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Ufficio stampa

Rassegna stampa IDV Emilia Romagna del 19/08/2013

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INDICE

extra IDV Le tre strade di Bonaccini 19/08/13

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Gazzetta di Modena

«La delocalizzazione della Firem potrebbe essere fuorilegge» 19/08/13

Gazzetta di Modena

Domani il sindaco all’incontro con l’azienda 19/08/13

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Gazzetta di Modena

Modena Le tre strade di Bonaccini 19/08/13

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Gazzetta di Modena

«La delocalizzazione della Firem potrebbe essere fuorilegge» 19/08/13

Gazzetta di Modena

Domani il sindaco all’incontro con l’azienda 19/08/13

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Nazionale Napoli: indagati, delibere e defezioni. L' estate calda di Luigi de Magistris 18/08/13

IlFatto.it

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GAllETTA DI MODENA Direttore Responsabile: Enrico Grazioli

19/08/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: 14.465 Diffusione: 10.513

Le tre strade di Bonacc Nel Pd curiosità per capire che farà il segretario: sindaco ? Regione o nazionale? Settembre è il mese destinato a divenire il mese della svolta in casa Pd in vista dei congressi e delle elezioni amministrative 2014. Il mese in cui si cominceranno a definire le strategie per elezioni che riguarderanno tre quarti dei comuni dell'Emilia-Romàgna, compresa la gran parte dei comuni modenesi, a partire dal capoluogo. La Urinazione è tanta. E a Modena si attende con curiosità di sapere che cosa farà Stefano Bonaccini, dalle cui decisioni se cimentarsi nelle primarie per la candidatura a sindaco o invece impegnarsi maggiormente sul fronte del partíto nazionale, potrebbe derivare situazioni completamente diverse. Ecco quindi che può risultare interessante, per provare a capire il suo orientamento, vedere come si muoverà nelle prossime settimane. In occasione delle feste del Ed, sparse in tutta la regione e non solo. Ebbene curiosando qua e là tra i programmi delle varie :feste il nome di Bonaccini sbuca in contesti dei tutto diversi l'uno dall'altro, ma sempre con esponenti di primo piano a livello nazionale. Ad esempio: il 30 agosto sarà alla festa di Pesaro con Debora Serracchiani (Presidente Regione FriuliVG) e Matteo Ricci (Presidente Provincia di Pesaro e leader del Pd marchigiano). 11 primo settembre a FestaReggio :laccia a faccia con la Senatrice Mussini del Movimento 5 stelle. Il 9 settembre a festa di Ravenna ad una iniziativa con Davide Zoggia (responsabile organizzazione Pd nazionale) . 1112 settembre a festa a Bologna a un confronto con Giuliano Poletti (Presidente Nazionale dell'Alleanza delle Cooperative Italiane, che mette in

Stefano Bonacc ni

coordinamento Legacoo p, Confco op erative e Agch 11 17 settembre, sempre a Bologna, sarà intervistato assieme a Roberto Speranza (capogruppo Pd alla Camera), Nicola Zingaretti (Presidente Regione Lazio) e il mocienesee reriziano Matteo Richetti. Il 22 settembre sarà alla festa di Ponte Alto a Modena, assieme al segretario nazionale Epifani. Curiosamente nessun incrocio diretto con Matteo Renzi, smentita per chi ritiene che i due siano già alleati, oppure conferma del fatto che alleati lo sono già e quindi non hanno bisogno di confrontarsi su un palco? Chissà. Certo è che questa fitta agenda di incontri, legata comunque al suo molo di segretario regionale, oggi come oggi sembrerebbero avvalorare plu la tesi di chi piRi che ad un impegno munì:cipale in quel di Modena, Bonaccini sembra essere tentato da un

:impegno nazionale a servizio del partito e del suo rinnovamento. Di sicuro incontri che poco aiutano i tanti "dietrologi" o rivali modenesi che cercano di anticipare i suoi movimenti. Che ci si spenda a Roma, a Bologna o a Modena, questi dibattiti servono e serviranno ad imbastire solide relazioni e queste iniziative vanno comunque in quei senso. Dicevamo Modena, Roma o Bologna perché sono queste le tre opzioni per il segretario: corsa a sindaco a Modena, sempre che si capisca se e in che modo il Pd modenese intenda supportarlo, un ruolo in Regione nel dopo Errani o, come si dice da qualche tempo e con insistenza, un ruolo a livello :nazionale, chissà magari a fianco di un Renzi acclamato segretario nazionale? Sul fronte Modena, quello che Bonaccini pensa dei da farsi (cono senza di lui), lo ha già spiegato in una intervista poche settimane fa: «Serve una nuova stagione, che metta al centro un nuovo modello di sviluppo che tenga assieme sostenibiiità (stop al consumo di suolo) e rilancio dell'economia e dell'occupazione (che investa su made in Italy; green economy; cultura e turismo; terzo settore) e che voglia tornare a giocare ruolo da protagonista». Quanto al programma ha spiegato ai suoi che si devono chiamare a raccolta le migliori personalità del mondo del lavoro, dell' impresa, dell'università, della cultura, del terzo settore che vogliano mettersi a disposizione per il rilancio di Modena, in un progetto di nuovo centrosinistra che unisca buona politica e civismo. Non sono tempi da un uomo solo al comando.. (a.m.)

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«La delocalizzazione della Firem potrebbe essere fuorilegge» Formigine. Dell'Orco, onorevole 5 Stelle: «Stiamo valutando se siano state violate le norme. Emulazione da scongiurare» IB FORMIG1NE

«Porteremo ti caso in Parlanwnto». Il deputato modenese Michele Dell'Orco del Movimento 5 Stelle ha espresso solidarietà ai lavoratori Firem di Formigine durante una visita ieri pomeriggio. «Ciò che è successo è inaccettabile — dichiara l'onorevole non è possibile traslocare così, deve essere garantito il preavviso di legge. Dal mio punto di vista è pure poco, in un mese un lavoratore non riesce a trovare una nuova sistemazione. Intendiamo assicurarci che arrivino i Tfr, che siano pagati gli stipendi di luglio. È possibile delocalizzare, ma dobbiamo accertarci dal punto di vista legislativo se sono state attuate le norme». «Stiamo verificando se non ci sia una violazione — spiega Cesare Pizzolla, segretario Fieni — in base all'articolo 47 della legge 428/1990». Il testo recita: «Quando si intenda effettuare un trasferimento

d'azienda in cui sono complessivamente occupati pit di quindici lavoratori (sono 40 alla Firem, mia) ai sensi dell'articolo 2112 del codice civile, il cedente e il cessionario devono darne comunicazione per iscritto almeno venticinque giorni prima l'atto da cui deriva il trasferimento». «L'informazione— si legge ancora -- deve riguardare la data o la data proposta del trasferimento; i motivi del programmato trasferimento d'azienda; le conseguenze giuridiche, economiche e sociali per i lavoratori; le eventuali misure previste nei confronti di questi ultimi». Infine, «i lavoratori che non passano alle dipendenze dell'acquirente, dell'affittuario o del subentrante hanno il diritto di precedenze nelle assunzioni che questi ultimi effettuino entro un anno dalla data del trasferimento. Nei confronti dei lavoratori, che vengano assunti dall'acquirente, dall'affittuario o dal subentrante in un mo-

mento successivo al trasferimento d'azienda, non trova applicazione l'articolo 2112 del codice civile». Tale articolo recita in apertura: «in caso di trasferimento d'azienda, il rapporto di lavoro continua con il cessionario ed il lavoratore conserva tutti i diritti che ne derivano». «Si può fare molto— aggiunge Dell'Orco tagliando i rimborsi elettorali, gli stipendi dei parlamentari, i costi di Infrastrutture di dubbia utilità, le spese di lottizzazione, rinunciando ai cacciabombardieri, ritoccando gli stipendi ai manager pubblici, si trovano soldi che possono essere usati per dare incentivi ai piccoli e medi imprenditori. Bisogna evitare casi del genere, in cui un imprenditore che non è in crisi preferisce andare in Polonia, agendo anche a livello di tassazione. Se passa questo messaggio, non si finisce più». Domani si discuterà a Roma, ma anche a Formigine, alla presenza del sindaco e del le-

Il picchetto dei lavoratori anche ieri davanti all'azienda

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gale dell'azienda. «Come amministrazione siamo super partes dichiara l'assessore formiginese Mario Agati - siamo umanamente vicini ai lavoratori e alle loro famiglie, ma non siamo lontani dalle esigenze degli imprenditori. Speriamo che il caso non venga emulato». Intanto il dibattito in rete imperversa. Alcuni fitoEarl d'azienda ammettono come gli Imprenditori siano tartassati e comprendono il trasferimento. Tuttavia, come molti cittadini, non condividono le modalità scelte dal titolare. «Azzeriamo tutto — spiega Agati — e andiamo alla trattativa per trovare una soluzione».

Gabriele Farina ©RIPRODUZIONE RISERVATA


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ilfattoquotidiano.it Napoli: indagati, delibere e defezioni. L' estate calda di Luigi de Magistris Ancora polemiche sul primo cittadino, dopo le indagini sulla coppa Amerca, per le nomine di dirigenti, deliberate in piena calura agostana e per il perdono concesso agli assessori indagati. Lui si difende punto su punto e dice: "Campagna falsa, denigratoria e violenta" Nel cuore della settimana di Ferragosto a Napoli la giunta de Magistris ha deliberato la nomina di 30 dirigenti a tempo determinato, tra cui quella del cognato dell' assessore al Personale Franco Moxedano e di uno dei curatori della campagna elettorale del sindaco arancione, Alessandro Nardi . Più o meno nelle stesse ore de Magistris rilasciava una intervista a Il Mattino per annunciare l' intenzione di ricandidarsi, di allacciare un rapporto più proficuo col Pd, e il 'perdono' degli assessori indagati, Pina Tommasielli e Tommaso Sodano , la prima accusata di aver fatto cancellare una decina di contravvenzioni alla sorella e al cognato, il secondo nel mirino della Procura per una consulenza sospetta. Resteranno entrambi al loro posto. Nello staff della Tommasielli, delega allo sport e allo stadio San Paolo, lavora come la cugina del sindaco, con un contratto che sarebbe scaduto in caso di esautorazione dell' assessore. Queste le notizie. Presentate dalla stampa napoletana come 'blitz di ferragosto' e da alcuni consiglieri, anche di maggioranza, come esempi di 'familismo amorale'. L' Idv, il partito che ha 'creato' il politico de Magistris, e che ora coltiva a livello centrale col sindaco rapporti freddi nonostante ufficialmente sia il gruppo consiliare più folto, ha diramato un comunicato durissimo a firma dei coordinatori campani Antonio Palagiano e Nello Di Nardo : "Sindaco fondamentalista con gli altri e garantista con se stesso, sconcertante la scelta di non allontanare gli assessori indagati". Per de Magistris è stato un agosto caldo, in tutti i sensi. Trascorso a Palazzo San Giacomo tra pile di carte e dossier amministrativi da mettere a punto. Niente ferie (consumate a fine luglio a Parigi), e un sacco di grattacapi: il bilancio da preparare e illustrato per sommi capi nei giorni scorsi, le polemiche sulla delibera per sanare le occupazioni abusive delle case popolari (poi ritirata), il Forum delle Culture che è ancora un grosso punto interrogativo, gli sviluppi e le conseguenze politiche delle inchieste: c' è quella sugli appalti della Coppa America, nella quale de Magistris è indagato insieme al fratello Claudio, consulente a titolo gratuito del Comune, e al capo di gabinetto Attilio Auricchio. Poi le nomine dirigenziali e la scelta di confermare in giunta Tommasielli e Sodano. In seguito alle quali i consiglieri Pietro Rinaldi e Vittorio Vazquez si sono autosospesi dalla Federazione della Sinistra (il partito di Sodano) e di fatto non fanno più parte della maggioranza. De Magistris può comunque contare su numeri sicuri in vista del passaggio - delicato - del bilancio in aula, che avverrà entro settembre. Il sindaco ha reagito con una lunga nota con cui respinge, punto su punto, critiche e insinuazioni. "Non posso accettare una campagna falsa, denigratoria e violenta che parla di parentopoli, familismo, blitz di ferragosto in merito alle nomine dei dirigenti del comune. Non posso che respingere il tentativo in atto, anche da parte di certa stampa, di ridurre questa amministrazione alla logica del 'così fan tutte', del tutti uguali, del niente cambia. Difenderò questa esperienza in tutte le sedi, comprese quelle giudiziarie, non escludendo di adire le vie legali di fronte ad accuse che non hanno fondamento". Nel merito delle nomine ferragostane, de Magistris spiega: "Non abbiamo pensato a vacanze, abbiamo sempre lavorato e abbiamo proceduto anche alla nomina dei dirigenti a tempo, in vista di una ripresa di settembre che deve vedere la macchina comunale pienamente operativa, possibile solo dopo aver avuto certezza ufficiale, a luglio, di aver portato la spesa per il personale sotto il 50%. Su 99 dirigenti di cui la macchina ha bisogno, ne abbiamo indicati 30 a tempo, di cui 27 operativi da anni all' interno del comune e contraddistintisi per impegno e professionalità in questi due anni. Dunque non personale a noi riconducibile politicamente, mi sembra evidente, ma personale qualificato e volenteroso". E il cognato dell' assessore Moxedano? "Lavora da 30 anni presso il Comune ed indicato dall' assessore al bilancio (Salvatore Palma, ndr) per la sua competenza". Conclusioni: "Io non faccio il giudice dunque non assolvo, io non faccio il prete dunque non perdono. Semplicemente sono un sindaco che compie valutazioni politiche di cui si assume responsabilità piena, compresa quella relativa all' assessore Tommasielli".

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