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Ufficio stampa

Rassegna Stampa IDV Emilia Romagna del 06/08/2013

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INDICE

extra IDV Moria di pesci, Favia chiede un monitoraggio straordinario 05/08/13

Estense.com

Alleanza con Pd o guerra? Terza via M5S: 'Governo di società civile con chi ci sta' 05/08/13

IlFatto.it

M5S contro De Luca: "Un indagato non può chiedere meno controlli della Pa" 05/08/13

IlFatto.it

Modena. Piace a M5S e Pdl, l' assessore Pd Maletti: 'Potrei candidarmi sindaco' 05/08/13

IlFatto.it

Grillo chiude la porta al Pd: "Nessuna possibilità di alleanza o fiducia" 05/08/13

IlFatto.it

Barricate, commemorazione del 91° anniversario. Pizzarotti non c' è 05/08/13

ParmaToday.it

Pdl in fila per Berlusconi «Firmiamo per lui» Stupite le turiste belghe 06/08/13

Corriere di Bologna

Inceneritore, la nuova Aia 'annulla' la differenziata 06/08/13

Estense.com

Modena. Piace a M5S e Pdl, l’assessore Pd Maletti: ‘Potrei candidarmi sindaco’ 06/08/13

Fatto Quotidiano Emilia Romagna

«No al maxi impianto solare a S. Prospero» 06/08/13

Il Resto del Carlino Bologna

Trecento firme (con polemica) per Silvio 06/08/13

7 8 9 10 11 12 14

16 17

Il Resto del Carlino Bologna

Pdl, 300 per Berlusconi in piazza Galvani ma Palmizio attacca: “Pochi dirigenti a Roma” 06/08/13

5

15

Gazzetta di Modena

LA RETROMARCIA DI FACCI (PDL) «Mai voluto accostare Berlusconi ai terroristi Mambro e Fioravanti» 06/08/13

4

La Repubblica Bologna

18

Regionale Modena. Piace a M5S e Pdl, l’assessore Pd Maletti: ‘Potrei candidarmi sindaco’ 06/08/13

Fatto Quotidiano Emilia Romagna

14

Bologna Pdl in fila per Berlusconi «Firmiamo per lui» Stupite le turiste belghe 06/08/13

Corriere di Bologna

LA RETROMARCIA DI FACCI (PDL) «Mai voluto accostare Berlusconi ai terroristi Mambro e Fioravanti» 06/08/13

Il Resto del Carlino Bologna

Trecento firme (con polemica) per Silvio 06/08/13

16 17

Il Resto del Carlino Bologna

Pdl, 300 per Berlusconi in piazza Galvani ma Palmizio attacca: “Pochi dirigenti a Roma” 06/08/13

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La Repubblica Bologna

18

Parma Barricate, commemorazione del 91° anniversario. Pizzarotti non c' è 05/08/13

ParmaToday.it

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Modena «No al maxi impianto solare a S. Prospero» 06/08/13

15

Gazzetta di Modena

Gestione stadio, il vicesindaco Ferrari: «Confermo il no e non mi dimetto» 06/08/13

Il Resto del Carlino Modena

Idv: «La discussione sulla convenzione per il Cabassi si è risolta con un “E’ così che vi piaccia o no”» 06/08/13

La Nuova Prima Pagina di Modena

Stadio, alta tensione in giunta 06/08/13

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Modena Qui

Ferrara Moria di pesci, Favia chiede un monitoraggio straordinario 05/08/13

Estense.com

Inceneritore, la nuova Aia 'annulla' la differenziata 06/08/13

Estense.com

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Ravenna A Roma pronta un’interrogazione 06/08/13

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La Voce di Romagna Ravenna

Forlì Cesena SCELTE DEL COMUNE Spendere meglio 06/08/13

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Corriere Romagna Cesena

HERA Ingombranti e verde: raccolta aumentata del 19% 06/08/13

Il Resto del Carlino Cesena

«Rio Busca, non c’è contaminazione» Hera smentisce i sospetti dei grillini 06/08/13

Il Resto del Carlino Cesena

L’Italia dei valori in dissoluzione Ma i consiglieri restano con Lucchi 06/08/13

Il Resto del Carlino Cesena

Interrogazione in commissione Difesa 06/08/13

25 26 27 28

La Voce di Romagna forlì

Rimini M5S: «La crisi della maggioranza è innegabile» 06/08/13

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Corriere Romagna di Rimini

“La Giunta Cecchini ‘tira a campare’” 06/08/13

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La Voce di Romagna Rimini

Nazionale Pd, prove d' intesa con l' Italia dei Valori 05/08/13

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Affari Italiani

Alleanza con Pd o guerra? Terza via M5S: 'Governo di società civile con chi ci sta' 05/08/13

IlFatto.it

M5S contro De Luca: "Un indagato non può chiedere meno controlli della Pa" 05/08/13

IlFatto.it

Modena. Piace a M5S e Pdl, l' assessore Pd Maletti: 'Potrei candidarmi sindaco' 05/08/13

IlFatto.it

Grillo chiude la porta al Pd: "Nessuna possibilità di alleanza o fiducia" 05/08/13

IlFatto.it

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Estense Moria di pesci, Favia chiede un monitoraggio straordinario Il consigliere ex 5 Stelle insospettito da Arpa: "Una tempestività tale da lasciare dubbi sulla reale analisi completa del fenomeno"Ambiente e salute , Comacchio. Comacchio. "Un monitoraggio straordinario da parte dell' Arpa per verificare compiutamente lo stato dei fatti che hanno causato la moria dei pesci, al fine di mettere in campo le azioni necessarie". È quanto sollecita Giovanni Favia (gruppo misto, ex 5 Stelle) alla giunta regionale in un' interrogazione presentata a seguito della forte moria di pesci verificatasi sulla costa ferrarese e al divieto di balneazione introdotto sul tratto di litorale che va da Porto Garibaldi e Lido degli Scacchi a causa della presenza di enterococchi intestinali. Favia segnala che Arpa, in un comunicato redatto "con una tempestività tale da lasciare dubbi sulla reale analisi completa del fenomeno", ha spiegato che il fenomeno della moria di pesci "non deriva da sostanze inquinanti nelle acque del mare", ma sarebbe una conseguenza di eventi eutrofici. Eppure, commenta il consigliere, "caso vuole che l' inquinamento da enterococchi intestinali nelle acque, coincida quasi del tutto con le zone in cui si sono verificate le morie di pesci dei giorni scorsi, anche se ufficialmente le cause che hanno comportato tale superamento dei limiti non sono al momento note e sono al vaglio degli organi tecnici preposti". Di qui la richiesta di un monitoraggio straordinario per accertarne le cause. Favia chiede quindi alla giunta regionale "se non ritenga opportuno intervenire immediatamente con un piano d' azione straordinario per riportare la Riviera romagnola a livelli di inquinamento accettabili, per evitare che si metta a rischio la vocazione turistica di questo territorio e le condizioni di benessere economico e sociale". In proposito il consigliere chiede "quali iniziative saranno intraprese per individuare e rimuovere le altre eventuali cause di inquinamento del mare Adriatico" e quali iniziative intenda intraprendere la Regione "al fine di evitare le pesanti ripercussioni che la situazione di inquinamento determinerà nell' economia della regione danneggiandone anche l' immagine e conseguentemente l' offerta turistica".

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05/08/2013 Periodicità: sito web


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05/08/2013 Periodicità: sito web

Alleanza con Pd o guerra? Terza via M5S: 'Governo di società civile con chi ci sta' Grillo tuona su twitter: "Pdl e pdmenoelle pari sono. Non c' è nessuna possibilità di voto di fiducia". Ma il dibattito è aperto. Pubblichiamo in esclusiva la lettera del senatore Roberto Cotti ai colleghi. "Premier nuovo, fuori dai partiti. Ministri scelti per competenza. Esecutivo aperto a tutti i gruppi" E' spuntata la terza via. Tra l' alleanza con il Partito democratico e il "mai al governo con il pdmenoelle", c' è un gruppo di parlamentari a 5 Stelle pronto a offrire un' altra opzione concreta: il "governo dei migliori" . Nel giorno in cui Beppe Grillo chiude per l' ennesima volta al governo dei partiti , sul tavolo compare una nuova ipotesi e a firmarla sono i parlamentari a 5 Stelle. L' iniziativa per uscire dall' impasse delle indiscrezioni, tra voci di corridoio e sondaggi da spiaggia del leader, la propone Roberto Cotti , senatore eletto in Sardegna in una email inviata ai colleghi e che ilfattoquotidiano.it pubblica in esclusiva. "Sono contento che mi abbiate contattato. Ho in mente una terza strada e spero di poterne parlare al più presto con i miei colleghi. La mia proposta è quella di fare un governo di società civile votato da chiunque ci sta". Un esecutivo con personalità che non c' entrano nulla con la politica, in totale rottura con il passato, ma, dice, con l' intenzione di ottenere risultati concreti in futuro: "Chiediamo al Partito democratico di fare un passo indietro e mettere fine al governo delle larghe intese . La domanda vera è, sono disposti a farlo? Non si tratta di sedersi al tavolo con loro, sia chiaro, ma di proporre un nuovo esecutivo che possa votare alcuni punti di emergenza per il Paese. La prima preoccupazione dev' essere la legge elettorale". Nessun accenno ai nomi, a chi potrebbe farsi carico di un tale peso: "E' presto, innanzitutto voglio capire quanti sono dalla mia parte". Ad agitare le acque ci ha pensato la sentenza Mediaset e la condanna di Silvio Berlusconi per frode fiscale . E ancora una volta, il Movimento 5 Stelle potrebbe essere l' ago della bilancia nel caso il governo delle larghe intese non superasse l' estate. La proposta dal senatore Cotti è la prima mossa scritta nero su bianco e potrebbe essere discussa già nelle prossime ore. "Siamo tanti a pensarla così", ha concluso Cotti, "e credo che questa opzione sarebbe l' unica capace di mettere d' accordo i più intransigenti e chi invece pensa addirittura di allearsi con il Partito democratico. Abbiamo un mese di pausa circa dall' attività parlamentare, usiamolo per parlare di questa strada nelle piazze e tra la gente, spieghiamo alle persone perché è necessario intervenire ". Il testo, che il fattoquotidiano.it ha potuto leggere in esclusiva, si risolve in una ventina di righe, uno spunto per un discussione che in molti sentono come "necessaria". "Proposta ai Senatori del Movimento 5 Stelle", ha scritto Roberto Cotti, " I l Pd e Scelta Civica mettano termine ai questo governo col Pdl ostaggio di Berlusconi, un governo impresentabile. Partiti e gruppi presenti in parlamento si rendano disponibili ad avvallare la nascita di un nuovo governo di rottura col passato, mettendosi da parte. Il PD faccia un passo indietro e appoggi un nuovo governo senza doverlo per forza guidare, né controllare. Parlo di un nuovo governo fatto da esponenti della società civile, aperto a chi vorrà sostenerlo. Un premier nuovo , fuori dai partiti, un programma nuovo e coraggioso, che parta dalla riforma del sistema elettorale (per dare una maggioranza certa al paese e permettere ai cittadini di votare i propri rappresentanti) e dalla riforma della politica, centrato sui problemi della gente e non sulla gestione dei e per i partiti. Si faccia un governo della gente anziché un governo dei partiti: non sto parlando di un accordo col Pd, un nuovo governo deve poter nascere da proposte discusse nel paese, tra la gente, non in vertici con segretari o capigruppo di partito. Se il Pd si mostrerà disponibile ad una prospettiva simile ed il capo dello stato la avvallerà si potrà ragionare sui particolari. Intanto giro questa proposta a voi Senatori del Movimento 5 Stelle per iniziare a parlarne, e la girerò presto anche ai nostri deputati. Se avrà consensi è giusto che se ne parli in tutto il Movimento prima di prendere qualsiasi determinazione. Roberto Cotti Cittadino Portavoce al Senato Movimento 5 Stelle". L' email l' hanno ricevuta tutti i 5 Stelle a Palazzo Madama, e già sta facendo discutere. "Ho visto il messaggio di Cotti", ha commentato il senatore siciliano Francesco Campanella , "e in generale voglio dire che nella nostra posizione non possiamo escludere altre soluzioni purché siano eticamente accettabili". Là dove "eticamente" vuol dire esponenti dalla condotta politica "pulita", spiega, "e in totale rottura con il passato". La priorità per molti all' interno del Movimento 5 Stelle, come dice Campanella, è quella di poter Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015

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ilfattoquotidiano.it dare risposte concrete agli elettori: "Io non dimentico che ogni giorno c' è un suicidio a causa della crisi economica. Se posso dare un contributo e salvarne anche solo uno, io voglio farlo. Penso ad un governo che possa agire. E spero che riusciremo a discuterne al nostro interno".

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05/08/2013 PeriodicitĂ : sito web


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05/08/2013 Periodicità: sito web

M5S contro De Luca: "Un indagato non può chiedere meno controlli della Pa" I senatori del Movimento 5 Stelle, Andrea Cioffi e Nicola Morra, hanno depositato un' interrogazione per chiedere chiarimenti sulle intenzioni del viceministro di ridurre del 90% il sistema dei controlli ed autorizzazioni preventivi da parte della pubblica amministrazione. A rivelare l' idea era stato lo stesso politico in un' intervista a "Il Denaro" Può Vincenzo De Luca , viceministro alle Infrastrutture e ancora sindaco di Salerno nonostante l' incompatibilità, nonché plurindagato per reati contro la pubblica amministrazione, proporre di ridurre il sistema dei controlli preventivi da parte della pubblica amministrazione? Non può, sostiene il M5S: c' è conflitto d' interesse e il pulpito non è proprio quello adatto. Ed è assai curioso che a pensare di rimodulare il ruolo di Soprintendenze e Genio Civile sia un indagato in una vicenda - il mega complesso edilizio del Crescent - dove è in discussione il silenzio assenso della Soprintendenza di Salerno al progetto e dove il Consiglio di Stato a ottobre sentenzierà sulla regolarità della licenza edilizia dopo aver raccolto anche la perizia del Genio Civile . E' il movimento di Beppe Grillo a sollevare il caso con un' interrogazione parlamentare il cui primo firmatario è il senatore salernitano Andrea Cioffi , candidato sindaco M5S alle comunali del 2011. L' iniziativa prende spunto da un' intervista rilasciata il 31 luglio da De Luca al quotidiano economico napoletano 'Il Denaro'. Con la quale il sindaco-vice ministro "informava la pubblica opinione - si legge nell' interrogazione - sulla circostanza che, in seno al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, sarebbe diventato "pienamente operativo il gruppo di lavoro sulla sburocratizzazione amministrativa e semplificazione normativa in materia di opere pubbliche". "Secondo quanto riferito dal predetto giornale sarebbe intenzione del viceministro De Luca proporre " Modifiche normative e operative al ruolo delle soprintendenze , all' attività degli uffici del Genio Civile e degli Uffici del Lavoro. Speciale attenzione sarà dedicata al tema dei ricorsi ai Tribunali amministrativi e dei soggetti titolati a ricorrere alla Giustizia amministrativa." L' obiettivo del viceministro sarebbe quello di "ridurre del 90% il sistema dei controlli ed autorizzazioni preventivi da parte della pubblica amministrazione". La parola ' sburocratizzazione ' in sé non è sbagliata. Ma se a pronunciarla è De Luca, secondo i grillini, bisogna stare attenti. Perché il sindaco è un collezionista di opere pubbliche incompiute (palazzetto dello sport, cittadella giudiziaria, stazione marittima), costose (metropolitana), mal progettate e parzialmente crollate (Piazza della Libertà) ed ha consentito la realizzazione di un condominio privato su suolo pubblico (Crescent), "assumendo in capo all' amministrazione comunale tutti i rischi derivanti dai contenziosi aperti nei confronti del costruttore, nel caso venga dichiarata la illegittimità dell' opera da parte della magistratura amministrativa e ne venisse imposta la demolizione". Inoltre "il sindaco De Luca - sottolineano Cioffi e gli altri senatori grillini - è indagato in più di un procedimento penale a causa delle illegittimità che sarebbero state commesse in qualità di amministratore della città di Salerno proprio con riferimento alle numerose opere pubbliche sopra descritte e la situazione debitoria del Comune è nota alla Corte dei Conti". Ma De Luca è davvero viceministro ? "Dal comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 2 del 2 maggio 2013 risulta che il dott. Vincenzo De Luca, attualmente sindaco di Salerno, ricoprirebbe la carica di viceministro, mentre allegato al comunicato stesso è pubblicato esclusivamente il DPR di nomina dei sottosegretari che comprende la carica di Sottosegretario del dott. De Luca" ricorda Cioffi. "Non essendo stato pubblicato il decreto di nomina a viceministro, il dott. De Luca ricopre la carica di Sottosegretario ". Che sia viceministro o solo sottosegretario, i grillini chiedono se il ministro Lupi conosca e condivida le esternazioni del sindaco di Salerno e se De Luca "possa assumere iniziative legislative che, a giudizio degli interroganti, paiono in aperto contrasto e in palese conflitto con le vicende giudiziarie civili, amministrative e penali che lo vedono coinvolto". I parlamentari 5 Stelle chiudono con l' ennesimo appello a De Luca a dimettersi da sindaco, ricordando i precedenti dei ministri Zanonato e Delrio . Dimissioni che, come è noto, De Luca non è intenzionato a presentare: si lascerà decadere, la procedura è stata avviata e continua a rilento, il consiglio comunale così prolungherà la durata dell' amministrazione fino alle elezioni del 2014.

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05/08/2013 Periodicità: sito web

Modena. Piace a M5S e Pdl, l' assessore Pd Maletti: 'Potrei candidarmi sindaco' Le elezioni comunali saranno nel 2014, ma la lotta interna al partito democratico è già cominciata. In corsa anche la politica già nella giunta del primo cittadino Pighi che ufficiosamente ha cominciato la campagna elettorale. Giovanardi: "Se si presentasse come indipendente, potremmo sostenerla" Ad entrare nel nuovissimo sito web dell' assessore Francesca Maletti , probabile candidato del centrosinistra a Modena per le amministrative del 2014, a far da cornice ci sono la Ghirlandina e il supermercato Portobello dove non esiste la cassa all' uscita, ma manca qualsiasi traccia del partito al quale appartiene, il Pd. Nessun simbolo, nemmeno un marchio: Partito Democratico non pervenuto fino all' ultima riga di una ricca biografia tutta dedicata ai servizi sociali tra Acli, volontariato e associazionismo cattolico che per Maletti sono pane quotidiano anche in giunta Pighi. "Normale", spiega al fattoquotidiano.it, "mi sono iscritta al Pd nel 2007 e nel mio curriculum appare oggettivamente per ultimo. La mia storia non viene dai partiti". Parole che risuonano minacciose nelle stanze dei democratici modenesi che fino a poco tempo fa per la candidatura a primo cittadino avevano puntato sul segretario regionale Stefano Bonaccini , su cui però pende la richiesta di rinvio a giudizio per abuso d' ufficio e turbativa d' asta, in relazione all' inchiesta sulla gestione del chiosco al parco Ferrari, che a settembre 2013 vedrà forse la sua conclusione. "Non dimentichiamoci che il Pd è nato dalla fusione di due partiti", aggiunge Maletti, "e io mi rifaccio al discorso del Lingotto di Veltroni: da quel giorno nel partito molte cose sono cambiate". Classe '66, dal 2004 al 2009 assessore alle Politiche sociali, per la casa e per l' integrazione del Comune di Modena, incarico bissato nel 2009 cambiando delega (alle Politiche sociali, sanitarie ed abitative), la futura candidata che smuove le acque in casa Pd è una renziana di ferro: "Matteo è la spinta migliore per rappresentare un nuovo rapporto tra politica e cittadini. L' ho votato a novembre e vorrei che l' entusiasmo di quei giorni rifiorisse". In una città dove l' urbanizzazione e relativa cementificazione non pare aver avuto freni, Maletti punta sui temi ambientali , - smarcandosi ultimamente dal Pd -, e sul non arretramento rispetto alla qualità dei servizi sociali: "Tre le priorità per una nuova Modena: un rapporto diverso tra politica e cittadini, una rete locale per salvare i giovani dalla disoccupazione, un brand Modena per valorizzare le nostre eccellenze imprenditoriali e culturali". L' assessore ha partecipato a diversi incontri negli ultimi due mesi e ha raccolto il tutto esaurito con un consenso, e presenze fisiche, trasversali. Così se si parte dal plauso raccolto in casa Pdl con Giovanardi ("E' cattolica e se avesse il coraggio di dire: mi presento candidato sindaco come indipendente, alla guida di una lista civica il Pdl potrebbe convergere"), a fare la coda per ascoltarla durante le ultime apparizioni è arrivato tutto il mondo modenese dei comitati ambientalisti ed ecologisti compresa Modenasaluteambiente degli ex grillini Ballestrazzi e Poppi : "Se fa una lista civica e mette in programma il consumo zero del territorio, la cancellazione della bretella Modena-Sassuolo e il no all' inceneritore cominciamo a discuterne". Di tutt' altro avviso i "vicini" di Sel che a Modena non sostengono la giunta Pighi: "E' mai possibile che in questa città l' unico cambiamento politico debba arrivare da dentro il Pd?", spiega al fattoquotidiano.it il coordinatore provinciale, Cristian Favarin , "Verso Sel non mancano i "ponti", semmai mancano gli approdi. La nostra sfida è per un' alternativa forte rispetto al passato che passi dai contenuti non dai nomi". "E poi Maletti da assessore ha votato molte delibere e scelte amministrative che noi abbiamo combattuto", aggiunge l' assessore regionale di Sel, Massimo Mezzetti, " la sua candidatura è marketing politico proprio come Renzi che un giorno strizza l' occhio a Berlusconi e l' altro no, parla solo di metodo e poi mai di contenuti. A breve a Modena dal Pd usciranno altri cinque, sei candidati. Nel caso poi ci siano le primarie, se le facciano da soli, noi non ci faremo triturare nel loro meccanismo. E se vincerà la Maletti ci confronteremo sui contenuti, ma fatico a vederci alleati con lei o magari con una lista civica votata anche da Giovanardi". "Negli ultimi mesi ho incontrato molti modenesi", chiosa Maletti, "non persone che chiedevano posti (ride, n.d.r.). Più ho parlato coi giovani più i loro problemi erano trasversali, verso una migliore qualità della vita, dal prezzo del bus, al wi-fi, al lavoro , fino ai concerti in città. Ovvio che che se vogliamo un cambiamento per il futuro di Modena gli steccati classici dei partiti dovranno saltare". Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015

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ilfattoquotidiano.it Grillo chiude la porta al Pd: "Nessuna possibilità di alleanza o fiducia" Il leader del Movimento 5 stelle interviene dal suo profilo Twitter per stoppare le voci sulla nascita di un possibile governo a maggioranza Pd-M5s in alternativa a quello delle 'larghe intese'. "Pd e Pdmenoelle pari sono", scrive Grillo sul suo account. Nessuna possibilità di un' alleanza del Movimento 5 stelle con il Partito Democratico . Ci hanno provato con i sondaggi in spiaggia, le indiscrezioni sulle chiacchierate al bar mentre trascorre le vacanze in Sardegna e i malumori che tornano a galla tra i parlamentari grillini. Ma Beppe Grillo non ammette voci di corridoio e sulla pagina Twitter e scrive: "Pdl e pdmenoelle pari sono. Non c' è alcuna possibilità per me di allearmi né con uno, né con l' altro, né di votargli la fiducia". Beppe Grillo, in vacanza al mare, interviene per rispedire al mittente ogni indiscrezione di apertura verso il Partito democratico e attaccare quello che chiama "giornalismo da bar": "Qualche pennivendolo si aggira nei bar della Sardegna , in alcuni dove non sono neppure mai stato, per attribuirmi aperture al pdmenoelle. Siamo arrivati al giornalismo da bar. Le pressioni per un' alleanza del M5S con il pdmenoelle con articoli inventati di sana pianta durano dal giorno dopo le elezioni politiche. Vi prego di smetterla. Mai con il pdl, mai con il pdmenoelle". Il riferimento è all' intervista a Tino Demuro , ex sindaco di Arzachena (Costa Smeralda), pubblicata da Repubblica, dove si racconta di una serata nella cantine Surrau, tra vino e buon cibo a parlare di futuro. "Ho promesso riforme", avrebbe detto il comico secondo il quotidiano, "mi sono impegnato per abolire il Porcellum. Se cade il governo non si vota e allora devo concretizzare i nostri voti. Non posso restare con il cerino in mano". In sintesi: "Se questa volta non faccio nulla, la rete non me lo perdona. Sarebbe difficile dire di no come a marzo". Frasi smentite il giorno dopo dallo stesso comico, intervenuto su Twitter e sul blog a spegnere ogni voce di polemica. Fantapolitica, come la definiscono i suoi eletti, tutti presenti un aula il 5 agosto per le ultime votazioni prima della pausa estiva. Ma all' interno c' è chi la pensa diversamente e, già dopo la famosa consultazione con Pier Luigi Bersani, cova l' idea che un' alleanza di responsabilità con il Partito democratico non potrebbe essere il peggiore dei mali. La paura del Movimento 5 Stelle è quella di tornare ad essere l' ago della bilancia e già lo spettro di riunioni in streaming, consultazioni con il Partito Democratico e necessità di dare risposte concrete torna a bussare alle porte dei parlamentari . "Speriamo che sia arrivata la volta buona", ha detto il deputato Francesco Molinari al Corriere della Sera, "Speriamo che, se cade il governo, il presidente affidi a noi l' incarico". Della stessa opinione Paola Pinna: "Andare al voto adesso non avrebbe molto senso". Dopo l' espulsione di Adele Gambaro a inizio giugno, l' ultima di una lunga serie di mal di pancia, i parlamentari avevano cominciato a ingranare la marcia. Opposizione di punta, hanno inanellato una serie di successi, dal Restitution Day fino alla maratona di interventi in P arlamento per opporsi alla riforma dell' art.138. Ma la paura di dover tornare in prima fila tra alleanze di governo e offerte difficili da rifiutare è dietro l' angolo. Così poche ore dopo la sentenza Mediaset, Riccardo Nuti , capogruppo alla Camera, aveva diffuso le linee guida di comunicazione all' esterno. Tra queste una frase che ha destato numerose polemiche. "Cosa deve fare il Pd?". Su questo punto, secondo Nuti, il Movimento 5 Stelle ha un' idea chiara: "I democratici dovrebbero votare la nostra proposta di legge elettorale". Poche righe che sono bastate ad alcuni per trovare possibili aperture e ventate di aria nuova e cambiamento. Voci smentite poi all' unisono dai rappresentanti in Parlamento.

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05/08/2013 Periodicità: sito web


Parma Today Barricate, commemorazione del 91° anniversario. Pizzarotti non c' è Il ricordo più appassionato è stato quello di Massimo Bussandri, segretario generale della Cgil di Parma: "Nel 1922 molti figli del popolo si opposero al fascimo, erano persone molto umili ma capirono quale era il valore della democrazia" Barricate, commemorazione del 91° anniversario. Pizzarotti non c' è Il ricordo più appassionato è stato quello di Massimo Bussandri, segretario generale della Cgil di Parma: "Nel 1922 molti figli del popolo si opposero al fascimo, erano persone molto umili ma capirono quale era il valore della democrazia" Christian Donelli 5 agosto 2013 Tweet Nella notte tra il 5 e il 6 agosto del 1922 le truppe fasciste di Italo Balbo lasciarano la città. Parma aveva resistito al fascimo in armi. La popolazione dell' Oltretorrente e del quartiere Naviglio si era organizzata, armi alla mano, e aveva cacciato i fascisti. Il comunista Guido Picelli e l' anarchico Antonio Cieri organizzarono la rivolta dei 'figli del popolo', gli abitanti dei quartieri popolari. Uno degli episodi più significativi della storia d' Italia prima della Resistenza. Oggi si è svolta la Commemorazione del 91esimo anniversario. In rappresentanza del Comune di Parma il presidente del Consiglio comunale Marco Vagnozzi, ma non il sindaco Federico Pizzarotti. Il ricordo più appassionato è stato quello di Massimo Bussandri, segretario generale della Cgil di Parma che ha ricordato gli avvenimenti storici di quelle giornate. "Nel 1922 molti figli del popolo si opposero al fascimo, erano persone molto umili ma capirono quale era il valore della democrazia e si raccolsero intorno ad alcuni capi come Guido Picelli e Antonio Cieri. Scrissero una pagina della cultura di questa città. C' è un ponte che lega quei giovani alla resistenza e alla storia del nostro sindacato ". Il senatore del Pd Giorgio Pagliar i ha ricordato l' episodio storico legandole alle polemiche di questi anni sulle istituzioni. "Sul fronte della democrazia la battaglia non deve finire, in un momento come questo di attacco alle istituzioni è necessario difendere la democrazia, come nei giorni delle Barricate il popolo difese la libertà. Non bisogna avere paura della memoria".

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05/08/2013 Periodicità: sito web


pressunE

06/08/2013

CORRIERE DI BOLOGNA Direttore Responsabile: Armando Nanni

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

banchetto Dopo la conc anna

Pdl in fila per Berlusc oni «Firmiamo per lui» Stupite le turiste belghe Il popolo bolognese di Silvio si mette in fila per manifestare solidarietà al suo leader. Anzi, per metterla per iscritto firmando una petizione. Alle fine saranno circa 30o i sostenitori del Pdl che si sono messi in fila al banchetto in piazza Galvani, allestito dai consiglieri Galeazzo Bignami (in Regione) e Marco Lisci (in Comune), per firmare il sostegno al Cavaliere e i referendum sulla giustizia, promossi dai radicali e sostenuti dal 1Pdl. Un colpo d'occhio che non sfugge anche a due turiste arrivate dal Belgio. «Is Berlusconi so popular here?», chiede una delle due, stupita dal fatto che l'ex premier abbia ancora così tanto seguito in Italia. «In Belgio e negli altri Paesi — spiega in inglese la turista — Berlusconi non è considerato una brava persona. Tutti ne parlano e ne scrivono come un pagliaccio (clown, licir), uno furbo (tricky, ndr) e corrotto (corrupted, ndr)». La signora è al corrente della condanna in via definitiva di Berlusconi e, forse proprio per questo, considera «molto interessante» la manifestazione. «Sono un berlusconiano, per questo firmo, anche se Berlusconi avrebbe fatto bene a parlare di meno, doveva mordersi la lingua come doveva modersela chi dei suoi ha evocato la guerra civile», sbotta Francesco Prestopino, riferendosi tile dichiarazioni di • alcuni giorni fa del coordinatore ,:i .:;•,t0", del Pdl Sandro Bondi. «Siamo moderati, per le leggi, per l'ordine Banchetto in piazza Galvani — prosegue —, ma la giustizia in Italia non funziona bene». «Non capisco come si faccia ad amministrare la giustizia in questo Paese — dice Elena Tonielli io ho un contenzioso da anni, solo il suo è arrivato alla fine». «Non ci aspettavamo tanta affluenza considerando che è agosto confessa lisci è un segnale di affetto, di stima e di volontà di riaffermare la centralità di Berlusconi, un'occasione che abbiamo voluto dare a chi non è potuto andare a Roma. E poi molti vedono in Berlusconi la propria storia di malagiustizia». Bignami ha preso un treno per portare le firme nella sede del Pdl. «La città ha tanti problemi dichiara ma era giusto dedicare la giornata a questo. C'è accanimento contro Berlusconi e la giustizia non funziona. Se pensano di decapitare il centrodestra per via giudiziaria, ci troveranno compatti». Marina Amaduzzi RIP14CDUZIONE 14ISERVP:rA

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Estense Inceneritore, la nuova Aia 'annulla' la differenziata Proteste ambientaliste. L' assessore Zadro: "Il Comune era già al corrente da tempo dei cambiamenti in atto"Ambiente e salute , Primo Piano. Le modifiche all' Autorizzazione integrata ambientale (Aia) dell' inceneritore di via Diana, approvata negli ultimi giorni dalla Conferenza dei servizi ( vai all' articolo ), vedono due principali novità. Da un lato una riduzione fino al 99% delle emissioni consentite per determinate sostanze inquinanti (tra cui HF, SOx, Ipa e metalli) che dovrebbe garantire in futuro una maggiore qualità dell' aria in rapporto alla quantità di rifiuti bruciati, dall' altro la temuta possibilità da parte di Hera di "importare" e smaltire rifiuti da tutto il territorio regionale. Un' ipotesi (resa possibile dalla legge regionale 23 del 2011) che già solleva le prime polemiche, sia per i possibili legami del termovalorizzatore con l' ampliamento del teleriscaldamento, sia perché potrebbe disincentivare molti cittadini ferraresi a impegnarsi nella raccolta differenziata. Secondo la nuova Aia infatti il "tetto" di materiali smaltibili dall' inceneritore resta invariato: 130 mila tonnellate all' anno. Una quota che se necessario potrà essere raggiunta, secondo la legge regionale, anche con i rifiuti provenienti dal bacino unico regionale. "Senza dubbio è una novità che fa perdere senso alla raccolta differenziata - commenta Francesca Cigala Fulgosi, ex consigliere comunale (uscita dai Verdi in polemica con il sì del partito dell' allora centrosinistra ferrarese su triplicazione dell' inceneritore e turbogas) e tra i fondatori del comitato Ferrara Città Sostenibile -: i cittadini ferraresi sapranno che, anche se seguono i comportamenti più virtuosi, la quantità di rifiuti bruciati in città resterà sostanzialmente la stessa, perché i mancati carichi ferraresi verranno sostituiti da quelli di altre province. Una situazione che vanifica tutti gli sforzi individuali". E la Fulgosi non mostra troppa fiducia neanche nei limiti alle emissioni imposti con la nuova modifica dell' Aia, anche in virtù di un ingombrante "precedente": il protocollo firmato nel giugno 2003 dall' allora sindaco Gaetano Sateriale, in cui si garantiva "di limitare il conferimento all' inceneritore di Ferrara esclusivamente ai rifiuti prodotti nel territorio provinciale". "Non ci fidiamo delle prescrizioni - spiega l' ambielntalista -, possono essere scavalcate in qualunque momento da norme successive, come accaduto con il protocollo del 2003, e l' unica soluzione ai problemi ambientali è di non costruire strutture impattanti sul territorio. Noi crediamo che questa vicenda sia legata al progetto del teleriscaldamento: anche se Hera garantisce che le centrali di supporto a metano funzioneranno solo otto giorni all' anno, nessuno può escludere modifiche successive alle normative". Chi invece vede di buon occhio la nuova Aia è l' assessore comunale all' ambiente Rossella Zadro, che dichiara di "aver seguito vari incontri della Conferenza dei servizi, di cui fanno parte anche Arpa e Usl" e che l' amministrazione era già al corrente da diverso tempo dei cambiamenti in atto. L' assessore però non vuole sentir parlare di un "potenziamento" del termovalorizzatore: "È un argomento che solleva sempre molti dubbi, ma credo sia importante evidenziare che la nuova Aia prevede una diminuzione dei flussi di massa, che non c' è un aumento della quantità di rifiuti bruciati e che Hera ha definitivamente abbandonato le richieste di bruciare biomasse e di portare la soglia limite a 142 mila tonnellate. La riduzione fino al 99% di vari agenti inquinanti porterà poi a una selezione a monte dei rifiuti da bruciare, alcuni dei quali dovranno essere smaltiti autonomamente da Hera, attraverso discariche o in altri modi". La Zadro spiega che Hera sarà obbligata a fornire ogni due mesi i dati sulle emissioni, in modo da poter essere monitorate costantemente, e riguardo alla produzione di energia per il teleriscaldamento spiega che "i termovalorizzatori e gli impianti di smaltimento esistono perchè esistono i rifiuti, ed è giusto utilizzare l' energia che producono. Per scaldare l' acqua Hera potrebbe utilizzare anche il metano o altri combustibili, ma a mio avviso è meglio bruciare un rifiuto piuttosto che una fonte fossile, che ha un impatto maggiore sull' ambiente". Secondo l' assessore il rischio di vedere Ferrara trasformata in un "centro di smaltimento" regionale è molto remoto: "In regione ci sono otto inceneritori e per i rifiuti indifferenziati ci sarà una collaborazione tra territori durante la manutenzione dei vari impianti. A Ferrara stiamo lavorando per diventare il punto di riferimento per il recupero della plastica: si sta guardando a delle nuove strutture da implementare proprio per il recupero dei materiali. Ma l' inceneritore resterà fermo a 130 tonnellate: quella è la quota per cui è autorizzato e non c' è nessun genere di potenziamento, anzi grazie ai nuovi Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015

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Estense vincoli possiamo dire che è stato depotenziato".

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06/08/2013 PeriodicitĂ : sito web


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Romagna

06/08/2013 Periodicità: sito web

Direttore Responsabile: Antonio Padellaro

Modena. Piace a M5S• e Pdl, l'assessore Pd Maletti: `Potrei candidarmi sindaco ' Le elezioni comunali saranno nel 2014, ma la lotta interna al partito democratico è già cominciata. In corsa anche la politica già nella giunta del primo cittadino Pighi che ufficiosamente ha cominciato la campagna elettorale. Giovanardi: "Se si presentasse come indipendente, potremmo sostenerla" di Davide Turrini I Modena I 5 agosto 2013

Ad entrare nel nuovissimo sito web dell'assessore Francesca Maletti, probabile candidato del centrosinistra a Modena per le amministrative del 2014, a far da cornice ci sono la Ghirlandina e il supermercato Portobello dove non esiste la cassa all'uscita, ma manca qualsiasi traccia del partito al quale appartiene, il Pd. Nessun simbolo, nemmeno un marchio: Partito Democratico non pervenuto fino all'ultima riga di una ricca biografia tutta dedicata ai servizi sociali tra Acli, volontariato e associazionismo cattolico che per Maletti sono pane quotidiano anche in giunta Pighi. "Normale", spiega al fattoquotidiano.it, "mi sono iscritta al Pd nel 2007 e nel mio curriculum appare oggettivamente per ultimo. La mia storia non viene dai partiti". Parole che risuonano minacciose nelle stanze dei democratici modenesi che fino a poco tempo fa per la candidatura a primo cittadino avevano puntato sul segretario regionale Stefano Bonaccini, su cui però pende la richiesta di rinvio a giudizio per abuso d'ufficio e turbativa d'asta, in relazione all'inchiesta sulla gestione del chiosco al parco Ferrari, che a settembre 2013 vedrà forse la sua conclusione. "Non dimentichiamoci che il Pd è nato dalla fusione di due partiti", aggiunge Maletti, "e io mi rifaccio al discorso del Lingotto di Veltroni: da quel giorno nel partito molte cose sono cambiate". Classe '66, dal 2004 al 2009 assessore alle Politiche sociali, per la casa e per l'integrazione del Comune di Modena, incarico bissato nel 2009 cambiando delega (alle Politiche sociali, sanitarie ed abitative), la futura candidata che smuove le acque in casa Pd è una renziana di ferro: "Matteo è la spinta migliore per rappresentare un nuovo rapporto tra politica e cittadini. L'ho votato a novembre e vorrei che l'entusiasmo di quei giorni rifiorisse". In una città dove l'urbanizzazione e relativa cementificazione non pare aver avuto freni, Maletti punta sui temi ambientali, — smarcandosi ultimamente dal Pd -, e sul non arretramento rispetto alla qualità dei servizi sociali: "Tre le priorità per una nuova Modena: un rapporto diverso tra politica e cittadini, una rete locale per salvare i giovani dalla disoccupazione, un brand Modena per valorizzare le nostre eccellenze imprenditoriali e culturali". L'assessore ha partecipato a diversi incontri negli ultimi due mesi e ha raccolto il tutto esaurito con un consenso, e presenze fisiche, trasversali. Così se si parte dal plauso raccolto in casa Pdl con Giovanardi ("E' cattolica e se avesse il coraggio di dire: mi presento candidato sindaco come indipendente, alla guida di una lista civica il Pdl potrebbe convergere"), a fare la coda per ascoltarla durante le ultime apparizioni è arrivato tutto il mondo modenese dei comitati ambientalisti ed ecologisti compresa Modenasaluteambiente degli ex grillini Ballestrazzi e Poppi: "Se fa una lista civica e mette in programma il consumo zero del territorio, la cancellazione della bretella Modena-Sassuolo e il no all'inceneritore cominciamo a discuterne". Di tutt'altro avviso i "vicini" di Sel che a Modena non sostengono la giunta Pighi: "E' mai possibile che in questa città l'unico cambiamento politico debba arrivare da dentro il Pd?", spiega al fattoquotidiano.it il coordinatore provinciale, Cristian Favarin, "Verso Sel non mancano i "ponti", semmai mancano gli approdi. La nostra sfida è per un'alternativa forte rispetto al passato che passi dai contenuti non dai nomi". "E poi Maletti da assessore ha votato molte delibera e scelte amministrative che noi abbiamo combattuto", aggiunge l'assessore regionale di Sel, Massimo Mezzetti, "la sua candidatura è marketing politico proprio come Renzi che un giorno strizza l'occhio a Berlusconi e l'altro no, parla solo di metodo e poi mai di contenuti. A breve a Modena dal Pd usciranno altri cinque, sei candidati. Nel caso poi ci siano le primarie, se le facciano da soli, noi non ci faremo triturare nel loro meccanismo. E se vincerà la Maletti ci confronteremo sui contenuti, ma fatico a vederci alleati con lei o magari con una lista civica votata anche da Giovanardi". "Negli ultimi mesi ho incontrato molti modenesi", chiosa Maletti, "non persone che chiedevano posti (ride, n.d.r.). Più ho parlato coi giovani più i loro problemi erano trasversali, verso una migliore qualità della vita, dal prezzo del bus, al wi-fi, al lavoro, fino ai concerti in città. Owio che che se vogliamo un cambiamento per il futuro di Modena gli steccati classici dei partiti dovranno saltare". Pagina 14 di 31 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015


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GAllETTA DI MODENA Direttore Responsabile: Enrico Grazioli

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06/08/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: 14.465 Diffusione: 10.513

pianto solare a S. Prospero»

Il Movimento 5 Stelle: «Basta con l'occupazione di grandi estensioni di terreni agricoli pregiati» SAN PROSPERO

Dopo le critiche del Pdl di San Prospero, anche il Movimento 5 Stelle si scaglia contro il masi impianto fotovoltaico situato tra San Prospero e la frazione di San Pietro in Elda. Un impianto di circa tre ettari che l'amministrazione e l'Opera Pia Regni hanno deciso di installare sopra un terreno agricolo. I grilli ii, come spiega uno degli iscritti, Umberto Cottafavi, non sono contrari all'installazione del fotovoltaico, ma alla scelta del terreno su cui esso è ubicato. «Non è pensabile sprecare aree agricole per la produzione di energia - spiega Cottafavi

- questa aberrazione è sostanzialmente dovuta al meccanismo degli incentivi, che, sicuramente positivi per incentivare impianti residenziali, ma quando fanno diventare conveniente distruggere aree coltivabili per trasformarle in impianti di produzione di energia, ci fanno capire che c'è qualcosa che non va. :Noi, come movimento, crediamo :fortemente nel fotovoltaico e nell' incentivo alla sua installazione ma pensiamo che vadano dissuase le soluzioni che consumano territorio e questo compito di dissuasione dovrebbe arrivare in primis dalle amministrazioni pubbliche, comunali, regionali e n aziona-

li». Il :movirnef110 è molto dubbioso, in particolare verso lo stato di deterioramento e rovina dell'ambiente. «Non ci sono compensazioni monetarie - continua Cottafavi - che ripagano una tal modifica del paesaggio e territorio, anche se nei progetti si pensa di riportare tutto allo stato attuale una volta esaurito il ciclo [Evita dei pannelli. Inoltre non si tiene conto che una -volta modificato un territorio o un ecosistema, questo non potrà mai tornare come prima perché il terreno è un elemento vivo a differenza dei tetti di edifici e di aziende». Ma i "5 Stelle" avrebbero anche una possibile proposta in alternativa alla scelta

dell'amministrazione: «Ci permettiamo - conclude Cottafavi - di suggerire al sindaco e alla giunta una strada diversa che punta a minimizzare il consumo di suolo agricolo, adottando tecnologie più innovative per mantenere il rendimento e l'efficienza dell'impianto previsto inizialmente a terra, diminuendo la superficie da utilizzare. Per fare ciò proponiamo soluzioni già diffuse basate su vele fotovoltaiche ad inseguimento solare, posizionate ad una altezza di quattro metri da terra, che permetterebbe di mantenere vivo e attivo terreno continuando a coltivare colture, seppur di minor pregio, riducendo sensibilmente il consumo di suolo, rispetto ad un banale e classico impianto fisso a terra, nettamente più impattante e meno produttivo, a tutti i Livelli».

Serena Fregn i ©RIPRODUZIONI= P,ISRVA FA

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Maxi impianto fotovoltaico: quello di San Prospero sorgerebbe su tre ettari

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il Resto del Carlino

BOLOGNA Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

\ RETROMARCK DI F*Cel Mai voluto accostare Berlusconi a terroristi Marnbro e Horavantb> PDL prova ad archiviare lo scivolane di Michele Faci capogruppo in Comune, che sabato ha messa sulla stesso piano il caso giudiziaria dì Silvia et lusconi con quello dei terroristi Francesca lar bro e Valerlo Floravanti, condannati per la

stri ge di Bologna. Una frase infelice, che ha subito scatenatola censura nei confronti di Facci da parte de i parlamentari Pdl, «Credo che lui per primo abbia ca pito---- commenta Galeazzo Bignarni, COnSighere gionale Pdi m; non strumenulizziamo le scivolat e, In to momento c'è bisogno di unità e corripatma», Alla fine, é lo stesso Facci a cercare di ci^ iudere il caso. Via Facebook precisa: «Nonh vol accostare la sua persona a quella di terroristi. n'l i pii spiace ; e me ne scuso, se qualcuno ha interpretata in difforme».

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06/08/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.


06/08/2013

il Resto del Carlino

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BOLOGNA

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Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

PDL BIGNAMI LE CONSEGNA A RAFFAELE H I I O, NELLA SEDE ROMANA DI VIA DELL'UMILTÀ

Trecento f e con polemica) per Silvio SOTTO LA CANICOLA, i..113(11. raccoglie 326 firme a sostegno di Silvio Berlusconi. Tutto in un paio d'ore, ieri mattina in piazza Galvani, luogo simbolo; qui nel 2007 il Cavaliere tenne l'ultimo comizio bolognese. «Bologna ha altri problemi — riconosce Galeazzo Bignami, consigliere regionale Pdl, ideatore del gazebo con il

IL DEPIrMT PALMIZIO «È triste che domenica i vertici beati dei partito non fossero a Roma» consigliere comunale Marco Lisci ma ci è sembrato doveroso consentire a chi non era potuto andare a Roma di testimoniare vicinanza a Berlusconi». Bignami, nel pomeriggio di ieri, ha portato le firme nella sede ro-

mana del partito, in via dell"Umiltà, dove lo attendeva l'ex ministro Raffaele Fitto. Lisci non si aspettava «un simile assalto al banchetto: è un segnale di affetto, stima e volontà di riaffermare la centralita di Berlusconi», Massimo Palmizio, deputato del Pdl, «apprezza» l'iniziativa, ma bacchetta il partito bolognese per la quasi totale assenza (c'erano solo i consiglieri comunali Michele Facci e Lorenzo Tomassini) alla manifestazione pro-Berlusconi in via del Plebiscito. «Mi rattrista aver constatato la completa assenza dei vertici locali e dei consiglieri regionali eletti in questo territorio. Certo, il periodo e feriale e il caldo è tanto ma era domenica che Berlusconi, come uomo, aveva bisogno di supporto fisico», Replica Bignami.: «Non capisco perché innescare una polemica che divide inutilmente nel momento in cui sì deve essere uniti». ...„. „ .

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SOLIIDAREETÀ La fila al gazebo del Pdl ln piazza Galvani in sostegno a Silvio Berlusconi

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06/08/2013

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Direttore Responsabile: Ezio Mauro

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Il banchetto promosso da Bignami. Frecciate a Facci, che si scusa su Facebook, per il paragone con Mambro e Fioravanti

Pdl, 300 per Berlusconi in piazza Galvani ma Palmizio attacca: "Pochi dirigenti a Roma" MARCO BETTAZZI

LA PIÙ convinta è una signora distinta che si mette in fila e urla che «l'unico grande dopo Dio è Silvio, noi non ci fermeremo». Come lei, ma con toni meno sopra le righe, sono più di 300 secondo il Pdl le persone che ieri mattina hanno firmato al banchetto in piazza Galvani per solidarizzare con Berlusconi, definitivamente condannato dalla Cassazione per frode fiscale. Casalinghe, pensionati, operai e imprenditori (perfino Naila, turista kazaka che firma e confessa: «I love Silvio») hanno aspettato il proprio turno al gazebo piazzato sotto il sole e lasciato il proprio nome sotto altitolo «Firma qui per Silvio Berlusconi». Ieri le firme raccolte in due ore sono state più di300, diceBignami, cui si aggiungono le cento raccolte il giorno della sentenza.

In tutto 436 nomi e cognomi. «Non ci aspettavamo questo assalto, è un segnale di affetto e stima» dice il consigliere comunale Marco Lisei, promotore dell'iniziativa assieme a Galeazzo Bignami, che invece siede in Re-

gione e prima di salire su un treno per portare le firme nella sede del Pdl a Roma prende di mira il capogruppo azzurro a Palazzo d'Accursio, Michele Facci, che sabato ha paragonato Berlusconi a Mambro e Fioravanti, i

IL GAZEBO La raccolta delle firme a favore di Silvio Berlusconi organizzata dal Pdl ieri in Piazza Galvani

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06/08/2013

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Direttore Responsabile: Ezio Mauro

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terroristi della strage di B ologna. «Anche loro sono stati condannati ma tutti sanno che non c'entrano», aveva scritto su Facebook. «Sono paragoni rischiosi, Facci risponderà delle sue affermazioni. Penso sia meglio che vada in vacanza», commenta Bignami. Di lì a poco su Facebook il dietrofront del capogruppo Pdl in Comune: «Non ho mai voluto accostare la persona di Berlusconi a quella di terroristi — dice Facci — . Mi spiace, e me ne scuso». Ma nel centrodestra si apre subito un nuovo scontro. È il deputato Massimo Palmizio ad ac-

IkRna anche ~a tunse huas.'au ::ove E una :\nsanta egnem gRurw Aìì grano' e, m non a 'CCUICMRM:" cendere le polveri sulla manifestazione di domenica a Roma: «Mi rattrista aver constatato la completa assenza dei vertici locali e dei consiglieri regionali eletti proprio in questo territorio. Bene le firme, ma era domenica che Berlusconi aveva bisogno di supporto fisico». Gelidala replica di Bignami: «Non capisco perché innescare una polemica che divide inutilmente nel momento in cui si deve essere uniti». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Pagina 7 Scuola,ecco i finforzi: I 95 docenti, 87bidelli

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06/08/2013

il Resto del Carlino

MODENA

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

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LA?4,EMCA SI ALLARGA LA SPACCATURA IN GIUNTA E L'IDV RINCARA LA DOSE

Gestione stadio, il vicesindaco terrai: «Confe o il no e non d* etto» di SILVIA SARACINO

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IL VICESINDACO Alessia Ferrari non ci sta. Non ci sta a sentirsi imporre gli aut aut dal segretario del Pd Davide Dalle Ave, che l'ha invitata a rientrare nei ranghi dopo il voto contrario alla convenzione tra Comune e Carpi Fc per la gestione dello stadio. Non solo, Dalle Ave le ha mandato a dire a mezzo stampa che «si fa fatica a sostenere un lavoro di maggioranza con distingui e voti contrarari all'interno della giunta, tra l'altro da parte del vice sindaco». Lui la accusa di 'fuoco amico' ma le tira addosso le cannonate. Lei non molla, difende la posizione che è quella del suo partito, l'Idv. «Non cambio idea sulla questione stadio — dice Ferrari — non sono contraria al Carpi calcio, da cittadina sono contenta della promozione in serie B e che la squadra giochi in casa. La questione è il sostegno economico, come l'amministrazione si è posta nei confronti della società». Se non fosse ancora chiaro, viene ribadito nella nota del segretario carpigiano dell'Italia dei valori Fabio Esposito: «La società è stata a più riprese beneficiata da sovvenzioni più o meno dirette, con investimenti effettuati sullo stadio Cabassi che praticamente viene utilizzato esclusivamente dal Carpi, senza che siano state richieste tempo per tempo adeguate contropartite in modo chè l'onere di mantenere un impianto sportivo come lo stadio è ricaduto di fatto

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R segretario d'Italia dei -valori: «Da sindaco e democratici solo repliche inconsistenti»

su tutta la collettività». Esposito replica per le rime a sindaco e segretario Pd: «stigmatizziamo le scomposte e ineleganti dichiarazioni del sindaco e le inconsistenti precisazioni aggiunte dal segretario Dalle Ave». Ma è solo lo strascico di un problema a monte: «la decisione di fare una nuova convenzione non è arrivata prima sul tavolo dei partiti che

formano la coalizione». Nonostante il matrimonio tra Pd e Idv sia evidentemente rotto, fino alle elezioni la vice sindaco accetta di fare la 'separata in casa'. «Credo che un voto contrario in giunta, in cinque anni, non precluda il governo della città insieme — dice Ferrari — non ho intenzione di dimettermi. Ma in quanto assessore sono delegata dal sindaco e se lui valuta l'inconciliabilità ha gli strumenti per farlo. Se vuole, può rompere l'alleanza». Parole pesanti. E una stoccata al segretario del Pd: «per competenza di ruoli, Dalle Ave dovrebbe parlare con Fabio Esposito»

Il vicesiridaco Alessia Ferrali e Davide Dalle Ave (Pd)

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PRIMA PAGINA Direttore Responsabile: Corrado Guerra

06/08/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

cARz Dopo le dichiarazioni del sindaco Campedelli e del segretario Dalle Ave arriva la replica dell'Italia dei Valori

ldv: «La discussione sulla convenzione per il Cabassi si è risolta con un "E' così che vi piaccia o no"» on possiamo fare a meno di stigmatizzare le scomposte - in quanto del tutto fuori luogo - ed ineleganti - perchè giocate sul piano personale e non politico - dichiarazioni del sindaco sulla vicenda della nostra contrarietà alla convenzione sullo stadio Cabassi, nonché le inconsistenti precisazioni aggiunte dal segretario Pd Dalle Ave in merito». Dopo gli schieramenti pro e contro di varie personalità politiche, arriva puntuale la replica dell'Idv. Replica che punta soprattutto sulla questione della differenza di idee all'interno della maggioranza e che, a questo proposito, scocca una freccia al Pd: «Un incontro di maggioranza sul tema in questione ha avuto luogo solo su richiesta di IdV e solo dopo che, evidentemente, tutte le decisioni erano già state assunte tanto è vero che il cosiddetto "confronto di maggioranza" si è risolto più o meno con la frase "la cosa sta così, che vi piaccia o no"». E aggiungono infatti: «La decisione di addivenire a una nuova convenzione con il Calcio Carpi e di acconsentire a un contributo annuo a favore della società professionistica non è arrivata prima sui tavoli dei partiti che formano la coalizione, per una valutazione di merito, ma è andata direttamente all'ordine del giorno della Giunta».

ne». E sottolineano poi un'altro aspetto, quello della durata dell'accordo, che prevede un contributo di 100mila euro all'anno per 10 anni. «Appare curioso dicono - che un sindaco che da qui a pochi mesi non sarà più tale, spinga così tenacemente per una convenzione decennale che impegnerà da subito ben due mandati successi-

vi ai suoi. Sembra quasi che si vogliano mettere paletti per dirigere ex ante la futura dinamica politica cittadina e scongiurare mutamenti in un quadro che occorre ammettere invece profondamente in movimento e che, nel futuro, potrebbe vedere agire protagonisti ben diversi da quelli odierni, con soluzioni di discontinuità che potrebbero essere anche eclatanti. E pare che in questo quadro la presenza, leale ma non acritica di IdV, dia qualche fastidio al gruppo dirigente Pd». (e•g.)

L'Italia dei Valori ribadisce poi che, nonostante sia forza di maggioranza e confermi la lealtà nei confronti della giunta comunale, non può rinunciare alla specificità delle proprie idee. Idee che continuano ad essere salde: «La nuova convenzione in stipula con la neo promossa Calcio Carpi, società professionistica, continua ad essere giudicata da parte nostra inopportuna e penalizzante per le casse municipali. Evidentemente il Pd e il sindaco non sono dello stesso avviso e lasciamo a loro la responsabilità politica di tale atto». E proseguono: «Essere in maggioranza, d'altra parte, non significa dover sposare sempre e comunque le posizioni di chi è "maggioranza della maggioranza", specialmente su temi che non hanno formato oggetto del programma elettorale di coalizio-

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06/08/2013

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Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Rossano Bellelli

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Stadio, alta tensione in giunta L' Idv insiste contro la convenzione per il Cabassi. «Centomila euro sono troppi per i contribuenti» Il pallone divide la giunta a Carpi. Colpa di quei 107mila euro di contributo che il sindaco vuole dare al club biancorosso, ma che l'alleato Idv invece non vuole. La tensione è sempre più alta e ieri il segretario cittadino dell'Italia dei valori Espo sito è tornato di nuovo alla carica con un comunicato rovente. Il nuovo accordo infatti viene giudicato «inopportuno e penalizzante» per le casse municipali e soprattutto per le tasche dei contribuenti, sempre più leggere a causa della crisi economica, e delle difficoltà dell'amministrazione a fornire i servizi pubblici ai cittadini. Dal partito fanno inoltre notare che «occorre poi aggiungere che la decisione di addivenire a una nuova convenzione con il Calcio Carpi non è arrivata prima sui tavoli dei partiti che formano la coalizione, per una valutazione di merito, ma è andata direttamente all'ordine del giorno della Giunta». Un incontro tra le forze di maggioranza è stato poi organizzato, ma solo quando le decisioni erano già state prese, per cui non restava nulla da fare. Le motivazioni economiche non sono le uniche ad aver spinto l'Idv a dissentire con il sindaco. «la società Calcio Carpi è stata a più riprese beneficiata da sovvenzioni più o meno dirette,- spiegano dal partito - con investimenti effettuati sullo stadio Cabassi che praticamente viene utilizzato esclusivamente dal Carpi, senza che siano state richieste tempo per tempo adeguate contropartite in modo che l'onere di mantenere un impianto sportivo come lo stadio è ricaduto di fatto su tutta la collettività pur in presenza di un pubblico medio di spettatori carpigiani che raramente ha superato le poche centinaia di unità». Per il sindaco la neo promozione della società calcistica in serie B è un'ottima occasione per accendere i riflettori sulla città e rilanciare il turismo, ma per la forza di sinistra il CarCARPI

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pi Calcio gode già del massimo favore, per cui non è necessario sovvenzionarla ulteriormente. «Appare curioso che un sindaco che da qui a pochi mesi non sarà più tale, spinga così tenacemente per una convenzione decennale che impegnerà da subito ben due mandati successivi ai suoi. - critica l'Idv - Sembra quasi che si vogliano mettere paletti per dirigere ex ante la futura dinamica politica cittadina». «Precisiamo che la nostra posizione non è di contrarietà al Carpi Calcio, ma alla convenzione fra Comune e associazione sportiva professionistica. Ben venga la squadra in B che giocherà a Carpi ma si evitino strumentalizzazioni», concludono dall'Idv. Valentina Po

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06/08/2013

ROMAGNA RAVENNA FAENZA LUGO & IMOLA

Direttore Responsabile: Stefano Andrini

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

M5s chiede chiarezza a Camera Condoglianze da ministro della Difesa e sfere politiche DUBBI SU SICUREZZA

A Roma pronta un'interrogazione

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l cordoglio per la morte del caporale Bernardo Ceraldi arriva dal inondo della politica ravennate e nazionale. Il ministro della Difesa Mario Mauro ha inviato un telegramma al Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, il generale Claudio Graziano: "La notizia del decesso del caporale Bernardo Ceraldi, mentre stava effettuando un servizio di vigilanza a un convoglio ferroviario che trasportava carri Ariete' presso la stazione ferroviaria di Ravenna, mi ha profondamente colpito. In questa tristissima circostanza voglia accogliere i sentimenti di sincero cordoglio delle Forze Armate e del personale civile della Difesa, nonché la mia sentita personale partecipazione al gravissimo lutto che ha colpito l'Esercito Italiano". Chiedono invece chiarezza in commissione Difesa i deputati del Movimento 5 Stelle, i quali, nell'esprimere "vicinanza alla famiglia del caporale Bernardo Ceraldi e al loro dolore", insistono affinchè " sia fatta chiarezza sull'episodio in cui il giovane militare è rimasto ucciso". I parlamentari M5S, che hanno annunciato la presentazione in commissione Difesa di un'interrogazione, chiedono "che siano sviscerate tutte le cause che hanno portato il caporale Ceraldi a rimanere folgorato da un cavo dell'alta tensione". I deputati chiedono in particolare "se siano state seguite tutte le disposizioni di sicurezza in merito all'incolumità del personale militare in servizio" e "quali provvedimenti il ministro della Difesa intenda assumere per evitare che simili tragedie abbiano a ripetersi". Dalla Regione il presidente Vasco Errani manda un "messaggio di vicinanza alla famiglia del giovane deceduto mentre era impegnato a svolgere il proprio lavoro. A nome mio personale e della Giunta regionale esprimo sentite condoglianze". A nome dell'assemblea legislativa dell'Emilia Romagna, la presidente Palma Costi ha

Il giorno dopo Uno dei carri armati "Ariete" pronti sul primo binario dello scalo merci per essere caricati sui tir. Destinazione prevista un reggimento del Sud Italia

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r inviato il proprio cordoglio per la morte del 21enne: "Esprimiamo sentimenti di grande vicinanza alla famiglia del caporale dell'Esercito". "Questo lutto ha aggiunto nel messaggio ci ricorda ancora una volta quanto fondamentale sia l'impegno delle istituzioni contro gli infortuni sul lavoro. Di fronte ad una simile tragedia non possiamo che stringerci ancora di più attorno ai familiari e a quanti, ogni giorno, servono con dedizione il nostro Paese". Appena venuto a conoscenza dell'incidente, il vicesindaco di Ravenna, Giannantonio Mingozzi, ha contattato il generale di brigata Antonio Bettelli, comandante della brigata "Friuli" di stanza alla caserma Mameli di Bologna, per e-

sprimere le condoglianze dell'amministrazione comunale. Cordoglio rivolto anche alla famiglia del militare, di stanza a Forlì. Non appena sarà allestita la camera ardente, il vicesindaco ha fato sapere che renderà omaggio alla salma. E' infine il consigliere provinciale dell'Udc Gianfranco Spadoni a esprimere una "sincera commozione per la morte del giovanissimo caporale Bernardo Ceraldi, che ha perso tragicamente la vita durante lo svolgimento del suo servizio. Mi unisco al dolore della comunità intera ed esprimo sentite condoglianze alla famiglia e alle Forze armate cui apparteneva il giovane, nell'auspicio che tragedie così gravi non accadano più".

L'arrivo dei bilici per il trasferimento L'ingresso dello scalo è consentito solo alle persone autorizzate. Un cartello indica tra i pericoli quello della tensione nei cavi aerei

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Pagina 12 Homapronta un'interrogazione


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di Forlì e Cesena

Direttore responsabile: Pietro Caricato

SCELTE DEL COMUNE

Spendere meglio Si legge che il Comune di Forlì perde l'opportunità di utilizzare fondi europei per la realizzazione del Tecnopolo, ma non si perde l'ennesima occasione per ascoltare voci diverse e differenziate sulla versione dei fatti, a partire dai due consiglieri regionali del Pd che rappresentano Forlì in Consiglio Regionale e dallo stesso Sindaco Balzani. Il progetto per il Tecnopolo che unisce la scelta assunta dall'Amministrazione Comunale nel 2001 per la realizzazione di laboratori per la facoltà di ingegneria e, l'apertura del bando regionale del 2009 per l'utilizzo dei fondi europei che ha reso concreta la prospettiva di crescita del nostro polo aeronautico, è sfumata per mancanza di rispetto dei termini previsti per la presentazione del progetto. Così si evince dalla lettura dei giornali e dalle varie comunicazioni su facebook, luogo di conversazione ormai dominante, ed allo stesso modo si viene a conoscenza della carenza di collaborazione fra Comune e Regio-

06/08/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

ne, Provincia, fra categorie economiche interessate e con la stessa Fondazione che oggi puntualizza la volontà di un suo impegno diretto. Forse molti passaggi sono saltati, forse l'investimento è stato ritenuto troppo oneroso per il Comune che avrebbe dovuto investire circa 900 mila euro e forse, però, pur nella diversità di opinioni emerse sulla potenzialità vera del Tecnopolo di cui l'Amministrazione rivendica pari potenzialità di sviluppo in un'altra area che sta contrattando con ENAV, è pur vero che ancora un volta ci si confronta con un uso del fondo di investimenti che probabilmente non privilegia lo sviluppo della città. Sette milioni di euro per Piazza Guido da Montefeltro e un milione di euro previsto dalla cassa del Comune per l'abbattimento del parcheggio sono un investimento prioritario per la città? E' una riflessione ed una domanda che vale per l'Amministrazione Comunale e per la stessa Fondazione. Marisa Fabbri (Coordinatrice Sinistra Ecologia Libertà) (Forlì)

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Resto del Carlino

CESENA

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

06/08/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

NERA Ingombranti e verde: raccolta aumentata del 19% CRESCE significativamente il quantitativo di rifiuti ingombranti e verde raccolti nella nostra provincia. Fiera evidenzia che nel territorio di Forlì.-Cesena la crescita è del 19% nei primi sei mesi dell'anno Sedie, tavoli, materassi, elettrodomestici: i rifiuti ingombranti sono quelli che per tipo, dimensione e peso non possono essere inseriti nei normali cassonetti, ma dovrebbero essere conferiti in maniera differenziata, anche per permetterne il giusto riciclo di alcune componenti, attraverso i servizi che fiera mette a disposizione sul territorio, in particolare: le stazioni ecologiche e il servizio di ritiro gratuito a domicilio. Anche i rifiuti verdi, sfalci e potature, devono essere conferiti e raccolti in maniera differenziata, per essere trasíbrmati in compost di qualità, utilizzato per fertilizzare i terreni. Oltre alla stazione ecologica, questi rifiuti, in alcuni territori, possono essere conferiti al servizio di ritiro gratuito a domicilio. In questi primi sei mesi sono state raccolte oltre 5.000 tonnellate di rifiuti ingombranti e quasi 11.800 di sfalci e potature, per un totale di 16.800 tonnellate.

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Resto del Carlino

CESENA

06/08/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

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azione» «Rio Busca, non c'è co Hera smentisce i sospetti dei grillini L'a7ienda assicura: «Nessuna conseguenza dalla jìtoiuscita di liquami» ALLA DISCARICA della Busca ma non si è verificato nessun inquinamento dell'ambiente esterno provocato da una fuoriuscita di percolato. Così Hera puntualizza in maniera chiara e netta dopo la denuncia pubblica di Natascia Guiduzzi, capogruppo consiliare del Movimento 5 Stelle. Che viene a sua volta accusata di allarmismo, poichè le analisi sull'impianto non hanno indicato nessun problema. Il liquame prodotto 'naturalmente' dai rifiuti stuccati, secondo le assicurazioni dell'azienda sulla base dei controlli degli enti preposti, sarebbe rimasto all'interno dell'impianto senza provocare rischi o contaminazioni sul territorio. IN UNA nota diffusa ieri, l'ufficio stampa di Hera precisa che «in merito alle ripetute affermazioni di un consigliere comunale sulla discarica di Herarnbiente, sita a Tesselio di Cesena (loc. Busca), sulle quali Hera è già intervenuta con un proprio comunicato stampa il 22 luglio scorso, l'azienda desidera innanzitutto puntualizzare che le presunte contaminazioni del Rio Busca sono prive di ogni fondamento e rischiano di scatenare un infondato allarmismo». «QUESTO prosegue l'azienda che gestisce il ciclo dei rifiuti in provincia poteva essere facilmente verificato dal consigliere attraverso l'accesso agli atti delle

STRUTTURA Una vedut

dell'impianto di stoccaggio dei rifiuti ora inattivo

TEMH E DECISIONI «La discarica chiusa prima delrepisodio: non c'è nessuna correlazione» conferenze dei servizi, tenutesi nei mesi scorsi con la partecipazione di 5 Enti (Provincia FC, AUSL, Arpa, Servizio Tecnico di Bacino e Comune di Cesena), in occasione delle quali sono stati attentamente valutati tutti i documenti prodotti da Heranibiente,

che chiarivano in modo analitico quanto accaduto e l'assenza di impatti prodotti dalla fuoriuscita di percolato». RIFERENDOSI esplicitamente all'episodio relativo al percolato verificatosi il 21 dicembre 2012, Hera afferma che «non ha generato alcun impatto ambientale nelle aree esterne all'impianto e questo è dimostrato dalle relazioni tecniche prodotte e valutate dagli enti. sopra menzionati (prontamente

informati dell'anomalia) e aggiornate al 26/07/2013, da cui non sono emersi elementi che possano far ipotizzare contaminazioni ambientali prodotte dal percolato della discarica». ribadisce «che la discarica è stata chiusa per esaurimento dei volumi disponibili, come comunicato alla Provincia di Forlì-Cesena a ottobre 2012, prima che si verificasse l'anomalia, e dunque i due eventi non hanno alcuna relazione» INFINE, l'azienda

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CESENA

06/08/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

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I ,'Italia dei valori in dissoluzione Ma i consigliai restano con Lucchi Perolari e Pagni via dal partito: «Auguri a chi rimane.» Lea d er A fine giugno at congresso di Roma, . Antonio DI Pietro si è dimesso da segretario dell'Italia dei vetrari

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Struttura ::::At:partito ha ora una ttrUgura unica provinciate retta dai. Tommaso MOntebetto

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cli ANDREA ALESSANDRINI l'uscita dal partito e dai gruppi consiliari dell'Id.V delle cesenati Giovanna Perolari (consigliere provinciale, ex coordinatore IdV Cesena fino al 2010 a cui subentrò Davide Carninati) e Cinzia Pagni (consigliere comunale a Cesena) che formeranno gruppi autonomi, che ne è dell'Italia dei Valori cesenate? Premessa importante per contestualizzare: Di Pietro si è dimesso dalla presidenza del partito che non ha più una rappresentanza parlamentare, ma a Cesena ormai le sue tracce si sono quasi perse. La questione non è di secondaria importanza perché l'IdV resta comunque un partito di governo alleato del Pd nella giunta Lucchi. DOPO

L'ASSESSORE alle sicurezze Iva:n. Piraccini è ancora dentro il partito, che però non ha più un coordinatore

DOPO Di PIETRO Non c'è più un referente beate, per ora resta L'assessore Piraccini territoriale cesenate. «La strunira ora è provinciale — spiega il coordinatore di Forlì-Cesena Tommaso Montebello, 27 anni —. In consiglio provinciale l'Idv non è più rappresentata con la fuoriscita di G io-variati Perolari e Pino Castrogiovanni, mentre nel consiglio comunale di Folli, oltre al vicesindaco Giancarlo Biserna, abbiamo due consiglieri, il sottoscritto e Federico Balestra. Il partito dopo il congresso ha fatto chiarezza, abbiamo un vertice e una linea politica chiara. Le traversie degli ultimi mesi possono avere influito sulla scelta di ex militanti che se ne sono andati». CINZIA

Pagni, consigliere

comunale a Cesena, ha spiegato in una lunga lettera le ragioni della sua scelta, grosso modo simili a quelle di Perolari e Castrogiovanni: «Questo ultimo anno — ha detto la Pagni — è stato caratterizzato da un pesante senso di disagio politico personale, determinato da scelte da me non condivise dell'India dei Valori, scelte circoscritte alla sola politica regionale e nazionale». Pagni ribadisce la stima ai dirigenti dell'I& locale: «Sarò sempre vicino col cuore e con la mente». E augura pure buon lavoro al neosegretario Messina. PER LE PROSSIME amministrative tutto è in alto mare. In ogni caso, se quel che resta dell'IdV confermasse la sua alleanza con il Pd di Lucchi, molto difficile che in caso di vittoria alle elezioni il partito possa conservare un assessorato, con quel che vale elettoralmente oggi.

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FORLÌ & CESENA

Direttore Responsabile: Stefano Andrini

06/08/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

Interrogazione in co msstone Difesa SICUREZZA MILITARE

I Grillini chiedono conto dell'incidente. Il cordoglio per la morte del giovane arriva da più parti

1 cordoglio per la morte del caporale Bernardo Ceraldi arriva dal mondo della politica ravennate e nazionale. Chiedono invece chiarezza in commissione Difesa i deputati del Movimento 5 Stelle, i quali, nell'esprimere "vicinanza alla famiglia del caporale Bernardo Ceraldi e al loro dolore", insistono affinché " sia fatta chiarezza sull'episodio in cui il giovane militare è rimasto ucciso". I parlamentari :M5S, che hanno annunciato la presentazione in commissione Difesa di un'interrogazione, chiedono "che siano sviscerate tutte le cause che hanno portato il caporale Ceraldi a rimanere folgorato da un cavo dell'alta tensione". I deputati chiedono in particolare "se siano state seguite tutte le disposizioni di sicurezza in merito all'incolumità del personale militare in servizio" e "quali provvedimenti il ministro della Difesa intenda assumere per evitare che simili tragedie abbiano a ripetersi". Dalla Regione il presidente Vasco Errani manda un "messaggio di vicinanza alla famiglia del giovane deceduto mentre era impegnato a svolgere il proprio lavoro. A nome mio personale e della Giunta regionale esprimo sentite condoglianze". A nome dell'assemblea legislativa Romagna, la presidente Palma Costi ha inviato il proprio cordoglio per la morie del 2lenne: "Esprimiamo sentimenti di grande vicinanza alla famiglia del caporale dell'Esercito". "Questo lutto ha aggiunto nel messaggio - ci ricorda ancora una volta quanto fondamentale sia l'impegno delle istituzioni contro gli infortuni sul lavo-

I messaggi di Vasco Errani e del vice sindaco di Ravenna per esprimere vicinanza alla fai iglia

ro. Di fronte ad una simile tragedia non possiamo che stringerci ancora di più attorno ai familiari e a quanti, ogni giorno, servono con dedizione il nostro Paese". Appena venuto a conoscenza dell'incidente, il vicesindaco di Ravenna, Giannantonio Mingozzi, ha contattato il generale di brigata Antonio Bettelli, comandante della brigata "Friuli" di stanza alla caserma Mameli di Bologna, per esprimere le condoglianze dell'amministrazione comunale. Cordoglio rivolto anche alla famiglia del militare, di stanza a Forlì. Non appena sarà allestita la camera ardente, il vicesindaco ha fatto sapere che renderà omaggio alla salma. E' infine il consigliere provinciale dell'il& Gianfranco Spadoni a esprimere una "sincera commozione per la morte del giovanissimo caporale Bernardo Ceraldi, che ha perso tragicamente la vita durante lo svolgimento del suo servizio. Mi unisco al dolore della comunità intera ed esprimo sentite condoglianze alla famiglia e alle Forze armate cui apparteneva il giovane, nell'auspicio che tragedie così gravi non accadano più".

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06/08/2013

di Rimini e San Marino

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Pietro Caricato

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M5S: «La crisi della m, • •tioranza è innegabile» CATTOLICA. «Innegabile e impossibile da nascondere la crisi della maggioranza. Una situazione che preoccupa tutte le persone responsabili di questa città». A sostenerlo è Davide Varotti portavoce M5S, il quale fa riferimento «alla mancanza di armonia d'intenti tta l'assessore Bondi e il Pd, oltre all'Arcobaleno, considerato un compagno di viaggio scomodo».

Pagina 12 Assiste la figlia, gli "ripuliscono" casa

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DI RO M AG NA RIHINI & SAN MARINO

Direttore Responsabile: Stefano Andrini

06/08/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

MOVIMENTO 5 STELLE "La manifesta crisi politica, e le liti continue, nella maggioranza preoccupa tutte le persone responsabili della città. Cattolica ha bisogno di un passo diverso per emergere dalla melma in ci' i è stata portata"

"La Gi ta Cecel 'tiraac pare" arà perché sono "fuori dai giochi", oppure perché non hanno "un passato' da difendere o nascondere, ma certo è che dopo i sintomi di crisi in maggioranza, sono gli unici che ora intervengono. Parliamo delle "spaccature" in Consiglio e Giunta, a Cattolica, e dell'intervento di quelli del "Movimento 5 Stelle", sempre della Regina. Prima di passare al comunicato è però doveroso una breve ricostruzione dei fatti, per meglio comprenderlo. Tutto inizia durante il Consiglio comunale del 16 luglio (l'ultimo c'è stato ieri sera) durante il quale, dopo una interrogazione "al vetriolo" di Giuseppe Lattanzio (Officina Civica, opposizione) che chiedeva al sindaco lumi su quanto accaduto per la vicenda di "parentopoll", il consigliere dell'Arcobaleno Enrico Del Prete (forse perché non è stato "difeso" dai colleghi di maggioranza) ha lasciato l'aula consigliare lasciando i colleghi senza numero legale. Quest'ultima, vista l'importanza sociale delle delibere sugli aiuti alle famiglie in crisi, hanno garantito la regolarità del voto. Poi, e siamo in Giunta, il vicesindaco Alessandro Bondi (sempre dell'Arcobaleno) ha votato contro la delibera che istituisce la macrostruttura per il personale comunale, presentata dal collega-avversario Giampiero Galvani (IdV). Veniamo così alla nota del Mo-

lativa), se non passa giorno in maggioranza che non si facciano degli sgarbi a vicenda, se il locale triciclo Arcobaleno-Rifondazione-Sel viene considerato un compagno di viago scomodo e certe volte anche imbarazzante, risulta evidente a tutti che nessuna azione a cui serva coraggio e unità, potrà mai essere attuata a Cattolica. Sinceramente visti i risultati delle pochissime cose fatte M questi due anni, forse é meglio che l'amministrazione colpita da paralisi politico-amministrativa

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"Se va avanti COSÌ non faccia nulla Fa meno danni"

Giunta Cecchini, per il Mov tent 5 Stelle è una maggioranza spaccata vimento 5 Stelle di Cattolica, firmata dal portavoce Davide Varotti. "Innegabile e impossibile da nascondere ulteriormente, la crisi conclamata della maggioranza di palazzo Mancini, preoccupa tutte le persone responsabili di questa città. Dopo aver atteso per due anni che la giunta raggiungesse un proprio equilibrio, chiarisse i dubbi giudiziali, diventasse consapevole che Cattolica ha bisogno di un passo di-

verso per emergere dalla melma in cui è stata portata, insomma dopo i primi due anni di 'tirare a campare', è inderogabile iniziare una azione, se non incisiva almeno percepibile, di governo della città. Ma se capita che per mantenere il numero legale durante i Consigli comunali sia indispensabile l'appoggio dell'opposizione, se non c'è armonia d'intenti tra chi gestisce il bilancio (Bondi) e il Pd (partito di maggioranza re-

rimanga fino alle elezioni in questo limbo senza aggiungere altri danni ai danni. A riguardo ricordo solo uno dei tanti esempi possibili. Nonostante attività artigianali o commerciali, ormai corrose dalla crisi e non più in grado di reggere la forte pressione tributaria esercitata dal fisco, la mossa introdotta per sopperire alle mancate entrate messe erroneamente a bilancio, é stata quella di aumentare l'addizionale Irpef„ le imposte sulla pubblicità etc etc... Forse ai nostri amministratori basta continuare a sopravvivere, ma Cattolica può permettersi questo immobilismo del tirare a campare?", conclude la nota diVarotti. (epi)

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"La Giunta Cecchini lira a campare."'"

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Affari Italiani Pd, prove d' intesa con l' Italia dei Valori Politica. Questa mattina il segretario del Pd Guglielmo Epifani ha incontrato presso la sede nazionale del Partito una delegazione dell' Italia dei Valori guidata dal segretario nazionale Ignazio Messina. Nel corso dell' incontro sono stati affrontati i temi della situazione politica ed economica.

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05/08/2013 PeriodicitĂ : sito web


Rassegna stampa idv emilia romagna del 06 08 2013