Issuu on Google+

Ufficio stampa

Rassegna Stampa IDV Emilia Romagna del 04/08/2013

Pagina 1 di 41


INDICE

extra IDV Condanna Berlusconi: il 5 agosto manifestazione del PDL in Piazza Galvani 03/08/13

Bologna Today

I 5 Stelle: «White list da sbloccare» 04/08/13

5

Gazzetta di Modena

Ordinanza anti bivacchi: più critiche che consensi 04/08/13

Gazzetta di Parma

«Sì al ritorno dei vigili di quartiere» 04/08/13

10

Gazzetta di Parma

I 5 Stelle: «Pieno appoggio alle scelte dell'assessore Rossi» 04/08/13

Gazzetta di Parma

«Istituzioni in campo per la Pontremolese» 04/08/13

Il Resto del Carlino Ravenna

Movimento 5 Stelle: «Dai Consigli della Bassa un mezzo passo indietro» 04/08/13

La Nuova Prima Pagina di Modena

“Silvio innocente, come Mambro e Fioravanti” 04/08/13

La Repubblica Bologna

Programma per l’elezione del consiglio degli Architetti: le perplessità di M5s 04/08/13

13 14 15

La Repubblica Bologna

Donini accelera dopo il ricatto di Berlusconi “Prepariamoci al voto, con Renzi candidato” 04/08/13

11 12

Gazzetta di Parma

«Norme per il Poc, serve chiarezza sui tecnici dell’amministrazione» 04/08/13

6 9

Gazzetta di Parma

Ghiretti: «E' inutile, c'è già il Consiglio» 04/08/13

4

La Voce di Romagna Ravenna

17 18

Regionale Condanna Berlusconi: il 5 agosto manifestazione del PDL in Piazza Galvani 03/08/13

Bologna Today

Parma a 5 Stelle di Pizzarotti? “Ordinanza contro il bivacco e la movida” 04/08/13

Fatto Quotidiano Emilia Romagna

4 19

Bologna L’assessore Nadia Monti: «Vorremmopiù poteri» 04/08/13

20

Il Resto del Carlino Bologna

“Silvio innocente, come Mambro e Fioravanti” 04/08/13

15

La Repubblica Bologna

Donini accelera dopo il ricatto di Berlusconi “Prepariamoci al voto, con Renzi candidato” 04/08/13

La Repubblica Bologna

17

Piacenza «Il gioco d’azzardo va vinto, in Italia è una piaga sociale» Raccolta di firme dell’Idv 04/08/13

Libertà

21

Parma Ordinanza anti bivacchi: più critiche che consensi 04/08/13

Gazzetta di Parma

«Sì al ritorno dei vigili di quartiere» 04/08/13

9

Gazzetta di Parma

Ghiretti: «E' inutile, c'è già il Consiglio» 04/08/13

10

Gazzetta di Parma

I 5 Stelle: «Pieno appoggio alle scelte dell'assessore Rossi» 04/08/13

Gazzetta di Parma

«Istituzioni in campo per la Pontremolese» 04/08/13

6

11 12

Gazzetta di Parma

Modena I 5 Stelle: «White list da sbloccare» 04/08/13

5

Gazzetta di Modena

Stadio, scontro tra Pd e Idv. Dalle Ave: «Basta fuoco amico» 04/08/13

Il Resto del Carlino Modena

Pagina 2 di 41

22


Movimento 5 Stelle: «Dai Consigli della Bassa un mezzo passo indietro» 04/08/13

La Nuova Prima Pagina di Modena

Cabassi, Dalle Ave all’Idv: «Si cessi questo fuoco amico» 04/08/13

La Nuova Prima Pagina di Modena

14 23

Ravenna «Norme per il Poc, serve chiarezza sui tecnici dell’amministrazione» 04/08/13

Il Resto del Carlino Ravenna

Programma per l’elezione del consiglio degli Architetti: le perplessità di M5s 04/08/13

La Voce di Romagna Ravenna

13 18

Forlì Cesena Condanna a Berlusconi «Lucchi dimentica che è sindaco di tutti quanti» 04/08/13

Corriere Romagna Cesena

«Si continua con la narrazione di un movimento che non c’è» 04/08/13

Corriere Romagna Cesena

«Per noi il danno è molto grave» 04/08/13

Corriere Romagna Cesena

ECCO LA SOCIETA’ Le nuove classi 04/08/13

29

Il Corriere Romagna Forlì

Wwf insolito: «I tagli ai pini sono giusti» 04/08/13

30

Il Corriere Romagna Forlì

«Rio Busca contaminato dal percolato» 04/08/13

31

Il Resto del Carlino Cesena

Sicurezza, marcia indietro di Lucchi 04/08/13

33

Il Resto del Carlino Cesena

Una petizione per il Balzani bis 04/08/13

34

Il Resto del Carlino Forlì

Il ‘circolo’ (e molti altri): ecco il Pd che non lo ama 04/08/13

Il Resto del Carlino Forlì

“Il percolato deve essere finito nel Rio” 04/08/13

38

La Voce di Romagna Cesena

“I tecnopoli? Prova dei limiti dell’attuale classe politica” 04/08/13

36 37

La Voce di Romagna Cesena

“Nessun impatto nelle aree esterne” 04/08/13

27 28

Corriere Romagna Cesena

Perchè vogliamo ricandidare il sindaco Balzani» 04/08/13

25 26

Corriere Romagna Cesena

Casali (Pdl) e Fiori (Udc): «Già iniziate le grandi manovre pre elettorali» 04/08/13

24

La Voce di Romagna forlì

39

Rimini Bivacchi in spiaggia e disordini in città I bagnini chiedono il modello ‘grillino’ 04/08/13

Il Resto del Carlino Rimini

I parlamentari pronti a rilanciare le interrogazioni riminesi a Roma 04/08/13

La Voce di Romagna Rimini

Pagina 3 di 41

40 41


Bologna Today Condanna Berlusconi: il 5 agosto manifestazione del PDL in Piazza Galvani Dopo la raccolta firme per la "Giustizia giusta", i militanti del Popolo della Libertà scendono in piazza. Berselli: "Mi ero illuso di vivere in uno stato di diritto" Condanna Berlusconi: il 5 agosto manifestazione del PDL in Piazza Galvani Dopo la raccolta firme per la "Giustizia giusta", i militanti del Popolo della Libertà scendono in piazza. Berselli: "Mi ero illuso di vivere in uno stato di diritto" Redazione 3 agosto 2013 Tweet Storie Correlate Silvio Berlusconi: la Cassazione lo condanna PER FRODE FISCALE Berlusconi, sentenza della Cassazione: è attesa del verdetto anche a Bologna Solidarietà umana e politica a Berlusconi: il popolo del Cav scende in piazza il 13 luglio Decisione della Cassazione su Berlusconi: stop del Parlamento, PD asservito? Condanna a quattro anni, di cui tre indultati, per l' ex Premier e rinvio all' Appello per l' interdizione dai pubblici uffici. Immediatamente eseguibile, potrebbe decadere da senatore e quindi uscire dai "palazzi". Mentre a Roma si preprara una manifestazione per domenica pomeriggio, il Popolo della Libertà di Bologna lunedì mattina dalle 10 alle 13 scenderà in piazza Galvani e verrà indetta una nuova raccolta firme. ''I militanti e i simpatizzanti anticipano il consigliere regionale Pdl Galeazzo Bignami, il consigliere comunale Marco Lisei e il vice coordinatore cittadino Francesco Sassone - si ritroveranno in piazza a Bologna, anche ad agosto, per riaffermare la loro idea e portare avanti i nostri valori all' insegna della libertà e portare il loro sostegno a chi, fino ad oggi, ha impedito una deriva comunista al nostro Paese ''. "E' stato detto che bisogna rispettare la magistratura e le sue sentenze" scrive Fabio Garagnani "Io aggiungo anche quando la magistratura è in grado di farsi rispettare per il suo equilibrio e la sua autonomia. Di fronte all' incapacitòà della magistratura di liberarsi dai condizionamenti ideologici di alcune sue componenti, il diritto di critica è doveroso".

Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015

Pagina 4 di 41

03/08/2013 Periodicità: sito web


press LinE

GAllETTA DI MODENA Direttore Responsabile: Enrico Grazioli

5 Stelle: «

04/08/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: 14.465 Diffusione: 10.513

te list da sbloccare»

Il caso alla Camera con l'interrogazione di Dell'Orco: «Tempi inaccettabili» «Sono ancora 3.330 le domande di iscrizione alla white lis t che la Prefettura di Modena deve analizzare. Troppe per non rischiare di bloccare la ricostruzione nelle zone del sisma. Dunque è necessario rafforzare temporaneamente l'organico», Va in questa direzione, la stessa inutilmente denunciata da mesi tra indifferenza concreta e inutili dichiarazioni di circostanza, la nuova interrogazione che Michele Delf Orco, deputato del Movimento 5 stelle ha presentato alla Camera chiedendo che, riguardo le pratiche della white-list. «Per dare luogo ad un' acce-

lerazio ne dei tempi nella valutazione delle domande, si possa prevedere un adeguamento temporaneo delle risorse umane, strumentali e finanziarie» in deroga al blocco delle assunzioni. La situazione assurda che si è creata è che infatti le aziende fanno domanda, poi restano in un assurdo limbo perchè le pratiche viaggiano come le lumache. E quando poi si risolvono in una esclusione, come noto, si trasformano in altre infinite polemiche che in due casi su tre peraltro si sono di fatto risolte riammettendo la ditta esclusa. Michele Dell'Orco ricorda che l'Associazione nazionale

costruttori edili (Ance) »ha lanciato l'allarme sulla evidente difficoltà amministrativa della Prefettura di Modena, che ha subito un notevole impatto di carichi di lavoro» la Prefettura "ha confermato che sono oltre 3.300 le richieste di iscrizione nelle white list e circa 2.300 di esse sono state Inserite nella prima parte nell'elenco e quindi in grado di poter ricevere affidamenti e partecipare ad appalti» ma «per il timore che i controlli delle Prefetture diano alla fine esiti negativi con conseguente blocco dei fondi pubblici nè le pubbliche amministrazioni nè i privati affidano i lavori a ditte nell'elenco provvisorio».

Per Dell'orco, dunque, la situazione rischia «non solo di bloccare la ricostruzione ma anche di creare un effetto distorsivo del mercato, tra le aziende che sono già nelle liste certificate antimafia e quelle ancora in attesa». Di sicuro, a distanza di mesi dalle prime denunce pubbliche, il problema non è risotto. Così anche il deputato modenese chiede l'aumento del personale da impiegare nello svolgimento delle pratiche. Nella telefonata di presentazione intercorsa tra il parlamentare e il nuovo prefetto di Modena, Michele di Bari, DelL Orco ha ribadito la necessità di affrontare la questione a Or presto possibile. «Il Prefetto mi ha dato garanzie per un interessamento e si è detto disponibile ad un incontro sul tema che organizzerà quanto prima», riferisce il Olino. Vedremo.

Pagina 2 Ce' tontila ~oda; Pd per pale -tra e »umidi)

Pagina 5 di 41 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015


pressunE

04/08/20/3

GAZZETTA DI PARMA Direttore Responsabile: Giuliano Molossi

Periodicità: Quotidiano Tiratura: 45.153 Diffusione: 37.669

IL CASO LE NUOVE REGOLE IN VIGORE DA DOMANI

Ordinanza and bivacchi. più critiche che consensi I commenti dei parmigiani: c'è chi chiede più panchine e chi la giudica una limitazione

Seppe Facchini

Entrerà in vigore soltanto domani, ma l'ordinanza «anti-bivacco» già divide. Infatti, tra i parmigiani (anche d'adozione) di ogni età, c'è chi si schiera a favore della nuova strategia del sindaco Pizzarotti per «assicurare l'uso pubblico e la tutela dei beni monumentali», e chi, al contrario, ritiene troppo restrittivo impedire la sosta «per consumare alimenti o bevande» in alcuni punti. «E adesso dove potremo trascorrere i nostri pomeriggi al fresco?» si chiede, ad esempio, Riccardo, sedicenne che con la sua compagnia è abituato a ritrovarsi sotto i Portici del Grano per nascondersi dal rovente sole estivo. «Non mi sembra corretto ne-

gare ad un parmigiano di godersi qualche attimo di relax vicino ai luoghi più belli della sua città» - sottolinea invece Roberto, proprio mentre si concede una pausa gelato sui gradini del Battistero. «Se ci fossero più panchine all'ombra, non ci sarebbe niente di male. Ma io non ne vedo molte in giro, quindi vorrei capire adesso dove la gente potrà fermarsi senza problemi» - afferma Lena, una donna con forte accento est-europeo seduta sulle scale del Teatro Regio insieme alla giovane figlia, Mala. E sulla questione panchine,

non è l'unica ape nsarla in questo modo. Anzi, anche tra chi

Pantano (Pd1): i 5 Stese sono tornati sui loro passi «Perchè lo stesso sindaco che ora adotta le ordinanze sindacali sul decoro ma prima le considerava tra le "farnose orffinanze dei siridaci sceriffi che altro non hanno fatto se non ledere diritti degli individui". non dice che si sbagliava ed ora recupera ciò che di buono sì era fatto in passato?' A porre la domanda è il dirigente provinciale del Popolo della Libertà di Parma, Giuseppe Pantano, riferendosi all'ordirianza ardi bivacco del sindaco Pizzarotti. ‹‹Lo spirito è il medesimo delle ordinanze sindacali volute con la Carta di Parma sulla sicurezza LIItGriOD.O proseguito Pantano -. Peccato che per un anno ci SiOnnC sorbiti i sermoni ideologici dei grillini ducali che bisognava cambiare modo di gestire la sicurezza e il decoro in città. E eviderite che in 1m alno cori l'approccio sbagliato della Giunta Pizarotti le cose sono notevolmente peggiorate ed ora i 5 stelle tornano sui loro passi. Le tanto loro sbandierate trasparenza e onestà, vorrebbero che arr rnettessem pubblicamente l'errore e che sono ritornati alle soluzioni da loro tanto vituperate della ». passata ami -ninistrazione›

guarda con favore alla nuova ordinanza, il problema viene sollevato. «Se ci pensiamo bene, è giusto evitare che i turisti si ritrovino nei luoghi più importanti della città sporchi e poco presentabili - spiega la giovanissima Sonia, al fresco dei gradoni del Palazzo della Pilotta con alcuni coetanei -, però, sarebbe opportuno a questo punto che ci fossero più panchine». «Noi, che siamo abituati a ritrovarci sempre qui - aggiunge Alessandro -, adesso troveremo un altro posto, non c'è problema. Però, se la decisione è questa, si deve trovare un'alternativa per le esigenze di tutti». Ad esempio quelle dei senza-

tetto, che, come fa notare la 26enne di origini campane Luisa, «trascorrono la notte vicino alla Pilotta o al Teatro Regio. Probabilmente si sposteranno in stazione, e poi magari ci sarà un'ordinanza anche per quel posto. Non lo so, sinceramente quella del Comune non mi sembra una grande idea». In ogni caso, tra i tanti par-

migiani abituati a sostare in questi luoghi, da domani off-limits (e molti ammettono di essere completamente disinformati a. riguardo), c'è chi reputa fa nuova ordinanza un buon deterrente contro il degrado. «Ve troppa gente senza rispetto

per la sua città: è una decisione sensata» - commenta Rita, mentre il Menne Cristian non ha dubbi: «È la scelta migliore per dare ai turisti un'immagine pulita e ordinata di Panna». •

Pagina 6 di 41 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015

Pagina 7 oriben-e cleconsens.

.)


04/08/20/3

press LinE

GAZZETTA DI PARMA Direttore Responsabile: Giuliano Molossi

u'e cosa

Periodicità: Quotidiano Tiratura: 45.153 Diffusione: 37.669

1.1::

Vietato sedersi sugli scalini: multa di 50 euro ust,«Ordinanza contingibile ed urgente finalizzata ad assicurare l'uso pubblico e la tutela dei beni monumentali da attività e comportamenti degenerativi, lesivi del bene della Sicurezza Urbana». Già soprannominata «anti-bivacco», è questo il nome esatto dell'ordinanza firmata dal sindaco Pizzarotti due giorni fa. Sarà in vigore dal 5 agosto al 31 ottobre e, nello specifico, vieta a chiunque di «bivaccare, sedersi, sdraiarsi, e fermarsi per consumare alimenti o bevande» sotto i Portici del Grano, quelli del Teatro Regio, sotto il Palazzo della Pilotta e davanti al Battistero. La violazione dell'ordinanza comporta una «sanzione amministrativa pecuniaria da 25 a 500

........

L.\ euro con paga et', in misura ridotta pari a 50 euro», ma per i primi 15 giorni gli agenti si limiteranno ad avvitare i cittadini a un comportamento corretto, evitando le multe. Nel caso in cui l'interessato rifiuti di adempiere a quanto ri-

chiesto, scatterà invece la sanzione. Inoltre, il provvedimento dispone anche «l'immediata rimozione di cartoni, materassi, coperte o altro materiale eventualmente utilizzato per il bivacco, a carico del trasgressore». Chi sporca, pulisce.* b.f.

\t‘ \ 5 •

• •

'

A

e

,

\‘ ‘

\\\ \\\\

\NN \

Pagina 7

\\\ oriben-e

.)

cleconsens.

Att=

Pagina 7 di 41 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015


pressunE

04/08/20/3

GAZZETTA DI PARMA Direttore Responsabile: Giuliano Molossi

Periodicità: Quotidiano Tiratura: 45.153 Diffusione: 37.669

Feci: «E' ro o modo di íntervenire contro ì1 degrado» ,rd:nar.ze limitano anche le persone c'rie si comportar.° bene, ma quando si parla di degrado è l'unico modo per iritervenire laddove la legge non ,Et.gta partieola •ente... Così Fabio Fecci, assessore alla Sicurezza della Giunta Vigna li. «Se si cons dora anche qume Iasu vigili di quartiere - :prosegue -, si può dire che le ordinar ze di Pizzerotti riprendono miei vecchi cavalli di battaglia; meglio t-1rd: che mai riconoscere i laioro svii bene da altri su certi

pensare a cose pdù concrete» «i «Coi tutti i proh1' ci sono a Parma, si :71 a che pensando<a cose Poca concrete».: lapidario il cor . t: oi C Moineverdi, ex asseSsor'e ovo alla Sicurezza' nuovo pro\ivedirrientoa che ntre à in vigore., do mani dneigiorni morsi erlailat° dal arilrninistraz' ePsizsz,:arotti.,,Potre'b°b: n re un'fliziativa condivisibile dal ,urto di vista educativo -or° sc ina francamente credo che st) j r, .reseduti iTn Stil gra' dilli di rispee„ onurnento stèrico con sia qualcosa da insegnare nelle scuole: megliochCra impieghi íl proprio t-mpe per altre cose piuttosto e per fare rispettar, ordinanze d: quesro tipo, p di facciata che c ta.nza..

Pagina 8 di 41 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015

Pagina 7 Ordinanza anti bivacchi: più critiche che consensi

_.


pressunE

04/08/20/3

GAZZETTA DI PARMA

Periodicità: Quotidiano

Direttore Responsabile: Giuliano Molossi

INTERVENTO IL PARERE DI ARNALDO ZIVERI, L'EX ASSESSORE CHE LI HA ISTITUITI NEL 1980

«Sì al ritorno dei vigili di quartiere» «Il ripristino del servizio servirà per riavvicinare il Corpo alle esigenze dei cittadini» Arnaldo Ziveri, assessore comunale ai Vigili urbani dal 1976 al 1980, interviene sulla reintroduzione dei vigili di quartiere voluta dalla giunta Pizzarotti. «Mi sembra giusto e corretto dare il mio contributo su di un argomento che vede il ritorno dei vidi quartiere, cancellati nel 1998 da un'amministrazione che non aveva alcuna sensibilini riguardo al bisogno dei cittadini e guardava soprattutto alla sua immagine utilizzando la città di Parma come uno specchietto per dare lustro alle manie di parli: ezza. di buona parte

degli Amministratori di quel tempo. Dagli archivi della "Gazzetta di Parma" si può ben rilevare, in numerosi reportage, come l'amministrazione comunale degli anni 1976/1980, su questo argomento, ha dato valore ai bisogni dei cittadini in tutti i settori in cui i Vigili urbani erano competenti. Vorrei ricordare come allora si giunse ai decentramento anche fisico diben 125tigill urbanisulterritoriodelle, 7Circoscrizioni: ogni Circoscrizione accolse nella propria sede, uno o due brigadieri Che coordinavano il nucleo e precisamente, nella 1 Circoscrizione (Parma Centro) il nucleo era composto da 50 unità; nella 2g. (Oltretorrente llolinettio)16 unità; nella35 (Patitici Golese San Pancrazio) 17 unita; nella 45 (S. Leonardo - Cortile San Martino) 12 unità; nella 5g (Imbia-

na - San Lazzaro)12 unità; nella 6g (Cittadella) 8 unità e infine, nella (Montanara -Vigtitto)10 unità». «A disposizione dei 125 vigili e graduati, l'amministrazione - prosegue Ziveri - aveva messo 36 mezzi, per potersi muovere ed espletare nei territorio di loro competenza le mansioni che allora avevano. Tale decentramento, avrebbe permesso al vigile di esprimere pienamente le sue funzioni con competenza e sempre maggiore conoscenza del territorio, grazie anche alla loro permanenza di tre anni nello stesso (e non oli> di tre anni per evitare gli inconvenienti Che una permanenza piùlunga poteva produrre) territorio. in tale modo i vigili potevano nelle diverse materie intervenire in prima istanza in modo preventivo e naturalmente, successivamente, m-

traverso la repressione. Questo, non può succedere, se Io stesso vigile, opera in un territorio vasto come l'intera città di Parma. Prima di arrivare, il 18 febbraio 1980, a dare ilvia definitivo siciecentrameuto dei Vigili urbani sul territorio dell'intera città di Parma, si sono fatte tra Amministrazione, Comando dei vigili e vigili stessi, decine di incontri e assemblee per evitare il più possibile gli errori se il programma di decentramento fosse stato pensato, attuato e diretto da poche persone. Inoltre per non lasciare niente al caso e per convincere coloro che erano scettici sulla scelta (Amministratori e Vigili), e prifir, di fare iì "regolamento applicativo", che tutelava tutti, allora si era organizzata per oltre un anno una sperimentazione, con vigili volontari, in tre quartieri, che aveva. dato molti

Tiratura: 45.153 Diffusione: 37.669

spunti perii on commettere gli errori che labuortavolontà, accompagnata dall'inesperienza, poteva portale a commettere. Detto questo, devo ancora oggi ringraziare l'impegno che misero, l'allora comandante del corpo dei Vigili urbani Pier Luigi Bellaveglia, assieme ai suoi brigadieri, ed Munti i vigili urbani,perrealizzare quell'importante servizio per la città che rappresenta il "decentramento del corpo dei Vigili urb ani"». «Credo che tutti possano comprendere- conclude Ziveri -che quella scelta, realizzata in quel modo, ca:povolsecompleramenteirorganizzazione dei Corpo che allora credo contasse 199 componenti, di cui 171 vigili, 25 brigadieri o sottuffici ali, 2 ufficiali ed un comandante. Termino COMM complimento a questa amministrazione che tenta di ripristinare quel servizio, anche se con molte dissonanze da allora, mail tempo, spero po tieni assieme all'esperienza, quelle correzioni necessarie per dare un miglior servizio ai cittadini e una maggiore soddisfazione nel lavoro degli stessi appartenenti al corpo dei Vigili urbani». +

Pagina 7 Ordinanza and bivacchi: più critiche che consensi

Pagina 9 di 41 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015


04/08/20/3

pressunE

GAZZETTA DI PARMA

Periodicità: Quotidiano Tiratura: 45.153

Direttore Responsabile: Giuliano Molossi

CM:M IL CAPOGRUPPO DI PARMA UNITA

Ghiretti: «E' inutile, c'è già il Consiglio» Critiche all'«Assemblea dei 500» arrivano anche dal consigliere comunale di Panna Unita Roberto Ghiretti: l'idea di creare tale organo «merita alcune considerazioni, visto soprattutto il recente intervento del sindaco Pizzarotti, il quale attraverso Pacebookha fatto sapere che "decidere in modo condiviso sui quartieri dà fastidio ai soliti che sono stati abituati a "dirigere" da dietro le quinte". Vorrei rammentare al nostro impavido sindaco che l'organismo democratico per eccellenza, che consente di decidere sistematicamente in modo condiviso, esiste già: si chiama Consiglio comunale, Le persone che vi siedono non sono lì, come evidentemente pensano molti attivisti del movimento 5 stelle, perché appar-

tenenti alla "casta", ma perché espressione diretta del voto popolare». Nessuno sconto nemmeno sul fronte d elle modalità di decisione: «Resto poi allibito aggiunge Chi-. rett - dai fatto che sulla nascita di questo organismo si è deliberatamente evitata qualsiasi discussione consigliare. Siamo stati invitati ad aderire "al buio", senza sapere come funzionerà e senza che vi sia stata una reale informazione su questa iniziativa». Ghiretti propone poi la sua ricetta: «Coinvolgere sul territorio la fitta rete di associazioni, parrocchie e realtà istituzionali che potrebbe essere un ottimo tramite tra quartieri e amministrazione comunale. Naturalmente questa mia idea, buona o cattiva che sia,

non ha meritato una sola parola di commento da parte dell'inteillghenziagrillina che, intuisco, è desiderosa di coinvolgere la cittadinanza, ma non ha nessun interesse ad ascoltare le opinioni di uno che è stato votato dal 10% dei parmigiani». «E se il mattino ha l'oro in bocca - conclude 11 capogTuppo di Parma Unita -, si capisce bene come questa assemblea, di cui nulla si sa (dove si riunirà? Come funzionerà? Che compiti avrà?), nelle intenzioni vorrebbe essere un organo più democratico e più rappresentativo dei Consiglio comunale stesso. Alla faccia della democrazia, quella vera! Caro Pizzarotti, se desidera dialogare con l'intera città, deve farlo attraverso quel Consiglio comunale che lei, evidentemente, tanto detesta, nella consapevolezZa, che istituire assemblee non si sa in quale modo rappresentative non darà più sostanza aliti sue proposte. Quanto ai suoi arguti riferimenti alle "competenze in materia" di chi osa intervenire su questi argomenti, attendo con viva curiosità di conoscere le sue...». 4.

wawawawa ‘\1

àrfì,.

kAAjrzSTP1(Pd)

RANA) .31.1217:1 (Pdb

<<Propos a irricevibile»

«Il Consiglio è delegittimato››

preposta a =.<-- a''''''ILItamente ir E infatti' - ' — I lie " i creare dante d ,.. ac.1i: te d - ' un evl', ,l Lredre cni , cons iglio.„ lin l-i late Parallelo", in nle on di lza di cosaddetta part.,a..,istar, a210 .Questo é svuotamon,.'-lAP,11e ;.0 do ruolo de„., le z,urrettizi a istituzioni»

R<<Vi è una evidente delegit-

'Wtakn

.nt~

ENZO MALANCA (Aìcom)

Diffusione: 37.669

tinlazione del Consiglio comunale, che diverrebbe se riplice spettatore votan e ai d_cisioni prese altrove., anziché rappresentare attivwerite cittadini cne attraverso il voto lo hanno costituito',

a.-..~m"-~-..1.-~,:unxkwaknumunakna\nuna\nuna..no pHo AsHml

'

«Uno strumento stro -,egno>> di autosof

<Un'idea che non convince»

mi; ,,, ce ha..,,a..;,,,,,, -- —et I ci le ; .a la ij vedere edere con c ,, e a he a mocr . m_ che e invece azia, ,_ . enti'di .. ;l e ,' Sdur, molto più sin ' autas OSteg r .iu, tute altro eroocrat,ic; e peraltro . e :'ic d ro già :'1511 . moro oPerar e in iItri c ric , sempre . Slusttrn aut atona o c8nlunclu%a a orefered zi2i..,r1,,,

«<i1urrico n ode lo dì demo -riti che crazta. coe, nur tra i lin . sappiamo, ha dimostrato finora di saper funzionare realmente si chiama "dernocrazia sentatíva". E non c'è -cleinocrazia digitale" o "assemblea dei .500" in grado di sostituirla dando le stesse qa rarz ere,

‘,0

ìtt

Pagina 8 Pack «Vogliamo che a scegliere siano i cittadini',

Pagina 10 di 41 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015


press LinE

04/08/20/3

GAZZETTA DI PARMA Direttore Responsabile: Giuliano Molossi

ZAS.M3UR11: I CONSIGLIERI A FAVORE DEL TRASLOCO DEI D SABIL

I 5 Stelle: «Pieno appoggio alle scelte dell'assessore Rossi» Il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle è intervenuto ieri con una nota per difendere la scelta del Comune sul trasferimento dei disabili nella struttura di via Casaburi. «A dispetto dèl moltiplicarsi di pareri critici, spesso non coerenti ed a volte distruttivi sul caso di via Casaburi,- scrivono i consigliati del M5S - noi crediamo che la soluzione prospettata dalf.A.rnministrazione e dal Comitato di distretto si a i migliore compromesso possibile tra a necessità di mantenere, oggi, servizi con alti standard qualitativi e ia possibilità per gli anni futuri di garantire tali essenziali

servizi a tutte le persone che ne avranno necessita.Attualmente, in una realtà di continui tagli dei finanziamenti regionali e statali, è necessario riorganizzare il sistema dei servizi, residenziali e diurni, per le persone disabili mettendo in funzione la nuova struttura di via Ca,Jabultì, per poter garantire nelle altre strutture più piccole le gestioni familiari e di piccole cooperative. Tale operazione consente contestualmente îl recupero di importanti risorse persino tire i servizi e la copertura dei bisogni dei prossimi armi. Ciò comporta il disagio relativo ai ttusfeffinento di alcune persone con disabilità„ ne siamo

consapevoli e dispiace anche a noi, ma purtroppo la situazione è eridca e richiede di essere affrontata decisamente per risolvere i problemi del prossimo futuro». «Confidiamo che l'esperienza dei tecnici socio-sanitari, sappia governare e gradualizzare tale trasferimento con l'attenzione personalizzata di sempre! E' necessario mettere in campo una visione di medio/lungo termine e non fare finta di niente per ritrovarsi fra un anno in una condizione compromessa e con sempre meno possibilità di risoluzione. Pur comprendendo la preoccupazione che ogni tipo di cambiamento induce, a -

Periodicità: Quotidiano Tiratura: 45.153 Diffusione: 37.669

maggior ragione in persone disabili o nei loro familiari, il compito di una Amministrazione responsabile è quello di mettere sul piatto della bilancia torti gli aspetti sociali, sanitari, economici ed etici nell'interesse dell'intera comunità cittadina. La soluzione proposta consente di avere 8 posti in più disponîbilî il servizio diurno e di avviare in vi a spernnentale altri 2 progetti a favore dei disabili. Da ultimo la soluzione da noi proposta darebbe la possibilità alla cooperativa Insieme di trasferirsi momentaneamente nel sito di via Varese consentendo di ristrutturare ]'attuale locazione, fortemente compromessa e vetusta (impianti da rifare, infiltrazioni d'acqua ecc...)». «Come gruppo consiliare M5S è la conclusione della nota - appoggiamo pienamente il progetto studiato e proposto dall'assessore Rossi per via Casab tiri che riteniamo essere una soluzione pensata nell'interesse di tutte le persone disabili della nostra città».

Pagina 13 Zl'aucoma:nuove cure per combattere la maiatf

Pagina 11 di 41 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015


pressunE

04/08/20/3

GAZZETTA DI PARMA Direttore Responsabile: Giuliano Molossi

Periodicità: Quotidiano Tiratura: 45.153 Diffusione: 37.669

ERìz3IFIE PARLA LA MAESTRI (PD)

«Istituzioni in campo per la Pontremolese» LadeputataPdPattiziaMaestri ha partecipato a Massa ad un incontro a sostegno del progetto di raddoppio della linea ferroviaria Pontremolese. Un incontro a cui hanno partecipato i rappresentanti di enti e istituzioni per «ribadire l'impegno corale per far s'i che il progetto di raddoppio della linea ferroviaria Pontremolese, parte dell'asse infrastrutturale Tirreno-Brennero, non venga abbandonato ma, 1.117,i, si ripristinino i 235 milioni di euro per il primo sub-lotto Parma-Vicofertile». La Maestri ricorda che «nella seduta di giovedì il sottosegretario

Rocco Girlandaharisposto alla mia interrogazione sul raddoppio della linea e sul potenziamento dei nodo ferroviario Parma-Verona... Una risposta interlocutoria che si è limitata a ribadire il fatto che l'opera è "ritenuta fondamentale" per i territori interessati e per il Paese" ma che suo definanziainento, lie ha determinato uno slittamento nel terno. La scorsa settimana, tuttavia ha proseguito la Maestri -- il governo ha accolto un ordine del giorno presentato a iirima firma mia e della colle ga Nardi (Sei) che lo impegna a reperire le risorse per finanziare il completamentc,...». •

Pagina 28 quando il Papa l ha baciato la nostra Giargia»

Pagina 12 di 41 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015


press unE

il Resto del Carlino

RAVENNA Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

SANTARELLA (5 STELLE)

«Norme per il Poc, serve chiarezza sui tecnici dell'amministrazione» INTERROGAZIONE di Francesca Santarella, consigliera del Movimento 5 Stelle, al sindaco Matteucci. «Ferve il dibattito sul Poc Darsena, che ha spaccato la maggioranza in Consiglio Comunale — scrive , e si scopre di alcune vicende occorse qualche settimana fa e relative all'Ordine professionale degli Architetti. In occasione del rinnovo del Collegio dell'Ordine è apparso un `decalogo' a cura di alcuni professionisti che appare singolare. Si parla di un documento: 'Verso un nuovo Ordine per la tutela dell'architettura e della professione', ove si legge: programma si pone come un'alternativa alla continuità del Consiglio uscente che da circa 20 anni è alla guida dell'Ordine'. Nel primo punto del decalogo, voce competenze: 'Tutela della figura dell'architetto libero professionista e delle sue competenze professionali rispetto ad altre figure tecniche, laureate e non e ai colleghi

della pubblica amministrazione'. Cosa significa? Essendo l'Ordine non esclusivo dei liberi professionisti, perché è stata possibile la presentazione di un simile punto di programma di mandato così argomentato? Ritengo che il sindaco debba riferire con trasparenza sull'operato dei suoi tecnici e stabilire la posizione della pubblica amministrazione relativamente a tali gravi affermazioni». CONTINUA: «Perché la concomitanza con l'approvazione del Poc Darsena, sarà un caso, ha sollevato non pochi dubbi circa alcuni articoli delle Norme tecniche attuative presentati, articoli che costituiscono, a mio avviso, palesi varianti agli strumenti urbanistici tuttora in vigore e pronti, quindi, per la soppressione attraverso questo Poc. Sarebbe da valutare l'opportunità di un osservatorio permanente su progetti che verranno presentati per la nuova Darsena».

Pagina 13 di 41 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015

04/08/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.


press LinE

M

ovim

04/08/20/3

PRIMA PAGINA

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Corrado Guerra

Diffusione: n.d.

e nto 5 Stel

giorni scorsi. , nei \\T eiConsigli comunali di Saliera, Bomporto e Camposanto sono state approvate delle mozioni riguardanti la tutela delle acque destinate al consumo umano. Noi del Movimento 5 Stelle dì Carpì e Saliera, che abbiamo contri buito ad informare ed a manifestare preoccupazione per il rischio principale che in questo momento sta correndo l'acqua dei comuni della Bassa modenese (cioè il rischio che venga cementificata l'area verde di protezione sulle falde di Cognento), not iamo che il contenuto di tali

mozioni risulta molto vago e generico rispetto all'emergenza nota a tutti». Lo fanno sapere i `grillinr sugli ordini. delgiornPapvt nei giorni scorsi sul tema delle falde, mentre le mozioni del Movimento 5 Stelle sono

state respinte. «Siamo molto dispiaciuti che gli stessi Consigli abbiano respinto, con motivazioni diverse da comune a comune, una proposta di mozione molto più chiara ed incisiva - spiegano - che riassumeva cose già affermate

. . . dagli stessi sindaci alla stampa, nella quale si faceva preci so riferimento al piano edilizio pronto per le aree di via Aristatele e via Cannizzaro. Nel testo respinto venivano evidenziati i rischi di tale operazione già sottolineati a suo tempo da Arpa, Usl, Aimag e, da ultimo, anche dall'assessore regionale all'ambiente Sabrina Freda. La difesa dei pozzi di Cognento è una battaglia che contrappone esigenze di sicurezza della comunità ad interessi economici di privati. Non ci sono vie di mezzo: tutela dell'acqua significa non costruire case sui pozzi, ciò è stato riconosciuto ormai da un vasto e variegato schieramento di gruppi, associazioni e forze politiche, non se ne può fare una questione di bandiera, non lo si può condizionare ad interessi di 'schieramento' o di propaganda'. Conoscendo la grande capacità del centrosinistra di trovare sintesi laddove non ce ne possono essere, siamo preoccupati che questo mezzo passo indietro prepari>ri sindaci della Bassa a sottomettersi alle esigenze dei loro capi di Modena. Quindi preghiamo gli stessi sindaci di dimostrare con fatti concreti se credono ancora che il diritto all'acqua dei loro cittadini sia una cosa da difendee ad ogni costo oppure no».

Pagina 7 CR9NAU Fidi, parte ilvolanfinaggioíd Gallo_ «Nessuna minaccia per l'acqua»

AllrPomposa mandohni di'Mut nae

Pagina 14 di 41 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015


04/08/2013

pressunE

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

Direttore Responsabile: Ezio Mauro

"Silvio innocente, come Mambro e Fioravanti" La gaffe del consigliere Facci gela anche il Pcll La destra bolognese oggi inpiazza a Roma -

SILVIA BIGNAMI

«SILVIO Berlusconi è innocente, come Mambro e Fioravanti». Dice sul serio il capogruppo Pdl in comune Michele Facci, nel tentativo di difendere l'ormai ex Cavaliere, condannato dalla Cassazione per l'inchiesta Mediaset. Peccato che l'accostamento tra i due terroristi condannati come esecutorimateriali della strage diB o lo gna e il leader del Pdl faccia arrabbiare per primi proprio i berlusconiani. Così, mentre Fac ci sta organizzando i pullman perla calata a Roma del centro destra bolognese in vista della manifestazione (poi ridotta a sit-in) di stasera per Berlusconi, contro di lui si scatenano le polemiche dei colleghi. Facci, capogruppo da pochi mesi dopo il blitz che ha sfiduciato Marco Lisei, argomenta così su Facebook: «Anche Mambro e Fioravanti sono stati condannati in via definitiva, ma tutto il mondo (tranne Paolo Bolognesi e pochi altri) sa che con la strage non c'entrano». Ciò detto, Facci definisce «vergognosa» la condanna a B erlusconi, anche se «non chiederei la grazia». Il presidente dell' associazione delle vittime Bolognesi liquida l'uscita: «Facci è un

fnud

nneomuúone -

anche que due

conCz-mnon ma non c&,• R; S. Pz•:nn'zk:z

ignorante. Cioè uno che "ignora"». Ma sono proprio i berlusconiani a gradir meno l'accostamento. «Mi pare azzardato affiancare il nome di Berlusconi a quello di due terroristi neofascisti rei confessi di una decina di omicidi, condannati a otto e nove ergastoli», attacca il deputato Massimo Palmizio E ironizza il consigliere regionale Galeazzo Bignami: «Paragonare Berlusconi a due pluriomicidi non mi pare il massimo... E questo è il nostro capogruppo in Comune». E dire che, per una volta, parevano tutti uniti in difesa del leader. Lo stesso Bignami, ex rottamatore del Pdl che organizza per domani una raccolta firme dalle 10 alle 13 in piazza Galvani, assicura: «Siamo tutti con lui». Annuisce Lorenzo Tomassini, nel gruppo di Giampiero Samorì: «I comitati restano, ma il leader è Berlusconi». Tuttivedono le urne dietro l'angolo, anche se il coor-

PALMIZIO "Assurdo paragonare Berlusconi a terroristi rei confessi condannati a nove ergastoli"

BIGNAMI "Un parallelo con due pluriomicidi non è utile. E a dirlo è pure il nostro capogruppo in Comune..."

\j`

BOLOGNESI "Facci è un ignorante. Nel senso di una persona che ignora. Studi un po' poi ne riparliamo"

\."

BERSELLI "La sentenza m'ha stupito. Pensavo di vivere in uno Stato di diritto, ma forse non è così"

Pagina 5 "Silvioinnocente comeMambrodionavanti"

Dormamleradorolndlo&BerluKoni "Ruraridn.alrokuertenzimdidaT

Pagina 15 di 41 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015


04/08/2013

press unE

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Ezio Mauro dinatore Filippo Berselli frena: «Credevo fossimo in uno stato di diritto, invece forse non è così. In ogni caso non credo che il governo cadrà. Vediamo se arriva la grazia». E anche nel Pd, cambiando trincea, si ragiona sul voto. Mentre s'attende Matteo Renzi,

che potrebbe essere ospite alla Festa dell'Unità il 2 settembre, si sfoga il segretario regionale Stefano Bonaccini: «Ogni sera sono alle feste Pd a metterci la faccia per difendere le ragioni che ci hanno portato al governo Letta e ho sempre detto che la sua durata è lega-

ta alla capacità di rispondere alle emergenze del Paese. Dichiarazioniche minacciano la guerra civile però sono inaccettabili. Se deve diventare un'agonia, addirittura sottostando ai ricatti di un condannato, si sappia che siamo pronti a tutto. Per questo bisogna

Diffusione: n.d.

subito cambiare il Porcellum». Il deputato Pd Andrea De Maria, che mercoledì invia Rivani ha tenuto a battesimo il comitato a sostegno di Gianni Cuperlo con circa300 sostenitori, reputa «ailimiti dell'eversivo certe dichiarazioni del Pdl» e assicura: «Non abbiamo paura del voto». Identica la posizione dei parlamentari Sandra Zampa e Sergio Lo Giudice: «Se il Pdl riesce a tenere distinto Berlusconi dal governo si va avanti, altrimenti basta. Cambiamo legge elettorale e votiamo». C RIPRODUZIONE RISERVATA

Pagina 5 "Silvioinnocente comeMambrodionavanti"

Dormamleradorolndlo&BerluKoni "Ruraridn.alrokLourtenzicandidaT

Pagina 16 di 41 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015


press unE

04/08/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Ezio Mauro

Diffusione: n.d.

Il segretario provinciale Pd: "Se si va alle urne subito, primarie apertissime e congresso rimandato"

Donini accelera dopo il ricatto di Berlusconi "Prepariamoci al voto, con Renzi candidato" «NOI non diciamo che il governo Letta deve andare a casa, ma che Berlusconi deve scontare lapena. Se ciò porta il Pdl a sfiduciare il governo, la responsabilità è loro, non nostra». Raffaele Donini, segretario provinciale dei Democratici, ha le idee chiare su questo e l'ha ribadito, sulla piazza del 2 Agosto, anche a Guglielmo Epifani. Qualora poi la situazione dovesse precipitare, «allora facciamoci trovare pronti per vincere le elezioni». E in quel caso, «per me l'unica persona in grado di non consegnare l'Italia a Berlusconi o a Grillo è senz'altro Matteo Renzi». Segretario, quindi si va al voto? «Dipende dal Pdl e dal Capo dello Stato. Ripeto, io credo che il Pd nonpossa e non debbapiegarsi ai ricatti di Silvio Berlusconi e

del centrodestra. Anzi, visto che in pochi l'hanno fatto, esprimo la solidarietà del Pd alla magistratura per gli attacchi che sta subendo». Lei però vuole che il Pdvoti per far decadere Berlusconi dal Senato. Nonpensa che così il governo Letta rischierebbe di cadere? «Ho chiesto ad Epifani di andare fino in fondo per applicare la sentenza e salvare il principio che la legge è uguale per tutti. Se questo fa sì che il Pdl sfiduci il governo, oppure se il Pdl dovesse avviarsi su strade di contestazione della magistratura, o di richiesta di una riforma della giustizia per salvare il suo leader, allora saranno loro a dimostrare di voler sfasciare tutto. Noi comunque non abbiamo paura di andare a votare». Con questa legge elettorale?

Raffaele Donini

«No, la legge elettorale va assolutamente cambiata. Bisognerebbe provare ad abolire ilPorcellum anche con maggioranze trasversali e diverse da quella attuale. Il mio parere personale è che si potrebbe valutare un ritorno al Mattarellum». Già dopo il caso Ablyazov lei disse che bisognava iniziare a

Se il Pdl continua a contestare i giudici o a minacciare, sarà chiaro che sono loro a volere lo sfascio e la fine della legislatura pensare di cambiare lalegge elettorale e tornare a votare. «Sì, lo dissi allora, e da ambienti romani fui anche in p arte re darguito . Visto quel che sta avvenendo oggi, fui facile profeta». Ma in caso di voto il Pd chi candiderebbe? «Vorrei primarie per la premiership: apertissime, io direi addirittura sp alancate . Sui candidati premier, per me c'è solo una persona in grado di non consegnare l'Italia al Pdl o ai 5 Stelle, e quella persona è Matteo Renzi». Ma lei intende come premier. E il congresso ? «Se si dovesse votare subito è ovvio che la priorità sarebbe la campagna elettorale e scegliere il candidato premier». Pierluigi Bersani però pensa che in caso di elezioni anticipate si potrebbe candidare a premier anche Enrico Letta. «Non ne dubito. Ma la mia posizione è quella che ho detto». (s.b.) RIPRODUZIONE RISERVATA

Pagina 5 ss

"Silvio innocente, conic Manto c Fiumane

DEERDEUERA ■ anutlEDRAIREE, ENDRENEEIESEMEETasiZED

Pagina 17 di 41 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015


pressunE

FOC E

04/08/2013

DI ROMAGNA RAVENNA FAENZA LUGO & IMOLA

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Stefano Andrini

Diffusione: n.d.

INTERROGAZIONE AL SINDACO DELLA GRILLINA SANTARELLA

Programma per l'elezione del consiglio degli Architetti: le perplessità di M5s "Ferve il dibattito sul Poc Darsena, che ha spaccato la maggioranza in consiglio comunale mostrando punti davvero poco chiari. E si scopre di alcune vicende occorse qualche settimana fa e relative all'Ordine degli Architetti". A scriverlo è Francesca Santarella del M5s che in una nota spiega che "in occasione del rinnovo del Collegio dell'Ordine degli Architetti è apparso una sorta di decalogo a cura di alcuni professionisti, alcuni dei quali poi eletti, quantomeno singolare". Il riferimento è per un documento - continua la Santarella - "denominato 'verso un nuovo Ordine per la tutela dell'architettura e della professione (...). 'Punti cardine del programma sono la tutela della figura dell'architetto libero professionista e delle sue competenze professionalr. Alla voce competenze, "una sorpresa: 'Tutela della figura dell'architetto libero professionista e delle sue competenze professionali rispetto ad altre figure tecniche, laureate e non e ai colleghi della pubblica amministrazione'". Si domanda l'esponente grillina se sia "possibile evidenziare in forma

così palese una contrapposizione tra architetti liberi professionisti e della pubblica amministrazione, i quali, indipendentemente dalla loro collocazione professionale, sottoscrivono l'adesione a norme deontologiche che valgono per tutta la categoria". Di tali discrepanze "si chiede conto al sindaco tramite una interrogazione" dato che "possono configurarsi come lesive del principio etico e delle varie competenze, tanto più se proposte come programma di mandato per alcuni candidati al consiglio di un Ordine che dovrebbe tutelare tutti nonché promuovere il dialogo costruttivo indistintamente, specie tra professionisti e committenti pubblici e privati al servizio dell'intera Comunità". La concomitanza "con l'approvazione del Poc Darsena, sarà forse un caso, ha sollevato non pochi dubbi circa alcuni articoli delle norme tecniche attuative presentati, articoli che costituiscono, a mio avviso, palesi e pesanti varianti agli strumenti urbanistici tuttora in vigore e pronti, quindi, per la soppressione attraverso questo Poc".

Pagina 15 Si: Papà e figlio di 2 anni salvati •

Pagina 18 di 41 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012 - 2015


04/08/2013

press unE

"Fatto Emi ► Romagna

Periodicità: sito web

Direttore Responsabile: Antonio Padellaro

Parma a 5 Stelle di Pizzarotti? "Ordinanza contro il bivacco e la movida" Entrerà n vkiore , 5 rd.rùrà , wv-15.,,, Rìmh.r\bn de-Ap rittà e<'5 N adottati in passato, che ha l'obiettivo dì tutelare d§.-coro cittadino e beni monumentali da comportamenti deoenerativi" n 5,,1 10,

di Slivia

Parys-sz 13 ag »aes3

Niente più persone sedute sotto i Portici del Grano, niente più birre o gelati consumati davanti al Duomo e niente più giovani in strada di fronte ai locali nel centro storico dopo un certo orario. Il sindaco Federico Pizzarotti dichiara guerra al degrado in città, di giorno e di notte. Con due ordinanze estive a Parma sono arrivati prima i divieti per esercenti e consumatori della movida nelle strade più frequentate in orario notturno, e poi quelli per tutti coloro che con il proprio comportamento recano danno ai monumenti della città e al patrimonio pubblico. A fine giugno era stata la movida al centro delle attenzioni della giunta Cinque stelle, che per garantire la convivenza tra residenti, esercenti e frequentatori della passeggiata notturna nelle vie del centro, aveva imposto a bar, ristoranti e circoli privati limiti di orari per limitare il rumore e gli assembramenti di persone fuori dai locali. Fino all'anno prossimo la regola è la chiusura a mezzanotte (all'una il venerdì e il sabato) per i locali con musica e per tutte le attività che vendono cibo da asporto, per evitare che la gente si riversi in strada e limitare l'impatto acustico, viabilistico e di decoro urbano. Solo gli esercenti virtuosi come premio avranno la possibilità di deroghe agli orari e l'esenzione dal canone Cosap per manifestazioni in collaborazione con l'amministrazione. Ora, dopo le regole notturne, il sindaco ha deciso di fare ordine e pulizia anche di giorno, con la nuova ordinanza "antibivacco" che entrerà in vigore il 5 agosto e che riguarderà i luoghi simbolo della città di Parma. Un provvedimento antidegrado molto simile a quelli già adottati in passato dall'ex sindaco Pietro Vignali, che ha l'obiettivo di tutelare il decoro cittadino per "assicurare l'uso pubblico e la tutela dei beni monumentali da attività e comportamenti degenerativi, lesivi del bene della sicurezza urbana". Così dalla prossima settimana sarà vietato bivaccare, sedersi, sdraiarsi e fermarsi per consumare alimenti o bevande sotto i Portici del Grano, sotto i Portici del Teatro Regio, sotto il Palazzo della Pilotta e davanti al Battistero, così come dovranno essere immediatamente rimossi cartoni, materassi, coperte o altro materiale eventualmente utilizzato per il bivacco. I trasgressori, proprio come quelli della movida, rischiano una multa che va dai 25 ai 500 euro. "Il provvedimento aumenterà la vivibilità della città tutelando i cittadini e i turisti che vogliono visitare i monumenti e trovarli in condizioni decorose — ha spiegato Pizzarotti dalla sua pagina Facebook — La situazione del nostro Teatro, che da tempo aveva criticità di questo tipo, potrà ora essere messa sotto controllo". L'ordinanza rimarrà in vigore fino alla fine di ottobre per prevenire e contrastare tutti quei comportamenti che, a detta dell'amministrazione, influenzano negativamente anche i flussi turistici e quindi per assicurare ai cittadini e ai visitatori della città l'accesso e la libera fruizione dei beni artistici e culturali. "Quello del bivaccare è un fenomeno che si riscontra soprattutto nei mesi estivi e nei pressi dei monumenti della città, ed è per questo che era necessario fare qualcosa subito — conclude Pizzarotti — Il senso civico delle persone e di una città si misura anche dall'attenzione ai rifiuti abbandonati e agli atteggiamenti tenuti nei diversi luoghi della città".

Pagina 19 di 41 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015


press unE

il Resto del Carlino

BOLOGNA Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

04/08/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

L'assessore Nadia Monti: «Vorremmo più poteri» ASSESSORE Monti, negozi gestiti do stranieri continuano o crescere. «Un Comune ha poco potere di intervento, spero che ci sia data più possibilità di pianificazione commerciale. Ma quello che sta succedendo è comune a tutta halia». Che COSCU la preoccupo di più? «Non l'avvento di nuovi imprenditori stranieri, un italiano su due li apprezza. Piuttosto, teniamo gli occhi aperti sulla concorrenza sleale e sugli illeciti: la Polizia Municipale è costantemente impegnata». Ci sarà qualcosa che il Comune può fore. «A settembre partiremo con questo lavoro di analisi e studio per elaborare un nuovo piano del commercio: aggiorneremo le norme e vareremo dei piani di valorizzazione commerciale». Cosa chiede ai commercianti «Innovazione. Solo così si può innescare un nuovo circuito economico».

Pagina 5 Hengre Pa Legai strauieri: un piene o.tr tudetre e botteghe r„.,

Pagina 20 di 41 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015


press LinE

LIBERTÀ QUOTIDIANO DI PIACENZA FONDATO DA ERNESTO PRATI NEL 1883

Direttore Responsabile: Gaetano Rizzuto

04/08/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: 32.634 Diffusione: 26.480

Banchetti a Piacenza da qui ai prossimi mesi

«Il gioco d'azzardo va vinto, in Italia e una piaga sociale» Raccolta di firme dell'Ido EINE «Il gioco d'azzardo è la nuonecessario per le puntate. Lo Stava droga del nostro secolo». L'Itato anziché fare una seria lotta allia dei Valori ne è convinta ed è l'evasione e alla corruzione, per questo che da ieri, in tutta Isfrutta la debolezza di tanti». talia e anche a Piacenza, è partiUn giro d'affari che interessa ta la raccolta firme contro tutti i particolarmente anche la crimigiochi d'azzardo. Il banchetto nalità organizzata che tramite le dell'Italia dei Valori è stato posimacchinette da gioco ridda dezionato per poco naro sporco. Il giomeno di due ore tra co d'azzardo rappiazza Duomo e via presenta la terza XX Settembre racindustria italiana: cogliendo una quain giro d'affari erantina di firme. norme ricavato «Saremo presenti sulla pelle dei citanche nei prossimi tadini. Una piaga giorni di mercato s ociale che i sindaha spiegato Luigi ci, da soli, non Gazzola di ldv - non possono frontegsolo in città, ma an- Foto di repert orlo giare: «La legge atche in tutti i merca- di videogiochi in un locale tuale non offre loti della provincia alro gli strumenti meno per i prossimi mesi». necessari. In questa raccolta firItalia dei valori punta a raccome a difesa della legalità e della gliere ben 50mila firme: «In queciviltà idv vuole coinvolgere le sto modo potremo presentare in associazioni di volontariato, gli parlamento una proposta di legamministratori locali e tutti i citge d'iniziativa popolare contro tadini che vorranno dare il protutti i giochi d'azzardo diversi da prio contributo per dire basta alquelli come le lottela criminalità organizzata e barie nazionali, il lotto nelle sue sta a tino Stato che ruba il denavarie forme, e il totocalcio». Riro ai cittadini più deboli comporcordiamo che ormai il numero tandosi da biscazziere per repedelle persone curate per dipenrire sempre nuovi gettiti fiscali». denza da gioco d'azzardo è pari n . n. al numero di quelle curate per alcolismo. Questo dato, da solo, fa capire quanto questa dipendenza si sia insinuata nella società. «il gioco d'azzardo è una piaga sociale - dice Gazzola - una vera e propria patologia che interessa un numero impressionante di cittadini». Il nostro Paese, poi, sembra essere terra di forti giocatori: «L'Italia è al primo posto in Europa per îl numero di giocate a dimostrazione di come nei momenti di crisi la gente voglia tentare la fortuna: non si gioca più per divertimento ma per disperazione spiega Gazzola -, la disperazione di coloro che sperano di poter cambiare vita, vendendo anche i propri averi, riducendo se stessi e le proprie famiglie sul lastrico, indebitandosi o commettendo crimini per procurarsi il denaro

Pagina 21 di 41 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012 -2015

Pagina 12 !loda 11 milioni l'anno


press unE

il

04/08/20/3

Resto del Carlino

MODENA

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

Diffusione: n.d.

GiUNTA iN CR:: IL SEGRETARIO REPLICA AL VICESINDACO: «LE DECISIONI POLITICHE SI DISCUTONO E POI UNITI SI SOSTENGONO»

Stadio, scontro tra Pd e Idv. Dalle Ave: «Basta fuoco È IL SEGRETARIO del Pd Davide Dalle Ave ad aprire ufficialmente lo scontro tra la maggioranza e l'Italia dei valori, dopo il voto contrario da parte del vice sindaco Idv Alessia Ferrati alla convenzione sullo stadio Cabassi. Dalle Ave impone un aut aut al giovane assessore alla cultura: «O si vuole mettere in discussione l'attuale maggioranza ed i rapporti politici con il Pd, oppure per favore si cessi questo 'fuoco amico' che da settimane va avanti mediaticamente su questo argomento». Messaggio chiarissimo e ovviamente concordato con il sindaco che preferisce stare un passo indietro e mandare avanti il segretario: per la serie, o Ferrari si allinea oppure farà la fine di Lorena Borsari, che

l'ha preceduta nel molo di vice sindaco, sempre in quota Idv, e si è dimessa per 'divergenze di opinione' con il primo cittadino. PER ALESSIA Ferrari, alla sua

Il NODO Ferrari ha votato 'no' ella convenzione con il Carpi calcio prima esperienza amministrativa, il voto contrario alla convenzione non preclude l'alleanza in giunta, ma Dalle Ave le spiega che la sua scelta non verrà liquidata come 'incidente diplomatico'.

«Si fa fatica a sostenere un lavoro di maggioranza con distingui e con voti contrari all'interno della giunta, tra l'altro da parte del vice-sindaco con deleghe alla cultura, settore quanto mai strategico proprio per la promozione della città dice il

LÀ OLEMCA IL sindaco ha parlato dì «mossa elettorale» Ora scende in campo il partito segretario —. Continuo a essere caro ad un semplice principio: le decisioni politiche si discutono in maggioranza, e così è stato anche questa volta, e poi uniti si sostengono. Altrimenti, diventa difficile giustificare l'azione di governo agli elettori e ai cittadini catpigiati i». DALLE AVE scende in campo per difendere a spada tratta la convenzione approvata dalla giunta per la concessione dello stadio Cabassi alla società Carpi Fc: durerà dieci anni, durante i quali tutte le spese di manutenzione spettano alla società ma il Comune paga ogni anno 100 mila euro. «Società calcistiche a noi vicine che non possono contare su uno stadio cittadino, sono normalmente abituate a prevedere nei propri bilanci anche il costo di noleggio ed utilizzo di uno stadio adeguato alle proprie esigenze» dice il partito del vice sindaco. Silvia Saracino

Pagina 22 di 41 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015

CO»


press LinE

PRIMA PAGINA Direttore Responsabile: Corrado Guerra

04/08/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

CADP: E'ancora bagarre sull'accordo per lo stadio

Cabassi, Dalle Ave all'Idv: «Si cessi questo fuoco amico» "s1".„,\\ rosegue la bagarre gene,. rata dalla convenzione sulla gestione dello stadio Cabassi. Un botta e risposta tra partiti e schieramenti politici che sostengono la scelta dell'amministrazione o, al contrario, la reputano «volta agli interessi di un privato piuttosto che della comunità». In questo scambio di battute entra anche Davide Dalle Ave, segretario del Pd di Carpi a pieno sostegno della convenzione stipulata tra il comune e il Carpi Calcio, che, ricordiamo prevede un contributo di circa 100mila euro l'anno per 10 anni. «Il campionato di serie B, che il Carpi giocherà al Cabassi, rappresenta una occasione di nuove opportunità che si aprono per la nostra città», è puntando su questo concetto che Dalle Ave si schiera "pro-accordo". «Sono molto soddisfatto per la stipula della convenzione. Un risultato non scontato il cui merito va riconosciuto al lavoro dell'amministrazione e all'impegno della società Carpi Calcio, che, pur tra proposte ricevute da altre città, ha sempre dimostrato sensibilità a confermare l'utilizzo dello stadio cittadino. Dobbiamo ora tutti cogliere le opportunità di promozione della città». Dalle Ave si rivolge poi ai colleghi dell'Idv per questo "distaccamento dalla maggioranza": «sifa fatica - dice - a sostenere un lavoro di maggioranza con distingui che da settimane permangono sui media locali e con voti contrari all'interno della giunta, tra

l'altro da parte della vice-sindaco con deleghe alla cultura, settore quanto mai strategico proprio per la promozione della città. Io - prosegue - continuo a essere caro ad un semplice principio: le decisioni politiche si discutono in maggioranza e poi uniti si sostengono. Altrimenti, diventa difficile giustificare l'azione di governo agli elettori e ai cittadini carpigiani. Quindi delle due l'una: o si vuole mettere in discussione l'attuale maggioranza ed i rapporti politici con il Pd, oppure per favore si cessi questo "fuoco amico" che da settimane va avanti mediaticamente su questo argomento». Infine il segretario del Pd si dice stupito delle prese di posizione delle minoranze in consiglio comunale, «pronti fino a ieri ad alzare barricate per l'utilizzo dello stadio di Carpi e che oggi si scoprono contrari alla convenzione con il Carpi calcio. Un balletto di idee sinceramente difficile da giustificare, se non in una logica tutta strumentale di opposizione all'attuale lavoro della giunta. Come mai Benatti parla solo ora di sport di base quando per cinque anni si è sempre disinteressato del tema? Faccio notare che rischia di aprire una logica di contrapposizione all'intero delle diverse discipline del mondo sportivo carpigiano, che in questi anni, vorrei ricordarlo nel caso Benatti si fosse distratto, hanno ottenuto grandissimi risultati sia in termini di agonistici, sia dal punto di vista della crescita e promozione dello sport di base».

Pagina 23 di 41 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015

Pagina 14 erRegUA,,CAR.P1 Aldrovandi in difesa delle donne


pressunE

ci,o'r'fiere

di Forlì e Cesena

Direttore responsabile: Pietro Caricato

04/08/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

Condanna a Berlusconi «Lucchi dimentica che è sindaco di tutti quanti» CESENA. «Lucchi non deve mai dimenticare di essere il sindaco di tutti». Tommaso Marcatelli dà voce al Coordinamento comunale del Pdl e attacca il sindaco dopo le sue dichiarazioni a tema condanna di Berlusconi. «Abbiamo letto il commento di Lucchi fra il forcaiolo e l'offensivo sullo scontro fra la corporazione dei magistrati e Berlusconi e vogliamo ricordare 3 cose: Lucchi si dimentica troppo spesso di essere il sindaco di tutti i cittàdini, e si comporta senza usare quelle attenzioni istituzionali che caratterizzano un uomo di governo; la considerazione che ha dei rappresentanti del Pdl eletti dal popolo sono quelle che si hanno verso dei nemici giurati e non verso avversari politici; ci aspettavamo che avesse ormai superato l'antiberlusconismo viscerale ideologo, ormai ventennale, e cercasse un modo nuovo per fare politica. Prendiamo atto che non è così».

Pagina 12

Pagina 24 di 41 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015


pressunE

ci,o'r'fiere

di Forlì e Cesena

Direttore responsabile: Pietro Caricato

04/08/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

L'intervento. Cinzia Pagni critica Natascia Guiduzzi CESENA. La consigliera del M5S di Cesena, Natascia Guiduzzi, continua in questi giorni con la narrazione fantastica di un movimento che non c'è: che naviga seguendo la seconda stella collocata decisamente a destra e dimostrando di non possedere più nessuna linea politica coerente». Cinzia Pagni in queste ore si auto sospesa da Italia dei Valori. Con l'inizio dell'attività politica autunnale confluirà nel gruppo misto in Assise. Le "ferie" però per lei, non sono ancora iniziate politicamente. Ne è prova l'aspra critica arrivata in

«Si continua con la narrazione di un movimento che non c'è» queste ore nei confronti della leader dei grillini a Cesena. «Pubblicamente dice una cosa, ne fa un'altra, ma insoddisfatta dell'intreccio pur complesso, ne dichiara un'altra ancora, richiamando il proprio consigliere di quartiere Paolo Marani su una linea completamente diversa dalle precedenti. Sarà forse una tattica politica per non farci comprendere mai nulla? Non so quanti cittadini

abbiano letto il comunicato del 6 maggio 2010 della consigliera Guiduzzi o visto il video sul discorso pubblico di insediamento per i rappresentanti di quartieri. Prima la Guiduzzi auspica e si impegna pubblicamente affinchè i consiglieri di quartiere siano rappresentanti di tutti i cittadini, autonomi dai partiti e senza bandiere o campanilismi. Poi, sovvertendo totalmente le dichiarazione precedenti, ha chiesto le

dimissioni del consigliere Marani in quanto le sue ..."azioni sono incompatibili con quelle portate avanti dal m5s di Cesena" poichè doveva rappresentare ed essere "espressione e garanzia della minoranza". Prima si impegna pubblicamente affinchè i propri consiglieri dialoghino con tutti e lavorino su programmi ampiamente condivisi. Ieri ha considerato questo stesso metodo da lei allora esortato, come una sorta di inciucio. Ritengo grave e preoccupante prendere così tanto in giro i cittadini di Cesena».

Pagina 12

Pagina 25 di 41 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015


pressunE

ci,o'r'fiere

di Forlì e Cesena

Direttore responsabile: Pietro Caricato

04/08/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

Il caso. M5S e Busca

«Per noi il danno è molto grave» CESENA. Continua la discussione sul versante discarica della Busca che vede opposti M5S e Comune. Il Movimento ha giudicato insufficienti le risposte avute ed ha ribadito ieri: «Noi pensiamo che se, come ci ha risposto l'assessore, il percolato è finito nel canale di fondo, allora l'unica spiegazione possibile sia che la discarica si è rotta con un danno molto grave».

Pagina 12

Pagina 26 di 41 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015


pressunE

ci,o'r'fiere

di Forlì e Cesena

Direttore responsabile: Pietro Caricato

Casali (Pdl) e Fiori (Udc) : «Già iniziate le grandi manovre pre elettorali» CESENA. «Con le assunzioni di dirigenti Paolo Lucchi ha iniziato le grandi manovre pre-elettorali». Si dicono certi di questo Giorgio Fiori (Udc) e Marco Casali (Pdl). «Il nostro - spiegano - è un sindaco che oltre alla forma alla quale dedica parecchio tempo (lui steso dice di aver risposto a circa 25 mila mail) guarda anche la sostanza fatta di mosse pre-elettorali degne di rispetto ma afferenti alla vecchia politica. Ecco quindi spuntare l'asfaltatura elettorale, vero toccasana di chi cerca consensi funzionali alla rielezione, a cui si aggiunge la rivisitazione del Piano Regolatore. Insomma la solita politica». Per Fiori e Casali però la ciliegia sulla torta è un'al-

04/08/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

tra: «Riguarda la parte amministrativa del Palazzo Comunale. Si sa, governo politico e tecnico devono viaggiare accompagnati. Dapprima c'è da accasare l'ex direttore del Comune che viene parcheggiato a Ravenna, poi serve rinsaldare la tecno-struttura. In parole povere piazzare gli uomini giusti nei punti giusti. E' da alcuni anni che la nostra amministrazione non rispetta i vincoli imposti dalle leggi che prevedono una certa percentuale di dirigenti precari e proprio ora, in prossimità delle elezioni, si decide di farli rispettare. Così si impara che proprio ora il Comune si è deciso a nominare 4 dirigenti in modo definitivo. I nomi li sappiamo già e non vogliamo entrare nel merito delle rispettive professionalità. Un comportamento sconcertante, che allontana gli elettori dalla politica. Ci attendiamo quindi anche una ribasso dell'Imu, una rivisitazione della Tares o una riduzione della Tassa di soggiorno. Film già visti nella fase pre elettorale».

Pagina 12

Pagina 27 di 41 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015


press LinE

ci,o'r'fiere

di Forlì e Cesena

Direttore responsabile: Pietro Caricato

ECCO LA SOCIETA'

Le nuove classi Ci eravamo illusi che, terminata la guerra, sorgesse "il sol dell'avvenire" ed in effetti c'è stata la ricostruzione, un benessere abbastanza diffuso, più diritti per tutti, le famiglie degli operai hanno potuto mandare i loro figli all'università. Tutte queste possibilità ora si sono perse. E lo vogliamo dimostrare con parole crude ma esemplificative. La nostra società ora è divisa in più strati, ma con il sapore delle classi. (Nuovi) Schiavi (senza diritti e con paghe da fame: raccoglitori di pomodoro, reclutati dal caporalato a, manodopera cinese stipata nei laboratori. (Nuovi) Liberti (dipendenti dei call center, pensionati con redditi minimi sotto i 1000 euro). (Nuovi) Sudditi (operai e impiegati del settore privati, praticanti degli studi professionali, titolari di partita iva). (Vecchi) Cittadini (dipendenti pubblici, funzionari dello Stato, dirigenti, pensionati con redditi oltre i 1500 euro). (Nuovi) Nobili: alti burocrati dello Stato e degli enti locali, alti funzionari delle Forze Armate e delle Forze dell'Ordine, alte cariche del Clero, banchieri, magistrati, parlamentari ed ex-parlamentari). Il passaggio da uno stra-

04/08/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

to vero l'alto è ormai quasi impossibile, mentre i declassamenti e gli scivolamenti verso il basso sono all'ordine del giorno. Contro questa gerarchia e questa società impoverita la politica che fa? Libero Montesi (Segreteria federazione Psi di Forlì-Cesena) (Fo rlì)

Pagina 47

Pagina 28 di 41 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015


04/08/2013

ci,o'r'fiere

pressunE

Periodicità: Quotidiano

di Forlì e Cesena

Tiratura: n.d.

Direttore responsabile: Pietro Caricato

Diffusione: n.d.

Già 150 firme in un giorno su facebook di richiesta di tentare il secondo mandato FORLÌ. Certe cose non si decidono solo sulla base di un input personale e il sindaco Roberto Balzani lo sa bene. Lo scenario politico futuro è talmente ingarbugliato da tentare, però, di offrire qualche certezza al partito di riferimento, al suo elettorato, ma più in generale alla cittadinanza forlivese che attende un bilancio di quattro anni e rotti di mandato (dal luglio del 2009) e di previsione di scelte sul proprio futuro amministrativo visto che ci sarà il voto per il sindaco e il consiglio. Fra i sostenitori personali del sindaco c'è fra altri Denio Derni, in-

«Perchè vogliamo ricandidare il sindaco Balzani» segnante elementare, voce narrante di molti eventi culturali e politici. A lui si deve l'inizio, venerdì mattina, su facebook di avere fatto partire una raccolta di firme per sostenere (e convincere) il sindaco Balzani a scendere di nuovo in campo per la prossima tornata amministrativa. Le persone più vicine al sindaco sanno che Balzani ha vissuto una "tempesta del dubbio" se riproporsi o meno e nello stesso tempo sanno che al-

cune delle promesse della campagna elettorale del 2009 sono state realizzate soltanto a metà. Il secondo mandato, passando anche attraverso eventuali, primarie non è dunque una novità. E il clima interno al Pd? Le posizioni filo Renzi del sindaco, la stesura insieme all'ex-senatore Goffredo Bettini di un documento congressuale "Per il campo democratico" gli ha allargato simpatie trasversali anche in ambienti più estesi del Pd: settori di Sel, Psi, Cgil, Uil, Cisl ma senza rigidi schieramenti, E poi c'è il rapporto a volte turbolento, dialettico, ma franco con Vasco Errani, il potente presidente della Regione Emilia-Romagna che vedrebbe coerente e necessaria la ricandidatura del sindaco forlivese. Infine lo spigoloso rapporto con l'ex-sottosegretario Roberto Pinza, presidente della Fondazione della Cassa dei Risparmi. Le prospettive politiche fra i due sono molto diverse, ma Pinza rassicura di volere privilegiare scelte per Forlì e non la lite interna al Pd. (pi.car.)

Pagina 7 forReProvincia

CORSO RECUPER PATENTE "B"

Pagina 29 di 41 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015


pressunE

04/08/2013

'' C,o"'jrfiere

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

di Forlì e Cesena

Direttore responsabile: Pietro Caricato

Diffusione: n.d.

Wwf insolito: «I tagli ai pini sono giusti» Disposti a dimostrarlo anche ai critici Verdi e all'iper contestatore Bartolini del Pdl FORLÌ. Al posto dei pini di Viale Bolognesi e dei bagolari di corso Diaz saranno piantati altri alberi più adatti al contesto urbano anche nell'ottica della sicurezza. Il Wwf non condivide il tenore di alcune delle critiche espresse da altri settori ambientalistici.

Queste sono alcune rassicurazioni anche se in estrema sintesi, con cui il Wwf cerca di sradicare paure e polemiche nate per l'abbattimento degli alberi. «Le provocazioni mosse in questi giorni ha affermato Alberto Conti, presidente della sezione di Fori' non stanno né in cielo né in terra. Non si tratta solo di abbattimento ma anche di piantumazione di alberi più adatti al contesto urbano e si tratta di un primo passo di altri assi via-

ri e siti comunali per la riqualificazione del verde urbano. Da settembre, infatti, gli ambientalisti forlivesi proporranno organici interventi per tutto il territorio comunale in favore di un piano del verde completo e funzionale sia sotto il profilo della sicurezza che su quelli dell'estetica e della valenza ecologica». Gli alberi ad alto fusto saranno sostituiti con piante a foglia caduca, che non superino i 15 metri di altezza, le cui fronde facciano

comunque ombra ma non si pieghino sotto il peso delle nevicate invernali e le cui radici siano meno invasive per le pavimentazioni. «Rifare le alberature era inevitabile - spiega Domenico Vittori, del-

Le ragioni dei tagli di pini accettate dal Wwf forlivese

la commissione del verde il problema è legato ad una errata gestione dell'alberatura nel nostro paese. Quando si mette a dimora una pianta, bisogna scegliere quella più giusta per quel posto ma considerando anche la sua sostenibilità economica». Tra circa 5 anni i viali interessati dai tagli saranno nuovamente ombreggiati dalle verdi chiome. «Se i nostri contestatori, come Luca Bartolini (consigliere regionale Pdl), Sauro Turroni (rappresentante dei Verdi) lo vorranno - ha concluso Conti - ci confronteremo con loro davanti ai cittadini». Raffaella Tassinari © RIPRODUZIONE RISERVATA

Pagina 7

CORSO RECUPERO UN' PATENTE "B"

—ert,rUl?""

Pagina 30 di 41 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015


Resto del Carlino

pressunE

04/08/2013

CESENA

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

Diffusione: n.d.

«Rio Busca con nato dal percolato» Per il Movimento 5 Stelle la soste sostanza inquinante èfinita nel torrente AUTORIZZAZIONE L'AREA Di STOCCAGGIO RIFIUTI È SITUATA TRA LE FRAZIONI DI SAN CARLO E TESSELLO

di MATTA SANSAVINI

POLEMICA A sinistra la discarica della Busca e nel tondo Natascia Guiduzzi, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle

È IL 20 GENNAIO, una strana schiuma di colore biancastro cresce tra le acque ghiacciate del torrente Rio Busca, in zona San Carlo e Tessello di Cesena. I residenti si avvicinano. Non è nevischio. E' proprio schiuma. In fiocchi e tocchi che sì addensano lungo le sponde del fiumiciattolo. Lo sguardo dei presenti ruota verso la vicina discarica 'Rio Busca'. «E' proprio lì che occorre guardare — dice Natascía Guiduzzi, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Noi siamo convinti che lo schiutnone sia stato causato dalla perdita di percolano dalla vasca dei rifiuti». esta è la versione

IL GESTORE Hera assicura che la zona circostante non è stata intaccata dai liquami dei grillini. Addirittura, secondo le loro verifiche, il giorno seguente (il 21 gennaio 2013) la Provincia avrebbe disposto la chiusura della stessa discarica. Versione che tuttavia stride con il comunicato ufficiale di 'Herambiente'. «Rispetto all'anomalia operativa nella gestione del percolato occorre precisare che questa è occorsa il 21 dicembre 2012, in alcun modo in relazione con la sospensione dei conferimenti, avvenuta in ottobre. Quindi due mesi prima». Insomma, mettendo in fila i pezottobre la discarica è stata il 21 dicembre c'è stata la fuga di percolato, il 20 gennaio la schiuma in Rio Busca.

L'IMPIANTO E' INATTIVO MA E' IN CORSO L'ITER PER L'AMPLIAMENTO

'

LA DISCARICA E STATA CHIUSO DOPO CHE IL TORRENTE SI E RIEMPITO DI UNA STRANA SCHIUMA GIALLASTRA 1ATASC1A GUMMI consigliere comunale Movimento 5 Stette

to la perdita del percolato». E il movimento è convinto che il percolato sia finito nel Rio, poi nelle falde. Ma l'amministrazione comunale ha smentito la contaminazione del territorio circostante. «I controlli effettuati risponde l'assessore Lia Montalti lungo tutto il Rio della Busca, a valle del punto di uscita del canale di fondo, non hanno evidenziato contaminazioni nelle varie matrici ambientali e in particolare nelle acque superficiali». Messa così par-

pietra tombale sulla battaglia del Cinque stelle. Eppure, il fatto che tutti abbiano confermato il legame tra un non meglio precisato problema dell'impianto e la fuoriuscita di percolato lascia aperta la fessura del dubbio. Ed è geli che la Guiduzzi infila la mano: «La discarica è costruita come una vasca. I rifiuti poggiano su ira telone di plastica. A sua volta adagiato su uno strato di ghiaia e di argilla. Noi crediamo, avendo consultato alcuni tecnici, che il terebbe una

I GRILLINI sono convinti che vi sia una correlazione tra la perdita della sostanza liquida inquinante — che si crea a causa delle parti umide dell'indifferenziato e l'inquinamento del torrente. «Il Comune di Cesena— incalza Guiduzzi — rispondendo a una nostra interrogazione, ha conferma-

lone si sia in qualche modo rotto e il percolato sia fuoriuscito, finendo nel canale di fondo: quello costruito per raccogliere le acque meteoriche destinale al Rio della Busca». Ma anche qui le versioni non combaciano. Secondo i grillini il canale di fondo serve per raccogliere l'acqua piovana che scende dalle canalette di scolo sul dorso delle montagne di terra che ricoprono i rifiuti. Secondo Luciana Garbuglia, assessore provinciale all'ambiente, le cose non stareb-

Pagina 3 Thsen codrawimb, dal perenLito,

Pagina 31 di 41 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015


pressunE

Resto del Carlino

CESENA

04/08/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi be proprio così. «È vero conferma — abbiamo avuto un problema con la perdita del percolato. Ma le analisi all'aria, all'acqua e alla terra dell'ecosistema circostante hanno dato risultato negativo. La sostanza inquinante è stata raccolta dal canale di fondo e drenata verso i pozzetti di raccolta». Pure secondo l'assessore Garbuglia la chiusura della discarica non sarebbe stata causata da questo problema: «Nel modo pii assoluto. Il percolato non c'entra. Lo stabilimento è stata chiuso in ragione di analisi più complessive che ancora debbono essere svolte». Il riferimento è all'ampliamento della discarica, già autorizzato e ora fermo nell'attesa delle indagini cono-

Diffusione: n.d.

LE DATE DELLA DISCORDIA OTTO BR E à,àà IL mese in cui, stando alle rassicurazioni della società che gestisce i rifiuti in provincia, la Busca sarebbe stata irrchttzsaperraglont:diverse tlaUporpoLatp.

CE. BE 2212 IL periodo, assicurano

responsabili dell'impianto di stoccaggio cesenate, in cui il sistema ha segnalato problemi di perdita detta sostanza Inquinante.

GENNAO20 ft 20 di questo mese diversi residenti di San Carlo si accorgono dell'abbondante schiuma giallastra che invade torrente non distante dalla discarica

ANALM La Provincia ammette Lo sversamento ma esclude problemi ambientati scitive sul terreno. Anche qui non v'è convergenza di opinioni. Fiera afferma che «è stato comunque convogliato in canalizzazioni ausiliarie interne al sito». Per la Provincia il percolato «sarebbe transitato dal canale di fondo», quello delle acque piovane. Il Movimento 5 Stelle è invece convinto che la sostanza nociva sia filtrata nelle falde e nel torrente che confluisce nel Savio. I rilevamenti di Arpa hanno escluso una contaminazione dell'ambiente. «NOI LOTTEREMO — chiude Guiduzzi — per capire tante cose. Come abbia potuto crearsi il fenomeno della schiuma così all'improvviso. Soprattutto come possa succedere che un impianto di stoccaggio dei rifiuti possa rilasciare percolato». Le domande si rincorrono. Il percolato è una sostanza liquida che si crea dalla macerazione dei liquidi nei rifiuti indifferenziati. Resta allora quel Rio Busca imbiancato di schiuma e non di neve. Le versioni sono diverse e le date non coincidono.

Pagina 3 :"

L'usel codrawimb, dal perenLito,

Pagina 32 di 41 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015

Zi.Z.1111,,,,

I


press unE

Resto del Carlino

CESENA

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi rgJ LEGA NORD i O

Sicurezza, marcia indietro di Lucchi IL SINDACO Lucchi fit finta di non capire le legittime recriminazioni con cui gli agenti di Polizia di frontiera di Forlì hanno replicato al suo banalissimo proclama di utilizzare i poliziotti dell'aeroporto Ridolfi per contrastare la criminalità a Cesena. Il passo falso del sindaco è evidente, non solo mostra la prova provata che il 'suo' assessorato alle sicurezze è puramente di facciata, come abbiamo sempre sostenuto, ma anche che assessore e sindaco non si parlano neppure, se è vero, e non ho motivi per dubitare, quanto affermano gli agenti di stanza a Forlì che compiono la loro preziosa attività in altri scali. Dunque, la prima valutazione è il fallimento totale dell'assessorato alle sicurezze, inventato da Lucchi, che non è servito a nulla e che non ha messo in atto alcuna iniziativa per contrastare almeno in parte, fin dal proprio insediamento, il. trend in crescita degli episodi criminosi nel cesenate. Un fallimento che è comunque da intestare in toto a Lucchi e alle politiche della sua maggioranza. Senza tema di smentita, vista la quantità di interrogazioni, interventi politici e proposte in materia di sicurezza che la Lega Nord in questi anni ha presentato a Cesena, posso affermare che il sindaco non solo non ha ascoltato, ma ha sempre sbeffeggiato i nostri timori. Del Tavolo provinciale sulla sicurezza non sappiamo nulla e intanto la gente vive nella paura e il territorio è allo sbando. Certo, le forze dell'ordine fanno del proprio meglio, ma anch'essi sono impotenti se le altre istituzioni non fanno la loro parte. Antonella Calcai, consigliere comunale Lega Nord Cesena

Pagina 33 di 41 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015

04/08/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.


pressunE

il Resto del Carlino

04/08/2013

FORLÌ

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

Diffusione: n.d.

Una petizione per il Balzani bis Sul web l'appello alla ricandidatura: «Ci liberi dalle oligarchie» UNA petizione a favore del sindaco Roberto Balzani. Un documento che lo invita a ricandidarsi alle amministrative del 2014. A promuovere questa iniziativa sono quattro cittadini, Denio Derni, Daniela Ciani, Chiara Russotto e Gilberto Succi. Il quartetto ha preso come punto di riferimento il sito specializzato nel lancio di petizioni www.change.org. Per aderire — il documento verrà poi consegnato al sindaco Balzarti— è sufficiente collegarsi all'indirizzo

www.change.org/it/petizioni/carosindaco. Alle 18.30 di ieri lo avevano firmato 169 persone. «Caro Sindaco, continua! Caro Sindaco, la sua Amministrazione ha dovuto fare i conti con una dura realtà, selezionare priorità e fare scelte non facil — questo si legge nella lettera aperta che i quattro hanno inviato agli organi di informazione Le scelte fatte dall'Amministrazione e la sua franchezza ci hanno fatto comprendere che cambiare Forlì è necessario ed è possibile, anche se richiederà tempi lunghi e sarà faticoso. Pensiamo che il metodo adottato dall'Amministrazione sia l'unico modo per liberare la politica dalla paralisi in cui troppo spesso è costretta, anche a livello locale, da interessi particolari e oligarchie autoreferenziali». Tra i giudizi positivi del mandato di Balzani («au. spichiamo che lei continui il suo percorso») c'è anche la raccolta differenziata porta a porta.

ERME In poche ore ieri sono tate raccolte 169 adesioni

, `•‘'`":0.• • .:>,.\\

IL PARTITO DEL SINDACO à SEMPRE PIÙ SPACCATO TRA CHI VORREBBE UN SECONDO MANDATO E CHI NO

A POCHI MESI dal congresso che sarà una conta interna nel Pd forlivese, cominciano a muoversi dunque le acque. A favore di un Balzani-bis si sono già schierati, qualche settimana là, i renziani. Ma questa non è una sorpresa, visto l'appoggio del sindaco al 'collega' di Firenze alle ultime primarie. Balzani, che ha fatta capire di essere interessato a un ruolo politico nel Pd nazionale ed è molto vicino a Goffredo Beitini, non ha ancora sciolto la riserva sulla sua ricandidatura, dichiarandosi però pronto, eventualmente, a confrontarsi con le primarie.

Pagina 5 pajilL,a, bis

2,0

Pagina 34 di 41 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015

(e rrigiti Pa che 11)0


il Resto del Carlino

press unE

04/08/2013

FORLÌ

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

MESI DI SCONTRI AL ballottaggio, Balzani ceglie di appoggiare Remi e non Bersani. Ulteriori frizioni pochi esi dopo, quando a fine 2012 Di Maio vince candidatura parlamento: c onfitto un complesso stico-clientelare»

Diffusione: n.d.

\ksk

Spaccatura totale nel Pd al primi di giugno, quando scade il mandato di Ariana Bocchini, al suo posto per la prima volta un riminese. Bulbi non ci sta, Balzani su facebook dice no al «pattume di part;to»

,

••••••:~».■■■■■•

atZani entra in polemica 11Piergiuseppe Dolcini utle modalità di elezione del nuovo presidente delle Fondazione Cassa :•:deeRisparrni, carica poi toccata all'ex senatore ROberto Pinza, politicamente non affine

Balzavi ha condotto per mesi una battaglia per un'unica provincia di Romagna, mettendosi in urto coni vertici del partito emiliano con il presidente i Forlì-Cesena imo Bulbi

a Balzani

perii 311:t p2rj Dai.,u. bis

I 'Clreeld (e rn SII altri 2ex> Fu ,The n,ok, unu

Pagina 35 di 41 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015


il Resto del Carlino

pressunE

04/08/2013

FORLÌ

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

Diffusione: n.d.

Il 'circolo' (e molti altri): ecco il Pd che non lo ama Da sinistra al cattolici, fino ai battibecchi con Bulbi ,XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX

«SUL piano politico, è stata evidenziata ropporn_mita che i sindaci al primo mandato, a partire dal sindaco di Forlì, decidano M tempi rapidi se intendono o meno ricandidarsi». Questo uno dei passaggi più significativi del comunicato stampa di 'Idee in circolo'. I suoi componenti si definiscono «un'area politicoculturale». Sembrano essere loro, al momento i principali avversari interni al Pd del sindaco Roberto Balzani, Giovanni Puggioni, Gessica Allegni (consigliere provinciale), VladimirO Bertaccini, Rober Nanni, Cristina Ravaioli, Manuela Montanari, Giuliano Pedulli (ex parlamentare), Sandra las,,noli, Lodovico Buffadini (ex assessore comunale al bilancio), Eddis Ricci e Andrea Canali sono i compoxnti del Comitato promotore:. In gran parte betsaniani. Il momento più gelido quando Balzani intervistato disse che Bersani doveva dimettersi. Allora, un ex Ds come Marco Errani disse che non doveva ricandidarsi. Ora, sul sito www ,idee-in -circolo- i t, viene annunciato per il 20 settembre un appuntamento dal titolo 11 partito politico'. «Crediamo che le cose si possano cambiare solo facendo squadra e abbandonando ogni velleità carrieristica che in

LA SCADENZA

GIORNI

E airindrca L tempo che manca aL voto per te prossimeamminiStrafivem tato l'obiettivo fondamentale che un partito di centro-sinistra dovrebbe avere: mettere in campo politiche capaci di migliorare la vita della collettività», si legge sul sito. E il passaggio sulla «velleità carrieristica» fa pensare alle ambizioni romane di Balzani e all'elezione in Parlamento del segretario Di Maio.

I RAPPORTI di Balzani sono ridotti alla cortesia istituzionale e niente più anche con il presidente della

LA CITAZIONE DI BULBI Come diceva Santa Teresa, 'non t'ingerir mai di cose che non ti riguardano e così non conoscerai che tuoi soli difetti'

mi i hA invece. gonni2 n--

Fondazione Cassa dei Risparmi Roberto Pinza, Gli attriti sono nati sul Tecnopolo (una struttura che dovrebbe unire ricerca e mondo imprenditoriale). La Fondazione ha chiesto al Comune di non disimpegnarsi, Balzanì ha replicato invitando Pinza e le associazioni economiche a un incontro (con tanto di disponibilità di date e orari). Vicino a Pinza è un gruppo dì cattolici che ha firmato qualche settimana fa una presa di posizione, tra i quali Francesca Gardini, consigliera comunale Pd che pochi giorni fa non ha votato il Poc presentato dal Comune. Da sempre iscritto al Pd di Cesena è il presidente della Provincia Massimo Bulbi, che con Balzani si è scontrato a più riprese. L'ultimo round qualche giorno fa, quando Bulbi ha accusato il prof (e il suo collega di Cesena, Paolo Lucchi) di essersi disinteressato della sorte della Provincia. Senza dimenticare il battibecco per la nomina del presidente della Fondazione Carisp, quando Balzani (e Di Maio) chiesero un cambio di passo, evitando la nomina di Pinza come successore di Dolcini. Bulbi, ovviamente, la pensava diversamente. «Vorrei, insomma, raccomandare maggior contegno e vorrei farlo con un pensiero di Santa Teresa di Gesù: Non t'ingerir mai di cose che non ti

nsguardano e così non conoscerai che i furono le parole del presidente della Provincia. Destinario, proprio Balzani. Che l'altro giorno ha citato Dante. E Bulbi ha replicito col 172 n geICL

tuoi soli

Pagina 36 di 41 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015


E

pressunE

04/08/2013

ROMAGNA

FORLÌ & CESENA

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Stefano Andrini

Diffusione: n.d.

"Il percolato deve essere finito nel Rio"

I 5 Stelle agguerriti sulla perdita di liquido nella discarica: "Non ci hanno raccontato tutta la verità" AMBIENTE

e parole rassicuranti di Hera e dell'assessore all'ambiente Lia Monjtalti non bastano a calmare gli animi in casa Cinque stelle sulla perdita di percolato nella discarica della Busca. I grillini tornano alla carica c a gran voce chiedono che siano date spiegazioni più precise perché, assicura Natascia Guiduzzi, "non ci hanno ancora detto tutta la verità". A dare nuovo vigore alle obiezioni dei grillini la relazione chiesta dal movimento ad un tecnico della materia in merito alla struttura della discarica. "Nella risposta alla mia interrogazione l'assessore ha affermato che i controlli effettuati sul torrente non hanno evidenziato contaminazioni - ricorda Guiduzzi - Ma per come è fatta la discarica non ci pare possibile. Non abbiamo le prove, ma sappiamo che in matematica 1 più 1 fa 2". E spiega: "La discarica ha una sorta di 'telone' che ha il compito di raccogliere il liquido contaminato dei rifiuti indifferenziati, ovvero il percolato. Sotto di esso si trova il canale di fondo, dove vengono raccolte le acque 'chiare', quelle piovane; su quest'ultima struttura - che scola direttamente nel Rio Busca, ha il fondo in argilla e ha nella parte sottostante le falde acquifere - i controlli non vengono effettuati, proprio perché si tratta di acque pulite". A fronte di questo Guiduzzi si chiede: "I controlli sono stati fatti dopo che il torrente ha assunto un colore diverso e vi è comparsa la schiuma, a gennaio. Ma da quanto tempo nel canale di fondo si trovava liquido contaminato? E quanto è penetrato a fondo finendo nelle fald e? Non abbiamo ragione di dubitare che ora

CULIE

R:11 BUSFA

Il Rio Busca Una foto scattata il 20 gennaio, nella quale si vede la presenza di abbondante schiuma nel torrente

"Temiamo si sia rotto il telone di protezione della vasca dei rifiuti Sarebbe un fatto grave "

siano stati realizzati i lavori per raccogliere tutto il liquido contaminato e rigettarlo nei giusti canali, ma allora quanto liquido è uscito?". Ma soprattutto la consigliera cinque stelle vuole sapere le ragioni che hanno portato a finire il percolato là dove non doveva essere. Soprattutto in un impianto che è stato costruito, si diceva, secondo i più moderni criteri di garanzia di salvaguardia del territorio. "La nostra teoria è che si sia rotto il telone di protezione, quello che divide i rifiuti dal canale di fondo evitando, appunto, che passi il percolato. Ma se così fosse, si tratta di un danno grave e ingente. Altro che di piccola perdita". Ad alimentare il sospetto che l'incidente sia

più consistente di quanto non lo si voglia far credere, sta l'elevato numero di monitoraggi messi in atto in questi mesi: 12. "intendiamo fare un accesso agli atti in merito agli incontri della Conferenza di servizi della Provincia, realizzati sul tema assicura Guiduzzi - Vogliamo capire fino in fondo cosa sta avvenendo e cosa accadrà in futuro, anche in merito al previsto ampliamento". A seguito della fuga di percolato, la Provincia ha emesso il 21 gennaio l'ordinanza con la quale ha disposto la temporanea sospensione dell'attività di smaltimento dei rifiuti, così come quella dell'ampliamento del sito e dell'attività di trasbordo. (mc).

mem. _ aerimagi t

i

Pagina 19 Il percolato deve essere finito

nel liin"

- Lidihnasaledel,5, agliince.sisolleristruttur

Pagina 37 di 41 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015


E

pressunE

04/08/2013

ROMAGNA

FORLÌ & CESENA

Direttore Responsabile: Stefano Andrini

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

HERA

"Nessun impatto nelle aree esterne" Non c'è stato inquinamento. A rassicurare sull'entità e gli esiti della perdita di percolato nella discarica della Busca è Hera, che conferma quanto già sottolineato negli ultimi giorni di luglio: "L'episodio non ha generato alcun impatto nelle aree esterne, perché il percolato non captato dalla rete principale è stato comunque convogliato in canalizzazioni ausiliarie interne al sito, come dimostrato dalle rilevazioni eseguite da Provincia e Arpa, prontamente informate dell'anomalia. L'anomalia in questione è ad oggi ben nota e verificata e sono stati già proposti tutti gli interventi tecnici per la sua risoluzione alle autorità di controllo che dovranno esprimersi circa l'avvio o meno dei lavori di sopraelevazione". Quanto alla chiusura secondo la società sarebbe precedente alla data dell'ordinanza della Provincia, e risale ad ottobre. Per esaurimento dei volumi. "La discarica attualmente non è utilizzata per l'esaurimento dei volumi disponibili, come comunicato alla Provincia a ottobre 2012 e si è in attesa del rilascio dell'autorizzazione al suo ampliamento da parte delle autorità competenti - continua Hera In ogni caso, il calo nei quantitativi di rifiuti pervenuti a Herambiente, non ne richiederebbe, in questo momento, la necessità". La discarica è entrata in funzione a metà degli anni '90, "quindi ben prima della costituzione di Hera ed Herambiente - sottolinea la società - a seguito di approfonditi studi compiuti da esperti nominati dall'allora proponente. La loro validità è anche dimostrata dall'inclusione del sito nelle pianificazioni provinciali succedutesi nel tempo. Tra l'altro in questi anni è stato attivo un Comitato di cittadini del luogo con cui Herambiente si è positivamente e continuativamente relazionata in merito alla gestione del sito".

Pagina 19

sale de1,5, aglihiceMisi sulle ristrut.

Pagina 38 di 41 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015


press LinE

L VOCE

DI

04/08/2013

ROMAGNA

FORLÌ & CESENA

Direttore Responsabile: Stefano Andrini

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

L'EX GRILLINO Favia boccia il Pd. "Buone idee sciupate dalle diatribe"

"I tecnopoli? Prova dei limiti dell'attuale classe politica" Tiene banco la polemica sul Tecnopolo, il progetto da oltre 3 milioni di euro per il trasferimento tecnologico in campo aeronautico, a cui il Comune ha deciso di rinunciare. "Forlì - dice il capogruppo del Pdl in consiglio comunale - rischia di perdere milioni di fondi europei e un centro di formazione, ricerca e sviluppo. Perché non se ne è ancora parlato in Consiglio Comunale? La città è sempre più in crisi dopo la chiusura dell'Aeroporto e perde pezzi". Si rinuncia a questo investimento ma poi si ipotizza di spendere milioni di euro per piazza Guido da Montefeltro e l'abbattimento del vecchio parcheggio. Questo è un investimento prioritario per la città? Se lo chiede l'esponente

zani. E si viene pure a conoscenza della carenza di collaborazione fra Comune e Regione, Provincia, fra categorie economiche interessate e con la stessa Fondazione che puntualizza la volontà di un suo impegno diretto". Del tecnopolo forlivese parla anche Giovanni Favia, ex grillino, ora consigliere regionale indipendente. "Sta succedendo a Forlì ed è già successo a Bologna. I tecnopoli dovevano essere degli incubatori, con solide radici sul territorio volti a favorire

in modo costante la conoscenza e il trasferimento di saperi e tecnologie tra Università ed imprese del territorio medesimo. Lidea non era malvagia ma la realizzazione pratica, caratterizzata dal soddisfare in primis la vorace pancia dei partiti politici, sta mostrando i limiti dell'attuale classe politica. Ormai la Regione ed i Comuni non riescono ed realizzare idee innovative senza innescare dispute che trasformano buone idee in pessime realizzazioni".

Interviene anche Sel "Però poi si spende per opere inutili" di Sinistra ecologia e libertà, Maria Fabbri, che sottolinea anche tutti i difetti di questa vicenda. "Si perdono i fondi dell'Europa ma non si perde l'ennesima occasione per ascoltare voci diverse e differenziate sulla versione dei fatti, a partire dai due consiglieri regionali forlivesi del Pd e dallo stesso Sindaco Bal-

Giovanni Favia Ex candidato in Regione per Beppe Grillo, oggi indipendente

Pagina 14 FORLI

Medico e scrittore con la pa,sione :, per il rock r 2.1rn

1.11,oli?Prmadenon agir woi ^^i^ norn ^"

Pagina 39 di 41 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012 - 2015


press unE

04/08/2013

il Resto del Carlino

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

Diffusione: n.d.

P:CCONC MANZI, COOP, VUOLE CHE PIRONI SEGUA L'ESEMPIO DEL SINDACO DI PARMA e e e

Bivacchi in spi a e disordini in cittì I b ti chiedono il modello «BASTA tentennamenti, Pironi segua il modello Pizzarotti», al secolo il sindaco di Parma che ha dato il là a un paio di ordinanze sul decoro urbano che dai prossimi giorni impediranno bivacchi a suon di sgomberi e multe. A lanciare il siluro indirizzato al palazzo è Enzo Manzi presidente della Cooperativa bagnini, mentre il Movimento 5 Stelle sostiene la linea del sindaco 'grillino' di Parma accendendo le polveri della polemica. «I disordini e i danni provocati dalle centinaia di ragazzi che bivaccano sono sempre peggiori - dice Manzi - non si può andare avanti di questo passo. A forza di non intervenire rischiamo

di ritrovarci con un problema ingestibile, esattamente ciò che sta accadendo a Rimini con il fenomeno dell'abusivismo commerciale». E c'è dell'altro. Pironi all'inizio della legislatura propose un vero piano di battaglia in nome del decoro urbano sostenendo in alcuni frangenti la possibilità di introdurre ordinanze ad hoc. Da anni gli operatori sollevano il problema dei bivacchi e chiedono un intervento forte. La medesima cosa è accaduta quest'anno con i bagnini inferociti e soli, dicono, nell'affrontare centinaia di ragazzi che all'uscita dai locali scambiano la spiaggia per un ostello a cielo aperto. A Parma il sindaco 'grilli-

no' ha vietato tra le altre cose, di «bivaccare, sedersi, sdraiarsi, e fermarsi per consumare alimenti o bevande» in alcune delle zone centrali della città quali i Portici, il.

PREMONIZION1 «Se non si affronta problema, faremo La fine di Rimini con l'ablisivismo» Palazzo della Pilotta e davanti al Battistero. Il documento spedito in prefettura prevede sanzioni da 25 a 500 curo per i trasgressori. «Servono provvedimenti come questo - continua Manzi -, uniti a

controlli e presidi per evitare problemi. Ma non si fa nulla». A soffiare sui carboni ardenti è anche Vincenzo Cicchetti, dell'MSS. «Il sindaco dice e non fa. Evidentemente affrontate un tema, quello del decoro urbano, che andrebbe a colpire i fenomeni di vandalismo di centinai di ragazzi che scendono dalla collina spaccando specchietti e lasciando di tutto al loro passaggio tra le case, è un tema scomodo per Pironi. C'è la necessità di intervenire nelle principali zone di divertimento dalla collina al Murano, ma questo significherebbe toccare alcuni locali tra i quali il Cocoricò con i quali il sindaco pare avere uno legame che non passa inosservato». Andrea Oliva

i‘;■••■ejit bpgrúni

.

Pagina 40 di 41 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015

me

,

gaine"


press LinE

LAWOCE

DI RO M AG NA RIMINI & SAN MARINO

Direttore Responsabile: Stefano Andrini AL SOUVENIR

04/08/2013 PeriodicitĂ : Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

Numerosi i presenti all'incontro del Movimento Cincin Stelle

I parlamentari pronti a rilanciare le interro azioni ri nes' a Roma Si sono ritrovati in parecchi ieri sulla terrazza del Bar Souvenir per l'incontro organizzato dal Movimento Cinque Stelle con la senatrice Elisa Bulgarelli, i deputati Giulia Sarti e Vittorio Ferraresi, e il consigliere regionale Andrea IDefranceschi. Circa 150 persone secondo una stima degli organizzatori. Nonostante si trattasse di un sabato caldissimo e di un orario che invitava piuttosto all'aperitivo. Come preannunciato si è trattato proprio di "cronache dal parlamento". Nel corso dell'incontro gli onorevoli hanno preso l'impegno di rilanciare alcune delle ultime interrogazioni del Movimento riminese nelle rispettive commissioni di Camera e Senato. In

Dal fondo per le vittime dei fallimenti al proliferare di antenne particolare quella sul fondo per le vittime dei fallimenti immobiliari e sull'incredibile proliferare di antenne per la telefonia mobile. Ma nel corso dell'incontro aperto ai cittadini si è parlato anclw di tanto altro, dal problema delle trivellazioni ai finanziamenti alle scuole private.

'incontro al Souvenir

Pagina 16 Fderconsumatori al V P "Non pagate"

Pagina 41 di 41 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015


Rassegna stampa idv emilia romagna del 04 08 2013