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Ufficio stampa

Rassegna Stampa IDV Emilia Romagna del 19.06.2013

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INDICE

extra IDV Grillo contro Pd: "Civati novello Lucignolo, ma non siamo ciuchini" 18/06/13

Affari Italiani

M5S, sì all' espulsione di Gambaro, ora tocca alla rete. Favia: 'Solo una furbata' 18/06/13

Bologna Today

Sacro e profano nella città medievale 18/06/13

Bologna Today

Sanità Emilia Romagna: dalla Regione ok al piano investimenti Ausl e Ospedali 19/06/13

Bologna2000.com

Assemblea Emilia Romagna, si al Consuntivo 2012, economie per oltre 3 milioni di euro 19/06/13

Bologna2000.com

Rimpasto, spuntano altri nomi Ascom e Idv blindano la Monti 19/06/13

Corriere di Bologna

Consulta emiliani nel mondo, scoppia un caso 19/06/13

Gazzetta di Modena

Sostegno al reddito, un passo in avanti 19/06/13

20

Il Resto del Carlino Modena

«Palestra o casa? Il ministro chiarisca» 19/06/13

21

Il Resto del Carlino Ravenna

«Verso le primarie per il rilancio della città» 19/06/13

23

Il Resto del Carlino Ravenna

Quadrante Est Per la bonifica dell’area oltre un milione dalla Regione 19/06/13

La Nuova Ferrara

Primarie Pdl, i ‘falchi’non le vogliono di coalizione 19/06/13

La Nuova Prima Pagina di Modena

Pd, le primarie si terranno a gennaio dopo il congresso E Ori lavora a un programma per tutti i candidati 19/06/13

La Nuova Prima Pagina di Modena

La Giannini apre sugli sgravi Imu 19/06/13

La Repubblica Bologna

Incidenti stradali, alla conferenza dei 5 Stelle si presentano in pochi 19/06/13

La Voce di Romagna Cesena

Ministro, perché non divulga lei gli atti 19/06/13

36

La Voce di Romagna Ravenna

Il ministro Idem sana il debito IMU 19/06/13

37

La Voce di Romagna Ravenna

Ministro, perché non divulga lei gli atti? 19/06/13

38

La Voce di Romagna Ravenna

EMILIA-ROMAGNA Dalla Regione 138 milioni per una sanità più ‘tecnologica’ 19/06/13

La Voce di Romagna forlì

Aborto: la Cgil contro l’obiezione di coscienza 19/06/13

39 40

La Voce di Romagna forlì

Giovani e lavoro Di Maio (Pd): “Incentivare le assunzioni” 19/06/13

33

35

La Voce di Romagna Ravenna

‘Ministro, perché non divulga lei gli atti?’ 19/06/13

32

34

La Voce di Romagna Ravenna

Il Ministro Josefa Idem sana il debito Imu 19/06/13

28

31

La Repubblica Bologna

Epifani e la fabbrica rinata “In piedi da soli, non va” 19/06/13

26

30

La Repubblica Bologna

Consulta emiliani avanti col progetto 19/06/13

25

29

La Repubblica Bologna

Gambaro, effetto valanga sui 5 Stelle 19/06/13

14

19

Il Resto del Carlino Bologna

Lotta contro il tempo e polemiche 19/06/13

12

18

Il Resto del Carlino Bologna

«Questo è l’anno zero. Via chi è contro Grillo» 19/06/13

11

17

Il Corriere Romagna Forlì

«Il nostro gruppo deve migliorare» 19/06/13

10

16

Gazzetta di Modena

Di Maio firma per la mozione sull’occupazione 19/06/13

9

13

Corriere di Bologna

Epifani rilancia la “no tax area” e chiede credito alle banche 19/06/13

6 8

Estense.com

M5S, sì all'espulsione di Gambaro, ora tocca alla rete. Favia: 'Solo una furbata' 19/06/13

5

La Voce di Romagna forlì

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41


Paritarie, stop al M5S: «Basta referendum» 19/06/13

42

Unità edizione Bologna

Bologna M5S, sì all' espulsione di Gambaro, ora tocca alla rete. Favia: 'Solo una furbata' 18/06/13

Bologna Today

Assemblea Emilia Romagna, si al Consuntivo 2012, economie per oltre 3 milioni di euro 18/06/13

Bologna2000.com

M5S, sì all'espulsione di Gambaro, ora tocca alla rete. Favia: 'Solo una furbata' 19/06/13

Bologna Today

Sanità Emilia Romagna: dalla Regione ok al piano investimenti Ausl e Ospedali 19/06/13

Bologna2000.com

Assemblea Emilia Romagna, si al Consuntivo 2012, economie per oltre 3 milioni di euro 19/06/13

Bologna2000.com

Rimpasto, spuntano altri nomi Ascom e Idv blindano la Monti 19/06/13

Corriere di Bologna

Grillini, Gambaro nel limbo: contro di me l’inquisizione Nei Quartieri stanno con lei 19/06/13

Corriere di Bologna

Consulta emiliani nel mondo, scoppia un caso 19/06/13

31

La Repubblica Bologna

Epifani e la fabbrica rinata “In piedi da soli, non va” 19/06/13

La Repubblica Bologna

Consulta emiliani nelmondo La riforma ancora non decolla 19/06/13

Unità edizione Bologna

Paritarie, stop al M5S: «Basta referendum» 19/06/13

32 46 42

Unità edizione Bologna

Il Comune di Santarcangelo commissariato 19/06/13

44

30

La Repubblica Bologna

Consulta emiliani avanti col progetto 19/06/13

12

29

La Repubblica Bologna

Gambaro, effetto valanga sui 5 Stelle 19/06/13

11

19

Il Resto del Carlino Bologna

La Giannini apre sugli sgravi Imu 19/06/13

10

18

Il Resto del Carlino Bologna

«Questo è l’anno zero. Via chi è contro Grillo» 19/06/13

9

45

Il Resto del Carlino Bologna

«Il nostro gruppo deve migliorare» 19/06/13

43

13

Corriere di Bologna

Idv: «Senza la Monti, a rischio l’alleanza» 19/06/13

6

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Unità edizione Bologna

Piacenza Mai arrivati i biglietti per il Copra promessi ai minori.Dosi:mi scuso 19/06/13

Libertà

50

Reggio Emilia La maratona sul bilancio continua anche oggi 19/06/13

51

Gazzetta di Reggio

Emendamento con la mia firma 19/06/13

52

Gazzetta di Reggio

Imu, approvate le aliquote 2013 Prima casa, chiesta l’abolizione 19/06/13

Il Resto del Carlino Reggio

«Discriminazioni sulle aliquote Imu» 19/06/13

54

La Nuova Prima Pagina di Reggio Emilia

A chi giova la nuova governance di Iren? 19/06/13

53

55

La Nuova Prima Pagina di Reggio Emilia

Modena Epifani rilancia la “no tax area” e chiede credito alle banche 19/06/13

Gazzetta di Modena

Sostegno al reddito, un passo in avanti 19/06/13

16

Gazzetta di Modena

Lotta contro il tempo e polemiche 19/06/13

20

Il Resto del Carlino Modena

Primarie Pdl, i ‘falchi’non le vogliono di coalizione 19/06/13

La Nuova Prima Pagina di Modena

Pd, le primarie si terranno a gennaio dopo il congresso E Ori lavora a un programma per tutti i candidati 19/06/13

14

La Nuova Prima Pagina di Modena

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26 28


In Regione è bagarre sulla riforma della Consulta degli emiliani nel mondo 19/06/13

Modena Qui

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Ferrara Sacro e profano nella città medievale 18/06/13

8

Estense.com

Quadrante Est Per la bonifica dell’area oltre un milione dalla Regione 19/06/13

La Nuova Ferrara

25

Ravenna «Palestra o casa? Il ministro chiarisca» 19/06/13

21

Il Resto del Carlino Ravenna

«Internet per tutti, un diritto» 19/06/13

58

Il Resto del Carlino Ravenna

«Verso le primarie per il rilancio della città» 19/06/13

23

Il Resto del Carlino Ravenna

Il Ministro Josefa Idem sana il debito Imu 19/06/13

35

La Voce di Romagna Ravenna

‘Ministro, perché non divulga lei gli atti?’ 19/06/13

36

La Voce di Romagna Ravenna

Il Ministero promuove i nostri lidi 19/06/13

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La Voce di Romagna Ravenna

E’ in arrivo internet libera e gratuita nel centro storico 19/06/13

La Voce di Romagna Ravenna

E anche il referendum consultivo sul grattacielo è stato “bocciato” dalla Giunta 19/06/13

La Voce di Romagna Ravenna

60 61

Forlì Cesena Di Maio firma per la mozione sull’occupazione 19/06/13

17

Il Corriere Romagna Forlì

SCHIAVONIA S.BIAGIO Valorizzare il quartiere 19/06/13

62

Il Corriere Romagna Forlì

Corso Garibaldi, negozi e residenti portano le idee al Comune 19/06/13

Il Resto del Carlino Forlì

Incidenti stradali, alla conferenza dei 5 Stelle si presentano in pochi 19/06/13

La Voce di Romagna Cesena

EMILIA-ROMAGNA Dalla Regione 138 milioni per una sanità più ‘tecnologica’ 19/06/13

La Voce di Romagna forlì

Aborto: la Cgil contro l’obiezione di coscienza 19/06/13

33 39 40

La Voce di Romagna forlì

Giovani e lavoro Di Maio (Pd): “Incentivare le assunzioni” 19/06/13

63

La Voce di Romagna forlì

41

Rimini 5 Stelle: raccolte in quattro giorni 900 firme contro il Piano spiaggia 19/06/13

Corriere Romagna di Rimini

In 847 urlano: «No al cemento sull’arenile» 19/06/13

65

Il Resto del Carlino Rimini

Ben 847 firme in 4 giorni per la petizione “Fateci vedere il mare!” 19/06/13

64

La Voce di Romagna Rimini

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Nazionale Grillo contro Pd: "Civati novello Lucignolo, ma non siamo ciuchini" 18/06/13

Affari Italiani

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Affari Italiani Grillo contro Pd: "Civati novello Lucignolo, ma non siamo ciuchini" Politica. Beppe Grillo torna all' attacco del Pd, in particolare di Pippo Civati, paragonato ad un "novello Lucignolo" a cui Gargamella-Bersani aveva assegnato il compito di reclutare parlamentari 5 Stelle. "In principio - scrive il leader M5S sul suo blog - fu lo scouting tra i parlamentari a 5 Stelle. Fallì. Poi Gargamella disse a Pippo Civati 'Vai e torna con senatori e deputati pentastellati'. Lui andò. Parlò, affabulò, contattò, cenò. Pippo era l' uccello da richiamo perfetto. Al suo verso di pdimenoellino buono si aggiunsero altre voci. I trombati e i civati cantarono insieme. La voce squillante della Sonia Alfano in scadenza da europarlamentare, l' Ingroia di ritorno dai monti dopo il trionfo elettorale, filosofi e intellettuali della caratura di Flores D' Arcais, portasfiga d' annata. Pippo ormai passava più tempo con i parlamentari a 5 Stelle che con i suoi compagni di partito". E Grillo prosegue: "Su questo punto va capito, non c' era scelta. Si immedesimò nella parte al punto da approvare all' istante, ma mai votare, tutte le proposte del M5S. Era uno di loro, ma anche uno di noi. Un perfetto cane da riporto. Ogni sera Gargamella, sull' uscio della trattoria di Bettola, le maniche arrotolate aspettava Pippo con il parlamentare in bocca. Gargamella sognava i deputati degli altri per un Governo nuovo, di ascari al servizio del pdmenoelle al Senato. Dei suoi non si poteva fidare visto che 101 lo avevano fatto dimettere non votando Prodi, acclamato a furor di popolo la sera prima. L' erba del M5S, come quella del vicino, era sempre più verde e Gargamella non si rassegnava". "Pippo era l' uomo giusto - scrive ancora Grillo - faccino da seminarista, occhi da cerbiatto, ciuffo da ragazzo progressista. Cene su cene, ammiccamenti, inviti, proposte a lume di candela. La vita extraparlamentare di Pippo era intensa. A capotavola parlava e parlava di vittorie della sinistra unita grazie a senatori del M5S che sposavano la 'responsabilità' verso il Paese. Forse qualcuno ci ha creduto a questo novello Lucignolo che ha il compito di trasformare dei parlamentari in ciuchini nel Paese dei Balocchi del pdmenoelle in cui tutti diventano servi di Berlusconi. Il contatto continuo con i parlamentari del M5S ha però prodotto un' osmosi, un processo di alterazione genetica in Pippo. Quando parla in televisione sembra uno del M5S". "A questo punto - sostiene ancora il leader M5S - è necessaria un' offerta per sottrarlo all' ambiguità che di certo lo divora. Vorrebbe essere come noi, ma è uno di loro. Per salvarlo da questa schizofrenia politica che lo ridurrebbe peggio di Veltroni, una sorte che non auguro a nessuno, lancio un sondaggio per la migliore offerta a Bersani". Grillo chiude richiamando i versi di un celebre motivetto: "Pippo Pippo non lo sa/ che quando passa ride tutta la città/ e le sartine dalle vetrine/ gli fan mille mossettine/ ma lui con grande serietà/ saluta tutti fa un inchino e se ne va/ si crede bello come un Apollo/ e saltella come un pollo".

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18/06/2013 Periodicità: sito web


Bologna Today

18/06/2013 Periodicità: sito web

M5S, sì all' espulsione di Gambaro, ora tocca alla rete. Favia: 'Solo una furbata' Il movimento a maggioranza ha approvato la fuoriuscita della senatrice, lei si dice dispiaciuta per quanto accaduto, ma non cede e nega le scusa. Da Bologna il 'ribelle' Favia attacca: "M5S ha preso i vizi della peggiore politica, le regole si applicano per i nemici, si interpretano per gli amici" M5S, sì all' espulsione di Gambaro, ora tocca alla rete. Favia: 'Solo una furbata' Il movimento a maggioranza ha approvato la fuoriuscita della senatrice, lei si dice dispiaciuta per quanto accaduto, ma non cede e nega le scusa. Da Bologna il 'ribelle' Favia attacca: "M5S ha preso i vizi della peggiore politica, le regole si applicano per i nemici, si interpretano per gli amici" Redazione 18 giugno 2013 Tweet Storie Correlate Adele Gambaro "a giudizio" il 17 giugno: il suo destino sarà deciso dalla rete 5 Stelle Malumori e dissensi a 5 Stelle, Grillo: "Mi viene voglia di mollare", per ora va in Australia Salsi su vicenda Gambaro: "Inquisizione digitale, il M5S a rischio implosione" La senatrice bolognese Gambaro attacca il capo: "Paghiamo i toni di Grillo e i suoi post" Sì all' espulsione della senatrice grillina Adele Gambero ( dopo l' attacco a Beppe Grillo ) da parte del Movimento 5 stelle. 79 i voti favorevoli alla fuoriuscita, solo 42 i contrari, 9 gli astenuti, come riferito da Nicola Morra e Riccardo Nuti al termine dell' assemblea che ha determinato la cacciata di Gambaro. Ora pero' l' ultima parola tocca alla rete, che dovrà dire la sua. REAZIONI DA BOLOGNA. "I gendarmi sono in grossa difficoltà, su questa votazione andranno in minoranza e con loro Grillo e Casaleggio. Con la decisione dell' intergruppo sul caso di Adele Gambaro si creerà in precedente che altri potranno seguire. Si apre insomma una fase nuova". Così reagisce l' ex grillino Giovanni Favi a, consigliere regionale emiliano-romagnolo del M5s. "Il regolamento parlamentare del M5S parla chiaro - ha detto Favia - l' espulsione nasce e viene votata in seno al gruppo e la rete è chiamata esclusivamente a ratificare, ovvero il contrario di quanto stiano sostenendo gli infiltrati di Grillo e Casaleggio nel gruppo parlamentare nel tentativo di salvarsi la faccia. La frase 'noi non espelliamo, diamo il potere alla rete' é semplicemente una furbata. Tra l' altro la riunione di oggi è fuori dalle regole del Movimento 5 Stelle perché, sempre da regolamento, si dice che un' espulsione può essere messa ai voti nell' intergruppo solo se vi è un' aperta e palese violazione del regolamento interno, cosa che non riguarda Adele Gambaro". Il Movimento 5 Stelle, aggiunge Favia, "ha preso i vizi della peggiore vecchia politica, le regole si applicano per i nemici e si interpretano per gli amici". REAZIONE DELLA GAMBARO. In Assemblea ha voluto leggere una lettera in cui si dice dispiaciuta, ma non chiede scusa, e poi ha confermato il suo no alle dimissioni. "Attenderò il giudizio dell' assemblea e lo accetterò rimanendo nelle mie opinioni e con la speranza che il mio gesto possa essere servito a fare muovere il cambiamento verso una linea più democratica - si leggeva ancora nella lettera - Era una riflessione critica - ha continuato - nei confronti della linea che il Movimento stava prendendo rischiando di assumere una forma controproducente e dannosa dell' immagine del nostro operato in Parlamento". Poi, probabilmente in segno di protesta per le dure critiche rivolte dalla rete nei suoi confronti, ha abbandonato l' assemblea. Il rapporto fra la Gambaro e il resto del Movimento 5 stelle, qualcuno escluso, sembra comunque ormai logoro anche se la senatrice non vuole lasciare. "Hai pubblicato un mio sms, non c' è più rapporto di fiducia", ha detto la senatrice rivolgendosi all' ex capogruppo Vito Crimi nel corso dell' assemblea. Ricordando poi di essere stata messa sotto accusa "per una intervista di due minuti data a titolo personale". "Qui nessuno parla delle reazioni sul blog contro di me: sono state di una violenza incredibile", ha proseguito Gambaro. "Siamo tutti riconoscenti a Beppe Grillo ma i toni devono cambiare, soprattutto per noi che stiamo dentro le istituzioni", ha quindi aggiunto. "Non mi sono mai voluta mettere allo stesso livello di Grillo ma già una settimana prima dell' intervista di Sky avevo detto che il dissenso va ascoltato". E al collega Alberto Airola che le ha chiesto se avesse piacere a rimanere nel gruppo la senatrice ha risposto "sì". "Io - ha spiegato - ho espresso il mio disagio per i toni della comunicazione. Lavoro molto bene con i colleghi qui". LA SCISSIONE - A tenere banco in casa 5 Stelle, poi, è la questione della presunta scissione dei "ribelli". Sul sito di Beppe Grillo, sotto il titolo "La stampa fa schifo", in proposito appare la precisazione di ben 15 senatori che minacciano querele e chiedono una smentita: "I senatori e le senatrici M5S smentiscono personalmente e Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015

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Bologna Today categoricamente ciò che è affermato nell' articolo de La Stampa "I quindici senatori del M5S sull' orlo della scissione". Firmato: Battista, Bencini, Blundo, Bulgarelli, Campanella, Casaletto, De Pietro, De Pin, Fucksia, Giarrusso, Lezzi, Montevecchi, Simeoni. "

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18/06/2013 Periodicità: sito web


Estense Sacro e profano nella città medievale Francesco Scafuri e Paolo Sturla Avogadri guideranno turisti e curiosi alla scoperta dei miracoli e della storia delle donne estensi.Eventi e cultura. Venerdì 21 giugno alle ore 20.45, nel sagrato della basilica di Santa Maria in Vado, in via Borgovado n. 3, appuntamento all' insegna della passione per l' arte e la storia, con passeggiata culturale in compagnia di Francesco Scafuri e di Paolo Sturla Avogadri dal titolo: "Sacro e profano nella città medievale". Tra le vie dell' antico Borgo di Sotto, i due esperti accompagneranno i presenti alla scoperta dei miracoli e della storia delle donne estensi, illustrando nel contempo le vicende riguardanti la basilica (chiusa a seguito del sisma) e delle chiese di Santa Teresa Trasverberata e del Corpus Domini, che in via del tutto eccezionale saranno aperte per l' occasione. Ad accogliere il pubblico sarà una suggestiva esibizione degli sbandieratori con la messa in scena di danze rinascimentali a cura della contrada di Santa Maria in Vado. A chiusura dell' iniziativa, che durerà circa due ore e prevede il ritorno a S.Maria in Vado dopo aver percorso a piedi l' itinerario storico e culturale, sono in programma due suggestive sorprese di "sapore" che allieteranno i partecipanti. L' appuntamento, illustrato nei dettagli questa mattina (lunedì 17 giugno) ai giornalisti dall' assessore comunale Rossella Zadro, dai protagonisti della serata Francesco Scafuri e Paolo Strurla Avogadri insieme ai rappresentanti delle associazioni partnera, è a partecipazione gratuita ed è inserito nelle attività del laboratorio "FerraraAzione", un' importante occasione per organizzare una raccolta fondi per la riapertura del chiostro di Santa Maria in Vado. Questa specifica manifestazione è promossa dalla parrocchia di Santa Maria in Vado, in collaborazione con il Comune di Ferrara, l' Arcidiocesi di Ferrara e Comacchio, la Contrada di Santa Maria in Vado, il Circolo Anspi (Via Borgovado, 3) e Progetto Lowaste. "L' amministrazione comunale aderisce a questa iniziativa che possiamo definire sperimentale - ha spiegato Scafuri - perche è sicuramente importante che monumenti, luoghi sacri e il patrimonio cittadini possano tornare al più presto, dopo il sisma del maggio 2012, ad essere completamente fruibili per cittadini e turisti". "FerrarAzione - ha spiegato l' assessore Zadro anche a nome degli organizzatori esordisce ufficialmente in questa occasione ed è un laboratorio, un modello di Azionariato sociale che coinvolge cittadini e associazioni; una semplice offerta permette di diventare azionisti del progetto per la ricostruzione e la riappropriazione di luoghi carichi di storia, contenitori attivi di relazioni sociali, spazi dove scorre la vita delle comunità. FerrarAzione è una chiamata all' impegno collettivo rivolta a tutta la città. Ovviamente questa 'azione' non può sostituire gli interventi di recupero che le istituzioni preposte dovranno effettuare nel tempo". A tutti coloro che negli appositi banchetti allestiti venerdì sera effettueranno una donazione, verrà consegnata un mattonella di terracotta con indicato il progetto di recupero che la raccolta fondi intende sostenere. Il comitato FerrarAzione ha gia preannunciato altre iniziative che verranno successivamente diffuse attraverso gli organi di informazione cittadini. Tra i vari soggetti che hanno partecipato all' incontro di presentazione in residenza municipale c' era anche il fotografo ferrarese Paolo Zappaterra che mettrerà a disposizione degli organizzatori materiale fotografico e video dei luoghi e dei monumenti più belli della città storica.Nella chiesa interna riservata alla clausura riposano le spoglie di alcuni tra i personaggi più importanti di Casa d' Este, molti dei quali incisero profondamente sulla storia e sullo sviluppo di Ferrara nei secoli. Tra questi ricordiamo Nicolò II d' Este, la moglie Ricciarda, Nicolò III, Lionello, Ercole I, Alfonso I e Lucrezia Borgia, Ercole II.

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18/06/2013 Periodicità: sito web


press unE

BolognaToday

19/06/2013 Periodicità: sito web

Direttore Responsabile: Matteo Scarlino

M55, sì all'espulsione di Gambaro, ora tocca alla rete. Favia: 'Solo una furbata' Il movimento a maggioranza ha approvato la fuoriuscita della senatrice, lei si dice dispiaciuta per quanto accaduto, ma non cede e nega le scusa. Da Bologna il 'ribelle' Favia attacca: "M5S ha preso i vizi della peggiore politica, le regole si applicano per i nemici, si interpretano per gli amici" Redazione • 18 Giugno 2013

Sì all'espulsione della senatrice grillina Adele Gambero (dopo l'attacco a Beppe Grillo) da parte del Movimento 5 stelle. 79 i voti favorevoli alla fuoriuscita, solo 42 i contrari, 9 gli astenuti,

come riferito da Nicola Morra e Riccardo Nuti al termine dell'assemblea che ha determinato la cacciata di Gambaro. Ora pero' l'ultima parola tocca alla rete, che dovrà dire la sua. REAZIONI DA BOLOGNA. "I gendarmi sono in grossa difficoltà, su questa votazione andranno in

minoranza e con loro Grillo e Casaleggio. Con la decisione dell'intergruppo sul caso di Adele Gambaro si creerà in precedente che altri potranno seguire. Si apre insomma una fase nuova". Così reagisce l'ex grillino Giovanni Favia, consigliere regionale emiliano-romagnolo del M5s. "Il regolamento parlamentare del M5S parla chiaro - ha detto Favia - l'espulsione nasce e viene votata in seno al gruppo e la rete è chiamata esclusivamente a ratificare, owero il contrario di quanto stiano sostenendo gli infiltrati di Grillo e Casaleggio nel gruppo parlamentare nel tentativo di salvarsi la faccia. La frase 'noi non espelliamo, diamo il potere alla rete' é semplicemente una furbata. Tra l'altro la riunione di oggi è fuori dalle regole del Movimento 5 Stelle perché, sempre da regolamento, si dice che un'espulsione può essere messa ai voti nell'intergruppo solo se vi è un'aperta e palese violazione del regolamento interno, cosa che non riguarda Adele Gambaro". Il Movimento 5 Stelle, aggiunge Favia, "ha preso i vizi della peggiore vecchia politica, le regole si applicano per i nemici e si interpretano per gli amici". REAZIONE DELLA GAMBARO. In Assemblea ha voluto leggere una lettera in cui si dice dispiaciuta, ma non chiede scusa, e poi ha

confermato il suo no alle dimissioni. "Attenderò il giudizio dell'assemblea e lo accetterò rimanendo nelle mie opinioni e con la speranza che il mio gesto possa essere servito a fare muovere il cambiamento verso una linea più democratica - si leggeva ancora nella lettera - Era una riflessione critica - ha continuato - nei confronti della linea che il Movimento stava prendendo rischiando di assumere una forma controproducente e dannosa dell'immagine del nostro operato in Parlamento". Poi, probabilmente in segno di protesta per le dure critiche rivolte dalla rete nei suoi confronti, ha abbandonato l'assemblea. Il rapporto fra la Gambaro e il resto del Movimento 5 stelle, qualcuno escluso, sembra comunque ormai logoro anche se la senatrice non vuole lasciare. "Hai pubblicato un mio sms, non c'è più rapporto di fiducia", ha detto la senatrice rivolgendosi all'ex capogruppo Vito Crimi nel corso dell'assemblea. Ricordando poi di essere stata messa sotto accusa "per una intervista di due minuti data a titolo personale". "Qui nessuno parla delle reazioni sul blog contro di me: sono state di una violenza incredibile", ha proseguito Gambaro. "Siamo tutti riconoscenti a Beppe Grillo ma i toni devono cambiare, soprattutto per noi che stiamo dentro le istituzioni", ha quindi aggiunto. "Non mi sono mai voluta mettere allo stesso livello di Grillo ma già una settimana prima dell'intervista di Sky avevo detto che il dissenso va ascoltato". E al collega Alberto Airola che le ha chiesto se avesse piacere a rimanere nel gruppo la senatrice ha risposto "sr. "lo - ha spiegato - ho espresso il mio disagio per i toni della comunicazione. Lavoro molto bene con i colleghi qui". LA SCISSIONE - A tenere banco in casa 5 Stelle, poi, è la questione della presunta scissione dei "ribelli". Sul sito di Beppe Grillo, sotto il titolo "La stampa fa schifo", in proposito appare la precisazione di ben 15 senatori che minacciano querele e chiedono una smentita: "I senatori e le senatrici M5S smentiscono personalmente e categoricamente ciò che è affermato nell'articolo de La Stampa "I quindici senatori del M5S sull'orlo della scissione". Firmato: Battista, Bencini, Blundo, Bulgarelli, Campanella, Casaletto, De Pietro, De Pin, Fucksia, Giarrusso, Lezzi, Montevecchi, Simeoni. 41

Pagina 9 di 66 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015


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BOLOGNA

19/06/2013 Periodicità: sito web

Direttore Responsabile: Fabrizio Gherardi

Sanità Emilia Romagna: dalla Regione ok al piano investimenti Ausl e Ospedali

"Completamento delle aree destinate a diagnostica, sale operatorie, spazi di supporto e di accoglienza del Polo Cardio-Torace-Vascolare; ammodernamento tecnologico, apparecchiature sanitarie e informatiche e acquisizione arredi (entrambe dell'Azienda Usl di Bologna); ristrutturazione Casa della Salute Grande presidio sanitario di Forlimpopoli dell'Azienda Usl Folli". Sono i tre interventi approvati a maggioranza dall'Assemblea legislativa (astenuti Pdl, Lega nord e M5s) e che vanno a sostituire quattro interventi precedentemente programmati nel Piano investimenti in sanità. I tre interventi varati, finanziati con 11.795.951,78 euro dallo Stato e 620.839,57 euro dalla Regione, fanno parte dei 51 previsti nell'accordo di programma per gli investimenti in sanità (IV fase; 2^ stralcio), finanzianti per 131.592.131, 56 euro da parte dello Stato e da 6.925.901,66 euro da parte della Regione. I tre nuovi interventi, a parità di costo, sostituiscono quattro interventi programmati tre all'Azienda Usl di Bologna (adeguamento funzionale e ampliamento area pediatrica; completamento reparto malattie infettive e realizzazione aree ambulatoriali). Il terzo e ultimo intervento: "Ristrutturazione Casa della Salute Grande del presidio sanitario di Forlimpopoli" (finanziato dallo Stato con 358.660,15 euro e dalla Regione con 18.876,85 euro) sostituisce, sempre a parità di costo, la "Ristrutturazione dell'edifico da destinare ad attività socio-sanitarie a Folli". I restanti 48 interventi riguardano le seguenti strutture sanitarie: Ausl di Piacenza, 5 interventi (8.119.263,68 euro); Ospedale di Panna, 3 interventi (9.150.076,86 euro); Ausl di Parma, 1 intervento (6.136.594,12 euro); Ospedale di Reggio Emilia, 1 intervento (9.062.322,87 euro); Ausl di Reggio Emilia, 3 interventi (7.683.500 euro); Ospedale di Modena, 3 interventi (5.538.121,67 euro); Ausl di Modena, 8 interventi (15.728.152,21 euro); Ospedale di Bologna, 2 interventi (12.416.791,35 euro); Ausl di Bologna, 2 interventi (14.084.684,13 euro); Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, 2 interventi (4.127.500,00 euro); Ausl di Imola, 2 interventi (3.677.545,28 euro); Ospedale di Ferrara, 2 interventi (5.080.000 euro); Ausl di Ferrara, 6 interventi (7.127.931,40 euro); Ausl di Ravenna, 2 interventi (10.940.519,90 euro); Ausl di Forlì, 5 interventi (5.266.956,17 euro); Ausl di Cesena, 3 interventi (5.776.750,89 euro) e Ausl di Rimini, 1 intervento (8.601.322,79 euro).

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BOLOGNA

19/06/2013 Periodicità: sito web

Direttore Responsabile: Fabrizio Gherardi

Assemblea Emilia Romagna, si al Consuntivo 2012, economie per oltre 3 milioni di euro

Via libera al rendiconto 2012 dell'Assemblea legislativa regionale e al relativo assestamento del bilancio di previsione per l'esercizio 2013. L'Aula ha espresso un voto hvorevole a larga maggioranza dei presenti (Pd, Idv, Sel-Verdi, Fds, Pdl, Lega nord) con il voto contrario del Mov5stelle. Il costo di ftmzionamento dell'Assemblea a carico del bilancio complessivo della Regione continua a diminuire. A conti fitti, nel 2012 l'Assemblea legislativa regionale è costata 32 milioni e 153 mila euro (-6,4 % rispetto all'anno precedente e -2 milioni e 100 mila rispetto all'importo preventivato di 34 milioni e 252 mila euro). Spalmato su ogni cittadino dell'Emilia-Romagna il costo risulta di poco superiore ai 7 euro procapite, sotto alla soglia degli 8 euro fissata come tetto massimo dalla legge regionale 17/2012, che ha recepito le indicazioni nazionali sulla riduzione dei costi della politica nelle Regioni. Tra le voci rilevanti del consuntivo 2012, i 2 milioni di euro stanziati dall'Assemblea legislativa per la ricostruzione post terremoto, ricavati dai tagli alle spese e da razionalizzazioni. Le economie conseguite nell'anno ammontano a circa 3 milioni e 400 mila euro rispetto allo stanziamento assestato. Tra le varie voci da segnalare, -579 mila euro per le spese del personale assegnato alla Presidenza dell'Assemblea, ai membri dell'Ufficio di Presidenza e ai presidenti delle commissioni (-28,57% sullo stanziamento assestato), -110 mila euro per le spese per il personale dei gruppi politici (-7,57). E ancora, -291mila euro per le indennità di fine mandato dei consiglieri, -77mila euro per le spese di rappresentanza del presidente dell'Assemblea, dei membri dell'Ufficio di Presidenza e dei presidenti delle commissioni (-78%, va ricordato che le spese di rappresentanza sono poi state cancellate del tutto). Per quanto riguarda la comunicazione, 48mila euro sono stati risparmiati dalle convenzioni con le agenzie di stampa e 125 mila euro (-33%) per la realizzazione delle trasmissioni radiotelevisive dedicate all'attività dell'Assemblea. Più in generale, l'anno scorso lo stanziamento complessivo assestato è stato pari a 38 milioni e 817mila euro (-4,63% rispetto a quello del 2011) di cui 35 milioni e 402 mila impegnati, per un avanzo di 4,027 milioni di euro (sommate le insussistenze per 406 mila euro e i residui passivi perenti 234mila). Considerando che l'avanzo previsto era stato indicato a preventivo in 2 milioni e 795 mila euro, il maggiore avanzo conseguito a fine 2012 è di 1 milione e 231 mila euro. La riassegnazione di tale importo nel bilancio dell'anno in corso è oggetto del provvedimento di variazione per l'esercizio 2013, approvato ieri dalla commissione Bilancio per essere successivamente sottoposto al voto dell'Aula.

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19/06/2013

CORRIERE DI BOLOGNA Direttore Responsabile: Armando Nanni

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

Il futuro della giunta Tra i renziani c'è anche Zacchi oli. Tra i futuri «esuli» della Provincia, oltre a Venturi, c'è Barigazzi

Rimpasto, spuntano altri no Ascom e Idv blindano la Monti L'annuncio del sindaco :Merda di un rimpasto della giunta dopo restate non ha certo rallegrato gli assessori. Ma ora tutti sperano, e anche via Rivani lo spera, che il tema venga tolto dall'agenda politica per evitare di passare i mesi prima della festa dell'Unità e del congresso del Pd a fare il totononii sui nuovi ingressi di giunta. Capire chi possa uscire dalla giunta e chi possa entrarvi non è esercizio facile. Di sicuro la più accreditata per una richiesta di passo indietro è l'assessore dipietri sta Nadia Monti. E anche il suo partito considera questa un'ipotesi molto credibile se è vero che ieri il coordinatore provinciale dell'I& Sandro Mandiui ha avvisato Merola: «Monti ha lavorato bene e se dovesse uscire dalla. giunta comunale allora il nostro partito aprirebbe una riflessione. A fine mese abbiamo il congresso e parleremo delle alleanze, nulla è scontato». E anche il presidente dell'Ascom di Bologna, Enrico Postacchini, pur non entrando nel merito delle scelte di Merola, ha espresso parole positive per l'assessore: «Il rapporto con l'assessore Monti è soddisfacente». Altre uscite sono meno probabili anche se certamente l'esperienza da

tecnico non è stata semplice fino a qua per l'assessore all'Urbanistica Patrizia Gabellini. C'è poi l'incrocio con Sei e i suoi assessori dì riferimento. Il partito di Vendola probabilmente rinuncerebbe a Riccardo Malagoli, che però è vicinissimo a Merola e non sarà sacrificato. Complicati anche i rapporti con Amelia. Erascaroli, assessore al Welfare. «Per me — ha detto ieri — la politica è un lavoro sui contenuti e non sui posizionamenti e credo che nemmeno alla città interessi quel modo di lavorare». Eppure è proprio la politica la principale garanzia per Frascaroli perché una sua uscita dalla giunta aprirebbe un problema tra. set e il sindaco. Per capire invece chi può entrare si devono fare due ragion.amenti. Se si segue la pista politica si arriva ai nomi dei renziani Piergiorgio Licciardello e Benedetto Zacchiroli che però precisa; «Non credo che sia giusto che i renziani propongano un nome». Se invece si segue la pista più accreditata tra i componenti della giunta allora il ragionamento è diverso. L'idea è che Merola in attesa di assumere le funzioni di sindaco metropolitano con lo scioglimento dell'ente provincia voglia rafforzare il profilo della giunta scegliendo qualcuno con molta esperienza. I nomi sono due: l'attuale vicepresidente della Provincia, Giacomo Venturi e l'assessore alla Sanità Giuliano Barigazzi.

Papabili i consigliere comunale del Pd (renziano) Benedetto Zacchiroli e l'assessore provinciale Giuliano Barigazzi

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19/06/2013

CORRIERE DI BOLOGNA

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Armando Nanni

Diffusione: n.d.

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Consulta emiliani nel mondo, scoppia un caso La giunta En-ani tira il freno a mano sul taglio della consulta. degli emiliano-romagnoli nel inondo, L'organismo, che dal 2009 al 2012 è costato circa 3 milioni di euro, ha subito una piccolo riduzione delle risorse quest'anno (circa 1115%). Ma n.oii c'è traccia dei. piano di riduzione annunciato nell'ottobre scorso da Alfredo Bertelli: «Non intendiamo presentare un nostro progetto di legge di modifica», dice il sottosegretario alla presidenza della Regione. Scatenando gli attacchi di tutta l'opposizione: «C'è un impasse politica». Mentre la giun ta prova a rimbalzare la palla: «Tocca all'assemblea d ecide -re».

Evidentemente deve essere successo qualcosa ai piani alti di viale Aldo Moro se otto mesi fa, lo stesso Bertelli, dichiarava. che sulla consulta erano allo studio interventi che riguardavano «la previsione di nominare alla direzione un consigliere regionale in carica senza compensi aggiuntivi» ., oltre che una riduzione «da 52 a 35 del numero dei consultori e da 7 a 5 dei' membri del comitato esecutivo». Dopo otto mesi la corrente è cambiata. La presidente Silvia Bartolini (45 mila euro 131331110 il suo compenso) resta al suo posto e la consulta ha su-. bito una spuntatina. di appena. il 15% sul fondi a disposizione. «Hanno preso tempo per af-

frontare una situazione di. cui non trovano la quadra, anche politica», accusa la consigliera Udc Silvia Noè, pronta a riportare in commissione il suo progetto per eliminare la consulta. Galeaz.zo Bugnami del Pdl è ancora più netto: «La consulta è un regalo a qualche amico del Pd, piuttosto che un organismo utile». L'Idv Liana Barbati, tra i tanti a chiederne l'abolizione, ironizza: «Mi sembra evidente che la consulta gode di ottima salute e di un ricco funiro». Ma perché una tale frenata dalla giunta Erranl? 11 capogruppo M5S Andrea Defra.nceschi un'idea ce l'ha: «La giunta è spaccata. La vicepresidente Simonetta Saliera

vorrebbe abolirla per fare cassa, il presidente Vasco Errani la vuole mantenere». Saliera, che 8 mesi fa si era pronunciata a favore della sforbiciata, à limita a dire che auspica «un accordo sulla modifica in assemblea legislativa». E anche Bertelli rilancia in aula la. questione: «La giunta non è contraria al confronto, ma le proposte vengano dall'assemblea». Otto mesi di melma per rimandare la palla in tribuna. Con il rischio che, come avvenne nel luglio scorso, gli emendamenti1 chi chiede la chiusura della consuita niscono comunque bocciati dal-. la maggioranza guidata dal Pd. E Ro. RIPROR , Z.IONF.,15F.FNATA

Duello La vice di Errani, S. Saliera e G. Bignarni {Pd)

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FUtornano i Contributi coi fiocchi,

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GAllETTA DI MODENA Direttore Responsabile: Enrico Grazioli

19/06/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: 14.465 Diffusione: 10.513

TERREMOTO

Epif cia la "no tax area" e chiede credito alle banche Il segretario del Pd visita San Felice, Concordia e Novi: «C'è ancora tanto da fare, ma serve fiducia» «I problemi della fonderia Scacchetti sono l'esempio di come il Paese non funzioni: occorre liquidità» di Sergio Piccinina «Ho visto la voglia di reagire della popolazione». Così il nuovo Segretario del Partito Democratico Guglielmo Epifani, giunto nella Bassa, B tour iniziato alla Fonderia Scacchetti di San Felice, che dopo il terremoto aveva riportato gravi danni alle strutture. «Lo stabilimento è stato danneggiato per circa 15 milioni - ha dichiarato Claudio Venturelli, consigliere delegato dell'azienda dopo le scosse abbiamo avuto anche 2 mesi d'inatlività ed alcuni dipendenti erano in cassa integrazione. Oggi non abbiamo ancora recuperato del tutto la produttività rispetto ai primi mesi del 2012». Ma la Scacchetti non si è data per vinta e si è data da fare per ripartire, «Oggi abbiamo completato il 90% dei lavori in termini di ricostruzione -- ha detto Venturelli e diamo lavoro a 240 dipendenti». P stato il Sindaco Alberto Sa-estri ad invitare Epifani a visitare la Scacchetti, conoscendo la forza con cui questa si è risanata. «Ci fa piacere avere ospitato una personalità di spicco come Epifani ha concluso Venturefli :rionoslanie l'ottima lavoro svolto dagli emiliani nell'ultimo anno il nostro territorio ha ancora bisogno di attenzioni». I costi di risanamento sono stati a carico della ditta, che ora ha bisogno di risorse. «La Scacchetti non riesce a trovare una banca che la sostenga - ha commentato Epifani ha subito grossi darmi, si è rimboccatale maniche ed ha un portafoglio di tutto rispetto, ma ancora non trova liquidità. Tutto ciò è assurdo. Capisco la prudenza delle banche in questo periodo di crisi, ma la fonderia è produttiva ed i suoi fornitori sono contenti. E il tipico esempio di un territorio che cerca di farcela in tutti i modi e s'imbatte in strozzature a cui non viene a capo». Il segretario Pd ha poi avuto un incontro con i sindaci della

' LA STRATEGIA ECONOMICA

Bassa. Cui si è fatto il punto sugli emendamenti che non sono passati con il decreto legge 43. «Fiscalità di vantaggio ed agibilità delle assicurazioni sono i punti che non sono passali in Senato e dobbiamo recai-

" LE PROPOSTE SUL FUTURO

Defiscalizzare le piccole imprese, detassare î contributi delle assicurazioni e accelerare sulla Cispadana

II territorio ha reagito compatto In parlamento bisognerà dare risposte alle richieste dei sindaci Rivara? Caso chiuso

perarli - ha detto il sindaco di San Possidonio Rudi Accorsi Siamo contenti per le parti approvate col decreto 43, ma vogliamo che passi anche in resto e per questo contiamo sul Pd. Ad Epifani abbiamo illu-

zona rossa di Concordia dove il sindaco Carlo Marchini gli ha presentato i lavori svolti tinoni, ma anche le difficoltà che ancora rallentano la riapertura del centro, Epifani si è detto soddisfatto: «imprese,

strato tutto quello che abbiamo fatto, ma anche i problemi che dobbiamo ancora risolvere, La sua visita è una chiara manifestazione d'interesse del Pd verso la nostra area». Epifani è poi passato per la

amministrazioni e Regione si sono impegnate. Ora occorrono fiscalità di vantaggio per piccole e medie imprese (la famosa no tax area per le aziende sotto i 10 dipendenti, ndr), detassazione delle rendite assicurative e proroga dei mutui per Comuni e famiglie. Insomma c'è ancora molto da fare, ma il territorio ha reagito e questo mi fa guardare al futuro con fiducia. La zona potrà anche essere aiutata dalla realizzazione della Cispadana, Il deposito di gas di Rivara? Un tema annuso risolto, ahinoi, dal terremoto». in chiusura Epifani ha visitato le aree piti danneggiate di Novi e Rovereto.

Pagina 2 i, centro storico Etici rocafi: o come procede.

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GAllETTA DI MODENA Direttore Responsabile: Enrico Grazioli

19/06/2013 PeriodicitĂ : Quotidiano Tiratura: 14.465 Diffusione: 10.513

Pagina 2 i, centro storico Etici rocafi: o come procede.

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GAllETTA DI MODENA Direttore Responsabile: Enrico Grazioli

19/06/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: 14.465 Diffusione: 10.513

Sostegno al reddito ? un passo in avanti Buone notizie per sbloccare il fondo di sostegno al reddito per precari, partite Iva e professionisti, finora esclusi dagli aiuti. Un passaggio lmportante è stato sancito nell'incontro tra il ministro del Lavoro Enrico Giovannini e la senatrice MSS, Elisa Bulgarelli. «Siamo soddisfatti - dice Bulgarelli (nella foto) - perché abbiamo una certezza: il ministro, che s'è mostrato comprensivo e disponibile, ha chiarito che l'accordo con i presidenti di

Emilia-Bomagna, Veneto e Lombardia è stato raggiunto. Quindi, tecnicamente, mancano solo le firme di baia e Maroni, dato che Errani ha già firmato. Una volta ricevute le firme, il ministro ha promesso che emanerà i decreti attuativi necessari allo sblocco dei fondi immediatamente. E un risultato importante, perché queste persone, per un anno, si sono viste rimandare un sostegno sacrosanto per un ritardo inaccettabile del Governo Monti».

Pagina 3 t .1, centro stof ico e edifici (orafi: ecco e0MC procede.

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cfiffiere

di Forlì e Cesena

Direttore responsabile:Pietro Caricato

19/06/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

Di Maio firma per la mozione sull'occupazione FORLÌ. Il deputato forlivese Marco Di Maio (Pd) ha firmato assieme ad altri giovani parlamentari di tutti i gruppi una mozione che sarà votata dalla Camera, vincolante per il Governo, sul lavoro giovanile Un impegno concreto del Governo italiano in sede europea per sostenere l'occupazione giovanile. E' quanto contenuto nella mozione presentata alla Camera dal deputato forlivese Marco Di Maio assieme a molti altri giovani parlamentari di tutti gli schieramenti (nessuno escluso, dal M5S al Pdl) in vista del prossimo Consiglio europeo del 27-28 giugno. «L'obiettivo di questa mozione - afferma il 29enne deputato forlivese - è sostenere con forza l'impegno che il presidente del consiglio Enrico Letta si è più volte solennemente assunto di voler puntare i piedi sul sostegno europeo alle misure di contrasto alla disoccupazione giovanile, ormai una piaga non solo per l'Italia ma per tutto il continente. L'Europa non può essere solo rigore, deve essere anche opportunità. Per questo nel testo chiediamo vengano assunti impegni concreti per incentivare le assunzioni di giovani, che si punti sulla formazione, sulle risorse che servono per finanziare la ripresa». La mozione chiede «ulteriori risorse nell'ambito del Fondo sociale europeo contro la disoccupazione giovanile nonchè per i fondi Eures e Erasmus e la possibilità di utilizzare nel 2014 la quota per l'Italia dei 6 miliardi di euro dello Youth employment initiative.

Pagina 5 • Il balzello sui rifiuti si

roghi del divertimen

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erà in tre rate


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il Resto del Carlino

BOLOGNA Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

19/06/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

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«Il nostro gr

ELE se ne an ispiacerebbe molt tii ni senatrice e un'e . .

elga».ProdiG"u l'io Sarti l(nella foto), deputa: dei Movimento 5 S liriiniriese. dì nascita ma hteolOL: gn se d'adozione, già salitae ,orne sore delle cron-acheper :se tavimdel'ckera o ai danni della propria casella personal sta elettronica Lei alla e la po era zione di lunedì hsera 5' ota. p,esente («Ero F n ioneer ra‘eperunicotslf°e istituzionali»), ma gli tati di stima ver s o alambaro fanno intuire me la pensi . su bittaalla vi-da che ha coinvolto la ora ra sul h rala a trO i dell' espulsione. tiostro compito elio Patteni estdd e con cio i temi mi concreti, sui ----- dice Sarti --Uscire dal gruppo parlartici' are del Movimento dopo ca nto accaduton questi giorni? Non nen che accadrà, m'a: dTsicr2p p roriQci s ono ampi ma, in' di nigru liopramento pegr -

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19/06/2013

il Resto del Carlino

press LinE

BOLOGNA

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

Diffusione: n.d.

«Questo è 1 anno zero. Via chi e contro Grillo» Ultimatum di &nani ai parlamentari bolognesi che hanno 'salvato' la Gambaro LA DIPESA è stata unanime: tra chi non era presente, chi si è astenuto e chi ha votato contro, nessun parlamentare emiliano romagnolo (compresi i bolognesi) ha dato il suo ok alla consultazione via web con cui il Movimento 5 Stelle chiederà a breve alla propria base se espellere o meno la senatrice Adele Gambaro, colpevole di una fugace intervista alle telecamere di Sky con cui, dopo i risultati delle amministrative, criticava duramente Beppe Grillo. Un attestato di stima, quello dei colleghi verso la senatrice 'ribelle', emerso già

nelle dichiarazioni dei giorni scorsi, e che l'altra sera si è concretizzato nella scelta più difficile nella breve storia dei gruppi parlamentari a Cinque Stelle. SECONDO il consigliere regionale grillino Andrea Defranceschi, però, dopo la votazione dì lunedì, il destino della Gambain sembra ormai scontato. «Credo che ormai la strada sia segnata — ha detto ieri Defranceschi —, e la situazione complessiva mi preoccupa. Mi preoccupa perché siamo riusciti a spostare l'attenzione dal grande lavoro che i gruppi hanno fatto e

stanno facendo in Parlamento ai dibattiti e alle polemiche che tengono banco in questi giorni. Una cosa avvilente». Ora c'è capire se la probabilissima espulsione della Gambaro comporterà davvero la scissione di una ventina di senatori del Movimento, con la creazione di un gruppo autonomo a Palazzo Madama, e che molo potrebbero avere i parlamentari eletti in Emilia Romagna e sotto le Due Torri: ad oggi nessuno degli eletti bolognesi o regionali sembra intenzionato a fare il primo passo in questa direzione. Andrea Zanchi

cli SAVERIO MIGLIARI «IO SAREI stato l'ottantesimo voto». Massimo Bugani, capogruppo dei cinque stelle in Comune e fedele di Grillo, si schiera con i parlamentari che hanno votato per l'espulsione di Adele Gambaro. Buganì, perché espellere la

5 STELLE

Il capogruppo in Comune Massimo Buganí

'dissidente'? «Il movimento sta attraversando un

Come mai proprio Bologna si esprime sempre come la piazza più arati-Grillo d'Italia?

momento cruciale. Questo è l'anno zero della nostra storia, per cui se ci sono parlamentari o consiglieri che ritengono che il problema sia Beppe Grillo e la sua comunicazione, credo sia giusto che prendano atto di essere nel posto sbagliato».

«Perché qui c'è un grupppo nato attorno a Favia e parte di questo gruppo ha vissuto anche umanamente i problemi di Favia con Grillo. Così ora porta avanti questa battaglia, per me ridicola»,

E quindi questo vale anche per tutti parlamentari bolognesi, che hanno votato contre queste soluzione o si sono astenuti? «L'ho detto nei giorni scorai e lo ribadisco. Adele non è il problema e non mi ha dato nemmeno particolare fitstidio la sua dichiarazione, perché chi si espone merita rispetto, tant'è che ne paga le conseguenze. Sono inveze indignato con chi da. mesi dice le stesse cose, ma con Grillo è tutto un 'abbracci e baci'. lo credo che alcuni di questi siano venuti già allo scoperto in questi giorni con le loro dichiarazioni imi bara:e:2Rn ti»

Tutti dissidenti quindi? «Alcuni è giusto chiamarli dissidenti, Ani arrivisti. Perché finché non li starti con un fuorionda non li scoprirai mai».

Perché secondo lei si sono schierati apertamente con la Gambaro? «Non ho parlato con i parlamentari,

ma alcuni hanno votato contro per un rapporto d'amicizia. Però credo che in politica e in 11133 fase così dai -, cata l'amicizia non può essere la prima cosa. Altri l'hanno fatto perché sognano un movimento senza Grillo, ma non hanno la dignità e il coraggio per dirlo apertamente, quindi cercano di colpirlo ai fianchi, per prendere la guida del movimento o convogliare in altre tbrze. politiche».

Perché la riunione di ieri non è stata trasmessa in streaming, il vostro cavallo di battaglia?

«Io ritengo che il movimento giustamente abbia fatto della trasparenza la propria bandiera, ma essere trasparenti non significa essere cogliti-M. La trasparenza ha un limite, soprattutto quando ci sono attimi di tensione. Il Pd l'anno scorso ha espulso 60 persone, ma nessuno ne ha parlato». ,

GLI ARRIVISTI SONO PEGGIO «Alcuni è giusto chiamarli dissidenti, altri sono arrivisti. Perché se non ti stani col fuorionda non ti scoprirai mai...»

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TUTTI DIETRO FAVIA

«Succede q ui a Bologna perché c'è un gruppo nato attorno a Favia, che ora porta avanti questa ridicola battaglia»

Cosa sta accadendo al movimento bolognese? Ci sono tanti eletti che storcono il naso...

«Io lavoro tutti i giorni con Piazza che è politico e persona straordinaria e in Comune siamo contattati da centinaia ogni mese. E noi lo facciamo con grande gioia. Tante altre persone, come alcuni consiglieri di Quartiere non vivono il lavoro del Movimento con la stessa gioia e ormai da anni stanno male in questa forza politica».

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Resto del Carlino

MODENA Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

La deputata Pd Manuela Chízzanì

DECRETO

Lotta contro IL tempo e polemiche LOTTA contro il tempo per approvare il decreto sul terremoto che rischia di non essere convertito in legge entro la scadenza di lunedì prossimo e quindi azzerarsi. Dopo il via libera al Senato il provvedimento approda oggi alla Camera, tra le polemiche dei grillini modenesi che volevano inserire altri emendamenti al decreto sulla detassazione degli indennizzi assicurativi, ma i parlamenari Pd e della maggioranza si sono opposti. «Sul tema terremoto veniamo esautorati dalla nostra

19/06/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

finzione di parlamentari» sbotta il deputato del 345S Vittorio Ferraresi. I deputati Pd, tra cui Manuela Ghizzoni, si sono messi di traverso per paura di non farcela con i tempi. «Se il decreto viene modificato dovrà ripassare di nuovo al Senato dopo il voto alla Camera, ma non ci sono i tempi, il rischio che decada è molto alto». Quindi, piuttosto che perdere tutto quello che si è raggiunto fino ad oggi — l'estensione del prestito fiscale fino a fine anno e anche per le imprese che hanno avuto danni economici, sblocco del patto di stabilità interno per i comuni, e altre novità — «noi preferiamo portare a casa il decreto e tutto il resto cerchiamo di raggiungerlo con un. altro provvedimento». Inoltre non ha senso fare un emendamento sulla detassazione degli indennizzi assicurativi privati alle imprese perché, ribadisce Ghizzoni come gli altri parlamentari e la Regione, la norma è già legge. «Il sottosegretario De Vincenti ci ha dato ragione, ha riconosciuto che la norma esiste già, contenuta nella legge 122. Si è impegnato ad accogliere il nostro ordine del giorno per adottare una via interpretativa e attuare la norma».

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il

19/06/2013

Resto del Carlino

RAVENNA

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

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«Palestra o casa? 11 ministro chiarisca» Vandini (M5s‘, chiede venfiche» Ma in Parlamento il suo gruppo frena di FRANCESCO MONTI ANCHE Pietro Vandini, capogruppo del Movimento 5 stelle, chiede a josefa Idem di fre chiarezza riguardo alla sua abitazione, Vandini -- come Alvaro Ancisi di Lista per Ravenna e Alberto Ancarani del Pd! — ha inoltrato una richiesta di accesso agli atti relativi agli accertamenti tributari e urbanistici sulla casa di residenza del ministro, che risulta diversa da quella che condivide con il marito. Il consigliere dei Cinque stelle ha ottenuto la documentazione ma, come già anticipato nei giorni scorsi dal sindaco Matteucci, per legge non può divulgarla. Insomma, l'unica a poter parlare è la diretta interessata, che però, finora, è rimasta in silenzio. Da almeno una settimana, la portavoce di josetà Idem non risponde al telefono. VANDINI rivolge al ministro ed ex campionessa di canoa alcune domande: «Visto l'importante ruolo che ricopre, non ritiene necessario fare luce circa le notizie emerse relative alla sua precedente residenza? Nel caso non volesse farlo, mi dà il consenso a divulgare gli atti ricevuti? Se dovessero risultare irregolarità dal punto di vista tributario, riterrebbe opportuno dare le dimissioni? Se dovessero emergere irregolarità dal punto di vista urbanistico/edilizio, riterrebbe opportuno dare le dimissioni?». Il consigliere di opposizione si riferisce a eventuali irregolarità nel pagamento di Ici e Irriti (due coniugi possono si risiedere in immobili diversi, ma solo quello in cui vivono abitualmente va considerato abitazione principale ai fini fiscali), e alla classificazione catastale dell'immobile di via Carraia Bezzi, a Santerno: l'edificio in cui la Idem ha la residenza, infatti, risulta interamente accatastato in categoria A2 (abitazione civile), anche se, al piano terra, ospita una palestra della società sportiva Kayak Sta:n.diana.

I SENATORI cgrillin.i' hanno già pronta un'interrogazione parlamentare al riguardo. Tuttavia—ci fa sapere lo stesso Vandini per il momento l'assemblea dei parlamentari a cinque stelle ha deciso di non inserire il tenia fra le priorità. Insomma, per ora l'unica possibilità di saperne di più è che il ministro decida di parlare. «Il silenzio del Pd è quasi assordante», attacca il consigliere 'grillino', che chiede anche al sindaco Matteucci di «sottoscrivere le precedenti domande». .••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••,

L PU NTO twfichlesta di accesso agl. atti è stata inoltrata anche da Ancisi (Lista per RavennaI e Ancarani ulPdtt: ma i documenti ottenuti non possono essere divulgati

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Il corisigliere grillino pone alcune questioni al ministro, tra cui te sue eventuali dimissioni, «nel caso dovessero emergere irregolare tributarie o urbanistiche»

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E sul sito allenamenti 'a domicilio' «OGNUNO di voi sarà un progetto e la nostra missione sarà il vostro benessere». Il sito della palestra cjajo', www. gguerrini.com, definisce i suoi obiettivi verso i clienti così, come una `mission'. Un'idea rafforzata dalla stessa Idem che, determinata, solleva un peso in quello che sembra un salotto. La presenza del ministro domina anche la prima foto della sezione 'palestra': in primo piano lei, con la medaglia d'oro di Sydney 2000. Nelle altre foto, decine di attrezzi ginnici sopra un elegante parquet. Tra le attività promosse dalla lajo', oltre all'aerobica, allo `stretching' (sic) e alla riabilitazione, ce n'è una che riassume meglio di altre l'intero nocciolo della questione: 'progetti personalizzati a casa propria'.

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Attacco anche al. sindaco dm Ravenna Matteucci: «IL silenzio del Pd e quasi assordante. Al sindaco chiedo di sottoscrivere le domande rivolte al ministro ldem»

NO COMMENT

TOP SECRET

NESSUN RISCONTRO DALLA CAMPIONESSA, LA PORTAVOCE NON RISPONDE AL TELEFONO

LA SPORTIVA L L'UNICA A POTER DIVULGARE I DOCUMENTI CATASTALI

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19/06/2013

il Resto del Carlino

RAVENNA

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

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SAS7RNO IL DBA I I 1TO FRA I CONCI 1 I ADINI

«Sapevamo da tempo, si dimetta» «No, se ha sbagliato rimedierà» LA PALESTRA `JaJo' è là, in via Carraia Bezzi a Santerno. Il nome richiama le iniziali dei due figli del ministro Idem, Janek e Jonas. Il sito www.gguerrini.com, ha il nome di suo marito Guglielmo, 'Cicci' per tutto il paese. Per tutti è la palestra di 'Sefi', frequentata da molti in paese e da fuori. Ma sebbene gli orari specificati nel sito parlino di un'apertura continuata dal lunedì al venerdì e dalle 8 alle 22, alle cinque del pomeriggio di ieri, la palestra è malinconicamente chiusa. E' il palazzo pii chiacchierato di Santerno e anche se gli abitanti negano di interessarsi degli affari della loro illustre concittadina, basta fare qualche domanda per capire che tutti hanno un'idea sulla questione. «Sono tutte cose che si sapevano da tempo, non si capisce perché è uscito tutto adesso che è ministro», spiega una commerciante di Santerno, che come la maggior parte dei suoi compaesani preferisce restare anonima.

«Qualora le accuse dovessero essere confermate si dovrebbe dimettere. Anzi, non doveva neanche essere eletta senatrice», commenta al bar Loris, pensionato: «quando la idem era assessore allo sport a Ravenna si allenava e basta, tra-

rispetto a 'quello che fanno tutti gli altri', e il pagamento di una multa sanerebbe qualsias i polemica. Il difficile, bisogna dirlo, è spiegare alla cittadinanza che il problema non è tanto che joselà Idem abbia la residenza in un'immobile diverso da quello del marito, - è perfettamente lecito, anche se va considerata 'prima casa' solo quella dove i coniugi risiedono effettivamente - ma che la palestra sia registrata al catasto come un'abitazione e non come un esercizio commerciale, con le eventuali differenze tributarie del caso. «La casa è la sua e ci fa quello che vuole. Prima la usava per allenarsi con le altre atlete della canoa. Poi da qualche anno l'accesso è libero a tutti», dice un'altra commerciante, che continua, «non sono neanche sicura che la palestra sia gestita direttamente dalla Sefì e dal marito o sia in affitto ad altri». Michele Raviart

QAT t3 O R L'impianto sarebbe registrato al. catasto come abitazione e non come esercizio sturando í S'130í impegni istituzionali. Non doveva candidarsi». NON LA PENSA così l'edicolante: «Sono clienti da anni e sono delle ottime persone. Conosco Cicci Guerrini da anni e mio padre era amico di suo padre. Se hanno sbagliato, e ne dubito, si metteranno immediatamente in regola». E su questo la maggioranza degli abitanti della frazione di Ravenna è d'accordo. L'eventuale irregolarità sarebbe una minuzia

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19/06/2013

Resto del Carlino

RAVENNA

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

«Verso le p arie per il rancio della città» Rampini (Pd) sul dopo Zoffoli: «Uniti con i renziani. I grillini? Non li temo» di LETIZIA MAGNANI

Chi le vincerà? «Chi saprà interpretare la voglia di rilancio della città e chi saprà progettare la Cervia di domani».

LA CRISI della politica e del Pd si fa sentire anche a livello locale, dove all'interno del partito che rappresenta la maggioranza in città si pensa già al dopo Zoffoli. Le armninis trative si terranno fra circa un anno e dentro al partito il confronto è già alto. Le primarie si terranno subito dopo il congresso, fra gennaio e febbraio 2014. L'annuncio arriva da Daniela Rampini, segretario del Pd, che in merito all'ordinanza sulla spiaggia si dice «favorevole alla sperimentazione prevista dalla Giunta», mentre su Pentagramma Romagna afferma: «Si tratta di una opportunità per la città».

Come vi presenterete alle future amministrative?

«Ci presenteremo certi della forza della nostra base e della validità della classe dirigente locale, che in questi anni si è saputa rinnovare. Stiamo lavorando alla prepara-

LA OLEMICA «Sulle opere previste per 'Cervia d'amare' solo strumentalizzazionI» zione di un 'Programma partecipato' nel quale vogliamo coinvolgere i cittadini, che annunceremo alla stampa nelle prossime settimane». Cosa pensa dell'iniziativa di alcuna reazioni cervesi? «Favorevolmente. Immagino si riferisca alla nascita della nuova associazione di ispirazione renziana che fa capo a Gianni Guidi. In questo caso faccio a Guidi e all'associazione i miei auguri di buon lavoro. Avranno anche uno spazio alla festa del Pd, che si aprirà il 20 luglio. L'unità di intenti ci rende forti e credibili». Teme i grillini a Cervia? «Pur nel rispetto di chiunque si impegni in politica, trovo preoc-

Cervia si trova in un momento importante per le decisioni future, che cosa accadrà sul p iano politico?

«Questi anni di crisi hanno generato profondi mutamenti socio economici, anche nella nostra città« 11 Pd sia lavorando per elaborare un progetto di sviluppo, che crei le condizioni favorevoli per sinergie pubblico-privato e soluzioni volte alla creazione e al consolidamento di attività imprenditoriali>). Si faranno le primarie?

«Le primarie sono ormai nel dna del nostro patito: non solo le vogliamo, ma crediamo che debbano evolversi in strumento di allargamento della rappresentanza».

PARTITO AL BIVIO Daniela Rampini, segretario del Pd a Cervia

ALLE AMMINISTRATIVE

INTENTI COMUNI

«CI PRESENTEREMO CON UN PROGRAMMA PARTECIPATIVO PER COINVOLGERE I CITTADINI»

«GUIDI E LA NUOVA ASSOCIAZIONE SARANNO ALLA FESTA DEL PD»

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Resto del Carlino

RAVENNA Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

19/06/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

cupante ogni forma di populismo e poco rispettoso parlare alla pancia, non alla testa dei cittadini. Cervia è una cittadina laboriosa, tranquilla, fatta di gente pragmatica, che si confronta da sempre in maniera civile e non urlata. Non credo quindi che arretrerà su questi punti fermi». Sulla proposta avanzata da Pentagramma Romagna, le] Giurate] Zoffoli ha preso parte in maniera nettamente a favore, ma la città è spaccate]. Lei non è mai intervenuta di rettamente nel dibattito: qual è il suo punto di vista e quale quello del Pd locale? «'Cervia d'amare' rappresenta un'opportunità unica di riqualificazione per Cervia e di rilancio per Milano Marittima. Coloro che in questi mesi hanno ridotto la discussione unicamente al palazzo progettato da Mario Cucinella (il grattacielo previsto nel progetto alla prima traversa, ndr), tacendo abilmente le numerose opere pubbliche e privale che renderanno più bella 1.a nostra città, sono personaggi che in città hanno svolto ruoli politici in passato e ambiscono a ricoprirne in futuro. La strumentalizzazione mi appare chiara. 11 Pd si è espresso favorevolmente rispetto all'accordo di programma che l'amministrazione sta portando avanti con Pentagramma Romagna e attende con fiducia che lo stesso trovi una conclusione positiva».

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la Nuova Ferrara

Direttore Responsabile: Stefano Scansani

19/06/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: 13.462 Diffusione: 9.640

QUADRANTE EST

Per la bonifica dell'area oltre un • one dalla Regione Al via il risanamento del Quadrante Est: oggi è stato pubblicato il bando per la "Messa in sicurezza del Quadrante Est: primo intervento per la realizzazione di un sistema di rimozione del percolato", con un costo complessivo dei lavori pari a 1.350mila euro. L'area interessata, la cui bonifica era stata caldeggiata dall'istituto Superiore di Sanità, si estende da via Siepe e via del Melo a ovest, via Caretti a Est, via San Contardo d'Este a Sud e lo scolo San Rocce in direzione Nord. Si comincerà con la rimozione delle sorgenti primarie di contamina-. a- ione, ovvero le due discariche, attraverso l' inte rcettazion e e la asportazione del percolato in corrispondenza delle ex cave di argilla. L'intervento consiste nella messa in opera di 9 pozzi di estrazione del percolato in corrispondenza dei punti dove i carnpiionamenti sulle discariche e le successive analisi hanno rilevato le concentrazioni più evidenti dei parametri si-

gnificativi raggiungendo dalla superficie la profondità vicina al fondo del cumulo ma evitando di oltrepassarla per non attraversare eventuali protezioni naturali rappresentate da argille di base e captando comunque in tal modo i fluidi presenti in tutto lo spessore dell'ammasso. A conclusione dei lavori che si stima possa avvenire nel corso del primo semestre 2014 inizierà il prelievo e lo smaltimento del percolato estratto . u. n ulteriore intervento dichiara l'assessore comunale all'Ambiente Rossella, Zadro che contribuisce a restituire a quell'area la tranquillità che merita. Non solo si sta procedendo con la caratterizzazione, l'analisi di rischio e tutto ciò che serve per lo studio dell' area, ma, tra pochi mesi, grazie a questa cifra stanziata dall'Assessorato Ambiente della Regione che ringrazio, potremo anche essere presenti con interventi effettivi di risanamento ambientale».

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19/06/20/3 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Corrado Guerra

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CENTRODESTRA Scontro interno ai giovanardiani. Il senatore vuole aprire agli alleati, il portavoce Ghelfi su posizioni opposte

Primarie Pdl, i 'falchi' non le vogliono di coalizione Morandi è giò sceso in pista. Pressing di Aimi su Zanni. Barcaiuolo alla finestra rmai è certo: il Pdl a Mo'...-. dena in autunno farà le primarie per scegliere il candidato sindaco alle amministrative 2014. Lo ha detto chiaramente il senatore Carlo Giovanardi in un'intervista e lo si è deciso in modo unanime al coordinamento provinciale di lunedì scorso. Decisamente meno unanime è invece la scelta sul tipo di primarie. Una fetta del partito (tra cui lo stesso Giovanardi) le vorrebbe di coalizione, un'altra parte invece punta decisamente a una competizione interna al Pdl che escluda dunque gli alleati (dalla Lega Nord a Fratelli d'Italia, passando per il Mir e per le eventuali liste civiche di centrodestra). Ed è impossibile non sottolineare come in questo dibattito si registri una prima frattura sul fronte dei Popolari liberali. Il giovanardiano doc Luca Ghelfi (portavoce provinciale del partito) la pensa infatti in modo opposto rispetto al sette volte parlamentare e al coordinamento di una settimana fa lo ha detto chiaramente: 'nessun favore agli alleati, meglio che il Pdl faccia una corsa solitaria'.

St.z.ITE VOLTE E ENATOr-T Carlo Giovanardi

Vantaggi e svantaggi

Alla base delle opposte strategie una mera valutazione dei costi-benefici dell'una o dell'altra ipotesi. I difensori delle primarie di coalizione portano a sostegno della loro tesi essenzialmente due argomenti. Il primo: correndo da soli si rischia di arrivare terzi e farsi scavalcare pure dai grillini. Il secondo: un candidato di coalizione consentirebbe di ave-

R AVOCE Luca Ghelfi

re una base elettorale più ampia in grado di portare al ballottaggio il centrosinistra. La linea dei 'falchi' guidati da Ghelfi invece sottolinea due svantaggi della competizione in coalizione. Il primo: favorire oltremodo gli alleati, garantendo loro come minimo un posto in Consiglio comunale (quantomai ambito vista la riduzione del numero di consiglieri da 40 a 32) o addirittura il candidato sinda-

R2ELLE Michele Barcaiuolo

co: scenari improponibili visto il modo in cui (in particolare Fratelli d'Italia) hanno trattato il Pdl a Modena. Il secondo: il ballottaggio è comunque un'utopia mentre i grillini sono in caduta libera: il secondo posto è quindi garantito anche con una corsa solitaria e per gli apparentamenti eventualmente si è sempre in tempo. I candidati

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19/06/20/3

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Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Corrado Guerra

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• CAPOGRUPPO Adolfo Morandi

CORTEGGWO Giuliano Zanni

Aldilà del tipo di primarie che si sceglierà di adottare, un candidato certo in pista c'è già. Si tratta di Adolfo Morandi che al coordinamento ha di fatto ufficializzato la volontà di cimentarsi nella competizione rivendicando il proprio ruolo di capogruppo e sottolineando l'esigenza di un candidato politico, dopo l'esperienza di un civico come Gian Carlo Pellacani (poi passato all'Udc).

Enrico Aimi dal canto suo continua a premere su Giuliano Zanni (uno dei leader della rivolta contro la pedonalizzaz ione di piazza Roma), ma il diretto interessato pare non volerne sapere. Sul fronte degli alleati è pronto a correre Michele Barcaiuolo, mentre si continua a ipotizzare la discesa in campo in prima persona di Gianpiero Samorì. (g.lea)

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PimalePdl Nalehr non le vogliono di caalizkine

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19/06/20/3

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Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Corrado Guerra

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SMISTRA Tre punte (Bonaccini, Maletti e Pivanti) e Sel pensa a Vezzelli. Negro venerdì presenta il suo esecutivo

Pd, le primarie si terranno a gennaio dopo il congresso E Ori lavora a un programma per tutti i candidati mentre il Pdl si arrovella su quali primarie organizzare, i candidati Pd preparano il loro programma. O meglio il segretario provinciale in pectore Francesco Ori (alla guida di un gruppo composto da Tino Vaccari, Cinzia Cornia, Sergio Rusticali, Luciano Secco e Giorgio Prampolini) sta elaborando il programma per tutti. Ma se il programma è unico quali saranno le differenze tra i candidati? L'apparente anomalia è stata spiegata lunedì sera nel corso della segreteria provinciale Pd. In pratica Ori per la città, affiancato da Vanni Bulgarelli per la provincia, dovrà realizzare lo scheletro delle priorità del Pd modenese, uno schema che i vari candidati riempiranno anche con le loro specificità. Il modello teoricamente sostenibile - ma potenzialmente coercitivo per le specificità dei partecipanti alle primarie - lunedì sera è stato benedetto anche da Giuseppe Boschini. L'ex segretario cittadino, bersaniano ma sostenitore di Francesca Maletti, almeno a parole non ha contestato il percorso ed ha auspicato che i candidati arricchiscano di contenuti la proposta dal partito.

SEGRETARIO REWERTE Paolo Negro

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:;ODOT, Stefano Bonaccini

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L'alleato Candidati che per ora ufficialmente (o quasi) sono tre: Bonaccini, Maletti e Pivanti. Mentre non sono escluse new entry, resta da definire il rapporto con Sel e di conseguenza la tipologia di primarie. Una fetta del partito di Vendola potrebbe puntare su Roberto Vezzelli e un'altra su Pivanti e non è quindi e-

EGRETARK) IN PECrORE Francesco Ori

OMIDER Roberto Vezzelli

RADKZALE, Donato Pivanti

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sclusa una clamorosa frattura come avvenuto a Imola.

La data delle primarie Lunedì sera il segretario provinciale reggente Paolo Negro ha ufficializzato la data delle primarie. Si terranno a gennaio, dopo il congresso. Negro ha anche fatto i nomi dell'esecutivo che lo affiancherà di qui al congres-

H: CAMPO Francesca Maletti

so. Una squadra formata dai responsabili di zona (Massimo Michelini, Alberto Bellelli, Cristian Bertacchini, Luca Gozzoli, Claudio Pistoni, Elisabetta Turchi) ma che tiene conto anche delle varie correnti interne. Prevista dunque una serie di innesti in perfetta lo gica-Cencelli. (g.leo.)

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19/06/2013

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Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Ezio Mauro

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La Giannini apre sugli sgravi Imu SIAPRE uno spiraglio p er gli sgraviImu a chi concede le abitazioni a uso gratuito ai figli. All'inizio era un no piuttosto netto, ma ora la vicensindaco Silvia Giannini ha aperto alla proposta sull'Imu arrivata dal consigliere Pasquale Caviano (Centro democratico), che

sull'argomento ha anche presentato un emendamento che verrà portato in aula. Uscendo dalla giunta, infatti, la vicesindaco fa sapere che su quella proposta è incorso una valutazione da parte degli uffici «che ne stanno verificando la copertura finanziaria».

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19/06/2013

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Direttore Responsabile: Ezio Mauro

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Gambaro, effetto valanga sui 5 Stelle Dal parlamento ai quartieri, il voto sulla senatrice divide Movimento CATERINA GIUSBERTI

L'IMMINENTE espulsione della senatrice Adele Gambaro rischia di provocare un effetto valanga sotto le Due Torri. Nei quartieri, la linea dei taleb ani pro-Grillo ormai non tiene più. In Regione il consigliere Andrea D efranceschi vacilla. «Sì, certo che sono preoccupato». Il più allineato resta il capogruppo in Comune Massimo Bugani, che vorrebbe una sana epurazione anche qui, per spazzare via tutti i dissidenti. Ieri su Facebook ha pubblicato un estratto delfilm Chi trova un ami-

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Consulta emiliani avanti col progetto LAGIUNTA regionale è convinta che «il lavoro nei confronti degli emiliano-romagnoli all'estero sia importante e debba continuare», così procederà con «un ulteriore contenimento dei costi›> ma "non intende presentare un progetto di legge di modifica" della legge che la istituì. Lo precisa il sottosegretario alla presidenza della Giunta, Alfredo Bertelli, rispondendo auna interrogazione dell'Udc.

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co trova un tesoro, con Bud Spencer e Terence Hill sotto la frase: «Non c'è cattivo più cattivo di un buono quando diventa cattivo». Ma i consiglieri di quartiere non ci pensano neanche a stare zitti. «Sulla Gambaro decide la rete? E perché non si è chiesto il parere della rete su cose più importanti, come garantire il quorum per la formazione di un governo per cui sarebbero b astati 16 senatori 5 Stelle, anche contrari?», si sfoga il consigliere del Navile Michele Onofri, seguito a mota dal collega Marco Badiali. Contrario

SOLIDARIETÀ Montecitorio, sit in dei grillini per esprimere il proprio sostegno alla linea politica di Beppe Grillo

alp ro cesso Gambaro anche Werter Danielli del Borgo Panigale, che di Bugani è un fedelissimo: «Bologna ha vissuto passaggi di rottura e ancorali stavivendo : così non andiamo da nessuna parte». E pure Silvia Patini dal Savena: «Per riparare a un errore di Adele si è fatto un errore più grande». E mentre a Roma la deputata Mucci scende in piazza con i sodali di Grillo, per gettare acqua sul fuoco di una sua possibile dissidenza («Adele al voto», annuncia via Twitter al termine dell'as-

semblea p entastellata) dai corridoi di viale Aldo Moro D efranceschi prova a sfilarsi dalla conta dissidenti/ ortodossi e della Gambaro dice solo: «Credo che ormai la strada sia segnata». La preoccupazione, per molti, è proteggere il lavoro del movimento. «Non voterò - scrive Danielli su Facebook -. Votare per espellere qualcuno è contro i miei principi. La Gambaro secondo me ha sbagliato. Detto questo, mi pare che vada rispettato il grande lavoro in corso da parte di tutti i parlamentari e ri-

tengo che sarebbe interessante ascoltare tutte le opinioni». E la Patini gli fa eco: «Speravo che lunedì i parlamentari riuscissero a bloccare 1' espulsione. Io comunque voterò contro e mi batterò perché le votazioni siano trasparenti». Per questo, insieme alla collega di Parma Chiara Gianferrari, ha lanciato su Tweet l' hashtag #AdeleGambaro #Chiediamolo. «Se sarà il m5 a a decidere cinguetta la consigliera -, vogliamo i numeri dei votanti, dei no e dei sì». Chissà se Grillo ascolterà. RIPRODUZIONE RISERVATA

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19/06/2013

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Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Ezio Mauro

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Consulta emiliani avanti col progetto LAGIUNTA regionale è convinta che «il lavoro nei confronti degli emiliano-romagnoli all'estero sia importante e debba continuare», così procederà con «un ulteriore contenimento dei costi» ma "non intende presentare un progetto di legge di modifica" della legge che la istituì. Lo precisa il sottosegretario alla presidenza della Giunta, Alfredo Bertelli, rispondendo a una interrogazione dell'Udc.

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19/06/2013

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Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Ezio Mauro

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Guglielmo Epifani a San Felice sul Panaro

Il segretario Pd attacca le banche dopo il sisma

Epifani e la fabbrica rinata "In piedi da soli, non va" «QUESTA azienda è l'esempio di come nel nostro Paese le cose non funzionano». Comincia con una sferzata al sistema bancario italiano lavisita del segretario del Pd Guglielmo Epifani nelle zone terremotate del modenese. Davanti ai cancelli della Fonderia Sacchetti, multinazionale di San Felice sul Panaro che è risorta dopo il sisma, dice: «Dopo il terremoto questa impresa si è rimessa in moto da sola, ma ha bisogno di aiuto e non si trova una b anca disponibile». Ed è sul tema dei finanziamenti e degli aiuti alle imprese che Epifani ha proseguito il suo tour a Concordia, Novi di Modena e Rovereto, prima di approdare alla festa del Pd a Modena. A partire da un'apertura alla no tax area: «Bisogna sostenere ancora le richieste come la fiscalità di vantaggio per le piccole e piccolissime imprese, la proroga dei mutui per i Comuni e la detassazione delle rendite assicurative». Poche parole sulla situazione politica nazionale, una battuta sull'espulsione dal M5S di Adele Gambaro: «Io sono per la libertà di espressione del pensiero». (r.d.r.) C RIPRODUZIONE RISERVATA

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L VOCE

DI ROMAGNA FORLÌ & CESENA

19/06/20/3 Periodicità: Quotidiano

Direttore Responsabile: Stefano Andrini

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L'INCONTRO L'associazione Pu.Ri.: "La pubblicità abusiva distrae gli automobilisti"

Incidenti stradali, alla conferenza dei 5 Stelle si presentano in pochi Il tema era di stretta attualità, la sicurezza stradale, ma ieri sera al Palazzo del Ridotto non c'erano molti ascoltatori alla conferenza organizzata dal Movimento 5 Stelle e dall'associazione dei familiari e vittime delle strada Pu.Ri. Forse una decina, non di più, e l'amarezza è stata palpabile sia nella voce di Natascia Guiduzzi, consigliere comunale 5 Stelle che nei toni usati da Giuseppe Raduano, presidente di Pu.Ri. e anima critica dell'associazione. Se doveva essere una serata di sensibilizzazione sulla piaga che, stando ai dati a livello nazionale, potrebbe presto diventare la quinta ragione di morte in Italia, quella degli incidenti

che sono alla base degli incidenti in strada - ha detto -. E' vergognoso che non si faccia abbastanza per questo problema". Il presidente ha anche ricordato il figlio Andrea - deceduto in un incidente stradale -, con un momento musicale assieme all'amico di quest'ultimo, Roberto, che ha suonato una canzone sognata pensando proprio ad Andrea. Un momento toccante

e delicato che avrebbe meritato un pubblico ben più numeroso. La serata è poi continuata con le testimonianze dei rappresentanti di Pu.Ri. che hanno parlato del loro disagio e della lontananza che sentono da parte delle amministrazioni comunali, a partire dal problema delle barriere architettoniche. Gian Piero Travini

Una decina di persone alla serata organizzata al Palazzo del Ridotto sulle strade, è stata un fallimento. Indipendentemente dalla volontà di chi si è messo in gioco. Raduano ha attaccato in particolare l'amministrazione pubblica nel suo intervento, denunciando il problema delle pubblicità abusive: "La pubblicità abusiva crea problemi di disattenzione

Un momento della conferenza di lunedì sera

(Foto da Facebook)

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19/06/2013

DI ROMAGNA RAVENNA FAENZA LUGO & IMOLA

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Stefano Andrini

IL DOCUMENTO

Diffusione: n.d.

Il versamento eseguito dopo la nostra inchiesta. Ma

restano dubbi sulla posizione della palestra di fronte al catasto

Il Ministro Josefa Idem sana il debito Imu n questa storia le date sono fondamentali. I12 giugno la Voce pubblica la prima puntata dell'inchiesta sulla residenza del neoministro Josefa Idem a Santerno: carraia Bezzi 104. Giusto a poche centinaia di metri dalla residenza del marito, in via Argine destro Lamone 23. Il 4 giugno seconda puntata: emerge che la residenza dell'olimpionica si trova al secondo piano di una palestra. E si arriva al 5 giugno. Fondamentale: perché in quella data all'ufficio Entrate Ravenna spa giunge un versamento. "A titolo di ravvedimento operoso per l'abitazione di carraia Bezzi 104". Sì, cari lettori, proprio così: questo è il nucleo della relazione sulla posizione fiscale Imu-Ici che l'ufficio Controllo Economico del Comune aveva inoltrato al sindaco Fabrizio Matteucci. La data è del 12 giugno. "A seguito dei recenti articoli di stampa - vi si legge - sono state disposte verifiche presso Ravenna Entrate spa". Vi si legge pure che "con versamenti effettuati nel 2012, giugno e dicembre, la contribuente ha corrisposto l'Imu come 'abitazione principale'" (ossia prima casa) per Carraia Bezzi, e

"come 'altri fabbricati"' per gli altri immobili. Il 4 febbraio scorso la idem "ha presentato dichiarazione Imu con la quale ha indicato 'nucleo familiare nella residenza del marito'". Ovvero quella di via Argine destro Lamone. In quel momento l'olimpionica avrebbe anche potuto cogliere l'occasione per fare il ravvedimento operoso. Che invece arriva solo il 5 giugno, subito dopo gli articoli della Voce. Chissà, forse solo una coincidenza. Di fatto, il ravvedimento viene eseguito nei termini di legge (la scadenza è a fine mese). In questo modo la norma offre la possibilità al contribuente di regolarizzare i versamenti di imposte omessi o insufficienti, beneficiando della riduzione delle sanzioni. La Idem, secondo nostri calcoli, per la prima casa pagava 900 euro contro i 2.332 dovuti. Lecito che abbia versato la differenza più qualcosa per la sanzione. Differente la questione per l'Ici: niente da pagare tra il 2008 e il 2011 alla luce dell'esenzione prevista dalla legge per le prime case. Resta un ulteriore dubbio in tutta questa vicenda: la palestra eletta come residenza (al secondo piano) in che modo è stata accatastata?

Ecco il c ontenuto del la relazione comunale rovi ata al sindaco dopo gli artic oli de La V oce

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19/06/2013

DI ROMAGNA RAVENNA FAENZA LUGO & IMOLA

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Stefano Andrini

IL DOCUMENTO

Diffusione: n.d.

Il versamento eseguito dopo la nostra inchiesta. Ma

restano dubbi sulla posizione della palestra di fronte al catasto

Il Ministro Josefa Idem sana il debito Imu n questa storia le date sono fondamentali. I12 giugno la Voce pubblica la prima puntata dell'inchiesta sulla residenza del neoministro Josefa Idem a Santerno: carraia Bezzi 104. Giusto a poche centinaia di metri dalla residenza del marito, in via Argine destro Lamone 23. Il 4 giugno seconda puntata: emerge che la residenza dell'olimpionica si trova al secondo piano di una palestra. E si arriva al 5 giugno. Fondamentale: perché in quella data all'ufficio Entrate Ravenna spa giunge un versamento. "A titolo di ravvedimento operoso per l'abitazione di carraia Bezzi 104". Sì, cari lettori, proprio così: questo è il nucleo della relazione sulla posizione fiscale Imu-Ici che l'ufficio Controllo Economico del Comune aveva inoltrato al sindaco Fabrizio Matteucci. La data è del 12 giugno. "A seguito dei recenti articoli di stampa - vi si legge - sono state disposte verifiche presso Ravenna Entrate spa". Vi si legge pure che "con versamenti effettuati nel 2012, giugno e dicembre, la contribuente ha corrisposto l'Imu come 'abitazione principale'" (ossia prima casa) per Carraia Bezzi, e

"come 'altri fabbricati"' per gli altri immobili. Il 4 febbraio scorso la idem "ha presentato dichiarazione Imu con la quale ha indicato 'nucleo familiare nella residenza del marito'". Ovvero quella di via Argine destro Lamone. In quel momento l'olimpionica avrebbe anche potuto cogliere l'occasione per fare il ravvedimento operoso. Che invece arriva solo il 5 giugno, subito dopo gli articoli della Voce. Chissà, forse solo una coincidenza. Di fatto, il ravvedimento viene eseguito nei termini di legge (la scadenza è a fine mese). In questo modo la norma offre la possibilità al contribuente di regolarizzare i versamenti di imposte omessi o insufficienti, beneficiando della riduzione delle sanzioni. La Idem, secondo nostri calcoli, per la prima casa pagava 900 euro contro i 2.332 dovuti. Lecito che abbia versato la differenza più qualcosa per la sanzione. Differente la questione per l'Ici: niente da pagare tra il 2008 e il 2011 alla luce dell'esenzione prevista dalla legge per le prime case. Resta un ulteriore dubbio in tutta questa vicenda: la palestra eletta come residenza (al secondo piano) in che modo è stata accatastata?

Ecco il contenuto della relazione comunale inviata al sindaco dopo gli articoli de La Voce

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`1\fintstro, perché non divulga lei gli atti?' L'INVITO DEI GRILLINI Il capogruppo Vandini chiede alla Idem di chiarire personalmente "Se dovessero emergere irregolarità lascerebbe la sua poltrona?" e la carta canta, il Pd e soprattutto la diretta interessata, ossia il ministro Sefi Idem, invece non fiatano ne favellano. Ecco allora che il capogruppo grillino Pietro Vandini - che il 13 giugno scorso, come altri colleghi d'opposizione, aveva presentato richiesta di accesso agli atti inerenti gli accertamenti svolti dall'amministrazione Matteucci sul "caso" della residenza del Ministro invita l'ex campionessa olim-

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`Dal Ministro alle Pari Opportunità mi aspetterei massima trasparenza'

pionica ad uscire allo scoperto. "Ho ricevuto tutto il materiale richiesto - commenta Vandini - ma mi è stato detto che come consiglieri siamo tenuti alla riservatezza. A questo punto - prosegue il grillino chiedo al Ministro, visto l'importante ruolo che ricopre, se non ritiene necessario fare luce circa le notizie emerse re-

lative alla sua residenza e, nel caso non volesse farlo, se acconsente alla divulgazione degli atti che ho ricevuto". Vandini, che quegli accertamenti compiuti dagli organi comunali, li ha visti, letti e riletti, chiede poi alla Idem "se non ritenga sia il caso di dare le dimissioni nel caso dovessero emergere pubblicamente irregola-

rità dal punto di vista tributario o dal punto di vista urbanistico/edilizio". Il capogruppo del Movimento 5 Stelle non nasconde che dal 'Ministro delle Pari Opportunità si aspetta, sulla questione, la totale trasparenza'. Poi, da ultimo, un altro invito, questa volta rivolto da Vandini al primo cittadino Matteucci: "Sindaco, c'è da fare chiarezza, perché dunque non sottoscrive le mie precedenti domande?".

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Il Ministro Josefa Idem sana il debito Imu n questa storia le date sono fondamentali. I12 giugno la Voce pubblica la prima puntata dell'inchiesta sulla residenza del neoministro Josefa Idem a Santerno: carraia Bezzi 104. Giusto a poche centinaia di metri dalla residenza del marito, in via Argine destro Lamone 23. Il 4 giugno seconda puntata: emerge che la residenza dell'olimpionica si trova al secondo piano di una palestra. E si arriva al 5 giugno. Fondamentale: perché in quella data all'ufficio Entrate Ravenna spa giunge un versamento. "A titolo di ravvedimento operoso per l'abitazione di carraia Bezzi 104". Sì, cari lettori, proprio così: questo è il nucleo della relazione sulla posizione fiscale Imu-Ici che l'ufficio Controllo Economico del Comune aveva inoltrato al sindaco Fabrizio Matteucci. La data è del 12 giugno. "A seguito dei recenti articoli di stampa - vi si legge - sono state disposte verifiche presso Ravenna Entrate spa". Vi si legge pure che "con versamenti effettuati nel 2012, giugno e dicembre, la contribuente ha corrisposto l'Imu come 'abitazione principale'" (ossia prima casa) per Carraia Bezzi, e

"come 'altri fabbricati"' per gli altri immobili. Il 4 febbraio scorso la idem "ha presentato dichiarazione Imu con la quale ha indicato 'nucleo familiare nella residenza del marito'". Ovvero quella di via Argine destro Lamone. In quel momento l'olimpionica avrebbe anche potuto cogliere l'occasione per fare il ravvedimento operoso. Che invece arriva solo il 5 giugno, subito dopo gli articoli della Voce. Chissà, forse solo una coincidenza. Di fatto, il ravvedimento viene eseguito nei termini di legge (la scadenza è a fine mese). In questo modo la norma offre la possibilità al contribuente di regolarizzare i versamenti di imposte omessi o insufficienti, beneficiando della riduzione delle sanzioni. La Idem, secondo nostri calcoli, per la prima casa pagava 900 euro contro i 2.332 dovuti. Lecito che abbia versato la differenza più qualcosa per la sanzione. Differente la questione per l'Ici: niente da pagare tra il 2008 e il 2011 alla luce dell'esenzione prevista dalla legge per le prime case. Resta un ulteriore dubbio in tutta questa vicenda: la palestra eletta come residenza (al secondo piano) in che modo è stata accatastata?

Ecco il contenuto de lla relazione comunale in viata al sindaco dopo gli artic oli de La V oce

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LE TAPPE 2 giugno La Voce riporta il caso della residenza dell'ex olimpionica-ministro: all'anagrafe la Idem risiede in un immobile adibito a palestra con appartamento al secondo piano. Il marito-allenatore risulta, insieme ai figli, residente in un altro immobile. Come è stata pagata l'Imu dalla campionessa? 4 giugno Seconda puntata: la casa-palestra, scriviamo su queste colonne, è a tutti gli effetti una palestra e da tempo, sebbene sia catalogato negli archivi comunali come prima casa della sportiva d'origini tedesche. 5 giugno: "La casa è di Josefa, ma non abitiamo più lì. Da quattro anni viviamo in via Argine Destro Lamone". Lì, però, il ministro conserva la residenza. La conferma arriva da Guglielmo Guerrini, marito del ministro. 6 giugno: il Pdl ravennate, tramite interrogazione al sindaco, richiede verifiche sulla casa del ministro e sulla congruità dei tributi pagati sull'edificio. 7 giugno: il sindaco Matteucci dichiara di aver disposto gli accertamenti tributari. 16 giugno: il sindaco annuncia di aver ricevuto dagli uffici compententi gli esiti delle verifiche ma di non poterli divulgare per legge. 18 giugno: il capogruppo di LpRa Ancisi ipotizza l'abuso edilizio se - dice il civico - "come riportato dal marito del ministro l'edificio è interamente accatast zione, m adibito .

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Josefa Idem a Santerno: ecco la relazione del comune

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`Ministro, perché non divulga lei gli atti?' L'INVITO DEI GRILLINI Il capogruppo Vandini chiede alla Idem di chiarire personalmente "Se dovessero emergere irregolarità lascerebbe la sua poltrona?"

'Dal Ministro alle Pari Opportunità mi aspetterei massima trasparenza'

e la carta canta, il Pd e pionica ad ulative alla sua rità dal punto di vista tributasoprattutto la diretta scire allo scoresidenza e, rio o dal punto di vista urbainteressata, ossia il perto. "Ho ri- nel caso non nistico/edilizio". Il capogrupministro Sefi Idem, in- cevuto tutto il volesse farlo, po del Movimento 5 Stelle vece non fiatano ne favellano. materiale rise acconsente non nasconde che dal 'MiniEcco allora che il capogruppo chiesto - comalla divulga- stro delle Pari Opportunità si grillino Pietro Vandini - che il menta Vandizione degli at- aspetta, sulla questione, la to13 giugno scorso, come altri ni - ma mi è stato detto che ti che ho ricevuto". Vandini, tale trasparenza'. Poi, da ulticolleghi d'opposizione, aveva come consiglieri siamo tenuti che quegli accertamenti com- mo, un altro invito, questa presentato richiesta di acces- alla riservatezza. A questo piuti dagli organi comunali, li volta rivolto da Vandini al priso agli atti inerenti gli accer- punto - prosegue il grillino - ha visti, letti e riletti, chiede mo cittadino Matteucci: "Sintamenti svolti dall'ammini- chiedo al Ministro, visto l'im- poi alla Idem "se non ritenga daco, c'è da fare chiarezza, strazione Matteucci sul "caso" portante ruolo che ricopre, se sia il caso di dare le dimissio- perché dunque non sottoscridella residenza del Ministro - non ritiene necessario fare lu- ni nel caso dovessero emer- ve le mie precedenti domaninvita l'ex campionessa olim- ce circa le notizie emerse re- gere pubblicamente irregola- de?".

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EMILIA-ROMAGNA

Dalla Regione 138 milioni per una sanità più 'tecnologica' Nuova tecnologia e nuove apparecchiature in arrivo per le aziende sanitarie dell'Emilia-Romagna. La Regione ha varato un piano di interventi (51 in totale) da 138 milioni di euro, approvato questa mattina dall'assemblea legislativa (astenuti Pdl, Lega nord e M5s). Si tratta di risorse destinate all'ammodernamento tecnologico e al completamento delle aree per la diagnostica, sale operatorie e spazi di supporto e di accoglienza del Polo cardio-toracevascolare. Per l'Ausl di Bologna in particolare si parla di "apparecchiature sanitarie e informatiche e acquisizione arredi", mentre a Forlimpopoli sarà ristrutturata la Casa della Salute Grande. Si tratta in realtà di nuovi interventi, a parità di costo, che sostituiscono quattro interventi già programmati in precedenza. Più in generale, il finanziamento riguarda: cinque interventi all'Ausl di Piacenza (oltre otto milioni di euro; tre interventi all'Ospedale di Parma (9,15 milioni); Ausl di Parma, un intervento (sei milioni); Ospedale di Reggio Emilia, un intervento (nove milioni); Ausl di Reggio Emilia, tre interventi (7,7 milioni); Ospedale di Modena, tre interventi (5,5 milioni); Ausl di Modena, otto interventi (15,7 milioni); Ospedale di Bologna, due interventi (12,4 milioni); Ausl di Bologna, due interventi (14 milioni); Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, due interventi (quattro milioni); Ausl di Imola, due interventi (3,6 milioni); Ospedale di Ferrara, due interventi (cinque milioni); Ausl di Ferrara, sei interventi (sette milioni); Ausl di Ravenna, due interventi (10,9 milioni); Ausl di Forlì, cinque interventi (5,2 milioni); Ausl di Cesena, tre interventi (5,7 milioni) e Ausl di Rimini, un intervento (8,6 milioni).

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Pagina 5 ECONOMIA -° I ke, sofferenze cresciute del 22%


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Aborto: la Cgil contro l'obiezione di coscienza Francesco Mario Acmoli i avvicina il momento in cui il Consiglio d'Europa dovrà pronunciarsi sul reclamo proposto al Comitato europeo dei Diritti sociali dalla Cgil contro la norma della legge 194 ("Interruzione volontaria della gravidanza") che consente ai medici che non vogliono praticare aborti di sollevare obiezione di coscienza. Dal momento che i medici sono lavoratori ed in grandissima maggioranza dipendenti pubblici, a prima vista è difficile capire perché un sindacato dei lavoratori voglia eliminare quello che è comunque un diritto riconosciuto dalla legge ai lavoratori. Se lo debbono essere chiesti con qualche imbarazzo anche i dirigenti del sindacato, che, difatti, hanno scelto di presentare il reclamo senza battere, come solitamente fanno, la grancassa, e hanno abborracciato una specie di giustificazione di natura lavorativa fondata sull'affermazione che a causa del gran numero di obiettori l'obiezione di coscienza mette a rischio, oltre che l'immancabile salute delle donne che vogliono abortire, il diritto dei medici non obiettori a lavorare "in condizioni eque, dignitose e sicure". Insomma un chiaro esempio di quello che era un tempo il tipico sistema padronale per dividere i lavoratori, metterli gli uni contro gli altri e fare i propri interessi. Ovviamente l'eventuale accoglimento del reclamo comporterebbe il licenziamento dei medici obiettori o, quanto meno, la loro discriminazione nei bandi di concorso per l'assunzione negli ospedali pubblici. Insomma non si può dire che la CGIL si stia attenendo ai suoi compiti istituzionali di sindacato dei lavoratori. Ma non c'è da stupirsi. Da molto tempo la CGIL si è lasciata alle spalle il sindacato e si muove come un soggetto politico attento assai più alla libertà d'aborto e alla trasformazione della società in senso radical-libertario che ai diritti dei lavoratori.

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A sorprendere è invece il comportamento dei deputati del Pdl nel voto di martedì 11 giugno a Montecitorio, dove sull'aborto erano state presentate ben nove mozioni. Naturalmente quella più oltranzista (nella stessa direzione del reclamo della Cgil) era stata presentata dall'estrema sinistra di NikyVendola (Sel), che chiedeva di limitare negli ospedali il numero degli obiettori (medici e personale sanitario) che si rifiutano di praticare l'aborto e proprio questa ha ottenuto, oltre a quelli di Sel e del M5S, il voto dei deputati del Pdl.

Un chiaro esempio di quello che era un tempo il tipico sistema padronale per dividere i lavoratori e fare i propri interessi

Anche in questo caso (con in più lo shock della novità) una bella contraddizione per un partito che, oltre a chiedere, in campagna elettorale, il voto dei cattolici, si definisce "della libertà" e mostra di combattere proprio, la prima delle libertà, quella di coscienza. Evidentemente vi sono libertà e libertà: le politicamente corrette e le politically incorrect. Difatti proprio i parlamentari del Pdl si sono fatti promotori della proposta di legge alla Holland: "Uguali diritti per coppie gay e etero". Intanto la presidente della Camera Laura Boldrini in compagna della neo ministra, cannottiera e ravennate d'adozione, Josefa Idem si sono recate a Palermo per la manifestazione di apertura del Gay Pride in corso in quella città dal 14 al 23 giugno. Che si sappia non sono invece previste autorevoli presenze governative e parlamentari per il Family Day (tradizionali famiglie etero), che si terrà sempre a Palermo il 22 e il 23 giugno. Non siamo ancora alla Francia di Monsieur Holland, ma ci avviciniamo a grandi passi.

6 COMMENTI Aborto: la COI contro l'obiezione di coscienza

Noli c'è più buon senso Il decalogo delle banalità

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MOZIONE TRASVERSALE

Giovani e lavoro Di Maio (Pd): "Incentivare le assunzioni" C'è anche la firma di Marco Di Maio - deputato forlivese del Pd - nella mozione presentata alla Camera da molti giovani parlamentari di tutti gli schieramenti (nessuno escluso, dal M5S al Pdl) in vista del prossimo Consiglio europeo del 27-28 giugno. "L'obiettivo di questa mozione - afferma il 29enne, segretario del Pd forlivese - è sostenere con forza l'impegno che il presidente del consiglio Enrico Letta si è più volte solennemente assunto di voler puntare i piedi sul sostegno europeo alle misure di contrasto alla disoccupazione giovanile, ormai una piaga non solo per l'Italia ma per tutto il continente. L'Europa non può essere solo rigore, deve essere anche opportunità. Per questo nel testo chiediamo vengano assunti impegni concreti per incentivare le assunzioni di giovani lavoratori, che si punti sulla formazione, sulle risorse che servono per finanziare la ripresa economica e occupazione di cui l'Italia ha disperato bisogno".

Marco Di Maio Parlamentare del Pd

Pagina 13 Rifiuti, incombe lagrima rata della Tares

•. Camem di Conon 'o on i politici

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l'Unità Romagna Direttore Responsabile: Claudio Sardo

Paritarie, stop al M5S: «Basta referendum» BOLOGNA SAMUELE LOMBARDO bologna@unitait

«Spero che non si facciano altri referendum, spero che la lezione sia bastata». Non fa giri di parole l'assessore al M/citare della Regione Emilia-Romagna, a, Teresa Marzocchi, nello stroncare l'iniziativa del Movimento 5 stelle: un referendum regionale, sul modello di quello di Bologna, per stoppare i contributi di viale Aldo Moro alle materne private. Nella consultazione fatta sotto le Due Torri, il 26 maggio scorso, ha vinto il "no" ai finanziamenti alle scuole materne private (opzione A), sia pure con una affluenza al voto del 28%. ‹<11 problema vero - avverte Marzocchi è che la scuola dell'infanzia così com'è non regge, non è sostenibile,

19/06/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

non ce la facciamo. Bisogna mettersi ad un tavolo col ministro e dire cosa facciamo insieme. E una cosa strana: nessuno parla mai di questo, ma continuiamo a parlare d'altro. E in una regione come la nostra succede che cerchiamo di non avere le liste d'atte-sa nei nidi e le abbiamo per la scuola. dell'infanzia, che è l'opposto di quello che succede in altre regioni». Per Marzocchi insomma non è coi referendum che si affrontano i problemi. «Queste cose non fanno bene alli valorizzazione della scuola dell' infanzia - sottolinea - non fanno bene perché il sistema è complesso, va potenziato, ma questo dobbiamo farlo a livello nazionale. Dovremmo essere tutti compatti nel livello locale per chiedere un maggiore impegno comunque del livello nazionale, o potenziando l'impegno pubblico diretto con la statalizzazione o in alternativa sostendendo maggiormente chi fa l'offerta paritaria», In Emilia-Romagna «abbiamo quasi il 98% dei genitori che chiedono la scuola dell'infanzia e dobbiamo fare in modo che ci sia una risposta generalizzata per le nostre famiglie». Per Marzocchi una cosa è certa: «Non è servito a niente fare il referendum. Era sbagliato nella sua formulazione e non è servito ad approfondire veramente le problematiche di questo settore e a dare risposte, Ci siamo soffermati su una fattispecie che ci ha riportato indietro nel ragionamento. Noi sottolinea - il sistema integrato ce l'abbiamo già ed è un sistema pubblico e dobbiamo ragionare con lo Stato per rinforzare questo sistema pubblico». La consultazione bolognese, pro-segue l'assessore, «non ci è neanche servita a capire davvero le problematiche nel mondo delle paritarie, perche il dibattito si è radicalizzato non sui problemi veri della scuola dell'infanzia. Ci siamo abbarbicati tra di noi, perché chi di noi non è per una. scuola pubblica? Noi vogliamo che sia pubblica al 100% della responsabilità e vogliamo che sia scuola dai tre anni in su».

Pagina 24 senmut klerela4Mia per assumere le precarie

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Bologna2000

18/06/2013 Periodicità: sito web

Assemblea Emilia Romagna, si al Consuntivo 2012, economie per oltre 3 milioni di euro Via libera al rendiconto 2012 dell' Assemblea legislativa regionale e al relativo assestamento del bilancio di previsione per l' esercizio 2013. L' Aula ha espresso un voto favorevole a larga maggioranza dei presenti (Pd, Idv, Sel-Verdi, Fds, Pdl, Lega nord) con il voto contrario del Mov5stelle. Il costo di funzionamento dell' Assemblea a carico del bilancio complessivo della Regione continua a diminuire. A conti fatti, nel 2012 l' Assemblea legislativa regionale è costata 32 milioni e 153 mila euro (-6,4 % rispetto all' anno precedente e -2 milioni e 100 mila rispetto all' importo preventivato di 34 milioni e 252 mila euro). Spalmato su ogni cittadino dell' EmiliaRomagna il costo risulta di poco superiore ai 7 euro procapite, sotto alla soglia degli 8 euro fissata come tetto massimo dalla legge regionale 17/2012, che ha recepito le indicazioni nazionali sulla riduzione dei costi della politica nelle Regioni. Tra le voci rilevanti del consuntivo 2012, i 2 milioni di euro stanziati dall' Assemblea legislativa per la ricostruzione post terremoto, ricavati dai tagli alle spese e da razionalizzazioni. Le economie conseguite nell' anno ammontano a circa 3 milioni e 400 mila euro rispetto allo stanziamento assestato. Tra le varie voci da segnalare, 579 mila euro per le spese del personale assegnato alla Presidenza dell' Assemblea, ai membri dell' Ufficio di Presidenza e ai presidenti delle commissioni (28,57% sullo stanziamento assestato), -110 mila euro per le spese per il personale dei gruppi politici (-7,57). E ancora, -291mila euro per le indennità di fine mandato dei consiglieri, -77mila euro per le spese di rappresentanza del presidente dell' Assemblea, dei membri dell' Ufficio di Presidenza e dei presidenti delle commissioni (-78%, va ricordato che le spese di rappresentanza sono poi state cancellate del tutto). Per quanto riguarda la comunicazione, 48mila euro sono stati risparmiati dalle convenzioni con le agenzie di stampa e 125 mila euro (-33%) per la realizzazione delle trasmissioni radiotelevisive dedicate all' attività dell' Assemblea. Più in generale, l' anno scorso lo stanziamento complessivo assestato è stato pari a 38 milioni e 817mila euro (-4,63% rispetto a quello del 2011) di cui 35 milioni e 402 mila impegnati, per un avanzo di 4,027 milioni di euro (sommate le insussistenze per 406 mila euro e i residui passivi perenti 234mila). Considerando che l' avanzo previsto era stato indicato a preventivo in 2 milioni e 795 mila euro, il maggiore avanzo conseguito a fine 2012 è di 1 milione e 231 mila euro. La riassegnazione di tale importo nel bilancio dell' anno in corso è oggetto del provvedimento di variazione per l' esercizio 2013, approvato ieri dalla commissione Bilancio per essere successivamente sottoposto al voto dell' Aula.

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CORRIERE DI BOLOGNA

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Direttore Responsabile: Armando Nanni

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fl Movimento Tra la base molti dichiarano il oro voto contro l'espulsione

Gambaro nel limbo: contro di me l'inquisizione Nei Quartieri stanno con lei Bugani con il leader al vertice dei fedelissimi Appesa alla Rete. Dopo l'assemblea di lunedì notte che ha avviato la procedura di espulsione, la senatrice ribelle del M5S Adele Gambero attende a giorni il voto dei militanti sul web per decidere sul suo destino. «Sono tranquilla perché sto portando avanti una battaglia di libertà», dice Gambero, rea di aver criticato Beppe Grillo e i suoi post al vetriolo in diretta tv. Tra i consiglieri di Quartiere, però, in parecchi invitano a boicottare il referendum o votare contro l'espulsione della senatrice ribelle. Ma Grillo, nonostante i tanti «dispiaceri» arrivati dall'Emilia-Romagna, continua a scommettere su una ristretta pattuglia di fedelissimi della regione. Tra cui il sindaco di Comacchio Marco Fabbri e i capi gruppo Massimo Bugani (Bologna) e Matteo Olivieri (Reggio Emilia), invitati venerdì scorso a una ristretta riunione a porte chiuse con gli eletti nei territori. Il primo passo di quella che potrebbe essere una piccola rivoluzione per il M5S nazionale: la nascita di una sorta di gruppo dirigente, vicinissimo a Grillo, chiamato a governare il movimento agitato ormai da. continue spinte centrifughe. All'indomani della lunga e travagliata riunione romana sul destino della Gambero, l'intervento letto dalla senatrice ribelle prima di abbandonare quella riunione si è trasformato in una specie di manifesto di lotta sulle bacheche Facebook di tanti grillini meno ortodossi. Come quella della parmense Chiara Gianferrari, che ieri lo ha inviato a molti eletti bolo-

pesi. «Alla luce dei pesanti insulti che mi sono arrivati, mi sento legittimata ad esprimere il mio dissenso nei confronti del linguaggio che abbiamo iniziato ad adoperare ultimamente — ha detto lunedì Gambero prima di lasciare la riunione dei parlamentari MS — e trovo inoltre inadeguato un processo stile inquisizione per decidere l'espulsione di un col-lega. Attenderò il giudizio dell'assemblea e lo accetterò rimanendo nelle mie opinioni». Condannata al voto via web degli attivisti M5S, Gambero si dice «tranquilla», anche se reputa «strana» la modalità scelta per espellerla. «Non esiste che un senatore non possa essere libero di esprimere le sue opinioni», dice la ribelle a 5 Stelle in un'intervista al Sole24Ore, negando di aver ricevuto offerte da altri partiti: «No, nessuna». E tenendo comunque aperta la porta sul suo futuro: «Non so cosa farò se il referendum sancirà la mia espulsione». Sotto le Due Torri, nonostante gli ultimatum del capogruppo Massimo Bugani, molti consiglieri di Quartiere tifano apertamente per senatrice ribelle. «io voterò affinché lei rimanga — annuncia Silvia Patini del Savena — non voterò mai per l'espulsione di chi crede nei principi

del movimento ma ha un senso critico, questo è sempre stato parte dell'animo dei meetup». Michele ()notti, eletto al Navile, è decisamente caustico. «Democraticamente, al canile, si voterà l'espulsione di un gatto», scrive su Facebook Onofri, domandandosi provocatoriamente «perché non si è chiesto prima alla rete di far partire un governo Bersani, che sarebbe stato assoggettato ai. nostri punti e oggi il Pdl sarebbe inerme in un angolo». Anche Werter Danielli, eletto M5S a Borgo Panigale, si iscrive tra il partito dei contrari al referendum sulla Gambero: «Non voterò, votare per espellere qualcuno è contrario ai miei principi». Il capogruppo in Regione Andrea Defranceschi, escluso dalla cerchia ristretta di eletti dei territorio convocata venerdì scorso a Roma da Grillo, conferma di essere «preoccupato» per quello che sta succedendo al movimento. E il voto su Gambero? «Credo che la strada ormai sia segnata», scuote la testa Defranceschi. La truppa dei parlamentari emiliani, dopo essersi schierata quasi tutta contro l'espulsione della collega Gambero, non ha più molta voglia di parlare. L'aria forse è cambiata, se anche la deputata. imolese Mara Mucci ha deciso di farsi vedere in piazza a Montecitorio, armate di megafono, alla manifestazione pro Grillo.

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19/06/2013

il Resto del Carlino

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BOLOGNA

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

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NPASTO DWUNTA IL SEGRETARIO DIPIETRISTA MANDINI DIFENDE IL SUO ASSESSORE

Idv: «Senza la Monti a rischio l'alleanza» PRIMA il punto di metà nìandato, poi l'annuncio dei nuovi progetti per il 2014 ed eventualmente il rimpasto di giunta. L'assessore Matteo Lepore, coordinatore della squadra del sindaco Merola, conferma che qualcosa si muove: «Faremo il punto di metà mandato sui progetti fatti e su quelli da fare, intanto le priorità sono nel bilancio e nel piano di sviluppo» che va fino al 2016. Nuove idee e progetti? «Ci sono ma li comunicheremo a tempo debito». Intanto però si smarca da posizioni decisionali sulla composizione della giunta: «Non sono io che devo prendere decisioni, spetta al sindaco».

A rischio sarebbe anche il posto dell'assessore Patrizia Gabellini, che farebbe gola a qualcuno della Provincia, ma Venturi per ora smentisce: «Non ne so assolutamente nulla, è un tema che non mi coinvolge e non mi ha coinvolto». MA ci pensa l'Idv a mettere le mani avanti, blindando il suo assessore Nadia Monti. I dipietristi, se sarà sacrificata la responsabile del commericio per un re nziano (come sembra probabile), si riservano di valutare l'uscita dalla maggioranza nelle altre amministrazioni in cui sono alleati al Pd. In caso di

una uscita di Monti dalla giunta, l'Idv sulle alleanze «farebbe sicuramente una riflessione», fa sapere il consigliere regionale Sandro Mandini, coordinatore provinciale dei dipietristi sotto le Due torri. In ogni caso «l'Idv esiste — assicura Mandini e l'assessore Monti non è uscito dal partito, quindi è infondato dire che è a rischio perché senza partito». Spende buone parole per la Monti anche il presidente dell'Ascom Enrico Postacchini: «Il rapporto con l'assessore Monti è soddisfacente, una persona che si dà da fine per quel che può, all'interno di una galassia complessa. Ma c'è ancora molto da fare».

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l'Unità Romagna

19/06/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Claudio Sardo

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Consulta, emiliani nel mondo La rffov a ancora non decolla Costi della politica, il sottosegretario Bertelli: «Tocca all'Assemblea e ai gruppi fare una proposta sul tema» il M5S: «La giunta ararli è divisa» BOLOGNA caffronteceunitait Congelata la riforma della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo. La Giunta Errani fa un passo indietro: «Allo stato attuale non intendiamo presentare un nostro progetto di legge di modifica della legge regionale». Queste le parole del sottosegretario alla presidenza della Regione, Alfredo Berteli, che così risponde ad una domanda di attualità della consigliera Udc, Silvia Noè. Che attacca la giunta: «È evidente che non trovano la quadra e che non ci sono le condizioni politiche per farla», visto che «otto mesi fa Berteli venne in commissione dicendo che c'era l'intento da parte della Giunta di fare una proposta di riforma», sottolinea

Noè. E a ribadire il concetto è anche il Movimento 5Stelle che attacca: «La giunta è spaccata .d1 suo interno. La vicepresidente Saliera la vorrebbe abolire per fare cassa, il presidente Errani invece la vuole mantenere», il giudizio del consigliere grillino Andrea Defranceschi. Sulla riforma o abolizione della Consulta sono ancora in sospeso quattro progetti di legge, presentati da Udc, Idv, M5s e Lega nord. «Io chiederò di calendarizzare con urgenza il mio pd1 che aspetta da due anni- avverte Noèquesto e un vero e proprio boicottaggio istituzionale». Dal canto suo, Berteli in aula ribadisce la volontà della Giunta. Errani «al confronto su proposte che possono essere avanzate in sede assembleare» e che si muovono in direzione di un ,<contenimento ulteriore dei costi di funzionamento, even-

tualmente con la possibile riduzione del numero dei membri, e tiri effieentamento delle modalità operative avvalendosi di strumenti telematici». L'obiettivo di fondo, però, ricorda Bertelli, è sempre quello di «salvaguardare gli effetti positivi del lavoro della consulta». il sottosegretario ricorda infine che «negli ultimi anni, con l'esigenza di contenere i costi generali di funzionamento, abbiamo prodotto una progressiva riduzione delle risorse destinate al funzionamento della Consulta, passando dai 285.000 euro del

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rUnità Romagna Direttore Responsabile: Claudio Sardo

19/06/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

2010 ai 249.000 euro del 2012». L'ANTEFAITO

11 23 ottobre scorso, Bertelli si presentò in commissione con un'idea di riforma della consulta. La Giunta Errani aveva deciso allora di »nominare alla direzione della Consulta non più un presidente esterno, ma un consigliere regionale in carica senza compensi aggiuntivi- spiegava Bertelli- a cui affiancare due consiglieri regionali che rappresentino anche la minoranza. Pensiamo inoltre di ridurre da 52 a 35 il numero dei consultori e di portare da sette a cinque i membri del comitato esecutivo». Si parlava poi di videoconferenze per le riunioni della Consulta. A sbottare è anche la consigliera dell'Italia dei valori Liliana Barbati che aggiunge: »Dopo aver appreso con stupore della futura apertura di un' Agenzia per la progettazione europea nella mia città, Reggio Emilia, scopro che la Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo continua a godere di ottima salute e di un lungo e ricco futuro, Razionalizzare e contenere i costi significa innanzitutto evitare le duplicazioni di uffici, personale e spese: non è concepibile che ogni comune, provincia, ufficio regionale, assessorato abbia un proprio referente in Europa o nel mondo per una moltiplicazione di affitti e poltrone infinita», aggiunge Barbati.

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Asp.Nlerola a Roma per assumere

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19/06/2013

l'Unità Romagna

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Claudio Sardo

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Il Comune di Santarcangelo commissariato 11 voto contrario di un consigliere renziano e un'assenza nel Pd fanno cadere la giunta di sinistra ADR1ANA COMASCHI acornaschieeunita.1

Al capolinea si arriva a mezzanotte. Santarcangelo di Romagna, novella Cenerentola, al lnintocco vede svanire per un solo voto contrario, quello del Pd Luigi Berlati - l'incantesimo di una maggioranza di governo: il Comune sarà commissariato, tutti a casa gli eletti nel 2009, a cominciare dal sindaco Mauro i'dorri, che aveva conquistato il 60% dei consensi al primo turno. Nessuno scandalo, a differenza di quanto accaduto nel 2010 a Bologna, ma, una maggioranza che implode e va sotto sul bilancio, affossata dal suo stesso interno. 11 sindaco ne trae le conseguenze: dimissioni il 29 maggio, che diventano esecutive oggi. Una sconfitta per la città, per la giunta, per il Pd che ne era il principale azionista. Ma una

sconfitta che sembra non avere un preciso perché, dunque ancora più dura. da digerire. Mentre, senza l'approvazione del bilancio, saltano servizi e agevolazioni, dagli sconti sulla. Tassa rifiuti all'apertura del nido a gestione indiretta. «blitz' di Berlati a fine maggio è un colpo inatteso per il partito - anche se lui precisa, «mai assicurato il mio voto favorevole, e il mio dissenso sull'azione della giunta era noto». L'assenza di un altro democratico, Luca. Gallo, completa il quadro: i 12 voti della maggioranza Pd-socialisti (un consigliere) non reggono davanti agli 8 dell'opposizione (Pdl, Officina politica, Idv, due liste civiche). Si aprono due settimane di fuoco, il Pd spiega la segretaria cittadina Alice Parma, 25 anni - cerca di ricompattars i intorno a un «patto di fine legislatura», otto punti che fissano gli impegni da qui al 2014. Berlati partecipa ai lavori prepa-

ratori ma tira dritto. E per la seconda volta, vota "no", per «sfiducia» verso il sindaco. Dissente, ma non lascia il gruppo. E manda invece tutti a casa. Ma quali sono le delibere incriminate, da cui è nato un dissenso così forte? Berlati, sostenitore di Renzi alle primarie, critica «la gestione dell'urbanistica e dei servizi sociali con l'Asp», anche se ammette, «non ci sono pietre dello scandalo. E che non me la sono sentita di far proseguire un'amministrazione che non rispettava lo spirito del Pd, per metodo e contenuti. Le elezioni politiche hanno dato un segnale, bisognava cambiare, qui non è stato fatto». Quanto ai servizi e agli investimenti a rischio, «non trovo particolarmente grave il commissariamento, del resto gli investimenti erano già bloccati. E se saltano bandi o servizi non dipende dal

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l'Unità Romagna Direttore Responsabile: Claudio Sardo

mio voto, ma dai ritardi della giunta». La segretaria provinciale Pd Emma Petitti però non trova giustificazioni: «Il suo è un atto gravissimo - accusa una ferita che lascerà il segno. Il sindaco era sostenuto da tutto il partito, con la sola eccezione di questi due consiglieri, da tempo il loro rapporto con Morri si era deteriorato. Ma hanno anteposto le loro ragioni al bene della comunità, questa è la vera amarezza: il bilancio a cui Berlati ha detto no riusciva a preservare i servizi in tempio difficili». Non si poteva però prevenire questo incidente? li partito ribatte, e il sindaco rincara, ,‹Berlati non si è fatto vedere per mesi ai lavori sul bilancio, Elè aveva annunciato le sue intenzioni. E stata un'imboscata». Lo choc insomma è notevole, «nei prossimi mesi - ammette Petitti l'obiettivo sarà ricostruire il Pd». E al partito si rivolge lo stesso primo cittadino - in sostegno del quale lunedì sera diverse centinaia di persone sono scese in piazza -, quando annunciando le dimissioni invita il Pd darsi una bella radanata», ovvero a fare pulizia «di gruppi, caminetti, correnti».

19/06/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

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LIBERTÀ QUOTIDIANO DI PIACENZA FONDATO DA ERNESTO PRATI NEL 1883

Direttore Responsabile: Gaetano Rizzuto

Mai arrivati i biglietti per il Copra promessi ai minori. Dosi: mi scuso La delusione dei consiglieri di Movimento 5 stelle Gli abbonamenti omaggio ai consiglieri comunali per le partite del Copra volley che i tre esponenti del Movimento 5 stelle avevano voluto "girare" a giovani delle comunità d.i minori poi individuata - in collaborazione con l'assessore al weifare Giovanna Palladini - nella comunità Albatros non sono mai arrivati a destinazione. Lo segnalano i grillini in una nota dove esprimono la loro delusione: «Forse la macchina comunale ha un'organizzazione così farraginosa da complicare anche un gesto apparentemente semplice: cercando di RE

tracciare il percorso degli abbonamenti, infatti, sembra che le nostre tessere siano rimaste "incastrate" tra l'Asp (Azienda dei servizi alla persona, ndr) e l'ufficio dell'assessore. Purtroppo questa circostanza è l'esempio di come in molti casi, nonostante la professionalità degli uffici comun.ali, spesso la pubblica anuninistrazione, non riesca a dare risposte chiare alle richieste dei cittadini». Non si è fatta attendere la spiegazione del sindaco Dosi: «Un errore materiale, di cui mi scuso anche a nome dell'assessorato al

19/06/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: 32.634 Diffusione: 26.480

wel.fare, considerandolo tuttavia un sintomo del carico straordinario di lavoro cui attualmente devono far fronte i servizi sociali del Comune». «Nel ribadire il valore del gesto di sensibilità dei consiglieri Quagliaroli, Tarquini e Gabbiani, peraltro accolto e condiviso con entusiasmo sia dal sottoscritto, sia dall'assessore Palladini, mi pare evidente che si sia trattato di uno spiacevole disguido operativo», dice Dosi aggiungendo «una riflessione sulla situazione di crisi e sul moltiplicarsi delle richieste di aiuto e delle pratiche che giungono ai nostri servizi sociali, chiamati a rispondere a un numero crescente di situazioni di disagio cori risorse limitate sia in termini economici sia per quanto riguarda il personale a disposizione».

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GAllETTA DI REGGIO Direttore Responsabile: Sandro Moser

19/06/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: 14.722 Diffusione: 11.531

IN SALA TRICOLORE

La maratona sul bilancio continua anche oggi Prosegue anche oggi pomeriggio la discussione in Consiglio comunale sul bilancio. Ieri il Consiglio ha approvato ieri le aliquote Imu in vigore per l'anno 2013, confermando la proposta della giunta, in attesa delle indicazioni del governo previste per il mese di settembre. La delibera è stata approvata nell'ambito della discussione del Bilancio di previsione 2013 del Comune con 22 voti a favore (Pd) e 2 voti contrari (Pdt, Progetto Reggio), Con il voto di ieri si mantengono inalterate rispetto al 2012 le aliquote Inni su prima casa cioè

abitazione principale (5 per mille) per la quale il pagamento è attualmente sospeso e su fabbricati produttivi come opifici e capannoni industriali e laboratori artigianali (ì,6 per mille), mentre, sempre per sostenere il settore produttivo e artigianale vengono introdotte agevolazioni per negozi e botteghe utilizzati direttamente dai proprietari. «La sospensione della prima rata dell'Imu comporterà per il Comune di Reggio un minor incasso per 7,7 milioni» ha detto l'assessore al Bilancio Filomena De Seis7i0.

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GAllETTA DI REGGIO Direttore Responsabile: Sandro Moser

19/06/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: 14.722 Diffusione: 11.531

Emendamento con la Rida firma E in merito all'articolo sulla legge regionale sul gioco, mi preme segnalarvi (a onor del vero) come tutti gli emendamenti presentati siano a doppia firma, quella del consigliere Beppe Pagani e la mia. Ho intrapreso daternpo la battaglia contro il gioco d'azzardo patologico e le terribili conseguenze che con sé porta: fin clan' ottobre dei 2011 quando presentai la mia prima risoluzione per impegnare la Giunta a contrastare l'insediamento di sale slot nel nostro territorio. Sono lieta che il tema interessi molto i quotidiani locali e voglio sperare di poter vedere riconosciuto nel mio piccolo i meriti di un percorso che non è stato facile n�� si può definire ancora concluso. In Assemblea legislativa infatti presenterò alcuni emendamenti necessari per migliorare le prerogative della legge tra cui uno specifico per contrastare la diffusione del gioco d'azzardo tra bambini e adolescenti, un fenomeno ancora poco noto. Nei gennaio di quest'anno ho proprio formulato un'interpellanza in cui chiedevo alla Giunta quali misure intendesse prendere al riguardo e se esistesse, a livello regionale, un'indagine conoscitiva che ci potesse dare la portata del fenomeno. Il nostro assessorato alla Sanità mi rispose allora indicandomi (sull'arco di tempo compreso tra il 2008 e il 2011) che per la popolazione di età compresa tra i 18 e i 24 anni, rispetto alla precedente osservazione, si registrava un aumento delle prevalenza in tutti e due i generi, maschile e femminile, e in quasi tutte le classi di età: ed è proprio sull'aumento di questa problematica che non smetterò di insistere. Liana Barbati

Presidente gruppo assembleare idv

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19/06/2013

il Resto del Carlino

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REGGIO

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Dir. Resp. Luigi Manfredi

Diffusione: n.d.

LA DISCUSSIONE IN CON SIGLI° COMUNALE SUL BILANCIO DI PREVISIONE

imu approvate le aliquote 2013 a casa, chiesta l'abolizione LA GIUNTA e il sindaco agiscano affinchè il Governo elimini l'Imu sulla prima casa. Una richiesta sostenuta in modo bipartisan, visto che la proposta è arrivata dal consigliere Matteo Ioni di Progetto Reggio. La proposta è stata avanzata ieri nel corso del consiglio comunale, in una seduta che ha visto l'approvazione delle aliquote Imu del Comune di Reggio per l'anno 2013. E' stata confermata la proposta della giunta comunale sulla materia, in attesa delle indicazioni del governo previste per il mese di settembre. La delibera che disciplina l'Imposta municipale propria è stata approvata nell'ambito della discussione del Bilancio di previsione 2013 del Comune con 22 voti a favore (Pd) e 2 voti contrari. (Pdl, Progetto Reggio). Restano inalterate rispetto al 2012 le aliquote imu su prima casa cioè abitazione principale (5 per mille) per la quale il pagamento è attualmente sospeso e su fabbricati produttivi come opifici e capannoni industriali e laboratori artigianali (9,6 per mille), mentre, sempre per sostenere il settore produttivo e artigianale vengono introdotte aoevolazioni per negozi e botteghe utilizzati direttamente dai proprietari. La delibera conferma inoltre le aliquote ridotte per immobili a canone concertato e immobili concessi in comoda() gratuito tra parenti entro il primo grado. «La sospensione della prima rata dell'Imu comporterà per il Comune di

1MU Il consiglio comunale ha dato ieri pomeriggio il via libera alle aliquote Imu per l 2013

NiL MERITO Inalterati abitazione principale e fabbricati produttivi Agevolazioni per negozi e botteghe Reggio un minor incasso per 7,7 milioni di euro --ha detto l'assessore al bilancio Filomena De Sciscio illustrando la delibera - Il contesto è tuttavia il evoluzione e legato alle decisioni del governo, per cui il Bilancio e i relativi regolanienti approviamo ora potrebbero essere oggetto di revisioni a settembre. La sospensione, va sottolineato, riguarda solo le Amministrazioni comunali e non lo Stato, a cui ad esempio per i soli fabbricati produttivi (categoria D) dovremo versare 22 milioni di euro.

Riguardo le tariffe non ci sono aumenti indiscriminati ma incrementi solo per chi ha redditi elevati o patrimoni significativi. Le fasce deboli e i redditi medi vengono pertanto tutelati e non aggravati da ulteriori tassazioni». Contestualmente alla delibera sono stati approvati all'unanimità tre ordini del giorno. Due di questi sono stati proposti dal consigliere Matteo Iotti (Progetto Reggio) e impegnano il sindaco e la giunta a farsi promotori presso il Governo affinché, come dicevamo, venga abolita l'Imu sulla prima casa e «il gettito Imu derivante dagli immobili in categoria D rimanga di competenza dei comuni». Il terzo documento, proposto dal consigliere Matteo Olivieri (Reggio5stelle) chiede che il Governo fornisca dati completi relativamente ai gettiti delle imposte sugli immobili in relazione a ciascuna aliquota applicata».

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PRIMA PAGINA Direttore Responsabile: Corrado Guerra

19/06/20/3 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

iportare feste dipartito,

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sportivi nell'alveo di una concorrenza leale e di una corretta tutela del consumatore, ricavando le risorse per rilanciare l'occupazione o evitare l'aumento dell'Iva è questa la prop °nsotarmdai fcommercio per re il far west delle tante manife inn sta i s t zioni estive con sombeva drazione di alimenti o e. «In un momento di gravissima inssima crisi. economica come Donatella Prampolini clue° Manzini, presidente di Confcommercio — Imprese per l'Italia Reggio E •

noneItalian a P bblici Es eizi di tassare questo per re ere manifestazioni rse tiecessa „ Peri, re le risorse tare d a ur m erstiel nar et o , 1V d eegAean,eIseo p ure per f che cecs uje Pgp aep r ipdrseneircsr,itriarseearzelinfatti, rt ee e mr a r' e n s b ° b e zt o n , apt tra or adsstudi e ld i", F al un in circa E FIPE zan inoanlei ialedonale di lir o: Il giro d'af5fm mliutacosde arii.liard imprese hanno bisogno gno la della sommi ta a questa iofferta concorrenza di festedi partli e to, sagre e sagrette che posso- sviluppa mercato no son' di una totale estimatere enattorno zion ione rispetto alla tassano e e alle norme che regola- le» il mercato: si tratta di una >9/n:«e elmi' dinsvaelsri3 tseeli'tl atI°na attenzione tetnli ziciou nf "fe ecnìae concorrenza sleale che oggi per bsarebbe e>> totalmente intollera- questo tipo il «Aggiungiamo —conti- .z:22. a p sto _s Manzi. nua la. A residente Prampolini - part ralliP ecipazian d e oManzini- che ci associamo al ni la a richiesta di FIPE-Federa: perattoerlPiiinttcL1 sedefefissa 'ste'ugegli Pgr locali». '

Pagina 4 EdlIzla La Provincia in soccorso del camparle

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PRIMA PAGINA Direttore Responsabile: Corrado Guerra

19/06/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

A chi giova la nuova governance di Iren? Incontro molto partecipato stamattina alla sala blu del Bocciodromo di Casalgrande, organizzato da Italia dei Valori. Negli interventi di Fabrizio Vitale, Presidente del Consiglio Comunale, Fabio Bezzi, Direttore CNA e Giuseppe Bonacini in rappresentanza dei piccoli azionisti locali è emersa tutta la preoccupazione per quanto accadrà con tutta probabilità mercoledì 19: la tesi irì chn IRFN nrnnnrin di alitoriformare se medesima rafforzando il potere degli stessi manager che finora hanno tradito il mandato ricevuto dai soci di maggioranza, come testimoniano un bilancio piegato dai debiti, il crollo degli investimenti sul nostro territorio, la mancata applicazione delle indicazioni referendarie sull'acqua, i costi delle bollette, la svalutazione del

titolo in Borsa. Rafforzare il ruolo del cda di IREN Holding e dell'Amministratore delegato, creando una struttura ancor più verticistica, significa che i soci pubblici non saranno più stakeholders (detentori di interesse) ma shareholders (azionisti), che devono interessarsi esclusivamente ai dividendi. Ma il ruolo pubblico non può trovare tutela solo nell'erogazione dei dividendi, peraltro tutt'altro che certi per il futuro, ma anche nella garanzia degli investimenti sui territori e della diffusione di buone pratiche nella collettività nell'uso dei beni comuni, che è antitetica alla necessità di incrementare le vendite di un bene e di un servizio. Nell'incontro sono state invece proposte altre modifiche dell'attuale statuto: - la previsione di una rappresentanza di genere in cda più equa - la possibilità di voto in via telematica e per corrispondenza,

come da mozione recentemente approvata dal Comune di Reggio limiti al rinnovo delle cariche (max 2 mandati) - il divieto che gli amministratori possano essere anche assunti come dirigenti (il recente caso dell'ormai ex presidente Bazzana - 400.000 euro complessivi - è a dir poco emblematico) l'inserimento di almeno un rappresentante dei lavoratori nel cda. In sostanza, questa è la tesi conclusiva, lo sforzo di garantire comunque dividendi agli azionisti, a patto che questi stiano buoni al loro posto, ricadrà sui servizi pagati dai cittadini e probabilmente sul personale, altra risorsa fondamentale, che pure dovrebbero essere, come principali detentori di interesse, destinatari delle finalità dell'azienda.

(Francesco Fantuzzi comitato cittadino Idv)

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19/06/2013

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Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Rossano Bellelli

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In Regione è bagarre sulla riforma della Consulta degli emiliani nel mondo L'opposizione accusa la giunta di avere fatto dietrofront La Consulta degli emiliani nel mondo non si scioglie ma verrano ulteriormente tagliati i costi. Questa l'intenzione espressa ieri in aula dal sottosegretario alla presidenza della Regione, Alfredo Bertelli. Parole che sono bastate a scatenare un putiferio, a partire dalla reazione della consigliera Udc, Silvia Noè. «Otto mesi fa in commissione venne garantito che la giunta era intenziona-

PUTIFERIO Silvia Noè (Ude): «E' un vero e proprio boicottaggio Istituzionale» ta a fare una proposta di riforma invece hanno solo preso tempo per affrontare una situazione di cui, è evidente, non trovano la quadra. Si vede che non ci sono neanche le condizioni politiche per farlo». Sulla riforma o abolizione della Consulta sono ancora in sospeso quattro progetti di legge, presentati da Udc, Idv, M5s e Lega nord. «Io chiederò di calendarizzare con urgenza il mio pdl che aspetta da due anni- avverte Noè - questo è un vero e proprio boicottaggio istituzionale». Dal canto suo, Bertelli in aula ha ribadito la volontà della giunta Errani «al confronto su proposte che possono essere avanzate in sede assembleare» e che si muovono in direzione di un

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«contenimento ulteriore dei costi di funzionamento, eventualmente con la possibile riduzione del numero dei

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membri, e un efficentamento delle modalità operative avvalendosi di strumenti telematici». L'obiettivo di fon-

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do, però, ricorda Bertelli, è sempre quello di «salvaguardare gli effetti positivi del lavoro della consulta». Il sotto-

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press LITE

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19/06/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Rossano Bellelli

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segretario ricorda infine che «negli ultimi anni, con l'esigenza di contenere i costi generali di funzionamento, abbiamo prodotto una progressiva riduzione delle risorse destinate al funzionamento della Consulta, passando dai 285mi1a euro del 2010 ai 249mi1a euro del 2012». 1123 ottobre scorso, Bertelli si presentò in commissione con un'idea di riforma della consulta. La Giunta Errani aveva deciso allora di «nominare alla direzione della Consulta non più un presidente esterno, ma un consigliere regionale in carica senza compensi aggiuntivi- spiegava Bertelli- a cui affiancare due consiglieri regionali che rappresentino anche la minoranza. Pensiamo inoltre di ridurre da 52 a 35 il numero dei consultori e di portare da sette a cinque i membri del comitato». Contenimento dei costi a parte, però, l'intenzione della Regione di affidare l'eventuale riforma della Consulta all'Assemblea legislativa è vissuta dalle opposizioni come un tradimento. Ma ieri la giunta ha fatto muro contro la pioggia di accuse. «L'auspicio è che l'Assemblea legislativa trovi un accordo sulla modifica», afferma la vicepresidente della Regione, Simonetta Saliera. «Mi pare che ci siano le condizioni per ragionare sulla Consulta. I gruppi consiliari sono competenti e possono fare una pro posta. Il mio auspicio è che si trovi un accordo». Difficile, però, che le opposizioni si accontentino di questo augurio.

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il Resto del Carlino

RAVENNA Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

19/06/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

LA NOIlTA PRESENTATA LA RETE WI-FI CITTADINA, L'INTERRUTTORE DI ACCENSIONE SARA PREMUTO MARTEDÌ 25

internet per tutti, un diritto» li sindaco Malpezzi: «E' un me-7,o per diffondere cultura e valorizzare il centro» di ANTONIO VECA REGISTRARSI è semplicissimo: basta un minuto e si può navigare ad alta velocità senza fili. Faenza entra fra le città all'avanguardia in Italia con la sua rete wi-ficittadina, battezzata WiFa. Da martedì tutti potranno utilizzarla. «Finalmente anche Faenza avrà la sua rete aperta a tutti — ha detto il sindaco Giovanni Malpezzi , un servizio importante, ma anche un diritto per i cittadini come mezzo di diffusione di cultura e

strumento di valorizzazione dei centro storico».

«IN QUINDICI mesi siamo arrivati a questo traguardo — gli ha fatto eco Alberto Marini, presidente della Fondazione che ha presentato il progetto —. Avevo detto, all'inizio del mandato, che l'ente che presiedo non è un bancomat; oggi in presenza della crisi economica vogliamo che i contributi erogati diano ossigeno alle aziende del territorio. WiFa sarà uno strumento di promozione e

COST La Fondazione ha contribuito con ben 90mita euro Altri 40mila dalla Regione per questo proporremo un bando per individuare la raccolta pubblicitaria per il portale di accesso». «LA RETE internet — continua ----- sarà inoltre sostenuta da una ventina di negozi che ospiteranno materiale divulgativo di Wifa e venderanno il merchandising di

ON LINE Da sinistra: il presidente della Fondazione Banca del Monte e Cassa di Risparmio Faenza Alberto Morini, il sindaco Giovanni Malpezzi e l'assessore Claudia Zivieri

IL SISTEMA ........

La navigazione sarà Libera sui siti istituzionali (Comune. Mic Pro Loco, Fondazione). Per accedere basterà visitare La home page della rete, dare un numero di cellutare e chiedere una password che arriverà subito via sms ,

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Salesiani 2.0 progetto nel quale si colloca anche la rete internet». 3IXTiFa, sarà attiva da martedì, quando alle 18 ci sarà l'inaugurazione; seguirà una festa con una gara di Freestvle Hip-hop in cui sei ragazzi si sfideranno con la musica di due dì. La rete è costata 130mila curo: 90mila erogati della Fondazione in tre anni, il resto con contributo regionale,

LA FONDAZIONE rimarrà proprietaria della rete che gestirà attraverso la Vem, azienda forlivese. Successivamente sarà donata (le Fondazioni non hanno scopo di lucro, ndr\ al Comune. La copertura del segnale (le piazze del Popolo e della Libertà, la Molinella, piazza delle Erbe e viale Baccarini dal Mie verso la stazione per circa 250 metri) sarà assicurata da 10 ripetitori, Accedere sarà semplicissimo. Dopo aver eseguito la scansione delle reti disponibili con il proprio computer, tablet o telefonino, sarà richiesto un numero di cellulare e i dati personali; dopo qualche istante sul cellulare arriverà un sms con la password che permetterà di connettersi a Wi-fae navigare liberamente. Senza registrazione si potrà accedere ai siti del Comune, della Pro Loco, del Mie e della Fondazione. «WiFa — ha assicurato Marco Rubarti, di Veni, sarà una rete performante flessibile, che permetterà molti servizi e sarà molto sicura».


press LinE

FOC E

DI ROMAGNA RAVENNA FAENZA LUGO & IMOLA

Direttore Responsabile: Stefano Andrini

19/06/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

Balneabilità del mare Il Ministero promuove i nostri lidi Il Servizio Ambiente del Comune di Ravenna ha diramato i risultati del primo monitoraggio delle acque di balneazione della nostra costa, relativo allo scorso 27 maggio, da cui si evince la classificazione di eccellenza delle acque dei nostri lidi, rispetto ai parametri di legge. I livelli di Escherichia coli ed Enterococchi intestinali, sono risultati infatti, su tutti i punti di campionamento relativi ai nove lidi ravennati, ampiamente inferiori ai valori limite fissati dalla normativa. "Questo risultato - dichiara l'assessore all'ambiente Guido Guerrieri - conferma il trend dell'anno scorso sulla buona qualità delle nostre acque, e ci consente di aprire positivamente questa nuova stagione balneare". I dati locali sono consultabili sul sito nel Ministero della Salute cliccando sul link http://www.portaleacque.salute.gov.it e di Arpa http://www.arpa.emr.it. Il Servizio Ambiente del Comune si è inoltre attivato per la predisposizione e l'apposizione sulle postazioni di salvataggio lungo il litorale delle 9 località balneari ravennati, di cartelli informativi per fornire indicazioni di carattere generale sulla balneazione (tratte dai "profili" di balneazione di Arpa e del Ministero della Salute) e informazioni di tipo turistico e naturalistico delle zone circostanti.

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`Quel pensionato che vive sotto un ponte'

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DI ROMAGNA RAVENNA FAENZA LUGO & IMOLA

Direttore Responsabile: Stefano Andrini

19/06/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

E' in arrivo internet libera e gratuita nel centro storico L'area coperta dal wifi comprende le piazze della Libertà, del Popolo, Martiri della Libertà e Nenni e viale Baccarini. La spesa di circa 130mila euro è stata sostenuta da Fondazione e Comune COMUNICAZIONE

Internet libera e gratuita sta per coprire parte del centro storico. Dopo i test effettuati agli apparati elettronici, di cui l'ultimo ieri mattina, l'accensione è prevista per martedì, quando intorno alle 18 piazza della Libertà vedrà una festa "rumorosa" per celebrare un evento che proietta Faenza verso una dimensione più consona in ambito culturale e turistico. Earea coperta dal wifi comprende le piazze della Libertà, del Giovanni Malpezzi e Alberto Morini Popolo, Martiri della Libertà e Nenni e viale Baccarini, nella zona del Museo delle Ceramiche. La piattaforma wifi è stata presentata ieri mattina in piazza Nenni dal sindaco Giovanni Malpezzi, dall'assessore ai lavori pubblici Claudia Zivieri, dal presidente della Fondazione Banca del Monte e Cassa di Risparmio di Faenza Alberto Morini e da Marco Bubani di "Even" che ha curato e coordinato l'allestimento. "E' una rete di alta qualità che permetterà ottime performance" ha precisato Bubani. "E' stato un progetto in cui abbiamo creduto dall'inizio ha detto Morini -: dalla delibera del Consiglio comunale del gennaio 2012 abbiamo impresso un'accelerazione in un'operazione che è costata tra 120 e 130mila euro, di cui 90mila coperti dalla Fondazione e il resto dal Comune attraverso fondi regionali per le politiche giovanili. La piattaforma, il cui mantenimento costa da tre a quattromila euro all'anno, è ora di proprietà della Fondazione che poi la donerà alla città, ovvero al Comune". "E' una grande opportunità - ha sottolineato il sindaco - soprattutto per i turisti che potranno utilizzare tablet e smartphone per conoscere on line le bellezze di Faenza, ma per tutti coloro che vorranno vivere di più il centro storico, dove abbiamo previsto la collocazione di nuovi elementi di arredo urbano, tra cui delle sedute dove mettersi comodi". Rodolfo Cacciar'

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FOC E

19/06/2013

DI ROMAGNA RAVENNA FAENZA LUGO & IMOLA

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Stefano Andrini

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CERVIA D'AMARE DOPO IL "NO" A QUELLO ABROGATIVO, ARRIVA IL SECONDO RIFIUTO

E anche il referendum consultivo sul grattacielo è stato "bocciato" dalla Giunta "Il consiglio comunale, coi voti della maggioranza Pd, IdV e il sempre prezioso aiuto della Lega Nord e del presidente del consiglio Alessandra Coatti, ha bocciato la richiesta di modificare le regole del referendum consultivo per permettere ai cervesi di esprimersi sul progetto Cervia d'Amare" Queste le parole della Federazione della Sinistra e Sinistra per Cervia dopo la bocciatura prima del referendum abrogativo, poi di quello consultivo. "Volevamo permettere ai cittadini di e-

sprimersi sul progetto, ma i 'democratici' ci hanno chiuso la porta in faccia per la seconda volta - continua la sinistra cervese - La maggioranza ha spiegato che una consultazione di questo tipo non la vuole, secondo loro infatti è sufficiente il percorso partecipativo, che ha coinvolto una parte minima della città, dove si dava già per assodato il grattacielo in riva al mare. Un ragionamento del genere si commenta da solo, così come il continuo uso dell'argomento falso per cui essen-

doci un accordo di programma che coinvolge altri enti non si può predisporre alcun referendum. In realtà non è stato approvato alcun accordo di programma, ma solo delle linee guida per un futuro accordo di programma - continua FdS e Sinistra per Cervia - La scena dell'ultimo consiglio comunale è stata imbarazzante, con la Giunta che prima ha esaltato la partecipazione dei cittadini sul piano strategico, poi ha cambiato improvvisamente idea quando si è parlato del grattacielo".

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di Forlì e Cesena

Direttore responsabile:Pietro Caricato

19/06/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

SCHIAVONIA S.BIAGIO

Valorizzare il quartiere Questa sera alle 20.45 nella sala Melozzo di piazza Melozzo, incontro pubblico su "Proposte per la valorizzazione del quartiere Schiavonia, San Biagio e di corso Garibaldi". Interverranno il vice sindaco Giancarlo Biserna e gli assessori Maria Maltoni, Paolo Rava e Katia Zattoni.

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il Resto del Carlino

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FORLÌ

19/06/2013 Periodicità: Quotidiano

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

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nU,:rrZRZ SC.,VOSUI PARCHEGGI, ARREDO E MISURE ANT.-DEGRADO

Corso Garibaldi, negozi e residenti po o le idee al Comune UN pool di azioni per risollevare corso Garibaldi e più in generale l'area di Schiavonia. L'idea è del comitato di quartiere SchiavoniaSan Biagio, che si fa portavoce di negozianti e residenti. Se ne discuterà stasera alla sala Melozzo (20,45) in piazzetta Melozzo, con l'intervento del vice sindaco Bisern.a e degli assessori Maltoni, Rava e Zatton i. Quali sono le proposte? L'elenco comprende provvedimenti di arredo urbano, sulla sosta e soprattutto il recupero dell'ex monastero di via Ripa che cambierebbe volto a una intera fetta di città. In sintesi, il documento sottoscritto da una trentina di attività commerciali, parte con la richiesta di convertire a viale commerciale il primo pezzo di corso Garibaldi, quello sul lato della porta. Poi disco orario in lutto il corso (al posto delle righe blu), mettere indicazioni stradali per il san Domenico prima dell'incrocio con via Albicini, ripristinare la fermata del bus di fronte alle poste e programmare mercatini anche in quest'area.

SUL fronte della viabilità, si punta a istituire dei parcheggi nei distributori di benzina dismessi in viale Salinatore e di rifare la rotonda di porta Schiavonia, quindi predisporre un'illuminazione adeguata per i palazzi storici e rimettere in funzione la fontana davanti alla prefettura. C'è persino un punto in cui le richieste dei commercianti si allargano all'intero centro e non solo alla zona direttamente coinvolta: d'eliminazione dei percorsi ciclabili, con delibera di precedenza dei pedoni e delle bici. in tutto il centro storico, con elementi. rallentanti della velocità nei corsi principali», ALCUNI provvedimenti comportano corposi investimenti da parte del Comune e nella lettera, indirizzata agli assessori, si suggerisce come trovare i fondi. La proposta, destinata a far discutere, è di introdurre il parcheggio a pagamento di 0,50 euro a giornata per i posti a uso pubblico nell'ipermercato Puntadiferro. Ancora: si chiede l'abbattimento totale dei tassi dei munii finalizzati al recupero delle facciate. «L'intenzione è di passare dalle lamentele alle proposte dice l'architetto Roberto Angelini, coordinatore del quartiere SchiavoniaSan Biagio . Attendiamo anche con interesse delle risposte sul progetto di recupero dell'ex monastero di via della Ripa, presentato all'amministrazione nel 2010».

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di Rimini e San Marino

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Pietro Caricato

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«Forte sensibilità dei cittadini contro il cemento»

5 Stelle: raccolte in quattro giorni 900 firme contro il Piano spiaggia CATTOLICA. Il Movimento 5 Stelle ha raccolto quasi 900 firme, con un banchetto allestito sul lungomare, contro il piano spiaggia di Cattolica approvato qualche settimana fa in consiglio comunale. «Siamo stati presenti in mezzo alla gente solo quattro giorni, ma l'interesse, la sensibilità e i ringraziamenti ricevuti dalle persone che si sono fermate a firmare per salvare il panorama del lungomare dalla cementificazione inutile, ci hanno fatto toccare con mano quanta sensibilità ci sia da parte di tutti nella salvaguardia del nostro panorama e della nostra spiaggia - spiega Davide Varotti, portavoce dei grillini di Cattolica - a tutti coloro che sono venuti al banchetto, per firmare o anche solo per informarsi, vogliamo dire grazie, perchè forse proprio per merito della loro sensibilità, l'amministrazione avrà il coraggio di rivalutare le scelte fatte nel piano e correggere gli errori devastanti e permanenti che stava per fare». Il Movimento si dice «preoccupato, perché nonostante le criticità evidenti del piano, temiamo che le lotte interne all'amministrazione potrebbero sacrificare sull'altare della tenuta della giunta proprio il lungomare Rasi-Spinelli».

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19/06/2013

Carlino

~MI Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

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cen et o su tificazione pr o dell'arenile ap r vae hall"a x3 ra zinne comunale, ci hannotoccare o quanta sensibilità vi sia da parte di lutti'! nuardia del nostro panorama». N umeros pareri., dunque, con 1 quali l'amministrazione dovrà confrontarsi prima di dare via libera definitialliente al nuovo piano spiaggia che potrà cambiare volto alla città e sopFattutto alla sua spiaggia: «A tutti coloro che si sono recati al nostro banchetto --- prosegue il comunicato' del ovimento 5 Stelle di Cattolica vogliamo dire gazie perché forse proprio per merito della loro sensibià l'amministrazione avrà il coraggio di riv'alutae fatte nel piano e correggere gli errori per fare». :

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DI RO M AG NA RIHINI & SAN MARINO

19/06/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Stefano Andrini

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Ben 847 firme in 4 giorni per la petizione "Fateci vedere il mare!" MOVIMENTO 5 STELLE

"Al nostro banchetto cittadini e turisti increduli quando si spiegava cosa prevede il Piano dell'Arenile votato in Consiglio lo scorso aprile" a petizione non lasciava dubbi: "Raccolta firme per continuare a vedere il mare". Così, dopo appena 4 giorni di "stare in mezzo alla gente", il gruppo di Cattolica del Movimento 5 Stelle ha protocollato, in Comune, ben 847 firme per salvare il panorama del lungomare Rasi Spinelli. Nella petizione era scritto come: "Non vogliamo che i nostri figli crescano pensando che sia normale poter solo intravedere il mare, mentre si passeggia sul lungomare di Cattolica. Per questo vi chiediamo di firmare per sensibilizzare l'amministrazione e la cittadinanza sulle criticità presenti nelle Nta (Norme Tecniche di Attuazione) del piano dell'Arenile, approvato dal consiglio comunale di lunedì 8 aprile. Sarà pii difficile 'vedere il mare' con la creazione di nuove attività o ristrutturazione di quelle esistenti di bar-ristorante. Riteniamo Che, bar-ristoranti con dimensioni 12x12 metri per lato e 6 metri di altezza, andrebbero a coprire l'orizzonte e avrebbero un impatto visivo devastante sia d'estate che d'inverno sulla vista e panorama a mare. inoltre abbiamo la certezza che queste strutture diventino una massa cementizia difficilmente rimovibile dalla spiaggia... Non ci sono ideologie o interessi di partito che tengano davanti alla distruzione del patrimonio

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di bellezze naturali di Cattolica, ci auguriamo che i cittadini, i frequentatori e i turisti possano e sappiano far sentire la loro voce e guidare questa amministrazione, che sembra smarrita, a fare scelte più congrue per il bene della città". "Siamo stati presenti in mezzo alla gente solo 4 giorni, ma l'interesse, la sensibilità e i ringraziamenti ricevuti dalle persone che si sono fermate a firmare per salvare il panorama del lungomare dalla cementificazione inutile (prevista nel Piano d'arenile), ci hanno fatto toccare con mano quanta sensibilità vi sia da parte di tutti nella salvaguardia del nostro panorama e della no-

Gli amministratori della Giunta Cecchini dovranno tenere conto del malcontento popolare

stra spiaggia - si legge poi in una nota dei `grillinf A ogni persona passata dal banchetto abbiamo spiegato cosa avrebbe comportato l'adozione del piano d'arenile, così come era stato pensato. Alcuni si arrabbiavano e inveivano contro chi aveva approvato il piano, altri rimanevano increduli e non credavono fosse possibile approvare un piano con conseguenze così devastanti per il panorama del lungomare, altri ancora, quasi con il groppo in gola, chiedevano 'dove devo firmareV. Non riportiamo certi loro commenti, in dialetto, perché censurabili", conclude la nota dei grillini. Vediamo che "effetto farà" tante firme contro il cemento sull'arenile. (epi)

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Rassegna stampa idv emilia romagna