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Ufficio stampa IDV E-R

Rassegna Stampa del 24-08-2012

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INDICE

Bologna Droghe. Rizzo Nervo vs Monti: il contrasto fra gli assessori sul web 24/08/12

Bologna Today

Giunto divisa sugli spinelli della Monti 24/08/12

Corriere di Bologna

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Corriere di Bologna

8

Il dibattito 24/08/12

Quando Merola ammise: "Ho fumato una canna" 24/08/12

Corriere di Bologna

"Macchè droghe leggere, così i ragazzi si rovinano" 24/08/12

Corriere di Bologna

Quando Merola ammise:"Ho fumato una canna" 24/08/12

Il Resto del Carlino Bologna

Droga libera, alla giunta resta un colpo in ‘canna’ 24/08/12

Il Resto del Carlino Bologna

Droghe leggere, bufera sull’assessore Monti 24/08/12

12 13

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La Repubblica Bologna

Interviste in tv a pagamento Bignami porta le carte in procura 24/08/12

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La Repubblica Bologna

Droghe leggere, la Monti isolata in giunta 24/08/12

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Corriere di Bologna

GHETTI (PD) «La compagna Nadia si è lasciata andare un po’ troppo...» 24/08/12

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La Repubblica Bologna

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Reggio Emilia «Macché imbarazzo, pensino a Fantini» 24/08/12

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Gazzetta di Reggio

Pd-Idv, a Reggio l’alleanza scricchiola 24/08/12

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Gazzetta di Reggio

Fantuzzi (Idv) critico contro il mancato invito a Di Pietro : "Porte aperte al dialogo" 24/08/12

Il Resto del Carlino Reggio

"Sui georgiani richiesta razzista della Lega" 24/08/12

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Il Resto del Carlino Reggio

Modena «I responsabili sono stati denunciati?» 24/08/12

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Gazzetta di Modena

Rifiuti, ora la rivoluzione sbarca a Corlo e Casinalbo 24/08/12

Gazzetta di Modena

San Rocco, pienone alla fiera ma la crisi penalizza gli stand 24/08/12

Gazzetta di Modena

Partecipazione da record alla Fiera di San Rocco 24/08/12

Il Resto del Carlino Modena

Nuove stazioni ecologiche a Corlo e a Casinalbo 24/08/12

Il Resto del Carlino Modena

Idv-Pd: a Roma è lite, a Modena è intesa 24/08/12

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La Nuova Prima Pagina di Modena

Riorganizzazione dei rifiuti, tocca a Casinalbo e Corlo 24/08/12

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La Nuova Prima Pagina di Modena

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Ferrara L’Idv contro il progetto area camper: è una sanatoria 24/08/12

La Nuova Ferrara

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Ravenna Un milione contro la “tigre” 24/08/12

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Corriere Romagna Ravenna

I GRILLINI CHIEDONO FESTE A IMPATTO ZERO 24/08/12

Corriere Romagna Ravenna

L’assenza dei grillini sul tema grattacielo 24/08/12

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Corriere Romagna Ravenna

«La Dengue? Può diventare endemica» 24/08/12

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Il Resto del Carlino Ravenna

«Il deficit è figlio del passato» 24/08/12

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Il Resto del Carlino Ravenna

‘Dengue, mai verificata trasmissione locale’ 24/08/12

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La Voce di Romagna Ravenna

“Zone a luci rosse, il sindaco ha ragione” 24/08/12

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La Voce di Romagna Ravenna

“Un regolamento sulle feste a impatto zero” 24/08/12

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La Voce di Romagna Ravenna

Forlì Cesena IL VERO INTERESSE A noi di Forlì 24/08/12

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Corriere Romagna Cesena

I sindacati di polizia al Comune: «Meno multe, più vigili in strada» 24/08/12

Il Resto del Carlino Cesena

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Rimini Marano: chiudono altri due locali 24/08/12

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Corriere Romagna di Rimini

Cartellino rosso ai pierre: «Facciamone a meno» 24/08/12

Il Resto del Carlino Rimini

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Nessuna cartella Quelli che Monti no 24/08/12

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Espresso

BIGNAMI (PDL) «Maquale legalizzazione Intervenga il sindaco» 24/08/12

Il Resto del Carlino Bologna

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24/08/2012

Bolognaliroday

Periodicità: sito web

Direttore Responsabile: Matteo Scarlino

Droghe I Rizzo Nervo vs Monti: il contrasto fra gli assessori sul web Si all'uso terapeutico del cannabis per Nadia Monti che apre anche al modello olandese. Senza intransigenza, ma prospettive più creative della droga per Rizzo Nervo. di Noemi Di Leonardo 23/08/2012

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otta e risposta a mezzo social network tra gli assessori Nadia Monti e Rizzo Nervo ,uAUe Mhk. E' di ieri, e ha fatto il giro della rete, la lunga dichiarazione dell'assessore Monti, favorevole a una proposta di legge sui cannabinoidi por con un invito a riflettere sul modello legislativo olandese,

applicato nel 1975, che "ha nei fatti smentito alcune credenze comuni, in primis che vi sia un passaggio diretto di qualsiasi tipo tra l'utilizzo di droghe leggere e pesanti (anche perché allora vi potrebbe essere un passaggio allo stesso modo dall'uso di tabacco o alcool che sono a tutti gli effetti legali e danno dipendenze ben maggiori), in seconda battuta ha sfatato un altro mito, ossia che un regime di liberalizzazione porti o invogli ad un consumo maggiore o ad incentivare il primo consumo". Così l'assessore al commercio che cita anche Vz..,sc: nes& e il suo invito a liberalizzare le droghe leggere e a non criminalizzare chi ne fa uso. LA REPLICA DI TRIZZO NERVO. Non si fa attendere Luca Rizzo Nervo che a stretto giro di social

network risponde: "Rispetto il pensiero e le opinioni di tutti, per altro espresse a titolo personale, ma come diceva il Maestrone "scusate non mi lego a questa schiera: morrò pecora nera". La cultura della droga va combattuta con determinazione. La mia responsabilità politica mi chiede di sostenere un modello di città, di Paese, di mondo, a cui ai giovani sia offerta una prospettiva più divertente e creativa che la droga (più o meno leggera). A questo mi sento impegnato, come persona adulta e come amministratore. Certo senza criminalizzare, certo facendo i conti con il fenomeno, certo non considerando il tema un monolite. Ma se non servono "chiusure così intransigenti sulla questione (come da dichiarazione di Nadia Monti - n.d.r.), non servono neppure aperture "a la carte", a fronte di tanti che si occupano professionalmente del tema che segnalano i pericoli di certe sottovalutazioni". Annuncio promozionale

g n.,.,. ;r.b Al dibattito tutto bolognese Monti-Rizzo Nervo-co stanno partecipando i cittadini di tutt'Italia con moltissimi commenti in favore di una seria riflessione sulle liberali77azioni: dunque, a una prima analisi, sembra un 1-0 per la Monti.

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24/08/2012

CORRIERE DI BOLOGNA

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Armando Nanni

Diffusione: n.d.

L'assessore che invoca la liberalizzazione diventa un caso politico

Cannabis, scontro in giunta Il Pd alla Moli"' basta boutade Dopo essersi divisa sul rock in piazza, la politica cittadina dibatte ora di droghe e anche la giunta si divide. L'uscita su facebook dell'assessore comunale alla Legalità Nadia Monti, favorevole alla legalizzazione della cannabis in ossequio alle teorie sulla riduzione del danno, ha trovato in disaccordo il collega di giunta Luca Rizzo Nervo: «La cultura della droga va. combattuta con determinazione». Aprendo la festa dell'Unità al Parco Nord, il segretario del Pd, Raffaele Donini, ha li guidato così la posizione della dipietrista: «Una boutade estiva». Ma c'è anche chi si schiera con la Monti. A PAGINA 5 Velonà

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24/08/2012

CORRIERE DI BOLOGNA Direttore Responsabile: Armando Nanni

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

La polemica L'esponente dell'Idv ha sposato la causa anti-proibizionista 'andata da Vasco Rossi: con lei i Verdi e la collega Frascaroli

Giunta divisa sugli spinelli liberi della Monti Rizzo Nervo: «Guai a sottovalutare il tema». 11 Pd boccia la dipietrista: una boutade Il trinomio «sesso, droga e rock'n roll» sarà pure datato. Ma finora solo la prima di queste tre voci si è sottratta al dibattito pubblico dell'estate 2012. Dopo essersi divisa sul rock in piazza, la politica cittadina dibatte ora di droghe e anche la giunta si divide. L'argomento, ovviamente, molto serio. Ed era prevedibile che l'uscita su Facebook dell'assessore comunale alla Legalità Nadia Monti, favorevole alla legalizzazione della cannabis in ossequio alle teorie sulla riduzione del danno, non trovasse tutti d'accordo. Luca Rizzo Nervo, assessore comunale alla Sanità, ha replicato alla collega citando Francesco GtEccirti: «Come diceva il Maestrone, "scusate non mi lego a questa schiera, morrò pecora nera"». Secondo Rizzo Nervo, «la cultura della droga va combattuta con determinazione e se non servono chiusure intransigenti (citazione della Monti lidi) non servono neppure aperture à la carte, a fronte di tanti che si occupano professionalmente del tema che segnalano i pericoli di certe sottovalutazioni». Immediata la controreplica della Monti: «Chi si occupa professionalmente della questione avrebbe fatto meglio a replicare nel merito con i dati, invece di trasformare tutto in una querelle personale, portando la discussione sullo squallido livello del "chi cerca visibilità"». Monti spiega così la genesi della propria uscita: «Sono partita dalle osservazioni anti-proibizioniste che Vasco Rossi ha. scritto su facebook. E stato criticato ingiustamente. Rizzo Nervo? Io voglio combattere la cultura della droga. Ma va ripensato il metodo. E spero che se ne discuta -anche in giunta. In

Olanda il consumo è diminuì-to». Ma facebook è davvero il mezzo più adatto per ospitare un dibattito così complesso? «Serve ad aprire una discussione». Il sindaco Virginio Merola, per adesso, evita commenti. Altri membri della giunta, invece, non si tirano indietro. Amelia Frascaroli, assessore al Welfare, condivide la posizione della Monti: «Pur essendo figlia del '68, io non ho mai fumato uno

N no di Pc11 ed ex Ppl I berlusconiani criticano l'assessore e attaccano il sindaco; gli ex Ppi parlano di «brodino radicale»

spinello. Ma la legalizzazione stroncherebbe il mercato della criminalità. Certo, serve anche la prevenzione, le droghe leggere aprono la strada a quelle pesanti ma anche alcol e sigarette sono dipendenze». Per Riccardo Malagoll, assessore alla Casa, questa discussione evoca ricordi dolorosi: «Io non ho mai fumato una canna Ma ho vissuto la stagione degli anni Settanta. E a causa della droga ho perso amici veri, persone care. E un dibattito che tocca gli affetti e va affrontato nelle sedi opportune». Il segretario provinciale del Pd Raffaele Donini bacchetta la Monti: «Sono cose talmente delicate che parlarne per boutade non mi sembra adeguato». Mentre il leader dei Verdi Filip-

po Bortolini si schiera con l'assessore. Anche il segretario regionale della Fiorn-Cgil Bruno Papignani sta con la dipietrista: «Io faccio parte della generazione del Lambrusco. Mai fumato uno spinello, però sono d'accordo con Monti». Durissimo, invece, il Pdl: «A Merolandia la delega alla legalità significa solo legalizzazione...», ironizza il consigliere comunale Michele Facci. E il consigliere regionale Galeazzo Bignami avverte: «Con le droghe non si scherza». Stessa musica dagli ex Ppi Angelo Rambaldi e Paolo Giuliani: «Monti ci scodella il solito brodino radicale». Nerpaolo Velonà RIPRODUZIONE RISERVATA

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L Divisi Nadia Menti e il collega assessore Luca Rizzo Nervo

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24/08/2012

CORRIERE DI BOLOGNA Direttore Responsabile: Armando Nanni

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

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Io non ho mal fug-nalo una canna, nia ho perso andel cari per la droga Consigliere Michele Facci è in Comune per Pdi

A Merolandia deiMa gHa sh,q. ca solo lega \ ‘‘

Sindacalista Bruno Papignani, ROI-n -Cgil

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Mai .finnalo uno spinello, però sono d'accodo con la Mond

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24/08/2012

CORRIERE DI BOLOGNA Direttore Responsabile: Armando Nanni

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

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24/08/2012

CORRIERE DI BOLOGNA

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Armando Nanni

Diffusione: n.d.

Intervista/1 La tossicologa Ella Del Borrello

«Macché droghe leggere, così i ragazzi si rovinano» «E una generazione legata agli anni '70 e 'So quella che parta della connubis come di droga leggera, non sa cosa sia oggi. Che si dichiari favorevole alla legalizzazione Vasco Rossi su Facebook è un conto, che lo faccia un assessore mi lascia molto perplessa». A non fare sconti all'assessore Nadia Monti è la tossicologa Elia Del Borrello, responsabile del laboratorio di tossicologia forense dell'Università. Dottoressa, quindi boccia l'apertura dell'assessore Monti, che ha anche la delega alla Legalità? «Quella della legalizzazione delle droghe leggere è un dibattito vecchio che spesso riaffora d'estate e che non recepisce le informazioni scientifiche più recenti.. Un documento del dipartimento per le politiche antidroga, firmato anche da nove presidenti di società scientifiche, tra cui la presidente del nostro gruppo di tossicologia forense, sconfessa l'esistenza di una differenza tra droghe leggere e pesanti». Su quale base? «La comiabis di oggi non è quella di 20-30 anni fa quando la percentuale di principio attivo era molto bassa. Oggi la percentuale è talmente alta che non si può parlare di droga leggera, Senza contare i circa 200 tipi diversi di cannabinoidi sintetici che sono estremamente dannosi per la salute e che mandano i giovani assuntori al pronto soccorso con gravi tossicosi. Quella del politico è una definizione che non ha riscontro scientifico».

11

H detto

Non pensa che la legalizzazione possa almeno disincentivtare il mercato nero e la criminalità ad esso legata? <Si organizzerebbero diversamente, magari su Internet. E un terreno minato questo, non bisogna usare ambiguità. Bisogna essere informati, documentarsi, prima di parlare. Avrei un suggerimento», Quale? <d)i fare un giro nei pronto soccorso dove arrivano 16-17enni in intossicazione acuta che poi vengono inviati in trattamento ai servizi psichiatrici con forme di schizofrenia». Marina Amaduzzi Tflarilla.ainaduzzi(ecs.it C, RIPRODUDONC RURVATA,

Ateneo Elia Dei Borrello. laboratorio tossicologia forense

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24/08/2012

CORRIERE DI BOLOGNA

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Armando Nanni

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Diffusione: n.d.

Intervístai2 L'epidemiologo Raimondo Maria Pavarin

«Nel caso dell'Olanda mancano dati scientifici.» «Il tema legale/illegale legato alle droghe leggere oggi è superato. Il problema è quanta gente consumerebbe se i prezzi si abbassassero con la legalizzazione: di più o di meno?». Raimondo Maria Pavarin, docente a contratto dell'Anna Mater, dove insegna «I paradigmi delle dipendenze», autore tra l'altro del libro Canna bis e problemi sanitari e responsabile dell'Osservatorio epiderniologico dipendenze patologiche dell'Ausi, non entra nella polemica politica, «gli assessori Monti e Rizzo Nervo hanno entrambi una posizione legittima, fanno considerazioni giuste», dice. Entra però nel merito. Qual è il problema?

H detto

«Ciò che influenza l'uso delle sostanze è il prezzo: più questo cala più aumenta il consumo. Se legalizzare una sostanza e non diciamo chi la produce, quanta, come — equivale a far aumentare il prezzo allora si favorisce il contrabbando. Se fa calare il prezzo allora aumenta il consumo. Oggi in Italia si assiste al paradosso che il prezzo dell'eroi na e della cocaina cala e quello della cannahis aumenta, perché i rischi per lo spacciatore, grazie alla nuova legge, sono gli stessi». Legalizzare la cannabis quindi ne aumenterebbe il consumo? «Qjiesto non lo so, non sono in grado di rispondere, bisognerebbe fare una sperimentazione per vedere gli effetti». L'assessore Monti cita l'esempio dell'Olanda dove la legalizzazione avrebbe ridotto il consumo fra i giovani. «Come si fa a fare imo studio su. quanti consumano? Si può fare su quanti si rivolgono ai servizi, su quanti muoiono per droga, ma su quanti consumano come si fa? Tuttia sappiamo che c'è tantissima. gente che consuma e fa una vita assolutamente normale». E probabilmente ce ne sarebbe ancora di più se il prezzo fosse più basso di quello di oggi. <d)uò essere, è una cinseguenza attesa. Come il calo del prezzo po trebbe essere una conseguenza della legalizzazione della sostanza». M. Ama.

Ausl Raimondo Pavarin, Osservatorio dipendenze

C RIPRODUZIONE RISERVATA

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24/08/2012

CORRIERE DI BOLOGNA Direttore Responsabile: Armando Nanni

Da candidato

Quando Merda ammise: «Ho fumato una canna» Prima di Nadia Monti, l'ultima uscita degna di nota sulle droghe leggere fu quella dell'allora candidato sindaco Virginio Merola che in radio alla «La zanzara», nel maggio 201 1,ammise candidamente di aver fumato cannabis: «Come tutti negli anni '70 ho provato perché me l'hanno offerto disse Merola Farsi uno Tinello non è una cosa grave, fanno più male le sigarette». Era il racconto di un'esperienza personale, senza incursioni in materia legislativa. Al contrario, è accaduto più d'una volta che un assessore comunale si avventurasse su temi che, per uscire dalle secche del botta e risposta, necessiterebbero di un intervento parlamentare, più che locale. Nel dicembre ciao scorso anno, protagonista fu ancora Nadia Monti, favorevole alla riapertura delle case chiuse. «Altrimenti si continua a

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

favorire lo sfruttamento della prostituzione», disse Monti precisando che la riapertura dei bordelli avrebbe permesso di «controllare ti fenomeno», così come avveniva prima dell'introduzione della legge Merlin. La parole dell'assessore ottennero il plauso della capogruppo dì Sei Cathy La Torre. E lu un altro assessore (Affari istituzionali) poi confluito in Sei, come Libero Mancuso, già nel 2007, ai tempi di Cofferati, a suggerire di regolamentare il mercato della prostituzione con un'idea che suscitò un vespaio: quartieri a luci rosse a rotazione perché «la prostituzione è una malattia sociale non guaribile, ma curabile». «La scelta cadrà sui luoghi più isolati disse Mancuso dove le forze di polizia hanno maggiori possibilità di contrastare la criminalità che colpisce anche queste ragazze». «Cominci a farle sotto casa sua», gli rispose il guazzalochiano Alecs Bianchi, Non se ne fece niente, ovviamente, nonostante l'idea fosse stata presentata anche all'allora viceministro dell'Interno Marco Minniti,

P. V. RIPRODOZIONE

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della Monti


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il Resto del Carlino

BOLOGNA Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

24/08/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

«La compagna Nadia si è tascíata andare un po troppo» DICIAMO che «si è lasciata andare un po' troppo». Maurizio Ghetti (nella foto), consigliere comunale del Pd, stigmatizza l'uscita della Monti. Non tanto perché consideri tabù l'argomento, quanto perché «lei ha un ruolo ben preciso. Si è lasciata andare a una valutazione fuori luogo. Ognuno ha il diritto di esprimere ciò che ritiene giusto e utile — spiega —. Rimane il fatto che per il ruolo che svolge ogni esternazione implica reazioni». Non era nell'agenda del Pd questa discussione, «ma è ovvio che ora qualcuno presenterà un ordine del giorno al riguardo e dovremo discuterne». E ancora una volta, «il Pd avrà posizioni differenti. È un argomento così delicato...». Ghetti nors risparmia neanche Vasco Rossi, che ha dato il 'la' alla discussione: «Con tutto il rispetto per il cantante, il problema va molto più in là. Anche perché Vasco viene da esperienze di un certo tipo...». Sul merito dell'argomento Ghetti non ha dubbi, già da adesso: «L'argomento non è un tabù rispetto alla sua discussione, ma io già. adesso posso dire che avrei grossi dubbi sul fatto di liberalizzare la cannabis, lo dico apertamente. Che se ne parli è una cosa, che qualcuno prenda posizione in maniera plateale è un'altra cosa». E poi, conclude, «oggi ne abbiamo tanti W problemi, figuriamoci. se dobbiamo parlare di questo».

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24/08/2012

il Resto del Carlino

BOLOGNA Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

‘;\ 'FUMO Una immagine della Global Marijuana March che si è MnuM nel maggio 2009 a Medellin, in Colombia

COMUNE SCONTRO TRA ASSESSORI

Droga libera, alla giunta resta un colpo in 'c • a' di SAVERIO MIGLIAR1

BOTU E RISR3ST.

IL TEMA della liberalizzazione delle droghe leggere spacca la giunta. Da una parte l'assessore con delega alla legalità, Nadia Monti, che apre all'utilizzo della cannabis almeno per scopi terapeutici (ma non solo), dall'altra il responsabile della sanità Luca Rizzo Nervo, che su Facebook commenta così: «Rispetto il pensiero e le opinioni di tutti, per altro espresse a titolo personale, ma come diceva il Maestrone scusate non mi lego a questa schiera: morrò pecora nera — attacca citando Francesco Guceini . La cultura della droga va combattuta con determinazione». Nessuno sconto, secondo Rizzo Nervo, a chi consuma droga. E anche il procuratore aggiunto Valter Giovannini si dice contrario alla liberalizzazione. NONOSTANTE le statistiche citate dalla collega di giunta Nadia Monti, dove si spiega che i Paesi più 'libertini' hanno una percentuale di tossicodipendenze minori che l'Italia, Rizzo Nervo rincara: «La mia responsabilità politica mi chiede di sostenere un modello di città, di Paese, di mondo, in cui ai giovani sia offerta una prospettiva

Rizzo Nervo: «No a pericolose aperture». E te Monti replica: «Ho solo instillato il dubbio» più divertente e creativa che la droga (più o meno leggera). A questo mi sento impegnato continua —, come persona adulta e come amministratore. Certo senza criminalizzare, certo :facendo i conti con il fenomeno, certo non consi-

«E se pensassero d pù alta citta „MA t MIEI amici Monti

e Rizzo Nervo °he s di noca p r ds“íuterei d ro ghe, perché non si preoe4-ttpano ptUttObtO dtu tenti attinenti alte loro deleghe e a B<ìlogna? Mistero». Lo dice Lorenzo Cipriani, consigliere comunale di Sei«

derando il tema un monolite. Ma se non servono 'chiusure così :intransigenti sulla questione' — dice Rizzo Nervo riprendendo le parole della Monti non servono neppure aperture à la carte, a fronte di tanti che si occupano professionalmente del tema che segnalano i pericoli di certe sottovalutazioni». IMMEDIATA la replica, sempre su Facebook, dell'assessore Monti: «Chiarimento, Proprio perché non sottovaluto il problema droghe, ho scritto la nota di ieri (mercoledì; ndr), che invito a leggere, giusto per rendersi conto che non vi è nessuna apertura tout court da parte mia a liberalizzazioni di qualsiasi tipo, 1.2 mia vuole essere semplicemente una riflessione approfondita su un tema molto delicato, ponendosi qualcosa che ad oggi sembra sempre più una rarità in ambito politico: 'il dubbio', il clubbio di non aver sempre la verità in mano, il dubbio che vi possano essere altre strade per raggiungere risultati importanti, risultati che in fondo tutti auspichiamo. Chi si occupa professionalmente della questione avrebbe fatto meglio nei

giorni passati a replicare nel merito con dati alla mano, invece che trasformare il tutto in una querele a livello personale» .

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24/08/2012

press LinE

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Ezio Mauro

Diffusione: n.d.

Droghe leggere, bufera sull'assessore Monti IL GIORNO dopo il suo appello per la legalizzazione delle droghe leggere sull'onda di Vasco Rossi, l'assessore al commercio Nadia Monti resta isolata in giunta. «La droga va combattuta non sono d'accordo», replica il collega con delega alla sanità Luca Rizzo Nervo. Gli altri si trincerano dietro una pioggia di «no comment». Solo l'assessore al welfare Amelia Frascaroli sta con la Monti: «Il ragionamento è corretto. Solo così si toglie mercato alla criminalità». Galeazzo Bignami del Pdl chiede al sindaco Merola di censurare il suo assessore. «Perché i miei amici non si preoccupano dei temi attinenti alle loro deleghe?», si domanda il consigliere vendoliano Lorenzo Cipriani. BETTAZZI A PAGINA V

Pagina 1 Dr,he lenere. bufera sulr as,u,ore Morti

Festa Pd, resta il nodo pnm

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24/08/2012

preSSunE

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Ezio Mauro

Diffusione: n.d.

Droghe leggere, la Monti isolata in giunta L'assessore apre al consumo di cannabis Rizzo Nervo l a gela: cultura da combattere

SOSIM:aksk:

MARCO BETTAZZI GIUNTA divisa, molti «no comment», pochi consensi e qualche bocciatura. Ha creato imbarazzo epolemichel'uscita dell'assessore comunale allalegalità e al commercio Nadia Monti, che ha aperto alla liberalizzazione delle droghe leggere dopo la presa di posizione del rocker Vasco Rossi. «Giusto riflettere seriamente sul tema», ha scritto Monti, sottolineando che così si ridurrebbero molti problemi togliendo inoltre mercato alla criminalità. «La drogava combattuta, non sono d'accordo», haribattuto via Faceb o ok il collega Luca Rizzo Nervo, titolare della Sanità, spingendo la diretta interessata a precisare meglio il suo pensiero. «Nessuna apertura, volevo invitare alla riflessione», scrive la dipietrista, «però evitiamo una squallida discussione tra chi cerca visibilità». «È un argomento delicato, parlarne co sì come unab outade estiva è inadeguato», il secco commento del segretario Pd Raffaele Donini ieri sera alla festa dell'Unità, mentre il sindaco Merola evita di commentare.

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Sue. cz num, ••n;ake Intanto tra gli esponenti della giunta c'è imbarazzo. Comp lici le vacanze, sono in molti a non voler commentare le sue parole oltre che gli attacchi (più scontati) del Pdl. «Non commento le dichiarazioni dei miei colleghi», taglia corto Riccardo Malagoli, in quota Sel e assessore alla casa. Favorevole o contrario alla liberalizzazione? «Non rispondo». Nessuna dichiarazione anche da Alberto Ronchi, assessore alla cultura e ai giovani. «Voglio leggere bene, non dico nulla». Evita 1' ostacolo pureAndrea Colombo, titolare trasporti con tessera Pd, e la vicesindaco Silvia Giannini, in vacanza. «Non sono argomenti che ci competono, quindi non commento», aggiunge anche Patrizia Gabellini, assessore all'urbanistica. L'unica a prendere apertamente posizione a fianco diMonti èAmeliaFrascaroli, vendoliana titolare dei servizi sociali. «Il tema non ci interessa direttamente ma il ragionamento è corretto — spiega — Solo così si toglie mercato alla criminalità,

VASCO " Spacciatori senza scrupoli. Legalizzare la marijuana

potrebbe essere un passo avanti per ridurre i danni" dice il rocker Vasco Rossi

,

MONTI " Portare alla luce del sole il consumo forse riduce spaccio

e criminalità e favorisce le cure sanitarie sostiene l'assessore Monti s:N RIZZO NERV I k• • • "N on sono d'accordo, la cultura della droga va

combattuta con determinazione ribatte l'assessore alla Sanità

"Nessuna libertà alla droga, Merola

condanni con fermezza le parole dell'assessore"

chiede Galeazzo Bignami, Pd1

Pagina 5 Droghclegere,laMontbsolata ingiunta

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anche se questo non risolve nulla dal punto di vista del consumo, che si combatte con la prevenzio ne». E così la posizione più netta resta quella di Rizzo Nervo, che fin dalla mattina posta sul suo profilo Facebook un giudizio molto critico. «Rispetto il pensiero e le opinioni di tutti ma la cultura della droga va combattuta con determinazione — scrive— La mia responsabilità politica mi chiede di sostenere un modello di città, di Paese, di mondo, in cui ai giovani sia offerta una prospettiva più divertente e creativa che la droga (più o meno leggera). Certo senza criminalizzare— aggiunge—ma se non servono chiusure intransigenti sulla questione, non servono neppure aperture à la carte». A stretto giro arriva la replica di Nadia Monti. «Nessuna aper-

tura tout court a liberalizzazioni di alcun tipo, la mia vuole essere solo unariflessione approfondita su un tema molto delicato», scrive. Poi, in serata, un abbraccio fra i due alla Festa dell'Unità. Ma i partiti si scatenano. Filippo Bortolini dei Verdi invita a evitare polemiche perché «i dati dimostrano che la legalizzazione permette la diminuzione del danno», il Pdl con Galeazzo Bi-

gnami chiede che il sindaco censuri il suo assessore mentre il consigliere Michele Facci sostiene che «Bologna è già troppo illegale». Perplesso anche il consigliere Lorenzo Cipriani, di Sel. «I miei amici assessori Nadia Monti e Luca Rizzo Nervo — si chiede — perché non si preoccupano piuttosto dei temi attinenti alle loro deleghe e alla città? Mistero». C RIPRODUZIONE RISERVATA

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Papignani della Fiom per la legalizzazione "Mai fumato spinelli, ma giusto così" PAPIGNANI I l segretario regionale della Fiom è favorevole al le droghe leggere legalizzate

AVVERTE che lui non ha mai fumato spinelli, piuttosto predilige Lambrusco e Sangiovese. Però sulla liberalizzazione delle droghe leggere appoggia deciso la posizione dell'assessore Idv Nadia Monti. L'applauso del segretario regionale della Fiom-Cgil Bruno Papignani, per molto tempo alla guida dei metalmeccanici b ologne si, arriva dal so cial networkFaceb o ok, la tribunavirtuale dove è cominciata e si è sviluppata la polemica scaturita dalle parole diVasco Rossi e rimb alzata p oi fin nelle stanze di Palazzo d'Accursio. È dalla sua pagina personale, infatti, che il sindacalista si schiera dalla parte dell'esponente dipietrista, partito con cui ultimamente la Fiom trova spesso punti d'incontro. «Io faccio parte della generazione del Lambrusco e del Sangiovese e ogni tanto dell'Amarone», scrive Papignani, richiamando due vini emiliani che qualche volta compaiono nelle manifestazioni del sindacato rosso assieme al ben più costoso Valpolicella. «Non ho mai fumato uno spinello in vita mia— avverte—però sono d'accordo con l'assessore al Comune di Bologna, Nadia Monti, a proposito di liberalizzazione delle droghe leggere e dell'esempio olandese». (m. b.)

Mengoli della Caritas per la linea dura "Ditelo alle famiglie con ragazzi difficili" MENGOLI "Tutte le

droghe sono pericolose",

dice il d irettore Caritas di

Bologna

«LO vada a dire alle famiglie dei ragazzi che sono caduti in questo tunnel». Il direttore della Caritas di Bologna Paolo Mengoli è perplesso. La riflessione invocata dall'assessore al commercio e le galità Nadia Monti sulla liberalizzazione delle droghe leggere non lo convince proprio p erniente. «Ne vedo spesso di questi giovani e ve do anche i loro genitori disperati, se non sono scappati dalla famiglia— spiega—Credo che di queste cose si debbano occupare degli esperti o chi ha esperienza nel settore». Un secco «no» alla libe ralizzazione, quindi, che non vuole essere motivo di polemica p o litica con l'assessore in quota Idv («Non dubito possa aver parlato in buona fede», precisa Mengofi) ma solo un invito a trattare queste materie con molta delicatezza. «Non esistono droghe leggere o pesanti purtroppo, è come l'alcool— continua l'uomo di chiesa— Le droghe fanno male tutte, laliberalizzazione è una scorciatoia p e ricolosa». Nessun pregiudizio invece contro l'uso terapeutico della cannabis, perché quello «lo fanno i medici negli ospedali». Infine unultimo invito. «I problemi di questi giorni sono ben altri—sospira Mengoli —Io ho la fila di persone povere che chiedono aiuto e i quartieri sono tutti in ferie. E invece si parla di queste cose». (m. b.)

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Interviste in tv apagamento Bignami porta le carte in procura SILVIA BIGNAMI

È PRONTO a portare lui stesso in Procura la fattura per le interviste apagamento fatte a7 Gold.Ilconsigliere Pdl Galeazzo Bignami sceglie lavia della chiarezza, dopo che la Procura ha deciso di aprire un fascicolo sulla vicenda delle interviste pagate alle emittenti locali. Bignami, il primo a mostrare la ricevuta di pagamento per cinque "ospitate" a Sette in punto per un totale di 1500 euro, esce ancora una volta allo scoperto, e mentre i colleghi degli altri p artiti si di-

del Pdl si spinge più in là. «Se i pm dovessero aprire un pro cedimento e se dovesse esserci un rinvio a giudizio per i consiglieri regionali coinvolti nel caso delle interviste apagamento, allora p enso che tutti coloro che hanno pagato per

quelle "ospitate" dovrebbero dimettersi». Un ragionamento che comprende lo stesso Bignami. «Certamente, riguarda anche me. Il fatto è che credo che in questo momento storico si debba essere molto attenti a come ci si comporta. Se anche involontariamente, come in questo caso, si commette qualche reato, vuol dire che non si è adeguati al ruolo che si ricopre, punto. E bisogna trarne le conseguenze. Questo vale anche per me, e non conta il fatto che i revisori dei conti in Regione ci abbiano approvato quelle spese, come ho sentito dire a qualche collega, o che il Corecom ritenga non siano state violate leggi. È una questione di trasparenza, di correttezza, e di chiarezza nei confronti di chi ci ha votato». Lo stesso pensiero, Bignami lo rivolge quindi anche ai colleghi di quasi tutti gli schieramenti, dal Movimento a 5 Stelle al Pd, che come lui hanno pagato per le comparsate in televisione: «Non voglio forzare nessuno, ognuno decide per sé, ma io credo che il passo indietro sarebbe l'unica scelta possibile, in caso di rinvio a giudizio per questa vicenda, almeno per quel che mi riguarda». D'accordo anche la consigliera Idv Liana Barbati che ribadisce che i dipietristi non hanno mai pagato e spiega: «Ora la magistratura farà chiarezza. Ricordiamo che proprio l'Idv ha presentato una risoluzione votata a maggioranza sulla riduzione dei costi della p olitica e sul dimezzamento del contributo ai gruppi consiliari». Intanto oggi anche l'ordine dei giornalisti aprirà ufficialmente una inchiesta sulla vicenda.

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chs: ei sia una inchiesta" cono certi di non aver commesso reati, lui annuncia che porterà personalmente in piazza Trento Trieste le carte. E si dice pronto anche alle dimissioni, nel caso i magistrati riscontrassero reati nella condotta dei consiglieri regionali. «Già lunedì, porterò ai magistrati la fattura di cui sono in possesso, e che ho già mostrato alla stampa» dice Bignami, che giudica comunque «positiva» la scelta della Pro cura di aprire un fascicolo sulla vicenda. Ma il consigliere

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«Macché

24/08/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: 14.722 Diffusione: 11.531

barazzo, pensino a Fant

H segretario provinciale Ferrari: mi piacerebbe sentire cosa ha da dire il vicesindaco sull'assessore ! REGGIO

«11 Pd reggiano in imbarazzo sull'alleanza con l'Idv per l'esclusione di Antonio Di Pietro da Festa democratica? Piuttosto, direi che ilPd reggiano si sente in imbarazzo nei confronti dell'Ido ogni volta che Di Pietro attacca Pierluigi Bersani e il partito che Bersani rappresenta. Anzi, più che in imbarazzo, direi proprio in difficoltà». La reazione è quella di Roberto Ferrari, segretario provinciale del Pd. Che, in virtù del 'solo" caso Di Pietro, non arriva a mettere in discussione

l'accordo elettorale e programmatico stipulato a Reggio con l'Idv dentro a una coalizione di centrosinistra. A patto, però, che «chi sta dentro a questa coalizione continui a farlo in un'ottica di lavoro da portare avanti che fa il paio con gli accordi presi». Già, perché a Ferrari piacerebbe proprio «sentire cosa ha da dire il vicesindaco Filomena De Sciscio, ad esempio, su ciò che l'assessore provinciale Marco Fantini va dicendo a proposito dell'operato del Comune su questioni legate alla sicurezza. Su Festa democratica - prosegue Ferra-

ri - il Pd nazionale ha compiuto una scelta chiara. E ha detto che a oggi non c'erano le condizioni politiche per un invito personale a Di Pietro. Ma questa scelta ; e cioè escludere da una manifestazione di partito if leader, proprietario o padrone che sia di un altro partito, a me pare che non significhi affatto non voler dialogare con In chiave locale, poi, a me di Di Pietro non interessa nulla. Nel senso che in chiave locale fanno testo, e continuano a far testo, gli accordi locali stretti. Sul governo locale Di Pietro non c'entra nulla: se de-

vo preoccuparmi di un'alleanza, e chiedermi se questa alleanza regge o meno, la mia cartina di tornasole è quel che si fa con gli alleati sul territorio. Sentir) come faremmo a stare in alcune realtà con Rifondazione quando sappiamo tutti che a livello nazionale con Rifondazione non faremo alcuna alleanza? Guardiamo ai programmi da portare avanti, e a come lavorano i consiglieri e gli assessori eletti. Ma anche solo ed esclusivamente nominati». Stoccata finale a Fanti:M e alla De Sciscio. CR;PRODIZONF.R!SERVATA

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GAllETTA DI REGGIO

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LA FESTA EM CRAT CA AL CAMPOI1 LO

Pd Idv, a Reggio l'alle

scricchiola

Barbati e De Sciscio furiose dopo l'esclusione di Di Pietro dalla kermesse: «E' una decisione sbagliata» di Michela Scacchioli D

REGGIO

La mossa a Reggio non è piaciuta neanche un po'. E le ripercussioni stilla tenuta dell'alleanza locale il giorno dopo si fanno sentire tutte. Al. punto da farla scricchiolare. C'è chi dice che il sindaco di Reggio, Graziano Del.rio, non potrà non tener conto di una chiusura netta - quella decretata nei confronti dell'Ido - che il suo partito, il Pd, a livello nazionale ha battezzato con tutti i crismi, con poche e secche parole: non ci sono le condizioni per invitare Di Pietro. La mossa, si diceva, non è piaciuta. La decisione dì escludere Antonio Di Pietro e di non invitarlo a Festa democratica 2012 (che inizierà domani al Campovolo) ha fatto più che storcere il naso alla coordinatrice provinciale dell'Italia dei valori (ma anche consigliere regionale) Liana Barbati. E scatenato il mal di pancia nel vicesindaco dipietrista Filomena De Sciscio. La quale peraltro siede in giunta per espressa nomina, ma al momento continua a non poter contare sul "sostegno" di alcun consigliere all'interno della sala del Tricolore. «Roberto Maroni sì - dice la De Sciscio - e Di Pietro no. Non capisco. In democrazia il confronto ci vuole. Ma a me pare che questa festa rappresenti una chiusura nei confronti della democrazia, Interi diamoci: alla fine la festa è la loro e invitano chi vogliono, ma lo spettacolo non è bello. A livello locale stiamo lavorando

bene, ma a questo punto dovremo vedere cosa accadrà. Non vorrei mai che questa vicenda potesse mettere in crisi l'alleanza stretta a livello provinciale. Mi chiedo come la leggerà Di Pietro». Ben più netta la Barbati, che bolla come «sbagliata» la decisione assunta dagli organizzatori: «Ho visto feste dell'Unità a cui ha partecipato Gianfranco Fini quando Fini militava in un partito che con la sinistra non c'entrava nulla, Mi chiedo solo come facciano quelli del Pd, e parlo anche del Pd a non sentirsi minimamente imbarazzati a escludere dal dibattito gli esponenti di un partito che sta in coalizione col Pd stesso. Non mi pare che a livello locale l'alleanza abbia mai dato motivi per lagnarsi._ Certo, dovremo trame delle conclusioni. Ma se mai imbarazzo nel Pd vi fosse stato, allora quantomeno avrebbero potuto benissimo invitare, anziché Di Pietro, altri esponenti che rispetto alle vicende politiche attuali mostrano posizioni più sfumate, come Massimo Do-

der dell'Idv, Antonio Di Pietro, siti

ra decisamente dura. Un legame, quello che accomuna gli esclusi, che fa il paio con gli schieramenti pre-elettorali in campo, così come si vengono a delineare ormai da qualche

mese. «lisono ben contenta - pro

antecitorio

segue la Barbati - di essere dentro a questa compagnia», cioè quella degli esclusi, «che non dentro a quella che si ritroverà a parlare a quella festa». Perché «finiranno col parlarsi tra di loro, se la racconteranno l'uno con l'altro, e si ri-

Ma siccome tra gli esclusi dalla festa non c'è soltanto Antonio Di Pietro, la Barbati rimarca il link: «Siamo in buonissima compagnia», sottolinea a più riprese. Il riferimenm è alla vicenda Fiom. 13 alle rimostranze avanzate a livello provinciale dal segretario delle tute blu ancora dentro alla Cgil - Valerio Bandi - che sull'assenza di Maurizio Lindi:M (peraltro reggiano) a qualsiasi dibattito già calendarizzato, ha puntato il dito in manie-

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GAllETTA DI REGGIO

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Si parte domani Ecco gli ospiti

LIANA BARBATI

" FILOMENA DE SCISCIO

L L

Piuttosto, sono molto contenta di stare in buona compagnia assieme alla Fiorii Sarei più preoccupata se ci avessero invitati

k Addirittura hanno invitato Maroni e a noi invece niente Direi che non è bello E' una scelta di chiusura totale alla democrazia

troveranno a discutere personaggi che stanno lì da 40 anni. Quel che temo è che non riusciranno in alcun modo a dare alla genie le risposte che oggi la genie va cercando. Mi chiedo: discuteranno 1E1 alcun modo di diritti civili? Con tutta

probabilità, sarei più preoccupata se fossimo stati invitati a partecipare. Ma noi non abbiamo tempo da perdere, le persone non hanno tempo da per-. dere, e oggi siamo occupali fare altro». Cosa, lo si vedrà.

Pierluigi Bersani inaugurerà domani alle 18 la festa nazionale del Pd a Reggio. Festa che sarà chiusa dallo stesso segretario del partito il 9 settembre. Tra gli eventi clou della kermesse, lo spettacolo lunedi 27 agosto di Roberto Benigni che interpreterà la Divina Commedia di Dante. Tra le presenze politiche e sindacali, invece, spiccano quelle di Luigi De Magistris (invitato in qualità di sindaco), Pier Ferdinando Casini (Udc), i ministri Corrado Passera e Francesco Profumo (ma alla kermesse è prevista una pattuglia di rappresentanti del Governo), Rosy Bindi, Nicky Vendola (Sel), Bruno Tabacci (Udc), Anna Finocchiaro, Giuliano Amato, Luigi Angeletti (Uil), Susanna Camusso (Cgil), Raffaele Bonanni (Cisl), Enrico Letta, Dario Franceschini, Matteo Renzi, Roberto Maroni (Lega Nord) e Massimo D'Alema.

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Volontari e operai al lavoro nel meca cantiere che

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o prenderà il via domani e proseguirà fino a 9 settembre

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Fantuzzi (Idv) critico contro il mancato invito a Di Pietro: «Porte aperte al dialogo»

IL MANCATO invito a Di Pietro? Un errore grave degli organizzatori della Festa Democratica. A sostenerlo Francesco Fantuzzi (foto), responsabile economia dell'Idv reggiano: «Credo che non invitare un leader con cui confrontarsi sia un errore a prescindere. Non comprendo le dichiarazione del responsabile dell Feste del Pd Paganelli: le condizioni per un invito a Di Pietro ci sono sempre, perchè il confronto è la via maestra per fare politica». Secondo Fantuzzi: «avrebbero potuto approfittare della parte "locale" della festa per poter organizzare qualche dibattito, visto che sul territorio c'è un'alleanza che funziona. Personalmente ci penserei due volte prima di gettare tutto a mare. E lo dico anche se ho espresso posizioni critiche nei confronti di alcune scelte del Pd: questo non ha mai messo in discussione la lealtà e la coerenza dell'Idv nelle sue alleanze». Rilievi anche sulla presenza di Luigi De Magistris: «In passato ha espresso accuse al Pd molto più forti di quelle di Di Pietro. Eppure lui è stato chiamato...». «Bisogna ripartire dalle cose che funionano nell'alleanza Pd Idv a livello locale. Reggio può essere un laboratorio».

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il Resto del Carlino

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REGGIO

Direttore Responsabile: Davide Nitrosi

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«UN CONSIGLIERE HA CHIESTO NOMI, INDIRIZZI, MULTE, CONTRIBUTI DI 600 PERSONE»

«Sui georgiani richiesta razzista della Lega» VICESINDACO Filomena De Sciscio: dopo le difficoltà estive, sono stati superati disagi e code agli uffici anagrafe?

«Li stiamo risolvendo. Tra settembre e ottobre inizierà una nuova organizzazione, anche per affrontare l'affluenza del sabato mattina. Diciamo che ferie e tagli del governo hanno complicato la situazione. Ma quest'anno la ciliegina sulla torta ha pensato di mettercela la Lega» Cosa c'entra la Lega?

«In luglio c'era stato in via Mantegna il gravissimo episodio della banda di georgiani, sorpresi dai poliziotti uno gli aveva sfilato la pistola, tentando di ucciderlo. Allora un consigliere della Lega ci ha fatto una richiesta che giudico discriminatoria.

A N A GRA E

«Abbiamo dovuto far lavorare per settimane gli impiegati per questa cosa senza senso» Ha voluto i nomi, gli indirizzi, le multe, le rette dell'asilo, i contributi economici erogati dal Comune di tutti i georgiani presenti nel Comune».

Ha voluto un quadro preciso dopo un episodio grave di - cronaca.

normale. Peraltro molte gergiane sono badanti che assistono i nostri anziani».

«Ma i nomi e gli indirizzi di ognuno? Cosa voleva dimostrare, che ora un georgiano sa che il consigliere della Lega sa dove abita e lo tiene sotto controllo? Noi come Italia dei Valori non siamo in linea con questi comportamenti: noi parliamo di integrazione, non di discriminazione».

Ma perché questa richiesta avrebbe causato problemi agli uffci comunali?

Quanti sono?

«Oltre 600. Ma vorrei capire qual'è l'obiettivo. Le norme ci obbligano a dare questi dati a un consigliere, che poi deve garantire la privacy sui dati sensibili. Avrei capito che mi chiedesse il numero totale e quanti contributi ricevono. Oppure questi dati per gli abitanti di Reggio, suddivisi per etnia».

Ma i dati come sono?

«Su oltre 600 georgiani che vivono in città abbiamo trovato due multe stradali, regolarmente pagate. Tre bambini inseriti all'asilo con rette regolarmente pagate. E due famiglie hanno un contributo economico del Comune, in tutto mille euro all'anno. Una situazione assolutamente

«Tirar fuori tutti questi dati ci ha costretto a far lavorare alcune persone, per settimane, dall'anagrafe ai servizi scolastici fino alla polizia municipale e ai servizi sociali, su questa richiesta insensata. Causando un'enorme perdita di tempo e il rallentamento del normale lavoro degli uffici, già in difficoltà per ferie e tagli del governo. Se a questi problemi aggiungiamo richieste assurde come questa sui georgiani, di cui non si capisce il fine, la conseguenza sono disagi ancora maggiori per i cittadini». Paolo Patria

IDV Filomena De Sciscio

Pagina 7 Permessi per umuire, è ella rolittati 4.00mila curo

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GAllETTA DI MODENA Direttore Responsabile: Enrico Grazioli

24/08/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: 14.465 Diffusione: 10.513

MIASMI DA COMPOST

«I responsabili sono stati denunciati?» Finisce in consigli© comunale il caso dei miasmi che per giorni, alla fine di luglio hanno reso irrespirabile l'aria in diverse zone della città. Miasmi che, secondo gli accertamenti di Arpa, provenivano da un impianto di compostaggio alla periferia di Modena. Eugenia Rossi (Italia dei vaioli) ha presentato una interrogazione per avere chiarimenti sulla vicenda che aveva creato preoccupazione e disagi. La Rossi, in particolare, chiede se Arpa di Modena abbia preso provvedimenti nei confronti dei responsabili dell'evento che si era verificato e chiede inoltre, «se l'Ausl configuri possibili danni alla salute pubblica, se il sindaco Pighi intenda sporgere denuncia contro chi ha causato tale disagio alla città»,

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GAllETTA DI MODENA Direttore Responsabile: Enrico Grazioli

24/08/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: 14.465 Diffusione: 10.513

Rifiuti, ora la rivoluzione sbarca a Corto e Casinalbo Formigine. Prosegue la riorganizzazione della raccolta anche nelle frazioni Apertura a pedale peri cassonetti della plastica e feritole per l'indifferenziato 1) FOR GINE

Continua a Formigine la riorganizzazione del servizio di raccolta dei rifiuti. Dopo il completamento delle operazioni nelle frazioni Magreta e di Colombaro, ora l'attività si concentrerà nelle frazioni di Casinalbo e di Conio, iniziando dalla fase informativa sulle nuove modalità di conferimento dei rifiuti e sulla nuova disposizione dei cassonetti sul territorio. in queste frazioni è prevista entro il mese di settembre l'ultimazione dell'accorpamento dei cassonetti in stazioni ecologiche di base. A seguire, per facilitare il conferimento dei rifiuti in modo differenziato e scoraggiare la produzione di quelli indifferenziati, i cassonetti della plastica saranno dotati di apertura totale azionata da pedale in sostituzione delle feritoie a conferimento limitato, mentre i cassonetti per l'indifferenziato, che rappresentano solo una piccola parte dei rifiuti prodotti, verranno dotati di coperchi chiusi con feritoie. Parallelamente saranno organizzate se-

Cassonetti a Formigine

rate informative rivolte ai cittadini che riceveranno a casa il programma degli incontri a cura dell'Amministrazione comunale. «Questo sistema va ad affiancarsi al servizio di raccolta porta a porta per la carta e il cartone, che è esteso a tutto il territorio e che deve essere concepito come unico sistema di raccolta di questi materiali, onde evitare impropri accu-

muli all'esterno dei cassonet ti dichiara l'assessore alle Potitiche ambientali Penza Bigliardi - L'obiettivo generale è raggiungere un livello ancora più alto del senso di decoro cittadino e dimezzare la quantità di rifiuti non recuperabi r a ccolti, data l'obbligatorietà di conferire in modo differenziato. Il servizio d'informazione preventivo sta alla base della ristrutturazione in atto ed è ritenuto essenziale per la condivisione delle finalità nistrazione. t importante che i cittadini approfittino di questo momento, avendo la consapevolezza che stiamo chiedendo loro un grande impegno per concorrere al raggiungimento di risultati i cui effetti porteranno benefici per tutti. Ricordiamo inoltre che, ora, è possibile conferire nell'apposito cassonetto anche piatti e bicchieri in plastica, ripuliti dall'eccesso di rifiuti, mentre rimangono ancora escluse le posate». Prosegue infine l'attività di sensibilizzazione sugli obblighi dei proprietari di animali per la rimozione delle deiezioni su aree pubbliche.

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FIORANO

San Rocco, pienone alla fiera ma la crisi penalizza gli stand FORANO

Ancora una volta la Fiera di San Rocco ha fatto il pieno di visitatori e soddisfazioni il 15 e 16 agosto a Spezzano. Migliaia le persone hanno affollato la festa allestita lungo la ex Statale, Ottimi i risultati dei servizi di ristorazione: il Vim, Volontari In movimento, ha registrato nei suoi spazi da trecento coperti, circa mille presenze; l'associazione Alpini ne ha quantificate poco meno di settecento. «Anche la Fiera di San Rocco, i negozi e il mercato ambulante hanno in qualche modo risentilo delle difficoltà a cui tutti stiamo assistendo - spiega il sindaco Claudio Pistoni - ma lo spirito e l'iniziativa non sono mai venuti meno». «La partecipazione è stata altissima conferma l'assessore alle attività produttive Sergio Pederzini e, oltre alle tante iniziative proposte, sì è elevato anche il livello qualitativo delle bancarelle. Purtroppo la crisi economica l'abbiamo sentita anche qui e la propensione alla spesa dei visitatori alla fiera è decisamente calata». Fra te iniziative di successo, la Graziellata del 5

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agosto, ha allineat© al via 93 bici a mote piccole, record assoluto nei quattro anni dell' inizialiva; le gare di ciclocross hanno visto al via 33 partecipanti; per te manifestazioni equestri il 15 sera c'è stato il battesimo della sella con decine di bambini partecipanti; il 16 le gare dei piccoli e poi degli adulti hanno allineato circa 60 partecipanti. Alla mostra concorso fotografica erano 75 le foto espos te (ha vinto ii concorso adulti Alice Linardi, concorso Junior a Gabriele Indulti, premio del pubblico ancora a Fea derisi Sciacca), Il solito grande successo lo hanno registralo le manifestazioni legate all'Aceto Balsamico e al Nocino di Modena: sono stati 146 i produttori che hanno inviato campioni per assaggio e valutazione agli Amici dell'aceto balsa miro. Cinquanta invece i campioni di Nocino. Per il Balsamico ha vinto Maria Pennacchia, per il Nocino primo posto a Dino Cuogh. «Il prossimo anno spiega Roberto Miir.nrsi, organizzatore - con la nuova piazza di Spezzano abbiamo già in mente iniziative inedite, in particolare rivolte ai ragazzi».

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Resto del Carlino

MODENA Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

24/08/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

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Partecipazione da record al a Fiera di San Rocco FIORANO — ANCORA una volta, nonostante il caldo eccezionale e il periodo ferragostano, la Fiera di San Rocco, a Spezzano, ha fatto il pieno di visitatori e soddisfazioni. Sono state migliaia le persone che, specialmente nelle ore serali quando la temperatura si è fatta meno torrida, hanno affollato la festa lungo la ex Statale, chiusa al traffico per l'occasione. Ottimi i risultati dei servizi di ristorazione: il Vira, Volontari in movimento, ha registrato nei suoi spazi da trecento coperti (serviti da 26 volontari sempre presenti), circa mille presenze nelle due giornate della festa; —

SODDISFATTI Amministratori e staff organizzatìvo: «Tutto ok nonostante íL eaLdo» l'associazione Alpini ne ha quantificate poco meno di 700 (con 15 persone sempre al lavoro). Meglio in tutti i casi, le presenze serali, che per il Vini si sono confermate anche in occasione degli spettacoli allestiti a cura della stessa associazione e particolarmente frequentati. «Un caloroso ringraziamento va all'associazione Fiera di San Rocco e al suo presidente Leonardi — dice il sindaco Claudio Pistoni per l'ottimo risultato ottenuto, in termini di eventi organizzati e di presenze, ringraziamento che voglio estendere anche all'associazione dei commercianti, molto attiva anche in questo momento di crisi. Anche la Fiera di San Rocco, i negozi e il mercato

ambulante hanno in qualche modo risentito delle difficoltà a cui tutti stiamo assistendo, ma lo spirito e l'iniziativa non sono mai venuti meno». «La partecipazione è stata altissima — commenta l'assessore alle attività produttive Sergio Pederzini e, oltre alle tante iniziative proposte, si è elevato anche il livello qualitativo delle bancarelle, che erano un po' meno, ma molto interessanti. Purtroppo la crisi economica l'abbiamo sentita anche qui e la propensione alla spesa dei visitatori alla fiera è decisamente calata. Resta comunque un grande successo di partecipazione, con citazioni che personalmente voglio dedicare al raduno motociclistico agli acetai e alla nuova iniziativa dedicata al Nocino, che ha registrato da subito grande partecipazione». Delle tantissime iniziative allestite durante la Fiera di San Rocco, nessuna è passata inosservata. «In generale la Fiera è andata oltre le nostre aspettative spiega Roberto Montai-si dell'associazione Fiera di San Rocco — perché i lavori in corso nella zona centrale di Spezzano di fatto ci toglievano qualche spazio e ci hanno costretto a individuare aree alternative, che però si sono rivelate funzionali e gradite alla gente. Sono mancati solo gli spazi per i go-kart, ma tutto il resto ha avuto collocazione ottimale, con particolare successo per i cavalli e i fuoristrada, caratteristici della nostra fiera e meno presenti in altre manifestazioni simili. Voglio sottolineare anche il gradimento per i fuochi di chiusura, che quest'anno sono stati accompagnati da applausi a scena aperta».

Un momento della Fiera di San Rocco di Spezzano, lo spazio riservato agli amanti del cavalli e... dei rodei da cow-boy

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il

24/08/2012

Resto del Carlino

MODENA

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

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ON ACCORPATI I CASSONE I f I PER A DIFFERENZIATA

Nuove stazioni ecologiche a Corto e a Casinalbo Cambiano le modalità di conferimento dei rifiuti FORM!GINE – CONTINUA a Formigine la riorganizzazione del servizio di raccolta dei rifiuti. Dopo il completamento delle operazioni nelle frazioni di Magreta e di Colombaro, ora l'attività si concentrerà nelle frazioni di Casinalbo e di Collo, iniziando dalla fase informativa sulle nuove modalità di conferimento dei rifiuti e sulla nuova disposizione dei cassonetti sul territorio. In queste frazioni è prevista entro il mese di settembre l'ultimazione dell'accorpamento dei cassonetti in stazioni ecologiche di base. A seguire, per facilitare il conferimento dei rifiuti in modo differenziato e scoraggiare la produzione di quelli indifferenziati, i cassonetti della plastica saranno dotati di apertura totale azionata da pedale in sostituzione delle feritoie a conferimento limitato, mentre i cassonetti per l'indifferenziato, che rappresentano solo una piccola parte dei rifiuti prodotti, verranno dotati di coperchi chiusi con feritoie. Parallelamente saranno organizzate serate informative rivolte ai cittadini che riceveranno a casa il programma

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PRM RISULM1 La riorganizzazione ha già avuto Luogo con successo a Magreta e a Colombaro degli incontri a cura dell'amministrazione comunale. «Questo sistema va ad affiancarsi al servizio di raccolta porta a porta per la carta e il cartone, che ricordiamo è esteso a tutto il territorio e che deve essere concepito come unico sistema di raccolta di questi iríateriali, onde evitare impropri accumuli. all'esterno dei cassonetti dichia-

ra l'assessore alle Politiche ambientali Renza Bigliardi —. L'obiettivo generale è raggiungere un livello ancora più alto del senso di decoro cittadino e dimezzare, in tempi brevi, la quantità di rifiuti non recuperabili raccolti, data l'obbligatorietà di conferire in modo differenziato. Il servizio d'informazione preventivo sta alla base della ristrutturazione in atto ed é ritenuto essenziale per la condivisione delle finalità dell'amministrazione. E' importante che i cittadini approfittino di questo momento, avendo la consapevolezza che stiamo eh ie d.end.o loro un grande impegno per concorrere al raggiungimento di risultati i C313 effetti, avendo risvolti sulla salute e sul risparmio economico, porteranno benefici per tutti. Ora, è possibile conferire nell'apposito cassonetto anche piatti e bicchieri in plastica, debitamente ripuliti dall'eccesso di rifiuti, mentre rimangono ancora escluse le posale». Prosegue infine l'attività di sensibilizzazione sugli obblighi dei proprietari e accompagnatori di animali per la rimozione delle deiezioni dei propri animali su aree pubbliche.

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24/08/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Corrado Guerra

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REaoscENA Mentre Pietro rompe con Bersani, in città Borghetti e Dorati cacciano la Rossi e temono la mano a Trande

Idv Pd a Roma è lite, a Modena è intesa E sulle sedi distaccate dei Tribulali il partito locale si scopre pro Monti ai cosi distanti a vello nazionale e mai così vicini a Modena. I rapporti tra l'Id.v e il Pd corrono su binari paralleli a Roma e nella nostra città, Se Di Pietro sembra avere ormai rotto definitivamente con il governo Monti e con il Pd che lo sostiene, a Modena la cacciata di Eugenia Rossi ha segnato indiscutibilmente un avvicinamento tra l'Idv (che già è in giunta in provincia) e la maggioranza di piazza Grande. Che il coordinatore cittadino Giuseppe Dorati volesse cambiare in modo radicale la linea politica deli'Idv lo si era capito fin dal suo insediamento a giugno. «E' ora di discutere le questioni nel merito superando i personalismi che costituiscono il più grave e profondo male della politica italiana» - disse con chiaro riferimento ad Eugenia Rossi. E così è stato: a metà luglio il primo strappo sulle scuole cattoliche (con la Rossi bacchettata per avere presentato un emendamento insieme a tutte le opposizioni) e alla. vigilia di Ferragosto la spaccatura definitiva con l'annuncio ufficiale del segretario Alessandro Bor-

Paolo Trande

,P.CP:'z'A Eugenio Rossi

ghetti: «Eugenia non fa più parte delndy».

L'anomalia Eppure, al di là dei dissapori personali tra la Rossi e la Mura, la posizione intransigente col Pd della capogruppo sembrava piu coerente con il nuovo scenario nazionale. Se non fosse stato per gli attriti extra politici una figura di lotta avrebbe fatto sicuramente più comodo alla nuova e solitaria Italia dei Valori. E invece a Modena l'idv si è posto di nuovo in contro-

tendenza rispetto alla linea nazionale. Sembra paradossale: quando Di. Pietro cenava con Bersani e Vendola c'era la Rossi che sparava a palle in-. catenate contro Sitta e Pighi, ora che l'ex magistrato si scaglia contro il Pd ci sono Borghetti e Dorati clic stringono l'occhio a Trande. «A livello locale - ha detto Borghetti al nostro giornale - ll Pd non ha fatto maggioranze con Udc e Pdl: le ha fatte con Idv , Sei e le forze del centrosinistra. Non si può essere

CWRNAThR

Gieseppe Dorati

d'accord.o su tutto, perché saremmo tutti in unico partito e non alleati, ma sui fondamentali è necessario altrimenti, la discussione si protrae all'infinito».

Un'apertura al Pd che ll capogruppo democratico Paolo Trande aveva intuito già ad inizio estate: «Il popolo del centrosinistra vuole l'unità - disse Trande -. Un benvenuto e un grazie al neo-segretario Dorati».

i distinguo nazionali E in questa doppia vi-

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PRIMA PAGINA Direttore Responsabile: Corrado Guerra

24/08/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

re su un argomento così scivoloso, soprattutto sapendo il giudizio profondamente negativo che a Roma l'Idv dà del Gover no. Eppure, quasi a volersi distinguere a. tutti i costi, Borghetti ha alzato la mano per esprimere il suo pieno appoggio a una decisione di quell'esecutivo Monti tanto odiato da Di Pietro. «H parere dell'Italia. dei Valori sull'impatto della riforma Se veAno sul territorio modeAlessandro Borghetti nese - ha detto Borghetti viene espresso sostansi.one locale-nazionale si zialmente positivamenpuò leggere anche l'inter- te», vento di qualche giorno Perché tanta voglia di fa di Alessandro Borghet- distinguere la posizione ti a favore modenese La posizione della decida quella sione del r o in a n a ? intransigente (ella Governo di Che non sia chiudere le Rossi appariva più anche quesedi distacsto un mescate dei tri- coerente col new dea! saggio trabunali a voluto da Di Pietro sversale al Sassuolo, Pd. Come a Carpi e Padire, cari vullo. democratici, tranquilli. Nessuno aveva chiesto A Roma l'intesa è saltata, a Borghetti di interveni- ma noi a Modena siamo re, il segretario avrebbe un'altra cosa. potuto benissimo glissa(Giuseppe Leone/lì?

Pagina 8 Idv-Pd; Roma è Me, a Modena è intsa

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24/08/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Corrado Guerra

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FORMIGINE Fase informativa e disposizione cassonetti

Riorganizzazione dei rifiuti tocca a Casinalbo e Conio N

«Questo sistema va ad affiancarsi ai servizio di racontinua sul territorio la colta porta a porta per la carriorganizzazione del ta e il cartone, che ricordiaservizio di raccolta dei rifiu- mo è esteso a tutto il territo ti. Dopo il completamento rio e che deve essere concepidelle operazioni nelle frazio- to come unico sistema di racni di Magreta e di Colomba- colta di questi materiali, onro, ora l'attività si concen- de evitare impropri accumutrerà nelle frazioni di Casi- li all'esterno dei cassonetti nalbo e di Conio, iniziando dichiara l'assessore alle Podalla fase inform.ativa sulle litiche ambientali Ren.za Binuove modalità. di conferi- gliardi -l'obiettivo generale mento dei rifiuti e sulla nuo- è raggiungere un livello anva disposizione dei cassa- cora più alto del senso di denetti sul territorio. coro cittadino e dimezzare, In queste frazioni è previ- in tempi brevi, la qùantità di sta entro settembre l'ultinia- rifiuti non recuperabili raczione colti, data dell'accorl'obbligatoLism~e pamento rietà di con«Questo sistema va dei cassaferire in netti in sta- od affiancarsi al servizio modo diffezioni ecolorenziato. Il giche di ba- di raccolta porto a porta servizio se. A segui- per la corta e il cartone» d'informare, per facizione prelitare il conventivo sta ferimento dei rifiuti in modo alla base della ristrutturadifferenziato e scoraggiare zione in atto ed é ritenuto esla prod.uzion.e di quelli in.dif- senziale per la condivisione ferenziati, i cassonetti della delle finalità. dell'amminiplastica saranno dotati di a- strazione. E' importante che pertura totale azionata da i cittadini approfittino di pedale in sostituzione delle questo momento, avendo la feritoie a conferimento limi- consapevolezza che stiamo tato, mentre i cassonetti per chiedendo loro un grande l'indifferen.zia.to, che rap- impegno per concorrere al presentano solo una piccola raggiungimento di risultati i parte dei rifiuti prodotti, cui effetti, avendo risvolti verranno dotati di coperchi sulla salute e sul risparmio chiusi con feritole. Paralle- economico, porteranno belamente saranno organizza- nefici per tutti. Ricordiamo te serate informative rivolte inoltre che, ora, è possibile ai cittadini che riceveranno conferire nell'apposito casa casa il programma degli sonetto anche piatti e bicincontri a cura dell'ammini- chieri in plastica, mentre strazione comunale. non le posate».

&\:\ • \ CN.P.',MM.NT Alcuni cassonetti dei rifiuti a Formigine

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la Nuova Ferrara Direttore Responsabile: Paolo Boldrini

24/08/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: 13.462 Diffusione: 9.640

COMACCHIO

L'Idv contro il progetto area camper: è una sanatoria COMACCH:0

«Molto più. di una semplice richiesta di variante»: così l'Italia dei valori di Comacchio giudica l'atteggiamento del Consiglio comunale (ad eccezione del Pd) nei votare a favore di “quella spuiega la nota - che è stata definita da un consigliere d'opposizione una "sostanziale sanatoda"». «Altrettanto singolare è stato vedere perfettamente allineati il Movimento 5 Stelle assieme al Pdl, e l'Onda nel sorvolare su tale evidente realtà». Le critiche muovono da un'Area Attrezzata Sosta Camper esistente ma mai autorizzati sul territorio del Comune di Comacchio, presentata invece secondo [dv in Consiglio «come "progetto", che non prevede costruzioni particolari tali da impedire la realizzazione». L'Idv si sofferma sul fatto che non vuole negare il problema, le esigenze della sosta camper, ma occorre una «soluzione adeguata nel pieno rispetto delle regole di un coro une con molti vincoli» ed esprime «stupore verso la scelta politica che l'Arnininistrazione ha preso durante la seduta consiliare del 7 luglio». Polche «la Giunta con questa scelta potrebbe creare un precedente pericoloso in merito ad eventuali future "sanatorie"».

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di Ravenna Faenza-Lupo e Imola

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Maria Patrizia Lanzetti

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Un milione contro la "tigre" Prosegue la lotta contro ilprolifèrare delle zanzare RAVENNA. Il virus dengue che ha colpito una 40enne cubana, ha riacceso l'attenzione sul controllo della proliferazione della zanzara tigre. «Solo dal punto di vista mediatico - afferma l'assessore comunale

Il Comune ha infatti investito circa un milione di euro in un piano complessivo di disinfestazione realizzato da Azimut, che comprende anche per quest'anno il consueto programma di lotta alle zanzare, sulla base del piano territoriale approvato dalla Regione. «Tra le azioni in campo fino alla fine di ottobre - spiega Guerrieri - si segnalano, per quanto riguarda la zanzara tigre, otto cicli di trattamenti antilarvali con prodotti a base di regolatori della crescita nei pozzetti e nelle caditoie stradali dell'intero territorio comunale, nonché presso parchi pubblici e scuole (in questi ultimi due casi il trattamento antilarvale viene fatto anche contro la zanzara comune, ndr). Sono inoltre previsti trattamenti antilarvali su focolai di zanzare nostrane, nonché trattamenti adulticidi in casi di particolare necessità». Per la prima volta, quest'anno è stato attuato un progetto sperimentale di lotta biologica,

con delega all'Ambiente Guido Guerrieri -, perché per quanto riguarda le azioni intraprese dall'amministrazione comunale, la guardia non è mai stata abbassata».

I trattamenti avviati contro le zanzare (foto Fiorentini)

del valore di 4.235 euro, su circa 300 botti posizionate negli orti sociali della periferia nord della città, a ridosso delle zone vallive, che utilizza i copepodi ciclopoidi, piccoli crostacei e voraci predatori. Gamberetti che, introdotti con "lanci inoculativi", riescono a colonizzare permanentemente il bidone interessato e a garantire una completa soppressione delle larve durante i mesi in cui permane anche solo un minimo livello di

acqua. Per quanto riguarda le azioni che competono ai cittadini, Guerrieri ricorda che è in vigore dal 4 maggio al 31 ottobre l'ordinanza contro la zanzara tigre per la rimozione dei focolai larvali e adeguati trattamenti larvicidi e raggiungere la massima riduzione possibile della popolazione delle zanzare. Per informazioni, è possibile consultare il sito internet www.comune. ra. it)

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Ravenna Faenza-Lupo e Imola

Direttore Responsabile: Maria Patrizia Lanzetti

24/08/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

POLITICA • I GRILLINI CHIEDONO FESTEA IMPATTO ZERO Organizzare feste a impatto zero finalizzate alla riduzione e alla buona gestione dei rifiuti. È la proposta avanzata dal Movimento 5 Stelle di Ravenna a favore dell'ambiente. «Alcune pratiche virtuose - spiegano i grillini - sono stati attuate, di recente, dal Movimento 5 Stelle e dagli Ecodem, in occasione della organizzazione di due feste. Ciò a dimostrazione che chiunque, qualsiasi cittadino o partito, con un po' di buona volontà, può adottare comportamenti virtuosi utili e di esempio per tutta la società. Affinchè ciò diventi una prassi comune, è indispensabile che queste buone azioni non siano sporadiche ma diventino la norma». Per questo motivo il gruppo ha elaborato un regolamento comunale per l'organizzazione delle feste pubbliche, finalizzato alla riduzione e alla buona gestione dei rifiuti con la convinzione che «se è stato possibile fare in passato feste ad impatto zero allora è possibile ed è giusto farlo sempre». Con l'intenzione di dare il buon esempio ai cittadini, i grillini invitano tutti i gruppi consiliari a discutere la proposta di regolamento comunale in un'apposita Commissione. «Facciamo questa proposta oggi, simbolicamente - conclude il Movimento 5 Stelle - in concomitanza con l'inizio della più importante festa di partito della provincia di Ravenna».

Pagina 9 Cronaud Raverna

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Vertice istituzionale sulla Provincia unica

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di Ravenna Faenza-Lupo e Imola

Direttore Responsabile: Maria Patrizia Lanzetti

24/08/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

CERVIA

L'assenza dei grillini sul tema grattacielo Lunedì 20 agosto, di sera, si è tenuta, presso la sede della Federazione della Sinistra di Cervia, una riunione (aperta al pubblico) del comitato sorto in opposizione al progetto Pentagramma voluto dall'amministrazione comunale. A parte lo scarso numero di partecipanti (appena ventuno: chiedete ancora, cari concittadini, "più partecipazione", se ne avete il coraggio...), attirava l'attenzione la totale assenza dei rappresentanti del Movimento Cinque Stelle di Beppe Grillo. Proprio i grillini, nelle ultime settimane, sono stati in prima fila nell'opporsi - a ragione - alla cura a base di cemento messa a punto dalla giunta di sinistra e sostenuta dalla Lega Nord e dalla consigliera Coatti del gruppo misto. Hanno raccolto firme, lanciato campagne sui social network: si sono fatti sentire, e anche con vigore. Poi, lunedì sera, quando si è discusso sulle mosse da mettere in campo per ostacolare il nuovo corso edilizio, sono spariti. Incuriosito, ho chiesto lumi via Facebook ad un esponente di primo piano del M5S locale, Alessandro Marconi, il quale ha attribuito l'assenza del suo partito ad un generico "problema organizza-

tivo". Dato che l'assemblea era aperta a tutti con ingresso assolutamente libero, qualche grillino, anche di secondo piano, avrebbe potuto presenziare come cittadino privato, ed intervenire con le proposte della propria formazione. Non servivano mica inviti ufficiali! Nella stessa discussione si è poi inserita un'altra persona, presumibilmente un altro cittadino cervese, che ha aggiunto, da paciere: «Sai com'è, molti lavorano ed hanno famiglia, non sempre si riesce ad essere presenti, soprattutto durante la stagione...». Vero, se non fosse che il 2 agosto scorso, sempre di sera, e sempre

nel cuore della stagione estiva, i grillini stessi hanno partecipato alla seduta del consiglio comunale invitando la cittadinanza a presenziare numerosa (io c'ero e li ho visti). Tutto questo non per fare polemica: non è certo l'assenza o la presenza ad una riunione a determinare il confine tra senso civico e menefreghismo. Ma anche i gesti simbolici hanno importanza, specie per chi fa politica. Perlomeno, sarebbe stata opportuna la compiacenza di non accampare scuse patetiche per giustificare la propria mancanza: due ore la sera non pregiudicano nulla, non si trattava di un incontro privato

o segreto, bastava mettersi d'accordo tra militanti. A volte, la toppa finisce per essere peggiore del buco. Non nutro pregiudizi nei confronti del M5S e ne condivido alcune istanze, ma alla luce di quest'episodio nella nostra piccola realtà e di altre vicende ai piani più alti (uno su tutti, gli spazi in tv a pagamento del consigliere regionale Favia), dobbiamo pensare che sia l'ennesimo fuoco di paglia della scena politica italiana? E ancora: hanno intenzione di opporsi seriamente al progetto Pentagramma e a quell'orrido grattacielo, oppure sono soltanto alla ricerca di consenso senza garantire un impegno serio e costante? Alessandro Marocco Cervia (RA)

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24/08/2012

il Resto del Carlino

RAVENNA

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

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«La Dengue? Può diventare ernie dottor Bevi/acqua: «Stiamo facendo il massim Per ora nessun contagio» di ALESSANDRO BELARDEM TRENTASEI ore dopo la scoperta in città del caso di Dengue, la febbre tropicale contratta da una donna di ritorno dai Caraibi e subito ricoverata nel reparto di malattie infettive dell'ospedale Santa Maria delle Croci, la situazione appare sotto controllo. Anche il direttore del dipartimento di sanità pubblica dell'Ausl, Loris Bevilacqua, manifesta serenità per l'evolversi della vicenda e applaude il lavoro svolto dal Comune, assieme alle aziende Zarlot e Azimut, nel compiere il volantinaggio e, soprattutto, la disinfestazione (che proseguirà anche nelle giornate di oggi e domani). Bevilacqua,- d sono novità? «Al momento no, nel senso che tuffi) procede secondo il programma: disinfestazione, monitoraggio della donna colpita da Dengue e di altri possibili casi». Non si sono verificate febbri sospette o possibili contagi? «Assolutamente no. E poi, sinceramente, non la voglio più la storia mente, della del 2007. Fu un delirio, ce ne accorgemmo dopo che già un centinaio di casi si erano conclamati. Per fortuna ci fermammo a duecento». Le sono arrivate telefonate di persone preoccupate? «Chiamate di quel tipo me n'è arrivata solo una di una signora clic ha una figlia incinta, ma abitano nel

INFORMAZIONE Ne sono stati distribuiti 15fXI in prossimità dell'ospedale e della casa dove ha soggiornato la paziente. Se ne sono occupati i volontari di Mistral e di Zartot, ha attivato dei numeri di telefono dedicath gli operatori rispondono a 13544 286677/286697.

territorio lughese e le ho detto che non c'è motivo di preoccuparsi. Mi hanno telefonato un centinaio di volte, ma più che altro per sapere le informazioni sull'intervento di disinfestazione». Dunque non è esplosa una 'psicosi Dengue'? «Assolutamente no (e in effetti girando per l'ospedale e via Cesarea, le aree coinvolte dalla disinfestazione, non abbiamo riscontrato segnali di panico, ndr Lo donna come sta? «Sta bene, poi le andrà via la febbre. Possiamo solo fare una terapia di supporto con la tachipirina e aspettare che sviluppi gli anticorpi ).

per diventare immune a quel sierotipo. In futuro se la riprenderà, di un altro dei quattro sierotipi, sarà più a rischio di gravi danni. Dopo cinque giorni che non avrà la febbre verrà dimessa». E i parenti che la ospitavano stanno bene? «Sì, li monitoriamo. Il tempo d'incubazione è dai 3 ai 12 giorni e se

ORDINANZA

fra 10 giorni non avranno sintomi, non ci sarà problema». Che idea si è fatto di questa febbre? «Ho paura che diventi endemica anche qui come nei paesi tropicali. A fare il giro del mondo ci vogliono 12 ore e la gente gira sempre. Dopo potremmo solo curare gli ammalati. Nelle case bisogna stare attenti e prevenire la presenza e la proliferazione di zanzare tigre, se non scoppia un'epidemia». Le persone che hanno una febbre normale possono stare tranquille? «Certo. La Dengue è una febbre spaccaossa: gente ha un male adosso come se le fosse passato sopra un treno. Chi la prese nel 2007, si porta dietro ancora dolori importanti. Anche i medici sono stati allenati e non devono arrivare a fare ipotesi allarmistiche prima di analisi specifiche». Siamo di fronte a un'emergenza? «No, stiamo facendo il massimo a livello scientifico e pratico». L'intervento di clisinfestazione è stato effettivamente puntuale. «Abbiamo fatto il massimo per evitare casi secondari. Siamo stati molto veloci». Come mai si esegue l'opera 'ione in un raggio di 100 metri dalle 'aree sensibili'? «E il raggio massimo del viaggio di una zanzara tigre. Sono insetti territoriali».

CONTROLLI

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La normativa comunale che detta Le regole per contrastare la diffusione della zanzara tigre è entrata in vigore ai primi dì maggio e sarà efficace fino al 31 ottobre. Le sanzioni amministrative pecuniarie a carico dei trasgressori vanno da 129a 516,46 euro

La campagna contro la diffosione di malattie trasmesse da agenti infestant i non riguarda solo te zanzare. Ci sono anche trattamenti di derattizzazione ; altri centro ifantria, limantria, pressionaria; controllo colomb i con campagna di catture e selezioni «La iangnit, ?no rh, eutup

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24/08/2012

il Resto del Carlino

RAVENNA

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

TUTTE LE ANALISI AI RAGGI X

• ' Abbiamo allerlato i medici per evitare che diffondano L L diagnosi allarmistiche LORIS BEVILACOUA, DIRETTORE SANITÀ PUBBLICA

• to del Coni:Line. Tra gli niterveri. ti in corso fino alla tnie bre ci sono otto cicli di tratta.. menti, antilarvali contro in zan-

CINQUE ann dopo I epiderriln Chiku a di stíglionellguoya sco irata Ca,.. di P ErIgue il caso Palato 1 unedì sera .a rato ecrta una Pr"ecupa .”

zara tigre nei pozzetti e nelle eaditoie stradali di tutto il territor i o conitinale nei parchi e nelle scuole. Inoltre sono previsti trattainenti antilarvalt su focolai di

popolazione ravenn z"311e nella letite Guido 1,'asseg Guerri:431.2 t 5 c i alVainbte° iene a precisare che «no n sono ma.1 stat! nella lla Ci nostra 9n r egione casi , vero ecendari, o i iss Delign, ii '", » ev anlbitt trasn del viru s in 0E)

zanzare nostrane, e trattamenti adulticidi in casi di particolare

aggiunge

sottolineare °

l'assessore --- conte subit(i dopo . la segn :al:azioiie del caso al servi. ' zio Igiene pubblica si sia dato cor. su a un intervento straordinario

di disinfostazione nel raggit cli cento metri dall'osioe‘lale e dall'abitazione della liaz`tente», ey'uk-,:nrieri ricorda le azioni coniprese nel prograinina di lotta alle Za3125."31e e ad altri insetti e infe.

stanti: un piano da un fl3XhOie di curo realizzato da Azirnu per con.

ANNARITA BERTONI

MICHELA VETTORI

Edicolante

Parrucchiere

Mio suocero si ammalò e non si riprese più: morì a causa delle consegueze detta febbre tropicale

Nell'estate 2007 eravamo spaventati, credevamo che sarebbero state bloccate le uscite dalla città

IN TRAPPOLA ■

LA CONCENTRAZIONE DI UOVA

\\ \\., :„

A RAVENNA

A CERV1A

A FAENZA

tLa iga rpe r èe sín enezao at d i z a n z a r e .A fi ne mfflo tugtìo H, numer° d.i 0 di , 33 uova e t-a

Netta città del sate c'è un icretc un

Anche qui te ovitrappote segnatano una crescita:, ritevarnento di fine Luglio era di 122

«La iangnit, 2no rh ■ eutup

STEFANO BENINI Spazio 14

Gelataio

Ricordo bene quel periodo. Grazie al cielo IL contagio avvenne nell'entroterra, e non sulla costa

Mio padre dovette sottoporsi a lungo tempo ad accurati esami, come chiesto dall'Ausii di Ravenna

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il Resto del Carlino

RAVENNA Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

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LA ,'OLZ'MCA IL SINDACO REPLICA AL CONSIGLIERE ALBERTO PAPPERINI (5 STELLE)

«111 deficit è figlio del passato» Cesenatico servizi, Buda difende la scissione da Gesturist IL BILANCIO bilancio in rosso della società 'Cesenatico servizi' ed i rapporti tra lo stesso Comune e Gesturist spa continuano ad alimentare le polemiche. Ieri il sindaco Roberto Buda ha risposto al capogruppo in consiglio comunale del Movimento 5 Stelle, Alberto Papperini, che lo aveva attaccato. In particolare il grillino punta il dito sull'atto di scissione di Gesturist, che ha dato origine ad una società interamente pubblica (Cesenatico servizi), ed una privata (Gesturist), in quanto per il periodo precedente dell'operatività effettiva di Cesenatico Servizi (in cui Gesturist spa ha continuato a gestire le manutenzioni per conto del Comune), non è mai stato stipulato il contratto di affitto di azienda, che è un atto necessario per la definizione degli obblighi e diritti reciproci fra la società scissa e quella beneficiaria. Inoltre Papperini evidenzia che il bilancio 2011 di Cesenatico Servizi è in rosso di 930mila e la municipalizzata ha un debito verso la società scissa Gesturist spa di quasi 6 milioni. IERI IL SINDACO Roberto Buda è intervenuto per dire la sua e chiarire ogni aspetto della

situazione contabile pregressa che la società comunale ha ereditato per effetto della scissione e quindi è frutto delle attività gestite da Gesturist spa tino al 2011».

CONTRATTACCO Il sindaco Roberto Buda replica accusando a sua volta í grani di agire solo per farsi pubblicità

LO SCONTRO «Le critiche dei grittini sono strumentati: confondono La politica cot gossip» vicenda: «Il Comune di Cesenatico sta lavorando per l'efficienza dei servizi pubblici, ed in tale contesto ha sostenuto e supporta 'Cesenatico servizi' nel non semplice passaggio di consegne da Gesturist, avvenuto nel gennaio dell'anno in corso. Accanto a tale posizione di sostegno all'attività di Cesenatico

servizi, è iniziata una approfondita analisi sia di come veniva effettuata in precedenza la gestione dei servizi pubblici, sia degli atti derivanti dalla scissione da Gesturist, al fine di verificare la rispondenza di quanto posto in essere, oltreché con la legge, anche con gli interessi della cittadinanza». «E' PERTANTO strumentale — continua Buda — ogni riferimento all'attività della mia funzione di sindaco rispetto a Cesenatico servizi ed al suo bilancio. Tale bilancio è frutto della

BUDA incalza: «In tal senso il bilancio approvato non riflette in alcun modo i risultati di gestione delle attività della nuova società, in quanto la stessa è diventata operativa a partire dal 2 gennaio 2012. Per ciò che riguarda la liquidazione o l'eventuale cessione della società pubblica, alla luce della sentenza della Corte costituzionale del 20 luglio 2012 e della modifica apportata dalla spending review il 26 luglio 2012, sarà possibile mantenere il controllo dei servizi pubblici attraverso Cesenatico servizi, ed io intendo seguire questa linea. Esprimo inoltre tutta la mia delusione e amarezza per le dichiarazioni del consigliere comunale Papperini, troppo impegnato a vedere complotti e centri di potere, piuttosto che lavorare per il bene comune della città. Lui attacca di volta in volta chi amministra per 'guadagnare' una pagina sui giornali, confondendo la politica seria con le chiacchere e i gossip». Giacomo Mascellani

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24/08/2012

ROMAGNA RAVENNA FAENZA LUGO & IMOLA

Direttore Responsabile: Franco Fregni

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

"Voglio tranquillizzare i cittadini Mai abbassatala guardia sulla lotta alle zanzare" L'ASSESSORE

`Dengue, mai verificata trasmissione locale' Il caso di Dengue riscontrato a Ravenna tro la zanzara tigre. Rimozione dei focofa inevitabilmente tornare all'attenzione lai larvali e adeguati trattamenti larvicidi la questione relativa al controllo della sono i due strumenti principali, le cui proliferazione delle zanzare tigre: "Per modalità di attuazione sono dettagliataquanto riguarda le azioni intraprese mente specificate nel provvedimento. dall'amministrazione comunale - preci- L'assessore alla Sanità Giovanna Piaia insa l'assessore all'Ambiente Guido Guer- terviene invece ringraziando i volontari rieri - la guardia non è che mercoledì pomemai stata abbassata. `Grazie ai volontari riggio hanno distribuiInnanzitutto - proseto i 1.500 volantini con gue Guerrieri - preme che hanno inforle informazioni relative evidenziare, come ha mato in modo all'intervento straordigià fatto l'Ausl, che non nario di disinfestazioci sono mai stati nella capillare i residenti' ne: "Dico grazie ai vonostra regione casi selontari delle associaziocondari di Dengue, ni Zarlot e Mistral, che cioè non si è mai verificata una trasmis- oltretutto in questi giorni sono anche sione in ambito locale. Poi voglio ricor- coinvolti nelle opere di assistenza contro dare che anche quest'anno è in corso il l'emergenza caldo, essi non si sono limiconsueto programma di lotta alle zan- tati ad affiggere i volantini negli ingressi zare, nell'ambito di un complessivo pia- dei condomini, ma si sono prestati anno di disinfestazione del valore di circa che a fornire ulteriori chiariun milione di euro". Per quanto riguarda menti, in particolare le azioni che competono ai cittadini è in alle persone più vigore fino al 31 ottobre l'ordinanza con- anziane".

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24/08/2012

ROMAGNA RAVENNA FAENZA LUGO & IMOLA

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

Direttore Responsabile: Franco Fregni

"Zone a luci rosse, il sindaco ha ragione " FUORI DALLA MISCHIA

Palazzetti (Fli): "Che tempi. Per strada mi signore mi ha chiamato politico di m..."

iù disteso che ai tempi in cui battagliava in Consiglio comunale, Gianluca Palazzetti non concede più le soddisfazioni di una volta ai taccuini. Sarà che Fli è partito più moderato del Pdl di cui Palazzetti era vice coordinatore provinciale fino a un paio di anni fa. Se si prova a stimolarlo con la questione della cittadinanza a Rossella Urru - un tema su cui, un tempo, sarebbe andato a nozze - risponde così: "Se fossi stato in Consiglio mi sarei probabilmente astenuto. E' una polemica che interessa davvero poco la gente...". Palazzetti, un anno e qualche mese dopo la sconfitta di Fli che lo candidava a sindaco alle elezioni, invoca un ricambio generazionale a tutti i livelli, altrimenti "la politica muore". Palazzetti, iniziamo dal suo partito. Come sta FR? "Sta come gli altri partiti, non troppo bene. La realtà è che questa classe politica andrà in archivio se non modifica la legge elettorale. La gente si butterà su Grillo". Già, Grillo. Che pensa del Movimento 5 Stelle? "A livello locale devono stare dietro alle sparate di Grillo: non è semplice, ricordo bene che fatica facevo io con Berlusconi. Grillo è un bluff ma per fortuna che c'è perché è uno sfogo democratico. I partiti cercano di copiarlo ma è inutile: l'elettore sceglie sempre l'originale e di fronti del no ce ne sono già troppi". Che serve allora? "Un fronte del sì. Qualcuno che dica che certe cose vanno fatte, soprattutto in questo momento". Due cose a cui Palazzetti direbbe sì ora a Ravenna. "La riqualificazione di piazza Kennedy e il via alla cittadella della nautica in ex Sarom. E poi c'è la prostituzione..." Prego? "Credo che l'idea del sindaco di 'zone

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Gianluca Palazzetti coordinatore provinciale di Fli

dedicate' alla prostituzione sia stata sottovalutata e poco discussa. Io sono favorevole, è una vecchia idea di destra. Al di là dei moralismi: il problema esiste e non sarebbe male se lo Stato regolarizzasse, incassando le tasse, il mestiere più antico del mondo che molte signorine fanno volontariamente". Tra i temi caldi c'è anche quello delle infrastrutture, caro a Futuro e Libertà... "Vero. Io credo che i partiti a livello locale devono sfruttare la 'grande coalizione' nazionale per chiedere con forza i sessanta milioni necessari al porto. Ravenna deve riaprire i cantieri per crescere". Il suo amico Ancarani è diventato numero uno provinciale del Pdl. Che voto gli dà? (sorride) 'Alberto ha uno stile tutto suo

"Grillo è un bluff ma la politica cerca di imitarlo"

CHI È PALAZZETTI

Classe '76, Gianluca Palazzetti è il coordinatore provinciale di Fli. In politica sin da giovanissimo, ha seguito tutta la trafi-

di dire le cose. Però no, non do voti perché l'esperienza del Pdl la vedo piuttosto lontano. In provincia quel partito continua a scontare poca autonomia rispetto ai vertici nazionali. Era la critica che muovevo io quando ne sono uscito". Ma la politica che deve fare per tornare credibile? "Parlare di cose concrete perché la gente è stufa. Il dibattito sulla Urru non mi appassiona e nemmeno, a livello nazionale, quello sulle intercettazioni anche se devo dire che l'uscita di Monti mi ha molto stupito". Il Consiglio le manca? "Da un certo punto di vista mi sarei divertito perché la passione c'è sempre. Dall'altro, diciamo che ne sono uscito in tempo. Ma lo sa che l'altro giorno un signore per la strada mi ha chiamato 'politico di m.'?". Alessandro Montanari

la di An per poi entrare nel Pdl ed uscirne nel 2010. Dal 2001 al 2011 è stato consigliere comunale a Ravenna

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pressunE

FOC E

24/08/2012

ROMAGNA RAVENNA FAENZA LUGO & IMOLA

Direttore Responsabile: Franco Fregni

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

PROPOSTA DEI GRILLINI

"Un regolamento sulle feste a impatto zero" Parla di "brutti esempi della politica" l'ultima nota del Movimento 5 Stelle che focalizza la sua attenzione sulle "feste a impatto zero". "Alcune pratiche virtuose - scrivono i grillini - sono stati attuate, di recente, dal Movimento 5 Stelle e dagli Ecodem (alias il Pd), in occasione dell'organizzazione di due feste. Ciò a dimostrazione che chiunque, con un po' di buona volontà, può adottare comportamenti virtuosi utili a tutta la società. Affinchè ciò diventi una prassi comune, è indispensabile che queste buone azioni non siano sporadiche ma diventino la norma. Per questo abbiamo elaborato un regolamento comunale per l'organizzazione delle feste pubbliche, finalizzato alla riduzione e alla buona gestione dei rifiuti. Se è stato possibile fare in passato feste ad impatto zero - è il ragionamento del M5S - allora è possibile farlo sempre. Con l'intenzione di dare il buon esempio, invitiamo tutti i Gruppi Consiliari a discutere la nostra proposta di regolamento comunale in un'apposita Commissione".

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`Perché quei fanghi s~ arrivati '

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pressunE

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di Forlì e Cesena

Direttore Responsabile: Maria Patrizia Lanzetti

24/08/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

IL VERO INTERESSE A noi di Forlì Il forte dibattito a Forlì sui tanti temi è un fatto importante, che denota la grande volontà di partecipare, la qualcosa rafforza quello stimolo e quel controllo fisiologicamente necessari per l'attività dell'Amministrazione. Anche le critiche più forti e ingiuste sono utili, anche quelle che hanno una visione soprattutto di parte vanno bene, perchè in diversi casi toccano un problema, che ovviamente va mediato e meditato, ma che contiene anche un qualche parte di verità. Ma l'interesse generale e l'equilibrio sono piegati alle varie roccheforti, chi sta affogando non viene aiutato, ma affondato. Tutto serve per mettersi in mostra, anzi, non si vede l'ora di qualche errore dell'altro per massacrarlo. A noi a Forlì questo stato di cose e di comportamenti non deve star bene, se si riuscirà a rinnovarsi veramente, anzi, se ce la faremo a salvarci, dipende anche dalla nostra capacità di far emergere da ogni situazione in prima istanza le cose positive, poi quelle negative Giancarlo Biserna (Fo rlì)

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Resto del Carlino

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24/08/2012

CESENA

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

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AUMENTO DEI REATI

Secondo un'inchiesta del Sole 24 Ore su dati istat, La provincia di Forti-Cesena è la prima in tutta Italia per L'aumento dei reati dal 2010 al 2011

CONTROLLI Una pattuglia motorizzata della polizia municipale intervenuta a Ronta nel marzo scorso, in un periodo particolarmente 'caldo' per l'emergenza furti

T sindacati di poli *a al Comune: «Meno multe , più vigili in strada»

Siulp e Sap chiedono un maggiore supporto alle fbrze dell'ordine NON è piaciuta ai sindacati di polizia Siulp e Sap la richiesta del sindaco Paolo Lucchi di dirottare parte delle forze dell'ordine in servizio presso l'aeroporto di Forlì sul territorio provinciale per combattere il fenomeno dei furti. I vertici provinciali delle due associazioni, infatti, sottolineano l'impossibilità di smantellare l'ufficio di polizia di frontiera aerea che, per legge, deve essere composto di un determinato numero di agenti, i quali ricoprono mansioni specifiche. «Stiamo già vivendo una situazione di precarietà dovuta all'incerto futuro dello scalo — dice il segretario provinciale Sap, Silvano Fedriga — e sentirsi qualificare come personale da poter sballottare a destra e a manca non è certo piacevole. Tra l'altro diversi agenti sono stati trasferiti 'in prestito' in alcuni aeroporti limitrofi e altri poliziotti sono in forza all'ufficio di polizia marittima di Cesenatico. Quindi non siamo 50 ma meno di 40. Se l'organico dovesse diminuire ulte-

riormeate non potremmo assicura-re il servizio di sicurezza minimo all'interno dell'aeroporto». Aggiunge il segretario provinciale del Siulp, Mario Peruzzini: «Ci meravigliamo di come il sindaco di Cesena a distanza di un mese abbia potuto prima complimentarsi

REz, L1c ,,,:„. AL ;51N Dsco «Impossibile spostare agenti daWaeroporto: è un servizio essenziale» ufficialmente con il locale Commissariato per il contrasto del fenomeno dei furti e poi scrivere al ministro chiedendo rinforzi. Tra l'altro con la sua lettera ha scoperto l'acqua calda perché anche noi del SiulP a giugno abbiamo chiesto di ricollocare il personale presso altri uffici della provincia, piuttosto che vederlo impiegato come tappabuchi». Peruzzin i lancia anche

una frecciata all'amministrazione comunale: «Invece di chiedere rinforzi attingendo al nostro organico, perché il Comune non impieg a maggiormente la propria polizia municipale in interventi che non siano di puro carattere amministrativo? Bisogna controllare il territorio? La municipale può farlo, in supporto alle forze dell'ordine». L'ASSESSORE alla sicurezza del Comune di Cesena, Ivan Piraccini, che sottolinea come la lettera inviata al ministro Cancellieri non porti la sua firma, aggiunge una sua considerazione sull'impiego della polizia municipale: «Non deve andare a sostituirsi a carabinieri e polizia per mille motivi. In primis per il fatto che la responsabilità dell'ordine e della sicurezza pubblica deve rimanere in capo allo Stato e non diventare di competenza di un'autorità politica, e poi perché la polizia municipale non ha la dotazione, la preparazione e gli

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Resto del Carlino

press unE

24/08/2012

CESENA

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi strumenti adatti a farlo. Gli agenti locali hanno un accesso limitato alle banche dati delle forze di polizia, quindi se fermano qualcuno non posso verificare eventuali precedenti e non sanno con chi hanno a che fare». Tra le contestazioni del Siulp vi è anche il mancato impiego dei vigili urbani nelle ore notturne, e comunque mai oltre l'una. «E' vero — risponde Piraccini — perché l'orario serale va dalle 19 all'una ma è anche vero che nell'ultimo anno proprio in questa fascia vi è stato un aumento del 125% dei rilievi di incidenti stradali. Gli agenti della municipale non lavorano di notte, tranne in rare eccezioni in cui vengono disposti servizi specifici, per-. ché il loro contratto non lo prevede». A Cesena dovrebbero essere 95 gli agenti della municipale in servizio ma in realtà sono 78. Un numero inferiore dovuto al patto di stabilità che impedisce le assunzioni. «Forse nel 2013 la situazione migliorerà» conclude l'assessore. Gaetani

Diffusione: n.d.

I PUNTI

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Cresce a Cesena allarme per te continue ondate di furti nelle abitazioni, nei negozi e nelle aziende, in particolare in periferia

La gravità dell'offensiva rimnaLe è testimoniata dai datistat ma negli uLUm mesi te forze deWordne non segnalano emergenze

Zone coipfte ,s, In alcune zone come Martorano e Ronta, particolarmente colpite da furti, si sono ventilate ipotesi di formare ronde' di cittadini

Un mese fa í carabinieri hannoindividuato un gruppo di cittadini che pattugtiavano" di notte una zona della periferia cesenate

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orriere

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di Rimini e San Marino

Direttore Responsabile: Maria Patrizia Lanzetti

24/08/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

Le discoteche irregolari scovate dalla polizia municipale durante controlli straordinari. Francolini: « Questa volta spegneremo la musica il venerdì o il sabato»

Marano: chiudono altri due locali Crociata contro i Pr, il Consorzio Viale Ceccarini: i biglietti si vendano nei negozi RICCIONE. Chiamate nel cuore della notte per protestare contro la musica troppo alta nei locali del Marano. I vigili fanno gli straordinari e durante i controlli scoprono due discoteche irregolari. Ma il numero potrebbe aumentare nei prossimi giorni. «Le verifiche a tappeto continueranno per tutto il fine settimana» annuncia l'assessore alla Municipale Lanfranco Francolini. «Chi verrà beccato in fallo prenderà direttamente il "cartellino rosso" con un giorno di chiusura, e questa volta, a differenza dell'ultima, non si tratterà di una domenica ma di un venerdì o sabato». La musica si alza con il passare delle ore. «Abbiamo riscontrato che alcuni locali alzano il volume verso fine serata, forse per giocarsi a colpi di decibel l'ultimo pubblico rimasto - prosegue Francolini - e il numero crescente delle chiamate da parte di cittadini esasperati lo conferma. Gli impianti rimangono accessi oltre l'orario consentito e con il volume molto alto. I locali indisciplinati hanno scontato la pena ma pare non abbiamo imparato la lezione. In virtù di queste segnalazioni il comando ha istituito un servizio ad hoc, che va oltre le 4 del mattino, quando normalmente chiude». Il regolamento comunale prevede che la musica nei locali venga spenta dopo le 2.30 nei giorni festivi e prefestivi e all'1.30 negli altri giorni della settimana. Durante l'inverno scorso è stato portato avanti un confronto su impianti meno potenti a micro-diffusione. «Con i locali è stata fatta una grande opera di mediazione ma ha funzionato solo in parte». Lo stesso vale per i Pr e il volantinaggio selvaggio, fuori gli orari e le sedi stabilite. «C'è stato un grande impegno da parte dell'amministrazione che ha incontrato più volte i gestori dei locali - spiega Giorgio Mignani, presidente del Consorzio Viale Ceccarini ma non ha funzionato: dal prossimo anno si dovrà passare a una nuova forma di promozione vietando con un'ordinanza comunale i Pr e affidando la vendita dei biglietti ai negozi. Come già proposto dal Consorzio; nei mesi scorsi abbiamo fornito all'amministrazione una lista di commercianti disposti a farlo».

Pagina 10 Marano: chiudono altri due locali

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24/08/2012

Carlino

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

Diffusione: n.d.

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Cartellino rosso à piene: «Facci one a meno» Francolini: «Le discoteche non hannno orza per risolvere il problema» CARTELLINO rosso per i Pr Riccione. il vicesindaco e assessore alla polizia municipale Latifranco Francolini ha deciso di portare in giunta la proposta di fare a meno della presenza di pierre sul territorio comunale. A chi fa prevendita in strada non rimane che chiudere la stagione nei prossimi giorni e attendere l'esito della decisione che potrà prendere la giunta Pironi. «Sono tre anni che mi impegno personalmente per cercare di risolvere le problematiche inerenti alla presenza dei pierre, e nonostante gli sforzi fatti e le rassicurazioni e azioni disposte dalle stesse discoteche e la disponibilità del Silb, continuano a esserci ragazzi che non rispettano le regole» Dopo i desk sui viali e i tesserini c'è anche la guardia giurata. Ancora non basto? «Evidentemente una non basta per vigilare dall'Alba alla stazione per fare rispettare le regole. In giunta porrò una questione setaplice: l'immagine di viale Ceccarini e viale Dante ha una danno dalla presenza dei pierre?» Scommetto che si é già dato una risposta. «Nonostante gli interventi fatti continuo a vederli personalmente anche in stazione, che sarebbe luogo vietato ai pierre. Con i provvedimenti presi, la questione pierre doveva essere risolta, invece non è così. Evidentemente le discoteche non hanno la forza per intervenire in modo decisivo». Boccia anche i desk lungo i «Dovevano essere un luogo dove concentrare e dare risalto all'attività dei pr, mentre vengono Len u-

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I pr hanno le ore contate: l'assessore Francolini detta la nuova linea

Arrestato ladro i.iGowciceh .r a atl'b d in,ae so te VIGILI grazie à titolare del negozio di ottica, sono riusciti l'altra sera a bloccare un bulgaro 2 cone che aveva rubato un paio di occhiali da sole del valore di 250 coro nascondendoli sotto la maglia dopo averne manonlesso il dispositivo anti.taceheggio. La rincorsa del titolare ha attirato l'attenzione di agenti e militari che latino arrestato il ladro.

ti davvero male. Vengono usati per mangiarvi o bere, e al mattino rimangono in bella vista i cartoni delle pizze e le bottiglie di birra. Non è questo il viale Ceccarini che ho in mente». Dunque cosa proporrà in giunta ed sindaco? «Avevo trovato 12 attività, tra tabacchi, bar e negozi, disposti a fare prevendita dei biglietti per i locali, ma nessuna di queste è stata contattata dalle discoteche. I tempi cambiano e le situazioni evolvono, perciò credo che si possa pensare a una fase nuova, senza più l'attività di pierre sulle strade, ma con la preven dita fatta nei negozi o tramite le nuove tecnologie, dagli Smartphone ai totem pubblicitari che si trovano nella zona cen-

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trale. Altrimenti le discoteche possono sempre scegliere di affittare un locale sugli assi commerciali, come fanno tanti altri imprenditori, e portarvi questo tipo di attiviNon basterebbe che i vigili facessero controlli mirati «I problemi in città che impegnano gli agenti della municipale sono tanti e importanti, inclusa la viabilità e il controllo dei veicoli. Perché i vigili dovrebbero continuamente correre dietro ai pierre?):. Andrea Oliva

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24/08/2012

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Periodicità: settimanale Tiratura: 368.945

Direttore Responsabile: Bruno Manfellotto

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QUELLI CHE MONTI NO Grillo. Di Pietro. La

Fiom. E i delusi di Sel. Cresceil fronte contro la Grande coalizione. E si prepara al voto

DI MARCO DAMILANO

alleanza è stata conclusa mesi fa, nella casa molisana di Antonio Di Pietro, davanti a un piatto di arrosticini. Nessun problema per l'ex pm venuto dalle campagne intendersi con un altro personaggio di estrazione popolare, sudore e maglietta della salute sempre in vista sotto la camicia, il reggiano Maurizio Landini, segretario nazionale della Fiom, guida delle tute blu, la bestia nera di Sergio Marchionne. Lo si è visto a Taranto, nei giorni del caso Ilva, quando Di Pietro e Landini hanno parlato

zione anche dopo il voto. Il partito dei No Monti. In crescita. Gli ultimi sondaggi prima della pausa ferragostana quotano questa area stabilmente sopra il 25 per cento, più di un quarto dell'elettorato, con l'Idv intorno al 6-7 per cento e il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo che sfiora il 20. Nella rilevazione Ipsos datata 10 agosto tra i ceti produttivi la lista del comico genovese supera il 21,7 per cento, a un'inezia dal Pd (21,8). Segno che nonostante i passi falsi della giunta Pizzarotti a Parma e le prime crepe tra militanti e eletti, l'appeal elettorale del logo grillino resta intatto. E che lo schieramento ostile al governo

lo stesso linguaggio. «Siamo con i lavoratori e con la magistratura », ha provato a disegnare la quadra il capo dell'Idv. «Difendiamo i posti di lavoro, ma mai faremo uno sciopero contro la magistratura », ha fatto eco il leader dei metalmeccanici. E ora che le elezioni sono davvero vicine il Patto degli arrosticini assomiglia a qualcosa di più di una semplice sintonia: l'embrione di un partito, destinato ad allargarsi. Quelli che la Grande coalizione mai. Gli indignados di casa nostra: contro i partiti, il governo tecnico, l'Europa dello spread e della finanza. E contro il Quirinale di Giorgio Napolitano, accusato di voler guidare la transi-

Monti sia in ascesa (senza contare, sul fianco destro, la Lega e la Destra di Francesco Storace) lo ha riconosciuto lo stesso premier al meeting di Rimini quando ha segnalato l'avanzata dei partiti no curo, e non sembrava riferirsi soltanto al resto del continente. Per i partiti della strana maggioranza, il Pdl, l'Udc e soprattutto il Pd, è il convitato di pietra, l'ospite sgradito di qualsiasi discorso futuro: la legge elettorale, il nuovo Parlamento, le alleanze che verranno. E l'elezione del prossimo presidente della Repubblica.

Per ora è un fronte eterogeneo, liquido, in cui convivono tante cose contraddittorie. I frequentatori del blog di Grillo, gli arrabbiati contro la casta dei politici, con i comunicati del Leader che si fanno sempre più minacciosi ( «Il Movimento 5 Stelle è il cambiamento che non si può arrestare, è il segno dei tempi...» ). I firmatari dell'appello del "Fatto quotidiano" di solidarietà con i giudici di Palermo che indagano sulla trattativa Statomafia (in testa il pm Antonio Ingroia) sotto attacco dopo il ricorso del Quirinale presso la Consulta sulle intercettazioni del presidente Napolitano con Nicola Mancino: 150 mila firme solo nella settimana di Ferrago- ►

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24/08/2012

press LITE

Periodicità: settimanale Tiratura: 368.945

Direttore Responsabile: Bruno Manfellotto

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DA SINISTRA. MAURIZIO LANDINI; ANTONIO INGROIA; L'AULA DELLA CAMERA A MONTECITORIO; GIANFRANCO FINI

sto, intellettuali, artisti, giornalisti, tantissimi cittadini comuni, nessun politico. Ma anche i metalmeccanici della Fiom. I professori che lavorano per dare vita a un soggetto politico sotto la bandiera dei Beni comuni con il nome di Alba (Marco Revelli, Paul Ginsborg, Ugo Mattei). Di Pietro e i suoi, unica opposizione parlamentare a Monti (oltre al Carroccio). Ma nella polemica contro l'accordo tra PdPdl-Udc rientrano anche figure importanti del Pd, come il fondatore dell'Ulivo Arturo Parisi. "Il partito della Costituzione", lo ha definito qualcuno. E c'è già chi si esercita sui nomi dei possibili leader. «E se fosse il pm di Palermo Antonio Ingroia il candidato premier di 5 Stelle, Idv e di qualcun altro ancora?», si �� chiesto ad esempio via twitter l'ex presidente della Rai Claudio Petruccioli alludendo al presidente emerito della Consulta Gustavo Zagrebelsky che su "Repubblica" ha criticato l'iniziativa del Quirinale contro la Procura di Palermo. «Una minchiata», gli hanno risposto (sempre su twitter). Ma intanto il dubbio è stato lanciato. Alleanze mobili, rimescolamento di carte a sinistra. L'intesa tra Pier Luigi Bersani e Nichi Vendola di un mese fa sembrava mettere a rischio la sopravvivenza di Idv, già minacciato dalla concorrenza grillina. Invece ha aperto sorprendenti spazi di manovra. «Nichi ha firmato l'annessione di Sel da parte di Bersani. E l'unica forza in campo non subalterna alla destra montiana diventa l'Idv di Di Pietro». Parola di un insospettabile, il direttore di "Altri" Piero Sansonetti, storica

L'OBIETTIVO DEL FRONTE ANTI PREMIER E CONQUISTARE 150 DEPUTATI PER ESSERE DECISIVI IN PARLAMENTO

voce della sinistra radicale e garantista doc, feroce critico del protagonismo politico delle toghe. «Sì, sono contro il manettarismo. Ma Di Pietro è rimasto l'unica forza cui la sinistra possa guardare». Nel partito di Vendola, manco a dirlo, si è aperto il dibattito. Con il consigliere regionale lombardo Giulio Cavalli in rivolta contro Vendola: «Il voto utile in salsa postveltroniana non ci interessa. Qualcuno alzi la voce per chiedere l'unità della sinistra con la parte (di sinistra) del Pd, con Fds, Verdi e Idv». E poi c'è la Sicilia: in vista delle elezioni regionali di autunno (la prova generale delle politiche) Sel e Idv potrebbero ritrovarsi ad appoggiare Claudio Fava contro il candidato del Pd-Udc Rosario Crocetta. Ingroia? Corteggiatissimo, da più parti: anche Fabio Granata di Fli gli ha chiesto di candidarsi, ottenendone un rifiuto. A Vasto, un anno fa, fu scattata la foto dell'alleanza Bersani-Vendola-Di Pietro, destinata a trasformarsi in un tormentone e infine stracciata dai contraenti. A fine settembre l'ex pm scatterà la nuova istantanea. Nel manifesto della festa di Idv Di Pietro figura in mezzo a una riedizione del "Quarto Stato" di Pellizza da Volpedo, lui con la giacca sulle spalle, accanto un operaio con il casco in testa, una mamma con figlia, alle spalle una coppia gay. Sul palco sarà con il leader della Fiom Landini e con il vice-presidente di Confindustria Vincenzo Boccia. Per Tonino è lo sbocco di una strategia che va avanti da anni, oltre trecento assemblee con gli operai davanti alle fabbriche, da Nord a Sud. «Il governo Monti è un fallimento, il premier fa come Berlusconi, si rivende che siamo fuori dalla crisi», spiega l'ambasciatore dipietrista presso la classe operaia Maurizio Zipponi, ex Fiom. «Noi siamo un partito nuovo, la parola sinistra non parla più ai lavoratori, al ceto medio impoverito». Ma anche Landini sta pilotando la sua organizzazione fuori dal recinto sindacale: all'ultimo incontro della Fiom in un albergo romano c'erano anche intellettuali come Stefano Rodotà e Paolo Flores D'Arcais, ap-

plauditissimi. Il leader non intende entrare in politica ma chiede «una rappresentanza per il mondo del lavoro» e tesse la tela a tutto campo.Alla festa della Fiom di Torino ci sarà Maurizio Pallante, fondatore del movimento per la Decrescita felice (più anti-montiano di così! ), indicato da Grillo come il professore che deve svelare i segreti delle macchine amministrative ai consiglieri comunali eletti con 5 Stelle. Grillo è il potenziale leader dello schieramento No Monti. «Con Di Pietro si sono parlati,c'è un accordo di non belligeranza,non spararsi addosso», raccontano, «anche perché i due crescono insieme nei sondaggi». Marceranno divisi, giurano, non ci sarà nessuna lista unitaria dei No-Monti alle elezioni. Ma tutto può cambiare, e rapidamnente: con una riforma elettorale per andare al voto in autunno che premi i partiti di governo e penalizzi le forze anti-sistema. Oppure con una richiesta di aiuto dell'Italia all'Europa che renderebbe indispensabile il proseguimento della grande coalizione che regge il governo Monti. «Né Grillo né Di Pietro sono sprovveduti: l'esigenza di fare qualcosa insieme diventerebbe irrefrenabile», ragiona chi li conosce bene. Obiettivo: mettere su un fronte che alle elezioni potrebbe valere 150-160 deputati e 80 senatori. Una forza in grado di condizionare il Parlamento appena eletto quando si tratterà di prendere le decisioni più importanti, all'inizio della legislatura: il nuovo governo e il successore di Napolitano al Quirinale. Pro o contro Monti, pro o contro le euro-ricette, pro o contro il presidenzialismo di fatto che ha caratterizzato l'ultima fase del settennato di Napolitano: da queste scelte passerà il bipolarismo prossimo venturo. ■

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24/08/2012

il Resto del Carlino

BOLOGNA Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

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commenta Bignami —, perché sono le uniche che lavorano con un sistema di

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«Ma quale legalizzazione Intervenga ii. sindaco» «NESSUNA libertà alla droga. Merola condanni con fermezza le parole della Monti, assessore alla legalizzazione più che alla legalità». Galeazzo Bignami (nella foto), consigliere del Pdl in Regione, esordisce così su Twitter dopo l'intervento dell'assessore Nadia Monti. «No, non mi sono mai fatto una canna e reputo sfigato chi se, la fa — spiega Bignami —. E molto grave che l'assessore apra olia liberalizzazione, anche perché lei non sa che il Comune ha servizi e centri per la tossicodipendenza che ogni giorno lavorano per salvare delle vite». Come il Centro Casa Gianni del professor Leonardo Benvenuti e la casa dell'Angla. «Sono realtà molto belle —

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drug free, ti

senza sommitàstrazioni di

metadone». «Anche solo affacciare l'idea di aprire un dibattito non ha senso, perché la droga è uno strumento dì morte — precisa Bignami Questi signori non sanno che una canna produce nel cervello umano danni irreversibili, La Monti ha fatto tre errori: uno culturale parlando di legalizzazione delle droghe, uno amministrativo di pensare che sia sua competenza, e il terzo sanitario nella distinzione tra droghe leggere e pesanti. Ora vogliamo fatti concreti da Merola, una dichiarazione e la valorizzazione delle realtà esistenti che lavorano sulla tossicodipendenza».

r.bera, un GAI, in -eurn

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Rassegna stampa IDV del 24-08-2012