Page 1

Ufficio stampa

Rassegna Stampa IDV Emilia Romagna del 20.06.2013

Pagina 1 di 59


INDICE

extra IDV Geotermia, prove tecniche di dialogo 20/06/13

4

Estense.com

Bologna Il Comune di Maranello approva il bilancio preventivo 2013 19/06/13

Bologna2000.com

Trasporti: si a due risoluzioni PD su obiettivi servizio ferroviario metropolitano e miglioramenti su linea per Vignola 19/06/13

Bologna2000.com

Gambaro espulsa, i no dell’Emilia 20/06/13

Corriere di Bologna

I grillini e la Gambaro espulsa, l’Emilia-Romagna non ci sta 20/06/13

Corriere di Bologna

Favia: «E siamo a tre. Questa è la città di chi ha spirito critico» 20/06/13

Corriere di Bologna

«In disaccordo con lei Ma espellere Adele indebolisce i 5 Stelle» 20/06/13

Corriere di Bologna

«Nessun dissidente può staccarsi da Grillo, non hanno carattere» 20/06/13

Il Resto del Carlino Bologna

Gambaro espulsa dalla rete Defranceschi: «Mi dispiace» 20/06/13

Il Resto del Carlino Bologna

IL BOLOGNINO - Gambaro 20/06/13

La Repubblica Bologna

“A Bologna materne adeguate” il Governo fa arrabbiare tutti 20/06/13

La Repubblica Bologna

5 Stelle, Rete contro Gambaro Ma resta il dissenso con Grillo 20/06/13

Unità edizione Bologna

L’appello: l’Unità non deve chiudere 20/06/13

11 13 14 15

19 20 21 22

Unità edizione Bologna

Terremoto a Frignano pochi danni 20/06/13

9

17

La Repubblica Bologna

Bugani: “Ora i ribelli si adeguino” Mussini: “Basta con le epurazioni” 20/06/13

8

16

La Repubblica Bologna

La bufera Gambaro spacca i grillini emiliani 20/06/13

6 7

Corriere di Bologna

«Ho votato contro, cacciare Adele avrà un impatto troppo negativo» 20/06/13

5

23

Unità edizione Bologna

Parma Pizzarotti ritwitta il voto di un militante contrario all'espulsione 20/06/13

Gazzetta di Parma

«Colpito dai vandali l'albero che commemora l'11 settembre» 20/06/13

Gazzetta di Parma

Teatro Regio: confermato Fontana 20/06/13

Gazzetta di Parma

Stt, buco di bilancio da 27 milioni Parma infrastrutture perde 14 milioni 20/06/13

25 26

Gazzetta di Parma

«Stop all'austerity, si trovi una soluzione per i dipendenti» 20/06/13

24

Gazzetta di Parma

27 28

Reggio Emilia Pioggia di emendamenti, salta il voto sul Bilancio 20/06/13

La Nuova Prima Pagina di Reggio Emilia

29

Modena Decreto 43, alta tensione tra M5S e Pd 20/06/13

30

Gazzetta di Modena

Epifani alla “base”: sogno un Pd senza divisioni 20/06/13

31

Gazzetta di Modena

Ostruzionismo dei grillini, il decreto si arena 20/06/13

32

Il Resto del Carlino Modena

Pagina 2 di 59


«Prima il programma poi le candidature» La strategia ex Ds per fermare la Maletti 20/06/13

La Nuova Prima Pagina di Modena

« L’Imu sulle case è già sospesa» 20/06/13

34

La Nuova Prima Pagina di Modena

Sulle aree F la giunta tira dritto: «Ma sono tutti atti illegittimi » 20/06/13

33

Modena Qui

35

Ferrara Geotermia, prove tecniche di dialogo 20/06/13

4

Estense.com

Ferraresi (Movimento 5Stelle) alla Camera: «Un provvedimento che beffa i terremotati» 20/06/13

Il Resto del Carlino Ferrara

Il sindaco: «Vi pago gli esperti» 20/06/13

37

Il Resto del Carlino Ferrara

BONDENO M5S, STASERA IL ‘MEETUP’ 20/06/13

38

Il Resto del Carlino Ferrara

Decreto sisma, M5S contro il premier 20/06/13

39

La Nuova Ferrara

Bondeno in MoVimento Incontro allo Spazio 29 20/06/13

36

40

La Nuova Ferrara

Ravenna La Lega Nord chiede le dimissioni 20/06/13

41

Corriere Romagna Ravenna

Scoppia il caso della palestra “fantasma” 20/06/13

42

Corriere Romagna Ravenna

«Mi assumerò le mie responsabilità» 20/06/13

44

Corriere Romagna Ravenna

Casa dei popoli: incontri, esposizioni, raccolta di firme e un sito internet 20/06/13

Corriere Romagna Ravenna

«Beni e interessi affidati a persone di mia fiducia» 20/06/13

Il Resto del Carlino Ravenna

«Intervenga il presidente Letta» 20/06/13

49

La Voce di Romagna Ravenna

Palestra Idem: per il Comune non esiste 20/06/13

46 48

Il Resto del Carlino Ravenna

Decreto terremoto, ostruzionismo grillino 20/06/13

45

50

La Voce di Romagna Ravenna

Forlì Cesena Cinque stelle, addio ai ‘dissidenti’: «Soltanto personalismi» 20/06/13

Il Resto del Carlino Cesena

I grillini si spaccano in due E’ guerra 20/06/13

52

La Voce di Romagna Cesena

Giancarlo Biserna sui dati dei crimini: “Avanti così” 20/06/13

51

La Voce di Romagna forlì

53

Rimini Bilancio bocciato, Gnassi doma i ribelli 20/06/13

54

Corriere Romagna di Rimini

Idv paga il conto della crisi: Gnassi verso il rimpasto 20/06/13

Il Resto del Carlino Rimini

Marco Affronte potrebbe subentrare alla Gambaro 20/06/13

Il Resto del Carlino Rimini

55 56

Nazionale M5S, al via voto online su Gambaro. Grillo: "L' espulsione va ratificata" 19/06/13

IlFatto.it

Renzi contro il M5S: "Il Grande fratello è molto più serio nell' espulsione" 19/06/13

IlFatto.it

Grillo insulta Paolo Flores d' Arcais: che vergogna! 19/06/13

IlFatto.it

Pagina 3 di 59

57 58 59


Estense Geotermia, prove tecniche di dialogo Ai prossimi incontri anche gli esperti del comitato. Ribadito il referendum.Cronaca , Primo Piano. di Daniele Oppo Dieci-quindici giorni. È il tempo entro il quale il comitato FerraAria Pulita si è impegnato ad avanzare le proposte per i prossimi incontri. Questo il risultato del nuovo incontro tenutosi ieri sera, mercoledì 19 giugno, in municipio tra il sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani, l' assessore comunale all' ambiente Rossella Zadro e i rappresentanti del comitato, fra i quali erano presenti Paolo Piva, Mario Testi e Paolo Holtz. Le parti sembrano ancora rimanere parecchio distanti, soprattutto per le forti criticità espresse dal comitato sia sulla bontà del progetto che sulla sua collocazione, nonché nei confronti dell' amministrazione comunale. Quest' ultima si dice comunque intenzionata a proseguire sulla strada del dialogo: "abbiamo dato la nostra disponibilità più totale al dialogo e ad organizzare gli incontri come vuole il comitato, abbiamo già spostato l' orario della prossima serata alle ore 21, abbiamo chiesto se preferiscono un altro luogo", spiega l' assessore Zadro, "il sindaco ha anche invitato i rappresentanti del comitato di indicare i nomi dei tecnici che intendono far partecipare, le spese necessarie le affronterà il Comune". Un piccolo cambio di rotta, dunque, nella gestione del confronto: "non so se ci sia stato un errore nell' organizzazione dei precedenti incontri", continua la Zadro, "certamente non c' è stata una situazione favorevole da parte del comitato, questo va detto; abbiamo proposto a loro delle cose ma hanno avuto problemi ad accettarle, probabilmente non siamo riusciti a dialogare nel modo corretto, mi assumo anche io le responsabilità. Nei confronti con loro non siamo riusciti ad aprire una comunicazione positiva e credo che la responsabilità non sia di una parte sola ma sia di entrambi. Un altro errore è stato forse quello dello spostamento del sito prescelto, cosa che ha creato un po' di scompiglio e di dubbi ed è una cosa che capisco". Alcune cose però l' assessore tiene a chiarirle: "negli altri incontri ci hanno accusati di aver chiamato solo esperti di parte, favorevoli a Hera, ma non è stato così. Quel che abbiamo fatto è stato chiamare i massimi esperti disponibili nel settore, chiamando addirittura il presidente di un' associazione ambientalista come Amici della terra per dare un' informazione più neutra possibile". Altra questione importante che la Zadro ribadisce riguarda la questione del progetto: "ci chiedono di poterlo esaminare, ma non è possibile perché ancora non c' è, se no la decisione sarebbe già stata presa. Se fossimo andati agli incontri col progetto già pronto, avrebbe significato che la scelta era già stata fatta". Attesa dunque per le soluzioni proposte dal comitato FerraAria pulita per instaurare un dialogo che possa andare al di là dell' attuale muro contro muro ma, alla fine, a decidere saranno tutti i cittadini ferraresi: "utilizzeremo lo strumento della consultazione popolare", ribadisce ancora la Zadro, "cerchiamo di fare delle cose che possano portare tutti i cittadini a scegliere consapevolmente".

Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015

Pagina 4 di 59

20/06/2013 Periodicità: sito web


Bologna2000 Il Comune di Maranello approva il bilancio preventivo 2013 Approvato, nella seduta del consiglio comunale del 18 giugno, il bilancio di previsione 2013 e per il triennio 2013-2015 del Comune di Maranello. Hanno votato a favore i consiglieri del PD, contrari PDL, Lega Nord, Gruppo Misto, UDC, Barbolini per Maranello (assente l' IDV). "L' approvazione del bilancio preventivo avviene in un clima di forte incertezza legato alle scelte a livello nazionale, in particolare per quanto riguarda la tassazione", afferma il sindaco Lucia Bursi. "Nonostante questo siamo riusciti ad elaborare un documento di pianificazione economica che non presenta aumenti nelle tariffe per i cittadini, conferma la qualità dei servizi e riduce la spesa della macchina comunale". Tra i punti essenziali del bilancio approvato ci sono infatti il mantenimento del rigore sulla spesa dell' amministrazione, il proseguimento della riduzione dell' indebitamento del Comune e della società Maranello Patrimonio, il non aumento di aliquote e tariffe, la salvaguardia della qualità dei servizi con particolare attenzione alle famiglie e alle fasce colpite dalla crisi. "Abbiamo scelto di mantenere gli standard quantitativi e qualitativi dei servizi erogati con una forte attenzione al contenimento dei costi e all' incremento dell' efficienza", afferma l' assessore al bilancio Massimiliano Morini. "Il contenimento della spesa riguarda capitoli che non toccano i servizi indispensabili, la riorganizzazione della macchina comunale per una maggiore efficienza, il contenimento delle spese di personale, il ricorso a contributi pubblici o privati per le opere pubbliche". Tra i settori che nel 2013 vedranno maggiori impegni economici per la spesa corrente ci sono la scuola (3 milioni 400 mila euro), i servizi sociali (2 milioni 900 mila euro), i servizi produttivi (1 milione 700 mila euro) e la polizia municipale (990 mila euro). Importante anche il ruolo che potrà ricoprire l' Unione dei Comuni del Distretto Ceramico, le cui funzioni sono in fase di ampliamento, e che nei prossimi anni sempre più potrà rappresentare un elemento di sviluppo per le amministrazioni comunali. Sul fronte delle opere pubbliche, i progetti maggiori sono la riqualificazione dell' area esterna del Museo Ferrari (con rinnovati spazi pedonali, nuova sede dell' ufficio turistico IAT Terra di Motori, sistemazione dell' area verde sul retro, 1 milione di euro l' impegno di spesa di cui 600 mila dalla Comunità Europea), la fine dei lavori del Terminal Autobus in via Grizzaga, il proseguimento dell' iter per la realizzazione del nuovo Centro Sportivo (Parco dello Sport) a Gorzano, che avrà un costo stimato di oltre 6 milioni e 600 mila euro con appalto pubblico e la cessione in permuta dell' attuale area del Centro Sportivo di via Dino Ferrari per la realizzazione della nuova opera. Particolare attenzione alla qualità territoriale anche nelle varianti al PSC, con i progetti di riqualificazione - che proseguiranno nel 2013 - delle aree Piemme a Torre Oche e ex Cemar.

Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015

Pagina 5 di 59

19/06/2013 Periodicità: sito web


Bologna2000

19/06/2013 Periodicità: sito web

Trasporti: si a due risoluzioni PD su obiettivi servizio ferroviario metropolitano e miglioramenti su linea per Vignola "Il servizio ferroviario metropolitano rappresenta un fondamentale progetto di riequilibrio e di governo della mobilità pubblica dell' area metropolitana bolognese". È quanto ribadisce la risoluzione approvata a maggioranza dall' Assemblea legislativa (favorevoli Pd, Sel-verdi, Fds, Idv, M5s; contrari Pdl, Lega nord) presentato da Paola Marani, Marco Monari, Giuseppe Paruolo, Antonio Mumolo e Thomas Casadei, tutti consiglieri del Pd. Nel documento si fa riferimento al provvedimento (Dgr 1591/2012) dell' ottobre scorso con il quale la Regione detta gli indirizzi e i vincoli alla società Fer per le procedure concorsuali riguardanti l' affidamento dei servizi ferroviari di competenza regionale e si chiede che per quanto riguarda il Servizio ferroviario metropolitano sia garantita la coerenza con i contenuti dell' Accordo di programma del 2007 favorendo quindi la piena realizzazione degli obiettivi previsti riguardo a stazioni, fermate, linee passanti e frequenze concordate. Nel documento si invita inoltre l' esecutivo regionale a promuovere relazioni forti con gli enti maggiormente interessati alla realizzazione del Servizio ferroviario metropolitano sul trasporto ferroviario in area metropolitana al fine di perseguire gli obiettivi comuni senza escludere possibili miglioramenti. I consiglieri, infine, invitano la Giunta ad agire di concerto con la Provincia e il Comune di Bologna nei confronti del gruppo Fs perché il medesimo sia coerente con gli impegni assunti nel citato accordo di programma. In una seconda risoluzione (sempre a firma Marani, Monari, Paruolo, Mumolo e Casadei) approvata a larga maggioranza dall' AuIa (astenuto solo il Pdl), si impegna la Giunta regionale ad intraprendere una serie di misure per il miglioramento del servizi sulla linea ferroviaria Suburbana Bologna-Vignola, "afflitta da inaccettabili cancellazioni di corse e incomprensibili ritardi che ne sviliscono l' utilità". Nel documento si chiede di favorire una migliore integrazione dei due servizi di trasporto pubblico locale della 'Bazzanese' al fine di incentivare l' uso del treno e razionalizzare l' offerta. Tra le altre richieste, anche l' installazione di due obliteratrici "Mi muovo" in ciascuna stazione regionale (come previsto dal contratto di servizio), l' attivazione di ascensori nelle stazioni di Bazzano e Crespellano, la messa a norma delle rampe di accesso al marciapiede della fermata Casalecchio Palasport, una riduzione dei tempi di percorrenza dell' intera tratta già a partire dal prossimo orario 2013-2014. Nella risoluzione si chiede tra l' altro alla Regione di valorizzare l' obbligatorio coinvolgimento delle rappresentanze dell' utenza nel controllo e miglioramento della qualità, anche attraverso audit civici. Per illustrare le risoluzioni sono intervenuti due dei sottoscrittori, Paola Marani e Giuseppe Paruolo.

Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015

Pagina 6 di 59


pressunE

20/06/2013

CORRIERE DI BOLOGNA

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Armando Nanni

Diffusione: n.d.

Solo la metà degli iscritti ai 5 Stelle vota al referendum in rete: il 65% dice che deve andarsene

Gambaro espulsa, i no dell'E a Pizzarotti e quasi tutti i parlamentari solidali con la bolognese di PIERPAOLO VELONA

La senatrice bolognese Adele Garnbaro; espulsa dal Movimento 5 Stelle con il 65% dei voti

Mugugni nel Movimento 5 Stelle, dal sindaco di Parma Federico Pizzarotti ai parla-mentari emiliani, per il voto che ha decretato l'espulsione della senatrice Adele Gambaro che aveva criticato Grillo. ALLE PAGINE 2 E 3

Pagina 1 CORRIZER -911101,1:#01a.

,

Garìrho pkxo .I

Pagina 7 di 59 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015


press LinE

20/06/2013

CORRIERE DI BOLOGNA Direttore Responsabile: Armando Nanni

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

.«Ho volato contro, cacciare Adele avrà un h-Tatto troppo negativo» Mara Mucci (neila foto), deputata imolese del Movimento Cinque Stelle, ha votato contro l'espulsione di Adele Gambaro. «Certo dice — ho votato no perché sono contraria alle espulsioni: hanno un impatto mediatico molto negativo. E poi il confronto tra posizioni diverse è necessario, ben vengano le critiche costruttive». La Mucci precisa di non pensarla affatto come la Gambaro riguardo alle critiche a Beppe Grillo: «Non condivido neanche una delle sue parole ma non basta per espellerla». A PAGINA 3

Pagina 1 ..CORRIZER ,R1 ,1101,1:#01M.

Pagina 8 di 59 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015


press LinE

20/06/2013

CORRIERE DI BOLOGNA

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Armando Nanni

Diffusione: n.d.

Il ]‘,10-slIllento I a si)a('ealui'a

I grillini e la Gambaro espulsa, l'Emilia-Romagna non ci_ sta e

Quasi r lutti i parlamentari regionali contrari. La Mussini: «E la libertà di parola?» Pizzarotti da Parma ribveetta un «no». Bugani attacca: la senatrice ora lasci web ha deciso: dalle .17 di ieri la senatrice bolognese Adele Gambaro non fa più parte del Movimento cinque stelle. Su 19.7go volanti on line (gli aventi diritto erano 48.292) il 65,8% si è espresso per espellere la senatrice che aveva contestato Beppe Grillo (<da sua comunicazione è sbagliata, critica il Parlamento ma non è mai venuto qui»). Il 34,2% ha votato no. Introducendo il referendum sul suo blog, Grillo ha liquidato la Gambaro con una sentenza definitiva: «Aveva promesso che nel caso di disaccordo con la linea dei 5 Stelle, avrebbe dato le sue dimissioni dal Parlamento, cosa non avvenuta». Se l'esito della consultazione era abbastanza scontato, lo sono di meno le conseguenze politiche dell'ennesimo allontanamento dalle file dei pentastellati. In Emilia-Romagna, molti colleghi parlamentari hanno votato contro l'allontanamento della senatrice. Non solo: l'espulsa ha ricevuto attestati di solidarietà (visibili anche sui social network) da militanti e amministratori locali, da Parma a Rimini. E l'ennesima conferma del fatto che il movimento, in regione, è spaccato più che mai tra ribelli e fedelissimi (del comico). La deputata imolese Mara Mucci fa outing pro-Gambaro e garantisce per i colleghi: «Noi parlamentari emiliano-ro-

Le opinioni Regione IL consigliere Andrea Detro nceschi

dinía0 o

per come &a llo

andando k cose ma confinuo Affronte li primo dei non eletti in Senato

Ha. ibag1iaìo

.b0a.ka.Ì2:a.

magnoli eravamo contrari al l'espulsione e abbiamo votato contro». Si espone anche la senatrice reggiana Maria Mussini: «Credo nella libertà di parola. Non sono entrata nelle istituzioni per espellere compagni di lavoro e di fatica». Altri parlamentari nei giorni scorsi, come Elisa Bulgarelli, Michela Montevecchi e Matteo Dall'osso, si erano detti contrari all'espulsione. E così ieri, per l'ennesima volta, l'Emilia-Romagna si è confermata il territorio che Grillo fatica di più a controllare. Da Panna, il sindaco grillino Federico Pizzarolli ha rilweettato un post in cui il militante reggiano Davide Valet:iani aveva scritto: «Ho appena votato No all'espulsione di Adele. C'è tempo fino alle 17...». Da. parte di Pizzarotti (che in realtà non ha votato online) un attestato di solidarietà alla Gainbaro, mentre dallo staff del primo cittadino fanno sapere che anche diversi consiglieri comunali grillini hanno cliccato «no», per salvare la senatrice. Contrario all'espulsione pure il riminese Marco Affronte, primo dei non eletti in regione al Senato: «Se Adele desse le dimissioni dal Senato, io subentrerei — ha scritto Affronte — Ho però votato no alla sua. espulsione. Ha sbagliato tempi e modi ma di sante inquisizioni ne ho abbastanza». A Bologna si è riproposta la consueta

Pagina 2

Pagina 9 di 59 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015


press LinE

20/06/2013

CORRIERE DI BOLOGNA Direttore Responsabile: Armando Nanni spaccatura tra seguaci di Grillo ed eretici. Il capogruppo in Comune Massimo Bugani, che guida il fronte dei fedelissimi, ha invitato i ribelli a levare le tende: «Quando uno è in minoranza o l'a.ccetta e continua a lavorare oppure, se per lui è così doloroso, cerca altre strade». Secondo Bugani, Gambaro dovrebbe lasciare il Senato: «Ma non me l'aspetto», ha concluso. Serena Saetti, moglie di Nik il Nero, fedelissimo di Bugani ha scritto: «Mi hai delusa profondamente Adele». Sull'altro fronte, il responsabile dell'assemblea bolognese Andrea Cabassi: «Il metodo dell'espulsione è un'azione estrema e rappresenta una sconfitta del Movimento». Si schiera con la Gambaro anche il consigliere del Quartiere Navile Michele Onofri: «E come se in tribunale ci fosse solo la requisitoria del pubblico ministero, le ragioni della difesa non vengono prese in considerazione». Timidamente solidale il consigliere regionale Andrea Defranceschi: «Sono molto dispiaciuto per come sono andate le cose». 11 deputato del Pd Matteo RIcheta, renziano, ne approfitta per assestare una stoccata all'ex leader Pierluigi Bersani: «Grillini da asilo nido. E qualcuno con questi ci voleva fare il governo di cambiamento?». Pierpaolo Velonà

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

L a senatrice bolognese Adele Gambaro, ali indom?ini del forte calo del Movimento 5 Stelle alle Aninlirlistrative, ha criticato duramente, dai mcrofon di SlcyTg24 la microfoni strategia comunicativa di Seppe Grillo. i eader ha subito auspicata ia sua uscita dai movimento. i parlamentari hanno votatol'esoulsione, i che ieri è stata ratificata dalla rete con il 65,8% dei votanti (in totale 19790 . su 48,292 aventi dritto)

ZR , PRODUZIONE RiSERVA7A

Pagina 2

Pagina 10 di 59 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015


press unE

20/06/2013

CORRIERE DI BOLOGNA

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Armando Nanni

Diffusione: n.d.

» TiGli ex Il consigliere regionale: «Potrebbe nascere qualcosa di nuovo solo con una corposa scissione in Parlamento». La Salsi: «Andranno in frantumi»

Favia: «t: siamo a tre. Questa è la città di chi ha spirito critico» «L'espulsione di Adele Gambaro non mi sorprende, l'avevo previsto. Siamo di fronte all'ennesimo tribunale dell'inquisizione digitale. Però dopo oggi il movimento esploderà, andrà in frantumi tutto quanto». La previsione è della consigliera comunale Federica Salsi, protagonista di uno dei casi più clamorosi di espulsione da parte di Teppe Grillo, rea di aver partecipato ad una trasmissione televisiva e poi di aver tenuto il punto di fronte agli attacchi del fondatore del movimento. L'altro grande epurato eccellen.te del movimento è il consigliere regionale Giovanni Favia che ieri non le ha mandate a dire: «Sono contento di essere fuori dal mo vi-

Valenitno Tavolazzl consigliere comunale a Ferrara venne cacciato dopo aver

'

partecipato a un convegno sgradito Beppe GilUo

mento perché oggi sprofonderei dalla vergogna. A Bologna hanno cacciato un consigliere regionale, un consigliere comunale e ora un parlamentare: questa è una città. dove c'è spirito critico e intelligenza politica, non siamo tutti bu-

Giovanno Favla consigliere in Regione è stato

dopo un fuorionda andato In onda su La 7 in cui espulso

criticava la •s< gestione del Movimento

,1

raffini. Potrebbe nascere qualcosa di nuovo solo con una corposa. scissione in Parlamento ma la selezione al ribasso dei parlamentari che è stata fatta da Casaleggio e Grillo non aiuta». Fino ad oggi tutti i fuoriusciti non sono riusci-

Pagina 3

Pagina 11 di 59 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015


press unE

20/06/2013

CORRIERE DI BOLOGNA Direttore Responsabile: Armando Nanni Feder ° a Salsi La consigliera comunale a Bologna e stata fatta fuori dopo aver partecipato aila trasmissione televisiva ealíorò

ti a combinare granché, ma la fila comincia ad ingrossarsi: oltre a Gambaro, Pavia e Salsi in regione c'è il primo fuoriuscito eccellente, l'ex assessore di Ferrara Wien tino 'Favolazzi. Lui un'altra opzione politica l'ha costruita: si chia-

ma Democrazia in Movimento, ha un centinaio di iscritti e simpatizzanti in tutta Italia e in teoria. potrebbe essere la casa dei dissidenti e di chi non ne può più della coppia Grillo-Casaleggio, «Quei due hanno tanti meriti

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

osserva Tavolazzi ma al punto dove siamo arrivati potrebbero salvare il movimento solo facendo un passo indietro. Qui in Emilia ci sono persone che potrebbero tornare a dare una mano, la storia del movimento emiliana fu un'esperienza esaltante. Purtroppo adesso hanno quasi distrutto il movimento, in Parlamento i Cinque Stelle hanno una scarsissima efficacia. La colpa non è dei ragazzi che hanno mandato in Parlamento che avevano come unico requisito quello di aver partecipato ad un'elezione e di averla persa, la colpa è di chi ce li ha mandati»

O. Ro. RIPRODUZIONE PSEPWATA

Pagina 3 .11,..,rdo e., lel

Pagina 12 di 59 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015


press unE

20/06/2013

CORRIERE DI BOLOGNA Direttore Responsabile: Armando Nanni

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

La collega ímolese Ha votato contro l'espulsione: «Come gli a i e inani»

«In disaccordo con lei Ma espellere Adele indebolisce i 5 Stelle» La Mucci: «Nessuno esce vincitore» Due giorni fa, mentre il caso Gambaro accentuava nel M5S la spaccatura ormai conclamata tra «fedelissimi» e «ribelli», la deputata imolese Mara Mucci si era fatta fotografare con tanto di megafòno alla manifestazione pro-Grillo davanti alla Camera dei deputati. in tanti, guardando quegli scatti, avevano pensato che Mucci si fosse schierata con i duri e puri del movimento: quelli favorevoli all'espulsione della senatrice Adele Gambaro che aveva osato criticare il capo. D'altra parte, i cartelli davanti a Montecitorio lasciavano pochi dubbi sull'orientamento dei presenti: «Giù le mani da Grillo»; «Un grande plauso a Beppe il grande». E invece la penne Mucci non solo ha votato contro l'espulsione della Gambaro, ma rivendica la scelta. Musei, perché ha votato contro l'allontanamento della Gambaro? «Per un semplice motivo. Sono contraria alle espulsioni: hanno un impatto mediatico negativo. La gente, a vedere da.

fuori questi episodi, li valuta negativamente. invece è necessario un confronto tra posizioni diverse, ben vengano le critiche costruttive». Come mai l'altro giorno era in piazza con i fedelissimi di Grillo? «Ero lì per parlare con i cittadini del nostro lavoro di parlamentari. Tutto qui». Ma lei condivide le critiche espresse da Gambaro verso il vostro capo? «Non condivido neanche una parola delle analisi fatte da Adele. Penso però che chi non si riconosce nei principi del mo-

in Senato Mara Mucci è stata eletta a Palazzo Madama

-• -

inedla t ko: la

N. N. N

le valuta t, e I n te rno

,

Sn

,

N._

ez•' ".

,

.z;

N

vimento se ne debba andare da solo, non essere espulso». Ha parlato con la Gambaro? «No, non sono riuscita a contattarla». Le dispiace che sia andata a finire cosi? «Quando c'è un espulsione nessuno ne esce vincitore. Mai». E ora? Cosa succederà nel vostro gruppo? «Credo che il dibattito inter-no debba aumentare, e anche l'esigenza di condividere le nostre posizioni. Bisogna imparare anche dagli errori». Adesso tra gli eletti si sta diffondendo il timore di nuove espulsioni? «Non direi, io per esempio sto ammettendo molto sinceramente di aver votato contro l'espulsione». Anche gli altri suoi colleghi emiliano-romagnoli hanno votato affinché la Gambaro restasse nel movimento? «Sì, anche loro». Voi parlamentari gitani Vi lamentate del fatto che i vostri emendamenti e le vostre proposte di legge vengono bocciati in massa. Nessun rimpianto per non avere accettato un'alleanza con il Pd? «È vero, ci stanno bocciando tutto. Ma non credo proprio che dare la fiducia a Bersani ci avrebbe reso più incisivi». P, V, C RIPRODUZIONE RISE-RUOTA

Pagina 3

Pagina 13 di 59 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015


pressunE

il Resto del Carlino

BOLOGNA Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

20/06/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

,

MEGLIO ASPETTARE «Alcuni parlamentari, non bolognesi, mi hanno contattato per scusarsi lo gli ho consigliato di rimanere nel gruppo»

SMZ,L.S0 FAVA

, , ,

«Nessun dissidente può staccarsi da Grillo, non hanno carattere» di SAVERIO MIGLIARI

«QUESTA dei `faviani' è un'ossessione». Continua il duello a distanza tra Giovanni Pavia e Massimo Bugani, un tempo amici e ora divisi dalla visione opposta del Movimento 5 stelle. Favia, lei ha sentito i parlamentari grillirsi in queste settimane?

«Ne conosco molti, ma da quando sono stati eletti non li ho più sentiti per non metterli in difficoltà. Ma sono stato contattato da molti parlamentari di altre regioni che si scusavano per non avermi capito». E cosa gli ha consigliato? Di creare un gruppo autonomo?

«Al contrario: di rimanere conipatti all'interno del gruppo del Movimento 5 stelle».

«Assolutamente sì», Crede che avrebbero la forza per fare un proprio movimento?

«Penso sia impossibile, perché non hanno un pensiero politico sviluppato, non sono una classe dirigente matura. Senza Grillo il Movimento si dissolverebbe e questo è il suo fallimento». Come mai non si è ancora dimesso, come invece aveva promesso? «In realtà questa accusa del me-

diocre gendarme Bugani non sta in piedi, perché io non porterò a termine i miei anni di. mandato, ma ho sempre detto che non avrei abbandonato i lavori già avviati, che mi impegneranno per qualche mese ancora». L'attira l'idea di entrare in una forza politica di sinistra come Pd o Sei?

Perché non c'è nessuno che esce allo scoperto?

«Perché sono pochi i cuor di leone. Grillo è riuscito a portare il suo fans-club in Parlamento. Molti tacciono per opportunismo», Su questo è d'accordo con

fantapolitica. Io vorrei partecipare a un nuovo Movimento, a cui stiamo pensando io e Ingroia, che prenda le mosse dai temi fondamentali della Costituzione. Ma sia un Movimento senza partiti tradizionali».

Pagina 8 Gq..rbd ,o Psgusa daha ,6e elispiuct, r",

Pagina 14 di 59 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015


20/06/2013

il Resto del Carlino

pressunE

BOLOGNA

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

MA',`sZb

Diffusione: n.d.

$ 5';',E IL 65% DEL BLOG LA VUOLE FUORI

Gambaro espulsa dalla rete Defranceschi: «Mi dispiace» capogruppo in regione deluso dal voto degli attivisti WWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWW,

I DETTAGLI

ere Gli aventi diritto al voto, cioé tutti . i registrati al Blog di Grillo, sono 48.292 Di questi hanno votato - 19.790. R 34% soltanto in si e schierato con Lei

IL presidente dell'assemblea grillina: Voto contro l'espulsione di chi non ha dimostrato di essere . in contrasto con prmcipi del Movimento» FUORIGIOCO La senatrice Adele Gambaro con il capogruppo Morra

LA SENATRICE bolognese Adele Gambaro è stata espulsa dalla rete grillina. Ieri il 65% degli attivisti. iscritti al blog di Grillo ha decretato la fine della sua carriera da parlamentare a cinque stelle. Gli aventi diritto erano 48.292, di questi hanno votato in 19.790. Il 65,8% (pari a 13.029 voli) ha votato per l'espulsione, il restante 34,2% (pari a 6,761 voti) ha votato per il no. Ma certamente è da Bologna, dall'Emilia Romagna, che arriva il maggior sostegno alla dissidente grillina. Il primo a esternare la sua delusione è Andrea Cabassi, responsabile dell'Assemblea bolognese del Movimento 5 stelle. «Voterò contro l'espulsione di chiunque non abbia dimostrato di essere in aperto contrasto con i principii fondamentali del M55», fa sapere Cabas-

si sul suo profilo Facebook, «Se in futuro dovesse verificarsi un caso analogo con palesi trasgressioni alle regole che ci siamo dati e atti e dichiarazioni che contrastano in

sER0 Bugani cavalca il momento: «Chi sì trova in minoranza ora cerchi altre strade» modo inequivocabile con il patto assunto con gli elettori, dopo un confronto civile e approfondito rifletterò sul da farsi». MA NEL CASO di Gambaro, evidentemente, queste condizioni per Cabassi non si riscontrano. In pii], conclude, «il metodo

dell'espulsione è un'azione estrema e rappresenta, per me, comunque, una sconfitta del Movimento». Si dice «molto dispiaciuto per come stanno andando le cose» il consigliere regionale grillino Andrea Defranceschi, che continua a non volersi schierare apertamente, ma appare sempre più chiaro che anche lui, come tanti eletti bolognesi, non avrebbe voluto l'espulsione della senatrice. Proprio contro questi dissidenti che rimangono nell'ombra si schiera Massimo Bugani, capogruppo grillino di Palazzo d'Accursio: «Quando uno è in minoranza o l'accetta e continua a lavorare oppure, se per lui è così doloroso, cerca altre strade», tùori dal movimento, Saverio Migliari

Pagina 8 G,hollmo iIienheesch:

Pagina 15 di 59 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015

daho ,6e i1ph.eb,


20/06/2013

press LinE

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Ezio Mauro

.nOLGMNe

L

Diffusione: n.d.

1r—I

a senatrice eletta in Emilia-Romagna Adele Gambaro è stata cacciata dal Movimento 5 Stelle: credere, obbedire, espelle-

re.

(federico taddia) C RIPRODUZIONE RISERVATA

Pagina 1 Ronchi boccia Piazza Verdi .V.-nicconwo?Driotiv.,,,olgo,oialurooigmolmfou,"

Pagina 16 di 59 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015


20/06/2013

press LinE

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Ezio Mauro

Diffusione: n.d.

Dopo l' epurazione via web della senatrice il Movimento emiliano va in fibrillazione. Bugani: "Ora i ribelli si adeguino"

Gambaro espulsa, i grillini si spaccano LA RETE ha votato e la senatrice Adele Gamb aro è fuori dal Movimento 5 Stelle. Per l'espulsione si sono espressi 13.029 attivisti contro i6.761 che hanno difeso la p arlamentare. Ma questa espulsione, la settima in Emilia tra gli eletti a Cinque Stelle e la terza a Bologna, ha spaccato il Movimento. Per Bugani: «Chi è in minoranza si adegua o se ne va», mentre per la senatrice Mussini: «Non siamo qui per espellere compagni di lavoro». Anche Pizzarotti sembrava contrario all'espulsione. Ora Grillo chiede alla Gambaro di lasciare il Parlamento. I SERVIZI A PAGINA V

Pagina 1 Ronchi boccia Piazza Verdi 222129wo?Dr2222olgo,,oi22,2igmol,,,o,,,"

Pagina 17 di 59 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015


20/06/2013

press unE

Direttore Responsabile: Ezio Mauro

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

La bufera Gambaro spacca i grillini emiliani Un terzo del movimento e il 56% degli elettori contrari alla cacciata della senatrice ELEONORA CAPELLI ADELE Gambaro fuori dal Movimento 5 Stelle. La rete ha ratificato la decisione presa dall'assemblea di deputati e senatori e con i165,8% dei voti a favore (pari a 13.029 voti) ha dato il benservito alla senatrice che aveva criticato Grillo. L'appoggio e la solidarietà delle sue colleghe senatrici emiliane, Michela Montevecchi, Maria Mussini e Elisa Bulgarelli, e di alcuni deputati come Mara Mucci e Matteo Dell'Orco che avevano votato contro l'espulsione, ha avuto co-

munque un peso. Il 34,2% dei votanti, pari a 6.761 "grillini" iscritti al portale il 31 dicembre 2012 e con documento digitalizzato hanno detto no alla cacciata. Secondo Grillo, le affermazioni di Gambaro «sono state lesive del M5S» e sono state rilasciate «danneggiando l'immagine del M5S», con «valutazioni del tutto personali e non rispondenti al vero». Per questo il blogger sottolinea che Gambaro, al momento delle parlamentarie, aveva promesso che «nel caso di disaccordo con la linea delM5S,

avrebbe dato le sue dimissioni del Parlamento». Non si tratterebbe quindi di passare semplicemente al gruppo misto, ma proprio di lasciare lo "scranno", una scelta che non è stata fatta dagli altri espulsi bolognesi, Giovanni Favia in consiglio regionale e Federica Salsi in consiglio comunale. Anche il primo dei non eletti, Marco Affronte, che subentrerebbe al posto della senatrice, era contrario all'espulsione. «Credo che Adele abbia sbagliato tempi e modi - ha scritto sulla bachecaFacebookdi Gambaro -

ma di sante inquisizioni ne ho abbastanza. E sono, ovviamente, per la libertà d'opinione». Gambaro ieri ha incassato la solidarietà della democratica Francesca Puglisi: «Mi dispiace per quanto ha dovuto subire la senatrice Gambaro - ha "twittato" la senatrice - Orgogliosa del mio Pd». L'assessore regionale di S el, Massimo Mezzetti, ha invece citato una frase di Pol Pot («Il nostro movimento ha commesso degli errori ma non avevamo altra scelta. Naturalmente dovevamo difenderci») per sottolineare la scarsa democrazia interna del Movimento, mentre per Favia, uno dei primi espulsi dai 5 Stelle, la s enatrice bolognese non deve mollare. «Se non c'è una società terza a certificare il voto, la senatrice Gambaro è legittimata a non riconoscerne l'esito - dice l'ex grillino - quello sul web è un voto al buio». Gli altri grillini eletti in parlamento nella maggior parte dei casi hanno deciso di parlare d'altro, cioè della loro attività nelle aule di Montecitorio e Palazzo Madama. Tanto che il segretario regionale del Pd, Stefano Bonaccini, scrive: «L'ostruzionismo dei grillini alla Camera serve a distogliere attenzione all'espulsione della Gamb aro?». Ma su tutti i blog, le pagine facebook e twitter, il tema di discussione è solo l'espulsione della senatrice bolognese. Nei giorni scorsi Gambaro aveva anche sottolineato la violenza di alcuni attacchi che aveva ricevuto per via telematica. Tutto per aver osato dire, dopo le amministrative: «Stiamo pagando i toni di Beppe Grillo, la sua comunicazione sbagliata che viene dal blog, in particolare l'ultimo che ha fatto sul Parlamento. Lo invito a scrivere meno e a venire a in Parlamento, dove non è mai ve nuto, mentre noi siamo qui da tre mesi». In serata è stato diffuso un sondaggio Ipr Marketing, commissionato dal TG3, secondo cui il 56% degli elettori del Movimento 5 Stelle sono contrari all'espulsione e solo il 36% è favorevole. C RIPRODUZIONE RISERVATA

Pagina 18 di 59 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015


20/06/2013

press unE

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

Direttore Responsabile: Ezio Mauro

EPURATA Adele Gambaro, la senatrice del Movimento 5 Stelle espulsa dal gruppo parlamentare

CATERINA GIUSBERTI TERREMOTO Gambaro. L'espulsione della senatrice bolognese scatena un putiferio in Emilia Romagna. Il capogruppo Massimo Bugani, che dauna settimana chiede di epurare i ribelli anche qui, sentenzia: «Quando uno è in minoranza o lo accetta oppure è meglio che se ne vada». E plaude al «grande esercizio di democrazia» del voto online. Dall'altro lato della barricata, la senatrice Maria Mussini prima invita a votare contro la cacciata della collega, poi commenta: «Sono entrata nelle istituzioni per coinvolgere il maggior numero di cittadini consapevoli e impegnati nel cambiamento, non per espellere compagni di lavoro e di fatica». Anche il sindaco di Parma Federico Pizzarotti lancia un timido cinguettio di protesta. Anzi, "gira" il tweet di un attivista (il collaboratore della Mussini in Parlamento), che annuncia il proprio no all'espulsione. Al

"Sono entnata nere sat'md. ,;:n :seeokeveZgenb pemme e :n. zu se:,•.-tM:WanaAe" s

fianco di Bugani invece c'è l'ex consigliera diBorgoPanigale Serena Saetti, compagna del videomaker del Senato Nick il Nero, che scrive su Fe cebo ok: «Spero di poter votare perché Adele Gambaro esca dal Movimento e lasci il posto al primo dei non eletti dopo di lei». Nel frattempo a Roma, mentre gli altri 5 stelle tacciono o parlano d'altro (la regola è "parliamo del nostro lavoro e non di gossip"), la senatrice Mussini non le manda a dire: «Perme — scrive sul blog—Ade-

3.080

,

„•-

.

Zà.

Dopo l'espulsione via web nel Movimento si apre un duro confronto tra colpevolisti e innocentisti 44

Bugam: Ora i ribelli si adeguino" Mussini: "Basta con le epurazioni" BUGANI Il capogruppo Massimo Bugani plaude «all'esercizio democratico» del voto online. E spiega: «Chi è in minoranza o lo accetta oppure se ne va»

le Gamb aro e tutti coloro che continueranno a contribuire sia alla realizzazione del programma del Movimento che alla sua crescita, anche attraverso il confronto, hanno tutto il diritto di fare parte del Movimento 5 Stelle».

Nei quartieri, invece, l'indignazione sale. Il consigliere del Santo Stefano Alberto Pontini pubblica il testo della mail arrivata agli attivisti per votare online («La senatrice Gambaro ha rilasciato dichiarazioni lesive del Movimento. La sua espulsione

MUSSINI La senatrice reggiana è la più dura contro Grillo. Prima chiede alla rete di votare contro espulsione. poi scrive: «Non siamo qui per espellere compagni»

va ratificata dalla rete»), sottolineandone la parzialità. «Con una lettera di questo tipo l'italiano medio come voterà?». Sulla ste ssa lunghezzad' onda anche il responsabile dell'assemblea bolo gnes eAndrea C abassi: «L'espulsione rappresenta una

Pagina 19 di 59 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015

PIZZAROTTI I I sindaco di Parma non si esprime in prima persona, ma ritwitta il cinguettio di un attivista: »Ho votato no all'espulsione»

sconfitta del Movimento». A Castenaso, il consigliere Nunzio Diana annuncia il proprio no all'espulsione. EinRegione, ilconsigliere D efranceschi si limita a dirsi «dispia ciuto p er come stanno andando le cose». RIPRODUZIONE P PERDA


20/06/2013

press LinE

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Ezio Mauro

Diffusione: n.d.

"A Bologna materne adeguate' il Governo fa arrabbiare tutti L'OFFERTA di scuole materne a Bologna «è in crescita da anni e appare adeguata». A parlare è il sottosegretario all'Istruzione Gabriele Toccafondi, che ieri in commissione al Senato ha risposto alle interrogazioni di Pd e M5 S. Unareplica che rimbalza daRomain poche ore e gela una città soffocata dal caldo scatenando reazioni a catena. L'uscita del Governo prende in contropiede un po' tutti, anche perché qui lo Stato non arriva a coprire il 18% dei posti di scuola dell'infanzia. E infatti. «Risposta indecente», tuona D anilo Gruppi, segretario della Camera del lavoro. «Definire l'offerta adeguata è un insulto alla verità». E' di aprile scorso l'appello del sindaco, firmato da tutti i sindacati e i partiti (tranne Pdl e Lega), ad aumentare l'offerta di materna statale. «Il sottosegretario non ha visto i numeri», contesta Francesco Critelli, capogruppo Pd in Comune confidando in altri pareri governativi. Toccafondi evidenzia nella sua relazione che le sezioni statalinel bolognese sono aumentate da 344 del 2000-2001 alle attuali 515, con l'organico concesso per tre sezioni in più in città l'anno prossimo. Mentre il Comune ha chiesto 20 maestre in più e il passaggio di 39 sezioni comunali allo Stato. Insoddisfatta è Francesca Puglisi, capogruppo Pd alla commissione Istruzione del Senato, firmataria con i colleghi bolognesi dell'interrogazione per chiedere più se-

zioni statali: «Non capisco perché un Comune virtuoso sulle scuole dell'infanzia debba essere penalizzato». Intanto ieri a Roma il sindaco ha combattuto su un altro fronte, quello del precariato delle maestre. «Abbiamo ribadito la necessità di un allentamento dei vincoli sulle assunzioni», dice Merola incassando le ras-

Il sindaco e le maestre

sicurazioni del ministro Giampiero D'Alla. Il governo interverrà sul problema dei precari nella pubblica amministrazione, la promessa. Un emendamento P d ha permesso al Comune di assumere sino a luglio 2014 le insegnanti precarie, deroga che ha congelato il p as saggio delle materne comunali all'Asp. Una tregua che non placa gli animi. «Le urla non aiutano», osserva l'assessore Marilena Pillati. Ma anche ieri una delegazione Usb ha interrotto il consiglio comunale consegnando 500 firme contro.

(il. ve.) C RIPRODUZIONE RISERVATA

Pagina 7 CosìilviagOdiMagiseartivatosottolcTorri

Pagina 20 di 59 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015


press unE

rUnità Romagna Direttore Responsabile: Claudio Sardo

5 Stelle, Rete contro Gambaro Ma resta il dissenso con Grillo BOLOGNA DINO COLLAZZO holog

Pollice verso per Adele Gambaro, Sli quasi 20 mila votanti, in 13 mila hanno scelto l'espulsione mentre solo in 6761 hanno dato parere negativo difendendo la senatrice emiliana dal Movimento cinque stelle, rea di aver accusato Beppe Grillo del flop elettorale delle amministrative. Non sono valse a molto le discussioni scatenatesi sul ✓eb, tra chi chiedeva di evitare la cacciata della Garnbaro per impedire ripercussioni mediati( he che avrebbero danneggiato il movimento e chi invece chiedeva di discutere del problema sollevato dalla senatrice più che impuntarsi sulla questione fuori o dentro, La questione sì o no ha stimolato polemiche e discussioni tra i grillini dell'Emilia-Romagna che hanno espresso differenti opinioni. Per Sili ia Patini, consigliere del movimento Cingile stelle dei quartiere Savena di Bologna, decidere di cacciare la senatrice emiliana è stato un errore perché tl rischio ora è quello di dare un immagine falsata del movimento dove chi la pensa diversamente non ha più ragione di restare. «Per me Adele hi sbagliato ad andare in tv e dire che il problema è Beppe Grillo che invece è un nostro punto di forza. Da qui però a deciderne l'espulsione mi è sembrato esagerato». La Patini ha espresso voto negativo sottolineando come sia essenziale comunque discutere in assemblea anche delle questioni sollevate dalla Gambaro in modo da capire se esiste o meno un problema legato alla COnillniCaZinne, «Ho votato no

k Adele Gambaro del N1SS

20/06/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

all'espulsione perché non caccio le persone per aver espresso un'opinione, anche se ha sbagliato a dire ciò che ha detto senza prima discuterne con gli altri». Sulle polemiche scatenatesi intorno alla sua presa di posizione, come di quella dí altri consiglieri di quartiere, la Patini ha voluto troncare la discussione ,,Elo solo espresso un dubbio sul modo in cui si è deciso di agire su questa faccenda, da qui a pensare che possa non condividere gli obiettivi del movimento ce ne passa. Il problema è che nel nostro gruppo c'è chi è meno incline al confronto non sapendo accettare le critiche che possono essergli rivolte , . -Una faccenda quella della democrazia interna e della capacità di ascoltare le critiche che ha fatto e fa discutere i militanti, e che spesso spinge molti a dissentire sui metodi che vengono adottati nelle decisioni importanti, ciò che non va giù. al consigliere del quartiere Navile di Bologna, Michele Oriofri che ha preferito astenersi dalla votazione. «Non ho votato perché ritengo che la scelta di espellere la. Gambaro sia poco democratica, in quanto il voto è stato influenzato dalle diverse diChiarazioni che si sono succedute> , , Dalla sua pagina facebook il consigliere ha risposto alla lettera. inviatagli dal movimento condividendo l'opinione espressa da Alberto Pontini, iscritto al movimento cinque stelle «-Ù come se in tribunale ci fosse solo la requisitoria dei pubblico ministero. Le ragioni della difesa non vengono prese in considerazione, poi la parola passa alla rete (il giudice) completamente disinformatache VOterà. di pancia sulla base della lettera ricevuta». Più critica e stata invece Chiara Gianferari, consigliere del comune di Parma, che ha votato no all'espulsione della senatrice. La consigliera parmense ha criticato non solo la scelta di epurare la "dissidente" ma anche la poca attenzione mostrata riguardo al contenuto delle sue parole, «Adele ha posto Lin problema non da poco e la decisione di cacciarla non elimina la questione legata al fatto che bisogna far passare più il nostro lavoro che le urla che arrivano dal blog di Beppe».

5 Sulle, 11,1. .11111Callillan3 1:',17. il dissenso :72,1 Q:11c,

Pagina 21 di 59 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015


press LinE

rUnità Romagna

20/06/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Claudio Sardo

Diffusione: n.d.

L'appello: l'Unità non deve chiudere BOLOGNA Sostegno aI giornalisti, in nome del pluralismo e della libertà di stampa, ma soprattutto solidarietà con quanti si trovano in situazioni di crisi, come i cronisti de «L'Unità». A tutti, gli editori garantiscano che le testate a rischio «continueranno a vivere, L'Assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna ha approvato ieri mattina all'unanimità due risoluzioni che invitano la Giunta E rrani ad attivarsi per aiutare il compatto dell'editoria. Emilia-Romagna sono già diverse le testate che hanno chiuso i battenti: «Cronaca di Piacenza», «La Sera» di Parma e «Parma qui», «L'Info rma.zione» di Bologna, Modena e Reggio Emilia. A loro si aggiunge L'Unità, per la quale è stata. ipotizzata la chiusura delle redazioni locali di Bologna e Firenze. E primo documento, presentato dal capogruppo di Sei, Gian Guido Naldi, chiede alla Giunta di fare un «monitoraggio puntuale» sulla.

situazione del settore in Emilia-R omagna e di aprire un tavolo con gli editori, «allo scopo di definire le misure regionali più appropriate per sostenere lo sviluppo e la crescita» dell' editoria, sostenendo in particolare l'applicazione della nuova legge sull' equo compenso. La seconda risoluzione, presentata dal capogruppo Pd Marco Monari, riguarda invece L'Unità, con l'augurio che venga «rivisto il piano industriale, in accordo con le rappresentanze sindacali». Alla Regione è richiesto di partecipare alla vertenza, promuovendo «un tavolo di confronto tra le parti» perchè si arrivi ad «assicurare al quotidiano una strategia di sviluppo» e a «valorizzare le pro fes--

k",Idek.kUnU

vai per. aiutare .'eadOrga erg.S o

o

o

sionalità presenti». Monari parla di_ «tavoli di concertazione, lavoro sugli ammortizzatori sociali e opera di mediazione cori gli istituti di credito» che la Regione può promuovere, «come avviene in tutti gli altri settori, per verificare la possibilità di far proseguire le pubblicazioni o le trasmissioni». Ma il Pd si appella anche agli editori, perchè le testate in crisi «possano continuare a vivere e a garantire la stabilizzazione dei precari». Marco Lombardi, consigliere regionale del Pdi, spiega. che «ai di là della condivisione o meno delle diverse linee editoriali, ci interessa salvaguardare il pluralismo dell'informazione anche se resta da approfondire il modo in cui vengono spesi i contributi per l'editoria: da una parte si lamentano riduzioni, dall'altra ci sono direttori pagati centinaia di migliaia di eu-

ro».

Di solidarietà ai lavoratori e tutela. dell'occupazione parla anche Mauro Manfredini, capogruppo della Lega nord in Regione.

Pagina 24

Pagina 22 di 59 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015


pressunE

rUnità Romagna Direttore Responsabile: Claudio Sardo

20/06/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

Terremoto a Frignano pochi danni BOLOGNA

Una scossa di terremoto di magnitudo 3.5 è stata registrata dall'Ing,v alle 12.51, a 27,3 km di profondità, nei distretto sismico del Frign ano, Appennino modenese, con epicentro fra i comuni dì Montefiorino, Palagano, Polinago e Prignano sulla Secchia. Altre scosse sono state poi rilevate alle 12.54 (magnitudo 2), alle 13.03 (2,8) e alle 13.15 (2,4). Non sono stati segnalati danni. Ieri intanto a Roma è stata bargarre in aula alla Camera sul Decreto legge 43, che contiene i provvedimenti relativi alle zone cieli' Emilia Romagna colpite dal sisma del maggio 2012 e che scade il prossimo 25 giugno. Il blocco degli emendamenti sul testo che deve essere convertito in legge, deciso dalla maggioranza per accelerare ì tempi di approvazione, non è proprio andato giù alle opposizioni. Dopo l'approvazione al Senato, il testo è arrivato alla Camera blindato dal tacito accordo Governo-maggioranza sugli emendamenti. No secco, con il criterio dell'ammissibilità a tutte le possibili modifiche, per evitare un ulteriore passaggio al Senato. A definire «inaccettabile l'iter attraverso cui sì decide di interventi tanto importanti» è il deputato 5Stelle Vittorio Ferraresi: «Quello che avevamo temuto in commissione si è verificato in pieno- spiega Ferraresi - il testo era blindato e su 24 emendamenti (tra cui anche una nuova proposta di no-tax area per le zone colpite ndr) che abbiamo presentato, 22 sono stati giudicati inammissibili, nonostante si trattasse di misure urgenti a favore delle popolazioni terremotate». Per Ferraresi le modalità di conversione del 1)1 43 sono -<inaccettabili e qualcuno dovrà assumersi la responsabilità di aver esautorato i deputati dal loro ruolo». Oltre ai grillini, contro la procedura a testo blindato, anche Sei e Lega Nord stanno protestando a gran voce: numerosi, questa mattina, gli interventi dei deputati per rimarcare l'irritualità dell'iter . di approvazione. In serata la seduta è stata sospesa per quasi un'ora. Il tentativo è quello di trovare una mediazione.

Pagina 23 di 59 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015

Pagina 24


press LinE

20/06/2013

GAZZETTA DI PARMA Direttore Responsabile: Giuliano Molossi

PeriodicitĂ : Quotidiano Tiratura: 45.153 Diffusione: 37.669

di Parnia

Pizzarotti ritwitta il voto di un militante contrario all'espulsione Il sindaco a 5 Stelle di Parma, Federico Pizzarotti, ha ritvvittato il voto di un militante contrario all'espulsione della senatrice Gambaro dal Movimento. E il tvveet di Davide Valeriani, ingegnere informatico, attivista di Reggio Emilia, collaboratore della senatrice emiliana Maria Mussini: ÂŤHo appena votato "no" all'espulsione di Adele Gambaro...Âť.

Pagina 2 PASSesrelle kribe!leGanntrare

Pagina 24 di 59 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015


pressunE

20/06/2013

GAZZETTA DI PARMA Direttore Responsabile: Giuliano Molossi

Periodicità: Quotidiano Tiratura: 45.153 Diffusione: 37.669

DIENZ,:.NCA AGNETTI DI LIBERTA' PARMIGIANA S'APPELLA AL SINDACO

«Colpito dai vandali l'albero che commemora 111 settembre» Un atto vandalico contro l'albero commemorativo dell'il settembre. A denunciarlo è Pino Agnelli, presidente Associazione culturale «Libertà Parmigiana», che aveva fortemente voluto quella pianta. Pubblichiamo qui di seguito il suo appello al sindaco Pizzarotti. «L'11 settembre 2011, in occasione del decimo anniversario dell'attacco alle Torri Gemelle di New York, l'associazione culturale "Libertà Parmigiana" ha donato alla Città di Panna, che così ne è diventata proprietaria, l'Albero della Memoria" dedicato alle migliaia di vittime di ogni razza, nazionalità e credo religioso del 1)1ù grave attentato terroristico della storia. L'albero - una quercia americana identica alle 400 querce che circondano il memoriale di Ground Zero - è stato piantato sotto il Patrocinio di Comune e Provincia e con l'autorizzazione della Soprintendenza per i Beni architettonici e

Atto vandalico La pianta «ferita».

paesaggistici in piazzale della Pace, dove da allora la nostra Associazione tiene ogni li settembre un momento di ricordo solenne aperto a tutti i pannigialli "che non vogliono dimenticare"». «Purtroppo, in questi giorni degli ignoti vandali hanno distrutto e reso inservibile l'apposita struttura di supporto

in legno indispensabile a garantirne l'ancoraggio e quindi la crescita regolare della ancor giovane pianta. continua Pino Agnetti - Considerato il valore altamente simbolico di una donazione fatta per testimoniare la vicinanza della nostra Comunità ai familiari delle vittime di quella immane tragedia e al popolo amico e fratello degli Stati Uniti d'America, faccio diretto appello al sindaco della nostra città, Federico Pizzarotti, per chiedergli che la struttura, venga ripristinata dai servizi comunali competenti. Rendendoci altresì disponibili ad accollarci ogni eventuale e relativo onere. Nel ringraziare il sindaco dell'attenzione che vorrà riservare alla nostra istanza, sono a rinnovargli fin d'ora l'invito a partecipare alla commemorazione che la nostra Associazione terrà anche 111 settembre di quest'anno sotto l'Albero della Memoria in Piazzale della Pace».*

Pagina 9 Eleonora, dal Romagnosi alla. protesta di Istanbul

Pagina 25 di 59 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015

rhrettge . :


press LinE

20/06/2013

GAZZETTA DI PARMA

Periodicità: Quotidiano

Direttore Responsabile: Giuliano Molossi

Tiratura: 45.153 Diffusione: 37.669

NOMINA RESTA FINO AL 2016: L'AMMINISTRATORE ESECUTIVO E' STATO CONFERMATO DAL CDA DELLA FONDAZIONE

Teatro Regio: confermato Fontana Il sindaco Pizzarotti: «Garantita la stabilità, lavoriamo già alla stagione lirica del 2014» Il consiglio di amministrazione della Fondazione Teatro Regio ha confermate, Carlo Fontana, l'attuale amministratore esecutivo, fino al 2016. L'annuncio è arrivato ieri pomeriggio dal presidente della Fondazione, il sindaco Federico Pizzarotti, che ha smentito cosi le voci relative ad un possibile addio di Fontana allo scadere del contratto che io legava appunto al Regio. «Il rapporto di collaborazione con il maestro ForiLanaè stato prorogate fino al 2016, così come è stata confermata la dirigenza, in modo da. garantire stabilità al lavoro del teatro», ha annunciato il sindaco, prima di ricordare che nel cda non si è

:k \M

ìkà Fond one Teatro Regio Carlo Fontana e il Regio.

parlalo solo di poltrone e incas richi, ma anche di programmazione culturale. «Abbiamo già iniziato a parlare delle opere in vista della stagione lirica 2014», ha anticipato senza però «sbottonarsi» ulteriormente sui possibili titoli in cartellone.

Sempre a proposito del Regio, prosegue la ricerca di nuovi soci, in modo da s [Temiti l'attuale condizione che vede il Comune socio unico della Fondazione: «Stiamo cercando nuovi soci, e guardiamo anche al mondo imprenditoriale. Tutte le strade restano aperte».

Nel corso della. riunione è stata., poi esaminata la relazione trimestrale dell'esercizio 2.013 e approvato il budget e id programma artistico della Stagione 2014, che verrà presentato al pubblico nel prossimo mese di luglio. Quanto allafornituradi servizi artistici, il Cda ha inoltre debbo

rate di attivare una, procedura, di selezione, attraverso una richiesta di manifestazione di i niere.s-se. per la partecipazione in qualità di complesso corale alle attività musicali del Teatro Regio di Parma. Nella stessa ottica è stato approvato il regolamento relativo alle spese in economia..

Pagina 11 scomparsa da,2 settimane

T.. Regi. Frintana tielteggle

Pagina 26 di 59 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015


press LinE

20/06/2013

GAZZETTA DI PARMA Direttore Responsabile: Giuliano Molossi

Periodicità: Quotidiano Tiratura: 45.153 Diffusione: 37.669

ZOWN.E L'UNIONE SINDACALE DI BASE SULLA VERTENZA

«Stop ali austenty, si trovi una soluzione per i dipendenti» iliunione sindacale di base (Usb) protesta contro le politiche di austerità del Comune e auspica una soluzione a breve per la vertenza tra i dipendenti comunali e l'amministrazione. Il sindacato, che ha sexie in via IvIattei 7, ha organizzato un incontro per ribadire la posizione ufficiale dell'Usb, ovvero «quella di uno stato di unità con le Rsu (Rappresentanza sindacale unitaria) e con le sigle sindacali confederali». «Quelle portate avanti dal sindaco Pizzarotti dice Carlo Rasmi, c)oordinatore provinciale lisb - sono politiche di austerity perseguite in modo ragionieristico: così facendo si dimostra di non avere sensibilità nei confronti del mondo del lavoro».

Laura Bergamini, componente Rsu del Comune per 17Isb, aggiunge: «Crediamo che quanto stia avvenendo In Comune abbia una provenienza lontana: non é soltanto frutto delle politiche di scelta o non-scelta portate avanti da questa amministrazione, ma bisogna valutare anche il contesto sovranazionale, le direttive del-

i'Ue sui servizi pubblici, che spesso vanno nella direzione di tagli progressivi. La nostra richiesta è riconoscere ai dipendenti comunali di tutti i settori quanto gli è stato attribuito fino al 31 dicembre 2012, perché sono decadute alcune parti di contratto a seguito del Decreto Brunetta».* D. F.

Pagina 11

Pagina 27 di 59 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015


pressunE

20/06/2013

GAZZETTA DI PARMA

Periodicità: Quotidiano

Direttore Responsabile: Giuliano Molossi

COMUK:Z BUSSOLATI DELLA HOLDING: «COLPA DELLA SVALUTAZIONE DELLE AZIONI IREN»

Stt, buco di bilancio da 27 milioni Parma infrastrutture perde 14 milioni In commissione Bilancio tutti ì consuntivi delle partecipate Luca Molinari Stt e Parma Infrastrutture hanno chiuso il 2012 con una perdita di rispettivamente oltre 27 milioni e 14 milioni di euro, E' il dato principale emerso ieri alla commissioni bilancio e partecipate, durante la quale sono stati presentati tutti i bilanci consuntivi, relativi al 2012, delle società a maggioranza comunale. Presenti Gino Capelli, assessore al Bilancio, egli ain in in istratori delle partecipate. Luigi Dissoltiti, amministratore unico di Stt ha spiegato che «la perdita del 2012 deriva da Una svalutazione delle azioni Iren

k \k, M LA

MILIONE di euro e la perdi del Centro aproalimentare logistica •I‘\ I

curo E, la pero fondazione regio 2012 era d 400 curo).

(nel ,

'

MILA euro rappresenta :a sorrylna attivo dei bilancio di Ade (servizi cirintenail)

MILA (-_,11: o è la sor-fir rld LltiV)

di i r1Fr_greb . iLL' '

(22 rnila queiia df It Citv),

dí proprietà della società. Quando sono state conferite valevano 1,20 euro per azione, mentre al momento della valutazione il loro valore era di 0,72 curo. Questo ha portato a una svalutazione complessiva di oltre 27 milioni di curo». Bussolati ha quindi spiegato che «è in corso un piallo per la graduale risistemazione della situazione finanziaria di Sii» che prevede, tra l'altro, il cambio di sede: «L'attuai e sede nella zona di via Cremonese è di oltre 800 mq. Stiamo cercando uno spazio di cima. 25C' mq per ridurre sensibilmente le spese di affitto». La perdita di Parma Infrastrutture invece, è legata in parte alla riduzione del valore delle azioni Iren (-3 milioni), ma soprattutto a mancati incassi (-10-11 milioni cir ca). Una perdita significativa, ma «in linea con il piano industriale approvato», hanno spiegato i 'cap.

Tiratura: 45.153 Diffusione: 37.669

presentanti della società. Per Massimo lotti (Pd) «è imbarazzante giustificare un bilancio che perde oltre Ft milioni di curo. Bisogna ridimensionare Parma Infrastrutture». Piè positivi i conti delle altre società. La perdita del alai (centro agroalimentare e logistica) è di oltre 1 milione di curo, ma più contenuta rispetto a quella dell'anno precedente (oltre 'milioni e mezzo di curo). Chiudono invece in attivo t City (+22 mila curo), Ade - la società di servizi cimiteriali - (+870 mila curale Infomobility(+ 35mila curo), L'ultimo bilancio analizzato è stato quello della Fondazione Teatro Regio, che ha chiuso 11 2012 con urta perdita di 182 mila curo, ridotta sensibilmente rispetto al bilancio consuntivo di agosto 2012 (-400 mila curo). In presentazione dei dati è stata accompagnata da. un botta e risposta tra il sindaco Federico Pizzarotti ed. Elvio Ubaldi (Civiltà Parmigiana). «La Fondazione - ha attaccato Ubaldi - non ha lo scopo di creare qualcosa di visibile. Non esiste cultura che produca utile, ma un servizio di qualità». Fru:rilutti ha ribattuto sottorateando come «si sia prodotto un grande sforzo p ermantenere un'al ta qualità della programmazione, gestendo correttamente e in anticipo i mezzi disponibili».*

Pagina 15 Via ai piano arcti.crisk 8.500 persone senza cibo

Pagina 28 di 59 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015


pressunE

PRIMA PAGINA

20/06/2013 Periodicità: Quotidiano

Direttore Responsabile: Corrado Guerra

Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

BAGARRE IN CONSIGLIO Opposizioni sulle barricate presentano 120 modifiche. Vecchi (Pd) critica su Fb. Seduta rinviata a lunedì

Pioggia di emendamenti, salta il voto sul Bilancio II reggente Ferrari difende la manovra dagli attacchi dei sindacati alanga di emenda\i" menti al bilancio comunale di Reggio Emilia, ieri al terzo giorno di dibattito in Consiglio comunale. L'opposizione ha presentato alla delibera 120 documenti correlati di cui, al momento sono circa 90 quelli inevasi. Come se non bastasse le minoranze chiedono per ogni odg la votazione palese. Un fatto che ha avuto come conseguenza il rinvio da parte del presidente Caselli della seduta a lunedì. Amaro il commento del capogruppo del Pd Luca Vecchi che su Facebook scrive: «Nella discussione sul bilancio della citta' dall'opposizione non ci si attende necessariamente un idea complessiva di citta'. Basterebbero alcune serie proposte su cui misurarsi e confrontarsi". Invece "arrivano 120 ordini del giorno che hanno un mero obiettivo, dilatare i tempi

delle decisioni con mero fine ostruzionistico". Nel corso della giornata il vice sindaco reggente Ugo Ferrari, intervenuto in sala del Tricolore, ha voluto ribattere alle critiche rivolte da Cgil, Cisl e Uil, commentando: "Le organizzazioni sindacali che pure hanno riconosciuto positivamente come il bilancio mantenga i servizi e introduca la gradualita' dell'Irpef, hanno proposto la costituzione di un apposito fondo dedicato espressamente al sostegno di persone colpite dalla crisi.

Ribadiamo che il bilancio nel suo complesso puo' essere considerato un'azione anticrisi, e' strutturato su quel punto di vista". Infatti, aggiunge i vicesindaco l'obiettivo del documento e' uno solo: «Tenere insieme comunita' ed economia, non abbandonare nessuno, soprattutto chi vive sulla propria pelle le difficolta' dell'oggi, e continuare ad accompagnare, anche con investimenti rilevanti, la nostra citta' verso una nuova economia, che fa leva su innovazione, conoscenza e forti capacita' distintive". Il messaggio, conclude Ferrari, e' quindi quello che "non possiamo arrenderci alla crisi; senza negare le difficolta' del presente, ci poniamo il tema cruciale della citta' di oggi e di domani, e siamo in grado, assieme ai molti protagonisti della citta', di guardare avanti con fiducia».

Pagina 7 Pioggia di emendamenti, salta il voto sul Blando reggente fisf ran difende la manavradagliatmrdii del sindacai

Sinba

senzadoved nientelasse sul registro •

Pagina 29 di 59 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015


press unE

GAllETTA DI MODENA Direttore Responsabile: Enrico Grazioli

20/06/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: 14.465 Diffusione: 10.513

Decreto 43, alta tensione tra M5S e Pd Ferraresi: «Provvedimento blindato in barba ai cittadini». Ghizzoni: «Si voti o sarà un disastro»

Altissima tensione alla Camera per la conversione in legge del decreto 43, quello che prolunga lo stato d'emergenza e porta con sé la possibilità dei Comuni di pagare straordinari e assumere personale oltre che la triangolazione tra banche, Cassa Depositi e Prestiti e terremotati per il pagamento delle tasse, questa volta esteso anche a chi ha avuto danni indiretti. La seduta è stata caratterizzata dalla scelta del 1\45s di attuare, per criticare la blinda tura del decreto, una forma di ostruzionismo, presentando emenda:nen:lin serie. .:(11 decreto - ha detto Vittorio ,

Ferraresi (M5S) - era l'opportunità che i cittadini emiliani aspettavano. E noi ci siamo fatti carico di tutte le richieste che provenivano da comitati, cittadini; imprese. il messaggio che arriva da Roma è chiaro: arrangiatevi. Devo rilevare l'affossamento per inanunissibilità in conimissione Ambiente della gran parte dei nostri emendamenti e questo risulta strano vista invece l'ampia ammissibilità anche su argomenti non pertinenti al Senato, in seconda istanza per la gestione scorretta dell'iter di questo decreto così delicato, che ha visto la permanenza per

più di un mese al Senato, per poi arrivare alla Camera, che in una settimana doveva analizzarlo e approvarlo, senza alcuna possibilità d'intervento visti i termini stringenti. Gli stessi membri della maggioranza hanno afferma-. to di essere d'ac:cordo con alcuni nostri emendamenti, ma hanno detto di non poterli accettare per questioni temporali. È gravissimo, in questo modo si depaup era la Camera». L'ostruzionismo ha trovato le critiche dei deputati del Pd, con In testa Manuela Ghizzoni. (dr: questo momento sto tremando - ha detto a sera tarda - sembra

quasi che non si voglia approvare un decreto fondamentale. Se non arriveremo alla conversione gli imprenditori dovranno pagare le tasse che avrebbero dovitto saldare martedì. Lo trovo irresponsabile in un momento in cui serve quella responsabilità che con i 5 Stelle era stata trovata nel voto al Senato». Nello scontro si inserisce anche la diatriba sull'Imit con Dell'Orco che aveva chiesto di estenderla a lutti gli edifici inagibili, lasciando intendere che il provvedimento riguardava anche Ficcata la replica Pd: «L'Imu sulle case inagibili è sospesa fino a tutto il 2014. P inufile che il 1\45S provi a cavalcare in maniera demagogica il tema. Non è vero che i terremotati dovranno pagare il 50% dell'imu sulle case danneggiate».

•<•

Vittorio Ferraresi durante il suo intervento alla Camera

Pagina 3 '>'pie d epl: inido,1:1, otte formta •

Pagina 30 di 59 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015

,

per im nuova, rniinro


pressunE

GAllETTA DI MODENA

20/06/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: 14.465

Direttore Responsabile: Enrico Grazioli

Diffusione: 10.513

alla "base": sogno Pd senza divisioni

F:pif,

Botta e risposta con il segretario nazionale alla festa c i partito del parco Ferrari «L'esperienza del dopo-terremoto qui è un modello. A L'Aquila è stata indegna»

\‘' Guglielmo Epita ni,

Ferrari ha chiuso la sua giornata mo enese

di Marcello Radighieri Guglielmo Epifani si confronta con la base. O meglio, con una "selezione" della base. Il confronto con gli elettori, che doveva concludere il martedì modenese del neo-segretario Pd, si riduce infatti ad un botta e risposta con un gruppo ristretto di rappresentanti, per lo più segretari di sezioni sparse Sul territorio provinciale. Così, quella che dal titolo si preannunciava come un'assemblea infuocata, si risolve in un dibattito piuttosto pacato, asciutto, con solo qualche sporadica interruzione da parte del pubblico sulle tematiche più "delicate". Si parte dai terremoto, dalle problematiche legate alla ricostruzione, dalla necessità di far arrivare i soldi. Epifani si dimostra comprensivo, traccia una distinzione netta tra l'esperienza de L'Aquila considerata "indegna" di un Paese civile e quella emiliana. Un modello, quest'ultimo, che «deve essere testimonianza di come l'Italia non lascia da soli i concittadini, sostenendoli nei momenti di difficoltà». Poi arriva la domanda probabilmente più attesa, quella capace di scaldare gli animi. P sugli uld.rrii del. Pd, sul suo litigio con la base, sulle fratture e sugli errori. Epifani non si scompone; avvia una lunga risposta che parte dalla mancata vittoria di febbraio e passa per

Il pubblico sotto la tensostruttura la esta del parco Ferrar'

CONTESTATO SUGLI ERRORI

NUOVA LEGGE ELETTORALE

, Dal pubblico due lo interrompono mentre parla delle cose sbagliate: uno accusa Pierluigi Bersani, l'altro attaccai 101 traditori

Questa toglie il potere ai cittadini il congresso dal basso: basta con un gruppo romano totalmente chiuso su se stesso

le correnti e per gli errori commessi durante l'elezione del Presidente della Repubblica. li pubblico rumoreggia, in due interrompono il discorso del segretario, colpevole di non essere abbastanza preciso nell' additare. Se il primo p untualizza che «tutto ciò ha un nome e cognome, Pierluigi Bersani, pecche è lui a non aver azzeccato una nota», la seconda Inveisce contro i 101 «traditori», E la stessa platea a metterli a tacere, chiedendo silenzio e rispetto. Ormai però il dado è tratto, e Epifani deve puntare i piedi, fissando alcuni paletti: «Dobbiamo tornare ad essere una comunità guidata da principi di trasparenza e lealtà; per questo è necessario un congresso». Un colpo al cerchio e uno alla botte. «Io sogno un partito che non sia preda delle dtvisioni interne leggi "voltafaccia a Prodi" ma che, al tempo stesso, sia in grado di votare compatto le decisioni prese a mag-

gioranza•. Un rimprovero nemmeno troppo velato a quanti hanno boicottato la candidatura di Marini. Ma i terni toccati nel dibattito sono molti. Dalla questione giovanile, definita «prioritaHa», all'agonia del tessuto artigianale italiano. Passando peril sostegno al governo Letta, onnipresente crisi e le riforme istiruzionali. Berlusconi, suo malgrado, fa da collante. Il nome dell'ex premier è una costante nel corso della serata: ora chiamato in causa in merito alle sue responsabilità politiche per l'operato quinquennio, ora citato sulla base delle continue "minacce" pidielline alla tenuta dell'Esecutivo. Il Cavaliere, avverte Epifani, «non può continuare a fare il furbo. In legislatura potrebbe reggere anche ad un eventuale fine dell'esperienza Letta». Sulle voci di un possibile accorda con i grillini dissidenti neanche una parola. Ma il messaggio è chiaro: :<Basta

coni diktat, potremmo cercare .enumeri altrove». A tornare alle urne con questa legge elettorale, infatti, il neo-segretario non pensa nemnieno: «Toglie il potere di voto al cittadini». L'intero incontro è poi saturo dell'euforia post-amministrative. Già Stefano Bonacini, segretario regionale del partito, aveva in apertura esaltato il risultato elettorale. Una linea. che viene ripresa anche dallo stesso Enifani: «Non voglio minimizzare o negare i problemi che permeano il partito — spiega il segretario — ma non possiamo non notare che abbiamo vinto da Trieste a Catania». Un peso politico che, però, sembra quasi spaventare il segretario. «Da soli non possiamo reggere l'intero edificio istituzionale, se vinciamo dappertutto la democrazia è più n:agile, Abbiamo bisogno di un opposizione capace, europeista e moderata, che non ceda a personalismi e poptdismi, E necessario, insomma che il centrodestra inizi a fare i conti con il dopo-Berlusconi». Nonostante il successo elettorale, è però chiaro che il Pd ha ancora numerosi nodi da risolvere. Epifani auspica per questo un «congresso che parta dal basso, perché le nostre radici sono sul territorio. Non è possibile pensare ad un partito con un gruppo romano totalmente chiuso su se stesso e impermeabile alle richieste della base».

Pagina 31 di 59 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015

Pagina 18 iTtpitied sogoo ew Pd senza divisiepoi


press unE

i

20/06/2013

Resto del Carlino

MODENA

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

Ost onismo dei

Diffusione: n.d.

il decreto si arena

Pioggia di emendamenti in aula. Critiche dal Pd: «Immorale speculare su questo testo» •X

di SILVIA SARACINO IL DECRETO emergenze, che comprende misure fondamentali per i teiTemotati emiliani, è diventato l'ultimo baluardo della democrazia da difendere per i deputati grillini che ieri hanno fatto ostruzionismo all'approvazione alla Camera. «I decreti legge arrivano blindati, gli emendamenti non passano né in commissione né in aula, così il confronto e il dibattito sono sviliti» ha scritto sulla sua pagina facebook la deputata di M5S Giulia Grillo. Così, in nome di una democrazia che hanno deciso di far valere su un decreto che scade martedì prossimo, i grillini hanno ripresentato durante ciascun intervento gli oltre sessanta emendamenti bocciati in commissione per «contestarne e ritardarne il più possibile l'approvazione». Mentre. alla Camera si taceva melma su ogni articolo del decreto, i senatori del Pd intervenivano a favore dei colleghi deputati. «E' davvero immorale che i deputati gTdlin i abbiano deciso di speculare per loro mere ragioni di bottega proprio su questo testo che scade tra poco e dal quale dipende il futuro di centinaia di migliaia di cittadini e imprese — scrivono Stefano Vaccari, Claudio Broglia, Stefhnia Pezzopane e Massimo Calco — si tratta di un provvedimento che risponde alle esigenze prodotte da decine di situazioni di emergenza nel Paese. Se decade il decreto le imprese dell'Emilia si fermano e la ricostruzione rosi terremoto in Abruzzo rimane lettera morta». Ma i grillini vanno avanti per la loro strada, «per la prima volta stiamo facendo ostruzionismo con interventi fiume, stiamo coni-

•X•

•X•

•X•

IL CASO N; N

"zt

de reti legge arrivano blindati, gli emendamenti non passano né in issione ne in aula, o confronto e il così dibattito sono sviai» ha scritto Giulia Grillo ,

,

"

Vaccari, Broglia, Cele° e

Se decade il decreto le ditte dell'Emilia si fermano. Provvedimento essenziale

Pezzopane: «Si tratta di un provvedimento che risponde alle esigenze prodotte da decine di situazioni di emergenza nel Paese».

Stefano Vaccari, senatore modenese de t Pd

battendo per la democrazia perché il popolo e cittadini abbiano veramente una voce» spiega Giulia Grillo. In verità i grillini non sono gli unici a contestare il decreto, anche la Lega Nord si mette di traverso. «Questo provvedimento è un gran pasticcio — dichiara Paolo Grimoldi capogruppo in commissione ambiente per il Carroccio a Montecitorio — unisce in unico decreto argomenti di natura diversissima quali i rifiuti di Napoli e la ricostruzione post terremoto in Abruzzo. Useremo tutti gli strumenti che il regolamento ci consente per bloccarlo». La discussione in aula è stata sospesa in serata, si prosegue questa mattina ma i tempi sono strettissimi.

Pagina 32 di 59 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015


press LinE

20/06/2013

PRIMA PAGINA

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Corrado Guerra

Diffusione: n.d.

RETRUCEC Il dibattito sulla piattaforma programmatica viene alimentato a corrente alternata

«Prima il programma poi le candidature» La strategia ex Ds per fermare la Maletti erto, nel secolo scorso per i grandi partiti di massa funzionava così. Prima si definiva il programma, poi si decideva il nome del candidato. Uno schema che oggi a Modena gli ex Ds (col segretario cittadino Sirotti in testa) vorrebbero applicare anche per le prossime amministrative. Eppure il dibattito sul programma che si è accesso nell'ultima segreteria provinciale, e che vede il segretario in pectore Francesco Ori al lavoro per definirne uno valido per tutti, appare strumentale. O almeno questo è il giudizio che danno gli ex Margherita fedeli a Francesca Maletti, rea per i bonacciniani di aver presentato anzitempo la sua candidatura alle primarie.

mi).

6i AU Stefano Bonaccini e Francesca Maletti

didarono ufficialmente (o sando per Richetti, Vaccari, quasi) alla segreteria provin- Ghizzoni, Bastico, Adani e ciale nessuGuerra) nesQuando Marino no ebbe da osuno chiese biettare al- e Ori scesero in campo loro di delicunché, anneare il proche se i due per la segreteria il gramma in assessori programma non venne vista dell'importarono in pegno a RoI precedenti dote essen- richiesto. E neppure ai ma. Bastava Effettivamente a ben vede- zialmente so- candidati al parlamento la faccia. re questa esigenza di parlare lamente il loEppure per prima di programmi e poi di ro nome. i candidati nomi nel partito DemocratiE quando i candidati alle alle primarie per la poltrona co viene sollevata a corrente primarie per il parlamento di sindaco si è rispolverata la alternata. Quando Francesco scesero in campo (da Davide vecchia regola del «prima» (il Ori e Antonino Marino si can- Baruffi a Giuditta Pini, pas- programma) e del dopo (i no-

L'accusa Date queste premesse l'accusa che i sostenitori della Maletti muovono agli ex Ds è semplice. I bonacciniani (partendo da Ori e Sirotti) userebbero la 'scusa' del dibattito sul programma sostanzialmente per fermare la Maletti. Infatti se sta al partito (per la precisione a Francesco Ori) definire lo scheletro del programma valido per tutti i candidati, allora l'assessore al welfare è costretta ad aspettare i tempi imposti dal Pd. Alla Maletti insomma verrebbe impedito di presentare in modo autonomo le proprie proposte e quindi di giocare d'anticipo su Bonaccini, costretto a ritardare la candidatura per le note vicende legate a Chioscopoli. E' questo tentativo di mettere le braghe ai candidati (in particolare a un candidato) che il mondo cattolico contesta. Una protesta per ora latente, ma che la torrida estate che inizia domani potrebbe far esplodere. (g.leo.)

Pagina 10

Olima a pmgramma poi ia =Mature. , LastregixDpfmaMeti

Pagina 33 di 59 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015


PRIMA PAGINA

press LinE

20/06/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Corrado Guerra

Diffusione: n.d.

POST TERREMO O La risposta dei parlamentari Pd alla risoluzione del movimento 5 stelle

d'Imu sulle case è già sospesa»

Imu sulle case rese inagibili dal terremoto dell'Emilia è sospesa fino a tutto il 2014. E' inutile che il M5S provi a cavalcare in maniera demagogica questo tema. Non è vero che i terremotati dovranno pagare comunque il 50% dell'Imu sulle case gravemente danneggiate: questo problema era già stato affrontato dal dl 74/2012 e non rientra più nell'ambito della disciplina generale della fiscalità sulla casa»: i deputati modenesi del Pd Davide Baruffi, Carlo Galli, Manuela Ghizzoni, Edoardo Patriarca e Giuditta Pini bollano come «pretestuosa» e «inutilmente allarmistica» l'ultima polemica sollevata dal Movimento 5 Stelle.

E Vaccari attacca: «L'ostruzionismo alla Camera è inaccettabile ► ro in quanto inagibili totalmente o parzialmente». Quanto alla rimodulazione complessiva dell'Imu, «quella dovrà essere affrontata nell'apposito provvedimento che il Governo ha già annunciato che adotterà a breve. Questa è la realtà dei fatti. Basta con letture pretestuose, allarmistiche e demagogiche».

Lavori alla Camera

L'intervento «Il solito modo di procedere, urlare per creare allarmismi che si rivelano non sono inutili, ma pure infondati. Ancora una volta i parlamentari del M5S hanno lanciato l'ennesima denuncia che, per colpire il Pd, ha finito invece per contribuire a far crescere nuove preoccupazioni tra chi ha già dovuto subire i colpi del terre-

r.ISTRUZiONE Una casa abbattuta a Concordia ,

moto. Lo ribadiamo: non è assolutamente vero che chi ha la casa resa inagibile dal sisma del 2012 debba pagare il 50% dell'Imu. La questione è già stata affrontata dall'art. 8

comma 3 del dl 74/2012 dove si dice chiaramente che il pagamento dell'Imu è sospeso fino alla fine del 2014 per "i fabbricati distrutti od oggetto di ordinanze sindacali di soombe-

Nel frattempo, il senatore Vaccari è duro contro i grillini, nei lavori di ieri alla Camera. «La decisione del gruppo Movimento 5 Stelle alla Camera di fare ostruzionismo sul decreto emergenze è da irresponsabili - attacca Vaccari Si tratta infatti di un provvedimento che risponde alle esigenze prodotte da decine di situazioni di emergenza nel Paese, a cominciare da quelle delle popolazioni di Abruzzo ed E-

milia colpite dal terremoto. Ed

è davvero immorale che i deputati grillini abbiano deciso di speculare, per loro mere ragioni bottega, proprio su questo testo, che scade tra 7 giorni e dal quale dipende il futuro di centinaia di migliaia di cittadini e di imprese. Al decreto emergenze ha lavorato il Senato per 4 settimane per migliorare il testo. Se decade il decreto, le imprese dell'Emilia si fermano e la ricostruzione post terremoto in Abruzzo rimane lettera morta. Si dovrà ricominciare tutto daccapo, anche per affrontare la tragedia che ha colpito Genova. Alla faccia dell'efficienza della politica e della vicinanza ai problemi dei cittadini, che in teoria sarebbero la mission di M5S. E tutto questo, anche in barba al lavoro di mediazione che sta tentando il relatore, Bratti, solo per oscurare i problemi di un movimento alle prese con il dissenso interno».

Pagina 13 al:Imu sulle case è già sospesa.

Pagina 34 di 59 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012 - 2015


20/06/2013

en.a •

press LITE

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Rossano Bellelli

Diffusione: n.d.

Pioggia di critiche al consigliere Giulia Morini

Sulle aree F la giunta tira dritto: «Ma sono tutti atti illegittimi » Il grido delle opposizioni in commissione contro il partitone

Oppgtsì.zikgú tutte mdte e9ntr9 gìt utn. tùvuh . ì g'àpp-eseútustí Pd:,I:ledenù Sàute AR&deúte, Fdí, Et:e e LegtA5tà, Ude

«Mi sono alzata e me ne sono andata perché non riuscivo più a sentire certi ragionamenti». Ha alzato i tacchi anche ieri Eugenia Rossi, consigliere di Etica e Legalità, dalla commissione dedicata alla «perequazione delle zone F». Un tema che scalda gli animi nell'ultima settimana le opposizioni sono salite due volte sull'Aventino - e crea mal di pancia anche dentro il partitone. Il centrodestra, più gli altri gruppi di minoranza, chiedono di rispettare la mozione Morini - dal nome del consigliere Giulia Morini - che recita: prima di approvare la programmazione nelle zone F si deve fare un percorso partecipativo e devono essere sottoposte quindi a revisione. Un

emendamento salva-maggioranza - fu approvato durante la discussione sulle linee guida del Psc - che le opposizioni chiedono sia rispettato alla lettera. Come ha ribadito ieri Andrea Galli del Pdl: «L'amministrazione ha cambiato le carte in tavola in più occasioni, si da adito a pensare che dietro ci siano dei ragionamenti poco chiari». E sulle aree F: «Si vuole urbanizzare una parte della città già densamente abitata, in questo modo mancheranno strade e zone comuni». Poi l'attacco a Giulia Morini, ieri non era presente ai lavori, «Vuole fare bella figura con il suo elettorato, ha lanciato il sasso e poi si nasconde. Alla fine vuole solo difendere questa amministrazio-

ne». Pesante anche la Rossi «sulla doppiezza di questo partito che prima decide una cosa e poi ne fa un'altra». Ha incalzato il presidente della commissione Maurizio Dori anche il rappresentante dell'Udc Giancarlo Pellacani che ha ribadito che queste delibere non possono neanche passare in commissione in quanto non legittime. «Per di più gli atti non sono passati neanche in circoscrizione, come ha ammesso l'assessore Gabriele Giacobazzi, - sottolinea Eugenia Rossi- e questa è un altra azione illegittima». Critico pure Adolfo Morandi (Pdl): «Il nuovo assessore sembra dialogante, ma poi non cambia niente». ■ Gian Basilio Nieddu

Pagina 7 Sulle aree F la giunta tira dritto: «Ma sono tutti atti illegittimi »

o splendore

Pagina 35 di 59 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015


press unE

20/06/2013

il Resto del Carlino

FERRARA

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

Diffusione: n.d.

LA OU,''s=.A ANCHE IL 'GRILLINO' ESTENSE NELL'OSTRUZIONISMO

Ferraresi (Movimento 5Stelle) alla Camera: «Un provvedimento che beffai terremotati»

DEPUTATO ll parlamentare del Movimento 5Stelle Vittorio Ferraresi intervenuto ieri alla Camera

«COLLEGHI DEL PD, non dite bugie! ». Vittorio Ferraresi, deputato del Movimento 5Stelle, agita uno degli emendamenti presentati al contestato decreto legge che ha spinto i 'grillini' ad attuare l'ostruzionismo in Parlamento, «Ci opponiamo a questo iter vergognoso di gestione del decreto rimasto per più di un mese al Senato, alle inammissibilità generalizzate sui nostri emendamenti a favore dei terremotati — afferma Ferratesi —, ed alle bugie che stan-

no circolando sul fatto che vorremmo non far passare i provvedimenti a favore delle zone terremotate. Questo decreto è di fatto una porcheria (c'è dentro di tutto), purtroppo non vogliono recepire le indicazioni ricevute da imprese e comitati a sostegto delle popolazioni terremotate contenute nei nostri emendamenti». In merito alla beffa dei risarcimenti tassati per le imprese assicurate, dal governo arriva l'ipotesi di un provvedimento interpretativo per rimediare alla 'gaffe' del decreto.

Or e 71171 ,12, e 'uned. ritme i eulobeg ie cene-,

Pagina 36 di 59 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015


press unE

20/06/2013

il Resto del Carlino

FERRARA

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

CEOTERMA SLITTA L'ACCORDO. I RESIDENTI: «CI RIVEDIAMO A SE I EMBRE»

11 sindaco: «Vi pago gli esperti» Ieri l'incontro in Comune con il comitato di Malborghetto NON accenna a fermarsi il braccio di ferro tra l'Amministrazione comunale e il comitato FerrAria e Salute di Malborghetlo sul tema del nuovo Polo geotermico di Hera. Ieri nel tardo pomeriggio l'incontro a porte chiuse tra le due parti. L'invito è partito dalla segreteria da sindaco e da quella dell'assessore all'Ambiente, Rossella Zadro. Scatta a sorpresa la nuova proposta del sindaco: «Se avete dei tecnici che vengono da fuori le spese ve le pago io». Gli accordi tra il Comune e i residenti di via Conchetta prevedevano una serie di incontri informativi e di dialogo che sono stati realizzali alla Sala Estense. Il comitato è rimasto sempre fuori. «Dal 4 aprile fino ad oggi — ha chiarito Tagliani — non ho fatto Menti:Euro che rispettare gli accordi presi alla riunione dei cinquecento a Malborghetto. Io non ho più risposte. Ora tocca ai cittadini». Poi ribadisce al comitato: «Portate

tutti i tecnici che volete. Pago io». Il sindaco è disposto a sovvenzionare i costi di un esperto scelto dal comitato. Su questo i residenti di Malborghetto hanno carta bianca da molto tempo, ma non sono riusciti ancora a proporre un nome.

TAVOLA ROTONDA incontri riservati tra i tecnici di Fiera e residenti di via Conchetta: questa una delle idee di Tagliani

Il comitato è interessato a rimandare il più possibile qualsiasi decisione: «Fermiamo tutto hanno detto i responsabili — e ci vediamo a settembre». Difficile capirne le cause e fioccano le ipotesi. La versione ufficiale è la seguente: «Abbiamo un tecnico, ma è libero solo dopo le vacanze. Useremo l'estate per fare infor-

mazione, così i cittadini saranno più pronti». «Vogliamo tornare a fair una riunione — continuano i responsabili di FeirAria — magari ancora nella chiesa di Malborghetto», Su questo punto, vale a dire sul fatto di tornare a Malborghetto incontrare la gente nuovamente, il sindaco è parso piuttosto contrariato. L'idea che Tagliani ha in mente è precisa: «Questa è una situazione ghiotta — ha detto durante l'incontro — ad alcuni politici allo scopo di utilizzare la geotermia per fare campagna elettorale». Ora la nuova scadenza è fissata tra dieci giorni. Il tempo necessario perché il comitato nomini le sue figure professionali di riferimento. Dal sindaco è venuta anche la proposta di istituire un tavolo ristretto tra Ferrailria e i tecnici di Hera. Tutto rimane in forse. I referenti di via Conchetta non intendono sbilanciarsi prima di essersi confrontati con gli altri residenti. Daniele Modica

i ••

Pagina 37 di 59 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015

,


press unE

il Resto del Carlino

FERRARA

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

BONDENO M5S STASERA IL < MEETIP STASERA alle 21, a Spazio 29, prima riunione ufficiale del Meetup di Bondeno in MoVirnento'. Tra i temi l'organizzazione dei prossimi banchetti del movimento 5 stelle.

Pagina 38 di 59 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015

20/06/2013 PeriodicitĂ : Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.


press LinE

la Nuova Ferrara Direttore Responsabile: Stefano Scansani

20/06/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: 13.462 Diffusione: 9.640

IL DEPUTATO FERRARESI: LETTA GARANTISCA LE MODIFICHE

Decreto sisma, M5S contro il premier

Vittorio Ferraresi

La sorte del decreto terremoto, da convertire senza modifiche pena la decadenza, era stata annunciata da giorni dal relatore Sandro Brani, ma la bocciatura ieri alla Camera di tutti i loro emendamenti ha fatto infuriare M5S. In prima linea Vittorio Ferraresi, il deputato estense che li ha presentati come primo firmatario: «Il premier Eritico Letta, che si è fatto

bello con una passerella in Emilia, si faccia carico, con un nuovo decreto, delle nostre proposte sulle aree colpite da terremoto». MliS ha annunciato ostruzionismo al decreto, «discutendo emendamento per emendamento». Anche Unindustria, tra gli altri, si era scagliata contro l'assenza della detassazione dei risarcimenti assicurativi.

Pagina 17 m-Areno fino h?. foodo

Pagina 39 di 59 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015


press LinE

la Nuova Ferrara

Direttore Responsabile: Stefano Scansani

20/06/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: 13.462 Diffusione: 9.640

Bondeno MoVimento Incontro allo Spazio 29 3ONDENO

Stasera ritorna di scena "Bondeno in MoVimento". li movimento di simpatizzanti grilliIn, con un incontro in programma alle 2045 a Spazio 29, situato nella centrale via Vittorio Veneto. «Alla riunione - precisano gli organizzatori - si farà il punto della situazione di Bonde-

no, parlando della situazione dei terremotati, della centrale a hiogas e di altre emergenze che riguardano il territorio maniche° sia nel comune capoluogo che nelle varie frazioni di cui si compone il comune (va ricordato che il territorio comunale è uno dei pi[i vasti dell'intera provincia ndr.). Ovviamente la riunione è aperta a tutti». Oni.pe.)

Pagina 19 .c••

;Atea' Fes1 spre i halt,enti net seguo dell'agri...0ml

Pagina 40 di 59 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015


20/06/2013

orriere

di Ravenna Faenza-Lupo e Imola

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore responsabile: Pietro Caricato

Diffusione: n.d.

pressunE

La Lega Nord chiede le dimissioni interrogazione dei grillini, mentre Giovanardi (Pdl) invoca l'intervento di Letta RAVENNA. La rabbia dei vertici del Pd e in primo luogo di Bersani, la richiesta di dimissioni della Lega Nord, le critiche di Giovanardi e, come se non bastasse, anche l'ironia della rete che non gli perdona le origini tedesche e

In Parlamento un'ondata di richieste di chiarimento sulla casa del ministro

i presunti vizi da italiano medio. Per Sefi Idem è il giorno più lungo, quello in cui la polemica sulla sua abitazione di Santerno assume ormai definitivamente i connotati dell'affaire nazionale.

«La Idem deve dimettersi: non riescono a far fronte aquello che è accaduto è gra- gli enormi carichi fiscali». vissimo - spiegano i capi- Il senatore Pdl Carlo Giovagruppo del Carroccio Mas- nardi invoca invece un insimo Bitonci e Giancarlo tervento del presidente del Giorgetti - . Consiglio, EAl di là dei nrico Letta, possibili rial quale chiesvolti giudi- Pagani (Pd): «Sefi de «quali iniziari, è inac- spieghi al più presto ziative intencettabile sco- come stanno le cose» da assumere prire che su perchè il miun ministro nistro dello della Repubblica gravino Sport regolarizzi la sua poaccuse di furberie per aggi- sizione anche per l'abitaziorare il pagamento di impo- ne trasformata in palestra». ste mentre ci sono famiglie e In mattinata invece il caso imprese in difficoltà perchè aveva generato una interro-

gazione parlamentare del capogruppo al Senato Nicola Morra: «La Idem deve spiegare in Aula le motivazioni di quello che, ci auguriamo, sia solo uno spiacevole equivoco. Ma qualora fosse verificato il comportamento non perfettamente idoneo e corrispondente all'importantissimo ruolo di ministro della Repubblica si chiede Morra - quale sarà il suo comportamento?». Ha affidato invece a Facebook il proprio commento il segretario provinciale del Pd di Ravenna Alberto Pagani: «Non ho molto da dire perchè non ho visto alcun documento, e non dispongo delle informazioni necessarie per esprimere alcun parere. Credo che solo Sefi Idem possa spiegare come stanno le cose, e che debba farlo al più presto».

, • •:.."

.^.35,

Pagina 3 Scoppia il caso dellapalestra "fantasma"

La Lega Nord chiede le dimissioni

Pagina 41 di 59 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015


pressunE

9> A_A •

20/06/2013

orriere

di Ravenna Faenza-Lupo e Imola

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore responsabile: Pietro Caricato

Diffusione: n.d.

I ,n r PO ULIVA.

" Aq

sopralluogo del Comune a Santerno si è chiuso con la scoperta di diverse irregolarità, l'ex campionessa disposta a sanare la sua posizione

Scoppia il caso della palestra "fantasma" E' dentro una casa censita come abitazione, Vandini (M5s): «Indaghi la Finanza» di CARMELO DOMINI RAVENNA. L'Ici sulla seconda casa non 1' ha pagata dal 2008 al 2011, sull'Imu ha invece saldato il proprio debito solo tre giorni dopo l'uscita dei primi articoli sul caso, ma ora gli imbarazzi e i guai peggiori per il ministro Josefa Idem potrebbero arrivare dalla palestra "fantasma" scoperta al piano terra di uno stabile interamente «censito come semplice abitazione».

E' questo il dato principale che emerge dall' "accertamento di illecito" eseguito lo scorso 11 giugno dai due geometri del Comune inviati dal sindaco Matteucci a Santerno a far luce sull'imbarazzante caso Idem. Un caso che ora rischia di travolgere seriamente non solo l'immagine dell'ex campionessa, ma anche la sua carriera politica. Ma per capire meglio l'intera vicenda bisogna leggere con attenzione proprio il verbale redatto dai due funzionari comunali. Stando al loro rapporto nell'edificio di via Carraie Bezzi (quello dove la Idem ufficialmente risiedeva) i funzionari trovano una vera e propria palestra al piano terra, nulla di strano se non fosse che si tratta di uno stabile che è però ancora «interamente censito come abitazione». Costruito, insomma, in assenza della cosiddetta S.c.i.a., acronimo di Segnalazione certificata di inizio attività.

Eppure, nonostante quella palestra per il Comune e per il catasto formalmente non esiste, all'interno ci opera da tempo una Asd (associazione sportiva dilettantistica). Alla voce Affittuario/ gestore palestra si legge: "Asd Sicul Motori Sports di Maurizio Patanè". Cosa in realtà non inusuale visto che le palestre gestite dalle Asd godono di un regime fiscale agevolato. Dal punto di vista amministrativo l'accertamento si chiude con una multa da circa 300 euro e la disponibilità da parte dei proprietari «di presentare un'istanza di sanatoria», particolare messo nero su bianco nell'ultima riga del verbale. Insomma dopo il ravvedimento operoso relativo all'Imu sulla casa di via Carraia Bezzi per la I-

dem e il coniuge si profila ora una sorta di condono per la palestra fatta in casa. Tutto finito? Non proprio. Perchè a questo punto il dubbio, inevitabile, che aleggia sulla vicenda è di ben altra portata, seppur non più di competenza comunale. Se quella palestra non esiste per il catasto e per

Palestra in gestione a una Associazione dilettantisca sportiva Ravenna Entrate esiste almeno per il Fisco? A rompere gli indugi e a chiederlo esplicitamente è il consigliere del Movimento Cinque Stelle, Pietro Vandini, con una nota in cui si invoca l'intervento della Guardia di Finanza per «chiarire la posizione fiscale e l'eventuale rapporto che intercorre tra la società dilettantistica che gestisce la palestra e il ministro. Alla luce di tutto questo - continua Vandini - pare normale ed ovvio chiedersi a chi eventualmente fosse pagato

Multa da trecento euro dopo la visita dei geometri del Comune l'affitto dagli affittuari gestori palestra dal momento in cui tale palestra "non esiste", come altrettanto ovvio è chiedersi quale fosse la posizione contributiva e retributiva dei dipendenti o collaboratori che operavano all'interno di tale attività commerciale». Ma un intervento nel merito delle questioni ieri è stato invocato anche dal sindaco di Ravenna Matteucci che sulla futura richiesta di sanatoria taglia corto: «Verrà valutata come quella di qualunque altro cittadino».

Pagina 3 effis

La La Nord chiede le dimissioni

Pagina 42 di 59 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015


press unE

.5> i\ L\O

20/06/2013

orriere

di Ravenna Faenza-Lupo e Imola

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore responsabile: Pietro Caricato

Diffusione: n.d.

Il consigliere del M5S: «Bisogna chiarire la posizione fiscale e l'eventuale rapporto che intercorre tra la società dilettantistica che gestisce la palestra e il ministro» Un intervento nel merito ieri è stato invocato anche dal sindaco di Ravenna Matteucci che sulla futura richiesta di sanatoria taglia corto: «Verrà valutata come quella di qualunque altro cittadino»

Al centro della bufera la palestra che si trova nell'immobile di proprietà del ministro che però è censito come abitazione semplice

Pagina 3 ‘Was

La Lega. Nord chiede le dimissioni

Pagina 43 di 59 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015


pressunE

.5i\L \ •

20/06/2013

orriere

di Ravenna Faenza-Lupo e Imola

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore responsabile: Pietro Caricato

Diffusione: n.d.

halmlI7Lyi IVIIMu.11kb Oth

"

C bk4 71n LL t ìu u

Ammette aspetti irregolari nella gestione degli immobili e dopo aver evitato i giornalisti rilascia una dichiarazione alle agenzie

Mi assumerò le mie responsabilità» La Idem si giu,stifica: «Io in giro per il mondo mi sono affidata a tecnici di mia fiducia» RAVENNA. Un giorno di sibase degli accertamenti dispo- dal mio avvocato - prosegue il lenzio. Se parlo, aveva detto, sti, delle irregolarità». ministro - sembrano emergere rischio di essere male interChe ci fossero «profili di ir- alcuni profili di irregolarità e, pretata. Poi il cambio di rotta: regolarità» comunque era pa- ovviamente, sono pronta cose ho sbagliato sono pronta ad lese. Stava scritto sulle rela- me qualunque cittadina ad asassumermi le mie responsabi- zioni compilate dagli uffici sumermi ogni responsabilità, lità. Uno scatto in avanti, forse tecnici del comune e da Raven- versando le eventuali sanzioinevitabile quando il caso che na Entrate su rin i amminiper giorni era rimasto roba da chiesta del sindaco strative conseprovincia, la sua, è diventato Fabrizio Matteucci guenti, se doquestione per le aule. Quelle di dopo le prime voci «Dalle prim e verifiche vessero essere Montecitorio e di Palazzo Ma- rimbalzate veleno- sembrano e mergere alcuni confermate, dama. Materia per giornali se nelle settimane profili di ir regolarità» sulla base deben oltre i confini di Santerno scorse. Ora il minigli accertae di Ravenna. E allora ecco il stro spiega. «Relamenti disposti, ministro Idem che racconta di tivamente alla mia abitazione delle irregolarità di tipo amcome l'anagrafe, impegnata di Ravenna - afferma il mini- ministrativo per quanto ritra allenamenti e olimpiadi stro in una nota - ritengo op- guarda il pagamento dell'Ici, o prima, e politica poi, fosse l'ul- portuno comunicare che, co- edilizio e urbanistico per timo dei suoi me è noto, durante quanto riguarda il cambio di problemi. la mia carriera da destinazione d'uso della pale«Dalle prime atleta sono stata stra». verifiche fatte «Il rispetto delle regole per lunghi periodi «Anche in questo contesto, dal mio avvo- è per me un principio lontana da casa - continuerò a ispirarmi a un cato, sembra- fondamentale» dice la Idem -. Per principio fondamentale della no emergere questo ho affidato mia esistenza che è il rispetto alcuni profili la gestione dei miei delle regole e l'assunzione di di irregolarità e, ovviamente, interessi a persone e tecnici di responsabilità in caso di loro sono pronta come qualunque mia fiducia. In seguito alle no- violazione». Se ho sbagliato, cittadina ad assumermi ogni tizie apparse sulla stampa, ho insomma, voglio pagare. Ma responsabilità, versando le e- deciso di affidare al mio legale l'errore ora rischia di costarle ventuali sanzioni ammini- il compito di verificare la si- ben più di un assegno alla sostrative conseguenti se doves- tuazione». cietà di riscossione comunasero essere confermate, sulla «Dalle prime verifiche fatte le.

Pagina 5 Cronaud Raverna

«Mi assumerò le mie responsabilit

Pagina 44 di 59

Il ministro Sefi Idem con il premier Enrico Letta

Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015


.5i\ \ •

20/06/2013

orriere

di Ravenna Faenza-Lupo e Imola

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore responsabile: Pietro Caricato

Diffusione: n.d.

pressunE

Casa dei popoli: incontri, esposizioni, raccolta di firme e un sito internet Il bilancio dei primi sei mesi di vita dell'associazione. Nuove iniziative anche in estate LUGO. Bilancio intenso per il primo semestre di attività organizzate dalla Casa dei popoli. L'associazione ha partecipato attivamente alla campagna elettorale del febbraio scorso, inizialmente a fianco di Pd-Sel, Rivoluzione civile, Movimento 5 stelle, poi con Rivoluzione civile e il suo candidato Antonio Ingroia. «Come sia andata è noto a tutti, ma a posteriori sono convinto che non sia stata una scelta sbagliata - commenta Paolo Zama -. Quel treno andasse comunque preso: peccato non abbia portato da nessuna parte. Ma questo non ci ha certo scoraggiato, anzi. Innanzi tutto abbiamo finalmente attrezzato un sito (www.casadeipopolilugo.it) attraverso il quale intendiamo aprir-

ci al mondo, proponendo in home-page significativi articoli scritti da importanti giornalisti e saggisti, tratti da giornali e riviste, cartacee o online. Nella sezione eventi si trova l'elenco e la descrizione di tutte le attività svolte. Nella sezione blog vi sono alcune brevi riflessioni sull'attualità oggetto di discussione interna e che si potrà commentare con appositi post mentre nella sezione rassegna stampa vi è tutto quello che i giornali hanno scritto di noi». Tra le iniziative allestite, si sottolinea quella sulla figura di Giorgio Gaber a dieci anni dalla scomparsa, il documentario "Un solo errore" sulla strage della stazione di Bologna, una mostra di acquasantiere

domestiche prima e di ceramiche artigianali poi, un convegno sull'attualità dell'antifascismo, un incontro con due palestinesi di Gaza, la raccolta di firme per 1 legge di iniziativa popolare "Rifiuti zero" e sulla legge di iniziativa popolare sulle carceri, sulle droghe e sull'introduzione nell'ordinamento del reato di tortura. «Continueremo anche in estate ad organizzare eventi - aggiunge e conclude Zama -, contribuendo alla festa di Rifondazione comunista di Villa San Martino, collaborando alla stesura di un programma culturale, e presso la quale noi ci trasferiremo come in una sorta di residenza estiva». (a.r.g.)

Pagina 13

Pagina 45 di 59 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015


press unE

20/06/2013

il Resto del Carlino

RAVENNA Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

«Beni e interessi affidati a persone di sa fiducia» Le dichiarazioni della Mem. Commento del sindaco DA una parte un 'ravvedimento operoso' (probabilmente intorno ai 1.500 curo) per rifondere al Comune l'Imu non versata, dall'altra quattro anni di Ici ancora da pagare, e un palestra 'fantasma': sulla residenza di josefit Idem a Ravenna sono stati riscontrati illeciti tributari ed edilizi. In parte già sanati, in parte no. A essere preso di mira dal Comune è l'edificio di via Carraia Bezzi 104, nel quale la ministra risulta residente, nonostante non si tratti della villa che condivide con il marito Guglielmo Guerrin i e i figli. Il commercialista della Idem aveva assicurato che, ai fini fiscali, questo edificio era sempre stato considerato una seconda casa, ma così non è. I documenti relativi agli accertamenti degli uffici comunali parlano chiaro: «Il fabbricato H, prima adibito ad abitazione principale con residenza, a seguito di dichiarazione Trilli del 4 febbraio 2013 è stato adibito ad abitazione a disposizione. [...]Con versamenti effettuati nel 2012, la contribuente ha corrisposto l'Imu come abitazione principale». Ovvero, con l'aliquota del 5 per mille e la detrazione di 200 euro più 50 per ogni figlio a carico, potrebbe essere stata pagata una somma intorno agli 800 euro, contro i 2.300 che sarebbero stati dovuti nel caso l'immobile fosse stato considerato una

seconda casa sfitta. 115 giugno, la Idem ha «provveduto a effettuare un versamento a titolo di ravvedimento operoso», pagando quindi la differenza, più le sanzioni e gli interessi legali. Resta però aperta la questione dell'Ici: dal 2008 al 2011, le prime case non sono state soggette al tributo sugli immobi-

li. E quindi nulla è stato pagato sulla residenza della Idem. C'È poi il risvolto urbanistico-edilizio: l'edificio di via Carraia Bezzi ospita al piano terra una palestra gestita dall'associazione sportiva Kayak Standiana. Ma — chiariscono gli uffici Economia e territorio del Comune è interamente censito come abitazione: sembra quindi che ci sia stato «un intervento di cambio d'uso senza opere, realizzato in assenza di Scia (Segnalazione certificata di inizio attività, ndr)». Anche su questo aspetto, «la proprietà si è dichiarata disponibile a

presentare istanza in sanatorio». Insomma, un quadro spinoso. Tanto che il ministro Idem, dopo settimane di silenzio, decide finalmente di intervenire, affittando all'Ansa una dichiarazione: «Durante la mia carriera da atleta, sono stata per lunghi periodi lontana da casa. Per questo ho affidato la gestione dei miei interessi a persone e tecnici di mia fiducia». La Idem fa sapere che, dalle prime verifiche svolte dal suo legale, «sembrano emergere alcuni profili di irregolarità: ovviamente — aggiunge — sono pronta come qualunque cittadina ad assumermi ogni responsabilità, versando le eventuali sanzioni amministrative conseguenti, se dovessero essere confermate, alle irregolarità nel pagamento dell'Ici, o per quanto riguarda il cambio di destinazione d'uso della palestra». La ministro conclude affermando di voler continuare a ispirarsi «a un principio fondamentale della mia esistenza: il rispetto delle regole e l'assunzione di responsabilità in caso di loro violazione». In queste settimane, il sindaco Fabrizio Matteucci è stato fra coloro che più hanno premuto affinché la Idem si decidesse a parlare. «Ha fatto bene a spiegarsi conimenta. — Il Comune tratterà la vicenda senza alcun 'inciucio'». Francesco Monti

,Ben'

int,CSh' 21D1(311li

p-.11-3n,

Pagina 46 di 59 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015

nua hducu,


press unE

20/06/2013

il Resto del Carlino

RAVENNA

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

REAZIONI

Vandini (5 stette)

I documenti

Matteucci (Pd)

«Se la palestra 'non esiste', a chi pagano t'affitto i gestori? E guai é la posizione contributiva e retributiva dei clippridgnti? La Guardia di Gitattgkh": svolgerà accertandelL

risultati delta relazione trdititana non erano stati divulgati dal sindaco per motivi di privacy, ma il primo cittadino aveva ricordato ai là possibilità dì .en sigt edere agli atti

«La idem ha fatto bene a spiegarsi», è il commento del sindaco di Ravenna, che assicurai

I

Le irregolarità tributarie

<il immune tratterà la

'iiitàiéhiiàèùiin•

• • • •

••

Le irregolarità edilizie

e Z3

ern CaÉ rji Po t 0rne abita oh' prinetpa

rnbí za oPere .,

dt aurn ízzato tfé

pe 2008 al.. 2811

a

'<Ben' e int-le,' affilhli -rnun, nua hduc,a-

Pagina 47 di 59 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015


press unE

20/06/2013

il Resto del Carlino

RAVENNA

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

'

eng dente

CARLO Giovanardi, senatore del Pdl, ha indirizzato un'h-iterpell anza al ' presidente del censi.. go Enrico Letta riguardo al caso-Idem. «Premesso che la stamlocale e nazionale ha dato att pio rilievo alle vicende relative alla doppia residenza del ministro Josefa Idem e che il Comune di Raverma. con un modulo di aecer-

nto d

Il

iugrit 3 zo otra per at na unità nsit e abitazione, la conformità edili zia ibil ità delle strutture», ttnardi chiede «se le notizie iportate dalla stampa corrispon dono a verità, e quali iniziative intendaassumerep e stro dello Sport e delle lori opportunita regolarizzi la sua posizione anche per l'abitazione trasformata in p 4-dest Interrogazioni pa•lainenta no state presentate anche dal IV vimento 5 stelle e dalla Lega Nord, che avverte: «La Idem si dimetta, o presenteremo una mozione di sfiducia individuale».

Pagina 48 di 59 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015

.


press unE

FOCE

DI ROMAGNA RAVENNA FAENZA LUGO & IMOLA

Direttore Responsabile: Stefano Andrini

20/06/2013 PeriodicitĂ : Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

CAMERA DEI DEPUTATI I Cinque stelle stanno presentando emendamenti a getto continuo

Decreto terremoto, ostruzionismo grillino rovo molta tristezza per quello che succede oggi alla Camera in merito al Decreto Emergenze che riguarda anche il terremoto dell'Emilia. Fare del terremoto il terreno di battaglia per affermare una propria appartenenza politica e' veramente inconcepibile". Condanna duramente l'ostruzionismo attivo del M5S sulla trasformazione in legge del Dl 43, in discussione da stamattina alla Camera, il senatore Pd Claudio Broglia, ex sindaco di Crevalcore, uno dei comuni colpiti dalle scosse del maggio 2012.

p

La protesta dei grillini I grillini, infatti, per protesta contro l'accordo Governomaggioranza che prevedeva un testo blindato da mettere al voto per accelerare i tempi di ap-

provazione stanno presentando emendamenti e utilizzando tutto il tempo a disposizione per la discussione per spiegare la loro contrarieta' all'iter della trasformazione del D143 che "delegittima l'azione della Camera". Un'azione che per Broglia e' fatta "sulla testa delle persone e delle aziende in difficolta' che aspettano la conversione in tempi rapidi". Secondo il senatore il Movimento Cinque Stelle e' "in un momento di scontro interno pesante e ha bisogno di ritrovare la propria compattezza urlando e alzando uno scontro politico" ma "non lo faccia sui terremoti e sui cittadini emiliani ed abruzzesi". E a Broglia si unisce tutto il gruppo dei senatori Pd: "Fare ostruzionismo sul decreto emergenze e' da irresponsabili ed e' davvero immorale che i deputati grillini abbiano deciso

Una foto simbolica del sisma

di speculare, per loro mere ragioni bottega, proprio su questo testo, che scade tra 7 giorni e dal quale dipende il futuro di centinaia di migliaia di cittadini e di imprese" dicono i senatori del Pd Stefano Vaccari, Stefania Pezzopane e Massimo Caleo. I rischi della decadenza

"Al decreto emergenze- proseguono i senatori del Pd- ha lavorato il Senato per 4 settimane per migliorare il testo. Se decade il decreto, le imprese dell'Emilia si fermano e la ricostruzione post terremoto in Abruzzo rimane lettera morta e si dovra' ricominciare tutto daccapo". Gianni Rossi

Pagina 5 ECONOMIA Mercati esteti, un po' di affanno

Pagina 49 di 59 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015


press LinE

FOC E

DI ROMAGNA RAVENNA FAENZA LUGO & IMOLA

Direttore Responsabile: Stefano Andrini

20/06/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

Palestra Idem: per il Comune non esiste LA RELAZIONE

I tecnici rilevano alcune irregolarità: "Non risulta presentata la richiesta di conformità edilizia e agibilità"

RAVENNA Partita dalla questione della residenza in un'abitazione diversa da quella del marito, la vicenda di "casa Idem" prende la forma della valanga politica. Il Movimento 5 Stelle, con in mano il verbale di "accertamento di illecito" firmato da due tecnici comunali lo scorso 11 giugno, in cui figurano presunte irregolarità tecniche, ha presentato un'interrogazione in Parlamento firmata dal capogruppo, Nicola Morra. All'attacco anche il Pdl, che pure sostiene il governo, e la Lega, pronta a chiede le dimissioni del ministro. Palestra "censita come abitazione"

L'accertamento comunale dell'Il giugno ha dato esiti che vanno oltre la questione Imu, sanata dai coniugi Guerrini il 5 giugno tramite ravvedimento operoso. Si legge infatti nella relazione dei due geometri incaricati che "al piano terra dell'abitazione" di via Carraie Bezzi a Santerno ci sono locali (sala attrezzi, taverna-soggiorno, studio e servizi igienici con relativo spogliatoio) che sarebbero "tutti al servizio di attività di palestra rinominata Jajo Gym". Si precisa però, si legge nella relazione, "che oggi, anche catastalmente, l'unità immobiliare è unica e censita come abitazione". I tecnici, che rilevano presunte irregolarità anche per quel che riguarda alcuni condizionatori, scrivono che "non risulta presentata la prescritta richiesta di conformità edilizia e agibilità". Le opere rilevate, continua la relazione, "configura un intervento di

"Ad oggi l'edificio risulta accatastato come abitazione" Il caso arriva in Senato cambio d'uso senza opere, quindi un restauro e risanamento conservativo realizzato in assenza di S.c.i.a. (segnalazione certificata di inizio attività ndr.)". La proprietà, si legge ancora, "si è messa in contatto con gli uffici successivamente al sopralluogo e si è dichiarata disponibile a presentare istanza di sanatoria". La relazione dei due geometri è un "accertamento di illecito" nei confronti della Idem, proprietaria dell'abitazione, e una società dilettantistica che "a seguito di informazioni assunte in loco, necessitanti di successivi approfondimenti," parrebbe avere in gestione la palestra. La richiesta di chiarimenti 11 documento del Comune fa da 'pezza d'appoggio' al Movimento 5 Stelle per due documenti. Il primo sono le valutazioni del capogruppo comunale Pietro Vandini, l'altro porta il caso in Parlamento, ed è un'interpellenza presentata da Nicola Morra, capogruppo pentastellato a Palazzo Madama. Vandini scrive: "Pare proprio che la palestra di via Bezzi fosse un'attività commerciale a tutti gli effetti, con macchinari e corsi per combattere lo stress, scacciare l'ansia e le preoccupazioni come si legge

sulla pagina Facebook promozionale. Quindi, se non ho capito male, si tratterebbe di una attività commerciale in un ruolo dove non è formalmente presente alcuna attività commerciale". Vandini si chiede: "Esiste ad oggi un'altra autorità, tipo la Guardia di finanza, che ha intenzione o ha già promosso accertamenti per chiarire la posizione fiscale e l'eventuale rapporto che intercorre tra la società dilettantistica e il ministro?". Per ora nulla al Comando delle Fiamme Gialle si è mosso anche se non è escluso che possano essere fatti accertamenti. Una situazione, conclude Vandini, "abbastanza imbarazzante che in altri Paese, magari in Germania, porterebbe a dimissioni e scuse".

L'IMU

Ravvedimento operoso a giugno Il ravvedimento operoso di Josefa Idem al fine di regolarizzare la sua situazione Imu, risale al 5 giugno scorso. E' il nucleo della relazione del 12 giugno scorso dell'area Controllo Economico del Comune. Il ravvedimento è arrivato tre giorni dopo l'inizio dell'inchiesta de La Voce sulla residenza dell'olimpionica a poche centinaia di metri da quella del marito, a Santerno. Secondo la relazione il 4 febbraio 2013 "la contribuente ha presentato dichiarazione Imu con la quale, come da norme vigenti, ha indicato 'nucleo familiare nella residenza del marito — . In seguito a tale è giunto appunto il ravvedimento operoso. Per quanto riguarda l'Ici, i coniugi "hanno considerato abitazione principale sia quella in carraia Bezzi che quella in argine destro Lamone". "Conseguentemente non hanno corrisposto l'Ici per gli anni dal 2008 al 2011, fruendo dell'e zione prevista dalla legge".

Pagina 11

RAVENNA Palestra Idem: per il Comune non esiste

Pagina 50 di 59 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015


il

press unE

Resto del Carlino

20/06/2013

CESENA

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

Diffusione: n.d.

Cinque stette, addio ai 'dissidenti': «Soltanto personalismi» FINO a poche settimane le notizie sulle spaccature interne al Movimento 5 Stelle venivano liquidate come invenzioni gu.srrnalistiche. Ora gli stessi grillirai si premurano di evidenziarle, minimizzandone però le dimensioni. li MSS cesenate affida cosi a un lungo comunicato la puntualizzazione che accanto alla crescita dell'interesse dei cittadini per il ntoznmento con l'afflusso di «parecchie decine di nuovi simpatizzanti alle assemblee pubbliche Organiz zaie settimanalmente nel nuovo punto di incontro di via Isei 4» si sono verificati eeepisodi in

cui vecchie logiche di partito hanno preso il sopravvento, dove la ricerca di. visibilità e i personalismi hanno creato incomprensioni, atteggiamenti molto lontani dallo spirito c'tel MoVimento 5 Stelle, dove uno vale uno e nessuno deve rimanere indietro». I griilini spiegano che si è cercato di mediare tra le varie posizioni, coinvolgendo tutti, ma che nonostante ciò emn piccolo gruppo di persone» ha preteso di impoire il proprio punii? di vista sull'assemblea ponendosi in contrasto con gli indirizzi stabiliti collettivamente. rifirimenur è evidentemente a indi-

tanti noti come Paolo Marani che hanno apertamente criticato le 'Scomuniche' di Grillo e il consigliere comunale Naurscia Guiduzzi sui social network. La nota del M5S sancisce sostanzialmente l'uscita dal movimento di questi esponenti critici tanw da augurarsi «che le ambizioni e i personalismi non vadano a sfociare in una lista civica ispirata dal Pd o comunque a vantaggio del Pd cittadino, secondo un modello così tristemente .frequente nella politica italiana».

Pagina 5 Uni end-a, cevermafi l'weNo elci rer,larti

Pagina 51 di 59 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015


pressunE

L

DI VOCE

20/06/2013

ROMAGNA

FORLÌ & CESENA

Direttore Responsabile: Stefano Andrini

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

I 011 si spaccano in due E' erra

Incontri paralleli per alcuni membri Si teme la nascita di una seconda lista civica M5S

ure Cesena non è immune dalla maledizione che sta colpendo i grillini a livello nazionale, con la conseguenza di dolorose rotture. I malumori nostrani in casa Cinque stelle sembrano provenire dai nuovi arrivati, i cosiddetti "simpatizzanti", diversi dai "militanti" in quanto per regolamento interno non hanno diritto di voto alle assemblee. Prima di "salire il gradino" occorrono infatti tre mesi di frequenza delle assemblee, Da quanto trapela dall'interno del movimento, proprio questi ultimi mal digerirebbero i modi duri con cui il i militanti cesenati gestiscono la partecipazione interna. Poca apertura e capacità di ascolto. Tant'è che, in una trentina, hanno iniziato a vedersi in un luogo diverso dalla sede di piazzetta Isei - nei bar o nelle case private - per confrontarsi sui temi della città. Martedì, nell'assemblea settimanale della sede ufficiale, l'episodio che "ha rotto i cocci". Uno dei dissidenti ha preso la parola e letto una nota scritta dal gruppo "fuoriuscito". Durissima la replica dei militanti. Di ieri la nota inviata dalla direzione del M5S, che dopo avere lungamente descritto il cammino messo in campo a Cesena come nel resto d'Italia "per costruire una nuova passione per la politica, fatta di serietà e partecipazione, coinvolgendo tutti

p

Assemblea

Uno dei primi incontri, nella sede d Borgo e :o, dopo il boom di voti alle Politiche

coloro che con spirito di collaborazione ne avessero l'intenzione e la passione", lamenta il fatto che "nonostante questo, un piccolo gruppo di persone, ha preferito seguire una strada diversa: lavorare al di fuori dell'Assemblea pubblica del Movimento cittadino con la pretesa di primeggiare e di impone il proprio punto di vista anche quando

l'Assemblea decideva in maniera diversa dalle loro aspettative". Quindi l'affondo: "Nel prendere atto della volontà di alcuni di allontanarsi dal M5S di Cesena, ci auguriamo che le ambizioni e i personalismi non vadano a sfociare in una lista civica ispirata dal Pd o comunque a vantaggio del Pd cittadino, secondo un modello così tristemente fre-

quente nella politica italiana". Tra i "ribelli" della prima ora c'è Paolo Marani, vicepresidente NES. del Centro urbano: "Purtroppo si sta verificando una contrapposizione tra `talebarif e <dissidenti' - afferma - Non si capisce che i 'dissidenti', in realtà, vogliono solo tornare allo spirito originario del Movimento". Michela Conficcarli

Pagina 19

Pagina 52 di 59 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012 - 2015


E

pressunE

DI ROMAGNA

FORLÌ & CESENA

Direttore Responsabile: Stefano Andrini

Giancarlo Biserna sui dati dei crimini: "Avanti così" "I recenti dati sulla criminalità forniti dal Rapporto del Sole 24 Ore presi nel loro insieme sono preoccupanti e ci impongono di proseguire sulla strada intrapresa di sempre maggiore attenzione ai fenomeni per capire e trovare gli strumenti più efficaci per il loro contenimento". E' il vice sindaco di Forlì Giancarlo Biserni a interve nire all'indomani della divulgazione del rapporto del crimine in Italia, con Forlì che ha fatto un balzo positivo scendendo posizione nella classifica negativa. "Possiamo dire del forte impegno di tutte le forze dell'ordine nel nostro territorio come dimostrano i numerosi casi risolti, anche in tempi rapidi, fermaorestando la rilevante e 'non visibile apertamente' attività preventiva che ne impedisce tantissimi. Come proseguire come cittadini, come quartieri, come Comune nel modo più proficuo per agevolare il lavoro delle forze di polizia, partendo comunque

20/06/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

dal dato di fatto che, anche se questa sarà una lotta mai vinta, dobbiamo migliorare comunque la nostra capacità di risposta, di collaborazione e di solidarietà tra noi? Diversi mesi fa partimmo con una serie di assemblee nei quartieri insieme a Polizia, Carabinieri e Vigili per informare e dare consigli. Fu un gran lavoro che vide un'altissima partecipazione ed un notevole interesse ed anche una acquisizione di conoscenze per essere meno scoperti nel far fronte a questi reati. Alcuni mesi fa poi in Comune ab-biamo avuto un confronto col Questore, col comandante dei Carabinieri e col comando dei Vigili, con le circoscrizioni, con i quartieri e con le nostre associazioni di assistenti civici per meglio sviluppare le sinergie e le collaborazioni. In tale sede abbiamo definito di insistere negli incontri nei Quartieri, dando ad essi un maggior contenuto tecnico-comportamentale, ricavabile anche dalle pratiche della così-detta 'sorveglianza di vicinato', tanto attuata in Europa ed anche in diverse nostre città. Andiamo avanti su questa strada".

Pagina 13 Rubate le Iricielelle corm iklonicaBandini

Pagina 53 di 59 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015


orriere

pressunE

an

La grande

20/06/2013

di Rimini e San Marino

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Pietro Caricato

Diffusione: n.d.

dura un giorno. I "rivoltosi" confermano le critiche ma fra una settimana in consiglio non faranno cadere l'amministrazione

ilancto u

t

•d • •b Gn assi oma 5

Ieri sera riunione di maggioranza, solo Brunori (Idv) ribadisce la sua astensione RIMINI. Basta un giorno alla che proprio sul bilancio è ca- rio di Gnassi alle primarie. Ora maggioranza per serrare le fila duto il sindaco di Santarcange- iscritto al Pd. Ricorda i fatti di e mostrare una compattezza i- lo Mauro Morri. Santarcangelo («il voto dei citnimmaginabile solo poche ore Il vertice. Ieri sera il sindaco tadini è stato annullato, offefa: la paura del tutti a casa e- Andrea Gnassi (Pd) ha riuni- so») e avverte: «La politica lovidentemente ha fatto il mira- to la sua maggioranza per ser- cale è senza respiro, con il precolo. E' la sintesi della riunio- rare le fila. Questa sera in con- valere di logiche che poco hanne di ieri sera, convocata in siglio comunale la no a che fare fretta e furia dopo la "finanzia"finanziaria" inicon le idee e i ria" bocciata in Commissione. zia il suo iter per programmi». Il fatto. Martedì in commisgiungere al voto fra Caso politico aperto Che fare? «E' sione si arena il Bilancio di una settimana. Il Nando Fabbri urgente una previsione 2013: cinque sì e dibattito fino a tar- chiede il congresso profonda riorcinque no. Un pareggio che co- da sera, magari ganizzazione munque è una bocciatura. Ov- non ha sanato tutte della segreteviamente si va in consiglio (il le fratture, ma il punto del non ria e del coordinamento pro27 giugno) e il verdetto potrà ritorno dovrebbe essere scon- vinciale del Pd». essere cambiato in virtù dei giurato. Alla riunione di magLa «litania che è ormai ludifferenti rapporti di forza. Pegioranza non ha partecipato glio» e che bisogna attendere le sano comunPironi, però avreb- «decisioni nazionali è inaccetque le astensiobe assicurato il suo tabile», la «debolezza di direni di Savio voto favorevole la zione politica è uno schiaffo aGalvani (Fds) L'ex sindaco: settimana prossi- gli iscritti e a tutta la comunità e Stefano Bru- «Urgente una profonda ma. Mentre Bruno- locale». nori (Idv) e l'u- riorganizzazi one» ri ha confermato il L'iscritto Fabbri, insomma, scita dall'aula suo voto di asten- chiede un congresso al più preal momento del sione. Probabile la sto, dato che il segretario provoto di Giovanni Pironi (Pd). trasformazione in sì dell'asten- vinciale Emma Petitti è anIn più c'è l'assenza del civico sione di Galvani. Si vedrà. che onorevole. Per la cronaca, Bertino Astolfi. Punti dolenti Pd. Dalla sua pagina Faceil 24 giugno si riunisce la direle privatizzazioni di alcuni a- book, ieri si è rivisto Nando zione regionale e i segretari sili. Mentre sanguinano anco- Fabbri: sindaco di Bellaria, hanno già chiesto di convocare ra le ferite causate dalla vaconsigliere regionale, presi- i territoriali prima del nazioriante al Prg. Aggiungiamo dente della Provincia, avversa- nale.

Pagina 5 Cronaca d M m

Bilancio bocciato, Gnassi doma i ribelli

HAtí(1441 achbone.s ''> Ranszen

Pagina 54 di 59 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015


press unE

il Resto del Carlino

20/06/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

Diffusione: n.d.

Idv paga il conto della crisi: Gnassi verso il • pasto La Imola a rischio se Brunori boccia il bilancio LO SPETTRO di Santarcangelo e dell'ex goiden boy Mauro Morti lo perseguita da giorni. Il commissariamento di Santarcangelo, dopo la mancata approvazione del bilancio, ha messo addosso ad Andrea Gnassi e ai suoi una fifa blu. Ma alla fine il sindaco dovrebbe incassa-re la fiducia senza troppe difficoltà e veder approvato il bilancio 2013 senza spargimenti di sangue. DOPO la bocciatura del bilancio in commissione, martedì mattina, che sembrava il preludio alla nuova crisi di maggioranza, il Pd nelle ultime ore ha cercato di ricompattare il fronte dei dissidenti, a partire da quelli interni al partito. Giovanni Pitoni, il consigliere del Pd che martedì era letteralmente scappato prima del voto in commissione, ha assicurato che non giocherà brutti scherzi. Però, ha fatto capire Pironi, Gnassi d'ora in avanti dovrà cambiare atteggiamento con i consiglieri di maggioranza e soprattutto del suo partito. Anche Samuele Zerbini voterà sì, ma a denti stretti. E se Bertino Astolfi, il consigliere di Rimini per Rimini, pur assente in commissione ha promesso di sostenere il bilancio, restano le incertezze su un altro 'dissidente', Savio Galvani di Federazione della sinistra. Con Galvani le posizioni sono ancora un po' distami, ma la frattura non sembra insanabile. La riunione di maggioranza di ieri sera ha chiarito come il vero problema, peraltro ormai noto, sia col consigliere in quota Idv Stefano Brunori. Ieri era assen-

te, non a caso: al suo posto il coordinatore Idv Vittoria Vitale. Brunoni da tempo rema contro il resto della maggioranza. Una situazione ormai ingesti bile, e a farne le spese sarà con ogni probabilità l'assessore Irina Imola. Se Brunori si asterrà o voterà contro il bilancio 2013, per l'assessore Imola, espressione dell'Idv in giunta, si chiuderanno le porte di palazzo Gai-ampi. L'Idv è già rassegnato: non votando il bilancio Brunori si chiamerà di fatto

fuori dalla maggioranza e dal partito, a quel punto per Gnassi sarebbe difficile continuare ad avere in giunta un assessore non più rappresentato in consiglio comunale. Il rimpasto a quel punto sarebbe inevitabie. «LASCIAMO il pallino a Gnassi», è il messaggio lanciato dall'Idv al sindaco. Il partito non si metterà di traverso, anche perché qualche colpa la imputa anche alla Imola, per non aver saputo ricucire lo strappo con Brunori. Un tentativo, per salvare la situazione, va comunque fatto. E ieri l'Idv ha mandato un segnale forte a Brunori. «Il bilancio approvato anche dal nostro assessore Imola ribadisce la posizione Idv a sostegno di questa amministrazione. Questo bilancio rappresenta la sintesi di un percorso che cerca di far quadrare le varie e pressanti esigenze. Al consigliere Brunori ribadiamo che di questo complesso e laborioso risultato devono sentirsi partecipi e garanti tutti i consiglieri cli maggioranza, nessuno escluso». Per l'Idv «non è tempo di affrontare questioni particolari e personali perdendo il senso delle grandi sfide a cui cerca cli rispondere questa impegnativa manovra». Ecco perché «invitiamo Bruciori a comprendere l'immane sforzo e i risultati positivi che emergeranno dalla approvazione del bilancio, e ad assumersi le responsabilità, senza sottrarsi agli impegni assunti in campagna elettorale con il partito e con la maggioranza che abbiamo sostenuto». Manuel Spadazzi

Idv ing, oyne °ella III li 11P0 155)

Gni:1"Si VelSO

'4Sg.

Pagina 55 di 59 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015

%P112


press unE

il Resto del Carlino

20/06/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

Diffusione: n.d.

.:ARLAMZN.,'T.CHM5SE

Cerco A on ebbe suben a Gambaro fiele abb i o te a lie 'ragli b stanza e avv lanlente, per la libertà d'opinione». Lo ha scritto, sulla bacheca Facebook dì Adele Gambaro, chi. , se lei. sì dimettesse, prenderebbe il suo posto in parlamento, ovvero Marco Affronte, riminese >, decimo alle pariameritarie <Se Adele Garitharo desse le "missioni dal Senato, il' emi al suo posto, Ho pero votato no alla sua espulsione», spiega Affronte».

idv r ir A mai ozlia ' ' Gnasi veso filepa,u,

Pagina 56 di 59 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015


ilfattoquotidiano.it M5S, al via voto online su Gambaro. Grillo: "L' espulsione va ratificata" Il leader del Movimento 5 Stelle dà il via dal suo blog alla ratifica della espulsione della parlamentare che lo aveva criticato: "Dichiarazione lesive, ha danneggiato il Movimento". Sarà il popolo del web a decidere se la parlamentare entrata in rotta di collisione con lui deve essere cacciata. Beppe Grillo dà il via dal suo blog alla ratifica della espulsione della senatrice Adele Gambaro . Sarà il popolo del M5S a decidere se la parlamentare che ha criticato il leader ed è entrata in rotta di collisione con lui deve essere cacciata. "La senatrice Adele Gambaro - si legge nel post - ha rilasciato dichiarazioni lesive per il M5S senza nessun coordinamento con i gruppi parlamentari e danneggiando l' immagine del M5S con valutazioni del tutto personali e non corrispondenti al vero. Per questo i gruppi parlamentari riuniti del M5S Camera e Senato ai sensi del Codice di Comportamento, hanno deliberato a maggioranza di proporre l' espulsione dal gruppo parlamentare del Senato di Adele Gambaro. In occasione delle Parlamentarie, Adele Gambaro aveva promesso che nel caso di disaccordo con la linea del M5S, avrebbe dato le sue dimissioni dal Parlamento, cosa non avvenuta. L' espulsione della Gambaro - sottolinea Grillo - va ora ratificata dagli iscritti al portale al 31 dicembre 2012 con documento digitalizzato. Gli utenti abilitati possono votare qui durante la giornata di oggi 19 giugno 2013 dalle 11 alle 17?. Il caso Pinna, deputato su Fb: "Inutile espellere, chiederò rendicontazione spese" . Un altro caso riguarda quello di Paola Pinna , deputata "dissidente" sotto accusa per alcune dichiarazioni alla stampa; anche per lei è stata avviata una richiesta di espulsione. "Proporrò all' assemblea di richiedere la completa rendicontazione delle spese all' onorevole Pinna prima di procedere con la richiesta alla rete di espulsione" annuncia su Fb il collega della deputata Ivan della Valle che spiega: "Lei sta cogliendo questo momento di 'polemiche' contro Beppe Grillo per evitare la restituzione delle parti eccedenti. Non facciamo cavolate, espellere la Deputata (l' Onorevole) Paola Pinna è inutile" aggiunge Della Valle che racconta un episodio accaduto "circa un mese e mezzo fa, dopo la solita estenuante giornata di lavoro a Montecitorio. "In tarda serata io ed il mio collaboratore Luca Carabetta trovammo un ristorante per cenare. Appena entrati riconoscemmo subito Stefano Vignaroli, Arianna Spessotto e Marco Brugnerotto, facce note perché sempre presenti ed attivi sia in assemblea che in aula. Allo stesso tavolo sedeva la fino a quel momento sconosciuta Paola Pinna" racconta il deputato M5S che sottolinea: "Ricordo quella sera perché l' On. Pinna ci rovinò la cena. Discutevamo delle modalità di restituzione della parte eccedente della diaria e Pinna pareva di un altro mondo: 'Ma chi mi obbliga a restituire?'. La discussione degenerò, Pinna sosteneva persino di non essere obbligata a rendicontare le spese ". Insomma secondo la ricostruzione di Della Valle, Pinna "lasciò il tavolo con un bel 'Tanto poi farò quel che voglio!'". Per questo, afferma il deputato M5S, "leggere oggi le sue dichiarazioni sul giornale è quantomeno comico. Vedere il suo volto ammiccante verso la giornalista di PiazzaPulita mi rende invece abbastanza nervoso". La soluzione, quindi, per Della Valle è quella di aspettare. "Oggi siamo vicini alla restituzione delle parti eccedenti contabilizzate in questi tre mesi. Ognuno di noi ha pubblicato il resoconto delle spese. Espellere la Pinna è inutile, a mio personale avviso è lei che sta cogliendo questo momento di 'polemiche contro Beppe Grillo per evitare la restituzione delle parti eccedenti". Della Valle invece proporrà "all' assemblea di richiedere la completa rendicontazione" anche perché "chi intende rovinare un progetto che coinvolge tanti comuni cittadini entusiasti che tentano di riprendersi questo Paese per un puro interesse personale, per me, è fuori". Oggi sul caso è intervenuto anche Matteo Renzi: "Il Grande fratello è molto più serio" .

Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015

Pagina 57 di 59

19/06/2013 Periodicità: sito web


ilfattoquotidiano.it Renzi contro il M5S: "Il Grande fratello è molto più serio nell' espulsione" Il sindaco di Firenze ospite della trasmissione Agorà: "Ci sono le nomination. Grillo diventa una sorta di pericoloso guru che dice 'sei espulso'. Neanche al Grande fratello fanno così. Tutti i giorni ne espelle uno, da qui a cento giorni rimarrà solo lui con Casaleggio, la Lombardi e altri due o tre" "Il Grande fratello sicuramente è molto più serio nell' espulsione". Così Matteo Renzi , parlando delle tensioni interne nel Movimento 5 Stelle , intervenendo stamani ad Agorà. "Ci sono le nomination - scherza - Grillo diventa una sorta di pericoloso guru che dice 'sei espulso'. Neanche al Grande fratello fanno così. Tutti i giorni ne espelle uno, da qui a cento giorni rimarrà solo lui con Casaleggio, la Lombardi e altri due o tre. Ti chiedono cambia il Paese e lui l' unica cosa che fa butta fuori gli altri?". Per il sindaco di Firenze il Movimento ha sprecato un' occasione "il Grande fratello è sicuramente più serio nella gestione, questa è una cosa un po' imbarazzante. Il Movimento 5 stelle si riassorbe logicamente. Hanno avuto la possibilità di cambiare l' Italia, hanno detto di no a tutto e si sono messi a litigare soltanto sui rimborsi spese . E' imbarazzante e adesso si sono divisi tra Talebani contro dissidenti". L' ex sfidante alla primarie del Pd critica le non azioni ma elogia le idee anche il comico genovese: "Quando Beppe Grillo parla di mafia mi vergogno per lui; quando Beppe Grillo parla di Europa non sa di cosa parla; però quando Beppe Grillo parla di innovazione tecnologica dice cose giuste; quando Beppe Grillo dice di dimezzare il numero dei parlamentari ha ragione Grillo. Il problema - conclude Renzi- è che Beppe Grillo queste cose le ha dette, ma quando ha avuto la possibilità di farle si è tirato indietro e gli italiani se ne accorgono che li stai prendendo in giro. Il M5s è diventato come un partito della vecchia repubblica. E' stato emblematico il commento di Grillo al risultato delle amministrative, come un perfetto politicante vecchio stile ha detto che gli italiani hanno sbagliato, come facevano i vecchi politici". Renzi ribadisce il suo appoggio a Enrico Letta e al suo governo "alcune cose buone le sta iniziando a fare" e afferma che c' è un problema con Silvio Berlusconi perché "gli consentiamo anche oggi di giocare tutte le partite, come con Imu e Iva, detta l' agenda", quindi serve che il Pd "accetti questo governo e provi a guidarlo, se a Berlusconi tocca l' Imu qualcosa tocca anche a noi". Sul Pd il sindaco ripete che le regole per il congresso del Pd "non vanno scritte: non toccate quelle regole! Credo che sarebbe assurdo se il Pd stringesse la partecipazione, spero sia la più ampia possibile. Chiedo soltanto che le regole non si cambino per una misura elementare di serietà". Sul suo ruolo infine: "E' da una vita che dico che rifarò il sindaco: ho detto tre volte ai fiorentini, in occasione della festa del patrono, che io vado via da Firenze o se mi cacciano i fiorentini, o se c' è la possibilità di guidare il Paese. Quando mi hanno chiesto di venire a fare il parlamentare, il ministro, il sottosegretario - afferma - in tutti i casi ho detto di no e sono stato l' unico a non avere nessun premio di consolazione".

Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015

Pagina 58 di 59

19/06/2013 Periodicità: sito web


ilfattoquotidiano.it Grillo insulta Paolo Flores d' Arcais: che vergogna! Se la memoria non mi inganna è stato Paolo Flores d' Arcais , ossia il più grande organizzatore culturale della sinistra italiana, il primo a intuire doti di soggetto politico in Beppe Grillo . Si era nel 1997, al tempo in cui a Genova Claudio Burlando defenestrò il sindaco uscente Adriano Sansa, reo di non piegarsi alle logiche del locale partito degli affari. Lo segnalai immediatamente al direttore di MicroMega , che si gettò a capofitto nell' impresa di denunciare l' infamia: un inserto della rivista con un mio articolo di informazione sulla vicenda ("Oggi a Genova, domani in Italia") e una discussione tra il magistrato prestato all' amministrazione civica e un suo vicino di casa a Sant' Ilario: Beppe Grillo. In effetti quello era un ritorno sulle scene politiche del comico , che all' inizio carriera si faceva ingaggiare da uomini di mano del boss liberale locale - il ben noto all' ufficio Alfredo Biondi - come "tiracomizi" (il giovanotto che scalda il pubblico prima della performance del candidato). E da questa liaison (dimmi con chi vai e ti dirò chi sei) si capisce la cultura politica giovanile dell' attuale guru cinquestelle: quella di un borghese piccolo, piccolo, cresciuto in un quartiere (San Fruttuoso) di medio ceto artigiano/impiegatizio terrorizzato dal rischio di finire omologato nella classe operaia (la solita guerra dei penultimi contro gli ultimi). Un gruppo sociale ossessionato dalla possessività (avere più che essere), dunque naturalmente destrorso (e dato che all' epoca i neofascisti del Msi erano considerati degli appestati, simpatizzante per l' ala goliardico-demagogica del Partito Liberale di Malagodi, di cui l' Alfredo Biondi e compagnia erano espressione). Non a caso le battute sui ladroni del Psi craxiano , che costarono a Grillo l' allontanamento dalla Rai , sono tipiche di quel milieu, tra il bar sport e il biondismo. Da qualche anno l' antico ragazzo che ritornava al paesino natale di Savignone sulla Ferrari per far schiattare di invidia contadini e villeggianti, si è rifatto una verginità come tribuno dell' altrapolitica. Quell' altrapolitica la cui fiammella era stata tenuta accesa, seppure in uno spazio limitato, da iniziative editoriali di nicchia come il Fatto Quotidiano o MicroMega ; appunto, il bimestrale diretto da quel Paolo Flores d' Arcais a cui il Grillo ora attribuisce la patente di iettatore . Per l' esattezza " portasfiga d' annata " . La cui unica colpa è quella di cercare un dialogo per evitare che il M5S e Grillo caschino nelle trappole mortali che i soliti noti stanno predisponendo sul loro cammino, perché nulla cambi. Insomma, offrendo aiuto. Ma così facendo PfdA sfida Grillo a uscire da una visione proprietaria del movimento per entrare in quella di un soggetto politico compiuto . In cui si rischia la prova finestra della propria cultura politica, non potendo più far ricorso a un repertorio di battute importato da immaginari tra il cinematografico e il fumetto. Un rischio che si sta rivelando insopportabile per il mastro don Gesualdo al basilico, che considera l' intera aggregazione di altrapolitica emersa nel febbraio scorso, pura e semplice roba propria; dimostrando così - nonostante abbia cambiato i testi (e i gost-writers) delle performances comiziali - come il suo dato caratteriale profondo resti quello del giovinetto destrorso che si era conquistato la fuoriserie con cui pavoneggiarsi. Tanto da mordere la mano tesa da una persona amica. Ma, che nella testa dell' invecchiato ragazzino in pieno delirio di onnipotenza, sembrerebbe minacciare di portargli via il giocattolo.

Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015

Pagina 59 di 59

19/06/2013 Periodicità: sito web

Rassegna stampa 20 06 2013  
Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you