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Ufficio stampa

Rassegna stampa IDV Emilia Romagna del 17.06.2013

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INDICE

extra IDV Inceneritore, Pizzarotti su Twitter: "Informarsi prima di sparare sentenze" 16/06/13

ParmaToday.it

Incidenti: un incontro. 17/06/13

5

Corriere Romagna Cesena

No al Referendum Colpe alla regione 17/06/13

6

Corriere Romagna Cesena

Festa M5S, Dall... Festa M5S, Dall’Osso: “Sulla Gambaro deciderà la rete” 17/06/13

Fatto Quotidiano Emilia Romagna

Rapporto M5S e stampa. Padellaro: “Basta con i vittimismi” 17/06/13

Fatto Quotidiano Emilia Romagna

M5S, i nemici tornano i giornalisti 17/06/13

Gazzetta di Parma

I «grillini» giudicano l'informazione 17/06/13

La Nuova Ferrara

Bastiglia, Vandelli apre la campagna elettorale 17/06/13

La Repubblica Bologna

Grillini sempre più in ordine sparso 17/06/13

15 16

La Nuova Prima Pagina di Modena

Barca e Occupy, appello a Prodi “Il nuovo Pd ha bisogno di te” 17/06/13

12

14

Il Resto del Carlino

«M5S è stata un’occasione persa e la colpa è di Grillo» 17/06/13

9

13

Gazzetta di Parma

Cinque Stelle, il giorno del giudizio 17/06/13

7

11

Gazzetta di Parma

Tavolazzi attacca Pizzarotti: si è piegato a Grillo e Casaleggio 17/06/13

4

18 20

La Voce di Romagna forlì

Regionale Festa M5S, Dall... Festa M5S, Dall’Osso: “Sulla Gambaro deciderà la rete” 17/06/13

Fatto Quotidiano Emilia Romagna

Rapporto M5S e stampa. Padellaro: “Basta con i vittimismi” 17/06/13

Fatto Quotidiano Emilia Romagna

Nasce l’agenzia per i fondi Ue. Le opposizioni: “E’ spreco” 17/06/13

Fatto Quotidiano Emilia Romagna

7 9 21

Bologna Barca e Occupy, appello a Prodi “Il nuovo Pd ha bisogno di te” 17/06/13

La Repubblica Bologna

18

Parma Inceneritore, Pizzarotti su Twitter: "Informarsi prima di sparare sentenze" 16/06/13

ParmaToday.it

M5S, i nemici tornano i giornalisti 17/06/13

11

Gazzetta di Parma

Tavolazzi attacca Pizzarotti: si è piegato a Grillo e Casaleggio 17/06/13

Gazzetta di Parma

I «grillini» giudicano l'informazione 17/06/13

4

12 13

Gazzetta di Parma

Reggio Emilia Il bilancio di previsione torna in consiglio 17/06/13

22

Gazzetta di Reggio

"Tares, applicazione illegittima Altra patrimoniale sulla casa" 17/06/13

Il Resto del Carlino Reggio

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Modena Bastiglia, Vandelli apre la campagna elettorale 17/06/13

16

La Nuova Prima Pagina di Modena

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Ferrara La Regione finanzia la “Cittadella del commiato” 17/06/13

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La Nuova Ferrara

«M5S è stata un’occasione persa e la colpa è di Grillo» 17/06/13

La Nuova Ferrara

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Ravenna Bandiere: il Nero grande protagonista, ma sorridono anche Rosso e Bianco 17/06/13

Il Resto del Carlino Ravenna

PALIO DEL NIBALLO A FAENZA 17/06/13

25 26

La Voce di Romagna Ravenna

Forlì Cesena Incidenti: un incontro. 17/06/13

5

Corriere Romagna Cesena

No al Referendum Colpe alla regione 17/06/13

6

Corriere Romagna Cesena

Grillini sempre più in ordine sparso 17/06/13

20

La Voce di Romagna forlì

Rimini «Quattro idee per riqualificare la città» 17/06/13

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Corriere Romagna di Rimini

Mille firme per salvare gli asili pubblici 17/06/13

28

Corriere Romagna di Rimini

Nazionale Storie di uno. La politica ostaggio dei singoli 16/06/13

29

IlFatto.it

Nasce l' agenzia per i fondi Ue. Le opposizioni: "E' spreco" 16/06/13

IlFatto.it

Cinque Stelle, il giorno del giudizio 17/06/13

31 14

Il Resto del Carlino

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Parma Today Inceneritore, Pizzarotti su Twitter: "Informarsi prima di sparare sentenze" Dopo la manifestazione di ieri Pizzarotti twitta 140 caratteri. Ascoltare informati? "No - conclude - è più facile attaccare l' unica speranza rimasta", ovvero lo stesso M5S per Pizzarotti. Inceneritore, Pizzarotti su Twitter: "Informarsi prima di sparare sentenze" Dopo la manifestazione di ieri Pizzarotti twitta 140 caratteri. Ascoltare informati? "No conclude - è più facile attaccare l' unica speranza rimasta", ovvero lo stesso M5S per Pizzarotti Redazione 16 giugno 2013 Tweet Il sindaco a 5 Stelle di Parma, Federico Pizzarotti, twitta 140 caratteri con almeno un paio di destinatari. "Rimanere uniti" , scrive rivolto al Movimento, che tra l' altro domani riunisce i gruppi parlamentari per decidere sull' eventuale espulsione della senatrice Gambaro. La prima parte è però dedicata ai difficili rapporti tra M5S e stampa, di cui il sindaco ha parlato anche ieri in un incontro: "Ascoltare quando si spiega, informarsi prima di sparare sentenze" , posta oggi sul social network, dopo tante domande vaghe ricevute sulla complicata vicenda dell' avversato inceneritore, sconosciuta ai più nei dettagli. Ascoltare informati? "No - conclude - è più facile attaccare l' unica speranza rimasta", ovvero lo stesso M5S per Pizzarotti.

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16/06/2013 Periodicità: sito web


pressunE

ci,o'r'fiere

di Forlì e Cesena

Direttore responsabile: Pietro Caricato

17/06/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

• Incidenti: un incontro. «Le strade italiane sono fra le più pericolose d'Europa e gli incidenti stradali nel nostro Paese continuano a rappresentare un'emergenza sociale». La sicurezza stradale per il MoVimento5 Stelle di Cesena è punto fondamentale. «Già qualche mese fa c'eravamo espressi sul problema, in quanto le strade nel nostro Comune sono spesso in condizioni disastrate. Partendo dal Centro Storico e arrivando fino a ogni quartiere della periferia, diventano una vera e propria emergenza che va affrontata e risolta». Il Movimento 5 stelle scende in campo su questo importante argomento invitando i cittadini questa sera alle 21 al Palazzo del Ridotto, realizzando una conferenza sulla sicurezza stradale in collaborazione con l'associazione Pu.Ri Onlus ed il Gruppo Consigliare. La cittadinanza è invitata.

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Docenti all'Asp: ecco la colo enzione

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pressunE

ci,o'r'fiere

di Forlì e Cesena

Direttore responsabile: Pietro Caricato

17/06/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

Il dibattito. Tra comune unico e fusioni

No al Referendum Colpe alla regione VALLE DEL RUBICONE.

Gabriele Borghetti e Alessandro Pilotti, componenti dell'Assemblea Regionale del Partito Democratico, intervengono sulla vittoria del no nel referendum sul Comune Unico ed individuano nella Regione i responsabili del risultato. «La Regione ha scelto da qualche mese di sposare il modello già applicato nei Comuni della Bassa Romagna di cui Lugo è capofila, di creare unioni larghe legate ai distretti socio sanitari - si legge nel documento di Borghetti e Pilotti - Quindi ha scelto la strada di istituire nuovi enti che non sostituiscono ma si sommano agli attuali. La Regione ha accolto l'idea di celebrare il referendum a Savignano e San Mauro, ma ha, attraverso la vicepresidente della Regione Simonetta Saliera, offerto una sponda al qualunquismo del fronte del no, dichiarando la propria preferenza per il modello Unione. E' stato un errore concepire durante la campagna referendaria l'ipotesi di Unione a 9 mettendo insieme un territorio che va da Rontagnano fino a San Mauro Mare, privo della necessaria omogeneità territoriale. Chiediamo al Segreta-

rio Stefano Bonaccini concludono Borghetti e Pilotti - la convocazione urgente di una Assemblea Regionale per discutere di riordino istitiuzionale. Il Pd dell'Emilia-Romagna non può restare silente e assecondare le strategie confuse della Giunta Regionale». Miriam Fusconi

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17/06/2013

press unE *Fatto Eirii Romagna

Periodicità: sito web

Direttore Responsabile: Antonio Padellaro

Festa M5S, Dall'Osso: "Sulla Gambaro deciderà la rete" Alcun pariamentan Romagne del Movlrnento 5 Stelle al sono ncontrati a Cesen&joo per "Talk on Ze Beach", evento ordenizat'o da ettMsti amministratorl i0Can, "Non slamo (,)reoccu(,)ati della acssbne", nenie ffiehera,,to, .m;-3 resta 'a'allZalre.:222, sul caso celia aenatrlce ffissktente di ,nAce Bandinì I Cesenatke 116 glugna 2es3

Una festa in spiaggia, tra sole e dibattiti nel bagno del consigliere comunale Alberto Papperini. I parlamentari nele ore où dMeA che 9Cparano dalà resa deì conti, cercano di incontrare la base per parlare dell'attività parlamentare. Ma la domanda è sempre la stessa: voteranno per l'esclusione della senatrice Adele Gambaro? Il clima è di amarezza per una collega con la quale hanno diviso tante battaglie e cercano di prendere tempo. Nessuna decisione sarà presa dai parlamentari 5 Stelle: "Dovete capire voi giornalisti — ha dichiarato il deputato Matteo Dall'Osso — che le scelte che effettuiamo passano sempre dalla base, che ci continua a sostenere perché sa qual è la verità. Al massimo potremmo chiedere di rimettere a essa la decisione. Poi mi chiedo perché non si parla piuttosto delle cose che stiamo facendo. Quelle faticano a uscire sui giornali. Quanto a Adele — continua — io sono con lei, anche se ha fatto un'affermazione inesatta dicendo che Beppe in parlamento non c'è. Beppe non è tenuto a esserci e poi in fin dei conti c'è venuto tramite noi". E a chi critica il linguaggio aggressivo del leader, Dall'Osso risponde: "Beppe ha uno stile incisivo che è parte del suo carattere". dell'Emilia Romagna del Movimento 5 Stelle

Tra i parlamentari 5 Stelle intervenuti anche Elisa Bulgarelli e Mara Mucci. Giulia Sarti si è presentata alle nove di sera. Dalla Regione Emilia Romagna è venuto Andrea Defranceschi, l'unico grillino rimasto a Viale Aldo Moro dopo l'espulsione di Giovanni Favia. Un po' di amarezza la si leggeva nel volto della bolognese Elisa Bulgarelli, senatrice quarantaduenne del Movimento. È arrivata insieme al consigliere regionale e ha raccontato agli amici romagnoli del clima di incertezza che si respira a Roma. Sono ore frenetiche per i parlamentari di Grillo. E tutto un susseguirsi di riunioni dopo la débacle delle amministrative. C'è imbarazzo tra chi sente che in fondo Adele Gambaro ha detto qualcosa che non pensava solo lei e chi invece la vorrebbe già fuori dal Movimento. I più cauti, quelli che non se la sentono di dichiarare che non c'è nessun malumore nel gruppo, dimostrano di comprendere lo sfogo della collega, ma poi stigmatizzano la sua mancanza di cautela: "Se uno di noi avverte un senso di disagio farebbe bene a tenerlo all'interno del Movimento. Non è la cosa più saggia da fare quella di sfogarsi con un'emittente televisiva". I media non aspettano altro per tanti grillini che coglierli in fallo. E l'occasione la Gambaro la avrebbe servita loro su un piatto d'argento. Elisa Bulgarelli siede a fianco ad Adele Gambaro in Senato. La sua analisi riflette lo sconforto di un momento difficile che richiederebbe unità e non divisione: "Molti di noi si sono sfogati con Grillo per i risultati delle urne, ma chi tra noi attacca Beppe per i suoi toni sembra che non l'abbia mai sentito parlare. Non lo sapevano che Grillo si esprime così da sempre?".

Forse lunedì i parlamentari 5 Stelle saranno chiamati a votare sull'allontanamento della collega, ma pare di capire che ne farebbero volentieri a meno. A molti pare una misura eccessiva per qualche parola di troppo che derubricano come sfogo, ma non appoggiare la mozione Grillo significherebbe rompere con il grosso del Movimento e confluire nel limbo del gruppo misto, a fare compagnia ai già fuoriusciti Alessandro Furnari, Vincenza Labriola, Marino Mastrangeli. Sui tre ex Matteo Dall'Osso ha le idee chiare. È d'accordo con Alessandro Di Battista, il quale ha detto loro pubblicamente che si sarebbero dovuti dimettere da parlamentari. "Stanno ancora percependo lo stipendio pieno. Se poi restituiranno tutto, come farà il Movimento, lode a loro, ma resta il fatto che in parlamento ci sono entrati con i voti degli elettori 5 Stelle".

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17/06/2013

press unE

*Fatto Emi► Romagna

Periodicità: sito web

Direttore Responsabile: Antonio Padellaro Dopo il consigliere regionale Andrea Defranceschi, ha preso la parola la deputata imolese Mara Mucci. Ha affrontato quello che ritiene il vero scoglio dei 5 Stelle: la comunicazione. "Ora abbiamo iniziato ad andare negli studi televisivi -ricorda. Non potevamo farlo all'inizio perché molti di noi non avevano nessuna esperienza davanti alle telecamere e sarebbero caduti nei tranelli di giornalisti che fanno domande scomode. Ora abbiamo iniziato a parlare anche alle tv perché è di fondamentale importanza che i temi sui quali stiamo lavorando arrivino a quante più persone possibili". Al meeting, organizzato nello stabilimento balneare di Alberto Papperini, consigliere comunale pentastellato, si è inteso cementare lo spirito ancora vivo e battagliero del Movimento. A sentire il popolo grillino intervenuto c'è voglia di continuare a credere in "un'idea nuova di fare politica", ma fanno male le polemiche sulle presunte spaccature interne. "Sono strumentali" — dicono — e cavalcate da "gli altri", gli antagonisti politici che vogliono escludere dai giochi "il virus 5 Stelle". È la metafora che usa Vincenzo Barnabé, consigliere comunale faentino, per definire il partito di Grillo, "un virus che ha attaccato il sistema". "I nostri avversari si stanno difendendo — afferma Barnabé. All'inizio ci avevano preso sotto gamba, ora ci stanno massacrando".

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17/06/2013

press unE itiZFatto Eirii Romagna

Periodicità: sito web

Direttore Responsabile: Antonio Padellaro

Rapporto M5S e stampa. Padellaro: "Basta con i vittimismi" Si è svolto a Parma il erinio incontro tra amministratori del Movimento 5 Stelle e rappresentanti della stampa italiana per parlare del difficile dialogo con media. Tra i presenti direttore de Fatto Quotidiane, Corrode Fernibit Le7, Errienude Buzzi del Corrlere Maerizk Chierici dei Fatto, Luldi Di Mano , vicesident; dre dea k Camera e sindaco Federico Przzarotti di

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Il fuorionda di Favia e gli attacchi di Grillo ai giornali, il divieto dì andare nei talk show e lo sbarco in tv dei parlamentari Cinque stelle. Gli eletti del Movimento si confrontano per la prima volta in modo diretto con i giornalisti che ogni giorno scrivono e parlano di loro, Il faccia a faccia va in scena a Parma, la Stalingrado di Seppe Grillo che l'anno scorso con l'elezione del sindaco Federico Pizzarotti è diventata centro dell'attenzione mediatica nazionale, l'occasione è il dibattito organizzato dall'associazione culturale Hydra dal titolo 'Cronache movimentate«. A fare il punto sul rapporto a volte complicato tra media. Grillo e i 61.10ì eletti, ci sono oltre a Pizzarotti e il capogruppo comunale del M5s Marco Bosì, il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio e alcuni giornalisti di testate nazionali come il direttore del Fatto Quotidiano Antonio Padellaro. "Basta con i vittimismi - ha detto Padellaro - non esistono santuari dell`informazione o della politica. Ognuno fa il proprio mestiere, noi abbiamo il diritto di pubblicare quello che riteniamo. Ma forse quando Grillo attacca i giornali coglie anche un sentimento che c'è nella gente, visto che i giornali stanno perdendo copie'. Una posizione condivisa in parte anche da Corrado Formigli di La7, tra gli ospiti con il giornalista del Corriere della Sera Emanuele Buzzi e a Maurizio Chierici del Fatto: "I giornalisti devono fare i giornalisti e i politici devono smetterla di dare lezioni di giornalismo - ha ribadito Formigli - Quando sbagliamo e giusto rispondere, ma il comportamento di Seppe Grillo e inaccettabile perché non può attaccare la stampa in modo cosi duro".

Video di Giacomo Gerboni

Critica, ma anche autocritica, da parte di chi fa informazione e anche da chi è stato eletto nel Movimento. Come Di Maio, che parlando della comparsa in tivù dei parlamentari, ha ammesso: "Abbiamo passato troppo tempo a lavorare dentro il Parlamento e lasciato spazio agli altri. Ora saremo più presenti in televisione, ma continueremo a fare quello che abbiamo sempre fatto, decidendo insieme a quali programmi partecipare".

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17/06/2013

press unE *Fatto Emi► Romagna

Periodicità: sito web

Direttore Responsabile: Antonio Padellaro Botta e risposta anche sull'attenzione dei media riservata "ad argomenti pruriginosi come scissioni o democrazia interna" continua Di Maio. Il problema, secondo Pizzarotti, è che "a volte i giornalisti non danno importanza alla vera notizia. lo rispondo sempre alle domande — ha detto, parlando anche della stampa nazionale — Ma se per un anno ti chiedono sempre le stesse tre cose, è svilente. Oppure se, come fanno alcuni giornali, si strumentalizzano ad arte certe notizie". Anche perché, come ha ricordato Bosi, "Quello che per i giornali fa notizia a volte ai cittadini non interessa, perché alla gente interessa sapere come risolvere i propri problemi". Una questione che secondo Buzzi andrebbe risolta anche con un dialogo più strutturato tra stampa e Movimento: "Per le inesattezze o le notizie sbagliate c'è sempre il diritto di replica o le rettifiche. Come in tutte le cose anche noi ci dobbiamo adattare alle realtà che incontriamo, ma se c'è un muro davanti è impossibile trovare un dialogo". Dall'intervista a Pizzarotti di Giulia Innocenzi a qudb negata a Roma M fattoquobdanojt, dal caso Milena Gabanelli agli articoli e ai titoli considerati faziosi dal Movimento 5 stelle, fino al blog di Grillo e ai suoi commentatori: il confronto è a trecentosessanta gradi e non risparmia colpi a nessuno, nemmeno al leader e al suo blog. "Del Movimento e di Grillo era perfetta l'idea di accorciare la distanza tra politici e cittadini, fare cose concrete e chiare. Ma poi ci sono state le interviste che venivano date solo ai giornali stranieri quando invece si votava in Italia, e questo mi ha fatto pensare". "Stiamo ancora aspettando che il Movimento apra il Parlamento con l'apriscatole, come aveva detto Grillo, per dire ai cittadini come vengono spesi i soldi. Non avete mai fatto una conferenza stampa su questo" ha fatto notare Padellaro a Di Maio, e a rincarare la dose è Formigli: "Certe cautele che noi conduttori abbiamo con il M5S non le abbiamo con nessuno. Ma il Movimento accetta di essere raccontato da giornalisti esterni, riconosce il loro ruolo di informazione?" Su televisione e talk show a rispondere è di Maio: "Non c'è nessun divieto sui talk show perché noi come gruppo parlamentare valutiamo insieme dove andare, e in futuro saremo sempre più presenti, cercheremo di migliorare la comunicazione". Anche Pizzarotti ribadisce la libertà di apparire in televisione, purché "sia un dialogo civile e si possa far passare un messaggio. Quello che è importante è cercare di far capire chi c'è al di là di Grillo. Oggi abbiamo parlato tantissimo di lui, ma poco dei parlamentari eletti o del nostro lavoro di amministratori".

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17/06/2013

GAZZETTA DI PARMA Direttore Responsabile: Giuliano Molossi

Periodicità: Quotidiano Tiratura: 45.153 Diffusione: 37.669

POLIT/CA CONTINUANO LE VOCI SULLA POSSIBILITA' DI UN GRUPPO AUTONOMO AL SENATO CON GLI ELETTI DI SEL

M5S, i nemici tornano i giornalisti Grillo se la prende con i quotidiani nazionali per un articolo sui dissidenti Oggi la decisione sull'espulsione della Gambaro. «Pontieri» al lavoro ROMA «Speriamo che la notte porti consiglio... atutti». Lavoce di chi media tra «dissidenti» e ortodossi del M5S tradisce emozione e rabbia. Ma gli attacchi lasciano spazio al timore che «finisca un sogno che coltiviamo da anni». Oggi, quando la assemblea di deputati e senatori del M5S deciderà il destino della "dissidente" Adele Gambaro, in gioco ci saranno anche «le scommesse di vita» di molti «grillini» AI di là delle divergenze, infatti, la partita interna al Movimento Cinque Stelle è legata anche alla passione ed alle impulsività personali. In campo, quindi, scendono i «pompieri», pronti a ricucire strappi (il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, invita apertamente a «stare uniti»). Il nemico da sconfiggere è all'esterno. Così alla vigilia del voto sulla Gambaro, anche Beppe Grillo abbandona i toni dell'invettiva (interna). L'obiettivo torna sui «nemici» giornalisti: stavolta, colpevoli di aver dato voce e sfogo ai dissidenti. Una nota del gruppo del Senato, ospitata dal blog («La stampa fa schifo»), smentisce che vi siano 12 senatori pronti «ad andar via». Sono gli stessi interessati a garantire che non hanno alcuna intenzione di lasciare. La smentita dei senatori è segno che, almeno a Palazzo Madama, si siano abbandonati i toni esasperati di questi giorni. Il secondo «nemico» sono quelle «persone esterne al 115S» che il capogruppo alla Camera, Riccar-

do Nuti, venerdì ha definito responsabili di una operazione di «compravendita morale e politica». Nelle discussioni interne si fanno i nomi: l'ex Giovanni Pavia, Sonia Alfano, Luigi de Magistris, l'expmAntonio Ingroia (quest' ultimo invita apertamente «i (lissidenti a fare gruppo insieme»). Nomi che hanno una radice comune: di sinistra e, nel caso della Alfano e di Ingroia, siciliani. I «cinque stelle» temono un assalto di Pd e Sei ai senatori dissidenti. Più difficile la strada che porta al Pd; nel secondo caso, invece, questo ostacolo sarebbe rimosso perché la pattuglia parlamentare di Nichi Vendola è alla opposizione. Inoltre, M5S e Sei conducono battaglie politiche in comune: il no alla Tav e il no ai caccia P35. :Da sottolineare, infine, che al Senato Sel non ha un gruppo proprio ma ha nove parlamentari in quello Misto. Diversa, però, la musica alla Camera, dove tra l'altro le accuse di scouting non avrebbero senso in quanto il Pd ha già. la maggioranza. I deputati non hanno intenzione di «perdonare» i dissidenti. Il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio, riferendosi al voto sulla Gambaro parla di «prova di lealtà» ed invita a stanare «i traditori»; la deputata Vega Colonnese sottolinea la concomitanza tra polemiche ed «restituzione della diaria»; il capogruppo :Nati chiama in causa «i militanti sul web». I «dissidenti» tengono duro e provano ad allargare il numero di adesioni con il proposito di dar vita ad un nuovo gruppo per il quale hanno quasi completato lo statuto. +

Pagina 2 12.55,inemicitornancigionialisti

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17/06/2013

press unE

GAZZETTA DI PARMA

Periodicità: Quotidiano

Direttore Responsabile: Giuliano Molossi

Tiratura: 45.153 Diffusione: 37.669

POLEMICA E IN INTANTO SINDACO INVITA I MILITANTI A RIMANERE UNITI

Tavolazzi attacca Pizzarotti si è piegato a Grillo e Casaleggio Il consigliere comunale ferrarese sulle divisioni dei 5 Stelle «Perfino Pizzarotti ha subito la pressione dei due padroni del Movimento (Grillo e Casaleggio, mirj, e si è piegato». Uattacco frontale al sindaco di Parma arriva da Vale ntino Tavolazzi, consigliere comunale ferrarese e primo espulso via blog da Beppe Grillo, che così commenta «il fico mini post di Bugani, pubblicato nel blog del suo padrone», con cui il consigliere bolognese attaccava, sabato l'ex grillino Giovanni Favi a, espulso anche lui. come Federica Salsi e altri.

Paese. Grillo e Casaleggio ne porteranno per sempre la responsabilità».

La demolizione del movimento emiliano, prosegue Tavolazzi, è accaduta «nel colpevole silenzio di tutti gli altri, alcuni dei quali oggi sono a Roma», così «perfino Pizzarotti ha subito la pressione dei due padroni del Movimento, e si è piegato», Favia querela Intanto, l'espulso Giovanni Favia afferma: «Querelo - annuncia - con la postale, per le offese che Grillo non inodora sul suo blog».

3er

Un attacco che sorprende se L 'appello di Pizzarotti

si considera che Tavolazzi era stato anche in predicato, subito dopo la vittoria dei 5 Stelle a Parma, per diventare direttore generale del Comune. «Oggi in Parlamento - sottolinea Tavolazzi - si sente la mancanzadi quell'esperienza politica emiliana (al di là delle persone espulse), che aveva fatto crescere ii:M5S e lo aveva radicato nel territorio».

intanto, lo stesso sindaco a 5 Stelle, Federico Pizzarotti, twitta 140 caratteri con almeno un paio di destinatari. «Rimanere uniti», scrive rivolto al Movimento, che tra l'altro oggi riunisce i gruppi parlamentari per decidere sull'eventuale espulsione della senatrice Gambaro,

Era «un movimento pensan-

te, che Grillo e Casaleggio hanno preferito annientare, perchè pretendeva regole condivise. Hanno scelto di farne a meno, di puntare solo su rete e idolatria di Grillo, snaturando promesse inizia-. li, valori e principi fondanti. E per raggiungere lo scopo, si sono serviti di mezze figure e del lavoro sporco della libera diffamazione in rete». Ora, aggiunge, «rimane l'amarezza per la grande occasione perduta, di cambiamento del

Po

ito, Valentino Tavolazzi; qui sopra, ii sindaco Pizzarotti,

La prima parte è però dedicata ai difficili rapporti tra M5S e stampa, di cui il sindaco ha parlato in un incontro del quale riferiamo in questa pagina: «Ascoltare quando si spiega, informarsi prima di sparare sentenze - ha postato ieri sul social network - dopo tante domande vaghe ricevute sulla complicata vicenda dell'ateiersato inceneritore, sconosciuta ai più. nei dettagli». Ascoltare informati? «No elude - è più. facile attaccare l'unica speranza rimasta», ovvero lo stesso M5S per Pizzarotti. •

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17/06/2013

GAZZETTA DI PARMA

Periodicità: Quotidiano

Direttore Responsabile: Giuliano Molossi

INCONTRO DIBATTITO SUL RAPPORTO FRA I MEDIA E IL MOVIMENTO 5 STELLE

I «grillini» giudicano l'informazione tt Giornalisti e Movimento 5 Stelle, un rapporto complicato che proprio a Panna ha avuto l'occasione di misurarsi in quello che il sindaco Federico Pizzarotti, alla fine, ha definito «un dibattito costruttivo». Organizzato dall'associazione culturale llydra, Infatti, al Palazzo del Governatore si è ten uto l'incontro «Cronache movimentate, La relazione complicata tra stampa e Movimento 5 Stelle», che oltre al primo cittadino, ha coinvolto numerosi ospiti, con

opinioni diverse sull'argomento al centro della discussione. Coirado Foimigli, conduttore della trasmissione «Piazza Pulita,», ad esempio, ha ricordato il famoso fuori onda di Giovanni Favia che ha rappresentato il primo vero momento di rottura tra mondo dell'informazione e galassia a cinque stelle. «Rivendico la possibilità di fare il mio lavoro. E se un giornalista sbaglia, piuttosto che attaccarlo con offese personali, c'è la possibilità di querelarlo o di chiedere rettifiche», ha detto il

volto noto di La7, più volte chiamato in causa anche dagli altri esponenti del M5S presenti all'evento: Luigi Di Malo, vicepresidente della Camera dei Deputati e il capogruppo in Consiglio comunale, Marco Rosi. Sulla pres unta faziosità di alcuni articoli e lo scarso interesse verso le iniziative dei parlamentari grillini da parte dei media nazionali, non sono inoltre mancate le scintille. «Però non si può continuare a generalizzare quando si attacca la stampa, Il nilo giornale, ad

Tiratura: 45.153 Diffusione: 37.669

esempio, si limita a raccontare i fatti, non ci interessa il gossip o le polemiche sugli scontrini della Lombardi» ha sottolineino Antonio Padellaro, direttore de Il Fatto Quotidiano, mentre 'Emanuele puzzi del Corriere della Sera ha sollevato un dubbio: «Ora che il M5S guida la commissione FUI, qual è il -futuro del servizio pubblico?». Promosso il rapporto con la stampa locale e bocciati ancora una volta i talk televisivi: alla fine di due ore e mezzo di discussione, alla quale ha preso parte anche il giornalista par migiano Maurizio Chierici: è questo il bollettino di quella che potrebbe definirsi una «quasi pace fatta» tra due mondi che, comunque, appaiono ancora distanti. 4>

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17/06/2013

il Resto del Carlino

Periodicità: Quotidiano Tiratura: 183.714

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

BARO. SC

UN FINE setti€nana a peso a rtessere 'una tela che sembra ormai ine orabilmente spezzata. Eppure, qualcosa si muove cEn cara nel mondo grillino, per tentare di vitare lo strappo alla vigilia clell'assern che decreterà, almeno stilla carta, lcE sterne, Con pilatesca furbizia, i 'Vertici' dei gruppi stellati di Camera e Senato 'Nuti i Morra) hannocritto s 1113a mail di convocazione dell'assemlalea inserendo 'ordine del giorno un solo 'voto. Che, rò non riguarda l'espillSàOile di Adele bensì l'opportunità di demanre alla rete la decisione finale sul da far. Un caodo lper trasformare il referendum pro o contro Grillo in una mascherata, pur (li non sancire la scissione. Che, invece, c'e. E evideritrssiana, 1„,o chiarirti,

lle 18,'n ruppi parlamen, rappello di dissidet negan l'esistenza. C.;l, sarà, da parte ltzro, la richiesta di un voto sull a tìartihaio comunque, perché «ciascuno eve pren rsi le proprie responsabilità - sostiene uno di loro che chiede l'anoni- e perché così non si pttò più anavanti; Pincomunicabilità con alcu° talebar ui é pressoché totale_ .» dunque, olve e sotto il t o per noli sp . 'assemblea e rendere il sit in pro C i martedì una riconferrna della lcad slip del 'caro leader', si troverà in diffico tà, Per filtro, ce ne sarà più. di una di prite sta, Ventidue senatori grillini porteranno in assemblea una mozione contro Nicola .à1 ,1„orra, il neo capogruppo, bollato da alcuni come «saccente e prepotente» e partico-

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lararente fas oso p 010 «pedag o gico» con cui si Kopone s -e alluni tua -sa turi senatori dissidenti; n verr à chiesta la rimozione, Insomma, di carne al fuoco ce n e parecchia: i dissapori sono evideriti le manovre politiche anche, ma ancora si cerca dì limitare i danni. SoKatti tto d'immagine, 1 senatori vicini ad Acide Gambaro in tutto) hanno negato di essere pronti allo strappo, «perche sarebbe a nche uni sconfitta nostra», ragionava ad voce ieri Michele Gianrusso, capofila protesta a palazzo .Madatna, (j'iià, quanto si potrà resistere da separati in caIntanto, Grillo attende l'esito della ione dedicandosi al suo sport preferito, le offese ai giornalisti, «La stampa fa schifo» è infatti il titolo dell'ennesimo post uscito zeri per deleptuniare cio che non riesce proprio a controllare, al pari dei suoi gruppi parlamentar. Ci sarà pure un perché.

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la Nuova Ferrara

Direttore Responsabile: Stefano Scansani

17/06/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: 13.462 Diffusione: 9.640

TAVOLAZZI (DIM)

«M5S è stata un'occasione persa e la colpa è di Grillo» «La fabbrica dei veleni di Bologna, gestita da mezze figure come Saetti, Bugani e Nik Ilnero (ex camioni sta, ora stipendiato dal gruppo parlamentare), è stata usata da Casaleggio per demolire il movinte:nto emiliano. Lui e Grillo hanno fatto fuori eletti di valore, che stavano facendo (e continuano a fare) un buon lavoro». Così Valentino Tavolazzi - fondatore di Democrazia in Movimento, la formazione politica che guarda ai delusi da Grillo denuncia la demolizione del MSS emiliano, passata attraverso le espulsioni di Federuca Salvi, Falda e Tavolazzi stesso. «Oggi. in Parlamento - sottolinea - si sente la mancanza di quell'esperienza politica emiliana (aldilà delle persone espulse), che aveva fatto crescere il M5S e lo aveva radicato nel territorio». Era «un movimento pensante, che Grillo e Casaleggio hanno preferito annientare, perchè pretendeva regole condivise. Hanno scelto di farne a meno, di puntare solo su rete e idolatria di Grillo». Ora, «rimane l'amarezza per la grande occasione perduta di cambiamento del Paese. Grillo e Casaleggio ne porteranno per sempre la responsabilità».

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Carie, lentasicele-rieor, tuì d serve il verbale»

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PRIMA PAGINA Direttore Responsabile: Corrado Guerra

17/06/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

VERSO IL VOTO L'ex consigliere comunale (record di preferenze nel Pd) lancia la propria sfida a suon di manifesti elettorali

Bastiglia, Vandelli apre la campagna elettorale Pronti ancheGnllini, Pdl e altre liste civiche. Nel Pd Fogli non si ripresenta Bastiglia è iniziata ufficialmente la campagna elettorale in vista del 2014. Ad aprire le danze il manifesto elettorale della prima lista scesa in campo. La lista si chiama «Trasparenza, impegno, solidarietà per Bastiglia» e i promotori sono l'ex consigliere comunale Giuseppe Vandelli e Claudio Bisignani i quali hanno già avuto l'adesione di Giuseppe Nunziata e Gianluca Ciuffreda. Sui cartelloni comparsi nei giorni scorsi per le vie del paese si legge: «Bastiglia necessita di essere governata da donne e uomini svincolati dai partiti e liberi da condizionamenti di tessere e segreterie provinciali». «Il nostro primo passo sarà trovare una ventina di persone animate dagli stessi propositi e che ritengono che l'autonomia di governo del Comune non debba essere condizionata dai partiti politici» - afferma Vandelli, dipendente Ausl, che nel 2009 fece segnare il record di preferenze tra i consiglieri eletti nel Pd, ma che dopo pochi mesi rassegnò le dimissioni per divergenze col sindaco Sandro Fogli. «Ci siamo dati alcune regole - continua Vandelli

Nessuna iscrizione a partiti politici e condivisione di un programma basato su alcune proposte concrete. Quando il gruppo si sarà costituito, scriveremo in forma segreta su una scheda due nomi e i più votati formeranno i sette candidati della lista. Su un'altra scheda gli aderenti scriveranno il nome di colui che si assumerà l'onere di essere il candidato sindaco. Anche chi non sarà in lista sarà però chiamato a partecipare alla vita del nostro gruppo». Vandelli non nasconde l'«ispirazione cattolica» della lista «Trasparenza, impegno, solidarietà», una matrice che però assicura «non rappresenta affatto una pregiudiziale». Le altre liste Ma per una lista che ha ufficialmente rotto gli indugi, tante altre sono in fase di elaborazione. A Bastiglia infatti, a differenza di quanto avvenuto gli scorsi anni, si annuncia una campagna elettorale 'affollata'. Ci saranno certamente i `Grillini' con una loro lista autonoma, forti del risultato alle Politiche di febbraio quando il Movi-

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PRIMA PAGINA Direttore Responsabile: Corrado Guerra

Sopra Giuseppe Vandelli, a destra uno dei manifesti elettorali comparsi a Bastiglia

mento5stelle incassò 693 voti, pari a oltre il 27%. Ci sarà il Pdl di Antonio Spica e un'altra lista civica vicina al centrodestra coordinata dall'attuale consigliere di opposizione Gerardo Maffei. Ma non solo. Non è escluso che anche l'area di centrosinistra si frantumi

17/06/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

ulteriormente. L'iniziativa dell'ex consigliere Vandelli potrebbe essere affiancata infatti da un'altra lista alla quale sta lavorando Francesco Brandoli (fratello dell'ex assessore Mariano) e forse anche da una guidata dall'attuale consigliere di opposizione e due volte candidato sindaco Pierino Raspa, da sempre dichiaratamente di «centrosinistra». Dando per scontata ovviamente la presenza della lista Pd che non sarà guidata dal sindaco uscente. Sandro Fogli infatti sembra fermamente intenzionato a non ripresentarsi per il secondo mandato. Il motivo? L'isolamento nel quale è stato lasciato dal suo partito (di fatto senza segretario) in questi quattro anni. (Giuseppe Leone110

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17/06/2013

pressunE

Direttore Responsabile: Ezio Mauro

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

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Barca e Occupy, appello a Prodi "Il nuovo Pd ha bisogno dite" Il Professore: loferito? Mano, è la terzavolta" ELEONORA CAPELLI

UN ABBRACCIO a Romano Prodi dal Pd che tenta di riorganizzarsi. I ragazzi di OccupyPd ieri mattina hanno consegnato al Professore la maglietta con le loro firme e davanti la scritta «Siamo più di 101», nello stesso momento in cui l'ex ministro Fabrizio Barca, al circolo Pd di via Murri, ha ricordato «l'atto orrendo e vigliacco» che ha colpito il professore. «Io non credo ai complotti - ha detto Barca quell'atto vigliacco e orrendo che è stato il voto non di 101 parlamentari, ma di 115, 119, 120, perché è molto probabile che ci siano stati dei voti che lo hanno appoggiato da fuori, è il segno del fallimento del meccanismo di selezione delle persone che abbiamo eletto». Una specie di "punto di non ritorno", uno shock dopo il quale si tenta di organizzare una reazione, a partire dalla "base". Per Barca la platea è quella dei circoli del p arato , per i ragazzi di OccupyPd la rete e i gruppi di lavoro tematici. «È stato un bellissimo incontro - racconta Elly Schlein che alle 9,30 di ieri ha messo la maglietta nelle mani del professore - il nostro regalo voleva essere una specie di risarcimento per la ferita che ha subito, ma lui ci ha detto di non averla vissuta così. Per lui non si è trattato di una ferita perché è abituato al gioco della politica e ci ha detto: «Fosse stata la prima volta, è almeno la terza!». Se-

Renr,t ammmetw Wet4aca dt metà mandat.:, AveC.».'à condo lui è ora che i colonnelli vadano in pensione, ma a noi piacerebbe che fossero altri colonnelli ad andarci. Gli abbiamo chiesto comunque di rinnovare la tessera, anche per dare un incoraggiamento a tanta gente che si sta imp e gnando per fare il partito che non è mai nato». Un partito che, in vista del congresso, è comunque in grado di mobilitare ancora simpatizzanti e volontari. «Sinceramente si è trattato di una partecipazione superiore alle mie attese - ha detto l'ex ministro Barca, nella rovente sala del circolo di via Murri pienissima - anche qui nel circolo del mio amico Piero Ignazi, che mi ha promesso avrebbe rinnovato la tessera se mi fossi speso inprimapersona». Ad ascoltare l'ex ministro c'erano Pierluigi Stefanini (presidente di Unipol Gruppo Finanziario che ha chiarito di essere lì solo a titolo personale) con la moglie Siriana Suprani dell'Istituto Gramsci, Nadia Urbinati, Luigi Mariucci, Teresa Marzocchi, l'ex direttore del Sant'Orsola Augusto Cavina, Rosanna Zecchi dei familiari delle vittime della Uno Bianca, l'urbanista Giuseppe Campos Venuti, zio del ministro, venuto

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MILITANTI E VIP

L'EX MINISTRO

Tanti militanti e curiosi per l'ex ministro che vuole rifondare il Pd

Fabrizio Barca ieri all'iniziativa nel circolo Pd di via Murri

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17/06/2013

press LinE

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Ezio Mauro a sentire il suo «nipote prediletto», figlio di Luciano Barca, storico dirigente del Pci. Della giunta era presente Matteo Lepore e dal consiglio comunale Simona Lembi, e in prima fila c'era il segretario provinciale Raffaele Donini. «Sono molto d'accordo con Barca quando dice che i congressi territoriali non devono riprodurre

gli schieramenti nazionali - dice Donini - il Pd di Bologna è già sulla strada che Barca ha in te sta». E mentre si discute di come intercettare i grillini "ribelli", Donini dice: «Spero che prevalga l'autonomia di giudizio, il pensiero critico e lavo glia di collaborare per il bene comune». «Io avevo detto già qualche mese fa che avremmo assistito a

Diffusione: n.d.

una deflagrazione del Movimento - ha detto Donini - perché si può gestire in maniera p adronale un partito del 5%, non quello cui gli italiani hanno dato il 25% dei voti». In preparazione del congresso, intanto, il sindaco Virginio Merola esplicita la sua posizione in un'intervista a l'Unità. «Se Renzi si candiderà, lo sosterrò dice - serve un programma riformista». Ma non c'è solo il congresso a preoccupare il primo cittadino: per la squadra di Palazzo d'Accursio è più incalzante il tema del rimpasto di giunta. Nei giorni scorsi se ne è parlato in riferimento alla "stanchezza" della vicesindaco Silvia Giannini, che oggi p ortain Consiglio Comunale un bilan-

cio assai difficile da costruire. «Io non vedo la necessità di rivedere la squadra - dice il sindaco - detto ciò durante la verifica di metà mandato si p otrà riflettere anche su alcuni aspetti della giunta». Un appuntamento per cui mancano solo poche settimane: Merola è stato eletto il 16 maggio 2011. C RIPRODUZIONE RISERVATA

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press LinE

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DI VOCE

ROMAGNA

FORLÌ & CESENA

17/06/2013 Periodicità: Quotidiano

Direttore Responsabile: Stefano Andrini

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Grillini sempre più in ordine sparso DIASPORA

Nuova scissione nel gruppo che spera di avere le cinque stelle. Nasce il meet up "Forlì in Movimento"

n nuovo "meet up" che si ispira a Grillo, sfoggia il riferimento al simbolo con le cinque stelle e si chiama in modo evocativo "Porri in Movimento". E" una rotta molto perturbata quella degli aspiranti pentastellati forlivesi che sono appena nati eppure si ritrovano già divisi. Il gruppo riunito sotto il nome "Forlì per le cinque stelle" è nato dopo le scorse elezioni politiche, con l'obiettivo esplicito di costituire una lista civica che potesse ottenere la certificazione necessaria per usare il logo di Beppe Grillo. A pochi mesi da quel battesimo deve però registrare le prime defezioni e il quadro dei movimenti in città diventa sempre più complicato. A Forlì una prima generazione di "grillini" esisteva già da almeno un decennio e nel corso del tempo le loro iniziative si erano saldate con quelle dell'associazione ambientalista ClanDestino dando vita alla lista civica DestinA zione Forlì che nel 2009 aveva centrato l'elezione della sua leader, Raffaella Pirini, in Consiglio Comunale. Quella lista è stata espulsa da Grillo nella prima fase delle "epurazioni", lasciando la piazza forlivese senza un rappresentate certificato dei Cinque stelle. In questo vuoto si è innestato il gruppo "Forlì per le cinque stelle", nato in provetta e sotto il tutoraggio di Cesena e Cesenatico. Ma la sua vita è sembrata subito controversa e sono in diversi ad essersene allontanati dopo averlo Mizialmente frequentato. Tra di loro anche Carlo Laurenzi, grillino della prima ora, molto critico nei confronti di coloro che animano il nuovo gruppo e pure dello stesso Grillo. Proprio Laurenzi insieme ad altri ha

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Per ora non decolla il tentativo di dare vita ad mia lista civica dopo respulsione di I )estinAzione

organizzato un nuovo meet up (il primo si chiamava Meet up 2.0, poi abbandonato dal gruppo per fondare il "meet up dei Forlì per le cinque stelle"). Scopo della nuova piattaforma (del tutto temporanea) è quello di capire se sarà possibile aggregare un certo mondo associativo forlivese che condivide i principi di base della democrazia partecipata. Un po' l'esperimento, riuscito, da cui era nata DestinAzione. Se il tentativo darà dei frutti oppure no è difficile dirlo ma il fatto ha allarmato non poco gli aspiranti pentastellati che hanno dovuto rispondere alle tante domande di chi, sulla loro pagina Facehook, ha voluto chiedere il perché di queste nuove formazioni che non fanno che creare confusione tra chi guarda al Movimento come alternativa ai partiti tradizionali. Divisioni e frammentazioni che rendono la traiettoria di Foriì per le cinque stelle sempre più contorta. E se ci fossero due gruppi chi deciderà chi sono i veri grillini? "Decide Grillo" dice netta Natascia Guiduzzi la consigliera cinque stelle di Cesena che ha avuto il compito di seguire i primi passi del nuovo gruppo forlivese. "Cosa sta succedendo a Farli? Francamente non lo so, abbiamo già un sacco di cose da fare a Cesena". (ri)

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17/06/2013

press unE

*Fatto Em► Romagna

Periodicità: sito web

Direttore Responsabile: Antonio Padellaro

Nasce l'agenzia per i fondi Ue. Le opposizioni: "E' spreco 99

Conalollo Comunale ha :.leolso la dreamone d un &fido che offra suouerto »

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Idv denundano: "la mdlelna è paqqìo del problema" di rinvia-h:. TztrúrA 3kcW19 Ertúlhl I Rei giike ncx

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Quest'agenzia non s'ha da fare. E' polemica a Reggio Emilia, dopo che alcuni giorni fa il consiglio comunale ha approvato la proposta della nascita di un'agenzia che offra supporto alla progettazione europea per l'amministrazione pubblica, per il terzo settore, per il privato profit e no-profit e per le nuove forme imprenditoriali. In pratica il Comune di Reggio vuole istituire una sorta di ufficio apposito, con dipendenti pubblici, che raccolga e valuti progetti in grado di essere finanziati dai bandi europei, fornendo un supporto ai soggetti proponenti per la partecipazione ai bandi stessi. Nel documento s'ipotizza inoltre l'apertura di un apposito presidio a Bruxelles. Tra le principali finalità della nuova agenzia vi sarebbe, secondo il documento approvato dalla maggioranza di centrosinistra di Reggio, quello di sostenere la nuova imprenditorialità e la riconversione di interi comparti industriali. Secondo i proponenti il valore degli 870 progetti europei finanziati sul territorio reggiano è di 58,3 milioni, per una ricaduta di 342 euro per ogni cittadino. Il documento ha ottenuto 19 voti a favore (quelli dei gruppi proponenti) e 11 contrari (Progetto Reggio, Lega Nord, Reggio città attiva, Reggio 5 Stelle, Udc e del consigliere Miles Barbieri del gruppo misto). Tanto che le proteste sono immediatamente giunte proprio dal Movimento di Grillo. "L'accesso ai fondi europei tramite appositi progetti è un grande deficit italiano, e anche Reggio non eccelle", ha spiegato il 5 Stelle Matteo Olivieri, "Ma la medicina è peggio del problema. Creare un'Agenzia, una nuova struttura pubblica non ha senso. Ricordiamo che sono già attivi soggetti, nel pubblico e nel privato, che hanno lo stesso compito istituzionale e potrebbero (e dovrebbero) dare supporto alle piccole imprese". Olivieri cita l'Istituto per il Commercio Estero, le Camere di Commercio, la Regione Emilia Romagna con società apposite, come Aster, con la rete dell'alta tecnologia, con i Tecnopoli, lo stesso Comune di Reggio Emilia tramite la società Reggio Children srl, che ha inglobato la società Reggio nel Mondo che aveva questo scopo o sempre il Comune tramite un società di nome Reggio Innovazione. "In Regione esiste da tempo il portale Europafacile, realizzato dalle Politiche dell'Unione Europea e Cooperazione internazionale di Ervet uno strumento informativo sulle politiche e i programmi comunitari, sui documenti di lavoro delle Istituzioni comunitarie, sui bandi di gara e i relativi formulari per la presentazione di progetti", spiega la consigliera regionale dell'Idv, Liana Barbati. "In un momento di difficoltà e ristrettezze economiche come quello attuale", ha continuato, "le risorse comunali sono sempre più scarse e appare quantomeno inopportuna l'ipotesi di dar vita a una nuova fantomatica agenzia. lo mi batto fin dall'inizio del mio mandato come consigliera regionale per l'abrogazione della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo e poi nella mia città si apre un'agenzia per la progettazione europea?".

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GAllETTA DI REGGIO Direttore Responsabile: Sandro Moser

17/06/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: 14.722 Diffusione: 11.531

Il bilancio di previsione torna in consiglio Doppia convocazione oggi e domani. De Sciscio: ma tutto andrà rivisto a settembre alla luce dell'Imu Doppia convocazione, oggi e domani, dei Consiglio comunale. Il bilancio di previsione impegna l'assemblea chiamata a discutere sia dell'esercizio 2013 che del programma pluriennale fino al 2015 con relativi allegati dell'istituzione scuole e nidi d'infanzia. :L'incontro di oggi si apre alle 16 con Finte rvento dell'assessore all'Istruzione luna Sassi e, a seguire, sarà la volta dell'assessore al Bilancio Filomena De Sciscio che si troverà fra le mani terni caldi talvolta contestati dai sindacati. «Le organizzazioni sindacali ammette De Sciscio hanno talvolta idee divergenti, ma dopo i numerosi incontri svolti negli ultimi mesi

hanno riconosciuto molte delle nostre ragioni. Abbiamo condiviso la progressività dei] irpef e le limitazioni proposte, con l'esenzione fino a 15.000 euro mentre non è stata ritoccata la fascia fino a 28.000». Non sono però d'accordo soll'Irnu invariata per i capannoni. «Le loro preoccupazioni si incentrano sulla ricerca di risorse per il fondo sociale, per il quale abbiamo già adottato misure tese a facilitare la dotazione di abitazioni, di buoni spesa per libri e pasti. Problemi che ci stanno a cuore tanto che sono aumentati gli s t anziamenti per gli alloggi popolari. Ma sui capannoni non ci siamo sentiti di ag-

giungere ulteriori aggravi dato che c'è già un aumento ci ell'8% per fondi destinati allo Stato. Non vogliamo gravare su artigiani e commercianti che producono lavoro e occupazione e già risentono fortemente della fase economica recessiva. C'è comunque un aspetto che vorrei sottolineare. Questo bilancio ha tutta l'aria di diventare necessariamente provvisorio». In che senso? «Per il fatto che a settembre andrà rivisto alla luce del decreto atteso per il 30 agosto che potrebbe abolire l'Imu sulla prima casa. Solo allora sapremo quanto andrà allo Stato e quanto ai Comuni, si conosceranno le aliquote sui secondi immobili e

soprattutto l'entità della Tares che è un altro sicuro aggravio. insomma, ne :ti:discuteremo». Perché allora non aspettare quella data per decisioni definitive? «Perché intanto dobbiamo sbloccare i fondi per dei pagamenti e per le attività di pro-. gramma riguardanti, ad esempio l'apparato scolastico. Le entrate definitive le avremo a fine estate, ma sin da ora dobbiamo essere in grado di operare». Tutto ciò gustifica l'urgenza. Tanto che dopo le analisi di oggi e domani, se non dovesse bastare ad esaurire i. unti all'ordi ne del giorno, è già programmato un ulteriore incontro per mercoledì, sempre alle 16. (1. -v„)

Filomena DeSciscio

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L'altro Pd a confronto aspettando aviti

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il Resto del Carlino

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REGGIO Dir. Resp. Luigi Manfredi

17/06/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

LA DEN1JNtIIA «COSÌ L'IMPOSIZIONE RADDOPPIA»

«Tares applicazione illegittima Altra pa * oniale sulla casa» ,

Terenziani (Pdi): Comune contro le disposizioni di legge «UNA SITUAZIONE paradossale: chi vive in un monolocale e ha un grande balcone coperto rischia di pagare la stessa cifra di chi vive in una casa grande senza balcone». Anna Maria Terenziani, avvocato e consigliere comunale del Pdl, proverà a «limitare i danni che su fiimiglie e imprese deriverebbero dalla Tares, che altro non è se non una patrimoniale ancora una volta sulla casa». «Il Comune — accusa la Tertenziani. — oggi applica la tariffa in. modo illegittimo, ovvero contro precise disposizioni di legge: l'art. 9 e l'art. 9 bis del Decreto Legge 201/2011 (decreto "salva

le tramite un portale internet. «Il Comune — spiega la Terenziani ha già creato le condizioni per l'applicazione dell'art. 9 bis con conseguente assoggettamento al tributo della minore superficie catastale. Per di più Iren è in grado ugualmente di accedere a tutti i dati Catastali proprio attraverso lo stesso portale! Invece il Regolamento comunale assoggetta al tributo il 100% della superficie catastale. Per di più — aggiunge la consigliera del Pdl il Re-

golamento assoggetta al tributo il 100% della superficie catastale di locali o aree che per loro natura non sono produttive di rifiuti e così in particolare sono conteggiate al 100% le superfici dei garage, cantine, sottotetti non abitabili, vani scala, logge, porticati, tettoie». E così l'imposizione raddoppia: «Nel 2011 pagavamo circa 337 euro a testa di tributi al Comune mentre nel 2013 paghiamo 761 euro pro capite, neonati compresi».

Nc

Si discute del bilancio di previsione

LA PROZONE «Net 2011 pagavamo 337 euro a testa di tributi at Comune, oggi 761, neonati compresi» Italia") convertito in L. 214/2011 stabiliscono infatti che è possibile assoggettare a tributo solo 1'80% della superficie catastale quando Comune abbia attivato procedure di allineamento tra i dati catastali da una parte ed i dati relativi alla toponomastica e la numerazione civica interna ed esterna di ciascun comune dall'altra». Un incrocio di dati già disponibi-

DATI Anna Maria Terenziani, avvocato e consigliere comunale

SI PARLERÀ proprio di Tares, oggi pomeriggio, nel corso del consiglio comunale che inizierà alle 16. L'assessore luna Sassi porterà in votazione il bilancio dell'Istituzione scuole e nidi d'infanzia. L'assessore De Sciscio presenterà al consiglio la disciplina sulla Tares, il regolamento per l'Irpef e per l'Imu. Poi inizierà la discussione sul bilancio di previsione, che riprenderà nella giornata di domani.

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17/06/2013

la Nuova Ferrara

Periodicità: Quotidiano Tiratura: 13.462

Direttore Responsabile: Stefano Scansani Dalla carta ora si passa ai cantieri. Dopo aver concluso la fase progettuale dei "Concorsi di architettura per la riqualificazione urbana", la Regione Emilia Romagna mette in campo i finanziamenti per la realizzazione delle opere. E stata infatti approvata con una delibera di Giunta l'assegnazione dei fondi per 17 dei 19 Comuni vincitori del concorso: la cifra complessivamente stanziata ammonta a. 7.733.855 euro, con un limite indicativo di 550 mila euro come tetti) massimo di finanziamento. Due i Comuni del Ferrarese che hanno ottenuto il finanziamento: Ferrara e Mesola. II capoluogo ha vinto il concor-• so con il progetto "Cittadella del C;ommialio", nell'ambito dell'ex ospedale Sant'Anna. La proposta del gruppo vincitore, selezionato tra le cinque proposte finaliste rispetto a una rosa di 63 partecipanti, è caratterizzato da un approccio contemporaneo all'inserimento della struttura con attenta cura del verde e delle pare-esistenze. ll progetto preliminare partirà entro febbraio 2014, mentre la Regione fornirà un contributo di 500.000 curo. Mesola è stato premiato per il concorso di idee che coinvolge tre ambiti spaziali: Piazza della Vittoria, i magazzini ex Ersa (di proprietà della Regione) e l'area verde di pertinenza del Castello della Mesol a. Il contributo regionale per i lavori, che partiranno a marzo per finire nel dicembre 2014, sarà di 500.000 curo. «La qualità della nostra vita dipende in larga misura dalla. qualità delle :nostre città spiega l'assessore regionale ali' Ambiente e alla ffiqualificazio-

Diffusione: 9.640

La R one fin la "Cittadella del co ato" Sorgerà nell'ex Sant'Anna di Ferrara, in arrivo 500mila euro anche per tre progetti a Mesola. Freda: investire sulle idee ne urbana Sabrina Freda - per questo è fondamentale investire sulle idee, sul valore "del pensare prima di fare", sul recupero della dimensione del progetto e fare nostro il metodo di molti Paesi europei, dove mai si appaltano opere e si affidano incarichi senza passare attraverso un concorso pubblico alla ricerca del progetto migliore. Il concorso non deve rivelarsi, come troppo spesso è accaduto, solo tempo perso, ma dev'essere la strumeM o perfare e_mergereil merito e le p rafessionaltià in grado di in-

Il progetto per la Cittadella del Commiato nell'ex Sant'Anna di Ferr

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Progetto di riquali licazione a Mesola con contributi regionali

crementare la qualità urbana delle nostre città. La Regione ha voluto dunque rilanciare una politica di interventi di qualità. nel sistema delle aree urbane, in cui al tema della riqualificazione fisica si aggiun-

gono gli obiettivi della coesione sociale e della sostenibilità ambientale, nel perseguire un' alternativa necessaria MI' espansione degli insediamenti nel territorio e al conseguente consumo di suolo».

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17/06/2013

Resto del Carlino

RAVENNA

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

IL SALUTO DELLA PIAllA AL PICCOLO RIONALE DEL GIALLO, POI LO SPETTACOLO DELLE GARE

Bandiere: il Nero grande protagonista, ma sorridono anche Rosso e Bianco Ottime esibizioni nella prima serata del torneo fra i rioni IL TORNEO degli alfieri sbandieranti e musici ha vissuto sabato sera in piaazza del Popolo il primo esaltante atto. Sovvertiti in parte i pronostici, con il rione Nero grande mattatore, impostosi nelle due squadre e confermatosi nella coreografia. Il Rosso si è dimostrato il più forte nel singolo, mentre :I Bianco ha prevalso nei illusici. Prima dell'inizio delle gare, i capi rioni hanno testimoniato la vicinanza alle istituzioni, contn-) ogni tipo di violenza, leggendo un comunicato e facendo sfilare uno strisciane, poi consegnato al sindaco. Il Giallo ha sfilato con il gonfalone listato a lutto e ha poi lanciato verso il cielo una lanterna, a ricordare il piccolo Nicola Bandini, solo 2 anni, morto alcuni giorni fa a seguito di una grave malattia. TORNANDO alle gare, nel singolo è arrivata la quinta vittoria, quarta consecutiva, per Denis Bucci del Rosso, autore di un ottimo esercizio, eseguito senza particolari sbavature con il massimo di cinque bandiere. Secondo il giovane Luca Santandrea del Verde, artefice di una prova di ottima levatura.

SINGOLO Denis Rucci ha vinto per l quarto anno consecutivo

Bucci e Santandrea hanno così ottenuto il pass per i tricolori di Ascoli, in settembre. Terzo posto per Marco Montanari del Bianco, autore di una buona prova, macchiata nel finale da troppe indecisioni. Solo quarto Paolo Emiliani del Nero, quinto Manuel Montanari del Giallo. Nella piccola squadra è tornato a vincere dopo sette anni il Rione Nero, che ha così raggiunto i nove successi di specialità a Faenza. Questi gli alfieri vincitori: Rodrigo Ceroni, Paolo Emiliani, Manuel Galtieri, Francesco Santandrea, Luca Montanari ed Enrico Emiliani. Piazza d'onore per il Bianco, che ha comunque eseguito un esercizio di grande effetto. Terzo il Rosso, quarto il Verde, quinto il Giallo. Nella categoria più spettacolare, la grande squadra, protagonista ancora il Nero, autore di una prova veramente entusiasmante con Andrea Casadio, Sante Savino, Luca Montanari, Rodrigo Ceroni, Paolo Emiliani, Alberto Marini, Enrico Emiliani, Manuel Galtieri, Francesco Santadrea, Giulio Fabbri, Luca i'vlonducei e Matteo Pasini. Il rione di

via della Croce ha interrotto un'attesa che durava da nove anni. Secondo il Bianco, terzo il Rosso e quarto il Verde. NUOVO testa a testa nella gara dei musici e vittoria al Bianco;il Nero è stato superato di appena 0,25 punti. Poi il Verde, il Rosso e il Giallo. Questi i musici campioni: Francesca Sangiorgi, Cristian Tassinari, Giulia Tassinari; Federico Laghi, Enea Zoli, Mattia Sartoni, Andrea Tedioli, Cristina Zama, Roberto Bocci e Maddalena Verna chiarirle; Giovanni Farina) Filippo Sangiorgi, Roberto Balducci, Marco Liverani, Filippo Pizzigoti, Enrico Gnagnarella, Enrico Casini, Riccardo Silinibani, Alice Servadei e Giulia Grillini tamburini. INFINE al Nero è stato assegnato il 17e trofeo Enzo Fabbri, una bella opera dell'artista Carlo Zoli, per la migliore coreografia nella grande squadra. Le prern iazion i sono state effettuate dal sindaco Giovanni Malpezzi, dagli assessori Savonaai e Zivieri e dal presidente del Consiglio comunale, De Tollis, Gabriele Garavirti

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momento più commovente è coinciso con iL Lancio di una lanterna, da parte del Giallo, per ricordare un piccolissimo donale, Nicola, solo 2 anni, morto pochi giorni fa. Poi le gare e, più a destra, la grande gioia del Nero (picco/a e grande squadra,

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DI ROMAGNA RAVENNA FAENZA LUGO 8• IMOLA

Direttore Responsabile: Stefano Andrini

17/06/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

PALIO DEL NIBALLO A FAENZA

Trionfa H rione di Porta Ravegnana Si colora di Nero, ma anche di Rosso e Bianco la piazza del Popolo dopo la prima sfida delle bandiere legata al Palio del Niballo. Il rione di Porta Ravegnana ha infatti conquistato tre vittorie su 5 in una piazza in cui si respirava entusiasmo per le esibizioni coreografiche degli sbandieratori e dei musici delle cinque contrade faentine. E' stato il Singolo, la competizione forse più spettacolare, ad aprire la serata. Denis Bucci, accompagnato dal tamburino Andrea Zaccarini, si è confermato campione per il rione Rosso (23.78). Secondo Luca Santandrea del Verde (22.29) che ha pagato un paio di sbavature. Terzo Marco Montanari del Bianco (20.90) che, dopo un paio di incertezze, ha concluso in modo eccellente. A seguire Paolo Emiliani del Nero (20.64) e Manuel Montanari del Giallo (19.68). Il rione Nero ha fatto il bis nelle gare di gruppo. Nella Piccola Squadra, competizione dove ogni rione schiera i 6 migliori sbandieratori dato l'alto livello di difficoltà tecnica, il rione di Porta Ravegnana ha trionfato con Rodrigo Ceroni, Enrico Emiliani, Paolo Emiliani, Manuel Galtieri, Luca Montanari, Francesco Santandrea che, col punteggio di 26.45, hanno ottenuto la qualificazione ai tricolori. Al 2° posto il Bianco (25.34), poi il Rosso (22.79). Più staccati il Verde (19.94) e il Giallo (15.07). Nella Grande Squadra, il Nero si è confermato con i suoi 16 alfieri (3 debuttanti) che hanno dato vita ad una prova quasi perfetta, ben espressa dal punteggio (24.87) davanti al Bianco (22.06). Terzo il Rosso (20.08) quindi il Verde (18.40). Non gareggiava il Giallo che quindi non è entrato nella classifica della coreografia ed in quella dei Musici, dove si è rifatto il Bianco (24.51) sul Nero (24.26). Terzo il Verde (23.09), poi il Rosso (15.10). Ai vincitori sono stati consegnati dal sindaco Malpezzi, dagli assessori Savorani e Zivieri e dal presidente del Consiglio Comunale, Luca De Tollis, i premi: pregevoli opere in ceramica dell'artista Luciano Sangiorgi. Infine nella Coreografia, ancora il rione Nero si è aggiudicato l'opera dell'artista Carlo Zoli per soli 5 centesimi (14.91) sul Bianco (14.86). Terzo il Verde (11.12) e a chiudere il Rosso (10.07). Giuseppe Sangiorgi

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Schianto contro l'albero Muore giovane man Lovano

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17/06/2013

di Rimini e San Marino

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Pietro Caricato

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«Quattro idee per riqualificare la città» Il capogruppo Camporesi: «Puntiamo ad aprire un dibattito, chiediamo il parere del sindaco» «Vorremmo evitare che le nostre delibere vengano bocciate in aula senza neppure essere lette» RIMINI. Crisi edilizia e taglio del cemento. Temi delicatissimi su cui il Movimento 5 Stelle va alla carica. Puntando dritto verso il sindaco. Niente intenti bellicosi ma un chiaro messaggio: «Abbiamo avanzato quattro idee precise sulla riqualificazione urbana e chiediamo delle risposte, ma anche di aprire un dibattito pubblico: inutile passare in consiglio dove le nostre proposte di delibera vengono bocciate da due anni senza nemmeno essere lette».

Ad auspicare il confronto con il primo cittadino è il capogruppo in consiglio comunale Luigi Camporesi, che ricorda come alla presentazione ufficiale delle proposte grilline, ci fosse anche il capo di Gabinetto Sergio Funelli. Ecco perché Camporesi si rivolge direttamente a Gnassi: «Avrà già avuto modo di constatare che le proposte avanzate sono perfettamente in linea con le sue linee di mandato e con le leggi regionali in materia». Pirnrrliamnle breve-

mente. Possibilit�� di frazionamento degli edifici del centro storico con intervento immediato sul Prg. Ma anche il «recepimento della normativa regionale sui sottotetti, con realizzazione di un libro modelli vincolante». Tradotto: tentare di man-

tenere uno stile analogo per le future costruzioni, in modo che gli edifici «parlino un linguaggio unico». E ancora: «Recupero di volumi su massimo 20% della superficie di terrazzi con metratura superiore ai 30 metri quadri, con vincolo di miglioramento dell'efficienza energetica e ad un libro modelli». Infine, ricucitura del tessuto urbano con perimetrazione degli isolati. Semplificato: «Edifici vicini da unire creando superfici utilizzabili senza consumare». Tutte proposte su cui Camporesi conferma: «Alcune delle categorie interessate hanno dato la loro approvazione ad almeno tre delle proposte». Ecco perché il capogruppo del M5S va dritto al sodo rivolgendosi al sindaco: «Sono qui a chiederle

Una delle proposte. «Possibilità di frazionamento degli edifici del centro storico con intervento immediato sul Prg» di esprimere pubblicamente la sua opinione sulle proposte che il Movimento 5 Stelle ha appena avanzato». Anche perché il problema da evitare, non proprio trascurabile, è uno: «Vorremmo evitare - spiega ancora Camporesi - di arrivare in consiglio comunale e vedere bocciate le proposte di delibera, che saranno presentate singolarmente, come già accaduto in passato, senza che vengano neppure lette». Non solo. Camporesi chiarisce anche che l'obiettivo è sfatare un altro "mito". Ovvero: «Che il Movimento 5 Stelle non esprime proposte, ma solo protesta. Lei, sindaco, sa bene che non è vero».

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Qua o idee per riquallficare città»


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17/06/2013

di Rimini e San Marino

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Pietro Caricato

Diffusione: n.d.

Tanti cittadini hanno già sottoscritto la petizione lanciata dai consiglieri Brunori, Galvani e Pazzaglia

Mille firme per salvare gli asili pubblici Accordo Asp: «Rimini prenda esempio dal Comune di Bologna»

Il banchetto di sabato in Piazza Cavour

RIMINI. Più di mille cittadini hanno deciso di sostenere la difesa dei servizi educativi pubblici. «In pochi giorni abbiamo già superato abbondantemente la quota delle mille firme e non abbiamo intenzione di fermarci qui spiegano i consiglieri comunali Brunori (Idv), Galvani (Fds) e Pazzaglia (Sel-Fare Comune) -. La raccolta firme continua anche nei prossimi giorni in vista dell'approvazione del bilancio comunale». I tre consiglieri rivendi-

cano poi come modello l'accordo sull'Asp che sta perfezionando il Comune di Bologna: «Ci sono alcuni aspetti di tale accordo che possiamo seguire anche qui a Rimini. In particolare: il divieto per Asp di esternalizzare i servizi educativi; la presenza di una rappresentante delle maestre e dei genitori nel cda di Asp; la richiesta che il Comune di Bologna avanzerà al governo per stabilizzare le maestre precarie. A Bologna ci sono 100 maestre, a Rimini solo 15».

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ilfattoquotidiano.it Storie di uno. La politica ostaggio dei singoli Se una pubblicazione straniera ti chiede di scrivere una breve "storia politica dei partiti italiani" negli ultimi tre decenni, ti accorgi di poter scrivere solo di persone , non di masse, aggregazioni, movimenti politici e meno che mai di partiti nel vecchio senso della parola. Qual è il vecchio senso? È il muoversi relativamente compatto e omogeneo di tante persone, cittadini, famiglie, padri e figli, insegnanti e allievi, persone del mondo creativo (le canzoni) e di quello organizzativo (i sindacati) che più o meno hanno un punto in comune all' origine, vedono o immaginano un punto comune da raggiungere e si muovono cercando, anche con un po' di aiuto reciproco, di percorrere la stessa strada . Non per disciplina (non tanto, non sempre). Ma per adesione e persuasione, reclamata anche in pubblico. Sto parlando, naturalmente, di qualcosa che ha a che fare con la costellazione comunista e la costellazione cattolica. Entrambe hanno salvato il legame con la Resistenza e la Costituzione. Entrambe hanno impedito a questo solo Paese europeo di essere laico e di esplorare senza pregiudizi, né distruttivi né infatuati, i territori del liberalismo. Tutto quello che è accaduto dopo, fino ai giorni che stiamo vivendo e patendo senza sapere e senza capire, è l' avventura individuale di alcuni personaggi . Si può scrivere e illustrare la loro storia, sapendo che è quella storia che conta. Ma non "il partito" o "il movimento" che proclamano di avere creato, che nasce e che scompare (o finisce di contare) con loro. Si dirà che la politica come "storia di uno" comincia in Italia con Berlinguer , con Andreotti , con Craxi . Parliamo di leader potenti, di manipolatori straordinariamente efficaci dei loro gruppi politici. Ma è sempre il partito che conta, che fa la forza e che si misura, anche sul piano internazionale. Il capitolo della storia politica italiana su cui sto riflettendo oggi comincia con Bossi e - al momento - arriva fino a Grillo . In mezzo dovremo collocare i capitoli che riguardano Berlusconi, Di Pietro, Veltroni, Bersani, Renzi . Non metterei Pannella , perché si potrà anche dire che lui è un leader solitario. Ma è un fatto che la sua ossessione di tenere in vita e in vista il Partito radicale e i suoi esponenti, i suoi parlamentari, il non interrotto percorso di progetti, programmi e referendum, ne fa un leader d' altri tempi, come lo sono stati alcuni celebri segretari Dc e Pci. Diciamo che questa breve storia si apre con Berlusconi che "scende" in un campo che inventa lui, e nella sua saga one man si trascina dietro vari modelli di partito e pattuglie intercambiabili di personale dipendente, attraverso decenni. E arriva a Grillo che si annuncia da solo, arriva da solo, e resta solo dopo la vittoria, pur avendo portato al seguito, dal nulla, nove milioni di elettori. Di Berlusconi sappiamo tutto , arriva munito di una ricchezza oscura, usa il privilegio, poco capito (o volutamente ignorato) di un immenso conflitto di interessi che ne genera continuamente altri (e potere, e profitto), vive la vita politica come uno sceneggiato che si gira in tempo reale con piena libertà di aggiungere o togliere battute, o di smentirle liberamente. Di lui resterà memorabile non la vastità e il peso del dominio esercitato, ma la straordinaria e inspiegabile sottomissione dell' intera classe politica e di una vasta parte della corporazione giornalistica. Il gioco di Bossi non è stato molto diverso: mettere insieme ed esibire in modo esasperato ed esagerato i peggiori sentimenti di rivalsa e vendetta di un gruppo di persone senza reputazione, e vedere l' effetto che fa. Nel vuoto culturale ha fatto effetto. Ma era troppo grossolano e misero per poter continuare, fino a che ha fatto il patto di Arcore nelle cene del lunedì e ha acquisito una vita in simbiosi, libera da preoccupazioni economiche e in grado di beneficiare dello stesso clima di intimidazione e sottomissione giornalistica imposto e goduto da Berlusconi. Ma Bossi non è un partito, è una vita di espedienti che si è agganciata in tempo a un livello molto più alto e più grande di imbroglio. Anche l' Italia dei Valori, che pure era sembrata un importante nuovo gruppo politico, può essere raccontata solo come storia di Di Pietro , con il malinconico finale che sappiamo. Veltroni ha fondato il Partito democratico e ha dato davvero per un momento l' impressione dell' ingresso in un' epoca nuova. La "comunità" di cui parla nel suo ultimo libro ( E se noi domani , Rizzoli ) è sempre stato il suo pensiero fisso. Però la sua rapida estromissione e il fatto che la costruzione è risultata di mattoni senza cemento , l' ha subito esposta alla furia dei venti (di cui resta in balia) come la casa dei tre porcellini. Perciò ci resta la storia di Veltroni, ma non la storia del Partito democratico. Questa storia mancante non si colma né sostando a compiangere i diritti negati di Ber-sani Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015

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16/06/2013 Periodicità: sito web


ilfattoquotidiano.it (doveva formare un governo e glielo hanno tolto di mano) né con la molto pubblicizzata cavalcata di Renzi che viene a pretendere un trono che non c' è. Grillo è arrivato a mani piene (persone e promesse) ma mai nessuno nonostante i seguaci, ha realizzato programmi o promesse senza dare ruolo e valore e senso al lavoro di chi si è offerto di partecipare ed è stato eletto. Governare attraverso ordini indiscutibili uccide, e si può solo aspettare. E dunque ci resta solo un' interessante "storia di Grillo" ma niente da scrivere, per ora, sul Movimento Cinque stelle. Forse in questo schema (storie di persone, ma non di movimenti e partiti) sta il nocciolo pericoloso della crisi . Molti personaggi si aggirano, con buone e con cattive intenzioni, per le strade deserte di un Paese spaventato che non può più mettere niente in comune, neppure la paura. Il Fatto Quotidiano, 16 giugno 2013.

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ilfattoquotidiano.it Nasce l' agenzia per i fondi Ue. Le opposizioni: "E' spreco" Il Consiglio Comunale ha deciso la creazione di un ufficio che offra supporto alla progettazione europea per l' amministrazione pubblica, il terzo settore, il privato profit e no-profit e le nuove forme imprenditoriali. M5S e Idv denunciano: "la medicina è peggio del problema" Quest' agenzia non s' ha da fare. E' polemica a Reggio Emilia, dopo che alcuni giorni fa il consiglio comunale ha approvato la proposta della nascita di un' agenzia che offra supporto alla progettazione europea per l' amministrazione pubblica, per il terzo settore, per il privato profit e no-profit e per le nuove forme imprenditoriali. In pratica il Comune di Reggio vuole istituire una sorta di ufficio apposito, con dipendenti pubblici, che raccolga e valuti progetti in grado di essere finanziati dai bandi europei, fornendo un supporto ai soggetti proponenti per la partecipazione ai bandi stessi. Nel documento s' ipotizza inoltre l' apertura di un apposito presidio a Bruxelles . Tra le principali finalità della nuova agenzia vi sarebbe, secondo il documento approvato dalla maggioranza di centrosinistra di Reggio, quello di sostenere la nuova imprenditorialità e la riconversione di interi comparti industriali. Secondo i proponenti il valore degli 870 progetti europei finanziati sul territorio reggiano è di 58,3 milioni, per una ricaduta di 342 euro per ogni cittadino. Il documento ha ottenuto 19 voti a favore (quelli dei gruppi proponenti) e 11 contrari (Progetto Reggio, Lega Nord, Reggio città attiva, Reggio 5 Stelle, Udc e del consigliere Miles Barbieri del gruppo misto). Tanto che le proteste sono immediatamente giunte proprio dal Movimento di Grillo. "L' accesso ai fondi europei tramite appositi progetti è un grande deficit italiano, e anche Reggio non eccelle", ha spiegato il 5 Stelle Matteo Olivieri , "Ma la medicina è peggio del problema. Creare un' Agenzia, una nuova struttura pubblica non ha senso. Ricordiamo che sono già attivi soggetti, nel pubblico e nel privato, che hanno lo stesso compito istituzionale e potrebbero (e dovrebbero) dare supporto alle piccole imprese". Olivieri cita l' Istituto per il Commercio Estero, le Camere di Commercio, la Regione Emilia Romagna con società apposite, come Aster, con la rete dell' alta tecnologia, con i Tecnopoli, lo stesso Comune di Reggio Emilia tramite la società Reggio Children srl, che ha inglobato la società Reggio nel Mondo che aveva questo scopo o sempre il Comune tramite un società di nome Reggio Innovazione. "In Regione esiste da tempo il portale Europafacile , realizzato dalle Politiche dell' Unione Europea e Cooperazione internazionale di Ervet uno strumento informativo sulle politiche e i programmi comunitari, sui documenti di lavoro delle Istituzioni comunitarie, sui bandi di gara e i relativi formulari per la presentazione di progetti", spiega la consigliera regionale dell' Idv, Liana Barbati . "In un momento di difficoltà e ristrettezze economiche come quello attuale", ha continuato, "le risorse comunali sono sempre più scarse e appare quantomeno inopportuna l' ipotesi di dar vita a una nuova fantomatica agenzia. Io mi batto fin dall' inizio del mio mandato come consigliera regionale per l' abrogazione della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo e poi nella mia città si apre un' agenzia per la progettazione europea ?".

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Rassegna stampa 17 06 extraidv