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Ufficio stampa

Rassegna stampa IDV Emilia Romagna del 02.08.2012

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INDICE

extra IDV Terremoto, sì del Senato, ora il decreto è legge. L'ira dell'Idv: "Andava discusso" 02/08/12

Fatto Quotidiano Emilia Romagna

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Regionale Terremoto, sì del Senato, ora il decreto è legge. L'ira dell'Idv: "Andava discusso" 02/08/12

Fatto Quotidiano Emilia Romagna

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Bologna Conservazione e Tutela delle tartarughe marine: sottoscritto in Regione il protocollo d’intesa 02/08/12

Bologna2000.com

Merola: "L'estate di Ronchi funziona" 02/08/12

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Corriere di Bologna

Il documentario in onda su Rai 3. L'Idv: ci ripensino 02/08/12

Corriere di Bologna

Il sindaco mette tutti a tacere «Ronchi? Ha fatto un ottimo lavoro» 02/08/12

Il Resto del Carlino Bologna

«Orgogliosa di essere con i bolognesi» 02/08/12

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Il Resto del Carlino Bologna

Movida, Merola promuove Ronchi 02/08/12

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La Repubblica Bologna

Piacenza Di Pietro mollato reagisce:stanno tradendo i lavoratori 02/08/12

Libertà

Patto Pd-Vendola:no a veti all’Udc 02/08/12

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Libertà

«La più grave siccità degli ultimi 10 anni» 02/08/12

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Libertà

Provincia,due proposte per il consiglio 02/08/12

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Libertà

«Convocazione in ritardo»:il Consiglio di Cerignale per la cittadinanza al Dalai Lama finisce dal prefetto 02/08/12

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Libertà

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Reggio Emilia Riva ricorda i suoi inizi a "Tonalestate" 02/08/12

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Il Resto del Carlino Reggio

Due dirigenti comunali salvati in extremis 02/08/12

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La Nuova Prima Pagina di Reggio Emilia

Modena «Centro, adesso puntiamo su villa Giacobazzi» 02/08/12

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Gazzetta di Modena

«Dopo la fusione Hera punita dai mercati» 02/08/12

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La Nuova Prima Pagina di Modena

Dopo la fusione, Hera perde il 2,5% Cosa ne pensa il sindaco Pighi? 02/08/12

La Nuova Prima Pagina di Modena

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Ferrara Stasera incontro pubblico sulla violenza alle donne 02/08/12

Il Resto del Carlino Ferrara

Le ricerche idrocarburi a Ferrara sotto la lente dei magistrati 02/08/12

La Nuova Ferrara

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Ravenna Il panino divide la sinistra Gli Ecologisti criticano l’Idv 02/08/12

La Voce di Romagna Ravenna

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Forlì Cesena «Niente assessorato a Donini» 02/08/12

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Corriere Romagna Cesena

Beagle, la Provincia al Comune: ripensaci La Lega del cane presenta una nuova richiesta 02/08/12

Il Resto del Carlino Forlì

SEAF/1 Maggioranza spaccata Minoranza e sindaco ai ferri corti 02/08/12

La Voce di Romagna forlì

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Rimini Università, i riminesi scelgono “casa” 02/08/12

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Corriere Romagna di Rimini

«Fellini fondamentale alla città Per risanare i conti in rosso si usino i finanziamenti del Trc» 02/08/12

Corriere Romagna di Rimini

Riminesi, addio università: dopo il diploma prosegue uno su due 02/08/12

Il Resto del Carlino Rimini

Il Comune ‘confina’ i pr davanti ai cantieri 02/08/12

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La Voce di Romagna Rimini

Vendola e Bersani fanno coppia e fanno la corte a ‘Pierferdi’ 02/08/12

La Voce di Romagna Rimini

Sempre meno tentano la strada dell’università 02/08/12

La Voce di Romagna Rimini

“Pironi, provi a vivere una notte da noi” 02/08/12

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La Voce di Romagna Rimini

Brunori (Idv) “Ok a sostenere Aeradria, ma con vincoli precisi” 02/08/12

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Il Resto del Carlino Rimini

Errani: “Pronto a riferire all’assemblea” 02/08/12

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La Voce di Romagna Rimini

Nazionale ‘Abc’, accordo su cinque punti Rivolta Lega-Idv 02/08/12

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Il Resto del Carlino

Prima Grillo, ora gli ex comunisti Tutti scaricano il Tonino furioso 02/08/12

Il Resto del Carlino

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Terremoto: sì del Senato, ora il decreto è legge. L'ira dell'Idv: "Andava discusso" Con 247 sì, 11 no e 4 astenuti palazzo Madama appone la fiducia al prowedimento che sblocca 2,5 miliardi di euro per le zone terremotate. Critici Lega e Di Pietro. I sindaci dei comuni colpiti: "Segnale positivo dopo un inizio stentato. Ma l'emergenza continua perchè abbiamo bisogno di dipendenti a tempo determinato" di Annalisa Dall'Oca I Emilia Romagna I i agosto

2012

Il governo Monti ha incassato la fiducia del Senato e il decreto sul terremoto è diventato legge. Senza emendamenti, ma non senza polemiche. La votazione a palazzo Madama, che si è conclusa con 247 sì, 11 no e 4 astenuti, ha dato il via libera alle misure urgenti in favore delle popolazioni terremotate dell'Emilia, della Lombardia e del Veneto. Ma l'ok è arrivato accompagnato dalle proteste della Lega Nord, che non ha votato, e dell'Italia dei Valori, contraria. In disaccordo con un prowedimento "lacunoso e insufficiente", inviato dalla Camera al Senato in forma blindata, spiega Nello Di Nardo, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Ambiente e Territorio a Palazzo Madama, "solo per tentare di frenare lo scollamento della maggioranza prowisoria, talmente divisa da non essere in grado di approvare un prowedimento atteso da ben tre regioni". Scontento dell'approvazione lampo anche il Pdl, che avrebbe preferito aggiungere qualche emendamento al testo di legge. Come quello, bocciato dal governo, che avrebbe dovuto salvare dall'abbattimento migliaia di edifici abusivi collocati tra Ischia e l'entroterra campano. Il blitz è stato messo in atto da 19 senatori tra gli iscritti al partito delle libertà e i "responsabili", che all'ultimo minuto hanno tentato di infilare un paragrafetto sul condono nel testo della legge, perchè "esiste la sofferenza in Emilia, ma c'è anche una sofferenza in Campania". Incassando però un nulla di fatto. Monti del resto era stato chiaro, il 6 agosto i termini per l'approvazione sarebbero scaduti e il via libera era necessario per garantire almeno quella prima ondata di aiuti che, in Emilia, servono come l'aria. Convertito in legge, il decreto 74 sbloccherà finalmente i 2,5 miliardi di euro in tre anni stanziati dal governo Monti a sostegno delle popolazioni terremotate e consentirà, alle regioni colpite dal sisma, di iniziare la ricostruzione. "E' un primo passo utile per affrontare con urgenza i problemi della ripresa sociale ed economica dei territori investiti dal terremoto — spiega Vasco Errani, presidente della Regione Emilia Romagna e commissario delegato alla ricostruzione -. Va detto però che diverse questioni importanti rimangono non risolte, dal tema del differimento dei termini per gli adempimenti fiscali e tributari, a quello relativo al credito d'imposta per quanti investono nella ricostruzione. Solo per fare alcuni esempi". "L'ok del Senato — chiarisce infatti Rudi Accorsi, sindaco di San Possidonio — darà la possibilità al commissario Errani di intraprendere quel percorso urbanistico fatto di riforme e deroghe che ci permetterà di iniziare a lavorare per rimettere in piedi l'Emilia, la nostra terra". Che a causa delle scosse del 20 e del 29 maggio ha riportato danni per 13,2 miliardi di euro. "Tuttavia — aggiunge Accorsi — questo è solo un primo segnale positivo dopo un inizio stentato". I sindaci dei Comuni terremotati, così come l'opposizione al governo, si aspettano ulteriori interventi da parte del premier Monti. Una deroga efficace al patto di stabilità, "che nelle condizioni attuali porta solo a una burocrazia assurda e controproducente", e una distinzione netta tra chi vive la condizione di terremotato e chi invece, comune emiliano romagnolo, ha subito danni a causa del sisma ma ha le strutture integre. Inoltre, chiedono ancora gli amministratori locali, "abbiamo la necessità di assumere qualche dipendente in più a tempo determinato, perché questa situazione che stiamo vivendo non è normale, e non lo sarà almeno per tutto il prossimo anno. Così — aggiunge Accorsi — servono forze nuove per riuscire a garantire servizi maggiori alla popolazione, che oggi si trova ancora in una situazione drammatica". Un altro punto sul quale i sindaci sono irremovibili riguarda i criteri di ricostruzione. Come avevano segnalato aziende e imprese, specialmente per quanto riguarda il settore agricolo, "sarebbe anti economico riedificare una struttura inagibile seguendo le caratteristiche che aveva in precedenza". Pertanto, afferma Accorsi, è

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necessario che "alle nostre imprese si consenta di seguire criteri diversi". "Per ricostruire un fabbricato com'era prima del terremoto, generalmente in pietra, i costi si aggirano intorno ai 2000 euro al metro quadro —spiega Pierluigi Bolognesi, direttore di Confagricoltura Modena — invece, per erigere una struttura più moderna e funzionale ne basterebbero dai 500 ai 1.000. Non è conveniente, quindi, rispettare i vecchi canoni quando non si parla di edifici storici". E lo stesso discorso vale per capannoni, stabili, fabbricati. Per le migliaia di edifici inagibili che costellano la bassa modenese e ferrarese."11 Governo avrebbe dovuto fare molto di più nei confronti delle popolazioni colpite — accusa Federico Bricolo, capogruppo della Lega Nord al Senato — a cominciare dal sostegno alle imprese per difendere i posti di lavoro e ai fondi da destinare alla ricostruzione. In segno di rispetto nei confronti di tutte quelle famiglie che da mesi vivono nelle tende. Il provvedimento doveva essere migliorato: sarebbe stato sufficiente discuterlo un giorno in più al Senato e alla Camera". Ma ormai il decreto è legge e ora, ricordano i sindaci emiliani, non resta che andare avanti e iniziare a ricostruire. In attesa di ciò che da settimane in regione si chiede a gran voce: una legge per la ricostruzione adeguatamente finanziata. "Come del resto si fece in passato in occasioni simili — ricorda il commissario Errani — capace di rispondere anche alle diverse questioni rimaste irrisolte con il prowedimento varato dalla Camera oggi". Precedenti di questo articolo Terremoto, Monti pone la fiducia sul decreto. Di Pietro: "E' uno scandalo"

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press LinE

Bologna 2000

02/08/2012

Conservazione e Tutela delle tartarughe marine: sottoscritto in Regione il protocollo d'intesa

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Un nuovo strumento di tutela della biodiversità nel Mare Adriatico: con la sottoscrizione del protocollo d'intesa triennale av .,e,nuta oggi a Bologna. si è costituita la Rete Regionale per la ConseR'azione e la Tutela delle Tartarughe marine. Oltre alla Regione hanno siglato l'intesa le Province costiere dell'Emilia-Romagna. I Università di Bologna. l'Istituto :ooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell'Emilia-Romagna, la Direzione Marittima di Ravenna per le capitanerie di porto di Ravenna. Rimini e Porto Garibaldi. il Corpo Forestale dello Stato, ARPA Daphne. e le diverse fondazioni da anni impegnate nella tutela dell ambiente. come la Fondazione Cetacea, il Centro ricerche marine di Cesenatico e l'associazione Arche. 'La sottoscrizione del protocollo ha formali=ato una sinergia già in atto tra diverse istituzioni. che si rafforza con la costituzione del tavolo di indirio e coordinamento — ha detto l'assessore all'Ambiente Sabrina Freda — tanto più importante in un momento in cui il Decreto 95 sembra mettere una seria ipoteca sulla sopra4ivenza dÌ fondazioni quali il Centro ricerche marine. CerAaambiente e addirittura della stessa Agenzia regionale per la protezione dell Ambiente. Occorre invece più integra -zione tra le politiche settoriali. considerando l'ambiente come tema trasversale e rafforzando le possibili sinergie Il protocollo recepisce le linee guidi per il recupero, soccorso. affidamento e gestione delle tartarughe marine ai fini di riabilitazione manipolazione e rilascio a scopi scientifici emanate dal 1.1MMA. Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare: Le linee guida recepiscono. a loro volta. le direttive della Comunità Europea in materia di tutela ambientale. Con questo strumento la Regione Emilia Romagna intende tutelare la peculiarità dell'ambiente marino antistante le proprie coste, ricco di biodiversità ed in particolare l'areale di alimentazione di una numerosa popolazione di Caretta caretta. Le tartarughe marine sono animali protetti — ha spiegato Sauro Pari della Fondazione Cetacea — Nell'Adriatico è una grande concentrazione di Caretta caretta, pari forse solo a quella delle coste libiche E' importante aver messo in campo un'azione di salvaguardia in una delle zone più antropizzate e più turisticamente fruite . . 'Nel 2010 tra Emilia-Romagna e ','eneto si è registrato lo spiaggiamento di 135 tartarughe marine. vittime di un parassita e curate dal centro recupero e poi reintrodotte in mare — ha detto Affilio Rinaldi del Centro Ricerche marine di Cesenatico — Nel corso dell'ultimo inverno circa 45 tartarughe sono state recuperate perché in difficoltà per il grande freddo e curale nel Centro di Riccione Questo coordinamento é importante anche dal punto di vista scientifico. per la raccolta dei dati' Gli studi ci dicono che la tartaruga Caretta caretta non viene sulle coste dell'Emilia-Romagna per deporre le uova. ma usa l'alto Adriatico come nurser), cioè per nutrire i piccoli Si tratta infatti di un mare poco profondo, ricco di crostacei

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Lina Volta cresciuta la prole le tartarughe tendono a migrare pii. a sud. L indice di recupero delle Caretta caretta sulle coste dell'Emilia-Romagna è pari a 7.5 tartarughe per chilometro, contro Una media nazionale di 0.4. un indice che dimostra la consistente presenza delle tartarughe in questa zona e l'esistenza di un sistema organizzato per il recupero Il Protocollo prevede inoltre la costituzione di un tavolo di indirio. coordinato dall'assessore all Ambiente della Regione Emilia-Romagna e composto da un referente per ciascun Ente sottoscrittore, che programmerà le attività della Rete con l'indicazione della tempistica. dei costi e delle modalità operati v e a tali scopi necessarie La Rete intende dimostrare come le strategie sinendiche possano reali are nel modo migliore QII obiettivi di tutela dell ambiente e del/ ecosistema previsti dalla Costituzione — ha agghiaio l'assessore Freda — e permetterà di contribuire concretamente alla tutela delle specie di tartarughe marine più a rischio, valorizzando l'attività svolta costantemente sul territorio dalle associazioni che operano, spesso su base volontaria, per la conservazione e tutela della flora e della fauna marina L'azione C011QiUllt3 degli enti sottoscrittori coordinerà le strutture di soccorso presenti sul territorio. effettuerà il monitoraagio sullo stato di conservazione delle tartarughe marine e curerà la divulaazione dell'attr,ità di ricerca e la sensibili azione della popolazione sulle tematiche inerenti la protezione dell'ambiente marino-costiero

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press LITE 02/08/2012

CORRIERE DI BOLOGNA

Difence l'assessore nella guerra ce i cecibel: «la funzionato I suo modello per la musica nelle sere d'estate»

Merola a Pd): «Bravo Rombi» Ma, il seoTetario Donini chiede un faccia a faccia. al sindaco Il sindaco Merola difende il suo assessore Alberto Ronchi, anche dalle critiche del I'd «11 modello di una città che fa musica fino alle 23.30 ha funzionato, mi sembra un ottimo modello, se ci sono delle proposte alternative ne discuteremo. Finora non ho visto alternative ma solo ostacoli». Ma il segretario dei Pd, Raffade Donini vuole un chiarimento e chiederà un incontro al sindaco. ALLE PAGINE 2 E

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CORRIERE DI BOLOGNA

Merola: «L'estate di Ronchi funziona Non ho visto alternative, solo ostacoli» L'appoggio di Roversi Monaco: «Impressione positiva dai concedi» Nella contesa aperta tra Alberto Ronchi e il Pd sul tema dell'estate musicale in città il primo cittadino, Virginio Merola si schiera con il suo assessore. «Il modello di una città. che fa musica fino alle 23.30 • ha detto il sindaco — ha funzionato, mi sembra un ottimo modello. Poi se ci sono delle proposte alternative ne discuteremo. Ma finora non ho visto alternative ma solo ostacoli». L'ultima parte del suo ragionamento era probabilmente più riferita ai comitati che agli esponenti del suo partito ma non c'è dubbio che quando Ronchi dice che «il nodo politico su cosa fare in estate vada sciolto una volta per tutte» abbia dalla sua parte il primo cittadino. «Ci sono opinioni ha proseguito Merola — e poi le procedure di Tribunale che non fanno parte della partecipazione, ma intanto l'estate è stata fatta e abbiamo dimostrato che è un buon modello che può funzionare. Poi il consiglio comunale e la giunta decideranno, è loro compito farlo». Con la giunta e con l'assessore Ronchi si schiera addirittura il presidente della Fondazione Carisbo, Fabio Roversi Monaco: «Sono stato più volte in piazza Verdi spiega • e ne ho tratto un'impres sione molto positiva, soprattutto per quanto riguarda i concerti dell'Accademia pianistica di Imola. Devo dire,

che ho visto ben altro, in termini di degrado, in epoche anche recentissime. Basti pensare a piazza Verdi», L'assessore Ronchi sperava probabilmente che dopo la brusca decisione di sospendere tutti i concerti all'aperto ci fosse un moto d'indignazione della città.. E in questo senso ha vinto la sua scommessa. Ieri sono intervenuti anche i sindacati a prote-

dentesca l'Altra Babele ieri si è unita alle preoccupazioni delle altre realtà. associative e ha chiesto che venga ap provare un regolamento che consenta lo svolgimento dell'estate musicale. Paradossalmente le resistenze maggiori alla linea Merola-Ronchi vengono dalla sua stessa maggioranza. A parte i mal di pancia del Pd ieri

Il bilancio e l'avvertimento del. sindaco t, estate e stata fatta e ahManto dlinogt§

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a stare anche perché quello che sta accadendo danneggia gli artisti e i lavoratori dello spettacolo. Valgano per tutti le parole di Alessio Festi, sindacalista della COI: «E incredibile che una città come Bologna debba rinunciare ai concerti estivi. Che in questa città l'orchestra del Teatro comunale non possa esibirsi in piazza Verdi è una cosa davvero mortificante e credo che ci vorrebbe una reazione della città». Anche l'associazione stu-

anche l'Italia dei Valori, che pure ha un solo consigliere a Palazzo, ha so stenuto che forse c'erano soluzioni alternativa alla cancellazione di tutti i concerti e che, rivolgendosi a Ronchi, ha fatto sapere che non sarà. ostaggio di «assessori decisionisti». Il Pdl invece chiede le dimissioni dell'assessore Ronchi, definito «autoritario e offensivo». O. Ro, C RIPRODUZIONE RISERVATA

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Sotto accusa L'assessore Alberto Ranch

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CORRIERE DI BOLOGNA

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CORRIERE DI BOLOGNA

o 011 smesso tase Tre, alle , doeumentark t del regista Matteo -tre polemiche ha so ci giorni scorsi, Al punto che Silvana Mura, deputata e segretario regionale h alla Rai un ipensamento. «Contien affermazioni , . . offensive, e , nei rroonti. lie vittime me nel ei 3o e de.opi , parenti da parte ' personaggi ai I gspeerenipclo'eical,us;qItioagltilidpoavroetbab: plazza.m proiettata luned` psoollleemrato iche a,gogi licoi.artea, ha di I I 'ondata ta a Valerlo Fiorpaevranl'Itnitervis d.itsecroensosastcoiu, taedal diretto

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il Resto del Carlino

Bologna

Decibel, Merola blinda Ronchi La musica è finita «Ha lavorato bene». I locali: «E una bega poli -dea

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Servizi A pagina e 5


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il Resto del Carlino

Bologna

Il sindaco mette tutti a tacere «Ronchi? Ha fatto un ott' o lavoro» 'il suo modello fitnziona. E non ho visto alternative, solo ostacoli» NELLA GUERRA dei decibel, il sindaco Virginio Merola fa da scudo al suo assessore alla cultura. Martedì, dopo una pronuncia del Tar (su esposto di comitati) che accusa il Comune di avere autorizzato concerti con sforamento dei decibel consentiti da una legge regionale, l'assessore Alberto Ronchi ha cancellato tutti i concerti all'aperto del cartellone estivo I3è. Invocando, per il 2013, un. regolamento ad hoc, pena la fine delle estati bolognesi. Merola si schiera con Ronchi. «Il modello di una città che fa musica tino aIl 23,30 •

ha funzionato, mi sembra un ottimo modello. Se ci sono proposte alternative ne discuteremo». FINORA, però, sottolinea il sindaco, di soluzioni differenti non si è parlato. «Ci sono opinioni e poi le procedure di tribunale, che non fanno parte della partecipazione. Proposte alternative non ne abbiamo sentite, se non ostacoli. Ma in-

MARCO LISE PC Li «La rassegna estiva è stata un fattimento, altro che storie Questa giunta è incompetente» tanto restate è stata fatta e abbiamo dimostrato che è un buon modello che può funzionare». Quanto al regolamento, «il consiglio comunale e la giunta decideranno, è loro compito farlo. Ne discuteremo. Ci sarà occasione per sistemare le cose, c'è bisogno di regole». Quanto al Pd, da cui non sono mancate critiche a Ronchi, Merola commenta: «Il Pd? E il consi. o comunale che approva il regolamento acustico e quello per l'Irti-

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lizzo delle piazze. E una discussione che va assolutamente fatta, come ha detto Ronchi». Ti tema, spiega il sindaco, «è la convivenza urbana, l'offerta culturale in questa città. Credo che sia risolvibile attraverso un regolamento acustico e di utilizzo delle piazze che tenga conto che bisogna fare attività culturali per far vivere la città». MA IL TEMA, afferma Marco Lisci, capogruppo del Pdl in Comune, «non è se fare musica, ma come, dove e con che programma farla. Il modello dell'estate è stato un fallimento. Se il sindaco non l'ha compreso o è in malafede o non sa cosa dire pur di difendere Ronchi». Secondo Lisci, la decisione del 'Far «certifica l'incompetenza di una giunta che invece di risolvere i problemi li crea, che invece di cercare il dialogo alimenta lo scontro, che invece di far partecipare e margina». Critiche anche dall'Idv. «Non ci sono stati solo ostacoli, come sostiene il sindaco — dice il coordinatore Sandro Mandi ni —, ma anche proposte alternative e complementari, Certo, ricorrere al Tribunale non fa parte della buona pratica della partecipazione, ma non è colpa dei giudici o dei cittadini se non è stato adottato il regolamento acustico».


press LITE

il Resto del Carlino

Bologna

02/08/2012

ALESSO FEST' (SLC-COILI «INCREDIBILE: BOLOGNA DEVE RINUNCIARE A UNA PROGRAMMAZIONE ESTIVA DI QUALITÀ CHE È ANCHE OCCASIONE DI RIQUALIFICAZIONE»

STEFANO ORENAN1N IFSTELCISU «MAGARI NON LO SI PENSA, MA GLI ARTISTI SONO ANCHE DEI LAVORATORI, CHE RESTANO STRITOLATI TRA GLI OPPOSTI FRONTI»

SANDRO AANDINIIIDV1 «LA CONTRAPPOSIZIONE TRA [ASSESSORE E I COMITATI È FINITA NEL PEGGIORE DEI MODI: MA NON C'ERA ALTRA SOLUZIONE?»

ASSOCIAZ1OOE 'L'ALTRA BADELE' «L'AMMINISTRAZIONE DEVE DARE IL GIUSTO PESO A TUTTE LE MINORANZE, CHE PERÒ NON POSSONO PRETENDERE IL SOPRAVVENTO»

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press LITE

il Resto del Carlino

Bologna

02/08/2012

«Orgogliosa di essere con i bolognesi» Il ministro Cancellieri oggi alla cerimonia: «Partecipo con commozione» ....... DOPO l'arrivo delle staffette podistiche in Montagnola, già alle 6,30, il primo momento ufficiale per commemorare la strage alla Stazione del 2 agosto 1980, sarà alle 8,30 nella sala del consiglio a Palazzo d'Accursio, dove le autorità incontreranno l'Associazione familiari vittime della strage. A rappresenta-. re il Governo sarà il ministro dell'Interno Annamaria Cancellieri, che a Bologna è rimasta legata dopo il suo anno e mezzo da commissario prefettizio: «Partecipo con commozione, perché so cosa significa per la città la ferita della strage e quanto il dolore sia ancora vivo ha detto in un'intervista a Radio I —. L'unica ragione di Stato è la verità, come ha detto il presidente del Consiglio a Palermo ricordando l'omicidio di Falcone». E ai famigliari delle vittime: «L'impegno del Governo è quello della massima trasparenza». Alle 9,15 partenza del corteo che da piazza Nettuno arriverà in piazza Medaglie d'Oro per la deposizione di corone alla lapide in sala d'aspetto. In piazza Maggiore, alle 21,15, il concerto dell'Orchestra del Teatro Comunale. Ma è la proiezione del documentario 'Un solo errore' dì Matteo Pasi, che andrà in onda stasera alle 23,40 su Rai3, una delle micce che hanno appiccato il :fuoco alle polemiche. Proiettato lunedì scorso in piazza Maggiore, contiene un'intervista a Valerio Fioravanti (che però l'ha disconosciuta), condannato con Francesca Main-

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bro. E Silvana Mura, deputato Idv, polemizza con la scelta della Rai di mandarlo in onda proprio stasera. E se stasera alle 19 Paolo Bolognesi (presidente dell'Associazione famigliari delle vittime) e Roberto Scar-

IL SEGRETO DI STATO «L'unica ragione di Stato è la verità, come ha detto l presidente del Consiglio a Palermo ricordando l'omicidio di Falcone»

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press LITE 02/08/2012

presentano all'Ambasciatori W1.1fbro Stragi e mandanti', il depuifàto Pii Enzo Rati rincara la poIernicl sugli autori materiali. Teinfatti, su Facebook, ha spiegato di aver recuperato altri documenti in Senato che finiranno nel libro che sta scrivendo sostegno della tesi alte rnatia: «Mambro e Fioravanti soo innocenti — insiste — la condanna fu per coprire il lodo-Moro', cioè l'accordo del governo che consentiva ai palestinesi di operare in Italia». Chiama in causa anche Mauro Di 'Vittorio, una delle vittime e sul suo ruo-

il Resto del Carlino Bologna lo, vicino ad Autonomia Operaia. Su questo fronte, Daniele Pifàno, di Automom la Operaia, risponde che «mai abbiamo saputo o avuto notizia dell'esistenza di un compacmo dell'autonomia tra le vittime della strage. Ho dato mandato — conclude di sporgere denuncia contro quest'accusa». Ribatte Raisi: «Mai detto che è stata Autonomia Operaia». Interviene sulle polemiche di questi giorni anche Pierluigi Bersani, leader del Pd, garantendo a Bolognesi che il partito farà «argine al tentativo di inquinare l'esito dei processi, ma resta da capire chi fossero i mandanti e quali forze abbiano agito».

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press unE 02/08/2012

la Repubblica

BOLOGNA

Il sindaco chiude le polemiche dopo lo stop del Tar ai concerti: "L'estate con la musica fino alle 23 e 30 ha funzionato bene"

Merola blinda l'assessore Ronchi IL SINDACO Virginio Merola interviene sul caso della sospensione dei concerti all'aperto, decisa dopo la sentenza del Tar che ha dato ragione ai comitati anti-rumore: «Siamo pronti a discutere - dice - ma il modello di una città che fa musica fino alle 23.30 ha funzionato». Un sostegno aperto all'operato dell'assessore alla Cultura, Alberto Ronchi. PERSI CH ELLA A PAGI NA V

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la Repubblica

press unE

BOLOGNA

02/08/2012

Movida, Merola promuove Ronchi Il sindaco: "Pronti a discutere, però la musica in città fino alle 23.30 ha funzionato " «LA musica fino alle 23 e 30 è un ottimo modello». Puntuale arriva la risposta del sindaco Virginio Merola, dopo la decisione di sospendere tutti i concerti in cartellone. Una risposta che certamente deluderà i comitati antidegrado. Merola blinda infatti l'operato dell'assessore alla CulturaAlb erto Ronchi e promuove la rassegna estiva conclusasi in

Merola —. Poi il consiglio e la giunta decideranno. Sono fiducioso». Indietro però non si torna. «Il modello di una città che fa musica fino alle 23.30 ha funzionato, mi sembra ottimo. Se ci sono proposte alternative ne discuteremo». Ma fino ad ora sono arrivati solo «ostacoli», lamenta il sindaco. «Non è vero», ribatte il coordi-

anticipo dopo la sentenza del Tar. Deve però fare i conti dentro la sua maggioranza, con l'Idv già sul piede di guerra (mentre il Pdl continua a chiedere le dimissioni diRonchi). Oralapalla passa ai partiti, che dovranno scrivere un nuovo regolamento acustico. «L'estate è stata fatta. Abbiamo dimostrato che è un modello che può funzionare — ragiona

natore dell'Idv Sandro Mandini, «le proposte ci sono state». Quello del dipietrista è un vero attacco alla giunta e a Ronchi. «La discussione sul regolamento andava fatta prima», accusa Mandini, che prende di mira anche l'assessore al Traffico Andrea Colombo: «Da vari mesi e su vari temi, come i T -Days, assistiamo ad un atteggiamento di alcuni assessori più orientato alla ricerca di visibilità che di soluzioni condivise». Se la prendono invece con i comitati i sindacati degli orchestrali del Comunale. «Gli artisti sono dei lavoratori che restano stritolati. È mortificante, ci vorrebbe una reazione della città», dicono Cgil e Cisl. (b. per.) C RIPRODUZIONE RISERVATA

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Agosto senza concerti red, qolo il Parco N ord e la cl.ica toma al chilw

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Di Pietro mollato reagisce: stanno tradendo i lavoratori Alla fine, ad uscire dall'inquadratura della foto di Vasto, è proprio chi quell'im.magine volle scattare: 'Antonio Di Pietro. L'ex Pm, del resto, cori Bersani sembra non voler più cercare il contatto e già di prima mattina scava netto il solco tra sè e il Pd salutando causticamente sia l'incontro tra il segretario Democrato e Nichi Vendola («incontra Antonìo Vendola? E N Metro noi stiamo incontrando i cittadini... », dice prima di entrare alla Cassazione per consegnare i quesiti referendari) sia l'intesa politica tra i due («senza di noi Vendola tradisce i lavoratori). Parole che dispiacciono al leader di Sei che con Di Pietro ha pure tentato di costruire un'alternativa ma che ora lo costringono a scuotere la testa puntando il dito contro il »«propagandismo esagerato». All'indomani della presentazione del patto fra democratici e ROMA-

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progressisti di Bersani, Di Pietro appare ancora più isolato perdendo anche il governatore pugliese, che più volte aveva tentato di fare da. pontiere tra Idv e Pd. Basti pensare che solo un mese fa Vendola disse di essere disposto a sedersi a discutere con il Pd solo se ci fosse stato anche Antonio Di Pietro. Forse anche per questo il leader Idv dice di non voler credere ad una rottura con Vendola che, dopo il "no, grazie" con cui Beppe Grillo ha sbrigativamente liquidato le sue offerte di alleanza, potrebbe creargli notevoli problemi interni al partito. Le prime avvisaglie non si sono fatte attendere e la granitica compattezza di Idv nei confronti del suo leader mostra qualche crepa: «Mi auguro che Di Pietro rinvii al mittente le accuse di non voler far parte della coalizione di centrosinistra e chieda al più presto un incontro con Bersani e Vendola», dice il suo capogruppo alla Camera, Massimo Donadi che aggiunge subito che «una rottura col centrosinistra sarebbe letteralmente antitetica a tutto quanto deciso nell'ultimo congresso nazionale». Chiedendo un'eventuale convocazione degli organismi di partito, Donadi affonda la lama e spiega che, al di là della dialettica e della polemica politica, «tuttavia non si può più nemmeno fingere di non vedere che Idv, ormai da mesi, non sembra avere alcun interesse per la costruzione di tale coalizione, rincorrendo il massimo di conflittualità con i potenziali alleati».

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Patto Pcii-Vendola. no a veti all'Udc Scaricata l'Idv. Bersani: ha scelto un'altra strada. Primarie per il leader Sel Il patto dei progressisti c'è, quello tra progressisti e moderati arriverà. Pierluigi Bersani è soddisfatto: il centrosinistra, da lui immaginato per vincere le elezioni, sta prendendo forma. NichiVendola dà il via libera a quello che lui battezza il ''polo della speranza", non inette veti all'Udc e annuncia la sua candidatura alle primarie, passo non temuto dal segretario del Pd che, nono stante le pressioni interne, vuole la legittimazione popolare per la corsa a Palazzo Chigi. Fuori dai giochi resta Antonio Di Pietro. E una castello delicato quello che il Pd sta cercando di costruire in vista del voto. Basta guardare la sollevazione della base di Sei all'apertura, subito dopo minimizzata, di NichiVendola all'Udc per capire come da qui alle deROMA -

zioni, come ammette Bersani, «c'è lavoro da fare». Ma per il segretario Pd il percorso è tracciato: prima un'alleanza di centrosinistra con chi accetta «gli impegni imprescindibili», a fine anno le primarie e poi un patto di legislatura con i centristi. Le intese di massima già ci sono ma, spiegano esponenti democratici, è meglio non enfatizzarle per evitare ripercussioni negative sia sull'elettorato moderato di Pier Ferdinando Casini sia su quello di sinistra di NichiVendola. Il governatore pugliese è il primo ad andare con i piedi di piombo. «È necessario - sostiene - costruire la coalizione del futuro per costruire un'alternativa a 30 anni di liberismo esasperato». Per farlo, sostiene al termine dell'incontro con Bersani, serve «u-

Pierluigi Bersani e Nicki Vendola: trovato l'accordo per quello che viene definito dal leader Sel il «polo della speranza».

na coalizione larga e plurale», che dia il benvenuto a coloro, Udc compreso, che mettano al centro «i diritti civili e sociali». Parole che subito fanno il giro del web e scatenano le critiche

della base. «Nessuna svolta, non metto veti a nessuno ma penso sia molto difficile per me sentirmi alleato a Buttiglione e viceversa», minimizza poi, nel pomeriggio, il leader di Sei in una conferenza stampa in cui, anche per rassicurare gli elettori di sinistra, annuncia la sua corsa alle primarie e presenta il suo documento, vicino alle posizioni del Pd tranne che per la posizione a favore dei matrimoni gay. Sel punta a mantenere la propria identità e respinge come «fantapolitica» tentazioni, presenti nel Pd, di una lista unica per le elezioni. Anche Bersani preferisce pensare a due campagne elettorali separate mentre nella nuova fotografia di centrosinistra, sparisce uno dei protagonisti della foto di Vasto: Antonio Di Pietro. «Ha scelto un'altra strada», è l'addio di Bersani che non prevede incontri con l'ex pm. E ieri anche Vendola sembra chiudere un rapporto che fino a poco tempo fa pareva saldo.

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«La più grave siccità degli ultimi 10 anni» A rischio le colture agroindustriali. Va o modificati i sistemi di irrigazione «E l'estate più siccitosa degli ultimi dieci anni. Peggio del 2001, peggio del 2003, peggio del 2007» dice Filippo Volpe, direttore del Consorzio di Bonifica. Si combatte a denti stretti il "Drago africano", così è stato ribafiezzato il rovente anticiclone proveniente dal Nord Africa, ma ogni giorno che passa senza pioggia fa alzare il rischio di rincari sui prodotti agricoli e il rischio di perdita nelle coltivazioni. «Al momento, possiamo stimare una perdita pari all'incirca al nove per cento» spiega il direttore di Coldiretti Piacenza, Massimo Albano, parlando di una situazione che, a Piacenza, è a «macchia di leopardo, ma dove non è drammatica come nel Trebbia resta comunque difficile». La Regione Emilia-Romagna fornisce alcuni dati, per nulla rassicuranti, secondo i quali le precipitazioni del semestre compreso tra l'ottobre del 2011 e il marzo del 2012 sarebbero state inferiori del 50-60 per cento ai valori attesi. Da marzo ad oggi, sono pochissimi. i giorni di pioggia, si contano sulle dì ta di una mano. L'ultima pioggia, inoltre, si è trasformata in grandinata, soprattutto in alta Valtrebbia e Valtidone, tanto da "triturare", in particolare, le viti. Considerando il periodo dal primo giugno al 15 luglio (ultimo dato disponibile, guardando a quelli regionali), le precipitazioni sono inferiori dal 75 al 90 per cento rispetto alla media. I fiumi appenninici hanno portate prossime o al di sotto del minimo deflusso vitale. Non è prevista pioggia. Forse, qualche goccia, nella giornata di sabato. La cabina di regia, riunita a Piacenza martedì, dalle nove del mattino fino al tardo pomeriggio, e voluta dagli assessori regionali Sabrina Freda e Tiberio Rabboni, composta dal Consorzio di Bonifica di Piacenza, dal Servizio tecnico di bacino degli affluenti del Po della Regione Emilia-Ro-

magna, dal Servizio idrografico di Arpa e del Canale emiliano-romagnolo, non parla ormai neppure più dì emergenza, tanto la situazione si è cronicizzata. I_: obiettivo è quello di lavorare perché si riesca ad affrontare un quadro che, per quanto peggioraI:o di anno in anno, rientra ne-

gli ultimi agosti di caldo siccitoso. Quindi, il piano prevede una manutenzione delle reti idriche, in modo da evi tare la dispersione, una modifica del sistema di irrigazione (più irrigazione di notte, per evitare evaporazione dell'acqua, sostituzione dì alcuni sistemi quali il "cannone"), raziona-

lizzazione della risorsa tra colture idroesigenti o che richiedono meno acqua, analisi dei circa tremila pozzi nel bacino del Trebbia che pescano dalle falde. Poi, invasi a basso impatto, laghetti aziendali. E così via. «Le colture del mais e il pomodoro avrebbero senza dubbio bisogno di più acqua e di irrigazione - prosegue ancora Albano -. Ad oggi stabilire la perdita con precisione è difficile. Che cosa sì potrebbe fare? Niente. Se non piove, non possiamo fare nulla. Anche il rilascio eccezionale di acqua dalla diga del Brugneto non ha avuto i risultati sperati. Ci vorrebbe una soluzione definitiva, come trattenere l'acqua a monte. Ricordiamoci che il sistema agroalimentare, in questo momento, sembra essere l'unico a reggere al contraccolpo della crisi. Come tale, va tutelato». Elisa Malacalza

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Sul tavolo di Trespidi la richiesta del referendum e l'invito di Reggio a formare la"Grande Emilia"

i Provincia, due proposte per consiglio PIACENZA - La spending review ha riacceso il campanilismo, sia di chi si sente lombardo, sia di chi si sente emiliano. «Ma parliamo del nulla - interviene Massimo Albano, direttore di Coldiretti -, rischiamo di fare un discorso di semplici simpatie. Ci vorrebbe uno studio, a questo potrebbe lavorare la Provincia, insieme, perché no, alle università. La scelta è delicata, non può essere vittima di banalizzazioni o considerazioni superficiali». Al momento, sarebbero due le proposte arrivate al tavolo del presidente della Provincia, Mass'imo Trespidi. La prima è quella, caldeggiata dai partiti della sua maggioranza, che sia convocato un consiglio provinciale ad hoc per deliberare la richiesta del via libera al referendum. La seconda, arrivata dalla provincia reggiana, è una "Provincia Emilia", da Modena a Piacenza. Contro la prima ipotesi, si scaglia il capogruppo del Pd in consiglio provinciale, Marco Bergonzi. Contro la seconda, il partito per la Rifondazione Comunista.

«La Lega si dice disposta a partecipare a un consiglio provinciale anche a Ferragosto perché in realtà il sole lo ha già preso tutto - dice Bergonzi. -. Fare un referendum significa condannare la nostra pro \i.ncia alla lacerazione: invece, solo rimanendo uniti potremmo giocare un ruolo da protagonisti nella nuova dimensione che ci competerà. Chiedo, quindi, la convocazione di un tavolo istituzionale, che sappia dialogare con tutto il nostro territorio. Un tavolo negoziale che, ad esempio, nell'assegnazione degli uffici tenga conto di un "quoziente chilometrico" tra il centro decisionale e l'erogazione del servizio». La proposta di costituire la Provincia "Emilia" accorpando Modena, Reggio Emilia, Parma e Piacenza -, invece, è «semplicemente una follia istituzionale» per Nando Mainardi, segretario regionale Prc Emilia-Ro magia ed i segretari provinciali di Modena, Reggio Emilia, Parma e Piacenza: Stefano Lugli, Al-

li palazzo della Provincia

berto Ferrigno, Paola Varesi. e Davi.d Santi. «Una Provincia di quasi due milioni di abitanti sarebbe ingestibile - dicono Provincia "Emilia" sarebbe tanto grande da rischiare di essere scambiata per una regione. Invitiamo le Amministrazioni e i Consigli provinciali coinvolti ad abbandonare questa strada, e ad assumere come centrali l'individuazione di bacini territoriali piii dimensionati e la difesa dei posti di lavoro dei dipendenti posti Province».

La giunta regionale della Lombardia, ieri, ha annunciato di valutare se esistano i presupposti per avanzare un ricorso alla Corte Costituzionale contro il riordino delle province deciso dal governo. Il consiglio regionale ha approvato una mozione che sollecita il governo del Pirellone ad are in questa direzione. Il decreto legge, che sarà votato oggi alla Camera dei Deputati sull'eliminazione delle province, era stato in parte contestato, a luglio, anche dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, presieduta da Vasco Errani, sottolineando, tra gli squilibri, il pesante depauperamento del Fondo nazionale. per le Politiche sociali che, per il 2012, risulta pressoché azzerato. «La spending review nella parte che riguarda le Province dà un colpo senza precedenti a Enti sani e virtuosi come il nostro e non fa nulla, invece, contro quelli dissestati che continueranno a sprecare esattamente come prima, se non addirittura di più» commenta il presidente della Provincia di Lodi, Pietro Foroni, annunciando il possibile ricorso d'incostituzionalità. L'Idv non si smuove dalla posizione sempre dichiarata. «Per noi, le Province andrebbero abolite tutte, l'accorpamento si tradurrà in un problema in più. da gestire» dice, dalle fila del partito, Sabrina Freda. Il quadro di intenzioni sembra sempre più un arlecchino, in attesa del pronunciamento del presidente Trespidi sulla convocazione, a brevissimo, di un consiglio provinciale urgente. EI. Mal.

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«Convocazione in ritardo»: il Consiglio di Cerignale per la cittadinanza al Dalai Lama finisce dal prefetto Esposto critico di Eugenio Malchiodi: la montagna ha bisogno d'altro simbolo della pace, il Dalai Lama, letteralmente "Oceano di saggezza". Ma, senza saperlo e senza volerlo, è diventato un caso di battaglia nel piccolissimo paesino di Cerignale, dove parte della minoranza in consiglio comunale, capitanata da Eugenio Malchiodi, si è rivolta, ieri, alla Prefettura di via San Giovanni a Piacenza, chiedendo che sia impugnato l'ultimo consiglio comunale, quello del 22 luglio scorso, dove l'assemblea aveva deliberato di conferire la cittadinanza onoraria proprio alla 77enne guida spirituale del buddismo, sua santità 'Tenzin Gyatso. La decisione del sindaco di Cerignale, Massimo Castelli, era stata annunciata durante la visita del Dalai Lama nei luoghi

La sede del municipio di Cerignale; è polemica sulla assegnazione della cittadinanza al Dalai Lama

CERIGNALE - È

.................... ...................

terremotati del modenese, e l'iniziativa era stata provocatoriamente lanciata dopo il dietrofront della giunta milanese, la quale, temendo le pressioni cinesi, aveva rinunciato a riconoscere il Datai Lama come citta-

dino onorario del capoluogo lombardo. Un'offesa, secondo il primo cittadino, tanto che Cerignale aveva subito tentato di correre ai ripari. Ma la decisione non è stata apprezzata da tutti, pur in un paese di pochis-

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siine anime, arroccato sui monti dell'alta Valtrebbia. «La mia convocazione al consiglio comunale - spiega il consigliere Malchiodi - è arrivata poche ore fa, un fatto inaccettabile. Per questo, ho segnalato il fatto sia in Prefettura che in Comune. Chiedo che quel consiglio sia annullato. Oltretutto, vorrei anche far notare che i residenti di Cerignale hanno bisogno di aiuto, su più temi: non vogliono un sindaco che, per farsi pubblicità, debba dare cittadinanza al Dalai Lama. Nulla contro la massima autorità politica e spirituale del Tibet, ci. mancherebbe, ma nella nostra montagna le urgenze sono tante e i consigli comunali a queste dovrebbero dare la priorità». «11 consigliere Malchiodi era assente, ma non è la prima volta commenta il sindaco Castelli -. Ora cercherò di capire perché la convocazione sia arrivata con tanto ritardo, avevamo avvisato la stampa, e gli altri consiglieri erano presenti. Probabilmente, ci sarà stato un disguido». Intanto, l'iter va avanti, in attesa del pronunciamento della Prefettura. 1114 agosto, alla sera, sempre a Cerignale, è in programma la "celebrazione interculturale" della montagna, alla quale il sindaco intende invitare diversi rappresentanti dei più vari credi religiosi, chiamati ad interrogarsi, come già annunciato, sui temi della spiritualità e della natura. Malac.

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REGGIO

Direttore Responsabile: Davide Nitrosi

02/08/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

CONSIGLIERE Matteo Riva, idv

Riva ricorda i suoi inizi a 'Tonatestate' DA CASINA al consiglio

regionale dell'Emilia Romagna. Ricordando la sua parabola politica Matteo Riva, consigliere regionale dell'Jdv e consigliere comunale di Reggio parteciperà all'edizione 2012 del prestigioso convegno internazionale «Tonalestate». L'intervento di Riva è previsto per lunedì, giornata dedicata all'impegno politico. «Racconterò dei miei inizia spiega Riva e delle motivazioni che mi spingono ad andare avanti». Al convegno, che si svolgerà dal 5 al 8 agosto a Ponte di Legno (provincia di Brescia), interverranno, tra gli altri, anche Dominique Vidal giornalista e storico di Le Monde Diplomatique, Giorgio Fornoni Reporter di Report, il Cardinale Giovanni Battista Re, il Cardinale Jean-Louis Tatiran e Dalil Bouhakeur rettore dell'istituto Musulmano Moschea di Parigi.

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PRIMA PAGINA Direttore Responsabile: Corrado Guerra

02/08/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

NOMI NE Rinnovato il contratto a Gasperini e Magnani «perché sono essenziali pe programma di governo»

Due dirigenti comunali salvati in extremis Giovannini Le a Nord): «Quella norma non si può applicare a Reggio» ino all'ultimo due ma sshn i • dirigenti comunali, Giordano Gasparini e Massimo Magnani, hanno rischiato di perdere il posto. Poi si è trovata la quadra, ricorrendo a una norma pensata per le amministrazioni prossime al voto quello della primavera scorsa - e i due contratti sono stati confermati. E prorogati fino a fine mandato della giunta Delrio con la formula del tempo determinato alle stesse condizioni. Lo stabilisce la delibera di. giunta del 22 giugno scorso otto giorni prima della scadenza dei contratti relativa alle decisioni prese dall'amministrazione Deirio circa l'integrazione al piano occupazionale triennale per gli anni. 2012-2014. Dribblando tra ristrettezze economiche, patto di stabilità ed esigenze funzionali della macchina organizzativa, la giunta. conferma di aver assoluto bisogno dei due ma.ssini dirigenti per completare il programma di governo. La proroga dei contratti è stata assunta facendo leva su una norma del Governo che concede una ulteriore deroga ai limiti di assunzioni di dirigenti a tempo determinato. <<E' un evidente controsenso

commenta Giacomo Giovannini, capogruppo Lega Nord in consiglio comunale dal momento che la norma governativa a cui si fa riferimento va contro quanto a suo tempo stabilito dai decreti Brunetta. per lo snellimento della macchina statale e di fatto, rappresentava una opportunità per le amministrazioni prossime ai voto della scorsa primavera. Per agevolare il loro lavoro e pur tenendo conto della necessità di limitare l'eccessivo ricorso a queste figure ingaggiate a tempo per affiancare con. tecnici di fiducia il governo politico degli enti locali, è stata autorizzata questa deroga. Questo delle elezioni, ovviamente, non era e non è il caso di Reggio Emilia, ma la giunta vi ha fatto ugualmente ricorso, Ci consola il fatto che nella stessa delibera, l'Amministrazione prende poi l'impegno a bandire i concorsi per la coper tura. di. quei. posti con un. incarico a tempo indeterminato, questo anche per sgombrare il campo da sospette scelte di al-

cuni professionisti rispetto ad altri». Giordano Gasparini è attualmente incaricato della direzione area servizi alla persona (all'interno della quale sono allocati í servizi "di line," sociali, scolastico-educativi e culturali) nonché della dirigenza ad interim del servizio istituzioni culturali. Massimo Magnani è attualmente incaricato della direzione dell'area pianificazione strategica (che governa e presidia le politiche pubbliche sociali, della conoscenza e dello sviluppo economico, urbanistico/territoriali, ambientali e di mobilità) nonché della dirigenza ad interim della unità di progetto "Progetti speciali". in difesa di Gasparini e Magnani la delibera di giunta riporta una lettera del sindaco che rinnova ad entrambi la fiducia valutando positivamente il lavoro svolto in questa prima parte della legislatura. Per entrambe le posizioni, il sindaco Deirio dice che «per la realizzazione e l'ultimazione di importanti programmi, progetti ed obiettivi di legislatura, ritengo fondamentale dare continuità di presidio alle strutture di primi livello dell'Ente quali sono le "aree", che costituiscono anche ga-.

ranzia del corretto svolgimento delle funzioni. essenziali che vi si allocano. Propongo pertanto il rinnovo dei contratti dei dirigenti direttori di area. fino al termine d'Amnio mandato, così come già disposto per tuttigli altri dirigenti a tempo determinato dell'Ente». La giunta conferma poi l'eccezionalità del provvedimento preso precisando che «i futuri contratti dirigenziali verranno conferiti unicamente entro i limiti stabiliti dalla vigente normativa; nel contempo verranno indetti. concorsi pubblici per la copertura a tempo indeterminato di posti. vacanti di qualifica dirigenziale, ripristinando pertanto gli equilibri percentuali tra i. contratti a tempo indeterminato e determinato ai sensi. di legge». La delibera di giunta è stata. approvata all'unanimità dei presenti, sei a cinque: assenti gli assessori De Sciscio, Del. Bue, Ferrari, Gandolfi, Maramotti. (cg.)

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GAllETTA DI MODENA Direttore Responsabile: Enrico Grazioli

02/08/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: 14.465 Diffusione: 10.513

«Centro, adesso p t su villa Giacobazzi»

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L'assessore Claucio Corra.° promuove il dando cel cuore della città: «Locali aperti fino a sera, la gente cie passeggia ma serve maggiore appeal» L'intervista della Gazzetta al rappresentante cittadino dell' Idv Raffaele Del Sante ha aperto un dibattito articolato, in particolare sull'attrattiva di Sassuolo e del suo centro storico. Secondo del Sante ci vorrebbe una dimensione più europea, fatta di piazze con funzione aggregativa e bisognerebbe puntare ulteriormente su eventi culturali e sportivi. Fra chi ha commentato, alcuni pensano che l'amministrazione dovrebbe farsi più intensamente promotrice di eventi, chi invece :ritiene che l'iniziativa debba essere dei privati e dell'associazionismo. dn realtà ritengo che di passi avanti ne abbiamo fatti — commenta l'assessore alla cultura Claudio Corrado — proprio nella direzione indicata da Del Sante, che mi trova concorde, Piazza Garibaldi per esempio, grazie all'iniziativa di due ristoranti all'aperto che in questa stagione esercitano fino a tarda serata, è piii animata e c'è gente che passeggia fino a tardi. Piazzale Della Rosa è da alcuni anni il teatro all'aperto di Sassuolo, con proposte culturali fre-

l'assessore Claudio Corrado

quenti e di alta qualità, che :registrano tante presenze. C'è una birreria all'aperto in piazzale Avanzini e c'è il Tempie Bar nel parco e sono tutti punti di aggregazione che funzionano. In un futuro ormai prossimo sperimenteremo le potenzialità della nuova Villa Giacobazzi, nel parco a due passi dal. centro storico. Per le altre piazze, per esempio piazza Martiri partigiani, è vero che il rilancio sarebbe auspicabile, ma non passa solo per gli eventi, quanto per una riqualificazione pfìr

completa e impegnativa». Secondo l'assessore Corrado il problema di Sassuolo è comunque più articolato: "I centri storici a mio parere faticano non solo per la mancanza di veni C'è un elemento storico, sono ‘ruoti perché la gente ha smesso di viverci e dove c'erano spazi vuoti spesso si è insediata una fascia più debole di popolazione. Inoltre Sassuolo, pur essendo migliorata sia esteticamente che dal punto di vista delle iniziative, non ha l'appeal delle grandi sedi europee e non è neanche città universitaria. La sua 'attrattiva è in questo senso abbastanza ridotta, ma ci stiamo provando, risultati ne abbiamo e programmi per il futuro anche». «Perchè invece non dare alla città quell'appeal di dimensione europea che le mancar, sostiene Renzo Catucri del Pd. «Se cominciassimo a ragionare regolarmente, e il Pd lo farà, in -termini di Unione dei Comuni o di distretto allargato anche alla sponda reggiana, le potenzialità di quest' area sarebbero immense».

Gabriele Bassanetti

Pagina 20 51f9eSSO punti:una su vitla Ciacobazzi»

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PRIMA PAGINA Direttore Responsabile: Corrado Guerra

02/08/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

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«Dopo la fusione Nera punita dai mercati» „

'l'indomani della fusione Itera scende a -2,5%. Cosa ne dice Pighi del fatto che i tanto osannati mercati prendono così male la fusione?» Così Eugenia Rossi (Idv). A PAGINA 9

Pagina 1 Li PRIMA PAGINA «Ricostruire, fondi ai cittadini» ° ,

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PRIMA PAGINA Direttore Responsabile: Corrado Guerra

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L'AMCCO Eugenia Rossi sull'aggregazione con Acegas

«Dopo la fusione, Hera perde 112,5% Cosa ne pensa il sindaco Righi?» villa fusione Hera-Acegas interL) viene oggi con una nota durissima il capogruppo in Consiglio comunale dell'Idv Eugenia Rossi. Ecco il suo commento. ((Preoccupa, e tanto, la fusione annunciata tra fiera ed Acegas. Non foss'altro pere/tè l'annuncio del sindaco accompagnato dalla solita sicamera, ha già sortito un gretto di segno completamente diverso dall'ottimismo che lo ha accompagnato. Tra le mie richieste di chiarimenti, avanzate in commissione, e che non hanno ottenuto risposta, in quanto liquidate come "sgradevoli" da un sindaco che non risponde mai nel merito, a ennesima dimostrazione di una sua debolezza che sarà pesantemente pagata dai cittadini per anni futuri, c'era proprio quella sull'attuale quotazione del titolo Hera, gin molto debole, e sulle ,previsioni fìnure. Un titolo che vegeta da 15 mesi intorno a I euro, che è stato dato una

no sempre ragione? Almeno nell'ottica della multiutility quotata in borsa? O piuttosto siamo dil} -onte all'ennesimo errore della nostra politica locale? Cosa ne dice Pighi del l'atto che i tanto osannati mercati prendono così male la fusione? E questo non è che uno dei tanti pericoli. Tra tutti, cito le previsioni nere sui debiti Acegas che ci andiamo ad accollare e che, entro lafine dell'anno potrebbero raggiungere il níezzo di euro, frutto di investimenti, dice Pighi, sbagliati aggiungo io. Al punto che il Coordinamento dei comitati per l'acqua bene comune già il 23 luglio aveva rivolto un appello ai sindaci perchebsse fermata tensione Hera Acegas, parlando di una

operazione oscura della quale non solo i cittadini, ma anche i consiglieri comunali, le giunte e moltissimi sindaci non sanno nulla)), che comporterebbe, dopo la fusione, un indebitamento complessivo di Koltre 2 miliardi e 800 milioni di euro)). E concludo assieme a loro: se non è vero ci diano i dati corretti». (Eugenia Rossi)

settimana fa, proprio alle prime avvisaglie della futura fusione Hera Acegas come in crescita, con target price compreso tra un minimo di 1,30 e un MaSSiM0 di 1,90 euro, oggi, all'uf `'icialità dell'annuncio, subisce un litro colpo. Hera scende a -2,5 % (con ndice Mib generale di borsa + Z27%) e in giornata era arrivato a 9erdere i14%. Ma i mercati non han-

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it Resto del Carlino

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Stasera incontro pubblico sulla violenza alle donne CI SARA questa dello Squero a Cori acch o del parcheggio della Coop, u a tro dal titolo 'Aborto, violenza, fernminicidin I diritti delle donne sotto attacco' e sì parlerà con Irene Bregola (Rifondaziorte Comunista), Paola Castagnotto (Sei), Monica Chiarinì (Itatia Dei Valori), Rita Lodi (Socialismo 2000) e Delfina Troinbotti (PdCi), L'incontro verrà coordinato da Susanna Pucci.

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press LITE 02/08/2012

la Nuova Ferrara Le ricerche idrocarburi a Ferrara sotto la lente dei magistrati li governo ha formalmente escluso collegamenti tra le attività connesse allo stoccaggio di gas e il sisma, ma l'indagine della Procura di Modena va avanti. Lo dimostra la richiesta d'informazioni pervenuta nei giorni scorsi al Comune di Ferrara da parte del commissariato di Mirandola, in merito alle attività di stoccaggio e ricerca idrocarburi che abbiano comportato l'utilizzo di esplosivi. La richiesta é inquadrata nell'ambito di un procedimento penale, per il momento solo conoscitivo, aperto dal pm modenese Lucia Musti. Nel territorio delcomune di Ferrara sono state individuate tre distinte situazioni da segnalare agii inquirenti. La prima è la

prospezione geografica 3D Sabbioncello, condotta qualche mese fa nel sito di stoccaggio gas della Stogit per verificare la possibilitàà di aprire un altro pozzo di monitoraggio: in quest'occasione sono state utilizzate micro-cariche esplosive. Sulla questione c'è un'interpellanza dei consigliere provinciale Alessandro Rorato (ldv), alla quale si sta apprestando a dare risposta l'assessore provinciale Giorgio Bellini. Il secondo punto riguarda l'indagine geofisica condotta nell'ambito del permesso di ricerca idrocarburi nel Podere Gallina, tra Ferrara, Voghiera e Portomaggiore, presentato dalla Po Valley Energy. L'indagine é

stata condotta attraverso vibroseis, macchinari mobili che producono mini-onde sismiche nel terreno. C'è infine l'indagine geofisica di Ponte del Diavolo. tra Copparo, Ferrara, Formignana, Masi Torello, Ostellato e Voghiera. svolta da Aleanna Resources per cercare gas naturale, sempre attraverso vibroseis. Queste sono le attività conosciute, mentre per altri permessi rilasciati sul territorio comunale non risultano effettuate indagini geofisiche. E' presumibile che richieste del genere da parte degli inquirenti siano arrivate anche agli altri Comuni terremotati ma. al momento, l'inchiesta é in fase conoscitiva.

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«li governo non ci aiuta Dffidi:. andare avanti»

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press unE 02/08/2012

lAVOCEmin Ravenna

"Beniamino Tirone si sveglia tardi Il suo partito è in giunta e poteva opporsi prima al nuovo fast food"

SULL'APERTURA DEL MCDONALD'S

Il panino divide la sinistra Gli Ecologisti criticano l'Idv ontinua ad accendere la polemica in città la prossima apertura di un McDonald's lungo via Piratello. Contro l'approdo di un ristorante tanto desiderato da diversi giovani e meno giovani lughesi e che offrirà una trentina di posti di lavoro. Ma a sinistra - sponda ecologisti - il McDrive non piace. E anche al suo interno, la sinistra si divide. Dopo le critiche dell'Italia dei valori, gli "Ecologisti - Reti Civiche Bassa Romagna" rimproverano il capogruppo Idv, Beniamino Tirone, di non essersi mosso per tempo. Secondo Tirone, infatti, il McDonald's non porterebbe vantaggi all'economia lughese, "perché sarà un terribile concorrente per le piccole attività del centro storico, farà aumentare la mobilità delle auto e, se non dovesse funzionare, alla città resterà un capannone inutilizzabile". "Sono tutte considerazioni in buona parte condivisibili, ma c'è qualcosa che stona - notano gli Ecologisti - Reti civiche Bassa Romagna - Questa discussione avrebbe un senso se il Comune di Lugo do-

C

"Contrarietà tardiva: il Comune ha dato l'autorizzazione mesi fa" vesse decidere se dare l'autorizzazione per l'apertura oppure no. Invece, come sanno tutti coloro che percorrono quotidianamente via Piratello, il McDonald's è già stato praticamente costruito e fra non molto aprirà. I permessi sono stati dati già da parecchi mesi. Quindi? L'Italia dei valori non fa parte del governo della città? Nella giunta del Comune di Lugo non occupa una poltrona un assessore in quota all'Italia dei valori? Quando si è affrontata la

questione McDonald's come ha votato? Non c'era? Era in bagno? O era malato? E tutti gli altri assessori e consiglieri? Con l'acquolina alla bocca avvranno festeggiato l'arrivo nella Bassa Romagna degli hamburger e delle patate fritte - chiedono ironici gli Ecologisti - alzando con entusiasmo la mano al momento del voto favorevole?". Insomma, sottolineano gli Ecologisti, quando in febbraio ha cominciato a concretizzarsi l'apertura del McDonald's: "L'Italia dei valori dov'era? Non faceva parte di questa maggioranza quando il sindaco, Raffaele Cortesi, dichiarava ai giornali che l'arrivo del ristorante avrebbe migliorato l'offerta gastronomica della città?". Gli "Ecologisti - Reti civiche della Bassa Romagna", rinnovando la loro contrarietà all'apertura del nuovo McDonald's, rilevano anche come "in questa politica fatta di slogan e di poca sostanza, capita anche che chi ha permesso l'arrivo di questi fast food, poi cerchi anche di salvare la faccia criticandoli pubblicamente".

Pagina 21 LUGO La Rocca si rad look per non tremare

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press LinE 02/08/2012

Cornare 29i"Vs •

di Forlì e Cesena

«Niente assessorato a Donini» L'Idv contro l'eventuale ingresso in giunta del leghista «E il sindaco ricordi che è stato eletto coi voti del Pri» CESENATICO. L'Italia dei Valori interviene sulla situazione politica. «Dopo la recente epurazione di Bruna Righi da vice sindaco, per motivi poco chiari e che nascondono secondi fini - vaticina Alex Napolitano - molto probabilmente un assessorato potrebbe essere assegnato a un esponente della Lega Nord. Un possibile candidato è il consigliere comunale Pier Luigi Donini, dal quale ci si potrà aspettare di tutto essendo un personaggio folcloristico e non certo cultore di quell'etica che dovrebbe avere chi ricopre una qualsiasi funzione pubblica. Diverse sono state le sue "performance" al quanto discutibili, ultimo episodio nel recente consiglio comunale, nel quale Donini si

è distinto per aver apostrofato con il termine "imbecille" il consigliere comunale Papperini , per poi invitare i suoi colleghi di maggioranza a uscire dall'aula, facendo così sospendere la seduta». Poi l'Idv cita comunicati di Donini offensivi verso Bruna Righi e lo «considera inadeguato a ricoprire un eventuale incarico di assessore, qualsiasi esso sia». Ma non solo. L'Idv inoltre invita «il sindaco a tener conto che con l'uscita dalla maggioranza del Partito Repubblicano viene meno la legittimazione democratica del suo mandato. Questo perché i 700 voti portati dal partito della Righi sono stati l'ago della bilancia che hanno portato alla vittoria alle urne».

Pagina 28 Cronaca Cesenallico

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"LaNuovaEamgia" celelmlog, la su:desta

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press LinE 02/08/2012

il

Resto del Carlino

FORLI

LO SCONTRO BULBI CORREGGE BALZANI. E GLI ANIMALISTI CI RIPROVANO

Beagle, la Provincia al Comune: ripensaci La Lega del cane presenta una nuova richiesta

«RIBADIREMO la nostra richiesta ai Comune: vogliamo ospitare i 20 beagle di Green Hill». Paola Dassani, responsabile della Lega del cane di Forlì, continua la sua battaglia dopo il 'no' dell'amministrazione comunale. Il vicesindaco Biserna, in Consiglio comunale, ha motivato la mancata autorizzazione spiegando che «il servizio sanitario dell'Ausl ha dato parere assolutamente negativo all'accoglimento e l'auspicio è che tanti cittadini vogliano diventare assegnanti di questi DI PARERE opposio Massimo Bulbi, che ha bacchettato il Comune via Facebook. «Giungono alla mia casella di posta, da più giorni e da tutta Italia, decine di richieste che chiedono di rivedere il rifiuto di autorizzazione— le parole del presidente della Provincia —. Sarebbe opportuno che,

chi ne ha la competenza, riveda la decisione e consenta l'ingresso ai 20 cani». i beagle sono abituati a vivere in ambienti isolati e senza contatto con l'esterno, «Ma non mi risulta — ribatte Dassani — che altrove i rifugi abbiano l'aria condizionata o che venga impedito il contatto con aliti animali. Eppure, a parte Forlì, ovunque è arrivata l'autorizzazione». La Lega del cane di Folli gestisce il rifugio 'La Pioppa' dal 1993. E proprio lì che dovrebbero essere accolti i 20 beagle di Green Hill. Oggi stesso sarà inoltrata la seconda richiesta di autorizzazione al Comune. «Preciseremo — spiega Dassani. — che intendiamo ospitare animali adulti, non i cuccioli. E poi anche il presidente Bulbi ha spiegato che la struttura del rifugio è idonea, a norma, pulita e disinfettata». La Croce Rossa si era già attivata per il trasferimento dei ca-

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PAOLA DASSAN I

Preciso che intendiamo ospitare animati adulti L'autorizzazione è arrivata ovunque Solo qui hanno detto no

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ni. Proprio il Comune, a partire da ieri, ha messo a disposizione l'ufficio per il benessere animale con l'obiettivo di dare ai cittadini informazioni e assistenza nel percorso di adozione. «Si ricorda che l'eventuale accoglimento della richiesta dà diritto a un affidamento provvisorio che solo in seguito si potrà trasformare in definitivo», la precisazione del Comune affidata a una nota. I beagle da adottare sono soprattutto cuccioli da 3 a 8 mesi. L'eventuale conse-

gna avverrà a Brescia, nella sede del comando provinciale della Forestale. «E IMPORTANTE sapere — si legge nella nota — che questi animali sono nati e cresciuti in gabbia, non hanno una vita normale e non hanno mai visto la luce del sole. Sono quindi cani con una storia molto particolare con la cuale ci si deve rapportare in moco e consapevole». Numerose le richieste di informazioni. Sul tema si è pronunciato anche l'Ordine dei medici veterinari che ha invitato le famiglie «a ponderare le adozioni e a non farsi prendere dall'emotività perché la gestione di tali animali può essere molto impegnativa». Le spese veterinarie per le profilassi di routine e per l'eventuale riabilitazione comportamentale sono a carico della famiglia affidataria. Giuseppe Catapano

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SEAF/1 Maggioranza spaccata Minoranza e sindaco ai ferri corti FORLÌ La maggioranza risicata e spaccata che ha consentito "il passaggio di misura in consiglio della delibera d'indirizzo sulla gestione della liquidazione Seaf e nuovo bando Enac" è stata ieri al centro di pepato commento che Balzani ha affidato a Facebook. "E' stato l'estremo, doveroso tentativo, complicato ma plausibile, di agganciare la fine della società pubblica ad un futuro (privato) per l'aeroporto e i suoi lavoratori - scrive il sindaco -. Se la delibera non fosse passata, per il liquidatore sostenere la continuità dello scalo e dei voli sarebbe oggi molto più difficile c i già precari posti di lavoro sarebbero ancor più appesi a un filo. Eppure l'opposizione, anziché votare contro e buonanotte, ha cercato, giocando sui numeri, di tentare il colpaccio della mancanza del numero legale. Un divertimento da mezza estate, sulla pelle dei lavoratori, molti dei quali, a quel che si dice, elettori del centro-destra. Ma la politica è fatta così: demagogia quando ci sono i cartelli in piazza, e poi, nel chiuso dell'aula, strumentalizzazione pura e semplice, fregandosene degli esseri umani coinvolti. La maratona oratoria, degna di miglior causa, ha riservato perle che meriterebbero la pubblicazione e, soprattutto, la divulgazione presso l'ambiente aeroportuale. In ogni caso, questa - per la stampa di oggi - non è notizia. Quindi, prendetela solo come l'opinione insignificante di uno che c'era". Invece è notizia perché quell'uno è il sindaco! E ha subito attirato le critiche dell'opposizione. Per Enrico Pasini dell'Udc, Balzani parla dei lavoratori per mascherare un problema politico importante sulla maggioranza che è spaccata. La sua è una strumentalizzazione per cercare di buttare la palla in tribuna, invece il problema è di tutt'altra natura". Il capogruppo del Pdl, Alessandro Rondoni ha rimarcato l'evidenza della "spaccatura PdIdv con la difficoltà a garantire il numero legale in Consiglio. Il sindaco invece di attaccare l'opposizione si preoccupi dei consiglieri di maggioranza che sono andati al mare. La maggioranza ormai è a rischio". E ha ricordato le recenti spaccature del Pd con l'Italia dei Valori che in Consiglio il 17 luglio ha votato contro la Provincia unica romagnola e l'altro ieri appunto contro la "salvezza" di Seaf.

Confermata la linea dei soci pubblici: promettono 1,6 milioni per l'operatività dell'aeroporto fino a ottobre in attesa del bando SEAF/2

Wizz Air continua a volare Ma i soldi non arrivano subito a Seaf va avanti con la liquidazione. La scelta è stata confermata ieri dall'assemblea dei soci che si sono riuniti nella sede della società che gestisce il Ridolfi in via Seganti: Comune, Provincia, Camera di Commercio alla presenza del liquidatore Riccardo Roveroni e del Development manager della Wizz Air. Il dirigente ungherese ha voluto partecipare all'assemblea per essere rassicurato sul fatto che i voli possono proseguire fino a ottobre. Così sarà perché i soci hanno promesso - con gli atti deliberati dai Consigli di Provincia e Comune ieri l'altro - che l'obiettivo è mantenere l'operatività dello scalo fino all'arrivo - auspicato da tutti - di un nuovo gestore privato. Di somme di denaro non si è parlato, ma è noto che il liquidatore Roveroni - come risultava dalla delibera preparata e poi ritirata dalla Provincia - ha chiesto 1,6 milioni di euro per il funzionamento dell'infrastruttura aeroportuale dal 17 maggio, giorno

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I cinesi guardano con interesse lo scalo. Di imprenditori locali nemmeno l'ombra dell'avvio della liquidazione volontaria fino al 31 ottobre, data in cui dovrebbe essere conclusa la procedura di gara per l'affidamento della concessione dell'Enac. Roveroni aveva chiesto la somma con urgenza, ma dovrà accontentarsi dei soldi in settembre: circa 800mila euro li sborserà il Comune dalla casse della holding Livia Tellus,

140mila euro la Provincia e i restanti soprattutto Camera di Commercio, poi Unindustria e pochi piccoli soci. Roveroni ha confermato che il bando dell'Enac per richiamare i potenziali investitori dovrebbe uscire a giorni, anche se l'ultimo consiglio di amministrazione dell'Ente nazionale dell'aviazione civile, tenutosi il 25 luglio, non ha deliberato nulla per il Ridolfi. Per il momento pare che intorno all'aeroporto di Forlì si sia manifestato prevalentemente l'interesse di stranieri e, in particolare, come anticipato dalla Voce di Romagna alcune settimane fa, sembra che finora gli abboccamenti più concreti siano arrivati dalla Cina. Di imprenditori locali, nemmeno l'ombra. Mentre gli italiani risulterebbero solamente in cordata con gli stranieri. In ogni caso si tratta di manifestazioni di interesse che si potranno concretizzare soltanto dopo la pubblicazione del bando per la concessione trentennale dell'Enac sulla Gazzetta ufficiale. (ma. ne.)

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Corriere

pressunE

di Rimini e San Marino

Direttore Responsabile: Maria Patrizia Lanzetti

02/08/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

66 ', Università, i riminesi scelgono casa •

Oltre il 77% è in regola con gli esami ma 9 su 10 rimangono entro 120 chilometri dalla residenza Crescono le immatricolazioni del Polo riminese che si conferma «di buon rilievo» di Patrizia M. Lancellotti

Preferiscono stare vicino casa gli studenti universitari riminesi e oltre il 26 per cento di loro sceglie il polo universitario di "casa" che, nell'il° osservatorio sull'istruzione universitaria della Provincia di Rimini, dimostra l'importanza assunta nel panorama formativo regionale e romagnolo: sul complesso delle iscrizioni all'ateneo bolognese il Polo riminese raccoglie circa il 7 per cento degli iscritti totali e nell'anno accademico in corso ha avuto un rilevante incremento di immatricolazioni rispetto al 2010 (18,2 per cento) che sono arrivate a 1.624. Dei 5.859 iscritti totali il 54,9 per cento risiede in provincia di Rimini mentre il resto arriva per la maggior parte da Marche e Puglia ma anche dalla Sicilia. Il report sull'istruzione univesitaria riminese è stata anche l'occasione per una riflessione sul futuro del Polo riminese e sulle preoccupazioni legate alla riforma Gelmini e alla soppressione delle province. «La provincia di Rimini ha neRIMINI.

logna sottolineando che i futuro di un Polo è strettamente legato al numero di professori in un distaccamento in funzione anche degli investimenti. Poche invece le note dolenti rispetto agli universitari riminesi che per oltre il 77 per cento sono in regola con gli esami; l'area disciplinare con il tasso più alto di studenti regolari è la tecnico-scientifica (a cui è iscritto il 48 per cento dei riminesi) contrariamente a quella umanistica in cui si registra la percentuale più alta di studenti fuori corso (il 30,9 per cento): 9 su 10

frequentano un corso universitario ad una distanza che non supera i 120 km dal proprio comune di residenza. Secondo i dati dell'osservatorio il 52 per cento dei maturati nel 2011 è diventato matricola, 1362 quelli che si sono laureati. Oltre 7500 studenti si iscrivono ogni anno ad un corso universitario (il 56 per cento ragazze) anche se tra i 2.070 maturi dell'anno scorso, sono 1.074 ad essersi iscritti in un'università, ovvero il 10,9 per cento in meno rispetto all'anno precedente.

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gli anni investito nell'università in modo rilevante - ha spiegato Carlo Bulletti, vicepresidente della Provincia di Rimini - credendoci e portando a Rimini comunque una formazione universitaria di buon rilievo» con Economia e Commercio che, secondo il Censis 2012 è al 10° posto di tutte le facoltà economiche delle università statali italiane. Bulletti ha voluto rimarcare ancora una volta l'impoverimento a cui però il Polo riminese è stato costretto con lo spostamento della direzione di Scienze infermieristiche a Bo-

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orriere

di Rimini e San Marino

Direttore Responsabile: Maria Patrizia Lanzetti

02/08/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

Brunori spiega il sì dell'Idv al salvataggio

«Fellini fondamentale alla città. Per risanare i conti in rosso si usino i finanziamenti del Trc» RIMINI. «Sostenere l'aeroporto ma vincolando la gestione a sottoscrivere un impegno per un piano di equilibrio entro il 31 ottobre 2012». Così Stefano Brunori capogruppo in consiglio comunale, spiega perchè l'Idv «ha responsabilmente deciso dare un appoggio "vincolato" da impegni specifici e sottoscritti per il piano di sostegno all'aeroporto della città, ben consapevole dell'impegno economico pesante che viene richiesto a questo scopo». «Il Fellini - prosegue - è vitale, soprattutto in considerazione dei voli con la Russia e l'Ucraina, da cui arrivano turisti in grado di veicolare indotto e ricchezza fondamentali per la sopravvivenza della nostra economia». L'Idv quindi lancia la provocazione e indica la strada da seguire per riportare in attivo i conti dell'aeroporto: «per evitare il default finanziario di dirottare al ripianamento del debito di Aeradria i fondi originariamente previsti per la realizzazione del Trc, previa verifica della fattibilità giuridica dell'ipotesi»

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il

Resto

del

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Carlino

RIMINI

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Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

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L'MDAGMZ ISCRITTI IN FORTE CALO. BULLETTI ACCUSA BOLOGNA: «STA INDEBOLENDO IL NOSTRO ATENEO»

Riminesi, addio università: dopo il diploma prosegue uno su due I RIMINESI vanno sempre meno all'università. Colpa della crisi e della mancanza dì sbocchi profèss ional i nel nostro territorio, per chi si laurea. Lo rivela l'annuale ricerca realizzata dalla Provincia sulla popolazione universitaria riminese. Sui 2.070 diplomai dell'anno scorso (+2,3% sul 2010), meno della metà, ovvero 1.074 ragazzi, si sono immatricolati: il calo è del 10,6%, Complessivamente i riminesi iscritti all'università sono, nel corrente anno accademico, 7.528, il 3,2% in meno dell'anno scorso.

E' un trend che si è intensificato, dopo lo scoppio la crisi. Solo nel 2004 i riminesi che frequentavano l'università erano infatti 8.200. Un altro dato che salta all'occhio è che socio sempre di più i ragazzi che, anche per spendere meno, scelgono di studiare 'vicino casa, Nove su 10 sono iscritti ad atenei a 100 km di distanza da casa. Prova ne é che dopo Bologna (2,107 iscritti), Rimini (2.005) è Urbino l'università cori più riminesi (il 12% del totale dei nostri universitari). Va detto però che quasi il 77% dei ragazzi è in corso con gli studi. La 'fotografia degli studenti riminesi è anche l'occasione, per il vice presidente della Provincia Carlo Bulleti, di tornare alla carica contro le scelte fatte da Bologna: «Assegnare a Rimini un solo dipartimento sui 32 nati con la riforma, quando il nostro polo vanta il 7% degli iscritti, è stato un errore, Meritiamo di più. E non meritavamo di perdere la direzione del corso di infermieristica, ora passata a Bologna. Così si rischia di indebolire l'università riminese».

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il

Resto

del

Carlino

02/08/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

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LE DANTE

IL Comune 'confina' i pr davanti ai cantieri CARABINIERI, polizia e vigili per far tornare la calma in viale Dante. La tensione tra Pr e commercianti cresce e ieri l'argomento è stato oggetto di confronto nel tavolo tra comune e categorie. Nel fine settimana scorso si è rischiata la rissa tra una commerciante e diversi pr che avevano monopolizzato una parte del viale attivando a impedire ai turisti in passeggio di avvicinarsi al negozio. Sono dovute intervenire le forze dell'ordine per calmare gli aninti. «Se il Comune non fa qualcosa la prossima volta accadrà di peggio» dicono alcuni commercianti e il messaggio pare essere arrivato al vicesindaco Lanfranco Francolini nella riunione di ieri. Se in viale Ceccaririi i pr hanno zone dedicate, in viale Dante la pubblicità dei locali è selvaggia, e tesserini e corner non si vedono. «Incontreremo i titolari delle discoteche in settimana - annuncia il vicesindaco Lanfranco Francolini -. Metteremo anche in viale Dante dei corner dove doveanno riunirsi i pT, davanti ai cantieri o agli uffici chiusi la sera. Se non basterà prenderemo vedim e.'nti»

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LAWOCE

DI RO M AG NA RIMINI & SAN MARINO

02/08/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Franco Fregni

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La Lega Nord esulta: "Costringiamo il presidente ai lavori forzati ad agosto". Era successo solo due volte

TERREMERSE

Errani: "Pronto a riferire all'assemblea" asco Errani è disponibile a riferire in aula sulla vicenda Terremerse, anche in pieno agosto. A dirlo è lo stesso governatore dell'Emilia-Romagna, ieri pomeriggio a margine di un incontro con i sindaci delle zone colpite dal terremoto. "Quello che dovevo dire sulla vicenda Terremerse l'ho detto - afferma Errani - e, per quel che mi riguarda, non ho alcuna difficoltà ad andare in Assemblea a dire su questo punto. Com'è noto - aggiunge - non sono io che debbo convocare il Consiglio. Io sono qui, lavoro e quindi nessun problema". A raccogliere le firme dei consiglieri regionali (ne bastano cinque) per convocare la seduta straordinaria del Consiglio regionale sono la Lega nord e l'M5S, che oggi dovrebbero formalizzare la richiesta. Sul presidente della Regione pesa la richiesta di rinvio a giudizio formulata dai pm della Procura di Bologna per falso ideologico, a proposito del finanziamento di un milione di euro assegnato dalla Regione alla cooperativa Terremerse di Imola, guidata all'epoca dei fatti (nel 2006) dal fratello del governatore, Gianni Errani. La Lega trova uno slogan di spirito dicendo che a Ferragosto "condanna Errani ai lavori forzati" grazie a una peti-

zione promossa tra i consiglieri per ottenere dal governatore emiliano romagnolo una relazione in Assemblea legislativa sull'affaire "Terremerse". Nella storia della Regione, ricorda il Carroccio in una nota, di convocazioni agostane se ne contano solo due: una a seguito della strage di Bologna del 2 agosto 1980, l'altra per l'emergenza muccillagini, nel 1988. La Lega nord attacca poi gli 'alleati' del Pdl, accusati di avere un atteggiamento "sulla difensiva". Il capogruppo Luigi Villani, di fronte alla richiesta di un consiglio straordinario, "temporeggia con le firme, proponendo una più 'prudenziale' audizione di Errani in conferenza dei capigruppo del 29 agosto e scatenando le ire dell'onorevole Pdl Fabio Garagnani, pronto a 'sfiduciare' i consiglieri 'amicr. Ma "a nulla sono valsi i tentativi del presidente dell'Assemblea legislativa Matteo Richetti di arginare la convocazione agostana stoppando ogni delega alle sottoscrizioni. Le firme necessarie sono comunque arrivate tra - circola voce nei corridoi di via Aldo Moro - imprecazioni di consiglieri, frettolose riunioni di partito, imbarazzi nella scelta delle posizioni politiche da tenere". Lo statuto e il regolamento obbligano ora il presidente dell'Assemblea a convocare la

seduta di consiglio entro dieci giorni. "I tempi sono stretti - aggiunge Fabio Rainieri, segretario della Lega Emilia, altro che aspettare fino a settembre". Oggi, annuncia il consigliere regionale Manes Bernardini, "formalizzeremo la richiesta integrata dall'ordine del giorno sul sisma. Possiamo contare sulla convergenza del Movimento cinque Stelle e, ci aspettiamo, anche dell'Idv. Ora spetta al Pd garantire la maggioranza in aula".

Sarà un Ferragosto di lavoro per il presidente della Regione Vasco Errani

Pagina 3 ROMAGNA Emani: "Pronto a riferire alr.semblea"

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LAWOCE

02/08/2012

ROMAGNA RIMINI & SAN MARINO

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Franco Fregni

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ALLEANZE IL GRANDE TAGLIATO FUORI È DI PIETRO CHE NON SEMBRA POI PRENDERSERLA TANTO. IL LEADER DI SEL SI CANDIDA SUBITO PER LE PRIMARIE

Vendola e Bersani fanno coppia e fanno la corte a Tierferdr n centrosinistra che ha idee chiare, una bussola e un orizzonte netto non deve aver paura di aprirsi a chi vuole dare il suo contributo". NichiVendola, al termine di un incontro con Pier Luigi Bersani parla così di una possibile alleanza tra Pd e Sel aperta all'Udc di Pier Ferdinando Casini. Per Vendola l'importante è condividere una piattaforma "di diritti sociali e civili. Io non metto paletti sulle persone, parlo di contenuti e non esercito il diritto di veto verso nessuno". Quanto all'Idv "non sta mostrando interesse" per la costruzione di un'alleanza di centrosinistra e "il propagandismo esasperato di Di Pietro lo sta portando alla deriva". Parole che rimbalzano immediatamente su agenzie e siti web che sottolineano la "svolta" di Vendola e la "rottura" dell'asse Sel-Idv in favore di un'alleanza con l'Udc. Ma la scelta del governatore pugliese scatena l'ira della sua base che si sfoga sui social network con commenti che vanno dall'eloquente "hai fatto la tua scelta, adios!", all'intramontabile "non voglio morire democristiano", passando per i più politici "col Pd e Idv ti voterei, con Casini no". Reazione che fa scattare da parte del leader di Sel un chiarimento netto: "Non c'è nessuna svolta, nessuna apertura all'Udc". "Con Bersani - spiega abbiamo discusso a lungo dei contenuti del documento che ha presentato ieri. A breve presenteremo un documento di Sel che intende interloquire con quello del Pd". "A Bersani ho detto che è ne-

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cessario che ci sia una rottura più netta rispetto alle politiche del liberismo che hanno portato l'Italia e l'Europa in questa crisi. Dobbiamo costruire il polo della speranza, la coalizione del futuro che offra una prospettiva a partire innanzitutto dalle politiche del lavoro". Per farlo è necessaria "una coalizione larga e plurale e c'è la disponibilità di Sel ad essere soggetto fondante, così come lo è il Pd di questa coalizione". Vendola annuncia poi la sua candidatura alle primarie "per scegliere chi sarà il candidato del centrosinistra. Bersani lo ha sempre saputo". Soddisfatto il segretario Pd: quello con Vendola "è stato un incontro molto buono e utile. Abbiamo parlato di Italia, di lavoro, di come prefigurare l'alternativa di governo, un'alternativa alla destra e abbiamo fatto passi avanti significativi". "Adesso - prosegue Bersani - anche Sel produrrà un suo documento di proposte che interloquirà con il nostro. Noi intanto continuiamo in questo giro di incontri. Vedrete ci sarà qualche incontro politico e molti sociali con associazioni e via dicendo. C'è un lavoro da fare ma - sottolinea il segretario del Pd - vedo tutte le prospettive positive". Il nome della coalizione? Il Polo della Speranza lanciato daVendola "è un bel titolo", dice Bersani che chiude invece all'Idv: "Ha fatto da sola la sua scelta e ha scelto un'altra strada". Di Pietro però non ci sta. "Voglio proprio vedere - dice in Transatlantico - come faranno il 16 settembre quando si dovranno fare le liste per le regionali in Sicilia...".

Raffica di p roteste sui blog della s inistra e siamo all' inizio...

Pagina 4 ITALIA MOXDO

Monti-Nlerkel,per i tedeschi c'è. muro .„ . ,

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LAWOCE

02/08/2012

ROMAGNA RIMINI & SAN MARINO

Direttore Responsabile: Franco Fregni

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

Sempre meno tentano la strada dell'università I DATI DELL'UFFICIO STATISTICA Diminuisce il numero di diplomati riminesi che si iscrivono

a un corso di laurea. 5859 gli studenti che frequentano il polo riminese dell'ateneo di Bologna

S

arà forse la crisi economica, o sarà magari la difficoltà per i neolaureati di trovare sbocchi lavorativi, soprattutto nel riminese. Sta di fatto che, nell'anno scolastico 2011/2012, il numero degli studenti riminesi che si sono iscritti a un corso di laurea, rispetto all'anno prima, è diminuito del -10,6% (1.074 le nuove matricole, appena la metà del totale dei diplomati nella nostra provincia). Non sono però queste le cifre che impensieriscono Carlo Bulletti. "A mettere a repentaglio il futuro del sistema universitario riminese - ha dichiarato - è piuttosto la logica dei dipartimenti, che rischia di sottrarre risorse preziose per la pre-

senza sul territorio dei cosìddetti professori incardinati". Il vice presidente della Provincia ha ancora il dente avvelenato dal trasferimento, presso il dipartimentone di Bologna, del corso di laurea in scienze infermieristiche. 1074 nuove matricole, dicevamo. In totale, i riminesi iscritti a un corso di laurea sono 7528 (-3,2% rispetto all'anno precedente). Meno studenti, ma più bravi: il 76,7% della popolazione universitaria riminese è infatti in regola con il piano di studi. Per quanto riguarda l'a-

teneo con la maggiore frequentazione, quello di Bologna la fa da padrone: il 71,2% dei laureandi riminesi frequenta infatti l'ateneo bolognese o uno dei suoi poli distaccati (incluso quello di Rimini). Un altro dato che emerge è che 9 studenti su 10 frequenta un corso universitario dislocato entro 100/120 km dal luogo di residenza. Venendo al polo riminese, sono 5895 gli studenti iscritti (e il 34,4% di loro risiede in provincia): le facoltà che vanno per la maggiore sono economia e farmacia, mentre i ha subito una flessione la facoltà di scienze motorie.

Pagina 9 RIMINI Pagamento offline, ma a chi — vaia commissione? SGR

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C.`,3coNADTIBERio roflom'

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APERTO ANCHE LA DOMENICA DALLE 0.30 ALLE 13.00


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DI RO M AG NA RIMINI & SAN MARINO

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02/08/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

Brunori (Idv) "Ok a sostenere Aeradria, ma con vincoli precisi" RIMINI Appoggiare il finanziamento dell'aeroporto Fellini, sì, però prendendo degli impegni che andranno poi rispettati. E' questa la linea del consigliere dell'Idv, Stefano Brunori, favorevole a sostenere econicamente la società responsabile della gestione dell'aeroporto, la Aeradria - magari dirottando le risorse destinate al Trc - ma a condizione che siano imposti dei vincoli stretti e sottoscritti. "Siamo convinti della necessità di adoperarsi per salvare una struttura che, allo stato attuale, è l'unica in grado di supportare ed alimentare i flussi turistici nel nostro territorio. In ciò, è doveroso ricordarlo, si ravvisa la noncuranza della Regione, che troppo spesso si dimentica di essere anche Romagna...tranne che per ricevere i contributi dalle nostre casse. E' per questo motivo che abbiamo deciso di appoggiare le misure economiche impellenti e necessarie ad evitare il defualt finanziario dell'unica struttura capace di tenere viva la nostra economia. L'Idv - conclude Brunori - sollecita al contempo un monitoraggio costante e puntuale, da parte di tutti i soci, in relazione agli interventi realizzati e realizzare, con l'esplicitazione degli investimenti necessari e le informative esplicative a chiarimento degli stessi".

Pagina 11 LtOCE

Basta cartelli incomprensibili in mare

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DI RO M AG NA RIMINI & SAN MARINO

Direttore Responsabile: Franco Fregni

02/08/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

"Pironi, provi a vivere una notte da noi" STAZIONE

Chi vi abita davanti invita sindaco e vice a dormire nelle loro case con i ragazzi delle discoteche sotto occate con mano, anzi, provate a conviverci!" E' questo l'appello-invito che gli abitanti del condominio di viale XIX Ottobre n. 3 - proprio a metà strada tra l'ingresso della stazione ferroviaria e lo spiazzo adibito a sosta per i pullman che portano i ragazzi alle discoteche - al sindaco di Riccione Massimo Pironi. Un invito a passare una notte, a scelta tra mercoledì, venerdì o sabato, ospite in una delle stanze che dà sulla strada. "Parlo a nome di tutti i condomini - dichiara una signora che, una dozzina di anni fa, ha scelto Riccione per 'vivere meglio', in riva al mare e lontano dai problemi del centro di Bologna. ma inizio a pensare di aver sbagliato. Infatti, seppur in maniera diversa rispetto al passato, anche quest'anno siamo costretti a convivere con le migliaia di giovani che si ritrovano qui davanti, luogo di partenza per passare la notte nelle discoteche in collina, ma anche in quelle di Rimini e Gabicce. Infatti da una parte si è provveduto, forse perché è stata realizzata la rotatoria, a spostare di un centinaio di metri il luogo di "imbarco' dei ragazzi, ma dall'altra è venuto a mancare completamente la presenza, se non il controllo, da parte delle forze dell'ordine. La totale assenza di ogni tipo di presidio o controllo lascia spazio alla più 'sfrenata vitalità' di centinaia di ragazzi. Con tutto quello che ne consegue. La chiusura del posto estivo di polizia dentro la stazione ha aggravato il problema. Prima bastava solo la presenza delle 'divise' per sco-

"Capiamo la 'sfrenata vitalità' dei giovani, ma evitiamo che degeneri e non ci faccia dormire, in casa nostra"

raggiare o raffreddare - in parte - gli eccessi dei nostri figli o nipoti. Tale chiusura non è stata compensata dall'arrivo, anche se solo per le 'caldi notti/mattine' di mercoledì, venerdì e sabato, di nessuna divisa di nessun corpo. Tanto meno i vigili urbani. Ad aggravare questo stato di 'non controllo', che fa emergere gli eccessi di giovani che vogliono divertirsi - qualche volta in eccesso -, c'è poi la 'sirena' di alcuni pubblici esercizi in zona che si improvvisano, specialmente uno, quale anteprima della disco, anche per fare il pieno di bevande alcoliche. Questo comporta che, mentre i ragazzi aspettano i pullman, si 'riscaldano' facendo branco e incitandosi con cori più da stadio che da notte di riposo. Vorremmo che finisse, tra le varie coponenti che dovrebbero gestire questo fenomeno, una specie di scaricabarile. é tempo che ognuno faccia il suo e ci sia coordinamento. "Chiudo, a nome del condominio, rinnovando l'invito al sindaco Pironi, invito esteso al vice Francolini che ha la delega al Corpo della Polizia Municipale, a passare una di queste notti in una delle nostre abitazioni... vista ragazzi". (epi)

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il Resto del Carlino Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

02/08/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: 183.714 Diffusione: 137.247

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02/08/2012

il Resto del Carlino

Periodicità: Quotidiano Tiratura: 183.714

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

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STR.A'TECflE L SEGRETARIO DEL PD: «HA SCELTO LA SUA STRADA»

Prima Grillo, ora gli ex comunisti Tutti scaricano il 'Ilo o furioso Manetta Cocchi

e ROMA ALTRI TEMPI quelli in cui perfino l'Economist scriveva del politico dì Montenero di Bisaccia. Il settimanale anglosassone paragonava Antonio Di Pietro a Cincinnato e decantava la sua capacità di piacere alla sinistra, ma anche alla destra (>da sua forza sta nel non essere un politico. E un populista che sa cosa la gente vuole»). Era il 1996, il magistrato simbolo di Mani pulite aveva appena fatto il suo ingresso in politica e dopo due anni avrebbe fondato l'Italia dei valori. DA ALLORA abbiamo conosciuto tanti Tonino. L'ex pm che rifiutò di diventare ministro del primo governo Berl USCOn i, per poi diventa-re, negli anni, più arai-berlusconia-

LX M ELLA DA SOLO Rimasto a bocca aciutta, ora deve anche fronteggiare la fronda interna al partito no degli ex comunisti. L'exiroparlaruentare. 11 ministro «responsabile» del governo Prodi. Il capofila dei giustizialisti. Il politico che, come il re dei blogger Beppe Grillo, scopre le potenzialità del web prima dei suoi colleghi. 11 leader del partito forse più personalistico che esista (assieme al FI-Pdi beriusconiano), tra alti e bassi elettorali, scontri col centrodestra e liti memorabili con Pier Ferdinando Casini, tra annunciate alleanze e rotture con il Pd o con Pier Luigi Bersani e Nichi Vendola (settembre

2011, la famosa foto di Vasto ieri definitivamente archiviata). L'oggi, invece, non sembra riservare le migliori prospettive per Di Pietro, almeno apparente. mente scaricato da tutti. L"amore ritrovato' tra il Pd e Sel lo ha lasciato a bocca asciutta. Bersani prende atto che «l'Idv ha ormai preso la sua strada». E il 'compagno' Nichi è addirittura perfido: mentre apre all'tJdc, dell'amico Di Pietro dice che «è un polemista» e che «il suo propagandismo esasperato rischia di portarlo alla deriva». Tonino incassa con dignità. Come un innamorato cornificato ma speranzoso invita Bersani e Vendola a Vasto. Poi non rinuncia a dare una stoccata al governatore della Puglia: «Se rompi con l'Idv, tradisci i lavoratori», Lui no. Tonino sta diventando più radicale della Fiorii. Proprio ieri, l'ex pm di Mani pulite ha depositato quattro quesiti referendari: due contro la riforma Fornero (uno per la reintegrazione

REFERENDUM In prima Linea L'idv ieri ha presentato 4 quesiti referendari sui diritti dei Lavoratori, ad ottobre Miri 4

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L'ATTACCO AL GOVERNATORE

Se Vendola rompe con noi, tradisce Lavoratori. Dice che rischiamo La deriva? No comment

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dell'atti& dello Statuto dei lavoratori, il secondo a favore della reintegrazione della libertà di contrattazione), gli altri due contro la Casta (abrogazione totale del finanziamento ai partiti e della diana spettante ai parlamentari). Gli attacchi di Di Pietro a Giorgio Napolitano si fanno più pressanti. E non passa giorno senza demolire ogni singolo provvedimento di Monti, liquidato come «peggio di Berlusconi». Resterà memorabile (per cattivo gusto) il video pestato sul blog www.antoniodipietro.it in cui i leader di maggioranza, Bersani-Alfano-Casini, sono stati trasfigurati in zombie. INSOMMA, una deriva grillina. Chiunque sarebbe pronto a scommettere che Di Pietro in realtà intenda allearsi con i 5 stelle (infatti questo è l'auspicio espresso nei giorni scorsi). Invece picche. Anche Beppe Grillo snobba Tonino: «Alle elezioni non ci alleiamo con nessuno». Ma allora dove va Antonio Di Pietro? Difficile dirlo. Anche perché il malcontento della base del partito e i distinguo di big come Massimo Donati: (favorevole all'asse con il Pd) che non concordano con la sua linea ultra-radicale soprattutto nei confronti del Colle aumentano di giorno in giorno. Per non parlare dell'incubo che angustia il leader dell'Idv: il ponte che Luigi De Magistris starebbe gettando al Pd. Tonino tagliato fiori da tutto?

Rassegna Stampa Idv del prova  

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