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Ufficio stampa

Rassegna stampa IDV Emilia Romagna del 19.07.2012

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INDICE

Regionale Coppie omosessuali, Arcigay non va alla festa dell’Unità. “Il Pd dica che sta con noi” 19/07/12

Fatto Quotidiano Emilia Romagna

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Bologna Sindaco alla finestra tra timori e certezze Ronchi: città con noi 19/07/12

Corriere di Bologna

Torna il mercato pro terremotati 19/07/12

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Corriere di Bologna

«Liberate il sabato dai T-days» 19/07/12

5

7

Il Resto del Carlino Bologna

Piacenza Riforme,Pd e Idv: «Non parteciperemo più ai lavori» 19/07/12

Libertà

Intercettazioni,il tema torna d’attualità 19/07/12

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Libertà

Spending review: il ministro Grilli rassicura sulla sanità 19/07/12

Libertà

«A Piacenza arriveranno i rifiuti di altre province?» Botti (Pdl) chiede al sindaco Dosi di fare chiarezza 19/07/12

Libertà

La protesta di Idv:«Né con Lodi né con Parma,aboliamole tutte» 19/07/12

Libertà

Cabina di regia sulla crisi idrica 19/07/12

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Libertà

Acqua,agricoltori in prefettura 19/07/12

9

15

Libertà

Parma Firmiamo tutti la petizione contro l'utilizzo dei richiami vivi nella caccia 19/07/12

Polis

16

Reggio Emilia La replica del Comune: «Fantini, c’è posto per tutti» 19/07/12

Gazzetta di Reggio

Botta e risposta a distanza tra Fantini e Corradini 19/07/12

La Nuova Prima Pagina di Reggio Emilia

Il reggiano Enrico Panini (ex Cgil) assessore di De Magistris 19/07/12

La Nuova Prima Pagina di Reggio Emilia

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Modena Padovan: «Il nostro grazie ai carabinieri» 19/07/12

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Gazzetta di Modena

Soltanto una tassa per pagare il Novi Park 19/07/12

21

Gazzetta di Modena

«Piano sosta iniquo: faremo ricorso al Tar» 19/07/12

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Il Resto del Carlino Modena

Imola Autodromo, la divisione continua 19/07/12

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Il Resto del Carlino Imola

Ferrara Commissione sul quadrante est 19/07/12

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La Nuova Ferrara

Ravenna GUERRIERI OGGI A ROMA IN ASSISE PARLA CORSINI 19/07/12

La Voce di Romagna Ravenna

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Ridolfi (Pdl) “L’assessore piange: arriva una stangata?” 19/07/12

La Voce di Romagna Ravenna

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Forlì Cesena L’Idv attacca il sindaco e chiede i pompieri fissi 19/07/12

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Corriere Romagna Cesena

Vasco Errani vuole gestire il riordino 19/07/12

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Il Corriere Romagna Forlì

Giunta, difesa preventiva di ‘Icarus’: «Servirà solo a far rispettare le regole 19/07/12

Il Resto del Carlino Cesena

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Rimini Riforme: Pd e IdV si chiamano fuori 19/07/12

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La Voce di Romagna Rimini

Nessuna cartella sport Ravenna, oggi il viaggio della speranza a Roma 19/07/12

Corriere Romagna Ravenna

Qs Pellegrinaggio giallorosso a Roma 19/07/12

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Il Resto del Carlino Ravenna

sport Oggi l’incontro a Roma sul ripescaggio 19/07/12

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La Voce di Romagna Ravenna

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press LITE 19/07/2012

arca nel Fatto

Coppie omosessuali, Arcigay non va alla festa dell'Unità. "Il Pd dica che sta con noi" Dopo la polemica di sabato scorso in cui Bersani ha definito "bega interna" la questione della parità di diritti per le coppie gay ed etero, Franco Grillini rilancia la provocazione di disertare la festa di partito: "Usiamola come minaccia per aprire un confronto dove i democratici scelgono una volta per tutte da che parte stare" di Davide Turrini I Bologna 118 luglio 2012

II Pd ha un difetto di fabbrica. Liquida così la polemica epocale, sorta sabato scorso nell'assemblea nazionale dei democratici, il presidente onorario di Arcigay, e consigliere regionale Idv dell'Emilia :MA .NON POSSO Romagna, Franco Grillini: "L'ogm Partito Democratico è fallito. .11'3 WEDONG Impossibile mettere insieme cattolici integralisti e socialdemocratici. I «. cattolici osservanti/vaticanisti hanno una regola ferrea: su certe cose non si media. E la questione della parità di diritti tra coppie gay ed etero è una di queste".

VORREI

..........

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La contestazione più forte al caos provocato dalle parole di Pierluigi Bersani arriva proprio da Bologna, punto geografico dove aspetto simbolico e materialità dei fatti hanno contribuito a riconoscere storicamente il movimento per i diritti omosessuali in tutta Italia. A partire da quando nel giugno del 1982 l'allora sindaco di Bologna targato Pci, Renato Zangheri, offrì, non senza polemiche da parte del mondo cattolico, la storica sede pubblica del Cassero di Porta Saragozza alla nascente Arcigay. "Stentano ancora a riconoscere l'importanza di ciò che gli dice la base", spiega il membro del consiglio direttivo de II Cassero, Bruno Pompa "le questioni legate ai diritti gay sono state messe in agenda come prioritarie dal PCI, poi dal PDS e infine dal PD, inserendo nelle liste elettorali esponenti dell'Arcigay e contribuendo al dibattito interno, ma ora siamo arrivati a un livello imbarazzante. Quando certi argomenti vengono definiti "beghe interne" o una persona come Rosy Bindi afferma che "piuttosto di dare in affidamento un bimbo a una coppia gay preferisco muoia di fame in Africa", ci sentiamo presi in giro". Sergio Logiudice, consigliere comunale del PD, siede a Palazzo d'Accursio da tre legislature e con centinaia di preferenze personali vero punto di riferimento dell'Arcigay — Il Cassero in Comune, rincara la dose: "La sintesi di Rosy Bindi, fatta sabato in assemblea nazionale, è inadeguata ed è un errore affidare un tema del genere a una dirigente come lei, fuori dai tempi e dal dibattito politico, sociale e giuridico. Addirittura la Corte Costituzionale è su posizioni più avanzate. In autunno, quando si tornerà a parlare della questione all'interno della direzione nazionale — ma anche in sede locale — lo si dovrà fare su un piano razionale e non religioso". Un'inedita scollatura tra PD locale e PD nazionale dietro cui si intravedono futuri squilibri interni: "In fondo dentro al partito si è smesso di dare retta al bacino del movimento. L'elezione in Parlamento di Paola Concia è stata un'esclusione del movimento Lgbt e si è rivelata una semplice promozione all'interno del partito stesso". "Nonostante la rincorsa del partito verso le forze di centro", prosegue Pompa, "a Bologna i nostri referenti come il sindaco Merola, sono abbastanza ricettivi". "E' vero, a Bologna gli esponenti del Pd sono un po' meglio di quelli della segreteria nazionale", gli fa eco Grillini, "ma ricordiamoci che poche ore fa anche Merola ha sostenuto che prima dei diritti gay ci sono i tagli della spending review. E soprattutto mettere i diritti civili di gay e lesbiche in secondo piano è un difetto storico che proviene dalla cultura del vecchio Partito Comunista: per loro c'è sempre stato qualcosa di più urgente da risolvere". Tra le ipotesi per far sentire meglio il proprio dissenso si fa largo la pista del referendum interno, ma anche l'idea di non partecipare con un proprio stand alla prossima festa de L'Unità provinciale: "Noi non chiediamo di essere ospitati. Se il PD ci dà visibilità bene, altrimenti possiamo fare come l'anno scorso quando D'Alema si espresse sulla questione omosessuale con parole che non ci piacquero, chiudemmo il nostro spazio per poi chiarirci privatamente con lui". "Si potrebbe fare di più", aggiunge Grillini, "vale la pena che l'Arcigay non partecipi alle Feste de L'Unità in modo da usare questa assenza come minaccia per un confronto definitivo dove il Pd dichiara se è d'accordo o meno con le nostre proposte. Insomma, dimostrino di essere con noi".

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press LITE

CORRIERE DI BOLOGNA

19/07/2012

Reazkmú J er l'assessore alla Cultura «tro3po antagonismo verso le novità»

Sindaco alla finestra tra f ori e certezze Ronchi: città con noi La Monti apre: «Correttivi possibili» Mentre i commercianti scendono in piazza contro i 'i' days, la giunta Merola serra le fila in difesa della pedonatizzazione della «T» nei weekend, «C'hi manifesta va rispettato dice l'assessore alla Cultura, Alberto tronchi ma in questa città c'è troppo antagonismo quando si cambia qualcosa». «Avrei preferito che non si arrivasse alle manifestazioni», aggiunge l'assessore alle Attività produttive Nadia Monti, che tende una mano alle associazioni di categoria: «I correttivi sono sempre possibili». E la prima volta che questa giunta deve confrontarsi con una protesta di piazza e la prudenza, soprattutto tra i suoi esponenti più esposti, è massima. il sindaco Merola, che nelle vesti di assessore vide cinquemila commercianti. marciare contro Sergio Cofferati nel 2006, preferisce rifugiarsi in un educatissimo «no comment». Meglio tracciare un bilancio a mente fredda, magari oggi, di fronte alle cronache

dei giornali. Il coordinatore della giunta Matteo Lepore l'assessore alla Mobilità Andrea Colombo, ugualmente, rimandano a data da destinarsi ogni dichiarazione sulla manifestazione in piazza Santo Stefano. Chi si sbilancia in qualche considerazione è l'assessore Alberto Ronchi, reduce da settimane di polemiche sui concerti estivi in piazza Verdi, «In democrazia ognuno è libero di manifestare premette Ronchi ma la giunta ha fatto un

provvedimento che piace alla maggioranza dei cittadini e che non è responsabile del calo di affari legato alla contingenza economica». Il problema vero semmai, lamenta l'assessore alla Cultura, è che a Bologna «c'è troppa enfasi sulle iniziative dell'amministrazione. Bisogna lasciare che le cose sedimentino e vengano valutate, invece si è partiti subito con le battaglie. Questa città deve ripensarsi per diventare un polo turistico conclude Ronchi — e quello della pedonalizza.zione è un passaggio fondamentale». Nadia Monti, che ha la delega alle Attività produttive, non vuole sentire accostamenti con le proteste dei commerdanti contro Cofferati: «E un paragone che eviterei, francamente». Quella in piazza Santo Stefano «è una manifestazione che avrei preferito non ci fosse — ribadisce l'assessore dell'Idv ci siamo dati una ternpistica per la sperimentazione dei T days, al termine della quale valuteremo tutti i pro e i contro». Modifiche e correttivi. sulle pedonalizzazioni «sono già stati fatti e si continueranno a fare — assicura Monti — ma è fondamentale capire che le difficoltà del commercio non sono legate a un unico fatto, ci vuole più fiducia».

Francesco Posano francesco.rasangOres.it

Protagonìdì Merda e l'assessore Colombo

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press LITE 19/07/2012

CORRIERE DI BOLOGNA

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press LITE

il Resto del Carlino

Bologna

19/07/2012

«Liberate il sabato dai T•days» Centinaia in piazza per chiedere di nuovo bus e taxi. «Puntare sulla domenica»

di LUCA ORSI

«LIBERATE IL SABATO dai T-days». E' l'appello che Ascom e Confesercenti lanciano da piazza Santo Stefano alla giunta Merola, durante la prima manifestazione organizzata contro il piano della pedonalità del Comune, Una «pedonalità del piffero, finta, di plastica». Poco più di cinquecento persone («ma va bene così, non siamo sindacati abituati alla piazza»), per una serata all'insegna dello slogan 'Lasciateci lavorare'. Con lo spettro della «morte del centro». Perché il commercio, afferma Sergio Ferrari, presidente

za e hanno come unico risultato quello di mettere in ginocchio migliaia di attività commerciali», dice Enrico Postacchini, presidente dell'Ascom. Al sindaco Virginio Merola, i commercianti ribadiscono la loro proposta: «Si restituisca il sabato alla città». Tradotto: si lascino circolare bus e taxi nella T. E «si punti sulla domenica pedonale — spiega Postacchini Che, per chi lo vuole, può diventare il vero settimo giorno di lavoro», Postacchini ironizza quindi sulle 12.500 firme raccolte dai comitati pro-pedonalizzazioni. «Dove so-

di Confesercenti, «vive di una sola cosa: la gente. E ogni limitazione alla circolazione delle persone è un vincolo che uccide il commercio». I COMMERCIANTI non dicono 'no' tout court alle pedonalizzazioni. Il loro no è contro «questa pedonalizzazione, imposta con supponenza e arroganza», sbotta Marzia Zam belli, coordinatrice del forum di comitati, associazioni e residenti. Il no è contro questi T-days (la chiusura a tutti i mezzi a motore di Indipendenza, Ugo Bassi e Rizzoli nei fine settimana.), «che sono falliti in parten-

PERRARI si ribella allo scenario di un centro storico «recintato come una riserva indiana». E avverte l'amministrazione comunale: «Se pensate di trasferire i consumi del centro sulla grande distribuzione, ci difenderemo con le unghie e con i denti». Il numero uno dell'Ascom attacca quindi, pur senza nominarlo, l'assessore alla Mobilità, Andrea Colombo, primo propugnatore dei T-days. «Da mesi — accusa Postacchini subiamo i capricci di ragazzini immaturi che non capiscono le esigenze di chi lavora, che hanno una visione del mondo superficiale, che credono che la vita sia limitata alla loro sfera di abitudini e svago». E a Merola, che nei giorni scorsi ha fatto da parafulmine agli attacchi contro il suo assessore, Postacchini dice: «Il sindaco ha detto 'ci penso io', assumendo l'assessorato ad interim? Bene, almeno per un po' ci ha liberato dal cinno».

Luca Sterpi

Anna Maria Beckers

Tassista «La chiusura ha cambiato tanto nostro lavoro. Andrebbe almeno limitato l'orario dei T-days al sabato sera perché i giovani che vengono nei locali non sanno P° 1 corna

Leader degli ambulanti Ascom: «Siamo contrari perché per un effetto di osmosi La chiusura della T sta penalizzando anche>. mercato delta Piazzola nonostante

tornare a casa>,

no questi 12,500 ciclisti e pedoni, il sabato e la domenica?». Chiaro riferimento alle strade della T semideserte degli ultimi weekend. «Se è caldo, stanno a casa, se è freddo, stanno a casa, se piove, stanno a casa...».

M ichaeta Schrott

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Erborista «C.on i T-days abbiamo avuto un crollo kì dell'80% il sabato. Devo fare le consegne a I ' .Ì -, ' domicilio agli anziani I che non sanno più come I arrivare. Cambiare i bus I $91.0 Un0 ne la seittimana aree c aas»

via irnerio non sìa

pédert i122ata»

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HANNO DETTO Giacomo Cavina Gatterista: «È decisivo che ta gente arrivi faciimente in negozio. E' inutile avere la strada pedonalizzata e poter mostrare le opere se nessuno può Va>, Melo piccole acre t o' chiuse al,

Giuliano Riccioni Negoziante detta provincia: «La città deve essere aperta a tutti. in un cero medievale come il nostro c'è bisogno di un controllo maggiore degli ingressi rea rnin di una chiusura i rigida come questa» t

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Pagina 5 mutz -

Paola Fontanelli

,

Dipendente, lavora in centro storico. •Sono nata in questa città e vivo in centro. Neri d sono le condizioni per la chiusura detta T: quatte strade sono troppa targhe da gedanatizzareit

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press LITE

il Resto del Carlino Bologna

19/07/2012

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VALENTINA CASTALDINI (POLI PROTESTA CONTRO LA PROPOSTA DI UNA CONSULTA PER LA BICICLETTA IN COMUNE: «SEDE E SEGRETERIA COSTANO. CON LA SPENDINE REVIEW NON È IL CASO»

NANA MONTI ASSESSORE AL COMMERCIO: «VENERDÌ AL MERCATO DELLE ERBE ALCUNI SPAZI PER LE AZIENDE COLPITE DAL TERREMOTO»

RONCHI L'ASSESSORE ALLA CULTURA: «COMMERCIANTI PREZIOSI ALLEATI MA SUI T-DAYS REAZIONE ECCESSIVAMENTE ANTAGONISTA»

I NUMERI IN CENTRO OGNI GIORNO TRANSITANO 18OMILA PERSONE: CI SONO 4MILA IMPRESE, MA ANCHE PIU - DI 35MILA ADDETTI

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press LinE 19/07/2012

.1,..JBYRT Riforme, Pd e idv: «Non parteciperemo più ai lavori»

ROMA- Riforme, Pd e Idv sbattono la

porta: «Non parteciperemo più ai lavori, . I due partiti hanno deciso la protesta sui lavori per la modifica della Costituzione in commissione al Senato: «Pdl e Lega utilizzano il Parlamento-r aie a casa : l la Pt- p portare bandiera a del t, ...eimplesi s 1b1110, accusano, Anche l'Udc protesta e abbandona l'aula, «Ilarroariza della destra - ha detto Pierluigi Bersani - sta portando la situazione ai limiti della sosteliii>ilità. Stiamo assistendo al Senato all'allestimento stabile di una doppia maggioranza con Peli e Lega che sui temi costituzionali impegnano il voto a perdere della proposta semipresidenzialista rendendo impossibile una discussione seria sulla spending review, ' «A questo punto ha concluso - penso che problema nonb sia solo nostro iiia anche del governo e del suo rapporto cori l'attività parlamentare>

Pagina 2 Dell'Utri Indagato per estorgone

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press LinE 19/07/2012

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Intercettazioni, il tema torna d'attualità 11 caso-Napolitano rivitalizza il Pdl. 11 Pd: «Non si strumentalizzi la vicenda» ROMA Colle sotto "ascolto" a Palermo e l'agenda della politica vede il ritorno, l'ennesimo, del tema della riforma delle intercettazioni. Un nodo essenziale anche per il Colle: quella delle intercettazioni è una questione che «già da tempo doveva essere affrontata e risolta sulla base di una intesa la più larga possibile», aveva detto Giorgio Napolitano solo pochi giorni fa confermando il proprio personale favore ad una revisione parlamentare sulla base di un'intesa. Parole tra l'altro pronunciate dal presidente ben prima della decisione di sollevare il conflitto di attribuzione contro la procura di Palermo. Ora che anche il Quirinale è finito, -

sia pur incidentalmente, nel mirino dell'orecchio elettronico il tema di una nuova regolamentazione è tornato improvvisamen te caldo anche se le posizioni dei partiti restano distanti. <‹Se non ora quando? », dice sostanza il Pdi mettendo nel calderone dei diversi tavoli di questa stagione pre-ferie due temi sensibili come quello delle intercettazioni e della responsabilità civile delle toghe. 11 Pdl, sfruttando l'onda lunga dell'irritazione del Colle, continua a chiedere a gran voce perché sia stato possibile intercettare e soprattutto far finire sui giornali trascrizioni di ogni tipo e ogni tenore del premier Silvio Berlusconi.. Pdl non strumentalizzi le

mosse del presidente Giorgio Napolitano», replica però il Pd che sembra fermo sulle proprie posizioni nonostante la piena solidarietà al Quirinate. Quel che è certo è che nell'affollata scena parlamentare estiva si è riaffacciato un tema che sembrava politicamente congelato. Sarà per questo che per tutta la giornata a Montecitorio si sono susseguiti "rumnors" sulla possibilità che nell'incontro tra Monti e Napolitano al Quirinale si sia studiato come inserire in tempi rapidi una nuova regolamentazione intercetta.zioni, Voci seccamen te smentite dalla presidenza della Repubblica interpellata in l mposito. Senza sfumature il «no» del-

le toghe: «I:esigenza, pur condivisibile, che riguarda la tutela della riservatezza dei soggetti estranei all'inchiesta e delle conversazioni che non hanno rilevanza, va tenuta distinta dalla disciplina processuale delle intercettazioni, come strumento investigativo irrinunciabile», scandisce il presidente dell'Anm, Rodolfo Sabelli. Il leader idv Antonio Di Pietro torna invece all'attacco del Quirinale: la decisione di sollevare conflitto di attribuzione contro la Procura di Palermo per via delle intercettazioni che riguardano il Colle dimostra come Napolitano sia. «in evidente conflitto di interessi» e «impedisca l'accertamento della verta».

Pagina 2 Dell'Utri indagato pe

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press LinE

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19/07/2012

Spending review il ministro Grilli rassicura sulla sanità spending review" ingrassa" e - annuncia il presidente del Senato, Renato Schifani - sarà votata accorpata al Decreto dismissioni, dall'Aula del Senato entro il 27 luglio. I due testi usciti dalle Commissioni di Palazzo Madama sarebbero accorpati in una sorta di maxiemendamento sul quale a questo punto è scontata la richiesta di fiducia. Poi, dopo un esame formale a Montecitorio (le modifiche ai due provvedimenti sono concordate tra i due rami del Parlamento) la conversione definitiva nella prima settimana d'agosto. Ma con il via libera alla spending non sarebbe finita: Monti infatti ha già annunciato una nuova revisione della spesa per agosto (quando il Paese senza difese europee, cioè l'Esm, si troverà esposto ai marosi della speculazione). Revisione che dovrebbe riguardare questa volta trasferimenti ai partiti, ai sindacati, sconti fiscali e imprese. Si dovrebbe dunque ripartire da metà agosto con l'esame di un decreto di tagli alla spesa anche se molti senatori interrogati sull'ipotesi dicono di non essere stati allenati. Almeno per il momento. Il Governo cerca intanto di rassicurare i cittadini mentre infuriano ROMA-

moltissime polemiche (dai travet alle farmacie): il decreto «pur determinando rilevanti economie di spesa e dunque una corrispondente riduzione del fabbisogno sanitario, mantiene inalterato il livello sia qualitativo che quantitativo dei servizi sanitari erogati ai cittadini», dice il ministro dell'economia, Vittorio Grilli. Inoltre - dice Grilli - non ci sarà bisogno di una manovra bis, Interviene anche il ministro del lavoro, Elsa Fornero, bollando come 'ingenuo» chi riteneva che la spend.ing review si potesse sostanziare solo nei tagli alla politica. Ma. a finire al centro del mirino della polemica è il ministro alla difesa. Giampaolo Di Paola, riferendosi ai caccia F35 spiega: «Le Forze annate si chiamano così perchè dispongono di armamento per svolgere il proprio compito». Piovono critiche da Idv, Verdi, fino alla Rete italiana per il disarmo, che sostiene: «I costi d.i acquisto (130 milioni di euro a esemplare) sono molto più. alti di quelli riferiti dai funzionari della Difesa». Il Decreto dismissioni intanto, con mini-modifiche, sî avvia verso l'ok. Si discute ancora una stretta alle stock option per i manager Mps, ok invece a più tempo per la fusione delle agenzie fiscali e alla tempistica per l'operazione legata a Cassa depositi. Ancora da votare un emendamento dei relatori che autorizza emissioni a medio-lungo termine per sostenere il Meccanismo di stabilità europeo. E un'altra norma che autorizza il Direttore generale del Mef ad autorizzare le emissioni.

400 milioni revitare il default

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1...MYRI:

press LinE 19/07/2012

«A Piacenza arriveranno i rifiuti di altre province?» Botti (Pdl) chiede al sindaco Dosi di fare chiarezza Interrogazione del consigliere dopo il "no" di Parma al termovalorizzatore onir) «C'è il rischio che all'inceneritore di Piacenza airivin.o da bruciare i rifiuti prodotti in altre province della. regione? ». Lo chiede con un'interrogazione il consigliere comunale del Popolo della libertà Giovanni Botti, il quale domanda al sindaco Paolo Dosi di fare assoluta chiarezza sull'argomento. L'azzurro prende spunto dalle recenti dichiarazioni dell'assessore regionale all'Ambiente

Sabrina Preda in merito al nuovo piano di gestione dei rifiuti dell'Emilia Romagna, «in cui si ipotizzano soluzioni di smaltimento che abbattano gli ambiti provinciali a favore di sinergie sul territorio regionale. Considerata la netta posizione contraria dell'attuale amministrazione della città di Parma alla realizzazione di un termovalorizzatore sul proprio territorio - aggiunge Botti - chiedo di sapere quale sia in merito la posizione dell'amministrazione co-

muriate di Piacenza, se tali condizioni porteranno il termovalorizzato. re di Borgoforte a trattare rifiuti provenienti da altre province e se si abbiano notizie più precise in merito al quantitativo di rifiuti da smaltire che proverranno a Piacenza dai territori limitrofi». L'azzurro infine vuole conoscere «quali azioni il Comune intenda sostenere a riguardo, per la salvaguardia del nostro ambiente, nel rispetto della nuova normativa regionale».

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pressunE 19/07/2012

Volantini di Prc contro Monti

La protesta di Idv: «Né con Lodi né con Parma, aboh ole tutte» C'è chi è pronto a fare di tutto per manternerle in vita, ma c'è anche chi di Province non ne vuole neppure sentire parlare. E' il caso dell'Italia dei Valori che, fuori dal palazzo di via Garibaldi, mentre era in corso l'assemblea di ieri sera, ha messo in scena la sua protesta con alcuni cartelli contro le Pro-

vince. La linea è chiara: nè con Lodi nè con Parma, togliamo tutte le Province. Poco distante, i militanti di Rifondazione comunista, con alcuni volantini, si sono scagliati invece contro Monti, in quanto sostenuto da Pdl e Pd. «Il governo taglia con la mannaia, perché non lo mandate a casa? » scrivo-

La protesta dell'Idv (foto Lunini)

no. «Chiediamo ai sindaci di battersi per tutelare il posto di lavoro dei 370 dipendenti

di opporsi all'obiettivo di cambiare regione». La protesta è arrivata anche in aula, nel dibattito tra i sindaci: il più critico è stato il sindaco di Ziano Manuel Ghilardelli. «Un gesto sbagliaissimo - ha detto tra gli applausi -. Vadano a protestare piuttosto a Palermo o da altre province poco virtuose». crib.

Pagina 21 Provincia, Piacensa lancia la sfid

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press LinE 19/07/2012

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Cabina di regia sulla crisi idrica Il risultato del confronto in Regione. Contatti c©n la Liguria ( p a ro m) Un.a cabina di regia che metta in campo azioni mirate per tutelare l'ambiente e garantire il fabbisogno irriguo dell'agricoltura attraverso la regolazione e l'attuazione di un piano di conservazione dell'acqua. Questo il risultato dell'incontro di ieri in Regione finalizzato a trovare risposte per superare la crisi idrica nel territorio piacentino, tenendo insieme le degli agricoltori e dell'ambiente. La cabina di regia è composta da rappresentanti del Consorzio di Bonifica di Piacenza, del Servizio tecnico di bacino degli affluenti del Po della Regione Emilia-Romagna, del Servizio idrografico di Arpa e da un rappresentante del Cer (Canale emiliano-romagnolo). «In questo modo saranno affrontati i problemi e decisi gli interventi di medio e lungo periodo per garantire il miglior uso della risorsa idrica», spiegano in un comunicato stampa gli assessori regionali all'ambiente Sabrina Freda e all'agricoltura

Med° Rabbonì al termine della riunione che si è svolta ieri pomeriggio a Bologna e alla quale hanno partecipato anche il sottosegretario alla presidenza della Giunta Alfredo Berteli" l'assessore all'Agricoltura della Provincia di Piacenza Filippo Pozzi, il presidente del Cer Massimilian' o Pederzol.i e il presidente del Consorzio di bonifica di Piacenza Fausto Zermani. «In particolare - si legge ancora nella nota della Regione la cabina di regia servirà ad in-

dividuare le azioni per questa fase di emergenza e quelle di medio e lungo periodo, per garantire un. uso efficiente e rispettoso dell'acqua. Se da un lato proseguiranno le trattative con la Regione Liguria per una maggiore erogazione della risorsa idrica anche in via emergenziale, saranno immediatamente avviati interventi di manutenzione delle reti del consorzio e per prevedere una razionalizzazione dell'utilizzo dell'acqua mentre, nel lungo periodo, saranno realizzati invasi a basso impatto per garantirne l'accumulo». Ieri sera non state rilasciate dichiarazioni extra-comunicato: chi tace acconsente (o dissente?). Lo sapremo forse oggi. Intanto consideriamo la cabina di regia che dovrebbe avviare tre azioni: la prima, a breve termine, finalizzata ad ottenere una proroga del. rilascio dell'acqua diga del. Brugneto (misura in ogni caso provvisoria, di emergenza, che non vuoi dire assolutamente revisione del disci-

plinare). La seconda azione riguarda la manutenzione delle reti del consorzio per evitare la dispersione idrica (pare che in Romagna ci siano esempi virtuosi in questo campo da poter imitare). Terzo step la soluzione strutturale, affidata a invasi di. medio impatto. Il comunicato della Regione non fa riferimento alla vicenda del Minimo deflusso vitale né alle diffide in capo al consorzio di bonifica ma è del tutto evidente che la creazione della cabina di regia è nata con il duplice obiettivo di tutelare il fiume (e le tasche dei cittadini dalle multe dell'Europa) e le colture agricole. In una filosofia di "conservazione della risorsa". Realisticamente però si fatica a immaginare che la cabina di regia possa offrire risposte tempestive agli agricoltori che ieri, esasperati, sono andati in prefettura e che si dicono pronti a marciare con i trattori a Bologna. Ma per fortuna, come già accaduto tante volte in passato, una risposta arriverà dal cielo. Il meteo prevede infatti pioggia nel. fine settimana: provvidenziale (proprio quando dovrebbe, salvo.proroghe, chiudere i rubinetti la diga del Brugneto) ma ancora una volta non risolutiva.

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•„ Acqua, agricoltori in prefettura Lunedì si chiudono i "rubinetti" del Brugneto. Bisi (Coldiretti): proroga rilascio, deroga al Mdv e si ragioni sugli invasi, Confagricoltura: pomodoro a rischio «Non chiediamo più acqua di quella che stiamo prelevando, ma una soluzione che da lunedì permetta alle nostre colture di arrivare alla fine del loro ciclo. In caso contrario non so quali azioni, anche clamorose, potranno seguire». Le parole di Luigi Bisi, presidente provinciale di Coldiretti, non lasciano spazio al fair play In attesa degli esiti della riunione prevista ieri a Bologna tra Regione e Consorzio di Bonifica, Bisi è tornato a ribadire la posizione del mondo agricolo da lui rappresentato in me- rito a quella che ha definito "un'emergenza fortissima" tanto che ieri mattina Coldiretti e Confagricoltura si sono presentate in prefettura dove, al viceprefetto vicario Elio Faillaci, hanno espresso la loro preoccupazione. Alla riunione tra gli altri hanno partecipato Luca Piacenza, vicedirettore di Coldiretti, ed Enrico Chiesa presidente di Confagricoltura. .AI termine è stato deciso di formalizzare un documento che nei prossimi giorni arriverà sul tavolo del prefetto. Nel frattempo Confagricoltura lancia l'allarme pomodoro. « uesta carenza idrica poterà danni ingenti» sottolinea Giovanni Lambertini presidente della sezione pomodoro da industria di Confagricoltura. «Nella nostra provincia è allarme in Valtrebbia. , ma sono sotto scacco oltre l Imila ettari di pomodoro da industria di tutta la zona». In regione — secondo i dati di Confagricoltura — sono circa 25mila gli ettari destinati a questa coltura che ora risulta a rischio. Confagricoltura parla di "insostenibile applicazione del minimo deflusso vitale nell'area emiliana, dove la componente di derivazione torrentizia dalla zona appenninica delle acque ad uso irriguo gioca un ruolo importante". «La filiera - termina Lambertini - è a rischio e con essa tutto l'indotto collegato». «Al

prefetto - dice invece il presidente Bisi - abbiamo chiesi() attenzione perché se da lunedì le cose non cambieranno, da quando cioè non potremo più prelevare acqua dal Trebbia perché cesserà il rilascio dal Brugneto, sarà emergenza fortissima. La paura è che se nessuno risponderà al nostro appello non saremo in grado di rispondere in caso di azioni anche clamorose da parte di agricoltori che, dopo ingenti investimenti e mesi di duro lavoro, rischiano di non portare a termine

ciò che hanno iniziato». «Io stesso - dice - sono pronto ad andare sotto gli uffici dell'assessore Preda con il trattore insieme ai noci agricoltori». «Non si tratta precisa Bisi - di un'azione contro la Freda, ma è una battaglia per una causa per cui abbiamo il sostegno della politica locale e dei sindacati preoccupati per le possibili ricadute sull'occupazione estiva». Sulla questione ieri è intervenuto infatti anche Renzo Scoglio (Flai Cgil). «Siamo molto preoccupati --- dice il sindacali-

sta - per un problema che ogni anno si presenta con maggiore drammaticità. L:a groalimentare è importantissimo coinvolge lavoratori fissi e stagionali. Chiediamo che si arrivi a soluzioni definitive». «Noi — dice il presidente Bisi - abbiamo sempre rispettato il minimo deflusso vitale e non chiediamo più acqua di quella che stiamo prelevando ma che si apra almeno una trattativa con Genova per prolungare il rilascio dal Brugneto, una deroga sui volumi del minimo deflusso vitale e che si arrivi a ragionare su nuovi invasi per dare respiro al mondo agricolo permettendo al contempo la produzione di energia». Mariangela Milani

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POLIS • 1 •

Q onmano Firmiamo tutti la petizione contro l'utilizzo dei richiami vivi nella caccia. Un primo passo contro questa pratica barbara e incivile. ON. ANDREA ZANONI (IDV)

È partita questo mese, la campagna per la raccolta delle firme contro l'utilizzo dei richiami vivi nella caccia da appostamento. Si tratta di una petizione promossa dalla LAC (Lega Abolizione Caccia) contro l'utilizzo ed il possesso di uccelli selvatici, che vengono utilizzati dai cacciatori come richiami vivi per cacciare gli uccelli migratori e detenuti in condizioni incompatibili con la loro natura. Le firme raccolte verranno inviate alla Commissione Europea — Direzione Ambiente e al Parlamento europeo — Commissione Petizioni, per chiedere il divieto di possesso di questi uccelli selvatici e il divieto di utilizzare i richiami vivi nella caccia, con inserimento dei suddetti divieti nella Direttiva 2009/147/CE (Direttiva Uccelli). Un uccello da richiamo per essere utilizzato deve poter emettere il canto nuziale che in natura viene emesso in primavera. La caccia agli uccelli migratori viene però esercitata in autunno, quando questi uccelli non cantano e pertanto vengono sottoposti ad un trattamento artificiale che ne stravolge il proprio ciclo biologico al fine di farli cantare in un periodo innaturale, ovvero in autunno. Il trattamento consiste nel simulare l'inverno, cioè la stagione che precede la primavera. Questi poveri animali sono detenuti in primavera e in estate in locali quasi bui, con pochissimo cibo; gli vengono strappate alcune penne delle ali, del corpo e della coda per indurre il cambio di piumaggio artificiale, ovvero la muta. Questo trattamento ha come risultato lo sconvolgim'ento del ciclo biologico con il risultato che canteranno in autunno — inverno. La mortalità di questi uccellini è altissima perciò ogni anno, sempre in violazione della Direttiva Uccelli (c'è un caso EU PILOT di infrazione aperto presso la Commissione Europea), vengono catturate migliaia di questi uccelli, addirittura con l'utilizzo

delle reti da uccellagione. "Ritengo che l'utilizzo di richiami vivi nella caccia sia una pratica inaccettabile. Le sofferenze che vengono inflitte a quei poveri uccelli sono inimmaginabili. Lo scorso maggio, anche la Commissione Ambiente in Parlamento Europeo ha preso finalmente atto della grave situazione approvando un mio emendamento per la tutela dei richiami vivi. Sono certo che le firme raccol, te saranno moltissime e il Parlamento Europeo non potrà fare a meno di ascoltare la voce dei cittadini europei. Ora spetta a tutti noi divulgare la petizione, affinché venga raccolto il maggior numero possibile di firme".

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GAllETTA DI REGGIO STAZIONE, LE ACCUSE DELL'ASSESSORE

La replica del Comune: «Fantini, c'è posto per tutti» «No alle polemiche, sì alle allefuori e dentro gli spazi. Anche a anze». quelli privati, dove il Comune Replica con queste parole evidentemente non ha compeFranco Corradini, assessore altenza». la Sicurezza sociale, al duro inE a Fantini replica con un intervento del collega della Pro-. vito concreto: «La nostra filosovincia, Marco Fantini, che in fia è dare spazio a tutti. Perciò, una nota definisce «senza ritoroltre alla Regione, al Ministero no» la situazione di degrado dell'interno e al governo del della zona della stazione. E per Marocco, che hanno sostenula quale auspica «controlli a to dei progetti, anche la Provintappeto». cia è più che benvenuta». Corradini, da anni in prima Non resta che attendere la linea attraverso interventi di ricontroreplica - e l'elaborazioqualificazione e progetti ne di qualche progetto connell'area di via Turri, cerca di giunto? -- di Eantini. Che nella scansare la sua nota dipolemica polichiara: «Da ti ca. Ma qualamministrache dichiaratore so bene zione la conche non poscede e preferiso limita.rmi sce soffermaralle prese di si su quanto è posizione, stato fatto, in per quel che questi anni. mi riguarda «Sono con-ho attivato un vinto che ci servizio teso a sia posto per favorire l'aututti — comtocontrollo L'INVITO menta — Noi dei condomiAL COLLEGA N N abbiamo bisoni. E' velleitagno di alleanL L No a polemiche rio pensare a ze e non di poforr.n.e di autose la Provincia lemiche istitucontrollo, novuole finanziare progetti zionali. Se la nostante tutProvincia vuoto l'impegno non c'è che l'imbarazzo le, può conprofuso in atdella scelta sul datarsi cretamente tività finalizin via Turri e dintorni contribuire e zate a ritrovaanche finanre coesione ziare progetti sociale. Io crenell'area della stazione. C'è sodo che non siano minai più rinlo ['imbarazzo d e [la scelta». viabili i tempi per un'ordinanE prosegue: «Il nostro è un za che preveda una prima fase approccio integrato alla sicudi controlli a tappeto». rezza urbana, cioè associamo Controlli che secondo l'asal rapporto con le forze ordine, sessore provinciale dovrebbealle quali stiamo chiedendo ro prevedere una «ricogniziocontrolli alla presenza della pone dello stato dei luoghi, la verilizia municipale, interventi di fica dei residenti e di tutti gli manutenzione». occupanti degli alloggi, il perE gli esempi non mancano: seguimento di ogni reato». «Come le telecamere di videoInterventi che dovrebbero risorveglianza, l'illuminazione, consegnare «un quadro precila riqualificazione urbana. Soso e reale della situazione». lo la settimana scorsa abbiamo Una fase due, secondo Fantini, aperto il nuovo campo di calsarebbe l'istituzione di - portiecio che rivitalizza i luoghi; in rati, finalizzati a controllare gli via IV novembre il 10 luglio abaccessi e a mantenere il rispetbiamo aperto il nuovo centro to delle regole. La terza fase culturale. E a settembre aprireprevederebbe solo il pattugliaTuo il rinnovato parco delle mento della zona. Paulonie. Al tempo stesso, ahSecondo questa ricetta, in biamo messo in campo azioni pochi mesi il quartiere potrebdi mediazione per i conflitti De avere una svolta.

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Reggio Emilia e Provincia

CASO Il responsabile della sicurezza di Palazzo Allende critica il suo collega, che risponde: «Abbiamo bisogno di alleanze, non di parole»

Botta e risposta a distanza tra Fantini e Corradini Sicurezza, l'assessore provinciale spara a zero sulle scelte fatte dal Comune cella che le sto rilascialido, sia chiaro, non e •lin'illervista, metta virgolettaio solo questa mia dichiarazione: "Sulla questione sicurezza urbana abbiamo bisogno di alleanze, non di polemiche istituzionali e contrapposizioni"». Franco Corradini. risponde al telefono appena terminata la riu nione di giunta e vuole evitare scontri dopo le esternazioni, a sorpresa, sui giornali di ieri, di Marco Fantini, assessore provinciale alla sicurezza sociale. Per Fantini (Italia dei valori), Corradini sbaglia nel «suo approccio sociologico» alla questione sicurezza, e quindi l'assessore provinciale chiede l'avvio di «una nuova fase», che prevederebbe addirittura il pattugliamento, nello step finale, del pattugliamento della zona della stazione. L'assessore comunale alla coesione sociale e alla sicurezza urbana, anche se cerca di m inimizzare, non riesce a trattenere altre considerazioni, che per correttezza nei suoi confronti non metteremo tra virgolette, ma che abbiamo annotato durante la conversazione, Innanzitutto, sgombra il campo dall'ipotesi di vecchie ruggini con l'esponente dell'Id7,7 o di retroscena che possano aver spinto Fantini ad attaccare, verrebbe da dire a sangue freddo - e in ogni caso con pochissimo stile -

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Corradini. Al quale le accuse sembrano scivolare addosso, dato che non sono arrivate né da partito né da un'associazione, ma da un assessore provinciale che non si sa bene quali corliDetenze possa vantare i.n materia di sicurezza urbana. Piuttosto che attaccare, Fantini avrebbe fatto meglio, come sottolinea lo stesso Corradini, proporre una collaborazione tra. enti e magari mettere sul piatto quei 300mila curo che, ad occhio

e croce, servirebbero per realizzare il piano proposto. Il sospetto è che l'assessore provinciale abbia voluto i suoi cinque minuti di visibilità mediatica e abbia trovato nell'attualità dell'ordinanza anti-alcol. l'appiglio giusto per mostrarsi. Perché è poco chiaro a Co•radini quali competenze Fantini possa vantare in materia di sicurezza urbana, visto il. suo curricultun e le competenze del suo assessorato, così come riportate

sul sito istituzionale della Provincia. Fantini, dipendente ALIA, si legge, «si è occupato di sicurezza sul lavoro e formazione» e conio assessore le sue deleghe sono, nell'ambito della «Sicurezza sociale, la sanità, i servizi sociali, la casa». Ancora più oscuro risulta a noi il fondamento della sua sicumera di sceriffo. Per dirla con il suo leader, lui, Fantini, «che c'azzecca?». (a num)

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n emiliano alla corte del re di Napoli, ma non si tratta di una prima assoluta:11 primo, infatti., fu Walter Gana.pini, chiamato a indossare i panni. di assessore regionale all'ambiente - con la delicata partita dei rifiuti per strada dall'allora presidente della Regiatle Campania Antonio Sassolino. Ora il bis, con un altro reggiano di mezzo. E non più la Regione Campania, ma Napoli. Il sindaco partenopeo, Luigi De Magistris, ha chiamato in giunta Enrico Panini, reggiano, segretario nazionale della Cgil e per oltre un decennio leader di. categoria del lavoratori della scuola. Panini è anche membro dell'assemblea nazionale del Partito democratico, ciò che rappresenta anche un segnale politico rilevante. De Magistris, infatti, è uomo dei:Italia dei Valori di D i Pietro; e sullo scacchiere nazionale le grandi manovre in vista delle prossime elezioni politiche sono iniziate. Ad esempio, con la reciproca apertura di credito tra Pd e Ude, entrambi a scapito dell'Idv. La scelta di. De Magistris configura quindi Napoli come un laboratorio di nuove, possibili alleanze. Per Panini è stata riservata la delega al lavoro inuna realtà tra le più difficili quanto ad occupazione e disoccupazione, fenomeni solo ingigantiti dalla crisi ma strutturali per la realtà sociale ed economica napoletana. Con Panini ha fatto l'ingresso in giunta anche Salvatore Palma, nuovo responsabile del

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Reggio Emilia e Provinc

Rimpasto di giunta a Napoli, tra Pd e ldv prove di dialogo

Il reggiano Enrico Panini (ex Cgil) assessore dì De Magistris bilancio. Palma e Panini prendono rispettivamente il posto di Riccardo Realfonzo, uomo simbolo fino ad oggi in giunta e Giuseppe Narducci., il pubblico ministero che già si era dimesso nelle scorse settimana Enrico Panini nasce in Francia, a Rebus, nel 1954. Nel. 1972 si iscrive alla Cgli e nel 1974 assume la responsabilità di delegato nel suo luogo di lavoro. Nel 1979 entra nella Segreteria della Cgil. Scuola di Reggio Emilia per diventarne segretario provinciale nel 1982. Sette anni dopo, nel 1.989, arriva al vertice regionale della categoria. Poi nel 1991 la

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scalata ai vertici nazionali del. sindacato. Nel 1991 diventa dirigente nazionale del compar-

to scuola, nel. 1.992 entra in segreteria nazionale come responsabile dell'organizzazione. Poi nel 1997 inizia il suo lungo regno nella Cgil scuola. Quei settore della Cgil contava. allora circa 90 mila iscritti, diventati nel 2008 oltre 170 mila. Nel 2004 con Panini segretario, dalla fusione tra la categoria Scuola e lo Snur (università e ricerca), nasce la Federazione lavoratori della conoscenza (FLC). Eletto in Segreteria confederale il 16 Giugno 2008 Panini ha lasciato la guida della Fic e ora potrebbe lasciare definitivamente o temporaneamente il sindacato dove é cresciuto.

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GAllETTA DI MODENA Padovan: «11 nostro grazie ai carabinieri» «Esprimo la nostra più ampia gratitudine alla stazione dei carabinieri di Castelfranco per l'individuazione e l'arresto dei responsabili della rapina al Monte dei Paschi di Siena risalente a due anni fa circa, così

come dei responsabili della rapina alla gioielleria Bergonzini del febbraio scorso». Questo il commento dell'assessore comunale alla sicurezza di Castelfranco, Barbara Padovan, agli arresti effettuati dall'Arma.

Emiliaa. Rottami: Ur riapre l'indagine sLni eurnidi di vetro

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GAllETTA DI MODENA Soltanto ama tassa per pagare il Nevi Park M Diciamo la verità: nuovo piano sosta è una tassa per pagare il parcheggio interrato del Navi Park. Come si può dire che semplificherà il parcheggio in centro se semplicemente trasforma quelli che erano parcheggi liberi in parcheggi a pagamento? I lavoratori si vedranno portare via 200 euro l'anno per posteggiare esattamente dove posteggiavano ieri gratis, cifra che raddoppierà in tre anni. Non ci sarà beneficio dal punto di vista della salute perché non c'è nessuna proposta concreta per disincentivare l'uso dell'auto in centro E? abbattere così le emissioni dei prn10 che

come sottolineato da Legambiente hanno già superato i limiti fissati annualmente. Anzi per difendere il piano sosta l'assessore Sitta ci tiene a precisare che l'abbonamento annuale alla sosta costa meno di quello per prendere il bus. Come se avere un servizio pubblico Cari) E? poco efficiente per i pendolari e chi deve andare o rientrare dall'ufficio fosse qualcosa di cui vantarsi. Abbiamo già visto che in una settimana sono state raccolte circa mille firme contro q LA E?51:0 piano e sono numerose anche le lettere di protesta dei commercianti che hanno attività nella zona limitrofa al centro e che magari vedranno una parte dei loro clienti spostarsi verso le aree commerciali. Non crediamo che questo tipo di scelta sia di qualche incentivo a chi ha attività e uffici nella zona limitrofa al centro, oltretutto questa tassa verrà pagata con l'amara consapevolezza che probabilmente neanche un euro dei ticket finirà nelle casse comunali. Per cui non si vede davvero quale sia il beneficio per la collettività. Poi vorremmo chiedere un ultima cosa all'amministrazione. Nelle a ree delimitate dal nuovo piano sosta quale è la proporzione fra parcheggi gra-

ttliti E? quelli a pagamento?! E la

distanza media dal centro degli uni e degli altri?! Giuseppe Dorati coordinatore cittadino 1DV Modena

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press LITE 19/07/2012

il Resto del Carlino Modena

,n)UNCHE MANFREDINI (LEGA): «UN DANNO PERI CITTADINI». LEONI (PDL): «ORA RINVIO SINE DIE»

«Piano sosta • .quo: faremo ricorso al T NON è bastato nemmeno il rinvio al 6 agosto della partenza del piano sosta (scelta dettata dalle lunghe file agli sportelli per l'adeguamento dei permessi ZII) a fermare le polemiche. Gli attacchi sono piovuti oltre che dalle opposizioni politiche, anche dalle associazioni dei commercianti, inviperite a causa dell'ampliamento della zona a posteggi a pagamento intorno al centro. Ad aprire il valzer delle contestazioni è proprio Confcommercio, con il segretario cittadino Alberto Crepaldi. «E' un errore — osserva — far pagare agli esercenti e ai dipendenti delle attività una cifra decisamente pii] alta di quella prevista per i residenti. Il fatto di lavorare 10 o 12 ore al giorno in un'attività attribuisce diritti molto simili a quelli di chi risiede in zona. Far pagare la sosta senza peraltro avere la certezza di trovare posto, equivale a creare disagio., oltre ad accrescere le difficoltà economiche per imprese e famiglie». Le frecciate arrivano anche da tutti gli schieramenti politici, nessuno (o quasi) escluso. Gli

esponenti dei partiti si focalizzano soprattutto sul rinvio della partenza del piano. «11 Comune ha avuto 6 anni per organizzare la partenza del 'meraviglioso' piano sosta ironizza Nicola Rossi, capogruppo di Modena Futura ----e non è stato capace di rispettare i tempi di apertura». Una testimonianza di «manifesta incapacità operativa» che sí è tradotta in «posti auto cancellati, costi ingiustificabili per i residenti, code per pagare e attività commerciali penalizzate». SULLA stessa lunghezza d'onda il consigliere regionale Pd1 Andrea Leoni, che definisce il progetto di piazza Grande una «'operazione disorganizzazione'. Ora continua il berlusconiano si abbia il coraggio di cogliere la palla ai balzo e con un rinvio sine dir si conceda alla città un benefico effetto duraturo». Non usa il guanto di velluto con Sitta e compagni nemmeno la Lega che, col capogruppo in Regione Mauro Manfredini, annuncia che si

sta addirittura valutando «un ricorso al "far». Il piano sosta, rincara la dose la camicia verde «è un esercizio delirante di cattiva amministrazione». Gli fa eco il segretario cittadino Stefano Bellei che annuncia «battaglia contro un provvedimento iniquo del quale faranno le spese cittadini e commercianti del centro». Ma le accuse arrivano anche sinistra, con l'Ido che, col coordinatore cittadino Giuseppe Dorati, definisce il piano sosta come una «tassa per pagare il parcheggio interrato del Novi Sad, voluto dall'assessore Si tta». Un'opera grazie alla quale «i lavoratori si vedranno portare via oltre 200 curo all'anno per posteggiare esattamente dove fino a ieri lo facevano gratis». Vittorio Ballestrazzi (Mod.enacinquestelle.it) si scaglia invece contro tutte le voci critiche «dell'ultimo minuto, che attaccano col senno del poi. Perchè queste persone non hanno pensato di coinvolgere a suo tempo le varie associazioni con un'istruttoria pubblica e una consultazione popolare?»

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il Resto del Orlino

IMOLA La posta dei lettori Autodromo, la divisione continua

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«SUL TEVIA dell'autodromo le fbrze politiche di maggioranza si incontreranno il 26 luglio nella sede del Pd di Imola. Sul tavolo le scelte intraprese e quelle da intraprendere per il futuro turo dell'autodromo. Lidi/ ne prenderà parte portando una posizione chiara: il modello di sviluppo industriale rappresentato dall'autodromo è in declino, per questo non deve essere un tabù considerare di chiuderlo definitivamente. Successivamente l'Id1 7 rmderà noto il progetto per il territorio su questo tema che sarà portato, in vista della costruzione del programma elettorale per le amministrative del 2013, ai tavoli di alleanza con le altre forze politiche». Giuseppe Casisi, coordinatore ldv circondario imolese «NEGLI ultimi tempi, dell'autodromo se ne sente parlare quasi solo come fonte di stress, disturbo e tanto rumore per le orecchie di una parte della cittadinanza (per il cui disagio abbiamo il massimo rispetto e la 711,2SS11711c1 attenzione). La domanda che sempre più di frequente ci poniamo è: il glorioso Enzo e Dino Ferrari è ancora oggi un punto di onore per la nostra città? Può ancora essere considerata una risorsa per .Tmola o è solo un problema? E necessario riprendere un confronto dialettico sul "se e come" l'autodimo debba essere

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mantenuto, rafforzato o dismesso. Un possibile strumento potrebbe essere un referendum consultivo, da tenersi dopo la tornata elettorale per evitare strumentalizzazioni politiche, che riapra in città un dibattito approfondito e coinvolgente». PRC Imola — PdGIItnola— Verdi Imola Gruppo consiliare "la Sinistra, l'arcobaleno «SIGNORA LULLO, essendo andato in Francia per lavoro, rispondo ora alla sua lettera pubblicata sul Carlino Imola del 4 luglio nella quale diceva che ci dovevamo vergognare per il circuito. In questo Stato, come in ntolti altri in cui sono andato, conoscono Imola solo per il circuito che considerano uno dei tre più belli al mondo. Per Imola e circondario è una risorsa economica grandissima. Se il rumore le dà flutidio, come a quelli del comitato, vendete le case e andate a vivere a Monte Battaglia.... Ma lì, torse, vi darà fastidio pure il cinguettio degli uccellini»: Claudio Poleselli Le lettere )max 15 righe) vanno indirizzate a

il Resto del Carlino via Quarto, 4 40026 IMOLA Fax: 0542-30093 E11101 cronaca.imola@ilearlino.net


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la Nuova Ferrara STASERA "TRE AVERGERS" SCONTATO AWLICI C1NEMAS ME Occasione speciale per gli rn-ianti del cinema d'azione e dei supereori al la mu itisala Uci ri e M a 5 in via Darsena_ viene infatti celebrato H "The Avengers" day e per tutta la giornata, con soli due euro è possibile acquistare presso tutte le 40 niultisale del Circuito Uci Cinemas (quindi anche Ferrara) H biglietto valido per assistere agli spettacoli del film diretto da joss tA/hecion, prodotto da Marvel e distribuito dalla Wall: Disney Pictures. Info sulla pagina di Facebook e al numero 892960.

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lAVOCLotin Ravenna

CONSIGLIO COMUNALE GUERRIERI OGGI A ROMA IN ASSISE PARLA CORSINI

A seguito dell'impossibilità dell'assessore Guerrieri a partecipare alla seduta odierna del consiglio comunale (sarà a Roma per l'incontro coi vertici Fgci) i lavori dell'assise subiranno alcune modifiche. In apertura sarà dunque l'assessore Corsini a rispondere ad alcune interrogazioni.

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Madre tentò di soffocami' figlio .

"Lefestivit à. lwehesonoundovere eivileda,servore'

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lAVOCLon Ravenna

Ridolfi (Pdl) "L'assessore piange: arriva una stangata?"

Raffaella Ridolfi capogruppo del Pdl in Consiglio

L'Imu sta portando qualcosa in meno del previsto nelle casse comunale e l'assessore al bilancio Claudia Zivieri ha ventilato il rischio che dopo settembre Palazzo Manfredi possa avere bisogno di altri soldi per colmare il vuoto lasciato da ulteriori tagli di trasferimenti dallo Stato. Quanto basta per alzare il livello d'allarme del Pdl. "Non vorremmo - attacca la capogruppo in Consiglio comunale Raffaella Ridolfi - che il pianto eil lamento servissero ancora una volta per ritoccare al rialzo qualche balzello, ad esempio proprio le aliquote Imu dopo aver già aumentato l'Irpef per il 23,1% dei contribuenti, averla mantenuta costante allo 0,5% per il restante 44,3% e aver previsto uno sconto di uno 0,1% sullo 0,5% a coloro con un reddito inferiore ai 15.000 euro, regalandogli un misero caffe al mese dopo aver stangato tutti con il nuovo piano/rincaro della sosta in centro. La nostra preoccupazione nasce anche dalla sapiente regia comunicativa di questa Giunta, che per far cassa si trincera dietro slogan buonistici che con la loro dose di ipocrisia tutto giustificano soprattutto gli sprechi recenti e passati". Il Pdl aveva chiesto una verifica sul contenimento della spesa comunale. "L'assessore ha fatto spallucce, sostenendo che tanto era già stato fatto - aggiunge la Ridolfi -. C'è invece ancora tanto di superfluo da tagliare come ad esempio le spese di 'condominio' che si aggirano sui 12.000 euro l'anno a Le Maioliche per uno spazio inutilizzato e inutilizzabile di promozione della città, che rappresenta il danno e la beffa ordita dalle amministrazioni di sinistra che hanno governato Faenza dal 1994 a oggi".

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Cornare

di Forlì e Cesena

Dopo il devastante incendio al Kiss Kiss e da Nevio

L'Idv attacca il sindaco e chiede i pompieri fissi CESENATICO. Polemica politica dopo l'incendio che ha distrutto il Kiss Kiss e il ristorante da Nevio. Alex Napolitano dell'Italia dei Valori lamenta che «solamente dopo un disatro si ricorre ai ripari affinchè il problema non si riproponga. Gravissima è stata l'impossibilità di utilizzare le manichette dell'acqua da parte dei Vigili del fuoco, fuori uso probabilmente per usura nel tempo e mancata manutenzione». Poi attacca il sindaco: «Mi chiedo se si possa considerare la sicurezza dei cittadini un tema in secondo piano e mi interrogo su quali siano le priorità di Buda. Ci si attendeva dal sindaco un maggiore attenzione nei confronti di chi gestiva e gestisce la manutenzione di attrezzature (pompe acqua) poste nel territorio comunale, dopo che in campagna elettorale lui stesso aveva accusato la precedenza amministrazione di non vigilare su queste società». L'auspicio è che «la città venga messa in sicurezza nel più breve tempo possibile» e ci si chiede «cosa sarebbe potuto accadere se avesse preso fuoco un condominio o un hotel». E l'altro auspicio è di avere «un vero distaccamento di vigili del fuoco» a Cesenatico.

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di Forlì e Cesena

La Giunta regionale in fibrillazione dopo l'accelerazione imposta con la scelta del consiglio comunale forlivese per la Provincia di Romagna

Vasco Errani vuole gestire il riordino Imola parteciperà invece alla città metropolitana di Bologna mentre Ferrara è in attesa di Enrico Pasini

FORLÌ. L'accelerata di Roberto Balzani e del consiglio comunale forlivese sulla Provincia unica romagnola, non è certo passata sotto silenzio.

Il vertice, che cade 24 ore prima che sia il Consiglio dei ministri a riunirsi per deliberare le indicazioni relative al taglio delle Provincie previsto dalla "spending review", fissando precisi parametri geografici e demografici per gli accorpamenti, è stato voluto da un Errani dato in fibrillazione dopo la mossa d'anticipo dell'assise forlivese. Timori bolognesi. Sembra che il presidente non voglia farsi sottrarre dai Comuni il timone di un'operazione di riassetto istituzionale alla quale tuttora guarderebbe con un certo scetticismo, temendo forse che la Provincia unica romagnola possa assumere di fatto i connotati di una sub-Regione che depotenzierebbe il ruolo di guida forte del territorio detenuto da viale Aldo Moro. Per questo oggi Massimo Bulbi sarà a Bologna per definire assieme ai colleghi quale ruolo e linea d'azione assumere in attesa che il Governo delinei i criteri dei tagli e poi siano i Consigli delle autonomie locali, entro i 40 giorni seguenti, ad elaborare concretamente la proposta d'accorpamento corredata da un parere definitivo espresso della stessa Regione.

Il presidente della Regione Vasco Errani ha, infatti, convocato per oggi a Bologna tutti i presidenti delle Province emiliano-romagnole.

Vasco Errani

Il "caso" ldv. Insomma, la strada è tracciata, ma non appare ancora in discesa. L'ordine del giorno approvato da Forlì presto sarà sottoposto al vaglio dei consigli comunali di Cesena, Ravenna e Rimini (tra le Province si sa solo che lo voterà Forlì-Cesena) e bisognerà capire come, Pd a parte, si porranno le altre forze politiche di maggioranza. A Forlì, infatti, Italia dei Valori ha votato contro facendo sospirare il segretario del Pd Marco di Maio. «Ci aspettavamo più flessibilità rispetto alla linea nazionale imposta da Antonio Di Pietro che ritengo vada rivista - commenta -. L'Idv non ha tenuto conto della peculiarità del caso romagnolo e forlivese, ma non per questo la maggioranza entrerà in crisi». Imola e Ferrara. Il pro-

getto, poi, non può ignorare i casi Imola e Ferrara. Martedì, proprio dopo il voto in consiglio, il sindaco imolese Daniele Manca era ospite alla Festa Democratica al Ronco. Del piano s'è informalmente parlato. «Sì, Manca ha però confermato che non sono intenzionati a rientrare nel progetto - spiega Di Maio -. Imola resta ferma nella scelta di fare parte della Città metropolitana bolognese». Più complesso è il caso della Provincia di Ferrara. La presidente Marcella Zappaterra comunica che l'argomento non è ancora all'ordine del giorno, che si attendono prima le linee governative e che si cercherà di evitare «scelte divaricanti» interne. E proprio questo è il nodo: da Argenta ai lidi cresce la spinta per entrare subito in orbita romagnolo-ravennate, ma forse l'ente s'aggregherà con Modena e Reggio Emilia. Ciò non esclude affatto che siano poi i singoli Comuni a chiedere l'annessione alla Provincia Romagna attraverso un referendum. Se succedesse, tutta la Riviera sarebbe sotto un unico tetto istituzionale. Si creerebbe il più grande polo turistico italiano-europeo. Un'occasione da non sprecare.

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Vasco Erraninftde gestire il riordino

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press LinE 19/07/2012

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Cornare

di Forlì e Cesena

La gioia del sindaco Balzani affidata a facebook dopo il voto di martedì

«Indicazione che va verso l'unità vera» FORLÌ. Ben 163 "mi piace". Il sindaco Roberto Balzani ha affidato a Facebook la sua gioia per il voto del consiglio di martedì sulla mozione per la Provincia unica romagnola. E i cittadini apprezzano. Sul voto Balzani scrive: «In Italia credo sia la prima volta che accade:

anziché dividersi come al solito, qui si cerca di andare verso l'unità. Per modernizzare, risparmiare, ridurre le negoziazioni sterili e inefficienti. La gente ci chiede questo e noi dobbiamo procedere, seppellendo per sempre il ventesimo secolo alle nostre spalle».

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Il deputato Giancarlo Mazzuca condivide la finalità del voto forlivese

«Strada giusta, la Regione sarebbe utopia» FORLÌ. L'approvazione della mozione sulla Provincia unica fa esultare anche Gian Carlo Mazzuca, il deputato del Pdl che ha condiviso il progetto di Roberto Balzani: «E' una notizia molto positiva - dichiara Finalmente dopo tante discussioni si comincia ad agire im-

boccando la strada giusta, quella della riduzione dei costi dell'apparato pubblico e della valorizzazione dell'identità. Certo, la Regione Romagna sarebbe stata l'optimum, ma ora comporterebbe solo una duplicazione di costi. Insomma, sarebbe soltanto utopia».

Mazzuca

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n Resto del Carlino

press LinE 19/07/2012

CESENA Le telecamere di controllo di una zona a traffico limitato e l'assessore al traffico Maura Miserocchi

I PUNTI IL prossimo ottobre anche Cesena entrerà in funzione "icarus ., il sistema di telecontrotto dell'accesso alta zona a traffico limitato ,

IL sistema di telecontroU o

appena entrato in funzione a Cervia ha rilevato il. 60% di ingressi di auto in centro senza autorizzazione

Giunta, difesa preventiva di le S «Servirà solo a far rispettare le regole» ramministrazione comunale ammonisce: «Evitiamo polemiche» iL SIRIO' alla cesellate (ovvero il sistema di telecontrollo dell'accesso alla Zii denominato 'Icarus') entrerà in funzione ad oumbre, ma fin d'ora l'amministrazione comunale mette le mani avanti su possibile polemiche. E scongiura di non ripetere il 'solito film' per cui «qualcuno - alcuni partiti ed alcune associazioni, di solito si erga a paladino dei cittadini, chiedendo di non rispettare le regole». IL RISPETTO delle regole è infatti il motivo di fondo della presa di posizione del sindaco Paolo Lucchi, assieme agli assessori Ivan Piraccini (sicurezza) e Maura Miserocchi (viabilità), che reagisce con fastidio anche alle critiche per le multe ai negozi indecorsi del centro. Per quanto riguarda

`Icarus', gli amministratori assicurano che «l'avvio sarà accompagnato da una fase graduale di condivisione del sistema e di informazione, poiché, anche per noi, il sogno è quello non di fare multe ma di vedere passeggiare i cesenati

IL sistema dì telecontrollo dell'accesso alta Di avrà tre mesi dì 'rodaggio' visitatori del nostro bel centro storico e residenti - con maggior tranquillità di quanto non accada oggi». Ci saranno dunque incontri informativi e un 'rodaggio' di tre mesi nei quali l'automobilista che transiterà dai varchi senza essere autorizzato la prima volta riceve-

rà solo un'ammonizione. «Ma, terminata questa fase, per il rispetto che si deve ai cittadini rispettosi delle regole, che a Cesena sono tanti, per fortuna, inizierà quella delle sanzioni». «CI PERMETTIAMO — proseguono gli amministratori — di lanciare un appello: poiché questa Amministrazione comunale ha nel proprio Dna (oltre che nel proprio Programma di mandato) un impegno a fare di Cesena un luogo nel quale tutti, con un indispensabile recupero di senso civico, siamo impegnati a rispettare le regole minime di convivenza civile (quelle che, per esempio, prevedono che non si possa entrare in auto in strade a traffico limitato, che non si possa parcheggiare dove la sosta è pericolosa o impe-

dita, che non si debbano gettare rifiuti per strada o fuori dai luoghi deputati al loro ritiro), ci auguriamo che nei prossimi mesi. attorno a questo tema possa essere 'proiettato un nuovo film'. Non quello delle critiche a prescindere, ma piuttosto quello del colloquio con i cittadini e tra i diversi livelli politici ed istituzionali, utile a :migliorare i canali di confronto ed informazione e non a mettere continuamente in discussione regole che tutti, a parole, accettiamo. E che i cittadini, ne siamo certi per i commenti che ci sentiamo rivolgere in queste settimane, passeggiando per le vie della nostra città e frequentando assemblee ed incontri vari, percepiscono come una certezza in una fase storica che, purtroppo, a tutti noi di certezze ne riserva ben poche».

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press LinE 19/07/2012

IAVOCE ilomgna Rimini e San Marino

Riforme: Pd e IdV si chiamano fuori L'aula del Senato licenzierĂ  il testo sulle riforme costituzionali il 25 luglio. Lo ha deciso l'Aula che ha confermato il calendario della Conferenza dei capigruppo proposto dal presidente del Senato Renato Schifani. Hanno votato a favore Pdl, Lega e Coesione Nazionale contro Pd, Idv, Udc e Terzo Polo. Pd e IdV d'ora in avanti non parteciperanno piĂš ai lavori in segno di protesta.

Pagina 5 ITALIA NONDO

Fnil all'Italia: alleala o resti in mutande

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press LinE 19/07/2012

~ere

di Ravenna

E' in programma questa mattina alle 11 l'incontro di Matteucci e della cooperativa giallorossa con i vertici della Figc

Ravenna, oggi il viaggio della speranza a Roma L'obiettivo è sempre quello di ottenere l'Eccellenza, ma non è scontato che arrivi

RAVENNA. La pattuglia dell'alba è un ottimo romanzo di Don Winslow, particolarmente adatto tra l'altro al clima estivo. Ma è anche un modo alternativo per definire la spedizione che partirà oggi di buon mattino per il viaggio della speranza calcistica ravennate. E' infatti fissato per le 11, nella sede della Figc a Roma, l'incontro tra i vertici federali e quelli del Ravenna Calcio Società Cooperativa, accompagnati dal sindaco Matteucci e dall'assessore allo sport Guerrieri. Sul tavolo c'è la collocazione del nuovo Ravenna nei campionati Dilettantistici 2012/2013: la richiesta è l'Eccellenza, il timore la

Promozione, la paura addirittura la Prima Categoria. Partita aperta. Si parte da due dati di fatto: una nuova matricola dovrebbe partire dalla Terza o al massimo dalla Seconda Categoria ma, grazie alla mediazione del sindaco Matteucci, al Ravenna che è nato dalle ceneri del secondo fallimento è stata prospettata una via privilegiata. E' sul grado di questo privilegio che si va a discutere oggi: da parte ravennate, mettendo in campo blasone, bacino di utenza, impianto di gioco ma anche il Centenario della nascita (2013), si rivendica la possibilità di giocare in Eccellenza, come accad-

rappresentata dalle possibili proteste delle società che si troverebbero di fronte il Ravenna. In questo caso, però, bisogna ricordare che senza il fallimento un Ravenna avrebbe comunque giocato in Eccellenza, dopo la rocambolesca retrocessione di due mesi fa. La seconda eccezione riguarda il curriculum non proprio esemplare (vedi scommesse, squalifiche, radiazioni ed infine Aletti) del calcio giallorosso da due anni a questa parte. Ecco perchè la presenza del sindaco Matteucci all'incontro, oltre a dare un seguito ai colloqui telefonici delle settimane passate, è finalizzata a garantire sull'assoluta

integrità dei nuovi interpreti (Bottaro, Bartolini e Brunelli in primis) societari. Scenari diversi. Sperare nell'Eccellenza, come si vede, è lecito ma non scontato. E' consigliabile, quindi, prendere in considerazione anche un torneo di Promozione. Lastricato, però, da problematiche più pesanti rispetto alla categoria superiore, cominciando dall'obbligo quasi morale di vincere ad ogni costo per proseguire con la mancata disponibilità di alcuni punti fermi (Mandorlini? Shiba?) che darebbero invece ben altra consistenza tecnica ad un Ravenna collocato in Eccellenza. Sandro Camerani

de dopo il fallimento del 19 aprile 2001. La Figc e, di conseguenza, la Lega Dilettanti, sulla carta, non avrebbe eccessive difficoltà ad accogliere la richiesta. Con due eccezioni però: la prima è

Pagina 37 LegaPro, è il giorno del giudizio

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a Resto del Carlino

press LIETE

RAVENNA

19/07/2012

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Oggi è tlgiorno decisivo per te sorti della nuova società.

Una delegazione ravennate guidata dal sindaco andrà a

confrontarsi con i vertici detta Federazione

Pellegrinaggio cdallorosso a Roma Ravenna TRA il sogno dell'Eccellenza e l'incubo della Prima categoria c'è l'umiliazione della Promozione. Il calcio cittadino è sospeso fra le tre categorie dilettantistiche regionali. Lo resterà per poco. Nella giornata odierna inf.atti, si sapranno quali avversarie transiteranno dallo stadio 'Benelli' nella stagione che porta al centenario del football giallorosso. Sembra quasi incredibile, ma è la crudissima realtà. il Ravenna — cent'anni di storia, appunto, 53 campionati di serie C e 7 di serie B— è costretto a mendicare una categoria dilettantistica (fra la sesta e l'ottava serie nella scala del calcio nazionale) a causa dei disastri avvenuti negli ultimi dodici mesi. IL VIAGGIO della speranza è cominciato stamattina all'alba. Il sindaco Fabrizio Matteucci, l'assessore allo sport Guido Guerrieri, il presidente della cooperativa Giorgio Bartol i n l'assistente Alessandro Brunelli e il direttore generale g Giorgio Bottaro sono partiti alle 6. Tutte le strade portano a Roma, e via Allegri sede della Federcalcio e dell'ufficio del presidente federale Giancarlo Abete — è la destinazione finale. Al meeting, in calendario per le 11, sarà presente anche il presidente della Lega Nazionale Dilettanti, Carlo Tavecchio. Nelle loro mani c'è quindi il futuro del Ravenna sport 2019: questa, lo ricordiamo, la denominazione della nuova società giallorossa.

300mila curo sull'iscrizione, è altrettanto vero che il calcio ravennate, al netto della clamorosa ingiustizia del 'caso-Cosenza' del '94, ha già pagato un dazio salatissimo nel 2001, cioè nel momento del precedente fallimento targato Giuseppe Romano. Quel Ravenna, raccolto poi da Gregori e Pelliccioni, precipitò dalla serie B (con retrocessione in Cl sul campo) direttamente nel campionato di Eccellenza, attraverso un triplice balzo all'indietro.

Uue umgiouto Ad Abete, Tavecchio e Mambetti verrà chiesto di poter giocare come minimo in Promozione MA IL protagonista del rendez vous sarà verosimilmente Alberto M.ambelli, vice presidente della Lega Dilettanti — di fatto numero 3 della Federcalcio nonché ravennate doc. Al dirigente di Castiglione di Ravenna non si chiedono corsie preferenziali, ma solo l'attenzione che il calcio ravennate, opportunamente ripulito dalle scorie lasciate in eredità da Sergio Metti, meriterebbe. Se è vero che lo scorso anno, proprio la Federcalcio peraltro sorda alle perplessità lanciate anche dal sindaco nel momento in cui Aletti iniziò le grandi manovre di affossamento del Ravenna — regalò la serie D al patron di Casalpusterlengo con tanto di maxi sconto da

ALLORA è probabile che alla fine, il nuovo Ravenna di Giorgio Bartolini otterrà la Promozione, magari senza oneri aggiuntivi, ma l'ingiustizia sarà servita un'altra volta. E allora, a meno di una intercessione straordinaria ricamata da Alberto Mambeili, bisognerà rassegnarsi alle sfide stracittadine con Classe e Fosso Ghiaia, e a qualche gita fuori porta a Lugo, Bagnacavallo, Cervia, Faenza forse, Conselice, San Patrizio e Lavezzola. Senza peraltro la garanzia che sia una stagione di transito, perché il campionato di Promozione non si vince per grazia ricevuta. La squadra va costruita e il ritardo peraltro è già colossale. Roberto Rornin

P.C.egrfre clic !allcrcsso a Roma

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press unE 19/07/2012

lAVOCEmin Ravenna ECCELLENZA CERCASI

Oggi l'incontro a Roma sul ripescaggio RAVENNA (mm) Il viaggio della speranza comincia questa mattina presto, alle 6. Sulla macchina che scenderà a Roma saliranno il sindaco Matteucci, l'assessore allo sport Guerrieri, Brunelli e Bottaro, dirigenti in rappresentanza della Ravenna Sport 2019. Ad attenderli, in tarda mattinata, nella sede della Figc i vertici del calcio italiano: Abete, Tavecchio e Mambelli. Il viaggio della speranza è portare a casa il sì ufficiale dell'ammissione in Eccellenza della nuova entità calcistica, appunto la cooperativa, che si è accollata l'onere di far ripartire il calcio in città. Ottenere quel sì non sarà facile, anche solo per il fatto che negli ultimi 12 anni il Ravenna ha già usufruito di due ammissioni straordinarie. "Non vedo l'ora di definire questo aspetto - ammette Guerrieri - anche perchè questa decisione sta tenendo ferme tutte le scelte e le mosse che devono essere fatte e compiute per la prossima stagione, non ultima quella dell'utilizzo del Benelli". Benelli, il cui manto erboso, senza manutenzione da due mesi, è definitivamente andato in malora. "Il tecnico che ha fatto il sopralluogo stima in 25.000 euro il costo per rifare il manto erboso e in tre mesi il tempo necessario per i lavori". Morale: qualunque sia la categoria, il Ravenna sa già di giocare in trasferta i primi due mesi.

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Rassegna stampa regionale del 19-07-2012