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bruno betti M i c h e l a M o n t e r o ss o Riccardo tavernari

5 0 a n n i d i A m o r e , S e ss o & t a b 첫


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"Love doesn't make the world go 'round. Love is what makes the ride worthwhile." Franklin P. Jones


SOMMARIO

Come comincia un “per sempre” 8 Pane, amore e... matrimoni combinati. 16 Relazioni online 19 Baciami! 20 E la tua prima volta? 24 Il matrimonio 28 Sposi all’antica 32 Guida per essere una brava moglie 34 Quando dissi sì 39 Vestiamoci 40 Lasciarsi 44 Ti mollo, ma non so come 48 Amore, sesso e rivoluzione 52 La mia vita prima e dopo la pillola

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Vibrazioni e malattia 63 Essere gay negli anni ‘40/’50 64 Yahoo answers (the gays) 72 E si concepì un virus 74 Un mondo a puttane 76


COME MI VUOI LEGGERE? Sorprendimi!

Dall’inizio!

SESSO SUBITO!

andiamo a puttane? 76

Gira pagina e comincia

52

mai!

sbirciamo il mondo del corteggiamento

ok!

8

qualcosa di più trasgressivo?

limonare, limonare, limonare!

64

20

un viaggio sull’altra sponda?

che barba!

prima volta? 24

e poi?

così! 44

tutto sul

matrimonio

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e come finisce? parliamo di aids?

58

sono un po’ indeciso

VORREI QUALCHE INFORMAZIONE IN più la pillola? 60

74

qualcosa di più leggero?

facciamo i seri


Tra sogni, incubi, follie e deliri, tre poveri studenti cercarono di sviluppare un confronto generazionale sui rapporti di coppia. Nato come piccola ricerca antropologica, e sostenuto dalla curiosità , si presenta oggi come uno spaccato sociale dei piÚ vari argomenti che hanno sempre segnato la nostra vita. Essendo i nostri nonni e genitori l’ultima generazione ancora aggrappata a determinati valori e limiti tecnologi, ci siamo ritrovati a confrontarci come primo tentativo di generazione digitale. Con la speranza che anche tu possa confrontarti e riflettere, ti invitiamo a girare pagina e cominciare, chissà se tra tutte, non ci sia anche la tua storia..


Come comincia un “per sempre..” Come ci si dichairava un tempo? Era facile? E cosa prediligono i giovani come mezzo di comunicazione?

Ci parlavamo solo coi bigliettini sotto banco! Gli scenari urbani e non ci offrono sempre spettacoli interessanti. Basta guardarci attorno per scoprire caos, odio, natura ma anche amore. Chi non ha mai sorriso leggendo una dichiarazione d’amore sul muro? Magari pure sgrammaticata, sdolcinata e ridicola, ma che sicuramente ha una grande importanza per chi l’ha scritto. Le dichiarazioni sono delle più svariate ormai. Chi manda un messaggio, chi scrive sui muri, chi invia un’email... quanti scrivono una lettera poi, questo non è dato a sapere. Sicuramente scriviamo molto meno dei nostri nonni, che si cimentavano in lunghe relazioni cartacee. Ci si dichiarava davanti ai genitori dell’amata, tra palpitazioni e stress. In un modo o nell’altro bisogna arrivare al cuore del prescelto.

Ledina 19 anni

vuoi metterti con me? SI/NO/FORSE/ TE LO DICO ALL'INTERVALLO!

I big le t t ini c he c i s i m and ava alle medie er ano FANTA S TICI!!! e s opr a t t u t t o s en z a alc un dubbio DIRETTI!! ;)

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Numeri e lettere

S ec ondo l ’ Uni v er s al po s t al union (Upu), le le t t er e c he o g ni g ior no v engono imbu s t a t e per i mer c a t i in t er ni s ono c ir c a 1, 2 mili ar di

Ho premiato la sua originalità..era unico! But I must explain to you how all this mistaken idea of denouncing pleasure and praising pain was born and I will give you a complete account of the system, and expound the actual teachings of the great explorer of the truth, the master-builder of human happiness. No one rejects, dislikes, or avoids pleasure itself, because it is pleasure, but because those who do not know how to pursue pleasure rationally encounter consequences. That are extremely painful. Nor again is there anyone who loves or pursues or desires to obtain pain of itself, because it is pain, but because occasionally circumstances occur in which toil and pain can procure him some great pleasure.

Anastasia 22 anni


“Sei la cosa piu bella che abbia mai esistito. Ti amo G.V.” Roma, 2009

“I love you”

Milano, 2010

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That are extremely painful. Nor again is there anyone who loves or pursues or desires to obtain pain of itself, because it is pain, but because occasionally circumstances occur in which toil and pain can procure him some great pleasure. ccur in which toil and pain can procure him some great pleasure. To take a trivial example, which of us ever undertakes laborious physical exercise, except to obtain some advantage from it? But who has any right to find fault with a man who chooses to enjoy a pleasure that has no annoying consequences, or one who avoids a pain that produces no resultant pleasure?

Eva ricorda:

“Con Mario ci potevamo scambiare solo qualche lettere furtiva, data da amici.. quelle che arrivavano a casa venivano sempre confiscate”

Eva 74 anni

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Scambiarsi lettere era uno, se non l’unico modo di corteggiarsi. Niente telefonini, video chiamate, e-mail con gif animate. Solo inchiostro e pazienza.

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1-3 Lettere tra sposi durante il periodo di guerra 4-5 Cartoline tra amanti distanti 6 Lettera di dichiarazione d’amore 12


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8 Skype e messaggi multimediali sono l’ultima frontiera del corteggiamento. Ci si può dichairare da qualsiasi posto, in qualsiasi modo ed a qualsiasi ora

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7-8 Comunicazione tra coppie in questi anni 9-10 Messaggi tra giovani coppie 13


lasciami il tuo numero che ci sentiamo.. tra email, sms e facebook.

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MILIARDI di EMAIL ALL’ANNO

000.000.000 1 . 0 0 0 di sms al mese in europa 000. have received a sexually suggestive nude or 0 0 0 XXX 15%nearlyof teens nude multimedia text from someone they know

ADULTI (+18)

10 sms/day

BOYS (14-17)

30 sms/day

L'sms ha superato le email, il telefono, e la conversazione faccia a faccia come mezzo di comunicazione per i teen tra i 12 e i 17 anni.

GIRLS (14-17) 84% RAGAZZI 42% BAMBINI HANNO UN PROFILO SU FACEBOOK

100 sms/day

Gli utenti di Facebook caricano oltre 2,7 milioni di fotografie, condividono 1 milione di links e premono il pulsante mi piace per un totale di 7,6 milioni di pagine, in un tempo riferito a circa 20 minuti.

43,869,800 3,025,791 28,460,516 5,974,574 36,774,801

2010

NEL

14

il

17,3%

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p a ss a t i p a ss a t i p a ss a t i p a ss a t i p a ss a t i

degli adolescenti si è innamorato di una persona conosciuta su Internet. A S INGLE in relazione complicata a fidanzati ufficialmente a impegnati a sposati


Approccio alla contadina Uno dei tradizionali riti di approccio a Roverè voleva che fosse il giovane a prendere l'iniziativa recitando: Bela butela con le frische o con le frasche dale sirese o dale marasche da quell'albero spinoso da quand'è che no vedì 'l vostro moroso?

La risposta della ragazza era:

Se no l'ho visto no lo aspeto se no l'è quel che g'ho visin adesso!

OPPURE:

Signorina dale corde mole, èla contenta che fasemo quatro parole? Se i è mole le stendaremo, quatro parole le faremo.


Pane, amore e... ...matrimoni combinati.

Amarsi, non amarsi e sposarsi nell’Italia degli anni ‘40

Programma di un matrimonio programmato

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LA MADRE DELLO SPOSO SCEGLIE LA RAGAZZA PER IL PROPRIO FIGLIO;

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L’AMBASCIATORE DEL PAESE VA A CASA DELLA RAGAZZA PER FARE AL PADRE LA RICHIESTA DELLA MANO DELLA FIGLIA;

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IL PADRE, ESAMINATA LA PROPOSTA, DÀ LA RISPOSTA E LA COMUNICAVA ALLA PROPRIA FIGLIA;

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LE FAMIGLIE DEI DUE FIDANZATI SI CONOSCONO E, CON UN RICEVIMENTO FATTO A CASA DELLA SPOSA, RENDONO “UFFICIALE” LA RELAZIONE DEI FIGLI ALL’INTERO PAESE;

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CONTRATTI PREMATRIMONIALI FATTI ALLA PRESENZA DI UN NOTAIO.

Sarà per sempre? Quante volte è stata posta questa domanda ? E quante volte abbiamo pensato che dire in una storia" per sempre "sia errato, che sia soltanto roba da fi lm Disney? Secondo me, innumerevoli. Io sento dire queste parole a molti giovani con una inspiegabile tranquillità... Io la chiamo ingenuità, forse inconsapevolezza che sia impossibile (o comunque molto difficile) prefissarsi ad una giovane età di poter durare per sempre col proprio partner. Un "per sempre" non ha lo stesso peso pronunciato da un adolescente e pronunciato da una coppia di fidanzati con 30 anni ciascuno. Ma cosa davvero impedisce a degli adolescenti di non poter durare per sempre e di doversi separare prima o poi ? I motivi potrebbero essere i più disparati... Ma io penso che tutto cio sia principalmente da attribuire alla varietà di mezzi di comunicazione di cui disponiamo oggi : in primis, Internet, Facebook e i social network. Troppe conoscenze facili, troppa voglia di evadere. In un certo senso il desiderio di libertà di una persona aumenta... Questa è roba che farebbe impallidire i nostri genitori o i nostri nonni ! Pensare che ai loro tempi le coppie duravano molto di più e, anzi, quando ci si fidanzava si aveva spesso la consapevolezza che fossero dei fidanzamenti definitivi. Ci si fidanzava più tardi rispetto ad ora (quando mai prima una ragazzina di tredici anni aveva il fidanzato?!) ma il fidanzamento non era mai visto come un gioco, come una cosa fatta così, per piacere, ma aveva sempre come obiettivo il matrimonio. Una volta sposati poi, mica era tutto rose e fiori! Semplicemente le cose si tenevano nascoste... e non si arrivava così facilmente al divorzio. Naturalmente, oltre alla bellezza fisica, grande importanza veniva data, specie dalla famiglia del ragazzo ad una eventuale buona dote. Prova ne sia questo antico proverbio : "La biddizza assai s’apprizza, si di cchiù c' è la ricchizza". Circa quaranta o cinquant'anni fa, rappresentava un grande orgoglio per la famiglia della fidanzata esporre in casa tutto "il corredo" che veniva dato in dote. Venivano occupati i letti, i tavolini e le sedie, per mettere in bella evidenza i lenzuoli e le tovaglie ricamate, le federe, i completi da bagno, gli indumenti intimi, le coperte e tante altre cose, acquistate o preparate fin dai primi anni di vita della ragazza. Infatti un detto popolare a Ribera, così recita: “La figlia ‘nti la fascia e la doti ‘nti la cascia”.


STIL

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100%

Le serenate Prima dei fidanzamenti ufficiali i ragazzi potevano tentare di avere con le ragazze dei dialoghi segreti o di corteggiarle cantando o facendo cantare da un cantastorie le matinàe (serenate) alla finestra della loro camera .

Se insisti poi..

Dispetti & amore Un tempo le occasioni di contatto tra i giovani erano piuttosto scarse: la sagra, la messa, il vespro. I primi tentativi di corteggiamento potevano avvenire sul sagrato della chiesa o al ritorno da queste ricorrenze, quando i ragazzi cercavano di accompagnare le ragazze per dei tratti di strada. Se la capacità dialettica era vacillante i corteggiatori tentavano di attirare l’attenzione delle ragazze facendo loro qualche dispetto.

I "linciaggi" potevano essere anche ordinati da ragazze poco interessate al corteggiamento di spasimanti molto insistenti; queste chiedevano ad alcuni amici de tenderlo fora e sassarlo. Non sempre era necessario arrivare a questi estremi, molto più spesso invitavano un altro pretendente nello stesso momento in cui prevedevano potesse giungere quello indesiderato; in questo caso si diceva che la ga fato la simia.

..e fu primavera La maggior parte dei matrimoni veniva celebrata in primavera, che era anche il periodo del corteggiamento, poiché era il momento dell'anno precedente a quello estivo, durante il quale non sarebbe più stato possibile dedicarsi ad attività "improduttive" a causa del grande lavoro agricolo. Da un punto di vista simbolico la primavera è anche il periodo del risveglio della natura ed il rigenerarsi del ciclo vitale.

mangiare! Il pranzo nuziale a Miglionico (MT) prevedeva: · Zitoni al sugo di pecora; · Bollito di cicorie campestri con maiale; · Agnello arrosto con insalata; · Sospiri (dolci locali); · Tarallucci, vino e rosolio.

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relazioni

ON-LINE Sono così felice, mio caro, così immerso nel sentimento della mia tranquilla esistenza che la mia arte ne soffre. Non potrei disegnare nulla ora, neppure un segno potrei tracciare; eppure mai sono stato così gran pittore come in questo momento. Quando l’amata valle intorno a me si avvolge nei suoi vapori, e l’alto sole posa sulla mia foresta impenetrabilmente oscura, e solo alcuni raggi si spingono.

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Baciami!

Il bacio succhialabbra

Esistono vari tipi di baci e per ciascuno di essi esiste una storia e un significato. In questa sezione elencheremo quelli che sono i tipi di bacio più comuni spiegando per ognuno di essi come si bacia.

Questo tipo di bacio prevede di succhiare il labbro inferiore del vostro partner godendovi così la sua morbidezza. Se potete avete labbra grandi e carnose come ad esempio l’attrice Angelina Jolie, “catturate” con la parte interna quelle del partner (ma senza spalancare troppo le mascelle). Lui potrà tenere la bocca chiusa o leggermente socchiusa. La sensazione sarà proprio quella di un bacio “aspiratutto”. Evitate il labbro superiore in quanto potrebbe dare fastidio.

Il bacio eschimese

Questo tipo di bacio è In realtà un bacio olfattivo che in alcune culture viene preferito agli altri. Nel bacio eschimese ci si strofina naso a naso oppure guancia a guancia, aspirando l’odore dell’altro. IL bacio danzante è una versione “semplificata” del bacio eschimese. Strofinando guancia a guancia ci si abbraccia con il partner.

Il bacio a farfalla Il bacio a farfalla rappresenta il bacio simbolico. È chiamato a farfalla in quanto le labbra si sfiorano appena con quelle del proprio partner, come se volessero volare via da un momento all`altro. Si tratta di un bacio molto sensuale perché nutre il desiderio di un contatto più deciso e intenso. Nel Kamasutra il questo tipo di bacio è quello che viene dato da una fanciulla quando sfiora le labbra del suo innamorato. Non esercitate troppa pressione sulle labbra e non usate la lingua. Secondo l’arte dell’amore orientale questo tipo di bacio si addice alle ragazze. 20

Il bacio sfuggente

Essendo la parte interna delle labbra molto sensibile, può regalare emozioni molto intense. Senza utilizzare la lingua, provate a giocare con le labbra del partner; alternare con le proprie labbra il contatto tra i bordi interni ed esterni delle labbra del partner.

Il bacio soffiato l bacio soffiato è quello in cui i due partner soffiano delicatamente sulla labbra dell’altro guardandosi negli occhi. E’ un gesto che proprio per la sua delicatezza può essere molto eccitante, proprio come sfiorare le orecchie con le labbra e soffiare fino a far venire i brividi.

Il bacio fremente

Secondo il Kamasutra il bacio fremente è il secondo tipo di bacio che una fanciulla può concedersi dopo il “bacio simbolico”. È un bacio più audace di quello simbolico, ed è quel tipo di bacio che una donna può dare toccando le labbra dell`uomo pressate contro le sue e muovendo il labbro inferiore in modo da accarezzare dolcemente il suo labbro inferiore.


Il baciamano Il bacio a stampo

Simile al “bacio simbolico”, viene dato sulle labbra a bocca chiusa. A differenza del primo però si fa maggiore pressione sulla bocca di chi lo riceve. Questo tipo di bacio è detto anche “alla russa” in quanto è abitudine della popolazione Russa di salutarsi baciandosi sulle labbra (anche tra uomini).

Il bacio alla francese Il bacio alla francese è di certo quello più conosciuto al mondo, e anche se dal nome non si direbbe, sembra derivi dall’America e dall’Inghilterra che attribuivano appunto alla Francia, tutto ciò che di sensuale era conosciuto. È il tipo di bacio più pratico e conosciuto in assoluto e può durare anche ore, non a caso esistono anche gare di baci alla francese che durano ore. Altre teorie sostengono che il bacio alla francese sia la versione moderna del bacio “a contatto” orientale, chiamato anche bacio “di Venere”, o “bacio bagnato”. Questo tipo di bacio prevede un romantico e avvolgente contatto tra le labbra, l’apertura della bocca e il tocco, più o meno deciso, delle lingue. Nel kamasutra, questo bacio avviene quando una fanciulla tocca con la lingua le labbra del suo innamorato e lascia che le sue mani vengano avvolte da quelle di lui.

Il baciamano è un gesto non più da tutti i giorni purtroppo ma rimane di certo affascinante. È un tipo di bacio che comunica un reverente saluto dell’uomo nei confronti di una donna. Il baciamano consiste nel prendere la mano della donna e baciarla; l’uomo, inchinandosi leggermente, prende la mano destra della donna, la solleva delicatamente avvicinandola alle proprie labbra, dopo di che lascia la mano. È importante ricordare che le labbra non devono toccare la mano, ma semplicemente sfiorarla (fanno eccezione rapporti in cui è presente una particolare attività). Il baciamano non è una bacio da effettuare in pubblico, ma in casa, al ristorante, negli incontri eleganti ecc. Altra cosa importante è che non si bacia una mano inguantata. Il baciamano può essere anche eseguito come saluto o come congedo.

Il bacio mordicchiato

Questo tipo di bacio è per eccellenza rivolto ai più smaliziati. È un bacio molto sensuale in quanto dimostra una grande attrazione tra i due partner e il desiderio di andare oltre all’atto del bacio. Sovrapponete le vostre labbra a quelle del vostro partner e iniziate così a mordicchiarvi a vicenda il labbro inferiore o superiore.

Concentratevi sulla punta, che è la parte più sensibile della lingua.

E V I TAT E I L “ B A C I O A L U C E R T O L A”. A D I F F E R E N Z A D E L R E T T I L E I N FAT T I , E V I TAT E D I T I R A R E LA LINGUA FUORI DALLA BOCCA ANCOR PRIMA CHE LE V O S T R E L A B B R A S I A N O G I U N T E A C O N TAT T O C O N Q U E L L E D E L PA R T N E R . P O T R E B B E M E T T E R L L A / O A D I S A G I O N O N CAPENDO BENE LE VOSTRE REALI INTENZIONI.

E V I TAT E M O V I M E N T I V E L O C I D I L I N G U A I N D E N T R O E I N F U O R I ; M U O V E T E L A L I N G U A L E N TA M E N T E E C O N D O L C E Z Z A P R O VA N D O A N C H E A S E G U I R E Q U E L L A D E L V O S T R O PA R T N E R . N O N M U O V E T E L A L I N G U A A D E S T R A E MANCA COME SE STESSE CERCANCO CHISSÀ COSA, COME R O V I S TA N D O I N U N A R M A D I O .

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BUONGIORNO!! PESCOTTA TI AMO


E la tua prima volta? Il rapporto sessuale (o amplesso) è un’attività fra due o più individui dalla quale può insorgere, se di tipo eterosessuale, la riproduzione d’essi o d’alcuni d’essi se il rapporto è tra più di due persone. La sessualità e i rapporti sessuali sono considerati elementi sostanziali dell’essere umano poiché, oltre alla riproduzione, coinvolgono gli aspetti ontogenetici dell’individuo e in modo preponderante, lo sviluppo dell’identità, la formazione e il mantenimento delle sue relazioni nell’ambiente di vita. Luca, 35 anni

Ero a Lecce all’università, ed ero fidanzato, ma non avevamo consumato, con un’altra ho avuto la mia prima volta che aveva 5 anni più di me. Tutto dopo aver visto un fi lm, non porno.

Stefano, 27 anni

ero ad una festa a casa di un mio amico con la mia ragazza stavamo insieme da 3 mesi e durante la festa siamo andati nella camera da letto del mio amico e senza accorgercene da semplici baci abbiamo iniziato a farlo certo con le dovute precauzioni!adesso ho 27 anni e quella ragazza l’ho sposata

Giuseppe, 54 anni

Ho avuto il primo rapporto sessuale con la mia attuale moglie, entrambi vergini, all’interno dell’abitacolo dell’autovettura di mio padre. Fu molto bello per entrambi anche se in un primo momento l’inesperienza ed il dolore ci frenava un pò...... ma poi tutto è arrivato naturalmente e ci siamo amati e tutt’ora continuiamo ad amarci come quella sera.

Francesca, 28 anni

E’ stato tutto molto bello per la situazione in cui eravamo.. lui, che oggi è mio marito, indiano, quindi con tutto il gusto dell’esotico orientale... io sapevo che sarebbe successo quel giorno, perchè lui si era fatto mille km in treno per venire a trovarmi ed era distrutto. Finiamo in un hotel (4 stelle, non certo una pensione!!) e “doveva” succedere.. Io in quel momento non capivo niente, abbiamo semplicemente cominciato a spogliarci e lo abbiamo fatto... quando lui mi ha penetrato la prima volta mi ha fatto un po’ male, ma ero talmente sconvolta da non essermene nemmeno resa conto!! Peccato solo che sia durato poco (difettuccio che purtroppo ha ancora oggi, dopo 4 anni)... ma oggi non c’è più la passione e l’entusiasmo che c’erano allora...

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Sara, 16 anni

La ricorderò x sempre la mia prima volta. . È stata col mio primo amore . .ora mio ex . . Era il 13 giugno del 2007 . . Ne parlavamo già da un pò . . E gli avevo detto che mi sarebbe piaciuto in spiaggia ma che sarebbe stato scomodo come prima volta. . Lui mi disse che doveva essere una cosa speciale, che me la sarei dovuta ricordare x sempre. . Sono andata a casa sua . . Mise come sottofondo le nostre canzoni e una tovaglia con disegnato il mare sul letto . .:) Beh l’atto in sé è durato poco essendo doloroso ma è stato uno dei giorni più importanti della mia vita che ricorderò con tenerezza e nostalgia con una xsona che rimarrà sempre in un angolino del mio cuore. . Ricordo che tornando a casa mi sentii diversa :) . . Bellissimo ricordo .

Gabriella, 18 anni

la mia prima volta ha fatto letteralmente schifo... era anche la sua prima volta e mi sembrava si stare in un fi lm comico °_°...dopo aver provato mille posizioni diverse lui non era più eccitato...dopo un po’ abbiamo riprovato ce l’abbiamo fatta ma è durato così poco che sinceramente avrei preferito un panino prosciutto e mozzarella °_°...adesso mi viene da ridere a ripensarci anche perchè lui era brutto e non so che cavolo aveva potuto mai attrarmi di quello la O_O, per fortuna è solo un ricordo lontano e da quasi un anno ho trovato chi è riuscito a farmi fare l’amore come si deve e soprattutto a farmi venire voglia di farlo!!

Anonima, 30 anni

Non c’è stata mai la mia prima volta...non riesco... ogni volta che proviamo ho sempre paura del dolore e mi blocco..ho 30 anni! credo sia patologico ma non so cosa devo fare...

Ma quando mai? L’età della prima volta

il 72 % tra i 15 e 17 anni il 12% tra i 13 e i 14 anni il 15 % tra i 18 e i 20 anni

il 78 % tra i 14 e 16 anni il 18 % tra i 17 e 19 anni il 4 % tra i 20-22 anni

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ELSA

La pi첫 corteggiata


“Gli uomini hanno smesso di corteggiare. Rimango sempre più allibita dai nuovi modelli comportamentali. Ai miei tempi i ragazzi cercavano in tutti i modi di farsi notare, e di farmi capire quello che volevano. ricevevo sempre lettere, mazzi di fiori, serenate, inviti al cinema o passeggiate in bicicletta. oggi invece sono tutti dei bamboccioni che si aspettano chissà cosa. rimangono fermi ad aspettare che sia la donna a fare il primo passo. è proprio vero: non ci sono più gli uomini di una volta..” 27


IL MATRIMONIO Interviste, retrospettive e pensieri sul rito dell'amore

Molte delle assunzioni della società riguardo alla natura e allo scopo del matrimonio e della famiglia sono cambiate e stanno ancora cambiando. A differenza di quanto avveniva in passato il matrimonio non è più una tappa obbligata nella vita dell'individuo. L'istituto legale del divorzio permette di sciogliere il vincolo matrimoniale. I gruppi di sostegno dei diritti degli omosessuali, infine, appoggiano l'apertura del matrimonio alle coppie dello stesso sesso. Dalla seconda guerra mondiale l'occidente ha visto forti crescite del numero di divorzi, del numero delle convivenze senza matrimonio, del numero di persone non sposate, del numero di bambini nati fuori dal matrimonio e pure una crescita nel numero di adulteri. È di fatto emerso un sistema che può essere chiamato di monogamia seriale. Il matrimonio è evoluto da un patto a vita che può essere rotto solamente per colpa o morte, a un contratto che può essere rotto da ogni parte su richiesta. Variazioni avvenute nel matrimonio occidentale dalla prima guerra mondiale Diversamente dal XIX secolo, la donna, non l'uomo, ottiene l'affidamento dei figli in oltre l'80% dei casi di divorzio. Entrambi i coniugi hanno il dovere formale di sostegno al coniuge (non più solo il marito). I figli nati fuori dal matrimonio hanno gli stessi diritti di sostegno dei figli nati all'interno del matrimonio. Nella maggior parte degli stati lo stupro all'interno del matrimonio viene punito legalmente. Il marito non può più punire fisicamente la propria moglie. Le proprietà acquisite dopo il matrimonio non appartengono al solo titolare. Queste proprietà sono considerate coniugali e devono essere condivise dai coniugi secondo la legge della comproprietà o un'equa distribuzione giudiziale. 28

Riti & Tradizioni

Il Bouquet Alla fine della cerimonia, la sposa lancia il suo bouquet di fiori verso un gruppo di donne nubili, che competono per afferrarlo; secondo la tradizione la donna che prende il bouquet avrà la fortuna di essere la prossima a sposarsi. La sposa varca la soglia in braccio allo sposo Una tradizione molto comune è quella dell'uomo che porta in braccio la sposa oltre la soglia della loro casa al loro primo ingresso. Investigando l'origine di questa tradizione attorno al 100 d.C, Plutarco formulò tre diverse ipotesi. Nella prima sosteneva che l'atto di prendere in braccio la sposa era una messa in scena simbolica del Ratto delle Sabine. In un'altra riteneva simboleggiasse la riluttanza della sposa a perdere i suoi vestiti, che avrebbe fatto solo sotto divieto. Nell'ultima suggeriva la fedeltà coniugale - essendo stata portata in casa da suo marito - l'avrebbe lasciata solo nello stesso modo. Questo certamente era inquadrato nel contesto di una cultura patriarcale, nella quale si supponeva che una donna avrebbe potuto lasciare la sua casa solamente quando


fosse stata così vecchia che le persone si sarebbero chieste non di chi fosse moglie, ma di chi fosse madre. È anche stato ipotizzato che questa tradizione avesse origine da una credenza romana che fosse meglio per una moglie non inciampare entrando nella nuova casa.

PERCENTUALE di matrimoni CIVILI IN ITALIA NEL 1948

1,6%

PERCENTUALE di matrimoni CIVILI IN ITALIA NEL 2008

36,7%

La Dote La sposa tradizionalmente portava con sé una "dote", cioè' un insieme di beni che la famiglia di una sposa conferisce allo sposo con il matrimonio. Era tradizione che le famiglie lavorassero per anni per costituire la dote di una ragazza, ad esempio ricamando lenzuola e biancheria che sarebbero andate nella casa degli sposi. La Pioggia In Italia si dice "Sposa bagnata, sposa fortunata", mentre in Nord Europa e negli Stati Uniti, la pioggia durante la celebrazione di un matrimonio porta sfortuna. Qualcosa di nuovo, qualcosa di vecchio... Secondo alcune tradizioni, per avere fortuna la sposa il giorno delle nozze deve indossare qualcosa di nuovo, qualcosa di vecchio, qualcosa di prestato, qualcosa di azzurro. Sottomissione della sposa al padre Alcune antiche tradizioni matrimoniali ancora sopravvivono in qualche forma nelle cerimonie di oggi. Le donne possono ancora essere simbolicamente "date via". Tale è la tradizione secondo la quale il padre della sposa accompagna la sposa all'altare, dove l'attende lo sposo. Se la sposa è orfana, il ruolo del padre viene assunto dal maschio più anziano della sua famiglia.

alla moglie il giorno dopo la prima notte di nozze, dono che sanciva l'unione; l'espressione latina "praetium virginitatis" stava a significare che il dono veniva concepito anche come una forma di 'risarcimento' alla donna della verginità perduta. Una vecchia tradizione in Europa, che sopravvisse nel ventesimo secolo nelle zone rurali del meridione, richiedeva che la verginità della sposa fosse provata esponendo le lenzuola del letto matrimoniale (sporche di sangue) dopo la prima notte di nozze. L'abito nuziale bianco della sposa sta a indicare la condizione di verginità. Infatti, le donne vedove o divorziate che si risposano normalmente non hanno l'abito bianco, in quanto si presuppone che non siano più vergini. Oggi la tradizione dell'abito bianco continua e viene spesso applicata anche nei casi in cui è ben noto che la sposa non sia vergine. In alcuni Paesi, il fatto che la sposa non sia vergine il giorno delle nozze è causa sufficiente perché la sposa possa essere ripudiata dal marito. Questa è una delle cause dell'aumento di richieste di ricostruzione chirurgica dell'imene, anche in Europa.

Verginità In Occidente, in passato spesso era richiesto che i futuri sposi, in special modo la donna, fossero vergini prima del matrimonio. Una tradizione longobarda, che è continuata nel bresciano fino al XIII secolo e nei paesi di lingua tedesca almeno fino al XIX secolo, e' quella del morgengabio, o "morgengabe", cioè "il dono del mattino" che il marito faceva 29


SPOSI ALL'ANTICA Il matrimonio una volta: com'era la vita di coppia? Come si chiedeva la mano alla propria amata? Interviste e confessioni sul mondo del matrimonio visto dai nonni.

Ricordi di nonno Hans È il giorno più bello… molto spesso ci si sposava tra persone del paese, conosciute attraverso la parrocchia o perché si condivideva il lavoro. Durante il fidanzamento si andava a passeggiare insieme o al cinema, non c’erano molti divertimenti. Qualcuno faceva il corso per fidanzati, per altri non c’è stata una gran preparazione per il matrimonio. Prima del matrimonio c’era la tradizionale festa di addio al nubilato/ celibato. Dopo la cerimonia si andava al ristorante ma più che un pranzo vero e proprio si organizzava un rinfresco, a volte preparato dalle mamme. Pochi facevano il viaggio di nozze.

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Ma quando ci si sposava? Poco dopo la dichiarazione di fidanzamento...dai due mesi ad un anno. Poco prima del matrimonio si andava in città per comprare "l'oro buono": collier, anello, orecchini e orologio per lei e per lui solo la collana. Tutti i matrimoni erano di domenica perché nessuno lavorava. Il giovedì prima della cerimonia le donne preparavano il letto degli sposi e veniva consegnata la dote della sposa (il corredo), ma se mancava qualcosa si finiva per litigare. Dopo la cerimonia si festeggiava insieme ai parenti nella palestra della scuola elementare con dolci e confetti e si beveva un liquore preparato in casa, il rosolio. Dopo il matrimonio gli sposi dovevano rimanere a casa per otto giorni e tutte le sere organizzare delle cene con i parenti. Terminato questo periodo si riprendeva la vita di sempre.


Estratto di un'intervista di alcuni bambini di terza elementare ai loro nonni La nostra indagine riguarda abitudini, costumi e stile di vita degli ultimi 70 anni. Essa ha un valore relativo perché abbiamo potuto rivolgere le nostre domande soltanto ad alcuni nonni e perché non abbiamo potuto rispondere a tutti i quesiti. E’ comunque importante perché le notizie raccolte ci vengono da testimonianze dirette. Ecco cosa abbiamo scoperto. Famiglia, Lavoro, Studio Quasi tutte le famiglie erano formate da cinque figli e da due genitori. La maggior parte dei nonni maschi si è sposata fra i 20 e i 25 anni; La maggior parte delle nonne fra i 15 e i 19 anni. Dal confronto risulta che le donne si sposavano prima degli uomini. I nonni hanno frequentato la scuola più a lungo delle nonne. Uomini e donne hanno cominciato a lavorare molto presto. Gli uomini all’età di 24 anni avevano già tutti un’occupazione; Si trattava per lo più di lavoro dipendente. Anche le donne cominciavano a lavorare in giovane età, tuttavia più della metà svolgeva lavori domestici. e vacanze, i viaggi, i mezzi di trasporto Per quanto riguarda le vacanze la maggior parte dei nonni le passava in casa.

Come ci si dichiarava? Il ragazzo si presentava con degli amici sotto la finestra di casa della ragazza e con una chitarra suonava la serenata. Dopo qualche giorno veniva invitata la famiglia di lui a casa della ragazza e i due giovani si presentavano. In seguito le due famiglie si recavano a Messina per "comprare l'oro". La famiglia del ragazzo regalava a lei solitamente una collana, un anello, un paio di orecchini, un orologio e una spilla. La famiglia di lei donava al ragazzo una collana, un anello, un orologio e "nu 'mpuntacravatti" (un fermacravatte). Quindi si organizzava una festa con i parenti per il fidanzamento in famiglia.

Poche parole Sui miei nonni paterni ho scoperto, tra sussurri e mezze parole, che mio nonno per convincerla a sposarlo se la portò via..di questa cosa poco si sa, mia nonna ha vissuto fino ad 90 anni ma quando tentavamo di estorcerle qualche parola cambiava argomento; non so se si vergognava o altro visto che la vita con mio nonno non è stata poi felice, lui era un uomo molto severo..

Chiesi a mio nonno di parlarmene Durante una parata militare, mio nonno vide una bellissima ragazza in prima fila con una bandierina in mano; saltò giù dal carro e volle conoscerla. Due giorni dopo, si presentò alla porta dei miei bis-nonni con un cesto carico di patate e chiese il permesso di venirla a trovare ogni giorno. Visto che la povertà regnava sovrana, mio nonno andava in giro per i vari orti a "rubare" prodotti agricoli per donarli ai genitori di lei. Quando decisero di sposarsi mio nonno chiese la mano portando due barrette di cioccolato (rubate dalla cambusa della caserma). Un mese dopo si sposarono.....non avendo i soldi per la fede nuziale chiesero in prestito quella dei testimoni......la loro unione durò 67 anni.

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GUIDA PER ESSERE UNA BRAVA MOGLIE Estratto dal libro di economia casalinga dei primi anni '50, "The Good Wife Guide"

Be a good wife. Have dinner ready. Plan ahead, even the night before, to have a delicious meal ready for his return from work. This is a way of letting him know that you have been thinking about him and are concerned about his needs. Most men are hungry when they come home and the prospect of a good meal (especially his favorite dish) is part of the warm welcome needed. Prepare yourself. Take 15 minutes to rest so you will be refreshed when he arrives. Touch up your make up, put a ribbon in your hair and be fresh-looking. He has just been with a lot of work-weary people. Be a little gay and a little more interesting for him. His boring day may need a lift and one of your duties is to provide it. Clear away the clutter. Make one last trip through the main part of the house just before your husband arrives. Gather up school books, toys, papers etc. and then run a dust cloth over the tables. During the colder months of the year you should prepare and light a fire for him to unwind by. Your husband will feel he has reached a haven of rest and order and it will give you a lift too. After all, catering for his comfort will provide you with immense personal satisfaction.

Minimize all noise. At the time of his arrival eliminate all noise of the washer, dryer or vacuum. Try to encourage the children to be quiet. Be happy to see him. Greet him with a warm smile and show sincerity in your desire to please him. Listen to him. You may have a dozen important things to tell him, but the moment of his arrival is not the time. Let him talk first, remember his topics of conversation are more important than yours.

Listen!

Never complain if he arrives home late or goes out to dinner or other places of entertainment without you.

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Make the evening his. Never complain if he arrives home late or goes out to dinner or other places of entertainment without you. Instead, try to understand his world of strain and pressure and his very real need to be at home and relax. Try to make sure your home is a place of peace, order and tranquility where your husband can renew himself in body and spirit. Don't greet him with complaints and problems. Don't complain if he's late for dinner, or even stays out all night. Count this as minor compared to what he might have gone through that day. Make him comfortable. Have him lean back in a comfortable chair or have him lie down in the bedroom. Have a cool or warm drink


ready for him. Arrange the pillow and offer to take off his shoes. Speak in a low, soothing and pleasant voice. Don't ask him questions about his actions or question his judgment or integrity. Remember, he is the master of the house and as such will always exercise this will with fairness and truthfulness. [*] When he has had a chance to have his evening meal, clear the dishes and wash up promptly. If your husband should offer to help decline his offer as he may feel obliged to repeat this offer and after a long working day, he does not need the extra work. Encourage your husband to pursue his hobbies and interests and be supporting without seeming to encroach. If you have little hobbies yourself try not to bore him speaking of these, as women's interests are often rather trivial compared to men's. At the end of the evening tidy the home ready for the morning and again think ahead to his breakfast needs. Your husband's breakfast is vital if he is to face the outside world in a positive fashion. Once you have both retired to the bedroom, prepare yourself for bed as promptly as possible. Whilst feminine hygiene is of the utmost importance, your tired husband does not want to wait for the bathroom as he would for his train. But remember to look your best when going to bed. Try to achieve a look which is welcoming without being obvious. If you need to apply face cream or hair rollers wait until he is asleep as this can be shocking to a man last thing at night. When it comes to the possibility of intimate relations with your husband, it is important to remember your marriage vows and in particular your commitment to obey him. If he feels that he needs to sleep immediately then so be it. In all things be led by your husband's wishes; do not pressure him in any way to stimulate intimacy. Should your husband suggest congress then accept humbly, all the while being mindful that a man's satisfaction is more important than a woman's. When he reaches his moment of fulfillment, a small moan from yourself is encouraging to him and quite sufficient to indicate any enjoyment that you may have had. Should your husband suggest any of the more unusual practices, be obedient and uncomplaining but register any reluctance by remaining silent. It is likely that your husband will then fall promptly asleep, so adjust your clothing, freshen up and apply night time and hair care products. You may then set the alarm so that you can arise shortly before him in the morning. This will enable you to have his morning cup of tea ready when he awakes.

Remember!

In all things be led by your husband's wishes; do not pressure him in any way to stimulate intimacy. Should your husband suggest congress then accept humbly, all the while being mindful that a man's satisfaction is more important than a woman's.

Illustrazioni di Kay Lovelace 35


Numero di matrimoni nel 1948

385,034


Numero di matrimoni nel 2008

250,041


Andiamo fuori a mangiare una pizza, usciamo e lui mi chiede se volevo andare al mare...io gli dico che c'è freddo e non ho preso il berretto, e che prima in ogni caso dobbiamo andare a confessarci e che la chiesa è aperta fino alle 22.30. Ci confessiamo, usciamo e lui insiste per andare al mare!! Io non ho voglia di fare tanta strada e loconvinco a fare una passeggiata in centro, arriviamo sotto il mega albero di Natale in piazza, vicino c'è òa giostra dei cavalli che gira, uno spettacolo bellissimo... lui mi prende, mi dà un bacio indimenticabile mi guarda mi dice Silvia ti amo da morire, tira fuori la scatolina e mi dice:"mi vuoi sposare?" Io inizio a piangere come una fontana, e iniziano a tremarmi le gambe, e non riuscivo a rispondergli, poi gli ho detto di sì e il 10 febbraio del 2008 ci sposiamo... GIULIA

Una cenetta a lume di candela, poi alla sera guardando un film in videocassetta si allontanò un'attimo per tornare con un'aria strana... Abbassò il volume della tv per mettere la nostra canzone (di sting). In quell'istante si inginocchiò davanti a me prese la scatolina rossa e mi dicce: "Amore Mio, sei tutta la mia vita, non posso immaginare la mia esistenza senza di te perchè con te voglio dare vita alla nostra famiglia. Voglio che sei tu la madre dei nostri figli ed io il tuo maritino per sempre..." In quel momento mi chiese se volevo sposarlo (appena ci fossero state le condizioni giuste per farlo), mettendomi al dito un'anello d'oro giallo con la pietra blu.

CRISTINA

Marzo 2007, in pizzeria io lui e suo fratello. Lui dice a suo fratello "allora il prossimo anno ti va di farmi da testimone?" E io "ah, ci sposiamo? Non sapevo!" E lui "perchè non vuoi? Io vorrei tanto"....ecco la sua dichiarazione! LAURA

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Quando dissi sì Proposte di matrimonio inusuali, banali sdolcinate e romantiche

Dopo una convivenza di ben 11 anni ho trovato sul tavolo un biglietto fatto da lui al computer molto carino e dove c'era scritto :Buon San Valentino e a lato...mi vuoi sposare?... tra commozione e risate ho detto sì!Ci siamo sposati a settembre 2006. ERSILIA

Lui era impegnato in una fiera dedicata al matrimonio, era domenica mi chiama e mi dice...."Sai qui c'è tanta gente è bello vedere tutte queste coppie che preparano il loro matrimonio, sono stato allo stand dove si prenotano i viaggi di nozze e gli ho promesso che stasera quando saresti venuta stasera ti ci avrei portata" ed io " e che ci andiamo a fare??? (ormai la speranza di vedere realizzato il nostro sogno era svanita) e lui mi fa " Beh..io vorrei sposarmi il prossimo anno e se non prenotiamo va a finire che non troviamo piu' posto...che ne dici??? " ed io " ma stai scherzando...non fare lo stupido: " e lui "non scherzo, mi vuoi sposare"...."Sì!!" MARTA

Dopo una convivenza di ben 11 anni ho trovato sul tavolo un biglietto fatto da lui al computer molto carino e dove c'era scritto :Buon San Valentino e a lato...mi vuoi sposare?... tra commozione e risate ho detto sì!Ci siamo sposati a settembre 2006. ERSILIA

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VESTIAMOCI

Per tradizione, il vestito da sposa va scelto insieme con la mamma, con qualche mese di anticipo così da permettere i necessari ritocchi e l’ abbinamento con gli accessori: guanti, scarpa, borsa, lingerie. Di solito, ci vogliono dalle due alle quattro prove, compresa quella finale, per creare l’abito (nel caso si sia scelto un abito su misura in atelier) o dargli la giusta vestibilità (nel caso si tratti di un abito da collezione in boutique). Durante le prove, si deve indicare

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alla sarta qualsiasi dettaglio che può creare fastidio o incertezza sulla sua vestibilità, in modo da non avere problemi durante la cerimonia. Importante e indossare lo stesso reggiseno che si porterà durante la cerimonia. Per valutare bene l'effetto finale, si deve provare l'abito con tutti gli accessori. Non si deve dimenticare di scattare una foto per farla vedere alla parrucchiera e alla truccatrice in modo che anche l’acconciatura e il make-up scelto sia in tono con l’abito.

Spose e sposi, invitati o meno, ai matrimoni bisogna attenersi ad una rigida etiquette di vestiario. Ecco alcune informazioni !

Il tight invece è costituito da una giacca in fresco lana grigio antracite o nera a code larghe, fasciante sui fianchi e da portare rigorosamente allacciata. I pantaloni sono a righe grigie e nere. Il gilet è in doppio petto in panno leggero grigio chiaro e mai fantasia. La camicia avrà polsini doppi, chiusi da gemelli, il collo rigido. Da evitare assolutamente i calzini corti e chiari e lo smoking, adatto ad una serata di gala ma non ad una cerimonia.


Stile e prezzo

Lunghezza e prezzo

Accessori capelli

Gioielli

Ornamento e colore

Colore Forma del corpo e decolté

Ma gli invitati?

Altro Forma del corpo e stagione

La scelta dell'abito per un matrimonio è sempre una questione molto delicata. Per non sbagliare occorre partire dal presupposto che, in quella giornata, sarà la sposa a essere la vera e indiscussa protagonista. Quindi, niente eccessi e look eccentrici. Banditi i colori troppo appariscenti come il rosso fuoco (vietato il total look rosso) o colori fluo da disco anni '80. Assolutamente da evitare il bianco, anche per quanto riguarda gli accessori. È il colore della sposa. E tanto meno les nuances funeree: nero e viola. Siete state invitate a una festa e non a un funerale! Bisogna poi fare attenzione alle lunghezze e alle scollature tanto più se si parla di una

(Mediamente)per un vestito da cerimonia 1.500

2.800 Euro

cerimonia religiosa. In chiesa, le spalle devono essere assolutamente coperte. Sì alle tonalità pastello, ai verdi, ai turchesi, ai lilla, ai rosa, ai blu e ai beige. Perfette le fantasie floreali e i giochi di sfumature dégradé. Meglio un abitino al ginocchio (abito da cocktail) ma può andare bene anche un tailleur pantalone (ammesso recentemente dal Galateo). Per quanto riguarda il lungo, lo si indossa solo in caso di ricevimenti serali particolarmente eleganti. Queste le linee guida per un look da invitate a prova di sguardi!

PER UN ABITO UOMO SU MISURA 500

1.000 Euro

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Alla conquista del diritto di stare soli

Dopo i territori sottomessi direttamente al potere napoleonico (la prima causa di divorzio fu proposta da un cittadino forlivese), il primo stato moderno della penisola italiana a consentire nella propria legislazione il divorzio fu il Regno di Napoli, sotto il governo di Gioacchino Murat. Il 1º gennaio 1809 entrò in vigore il Codice Napoleone, un codice civile che, fra le altre cose, consentiva il divorzio e il matrimonio civile, fra le polemiche che tali provvedimenti suscitarono nel clero più conservatore, che vedeva sottratto alle parrocchie il privilegio della gestione delle politiche familiari risalente al 1560.

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LA PROPAGANDA Propagande per il voto della legge FortunaBaslini. Il partito cristiano a sinistra, quello democratico a destra. 44

Una proposta di legge per l’istituzione del divorzio venne presentata per la prima volta al Parlamento italiano nel 1878. A prendere l’iniziativa fu un deputato del Salento, Salvatore Morelli, noto per le sue doti di uomo integerrimo e per essere stato precedentemente rinchiuso in un carcere borbonico sotto accusa di cospirazione. Da tempo si occupava di problemi sociali ed in particolare di quelli riguardanti la famiglia. Il suo primo progetto di legge non ebbe successo, ma senza scoraggiarsi lo ripresentò due anni dopo, nel 1880, ottenendo un risultato parimenti negativo. Dopo la sua morte avvenuta nello stesso anno, il divorzio


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LA CHIESA trovò altri fautori, e progetti di legge in suo favore vennero presentati nel 1882, nel 1883, e dopo un periodo di silenzio, comparirono ancora nel 1892 per opera dell’onorevole Villa. Ma fu necessario arrivare al febbraio del 1902 perché si avesse l’impressione che una legge divorzista stesse realmente prendendo forma. Infatti in quell’anno il Governo di Giuseppe Zanardelli presentò un disegno di legge che prevedeva il divorzio in caso di sevizie, adulterio, condanne gravi ed altro, ma anche questa volta il disegno di legge cadde con 400 voti sfavorevoli contro 13 in favore. Poi la prima guerra mondiale fece dimenticare ogni cosa. Nel 1920 ci fu battaglia fra i socialisti (che dichiaravano che in certi casi il divorzio «in virtù dei soli principi religiosi non si può rigettare») e il Partito popolare italiano, cioè i cattolici. Più tardi Mussolini, coi Patti Lateranensi, si pronunciò contro e dovettero passare 34 anni prima che la legge sul divorzio venisse rimessa in discussione. Nel 1965, in concomitanza con la presentazione alla Camera di un progetto di legge per il divorzio da parte del deputato socialista Loris Fortuna, iniziava la mobilitazione del Partito Radicale per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dell’istituzione del divorzio in Italia. Soprattutto dopo il 1969, insieme alla Lega italiana per l’istituzione del divorzio (LID), il partito si mobilitava con grandi manifestazioni di massa e una continua azione di pressione sui parlamentari laici e comunisti ancora incerti.

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LEGGE FORTUNA-BASLINI

Quarant’anni fa, il 1 dicembre 1970, la Camera dei Deputati diede il via libera definitivo alla legge Fortuna-Baslini, introducendo così anche in Italia l’istituto giuridico del divorzio.

Benedetto XVI afferma che il giudizio etico della Chiesa a riguardo del divorzio (...) è chiaro e a tutti noto: si tratta di colpa grave che, in misura diversa e fatta salva la valutazione delle responsabilità soggettive, lede la dignità della persona umana, implicano una profonda ingiustizia nei rapporti umani e sociali e offendono Dio stesso, garante del patto coniugale ed autore della vita”. Il 1° dicembre 1970, nonostante l’opposizione della Democrazia Cristiana, e con i voti favorevoli del PCI, del Partito Radicale, del PLI e della sinistra, il divorzio veniva introdotto nell’ordinamento giuridico italiano con la legge n. 898, la cosiddetta legge Fortuna-Baslini, risultato della combinazione del progetto di legge di Loris Fortuna con un altro pdl presentato dal deputato liberale Antonio Baslini; nello stesso anno il Parlamento approvava le norme che istituivano il referendum con la legge n.352 del 1970, proprio in corrispondenza con le ampie polemiche che circondavano l’introduzione del divorzio in Italia. Gli antidivorzisti quindi si organizzarono per abrogare la legge attraverso il ricorso al referendum: nel gennaio del 1971 veniva depositata in Corte di Cassazione la richiesta di referendum da parte del «Comitato nazionale per il referendum sul divorzio», presieduto dal giurista cattolico Gabrio Lombardi, con il sostegno dell’Azione cattolica e l’appoggio esplicito della CEI e di gran parte della DC e del MSI. Dopo un’iniziale contrarietà circa l’uso dello strumento referendario in materia di diritti civili, il Partito radicale e il partito Socialista si schieravano a favore della tenuta del referendum e partecipavano alla raccolta delle firme necessarie, mentre lo stesso non fecero gli altri partiti laici, che tentavano di modificare la legge in Parlamento (compromesso Andreotti-Jotti), sia per evitare ulteriori strappi con il Vaticano, sia per l’incognita di un referendum sul cui risultato parte del fronte divorzista era pessimista. Dopo il deposito presso la Corte di Cassazione di oltre un milione e trecentomila firme, la richiesta superava il controllo dell’Ufficio centrale per il referendum e il giudizio di ammissibilità della Corte Costituzionale. Gli italiani furono chiamati il 12 maggio 1974 a decidere se abrogare la legge Fortuna-Baslini che istituiva in Italia il divorzio: partecipò al voto l’87,7% degli aventi diritto, votarono no il 59,3%, mentre i sì furono il 40,7% .

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in Italia si separa una coppia su quattro


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Vuoi lasciare qualcuno e non sai come farlo? Chiedi a Google.

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TI MOLLO, ma non so come

Dai documenti di divorzio agli aggiornamenti di status di coppia su Facebook, l’atto del “lasciarsi” non avviene più solo su un pezzo di carta.

impossib

ile

Is in a relationship Is no longer in a relationship Is listed as single Is married

TROPPO FACILE

Is in a relationship and it’s complicated Is engaged

Ho sofferto ed ho taciuto

Is in a relationship Is no longer in a relationship

MARA NON POTEVA LASCIARE SUO MARITO, ERA DECISO

Is listed as single

Non ho mai amato mip marito. L’ho sposato perchè così era stato deciso. Gli ho voluto tanto bene ma non l’ho mai considerato il mio uomo...non ho mail avuto il coraggio di lasciarlo.

Facebook

FACILE

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Il social network permette di aggiornare lo status delle tue relazione in qualsiasi momento, con tanto di cuoricini

Messaggi Il social network americano MocoSpace ha stipato che su 20,000 dei suoi mebri, il 47% lascia lascia il partner via sms


Ci si accontentava! ANGELA CI PARLA DEL DIVORZIO E DEL SEPARARSI Ma mica potevamo cambiare ragazzo ogni giorno. Quando poi ci si sposava, quello rimaneva. L’uomo era tua e doveva rimanere tale fino alla fine. Si credeva nel rapparto...o meglio, ci si accontetnava di più forse.

COMPLICATO

Il metodo indolore è la chat

VELOCE LUCA CI MOSTRA UN LATO DELL’ESSERE 20ENNI NEL 2000 Posso passare per uno stronzo ma diciamolo chiaro: lasciare una ragazza per chat è meglio per tutti e due. Meno chiacchere, meno pianti e meno rimorsi.

PRATICO

Documenti on-line Per velocizzare i tempi di attesa, alcuni stati americani mettono a disposizione i documenti per la separazione on-line

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Una lettera si può strappare, bruciare o buttare. Ci si possono versare lacrime sopra, la si può toccare e portare al cuore. La tecnologia ci sta forse allontanando da questa interazione?


Ciò che in questo quarantennale

irrita più di ogni altra cosa è il ritornello che viene costantemente ripetuto dagli ex sessantottini: “il ’68 è stata un’occasione perduta e i suoi ideali sono stati traditi”. Tutte le analisi che ci sono state propinate sull’argomento iniziano con questo stucchevole preambolo, il cui solo scopo è di convincerci che il ’68 nasceva da sacrosante richieste di quei giovani - anzi dei “giovani” sic et simpliciter - che volevano cambiare il mondo e quasi ci

Cominciamo col dire che nessuna rivoluzione della storia umana è scoppiata al grido di “distruggiamo tutto” oppure “conquistiamo il potere”. Tutte, al contrario, hanno proclamato di voler costruire un mondo migliore e di agire in nome della giustizia e della libertà, di essere alla ricerca della felicità. Nei teoremi rivoluzionari di ogni tempo, la fase della distruzione è stata rappresentata sempre come un breve accesso liberatorio, una sorta di big bang che sgombra il campo da tutto il male precedente e inaugura la fase della “vera rivoluzione” cioè la costruzione del mondo nuovo.

riuscivano se i loro grandi ed autentici ideali non fossero stati manipolati non si sa da chi, non si sa come. Indubbiamente la figura dell’eroe sconfitto ha un fascino che quella dell’ingenuo manipolato certamente non ha; ciò nonostante, se non si esce dall’alone nostalgico che avvolge i ricordi, difficilmente si può capire che cosa sia veramente successo quarant’anni fa.

G

li slogan che caratterizzarono il ’68 sono l’espressione più chiara dell’obiettivo che gli organizzatori si proponevano: famose sono le scritte sui muri della Sorbonne poi adottate anche in Italia, come “Dimenticate ciò che avete imparato e cominciate a sognare”, “La vita è altrove”, “Il sogno è realtà”, “2+2 non fa più 4”, “Godete qui e adesso”, “Anche voi potete volare”, fino ai celeberrimi “Vietato vietare” e “L’immaginazione al potere” entrati ormai a far parte della cultura corrente. Si capisce, a questo punto, perché uno degli ambiti di maggiore impatto del ’68 fu quello dei rapporti personali e della morale sessuale. Liberata da ogni freno sociale e familiare e particolarmente stimolata da mode e comportamenti collettivi, la sensualità ebbe una vera e propria esplosione, alimentata dalla diffusione

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di quella “cultura del desiderio” che muoveva allora i primi passi e che oggi è divenuta criterio dominante. Se i limiti estremi della libertà sessuale furono raggiunti soltanto da poche frange, con le esperienze di comuni in cui tutto veniva “socializzato” - ambienti, cibo, denaro, droghe, donne, rapporti fisici, figli – tutti gli aspetti più convenzionali dei rapporti uomo-donna subirono profonde trasformazioni, al punto da realizzare quella che fu definita una vera e propria “rivoluzione sessuale”.


INTIMITÀ SÌ, MA DOVE?

GIOVANI e NONNI Due generazioni a confronto

in albergo

Spesso costoso e poco intimo, l’abergo è il posto meno quotato.

IN MACCHINA

Un tempo ci si nascondeva in macchina spesso, ma ancora oggi è un classico.

NEI BOSCHI E CAMPI

In caso di relazioni furtive e nascoste, la “camporella “ si addice per passare ore intime.

IN CASA

I ragazzini ora portano liberamente in casa le proprie fidanzate, anche due alla settimana.

HOTEL

35%

60%

10% 5%

15% 10%

40% 25%

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OH SÌ

Mia mamma mi ha parlato di sesso e pillola all’età di 14 anni. Mi ha anche raccontato della sua prima volta, delle sue brutte esperienze..mi sono sentita molto imbarazzata ma da quel giorno non ci sono segreti tra me e lei. j MILENA 25 ANNI

DI PIÙ

Ho perso la verginità a 15 anni, con un ragazzo incontrato una sera in vacanza. Me lo ricordo come se fosse ieri. Dopo quel giorno non l’ho più rivisto, a volte mi chiedo dove sia, cosa stia facendo. K GIADA 19 ANNI

ANCORA

Con la mia famiglia non si poteva assolutamente parlare di sesso. Era un taboo. Mia madre sembrava rifiutare il fatto che io stessi crescendo, mio padre era preoccupato solo del fatto che non studiassi abbastanza a causa delle ragazze. Con i miei figli cerco di esserci e di preoccuparmi invece, come avrei voluto io alla loro età.

y PAOLO 53 ANNI

DIO MIO!

Sono ancora vergine e non me ne vergogno. Molti miei compagni si vantano di aver avuto centinaia di donne...io forse sono all’antica, ma preferisco aspettare ed essere sicuro. L’esperienza non mi interessa.

G ROBERTO 23 ANNI

SÌ SÌ!

Nella mia vita ho avuto solo tre donne. Erano le più belle del paese, corteggiate da tutti. Ritengo che al giorno d’oggi ci sia troppa scelta, troppi inganni e troppe tentazioni. Una volta era più semplice, i rapporti duravano di più.

v PIETRO 78 ANNI

BASTA

Il sesso è sempre stato un argomento nascosto in casa nostra. Ho imparato tutto quello che potevo sapere attraverso amici, a scuola si parlava solo di ciclo mestruale e malattie veneree.

e LUCIA 75 ANNI

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LA MIA VITA PRIMA E DOPO LA PILLOLA LUN

MAR MER GIOV VEN

SARA A wonderful serenity has taken possession of my entire soul, like these sweet mornings of spring which I enjoy with my whole heart. I am alone, and feel the charm of existence in this spot, which was created for the bliss of souls like mine. I am so happy, my dear friend, so absorbed in the exquisite sense of mere tranquil existence, that I neglect my talents. I should be incapable of drawing a single stroke at the present moment; and yet I feel that I never was a greater artist than now. When, while the lovely valley teems with vapour around me, and the meridian sun strikes the

upper surface of the impenetrable foliage of my trees, and but a few stray gleams steal into the inner sanctuary, I throw myself down among the tall grass by the trickling stream; and, as I lie close to the earth, a thousand unknown plants are noticed by me: when I hear the buzz of the little world among the stalks, and grow familiar with the countless indescribable forms of the insects and flies, then I feel the presence of the Almighty, who formed us in his own image,

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LUN

MAR MER GIOV VEN

MARIA A wonderful serenity has taken possession of my entire soul, like these sweet mornings of spring which I enjoy with my whole heart. I am alone, and feel the charm of existence in this spot, which was created for the bliss of souls like mine. I am so happy, my dear friend, so absorbed in the exquisite sense of mere tranquil existence, that I

neglect my talents. I should be incapable of drawing a single stroke at the present moment; and yet I feel that I never was a greater artist than now. When, while the lovely valley teems with vapour

“ho pensato che davvero la medicina è miracolosa”


EVELIN GUTENBERG PENSA

ALLA PILLOLA PER LA PRIMA VOLTA NEL 1948

LUN

MA LA PILLOLA VENNE

FINALIZZATA SOLO NEL 1960

LA DOTT.SSA GUTENBERG

SOGNAVA UN MONDO DOVE LE DONNE POTESSERO AVERE SCELTE

MAR MER GIOV VEN

LINA A wonderful serenity has taken possession of my entire soul, like these sweet mornings of spring which I enjoy with my whole heart. I am alone, and feel the charm of existence in this spot, which was created for the bliss of souls like mine. I am so happy, my dear friend, so absorbed in the exquisite sense of mere tranquil existence, that I neglect my talents. I should be incapable of drawing a single stroke at the present moment; and yet I feel that I never was a greater artist than now. When, while the lovely valley teems with vapour around me, and the meridian sun strikes the upper surface of the impenetrable foliage of my trees, and but a few stray gleams steal into the inner sanctuary, I throw myself down among the tall grass by the trickling stream; and, as I lie close to the earth, a A wonderful serenity has taken possession of my entire soul, like these sweet mornings of spring which I enjoy with my whole heart. I am alone, and feel the charm of existence in this spot, which was created for the bliss

“finalmente avevo il controllo” LUN

MAR MER GIOV VEN

BENEDETTA

I am so happy, my dear friend, so absorbed in the exquisite sense of mere tranquil existence, that I neglect my talents. I should be incapable of drawing a single stroke at the present moment; and yet I feel that I never was a greater artist than now. When, while the lovely valley teems with vapour around me, and the meridian sun strikes the upper surface of the impenetrable foliage of my trees, and but a few stray gleams steal into the inner sanctuary, I throw myself down among the tall grass by the trickling stream; and, as I lie close to the earth, a thousand unknown plants are noticed by me: when I hear the buzz of the little world among the stalks, and grow familiar with the countless indescribable forms of the insects and flies, then I feel the presence of the Almighty, who formed us in his own LUN MAR MER GIOV VEN image, thousand unknown plants are noticed by me: when I hear the buzz of the little world among GIADA the stalks, and grow familiar with the countless indescribable forms of the A wonderful serenity has taken possession of my entire insects and flies, then I feel the presence soul, like these sweet mornings of spring which I enjoy of the Almighty, who formed us in his with my whole heart. I am alone, and feel the charm of own image, existence in this spot, which was created for the bliss of souls like mine. I am so happy, my dear friend, so absorbed in the exquisite sense of mere tranquil existence, that I neglect my talents. I should be incapable of drawing a single stroke at the present moment; and yet I feel that I never was a greater artist than now. When, while the lovely valley teems with vapour

“mio marito sembrava un’altra persona”

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42 società & cultura

IL MONDO, lunedì 22 marzo

sesso Ma chi è Alfred Charles Kinsey? Kinsey’s sex research went beyond theory and interview to include observation of and participation in sexual activity, including homosexual activity, with co-workers and others. He justified this as being necessary to gain the confidence of his research subjects; Jones and Dalrymple, amongst others, have speculated that he was driven by his own sexual needs, and what those needs might have been. He encouraged his staff to do likewise, and engage in a wide range of sexual activity, to the extent they felt comfortable; he argued that this would help his interviewers understand the participant responses.[11] [12] Kinsey filmed sexual acts which included co-workers

LA RIVOLUZIONE SESSUALE

Con “rivoluzione sessuale” si designa un sostanziale cambiamento nella moralità riguardo alla sessualità nei paesi occidentali, che ebbe luogo tra i tardi anni sessanta e i primi anni settanta.

Secondo alcuni storici, la rivoluzione sessuale non rappresenterebbe una vera e propria rottura rispetto ai costumi occidentali in fatto di sesso degli anni precedenti. Si tratterebbe invece di una liberalizzazione, dopo un periodo di chiusura nei confronti della sessualità tra gli anni trenta e cinquanta. Si fa al riguardo osservare che la Guerra Fredda avrebbe favorito gli atteggiamenti conformisti nel sociale. Negli USA, il conformismo prese toni puritani che si scontravano con comportamenti sessuali naturali o addirittura, ironicamente, caratteristici della cultura. Questo periodo di puritanesimo da Guerra Fredda sarebbe sfociato, in seguito, nella ribellione culturale che prese le forme della rivoluzione sessuale. È d’altra parte discutibile la misura in cui la rivoluzione sessuale portò a significativi

THE KINSEY REPORTS:

Relazioni e sviluppi culturali

Sexual Behavior in the Human Male 1948

Nel XIX secolo, la Rivoluzione Industriale, e con essa lo sviluppo della scienza e di tecnologia, medicina e una maggiore attenzione alla salute, portarono allo sviluppo di migliori contraccettivi. Progressi nella manifattura e nella produzione della gomma resero possibile la produzione di massa di preserva-

Sexual Behavior in the Human Female 1953

cambiamenti nel comportamento sessuale. Secondo diverse testimonianze, il principale cambiamento non consistette nel fatto che la gente praticasse con maggiore frequenza il sesso o diverse forme di sesso; semplicemente, se ne parlava più apertamente di quanto non facessero le precedenti generazioni. Lo storico David Allyn lo definisce un periodo di coming out: riguardo a rapporti sessuali prematrimoniali, masturbazione, fantasie erotiche, uso della pornografia, e omosessualità. Detto questo, è altrettanto vero che il comportamento sessuale effettivamente cambiò per la maggioranza delle donne, ma soltanto una generazione dopo che la cosiddetta rivoluzione aveva avuto inizio. Il comportamento delle donne che raggiunsero la maturità sessuale dopo la metà degli anni ottanta ha

tivi, che divennero accessibili a un gran numero di persone, con la possibilità di evitare le gravidanze indesiderate sostenendo un costo modesto. Progressi nell’immunologia resero inoltre l’aborto meno rischioso. A partire dal secondo dopoguerra, sviluppi nella chimica, nella farmacologia, nella biologia e nella fisiologia umana resero disponibili nuovi farmaci, portando alla scoperta e al perfezionamen-

“Crebbe la popolarità del sadomasochismo” to dei contraccettivi orali (la “Pillola”) nel 1960. Nuovi medicinali, come il Viagra, consentirono agli uomini impotenti di avere un’erezione, e aumentarono la potenza di altri. L’acquisto di un afrodisiaco, come di vari giocattoli sessuali di-

Quando i Taboo spariscono Gli anni della rivoluzione sessuale portarono tantissimi cambiamenti, per le strade ma soprattutto dentro le case ESTER ROSSI Milano

Agna faccum duisi. Er sequatu mmolore etuercing er in vulla feu faccum inciduisl ulputpat lutpat aciliquis el iustio od dunt aciduismod tat, veliqui blan utatet veraese ex enim nos adigna commod enim am, volorpe riustrud er summy numsan ullan vel esenis aut aliquatie ming et lumsan volese dunt nim ilit laore feuis et ulluptat eum dip eugiat ipisim dipsustrud tat. Unt alit alis nit la augiat nim veraesectem nulput iusto ex eum il ullam, quissed ea facipsummy nullummolore dolorem vel ulput velit ilis nim nonsequ ipsumsan enis aut del doluptating eugait luptatet, cor sit lut ipis dolorerat vulput ate minis do od doloreros et at.

Giamet, consequisi. Peros numsandre mod tin hent utating eum quis dolorem autpat praestin venissis alisl dolor ipis dolobore vel dolesed doluptat nostrud te con hendrer si. Lissim quis ate eugueros nullamcommy nim ipisim aliquis eraestio eu facilis doluptat, sustrud eum iliquat dolorercinit esto er sim diam, ver aut nullumsan utat, cor sim dipsum vent do odit luptat iriusci tinim doluptat. Ratem zzril ute conumsa ndigna feu feumsan er alit at il exero consequip endip ex erit vulla feugiam nostis nonse magnim autpat at nonsequatue do od tin utpat. Ut at acil ut laorpero odit la consed tiscipis del ut utate exer alit adip enim quis at. Feu faccum ex enisi blandrem am zzrillam del ipis adiam del exercillaore

Mae West fu protagonista dell’ascesa delle sexy dive cinematografiche

IL CINEMA E LA TV Bellissime donne e uomini estremamente affascinanti vennero selezionati rigorosamente per diventare stelle del cinema, e quando venivano scritturati in film con romantiche scene d’amore, baci, abbracci e flirt, un’intera cultura venne trasformata, essendo diventato più accettabile mostrare segni d’affetto in pubblico. L’umore molto conservatore che aveva portato al XX secolo fece strada a un crescente milieu erotico, che venne reso popolare dall’industria del cinema. La nudità sullo schermo fu inizialmente rara. Ma con il passare del tempo la gente divenne più tollerante della nudità parziale per gli uomini e per l’esibizione dei seni delle attrici; inizialmente per il pubblico adulto e successivamente per quello generale. L’invenzione della televisione rese possibile trasmettere scene d’amore o romantiche in qualsiasi casa con una “TV”. Nacque un intero genere di attori che erano particolarmente dotati di carisma e sex appeal. Nacque quindi un’intera cultura che era immersa e eroticizzata da film e televisione, distante dai decenni passati, di più rigida e tradizionale morale sessuale. I nomi famosi del mondo dello


Ma quante donne usano la pillola?

NEL MONDO

L’uso della pillola è cresciuto esponenzialmente dalla sua creazione ad oggi. Non solo in America, ma in tutto il mondo le donne non rinunciano a questo piccolo miracolo medico

U.S.A.

2010 2010

1984

1973 1965 1959 500,000

6,5 milioni

1967

12,5 milioni

10 milioni

12 milioni circa 70 milioni

100 milioni 59


Dettaglio dell'opera L'origine del mondo di Gustave Courbet, 1866


VIBRAZIONI & MALATTIA Istinti e voglie sessuali? “Isteria femminile” secondo i medici del primo ‘900. Il vibratore a energia elettrica fu inventato negli anni 1880 da medici che per secoli avevano apparentemente curato le donne dall'isteria facendo ciò che oggi conosciamo come masturbazione. Al tempo comunque, non solo i dottori erano convinti che la stimolazione vaginale non avesse nulla a che fare con il sesso, ma erano convinti che fosse una pratica lunga e faticosa; il vibratore rese il compito più semplice e veloce, diventando in breve alquanto popolare tra i dottori. Cominciarono ad apparire versioni casalinghe che divennero in breve altrettanto popolari, con pubblicità in numerose riviste e cataloghi per donne. Questi sparirono negli anni 1920, quando l'apparizione dei vibratori nella pornografia rese impossibile per la società evitare di riconoscere le connotazioni sessuali dell'oggetto. Nella loro più comune forma di "massaggiatori per il corpo", vennero venduti milioni di vibratori sia a uomini sia a donne. I vibratori spesso permettono alle donne di raggiungere

l'orgasmo più velocemente e facilmente, mentre non necessariamente sono in grado di realizzare orgasmi più forti di quelli prodotti dalla semplice stimolazione manuale. Sono a volte raccomandati da sessuologi alle donne che hanno difficoltà a raggiungere l'orgasmo in altri modi. Le coppie a volte li usano per aumentare il piacere di uno o di entrambi i partner. La vendita di vibratori e oggetti simili è vietata in alcuni stati nella parte meridionale degli Stati Uniti d'America. Nello stato del Texas la vendita di articoli per la stimolazione sessuale (come vibratori e dildo) tecnicamente è illegale, ma molti negozi li vendono ugualmente a patto che l'acquirente firmi una liberatoria dove afferma di usare l'oggetto solo per scopi educativi. Acquistare un vibratore è illegale anche in Georgia, Alabama, Mississippi, Indiana, Virginia, Louisiana e Massachusetts.

Universal Portable Vibrator!

Il "Barker Universal Portable Vibrator" nella foto qui accanto fu prodotto nel 1906 dalla Barker Inc. Sul sito www.vibratormuseum.com si possono vedere ad alta risoluzione altri esempi curiosi di antichi vibratori, dal 1880 in poi.

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ESSERE GAY NEGLI ANNI ‘40/ ‘50 Giuseppe, Gay 71 anni & Armando, Gay 73 anni

Allora mi chiamo Armando, sono del 32, tengo 73 anni, sono meridionale, di Foggia, i miei contadini erano, insomma non è che se la passavano tanto bene, eravamo 4 figli, papà lavorava in campagna, tenevamo un pezzo di terra e campavamo così... (...) allora, nel 46, quando tenevo 14 anni non è che mi potevo mettere a pensare all’amore... che si doveva campare... io proprio non ci pensavo alle altre cose... Nel 48, quando tenevo 16 anni ho passato l’esperienza brutta, mo’ non so se la devo dire o no... be’... insomma ... stava lì uno dei capi, quando stavamo a lavorare in campagna, questo prima m’aveva dato una pagnotta e un fiasco di vino e poi voleva che io andavo con lui, ma io non ci volevo andare, ma sono venuti lui e altri due e non c’è stato niente da fare e ci sono dovuto stare per forza, m’hanno caricato di botte e poi hanno fatto quello che volevano loro... Madonna mia come mi sono sentito dopo... ma manco ai cani una cosa simile, quelli erano come le bestie... io tenevo paura ma quelli ti potevano proprio ammazzare... e io non sapevo che fare... e che fai torni a casa e lo dici a mamma... ma tu te lo immagini? ...Ma io poi là non ci volevo tornare più, volevo andare ai carabinieri, ma tenevo paura che quelli poi si vendicavano sulla famiglia, hai capito? E non li ho denunciati... ma io una soluzione la dovevo trovare... ma allora tenevo solo 16 anni... allora sapevo che c’era uno del paese di papà, un mezzo parente nostro che teneva una cava di tufo... e l’ho detto a mamma per non farla preoccupare e me ne sono andato a piedi fino al paese, ho fatto 40 chilometri a piedi, e a sono andato alla cava, là stava una polvere che non ti dico... sai con i mezzi di allora... e quello m’ha pigliato a lavorare là, ma pigliavo meno di quello che pigliavo in campagna, però erano gente onesta... da mangiare non ce ne stava per nessuno e io là dentro ero il più piccolo... e quello che potevano gli altri me lo davano a me... e io campavo così, uno di là dentro, penso eh... non lo so... ma penso che uno di là dentro pure mi aveva messo gli occhi addosso... ma era un’altra cosa... qualche cosa c’era, mi trattava bene ma non è che ha mai fatto proposte... insomma forse io pure un poco di corda gliel’ho data... ma insomma non è successo niente... e che potevo pensare all’amore in un posto come a quello? Qualcuno là degli operai era pure un bel ragazzo... però, che vuoi fare... mica mi potevo arrischiare... ah! Una cosa... io ero gay, mo’ che parola che ci siamo imparati... tutta roba americana... e va be’... insomma ero gay pure prima che quelli facessero quello che hanno fatto... ma io non avevo dato mai corda a nessuno quando stavo in campagna... quelli erano proprio loro che erano delinquenti... alla cava no! Là a qualcuno un poco di corda gliel’avevo data pure io... io stavo sempre solo... eh! Che poi alla cava quelli che tenevano famiglia la sera se ne tornavano a casa e quelli come a me, stavano la pure la notte... ci stava un capannone di lamiera e stavamo la sotto tutti quanti, ma eravamo quelli giovani... 18/20 anni così... tu qualche cosa la potevi pure vedere, che non è che vi vergognavano tanto... però insomma non è che ti potevi met 64


nel 1947 il Rapporto Kinsey dimostrava che il

5%

della popolazione era omosessuale.


IL

30%

DI TUTTI I SUICIDI DI GIOVANI È COLLEGATO CON L’IDENTITÀ SESSUALE. IL

45%

IL

26%

DEI GAY MASCHI HA SEGNALATO AGGRESSIONI VERBALI E/O VIOLENZA FISICA

DEI GAY È COSTRETTO A LASCIARE LA PROPRIA CASA PER CONFLITTI CON LE FAMIGLIE

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tere a fare le cose tue in faccia a tutti... quando dovevi fare quello che tutti i ragazzi lo fanno te ne dovevi andare fuori la notte, dicevi che dovevi fare i bisogni e ti stavi fuori cinque minuti... così era... Insomma sono stato sette anni a lavorare alla cava, fino a 23 anni (...) allora ho sentito che si poteva andare a lavorare al nord... era l’estate del ’55, io non tenevo né arte né parte, ma ci stava uno di Milano che stava cercando persone per lavorare là... che lui teneva una fabbrica... mi sono legato la valigia di cartone e me ne sono partito per Milano... allora poi arrivare da Foggia a Milano era come andare al polo nord... arrivo la, una cosa che non capivo niente, me ne vado all’indirizzo della fabbrica di quel signore, una cosa piccolina ma una fabbrica vera... e chi ti trovo che faceva la fina davanti alla porta? ... A questo mi trovo... mi trovo a Peppino mio! Io tenevo 23 anni e lui ne teneva 21, appena appena maggiorenne, che allora si diventava maggiorenni a 21 anni... me lo guardo, lui mi guarda e mi fa un sorriso... Madonna mia... che là nessuno m’aveva fatto un sorriso... e lo vedi come siamo noi... io sono proprio meridionale e lui era il ragazzo del nord.. biondo con gli occhi chiari... io non l’avevo mai visto uno così... un tedesco sembrava... be’ insomma era bello... e mo’ il resto glielo fai raccontare a lui... Io mi chiamo Giuseppe A. ho 71 anni, un po’ mal portati... sono nato in un paesetto vicino Padova... e allora il Veneto non era il Veneto di oggi... allora c’era la miseria nera. Io sono del 34... eravamo 9 figli, io ero il quinto, proprio in mezzo, ma nel 44 la famiglia mia è stata distrutta, non dalla guerra ma dalla polmonite, è morta mamma e 4 fratelli, due più grandi e due più piccoli di me, mio padre era morto due anni prima e a 10 anni sono andato a fare il garzone di latteria per guadagnare due soldi, partivo la mattina prestissimo, alle cinque, e dovevo accompagnare il padrone che andava per le stalle a raccogliere il latte. In pratica per me solo lavorare... altro niente... a 16 anni m’era sembrato che mi piaceva una ragazzina... ma io non capivo niente... vedevo che lo facevano tutti e pensavo che lo potevo fare anch’io... insomma quando lei m’ha detto che ci sarebbe stata io le ho detto che non era una ragazza per bene e che io volevo sposare una ragazza illibata... insomma, facciamola corta! E’ stata la prima balla che ho raccontato... Perché io l’avevo visto che non mi tirava a pensare alle ragazze, mentre invece ai maschietti sì... eh! Va bene... da noi una cosa interessante c’era... che i ragazzi andavano tutti a fare il bagno al fiume... e lì costume non ce n’era o almeno molti non ce l’avevano... si faceva la nuotata e poi ci si asciugava al sole e non erano mica ragazzini piccoli... no, no... c’era dai 16 ai 20 e pure di più... praticamente sono stati gli anni più belli della mia vita... lavoravo da cani, mi pagavano poco ma di ragazzi nudi ne vedevo tutti i giorni... certo dovevo stare attento... perché, tu lo sai eh... che succede quando ti trovi in una situazione del genere... ma io mi ero organizzato bene... insomma guardavo senza farmi vedere, c’avevo proprio i posticini miei, me li ero proprio studiati... e be’, e che vuoi fare? Se c’è la spinta si aguzza l’ingegno... poi nel 55 m’hanno mandato a Milano e lì ci siamo incontrati... ecco, in breve questa è la storia...

E A MILANO CHE VITA AVETE FATTO? Armando

Sempre la vita dei morti di fame: in quattro in una stanza coi letti a castello, la sveglia alle cinque del mattino e il rientro a casa, se la poi chiamare casa, alle cinque del pomeriggio. In pratica vivevi solo la domenica il resto lavoravi e basta!

Lo vedi mo’ come s’è fatto vecchio! Quello quando doveva uscire con me si faceva bene bene la barba, si metteva a posto i capelli... che allora ce li facevano portare cortissimi, perché alla fabbrica i capelli lunghi non li potevi tenere e s’era comprato pure una bottiglietta di lavanda, una piccola, che costava poco, però se ne veniva tutto profumato... e qualche volta andavamo al cinema, uscivamo tutte le domeniche e stavamo a chiacchierare tutta le sere ma prima di arrivare a capirci ci abbiamo messo più di un anno... allora era difficile, molto difficile e la storia l’ha cominciata lui... lui si credeva che era uno fine e se n’è uscito proprio secco secco... “ma tu per quelle cose là come fai?” Io non avevo capito niente, avevo pensato per fare i bisogni, e gli ho detto che andavo alla latrina... che quando ci sta la necessità uno non è che si può trattenere... e lui poi m’ha detto: “Ma quando lo fai a che cosa pensi?” ... E a che cosa dovevo pensare? Non lo so io, ma tu quando vai la gabinetto a che cosa pensi? ... e allora lui mi dice che lui quando lo faceva pensava a un bel ragazzo... e io dicevo: “Ma questo che dice? Fosse un poco fuori di cervello...”, poi m’ha detto: “Ma non è che tu quando fai certe cose pensi alle ragazze?”

Giuseppe

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E allora a me mi s’è accesa la lampadina... allora ho capito! ... L’ho guardato fisso fisso e gli ho detto: “Non ho capito bene, scusa, puoi ripetere?” E lui ha detto: “Niene, niente, è cosa da niente...” e allora gli ho preso la mano e gliel’ho stretta e gli ho detto: “Peppì... e a quale ragazzo pensi quando fai quelle cose?” E lui m’ha detto: “Quello sei tu... però...” e stava cominciando col però... che quello è l’uomo del però. Io gli ho detto: “E lo sai a chi penso io quando faccio quelle cose?”. Lui m’ha detto “A me...” e qua ho fatto proprio una cosa da delinquente... gli ho detto: “No!”... Madonna mia come c’è rimasto male... però poi ho aggiunto subito: “Però da oggi comincio a pensare a te... se a te sta bene!”, lui m’ha detto: “Veramente?” e io gli stretto la mano forte forte... ecco così è successo.

MA PROPRIO LA VITA VOSTRA COME È STATA? Giuseppe

E come volevi che fosse noi soldi non ne tenevamo proprio, si campava, ma non è che si poteva pensare di fare altro, alla stanza dove stavamo eravamo in quattro... quello che ci mancava a noi era di potercene stare un poco per i fatti nostri... che noi pure ce ne avevamo bisogno... non è che volevano fare chissà che cosa... però almeno un bacetto glielo volevo dare... però non si poteva fare neanche quello, e poi noi allora parlavamo tanto e pure si sesso, e sì, pure di sesso e lui mi raccontava tutte quelle cose di quando andavano al fiume coi compagni suoi e sai com’è... non è che sono cose che ti lasciano indifferente, io sapevo che lui con me ci sarebbe stato, come lui sapeva che ci sarei stato io... ma proprio non tenevamo il posto... che poi a noi metterci a fare certe cose dentro i gabinetti non ci piaceva proprio, che quello pure... come ti voglio dire... pure per fare un poco di sesso ci vuole un poco di tranquillità non è che fai così una cosa correndo correndo...

ci vuole pure un poco di tenerezza, insomma ci si deve pure coccolare un pochettino...o no? Allora c’è venuta l’idea di andare a starcene per conto

nostro. Noi non volevamo prendere una stanza in casa di altre persone, noi volevamo una casetta pure piccolissima ma nostra... una stanzetta sola... ma quando chiudi la porta ci stai solo tu... prima abbiamo visto un po’ in giro, poi s’è liberato un appartamentino... un buchetto proprio, (...) La cameretta era piccola ma tutto attorno ci stava la terrazza condominale e non ci veniva mai nessuno... Abbiamo fatto il contratto... che coi soldi ci stavamo pelo pelo e poi ci siamo trasferiti là... e quello era il paradiso nostro... che noi per quello ce l’eravamo presa la casetta là sopra.. e mo’ che ti devo raccontare? Mo’ mi metti a disagio... facevamo le cose che si fanno e che vuoi che facevamo... la cosa più bella non era nemmeno il sesso, no, la cosa più bella era quando faceva freddo l’inverno... che là ci faceva un freddo da morire, le finestre non chiudevano bene e riscaldamento non ce ne stava... che oggi nemmeno se l’immaginano e noi che facevamo... ci mettevamo dentro il letto, mettevamo sopra i cappotti e tutti i vestiti pesanti e si abbracciavamo stretti stretti, be’ poi stava pure tutto il resto... però era pure bello stare abbracciati... ma proprio per sentire meno freddo... che Peppino allora era proprio bello... mo’ che vuoi fare... ma allora era bello... che lui del nord è e a me i ragazzi come a lui mi sono sempre piaciuti tanto... mo’ insomma, mo’ te l’abbiamo detta la storia, mo’ queste cose qua le lasciamo perdere...

E LA GENTE DI VOI LO SA? Mo’ che ti devo dire... se non sono stupidi... non è che te lo dicono... però io penso che l’hanno capito, ma a noi nessuno c’ha mai rotto le scatole... abbiamo fatto la vita nostra e basta... certo non è che andavano abbracciati in mezzo alla strada... poi ci siamo fatti vecchi e ce ne siamo andati in pensione... mo’ si sopravvive... come Dio vuole... neanche tanto male... a noi non ci manca niente...

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io ero gay, mo’ che parola che ci siamo imparati... tutta roba americana... e va be ’

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AVETE TIMORI PER IL FUTURO? E certo, figlio mio, come fai a non avere timori per il futuro, noi vecchi siamo, un po’ di salute c’è ancora ma piano piano se ne sta andando pure quella... guarda a me non è che mi fa paura tanto la morte... quando l’idea che prima o poi o io o lui dobbiamo restare soli, allora quello è peggio della morte... ma come faccio io a campare senza Peppino? ... non è possibile proprio, noi tutta la vita siamo stati insieme e mo’ speriamo il Padre eterno ci deve fare morire insieme, non è una cosa strana... io con Peppino c’ho passato la vita insieme... non è cosa solo di sesso... noi abbiamo fatto tutto insieme, e mo’ vogliamo pure morire insieme, se il Padre eterno ci fa la grazia... solo quello preghiamo noi... la vita bella l’abbiamo fatta, mo’ è ora che ci mettiamo da parte...

TI VORREI CHIEDERE UN ’ULTIMA COSA, MA PEPPINO COME HA REAGITO AL FATTO CHE TU SEI STATO VIOLENTATO?

Io non sapevo come dirglielo, ma in un modo o nell’altro glielo dovevo dire e poi gliel’ho detto...

Ma perché quelli che ci conoscono ci fanno sempre questa domanda? Scusa, scusa... io non mi arrabbio mica e a dirlo non ci metto niente... io ho pensato a come deve essere stato lui in una situazione simile e a come ci sarei rimasto io se fosse toccata a me... quando me l’abbracciavo pensavo che dovevo farlo sentire bene... tutto qua... ma ci stanno i delinquenti e non ci puoi fare niente... ci stanno! E basta!

Giuseppe

Armando

Peppi’ digli la storia di quel ragazzo...

E certo... quando noi eravamo grandi... 40 anni più o meno, c’hanno detto di un ragazzo che faceva la vita... che batteva va’... che l’avevano picchiato di brutto... questo ragazzo era non so che... mezzo parente di uno che lavorava da noi... e quello ce l’ha detto... e ha detto che non sapeva dove mandarlo perché a casa sua non se lo poteva portare perché c’aveva figli ragazzi e non voleva che stesso a contatto con quello... insomma ce lo siamo preso noi, c’aveva 21 anni era maggiorenne per fortuna, è venuto a stare da noi regolarmente, gli abbiamo dato l’altra stanza... insomma era un bravo ragazzo, i primi tempi aveva paura di noi... si pensava chissà che cosa... poi quello che temeva lui non è successo e sì è affezionato... e noi abbiamo fatto tutta una famiglia, poi sai, piano piano gli abbiamo trovato un posto da noi alla fabbrica, s’è rimesso a studiare e ha finito gli studi... pensa che quando l’hanno pestato stava al terzo anno di filosofia, che uno così... e era pure un bel ragazzo, come gli poteva venire in testa di andarsene in giro di notte! Ma lui pensava solo ai quattrini.. eh sì... insomma s’è laureato e se n’è andato a insegnare nelle scuole... e noi abbiamo fatto finta di essere due genitori e siamo andati a trovarlo a scuola... ma che bel professore che era! Con la giacchetta... con gli occhialetti, proprio serio serio... adesso ha più di cinquant’anni e sta con un amico suo... un po’ come stiamo noi... ogni tanto ci sentiamo... quindi noi un po’ siamo stati pure papà... Era dura prima eh! ... e senza Armando sai che fine facevo io? ...

Armando 70

Statti zitto! Ma sempre a dire stupidaggini! Che se non ci stavi tu io adesso dove stavo?


ANSWERS THE GAYS Ho avuto il primo rapporto omo , è giusto che mi senta così in colpa?

Io penso che non deve esistere questa distinzionwe. Ognuno è libero di scegliere ciò che vuole .

Io sono etero e ho la morosa, ma ho avuto un esperienza cn un maschio e mi è piaciuta

Allora, tutti noi siamo bisessuali, poichè gli stati di ansia che si creano, sempre inevitabili, ci conducono ad avere timore di noi stessi, quindi circondarsi su classi chiuse, etero o gay, la classe bisessuale appartiene a etero e gay, nella filosofia e nella scienza noi, abbiamo una percentuale di ormoni: i maschi possono avere una percentuale di ormoni maschili, per l’appunto, e tot femminili diversi. Se un uomo ha mooolto testosterone avrà più difficoltà a relazionarsi con l’altro sesso, se avrà una percentuale maggiore di estrogeni (ormoni femminili) riuscirà a relazioniarsi meglio con la’ltro sesso e viceversa. Quindi siamo tutti bisessuali, non c’è il vero concetto di etero o gay, poi li si sviluppa il pensiero transgender e trans, una tipologia molto più complessa, poi esce freud e mi pare pure troppo complicato da spiegare!

Anche psicologicamente si sta capendo sempre meglio che la sessualità è una cosa molto certa, etero o gay, un maschio e una donna sono molto diversi, sia come odori che come corpo... se si ragione come te allora si può essere attratti anche da animali, oggetti o piante... e trovo la cosa alquanto disgustosa(anche se andando avanti così si arriverà a parlare di animalsessualità), la bisessualità avanza di paripasso col degenero della società, con la voglia di provare sempre cose nuove senza accontentarsi di quelle che si hanno già, quindi si va di male in peggio, prima o poi forse saranno tutti bisessuali, ma non per colpa della natura, ma della società stessa, che è malata e fa ammalare tutti.

Come faccio a capire realmente se sono gay o bisex?

Si può essere gay e provare nausea per i rapporti omossessuali?

Essere gay oggi è una necessità e non una perversione.

Io sono gay e voglia/desiderio/curiosità verso il sesso femminile mai anzi desidero ardentemente che il mio partner non abbia tendenze aspetti e quanta’altro di femminile

Gli ormoni sono identici nei gay come negli etero.

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Se essere gay è il futuro io rimarrò tradizionalista.

mettiti l'anima in pace che tanto nessuno ti accetterà mai se non chi la pensa come te, e pochi altri che non hanno le idee chiare


50 % etero, 50% gay. 0% coi trans, anche se li rispetto come esseri umani, così come con i gay troppo effeminati

Non riuscire a fare coming out nonostante il rapporto ottimo coi miei genitori?

I gay sono malati infetti. Coming out: Sono finalmente libero di essere me stesso?

è necessario rivelare il proprio orientamento sessuale ?

Non credo che la bisessualita sia per colpa della societa attuale, basta vedere come si comportavano i nobili del’antica roma, o quella di pompei. come hanno gia detto uno prova a fumare la prima sigaretta se gli piace compra il pacchetto altrimenti no. lo stesso e nel sesso si prova ,se ti piace lo rifai altrimenti lasci perdere.

La bisessualità avanza di paripasso col degenero della società, con la voglia di provare sempre cose nuove senza accontentarsi di quelle che si hanno già, quindi si va di male in peggio, prima o poi forse saranno tutti bisessuali, ma non per colpa della natura, ma della società stessa, che è malata e fa ammalare tutti. Ti do’ perfettamente ragione, io credo che ci siano varie sfaccettature nell’ex etero, bi o gay, credo che per alcuni sia una cosa genetica, in base alla quantità di ormoni maschili e femminili presenti nel proprio corpo, per altri credo che sia dettato dalle proprie esperienze d’infanzia (diciamo che l’esempio più conosciuto potrebbe essere la canzone di povia “luca era gay”) e per altri è puramente un’ “esperienza in più”, stufi della solita routine e con la voglia di provare nuove trasgressioni e curiosità verso ciò che ci viene raccontato da chi magari ha già provato. In quest’ultimo caso è paragonabile un po’ come alla prima sigaretta, o alla prima canna, tutti lo hanno fatto presi dalla curiosità della novità, poi c’è a chi è piaciuto e diventa un fumatore a tutti gli effetti, ad altri invece non dice nulla. Boh questo è il mio pensiero dopo aver letto e sentito tante testimonianze diverse.

Come si diventa bisex?

Non mi accettav, ora invece sono contenta di essere bisex?

Non è contorto, diciamo che abbiamo un sesso biologico dalla nascita, che è fortemente potenziale riguardo all’orientamento sessuale ma poi il contesto fa il resto. Essere gay è sbagliato a prescindere, qualsiasi sia il motivo.

COMING OUT! Nessuno sa che sono gay

Un amico sa che sono gay

42%

14%

Gli amici sanno che sono gay

34%

Pubblicamente dichiarato

7% 73


7 mila

Sono le persone che vengono infettate ogni giorno

2 milioni

di bambini in tutto il mondo vivono col virus

4 PERSONE

Si calcola che ogni minuto muoiano 4 persone a causa dell'HIV

E SI CONCEPÌ UN VIRUS Un po' di storia La data ufficiale che segna l'inizio dell'epidemia dell'AIDS è il 5 giugno 1981, quando il centro per il monitoraggio e la prevenzione delle malattie degli Stati Uniti identificò un'epidemia di pneumocistosi polmonare dovute a pneumocystis carinii (ora riclassificato come Pneumocystis jirovecii) in cinque uomini gay di Los Angeles. Benché la sindrome fosse stata chiamata inizialmente GRID, o Gay-Related Immune Deficiency (cioè immunodeficienza dei gay), le autorità sanitarie si accorsero ben presto che quasi metà della popolazione in cui era stata riscontrata non era omosessuale. Nel 1982 il CDC introdusse il termine AIDS per descrivere più esaustivamente la sindrome appena scoperta.

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Una delle campagne che più hanno colpito l’immaginario dei giovani degli anni ‘80.

L'esperienza del virus negli anni '80 Il grande Oximox tentò di dissuaderla, poiché quel luogo pullulava di virgole spietate, punti interrogativi selvaggi e subdoli punti e virgola, ma il piccolo testo casuale non si fece certo fuorviare. Raccolse le sue sette maiuscole, fece scorrere la sua iniziale nella cintura, e si mise in cammino. Quando superò i primi colli dei monti Corsivi, si voltò a guardare un’ultima volta la skyline di Lettere, la sua città, la headline del villaggio Alfabeto e la subline della sua stessa strada, il vicolo Riga. In una terra lontana, dietro le montagne Parole, lontani dalle terre di Vocalia e Consonantia, vivono i testi casuali. Vivono isolati nella cittadina di Lettere, sulle coste del Semantico, un immenso oceano linguistico. Un piccolo ruscello chiamato Devoto Oli attraversa quei luoghi, rifornendoli di tutte le regolalie di cui hanno bisogno. È una terra paradismatica, un paese della cuccagna in cui golose porzioni di proposizioni arrostite volano in bocca a chi le desideri. Non una volta

i testi casuali sono stati dominati dall’onnipotente Interpunzione, una vita davvero non ortografica. Un giorno però accadde che la piccola riga di un testo casuale, di nome Lorem ipsum, decise di andare a esplorare la vasta Grammatica. Tuttavia, nessun argomento poteva persuadere il piccolo testo e quindi non passò molto tempo che due perfidi copywriter ne approfittarono, lo fecero ubriacare di longe e parole e lo trascinarono nella loro agenzia, dove abusarono di lui ripetutamente per i loro progetti. E se non fosse stato riscritto, lo sfrutterebbero ancora. In una terra lontana, dietro le montagne Parole, lontani dalle terre di Vocalia e Consonantia, vivono i testi. Intervista di Michela Monterosso

Red Ribbon Association Il simbolo Red Ribbon fu ideato a New York nel 1991 da Patrick O’Connell, fondatore di Visual AIDS

Vendite +116%

La vendita dei preservativi è aumentata del 116 % nel 1987, data di rilascio del General Report sull’AIDS


UN MONDO A PUTTANE Dalle case chiuse alle escort.

Antonella, 43 anni, di Udine, sposata con tre figli. Lei si prostituisce da molti anni, mentre suo marito fa l’operaio in una fabbrica.

Che età avevi quando hai iniziato a prostituirti? Diciassette anni. Cosa hai provato la prima volta? Difficile ricordare..paura sicuramente.. Lavori in strada, in casa, in hotel… Ho iniziato in strada per molti anni poi con l’arrivo degli stranieri era diventato rischioso e quindi la maggior parte delle italiane si sono ritirate in appartamento. Hai mai provato a smettere, a fare un lavoro normale? Ho smesso costretta dagli eventi della vita e fatto lavori anche umili, ma quando ho potuto ho ripreso. E’ difficile fare a meno di un certo tenore di vita. Tuo marito sa quale è il tuo vero lavoro? E’ geloso? Mio marito era un cliente. Quindi sa che per me è un lavoro:niente di coinvolgente, fisicamente o mentalmente. Quali sono i rapporti intimi fra di voi? Abbastanza radi, in quanto sessualmente perdi molto esercitando questo lavoro.. Quanti clienti vedi, ogni giorno? Difficile fare medie. A causa della crisi economica che ci ha colpito direi che sono oggi da 2 a 7-8 al giorno.

Quanto tempo dura, in media, un rapporto sessuale con te? Dipende da cosa ti viene chiesto. Un cliente vuole una cosa veloce, un altro vuole fare un’ora. In media un passaggio che io chiamo normale dura 15-20 minuti tutto compreso. Chiacchiere e rivestimento. Quali sono i servizi che ti vengono richiesti più spesso? L’orale scoperto. Hai mai provato un senso di schifo? No. Hai mai provato paura? Ho sempre tutto sotto controllo. No. Cosa ti sentiresti di dire alle mogli dei tuoi clienti? Devono pensare ai loro mariti non a me. Io non cerco nessuno: sono cercata. Ti senti a disagio quando frequenti altre donne che non si prostituiscono? Assolutamente no. Ti senti in colpa verso i tuoi figli? Quale mamma non vorrebbe dare il meglio ai suoi figli? Ma cerco di compensare inondandoli d’amore e d’attenzioni.

Quanto ti permette di guadagnare? In media dagli 80 ai 100 mila Euro ogni anno.

Le prostitute che hai conosciuto hanno iniziato per scelta o per far fronte alle difficoltà della vita? Tutte per difficoltà.

Saresti disposta a pagare le tasse, se vi fosse una legalizzazione della prostituzione? Certamente. E lo troverei giusto se lo riconoscessero come lavoro. Come già è in molti altri Paesi.

Provi piacere sessuale? Lo fingi con i clienti? Nessun piacere sessuale, ma non mi piace la parola “fingere”…Diciamo che si partecipa nella maniera adatta, professionalmente.

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...oggi si tollera meno, ma i casini non sono diminuiti.

Scoperta al centro di Roma una casa chiusa in cui si prostituivano decine di ragazze.

Perchè andare a prostitute dovrebbe essere moralmente rivoltante?

No, non palazzo Grazioli. Un’altra.

Chi sono i clienti?

Porca mignotta!, esclamazione di rabbia (o rassegnazione) contenuta nel sonetto n. 1533, Sentite che ccas, di Giuseppe Gioachino Belli

QUANTO CO$TA UNA PRESTAZIONE? In media, considerando le tre città prese in esame, molto diverse tra loro quanto a gusti e abitudini, si va dai 30/40 euro per una “sveltina” con una orientale in un bugigattolo travestito da centro massaggi in periferia e con la stessa cifra si abbordano le ragazze dell`est rimaste ancora in strada e si consuma in macchina. Con 50/60 euro si ottiene, invece, un`ambiente un po` più decoroso ma sempre con solo mezzora a disposizione con orientali o ragazze dell`est. Si sale a 100/150 euro se si preferisce un`italiana o una sudamericana, con le quali intrattenersi più a lungo in appartamento. Le tariffe dei presunti centri massaggi, vanno maggiorate del 50% per avere a disposizione tre quarti d`ora e del 100% per poter fare qualche “giochino”, previo accordo, con la ragazza.

Per portarsi a casa una delle poche che ancora si prostituiscono in strada si deve pagare il doppio del prezzo e obbligatoriamente poi riaccompagnarla sul posto di lavoro una volta finita la prestazione. Ma è quando si decide di varcare la soglia di un appartamento di un`italiana, o di una sudamericana, che si deve mettere in conto il rischio di spendere quasi un intero stipendio. Infatti, in queste alcove d`amore tutto ciò che va oltre una normale prestazione sessuale sul letto fa lievitare la tariffe: 20% in più per consumare la prestazione in un posto della casa insolito e scomodo per chi vi ospita, 30% per fare la doccia in sua compagnia, 50% per la seconda prestazione (e 25% per le successive), 100% per ogni “giochino” fino a 500 euro per l`intera notte, previo accordo numero fisso di atti sessuali. 77


Il sesso a pagamento oggi: dove.

in strada

29%

in albergo

in case private

1859

si autorizza l'apertura di case controllate dallo Stato per l'esercizio della prostituzione in Lombardia

Uno squillo per una squillo

Accompagnatore o ragazza/o squillo o anche escort (quest'ultimo è un termine della lingua inglese) indica un lavoratore o lavoratrice del sesso, che, diversamente dalle prostitute di strada, non porta un abbigliamento diverso dal vestire comune (non dovendo adescare clienti sulla strada). Non opera infatti presso case chiuse o bordelli nemmeno nelle nazioni in cui ancora esistono, anche se può lavorare appoggiandosi ad una agenzia. Il cliente prende un appuntamento, normalmente chiamando un numero di telefono, da cui l'altro termine ragazza/o squillo (usato quasi esclusivamente al femminile, e corrispondente all'inglese call girl, ragazza a chiamata). Non tutti gli accompagnatori sono da considerarsi lavoratori del sesso, dato che alcuni si occupano soltanto di accompagnare donne o uomini che non vogliono andare da soli a teatro o al ristorante. Un'altra differenza sostanziale con le prostitute più comunemente dette è data dal costo per un accompagnamento, relativamente alto, anche perché usufruiscono di un tale servizio persone ricche o benestanti. Gli accompagnatori e le accompagnatrici pubblicizzano spesso i loro servizi tramite i piccoli annunci sui quotidiani o tramite internet, anche se un intermediario, come un'agenzia di accompagnatori (anche se più spesso si tratta di accompagnatrici), può promuovere il servizio con forme pubblicitarie più sofisticate. L'uso della parola escort, non molto tempo fa sconosciuto alla lingua italiana, è oggigiorno utilizzato con una certa frequenza in sostituzione di "accompagnatrice" probabilmente a causa di scandali nella politica italiana. Può comunque riferirsi anche a soggetti di sesso maschile (accompagnatori o gigolò) che offrono a pagamento la loro compagnia a donne sole o ad altri uomini.

1900

Turati riapre la querelle

1888

approvato il testo definitivo della legge Crispi

1958

legge Merlin: introduzione del reato di sfruttamento della prostituzione

1860

decreto diventa legge

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1891

ridurre le tariffe per limitare la prostituzione libera, che non subiva il controllo sanitario.


Il dizionario italiano conta quasi

30 vocaboli

per descrivere una donna che si vende in cambio di qualcosa.

PROSTITUTA

PUTTANA. TROIA ZOCCOLA.

MAIALA

MIGNOTTA. BATTONA BAGASCIA. BALDRACCA CORTIGIANA. SGUALDRINA. VACCA ANDROCCHIA. PELANDA SCIACQUETTA. ‘TUFERA

LUMERA. PASSEGGIATRICE LAIDA. SQUILLO. LUCCIOLA

DONNA DI FACILI COSTUMI

MERETRICE

LUPA.

LENEA ESCORT.

PERIPATETICA

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dai fidanzamenti ai divorzi

Oh sì!  

School project which explores the meaning of "couple" throughout two generations. Wa collected info, documents, photographs in order to depi...

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