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EDIZIONE 17

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MAGGIO 2009

HOTELBaujournal Spedizione in a.p. - 70% - DCI Bolzano - Taxe percue - Economy/C - I.R.

La rivista internazionale di Michaeler & Partner per il settore alberghiero e turistico

Titolo

Edel & Weiss

Rivista specializzata per il settore alberghiero - gastronomico - turistico nell‘area Alpe-Adria e CEE/SEE | Michaeler & Partner, Tiratura 16.000

Due torri speciali del Katschberg

Pre-Opening-Marketing

Il Lindenwirt

Benessere nel segno del tiglio

Spec

ial

La sostanza legno

Piccole e medie strutture alberghiere


EDITORIALe

Rimbocchiamoci le maniche e via!

Quanto può essere saggio dedicarsi a qualcosa di nuovo, cambiare qualcosa che sino ad ora ha funzionato perfettamente? Andare a rischiare, laddove invece non si dovrebbe rischiare nulla? E proprio di questi tempi!

in quest’anno di crisi non solo con un’aria nuova e rinfrescante, ma anche con tre progetti edilizi di grande interesse che sapranno conquistare la vostra ammirazione. Proprio come gli altri contenuti tecnico-informativi e i nostri specials.

Ebbene, siamo andati contro ogni logica, abbiamo sfidato ogni principio razionale e Quello che conta ci siamo detti: “Sì, è il momento giusto!”. E è il contenuto! proprio ciò che state tenendo tra le mani è il risultato di una ricerca accurata e di mesi In questa edizione andiamo a raccontare di di lavoro. “edel:weiss”, la spettacolare coppia di torri del Katschberg, di un concetto veramente Perché non realizzare trendy nella capitale della Slovacchia e del più qualcosa di nuovo? grande club vacanze per tutta la famiglia delle Alpi sul Katschberg in Austria. Di particolare Il nuovo Hotelbau Journal è un piccolo esem- interesse poi il nostro contributo sull’Hotel pio di come sia possibile rinnovare anche Lindenwirt nella Foresta Bavarese. Un hotel le cose già collaudate e di come sia altresì magnifico che abbiamo l’onore di affiancare possibile rischiare pure in tempi difficili. Ci nel pre-opening marketing. abbiamo creduto tanto da non limitarci solamente a un piccolo relaunch, a un migliora- Cari lettori, lasciamoci dunque il vecchio mento generale sì, ma quasi impercettibile. alle spalle e dedichiamoci con entusiasmo No, ne eravamo convinti: “Se si fa, lo si fa per al futuro. bene”. Rivoluzioniamo tutto! Detto, fatto. Vi auguro una lettura interessante e piacevole Un layout nuovo e fresco. Più moderno, più per la mente e per gli occhi! E spero che come semplice, con più informazioni per il lettore. noi troviate la nostra nuova rivista Hotelbau Così deve essere d’ora in poi la nostra rivista Journal bella e ben riuscita. specializzata per il settore turistico e alberghiero dell’arco alpino e dei paesi CEE/SEE. Il vostro E così cominciamo questa prima edizione Otmar Michaeler

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La nostra zona relax

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indice

Titolo 6 12 20 24 26

Falkensteiner Residences edel:weiss Intervista: Franz Eder – Un sindaco corragioso Intervista: Dietmar Reindl argomenta con convinzione Ritratto: Matteo Thun “Appartamenti con servizio” – una nuova tendenza

Ritratto alberghiero 30 48 58

Architettura mondana in un ambiente storico Sogni che si realizzano – Club Funimation Katschberg Benessere nel segno del tiglio

Tema 45

The winner is... Alberghi di città contro alberghi per famiglia

Special 56 La sostanza legno – Una nuova tendenza nella costruzione alberghiera 64 Innovazione come investimento nel futuro

Commento 42

Investire nell’est – si o no? Mag. Mitterberger della “Raiffeisen Zentralbank” Vienna

Service 65 66

Vetrina Anteprima di progetto

Falkensteiner Residences edel:weiss

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Un simbolo moltiplicato per due Nel mondo dell’architettura le due torri edel:weiss sono viste come un progetto esclusivo. L’investitore e l’architetto hanno creato un simbolo.

di Goetz Lachmann | FMTG

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razie alla collocazione in alta quota sulla dorsale alpina principale, il Katschberg, al confine tra il Salisburghese e la Carinzia, gode di un clima particolare con tantissimi giorni sereni e soleggiati. È diventato dunque, a buon diritto, una località di villeggiatura privilegiata tanto in estate quanto in inverno. Non sorprende che il Katschberg abbondi di impianti di risalita e alberghi che consentono, soprattutto alle famiglie, di godersi appieno la regione durante tutto l’anno. Due dei sette hotel qui presenti appartengono al Falkensteiner Michaeler Tourism Group: l’Hotel Cristallo e il Club Funimation Katschberg. Dall’inverno scorso la catena alberghiera internazionale ha innalzato un nuovo simbolo in questa incantevole località di villeggiatura: i residence edel e weiss, una coppia superlativa. Ideate dall’architetto di fama internazionale Matteo Thun in collaborazione con Michaeler & Partner, un’affiliata del Falkensteiner Michaeler Tourism Group, le due torri del Katschberg testimoniano l’ambizione con cui il gruppo si è messo all’opera negli ultimi anni.

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edel e weiss – ispirazione dalla natura Le due torri offrono un’immagine indimenticabile già fin dall’arrivo al Katschberg. Queste particolari strutture architettoniche focalizzano l’attenzione anche solo per la loro altezza. Non

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c’è dubbio che il primo impatto sia una vera sorpresa. E fin da subito ci si può immaginare di quale vista incomparabile possano godere gli abitanti delle due torri, che trovano ai loro piedi tutta la bellezza della “valle del Lieser”. Per il progetto delle due torri l’architetto Matteo Thun ha tratto ispirazione dalla natura e le


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descrive come “un oggetto caldo, fatto di legno e di materiali sostenibili, ben integrato nella natura”. “edel” e “weiss”, entrambe a forma di pigna, ospitano al loro interno 64 appartamenti. La più grande delle due torri, “edel”, ha 14 piani: 4 in più di “weiss”, la più piccola. La struttura esterna di legno che le circonda

01 Uniche per grandezza e architettura. Le torri lasciano a bocca aperta chi le osserva 02 Lifestyle Design alpino che si riflette nella scelta degli arredamenti 03 Il legno di larice domina gli interni degli appartamenti

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funge da delimitazione e al contempo da involucro protettivo. L’impiego di legno naturale rappresenta un elemento di raccordo con la natura circostante. E questo, nonostante la considerevole altezza dei due edifici, consente un’armonica simbiosi tra costruzione e paesaggio.

Vacanze come a casa propria Con questi residence il Falkensteiner Michaeler Tourism Group ha voluto introdurre nella regione alpina il concetto di “appartamenti con servizio”, che offre ai proprietari la possibilità di abitare usufruendo di una serie di servizi e

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infrastrutture accessorie. “Vacanze come a casa propria” promette l’investitore ai futuri proprietari. Di fatti, gli appartamenti sono arredati e attrezzati all’insegna della comodità. Gli acquirenti possono scegliere tra due diverse tipologie di arredo interno: “alpines lifestyle design” e “modern lifestyle design”. In entrambi i casi, gli arredi sono realizzati in legno di larice, ma con la prima opzione si può ricreare

04 Linee semplici in combinazione con il legno per aumentare la sensazione di comfort


Dettagli tecnici Falkensteiner Residences edel:weiss 44 Committente: Falkensteiner Michaeler Tourism Group 44 Architetto: Matteo Thun 44 Cubatura: 53.000 m3 44 Periodo di realizzazione: da ottobre 2007 ad aprile 2009 44 Sito internet: www.edelweiss-residences.com

I servizi di Michaeler & Partner

Project Management: Dott. Stefan Krapf Dott. Wolfgang Achammer Dott. Michael Messner Il progetto esecutivo / esecuzione del progetto edile: Ing. Herbert Kusternigg Thomas Michitsch Ing. Mario Mak

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Intervista

Franz Eder | Sindaco di Rennweg (A)

Un progetto coraggioso! Franz Eder, sindaco del comune di Rennweg, non ha avuto un compito facile. Aveva il piede in due staffe, da una parte gli investitori, dall’altra la popolazione, e bisognava tener conto degli interessi di entrambi, per accontentare tutti. E ci è riuscito alla perfezione.

Nell’ottobre 2007 ha avuto inizio la costruzione delle due torri edel:weiss. Quali sono state le reazioni da parte del comune e della popolazione con cui ci si è dovuti confrontare? Dato che sin dal principio abbiamo affrontato l’intera tematica con tutte le precauzioni del caso, le reazioni sono state relativamente moderate. L’avvio dei lavori di costruzione è stato preceduto da due, tre anni di preparativi, durante i quali abbiamo provveduto a informare regolarmente la popolazione, convocato il direttivo del gruppo di investitori, tenuto svariate riunioni interne e svolto passo dopo passo attività d’informazione. Nella mia veste di sindaco sono responsabile in prima persona delle operazioni edili e per me era di fondamentale importanza non avere segreti e, al contrario, fornire tutti i ragguagli necessari. Naturalmente all’inizio è stato necessario portare valide argomentazioni in sede di consiglio comunale. Ma poiché il Falkensteiner Michaeler Tourism Group ha già investito così tanto nel Katschberg, contribuendo a un notevole sviluppo, sono personalmente dell’opinione che gli spetti il merito della realizzazione di un progetto

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di tali dimensioni, che d’altra parte porta giovamento anche alla nostra montagna. Chi vede le torri per la prima volta ne rimane letteralmente sopraffatto. Com’è stata la risposta a livello politico e, nello specifico, il progetto è stato subito approvato? Il progetto non poteva essere approvato immediatamente poiché prima era necessario compiere determinati passi da cui non si poteva prescindere. In linea di massima bisognava avviare una procedura presso il Land della Carinzia e approvare una serie di delibere in consiglio comunale. Soltanto in seguito si è potuto procedere alle trattative edili e rendere possibile la costruzione delle torri. Per quanto riguarda la risposta politica, posso soltanto dire che il progetto è stato approvato all’unanimità. Il che dice tutto. Cosa si aspetta il comune da queste torri? Il progetto sin dall’inizio è stato molto contestato, non necessariamente dalla popolazione, ma piuttosto da persone esterne. Senza dubbio riscuote interesse, sia in senso positivo che negativo. Ci sono stati alcuni commenti come per esempio: “Non è così


male. Ma quando tolgono le impalcature in legno?”. Da qui si nota come ognuno si faccia una propria idea delle torri. La mia opinione è che il comune possa aspettarsi un plusvalore soprattutto dal punto di vista turistico, per non parlare del fatto che siamo sulla bocca di tutti. Crede che le torri potranno contribuire a una valorizzazione del Katschberg, in termini di presenza costante sui media? Sì, sicuramente. Anche per il fatto che Matteo Thun è l’ideatore del piano architettonico. E, come già menzionato, i gusti sono sempre soggettivi. Certo, le opinioni nel caso di un progetto del genere sono estremamente importanti ma, se consideriamo il tutto in maniera realistica, dalle risonanze negative è possibile trarre anche degli elementi positivi, come il semplice fatto che abbiamo destato l’interesse di molti. Per fortuna i giudizi negativi rientrano nei limiti. A mio avviso bisogna vedere le torri di persona e sono certo che poi anche le persone inizialmente più scettiche ne rimarranno entusiaste. Vi sono stati determinati vincoli imposti dal comune per la realizzazione del progetto? Pensiamo all’altezza delle cosiddette “pigne”. A Suo parere come si inseriscono le torri nel paesaggio circostante? Naturalmente. In principio, circa 3 anni e mezzo fa, mi è stato sottoposto un progetto che prevedeva una torre di 90 metri di altezza con una sorta di elica eolica in cima. Era una cosa improponibile e mi sono visto costretto a richiedere una nuova bozza. Così

da questa torre ne sono nate due più piccole che si integrano in maniera eccezionale nel paesaggio. Forse anche perché sono rivestite da una struttura in legno che, osservandole da lontano, dà loro una forma simile a delle pigne di abete. Anche quest’armatura è stata imposta da noi e dal Land, ma considerato che sin dall’inizio questa copertura esterna era prevista nel progetto, per l’investitore non rappresentava un vero vincolo, nonostante la sua realizzazione comportasse senza dubbio dei costi aggiuntivi.

La mia opinione è che il comune possa aspettarsi un plusvalore soprattutto dal punto di vista turistico, per non parlare del fatto che siamo sulla bocca di tutti.

Come si presenta il futuro del Katschberg in riferimento ai posti letto alberghieri? Sono previsti altri progetti? In generale, Lei come sindaco è aperto a ulteriori investimenti o ritiene che oramai le potenzialità delle montagna siano state sfruttate appieno? Sono più che aperto ad altre proposte. Sono già in atto degli studi preliminari – anche da parte del Falkensteiner Michaeler Tourism Group – che prevedono alcuni progetti alberghieri. Inoltre bisognerà pensare a un nuovo piano del traffico che contempli un Katschberg senz’auto o eventualmente un servizio di collegamento ben strutturato. Anche attorno alle torri vi sono nuove idee in programma. La Sua opinione personale sulle torri e la loro architettura? Lo considero un progetto coraggioso che appoggio con determinazione. È assolutamente eccezionale e si integra alla perfezione nel paesaggio. Sono entusiasta anche dell’architettura interna. Gli appartamenti sono spaziosi e molto confortevoli.

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La possibilità di scelta non si limita al design e all’architettura: gli appartamenti, infatti, vengono proposti in varie metratura, da 45 fino a 180 m2. Tutti con un panorama mozzafiato. A seconda delle dimensioni gli appartamenti sono composti da un soggiorno-sala da pranzo,

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dentro casa un po’ dell’atmosfera idilliaca della regione, con un’impronta più classica e tradizionale, mentre la seconda opzione rappresenta una scelta stilistica più moderna e improntata al design. Entrambe sono però accomunate da un aspetto: la comodità.

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05 Anche le stanze da bagno convincono con i materiali pi첫 raffinati e infondono calore 06 Una vasca da bagno alloggiata in camera da letto come punto di forza

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da una fino a tre camere da letto, da uno fino a tre bagni, un bagno per gli ospiti, cantina e posto auto nel garage sotterraneo. Tutti gli appartamenti vengono consegnati chiavi in mano con un arredamento di base.

servizio”, diventa proprietario di un’abitazione esclusiva che presenta tutti i vantaggi e le comodità di un soggiorno in albergo. Grazie al collegamento diretto con il Falkensteiner Hotel & SPA Cristallo, servizio ed eleganza si coniugano alla perfezione, unendo tutti Appartamenti con servizio i vantaggi di un comodo appartamento e di un’offerta alberghiera di prima qualità. Chi acquista uno di questi appartamenti, che L’idea di “appartamenti con servizio” significa sicuramente in Austria costituiranno un felice avere la possibilità di acquistare e utilizzare precedente dell’idea di “appartamenti con anche i servizi offerti dal vicino hotel, dal

07/08 L’accoglienza domina anche nelle camere da letto

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concierge al servizio di riordino e pulizia, al centro benessere e SPA. Se si acquista l’appartamento con questo pacchetto, è possibile richiedere anche un altro servizio offerto dal Falkensteiner Michaeler Tourism Group: “se il proprietario lo desidera, per il periodo in cui non viene utilizzato è possibile far rientrare l’appartamento in un programma di locazione. Questo vuol dire che quando il proprietario non c’è, l’appartamento può essere locato come suite dell’albergo”,

spiega Cristoph Crepaz, direttore marketing del Falkensteiner Michaeler Tourism Group. Una natura incontaminata che offre, sia in estate che in inverno, straordinarie possibilità di svago e relax e la vicinanza delle città di Salisburgo e Klagenfurt garantiscono una vacanza in cui la ricca offerta alpina per il tempo libero si coniuga con la possibilità di godere di occasioni culturali. Qui non ci sono limiti al relax e alla libertà di movimento. 

09 Una sedia a dondolo reinterpretata 10 La combinazione di spazio abitativo, sala pranzo e cucina con ampio fronte finestra e balcone antistante

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scheda segnaletica Falkensteiner Residences edel:weiss – Katschberg (A) Torre “edel” 14 piani, 37 appartamenti Torre “weiss” 10 piani, 27 appartamenti 44 Appartamento 45: Superficie abitativa di ca. 45 m² (escluso il balcone), costituito da una camera da letto, un soggiorno con divano letto, una zona giorno con angolo cottura integrato, un bagno con doccia e WC separato ed un vano spogliatoio.Ogni appartamento è dotato di un balcone con vista panoramica e posto garage. 44 Appartamento 75: Superficie abitativa di ca. 75 m² (escluso il balcone), costituito da due camere da letto, un soggiorno con divano letto, una zona giorno con angolo cottura integrato, due bagni con doccia e un WC separato. Ogni appartamento è dotato di un balcone con vista panoramica e posto garage. 44 Appartamento 100: Superficie abitativa di ca. 100 m² (escluso il balcone). Gli appartamenti sono suddivisi in tre camere da letto (una camera da letto principale denominata anche “Master-Bedroom” con vasca da bagno), un grande soggiorno con divano letto, una zona giorno con angolo cottura integrato, due o tre bagni con vasca da bagno/doccia, un WC separato ed un ampio balcone e posto garage.

Per un progetto come questo ci vogliono coraggio e originalità. Erich Falkensteiner

44 Appartamento 180: Gli appartamenti “Penthouse” si estendono sull‘intero piano e si trovano nei piani più alti delle due torri. Questi appartamenti di lusso dispongono di una superficie abitativa di ca.180 m² e possono essere suddivisi e disposti in base alle preferenze personali e ai desideri dell‘acquirente. È compresa una proposta di suddivisione degli spazi elaborata dal nostro architetto. Gli appartamenti possono ad esempio venir suddivisi in modo tale da disporre di tre o quattro camere da letto, un grande soggiorno, un‘ampia cucina con zona giorno, tre bagni e un WC separato. Una terrazza e l‘annesso balcone che si sviluppa tutt‘attorno all‘appartamento danno una vista panoramica a 360 gradi. È compreso anche un posto garage.

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Intervista

Dietmar Reindl | Falkensteiner Michaeler Tourism Group

Quattro forti argomenti di vendita… ... rendono edel e weiss tanto attraenti per l’acquirente. Dietmar Reindl, responsabile del reparto Development International del Gruppo Falkensteiner Michaeler Tourism presenta i principali argomenti.

Con il progetto „The Punta Skala Resorts“ e l’„edelweiss Residences“ il Gruppo Falkensteiner Michaeler Tourism investe per la prima volta nel campo del “appartamenti con servizio”. Da cosa è nata questa decisione? Una nuova tendenza che è andata evidenziandosi o semplicemente una nuova colonna portante all’interno del campo d’azione del gruppo? Negli Stati Uniti, il concetto di “appartamenti con servizio” o „Serviced Living“, come lo definiscono gli americani, è una cosa molto comune. E noi siamo convinti ormai da anni che si tratti di un eccellente concetto, se sviluppato in modo ineccepibile e competente e successivamente assistito con grande professionalità. In Europa, quindi, vorremmo posizionarci come „trendsetter“ nel campo delle abitazioni di proprietà con i nostri due progetti attuali. Il fatto che questi progetti si integrino perfettamente nel nostro portafoglio di hotel, abitazioni, sviluppo di immobili turistici e management, non è senz’altro uno svantaggio. Per quale motivo avete deciso di realizzare il progetto edel:weiss Residences proprio sul Katschberg, dove si trovano già due alberghi,

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o per meglio dire, un albergo e un club per famiglie del Gruppo Falkensteiner Michaeler Tourism? Perché non, per esempio, a Nassfeld, una stazione escursionistica e sciistica altrettanto apprezzata e dove il Gruppo è anche presente con l’Hotel Carinzia. L’architettura di Matteo Thun che ha sviluppato queste due torri residenziali dall’incredibile fascino, era uno dei tratti distintivi più importanti e con esso, naturalmente, lo era anche la simbiosi ottimale con la natura e la possibilità di situare gli edifici in una posizione relativamente solitaria e con un ampio panorama. A Nassfeld avremmo dovuto costruire le torri nel fondovalle. Invece, da tutti gli appartamenti sul Katschberg si gode di una vista da mozzare il fiato e che fa dimenticare tutto il mondo circostante. Inoltre, per la concezione generale del progetto è necessario un collegamento diretto all’hotel. E in fine, la regione del Katschberg si sta sviluppando eccellentemente negli ultimi anni dal punto di vista turistico e non vedo perché non dovremmo renderci partecipi a un tale sviluppo. Come si è presentato il processo di approvazione? In termini di “seconda casa”, intendo. In riferimento al Katschberg non offriamo una residenza come seconda casa, ma un immobile turistico che può essere utilizzato a tale scopo. In Croazia, attualmente, si tratta di un affitto per 200 anni che potrà essere prolungato per altri 200 anni. Il motivo è che non è ancora ammessa l’iscrizione al catasto di un singolo appartamento. Non appena il diritto locale verrà adattato a quello della UE, ci impegneremo a fare tutto quanto necessario. A quale segmento target vi rivolgete esattamente per la vendita degli appartamenti? A persone che desiderano far del bene a sé stessi e ai propri cari, investendo in un

immobile, attraente anche a lungo termine, situato in una località superlativa e caratterizzato da una dotazione incomparabile. Non penso si possa dire, di chi si tratti nello specifico. Qualcuno opta per un acquisto spontaneo, altri, invece, scelgono i nostri appartamenti a seguito di una riflessione già in atto da anni. Inoltre, ci si fanno sempre idee sbagliate sulle disponibilità finanziarie altrui. Vale un po’ lo stesso principio della carta di credito “American Express”. Anche se tutti pensano che la carta nera sia la carta dei veri ricchi, conosco, personalmente, gente che continua ad utilizzare la classica carta verde. Questa forma di understatement la dobbiamo tenere in considerazione anche tra i nostri gruppi target. In generale, saremmo lieti di ottenere sia sul Katschberg, sia a Punta Skala un attraente mix di persone provenienti da diverse nazioni. Anche sul lungo termine, questa combinazione è quella che può garantire il maggior fattore di benessere per gli abitanti.

Da tutti gli appartamenti sul Katschberg si gode di una vista da mozzare il fiato e che fa dimenticare tutto il mondo circostante.

Immaginiamoci un appartamento. Come si svolge l’acquisto? Cosa si può aspettare l’acquirente? In quale ambito può intervenire con le proprie proposte? Come per tutti gli acquisti di immobili, la persona interessata riceve la relativa presentazione del prodotto, ha naturalmente la possibilità di visitare il sito, trattiamo insieme le disposizioni contrattuali, gli appuntamenti con i notai, la consegna ecc. Il tutto si svolge in modo tale che il futuro proprietario non abbia troppe incombenze, ma che non restino, tuttavia, questioni da chiarire. Quanti appartamenti sono stati venduti finora? Quasi il 40% al Katschberg, mentre a Punta Skala abbiamo dato il via soltanto da poco alle vendite, ma abbiamo già riscontrato una grandissima domanda.

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Intervista

È un andamento che rispecchia le sue aspettative? Dovrei mentire, se dicessi che preferirei vendere di meno. Rispecchia le nostre aspettative. Non vogliamo precluderci la possibilità di vendere anche in breve tempo tutti gli appartamenti. Il fatto che Matteo Thun sia responsabile del piano architettonico delle torri è un argomento di vendita, o in altre parole, l’acquirente è disposto eventualmente a pagare di più? In questo caso specifico, l’architettura rappresenta un fortissimo argomento di vendita. Principalmente sono quattro gli aspetti che rendono queste torri particolarmente attraenti. Per primo, il fatto che con questo progetto Matteo Thun abbia concepito e ideato qualcosa di veramente speciale. Secondo, il fatto che Michaeler & Partner sia riuscita a realizzare in maniera veramente ottimale questo progetto. Terzo, la relazione con un hotel della catena Falkensteiner, la cui qualità è molto rinomata e apprezzata sul mercato. E quarto, il magnifico paesaggio che Dio ci ha messo a disposizione proprio in questo punto, in

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modo che noi potessimo edificarci sopra qualcosa di ancora più bello. Offrite ai proprietari l’opzione di leaseback. Come funziona nel caso concreto? Dipende da ciò che desidera il proprietario. Se si decide di sfruttare questa opzione, il proprietario deve scegliere in primo luogo per quale periodo, per un giorno, un paio di settimane, più mesi. Comunque sia, noi diciamo che il leaseback è una possibilità interessante di lucrare un guadagno ammortizzando le spese di acquisto. Per terminare una domanda riguardo al suo progetto in Croazia. Ci può rilasciare una breve dichiarazione riguardo allo stato attuale? Il primo di luglio inaugureremo puntualmente il Falkensteiner Hotel Diadora, un bellissimo hotel per famiglie di 4 stelle. Nella prossima primavera inaugureremo il nostro hotel di lusso di 5 stelle Iadera e sempre a luglio di quest’anno verranno terminati i lavori delle residenze Senia. Per quanto ci riguarda sta procedendo tutto come previsto.


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Ritratto

MATTEO THUN

Il marchio “Matteo Thun” Rappresenta la quintessenza dell’architettura e del design emozionale. Matteo Thun – un maestro nel suo settore – è l’archetipo del genio moderno.

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rasforma in oro tutto ciò che tocca. Ciò che porta il suo nome, non desta soltanto l’interesse sulla scena dell’architettura, ma raggiunge l’animo dei singoli, dalla casalinga moderna all’imprenditore di successo. Eppure le sue creazioni non sono nemmeno firmate „Matteo Thun“. Nato nel 1952 a Bolzano (Alto Adige), è stato già all’età di 16 anni allievo dell’artista Oskar Kokoschka presso l’Accademia di Salisburgo. Laureatosi in Architettura all’età di 23 anni presso l’Università di Firenze, fu da lì a qualche anno uno dei fondatori del gruppo Memphis e Sottsass Associati di Milano, uno degli studi di design multidisciplinari più prestigiosi del XX secolo. Tra il 1987 e il 1996 ha ottenuto per le sue opere sei riconoscimenti internazionali per il design, tra cui, per ben tre volte, il “Compasso d’Oro” per l’eccellente design. Nel 2001 l’Hotel Side di Amburgo, da lui progettato, ha ricevuto il riconoscimento Hotel of the Year, mentre per il „Vigilius Mountain Resort“ di Lana, Alto Adige, ha ottenuto nel 2004 il Gala Spa Award e il Wallpaper Design Award. Nello stesso anno Matteo Thun è entrato a far parte della “Hall of Fame” di New York. Dagli anni ottanta al 1996 è stato professore di design e arte applicata a Vienna. Nel 1984 ha fondato il suo studio privato a Milano. La sua „famiglia“ di Via Appiani conta ad oggi 60 dipendenti.

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Qual è il suo segreto? Come mai il suo nome è sempre accompagnato da concetti quali il rispetto, il carisma, la modestia, l’originalità? La risposta è tanto semplice, quanto complessa. È la sua autenticità a conferire quel magico fascino ai suoi prodotti. Non è necessario che firmi le sue creazioni, si sa comunque che portano l’impronta della sua mano. Riesce a destare in modo sottile le emozioni della gente. Tocca gli animi. Non importa se con il famoso cestino da pane della Alessi o con un progetto alberghiero a 1.500 m di altitudine in una piccola regione mitteleuropea. È questo che probabilmente lo contraddistingue: il suo rispetto personale nei confronti del luogo in cui opera, dell’identità del marchio.

Inspirazione dalla natura Quando venne inaugurato nel 2003 il Vigilius Mountain Resort, non si faceva altro che parlarne. Dalla stampa internazionale del settore alberghiero al mondo dell’architettura, ognuno cercava un incontro con questo progetto. Il motivo era costituito dall’unione di tre fattori: l’elevata altitudine (1.500 m) e l’inaccessibilità con i mezzi di trasporto comuni (può essere raggiunto soltanto con una funivia), il nome di Matteo Thun ed in fine la forma particolare del complesso. „L’albergo risiede nella natura come un tronco d’albero“, questi i titoli che andavano per la maggiore. Eppure l’architetto si è limitato soltanto a fare ciò che fa da sempre, quando si accinge ad affrontare un nuovo progetto. Si è relazionato con il sito in cui sarebbe dovuto sorgere l’edificio. Ha tentato di ritrovare lo spirito del luogo per poi creare qualcosa che gli rendesse onore. Proprio come ha fatto per il recente progetto sul Katschberg (A). „edel“ e „weiss“ sono un’altra prova a conferma della sua ecletticità. I due residence dall’inconfondibile design presentano rispettivamente 14 e 10 piani e ricordano con il loro aspetto la forma di due

pigne d’abete. Con l’ispirazione della natura, anche qui, si è dato forma a un progetto architettonico di spicco che si presenta come nuovo simbolo del Katschberg.

„Ecotecture“ è il nuovo concetto „Thuniano“.

„Ecotecture“ è il nuovo concetto „Thuniano“. La simbiosi tra “ecology” e „architectural design“. In tutti i suoi progetti, sia che si tratti di un edificio alberghiero o di una costruzione individuale, i materiali naturali ricoprono un ruolo importante, in combinazione con un design unico.

È il marchio I progetti di Matteo Thun non sono omogenei. Non percorrono la sua vita come un’insignificante sequenza d’immagini. Non si riconoscono per la loro impostazione stilistica sempre uguale e ricorrente. Si distinguono per l’eccentrico design architettonico che riesce sempre a stupire l’osservatore. Ma hanno tutti qualcosa in comune: se dietro ad un progetto si cela il nome di Matteo Thun, gli investitori hanno già in mano una carta vincente. È il nome che tutti seguono. È il marchio „Matteo Thun“, che incarna stile di vita e mondanità, quel tocco di lusso che ci si vuole permettere. Come nel caso di ogni grande marchio anche lui è riuscito a instaurare un solido rapporto con il suo target. Forse anche inconsciamente e indirettamente. Eppure si rivolge a un chiaro e preciso tipo d’uomo. Un uomo che sa godersi la vita e che è sicuro che si nasconda qualcosa di speciale dietro ad ogni prodotto di Matteo Thun, sia che si tratti di un progetto di design che di architettura. E qui conta anche inserire perfettamente il progetto nella natura, in modo tale da creare un quadro complessivo che non gratifichi soltanto l’occhio, ma che convinca anche la mente e l’animo. Questo visionario carismatico sa come destare le emozioni. „Eco – non ego!“: con queste parole il maestro si autodefinisce. Ciò che importa non è l’egocentrismo dell’architetto, ma il richiamo della natura. 

Matteo Thun nato nel 1952 a Bolzano (Alto Adige) allievo dell’artista Oskar Kokoschka presso l’Accademia di Salisburgo 1975 laurea in Architettura presso l’Università di Firenze 1978 inizia a lavorare con Ettore Sottsass a Milano 1981 uno dei fondatori del gruppo Memphis 1984 fondatore dello studio Matteo Thun a Milano 1983 – 1996 professore di design e arte applicata a Vienna 1990 – 1993 Creative Director per “Swatch” Premi (riassunto): Red Dot Award for Product Design, Nomina per il Design Award della Repubblica Federale Tedesca (2009), Compasso d´Oro per Design di prima classe, Hotel of the Year 2001 – Hotel Side in Hamburg, Panda d´oro Best Hotel Opened in the Year, WWF, Wallpaper Design Award e Gala Spa Award per l‘Hotel Vigilius Mountain Resort, ADI Design System, Industrial Design Forma Forum, Design of the Year in Austria, IF Product Design Award, IF Contractworld Award, e.a.



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Titolo

Rapporto

“Appartamenti con servizio” – Falkensteiner anticipa i tempi Una casa di villeggiatura di lusso con dotazione esclusiva e una buona infrastruttura non è più da tempo l’unico desiderio e l’unica aspettativa di chi si reca in vacanza. Il nuovo trend si chiama “Appartamenti con servizio” e offre ai clienti che puntano sulla qualità, i vantaggi di uno stile di vita ad alto livello anche nella seconda casa.

di Goetz Lachmann | FMTG

G

odersi in pieno relax i vantaggi di un appartamento vacanze, sentirsi a casa propria senza rinunciare alla gamma di servizi che rendono più comodo e semplice il soggiorno in albergo. Tutto questo è ciò che comprende e rende possibile il concetto di “appartamenti con servizio”.

Il concetto di “appartamenti con servizio”. è stato già applicato con successo in altri settori dell’abitare. La classe alta dell’“American way of life” vive e sfrutta a pieno i vantaggi del “appartamenti con servizio” nella propria abitazione principale. Il „doorman“ rappresenta ormai uno status symbol che non ha soltanto

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01/02 Gli appartamenti di Punta Skala conquistano con la loro luminosità e gli eleganti interni

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il compito di aprire la porta, ma anche di fare gli acquisti o di portare i bagagli dal taxi all’ascensore e di prenotare il taxi. Sempre più persone desiderano avere un’abitazione di proprietà esclusiva e lussuosa che rispecchi un alto tenore di vita o, come nel caso di Falkensteiner, una casa di villeggiatura, dove la quotidianità e la vacanza possano essere vissute senza compromessi. Il concetto di “appartamenti con servizio”. è nato a Londra e ha dapprima riscosso grande successo tra gli uomini d’affari, ma anche tra i turisti delle città d’arte europee. Questi appartamenti riscontrano grande apprezzamento specialmente in circoli d’affari, essendo stati studiati primariamente proprio per rispondere alle esigenze di questo tipo di clientela. Uno dei vantaggi che spicca è senza dubbio la possibilità di invitare clienti e partner d’affari a riunioni che si svolgono all’interno degli appartamenti locati, e che presentano spazi idonei previsti già in fase di progettazione. Il Falkensteiner Michaeler Tourism Group ha applicato il concetto di “appartamenti con servizio”., in una versione rivisitata, già a due progetti: l’Hotels & Residences Punta Skala in Croazia e l’edel:weiss Residences

sul Katschberg. L’innovativo concetto architettonico, di design e degli interni degli appartamenti di proprietà è stato sviluppato e realizzato dall’architetto di fama Matteo Thun al Katschberg e da un team di quattro architetti, intorno a Boris Podrecca e Matteo Thun, a Punta Skala. Soddisfare le esigenze legate ad un progetto di tale portata e rispettare tutte le caratteristiche già presenti, non è stato semplice per gli architetti. Tuttavia, in collaborazione con il team di Michaeler & Partner, sono riusciti a dar vita a uno dei luoghi di villeggiatura di maggior qualità in Europa, riuscendo, così, ad assecondare i più svariati desideri dei futuri clienti d’albergo e proprietari di appartamenti.

Quali servizi offre Punta Skala, nell’ambito del “appartamenti con servizio”? Punta Skala rappresenterà una novità grazie all’implementazione del concetto di “appartamenti con servizio” sul mercato turistico croato con tre tipi di appartamenti esclusivi: Zara, Rubini e Senia. Diversi per le caratteristiche architettoniche, il design, la volumetria e la dotazione, con l’acquisto di un apparta-

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Titolo

Rapporto

mento si acquisteranno anche le prestazioni esclusive degli alberghi di questa penisola di villeggiatura. Questo comprende a Punta Skala, tra l’altro, l’intero programma benessere del Falkensteiner Hotel & Spa Iadera***** con il suo grandioso centro benessere Acquapura SPA di ca. 8.000 m2, così come il variegato programma ricreativo e per il tempo libero del Falkensteiner Family Hotel Diadora****. Ugualmente, sarà possibile usufruire di tutte le attrattive del „Village“, il centro nevralgico di Punta Skala con un ventaglio di offerte ampissimo. Diversi ristoranti e bar con specialità dalmate, italiane o internazionali caratterizzano tanto l’immagine del Village, quanto le ricche possibilità di fare shopping: dalle boutique di moda alle botteghe di artigianato artistico, dai negozi di articoli sportivi ai centri che organizzano gite ed escursioni, fino a una banca e a un parrucchiere. Ma l’offerta di “appartamenti con servizio”. di Punta Skala si completa soprattutto con l’assistenza degli ospiti 24 ore su 24, intesa a soddisfare i desideri individuali dei singoli clienti. Per le famiglie, sia per i bambini che per i genitori, la vacanza si trasforma in un’esperienza di relax, grazie al servizio

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di assistenza e accudimento dei bambini. Il servizio di security, attivo 24 ore su 24, non garantisce la sicurezza soltanto durante il periodo di soggiorno, ma vengono effettuati controlli anche in assenza del proprietario dell’appartamento. Il servizio di pulizia degli appartamenti, quello di lavanderia, di giardinaggio e il servizio riparazioni vanno di pari passo con la gioia di una vacanza spensierata. Ad esclusiva disposizione dei proprietari degli appartamenti si trova la Owners Lounge, con possibilità di servizio bar, per riunioni o incontri con amici. Il servizio consegna quotidiani amplia l’offerta esclusiva e permette ai proprietari di non dover rinunciare alle novità e alle informazioni di tutto il mondo. Grazie alla connessione W-LAN negli appartamenti e alle connessioni internet nel centro business, è possibile lavorare anche in vacanza o scaricare velocemente e comodamente informazioni ed e-mail. Esclusività e alto tenore di vita caratterizzano, così, senza grande dispendio organizzativo da parte dei singoli proprietari degli appartamenti, il soggiorno nella seconda casa o nell’appartamento di vacanza grazie ai vantaggi del “appartamenti con servizio”.


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Ritratto alberghiero

Falkensteiner Hotel Bratislava

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Un luogo di comunicazione e relax Una particolare atmosfera “lifestyle“ attende gli ospiti del nuovo Falkensteiner Hotel Bratislava, da poco inaugurato con successo nella capitale della Repubblica Slovacca.

di Petra Gschanes | Studio di architettura Zeytinoglu

L’

hotel 4 stelle, progettato dall’architetto viennese Arkan Zeytinoglu, offre agli ospiti 141 camere doppie, 5 suite, 16 executive room, un ristorante, sale meeting per fino a 200 persone, ed infine all’ultimo piano dell’edificio un’area wellness di 300 metri quadri e una Business Executive

Lounge, entrambe con una vista magnifica sul castello antico e sul centro storico di Bratislava. L‘Hotel, che ha richiesto un investimento totale di circa 27 milioni di Euro, conquista grazie alla sua convincente architettura mondana basata sul contrasto perfetto con il

01 Reparto wellness con vista sul castello e il centro storico di Bratislava

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Ritratto alberghiero

Falkensteiner Hotel Bratislava

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scheda segnaletica Falkensteiner Hotel Bratislava**** a Bratislava (SK) Allestimento: 44 141 camere 44 5 Suites 44 16 Executive Rooms 44 Hotellobby con reception 44 Lounge-Bar con Communication-Zone e Cigar Lounge 44 Business Corner 44 Garage sotteraneo con 104 posti macchina 44 Ristorante à la carte 44 Area congressi su 600 m2 44 Fit & Chill-out area su 300 m2: Cardio e fitness, Sauna 44 Business Executive Lounge

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centro storico della città. Il connubio tra gusto d’epoca e atmosfera moderna è apprezzato non solo da chi viaggia per lavoro: anche i turisti che si trovano in vacanza a Bratislava per il weekend sono entusiasti di questa architettura “lifestyle”.

Colori e materiali metallici caldi Già entrando nell’hotel si ha la visione diretta della reception, che si staglia solitaria con il suo rivestimento in bronzo. Una vetrata trasparente separa la hall dalla zona ristorante aperta, con buffet e “show cooking“, che si apre e si chiude grazie ad

elementi in tessuto leggero, sottolineando così le capacità di trasformazione del piano terra. Il bar, anch’esso concepito come struttura monolitica nello spazio, costituisce il centro della zona della hall e della Reception, incastonato in rapporti spaziali definiti in maniera sempre diversa.

02 Già all’ingresso si riconosce lo stile architettonico mondano dell’hotel

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Ritratto alberghiero

Falkensteiner Hotel Bratislava

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03 Rovere, velluto e bronzo: gli elementi ricorrenti che impreziosiscono l’hotel 04 Il bar, fulcro centrale

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STUDIO DI ARCHITETTURA MARIAHILFERSTRASSE 101/3/51 A-1060 WIEN T +43-1-595 38 04 F +43-1-595 38 04 - 16 E office@arkan.at

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Bar, Communication Zone, Cigar Lounge e Business Zone formano nell’ampia hall un insieme abitativo equilibrato, simile a una Lounge. L’ingresso dell’hotel trasporta l’interno all’esterno, e viceversa. Interno ed esterno si fondono, infatti, nella drammaturgia del-

la luce e dei colori: un luogo per vedere ed essere visti. Colori e materiali metallici caldi, raffinati, eleganti, morbidi e contrastanti strutturano l’atmosfera degli interni. Rovere, velluti e bronzo si armonizzano perfettamente trasmettendo calore e splendore.

Sintesi di architettura e luce L’insieme di architettura ed illuminazione fornisce i migliori risultati quando entrambi sono effettuati alla perfezione. “Molto Luce” come progettista per l’illuminazione porta al successo i vostri progetti con un ampioassortimento di illuminazione decorativa ed architettonica.

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Ritratto alberghiero

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Falkensteiner Hotel Bratislava


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Tramite la scala che collega lo spazio meeting alla reception, si apre il primo piano che si estende in un‘ampia sala conferenze e alla prima ala di camere. Nel foyer della sala conferenze si trovano inoltre l‘Infopoint e un mobile lounge che si

avvolge attorno ad una colonna come elemento a se stante. L’edificio racchiude un cortile interno centrale che trasporta lo spazio verde all’interno dell’edificio grazie a vetrate a tutta altezza.

05 L’aula seminari può ospitare fino a 200 partecipanti 06 Il velluto quale elemento principale del foyer del reparto convegni

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Ritratto alberghiero

Falkensteiner Hotel Bratislava

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Chic, dinamico, ricco di sorprese

leggerezza dinamica e urbana, sottolineata anche dagli allestimenti in laccato bianco. Gli specchi dell’anticamera e lo splendore Dall’atmosfera del corridoio, caratterizzato delle finiture laccate riflettono e ampliano dal contrasto chiaro/scuro, ci si immerge nel le camere, esaltandone le strutture. mondo fresco ed elegante delle camere, che sottolinea in maniera dolce e discreta l’at- Sui complessivi 5 piani di camere troneggia mosfera della città. la Business Skylounge sulla quale si apre una Grazie alla scelta dei materiali, delle super- terrazza circolare che offre una vista mozfici e dei colori, le camere trasmettono una zafiato sul centro storico di Bratislava. Lo

07 Il rosso è il colore centrale delle zone giorno delle suite 08 Una soluzione abitativa intelligente caratterizza le camere degli ospiti

PARTNER sul cantiere Progetto Falkensteiner Hotel Bratislava**** 44 Architetto Arkan Zeytinoglu Tel. +43 1 5953804 www.arkan.at 44 Feasibility Study / Esecuzione del progetto edile / Gara d’appalto / Assegnazione lavori / Conteggi Michaeler & Partner Tel. +39 0472 978140 www.michaeler-partner.com 44 Sauna Devine Wellnessanlagenbau GmbH Tel. +43 5372 6912 130 www.devine.at 44 Illuminazione Molto Luce GmbH Tel. +43 1 6160300 www.moltoluce.com 44 Falegname Camere Lindner Mobilier s.r.o. Tel. +421 33 7351647 www.lindner-mobilier.sk 44 Stoffe, tessili Backhausen interior textiles GmbH Tel. +43 2852 502 0 www.backhausen.com 44 Materassi FBF Fränkisches Bettwarenfabrik GmbH Tel. +49 9161 66066 www.fbf-shop.de 44 Barre Skidata AG Tel. +43 (0)6246 8880 www.skidata.com 44 HW&Rete Peaknet EDV Dienstleistungs GmbH Tel. 43 2252 88799 0 www.peaknet.at

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Ritratto alberghiero

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Falkensteiner Hotel Bratislava


Dettagli tecnici Falkensteiner Hotel Bratislava**** 44 Committente: Falkensteiner Michaeler Tourism Group 44 Architetto: Arkan Zeytinoglu 44 Cubatura: 45.000 m3 44 Periodo di realizzazione: da marzo 2007 a dicembre 2008 44 Sito internet: www.falkensteiner.com I servizi di Michaeler & Partner

Feasibility Study: Mag. (FH) Vala Sadeghi Project Management: Wilfried Lechner Dipl. Ing. Elmar Langer Mag. (FH) Lisa Prammer

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spazio wellness sul tetto dell’hotel ospita una zona con sauna e bagno turco, spazio relax, spazio fitness e solarium. Tra questa zona e lo spazio fitness si trova una piccola terrazza molto intima, ideale per soffermarsi in totale relax.

Esecuzione del progetto edile / Gara d’appalto / Assegnazione lavori / Conteggi: Dipl. Ing. Herwig Oberrauner Ing. Franz Sobocan

Un luogo dello stile dell‘anima. Un’eleganza classica e contemporanea che crea uno stile “simple chic“ moderno e riflette lo spirito urbano pur trasmettendo la sensazione di “sentirsi a casa“.

09 La lounge benessere sopra i tetti di Bratislava 10 Imparagonabile vista dalla sala relax del reparto wellness

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Commento

Intervista

Mag. Wolfgang Mitterberger | Raiffeisen Zentralbank (RZB)

Investimenti in Europa dell’Est: la parola a un banchiere Da ormai 13 anni il gruppo bancario Raiffeisen Zentralbank opera con un proprio istituto direttamente nei paesi dell’Europa dell’Est, una scelta pionieristica per il settore bancario. Chi, se non un suo rappresentante, può esprimere un parere qualificato sull’attuale situazione all’Est. In che veste la Raiffeisen Zentralbank opera all’Est? Qual è il suo assetto societario? La RZB, con la sua affiliata Raiffeisen International è arrivata pionieristicamente nella regione. Lì operiamo come una banca universale in tutti i settori dell’economia, dal settore commerciale a quello delle piccole e medie imprese, al settore retail. Ancora sei mesi fa un quotidiano austriaco scriveva che quasi la metà degli investimenti diretti domestici finiscono nell’Europa dell’Est e che quindi l’Austria stava diventando un investitore di primo piano in questi paesi. Come vede la situazione con gli occhi di oggi? Negli ultimi anni i 15 paesi UE hanno riversato circa 320 miliardi di euro in investimenti diretti esteri (FDI) nella regione. I più attivi in questo senso sono stati Germania, Austria, Italia, Francia, la Gran Bretagna, la Svezia e il Benelux. Vorrei sottolineare che si trattava di investimenti con possibilità di sviluppo sul lungo periodo. Un aspetto che non va dimenticato in questo contesto è l’esposizione complessiva delle banche austriache nell’Europa centro-

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orientale, cosa di cui si è molto parlato recentemente: si tratta di circa 200 miliardi di euro. Quasi il 75 percento di questa cifra si trova in paesi aderenti all’UE e, quindi, gode di una maggiore protezione. Le banche, però, non hanno soltanto crediti ma anche depositi: nel terzo trimestre 2008, l’85% circa di tutti i crediti risultava coperto da depositi locali. La crisi finanziaria generale all’inizio dell’anno è arrivata anche in Europa Orientale. Quali effetti sta avendo sugli istituti di credito locali? Sebbene i paesi europei centro-orientali non siano tra i responsabili della crisi economica, non possono di certo sottrarsi alle sue inevitabili ricadute. Ad aggravare le cose c’è il fatto che in alcuni paesi, come l’Ucraina e l’Ungheria, la valuta locale ha perso considerevolmente di valore rispetto all’euro. Inoltre, per molti di questi paesi l’attuale crisi è la prima vera e grave crisi economica che si trovano a fronteggiare dopo il passaggio all’economia di mercato. Risulta quindi difficile prevedere quali saranno le ripercussioni della crisi sui


singoli paesi e nello specifico sugli istituti di credito. Per quanto riguarda l’Europa dell’Est c’è da attendersi una continuazione del processo di ripresa. C’è ancora molto spazio per crescere in futuro.

crediti in valute estere. Ad ogni modo la RZB ha tenuto conto nella sua programmazione della situazione ucraina, adottando anche opportune misure in sede di bilancio previsionale.

In che misura la Raiffeisen Zentralbank è interessata da tutto ciò? Tutte le banche sono interessate da questi sviluppi. E noi non facciamo eccezione. Noi siamo abituati a pensare a lungo termine e abbiamo sempre finanziato le nostre consociate in Europa Orientale. Per quanto riguarda le nostre attività, in Europa Orientale abbiamo realizzato solo un terzo del processo di trasformazione. Indicatori importanti, come il volume di credito rispetto al prodotto interno lordo, registrano qui valori pari a un terzo delle rispettive cifre di paesi occidentali. Un fenomeno come quello della crisi delle banche di investimento, generato da una domanda artificiosa, in Europa Orientale non esiste.

In cosa consisteranno, secondo Lei, le principali difficoltà per il futuro sviluppo dei paesi dell’Europa Orientale nel settore delle infrastrutture e degli immobili visto l’inasprimento delle condizioni generali per l’erogazione di crediti? In generale, per quanto riguarda gli investimenti in campo immobiliare in Europa dell’Est da parte di banche e investitori si assisterà a una maggiore moderazione. Sul mercato opereranno sempre meno compratori, anche per progetti alberghieri. Potrebbero fare eccezione fondi d’investimento immobiliare basati su forti capitali privati. L’aggravamento della situazione sui mercati valutari e finanziari ha sempre conseguenze anche per le banche. Sicuramente non è più pensabile l’erogazione di crediti a lungo termine alle condizioni praticate finora. E contemporaneamente, anche le condizioni di liquidità di investitori immobiliari e promotori di sviluppo peggiora sempre di più. Un ruolo chiave sarà giocato ancora dalla capacità di rendimento degli immobili. Inoltre, aumenta la quantità di capitale proprio richiesto dalle banche, cosa che ostacolerà e renderà più difficoltosa la realizzazione di molti progetti. Infine, i potenziali affittuari oggi considerano con maggiore cautela la questione delle superfici da occupare. Si potrebbe quindi avere un’offerta eccessiva di superfici, da cui potrebbe nascere il pericolo di un abbassamento dei costi di locazione. Per quanto riguarda il settore infrastrutturale, vista la nota situazione di difficoltà del bilancio pubblico nei paesi dell’Europa

Recentemente c’era molta apprensione per una possibile bancarotta in Ucraina, dove anche il vostro istituto di credito ha una rappresentanza. Supponiamo che una situazione del genere si verifichi veramente, quali reali ripercussioni avrebbe sul vostro istituto e sui cosiddetti “piccoli” risparmiatori? Anche se si arrivasse a una situazione di bancarotta –cosa che tra l’altro riteniamo improbabile- ciò significherebbe principalmente che lo stato ucraino non potrebbe più pagare il debito pubblico. Naturalmente questo non comporterebbe la cessazione di una vita economica. Se uno stato arriva alla bancarotta ciò non significa automaticamente che tutto il sistema economico di quel paese è destinato a soccombere. Il deterioramento del quadro complessivo comporterebbe maggiori perdite anche per i nostri clienti, in particolare per privati con

Per quanto riguarda l’Europa dell’Est c’è da attendersi una continuazione del processo di ripresa. C’è ancora molto spazio per crescere in futuro.

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commento

Intervista

A Sochi e nella “ regione di Krasnodar si presenteranno enormi opportunità nei prossimi anni.

centro-orientale, c’è il rischio di un differimento degli investimenti. Una possibile soluzione, in questo caso, sarebbe quella di cooperazioni tra pubblico e privato, con l’applicazione di modelli di partenariato PPP.

ghi cittadini operativi tutto l’anno. Sono strutture che generalmente ospitano una clientela mista, composta sia da chi viaggia per lavoro che da turisti. Per la RZB i progetti a carattere puramente turistico sono una rara eccezione.

Che ruolo hanno le banche come la Raiffeisen Zentralbank nel finanziamento di grandi eventi già in programma in Europa dell’Est, mi riferisco ai Campionati Europei di calcio del 2012 in Polonia e Ucraina e alle Olimpiadi invernali 2014 di Sochi? A Sochi e nella regione di Krasnodar si presenteranno enormi opportunità nei prossimi anni. Solo per la realizzazione delle infrastrutture necessarie allo svolgimento dei giochi è stato previsto lo stanziamento di 8,78 miliardi di euro. La RZB, come network bancario presente a livello locale, avrà un ruolo importante. Siamo presenti a Krasnodar, come unica banca occidentale, dal 2006 e da 2 anni abbiamo una filiale anche a Sochi.

Negli ultimi anni grazie alle alte rendite le strutture alberghiere, soprattutto quelle urbane, si sono segnalate come oggetto privilegiato di investimenti nel settore immobiliare, soprattutto nell’area dell’Europa Orientale. Come pensate che si evolverà in futuro la situazione, soprattutto in considerazione del fatto che la crisi economico-finanziaria si è sentita in primo luogo nel campo dell’hotellerie cittadina? Si presenteranno problematiche nuove, soprattutto nella fascia delle strutture a 4 e 5 stelle. Si deve preventivare un calo soprattutto del turismo congressuale e seminariale. Ma si nota anche una riduzione della durata dei soggiorni e prenotazioni sempre più a breve scadenza per quanto riguarda i viaggi di lavoro e, in generale, un calo del turismo nelle città d’arte per il fine settimana. Così la capacità ricettiva e i prezzi delle camere vengono a trovarsi sotto forti pressioni e la concorrenza delle strutture già esistenti si fa sempre più aggressiva. Inoltre, la situazione valutaria dei paesi dell’Europa centro-orientale non è rosea e ciò comporta un aumento dei rischi per quei progetti che sono stati finanziati in euro. Ricapitolando, in virtù dei motivi appena esposti penso che ci dobbiamo attendere una generale riduzione dei flussi di cassa relativi ai progetti alberghieri. La domanda di progetti alberghieri da parte degli investitori è destinata a diminuire, soprattutto nell’Europa centro-orientale, in accordo con la tendenza generale del settore immobiliare. E i nuovi progetti e gli investimenti per ampliamenti saranno procrastinati.

L’intero comparto turistico dell’Europa Orientale, e in particolare il settore dell’hotellerie, sono campi che richiedono grossi investimenti per il futuro. Quali requisiti deve avere un investitore affinché il progetto turistico che propone venga ritenuto finanziabile dalla vostra banca? I requisiti fondamentali che RZB impone a un qualunque progetto alberghiero sono l’ubicazione in un contesto adeguato, la solidità economica degli sponsor, la presenza di un gestore esperto del settore alberghiero. Inoltre, la banca deve tener conto dei forti rischi della fase di avviamento della struttura, magari richiedendo opportune garanzie agli sponsor. Il progetto deve garantire un piano realistico e documentato di rientro dei capitali esterni. La RZB si è specializzata nel finanziamento di alber-

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tema

Alberghi cittadini e alberghi da vacanza. Vincitori e vinti della grande crisi Oggi il futuro del comparto turistico è più incerto che mai. L’esperienza insegna che le crisi si ripercuotono soprattutto sul settore alberghiero, generalmente con un po’ di ritardo.

di Mag. Judith Senoner I Michaeler & Partner

A

nche se nelle ultime settimane sono stati pubblicati a ripetizione gli ottimi risultati registrati dalle singole località per la stagione invernale 2008/2009, gli sviluppi del turismo nell’anno in corso non sono ancora valutabili con esattezza.

è accaduto che gran parte delle manifestazioni programmate a Vienna sia stata annullata, naturalmente con gravi ripercussioni per le locali strutture alberghiere. Ma, come sempre, anche in circostanze di crisi ci sono dei vincitori: ad esempio, gli alberghi a 3 stelle hanno registrato una crescita rispetto allo scorso anno, dato che non sorprende affatto. Visto che molte aziende sono costrette a stringere la cinghia, è del tutto comprensibile che per molti gli alberghi a 4 o 5 stelle siano off-limits per i viaggi di lavoro.

All’attuale crisi finanziaria si guarda con stati d’animo molto diversi. C’è chi, come il dottor Egon Smeral -esperto di turismo dell’istituto austriaco di ricerca economica (WIFO)- prospetta tempi duri per l’economia austriaca e chi invece, come il presidente del settore turistico della Camera di Commercio austriaca La prima conseguenza di questa crisi finanHans Schenner, interpreta la crisi come grande ziaria, percepibile in modo molto evidente opportunità per il mercato locale. nell’hotellerie urbana, è la mancanza di investimenti per ristrutturazioni e nuove costruzioni. L’hotellerie cittadina Visto che per i prossimi mesi -o forse anni- c’è è tra i perdenti da attendersi un periodo di recessione, soprattutto perché in futuro anche il mercato Innanzitutto occorre dire che al momento dell’Europa Orientale fino ad ora molto forte l’hotellerie urbana viene a trovarsi nelle fi- conoscerà una flessione, gli investimenti si la degli sconfitti di questa crisi. Nei mesi stanno rivolgendo soprattutto verso tipologie di gennaio e febbraio Wien Tourismus ha di immobili in grado di garantire rendite più registrato perdite rispettivamente pari fino sicure, come uffici o locali commerciali. Negli al 10,8%. I viaggi di lavoro si effettuano solo ultimi anni il mercato alberghiero a Vienna è quando sono assolutamente indispensabili, abbondantemente fiorito, tanto che oggi ci la cancellazione o la riduzione di seminari ed sono circa 4.100 posti letto in più anche solo eventi è una delle prime misure di risparmio rispetto allo scorso anno. A Vienna il costo adottate dalle grandi aziende. Si risparmia su degli affitti per uffici e locali commerciali è tutto ciò che non è di assoluta necessità. E così generalmente molto basso rispetto ad altre

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tema

città, come Monaco di Baviera. Il settore alberghiero, che in linea di massima negli ultimi anni era in grado di garantire ottimi ricavi, era diventato quindi il settore prediletto dagli investitori immobiliari.

libero e il turismo, il 63% degli intervistati ha risposto che quando mancano i soldi le prime spese ad essere tagliate sono quelle per le vacanze e le gite del fine settimana.

Quando si parla di strutture alberghiere prettamente vacanziere le opinioni sono molto discordanti. La gente è molto cauta e molti preferiscono non prenotare le vacanze fino a che non saranno chiare le ripercussioni di questa crisi finanziaria. Non c’erano mai stati tanti indecisi come quest’anno. In Austria solo il 40% della popolazione è sicura di andare in vacanza quest’anno. In Germania l’indecisione è ancora maggiore: il 35% della popolazione non sa ancora se prenoterà o meno una vacanza. E le tante promozioni stracciate o il prolungamento degli sconti per prenotazioni anticipate proposti dai principali tour operator sembrano non servire a migliorare la situazione. La gente ha paura degli effetti di questa crisi e limita tutte le spese non necessarie, come ad esempio le vacanze. In un sondaggio condotto dall’Istituto di ricerche per il tempo

E tuttavia la crisi potrebbe rivelarsi come un’ottima opportunità per il mercato austriaco. Secondo uno studio condotto nel settore turistico, l’automobile sta sostituendo l’aereo al secondo posto della classifica dei mezzi di trasporto preferiti. Il calo del prezzo del carburante e l’impressione di spendere di meno trascorrendo le vacanze in patria hanno contribuito notevolmente a questo risultato. Chi la pensa così non si discosta molto dal vero. Un tedesco, infatti, spende in media 656 Euro euro per una vacanza in Germania e, subito a seguire, 825 euro per una vacanza nella vicina Austria. Se si prendono in considerazione paesi che godono di estrema popolarità soprattutto nei mesi estivi, come l’Italia, la Spagna o la Turchia, si osserverà che qui le spese per le vacanze salgono ben oltre i 1.000 euro. Secondo i sondaggi, quest’anno

Una nuova tendenza: vacanze Turisti molto indecisi in automobile e in patria

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un buon 21% della popolazione austriaca ha in programma di trascorrere le vacanze in Austria, un valore molto alto rispetto agli anni precedenti. D’altro canto anche sul mercato interno incombe il pericolo di una forte contrazione, visto che i sondaggi mostrano che la percentuale di coloro che nel 2009 non andranno per nulla in vacanza è la più alta mai registrata: il 34%. Nel 2007, il dato analogo raggiungeva solo il 22%. La crisi economica si ripercuoterà anche sulla durata del soggiorno vacanziero. È stato infatti calcolato che la durata media delle vacanze sarà più breve: 3 pernottamenti per i turisti locali e una settimana scarsa per quelli stranieri. Questi dati vengono a imporre la massima flessibilità da parte degli operatori, che si dovranno preparare a ricevere anche prenotazioni a breve scadenza e impreviste.

Gli operatori turistici puntano sulle famiglie La domanda che tutti gli operatori si pongono è come fare per contrastare questa tendenza? Un’alternativa è rappresentata dalle offerte per le famiglie. In genere le famiglie viaggiano in località vicine, vogliono spendere poco e stare comode. In Germania, una famiglia su due trascorre le vacanze in patria ma c’è comunque la possibilità, vista la vicinanza del mercato e con l’attrattiva di pacchetti interessanti, di riuscire a spostare alcuni turisti verso l’Austria o l’Alto Adige. La parola d’ordine è: tenere il prezzi quanto più bassi possibile, includendo però anche offerte supplementari. Per convincere i turisti ad andare in vacanza in località vicine, occorre tuttavia essere in grado di offrire una valida alternativa al mare, alle spiagge e al fascino delle regioni meridionali. E qui ci vuole un po’ di fantasia: dal soggiorno in fattoria con corsi di mungitura per bambini, ai classici corsi di cucina per le mamme e alle battute di caccia per i papà, è possibile inventarsi di tutto. Le proposte dovrebbero essere orientate a un senso di avventura o scoperta e trasmettere al turista la sensazione di una vacanza unica

e straordinaria anche senza il mare. I grandi sconfitti da questa crisi saranno quegli operatori che non hanno un chiaro posizionamento sul mercato, che si vendono solo per il prezzo e coloro che da anni non investono più nella propria struttura e quindi non possono concorrere con gli standard attuali.

Ma allora, chi sono i vincenti? Torniamo ancora alla domanda da cui siamo partiti: chi esce vincente da questa crisi? Nel breve periodo, sicuramente gli alberghi cittadini sono i grandi sconfitti. Vienna, ad esempio, attualmente riesce ancora a tenersi a galla avendo nel nuovo anno registrato una diminuzione dei pernottamenti pari solo al 5,6%. A confronto, sono soprattutto le città dell’Europa Orientale, come Bratislava o Praga, ad aver subito un calo molto più drastico. Da un lato in questi mercati un ruolo significativo è stato giocato dalle perdite valutarie, d’altro canto i viaggi di lavoro in questi paesi si sono fortemente ridotti fin dall’inizio dell’anno. Ma gli alberghi cittadini saranno anche i primi a riprendersi non appena la situazione economica migliorerà. Sul lungo periodo, e con un ritardo da non sottovalutare, questo effetto riguarderà anche il settore vacanziero. Ma visto che al momento ancora non si riesce a scorgere la fine di questa crisi economica e finanziaria, per quest’anno il comportamento dei turisti in termini di prenotazioni e spesa sarà molto misurato. Saranno gli operatori che da anni hanno scelto di puntare sulla qualità delle strutture come dei servizi e che si sono posizionati con decisione sul mercato ad uscire sicuramente vincenti da questa crisi e dal confronto obbligato con gli altri, anonimi, operatori. Ora non resta che prepararsi alla crisi, perché nei periodi a venire le cose non andranno meglio. Pensate a come potete distinguervi dalla concorrenza, siate creativi nel proporre i pacchetti e offrite ai vostri ospiti un soggiorno unico ed esclusivo, che non riusciranno a dimenticare tanto facilmente. 

Autore: Da quattro anni Mag. Judith Senoner è attiva nel reparto Tourism Development e Hotel & Tourism Consulting di Michaeler & Partner ed è specializzata per i mercati internazionali specialmente nei paesi CEE/SEE. (www.michaeler-partner.com)

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Ritratto alberghiero

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Falkensteiner Club Funimation Katschberg


Funimation Katschberg Il più grande club vacanze dell’arco alpino è ormai diventato insuperabile

di Michael Noth | AGC Design

T

ra aprile e luglio del 2008, nel cuore del comprensorio sciistico ed escursionistico del Katschberg si è provveduto in soli tre mesi e mezzo a ristrutturare ed ampliare il più grande club vacanze per famiglie a 4 stelle dell’arco alpino. Una ristrutturazione a tempi di record in considerazione dell’investimento. Sono state così create 119 nuove e confortevoli camere di diverse categorie, per rispondere al meglio alle esigenze dei clienti. 70 camere doppie, 47 suite famiglia deluxe o royal e 2 grandi suite acquapura sono state allestite con molti materiali ecologici e sostenibili. Contemporaneamente ai lavori nelle camere per la clientela, si è provveduto a ristrutturare anche gli alloggi del personale. Il volume edilizio complessivo ha raggiunto i 20.000 metri cubi. In tempi rapidi sono state anche completamente ristrutturate le camere già esistenti nell’ala vecchia, che sono state allineate dal punto di vista estetico e tecnico all’ala realizzata nel 2004. Oltre alla completa ristrutturazione delle camere si è provveduto anche al riammodernamento dei relativi vani scale e corridoi, adeguandoli al nuovo design delle camere. Camere che ora vengono raggiunte da corridoi accoglienti, realizzati in colori caldi e naturali. Inoltre, le mansarde delle due ali dell’hotel sono state rialzate di 1-2 piani e contemporaneamente dotate di ampi lucernari. Nell’ala

occidentale dell’edificio è stata realizzata una costruzione completamente nuova, destinata prevalentemente ad ospitare il moderno deposito per gli sci.

La facciata In considerazione della sopraelevazione e della riorganizzazione delle camere, anche le facciate delle zone rinnovate sono state oggetto di lavori, in accordo con lo stile della nuova ala. Ora la vista dell’albergo è strutturata da una gradevole facciata in tronchi di legno lasciato al naturale, che garantisce l’omogeneità stilistica di tutto l’edificio.

I tipi di camere Vista la complessità della cubatura esistente, gli architetti dello studio AGC Design hanno elaborato 16 diversi tipi di camere, tutte uniche, in uno stile armonico, moderno e dal sapore rustico.

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Ritratto alberghiero

Falkensteiner Club Funimation Katschberg

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Tutte le 119 nuove camere sono dotate di bagni confortevoli con doccia, lavabo e WC. In ogni camera c’è un grande balcone con vista sul meraviglioso panorama delle montagne circostanti. Superfici in legno di larice spazzolato e lasciato al naturale, dettagli colorati in stoffa di loden e decori in cordoncino bianco, stampe di panorami alpini color seppia dal sapore antico e superfici strutturate in ardesia nei bagni costituiscono gli elementi fondamentali su cui si basa l’arredo interno proposto dallo studio AGC. La maggior parte delle camere della struttura nuova appartengono alla categoria “doppia standard”. In ogni camera doppia, sopra il letto, c’è un pannello in tessuto colorato con la sagoma stilizzata di una montagna in cordoncino bianco. Le camere si presentano in versione rosso camino con sviluppo in verticale, oppure in versione azzurro petrolio con sviluppo in orizzontale. Le porte scorrevoli, alte fino al soffitto, del raffinato angolo attrezzato con armadio, scaffali e minibar, sono ornate con stampe di panorami

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alpini che introducono l’ospite nella bellezza esclusiva delle montagne circostanti. Molto funzionale l’interessante soluzione composta da scrivania e parete attrezzata, con televisore integrato, realizzata con un design rustico in legno di larice.


Dettagli tecnici Falkensteiner Club Funimation Katschberg 44 Committente: Falkensteiner Michaeler Tourism Group 44 Architetto: AGC Design – Gretchen Alexander 44 Cubatura neu: 21.000 m³ 44 Periodo di realizzazione: da aprile ad luglio 2008 44 Sito internet: www.falkensteiner.com 02

I servizi di Michaeler & Partner

Feasibility Study: Mag. (FH) Vala Sadeghi 01 Benessere tradizionale trasmesso dagli elementi in larice, loden e stampe con panorami alpini 02 Le spaziose suite per famiglia

Nel bagno il cliente troverà un ambiente moderno e accogliente. Le piastrelle in gres, nei colori della pietra naturale, creano un elegante contrasto con la superficie scura, in tonalità autunnali, del piano lavabo in ardesia, generando gioco di forze. Gli elementi in acciaio e le pareti in vetro satinato del box-doccia si inseriscono perfettamente ed elegantemente in questo contesto moderno. Uno specchio con cornice in legno conferisce al bagno un tocco rustico e funge da elemento di raccordo tra la modernità del linguaggio formale e l’impiego di materiali tradizionali.

Le suite famiglia “deluxe”

Project Management: Karin Mitterrutzner Mag. Christian Mattes Esecuzione del progetto edile / Gara d’appalto / Assegnazione lavori / Conteggi: Ing. Mario Mak Wolfgang Schatz Diethard Schranz

Queste suite, che occupano una superficie di circa 50 metri quadri, si trovano all’ultimo piano delle varie ali dell’edificio, direttamente sotto il tetto. Hanno una mansarda aperta e si sviluppano su due piani. Accanto alle camere doppie, questa tipologia occupa un’altra parte rilevante della superficie destinata agli ospiti. L’ampiezza dei volumi è sottolineata da un design improntato a un senso di grande spaziosità. Una parete divisoria in legno di larice spazzolato separa la zona letto padronale dalla

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Ritratto alberghiero

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zona giorno. La parete si caratterizza per la presenza ben congeniata di un pannello con televisore integrato, che consente di ruotare lo schermo televisivo di 180° così che possa essere comodamente visto da entrambi i settori della suite. Porte scorrevoli permettono di aprire tutti e due i settori, rispecchiando l’idea di spazio aperto alla base del progetto di arredo. KREU9028 Ins 50x50_rz.fh11 11.05.2009 11:11 Uhr S C M Y CM MY Nella CY CMYcamera K da letto si è rinunciato volutamente a una copertura bassa. La camera quindi si estende in piena altezza per i due piani, fino al tetto, offrendo la vista interessante della tradizionale struttura di supporto in legno. Anche qui, la testata del letto è occupata da Frigobar I Cassaforte per albergo I Fon per albergo I Specchio da un pannello in tessuto rosso decorato con barba e trucco I Posavaligie I Stira pantaloni I Parete per vasca e doccia I Cabina doccia anche in vetro I Accessori bagno I un motivo in cordoncino bianco. Asciugamani I Riscalda asciugamano I Sedute e maniglie I Poltrone e sedie I Sgabello di bar I Tavoli e piedistalli I Mobili Un altro elemento interessante è rappresentareparto wellness I Cestini I Illuminazione to dalla cabina armadio accessibile da due lati e che, chiusa, ricorda un contenitore uniforme in legno di larice. Aperta, invece, costituisce Probedruck

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una sorta di ampliamento dello spazio verso la zona giorno. Ripiani color cioccolato creano all’interno un felice contrasto con il legno di larice lasciato al naturale e spazzolato e, inoltre, offrono ampio spazio agli ospiti per riporre le proprie cose. Sull’armadio d’angolo con la zona giorno c’è una stampa fotografica a tutta altezza di un panorama alpino, elemento che richiama alla mente dell’ospite l’ambiente circostante. Una scala aperta, in stile rustico e realizzata in legno di larice conduce, passando con un forte contrasto accanto a una parete scura, alla mansarda, ossia alla zona per i ragazzi. Qui ci sono due ampi letti per bambini con lampade da lettura e pratici ripiani dove riporre i giocattoli. Anche nelle camere di questa tipologia i bagni sono rivestiti con belle mattonelle chiare in gres. L’ardesia con cui è realizzata la doccia


fa pendant con l’ardesia del piano lavabo e crea un interessante contrasto tra i materiali scelti per il bagno. La struttura grezza dell’ardesia, in tonalità autunnali, si accorda bene con l’irregolarità della superficie del legno di larice spazzolato, creando un voluto contrappunto con la compattezza e la regolarità delle superfici in metallo e piastrellate. Toilette e doccia sono separate dal resto del bagno mediante porte in vetro satinato, garantendo un’adeguata privacy. Il bagno ha

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scheda segnaletica Falkensteiner Club Funimation Katschberg (A) Allestimento: 44 185 camere e suites 44 Hotellobby con reception 44 Hotelbar nel Canadian Lodge Style 44 Teatro 44 Discoteca 44 Ristorante con un apposito ristorante bambini 44 Aquapura SPA su 2.000 m2 con Indoor/Outdoor Pool, Solepool, Sauna, Reparto Beauty, Fitness 44 Reparto bambini Falky Land su 1.000 m2 con Falky Aqua World 04

03/04 Alcune Suite Family Deluxe sono divise su due piani e dispongono di zona giorno, camera da letto padronale e camera da letto dei bambini al piano superiore.

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Ritratto alberghiero

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un lucernario che affaccia sulla zona notte e da cui riceve la luce naturale, come anche i bagni delle altre tipologie di camere. Oltre alle suite famiglia “deluxe” e alle camere doppie sono state previste anche altre categorie di camere. Riprendendo sempre

l’idea generale, gli elementi stilistici –moderni e rustici- cromatici e strutturali si ripetono, adattandosi ai vincoli planimetrici della struttura architettonica preesistente. Si è dovuto quindi ristudiare da capo, quasi in tutte le aree dell’edificio, la disposizione e

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la realizzazione di mobili e arredi. Così, ogni tipologia di camera si caratterizza per un proprio e inconfondibile fascino, pur seguendo un’idea di design unitaria.

PARTNER sul cantiere Progetto Falkensteiner Club Funimation Katschberg

Le suite SPA Particolare attenzione meritano le due nuove lussuose suite SPA realizzate nello spazio Acquapura. Qui l’ospite ha a sua disposizione una suite di 80 metri quadri improntata al benessere. La suite si caratterizza per la presenza di due grandi camere da letto, un ampio soggiorno con angolo cottura e tavolo da pranzo, due spogliatoi separati e due bagni. In linea con lo stile generale, anche queste suite sono arredate con mobili rustici, in legno di larice spazzolato, pannelli in tessuto e poltrone e divani rivestiti in loden. Nell’ingresso, l’ospite riceve subito un piccolo assaggio del panorama locale. Appese alle pareti, stampe color seppia a tutta altezza mostrano straordinarie immagini delle montagne dei dintorni. Nel soggiorno c’è una parete divisoria girevole che rappresenta l’elemento di spicco di questo spazio. All’interno della parete c’è integrato lo schermo di un televisore che può quindi ruotare di 180°. Luci indirette in vetrine e armadi creano una piacevole ed elegante atmosfera nelle ore serali.

44 Architetto AGC Design - Gretchen Alexander Tel. +39 0436 878289 www.agcdesigngroup.com

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05 Attraverso una scala si può raggiungere la camera da letto mansardata dei bambini 06 Grazie ad una soluzione ben studiata, la stanza da bagno offre la privacy indispensabile

Altro elemento degno di nota, è l’ampio bagno posto nella parte posteriore della suite. Si tratta di uno spazio di 14 metri quadri, dove l’ospite può godere direttamente del programma benessere proposto dall’albergo. Una lussuosa doccia con getti laterali, una spaziosa vasca da bagno, due lavandini separati offrono infinite possibilità di relax. Gli arredi del bagno comprendono anche un grande specchio a figura intera e superfici in ardesia naturale. 

44 Feasibility Study / Project Management / Esecuzione del progetto edile / Gara d’appalto / Assegnazione lavori / Conteggi Michaeler & Partner Tel. +39 0472 978140 www.michaeler-partner.com 44 Impiantistica Hasenauer Installations Ges.m.b.H. Tel. +43 (0)6582 74000 www.design-and-more.at 44 Allestimento fon Kreuzer GmbH Tel. +43 (0)7229 66360 www.kreuzer-gmbh.com 44 Lavori vetraio Ditta Kiedl Tel. +43 (0)34 6221171 www.glaskiedl.at 44 Porte interne Rubner Türenwerk AG Tel. +39 0474 563222 www.tueren.rubner.com 44 Pavimenti freddi Della Vedova GmbH Tel. +39 0472 779122 www.dellavedova.com

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Special

Il legno nel settore alberghiero. Vantaggi e svantaggi di un materiale tanto attraente

di Dott. Arnold Harrasser | Michaeler & Partner

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aturalezza ed ecologia. Queste le tendenze che sembrano influenzare la scena edilizia del settore alberghiero. Offrire all’ospite la più elevata sensazione di agio, non soltanto attraverso il servizio, ma anche grazie alla qualità architettonica. Una qualità che deve mostrarsi attraente dal punto di vista estetico, impreziosita da un tocco di design, ma pur sempre accogliente e calda. Niente fredde pareti, niente elementi puristici. Qualcosa che gratifichi l’occhio e attiri l’ospite. Quale materiale potrebbe prestarsi meglio a tale scopo se non il legno? Ma le costruzioni in legno nel campo dell’hotellerie sono sempre le migliori? In base alle ricerche effettuate, il 60% degli albergatori sarebbe propenso a costruire il proprio albergo in legno, ma resta titubante a causa di diverse tematiche come le intemperie, la manutenzione, la protezione acustica e antincendio, l’usura o la durevolezza nel tempo. Costruire un albergo in legno comporta sia vantaggi che svantaggi, come vale del resto anche per gli altri materiali. Le quattro argomentazioni seguenti possono aiutare a far luce sui pro e i contro:

e abilità artigianale. Le costruzioni in legno sono moderne nel campo architettonico e con esse si riesce a ricreare qualcosa di veramente straordinario, sempre che l’idea di base sia reale e non ipocrita. In parte esistono degli alberghi che sono disegnati in modo autentico, ma che non riflettono questa caratteristica nella gestione. Il legno richiama sensazioni di protezione e calore, concetti che vanno tuttavia trasmessi e comunicati con credibilità anche all’ospite. Soltanto così si riesce a creare un progetto a tutto tondo e sincero.

Struttura

Un involucro soltanto non costituisce una costruzione in legno. Non si dovrebbe presentare un edificio come una costruzione in legno, se la sua anima è di cemento armato. La percezione dei sensi in una costruzione integrale di legno è ben diversa rispetto a una che presenta soltanto un rivestimento di questo materiale tanto straordinario. L’elemento strutturale non conosce barriere: da tradizionale a contemporaneo o moderno. Tutto è possibile. Dalla costruzione massiccia di legno, a una con traverse o montanti, fino a una struttura mista. Il legno è un elemento in grado di permettere di realizzare una Emozionalità costruzione a secco che comporta tempi di realizzazione più brevi. Il legno può essere Il legno è in grado di raccontare, è vivo e ricco creativo e moderno, è leggero, ma di grande di emozioni. Riesce a coniugare tradizione efficienza prestazionale e durevole.

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Tecnologia Il legno è un materiale molto dinamico con ottime proprietà. È in grado di resistere a compressione e a trazione ed è molto resistente in confronto al proprio peso. Il vantaggio maggiore consiste nei tempi di costruzione ridotti. Grazie alla possibilità di preparazione del materiale in stabilimento si velocizza notevolmente la fase di costruzione in cantiere. Questo è un fattore di grande importanza nel settore turistico. Tuttavia i lavori di progettazione e di preparazione di una costruzione in legno sono più laboriosi e devono essere intrapresi con debito anticipo. Da questo punto di vista si notano spesso i timori di tanti progettisti e costruttori edili. Una grande sfida è costituita dalla protezione acustica e antincendio. Per il benessere dell’ospite, la protezione acustica nel campo dell’hotellerie è di fondamentale importanza. Spesso occorre separare le singole stanze o ambienti e dividerli tra di loro con doppie pareti. Per quanto riguarda la protezione antincendio esistono disposizioni ben precise che devono essere rispettate che prevedono spesso l’utilizzo di rivestimenti con materiali noninfiammabili, laddove il costruttore edile preferirebbe utilizzare il legno. In questo caso si aggiungono spesso costi rispetto ad altre tecniche di costruzione, come per esempio opere in gesso a secco, costruzioni in cemento o muratura in laterizio. Dettagli per le soluzioni legate all’isolamento acustico e antincendio sono spesso realizzati soltanto da imprese esperte e molto affidabili. Numerose soluzioni per costruzioni di pareti e soffitti in legno sono tuttavia disponibili già in cataloghi di elementi costruttivi come per esempio su Holzforschung Austria o presso altri studi di progettazione e architettura. Va comunque nuovamente ribadita l’importanza di far eseguire connessioni e separazioni da parte di carpentieri o imprese specializzate nel legno, che abbiano grande esperienza e vantino referenze soprattutto nel campo

alberghiero. Offerte apparentemente sottocosto vanno trattate con massima cautela, valutandone attentamente la qualità.

Convenienza Il legno strutturale può risultare molto più caro di altri materiali edili, ma non deve per forza essere così. Soprattutto si rivela come un vantaggio al momento della commercializzazione, così che può apportare un valido contributo al successo duraturo dell’impresa. La sostenibilità e il valore di vendita ecologico dovranno, in qualsiasi caso, entrare a far parte dei valori di vendita aziendali. L’avvicinamento ai valori di edifici a basso impatto energetico o a quelli di case clima dovrà costituire in combinazione con la costruzione in legno un altro obiettivo all’interno della riqualificazione dell’hotel. Un altro fatto economico consiste nei brevi tempi di costruzione che premettono di riprendere velocemente l’esercizio alberghiero all’interno della nuova ala. Ogni ospite apprezza il benessere totale di una vacanza e con gli elementi in legno vengono stimolati anche i sensi della vista, dell’olfatto e del tatto. L’utilizzo del legno in modo finalizzato, sostenibile ed economico è la sfida che si dovranno porre gli architetti e la chiara decisione che dovranno prendere i costruttori edili. L’utilizzo di legno locale ci dona autenticità e ci distingue con credibilità dalle altre destinazioni turistiche.

Autore: Dott. Arnold Harrasser è direttore dell’ufficio Michaeler & Partner di Varna e durante i suoi 13 anni di carriera ha assistito rinomati progetti di costruzioni in legno nel settore alberghiero. (www.michaeler-partner.com)

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Ritratto alberghiero

Hotel Lindenwirt

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Autentico. Accogliente. Raffinato Il NUOVO Lindenwirt****: l’eccezionale hotel benessere nella Foresta Bavarese.

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asciarsi coccolare, godersi ogni attimo, sentirsi bene: il Ferien und Wellnesshotel Lindenwirt**** accoglie i propri ospiti in un’atmosfera confortevole ed esclusiva dal tocco familiare. Il merito non è soltanto delle 60 camere, suite e appartamenti in parte rinnovati di recente, o del reparto SPA con piscina e saune, ma anche del nuovo e luminosissimo centro benessere TILIA-SPA. Coronato da un’offerta culinaria di gran classe, ogni soggiorno diventa un’esperienza senza eguali.

l’autenticità della Foresta Bavarese Una combinazione armoniosa tra design e comfort nel cuore della Foresta Bavarese è ciò che il nuovo Hotel Lindenwirt propone con vanto. Dalla nuova apertura del rinomato albergo benessere nel dicembre 2008 per gli ospiti qualcosa è cambiato: più comodità, più relax, più vacanza in un nuovo design all’avanguardia. Alla famiglia Geiger era chiaro sin dall’inizio: il nuovo Lindenwirt doveva essere straordinario,

01 Interni caldi accolgono gli ospiti nella lounge del reparto wellness TILIA-SPA

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Ritratto alberghiero

Hotel Lindenwirt

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02 La fontanella con acqua sorgiva nelle nuove camere 03 La camera per famiglie Liebstöckl si estende su due piani 04 Lifestyle alpino caratterizza l’angolo lettura

autentico, differente. Tuttavia prima di porre mano ai consistenti lavori di ristrutturazione, era necessario uno studio di fattibilità per verificare la validità del progetto. Si è provveduto altresì all’elaborazione di un piano operativo generale che andava seguito passo dopo passo. Nell’ambito di un concorso di architettura organizzato da Michaeler & Partner sono stati definiti lo stile del rinnovamento e i partner migliori per il progetto. Filo conduttore della ristrutturazione dell’albergo sono stati il tema del tiglio (da cui il nome Lindenwirt) e l’autenticità della Foresta Bavarese. Il carattere autoctono della famiglia e del territorio doveva rimanere un segno distintivo anche del nuovo hotel. Il verde è stato scelto come colore centrale e lo si è associato a materiali grezzi come pietre, legno di abete rosso e di tiglio spazzolato, argilla e ferro grezzo. I materiali tradizionali hanno trovato così un utilizzo moderno. Oltre 26 tra camere, suite e appartamenti sono stati rimessi a nuovo e si caratterizzano ora per le poesie dialettali intessute nei tappeti

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e per la singolare fontanella con acqua di sorgente. Le testate dei letti sono arcuate e presentano particolari ornamenti a ritaglio. Ogni categoria di camera porta il nome di una pianta aromatica. Qui design e comfort non devono essere in contrasto, ma creare un gioco armonioso per non far mancare nulla a una vacanza perfetta. Nuovo è anche l’angolo dei racconti, un luogo intimo e tranquillo. Se fuori imperversano freddo e maltempo o semplicemente per qualche momento di relax, bambini e adulti possono accomodarsi in quest’angolo d’altri tempi e viaggiare con la fantasia ascoltando dei racconti in MP3.

L’hotel Lindenwirt è stato assistito con successo da Michaeler & Partner già prima dell’inaugurazione, nella fase di marketing preapertura. Si è trattato di lavorare a un buon posizionamento dell’albergo già durante la fase di costruzione e realizzazione, in modo da garantirne il pieno utilizzo una volta terminati i lavori. In seguito ai positivi riscontri avuti, la consulenza di marketing turistico è proseguita anche dopo l’apertura della struttura sotto forma di consulenza annuale. Dopo aver definito insieme al cliente la strategia di marketing da seguire, Michaeler & Partner si occupa di conseguire nel modo più efficace gli obiettivi prefissi e di garantire la messa a punto di strumenti di comunicazione 04

adatti alle esigenze del cliente.

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Ritratto alberghiero

Hotel Lindenwirt

Nel segno del tiglio anche il centro benessere TILIA – SPA, completamente ricostruito e ampliato. TILIA è il nome latino della pianta del tiglio che da tempi remoti oramai è utilizzata con enorme successo per le sue proprietà terapeutiche e altamente benefiche. Una particolarità del reparto wellness è il BANJA, un tipico bagno russo. Alternando sauna, abluzioni rinfrescanti nella tinozza e altre sedute nella sauna accompagnate da leggere ma rinvigorenti percussioni del corpo con rami di betulla, il visitatore in cerca di distensione è sempre assistito dal Banik, il professionista del Banja. A ciò si aggiunge un’ampia gamma di trattamenti per il viso e il corpo, cura di mani e piedi, massaggi classici, rilassanti e allevianti e persino programmi specifici per giovani ospiti sopra i dieci anni. Invitanti le proposte culinarie degne dei palati più fini che spaziano dai piatti bavaresi alla

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cucina internazionale. A cominciare da un piacevole aperitivo nel nuovo bar, per passare a qualche stuzzichino accompagnato da un’eccellente selezione di vini di prima qualità nella tipica stube resa ancora più accogliente, sino a menu da veri buongustai nel ristorante dall’atmosfera metropolitana. Anche qui il principio era lo stesso: design e comfort non devono essere in contrasto. Già durante i lavori l’albergo con tutte le sue innovazioni sono stati oggetto di intense attività di marketing. Le modifiche strutturali hanno conferito all’hotel numerose peculiarità, creando così dei punti di forza strategici nei confronti della concorrenza. Dopo aver definito gli obiettivi commerciali a lungo termine e i gruppi e mercati target, si è provveduto a sviluppare un piano di marketing mirato e sapientemente integrato. La nuova immagine del Lindenwirt doveva rispecchiarsi anche negli


scheda segnaletica **** Hotel Lindenwirt Drachselsried vicino a Bodenmais (D)

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Allestimento: 44 60 camere 44 3 appartamenti 44 1 SPA Suite 44 Hotellobby con reception 44 Bar 44 Stube 44 Ristorante 44 SPA con Sauna e reparto “BANJA” (un rituale da bagno russo) 44 Sauna finlandese all’esterno 44 Piscina interna collegata con la piscina esterna 44 Laghetto naturale da bagno 44 Fitness 44 Cinema bambini “Schlafsack” 44 Angolo “Racconta storie” con MP3 Player

Dettagli tecnici **** Hotel Lindenwirt I servizi di Michaeler & Partner

Studio di fattibilità / Gara d’appalto / Pre-Opening-Consulting / Consulting annuale di marketing: Dott. Arnold Harrasser Dott. Michaela Willeit Mag. Alexander Wagner Dott. Barbara Aster Mag. (FH) Petra Lergetporer 07

05 Poesie popolari intessute anche nei tappeti della reception del reparto Beauty 06 Il bar, centro comunicativo 07 Il ristorante „Stüberl“ offre la cornice adatta per apici culinari

strumenti di marketing. Per questo motivo è stata rielaborata nella sua essenza e adattata allo stile dell’albergo. Decisiva è stata l’attuazione senza compromessi della strategia di mercato portante e fondata sull’autenticità nell’offerta e nei servizi. Non doveva essere una mera promessa, ma riflettersi regolarmente nella promozione sul mercato, nelle

campagne di comunicazione nonché nell’offerta in loco. L’autenticità della presenza sul mercato dell’hotel, dei prodotti e dei servizi attribuisce al Lindenwirt la propria identità, che viene incontro alle esigenze stesse degli ospiti. Accanto ad autenticità e individualità è il legame personale con l’ospite il fattore di successo principale dell’Hotel Lindenwirt.

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Special

Mosse obbligate per piccole e medie strutture alberghiere A volte capita che strutture a conduzione familiare esistenti da generazioni si ritrovino nell’incapacità di orientare la gestione verso obiettivi innovativi. Spesso si prosegue ciecamente nel solco inaugurato da altri.

di Stefano Cicalò | Michaeler & Partner

Autore: Stefano Cicalò è responsabile per il reparto Hotel & Tourism Consulting dell‘ufficio Michaeler & Partner con competenza principale nella gestione aziendale e nel Turn-Around-Management. (www.michaeler-partner.com)

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foto: shutterstock.com

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e piccole e medie strutture alberghiere sono per la maggior parte a conduzione familiare e i loro principali punti di forza sono rappresentati proprio dall’atmosfera familiare e dal forte impegno personale profuso dai componenti della famiglia. Per strutture di questo tipo risulta particolarmente difficile sviluppare strategie a lungo termine e formulare progettualità sostenute da tutti e farle applicare dai dipendenti. Si serve in tavola, si saluta il cliente, si pulisce la stanza, si fa il massaggio, si decora la sala da pranzo. Sempre così, come viene fatto e ritenuto opportuno fare da generazioni. Mentre in sordina si diffonde una progressiva cecità organizzativa, l’attenzione dedicata alla gestione dei servizi e dei momenti di contatto e interazione con il cliente è molto scarsa. In molti casi non si prende nemmeno in considerazione l’idea di provare a orientare l’attività in base ai propri punti di forza e alle opportunità offerte dal mercato, di sviluppare in modo strategico il proprio prodotto sulla base delle aspettative del cliente e in relazione alla concorrenza: si dà assolutamente per scontata la superiorità del proprio pacchetto di servizi rispetto a qualunque altra offerta della concorrenza. Nella quotidianità ci sono così tanti problemi da risolvere che resta troppo poco tempo per concentrarsi sull’essenziale: i problemi

legati al ricambio generazionale o al cambio di gestione restano irrisolti un po’ ovunque, le difficoltà di investimento ostacolano il processo di rinnovamento dell’offerta, le debolezze gestionali e la mancanza di motivazione comportano nel complesso una minore accuratezza da parte dei dipendenti, la crescente pressione dei costi riduce i margini, la rapida successione degli eventi impone di pensare e agire sempre a breve scadenza. In un quadro complessivo di questo tipo è certamente difficile sviluppare strategie a


Vetrina

lungo termine, basate su un’attenta analisi della propria attività, e riuscire a guardare più in là delle settimane immediatamente successive o della stagione in corso. Formulare una valutazione obiettiva della propria attività è senza dubbio piuttosto difficile per le strutture a conduzione familiare. Ma con l’appoggio di un consulente esterno, esperto e che goda di ampia fiducia, questi passi possono essere intrapresi con successo. L’esperto provvederà a tradurre la tanto amata ospitalità tipica delle strutture familiari in un quadro di valori che servirà da base per lo sviluppo del prodotto albergo e di nuove strategie. La definizione dei valori e degli obiettivi contribuisce ad evidenziare dei fili conduttori da seguire in ogni aspetto che riguardi la struttura. La definizione della “missione” unisce in un intento comune, mette in luce obiettivi concreti e indica la direzione in cui indirizzare sforzi e investimenti.

La porta

in maiolica

riscaldata

Poesia

della leggerezza

Alla ISH 2009, Duravit si presenta con un nuovo impulso: „PuraVida“, una creazione di Phoenix Design, realizzata in cooperazione con Hansgrohe. Dal punto di vista stilistico si è trattato di modificare la rigorosa geometria donandogli un delicato slancio. Il disegno si è trasformato in una ricerca della forma naturale, morbida e chiara al tempo stesso. La luce diventa un elemento d’arredo caratterizzante della vasca da bagno da incasso, che accoglie in una fuga lungo il bordo una lampada LED bianca diffondendo, così, un delicato chiarore. Nella versione indipendente, l’accento viene posto completamente sulla forma.  >> www.odoerfer.com

Piccoli dettagli fanno una grande differenza Così una minestra anonima diventa una specialità regionale. Al suo arrivo il cliente troverà ad attenderlo un clima familiare, sarà accolto in camera con un saluto personale e una piccola sorpresa, i massaggi saranno valorizzati da un piccolo rituale di benvenuto e da un’ambientazione ottimale. La somma di tutti questi piccoli dettagli fa una grande differenza e giustifica l’esistenza di una struttura rispetto alle altre. E alla fine sarà il cliente a giudicare. Con piccole misure concrete è possibile organizzare, giorno dopo giorno, un servizio personalizzato, coerente con gli obiettivi strategici definiti e con i criteri imprescindibili per creare qualcosa di veramente particolare e rinnovarlo costantemente. Il bisogno di un recupero in questo settore è grande. Grande è la sfida per trasformare le nuove generazioni di albergatori in imprenditori e il personale in partner operativo, per riuscire a sorprendere in ogni momento il cliente con qualcosa di nuovo.

Dopo un’intensa fase di progettazione durata due anni e mezzo, l’azienda RUBNER Porte di Chienes, in collaborazione con la rinomata manifattura di ceramiche ARCADIA di Bolzano, è stata in grado di realizzare una porta interna in legno con integrata una lastra di ceramica riscaldata. Le lastre di ceramica costituiscono l’anima della porta, mentre il rivestimento è realizzato in legno. La porta interna è per ora predisposta al funzionamento con corrente elettrica e offre, quindi, in combinazione con un impianto fotovoltaico o solare, un complemento ideale per il bilancio termico in abitazioni a basso impatto energetico. 

>> www.tueren-rubner.com

Presentazione della nuova

collezione Alpine.­­ Life.Style. “Comoda e moderna”, sono gli aggettivi che meglio definiscono la nuova collezione ALPINE.LIFE.STYLE. di SELVA Hospitality. Creazioni spettacolari, in risposta al bisogno di un nuovo romanticismo per vivere la montagna oggi. L’obiettivo era quello di ridefinire uno stile peculiarmente alpino, ma senza fronzoli e lontano dal kitch. L’ambiente alpino di Selva doveva avere un sapore autentico, tradizionale ma al tempo stesso innovativo, e caratterizzarsi per l’elevato livello del design. Per raggiungere questo risultato ci si è serviti della collaborazione di due designer, Hugo e Hanspeter Demetz, figli di albergatori della Val Gardena, nelle Dolomiti. La loro parola d’ordine è stata “ritorno alle radici”, ritorno all’albero, a quell’albero che è di casa sui monti più alti delle Alpi: il pino di cembro. 

>> www.selva.com

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ANTEPRIMA

Nella prossima edizione

Maggio nel segno delle novità Il Falkensteiner Hotel & SPA Bad Waltersdorf ha aperto in maggio i suoi battenti. Un progetto brillante sbocciato dai prati verdi della regione termale della Stiria meridionale. Fiore all’occhiello dell’esclusivo SPA Hotel dall’architettura innovativa e dall’ambiente stimolante è la zona benessere e piscine Acquapura SPA di 2.300 m2, con acque termali e “Wellness Natura della Stiria”. Le 128 camere e suite si distinguono per gli interni accoglienti e moderni. >> www.falkensteiner.com

BIO con gusto e passione

Non lasciatevi sfuggire… Seminario Dall’idea al prodotto Il successo di costruzione in dieci passi Venerdì, 16 ottobre 2009 www.michaeler-partner.com

Escursione Posizionamento tra “BIO” e Lifestyle Dal 19 al 20 ottobre 2009 www.michaeler-partner.com

Un pioniere, proprio come quelli dei romanzi: Walter Theiner e il suo “theiner’s garten BIO Vitalhotel“ a Gargazzone (BZ). Con profonda dedizione ha realizzato il suo primo albergo sulle basi della bioedilizia, imboccando così una strada assolutamente innovativa, dato che già in fase di appalto si è voluto accertare che tutti i materiali fossero di origine naturale. Il nome dell’hotel dunque è pienamente legittimo. >> www.theinersgarten.it

Last, but not least ... … le nuove camere del Falkensteiner Hotel Am Schottenfeld di Vienna (A). Già prima del suo rinnovo questo moderno city hotel del Falkensteiner Michaeler Tourism Group era un indirizzo d’eccezione della capitale austriaca. Ora le nuove camere della categoria Loft dagli interni esclusivi e dal design trendy aggiungono meraviglia allo splendore. Non solo le camere, ma anche il ristorante, le sale per seminari e il bar sono stati oggetto di un restyling completo. >> www.falkensteiner.com

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colofone Un prodotto della Michaeler & Partner srl Via Isarco, 1, I-39040 Varna Tel. +39 0472 978 140 Fax +39 0472 978 141 www.michaeler-partner.com info@michaeler-partner.com Editore: Dott. Otmar Michaeler Iscrizione al Tribunale di Bolzano del 12.02.02, nr. 4/2002 R.St. Responsabile redazione: Willy Vontavon Elaborazione grafica/DTP: Brixmedia srl Copertina: Falkensteiner Residences edel:weiss Stampa: Athesia Druck srl Gestione progetto: Erika Kusstatscher Autori dell‘edizione: Erika Kusstatscher, Goetz Lachmann, Stefano Cicalò, Arnold Harrasser, Judith Senoner, Michaela Willeit


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