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WORKSHOP PICS

Public Identity and Common Space 2013


Pietralata paesaggi prossimi.

Esplorare paesaggi ordinari, abitare gli spazi aperti. 6 - 11 maggio 2013, Roma.

Marcelo Danza (Universidad de la República, Uruguay) Germán Valenzuela (Universidad de Talca, Chile) Miguel Fascioli (Universidad de la República, Uruguay) Andrea Scarponi Francisco Guynot de Boismenu (école nationale supérieure d’architecture de Paris, La Villette)


WS1

Propuesta de trabajo


Luz de lectura “El tema no es inventar el espacio, menos aún reinventarlo sino interrogarlo o más simplemente aún leerlo, ya que aquello que llamamos cotidianeidad no es para nada evidencia sino opacidad, un tipo de ceguera, una forma de anestesia” 1. Luce di lettura “ la questione non è inventare lo spazio, né tanto meno reinventarlo, ma piuttosto interrogarlo o più semplicemente leggerlo, dal momento che ciò che chiamiamo quotidianità non è affatto un’evidenza ma semmai un’opacità, una sorta di cecità, una forma di anestesia” 1.

1) Georges Perec, Especes d’espaces.

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Un lienzo oscuro El workshop se propone ampliar los registros de interés del sitio alterando su percepción mediante el manejo de la luz como material de construcción, de exploración y descubrimiento.

El trabajo intentará construir con ella un nuevo orden efímero y subjetivo, una construcción temporal que altere real y simbólicamente el territorio. Nuestro principal aliado será la noche. Ella nos dará el marco neutro en el que develar otro espacio perceptivo. La anulación de la luz del día, de la potencia omnipresente de la claridad solar, nos dará la oportunidad de reconducir la atención hacia lo que realmente nos interese. La propuesta es trabajar después de la claridad, visual e intelectual. Actuar devalando otras relaciones posibles.

Un alleato oscuro Il workshop propone di allargare l’ambito di interesse del sito prescelto, alterando la percezione del luogo attraverso l’uso della luce intesa come materiale di costruzione, di esplorazione, di scoperta. Il lavoro consisterà nel costruire attraverso la luce un nuovo ordine effimero e soggettivo, una costruzione temporanea dello spazio che altera il territorio nella sua realtà fisica e nella sua realtà simbolica.

Nostra alleata sarà la Notte. Lei ci permetterà una dimensione neutra dentro cui svelare uno spazio percettivo diverso. L’annullamento della luce del giorno, della onnipresente presenza dei raggi solari, ci darà l’opportunità di ricondurre l’attenzione verso quello che veramente ci interessa. Si propone dunque di lavorare oltre la luminosità, visuale ed intellettuale. Agiremo svelando le altre relazioni possibili.

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Anestesia “La arquitectura es el juego inteligente y magnífico de los volúmenes reunidos bajo la luz” 2. El placer provocado por la contemplación de bellos objetos ha acabado por cegarnos; la infinidad de mundos que habitan la materia pasa desapercibida frente a nuestros ojos.

Intentaremos recuperar la mirada atenta. Cada piedra, cada vegetal, cada habitante –humano o no humano- del territorio a intervenir puede ser objeto de atención. Las historias que encripta podrán ser develadas en el lienzo neutro de la oscuridad. Los episodios que construyamos serán captados en narraciones, videos y fotografías. La consigna será inventar, develar y disfrutar mundos imperceptibles, reencontrarse con la intensidad de la experiencia perceptiva. Anestesia “L’architettura è il gioco sapiente e magnifico dei volumi sotto la luce del sole” 2. Il piacere che provoca la contemplazione degli oggetti belli ci ha accecato; l’infinità di mondi che risiedono nella materia scompaiono davanti ai nostri occhi.

Cercheremo di recuperare uno sguardo attento. Ogni pietra, ogni vegetale, ogni abitante - umano o non umano- del territorio, nell’interagire diviene oggetto di considerazione. Le storie che si nascondono potranno essere rivelate sulla tela neutra dell’oscurità. Gli avvenimenti che costruiremo potranno essere raccolte in narrazioni, in video e fotografie.

La consegna consisterà nell’inventare, svelare e godere mondi impercettibili... rincontrarsi con l’intensità dell’esperienza percettiva. 2) Le Corbusier.

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Alumbramiento Ya no se trata de hablar de espacio y luz, la cuestión es hacer que el espacio y la luz, que están ahí, nos hablen…. De reattivare luoghi. Se trata de usar la luz no para iluminar, sino como materia, como espacio de percepción.

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Alumbramento Ormai non si tratta di parlare di spazio e di luce, il problema è fare in modo che la presenza stessa dello spazio e della luce, ci parlino... riattivando i luoghi. Si tratta di usare la luce non come semplice illuminazione ma come vera e propria materia, come spazio percettivo.


“Yo digo que las estrellas le dan gracias a la noche, porque encima de otro coche no pueden lucir tan bellas” 3.

3) Silvio Rodríguez, Yo digo que las estrellas.


Workshop PICS  

Brief del Workshop PICS en la Universitá degli Studi Roma Tre

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