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La musica è una legge morale, essa da un’anima all’universo, le ali al pensiero,

uno slancio all’immaginazione, un fascino alla tristezza, un impulso alla gaiezza e la vita a tutte le cose.

ed eleva ciò che è buono, di cui essa è la forma invisibile, ma tuttavia splendente, appassionata ed eterna.

Essa è l’essenza di tutte le cose, essa è l’essenza dell’ordine


chi siamo Diagramma Ensemble nasce nel 2012 dall’incontro di quattro giovani musicisti, colleghi di studio nei più prestigiosi conservatori e accademie di musica antica d’Europa. In seguito ad una solida formazione con alcuni dei migliori musicisti nel campo dell’interpretazione storica, i quattro amici hanno deciso di condividere un progetto comune, creare cioè ad una formazione che possa far rivivere la musica del xviii secolo, proponendola al pubblico con una cura attenta alla prassi esecutiva, ma allo stesso tempo rendendosi interpreti del pensiero e del gusto contemporaneo. La passione per gli strumenti antichi e la convinzione che suonare significa rendere bello e coinvolgente ciò che è scritto nello spartito ha portato questi musicisti a costruire un nuovo modo di far musica, che possa avvicinare il più possibile il pubblico ad un genere musicale ancora troppo poco studiato ed eseguito. Rifacendosi alle fonti antiche, i musicisti dell’ensemble vogliono proporre una fruizione della musica vicina alla concezione barocca e rendere ogni concerto uno momento unico. Una delle prerogative del gruppo è infatti quella di eliminare la distanza che si crea generalmente tra musicisti e pubblico per ricreare invece un ambiente accogliente, in cui i musicisti si rendono rappresentanti del messaggio sonoro del compositore ma propongono anche le loro idee interpretative. Ed è per questo che nasce il nome Diagramma Ensemble, poichè come dice la parola stessa, i musicisti si pongono come mezzo di rappresentazione tra lo spartito e il pubblico ma anche come rappresentanti di idee nuove. Il gruppo di partenza è formato da due flauti traversieri, Mattia Laurella ed Enrica Sirigu, un violoncello, Nicola Paoli, e un clavicembalo, Roberta Tagarelli. La volontà è quella di ampliare di volta in volta l’organico in previsione di nuovi programmi da camera.


Nicola

Enrica

Mattia

Roberta


interpreti Nata a Cagliari nel 1980, ha intrapreso lo studio del pianoforte all’età di 5 anni, per poi diplomarsi nel 2000 presso il Conservatorio “G. Verdi” di Torino, sotto la guida della Prof.ssa Annamaria Cigoli. Successivamente ha ottenuto il diploma accademico di perfezionamento di pianoforte con la qualifica eccellente presso l’Accademia Internazionale Superiore di Musica “L. Perosi” di Biella e il Brévet d’enseignement all’Ecole Normale “Alfred Cortot” di Parigi. Nel 2005, dopo aver conseguito col massimo dei voti presso il Conservatorio di Torino il diploma di ii livello di pianoforte e il diploma di clavicembalo,  ha scelto di dedicarsi completamente alla studio della musica antica e del clavicembalo e di perfezionarsi presso l’Universitaet fuer Musik und darstellende Kunst di Vienna, sotto la guida del M° Gordon Murray. Ha partecipato a masterclass di clavicembalo con insegnanti quali Bob van Asperen, Menno van Delft, Pierre Hantaï e Béatrice Martin e ha ottenuto riconoscimenti  in numerosi concorsi (Premio Scarlatti per due anni consecutivi al concorso “G. Gambi”). Si è esibita a Torino e a Mondovì in veste di solista, sia al clavicembalo che al fortepiano, accompagnata dall’Orchestra dei Giovani dell’Academia  Montis Regalis. Nel 2009 ha concluso i propri  studi presso il Conservatorio di Torino, ottenendo il diploma di ii livello di clavicembalo col massimo dei voti e la lode e nello stesso anno si è esibita come solista  nella chiesa di S. Chiara a Cagliari e in duo col celebre gambista Paolo Pandolfo. Nel 2010 ha suonato a Torino presso il Teatro Baretti per lo spettacolo Venti sigarette a Nassyria, diretto dal regista Aureliano Amadei e ha partecipato, in veste di continuista al clavicembalo e all’organo a dei concerti tenuti a Parigi a Les Invalides e a Ginevra. Nello stesso anno ha partecipato in veste di continuista all’organo per una produzione dell’Oratorio di Natale di J.S. Bach presso la Cattedrale di Notre Dame a Parigi. Nel giugno 2012 ha conseguito brillantemente con il massimo dei voti il Master di Clavicembalo, sotto la guida di Olivier Baumont, presso il Conservatoire Nationale Supérieur de Musique et de Danse di Parigi. Attualmente prosegue i propri studi presso il Conservatoire di Versailles, dove si sta perfezionando con la clavicembalista Blandine Rannou.

Roberta Tagarelli


Nata a Cagliari nel 1984, studia dall’età di 14 anni il flauto traverso sotto la guida del M° Enrico Di Felice e si diploma nel 2006 presso il Conservatorio “G.P. da Palestrina” di Cagliari riportando la votazione di 9,50/10. Nel 2003 si avvicina al mondo della musica antica seguendo diversi laboratori strumentali. Decide quindi di iscriversi al triennio di i livello in Strumenti Antichi (traversiere) presso il Conservatorio della sua città per poi laurearsi nel 2008 con il massimo dei voti e la lode. È la prima in Sardegna ad ottenere questo titolo. Nell’estate 2009 partecipa al corso internazionale di Musica Antica di Urbino seguendo le lezioni di strumento e musica da camera del M° Marcello Gatti col quale decide di continuare a studiare frequentando il biennio di specializzazione in flauto traversiere presso la Civica Scuola di Musica di Milano, dove si diploma brillantemente nel giugno 2012. Si perfeziona inoltre in flauto traversiere e musica da camera con nomi importanti del panorama barocco quali Barthold Kuijken, Sigiswald Kuijken, Lorenzo Ghielmi, Antonio Frigè, Enrico Parizzi, Alberto Rasi, Amaya Fernandez, Aget Zweistra, Daniele Bragetti. Ha collaborato e collabora con diversi gruppi musicali barocchi quali l’Ensemble Ricercare, l’Ensemble L’Aphotéose, l’Orchestra Barocca Kamus, l’Ensemble L’Invenzione, l’Orchestra barocca della Civica Scuola di Musica di Milano, l’Orchestra barocca del Conservatorio “E.F. Dall’Abaco” di Verona. Nel 2011 si è esibita come solista accompagnata dall’Orchestra della Civica Scuola di Musica di Milano in due importanti rassegne musicali,Milano Classica e MiTo. Nel 2012, sempre come solista, viene accompagnata dall’Orchestra del Conservatorio “E. F. Dall’Abaco” in occasione della rassegna “Dalle Sei alle Sette” organizzata dallo stesso istituto. Agli studi musicali affianca quelli umanistici, laureandosi nel 2010, presso l’Ateneo di Cagliari, al triennio di i livello in Beni Storico-Artistici con una tesi in Storia della Musica, riportando il massimo dei voti e la lode. Inoltre si è occupata di musica contemporanea seguendo masterclass sulle tecniche estese tenuti da Mario Caroli, Béatrice Zawodnik e Daniele Bravi. Nel 2009 esegue in prima assoluta, durante la Rassegna “Interazioni sonore” a Cagliari, il brano di musica contemporanea Fiat per flauto solo, del compositore Enrico Travaglione che le ha dedicato il pezzo. Attualmente frequenta il biennio di specializzazione in flauto traversiere presso il Conservatorio di Musica “E.F. Dall’Abaco” di Verona sotto la guida del M° Marcello Gatti.

enrica sirigu


Dopo aver intrapreso gli studi di flauto traverso, Mattia Laurella si dedica allo studio del flauto traversiere, svolgendo la sua formazione al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino, dove si è diplomato con il massimo dei voti con Francesca Odling, e parallelamente alla Civica Scuola di Musica di Milano, con Marcello Gatti, dove ha approfondito in particolare il repertorio cameristico ed orchestrale e lo studio del flauto con le chiavi. Successivamente si è perfezionato con Barthold Kuijken, Karl Kaiser, Claire Genewein, Marco Brolli e Fiorella Andriani, ha studiato flauto diritto con i flautisti Manuel Staropoli e Lorenzo Cavasanti ed ha seguito corsi di musica da camera con Kees Boeke, Bob van Asperen, Sigiswald Kuijken, Vittorio Ghielmi, Emilia Fadini e Sergio Ciomei. Ha inoltre partecipato a corsi di orchestra su strumenti storici all’Anton Bruckner Privat Universität di Linz e all’Ensemble-Akademie Freiburg, studiando con le prime parti dei Freiburger Barockorchester. Membro dell’Accademia degli Astrusi, dei Musici di Santa Pelagia e dell’Accademia del Ricercare, ha suonato con Academia Montis Regalis, l’orchestra giovanile della Pietà de’ Turchini, Ensemble il Falcone, laVerdi Barocca, Orchestra da Camera Milano Classica, Atalanta Fugiens, Orchester le Phénix, Accademia del Santo Spirito, Collegio Musicale Italiano, Ensemble Gli Invaghiti. Da anni porta avanti alcuni progetti cameristici, in particolare con Arbor Dianae - ensemble su strumenti storici fondato nel 2012 - con il cembalista Matteo Pasqualini - con cui approfondisce il repertorio per flauto e cembalo concertato di Johann Sebastian Bach e del figlio Carl Philipp Emanuel - mentre con il pianista Mario Tonda si dedica alla letteratura cameristica per flauto e fortepiano del Settecento e del primo Ottocento. Ha suonato in prestigiosi festival in Italia e all’estero ed ha preso parte ad incisioni discografiche con Ensemble il Falcone (Play me my songs, 2008), Atalanta Fugiens (In viaggio con Mozart da Milano a Torino, 2012) e con Accademia degli Astrusi (Semiramide, La Signora Regale, 2014). Molto interessato anche al contatto con la contemporaneità, ha partecipato a produzioni sperimentali ed interdisciplinari, approfondendo in particolare i linguaggi della musica elettronica. Scrive per Soundwall e Polkadot e dal 2014 collabora con Resident Advisor.

mattia laurella


Nato a Genova nel 1988, ha iniziato a sei anni lo studio del violoncello con Rachele Rebaudengo, e si è diplomato nel 2009 presso il Conservatorio “N. Paganini” di Genova sotto la guida di Matteo Ronchini. Si esibisce in concerti solistici, cameristici, sinfonici, opere liriche, registrazioni per dischi, colonne sonore di film e documentari. Col pianista Emanuele Delucchi ha avviato un progetto di approfondimento sul repertorio per violoncello e pianoforte (Beethoven, Schubert, Chopin, Brahms, Rachmaninof, Prokofiev). Dal 2009 studia anche violoncello barocco con Gaetano Nasillo presso le Scuole Civiche di Milano, dove ha conseguito un diploma di triennio col massimo dei voti nel 2012. Ha seguito masterclass con Charles Rosen, Diego Fratelli, Barthold Kuijken, e ha suonato in concerto con Stefano Montanari, Paolo Rizzi, Antonio Frigé, Shari Rhoads, Roberto Balconi, Marcello Gatti, Alfredo Bernardini, Lorenzo Ghielmi, Carlo De Martini, Maurizio Croci, Gianni De Rosa, Willem Jansen, Pieter van Dijk, spesso come violoncello principale o anche come solista. Ha frequentato corsi di perfezionamento con Federico Guglielmo, Stefano Bagliano, Francesco Galligioni, inoltre segue ormai regolarmente anche i corsi estivi di musica antica “Manuel De Falla” a Granada, dove ha modo di approfondire ulteriormente il repertorio e la prassi barocca e classica con Jaap Ter Linden, Corrado Bolsi, Catherine Manson e Wilbert Hazelzet. Collabora con svariati gruppi e artisti, tra cui Cinzia Barbagelata con Arcantico Ensemble, Marco Zambelli, Luca Franco Ferrari con il Concento Ecclesiastico, Michele Benuzzi con Arcomelo, Il Cimento degli Affetti, Il Convitto Armonico, Baschenis Ensemble. È inoltre il violoncellista dell’Abchordis Ensemble, recentemente costituito con alcuni giovani musicisti di varie nazionalità; il gruppo ha vinto due résidences per il 2012 (Pavia e Ambronay) nell’ambito dei progetti dell’Académie Baroque Européenne d’Ambronay, ed è stato invitato a esibirsi in eventi come il Festival d’Ambronay 2012, il Festival Les Riches Heures de Valère a Sion (Svizzera), e a registrare per la Radio-Televisione Svizzera (Espace 2).

nicola paoli


chi siamo


repertorio Barocco italiano

Jommelli, Besozzi, Corelli, Sarti, Platti. La tradizione musicale del barocco italiano è senza dubbio fondamentale per capire il repertorio settecentesco ed è così che nasce il progetto di presentare al pubblico opere di compositori italiani che hanno segnato la storia della musica, proponendo programmi da concerto che spaziano dai duetti alle sonate e alle triosonate, dallo stile “affettuoso” del barocco a quello galante della fine del Settecento.

Les Italiens

Corelli, Tessarini, Sarti, Cambini, Ferrandini, Paganelli. Nel 1700 era consuetudine, per molti italiani, far stampare le proprie opere all’estero, in Francia o nei Paesi Bassi perchè i costi di produzione erano più economici. Ecco che molti compositori nostrani spediscono le proprie opere a Parigi per essere pubblicate e oggi possiamo vantare una copiosa letteratura di sonate e triosonate di autori italiani le cui opere sono state stampate dai più importanti editori francesi.

Alla corte di Federico ii

Non si scherza con Quantz, Carl Philipp, Benda e con l’Imperatore. Un’oasi musicale barocca in un momento di importanti cambiamenti estetici e di gusto: così la corte di Federico Il Grande celebra il suo re, componendo per lui e rifacendosi ad uno stile legato al passato del sovrano e a un gusto ormai fuori moda ma ancora in grado di essere sviscerato dalla bravura dei più abili compositori barocchi che lavoravano alla corte berlinese: J.J. Quantz, F. Benda, C.Ph. E. Bach, J.G. Graun.


Italiani a Londra

Barsanti, Geminiani, Castrucci.

Avec Privilege de Sa MajestĂŠ Marais, Hotteterre, De La Barre e colleghi.

EspaĂąa Barroca Astorga e altre scoperte.

work in progress


chi siamo


diagramma.ensemble@gmail.com www.diagrammaensemble.com


Diagramma Ensemble  

Ensemble on period instruments

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