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29.07.17 ROMANO CANAVESE CHIESA DI SANTA MARTA

SUITES, CIACCONE, SONATE E GROUNDS TRA LONDRA E PARIGI


HENRY PURCELL

JOSEPH BODIN DE BOISMORTIER

1659 — 1695

1689 — 1755

Chaconne Concerto in fa maggiore per quattro flauti e continuo

MATTHEW LOCKE

OP. 15 N. 3

1621 — 1677

Allegro, Adagio, Allegro

Suite n. 3 in fa maggiore per quattro flauti

JACQUES HOTTETERRE

Fantasie, Courante, Ayre, Sarabande

1674 — 1763

Triosonata in re minore per due flauti e continuo

GOTTFRIED FINGER

OP. 3 N. 3

Prélude, Fugue, Grave, Vivement

Division on a Ground

ANNE DANICAN PHILIDOR

NICOLA MATTEIS XVII SECOLO

1681 — 1728

Diverse Bizzarie Sopra La Vecchia Sarabanda O Pur Ciaccona

Sonata in re minore per flauto e continuo Lentement, Fugue, Courante, Les notes égales et détachez, Fugue

JEAN–BAPTISTE LOEILLET 1680 — 1730

Quintetto in sol minore

WALTER VAN HAUWE, DOROTHEE OBERLINGER, LORENZO CAVASANTI, MANUEL STAROPOLI flauti DANIELE BOVO violoncello UGO NASTRUCCI tiorba CLAUDIA FERRERO clavicembalo

RASSEGNA INTERNAZIONALE DI MUSICA ANTICA

XXII EDIZIONE

CA. 1660 — 1730


non trascurare: PURCELL morì a 36 anni appena compiuti – uno in più di un altro colosso della musica come MOZART – una circostanza che sembra dimostrare il famose detto secondo il quale muore sempre giovane chi è caro agli dèi. PURCELL segnò l’apice di una stagione artistica che nei decenni precedenti aveva avuto una grande fioritura non solo grazie ai compositori britannici, ma anche a molti musicisti giunti dalla Germania e dall’Italia. Tra di essi meritano di essere segnalati GOTTFRIED FINGER e NICOLA MATTEIS, grande virtuoso di viola originario della attuale città ceca di Olomuc il primo e violinista napoletano di fenomenale talento il secondo, che giunse al punto di paragonarsi nientemeno che al sommo ARCANGELO CORELLI. A tenere alta la bandiera inglese provvede MATTHEW LOCKE, raffinato compositore teatrale, nonché autore di Melothesia, un trattato musicale molto apprezzato dai contemporanei. In ambito strumentale, LOCKE si distinse soprattutto con una raccolta di broken consort, dai quali traspare tutta la sua spiccata personalità musicale. Dalla parte opposta della Manica fiorì una civiltà musicale dai tratti estremamente peculiari, che tra il xvii e il xviii secolo ingaggiò una spietata lotta contro i vicini italiani e di cui in questo concerto vengono presentati quattro comprimari di grande interesse, tutti molto conosciuti dagli appassionati del repertorio flautistico. JOSEPH BODIN DE BOISMORTIER è ormai un nome noto sia per la sua vastissima produzione, che riserva un posto di primo piano agli strumenti a fiato, sia per la bellezza della sua linea melodica, nella quale si può spesso ravvisare un’eco dei grandi autori italiani suoi contemporanei. Autorevole esponente di una vera e propria dinastia di costruttori di flauti, JOSEPH HOTTETERRE si dedicò anima e corpo a questi strumenti – anche se nella Grande Écurie du Roy suonò anche il fagotto – per i quali scrisse un gran numero di opere di pregevole fattura, trattati esecutivi e diede un contributo fondamentale allo sviluppo della loro tecnica costruttiva. Il concetto di dinastia può essere esteso anche ad ANNE DANICAN PHILIDOR, autorevole membro dell’establishment musicale parigino, noto più che per la sua attività di compositore per avere avuto il merito di fondare il Concert Spirituel, la prima stagione di concerti pubblici della capitale parigina. L’ultimo membro di questo quartetto francese è in realtà un belga, JEAN-BAPTISTE LOEILLET, un flautista di grande talento che nei primi anni del xviii secolo si trasferì a Londra, dove ebbe il merito di diffondere il ricercato stile di ARCANGELO CORELLI.

A CURA DI GIOVANNI TASSO

Tra il xvi e il xvii secolo in Inghilterra si sviluppò il consort strumentale, una formazione composta da strumenti della stessa famiglia come le viole da gamba e i flauti dolci che – grazie alla presenza di strumenti di taglia diversa – era in grado di produrre un suono omogeneo ma dalla estensione molto ampia. Questo ensemble raggiunse l’apice della sua fortuna in epoca elisabettiana, quando vennero composti alcuni dei massimi capolavori del genere, tra i quali spicca Lachrimae di JOHN DOWLAND, un’opera composta da sette pavane basate sulla melodia del celebre song Flow my tears, che seppe incarnare meglio di qualunque altro lavoro lo spirito malinconico dell’animo inglese. Il consort – che poteva essere anche broken, ossia composto da strumenti appartenenti a famiglie diverse come la viola da gamba e il liuto – venne esportato in Europa dai molti compositori inglesi fuoriusciti dalla madrepatria per sfuggire alle persecuzioni religiose perpetrate contro i cattolici come lo stesso DOWLAND o più semplicemente per cercare impieghi più remunerativi come CHRISTOPHER SIMPSON e WILLIAM BRADE, che trovarono un’eccellente sistemazione nelle ricche città anseatiche della Germania settentrionale. Questa piccola diaspora consentì al consort di diffondersi anche in altri paesi come la Francia, dove venne portato ad altissimi livelli di perfezione da autori come MARIN MARAIS per la viola e JACQUES HOTTETERRE e JOSEPH BODIN DE BOIMORTIER per il flauto dolce, che scrissero parecchie opere per formazioni composte da tre o quattro strumenti dello stesso tipo, che però si erano svincolate dalle ormai obsolete logiche del consort rinascimentale, per aprirsi ai più moderni stilemi del Barocco. Questo concerto mette a confronto le tradizioni musicali inglese e francese, ponendone in grande evidenza le sottili analogie e le evidenti difformità. Il programma si apre con la celebre Chaconne di HENRY PURCELL, massimo esponente della musica inglese tra i dioscuri del Rinascimento THOMAS TALLIS e WILLIAM BYRD e BENJAMIN BRITTEN, pianista, direttore d’orchestra e compositore che verso la metà del xx secolo riportò di nuovo la terra di Albione all’onore delle cronache musicali. Sebbene in Italia sia – colpevolmente – ancora poco conosciuto, PURCELL fu uno dei più grandi geni musicali del xvii secolo, come dimostra la sua vastissima produzione, nella quale seppe fondere con straordinaria abilità gli stili francese e italiano che allora dominavano il panorama musicale europeo, dando vita a una scrittura quanto mai originale, alla quale avrebbero attinto centinaia di compositori britannici. Combinazione da


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WALTER VAN HAUWE si occupa da molto tempo del

LORENZO CAVASANTI ha studiato con Frans Brügg-

repertorio per flauto dolce non solo come solista, ma anche come membro degli ensemble Quadro Hotteterre e Little Consort. Ha suonato sia il flauto dolce sia il traversiere in molti concerti e registrazioni con Nikolaus Harnoncourt, Gustav Leonhardt e Frans Brüggen. Nel 1971 è stato cofondatore del controverso ensemble di flauti dolci Sour Cream. Le scoperte effettuate con questo ensemble sulle tecniche flautistiche e l’interpretazione di una grande varietà di stili musicali sono confluite nel metodo in tre volumi The Modern Recorder Player. La sua affinità con la letteratura contemporanea ha ispirato molti compositori come Franco Donatoni e Isang Yun a scrivere opere per flauto dolce. Grazie a una intensa collaborazione con i giapponesi Keiko Abe e il Maarten Altena Ensemble, van Hauwe ha sviluppato un grande interesse per l’improvvisazione. Come insegnante, Walter van Hauwe ha lavorato presso il Conservatorio di Amsterdam dal 1971 , dove viene spesso invitato a tenere masterclass. Nel 2002 van Hauwe ha ricevuto il prestigioso premio olandese Prins Bernard Music Award.

en, Kees Boeke, Walter van Hauwe e Marijke Miessen, diplomandosi in flauto dolce e traversiere sotto la guida di Pedro Memelsdorff e di Ezequiel Maria Recondo. Membro fondatore di Tripla Concordia, Cavasanti si è guadagnato una fama internazionale come maestro di stile, suonando come solista in molte formazioni di grande importanza. Ha al suo attivo una vasta produzione discografica con etichette come la Arcana, la Sony Classical, la Virgin, la Stradivarius, la Brillant Classics, la Marc Aurel, la Dynamic e la cpo. Con il violinista Fabio Biondi e l’oboista Alfredo Bernardini ha inciso le triosonate di Telemann. L’ultimo disco di sonate di Vivaldi realizzato per la Arcana è stato scelto come disco del mese da Amadeus e ha ottenuto 5 Stelle e 5 Diapason dalle riviste Musica e Diapason. Già Professore al Conservatorio della Svizzera Italiana, Cavasanti è dal 2007 docente al Conservatorio “Claudio Monteverdi” di Bolzano e professore ospite dell’Universität Mozarteum Salzburg, dell’Universität für Musik und darstellende Kunst Wien, dei Royal College of Music di Londra e Stoccolma e dell’ESMUC di Barcellona.

DOROTHEE OBERLINGER ha studiato Flauto dolce con Günter Höller a Colonia e Walter van Hauwe ad Amsterdam. In seguito ha continuato gli studi con Pedro Memelsdorff a Milano e sta conseguendo un dottorato in Musicologia all’Università di Vienna. Dorothee Oberlinger ha ricevuto molti riconoscimenti di grande prestigio; nel 1996 è stata premiata al Concorso di musica contemporanea dell’erta a Kassel e nel 1997 ha debuttato alla Wigmore Hall. Dorothee Oberlinger ha suonato per molte radio e televisioni e ha inciso dischi sia come solista sia come componente di ensemble quali Ornamente 99 e Bois de Cologne. Oltre alle sue attività musicologiche e concertistiche nel campo della musica antica, si dedica anche alla musica contemporanea e negli ultimi anni ha eseguito molte composizioni in prima assoluta. Dal 2003 è docente di flauto dolce al Mozarteum di Salisburgo.

MANUEL STAROPOLI si è esibito come solista, in

formazioni cameristiche e orchestre in oltre 700 concerti sia in Italia sia all’estero. Solista

dell’Accademia del Ricercare, collabora anche con I Sonatori della Gioiosa Marca, l’Academia Montis Regalis e laVerdi Barocca di Milano, oltre che con la band heavy metal dei Rhapsody of Fire. Ha inciso per le case discografiche Sony, Stradivarius, Tactus, Amadeus, Brilliant Classic, Dynamic e cpo e cura la rubrica Flauto Dolce & Dintorni sulla rivista FaLaUt. Ha tenuto masterclass e seminari presso la Musikhochschule di Mannheim e Duisburg-Essen, la Royal Academy of Music di Londra, la Muzička Akademija di Zagabria, l’Università “Béla-Bartòk” di Miskolc e la Musikschule di Sankt Georg im Attergau. Insegna Flauto dolce presso il Conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari e Flauto traversiere presso il Conservatorio “Arrigo Pedrollo” di Vicenza.

Antiqua 2017 — Sonate, ciaccone e grounds tra Londra e Parigi  

Alla scoperta delle tradizioni musicali di Londra e Parigi, con una variegata antologia di opere di autori inglesi e francesi.

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