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G I O VA N I L E

F R A N C E S C A N O

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Newsletter Mensile - Anno IV L’ORDINARIO STRAORDINARIO Il tredici giugno è tornata alla casa del Padre Chiara Corbella, ventottenne romana che, con la sua fede forte e disarmante, ha reso straordinario ciò che per molti cristiani dovrebbe essere ordinario. Pagina 1

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Luglio 2012

IL PRIMO INCONTRO CON GESÙ Aperte le iscrizioni al primo corso della Scuola di Evangelizzazione dedicato agli adolescenti. Un’esperienza importante anche per avviare il Teen-Disciples Project. Pagina 3

TEEN-DISCIPLES PROJECT Con il Corso “Il primo incontro con Gesù”, parte il Teen-Disciples Project, un progetto di Nuova Evangelizzazione per gli adolescenti. Pagina 3

FESTA DELLE PORZIUNCOLE Il 29 luglio a Palermo i giovani delle Porziuncole si incontreranno per una giornata di lode e ringraziamento, testimonianze e condivisione, della misericordia del Signore. Pagina 4

CALENDARIO MGF Gli appuntamenti del mese di luglio. Pagina 4

L’ORDINARIO STRAORDINARIO IL TREDICI GIUGNO È TORNATA ALLA CASA DEL PADRE CHIARA CORBELLA, VENTOTTENNE ROMANA CHE, CON LA SUA FEDE FORTE E DISARMANTE, HA RESO STRAORDINARIO CIO’ CHE PER MOLTI CRISTIANI DOVREBBE ESSERE ORDINARIO.

Non un cane che morde un uomo, bensì un uomo che morde un cane fa notizia. Questa, come molti sanno, è la regola del giornalismo. L’eccezionalità, l’unicità, l’illogicità… è ciò che fa notizia e merita l’attenzione dei mass-media. Accade, così, che la storia di coerenza con la propria fede, quella che definiremmo di “santità ordinaria” di Chiara Corbella, conosciuta a pochi nell’ambito della Chiesa di Roma, diventa un fatto straordinario da meritare l’attenzione di quotidiani e giornali radiotelevisivi e forse, in questi giorni, anche di qualche settimanale e mensile di molta stampa cattolica e laica (anche Vanity Fair se n’è occupata nel suo sito online che di solito attenziona ben altre cose), compresa anche questa nostra newsletter. Chi era Chiara Corbella? Era sposata con Enrico Petrillo. Entrambi romani, dell’Aurelio. Una coppia normalissima. Alcuni quotidiani Newsletter - Luglio 2012

l’hanno definita, come coppia, “molto” credente, come se fosse possibile essere “poco” credenti… È una di quelle tante coppie di giovani della generazione Wojtyla, cresciuta in parrocchia a pane e Gmg. Dopo essersi conosciuti a Medjugorje si sono fidanzati e a settembre del 2008 hanno coronato la loro storia d’amore con il matrimonio. Dopo pochi mesi Chiara, come desideravano, è rimasta incinta. Di Maria. Purtroppo alla bimba, sin dalle prime ecografie, è stata diagnosticata una anencefalia (una malformazione congenita grave dove il nascituro appare privo totalmente o parzialmente dell’encefalo). Senza alcun tentennamento Enrico e Chiara l’hanno accolta comunque e accompagnata nella nascita terrena e, dopo circa trenta minuti, anche alla sua nascita in cielo. Come testimonia Chiara e si può vedere e ascoltare in un video postato su YouTube e 1


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che sta facendo il giro dei socialnetwork, se lei avesse abortito non avrebbe certamente ricordato quel giorno come uno dei più belli della propria vita per la gioia di essere stata mamma, anche se solo per mezz’ora. Al funerale Enrico e Chiara erano lì, accanto a quella piccola bara bianca: hanno cantato per tutta la messa, forti della loro fede nella risurrezione di Cristo. Qualche mese dopo, ecco un’altra gravidanza. Ma come se qualcuno avesse voluto mettere alla prova i cuori di quei due giovani ragazzi, anche in questo caso le prime ecografie non sono andate bene. Il bimbo, questa volta un maschietto, era privo delle gambe. Senza paura e con il sorriso sulle labbra hanno scelto ancora una volta di portare avanti la gravidanza. Questa volta era il papà Enrico a raccontare la sua gioia di avere un bimbo nella pancia dell’amata mogliettina, anche se privo delle gambe. Verso il settimo mese di gravidanza l’ecografia ha però evidenziato anche delle malformazioni viscerali con assenza degli arti inferiori e incompatibilità con la vita. Spacciato. Ma i due giovani con il sorriso hanno voluto accompagnare il piccolo Davide, questo il nome che avevano scelto per lui, fino al giorno della sua venuta alla luce. Poco dopo la nascita anche Davide è deceduto. Un altro funerale, ma una voglia infinita di vita. Ancora. Ancora di più, se è possibile. Passano i mesi e arriva un’altra gravidanza: Francesco, il nome prescelto. Tutti gli amici, sempre di più intorno a loro, hanno gioito per la notizia e per la speranza di Chiara ed Enrico verso la vita. E finalmente tutto va per il meglio: le ecografie confermavano la salute del bimbo che cresce forte e sano. Ma al quinto mese arriva una nuova croce. A Chiara viene diagnosticata una brutta lesione della lingua e dopo un primo intervento, i medici le dicono quello che non avrebbero mai voluto dirle: ha un carcinoma. Nonostante questo, Chiara ed Enrico hanno combattuto ancora, uniti, forti, insieme per difendere il loro Francesco. Non hanno avuto dubbi e hanno deciso di portare avanti la gravidanza mettendo a rischio la vita della mamma. Chiara, infatti, solo dopo il parto si è potuta sottoporre a un nuovo intervento chirurgico più radicale e poi ai successivi cicli di chemio e radioterapia. Mesi difficili ma, come ha testimoniato Chiara in maggio al Papa, dinanzi ad una folla di pellegrini, rivolgendosi ad Enrico: «Ora che io vado di là mi occupo di Maria e Davide; tu che resti di qua cura bene Francesco». Chiara, come era prevedibile, non ce l’ha fatta. Il 13 giugno a mezzogiorno il suo cuore ha smesso di battere e combattere contro una malattia che non le ha lasciato scampo. Resta Enrico. Il suo amore per il piccolo Francesco. E le parole di Chiara, che nel video su youtube dichiara serenamente e con il sorriso sulle labbra, riferendosi alla prima gravidanza: «Il Signore ha sempre qualcosa di diverso per noi. Non tutto va come noi pensiamo. Avevo visto con la dottoressa, attraverso l’ecografia, che la scatola cranica della nostra bambina non si era formata. Anche se lei si muoveva perfettamente, per lei non c’erano possibilità. Io non me la sentivo proprio di andare contro di lei, mi sentivo di sostenerla come potevo, e non di sostituirmi alla sua vita. Ora non sapevo come dirlo a mio marito. Ho passato una notte terribile, e ho detto: «Signore, mi vuoi donare questa cosa, ma perché non me lo hai fatto scoprire insieme a mio

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N E W S L E T T E R marito? Perché mi chiedi di dirglielo?». E ancora: «A quel punto ho pensato alla Madonna, che anche a lei il Signore aveva donato un figlio e gli aveva chiesto di annunciarlo a suo marito. Anche a lei il Signore aveva donato un figlio che non era per lei, che sarebbe morto e lei avrebbe dovuto vedere morire sotto la croce. Questa cosa mi ha fatto riflettere sul fatto che forse non potevo pretendere di capire tutto e subito, e forse il Signore aveva un progetto che io non riuscivo a comprendere. Ma già avviene il primo miracolo: il momento in cui lo dico a Enrico è stato un momento indimenticabile. Mi ha abbracciato e mi ha detto: «È nostra figlia e la terremo così com’è». Nonostante tutto è stata una gravidanza stupenda, in cui abbiamo potuto apprezzare ogni singolo giorno, ogni piccolo calcio di Maria è stato un dono. Il figlio dona la vita alla madre... Il parto è stato naturale, veloce e indolore. Il momento in cui l’ho vista è un momento che non dimenticherò mai. Ho capito che eravamo legati per la vita. L’abbiamo battezzata, ed è stato il dono più grande che il Signore potesse farci». Questa, dunque, la vicenda terrena di Chiara. Una vicenda vissuta nella fede, in una fede condivisa con il marito Enrico e nella comunità parrocchiale e diocesana. Una storia che diventa incredibile e straordinaria perché rara o forse perché tante altre, vissute analogamente, non hanno avuto la possibilità di emergere nelle pagine di cronaca dei nostri distratti mass-media e forse, ancora, perché noi stessi per primi, uomini e donne di chiesa, non vi prestiamo attenzione o non le sappiamo valorizzare abbastanza. Eppure, questa storia ha colpito e commosso tanti che bazzicano poco nelle nostre chiese e si dicono “poco” credenti o persino atei o indifferenti. Dove è la forza di questa storia? Non certamente nella vicenda in sé, ma nel fatto che Chiara ha avuto l’opportunità e la voglia di raccontarla con il sorriso sulle labbra da cui traspariva la forza della fede in Cristo, fatta di grandi scelte ma anche e soprattutto di piccoli gesti quotidiani, come la recita del santo Rosario. Non possono non venire perciò alla mente le parole di Paolo VI: l’uomo contemporaneo, piuttosto che maestri, cerca e vuole ascoltare testimoni. Benedetto XVI, qualche mese fa, in Germania, dichiarava che la Chiesa ha bisogno oggi di gente che sappia condividere l’amore di Dio, quotidiano, ordinario. È questa la forza della Chiesa, fin dal mattino della Pentecoste: il coraggio della testimonianza di ciò che il Signore compie in e per ognuno di noi. È l’ordinarietà della nostra fede, raccontata, che la rende straordinaria per un mondo che spesso, troppo spesso, nasconde volontariamente quell’anelito profondo e taciuto che si porta nel cuore: Vogliamo vedere Gesù! Chiara lo ha visto e lo ha raccontato con la sua vita e con le sue labbra. Ora il testimone passa ad Enrico, che finora aveva corso in coppia con Chiara. Ma passa anche ad ognuno di noi perché anche la nostra esperienza di Dio - che troppo spesso appare a noi stessi insignificante o ordinaria - divenga un fatto straordinario nel mondo conformista e appiattito di tanti che hanno bisogno della nostra testimonianza, che qualcuno racconti Dio con le parole e i fatti. fra’ Saverio Benenati Newsletter - Luglio 2012


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Il Corso “Il primo incontro con Gesù”, sul modello del Corso Nuova Vita, si propone di far fare un’esperienza viva dell’Amore misericordioso del Padre, della Salvezza in Gesù Cristo e dell’opera santificante dello Spirito Santo, in funzione di un discepolato vivo all’interno della Comunità. Il Corso, proposto dalla Scuola di Evangelizzazione Sant’Andrea in prima assoluta!, rappresenta anche l’imprescindibile inizio del Teen-Disciples Project per la Nuova Evangelizzazione degli adolescenti e da parte loro, quali protagonisti dell’annuncio della Salvezza. Il Corso è riservato esclusivamente agli adolescenti di età compresa tra i 13 e i 17 anni. Si terrà a Pergusa (En) presso l’Oasi Madonnina del Lago. Gli arrivi sono previsti nel primo pomeriggio di venerdì 20 luglio. Il Corso si concluderà domenica 22 luglio alle 17.00.

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L’iscrizione e la partecipazione da parte degli adolescenti può avvenire solamente in gruppo organizzato, accompagnati dai propri animatori. Le iscrizioni, mediante modulo scaricabile dal sito www.mgfsicilia.org e compilato da parte degli animatori responsabili, devono pervenire alla Segreteria MGF entro l’8 luglio prossimo. È gradita, però, una comunicazione preventiva circa il numero orientativo di partecipanti previsto dal proprio gruppo/comunità locale. Tutte le info sul programma e la logistica e il modulo per le iscrizioni sono reperibili sul sito www.mgfsicilia.org Il Corso “Il primo incontro con Gesù” è il primo di una serie della Scuola di Evangelizzazione indirizzati agli adolescenti. Visita il sito per maggiori informazioni sul Teen-Disciples Project!

TEENDISCIPLES PROJECT Newsletter - Luglio 2012

L’esperienza di   Gesù  e   i   frutti   del   discepolato   con   il   Disciples  Project,   ci   sospingono  verso  nuovi   orizzonti   di   evangelizzazione.  In  particolare,   il  confronto  con  tanti  giovani   durante   il  processo  di   evangelizzazione,   ci   ha   fatto   rendere   conto   delle   profonde   difficoltà   che   essi   hanno   sperimentato   nell’età   dell’adolescenza,   tempo   in   cui   hanno   abbandonato  la  comunità  ecclesiale  e  lentamente  la  fede  in  Cristo.   Oggi   abbiamo   bisogno   di   nuovi   percorsi   che   rispondano   alla   necessità  storica   di   evangelizzare.  Il   mondo,   le   famiglie,  la   scuola  e   la   società   in   generale   hanno   perso   il   riferimento   cris<ano   come   modello   nelle   scelte   fondamentali   della   vita.   Se   a   questo   aggiungiamo   il   bombardamento   media<co   a   cui   pre-­‐adolescen<,   adolescen<   e   giovani   sono   so@opos<,   lo   scenario   nel   quale   un   ragazzo   si   ritrova   a   crescere,   dal   punto   di   vista   della   trasmissione   della   fede,   è   desolante:   le   agenzie   educa<ve   che   hanno   il   compito   della   trasmissione   della   fede   alle   nuove   generazioni   (famiglia,   parrocchia   e   movimen<)   devono   rinnovarsi   e   a   ciò   ci   indirizzano   i   Vescovi   italiani   con   gli   orientamen<   pastorali   per   il   decennio   2010-­‐2020:  Educare  alla  vita  buona  del  Vangelo. A   questa   primaria   domanda   di   rinnovamento   mediante   la   Nuova   Evangelizzazione   vuole   rispondere   il   TEEN-­‐DISCIPLES   PROJECT!   Esso   vuole   essere   un   progetto   di   discepolato   per   gli   adolescenti   (13-­‐17enni),   affinché   il   sacramento  della  Cresima   (ricevuto  di   solito   nel   passaggio   dalla   fanciullezza   all’adolescenza)   non   sia   vissuto   come   il   “sacramento  dell’abbandono”,   bensì   l’inizio  di  una  Nuova   Vita   in  Cristo,   da   suoi   discepoli   e   con   la   capacità   di   trasformare   il   mondo   in   cui,   con   l’avanzare  dell’età,  ci  si  immette  sempre  più  da  protagonisti. Il   TEEN-­‐Disciples   prenderà   il   via   nell’estate   2012   con  il   nuovissimo   Corso   “Il   primo   incontro   con   Gesù”   (Pergusa,   20/22   luglio)   e   si   snoderà   in   un   percorso   triennale   ciclico   in   fase   di   elaborazione   e   sperimentazione  di  cui  parleremo  prossimamente. Per  maggiori  informazioni  visita  il  sito:  www.mgfsicilia.org

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CALENDARIO MGF 1 luglio a Marineo Incontro Equipe SESA-MGF

11-15 luglio ad Assisi Convegno Nazionale Araldini

o a Roma 25-29 lugli Gifraevento GiFra Adolescenti

a in evidenz

rgusa 20/22 Luglio a Pe con Gesù Il primo incontro i) /17enn

(per adolescenti 13

ADORAZIONE EUCARISTICA Marineo: 4 luglio Pergusa: 6 luglio

29 luglio a Palermo Festa delle Porziuncole

FELICE ESTATE A TUTTI!

mgf-sicilia-on-line www.mgfsicilia.org il sito web ufficiale

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CENTRO REGIONALE PER LA PASTORALE GIOVANILE E VOCAZIONALE OFM CONV. Convento S. Maria della Dayna Salita San Francesco 90035 Marineo Tel: 091 8725133 segreteria@mgfsicilia.org

Palermo 29 luglio FESTA DELLE PORZIUNCOLE Una notte   dell'anno   del   Signore   1216,   Francesco   era   immerso   nella   preghiera   e   nella   contemplazione   nella   chiesetta   della   Porziuncola,   quando   improvvisamente   dilagò   nella   chiesina   una   vivissima   luce   e   Francesco   vide  sopra   l'altare  il   Cristo   rivestito  di   luce   e  alla   sua   destra   la   sua   Madre  Santissima,  circondati  da   una   moltitudine  di   Angeli.  Francesco   adorò  in  silenzio  con  la  faccia  a  terra  il  suo  Signore! Gli   chiesero   allora   che   cosa   desiderasse   per   la   salvezza   delle   anime.   La   risposta   di   Francesco   fu   immediata:   "Santissimo   Padre,   benché   io   sia   misero   e   peccatore,   ti   prego   che   a   tutti   quanti,   pentiti   e   confessati,   verranno   a   visitare   questa   chiesa,   conceda   ampio   e   generoso   perdono,   con  una  completa  remissione  di  tutte  le  colpe". "Quello  che  tu   chiedi,   o  frate  Francesco,  è  grande  -­‐  gli   disse  il   Signore   -­‐,  ma   di   maggiori   cose  sei   degno  e   di   maggiori   ne  avrai.   Accolgo   quindi   la   tua   preghiera,  ma   a  patto  che  tu  domandi   al  mio  vicario  in  terra,  da  parte   mia,   questa  indulgenza". E  Francesco   si   presentò   subito   al   Pontefice   Onorio   III   che  in   quei   giorni   si   trovava   a   Perugia   e  con   candore   gli   raccontò   la   visione  avuta.  Il   Papa   lo   ascoltò   con   attenzione   e   dopo   qualche   difficoltà   dette   la   sua   approvazione.   Poi   disse:   "Per   quanti   anni   vuoi   questa   indulgenza?".   Francesco   scattando   rispose:   "Padre   Santo,   non   domando   anni,   ma   anime".  E  felice   si   avviò  verso   la   porta,  ma   il   Pontefice  lo  chiamò:  "Come,   non  vuoi   nessun   documento?".  E   Francesco:   "Santo   Padre,  a   me  basta   la   vostra   parola!   Se   questa   indulgenza   è   opera   di   Dio,   Egli   penserà   a   manifestare  l'opera   sua;   io   non   ho   bisogno   di   alcun  documento,  questa   carta   deve  essere  la  Santissima  Vergine  Maria,  Cristo  il   notaio  e  gli   Angeli  i   testimoni".  E  qualche   giorno   più   tardi   insieme   ai   Vescovi   dell'Umbria,  al   popolo   convenuto   alla   Porziuncola,   disse   tra   le   lacrime:   "Fratelli   miei,   voglio  mandarvi  tutti  in  Paradiso!".  (FF  3391-­‐3397) Così,  ancora   oggi,  chiunque  si   reca   presso  la   Porziuncola,   assolvendo   alle   condizioni   previste   dalla   Chiesa   (confessione,   comunione   eucaristica,   recita   del   Credo  e  del  Padre  Nostro  e  preghiera   secondo  le   intenzione  del   Papa)   può  ottenere  l’Indulgenza   Plenaria  di  tutti   i  peccati,  per   sé   o  per  un   defunto.  La   Chiesa,  inoltre,   seguendo   il   desiderio   di   Francesco,   concede   tale   indulgenza   a   tutti   coloro   che   visiteranno   devotamente   una   chiesa   francescana   o   qualsiasi   chiesa   parrocchiale   tra   il   mezzogiorno   dell’1   agosto  e  la   mezzanotte   del  giorno  seguente,  in  concomitanza   della   Festa   di   S.   Maria   degli   Angeli,   chiamata   anche   Festa   del   Perdono   di   Assisi,   e   assolvendo   le  condizioni   richieste  almeno   negli   otto   giorni   precedenti   o   seguenti  la  festa. Nel   contesto   di   tale   festa,   i   giovani   delle   Porziuncole   del   Progetto   Discepoli,   si   incontreranno   a   Palermo   domenica   29   luglio,   presso   la   Basilica   di   San  Francesco,  chiesa-­‐madre  del  francescanesimo   in  Sicilia,  per   lodare   e   ringraziare   il   Signore   del   dono   delle   Porziuncole,   che   nascono   proprio   dall’esperienza   di   tanti   giovani   della   misericordia   di   Dio  avvenuta   mediante   il   processo   di   evangelizzazione   da   parte   di   altri   giovani   che   l’anno  sperimentata  egualmente  in  precedenza. Sarà   anche  l’occasione   per  ascoltare  alcune   testimonianze  di   giovani   che   hanno   ritrovato   la   Fede,   per   incontrarsi   con   i   giovani   delle   altre   Porziuncole   disseminate   in   Sicilia,   per   conoscere   e   rilanciare   il   Progetto   Discepoli  per  la  Nuova  Evangelizzazione  dei  giovani. PROGRAMMA  E  INFO  SU:  www.mgfsicilia.org

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Newsletter - Luglio 2012

Luglio 2012  

Newsletter mensile del Movimento Giovanile Francescano di Sicilia