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APRILE/MAGGIO 2018

La calma della sua voce comunica l’equilibrio di chi, dopo un lungo cercare, ha trovato la sua strada, senza rinunciare a sperimentare. Anzi, forse la versatilità è la parola d’ordine del percorso artistico di Roberto Angelini. È da sempre immerso nel mondo della musica: grazie al nonno materno ha conosciuto musicisti di grande popolarità e talento e con il patrigno Vittorio Camardese, chitarrista swing, si è appassionato allo studio della chitarra. Ha suonato in complessi rock, metal, blues e jazz fin da giovanissimo per arrivare poi ad aprire concerti di grandi artisti, come Carmen Consoli, Marina Rei, Max Gazzè, Jarabe de Palo, Tiromancino. Ha partecipato a San Remo nel 2001 nella sezione “Nuove proposte” e la sua canzone “Il Sig. Domani” si è meritata il Premio della Critica Mia Martini. In molti lo ricordano per il singolo “Gattomatto”, diventato il tormentone dell’estate 2003, ma non tutti sanno che ha scritto per Emma Marrone un altro brano di grande successo, “Calore”. Ha collaborato come musicista con numerosi artisti nazionali e internazionali, tra cui Elisa (“Then comes the sun”), Niccolò Fabi (“La tua promessa”, “Attesa Inaspettata”), Foto: Andrea Grignani

Pino Marino (“Acqua luce e gas”). Suoi sono i brani contenuti nella colonna sonora di “Romanzo Criminale 2” e di “Sleepless”. Grande appassionato del cantautore inglese Nick Drake, ha pubblicato con il violinista Rodrigo D’Erasmo il disco tributo “PongMoon” (quella per il pongo è un’altra grande passione di Angelini, che declina nella realizzazione di sculture) e successivamente il disco “Way to blue” e un album di inediti intitolato “La vista concessa”. È parte della band del tour di Fabi-Silvestri-Gazzè dove suona la chitarra slide. Con Diego “Zoro” Bianchi e Giovanni di Cosimo crea il gruppo di “improvvisazione satirica” Trinità e partecipa alla trasmissione “Gazebo”, poi diventata “Propaganda Live” su Rai3 eseguendo musiche dal vivo: “Ho iniziato quattro anni fa quasi per gioco e sono ormai quattro stagioni”. Compone musiche per il teatro, sperimenta tecniche innovative, come l’uso dell’iPad nella registrazione dei brani, è produttore discografico con l’etichetta indipendente FioriRari. “Ho un mio programma radio in cui invito grandi artisti che sono un po’ dietro le quinte. Hai presente quando conosci perfettamente un brano ma non hai la più pallida idea di chi l’abbia scritto? Ecco io lo invito nel mio programma!” Dimenticato qualcosa? Ah, per seguire un’altra sua passione, insieme ad altri musicisti, cantanti e attori uniti dalla stessa fede calcistica, gioca nella squadra A.S. RomArtisti! È tutto? No, non ancora: “Ho aperto un ristorante giapponese – diciamo che la maggior parte del tempo lo passo a mangiare! Ho tenuto aperte le porte a ciò che accade”.  INTERVISTA ESCLUSIVA PER MEZZOPIENO a pagina 16/17 MEZZOPIENO 1 APRILE-MAGGIO 2018

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L’ARCOBALENO IN TERRA ESISTE PAGINA 2

ARRIVA IL CONDOMINIO DEL FUTURO PAGINA 10

A TORINO IL VACCINO CONTRO IL CANCRO FUNZIONA PAGINA 18


L’ARCOBALENO IN TERRA ESISTE La cordigliera delle Ande, in Sud America,

indigeni locali chiamano “la montagna arcobaleno” o meglio “la montagna dai sette colori“, in lingua quechua. Chi l’ha vista di persona afferma di non aver creduto ai suoi occhi. La sua composizione rocciosa formatasi milioni di anni fa è il risultato del deposito successivo di materiali come ferro, dolomite, zolfo, rame ed ematite che ossidandosi e sedimentando hanno creato strati di tanti colori sgargianti e completamente diversi tra di loro, come spicchi di arcobaleno.

è tra le catene montuose più lunghe del mondo, con ghiacciai, vulcani, praterie, zone desertiche, laghi e foreste. Un’area così estesa e inaccessibile che alcuni suoi angoli sono stati inaccessibili per secoli e conservati gelosamente dalle pochissime persone che li abitavano. Affrontando il cammino Apu Ausangate, in Perù, percorribile solo a piedi, si incontrano picchi innevati, vette ripide e paludi fino a Vinicunca, quella che gli

Il primo supermercato ad abolire la plastica La catena Ecoplaza ha inaugurato ad Amsterdam il primo supermercato “plastic free”: al suo interno un reparto con circa 700 prodotti senza imballaggi in plastica, sostituita da biomateriali compostabili ma anche da materiali tradizionali come vetro, metallo e cartone. “Gli imballaggi in plastica

sono utilizzati soltanto per pochi giorni, ma hanno un impatto devastante sull’ambiente”, si legge sul sito di Ecoplaza, “ma se pensavi di non poterne fare a meno per imballare cibo e bevande… beh, ti faremo cambiare idea”. Sicuramente un’abile mossa di marketing quella della catena di su-

permercati olandese che ha lanciato l’iniziativa in collaborazione con il gruppo d’azione britannico “Un Pianeta di Plastica” e ha già annunciato di voler aprire una corsia “plastic free” in tutti i suoi 74 punti vendita. Per sensibilizzare la clientela al problema delle bottiglie in plastica utilizzate per le bevande, Ecoplaza ha installato nel punto vendita un depuratore che rende potabile l’acqua del canale che scorre di fianco al supermercato e invita i suoi clienti a provarne le qualità. Naturalmente portandosi la propria bottiglia da casa.



Fonte: Ecoplaza

Per secoli questa terra è rimasta nascosta sotto uno spesso strato di ghiaccio ma come conseguenza del cambiamento climatico il ghiacciaio si è ritirato e ha lasciato spazio a una meraviglia, svelando al mondo la bellezza della terra che nascondeva. Vinicunca è raggiungibile solo dopo molte ore di cammino ma il paesaggio è indescrivibile. FONTE: EL DIARIO DE COAHUILA

L’aereo non si schianta e si illumina di luce Sembrava l’Apocalisse ma tutto si è concluso con un grande spettacolo di luce e colori. Un pilota olandese della compagnia aerea lussemburghese Cargolux attraversa ogni settimana alla guida del suo Boeing 747 molte tempeste e temporali e ogni volta riporta a terra il suo velivolo e tutti i suoi passeggeri senza conseguenze. Un pilota come tanti altri, ma Christiaan van Heijst ha fatto di tutto ciò un hobby spettacolare: con una macchina fotografica adattata riprende le tempeste e fotografa un fenomeno della natura che difficilmente si può vedere da terra a occhio nudo, il cosiddetto fuoco di

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Sant’Elmo. Nel suo blog scrive: “Un giorno non c’era modo di volare intorno a un’intensa linea di temporali che si estendevano lungo il nostro percorso per centinaia di miglia. All’improvviso l’aria attorno all’aereo è diventata prima blu scuro e poi viola; in realtà era il velivolo che stava iniziando a brillare sempre più intensamente. Un plasma luminoso circondava la fusoliera e le ali e creava un’atmosfera surreale. I bordi degli oblò hanno improvvisamente iniziato a brillare e alcune

scintille hanno danzato sulle nostre finestre, crescendo di frequenza”. Il fenomeno, che si chiama fuoco di Sant’Elmo, da quando è apparso sugli alberi delle navi che attraversavano i temporali è stato spesso interpretato dai marinai come la presenza del Santo che appariva per assicurare il loro passaggio sicuro attraverso una tempesta. Il capitano racconta che il fenomeno è generalmente considerato di buon auspicio per i piloti ed è del tutto innocuo.  Fonte: The West Australian: Jpc Van Heijst


Chiude la più grande La cola fatta dalle tribù discarica illegale del mondo che riscatta l’Africa

Si trova a Brasilia, la più grande discarica illegale del mondo, un immondezzaio a cielo aperto grande quanto un paese e alto come un grattacielo di 55 piani. Nella Lixao Estrutural gli scarti abusivi di intere aree della grande città brasiliana sono gettati e accatastati dagli anni ‘60, quando nacque la metropoli e contestualmente anche questa enorme montagna di spazzatura. Giorno e notte anziani e bambini scalano questo mostro di rifiuti per cercare qualche cosa da poter rivendere o riciclare nella lotta alla sopravvivenza, in mezzo a trattori e camion e a un odore insopportabile. Il governo brasiliano ha tentato di chiuderla diverse volte, emettendo persino dei decreti nel 2011 e nel 2014 ma non ci è mai riuscito a causa dei forti interessi dei poteri locali che ne hanno impedito l’interruzione. Il 4 gennaio scorso il Governo del Distretto federale e la municipalità hanno firmato la definitiva chiusura di Lixao Estrutural e creato 5 nuovi punti per lo smaltimento dei rifiuti cittadini, offrendo alle persone che lì vivevano, un impiego per lo smaltimento finale dei rifiuti accumulati nella discarica per anni. Ai ragazzi in età scolare che lì lavoravano sono state offerte delle borse di studio per iscriversi a scuola e per ricominciare una nuova vita. Tutte le oltre 2000 persone che vivevano della discarica sono state ricollocate e i 76 ettari di area sono entrati in una fase di bonifica che la renderà nel giro di un paio di anni una montagna dove sorgerà un parco per tutta la città.

Nel mondo si bevono oltre 1,9 miliardi di bevande Cola ogni giorno ma chi produce gli ingredienti principali (estratti della pianta di cola) non guadagna che pochi dollari. Simon Coley, un inglese con il pallino del commercio etico, ha deciso di fare qualcosa: “Avevamo l’idea di ottenere una cola naturale e biologica e di farne una bevanda di largo consumo che restituisse i frutti direttamente ai suoi coltivatori. Abbiamo contattato i contadini che coltivano la cola nel villaggio di Boma, in Sierra Leone, che con le noci di questa pianta ci hanno preparato il nostro primo drink sperimentale. Abbiamo fornito loro alcune bottiglie e sei mesi dopo abbiamo inviato un assegno per la prima somma di denaro ottenuta dalle vendite delle loro bevande in Inghilterra. La ricetta originale di Karma Cola combina la noce di cola con il fagiolo di vaniglia coltivato nelle foreste dello Sri Lanka e la canna da zucchero biologica coltivata dal consorzio degli agricoltori di Suminter in India. “Usiamo l’estratto di malto anziché coloranti artificiali, conservanti o acido fosforico. Ogni volta che qualcuno compra una bottiglia di Karma Cola gli utili tornano alle persone che la coltivano”. Karma Cola è diventata una fondazione che dimostra come anche un prodotto commerciale può essere un veicolo per un cambiamento positivo nel mondo. Oltre a pagare un prezzo equo agli agricoltori, lavora con i coltivatori della Sierra Leone per aiutarli a ricostruire le loro comunità all’indomani della guerra. 

Fonte: Karma Cola

Fonte: Folha de S. Paulo

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Lo stato di Washington abroga la pena di morte Tutto è partito da un governatore, l’attuale reggente dello stato di Washington, negli USA: Jay Inslee ha annunciato una moratoria sulle esecuzioni che è effettiva a partire dal suo mandato attuale. Il Senato l’ha votata e approvata. Un voto storico che segue la medesima decisione di altri Stati americani come Connecticut e Nebraska e il calo delle esecuzioni capitali ai minimi degli ultimi 25 anni. Ai sensi della precedente legge dello stato di Washington, le persone giudicate colpevoli di omicidio di primo grado aggravato potevano essere giustiziate con impiccagione o iniezione letale. La nuova legge punta a sostituire la pena di morte con l’ergastolo senza possibilità di libertà condizionale. Le parole del governatore dopo la votazione sono state: “Una giustizia equa sulla base della legge è la prima responsabilità dello Stato. Nel caso della pena di morte non sono convinto che sia così. Ci sono tanti dubbi sulla pena di morte e troppe falle nel sistema. Non possiamo accettare un sistema imperfetto quando la decisione finale è la morte”. Dal 1981 sono state emesse 32 condanne a morte, 19 delle quali sono state annullate, 18 sono state commutate in ergastolo e un uomo è stato rimesso in libertà. “Quando la maggior parte delle condanne a morte viene annullata è l‘intero sistema a essere chiamato in causa”, ha aggiunto il governatore. “Inoltre non vi è alcuna prova credibile che la pena di morte sia un deterrente nei confronti dell’omicidio”. Fonte: The News Tribune


L’ibis non è più a rischio di estinzione Con gli artigli e la faccia rossi, un grande becco nero, l’ibis crestato è conosciuto come l’uccello della bellezza ed è uno dei volatili più rari al mondo. Esistito per quasi 60 milioni di anni, in Cina, nella penisola coreana, in Giappone e in Russia, negli anni ‘60 l’uso diffuso di pesticidi e fertilizzanti, oltre a una perdita di habitat, portò questo uccello vicino all’estinzione. I ricercatori arrivarono a valutare che ne fossero rimasti appena sei esemplari. Oggi il numero di ibis crestati in Cina è arrivato a oltre 2.600. Di fronte all’estinzione quasi certa, il Giappone scelse di preservare l’ultimo dei suoi

sei ibis selvatici crestati in cattività nel 1981, come ultima chance per salvare la specie. Il ricercatore Liu Yinzeng ha guidato una missione di tre anni per cercare l’ibis crestato, senza scoraggiarsi davanti agli insuccessi, fino al ritrovamento di due esemplari. Gli uccelli si erano spostati dalle zone più basse dove il cibo era più abbondante verso le montagne più remote. Furono prese precauzioni affinché gli uccelli non fossero disturbati, con persone stanziate vicino agli alberi per prevenire attacchi di predatori, e agli agricoltori fu vietato l’uso di fertilizzanti e pesticidi. Alla fine due adulti lasciarono il nido con due pulcini forti. La squadra di Yinzeng riuscì a salvare un altro pulcino e mandarlo allo zoo di Pechino, dove è stato allevato e inviato in Giappone. L’area in cui gli uccelli furono inizialmente trovati divenne il sito della prima stazione di conservazione degli ibis crestati. Fonte: South China Morning Post

La nuova moda del plogging: corri e raccogli

Una nuova tendenza che sta spopolando fra gli svedesi è un modo per unire lo sport all’attenzione per l’ambiente e all’ecologia. Si chiama plogging, l’unione delle due parole inglesi plastic e jogging e consiste nel correre e raccogliere la spazzatura che si incontra lungo il percorso. Il plogging si può praticare ovunque: in un parco, in città, in collina oppure in pianura. In Svezia si usa organizzarsi in gruppi per condividere l’attività insieme ad altre persone con la stessa passione. Mentre si fa sport si fanno delle brevi soste e si raccolgono bottiglie di plastica, lattine, cartacce e altri rifiuti abbandonati che inquinano l’ambiente; per questo scopo ciascuno porta con sé guanti e buste per la spazzatura. Ogni volta che ci si ferma per prendere i rifiuti si fanno piegamenti e movimenti che aiutano ad allungare i muscoli e a distenderli, a tonificare le braccia, le gambe e i muscoli della schiena, di solito contratti dallo sforzo della corsa. Questa nuova moda, nata da un gruppo di appassionati di fitness ed ecologia, sta valicando i confini della Svezia e in poco tempo è diventata virale anche grazie ai social network. Oggi gruppi di plogger si ritrovano nei parchi, nelle scuole e nelle piazze.  Fonte: The Telegraph

La grande muraglia verde per salvare l’Africa Nasce in Africa la più grande struttura vivente sulla Terra, una nuova meraviglia del mondo chiamata la “Grande Muraglia Verde”. Si tratta di un vero e proprio muro di vegetazione che attraversa completamente l’Africa da ovest a est. Al suo completamento ricoprirà una superficie di 8000 km di lunghezza e 15 km di larghezza. Entrando in 11 Paesi tra i più poveri e provati dalla siccità e dalla desertificazione, ha come obiettivo quello di fornire cibo, vegetazione e un futuro migliore a decine di milioni di persone. Il progetto è nato nel 2007 nella regione del Sahel, al confine del deserto del Sahara, ed è guidato dall’Unione Africana che sta già operando per creare una vasta piantagione a mosaico di paesaggi produttivi verdi tra il Nord Africa, il Sahel e il Corno d’Africa. La Grande Muraglia Verde sta crescendo sotto forma di un’interminabile foresta contigua e tra le sue piantagioni ci sono molti tipi di piante con caratteristiche diverse, tra cui le acacie, alberi MEZZOPIENO 4 APRILE-MAGGIO 2018

molto resistenti alla siccità, le cui radici conservano a lungo acqua nel suolo. Un progetto simbolo della volontà di prendersi cura del mondo e del suo futuro che, oltre a far fronte al problema della siccità e dell’approvvigionamento di cibo, è anche messaggio di comunione e pace: lavorando strategicamente in armonia con la natura si può offrire una possibile alternativa alle crescenti migrazioni di massa. 

Fonte: Great Green Wall- Volonwrite per Mezzopieno


Donne sottopagate: i colleghi si tagliano stipendio

In seguito alla denuncia sulla disparità di trattamento salariale fra uomini e donne nella rete BBC e alle clamorose dimissioni pubbliche della giornalista Carrie Gracie, i lavoratori uomini dell’emittente hanno deciso di mettere in atto una presa di posizione esemplare. Alcuni dei più noti presentatori dell’emittente pubblica britannica hanno annunciato di aver deciso di ridursi lo stipendio in segno di solidarietà con le colleghe donne. Il conduttore radiofonico Nicky Campbell ha fatto l’annuncio mentre era in onda durante il suo programma seguito da milioni di ascoltatori e altri cinque colleghi hanno fatto lo stesso. Oltre a loro, altri presentatori e giornalisti si sono detti pronti a seguirli ed è stata istituita una commissione parlamentare. “È una questione che va risolta e io sostengo le mie colleghe donne”, ha dichiarato il conduttore Jeremy Vine. La scorsa estate la BBC aveva reso noti gli stipendi delle sue star ed era emerso che gli uomini erano due terzi del totale e tutti con retribuzioni molto più alte delle colleghe donne. In un comunicato il colosso radiotelevisivo britannico si è detto molto grato ai sei presentatori che hanno accettato la sforbiciata al loro stipendio: “Sono grandi giornalisti e siamo fieri di averli a lavorare alla BBC”.

Il netturbino che ha creato una biblioteca dalla spazzatura Serhat Baytemur è un netturbino che ogni giorno ha il compito di smaltire montagne di rifiuti ma che dalle discariche ha costruito qualcosa di prezioso. Il trentaduenne, colpito dai moltissimi libri gettati dalla gente, ha avuto l’intuizione di recuperare ciò che per molti poteva essere ancora utile e insieme ai suoi colleghi ha deciso di raccogliere tutti i libri che potevano essere ancora recuperati. Nel giro di tre anni ha creato una biblioteca con tutti i libri salvati, allestita in una fabbrica in disuso ad Ankara, in Turchia, dallo scorso settem-

bre. Sostenuti dal governo locale, Serhat e i suoi amici netturbini hanno dato vita a un archivio di libri e di pubblicazioni unico nel suo genere. Dopo la diffusione della notizia, la raccolta ha cominciato a crescere sempre di più, grazie anche alle donazioni dirette di libri inutilizzati che ha coinvolto molti residenti. La biblioteca, che inizialmente era aperta solo per i netturbini e i loro familiari, è cresciuta notevolmente e ora è aperta anche al pubblico. Oggi questo tempio della cultura riciclata ha oltre 6.000 libri che vanno dalla letteratura alla saggistica, dai libri per bambini ai fumetti, fino alla sezione per la ricerca scientifica e ai libri in inglese e francese. Nonostante sia diventata molto grande, la biblioteca è rimasta nel capannone dove è nata e ora presta libri a diverse scuole locali, centri educativi e carceri ma è anche un luogo di sosta e di scambio per i ciclisti e i bambini.



Fonte: CNN Network - Volonwrite per Mezzopieno

Fonte: BBC News

Ora le magliette si fanno con il metano delle discariche L’idea è di una startup con sede a San Francisco, la Mango Materials, che ha inventato un poliestere bioderivato dalle emissioni di metano. Il procedimento utilizza dei microrganismi che si nutrono di metano e ossigeno per produrre un polimero artificiale (il poliidrossialcanoato) che si presta a essere filato in tessuto e utilizzato per abbigliamento, tappeti e tappi di bottiglia. Il nuovo materiale rappresenta un’alternativa ecologica al più inquinante poliestere derivato dal petrolio, presente nel 60% dei vestiti che indossiamo. I vestiti così

prodotti sono biodegradabili e possono anche essere riciclati insieme alle fibre naturali che li compongono. Dopo le infradito fatte con le alghe e i jeans ricavati da materiali riciclati, l’economia circolare segna dunque un altro successo nel mondo della moda e dell’abbigliamento. Al momento la Mango Materials recupera il metano da un impianto di trattamento dei rifiuti nella baia di San Fancisco, ma prevede di estendere presto la collaborazione ad altre industrie, come quella casearia. Il settore MEZZOPIENO 5 APRILE-MAGGIO 2018

è in espansione e l’amministratore della società, Molly Morse, è ottimista: “Esistono delle possibilità per i biopolimeri come alternativa ai materiali tradizionali che non sono mai esistite prima d’ora”. Fonte: Mango Materials


MEZZOPIENOpensiero

Mezzopieno è innanzitutto un modo di pensare, un approccio alla vita ed una maniera di essere. Il pensiero Mezzopieno è sempre pro, mai contro. Mezzopieno si pone come risposta costruttiva al vittimismo, alla polemica e al disfattismo. Il modo di essere Mezzopieno collabora con tutti per stimolare risposte positive all’atteggiamento pessimista, a quello conflittuale e alla ricerca di capri espiatori. Vivere Mezzopieno significa non avere timore di caricarsi delle responsabilità e dell’impegno di individuare stimoli creativi e fecondativi diversi dalle dinamiche distruttive e di contrasto. Il cambiamento è responsabilità di chi costruisce con umiltà, coinvolgendo il maggior numero di persone possibile in relazioni collaborative. Piuttosto che cercare di demolire ciò che è ritenuto sbagliato, Mezzopieno propone alternative, pratiche e comportamenti che perseguono l’armonia e che non impiegano energia per contrastare ma per creare. La scelta buona prende il posto di quella cattiva. Chi si identifica nel Mezzopieno non esalta il buonismo ma ha un approccio positivo e aperto al diverso ed al nuovo. Il cambiamento è un processo che va condiviso da tutti e può avvenire soltanto lentamente, con la presa di coscienza e la partecipazione costruttiva di ogni elemento della società. L’alternativa alla rivoluzione è l’evoluzione. La vera forza che manda avanti il mondo da sempre e che lo ordina attraverso la crescita e la collaborazione di tutti. Chi giudica questo modo di pensare come naif… ha ragione! Non è obiettivo del pensiero Mezzopieno produrre utili o generare profitto. È dimostrato che i buoni esempi “sono in grado di suscitare emozioni positive e di spingere le persone a seguire gli esempi presentati e addirittura provocare reazioni fisiche tali da lasciare un’impronta duratura capace di influenzarne le azioni future. Questo fenomeno, che in psicologia prende il nome di “elevazione morale’” può provocare cambiamenti comportamentali e predisporci all’empatia e all’interazione sociale”.

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MEZZOPIENOcosafacciamo

LE ARMI NUCLEARI SONO SEMPRE MENO

Dopo aver raggiunto il picco alla fine degli anni ‘80, il numero di testate nucleari posseduto dai Paesi del mondo è diminuito significativamente e oggi ci troviamo ai minimi dalla fine della Guerra Fredda. Alla fine del 1989, il Muro di Berlino cade, ponendo simbolicamente fine alla Guerra Fredda e alla rincorsa atomica. Erano oltre 60.000 le bombe atomiche immagazzinate negli arsenali militari prima del 1988, quando gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica firmarono lo storico trattato sulle armi nucleari; da allora il loro numero è sempre diminuito, arrivando a meno di 10.000 nel 2017, il minimo da oltre 30 anni. Da quel

momento le due superpotenze non hanno più costruito nemmeno una nuova testata nucleare e il trattato è diventato realtà, interrompendo la corsa agli armamenti e le rivalità trai due blocchi. I Paesi dell’Est europeo, uno dopo l’altro (Polonia, Cecoslovacchia, Ungheria, Romania) hanno avviato un processo di indipendenza dal controllo sovietico e di progressiva smilitarizzazione. Il 2017 è stato l’anno del grande accordo dei Paesi riuniti nell’Assemblea generale Onu a New York che hanno firmato il trattato globale per mettere al bando ogni arma nucleare. L’ONU decide così di abolire definitivamente l’uso delle armi atomiche e di adottare una risoluzione che ne impedisce sostanzialmente la costruzione, lo sviluppo e l’utilizzo.  Fonte: Bullettin of Atomic Scientists

DIFFUSIONE DI MEZZOPIENO NEWS: IL CERCHIO DELLA GRATITUDINE

INFO SU WWW.MEZZOPIENO.ORG

Indice di benessere

La comunità Mezzopieno è un movimento formato da persone, gruppi e associazioni che credono nell’importanza di promuovere ed interpretare un approccio costruttivo ed armonioso nella società e nella vita, nel rapporto con gli altri e nella gestione delle sfide e delle difficoltà. La comunità Mezzopieno: Semi Onlus International, Voluntas Foundation, Fondazione Arbor, Gruppo di ricerca Valori, Etica ed Economia dell’Università di Torino, associazione Volonwrite. Il gruppo di lavoro Mezzopieno è aperto. Nei primi due lunedi di ogni mese ci incontriamo alle 19 alla Casa del Quartiere di via Morgari 14 a Torino, in zona San Salvario.

Mezzopieno News è un veicolo di condivisione per diffondere la cultura della positività, per sensibilizzare e motivare le persone a mettere in gioco le proprie capacità e la propria intelligenza propositiva. Il “cerchio della gratitudine” è il progetto che prende vita dalle relazioni di gratuità e di gratitudine che si vengono a creare intorno a Mezzopieno News: il periodico, nella sua forma cartacea, viene consegnato di mano in mano nel cerchio delle conoscenze e delle persone vicine ai membri della comunità e diventa uno strumento di relazione e di condivisione. I volontari della comunità Mezzopieno sono attivi nella distribuzione di Mezzopieno News in: Ospedali - Case di cura e di degenza - Centri di accoglienza per anziani - Carceri ed istituti penitenziari - Scuole - Parrocchie - Associazioni - Aziende - Circoli - Comunità. L’UFFICIO STUDI MEZZOPIENO

L’attività di ricerca è lo strumento attraverso il quale il movimento Mezzopieno approfondisce la sua capacità di interpretare ed analizzare la società e le sue evoluzioni. I programmi di ricerca del movimento sono un laboratorio permanente che coinvolge università, ricercatori, associazioni e gruppi di lavoro. In particolare, Mezzopieno svolge l’attività di studio e analisi in collaborazione col Gruppo di Ricerca Valori, Etica ed Economia dell’Università di Torino, di cui è membro.

MEZZOPIENO NELLE SCUOLE

La cultura della positività entra nelle scuole con laboratori di lettura e comunicazione gentile. Attraverso attività, giochi ed esperienze si trasmettono i valori della fiducia, della gratitudine e della collaborazione, per stimolare il lato migliore di ogni studente e la capacità di educare la propria volontà al bello e al buono. MEZZOPIENO 7 APRILE-MAGGIO 2018


mezzopienofocus accrescono le possibilità di azione per la società stessa”. La spinta di questi processi innovativi risiede spesso in bisogni sociali insoddisfatti e nella necessità di ottimizzare le risorse e ridurre gli sprechi: dove il mercato e la pubblica amministrazione lasciano un vuoto, sono le forze del privato sociale e dell’imprenditoria dal basso a mettersi in gioco per innescare un processo di cambiamento e promuovere uno sviluppo sociale ed economico.

RITRATTO DI UNO STARTUPPER

L’universo delle startup e le esperienze di innovazione in Italia

Fare impresa esplorando nuovi territori COSA SIGNIFICA FARE INNOVAZIONE Le startup innovative – ovvero le società di capitali che hanno come oggetto sociale esclusivo o prevalente lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi a elevato valore tecnologico – rappresentano ormai un importante segmento del sistema produttivo italiano tanto che già nel 2012 il Decreto Crescita 2.0. (D.L. 179/2012), anche noto come Startup Act, ha predispo-

sto un quadro di riferimento specifico per le startup innovative a livello nazionale, intervenendo su materie differenti come la semplificazione amministrativa, il mercato del lavoro, le agevolazioni fiscali e il diritto fallimentare. Quando si parla di imprese innovative occorre però distinguere tra mera innovazione tecnologica e vera e propria innovazione sociale, a cui fa riferimento specifico l’art. 25 della normativa sopra citata. Ed è proprio l’innovazione sociale, per il suo potenziale di

trasformazione positiva del mondo, a meritare un tentativo di definizione. La fonte più autorevole a questo scopo è il Libro bianco sull’innovazione sociale (R. Murray, J. Caulier Grice e G. Mulgan) che definisce innovazioni sociali: “le nuove idee (prodotti, servizi e modelli) che soddisfano dei bisogni sociali (in modo più efficace delle alternative esistenti) e che allo stesso tempo creano nuove relazioni e nuove collaborazioni. In altre parole, innovazioni che sono buone per la società e che

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Visionari e pragmatici allo stesso tempo, gli startupper inseguono i loro ideali pur confrontandosi ogni giorno con la dura realtà del mercato. Di certo gli innovatori vedono il mondo con occhi nuovi e, in alcuni casi, tracciano cambiamenti profondi nella società in cui vivono. Ma chi sono gli imprenditori innovativi e di cosa si occupano le loro aziende? Secondo lo Startup Survey 2016 elaborato dal Ministero per lo Sviluppo Economico, in collaborazione con l’ISTAT, tra gli oltre 4.000 soci operativi oggetto del campione, l’82% è risultato essere di sesso maschile, con un’età media di 43 anni. Chi pensava che fare innovazione fosse riservato a giovani neolaureati in felpa e sneakers dovrà dunque ricredersi: l’87% dei soci ha avuto altre esperienze lavorative prima di fondare una startup e, nel 50% dei casi, continua a svolgere nella nuova impresa un’attività in linea con i precedenti impieghi. Interessante, poi, il dato relativo al radicamento territoriale: nell’83% dei casi gli imprenditori innovativi scelgono come sede della startup la regione nella quale hanno condotto le principali esperienze formative o lavorative.


Altri dati interessanti per descrivere il fenomeno arrivano da InfoCamere, l’ente che per conto delle Camere di Commercio gestisce i dati sulle imprese italiane. Al 30 settembre 2017, erano 7.854 le startup innovative iscritte nella sezione speciale del Registro delle Imprese, per una produzione complessiva pari a 726 milioni di euro. Il settore impiega circa 10.000 addetti e si concentra soprattutto sui servizi alle imprese (71%) – dove quasi un’azienda su due si occupa di produzione software e consulenza informatica – mentre la manifattura copre il 19% e il rimanente 10% interessa altri settori (tra cui il commercio al 4%). Visionari e pragmatici al tempo stesso, gli startupper inseguono ogni giorno i loro ideali

esperti del settore, è indispensabile assumersi i rischi della sperimentazione che, per sua natura, può non dare i risultati sperati. Anziché nasconderlo come un’onta, però, il fallimento – o meglio gli insegnamenti che ne derivano – va metabolizzato per trarne la forza di ricorriere ha consegnato il pacco – riceve un messaggio cominciare. Lo stesso concetto è espresso in e può passare a ritirarlo quando è più comodo, anche di altri termini dalla metodologia Lean Startup sabato e di domenica. che invita ad anticipare il più possibile il lanNel Febbraio del 2017 Poste Italiane ha acquisito la cio del proprio prodotto o servizio in modo maggioranza delle quote di IndaBox dal Club degli Inveda poterne testare i punti di forza e debolezza stitori, il più grande network di business angel in Italia e, una volta individuati questi ultimi, cambiacon sede in Piemonte. re rotta velocemente se necessario. La cultura del fallimento è tanto sviluppata che gli stessi startupper non si vergognano di condiviprodotto in grado di soddidere la loro esperienza su sfare tale bisogno? Chi è diUn aspetto essenziale della siti web con nomi piuttosposto a pagare per il valore creatività consiste nel non avere sto evocativi come failory. generato da un’innovazione? paura di fallire com oppure autopsy.io, per Nessuno startupper ha una ri(E. Land - creatore della alimentare il processo di apsposta certa a queste domande, Polaroid) prendimento della community e del resto non è un segreto che e – perché no – per esorcizzare gli 8 startup su 10 chiudano entro 3 anni dalla nascita. Ma c’è qualcosa che differenzia insuccessi. Chi avvia una startup oggi, insomle imprese innovative da quelle tradizionali ma, è consapevole che probabilmente non quando arriva il momento di “abbassare la diventerà il prossimo Mark Zuckerberg ma saracinesca”: si chiama cultura del fallimento sa di intraprendere un’esperienza formativa e ed è riassunta dalla massima “celebra il suc- umana impagabile per il futuro della sua vita cesso e abbraccia il fallimento”. Per arrivare a professionale. un risultato realmente innovativo, dicono gli

LA START-UP CHE RITIRA I PACCHI AL POSTO TUO Dedicata a chi ama fare shopping on line ma anche a chi è fuori casa tutto il giorno e non dispone di una portineria, IndaBox – nata da un’idea di tre imprenditori torinesi – è una rete di punti di ritiro costituita da bar, edicole, tabaccherie e supermercati presso cui far consegnare i propri pacchi postali. In fase di acquisto del prodotto l’utente chiede la consegna presso uno dei punti ritiro indicati sul sito web e – una volta che il

IL VALORE DEL FALLIMENTO Per definizione fondare una startup significa muoversi in un contesto di profonda incertezza. Come intercettare un bisogno reale del mercato? Come creare un nuovo servizio o

L’APP CHE TRASFORMA I BAMBINI IN SUPER EROI Realizzata dalla startup sarda Brave Potions, la app SuperPoteri trasforma studi medici e ospedali in luoghi magici che i bambini possono esplorare grazie alla realtà aumentata, per esorcizzare la loro proverbiale paura per aghi e visite mediche. L’app gratuita permette ai bambini, mentre sono in sala d’attesa con i genitori, di trasformarsi in supereroi che affrontano situazioni simili a quelle in cui potrebbero trovarsi durante il trattamento sanitario. Al termine della visita i dottori consegnano ai bambini una card in cui sono riconosciuti i super poteri guadagnati. L’idea è venuta al fondatore di Brave Potions dopo aver visto una foto su Facebook dove in un ospedale pediatrico in Brasile le flebo dei piccoli pazienti sottoposti a chemioterapia erano state coperte con gli adesivi di Flash, Batman e altri supereroi famosi.

MEZZOPIENO 9 APRILE-MAGGIO 2018


ARRIVA IL CONDOMINIO DEL FUTURO Si chiama Condominio 5.0 la concezione di condivisione degli spazi abitativi che realizza un nuovo modello di progettare e vivere i condomini per migliorare la qualità della vita di chi ci abita e per abbattere i costi in bolletta e gli sprechi. Molti edifici dal punto di vista energetico disperdono energia termica d’inverno e si surriscaldano d’estate: case vecchie e poco efficienti che necessiterebbero di interventi strutturali e di ammodernamento. Le strutture residenziali in cattivo stato di conservazione sono il 16,8% del totale nazionale e su gran parte di

questi immobili la dispersione termica da solai, pilastri, infissi e pareti perimetrali contribuisce a uno spreco che può raggiungere il 30%. Il nuovo impegno di Legambiente di sharing economy condominiale fa sì che la spesa energetica possa essere ridotta fino al 50%, rendendo accessibili e monitorando le informazioni sui consumi e applicando stili di vita innovativi. Tutti i residenti che credono nella condivisione per rendere i palazzi condominiali luoghi più accoglienti sono coinvolti, mettendo per esempio a disposizione gli spazi poco utilizzati per trarne un beneficio comune oltre a ridurre i consumi, rice-

La portineria di quartiere mette in moto la fiducia

vere agevolazioni fiscali e godere di vantaggi ambientali. Da Milano arriva l’esempio del condominio green di San Gregorio. Costruito all’inizio del Novecento con 49 abitazioni, è il risultato di un modello di sharing economy condominiale vincente: raccolta degli oli esausti, pile, apparecchiature elettriche ed elettroniche e farmaci scaduti, orti urbani in cortile sono i servizi creati e condivisi da questa realtà condominiale 5.0 che ha reso la propria abitazione uno spazio di impegno ambientale.  FONTE: LEGAMBIENTE, CENTRO NAZIONALE PER LA PROMOZIONE DELL’ENERGIA SOSTENIBILE

Il riscatto di Hilarry: dal deserto ad avvocato

È arrivato in Italia ancora in fasce e a giugno compirà 32 anni Hilarry Sedu. Dalla Nigeria, in braccio a sua mamma, ha attraversato il deserto e poi il mare per cercare un futuro lontano dalle guerre e dalle persecuzioni. Il modello sono le social street e il Hillary ha studiato, si è laureato, ha fatto un master in Politica migratoria e poi ha otchiosco “Lulù dans ma rue” di Parigi: con questa idea in testa Federica Torri tenuto l’abilitazione ed è diventato un avvocato. La scorsa settimana è stato eletto con un plebiscito nel comitato Pari opportunità del consiglio dell’Ordine degli avvocati di Leone, Emanuela Frau, Francesca Napoli. Laudisi hanno aperto in zona Ticinese a Milano “Portineria 14”. “Non ho mai chiesto la nazionalità perché porto avanti una battaglia. Voglio che sia anche la cultura a permettere a un immigrato di diventare italiano”, afferma Hillary. È molto più di un bar dove prendere un caffè mentre si legge il giornale, ma anche di un ufficio postale dove fare la coda “Nel momento in cui l’interlocutore ti sente parlare ti riconosce come italiano, anche per pagare una bolletta: si può avere un supporto nel far fronte alle impellenze quo- se hai la pelle di un colore diverso ma sei in grado di esprimerti nelle stesse termitidiane, come lasciare in custodia un doppione delle chiavi o anche il proprio cane nologie e forme idiomatiche che usa. Diventi italiano per diritto naturale e non per concessione”. E continua: “Questa è una città che ha dato possibilità a un figlio di per qualche minuto, si possono far recapitare pacchi o consegnare la spesa oppure all’occorrenza trovare la collaborazione di artigiani – idraulici, elettricisti, calzolai, immigrati di crescere all’interno del proprio nucleo autoctono, senza discriminazioni ma badando unicamente alla concremuratori, imbianchini – per le piccole manutenzioni. Non c’è obbligo di consumazione ma un invito al senso civico: mantenere pulito l’ingresso del locale e curare il tezza del suo carattere e alla sua identificazione nei valori e verde della zona. Tutti i servizi garantiti da Portineria 14 sono offerti gratuitamente nella cultura. In tempi di allarmismo sociale per presunte invasioni di ‘immigrati-alieni’, la città di Napoli, con la e la parola d’ordine è “fiducia reciproca”. Oltre ai servizi offerti, viene fatta una raccolta di indumenti usati per i senza dimo- mia elezione, dà prova che si può convivere serenamente ra e l’idea è di creare un banco alimentare gratuito dove le persone possano ritirare con le diversità, osservandole da una sana prospettiva. gratuitamente beni di prima necessità. “Il nostro obiettivo è quello di creare relazio- Questa può essere la chiave per ambire a una maggior ni e coltivare il senso del buon vicinato, l’aiuto e la fiducia reciproca”, spiega France- giustizia sociale e un maggior equilibrio nel rispetsca. “Sono una sognatrice e penso che anche questa cosa si possa fare e che molti ci to dei diritti di tutti gli esseri umani”. daranno una mano. Se apri le porte la gente entra, se crei fiducia la gente si mette in Fonte: con la gentile collaborazione di Hillary Sedu gioco”. Corriere del Mezzogiorno - Movimento Mezzopieno Fonte: con la gentile collaborazione di Portineria14

MEZZOPIENO 10 APRILE-MAGGIO 2018


ARRIVA LA RADIOGRAFIA SENZA RADIAZIONI La Tac più potente del mondo è operativa dall’inizio dell’anno nell’Ospedale Torrette di Ancona. La Somaton Force, per la prima volta installata in Italia in un ospedale pubblico, porta numerosi vantaggi oltre a essere meno invasiva, più veloce e adatta a ogni tipo di paziente. Rispetto alla Tac tradizionale può effettuare una scansione del torace in meno di un secondo e senza apnea e dell’intero corpo in meno di cinque secondi e può scansionare un bambino in un secondo. In questo modo si abbatte drasticamente la dose di radiazioni assunta dal paziente e quella del mezzo di contrasto. Il suo uso è inoltre molto utile nei casi più critici dove la mobilità è ridotta. Anche chi non poteva sottoporsi a una Tac per i problemi più diversi, dall’insufficienza renale all’ipersensibilità, ora può farlo. Il vicedirettore dell’ospedale regionale riconosce di essere di fronte a “una rivoluzione tecnologica, ma anche culturale e organizzativa”, perché il modo di agire nel reparto e in ospedale ne sarà completamente influenzato: “oltre il 40% delle radiografie tradizionali potrà essere sostituito da Tac”. Ancona punta a diventare un centro di riferimento a livello europeo e attende l’arrivo, previsto tra tre mesi, di una seconda Tac all’avanguardia da destinarsi a uso esclusivo del Pronto Soccorso così da abbreviare notevolmente i tempi di attesa dei pazienti. Fonte: Il Resto del Carlino

Gli avversari rimangono in 10: allora anche noi

A 93 anni parte volontaria per l’Africa

La partita è quella tra le formazioni del Condor e del Postioma, due squadre della sezione Giovanissimi Provinciali di Treviso, Girone B, al “Medaglie d’Oro” di San Lazzaro. Nei campionato Giovanissimi le sostituzioni sono sette per parte. Al 20° della ripresa, per l’infortunio di un difensore centrale, giocatori del Postioma rimangono in 10: la panchina sguarnita, i sette cambi disponibili già effettuati. “Non ci ho pensato un attimo e ho tolto il mio centrale”, racconta Damiano Cavallin, allenatore della squadra avversaria. Piuttosto che approfittare della superiorità numerica, il coach ha scelto di giocare ad armi pari. “Non ci vedo nulla di straordinario”, dichiara il 35enne allenatore di Silea (TV). Oggi impiegato nella logistica, conserva la passione giovanile per il calcio: da ragazzino giocava come attaccante esterno e a 22 anni ha capito che il suo ruolo sarebbe stato quello di allenatore, con un attenzione all’etica. Cavallin si è limitato a ripetere una scelta che ha già visto compiere in passato da altri tecnici del Condor: “Non lo considero un gesto eclatante ma sono contento che se ne parli per il messaggio che contiene. Il nostro ruolo ha delle responsabilità: abbiamo a che fare con ragazzi in un’età delicata, a cavallo fra terza media e prima superiore. Più che guardare ai risultati, occorre educarli e farli diventare uomini”. Damiano Cavallin sta portando un esempio di fair play che dà onore al calcio e ai valori che questo sport incarna. Il Sindaco della sua città gli ha consegnato un premio come ambasciatore del gioco rispettoso e leale. Fonte: La Tribuna di Treviso

Da anni la signora Irma Dallarmellina, pensionata di Noventa Vicentina, sostiene l’orfanotrofio fondato in Kenya da un missionario vicentino. Qualche giorno fa, però, nonna Irma, come racconta sua nipote Elisa, ha deciso che le sue offerte non erano abbastanza ed è partita di persona per il Kenya per prestare servizio come volontaria nell’orfanotrofio per tre settimane. Trolley rosso e bastone in mano, l’anziana si è presentata all’aeroporto di Venezia e si è imbarcata sul volo per Nairobi accompagnata da una delle sue figlie. “Questa è la mia nonna Irma. Una giovanotta di 93 anni che stanotte è partita per il Kenya. Non in un villaggio turistico, servita e riverita, ma per andare in un villaggio di bambini, in un orfanotrofio”: questo il commento della nipote Elisa alla foto postata su Facebook. Che continua così: “Ve la mostro perché credo che tutti noi dovremmo conservare sempre un pizzico di incoscienza per vivere e non per sopravvivere”. 

MEZZOPIENO 11 APRILE-MAGGIO 2018

Fonte: Corriere del Veneto


Sempre meno prodotti chimici nel nostro cibo L’agricoltura in Italia è sempre più virtuosa. I dati raccolti dalla Confederazione Italiana Agricoltori evidenziano la crescita di quasi tutti i parametri produttivi e qualitativi, oltre a un crescente interesse da parte delle categorie più giovani. Gli indici sull’impatto ambientale dell’agricoltura sono tutti in forte miglioramento nell’ultimo anno: - 27% di pesticidi utilizzati, - 31% di erbicidi e - 28% di fungicidi, le emissioni di CO2 sono calate del 25% mentre la produzione di energia pulita ha avuto un incremento del 690% e le superfici coltivate in maniera biologica del 56%. Sul fronte del ricambio generazionale,

gli under 40 italiani stanno facendo la differenza e le imprese giovani sono aumentate del 12% nell’ultimo biennio. La capacità delle imprese agricole italiane poi fattura in media quasi il doppio rispetto alle imprese simili nel resto d’Europa. Il settore agricolo registra anche una riduzione dell’uso di acqua, grazie al miglioramento delle tecniche di irrigazione che stanno facendo grandi progressi sulla precisione, con metodi nuovi, come il passaggio dagli impianti a pioggia a quelli a goccia. In

questa direzione vanno i progetti che la Confederazione Italiana degli Agricoltori ha avviato con un gigante mondiale delle tecnologie e delle telecomunicazioni che sta lavorando allo studio di tecniche innovative per il risparmio idrico. Fonte: Confederazione Italiana Agricoltori

Le lamentele sono come le sedie a dondolo “Vietato lamentarsi. I trasgressori sono soggetti a una sindrome da vittimismo con conseguente abbassamento del tono dell’umore e della capacità di risolvere i problemi. La misura della sanzione è raddoppiata qualora la violazione sia commessa in presenza di bambini”. Così recita un cartello che dall’estate 2017 è affisso alle porte di numerosi uffici e case, incluso l’appartamento dove vive Papa Francesco. L’idea nasce dagli studi dello psicologo e psicoterapeuta Salvo Noè, il quale ha elaborato un approccio che aiuta a non focalizzarsi troppo sui problemi, ma a concentrarsi sulle potenzialità a propria disposizione per risolverli, proprio come recita, in tono perentorio, l’ultima parte del cartello: “Per diventare il meglio di sé bisogna concentrarsi sulle proprie potenzialità e non sui propri limiti quindi: smettila di lamentarti e agisci per cambiare in meglio la tua vita”. Il metodo, descritto nel libro “Vietato lamentarsi. Agisci per cambiare in meglio la tua vita e quella degli altri”, propone dei semplici esercizi per analizzare il proprio atteggiamento di fronte a situazioni problematiche oppure relazioni difficili. Una volta presa coscienza dei propri atteggiamenti lamentosi, è possibile modificarli attraverso l’adozione di piccole pratiche quotidiane. La prima pratica virtuosa è proprio l’interruzione della lamentela: l’autore, infatti, afferma che “le lamentele sono come le sedie a dondolo: ti tengono impegnato, ma non ti portano da nessuna parte”. Fonte: Noè Communications MEZZOPIENO 12 APRILE-MAGGIO 2018

Il parco dove si salvano gli animali dagli esperimenti In Italia esistono circa 600 centri che praticano esperimenti e ricerca utilizzando specie animali vive, dai laboratori cosmetici a quelli genetici ed epidemiologici. Una rete di attivisti per i diritti degli animali ha suggerito un’alternativa alla soppressione degli animali da laboratorio al termine delle sperimentazioni o quando in esubero. A Semproniano, in provincia di Grosseto, su un terreno di 23 ettari è stato aperto un centro che, con la collaborazione di tanti volontari, gestisce il recupero di animali liberati dalla sperimentazione, confiscati ai circhi o al traffico illecito. L’ obiettivo è il loro reinserimento in un ambiente il più possibile rispettoso delle necessità di ogni specie. “Gli animali da laboratorio non potranno mai essere reimmessi in natura, non sarebbero in grado di adattarsi a una vita selvatica”, spiega la primatologa Valeria Albanese. “Stiamo facendo il massimo per rendere i loro prossimi anni i più felici possibile”. La direttiva europea inco-

raggia il recupero di questi animali purché non rappresentino un pericolo per la salute e l’ambiente. L’uso dei primati poi è fortemente vincolato dalle leggi italiane. I macachi utilizzati dai laboratori vengono spesso prelevati in natura in quanto la loro riproduzione in cattività è difficile e affrontano viaggi lunghissimi e difficili per giungere dai loro Paesi di origine. A Semproniano si fanno ri-ambientare anche animali come dromedari, zebre e lemuri. Con la possibilità di stare all’aperto e muoversi in libertà, relazionarsi tra loro, i comportamenti ossessivi sviluppati in cattività scompaiono dopo poco tempo. Fonte: AdnKronos; LAV


L’uomo che salva le piante dall’estinzione

Paolo Belloni è stato un fotoreporter che, nato e cresciuto nel Nord Italia, ha compiuto il percorso contrario alla migrazione tradizionale e si è trasferito in Puglia per cercare un sito adatto alla sua missione: salvare il patrimonio genetico delle piante dalla massificazione e dall’impoverimento microbiologico. Le specie vegetali coltivabili si stanno indebolendo molto a causa della perdita di fertilità dei suoli, della salinizzazione delle falde e della chimicizzazione dell’agricoltura. Tutto questo è poi accentuato dalla perdita della cultura contadina a favore di quella industriale di massa. Paolo ha creato a Cisternino, nel cuore della Valla d’Itria (Brindisi), un conservatorio botanico che come un’arca di Noè protegge le piante dall’estinzione e cura la valorizzazione della biodiversità. La sua collezione è immensa e raccoglie migliaia di piante in via d’estinzione o rare. Ci sono oltre 560 varietà diverse di fichi afghani, bosniaci, francesi, portoghesi, albanesi, israeliani e italiani: una delle esperienze di recupero e preservazione di piante antiche e rare tra le più importanti al mondo. I Giardini di Pomona, che si estendono per oltre 10 ettari, sono una vera biblioteca vivente di alberi in cui si studiano le piante con un un centro di ricerca scientifica, un laboratorio didattico, un centro culturale e un museo etnografico. Il conservatorio botanico si propone di trasmettere queste varietà, selezionate nel corso dei millenni dagli agricoltori, alle generazioni future, come una sorta di catalogo vivente, vivibile e concreto delle buone pratiche per la conservazione durevole della vita sul pianeta.  Fonte: con la gentile collaborazione di Paolo Belloni, I Giardini Di Pomona

Ringraziare come antidoto all’odio Nel 1964 Jorge Luis Borges scrive nella sua “Altra poesia dei doni”: “Ringraziare voglio il divino labirinto degli effetti e delle cause, per la diversità delle creature che compongono questo singolare universo, per la ragione, che non cesserà di sognare un qualche disegno del labirinto, per il viso di Elena e la perseveranza di Ulisse… … per lo splendore del fuoco, per l’arte dell’amicizia, per l’odore degli eucalipti, per il linguaggio, per le strisce della tigre, per i minuti che precedono il sonno, per la rosa…”

Il sorriso diventa una cura per legge

La gelotologia, o terapia del sorriso, è una pratica che utilizza il buon umore in ospedali, case di riposo, carceri e in tanti luoghi dove c’è bisogno di portare sollievo in situazioni di difficoltà. Questa disciplina, adottata in tutto il mondo, ha ottenuto per la prima volta il riconoscimento ufficiale dalla Regione Puglia, la prima in Italia a dare una rilevanza legislativa a questa attività e riconoscerle un posto nelle politiche sociali e sanitarie. Il decreto legge Regionale 20 dicembre 2017 ha innanzitutto permesso di definire la “terapia del sorriso” con la quale si intende “la possibilità di utilizzare il sorriso e il pensiero positivo a favore di chi soffre un disagio fisico, psichico o sociale” e di inquadrare la figura del “clown di corsia”, ovvero colui che “utilizzando specifiche competenze acquisite in varie discipline, analizza i bisogni dell’utente per migliorarne le condizioni fisiche e mentali, all’interno delle strutture sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali, applicando i principi e le tecniche della clownterapia”. Per il 2018 la Puglia ha stabilito che la comico-terapia sarà parte delle politiche sanitarie della Regione e ha stanziato 120.000 euro, con la proroga per i prossimi anni in cui la clownterapia diventerà una voce di spesa da inserire nella legge di bilancio. Tra le materie oggetto della legge appaiono, oltre alla terapia classica del sorriso, tecniche d’improvvisazione teatrale e mimo, giocoleria e magia, ma anche tecniche per la coesione del gruppo, gestione emotiva e norme igieniche da adottare quando si indossa il naso rosso.  Fonte: Regione Puglia - grazie a tutti gli amici clown della rete Mezzopieno

Una giovane milanese, ispirata da questi versi e dalla gratitudine per la vita si è domandata perché non rendere davvero inesauribile la poesia, proseguendo nella scrittura di questo inno alla vita. L’idea di fondo è quella di popolarizzare la poesia come antidoto all’odio, al cinismo e all’apatia, per non dimenticare la bellezza e il mistero che danno senso alla vita. Lorenza Anselmi ha deciso quindi di dare una risposta concreta e condivisa con l’iniziativa #RingraziareVoglio, un progetto collettivo aperto a cui ognuno può partecipare condividendo il proprio verso di gratitudine e rendendolo patrimonio comune. Possono essere oggetti, persone, emozioni, pensieri, sentimenti, discipline, periodi, luoghi, parole, concetti, ricordi, libri, film, sapori, profumi. Non ci sono limiti. L’iniziativa è nata sul web ma si sta allargando ad altre realtà dove Lorenza sta cercando di portare questo messaggio di speranza e di fiducia nel mondo e negli esseri umani. Ringraziare voglio: per l’odore dei libri. Ringraziare voglio: per il silenzio e la solitudine. Ringraziare voglio: per le gentilezze tra sconosciuti Fonte: Ringraziare Voglio - con la gentile collaborazione di Lorenza Anselmi MEZZOPIENO 13 APRILE-MAGGIO 2018


MEZZOPIENO52passi Ogni primo Lunedì del mese, dalle ore 19 alle 21, il cammino individuale prosegue con momenti di incontro comuni, per condividere i passi settimanali e dialogare intorno ad essi.

I 52 PASSI SONO UN PERCORSO DI IMPEGNO PERSONALE CHE CONSISTE NELL’AFFRONTARE PICCOLI PROPOSITI SETTIMANALI, UNO PER OGNI SETTIMANA DELL’ANNO, CON L’OBIETTIVO DI VEDERE IL LATO MEZZOPIENO DEL MONDO. LE QUATTRO AREE DI IMPEGNO SONO:

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7 maggio – ESERCIZI DI GENTILEZZA 4 giugno – SINTONIZZARSI CON IL MONDO

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- IL RISPETTO DELL’AMBIENTE - LA SPIRITUALITÀ

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LE BUONE ABITUDINI

UN ALLENAMENTO ALLA FELICITÀ Ciò che mi tiene in movimento sono i miei obiettivi 

Visualizzare l’obiettivo

(Muhammad Alì)

Identifica un obiettivo che vorresti raggiungere entro un paio di giorni e descrivilo brevemente per iscritto. Assicurati che sia un obiettivo realistico e non troppo dispendioso in termini di tempo (es. “ordinare l’armadio dell’ingresso” piuttosto che “pulire casa da cima a fondo”) e scegli qualcosa a cui tieni (es. “trascorrere più tempo con i mei bambini”). Per visualizzare come intendi raggiungere l’obiettivo, descrivi per iscritto le azioni che intendi intraprendere. Per esempio, se il tuo obiettivo è fare ordine nell’armadio, questi sono i passi che potresti compiere: 1. programmare un’ora questa sera da dedicare alle pulizie 2. spegnere cellulare e altre distrazioni 3. mettersi dei vestiti comodi 4. accendere della musica allegra 5. suddividere il lavoro in sotto-mansioni: tirare tutto fuori dall’armadio, pulire i ripiani, eliminare ciò che non ti serve più,

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- LE RELAZIONI

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- IL RAPPORTO CON SE STESSI E CON IL PROPRIO INCONSCIO

Ecco i prossimi appuntamenti aperti a tutti presso la Casa del Quartiere di San Salvario di Via Morgari 14 a Torino (saloncino in fondo al cortile):

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organizzare in scatole le cose che vuoi conservare 6. ricorda a te stesso che non importa se non farai tutto alla perfezione o non completerai il lavoro. Quando affrontiamo un’attività che ci intimorisce, alle volte la parte più difficile è cominciare. Per aiutarti a superare questo grande ostacolo iniziale, l’esercizio ti chiede di visualizzare un obiettivo a breve termine e descrivere i passi che intendi compiere per raggiungerlo. Facendo ciò, aumenterai la tua fiducia nella possibilità di raggiungere quell’obiettivo. I partecipanti a uno studio recente* che hanno provato l’esercizio ogni giorno per la durata di tre settimane hanno riportato un maggiore senso di coinvolgimento nei confronti della vita e minori pensieri disfunzionali (es. credere che i piccoli fallimenti quotidiani facciano di te un fallito). In particolare i partecipanti che avevano una tendenza a essere pessimisti, hanno tratto beneficio dall’esercizio e mostrato minori sintomi depressivi nelle settimane seguenti. Tuttavia, gli effetti benèfici dell’esercizio sono andati attenuandosi dopo due mesi, a riprova del fatto che è necessario ripetere periodicamente la pratica perché questa ottenga il suo risultato. (*) Sergeant, S., & Mongrain, M. (2014). An online optimism intervention reduces depression in pessimistic individuals. Journal of Consulting and Clinical Psychology, 82(2), 263-274

MEZZOPIENO 14 APRILE-MAGGIO 2018

In collaborazione con The Greater Good Science Center presso UC Berkeley http://ggia.berkeley.edu; http://greatergood.berkeley.edu


MEZZOPIENO52passi

VUOI FARE IL PRIMO PASSO?

r un’ora e p a n i m m Ca ttà, nella tua ci senza avere recisa p a t e m a n u

Questa settimana differenzia tutti i rifiuti prodotti in casa

Fai almeno tre domande mentre qualcuno ti sta parlando

MEZZOPIENO 15 APRILE-MAGGIO 2018

candela a n u i d n e c Ac i una in ricordo d ra persona ca ata che è manc


MEZZOPIENOintervista ELISABETTA GATTO

talento. Spesso finisci per inseguire qualcosa che la tua famiglia voleva o quello che ti sei ostinato a fare. Devi concentrarti per capire qual è la cosa che ti riesce davvero bene e perseguirla. Se riesci a centrare il talento con l’obiettivo della tua proiezione, allora puoi essere davvero felice e consapevole. A volte quello che ti rende felice è così vicino agli occhi che non riesci a vederlo perché la tua visione è sfocata.

È un’immagine molto suggestiva. Bisogna prendere le distanze per mettere a fuoco.

Sì. E questo ti aiuta a trasformare qualcosa che potrebbe sembrare un fallimento in qualcosa di positivo. Passare attraverso gli errori ci permette una migliore conoscenza di noi stessi e di cosa ci fa essere davvero felici.

Spostando il punto di vista per cambiare prospettiva hai avuto l’opportunità di crearti un osservatorio sul mondo della musica.

Roberto Angelini “Preferisco suonare con e per gli altri… giocare sulla fascia piuttosto che essere costretto a fare rete” Cos’è per te un bicchiere mezzopieno?

Il bicchiere mezzopieno o mezzovuoto sono concetti che si trasformano secondo le diver-

se fasce di età... Prima dei trent’anni, quando sei giovane, qualunque sia il tuo sogno c’è una sana ambizione unita alla follia di credere di

poter fare qualunque cosa. È importante individuare quale sia il proprio talento, ma la difficoltà più grande sta nella proiezione di quel

MEZZOPIENO 16 APRILE-MAGGIO 2018

Ho capito che fare musica ha tantissime declinazioni. Non è solo cantare di fronte a un pubblico. È un grandissimo talento anche quello di saper insegnare agli altri o quello di fare da spalla. Sto vivendo un periodo bello, creativo da una decina d’anni. Per un certo tempo ho inseguito il mio sogno di bambino, che era quello di fare il cantante. Ho firmato contratti, ho avuto un discreto successo. Ma raggiunto quel sogno, ho avuto come un’illuminazione, ho percepito che non mi dava la gioia che mi ero immaginato. Allora ho tirato il freno a mano e sono riparti-


to da zero. Ho ricominciato dai piccoli e gran- Cos’è che cerchi di insegnare loro? di fallimenti. Avrei potuto leggere in tanti falli- Insegnare no, piuttosto vorrei trasferire la calmenti l’occasione di dire “Molla!”. La fortuna ma. Vorrei che imparassero a godersi le cose. è che ho un buon carattere. A godersi un bel concerto anche se non si è Ho iniziato a fare musica come artigianeria, fatto il “tutto esaurito”. non come imprenditoria: ho aperto un mio studio, ho utilizzato l’espeLa positività allora può rienza maturata per essere essere la scintilla che indipendente. Ho capito innesca la creatività? A volte quello che ti rende felice che preferisco suonare È una rivoluzione coè così vicino agli occhi che non con e per gli altri o, se mi pernicana se pensiamo riesci a vederlo perché la tua concedi una metafora calagli artisti “maledetti” visione è sfocata cistica, giocare sulla fascia e alla creatività che deve piuttosto che essere costretto passare necessariamente a fare rete. attraverso la sofferenza. Sono anche produttore discografico e Se pensiamo ai grandissimi della muspesso lavoro con persone che non ricono- sica, è vero che tanti hanno vissuto di estrescono il loro talento: giovani che si ostinano a mi e sono morti giovani, diventando così per voler fare un disco uguale a tutti gli altri, senza sempre angeli immortali. Ma il problema è sfruttare ciò che li rende unici. Gli artisti sono riuscire ad arrivare a quelle vette vivendo cocciuti, ma spesso mi ascoltano! così poco: e se fosse troppo poco per esse-

re ricordati? Avremmo il mi anche i soldi che avresti danno e la beffa! speso per l’analista! Puoi avere un linguaggio, Scherzi a parte, per un ma devi contare sulle emozioni periodo la pensavo anOltre alla musica per che hai dentro che io così, poi con l’età cosa vale la pena di assacambiano i gusti, i sapori e porarsi la vita? anche gli atteggiamenti. E poi Ho un bambino di undici anni o uno sta male e allora la vena che adoro e la fortuna di avere creativa gli può derivare da quel douna famiglia allargata che mi dà grande lore, ma infliggersi dolore per essere ispirato serenità. non ha senso!

Qual è la fonte della vera ispirazione?

Quando un cantante sale su un palco, come un attore di teatro, sta recitando una parte. La vera botta di ispirazione è nella scrittura. Uno può dedicarsi allo studio della chitarra suonando ore e ore ogni giorno, ma oltre a suonare per essere un grande chitarrista devi anche leggere, innamorarti, viaggiare, esplorare, soffrire e divertirti. Puoi avere un linguaggio, ma devi contare sulle emozioni che hai dentro. E poi essere spinto dall’urgenza. Dalla necessità di scrivere per tirare fuori. E così rispar-

Tuo figlio ha già scoperto la passione per la musica?

La sua mamma è stata molto brava nell’inserire la musica nella sua quotidianità come la merenda, senza imposizioni, né forzature. Suona bene il piano, ha appreso un linguaggio musicale, se vorrà percorrerà questa strada. Certo è che suona da paura! Ho adottato un metodo che è quello di fingere disinteresse per noi stargli troppo addosso e perché non si annoi. Ma quando posso suonare due note con lui sono solo felice! Foto: Andrea Grignani

MEZZOPIENO 17 APRILE-MAGGIO 2018


A TORINO IL VACCINO CONTRO IL CANCRO FUNZIONA Il tumore al

pancreas è la quarta causa di morte e uno dei cancri più aggressivi. Un’equipe di ricercatori dell’ospedale Molinette di Torino ha sviluppato un prodotto che è già stato sperimentato con successo sugli animali e che ha permesso di far regredire il tumore e aumentare le aspettative di vita. Il team del professor Francesco Novelli ha lavorato per sviluppare una terapia

immunologica contro il tumore al pancreas che induce l’organismo a una risposta efficace. Secondo gli stessi ricercatori, l’approccio combinato delle nuove pratiche chemioterapiche, dei farmaci immunoterapici e dei vaccini può rappresentare la chiave di svolta per aumentare la sopravvivenza dei malati affetti da questo tumore spesso mortale. Grazie alle nanotecnologie inoltre è stata resa disponibile la formulazione del nab-paclitaxel, un far-

Sempre più auto condivise per andare al lavoro

Sono sempre di più le persone che scelgono di andare al lavoro insieme e di condividere il mezzo di trasporto e il tragitto da percorrere. Nell’ultimo anno sono triplicati i lavoratori che hanno optato per il carpooling aziendale. I viaggi condivisi tra colleghi e amici hanno permesso di risparmiare 1.714.120 km e di evitare di immettere nell’aria oltre 220 tonnellate di anidride carbonica, la stessa quantità che può assorbire un bosco di 11.000 alberi in un anno. Il programma che organizza questa attività di condivisione dell’auto tra sconosciuti o tra dipendenti di una azienda nel tragitto casalavoro ha coinvolto 140.000 persone e 1.700 aziende sul territorio italiano, consentendo di risparmiare in totale più di 300.000 euro. I dati sono raccolti nel rapporto 2017 elaborato da Jojob. Tramite una applicazione per smartphone si può organizzare la propria mobilità quotidiana, coordinando i passaggi; in questo modo, oltre a risparmiare sulla benzina, si riducono anche lo stress e i problemi di parcheggio, di eventuali ritardi e scioperi dei trasporti pubblici. Il costo inoltre non è molto più alto, nella maggior parte dei casi, di quello dei mezzi pubblici. Alcune aziende poi incentivano questa pratica dando degli incentivi economici che rendono la scelta addirittura conveniente. Jojob è presto diventata l’App più utilizzata in Italia e una multinazionale dal grande fatturato, leader in molte altre nazioni al mondo.



Fonte: Jojob

maco che, attraverso un processo altamente tecnologico, sfrutta le proprietà naturali dell’albumina come veicolo per colpire direttamente le cellule tumorali e distruggerle. Questa scoperta ha permesso al team di Torino di sviluppare un vaccino risultato efficace sugli animali, il primo in grado di produrre questi effetti sulla malattia.  FONTE: AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA CITTÀ DELLA SALUTE

Le arance del carnevale diventano fertilizzante Il carnevale di Ivrea è conosciuto in tutto il mondo ed è l’unico in Italia che abbia mantenuto un legame ininterrotto con il Medioevo in cui è nato. Questa festa popolare nata nel 16° secolo è caratterizzata da un complesso cerimoniale folcloristico di evocazioni storico-leggendarie ma soprattutto dalla spettacolare battaglia delle arance, unica nel mondo e icona stessa del Carnevale. Tonnellate di agrumi vengono utilizzati come munizioni e lanciate dalle contrade in lotta. Questa battaglia utilizza frutti non destinati all’uso alimentare ma attira le critiche di molti osservatori che non approvano lo spreco e la sporcizia che provoca. Le arance che al termine di ogni giorno di battaglia ricoprono interamente le strade e le piazze della

MEZZOPIENO 18 APRILE-MAGGIO 2018

città tuttavia non sono più destinate al macero ma vengono recuperate per un uso nobile e virtuoso. Il recupero delle arance e dei rifiuti organici generati durante tutto il carnevale viene trasformato in fertilizzante di alta qualità, utilizzato in agricoltura e floricoltura per far crescere fiori, piante ornamentali, prati e nuovi aranci. Fonte: La Stampa; Wikipedia


Microchirurgia in sala operatoria? Ci pensa un robot È il primo caso in Italia: nel reparto di chirurgia toracica dell’ospedale Molinette di Torino è stato praticato un intervento d’avanguardia con l’utilizzo di un robot su una donna di 49 anni affetta da un tumore polmonare. Con questa operazione chirurgica mininvasiva è stata asportata la massa evitando possibili complicazioni postoperatorie e una convalescenza più pesante.“Con quattro piccole incisioni sul torace di circa un centimetro - spiega il dottor Paris Lyberis, parte dell’équipe che ha eseguito l’operazione - abbiamo portato a termine l’intervento di lobectomia polmonare, che è tra i più complessi, e che con le tecniche tradizionali avrebbe richiesto un taglio di circa dodici centimetri sul torace e un decorso post operatorio più lungo e doloroso”. Il sistema robotico DaVinci XI ha reso possibile un intervento di precisione, molto più sicuro, flessibile e controllato, riducendo sensibilmente i rischi di emorragie e traumi, il dolore postoperatorio e l’impatto estetico. “Usando la chirurgia robotica - continua il dottor Lyberis - si riescono ad eseguire procedure delicate e complesse che, invece, potrebbero essere difficili, o addirittura impossibili, con l’applicazione di altri metodi”. Un traguardo importante, questo, per la sanità piemontese che si immagina verrà presto esportato ad altre realtà. Fonte: moleventiquattro; La Repubblica

In cammino contro il tumore Sei mila chilometri e 25 Paesi attraversati a piedi: gli ultimi cinque anni Mauro Beccaria, panettiere di Pinerolo (TO), li ha passati a camminare. E può dire grazie anche a quella che lui chiama la “terapia del sentiero” se il tumore vascolare raro che lo aveva colpito all’addome nel 2012 è in remissione. Dopo il primo ciclo di chemioterapia Mauro si concede, insieme alla moglie, una breve vacanza in Trentino, dopo il secondo un viaggetto in Ungheria, dopo il terzo una passeggiata di 15 chilometri in Liguria, da Camogli a Santa Margherita, seguita poi da un’altra camminata in costiera amalfitana. Al termine della chemioterapia, di fronte alla prospettiva di assumere farmaci con effetti collaterali molto pesanti, sceglie piuttosto di fare

MEZZOPIENO 19 APRILE-MAGGIO 2018

un viaggio in India per “attingere forza, energia, ossigeno. Sono state cinque settimane faticose, ma bellissime”. Da allora è inarrestabile: zaino in spalla e scarponi ai piedi, percorre due volte l’Italia, dal Monginevro a Santa Maria di Leuca. Poi Francia, Spagna, Etiopia, Nuova Zelanda, Bolivia, Giappone. Conquista i 7mila metri della vetta dell’Aconcagua, in Argentina, e i 6mila del Kilimangiaro. Le fotografie scattate durante i suoi viaggi e inviate ai medici che lo

avevano in cura all’IRCC di Candiolo sono ora raccolte in una mostra nella piazza coperta al primo piano dell’istituto: cento scatti i cui proventi andranno alla Fondazione piemontese per la ricerca sul cancro. Il suo messaggio per chi si trova a lottare contro la malattia? “Combattete restando aggrappati a quello che vi appassiona. Viaggiare, camminare, riempirsi gli occhi e il cuore di cose belle: è questo il mio modo di combattere il cancro”. Fonte: La Stampa


Vittime e colpevoli uniti con la “giustizia riparativa”

Sono disabile: ora riesco a trovare il mio lavoro

Secondo l’Istat, un quinto dei disabili con patologie gravi riesce ad accedere al mondo del lavoro ma esiste un gran numero di portatori di handicap - circa il 23% - che ha rinunciato a cercarlo Esiste un modo di perseguire la giustizia che supera il principio della punizione, ripartendo dal ricucire le perché sfiduciata o non in grado di farlo. Nello scorso mese di febbraio è nato a Torino il primo fratture provocate da un atteggiamento offensivo o illecito. servizio sul territorio che si prende cura dell’inserimento nel lavoro di persone con disabilità atSi chiama “giustizia riparativa” e si basa sull’idea di dare una risposta non violenta ad un comportamento traverso una rete di professionisti che si occupano di offrire consulenze per trovare il lavoro giusto lesivo dell’altro. In un paese del Novarese, in Piemonte, è già stata adottata ed ha funzionato con una e le aziende più adeguate, per creare un buon curriculum vitae e per affrontare un colloquio di ragazzina presa di mira dalle offese on line. “Mia figlia è tornata a sorridere dopo un anno” dichiara la lavoro. “Questo è il classico argomento su cui si sprecano fiumi di parole e di buoni propositi ma mamma. Le giovanissime bulle che l’avevano insultata sul web sono state portate ad incontrare la vittima poi è meglio pagare una multa che accollarsi una situazione vissuta come problematica”, dichiara ed è stata messa in piedi una mediazione con i genitori, i vigili urbani e la comunità per ricomporre la Silvio Magliano, presidente di Vol.To che insieme a Synergie ha voluto e ospita questo servizio. situazione di crisi nella scuola media. Questo intervento anticipa il futuro ed un più ampio progetto “Vogliamo superare questa mentalità rinunciataria e nel contempo che le persone in difficoldi giustizia riparativa del comune piemontese. “L’approccio si basa sulla risposta data al reato - dice tà escano dalla mentalità assistenzialista”. Il nuovo servizio si occupa di dare un orientamento l’assessore Paganini - l’autore deve capire che la sua condotta non è accettabile, la persona offesa deve specifico per le categorie protette, in base alle specifiche posizioni aperte poter esprimere i suoi bisogni per superare l’evento traumatico subito. Si va oltre l’ottica del giudizio e nelle aziende e di raccogliere e tradurre il fabbisogno facendolo incontrare si porta il reato in un contesto relazionale. È molto efficace”. con le risorse iscritte ai Centri per l’Impiego. Un’iniziativa accolta con L’applicazione più immediata è per episodi di bullismo, piccoli entusiasmo anche dal mondo dell’impresa che, secondo i selezionatori, rifurti o danneggiamenti messi in atto da minori, spesso in conosce l’importanza di avere una rete dedicata in grado di far incontrare gruppo o per fatti attinenti al Codice della strada.   domanda e offerta e proporre percorsi ad hoc per la selezione e l’inseri“Tutta la comunità è tenuta a contribuire, questo è un punto mento lavorativo delle categorie protette che renda possibile trasformare fondamentale. Non serve e non basta punire”. un obbligo di legge in un valore per candidati e imprese. Fonte: La Stampa Novara

Fonte: Centro Servizi per il Volontariato Vol.To; Synergie

MEZZOPIENO NELLE SCUOLE

Più forti dei ladri Un lunedì molto freddo di Novembre, arrivati a scuola, notiamo le auto dei carabinieri. Un altro furto? Era già il terzo, impossibile! E invece no, tutto possibile: 3 furti in 2 mesi. La nostra scuola era nel mirino dei ladri i quali nell’arco di due mesi, ci hanno portato via la maggior parte degli oggetti elettronici e multimediali che utilizziamo a scuola. Il nostro umore non era dei migliori eppure le nostre insegnanti decidono di farci partecipare ad un concorso natalizio per il decoro di alberelli con materiale da riciclo,

Giornalisti gentili dove in palio vi erano computer, tablet e tutto ciò che ci era stato tolto dai ladri. Cosa succede quando ci si impegna e si lavora sodo per ottenere risultati e sentirsi realizzati? Accade che il nostro impegno viene premiato perché riusciamo ad essere i vincitori di questo concorso e a portare a casa tablet e pc portatile per la nostra scuola. È proprio vero che se l’unione fa la forza, neanche i ladri ci intimoriscono! 

Articolo scritto dai piccoli giornalisti della 5^A - Scuola Battisti, Moncalieri (TO)

MEZZOPIENO 20 APRILE-MAGGIO 2018


MEZZOPIENOprogetti POVERTÀ SALUTE FINANZA ETICA ECOLOGIA APPROVVIGIONAMENTO IDRICO SOSTEGNO ALL’INFANZIA COSTRUZIONE DI STRUTTURE HIV/AIDS TERAPIE SANITARIE INSERIMENTO LAVORATIVO RICERCA SCIENTIFICA DIALOGO INTERRELIGIOSO DISABILITÀ

LA COSTRUZIONE DI CASE PER FAMIGLIE SENZATETTO La rete Mezzopieno è impegnata nei paesi in via di sviluppo nella gestione delle emergenze abitative per persone indigenti, alluvionate e per famiglie senza dimora. Nelle baraccopoli e negli slum, dove molte persone vivono e si riversano nella loro disperata ricerca di un futuro migliore, si riscontrano le più profonde situazioni di miseria e condizioni di estremo degrado e di sofferenza. Mezzopieno è presente nelle periferie e nei villaggi rurali del sud dell’India tramite SEMI Onlus per il recupero della dignità delle persone senza tetto attraverso la costruzione di piccole strutture abitative e il reinserimento nella struttura sociale e lavorativa dei beneficiari. Il programma è svolto in collaborazione con gli enti governativi locali ai quali è chiesto di contribuire con la metà della spesa della costruzione. Il progetto si occupa in seguito di procurare l’accesso ad acqua, corrente elettrica e servizi sanitari. I beneficiari sono contestualmente inseriti in programmi di educazione professionale, alfabetizzazione e microcredito per avviare un accompagnamento che costruisca le basi per un riscatto sociale ed economico e la possibilità di poter mantenere la casa e la famiglia per il futuro. Il programma è nato in seguito alla grande alluvione del 2006 nella regione del fiume Godavari, nel sud dell’India, e ha finora realizzato strutture abitative per 752 beneficiari. PARTECIPANTI: Semi Onlus International - Voluntas Foundation - Diocesan Social Service Society Khammam, India

CULTURA DELLA POSITIVITÀ CRESCITA PERSONALE SPIRITUALITÀ

MAGGIORI INFORMAZIONI SU WWW.MEZZOPIENO.ORG (SEZIONE PROGETTI)

CULTURA / CONOSCENZA MEZZOPIENO 21 APRILE-MAGGIO 2018


MEZZOPIENOtralagente

Cosa porta di buono l’innovazione nella società in cui viviamo? LO ABBIAMO CHIESTO AI GIOVANI STARTUPPER OSPITATI ALL’INTERNO DELL’INCUBATORE I3P DEL POLITECNICO DI TORINO. IL RUOLO DELL’INCUBATORE È FAVORIRE LA NASCITA DI STARTUP INNOVATIVE CON ELEVATA POTENZIALITÀ DI CRESCITA, FONDATE SIA DA RICERCATORI UNIVERSITARI E STUDENTI CHE DA IMPRENDITORI ESTERNI. PER FARE CIÒ I3P FORNISCE AI FONDATORI DELLE STARTUP SPAZI ATTREZZATI, SERVIZI DI CONSULENZA E UN NETWORK INTERNAZIONALE DI PARTNER, MENTOR, CLIENTI, MANAGER E INVESTITORI.

L’innovazione porta senz’altro valore per chi la utilizza, che vede migliorare la sua qualità della vita. Allo stesso tempo, tuttavia, dà potere e consapevolezza ai giovani startupper che - innovando - sentono di avere un impatto sulla società in cui vivono e recuperano così il loro potere di affermazione. L’innovazione, secondo me, porta redenzione dalla passività, che spesso è una conseguenza della difficoltà di trovare un impiego soddisfacente, e può diventare un’occasione di riscatto per riprendere in mano la propria vita.

Quando ho avviato la start-up la mia idea era di lavorare a qualcosa che ho sempre amato fare, e cioè andare a comprare dai contadini, per renderlo più vicino alle persone. Se vogliamo davvero servire i consumatori dobbiamo rendere gli acquisti dai produttori più accessibili e credo che pagamenti on-line e geo localizzazione applicati ad un settore come l’agricoltura ci permettano di migliorare l’offerta contadina ed avvicinarla alle persone.

30 gennaio - EU Power Sector Review

LO STORICO IMPEGNO DELLE NAZIONI AFRICANE PER L’IMMUNIZZAZIONE UNIVERSALE 31 gennaio - World Health Organization

1 febbraio - Il Sole 24 Ore

Adamo

L’alveare che dice sì

LE RINNOVABILI EUROPEE SUPERANO IL CARBONE ANCHE SENZA L’IDRO

RECORD NEL RECUPERO DELL’EVASIONE FISCALE IN ITALIA

RICCARDO

EUGENIO

NOTIZIEflash

ELISA

Naboomboo

Innovare ti apre gli occhi sul fatto che esistono modalità – di condivisione, scambio e relazione – che sono nuove rispetto a quelle a cui siamo abituati. Ho in mente la nostra piattaforma che funge da punto di incontro e confronto tra culture, lingue ed opinioni diverse. Tutto ciò naturalmente era già possibile in passato ma le tecnologie dell’informazione hanno aumentato la consapevolezza che le persone hanno sull’importanza di creare momenti di condivisione e trovare punti di contatto con l’altro.

8 PAESI RESTITUITI AGLI ABITANTI IN BOSNIA-ERZEGOVINA DOPO LO SMINAMENTO 1 febbraio - International Trust Fund for Demining

RAGGIUNTO L’ACCORDO INTERNAZIONALE PER ELIMINARE LE RETI FANTASMA NEI MARI 9 febbraio - FAO

OLTRE 300 BAMBINI SOLDATO LIBERATI DAI GRUPPI ARMATI IN SUD SUDAN 16 febbraio - Organizzazione delle Nazioni Unite

L’UNIONE EUROPEA APPROVA IL PIANO CONTRO L’INQUINAMENTO DA PLASTICA 16 febbraio - Commissione Europea

LO STATO DEL BENIN ABOLISCE LA PENA DI MORTE 21 febbraio - Amnesty International

MEZZOPIENO 22 APRILE-MAGGIO 2018


ALESSANDRO

MATTEO

Felfil

Il mio desiderio di fare start-up in realtà è arrivato prima del nostro prodotto: è nato quando ho sviluppato un prototipo per la mia tesi di laurea e, portandolo alle fiere, ho visto che la gente ne aveva bisogno e mi chiedeva dove poterlo acquistare. Per me - come designer - fondare una startup è stato anche un modo di mettermi in proprio quando mi sembrava che l’unica alternativa per un neolaureato fossero una serie infinita di tirocini in azienda senza reali sbocchi lavorativi.

Sherlock

L’impatto sociale di una startup, dal mio punto di vista, è la creazione di opportunità di eccellenza che permettono a ragazzi e giovani di sperimentarsi con modalità di lavoro innovative e fuori dagli schemi tradizionali del mondo lavorativo. Il risultato finale della mia attività è la creazione di opportunità di impiego, tramite l’assunzione di giovani. Per questo motivo siamo anche accreditati come sede di tirocinio per gli studenti universitari che vogliono fare una prima esperienza lavorativa.

NASCE IL NUOVO PATTO MONDIALE CONTRO LE MALATTIE NON TRASMISSIBILI 1 marzo - World Health Organization

IL PRIMO ACCORDO CHE PROTEGGE L’ACCESSO AI DIRITTI IN MATERIA DI AMBIENTE 4 marzo - LAC P10

IL PRIMO SENATORE DI COLORE ELETTO IN ITALIA 6 marzo - ANSA

REBECCA

CHRISTIAN

Biancorosso

Penso che l’innovazione tecnologica vada sempre calibrata: i servizi innovativi rendono certamente più veloci i processi rispetto al passato ma non bisogna perdere di vista la realtà. Quando la tecnologia migliora un servizio lavorando su valori umani come l’artigianalità allora aggiunge qualcosa rispetto al passato, mentre se la tecnologia si sostituisce a questi valori per diventare in sé un servizio o un prodotto allora il contatto umano si smarrisce e l’innovazione risulta sterile ed effimera.

Midori

Una delle cose più difficili è accorgersi che oggi l’innovazione è di moda ma sovente perde il contatto con ciò che è davvero utile alle persone. Ad esempio nel mio campo si dice che un domani i frigoriferi ti ordineranno la spesa da casa ma io sono critico davanti ad un approccio del tipo “lo faccio perché ho tecnologie che mi permettono di farlo”: questa innovazione è fine a se stessa. La vera innovazione non sempre rende la vita più comoda ma diffonde conoscenza ed informazioni autentiche, al fine di semplificare i processi quotidiani...chi esce da questo tracciato corre il rischio di diventare autoreferenziale.

EMILIANO

Deed

E’ necessario distinguere la vera innovazione tecnologica dalla semplice digitalizzazione di servizi già esistenti, come ad esempio quello di intermediazione immobiliare. La vera innovazione comporta un miglioramento delle tecnologie fisiche esistenti. Personalmente, penso che fare innovazione significhi essere spinto quotidianamente alla scoperta ed al miglioramento.

MEZZOPIENO 23 APRILE-MAGGIO 2018

TURCHIA: SCARCERATI DUE GIORNALISTI PRIGIONIERI POLITICI DOPO 16 MESI 9 marzo - Amnesty International


MEZZOPIENOeditoriale

La sintonia e l’approvazione reciproca Ognuno di noi ha dentro di sé il desiderio innato di essere riconosciuto e di sentirsi approvato. È come un filo dal quale siamo tutti uniti che ci accomuna e ci lega: abbiamo tutti bisogno gli uni degli altri per vivere. Con i nostri mille dubbi e le tante fragilità, la cosa che ci permette di stare insieme in armonia è una reciproca intesa che ognuno continuamente è chiamato ad accettare o a rifiutare. Siamo esseri sociali e ci nutriamo delle nostre relazioni, se non ci sentiamo accettati ci viene a mancare l’identità e proviamo solitudine, che non è data tanto dall’assenza di contatti ma dal mancato riconoscimento da parte di questi ultimi. Per questo, ognuno di noi sviluppa delle strategie per essere approvato: essere simpatici, piacevoli, interessanti, intelligenti ma anche diversi, egocentrici o cinici. Per essere veramente accolti dovremmo imparare soprattutto ad accogliere per primi, ad ascoltare gli altri, interessarci a loro e a ciò che li fa sentire realizzati, evitare la critica, smettere di abusare della lamentela, sviluppare di più la gentilezza e creare più posto per gli altri nella nostra vita. Ciò che ci fa apprezzare

Mezzopieno News è pubblicato ogni due mesi dal movimento Mezzopieno nelle versioni locali di Piemonte, Umbria e Marche. Gli articoli riportati sono frutto della ricerca e del lavoro giornalistico del comitato editoriale, dell’ufficio studi, del gruppo di ricerca, dei volontari e dei membri della comunità Mezzopieno. Ogni articolo è un’elaborazione originale e riporta fatti e situazioni reali. Le fonti originali sono verificate e citate per esteso. SE CREDI NELLA BELLEZZA E NELLA POSITIVITÀ, CONDIVIDILA Mezzopieno News è scritto dalla gente e riporta le notizie dei suoi lettori e dei simpatizzanti del pensiero Mezzopieno. Articoli, lettere, suggerimenti e collaborazioni sono inseriti nella pubblicazione secondo i parametri della linea editoriale condivisa. L’applicazione per inviare scritti, fotografie ed articoli

dalle persone è lo stesso che noi cerchiamo e apprezziamo in loro: collaborazione, comprensione, complicità, saper chiedere aiuto ed essere grati, riconoscere i propri errori, per esempio, e poi concedere spazio alle differenze e dar valore ai bisogni dell’altro, impegnarsi per cause comuni, condividere i valori. Una sorta di vero e proprio patto. Il desiderio profondo di essere amati, alla fine, è il motivo ultimo per cui viviamo, esiste in tutti ed è ciò che ci anima, ma se questa necessità inconscia non è riconosciuta e accettata rischia di esprimersi in modo distorto. Nascono così il narcisismo e la rabbia. Voler dimostrare al mondo di valere e di essere degni di attenzione è naturale e ammetterlo liberamente è una fonte primaria di serenità, ma sostituire il desiderio di essere amati con quello di essere approvati a ogni costo è il modo sbagliato e, anche se sembra meno vergognoso, rimane un suo surrogato, un sostituto imperfetto. Una cosa è certa, chi più ama è più amato, e viceversa. Aprirsi al bisogno di essere amati è il primo modo per amare e per dare inizio a questa catena, sin dall’infanzia. Il modo in cui sappiamo amare è la stretta conseguenza di come siamo stati amati nella nostra vita. Le sfide del mondo sono tante e possono intaccare la fiducia nella vita e in noi stessi ma saremo sempre noi a scegliere se amare, prendendone rischi e i sacrifici, o rinunciarvi e non realizzare il nostro desiderio più profondo.

è consultabile nelle pagine dedicate del sito del movimento. Mezzopieno News è gratuito – nessuno può richiedere denaro o compensi per la sua distribuzione. Il movimento Mezzopieno è un gruppo di pensiero che non ha obiettivi di profitto ma la diffusione dell’approccio positivo e della capacità creativa e collaborativa. Mezzopieno News è distribuito con il contributo volontario dei membri, degli amici e dei simpatizzanti del movimento Mezzopieno. Come frutto della volontà di condividere il proprio pensiero, la pubblicazione è distribuita attraverso il sistema del passaparola, di mano in mano, con la consegna diretta e personale. Nessun diritto di autore è applicato per la proprietà intellettuale degli articoli. Tutto il materiale è di libera distribuzione e riproducibile senza autorizzazione, citando la fonte Mezzopieno News.

Amare tuttavia non significa apprezzare, ma al contrario accogliere ed entrare in sintonia, anche quando non ce ne sarebbero i presupposti, altrimenti si torna nell’ambito dell’approvazione. Ci sono persone che non si sentono mai abbastanza amate, sono quelle che più sovente non riescono ad accettare gli altri come sono ma che invece si aspettano che questi lo facciano con loro; non riescono a stringere il patto. Non possiamo illuderci di piacere a tutti e dovremmo accettare e imparare a convivere con il fatto di non essere sempre come gli altri si aspettano. Pensarla in modo diverso, tuttavia, non significa rifiutare una persona e non esclude di scegliere di poterla comunque amare. Non c’è buono e cattivo, ma persone che fanno cose che approviamo o che non approviamo, persone con cui decidiamo o no, per motivi diversi, di stringere delle alleanze per tratti brevi o lunghi del nostro cammino. Allora amiamo senza paura e senza vergogna, abbracciamo il mondo, diciamo ti voglio bene a chi sentiamo di volerlo, spendiamo tempo e energia per i nostri amici, conosciamo nuove persone e prendiamole per come sono, e se non riusciamo ad amare proprio tutti, cerchiamo almeno la sintonia con loro. La vita è talmente bella che vale la pena lasciare tutto per viverla. Luca Streri

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MEZZOPIENO 24 APRILE-MAGGIO 2018

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