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LUGLIO/AGOSTO 2017

Una laurea in Psicologia delle Arti al Dams di Bologna, molti anni di presenza nella scena off bolognese, Alessandro Fullin raggiunge la fama nel 2005 con la partecipazione a Zelig nei panni della professoressa Fullin, insegnante di un’antichissima quanto surreale lingua, la Tuscolana, parlata dalla civiltà omonima, di cui sarebbe rimasta soltanto una stele con incisi i dittonghi fondamentali. “Una rivincita per me che non riesco a imparare l’inglese. O meglio, mi rimangono impressi termini assolutamente inutili, come ribbon, nastro!” Nato a Trieste e vissuto a Bologna, ha scelto di vivere a Torino “per la bellezza della città e la qualità della vita, lo stile elegante e la storia, l’armonia urbana e la sobrietà”. La sua comicità è modernissima, pungente e assolutamente fuori dalle righe, il suo humor raffinato e colto, come dimostra la scelta di portare in scena un genere

complesso, quale è la parodia. Il suo “Piccole gonne”, che del romanzo di Louisa May Alcott è un “infeltrimento teatrale”, è alla sua quarta stagione di repliche ininterrotte nelle più prestigiose rassegne teatrali italiane: sul palco solo attori uomini en travesti, come da tradizione elisabettiana, per un’ambientazione in un’America a metà tra quella puritana del XIX secolo e quella pop dei nostri giorni. Un filone di comicità ripreso con “La Divina”, una nuova visita di Dante agli inferi che riserva incontri inattesi, come quello con Dart Fener e gli Abba. Fullin ha scritto per il teatro anche “Le serve di Goldoni”, presentato alla Biennale di Venezia, la pièce “L’auto dei comizi”, incentrata sull’avventura fiumana di Gabriele D’Annunzio, e lo spettacolo autobiografico “Fullin legge Fullin”. È autore dei romanzi “Ho molto tempo dopo di te” e “Panico botanico” e di una trilogia in dialetto triestino, da cui sono tratte riduzioni radiofoniche e teatrali. Per non farsi mancare nulla, dipinge. “Le mie opere sono inquietanti”, mi dice mostrandomi la foto di una scarpa femminile che assomiglia più all’ossatura del piede. “Del resto, gli attori comici, si sa, sono dei gran depressi!”. Ma non credo nel cliché e l’intervista me ne dà ragione!  

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IL PRIMO CENTRO COMMERCIALE DEL RICICLO PAGINA 2

I NONNI IN PRESTITO SALVANO LE FAMIGLIE IN DIFFICOLTÀ PAGINA 10

LA REGIONE CON PIÙ BOSCHI IN ITALIA: IL PIEMONTE PAGINA 18

INTERVISTA ESCLUSIVA PER MEZZOPIENO a pagina 16/17 MEZZOPIENO 1 LUGLIO-AGOSTO 2017


IL PRIMO CENTRO COMMERCIALE DEL RICICLO L’idea dei negozi di articoli usati non è certo nuova ma la Svezia ha fatto un ulteriore passo in avanti inaugurando il primo centro commerciale al mondo per il riuso e il riciclo. La “ReTuna Återbrucksgalleria” che si trova nella città di Eskilstuna, a circa 100 km da Stoccolma, comprende 14 negozi specializzati nella vendita di beni recuperati: dagli arredi all’abbigliamento, oltre a biciclette, elettronica di consumo e persino attrez-

zature da giardino. Anna Bergström, direttore generale del grande magazzino, spiega così l’idea: “ReTuna affonda le sue radici nel locale ma vuole essere al tempo stesso un riferimento per l’intera regione. Qui le persone sono in grado di comperare oggetti riciclati con cura, acquistando al contempo una conoscenza e un’ispirazione sul riciclo, l’economia circolare e la sostenibilità. Quando esci di qui, dovresti avere la sensazione di avere fatto qualcosa di buono per l’ambiente”. Per raggiungere questi obiettivi il

La super-fioritura invade la California

È già stata chiamata la “super-fioritura” il fenomeno che si è verificato in California (USA), invasa da fiori selvatici per centinaia di chilometri come non era mai successo. Nessuno nella regione ricorda di avere mai assistito a un’esplosione di infiorescenze così estese e colorate, dalle colline fino al mare. Dove c’era

il deserto, dopo 5 anni di devastante siccità la natura ha ripreso a vivere in seguito alle abbondanti piogge della primavera scorsa, con una grande festa chiassosa. Gli amanti dei fiori sono accorsi da tutto il mondo per assistere allo spettacolo offerto dalle campagne dello Stato americano, ricoperte da centinaia

centro ospita un ristorante specializzato in cibo biologico e diversi spazi educativi dove durante l’anno si organizzano corsi sul riuso e il fai da te, oltre ai tour a richiesta per chi vuole saperne di più sul centro. La struttura è dotata anche di un proprio impianto per il riciclo: gli acquirenti possono lasciarvi gli oggetti che non usano più e un team specializzato ha il compito di selezionarli, ripararli e rimetterli in vendita. FONTE: RETUNA

Ringraziatemi prima di morire

George Boivin un simpatico nonno americano, ha deciso di non aspettare di essere morto per pensare a come lo avrebbero ricordato i suoi amici e le persone che conosceva. Ha preparato il suo necrologio e tutti i dettagli del giorno del suo passaggio all’altro mondo con l’intenzione di trasformare il suo ultimo atto in un momento di gioia. “Ho già pagato il mio di diversi tipi di fiori funerale e scritto il mio selvatici come enormi necrologio… Non ci sarà tappeti. Secondo i ranger nessuna chiesa o servizio la fioritura provocherà la funebre. Se volete onorare grande proliferazione di la mia memoria, prendete falene e farfalle, dati i miun amico o un parente e lioni di bruchi che si sono andate insieme a fare un cibati dei fiori. La manipranzo, una cena o un festazione è così estesa caffè e sorridete, io sarò li che si vede dallo spazio e con voi”, ha scritto nel suo i satelliti in orbita l’hanno necrologio. potuta fotografare. George Boivin è morto

 Fonte: KQED Science Planet Labs

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il 19 marzo 2017 e ha lasciato i suoi soldi agli amici e ai parenti perché li spendessero in felicità: “Ho dedicato la mia pensione per far sorridere. Per fare questo vi informo che ho programmato il vostro ricordo di me in modo che sorridiate ogni volta che pensate al mio viso. Siccome io non sarò più in giro, ho trovato un sostituto qualificato; ogni

volta che vedrete il suo volto penserete a George e sorriderete. PS: Siete stati programmati”. Il volto a cui si riferisce George è la classica faccina gialla dello Smile. L’uomo ha trascorso gli ultimi anni della sua vita ad attaccare questi adesivi ovunque, nei cassetti, sulle bollette dell’affitto e anche sui muri. 

Fonte: Ahlbert Funeral Chapel


Uno stipendio più equo tra dirigenti e dipendenti

Salvare tutte le lingue del mondo

La città di Portland ha avviato negli Stati Uniti un movimento che sta cambiando il concetto di retribuzione. La municipalità ha adottato un’ordinanza cittadina che incentiva una maggiore uguaglianza tra gli stipendi delle diverse categorie di lavoratori all’interno delle aziende. Si tratta di un’iniziativa che penalizza l’attribuzione di retribuzioni molto alte ai dirigenti rispetto a quelle dei dipendenti con cariche meno prestigiose all’interno della medesima impresa. L’ordinanza ha introdotto una tassa del 10% per le imprese e le società che superano il rapporto di retribuzione dirigente-dipendente di oltre 100 a 1 e del 25% per le aziende con un rapporto di oltre 250 a 1. Le stime dell’Institute for Policy Studies hanno calcolato che il rapporto medio tra gli stipendi di dirigenti e lavoratori negli Stati Uniti è di 335 volte maggiore a vantaggio dei capi. Questa iniziativa, che ha permesso di agire finora su oltre 500 grandi aziende come Oracle, Honeywell, Goldman Sachs e General Electric, si è già allargata in pochi mesi ad altri 5 Stati. La legge offre alle aziende l’opportunità di operare delle scelte retributive che allineino i salari, favorendo una maggiore uguaglianza tra ruoli e responsabilità nelle imprese. Dagli anni ‘80 al 2000 il rapporto tra salari dirigenziali e salari di base è passato negli USA da 42 a 525 volte. Dal 2000 il divario si sta riducendo e oggi si è quasi dimezzato. Fonte: City of Portland; Inequality

Salvare tutte le lingue del mondo: è questo l’obiettivo dei fondatori di Wikitongues, un’iniziativa globale di persone che vanno a caccia degli idiomi meno diffusi del mondo e che, grazie alle nuove tecnologie, cercano di preservarli e di documentarne l’esistenza e le radici. Daniel Bogre Udell e Frederico Andrade, i fondatori, hanno calcolato che esistano oltre 3.000 lingue non scritte e circa 300 che utilizzano soltanto segni. Dal 2012 hanno incominciato a filmare delle video-storie a New York, chiedendo alle persone di parlare nelle loro lingue d’origine. In pochi mesi hanno registrato centinaia di idiomi e lanciato un canale YouTube che ha avuto immediatamente un grande successo. Negli anni Wikitongues ha intercettato gli ultimi superstiti di molte lingue in via d’estinzione, anche con la piattaforma Poly per mettere in relazione madrelingua con studenti di idiomi rari con l’obiettivo di trasmetterli e salvarli. “Ai bambini viene insegnato quanti paesi ci sono e le regioni del loro paese – spiega Udell – ma nessuno insegna loro che ci sono 7 mila lingue. Ancora oggi la discriminazione linguistica nei media è una cosa del tutto normale. Noi vogliamo cambiare le cose”. 

Fonte: Wikitongues

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La baraccopoli diventa un paradiso turistico Una piccola baraccopoli in Indonesia è recentemente diventata famosa in seguito a un intervento che l’ha trasformata in modo radicale. Il villaggio di Kampung Pelangi è un povero slum con alcune centinaia di case, sorte negli anni lungo un piccolo corso d’acqua, nell’isola di Java. La comunità della zona, con l’intento di superare la difficile situazione di povertà in cui versava, ha pensato di usare i colori per cancellare l’aspetto trasandato e decadente delle sue case e per provare a ripartire. Con un piccolo finanziamento della municipalità, tutti gli abitanti si sono messi a dipingere muri e tetti delle case, strade e ponti. L’idea di base è stata che ogni edificio avrebbe dovuto avere almeno tre colori e disegni 3D. Nel giro di poche settimane la grigia baraccopoli è diventata un arcobaleno di colori. La gente ha incominciato ad arrivare da fuori per visitare il quartiere rinnovato e scattare fotografie. A mano a mano che le foto hanno fatto il giro del web, molta altra gente è giunta anche da altre città e persino dall’estero. Oggi Kampung Pelangi è diventato un centro di attrazione turistica importante che attira centinaia di migliaia di turisti all’anno e dà lavoro a quasi tutti i suoi abitanti che hanno aperto bar, ristoranti, negozi e servizi turistici per accogliere il grande numero di visitatori che non smettono di arrivare per vedere il villaggio del riscatto arcobaleno. Fonte: The Jakarta Post


Recuperare il sapone rimasto negli alberghi Che fine fa il sapone non completamente consumato che rimane nei bagni degli hotel di tutto il mondo? La maggior parte viene gettata e, oltre a rappresentare un elemento inquinante e di difficile smaltimento per l’ambiente, contribuisce ad alimentare lo spreco, a dispetto di tanti luo-

ghi poveri del mondo in cui l’igiene è ancora un miraggio. Shawn Seipler, un giovane americano, nel corso dei suoi viaggi d’affari si è posto questa domanda e, convinto che avrebbe potuto essere utile per i più bisognosi, ha lasciato il suo lavoro per dedicarsi al riciclo dei prodotti per l’igiene da bagno, a favore dei tanti che non li potevano avere. Shawn ha iniziato a raccogliere nel garage gli articoli da

toeletta che si faceva dare dai grandi alberghi. “Ci sedevamo su dei secchi e con il pelapatate raschiavamo la parte esterna delle saponette per pulirle”, ricorda. “Abbiamo usato il tritacarne per macinare il sapone, pentole della cucina e stampi da dolci per confezionare le barrette”. In questo modo il giovane ha incominciato a inviare saponette in tanti paesi del terzo mondo e ha fondato Clean the Word, un’organizzazione senza lucro, oggi diffusa in 115 paesi del mondo, che aiuta i Paesi in via di sviluppo a migliorare l’igiene e sconfiggere tante malattie. Si stima che più di 2 milioni di saponette siano gettate ogni giorno dagli alberghi. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, milioni di vite potrebbero essere salvate se le aree più povere del pianeta avessero il sapone. Fonte: The Telegraph; Clean the World

La Svezia offre l’intero territorio come dimora libera

Allemansrätten - o la libertà di muoversi - è un principio tutelato dalla legge svedese che dà a tutte le persone il diritto di essere libere nella natura del proprio territorio. In altre parole, la natura non è considerata solo una parte di terra con alberi, laghi e scogliere ma una vera casa con tutti i servizi che ogni abitazione dovrebbe avere. Un luogo dove ognuno ha la facoltà di esplorare, ad esempio, attraversare il territorio a piedi, in bici o canoa, campeggiare per un periodo illimitato in qualsiasi terreno e raccogliere frutti selvatici, nuotare nei corsi d’acqua e usufruire dei beni della natura. Per rendere questa grande casa a disposizione per tutti, la Svezia ha inserito l’intero paese su Airbnb, elencando diversi luoghi dove dimorare gratuitamente, sotto le stelle o in riva a un lago, con una tenda o in camper. “Ogni lago è la vostra piscina infinita, ogni monte la vostra terrazza di granito, ogni prato un giardino e ogni foresta una dispensa piena di funghi e frutti di bosco”, cita lo slogan con cui il paese candida la Svezia a casa di tutti. L’unica cosa che si deve pagare è il rispetto per la natura e gli animali che vi abitano. Altri paesi in cui la libertà di muoversi e di accamparsi è un diritto sancito dalla legge sono Scozia, Finlandia, Islanda, Norvegia, Estonia, Lettonia, Lituania, Austria, Repubblica Ceca e Svizzera.  Fonte: Visit Sweden

La malaria dimezzata negli ultimi 5 anni La malaria è una delle principali malattie mortali della nostra epoca. Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, metà della popolazione mondiale è a rischio d’infezione. Il recente rapporto dell’OMS riporta i dati del lavoro svolto negli ultimi anni dagli Stati e dalle organizzazioni non governative ed evidenzia che la lotta contro la malaria ha fatto passi da gigante, registrando una diminuzione costante dei casi nella maggior parte delle aree a rischio del mondo, nonché un calo dei decessi provocati dal virus pari al 21% rispetto al 2010. I progressi sono attribuibili alle campagne svolte dai governi e ad alcune innovazioni, che comprendono nuovi esami diagnostici eseguibili in pochi minuti, farmaci antimalarici più accessibili ed economici, e a un impiego più ampio delle zanzariere trattate con insetticidi a rilascio graduale (Llin). Il Senegal è uno dei Paesi che hanno registrato una più netta diminuzione dei casi di malaria. Ormai quasi l’86% della popolazione utilizza le zanzariere Llin e la maggior parte dei cittadini ha MEZZOPIENO 4 LUGLIO-AGOSTO 2017

accesso a test diagnostici rapidi, così come a una terapia combinata a base di derivati dell’artemisinina, che viene fornita gratuitamente dal governo. Dal 2001 le morti causate dalla malaria nel Paese sono passate da circa il 30% a poco più del 2%. “Abbiamo fatto enormi progressi”, ha dichiarato Margaret Chan, direttore generale dell’OMS. “Salute e aspettativa di vita sono migliorate un po’ ovunque. Milioni di vite sono state salvate. L’Oms ha moltiplicato i suoi sforzi per fermare la tubercolosi e ha salvato 49 milioni di vite dall’inizio di questo secolo. Nel 2015, il numero di decessi infantili è sceso per la prima volta sotto i 6 milioni con una diminuzione del 50% dei decessi ogni anno dal 1990 a oggi”. Fonte: World Health Organization


Manchester: la gente apre le porte agli sconosciuti

La città di Manchester, sconvolta dall’attentato terroristico di martedì 23 maggio, ha visto realizzarsi una forte e singolare reazione di solidarietà e di collaborazione tra i suoi abitanti. La risposta dei cittadini dopo l’esplosione è stata immediata e concreta, con gesti di soccorso che hanno segnato un nuovo modo di affrontare l’emergenza e di reagire. Chi si trovava vicino al luogo dell’attacco, appena sentita l’esplosione, è accorso e ha portato le persone al sicuro nelle proprie case. Subito dopo gli abitanti del quartiere si sono dati da fare per rimettere in contatto i ragazzi con i loro genitori. Nel frattempo, come nei casi di Parigi e Nizza, sui social è stato creato un hashtag #RoomForManchester che è diventato subito virale, per dare un posto letto alle persone rimaste bloccate in città e per i familiari che da fuori sono arrivati alla ricerca dei propri cari negli ospedali della città. I tassisti della città hanno offerto passaggi gratuiti per ritornare a casa o raggiungere le famiglie in questo momento difficile, i ristoranti hanno offerto acqua e viveri per rifocillare le persone spaventate e tanta gente è accorsa sul posto per prestare il proprio aiuto in diversi modi. Il sindaco di Manchester Andy Burnham ha dichiarato: “I cittadini di Manchester hanno aperto le loro porte agli sconosciuti e li hanno portati lontano dal pericolo, hanno dato la risposta migliore a chi cerca di dividerci. E questo sarà lo spirito che prevarrà e che ci terrà sempre uniti”.

L’uomo che ha fermato il deserto Yacouba Sawadogo è un contadino analfabeta del Burkina Faso. Ha lavorato tutta la vita per salvare la sua terra dalla desertificazione. Attraverso il perfezionamento di alcune tecniche tradizionali di agricoltura, ha scoperto come sottrarre terreno al deserto per farlo tornare fertile e produttivo. In Africa lo chiamano “l’uomo che semina gli alberi” perché ha fatto crescere una foresta mettendo in pratica quella che lui stesso ha definito la Rigenerazione Naturale Assistita, nella quale gli alberi spontanei sono protetti con tecniche manuali per trattenere l’umidità nel suolo e rigenerare il terreno. Negli anni Settanta, anni di totale siccità, mentre i contadini

Sempre meno criminali: chiudono le carceri olandesi A causa del forte decremento della criminalità nei Paesi Bassi, cinque carceri olandesi sono stati definitivamente chiuse. L’annuncio arriva tre anni dopo che il governo olandese ha chiuso 19 prigioni statali già nel 2013. L’Olanda è riuscita negli ultimi anni ad abbattere sensibilmente il tasso di criminalità nel Paese con innovativi programmi di riabilitazione, leggi sulla droga più leggere e l’uso di cavigliere elettroniche che permettono ai prigionieri condannati per i reati minori di tornare a lavorare e a vivere nella società partecipando al tessuto produttivo e sociale del piccolo Stato, piuttosto che languire in una cella. In questo modo i detenuti sono in grado di essere monitorati, risparmiando sul loro mantenimento in reclusione. Queste misure hanno portato a un tasso di 69 incarcerazioni per 100.000 abitanti, uno dei più bassi

del mondo. Il più alto tasso è quello degli Stati Uniti, 716 ogni 100.000 abitanti. Gli unici paesi della NATO che hanno tassi più bassi di incarcerazione dell’Olanda sono la Danimarca e la Norvegia. Le vecchie carceri olandesi si stanno convertendo in appartamenti per i rifugiati e i richiedenti asilo, affittati o dati in concessione e, anche se le chiusure provocheranno la perdita di posti di lavoro, una buona percentuale di essi sarà convertita o trasferita ad altre posizioni all’interno del paese. Fonte: BBC News; The New York Times

Fonte: The Mirror

fuggivano dalle campagne assetate, Yacouba fece il cammino opposto e reintrodusse lo Zai, un’antica tecnica tipica delle aree a più bassa pluviometria: l’idea consisteva nello scavare buche nel terreno arido e nel deporvi foglie secche, letame e termiti. Questo permetteva di trattenere l’umidità e il terreno fertile per poi seminare cereali e alberi. Così, sotto le mani di Yacouba e dei contadini affamati, sono migliorati i raccolti (fino a 1.500 kg di miglio per ettaro anziché 500) ed è cresciuta la foresta. Migliaia di famiglie negli anni sono sopravvissute grazie alle sue tecniche: “Se si riesce a produrre cibo a sufficienza, il paese si salverà” diceva. Per Chris Reji, MEZZOPIENO 5 LUGLIO-AGOSTO 2017

esperto internazionale della Rna, “Yacouba, ha avuto negli anni più impatto sulla preservazione del Sahel di tanti gruppi di ricerca internazionali”. Sabato 10 giugno Yacouba Sawadogo ha vinto il premio internazionale Farmers Friend nell’ambito di Bioeuropa 2017. Fonte: Ansa


MEZZOPIENOpensiero

Mezzopieno è innanzitutto un modo di pensare, un approccio alla vita ed una maniera di essere. Il pensiero Mezzopieno è sempre pro, mai contro. Mezzopieno si pone come alternativa costruttiva al vittimismo, alla polemica e al disfattismo. Il modo di essere Mezzopieno collabora con tutti per offrire delle alternative costruttive e positive ai pessimisti, ai complottisti e a quelli che cercano sempre dei capri espiatori da colpevolizzare. Chi vive Mezzopieno non ha timore di caricarsi delle responsabilità ed è impegnato nell’individuare le alternative alle dinamiche distruttive e al modo di fare che delega agli altri le scelte. Il cambiamento è responsabilità di chi costruisce con intelligenza ed umiltà, collaborando e coinvolgendo il maggior numero di persone possibile. Piuttosto di cercare di demolire ciò che è ritenuto sbagliato, Mezzopieno propone alternative positive e costruttive, buone pratiche ed atteggiamenti che ricercano l’armonia, che non indirizzano energia per contrastare il male, ma che si vanno a sostituire ad esso. La scelta buona scaccia quella cattiva. Chi si identifica nel Mezzopieno non esalta il buonismo ma ha un approccio positivo e aperto al diverso ed al nuovo. Il cambiamento è un processo che va condiviso da tutti e può avvenire soltanto lentamente, con la presa di coscienza e la partecipazione costruttiva di ogni elemento della società. L’alternativa alla rivoluzione è l’evoluzione. La vera forza che manda avanti il mondo da sempre e che lo ordina attraverso la crescita e la collaborazione di tutti. Chi giudica questo modo di pensare come naif… ha ragione! Non è obiettivo del pensiero Mezzopieno produrre utili o generare profitto. È dimostrato che i buoni esempi “sono in grado di suscitare emozioni positive e di spingere le persone a seguire gli esempi presentati e addirittura provocare reazioni fisiche tali da lasciare un’impronta duratura capace di influenzarne le azioni future. Questo fenomeno, che in psicologia prende il nome di “elevazione morale’” può provocare cambiamenti comportamentali e predisporci all’empatia e all’interazione sociale”. Fonte: Journal of Personality and Social Psychology

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MEZZOPIENOcosafacciamo

LA SCUOLA ITALIANA TRA LE PIÚ INCLUSIVE AL MONDO

Secondo uno studio dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) di recente pubblicazione, l’Italia è fra i paesi che promuovono maggiormente l’inclusione scolastica. Questa dimensione indica la capacità di integrare nelle stesse aule studenti di famiglie con diverso reddito e cultura. L’analisi si è concentrata su venti paesi di tutto il mondo selezionati fra quelli che ogni tre anni partecipano al programma per la valutazione internazionale degli studenti (PISA) ed è andata a indagare la presenza di eventuali disparità nelle competenze lingui-

stiche e matematiche di studenti provenienti da contesti socio-economici differenti. In Italia, l’indice è pari allo 0,45 ed è migliore di quello della media dei Paesi OCSE (0,48), ben dinanzi a nazioni come gli Stati Uniti (dove l’indice di disparità raggiunge lo 0,80); il Belgio (0,72); la Danimarca (0,64); il Canada (0,62) e la Germania (0,49). In altre parole, in Italia la scuola ha un ruolo fondamentale nel processo di costruzione di una società giusta ed equa. Grazie all’impegno e alla dedizione di quanti lavorano nel settore scolastico, infatti, ragazzi che partono da una situazione di svantaggio riescono ad avere accesso alle stesse opportunità di studiare ed emanciparsi dei loro coetanei che nella vita partono da condizioni migliori.  Fonte: Uffico Studi Mezzopieno

DIFFUSIONE DI MEZZOPIENO NEWS: IL CERCHIO DELLA GRATITUDINE

INFO SU WWW.MEZZOPIENO.ORG

Indice di benessere

La comunità Mezzopieno è un movimento formato da persone, gruppi e associazioni che credono nell’importanza di promuovere ed interpretare un approccio costruttivo ed armonioso nella società e nella vita, nel rapporto con gli altri e nella gestione delle sfide e delle difficoltà. La comunità Mezzopieno: Semi Onlus International, Voluntas Foundation, Fondazione Arbor, Gruppo di ricerca Valori, Etica ed Economia dell’Università di Torino, associazione Volonwrite. Il gruppo di lavoro Mezzopieno è aperto. Nei primi due lunedi di ogni mese ci incontriamo alle 19 alla Casa del Quartiere di via Morgari 14 a Torino, in zona San Salvario (si ricomincia a settembre).

Mezzopieno News è un veicolo di condivisione per diffondere la cultura della positività, per sensibilizzare e motivare le persone a mettere in gioco le proprie capacità e la propria intelligenza propositiva. Il “cerchio della gratitudine” è il progetto che prende vita dalle relazioni di gratuità e di gratitudine che si vengono a creare intorno a Mezzopieno News: il periodico, nella sua forma cartacea, viene consegnato di mano in mano nel cerchio delle conoscenze e delle persone vicine ai membri della comunità e diventa uno strumento di relazione e di condivisione. I volontari della comunità Mezzopieno sono attivi nella distribuzione di Mezzopieno News in: Ospedali - Case di cura e di degenza - Centri di accoglienza per anziani - Carceri ed istituti penitenziari - Scuole - Parrocchie - Associazioni - Aziende - Circoli - Comunità. L’UFFICIO STUDI MEZZOPIENO

L’attività di ricerca è lo strumento attraverso il quale il movimento Mezzopieno approfondisce la sua capacità di interpretare ed analizzare la società e le sue evoluzioni. I programmi di ricerca del movimento sono un laboratorio permanente che coinvolge università, ricercatori, associazioni e gruppi di lavoro. In particolare, Mezzopieno svolge l’attività di studio e analisi in collaborazione col Gruppo di Ricerca Valori, Etica ed Economia dell’Università di Torino, di cui è membro.

MEZZOPIENO NELLE SCUOLE

La cultura della positività entra nelle scuole con laboratori di lettura e comunicazione gentile. Attraverso attività, giochi ed esperienze si trasmettono i valori della fiducia, della gratitudine e della collaborazione, per stimolare il lato migliore di ogni studente e la capacità di educare la propria volontà al bello e al buono. MEZZOPIENO 7 LUGLIO-AGOSTO 2017


mezzopienofocus chiunque) ha trasmesso alle imprese nel settore internet: ci sono sempre più persone intelligenti al di fuori dei confini della tua impresa di quante non ve ne siano all’interno. In questo modo programmatori distanti, in tutto il mondo, possono coordinarsi e lavorare allo stesso progetto.

CREATIVE COMMONS

Condivisione del sapere, apprendimento cooperativo, processi aperti di

collaborazione, intelligenza collettiva stanno innescando un vero e proprio processo di civilizzazione della conoscenza, che pone ogni persona al servizio della comunità. E viceversa.

Redazione

Mezzopieno

L’unione fa la forza: nessuno sa tutto, ognuno sa qualcosa Il controllo centralizzato, dall’alto verso il basso, è una soluzione del passato, valida per sistemi poco complessi. Oggi il costante sviluppo culturale ed economico porta la complessità ad aumentare sempre più. Per questa ragione la soluzione per il futuro è l’intelligenza

collettiva, vale a dire - secondo il filosofo francese Pierre Lèvy che per primo l’ha teorizzata - una forma di intelligenza distribuita ovunque, continuamente valorizzata, coordinata in tempo reale, che porta a una mobilitazione effettiva delle competenze. In questo senso le tecnologie abilitanti il crowdsourcing (sviluppo

collettivo di un progetto) oppure le piattaforme di discussione on line rappresentano nuovi approcci per rendere la conoscenza, le idee e le risorse sempre più aperte e disponibili. Alla base c’è un’idea che la comunità del software open source (programmi liberi da diritti d’autore e liberamente utilizzabili e modificabili da

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Creative Commons è un’organizzazione no profit nata negli Stati Uniti allo scopo di rendere le opere dell’ingegno maggiormente accessibili al pubblico. Le licenze CC - nate per liberare il pieno potenziale di internet e per generare una nuova era di sviluppo, crescita e produttività - rappresentano una via di mezzo tra il copyright tradizionale e il pubblico dominio. Artisti, giornalisti, docenti, istituzioni e, in genere, creatori che desiderino condividere le proprie opere possono farlo secondo il modello di “alcuni diritti riservati”, in contrapposizione al tradizionale “tutti i diritti riservati”. A questo scopo l’organizzazione ha rilasciato diverse licenze copyright – note appunto come licenze Creative Commons – utilizzabili gratuitamente da chiunque. Tramite queste licenze il creatore può comunicare quali diritti intende riservarsi e a quali invece rinuncia in favore del fruitore dell’opera o di altri creatori. E così, ad esempio, il detentore dei diritti può consentire che la sua opera venga modificata da altri, anche a fini commerciali, purché questi ne citino l’autore e rilascino l’opera derivata alle medesime condizioni. Oppure l’autore potrà negare usi prevalentemente commerciali dell’opera e di opere derivate, consentendone tuttavia la condivisione libera e gratuita. Le combinazioni di queste scelte generano le sei licenze CC, disponibili anche in versione italiana. “Abbiamo


La conoscenza è un bene immateriale, la sua parcellizzazione ci rende tutti interdipendenti

scritto queste licenze perché gli avvocati e i giudici potessero leggerle” - dicono dal Network di CC - “poi le abbiamo tradotte in un linguaggio che TU potessi leggere”.

IL CONTRIBUTO AL MONDO DELLA SCIENZA DEL CERN

IL CROWDSOURCING E IL CASO ISLANDA Il crowdsourcing è lo sviluppo collettivo di un progetto da parte di numerose persone esterne all’entità che lo ha ideato. Questo modello è oggi estremamente utilizzato nel campo del software, del giornalismo, della ricerca e persino del processo legislativo. “Una persona, un voto” è la forma di democrazia per eccellenza, come abbiamo studiato sui libri di scuola a cominciare da Jean Jacques Rousseau. La democrazia diretta però ha delle difficoltà di attuazione e dei costi imponenti: riunire milioni di persone in uno stesso luogo e allo stesso momento per proporre la propria

Il CERN, il più grande laboratorio al mondo di fisica, è impegnato, fin dalla sua fondazione, a condividere e a rendere accessibile a tutti il lavoro svolto dai suoi ricercatori. Questo valore è stato strumento di collaborazione e di pace di Green Open Access. Nel gennaio 2014, il tra i 12 Stati fondatori fin dal 1954. Oggi sono CERN ha lanciato in quasi 50 Paesi e con molti 21 i Paesi che collaborano con questa filosofia partner in tutto il mondo, lo SCOAP3, un’iniaperta attraverso lo strumento dell’Open Ac- ziativa che ha convertito la maggior parte delle cess. Per oltre vent’anni, la maggior parte delle riviste accademiche e scientifiche in Gold Open Access, cioè senza alcun pubblicazioni del CERN sono costo: un modello edistate rese immediatamente e toriale che prevede che apertamente accessibili on line È proprio quando credete di le quote pagate dalle con la completa disponibilità sapere qualcosa che dovete biblioteche accademidei contenuti, liberamente utiguardarla da un’altra prospettiva che e dagli altri enti per lizzabili da chiunque, in quanto (dal film “L’attimo fuggente”) l’abbonamento alle rivinon coperti da restrizioni legate ste vengano eliminate. La alla proprietà intellettuale. Questa comunità scientifica che lavora modalità è conosciuta con il nome

idea è assai complicato, se non impossibile. Oggi nella società postmoderna sembra invece possibile. Il web di fatto annulla le variabili spazio e tempo, permettendo ai netizen di incontrarsi virtualmente, esprimersi, discutere e redigere proposte. Il caso dell’Islanda nel 2011 ne è un esempio: la Costituzione fu rielaborata usando sia le piattaforme social più comuni che momenti assembleari reali. Il confronto fu molto partecipato e contribuì al processo democratico fino al 2014 quando il Parlamento islandese bloccò l’iter di validazione della Costituzione nata con questo primo processo al mondo.

intorno al CERN inoltre collabora tramite il sistema dell’accesso aperto alla revisione reciproca e collettiva dei risultati scientifici, con un metodo chiamato Interactive Public Peer Review.

WIKIPEDIA, L’ENCICLOPEDIA PARTECIPATA

è disponibile in 291 lingue (di cui circa 280 attive), è tra i dieci siti web più visitati al mondo e con più di 35 milioni di voci (sia sugli argomenti propri di un’enciclopedia tradizionale sia su quelli di almanacchi, dizionari geografici e specialistici) è l’enciclopedia più grande mai scritta. Consta di oltre 135 milioni di pagine, modificate oltre 2 miliardi di volte e conta oltre 55 milioni di utenti registrati. È nata nel 2001 come progetto complementare di Nupedia e dal 2003 gode del sostegno della Wikimedia Foundation, come i progetti fratelli, ciascuno specializzato in un determinato ambito del sapere. Wikipedia è completamente gratuita e priva di pubblicità grazie alle donazioni degli utenti. Il suo motto è “libertà”: liberamente accessibile e a contenuto libero e aperto. Il logo ufficiale è una sfera quasi completa costruita con pezzi di puzzle con caratteri di vari alfabeti, a simboleggiare il mondo e una conoscenza globale in costruzione, a disposizione di tutti.

Ormai è usata come sinonimo di cultura pop generalista e il suo significato è dato dall’unione del termine hawaiano wiki (veloce) con l’aggiunta del suffisso greco pedia (formazione): Wikipedia è un’enciclopedia digitale collaborativa (chiunque può contribuire ai lemmi esistenti o crearne di nuovi), i cui contenuti sono protetti da una licenza libera. Qualche numero:

LINUX, IL SOFTWARE LIBERO La storia di Linux è la storia del più colossale progetto di sviluppo condiviso di software di tutti i tempi. Nasce ufficialmente il 25 agosto del 1991, sotto la direzione di Linus Torvalds, allora studente all’università di Helsinki. Quello che inizialmente doveva essere un programma sviluppato ad uso personale è diventato il più noto risultato di un modello di sviluppo basato sulla disinteressata collaborazione di migliaia di sviluppatori tramite Internet. Linux è un fenomeno unico, in quanto è un sistema operativo sviluppato dagli utenti del sistema stesso, che collaborano via internet. Tutte le versioni sono disponibili a tutti, anche quelle in fase di sviluppo, e chiunque può fare prove e proporre varianti, che sono discusse pubblicamente in internet. Linus Torvalds mantiene il controllo del kernel, nel senso che il marchio è suo; inoltre è riconosciuto dagli sviluppatori come il coordinatore del progetto e tutte le varianti al kernel vanno proposte a lui che decide se e come inserirle. Il progetto riscuote un interesse crescente e Linus decide di associargli la licenza GPL (GNU General Public License), trasformandolo nella soluzione “libera ed aperta” che tutti conosciamo. Probabilmente nessuno all’epoca poteva prevedere che questa caratteristica sarebbe diventata la premessa per il grande successo negli anni a venire. MEZZOPIENO 9 LUGLIO-AGOSTO 2017


I NONNI IN PRESTITO SALVANO LE FAMIGLIE IN DIFFICOLTÀ Il ruolo

educativo dei nonni è estremamente incisivo sulla vita dei nipoti e il loro contributo è sempre più richiesto dai giovani genitori che spesso sono impegnati al lavoro per gran parte della giornata. Per molte famiglie che non dispongono della risorsa dei nonni, la gestione dei bambini può risultare estremamente difficoltosa, specialmente in caso di vulnerabilità economica. La risposta a questo problema sono i “nonni sociali”, una rete di nonni “in prestito” a disposizione della comunità e a sostegno dei genitori in situa-

zione di fragilità o difficoltà. Ideato dall’organizzazione di volontariato Auser Lombardia, il progetto rivaluta la figura dei nonni come fattore di potenziamento della comunità educante, a sostegno delle fragilità genitoriali. “Il programma riguarda la fascia di età da 0-6 anni, una fase delicata in cui l’apprendimento segna fortemente il carattere dei bambini” spiega Ersilia Brambilla, presidente Auser Lombardia. “Un periodo dove la presenza di una figura genitoriale segna per sempre la vita futura dei piccoli, dunque in parziale assenza dei genitori diventa ancora più fondamentale la figura dei nonni”. L’i-

Italia di nuovo campione del mondo

Per la quinta volta nella storia, la nazionale italiana è campione del mondo di calcio. Questa volta la categoria è quella della Fisdir – Federazione Italiana Disabilità Intellettivo Relazionale. La nostra squadra ha vinto la prima edizione dei Mondiali di calcio FIFDS, (International Football Federation For People With Down Syndrome) che si sono tenuti dall’8 al 15 aprile 2017 a Viseu, in Portogallo. Oltre al titolo mondiale, l’Italia torna a casa con il miglior portiere del mondo (Francesco Leocata) e i migliori marcatori (Riccardo Piggio e Luca Magagna). “È una grandissima soddisfazione aver vinto questo Mondiale, il primo riservato a ragazzi con sindrome di Down”, ha commentato l’allenatore Roberto Signoretto. “I ragazzi hanno dimostrato di essere dei veri atleti, dei grandi uomini e degli straordinari calciatori. Hanno creato un gruppo fantastico, capace di lottare contro tutti e di vincere una finale contro i padroni di casa. Avrebbero potuto sentire la pressione di giocare davanti a tante persone che facevano il tifo per l’altra squadra e invece sono entrati in campo con il piglio giusto, dando fin da subito un’impronta forte e personale alla partita”. Fonte: La Gazzetta

niziativa che sta allargando la sua rete a livello nazionale, prevede anche la possibilità di utilizzare le sedi Auser per accogliere e organizzare momenti di festa e laboratori. Il progetto durerà 3 anni e stima di raggiungere circa 250-300 bambini con le loro rispettive famiglie. Nonno, tradotto dal greco antico significa venerabile, puro, santo. Che siano naturali o “adottati”, anche nella società moderna i nonni rimangono una fondamentale risorsa per i bambini e per la società. 

Il clown italiano tra le macerie di Aleppo

FONTE: AUSER

Marco Rodari, in arte il Pimpa, è clown per passione e lo fa nelle zone più difficili del Medio Oriente per regalare un sorriso ai bambini che vivono la guerra. Cresciuto all’insegna della comicità e della voglia di fare ridere per fare stare bene, fin da adolescente in parrocchia, in provincia di Varese, ha capito che fare il clown era la sua missione. Da allora si è sempre relazionato con i più giovani: prima nei reparti di oncologia in Lombardia, poi in Medio Oriente, dove le sfumature del suo ruolo hanno preso un peso differente. “Io amo far ridere tutti i piccoli, sofferenti e non, ma sotto le bombe è una sensazione diversa: la guerra entra dentro quei sorrisi”, racconta a chi gli chiede perché fare il pagliaccio in luoghi così ostili e colmi di disperazione. “È una sciocchezza pensare che i bambini siano abituati al conflitto”, spiega Marco e ricorda delle volte in cui i bombardamenti scoppiavano durante i suoi spettacoli e di come i bambini non si smuovevano, incitandolo invece a continuare lo spettacolo, quasi un voler ignorare la guerra. Marco spiega come da questi atteggiamenti ha imparato quanto questi bambini vivano senza più sogni, ma proprio per questo regalare loro un sorriso diventa ossigeno per arrivare all’indomani. Rodari ha fondato una onlus che promuove laboratori di clown-terapia per minori con traumi causati dalla guerra e racconta che nella Striscia di Gaza ha visto ragazzi mettersi una parrucca per cercare di far sorridere i più piccoli e genitori ritrovare la speranza attraverso i sorrisi dei propri bambini.  Fonte: Il Pimpa; The Post Internazionale Volonwrite per Mezzopieno

MEZZOPIENO 10 LUGLIO-AGOSTO 2017


LA CRESCITA BOOM DELLE IMPRESE SARDE In una regione fortemente colpita dalla crisi economica degli scorsi anni, qual è la Sardegna, un nuovo gruppo di imprese sta emergendo, facendosi strada tra le migliori aziende d’Europa. La classifica annuale del Financial Times delle aziende con più alto tasso di crescita ha confrontato le 50 mila migliori aziende di trentuno Paesi europei e ne ha stilato una graduatoria che valuta le più innovative, quelle che trainano maggiormente l’economia e la competitività del Vecchio Continente e quelle con maggiori implicazioni occupazionali. Due aziende sarde hanno conquistato dei record di eccellenza e alcuni tra i tassi di crescita più alti. La Primaidea, società di consulenza allo sviluppo territoriale locale per le Pubbliche Amministrazioni e le imprese, ha visto una crescita dell’827% dal 2012 al 2015 e si è collocata al 127° posto in Europa. Specializzata nella valorizzazione delle risorse territoriali, sviluppa l’economia locale con progetti di valorizzazione culturale e ambientale di eccellenza. La Sardex, il circuito economico integrato nato nel 2010 per facilitare le relazioni tra soggetti economici operanti nel territorio, ha segnato una crescita del 294% nello stesso periodo e si colloca al 390° posto in Europa. Il modello Sardex ha nel tempo generato una serie di circuiti gemelli, oggi operativi in buona parte delle regioni d’Italia, riuniti sotto la denominazione di Circuito di Credito Commerciale. Ogni Circuito condivide regole, processi, visione e valori comuni e opera unitamente con la sottoscrizione di un codice etico condiviso e applicato da tutti i componenti. Fonte: Financial Times

La vittoria naturale contro le zanzare

Una divisione operativa dell’Università di Camerino, la Biovecblok, ha inventato un insetticida naturale che ha guadagnato il riconoscimento mondiale per l’innovazione. Non tossico, biologico e privo di effetti dannosi per le persone e per l’ambiente, il progetto si chiama Atlas e riesce a combattere gli insetti - tra tutti la zanzara - portatori di malattie spesso letali. La malaria, alcune forme gravi di microcefalia e altre patologie gravissime vengono trasmesse proprio dalle zanzare, che sono tra le maggiori cause di mortalità nei paesi più poveri del mondo. Ogni anno i contagiati da questi insetti sono circa 600 milioni e coloro che non sopravvivono circa 1,2 milioni. L’invenzione è di grande portata e per questo ha guadagnato la Global Social Venture Competition, la prima competizione al mondo riguardante le neoimprese a impatto sociale. Il 23 febbraio 2017 l’equipe di ricercatori è stata premiata tra altri sei contendenti e si è aggiudicata, oltre al premio in denaro di 10 mila euro, l’accesso alla finale tenutasi a Berkley il 7 aprile. In questa ultima fase il progetto ha conquistato il terzo posto, portando per la prima volta l’Italia su questo podio internazionale. Fonte: PNI Cube

La polizia diventa più gentile con l’ambiente

La loro prima apparizione in pubblico è stata in occasione del Giro d’italia ad Asiago, dove hanno permesso la regolarità delle fasi di arrivo della tappa, e poi subito in città, dove hanno iniziato a pattugliare le vie del centro di Vicenza. I poliziotti del Reparto Volanti della Questura di Vicenza hanno inaugurato il 14 giugno la pattuglia mobile a bordo delle biciclette MTB, un nuovo servizio per il controllo del territorio del centro storico e dei parchi della Città. Il progetto è stato sviluppato dalla Polizia di Stato, in particolare dall’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Vicenza, per consentire un controllo adeguato delle zone non accessibili alle auto durante la stagione estiva. “Percezione della realtà più diretta e intervento più immediato” sono le novità e i punti di forza di questa iniziativa per il Questore Giuseppe Petronzi che ha inaugurato la nuova pattuglia. Nel servizio sono già impegnati 8 poliziotti che opereranno nel periodo estivo, nel centro cittadino e nelle aree verdi più difficilmente raggiungibili a bordo delle auto, su due turni di 3 ore ciascuno, mattina e pomeriggio. Il primo rapporto giornaliero della pattuglia: “I poliziotti in bici hanno fermato un ladro di bici”. Un inizio di grande coerenza! 

MEZZOPIENO 11 LUGLIO-AGOSTO 2017

Fonte: Questura di Vicenza


Il cuoco che restituisce i sapori ai malati di sla Paolo Palumbo ha ricevuto la diagnosi di Sclerosi Laterale Amiotrofica all’età di 17 anni, il più giovane caso d’Italia e tra i più rari d’Europa. Da due anni la malattia lo ha portato alla perdita dell’uso delle braccia e delle gambe, costringendolo sulla sedie a rotelle. Il giovane, appassionato di cucina, non si è perso d’animo e con determinazione ha compreso l’importanza della percezione dei gusti e del sapore proprio nell’affrontare il percorso di cure presso gli ospedali in cui si reca ogni giorno. Tante persone che soffrono di disfagia non riescono a deglutire cibi e liquidi e perdono il piacere di sentire il gusto e di con-

seguenza il piacere di cibarsi. Paolo ha capito che poteva fare qualcosa proprio per quanti non possono più alimentarsi in modo naturale e ha pensato a nuove modalità di preparazione del cibo che restituiscano il gusto ai pazienti malati. La sua invenzione è un tampone che sprigiona i sapori di alcuni piatti tipici, dalla carbonara al tiramisù, per restituire la gioia del cibo e dei sapori a chi, per colpa di malattie neurodegenerative, non può più mangiare in modo naturale. La sperimentazione è già attiva nel Centro Nemo di Milano dove i degenti sono costretti a far ricorso a pappe omogeneizzate o al sondino.

Paolo Palumbo ha raccolto nel libro “Sapori a colori” le ricette per aiutare nel quotidiano coloro che hanno perso l’abitudine al gusto del cibo e al piacere della tavola e utilizza i ricavi della sua vendita per finanziare la ricerca sulla sclerosi laterale amiotrofica. Fonte: Sapori a colori

Riscoprire il cammino lento Sono oltre 100 edifici dislocati lungo i tracciati del cosiddetto “Turismo Lento” a essere messi a disposizione gratuita di chi se ne vorrà prendere cura e saprà valorizzarli. Case cantoniere, locande, masserie, ostelli, ma anche piccole stazioni, torri, palazzi storici, fari, antichi castelli e monasteri lungo i tracciati da svolgere a piedi o in bicicletta sui cammini storico-religiosi e ciclo-pedonali che attraversano l’Italia. Obiettivo il recupero e la riqualificazione di strutture spesso di grande valore che si trovano in stato di disuso o di abbandono. La conversione potrà creare nuove strutture turistiche per i viaggiatori, punti di ristoro o di svago, alberghi o ciclofficine, musei o biblioteche. Per realizzare il progetto – recita il comunicato del Demanio – gli edifici selezionati “saranno affidati in concessione gratuita (9 + 9 anni) ad imprese, cooperative e associazioni, costituite in prevalenza da soggetti fino a quarant’anni, oppure in concessione di valorizzazione fino a 50 anni ad operatori che possano sviluppare un progetto turistico dall’elevato potenziale per i territori”. Fonte: Agenzia del Demanio MEZZOPIENO 12 LUGLIO-AGOSTO 2017

L’app che ti paga se vai in bicicletta Si chiama Zipcoin la moneta virtuale che premia le azioni eco-sostenibili. Per guadagnare da uno stile di vita green è sufficiente scaricare sullo smartphone l’app gratuita “Vip2Zip” che monetizza la CO2 risparmiata in un portafoglio virtuale da spendere presso i negozi convenzionati. Gli Zipcoin vengono accreditati ogni volta che l’utente si sposta a piedi e in bici (con percorsi tracciati dal gps), utilizza i mezzi pubblici (la fotocamera del telefonino riconosce biglietti ed abbonamenti) oppure si affida ad aziende elettriche che usano fonti di energia rinnovabile (grazie al riconoscimento automatico delle bollette elettriche) e ancora quando esegue correttamente la raccolta differenziata o utilizza il car sharing elettrico. “Vivere senza inquinare è un valore. Diamo una valore concreto alle nostre scelte

green”, è questo il motto di Francesco Galloppa, l’inventore degli Zipcoin, che ha lanciato la sua start-up grazie a un finanziamento agevolato della Regione Lazio, dopo un’esperienza lavorativa nel settore dell’urbanistica e delle energie rinnovabili. Vip2Zip accredita gli Zipcoin su un vero e proprio conto corrente degli utenti, i quali possono spenderli presso i negozi che li accettano a parziale o totale pagamento dei beni e servizi da loro offerti: in questo modo i partner commerciali raggiungono il duplice obiettivo di pubblicizzare i propri prodotti e di legare la loro immagine a una scelta di responsabilità sociale. Fonte: Vip2Zip


Salvare i terreni: arriva la banca della terra

Per recuperare le aree abbandonate e dare un’opportunità allo sviluppo socioeconomico, in particolar modo dei giovani in cerca di occupazione, attraverso un ritorno all’agricoltura nasce il progetto “Banca della Terra”, che attraverso una piattaforma on-line mette a disposizione una lista di terreni agricoli abbandonati e incolti, in diverse regioni d’Italia. La crisi economica che ha colpito il nostro paese negli ultimi anni ha spinto molti a riscoprire antichi mestieri che sembravano ormai passati di moda. Molti giovani, anche terminato un percorso di studi diverso, hanno deciso di realizzare un ritorno alla terra e re-inventarsi nel mercato del lavoro. Tra gli obiettivi principali del progetto quello di contrastare l’abbandono dei terreni, mantenere e incrementare la produttività dei terreni incolti o sottoutilizzati, favorire il ricambio generazionale in agricoltura, incrementare la produzione agricola nazionale. Le Cooperative della Banca della Terra sono già presenti in alcune regioni italiane, altre sono in fase di costituzione ma si assiste a un ampliamento della rete nazionale. I terreni vengono messi a disposizione attraverso bandi periodici e poi concessi con un usufrutto gratuito o con un contratto di affitto agevolato. Tutti possono partecipare al progetto, non è necessario essere già degli agricoltori o degli esperti: basta la buona volontà.  Fonte: La Banca della Terra

Nasce a Milano il villaggio dei senza dimora

Non un semplice dormitorio, ma il primo esperimento realizzato in Italia di “villaggio” dedicato a chi vive per strada. Nell’Oasi del clochard, un nuovo spazio fondato e gestito da City Angels a Milano gli ospiti possono dormire e mangiare, ma anche giocare a ping pong, leggere un libro nella biblioteca, guardare la televisione, fare qualche esercizio in palestra, chiacchierare nella piazzetta centrale. Una risposta per quando, cessata con il 31 marzo l’emergenza freddo (se di emergenza si può parlare, visto che il gelo invernale non è un fenomeno imponderabile), cessa anche la convenzione con il Comune e di conseguenza i fondi adibiti alle necessità di chi non ha una casa. Lo scopo dell’Oasi è quello di intercettare anche chi non si fida dei centri di accoglienza e di offrire loro uno spazio di dignità. Sorge dove un tempo c’era un campo nomadi, poi sgomberato, in via Lombroso 99: un luogo in stato di abbandono, ma, rimesso a posto, oggi si presenta con una ventina di casette prefabbricate che accolgono da 4 a 8 persone per facilitare la convivenza. In totale oggi gli ospiti sono 70, di 12 nazionalità diverse, ma l’idea è quella di arrivare ad accoglierne 300 e di aprire una sezione femminile e uno spazio per i cani degli ospiti, in modo che nessuna delle relazioni iniziate in strada debba interrompersi. Con un contributo mensile, tutti i cittadini possono “adottare” una casetta e dimostrare così la loro solidarietà con chi, come loro, abita la città. Fonte: La Stampa; The Submarine;

Volonwrite per Mezzopieno

Il festival in ospedale: la musica come medicina “Special Stage” è il primo contest musicale per artisti emergenti che si svolge negli ospedali italiani: i primi palchi speciali, ideati in collaborazione con la Nuova Accademia delle Belle Arti di Milano, sono già stati installati all’Ospedale Maggiore Niguarda di Milano e presso l’Istituto Nazionale dei Tumori. “Special Stage” offre a giovani tra i 15 e 35 anni l’occasione di partecipare a un’iniziativa sociale per crescere dal punto di vista professionale e umano e al contempo dar voce al proprio talento. I pazienti ricoprono sia il solo ruolo di pubblico che di giudici, valutando gli artisti con un vero e proprio punteggio. La giuria popolare formata dai pazienti è affiancata da una giuria tecnica composta da artisti e ospiti im-

immagine di City Angels

portanti provenienti dal mondo della musica e dello spettacolo. Al termine dell’anno gli artisti che hanno totalizzato il punteggio più alto hanno la possibilità di accedere alla “Finale di Special Stage”, un grande evento aperto al pubblico, realizzato a Milano, con un premio finale in denaro. Lanciata dall’organizzazione no-profit Officine Buone, con la collaborazione della cantante e produttrice Caterina Caselli e Quartieri Tranquilli, le città aderenti sono finora Torino, Roma, Catanzaro e Carbonia-Iglesias.

MEZZOPIENO 13 LUGLIO-AGOSTO 2017

Fonte: Officine Buone


MEZZOPIENO52passi Ogni primo Lunedì del mese il cammino individuale prosegue con momenti di incontro comuni, per condividere i passi settimanali e dialogare intorno ad essi.

I 52 PASSI È UN PERCORSO DI IMPEGNO PERSONALE CHE CONSISTE NELL’AFFRONTARE PICCOLI PROPOSITI SETTIMANALI, UNO PER OGNI SETTIMANA DELL’ANNO, CON L’OBIETTIVO DI VEDERE IL LATO MEZZOPIENO DEL MONDO. LE QUATTRO AREE DI IMPEGNO SONO: Pe

- IL RAPPORTO CON SE STESSI E CON IL PROPRIO INCONSCIO

Gli appuntamenti aperti a tutti presso la Casa del Quartiere di San Salvario di Via Morgari 14 a Torino (saletta al primo piano) riprenderanno dal mese di Ottobre.

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- LA SPIRITUALITÀ

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LE BUONE ABITUDINI

UN ALLENAMENTO ALLA FELICITÀ

Nel bel mezzo dell’Inverno, ho infine imparato che vi era in me un’invincibile Estate. 

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- IL RISPETTO DELL’AMBIENTE

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- LE RELAZIONI

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3. Alla fine della settimana, scrivi a proposito della qualità su cui ti sei concentrato e del modo in cui l’hai utilizzata. Scrivi in dettaglio che cosa hai fatto, come ti sei sentito e cosa hai imparato dall’esperienza.

(A. Camus)

Usa i tuoi punti di forza 1. Prenditi un momento per pensare a un tuo punto di forza, ad esempio la creatività, la perseveranza, la gentilezza, la modestia o la curiosità. Prendi in considerazione come oggi potresti usare questa qualità in un modo nuovo e diverso dal solito. Ad esempio, se scegli la dote della perseveranza, potresti fare una lista di impegni che ultimamente hai trovato gravosi per poi provare ad affrontarli uno alla volta. Oppure se scegli la curiosità, potresti provare un’attività che non hai mai provato prima. 2. Descrivi per iscritto il punto di forza che intendi utilizzare oggi e come lo userai. Poi procedi e usa quella qualità più volte che puoi durante la giornata. Fa’ lo stesso nei giorni seguenti.

Alle volte dedichiamo più attenzione alle nostre debolezze e ai nostri limiti che ai nostri pregi. Tuttavia la ricerca suggerisce che pensare ai propri punti di forza può aumentare la felicità e ridurre la depressione. Sebbene lavorare per colmare le proprie lacune sia importante per il benessere, è altrettanto importante coltivare le nostre qualità e metterle in uso. Riflettere su questi punti di forza può aiutare le persone a ricordare che hanno effettivamente delle qualità positive, e ciò può costruire fiducia in se stessi e autostima e, di conseguenza, aumentare la felicità. Mettere in uso le qualità aiuta ad accrescerle e usare i punti di forza in modo nuovo e inusuale può mostrare quanto questi siano importanti in contesti differenti.

MEZZOPIENO 14 LUGLIO-AGOSTO 2017

In collaborazione con The Greater Good Science Center presso UC Berkeley http://ggia.berkeley.edu; http://greatergood.berkeley.edu


MEZZOPIENO52passi

VUOI FARE IL PRIMO PASSO?

edicine Porta le m rmacia a f n i e t u d sca ei e gettale n icati d e d i t t e n casso

Trova un modo gentile per conoscere meglio un vicino di casa

Quando sei fermo al semaforo voltati e sorridi all’automobilista a fianco a te

MEZZOPIENO 15 LUGLIO-AGOSTO 2017

timana t e s a t s e u Q n prova a no no i nemme t r a t n e m a l una volta


MEZZOPIENOintervista Un messaggio per i giovani alle prese con lo studio?

ELISABETTA GATTO

Beh, sì. Il bello è voler imparare. È questo che gli insegnanti dovrebbero trasmettere ai loro studenti, non sprecare tempo perché imparino a memoria una poesia o il significato di un passo, ma suscitare in loro l’amore per la lettura. Perché saranno magari quelle due pagine di un libro un giorno a farti stare meglio. Spesso, invece, la scuola allontana dalla conoscenza.

Sempre dalla parte degli studenti! È così dai tempi della professoressa Fullin?

Alessandro Fullin

“Provocare il riso è un fenomeno matematico, perfetto, poco indagato” Cosa significa per te vedere il bicchiere rare con un gran temporale fuori, mentre mezzopieno? trovo così scontata una giornata di sole, Bisogna innanzitutto capire qual è il punto di vista, perché è quello che cambia la prospettiva. Io, ad esempio, sono meteoropatico al contrario: per me una bella giornata è quella con lampi e saette, mi piace lavo-

insopportabili le spiagge gremite sotto la calura! E poi, fateci caso, in tutti i romanzi di Tennessee Williams ci sono ventilatori in funzione per il troppo caldo e le atmosfere sono alquanto inquietanti…

Mi interessa molto la questione dei punti di vista, sto imparando a usare un programma per realizzare animazioni tridimensionali: se ti sposti, tutto cambia. È affascinante. In generale imparare cose nuove è elettrizzante.

MEZZOPIENO 16 LUGLIO-AGOSTO 2017

Quello è stato davvero un prodotto dadaista di massa! Quattro minuti di dadaismo puro, ma in televisione e pop, non per un ristretto circolo di snob. La professoressa coloratissima che massacrava gli adulti sull’apprendimento del linguaggio è stata una vendetta esplosiva per i bambini!

Spetta dunque all’artista un ruolo “sociale”?

L’artista non dovrebbe essere scollegato dalla società, perché è la parte viva del Paese. All’estero gli artisti sono interpellati, sono dentro il tessuto sociale. In Italia, invece, sono relegati all’ambito dell’intrattenimento. Eppure l’attore è un comunicatore, sa tenere l’attenzione del pubblico e capire quando l’ha persa: sarebbe molto utile nei processi di apprendimento. L’attore si accorge subito se uno spettacolo è andato bene, non ha bisogno di aspettare l’applauso finale. Sente sulla sua pelle,


come un busto che aderisce, se ha “tenuto” il pubblico o se il corpetto si è allentato e lo ha perso.

Che sensazione regala riuscire a far ridere la gente?

L’energia del pubblico ti Bisogna innanzitutto capire qual carica è il punto di vista, come una perché è quello che cambia lampadina! la prospettiva. Dopo una serata andata bene non riesci a dormire. Provocare il riso è un fenomeno matematico, perfetto, poco indagato. La comicità è una scienza

esatta, improvvisata, ma quanto di più vicino alla matematica. Avere tempi comici è un dono di Dio.

L’unica, quindi, è deformarli fino all’assurPer me do. Il problema, però, una bella giornata è che la parodia preè quella con suppone la conoscenza lampi e saette. E tu ce li hai! A teatro sei dell’opera da stravolgemolto impegnato nella rire per essere veramente elaborazione farsesca di opeefficace. Ma oggi manca un re letterarie famose che riproponi racconto comune, condiviso tra le stravolgendole fin dal titolo. Penso a generazioni: quello che abbiamo letto noi, “Piccole Gonne”, ad esempio. lo avevano letto prima di noi i nostri paMa sì, certi romanzi della nostra infanzia dri. Sarebbe impensabile, invece, proporre o li disfi o non hanno alcun valore! Pen- le stesse letture ai ragazzi di oggi. L’unica siamo a un personaggio come Pollyanna, eccezione è “Guerre Stellari”, saga che io felice di natura, che riesce a trovare qual- saccheggio a piene mani per i miei spettacosa di positivo in qualsiasi situazione… coli: è una vera epopea, il nostro Omero, è l’essenza dei buoni sentimenti america- e copre 3 generazioni. ni… ti fa saltare i nervi!

Il tuo pubblico è trasversale, ma hai un particolare appeal sui bambini.

I bambini amano gli adulti che non si infantilizzano. Io alla figlia di una mia cara amica parlo di design: non capisce nulla, ma mi adora! È perché sente che non fingo, che la prendo sul serio. I bambini sentono se dietro un sorriso c’è finzione. Io non ho figli, ma penso che la paternità sia l’unica cosa bella che è rimasta all’uomo. Viviamo in un’epoca in cui i maschi sono sottoposti al giudizio in un modo che sarebbe stato inimmaginabile in passato. Ma nella paternità possono ritrovare un ruolo che non è più solo quello noioso di rappresentante dell’autorità: possono coccolare, cambiare pannolini, scaldare pappe. È una conquista. MEZZOPIENO 17 LUGLIO-AGOSTO 2017


LA REGIONE CON PIÙ BOSCHI D’ITALIA: IL PIEMONTE Un milione di

ettari circa di boschi dove vivono quasi 1 miliardo di alberi: con questi numeri il Piemonte si aggiudica il primato di regione italiana con la più ampia superficie forestale arborea. Non solo: in 15 anni, dal 2000 al 2015, i boschi in Piemonte sono aumentati di oltre 57 mila ettari, arrivando a occupare il 38% del territorio con ben 52 specie arboree e 40 specie arbustive. Il 90% sono latifoglie, il restante 10% conifere e

la specie più diffusa è il castagno, sia in termini numerici, sia di volume legnoso, seguita dal faggio, dalla robinia e dal larice. Le province che hanno registrato un incremento maggiore sono Torino e Alessandria, anche se Cuneo rimane quella con più boschi. Sono alcuni dei dati sulla superficie dei boschi emersi dalla Carta forestale regionale e illustrati in un convegno a Torino organizzato dal Settore Foreste della Regione Piemonte: un’occasione per valorizzare il grande patrimonio foresta-

le piemontese, indispensabile per garantirne una gestione attiva e sostenibile, e discutere della conservazione della biodiversità delle piante e del riconoscimento del valore delle attività forestali per il presidio e la conservazione dell’identità del territorio. Infine, non esiste il “bosco”, ma esistono “i boschi” e la loro diffusione – e di conseguenza il loro ruolo – cambiano in modo rilevante in funzione del territorio. FONTE: PIEMONTE INFORMA

Rigenerare gli elettrodomestici per fare Nelle case con l’Alzheimer per del bene valorizzare la fragilità Un esperimento di economia circolare con lo scopo di creare posti di lavoro e, al contempo, salvaguardare l’ambiente grazie al corretto trattamento dei cosiddetti RAEE (rifiuti elettronici) arriva dal Sermig, in collaborazione con un’azienda di Vinovo leader nei ricambi per elettrodomestici. Ri-Generation è un’impresa sociale che rigenera lavatrici, lavastoviglie e frigoriferi donati da chi non li usa più, per rimetterli sul mercato a un prezzo agevolato e con 12 mesi di garanzia, rendendoli accessibili così alle fasce meno abbienti. Nel 2015 si stima che 350.000 tonnellate di RAEE siano state gettate in discariche abusive o esportate illegalmente nei Paesi in via di sviluppo, con spreco di materie prime potenzialmente riutilizzabili. “Il concetto di economia circolare vuole esprimere” - si legge sul sito del progetto - “un nuovo modo di concepire lo sviluppo socioeconomico, volto a preservare l’impiego delle risorse naturali irrealisticamente considerate sino ad ora come fossero illimitate”.



Fonte: Ri-generation

Si chiama “Prendi l’Alzheimer per mano” il progetto che dà una risposta alle famiglie coinvolte in prima persona nella cura e nel sostegno di un parente con problemi di demenza. A partire da un dato: l’80% dei malati di Alzheimer vive nella propria abitazione. Attraverso un programma specifico è stato formato un gruppo di volontari per assistere a domicilio queste famiglie, in particolare quelle che non riescono ad accedere all’aiuto pubblico e non hanno le risorse economiche per contare su quello privato. Questo servizio, nato a Torino dalla onlus Infine, coinvolge 10 volontari e 30 famiglie. Ai familiari sono offerti gruppi di sostegno condotti da un neuropsicologo per condividere le difficoltà e migliorare le proprie competenze di cura; parallelamente, i malati partecipano a gruppi di stimolazione cognitiva. Un sostegno emotivo, pratico e sociale alla famiglia nella sua interezza, in un’ottica intergenerazionale che non trascura i bambini:

MEZZOPIENO 18 LUGLIO-AGOSTO 2017

lo dimostra la recente pubblicazione “Lo scoiattolo Tap e i racconti della nonna”, che affronta un tema tanto delicato con parole che parlano al loro mondo. Tra le attività di Infine, anche gruppi di automutuo aiuto e guidati sul tema del lutto, dell’invecchiamento, della malattia e una “palestra per la mente” per gli anziani sani. “In una civiltà che ha come valori il denaro, il successo, la giovinezza e la velocità”, afferma la presidente Marina Sozzi, “noi vogliamo contribuire a costruire una cultura dell’ascolto, della condivisione, della consapevolezza e della valorizzazione della fragilità umana.” Fonte: Infine Onlus


La purezza dell’acqua di Torino vola nello spazio La SMAT (Società Metropolitana Acque Torino), partner di Cinambiente, è impegnata in una campagna per il consumo consapevole dell’acqua come bene pubblico, sicuro e controllato. Parte proprio da Torino - recita un comunicato SMAT - l’acqua utilizzata dalla stazione spaziale che di recente ha ospitato l’astronauta italiana Samantha Cristoforetti. Dal 2008, infatti, SMAT rifornisce di acqua potabile “per usi spaziali”, c.d. acqua di volo, la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) gestita in cooperazione tra le Agenzia spaziali di Stati Uniti, Russia ed Europa. Per soddisfare le diverse esigenze tecnologiche e sanitarie degli equipaggi, l’acqua del Pian della Mussa è destinata agli astronauti americani mentre quelli russi preferiscono l’acqua della Centrale di Grugliasco, con un più elevato grado di mineralizzazione. La SMAT esegue frequenti controlli chimici e microbiologici presso tutti i suoi centri di produzione - oltre 400.000 analisi l’anno sulle acque grezze, trattate e potabili - conservando un archivio storico consolidato delle caratteristiche delle acque che le consente di differenziare le fonti di approvvigionamento. Volete provare l’acqua degli astronauti? E’ facile, basta cercare il più vicino “toret”, una delle oltre 800 fontanelle pubbliche sparse per la città di Torino.

Fonte: SMAT

Migranti e montanari insieme per salvare i borghi

Non è più il “paese della Liabel”: Pettinengo, 1500 abitanti nell’entroterra biellese, è stato ribattezzato “il paese salvato dai migranti”. Il comune ne ospita un centinaio (il 2000% in più di quanto stabilito dalle linee guida del Viminale) e ciò non è percepito come un’invasione, piuttosto come l’occasione per tessere amicizie e collaborazioni professionali (senza contare i due matrimoni misti già celebrati!). I fondi per l’accoglienza sono stati investiti in programmi di formazione e inserimento lavorativo per “creare delle sinergie che andassero anche a

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beneficio del territorio e di chi lo abita”, come sostiene Andrea Trivero, direttore di Pacefuturo. Ciò ha creato un circolo virtuoso: una quarantina di disoccupati sono stati assunti per lavorare con i migranti alla manutenzione dei boschi, del patrimonio pubblico e delle aree verdi, incoraggiando il superamento di diffidenze e pregiudizi. Nei comuni montani i migranti spesso riescono a integrarsi più facilmente rispetto alle grandi città. È quanto emerge dall’indagine “Montanari per forza”, commissionata dalla Compagnia di San Paolo.

Sono state prese in esame 7 realtà, tra cui il modello d’accoglienza diffusa di oltre cento rifugiati in 20 municipalità della Val di Susa; l’esperienza di Ormea, che ha inserito i migranti in progetti di recupero di castagneti e terreni agricoli in stato d’abbandono; infine Entracque, dove 40 richiedenti asilo, adeguatamente formati, sono stati coinvolti nella pulizia e manutenzione di boschi e sentieri del Parco Alpi marittime. Un’ opportunità per questi borghi, che potrebbe sottrarli al rischio di diventare paesi fantasma. Fonte: Redattore Sociale


La città diventa più bella

Partorire come a casa

A Torino è all’opera una squadra di “cleaner”: si tratta di volontari del movimento CleanUp che con azioni di pulizia dei muri e degli arredi urbani, di Con l’obiettivo di riscoprire e recuperare la grandezza manutenzione degli spazi verdi, di monitoraggio dello stato di degrado degli dell’evento nascita in un contesto di sicurezza e sostegno spazi del quartiere intendono valorizzare la tutela dei beni comuni e proper la nuova famiglia, nel 2015 ha iniziato l’attività il Centro muovere la diffusione del senso civico sul territorio urbano. È un’iniziativa Nascita nel Presidio ospedaliero ostetrico-ginecologico S. che parte dai cittadini, pronti a mettersi in gioco per rendere più decorosa Anna, gestito da un gruppo di ostetriche appositamente la loro città e migliorare la qualità della vita, a partire dalla cura degli spazi e formate. Ospita un numero ristretto di mamme (al massimo dei beni pubblici. Il movimento no-profit e apartitico si ispira al movimento 5) e di neonati. Le stanze per la nascita evocano il calore Retake Roma, le cui parole d’ordine sono legalità, rispetto delle regole e senso domestico: sono allestite con spalliere, cuscini, materassi di comunità. CleanUp incoraggia l’espressione artistica e le forme di street e una vasca da bagno per migliorare il confort e ridurre la percezione del dolore. Tutto è studiato per accogliere la art mediante la collaborazione con artisti e collettivi e favorisce l’integraziofamiglia in un clima di riservatezza, tranquillità, intimità, caratteristiche ambientali che possono facilitare l’incontro ne sociale attraverso la partecipazione e il supporto a eventi di vario genere. con il neonato e favorire l’allattamento. “Un luogo dall’ambiente familiare, in cui viene fornita assistenza ostetrica Coinvolgere i cittadini attivamente nella lotta al degrado dell’ambiente in cui e neonatale a donne sane con gravidanza fisiologica”, spiega l’ostetrica Lucrezia D’Antuono, referente delle attività vivono è un passo importante nella promozione di una cultura solidaristica del Centro. “Nelle situazioni in cui la donna e il nascituro godano di buona salute la gravidanza e il parto non e della consapevolezza che l’impegno individuale è fondamentale per il bene richiedono cure addizionali.” Dall’inaugurazione del centro, infatti, il 91,7% dei bambini è nato con parto spontaneo. comune. Si può iniziare “adottando il proprio civico”, rimuovendo adesivi e La chiave è spostare l’attenzione dalla malattia alla salute: si parla di “bilanci di salute” e non di “visite”, di “corso di affissioni abusive su pali della luce, segnaletica stradale, cassette della posta, accompagnamento alla nascita” e non “di preparazione al parto”. Il fondamento sono le Linee Guida nazionali e scritte vandaliche sui muri, erbacce e rifiuti dagli spazi verdi. Per dare il prointernazionali sull’assistenza alla gravidanza fisiologica. Qualora insorgano fattori di rischio in travaglio, la donna viene prio contributo attivo, si può verificare l’esistenza di un gruppo di CleanUp trasferita nel luogo più appropriato all’interno dell’ospedale. Il Centro assicura alla donna una continuità assistenziale nel quartiere. CleanUp si basa esclusivamente sulla volontà e la caparbietà dei ostetrica a partire da 30 settimane di gravidanza, un numero telefonico attivo h 24 da chiamare all’inizio del travaglio, cittadini. l’assistenza one to one in travaglio, durante il parto e il puerperio, la dimissione precoce e protetta.

Fonte: CleanUp Arbarello

Fonte: Centro Nascita S. Anna

A Torino i manager diventano imbianchini per la scuola Venti dipendenti della CNH Industrial, colosso mondiale nella produzione di veicoli industriali, si sono recati nel pomeriggio di martedì 6 giugno nel plesso di via Ancina della Scuola media Bobbio, per svolgere alcuni necessari lavori di manutenzione. Questi manager di varia provenienza mondiale e all’oscuro di ciò che li avrebbe attesi nella scuola, hanno riparato le pareti di due aule, le hanno tinteggiate e hanno dipinto la scalinata d’ingresso con i colori dell’arcobaleno. Lo scopo di questa iniziativa è stato duplice: costituire lo spirito di gruppo della squadra dei dirigenti, secondo il principio del “team building” e operare utilmente sulle strutture degli istituti scolastici, perennemente alle prese con bilanci sempre

più poveri. La scuola di via Ancina sorge nel quartiere di Barriera di Milano, a Torino, all’interno di una periferia dalla conformazione sociale varia e articolata, a pochi chilometri da una delle sedi di CNH Industrial. La diversa provenienza dei manager si è rispecchiata nella multietnicità degli allievi della scuola che hanno collaborato con il team nei lavori di manutenzione, facendo gli onori di casa. I vantaggi di una simile collaborazione sono stati molteplici: i manager hanno conosciuto una realtà differente da quelle cui sono soliti rapportarsi e i ragazzi hanno potuto osservare da vicino la formazione e il reciproco sostegno di un gruppo di lavoro formato da adulti, immagine di ciò che potrebbe riguardarli MEZZOPIENO 20 LUGLIO-AGOSTO 2017

MEZZOPIENO NELLE SCUOLE

La gentilezza in aula

in un prossimo futuro. E a beneficiare di questo insolito abbinamento è stata la scuola, appartenente a un mondo le cui risorse sono sempre più esigue, ma che ha la fantasia necessaria per affrontare ogni difficoltà.

Articolo scritto dai piccoli giornalisti della classe 1 DD - scuola media Norberto Bobbio, Torino


MEZZOPIENOprogetti POVERTÀ SALUTE FINANZA ETICA ECOLOGIA APPROVVIGIONAMENTO IDRICO SOSTEGNO ALL’INFANZIA COSTRUZIONE DI STRUTTURE HIV/AIDS TERAPIE SANITARIE INSERIMENTO LAVORATIVO RICERCA SCIENTIFICA DIALOGO INTERRELIGIOSO DISABILITÀ CULTURA DELLA POSITIVITÀ CRESCITA PERSONALE SPIRITUALITÀ

UNA NAVE OSPEDALE PER DARE “SPERANZA” AI BISOGNOSI Il “Progetto Nave Ospedale” è stato avviato con l’iniziale intervento del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, che ha assegnato all’associazione “Trapani per il Terzo Mondo Onlus” un vecchio rimorchiatore sovietico, già utilizzato per la pesca e poi posto in disarmo per cessata attività. Dopo circa cinque anni – con il sostegno tra gli altri di Fondazione Arbor, membro del Movimento Mezzopieno - l’Associazione ha completato i lavori di ristrutturazione e il vecchio rimorchiatore RK38 è diventato un vero e proprio ospedale itinerante, varato con l’evocativo nome di Elpis, la personificazione della speranza nella mitologia greca. La peculiarità della nave Elpis consiste nel poter raggiungere, grazie anche alle ridotte dimensioni dello scafo, luoghi costieri e fluviali non altrimenti raggiungibili via terra, prestando assistenza alle popolazioni più disagiate ed emarginate poiché prive di accesso alla rete stradale. La nave è equipaggiata con strutture modulari come container sanitari amovibili e tende pneumatiche per l’allestimento di un ospedale da campo, allo scopo di estendere, all’occorrenza, l’operato sanitario sulla terraferma. Il personale sanitario può così effettuare visite plurispecialistiche ed interventi di chirurgia in completa autonomia. Il 30 Aprile 2017 la Nave Ospedale Elpis è salpata dal porto di Trapani per il suo lungo viaggio verso il Madagascar. Durante la navigazione Elpis sosterà in alcuni Paesi dell’Africa atlantica per prestare, d’intesa con i governi locali, la propria opera umanitaria e sanitaria; al momento la nave è ormeggiata presso il porto di Banjul, in Gambia. Il personale sanitario e para-sanitario che volesse partecipare a missioni volontarie in equipe a bordo della nave può contattare l’Associazione tramite il sito web. PARTECIPANTI: Associazione ELPIS nave ospedale Onlus, Fondazione Arbor (Lugano), Senato della repubblica italiana, Croce rossa italiana, E.N.P.A.M. Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza Medici. MAGGIORI INFORMAZIONI SU WWW.NAVEOSPEDALE.IT

CULTURA / CONOSCENZA MEZZOPIENO 21 LUGLIO-AGOSTO 2017


MEZZOPIENOtralagente

Quali traguardi si raggiungeranno in futuro grazie alla condivisione della conoscenza? LO ABBIAMO CHIESTO AI RICERCATORI DEL CENTRO NEXA SU INTERNET & SOCIETÀ DEL POLITECNICO DI TORINO, UN CENTRO DI RICERCA INDIPENDENTE CHE STUDIA LE COMPONENTI DELLA FORZA DI INTERNET E I SUOI EFFETTI SULLA SOCIETÀ.

NOTIZIEflash L’INDICE DI PACE GLOBALE RISALE PER LA PRIMA VOLTA DAL 2008 1 giugno - Global Peace Index

NASCE IL PRIMO STANDARD INTERNAZIONALE PER GLI ACQUISTI SOSTENIBILI 1 maggio - ISO 20400

LA COREA DEL SUD ABBANDONA IL CARBONE E IL NUCLEARE 19 giugno - Moon Jae-in / Associated Press

CAROLINA

La diffusione della conoscenza come scelta politica

La conoscenza dovrebbe costruirsi a partire dalla collaborazione, ponendo in discussione le idee individualistiche tradizionalmente associate al concetto di proprietà, dalla cittadinanza partecipativa, non soltanto nel contesto della società digitale. In futuro, uno dei traguardi potrebbe essere ribaltare le dinamiche in cui viene esercitato il controllo sulla diffusione della sostanza artistica e intellettuale. Non dimentichiamoci che è solo attraverso la lotta politica che si costruiscono i diritti.

GIOVANNI

Conoscenza senza barriere né limiti

Perderemo l’idea di luogo puramente dedicato alla trasmissione del sapere. Le scuole, università, accademie come le conosciamo oggi saranno un ricordo in un mondo dove la conoscenza non è relegata a luoghi o modalità ma è aperta e usufruibile ovunque da chiunque. Non ci sarà persona che non avrà la possibilità di studiare, apprendere, conoscere e migliorare la conoscenza stessa, a tutti sarà data la chance di risalire la scala sociale. E magari non ci sarà più alcuna scala.

IN GERMANIA RAGGIUNTO L’85% DI ELETTRICITÀ PRODOTTA DA FONTI RINNOVABILI 2 maggio - Agora Energiewende

GLI INTERESSI DI MORA SULLE TASSE IN ITALIA CALANO DAL 4,13% AL 3,5% 15 maggio - Agenzia delle Entrate

LIBERATE DOPO TRE ANNI 82 STUDENTESSE RAPITE IN NIGERIA DA BOKO HARAM 6 maggio - Al Jazeera

LE SPIAGGE ITALIANE SEMPRE PIÚ BELLE, +17% PREMIATE COME MIGLIORI 8 maggio - Fee Europe, Bandiere Blu

IL CONSUMO DI ZUCCHERO NEL MONDO AI MINIMI DA 25 ANNI 23 maggio - World Health Organization

MEZZOPIENO 22 LUGLIO-AGOSTO 2017


GIUSEPPE

DIEGO

Accessibilità come cambio di paradigma

La circolarità della conoscenza per il bene comune

La conoscenza aperta ha condotto alla nascita di progetti di enorme successo: Wikipedia è oggi uno dei siti più visitati al mondo. Di tale conoscenza le persone beneficiano in modo diretto e per scopi differenti. Eppure, essa potrebbe alimentare anche agenti intelligenti che simulino il comportamento umano e supportino l’attività delle persone. Tutto ciò richiede un cambio di paradigma a una conoscenza ‘orientata dai dati’ che possa essere davvero accessibile a tutti, umani o non umani che siano.

La conoscenza è per sua natura portata a circolare. Chiunque scriva un libro si aspetta che altri lo leggano. Le tecnologie dell’informazione amplificano questo processo di condivisione e mescolanza delle idee, superando confini culturali e geografici. Vedo un futuro in cui il Sapere diventerà bene comune e, come tale, acquisterà un valore autenticamente relazionale fatto di rapporti tra comunità, ambiente e individui.

PHILIP

Condivisione della conoscenza per l’educazione globale

Le persone di tutto il mondo dovrebbero essere in grado di utilizzare la conoscenza condivisa per migliorare il loro tenore di vita. Dal momento che l’accesso a internet diventa sempre più diffuso, le persone avranno l’opportunità di accrescere la propria educazione in modo indipendente grazie a progetti come Open Culture e Khan Academy. Mi auguro che l’educazione globale crescerà nel futuro grazie alla condivisione della conoscenza.

MEZZOPIENO 23 LUGLIO-AGOSTO 2017

RECORD STORICO DI EXPORT DI CIBO ITALIANO ALL’ESTERO 8 maggio - Coldiretti, Tuttofood

ENTRATO IN VIGORE IL TRATTATO MONDIALE CONTRO IL MERCURIO 18 maggio 2017 - Consiglio d’Europa, Convenzione di Minamata

L’ITALIA PRIMO PAESE PER PROGETTI INNOVATIVI DAL FONDO EUROPEO DEGLI INVESTIMENTI 12 aprile/16 giugno - Commissione UE

CROLLANO I FURTI D’AUTO IN ITALIA, -10% IN DUE ANNI 5 maggio - Polizia di Stato


MEZZOPIENOeditoriale

Le vacanze, un nuovo inizio Termine di una stagione e traguardo di un anno di lavoro, il periodo più atteso e desiderato dell’anno e meta di agognata felicità. Ma le vacanze possono essere qualcosa di più. Grandi esperienze, cambiamenti personali e nuove relazioni possono nascere durante le ferie, segnando delle tappe molto importanti nello scandire della nostra vita. Per la vacanza riserviamo il meglio di noi stessi, concentriamo le energie e la voglia di svago di tutto l’anno. Ma come vivere questo momento perché non deluda le nostre aspettative e perché porti un contributo durevole alla nostra vita e al nostro benessere? Come evitare che al ritorno, o addirittura già durante le ferie, ci assalga una frustrazione che in fretta può cancellare tanti benefici così faticosamente guadagnati? I bei ricordi tendono a persistere meno profondamente nella nostra memoria di quanto facciano quelli brutti. Si tratta di un meccanismo evolutivo di difesa che ci ha permesso di sopravvivere per millenni e che oggi può destabilizzarci e provocare frustrazione. Le vacanze possono diventare un’importante fonte di ricarica energetica, un potente bacino di approvvigionamento emozionale ma trattandosi di periodi solitamente brevi, un rischio è che

Mezzopieno News è pubblicato ogni due mesi dal movimento Mezzopieno nelle versioni locali di Piemonte, Umbria e Marche. Gli articoli riportati sono frutto della ricerca e del lavoro giornalistico del comitato editoriale, dell’ufficio studi, del gruppo di ricerca, dei volontari e dei membri della comunità Mezzopieno. Ogni articolo è un’elaborazione originale e riporta fatti e situazioni reali. Le fonti originali sono verificate e citate per esteso. SE CREDI NELLA BELLEZZA E NELLA POSITIVITÀ, CONDIVIDILA Mezzopieno News è scritto dalla gente e riporta le notizie dei suoi lettori e dei simpatizzanti del pensiero Mezzopieno. Articoli, lettere, suggerimenti e collaborazioni sono inseriti nella pubblicazione secondo i parametri della linea editoriale condivisa. L’applicazione per inviare scritti, fotografie ed articoli è consultabile

questi passino senza accorgersene e di ritrovarsi presto ad aspettare ansiosamente già l’estate successiva. Dare il giusto valore a questa parte dell’anno e capitalizzarne con saggezza i benefici può generare invece una risorsa permanente, in grado di alimentare in profondità il nostro bisogno di bellezza, di equilibrio e di armonia, una riserva importante di antidoti naturali allo stress e alle difficoltà della vita. Ciascuno di noi è molto di più di quello che pensa e in vacanza può sperimentarlo, al patto di approfittarne per lasciare a casa alcuni convincimenti e modelli mentali restrittivi e di vivere la vacanza come un’occasione per riscoprire la parte migliore di noi stessi e del mondo. Allora partire diventa molto più di una metafora. Quando usciamo dalla nostra identità cristallizzata, aiutati anche dal cambio di contesto, riescono a emergere capacità e inclinazioni che non sapevamo di possedere, possiamo imparare a diventare più aperti e disponibili al cambiamento e apprendere nuovi modi di vedere e di vivere le cose e le persone. La vacanza porta con sé altissime aspettative, un modo per non rimanerne delusi è darsi dei piccoli obiettivi realizzabili, magari proprio quelli che non siamo mai riusciti a mettere in pratica durante il resto dell’anno. Ci si può per esempio esercitare a sorridere di più, riscoprire il silenzio, curare la propria pace interiore, scrivere una lettera a un amico lontano, leggere un

nelle pagine dedicate del sito del movimento. Mezzopieno News è gratuito – nessuno può richiedere denaro o compensi per la sua distribuzione. Il movimento Mezzopieno è un gruppo di pensiero che non ha obiettivi di profitto ma la diffusione dell’approccio positivo e della capacità creativa e collaborativa. Mezzopieno News è distribuito con il contributo volontario dei membri, degli amici e dei simpatizzanti del movimento Mezzopieno. Come frutto della volontà di condividere il proprio pensiero, la pubblicazione è distribuita attraverso il sistema del passaparola, di mano in mano, con la consegna diretta e personale. Nessun diritto di autore è applicato per la proprietà intellettuale degli articoli. Tutto il materiale è di libera distribuzione e riproducibile senza autorizzazione, citando la fonte Mezzopieno News.

libro che si è comprato da tempo o imparare una cosa nuova. Questo è proprio il momento più giusto per farlo, senza più procrastinare. Per questo può aiutare prendersi una pausa dai dispostivi tecnologici, magari approfittando per fare anche una sana dieta mediatica. Non farsi ossessionare dal numero di cose da fare e andare oltre quel consumismo relazionale che spesso ci fa bruciare le esperienze senza lasciarle depositare nel nostro cuore e nei nostri ricordi. E poi stare di più a contatto con la natura, sviluppare l’empatia con le persone. Fermare gli istanti con gli occhi e meno con l’obiettivo della fotocamera, fotografare con la mente per nutrire in profondità il nostro piacere di vivere e ricordarci di ringraziare di più per quello che abbiamo e che ci sta succedendo. Assaporare la bellezza derivante dal vivere ogni istante, scegliendo deliberatamente di dedicare le energie a momenti e a pensieri positivi, sono privilegi delle vacanze e una grande occasione per ridimensionare inquietudini, ansia e pensieri negativi. Non conta il luogo in cui si va, né cosa si fa, non c’è bisogno di fare sempre qualcosa, la noia può riscoprirsi una medicina ricostituente e strumento di gratitudine e di intimità con noi stessi… e forse in ferie riusciremo ad accorgerci che le cose più belle non si possono comprare né accumulare ma si possono solo vivere.

IL 5x1000 A MEZZOPIENO C.F. 97684940014 SEMI ONLUS

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Il movimento Mezzopieno utilizza stampe Carbon Balanced Printing Programme e carta prodotta con processi eco sostenibili. Mezzopieno compensa interamente il CO2 che produce per la sua attività. I dettagli su www.mezzopieno-news. tumblr.com/Compensazione

Luca Streri

MEZZOPIENO NEWS: Iscrizione al n° 19 del 24/7/2015 del registro del Tribunale di Torino PROPRIETARIO ED EDITORE: Semi onlus, piazza Risorgimento 12, Torino DIRETTRICE RESPONSABILE: Elisabetta Gatto COMITATO EDITORIALE: Giorgia Armellin, Federica De Angelis, Elisabetta Gatto, Diego Mariani, Diego Remondino, Nicoletta Ricci, Luca Streri, Rossella Tisci IMPAGINAZIONE: Giò bottega grafica di Giovinazzo Cristina IL BLOG DI MEZZOPIENO NEWS WWW.MEZZOPIENO-NEWS.TUMBLR.COM IL MOVIMENTO MEZZOPIENO È SU INTERNET AL SITO WWW.MEZZOPIENO.ORG PER COMUNICARE CON NOI, PER RICEVERE LA NEWSLETTER, PER UNIRSI AL MOVIMENTO MEZZOPIENO INFO@MEZZOPIENO.ORG

MEZZOPIENO News - Luglio/Agosto 2017 - Edizione Piemonte  

LE BUONE NOTIZIE CHE CAMBIANO IL MONDO Alessandro Fullin | Intelligenza collettiva | Nexa Politecnico di Torino

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