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METROPOLITAN N ADV DV & BETECH

Liceo Scientifico A.Vallone - Galatina PER INIZIARE

11-155 Mar Marzo 2013

Le notizie nella Grande Ragnatela Mondiale

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Enzo Biagi, che non si esagera a definire tra i più importanti giornalisti del XX secolo, nel 1981 sul Corriere della Sera scrisse: Sulla mia tomba, che sogno, ovviamente, più lontano possibile, vorrei quest’epitaffio: “Scrisse sempre quello che poteva, mai quello che non voleva”. E’ morto nel 2007, ventisei anni dopo quella dichiarazione. Che quell’epitaffio sia stato inciso o meno sulla sua lapide poco importa. Ciò che conta è la libertà dell’informazione a cui Biagi si è sempre appellato per un mestiere che avrebbe fatto anche gratis, come egli stesso ha detto (aggiungendo con il suo humor unico, “meno male che i miei editori non se ne sono mai accorti”). Nell’era del World Wide Web (WWW), della Grande Ragnatela Mondiale, il cui boom si può far coincidere con il 1989, la libertà di informazione è reale. Ed è questa una delle grandi differenze del giornalismo on line rispetto a quello tradizionale. Sia per chi fa l’informazione, sia per chi la riceve, il “bavaglio” ha meno consistenza rispetto a quella che poteva avere qualche anno fa. Il web offre mille modi per diffondere una notizia, izia, dando contemporaneamente la possibilità all’utente utente di verificare ciò che legge sui giornali o sentee alla tv. Il flusso dell’informazione non viaggia più ù a senso o unico. Enzo Biagi, tanto per rimanere in tema, ma, era solito lito spiegare ai giovani che si accostavano al giornalismo: mo: “La radio dà la notizia, la televisione ne la fa vedere, i giornali la devono spiegare”. n maniera iera diversa: Oggi si potrebbe sintetizzare, in ernet laa fa vedere, Internet dà la notizia, Internet mmentare. Internet la spiega e la fa commentare. ente della lla casa edit editrice Jonathan Galassi, presidente rato che “Internet “In Farrar, Strauss & Giroux, ha dichiarato nformazione, zione, da qu quotidian ha cambiato tutto. L’informazione, quotidiana o per minuto. minuto inuto.. Il giornalismo g che era, è ora minuto è rso, non è più la not diventato qualcosa di diverso, notizia, zzazio intermedia della ma una sorta di metabolizzazione er un’analisi un’anal approfondita, appro notizia, troppo rapida per ualizzata”. a”. ma più contestualizzata”. Di fatto i maggiori sul web sono ggiori siti iti d’informazione d’informa su apprezzati dall’utenza news nza più p per le breaking br (notizie bomba, edizioni straordinar straordinarie) che per gli s approfondimenti. ndimenti. nti Cartaceo e on line devono dunque lavorare d insieme. Gli editori ori lo sanno e si s stanno adeguando, mescolando sapientemente emente articoli, immagini, filmati, testimonianze audio. di

Schema ma di ricap ricapitolazione sulle differenze CARTACEO - ONLINE

INFORMAZIONE

CARTACEO C AR

ONLINE

- Bisogna B Bisogn rispettare i tempi di stampa - Si devono d limitare gli articoli da pubblicare in base a scelte editoriali e spazi

- Trasmissione immediata e continuamente aggiornata - Il web offre la possibilità di una verifica costante e illimitata di ciò che si legge sui giornali o si sente alla tv

INTERATTIVITÀ

CARTACEO

ONLINE

- Utente passivo

- Possibilità di interazione. Il flusso di informazioni non viaggia a senso unico

ARTICOLI CARTACEO

ONLINE

- Testo con al massimo l’ausilio di immagini e il vincolo della successione delle pagine

- Testo+foto+video+audio per una lettura non lineare, ma personalizzabile


Il mondo salvato dai giornalisti

fare il giornale ale meglio lio di com’è, con c quei que …] guadagni. […] rivoluzio riv La primaa strada che ha rivoluzionato sibilità di fare giornali gior on le possibilità online è regazionee. Che non è un l’aggregazione. una cosa ova: come me sapete, p poco d nuova: di quello he viene ne pubblicato pubbli su che sui giornali tradizionali ali è un contenuto con originale che esce dalle loro redazioni red redazioni. Gran parte è materiale teriale d’agen d’agenzia, com comunicati stampa, anticipazioni ticipazioni di altri testi, articoli della stampa straniera stran ripresi e tradotti, eccetera. Aggregazione, Ag Aggregaz ma non detta. Ma l’accessibilità l’acces dei contenuti online – basta sta un link, e un click – ha permesso di trasforma tr trasformare quello che i giornali finora si vvergognavano ad ammettere finora (usare bu (us buoni contenuti altrui) in un modo eefficace di fare dell’informazione m di qua qualche completezza a costi contenuti. Oltre che una scelta virtuosa, basata sul sull’idea che nel mondo si produca più ggiornalismo di buona qualità di quello che può essere replicato e ricostruito in una singola redazione, e che il lavoro di selezione – il “ruolo del deejay” – sia essenziale e utilissimo.

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una settimana dopo essere partiti, erano 11mila. Stessa settimana, un anno fa, nel 2011, erano 25mila. Adesso sono 90mila. Che comincia a essere un numero interessante per capire delle cose. Quando progettammo il Post, volevamo due cose. Una antica, una moderna. Quella antica era cercare di ricostruire una qualità dell’informazione che ci sembrava si stesse perdendo, ultimamente: a partire da due criterii trascurati, l’affidabilità delle notizie e la gerarchia delle notizie. azione Quella moderna era che l’informazione n Italia lia online cominciasse ad avere in he aveva lo spazio che meritava, che ntre da noi guadagnato in altri paesi, mentre mo o e da siti era rappresentata pochissimo o sfruttamento mento molto “tradizionali” nello del mezzo. […] o di averla Questa seconda cosa pensiamo are, con l’aiuto iuto anche cominciata a realizzare, di altri colleghi chee sono venuti dopo. Le o ancora. ra. […] cose cambieranno ornali perché cred Facciamo i giornali crediamo sa buonaa e per guadagnare guada siano una cosa er continuare a farl abbastanza da poter farli. d Questo è il vero equilibrio tra le due funzionii in cui crediamo. Se guad guadagni no, il giornale ornale chiude; se gu di meno, guadagni ù vuol ol dire che ti puoi puo permettere perm di più di

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Il 28 aprile 2012 Luca Sofri ha partecipato all’International Journalism Festival di Perugia con un intervento dal titolo ambivalente: “Il mondo salvato dai giornalisti”. Gli è stato poi chiesto di condividere i suoi appunti originali. Io mi chiamo Luca Sofri, ho 47 anni, e faccio il direttore del POST: è un giornale online e ha due anni. Ve ne parlo brevemente perché in questi due anni è stato per noi uno straordinario luogo di sperimentazione e ricerca sui funzionamenti dell’informazione e della rete, e sul rapporto con i lettori. È nato il 19 aprile 2010 e venni a Perugia a presentarlo che aveva pochi giorni. Ormai viviamo Perugia come una sorta di festa dei compleanni del Post. Cominciammo con una redazione di cinque persone, ora siamo sette a cui si sono aggiunti quattro collaboratori fissi. Quando scrissi sul mio blog che cercavo persone, risposero in 400. Altre 400 hanno risposto a un nuovo annuncio dell’anno scorso, quando abbiamo coinvolto nuovi collaboratori. Il Post è aggiornato ogni giorno dell’anno dalle 7 del mattino all’una di notte, circa. Questa settimana ha avuto una media di 90mila lettori unici al giorno, dato di Google Analytics. Nel 2010, due anni fa,

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IL FATTO

La prima strada che ha rivoluzionato le possibilità tà di ffare giornali online è l’aggregazione... regazion


w.m etro po

Foto: Cavezzo (MO) - 30 Maggio 2012

INTEGRIAMO

Social Network e Giornali: li: ale. la sfida del tempo reale.

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ggio Emilia. milia. Un boato e 20 Maggio 2012, h.04.03, eravamo a Reggio sa leggera, a, di quelle che ti la casa trema. Trema non di una scossa iosito “il terremoto?!”. rremoto? No. fanno sorridere ed esclamare incuriosito Trema, scuote, terrorizza. Corri in strada e…prendi in mano llo smartphone. Sono trascorsi appena ena 2 minuti e basta eentrare in Facebook e Twitter per sapere cosa è successo. uccesso. Un te terremo terremoto di magnitudo 5.9 con epicentro nel modenese denese si è avv avvertito ssino in Lombardia e in Trentino. TEMPO REALE. Ne siamo mo praticamente ticamente immersi. imm Con tutto ciò che ne comporta. I giornalii non possono posso più sperare di essere accattivanti se non accolgono gono questa quest sfida. Non conta più la notizia tizia più completa, più ben co costruita (fattore che col passare delle le ore dal al fatto riacquista riacqu il suo s valore), conta la rapidità, contaa chi arriva va prima. pri Che poi i giornali nali stiano o iniziando a comprendere compr l’importanza del mondo social, nuova piattafo piattaforma per p essere sempre più fruibili, è fatto atto noto. o. “In un certo erto senso nso con c Twitter ho sostituito la riunione di redazione” Vico, inviato del Corriere ne” - aff fferma D Dario Di V della Sera - “Puoi sceglierti sceglier una serie di persone e insieme si commentano succedono. Una modalità del tutto tano o i fatti cche succe diversa che sostituisce stituisce il confronto confro di redazione, con il vantaggio di avere anche orientamenti ntamenti differenti. Spesso una riproduzione del dibattito politico e culturale che ti interessa del paese. Per ul

uno come me che fa l’inviato, Twitter te lo porti dietro in tutto il mondo. E’ una redazione allargata”. Sono in molti a temere che tra breve esploderà una vera “guerra” senza esclusione di colpi tra social network e agenzie stampa. Ma finora la parola d’ordine è aiutarsi a vicenda. L’Agenzia Italia, per esempio, invita a mandare segnalazioni con lo slogan “La tua notizia farà notizia”. I follower possono raccontare un evento in 140 caratteri che viene rilanciato nel circuito dell’agenzia dopo essere stato verificato. In altre parole è fondamentale: 1. Cercare la massima integrazione con i social network, utilizzare la loro viralità per dirottare l’utenza sui propri canali 2. Pensare integrato. Essere consapevoli che il collegamento non avviene più per la maggior parte dei casi da desktop, ma da tablet e smartphone, ottimizzare le piattaforme di conseguenza.


LA TESTIMONIANZA

w.m etr opo lita nad v.it

Una realtà locale che supera i suoi stessi confi fini ni “Galatina.it è la naturale evoluzione di una passione. Tutto cominciò con Impegno ’70, il periodico del Movimento Studentesco di Azione Cattolica di Galatina e proseguì con ‘Tempi Nuovi’, un giornale fatto da alcuni liceali. Poi arrivò il tempo dell’università. Bologna fu occasione di scoperta della cronaca anche di livello nazionale. L’impegno politico, con il Partito Radicale, dal 1977 in poi, si coniugò sempre con l’informazione. Anzi, si può dire che era soprattutto informazione e comunicazione. I volantini e i giornali ciclostilati erano pane quotidiano. La svolta totalizzante fu, nel 1978, Radio Radicale. A Bologna prese in affitto i locali e le attrezzature di Radio Alice, l’emittente locale, chiusa dopo un’irruzione (raccontata in diretta) della Polizia di Stato in via del Pratello. Il modello informativo di Radio Radicale è rimasto insuperato, nonostante tanti tentativi di imitazione, anche della Rai con Radio Parlamento. Fu la prima a “non condivido le trasmettere in diretta le sedute del tue idee ma sono Parlamento italiano e i Congressi pronto a morire per dei partiti (di tutti i partiti!) senza rinunciare alla propria identità fartele esprimere” però dichiarata esplicitamente. Il principio di Voltaire “non condivido le tue idee ma sono pronto a morire per fartele esprimere” si incarnava e si incarna nei microfoni aperti, a tutti i cittadini, di Radio Radicale. Dopo la radio i radicali scoprirono alla fine degli anni ’90 la ernet grande rete. Furono, ancora una volta, i primi ad usare internet per fare informazione e sempre con lo stesso criterio. Nel 1999 registrai galatina.it e cominciai timidamente ad ti i inserire qualche informazione locale. Non erano molti galatinesi che, allora, navigavano nel web. La carta stampata nda diede, addirittura, notizia che, ad esempio, della costruenda tangenziale-ovest galatinese si parlava anche su internet.. pletezza zza occorre Abbiamo fatto un salto di venti anni. Per completezza tornare, solo per un attimo, indietro. Nel 1979 nasceva il Quotidiano di Lecce. Intanto l’esperienza re di quell’ ll’anno fu la bolognese si era conclusa. Dall’1 dicembre

PRATICAMENTE

fu polvere di cemento a infilarsi nei polmonii al posto del fumo bondanza za nella città emilian e dei lacrimogeni, respirato in abbondanza emiliana. gni. Sembrava una rinuncia ai sogni. ondenti ndenti dalle città pe periferiche Quotidiano cercava corrispondenti periferiche. tre due anni, poi, per qquestion La collaborazione durò oltre questioni zetta del Mezzogiorno Mezzogiorn Mez politiche cessò. Sei mesi alla Gazzetta furono nte ma, mentre entre era quasi qu pronto pro il un’esperienza interessante diretto del giornale contratto, qualcuno disse a Giacomazzi, il direttore scriver da Galatina Gal barese, che non eraa il caso di far scrivere un posta radicale. Quella firma non fu mai posta. 06, è stato completame comp Galatina.it, finoo al 2006, completamente fatto, sia in ormativo, da u senso tecnico che informativo, un’unica persona. In quell’anno alcosa chee cambiò la vita v anche anc del sito web accadde qualcosa e. Un incontro contro imprevi imprevisto, ma forse atteso, fece scattare galatinese. lla. Il fuoco oco giornalisti giornalistico, che aveva covato sotto la cenere la scintilla. nni, riesplose. Nel 2008 galatina.it galati per anni, divenne un quotidiano ine regolarmente golarmente registrato. regis C on-line Cambiò veste. Il numero di site da allora è andat andato crescen visite crescendo. Il giornale, seguendo lo stile di Radio Radicale,  è diventat d diventato un vero e proprio strumento a servizio dei cittadi l cittadini. Le lettere segnalano problemi che la Pubblica ca Amministrazion Amminis Amministrazione non può ignorare. Galatina.it alatina.it è diventato, dive inoltre, uno dei legami di chi vive fuori città ttà con la su sua terra d d’origine. Un n ruolo important imp importante lo svolge il canale su youtube. Usati con moderazione modera i video possono fornire informazioni e documentazioni cum molto utili. Il resto è cronaca e può raccontarlo chi sta leggend leggendo questi appunti”. Dino V Valente, direttore responsabile di Galatina.it-Gnews.it

COLLEGATI ------------- >

Come pensare un n giornale giorn online

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Carta e penna. Abbiamo mo iniziato iato così. Davanti Dav a un foglio abbiamo provato a immaginare maginare re in quali ssezioni ssuddividere il giornale. L’obiettivo: dare al lettore quello qu che ccerca senza che “distrazioni inutili” i” lo costringano ostringano ad abbandonare abban le nostre lo a navigare gare lontano. lo pagine, portandolo o la cronaca, aca, senza dubbio. Ma un giornale non Al primo posto no delle rubriche rubrich r può fare a meno rubriche,, punto di riferimento per l’utente o a far aff ffezionare. E’ importante import che miriamo quindi creare degli ggiornare re con frequenza costante. co spazi da aggiornare E l’ideale sarebbe rica a un responsab r affidare ogni rubrica responsabile che la curi. enza diretta iretta dei fatti e l’inco L’esperienza l’incontro con le persone fanno la rché raccontare raccon differenza perché ciò che si è vissuto personalmente verso rispetto aalla notizia riportata “per sentito ha un calore diverso uò far p dire”. Ma non ci si può prendere la mano dall’entusiasmo e “pigiare sui tasti” senza freni. E’ necessario tenere sempre presente chi c’è dall’altra parte. Bisogna essere concisi quando

c’è da dare uno “scoop”, fluidi nell’approfondimento quando il lettore cerca dettagli. Pensare a delle gallery fotografiche può “spezzare” la routine degli articoli. Inventarsi delle sezioni dedicate a “la vignetta della settimana” o all’aforisma del giorno, dà dinamicità al portale. Mettersi in rete è una responsabilità perché internet non ti concede il lusso di una presenza statica. Esserci significa muoversi. E per muoversi bisogna avere idee, creatività e voglia di esprimersi. Si deve scegliere la cadenza con cui “parlare”, ma è fondamentale farlo. Parlare. Attraverso parole, immagini, disegni, giochi, video. Con il sostegno dei social network e di tutti i canali che oggi abbiamo a disposizione. Ma soprattutto con il sostegno di una cosa vecchia come il mondo, ma sempre attuale anche nell’era digitale: la curiosità.

Siate curiosi. E fatecelo sapere.


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