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www.gazzetta.it mercoledì 7 settembre 2011 1,20 €

REDAZIONE DI MILANO VIA SOLFERINO 28 - TEL. 026339 - REDAZIONE DI ROMA PIAZZA VENEZIA 5 - TEL. 06688281 POSTE ITALIANE SPED. IN A.P. - D.L. 353/2003 CONV. L. 46/2004 ART. 1, C1, DCB MILANO

ITALIA

SPECIALE CAMPIONATO & MAGIC

anno 115 - N nu umero 209 - 210 Anno

Ecco tutte le rose della nuova Serie A

RUUD VAN NISTELROOY «LA MIA OLANDA» IL MERCATO DEGLI ALTRI

Squadra per squadra lo schema dell’undici titolare e i giocatori a disposizione di ognuno dei 20 allenatori CERRUTI ALLE PAGINE 18 E 19

3 Ale Del Piero, 36 anni; Zlatan Ibrahimovic, 29; Diego Milito, 32; Marek Hamsik, 24

QUALIFICATI LA NAZIONALE NON BRILLA, SBAGLIA MOLTO MA RIESCE A BATTERE NEL FINALE LA SLOVENIA (1-0)

EUROPAZZO Pazzini gol: l’Italia è all’Europeo 2012. E che Balotelli! Passiamo con due partite d’anticipo e una sola rete subita. Pepito sbaglia molto, decisivi gli ingressi dell’interista e di Super Mario. L’Under 21 parte bene 3-0 all’Ungheria

i commenti Giro di Padania Né ipocrisia né ingenuità La corsa parte tra proteste e spinte. Modolo vince in volata di PIER BERGONZI

Prima le proteste e poi la volata. La corsa (tecnicamente) è di buon livello, ma il clima di polemiche la sovrasta. Era una facile previsione. Noi diffidiamo dagli eccessi di ipocrisia ma anche da quelli di ingenuità.

DI LUIGI GARLANDO

A cinque minuti dalla fine ci vedevamo già a Belgrado, in casa di Ivan, a rincorrere una qualificazione non ancora aritmetica. poi è piovuto dal cielo il gol di Pazzini. Italia-Slovenia 1-0. All’Europeo ci saremo anche noi. Qualificati con due turni d’anticipo, con 7 partite vinte su 8 e con un solo gol subito. Non male se pensiamo da dove siamo partiti: dalle macerie sudafricane e da Buffon che diceva: «Qualificarci sarà un’impresa». L’ARTICOLO ALLE PAGINE 2 E 3 I SERVIZI DA PAGINA 2 A PAGINA 6

L’ARTICOLO A PAGINA 27

Il flop dell’atletica Per l’Olimpiade è allarme rosso 3 Giampaolo Pazzini, 27 anni, realizza la rete che stende

La responsabilità è anche di Arese. Ma Petrucci lo difende

la Slovenia sotto gli occhi di Mario Balotelli, 21 PEGASO

di FAUSTO NARDUCCI

LE ALTRE SVEZIA A VALANGA

L’INTERVISTA L’ATTACCANTE E IL SUO NAPOLI

DOMANI LA PRESENTAZIONE

La Spagna è ok Capello quasi Pari del Trap

Cavani: «Mazzarri è l’uomo scudetto»

Juve, uno show per battezzare il nuovo stadio

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10 9 0 7>

ALLE PAGINE 8 E 9

MALFITANO A PAGINA 17 3 Edinson Cavani, 24 anni, è al Napoli dall’estate del 2010 IANUALE

OLIVERO ALLE PAGINE 14 E 15

IL ROMPI PALLONE DI GENE GNOCCHI

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Balotelli sull’iPad in panchina: «Prima della partita ascolto la musica, durante mi guardo un film».

Se, come dice il presidente del Coni Petrucci , alle Olimpiadi deve andare solo chi può puntare alla medaglia, l’Italia ha la certezza di poter presentare una sola atleta: Antonietta Di Martino. L’ARTICOLO A PAGINA 31


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

MERCOLEDÌ 7 SETTEMBRE 2011

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PRIMO PIANO QUALIFICAZIONI EUROPEE

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I NUMERI

8ª partecipazione per l'Italia alla fase finale del Campionato Europeo, quinta di fila (nel 2012 in Polonia/ Ucraina); azzurri già presenti nel 1968 (Campioni d'Europa), 1980 (4˚ posto), 1988 (eliminati in semifinale), 1996 (eliminati 1a fase), 2000 (2˚ posto ), 2004 eliminati 1a fase, 2008 eliminati quarti.

L’Italia vince e si qualifica, la scossa viene dalla panchina Prandelli butta nella mischia il bomber interista e un motivatissimo Balotelli. La Slovenia si arrende al gol di Pazzini

3 i giocatori sempre presenti nelle 8 gare di queste eliminatorie: Chiellini e Cassano sempre in campo da titolari (con il bianconero mai sostituito), e Pazzini per tre volte schierato dall'inizio.

Il gol di Pazzini (a destra) e la festa (a sinistra) FORNASARI

Più facile con Pazz 14 DAL NOSTRO INVIATO

le partite da c.t. azzurro per Prandelli, con 9 vittorie, 3 pari e 2 sconfitte (entrambe in amichevole, contro la Costa d'Avorio e il Belgio).

LUIGI GARLANDO FIRENZE

A cinque minuti dalla fine ci vedevamo già a Belgrado, in casa di Ivan, a rincorrere una qualificazione non ancora aritmetica. Poi è piovuto dal cielo il gol di Pazzini e il Franchi è diventato il castello della festa di Prandelli e della sua banda. Italia-Slovenia 1-0. All’Europeo ci saremo anche noi. Qualificati con due turni d’anticipo, con 7 partite vinte su 8, imbattuti e con 1 solo gol subito. Non male se pensiamo da dove siamo partiti: dalle macerie sudafricane e da Buffon che ammetteva: «Qualificarci sarà un’impresa». Invece Prandelli l’ha centrata con il record italico di punti in qualificazioni e con una Nazionale rivoluzionaria che ha già un’identità e una bellezza. Onore al c.t., prima di tutto. Portogallo Da qui a sentirci lo

spettacolo più bello dopo il big bang ce ne passa. Anche ieri ab-

biamo sofferto, ma abbiamo intuito che potremo essere più belli di così, dando più peso all’attacco, che ieri è stato trasfigurato dall’ingresso di Pazzini e Balotelli. Più che la Spagna, siamo sembrati a lungo il Portogallo, scuola di fini palleggiatori che, se non esistesse il gol, avrebbe vinto decine di mondiali. Poi Mario ha dato lo scossa e il Pazzo ha fatto gol. L’Ita-

Qualificati LA SITUAZIONE

Il passaporto arriva con 2 turni d’anticipo Con la vittoria di ieri sera (la settima in 8 partite giocate, con un solo pareggio e nessuna sconfitta) l’Italia è aritmeticamente qualificata alla fase finale dell’Europeo con due turni d’anticipo sulla fine del girone. La Serbia, seconda con otto punti di distacco, può arrivare al massimo a 20 punti.

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lia parte forte. Due quasi-gol nei primi tre minuti: Rossi e Montolivo. Un paio di minuti dopo il centrocampista viola lancia in verticale De Rossi che svirgola fuori. E’ la prova che funziona l’intercambiabilità dei quattro centrocampisti, l’idea forte di Prandelli. L’impressione è che funzioni anche la raccomandazione del c.t.: meno fraseggi, più ricerca del tiro. Infatti andiamo a concludere spesso, anche perché, rispetto alle Far Oer, spicca la bella novità di Balzaretti, che batte con efficacia la fascia.

Rossi giù Bene anche i rifornito-

ri centrali: al 18’ e al 24’ due magie di Cassano liberano Rossi e Motta, che sprecano. Meriterebbe un paio di righe sulla Treccani anche il passaggio in corridoio di Pirlo per Montolivo, che assiste Rossi, beffato da una deviazione maligna (29’). Il sugo è che, pur nelle difficoltà, costruiamo, ci avviciniamo, promettiamo, ma l’uomo che dia un senso al tutto, che sbatta la palla in rete non c’è. Pepito Rossi, già intristito dalla presta-

d

HA DETTO

S

Cesare Prandelli Questa qualificazione ottenuta proprio a Firenze per me è davvero una grande emozione

zione di Torshavn, si deprime ulteriormente per le occasioni mancate e assiste impotente ai cross di Balzaretti che lo sorvolano come airbus. Ogni ghiotto invito del terzino è un urlo di dolore: «Dov’è la torre là in mezzo?» Un Balzaretti così senza centravanti è uno spreco: un gregario che tira la volata a uno scalatore. Slovenia chiusa Così la Slovenia

sopravvive, anche per meriti suoi. Si difende bene con Vrsic, finta seconda punta, pronto a pressare Pirlo, a compattarsi in mediana e a organizzare ripartenze. Birsa, trequartista al Genoa, qui fa la sentinella di fascia. Una sola punta: Novakovic. Tutti allineati e coperti. Sempre corti, intensi. Potrebbero andare in difficoltà se l’Italia alzasse il ritmo, ma l’Italia non ce la fa, forse fiaccata dall’escursione termica Torshavn-Firenze, forse stanca: Prandelli ha cambiato solo gli esterni. Il paradosso è che le tre telefonate della Slovenia a Buffon superano i nostri tiri nello specchio dell’Italia arrembante: 2.

Applausi al c.t. che ha centrato il traguardo con una Nazionale rivoluzionata

Nella prima fase non sfruttata la spinta di Balzaretti, mancava la torre


MERCOLEDÌ 7 SETTEMBRE 2011

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ITALIA

SLOVENIA

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0

I NUMERI DI PAZZINI L’UOMO DECISIVO

TIRI

(4-3-1-2) Buffon; Cassani, Ranocchia, Chiellini, Balzaretti; De Rossi, Pirlo, Thiago Motta (Marchisio dal 1' s.t.); Montolivo (Balotelli dal 30' s.t.); Cassano (Pazzini dal 16' s.t.), Rossi.

(4-4-1) J. Handanovic; Brecko, Suler, Cesar, Jokic; Birsa (Ilicic dal 12' s.t.), Radosavljevic, Koren, Kirm (Dedic dal 42' s.t.); Vrsic (Pencnik dal 30' s.t.); Novakovic.

2

PANCHINA Belec, Ilic, Mavric, Matavz.

PANCHINA Sirigu, Bonucci, Criscito, Nocerino.

ALLENATORE Kek.

1

ALLENATORE Prandelli. ESPULSI nessuno.

GOL

ESPULSI nessuno.

TIRI FUORI

AMMONITI Koren, Brecko, Ilicic per gioco scorretto.

1

AMMONITI Balzaretti per gioco scorretto.

ASSIST

GIUDIZIO 77 PRIMO TEMPO 0-0 MARCATORI Pazzini al 40' s.t.

«Quando serve io ci sono sempre. E non mi lamento» Pazzini felice: «Bellissimo segnare a Firenze. Conosco le mie qualità, perciò sono tranquillo» DAL NOSTRO INVIATO

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MASSIMO CECCHINI FIRENZE

SPONDE

La valigia, in fondo, era già pronta da un po’. Oltre all’indispensabile, nel bagaglio di qualcuno spunta già — ma senza malizia — persino un i-Pad. Lo strano Europeo ucraino-polacco, con doppia sede, doppia lingua, doppia moneta e pochi comfort (si mormora), ci aspetta a braccia aperte, e non è neppure il caso di interrogarsi sul perché: siamo l’Italia, diamine, e nel pianeta calcio il debito pubblico, l’evasione fiscale, lo «spread» fra titoli di stato e altre mestizie quotidiane non hanno il potere d’intaccare i nostri quarti di nobiltà.

ARBITRO Moen (Norvegia) NOTE Spettatori 18.000 circa, incasso 240.585 euro. In fuorigioco 3-1. Angoli 2-2. Recuperi: - p.t.; 4’ s.t. POSSESSO PALLA

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PASSAGGI RIUSCITI

CROSS ITALIA 68%

SLOVENIA 32%

TIRI IN PORTA

SLOVENIA 79

1

TIRI FUORI

IIIII ITALIA 5

ITALIA 89

III IIIIIIIII SLOVENIA 3

MOMENTI CHIAVE PRIMO TEMPO 1' Rossi calcia in area sui piedi di Handanovic. 3' Balzaretti da sinistra, Montolivo di testa fuori. 18' Gran lavoro di Cassano, Rossi mette fuori. 21' Vrsic da fuori, Buffon respinge di pugno. 24' Magia di Cassano per Motta che cicca. 29' Da Pirlo a Montolivo a De Rossi, beffato da una deviazione a un passo dal gol.

ITALIA 9

II SLOVENIA 2

SECONDO TEMPO 23' De Rossi due volte vicino al gol in mischia. 23' Pazzini crossa per Rossi che gira alto. c GOL! 40' Pazzini combatte su uno spiovente, vince la palla e la scaraventa in rete. 49' Balotelli calcia dalla distanza: fuori di poco.

o & Mario Pazzo e Balo Poi nella ripresa, dopo che l’amico Ilicic ci ha graziati in contropiede, entra l’attacco. Prima Pazzini (23’) al posto di uno stanco Cassano, poi Balotelli (30’), osannato dal pubblico. Dieci minuti dopo, la palla che fa spiovere Marchisio non è un airbus che vola via, perché là sotto ad attenderlo ci vanno Pazzini e Balotelli, gente che lavora di gomito e in cielo ci vive. La spunta il Pazzo che tuona sotto la traversa. A Moratti davanti alla tv sarà scappato di sicuro un: «Visto, Gasp?» L’uomo di Moratti che fa storia in casa dei Della Valle, curioso. Balo, con una paio di spunti, infiamma il popolo che finisce cantando: «Mario, Mario». Perché la gente, specie di questi tempi, è piena di problemi e sente vicino chi ha sempre dei guai. Il castello di Prandelli diventa anche il castello di Balotelli, che esce sorridente, finalmente felice. Ne combinerà ancora, ma ormai la strada è segnata: questa presto diventerà la Nazionale di Mario Balotelli. E ci divertiremo.

LA SITUAZIONE GRUPPO C Partite giocate Estonia-Far Oer 2-1 Far Oer-Serbia 0-3 Estonia-ITALIA 1-2 Slovenia-Irlanda del Nord 0-1 Serbia-Slovenia 1-1 ITALIA-Far Oer 5-0 Slovenia-Far Oer 5-1 Serbia-Estonia 1-3 Irlanda del Nord-ITALIA 0-0 Far Oer-Irlanda del Nord 1-1 Estonia-Slovenia 0-1 ITALIA-Serbia* 3-0 Serbia-Irlanda del Nord 2-1 Slovenia-ITALIA 0-1 Irlanda del Nord-Slovenia 0-0 Estonia-Serbia 1-1 ITALIA-Estonia 3-0 Far Oer-Slovenia 0-2 Far Oer-Estonia 2-0 Irlanda del Nord-Far Oer 4-0 Irlanda del Nord-Serbia 0-1 Slovenia-Estonia 1-2 Far Oer-ITALIA 0-1 Estonia-Irlanda del Nord 4-1 Serbia-Far Oer 3-1 ITALIA-Slovenia 1-0 * a tavolino dopo gli incidenti di Genova.

Classifica Pt G V N P Gf Gs ITALIA 22 8 7 1 0 16 1 Serbia 14 8 4 2 2 12 10 Estonia 13 9 4 1 4 13 13 Slovenia 11 9 3 2 4 10 7 Irlanda del N. 9 8 2 3 3 8 8 Far Oer 4 10 1 1 8 6 26 7 ottobre Serbia-ITALIA Irlanda del Nord-Estonia 11 ottobre ITALIA-Irlanda del Nord Slovenia-Serbia REGOLAMENTO: le prime di ogni gruppo e la migliore seconda accederanno alla fase finale. Le altre otto spareggeranno nel novembre 2011 ITALIA qualificata aritmeticamente alla fase finale del campionato Europeo 2012

3˚ gol in azzurro per Pazzini in 21 partite, dopo quelli nel 2009 in Montenegro-Italia 0-2 e in Italia-Estonia 3-0 il 3 giugno.

FALLI SUBITI

0 MINUTI

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Roba da Pazzo A timbrare il passaporto a spese della Slovenia, stavolta, è stato un ritardatario storico. Si chiama Giampaolo Pazzini e spesso, in carriera, ha dovuto vedere i primi spicchi di partita dalla panchina. È successo anche stavolta, perché questa è stata la Nazionale di Cassano, di Balotelli, di Rossi: mai la sua. Il «Pazzo», però, di problemi se n’è fatti sempre pochi. A Firenze (con Prandelli) aveva davanti Gilardino e ha cambiato aria senza polemiche, tant’è che anche in questa occasione il «Franchi» lo ha accolto con una ovazione fin dal momento del suo ingresso, come se fosse un rimpianto mai cancellato. A Milano, invece, ora se la deve vedere col Principe Milito, ma anche in questo precampionato la formula è stata sempre la stessa: si entra più tardi e si fa gol. Non a caso il presidente Moratti ha commentato con realismo: «Segna sempre lui». Presente Lo hanno visto tutti.

Anche Christopher Cassano, stretto nella maglia di papà e nell’abbraccio della mamma Carolina (salutata prima della partita dalla fidanzata di Prandelli, Novella Benini). Se n’è accorto anche Gilardino, che ci è rimasto molto male per la tribuna a cui è stato costretto davanti alla sua tifoseria. «È stato proprio un bell’effetto andare in rete — dice invece sereno il ma-

tch-winner —, anche perché in Nazionale ne ho fatte poche (tre, n.d.r.). Segnare a Firenze, poi, è stato bellissimo e ringrazio tutti per gli applausi. Non mi lamento, il c.t. mi ha sempre chiamato e tenuto in considerazione. Io non faccio polemiche, ma ho dimostrato che ci sono sempre quando c’è bisogno di me. La voglia di dimostrare che sono importante non manca mai. Conosco le mie qualità, perciò sono tranquillo. Il gol? A me piacciono tutti, ma questo è stato particolarmente importante, lo cercavamo. E lo voglio dedicare a mia moglie, che è incinta. Dopo la prestazione un po’ così con le Far Oer, ci tenevamo a far bene e centrare subito la qualificazione. Io panchinaro? Siete voi che mi considerate così. Io sia all’Inter, sia in Nazionale mi sento pronto per giocare sempre. Lo avrei fatto in Champions anche se ci fosse stato Forlan. Sono adatto con tutti i moduli. Se entro dalla panchina e faccio gol mi va bene lo stesso e per questo ho molto apprezzato le parole di Moratti. Ciò che conta ora, però, è aver centrato in anticipo la qualificazione per preparare bene l’Europeo. Perché non vogliamo andarci per fare le comparse, ma per essere protagonisti». Quando si dice la saggezza del Pazzo... © RIPRODUZIONE RISERVATA

Gianpaolo Pazzini festeggiato da Mario Balotelli dopo il gol che ha dato la vittoria agli azzurri e portato la squadra di Cesare Prandelli agli Europei del 2012 Decisivo il loro ingresso PHOTOVIEWS


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

MERCOLEDÌ 7 SETTEMBRE 2011


MERCOLEDÌ 7 SETTEMBRE 2011

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PRIMO PIANO QUALIFICAZIONI EUROPEE le Pagelle

di SEBASTIANO VERNAZZA

ITALIA PIRLO ACCENDE LA LUCE. ROSSI: SALE LO SPREAD DEL GOL 7 h7

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Qualificati in anticipo. Non è poco. Anzi, è moltissimo

l’allenatore Prandelli

il migliore De Rossi

Prima di storcere il naso di fronte a un gioco un po' così e di sottolineare la modestia della Slovenia, ricordiamoci che un anno fa eravamo nel marasma; che ora ci siamo qualificati a Euro 2012 con 2 turni di vantaggio; che in 8 gare si è subita una rete. Ecco perché il 7 a Prandelli è pieno, rotondo, meritato.

Prandelli gli chiede inserimenti e lui esegue. Varie volte vicino al gol, di testa e di piede. È vero, sembra che sbagli la rete più facile del mondo a mezzo metro dalla linea, ma il pallone era sporco. Idem nella ripresa, in mischia. Sgobba per la comunità. E se anche il vituperato Luis Enrique avesse qualche merito?

6

5,5

6

6

6,5

6,5

Buffon

Cassani

Ranocchia

Chiellini

Balzaretti

Pirlo

Respingere e non trattenere. Negli ultimi tempi ha imboccato questa via. Era già successo in agosto, a Bari contro la Spagna. Bene così, finché qualcuno non farà gol sul rimbalzo...

Falsa partenza, sbaglia un pallone dietro l'altro. Via via migliora, ma non spinge come dovrebbe. Ha l'attenuante (generica) degli avversari: dalla sua parte la Slovenia pompa palloni.

È un centrale XXL, taglia giusta per misurarsi col gigante Novakovic. Che però è furbo e va a cercare l'interfaccia con Chiellini, che è più tappo (si fa per dire). Un Ranocchia attento.

Più concentrato e applicato che con le Far Oer, anche se su certi palloni tagliati dai lati va in crisi di posizionamento. Novakovic è un bestione, il «Chiello» usa l'anticipo e regge ogni urto.

Come Maggio va sul fondo, ma a differenza di Maggio serve cross alti e invitanti. Il fatto è che là davanti abbiamo la fanteria cinese. Quando entra il Pazzo, anche il Balza trova più soddisfazione.

A noi Pirlo fa l'effetto dell'interruttore. Quando schiacci il bottone, per magia esce luce. Sa sempre dove e come mettere la palla. Quando smetterà, sarà dura trovarne un altro.

5

6

6

5

7

6,5

Thiago Motta

Montolivo

Cassano

Rossi

Pazzini

Balotelli

«Thiagone tre passi su un mattone», scherza un fiorentino. Costruisce poco, sbaglia un gol davanti alla porta e si fa male. Marchisio 6,5 Più dinamico di TM e autore del lancio per Pazzo-gol

A furia di ruotare - su e giù, destra e sinistra - può capitare che le idee si confondano un po'. «Monto» però sfiora un gol e quasi ne fa segnare uno a De Rossi. Insomma, bene o male si rende utile.

Dedica al figlioletto in tribuna due palloni dei suoi, uno per Rossi e l'altro per Thiago Motta. Li mette davanti alla porta, ma i due dilapidano il tesoretto. Altro però FantAntonio non combina.

Non trova la rete, non gli riescono le turbo-accelerazioni: lo «spread» tra Pepito e il gol sale a livelli Bund-Btp. Ci vuole pazienza, i momenti no capitano a tutti. Il valore è indiscutibile.

Si insinua tra Brecko e Suler con astuzia e forza del «9» di razza. Balotelli gli fa un mezzo blocco, Pazzo scaraventa in rete. Il centravanti che non c'era manda un sms a Gasp: «Io faccio gol».

Di solito chi entra dopo la mezzora della ripresa non piglia voto. Facciamo un’eccezione perché il quarto d’ora di SuperMario scuote l'Italia. Se non ci credete, rivedetevelo sull'iPad :-)

GRUPPO C

Tutto facile per la Serbia Kuzmanovic gol La Serbia batte senza fatica le Far Oer ed è seconda a 14 punti dopo l’Italia. SERBIA-FAR OER 3-1 MARCATORI Jovanovic (S) al 6’. Tosic (S) al 23’, Benjaminsen (F) al 37’ p.t.; Kuzmanovic (S) al 24’ s.t. SERBIA (4-4-2) Jorgacevic; Ivanovic, Subotic, Bisevac (dal 45’ p.t. Tomovic), Kolarov; Stankovic (dal 1’ s.t. Petrovic), Kuzmanovic, Ninkovic (dal 37’ s.t. Fejsa), Tosic; Jovanovic, Pantelic. C.t. Petrovic. FAR OER (4-4-1-1) Torgard; Naes, Gregersen, Baldvinsson, Davidsen; Elttor, Danielsen, Benjaminsen, Samuelsen (dal 28’ s.t. Justinussen); Holst (dal 33’ s.t. Mouritsen); Edmundsson. C.t. Kerr. ARBITRO Amirkhanyan (Arm).

GRUPPO C

Goleada estone: Irlanda del Nord massacrata Goleada di prestigio per l’Estonia, quattro marcatori diversi contro l’Irlanda del Nord. ESTONIA-IRL. DEL NORD 4-1 MARCATORI Vunk (E) al 28’, Kink (E) al 32’, aut. Piiroja (E) al 40’ p.t.; Zenjov (E) al 14’, Saag (E) al 45’ s.t. ESTONIA (4-2-3-1) Pareiko; Jaager, Rahn, Piiroja, Klavan; Vunk, Vassiljev; Puri (dal 18’ s.t. Purje), Kink (dal 43’ s.t. Saag), Kruglov; Ahjupera (dal 7’ s.t. Zenjov). C.t. Ruutli. IRLANDA DEL NORD (4-5-1) Camp; Hughes, Cathcart, Baird, McAuley; Clingan, Davis, Brunt, McCann, McGinn (dal 20’ s.t. Feeney); Healy (dal 20’ s.t. McQuoid). C.t. Worthington. ARBITRO Stalhammar (Sve).

SLOVENIA 5 J. HANDANOVIC 6 L'«altro» Handanovic, il cugino, è battuto da un irresistibile tiro del Pazzo

RADOSAVLJEVIC 5 Né lui né Koren riescono più a pilotare la Slovenia.

BRECKO 5 Compartecipe con Suler del pasticcio da cui nasce l'1-0.

KOREN 5 Si veda sopra. Ha perso lo smalto dell'anno di grazia 2010. È in fase involutiva. Fatica a sbrigare il compitino.

SULER 4,5 Oltre al gol di Pazzini, gli va messo in conto uno sciagurato retropassaggio che per poco non procura grossi danni. CESAR 6 Il più lucido e utile dei difensori. Se la Slovenia non cede prima, buona parte del merito è sua. JOKIC 5,5 Sta molto sulle sue, senza brillare né fare confusione. BIRSA 5 Può giocare in diversi posti, ma non esterno destro in un 4-4-2. Fuori ruolo, spaesato. Il c.t. Kek ce l'ha sulla coscienza ILICIC 5 Sbaglia lo stop nel contropiede del possibile 0-1.

KIRM 6 Se non altro, ci mette anima, corsa, voglia di attaccare. Qualche problema a Cassani lo crea (Dedic s.v.). IL MIGLIORE h 6,5 VRSIC

Centrocampista travestito da seconda punta. Pressa Pirlo e fa ripartire l'azione, finché ne ha (Pecnik 5,5). NOVAKOVIC 5,5 Pennellone fastidioso, ma poco pericoloso. All. KEK 4 Voleva vincere e si è presentato con un attacco mono-punta. Ma per favore. Probabile che ci lasci le piume.

TERNA ARBITRALE: MOEN 6 Partita tranquilla. Qualche decisione un po' così, ma niente di grave Haglund 6; Andas 6

la Moviola di Francesco Ceniti

Regolare il gol che qualifica la Nazionale Serata abbastanza tranquilla per il norvegese Moen (in tribuna c’era Collina, designatore Uefa): fin dall’inizio decide d’intervenire solo quando

non è possibile farne a meno. In questa ottica vanno inquadrati due contrasti in area importanti: nel primo tempo Motta va a terra sull’attacco robusto (ma regolare) di Suler; duello fisico anche sul gol dell’Italia (40’ del secondo tempo) con Pazzini che stacca aiutandosi un po’ con il braccio e «favorendo» la caduta sempre di Suler, ma è corretto non sanzionarlo. Per il resto, gialli ok per Koren (trattenuto De Rossi), Balzaretti (reazione su Brecko a sua volta ammonito) e Pecnik (duro su De Rossi).

Taccuino BEACH SOCCER

Mondiale: domani Italia-El Salvador (pug) Si è conclusa ieri la prima fase del Mondiale di beach soccer, in svolgimento a Marina di Ravenna. Questi i risultati: Ucraina-Messico 1-1, Venezuela-Russia 3-7, Brasile-Giappone 3-2, Tahiti-Nigeria 1-4. Da domani i quarti di finale: Italia-El Salvador, Brasile-Nigeria, Russia-Messico e Portogallo-Senegal. Se l’Italia dovesse vincere, nella semifinale di sabato troverebbe la vincente della sfida tra Russia e Messico.

CALCIO A 5

Italia-Giappone 7-0 Oggi ad Asti c’è il bis (pug) Goleada per la nazionale di Roberto Menichelli, che ieri ad Asti ha superato in amichevole per 7-0 il Giappone. Per gli azzurri tripletta di Fortina, doppietta di Forte e reti di Romano e Patias. Esordio assoluto in azzurro per il giovane Mentasti. Oggi si replica, fischio d’inizio alle ore 19.

GIOVANISSIMI

Lo Scirea all’Inter 3-0 sulla Juventus (m.l.) A Cinisello Balsamo (Mi) l'Inter ha vinto il 22˚ Memorial Gaetano Scirea, categoria Giovanissimi (Under 14). I nerazzurri, guidati dal tecnico Cerrone, hanno battuto in finale la Juventus per 3-0, con le reti di Loris Zonta, Darko Appiah e Melkamu Taufer. Un successo, nel prestigioso torneo (tre anni dopo l'ultimo trionfo), dedicato da tutto il gruppo nerazzurro alla figura di Giacinto Facchetti. Nella finalina per il terzo posto la Roma (in semifinale superata 1-0 dall'Inter) ha piegato nettamente l'Ajax per 4-0.


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MERCOLEDÌ 7 SETTEMBRE 2011

PRIMO PIANO QUALIFICAZIONI EUROPEE INCHIESTA A NAPOLI I PM STANNO INDAGANDO SUL PRESUNTO RICICLAGGIO DI DENARO DA PARTE DELLA FAMIGLIA LO RUSSO

Camorra: Balotelli e Lavezzi saranno ascoltati

MIMMO MALFITANO NAPOLI

La Procura di Napoli ascolterà Mario Balotelli ed Ezequiel Lavezzi nell’ambito dell’inchiesta sul presunto riciclaggio di denaro della camorra che vede coinvolto anche

l’ex capo della squadra mobile di Napoli, Vittorio Pisani. Ieri mattina, alcuni investigatori della Dda si sono presentati al centro tecnico di Coverciano per notificare all’attaccante del City (in ritiro con la Nazionale) una citazione a comparire. I pm Amato e Parascandolo ascolteranno Balotelli come teste a proposito di un giro compiuto dallo stesso giocatore, a Scampia, quartiere di Napoli noto per vicende legate alla camorra ed allo spaccio di droga. Nel giugno 2010, Balotelli

avrebbe incontrato alcuni esponenti di clan malavitosi della zona di Secondigliano, secondo quanto dichiarato ai giudici da Biagio Esposito, un pentito. L’attaccante era stato convocato per oggi, ma l’audizione è stata rinviata a giovedì 15. In ogni modo, non è indagato. Già in altre occasioni, s’era difeso dicendo di non conoscere quelle persone: «In quei giorni, giravo per Napoli ed è stata tanta la gente che mi ha avvicinato». «Escludo che Mario possa avere avuto contatti con la cri-

«Grandi progressi ma l’Italia dovrà dare spettacolo» Prandelli: «Così riporteremo gente negli stadi Mario? Lasciamolo crescere con tranquillità» DAL NOSTRO INVIATO

la foto

ANDREA ELEFANTE FIRENZE

Succede che i sogni rischino di restare tali — altrimenti che sogni sarebbero? — ma poi anche che la realtà decida di non soffocare la fantasia. Cesare Prandelli aveva detto che qualificarsi all’Europeo nella sua Firenze sarebbe stata una magia, un sogno: accontentato. Anche se non è stato fino in fondo il ritorno a casa dei suoi desideri. Ma questo lo aveva capito già prima: «Vorrei più calore attorno all’Italia — aveva detto a Rai Sport all’ora di pranzo — ma purtroppo della Nazionale ci si ricorda solo nelle occasioni importanti. Comunque, stasera mi accontenterei di 15.000 spettatori». ma nulla a che vedere con l’atmosfera di un anno fa per Italia-Far Oer: piccoli lenzuoli per dirgli bentornato, cori e applausi stappati solo nel finale e — prima — pure qualche fischio, isolato ma udibile. Non per lui, ma per un’Italia molto poco sua. «Per me è stata comunque una grande emozione: nessuno potrà spezzare il mio legame con Firenze. Se pensiamo ad un anno fa, abbiamo fatto gran-

ciatore coinvolto in questa storia, Mario Balotelli. Con lui, è stato convocato anche Ezequiel Lavezzi dai magistrati napoletani che vorranno ascoltarlo sui rapporti intrattenuti dallo stesso attaccante del Napoli con uno degli imprenditori arrestati nello scorso giugno, proprio nell’ambito dell’inchiesta sul riciclaggio di denaro sporco. Nei mesi scorsi anche Fabio Cannavaro era stato sentito dai pm della Procura napoletana nell’ambito della stessa inchiesta. Balotelli lunedì con alcuni detenuti al carcere di Sollicciano INFOPHOTO

di passi. Non credo ci sia disaffezione della gente, ma è un momento particolare: so che non mi aspetta un futuro tranquillo, perché in Italia è impossibile, ma se non siamo ancora una Nazionale "da prima notizia" adesso, speriamo di esserlo fra qualche mese. Poi, dipenderà anche dalle nostre prestazioni riportare più gente negli stadi». Bastava un gol Magari prestazio-

ni più brillanti di quella di ieri, ma Prandelli prima parla di «vittoria del coraggio, perché i ragazzi hanno dato tutto fino alla fine e sempre cercando di giocare: la strada per vincere la mia scommessa è questa». E poi snocciola i suoi perché: «Avevamo la supremazia a centrocampo e abbiamo sempre tenuto il gioco in mano: loro non sono mai stati pericolosi ma si chiudevano tanto e non riuscivamo a passare, perché non siamo ancora pronti a "portar fuori" una squadra che si difende così. Sentivo di poter rischiare le tre punte e anche se a quel punto abbiamo avuto meno occasioni, sapevo che sarebbe bastato un gol per trovare più spazi». Mario, cresci sereno Con tante

Io e Firenze Ce n’erano 18.000,

Christopher e papà Cassano In tribuna, allo stadio Franchi, c’era uno spettatore in più per Antonio Cassano: il figlioletto Christopher di quasi cinque mesi, tenuto in braccio dalla moglie Carolina. Il baby Cassano sfoggiava la maglia della Nazionale col 10 sulle spalle INSIDE

Lavezzi teste Non è l’unico cal-

grazie a Pazzini («Ho portato lui in panchina in base agli ultimi due giorni di allenamento, anche perché non ho visto Gilardino così sereno») e a Balotelli, quello di cui il vicepresidente federale Albertini aveva detto: «Si sta cercando di far capire a Mario la fortuna che ha, quella di essere lui a decidere il suo futuro». Ma di quel futuro il c.t. preferisce ancora non parlare con più precisione: «Lasciamo crescere Balotelli con tranquillità: per il momento è importante che sia entrato in campo con questa convinzione e serenità. Lui sa giocare a calcio, deve pensare solo a fare quello e la giornata di ieri (nel carcere di Sollicciano, ndr) gli è servita a capire che quando ci metti generosità, ti viene perdonato tutto».

4

I NUMERI

605 i minuti d’imbattibilità per l’Italia in queste qualificazioni europee: un gol subito dagli azzurri in Estonia-Italia 1-2 del 3 settembre 2010, poi 59’ d’imbattibilità per Sirigu, 186’ di Viviano e 360’ di Buffon

4 le vittorie degli azzurri contro la Slovenia. Il bilancio delle 7 sfide è di 4-2: tutti i successi con il punteggio di 1-0

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GLI AZZURRI QUALIFICATI SENZA PATEMI

Buffon: «Siamo andati contro la nostra storia» Chiellini: «Pazzini e Balotelli hanno dato la scossa a tutti» De Rossi: «Che bel gruppo» ALESSANDRA GOZZINI FIRENZE

Analisi a qualificazione matematica ottenuta. Finisce con un gol (azzurro) a zero e tre punti presi contro la Slovenia: la somma dei due fattori è che l’Italia ha fatto tornare i conti alla prima occasione disponibile. Il primo ragionamento è di De Rossi: «Il gruppo viene su bene, abbiamo grandi motivazioni e ci mancherebbe altro che non fosse così. Balotelli? A volte si parla del nulla, cambia poco tra iPad e iPod, sono in diecimila ad andare in campo così. Cellino parla di Totti come di uno showman? Fossi un avversario starei bene attento a parlare di Francesco così prima di affrontarlo». Fino in fondo Chiellini racconta il senso della vit-

toria di ieri: «Pazzini e Balotelli ci hanno dato la scossa che ci serviva, vista la stanchezza. Nessuno si aspettava che dopo un anno fossimo già a questo punto: ora l’obiettivo è continuare a crescere per poter arrivare fino in fondo all’Europeo, anche se ora Spagna e Olanda ci sono superiori». Per conto di Rossi parla l’agente Federico Pastorello: «Napoli? Mai dire mai, è tra le big». Chiude Buffon: «Siamo andati contro la storia che di solito ci vede soffrire fino all’ultima partita. Risorgere così dalle ceneri del Sudafrica ci dà tanta convinzione. Molto bene il lavoro di Rossi e Cassano e poi grandissimo il contributo di Pazzini e Balotelli. La differenza tra un campione e un campionissimo è la continuità: quando Mario lo capirà ci farà vincere l’Europeo».

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SERIE A 2011/2012 Ven 9

ore 20.45 MILAN - LAZIO

Sab 10

ore 20.45 CESENA - NAPOLI

Dom 11 ore 12.30 JUVENTUS - PARMA

TUTTI I NUMERI

PER GIOCARE IN ATTACCO.

ore 15.00 CATANIA - SIENA

CHIEVO - NOVARA FIORENTINA - BOLOGNA GENOA - ATALANTA LECCE - UDINESE ROMA - CAGLIARI ore 20.45 PALERMO - INTER

BONUS DEL 50% SULLA PRIMA RICARICA CONTO FINO A 25 EURO

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1.60 3.35 1.45 1.90 1.80 1.65 1.75 2.85 1.50 3.75

3.50 3.25 4.00 3.15 3.30 3.40 3.35 3.20 3.85 3.30

6.00 2.10 7.00 4.25 4.50 5.50 4.75 2.40 6.50 1.95

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Mario passeggiò per Scampia con membri del clan

minalità organizzata», aveva detto Mino Raiola.


MERCOLEDÌ 7 SETTEMBRE 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORT

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LA GAZZETTA DELLO SPORT

MERCOLEDÌ 7 SETTEMBRE 2011

QUALIFICAZIONI EUROPEE LE ALTRE GARE

Spagna avanti con il solito spettacolo di gol Il povero Liechtenstein ne prende 6: Negredo fa doppietta. Thiago spagnolo a tutti gli effetti SPAGNA LIECHTENSTEIN

6 0

GIUDIZIO 777 PRIMO TEMPO 3-0 MARCATORI Negredo al 33’ e al 37’, Xavi al 44’ p.t.; Sergio Ramos al 7’, Villa al 14’ e al 34’ s.t. SPAGNA (4-2-3-1) Casillas 6,5; Sergio Ramos 7 (dal 10’ s.t. Thiago 6), Busquets 6,5, Albiol 6, Arbeloa 6; Xabi Alonso 7, Xavi 7,5 (dal 1’ s.t. Fabregas 6); Mata 7, Iniesta 7, Villa 7,5; Negredo 7,5 (dal 17’ s.t. Llorente 6,5). ALL. Del Bosque 7 LIECHTENSTEIN (4-5-1) Jehle 5; Rechsteiner 4, Ma. Stocklasa 4, Mi. Stocklasa 4, Burgmeier 4; Ritzberger 5, M. Buchel 5 (dal 37’ s.t. Kieber s.v.), Wieser 5,5 (dal 27’ s.t. N. Hasler 5), Frick 5, Beck 5 (dal 44’ s.t. Hanselmann s.v.); D. Hasler 5,5. ALL. Zaugg 5 ARBITRO Lechner (Austria) 5. NOTE ammoniti Burgmeier (L), N.Hasler (L). Spettatori 16.000 circa. Tiri in porta 13-1, tiri fuori 7-1, angoli 10-2, fuorigioco 5-0. Recuperi 0’ e 2’

Il primo gol dello spagnolo Negredo al Liechtenstein AP Thiago in, Torres out Altre noti-

FILIPPO MARIA RICCI LOGROÑO (Spagna)

I campioni d’Europa (e del mondo) difenderanno in Polonia e Ucraina il titolo conquistato nel 2008. Era scontato, ora è ufficiale. Per qualificarsi la Spagna doveva battere il Liechtenstein: è finita 6-0.

zie di rilievo: il debutto in gara ufficiale di Thiago Alcantara, cosa che lo rende calcisticamente spagnolo per la vita, con conseguente addio al Brasile con il quale suo padre Mazinho vinse il Mondiale ’94, e la tribuna di Fernando Torres. La 12a vittoria consecutiva in gare ufficiali, record naziona-

le eguagliato, è arrivata dopo una mezz’ora d’inconcludente pressione. Poi in 4 minuti Alvaro Negredo ha fatto 2 gol dando senso a una serata cominciata senza musica. Per la seconda volta nella sua storia la Roja giocava a Las Gaunas, lo stadietto di Logroño, e nella Rioja, terra di vini gradevoli, si devono essere emozionati

perché a 10 minuti dall’inizio della partita lo stereo ha dato forfait e la partita è iniziata senza inni nazionali. I tifosi della Spagna hanno provato a intonarlo ma l’assenza di parole ha complicato la faccenda. Quello del Liechtenstein poi... Partita senza note, notte senza allegria per Torres che l’ha passata incupito seduto accanto a Javi Martinez che perlomeno ogni tanto faceva una telefonata. Llorente in panchina, Negredo a fare la boa con Mata, Iniesta e Villa alle spalle, Xabi e Xavi in regia, Busquets centrale con Albiol. Basta così Il Liechtenstein è ar-

rivato in Spagna con il morale rinforzato dallo 0-0 ottenuto in Lituania venerdì scorso e per mezz’ora ha retto bene. Poi Xavi ha deciso che poteva bastare: al 33’ ha servito un pallone dei suoi a Negredo che ha controllato di petto e segnato l’1-0. Altri 4’ e il centravanti del Siviglia ha bissato grazie a un altro assist made in Barça (tacco di Villa) e prima dell’intervallo lo stesso Xavi ha chiuso il discorso con una punizione perfetta. Per il cervello del Barça 10o gol in nazionale alla partita 103, una in più di Raul, e cambio con Fabregas nel riposo. Ripresa accademica: Sergio Ramos ha segnato in maniera fortuita e in fuorigioco (come era viziata la seconda rete della Spagna, ossia Liechtenstein pure maltrattato) e poi ha lasciato il posto a Thiago. Villa è arrivato a 49 gol in nazionale con una doppietta, Casillas ha negato un minimo di gioia a Mario Frick, molti dei suoi 36 anni spesi in Italia, numero 10 e simbolo del Liechtenstein che in panchina aveva solo 6 giocatori, tra cui 2 portieri.

Kazakistan-Turchia Belgio-Germania Turchia-Belgio Austria-Kazakistan Germania-Azerbaigian Kazakistan-Belgio Austria-Azerbaigian Germania-Turchia Azerbaigian-Turchia Kazakistan-Germania Belgio-Austria Austria-Belgio Germania-Kazakistan Turchia-Austria Belgio-Azerbaigian Belgio-Turchia Kazakistan-Azerbaigian Austria-Germania Azerbaigian-Germania Germania-Austria Turchia-Kazakistan Azerbaigian-Belgio Azerbaigian-Kazakistan Austria-Turchia

0-3 0-1 3-2 2-0 6-1 0-2 3-0 3-0 1-0 0-3 4-4 0-2 4-0 2-0 4-1 1-1 2-1 1-2 1-3 6-2 2-1 1-1 3-2 0-0

Pt G

V

N

P Gf Gs

CLASSIFICA

Germania Turchia Belgio Austria Azerbaigian Kazakistan

24 14 12 8 7 3

8 4 3 2 2 1

0 2 3 2 1 0

0 2 2 4 5 7

Russia Irlanda Armenia Slovacchia Macedonia Andorra

8 8 8 8 8 8

28 11 16 12 9 5

5 8 11 16 21 20

GRUPPO F

GRUPPO D

Armenia-Irlanda Andorra-Russia Slovacchia-Macedonia Russia-Slovacchia Macedonia-Armenia Irlanda-Andorra Armenia-Slovacchia Andorra-Macedonia Irlanda-Russia Armenia-Andorra Slovacchia-Irlanda Macedonia-Russia Armenia-Russia Andorra-Slovacchia Irlanda-Macedonia Russia-Armenia Slovacchia-Andorra Macedonia-Irlanda Russia-Macedonia Andorra-Armenia Irlanda-Slovacchia Russia-Irlanda Macedonia-Andorra Slovacchia-Armenia

CLASSIFICA

Pt

17 15 14 14 7 0

0-1 0-2 1-0 0-1 2-2 3-1 3-1 0-2 2-3 4-0 1-1 0-1 0-0 0-1 2-1 3-1 1-0 0-2 1-0 0-3 0-0 0-0 1-0 0-4

3-1 0-3 1-1 0-0 0-2 0-0 1-0 1-0 1-2 1-1 2-1 3-0 1-0 2-1 0-1 1-0 2-1 3-1 1-2 0-1 0-1 1-3 3-1 1-1 1-1

CLASSIFICA

Pt

G

V

N

P Gf Gs

Croazia Grecia Israele Georgia Lettonia Malta

19 18 13 10 8 1

8 8 9 9 8 8

6 5 4 2 2 0

1 3 1 4 2 1

1 0 4 3 4 7

16 10 11 6 7 4

5 4 11 7 10 17

GRUPPO E

Romania-Albania Lussemburgo-Bosnia Francia-Bielorussia Bielorussia-Romania Albania-Lussemburgo Bosnia-Francia Lussemburgo-Bielorussia Albania-Bosnia Francia-Romania Bielorussia-Albania Francia-Lussemburgo Lussemburgo-Francia Bosnia-Romania Albania-Bielorussia Romania-Lussemburgo Romania-Bosnia Bielorussia-Francia Bosnia-Albania Bielorussia-Lussemburgo Bielorussia-Bosnia Albania-Francia Lussemburgo-Romania Bosnia-Bielorussia Lussemburgo-Albania Romania-Francia

1-1 0-3 0-1 0-0 1-0 0-2 0-0 1-1 2-0 2-0 2-0 0-2 2-1 1-0 3-1 3-0 1-1 2-0 2-0 0-2 1-2 0-2 1-0 2-1 0-0

Moldova-Finlandia Svezia-Ungheria San Marino-Olanda Svezia-San Marino Olanda-Finlandia Ungheria-Moldova Moldova-Olanda Ungheria-San Marino San Marino-Moldova Finlandia-Ungheria Olanda-Svezia Finlandia-San Marino Ungheria-Olanda Svezia-Moldova Olanda-Ungheria Moldova-Svezia San Marino-Finlandia San Marino-Ungheria Svezia-Finlandia Finlandia-Moldova Ungheria-Svezia Olanda-San Marino Finlandia-Olanda Moldova-Ungheria San Marino-Svezia

2-0 2-0 0-5 6-0 2-1 2-1 0-1 8-0 0-2 1-2 4-1 8-0 0-4 2-1 5-3 1-4 0-1 0-3 5-0 4-1 2-1 11-0 0-2 0-2 0-5

G

V

N

P Gf Gs

CLASSIFICA

Pt G

V

N

P Gf Gs

CLASSIFICA

Pt

G

V

N

P Gf Gs

8 8 8 8 8 8

5 4 4 4 2 0

2 3 2 2 1 0

1 1 2 2 5 8

Francia Bosnia Romania Bielorussia Albania Lussemburgo

17 16 12 12 8 4

5 5 3 3 2 1

2 1 3 3 2 1

1 2 2 3 4 7

Olanda Svezia Ungheria Finlandia Moldova San Marino

24 18 18 9 6 0

8 8 9 8 8 9

8 6 6 3 2 0

0 0 0 0 0 0

0 2 3 5 6 9

10 11 17 6 6 1

4 6 7 8 9 17

GRUPPO G

Israele-Malta Lettonia-Croazia Grecia-Georgia Georgia-Israele Malta-Lettonia Croazia-Grecia Georgia-Malta Grecia-Lettonia Israele-Croazia Lettonia-Georgia Grecia-Israele Croazia-Malta Georgia-Croazia Israele-Lettonia Malta-Grecia Israele-Georgia Croazia-Georgia Grecia-Malta Lettonia-Israele Israele-Grecia Georgia-Lettonia Malta-Croazia Croazia-Israele Lettonia-Grecia Malta-Georgia

8 8 8 9 8 9

11 3 11 7 10 6 6 5 6 10 3 16

GRUPPO H

Montenegro-Galles Inghilterra-Bulgaria Bulgaria-Montenegro Svizzera-Inghilterra Galles-Bulgaria Montenegro-Svizzera Svizzera-Galles Inghilterra-Montenegro Galles-Inghilterra Bulgaria-Svizzera Montenegro-Bulgaria Inghilterra-Svizzera Bulgaria-Inghilterra Galles-Montenegro Svizzera-Bulgaria Inghilterra-Galles

CLASSIFICA

Pt G

Inghilterra Montenegro Svizzera Bulgaria Galles

17 11 8 5 3

V

1-0 4-0 0-1 1-3 0-1 1-0 4-1 0-0 0-2 0-0 1-1 2-2 0-3 2-1 3-1 1-0

N

S

Xavi In 45’ l’assist che apre la gara e la stupenda punizione che la chiude: 103 partite in nazionale, davanti ha solo i portieri, Zubizarreta e Casillas

S

Villa Altri due gol, e siamo a 49 in 78 presenze, oltre a un assist di tacco (e a una rabona). Raul è un ricordo sbiadito, il 7 della Spagna sarà suo per sempre.

P Gf Gs

7 5 2 0 15 3 6 3 2 1 5 3 6 2 2 2 10 8 7 1 2 4 3 12 6 1 0 5 3 10

34 26 22 15 8 0

5 8 14 14 15 49

GRUPPO I

Islanda-Norvegia Portogallo-Cipro Danimarca-Islanda Norvegia-Portogallo Cipro-Norvegia Portogallo-Danimarca Islanda-Portogallo Danimarca-Cipro Cipro-Islanda Norvegia-Danimarca Islanda-Danimarca Portogallo-Norvegia Norvegia-Islanda Cipro-Portogallo Danimarca-Norvegia Islanda-Cipro

1-2 4-4 1-0 1-0 1-2 3-1 1-3 2-0 0-0 1-1 0-2 1-0 1-0 0-4 2-0 1-0

Lituania-Scozia Liechtenstein-Spagna Rep. Ceca-Lituania Scozia-Liechtenstein Spagna-Lituania Rep. Ceca-Scozia Liechtenstein-Rep. Ceca Scozia-Spagna Spagna-Rep. Ceca Rep. Ceca- Liechtenstein Lituania-Spagna Liechtenstein-Lituania Lituania-Liechtenstein Scozia-Rep. Ceca Scozia-Lituania Spagna-Liechtenstein

0-0 0-4 0-1 2-1 3-1 1-0 0-2 2-3 2-1 2-0 1-3 2-0 0-0 2-2 1-0 6-0

CLASSIFICA

Pt G V N P Gf Gs

CLASSIFICA

Pt

G

Portogallo Danimarca Norvegia Islanda Cipro

13 13 13 4 2

Spagna Rep. Ceca Scozia Lituania Liechtenstein

18 10 8 5 4

6 6 0 0 21 6 3 1 2 8 6 2 2 2 7 7 1 2 4 3 7 1 1 5 3

6 6 7 7 6

4 4 4 1 0

1 1 1 1 2

1 1 2 5 4

15 9 7 3 5

7 4 6 9 13

V

N

P Gf Gs

5 5 7 9 16

Ribery ingabbiato da Nicolita e Luchin REUTERS

Nasri bocciato E la Francia è rimandata ALESSANDRO GRANDESSO BUCAREST

Per la qualificazione bisognerà aspettare l’autunno. La Francia rimedia solo un pareggio in Romania e non stacca il biglietto per l’Europeo. Non manca molto, comunque: due vittorie non impossibili, in casa con l’Albania e la Bosnia in agguato. Anche se ieri la squadra di Blanc non si è fatta bella per l’inaugurazione dello stadio nazionale di Bucarest, sotto gli occhi di Blatter. Colpa forse delle tensioni nello spogliatoio tra il c.t. e Nasri, che non accetta critiche, e Malouda, che gioca controvoglia a destra dove Ribery si autoesclude a priori. Panca Così, Blanc ieri ha mandato in panca Nasri

y

GRUPPO B

GRUPPO D 0-0 IN ROMANIA

MIGLIORI

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LA SITUAZIONE GERMANIA E SPAGNA PROMOSSE

GRUPPO A

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VERSO EURO 2012 Le 10 migliori Le 9 prime dei gruppi e la miglior seconda in base alla «classifica avulsa» (10 squadre in tutto) accederanno direttamente alla fase finale in Polonia e Ucraina nel giugno 2012 Le 4 dai playoff Le altre 8 seconde si affronteranno nei playoff (a novembre) che qualificheranno altre 4 finaliste Le 2 ospitanti Queste 14 si aggiungeranno a Polonia e Ucraina, qualificate di diritto Il sorteggio Sorteggio della fase finale il 2 dicembre a Kiev

e Malouda, puntando su Martin e Valbuena e confermando Ribery a sinistra. La formula però non si è rivelata magica, colpa anche di un prato non all’altezza. Così, a parte l’assalto iniziale dei romeni, la partita si è presto arenata a metà campo e le insidie sono arrivate solo su calci piazzati. Sempre con Lloris, neocapitano, attento a neutralizzare Nicolita (4’ e 29’ p.t.). La Francia si è fatta vedere al 34’ p.t. con un timido Benzema, ingabbiato e abbandonato da un Ribery pasticcione. Nullo Valbuena, timido Martin. Così nel finale Blanc ha calato pure la carta Nasri. Inutile. Quanto il pareggio per la Romania che può sperare solo in un tracollo di Francia e Bosnia. © RIPRODUZIONE RISERVATA

ROMANIA-FRANCIA

0-0

ROMANIA (4-2-3-1) Tatarusanu 6; Luchin 6, Goian 6, Chiriches 6, Rat 6; Cocis 6, Lazar 6 (dal 43’ p.t. Stancu 6); Nicolita 7, Tanase 6, Bourceanu 6; Marica 6 (dal 45’ s.t. Bucur s.v.). (Pantelimon, Latovleci, Moti, Niculae, Sapunaru). All. Piturca 6. FRANCIA (4-2-3-1) Lloris 7; Sagna 5, Rami 6, Abidal 6, Evra 5,5; Cabaye 5 (dal 29’ s.t. Nasri 5), Mvila 6, Martin 5; Valbuena 5 (dal 25’ s.t. Remy 6), Benzema 6, Ribery 5. (Mandanda, Reveillere, Koscielny, Diarra, Malouda). All. Blanc 6. ARBITRO Webb (Ing) 6.

PER GLI ORANJE 8 VITTORIE SU 8

Olanda a punteggio pieno ma non ancora qualificata Il Trap bloccato in Russia (a.fr.) Dopo la Germania, anche l’Olanda fa 8 vittorie su 8 in Finlandia, con i gol freschi dei 21enne Strootman e Luuk De Jong (espulso Hetemaj, centrocampista del Chievo): a differenza dei tedeschi, però, gli oranje non sono ancora aritmeticamente qualificati nel gruppo E, perché Svezia e Ungheria continuano a inseguire, ma l’accesso a Euro 2012 è una formalità. Finisce 0-0 sul sintetico del Luzhniki di Mosca per l’Irlanda di Trapattoni, che fallisce l’occasione di sorpassare la Russia in testa al gruppo B. Occasione sprecata anche dalla Slovacchia: i giustizieri dell’Italia al Mondiale 2010 hanno perso 4-0 in casa con l’Armenia. E il Trap crede ancora nella qualificazione: «Ci sono ancora due partite, la Russia è prima ma deve andare in Slovacchia: tutto può succedere». Sorpasso Croazia Il sorpasso arriva invece nel gruppo F: Modric e una doppietta di Eduardo ribaltano il vantaggio di Hemed, così la Croazia sconfigge Israele e scavalca la Grecia, bloccata in Lettonia (1-1, gol di Cauna e Papadopoulos). Diventa appassionante il gruppo H: la Danimarca batte la Norvegia (doppietta di Bendtner) e la aggancia per formare un terzetto in testa con il Portogallo. I norvegesi hanno una partita in più, decisiva sarà Danimarca-Portogallo, ultima gara del girone, l’11 ottobre.


MERCOLEDÌ 7 SETTEMBRE 2011

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QUALIFICAZIONI EUROPEE LE ALTRE GARE

Young lancia Capello, ma che fatica Una brutta Inghilterra batte il Galles dopo aver rischiato nel finale. Qualificazione a un passo INGHILTERRA GALLES

h

1 0

MIGLIORE

GIUDIZIO 77 PRIMO TEMPO 1-0 MARCATORE Young al 35’ p.t. INGHILTERRA (4-3-3) Hart 6; Smalling 6, Cahill 6, Terry 6, Cole 6; Lampard 6 (dal 27’ s.t. Parker 5,5), Barry 5,5, Milner 5,5; Downing 6,5 (dal 33’ s.t. Johnson s.v.), Rooney 5,5 (dal 44’ s.t. Carroll s.v.), Young 6,5. PANCHINA Stockdale, Jagielka, Lescott, Defoe. ALLENATORE Capello 6.

S

Young (Inghilterra) Il gol e non solo. L’attaccante del Manchester United è uno dei pochi a cercare di sfruttare la velocità nella squadra di Capello.

GALLES (4-2-3-1) Hennessey 6; Gunter 6, Blake 6, Williams 6, Taylor 5; Crofts 5,5, Collison 5,5 (dal 40’ s.t. King s.v.); Bale 5,5, Ramsey 6,5, Ledley 6; Morison 5 (dal 22’ s.t. Earnshaw 4). PANCHINA Myhill, D.Collins, J.Collins, Allen, Robson-Kanu. ALLENATORE Speed 5. ARBITRO Schorgenhofer (Austria) 6,5. AMMONITI Milner (I) per gioco scorretto. NOTE spettatori 77.128. Tiri in porta: 3-1. Tiri fuori: 5-3. Angoli: 5-3. In fuorigioco: 2-3. Recuperi: 0 p.t.; 2’ s.t.

STEFANO BOLDRINI LONDRA (Gran Bretagna)

Leoni, dragoni e bidoni. Fermiamo qui la rima, perché i giornali non hanno mai fascia protetta, ma il gol divorato da Robert Earnshaw, attaccante del Cardiff nato nello Zambia e mamma gallese, è roba da non dormirci la notte e avere gli incubi il giorno dopo. Un quarto d’ora dal fischio finale: assist di Blake, porta spalancata, Hart che si è già arreso senza condizioni, pallone da infilare in rete. Facile, ma Earnshaw sceglie la strada più difficile: sbagliare. Inghilterra salva, Galles affondato, Young decisivo, Capello

Ashley Young, 26 anni, a destra con il numero 9, batte il portiere gallese Hennessey: è il gol vittoria dell’Inghilterra

che vede Polonia e Ucraina più vicine. E brutta partita: non è un dettaglio da poco. La cosa da salvare? Il tifo dei gallesi, che sulle note di «I love you, baby» hanno cantato e festeggiato fino all’ultimo secondo.

REUTERS

al 35’ potrebbe essere più di un’ipoteca per la qualificazione. L’Inghilterra sale a quota 17. Il Montenegro è fermo a 11, ma con due gare da giocare. Il 7 ottobre, a Podgorica, sarà sufficiente il pareggio per evitare la Cayenna dei play off e prenotare il biglietto per l’Europeo. Quel giorno si saprà anche come e quando Franco Baldini, attuale general manager dell’In-

Europa e Baldini Il gol di Young

ghilterra, si metterà al lavoro a tempo pieno per la Roma. Si accettano scommesse, ma l’impressione è che la federazione di Londra proverà a chiedere a Baldini di rendersi disponibile per gli Europei. Baldini è il ponte ideale tra Capello e i giocatori, ma non solo: è un dirigente a tutto campo, che si occupa di logistica e fa l’osservatore, organizza e pianifica. Passo indietro La gara è stata un

passo indietro dopo il 3-0 alla Bulgaria. Peccato, perché proprio ieri il Times ha mostrato, con tanto di grafici, come stia cambiando il gioco della nazionale inglese: maggior possesso palla rispetto al passato e pas-

saggi corti invece della solita minestra, palla lunga e pedalare. Capello ha cambiato due uomini (Walcott fuori per infortunio, Parker in panchina per scelta tattica) e modulo, rispolverando il 4-3-3. Ha temuto più del dovuto Gareth Bale, il velocista del Galles, che possiede un brutto vizio: parte con il pallone incollato al piede e non vede nessuno. Decisamente meglio Ramsey, centrocampista dell’Arsenal. La classifica mondiale dice che tra Inghilterra (4˚ posto) e Galles (117˚) ci sono 113 posizioni, ma ieri la distanza è stata più sottile. «I numeri contano poco», ha raccontato Capello alla vigilia. Ha ragione, ma qualcosa vorranno

pur dire e ieri non si è capito bene dove fosse la differenza. La rete di Young è stata figlia di un azione di sfondamento di Downing: cross rasoterra del giocatore del Liverpool, destro al volo dell’attaccante dello United. Rooney ha sfiorato il 2-0 di testa, Young ci ha riprovato ad inizio ripresa, Lampard ha spedito il pallone in curva poco dopo, ma l’Inghilterra, a quel punto, si è seduta. Il Galles ha osato troppo tardi: traversa sfiorata su punizione da Bale e poi l’erroraccio di Earnshaw, nato a Mufulira, la città delle miniere di rame dello Zambia. Avesse segnato, il suo gol sarebbe stato oro per i gallesi. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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PEGGIORE

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Earnshaw (Galles) Il gol divorato a un quarto d’ora dalla fine resterà nel profilo della sua carriera.


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UNDER 21 QUALIFICAZIONI EUROPEE UNGHERIA U.21 ITALIA U.21

0 3

GRUPPO 7 Partite giocate Turchia-Liechtenstein 6-1 Irlanda-Ungheria 2-1 Liechtenstein-Turchia 0-3 Ungheria-ITALIA 0-3 Turchia-Irlanda 1-0 Classifica Pt G V Turchia 9 3 3 ITALIA 3 1 1 Irlanda 3 2 1 Ungheria 0 2 0 Liechtenstein 0 2 0 6 ottobre Liechtenstein-ITALIA 7 ottobre Turchia-Ungheria 11 ottobre ITALIA-Turchia Liechtenstein-Irlanda 11 novembre Turchia-ITALIA 14 novembre Irlanda-Liechtenstein 15 novembre ITALIA-Ungheria

GIUDIZIO 777 PRIMO TEMPO 0-0 MARCATORI Gabbiadini (I) al 1’ e al 21’, Borini (I) al 37’ s.t. UNGHERIA U.21 (4-2-3-1) Gulacsi; Szokol, Fodor, Kadar (dal 26’ s.t. Kalnoki-Kis), Svab; Kiss, Tajthy; Bodi, Gostztonyi Balazs (dal 1’ s.t. Bertus); Futacs. PANCHINA Megyeri, Szeleczki, Hidi, Nagy, Gyurcso. ALLENATORE Antal. ITALIA U.21 (4-4-2) Pinsoglio; Santon, Capuano, Caldirola, Crescenzi; Saponara (dal 38’ s.t. Donati), F. Rossi, Marrone, Florenzi; Gabbiadini (dal 27’ s.t. Destro), Borini (dal 39’ s.t. Paloschi). PANCHINA Bardi, Antei, Soriano, Bertolacci. ALLENATORE Ferrara ARBITRO Soares Dias (Por) ESPULSI Futacs (U) al 45’ s.t. per doppia ammonizione, sempre per proteste AMMONITI Kadar, Tajthy (U) per gioco scorretto, Caldirola, Crescenzi (I), Body (U) per comportamento non regolamentare, Gabbiadini (I) per proteste. NOTE Spettatori 500 circa. Angoli 2-4. Tiri in porta 2-13. Tiri fuori 4-7. In fuorigioco 2-1. Recuperi: 1’ p.t., 3’ s.t.

Manolo Gabbiadini, qui in azione al torneo di Tolone, ieri ha segnato 2 gol all’Ungheria AP

Bella e concreta La nuova Under parte alla grande

(Hull City), oppure ci pensavano palo e traversa (insieme) come sul gran tiro di Borini. Roba da dire: questa partita è nelle mani delle streghe. Invece nel secondo round, la coppia d’oro ha finalmente atterrato l’Ungheria. Gabbiadini con un gol lampo, in tuffo di testa, dopo una prepotente cavalcata di Santon, come ai bei tempi, e cross finale di Florenzi. E poi con un sinistro alla Giggiriva, di controbalzo. Borini ha chiuso il conto imbeccata da Destro, entrato da poco.

Ferrara sceglie Gabbiadini e lui lo ripaga con 2 gol, a segno anche Borini. Ungheria travolta

Sorpresa Florenzi Abbiamo ap-

DAL NOSTRO INVIATO

FABIO BIANCHI SZEKESFEHERVAR (Ungheria)

A valanga, con personalità tedesca e filosofia sudamericana. Abituati a ben altri atteggiamenti, ci si stropiccia gli occhi e il pensiero pessimista affiora: non sarà troppo bello per essere vero? L’Under di Ferrara che non aveva ancora giocato una partita coi 3 punti in palio, a meno che non si conti il torneo estivo di Tolone, fa il suo esordio all’Europeo annichilendo l’Ungheria a casa sua. Che, va detto, è squadra modesta, soprattutto in difesa. Però aveva perso soltanto 2-1 in Irlanda nel debutto europeo. Invece qui, nella prima capitale d’Ungheria, città del Videoton campione ora sotto la guida di Paulo Sousa venuto ad abbracciare il vecchio compagno Ciro, la giovane Italia gliene rifila 3 (a zero) e la cosa incredibile è che il risultato è molto stretto. Forse da

le Pagelle

LA SITUAZIONE

Prandelli a Ciro la nuova strada è tracciata, la mentalità è davvero cambiata. Forse davvero d’ora in poi andremo in campo per tentare di imporci sempre, tra le mure di casa e in trasferta. Ma per saperlo, dovremo aspettare impegni più tosti. Coppia d’oro Arrigo Sacchi, in

tribuna, intanto deve aver gongolato. Qui c’è intensitè e gioco di squadra, come predica lui da sempre. Ma anche qualità. E poi c’è Ciro, che non sbaglia una mossa. Davanti, ci si aspettava la coppia Borini-Paloschi, che di quest’Under è il capocannoniere con 7 reti, invece il c.t. ha scelto Gabbiadini che sembra fatto apposta per giocare con Borini. Nel primo round i due hanno regalato triangoli e conclusioni ad alta velocità da urlare ai fenomeni. Un vero tiro al bersaglio. Peccato che però se non sbagliavano mira, ci metteva una pezza il bravissimo Gulacsi

la Moviola

Kadar: fallo da ultimo uomo Ma l’arbitro lascia correre (man) Al 7’ del primo tempo Gabbiadini è lanciato a rete in profondità e Kadar, ultimo uomo, lo atterra: l’arbitro lascia correre, non espelle il difensore ungherese e non fischia nemmeno la punizione. Nel secondo tempo Bodi dà una manata a Crescenzi, c’è un accenno di rissa che viene subito sedata. Al 45' del secondo tempo l'Ungheria resta in 10 per l'espulsione di Futacs che, già ammonito, protesta per un fallo contro e manda a quel paese l'arbitro. Cartellino rosso ineccepibile.

pena citato Florenzi: lui, che non aveva ancora mai giocato nell’Under, è stato la vera sorpresa di Ferrara, che lo ha preferito al senatore D’Alessandro. E’ chiara la filosofia del c. t.: chi ha più minuti nelle gambe ed è più in forma, gioca. Beh, Florenzi all’inizio ha faticato, come il suo dirimpettaio Saponara, a entrare in partita, ma poi ha contribuito alla netta vittoria. Se vogliamo proprio trovare un difetto all’Under, si può dire che all’inizio è stata un po’ titubante sulle fasce. Senza l’aiuto dei lati, la percussione era solo centrale. Ma l’Ungheria, che ha solo inseguito i nostri e provato miseri contropiede dove ha impensierito Pinsoglio in un’occasione (sul 2-0), le ha lasciato il tempo di crescere. I magiari hanno l’alibi di alcune assenze pesanti (come Iszai), ma si sono salvati solo in 3: il portiere, il numero 10 Gostztonyi, e il centravanti gigante Futacs. Troppo poco per questa meravigliosa Under. Tra un mese la seconda gara, in Lichtenstein. Ci accontenteremmo di metà delle occasioni avute qui. Anche meno, va.

di FRANCESCO VELLUZZI

N 0 0 0 0 0

P 0 0 1 2 2

Gf 10 3 2 1 9

Gs 1 0 2 5 1

CRESCENZI CATERPILLAR MARRONE HA PERSONALITA’ ITALIA 7 PINSOGLIO 6 Non è un pomeriggio da incubi, ma è sicuro. SANTON 6,5 Convince ed è un buon segnale. Sgomma sulla fascia, smista per le punte e dietro non sbaglia. CAPUANO 6,5 Futacs è grande e grosso, lui lo doma. CALDIROLA 6 Amministra in tranquillità, ma due errori li fa: un giallo ingenuo e un rischio nel finale che per poco non costa il gol.

BORINI

«Spero che a Roma mi abbiano visto» SZEKESFEHERVAR (Ungheria) Stavolta Ciro Ferrara si lascia andare: «Questa è la partita più bella che ho visto fare ai ragazzi. Ho fatto i complimenti a tutti». Sotto la sua gestione l’Italia ne ha giocate 12, (più due test, vinti) e ne ha persa solo una al torneo di Tolone con la Francia. Ma quella con l’Ungheria conta più di tutte perché è il primo passo nel lungo cammino verso la qualificazione. «E quindi dovevamo temerla. Non abbiamo concesso nulla e abbiamo prodotto gioco, a tratti anche ad altissimi livelli. La scelta di Florenzi? Nel 4-4-2 sulla fascia serve un gran lavoro». Nel primo tempo il pallone sembrava non voler entrare... «E infatti negli spogliatoi ho detto: "Vogliamo vincere? Continuate a fare quello che state facendo"». Punte Con due punte, Borini e Gabbiadini, che si sono integrate a meraviglia. Gabbiadini, 6 in 11 gare: «Sono felice, soprattutto per la vittoria. Quando ho saputo che partivo titolare mi sono detto: me la devo giocare bene. E quando nel primo tempo non entrava ho pensato: lo faccio nel secondo». Fabio Borini è pronto per la Roma: «Ho voglia di Roma, spero mi abbiano visto. Dopo aver preso l’incrocio, da attaccante un po’ egoista, ho cercato il gol». f. vell.

CRESCENZI 7 Cosa sono cinquanta punti in una mano? Nulla per un caterpillar come Ale. Il solito: brillante e senza paura. SAPONARA 6,5 Fatica per 10’, poi fa il Fabbrini. (Donati s.v.). ROSSI 7 Copre tutto e dappertutto, evita anche un gol. E’ arrivato più tardi degli altri, ma è difficile che esca. MARRONE 7 Conte ha ragione a tenerselo stretto. Piedi, fisico e personalità. FLORENZI 6 Gioca a sorpresa e comincia in affanno. Gran cross per Gabbiadini, nella ripresa fa un lavoro enorme. IL MIGLIORE h 7,5 GABBIADINI Un gol di testa e un sinistro alla Riva. Più tutto quel che gli nega Gulacsi. Fa movimento, attacca gli spazi e vede la porta. E all’Atalanta giocherà tanto. DESTRO 6,5 Entra con la testa giusta e manda in gol Borini. BORINI 7 Attaccante vero, la Roma ha visto giusto. Che intesa col «Gabbia». Prima l’incrocio, poi il gol (Paloschi s.v.). All FERRARA 7 Voleva la vittoria e la ottiene col suo dogma, il 4-4-2. La squadra gioca bene e non concede nulla.

UNGHERIA 5 Gulacsi 7; Szokol 5, Fodor 5, Kadar 4,5 (Kalnoki-Kis 6), Svab 5,5; Kiss 5,5, Tajthy 5,5; Bodi 5,5, Gosztony 6,5, Balazs 5,5 (Bertus 6); Futacs 6. All. Roth 5,5.

TERNA ARBITRALE: SOARES DIAS (Por) 5,5 Valuta male l’entrata di Kadar su Gabbiadini. Cardinal 6; Tavares 6.

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SERIE A-2

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Sfogo Forlan «Scusa Inter ma ignoravo le regole» Escluso dalla Champions: «Ho creduto a chi mi diceva che bastava saltare il playoff» LUCA TAIDELLI MILANO

«Mi avevano spiegato male il regolamento». In un’intervista alla radio spagnola Onda Cero, Diego Forlan spiega candidamente come è nato il pasticcio che gli impedirà di giocare la prima fase della Champions League con l’Inter. Mi sono fidato «La verità è che

non conoscevo il regolamento Uefa — spiega il 32enne uruguagio, ineleggibile dopo aver giocato a fine luglio con l’Atletico Madrid il terzo turno di Europa League contro i norvegesi dello Strømsgodset — e mi sono fidato di quello che mi hanno detto, cioè che sarebbe stato sufficiente non giocare il playoff contro il Vitoria Guima-

raes. Eppure sapevo che l’Atletico Madrid voleva vendermi e che c’era l’occasione di andare all’Inter. Nei giorni in cui ci stavamo preparando al match con il Vitoria con il mister abbiamo parlato del fatto di non giocare per poi essere disponibile per la Champions. In realtà dopo la Coppa America sono tornato prima, senza fare vacanze per giocare i preliminari di Europa League, ma nessuno mi ha spiegato la situazione. Di certo nessuno potrà dire che non sono professionale». Spazi chiusi Forlan ha poi fatto

le meritate vacanze a cavallo di Ferragosto, «ma quando sono tornato da Miami - aggiunge Diego -, ho capito che nell’Atletico non c’era più posto per me (nel frattempo era stato acquistato dal Porto il colombiano Falcao, ndr.). A me sarebbe pia-

l’iniziativa

LE TAPPE DEL CASO S

28 luglio Forlan viene impiegato dall’Atletico Madrid nel terzo turno preliminare di Europa League contro il Strømsgodset. Giocherà anche il ritorno del 4 agosto

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Diego Forlan, 32 anni, attaccante uruguaiano ex Atletico Madrid ANDREOLI

ciuto rimanere, ma ho capito che il club voleva vendermi. Però non porto rancore verso nessuno, alla fine i rapporti si sono chiusi nel modo giusto. Malgrado avessimo lavorato insieme pochi giorni, lo stesso allenatore Manzano mi ha salutato con un abbraccio».

i miei allenatori. Lui invece è stato in vari club e ha sempre avuto problemi con qualcuno». Servito il tecnico, Forlan ha pure parlato del rapporto col Kun Aguero, ora al City di Mancini: «Geloso di lui? Se un compagno segna tre gol e fa vincere la squadra io sono solo contento».

Siluro a Quique Parole meno dol-

Il congedo Oltre che a togliersi

ci Forlan le dedica invece al precedente tecnico dei Colchoneros, Quique Sanchez Flores, che al termine della scorsa stagione lo aveva messo fuori dall’undici titolare. «Il problema lo aveva Quique con me - chiarisce Forlan -, non certo io con lui. Ce l’aveva con me e non ha fatto nulla per nascondere questa situazione, anche se pure io ho fatto degli errori. Tutti sanno chi è Sanchez Flores e chi è Forlan. Ho 32 anni e in carriera non ho mai avuto problemi con

alcuni sassolini dalle scarpe, il blitz spagnolo è servito a Forlan per chiudere casa, ma anche svuotare il classico armadietto. Il Cacha infatti lunedì ne ha approfittato per salutare gli ex compagni. Accompagnato dal fratello Pablo, Forlan si è presentato al campo di allenamento dell’Atletico alle 17, poco prima che iniziasse la seduta diretta da Manzano, e si è intrattenuto con i giocatori biancorossi. Ora sotto con l’Inter. © RIPRODUZIONE RISERVATA

18 agosto Forlan non viene schierato negli spareggi di Europa League contro il Vitoria Guimaraes. Salterà anche il ritorno

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31 agosto L’Inter ufficializza l’acquisto di Diego Forlan

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1 settembre L’Inter consegna all’Uefa la lista dei giocatori per la Champions

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2 settembre La Uefa comunica all’Inter che Diego Forlan non può essere schierato

Per i terremotati a Scoppito

Un campus per bambini unisce Inter e Milan Da ieri e fino a sabato i campi dell’Amiternina saranno colorati di rossonerazzurro. Quasi 200 bambini e bambine aquilani partecipano infatti a un campus organizzato dalla Fondazione Milan e da Intercampus. E questa sinergia fra le due società milanesi approda al centro sportivo di Scoppito, paese nei pressi di L’Aquila, che due anni fa dopo il terremoto ospitò una tendopoli. Grazie anche all’intervento di Un Aiuto Subito (la raccolta di fondi promossa da Gazzetta e Corriere della Sera) i campi sono stati tutti rifatti in sintetico di ultima generazione e ora, quindi, si prestano perfettamente ad ospitare i due turni di allenamenti guidati da uno staff tecnico misto di allenatori di Inter e Milan. Un’esperienza indimenticabile di sport e divertimento che si concluderà sabato con una grande festa aperta anche alle famiglie. Il day camp è completamente gratuito ed è sostenuto da Assessorato regionale ai Trasporti, Ufficio scolastico provinciale, Comune di Scoppito, Aminternina e L’Aquila calcio, Sangritana, Kopron e Struttura Gestione Emergenza.


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Il Palermo nel mirino Tridente Sudamerica? Il tecnico per il posticipo pensa a un attacco pesante con Zarate-Milito-Forlan. Ma perde Thiago Motta e Maicon.

LUCA TAIDELLI APPIANO GENTILE (Como)

Verso Palermo Ieri Zanetti e

compagni hanno svolto un programma sul possesso palla seguito da una serie di partitelle a campo ridotto. Sempre frizzanti Milito, Forlan e Zarate, che a questo punto - Sneijder permettendo - si candidano per giocare da titolari al Barbera. Anche se è ovviamente presto per intuire l’11 anti Palermo, c’è grande curiosità per le scelte che farà Gasperini in vista dell’esordio in campionato. Scelte che comunque potrebbero essere condizionate non solo dagli impegni con le rispettive nazionali, ma anche dal fatto che tre giorni dopo ci sarà la prima di Champions, in casa contro il Trabzonspor.

Dopo due giorni di riposo, ieri pomeriggio l’Inter ha ripreso gli allenamenti in vista del posticipo di domenica sera in casa del Palermo. Quella di ieri è stata l’ultima seduta settimanale a ranghi ridotti. Erano infatti assenti 11 nazionali (Sneijder, Stankovic, Pazzini, Ranocchia, Thiago Motta, Alvarez, Obi, Castaignos, Caldirola, Faraoni e Crisetig) che però torneranno in gruppo in una delle due sedute programmate per oggi. A meno di imprevisti, gli unici assenti certi saranno Alvarez e Obi (che ieri ha spiegato che per lui Eto’o «era come un padre»), attesi da un lungo viaggio di rientro dall’Asia.

Thiago Motta k.o. A sciogliere al-

Sorrisi brasiliani Dopo l’amiche-

vole vinta lunedì a Londra contro il Ghana, sono già rientrati invece Julio Cesar e Lucio, che ieri però si sono limitati a un lavoro di scarico. Doppia razione invece per l’altro brasiliano Maicon, che da quando è tornato in Italia dopo l’intervento al ginocchio sta cercando di accorciare i tempi di recupero. Stesso dicasi per Poli, Cordoba e Viviano, con l’ex doriano al la-

Mauro Zarate, 24 anni, attaccante argentino arrivato in prestito dalla Lazio LIVERANI

voro anche lunedì. E proprio dal Brasile arrivano buone notizie per Gasperini, visto che il ct della Seleçao Menezes per l’amichevole del 14 ottobre contro l’Argentina ha deciso di non convocare i giocatori «europei». Gasp quindi durante la prossima sosta per le nazionali non perderà Julio Cesar, Lucio

o c e i So’ Dti spieco

cuni dubbi potrebbe essere l’infortunio patito ieri sera da Thiago Motta. Contro la Slovenia l’oriundo si è procurato una contrattura (sperando che non sia niente di più grave) al bicipite femorale. Oggi gli esami strumentali per un infortunio che potrebbe essere arrivato nell’azione del rigore invocato dagli azzurri, ma anche semplicemente correndo in difesa del solito ginocchio operato un anno fa. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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I NUMERI

474 le partite in Serie A di Totti, tutte disputate con la maglia della Roma

207 i gol in A del capitano giallorosso, che è il quinto cannoniere di sempre e il migliore in attività. Davanti a lui nella classifica assoluta solo Piola, Nordahl, Meazza e Altafini

Francesco Totti ha 34 anni ANSA

IL CASO RESTA IL GELO CON IL CAPITANO

Totti: «Gioco troppo lontano dalla porta» Cellino lo punge: «Ormai è più uno show-man che un giocatore, spero in un bravo arbitro» ALESSANDRO CATAPANO ROMA

Contenuti ed esito del colloquio tra Totti e Sabatini, tenuti top secret per 24 ore, ieri sono diventati il segreto di Pulcinella. Chi ha dato i dettagli all’Ansa che ha aperto un varco nel pomeriggio? Altro che tregua Il colloquio lu-

nedì si è consumato nell’ufficio del direttore sportivo. Sabatini ha preso per primo la parola e ha parlato a cuore aperto: «Francesco, sei al centro del nostro progetto, ma da te ci aspettiamo di più sul piano della responsabilità. Serve che tu sia più collaborativo, che i nuovi capiscano che in questo progetto ci credi veramente», il senso del discorso pronunciato dal d.s. Nulla di nuovo per Totti, che non ce l’ha con Sabatini, ma continua a sentirsi accusato di «scarso allineamento» al nuovo progetto tecnico-societario per il so-

lo fatto — pensa lui — di non aver ancora speso una parola ufficiale per chiudere il caso. «Non voglio parlare, non è il momento, lo faccio proprio per il bene della Roma. Aspetterò di chiarirmi con Baldini, quando arriverà», la sua replica. E poi: «Ma cosa volete da me? Non ho fatto nulla, mi limito a fare il calciatore, eppure ci sono sempre io di mezzo». E infine, una perplessità di natura tattica: «Luis Enrique mi piace, l’ho già detto pubblicamente. E rispetto le sue scelte, ma ho paura che mi faccia giocare troppo lontano dalla porta». Che, se confermata, può aprire un nuovo fronte, stavolta con l’allenatore: come la prenderà Luis Enrique? E se da oggi si comincerà a discutere solo del ruolo di Totti, come dovranno sentirsi i suoi compagni, protagonisti o semplici comparse? E Cellino... A pochi giorni dall’esordio in campionato, si continua a parlare solo di Totti, a discapito della squadra. Il presidente del Cagliari Massimo Cellino ha annusato l’aria e ieri ha dato il suo contributo. «Noi e la Roma partiamo alla pari, speriamo di trovare un arbitro all’altezza. Totti è un ragazzo d’oro, ma ormai è più showman che calciatore». Il c.t. Prandelli ha chiuso il coro di giornata. «Ho avuto la fortuna di allenarlo: Totti ha la Roma nel cuore e non è nè pigro nè distaccato». Muto sì, almeno per ora. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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SERIE A-2 DAL NOSTRO INVIATO

G.B. OLIVERO TORINO

Gli manca solo la parola. Per il resto lo Juventus Stadium ha tutto: è bellissimo, funzionale, accogliente. E’ un teatro per il calcio e offre tutta una serie di servizi che sono stati studiati per i tifosi e le famiglie: molti posti auto, la possibilità di arrivare abbastanza comodamente con i mezzi pubblici, tanti punti di ristoro, un centro commerciale e perfino un baby-park in due diversi settori per i bambini dai 3 ai 6 anni. Welcome home Ieri, mentre gli

operai davano gli ultimi ritocchi alla struttura e sul prato proseguivano i lavori di chi da giugno si dedica all’inaugurazione di domani, sembrava quasi che lo stadio si animasse e invitasse la gente ad accomodarsi. L’effetto è stupendo: le panchine sono inserite nella tribuna centrale come a Old Trafford, la distanza tra il campo e la prima fila è di soli 7,5 metri. Dall’investimento di 122 milioni, coperti grazie all’accordo con la Sportfive per i diritti sul nome, alla vendita delle aree commerciali e al finanziamento con il Credito Sportivo, è nato un gioiello: lo slogan «Lo stadio che cambia il calcio» sembra assolutamente azzeccato. Ieri sera si è svolta la prova generale e lo spettacolo (costato circa due milioni e ideato dalla K-events di Marco Balich che

Casa Juve un tesoro Grande show per svelare il nuovo stadio

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I NUMERI

3

spogliatoi nel nuovo stadio, i due per le squadre e quello riservato ad arbitro, assistenti e quarto uomo.

21

bar dislocati in tutti i settori dell’impianto, ai quali vanno aggiunte anche otto aree per la ristorazione.

Domani sera la presentazione ai tifosi prima della partita con il Notts County Musica, spettacolo e ricordi

4

mila sono i posti riservati alle auto.

7,5

metri è la distanza tra il campo e la prima fila; 49 tra campo e ultima fila

già aveva organizzato la cerimonia d’apertura dell’Olimpiade di Torino 2006) è davvero coinvolgente per coreografie e contenuti. Cristina Chiabotto, madrina dell’evento denominato «Welcome home», porterà in campo il nastro che sarà tagliato dal presidente Andrea Agnelli e dal sindaco della città Piero Fassino. Sarà il momento più ufficiale e solenne di una festa che durerà circa cinquanta minuti e impegnerà quasi ottocento volontari. I tifosi sugli spalti riceveranno un Audience Kit, che conterrà gli strumenti necessari per partecipare attivamente. Il pre-show, condotto dal noto (e juventino) dj Linus, inizierà alle 19,55. E poi via alle emozioni con il countdown gonfio di simboli: durerà 114 secondi (114 sono gli anni della Juve fondata nel 1897) durante i quali sui maxischermi saranno trasmesse le immagini più significative della storia bianconera. E gli ultimi 29 secondi saranno dedicati ai 29 scudetti vinti sul campo. La storica panchina Lo show è

spettacolare (previsti acrobati e macchine sceniche alte più di quattro metri), autoironico (c’è un simpatico riferimento al soprannome di gobbi con il quale vengono chiamati i tifosi della Juve), curato nei minimi particolari (compresi i fuochi d’artificio). Non mancano il ricordo dell’Heysel (i familiari delle vittime sono stati invitati) e di Gaetano Scirea, la sfila-

Gazzetta.it DOMANI SUL SITO TUTTE LE IMMAGINI DELL’INAUGURAZIONE Le immagini più attese arriveranno domani sera. Dopo l’inaugurazione della nuova casa bianconera, i video su Gazzetta.it vi faranno scoprire tutte le novità. Nell’attesa è già possibile farsi un’idea attraverso la presentazione fatta ieri a Torino. In 3 video le parole del direttore dello stadio, del direttore commerciale bianconero e del presidente della società che curerà la festa d’apertura.

ta delle coppe e dei grandi campioni del passato. Fino all’attimo in cui passato, presente e futuro si uniranno magicamente: dal cielo planerà sul campo la storica panchina di Corso Re Umberto, quella sulla quale un gruppo di ragazzi del Liceo D’Azeglio fondò la Juventus il primo novembre 1897. Su quella panchina si siederanno Giampiero Boniperti e Alessandro Del Piero, che racconteranno cosa rappresenta la Juve per loro e si passeranno un pallone degli anni Cinquanta che la famiglia Agnelli regalò all’attuale capitano. Un vantaggio tecnico Finita la

Gioiello Un’astronave sorretta da due pennoni tricolori alti 86 metri

DIRITTI TELEVISIVI LA TV DI COLOGNO MONZESE S’ASSICURA IL CAMPIONATO DI SERIE B

LE CURIOSITA’

Dieci giorni per Sky e Mediaset La torta vale un miliardo di euro

vale davvero tanto? Secondo il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, il business del digitale è sotto stimato, ma è altrettanto chiaro che senza un vera concorrenza è dura trovare subito nuovi introiti.

Bando per il triennio 2012-15: le tv chiamate ad offrire entro il 16. La novità del 3D

Le novità L’advisor Infront in

CARLO LAUDISA claudisa@gazzetta.it MILANO

C’è in forno una torta da un miliardo di euro. Tempi di cottura: dieci giorni. Ieri la Le-

ga di serie A ha ufficializzato il bando per i diritti televisivi del triennio 2012-15 e c’è tempo, appunto, sino al 16 settembre. Ora tocca a Sky, Mediaset e Rai prendere una decisione in tempi brevi. Secondo il bando, infatti, in caso di mancata offerta si passa alla trattativa privata. Ma è un’ipotesi rischiosa: non tanto per la concorrenza diretta quanto per gli evidenti rischi di natura commerciale. Ormai la partita Sky-Mediaset si gioca su due piattaforme distinte, ma la sfida agli abbonamenti è durissima. Ormai la tv di Murdoch s’è attestata a quota 5 milio-

ni, mentre quella di Berlusconi ha toccato i 2 milioni. E i ricavi? Sul fronte dei broadcaster c’è fermento. I presidenti di serie A hanno in sostanza confermato i valori del contratto in scadenza. I ritocchi sono relativi. Ma Sky lamenta la sperequazione nel valore attribuito al satellitare (590) rispetto a quello del digitale terrestre (348). Invece a Mediaset ritengono che l’uscita di scena di Dahlia impone un sostanziale aumento dell’impegno economico a fronte di un copertura che tocca ancora l’85% della popolazione. La battaglia è la solita. Il campionato

questo bando ha inserito per Sky il jolly del 3D, l’opzione tecnologica tridimensionale. Ma ha tolto dal pacchetto i diritti d’archivio che evidentemente ritiene di vendere a parte. La B premium Proprio ieri la Le-

Ufficializzato il bando per i diritti televisivi del triennio 2012-15 ANSA

ga di serie B ha venduto a Mediaset Premium i diritti del campionato appena partito. Valore dell’operazione 3,5 milioni di euro. La copertura sul satellitare c’è già con Sky, la tv di Cologno copre il buco aperto dalla chiusura di Dahlia. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Sempre più anticipi e posticipi Anche il lunedì Le linee guida del nuovo contratto televisivo (per il 2012-15) concedono poche novità nei cosiddetti pacchetti. Innanzitutto viene offerta la disponibilità ad allargare le cosiddette finestre nei turni di agosto: così invece di giocare tutte le gare alla stessa ora in serata vengono inseriti gli anticipi e i posticipi. Allo stesso modo s’offre alle tv anticipi e posticipi anche nelle ultime giornate di campionato e nei turni infrasettimanali. Allo stesso modo viene programmato il ricorso alla partita del lunedì. Insomma l’offerta aumenta per tenere alto il prezzo.


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

MERCOLEDÌ 7 SETTEMBRE 2011

SERIE A -2 Zlatan Ibrahimovic, 29 anni LIVERANI

I LIBRI DI ET

Shevchenko ai raggi X l’eroe di Coppa

ZLATAN IBRAHIMOVIC 29 ANNI ATTACCANTE

MINUTI

97 RETI

0 TIRI PORTA

2 DA FUORI

3 E’ in edicola con la Gazzetta dello Sport (a 2,99 euro più il prezzo del quotidiano) «Il calcio di Shevchenko ai raggi X», undicesima uscita dei libri di ET.

Allegri si gusta Ibra Si stanca troppo ma sta proprio bene A San Marino il milanista resta in campo sino alla fine Cala nel finale, ma è decisivo come sempre: 3 assist DAL NOSTRO INVIATO

MARCO PASOTTO SAN MARINO

La buona notizia, la più importante, è che sta bene. Quella meno buona è che gli stenti della sua nazionale (il primo gol è arrivato al 19’ della ripresa) hanno costretto Hamren a lasciarlo in campo fino alla fine. Fatica supplementare che Zlatan avrebbe evitato volentieri. E con lui Allegri. Nei piani del c.t. svedese Ibra avrebbe dovuto giocare fino a quando il risultato non sarebbe stato al sicuro. Solo che la Svezia ha cambiato marcia soltanto a metà del secondo tempo, e a quel punto Hamren l’ha lasciato in campo fino alla fine. Caviglia ok Ciò che conta e tran-

quillizza, comunque, sono le condizioni di Zlatan: lo stop causato dalla distorsione alla caviglia sinistra rimediata a Malmoe gli ha tolto l’eccezionale brillantezza del primo me-

se di lavoro (5 gol in 5 partite), ma il dolore non c’è più da giorni e l’infortunio si può considerare archiviato. Per il momento sotto controllo anche i fastidi alla zona destra dell’inguine, di cui Zlatan aveva parlato dopo la sconfitta con l’Ungheria. Per lui una zona molto delicata (in passato è già stato operato due volte), che lo scorso autunno lo aveva messo a dura prova. Evidentemente gli intensi carichi di lavoro della preparazione estiva avevano sollecitato un po’ troppo l’area degli adduttori. Pronto per venerdì Oggi Ibrahi-

movic fa dunque ritorno a Milanello, direttamente da San Marino. Un giocatore fisicamente in grado di essere impiegato dopodomani sera in campionato con la Lazio. Due allenamenti leggeri gli consentiranno di smaltire fatica e stanchezza, e di essere a disposizione di Allegri. Molto difficile pensare a un turnover venerdì in chiave-Barcellona con Ibra fisica-

A MILANELLO

Oggi rientrano tutti Test per Nocerino MILANELLO In attesa degli azzurri, ma anche di Ibrahimovic e di Van Bommel, il Milan ieri ha lavorato a Milanello con due pedine in più: Thiago Silva e Pato, rientrati in nottata dall���amichevole di Londra con la Seleçao. Thiago Silva, che contro il Ghana ha giocato tutta la partita, ha fatto solo lavoro defaticante in palestra, Pato invece (entrato nel secondo tempo) ha svolto tutta la seduta con il gruppo (riscaldamento, tattica e partitella con le porticine). Palestra e fisioterapia per l’altro brasiliano Robinho, che ha rinunciato alla convocazione con il Brasile per smaltire l’edema osseo alla zona inguinale. Lavoro di gestione per Seedorf e Zambrotta (che ha un fastidio alle ginocchia ed è in dubbio per venerdì), mentre Mexes, Inzaghi e Antonini si sono allenati a parte. I primi due stanno recuperando dai rispettivi infortuni, Antonini ha preso una botta al ginocchio ma non preoccupa. Oggi è previsto il rientro degli altri nazionali ed è in programma la presentazione di Aquilani e Nocerino: per quest’ultimo, al debutto a Milanello, sono previsti anche i test di MilaLab. © RIPRODUZIONE RISERVATA

mente a posto. D’altra parte alla vigilia aveva svolto tutta la rifinitura, partitelle comprese, e ieri ha confermato le buone sensazioni. A sprazzi Al tramonto di questa partita che mantiene la Svezia al secondo posto nel girone E assieme all’Ungheria (Ibra e soci però hanno giocato una partita in meno), di Zlatan non restano però tracce nel tabellino dei marcatori, ma solo qualche sprazzo di partita. Soprattutto assist: due bellissimi non andati a buon fine per la follia di Toivonen sotto porta, e uno al bacio — una sorta di verticalizzazione «no look» — per il gol di Martin Olsson. Di esclusivamente suo ci sono una rete annullata giustamente dopo sei minuti per fuorigioco, e un missile di destro alla mezzora che il portiere sammarinese (almeno tre grandissimi interventi) ha smanacciato sulla traversa.

PALLE PERSE

14 DRIBBLING

3 PASSAGGI

26 SPONDE

1 ASSIST

3 GIALLI

LAZIO VERSO IL MILAN

Quota Nedved e Brasile: Hernanes va all’attacco DAVIDE STOPPINI ROMA

Contratto con bonus legati alle presenze e alle convocazioni in nazionale: Hernanes ha firmato il rinnovo. No, qui la Lazio non c’entra: a blindarlo è stato l’Adidas, che resterà il suo sponsor tecnico e che è deciso a fare del brasiliano un testimonial. Di autografi con la Lazio al momento non ce n’è bisogno. La sua estate è stata silenziosa, interrotta solo la scorsa settimana da un «Voglio segnare più di 11 gol e superare Nedved». Nel 2012 — giura chi lo conosce bene — Hernanes farà parlare di sé anche sul mercato. Anche per quella clausola nel suo contratto che lo avvicina a Pastore: Joseph Lee, l’investitore che aveva una parte del cartellino del Profeta, ricaverebbe circa il 10 per cento del prezzo di un’eventuale cessione.

accusato maggiormente la pesantezza dovuta allo stop ed è stato molto meno mobile. A parte l’assist per Olsson, ha trovato un solo altro spunto, presentandosi a tu per tu con Valentini in pieno recupero, ma si è fatto neutralizzare. «Una partita strana — ha detto a Sky subito dopo il fischio finale —, contro una squadra che si difendeva in undici. Abbiamo faticato, ma è una vittoria importante in ottica qualificazione». E «fatica» sarà la parola chiave nella gestione di Zlatan nelle prossime settimane: un periodo denso di impegni di fronte al quale si presenta un giocatore guarito ma un po’ giù di tono. Maneggiare con cautela.

Pallino Seleçao Discorsi futuribili. L’attualità dice che questo brasiliano sarà anche un testimonial, ma pure un antipersonaggio. A Formello hanno provato a offrirgli la maglia numero 10 lasciata libera da Zarate, ma lui si è tenuto stretto l’amato 8. Edy Reja gli ha cucito la Lazio addosso, eppure nel cuore dei tifosi è già stato superato da Cisse: il 50 per cento delle maglie vendute finora sono del francese, il brasiliano insegue con «sole» due t-shirt su 10. Amato sì, non coccolato. Neppure dal suo Brasile. Le mancate convocazioni da parte del c.t. Menezes sono diventate una specie di caso nazionale. C’è chi sospetta che dietro ci sia una precisa scelta della federazione, decisa a proteggere i giocatori protagonisti in patria. In realtà c’è anche una spiegazione tattica: in Brasile lo conoscevano come centrocampista puro, lui si è invece innamorato del ruolo di trequartista studiato da Reja. Ecco perché ora promette «più di 11 gol», il bottino dello scorso campionato: ieri pomeriggio a Formello ha fatto le prove per San Siro, segnando nel test contro la Primavera. Reja ha già buttato giù la formazione anti Milan: a Klose e Cisse il tecnico chiederà i gol. Le magie, quelle toccheranno al Profeta.

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0 FALLI FATTI

0 SUBITI

1 FUORIGIOCO

1

Cautela Nella ripresa Zlatan ha

LA TELENOVELA INFINITA INTANTO LA SOCIETÀ PROMUOVE UNA NUOVA INIZIATIVA LEGATA AL FAIR PLAY

BOLOGNA

Montolivo e la Fiorentina tornano a trattare

Ramirez allunga con la clausola di rescissione

Oggi l’incontro per prolungare il contratto. Le distanze sembrano ridotte

BOLOGNA (m.j.l.) Gaston Ramirez accetterà un adeguamento dell’ingaggio con prolungamento del contratto, solo a patto che venga inserita dal Bologna una clausola rescissoria, in caso contrario non ci sarà nessun incontro. Ieri Cda tecnico: si sta trattando la vendita dell’Hotel di Carloforte ereditato dalla gestione Porcedda, tre soci invece hanno manifestato la volontà di cedere le proprie quote. Valutata anche la richiesta degli ex proprietari, i Menarini: chiesto il pagamento di 320.000 euro per lavori al Dall’Ara. Infine Setti sulla sfida di Firenze: «Strapperemo un risultato positivo».

ALESSANDRA GOZZINI FIRENZE

La serie si arricchisce di nuovi episodi e una puntata (imperdibile) andrà in scena oggi. Riepilogo della storia. Quattordici luglio: Andrea Della Valle, patron viola. «Ci sentiamo presi in giro da Montolivo, ci dica cosa vuole fare». Venti-

due luglio: Mario Cognigni, presidente esecutivo, «Riccardo ha dimostrato di non credere nel progetto, non può essere il nostro capitano». Cinque settembre, parla il giocatore prima di Italia-Slovenia: «Stiamo parlando con la società. Cosa c’è di diverso rispetto a prima? Onestamente, niente». Eppure qualcosa sembra essere cambiato: tra la Fiorentina e Montolivo la distanza pare essersi ridotta. Ieri è toccato all’a.d. Mencucci: «Domani (oggi, ndr) ci vedremo, per cercare di prolungare la sua permanenza a Firenze, come ci auguriamo». Rinnovo o tribuna Sarà l’incon-

tro-verità: se, come sembra, le

Riccardo Montolivo, 26 LAPRESSE

parti (il giocatore soprattutto) sono pronte a fare un passo indietro l’accordo si troverà sulla base di un contratto più lungo di un paio di stagioni con l’aggiunta di una clausola rescissoria di 6-7 milioni. Di certo, la riapertura del dialogo tra i dirigenti viola e l’ex capitano è già un passo in avanti. Nell’incontro potrebbe emergere un’altra linea di pensiero: Montolivo dice «no» all’ennesima proposta e sopporta gli ultimi mesi da separato in casa. Qui potrebbero aprirsi diversi scenari: il giocatore sarebbe viola a tempo-determinato, dunque sarebbe inutile per il club puntare su di lui; oppure potrebbero esserci misure più drastiche (la tribu-

na?). Mencucci: «Spero di non dover arrivare a questo punto». Cartellino viola In attesa di rispo-

ste, la Fiorentina promuove una nuova iniziativa: il «cartellino viola» da consegnare ogni mese a un tesserato (non solo ai giocatori, in A come nelle categorie inferiori) che si sia distinto per un gesto di fair-play. La giuria sarà composta da addetti ai lavori (compresi i direttori dei tre quotidiani sportivi), da rappresentanti di Fiorentina (già all’opera con il «terzo tempo»), Mazda (sponsor del club) e dai tifosi che (attraverso il sito) potranno segnalare gesti «fair». © RIPRODUZIONE RISERVATA


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SERIE A-2

Cavani

ASSEMBLEA ECA

Gli azzurri tra le big a caccia di riforme

«Forza Napoli, l’altra America la troverò qui»

MILANO

Ormai sono 201 in Europa e hanno tanta voglia di far sentire la loro voce. Sono i club uniti nell’ECA, l’associazione europea delle società che si sono radunate in assemblea a Ginevra. A chiusura dei lavori il presidente Karl Heinz Rummenigge ha lanciato un messaggio chiaro: «Crediamo sia arrivata l’ora d’avviare delle riforme appropriate per le strutture di governo del calcio». E chiede una garanzia: «Queste riforme dovrebbero assicurare che tutte le parti in causa, compresi i club, possano occupare una posizione all'interno degli organi decisionali, tale da riflettere il loro contributo. Questi cambiamenti ridurrebbero i conflitti, consentendo uno sviluppo sostenibile e a lungo termine».

«La Coppa con l’Uruguay non mi basta Abbiamo tutto per puntare più in alto» MIMMO MALFITANO CASTELVOLTURNO (Caserta)

Si riparte, si riprendono le grandi sfide, collettive e individuali. Edinson Cavani ne ha alcune da affrontare, per se stesso e per il Napoli. Dopo aver alzato la Coppa America, vinta con l’Uruguay, l’attaccante napoletano punta a un nuovo obiettivo: lo scudetto. «Dopo il successo ottenuto con la mia nazionale, sono diventato ancora più ambizioso, ho più voglia di vincere. Ho provato una sensazione unica nell’alzare la Coppa America ed ora le mie aspettative sono rivolte ad un qualcosa d’importante in campionato. Lo scorso anno abbiamo raggiunto il terzo posto: vogliamo migliorarci, nonostante saremo impegnati anche in Champions League e in Coppa Italia», dice Cavani. Crede che il Napoli sia pronto per queste grandi sfide?

«Sono arrivati rinforzi importanti, presidente e allenatore hanno fatto una grande campagna acquisti, sono certo che faremo un ottimo campionato. Le aspettative sono tante e le sensazioni sono buone. Il Napoli dell’anno scorso ha caricato di entusiasmo i tifosi e con i nuovi acquisti l’euforia è cresciuta. Questo è importante, la gente ci spingerà. Con un tifo del genere, è impossibile non fare bene. La palla la spingono dentro i tifosi e io posso confermarlo. Scendere in campo al San Paolo è la cosa più bella che ci sia, la gente vuole vincere e anche noi». La scorsa stagione ha sfiorato il titolo di capocannoniere, non le sono bastate 26 reti per vincerlo: si sente pronto per dare battaglia a Di Natale?

v identiKit & CARRIERA

DAL NOSTRO INVIATO

«Certo, ma mi piacerebbe se fosse la squadra ad avere un grande rendimento. Quanto ho fatto lo scorso anno è il risultato del lavoro collettivo e sono convinto che anche stavolta potrò lottare per il titolo». Poi, Di Natale avrà un anno in più...

«C’entra poco l’età. Totò l’ha vinto due volte consecutive, il titolo, perché è un grande. Ma non sarà l’unico col quale dovrò combattere».

Debutto Napoli Tra le new entry

Si riferisce al suo compagno di nazionale, Diego Forlan, per esempio?

«Esatto. Lui è un giocatore da grande squadra, si è sempre esaltato ovunque sia stato e si troverà ora a giocare con grandi campioni. Farà bene, è un grande attaccante. Non conosce il calcio italiano ma sorprenderà, vedrete, perché ha delle qualità indiscutibili». Quanto è stato importante, secondo lei, riconfermare Mazzarri per le ambizioni del Napoli?

«Direi tanto, anche perché con lui è rimasto il gruppo storico. Ho visto quanto ha fatto bene l’Uruguay: il percorso di Tabarez è stato lungo e alla fine i risultati sono arrivati, eccome. Dunque, aver garantito la continuità al progetto, a cui sta lavorando la società, è stato importante». Dzeko, Aguero, Nasri, se li ritroverà di fronte mercoledì, per l’esordio in Champions League, contro il Manchester City: da che parte sta, tra gli ottimisti o tra coloro che vedono il Napoli sconfitto?

«Io non ho paura di nessuno, perché contro i campioni del City ho giocato spesso al Mondiale e in Coppa America e in campo siamo sempre undici contro

Edinson Cavani, secondo anno a Napoli: nello scorso campionato ha realizzato 26 reti REPORPRESS

undici. Sono forti, certo, ma anche noi abbiamo la qualità necessaria per metterli in difficoltà. L’unica cosa che potrebbe mancarci è l’esperienza, molti di noi non hanno mai giocato in questa competizione. In questi casi, però, le motivazioni sono talmente forti da sopperire a qualsiasi mancanza».

clic LAVEZZI SHOW: NESSUN DRIBBLING, MA UN PASSO DI DANZA IN CAMPO

In conclusione, chi vincerà lo scudetto, Cavani?

«Non lo so, anche se le pretendenti restano sempre le stesse, ossia Milan, Inter ed anche la Juve s’è rinforzata. Per quanto il Napoli, se dovessimo lottare fino all’ultimo, così come abbiamo fatto nella passata stagione, allora potremmo anche iniziare a crederci. La riconferma dello staff tecnico è stata ancora più importante di quella del tridente offensivo». © RIPRODUZIONE RISERVATA

L’allegria di Lavezzi contagia il Napoli. Il Pocho ieri è stato protagonista di un balletto in campo (foto SKY) durante l’allenamento. Prima era stato fermato da posto di blocco, semplicemente per un autografo.

nell’Eca c’è anche il Napoli, rappresentato a Ginevra dal d.g. Marco Fassone. Per le italiane presenti anche il d.g. della Juve Beppe Marotta e quello dell’Inter, Ernesto Paolillo, presente nel board insieme al milanista Umberto Gandini, vice presidente dell’Eca. Proprio quest’ultimo fa un auspicio: «L’assemblea ha riconosciuto gli sforzi fatti per avviare il dialogo con gli organismi internazionali e ci auguriamo che questo dialogo prosegua in maniera proficua. Del resto i club chiedono solo di far sentire le loro ragioni su tematiche che hanno una grave ricaduta sul futuro del calcio», conclude Gandini. Il futuro E guarda caso una nota dell’ECA precisa: «Gli interessi di tutti i soggetti in gioco devono essere presi in considerazione in accordo al loro contributo al calcio. C'è un bisogno urgente di riformare l'attuale sistema di governo». A detta dell'Eca, la «Good Governance» consentirebbe di ottenere delle soluzioni, soprattutto in aree chiave come il calendario internazionale e l'equilibrio tra club e selezioni, le assicurazioni per i giocatori, gli indennizzi per le società che concedono i giocatori alle rispettive nazionali». La prossima assemblea a febbraio. Frattanto l’Eca spera che Fifa e Uefa facciano qualche concessione. c.lau. © RIPRODUZIONE RISERVATA


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SERIE A -2 IL TABELLONE DEL CAMPIONATO

Le grandi in fila

Scudetto? Con il Milan c’è il Napoli Occhio alla nuova Inter I rossoneri e gli azzurri sono favoriti perché puntano su tecnici e bomber collaudati ALBERTO CERRUTI

Il calcio è uno sport di squadra e l’ultima clamorosa conferma è stata indirettamente offerta quest’estate da Messi: comprimario nell’Argentina, protagonista nel Barcellona. Proprio Messi, però, dimostra anche che quando c’è un impianto di gioco, pur senza raggiungere i livelli stellari della squadra di Guardiola, il singolo può fare la differenza con la sua classe o semplicemente con la sua utilità al servizio dei compagni. E allora, partendo da questa premessa, proviamo a immaginare quali saranno gli uomini più importanti delle (presunte) squadre di vertice, mescolando volti vecchi e nuovi. Capitan Zlatan Abituato a colle-

zionare scudetti, Ibrahimovic è il simbolico capitano dei giocatori che con i loro gol e la loro personalità aiutano a compiere il salto di qualità. Impossibile pensare a un Milan campione senza lo svedese, almeno alla distanza, perché Ibrahimovic segna e fa segnare, ma soprattutto spaventa da solo tutti i difensori avversari, almeno nel nostro orticello italiano. Se è fin troppo facile

La Lazio riparte ambiziosa In casa Roma il cambio è totale La Juve punta sui piedi di Pirlo e sul V2: Vidal-Vucinic pensare a lui come uomo immagine dei rossoneri, non lo è altrettanto puntare su El Shaarawy che proprio perché escluso dalle liste Champions potrebbe trovare spazio in campionato, concorrendo al ruolo di grande sorpresa, come Boateng un anno fa, guarda caso anche lui arrivato dal Genoa. Il dopo Samu Senza i gol di

Eto’o che aveva segnato con tre allenatori diversi, da Mourinho a Leonardo, via Benitez, l’Inter deve sperare di strappare lo scudetto al Milan con il ritorno ai livelli di due anni fa di Milito, che più di Pazzini può sacrificarsi sulla fascia nell’azzardato 3-4-3 di Gasperini.

E con lui occhio a Forlan, più regolare di Zarate nel rendimento e nei comportamenti, con un’unica incognita legata alla sua collocazione tattica, perché l’uruguaiano sa anche partire dalla fascia ma poi converge al centro rischiando di pestare i piedi allo stesso Milito o a Pazzini. Sempre Matador Nessun dub-

bio, invece, sul grande protagonista del Napoli che dovrebbe essere ancora Cavani. Esploso come prima punta un anno fa, grazie alla felice intuizione di Mazzarri, ha il vantaggio di essere più giovane di Ibra e Milito, ma anche di avere più fame di loro che in Italia hanno già vinto tanto. Senza scordare un prezioso innesto rispetto allo scorso anno: lo svizzero Inler, centrocampista capace di garantire un’importante alternativa in fase d’attacco. Certezza Profeta Come il Milan

e il Napoli, anche la Lazio ha confermato il suo bravissimo allenatore Reja che ripartirà dalla certezza Hernanes, destinato a crescere ulteriormente dopo il suo primo e già ottimo campionato italiano. Il brasiliano stavolta dovrà mandare in gol due nuovi compagni: Klose, punta centrale, e Cissé che più del tedesco potrebbe diventare l’arma vincente della Lazio soprattutto a livello tattico per la sua intelligente duttilità.

BOLOGNA 4-3-1-2

ATALANTA 4-3-2-1 Consigli

CAGLIARI 4-3-1-2

Gillet

Agazzi

Capelli Lucchini A. Masiello Peluso

Raggi

Morleo

Cigarini

Perez

Mudingayi Pulzetti

Padoin Moralez

Brighi

Portanova Cherubin

Ramirez

Denis All. Colantuono

Canini

Andujar

Astori

Pisano

Agostini

Conti Nainggolan

Biondini

Diamanti

Bonaventura

CATANIA 4-3-3

Legrottaglie Spolli Alvarez

Capuano

Biagianti Almiron Ricchiuti

Cossu Di Vaio

All. Bisoli

Nené

Thiago Ribeiro

All. Ficcadenti

Gomez Maxi Lopez Bergessio

All. Montella

A caccia della salvezza La certezza è Di Vaio con un pesante -6 al via Ramirez con il broncio

Terremoto in panchina L’incognita è l’attacco

Montella può sorridere con i cannoni là davanti

PORTIERI Consigli, Frackowiak, Frezzolini. DIFENSORI Bellini, Capelli, Ferri, Lucchini, Manfredini, A. Masiello, Peluso, Raimondi. CENTROCAMPISTI Bonaventura, Brighi, Carmona, Caserta, Cigarini, Ferreira Pinto, Minotti, Padoin, Pettinari, Schelotto. ATTACCANTI Ardemagni, Denis, Doni, Gabbiadini, Marilungo, Moralez, Tiribocchi. ALLENATORE: Colantuono

PORTIERI Gillet, Agliardi, Lombardi. DIFENSORI Raggi, Portanova, Cherubin, Morleo, Vitale, Antonsson, Loria, Rickler, Crespo, Garics, Cruz. CENTROCAMPISTI Casarini, Pulzetti, Perez, Mudingayi, Taider, Kone, Diamanti, Krhin, Pasi. ATTACCANTI Di Vaio, Ramirez, Gimenez, Acquafresca, Vantaggiato, Coda, Gavilan, Rodriguez, Paponi. ALLENATORE: Bisoli

PORTIERI Agazzi, Avramov, Ruzittu. DIFENSORI Agostini, Ariaudo, Astori, Canini, Dametto, Gozzi, Perico, Pisano. CENTROCAMPISTI Biondini, Ceppelini, Conti, Cossu, Nainggolan, Rui Sampaio, Ekdal, Eriksson, Burrai. ATTACCANTI Larrivey, El Kabir, Nené, Ibarbo, Thiago Ribeiro. ALLENATORE: Ficcadenti

PORTIERI Andujar, Campagnolo, Kosicky, Terracciano. DIFENSORI Alvarez, Potenza, Capuano, Marchese, Spolli, Legrottaglie, Bellusci. CENTROCAMPISTI Delvecchio, Biagianti, Paglialunga, Almiron, Ledesma, Izco, Barrientos, Ricchiuti, Keko, Sciacca, Lodi. ATTACCANTI Lopez, Bergessio, Catellani, Suazo Lanzafame, Donnarumma, Llama, Gomez. ALLENATORE: Montella

COME RIPARTE Al via con sei punti di penalizzazione per il caso scommesse, ha aspettato fino all’ultimo per sistemare la rosa che ha riconquistato la Serie A.

COME RIPARTE Sono arrivati Acquafresca e Diamanti, è rimasto Di Vaio e anche Ramirez. Peccato però che l’uruguaiano l’abbia fatto controvoglia.

COME RIPARTE Il terremoto in panchina alla vigilia del campionato è lo scossone più rilevante. Poi anche il caso Suazo. Curiosità per il nuovo attacco.

COME RIPARTE Sembrava dovesse andarsene Maxi Lopez, invece a Catania raddoppiano: lui e Bergessio. Oltre a Lanzafame. Con in panchina il rampante Montella.

QUOTE SCUDETTO Ecco le quote Snai per la corsa al titolo 2011/2012: Milan Inter Juventus Napoli Roma Lazio Udinese Palermo Fiorentina Genoa Altre

2,15 3,25 7 18 20 40 200 300 300 300 300

LAZIO 4-2-3-1

MASSIMILIANO ALLEGRI Allenatore Milan

GIAN PIERO GASPERINI Allenatore Inter

LUIS ENRIQUE Allenatore Roma

LAPRESSE

REUTERS

EPA

LECCE 4-3-3

Marchetti Biava

Abbiati

Tomovic A. Esposito Radu

Ledesma

Oddo

Mesbah

Brocchi Bertolacci Obodo Giacomazzi

Mauri

Hernanes

NAPOLI 3-4-2-1

Julio Sergio

Dias

Konko

MILAN 4-3-1-2

De Sanctis

Nesta Thiago Silva Abate

Taiwo

Gattuso Van Bommel Seedorf

Boateng Corvia

Dzemaili

Inler

Maggio

Cissé Di Michele

Campagnaro Cannavaro Britos

Dossena

Hamsik

Lavezzi

Pasquato Pato

Klose

Ibrahimovic

Cavani

Trigoria, aria nuova Sull’altra

sponda del Tevere non si può ignorare Totti, ma visto che mai come stavolta è messo in discussione in prospettiva conviene puntare sui tanti giovani che sono arrivati. Tra i promettenti Pjanic e Lamela, il nuovo cannoniere dovrebbe essere Bojan che ha già mostrato un grande opportunismo nel Barcellona, dove però è stato considerato immaturo. Fuori dall’ombra Settima per

due campionati di fila, la Juventus per risalire si affida al «vecchio» Matri, troppo sottovalutato fin qui, e alla sua nuova V2 composta da Vidal e Vucinic. Anche se poi la regia della riscossa bianconera sarà nei piedi di un certo Pirlo. Perché Messi è sempre Messi, ma con Xavi alle spalle è più facile vincere i Palloni d’oro. © RIPRODUZIONE RISERVATA

All. Reja

All. Di Francesco

All. Allegri

All. Mazzarri

Ha sfiorato la Champions Pasquato e Strasser Lotito adesso ci riprova Gioiellini del Salento

Ritocchi mirati in rosa I campioni sono loro

Aumentata la qualità E restano i magnifici tre

PORTIERI Bizzarri, Berardi, Marchetti. DIFENSORI Dias, Scaloni, Stendardo, Garrido, Biava, Diakité, Radu, Stankevicius, Cavanda, Zauri. CENTROCAMPISTI Mauri, Hernanes, Matuzalem, Gonzalez, Lulic, Ledesma, Cana, Konko, Brocchi. ATTACCANTI Sculli, Kozak, Rocchi, Klose, Del Nero, Ceccarelli, Cissé. ALLENATORE: Reja

PORTIERI Abbiati, Amelia, Roma. DIFENSORI De Sciglio, Nesta, Thiago Silva, Abate, Bonera, Zambrotta, Yepes, Antonini, Mexes, Taiwo. CENTROCAMPISTI Valoti, Nocerino, Aquilani, Ambrosini, Van Bommel, Gattuso, Flamini, Emanuelson, Seedorf, Boateng. ATTACCANTI Pato, Ibrahimovic, Inzaghi, Robinho, Cassano, El Shaarawy. ALLENATORE: Allegri

PORTIERI De Sanctis, Rosati, Colombo, DIFENSORI Grava, Campagnaro, Fernandez, Cannavaro, Rinaudo, Fideleff, Britos. CENTROCAMPISTI Maggio, Zuniga, Donadel, Dzemaili, Gargano, Inler, Dossena, Aronica. ATTACCANTI Hamsik, Santana, Lavezzi, Pandev, Cavani, Lucarelli, Chavez, Mascara. ALLENATORE: Mazzarri

COME RIPARTE Lotito ha operato come se dovesse affrontare la Champions: dentro un portiere di altissimo livello (Marchetti), due attaccanti di spessore (Cissé e Klose), un mediano di sostanza (Cana). Pesa, comunque, la rinuncia a Zarate.

PORTIERI Julio Sergio, Benassi, Petrachi, Gabrieli. DIFENSORI Oddo, Ferrario, Brivio, Tomovic, A. Esposito, Legittimo, Carrozzieri, Diamoutene. CENTROCAMPISTI Giacomazzi, Mesbah, Grossmuller, Olivera, Piatti, Obodo, Strasser, Bertolacci, Giandonato, Bergougnoux. ATTACCANTI Corvia, Di Michele, Ofere, Cuadrado, Falcone, Muriel, Pasquato. ALLENATORE: Di Francesco COME RIPARTE Via De Canio, si è scelto Di Francesco per rafforzare la Serie A. Ecco giovani come Strasser, Pasquato e Giandonato, mischiati a chi conosce la categoria come Julio Sergio, Oddo e Obodo.

COME RIPARTE Da campione in carica ha affrontato il mercato con saggezza puntellando la difesa e il centrocampo. Tanto là davanti è rimasto Ibrahimovic.

COME RIPARTE Entusiasmo storico intorno al San Paolo per la vetrina Champions e il sogno sempre meno nascosto di puntare allo scudetto. La panchina si è allungata, la qualità è cresciuta, i tre fenomeni sono rimasti.


MERCOLEDÌ 7 SETTEMBRE 2011

CESENA 4-3-3

CHIEVO 4-3-1-2

Antonioli

Sorrentino

Von Bergen Rodriguez Comotto

Parolo

FIORENTINA 4-3-3

Lauro

Colucci Candreva

Andreolli

Cesar Jokic

Rigoni

INTER 3-4-3

Boruc

Frey

Vacek

GENOA 4-3-1-2

Bradley

Gamberini

Frey Natali

Cassani

Pasqual

Behrami Montolivo Vargas

Dainelli

Antonelli

Veloso Constant

Cruzado Mutu

Eder

Martinez

All. Giampaolo

Pellissier

Kaladze

Ranocchia Samuel Sneijder

Buffon Chivu

All. Di Carlo

Cerci

Gilardino Jovetic

All. Mihajlovic

Barzagli

Maicon

Chiellini

Lichtsteiner

Cambiasso

Pirlo

De Ceglie Marchisio

Zanetti Krasic

Birsa Paloschi

Palacio

Caracciolo

All. Malesani

19

JUVENTUS 4-2-4

Julio Cesar

Mesto

Kucka

LA GAZZETTA DELLO SPORT

Forlan

Milito

Zarate

All. Gasperini

Elia

Matri

Vucinic

All. Conte

Piedi buoni al Manuzzi per sfruttare il sintetico

Pellissier rimane la guida Estate agitata: ma Gila Malesani prova a volare Acerbi-Paloschi le novità e Montolivo sono restati con i gol di Caracciolo

Gasperini grande chance Lo spirito di Conte per Forlan e Zarate che colpi tornare davvero grande

PORTIERI Antonioli, Ravaglia, Simoncini. DIFENSORI Benalouane, Ceccarelli, Comotto, Lauro, Ricci, M. Rossi, Von Bergen. CENTROCAMPISTI Candreva, G. Colucci, Cica, Djokovic, Guana, Martinho, Parolo. ATTACCANTI Bogdani, Eder, Ghezzal, Livaja, Malonga, Martinez, Meza Colli, Mutu, Rennella. ALLENATORE: Giampaolo

PORTIERI Puggioni, Sorrentino, Squizzi, Coletta. DIFENSORI Frey, Mandelli, Morero, Sardo, Andreolli, Cesar, Acerbi, Jokic, Dramè, Djiengoue. CENTROCAMPISTI Sammarco, Rigoni, Luciano, Cruzado, Hetemaj, Vacek, Bradley, Gallozzi, Grippo. ATTACCANTI Pellissier, Paloschi, Thereau, Moscardelli, Uribe, Grandolfo. ALLENATORE: Di Carlo

PORTIERI Boruc, Neto, Pazzagli. DIFENSORI Gulan, De Silvestri, Camporese, Gamberini, Pasqual, Kroldrup, Natali, Romulo, Nastasic, Felipe, Cassani. CENTROCAMPISTI Cerci, Behrami, Vargas, Marchionni, Montolivo, Munari, Lazzari, Kharja. ATTACCANTI Gilardino, Jovetic, Ljajic, Babacar, Silva. ALLENATORE: Mihajlovic

PORTIERI Frey, Lupatelli, Scarpi. DIFENSORI Bovo, Mesto, Dainelli, Kaladze, Granqvist, Krajnc, Antonelli, Moretti. CENTROCAMPISTI Sturaro, Birsa, Veloso, M. Rossi, Constant, Merkel, Seymour, Jorquera. ATTACCANTI Caracciolo, Pratto, Zé Eduardo, Palacio, Jankovic. ALLENATORE: Malesani

PORTIERI Julio Cesar, Castellazzi, Orlandoni, Viviano. DIFENSORI Cordoba, Zanetti, Lucio, Maicon, Caldirola, Ranocchia, Samuel, Chivu, Faraoni, Jonathan, Nagatomo. CENTROCAMPISTI Stankovic, Thiago Motta, Sneijder, Alvarez, Poli, Cambiasso, Obi, Coutinho, Crisetig, Muntari ATTACCANTI Pazzini, Milito, Forlan, Zarate, Castaignos. ALLENATORE: Gasperini

COME RIPARTE C’è ancora Sorrentino, non più Mantovani e Constant. Si ricomincia con il gioiello Acerbi, con l’americano Bradley, la scommessa Vacek e l’eterna promessa Paloschi.

COME RIPARTE La piazza ha rumoreggiato tutta estate per un mercato «soffocato». Aquilani sfumato, le nobili cessioni bloccate e il grande colpo mancato: c’è tutto per attendersi un’annata pepata.

COME RIPARTE Un mercato attivo, sia dal punto di vista dei movimenti (tra entrate e uscite quasi 50 giocatori) sia dal punto di vista economico (saldo positivo di quasi 15 milioni).

COME RIPARTE Un tridente nuovo, scintillante. Un centrocampista di qualità come Candreva. Una conferma come Parolo. C’è un nuovo allenatore e anche il nuovo terreno sintetico al Manuzzi.

ANTONIO CONTE Allenatore Juventus

EDY REJA Allenatore Lazio

WALTER MAZZARRI Allenatore Napoli

REUTERS

ANSA

ANSA

NOVARA 4-3-1-2

PALERMO 4-3-2-1

Ujkani Lisuzzo

Paci

Morganella

Pisano

ROMA 4-3-3

Mirante

Silvestre Cetto Gemiti

Le 20 squadre al via Le rose e gli schemi delle protagoniste del prossimo campionato che scatta venerdì con Milan-Lazio

PARMA 4-4-1-1

Tzorvas

Balzaretti

SIENA 4-4-2

Stekelenburg

Paletta Lucarelli Zaccardo

COME RIPARTE Il clamoroso autogol con Forlan che non potrà giocare in Champions fino a febbraio è l’ultima novità. Per Gasperini, già privato di Eto’o, un problema inaspettato.

Rubin

Juan

COME RIPARTE Un’altra rivoluzione, questa volta guidata dal capopopolo bianconero Conte. Il 4-2-4 per tornare padrona del campo: in regia un ex rossonero, Pirlo, e davanti un ex giallorosso, Vucinic. Oltre ai vari Vidal, Elia, Giaccherini, Estigarribia...

SI PARTE COSÌ VENERDI’ ore 20.45 Milan-Lazio SABATO ore 20.45 Cesena-Napoli DOMENICA ore 12.30 Juventus-Parma; ore 15 Catania-Siena, Chievo-Novara, Fiorentina-Bologna, Genoa-Atalanta, Lecce-Udinese, Roma-Cagliari; ore 20.45 Palermo-Inter.

UDINESE 3-5-2

Brkic

Kjaer

Cassetti

PORTIERI Buffon, Storari, Manninger. DIFENSORI Barzagli, Bonucci, Chiellini, Grosso, Lichtsteiner, Motta, Sorensen. CENTROCAMPISTI De Ceglie, Elia, Estigarribia, Giaccherini, Krasic, Marchisio, Marrone, Pazienza, Pepe, Pirlo, Vidal. ATTACCANTI Amauri, Del Piero, Iaquinta, Matri, Quagliarella, Toni, Vucinic. ALLENATORE: Conte

Handanovic

Rossettini Contini Angel

Angelo

Del Grosso

Benatia

Danilo

Domizzi

Morrone Galloppa Giorgi

Porcari

Rigoni

Pinardi Morimoto

Migliaccio Barreto Della Rocca Ilicic

Jeda

All. Tesser

Zahavi Pinilla

All. Mangia

Valiani

Vergassola D'Agostino

Modesto De Rossi

Gago

Pjanic

Osvaldo

Totti

Bojan

Mannini

Brienza

Pinzi Isla

Asamoah Badu

Armero

Giovinco Calaiò

Destro

Floro Flores

Di Natale

Floccari All. Colomba

All. Luis Enrique

All. Sannino

All. Guidolin

Bel gioco e salvezza Ecco la sfida più dura

Squadra rivoluzionata Giovinco cambia partner Presidente, allenatore, L’anno zero di Zamparini I suoi assist per Floccari squadra: è tutto nuovo

E’ cambiata la filosofia Ora comanda Sannino

Niente Champions e star Ma Pozzo tiene la linea

PORTIERI Ujkani, Fontana, Coser. DIFENSORI Gemiti, Lisuzzo, Ludi, Morganella, Dellafiore, Paci, Garcia, Centurioni, Coubronne. CENTROCAMPISTI Giorgi, Pinardi, Rigoni, Porcari, Marianini, Mazzarani, Pesce, Radovanovic. ATTACCANTI Rubino, Morimoto, Granoche, Jeda, Meggiorini. ALLENATORE: Tesser

PORTIERI Tzorvas, Benussi, Rubinho, Brichetto. DIFENSORI Pisano, Mantovani, Silvestre, Cetto, Munoz, Balzaretti. CENTROCAMPISTI Acquah, Aguirregaray, Alvarez, Bacinovic, Barreto, Bertolo, Della Rocca, Di Matteo, Ilicic, Migliaccio, Simon, Lores, Zahavi. ATTACCANTI Hernandez, Miccoli, Pinilla, Budan. ALLENATORE Mangia

PORTIERI Brkic, Farelli, Pegolo. DIFENSORI Angella, Belmonte, Contini, Del Grosso, Milanovic, Pesoli, Rossettini, A. Rossi, Terzi, Vitiello. CENTROCAMPISTI Angelo, Bolzoni, D’Agostino, Gazzi, Grossi, Mannini, Sestu, Troianiello, Vergassola. ATTACCANTI Brienza, Calaiò, Destro, Gonzalez, Larrondo, Reginaldo. ALLENATORE Sannino

PORTIERI Handanovic, Padelli, Belardi, Rafael Romo. DIFENSORI Basta, Benatia, Coda, Neuton, Domizzi, Ferronetti, Pasquale, Ekstrand, Larangeira. CENTROCAMPISTI Abdi, Isla, Pinzi, Doubai, Sissoko, Badu, Asamoah, Battocchio, Armero, Pereyra. ATTACCANTI Barreto, Fabbrini, Floro Flores, Di Natale. ALLENATORE Guidolin

COME RIPARTE La società, da neopromossa, ha scelto di ritoccare il gioiello che tanto bene ha fatto in B. Centrali difensivi nuovi e attacco rivisitato.

COME RIPARTE Zamparini ha anticipato i tempi, esonerando Pioli prima del campionato. Squadra rivoluzionata con cinque partenze che hanno impoverito l’organico. E’ finito un ciclo e si riparte quasi da zero.

PORTIERI Mirante, Pavarini, Gallinetta. DIFENSORI Brandao, Gobbi, Rubin, Santacroce, Feltscher, Paletta, Lucarelli, Zaccardo. CENTROCAMPISTI Valiani, Ze Eduardo, Nwankwo, Danilo Pereira, Musacci, Jadid, Valdes, Modesto, Blasi, Galloppa, Morrone. ATTACCANTI Pellè, Floccari, Giovinco, Crespo, Biabiany, Palladino. ALLENATORE Colomba COME RIPARTE Non ha riavuto Amauri e quindi ha virato su Floccari. Ha venduto bene (soprattutto Angelo, Bojinov e Dzemaili) rimpiazzando i partenti con giocatori affamati.

PORTIERI Lobont, Curci, Stekelenburg. DIFENSORI Burdisso, Rosi, Cassetti, Juan, Cicinho, Kjaer, Angel, Heinze. CENTROCAMPISTI De Rossi, Greco, Perrotta, Pizarro, Simplicio, Taddei, Viviani, Verre, Gago, Pjanic. ATTACCANTI Bojan, Totti, Borriello, Osvaldo, Caprari, Lamela, Borini ALLENATORE Luis Enrique COME RIPARTE C’è una proprietà nuova. Poi si è scelto di cambiare impostazione con Luis Enrique. C’è sempre Totti con la sua figura al centro dell’attenzione (spesso in senso buono, qualche volta meno). C’è un solo portiere titolare. Infine c’ è una mediana innovativa intorno a De Rossi.

COME RIPARTE Cambiata la filosofia - da Conte a Sannino - sono cambiati anche gli interpreti necessari alla causa. Destro e Gonzalez devono portare gol, D’Agostino la classe, Contini e Belmonte la sostanza. Curiosità intorno al portiere Brkic.

COME RIPARTE Pozzo ha incassato una fortuna con le cessioni di Sanchez, Inler e Zapata. L’investimento è stato impostato sul lungo periodo. Quindi spazio a giovani (tra cui Torje) al servizio di Di Natale.


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

MERCOLEDÌ 7 SETTEMBRE 2011


MERCOLEDÌ 7 SETTEMBRE 2011

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MAGIC CAMPIONATO VOLETE QUALCHE DRITTA PER L’ASTA? I CONSIGLI DEI GIORNALISTI GAZZETTA SU MAGICBLOG.GAZZETTA.IT

Eder & Martinez per il rilancio L’attaccante e il centrocampista nel 2010-11 hanno deluso: ripartono dal tridente del Cesena PORTIERI Cod.

Nome

101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 155 111 112 113 114 115 116 153 117 118 119 120 121 122 123 124 125 158 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 162 138 163 139 140 160 152 156 141 157 142 143 145 146 147 148 161 149 150 151

ABBIATI AGAZZI AGLIARDI AMELIA ANDUJAR ANTONIOLI AVRAMOV BELARDI BENASSI BENUSSI BERARDI BIZZARRI BORUC BRKIC BUFFON CAMPAGNOLO CASTELLAZZI COLETTA COLOMBO CONSIGLI COSER CURCI DE SANCTIS FARELLI FONTANA FREY S. FREZZOLINI GALLINETTA GILLET HANDANOVIC JULIO CESAR JULIO SERGIO KOSICKY LOBONT LUPATELLI MANNINGER MARCHETTI MIRANTE NETO ORLANDONI *PADELLI PAVARINI *PAZZAGLI PEGOLO PETRACHI PUGGIONI RAVAGLIA ROMA ROSATI RUBINHO SCARPI SIMONCINI SORRENTINO SQUIZZI STEKELENBURG STORARI TZORVAS UJKANI VIGORITO VIVIANO

Squadra MIL CAG BOL MIL CAT CES CAG UDI LEC PAL LAZ LAZ FIO SIE JUV CAT INT CHI NAP ATA NOV ROM NAP SIE NOV GEN ATA PAR BOL UDI INT LEC CAT ROM GEN JUV LAZ PAR FIO INT UDI PAR FIO SIE LEC CHI CES MIL NAP PAL GEN CES CHI CHI ROM JUV PAL NOV CAG GEN

Costo

Squadra MIL CHI CAG PAL CAT CHI SIE SIE GEN MIL BOL CAG NAP CAG PAL JUV UDI ATA CAT SIE CES UDI LAZ MIL JUV GEN PAR NAP LEC ROM INT NAP FIO CAG NAP ATA CAT LEC FIO ROM LAZ CES NOV CHI PAL BOL JUV INT ROM UDI CES SIE INT BOL GEN UDI JUV FIO SIE NOV LAZ LEC LAZ UDI CHI UDI LEC FIO PAR NAP LEC ATA UDI NAP CHI FIO NOV BOL LAZ NOV PAR

Costo

16 10 1 2 10 10 1 1 1 1 1 1 11 9 13 2 1 1 1 9 1 1 14 1 1 11 1 1 9 13 15 9 1 1 1 1 12 10 1 1 1 1 1 1 1 4 1 1 2 1 1 1 12 1 12 5 11 10 1 1

DIFENSORI Cod.

Nome

201 202 203 376 204 206 207 208 209 210 211 212 213 214 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226 227 228 229 230 231 232 233 234 235 236 237 238 239 240 241 242 243 244 245 246 247 249 250 251 252 253 371 254 256 257 258 259 260 261 372 263 264 265 266 375 267 268 270 271 272 273 274 275 378 276 277 278 279 280 281 283

ABATE ACERBI AGOSTINI AGUIRREGARAY ALVAREZ P.S. ANDREOLLI ANGELLA ANGELO ANTONELLI ANTONINI ANTONSSON ARIAUDO ARONICA ASTORI BALZARETTI BARZAGLI BASTA BELLINI BELLUSCI BELMONTE BENALOUANE BENATIA BIAVA BONERA BONUCCI BOVO BRANDAO BRITOS BRIVIO BURDISSO CALDIROLA CAMPAGNARO CAMPORESE CANINI CANNAVARO CAPELLI CAPUANO CARROZZIERI CASSANI CASSETTI CAVANDA CECCARELLI L. CENTURIONI CESAR CETTO CHERUBIN CHIELLINI CHIVU CICINHO CODA COMOTTO CONTINI CORDOBA CRESPO J.A.R. DAINELLI DANILO DE CEGLIE DE SILVESTRI DEL GROSSO DELLAFIORE DIAKITE' DIAMOUTENE DIAS DOMIZZI DRAME' EKSTRAND ESPOSITO FELIPE FELTSCHER FERNANDEZ FERRARIO FERRI FERRONETTI *FIDELEFF FREY N. GAMBERINI GARCIA GARICS GARRIDO GEMITI GOBBI

8 7 6 4 6 7 3 6 9 5 5 3 2 12 16 8 1 4 2 3 1 9 9 3 8 12 3 7 5 8 2 6 3 8 7 4 6 5 11 7 2 3 1 7 3 3 17 6 1 2 6 6 3 7 8 7 6 8 6 3 2 2 9 7 5 1 5 2 1 4 3 2 2 5 3 8 4 2 2 5 7

373 284 285 286 288 289 290 291 292 293 379 294 295 296 377 297 298 374 299 300 301 302 303 304 305 306 307 308 309 311 312 313 314 315 316 317 318 319 320 321 322 323 324 325 326 327 328 329 330 331 367 332 333 334 335 336 370 337 338 339 380 340 341 342 343 344 368 346 347 349 350 351 352 353 354 355 356 357 358 359 360 361 362 363 364 365 369 366

GOZZI GRANQVIST GRAVA GROSSO HEINZE JOKIC JONATHAN JOSE ANGEL JUAN KALADZE *KJAER KONKO KROLDRUP LAURO LEGROTTAGLIE LICHTSTEINER LISUZZO LORIA LUCARELLI A. LUCCHINI LUCIO LUDI LULIC MAICON MANDELLI MANFREDINI MANTOVANI MARCHESE MASIELLO MESTO MEXES MILANOVIC MORERO MORETTI E. MORGANELLA MORLEO MOTTA M. MUNOZ NAGATOMO NASTASIC NATALI NESTA NEUTON ODDO PACI PALETTA PASQUAL PASQUALE PELUSO PERICO PESOLI PISANO E. PISANO F. PORTANOVA POTENZA RADU RAGGI RAIMONDI RANOCCHIA RICKLER *RODRIGUEZ G. ROMULO ROSI ROSSETTINI ROSSI A. ROSSI M. RUBIN SAMUEL SANTACROCE SARDO SCALONI SILVESTRE SORENSEN SPOLLI STANKEVICIUS STENDARDO TAIWO TERZI THIAGO SILVA TOMOVIC VITALE VITIELLO VON BERGEN YEPES ZACCARDO ZAMBROTTA ZAURI ZIEGLER

CAG GEN NAP JUV ROM CHI INT ROM ROM GEN ROM LAZ FIO CES CAT JUV NOV BOL PAR ATA INT NOV LAZ INT CHI ATA PAL CAT ATA GEN MIL SIE CHI GEN NOV BOL JUV PAL INT FIO FIO MIL UDI LEC NOV PAR FIO UDI ATA CAG SIE PAL CAG BOL CAT LAZ BOL ATA INT BOL CES FIO ROM SIE SIE CES PAR INT PAR CHI LAZ PAL JUV CAT LAZ LAZ MIL SIE MIL LEC BOL SIE CES MIL PAR MIL LAZ JUV

2 5 2 1 5 7 5 8 9 8 11 10 4 6 4 9 6 3 7 8 14 2 4 18 2 2 9 2 7 4 7 7 2 1 6 5 2 5 10 3 3 15 2 1 5 6 7 2 4 1 2 5 6 7 2 7 5 4 17 1 5 4 1 4 3 6 7 11 4 7 1 15 2 7 4 2 12 2 18 6 3 1 6 6 11 5 2 8

CENTROCAMPISTI Cod.

Nome

501 ABDI 502 ACQUAH 704 ALMIRON

Squadra

Costo

UDI PAL CAT

A SOLI 19,99 EURO

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5 2 9

715 503 504 505 695 506 507 508 509 510 511 513 514 515 516 517 518 519 521 522 710 524 525 526 527 528 701 529 531 532 533 534 535 536 537 538 539 541 542 543 691 544 547 548 549 551 696 718 552 553 554 555 556 557 558 711 559 707 705 560 561 562 716 564 565 566 699 567 714 568 569 570 571 572 573 574 575 576 577 578 579 580 581 582 583 584 586 587 589 713 590 591

*ALVAREZ ALVAREZ R. AMBROSINI AQUILANI ARMERO ASAMOAH BACINOVIC BADU BARRETO E. BARRIENTOS BEHRAMI BERTOLACCI BIABIANY BIAGIANTI BIONDINI BIRSA BLASI BOATENG BOLZONI BONAVENTURA *BRADLEY BRIGHI BROCCHI CAMBIASSO CANA CANDREVA CAPRARI CARMONA CASARINI CASERTA CEPPELINI CERCI CIGARINI CODREA COLUCCI CONSTANT CONTI COSSU COUTINHO CRUZADO CUADRADO D'AGOSTINO DE ROSSI DEL NERO DELLA ROCCA DI MATTEO DIAMANTI *DJOKOVIC DONADEL DONI DOSSENA DOUBAI DZEMAILI EKDAL EL SHAARAWY *ELIA EMANUELSON ERIKSSON ESTIGARRIBIA FABBRINI FERREIRA PINTO FLAMINI *GAGO GALLOPPA GARGANO GATTUSO GAZZI GIACOMAZZI *GIANDONATO GIORGI GOMEZ GONZALEZ GRECO GRIPPO GROSSI GROSSMULLER GUANA HAMSIK HERNANES HETEMAJ IBARBO ILICIC INLER ISLA IZCO JANKOVIC JORQUERA JOVETIC KHARJA *KONE KRASIC KRHIN

PAL INT MIL MIL UDI UDI PAL UDI PAL CAT FIO LEC PAR CAT CAG GEN PAR MIL SIE ATA CHI ATA LAZ INT LAZ CES ROM ATA BOL ATA CAG FIO ATA SIE CES GEN CAG CAG INT CHI LEC SIE ROM LAZ PAL PAL BOL CES NAP ATA NAP UDI NAP CAG MIL JUV MIL CAG JUV UDI ATA MIL ROM PAR NAP MIL SIE LEC LEC NOV CAT LAZ ROM CHI SIE LEC CES NAP LAZ CHI CAG PAL NAP UDI CAT GEN GEN FIO FIO BOL JUV BOL

4 13 9 12 12 12 8 3 6 2 9 6 9 7 9 12 5 12 7 9 6 5 5 16 9 9 2 5 4 3 2 16 4 3 7 10 11 18 3 7 6 14 15 2 6 1 13 2 5 11 10 9 10 3 4 14 5 3 8 5 4 7 8 8 5 8 6 7 3 6 11 3 3 1 3 6 5 24 23 8 6 17 13 12 7 4 5 18 8 7 16 3

IL CONCORSO

Il campione 2012 vince un’Audi A1

Eder, 24 anni, brasiliano LIVERANI 592 594 694 595 596 597 598 599 600 682 601 603 605 606 607 608 698 610 611 612 613 614 615 617 618 619 620 621 692 623 624 625 626 627 628 629 630 631 632 633 697 634 636 637 639 640 712 641 642 643 645 646 647 648 650

KUCKA LAMELA LANZAFAME LAZZARI LEDESMA C. LEDESMA P. LJAJIC LLAMA LODI LORES VARELA LUCIANO MAGGIO MANNINI MARCHIONNI MARCHISIO MARIANINI MARQUES MARRONE MARTINEZ MARTINHO MATUZALEM MAURI MAZZARANI MERKEL MESBAH MIGLIACCIO MODESTO MONTOLIVO MORALEZ MORRONE MUDINGAYI MUNARI MUNTARI NAINGGOLAN NOCERINO NWANKWO OBI OBODO OLIVERA PADOIN PAGLIALUNGA PALLADINO PAROLO PASQUATO PAZIENZA PEPE *PEREYRA PEREZ PERROTTA PESCE PIATTI PINARDI PINZI PIRLO PIZARRO

GEN ROM CAT FIO LAZ CAT FIO CAT CAT PAL CHI NAP SIE FIO JUV NOV PAR JUV CES CES LAZ LAZ NOV GEN LEC PAL PAR FIO ATA PAR BOL FIO INT CAG MIL PAR INT LEC LEC ATA CAT PAR CES LEC JUV JUV UDI BOL ROM NOV LEC NOV UDI JUV ROM

12 16 8 10 10 8 11 8 15 4 6 12 4 4 9 3 6 1 7 6 4 16 10 3 8 7 4 12 9 6 6 8 4 12 11 2 1 3 9 11 6 9 12 1 6 9 4 8 10 4 9 4 7 13 9

L’abc del concorso: 250 Magic milioni per creare una squadra con 3 portieri, 8 difensori, 8 centrocampisti e 6 attaccanti. Potete iscrivere quanti team volete. Regolamento completo su www.gazzetta.it/magiccampionato. Si gioca via internet (abbonandosi all’Area Rosa di Magic Campionato) o al telefono, chiamando il numero 89.40.20 (tariffa unica a 1 euro IVA incl.). Al vincitore della generale (montepremi da 237.915,35 euro) un’Audi A1 1.6 TDI Ambition. In palio anche crociere, tv e videogiochi.

717 706 651 652 653 654 655 656 657 658 659 709 702 660 661 662 663 664 665 666 668 669 670 673 674 675 676 693 677 708 678 703 679 680 681 683 684 685 686 700 687 688 689 690

*PJANIC POLI PORCARI PULZETTI RADOVANOVIC RAMIREZ REGINALDO RICCHIUTI RIGONI L. RIGONI M. ROSSI M. *RUI SAMPAIO SAMMARCO SANTANA SCHELOTTO SCIACCA SCULLI SEEDORF SESTU SEYMOUR SIMON SIMPLICIO SISSOKO A. SNEIJDER STANKOVIC STRASSER TADDEI TAIDER THIAGO MOTTA *TORJE TROIANIELLO VACEK VALDES VALIANI VAN BOMMEL VARGAS VELOSO VERGASSOLA VIDAL VIVIANI ZAHAVI ZANETTI ZE EDUARDO ZUNIGA

ROM INT NOV BOL NOV BOL SIE CAT CHI NOV GEN CAG CHI NAP ATA CAT LAZ MIL SIE GEN PAL ROM UDI INT INT LEC ROM BOL INT UDI SIE CHI PAR PAR MIL FIO GEN SIE JUV ROM PAL INT PAR NAP

11 5 6 5 2 15 7 6 7 8 10 2 3 9 7 2 9 11 7 7 3 7 5 20 13 4 7 1 9 1 5 3 12 6 8 19 7 7 14 2 11 11 3 7

ATTACCANTI Cod.

Nome

917 801 803 804 805

*ACOSTA ACQUAFRESCA AMAURI ARDEMAGNI BABACAR

Squadra SIE BOL JUV ATA FIO

Costo

1 19 16 5 4

806 910 808 809 810 811 812 814 918 815 816 817 818 908 820 821 822 824 825 826 827 828 829 830 831 834 835 915 836 911 837 838 839 840 841 912 842 844 845 846 847 849 850 851 852 853 854 855 856 857 858 859 860 861 862 863 864 865 866 914 868 869 870 871 909 872 873 874 877 878 879 880 881 882 883 884 885 886 888 889 890 891 913 897 898 916 899 900 901 902 903 904 906 907

BARRETO D.S. *BERGESSIO BOGDANI BOJAN BORINI BORRIELLO BRIENZA CALAIO' *CARACCIOLO CASSANO CASTAIGNOS CATELLANI CAVANI CHAVEZ CISSE CORVIA CRESPO H. DEL PIERO DENIS DESTRO DI MICHELE DI NATALE DI VAIO EDER EL KABIR FLOCCARI FLORO FLORES *FORLAN GABBIADINI *GHEZZAL GIACCHERINI GILARDINO GIMENEZ GIOVINCO GONZALEZ PABLO *GRANDOLFO GRANOCHE HERNANDEZ IAQUINTA IBRAHIMOVIC INZAGHI JEDA KEKO KLOSE KOZAK LARRIVEY LARRONDO LAVEZZI LUCARELLI C. MALONGA MARILUNGO MASCARA MATRI MAXI LOPEZ MEGGIORINI MICCOLI MILITO MORIMOTO MOSCARDELLI *MURIEL MUTU NENE' OFERE OKAKA *OSVALDO PALACIO PALOSCHI PANDEV PAPONI PATO PAZZINI PELLE' PELLISSIER PINILLA PRATTO QUAGLIARELLA RENNELLA RIBAS ROBINHO ROCCHI RODRIGUEZ RUBINO *SANTIAGO SILVA SUAZO THEREAU *THIAGO RIBEIRO TIRIBOCCHI TONI TOTTI URIBE VANTAGGIATO VUCINIC ZARATE ZE EDUARDO D.A.

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19 16 8 24 8 19 15 17 22 16 5 3 34 1 20 15 19 18 14 14 16 35 25 16 15 16 18 30 14 12 16 28 12 20 11 6 13 18 6 36 6 12 2 25 6 1 9 23 3 10 12 11 29 26 16 22 20 19 14 4 27 16 9 3 20 24 4 10 5 31 30 15 21 22 19 20 6 15 23 7 2 3 14 15 13 15 12 10 33 2 7 20 16 17


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MERCOLEDÌ 7 SETTEMBRE 2011


MERCOLEDÌ 7 SETTEMBRE 2011

SERIE BWIN L’INTERVISTA

Ogbonna e Bianchi sono rimasti. In molti non avrebbero scommesso un euro. Come ha fatto a convincerli?

«Io ho solo spiegato al presidente Cairo quanto la gente si aspettasse un bel gesto. I giocatori rimangono nel momento in cui capiscono la loro importanza all’interno del progetto. E il progetto guarda lontano, per non dover costruire da zero in A un nuovo giocattolo». Gian Piero Ventura, 63 anni, per la prima stagione al Toro: nel torneo scorso è stato esonerato a Bari SYNC

Cosa le ha detto il presidente dopo la vittoria con il Varese?

Ventura

«Che negli ultimi 20’ abbiamo rischiato, un finale in affanno. Ha fatto un cambiamento notevole, prima parlava dei singoli, ora parla di come gioca, si muove in campo la squadra. L’ho apprezzato molto».

«Questo Toro può battere il passato» «Impegno e serietà per diventare squadra E anche Cairo ragiona in maniera diversa»

Primi in classifica. Al Torino, gara del debutto a parte, non accadeva da due anni. L’ultima volta, Colantuono in panchina, porta la data del 19 settembre 2009, 12 punti in cinque gare. Tagliato il traguardo dei 30 anni di calcio professionistico, Giampiero Ventura, parole sue, allena per libidine. «Per sentirmi dire dai miei calciatori che con i miei schemi si divertono». Intanto ha ridato dignità al Toro e speranze ai tifosi granata: «Il merito è di questi giocatori.

Fin dal primo giorno, pur tra tante difficoltà legate al passato, vecchi e nuovi hanno dimostrato grande impegno, si sono calati nella parte. Il margine di miglioramento è notevolissimo: abbiamo esportato l’immagine di una squadra seria che ha voglia di lavorare per sé, per i propri tifosi, per la città. Importante è rimanere in equilibrio, né enfasi se vinciamo due partite, nè drammi se prima o poi ne perderemo una. C’è la consapevolezza che siamo sulla strada giusta». Dopo tre sole giornate Brescia, Padova e Samp hanno gettato le maschera.

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LEGA PRO «Le favorite per la promozione sono queste, più la solita sorpresa di una neopromossa, Nocerina o Verona. Il Brescia è squadra giovane e spensierata, il Padova rodato, la Samp di un'altra categoria, è un’abusiva del campionato come lo è il Torino. La Samp ha mantenuto l’ossatura da Champions, è rimasto Palombo, Maccarone, Piovaccari e Bertani sono tanta roba. Il Padova si è consolidato con Cacia, Succi, Milanetto, ma non sarà una passeggiata per nessuno».

FRANCESCO BRAMARDO TORINO

LA GAZZETTA DELLO SPORT

SAMPDORIA

Lunedì a Empoli Romero rientra Gastaldello forse GENOVA Due giorni e mezzo di riposo per la Samp, che si ritrova oggi al Mugnaini (ore 17, a porte aperte). Atzori avrà di nuovo a disposizione Romero (al rientro a Empoli), mentre rimane in dubbio Gastaldello. Per la gara di lunedì, da verificare anche l’eventuale debutto di Foggia, in panchina con il Gubbio.

Venti giocatori impiegati in tre partite. Solo una squadra con meccanismi ben oliati può permettersi di cambiare otto giocatori da una partita all’altra.

«Quando cambi tanto ma il prodotto non cambia, è un segnale forte di squadra. Io non faccio il turnover, gratifico i miei giocatori: se sono in salute e non li faccio mai giocare, non posso poi pretendere nulla da loro». Cosa le ha detto Bianchi quando gli ha detto che col Varese sarebbe andato in panchina?

«Nulla, ha capito. Avevo tre gare di fila e un giocatore fresco in panchina se non l’avessi fatto giocare non avrei fatto gli interessi della società».

A

IL POSTICIPO PRIMA DIVISIONE GIRONE A

I GIUDIZI SUI RIVALI

Millesi è super e l’Avellino va Foligno al palo

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In gol De Angelis e D’Angelo Decisivo l’ingresso di Herrera

Brescia «E’ una formazione giovane e spensierata, secondo me è una delle squadre candidate alla promozione in Serie A»

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Padova «E’ una squadra rodata e si è ben consolidata con gli ultimi rinforzi del calciomercato, in particolare con Cacia, Milanetto e Succi»

S

Sampdoria «E’ di un'altra categoria, è un’abusiva di questo torneo come il Toro. Palombo, Maccarone, Piovaccari e Bertani sono tanta roba»

Cosa scriverà sulla lavagna a Vicenza per tenere alta la pressione?

«Se una squadra è stata nella melma per tanto tempo, non basta una vittoria per tirarsi fuori. Se credi di essere arrivato è l’ufficializzazione del fallimento, non ci voglio neppure pensare. L’obiettivo non è vincere a Vicenza, ma diventare squadra giorno dopo giorno». © RIPRODUZIONE RISERVATA

AVELLINO–FOLIGNO 2–0 MARCATORI De Angelis al 25’, D’Angelo al 40’ s.t. AVELLINO (4-3-3) Fumagalli 6; De Gol 5,5 (dal 34’ s.t. Calvarese s.v.), Porcaro 6, Cardinale 6,5, Stigliano 5,5; D’Angelo 6,5, Correa 6, Millesi 7; Falzerano 6,5 (dal 42’ s.t. Justino s.v.), De Angelis 6,5, Lasagna 5,5 (dal 15’ s.t. Herrera 6,5). (D’Arienzo, Labriola, Citro, Ercolano). All. Bucaro 6,5. FOLIGNO (4-4-2) Zandrini 5,5; Romano 5,5, Tuia 6, Galuppo 5,5, Messina 5,5; Coresi 6,5 (dal 34’ s.t. Brunori Sandri s.v.), Menchinella 6 (dal 39’ s.t. Papa s.v.), Costantini 5,5, Cavagna 6,5; Guidone 5, Testa 5 (dal 22’ s.t. Tattini 5,5). (Mazzoni, Merli Sala, Tabacco, Castellazzi). All. Pagliari 6. ARBITRO Marini di Roma 5. NOTE spettatori 5.000 circa, paganti, abbonati e incasso non comunicati. Ammoniti Romano, Costantini, Cavagna e Justino. Angoli 2-4. GIUDIZIO +++ LUIGI ZAPPELLA AVELLINO

L’Avellino batte il Foligno nel posticipo e brinda al ritorno in Prima divisione due anni dopo il fallimento della vecchia società e grazie al ripescaggio estivo. Era anche il debutto per il tecnico Bucaro, ex Primavera della Juventus, che ha preso il posto di Vullo da poche settimane. I gol sono arrivati nella ripresa, ma l’Avellino è partito a razzo invocando un rigore dopo 50 secondi per mani di Tuia e scheggiando un palo con Correa. Il Foligno ha preso poi le misure e chiuso bene ogni varco ripartendo bene di rimessa, ma rivelandosi troppo impreciso in attacco. Nella ripresa la svolta con l’ingresso del vivace Herrera, che al 25’ pennella un cross che Zandrini non trattiene e De Angelis insacca; al 40’ splendida azione tra Millesi, il migliore, e De Angelis, con tocco vincente di D’Angelo. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Taccuino IL GIUDICE SPORTIVO

Cori e offese: multa Alessandria FIRENZE Tre giocatori di Prima e sei di Seconda squalificati dal giudice di Lega Pro. Ecco il dettaglio. PRIMA DIVISIONE Giocatori espulsi: una giornata a Campinoti (Monza), Mei e Sperotto (Reggiana). Allenatori: una giornata a Sottil (Siracusa). SECONDA DIVISIONE Giocatori espulsi: due giornate a Bergamini (Renate) e Fogacci (San Marino); una a Del Duca (San Marino), Cortesi (Pro Patria), D'Alessandro (Giulianova) e Rossi (Savona). Allenatori: due giornate a De Patre (Giulianova) e Corda (Savona). Ammenda di 6.500 euro all'Alessandria per cori e offese verso l'istituzione calcistica e la terna, senza che alcun dirigente intervenisse per arginare tali episodi.

PROSSIMO TURNO

LA POLEMICA IL TECNICO DEL PESCARA SE LA PRENDE ANCORA CON LE CONVOCAZIONI

Zeman e le nazionali «C’è chi fa il furbo»

la questione: «Non ho nulla contro gli arbitri, non sono prevenuto, giudico solo quello che vedo in campo di partita in partita. Purtroppo a Modena c'è stata una direzione di gara non all'altezza».

ORLANDO D'ANGELO PESCARA

Nazionali Parlando delle numerose convocazioni nelle varie nazionali dei giocatori del Pescara, invece, Zeman ha sottolineato la disparità di trattamento: «A quanto pare certe società sono più furbe di altre e riescono a non far convocare i propri giocatori quando c'è il campionato — ha tuonato il boemo — la Samp e il Torino hanno potuto disporre di Palombo e Ogbonna in queste settimane, mentre in precedenza entrambi erano stati chiamati in Nazionale. Noi mandiamo comunque i nostri giocatori, ma sarebbe meglio se il nostro calendario si adeguasse e rispettasse le società, visto che i calendari internazionali vengono compilati prima del nostro e hanno la precedenza».

Diretto, come tutti sono abituati a conoscerlo. Zdenek Zeman anche ieri mattina lo è stato parlando di arbitri e nazionali, i temi caldi dei primi 270' della B. Tra le cause della prima sconfitta della stagione del suo Pescara, domenica a Modena, secondo il boemo ci sono anche questi due fattori. Arbitri Prima di tutto la direzio-

ne arbitrale poco convincente del molisano Viti, che in carriera aveva già un precedente poco felice con il Pescara in Prima divisione, due anni fa, a Potenza: gol annullato ad Artistico e cartellino rosso a Sansovini. A Modena ci sono stati due espulsi e un rigore negato. «E' un direttore di gara giovane,

Zdenek Zeman, 64 anni FOTOAGENZIA

al debutto, e purtroppo la sua prestazione non è stata sufficiente», ha detto il tecnico in conferenza stampa. «Non credo ci sia un caso arbitri o un complotto anti Zeman, ma quando un fischietto è scarso, di solito, sbaglia su entrambi i fronti. Quando non è così...», è il sibillino commento del tecnico pescarese, che conclude sul-

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DALLE SEDI

Caccia aperta agli svincolati Una mezzala a Cittadella: accordo vicino con Mattielig Prosegue la caccia agli svincolati da parte delle società, anche di B. Il Cittadella è vicino all’ingaggio di un centrocampista: si tratta di Mattielig, nelle ultime stagioni al Portogruaro. IL GIUDICE SPORTIVO Squalificati sei giocatori, tutti espulsi nell’ultimo turno di campionato. Una giornata di squalifica con ammonizione a Verratti (Pescara); una giornata di squalifica ad Anania (Pescara), Bergamelli (AlbinoLeffe), Schiavon (Cittadella), Farina e Maccarrone (Gubbio). Ammende: 3.500 euro alla Reggina per accensione e lancio di fumogeni. LA SITUAZIONE La classifica dopo tre giornate: Padova, Brescia e Torino p. 7; Sassuolo, Pescara e Verona 6; Sampdoria e Grosseto 5; Reggina, AlbinoLeffe, Nocerina, Bari, Livorno e Cittadella 4; Empoli e Modena 3; Varese 2; Crotone (-1) e Vicenza 1; Juve Stabia (-1) e Gubbio 0; Ascoli (-7)-3. Queste le partite della 4ª giornata. Venerdì (ore 20.45): Padova-Bari. Sabato (ore 15): AlbinoLeffe-Modena; GrossetoVerona; Gubbio-Reggina; Juve Stabia-Brescia; Nocerina-Ascoli; Pescara-Crotone; SassuoloCittadella; Varese-Livorno (ore 18). Lunedì (ore 20.45): Empoli-Sampdoria; Vicenza-Torino.

Frosinone-Spezia è già un esame Domenica così in campo la Prima divisione (ore 15): GIRONE A Andria-Cremonese (lunedì, 20.45); Carrarese-Latina; F. Salò-Alto Adige; Frosinone-Spezia; Lanciano-Triestina; Pergocrema-Bassano; PiacenzaTrapani; Prato-Barletta; Siracusa-Porto. Class.: Sorrento, Carpi, Avellino e Ternana p. 3; Pavia, Spal e Pisa 1; Como*, Pro Vercelli*, Lumezzane*, Foligno, Foggia, Tritium e Monza 0; Taranto* (-1), Reggiana (-2) e Viareggio (-1) -1; Benevento (-6) -3. (* una gara in meno). GIRONE B Benevento-Lumezzane; Foligno-Como; Pisa-Avellino; Pro Vercelli-Foggia; Reggiana-Monza; Sorrento-Pavia; Taranto-Spal; Tritium-Ternana (lunedì, ore 16.30); Viareggio-Carpi. Class.: Trapani, Barletta, Lanciano, Pergocrema e Triestina p. 3; Latina, Siracusa, Andria e Spezia 1; Carrarese*, Alto Adige, Prato, Bassano, F. Salò, Frosinone e Portogruaro 0; Piacenza (-1) -1; Cremonese* (-6) -6. (* una gara in meno).

MERCATO

Piacenza, c’è l’accordo con Nassi Il Piacenza ha definito l’ingaggio di Nassi, attaccante la stagione scorsa a Cittadella. Alfredo Romano ha risolto il contratto con l’Alto Adige: va in D? In Seconda, il Montichiari ha tesserato Pedon (ex Mezzolara).

SERIE D

La Santacroce con frase del Papa «L'attività sportiva favorisca sempre i valori dell'amicizia, del rispetto e della solidarietà». È questa la citazione di Papa Benedetto XVI che sarà scritta sulla manica della nuova maglia della Santacroce (serie D, girone D), che sarà indossata dalla squadra di Santa Croce sull’Arno (Pisa) sabato contro il Ravenna.


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

MERCOLEDÌ 7 SETTEMBRE 2011

FORMULA 1 GP ITALIA

Brawn&Monza «I tifosi italiani sono unici quel podio mi dà i brividi» «La doppietta Ferrari del ’98 e il trionfo di Barrichello i ricordi migliori Non c’è nulla di più stimolante che provare a rivincere con Schumi» ANDREA CREMONESI

Gazzetta.it

ALBUM DI FAMIGLIA 1

Il suo nome non comparirà mai nell’albo d’oro del GP d’Italia di F.1 eppure Ross Brawn, 56 anni, dal muretto dei box ne ha conquistate ben otto edizioni: 1995 con Johnny Herbert (Benetton); 1998, 2000, 2003 e 2006 con Michael Schumacher (Ferrari), 2002, 2004 e 2009 con Rubens Barrichello (Ferrari e BrawnGP).

ROSBERG E DOMENICALI OGGI ALLE 17 IN DIRETTA DAL FOTA FANS FORUM

Ross, quale ricorda più volentieri?

«La doppietta Ferrari del ’98 con Schumacher e Irvine e la vittoria di Barrichello nel 2009, che fu importante perché nella seconda parte della stagione la nostra BrawnGP era un po’ in difficoltà. E fu la svolta del campionato».

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Monza è speciale perché?

«Credo che la passione dei tifosi italiani per la F.1 non abbia pari. Essere sul podio in rappresentanza della Ferrari (gli è capitato nel 2003; n.d.r.) con gli appassionati che festeggiano, è qualcosa di speciale». A Spa le sue Mercedes hanno raccolto un 5˚ e un 6˚ posto quante speranze di essere competitivi?

«La nostra macchina è forte nelle staccate, godiamo di un motore potente e a Monza tutto ciò è importante. Diciamo che sono ottimista». Certo i risultati in questo 2011 sono stati al di sotto delle attese che cosa non ha funzionato?

«Non siamo stati abbastanza ambiziosi quando abbiamo fissato gli obiettivi del progetto 2011. Inoltre abbiamo avuto una serie di problemi all’inizio della stagione e per risolverli ci è voluto molto tempo. Anche perché non siamo un team molto grande. Ma a questo pro-

1.Michael Schumacher con Ross Brawn: i due hanno vinto insieme 7 titoli iridati piloti; 2. Il tecnico britannico sul podio di Monza 2003 con Schumi; 3. Ross con Rubens Barrichello che gli ha regalato l’ultima vittoria monzese nel 2009 con la BrawnGP OLYCOM COLOMBO AP

posito ci stiamo attrezzando, abbiamo rafforzato diverse aree, preso gente come Bob Bell, sì credo che si possa fare un passo avanti». Schumi ha festeggiato a Spa i 20 anni di F.1; secondo lei, che lo conosce da allora, quanto è cambiato?

avuto la fortuna di vincere tanti campionati, vincerne uno in più non sarebbe stato abbastanza per motivarmi. Vincerlo, invece, ancora con Michael o con un giovane come Nico Rosberg sì». E Michael è forte come quando guidava per la Ferrari?

«Come qualsiasi persona è ovviamente maturato. All’inizio aveva solo un talento puro ma non sapeva che cosa fosse esattamente la F.1. Su una cosa è rimasto lo stesso: l’estremo interesse a capire come funzioni il team».

«Sì, lo stesso talento puro, lo stesso impegno. Anche dal punto di vista fisico nulla da dire: finisce le gare sempre in grande forma. Ad esempio il livello di conversazione alla radio si mantiene inalterato dall’inizio alla fine del GP».

Ovviamente richiamarlo in attività dopo tre anni di stop, è stata una bella scommessa, ritiene che si possa ancora vincere?

Se la Mercedes piange, la Ferrari non ride: come si spiega questa annata difficile?

«Credo di sì. Vede, in questo mondo le ambizioni giocano un ruolo fondamentale: io ho

«Sono cicli. La Red Bull oggi domina ma 4-5 anni fa era a centro gruppo. Il confine tra avere successo e non averlo è molto sottile. La Ferrari ha un

Raddoppia l’impegno del nostro sito Gazzetta.it in occasione del GP d’Italia. Oggi, a partire dalle 17, diretta del Fota Fans Forum dall’Auditorium Pirelli, a cui partecipano, tra gli altri, il n.1 del team Ferrari Stefano Domenicali, i piloti Nico Rosberg (Mercedes) e Jarno Trulli (Lotus) e il direttore Pirelli Motorsport Paul Hembery. Video e interviste anche dai vari eventi collaterali a Milano organizzati dagli sponsor. E poi il programma tradizionale con le video animazioni di Vandone, il giro di pista virtuale, la diretta del GP, tutte le foto dal circuito, notizie e classifiche.

gruppo di tecnici in gamba, una organizzazione solida e tornerà in alto. Non ho dubbi». La sua Italia non è solo Monza. Anzi lei da anni passa le vacanze a Forte dei Marmi. Come mai ha scelto questa località?

«Perché lì la famiglia di Filippo Marrai (dipendente della Philip Morris; n.d.r.) gestiva un Bagno. Ho scoperto così un posto meraviglioso». Quante volte ci va in un anno?

«Quest’anno solo nelle due settimane di chiusura della scuderia. Ma le mie figlie con le loro famiglie, molto più spesso». E quando è a Forte dei Marmi che cosa fa?

«Bevo dell’ottimo vino italiano, frequento ristoranti, organizzo barbecue e vado in bici».

LA PRESENTAZIONE

Il giro d’affari del GP 31,7 milioni di euro MONZA — Cordoli tricolori, una targa del presidente Giorgio Napolitano e infine la coppa del vincitore firmata da Silvio Cazzaniga, identica a quelle consegnate all’Inter e ad Alberto Contador dopo le vittorie in Coppa Italia e Giro d’Italia: l’edizione numero 82 del GP è infatti inserita nelle celebrazioni del 150˚ dell’Unità nazionale. Come nel 2010, per aggirare i cantieri, si è stretto un accordo con Tom-Tom e Garmin che segnalano strade alternative. I possessori dei biglietti avranno diritto a uno sconto del 50% per visitare la mostra sulla regina Margherita in Villa Reale (venerdì e sabato apertura straordinaria sino alle 24). Intanto la camera di commercio di Monza ha quantificato il giro d’affari del GP intorno ai 31,7 milioni di euro con un incremento del 5-10% rispetto al 2010. Infine è stato chiesto dal presidente della Provincia, Dario Allevi, un minuto di silenzio domenica per ricordare le vittime dell’11 settembre. Ecclestone darà l’ok?

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MOTOGP TEST A PORTE CHIUSE

Taccuino

Mugello, in pista la Ducati rivoluzionata Battaini prova il telaio in alluminio. Domani tocca a Rossi. Lorenzo ok con la Yamaha FILIPPO FALSAPERLA

Fumata grigia dal Mugello. La Ducati ha iniziato col collaudatore Franco Battaini i test sviluppo sulla GP12 1000 dotata di una nuova ciclistica, però Valentino Rossi non salirà in sella oggi, come si pensava al-

l’inizio, ma domani. Che si tratti di un semplice cambiamento di calendario o di ritardi nello svezzamento di un progetto rivoluzionato (il telaio sempre portante dovrebbe ora essere in alluminio) non è dato sapere, visto che da Borgo Panigale mantengono il massimo riserbo su questa uscita rigorosamente a porte chiuse.

delle certezze. Su una pista dal disegno non favorevole alle 1000, Jorge Lorenzo, vincitore del GP domenica, ha fatto 1’33"7, un tempo 2 decimi meglio del record in gara, ma in realtà in mattinata un cronometro «privato» avrebbe fissato un ben più interessante 1’33"1, come la pole del GP San Marino (per Spies il tempo è 1’34"3).

Misteri Sarà importante, co-

Tattica Jorge poi si è un po’ la-

munque, fare passi avanti decisivi, perché i giapponesi non stanno a guardare. Anzi. Anche la Yamaha ha lavorato lunedì a porte chiuse, a Misano. Ma le sensazioni filtrate sono più preoccupanti (per gli avversari)

mentato della difficoltà di guida, di problemi in accelerazione (impennata) e frenata (stabilità), ma sembrava più che altro un non voler scoprire le carte, visto che il suo compagno americano, forse meno smali-

VIDEO SCOTTANTE

Ralf e Cora in crisi

ziato era praticamente entusiasta della moto. Prossimo e ultimo collaudo dopo il GP Malesia (23 ottobre). Così la Yamaha farà solo 6 dei 10 giorni di test permessi: evidentemente si sentono a posto.

Il tabloid tedesco Bild ha rivelato che Ralf Schumacher, fratello di Michael, sarebbe vicino alla separazione dalla moglie Cora. A causare la crisi un video che riprende la donna in atteggiamenti teneri con un famoso rapper berlinese 28enne, che si fa chiamare Marteria.

Cambio Sempre a Sepang, pro-

RINNOVO

babilmente, proverà anche la Honda, ma a sorpresa senza Stoner, che già ha fatto 2 test e viene dato piuttosto inquieto sull’indirizzo del nuovo progetto. In Malesia potrebbe esordire Marco Simoncelli, vicinissimo al rinnovo, e, se si concretizzerà l’accordo, anche Andrea Dovizioso.

Misano per altri 5 anni

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Valentino Rossi, 32 anni AFP

La Dorna ha rinnovato l’accordo con gli organizzatori del GP di San Marino e della Riviera di Rimini per ospitare il Mondiale sulla pista di Misano per altri 5 anni. Rinnovo anche per Indianapolis, che ospiterà il Mondiale fino al 2014. Con l’arrivo di Austin nel 2013 diventeranno 3 le gare statunitensi.


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TORO ARABO? La Toro Rosso potrebbe finire nelle mani del governo di Abu Dhabi

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SPONSOR È stato annunciato ieri l’accordo tra il team di Faenza e la Cepsa, compagnia petrolifera spagnola che è controllata dalla International Petroleum Investment Company (Ipic) che appartiene a sua volta al governo di Abu Dhabi

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MAN CITY Il presidente della Ipic è lo sceicco Mansour bin Zayed al Nayhan, proprietario del Manchester City

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SCENARIO La Red Bull non ha mai nascosto di voler cedere il secondo team e chissà che questo accordo commerciale non preluda alla vendita

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La trattativa

La Mercedes pensa in grande per il 2012 Vuole Costa come coordinatore dei tecnici

Silenzio Adesso l’ingegner Co-

sta è un uomo libero da impegni, anche se probabilmente dovrà osservare, prima di tornare a lavorare in F.1 (sempre ammesso che voglia farlo), un periodo di «gardening», come lo chiamano gli inglesi, ovvero un riposo sabbatico che è previsto nei contratti di tutti i tecnici di spicco dei gran premi, ma anche delle industrie in generale, onde evitare un rapido travaso di know how ai rivali. Interesse Ma se Costa non par-

la, dalla Germania arriva la voce che la Mercedes sarebbe felicissima di averlo con sé nel corso del 2012, quando ovviamente sarà possibile svincolar-

La classifica del Mondiale dopo 12 GP Piloti 1. Vettel p. 259 (Ger-Red Bull) 2. Webber 167 (Aus-Red Bull) 3. Alonso 157 (Spa-Ferrari) 4. Button 149 (GB-McLaren) 5. Hamilton 146 (GB-McLaren) 6. Massa 74 (Bra-Ferrari) 7. Rosberg 56 (Ger-Mercedes) 8. Schumacher 42 (Ger-Mercedes) 9. Petrov 34 (Rus-Renault) 10. Heidfeld 34 (Ger-Renault)

Ne avevamo perse le tracce alla vigilia di Montecarlo, quando ci fu la rivoluzione e al suo posto venne istituito un triumvirato, con gli incarichi distribuiti fra Pat Fry, Luca Marmorini e Corrado Lanzone. Era il 24 maggio. Da allora di Aldo Costa, sino a quella data direttore tecnico della Ferrari in Formula 1, si sono perse le tracce. Si sa che si è dedicato alla famiglia, che si è preso delle vacanze, ma più nulla. Non una parola, non una replica alla decisione del Cavallino, sino alla risoluzione del contratto, qualche settimana dopo.

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L’ingegner Aldo Costa, 50 anni, con la divisa della Ferrari dove fino al GP di Spagna ha ricoperto il ruolo di direttore tecnico COLOMBO

lo, in quanto la Casa di Stoccarda ha intenzione di fare uno squadrone per puntare dritta al titolo. E il rimpasto è già in corso, con colloqui con numerosi ingegneri della concorrenza. Difficile carpire una sola parola da parte del team, anche se come comproprietario e coordinatore generale c’è Ross Brawn, col quale Costa è in qualche modo cresciuto ai massimi livelli. E poi ci sono altri ferraristi, compreso Michael Schumacher ovviamente. Rilancio Brawn conosce il valo-

re di Costa e gli avrebbe offerto un incarico di rilievo, qual-

cosa al di sopra della gestione di pista relativa al coordinamento tecnico, ovviamente a livello direttivo. Anche se, interpellato al proposito, Ross ha smentito la trattativa: «Aldo è un amico, una persona che mi piace molto e un tecnico eccellente, ma abbiamo una struttura abbastanza definita». Costa, che risulta introvabile, starebbe valutando tutte le ipotesi, comprese altre proposte da squadre inglesi. Ma la possibilità Mercedes è la più prestigiosa. E per il tecnico parmense sarebbe un rilancio davvero clamoroso. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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la guida

CLASSIFICA Nazionale Piloti MONDIALE contro la Ferrari

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PINO ALLIEVI

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Costruttori 1. Red Bull 426 2. McLaren 295 3. Ferrari 231 4. Mercedes 98

stasera al Brianteo Domenica si corre il GP d’Italia, 13ª tappa del Mondiale di Formula 1 sulla pista di Monza (5.793 m). In programma 53 giri per un totale di 306,720 km. PROGRAMMA E TV In occasione del GP d’Italia la Rai trasmetterà in diretta tutte le sessioni di prova. Venerdì: ore 10-11.30 e 14-15.30 prove libere. Diretta Rai Sport 1. Sabato: ore 11-12 prove libere. Diretta Rai Sport 1. Ore 14-15 qualifiche. Diretta Rai 2. Ore 16 gara-1 GP2. Diretta Rai Sport 2. Domenica: ore 10.30 gara-2 GP2. Diretta Rai 2. Ore 14 GP Fdi .1. Diretta Rai 1 . BIGLIETTI Venerdì: Prato 40 e, tribune 40. Sabato: Prato 55 e, tribune 55-95. Domenica: Prato 75 e, tribune 185-370. Abbonamento tre giorni: Prato 95 e, tribune 170-380. Per acquistare on-line e informazioni www.monzanet.it COME ARRIVARE La zona dell’Autodromo, situato all’interno del Parco di Monza, non è raggiungibile con auto e moto private (eccetto disabili con pass e biglietto d’ingresso Autodromo), Venerdì, sabato e domenica è possibile lasciare l’auto nei parcheggi P+Bus navetta o in quelli predisposti dall’Autodromo a Biassono. Dai parcheggi a pagamento partono Bus navetta gratuiti (oppure 3 euro per chi non ha il biglietto del parcheggio). Domenica treni speciali gratuiti ogni mezz’ora da Milano Centrale a Biassono Lesmo dalle 7 alle 12.30 e ritorno dalle 15.30 alle 18.45. MONZA PIÙ Anche quest’anno Monza celebrerà il GP con una serie di eventi: ben 131. Tra i più significativi da oggi il concorso internazionale fotografica Pepi Cereda, all’Arengario, mentre alle 20 allo stadio Brianteo la Partita del Cuore tra la Nazionale Piloti e la Selezione Ferrari Club con Fernando Alonso e Felipe Massa. Venerdì alle 21 sempre al Brianteo il concerto di Jamiroquai. Info su www.monzapiu.it


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CICLISMO LA CRONACA IL FIGLIO DI BOSSI HA DATO IL VIA, POI LA TENSIONE PER LE MANIFESTAZIONI DI RIFONDAZIONE COMUNISTA 1

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1 Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione Comunista, sdraiato in mezzo alla strada a Mondovì per fermare la carovana ANSA 2 Uno dei tanti cartelli a bordo strada BETTINI 3 La partenza da Paesana: da sinistra Renzo Bossi, che ha dato il via, il senatore Michelino Davico (sottosegretario agli Interni) e Renato Di Rocco (presidente Federciclo). In bici Ivan Basso BETTINI

Proteste e spinte Il Padania parte sotto assedio Mondovì, km 70: la gara della Lega rischia lo stop, poliziotto in ospedale. Vince Modolo DAL NOSTRO INVIATO

CLAUDIO GHISALBERTI LAIGUEGLIA (Savona)

Volata e polemiche: benvenuti al Giro di Padania. La prima tappa della corsa voluta da Michelino Davico, sottosegretario agli Interni e senatore della Lega appassionato di ciclismo, la vince Sacha Modolo, davanti a Elia Viviani e Manuel Belletti. Un ordine d’arrivo che spande ulteriore ottimismo sulla seconda Nazionale di Paolo Bettini. I tre fanno parte del progetto del c.t. per il Mondiale di Copenhagen (25 settembre). Modolo, bravo a sfruttare il lavoro dei rivali della Liquigas, centra la nona vittoria stagionale che gli vale la maglia verde di leader, Viviani ha qualche rammarico. Tensione Ma la corsa, come da

previsioni, ha vissuto momenti difficili. Al raduno di partenza a Paesana, ai piedi del Monviso, montagna sacra delle camicie verdi, c’è Renzo Bossi, il Trota, il figlio del Senatur, ma sparisce la frecciatura del percorso. Più atto vandalico che politico. A Mondovì, 70 km dal via, la situazione si fa complessa. Un gruppo di un centinaio di persone tenta di fermare la corsa. È capeggiato da Paolo Ferre-

Orgoglio palermitano Ma per l’or-

ganizzazione è stata duro anche il dopotappa: le maglie per le premiazioni non si trovavano, uno striminzito mazzo di fiori è saltato fuori a tempo quasi scaduto. Poteva andare peggio perché il finale di tappa era pericoloso, con i lati delle strade invasi da auto e moto in sosta fino a un chilometro dal traguardo. Oggi si riparte, da Loano a Vigevano, con Modolo in maglia verde. E le previsioni dicono che il fronte delle proteste sarà ancora caldo. Non ci sarà Davico, volato a Roma dove oggi si voterà la fiducia sulla Manovra. In compenso al via, a manifestare il suo dissenso, ci sarà anche Federico Berruti,

Il tricolore Visconti: «Non condivido» Basso: «Molti ci hanno sostenuto» Sacha Modolo, 24 anni, esulta all’arrivo: a destra Viviani (2˚) BETTINI

ro, segretario di Rifondazione Comunista (lo stesso che nei giorni scorsi aveva scritto al Presidente della Repubblica), che con megafono in mano arriva a sdraiarsi per terra sulla strada. Insulti («bastardi» il più gettonato) e strattoni ai corridori (eppure in gruppo c’è chi guadagna poche centinaia di euro al mese), un minuto perso, la fuga che s’allontana, un poliziotto spinto, che finisce prima con un piede sotto un’auto, poi in ospedale. La corsa riparte e Michelino Davico, l’ideatore della corsa, va a rendere omaggio a un monumento ai Caduti sul Colle di Ca-

PRESENTAZIONE IL GIORNO DOPO IL LOMBARDIA

Domenica 16 ottobre a Milano nasce il Giro d’Italia 2012 Il Giro d’Italia 2012 sarà svelato domenica 16 ottobre, all’indomani del «Lombardia». La corsa Gazzetta, vinta quest’anno da Alberto Contador (a destra, foto Bettini) scatterà il 5 maggio da Herning (Danimarca), partenza più a Nord di un grande giro. Conclusione il 27

ché ho detto che vorrei vincere il Padania. Che cosa devo dire, che voglio arrivare 25˚? No, chi vuole fare polemica con me cade male. Fino a pochi anni fa, settembre era pieno di corse una più importante dell’altra che pian piano sono andate sparendo. Il Padania è una novità, una cosa bella per il ciclismo».

sotto, il gpm. Ad Alassio (4 km al traguardo) sventolano ancora le bandiere rosse di Rifondazione (neppure una, in tutta la giornata, con il Sole delle Alpi) e si teme un nuovo stop. «I ciclisti sono lavoratori? Se non volevano correre allora potevano mettersi in malattia», strilla una donna. No, così no. Più composta la protesta di un gruppetto Idv. Dissenso «A Mondovì ci hanno

contestato — spiega Basso — ma in altri cento paesi che ha attraversato la corsa ci hanno applaudito. Alla partenza un giornalista mi ha chiesto per-

sindaco di Savona, in fascia tricolore. Probabilmente prenderà meno applausi di Giovanni Visconti, che la maglia tricolore la indossa da campione italiano. «Ognuno ha il diritto di scioperare — spiega Visconti — ma io questa protesta non la condivido. Forse in Italia in questo momento ci sono problemi più gravi a cui pensare che non una corsa nata da un’idea della Lega. Io palermitano sono orgoglioso di essere qui tra gente che arriva da tutto il mondo. Il ciclismo è un momento di unione, non di disgregazione». © RIPRODUZIONE RISERVATA

y VIVIANI 2˚ BELLETTI 3˚ ARRIVO 1. Sacha MODOLO (Colnago-Csf) 170 km in 4.19’55", media 39,243; 2. Elia Viviani (Liquigas); 3. Manuel Belletti (Colnago); 4. Bertolini; 5. Gatto; 6. Visconti; 7. Montanari; 8. Mezgec (Slo); 9. Furlan; 10. Corioni; 99. Basso.

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CLASSIFICA 1. Sacha MODOLO (Colnago-Csf); 2. Viviani a 4"; 3. Belletti a 6"; 4. Bertolini a 10"; 5. Gatto.

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LE TAPPE Oggi: 2ª, LoanoVigevano, 187 km, partenza alle 11.50, RaiSport 2 dalle 19. Domani: 3ª, Lonate PozzoloSalsomaggiore, 198 km. Venerdì: 4ª, Noceto-San Valentino di Brentonico, 175 km. Sabato: 5ª, RoveretoMontecchio Maggiore, 170 km

ilCommento DI PIER BERGONZI

Né ipocrisia né ingenuità Prima le proteste e poi la volata con tre «azzurri» ai primi tre posti. La corsa (tecnicamente) è di buon livello, ma il clima di polemiche la sovrasta. Era una facile previsione. Noi diffidiamo dagli eccessi di ipocrisia, ma anche da quelli di ingenuità. Questa è chiaramente la corsa della Lega, intesa come movimento politico che ha scelto il ciclismo come cassa di risonanza per slogan che l'accompagnano fin dalla culla. Non ci vengano a dire che è soltanto una gara in bicicletta. Il direttore d'orchestra è Michelino Davico, sottosegretario agli Interni, la maglia di leader è verde e la partenza, dalla cittadina dove si raccoglie l'acqua del Po per l'ampolla propiziatoria, è stata data da Renzo Bossi, più noto come il Trota. Ce n'è abbastanza per spazzare via ogni ipocrisia e mettere una bella etichetta verde-Lega alla breve corsa a tappe. Detto questo, non siamo così ingenui da non sapere che la commistione tra politica e sport, purtroppo, esiste da sempre. Sappiamo che la Federciclismo non aveva la possibilità di respingere un'associazione (la Monviso-Venezia) che ha chiesto di occupare date di calendario. Soprattutto di fronte alla moria di corse di questa fine estate (Lazio, Veneto, Placci…). Sappiamo che dietro all'associazionismo che organizza eventi sportivi ci siano a volte partiti e movimenti. Per dirla ancor più chiaramente: chi organizza da oltre 100 anni il Giro, la corsa che unisce tutta l'Italia con un filo rosa, non può salutare con entusiasmo la nascita di un Giro della Padania, luogo politico più che geografico. Siamo da sempre per l'autonomia dello sport e contro ogni possibile strumentalizzazione. Siamo per l'universalità del messaggio sportivo. Ma nel nostro giornale troverete la cronaca della prima tappa e anche di quelle che verranno, perché questa gara ha fior di partecipanti e si tratta di un test importante in vista del Mondiale. Senza ipocrisia né ingenuità. Certo che se la Federciclismo, o qualcuno di influente, avesse almeno convinto gli organizzatori a restare sul nome originario — Monviso-Venezia invece che Giro della Padania —, sarebbe stato meglio. Molto meglio.

VUELTA CLAMOROSA SVISTA ALL’ULTIMA CURVA PER UN ERRORE NELLE SEGNALAZIONI: LA SPUNTA HAEDO

L’apripista sbaglia strada Bennati in lacrime

HARO (Spagna) — (ci. sco). Daniele Bennati non le manda a dire: «Duecento chilometri piatti, poi una rotonda a 300 metri dal traguardo. Assurdo». Alessandro Petacchi ci va giù ancora più pesante: «Ci sarebbe da spaccargli la faccia a questa gente». Avrete capito che neppure la 16ª tappa di questa Vuelta ha avuto un finale «tranquillo». Sembrava proprio che se la dovessero giocare i nostri allo sprint. A far saltare il banco, la rotonda: sul libro della corsa era segnalata (ai meno 200 metri), con l’indicazione: a sinistra i corridori, a

destra la deviazione per le auto. Eppure, forse anche a causa di una carente segnaletica «sul posto», andava a destra Wagner, l’ultimo uomo di un Bennati ben pilotato fino a quel momento da Cancellara e Viganò. Così in molti inchiodavano, per non cadere e finire sulla rotonda. Ne approfittava Juan José Haedo (Petacchi 2˚, Bennati 3˚), l’argentino della Saxo Bank. Tornando a Bennati, nel dopotappa dal nervoso gli è scesa anche qualche lacrima: «Sapevo di dover girare a sinistra, Wagner ha sbagliato, si è fatto condizionare dalla moto e per

poco non faccio un volo incredibile. Non ho colpe, era fatta stavolta. Volevo vincere per me, per la squadra, per i miei compagni al Mondiale». Ieri il leader Cobo ha guadagnato 2" su Froome e 5" su Wiggins. Oggi, nella sua Cantabria, l’ultimo arrivo in salita a Peña Cabarga. Nibali, 8˚, ci proverà.

I risultati Tutti i risultati della Vuelta sono a pagina 35


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TENNIS US OPEN

ma alternati, sì. Siamo professioniste. Eppoi, ho preso un impegno, c’è un’altra persona di cui tener conto, la mia compagna e amica, Gisela». E, come punizione, dopo le due e mezza di corsa e tensione con l’afa di domenica, il doppio lo perde pure. Ironia della sorte, contro due amiche come Sara Errani e Roberta Vinci. Del resto, «Flavia l’amica di tutti», nel 2008 rinunciò al torneo di Quebec City, dove poteva qualificarsi in extremis al Masters per i funerali del povero Federico Luzzi.

DAL NOSTRO INVIATO

VINCENZO MARTUCCI NEW YORK (Usa)

Vabbè, chi trova un amico trova un tesoro. Figurati sul lavoro dove gelosia & cattiveria imperano. Vabbé, gli insegnamenti dei genitori ti seguono per tutta la vita, e quelli di Concita e Oronzo Pennetta sono stati particolarmente importanti. Ma Flavia la parola amicizia l’ha presa troppo sul serio. Così, qui all’ultimo Slam dell’anno, gli Us Open che tanto le piacciono e dove s’è fatta strada a colpi di machete contro Sharapova e Peng, trova finalmente un’avversaria abbordabile, nei quarti, Angelique Kerber, inferiore come classifica (numero 92 contro 25), esperienza e qualità, e che ha già battuto nell’unico precedente, sia pure sulla terra rossa, quest’anno a Baastad. Sicuramente la più abbordabile delle 8 rimaste. E tutt’altra cosa rispetto alle big degli incroci passati: Safina (Us Open 2008), Mauresmo (Wimbledon 2009), Serena Williams (Us Open 2009), Wozniacki (Roland Garros 2010), Kvitova (Australian Open 2011) e Bartoli (Wimbledon 2011). Eppure lei non risparmia energie, non diserta il terzo turno di doppio e rischia di arrivare meno carica al match della vita, che può portarla alla prima semifinale Slam contro la vincente di Zvonareva-Stosur. Perché? Per amicizia. Lassù qualcuno l’aiuta stoppando per pioggia il torneo: cancellata tutta la giornata, ha un giorno di riposo inatteso.

Gioca il doppio per amicizia La pioggia l’aiuta

Schiavone Le grandi sorelle az-

zurre mancano l’ennesimo record, due italiane nei quarti dello Slam, perché Francesca marca visita contro una giovane dalle grandi promesse come Anastasia Pavlyuchenkova, che però ha ancora buchi neri clamorosi, soprattutto negli spostamenti. «Sono delusa, ho giocato 2 punti su 8/10, eppure quando faccio il mio gioco faccio male e l’avversaria è sempre in difesa, e quindi dipende molto da me. Ho la qualità ma non riesco ad usarla. La media dev’essere molto più alta», dice la Leonessa con gli artigli spun-

Dopo il calvario contro Peng scende in campo con Dulko Per fortuna il maltempo ha fatto rinviare il quarto contro Kerber

Flavia: «Ho preso un impegno con la mia amica Gisela, non potevo abbandonarla» Schiavone fuori con rabbia: «Che delusione. Ho qualità ma non riesco ad usarla»

Nozze «Flavia la brava ragaz-

za», che voleva domare lo sciupafemmine Carlos Moya, «Flavia la buona», che due anni fa ha dato asilo a Francesca Schiavone da coach Urpi, a Barcellona, «Flavia la compagna ideale», non abbandona la gemella Gisela Dulko, con cui l’anno scorso è salita al numero 1 del mondo e della quale è stata testimone di nozze a Buenos Aires. Certo, sarebbe bello se l’argentina l’aiutasse, regalandole il forfeit. Ma lei, «Flavia dal sorriso che conquista» non diserta. Lei, quella con la lingua di fuori dopo il supplizio cinese di 24 ore prima contro la Peng, con conati di vomito e rimonta miracolosa da 2-6 al tie-break, salvando 4 set point dal profumo di match-point, proclama convinta: «Posso farcela, amo il doppio, magari nello stesso giorno con il singolare è dura,

COPPA DAVIS

Cile-Italia: ecco i convocati per tornare in A

LA LEONESSA FERITA E LE AMICHE DEL CUORE La rabbia di Francesca Schiavone, 31 anni, sconfitta agli ottavi. A sinistra Flavia Pennetta in campo nell’incontro di doppio con l’amica argentina Gisela Dulko: sono state battute dal duo Errani-Vinci AFP

Il c.t. Corrado Barazzutti ha convocato gli azzurri per il playoff promozione di Santiago (Cile) dal 16 al 18 settembre sul cemento: Simone Bolelli, Daniele Bracciali, Fabio Fognini e Potito Starace. Nel Cile convocati Jorge Aguilar, Paul Capdeville, Fernando Gonzalez e Nicolas Massu. Intanto Nadal torna alla nazionale per semifinali contro la Francia insieme a Ferrer, Verdasco e López.

tati dopo il 7-5 3-6 4-6 di lunedì contro la potente russa dai geni atletici (nonna cestista nell’ex Urss, papà canoista che mancò l’Olimpiade per il boicottaggio, mamma nuotatrice). Che, aiutata dalla terra rossa, al Roland Garros, aveva rimontato da 1-6 1-4. «Nel primo set ho giocato male io e malino lei, nel secondo male io, discreto lei, nel terzo male io nei primi 3 giochi, poi ho cominciato a spingere. Malgrado tutto, vado 4-4, ma finisco 15-40, torno pari, e faccio doppio fallo (il decimo). Perché poi lei mi tira il dritto vincente del match. I 9 break non dipendono dal servizio ma dall’attenzione, dalla continuità che oggi non esprimo». Già, perché? © RIPRODUZIONE RISERVATA


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RUGBY DOMENICA AL MONDIALE

L’Australia migliore subito per l’Italia

Serena travolgente Tra sedute di cuore e partite con Lee Alla Wozniaki consiglia: «Mai spiare il cellulare del fidanzato». Nel tempo libero prende a pallate il regista: «Spike è pazzo, vuole vincere più di me»

come tutti, ho giocato un po’ sotto la pioggia e poi sono andata a ballare un po’ in strada, a Park Avenue, che era vuota». Federer? «Quand’ero più piccola mi piaceva davvero tanto, lo trovavo sexy». Il servizio: «Mi dà molta fiducia. Che arma. Mi dico: "Devo metter giù un ace". E poi: "Ora mettilo alla T (al centro)". E ci riesco. Non so come, non è sempre così. Il mio segreto è la consistenza». Amici La sorella, Venus, e Kim

Clijsters hanno più titoli di Serena? «Vorrei vincerne ancora tanti, ma mi chiedo: "Poi dove li

NEW YORK

Williams è la più in forma: spazza via Ivanovic e dà spettacolo in conferenza stampa

«Le ho suggerito di non sbirciare i messaggi sul cellulare. Così finiscono tante storie». Serena Williams è davvero unica. Non solo servizio, potenza, superiorità e, soprattutto, personalità. Condita con ironia, prima di tutto con se stessa, e poi anche con Caroline Wozniacki, la biondina che usurpa il suo numero 1 del mondo e la ribalta gossip con la love story con il re degli Us Open di golf, Rory McIlroy e a cui è riferito il suggerimento. Lapsus Qui agli Us Open, la Ty-

son del tennis è l’unica davvero intoccabile, a dispetto di tutto e di tutti. E quindi di due operazioni al piede l’anno scorso, più l’embolia polmonare di marzo, lo stop di 11 mesi, la sofferta ripresa sull’erba, la discesa al numero 175 del mondo (il 4 luglio, dopo Wimbledon), la doppietta sul cemento nella lunga estate americana, e l’attuale 27 Wta. Il suo rischio è la presunzione. Che, infatti, la frena contro Victoria Azarenka l’antipatica, numero 4 del mondo, sul 6-1 (5-0 in 17 minuti) 5-3 e tre match point consecutivi, per lo sfizio di chiudere col colpo ad effetto, per poi mancarne un quarto, stizzita dal solito braccio di ferro coi giudici (ricordate l’espulsione contro Clijsters?) e farsi trascinare a un insolito tie-break. Un lapsus subito recuperato contro Ivanovic. E annacquato da mille gag. Gli Us Open 2009: «Che cosa ricordo della fine del torneo? In singolare o in doppio? Ah, sì, ricordo che ho perso e che sono diventata molto popolare. Io mi sono proprio dimenticata, dovreste provarci anche voi». L’uragano Irene: «Sabato e domenica mentre aspettavamo,

Serena Williams, 29 anni, ha vinto tre Us Open AP

IERI GIORNATA RINVIATA PER PIOGGIA

Pennetta oggi è il 3˚ match Seguitela su gazzetta.it Agli Us Open la pioggia ha stravolto i programmi ed è è attesa anche oggi. Il match di Flavia Pennetta contro la Kerber è il terzo sul Grandstand dopo due ottavi maschili (il 1˚ è alle 17). Ottavi. Uomini: Djokovic (Ser) b. Dolgopolov (Ucr) 7-6 (14) 6-4 6-2; Federer (Svi) b. Monaco (Arg) 6-1 6-2 6-0; Tsonga (Fra) b. Fish (Usa) 6-4 6-7 (5) 3-6 6-4 6-2; Tipsarevic (Ser) b. Ferrero (Spa) 7-5 6-7 (3) 7-5 6-2. Donne: Wozniacki (Dan) b. Kuznetsova (Rus) 6-7 (6) 7-5 6-1; Pavlyuchenkova (Rus) b. SCHIAVONE 5-7 6-3 6-4; Petkovic (Ger) b. Suarez (Spa) 6-1 6-4; S. Williams (Usa) b. Ivanovic (Ser) 6-3 6-4. Oggi. Quarti uomini: Djokovic c. Tipsarevic, Federer c. Tsonga. Quarti donne Williams c. Pavlyuchenkova, Stosur c. Zvonareva, Kerber (Ger) c. PENNETTA. I match su Eurosport e su Gazzetta.it.

metto?". In Florida non c’è più spazio. E nella nuova casa, a Los Angeles, ho fatto la stanza del karaoke. Cantiamo, cantiamo, cantiamo, col cuore, fino alle 8 di mattina, dopo che è venuto fuori il sole. E’ magico. Dagli anni 80-90. Anche roba più vecchia. La mia favorita è Rihanna». Fra gli amici c’è anche Spike Lee, il regista/attore: «A tennis, è pazzo, vorrebbe vincere più di me. Mi provoca: "Tirami addosso più forte che puoi". E’ forte, è intenso, mi intimidisce un po’, gli dico: "Calmati". Gli piacciono le discussioni e io mi diverto ad andargli contro». Sprint Anche Djokovic e Federer

si stanno divertendo: il numero 1 del mondo (due volte finalista a New York) ha sofferto solo nel tie-break, vinto 16-14 col genietto Dolgopolov, mentre Roger, re di 5 Us Open consecutivi, ha lasciato solo un set, a Cilic. Sembrano i più in forma, anche se in rotta di collisione in semifinale. A dispetto delle «night session» contro due sparring argentini (Berlocq e Monaco) che il serbo ha risolto in 90 minuti e lo svizzero in 82. Malgrado lunedì notte l’abbiano messo in campo a mezzanotte, dopo le 3 ore di Wozniacki-Kuznetsova. v.m. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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PASSANO I GRANDI

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Novak Djokovic 24 anni. Il numero 1 al mondo (due volte finalista a New York) ha sofferto solo nel tie-break degli ottavi, vinto 16-14 con Dolgopolov

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Roger Federer 30 anni, al terzo turno ha battuto Marin Cilic in 4 set, agli ottavi ha lasciato solo 3 game all’argentino Monaco. Ora trova Tsonga

Will Genia, 23, e Quade Cooper. 23: mediana titolare contro gli azzurri AP DAL NOSTRO INVIATO

ANDREA BUONGIOVANNI NELSON (Nuova Zelanda)

Vedere per credere: i neozelandesi aspettano con tale entusiasmo il via della Coppa del Mondo che ieri, all’aeroporto di Auckland, hanno accolto i cuginastri dell’Australia con un calore e una partecipazione che non erano toccati ancora ad alcuno. Come se il derby del Mar di Tasmania non fosse tra i più sentiti del mondo ovale, come se gli Wallabies, appena tornati a vincere il Tri Nations dopo dieci anni, non saranno gli avversari più pericolosi degli All Blacks nella corsa al titolo. Chissà se pure a loro, come a tutti i non residenti che entrano nel Paese in questo periodo, nella dichiarazione allo sbarco è stato chiesto se arrivano «per la Coppa del mondo di rugby»? La mania è collettiva... Che squadra Robbie Deans, c.t. neozelandese dell’Australia, deve saperne qualcosa. Ed è per questo che ha deciso di

fare subito maledettamente sul serio. Un’ora dopo i festeggiamenti al terminal, ha annunciato la formazione che domenica, all’esordio (alle 15.30 locali, le 5.30 italiane), al North Harbour Stadium, sfiderà gli azzurri. E’ la migliore possibile, la stessa che dieci giorni fa a Brisbane ha battuto proprio gli All Blacks. Con il baby fenomeno O’Connor in panchina dopo il turno di sospensione forzata per indisciplina. Non c’è lui, ma ci sono stelle come Beale, Cooper (che calcerà) e Genia. «L’Italia — dice Deans — merita il massimo rispetto. L’abbiamo studiata attraverso le immagini del Sei Nazioni. Come ben sappiamo per esperienza diretta, non è da sottovalutare. Soprattutto in mischia». Parisse e compagni - che ieri dopo tre settimane hanno ritrovato in gruppo Geldenhuys - sono avvisati. Australia: Beale; Ashley-Cooper, A. Fainga’a, McCabe, Ioane; Cooper, Genia; Samo, Pocock, Elsom; Horwill (cap.), Vickerman; Alexander, Moore, Kepu. A disposizione: Polota-Nau, Slipper, Simmons, McCalman, Higginbotham, Burgess, O’Connor.

A AUCKLAND L’ACCOGLIENZA DEGLI EMIGRATI

Migliaia di tifosi per l’arrivo di Tonga E in aeroporto va in scena la «Sipi Tau» In migliaia hanno accolto ieri all’aeroporto di Auckland l’arrivo di Tonga: strade chiuse, e una «Sipi Tau» — la danza prepartita — svolta agli arrivi, mentre il team manager non è riuscito a parlare coi giornalisti per il baccano. Gli isolani saranno sostenuti dalla fortissima comunità tongana in Nuova Zelanda, venerdì contro gli All Blacks. Intanto ieri Henry ha dato il XV dei Neri: Dagg estremo per Muliaina, mediana Cowan-Carter, centri Nonu-S.B. Williams.

Painu Hehea firma autografi AP


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BASKET LA CRISI DOPO L’EUROPEO IL FUTURO DOPO L’ULTIMA SCONFITTA, L’ALLENATORE HA MINACCIATO DI ANDARSENE E IL PRESIDENTE MENEGHIN LO HA STOPPATO

Il c.t. chiede aiuto all’intero movimento Pianigiani non si discute, ma sarà dura che i club gli diano una mano a creare giocatori

con una prestazione disarmante contro Israele che ha spinto Simone Pianigiani a minacciare di andarsene nonostante il contratto fino al 2013. Eventualità subito sventata da Dino Meneghin.

abbordabile o no. L’allenatore Simone Pianigia-

Bilancio Negativo (1 vittoria, DAL NOSTRO INVIATO

LUCA CHIABOTTI VILNIUS (Lituania)

L’Italia è già tornata a casa dall’Europeo. Anzi, no. E’ rimasta pure bloccata a Riga dallo sciopero di ieri. Fuori dalle prime 12 squadre d’Europa, fuori dall’Olimpiade del 2012 come già a Pechino proprio l’anno in cui, per la prima volta, i tre azzurri della Nba vestivano la maglia della Nazionale. Poteva accadere, è accaduto in modo brutale,

4 sconfitte). Pianigiani sostiene che oggi l’Italia non è competitiva con Serbia, Francia e Germania. E che questo Europeo è stato un passaggio duro ma necessario per migliorare una squadra in crescita e quindi da giudicare positivamente. Ma dove sono i passi avanti? Non nella qualità del gioco soprattutto in attacco, fatto di isolamenti e palla ferma antitetici al gioco di Siena, non nella durezza mentale come ha sancito la gara con Israele e lo svacco nel finale con la

Simone Pianigiani, 42 anni AFP

Germania. E neppure nell’emotività visto che ci siamo condannati nelle prime due gare come nelle qualificazioni 2010 con sintomi sinistramente identici (19% da tre). Il problema è più grave che discutere se la Germania fosse

Bargnani «Vogliamo tutti andare avanti con Pianigiani» Il Mago e l’Italia: «Troppe lacune, alti e bassi, a questo livello non te li puoi permettere»

ni non si discute. Punto. Il suo lavoro pagherà i dividendi a tutto il basket italiano. Ma, come Ettore Messina eliminato al debutto nel 1993 ma d’argento 4 anni dopo, deve adeguare il suo lavoro all’evidenza che allenare un club e fare il c.t. non è lo stesso mestiere perché non c’è il tempo materiale per costruire squadre perfette ma bisogna trarre il massimo da gruppi non omogenei in un mese. Per riuscirci, ha chiesto una risposta forte a tutto il movimento: siete pronti a dare una mano alla Nazionale lavorando 12 mesi l’anno per elevare il livello dei giocatori? Se no, è pronto ad andarsene. Siamo pessimisti, i club se ne fregano. l’esterno. Io ho sempre detto che l’obiettivo era approdare alla 2ª fase, avevo ben chiaro chi siamo». Pianigiani ha parlato di difficoltà di voi tre Nba ad adattarsi al basket Fiba.

«Io torno tutte le estati, è vero che c’è un metro arbitrale diverso, ma non è quello il problema». L’estate prossima dovrete giocare le qualificazioni per l’Europeo 2013. Ci sarà?

«Ci sono sempre stato. A parte il primo anno quando ho giocato la Summer League, sono sempre venuto». C’è un problema tecnico di coesistenza tra lei, Belinelli e Gallinari?

«No, ma avrebbe aiutato aver giocato di piu insieme, invece abbiamo fatto solo 4 partite. Avremmo avuto piu chimica». E’ difficile assimilare il basket di Pianigiani?

«Simone è un grande motivatore, fa dei bellissimi discorsi, è fondamentale entrare nel senso delle sue frasi. A noi è mancato un po’ l’apprendimento delle cose che ha detto, avere quel qualcosa in piu da buttare

« «

Andrea Bargnani, 25, 3o marcatore all’Europeo con 22.8 di media AP

DAL NOSTRO INVIATO

MASSIMO ORIANI SIAULIAI (Lituania)

Andrea Bargnani, cosa è successo?

«Abbiamo fatto passi avanti ma non arrivando al livello che serviva per approdare al girone successivo, questo lo hanno visto tutti. Troppe lacune, alti e bassi, a questo livello non te lo puoi permettere. La situazione è questa purtroppo, dobbiamo ripartire dai miglioramenti e continuare a lavorare».

visti contro Israele, una gara foto del nostro Europeo». E partita che ha fatto infuriare il c.t., al punto che si è persino messo in discussione.

«Siamo amareggiati anche noi per come sono andati i primi 20’, giocati senza concentrazione. Queste cose non possono piu accadere, o faranno sembrare inutili tutti i progressi fatti. Ma le sue parole erano dettate dall’amarezza. Ci troviamo tutti bene con lui e vogliamo che rimanga, parlo a nome della squadra».

La crescita deve essere tecnica o mentale?

Avete tradito le aspettative?

«Di mentalità, dobbiamo giocare sempre al 100%, con la stessa durezza, non avere i vuoti

«All’interno squadra nessuno ha fatto sparate alla vigilia, le aspettative c’erano, ma dal-

DOPO L’ELIMINAZIONE

Niente Olimpiade E qualificazioni all’Europeo 2013 Con la mancata qualificazione alla seconda fase, sfuma per l’Italia ogni possibilità di arrivare all’Olimpiade 2012. A Londra andranno le finaliste, mentre dalla terza alla sesta classificata si qualificano al preolimpico che mette in palio 3 posti. Le prime 7 in Lituania avranno un posto di diritto all’Europeo 2013: l’Italia dovrà passare dalle qualificazioni.

Le aspettative arrivavano da fuori. Io dicevo che l’obiettivo era la 2a fase Il futuro? Mi sto guardando in giro e devo risolvere problemi assicurativi

in campo a livello di voglia, cuore, intensità». Adesso cosa farà?

«Mi sto guardando attorno, sto cercando di risolvere problemi assicurativi». Ostacoli legati alla cifra da assicurare per poter poi raggiungere un accordo con un club europeo. Il Mago vorrebbe che fossero coperti tutti i 42 milioni del contratto che lo lega a Toronto sino al 2015, mentre è prassi assicurare solo la cifra che il giocatore perderebbe se saltasse per infortunio parte della stagione Nba, una volta ripartita. Siena (ma non solo lei) resta quindi in attesa di sviluppi. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Anche Messina fallì il primo Europeo nel 1993. Al secondo arrivò l’argento

ce. E’ la domanda attorno alla quale gira il nostro futuro. Il dubbio c’è, anche se alla fine Bargnani, terzo realizzatore davanti a Gasol e Nowitzki, la sua parte l’ha fatta. Ma non è il leader. Chi potrà esserlo? Hackett ha mostrato personalità pur tra troppi errori. Gallinari? Il suo debutto azzurro, da questo punto di vista, non ha convinto. Futuro Bisogna andare avanti

I giocatori Difesi dal c.t. per

l’impegno totale fino all’ultima partita, l’hanno abbandonato contro Israele. Il filmato di un timeout di un Pianigiani furioso («Nessuno fa un salto, un fallo! Facciamo a cazzotti almeno, ma che cazzo avete dentro») è stato tra i più cliccati ieri su Gazzetta.it. Poi si è chiesto se non fosse lui, con le sue richieste incessanti, ad averli bruciati mentalmente. Se cioè ha giocatori in grado di sostenere la pressione necessaria per arrivare al verti-

y

su questa strada sperando che i tre «americani» ci siano sempre e credendo nell’energia che Gentile, Melli e altri ventenni potranno darci. Noi, finché avremo Gallinari, Bargnani e Belinelli, continueremo a sostenere che l’Italia è più competitiva di quello che s’è visto e che in Lituania avrebbe dovuto fare qualcosa in più, magari solo giocare meglio. Se il c.t. è sicuro del contrario, i ventenni doveva portarli adesso. Il tempo stringe. © RIPRODUZIONE RISERVATA

la guida

DA OGGI Figuraccia finale con Israele 2a FASE Il programma della prima giornata della seconda fase dell’Europeo al via oggi a Vilnius.

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Gruppo E Oggi: GermaniaSpagna, Turchia-Francia, Serbia-Lituania. Classifica: Francia 4; Serbia, Spagna, Turchia, Lituania 2; Germania 0.

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Gruppo F Domani: GeorgiaMacedonia, FinlandiaRussia, Slovenia-Grecia. Classifica: Macedonia, Russia 4; Slovenia, Grecia 2; Georgia, Finlandia 0.

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Formula Le prime 4 dei gruppi E e F ai quarti di finale (14-15 settembre). Semifinali il 16, finale il 18 settembre.

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Americani Argentina unica imbattuta al torneo americano che qualifica due squadre all’Olimpiade 2012. Edgar Sosa, play dominicano di Montegranaro, si è fratturato la tibia destra: fuori 6 mesi, Sutor sul mercato.

Gazzetta.it: colpa dei club Non fanno giocare gli italiani

Simone Pianigiani, contro Israele, aveva chiesto solo una cosa agli azzurri già eliminati: non mollare mentalmente. Il risultato? Al 29’, Mekel, nuovo play di Treviso, realizza il +21 per i nostri avversari. Tradito, arrabbiato, il c.t. trova un quintetto che lo porta fuori dalla vergogna: con Cinciarini play al fianco prima di Mordente e poi di Hackett, una soluzione interessante ma mai usata, gli azzurri producono un 18-0 (78-79): il primo punto israeliano del quarto arriva a -16" dalla fine. Sul - 3, una tripla di Bargnani porta al supplementare. Gli ultimi 6" sono clamorosi: sbagliamo tre tiri da sotto (due Gallo, uno Bargnani), un fallo del Mago a rimbalzo 7/100 dà a Green (neo teramano) il libero del 96-95 per Israele. Marcatori: Bargnani 26, Gallinari 19, Mancinelli 16; Pnini 22. Risultati dell’ultima giornata della prima fase (lunedì): GRUPPO A Gran Bretagna-Polonia 88-81; Turchia-Spagna 65-57; Lituania-Portogallo 98-69. Classifica: Spagna e Lituania 8; Turchia 6; Gran Bretagna e Polonia 4; Portogallo 0. GRUPPO B Israele-ITALIA 96-95 dts; Germania-Lettonia 81-80; Francia-Serbia 97-96 dts. Classifica: Francia 10; Serbia 8; Germania 6; Israele 4; Italia 2; Lettonia 0. GRUPPO C Finlandia-Montenegro 71-65; Grecia-Croazia 74-69; Macedonia-Bosnia 75-63. Classifica: Macedonia e Grecia 8; Finlandia, Croazia, Bosnia 4; Montenegro 2. GRUPPO D Bulgaria-Georgia 79-69; Russia-Slovenia 65-64; Ucraina-Belgio 74-61. Classifica: Russia 10; Slovenia 8; Georgia, Bulgaria, Ucraina 4; Belgio 0. GAZZETTA.IT Secondo il 54.7% dei votanti al sondaggio su Gazzetta.it, la responsabilità del fallimento azzurro è dei club italiani che hanno puntato troppo sugli stranieri, non lasciando spazio ai talenti italiani. Per il 34.6% la colpa è dei giocatori, per l’10.7 del tecnico.

L’IDEA DI BOLOGNA

Virtus: «Ginobili? Sì da novembre» Claudio Sabatini si è rifidanzato con la Virtus. Dopo le crisi del 7o e 8o anno, quando ha messo in vendita il club, e i flirt con Torino e Fortitudo velocemente svaniti, adesso il patron bolognese vuole portare Manu Ginobili come testimone di questo nuovo slancio di passione. «La reazione della squadra e la spinta dei tifosi durante gli ultimi playoff, uniti al fatto che nessuno si è fatto vivo per acquistare la società, mi hanno ridato entusiasmo e la voglia di andare avanti. L’ingaggio di McIntyre, il giocatore più importante dei miei nove anni di gestione, e la conferma di Koponen comprovano il mio impegno». L’entusiasmo arriva all’immaginifico ingaggio di Ginobili, l’asso del Grande Slam virtussino del 2001. «Ci hanno offerto Carlos Delfino. Non voglio concedere l’Nba-out agli americani ma per un italiano di grande livello sono pronto a tutto. Ho già contattato Capicchioni, agente di Ginobili, anche solo per 4 mesi. Manu ha risposto subito, chiede di venire a Bologna il primo novembre, noi vorremmo che venisse i primi di ottobre per l’inizio del campionato». Sabatini sta rastrellando molti sponsor secondari (ha firmato un triennale col gruppo Igd) per alzare il budget e mettere a segno il colpo. Intanto, sfumate le trattative con Ben Eze e Jermaine Taylor, la Virtus ha fatto una proposta a Chris Douglas-Roberts, 24enne ala di 2.00, ex Nets e Milwaukee. Cremona ha messo sotto contratto il ceco Armin Mazic, 18enne guardia, già aggregato per la preparazione. Andrea Tosi


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ATLETICA LA CRISI DOPO I MONDIALI pare o per sentirsi appagati da un posticino in finale».

LA CRISI DI ATLETICA E BASKET VISTA DAL PRESIDENTE DEL CONI

Petrucci: «Per Londra sono preoccupato» «Sono al fianco di Arese, ma parta subito con le riforme necessarie. Troppo superfluo» RUGGIERO PALOMBO

Presidente Petrucci, tra basket e atletica due botte mica da ridere.

«Vero. Ma sono situazioni molto diverse. La delusione per il basket è enorme, mancare un’Olimpiade è molto più grave che per il calcio, ma dobbiamo smettere di piangerci addosso. Il nostro europeo è la foto crudele ma fedele del nostro movimento. Siamo stati in partita con Serbia, Germania e Francia e questo è già qualco-

sa, la sconfitta con Israele non la calcolo perché i giochi ormai erano fatti. La strada intrapresa è quella giusta, legata al nome di un grande allenatore come Pianigiani, al quale va data non solo fiducia, ma anche autonomia, potere e libertà assoluta. Non dimentico mai che le mie fortune da presidente della Federbasket sono passate attraverso la scelta di due coach come Messina e Tanjevic». Eppure qualcosa andrà pur fatto, magari suggerire a Meneghin di contare quanti sono gli stranieri del campionato.

«Meneghin non ha responsabilità, il problema dello straniero c’è, ma non è il solo, e Pianigiani è l’uomo giusto al posto giusto. Occorre sprovincializzarsi: i nostri dirigenti devono

ilCommento DI FAUSTO NARDUCCI

La responsabilità è anche di Arese Se, come dice il presidente del Coni Petrucci nell’invocare una rivoluzione nella nostra atletica, alle Olimpiadi deve andare solo chi può puntare alla medaglia, l’Italia ha la certezza di poter presentare a Londra una sola atleta: Antonietta Di Martino. In attesa di possibili recuperi (Howe e Schwazer) quella che esce dai Mondiali di Daegu è infatti una disciplina che è definitivamente sparita dai piani alti del panorama internazionale. Non che le previsioni della vigilia facessero sognare, ma il minimo storico di 5 finalisti raccolto alla fine in Corea dimostra veramente che al peggio non c’è mai fine. Sembra di girare le pagine di un libro già letto da quando alla fine del 2004 il presidente Arese, uomo di spiccata sensibilità umana ma di molteplici impegni, ha preso in gestione la Fidal: l’Italia che sprofonda e le responsabilità che vengono in vario modo distribuite fra la crisi complessiva della pratica sportiva nella penisola, i mali della scuola e la mancanza di risorse economiche. Ma qui c’è qualcosa di più: se una delle nostre punte (per non fare nomi, Simona La Mantia), vicecampionessa europea indoor indicata fra i nostri nomi da podio, dopo aver fallito la qualificazione del triplo col peggior risultato metrico della sua stagione agonistica (14.06), spunta in tv davanti ai sonnambuli dell’atletica, per dire di essere «contenta», di «non aver nulla da rimproverarsi e di aver fatto il suo dovere», c’è qualcosa che non va. No, caro presidente Arese, noi non siamo per nulla contenti. Noi vorremmo tutti gli azzurri come l’altro triplista Fabrizio Schembri che, dopo aver fallito la qualificazione con 16.71, ha detto: «Sono meno professionista di quanto credessi, devo fare un’attenta riflessione sul mio futuro». E al tempo stesso siamo preoccupati dall’ossessione con cui sono stati provati in allenamento i cambi della staffetta per poi sbagliarne almeno due su quattro nella finale in cui l’autoeliminazione di tre favorite ci aveva messo su un piatto d’argento la medaglia. Qui non si tratta di trovare responsabilità e colpevoli fra gli atleti, ma solo di invocare con durezza proporzionale alle nostre magre di risultati un cambiamento di rotta che il presidente del Coni Petrucci avrebbe avuto l’obbligo di chiedere ad Arese molto prima che si toccasse il fondo, a meno di un anno dall’Olimpiade. Con tutti gli alibi possibili (disimpegno della scuola, sparizione dei veri Giochi della Gioventù, mancanza di attrattive per chi vuole praticare o insegnare l’atletica) un presidente federale ha responsabilità derivanti dal suo ruolo se si è arrivati a questo punto. E’ vero che il movimento giovanile ci fa ben sperare per il futuro (bisognerà attendere almeno l’Olimpiade di Rio 2016) ma sentiamo dire in giro che in Italia l’atletica è morta. E questa rassegnazione non ci piace.

y MANAGER DA PODIO L’Italia? Poche medaglie con gli atleti, tante coi manager. Il più vincente nel «derby» è stato il bresciano Federico Rosa che coi suoi atleti, oltre al bronzo di Antonietta Di Martino, ha vinto tre ori, un argento e un bronzo. Nell’ipotetico medagliere segue il senese Enrico Dionisi (un oro), quindi il trentino Gianni Demadonna (tre argenti e due bronzi)

E la strada dell’atletica quale può essere?

«E’ inutile accusare la Federazione, malvezzo tutto italiano. Arese è un manager, un ex-atleta e sta lavorando. A lui dico: il Coni è al tuo fianco. Ma aggiungo: parti subito con le rivoluzioni necessarie: Vanno fatte e di corsa. Vietato aspettare Londra. Dicendo questo so di dare un dolore a tante persone...»

Gianni Petrucci, 66 anni ANSA

capire che non si vive di solo campionato. Bisogna dare più spazio alla Nazionale, vero motore del movimento, fare più raduni. I giocatori Nba ormai li hanno tutti, e non bastano a fare la differenza».

Allude a quelli che lo discutono, o a quelli da «rivoluzionare»?

«Penso a chi non lo ama ma anche a chi deve essere fatto fuori. Vedo tanto superfluo, in giro. Il mio sogno è quello di un presidente commissioner, come avviene nell’Nba con David Stern, che avrà i suoi problemi ma sa sempre come si fa. Il vero problema dell’atletica

«

La delusione del basket è enorme, ma Meneghin e Pianigiani seguono la strada giusta

italiana è quello di avere una dirigenza di tesserati non eletti, che sono fuori e sanno solo loro quel che si dovrebbe fare. Tutti saccenti che non aspettano altro che qualche rovescio per impallinare la federazione. Arese non si curi di loro e pensi a tagliare i rami secchi. Nel settore giovanile qualche segnale positivo si avverte e la Francia ci insegna, Lemaitre docet, che si possono anche coltivare talenti fatti in casa. Una cosa deve essere chiara, alle Olimpiadi si va per ottenere una medaglia, non per parteci-

Basket, atletica e non solo. Anche nel giorno dell’oro iridato del tiratore Fabbrizi, non avverte una sensazione di crisi dello sport italiano?

«Per Londra sono preoccupato, anche se poi divento ottimista al punto da sbagliare i pronostici, come nel basket. Il volgare discorso del medagliere ci dà ancora ragione, ma vedo i miglioramenti degli altri Paesi, una competitività sempre più globale. La situazione generale non aiuta, come faccio ad alzare la voce? Se i risultati non arrivano la colpa è e sarà solo nostra. Del Coni e delle Federazioni». Si parla di tagli al Coni per 100 milioni (su 470) anche per l’anno olimpico. Conferma?

«Viviamo momenti di grande paura, io e il segretario generale Pagnozzi. Sono solo voci, per ora non c’è nulla di ufficiale. Ma prima sono un cittadino di questo Paese, e solo dopo un dirigente sportivo». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Di Martino «Un mese di lavoro in più e a 2.03 ci sarei salita» Antonietta e un podio prezioso. «Ho sfiorato l’asticella coi glutei. Per Londra occhio alle mamme Hellebaut e Howard» fatto belle passeggiate e sono stata a lungo con mio marito e con i compagni».

ANDREA BUONGIOVANNI

L’immagine che resta nella memoria, l’ultima, è la più bella: Antonietta Di Martino è sul podio, con la medaglia al collo. Poco importa se, stando sul gradino più basso, al cospetto di due pertiche come Anna Chicherova e Blanka Vlasic, appaia ancor più piccina di quel che è. A Cava lunedì sera è stata accolta in grande stile, Daegu e la Sud Corea sono di nuovo lontane. Eppure l’eco dell’impresa durerà a lungo. E non solo perché è stata lei l’unica della modesta spedizione tricolore a salire su quel podio.

E tecnicamente?

«La convinzione di aver dato il massimo. Ho rivisto il secondo tentativo a 2.03: ho toccato l’asticella coi glutei. Con nelle gambe anche solo un mese di allenamenti in più, ce l’avrei fatta». Chi è stato il personaggio dei Mondiali?

«Ho seguito poco. Mi ha sorpreso il tedesco De Zordo, oro del giavellotto. Con le sue origini bellunesi è un po’ italiano». Come preparerà la stagione olimpica?

Antonietta, quanto pesa questa medaglia?

«Molto, tornare tra le grandi del mondo dopo tanto tempo non è da poco. Soprattutto dopo il 4˚ posto di Berlino 2009. Se avessi ripetuto un tale piazzamento, in pedana avrei ucciso qualcuno...». A dominare la scena siete sempre le stesse: le più forti?

«La Vlasic è lunatica, anche se la vedo migliorata. Alcune sconfitte fanno bene» Antonietta Di Martino, 33 anni: ha un personale di 2.04, record italiano AFP Pensa già al 2012?

«In questo momento forse sì, ma attenzione. Dopo la seconda maternità stanno per tornare Hellebaut e Howard. Saranno pericolose».

OFFESO DALLA BBC

E la Friedrich?

Oscar Pistorius ha ieri interrotto un’intervista a Bbc Radio dove gli si chiedeva se, verso Londra 2012, rappresentasse «un imbarazzante inconveniente» per la Iaaf, portata su «territori etici inesplorati». «Credo che questo sia un insulto, e che questa intervista sia finita», ha risposto Pistorius. GRECI Il tribunale d’appello greco ha assolto Kenteris e Thanou dall’accusa di simulazione di incidente per nascondere il doping.

«E’ più difficile: per chi salta, recuperare dalla rottura di un tendine d’Achille, spesso è complicato». Com’è il suo rapporto con Chicherova e Vlasic?

«Con la prima molto buono, dopo la finale ci siamo subito abbracciate. Con la seconda un po’ così. Blanka è lunatica, anche se di recente è migliorata. Evidentemente certe sconfitte fanno bene».

«Imbarazzante inconveniente» Pistorius va via

«Prima vorrei finir bene questa stagione. Mi restano tre o quattro gare. Sarò sabato a Rieti, venerdì prossimo a Bruxelles, dove temo freddo e pioggia, martedì 13 probabilmente a Rovereto e domenica 18 chiuderò a Milano». Con quali prospettive?

«Dovrò verificare quante scorie mi ha lasciato la doppia gara mondiale, perché tale considero anche la qualificazione sotto quel sole devastante. Dopo la finale ho avuto crampi per due giorni e, su suggerimento del dottor Fischetto, ho fatto il pieno di magnesio». Cosa resta, risultato a parte?

«Al Villaggio si stava bene, ho

«Salute permettendo, farò tutto, indoor comprese. E userò gli Europei di Helsinki come tappa verso Londra, visto che ci sarà anche la qualificazione». Ma un po’ di vacanze?

«Andrò al mare con Massimo, al caldo. E a fine ottobre, come da qualche anno, a fare i fanghi ad Abano Terme. Per noi vecchietti è così rilassante...». Decisa la data in cui il suo manager Federico Rosa manterrà la promessa del pellegrinaggio da Cava alla Madonna di Pompei?

«In ottobre, mese mariano. Si parte alle 3, si cammina per 21 km, si arriva al mattino per le Messe e si torna a casa. In auto...». © RIPRODUZIONE RISERVATA


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TIRO A VOLO MONDIALI A BELGRADO

PALLAVOLO VERSO L’EUROPEO

4 Emergenza liberi

I NUMERI

Due mesi di stop 0 per la Cardullo

Massimo Fabbrizi, 34 anni, aveva già vinto un titolo iridato individuale a Lonato nel 2005 TARANTINI

Impresa Fabbrizi Doppietta d’oro Con tre record il marchigiano vince il titolo individuale della fossa e trascina la squadra al bis DAL NOSTRO INVIATO

MARIO SALVINI BELGRADO (Serbia)

Un mese fa, agli Europei su queste stesse pedane di Belgrado, Massimo Fabbrizi malediva gli ultimi piattelli delle finale che lo avevano relegato al 5˚ posto. E tutta l’Italia del tiro a volo da lì a qualche giorno se ne sarebbe tornata a casa senza ori, come non capitava da 27 anni e da altrettanti campionati continentali. Ma noi non siamo quelli. E soprattutto sappiamo sempre come riscattarci. Così è bastato un giro di luna, e al Mondiale che ieri assegnava i primi due titoli, nella fossa, abbiamo pensato di cominciare prendendoceli entrambi. Oro individuale, con lo stesso Fabbrizi. E oro a squadre, grazie anche all’eterno Johnny Pellielo e a Rodolfo Viganò. Tre record Due titoli, con tre record del mondo. Quello delle qualificazioni: Fabbrizi ha fatto 125 centri su 125, primato eguagliato, tra gli 11 che lo detenevano c’era già anche lui. E poi quello del totale individuale, 149/150: nella serie decisiva ne ha sbagliato uno (il 5˚, centrale dalla quinta pedana). In tutta la storia della finale a un colpo solo il tedesco Biendrich era arrivato a chiudere a 149. Infine quello a squadre, questo non eguagliato, ma proprio migliorato: 369. Il 368 resisteva dal Mondiale 1995 a Nicosia, stabilito sempre dai no-

stri, anche allora c’era Pellielo, con Marco Venturini e Marcello Tittarelli. Un’impresa che ci fa invidiare da tutto il resto del pianeta (76 Paesi rappresentati). Rimasto basito di fronte a una finale che su 6 tiratori ne schierava 3 azzurri, con Pellielo e Viganò entrati superando uno spareggio a 7 per 4 posti. Quasi perfetto Per Fabbrizi, 34

enne carabiniere di Monteprendone, Ascoli Piceno, è il secondo titolo iridato, dopo quello in casa, nel 2005 a Lonato. «Allora fu quello dell’incoscienza, questo è stato sospirato, voluto, sofferto». E figlio della perfezione, o quasi. «La finale a un colpo (invece dei due con cui si spara ai primi 125 piattelli, ndr) a volte è anche fortuna. E’ un altro sport. E’ come se alla nazionale di calcio, una volta arrivata alla finale del Mondiale, gliela facessero giocare a calciobalilla», ha detto con l’immancabile sorriso. In realtà è

anche molto bravura, concentrazione, forza mentale. Appena realizzato di aver vinto, abbracciando il c.t. Albano Pera, Massimo tremava, aveva gli occhi lucidi. Eppure fino a un attimo prima doveva essere stato di ghiaccio. Perché dietro di lui si stava materializzando il fantasma che già aveva atterrito Pellielo nella finale di Pechino 2008: Kostelecky. L’olimpionico ceco avrebbe ciccato solo l’ultimo piattello, ormai ininfluente, perché Fabbrizi ne aveva 2 di vantaggio. Ugualmente per tutta la gara ha messo una pressione terribile all’azzurro: «Se non sbaglia lui – mi sono detto – allora non sbaglio nemmeno io». E così è stato. E peccato solo per Pellielo, perché, con Viganò subito attardato, nonostante 2 errori nella fase centrale, fino al penultimo piattello era in linea per spareggiare per il bronzo. Sbagliato quello, è rimasto quarto. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Ori europei 2011 All’Europeo 2011 non abbiamo conquistato medaglie d’oro. Non accadeva dal 1984. Abbiamo chiuso con 3 argenti (squadre di fossa uomini e donne e double trap), e un bronzo (Di Spigno)

13 Titoli nella fossa Quello di Fabbrizi è il 13˚ titolo azzurro individuale (su 55) nella fossa olimpica maschile. Il secondo per Fabbrizi, che era stato l’ultimo a conquistarlo nel 2006. Con 3 Pellielo e Venturini

In recupero la Merlo. Il c.t. dell’Italia femminile Barbolini: «Le scelte entro un paio di giorni» VALERIA BENEDETTI MARISA POLI

In casa Italia è emergenza liberi. A tre settimane dall’Europeo femminile l’Italia di Massimo Barbolini deve adattarsi a un altro cambiamento. Dopo aver accantonato l’esperimento Simona Gioli, tornata all’originale ruolo di centrale dopo essersi trasformata in opposto nella fase finale del Grand Prix, il c.t. azzurro ancora non sa chi potrà schierare come libero al campionato continentale. Pally no Paola Cardullo ieri era

a Roma per una visita di controllo della mano ma le notizie sono tutt’altro che buone. Si parla di due mesi dall’intervento alla mano destra (le sono state applicate quattro viti per una frattura scomposta) prima di poter ricominciare a giocare. Prima di metà ottobre quindi non è pensabile rivedere la campionessa azzurra in azione. Paola quindi non tornerà in gruppo con la Nazionale: ripasserà da casa e poi andrà direttamente a Cannes per proseguire la riabilitazione con la sua nuova squadra. Da giocatrice esperta qual è Paola non si butta giù e guarda già avanti: «Cerco di stare tranquilla — dice — è stata veramente solo sfortuna e non ci si può fare molto. Mi dispiace immensamente per l’Europeo, ma è andata così e comunque la stagione con la Nazionale non è finita. Per la Coppa del Mondo i tempi di recupero ci sono quindi spero di essere in campo. In-

Paola Cardullo, 29 anni, giocherà a Cannes TARANTINI

tanto farò il tifo per le mie compagne». La conta dei liberi Con Enrica

Merlo tutt’altro che pronta a una competizione (la giocatrice si è allenata con le compagne, ma ha ancora dolore alla caviglia ed è indietro di preparazione, per il c.t. Massimo Barbolini la questione libero è spinosa: rimane la Leonardi che però l’esperienza internazionale che servirebbe in un Europeo. «Nel giro di uno-due giorni dobbiamo prendere una decisione — dice l’allenatore —. Valuteremo con attenzione le condizioni della Merlo e prenderemo anche in considerazione l’opportunità di chiamare qualcun altro. È un peccato, certo l’infortunio della Cardullo è un colpo prima di tutto per lei». © RIPRODUZIONE RISERVATA

I RISULTATI

EUROPEO MASCHILE

Pellielo chiude 4o, Italia jr d’argento

Gli azzurri da domani a Innsbruck

Fabbrizi, Pellielo e Viganò oro a squadre DALLA DEA/ISSF

Fossa. Uomini: 1. Fabbrizi 149/150; 2. Kostelecky (R.Cec) 146; 3. Clamens (Fra) 146; 4. Pellielo 144: 5. Woitasiewicz (Pol) 144; 6. Viganò 141. Squadre: Italia 369/375; 2. R.Ceca 362; 3. Gran Bretagna 359. Junior: AlRashini (Kuw) 122/125; Norwood (N.Zel) 121, 3. Smykov (Rus) 120 (+5); 6. Grazini 120 (+2), 9. Fioravanti 119; 16. Mancarella 117. Squadra Jr.: 1. Russia 356/375; 2. Italia 356; 3. R.ceca 349.

Gli azzurri di Mauro Berruto si sono radunati a Verona per gli ultimi giorni di preparazione in vista dell’Europeo. Domani la partenza per Innsbruck dove l’Italia sabato comincia l’avventura contro il Belgio. AMICI (s.cam-m.mar) Oggi alle 17 amichevole Piacenza-Monza

al PalaBanca. Alle 18 al Pala Costa Cmc Ravenna-Edilesse Reggio Emilia. Alle 18.30 Città di Castello-Santa Croce. A-2 (f.c.-m.mor) Santa Croce ha ingaggiato il 20enne schiacciatore slovacco Milan Lizala. Nel femminile, a Chieri arriva Giuliana Grazietti, classe ’93.

y Il 23 si inizia con la Croazia 25 agosto Il libero dell’Italia Paola Cardullo si infortuna alla mano destra (frattura quarto metacarpo) durante la partita contro gli Stati Uniti. Viene subito operata e ingessata. Convalescente anche Enrica Merlo, che a inizio luglio è stata operata alla caviglia destra (asportazione dell’os trigonum) 23 settembre L’Italia femminile, oro nelle ultime due edizioni, apre l’Europeo a Monza contro la Croazia

Jazz is back

Jazz 33 giri: una selezione di capolavori su puro vinile 180g. 180g E il jazz torna a suonare nel posto dov’è nato: su un 33 giri. Da Miles Davis a Keith Jarrett, da Billie Holiday a John Coltrane i migliori artisti di sempre su copie anastatiche fedelissime ai 33 giri originali, per rivivere tutti i riti dell’ascolto e riscoprire il piacere originale del jazz: la qualità dei suoi suoni, l’intensità delle sue emozioni, il calore delle sue interpretazioni. In più, con ogni album, un fascicolo ricco di foto, aneddoti e curiosità sull’artista. Jazz 33 giri. Il jazz è tornato al suo stato più puro.


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MERCOLEDÌ 7 SETTEMBRE 2011


MERCOLEDÌ 7 SETTEMBRE 2011

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TUTTENOTIZIE & RISULTATI Nuoto/1 DIALOGO COL PUBBLICO

La Pellegrini oggi in Gazzetta Prenotatevi per incontrarla

Canoa MONDIALI SLALOM A BRATISLAVA

Le due sfide di Molmenti Il bis e i Giochi ALBERTO FRANCESCUT

Federica Pellegrini, 23 anni, iridata

Oggi alle 11.30 nella sala Buzzati di via Balzan 3, a Milano, i primi 150 lettori della Gazzetta che si prenoteranno (dalle ore 9 e fino alle 10.30 al numero 02.29532248) potranno incontrare Federica Pellegrini, che parlerà degli ori di Shanghai, dei piani olimpici e della sua popolarità. Potrete seguire l’evento anche in diretta streaming su www.gazzetta.it

Nuoto/2 «GIA’ A MAGGIO A TENERIFE»

Marin: «Che rabbia la fine con Fede» Magnini replica

Daniele Molmenti a un passo dalla storia: può diventare l’unico azzurro a confermarsi campione mondiale di canoa slalom nel K1 (en-plein riuscito solo al britannico Fox e al francese Lefevre). A Bratislava (Slk), dove punta al bis iridato dopo il trionfo di Tacen (Slo) nel 2010, il 27enne di Torre di Pordenone cerca anche il pass olimpico per Londra 2012, l’unico trofeo che manca nella sua prestigiosa bacheca. Un doppio bivio da brividi che non scalfisce la corazza di un vincente come lui: «Cerco di non pensare ai tanti "se" e al dopo gara — dice il Forestale —. Sono concentrato su quello che devo fare e penso a farlo bene. Devo limare tante piccole cose per poter entrare nella storia della canoa slalom».

ropeo jrs 2001, ndr) e ho sempre fatto buone gare. E’ un canale artificiale completo, con un forte dislivello e un continuo susseguirsi di onde e riccioli che non concede pause. Ci sono onde lunghe dove far scivolare la barca, altre invece secche e instabili. Nel finale fa spesso la differenza il Niagara, un salto di tre metri». Il Mondiale arriva dopo una

stagione lunga (4 prove di Coppa del Mondo): rischio stanchezza? «Le scelte di allenamento hanno tenuto conto dei molti impegni: mi sento al top e sono sereno. So cosa devo fare». E poi rivela: «Ho dovuto sistemare la barca con piccole riparazioni — spiega Molmenti — e provveduto a spostare l’assetto del sedile per avere più contatto con le gambe. In questo canale si cerca molto la scorrevolezza e maggior sensibilità vuol dire maggior controllo». Programma Daniele è in qualifi-

ca domani nel K1 con gli altri azzurri Omar Raiba e Giovanni De Gennaro. Venerdì le semifinali, domenica finale. Oggi tocca invece alle ragazze del K1 con Clara Giai Pron e Angela Prendin, e del C2 con Masoero-Benetti, Camporesi-Ferrari e Gejdos-Colazingari. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Baseball DOPING: STIMOLANTE Luca Marin, 25 anni, ora a Roma

Luca Marin, che dice sì a Baila su Canale 5 dal 27 settembre, parla con «Chi» (da domani in edicola) della rottura con Federica Pellegrini: «Tra me e Fede tutto filava liscio. Ma a maggio a Tenerife, dove ci siamo radunati, è successo qualcosa di diverso. Una sera ho notato uno strano sguardo tra lei e Magnini. Nella mia testa è scattato un dubbio. Le ho fatto una scenata di gelosia, ma lei mi ha rassicurato. Ho commesso l’errore di confidarlo a Filippo. Nel giorno in cui Federica ha vinto i 400 sl, dalla sua bocca sono uscite le parole che meno mi sarei aspettato: "Luca, non ti amo più". La sera in cui Fede e Filippo si sono baciati in pubblico a Shanghai c’ero anche io. La rabbia mi aveva annebbiato la vista. A Federica auguro di essere felice. Magnini? No. A lui interessa il circo mediatico che c’è intorno a Fede. Niente altro». La replica di Magnini affidata all’Ansa: «A me il gossip non interessa, come pure quello che dice Marin: ciò che provo per Federica lo devo dimostrare solo a lei ogni giorno. Altro non dico perché ho preso un impegno in questo senso».

S.p.A. DIRETTORE RESPONSABILE ANDREA MONTI andrea.monti@gazzetta.it VICEDIRETTORE VICARIO Gianni Valenti gvalenti@gazzetta.it VICEDIRETTORI Franco Arturi farturi@gazzetta.it Stefano Cazzetta scazzetta@gazzetta.it Ruggiero Palombo rpalombo@gazzetta.it Umberto Zapelloni uzapelloni@gazzetta.it SEGRETARIO DI REDAZIONE Daniele Redaelli dredaelli@gazzetta.it Testata di proprietà de "La Gazzetta dello Sport s.r.l." - A. Bonacossa © 2011

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE PRESIDENTE Piergaetano Marchetti CONSIGLIERI Giovanni Bazoli, Luca Cordero di Montezemolo, Diego Della Valle, Antonello Perricone, Giampiero Pesenti e Marco Tronchetti Provera DIRETTORE GENERALE SETTORE QUOTIDIANI ITALIA Giulio Lattanzi

Atletica PISTA ITALIA (si.g.) Diversi azzurri nei meeting italiani: a Brugnera (Pn) m.p.i. ‘11 di Tania Vicenzino nel lungo (6.54, p.b. eguagliato) e 60.83 di Hannes Kirchler nel disco, 60ª gara sopra i 60 metri in carriera. A Brugnera. Uomini. 800: Gueye (Sen) 1’48”28; 3. Oberti 1’50”03. 110 hs (-1.4): Tedesco 14”19. Disco: Kirchler 60.83. Donne. 100 (-0.2): Giovanetti 11”68. 1500: Santiusti (Cuba) 4’17”84; G. Viola 4’20”87. 100 hs (-1.3): Borsi 13”67. Lungo: Vicenzino 6.54 (+0.5). A Bussolengo (Vr). 800: Benedetti 1’49”85; Ceccarelli 1’50”78. Peso: Dal Soglio 18.00. Donne. 800: Lukhuyi (Ken) 2’02”96; Monachino 2’07”09; Varga 2’07”28. A Reggio Emilia. Uomini. 200 (+1.2): Bertolone 21”30; Juarez 21”53. Alto: Grasselli 2.10. Donne. 100 (+0.7): Ekeh (Nig/Ita, j) 11”98. 400 hs: Pedroso (Cuba) 56”12. ASTA POLACCA (si.g.) Pawel Wojciechowski, iridato nell’asta a Daegu, è terminato terzo nel Memorial Slusarski in un parco a Otwock (Pol) con 5.50. Uomini: Michalski 5.70; Didenkow 5.70: Wojciechowski 5.50. Donne: Rogowska 4.70.

COPPA ITALIA (m.c.) I Ranger Redipuglia vincono la Coppa Italia di A federale. Semifinali: Reggio E.-Rovigo 5-12, Redipuglia-Cus Messina 4-2. Finale: Rovigo-Redipuglia 4-9.Il Riccione ipoteca invece il titolo di Ibl 2, contro Castenaso (17-0 al 7, 5-4). Ritorno in Emilia.

Boxe

Daniele Molmenti, 27 anni, di Torre di Pordenone, forestale, iridato

Ippica TORINO, LUNEDÌ E IL 18

DA TIFOSI COMENSE

Wabara ora Tegola Nettuno Da Obama Gar Rosario positivo al match Lana-Lisa denunciata! (an.ma.) Caso doping per il Nettuno, impegnato in vantaggio 3-2 nella finale scudetto contro San Marino. Olmo Rosario, interno del Nettuno, è stato sospeso in via cautelativa per essere stato trovato positivo al 4-metil 2-esamina (stimolante) nel test del 20 agosto, dopo Parma-Nettuno. Una nota del Nettuno spiega che «Rosario ha assunto il farmaco solo per respirare meglio e il suo errore è stato di non avvertire il medico della società. Scusiamo il ragazzo perché ha assunto inconsciamente la sostanza ed è molto dispiaciuto per quanto accaduto». Il manager Bagialemani ha affermato: «Credo nell’errore in buona fede del ragazzo, perché lo conosco anche fuori dal campo ed è una bravissima persona. Non potrà giocare l’incontro più importante ed è davvero un peccato, ma non abbiamo il tempo per piangerci addosso». Venerdì in gara-6 diventa probabile il ritorno di R.Imperiali ad interbase, Camilo in prima, Sanna battitore designato.

COPPA MONDO (gu.l.g.) Al via oggi le qualifiche della 4ª ed ultima prova di Coppa del Mondo a Shanghai (Cina) che determinerà gli accessi alla finale di Istanbul (Tur, 24-25/9), dove andranno i migliori 8 uomini e donne. Nell’olimpico sono in corsa Pia Lionetti (6ª in classifica) e Natalia Valeeva, che ha bisogno di guadagnare punti per migliorare il 9˚ posto. In gara anche Guendalina Sartori, senza la possibilità di centrare la finale. Oggi qualificazioni.

Baseball

Canale Daniele e un canale che

conosce già bene e dove si trova a meraviglia: «Qui ho vinto la mia prima medaglia (oro eu-

Arco

Dalla vittoria di Obama Gar nel Marangoni recuperato lunedì, alla grande sfida in cantiere nel Campo di Mirafiori del 18 settembre tra la campionessa in carica Lana del Rio e Lisa America, le due supervarennine. Lunedì Obama ha vinto il Marangoni alla sua maniera: è andato al comando, ha respingo lungo il percorso il coraggioso Olmo Holz (poi terzo) e nel finale ha respinto Ok America. In calo al mezzo giro finale il favorito Owen Cr. Sempre a Torino, il 18 settembre ci sarà anche Lisa America che ha abbandonato la rotta del Nord dopo il quarto posto nel Sundsvall Open Trot: «Dopo la corsa - rivela il trainer Jerry Riordan - aveva ancora catarro, purtroppo. Ora dovremmo esserci finalmente, fino a quando Lisa nono correrà almeno una volta senza problemi non potrò rendermi conto se è ancora la campionessa dello scorso anno. Speriamo accada a Torino». Annunciata anche Linda di Casei, finalista dell’Europeo di Cesena vinto da Renommee d’Obret.

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Sembra non aver fine la vicenda legata agli odiosi insulti razzisti urlati da alcuni tifosi contro Abiola Wabara, cestista italiana di colore, che nell’aprile scorso stava giocando con la sua squadra, il BraccoGeas, sul terreno della Comense nei playoff di A1. Si è saputo infatti che nel luglio scorso un gruppo di sostenitori della Comense ha presentato una denuncia querela contro l’azzurra che, esasperata da chi le urlava odiosi epiteti, aveva risposto con un gesto volgare. La giustizia sportiva, dopo l’inchiesta della Digos che ha confermato i fatti individuando due tifosi cui è stato comminato un Daspo, aveva squalificato per due turni il campo della Comense, per tre mesi il suo presidente, per 10 giorni gli arbitri della gara e per due giornate la giocatrice.

Non c’è limite alla stupidità: questa denuncia è un episodio vergognoso che spiega alla perfezione da che squallido ambiente siano usciti gli insulti razzisti.

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AZZURRI (i.m.) La nazionale ha iniziato a Santa Maria degli Angeli l’ultimo periodo di preparazione per i Mondiali di Baku (Aze, dal 22). Fra gli azzurri è tornato Clemente Russo, dopo il periodo di sosta per la paternità di Rosy, a fare da sparring di lusso ai compagni. E’ infatti l’unico già qualificato all’Olimpiade. Nella sua categoria (91 kg) l’Italia non porterà nessuno a Baku. PACQUIAO-MARQUEZ (r.g.) Il filippino Manny Pacquiao (53-33-2) ha iniziato ieri negli Usa, il tour promozionale per l'incontro con Juan Manuel Marquez (Mes. 53-5-1) del 12 novembre a Las Vegas per il mondiale welter WBO. Il campione guadagnerà sfida 20 milioni di dollari, lo sfidante "solo" 5 milioni, borsa record dopo 18 anni di carriera con due titoli iridati (piuma e leggeri) tra il 2003 e 2009. CALABRESE (m.moro.) Valeria Calabrese è nei quarti del torneo di Nikolaev in Ucraina: 7-6 contro Anna Rokovic (Aze). Oggi sfiderà la bielorussa Iana Levancova.

Ciclismo Vuelta: Cobo leader Oggi si sale ancora ARRIVO 16ª tappa: 1. Juan José HAEDO (Arg, Saxo Bank) 203,6 km in 4.41’56", media 43,329; 2. Petacchi (Lampre-Isd); 3. Bennati (Leopard); 4. Reynes (Spa); 5. Howard (Aus) a 2”; 10. Cobo (Spa); 13. Froome (Gb) a 4"; 14. Nibali; 15. Fuglsang (Dan); 19. Mollema (Ola) a 7"; 22. Wiggins (Gb); 173. Rodriguez (Spa) a 11’01". Ritirato Spezialetti: frattura scomposta della clavicola destra. Oggi non parte Cancellara: si preparerà per i Mondiali (crono e strada). CLASSIFICA: 1. Juan José COBO (Spa, Geox-Tmc) 2505,4 km in 64.39’14", media 38,744; 2. Froome (Gb, Sky) a 22"; 3. Wiggins (Gb, Sky) a 51"; 4. Mollema (Ola) a 1’41"; 5. Monfort (Bel) a 2’40"; 6. Menchov (Rus) a 3’06"; 7. Fuglsang (Dan) a 3’08"; 8. Nibali a 3’49"; 9. Van den Broeck (Bel) a 4’03"; 10. Poels (Ola) a 4’18". OGGI: 17ª tappa, la più lunga: Faustino V-Peña Cabarga, 211 km (arrivo in salita). Diretta Eurosport dalle 16.

Hockey ghiaccio LUTZ AL MILANO ROSSOBLU (m.l.) Colpo dell'H. Milano Rossoblu (A-2) che ha ingaggiato il 25enne difensore azzurro Andreas Lutz (ex Renon, Cortina e Pontebba). Weihenstephan Cup, a Vipiteno (Bz).

PREZZI D’ABBONAMENTO C/C Postale n. 4267 intestato a: RCS QUOTIDIANI S.p.A. ITALIA 7 numeri 6 numeri 5 numeri Anno: e 299,40 e 258,90 e 209,10 Per i prezzi degli abbonamenti all’estero telefonare all’Ufficio Abbonamenti 02.63798520 INFO PRODOTTI COLLATERALI E PROMOZIONI Tel. 02.63798511 - email: linea.aperta@rcs.it Testata registrata presso il tribunale di Milano n. 419 dell’1 settembre 1948 ISSN 1120-5067 CERTIFICATO ADS N. 7116 DEL 21-12-2010

La tiratura di lunedì 5 settembre è stata di 502.667 copie

Semifinali: Vipiteno-Rosenheim (Ger) 3-2 (rig.); Bolzano-Graz (Aut) 5-1. Finale: Bolzano-Vipiteno 4-0. Memorial Gabor Ocksay Jr a Székesfehérvár (Ung). Semifinale: Miercurea Ciuc (Rom)-Asiago 2-4. Finale: Asiago-Székesfehérvár 1-7. A Brunico (Bz): Val Pusteria-Olimpia Lubiana (Slo) 3-5. A Villach (Aut): Villach-Renon 5-2.

Hockey in line FERRARA RINUNCIA (m.l.) La rinuncia del Ferrara (farà la B) riduce a 10 il numero delle partecipanti al campionato. Due riposi per ogni turno. In A-2 finirà solo la 10ª. Così la 1ª giornata (8/10): Edera Trieste-Empoli; Cittadella-Latina; Arezzo-Asiago; Monleale-Milano24. Rip.: Padova e Vicenza.

Ippica OGGI QUINTÉ A TREVISO Al Sant’Artemio (inizio del convegno alle 15) scegliamo Gastone Blitz (7), Merida Bi (20), Marciano (16), Fraticello Jet (19), Mastro Lollo (18) e Manolo Zs (5). SI CORRE ANCHE Milano (g. 14.35), Roma (t. 14.30), Albenga (15.05) e Foggia (15.15). IERI QUINTÉ A Leicester comb. 13-8-11-7-5. Quinté: e 16.877,12. Quarté: e 622,82. Tris: e 196, 76.

Nuoto Europei di fondo Subito la Grimaldi (al.f.) Iniziano oggi a Eilat (Israele) gli Europei di specialità. Nella 10 km c’è l’argento mondiale Martina Grimaldi, con Rachele Bruni e la debuttante Nicole Cirillo. Nella 10 maschile, Luca Ferretti, Nicola Bolzonello e Simone Ruffini, iridato universitario. Oggi: 10 km uomini (Bolzonello, Ferretti, Ruffini), donne (Bruni, Cirillo, Grimaldi); domani: team event (5 km); sabato: 5 km uomini (Ercoli, Parmigiani, Vanelli), donne (Bruni, Franco, Lamberti), domenica: 25 km uomini (Alberigo, Amedeo, Stochino), donne (Franco, Grimaldi, Vitale). BENI A LIVORNO (al.f.) Niccolò Beni si è trasferito a Livorno per allenarsi con Corrado Rosso e Stefano Franceschi nella stagione olimpica pur continuando a rappresentare Fiorentina e Esercito. Approda a Livorno anche Nico Manaoussakis, mezzofondista nato a Johannesburg da madre italiana e padre greco che si allenerà accanto a Detti. Intanto il meeting di Viareggio, si svolgerà sabato 19 novembre, valido come qualificazione per gli Europei in corta di Stettino. DELFINISTI E AZZURRI Il gruppo di delfinisti guidato da Andrea Di Nino comincia oggi a Belgrado un lungo camp preolimpico: per il serbo Milorad Cavic è un ritorno a casa. Lunedì (fino al 23) a St.Vincent 14 azzurri senza Michele Santucci, infortunatosi al migliolo. Uomini: Belotti, Benatti, Bizzarri, Laugeni, Magnini, Di Tora, Dotto, Leonardi, Maglia, Orsi, Pesce, Ranfagni. Donne: Di Liddo, Gemo.

Scacchi CARUANA ELIMINATO Fabiano Caruana esce ai 16esimi alla Coppa del Mondo di Kanthy Mansiyk (Rus): dopo due pari, il giovane Grande Maestro azzurro è stato eliminato nel tie-brek di gioco rapido dal campione di Russia Peter Svidler.

Sci nautico MONDIALINI (m.l.) Ai Mondiali u.21 classiche a Meuzac (Fra), 4˚ posto in figure per Silvia Caruso (7530), 7˚ Nicholas Benatti (8320), 10˚ Brando Caruso (6730). Nel salto 4˚ Luca Spinelli (60.1).

Vela Rolex Cup, che vento (r.ra.) Nulla di fatto per la prima giornata della Maxi Yacht Rolex Cup, la manifestazione organizzata a Porto Cervo dallo Yacht Club Costa Smeralda, il forte maestrale di ieri (che ha raggiunto i 30 nodi) ha costretto le imbarcazioni a rimanere in porto. Bisognerà aspettare oggi alle 10,30 per assistere alle prime regate. In gara 45 yacht,16 quelli della divisione Mini Maxi che gareggiano per il titolo iridato di classe. Ran 2 di Niklas Zennstrom, dopo la recente vittoria alla Rolex Fastnet Race si presenta come lo scafo da battere. Molti i velisti famosi presenti: Brad Butterwoth ( ex skipper di Alinghi) su Jethou, l’olimpionico Jochen Schuemann insieme a Sebestian Col su Magic Carpet 2, Francesco De Angelis su Alegre, Tommaso Chieffi, a bordo di H2O, Vasco Vascotto tattico di Aleph Aniene 1˚ Classe e Lorenzo Bressani, skipper di Stig.

COLLATERALI * Con Aeronautica Militare N. 53 e 12,19 - con Storia Disney N. 29 e 9,19 - con Moto Valentino Rossi N. 18 e 12,19 - con Supereroi N. 18 e 11,19 con Soldatini d’Italia N. 13 e 11,19 - con I Miti del Calcio ai Raggi X N. 11 e 4,19 - con TT 2011 N. 10 e 12,19 - con Prima Puntata e 7,19 - Magic Campionato card e 21,19 - con Magic Manager e 11,19 con Magic Libro e 9,19 - con Linomania N. 2 e 11,19 - con Speak Easy N. 2 e 14,10 PROMOZIONI

ARRETRATI Richiedeteli al vostro edicolante oppure ad A.S.E. Agenzia Servizi Editoriali - Tel. 02.99049970 - c/c p. n. 36248201. Il costo di un arretrato è pari al doppio del prezzo di copertina per l’Italia; il triplo per l’estero.

PREZZI ALL’ESTERO: Albania e 2,00; Argentina $ 6,30; Austria e 2,00; Belgio e 2,00; Brasile R$ 7,00; Canada CAD 3,50; Cz Czk. 61; Cipro e 2,00; Croazia Hrk 15; Danimarca Kr. 18; Egitto e 2,00; Finlandia e 2,50; Francia e 2,00; Germania e 2,00; Grecia e 2,00; Irlanda e 2,00; Lux e 2,00; Malta e 1,85; Marocco g 2,20; Monaco P. e 2,00; Norvegia Kr. 22; Olanda e 2,00; Polonia Pln. 9,10; Portogallo/Isole e 2,00; Romania e 2,00; SK Slov. e 2,20; Slovenia e 2,00; Spagna/Isole e 2,00; Svezia Sek 25; Svizzera Fr. 3,00; Svizzera Tic. Fr. 3,00; Tunisia TD 3,50; Turchia e 2,00; Ungheria Huf. 550; UK Lg. 1,80; U.S.A. USD 3,50.


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

MERCOLEDÌ 7 SETTEMBRE 2011


MERCOLEDÌ 7 SETTEMBRE 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORT

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SPECIALE PESCA SPORTIVA TERZA EDIZIONE DEI GIOCHI

i podi Giovani e donne completano a sorpresa il capolavoro Pesca al colpo Under 14 Il trionfo val bene un tuffo nel Tevere I ragazzi del ct Teodoro festeggiano l’oro con un bagno nel Tevere, ad Arezzo. Nella pesca al colpo, hanno vinto anche gli Under 18 di Guicciardi

Surf casting Under 16 Il brivido dell’inno di Mameli con la mano sul cuore I campioncini del ct Materazzo sul podio di Lavagna (Genova). Nel surf casting, hanno vinto il titolo anche gli Under 21 di Galassi

Surf casting femminile Marina di Massa si colora di rosa Uno dei due ori femminili è stato conquistato a Marina di Massa (Massa-Carrara) dalle ragazze del surf casting guidate da Vastano

L’oro dell’Italia Onda azzurra ai Mondiali Arrivano 26 medaglie Il campionato disputato in casa finisce in trionfo. L’impresa di Fini Il presidente federale Matteoli: «Sogno il nostro sport all’Olimpiade» Quanti campioni L’impresa che

MAURO CASADIO

Se fosse stato un match di pugilato, avrebbero dovuto interromperlo per manifesta inferiorità. Troppo forte l’Italia della pesca: gli azzurri hanno dominato i Mondiali 2011, ospitati la scorsa settimana nel nostro Paese. Bastano tre numeri per capire la portata del trionfo: 26 medaglie d’oro (su 47 disponibili), 12 d’argento, 10 di bronzo. Il Belgio — secondo in classifica con 4 ori, 2 argenti e un bronzo — è lontano anni luce. In particolare, hanno impressionato soprattutto gli under 14, 16, 18, 21 e 22, capaci di conquistare 4 ori e un argento: è la testimonianza concreta che pescare è un’attività adatta per ogni età, dai ragazzini ai pensionati. «Siamo felici — commenta Ugo Claudio Matteoli, presidente della Federazione italiana di pesca sportiva e attività subacquee — perché ora sappiamo di avere un ricambio generazionale straordinario. D’accordo, in questi Mondiali siamo stati avvantaggiati dal fatto di giocare in casa. Ma per raggiungere questi risultati ci vuole soprattutto tanta bravura, quella che abbiamo dimostrato di avere in dosi gigantesche. Il merito è di tutti gli atleti e di tutti i tecnici».

spicca sulle altre è quella portata a termine dall’aretino Andrea Fini, 39 anni, vincitore dell’oro nella pesca al colpo in acque interne, la gara con più partecipanti e più pubblico. Ai bordi del canale di Ostellato, vicino Ferrara, 20mila spettatori hanno applaudito questo commerciante di abbigliamento che sa pescare come nessun altro. «Una soddisfazione pazzesca — dichiara Fini — anche perché non ero tra i favoriti. Ma è stato un oro... doloroso: un collega lituano, facendomi i complimenti, mi ha abbracciato talmente forte da rompermi una costola». Marco Volpi ha invece realizzato una doppietta (individuale e a squadre) nella specialità canna da natante. Gli azzurri hanno esteso il dominio anche al campo femminile: le nostre donne hanno vinto due ori, nel surf casting (Di Cesare, Di Maio, Martini, Micela, Palma, Pardini; ct Vastano) e nella pesca al colpo (Pollastri, Camporesi, Turrini, Visciglia, Tagliaferri, Pasotti; ct Barbetta). È la consacrazione per uno sport che in Italia conta 230mila praticanti. «Come numeri — ricorda il presidente Matteoli — siamo la quarta federazione del Coni, dopo calcio, pallavolo e basket. Sarebbe ora di puntare a diventare sport olimpico». La Nazionale azzurra in azione al big game di Ostia: sarà l’ennesimo trionfo iridato

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L’ABC IN ACQUA

Piccolo dizionario delle discipline

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IL PERSONAGGIO

Simona è la stella: ha già vinto nove titoli

SURF CASTING Si effettua dalla spiaggia, con canne molto potenti capaci di lanciare esca e piombo a lunghe distanze

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PESCA AL COLPO Si pratica in acqua dolce da una postazione fissa. Il pescatore deve attirare il pesce a portata di canna scegliendo la tecnica migliore (inglese, roubasienne, bolognese) in base alle condizioni del campo gara

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BIG GAME Si pesca in mare aperto: l’obiettivo sono grandi predatori come i tonni

Simona Pollastri, 49 anni

Può essere tranquillamente definita la Vezzali della pesca: è Simona Pollastri, 49 anni, di Formigine (Modena), nove ori iridati. Ovviamente, la fuoriclasse azzurra ha lasciato il segno anche sui Mondiali 2011, portando al trionfo la Nazionale femminile di pesca al colpo. E dire che dopo aver visto il campo di gara, il fiume Arno a Firenze, non voleva nemmeno gareggiare. «Non mi piaceva proprio — ricorda —, poi pian piano mi ci sono abituata». Probabilmente ha giocato un ruolo determinante la grande esperienza accumulata in questi anni: Simona è infatti arrivata alla 18ª partecipazione iridata. Adrenalina Ormai riesce persi-

no a sbilanciarsi: «Posso dire tranquillamente di essere la più forte al mondo». Un’artista della pesca. Ma anche un’artista a tutto tondo: la Pollastri, infatti, è abilissima nel comporre mosaici, tanto da riuscire a trasformare questa passione in lavoro. Sicuramente, però, l’adrenalina che dà la pesca è molto più intensa: «Ho iniziato per scherzo, ma adesso provo una grande soddisfazione quando riesco a battere anche uomini dal nome altisonante». Occhio, non sfidatela. Potreste finire infilzati come le avversarie della Vezzali...


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

MERCOLEDÌ 7 SETTEMBRE 2011

1 Questi avvisi si ricevono tutti i giorni 24 ore su 24 all’indirizzo internet:

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ALTRI MONDI

DI GIORGIO DELL’ARTI gda@gazzetta.it

_contro la crisi

Dopo gli ennesimi cambi la Manovra è a posto? Il governo chiede la fiducia sul nuovo testo: l’Iva passa dal 20 al 21%, torna il maxi contributo a carico dei ricchi, donne in pensione più tardi dal 2014

e ha tenuto il differenziale a 365 (chiusura). Le perdite sono rimaste intorno al 2. E Berlusconi, fresco di rientro a Roma, ha fatto venire a casa sua (palazzo Grazioli) Tremonti, Letta, Calderoli e tanti altri. Sono state varate le misure che ho elencato all’inizio e, soprattutto, è stato deciso che la Manovra va a Montecitorio entro oggi.

Il governo ha cambiato la Manovra per la quarta o per la quinta volta e ha deciso di mettere la fiducia: l’Iva passa dal 20 al 21%. Non è ancora sicuro che il punto in più verrà applicato anche a quelle al 4 e al 10 (mentre scriviamo questo articolo si sta scrivendo il maxiemendamento che il Senato voterà oggi). Il fisco dovrebbe incassare in questo modo 6 miliardi in più. La Cisl e la Uil non sono d’accordo («Allora meglio la patrimoniale» ha detto Bonanni); torna il contributo di solidarietà: chi guadagna più di 300 mila euro dovrà pagare un 3% sulla parte che eccede questa quota. I contribuenti colpiti sono 34.000. Di questi, 22.500 nella fascia 300-500 mila. In un primo momento s’era pensato di colpire chi guadagna più di mezzo milione e le prime agenzie facevano calcoli su questa cifra. Poco prima delle 20 è arrivata la correzione. Forse il governo ha capito che tassando solo chi guadagna più di 500 mila euro (11.500 contribuenti) avrebbe incassato davvero poco: 35 milioni quest’anno, 88 milioni l’anno prossimo. La Cisl e la Uil sono contrarie anche a questa norma, che rimette in gioco i calciatori, come spieghiamo a lato; le donne che lavorano nel settore privato anticiperanno l’andata in pensione a 65 anni a partire dal 2014 (e non dal 2016), fino a omologarsi alle donne che lavorano nel pubblico. No anche qui di Cisl e Uil; giovedì prossimo, in Cdm, saranno varate le leggi costituzionali per l’abolizione delle province e il pareggio di bilancio. Nessuna notizia sul dimezzamento dei parlamentari (altra legge costituzionale). Dovrebbe

Si vuol dare una buon impressione al board della Bce, che si riunisce domani per decidere se continuare a comprare titoli italiani e se non è il caso di porre all’Italia qualche pre-condizione dura. La Spagna ci ha attaccato, il suo portavoce José Blanco ha detto in tv che ci siamo mangiati quel poco credito che ci aveva concesso la Bce e che col nostro comportamento stiamo mettendo a rischio, insieme con la Grecia, l’euro. Ci ha attaccato anche la Merkel, dicendo che siamo simili alla Grecia. I tedeschi che siedono nella Bce non vogliono che la Banca centrale continui a comprarci. Sono ancora più decisi di prima perché la Merkel ha malamente perso le elezioni nel Meclemburgo-Pomerania perché accusata di essere troppo comprensiva con i Paesi spreconi come il nostro. Ieri sera girava insistente la voce che la Grecia non è in grado di far fronte ai suoi impegni.

3 Perché?

Un momento della manifestazione di ieri per lo sciopero generale della Cgil, contro la Manovra, a Roma: i sindacati di base hanno sfilato in cento città; il segretario Susanna Camusso canta «Bella Ciao» ANSA

allentarsi la stretta su chi evade più di 3 milioni di euro: per le manette, la soglia dovrebbe corrispondere almeno al 30% del fatturato. La Confindustria ha elogiato questi nuovi interventi.

1Che cosa ha determinato questo ennesimo cambiamento?

La giornata di lunedì è stata drammatica. Le borse europee hanno bruciato 254 miliardi. Quella di Milano ha esibito la performance peggiore: 16 miliardi persi e un calo del 4,83%. Da luglio a oggi ha perso un terzo del suo valore e vale adesso meno di 329 miliardi. In pratica tutte le aziende quotate quasi pareggiano il valore attribuito alla sola Apple. Pure il dato più preoccupante non era que-

sto, ma l’altro relativo ai Btp: lunedì sera erano schizzati a 370 punti e l’assicurazione contro il nostro fallimento aveva di nuovo raggiunto il record storico. In queste condizioni, ieri alle nove, Napolitano ha fatto una dichiarazione estremamente preoccupata: la Manovra, così come si presenta adesso (cioè lunedì sera) ha perso di credibilità e di efficacia.

4 Quanti soldi chiederemo in prestito di qui al 31 dicembre?

Dobbiamo rifornirci, nella parte restante dell’anno, di poco meno di 150 miliardi.

5 2 Com’è andato lo sciopero della Berlusconi ha aspettato prima Cgil?

di convocare un vertice.

Non lo so. Tremonti, già lunedì, è andato a trovare Bossi per convincerlo a mollare sulle pensioni. Ieri mattina poi Milano è partita con un meno 2% e lo spread a 380. A quel punto la Bce ha cominciato a comprare

Cento manifestazioni in altrettante piazze. Discussioni infinite, come al solito, su adesioni e partecipanti. Dal governo dicono che ha incrociato le braccia il 15 per cento dei lavoratori. Sacconi ha definito la protesta «minoritaria».

d C’è la supertassa IL DECRETO I RIFLESSI SUL CALCIO

lafrase DEL GIORNO

Il fatto del giorno

Ma col contratto la A non si ferma Ora le società discuteranno con i giocatori: resta il dubbio su chi alla fine dovrà pagare

ITALIA SENZA MORALITÀ «Gli anni di Tangentopoli pare che qui non abbiano insegnato nulla, visto che la questione morale è sempre d’attualità. Ogni giorno si è portati a pensare che si stia sprofondando sempre più in basso. L’immoralità è dilagante, a tutti i livelli della società, e pare che al peggio non ci sia più limite, che la catastrofe sia alle porte» DIONIGI TETTAMANZI ARCIVESCOVO DI MILANO

Maurizio Beretta, Damiano Tommasi e Giancarlo Abete dopo il rinnovo del contratto collettivo ANSA MARCO IARIA

Rispunta il contributo di solidarietà ma, per la felicità degli appassionati di calcio, fuori tempo massimo. Sì perché il nuovo contratto collettivo è stato firmato lunedì e sulla Serie A non incombe più la minaccia di uno stop, anche se il mondo del pallone non sarà di certo esentato dalla sovrattassa. A dir la verità, le rivendicazioni sindacali che avevano portato allo sciopero della prima giornata di campionato non avevano nulla a che fare con questa misura. Erano state le società a infilarla nel tavolo delle trattative, temendo il salasso sui loro bilanci già dissestati. Ora che il governo Berlusconi ha deciso di riproporla in un maxi-emendamento, dovranno essere i club a sbrigarsela con i rispettivi tesserati. Differenze I contratti futuri (e quelli siglati da lu-

glio 2010 che fanno riferimento al nuovo accordo collettivo) non lasciano spazio a dubbi: gli stipendi vanno calcolati al lordo, la nuova tassa spetta ai giocatori. Ma il testo scaduto l’anno scorso concedeva alle parti la facoltà di fissare un importo netto indipendentemente dal carico fiscale. In A 10 club su 20 l’hanno fatto, in particolare le big. È quella che la contrattualistica internazionale chiama «clausola di lordizzazione», in voga pure tra i top manager. In questo caso chi paga? I tributaristi si dividono. C’è chi sostiene che il contributo non rappresenti un aumento dell’aliquota Irpef bensì un prelievo a carico del contribuente, calcolato non solo sullo stipendio ma sull’intero reddito e pure deducibile: insomma, va pagato dai calciatori. Altri ritengono che si tratti comunque di una tassa: quindi, se lo stipendio è stato calcolato al netto devono pensarci i club. Può darsi che la legge stessa, in sede di conversione, chiarisca l’equivoco. Altrimenti bisognerà valutare caso per caso. Rispetto alle previsioni iniziali, le ricadute per la Serie A saranno meno pesanti: non i 55 milioni l’anno ipotizzati col 5% in più di pressione fiscale ma meno della metà. Ibrahimovic, che guadagna 9 milioni, dovrebbe versare 150-200 mila euro l’anno. © RIPRODUZIONE RISERVATA


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ALTRI MONDI la crisi libica

notizie tascabili

Gheddafi forse in Niger I ribelli sui missili del rais Ancora mistero, in Libia, sulla sorte di Gheddafi. Secondo fonti militari, circa 200 camion con oro e denaro sarebbero entrati lunedì notte in Niger, diretti in Burkina Faso. I convogli avrebbero trasportato anche Gheddafi, i figli e alcuni fedelissimi. Ma il governo del Niger ha subito smentito la presenza nel Paese del Colonnello. E mentre a Bani Walid, l’ultima roccaforte fedele all’ex rais, prosegue l’assedio dei rivoltosi (nella foto Ansa, un ribelle su un missile lasciato dalle milizie gheddafiane), nella cittadina a sud est della capitale Tripoli continuano i colloqui per la resa pacifica. E gli insorti hanno ripreso le operazioni sulla linea del fronte di Sirte.

La vicenda dell’infermiera romana

Tbc, la procura lavora sull’epidemia colposa Epidemia colposa. È questa l’ipotesi di reato per la quale la procura di Roma sta procedendo nell’inchiesta sul caso dell’infermiera del Policlinico Gemelli affetta da tubercolosi e positiva ai test già nel 2004: non ci sono indagati, ma i magistrati romani vogliono accertare se al Gemelli sono state adottate le terapie più indicate per evitare contagi e se il marito dell’infermiera, che era stato malato di Tbc, ha avuto un ruolo nei contagi. Sale intanto a 122 il numero dei bambini positivi al test (ma non malati), nati nel reparto in cui lavorava l’infermiera.

Caso Tarantini A Delitto Scazzi Il Csm indaga «L’assassino sui pm di Bari non è Misseri» NUOVI DETTAGLI SU YARA

I magistrati saranno ascoltati per i ritardi nell’inchiesta sulle escort di Berlusconi E Lavitola dice: «Non sono l’Uomo Nero» ELISABETTA ESPOSITO

Bufera sul caso escort-Tarantini. Questa volta al centro delle polemiche non ci sono gli indagati ma gli indaganti. La Prima Commissione del Csm ha deciso infatti di avviare un’istruttoria sui presunti ritardi da parte della magistratura di Bari nell’inchiesta su Gianpaolo Tarantini, detenuto a Napoli con l’accusa di estorsione ai danni di Berlusconi, che pende anche sulla moglie e l’ex direttore dell’Avanti! Lavitola. La commissione ha deliberato «di richiedere alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecce tutte le notizie e le informazioni consentite in relazione agli eventuali procedimenti relativi ai magistrati della Procura di Bari» e ha programmato le audizioni del procuratore della Repubblica di Bari, Antonio Laudati (il 22 settembre), e del pm Giuseppe Scelsi (il 19). Proprio Scelsi, il primo a indagare sul caso, aveva presentato un esposto al Csm contro Laudati. Da Panama intanto si sfoga Valter Lavitola: «Sono stanco di passare per l’Uomo Nero — afferma in una nota alla stampa — unico

Gianpaolo Tarantini, 36 anni ANSA

artefice di una situazione venutasi a creare solo a causa delle serie difficoltà del Tarantini ed in cui io mi sono limitato a fare da tramite con il Presidente che, come è noto, è sempre spinto da un forte sentimento di solidarietà con le persone che si trovano in disagio. Sto preparando un memoriale che consegnerò all’autorità giudiziaria. L’opzione più auspicabile sarebbe il mio rientro in Italia per chiarire la vicenda. Valuterò l’opportunità di rientro per sottopormi ad un ampio interrogatorio». Domani, intanto, Tarantini verrà di nuovo interrogato dai magistrati di Napoli; ancora da fissare, invece, l’interrogatorio di Berlusconi in qualità di persona offesa. © RIPRODUZIONE RISERVATA

S

«Taglierino da muratore l’arma del delitto» Yara Gambirasio, la 13enne di Brembate Sopra (Bg) scomparsa il 26 novembre 2010 e trovata morta tre mesi dopo, sarebbe stata uccisa con un taglierino appuntito da muratore, di quelli usati da piastrellisti e pavimentisti. Il settimanale «Oggi», che ha rivelato la notizia, scrive anche che sulle ferite nel corpo della ragazzina sarebbe stata trovata della polvere usata nei cantieri edili

Parlano i consulenti dell’accusa

Meredith, scontro sulle tracce di Dna «Fare un’altra perizia»

Lo zio di Sarah è stato prosciolto dal gip: «Avevo dubbi dal primo interrogatorio» I difensori di Cosima: «Un errore parlare» FILIPPO CONTICELLO

Michele Misseri non ha ucciso la nipote Sarah Scazzi. Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Taranto, Martino Rosati, ha archiviato l’accusa nei confronti del 57enne agricoltore di Avetrana. Decisivo il fatto che l’uomo, il primo ad auto-denunciarsi ammettendo di aver strangolato la ragazza, non abbia saputo indicare con precisione né l’arma del delitto, né dove l’avrebbe nascosta. Rosati ha deciso di spiegare alla Gazzetta del Mezzogiorno e al Tg1 i dettagli del provvedimento e di ricostruire le varie fasi di un’inchiesta lunga un anno: «I dubbi che fosse davvero lui l’assassino li ho avuti quando l’ho interrogato la prima volta», ha dichiarato. Cosima, la moglie di Michele, e la figlia Sabrina, entrambe ancora in carcere, restano accusate di omicidio e sequestro di persona. Per Misseri, così come per le due donne, per il fratello Carmine e per il nipote Cosimo Cosma, rimane in piedi l’accusa di aver nascosto il cadavere di Sarah nel pozzo. L’udienza preliminare riprenderà, comunque, il

Amanda Knox ieri nell’aula del tribunale di Perugia AFP

Michele Misseri, 57 anni ANSA

10 ottobre: il 29 agosto gli avvocati di Sabrina avevano depositato una richiesta di remissione del processo per incompatibilità ambientale sui cui dovrebbe pronunciarsi a breve la Cassazione. Gli avvocati di mamma Cosima hanno invece preferito lanciare una frecciata al gip: «Per noi è lecito esprimere un giudizio, diverso è per chi deve assolvere a una funzione di terzietà». Nessun commento, invece, da Misseri: pare che lo zio Michele si accontenti di passare buona parte della giornata in garage. Lì, proprio nel posto in cui è stato compiuto il delitto di cui si era auto-accusato, ha costruito un altare: fiori e lumini in memoria della nipotina Sarah. © RIPRODUZIONE RISERVATA

È ancora guerra tra le perizie, a Perugia, nella nuova udienza del processo d’appello ad Amanda Knox e Raffaele Sollecito, condannati in primo grado a 26 e 25 anni per l’omicidio di Meredith Kercher. Anche ieri tutto è ruotato intorno alla prima perizia sulle tracce genetiche rinvenute sulla presunta arma del delitto e su un gancetto del reggiseno della vittima. Per i consulenti dei pm umbri — che avevano già considerato non attendibile il test del Dna sul coltello — ci sarebbe bisogno di una nuova perizia. Il processo riprenderà questa mattina.

Il concorso del Superenalotto

Nessun «6» né «5+1» Jackpot a 59, 9 milioni Nessun «sei» e neanche un «5+1» ieri sera al Superenalotto. Agli 8 giocatori che hanno centrato il «5», vanno invece 49.800,95 euro a testa. Mentre per la categoria SuperStar è stato messo a segno un «4 Stella» del valore di poco più di 42 mila euro. Così, per il prossimo concorso, in programma domani sera, il jackpot stimato per il sei fortunato sale a 59,9 milioni di euro, il decimo montepremi più alto messo in palio dalla Sisal. Ecco qui di seguito la combinazione vincente del concorso di ieri: 14 15 21 41 60 63; Numero Jolly 37; SuperStar 8.


LA GAZZETTA DELLO SPORT

MERCOLEDÌ 7 SETTEMBRE 2011

ALTRI MONDI

L’EX DI CLOONEY

La Canalis: «Fuggita in Usa per il dolore» Prime parole dopo la fine della storia con Clooney per Elisabetta Canalis (nella foto Lapresse). La showgirl, che dal

19 farà il «Ballando con le Stelle» americano, si è confessata a «Chi», in edicola oggi: «Perché ho lasciato l’Italia? Vedere vivisezionata la mia sofferenza non era facile. Cerco sempre uomini sicuri, sbagliando, perché il principe azzurro non esiste. In questi casi mi aggrappo al lavoro».

Il maestro Olmi Tra politica e religione «I preti aiutino i deboli» Il regista, a Venezia fuori concorso, parla dell’accoglienza ai migranti: «Bisogna inginocchiarsi solo davanti a chi soffre» DAL NOSTRO INVIATO

il nostro ruggito

MASSIMO ARCIDIACONO VENEZIA

«Negro». Sì, la parola del giorno, ieri a Venezia, era «negro». Pronunciata, magari, con una buona dose di sprezzo, in modo che faccia più male. Negri, la truppa di clandestini che trova ospitalità — con le contraddizioni che il caso scatena — nella chiesa dismessa di Il villaggio di cartone, il film voluto fuori concorso dal maestro di molti, Ermanno Olmi. Negro, anzi «sporco negro» (testuale dai dialoghi), il trovatello di Wuthering Heights, l’ennesima rivisitazione di Cime tempestose, presentato in concorso dalla inglese Andrea Arnold. Proiettati uno dietro l’altro i due film, facendo (ahinoi) piazza pulita dei nutriti red carpet e party hollywoodiani concessi dai primi giorni di festival, hanno portato alla giornata un surplus di «questione immigrazione» e, strana coincidenza, di atmosfere plumbee: in entrambi diluvia di continuo con intenti salvifici. E per fortuna che fuori c’era un bel sole. Dal basso Strano, forse (ma so-

lo forse), che abbiano affrontato vicende di extracomunitari, sia il grande vecchio del cinema italiano (Olmi); sia il giovane più apprezzato all’estero (Crialese), l’unico con l’ambizione da premio; sia il film nazionale più inatteso e ben accolto, quel Storie di un altro mondo con l’Abatantuono razzistone. Come se nel Paese azzannato alle caviglie dal deficit finanziario e da quello morale, la questione più profonda per un popolo di ex emigranti ripuliti sia uno straziante futuro mul-

«Cime tempestose» Il libro è riveduto ma non abbastanza

Ermanno Olmi, 80 anni, regista di «Il villaggio di cartone», e Violante Placido, 35 anni, ieri sera all’arrivo sul tappeto rosso del festival ANSA/AP

«

La Chiesa si deve ricordare, più spesso di quanto faccia, di essere cristiana ERMANNO OLMI REGISTA

tietnico. Ma soprattutto il rapporto noi-loro, buoni-cattivi, le difficoltà a cui obbliga, le domande che impone. Nel film di Olmi, un vecchio prete (Michael Lonsdale), rimasto a presidiare una chiesa privata di fedeli e paramenti, accoglie dei clandestini e, così facendo, trova una nuova ragione al sacerdozio. «Ho fatto il prete per fare del bene — dice sul finale — . Ma per fare del bene non serve la fede». In conferenza stampa, poi, il cattolicissimo Olmi rincara: «Non bisogna inginocchiarsi davanti al crocifisso, ma verso chi soffre. La Chiesa si deve ricordare, più spesso di

C’è questo figlio di nessuno, Heathcliff, sbarcato dalle parti di Liverpool e precipitato nelle campagne inglesi. Metà ’800: vita durissima. Il ragazzo e la figlia del padrone, Cathy, si innamorano. Ma Heathcliff è nero. La storia è impossibile e porterà alla morte di lei. «Cime Tempestose» torna riveduto e non troppo corretto. Il film ha diviso la sala alla prima uscita. Perfetta la ricostruzione d’epoca. Eppure è come se alla regista avessero dato il libro (lunghissimo) in mano, intimando: leggilo in due ore. (m.arc.) Wuthering Heights, di A. Arnold

quanto faccia, di essere cristiana». Al Vaticano non saranno felicissimi. Il villaggio di cartone tocca picchi di poesia, poi precipita nel didascalico, la recitazione è quella «dal basso», tipica del regista. Il tempo scorre all’interno del tempio sconsacrato, mentre fuori si odono sirene, spari, elicotteri in volo. Olmi parla di un film «non realistico, ogni presenza è un simbolo». Un manifesto, a suo modo coerente, che non porterà schiere di spettatori al cinema. Ma come dice il prete a un certo punto: «Bisogna parlare a voce alta per tenersi compagnia». © RIPRODUZIONE RISERVATA

IL TENORE MORTO IN SICILIA

Gli organi di Licitra salvano tre uomini Salvatore Licitra ha salvato tre uomini. Gli organi del tenore, morto lunedì dopo nove giorni di coma in seguito a un

A

VASCO FA BOOM

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incidente stradale avvenuto in Sicilia, sono stati donati a tre pazienti: il fegato a un 53enne di Catania, il rene sinistro a un 57enne di Palermo e il destro a un 37enne di Barcellona Pozzo di Gotto (Me). «È un gesto molto importante, è sempre stato generoso con tutti», dice il fratello.

LA BAND USA IN ITALIA PER IL NUOVO CD

Riecco i Red Hot «Siamo diventati bravi ragazzi»

S

Che incassi per il film sul rocker Grande successo per «Questa storia qua», il documentario di Alessandro Paris e Sibylle Righetti sulla vita di Vasco Rossi. Presentato lunedì al Festival di Venezia, il film, che oggi arriva regolarmente in sala, è stato proiettato in anteprima in 200 cinema, collegati via satellite con il Lido. Super il risultato: più alta media per copia della giornata (701,12 euro) e circa 120 mila euro di incasso. Vasco, intanto, ha parlato con un video su Facebook dalla clinica bolognese Villalba in cui è ricoverato: «Non ho un tumore, ho un’infezione di un batterio killer, lo stafilococco aureo, e per debellarlo ci vogliono sei settimane di antibiotico»

Due dei Red Hot Chili Peppers: il bassista Michael «Flea» Balzary e il cantante Anthony Kiedis ANSA STEFANIA ANGELINI MILANO

Il diavolo e l’acqua santa. Flea e Josh, il passato e il presente dei Red Hot Chili Peppers, arrivano puntuali. Il veterano Michael «Flea» Balzary, 48 anni, e la new entry, il timido Josh Klinghoffer, 31, sono il bassista e il chitarrista della rockband nata 30 anni fa a Los Angeles. All’appuntamento con i giornalisti, in un hotel milanese, il gruppo è dimezzato: non ci sono il cantante, Anthony Kiedis, e il batterista, Chad Smith. A piedi scalzi, con i tanti tatuaggi e i capelli lilla, Flea racconta il nuovo capitolo dei «peperoncini», il gruppo da 60 milioni copie che con l’album appena uscito, I’m with you (il 10˚), è già primo nella classifica inglese. «Durante la tournée di Stadium Arcadium ci siamo accorti che non c’era più alchimia tra noi e ci siamo presi due anni di pausa. Poi John (Frusciante, ndr) ci ha lasciato. Io non volevo continuare, ma ha prevalso l’amore per la band. E adesso c’è Josh: ci ha dato nuova ispirazione». Lontani gli anni in cui Flea e compagni saltellavano sul palco, con un calzino nelle parti intime: «Ora, come Anthony e Chad, sono diventato un bravo papà. E poi ho studiato musica classica all’università...». La rinascita I Red Hot tornano a 5 anni dall’ulti-

mo disco, malgrado le defezioni e i problemi di droga. I critici americani li hanno attaccati: «Dicono che siamo noiosi? È il loro mestiere: noi pensiamo solo al pubblico». Ma il rinnovamento comincia anche dall’originale copertina dell’album (una mosca posata su una pillola), pensata dall’artista inglese Damien Hirst: «Non è il viagra, di quello non me ne intendo. Ma se dovessimo riconoscerci in una pillola, saremmo un acido», precisa Flea. E mentre sono già sold out i due live italiani, il 10 dicembre a Torino e l’11 a Milano, i Red Hot pensano ai concerti più vicini, come il Festival Rock di Rio de Janeiro, il 24 settembre: «La security dovrà toglierci dai piedi le donne nude che ci inseguiranno: sì, è una frase sessista, ma in Italia me la posso permettere...». © RIPRODUZIONE RISERVATA


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

MERCOLEDÌ 7 SETTEMBRE 2011

L’ULTIMA Oroscopo

21/3 - 20/4

21/4 - 20/5

21/5 - 21/6

22/6 - 22/7

23/7 - 23/8

24/8 - 22/9

LE PAGELLE

Ariete 5,5

Toro 7,5

Gemelli 6-

Cancro 6-

Leone 7

Vergine 8

DI ANTONIO CAPITANI

Non è la fine del mondo se il lavoro is a little sfighed, Se chi amate stimola il rottweiler in voi e se la forma fisica non è granché. Vi rifarete.

La fortuna vi branca gioiosamente. In ogni ambito. Il prestigio aumenta, il vostro saldo in banca cresce, il sudombelico si fa benvolere.

La puntualità non è un optional, la stanchezza non è una giustificazione: ricordatelo. Siate inoltre cauti coi soldi. Attività suina labile.

Sarà complicato andare d’accordo con gli altri e tenere il passo con gli impegni. Datevi un metodo. Fervore sudombelicale in crescita.

I risultati al vostro impegno vengono riconosciuti, oggi. Anche perché siete precisissimi. Pure nel fornicare. Il che non sempre è un bene.

23/9 - 22/10

23/10 - 22/11

23/11 - 21/12

22/12 - 20/1

21/1 - 19/2

20/2 - 20/3

IL MIGLIORE Fortuna e creatività vi permettono di ottenere molto. Possibile pure una no stop fornicatoria, euforizzante e dimagrante. Uau.

Bilancia 6-

Scorpione 7

Sagittario 6,5

Capricorno 7+

Acquario 5,5

Pesci 7+

Mantenete calma e obiettività, conservate la fiducia e tutto andrà bene. L’ormone pressa, ma non c’è tempo per soddisfarlo, lo sport è un flop.

Buonumore e rendimento crescono. E le braghe di chi dovrà scendere a patti con voi calano. Le prospettive suine sono di media entità.

La Luna ha riguardo per i soldi e per il lavoro, in grande spolvero: vedere i rivali scoppiare non ha prezzo. Amor sfigomoscio.

La tribuna dei vostri estimatori s’affolla. Nel lavoro e in amore. E la fortuna, in ogni veste, vi branca. Sudombelico troppo edulcorato, però.

La Luna vi monta a neve gli zebedei. Giove annacqua l’ottimismo. E manda pure a meretrici una questione di soldi. Non è una giornatona.

Amici, clienti e sponsor vi fanno sentire la propria preziosa vicinanza. I neuroni collaborano tanto, l'attività suina è da oro olimpico. Uau.

ALEXANDRE PATO

La punta brasiliana del Milan è nato a Pato Branco il 2 settembre 1989. Ha debuttato in nazionale nel marzo 2008

alla Radio

TeleVisioni in chiaro RAIUNO 8.00 9.35 10.00 10.50 13.30 14.10 15.00 17.00 18.00 18.50 20.00 20.30 21.20 23.45 0.35 1.05

RAIDUE

TG 1 LINEA VERDE METEO TG 1 TELEFILM TELEGIORNALE VERDETTO FINALE GIULIO TG 1 IL COMMISSARIO REX L' EREDITÀ TELEGIORNALE COLPO D'OCCHIO LA MIA CASA È PIENA DI SPECCHIFilm MUSULMANI EUROPEI 68ª MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA TG 1

7.00 10.30 10.55 111.25 12.10 13.00 14.00 18.15 18.45 19.35 20.30 21.05 22.45 23.35 23.50 0.25 1.20

CARTONI ANIMATI TG2PUNTO.IT ESTATE NONSOLOSOLDI IL NOSTRO AMICO CHARLY LA NOSTRA AMICA ROBBIE TG 2 TELEFILM TG 2 COLD CASE SENZA TRACCIA TG2 SQUADRA SPECIALE COBRA 11 Telefilm SUPERNATURAL TG 2 BASE LUNA REMIX RAI 150 ANNI TG PARLAMENTO

RAITRE 8.00 9.00 10.40 12.00 12.25 13.10 14.00 15.00 15.50 19.00 20.15 20.35 21.05 22.45 22.50 23.25 0.25

CANALE 5

RAI 150 ANNI ERCOLE E LA REGINA... COMINCIAMO BENE TG3 - RAI SPORT COMINCIAMO BENE LA STRADA PER LA... TGR - TG3 QUESTION TIME THE YEAR OF GETTING TO KNOW US TG3 - TGR - BLOB SABRINA VITA DA... UN POSTO AL SOLE I NUOVI MOSTRI Film TG REGIONE TG3 LINEA NOTTE ESTATE DOC 3 RAI EDUCATIONAL

8.00 9.10 9.45 11.00 13.00 13.40 14.20 14.50 15.50 18.30 20.00 20.40 21.20 23.30 0.30 1.00

RETE 4

ITALIA 1

TG5 L'EREDITÀ TG5 FORUM TG5 BEAUTIFUL CENTOVETRINE DOVE SEI? UN'ESTATE A CITTÀ DEL CAPO AVANTI UN ALTRO TG5 PAPERISSIMA SPRINT ANNA E I CINQUE 2 Fiction TG5 NUMERI IN CHIARO TG5 - NOTTE PAPERISSIMA SPRINT

6.15 8.20 10.25 12.25 13.40 14.10 15.00 15.30 17.10 18.05 18.30 19.25 21.10 23.45 1.30 2.20 2.35 3.30

TELEFILM CARTONI ANIMATI TELEFILM STUDIO APERTO DETECTIVE CONAN I SIMPSON HOW I MET YOUR MOTHER TELFILM HANNAH MONTANA LOVE BUGS STUDIO APERTO C.S.I. MIAMI THE CUBE Game show GLI SCALDAPANCHINA POKER1MANIA STUDIO APERTO RESCUE ME MIAMI GOLEM

6.30 10.50 11.30 12.00 13.00 13.50 15.10 16.35 18.55 19.35 20.30 21.10 0.05 1.35 2.35 3.45

TELEFILM RICETTE DI FAMIGLIA TG4 DETECTIVE IN CORSIA LA SIGNORA IN GIALLO FORUM TELEFILM UN MAGGIOLINO TUTTO MATTO TG4 TEMPESTA D'AMORE WALKER TEXAS RANGER L.A. CONFIDENTIAL Film LADY IN THE WATER TG4 NIGHT NEWS L'IMPORTANTE È NON FARSI NOTARE INVENTIAMO

Film sul Digitale Terrestre

Lo Sport in chiaro, sul satellite e sul digitale terrestre

PREMIUM

IN DIRETTA

8.40 9.55

10.45 13.15

15.20 16.55 17.10 18.50

21.15

18.00 CLEVELAND INDIANS DETROIT TIGERS MLB ESPN America

1.00

4.00

MLB ESPN America

CICLISMO

LOS ANGELES ANGELS SEATTLE MARINERS

16.00 VUELTA

MLB ESPN America

TENNIS

Tappa 17 : Faustino V - Peña Cabarga Eurosport

17.55 US OPEN Eurosport

Europeo maschile. Da Vilnius, Lituania Rai Sport 1

17.00 TURCHIA - FRANCIA Europeo maschile. Da Vilnius, Lituania Rai Sport 1

Ieri

ALGHERO AOSTA BARI

BOLOGNA

VENTI Deboli

SKY SPORT 1 8.00

Amichevole

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26

13

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23

19

CAGLIARI

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CAMPOBASSO

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Nuvolo

Moderati

CATANIA

Rovesci

Forti

Coperto

Molto forti

GENOVA

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Pioggia

MARI

MILANO

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Temporali

Calmi

Neve

Mossi

Nebbia

Agitati

MILANO

Sorge

6:51

Tramonta

19:50

FIRENZE

L'AQUILA NAPOLI

PALERMO PERUGIA

POTENZA

Sorge

6:41

Tramonta

19:33

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30 26

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TRIESTE

VENEZIA

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Torino

16 27

Milano

32 27

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27

12.30 13.55 16.00 16.05 17.00 20.00 20.30 21.10 23.40 23.50 23.55 2.05

PGA European Tour. Da Crans Montana, Svizzera

12.00 CALCIO: UDINESE - ARSENAL Preliminari Champions League

14.00 CALCIO: INGHILTERRA - GALLES

Gara 1. Da Spielberg, Austria

Test Match

Gara 2. Da Spielberg, Austria

20.00 AUTOMOBILISMO: INDYCAR

14 25

16 28

Rmc 13.00 Rmc in the Music

EUROSPORT AUTOMOBILISMO: FIA WORLD TOURING CAR CHAMPIONSHIP 11.30 TENNIS: US OPEN 8.35

9.15

Serie B

Virgin Radio 18.00 Virgin Generation

BASKET: ITALIA LETTONIA Europeo maschile. Da Siauliai, Lituania

20.30 TENNIS: MASTERS 1000 MONTREAL

Erina Martelli (nella foto) presenta la musica migliore del momento con tante indiscrezioni sugli artisti

RAI SPORT 1

18.15 CALCIO: MODENA PESCARA

Cieli variabili sull'Italia per nuvolosità prevalentemente stratificata. Addensamenti con eventuali rovesci sono attesi lungo l'arco alpino e sulla Calabria tirrenica. Ampi spazi di sereno sul resto del Sud e sulle isole, caldo in aumento. Trieste

Venezia

Fabiola (nella foto) e Daniele Battaglia alle prese con argomenti stuzzicanti e curiosità dello show business

22.45 CALCIO: ARSENAL - UDINESE

Le novità più cool disponibili tra musica, hi-tech, moda, arte. Presentano Giulia e Andrea (nella foto)

11.00 BASKET: ITALIA - FRANCIA

Finale 2011. Djokovic - Fish

Baltimore Grand Prix

21.00 One Radio One World

OMNIBUS TG LA7 IN ONDA LE VITE DEGLI ALTRI CHIAMATA D’EMERGENZA CUOCHI E FIAMME BULLSEYE! MOVIE FLASH LA7 DOC TELEFILM TG LA7 IN ONDA I KENNEDY Miniserie TG LA7 MOVIE FLASH N.Y.P.D BLUE LA7 COLORS

Preliminari Champions League

10.00 GOLF: OMEGA EUROPEAN MASTERS

Qualificazioni Europeo 2012

18.00 AUTOMOBILISMO: FERRARI CHALLENGE

14 26

17 27

Europeo maschile. Da Siauliai, Lituania

Domani

Ultimi annuvolamenti al Nordest e lungo l'Appennino ma senza precipitazioni significative. Il sole prevarrà altrove con venti ancora moderati di Maestrali al Sud e tra le isole. Temperature in aumento con massime di nuovo vicine ai 30 °C.

Dopodomani

Spinta dell'alta pressione da Ovest con bel tempo sull'Italia. Qualche banco nuvoloso sparso sulla Liguria, sull'Appennino centro-meridionale e sulle Alpi altoatesine. Caldo di nuovo estivo con massime anche fin oltre 30 °C nelle pianure.

Bologna

Genova

17 30

19 25

Firenze 16 27

Perugia

Ancona

20 27

16 27

L’Aquila 13 26

ROMA

18 30

Campobasso

Bari

15 27

Napoli

20 31

32

25

SKY SPORT 3

16.15 AUTOMOBILISMO: FERRARI CHALLENGE

17.00 RUGBY: IRLANDA INGHILTERRA

Trento

29

14 15

Aosta

29

TORINO

TRENTO

Gara 1. Da Spielberg, Austria

Oggi

26

30

19

11.30 AUTOMOBILISMO: FERRARI CHALLENGE

Serie B

29

25

FOOTBALL: LSU TIGERS OREGON DUCKS NCAA

27

REGGIO CALABRIA ROMA

ROMA

CALCIO: ECUADOR - COSTA RICA

min max

Test Match

9.30

15.00 CALCIO: FAN CLUB MILAN 15.30 CALCIO: FAN CLUB ROMA 16.00 CALCIO: FAN CLUB INTER 16.30 CALCIO: FAN CLUB LAZIO 17.00 CALCIO: FAN CLUB NAPOLI 17.30 CALCIO: FAN CLUB JUVENTUS 21.30 CALCIO: SAMPDORIA GUBBIO

Mastersit city. Eurosport

RUGBY: SCOZIA - ITALIA

7.45

Amichevole

Mastersit city Eurosport

13.45 SNOOKER

ANCONA

Il sole oggi

SNOOKER

PHILADELPHIA PHILLIES ATLANTA BRAVES

SKY SPORT 2

7.00 7.30 9.45 10.25 11.25

Amichevole

14.30 GERMANIA - SPAGNA

A CURA DI

Sole

9.00

CALCIO: BOLIVIA - PERÙ

11.30 CALCIO: INGHILTERRA ISRAELE

BILIARDO

BASKET

GazzaMeteo

CIELO

9.45

Europeo maschile. Da Vilnius, Lituania Rai Sport 1

BASEBALL

CRUEL INTENTIONS PREMIUM CINEMA MOONLIGHT SERENADE MYA NOTTING HILL PREMIUM CINEMA LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI PREMIUM CINEMA OBSERVE AND REPORT PREMIUM CINEMA PREACHER'S KID PREMIUM CINEMA UN DIVANO A NEW... MYA L'UOMO DELLE STELLE PREMIUM CINEMA TATA MATILDA E IL GRANDE BOTTO PREMIUM CINEMA

Legenda

19.55 SERBIA - LITUANIA

Radio 105

LA 7

22 29

Potenza 15 25

Cagliari

Catanzaro

19 28

20 28

Palermo 19 29

Reggio Calabria Catania 21 29

21 30

Il sole domani MILANO

Sorge

6:52

Tramonta

19:48

ROMA

Sorge

6:42

Tramonta

19:32

La luna

Nuova Primo quarto Piena Ultimo quarto

29 ago.

5 set.

12 set.

20 set.


MERCOLEDÌ 7 SETTEMBRE 2011

TERZO TEMPO GazzaFocus

Primo italiano nello sport storico americano:è la scalata più difficile

E’ di Sanremo, gioca in 3ª base, ha fatto anche 30 fuoricampo. «Io in Major con il 10 di Del Piero» DAL NOSTRO INVIATO

MASSIMO LOPES PEGNA TACOMA (Washington, Usa)

Primo Nessun italiano cresciu-

to nel nostro baseball ce l’aveva mai fatta. Ora è a disposizione dei Seattle Mariners, prima o poi andrà in campo (forse già contro gli Anaheim Angels ieri notte. Prima occasione per vederlo in Italia è fissato fra stanotte e domani alle 4 del mattino su Espn America, canale 214 di Sky. Replica domani al-

43

LETTERE

Liddi, il sogno s’avvera Con Seattle al debutto tra i grandi del baseball

Il tuo destino in una telefonata. «Negli ultimi giorni andavo a letto e pensavo solo a quella. In questi anni duri è ciò che mi ha fatto tirare avanti», confessa Alex Liddi, 23 anni, in America da quando ne aveva 17. Avrebbe potuto benissimo non arrivare mai quella benedetta chiamata. Invece, alla fine della partita, l’ultima dei Tacoma Rainiers di triplo A (la serie B), in cui Alex ha colpito due fuoricampo, il cellulare dell’allenatore è improvvisamente squillato. La convocazione nell’ufficio e una pacca sulla spalla: un gesto che elimina malintesi. «Allora, salgo su», comunica Liddi ai suoi genitori che fremono fuori dallo spogliatoio. Tre parole pronunciate in trance, intontito dalla felicità: come quando la donna che ti ha fatto impazzire per mesi finalmente ti dice sì. «Salgo su», ripete mentre si aggiusta nervosamente la maglietta. Alex Liddi, il ragazzo di Sanremo, va su nelle Major, la Serie A, il top, il sogno.

LA GAZZETTA DELLO SPORT

Alex Liddi, 23 anni di Sanremo, 30 fuoricampo, 104 punti battuti, 121 segnati

le 15.30). Ma già così è una promozione: Alex è uno che ce l’ha fatta. Come papà Attacca a racconta-

re seduto sulla panchina del piccolo stadio, all’ombra dell’innevato Mount Rainiers, alto quasi come il Bianco: «Il sogno è cominciato quando avevo tre anni. In verità, è come se fossi nato su un campo da baseball. Ci giocava mio padre, cresciuto in America. Mia mamma era nella serie A del softball». Già, papà Auggie (Agostino) aveva due anni quando i genitori emigrarono da Arma di Taggia, prima a Chicago poi a Los Angeles. «Facevano i sarti. Io ho praticato baseball e football al liceo, poi però sono tornato in Italia per evitare il Vietnam», racconta emozionato. Il sogno prosegue con le serate spensie-

rate in cui la famiglia Liddi e alcuni amici, come dei carbonari nella terra del calcio, si riuniscono per vedere le World Series: «E quando non andavo a scuola, mio padre mi svegliava all’una di notte e guardavamo le altre partite in diretta. Soprattutto i Dodgers per cui va matto lui e i Braves, i miei idoli di ragazzino», spiega Alex. In testa Alex è lo strambo che

imbraccia la mazza e infila il guantone invece di dare calci a un pallone: «Tifo Juve e ho da sempre il numero 10 per via di Del Piero, ma avevo altro per la testa. Solo quando sono andato in Nazionale i miei compagni di classe hanno iniziato a rispettarmi». Per inseguire il sogno, però, bisogna soprattutto crederci. E quando gli scout dei Mariners lo vogliono portare

in America a 16 anni, c’è una decisione tremenda da prendere: mollare la terza scientifico, gli affetti, l’Italia. Le certezze in cambio del nulla. «Non ho mai avuto dubbi: sapevo che la passione mi avrebbe permesso di superare le difficoltà. E’ il momento in cui ho pensato di potercela fare». Così finisce in Arizona, nel fondo delle Minors, le famigerate serie inferiori. Non sono esattamente la Cantera del Barcellona o la nostra serie C: nessuno controlla la tua vita di adolescente. Poi, sale sempre più su: Rookie League, singolo A, doppio A e triplo A. Dal Wisconsin, alla California, al Tennessee, la provincia più sperduta d’America: «E’ stata dura, a volte ero malinconico, ma non ho mai mollato. Sono dovuto crescere in fretta. Mi hanno aiutato i nuovi amici e l’amore per questo sport. Si guadagna niente, all’inizio meno di mille dollari al mese. Devi imparare a pagare le bollette, cercarti casa, fare la spesa, stirare, cucinare. Tutto da solo. Ma fare la gavetta ti aiuta anche in campo». Trafila Sei anni di lunga trafila,

fra promesse e piccole delusioni. Ma ora il sogno è finito o, meglio, è appena ricominciato: «Mi dico che non cambierà nulla: il gioco è lo stesso e io a baseball ci so giocare. Sarà diverso il contorno: da cinquemila spettatori a cinquantamila. Adrenalina in quantità industriale. Invece di affrontare la Reggina, mi batterò con il Milan. Insomma, contro avversari da fantabaseball come gli Yankees». Ora nello stadio di Tacoma rimbomba un successo canoro degli anni Settanta e sullo schermo c’è la sua foto e i suoi record: 104 punti fatti segnare e 121 segnati (leader della Pacific Coast League), 30 fuoricampo. «Goodbye Alex!». Insomma, speriamo di non rivederti mai più giocare da noi: l’augurio più bello. © RIPRODUZIONE RISERVATA

PortoFranco A CURA DI FRANCO ARTURI Fax: 0262827917. Email: gol@rcs.it

Inzaghi, una pugnalata. Sì, però l’ha data lui... Inzaghi fuori dalla lista Champions è l'ennesima pugnalata del calcio moderno alla poesia. Nessuno pretendeva che fosse titolare, tutti pretendevano avesse quei pochissimi minuti che ogni tanto gli venivano concessi e nei quali riusciva a infiammare le partite. Dispiace molto, perchè se lo meritava, e se lo meritava per riconoscenza. Marco Garavaglia (Cuggiono)

Con i malumori di Inzaghi per la mancata convocazione nelle liste Champions, si è tolto anche l'ultimo velo sul suo egocentrismo e sul suo egoismo. Altro che amore per la maglia, i tifosi, la società bla, bla, bla. Piuttosto infinito amore per se stesso e per il colore dei bonifici mensili. Ricordo che allorché anche Ancelotti non lo faceva giocare «minacciava» di andarsene. Ora vuole andare via a gennaio: magari! E' ora di finirla con la beatificazione di certi figuri che sono la rovina degli spogliatoi. Massimo Puricelli (Legnano)

Per onestà cronistica devo aggiungere che gli «orfani di Inzaghi» sono in maggior numero, almeno per quanto riguarda le mail ricevute. Ma anche in questo caso le vie del calcio sono infinite e la percezione degli eventi giustificano posizioni opposte. Non credo che Allegri abbia preso a cuor leggero questa decisione: la riconoscenza è un sentimento nobile ma non fa gol. Il tecnico si sarà limitato a una valutazione, anche previsionale, del rendimento che garantisce Pippo al rientro da un grave infortunio. Escludo tuttavia che questo straordinario attaccante sia un mostro di egoismo, se non quanto gli serve strettamente per il suo lavoro sottoporta. Io ho avuto spesso l’impressione opposta negli anni: che sia cioè un generoso.

Rigori «frenati» e mistero Bale 1) Perché durante i due mesi di mercato nessuno si è mai interessato a Bale? 2) E' sempre più tollerata l'interruzione della rincorsa durante i calci di rigore: che io sappia è vietato dal regolamento. Maurizio Poggi

1) Perché il Tottenham ha detto chiaro fin da maggio che non l’avrebbe ceduto (come il croato Modric) sparando un irrealistico prezzo di 100 milioni di euro. In più il giocatore è stato fermato da due infortuni, dai quali si è appena ripreso, ed è spuntata qualche piccola riserva sulla sua fragilità. 2) Non si tratta di interruzioni vere e proprie ma di bruschi rallentamenti: difficile intervenire distinguendo a occhio nudo se lo stop c’è stato o no.

Ma quello è uno stadio? Ho molto da lamentarmi dopo l’amichevole Como-Milan.

Innanzitutto far pagare 15 euro il settore ospiti è una vergogna (per non parlare del settore distinti): con gli stessi soldi vado a vedermi anche una partita di Champions. Poi lo stadio: impresentabile. Tribune che fanno rabbrividire, sporcizia e murales ovunque per non parlare dei servizi igienici. Se questo è il presente del calcio e non si fa nulla per modificarlo, allora il futuro sarà ancora più sporco. Fabio Gabaglio (Sagno)

Ha ragionissima ad allarmarsi. E spero che nessuno si nasconda dietro l’alibi della legge sugli stadi ferma in Parlamento.

Le scarpe di George Weah Nella mia compagnia è nata una discussione riguardante le scarpette rosse di George Weah. Per alcuni erano Diadora per altri Lotto. Damiano Falso

Diadora. Lotto era la maglia. Eravamo nel 1995 e parliamo del liberiano Pallone d’Oro.


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

MERCOLEDÌ 7 SETTEMBRE 2011


Gazzetta 07-09-2011