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www.gazzetta.it martedì 13 settembre 2011 1,20 €

REDAZIONE DI MILANO VIA SOLFERINO 28 TEL. 026339 REDAZIONE DI ROMA PIAZZA VENEZIA 5 TEL. 06688281 POSTE TALIANE SPED. IN A.P. D.L. 353/2003 CONV. L. 46/2004 ART. 1, C1, DCB MILANO

ITALIA

anno 115 ­ Numero 215 Anno

FALSA PARTENZA INTER DOPO LA SCONFITTA DI PALERMO, ARRIVA SUBITO L’ESAME DI COPPA

NAPOLI MAREK 10° BOMBER AZZURRO

Gasp cambia: ecco perché

Con Hamsik­gol verso il Man City Delirio per Lavezzi

Il modulo, la difesa che balla, gli uomini fuori ruolo, l’attacco che non decolla, i possibili rimedi Così l’allenatore nerazzurro si prepara a correggere la rotta: già da domani con il Trabzonspor 3 Gian Piero Gasperini, 53 anni, un inizio difficile di stagione AP

DALLA VITE, ELEFANTE, TAIDELLI ALLE PAGINE 10­11

MALFITANO A PAGINA 12

LA POLEMICA IL MINISTRO

IBRA K.O.

La Russa ad Agnelli «Bugiardo». Poi smorza Abete sui 29 titoli «C’è un po’ di disagio»

VAI

3 Pato, 23 anni. Nella foto piccola Ibra di spalle BUZZI

Lo svedese rischia 4 gare di stop. Stasera in Champions col Barça il Milan si affida al brasiliano come punta unica. Dietro Emanuelson e Boateng

3 Ignazio La Russa, ministro della Difesa e tifoso interista CASA JUVE ENTUSIASMO PER IL REGISTA

Buffon: «Guardavo Pirlo e pensavo: Dio c’è...» GAZZAFOCUS IL TECNICO DEL PALERMO

Mangia, 2.368  euro per battere l’Inter

l’Analisi

CARUSO A PAGINA 47

NON SIAMO INTRUSI

SERIE B GRANATA CON BRESCIA E PADOVA

Il Toro sale in vetta Pozzi bis, la Samp vola

Ieri hanno riaperto le scuole, oggi riparte la Champions. Ieri è risuonata la campanella, stasera la musichetta Uefa che alle 20.45 strizzerà il cuore di Inzaghi, lasciato fuori dall’appello. Coraggio Pippo, perdona lo­ ro e goditi il tuo giardino in tv. Ci tornerai.

IL ROMPI PALLONE DI GENE GNOCCHI

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Ancora una mega offerta dell’Anzhi. Dopo Mou e Capello ha offerto 150 milioni di euro a Gasperini per restare all’Inter OLYMPIACOS MARSIGLIA BORUSSIA D. ARSENAL

PORTO SHAKHTAR APOEL ZENIT

GIRONE H

CHELSEA B. LEVERKUSEN GENK VALENCIA

GIRONE G

OGGI (ore 20.45) SPALLETTI PARTE DA CIPRO GIRONE F

Xavi: «Ecco come gioca il mio Barça»

BINDA, BRAMARDO ALLE PAGINE 28­29

SERVIZI DA PAG. 2 A 9

GIRONE E

L’ARTICOLO A PAG. 5

9 771120 506000

GALDI, PICCIONI A PAGINA 18

GRAZIANO A PAGINA 19

di LUIGI GARLANDO

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Parla l’ex pm di Calciopoli Narducci: «Da Facchetti nessun reato penale»

BARCELLONA MILAN V. PLZEN BATE BORISOV

TENNIS LA WILLIAMS AGLI US OPEN

DOMANI Man. City­Napoli Villarreal­Bayern Lilla­Cska Mosca Inter­Trabzonspor

Benfica­Man. Utd Basilea­Otelul G. Dinamo Z.­Real Madrid Ajax­Lione

Altra rissa col giudice Serena rischia lo stop MARTUCCI E TOMMASI ALLE PAGINE 34­35


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CHAMPIONS GRUPPO H LA SUPERSFIDA

Blau

con grana

Massimiliano Allegri al Camp Nou: stasera la partitissima REUTERS DAL NOSTRO INVIATO

ALESSANDRA BOCCI BARCELLONA

La notizia piomba su una giornata già scritta, immaginata, codificata. Ibrahimovic che torna a Barcellona, Guardiola che dice che non ce l'ha con Ibrahimovic, Ibrahimovic che dice che non si vuole vendicare perché non ha motivo di vendicarsi perché è soddisfattissimo di questa vita milanista eccetera. Invece Zlatan Ibrahimovic non si vendicherà e non si preoccuperà dell'accoglienza del Camp Nou, per il semplice motivo che sarà a casa davanti alla tv. L'impensabile è accaduto: Ibra non è partito per la Catalogna, non per scelta tecnica, ma per infortunio. E non il solito problema alla caviglia, ma un risentimento all'adduttore della gamba destra che lo ha costretto a fermarsi ieri mattina durante l'allenamento. La lesione del muscolo è millimetrica, ma il dottor Tavana è un tipo prudente, e Ibra un pezzo troppo importante per rischiare di peggiorare la situazione. Perciò, niente Barça e niente Napoli. Ibra potrebbe saltare 4 partite. Il crac «L'ho saputo in mattinata, dopo la risonanza e l'ecografia mi hanno riferito che non poteva partire», racconta Allegri. I giornalisti catalani sono maliziosi: magari Ibra ha somatizzato l'impegno, magari ha preferito non confrontarsi con un ambiente che non ha lasciato bene. Allegri risponde fra il gelido e l'indifferente: «Aveva una gran voglia di giocare, queste sono partite che tutti aspettano. Senza Ibra perdiamo fisi-

cità, magari acquisteremo in altre doti. E comunque non voglio che la sua assenza sia una scusa per giocare una partita timida». Il momento Tante responsabilità si addensano sulle spalle di Pato, ma è in queste serate che si vede il talento. In campionato, mesi fa, il ragazzo ha reagito bene nelle situazioni complicate create dalle squalifiche dello svedese. Magari giocare senza Ibrahimovic può dargli una carica speciale. Pato ha fame di successi in Europa, ma gli servono partner adeguati per sfruttare le sue doti. Le scelte Allegri a questo ha pensato ieri da quando gli è stata data notizia del grosso guaio capitato, un guaio ingigantito dal previsto forfeit di Robinho. «Deciderò se cambiare modulo. Ho due punte, non è scontato che Cassano giochi». Pare anzi abbastanza probabile che non giocherà, proprio perché il tecnico vuole avere un'arma di riserva in panchina. «Pato e Boateng giocheranno, il resto è da decidere». Alcune opzioni. L'opzione più probabile è quella a tutta velocità, con Boateng e Emanuelson dietro a Pato. L'opzione più classi-

Doccia fredda Ibra No Barça e Napoli Milan, tutto su Pato Lo svedese k.o. alla vigilia: rischia 4 gare di stop. Al Camp Nou una sola punta, dietro pronti Boateng ed Emanuelson Zlatan non dovrà preoccuparsi del ritorno al Camp Nou e in Spagna c’è chi maligna...

ca, con Boateng seconda punta e Seedorf trequartista. L'opzione sorpresa, con Aquilani trequartista e Seedorf sulla fascia. Tutti arzigogoli tattici che Allegri avrebbe volentieri evitato di sviluppare, ma i muscoli di Ibrahimovic lo hanno messo di fronte a un'altra prova difficile.

Quelli che fecero l'impresa E allora gli conviene pensare a Capello, il più simile a lui, che nel 1994 contro il Barça vinse una partita già persa quando in difesa gli mancavano Baresi e Costacurta. Gli conviene cercare di convincere i suoi che tutto si può fare e lasciare a Guardiola e Iniesta il compito di lamenta-

re l'assenza di Ibrahimovic: «Siamo dispiaciuti, è sempre bello incontrare un grande giocatore, ma al ritorno ci sarà. Gli auguriamo una pronta guarigione». Anche Allegri, perché non è che tutto si possa risolvere con gli alambicchi della tattica. © RIPRODUZIONE RISERVATA


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gas. Boateng, che ha piede per palleggiare e fiato per reggere il pressing, dovrà sdoppiarsi in due ruoli mentre la scelta di Emanuelson come secondo trequartista mantiene buono il tasso tecnico, e dunque la lotta per il possesso palla.

COSÌ IN CAMPO A BARCELLONA ORE 20.45

Ripartire alti Nei tre anni di Champions con Guardiola, il Barcellona ha perso due volte in casa nel girone eliminatorio: la prima stagione 2-3 dallo Shakhtar (ma era già qualificato), la seconda 1-2 dal Rubin. In entrambi i casi la pressione della linea difensiva venne beffata da un recupero della palla «alto» e da un fulmineo triangolo tra punta veloce e rampa di lancio. Non a caso, il Barcellona soffre sempre la rapidità e il timing per evitare il fuorigioco di gente come Walcott e Di Maria. Boateng è l'uomo che può rubar palla sulla trequarti a Busquets o in raddoppio su un terzino: Pato è ovviamente il runner, mentre Emanuelson può agire da sponda e proteggere Seedorf in copertura. É importante che il Milan approfitti delle difficoltà di palleggio di una difesa priva di Piqué e Puyol, perché in un colpo solo può sabotarne l'inizio della fase offensiva trovando per strada la palla-gol a favore.

clic UN RISENTIMENTO ALL’ADDUTTORE DELLA GAMBA DESTRA È stato un risentimento all'adduttore della gamba destra a fermare Ibrahimovic durante l'allenamento di ieri mattina. Il giocatore è stato sottoposto a risonanza ed ecografia. La lesione al muscolo è millimetrica, ma Ibra potrebbe dover saltare quattro partite.

GDS

Pressing a triangoli La peculiari-

La Tattica

DAL NOSTRO INVIATO

PAOLO CONDO' BARCELLONA

L'indispensabile premessa è che stasera qualsiasi risultato diverso da una vittoria del Barcellona sarebbe una sorpresa. Assolto il doveroso omaggio alla squadra più forte del mondo, vediamo adesso come e dove il Milan potrebbe contestare e magari rovesciare il pronostico; la certezza, testimoniata dal fatto che i due club hanno vinto cinque delle ultime nove Champions League (3-2 per i catalani), è che il torneo non poteva avere un preambolo più chic.

Guardiola e Iniesta: «Siamo dispiaciuti per l’assenza di Ibrahimovic»

Possesso palla Sabato scorso a San Sebastian il possesso palla del Barça ha toccato il 76 per cento, maggioritario per la 187esima volta consecutiva, ovvero tutte le partite dell'era Guardiola. Considerato ciò che è stato vinto in questo periodo, è chiaro come il controllo del pallone sia il caposaldo filo-

Recupero alto della palla e rapidità negli inserimenti: così s’ingabbiano Messi&C. sofico del ciclo. E dunque non esiste modo più sbrigativo per discutere la supremazia del Barça di contendergli il dominio della boccia. Mourinho l'ha fatto in agosto, arrivando quasi al pareggio di possesso: appena 52-48 per i blaugrana, che hanno fatto 2-2 al Bernabeu e hanno vinto 3-2 - nel finale e grazie a Messi - al Camp Nou. Per tenere il pallone malgrado l'asfissiante pressing del Barcellona occorrono piedi buoni per palleggiare e capacità di cambiare gioco con rapidità e precisione. In questo senso il forfait di Ibrahimovic, per quanto doloroso dal punto di vista tecnico ed emotivo (nessuno aveva la sua rabbia), apre la porta al ripescaggio almeno part-time di Cassano, che quanto a piedi non gli è inferiore. Il barese sembra però destinato a entrare nella ripresa, e questo è un azzardo perché contro una sola punta Guardiola avrà la tentazione di difendere a tre togliendo un terzino per aggiungere Fabre-

LE MANOVRE D’ATTACCO A CONFRONTO

GDS

tà del gioco catalano è la perfetta fusione tra riconquista della palla e suo possesso: i giocatori cercano sempre la superiorità numerica, per avanzare scambiandosi il pallone (fuori dalle punte non esiste dribbling) e recuperarlo subito se viene perso. Per non cadere nel tranello il Milan, quando è in fase offensiva, non deve comunque allontanarsi troppo da Xavi, Iniesta e Messi; in questo modo sarà pronto a pressare per tornare in possesso del pallone perduto, e ripartire da posizione alta. In fase difensiva risulterà fondamentale Van Bommel, che dovrà associarsi al pressing di altri due compagni sul blaugrana con la palla: Xavi e Iniesta non devono avere respiro al momento del lancio, perché altrimenti i tagli di Pedro e Villa e gli inserimenti di Messi risulterebbero letali. Con l'uomo addosso, invece, i registi catalani spostano il gioco sulle corsie, dove salgono i terzini, e qui sarà decisivo il sacrificio in copertura di un attaccante per evitare l'inferiorità numerica. Ricorre molto spesso la parola sacrificio, in questo piano tattico, ma non si può pensare di uscire indenni dal Camp Nou senza una grande prestazione di squadra. Unita ovviamente ai numeri dei campioni: ne ha anche il Milan, pure se manca Ibra. © RIPRODUZIONE RISERVATA


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CHAMPIONS GRUPPO H GLI ALLENATORI

R GUARDIOLA R ALLEGRI «Occhio a «Difendersi non perdere» 3 è da suicidio» 4 BARÇA

L’uomo-guida del Barça: «Che sfida, può succedere di tutto»

MILAN

Ecco cosa ha vinto il Barça

Ecco cosa ha vinto il Milan

le Coppe delle Fiere (poi Coppa Uefa)

Intercont.Mondiali club

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Il tecnico Milan: «Per stupire servono equilibrio e coraggio»

Mondiale club DAL NOSTRO INVIATO

ALESSANDRA BOCCI BARCELLONA

La Champions porta di tutto. Giornalisti brasiliani che chiedono di Neymar, spagnoli incuriositi dal Milan senza Pirlo, catalani avvelenati per il caso Van Bommel-Iniesta (strascichi della finale mondiale), italiani desiderosi di sapere quanto sia triste non trovare Ibra. Poi arriva un cronista della Bbc a mettere ordine con una domanda istituzionale: è felice di giocare subito un match così o avrebbe preferito un approccio più morbido? Pep Guardiola si illumina: «Mi piace confrontarmi con i migliori. E non penso mai "Noi siamo il Barcellona, quindi vinceremo". Io penso sempre che una partita possiamo vincerla o pareggiarla. E perderla. Questo è il nostro approccio». Approccio signorile verso un Milan che raccoglie i cocci di se stesso: senza Ibrahimovic, senza il totem europeo dimissionato Inzaghi, senza Robinho, senza Pirlo, definito in Italia «l'unico che sarebbe titolare nel Barça». «Pirlo è un giocatore straordinario, ho giocato insieme a lui e lo conosco bene. Ma Allegri ha a disposizione altri grandi centrocampisti, da Van Bommel ad Ambrosini ad Aquilani, che seguivo quando era un giovane nella Roma». Ed ecco che il signor Pep ha lanciato un altro salvagente al collega Allegri. Equilibrio Non che passi il suo tempo a pensare a dire cose gentili, ma farlo gli viene naturale: Guardiola è il fairplay che cammina ed è così fair che rischia di diventare noioso. Ibra? «Mi spiace che non ci sia, conoscete la mia opinione, è uno dei migliori del mondo. Il passato? Io non credo alle cose che mi ven-

clic CHAMPIONS: TORTA DA 758 MILIONI DI EURO PER LE 32 SQUADRE Oltre 750 milioni di euro per le 32 regine d’Europa. La Uefa ha reso noto che i club iscritti alla Champions si divideranno 758,6 milioni di euro. Di questa cifra, 417,5 milioni sono legati alla partecipazione e ai vari bonus. Altri 341,1 milioni, invece, saranno distribuiti in base alle quote di mercato determinate da valori nazionali. Tutte le squadre riceveranno 7,2 milioni. Ogni vittoria nella fase a gironi vale 800 mila euro, un pari 400 mila. Chi accede agli ottavi si assicura 3 milioni, i quarti sono ricompensati con 3,3 milioni, le semifinali con 4,2 milioni. Chi perde la finale, riceverà 5,6 milioni. Chi alza la coppa avrà 9 milioni

gono riportate e certe cose a me lui non le ha mai dette». Il Milan rimaneggiato? «Sette Coppe dei campioni parlano da sole. Il Milan è sempre il Milan». E anche quando risponde a chi gli chiede di un pari diventato psicodramma della nazione catalana, il tecnico del Barça lo fa con fermezza, ma senza cadere nella polemica: «Vincere rafforza sempre le squadre, ma bisogna dimenticare in fretta gli episodi negativi. Non credo che il risultato di sabato contro la Real Sociedad influisca su questa partita di Champions, perché neanche quando vinciamo influisce». Ecco. Fascino «La Champions è la

competizione più bella perché giochi contro i migliori d’Europa. È un onore difendere il titolo, ma essere campione in carica non ti dà degli obblighi, da più di vent' anni non c'è una squadra che vince due volte di seguito». L'ultima è stata il Milan, in altri tempi, in altri mondi. Ma il signor Pep non si smentisce: «Non dobbiamo perdere punti in casa. Vogliamo fare un buon girone e arrivare agli ottavi». E questo minimalismo è davvero troppo. Anche per il fairplay che cammina. © RIPRODUZIONE RISERVATA

CampioniChampions

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Coppa Coppe

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Supercoppe Europee

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titoli nazionali

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Coppe del Re

Supercoppe di Spagna

Josep Guardiola 40 anni LAPRESSE

l’Analisi

DAL NOSTRO INVIATO

MARCO PASOTTO BARCELLONA

Un’occasione solenne merita un approccio solenne. E siccome questa partita di solenne ha tutto — fascino, stadio, due bacheche stracolme di gioielleria —, Massimiliano Allegri si traveste per una sera da Mosè per trasmettere al popolo, che sono i suoi ragazzi, i dieci comandamenti. Nel caso in cui venissero messi tutti in pratica, ci potrebbero essere buone possibilità che il popolo e il suo profeta questa notte rientrino a Milano col sorriso sulle labbra. Il decalogo Queste le tavole della legge (di Allegri). 1) «Noi siamo il Milan e quindi, indipendentemente dalla tattica, dobbiamo giocare con coraggio. Il calcio dimostra tutti i giorni che non c’è mai nulla di scontato». 2) «Occorrerà equilibrio. Dovremo fare una buona fase difensiva e una buona fase offensiva». 3) «Servirà rispetto: non dobbiamo mai dimenticare che incontriamo la squadra più forte del mondo». 4) «Il Barça si può battere se non ripeteremo i primi 20’ giocati contro la Lazio». 5) «L’assenza di Ibra è pesante, ma questo non dovrà farci andare in campo preoccupati e timorosi». 6) «Non voglio un atteggiamento difensivista: con un avversario così sarebbe un suicidio, e inoltre vanificheremmo la fase offensiva». 7) «Occorrerà serenità, perché troppa preoccupazione aiuta solo a far male». 8) «Tutti i reparti dovranno aiutarsi molto. Con le caratteristiche e le qualità che abbiamo, possiamo creare problemi al Barça». 9) «Crediamoci. Loro sono molto bravi, fanno un gran possesso palla, spesso conducono partite a senso unico,

ma l’attimo di disattenzione può sempre capitare. Il calcio lo insegna tutti i giorni». 10) «Sto pensando a questa sfida con tutta tranquillità: non è una finale, è semplicemente la prima partita di un girone. L’obiettivo è passare il turno». Fatalismo Dieci punti da impa-

rare a memoria. E poi da trasformare in dati di fatto. Comunque è vero: Allegri non dà l’impressione di un tecnico particolarmente preoccupato. Certo, l’assenza di Ibra è una mazzata, ma nella vita a volte occorre un po’ di fatalismo. Poi ribadisce un concetto: «Coraggio, serve coraggio, è solo la prima gara. Vi dirò, sono proprio curioso di vedere come ce la caveremo. Comunque la partita di sabato del Barça dimostra che anche le forti possono soffrire, e che devono stare concentrate 95 minuti». Per stasera in avanti restano solo Pato e Cassano (il primo sarebbe stato comunque titolare con Ibra), e quindi spunta di nuovo il nome di Inzaghi. Allegri è netto: «Vorrei chiarirlo una volta per tutte. Non sarebbe stato lo stesso inserito in lista perché è un bel po’ di tempo che non si allena». Sincero, anche quando un cronista gli chiede secco: «Ma lei firmerebbe per un pari?». «E lei? - replica il tecnico -. Sì? Io anche». Aggiornate le tavole della legge: potrebbe valere come undicesimo comandamento. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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CampioniChampions

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Coppe Italia

Supercoppe italiane

Max Allegri, 44 anni ANSA

DI LUIGI GARLANDO

LE ITALIANE NON SONO COMPARSE Ieri hanno riaperto le scuole, oggi riparte la Champions League. Ieri è risuonata la campanella, stasera la musichetta Uefa che alle 20.45 strizzerà il cuore di Inzaghi, lasciato fuori dall’appello. Coraggio Pippo, perdona loro e goditi il tuo giardino in tv. Ci tornerai. Il Milan entra subito nella classe dei migliori (il Barcellona campione), il Napoli, domani, in quella dei più rampanti: il Manchester City. Il Barça in estate si è preso Fabregas, il City pure Aguero, fenomeni che abbia sognato invano. Quando potevamo permetterci i nostri sogni, negli anni Novanta, la Champions era riserva di caccia: 8 finali, 3 trionfi. Oggi è un altro mondo. Anche se l’ultimo trionfo è recente (Inter 2010), siamo stati ridimensionati nelle ambizioni e nel numero: dalla prossima correremo solo in tre. Degradati. L’ultima finale di Champions, a Wembley, tra Barcellona e Manchester, per qualità di interpreti, organizzazione di squadra e intensità di gioco sembrava un altro sport rispetto a quello isterico dei nostri stadi giurassici. Ma non significa sentirci degli imbucati in questa Champions che sgomma. Abbiamo qualcosa da dire. Il Milan delle 7 coppe Campioni, dopo lo scudetto, torna a cercare un respiro europeo. La prima partita di qualificazione non è mai decisiva, ma un partitone al Camp Nou (senza il totem Ibra) getterebbe un ponte con la sua storia recente, ricca di notti gloriose. Il Milan vuole riavviare la macchina. Allegri ha la qualità che gli serve, la società un know-how unico in fatto di trofei internazionali. Il Napoli torna in Champions dopo 21 anni, ma il City non ci gioca da 43, quindi gli inesperti semmai sono gli altri. Il guaio è che sono molto ricchi, come dimostra la terribile rosa di Mancini. Anche per il Napoli un partitone a Manchester avrebbe un valore emotivo trascinante, visto che il confronto estivo con il Barça (0-5) una piccola cicatrice l’ha lasciata. Muovere un buon primo passo sul nuovo pianeta, rafforzerebbe il cuore per il resto dell’avventura e incendierebbe l’energia di un popolo entusiasta, unico, che non si compra a petrodollari. Domani tocca anche all’Inter che, nella livida notte di Palermo, ha preso nota per farsi coraggio: 2 gol di Milito come a Madrid, Sneijder il migliore. Eroi del Triplete. Ci sono ancora. Ripartire in una notte d’Europa? La speranza di trascinarne almeno una oltre i quarti, come ci riuscì nell’edizione scorsa, non è folle. Sarebbe bello regalarci una primavera di ampie vedute, oltre il cortile del campionato. In Champions, Prandelli schiera il futuro azzurro: Balotelli (City)-Rossi (Villarreal). Spalletti (Zenit) completa una cinquina di tecnici che in Champions nessun altro Paese vanta. Insomma, non siamo intrusi. La musichetta di Champions stasera alle 20.45 suonerà anche per noi.


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CHAMPIONS GRUPPO H L’ATTESA dere esempio, dunque, sebbene la nuova stagione rossonera sia già iniziata con questo canovaccio: Inter rimontata (e superata) in Supercoppa, Lazio in campionato. Una cosa nuova, per una squadra abituata a essere sempre inseguita.

Galliani gioca senza paura «E’ il derby del mondo» MARCO PASOTTO BARCELLONA

In fondo Adriano Galliani, e con lui Allegri, aveva chiesto espressamente solo una piccola (si fa per dire) deroga alla Champions League: «Arrivare al momento giusto con la squadra in forma e senza infortuni». Appunto. I venti minuti regalati alla Lazio lasciano un buco nero terrificante, se ad attendere dietro l’angolo c’è il Barcellona che popola gli incubi calcistici altrui. E poi, nell’arco degli ultimi due giorni, il Milan ha perso Robinho e Ibrahimovic uno dietro l’altro. Il vero «momento giusto» in realtà sarebbe dagli ottavi di finale in poi, ma presentarsi al cospetto del Camp Nou in queste condizioni precarie lo rende quanto mai attuale.

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HA DETTO

S Su Djokovic «Spero che il Milan possa imitarlo. Tra l’altro, a un ragazzino che indossava la magia rossonera, ha gridato forza Milan»

Rimonte Galliani ha 25 anni di

esperienza milanista sulla carta di identità e quindi ne ha viste abbastanza per non lasciarsi prendere dallo sconforto. Tutto sommato ha ragione Allegri: è solo la prima partita, e comunque il Milan possiede qualità sufficiente per aver fiducia in se stesso. Magari potrebbe prendere spunto anche da altri sport, come consiglia l’amministratore delegato rossonero. «Avete visto Djokovic l’altro giorno? Spero che il Milan possa imitarlo. Tra l’altro durante la partita ha scovato fra il pubblico un ragazzino con la maglia rossonera e gli ha detto "forza Milan", gli ho letto il labiale». Per la cronaca, sabato scorso il numero 1 del tennis mondiale - tifosissimo milanista - ha piegato Federer con una super rimonta nelle semifinali degli US Open. Pren-

Collina affida ad Atkinson il Camp Nou

Mantra Djokovic tra l’altro è

«Il club più forte, il Barça, contro il più titolato, il Milan: bello partire così. Out Ibra e Robinho? Non c’è soggezione» DAL NOSTRO INVIATO

L’ARBITRO

Adriano Galliani, 67 anni, a.d. del Milan LIVERANI

clic BARÇA IN EUROPA, IL MILAN OVUNQUE La sfida dei trofei tra Barcellona e Milan regala due classifiche. Considerando solo i titoli vinti in Europa il Barça, tenendo conto delle 3 Coppe delle Fiere, prevale 15-14. Conteggiando trofei europei e mondiali vince il Milan 18-16

molto amico di Ibra, ma questa sera non potrà gustarselo in tv. Eppure Galliani predica calma e sangue freddo: «Stiamo tranquilli, abbiamo Pato e Cassano, che sono due campioni. Non mi piace piangermi addosso. Siamo campioni d’Italia e non giochiamo una gara a eliminazione diretta. Ce ne saranno altre, andiamo avanti con calma». Poi arriva il momento di recitare il mantra preferito. Quello che non si stufa mai di ripetere e serve anche in questi casi, quando occorre rinfrancare lo spirito. «Il Barcellona è il club più forte del mondo ma il Milan è quello che ha più titoli. E’ una partita che potrebbe essere definita il derby del mondo. E’ bello cominciare questa Champions contro una squadra così. Sarà una festa per il calcio». Su quest’ultimo punto meglio riaggiornarsi al 90’, perché il risultato inciderà parecchio sull’umore del numero due di via Turati. Però l’ottimismo della vigilia è notevole: «Ibra e Robinho sono assenze pesanti, ma scenderemo in campo con la stessa determinazione. Non c’è soggezione nei confronti del Barça, e anche se dovessimo cambiare modulo avremmo sempre una mentalità offensiva. Se Ibra mancherà anche col Napoli? Siamo campioni, anzi supercampioni d’Italia. Nel caso, ce ne faremo una ragione e giocheranno gli altri». Il mantra vale anche all’interno dei nostri confini. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Martin Atkinson, 40 anni È l'inglese Martin Atkinson l'arbitro designato da Pierluigi Collina a dirigere la partita di Champions League Barcellona Milan in programma stasera al Camp Nou. Lo ha reso noto l’Uefa. Finora Atkinson non ha mai diretto nè la squadra catalana nè i rossoneri. Per Borussia Dortmund Arsenal, big match del gruppo F, è stato scelto l’italiano Gianluca Rocchi. Domani, invece, sarà lo svedese Stefan Johannesson, classe 1971, il fischietto di Inter Trabzonspor: è alla prima direzione assoluta con i nerazzurri, avrà come assistenti Stefan Wittberg e Magnus Sjoblom, quarto uomo Michael Lerjeus. Svedese anche l’arbitro che dirigerà Manchester City Napoli: designato Jonas Eriksson, anche lui non ha precedenti con la squadra allenata da Mazzarri. Gli assistenti saranno i connazionali Nilsson e Klasenius. Quarto uomo Strombergsson.


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CHAMPIONS GRUPPO H GLI INCROCI Vince la Champions 2006

Il gestaccio al Bernabeu

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PASSAGGI DIRETTI

Dugarry Nel ’97 dal Milan al Barça

Una stagione, quattro trofei

Col Bayern «mata» il Real Madrid

Mark van Bommel ha giocato nel Barcellona dal 2005 al 2006. In una sola stagione ha fatto incetta di

Il 21 febbraio 2007 Van Bommel ha segnato la rete del definitivo 3-2 nella gara di andata degli ottavi di

trofei. Col Barça targato Rijkaard ha vinto infatti la Liga, la Champions League e due Supercoppe.

Champions in casa del Real Madrid, festeggiata con un «gesto dell’ombrello» rivolto ai tifosi avversari.

Van Bommel è di casa «E’ dura anche per loro» L’olandese ha giocato e vinto al Camp Nou, dove è stato un idolo: «Il Barcellona è favorito, ma il Milan può farcela anche senza Ibra» DAL NOSTRO INVIATO

FABIANA DELLA VALLE BARCELLONA (Spagna)

Il maestro guarda sempre al futuro, anche se il passato è stato bello e vincente. «Parlo in inglese perché lo spagnolo l’ho dimenticato: oltre buena noche non vado». Mark van Bommel a Barcellona ha fatto tutto in fretta: è arrivato a parametro zero dal Psv Eindhoven nell’estate 2005 e in un anno ha vinto una Liga, due Supercoppe di Spagna e una Champions League. In fretta ha imparato lo spagnolo (si racconta di una full immersion in un convento di Eindhoven) e in fretta è entrato nel cuore dei tifosi blaugrana. Anche per quel gestaccio che l’anno dopo, nell’andata degli ottavi di finale di Champions, dedicò ai tifosi del Real Madrid: Mark segnò il gol del 3-2 per il Bayern Monaco al Bernabeu e festeggiò facendo il gesto dell’ombrello. Scherzi del destino: quell’esultanza un po’ sopra le righe gli costò una giornata di squalifica, poi revocata. Mark giocò il ritorno, ma fu ammonito e per squalifica saltò l’andata dei quarti contro il Milan. Era il 2006-07, l’anno

dell’ultimo successo rossonero nella Coppa che conta. Tutto ok con Iniesta «Sono molto felice di essere tornato qui dice - ho molti amici, è bello poterli salutare. E’ un peccato che non ci sia Ibrahimovic, che

per noi è un giocatore importante e ha qualità speciali, ma non è il solo. E comunque in campo si vince in undici». Il maestro non risponde mai tutto d’un fiato, riflette, sorride e poi con la stessa calma con cui in campo gestisce il pallone ti spiega il suo punto di vista:

«Non sarà una partita facile per noi, ma vale lo stesso per il Barcellona. Loro sono i favoriti, Guardiola sta lavorando molto bene, ma noi non partiamo battuti». Nel Barça gioca Iniesta e le domande dei giornalisti spagnoli su quei contrasti un po’ troppo ruvidi della finale del Mondiale 2010 si sprecano. Alla quarta consecutiva Mark non ne può più: «Ci siamo stretti la mano, in campo c’è agonismo ma quando finisce la partita io resetto tutto. Ora basta però, domani si gioca Barcellona-Milan: parliamo del presente». Iniesta conferma: «Abbiamo giocato insieme e tra noi non c’è alcun problema».

Mark van Bommel, 34, a sin, e Zlatan Ibrahimovic: due ex Barcellona FORTE

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I ricordi di Coco «L’amico Puyol m’aiutò in tutto» «C’è più movida a Milano. Ero ingrassato con il prosciutto»

Reiziger Nel ’97 dal Milan al Barça

Kluivert Nel ’98 dal Milan al Barça

Bogarde Nel ’98 dal Milan al Barça

Francesco Coco, 34 anni, al Barça nel 2001 REUTERS FRANCESCO VELLUZZI MILANO

Non entra in uno stadio dal 2007, esattamente da quando ha smesso di giocare. Ma potremmo rivederlo presto. Prove tecniche, stasera a Sky Sport. Sarà ospite per Barcellona-Milan. Un motivo c’è: Francesco Coco è stato il primo italiano a vestire la maglia del Barça. Successe nel 2001, dopo una buona stagione col Milan. In Champions League, i rossoneri si imposero 2-0 al Camp Nou: «Segnai il primo gol e feci l’assist a Bierhoff per il secondo». Che ricordi. É rimasto in contatto con qualcuno al Barcellona?

Rivaldo Nel 2002 dal Barça al Milan

«Sì con Puyol e gli ho promesso che andrò a trovarlo. Mi aiutò a inserirmi. Mi portò in un ristorante italiano, si chiamava Tramonti. E poi ne frequentavamo un altro al porto olimpico». Goloso di paella?

«No, di Pata Negra, il prosciutto spagnolo. Arrivavo e lo trovavo nel piatto. E facevo il bis. Ogni volta prendevo un chilo».

Zambrotta Nel 2008 dal Barça al Milan

Un’altra Champions Anche a Mi-

lano Mark ha fatto tutto in fretta: è arrivato alla fine di gennaio e meno di 24 ore dopo era in campo a Genova per i quarti di Coppa Italia. In poco tempo ha scavalcato Pirlo nelle gerarchie dell’allenatore e ha convinto Galliani a rinnovargli il contratto. «Voglio vincere lo scudetto e magari l’anno prossimo la Coppa», aveva detto l’olandese appena arrivato a Milano. Lo scudetto è il passato, il maestro ora insegue già il futuro.

L’INTERVISTA BLAUGRANA NEL 2001

E la notte impazzava nella movida, quante fidanzate catalane?

«Nessuna, non mi crederà. A Milano c’è più movimento. Si usciva coi compagni, qualche volta si facevano anche le sei. Ma col gruppo. Già allora c’era lo spirito di oggi. E per questo la squadra vince. Xavi e Iniesta erano giovanissimi, ma già forti, Iniesta debuttò in prima squadra». Cosa deve fare il Milan per vincere?

Ronaldinho Nel 2008 dal Barça al Milan

«Correre più di loro e pressare. Perché il Barça vince correndo più degli altri e raddoppiando. Se Messi perde palla rincorre l’uomo. Credo che il Milan di Sacchi avrebbe messo in difficoltà il Barcellona di oggi». Questa partita le fa tornare la voglia di calcio?

Ibrahimovic Nel 2010 dal Barça al Milam

«Ho smesso per problemi fisici e avevo un po’ il rigetto. Ma ora lo farò. A San Siro, Barcellona e Roma. Andrò a trovare Luis Enrique. Un grande uomo, con le idee chiare che ha bisogno di tempo. Ma temo che in Italia, dove manca la pazienza, sia impossibile creare un Barça». © RIPRODUZIONE RISERVATA


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CHAMPIONS GRUPPO H LA STATISTICA

Chiamatelo nonno Milan E’ il più vecchio di Champions

la guida Inter e Apoel si dividono il record degli over 30 (11) Nella speciale graduatoria con l’età media per squadra, il Milan è in testa tra le 32 partecipanti alla Champions League a quota 29,2 anni. Le società che annoverano nella lista Uefa più ultratrentenni sono l’Inter e l’Apoel Nicosia, con 11. Fanno da contraltare i tedeschi del Bayer Leverkusen, che non hanno nemmeno un «over 30» in rosa, seguono gli ucraini dello Shakthar Donetsk e i belgi del Genk con uno.

Ha una media di 29 anni, il Barça 25 Ma nell’ultimo trionfo era più anziano

Club

Alessandro Nesta, con 35 anni, 5 mesi e 26 giorni, è il più anziano tra i titolari del Milan FOTOPRESS DAL NOSTRO INVIATO

FABIANA DELLA VALLE BARCELLONA

Se sarà un limite o un vantaggio lo scopriremo solo alla fine del torneo. Al momento l’unica certezza arriva dalla carta d’identità: il Milan è la squadra più vecchia della Champions League. Però attenzione: l’età media rossonera era ancora più alta nel 2006-07, anno in cui la squadra sollevò l’ultimo trofeo. Italiane over 27 Abbiamo calco-

lato l’età media delle 32 partecipanti alla Champions: il risultato è che il Milan, con i suoi 29,2 anni, è la più vecchia della competizione (anche se paradossalmente stasera potrebbe giocare con l’attacco più giovane degli ultimi anni). Questo nonostante non sia stato messo in lista il 38enne Inzaghi e sia

La squadra più giovane è l’Ajax (23), il Real «batte» il Barça a quota 24,8

liane: l’Inter ha un’età media di 27,6 ma supera il Milan per numero di trentenni (11 come l’Apoel, record in questa Champions), il Napoli è a 27,2 con 7 over 30. Anche il Chelsea è nella top five degli anzianotti con 27,8, mentre il Real Madrid ha un’età media più bassa del Barça (24,8). Chelsea e italiane a parte, inglesi, spagnole e tedesche sono tutte sotto i 27 anni. Una conferma che la Serie A non è un campionato per giovani.

entrato invece il 18enne De Sciglio. A far lievitare l’età ci sono 10 giocatori dai trenta in su. Tra il Milan e l’avversario di stasera, il Barcellona, ci sono 4 anni di differenza (l’età media dei catalani è di 25,2), tra il Milan e l’Ajax, che è la più giovane del torneo, ce ne sono 6 (23). La forbice si restringe quando si fa il paragone con le altre ita-

Età uguale esperienza Che il Milan abbia un’età media alta non è una novità. Solo due anni fa, uno studio del PFPO, l’Osservatorio sui calciatori professionisti di Neuchatel, in Svizzera, aveva stabilito che era la squadra più vecchia della A con la stessa media di oggi (29,2). Con l’arrivo di Allegri c’è stato un inizio di svecchiamento, come dimostrano i mol-

Nel 2006-07, nella Coppa vinta con il Liverpool, l’età media era di ben 30,2 anni

ti giovani in rosa, ma non è bastato per scrollarsi di dosso l’etichetta di più anziana. E poi l’equazione over 30 uguale giocatore sul viale del tramonto non è così matematica. L’esperienza spesso diventa preziosa per vincere. Prendete l’ultimo scudetto rossonero: il contributo di Nesta, Seedorf, Gattuso e Van Bommel è stato decisivo. Vecchi anche nel 2007 Va bene, direte voi, in campionato il Milan dei vecchietti può bastare, ma in Champions forse serve più freschezza, come dimostra l’ultima vittoria del Barcellona con tanti canterani. Per curiosità siamo andati a guardare le età del Milan campione d’Europa 2006-07: la rosa dell’ultimo trofeo europeo aveva una media di 30,2, cioè un anno in più dell’attuale, e c’erano il 38enne Paolo Maldini e il 41enne Billy Costacurta. © RIPRODUZIONE RISERVATA

clic PORTIERI AGLI ANTIPODI SANCHEZ HA 40 ANNI REVYAKIN 24 DI MENO Oggi il nonno della Champions si chiama Cesar Sanchez, ha 40 anni ed è il portiere del Villarreal. Quello dei numeri uno è un ruolo che spesso può portare a giocare per molti anni. Facile arrivare magari superare, i 40 (come il grande Dino Zoff). La cosa buffa è che il più giovane della Champions è sempre un portiere: Sergei Revyakin, che gioca nel Cska. Tra lui e Sanchez ci sono ben 24 anni di differenza. generazioni a confronto.

MILAN APOEL CHELSEA OLIMPIACOS INTER NAPOLI ZENIT LILLE ARSENAL PLZEN VILLARREAL MAN.UNITED GALATI TRABZONSPOR MARSIGLIA BASILEA BAYERN MONACO VALENCIA BENFICA CSKA ZAGABRIA BARCELLONA DONETSK REAL PORTO BATE MAN.CITY BORUSSIA LIONE LEVERKUSEN GENK AJAX

Età media Over 30

29,2 28,3 27,8 27,6 27,6 27,2 27,2 27,1 26,7 26,5 26,4 26,2 26,2 26,2 25,9 25,9 25,7 25,4 25,3 25,3 25,2 25,2 25,1 24,8 24,7 24,5 24,3 24,3 24,3 23,9 23,6 23,4

10 11 8 7 11 7 6 6 4 5 6 6 6 2 8 7 4 4 3 4 4 6 1 2 2 3 3 4 3 0 1 4


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CHAMPIONS GRUPPO B DOMANI IL TRABZONSPOR Gian Piero Gasperini 53 anni, alla prima stagione all’Inter ANSA

Gasperini sta pensando di correggere la sua Inter

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I NUMERI

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i gol subìti nelle uniche due partite ufficiali disputate dall’Inter: contro il Milan a Pechino e contro il Palermo

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le reti di Milito nella prima giornata di campionato, una su azione e una su rigore al «Barbera»

Cinque domande a cui rispondere e un’emergenza: tra Trabzonspor e Roma c’è in ballo un pezzo di futuro

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ANDREA ELEFANTE

Ci sono — così sembra, perlomeno — due differenze sostanziali fra Gian Piero Gasperini e Rafa Benitez, il suo predecessore che un anno fa iniziò la stagione zoppicando (e poi si sa come andò a finire) e dunque rappresenta lo spettro di un precedente che inquieta. La prima: la squadra crede all’allenatore e alle sue idee più di quanto succedeva l’anno scorso, anche se avrà bisogno presto di quella fiducia che è data dal vedere che le cose funzionano in base al lavoro che si fa. La seconda: Benitez si autoimprigionò con le manette della sua stessa testardaggine, restando fedele con pervicacia a certe idee in quel momento incompatibili con la realtà Inter; Gasperini pare disposto a considerare il suo credo non un dogma intoccabile, di fronte a prova contraria (arrivata domenica sera a Palermo). O perlomeno questo ha detto o fatto capire, nell’esporre la duttilità tattica come manifesto del suo essere allenatore capace, non incoerente. Uno dei tanti — ma non uno qualsiasi — a riconoscere questa qualità di Gasperini, dopo essere stato messo in difficoltà in una sorta di partita a scacchi sul campo, è stato José Mourinho: uno che all’Inter era partito spezzando il pane del 4-3-3 e che fu capace in tempo di ammettere che quell’Inter non aveva gli uomini adatti per giocarlo. In cinque domande, proviamo a capire come Gasp potrà gestire questo suo momento delicato

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Qualche modifica tattica già domani sera?

Non è da escludere, anzi. Più che in attacco, dove difficilmente rinuncerà alle tre punte, Gasp potrebbe farlo in difesa, con la linea più rigidamente a quattro (e magari con Ranocchia, nella foto): soluzione per dare al reparto una stabilità più «facile» e immediata — in attesa di raggiungere un migliore equilibrio nella fase difensiva collettiva — piuttosto che il segnale di una resa. Perché il tecnico pare non dare ancora per scontata la necessità di modellare le proprie idee in base agli uomini: resta convinto di poterle concretizzare anche con quelli che ha. Ma allo stesso tempo non si nasconde la necessità urgente di non scoprire troppo il fianco in un momento di transizione così delicato: e sa che, con il potenziale offensivo che ha, non prendendo gol sarebbe a ben più di metà dell’opera.

2

Ma il nodo è la difesa o la fase difensiva?

La domanda è retorica: non c’è modulo difensivo che non sia penalizzato o esaltato dalla partecipazione collettiva alla fase di non possesso palla. Ma è anche vero che in assenza di questo presupposto, una linea a tre va ancora più facilmente in difficoltà. Soprattutto se la contingenza porta a soffrire i due centrali di centrocampo (nella foto Cambiasso), con il rischio di subire penetrazioni verticali repentine che trovano il reparto arretrato impreparato; e se per di più manca il contributo dei due esterni (Nagatomo e Jonathan): non è un caso che a Gasperini finora sia mancato tanto Maicon, che può far quadrare meglio qualunque cerchio, anche quello di un passaggio alla linea a quattro.

i tiri fuori dallo specchio della porta effettuati dall’Inter nella gara persa 4-3 contro il Palermo

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Perché pure in attacco non c’è stato il decollo?

A Palermo solo dopo il 2 2, e proprio poco prima di subire il doppio colpo del ko, l’Inter stava facendo (intra)vedere qualcosa del calcio offensivo modello Gasperini: ancora molto in embrione, se i primi due gol non sono stati figli di soluzioni studiate, il terzo è sembrato uno spot della nostalgia per il 4 3 1 2 (assist di Sneijder trequartista per Forlan che taglia con movimento da centravanti puro) e per il resto Tzorvas ha passato una serata tranquilla. Si è già disquisito a lungo sulla necessità che Sneijder accetti di fare l’attaccante esterno, ma Palermo ha detto che c’è ancora ritardo nell’adattamento al ruolo anche da parte di Forlan (nella foto) e Zarate. E resta il nodo centravanti: stando così le cose, uno fra Milito e Pazzini in partenza deve accettare l’idea del turnover.

4

Esiste un problema di uomini fuori ruolo?

Più che totalmente fuori ruolo, adattati al ruolo: diciamo che, sulla carta, sembrano quasi tutti giocatori perfetti per un 4 3 1 2. O comunque, nel caso dei centrali difensivi, perfetti per una linea a quattro. Poi con il tempo il lavoro potrà pagare, ma Sneijder resta istintivamente portato ad accentrarsi; anche Forlan è parso penalizzato (quanto a lucidità, soprattutto al tiro che è il suo punto di forza) dalla stanchezza per un lavoro sulla fascia che forse lo tiene anche troppo lontano dalla porta; Zarate non nasce con le caratteristiche dell’esterno «gasperiniano»; e quello Zanetti (nella foto) difensore centrale, tradito dalla sua stessa disponibilità, suscita un dubbio legittimo ma da spazzare via: destinato ad un ruolo «arrangiato» solo perché nel 3 4 3 non si vede per lui altra collocazione?

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Quanto saranno decisive le prossime due gare?

Sulla testa di Gasperini non pende già la spada di Damocle dell’insofferenza di Moratti (nella foto), ma semmai del suo livello di attenzione molto alto: dunque lo saranno solo se dovessero andare male tutte e due. Il presidente rifiuta l’idea di un’altra partenza ad handicap come quella dell’anno scorso e in questo senso tutti i radar sono ben accesi: se Trabzonspor e Roma dovessero smascherare problemi o uno stato di impasse preoccupanti, scatterebbe un esame della situazione più profondo di quello già fatto in questi giorni. Ma una riflessione Gasperini l’ha già fatta da solo, perché sa annusare l’aria che ha intorno: dopo il primo miniciclo stagionale (7 gare) sarà già ora di tirare qualche somma. Perché il tempo a disposizione per lavorare non è stato qualitativamente ideale, ma neanche così poco. E perché di tempo all’Inter non ce n’è mai troppo.

Il retroscena

La giornata dei grandi chiarimenti I calciatori sanno sempre quando è il momento di cambiare. E sanno anche quando è l’attimo giusto per trasmettere una necessità di cambiamento. Ieri mattina si è consumato quell’attimo. Gasperini e la squadra hanno rivisto in DvD errori ed orrori di Palermo: qui non si fa così, cose tipiche, buone, giuste e meno giuste. Gasp ha parlato alla squadra. E la squadra ha ascoltato e, soprattutto, proposto: una interazione serena, con le facce un po’ assonnate dalla notte insonne ma insomma un «parliamone» concreto. Perché adesso Gasp potrebbe aver sciolto un po’ di cemento-tattico: vero è che il Trabzonspor giocherà probabilmente con tre punte, ma è altrettanto vero che Gasp sta considerando la difesa a 4 come un’idea forte. Forse un’idea per... subito. Gasp è descritto da tante parti come persona che sa cambiare: lo ha fatto vedere anche durante alcune amichevoli, lo ha dimostrato a Palermo quando al minuto 30 ha inserito Sneijder. Ed è proprio da lì che dovrebbe ripartire: dal Genietto che, partendo da attaccante esterno, si mette poi a pestare le solite zolle coi suoi colpi di genio allegati. Gasp, ieri alla Pinetina, ha parlato a lungo (molto a lungo) anche con il d.t. Marco Branca. Di solito viene bene descrivere il tutto con un faccia-a-faccia, ma questa volta Branca ha fatto anche da messaggero di Moratti (oggi alla Pinetina). Nel post-Palermo, il numero 1 nerazzurro - molto seccato e al telefono col d.t. - ha usato una parola forte per definire la sconfitta. E, tramite Branca, l’ha fatta recapitare a Gasp. Che ha capito - da dentro e da fuori - che un cambiamento forse ci sta. Ci vuole. MATTEO DALLA VITE © RIPRODUZIONE RISERVATA

DIETRO LE QUINTE NEL DOPO-GARA DI PALERMO, LA SORELLA DEL PRESIDENTE NERAZZURRO SVELA UN AFFARE DI MERCATO MAI CONCLUSO

GUARDA SU GAZZETTA.IT

Bedi Moratti a Miccoli: «Avevo detto di prendere te»

E l’interista Fiorello fa la parodia a Gasp

FABRIZIO VITALE PALERMO

I complimenti di Bedi Moratti a fine gara. Fabrizio Miccoli non se li aspettava e ne è rimasto lusingato. La sorella del presidente nerazzurro ha voluto incontrare l’attaccante rosanero per stringergli la mano. Nei suoi occhi c’erano ancora le due prodezze di Miccoli, dentro di sé un po’ di rammarico per non averlo visto arriva-

re all’Inter. La Moratti si era fatta sponsor del “Romario del Salento” negli ultimi giorni di mercato, e non lo ha nascosto. «Lo avevo detto a mio fratello di prendere te. Sei sempre forte», ecco la frase di Bedi Moratti. Miccoli ha ringraziato e poi, per un attimo, ha immaginato come sarebbe potuta finire Palermo-Inter vissuta con la maglia nerazzurra. Un sondaggio da parte della società nerazzurra c’è stato e lo testimonia il diretto protagonista. «L’ultimo giorno di mercato ho ricevuto

una telefonata, ma poi non è accaduto più nulla – spiega l’attaccante –. I complimenti della signora Moratti mi hanno fatto molto piacere. L’ho ringraziata, per me è stato un grande privilegio poter parlare con lei». Miccoli, comunque, non ha dimostrato di avere particolari rimpianti mettendo a segno la secondo doppietta contro l’Inter da quando veste la maglia del Palermo. «Qui mi sento di nuovo importante, sono il capitano e voglio continuare così». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Adesso Gasp è anche un’imitazione. Di Fiorello. In compagnia di Marco Baldini, lo showman ha mandato in onda un video super e visibile anche su gazzetta.it. «Pazzini? Non sapevo che giocasse nell’Inter. Sneijder? E’ straniero... Zarate? Si è tolto da solo dopo alcune cavolate in campo». E su Twitter ha raccolto una battuta: «Gasp arriverà al panettone? Forse nemmeno alla brioche di domattina...».

Fabrizio Miccoli, 32 anni FOTOPRESS

Bedi Moratti, 69 anni LIVERANI


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CHAMPIONS GRUPPO B DOMANI IL TRABZONSPOR

«Gasp non è autolesionista» Zanetti: «Fiducia nel tecnico. Ma se non gira, lui sarà il primo a voler cambiare» LUCA TAIDELLI MILANO

Il capitano sta con l’allenatore, ci mancherebbe. Ma anche Javier Zanetti cade nella tentazione del «se le cose non vanno si può sempre cambiare» che sembra far camminare sulle uova il nuovo sistema di gioco dell’Inter. Ammettendo anche di non sapere «quanto tempo servirà per mettere in pratica quello che ci chiede Gasperini», l’uomo che sabato contro la Roma aggancerà a quota 756 partite Beppe Bergomi come recordman in nerazzurro non si nasconde dietro a un dito. Sconfitta incredibile «Il gruppo

ha dato piena disponibilità al mister, speriamo di recepire le sue idee in fretta. Non c’è molto tempo. E la Champions incombe». Zanetti parla a margine della conferenza sulla Fondazione Pupi. Dieci anni pieni di successi, fino ad assistere oltre mille bambini in Argentina. Assistere l’Inter in questo momento sembra paradossalmente più difficile, «perché quello di Palermo non era certo l’inizio che volevamo. Abbiamo perso una partita incredibile, quando avevamo in mano il risultato». «Ora dobbiamo rimanere tranquilli - prosegue il capitano -, credere nel nostro lavoro. Perché ci sono sicuramente delle cose da risolvere, visto che continuiamo a prendere gol evitabili, ma vedo la giusta

convinzione da parte di tutti. Possiamo solo migliorare». Nostalgici di Mou La critica però

insiste sul fatto che Gasperini dovrebbe adattare il modo di giocare dell’Inter alle caratteristiche dei giocatori. E spuntano i nostalgici di Mourinho. «Con il quale in effetti abbiamo vissuto stagioni entusiasmanti - dice Marco Tronchetti Provera alla Rai -, ma Gasperini non rischia... E’ solo all’inizio di un cammino. Quattro gol alla prima sono meglio che alla fine». Questo invece lo Zanetti pensiero: «Ogni allenatore ha le sue idee e paghiamo il fatto che diversi giocatori sono arrivati da poco». Ruoli e fuori ruolo L’emblema

Walter Samuel, 33 anni, e Javier Zanetti, 38, sconsolati a Palermo PHOTOVIEWS

del cantiere ancora apertissimo è Zarate, sostituito da Sneijder dopo 35’ di affanni. «Mauro aveva convinto Gasperini in allenamento - spiega Zanetti -, ma deve ancora inserirsi. Però la questione non è che gioca fuori ruolo, bensì che non dovrebbe inseguire avversari sulla fascia. Questo dipende dalla mancanza degli automatismi di squadra». Lo stesso capitano non è certo nato difensore centrale. «Se serve posso giocare anche lì. Certo, dire che è andato tutto bene dopo aver preso quattro gol suona strano. Ma il mister è intelligente, non andrà a rovinarsi, se le cose non gireranno, cambierà». Aridaje... Ma non è che in fondo state già spingendo per convincerlo a cambiare? «Ci confrontiamo spesso, vogliamo capire cosa vuole. Se cercheremo una soluzione diversa lo faremo tutti insieme». Intanto tutti osannano la Juve: «Ho grande rispetto per loro, hanno fame, saranno protagonisti sino alla fine. Come noi». © RIPRODUZIONE RISERVATA

VERSO I TURCHI

Incognita Pazzini: ancora in panca? MATTEO DALLA VITE MILANO

Tutto - o tanto - ruota attorno al ragazzo che «fa una montagna di gol», ovvero Pazzini. Perché la domanda di oggi è la seguente: Gasperini lo lascerà ancora una volta in panchina? Risposta: probabilmente no. Poi oggi si capirà qualcosa di più, anche perché il Milito di oggi sembra difficile da... panchinare.

Chi ha detto che lo stile è soggettivo?

Quale difesa? L’Inter che prepa-

ra l’esordio in Champions League contro il Trabzonspor (che si disporrà o col 4-3-3 o col 4-2-3-1) deve ovviamente fare a meno dell’iscritto ma non iscrivibile Forlan (per la partecipazione ai preliminari di Europa League con l’Atletico Madrid) e del non-iscritto Castaignos. E poi? Poi anche di Chivu che ieri ha sì lavorato a parte e sulla sabbia, ma che difficilmente sarà disponibile. Ma l’altra domandona è: Gasp passerà alla difesa a 4? In tal caso la coppia centrale potrebbe essere Lucio-Ranocchia. E con chi Tutto in divenire in-

somma, ma ipotizzando una formazione col 4-3-3 ecco Nagatomo e Jonathan sugli esterni, il trio Stankovic-Cambiasso-Zanetti in mezzo, poi il tridente Zarate-Pazzini (o Milito)-Sneijder. Sempre che qualcosa cambi.

CHAMPIONS

Arbitri svedesi per l’esordio di Inter e Napoli Sarà lo svedese Stefan Johannesson, classe 1971, l’arbitro di Inter Trabzonspor, gara di Champions in programma domani a San Siro a Milano (ore 20.45). Assistenti Wittberg e Sjoblom, quarto uomo Lerjeus. Per il Napoli di Mazzarri, impegnato in casa del Manchester City di Mancini, altro svedese: Jonas Eriksson (Nilsson e Klasenius, quarto uomo Strombergsson).

i40: consumo max: urbano 10,5/extraurbano 6,1/combinato 7,7 (l/100 km). Emissioni CO2 max (g/km): 179.


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CHAMPIONS GRUPPO A DOMANI LA SFIDA DI MANCHESTER

Scalata Hamsik Il nuovo oro di Napoli 10˚ goleador di sempre Ha segnato 42 reti e insegue Jeppson. Lui, Lavezzi, Cavani e Inler dovranno fare la differenza contro il Manchester City

A

LA CLASSIFICA

MIMMO MALFITANO NAPOLI

1˚ Antonio Vojak nel Napoli negli anni ’40: in A ha segnato 102 gol

Ha impiegato appena 144 partite per entrare nella top ten dei migliori marcatori della storia del Napoli. Dopo il gol di Cesena, infatti, Marek Hamsik ha raggiunto quota 42, il necessario per sistemarsi alle spalle di Amadei che lo precede a 47. Nel mirino del centrocampista slovacco, però, c’è un altro mito del popolo napoletano: mister 105 milioni, Hasse Jeppson, uno dei migliori attaccanti degli anni ’50, che s’è fermato a quota 52. Una differen-

V

Una differenza di dieci gol alla portata dello slovacco, abituato alla doppia cifra

V

2˚ Diego Armando Maradona ha segnato 81 reti dall’84 al ’91

IN 3.000 SARANNO A MANCHESTER

V 5˚ José Altafini, autore di 71 marcature dal 1965 al ’72 Ezequiel Lavezzi, 26 anni, assalito dalla folla all’uscita da un negozio: il traffico è andato in tilt

V 6˚ Luis Vinicio è arrivato a quota 69 reti dal 1955 al ’60

GIANLUCA MONTI NAPOLI

V 7˚ Beppe Savoldi è il 7˚ goleador con 55 gol messi a segno dal 1975 al ’79

V 8˚ Hanson Olof Jeppson, detto Hasse, ha fatto 52 centri negli anni ’50

V S 3˚ Attila Sallustro ha segnato 78 gol nel campionato a girone unico

V 4˚ Antonio Careca: 73 gol per il Napoli ai tempi belli di Maradona

Talento infinito Ma la questione

è nella fase embrionale, la trasferta di Cesena è stata la prima di una lunga serie, risolta proprio dal talento e dalla dirompenza di Marek Hamsik. Non ha avuto alcuna esitazione, Walter Mazzarri, a sollecitarne l’ingresso in campo, sabato sera, quando l’avversario è rimasto in inferiorità numerica. Avrebbe avuto bisogno di un giocatore che andasse ad aggredire gli spazi, che assicurasse agli attaccanti qualche giocata estrosa. Ed è stato proprio il centrocampista slovacco ad infiammare la notte del Manuzzi

In 3.000 saranno domani a Manchester, in centinaia, ieri mattina, hanno aspettato che Ezequiel Lavezzi uscisse dal negozio di abbigliamento per bambini in via Vittoria Colonna dove si era recato con la fidanzata Yanina e il figlioletto Thomas. Scene di ordinaria follia, con il traffico del centro di Napoli in tilt per almeno due ore, solo perché il Pocho aveva voluto fare un po’ di shopping con i suoi cari. Non è la prima volta che accade, ma intanto è stato necessario l’intervento delle forze dell’ordine per riportare la situazione alla normalità e consentire a Lavezzi di tornare in macchina e recarsi all’allenamento del pomeriggio a Castelvolturno. Intanto De Laurentiis ieri ha manifestato il suo apprezzamento per Lavezzi: «Io di Lavezzi sono contentissimo, perché è rimasto qui ad allenarsi come non mai e ci farà vedere cose strabilianti. Io lo incito sempre di più. I tifosi del Napoli hanno Lavezzi nel cuore e nella mente». Outlet Cavani Napoli è pazza del Napoli, come

Il centrocampista ha infiammato la notte del Manuzzi accendendo i 4.000 tifosi za di 10 gol alla portata di Hamsik considerato che da tre stagioni finisce il campionato in doppia cifra.

Traffico in tilt per Lavezzi assalito dai tifosi

Il centrocampista del Napoli Marek Hamsik, 24 anni, festeggia dove aver segnato il gol al Cesena PRESS / GETTY

e a scatenare l’entusiasmo dei 4.000 tifosi che hanno invaso Cesena. Prima, l’assist vincente per Campagnaro. Poi, il gran gol di sinistro che ha fulminato l’esterrefatto Ravaglia, il giovane portiere avversario. Insomma, l’intuizione di Mazzarri e la grande professionalità di Hamsik (era stato destinato alla panchina) hanno permesso al Napoli di dare continuità al suo rendimento in trasferta che da un anno è da scudetto. Esordio Champions Non c’è stato troppo tempo, comunque, per godere della vittoria. Da domenica, l’interesse del Napoli è tutto puntato sulla prima di Champions League, a Manchester contro il City. Un evento, che richiederà una sforzo di energie

notevole e, soprattutto, imporrà ai 3-4 giocatori di talento, di provare a fare la differenza. Nel gruppetto, ovviamente, oltre a Lavezzi, Cavani e Inler c’è pure Hamsik, il giocatore che ha caratterizzato il mercato estivo, creando intorno a se una vera e propria asta tra alcuni club europei e il Milan. A fine giugno era parso che la sua cessione al club di Berlusconi fosse cosa fatta. Ma dinanzi all’opposizione decisa di Aurelio De Laurentiis, la vicenda si è chiusa senza colpi di scena. Hamsik s’è concentrato soltanto sulla causa napoletana. E, pensate, se dovesse realizzare 13 gol al termine del campionato, eguaglierà il record di mister 2 miliardi, ovvero Beppe Savoldi.

9˚ Amadeo Amadei, dal 1950 al ’56 ha firmato 47 reti per i partenopei

all’epoca di Maradona. Scene più o meno simili, infatti, si sono verificate in un outlet di Marcianise, in provincia di Caserta, dove invece è stato Edinson Cavani ad accompagnare la moglie Soledad a fare shopping. Il Matador, che coccolava il piccolo Bautista, di appena sei mesi, è stato riconosciuto dai tifosi, che gli hanno chiesto a gran voce un gol contro il Manchester City: l’uruguaiano ha risposto con un largo sorriso. A Castelvolturno, invece, Cavani ha incontrato due tifose uruguaiane, che avevano vinto un concorso per trascorrere una giornata con il loro idolo. Alla vigilia dell’esordio in Champions contro il City, in città l’entusiasmo è alle stelle: in vendita da oggi le sciarpe celebrative della sfida con i Citizen. Tutti in volo Questa mattina, la squadra partirà

da Capodichino verso Manchester (atteso un bagno di folla), ma ci saranno pure i primi charter diretti verso la città inglese. Domani, invece, lo scalo napoletano si tingerà interamente d’azzurro. In tantissimi viaggeranno su Londra e poi si trasferiranno in auto a Manchester. Altri hanno prenotato un volo per Parigi ed attraverseranno il tunnel della Manica. Attesi tifosi da ogni parte d’Europa. Il club Napoli di Manchester aspetta rinforzi da Londra, Parigi e Bruxelles. Cosa non si fa per essere presenti in Champions, ventun’anni dopo.

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QUI MANCHESTER IL GENERO DEL GRANDE CAMPIONE

Aguero: «Io al City come Maradona al Napoli» La punta: «Diego tiferà per me: questioni di famiglia De Laurentiis: «No, tiene per noi» STEFANO BOLDRINI MANCHESTER (Gran Bretagna)

Tengo familia. La versione in lingua castigliana di un'espressione molto italiana spiega i motivi che dovrebbero spingere Diego Armando Maradona a tifare domani sera per il Manchester City, in una gara che esalta i passati-

sti. Il City torna in Champions dopo 43 anni, il Napoli dopo 21: per il calcio, è preistoria. In quel Napoli, giocava Maradona, che mise il sigillo all'eliminazione della squadra italiana negli ottavi sbagliando un rigore a Mosca, dove si era presentato in netto ritardo e visitando la Piazza Rossa nel cuore della notte, con tanto di colbacco. Oggi Diego si gode il sole. Allena l'Al-Wasl, club di Dubai, ed è il suocero di Sergio Aguero, il centravanti argentino che si è presentato in Premier con 6 gol in 4 gare. Aguero è il compagno di Giannina, la secondogenita di Diego, al quale la coppia ha regalato il 19 febbraio 2009 un nipote, Benjamin, nome che fa tanto il film Il laureato.

«Creiamo parecchie occasioni da gol e dobbiamo essere più concreti» Per chi tifa Diego? «Maradona fa-

rà il tifo per il City perché io sono suo genero e parte integrante della famiglia», ha raccontato Aguero. «Diego non è potuto venire in Inghilterra perché è impegnato con la sua squadra, ma so che vedrà la partirà e si schiererà dalla nostra parte», ha precisato. Non è dello stesso avviso De Laurentiis: «Maradona tiferà Napoli, lui è ancora uno scugnizzo». Poi Ague-

Diego Armando Maradona, 50 anni, con il genero Sergio Aguero, 23

ro ha una parola buona per gli avversari di domani: «Vorrei essere per il City quello che Maradona è stato per il Napoli. Sarebbe bellissimo cominciare a vincere da questa stagione». Aguero ha già fatto impennare gli affari del merchandising: centinaia di richieste per la sua maglia numero 16. Lui, Nasri e Silva compongono un tris di campioni che viene paragonato al trio Pedro-Messi-Villa del Barcellona: «Abbiamo diverse cose in comune con loro, ma è importante pensare soprattutto a noi stessi. Creiamo molte occasioni da gol e dobbiamo imparare ad essere più concreti». E' il concetto espresso dopo la gara con il Wigan da Mancini, che intanto esalta le doti di Silva: «E' un fuoriclasse. In questo momento è tra i più forti in assoluto al mondo». Tutto vero, neppure un filo di bugia. © RIPRODUZIONE RISERVATA


MARTEDÌ 13 SETTEMBRE 2011

Nuova Hyundai i40.

Nuova Hyundai i40. Una nuova idea di stile, da guidare. • Grande abitabilità e comfort: spazi interni ai vertici della categoria e 553 l di capacità di carico. • Tecnologia e piacere di guida: tetto elettrico panoramico, fari allo xeno adattivi, plancia ergonomica con sistema di navigazione integrato.

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MARTEDÌ 13 SETTEMBRE 2011

CHAMPIONS LEAGUE LE PARTITE DI OGGI Ecco gli schieramenti e le quote dei sedici incontri CHELSEA (4-3-3) B. LEVERKUSEN (4-1-4-1)

GENK (4-4-2) VALENCIA (4-4-2)

GRUPPO E ORE 20.45

GRUPPO E ORE 20.45

1 1.40

X 4.25

2 7.50

1 4.75

1 Cech 17 Bosingwa

4 Luiz

7 Ramires 10 Mata

9 Schürrle

7 Meireles

23 Sturridge

13 Ballack

30 Cole

20 Nadson

17 Simaeys

33 Pudil

21 6 Ndabashinze Hubert

8 Tozser

19 Buffel

20 Voosen

27 Kennedy

9 Soldado

16 Canales

14 Piatti

10 Banega

5 Topal

17 Jordi Alba

4 Rami

18 Víctor Ruiz 13 Guaita

15 Malouda

11 Kießling

10 18 Renato Augusto Sam

6 Rolfes 21 3 Toprak Reinartz 23 Leno

24 Kadlec

16 Anele

27 Castro

BORUSSIA D. (4-2-3-1) ARSENAL (4-2-3-1)

GRUPPO F ORE 20.45

GRUPPO F ORE 20.45

2 1.70

26 Koteles

26 Terry

8 Lampard

X 3.50

OLYMPIACOS (4-2-3-1) MARSIGLIA (4-2-3-1) 1 2.55

X 3.25

2 2.60

17 Costanzo 35 4 21 23 Torosidis Mellberg A. Papadopoulos Marcano

19 Fuster

20 Holebas

8 Fejsa

3 Modesto

77 Makoun

1 2.15

26 Piszczek

22 Bender

21 Gündogan 23 Kagawa

14 Mirallas

23 Miguel

23 J. Ayew 15 Morel

14 Perisic

9 Lewandovski

Remy 11 19 P. Hernández

2 3.15

1 Weidenfeller 15 29 Hummels Schmelzer

4 Subotic

11 Götze

X 3.30

Van Persie 10

8 28 Gonzalez Valbuena 4 12 Diarra Kaboré 21 24 2 Diawara Fanni Azpilicueta 30 Mandanda

27 Gervinho

8 14 Arteta Walcott 26 17 Frimpong Song 11 6 4 3 Santos Koscielny Mertesacker Sagna 13 Szczesny

ARBITRO Lannoy (Fra).

ARBITRO Einwaller (Aut)

ARBITRO Proença (Por).

ARBITRO Rocchi (Ita).

TV Sky Sport 3 HD e SKky Calcio 2 HD; Premium Calcio 1.

TV Sky Calcio 5 HD; differita alle 24 su Premium Calcio 4.

TV Sky Calcio 8 HD; differita alle 24 su Premium Calcio 3.

TV Sky Calcio 4 HD; Premium Calcio 2.

CHELSEA Panchina 40 Hilario, 19 Ferreira, 2 Ivanovic, 12 Mikel, 21 Kalou, 9 Torres, 39 Anelka. Allenatore Villas Boas. Squalificati nessuno. Diffidati nessuno. Indisponibili Drogba.

GENK Panchina 1 Sandomierski, 2 Grimi, 11 Vanden Borre, 23 Sarr, 7 Hyland, 35 Limbombe, 31 Ogunjimi. Allenatore Been. Squalificati nessuno. Diffidati nessuno. Indisponibili Joneleit, Barda, Wertelaers, De Bruyne.

OLYMPIACOS Panchina 43 Megyeri, 2 Maniatis, 7 Ibagaza, 10 Djebbour, 31 Orbaiz, 33 Yeste, 93 Abdoun. Allenatore Valverde. Squalificati nessuno. Diffidati nessuno. Indisponibili nessuno.

BAYER LEVERKUSEN Panchina 22 Yelldell, 20 Da Costa, 5 Friedrich, 14 Balitsch, 8 Bender, 19 Derdiyok, 38 Bellarabi. Allenatore Dutt. Squalificati nessuno. Diffidati nessuno. Indisponibili Adler.

VALENCIA Panchina 1 Diego Alves, 22 Mathieu, 3 Maduro, 6 Albelda, 8 Feghouli, 21 Parejo, 11 Aduriz. Allenatore Emery. Squalificati nessuno. Diffidati nessuno. Indisponibili Bruno.

BORUSSIA DORTMUND Panchina 20 Langerak, 7 Leitner, 8 Da Silva, 5 Kehl, 19 Grosskreutz, 16 Blaszczykovski, 10 Zidan. Allenatore Klopp. Squalificati nessuno. Diffidati nessuno. Indisponibili Bakalorz, Barrios e Koch.

MARSIGLIA Panchina 1 Bracigliano, 3 Nkoulou, 13 Traoré, 26 Sabo, 7 Cheyrou, 18 Amalfitano, 10 Gignac. Allenatore Deschamps. Squalificati nessuno. Diffidati nessuno. Indisponibili A. Ayew e Mbia.

ARSENAL Panchina 21 Fabiansky, 20 Djorou, 28 Gibbs, 30 Benayoun, 9 Voung, 23 Arshavin, 29 Chamakh. Allenatore Wenger. Squalificati nessuno. Diffidati nessuno. Indisponibili Ramsey, Wilshere, Diaby, Vermaelen, Rosicky.

PORTO (4-3-3) SHAKHTAR (4-4-2)

APOEL (4-4-2) ZENIT (4-2-3-1)

BARCELLONA (4-3-3) MILAN (4-3-2-1)

V. PLZEN (4-5-1) BATE BORISOV (4-2-3-1)

GRUPPO G ORE 20.45

GRUPPO G ORE 20.45

GRUPPO H ORE 20.45

GRUPPO H ORE 20.45

1 1.65

13 Fucile

4 Maicon

X 3.60

2 5.00

1 Helton 30 5 Otamendi Alvaro Pereira

7 Beluschi

25 Fernando

8 Moutinho

12 Hulk

11 Kleber

19 James 11 Eduardo

9 Adriano 31 Dentinho 26 Rat

8 Jadson

7 22 Fernandinho Mikhitaryan

44 27 14 Rakytskyy Chygrynskyy Kobin 25 Rybka

1 3.30

7 3 Poursaitides Jorge 26 Morais

23 Pinto

2 2.10

88 Kissas 6 Oliveira

98 Boaventura

81 Marcinho

21 Manduca

11 Trickovski

10 Danny

X 3.25

8 Ailton

11 Kerzhakov 18 Zyryanov

20 Fayzulin 15 27 Shirokov Denisov 4 3 6 2 Criscito Bruno Alves Lombaerts Anyukov 16 Malafeev

1 1.25

X 6.00

1 Valdes 2 14 22 Dani Alves Mascherano Abidal

2 8.00

21 Adriano

6 Xavi

16 Busquets

8 Iniesta

17 Pedro

10 Messi

7 Villa

7 27 28 Pato Boateng Emanuelson 10 Seedorf

4 Van Bommel

19 33 13 Zambrotta Thiago Silva Nesta 32 Abbiati

22 Nocerino 20 Abate

1 2.05

8 Limbersky

24 Cech 18 Bystron

28 Cisovsky

11 10 Petrzela Horvath

X 3.25

26 Kolar

2 3.50

27 Rajtoral

20 Jiracek

6 Pilar

23 Bakos 99 Kezman 10 Bressan

7 Kontsevoi 23 Olekhnovich 25 21 Baga Filipenko

2 Likhtarovich 8 Volodko 22 18 Simic Bordachev 30 Gutor

ARBITRO Brych (Ger).

ARBITRO Iturralde González (Spa).

ARBITRO Atkinson (Ing).

ARBITRO Duhamel (Fra)

TV Sky Calcio 6 HD; differita alle 24 su Premium Calcio 2.

TV Sky Calcio 7 HD; Premium Calcio 3.

TV Sky Sport 1 HD e Sky Calcio 1 HD; Premium Calcio e Premium Calcio HD2.

TV Sky Calcio 3 HD; differita alle 24 su Premium Calcio 1

BARCELLONA Panchina 13 Pinto, 5 Puyol, 24 Fontas, 19 Maxwell, 4 Fabregas, 11 Thiago, 20 Afellay. Allenatore Guardiola. Squalificati nessuno. Diffidati nessuno. Indisponibili Piqué, Sanchez.

VIKTORIA PLZEN Panchina 25 Danek, 3 Brezinsky, 16 Darida, 9 Filo, 7 Trapp, 17 Hora, 5 Duris. Allenatore Vrba. Squalificati nessuno. Diffidati nessuno. Indisponibili nessuno.

MILAN Panchina 1 Amelia, 25 Bonera, 76 Yepes, 77 Antonini, 23 Ambrosini, 18 Aquilani, 99 Cassano. Allenatore Allegri. Squalificati Gattuso (4). Diffidati nessuno. Indisponibili Mexes, Robinho, Ibrahimovic.

BATE BORISOV Panchina 35 Chesnovsky, 24 Kuncevich, 11 Gordieychuk, 6 Patotski, 19 Aleksjan, 77 Rudik, 9 Porfirio. Allenatore Goncharenko. Squalificati nessuno. Diffidati nessuno. Indisponibili nessuno.

PORTO Panchina 31 Bracali, 22 Mangala, 23 Souza, 35 Defour, 10 Rodriguez, 17 Varela, 20 Djalma. Allenatore Vítor Pereira. Squalificati Rolando, Guarin. Diffidati nessuno. Indisponibili Sapunaru. SHAKHTAR DONETS Panchina 30 Pyatov, 38 Kryvtsov, 3 Hubschman, 33 Srna, 19 Gai, 29 Teixeira, 20 Costa. Allenatore Lucescu. Squalificati nessuno. Diffidati nessuno. Indisponibili nessuno.

APOEL Panchina 1 Constantinou, 5 Jahic, 19 Elia, 20 Adorno, 9 Solari, 14 Belaid, 10 Charalambides. Allenatore Jovanovic. Squalificati nessuno. Diffidati nessuno. Indisponibili nessuno. ZENIT Panchina 30 Zhevnov, 14 Hubocan, 24 Lukovic, 23 Huzsti, 57 Ionov, 8 Lazovic, 9 Bukharov. Allenatore Spalletti. Squalificati nessuno. Diffidati nessuno. Indisponibili Semak.

Villas Boas in Europa con la spina Torres La punta sul suo sito: «Chelsea lento e con qualche anziano» In panchina col Leverkusen? STEFANO BOLDRINI LONDRA (Gran Bretagna)

Prima twitter, ora internet: la comunicazione moderna è un problema serio nel calcio inglese. L’ultimo protagonista ha un nome illustre: Fernando Torres. Il centravanti del Chelsea, 1 gol in 18 partite, at-

traverso il suo sito personale ha infatti criticato il calcio di Villas Boas: «Abbiamo qualche giocatore anziano e siamo lenti». Torres ha parlato venerdì scorso, autorizzato dal club: un particolare importante, perché gli eviterà la multa. «Se avesse rilasciato queste dichiarazioni senza permesso, sarebbe stato sanzionato. In questo caso, Torres


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E QUELLE DI DOMANI Tutte le ultime notizie su www.gazzetta.it REAL MADRID

Mou in hotel comunicherà con l’Ipad

Fernando Torres, 27 anni, e André Villas Boas, 33 anni AFP

ha espresso un’opinione personale», il commento, diplomatico, di Villas Boas. Se davvero esprimere un’idea non è reato, lo vedremo stasera, nel foglio delle formazioni di Chelsea-Bayer Leverkusen. Il club sta indagando perché la versione inglese non coincide con quella spagnola, ma intanto dal sito di Torres è misteriosamente sparita l’intervista incriminata.

MADRID (f.m.r.) Allenamento a Valdebebas, partenza per Zagabria, possibile apparizione di Mou allo stadio Maksimir alle 18.30. Possibile perché il portoghese è squalificato per le dichiarazioni rilasciate nella calda conferenza stampa del Clasico d’andata di Champions dell’aprile scorso. In sala stampa José può andare (ma non è detto che lo faccia), in panchina no. Al momento pare che Mou si vedrà la partita in albergo collegato con la panchina del Madrid e il suo vice Aitor Karanka via Ipad. Cosa complessa, e comunque proibita. Ieri il tecnico ha fatto lavorare insieme i 10 titolari (Casillas escluso) di sabato, gli altri, con l’aggiunta di 5 canterani, a parte a un ritmo più alto. Kakà sempre in solitario: la botta rimediata sabato non si è ancora assorbita del tutto. Casillas ha festeggiato i 12 anni dal debutto in Liga.

scorso ha cambiato rotta. A Sunderland, fuori lo spagnolo e dentro Sturridge. Il Chelsea ha vinto 2-1 e Sturridge si è presentato con un gol di tacco. «Torres è un campione al quale va data fiducia, ma non possiamo compromettere il destino della squadra per le vicende individuali», aveva detto qualche giorno prima Villas Boas. Un avviso ai naviganti. Poi, i fatti, cioè la panchina. E stasera?

Un disastro Londra rischia di di-

Champions I segnali portano al-

ventare un incubo, per il centravanti spagnolo. Da queste parti, lo hanno già ribattezzato il bidone più costoso del mondo, alludendo ai 50 milioni di sterline pagati a gennaio da Abramovich per strapparlo al Liverpool. La miseria di 1 gol in 18 gare è una media che inchioda Torres alle sue responsabilità. «Pensavo che fosse più facile adattarsi al cambiamento». La prima vittima di Torres è stata Carlo Ancelotti: l’allenatore italiano ha dato allo spagnolo una fiducia illimitata. Fatale è stata la partita di Champions in casa del Manchester United, con Fernando in campo e Drogba in panchina: Chelsea eliminato e Ancelotti esonerato un’ora dopo l’ultimo atto della Premier League. Villas Boas non vuole finire al rogo commettendo lo stesso errore e dopo essere partito con Torres titolare, sabato

la conferma di Sturridge, glorificato ieri da Villas Boas: «Ci è stato chiesto in prestito da diverse squadre, ma abbiamo deciso di tenerlo perché crediamo in lui. Ha doti straordinarie». Il tecnico portoghese vuole partire con il piede giusto in Champions: «É importante conquistare subito i tre punti. Per noi è una settimana vitale, perché domenica prossima affrontiamo il Manchester United all’Old Trafford. Cambierò qualcosa per consentire ad alcuni giocatori di riposare, ma non dobbiamo sottovalutare il Leverkusen. Ha perso Vidal, ma è una signora squadra». Stasera, rispetto a Sunderland, dovrebbero partire titolari Luiz e Malouda. Qualche dubbio su Lampard, alla terza gara in otto giorni, ma dovrebbe esserci. Drogba è out, ma disponibile a Manchester. © RIPRODUZIONE RISERVATA

MAN. CITY (4-2-3-1) NAPOLI (3-4-2-1)

VILLARREAL (4-4-2) BAYERN M. (4-2-3-1)

INTER (4-3-3) LILLA (4-3-3) TRABZONSPOR (4-2-3-1) CSKA MOSCA (4-4-2)

GRUPPO A ORE 20.45

GRUPPO A ORE 20.45

GRUPPO B ORE 20.45

1 1.33 Hart 2 Richards 21 Silva

X 5.00

2 7.50

1 3.00

25

4 6 Kompany Lescott 42 Y.Toure

13 Kolarov

18 Barry

16 Aguero 10 Dzeko

19 Nasri

8 Dossena

17 Hamsik

20 Dzemaili

88 Inler

6 Aronica

2 2.25

12 Zapata

4 Musacchio

2 Gonzalo

3 Joan Oriol

21 Bruno

5 Marchena

19 Senna

10 Cani

7 Ribery

28 14 Cannavaro Campagnaro 1 De Sanctis

39 Kroos

42 Jonathan 4 Zanetti 28 Zarate

22 7 Rossi Nilmar Gomez 33

11 Maggio

1 1.35

13 D. Lopez

Cavani 7 22 Lavezzi

X 3.30

GRUPPO B ORE 20.45 X 4.50

2 8.00

1 Julio Cesar 6 23 55 Lucio Ranocchia Nagatomo 19 5 Cambiasso Stankovic 7 Pazzini

10 Sneijder

1 2.00

31 30 Schweinsteiger L. Gustavo 21 28 17 13 Lahm Badstuber J. Boateng Rafinha 1 Neuer

12 25 10 Paulo Henrique Alanzinho Mierzejewski 20 15 Colman Zokora 28 23 6 30 Celustka Giray Glowacki Serkan 29 Tolga

2 3.60

1 Landreau 2 Debuchy

22 Chedjou

25 Basa

18 Beria

4 Balmont

24 Mavuba

17 Pedretti

11 Obraniak

8 Sow

10 Hazard

B. Yilmaz 17 25 Muller

X 3.25

8 9 Doumbia Vagner Love 26 Oliseh

22 Aldonin

17 Mamaev

21 Tosic

6 4 24 14 A. Berezutski Ignashevich V. Berezutski Nababkin 1 Chepchugov

ARBITRO Eriksson (Sve).

ARBITRO Cakir (Tur).

ARBITRO Johannesson (Sve).

ARBITRO Benquerença (Por).

TV Rai 1; Sky Sport 1 HD, Sky Calcio 1 HD, Sky 3D; Premium Calcio e Premium Calcio HD2. MANCHESTER CITY Panchina 30 Pantilimon, 5 Zabaleta, 22 Clichy, 7 Milner, 11 Johnson, 45 Balotelli, 32 Tevez. Allenatore Mancini. Squalificati nessuno. Diffidati nessuno. Indisponibili nessuno.

TV Sky Calcio 3 HD;differita alle 24 su Premium Calcio 1.

TV Sky Sport 3 HD e Sky Calcio 2 HD; Premium Calcio 1.

TV Sky Calcio 6 HD; differita alle 24 su Premium Calcio 4.

VILLARREAL Panchina 1 Cesar, 14 Mario Gaspar, 15 Català, 18 Wakaso, 8 De Guzman, 17 Camuñas, 9 Marco Ruben. Allenatore Garrido. Squalificati Borja Valero Diffidati nessuno. Indisponibili Angel.

LILLA Panchina 16 Enyeama, 14 Rozenhal, 6 Souaré, 21 Bonnart, 7 Payet, 26 Cole, 20 Rodelin. Allenatore Rudi Garcia. Squalificati Garcia. Diffidati nessuno. Indisponibili Jelen, De Melo.

NAPOLI Panchina 83 Rosati, 21 Fernandez, 18 Zuniga, 23 Gargano, 19 Santana, 29 Pandev, 9 Mascara. Allenatore Mazzarri. Squalificati nessuno. Diffidati nessuno. Indisponibili Britos, Donadel.

BAYERN MONACO Panchina 22 Butt, 5 van Buyten, 26 Contento, 44 Timoshschuk, 9 Petersen, 27 Alaba, 14 Usami. Allenatore Heynckes. Squalificati nessuno. Diffidati nessuno. Indisponibili Robben, Olic, Breno, Pranijc.

INTER Panchina 12 Castellazzi, 25 Samuel, 37 Faraoni, 11 Alvarez, 20 Obi, 29 Coutinho, 22 Milito. Allenatore Gasperini Squalificati nessuno. Diffidati nessuno. Indisponibili T. Motta, Chivu, Maicon, Orlandoni, Cordoba, Castaignos, Forlan (ultimi due non in lista).

BASILEA (4-4-2) OTELUL G. (4-2-3-1) GRUPPO C ORE 20.45 1 1.55

X 3.75

TRABZONSPOR Panchina 1 Kivrak, 5 Cech, 18 Cora, 11 Vittek, 30 Balci, 27 Sapara, 9 Altintop. Allenatore Gunes Diffidati nessuno. Squalificati Yilmaz, Mierzejewski. Indisponibili nessuno.

CSKA MOSCA Panchina 30 Gabulov, 2 Semberas, 15 Odiah, 19 Cauna, 10 Dzagoev, 25 Rahimic, 61 Serderov. Allenatore Slutsky. Squalificati nessuno. Diffidati nessuno. Indisponibili Akinfeev, Honda, Gonzalez, Necid, Schennikiov, Vasin

BENFICA (4-4-2) MAN. UNITED (4-4-2)

AJAX (4-3-3) LIONE (4-4-2)

DINAMO Z. (4-2-3-1) REAL MADRID (4-2-3-1)

GRUPPO C ORE 20.45

GRUPPO D ORE 20.45

2 5.75

1 4.00

1 Sommer

X 3.40

2 1.85

1 Artur

27 Steinhofer

29 Kovac

6 Dragovic

15 Voser

14 Maxi Pereira

4 Luisão

24 Garay

3 Emerson

17 Shaqiri

8 Huggel

20 F. Frei

31 Zoua

20 Gaitan

6 Javi Garcia

10 Aimar

28 Witsel

30 Saviola

7 Cardozo

13 9 A. Frei Streller Frunza 11 27 Pena 5 Ljubinkovic 10 18 Paraschiv Costin

15 Ibeh

14 Hernandez

8 Antal

4 Filip 55 Perendija 12 Grahovac

3 Rapa

1 2.40

GRUPPO D ORE 20.45 X 3.25

2 2.75

1 Vermeer 2 3 4 5 Van Der Wiel Alderweireld Vertonghen Anita 10 16 8 De Jong Janssen Eriksen 7 9 21 Sulejmani Sightorsson Boerrigter

10 Rooney

18 Gomis

24 Pied

X 5.50

2 1.20

Kelava 30 24 Vida 11 Tomecak

13 Tonel 16 Badelj

25 Cufrè 7 Leko

3 Ibanez

10 55 Sammir Rukavina 21 Beqiraj

Benzema 9

7 Young

8 Anderson

16 Carrick

17 Nani

11 Bastos

6 Kallstrom

21 Gonalons

19 Briand

3 Evra

6 Evans

5 Ferdinand

12 Smalling

20 Cissokho

5 Lovren

4 B. Koné

13 Reveillere

1 De Gea

1 14

1 Lloris

7 C.Ronaldo

12 Marcelo

10 Ozil

22 Di Maria

24 14 Diarra X.Alonso 2 3 R.Carvalho Pepe 1 Casillas

4 S.Ramos

ARBITRO Collum (Sco).

ARBITRO Skomina (Slk).

ARBITRO Stark (Ger).

ARBITRO Moen (Nor).

TV Sky Calcio 8 HD; differita alle 24 su Premium Calcio 4.

TV Sky Calcio 4 HD; Premium Calcio 3.

TV Sky Calcio 7 HD; differita alle 24 su Premium Calcio 3.

TV Sky Calcio 5 HD; Premium Calcio 2.

BASILEA Panchina 23 Colomba, 19 Abraham, 3 Park Joo-Ho, 7 Schurpf, 34 G. Xhanka, 30 Tembo, 31 Zoua. Allenatore Fink. Diffidati nessuno. Squalificati nessuno. Indisponibili nessuno. OTELUL GALATI Panchina 1 Branet, 2 Skubic, 5 Ljubinkovic, 14 Iliem, 23 Salageanu, 29 Giurgiu, 21 Chavez. Allenatore Munteanu. Diffidati nessuno Squalificati nessuno. Indisponibili nessuno.

BENFICA Panchina 47 Eduardo, 33 Jardel, 5 Ruben Amorim, 21 Matic, 8 Bruno Cesar, 9 Nolito, 19 Rodrigo Allenat. Allenatore Jesus. Squalificati nessuno. Diffidati nessuno. Indisponibili Enzo Perez.

AJAX Panchina 30 Verhoeven, 13 Ooijer, 15 Boilesen, 17 Blind, 25 Serero, 19 Bulykin, 24 El Hamdaoui. Allenatore De Boer. Squalificati nessuno Diffidati nessuno Indisponibili nessuno

MANCHESTER UNITED Panchina 34 Lindegaard, 20 Fabio, 4 Jones, 13 Park, 11 Giggs, 9 Berbatov, 24 Fletcher. Allenatore Ferguson. Squalificati nessuno. Diffidati nessuno. Indisponibili Welbeck, Valencia, Vidic, Cleverley.

LIONE Panchina 30 Vercoutre, 15 Fofana, 2 Gassama, 26 Mensah, 7 Grenier, 39 Belfodil, 17 Lacazette. Allenatore Garde. Squalificati nessuno. Diffidati nessuno. Indisponibili Cris, Mensah, Lopez, Ederson.

DINAMO ZAGABRIA Panchina 12 Loncaric, 19 Barbaric, 5 Calello, 18 Situm, 8 Kovacic, 17 Sylvestr, 99 Krstanovic. Allenatore Jurcic. Squalificati Vrsaljko (3), Simunic. Diffidati nessuno Indisponibili Ademi, Biscan. REAL MADRID Panchina 13 Adan, 17 Arbeloa, 6 Khedira, 15 Coentrao, 11 Granero, 8 Kakà, 20 Higuain. Allenatore Karanka (Mourinho squalificato). Squalificati Mourinho (2). Diffidati nessuno. Indisponibili Sahin, Altintop.


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MARTEDÌ 13 SETTEMBRE 2011

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Sigthorsson: affare «gigante» Occhio al 21enne islandese dell’Ajax: alto 1,85, segna in campionato e in nazionale. Costa 16 PORTIERI Cod.

Nome

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ABBIATI ADAN ADLER AKINFEEV ALMUNIA AMELIA ARTUR BUTT CASILLAS CASTELLAZZI CECH M. CECH P. CESAR CHIOTIS CILLESSEN COSTANZO DE GEA DE SANCTIS DIEGO ALVES DIEGO LOPEZ ENYEAMA *GABULOV GRAHOVAC GUAITA GUTOR HART HELTON HILARIO JULIO CESAR KELAVA KOTELES KUSCZAK LANDREAU *LENO LLORIS MALAFEEV MANDANDA NEUER PANTILIMON PINTO PYATOV ROSATI SOMMER SZCZESNY VERCOUTRE VERMEER VICTOR VALDES WEIDENFELLER ZENGIN

Squadra MIL REA BLEV CSK ARS MIL BEN BMON REA INT VIK CHE VIL APO AJAX OLY MUTD NAP VAL VIL LIL CSK OTE VAL BAT MCITY POR CHE INT DIN GEN MUTD LIL BLEV LIO ZEN MAR BMON MCITY BAR SHA NAP BAS ARS LIO AJAX BAR BOR TRA

Costo

11 1 9 10 2 2 8 3 16 2 2 14 1 2 4 4 12 9 3 8 1 4 2 9 4 10 12 2 14 2 2 1 10 3 12 8 10 14 1 1 11 1 6 12 1 5 15 11 5

DIFENSORI Cod.

Nome

Squadra

Costo

201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226 227 228 229 230 231 232 233 234 235 236 237 238 239 240 241 242 243 244 245 246 247

ABATE ABIDAL ABRAHAM ADRIANO ALBA ALBIOL ALDERWEIRELD ALEX ALVARO PEREIRA ANDRE SANTOS ANITA ANJUKOV ANTONINI ARBELOA ARONICA AZPILICUETA BADSTUBER BAZA BEREZUTSKIY A. BEREZUTSKIY V. BERIA BISCAN BOATENG BOAVENTURA BONERA BONNART BORDACHEV BOSINGWA BRENO BREZINSKIY BRITOS BRUNO ALVES BRUNO SILVA BYSTRON CAMPAGNARO CANNAVARO CAPDEVILA CARVALHO CASTRO CECH CELUTSKA CHEDJOU CHIVU CHYGRYINSKIY CISOVSKY CISSOKHO CLICHY

MIL BAR BAS BAR VAL REA AJAX CHE POR ARS AJAX ZEN MIL REA NAP MAR BMON LIL CSK CSK LIL DIN BMON APO MIL LIL BAT CHE BMON VIK NAP ZEN AJAX VIK NAP NAP BEN REA BLEV TRA TRA LIL INT SHA VIK LIO MCITY

7 10 2 9 7 3 7 7 8 9 5 7 6 4 4 8 4 5 5 6 4 2 9 1 3 6 2 6 2 1 5 6 3 1 6 7 7 10 8 2 3 6 5 10 2 10 7

248 249 250 251 252 253 254 255 256 257 258 259 260 261 262 263 264 265 266 267 268 269 270 271 272 273 274 275 276 277 278 279 280 281 282 283 284 285 286 287 288 289 290 291 292 293 294 295 296 297 298 299 300 301 302 303 304 305 306 307 308 309 310 311 312 313 314 315 316 317 318 319 320 321 322 323 324 325 326 327 328 329 330 331 332 333 334 335 406 336 337 338 339 340 341 342 343 344 345 346 347 348 349 350 351 352

COENTRAO COLE A. CONTENTO CORDOBA COSTA R. COSTIN CRIS CRISCITO CUFRE' DANI ALVES DAVID LUIZ DEALBERT DEBUCHY DIAWARA DJOUROU DRAGOVIC DURWAEL EMERSON EVANS EVRA FABIO FANNI FELIPE SANTANA FERDINAND FERNANDEZ FIDELEFF FILIPENKO FONTAS FRIEDRICH FUCILE GARAY GASSAMA GLOWACKI GONZALO GRAVA HOLEBAS HUBOTAN HUBSCHMAN HUMMELS IBANEZ IGNASEVICH ISCHENKO IVANOVIC JONATHAS JONELEIT JONES KACAR KADLEC KOLAROV KOLODZIEJCZAK KOMPANY KONE' B. KONTIS KOSCIELNY KOVAC KUCHER LAHM LESCOTT LIMBERSKY LOMBAERTS LOVREN LOWE LUCIO LUISAO LUKOVIC MAICON MAICON P. MANIATIS MARCELO MARCHENA MATHIEU MAXI PEREIRA MAXWELL MELLBERG MERTESACKER MEXES MIGUEL MODESTO MOREL MUSACCHIO NABABKIN NADSON NAGATOMO NESTA NGONCA N'KOLOU OCZIPKA ODIAH ONUOHA OOJIER ORIOL OTAMENDI OWOMOYELA PAPADOPOULOS PARK PAULO FERREIRA PAULO JORGE PEIXOTO PEPE PERENDIJA PIQUE' PISZCKEK POURSAITIDES PUDIL PUYOL RAFINHA

REA CHE BMON INT VAL OTE LIO ZEN DIN BAR CHE VAL LIL MAR ARS BAS GEN BEN MUTD MUTD MUTD MAR BOR MUTD NAP NAP BAT BAR BLEV POR BEN LIO TRA VIL NAP OLY ZEN SHA BOR DIN CSK SHA CHE INT GEN MUTD TRA BLEV MCITY LIO MCITY LIO APO ARS BAS SHA BMON MCITY VIK ZEN LIO BOR INT BEN ZEN INT POR OLY REA VIL VAL BEN BAR OLY ARS MIL VAL OLY MAR VIL CSK GEN INT MIL GEN MAR BLEV CSK MCITY AJAX VIL POR BOR OLY BAS CHE APO BEN REA OTE BAR BOR APO GEN BAR BMON

12 11 4 3 7 2 6 7 1 13 9 2 5 9 3 4 1 6 4 11 3 6 6 12 6 6 3 1 5 8 9 5 3 4 3 3 3 7 12 2 6 4 10 4 2 4 4 6 8 3 10 9 1 4 3 5 12 9 2 5 8 4 9 11 4 13 5 3 11 4 5 8 4 5 11 8 3 2 7 5 4 2 6 11 1 6 1 4 1 2 6 6 2 4 3 2 2 5 9 1 12 7 1 3 10 8

353 354 355 356 357 358 359 360 361 362 363 364 365 366 367 368 369 370 371 372 373 374 375 376 377 378 379 380 381 382 383 384 385 386 387 388 389 390 391 392 393 394 395 396 397 398 399 400 401 402 403 404 405

RAJTORAL RAKITSKIY RAMI RANOCCHIA RAPA RAT REINARTZ REVEILLERE RICHARDS RODRIGUEZ ROLANDO RUDIK RUIZ SABO SAGNA SALTOR SAMUEL SAPUNARU SARGHI SAVIC SCHENNIKOV SCHMELZER SCHWAAB SERGIO RAMOS SEVCHUK SILVA T. SIMIC SMALLING SOLOMOU SOUARE SQUILLACI SRNA STEINHOFER SUBOTIC TAIWO TERRY TONEL TOPRAK TOROSIDIS TRAORE VAN BUYTEN VAN DER WIEL VERMAELEN VERTONGHEN VIDA VIDIC VRSALJIKO YEPES YUMLU YUREVICH ZABALETA ZAMBROTTA ZAPATA

VIK SHA VAL INT OTE SHA BLEV LIO MCITY MAR POR BAT VAL MAR ARS VAL INT POR OTE MCITY CSK BOR BLEV REA SHA MIL BAT MUTD APO LIL ARS SHA BAS BOR MIL CHE DIN BLEV OLY MAR BMON AJAX ARS AJAX DIN MUTD DIN MIL TRA BAT MCITY MIL VIL

1 7 8 10 3 6 7 7 7 2 8 1 6 3 8 6 11 9 1 2 5 8 4 13 2 12 3 6 1 2 5 12 4 9 9 12 3 6 5 4 9 8 12 6 2 13 1 5 2 2 5 5 5

Squadra BEN AJAX BMON VAL CSK REA INT MAR MIL MUTD OTE MIL ARS ARS DIN BAT TRA BLEV BLEV LIL VAL GEN BAT BLEV MCITY LIO POR ARS BLEV BOR MIL BAR ZEN BAS DIN REA INT VIL GEN VIL MUTD MAR BAS MUTD LIL TRA BOR

Costo

CENTROCAMPISTI Cod.

Nome

501 731 502 503 504 505 506 507 508 509 510 511 512 513 514 515 516 517 518 519 520 521 732 522 523 524 525 526 528 527 529 530 531 532 533 534 535 536 537 538 539 540 541 542 543 544 545

AIMAR AISSATI ALABA ALBELDA ALDONIN ALTINTOP HAM. ALVAREZ AMALFITANO AMBROSINI ANDERSON ANTAL AQUILANI ARSHAVIN ARTETA BADELJ BAGA BALCI BALITSCH BALLACK BALMONT BANEGA BARDA BARDACHOV BARNETTA BARRY BASTOS BELLUSCHI BENAYOUN BENDER BENDER BOATENG BUSQUETS BYSTROV CABRAL CALELLO CALLEJON CAMBIASSO CAMUNAS CAMUS CANI CARRICK CHEYROU CHIPPERFIELD CLEVERLEY COLE COLMAN DA SILVA

13 5 7 4 7 5 9 2 7 9 2 8 11 12 1 2 3 4 8 6 7 3 2 3 7 14 7 9 7 6 12 10 10 6 2 2 13 7 2 9 10 11 2 2 8 4 4

546 733 547 548 549 550 551 552 553 554 555 556 557 558 559 560 561 562 563 564 565 566 567 568 569 570 571 572 573 574 575 576 577 578 579 580 581 582 583 584 585 586 587 588 589 590 591 592 593 594 595 596 597 598 599 600 601 602 603 604 605 606 607 608 609 610 611 612 613 614 615 616 617 618 619 620 621 622 623 624 625 626 627 628 629 630 631 632 633 634 635 636 637 638 639 640 641 642 643 644 645 646 647 648

DANILO *DE GUZMAN DE JONG DE JONG DEFOUR DENISOV DI MARIA DIABY DIARRA DIARRA A. DONADEL DOSSENA DOUGLAS COSTA DZAGOEV DZEMAILI EBECILIO EDERSON EL SHAARAWY EMANUELSON ENOH ERIKSEN ESSIEN FABREGAS FAJZULIN FEJZA FERNANDINHO FERNANDO FILLO FLETCHER FREI F. FRIMPONG FRUNZA GAI GAITAN GARGANO GATTUSO GIGGS GONALONS GONZALEZ GOTZE GOURCUFF GRANERO GRBIC GRENIER GROSSKREUTZ GUARIN GUEYE GUNDOGAN HAMSIK HAZARD HELIO PINTO HONDA HORVATH HUBEL HUGGEL HUSZTI HYLAND IBAGAZA ILIE INIESTA INLER IONOV JADSON JAHIC JANSSEN JAVI GARCIA JOHNSON KABORE' KAGAWA KAKA' KALLSTROM KALOU KEHL KEITA KHEDIRA KOBIN KOLAR KONE' S. KOVACIC KROOS LAMPARD LEKO LODEIRO LUCHO GONZALEZ LUIZ GUSTAVO MADURO MAGGIO MAKOUN MALOUDA MAMAEV MANDUCA MARCINHO MASCHERANO MATA MATIC MAVUBA MBIA MCEACHRAN MEIRELES MIKEL MILNER MKHITARYAN MOTTA MOUTINHO

POR VIL MCITY AJAX POR ZEN REA ARS REA MAR NAP NAP SHA CSK NAP AJAX LIO MIL MIL AJAX AJAX CHE BAR ZEN OLY SHA POR VIK MUTD BAS ARS OTE SHA BEN NAP MIL MUTD LIO CSK BOR LIO REA OLY LIO BOR POR LIL BOR NAP LIL APO CSK VIK GEN BAS ZEN GEN OLY OTE BAR NAP ZEN SHA APO AJAX BEN MCITY MAR BOR REA LIO CHE BOR BAR REA SHA VIK LIO DIN BMON CHE DIN AJAX MAR BMON VAL NAP OLY CHE CSK APO APO BAR CHE BEN LIL MAR CHE CHE CHE MCITY SHA INT POR

9 4 6 6 5 8 19 7 4 9 6 7 17 13 8 4 7 3 4 4 5 7 20 3 4 8 6 6 6 6 2 2 5 8 4 7 7 8 5 14 19 5 8 2 13 10 2 9 14 14 3 14 2 2 5 4 2 7 2 19 10 2 15 1 9 5 5 7 15 10 7 10 7 8 6 3 3 3 2 9 19 3 7 13 6 4 9 5 13 4 3 3 11 16 3 9 11 1 11 5 8 2 9 9

649 650 651 653 654 655 656 657 658 659 660 661 662 663 664 665 666 667 668 669 670 671 672 673 674 675 676 677 678 679 680 681 682 683 684 685 686 687 688 689 690 691 692 693 694 695 696 697 698 699 700 701 702 703 704 705 706 707 708 709 710 711 712 713 714 715 716 717 718 719 720 721 722 723 724 725 726 727 728 729 730

NANI NASRI NEAGU NOCERINO NUNO MORAIS OBI OBRANIAK OLEKNOVICH ORBAIZ OZBEK OZIL PABLO HERNANDEZ PARASCHIV PARK PATOSKI PAYET PEDRETTI PERISIC PETRZELA PIED POLI PRANJIC RAHIMIC RAMIRES RAMSEY RENATO AUGUSTO RIBERY RIERA ROBBEN ROLFES ROSICKY RUBEN AMORIM RUKAVINA SAHIN SALVIO SAM SAMMIR SANTANA SCHURPF SCHWEINSTEIGER SEEDORF SEMAK SEMBERAS SENNA SERERO SHAQIRI SHIROKOV SILVA SNEIJDER SONG SORIANO SOUZA STANKOVIC THIAGO ALCANTARA TINO COSTA TOPAL TOSZER TOURE' TRAPP TYMOSCHUK USAMI VALBUENA VALENCIA VALERO VAN BOMMEL VANDEN BORRE VOLODKO A. WALCOTT WILLIAN WILSHERE WITSEL XABI ALONSO XAVI YAPI YAPO YESTE YILMAZ YOUNG ZANETTI ZOKORA ZUNIGA ZYRIANOV

MUTD MCITY OTE MIL APO INT LIL BAT OLY TRA REA VAL OTE MUTD BAT LIL LIL BOR VIK LIO INT BMON CSK CHE ARS BLEV BMON OLY BMON BLEV ARS BEN DIN REA BEN BLEV DIN NAP BAS BMON MIL ZEN CSK VIL AJAX BAS ZEN MCITY INT ARS VIL POR INT BAR VAL VAL GEN MCITY VIK BMON BMON MAR MUTD VIL MIL GEN BAT ARS SHA ARS BEN REA BAR BAS OLY TRA MUTD INT TRA NAP ZEN

17 14 4 6 2 2 4 3 6 3 20 8 3 8 4 5 7 5 3 3 4 4 8 9 4 9 18 9 20 12 12 7 6 7 8 7 7 8 4 13 11 3 6 4 3 8 6 17 19 6 6 6 10 7 5 7 3 9 2 5 2 17 10 6 8 1 4 16 14 2 9 13 16 3 6 6 15 8 4 6 5

Squadra VAL BAR MCITY APO TRA CHE MAR MAR VIK MCITY BOR LIO REA DIN MUTD LIO TRA

Costo

ATTACCANTI Cod.

Nome

801 802 803 804 805 806 807 808 809 810 811 812 813 814 815 816 817

ADURIZ AFELLAY AGUERO AILTON ALTINTOP HAL. ANELKA AYEW A. AYEW J. BAKOS BALOTELLI BARRIOS BELFODIL BENZEMA BEQIRAJ BERBATOV BRIAND BROZEK

14 8 24 8 8 16 13 7 6 15 18 1 25 4 15 14 4

818 819 820 821 822 823 825 826 827 828 829 830 831 832 833 834 835 836 837 924 839 840 841 842 843 844 845 846 847 849 850 851 852 853 854 855 856 857 858 859 860 861 862 863 864 865 866 867 868 869 870 871 872 873 874 875 876 877 878 879 880 881 882 883 884 885 886 887 888 889 890 891 892 893 894 895 896 897 898 899 900 901 902 903 904 905 906 907 908 909 910 911 912 913 914 915 916 917 918 919 920 921 922 923

BUCHAROV BUFFEL BULYKIN CANALES CARDOZO CASSANO CAVANI CHAMAKH CHAVEZ DANNY DE MELO DENTINHO DERDIYOK DJEBBOUR DOUMBIA DROGBA DURIS DZEKO EDUARDO EL HAMADOUI FREI A. GERVINHO GIGNAC GOMEZ GOMIS HERNANDEZ HIGUAIN HULK IBRAHIMOVIC JARA JELEN JONAS JORGENSEN N. KERZHAKOV KEZMAN KIESSLING KLEBER KONTSEVOI KRAMARIC KRSTANOVIC LACAZETTE LAVEZZI LAZOVIC LEWANDOWSKI LISANDRO LUCARELLI LUIZ ADRIANO LUKAKU MASCARA MESSI MILITO MIRALLAS MORENO MUELLER NECID NILMAR NOLITO NWANGANGA OLIC OWEN OZBILIZ PAK PANDEV PANTELIC PARK CHOU-YOUNG PATO PAULO HENRIQUE PAZZINI PEDRO PENA PETERSEN PIATTI PILAR PUNOSEVAC REMY ROBINHO RODELIN RODIONOV RODRIGUEZ C. RONALDO ROONEY ROSSI RUBEN SANCHEZ SAVIOLA SCHURRLE SIGTHORSSON SOLARI SOLDADO SOW STRELLER SULEJMANI TEVEZ TORRES TOSIC TRICKOVSKI VAN PERSIE VARELA VILLA VOSSEN WAGNER LOVE WELBECK ZARATE ZIDAN

ZEN GEN AJAX VAL BEN MIL NAP ARS OTE ZEN LIL SHA BLEV OLY CSK CHE VIK MCITY SHA AJAX BAS ARS MAR BMON LIO MUTD REA POR MIL BEN LIL VAL BLEV ZEN BAT BLEV POR BAT DIN DIN LIO NAP ZEN BOR LIO NAP SHA CHE NAP BAR INT OLY SHA BMON CSK VIL BEN GEN BMON MUTD AJAX BAS NAP OLY ARS MIL TRA INT BAR OTE BMON VAL VIK OTE MAR MIL LIL BAT POR REA MUTD VIL VIL BAR BEN BLEV AJAX APO VAL LIL BAS AJAX MCITY CHE CSK APO ARS POR BAR GEN CSK MUTD INT BOR

6 7 8 5 14 16 20 11 3 13 5 11 10 15 17 20 7 27 15 14 12 18 21 28 19 20 16 24 28 6 11 8 4 17 8 18 15 6 1 9 3 16 14 17 22 2 20 10 5 36 21 14 5 22 11 12 11 3 9 4 4 5 11 14 15 24 9 18 22 4 7 16 5 6 18 19 3 3 11 35 30 19 4 19 9 15 16 2 19 17 8 13 16 24 5 4 27 8 29 8 15 14 14 6


MARTEDÌ 13 SETTEMBRE 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORT

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LA GAZZETTA DELLO SPORT

MARTEDÌ 13 SETTEMBRE 2011

SERIE A IL CASO LA POLEMICA DOPO LE ULTIME DICHIARAZIONI SU CALCIOPOLI SI SCATENA ANCHE IL MONDO POLITICO

«Bugiardo e ossessionato dall’Inter» La Russa attacca Agnelli, poi smorza Di Pietro replica: «Il ministro parla di tutto, non delle cose importanti» Abete sui 29 scudetti rivendicati dai bianconeri: «Un po’ a disagio»

Da sinistra La Russa, Di Pietro e Abete

Calciopoli diventa un caso politico, dopo l’esposto Juve all’Uefa che chiede l’esclusione dell’Inter dalla Champions League e le dichiarazioni, domenica scorsa, del presidente bianconero Andrea Agnelli («Ce l’abbiamo con la Figc, non con l’Inter che per noi è solo un danno collaterale, perché a lei hanno assegnato lo scudetto. Ci fosse stato il Chievo, ce la saremmo presa col Chievo»). A queste dichiarazioni, ha risposto, domenica notte a «Controcampo» su Italia Uno, Ignazio La Russa, ministro della Difesa e tifoso Inter. «Il presidente Agnelli mi sembra veramente un bugiardo: è evidente che abbia l’ossessione dell’Inter, glielo si legge negli occhi. Ha passato tutta l’estate a parlare dell’Inter e credo che abbia perso l’occasione per festeggiare la bella partita che ha disputato la Juventus contro il Parma e il nuovo stadio. A chi ha fatto l’esposto, alla Uefa di Platini? È un vecchio vizio di amicizie». E poi ancora: «La Juve, in questi

cinque anni, ha commesso una miriade di errori, soprattutto a livello di scelte e non è più riuscita a vincere un campionato: come mai? Evidentemente qualche anomalia prima ci doveva essere. E come mai l’Inter finché c’era quell’anomalia non riusciva a vincere e quando è stata scoperta ha cominciato a vincere? Io metterei una pietra sopra e penserei a giocare a calcio. Invece il giovane ossessionato presidente della Juventus, probabilmente non avendo una grande personalità, pensa che attaccando l’Inter possa essere più amato dai tifosi». Poi, in radio, nella trasmissione «La politica nel pallone», ha smorzato i toni: «Non c'è motivo di nascondere la rivalitá sportiva tra Juventus e Inter: perché dire che Inter e Chievo sono uguali? In quel senso è stato un po’ bugiardo...». La replica Nel mondo politico non sono mancate le reazioni. Sferzante Antonio Di Pietro, leader dell’Italia dei Valori e ti-

foso juventino: «E’ evidente che il ministro della Difesa parla di queste cose non avendo niente da dire su faccende più serie». Poi la stoccata finale «Tra l'altro, La Russa ormai è seriale, parla con chiunque gli metta un microfono sotto il naso. E di tutto. Meno, beninteso, di cose veramente importanti». Più ironico Guido Crosetto, sot-

Briamonte, avvocato Juve, «Niente dispetti, ma la verità va accertata» tosegretario alla Difesa: «Interpretando il pensiero del presidente della Juventus e di milioni di tifosi bianconeri invito il mio amico Ignazio a maggio a Torino, per festeggiare la conquista della nostra terza stella». In serata è intervenuto ad «Antenna 3» anche Michele Briamonte, avvocato della Ju-

ventus. «Non vogliamo fare dispetti a nessuno, quanto annunciato dal presidente Agnelli fa parte di una serie di iniziative che già annunciammo nella conferenza stampa del 10 agosto. Se l’accertamento della verità scontenterà qualcuno non sarà colpa nostra» La federazione Giancarlo Abete a Gr Parlamento ha ribadito la posizione della Figc. «È importante che i rapporti tra le società e le tifoserie siano di qualità, meglio allora avere come riferimento di una logica dialettica la Federazione - ha spiegato il numero uno di via Allegri -. Colgo comunque nelle parole di Agnelli lo spirito propositivo nei confronti dell' Inter, mentre la Federazione, dal suo canto, continua a svolgere il suo ruolo che non è quello di organo di giustizia ma di organo normativo». Abete è stato giovedì scorso all'inaugurazione del nuovo stadio della Juve, cerimonia durante la quale la società bianconera ha ribadito che gli scudetti non sono 27 ma 29, «Un po’ di disagio ci può essere - confessa -. Tutti noi che siamo nel mondo del calcio sappiamo che fanno fede i risultati conseguiti sul campo che però possono essere modificati dalla giustizia sportiva». © RIPRODUZIONE RISERVATA

«Da Facchetti nessun reato penale» Parla Narducci, l’ex pm di Calciopoli: «Tutti colpevoli, nessun colpevole? Non fu affatto così» DAI NOSTRI INVIATI

MAURIZIO GALDI VALERIO PICCIONI SAN GIORGIO D. SANNIO (Benevento)

Giuseppe Narducci è l’assessore ai diritti e alla sicurezza del Comune di Napoli. Ma in fondo resta il pm di Calciopoli anche se oggi è un magistrato in aspettativa ed è in questa veste che ha ritirato il premio «Marzani» a San Giorgio del Sannio. E finalmente, sulla scia del titolo del dibattito scelto dagli organizzatori, «Calcio e potere», è tornato a parlare del processo che ha lasciato subito dopo la vittoria di Luigi de Magistris a Napoli e che si riaprirà martedì 20 settembre.

Ma perché lei disse «Piaccia o non piaccia, non ci sono telefonate di altri dirigenti coi designatori» quando queste chiamate esistevano?

«Quella frase è stata sempre e volutamente equivocata. Era inserita nel contesto del processo e significava che non avevamo altre telefonate "penalmente rilevanti" nel fascicolo. Come potevamo pensare che in un’intera stagione, con 170 mila telefonate intercettate, Bergamo e Pairetto non avessero parlato con altri dirigenti di società? Saremmo stati degli stupidi». La Federcalcio sottolinea che

IL PROCESSO

Ma ci sono decine di chiamate in cui i dirigenti dell’Inter, e non solo loro, parlano con i designatori.

Martedì si riprende Sentenza a fine ottobre

«Quelle telefonate non hanno valore penale. Non c’entrano niente con la struttura di potere che scoprimmo e che governava tutto il calcio professionistico italiano. Un qualcosa di unico che non aveva paragoni con il passato, un’associazione che non metteva insieme solo uomini e società, prima fra tutte quella di Luciano Moggi, ma anche alcuni pezzi delle strutture federali. L’associazione aveva in mano i designatori. C’erano i cellulari con schede svizzere che solo in parte abbiamo potuto ascoltare, quando ne identificavamo uno da intercettare i numeri cambiavano. E c’erano i sorteggi».

Dottor Narducci, la sua è stata una fuga da Calciopoli?

«No. Il mio lavoro nel processo era comunque finito. L’inchiesta era partita nel settembre del 2004. C’è stata, anche se ormai molti lo dimenticano, una prima sentenza emessa, quella con rito abbreviato. Ho battuto il mio record personale con oltre diciotto ore di requisitoria. Ormai Calciopoli attende solo la sentenza. E io ho potuto scegliere di mettermi al servizio della città».

li, nessun responsabile. Non era così».

Che notai e diversi «giornalisti-sorteggiatori» hanno definito regolari.

Giuseppe Narducci, pm di calciopoli, oggi assessore ai diritti e alla sicurezza del comune di Napoli IPP

«

L’associazione di Luciano Moggi aveva il controllo totale dei designatori

quelle «altre telefonate» non le ha mai avute.

«La Federcalcio venne da noi appena scoppiato pubblicamente il caso Calciopoli, siamo ai primi di giugno 2006. Ci chiese immediatamente tutta la documentazione in nostro possesso e noi aderimmo all’invito. Consegnammo le carte sulle quali stavamo lavorando». Quindi a Borrelli e a Rossi consegnaste solo le informative dell’inchiesta?

LO SCANDALO DEL 2006 LE RAGIONI DELL’ACCUSA

«Noi ci concentravamo sulla nostra indagine, sul reato. Dopodiché, più tardi, le telefonate sono entrate nella disponibilità di tutte le parti». Recentemente i periti della difesa di Luciano Moggi hanno trovato nei brogliacci telefona-

te segnate dai carabinieri con «baffi» rossi, quindi giudicate rilevanti secondo un ipotetico codice di lavoro, che si riferivano proprio alle intercettazioni bis.

«Vorrei proprio vederli quei brogliacci: sono in bianco e nero, come sono stati visti i colori?». Comunque quelle chiamate ci sono.

«Si parla delle telefonate di Facchetti e di altri dirigenti come se ci fosse un filo diretto analogo a quello che noi abbiamo evidenziato per Moggi e l’associazione sotto processo. Si è cercato di far passare il concetto che tutti facevano le stesse cose e che quindi non c’era colpevolezza. Non è vero! C’è stata una campagna furibonda per affermare: tutti responsabi-

«Ci sono le testimonianze degli impiegati della Commissione Arbitrale, Dario Galati e Manfredi Martino. I giornalisti che partecipavano al sorteggio erano inconsapevoli di quello che avveniva e non avevano alcuna possibilità di controllo». Calciopoli è finita?

«La questione morale nel calcio è senza fine. Si parte dal calcioscommesse del 1980, poi nel 1986 e via via gli altri, fino a oggi. Anche quest’anno c’è stato un altro scandalo e alla fine si ritrovano gli stessi personaggi di un’analoga inchiesta che Beatrice e io portammo avanti nel 2004. Fra l’altro fu quello che aprì la strada a Calciopoli. Ma Calciopoli è stata unica. Oggi non abbiamo nessun elemento per pensare che esista una struttura con quello strapotere sul calcio. Almeno a questo la nostra inchiesta è servita». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Il processo penale di calciopoli di Napoli è arrivato alle battute finali. L’aula 216 del Tribunale riaprirà martedì 20 settembre e anche quest’udienza sarà dedicata agli avvocati dell’arbitro Racalbuto e dell’ex vicepresidente federale Mazzini. I legali di Luciano Moggi parleranno invece la settimana successiva, il giorno 27. Teresa Casoria, presidente del collegio giudicante, vuole fare comunque in fretta anche se Silvia Morescanti, legale di Bergamo, Fabiani e della Fazi ha chiesto un rinvio per ragioni di salute. La sentenza dovrebbe arrivare alla fine di ottobre.

TNAS E ALTA CORTE

Scudetto 2006 e ricorsi contro le radiazioni Sul fronte sportivo ci sono da aspettare due date: l’udienza del Tnas sulla revoca dello scudetto 2006; il ricorso contro la radiazione all’Alta corte di giustizia sportiva di Moggi, Giraudo e Mazzini. Per quanto riguarda il Tnas, il presidente dovrà nominare il collegio e solo dopo potrà essere fissata la prima udienza, il collegio — coinvolgendo il procedimento Inter, Figc e Juventus — sarà fissato direttamente dal presidente e non ci sarà la nomina di arbitri «di parte». Ricordiamo che la Juve aveva indicato Bartolomeo Manna.


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

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SERIE A IL MEGLIO DELLA DOMENICA I COMPAGNI INCANTATI DALL’EX MILANISTA

Buffon: «Ho ringraziato Galliani per Andrea» DAL NOSTRO INVIATO

TORINO

Buffon si gode Pirlo e stuzzica il Milan. Il numero uno della Nazionale e della Juventus parla a Radio Monte Carlo, ospite di Teo Teocoli. «Quando Andrea mi ha confermato che sarebbe venuto da noi — racconta Gigi —, la prima cosa che ho detto è stata: "Meno male". Un grandissimo affare». Inevitabile parlare del genio bresciano, travolto dagli applausi del popolo bianco-

nero durante la gara con il Parma. «Credo che un giocatore del suo livello e del suo valore, oltretutto gratis, sia stato l'affare del secolo — continua —-. E domenica quando l’ho visto giocare ho pensato: "Dio c'è". È veramente imbarazzante la sua bravura calcistica». Già, preso a costo zero: e qui parte la prima frecciatina al Milan, che ha lasciato andare in scadenza di contratto uno dei pochissimi fuoriclasse italiani in circolazione. Gigi, poi, seppur con il sorriso sulle labbra, ci mette il carico: «Que-

st’estate, quando ho visto Adriano Galliani a Forte dei Marmi l’ho ringraziato. Gli ho detto: "Ti ringrazio, perché davvero cercate di rendere il campionato più equilibrato...». Elia e Bonucci «Aspetto con pazienza il mio turno. Che grande match ha fatto la mia Juve!», dice intanto Eljero Elia attraverso Twitter. L’olandese domenica si è a lungo scaldato, senza però entrare in campo. Questione di tempo, forse già domenica prossima potreb-

be trovare spazio a Siena, magari anche dal primo minuto: molto dipenderà dai segnali che saprà mandare a Conte in questa settimana di lavoro. Festeggia pure Bonucci, altro escluso nell’esordio in campionato: «Meglio di così non si poteva cominciare — dice attraverso il suo sito —. Tre punti importanti, ottenuti con una prestazione di alto livello che rende tutto l'ambiente felice e ottimista sul futuro. Sia chiaro, siamo solo all’inizio e la strada è ancora lunga, ma partire con il piede giusto può dare tranquillità, serenità, stimoli e maggiori energie. Elementi che dovremo necessariamente tramutare in risultati». m.gra.

Andrea Pirlo, 32 anni, prima stagione alle Juve: debutto fantastico AP

IRREFRENABILE IN PANCHINA 1

2

4

I NUMERI

7a

la posizione della Juve negli ultimi due campionati (58 punti l’anno scorso; 55 nel 2009-10) 3

L’incredibile domenica di Antonio Conte, mai fermo, neanche un minuto, durante la sfida con il Parma. 1 Qui il tecnico bianconero protesta. 2 Conte si lamenta per un mancato rigore. 3 L’ennesima indicazione tattica ai suoi giocatori TACCA

© RIPRODUZIONE RISERVATA

MERCATO A GENNAIO ALTRI ARRIVI

In arrivo Alves e Rhodolfo Piace Kolarov L’ex laziale non sembra nei piani di Mancini: e la Juve c’è

103

I gol subiti dalla Juve negli ultimi due campionati

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I gol segnati dalla Juve negli ultimi due campionati

Conte studia tre Juve per proteggere Pirlo

25

Come non lasciare il play solo in mediana ed esaltare Vidal? Il tecnico ha più soluzioni tattiche: dal 4-2-4 al 4-1-4-1 al 4-3-3 DAL NOSTRO INVIATO

MIRKO GRAZIANO TORINO

«Non sono un integralista», ha più volte detto Antonio Conte. Ed è vero. Sia chiaro, una squadra che viene da due settimi posti ha bisogno di certezze, soprattutto tattiche, e allora lo schema base resta sempre quello, il 4-2-4, che poi è un 4-4-2 con ali molto offensive. Allo stesso tempo, però, il tecnico salentino ha già fiutato le potenzialità di una rosa che in effetti apre prospettive interessanti di duttilità. Sistemi alternativi che permetteranno a Conte di preservare e proteggere il genio di Pirlo, oltre che di esaltare esuberanza, classe e personalità di Arturo Vidal. L’azzurro potrebbe infatti rischiare il corto circuito se lasciato per un campionato intero là in mezzo, con una solo scudiero accanto. Al cileno va trovata al più presto una sistemazione adeguata, perché i primi segnali confortano l’idea di essere in presenza di un potenziale grande giocatore.

bianconero davanti alla difesa e Marchisio-Vidal poco più avanti, in linea con Krasic e Giaccherini. A ranghi compatti, questo il probabile schieramento da centrocampo in su: Pirlo regista basso; Krasic ed Elia larghi, Marchisio-Vidal in mezzo, Vucinic riferimento più avanzato, con le carte Estigarribia, Pepe e Giaccherini altrettanto valide sulle corsie laterali. che con piccoli ritocchi e accorgimenti potrebbe facilmente trasformarsi in un 4-3-3: più compatti i tre centrocampisti; là davanti Quagliarella e Vucinic ai lati di Matri. Conte ci sta lavorando, «in settimana proviamo anche altre soluzioni, è normale». Un vero martello il tecnico leccese che un piccolo

capolavoro lo ha già confezionato: assomiglia infatti a un prodigio il livello di organizzazione raggiunto da una squadra rinnovatissima, che di fatto non ha mai lavorato compatta, fra infortuni, impegni delle nazionali e il lungo mercato. «Anche per questo è giusto sì esplorare altre soluzioni tattiche — ha detto domenica Conte —, senza però mai perdere di vista la strada madre. Dobbiamo ancora lavorare molto, il cammino è lungo e non dobbiamo esaltarci per la partita

4-2-4

4-1-4-1

A tre punte Un sistema di gioco

LICHTSTEINER BARZAGLI CHIELLINI DE CEGLIE

LICHTSTEINER BARZAGLI CHIELLINI DE CEGLIE

LICHTSTEINER BARZAGLI CHIELLINI DE CEGLIE

PIRLO PIRLO KRASIC MARCHISIO

L’indizio Piuttosto interessante PEPE

DEL PIERO VUCINIC

ELIA

VIDAL

MARCHISIO

PIRLO

VIDAL

QUAGLIARELLA

MATRI

VUCINIC

ELIA

VUCINIC

La Juventus è un cantiere aperto anche a livello di mercato. Lo stesso Marotta non ha nascosto di avere obiettivi chiari già per la finestra di gennaio: monitoraggio continuo sui giovani (nel mirino il 17enne trequartista della Dinamo Zagabria, Mateo Kovacic) e interventi sicuri in difesa, sia in mezzo sia sulla fascia sinistra.

vare Bruno Alves, che proprio non riesce a trovare il giusto feeling con Spalletti nello Zenit San Pietroburgo. Il portoghese è l’alternativa a Bonucci, nel caso quest’ultimo chiedesse di lasciare la Juve per cercare spazio altrove e non rischiare di perdere la Nazionale: l’inizio non è infatti confortante per Bonucci, oggi di fatto riserva di Barzagli e Chiellini. Kolarov nel mirino Per quan-

4-3-3 BUFFON

TORINO

Bruno Alves Oltre a Rhodolfo, poi, potrebbe arri-

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BUFFON

DAL NOSTRO INVIATO

Rhodolfo Non è un segreto per esempio che l’ad bianconero abbia già raggiunto un accordo con Luiz Rhodolfo Dini Gaioto, meglio noto come Rhodolfo. Il 25enne centrale del San Paolo è recentemente entrato nel giro della Seleçao e arriverà a Torino per circa 8 milioni di euro. Juventus e San Paolo devono ormai discutere solo di dettagli. Il gigante (193 centimetri) di Bandeirantes ha caratteristiche simili a Lucio dell’Inter ed è da tempo in cima alla lista di Antonio Conte.

con il Parma». La strada madre è appunto quella del 4-2-4, spartito che cominciano a digerire pure in difesa, dove si stanno abituando a stare molto alti, a proteggersi a vicenda e a muoversi coi tempi giusti. È un segnale di grande fiducia nei confronti di una filosofia che solo un tecnico di grande personalità e carisma poteva imporre in così breve tempo. Domenica, a Cesena, si cambia poco: Grosso o Chiellini (con Bonucci eventualmente in mezzo) per lo squalificato De Ceglie; Krasic o Elia per Giaccherini; Vucinic per Matri. Confermatissimo invece Pepe, che alla buonissima condizione fisica può aggiungere un bagaglio tattico oggi superiore agli altri uomini di fascia a disposizione di Conte.

BUFFON

MARCHISIO

ciò che Conte ha proposto nei venti minuti finali di Juventus-Parma. Tutti insieme, Pirlo, Marchisio e Vidal, nell’ambito di un 4-1-4-1 con il «21»

I cambi fatti nella partita col Parma non sono casuali: il cileno merita di trovare spazio

le sconfitte della Juve negli ultimi due campionati

L’ex laziale Kolarov nel mirino della Juve ACTION IMAGES

Rhodolfo, 25 anni, difensore brasiliano IPP

to riguarda la fascia sinistra, dall’Inghilterra arrivano voci di un lento ma continuo lavoro della Juventus sul fronte Kolarov. Il 25enne serbo era già stato nel mirino bianconero prima che irrompesse il Manchester City di Mancini. Oggi, però, il ragazzo di Belgrado non sembra rientrare nei piani del tecnico italiano, ne potrebbe quindi approfittare l’ad Marotta, magari per strappare un prestito con eventuale diritto di riscatto. m.gra.

D’ARCO

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Rialzati Roma! De Rossi ammette «Ora non si vince ma il futuro è qui» «Noi e la società dobbiamo sostenere questo progetto nuovo. Luis Enrique è bravo e leale»

I NUMERI

ti o sofferenti. Non credo assolutamente di poter vincere subito quest’anno, ma di progettare qualcosa d’importante per i prossimi anni. Bisogna mantenere questa idea e sostenerla, noi e la società, per dare forza a un progetto completamente nuovo». Leale Luis Da questo punto di vi-

sta, persino l’inopinata eliminazione dalla Europa League sembra un vantaggio. «Sicuramente, alla lunga evitare qualche trasferta può aiutare, puoi arrivare alla domenica un po’ più riposato. Però è stato un duro colpo uscire dall’Europa, soprattutto perché, adesso, siamo 22, 23 giocatori e c’è una partita a settimana. Quindi, questo non aiuta. Sarebbe stata una rosa perfetta per fare le tre competizioni, ma ci rimboccheremo le maniche per il campionato che poi resta l’obiettivo principale. Luis Enrique? È leale e innovativo. Ha una mentalità nuova, per la Roma e sicuramente anche per il calcio italiano. È uno che predilige il possesso palla e il gioco offensivo. E poi è leale, proprio perché si è sempre comportato

« «

Noi e l’Inter in crisi? No, ma occorrerà tempo per cambiare mentalità

250

le presenze di De Rossi in Serie A, tutte con la Roma. Il debutto nel massimo campionato il 25 gennaio 2003 in Como-Roma 2-0

30

i gol realizzati dal centrocampista in Serie A. Il primo il 10 maggio 2003 contro il Torino all’Olimpico (3-1 il risultato). L’ultimo domenica, contro il Cagliari

66

le partite di De Rossi nella Nazionale maggiore (10 le reti segnate in maglia azzurra)

Essere stati eliminati dalla Europa League alla lunga può anche aiutare

Daniele De Rossi, 28 anni, centrocampista della Roma e della Nazionale, campione del mondo 2006 FORNELLI MASSIMO CECCHINI ROMA

Ci sono i sommersi e i salvati, i tiepidi e gli entusiasti. A un certo punto, però, ogni società che punta al rinnovamento spera di scoprire al proprio interno un gioiello che diventi un «pasdaran» del nuovo corso. La Roma lo ha trovato, Daniele De Rossi, che inevitabilmente sembra essere il contraltare della freddezza (ricambiata) di Francesco Totti verso la nouvelle vague incarnata da Luis Enrique. Insomma, capitan Futuro — a dispetto di un rinnovo di contratto ancora in alto mare — ci mette la faccia e racconta la sua verità: quest’anno non si vincerà, ma il futuro sarà roseo.

Crisi di coppia? «Sabato ci sarà

Inter-Roma, ma non la vedo come una partita tra due squadre in crisi — dice l’azzurro nella sede di Sky dove ieri ha girato una serie di spot (con la maglia di Totti però, perché la sua mancava!) —. Probabilmente, si aggiungerà un pizzico di pathos per entrambe, perché partire con due sconfitte sarebbe veramente penalizzante. Avremo bisogno di tempo. Ora invece c’è un cambio d’allenatore, di mentalità, giocatori nuovi, un percorso simile nell’ultimo anno, con due storie e due progetti affascinanti. L’obiettivo della Roma non saprei indicarlo, anche perché dopo la prima di campionato è presto per capire chi farà bene. Sicuramente occorre invertire un po’ questa rotta di inizio stagione che ci vede sconfit-

GIUDICE SPORTIVO

Un turno per 5 Fermato anche José Angel Il Giudice Sportivo Giampaolo Tosel ha squalificato per un turno cinque giocatori di Serie A, in relazione alle partite della seconda giornata, disputate nell’ultimo week end: Benalouane (Cesena), Birsa (Genoa), De Ceglie (Juventus), Sardo (Chievo) e Jose Angel (Roma). Queste le ammende per le società: 4.000 euro al Catania, al Napoli e alla Roma; 3.500 euro al Genoa; 2.000 euro al Palermo.

così con noi, senatori e ragazzini. È uno che dice le cose in faccia e lo apprezzo molto per questo». A proposito di giovani, De Rossi cita Josè Angel. «Sono rimasto molto colpito. Nonostante l’episodio del gol e l’espulsione, col Cagliari ha fatto una gran partita. È in netta crescita e ha delle grandi potenzialità». Vero, così come è vero che tutta la dirigenza si è stretta a Luis Enrique, sperando però che si affretti a conoscere il calcio italiano. Occorre meno possesso palla, più rapidità e movimenti diversi degli attaccanti, sussurrano a Trigoria. A proposito, occorre anche rinnovare il contratto di De Rossi. Ma siamo sicuri che, assumendosi l’onere di fare il parafulmine, sarà difficile rifiutargli qualcosa.

Perché poi le parole le porta via il vento. Hai voglia a dire «progetto», hai voglia a spergiurare che «non prenderemo giocatori sopra i 30 anni». Era l’estate 2010. Un anno dopo è arrivato Miroslav Klose. Evviva il presente, più del futuro. Ma i tedeschi stiano tranquilli: alla Lazio nessuno lo chiama panzer. Anzi: Edy Reja l’ha visto allenarsi il primo giorno di ritiro e ha «scoperto» un giocatore velocissimo sulla media-lunga distanza, uno dei più

agili della rosa. Sogni e rimpianti Altro che car-

rarmato, altro che panzer. I quotidiani tedeschi suggeriscono un soprannome: «bomber silenzioso». Per Reja è più semplicemente un fuoriclasse, per i colpi e l’umiltà con cui si è fatto apprezzare dai compagni. A Formello quasi devono frenarlo negli allenamenti. Un fuoriclasse «maniaco», che prima di un match studia al video i difensori avversari per conoscerne i difetti. In campo è già indispensabile. Giovedì in Europa League non giocherà — per un piccolo problema alla caviglia, ma

Miroslav Klose, 33 anni, tedesco della Lazio PEGASO

Nainggolan «Cagliari, non mi muovo da qui» Cellino: «El Kabir ragazzo solare e giocatore potente» MARIO FRONGIA MATTEO BREGA

Tre punti d’oro dopo 43 anni di batoste. Massimo Cellino gongola. L’impresa firmata a Roma dal duo Conti-El Kabir apre al meglio la stagione del Cagliari multietnico. Il patron sfoggia fair play: «Sono contento della vittoria, ma a Roma devono aver fiducia in un progetto coraggioso e a lungo termine. Totti mi meraviglia ancora per come gioca. La Roma è una buona squadra, molto rinnovata con tanti acquisti, alcuni giusti e altri sbagliati. Forse hanno speso troppo, ma hanno creato un progetto nuovo, coraggioso e a lungo termine». «El Kabir solare e potente» Il numero uno del Cagliari non ha dubbi: «A Roma sono stati bravi a non commettere gli errori che hanno fatto alla Juve, dove per vincere ogni anno hanno speso 50-60 milioni di euro e non hanno ottenuto niente. Ci sono troppe critiche sulla Roma, non si capisce che è un buon progetto». Infine, l’attestato di stima per il tecnico basco che vale doppio visto che lo sigla un presidente che ha trattato 33 allenatori in 19 anni: «L’allenatore è un buon allenatore sia sul campo sia fuori. Il problema è che le novità danno fastidio». Dai giallorossi a El Kabir: «Un ragazzo solare e un giocatore potente», la pagella di Cellino.

Taccuino

IL PROTAGONISTA SUBITO IN GOL A SAN SIRO, A RIPOSO GIOVEDÌ IN EUROPA LEAGUE

DAVIDE STOPPINI ROMA

Radja Nainggolan, 23 anni, centrocampista SKY

Nainggolan Sull’autore del 2-1 all’Olimpico, ecco Radja Nainggolan, ieri negli studi di Sky: «El Kabir è un bravo ragazzo, diamogli il tempo di ambientarsi». La mezzala commenta il nuovo corso: «A livello tattico il cambio di allenatore ha influito poco sul nostro modo di giocare. Contro la Roma abbiamo fatto un’ottima partita e quando nella ripresa abbiamo sofferto il loro ritorno lo abbiamo fatto con razionalità: ci sta che all’Olimpico si debba inseguire per un po’ gli avversari. Con il passaggio al 4-4-2 dopo l’1-0 siamo stati più uniti e abbiamo reagito bene alla pressione giallorossa. Ficcadenti? Lo conoscevo dai tempi di Piacenza, con lui ho trascorso solo sei mesi, ma mi è stato utile». Infine, un breve amarcord: «Dell’esonero di Donadoni siamo stati avvisati prima dell’amichevole con l’Arzachena (12 agosto scorso, ndr). Nessuno ci ha spiegato i motivi dell’avvicendamento, così abbiamo cercato di capire con il tempo. La mia opinione? Il padrone di casa è Cellino». Infine: «Il mio futuro? Per ora non intendo muovermi da Cagliari».

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La Lazio si è innamorata di Klose il bomber che ripassa i difensori

DOPO IL COLPO ALL’OLIMPICO

soprattutto per turnover —, e tutti già a chiedersi di come risponderà la squadra in campo senza di lui. Klose sta alla Lazio come Raul sta allo Schalke 04. Lotito spera con gli stessi risultati — lo Schalke ha centrato la semifinale Champions —, anche a costo di onorare tutto quel pesante triennale da 2,1 milioni di euro. «Mi ha impressionato, è davvero di un’altra categoria», l’investitura di Cristian Ledesma. Il d.s. Tare, ex compagno di Miro, se lo coccola. Reja lo metterebbe in una teca e guardando indietro un po’ di rimpianto emerge: il tecnico l’aveva chiesto già a gennaio, a quest’ora la Lazio sarebbe in Champions. «Ma sia lui sia Cisse possono fare di più», aggiunge Reja. Il punto è quanto di più: da questo dipenderà la stagione della Lazio. © RIPRODUZIONE RISERVATA

LA VERTENZA

Gentile-Figc: 10 ottobre 1a udienza MILANO (a.cer.) Claudio Gentile è stato convo cato il 10 ottobre a Roma, dove presso il Tribunale si terrà la prima udienza della causa di lavoro che ha avviato nei confronti della Figc. Gentile nell’estate 2006 aveva perso la panchina della Under 21, malgra do le promesse dell'allora commissario Rossi.

PATENTINI

Tavecchio-Ulivieri, nuovo round Il presidente della Lega Dilettanti Tavecchio ha inviato una lettera al presidente Figc Abete in cui pro pone l’istituzione di un patentino regionale per gli alle natori di 1a, 2a e 3a categoria. Tavecchio lo vuole sotto porre al voto del C.F. di domani. Il presidente degli allenatori Ulivieri si incatenerà un’altra volta?

BOLOGNA

Bisoli nel mirino dei tifosi (a.to) Il k.o. di Firenze ha alimentato molti mugu gni e tanti allarmi tra i tifosi rossoblù scagliatisi contro le scelte dell’allenatore Bisoli e le lacune della difesa. Molte perplessità anche tra alcuni soci del Bologna.


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SERIE A

v identiKit & CARRIERA

Su di Moralez

I PIU’ PICCOLI DELLA A

«Atalanta penalizzata? I miei gol dal basso per una Bergamo Alta» Con 1 metro e 59 è il «nanetto» del campionato «Presto sopra lo zero se giochiamo come a Genova» FRANCESCO VELLUZZI

Gli argentini dell’Atalanta amano mangiare alla bergamasca. Altro che asado. Domenica sera: ristorante Il Sole, nella romantica Bergamo Alta, dove la crisi sembra non sentirsi mai. Il menù prevede salame tipico, casonsei, risotto ai funghi, cotolette e torta. É una festa doppia. Si festeggiano i 30 anni di German Denis, l’ultimo arrivato nella colonia argentino-nerazzurra e si brinda alla prima doppietta italiana di Maxi Moralez, l’uomo che dovrebbe togliere dai pasticci la squadra di Colantuono, partita con sei punti di penalizzazione. Domenica a Genova, con la preziosa collaborazione del Tanque, che a Udine non aveva sfondato, il suo l’ha fatto, mostrando qualità e quantità. Al suo Paese lo chiamavano El Enano, per i suoi 159 centimetri di altezza, o El Frasquito perché il suo dribbling secco e il suo tiro richiamano lo stappo di una bottiglia. Col Genoa, a tratti, è sembrato devastante. Moralez, che soprannome preferisce?

«Non c’è problema. Me li hanno affibbiati in Argentina, ma vanno bene tutti e due. Fanno parte del passato, ormai». Già. Lei, dopo aver vinto due campionati di Clausura col Velez Sarsfield, ha deciso di venire in Italia. Perché?

«Io amo il "futbol". E l’Italia per tradizione è uno dei Paesi in cui si gioca il miglior calcio del mondo. Il vostro calcio è noto dappertutto e anche se la Premier League, in questo momento può rappresentare il top, io sono felice di essere arrivato in Italia». A Bergamo, all’Atalanta. Può essere il trampolino di lancio per un club di prima fascia.

DARCO

«C’è sempre la speranza di arrivare in una grande squadra. Anche in Argentina Juve, Milan e Inter sono straconosciute. Ma sono felice a Bergamo. L’Atalanta è un club ricco di storia, percepisco il senti-

mento, ci sono tifosi caldi e passionali. Me gusta mucho. A me sembra una gran cosa».

Moralez, è già stato a Milano?

Ha già fatto un’esperienza in Europa, in Russia, nell’Fk Mosca. Come è andata?

Non faccia il furbo, è già stato da Dolce & Gabbana...

«I problemi li ho avuti con la lingua. Ma ho fatto bene e, calcisticamente, la reputo un’ottima esperienza».

INCHIESTA DI CREMONA

Lettera minatoria al gip Salvini «L’Atalanta in A» CREMONA Anche una lettera di minacce per il gip del tribunale di Cremona, Salvini, che si è occupato del calcioscommesse. In una busta, ricevuta a giugno con il timbro di Brescia, un foglio con sopra scritto: «L’Atalanta nella A! L'Atalanta non si tocca. Giudice Salvini nella fossa. Ultra Nero Azzurri». Sotto la foto della squadra con Doni.

«Sì, sono già stato. E ho già visto il Duomo. Splendido».

«É vero». E andiamo... Moralez: la pastasciutta batte l’asado?

«L’asado è imbattibile. Per noi argentini è qualcosa di fondamentale».

Ha dei calciatori argentini amici in Italia?

«No, per ora no. Neppure Zanetti che in Argentina è un mito, è visto come una sorta di ambasciatore in Italia. Un grande personaggio. Per ora frequento quelli che da poco sono diventati miei compagni: Carmona, Denis e Schelotto. Siamo sempre insieme e a Bergamo per ora stiamo bene. Anche con le famiglie». É single o fidanzato?

Stiamo sull’Argentina: premesso che non vale citare Maradona e Messi, ci dica il nome di un calciatore che ammira.

«Sto con Natalia. É di Buenos Aires, e ha scelto di vivere con me quest’esperienza italiana».

«Burrito Martinez. Una seconda punta. Con lui ho giocato al Velez, è un grande (era nel mirino della Roma, ndr)».

E le ha potuto dedicare subito la doppietta contro il Genoa.

E nel campionato italiano?

«Sneijder. Nel mio ruolo, trequartista, mi sembra assolutamente il migliore». Chiariamo: lei è un trequartista o una seconda punta?

«Non è un problema, ho sempre fatto entrambi i ruoli. Mi sento un po’ tutti e due».

«É stata una sensazione splendida. Sono contentissimo, potevamo vincere, abbiamo fatto una grande gara». Lei è convinto di poter trascinare l’Atalanta fuori dal tunnel?

«Se giochiamo così, in poche partite recuperiamo tutto (lo urla anche Denis ndr). Ne siamo convinti». © RIPRODUZIONE RISERVATA

LA CONFERMA TOTO’ SUBITO IN GOL CON L’UDINESE A LECCE INSEGUE IL TERZO TITOLO CONSECUTIVO DI CAPOCANNONIERE media di quasi 20 centri a stagione. Col tocco di domenica a Lecce, Di Natale è salito a quota 131 nella classifica dei cannonieri di A di ogni tempo in 36ª posizione (7˚ tra i giocatori in attività), al pari di Felice Borel II, a una lunghezza da Altobelli e Di Vaio, a due da Pruzzo, a 10 da Montella. «Vorrei entrare nei primi 20 di sempre», ha detto a inizio stagione. Gliene mancano 24. Difficile, ma non impossibile. Molto dipenderà anche dagli impegni in Europa League. Con la carestia di punte (Floro è infortunato, Barreto al 30%) Guidolin rischia di dovergli chiedere gli straordinari.

Di Natale, sempre a segno Insegue Nordahl e Platini MASSIMO MEROI UDINE

Gunnar Nordahl e Michel Platini.

Da buon napoletano Totò Di Natale starà già facendo tutti gli scongiuri, ma la storia dice che il capitano dell’Udinese si appresta a vivere una stagione speciale, che potrebbe portarlo a vincere la classifica dei cannonieri per la terza volta consecutiva, impresa riuscita solo a

I precedenti Il bomber svedese del Milan ci riuscì nelle stagioni ’52-’53, ’53-’54 e ’54-’55: 26, 23 e 27 la sequenza delle reti. E se non ci fosse stato lo juventino John Hansen nel campionato ’51-’52 ad arrivare davanti a tutti, Nordahl avrebbe potuto trionfare per sei volte di fila visto che vinse il titolo nel ’50 e

nel ’51. Platini, magico 10 della Juve, fu incoronato nelle stagioni ’82-’83 (16 gol), ’83-’84 (20 davanti a Zico con 19) e ’84-’85 (18). Che numeri Totò ha detto 29 due stagioni fa, 28 lo scorso anno. I suoi avversari sono stati Milito e Cavani. Nelle ultime 5 stagioni è sempre andato in doppia cifra (11-17-12-29 e 28) per un totale di 97 reti, una

Totò Di Natale, 33 anni, contrastato dal leccese Ferrario GETTYIMAGES

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Gioia Fiorentina, Jovetic c’è Ma adesso va blindato

Montolivo in love

Festa per il rientro del montenegrino atteso 10 mesi: i Della Valle pronti al grande investimento per respingere Bayern, Arsenal e Chelsea ed è giusto che le due parti lo valutino con attenzione.

LUCA CALAMAI FIRENZE

Sogni Champions «Questa Fio-

Bistecche e allegria. «I cori dei tifosi, l’assist per Cerci, una vittoria importante: un bel modo per ricominciare». Jo-Jo e una domenica attesa da dieci mesi. Il fuoriclasse slavo ha rigiocato, seduto a tavola insieme al suo amico e manager Fali Ramadani, la sfida contro il Bologna. Una festa perfetta con un piccolo neo: il gol che non è arrivato. Niente di grave. Jovetic è convinto di poter chiudere il campionato in doppia cifra, magari con l’aiuto di qualche calcio di rigore. «Il ghiaccio l’ho già rotto segnando in nazionale contro il Galles. Non vivo con l’ansia del gol». La prossima rete spera di realizzarla domenica a Udine. Sentimento Firenze ha ritrova-

to il suo campione. Jo-Jo è il «piccolo Baggio», il fuoriclasse che accende la fantasia e che vale da solo il prezzo del biglietto. Amore vero, insomma. Un sentimento che è diventato ancor più esplosivo dopo l’infortunio che ha costretto Stevan Jovetic a bruciare un anno di carriera. I tifosi viola hanno un debole per i cam-

Contro il Bologna gli è mancato solo il gol, ma i tifosi hanno ritrovato il loro campione Da risolvere anche le situazioni di Gilardino e Montolivo, ma non sarà facile pioni che devono combattere contro la sfortuna: è stato così con Giancarlo Antognoni, con Roby Baggio, con Stefano Borgonovo. Intorno a questo talento la famiglia Della Valle vuole costruire una squadra in grado di riprendersi il posto nel calcio europeo. La società ha investito in maniera massiccia su questo fuoriclasse dalla faccia pulita. A livello tecnico e di immagine. Quando c’è da scaldare la tifoseria basta mandare lui in prima fila. E la «vittoria» è assicurata. Da blindare La Fiorentina sta lavorando da un paio di mesi per blindare Jo-Jo. Il fuoriclasse slavo è nel mirino di Bayern Monaco, Arsenal e Chelsea che lo corteggiano mettendo sul piatto tanti soldi e la possibilità di lottare per traguardi prestigiosi. Un pressing pericoloso. Ma Jovetic non ha nessuna intenzione di scappare. I dirigenti viola e il suo procuratore hanno già avuto più di un contatto. La sensazione è che il nuovo accordo potrebbe essere il regalo di Natale dei Della Valle e di Jovetic ai tifosi viola. Accordo fino al 2015 con una clausola rescissoria. Uno dei problemi è proprio stabilire l’entità di questa clausola. Venti-venticinque milioni? Non è un passaggio semplice

Stevan Jovetic, 21 anni, a Firenze dal 2008 DE LUCA

rentina ha tutto per conquistare un posto in Europa». Jo-Jo ha grande fiducia nel nuovo gruppo viola. E nelle scelte di Mihajlovic che considera una specie di «fratello maggiore». Il fuoriclasse slavo si augura anche che tutti i problemi interni siano rapidamente risolti. A cominciare dalle situazioni contrattuali di Alberto Gilardino e Riccardo Montolivo. Il

primo aspetta un segnale dalla società. Il Genoa gli aveva proposto un accordo per sei anni, cosa metterà sul piatto la Fiorentina? Gila vuole firmare l’ultimo contratto vero della sua carriera e non è disposto ad accettare accordi di «breve periodo». Quando a Montolivo, il suo procuratore, Giovanni Branchini, è negli Stati Uniti e non tornerà prima di fine settembre. Niente accordi lampo, quindi, La partita era e resta aperta. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Cena nel covo di Galliani Riccardo Montolivo, centrocampista della Fiorentina, con la fidanzata Cristina De Pin, domenica sera a cena a Milano in un ristorante abituale ritrovo di Galliani ROMAPRESS


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

MARTEDÌ 13 SETTEMBRE 2011


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MAGIC CUP CAMPIONATO DOPO IL VIA

L’Affare

IlColpo

IlBuono

IlBrutto

IlCattivo

TORJE

MORALEZ

HAMSIK

DE CEGLIE

PASQUALE BRUNO

Udinese

Atalanta

Napoli

Juventus

Magic Manager

Il «Messi di Romania» debutta subito al fianco di sua maestà Totò Di Natale e si guadagna un bel 6,5: un piccoletto che sa come dare fastidio là davanti. Cartellino da 1 e rapporto costo/media punti 0,15, si candida già ad affare dell’anno: con la Fiorentina in casa può ripetersi.

Alzi la mano chi si aspettava l’uno due che rischiava di portare all’Atalanta i primi 3 punti della stagione. Di «+3», invece, l’argentino ne ha portati due, con un 7 in pagella da applausi. E se Denis al tiro preferisce il passaggio, sappiamo che il vero bomber potrebbe aggirarsi a centrocampo.

Con la testa già al City di Aguero, Mazzarri lo tiene in panca e prova a vincere anche senza di lui. Ma c’è poco da fare, signori: quando «Marek chiaro» gioca, piovono bonus a raffica. Prestazione, gol, assist: da anni è sempre la solita storia, ma non si annoia nessuno.

Va bene il caldo, l’agonismo e il ritmo alto fino al 96’, ma un rosso diretto sul 4 0 proprio no. Un gol subito piuttosto che un rigore con tanto di espulsione sarebbe stato molto più saggio, invece De Ceglie si auto elimina per la disperazione dei manager che lo hanno schierato.

Batte 25.606 manager su 64.000 Scatto il venerdì, frenata la domenica. L’esordio di Pasquale Bruno si è chiuso con un punteggio di 72,5 e il 38.394˚ posto. «Sono un po’ deluso — spiega —, Ibra e Cisse mi avevano fatto gasare, ma Vucinic e Zarate non hanno portato i punti che speravo. E poi Samuel: 4,5 con giallo. Ma lo capisco, è come me, quando la partita si scalda si lascia prendere!»

A

GLI ALTRI «DOPPI»

S Campagnaro Ha servito Lavezzi con un lancio dalla rimessa laterale e segnato su passaggio di Hamsik, anche lui in veste di assist-man e marcatore Il gol di Cyril Thereau, attaccante francese di 28 anni alla 2a stagione al Chievo LAPRESSE

Thereau fa per 2 Segna e crea Il Chievo gode

fiducia per questa stagione». Rinascita Di tutt’altro tenore,

infatti, questo primo scorcio d’annata. Buon lavoro San Zeno di Montagna e la fiducia dell’ambiente attorno. «Aver potuto svolgere il ritiro con la squadra — spiega — è stato fondamentale». Nel Chievo Thereau è stato il vice cannoniere d’estate con 7 reti ma Di Carlo ha iniziato anche a impostarlo dietro alle punte.

S Cassano Prima il passaggio a Ibra, che deve solo appoggiare per l’1-2 del Milan con la Lazio, poi il colpo di testa su corner di Aquilani che vale il 2-2

Jolly Come nell’esordio ufficia-

Il francese regala bonus con il gol e un assist «Arrivare in doppia cifra sarebbe fantastico» GIANCARLO TAVAN VERONA

Il Bentegodi ha scoperto Cyril Thereau nella doppia veste di assist-man e goleador. Una piacevole sorpresa per i tifosi, ma non certo per l’allenatore, Domenico «Mimmo» Di Carlo, che contro il Novara lo ha preferito a Moscardelli e Paloschi come spalla del capitano Pellissier. Il pre-campionato del francese, del resto, aveva fatto ben sperare dopo un anno così così.

Lo stop Nella passata stagione,

Thereau era arrivato sul finire del mercato e aveva impiegato un po’ a inserirsi nella nuova realtà. Era una delle tante scommesse del diesse Giovanni Sartori, che si è specializzato nell’andare a pescare in giro per l’Europa talenti potenzialmente in grado di fare bene in A. Quando il suo rendimento aveva iniziato a lievitare, ci si mise di mezzo un infortunio che lo costrinse a stare fermo parecchio. Poi la fatica a a ritrovare la forma migliore e le buone prestazioni di Moscar-

L’anno scorso un infortunio l’aveva frenato, adesso può contare sulla fiducia di Di Carlo delli gli avevano tolto spazio. «Ero consapevole che avrei dovuto ambientarmi nella nuova realtà e non sarebbe stato facile il primo anno — ha detto il francese il giorno del raduno — e i numeri non sono stati dalla mia parte. Ma ho grande

le in Coppa Italia contro il Livorno: rifinitore alle spalle di Pellissier e Paloschi. Una posizione non certo usuale, ma che l’attaccante ha mostrato di saper interpretare. La tecnica, la disponibilità e la capacità di concludere a rete con forza e da tutte le posizioni fanno di lui una preziosa pedina nello scacchiere gialloblù. Non a caso di lui non si è mai parlato quando la società era impegnata a sfoltire l’attacco. «Preferisco giocare da punta ma mi adatto alle esigenze della squadra — ammette Thereau — e confido di dare il mio contributo per la salvezza del Chievo. Se poi dovessi anche arrivare in doppia cifra come reti sarebbe un traguardo fantastico».

Riparte il campionato e la Magic ha il primo vincitore di giornata. Il Magic manager di settimana è Andrea Soffientini, 25enne di Casina (un piccolo paese in provincia di Reggio Emilia) con la passione per il calcio (gioca in una squadra reggiana di Seconda categoria). Con la sua Braglio Red Bull ha totalizzato 102,5 punti (frutto di 8 giocatori in gol con 2 doppiette).

«Braglio è semplicemente il nome della frazione dove abito, che fa parte del comune di Casina». Qual è il tuo giocatore preferito e la tua squadra del cuore?

«Sono tifoso del Milan e innamorato calcisticamente di Ibrahimovic (uno dei suoi tre attaccanti, ndr)». Come hai costruito la tua squadra?

«Ho cercato di selezionare difensori forti di testa che possano segnare sui calci d’angolo, come Campagnaro, e su dei terzini di spinta. A centrocampo tanta fantasia, e in attacco solo bomber di razza. In porta Boruc, un ottimo portiere». Dai un consiglio ai tuoi colleghi manager per i prossimi turni.

«Puntate su Torje dell’Udinese e Cerci della Fiorentina. E anche Cassano quest’anno avrà il suo spazio». © RIPRODUZIONE RISERVATA

LUCA BIANCHIN

Un personaggio come Djibril Cisse in Italia non si vedeva da anni. Per questo, in due leghe private su tre c’è un presidente che lo ha strapagato, pur di averlo tra i suoi da settembre a maggio. Con un tipo così, c’è anche chi ha approvato delle variazioni Djibril-centriche al regolamento, con nuovi bonus e malus. Questi: +4 punti per ogni suo gol, perché Djibril merita un punto di extra-bonus. +1 per ogni salto mortale della sua esultanza preferita: contro il Milan ha già fatto vedere qualcosa, ma Djibril può fare meglio. +200 al suo quindicesimo gol, perché lo ha messo per iscritto anche Lotito: firmerà un assegno da 200mila euro quando Cisse arriverà alla rete numero 15. Come direbbe il presidente, è una condicio sine qua non. -3 per ogni settimana di dicembre, gennaio, febbraio e marzo in cui Cisse userà l’idromassaggio che ha fatto costruire in una delle sue 18 auto. In inverno fa male. -4 se, dopo essersi fatto tatuare delle ali sulla schiena, Djibril si farà disegnare sul petto l’aquila Olimpia, quella che la Lazio porta all’Olimpico nelle partite in casa. -2 a tutti i manager della lega che non ricordano i nomi di tutti i fratelli maggiori di Djibril: Nma, Damaye, Abou, Fode, Seni e Hamed. +5 a chiunque abbia il coraggio di andare al lavoro vestito come Djibril il giorno del suo matrimonio: cappello simil-borsalino rosso, camicia bianca, cravatta e giacca rosse, pantaloni rossi, scarpe bianche. +6 a chi creerà una variante laziale, con il celeste al posto del rosso. Farsi colorare i capelli di celeste invece non porta punti: Djibril in queste cose è sempre avanti, lo ha già fatto tre stagioni fa. © RIPRODUZIONE RISERVATA

la guida GLI ASSIST 2 assist Pirlo 1 assist Pasqual; Pasquale; Aquilani; Barreto E.; Hamsik; Hetemaj; Jovetic; Campagnaro; Porcari; Thereau; Sneijder; Cassano; Del Piero; Denis; Eder; Miccoli; Morimoto; Palacio; Mauri.

CLASSIFICA SERIE A prima giornata - Apertura

Vince Andrea: «Che forza Campagnaro» DAVIDE ROMANI

Capriole e look: i Cisse-bonus

MAURI AMMONITO Durante Milan-Lazio di venerdì, Stefano Mauri è stato ammonito uscendo dal campo ed erroneamente non è stato inserito nel tabellino: per il nostro gioco non cambia nulla, ovviamente Magic Manager e Magic Leghe consentono a ogni presidente di lega di cambiare i punteggi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

IL CAMPIONE DI GIORNATA GIOCA IN SECONDA CATEGORIA E TIFA MILAN

Cosa significa il nome della tua squadra?

S Miccoli Di gol ne fa due, ma nel frattempo si dedica ai compagni: la mette in mezzo per Hernandez, che timbra il momentaneo 2-2 con l’Inter

Fuorigioco

POS.MAGIC MANAGER

CITTÀ

SQUADRA

1

Andrea Soffientini

Casina (RE)

Braglio Red Bull

102,5

2

Roberto Niko Spinelli

Muggiò (MI)

Spizzy Team

101,5 99

3

Gaetano Cucciniello

Cimitile (NA)

M 10

4

Christian Belmonte

Foggia (FG)

Kebabbaro Vigilante

98,5

5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15

Gaetano Cucciniello Pierre Falchieri Emanuele Marcone Ruben Morandi Domenico Grelli Francesco Bianchi Rudy Gobbo Umberto Palomba Paolo Carnevali Massimiliano Bachi 058476

Cimitile (NA) Ferrara (FE) Taranto (TA) Santarcangelo Di Romagna (RN) Centobuchi (AP) Torino (TO) Montebelluna (TV) Bologna (BO) Fabriano (AN) Livorno (LI)

El Flaco 21 Fc Leader Antofrasaby 4 Atletico Aldebrandi Don Peppino Serra Venerdì United Real Montello Medusa Blunky Basket Fb M-440

98,5 97,5 97 97 97 97 96,5 96,5 96,5 96 96

Ginosa (TA) Milano (MI) Roma (RM)

Antideportivo Rokk Quarto Raggiovinazzo Pantano F.C.

96 95,5 95,5

16 Rocco Giove 17 Gianluca Stufano Melone 18 Antonio Cantelmi

Andrea Soffientini, 25 anni

PUNTI

19 Antonello Orlando

Orzinuovi (BS)

I Puppureddu

95,5

20 Umberto Schiavone

Ostuni (BR)

Sbuz84

95


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MARTEDÌ 13 SETTEMBRE 2011

MAGIC CUP CAMPIONATO TUTTI I NUMERI: punti conquistati, media e quotazione aggiornata; poi partite giocate, voto in pagella, gol segnati, rigori parati, media voto, assist e cartellini

Portieri CODICE MAGIC GIOCATORE PUNTI MEDIA QUOT. 101 ABBIATI (MIL) 4 4 16 102 AGAZZI (CAG) 5.5 5.5 11 103 AGLIARDI (BOL) 0 0 1 104 AMELIA (MIL) 0 0 2 105 ANDUJAR (CAT) 6 6 11 106 ANTONIOLI (CES) 0 0 10 107 AVRAMOV (CAG) 0 0 1 108 BELARDI (UDI) 0 0 1 109 BENASSI (LEC) 0 0 1 110 BENUSSI (PAL) 0 0 1 155 BERARDI (LAZ) 0 0 1 111 BIZZARRI (LAZ) 4 4 1 112 BORUC (FIO) 6 6 12 113 BRKIC (SIE) 6 6 10 114 BUFFON (JUV) 5 5 13 115 CAMPAGNOLO (CAT) 0 0 2 116 CASTELLAZZI (INT) 0 0 1 153 COLETTA (CHI) 0 0 1 117 COLOMBO (NAP) 0 0 1 118 CONSIGLI (ATA) 4.5 4.5 9 119 COSER (NOV) 0 0 1 120 CURCI (ROM) 0 0 1 121 DE SANCTIS (NAP) 5.5 5.5 15 122 FARELLI (SIE) 0 0 1 123 FONTANA (NOV) 0 0 1 124 FREY S. (GEN) 4.5 4.5 11 125 FREZZOLINI (ATA) 0 0 1 158 GALLINETTA (PAR) 0 0 1 126 GILLET (BOL) 4 4 9 127 HANDANOVIC (UDI) 6.5 6.5 14 128 JULIO CESAR (INT) 0.5 0.5 13 129 JULIO SERGIO (LEC) 3.5 3.5 9 130 KOSICKY (CAT) 0 0 1 131 LOBONT (ROM) 0 0 1 132 LUPATELLI (GEN) 0 0 1 133 MANNINGER (JUV) 0 0 1 134 MARCHETTI (LAZ) 0 0 12 135 MIRANTE (PAR) 2 2 9 136 NETO (FIO) 0 0 1 137 ORLANDONI (INT) 0 0 1 162 PADELLI (UDI) 0 0 1 138 PAVARINI (PAR) 0 0 1 163 PAZZAGLI (FIO) 0 0 1 139 PEGOLO (SIE) 0 0 1 140 PETRACHI (LEC) 0 0 1 160 PUGGIONI (CHI) 0 0 4 152 RAVAGLIA (CES) 3 3 1 156 ROMA (MIL) 0 0 1 141 ROSATI (NAP) 0 0 2 157 RUBINHO (PAL) 0 0 1 142 SCARPI (GEN) 0 0 1 143 SIMONCINI (CES) 0 0 1 145 SORRENTINO (CHI) 3.5 3.5 12 146 SQUIZZI (CHI) 0 0 1 147 STEKELENBURG (ROM) 4 4 12 148 STORARI (JUV) 0 0 5 161 TZORVAS (PAL) 3 3 10 149 UJKANI (NOV) 4 4 10 150 VIGORITO (CAG) 0 0 1 151 VIVIANO (GEN) 0 0 1

CAMPIONATO P. V. G. 1 6 -2 1 7 -1 0 0 0 0 1 6 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 6 -2 1 6 0 1 6 0 1 6 -1 0 0 0 0 0 0 0 0 1 6,5 -2 0 0 0 0 1 6,5 -1 0 0 0 0 1 6,5 -2 0 0 0 0 1 6 -2 1 6,5 0 1 5 -4 1 5,5 -2 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 6 -4 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 6 -3 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 5,5 -2 0 0 1 6 -2 0 0 1 6 -3 1 6 -2 0 0 0 0

MEDIA VOTO 6 7 0 0 6 0 0 0 0 0 0 6 6 6 6 0 0 0 0 6.5 0 0 6.5 0 0 6.5 0 0 6 6.5 5 5.5 0 0 0 0 0 6 0 0 0 0 0 0 0 0 6 0 0 0 0 0 5.5 0 6 0 6 6 0 0

R. 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0

ESPAMM 0/0 0/1 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/1 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0

Difensori CODICE GIOCATORE 201 ABATE (MIL)

MAGIC PUNTI MEDIA QUOT. 6.5 6.5 8

CAMPIONATO P. V. G. 1 6,5 0

CODICE GIOCATORE 227 BOVO (GEN) 228 BRANDAO (PAR)

MAGIC PUNTI MEDIA QUOT. 5 5 12 0 0 3

CAMPIONATO P. V. G. 1 5,5 0 0 0 0

MEDIA VOTO 5.5 0

ESPA. AMM 0 0/1 0 0/0

CODICE GIOCATORE 314 MORERO (CHI) 315 MORETTI E. (GEN)

0

7

0

0

0

0

0 0/0

316 MORGANELLA (NOV)

5.5

5.5

6

1

5,5

0

5.5

0 0/0

0

0

5

0

0

0

0

0 0/0

5.5

5.5

8

1

5,5

0

5.5

0 0/0

317 MORLEO (BOL) 318 MOTTA M. (JUV)

5.5 0

5.5 0

5 2

1 0

5,5 0

0 0

5.5 0

0 0/0 0 0/0

231 BURDISSO (ROM) 232 CALDIROLA (INT)

0

0

2

0

0

0

0

0 0/0

319 MUNOZ (PAL)

0

0

5

0

0

0

0

0 0/0

233 CAMPAGNARO (NAP)

11

11

9

1

7

1

7

1 0/0

320 NAGATOMO (INT)

5

5

10

1

5

0

5

0 0/0

234 CAMPORESE (FIO)

0

0

3

0

0

0

0

0 0/0

235 CANINI (CAG)

6

6

8

1

6

0

6

0 0/0

321 NASTASIC (FIO) 322 NATALI (FIO)

6 6

6 6

3 3

1 1

6 6

0 0

6 6

0 0/0 0 0/0

236 CANNAVARO (NAP)

5.5

5.5

7

1

6

0

6

0 0/1

323 NESTA (MIL)

5

5

14

1

5

0

5

0 0/0

237 CAPELLI (ATA)

5.5

5.5

4

1

6

0

6

0 0/1

324 NEUTON (UDI)

0

0

2

1

0

0

0

0 0/0

238 CAPUANO (CAT)

5.5

5.5

6

1

5,5

0

5.5

0 0/0

239 CARROZZIERI (LEC)

0

0

5

0

0

0

0

0 0/0

325 ODDO (LEC) 326 PACI (NOV)

0 9

0 9

1 7

0 1

0 6

0 1

0 6

0 0/0 0 0/0

240 CASSANI (FIO)

6

6

11

1

6

0

6

0 0/0

327 PALETTA (PAR)

5

5

6

1

5

0

5

0 0/0

241 CASSETTI (ROM) 242 CAVANDA (LAZ)

0 0

0 0

7 2

0 0

0 0

0 0

0 0

0 0/0 0 0/0

328 PASQUAL (FIO)

8

8

8

1

7

0

7

1 0/0

243 CECCARELLI L. (CES)

0

0

3

0

0

0

0

0 0/0

329 PASQUALE (UDI) 330 PELUSO (ATA)

7.5 5.5

7.5 5.5

3 4

1 1

6,5 5,5

0 0

6.5 5.5

1 0/0 0 0/0

0

0

1

0

0

0

0

0 0/0

331 PERICO (CAG)

0

0

1

0

0

0

0

0 0/0

245 CESAR (CHI)

5.5

5.5

7

1

5,5

0

5.5

0 0/0

367 PESOLI (SIE)

0

0

2

0

0

0

0

0 0/0

246 CETTO (PAL)

0

0

3

0

0

0

0

0 0/0

247 CHERUBIN (BOL)

0

0

3

0

0

0

0

0 0/0

332 PISANO E. (PAL) 333 PISANO F. (CAG)

6 6

6 6

5 6

1 1

6 6

0 0

6 6

0 0/0 0 0/0

249 CHIELLINI (JUV)

4.5

4.5

6

1

5

0

5

0 0/1

6

6

2

1

6

0

6

0 0/0

0 5.5

0 5.5

7 5

0 1

0 5,5

0 0

0 5.5

0 0/0 0 0/0

244 CENTURIONI (NOV)

6.5

6.5

17

1

6,5

0

6.5

0 0/0

334 PORTANOVA (BOL)

250 CHIVU (INT)

0

0

6

0

0

0

0

0 0/0

335 POTENZA (CAT)

251 CICINHO (ROM)

0

0

1

0

0

0

0

0 0/0

252 CODA (UDI)

0

0

2

0

0

0

0

0 0/0

336 RADU (LAZ) 370 RAGGI (BOL)

253 COMOTTO (CES)

6

6

6

1

6

0

6

0 0/0

337 RAIMONDI (ATA)

0

0

4

0

0

0

0

0 0/0

371 CONTINI (SIE)

0

0

6

0

0

0

0

0 0/0

254 CORDOBA (INT)

0

0

3

0

0

0

0

0 0/0

338 RANOCCHIA (INT) 339 RICKLER (BOL)

0 0

0 0

17 1

0 0

0 0

0 0

0 0

0 0/0 0 0/0

256 CRESPO J.A.R. (BOL) 257 DAINELLI (GEN)

0 0

0 0

7 8

0 0

0 0

0 0

0 0

0 0/0 0 0/0

380 RODRIGUEZ G. (CES)

0

0

5

0

0

0

0

0 0/0

340 ROMULO (FIO)

0

0

4

0

0

0

0

0 0/0

258 DANILO (UDI)

6

6

7

1

6

0

6

0 0/0

259 DE CEGLIE (JUV)

4

4

5

1

5

0

5

0 1/0

341 ROSI (ROM) 342 ROSSETTINI (SIE)

5.5 5.5

5.5 5.5

1 4

1 1

5,5 6

0 0

5.5 6

0 0/0 0 0/1

260 DE SILVESTRI (FIO)

0

0

8

0

0

0

0

0 0/0

343 ROSSI A. (SIE)

0

0

3

0

0

0

0

0 0/0

261 DEL GROSSO (SIE)

6

6

6

1

6

0

6

0 0/0

344 ROSSI M. (CES)

5

5

6

1

5

0

5

0 0/0

372 DELLAFIORE (NOV)

0

0

3

0

0

0

0

0 0/0

263 DIAKITE' (LAZ)

0

0

2

0

0

0

0

0 0/0

368 RUBIN (PAR) 346 SAMUEL (INT)

4 4

4 4

6 10

1 1

4 4,5

0 0

4 4.5

0 0/0 0 0/1

0

0

2

0

0

0

0

0 0/0

347 SANTACROCE (PAR)

0

0

4

0

0

0

0

0 0/0

265 DIAS (LAZ)

5.5

5.5

9

1

6

0

6

0 0/1

349 SARDO (CHI)

3

3

6

1

4

0

4

0 1/0

266 DOMIZZI (UDI)

6.5

6.5

7

1

6,5

0

6.5

0 0/0

375 DRAME' (CHI)

0

0

5

0

0

0

0

0 0/0

350 SCALONI (LAZ) 351 SILVESTRE (PAL)

0 6

0 6

1 15

0 1

0 6

0 0

0 6

0 0/0 0 0/0

267 EKSTRAND (UDI)

5.5

5.5

1

1

6

0

6

0 0/1

352 SORENSEN (JUV)

0

0

2

0

0

0

0

0 0/0

268 ESPOSITO (LEC)

5

5

5

1

5

0

5

0 0/0

353 SPOLLI (CAT)

6

6

7

1

6

0

6

0 0/0

270 FELIPE (FIO) 271 FELTSCHER (PAR)

0 0

0 0

2 1

0 0

0 0

0 0

0 0

0 0/0 0 0/0

354 STANKEVICIUS (LAZ) 355 STENDARDO (LAZ)

0 0

0 0

4 2

0 0

0 0

0 0

0 0

0 0/0 0 0/0

264 DIAMOUTENE (LEC)

0

0

4

1

0

0

0

0 0/0

356 TAIWO (MIL)

0

0

12

0

0

0

0

0 0/0

4.5

4.5

3

1

4,5

0

4.5

0 0/0

357 TERZI (SIE)

5.5

5.5

2

1

6

0

6

0 0/1

274 FERRI (ATA)

0

0

2

0

0

0

0

0 0/0

275 FERRONETTI (UDI)

0

0

2

0

0

0

0

0 0/0

358 THIAGO SILVA (MIL) 359 TOMOVIC (LEC)

6.5 5.5

6.5 5.5

18 6

1 1

6,5 5,5

0 0

6.5 5.5

0 0/0 0 0/0

378 FIDELEFF (NAP)

0

0

5

0

0

0

0

0 0/0

360 VITALE (BOL)

0

0

3

0

0

0

0

0 0/0

276 FREY N. (CHI)

6

6

3

1

6

0

6

0 0/0

361 VITIELLO (SIE)

5.5

5.5

1

1

5,5

0

5.5

0 0/0

6.5

6.5

8

1

6,5

0

6.5

0 0/0

278 GARCIA (NOV)

0

0

4

0

0

0

0

0 0/0

362 VON BERGEN (CES) 363 YEPES (MIL)

5.5 0

5.5 0

6 6

1 0

5,5 0

0 0

5.5 0

0 0/0 0 0/0

279 GARICS (BOL)

0

0

2

0

0

0

0

0 0/0

364 ZACCARDO (PAR)

6

6

11

1

6

0

6

0 0/0

280 GARRIDO (LAZ)

0

0

2

0

0

0

0

0 0/0

281 GEMITI (NOV)

5

5

5

1

5

0

5

0 0/0

365 ZAMBROTTA (MIL) 369 ZAURI (LAZ)

0 5

0 5

5 2

0 1

0 5

0 0

0 5

0 0/0 0 0/0

283 GOBBI (PAR)

0

0

7

0

0

0

0

0 0/0

373 GOZZI (CAG)

0

0

2

0

0

0

0

0 0/0

284 GRANQVIST (GEN) 285 GRAVA (NAP)

0 0

0 0

5 2

0 0

0 0

0 0

0 0

0 0/0 0 0/0

286 GROSSO (JUV)

0

0

1

0

0

0

0

0 0/0

272 FERNANDEZ (NAP) 273 FERRARIO (LEC)

277 GAMBERINI (FIO)

288 HEINZE (ROM)

6

6

5

1

6

0

6

0 0/0

MEDIA VOTO 6.5

ESPA. AMM 0 0/0

289 JOKIC (CHI)

6

6

7

1

6

0

6

0 0/0

290 JONATHAN (INT)

5

5

5

1

5

0

5

0 0/0

291 JOSE ANGEL (ROM)

4

4

7

1

5

0

5

0 1/0

7

0

0

0

0

0 0/0

292 JUAN (ROM)

0

0

9

0

0

0

0

0 0/0

203 AGOSTINI (CAG)

6

6

6

1

6

0

6

0 0/0

293 KALADZE (GEN)

6

6

8

1

6

0

6

0 0/0

376 AGUIRREGARAY (PAL)

0

0

4

0

0

0

0

0 0/0

379 KJAER (ROM)

0

0

11

0

0

0

0

0 0/0

204 ALVAREZ P.S. (CAT)

0

0

6

0

0

0

0

0 0/0

294 KONKO (LAZ)

5.5

5.5

10

1

5,5

0

5.5

0 0/0

206 ANDREOLLI (CHI)

0

0

7

0

0

0

0

0 0/0

295 KROLDRUP (FIO)

0

0

4

0

0

0

0

0 0/0

207 ANGELLA (SIE)

0

0

3

0

0

0

0

0 0/0

296 LAURO (CES)

5

5

6

1

5,5

0

5.5

0 0/1

208 ANGELO (SIE)

6

6

6

1

6

0

6

0 0/0

377 LEGROTTAGLIE (CAT)

0

0

4

0

0

0

0

0 0/0

5.5

5.5

9

1

5,5

0

5.5

0 0/0

210 ANTONINI (MIL)

6

6

5

1

6

0

6

0 0/0

297 LICHTSTEINER (JUV) 298 LISUZZO (NOV)

10 0

10 0

11 6

1 0

7 0

1 0

7 0

0 0/0 0 0/0

211 ANTONSSON (BOL)

0

0

5

0

0

0

0

0 0/0

374 LORIA (BOL)

5

5

3

1

5

0

5

0 0/0

212 ARIAUDO (CAG)

0

0

3

0

0

0

0

0 0/0

299 LUCARELLI A. (PAR)

5

5

7

1

5,5

0

5.5

0 0/1

213 ARONICA (NAP)

5.5

5.5

2

1

5,5

0

5.5

0 0/0

300 LUCCHINI (ATA)

6

6

8

1

6,5

0

6.5

0 0/1

214 ASTORI (CAG)

6

6

12

1

6

0

6

0 0/0

301 LUCIO (INT)

5

5

13

1

5

0

5

0 0/0

216 BALZARETTI (PAL)

6.5

6.5

16

1

6,5

0

6.5

0 0/0

302 LUDI (NOV)

5.5

5.5

2

1

5,5

0

5.5

0 0/0

217 BARZAGLI (JUV)

6.5

6.5

8

1

6,5

0

6.5

0 0/0

303 LULIC (LAZ)

0

0

4

1

0

0

0

0 0/0

218 BASTA (UDI)

10

10

3

1

7

1

7

0 0/0

304 MAICON (INT)

0

0

18

0

0

0

0

0 0/0

219 BELLINI (ATA)

6

6

4

1

6

0

6

0 0/0

305 MANDELLI (CHI)

0

0

2

0

0

0

0

0 0/0

220 BELLUSCI (CAT)

7

7

3

1

7

0

7

0 0/0

306 MANFREDINI (ATA)

0

0

2

0

0

0

0

0 0/0

221 BELMONTE (SIE)

0

0

3

0

0

0

0

0 0/0

307 MANTOVANI (PAL)

0

0

9

0

0

0

0

0 0/0

3.5

3.5

1

1

4,5

0

4.5

0 1/0

308 MARCHESE (CAT)

0

0

2

0

0

0

0

0 0/0

0

0

9

0

0

0

0

0 0/0

309 MASIELLO (ATA)

4.5

4.5

6

1

5

0

5

0 0/1

224 BIAVA (LAZ)

ESPA. AMM 0 0/1 0 0/0

0

0

223 BENATIA (UDI)

MEDIA VOTO 5.5 0

230 BRIVIO (LEC)

0

222 BENALOUANE (CES)

CAMPIONATO P. V. G. 1 5,5 0 0 0 0

229 BRITOS (NAP)

202 ACERBI (CHI)

209 ANTONELLI (GEN)

MAGIC PUNTI MEDIA QUOT. 5 5 2 0 0 1

5.5

5.5

9

1

5,5

0

5.5

0 0/0

225 BONERA (MIL)

0

0

3

0

0

0

0

0 0/0

311 MESTO (GEN) 312 MEXES (MIL)

9 0

9 0

6 7

1 0

6 0

1 0

6 0

0 0/0 0 0/0

226 BONUCCI (JUV)

0

0

8

0

0

0

0

0 0/0

313 MILANOVIC (SIE)

0

0

7

0

0

0

0

0 0/0

Centrocampisti CODICE MAGIC GIOCATORE PUNTI MEDIA QUOT. 501 ABDI (UDI) 6 6 5 502 ACQUAH (PAL) 6 6 2 704 ALMIRON (CAT) 5 5 9 715 ALVAREZ (PAL) 6 6 4 503 ALVAREZ R. (INT) 6 6 13 504 AMBROSINI (MIL) 6 6 9 505 AQUILANI (MIL) 7 7 13 695 ARMERO (UDI) 0 0 12 506 ASAMOAH (UDI) 6.5 6.5 12 507 BACINOVIC (PAL) 0 0 8 508 BADU (UDI) 6.5 6.5 4 509 BARRETO E. (PAL) 8 8 7 510 BARRIENTOS (CAT) 0 0 2 511 BEHRAMI (FIO) 6.5 6.5 9 513 BERTOLACCI (LEC) 5.5 5.5 6 719 BERTOLO (PAL) 6 6 2 514 BIABIANY (PAR) 5.5 5.5 9 515 BIAGIANTI (CAT) 5 5 7 516 BIONDINI (CAG) 6 6 9 517 BIRSA (GEN) 4.5 4.5 11 518 BLASI (PAR) 0 0 5 519 BOATENG (MIL) 6 6 12 521 BOLZONI (SIE) 5 5 7 522 BONAVENTURA (ATA) 6.5 6.5 9 710 BRADLEY (CHI) 0 0 6 524 BRIGHI (ATA) 0 0 5 525 BROCCHI (LAZ) 6 6 5

CAMPIONATO P. V. G. 1 6 0 1 6,5 0 1 5 0 1 6 0 1 6 0 1 6 0 1 6 0 0 0 0 1 6,5 0 0 0 0 1 6,5 0 1 7 0 0 0 0 1 6,5 0 1 5,5 0 1 6 0 1 5,5 0 1 5,5 0 1 6 0 1 5,5 0 0 0 0 1 6 0 1 5 0 1 6,5 0 0 0 0 0 0 0 1 6 0

MEDIA VOTO 6 6.5 5 6 6 6 6 0 6.5 0 6.5 7 0 6.5 5.5 6 5.5 5.5 6 5.5 0 6 5 6.5 0 0 6

A. 0 0 0 0 0 0 1 0 0 0 0 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0

ESPAMM 0/0 0/1 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/1 0/0 1/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0

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CODICE MAGIC GIOCATORE PUNTI MEDIA QUOT. 526 CAMBIASSO (INT) 5.5 5.5 16 527 CANA (LAZ) 0 0 9 528 CANDREVA (CES) 5.5 5.5 9 701 CAPRARI (ROM) 0 0 2 529 CARMONA (ATA) 6 6 5 531 CASARINI (BOL) 0 0 4 532 CASERTA (ATA) 0 0 3 533 CEPPELINI (CAG) 0 0 2 534 CERCI (FIO) 10 10 18 535 CIGARINI (ATA) 6.5 6.5 5 536 CODREA (SIE) 0 0 3 537 COLUCCI (CES) 5.5 5.5 7 538 CONSTANT (GEN) 5 5 10 539 CONTI (CAG) 9 9 13 541 COSSU (CAG) 6.5 6.5 18 542 COUTINHO (INT) 0 0 3 543 CRUZADO (CHI) 6 6 7 691 CUADRADO (LEC) 5.5 5.5 6 544 D'AGOSTINO (SIE) 6.5 6.5 14 547 DE ROSSI (ROM) 9.5 9.5 17 548 DEL NERO (LAZ) 0 0 2 549 DELLA ROCCA (PAL) 6 6 6 551 DI MATTEO (PAL) 0 0 1 696 DIAMANTI (BOL) 6.5 6.5 13 718 DJOKOVIC (CES) 0 0 2 552 DONADEL (NAP) 0 0 5 553 DONI (ATA) 0 0 11 554 DOSSENA (NAP) 6 6 10 555 DOUBAI (UDI) 0 0 9 556 DZEMAILI (NAP) 6 6 10 557 EKDAL (CAG) 0 0 3 558 EL SHAARAWY (MIL) 0 0 4 711 ELIA (JUV) 0 0 14 559 EMANUELSON (MIL) 0 0 5 707 ERIKSSON (CAG) 0 0 3 705 ESTIGARRIBIA (JUV) 0 0 8 560 FABBRINI (UDI) 0 0 5 561 FERREIRA PINTO (ATA) 0 0 4 562 FLAMINI (MIL) 0 0 7 716 GAGO (ROM) 5 5 8 564 GALLOPPA (PAR) 4 4 7 565 GARGANO (NAP) 0 0 5 566 GATTUSO (MIL) 5.5 5.5 8 699 GAZZI (SIE) 5.5 5.5 6 567 GIACOMAZZI (LEC) 5.5 5.5 7 714 GIANDONATO (LEC) 5 5 3 568 GIORGI (NOV) 0 0 6 569 GOMEZ (CAT) 5.5 5.5 11 570 GONZALEZ (LAZ) 5.5 5.5 3 571 GRECO (ROM) 0 0 3 572 GRIPPO (CHI) 0 0 1 573 GROSSI (SIE) 0 0 3 574 GROSSMULLER (LEC) 0 0 6 575 GUANA (CES) 9 9 7 576 HAMSIK (NAP) 11 11 26 577 HERNANES (LAZ) 5.5 5.5 22 578 HETEMAJ (CHI) 7 7 9 579 IBARBO (CAG) 6 6 6 580 ILICIC (PAL) 6 6 17 581 INLER (NAP) 6.5 6.5 13 582 ISLA (UDI) 0 0 12 583 IZCO (CAT) 0 0 7 584 JANKOVIC (GEN) 0 0 4 586 JORQUERA (GEN) 0 0 5 587 JOVETIC (FIO) 7.5 7.5 19 589 KHARJA (FIO) 6 6 8 713 KONE (BOL) 6 6 7 590 KRASIC (JUV) 6 6 16 591 KRHIN (BOL) 6 6 3 592 KUCKA (GEN) 5 5 12 594 LAMELA (ROM) 0 0 16 694 LANZAFAME (CAT) 5 5 8 595 LAZZARI (FIO) 6 6 10 596 LEDESMA C. (LAZ) 5.5 5.5 10 597 LEDESMA P. (CAT) 0 0 8 598 LJAJIC (FIO) 0 0 11 599 LLAMA (CAT) 0 0 8 600 LODI (CAT) 6 6 15 682 LORES VARELA (PAL) 0 0 4 601 LUCIANO (CHI) 0 0 6 603 MAGGIO (NAP) 6 6 12 605 MANNINI (SIE) 5.5 5.5 4 606 MARCHIONNI (FIO) 0 0 4 607 MARCHISIO (JUV) 10 10 11 608 MARIANINI (NOV) 9.5 9.5 5 698 MARQUES (PAR) 0 0 6 610 MARRONE (JUV) 0 0 1 611 MARTINEZ (CES) 5 5 7 612 MARTINHO (CES) 0 0 6 613 MATUZALEM (LAZ) 0 0 4 614 MAURI (LAZ) 7.5 7.5 17 615 MAZZARANI (NOV) 5.5 5.5 10 617 MERKEL (GEN) 0 0 3 618 MESBAH (LEC) 5 5 8 619 MIGLIACCIO (PAL) 6.5 6.5 7 620 MODESTO (PAR) 4.5 4.5 4 621 MONTOLIVO (FIO) 6.5 6.5 12 692 MORALEZ (ATA) 13 13 13 623 MORRONE (PAR) 4.5 4.5 6 624 MUDINGAYI (BOL) 6 6 6 625 MUNARI (FIO) 0 0 8 626 MUNTARI (INT) 0 0 4 627 NAINGGOLAN (CAG) 6 6 12 628 NOCERINO (MIL) 6 6 11 629 NWANKWO (PAR) 0 0 2 630 OBI (INT) 6 6 1 631 OBODO (LEC) 5 5 3 632 OLIVERA (LEC) 0 0 9 633 PADOIN (ATA) 6 6 11 697 PAGLIALUNGA (CAT) 0 0 6 634 PALLADINO (PAR) 0 0 9 636 PAROLO (CES) 5.5 5.5 12 637 PASQUATO (LEC) 0 0 1 639 PAZIENZA (JUV) 0 0 6 640 PEPE (JUV) 10 10 11 712 PEREYRA (UDI) 0 0 4 641 PEREZ (BOL) 5 5 8 642 PERROTTA (ROM) 5.5 5.5 10 643 PESCE (NOV) 5 5 4 645 PIATTI (LEC) 0 0 9 646 PINARDI (NOV) 7 7 5 647 PINZI (UDI) 6.5 6.5 7 648 PIRLO (JUV) 9.5 9.5 15 650 PIZARRO (ROM) 0 0 9 717 PJANIC (ROM) 6 6 11 706 POLI (INT) 0 0 5 651 PORCARI (NOV) 7 7 7 652 PULZETTI (BOL) 5 5 5 653 RADOVANOVIC (NOV) 0 0 2 654 RAMIREZ (BOL) 0 0 15 655 REGINALDO (SIE) 0 0 7 656 RICCHIUTI (CAT) 6 6 6 657 RIGONI L. (CHI) 6.5 6.5 7 658 RIGONI M. (NOV) 0 0 8 659 ROSSI M. (GEN) 6 6 10 709 RUI SAMPAIO (CAG) 0 0 2 702 SAMMARCO (CHI) 5 5 3 660 SANTANA (NAP) 5 5 9

CAMPIONATO P. V. G. 1 5,5 0 0 0 0 1 6 0 0 0 0 1 6 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 7 1 1 6,5 0 0 0 0 1 5,5 0 1 5 0 1 6,5 1 1 6,5 0 0 0 0 1 6 0 1 5,5 0 1 6,5 0 1 6,5 1 0 0 0 1 6 0 0 0 0 1 6,5 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 6 0 0 0 0 1 6 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 5 0 1 4 0 0 0 0 1 5,5 0 1 5,5 0 1 6 0 1 5 0 0 0 0 1 5,5 0 1 5,5 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 6 1 1 7 1 1 5,5 0 1 6 0 1 6 0 1 6 0 1 6,5 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 6,5 0 1 6 0 1 6 0 1 6 0 1 6 0 1 5 0 0 0 0 1 5,5 0 1 6,5 0 1 5,5 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 6 0 0 0 0 0 0 0 1 6 0 1 5,5 0 0 0 0 1 7 1 1 6,5 1 0 0 0 0 0 0 1 5 0 0 0 0 1 0 0 1 6,5 0 1 6 0 0 0 0 1 5,5 0 1 6,5 0 1 4,5 0 1 6,5 0 1 7 2 1 4,5 0 1 6 0 0 0 0 0 0 0 1 6,5 0 1 6 0 0 0 0 1 6 0 1 5 0 0 0 0 1 6,5 0 0 0 0 0 0 0 1 5,5 0 0 0 0 0 0 0 1 7 1 0 0 0 1 5 0 1 5,5 0 1 5 0 1 0 0 1 7 0 1 6,5 0 1 7,5 0 0 0 0 1 6 0 0 0 0 1 6 0 1 5 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 6 0 1 6,5 0 0 0 0 1 6 0 1 0 0 1 5 0 1 5,5 0

MEDIA VOTO 5.5 0 6 0 6 0 0 0 7 6.5 0 5.5 5 6.5 6.5 0 6 5.5 6.5 6.5 0 6 0 6.5 0 0 0 6 0 6 0 0 0 0 0 0 0 0 0 5 4 0 5.5 5.5 6 5 0 5.5 5.5 0 0 0 0 6 7 5.5 6 6 6 6.5 0 0 0 0 6.5 6 6 6 6 5 0 5.5 6.5 5.5 0 0 0 6 0 0 6 5.5 0 7 6.5 0 0 5 0 0 6.5 6 0 5.5 6.5 4.5 6.5 7 4.5 6 0 0 6.5 6 0 6 5 0 6.5 0 0 5.5 0 0 7 0 5 5.5 5 0 7 6.5 7.5 0 6 0 6 5 0 0 0 6 6.5 0 6 0 5 5.5

A. 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 0 1 0 0 0 0 0 0 0 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 2 0 0 0 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0

ESPAMM 0/0 0/0 0/1 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/1 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/1 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/1 0/1 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/1 0/0 0/1 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/1 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/1 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/1


MARTEDÌ 13 SETTEMBRE 2011

CODICE MAGIC GIOCATORE PUNTI MEDIA QUOT. 661 SCHELOTTO (ATA) 6 6 7 662 SCIACCA (CAT) 6 6 2 663 SCULLI (LAZ) 0 0 9 664 SEEDORF (MIL) 0 0 11 665 SESTU (SIE) 0 0 7 666 SEYMOUR (GEN) 6.5 6.5 7 668 SIMON (PAL) 0 0 3 669 SIMPLICIO (ROM) 0 0 7 670 SISSOKO A. (UDI) 0 0 5 673 SNEIJDER (INT) 7.5 7.5 21 674 STANKOVIC (INT) 5.5 5.5 13 675 STRASSER (LEC) 0 0 4 676 TADDEI (ROM) 0 0 7 693 TAIDER (BOL) 0 0 1 677 THIAGO MOTTA (INT) 0 0 9 708 TORJE (UDI) 6.5 6.5 1 678 TROIANIELLO (SIE) 0 0 5 703 VACEK (CHI) 6 6 3 679 VALDES (PAR) 0 0 12 680 VALIANI (PAR) 5 5 6 681 VAN BOMMEL (MIL) 6 6 8 683 VARGAS (FIO) 0 0 19 684 VELOSO (GEN) 9 9 9 685 VERGASSOLA (SIE) 5.5 5.5 7 686 VIDAL (JUV) 10 10 16 700 VIVIANI (ROM) 0 0 2 687 ZAHAVI (PAL) 0 0 11 688 ZANETTI (INT) 5 5 11 689 ZE EDUARDO (PAR) 5.5 5.5 3 690 ZUNIGA (NAP) 0 0 7

CAMPIONATO P. V. G. 1 6 0 1 6 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 6,5 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 6,5 0 1 5,5 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 6,5 0 0 0 0 1 6 0 0 0 0 1 5 0 1 6,5 0 0 0 0 1 6 1 1 5,5 0 1 7 1 0 0 0 0 0 0 1 5,5 0 1 5,5 0 0 0 0

MEDIA VOTO 6 6 0 0 0 6.5 0 0 0 6.5 5.5 0 0 0 0 6.5 0 6 0 5 6.5 0 6 5.5 7 0 0 5.5 5.5 0

A. 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0

ESPAMM 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/1 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/1 0/0 0/0

MEDIA VOTO 0 5.5 0 0 0 0 0 5 4 0 6 5.5 5 6 7 0 6 6 0 6.5 5.5 0 7 6 0 6 6.5 5 6 6.5 5 0 5.5 0 0 5 6.5 0 5.5 5 0 5 7 0 6 0 6.5 0 6 0 0 0 7 0 0 0 0 5.5 5.5 0 8 6 6.5 5 0 6.5 6 5 0 4.5 7 0 5.5 5 5.5 0 4.5 6.5 7 5.5 0 0 0 0 0 0 0 0 0 7 6 0 0 5.5 0 0 6 5 0

A. 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 0 0 0 0 0 0 0 1 1 0 0 0 0 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 0 1 0 0 0 0 0 0 0 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0

ESPAMM 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/1 0/0 0/1 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/1 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/1 0/0 0/0 0/0 0/1 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/1 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/1 0/0 0/0 0/0 0/1 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/1 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0

Attaccanti CODICE MAGIC GIOCATORE PUNTI MEDIA QUOT. 917 ACOSTA (SIE) 0 0 1 801 ACQUAFRESCA (BOL) 5.5 5.5 19 803 AMAURI (JUV) 0 0 16 804 ARDEMAGNI (ATA) 0 0 5 805 BABACAR (FIO) 0 0 4 806 BARRETO D.S. (UDI) 0 0 19 910 BERGESSIO (CAT) 0 0 16 808 BOGDANI (CES) 5 5 8 809 BOJAN (ROM) 4 4 23 810 BORINI (ROM) 0 0 8 811 BORRIELLO (ROM) 6 6 19 812 BRIENZA (SIE) 5.5 5.5 15 814 CALAIO' (SIE) 4.5 4.5 16 918 CARACCIOLO (GEN) 6 6 22 815 CASSANO (MIL) 10.5 10.5 18 816 CASTAIGNOS (INT) 0 0 5 817 CATELLANI (CAT) 6 6 3 818 CAVANI (NAP) 6 6 33 908 CHAVEZ (NAP) 0 0 1 820 CISSE (LAZ) 9.5 9.5 22 821 CORVIA (LEC) 5.5 5.5 15 822 CRESPO H. (PAR) 0 0 19 824 DEL PIERO (JUV) 8 8 19 825 DENIS (ATA) 7 7 14 826 DESTRO (SIE) 0 0 14 827 DI MICHELE (LEC) 6 6 16 828 DI NATALE (UDI) 9.5 9.5 36 829 DI VAIO (BOL) 5 5 24 830 EDER (CES) 7 7 16 831 EL KABIR (CAG) 9 9 16 834 FLOCCARI (PAR) 5 5 15 835 FLORO FLORES (UDI) 0 0 18 915 FORLAN (INT) 8.5 8.5 31 836 GABBIADINI (ATA) 0 0 14 911 GHEZZAL (CES) 0 0 12 837 GIACCHERINI (JUV) 4.5 4.5 15 838 GILARDINO (FIO) 9.5 9.5 29 839 GIMENEZ (BOL) 0 0 12 840 GIOVINCO (PAR) 8.5 8.5 21 841 GONZALEZ PABLO (SIE) 4.5 4.5 10 912 GRANDOLFO (CHI) 0 0 6 842 GRANOCHE (NOV) 5 5 13 844 HERNANDEZ (PAL) 10 10 20 845 IAQUINTA (JUV) 0 0 6 846 IBRAHIMOVIC (MIL) 9 9 37 847 INZAGHI (MIL) 0 0 6 849 JEDA (NOV) 6.5 6.5 12 850 KEKO (CAT) 0 0 2 851 KLOSE (LAZ) 9 9 26 852 KOZAK (LAZ) 0 0 6 853 LARRIVEY (CAG) 0 0 1 854 LARRONDO (SIE) 0 0 9 855 LAVEZZI (NAP) 9.5 9.5 24 856 LUCARELLI C. (NAP) 0 0 3 857 MALONGA (CES) 0 0 10 858 MARILUNGO (ATA) 0 0 12 859 MASCARA (NAP) 0 0 11 860 MATRI (JUV) 5.5 5.5 28 861 MAXI LOPEZ (CAT) 5.5 5.5 25 862 MEGGIORINI (NOV) 0 0 16 863 MICCOLI (PAL) 15 15 26 864 MILITO (INT) 12 12 23 865 MORIMOTO (NOV) 7.5 7.5 20 866 MOSCARDELLI (CHI) 5 5 13 914 MURIEL (LEC) 0 0 4 868 MUTU (CES) 6.5 6.5 27 869 NENE' (CAG) 5.5 5.5 16 870 OFERE (LEC) 5 5 9 871 OKAKA (ROM) 0 0 3 909 OSVALDO (ROM) 4.5 4.5 19 872 PALACIO (GEN) 7.5 7.5 24 873 PALOSCHI (CHI) 0 0 4 874 PANDEV (NAP) 5.5 5.5 10 877 PAPONI (BOL) 5 5 5 878 PATO (MIL) 5.5 5.5 30 879 PAZZINI (INT) 0 0 30 880 PELLE' (PAR) 4.5 4.5 14 881 PELLISSIER (CHI) 9.5 9.5 22 882 PINILLA (PAL) 9.5 9.5 23 883 PRATTO (GEN) 5.5 5.5 19 884 QUAGLIARELLA (JUV) 0 0 20 885 RENNELLA (CES) 0 0 6 886 RIBAS (GEN) 0 0 15 888 ROBINHO (MIL) 0 0 23 889 ROCCHI (LAZ) 0 0 7 890 RODRIGUEZ (BOL) 0 0 2 891 RUBINO (NOV) 0 0 3 913 SANTIAGO SILVA (FIO) 0 0 14 897 SUAZO (CAT) 0 0 15 898 THEREAU (CHI) 11 11 16 916 THIAGO RIBEIRO (CAG) 6 6 15 899 TIRIBOCCHI (ATA) 0 0 12 900 TONI (JUV) 0 0 10 901 TOTTI (ROM) 5.5 5.5 32 902 URIBE (CHI) 0 0 2 903 VANTAGGIATO (BOL) 0 0 7 904 VUCINIC (JUV) 6 6 20 906 ZARATE (INT) 5 5 15 907 ZE EDUARDO D.A. (GEN) 0 0 17

CAMPIONATO P. V. G. 0 0 0 1 5,5 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 0 0 0 0 0 1 5 0 1 4 0 1 0 0 1 6 0 1 5,5 0 1 5 0 1 6 0 1 7 1 0 0 0 1 6 0 1 6 0 0 0 0 1 6,5 1 1 5,5 0 0 0 0 1 7 0 1 6 0 0 0 0 1 6 0 1 6,5 1 1 5 0 1 6 0 1 6,5 1 1 5 0 0 0 0 1 5,5 1 1 0 0 0 0 0 1 5 0 1 6,5 1 0 0 0 1 5,5 1 1 5 0 0 0 0 1 5 0 1 7 1 0 0 0 1 6 1 0 0 0 1 6,5 0 0 0 0 1 6 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 7 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 5,5 0 1 5,5 0 1 0 0 1 8 2 1 6 2 1 6,5 0 1 5 0 0 0 0 1 6,5 0 1 6 0 1 5 0 0 0 0 1 4,5 0 1 7 0 0 0 0 1 5,5 0 1 5 0 1 5,5 0 0 0 0 1 4,5 0 1 6,5 1 1 7 1 1 5,5 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 0 0 0 0 0 1 7 1 1 6 0 0 0 0 0 0 0 1 5,5 0 0 0 0 0 0 0 1 6 0 1 5 0 0 0 0

4

I NUMERI

4

la quotazione di Paloschi del Chievo: lo hanno acquistato ben 39.497 magic manager. C’era odore di affare, peccato che Di Carlo l’ha tenuto in panchina per tutta la partita contro il Novara

2

gli assist di Pirlo: il centrocampista della Juve è l’unico ad aver servito due passaggi vincent dopo il primo turno

27

la Top11 della settimana QUESTA È LA MIGLIOR FORMAZIONE POSSIBILE PER LA PRIMA GIORNATA DI CAMPIONATO: MODULO 3-4-3 SAREBBE COSTATA 170 MAGIC MILIONI E AVREBBE TOTALIZZATO 119,5 PUNTI

15 35 h Miccoli il migliore

i gol segnati nella prima giornata di campionato: una sola partita finita senza reti, lo 0-0 tra Catania e Siena

LA GAZZETTA DELLO SPORT

Una bandiera? Riduttivo! Il capitano? Lui ha detto che si sente effettivamente il capitano... Fabrizio Miccoli gioca nel Palermo dal 2007 e in 109 partite ha segnato 52 reti. Una media che sfiora il gol ogni 2 presenze in campionato, e rivedendoli uno alla volta si fatica a trovarne uno banale. Domenica sera ne ha infilati due non facilissimi. Il primo a punire una difesa nerazzurra davvero scarsa nel tenere la linea, il secondo con una punizione delle sue, che gira anche se non va pianissimo... Julio Cesar, con la sua buona dose di colpa, l’ha vista quando ormai era troppo tardi. E in mezzo il capitano dei rosanero ha infilato un assist per un gol - quello sì facile facile - di Hernandez. Una giornata praticamente perfetta: come chiedergli di più?

6,5

11

10

10

13

Handanovic

Campagnaro

Lichtsteiner

Basta

Moralez

È uno dei pochi portieri rimasti imbattuti, il migliore per mezzo punto in più

Il gol è pesantissimo, quello del sorpasso, ma l’assist dalla linea laterale è una primizia assoluta, un’astuzia che da sola valeva il voto

Tanti punti quanti i milioni che la Juve ha speso per averlo. Ripaga subito fiducia e investimenti con un’incursione che ne promette molte altre quest’anno

Infortuni e sfortuna ne hanno frenato il rendimento nella stagione scorsa, quando tanti lo aspettavano. Gli stessi che hanno esultato domenica

L’immagine a volte ti frega. Nel caso di Maxi è lui che sorprende gli avversari: dopo 2 gol all’esordio i difensori staranno più attenti al folletto nerazzurro

11

10

10

12

11

Hamsik

Marchisio

Cerci

Milito

Thereau

Panchina, gol e assist. Partita perfetta per Marek in poco più di mezzora: forse il giocatore con il migliore rendimento per minuto giocato in questo inizio

Giocare con Pirlo rende tutto più semplice, ma il suo rendimento ora può diventare debordante anche grazie a incursioni come quella di domenica

Il City lo ha inseguito, lui lo ha ammesso si è «gasato» e ora crede di più in se stesso. Ecco un giovane atteso da tempo e con le stimmate del campione

El Principe torna a dominare l’area di rigore. Se l’Inter frana lui regala punti e certezze, soddisfazioni. E senza Eto’o è forse un must tra i nerazzurri

Sorpresona? Di Carlo ci ha scommesso, gli chiede un lavoro speciale e ne sta facendo un punto fermo del Chievo. Sembra uno sul quale puntare

Brkic e Handanovic guidano i «sopravvissuti» fra i pali Sono solo quattro i portieri rimasti imbattuti dopo la 1a giornata: male Julio Cesar MARCO FALLISI

Andujar, Brkic, Boruc, Handanovic: la lista dei «sopravvissuti» finisce quasi subito. Perché la prima di campionato ha regalato 35 gol, dispensando spettacolo e bonus ai manager che avevano puntato sui vari Klose, Miccoli e Moralez, ma quanti dolori fra i pali.

a parare tiri dal dischetto di Eto’o, Hamsik e Cavani sembrano piuttosto lontani: con il Lecce di domenica, disordinato davanti, gli straordinari non erano richiesti. In ogni caso la sua prestazione conferma che lo sloveno è uno dei più affidabili portieri in circolazione. Anche se Gila e Jovetic lo impegneranno di più, c’è da scommetterci. Sei politici Fra i quattro imbattu-

Samir resiste Handanovic rico-

mincia da dove aveva lasciato: il suo 6,5 è il miglior voto dei numeri uno. Non che abbia fatto miracoli, ma quanto meno ha sporcato i guanti su un tentativo di Giacomazzi. Poi poco o nulla. I tempi in cui si ritrovava

ti c’era un esordiente, Brkic del Siena, che ha vissuto un pomeriggio da spettatore a Catania: nessun pericolo nonostante Maxi Lopez, sulla carta uno che dovrebbe fare male. Stesso discorso per Andujar dall’altra parte e Boruc a Firenze.

Chance Mirante Molto peggio

per gli altri colleghi: Mirante a Torino ne ha presi quattro, ma non ha colpe particolari, merita un’altra chance, anche perché — con tutto il rispetto per Pellissier e Thereau, grandissi-

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mi con il Novara — il Chievo non è la Juventus. Stesso discorso per Stekelenburg: i gol li ha presi, ma le qualità non si discutono. E c’è chi, come Agazzi del Cagliari, è andato bene nonostante il gol al passivo. Imbarcata Julio Allarme Julio Cesar, in caduta libera a Palermo. Il brasiliano dell’Inter ha le sue colpe — come lui stesso ha ammesso — su un paio di gol del Palermo, quelli della vittoria rosanero, particolare non indifferente. Nell’ultima Magic ha chiuso da numero uno dei numeri uno (media voto del 6,5 tondo tondo), partire con 4 reti al passivo, un 5 in pagella e 0,5, c’è tempo per riprendersi. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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LA GAZZETTA DELLO SPORT

MARTEDÌ 13 SETTEMBRE 2011

SERIE BWIN I POSTICIPI

Gran finale Toro Colpisce Bianchi Beffa Vicenza Il capitano decide la partita nel recupero Ma la squadra di Baldini non merita il k.o. VICENZA TORINO

0 1

GIUDIZIO 777 PRIMO TEMPO 0-0 MARCATORE Bianchi al 48’ s.t. VICENZA (4-3-1-2) Frison; Martinelli, Augustyn, Bastrini, Pisano; Paro, Rossi (dal 10’ s.t. Soligo), Botta; Misuraca; Alemao (dal 19’ s.t. Paolucci), Abbruscato. PANCHINA Acerbis, Minieri, Zanchi, Rigoni, Danti. ALLENATORE Baldini. TORINO (4-2-4) Coppola; Darmian, Di Cesare, Ogbonna, Parisi; Basha, Iori; Stevanovic (dal 39’ s.t. Ebagua), Bianchi, Sgrigna (dal 24’ s.t. Antenucci), Guberti (dal 18’ s.t. Verdi).

la foto Toro in azzurro Savoia per il 150o dell’Unità d’Italia

ALLENATORE Ventura. ARBITRO Gallione di Alessandria. ESPULSO Il tecnico Baldini al 40’ s.t. AMMONITI Basha (T) e Martinelli (V) per gioco scorretto. NOTE paganti 2.733, incasso di 31.742 euro; abbonati 4.285, quota di 26.382 euro. Tiri in porta 3-5. Tiri fuori 6-6. In fuorigioco 1-3. Angoli 9-3. Recupero: p.t. 2’, s.t. 3’.

DAL NOSTRO INVIATO

FRANCESCO BRAMARDO VICENZA

Prende il volo il Torino negli ultimi tre secondi di recupero con una rasoiata di Rolando Bianchi anche se il Vicenza non meritava la sconfitta. Due traverse, un paio di salvataggi dei portieri, palle gol costruite e mangiate. Il Vicenza ha sfidato il Toro sul ring offrendo il

Fiducia a Bianchi Per l’occasio-

ne Baldini, dopo la buona prova di Ascoli, conferma l’assetto offensivo con Misuraca alle spalle della coppia Abbruscato-Alemao. A centrocampo Rossi preferito a Rigoni e Soligo. Prime conferme, dopo tre gare con tre formazioni diverse, anche per Ventura. Unica novità rispetto al Varese il rientro di Bianchi in attacco in coppia con Sgrigna, insieme dal primo minuto solo in Coppa Italia contro il Lumezzane. Legni pari Primo tempo com-

Colpo ad effetto per chi è abituato al tradizionale granata. Al Menti per la prima volta il Torino si è presentato nell’inedito azzurro Savoia in onore dei 150˚ dell’Unità d’Italia. Nella foto, Stevanovic LIVERANI

PANCHINA Morello, D’Ambrosio, Glik, Vives.

fitte di fila al Menti. Sfatato il tabù per Ventura, Compleanno amaro per Silvio Baldini, 43 anni domenica. La sua panchina comincia a essere a rischio: si parla di Madonna, ieri in tribuna. Al di là dei numeri, la posta in palio era alta, due squadre in cerca del bottino pieno: per i padroni di casa la prima vittoria della stagione, per il Toro l’occasione di mantenere la vetta della classifica e regalare certezze.

bersaglio grosso ma ribattendo colpo su colpo senza timore alla ricerca del k.o. che non è arrivato. I granata, sornioni, hanno stretto i denti e le maglie con tanta umiltà e spirito di squadra, interpretando la gara come in passato mai erano riusciti a fare in B. E sul fischio finale hanno trovato una vittoria ormai insperata (non accadeva dal novembre 2004), la prima dopo tre scon-

battuto, due traverse, una per parte (Alemao e Bianchi) con conclusioni da fuori area. Torino meno incisivo sulla corsia di sinistra, Vicenza che si affida agli spunti di Misuraca, immarcabile tra le linee e la spinta di Alemao. Toro condizionato a centrocampo dall’ammonizione di Basha dopo nemmeno un minuto. Ripresa meno pimpante, complice l’afa e la stanchezza. Del Vicenza le due palle gol più nitide, al 26’ con Coppola che respinge di piede un tiro di Misuraca, fuori la deviazione di testa di Abbruscato al 32’. Nel finale saltano le marcature, chi riesce a centrare il colpo basso vince. Il Toro ci crede, errore del Vicenza, spizzata di testa di Augustyn, palla che resta lì, rasoiata di Bianchi che sa di beffa.

le Pagelle

di f.bra.

MISURACA PUNGE TRA LE LINEE DI CESARE È SEMPRE ATTENTO VICENZA 6

TORINO 6,5

FRISON 6,5 Reattivo. Salva di istinto in un paio di occasioni.

COPPOLA 6 Più solido delle ultime apparizioni.

MARTINELLI 6,5 Mestierante, addomestica Guberti e prova a offendere.

DARMIAN 6 Svolge il compitino, quando sale però crea pericoli.

AUGUSTYN 6 Lo aiuta il fisico. Bel duello con Bianchi macchiato all’ultimo secondo. BASTRINI 5,5 Non sempre implacabile in marcatura su Sgrigna. PISANO 5,5 Scontro dubbio in area con Bianchi, in difficoltà su Stevanovic. PARO 6,5 Ruba e distribuisce palloni, disturba Iori nella costruzione del gioco. ROSSI 6 Esce dopo aver sfiancato il Toro e Parisi. SOLIGO 6 Entra nella ripresa, riesce a fare densità in mezzo al campo. BOTTA 6 Si annulla sulla fascia con Darmian.

DI CESARE 6,5 Attento sull’uomo, testa d’acciaio, più forte delle testate. OGBONNA 6 Dopo una partenza soft cresce nella ripresa. PARISI 5 Svagato e impreciso. Quando Rossi transita in zona soffre. BASHA 6 Ammonito dopo nemmeno un minuto, gioca con il freno a mano tirato. IORI 5,5 Corre per due ma troppo spesso a vuoto, poco preciso negli appoggi. STEVANOVIC 6 Non è lo stantuffo in campo con il Varese, impreciso (Ebagua s.v.)

h

IL MIGLIORE

7 BIANCHI

IL MIGLIORE

Si danna, la traversa gli nega il gol su un gran tiro dalla distanza, trova il botto nel finale.

Con Basha subito ammonito può svariare a piacere tra le linee.

SGRIGNA 6,5 Svaria molto, insiste anche troppo in cerca del gol.

ALEMAO 6 Una trottola, si spegne quando finisce la carica.

ANTENUCCI 6 Prima del gol pesante di Bianchi, è suo il tiro più pericoloso nel finale.

h

6,5 MISURACA

PAOLUCCI 5,5 Entra per dare una mano ad Abbruscato ma combina poco.

GUBERTI 5 La brutta copia di sette giorni fa. Non pervenuto.

ABBRUSCATO 6 Corre tanto, un solo pallone giocabile fuori di un soffio.

VERDI 5,5 Non riesce a dare profondità nonostante la freschezza.

All. BALDINI 6 Gara giocata con personalità, che fa ben sperare per il futuro.

All. VENTURA 6 Certe partite un tempo si perdevano. Vittoria di lusso.

TERNA ARBITRALE: GALLIONE 6,5 Vede bene in un paio di episodi dubbi. Meli 6 - Schenone 6

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SERIE BWIN I POSTICIPI

Come corre la Samp Ora sì che diverte Atzori vince ad Empoli: vendicata la sconfitta di Coppa Gol e spettacolo con Pozzi (doppietta) e Bertani EMPOLI SAMPDORIA

1 3

GIUDIZIO 7777 PRIMO TEMPO 1-2 MARCATORI Pozzi (S) al 5’, Bertani (S) al 16’, Tavano (E) al 37’ p.t.; Pozzi (S) all’8’ s.t. EMPOLI (4-4-2) Pelagotti; Vinci (dal 12’ s.t. Cesaretti), Tonelli, Stovini, Regini; Buscè, Coppola, Moro (dal 18’ s.t. Valdifiori), Saponara; Tavano, Mchedlidze (dal 12’ s.t. Dumitru). PANCHINA Dossena, Chara, Signorelli, Fatic. ALL. Aglietti.

PADOVA BRESCIA TORINO SASSUOLO PESCARA SAMPDORIA GROSSETO REGGINA ALBINOLEFFE LIVORNO VERONA NOCERINA BARI CITTADELLA EMPOLI MODENA VARESE CROTONE (-1) VICENZA ASCOLI (-7) JUVE STABIA (-1) GUBBIO

PT 10 10 10 9 9 8 8 7 7 7 6 4 4 4 3 3 2 1 1 0 0 0

G 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4

PARTITE V N P 3 1 0 3 1 0 3 1 0 3 0 1 3 0 1 2 2 0 2 2 0 2 1 1 2 1 1 2 1 1 2 0 2 1 1 2 1 1 2 1 1 2 1 0 3 1 0 3 0 2 2 0 2 2 0 1 3 2 1 1 0 1 3 0 0 4

RETI F S 8 3 6 2 6 2 6 2 9 6 11 3 7 4 8 4 8 7 4 3 5 5 4 5 3 4 4 8 6 9 5 9 0 4 1 4 1 5 6 5 2 5 3 14

di ni.bin.

SAPONARA INCONTENIBILE OBJANG SEMPRE NEL VIVO EMPOLI 5,5 PELAGOTTI 6 Tre tiri e tre gol, su Bertani poteva fare di più. VINCI 5 Fatica su Semioli, poi sbaglia sul terzo gol. CESARETTI 6 A sinistra per Saponara, poi più vivace al centro dell’attacco. TONELLI 5,5 Anticipato e spostato sul gol di Bertani. STOVINI 6 Contro Pozzi e Bertani è dura. REGINI 5,5 L’ex più fresco dei tanti, espulso per il rigore su Piovaccari. BUSCÈ 6 Inizia alto, poi si abbassa a fare il terzino. COPPOLA 6 L’ammonizione lo condiziona. MORO 5,5 Tra Palombo e Objang fa fatica. VALDIFIORI 6 Non è al massimo, ma si fa sentire.

h

2010 – 2011

Venerdì 16, ore 20.45 VERONA-PADOVA Sabato 17, ore 15 ASCOLI-SASSUOLO, BARI-NOCERINA, CITTADELLA-VICENZA, CROTONE-EMPOLI, LIVORNO-JUVE STABIA, MODENA-GUBBIO, REGGINA-PESCARA, SAMPDORIA-GROSSETO, VARESE-ALBINOLEFFE. Lunedì 19, ore 20.45 TORINO-BRESCIA

DAL NOSTRO INVIATO

La Samp sembra aver dimenticato le scorie della retrocessione. Toscani in crisi medicina le vittorie!) e torna a far divertire i suoi tifosi. In chiave campionato Si sa che la Samp, insieme a Padova e Torino, ha qualcosa in più degli altri: tra questi ci dovrebbe stare anche l’Empoli, ma la differenza è abissale. La squadra di Aglietti infila la terza sconfitta di fila e non segnala progressi, rivelandosi poco pimpante.

Non fosse per Tavano, che ha timbrato per la quarta volta consecutiva (pure lui è in vetta alla classifica marcatori con Cocco e Immobile), i giovani sono in ritardo, soprattutto quelli in difesa; si salva solo Saponara, che a sinistra crea seri imbarazzi a Volta: la prima volta, sull’1-0, serve Tavano che centra il palo; la seconda, sul 2-0, è analoga e porta al provvisorio 1-1.

-Da sinistra, Pasquale Foggia, 28 anni, Nicola Pozzi, 25 (che non esulta) e Cristian Bertani 30 dopo il gol dell’1-0 all’Empoli PEGASO

Samp che partenza L’avvio della

Samp era stato mortificante, con due reti in 16’. La prima di Pozzi, di testa, su preciso cross di Semioli, e senza esultare; la seconda di Bertani, dopo un movimento con controllo della palla da attaccante vero e dia-

IL MIGLIORE

7 SAPONARA

Incontenibile a sinistra, poi si sposta a destra e cala per stanchezza. Piace in Inghilterra.

PROSSIMO TURNO

ARBITRO Giancola di Vasto. ESPULSI Regini (E) per gioco scorretto al 41’ s.t. AMMONITI Coppola (E), Costa (S), Accardi (S), Stovini (E) per gioco scorretto; Tavano (E) per proteste; Objang (S) per comportamento non regolamentare. NOTE paganti 2.750, incasso di 18.400 euro; abbonati 1.416, quota di 7.065,29 euro. Tiri in porta 5 (con un palo)-4 (con una traversa). Tiri fuori 3-4. In fuorigioco 1-2. Angoli 5-1. Recuperi: primo tempo 1’, secondo tempo 3’.

La Coppa Italia è una cosa e il campionato è un’altra. Stavolta vince la Sampdoria con una disinvoltura propria delle grandi squadre, proseguendo nella scalata verso la vetta e piazzandosi già al comando in fatto di gol: sono 11, firmati dagli attaccanti Pozzi (2) e Bertani, ora capocannonieri, ai quali non ha fatto eco Piovaccari che ha fallito il rigore che poteva firmare il 4-1. Ma il risultato è netto lo stesso e rimarca i valori della squadra di Atzori, che pian piano si leva le scorie della retrocessione (che

SQUADRE

U PROMOSSE U PLAYOFF U PLAYOUT U RETROCESSE

SAMPDORIA (4-4-2) Romero; Volta, Costa, Accardi, Castellini; Foggia (dal 13’ s.t. Padalino), Palombo, Objang, Semioli (dal 38’ s.t. Bentivoglio); Pozzi (dal 23’ s.t. Piovaccari), Bertani. PANCHINA Da Costa, Koman, Maccarone, Rossini. ALL. Atzori.

NICOLA BINDA EMPOLI (Firenze)

le Pagelle

CLASSIFICA

TAVANO 6 Un gol a partita, è la garanzia per l’Empoli. MCHEDLIDZE 5 Con Accardi non vede palla. DUMITRU 5,5 Vedi Mchedlidze, con più movimento. All. AGLIETTI 5,5 Pur giovane, ha una squadra troppo lenta e prevedibile.

SAMPDORIA 7

gonale che ha sorpreso Pelagotti. Bertani avrebbe anche potuto fare il tris attorno alla mezzora, poi l’Empoli ha accorciato le distanze e ha chiuso il primo tempo molto bene, dando l’impressione di poter pareggiare: c’è voluto un super Romero per dire di no a Saponara al 44’, dopo errato rinvio di testa di Volta.

ROMERO 6,5 Una grande parata: non ce n’è di portieri così in B. VOLTA 5 Gioca fuori ruolo e soffre Saponara. COSTA 6,5 Impeccabile sulle palle alte. ACCARDI 6,5 Da lì non si passa. CASTELLINI 6 Non spinge ma copre bene. FOGGIA 6 Un debutto non memorabile, in fascia è un po’ sacrificato. PADALINO 5,5 Disordinato ma efficace in copertura.

Ciao Empoli Il the dell’intervallo

PALOMBO 6,5 Dirige l’orchestra con classe e fa crescere Objang.

(freddo, con l’afa che c’era...) ha consentito alla Samp di riprendere fiato e misure. E ha smorzato le velleità dell’Empoli. Trascinata dalla rivelazione Obiang, la Samp ha blindato la vittoria ancora con Pozzi, che ha rubato palla a Vinci e chiuso un triangolo con Semioli. A merito dell’Empoli va detto che s’è ributtato in avanti sfiorando un paio di volte il 2-3, ma la Sampdoria in contropiede ha continuato a pungere e sfiorato il poker con Piovaccari, che s’è procurato e poi calciato contro la traversa un rigore (espulso nell’occasione l’ex Regini).

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IL MIGLIORE

7 OBJANG

Giganteggia in mezzo pressando e giocando mille palloni, sbagliandone pochi. SEMIOLI 6,5 In tutti i tre gol c’è il suo zampino. (Bentivoglio s.v.) POZZI 6,5 Due gol senza esultare, da buon ex, e quasi senza sudare. PIOVACCARI 6 Lotta e combatte, si procura ma sbaglia un rigore. BERTANI 6 Un bel gol e poco altro, sembra nervoso. All. ATZORI 6 Una sola pecca: perché, non avendo gli uomini adatti, gioca con la difesa a quattro?

TERNA ARBITRALE: GIANCOLA 6 Gestisce bene, ma troppe volte fischia a... richiesta. Longo 6 - Ranghetti 6

PRIMA DIVISIONE I posticipi

Tritium scatenata Male la Ternana

girone A CLASSIFICA SQUADRE SORRENTO PISA CARPI COMO AVELLINO TERNANA MONZA TRITIUM TARANTO (-1) PAVIA VIAREGGIO (-1) PRO VERCELLI SPAL FOGGIA BENEVENTO (-6) FOLIGNO LUMEZZANE REGGIANA (-2)

PT 4 4 3 3 3 3 3 3 2 2 2 1 1 1 0 0 0 -1

G 2 2 2 1 2 2 2 2 1 2 2 1 2 2 2 2 1 2

PARTITE V N P 1 1 0 1 1 0 1 0 1 1 0 0 1 0 1 1 0 1 1 0 1 1 0 1 1 0 0 0 2 0 1 0 1 0 1 0 0 1 1 0 1 1 2 0 0 0 0 2 0 0 1 0 1 1

RETI F S 5 2 4 1 6 3 2 1 2 3 1 2 2 4 2 4 1 0 3 3 3 3 0 0 1 2 1 2 5 1 1 4 0 3 2 3

U PROMOSSA U PLAYOFF U PLAYOUT U RETROCESSA

PROSSIMO TURNO DOMENICA 18 SETTEMBRE, ORE 15 AVELLINO-TRITIUM BENEVENTO-REGGIANA CARPI-LUMEZZANE COMO-SORRENTO MONZA-PRO VERCELLI PISA-FOGGIA SPAL-VIAREGGIO TARANTO-PAVIA TERNANA-FOLIGNO

CLASSIFICA SQUADRE

TRITIUM-TERNANA

PT

2-0

GIUDIZIO+++ MARCATORI Dionisi su rigore al 4’, Floriano al 23' s.t. TRITIUM (4-1-4-1) Pansera 6,5; Martinelli 7, Teso 7, Dionisi 7, Possenti 6,5; Malgrati 7; E. Bortolotto 6,5, Vecchio 6 (dal 15' s.t. Corti 6), Casiraghi 6,5 (dal 24' s.t. Suagher 6,5), Floriano 7; Sinato 6,5 (dal 26' s.t. Spampatti 6.5). (Nodari, Daldosso, Moncizzo, R. Bortolotto). All. Boldini 7. TERNANA (3-4-3) Ambrosi 6; Pisacane 5,5, Stendardo 5,5, De Giosa 5,5; Bernardi 5,5 (dal 28' s.t. Dianda 5), Miglietta 5,5, Arrigoni 5,5, Gotti 6; Nolè 5, Docente 5 (dal 24' s.t. Lacheheb 5), Sinigaglia 5,5 (dal 18' s.t. Litteri 6,5). (Virgili, Ferraro, Carcuro, Cejas). All. Toscano 5,5. ARBITRO Gallo di Barcellona Pozzo di Gotto, 6. NOTE paganti 125, abbonati e incasso non comunicati. Ammoniti Possenti, Casiraghi, Arrigoni, Pisacane, Stendardo, Gotti De Giosa. Angoli 2-10. PIERFRANCO REDAELLI MONZA

Un rigore sacrosanto e una splendida giocata di Floriano regalano i primi tre punti alla Tritium. La Ternana entra in partita solo nel finale, quando sotto di due gol ha cercato con Litteri di arrivare al pareggio. Primo tempo povero di emozioni, la svolta nella ripresa. Al 4’ Sinato tocca per Bortolotto che vola verso la porta: Stendardo non può che metterlo giù. Rigore: Dionisi non sbaglia. Al 23' Floriano parte da metà campo, salta tre avversari e mette la palla in rete. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Recuperi Si giocano domani due recuperi del girone A: Como-Pro Vercelli (ore 20.30, arbitro Cifelli di Campobasso) e Lumezzane-Taranto (15, Bindoni di Venezia).

Magia di Rabito Cremo ok in 10

girone B

PERGOCREMA LANCIANO BARLETTA TRAPANI SIRACUSA CARRARESE FROSINONE TRIESTINA SPEZIA ALTO ADIGE ANDRIA FERALPI SALO' LATINA PRATO PORTOGRUARO BASSANO PIACENZA (-4) CREMONESE (-6)

6 6 6 6 4 3 3 3 1 1 1 1 1 0 0 0 -1 -3

G 2 2 2 2 2 1 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 1

PARTITE V N P 2 0 0 2 0 0 2 0 0 2 0 0 1 1 0 1 0 0 1 0 1 1 0 1 0 1 1 0 1 1 0 1 1 0 1 1 0 1 1 0 0 2 0 0 2 0 0 2 1 0 1 1 0 0

RETI F S 3 0 4 2 3 1 3 1 2 1 2 0 3 3 3 3 2 3 1 2 0 1 0 1 1 3 2 4 0 2 0 3 2 2 1 0

U PROMOSSA U PLAYOFF U PLAYOUT U RETROCESSA

PROSSIMO TURNO DOMENICA 18 SETTEMBRE, ORE 15 ALTO ADIGE-FROSINONE BARLETTA-ANDRIA CREMONESE-BASSANO LATINA-PERGOCREMA PORTOGRUARO-CARRARESE PRATO-LANCIANO SPEZIA-PIACENZA TRAPANI-FERALPI SALO' TRIESTINA-SIRACUSA (ore 14.30)

ANDRIA–CREMONESE

DISCIPLINARE

0-1

GIUDIZIO+++ MARCATORE Rabito al 35’ s.t. ANDRIA (4-2-3-1) Spadavecchia 6; Pierotti 6, Cossentino 6,5, Mucciante 6, De Giorgi 6; Arini 6, Paolucci 6; Minesso 6 (dal 10’ s.t. Comini 5,5), Del Core 6 (dal 32’ s.t. Gambino s.v.), Manco 5,5 (dal 25’ s.t. Loiodice s.v.); Innocenti 6. (Ragni, Zaffagnini, Evangelisti, Berretti). All. Di Meo 6. CREMONESE (4-3-3) Alfonso 6; Semenzato 5,5, Cremonesi 6, Minelli 6,5, Favalli 5,5; Fietta 6, Pestrin 6,5, Dettori 6,5 (dal 42’ s.t. Tacchinardi s.v.); Nizzetto 6 (dal 21’ s.t. Polenghi 6), Musetti 5,5, Samb 5 (dal 15’ s.t. Rabito 7). (Bianchi, Riva, Bocalon, Le Noci). All. Brevi 6,5. ARBITRO Fabbri di Ravenna 5,5. NOTE paganti 1.811, abbonati 1.720, incasso di 22.396 euro. Espulso Semenzato al 28’ s.t. Ammoniti Manco, Arini, Dettori, Gambino, Fietta. Angoli 5-4. GIUSEPPE ERNESTO ANDRIA

Uno splendido calcio di punizione di Rabito a dieci minuti dal termine regala la vittoria alla Cremonese al suo esordio in campionato. L’Andria reclama per un gol ingiustamente annullato al 24’ di un primo tempo equilibrato: la traversa ferma la velenosa punizione di Paolucci, sulla respinta il più veloce è Innocenti che mette in rete, ma l’arbitro annulla per una posizione di fuorigioco. Inesistente. Nella ripresa la mossa giusta è di Brevi, che inserisce Rabito. Proprio l’ex Padova disegna la punizione vincente, con la Cremonese da poco rimasta in dieci per l’espulsione di Semenzato. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Seconda: -2 punti ad Alessandria Fano e Pro Patria Ancora punti di penalizzazione in Lega Pro. Ieri la commissione Disciplinare ha inflitto il 2 ad Alessandria, Fano e Pro Patria. Le tre società sono state deferite da parte della Procura federale che ha avuto segnalazioni di violazioni amministrative da parte della Covisoc. I club non hanno potuto dimostrare di aver pagato le mensilità di gennaio, febbraio e marzo e i relativi versamenti dell’Irpef. Decise le inibizioni ai dirigenti di Alessandria (Veltroni), Pro Patria (Pattoni) e Fano (Paruzzini, sei mesi e D’Innocenzo, un mese). Il giudice Sei giocatori squalificati in Seconda divisione dopo le gare di domenica: due giornate a Caciagli (Giacomense) e Falomi (Poggibonsi); una a Strambi (Borgo a Baggiano), Ferrari (Renate), Zanetti (Rimini), Fanucchi (Alessandria).


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

MARTEDÌ 13 SETTEMBRE 2011

FORMULA 1 DOPO MONZA l’analisi di PINO ALLIEVI

Alonso super ma da solo non basta Meno male che c’è Alonso. Che malgrado tutto è miracolosamente secondo, alle spalle di Vettel, nella classifica del mondiale. Una sorpresa incredibile. Dovesse restarci sino alla fine sarebbe una replica, sotto ben altra forma però, del risultato 2010. Ma la Ferrari non può accontentarsi di ripieghi. E oramai si è capito che la vittoria di Silverstone potrebbe restare l’unico episodio felice di un 2011 sotto le aspettative, benché ci sia qualche speranza per Singapore. «Le gare che ancora restano saranno difficili, il gap rispetto agli altri rimarrà lo stesso», sostiene Alonso. L’euforia che si respirava dopo il GP di Gran Bretagna è evaporata e, anzi, sotto certi aspetti tecnici la Ferrari è dovuta tornare indietro. Forse l’ingegner Aldo Costa non aveva lavorato così male e nella strada che aveva intrapreso, indubbiamente partendo da una base che non era quella auspicata, c’era una logica evolutiva che avrebbe portato a risultati migliori. Lui stesso aveva detto, in momenti non sospetti, che, fatte salve un paio di gare, poi il cammino sarebbe stato più agevole. Non ha avuto il tempo di dimostrarlo. E Pat Fry, che ne ha rilevato il testimone, ha avuto sicuramente delle difficoltà subentrando a metà dell’opera su un progetto che non era suo. Montezemolo, alla vigilia di Monza, ha messo senza nascondersi il dito nella piaga denunciando apertamente un ritardo nel percepire l’importanza dei sistemi di simulazione. Domenicali due giorni prima, al Forum Fota, aveva anche dichiarato che «è da almeno dieci anni» che la Ferrari soffre il problema delle gomme che non vanno in temperatura, legato a un discorso più ampio di efficienza aerodinamica. Come uscirne? Visto che non è stato possibile ingaggiare Adrian Newey, ora si torna a un lavoro di gruppo (parzialmente nuovo) senza ricorrere a ulteriori scossoni. Gli uomini chiave restano, ma arriveranno rinforzi nelle seconde linee. Ovvero fiducia piena a Domenicali, Fry, Tombazis con «aggiustamenti negli altri ruoli». Basterà? Dipende da che cosa verrà in mente nell’inverno al genio Newey. «Bisognerebbe rapirlo», ha suggerito con ironia Jean Alesi. Ma indubbiamente è iniziata un’era: quella di Vettel-Newey, prolifica nelle vittorie almeno quanto quella della Ferrari a 4 punte con Schumi-Todt-Brawn-Byrne. Maranello sceglie la continuità come arma per replicare. Ma senza azzardi e fantasia nelle scelte non si verrà a capo di nulla. La riscossa non potrà prescindere da questo. Intanto Sant’Alonso, paziente, attende… © RIPRODUZIONE RISERVATA

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IRIDATO SE...

CLASSIFICA Piloti 1. Vettel 284 (Ger-Red Bull) 2. Alonso 172 (Spa-Ferrari) 3. Button 167 (GB-McLaren) 4. Webber 167 (Aus-Red Bull) 5. Hamilton 158 (GB-McLaren) 6. Massa 82 (Bra-Ferrari) 7. Rosberg 56 (Ger-Mercedes) 8. Schumacher 52 (Ger-Mercedes)

S Costruttori 1. Red Bull 451 2. McLaren 325 3. Ferrari 254 4. Mercedes 108 5. Renault 70

S VETTEL Campione a Singapore Sebastian Vettel, che ha 112 punti più di Alonso quando ne restano da assegnare ancora 150 in 6 gare, potrebbe vincere il secondo titolo iridato già al prossimo GP a Singapore, il 25 settembre. Gli basterà avere 125 punti di vantaggio perché, in caso di parità, sarebbe vincitore per maggior numero di successi (ora sono 8) o secondi posti. Vettel deve guadagnare 13 punti ad Alonso, 8 a Button e Webber e non perderne più di 1 da Hamilton. Vincendo a Singapore

S Le possibilità Vettel sarà campione se: Alonso non farà meglio del 4˚ posto e Button e Webber del 3˚. Se il tedesco arriva 2˚, Alonso deve essere 8˚, Button e Webber non fare meglio di 5˚ e Hamilton non deve vincere.

Ferrari, tre mosse per far saltare la festa Pista, gomme e novità: la 150 può tornare vincente già a Singapore E rovinare i piani della Red Bull che punta a chiudere il Mondiale ANDREA CREMONESI

Monza è andata in archivio con un risultato che è stato accolto a Maranello con un sospiro di sollievo. Perché, come ha rivelato Stefano Domenicali, che l’appuntamento di casa potesse prendere una brutta piega, malgrado la buona volontà, la motivazione extra e il consueto impegno per preparare al meglio una gara speciale, i tecnici lo avevano intuito sin dal precedente impegno a Spa. Quando avevano dovuto constatare che le novità per i circuiti veloci non avevano funzionato come sperato. Terza forza Impossibile rime-

diare in soli dieci giorni e anche se a Monza ha fatto decisamente più caldo che in Belgio, la Ferrari non poteva fare altro che limitare i danni, come in fondo ha ammesso dopo la gara Fernando Alonso: «Non ho dovuto piegarmi a Button dopo la sosta perché montavo le gomme medie e avevo difficoltà a mandarle in temperatu-

ra, ma più semplicemente perché Red Bull e McLaren erano più forti di noi». E se è riuscito a scalare il podio Alonso lo deve alla propria abilità al via e all’aiuto di... Schumacher. Marce Leit motiv della vittoria di Vettel è stata la singolare scelta dei rapporti del cambio, con una selezione delle marce corta: cosa che aveva il pregio di consentire alla Red Bull una migliore accelerazione in uscita dalle curve lente e il difetto di far entrare il limitatore per 400-500 metri sui rettifili, contenendo la velocità di punta in valori molto bassi. Un azzardo calcolato perché con le monoposto cariche di benzina, non c’era poi tanta differenza con gli altri rivali. Ed è per questa ragione che Sebastian, terminata la fase dietro la Safety Car, ha attaccato subito Alonso. Ma poiché si trattava di una scelta rischiosa, Webber si è schierato con rapporti del cambio più «tradizionali». La Ferrari venerdì aveva cercato di battere la

F430 GTC in edicola Il primo modellino della «Ferrari Racing Collection», la F430 Gtc vincitrice a Le Mans nel 2009, è in edicola a soli 5,99 euro più il prezzo della Gazzetta. Da venerdì sarà in vendita la 599XX a 9,99 euro

stessa via, provando la soluzione Vettel. Ma senza successo. Scenario Ma da qui alla fine del campionato dobbiamo rassegnarci a vedere una Ferrari lottare solo per dei piazzamenti? No, perché a Maranello già vedono la possibilità di rifarsi nella gara notturna di Singapore, dove la stimolante missione sarà quella di rinviare la festa mondiale di Vettel, al quale basterebbe guadagnare 13 punti su Alonso per avere l’aritmetica certezza del secondo titolo. Da dove nasce questo ottimismo? Innanzitutto dalle caratteristiche della pista, assai simili a quella di Monaco, dove si era vista la miglior Ferrari della prima parte della stagione (Alonso finì 2o). Inoltre la Pirelli porterà gomme morbide e super morbide. Ovvero tipi di pneumatici che offrono una maggiore aderenza (è stato il principale problema anche a Monza) e al tempo stesso esaltano le caratteristiche della 150 Italia che è

sempre (sin troppo) gentile con i pneumatici. Infine la Ferrari ha già un pacchetto pronto da tempo di natura aerodinamica e meccanica (probabilmente rivedremo la sospensione usata sino a Budapest) che rappresenta una sorta di «laboratorio» in vista della Ferrari del prossimo anno. Ecco perché Domenicali assicurava dopo la corsa monzese che se i rapporti di forza sono questi (Red Bull poi McLaren, poi Ferrari) il risultato di domenica non rispecchia il reale potenziale della rossa. 2012 A Monza avevano fatto scalpore le dichiarazioni di Alonso, secondo il quale essere partiti in anticipo con il progetto 2012 «non significa avere un secondo al giro di vantaggio». Domenicali ha chiarito che «non è successo nulla (leggi contrattempi) che abbia modificato il nostro approccio al prossimo mondiale. Ma è giusto evitare proclami e lavorare con umiltà perché i nostri rivali (la Red Bull) partono da una base forte». © RIPRODUZIONE RISERVATA

MOTO

Lorenzo corre a Motegi Ducati: non c’è pericolo (p.i.) La Yamaha ha ufficializzato che Jorge Lorenzo e Ben Spies, che più volte si erano dichiarati contrari al GP del Giappone per paura delle radiazioni conseguenti al disastro della centrale atomica di Fukushima, nel weekend del 2 ottobre scenderanno in pista a Motegi con la loro M1. Con loro ci saranno tutti gli altri pilo-

Aspettando Aragon, Valentino Rossi e la fidanzata Marwa si sono divertiti all’Aquafan a Riccione ANSA

ti: ad Aragon, dove si corre domenica, sono attese le conferme di Casey Stoner e Valentino Rossi, che la scorsa settimana a Misano hanno fatto intuire che saranno in Giappone. Anche per la spaccatura dei piloti dovuta alle pressioni di Honda — che ha minacciato il mancato rinnovo del contratto — e Dorna, che non concederebbe agli assenti l’iscrizione al Mondiale 2013. Studio Ducati Al di là dello sporco gioco dietro le quinte, la situazione a Motegi sembra comunque tranquilla. Lo ha con-

fermato l’agenzia italiana U-Series srl, specializzata nel campo della radioattività e della radioprotezione, che ha esaminato su richiesta Ducati i dati ottenuti dall’Arpa dell’Emilia Romagna nel rilevamento a Motegi, e quelli delle varie agenzie governative e non nell’area di Motegi. In un incontro con la Ducati a Misano, la U-Series ha spiegato i valori ed evidenziato i possibili scenari, tranquillizzando tutti. Così, anche i meccanici che non volevano affrontare la trasferta, alla fine partiranno. © RIPRODUZIONE RISERVATA


MARTEDÌ 13 SETTEMBRE 2011

CUORE ROSSO L’ottimo spunto che al via ha portato Alonso (a sinistra) al comando. Il sorpasso di Vettel su Alonso. La lotta tra Schumacher e Hamilton nelle battute iniziali. E quella tra lo stesso Schumi e Alonso. Sotto, il gigantesco cuore Ferrari sotto il podio GETTY IMAGES, COLOMBO, LAPRESSE, AFP, IPP

4 Il segreto di Vettel

I NUMERI

un minuscolo flap 8 ai lati del diffusore

I successi Quest’anno Vettel ha vinto 8 gare sulle 13 sin qui disputate: in carriera ha conquistato sinora 18 GP

10

Le pole Il campione del mondo è stato il più rapido di tutti il sabato in dieci occasioni, nelle altre tre si è imposto il suo compagno di squadra, Mark Webber

2

Le doppiette Malgrado i numerosi successi solo in Turchia e in Belgio la Red Bull ha fatto primo e secondo

SALONE DELL’AUTO DEBUTTANO 90 NOVITÀ

Sebastian e Schumi oggi a Francoforte CORRADO CANALI FRANCOFORTE

Sta per partire la 64ª edizione del Salone dell’Auto di Francoforte. Oggi e domani le giornate riservate alla stampa con i debutti delle 90 novità annunciate e la presenza di piloti (Vettel, Rosberg e Schumacher) e manager (da Montezemolo a Marchionne). Poi dal 15 al 25 settembre tocca al pubblico. Le reginette designate sono la nuova Fiat Panda e la Volkswagen up!, disegnate da due italiani: Roberto Giolito e Walter de Silva, responsabile dello stile di tutti i marchi del Gruppo Volkswagen, che proprio ieri ha concluso la collaborazione con la Suzuki perché i giapponesi hanno deciso di acquistare i motori diesel Fiat.

Michael Schumacher, 42 anni EPA Istruzioni per l’uso Tra le più attese la Mercedes Classe B e il concept che anticipa il primo «sport utility» Maserati, in vendita dal 2013. E poi le sportive come la Ferrari 458 Spider o la Porsche 911. Il Salone è raggiungibile in 10 minuti dalla stazione. In auto l’uscita dell’autostrada è Frankfurt-Messe. Biglietti: 45 e (acquistabili anche sul www.iaa.de); orari: 9-19.

Taccuino PER IL CASCO

Tessera Aci a Seb L’Automobile Club di Milano consegnerà una tessera ad hono rem all’«italiano» Sebastian Vettel, vincitore domenica a Monza. È stato apprezzato il gesto del campione Red Bull di celebrare sul suo casco i 150 anni dell’Unità d’Italia.

SPETTATORI IN AUMENTO

A Monza in 142.000 In aumento gli spettatori del GP d’Italia sulle tribune di Monza. Quest’anno sono stati 142.000 nei tre giorni (20.000 venerdì, 32.000

sabato, 90.000 domenica), con una crescita del 10% rispetto ai 130.000 dell’edizione 2010.

SUPERBIKE

Elias prova la Bmw (p.g.) Lo spagnolo Toni Elias, 29 anni, prova la Bmw oggi e domani a Misano nei test Superbike cui pren deranno parte anche le altre forma zioni ufficiali del Mondiale. Bmw Ita lia ha precisato che non sarà Elias, impegnato in Moto2 con la Honda LCR, a sostituire il ritirato James To seland nei tre round finali della Su perbike e che il sostituito pro tempo re verrà annunciato più avanti.

L’ultima trovata di Newey chiave della vittoria Ha scaricato le ali ma potenziato il soffiaggio GIORGIO PIOLA

Come ha fatto la Red Bull a vincere con la velocità di punta più bassa a conquistare Monza, ovvero il tempio della velocità? Mettendo in atto una tattica spregiudicata ma costruita su delle fondamenta tecniche solide. Ma bisogna fare anche una premessa: quando si ha a disposizione una vettura come la RB7 una squadra può fare quello che vuole, come la Ferrari che nel 2004 in Francia vinse con Schumacher nonostante 4 soste ai box. Ma che cosa hanno fatto Newey e soci? Invece di puntare su una monoposto scarica dal punto di vista aerodinamico per avere grande velocità di punta, hanno privilegiato a discapito di questo aspetto aderenza e motricità. Lento Ecco perché malgrado fosse ultimo nella lista delle velocità punta con 327,7 km/h, Vettel in qualifica ha dato mezzo secondo a tutti, costruendo il suo vantaggio tra la seconda variante e il traguardo. Mentre le McLaren hanno usato gli stessi alettoni di Spa quindi con un coefficiente di resistenza all’avanzamento abbastanza alto per

LA GAZZETTA DELLO SPORT

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avere una buona aderenza in frenata ed in accelerazione, la Red Bull ha scaricato le ali ma potenziato l’interazione soffiaggio degli scarichi-diffusore recuperando quindi carico e pagando molto meno in termini di resistenza all’avanzamento. Gli alettoni infatti generano un coefficiente di resistenza pari a 10 a 1, il diffusore solo 3 a 1. Lo stesso Vettel ha dichiarato di essere rimasto sorpreso dall’incremento di carico generato dal nuovo diffusore. I guai di Hamilton In gara, nonostante il capolavoro di Alonso alla partenza, Vettel non si è più ritrovato a dover lottare per sorpassare avversari come invece ha fatto Hamilton. Nel caso del pilota inglese si è visto bene che aveva un vantaggio incredibile nella percorrenza della Parabolica con un’ottima trazione in uscita e con una velocità massima raggiunta prima rispetto alla Mercedes di Schumacher. Ma una volta affiancato il tedesco gli mancava lo spunto per passare la Mercedes che era più veloce di 5 chilometri orari. L’ultimo tassello La settima mar-

Sopra Vettel vittorioso. Nel disegno di Piola la freccia indica il flap aggiunto al diffusore della Red Bull EPA

cia più corta scelta per Vettel dagli uomini Red Bull è la pedina che va a chiudere questo mosaico composto da carico deportante, aderenza e motricità. Con i rapporti più corti Vettel raggiungeva prima la sua velocità massima ma lo faceva con un accelerazione più bruciante e con il motore in perfetto tiro nella percorrenza della Parabolica. Ma l’arma vincente della Red Bull a Monza è stato un piccolo flap ai lati delle pareti del diffusore che ne ha aumentato l’efficienza e ha garantito maggior carico deportante senza compromettere ulteriormente la già bassa velocità di punta. © RIPRODUZIONE RISERVATA


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CICLISMO OGGI LE NAZIONALI PER COPENAGHEN

Tosatto L’amuleto d’Italia «A Bennati dirò: siamo tutti per te» A 37 anni è ancora azzurro, con lui abbiamo vinto 4 Mondiali: «Ma vado anche forte...»

diale è una corsa che ti può cambiare la vita, ma non è la vita. Non deve essere un’ossessione. In corsa, invece, mi dovrò tenere Daniele vicino per essere sempre nel posto giusto al momento giusto, soprattutto negli ultimi giri. Non fargli sprecare energie mentali. Come dice Riis: "Mangiare, bere, agile e concentrato". L’esperienza fatta con Petacchi e Boonen mi potrà essere utile». Un insegnamento che si porta dietro?

«Ballerini diceva: "Uniti per la maglia azzurra". Bisogna correre da squadra, poi vada come vada». Che cosa pensa di Bennati?

«Lo conosco poco. La prima cosa che gli dirò è che deve capire che siamo lì tutti per lui, per il nostro capitano». Chi saranno i nostri rivali?

CLAUDIO GHISALBERTI

Zolder 2002. Poi, dal 2005: Madrid, Salisburgo, Stoccarda, Varese, Mendrisio (da riserva) e Geelong. Sette Mondiali che hanno fruttato all’Italia quattro maglie iridate. Sette Mondiali in cui c’era Matteo Tosatto, che nonostante i 37 anni, fra 12 giorni sarà il regista della squadra azzurra a Copenaghen.

Matteo Tosatto, 37 anni, qui in azzurro al Mondiale 2010: ha debuttato nel 2002 BETTINI

Conosce il circuito iridato?

«Non direttamente, ma ne ho parlato con Bjarne Riis (con il quale ha rinnovato il contratto per correre nella Saxo Bank anche nel 2012, ndr) che è di casa. Mi ha detto che si tratta di un circuito molto esigente, più duro di quello di un anno fa a Geelong. Non tanto per l’altimetria, ma per l’influenza che avrà il clima. Il vento sarà determinante».

«Perché no (sorride, ndr), serve anche la fortuna per vincere. Però, magari, Paolo mi ha convocato perché vado forte e sono pronto per fare un ottimo Mondiale». Dopo il Tour de France si sono un po’ perse le sue tracce.

«Ho fatto due settimane di riposo a casa, poi sono andato all’Eneco Tour e nelle ultime tappe cominciavo a stare bene. In seguito ho fatto sei giorni a Livigno, ho corso ad Amburgo, altri sei giorni

«

«Avevo una lunga lista, ma tanti nomi li ho cancellati. Boonen non corre, Cavendish, Goss e Breschel mi pare siano messi male. Freire ha abbandonato la Vuelta troppo presto. Boasson Hagen è in calando. Hushovd non mi pare in piena forma». Resta solo Gilbert?

Tosatto lei porta fortuna. Magari il c.t. Bettini la convoca per quello...

«

a Livigno, quindi Plouay, Quebec e Montreal. Corse in cui Bettini non mi ha chiesto risultati, ma onestà sulla mia condizione. Io sono il primo a non voler far fare brutta figura alla maglia azzurra. Domenica dovrei correre a Prato».

Bettini ci ha detto che lei dovrà togliere tutte le pressioni a Bennati, la nostra punta. Che cosa significa?

«Trasmettergli serenità. Alla vigilia, fargli capire che il Mon-

Io coprirò Daniele come facevo con Petacchi

«Lui è il favorito e avrà tutto il Belgio per lui. Vedo bene anche Sagan, mentre per Kittel mi pare duro. Poi c’è Cancellara che sarà molto pericoloso e se, come sembra, non correrà la cronometro, è perché vuole inventarsi il numero nella prova in linea». Il suo Mondiale migliore?

«Quello dello scorso anno in Australia, volavo. E’ stato il mio giorno di grazia». Il ricordo più bello?

«Tutte le vittorie. Quella di Cipollini a Zolder 2002 fu incredibile: ed era la mia prima maglia azzurra. I Mondiali di Bettini a Salisburgo 2006 e Stoccarda 2007 venivano da lontano. Quella di Ballan a Varese 2008 è stata la vittoria di un amico». © RIPRODUZIONE RISERVATA

I RIVALI AUSTRALIA CON GOSS E SENZA MCEWEN

La Spagna crede sempre in Freire In attesa che oggi cadano i veli sulla seconda Nazionale di Bettini, c’è chi ha già reso note le scelte per i Mondiali. A partire dalla nostra rivale più acerrima. La Spagna punterà ancora sul tre volte iridato Oscar Freire, affiancato da Flecha, Rojas, Reynes, Barredo, Garate e Luis Leon Sanchez.

Il percorso sarà più duro di Geelong Me l’ha detto Riis in persona MATTEO TOSATTO Veneto della Saxo Bank

Nell’Australia esclusi a sorpresa il 38enne McEwen e Matthews: con Goss, il re della Sanremo, ci sono Haussler, Gerrans, Cooke e O’Grady (Bobridge e Porte per la crono). Il Belgio di Gilbert schiera anche Nuyens, Leukemans e Van Avermaet. L’Olanda gioca con Gesink, Boom, Terpstra e Hoogerland. E la Russia punta sulla rivelazione Galimzyanov.

DILETTANTI IL BERGAMASCO RIPORTA L’ITALIA SUL PODIO DELLA CORSA FRANCESE 34 ANNI DOPO VISENTINI

Cattaneo prenota il futuro Il re del Giro Bio è terzo al Tour de l’Avenir: «I pro’? Non c’è fretta» ILDO SERANTONI

pe francese, trampolino per i migliori dilettanti. L’ultimo italiano a vincere era stato Gibì Baronchelli, pure lui bergamasco, nel ’73; l’ultimo sul podio Visentini, 3˚ nel ’77. E ora questo exploit, che potrebbe riaprire in extremis a Mattia le porte per il Mondiale under 23 di Copenaghen. Calvario Argento iridato da ju-

L’ultimo Tour de l’Avenir under 23, che domenica ha archiviato la 48ª edizione, ha visto la conferma di uno dei nostri migliori talenti. Mattia Cattaneo, bergamasco, 21 anni a fine ottobre, già vincitore nel 2011 di GiroBio, Giro delle Pesche Nettarine, a Poggiana e a Capodarco, ha chiuso al 3˚ posto la prestigiosa corsa a tap-

nior nel 2008, Cattaneo è tornato a rivedere le stelle dopo due anni tribolati: «Colpa di due ginocchi non in asse. Uno, il destro, è stato operato l’anno scorso e ora è a posto. Per il sinistro provvederemo nel prossimo inverno, in modo da essere pronti per il 2012», dice il ragazzo, che abita ad Alzano Lombardo, è diplomato in Agra-

Mattia Cattaneo, 20 anni BETTINI

ria e corre per la gloriosa Uc Trevigiani. Nel 2012 passerà pro’, quasi certamente in un team italiano che potrebbe essere la Lampre. «Non subito — precisa Cattaneo — ma a metà stagione, forse addirittura alla fine: non c’è fretta, meglio maturare bene».

Ciclismo nel sangue Passista sca-

latore dalla morfologia ideale (1.82 x per 60 kg) Cattaneo ha il gene del ciclismo nel sangue. Nonno Giovanni era un infaticabile pedalatore: sette anni fa è salito direttamente in cielo con la bici, rapito a un incrocio dal destino che gli aveva teso un perfido agguato. Papà Flavio pedala anche lui, quando può: tirare avanti una famiglia di cinque persone (Mattia ha un fratello, che corre negli juniores, e una sorella) non concede granché allo svago. In compenso, lo zio Bruno è un ciclocontinuo: tre uscite quotidiane - alba, pausa pranzo, tramonto - ogni giorno che il Padreterno manda sulla terra. Per Mattia è stato naturale: già nella pancia della mamma i suoi movimenti somigliavano a pedalate. E da quando è nato ha visto attorno a sé più bici che macchinine. © RIPRODUZIONE RISERVATA

y Ecco gli azzurri

IN PALIO 10 TITOLI L’ULTIMA SCELTA DI BETTINI A Copenaghen la prossima settimana si assegnano 5 titoli mondiali in linea e 5 a cronometro: tornano nella rassegna gli juniores, che mancavano da Verona 2004. Lunedì 19 Crono Juniores donne (13,9 km) Crono Under 23 (35,2 km) Martedì 20 Crono Juniores (27,8 km) Crono Elite donne (27,8 km) Mercoledì 21 Crono Pro’ (35,2 km) Venerdì 23 In linea Juniores donne (70 km) In linea Under 23 (168 km) Sabato 24 In linea Juniores (126 km) In linea Elite donne (140 km) Domenica 25 In linea Pro’ (266 km)

Pro’: c’è Gavazzi, esce Ponzi E Pinotti dice sì per la crono Stamattina a Milano, al Palazzo delle Federa zioni di via Piranesi, verranno presentate le Nazionali professionisti, elite donne, under 23 e juniores che da lunedì 19 a domenica 25 settembre, a Copenaghen, correranno i Mondiali su strada. Tra i pro’, l’Italia (2ª nel ranking Uci) nella gara in linea schiererà il massi mo dei corridori: 9 titolari più 2 riserve. Il c.t. Bettini ha scelto di affiancare al leader Daniele Bennati: Daniel Oss, Matteo Tosatto, Luca Paolini, Manuel Quinziato, Giovanni Visconti, Sacha Modolo, Manuel Belletti, Oscar Gatto, Elia Viviani e Francesco Gavazzi, che all’ultimo momento è rientrato in gioco — grazie anche al successo di giovedì alla Vuelta — strappando il posto a Simone Ponzi. Intanto, dal Canada, dove è rientrato in gara dopo i 2 mesi e mezzo di stop per la frattura al bacino rimediata al Giro d’Italia, Marco Pinotti ha risposto obbedisco al c.t., che lo vuole al via della crono (lo ha preferito a Manuele Boaro) a fianco del giovane Adriano Malori, nonostante il bergamasco sia chiaramente in ritardo di condizione.

CANTELE NELLA GARA CONTRO IL TEMPO

L’iridata Bronzini guida la spedizione femminile Nella gara in linea femminile (5 azzurre al via), l’Italia in Danimarca sarà guidata dalla campionessa uscente Giorgia Bronzini, che un anno fa a Geelong trionfò su un percorso a lei non particolarmente favo revole. La sprinter piacentina, reduce dal 2˚ posto nell’ultima tappa del Giro d’Olanda dietro a Marianne Vos, sembra invece essere più adatta al circuito di Copenaghen, sul quale l’altra carta del c.t. Salvoldi sarà Monia Baccaille, che però in Olanda è caduta rimediando una ferita al labbro. Per la crono ci affidiamo alla tricolore Noemi Cantele, argento iridato 2009, affiancata dalla giovane Elisa Longo Borghini.

S LE DONNE IN GARA AL TOSCANA (f.cal.) Ultimo banco di prova premondiale per molte donne da oggi a domenica al Giro di Toscana, che scatta da Viareggio (cronosquadre di 5,5 km) e si conclude domenica a Firenze: 6 tappe, 540 km, 23 squadre e 180 atlete tra cui l’iridata Bronzini, le altre azzurre Cantele, Guderzo, Luperini, Bastianelli, Baccaille, Callovi, l’inglese olimpionica Cooke e la tedesca Arndt, prima nel 2010.

Noemi Cantele (a sinistra) e Giorgia Bronzini BETTINI

LE PUNTE DELLE ALTRE NAZIONALI

Under 23: Colbrelli e Fortin Juniores: Ratto e Bettiol Il neopro’ Andrea Guardini (11 successi nel 2011) poteva essere la suggestione per la gara iridata in linea degli Under 23, ma pur in un Mondiale adatto alle ruote veloce, il percorso di Copenaghen è stato ritenuto poco idoneo al velocista veronese. Così ci si affiderà a Sonny Colbrelli, bresciano della Zalf che nell’ultime settimane ha corso da stagista tra i pro’ con la Colnago e un anno fa finì 6˚ a Geelong. L’alternativa è Filippo Fortin, 9 vittorie e 2˚ in una tappa del Tour de l’Avenir. Per quanto riguarda gli juniores, che dopo 7 anni tornano a correre nella rassegna maggiore, le stelline sono il campione europeo della crono Alberto Bettiol e la bi campionessa europea Rossella Ratto.

IL RE DEL TOUR

Evans insieme con Diadora La scarpa è supertech

Cadel Evans, il re del Tour assente al Mondiale, ed Enrico Moretti Polegato, presidente di Diadora (nella foto da sinistra), hanno presentato alla recente fiera Eurobike di Friedrichschafen la nuova scarpa «Jet Racer», che adotta la tecnologia traspirante NET Breathing System™ che risolve anche nel ciclismo (come già nel calcio) il problema della traspirazione del piede, senza che acqua e fango entrino nella scarpa.


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TENNIS US OPEN LE FRASI ALL’ARBITRO

«Sei piena d’odio Sei brutta dentro» «Non sei tu quella che mi ha messa nei guai, qui, l’altra vol ta? Se mi vedi in albergo, guarda da un’altra parte, perché sei fuori

controllo. Sei completamente fuori controllo. Sei piena d’odio, sei brut ta dentro. Chi farebbe mai una cosa così? E io non protesto mai. Che per dente sei! Dammi anche un’ammoni zione perché ho espresso le mie emozioni. Che io sappia, siamo in America. Davvero, non guardarmi, non girarti mai più dalla mia parte».

LA REGOLA N. 26

L’arbitro decide se è disturbo volontario Agli Us Open anche Marion Bartoli, come Serena Williams che ha urlato mentre il punto non era an cora finito, è incorsa nella regola nu

mero 26 della Federazione interna zionale che dice: «Se un giocatore disturba il punto in gioco con un at to volontario, l’avversario può vince re direttamente il punto». Spetta al l’arbitro stabilire se il disturbo è vo lontario o involontario, e chiamare «let» per rigiocare il punto o toglier lo al giocatore che ha disturbato.

Incorreggibile Serena, un’altra rissa con il giudice di sedia «Non so cosa le ho detto» Insulta l’arbitro che le toglie un punto per un urlo durante lo scambio: se la cava con una multa. Perde la finale con Stosur DAL NOSTRO INVIATO

VINCENZO MARTUCCI NEW YORK (Usa)

Come Mike Tyson. Non morde l’orecchio dell’avversario, ma la rissa, per una cresciuta a Compton, il ghetto nero di Los Angeles, è pane quotidiano. E il suo «body language», in campo, contro il nemico — non il rivale, proprio il nemico —, è inequivocabilmente cattivo, selvaggio. Poi le passa. Come il famoso Iron-man che carezzava piccioni, Serena Williams si siede accanto alla compagna di battaglia, Sam Stosur, che le ha clamorosamente rubato dalle mani il torneo di casa, gli Us Open, con un ancor più clamoroso 6-2 6-3 in un’ora 13 minuti appena e dolcemente le chiede: «Come ti senti? Sei emozionata?». Quindi, davanti al plotone d’esecuzione di microfoni e taccuini, risponde, sincera: «Era così intenso, là fuori. Era la finale. Noi atleti viviamo per gare come queste, a Wimbledon, agli Us Open. Proprio non ricordo che cosa ho detto all’arbitro». Sollecitata, recupera il «Com’òn» che spara al cielo, nella finale di New York di domenica, mostrando il pugno in faccia alla pallidissima australiana, prima di aver schiacciato al suolo il dritto salva-break d’inizio secondo set. «Era un gran punto. Bello. Ho colpito la palla

Serena Williams, 29 anni e 13 Slam, e Sam Stosur, 27 anni e 1 Slam REUTERS

L’australiana domina 6-2 6-3: primo Slam. E’ la quarta vincitrice diversa nel 2011 perfetta, al centro della racchetta. Forse l’unico che ho tirato». Come un cazzottone sferrato sul suono del gong, del suo amico pugile: la giudice di sedia, Eva Asderaki, lo considera volontario e di disturbo per l’avversaria, cui consegna un «15», e quindi l’1-0, a corollario del 6-2 del primo set. E alla Tyson del tennis crolla il mondo addosso. «Non è comunque scusabile», gridano i ben pensanti. «E’ unica proprio perché è così

determinata, persino feroce nella trance agonistica», ribatte lo sport. «Comunque quel punto non avrebbe fatto la differenza: avrei perso lo stesso», ammette lei che, di rabbia, rimonta 1-1, ma non può rovesciare il match nemmeno con l’aiuto dei 25mila dell’Arthur Ashe Stadium. Recidiva In finale, Serena non

era la stessa che aveva demolito la numero 1 del mondo, Wozniacki, ma aveva finito il match alle 11.30 di sabato e non aveva preso sonno fino alle 4.30 di domenica. «Non il modo migliore per prepararsi ad una finale», d’accordo. Era stra-favorita e stava perdendo davanti alla sua gente, nel suo torneo, dopo un anno di problemi fisici con due operazioni al piede e

un’embolia polmonare, e quindi l’ennesimo rientro miracoloso, subito ad alto livello. Ma questo giustifica un’altra reazione scomposta piena d’ira e violenza come due anni fa? Allora, contro Kim Clijsters, invitò la giudice di linea che le aveva chiamato fallo di piede a infilarsi la pallina in gola, costringendo l’arbitro a darle una seconda ammonizione, con relativa espulsione. Più multa (82.500 dollari, spiccioli per lei), più, però, minaccia di ulteriori 350.000 mila dollari di ammenda e, soprattutto, di una clamorosa sospensione nel successivo Slam, se fosse ricaduta nel vizietto prima del 2011. Per cui il Comitato del Grande Slam ha analizzato il video del litigio, riascoltando le parole di Serena alla Asderaki, che confonde con l’arbitro di due anni fa (la svedese Louise Engzell), immaginando una congiura. Perché, già con Jennifer Capriati (l’americana bianca), qui agli Us Open, nel 2004, un altro arbitro — donna e bionda ed europea e con la coda di cavallo: la portoghese Mariana Alves — la condannò alla sconfitta cambiando, erroneamente, una chiamata del giudice di linea. Questa volta Serena riceve la grazia: soltanto 2000 dollari di ammenda, suscitando mille perplessità, perché non ha causato una «grave offesa». Storia «Da ultima americana in

gara, avrei voluto vincere il 9/11, nel giorno dell’attacco alle Torri gemelle di 10 anni fa. Ma Sam ha giocato molto, molto, bene». Serena (n. 28 del mondo) applaude la nuova regina dello Slam, la 27enne muscolata, Stosur (n. 10) — servizio kick (dal rimbalzo molto alto), gran dritto, rovescio slice e volée — che, con un match perfetto, riporta un’australiana sul trono degli Us Open, dopo Margaret Court nel 1973, e mette la terza nuova firma nei 2011: dopo la cinese Na Li al Roland Garros, e la ceca Petra Kvitova a Wimbledon (la quarta diversa dopo Cljisters in Australia). «Serena, sei una fantastica giocatrice, una grande campionessa e hai dato tanto al nostro sport», le risponde l’ex doppi-

sta, stoppata dal morbo di Lime nel 2007-2008, ma capace a New York di vincere il match (3 ore 16 minuti, contro Petrova) e il tie-break più lunghi (17-15 contro Kirilenko). «Dopo il primo set, mi sono seduta e potevo sentire il cuore che veniva fuori dal petto. Ho avuto una delle mie migliori giornate, e sono stata fortunata che sia successo qui a New York», dice Sam, la triathleta con occhiali a specchio e nervi spesso fragili. «Stavolta ero più rilassata perché non avevo niente da perdere, soprattutto dopo l’ultima finale Slam. Da cui ho ricavato l’esperienza necessaria», ma che aveva perso 12 mesi fa al Roland Garros con Francesca Schiavone. © RIPRODUZIONE RISERVATA

ATLETICA QUESTA SERA IN CROAZIA (DIRETTA SKY SPORT 2 ORE 17.30)

Bolt, 100 a Zagabria per il riscatto Dopo la squalifica di Daegu vuole replicare a Blake «Forte, ma la via per il 9"58 è lunga» SIMONE BATTAGGIA

C’è Carmelita Jeter nei 100, con in dote le tre medaglie di Daegu. Ci sono Robles e Richardson nei 110 hs. C’è soprattutto, l’idolo di casa Blanka Vlasic, nella rivincita mondiale dell’alto contro la russa Chicherova. Eppure il

meeting di Zagabria di stasera (ore 17.30, diretta Sky Sport 2), mai così ricco come in questa 61ª edizione, graviterà su un unico uomo. La lunga strada Usain Bolt tor-

na sui 100 dopo la squalifica per falsa partenza ai Mondiali, senza quella corona che tutti gli avevano già messo sulla testa e che invece ora appartiene a Johan Blake. Se ciò non bastasse, il connazionale ha stampato due 9"82 in quattro giorni, giovedì sera a Zurigo e domenica a Berlino. Lo scontro diretto tra i due, per quest’anno, non ci sarà. Ma Bolt si è voluto ritagliare due occasioni per ur-

lare al mondo che nessuno può fargli ombra. «Non penso agli altri — ha detto ieri nella conferenza stampa di presentazione del meeting —. Blake è fortissimo, ci alleniamo insieme, ma non me ne preoccupo. Anzi, gli ho già detto "Collega, la strada verso il 9"58 è lunga"». Ex fannullone Oggi a Zagabria

avrà la prima occasione di mostrare i muscoli, venerdì a Bruxelles la seconda. Nella finale di Diamond League, avrebbe dovuto correre i 200, ma dopo il rovescio di Daegu ha chiesto all’organizzatore, Wilfried Meert, di allestire un 100 per tentare il limite mondiale stagio-

nale, in mano a Powell con il 9"78 di Losanna. Un modo anche per rispondere a chi ha messo in dubbio la serietà del suo atteggiamento. Il clamoroso anticipo con cui si è mosso dai blocchi a Daegu, sommato agli show che lo accompagnano in pista, hanno sollevato la polemica. Maurice Greene lo ha addirittura definito «fannullone». «Lo ero, ma non lo sono più — ha replicato Bolt —. So quello che devo fare e sono concentrato. Dietro le mie prestazioni ci sono lacrime e sudore. Mi alleno duro per mostrare al mondo cosa so fare. Sono qui per correre forte». © RIPRODUZIONE RISERVATA

OGGI RAI SPORT 1 19.30

C’è Rovereto con Frater, Lysenko e Di Martino

Usain Bolt, 25 anni, qui mentre vince i 200 mondiali in 19"40 EPA

Stasera a Rovereto (ore 18; dir. RaiSport 1 dalle 19.30), il 47˚ Palio della Quercia con tre podi di Daegu: il giamaicano Frater nei 100 con Ashmeade e poi Cerutti, Riparelli, Tumi e Di Gregorio; Di Martino nell’alto; Lysenko (Rus) nel martello con Moreno (Cuba). Fari anche su 100 hs, con Foster Hylton (Giam), Ali (Usa) e Caravelli, e sul lungo donne, con Shutkova (Bie) e l’italo ucraina Derkach. Tra gli azzurri Gibilisco nell’asta, la Grenot nei 200, Meucci nei 5000, Donato nel lungo.


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BASEBALL LA FESTA IL PRECEDENTE: NEL 2009

Al giudice: «Ti infilo la pallina in gola» Nelle semifinali degli Us Open 2009, Serena era sotto 4 6 5 6 15 30 al servizio contro Kim Clij sters, quando il giudice di linea chia

Oasi San Marino felicità scudetto «E ora la Coppa»

mò fallo di piede. E lei, già ammoni ta per aver rotto una racchetta, la minacciò, urlandole, rabbiosa, da pochi passi: «T’infilo questa fott... pallina giù per quella tua fott... go la. Tu non mi conosci». Con conse guente seconda ammonizione per comportamento irriguardoso e perdita di punto e match.

laribalta di RINO TOMMASI

Stosur, la vittoria più sorprendente della storia

Serena Williams, che compirà 30 anni il 26 settembre, discute con il giudice di sedia, la greca Eva Asderaki. La Williams ha vinto tre edizioni dello Us Open REUTERS

GIUDICI INSULTATE Le tre giudici che hanno avuto a che fare con Serena. A sinistra la portoghese Mariana Alves (Us Open 2004), sotto da sinistra la svedese Louise Engzell (Us Open 2009) e la greca Eva Asderaki. Segni particolari: bianche, bionde e con la coda di cavallo.

La ricerca è cominciata quando si è capito che l'australiana Samantha Stosur non avrebbe più potuto perdere la finale del singolare femminile o, se preferite, quando è apparso evidente che Serena Williams, favorita come poche altre volte alla vigilia di una finale, non sarebbe più riuscita a far rispettare un pronostico mai apparso così facile. Per farla breve credo che sia possibile classificare il risultato della finale donne come una delle più clamorose sorprese nella storia di questo sport. In linea generale perché, anche nell'attuale instabilità dei valori in questo settore, i risultati delle donne, dove le differenze atletiche sono più certe di quelle tecniche, legate alla forma ed al talento, sono sempre più prevedibili di quelli degli uomini. In secondo luogo perché la sorprese più clamorose sono più probabili nei primi turni piuttosto che in una finale dove i favoriti giungono dopo il collaudo di molte partite, addirittura sei nei tornei del Grande Slam. Una mia frettolosa ricerca mi induce a scegliere la finale del 1990 nella quale Gabriela Sabatini aveva battuto Steffi Graf e quella del 1985 in cui Hana Mandlikova aveva sorpreso la connazionale Martina Navratilova ma erano state sorprese relative perché la Sabatini, anche se alla fine quella è stata l'unica vittoria della bella argentina in un torneo dello Slam è stata per anni protagonista, e perché i duelli tra tennisti dello stesso paese sfuggono a considerazioni prevalentemente tecniche. © RIPRODUZIONE RISERVATA

y

Il titolo bis di un gruppo speciale. L’allenatore: «La SAM ORA calma è la nostra forza». Fuoricampo record: 58 E’ N. 7 Finale donne Stosur (Aus) b. S. Williams (Usa) 6-2 6-3. Albo d’oro femminile 1990 Sabatini (Arg); 1991 Seles (Ser); 1992 Seles (Ser); 1993 Graf (Ger); 1994 Sanchez (Spa); 1995 Graf (Ger); 1996 Graf (Ger); 1997 Hingis (Svi); 1998 Davenport (Usa); 1999 S. Williams (Usa); 2000 V. Williams (Usa); 2001 V. Williams (Usa); 2002 S. Williams (Usa); 2003 Henin (Bel); 2004 Kuznetsova (Rus); 2005 Clijsters (Bel); 2006 Sharapova (Rus); 2007 Justine Henin (Bel); 2008 S. Williams (Usa); 2009 Clijsters (Bel); 2010 Clijsters (Bel); 2011 Stosur (Aus) La nuova classifica Wta. 1. Wozniacki (Dan) 9335; 2. (4) Sharapova (Rus) 6226; 3. (5) Azarenka (Bie) 6005; 4. (2) Zvonareva (Rus) 5920; 5. (6) Na Li (Cina) 5870; 6. (7) Kvitova (R. Cec) 5530; 7. (10) Stosur (Aus) 5380; 8. SCHIAVONE 4775; 9. (3) Clijsters (Bel) 4501; 10. (9) Bartoli (Fra) 4225. Italiane: 18. (20) Vinci 2505; 23. (25) Pennetta 2140; 41. (38) Errani 1265; 58. (56) Brianti 1061.

STEFANO ARCOBELLI

Tre anni dopo in questo scudetto bis c’è più consapevolezza, ma la stessa fierezza, il senso di una realtà davvero speciale: San Marino dopo aver respinto alla bella ancora Nettuno si gode i nuovi giorni da capitale del baseball italiano e si prepara alla festa speciale che l’intera Repubblica staserà le tributerà. Rispetto al primo titolo conquistato proprio a Nettuno, l’assetto di squadra è cambiato, ma come dice il capitano Martignoni «non è cambiata la passione e la voglia di crescere, sono qui da 15 anni e le cose sono cambiate anno dopo anno, con calma e intelligenza lo staff ha saputo gestire anche le situazioni più difficili». Il lanciatore pensa allo 0-2 di partenza nella serie: il gruppo non s’è smontato, ha saputo riprendere il filo, perdere ancora ma chiudere in un crescendo poderoso come dimostrano i fuoricampo in serie (58, record con mazze di legno). «Sì, è stata la calma il nostro segreto» sostiene Doriano Bindi, il manager che c’era pure quando San Marino faceva il saliscendi dall’A-2. Così come c’era il presidente del comitato olimpico Angelo Vicini: «Per una piccola Repubblica è una grandissima soddisfazione». Così come c’era Stefano Macina, il presidente: «Se il primo scudetto non si scorda mai, il secondo è più bello». Alla distanza Ma non c’era Mauro Mazzotti, al quinto titolo personale in 4 città diverse, chiamato ad interpretare un ruolo diverso (da manager a general manager): «Il mio obiettivo era dare a Bindi la squadra più forte, la nostra forza è uscita alla distanza». La potenza dal box dei Ramos Gizzi (miglior battitore della seconda fase con 357 e delle finali con 625 e 11/24), dei Granato (mvp, 3 fuoricampo e 9 pbc), degli Avagnina (leader in stagione con 348), dei Carlos Duran che 3 anni fa stava sull’altra sponda nettunese e sabato ha sparato un fuoricampo da 2, dei Francesco Imperiali, 2ª base autore di due doppi

Momenti di gioia per i giocatori della T&A San Marino (in primo piano Francesco Imperiali), al titolo bis dopo 3 anni e ancora per 4-3 contro il Nettuno TARISCIOTTI

in gara-7, dei Pantaleoni. Ma non solo box, anche il monte ha saputo gestire la stagione al meglio: e i migliori interpreti dei neo tricolori sono stati Thiago Da Silva, 2 vittorie in finale su 11 con una sola sconfitta (contro Parma) e la stessa media pgl (2.74) tra prima fase e finali; e il closer Cubilan, appena 0.41 di media pgl in stagione, senza dimenticare Granados, che ne ha vinte due in semifinale. Multietnica Un gruppo composi-

to: con 5 di origine venezuelana (Granados, Cubillan, Ramos Gizzi, Vazquez, Duran), 3 oriundi Usa (Avvento, Palanzo, Granato e Staehley, mezzo svedese), uno di scuola cubana (Chapelli), un lanciatore partito dal Salvador (Bonilla) e uno dal Brasile come Thiago Da Silva («il tiolo è per il figlio in arrivo»). Tutti a dire: «E ora la Coppa Campioni». Non sono sazi. Non sanno che mai nessuna italiana ha abbinato l’Europa allo scudetto nella stessa stagione. Ci riuscirà San Marino? © RIPRODUZIONE RISERVATA


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PALLAVOLO EUROPEO IN AUSTRIA E REPUBBLICA CECA

L’Italia è già ai quarti le Pagelle

la guida

di g.l.p.

ACE E MURI: PARODI FINALMENTE PROTAGONISTA ITALIA MASTRANGELO 6.5 Ancora quattro muri (ora il totale dell’Europeo è già a quota 16, nessuno come lui) e un 75% in attacco, in battuta fa spesso male. BIRARELLI 6 Presidia la rete con efficacia: 5 muri per lui. ZAYTSEV 5.5 Parte male, va in crisi in ricezione, esce, rientra ma non è il solito Ivan che abbiamo conosciuto. SAVANI 5.5 Meno brillante di altre sere (chiude con 8 punti e il 40% in attacco), anche se il dentro e fuori dal campo non lo aiuta.

GIOVI 6 La sua migliore gara finora: non brilla in ricezione, ma finalmente si vede in difesa.

(3). Per lui 9 punti e un 55% in ricezione che dà equilibrio alla squadra in crisi nel primo set.

LASKO 6 Comincia in maniera spettacolare, poi anche lui si perde insieme ai compagni e chiude con il 44% in attacco (più tre muri)

SABBI sv

TRAVICA 6 La sua cosa migliore della serata è la serie in battuta nel primo set che permette all’Italia l’aggancio e sorpasso ai francesi che erano in vantaggio 18 14. IL MIGLIORE h 6,5 PARODI Di fiducia: si è rivisto per ampi scorci il Simone dei tempi migliori, anche in battuta (1 ace) e a muro

Slovenia e Estonia nuove frontiere Il Belgio va a casa

BONINFANTE sv MARUOTTI sv BUTI non entrato ALL. BERRUTO 6

FRANCIA Trefle 6.5, Rouzier 5, Vadeleux 6.5, Ngapeth 7, Tuia 5.5, Pujol 5, Exiga 6, Marechal 6, Lyneel s.v., Toniutti 6.5, Moreau 5.5, Hardy Dessources n.e. All. Blain 6.5

GIOVEDÌ A VIENNA CONTRO LA VINCENTE DI FINLANDIA-SLOVENIA

RCS

Earvin Ngapeth (20) vince un contrasto con Travica e Birarelli TARANTINI

(a.a.) La Slovacchia di Zanini si conferma squadra rivelazione: vince con la Polonia di Anastasi e Gardini e chiude al primo posto il girone. Ottima gara a muro (14, 7 di Tomas Kmet). La Slovenia al tiebreak ha superato la Turchia e passa il turno, con 4 muri di Pajenk (neo-Macerata) ai turchi non sono bastati i 29 punti di Coskun. Vittorie decisive anche per l’Estonia sul Portogallo e della Finlandia sul Belgio. Ora i quarti con Russia e Slovacchia sono a Karlovy Vary (R.Ceca), quelli di Italia e Serbia a Vienna (Aut). Girone A Vienna (Aut): Slovenia-Austria 3-0, Serbia-Turchia 3-0; Slovenia-Serbia 1-3, Austria-Turchia; Turchia-Slovenia 2-3 (18-25, 23-25, 25-16, 25-19, 12-15), Austria-Serbia 0-3 (16-25, 19-25, 16-25). Classifica: Serbia 9; Slovenia 5; Turchia 4; Austria 0. Girone B Karlovy Vary (R.Ceca): Russia-Estonia 3-0, Portogallo-Rep.Ceca 2-3; Portogallo-Russia 1-3, Rep.Ceca-Estonia 3-0; Estonia-Portogallo 3-0 (25-23, 25-17, 25-22), Rep.Ceca-Russia 0-3 (19-25, 14-25, 18-25). Classifica: Russia 9; Rep.Ceca 5; Estonia 3, Portogallo 1. Girone C Innsbruck (Aut): Francia-Finlandia 3-1, Belgio-Italia 1-3; Belgio-Francia 3-1, Italia-Finlandia 3-0; Finlandia-Belgio 3-0 (25-21, 25-22, 25-22), Italia-Francia 2-3. Classifica: Italia 7; Francia 5; Finlandia e Belgio 3. Girone D Praga (R.Ceca): Slovacchia-Bulgaria 3-2, Germania-Polonia 1-3; Germania-Slovacchia 1-3, Polonia-Bulgaria 1-3; Bulgaria-Germania 3-1 (25-16, 25-27, 26-24, 25-23), Polonia-Slovacchia 1-3 (25-23, 21-25, 18-25, 23-25). Classifica: Slovacchia 8; Bulgaria 7; Polonia 3; Germania 0. Oggi riposo.

Una sconfitta che non fa male Con la Francia gli azzurri vincono i 2 set che valgono il 1o posto, poi cedono. Savani: «Ma che rabbia» ITALIA FRANCIA

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(28-26, 25-22, 17-25, 21-25, 11-15) ITALIA: Zaytsev 9, Mastrangelo 11, Lasko 17, Savani 8, Birarelli 9, Travica 5; Giovi (L), Parodi 10, Sabbi, Boninfante, Maruotti. Non entrato: Buti. All. Berruto. FRANCIA: Ngapeth 20, Vadeleux 9, Rouzier 12, Tuia 2, Trefle 15, Pujol; Exiga (L), Lyneel, Marechal 7, Toniutti 1, Moreau 6. Non entrato: Hardy-Dessources. All. Blain. ARBITRI: Hobor (Ung) e Piasetski (Biel). NOTE Spettatori:1600. Durata set: 34’, 26’, 23’, 25’, 14’; totale 112’. Italia: battute sbagliate 27, vincenti 4, muri 17, 2a linea 12, errori 41; Francia: battute sbagliate 21, vincenti 4, muri 14, 2a linea 12, errori 33.

Gazzetta.it CRONACHE, FOTO VIDEO INTERVISTE E IL BLOG ON LINE Sul sito della Gazzetta dello Sport potete trovare le foto, le cronache delle partite di Savani e compagni e i video con le interviste ai protagonisti della rassegna continentale. Sul blog http://dal15al25.gazzetta.it/ poi ulteriori approfondimenti sul torneo che domani vedrà in campo gli ottavi, altri video e anche tutti i retroscena dell’avventura azzurra all’Europeo in Austria e Repubblica Ceca.

DAL NOSTRO INVIATO

GIAN LUCA PASINI INNSBRUCK (Austria)

Perdenti e incazzati. Come delle bisce. Gli azzurri escono alla spicciolata dopo una sconfitta che non produce danni alla classifica e che consegna comunque l’Italia al primo posto nel girone, come voleva, ma che non regala una notte serena agli azzurri. «Non penso che dormiremo stanotte — dice il capitano Cristian Savani subito dopo la gara —. Non so spiegare che cosa sia successo e perché: dopo i primi due set ci siamo fermati. Ma ripeto, non ho compreso quello che mi capitava intorno. So che se una squadra dice di avere gli attributi, poi lo deve dimostrare sempre. Anche in circostanze come queste. Forse si può dare la colpa a un calo di tensione, ma non so neppure se sia questo…». Ha un diavolo per capello quando arriva il suo allenatore, Mauro Berruto. «La cosa positiva che non vorrei che passasse inosservata è che noi volevamo questo primo posto e l’abbiamo ottenuto. La mia non è una squadra perfetta, io non voglio squadre perfette: so che abbiamo delle mancanze, come ad esempio nel cambio palla e degli altri punti di forza, come nel muro e nella battuta. Anche se in una serata come questa non è andato tutto bene: dopo i primi due set è caduto qualcosa. I cambi? Chi mi conosce sa che a me non interessa far fare passerella, anzi tutto il contrario».

Calcoli Inevitabile allora pensa-

re che l’Italia, dopo aver avuto la certezza del primo posto nel girone, quello che le farà saltare gli ottavi, abbia iniziato a calcolare dove sarebbe finita la Francia? Insomma l’Italia ha fatto dei calcoli? Domanda scomoda, ma inevitabile in un momento come questo. Ancora una volta netta la risposta del c.t.: «Assolutamente no. Noi siamo scesi in campo per conquistare la vittoria sulla Francia, come sempre abbiamo fatto. I conti in un torneo di una settimana non hanno senso. E adesso ci sarà la fase a eliminazione, con solo partite dentro e fuori. Quelle che dal

damissItalia

Alle finali di miss Italia Eleonora Pierella, 21 anni: ha giocato col Fonte Roma Eur in B

mio punto di vista sono le più adatte per il nostro gruppo. Sono certo che l’Italia lì darà il meglio di se». Come aveva fatto nei primi due set, quando partita in maniera balbettante aveva rimontato la Francia due volte: una prima volta in maniera clamorosa nel primo set e ancora nel secondo, ma a questo punto la luce si è spenta e nonostante gli altri cambi, nonostante la girandola imposta da Berruto (o forse proprio per questa?) gli azzurri non si sono più ritrovati. Parodi Sconfortante la marea di errori commessa dall’Italia (41 alla fine con 27 battute sbagliate sono un record difficilmente ripetibile). Restano i tanti muri di Gigi Mastrangelo (adesso primo della lista in tutto l’Europeo a quota 16) e resta il recupero ormai definitivo di Simone Parodi, partito balbettante in questo Europeo e finalmente sorridente alla fine della partita. «Arriverà» aveva scritto sul suo profilo di Facebook ieri mattina e il momento è arrivato. Contro i francesi si sono rivisti lampi del Parodi protagonista un anno fa prima dello scudetto con la maglia di Cuneo e poi del quarto posto al Mondiale. Si è visto un Giovi finalmente libero dal penso dell’emozione. Almeno per due set. Ma negli ultimi tre set davvero nulla da ricordare, se non la rabbia degli azzurri. «Sono contento anche di questa — chiude Berruto — speriamo che se la portino dietro giovedì nei quarti». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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HANNO DETTO

S Simone Parodi «Per quello che mi riguarda sono contento, dopo due ingressi insignificanti è stata una serata positiva, peccato per la sconfitta»

S Michal Lasko «Non siamo contenti, non solo per il risultato, quanto per come siamo calati dopo aver vinto i primi due set. Non deve succedere a una squadra coi nostri obiettivi»

LA SLOVACCHIA STENDE LA POLONIA

Derby di Mantova Zanini batte Anastasi e vola (g.l.p.) Fra le due case — in Italia — ci sono meno di 5 km: Andrea Anastasi da Poggio Rusco e Emanuele Zanini da San Giovanni del Dosso, due paesi vicini a Mantova. Ma ieri i due – amici da una vita – si sono rincontrati a centinaia di chilometri di distanza, in Repubblica Ceca. Anastasi come c.t. della Polonia e Zanini come tecnico della Slovacchia, in un match decisivo per la promozione ai quarti dell’Europeo. E un po’ a sorpresa la piccola Slovacchia ha tramortito la grande Polonia che seppure decimata è pur sempre campione in carica. Un successo che lancia il gruppo di Zanini nei quarti. «Ci davano come Cenerentola del gruppo e abbiamo vinto il girone. Sembrava impossibile solo pensarlo: eppure è successo. Una grande soddisfazione, si aggiunge alle due European League vinte in questo quadriennio, l’ultima questa estate». Ricordi A Zanini evidentemente l'Austria porta bene: era secondo di Anastasi 12 anni fa quando a Vienna (dove giocherà giovedì) sulla panchina dell’Italia conquistò il titolo continentale del '99. «Ma vi prego non facciamo confronti — spiega il tecnico che dopo l’Europeo guiderà Monza — quella era una grandissima squadra e quell’oro si inseriva al termine di un decennio di vittorie. Qui siamo su un altro pianeta e i quarti che ci aspettano saranno durissimi». Ma la soddisfazione resta grande. «Anche perché quando 4 anni fa presi questa Nazionale era 48a al mondo, adesso siamo risaliti al 35o posto e con questi risultati forse faremo un altro salto. E’ molto bello, ma vogliamo restare concentrati per il prossimo appuntamento». Che magari proporrà un’altra sfida fra tecnici mantovani… © RIPRODUZIONE RISERVATA


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BASKET EUROPEO: CHIUSA LA 2A FASE data: credo che alla fine vinceremo ancora noi, con tutto il rispetto anche per Cantù e Bologna che hanno fatto un mercato importante». Con lui, McCalebb secondo realizzatore dell’Europeo tra chi è ancora in corsa, e Kaukenas, top scorer della Lituania, Siena va forte anche qui: «Il nostro buon Europeo è un bene anche per la Montepaschi. Forse tra

DAL NOSTRO INVIATO

LUCA CHIABOTTI VILNIUS (Lituania)

Nikos Zisis sparge serenità in campo come sanno fare solo i grandi giocatori. Il 2011 lo ha portato per due volte a salvare la pelle delle sue squadre nei momenti più difficili: a Siena, guidando la Mps alle Final Four durante l’infortunio di Bo McCalebb, e con la Grecia qui all’Europeo, regista di una Nazionale rinnovata di 6/12 e priva dei giocatori più rappresentativi, con lui e Fotsis, degli ultimi anni.

«La Francia ha perso per evitare la Lituania? Non sono preoccupati di noi, meglio così»

Senza star Le grandi stelle della

squadra e nel suo ruolo, Spanoulis, Diamantidis e Papaloukas, non ci sono. E Nikos ha fatto il play, ma è stato decisivo anche in attacco, come contro la Slovenia (19 punti con due triple nei 72" finali). «Negli ultimi anni, avevo comunque giocato tanto in Nazionale — dice con una disponibilità quasi imbarazzante per chi deve trattenerlo ancora dopo aver risposto, sempre col sorriso, a decine di domande in tutte le lingue — ma questa estate è cambiato tutto, è stato difficile anche in allenamento con tanti ragazzi nuovi. In Grecia ci sono sempre grandi aspettative sulla nazionale, la pressione è tanta. Ma adesso siamo una squadra vera, abbiamo avuto la fortuna di essere in un girone con avversari abbordabili così, senza prestazioni eccezionali, siamo arrivati ai quarti di finale e possiamo puntare al nostro obiettivo che è il preolimpico. Niente a che vedere con le avversarie che s’è trovata l’Italia...». La similitudine con Siena è evidente: «Rispetto a quando c’erano Spanoulis, Papaloukas e Diamantidis, quest’anno nei

Zisis si è preso la Grecia «Bello essere leader» Il play di Siena ha portato avanti una squadra rinnovata «Abbiamo avuto avversari abbordabili, non come l’Italia...» momenti chiave la palla deve passare di più nelle mie mani e sono io a prendere le decisioni fondamentali. Situazioni che avevo già ritrovato anche nel club durante l’infortunio di McCalebb: sinceramente, è un ruolo che ai giocatori piace molto». Voci Oltre alle difficoltà tecniche, la preparazione è stata costellata di voci sul suo passaggio all’Olympiacos nonostante il contratto con la Montepaschi: «C’era un forte interessamento ma tutto è stato amplifi-

cato: la Grecia è un piccolo Paese con troppi giornali... L’Olympiacos non voleva pagare il buyout richiesto e sono molto felice di giocare a Siena e vivere in Italia anche perché sono convinto che quest’anno la Montepaschi sarà ancora più forte». La sfida con Fotsis e Bourousis, neo acquisti di Milano, è già cominciata in spogliatoio: «Ogni tanto scherziamo, Armani ha costruito una grande squadra con un grande allenatore ma avrà bisogno di tempo mentre la nostra chimica è già collau-

due o tre mesi, accuseremo un calo per la stanchezza, ma la stagione è lunga e alla fine questa esperienza pagherà». Adattabilità Coach Zouros sta facendo un grande lavoro: ha una squadra giovane con una forte impronta americana (Calathes, Bramos e Koufos sono nati e cresciuti negli Stati Uniti), ma il segreto è anche la capacità di adattamento di Zisis: «Il nostro gioco è molto diverso da quello di Siena ma ormai sono abituato a calarmi nelle diverse filosofie degli allenatori. La Grecia non ha un grande talento, giochiamo più lentamente e la difesa è la parte fondamentale. Non che a Siena non lo sia, ma è diverso». Giovedì c’è la sfida con la Francia: «Sono più forti e noi, da sfavoriti, dobbiamo fare una partita eccezionale per batterli. Il fatto che abbiano perso apposta con la Spagna per evitare la Lituania in semifinale significa che non sono molto preoccupati di batterci: se è così, abbiamo una possibilità». © RIPRODUZIONE RISERVATA

la guida Monya sulla sirena: la Russia chiude 1a Una tripla di tabellone di Sergey Monya allo scadere dà alla Russia il primo posto nel girone e spedisce una splendida Macedonia (senza Gechevski) alla terribile sfida nei quarti con la Lituania. Quando sembra finita due triple di Ilievski e Stojanovski mettono Bob McCalebb in scia per il sorpasso. Il play di Siena segna 4 punti di fila (60-61) con i macedoni con un solo fallo speso. I russi hanno l’ultima rimessa a 2" dalla fine e Monya li salva. Nella altre gare, inutile Grecia-Georgia dove l’unico dato è il risveglio di Bourousis dopo due gare orribili e la Slovenia che fa giocare Slokar (12 punti nel primo tempo), finora quasi sempre in panchina, e si qualifica a spese di una eroica Finlandia che sbaglia, le ultime due volte con Koponen, i tiri del recupero e della possibile vittoria.

GRUPPO E Classifica: Spagna, Francia 8; Lituania 6; Serbia 4; Turchia, Germania 2. GRUPPO F Slovenia-Finlandia 67-60 (Lorbek 14, Slokar 13, Lakovic 11; Koponen 14, Huff 13). Grecia-Georgia 73-60 (Vasileiadis 15, Bourousis 13, Fotsis 10; Haynes e Shenghelia 11, Shermadini 10). Russia-Macedonia 63-61 (Shved 14, Fridzon 11; McCalebb 16, Antic 15) Classifica: Russia 10; Macedonia 8; Grecia 6; Slovenia 4; Finlandia 2; Georgia 0. FORMULA Le prime 4 di ogni gruppo ai quarti (domani e giovedì a Kaunas). Le finaliste a Londra 2012, le classificate dal 3o al 6o posto vanno invece al preolimpico.

Taccuino NBA

Serrata: oggi svolta? Oggi a New York nuovo incon tro tra proprietari e giocatori per il rinnovo del contratto collettivo di la voro. Nonostante le parti non abbia no rilasciato dichiarazioni dopo i me eting di settimana scorsa, inizia a trasparire un velato ottimismo. De rek Fisher, presidente dell’assogio catori, pur smentendo di aver man dato sms invitando i cestisti a pre pararsi per l’inizio della stagione, ha confermato via Twitter che l’indica zione è comunque valida: «Come ho fatto in passato, continuerò a consi gliargli di tenersi in forma, pronti per giocare». DISCRIMINATO Joe Barry Carroll, ex Nba e a Milano con la Simac nel l’84 85, ha fatto causa per discrimi nazione a un ristorante di Atlanta. Carroll sostiene infatti che il locale abbia costretto lui e un suo amico a cedere il posto a due donne bian che, buttandoli fuori di peso quan do si sono rifiutati. I due sostengo

no che la taverna abbia l’abitudine di discriminare i clienti afroamerica ni.

AMERICANI

Vince l’Argentina L’Argentina ha vinto il torneo americano di Mar del Plata batten do in finale il Brasile 80 75 con 32 punti di Scola e 16 di Delfino. Le due squadre si erano già qualificate per l’Olimpiade. Scola mvp del torneo. Dominicana, Porto Rico e Venezue la al preolimpico.

AMICHEVOLI

Deron Williams: 21 A Bormio, il Besiktas è stato sconfit to dallo Spartak San Pietroburgo 76 67: 21 punti di Deron Williams, 16 dell’ex virtussino Marcelus Kemp e 9 dell’ex milanese David Hawkins. A Novara: Virtus Bologna-Astana Tigers 73-59 (Homan e Gailius 16, Poeta 13). A Jesi: Jesi-Montegranaro 66-79 (Kirksay 19, Antonutti 18, Giuri 13; Brooks 16).


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RUGBY MONDIALE

IL CASO

Hook calcia tra i pali Per l’arbitro è fuori E il Galles ha perso di 1 punto: polemica

(a.b.) Ancora lui: nel mirino c’è di nuovo il 32enne arbitro inglese Wayne Barnes, uno che i neozelande si, dopo la pessima direzione del quarto del 2007 perso a Cardiff dagli All Blacks con la Francia, non soppor tano. Stavolta la frittata l’ha fatta do menica sera a Wellington, in Sudafri ca Galles 17 16. E’ il 14’: gli Springbo

ks campioni uscenti conducono 7 3. Hook ha a disposizione un calcio, non facile, ma nemmeno impossibile. Centra i pali e i Dragoni accorcia no. Non fosse che Barnes vede male, crede che il pallone non en tri nell’acca e, certo non sup portato dai due assistenti, l’ir landese Clancy e il neozelan

dese Munro, non convalida. Le immagini però sono molto chiare. E le polemiche con seguenti, assai accese: il Galles, con quei tre punti, avrebbe potuto far suo l’in contro. Ieri l’Irb ha difeso il proprio fischietto, spiegando che era a sua discrezione rivolgersi

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o meno al Tmo affinché analizzasse il replay televisivo (come può avvenire per una meta in forse). «Ha seguito il protocollo» ha sostenuto la federa zione internazionale in un comunica to. Barnes, probabilmente nemme no assalito dal dubbio, non ha ritenu to opportuno chiedere il consulto. Ma ha clamorosamente sbagliato.

Questa Italia sa muovere le torri Bortolami-Van Zyl le menti, Del Fava-Geldenhuys le braccia: così è rinata la touche azzurra DAL NOSTRO INVIATO

ANDREA BUONGIOVANNI NELSON (Nuova Zelanda)

Tre sudafricani (un oriundo e due equiparati) e un padovano: signore e signori, ecco a voi le torri d’Italia. In gergo si chiamano seconde linee, meno prosaicamente sono quelli più grandi e più alti di tutti, quelli che, in particolare, si fanno notare quando ci sono le rimesse laterali, in touche. Il pallone, salvo rari casi, lassù in cima all’ascensore, viene arpionato dalle loro tenaglie. E non è un aspetto secondario del gioco, anzi: conquista e possesso, spesso, partono da lì. In casa tricolore i compiti, nel fondamentale, sono ben suddivisi. «Io e Quintin Geldenhuys siamo i numeri 4, cioè quelli che fanno il lavoro sporco, mettono le mani nell’immondizia, placcano e portano palla. Cornelius Van Zyl e Marco Bortolami, i numeri 5, sono quelli che chiamano le giocate, gli organizzatori, i saltatori, gli elegantoni. E non dimentichia-

secondelinee

Coppie «In touche abbiamo la-

Marco Bortolami 197 cm, 113 kg 31 anni, 86 caps Aironi

Carlo Del Fava 198 cm, 111 kg 30 anni,54 caps Aironi

Quintin Geldenhuys 203 cm, 122 kg 30 anni, 22 caps Aironi

Cornelius Van Zyl 200 cm, 110 kg 32 anni, 3 caps Treviso

Che affare questa Coppa del Mondo In Nuova Zelanda vale 482 milioni di e A livello planetario, l’impatto della Coppa del Mondo nell’economia sportiva mondiale sarà di 1,67 miliardi di dollari (1,23 miliardi di e), mentre nell’arco di un decennio, il giro d’affari potrebbe lievitare a 11,7 miliardi di dollari, tra incremento del turismo e aumento di posti di lavoro correlati al rugby (tra 52.000 a 58.000). In particolare, a valorizzare il marchio «Coppa del Mondo» è il fatto che si disputi in Nuova Zelanda, il Paese più ovale in assoluto. Particolarmente interessante, per il futuro, l’espansione nei paesi emergenti, a iniziare dalla Russia.

Taccuino POLLICE FRATTURATO

Australia: Ioane k.o. Castro differenzia NELSON — A Digby Ioane il match con l’Italia è costato caro: l’ala del l’Australia, in uno scontro con Mir co Bergamasco al 60’, ha subito una frattura al pollice della mano destra. Dovrà essere operato, ma potrebbe tornare per la fase finale. Ieri intanto gli azzurri, dopo una se duta rigenerante in piscina, sono tornati a Nelson, dove da oggi (gio vedì il XV), col probabile ritorno di Perugini, preparerà il match con la Russia. Possibile lavoro differen ziato per Castrogiovanni che la menta un lieve fastidio agli addutto ri. Ieri analisi video e festicciola per il 28˚ compleanno di Parisse.

NEL MIRINO

Lawes a processo NELSON Oggi ad Auckland un giu dice della disciplinare ascolterà il

vorato bene — sostiene — ma avremmo potuto far meglio. A un certo punto hanno cominciato a "leggerci". Ne abbiamo perse due e su una è scaturita la loro prima meta. Comunque, rispetto ai problemi dell’ultimo Sei Nazioni, siamo migliorati». Merito di Nick Mallett, che ha fatto esordire Van Zyl a 32 anni e ha richiamato in gruppo l’ex capitano Bortolami, che di anni ne ha 31: danno ordine e vendono esperienza. Il c.t. ha creato due coppie e il meccanismo funziona. «Io e Quintin siamo inseparabili

— racconta Del Fava, bisnonni paterni originari di Lucca — ci conosciamo da quando giocavamo insieme nell’under 19 dei Natal Sharks. Quintin, in Sudafrica, era anche già stato compagno di Cornelyus coi Pumas. E’ stato bello ritrovarci con l’Italia. Per noi è un onore e un’emozione vestire la maglia azzurra. Van Zyl, che ha debuttato in Nazionale meno di un mese fa, ha imparato l’inno da solo e ora lo canta anche lui a squarciagola. E poi in Nuova Zelan-

Van Zyl sorretto da Del Fava e Castrogiovanni contro l’Australia EPA

da per noi rugbisti è il massimo: l’altro giorno sono andato a tagliare i capelli e la parrucchiera mi ha trattenuto mezzora a spiegarmi perché gli All Blacks non vinceranno nemmeno stavolta...». La partita Resta che la squadra, contro i Canguri, dopo un primo tempo di rara intensità, è sprofondata, subendo quattro mete in 16’. «Non abbiamo saputo subito reagire — analizza Del Fava, moglie e tre figli rimasti a Formigine — più mentalmente che fisicamente e gli Wallabies, da grandi quali sono, hanno alzato il ritmo e ci hanno puniti». L’ingresso di baby O’Connor all’ala ha permesso ad Ashley-Cooper di spostarsi al centro e la combinazione ha fatto la differenza. «Dobbiamo imparare dagli errori e pensare ai prossimi impegni — spiega il quasi due metri degli Aironi — a cominciare da quello con la Russia di martedì prossimo. Ero in panchina quando nell’ottobre 2006, a Mosca, l’abbiamo travolta. Ma da allora è molto cresciuta e, all’esordio ai Mondiali, avrà grandi motivazioni». Mani lavate: si riparte. © RIPRODUZIONE RISERVATA

LO STUDIO 1,23 MILIARDI COMPLESSIVI

Secondo uno studio della Coventry University, voluto da Mastercard Worldwide, Nuova Zelanda 2011 genererà, per il paese ospitante, un ritorno complessivo di 654 milioni di dollari (quasi 482 milioni di euro): nel totale, 224,5 milioni di dollari arriveranno dalla vendita prevista di 1,35 milioni di biglietti, 204,1 milioni saranno spesi nelle strutture ricettive, mentre 187,7 milioni se ne andranno in cibo e bevande: si calcola che nel mese e mezzo del torneo saranno spillati 7,5 milioni di litri di birra e consumati 7,35 milioni di salsicce e torte salate.

mo che a casa sono rimasti giocatori di qualità come Furno e Bernabò». Quell’«io» è Carlo Del Fava, uno che le mani se le sporca eccome: domenica ad Auckland, contro l’Australia, è stato tra i migliori.

2ª linea inglese Lawes, per una gi nocchiata ai danni di Ledesma con tro l’Argentina. I Pumas perdono il centro Tiesi (ginocchio destro), rim piazzato da Borges. Nel Sudafrica Bakkies Botha prossimo alla rinun cia (tendini). Il Giappone ha detto addio al n. 8 Holani (ginocchio): al suo posto Taufa.

C’È SCOZIA-GEORGIA

Nella notte tre partite Questa notte tre partite. A Roto rua, Samoa Namibia (girone D, ore 4.30). A Wellington, Tonga Canada (girone A, ore 7). A Invercargill, Sco zia Georgia (girone B, ore 9.30). Di rette su Sky Mondiale. Classifiche. Girone A: Nuova Ze landa, Francia 5; Canada*, Giappo ne, Tonga 0. Girone B: Scozia 5; Inghilterra 4; Argentina 1; Georgia*, Romania 0. Girone C: Australia 5; Irlanda 4; Russia*, Usa, Italia 0. Girone D: Figi 5; Suda frica 4; Galles 1; Samoa*, Namibia 0. (*: una in meno)


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Hockey ghiaccio SCIAGURA AEREA

«Niente legami Lokomotiv piange con la manovra» la 44a vittima ROMA

La manovra? Non crea problemi. La crisi? Potrebbe addirittura essere uno sprone. La corsa di Roma per l’Olimpiade 2020 non si ferma davanti a nulla. E la volontà di andare avanti tutti insieme è venuta fuori chiaramente ieri, durante il primo Consiglio di amministrazione del Comitato. Da tutte le parti, anche da chi è all’opposizione come il Presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti che ha parlato di una «sfida affascinante», attorno alla quale c’è il clima giusto per andare avanti. A remare contro, però, potrebbe essere la congiuntura economica, messa a dura prova da una manovra difficile. E invece, il sindaco di Roma Gianni Alemanno, non la pensa così e anzi ci tiene a precisare che «non c’è nessun allarme, nè alcun legame tra i problemi della manovra e l’Olimpiade perchè i tempi sono diversi». Virtuosismi Il Presidente del

Comitato, Mario Pescante, ci tiene a parlare di virtuosismi e di una «candidatura sobria nei costi e nei lavori che si devono fare. Qualche peccatuccio del passato ci ha insegnato che le esperienze non positive non vengano ripetute».

Baseball SOSTITUTO ALL’8˚

Gianni Alemanno e Mario Pescante Costi Il presidente del comitato ha poi comunicato la quantità di investimenti preventivata dal comitato promotore romano: «la cifra prevista è tra gli 8 e i 9 miliardi di dollari, largamente inferiore ai 12 miliardi di Londra, ai 22 di Rio de Janeiro, ai 44 di Pechino». Investimenti, appunto, e non sovvenzioni a Roma, come ha spiegato Alemanno. È questo l’obiettivo della Commissione di fattibilità per Roma 2020 «per dimostrare che per ogni euro investito per Roma, tornerà indietro all’Italia 5-10 volte tanto». Chiosa Alemanno: «Nelle prossime settimane, ci sarà un confronto sulle linee guida del villaggio olimpico e degli impianti da utilizzare».

Pesi IN ROMANIA

E’ morto ieri in un ospedale di Mosca Alexander Galimov, unico giocatore di hockey ghiaccio del Lokomotiv Yaroslavl sopravvissuto alla sciagura aerea di mercoledì. Galimov aveva il 90% del corpo coperto da ustioni che, come è riportato in un comunicato della clinica in cui era ricoverato, «si sono rivelate incompatibili con la vita». Domenica notte era stato sottoposto a trapianto della trachea. Galimov, 26 anni, era l’unico dei 37 giocatori, tecnici e dirigenti del Lokomotiv a non essere morto nello schianto. L’altro scampato al dramma è infatti un membro dell’equipaggio, Aleksandr Sizov, le cui condizioni sono in miglioramento, al punto che ha lasciato il reparto di terapia intensiva. Il bilancio delle vittime sale così a 44. Scatole nere Intanto prosegue l’inchiesta che dovrà determinare le cause della tragedia. Le scatole nere sono state recuperate dai sommozzatori e si trovano a Mosca per essere esaminate. I primi rilevamenti hanno però indicato che i due motori erano intatti al momento dell’impatto e che l’aereo non ha subito guasti, lasciando l’errore umano come unica possibile spiegazione. Le ultime riparazioni al velivo-

Bene l’Asta Its Top 160.000 e

Dopo il debutto, il primo doppio e il primo punto segnato, domenica sera Alex Liddi ha giocato da titolare la terza partita in Major League: nella sconfitta interna per 2-1 di Seattle contro Kansas, il terza base sanremese è stato eliminato al 3˚ (dall’interbase Escobar), è finito strikout al 5˚ ed è stato sostituito all’8˚ da Seager prima di tornare al box. NETTUNO-BOLOGNA (m.c.) Prende il via stasera allo Steno Borghese di Nettuno la finale di Coppa Italia tra i ragazzi di Bagialemani ed il Bologna. Entrambe le formazioni sono già qualificate per le eliminatorie di Coppa Campioni 2012, ma hanno buoni motivi per cercare la vittoria. Nettuno vorrà sfruttare il fattore campo (gli spettatori avranno ingresso gratuito) per chiudere in bellezza una bella stagione; l’Unipol, detentore del trofeo, punta ad un’altra doppietta Coppa Italia-Coppa Campioni. Stasera sul monte Escalona e Cillo, domani tocca a Betto e Richetti. Finale Coppa Italia IBL: oggi, 21 Danesi Nettuno-Unipol Bologna, domani, 16 Unipol-Danesi. Ev. gara 3 alle 21.

La passione della gente dell’ippica è davvero incrollabile e forse sarà capace da sola di salvare uno sport in agonia, malgrado tutti gli altri remino contro. Ieri a Busto Arsizio l’asta Its di trotto ha fatto registrare un buon risultato, soprattutto i primi 40 soggetti che rappresentavano il meglio della rassegna. Di questi 40 puledri di un anno e mezzo 22 hanno trovato un acquirente per un movimento di 700.000 euro ed una media di 31.800 euro. Il top price è stato Raise Wise As, un figlio del campione americano Donato Hanover (9 corse 8 vittorie, Hambletonian 2007) che Lou Guida (il proprietario italoamericano di Lisa America) ha pagato 160.000 euro. A 80.000 è arrivato Ronda Wise, figlia di Cantab Hall e di Gironda As (1.10.4). Terzo prezzo, a 45.000 euro, il varennino Rare Wise As. Poi Rotary Ok, da Andover Hall, battuto a 42.000 euro.

Alex Liddi, 23, sanremese CORTES

Genny Pagliaro, 23 anni

In Romania, Genny Pagliaro si conferma campionessa europea under 23 dei 48 kg. La nissena ha sollevato 183 kg (85 strappo e 98 slancio). A novembre sarà ai Mondiali di Parigi, gara di qualificazione per Londra 2012.

Tiro a volo MONDIALI BELGRADO

Skeet: Lodde quasi perfetto BELGRADO (Ser) Dopo le prime tre serie dello skeet uomini, ai Mondiali di Belgrado, Luigi Lodde, il migliore degli azzurri, è a 74/75: il suo unico errore nella prima serie. Un solo piattello in meno (73) per Valerio Luchini, mentre è attardato, con 71 (24 24 23) Ennio Falco. Davanti a Lodde, a percorso netto (75/75) ci sono 5 tiratori: Brovold (Nor), Aramburu (Spa), Astakhov (Rus), Bin Futtais (Em.A.), Tomecek (R.Cec). Oggi le ultime serie e poi la finale. Tra gli juniores (non c’è finale) è in testa l’azzurro Cassandro, nipote di Falco (74), con Rossetti a 71 e Grizi a 70 .

ASTE IN AMERICA Negli Usa aste di galoppo a Keeneland con apertura in rialzo e topo price a 1,4 milioni di dollari nella prima giornata. Si tratta di un figlio di AP Indy (tasso di monta 150.000 dollari) comparato da un consorzio americano.

Raise venduto a 160.000 e DE NARDIN

EUROPEI CAMPAGNA (gu.l.g.) Al via oggi gli Europei tiro di campagna di Montevarchi, con 20 Nazioni per 170 partecipanti tra arco olimpico, compound e arco nudo. In gara, nell’arco nudo, l’iridata Eleonora Strobbe e Jessica Tomasi, che ha conquistato la qualificazione olimpica e vinto il titolo iridato ai Mondiali di Torino con Valeeva e Sartori, e che nel tiro di campagna è stata oro mondiale nel 2004 e 2008.

Bocce MONDIALE VOLO (g.v.) Con l'oro di Marco Ziraldo nel progressivo (sul cinese Ma Dong) l’Italia ha chiuso il Mondiale di bocce (volo) a Feltre (Bl) conquistando anche l’argento nella staffetta (Longo-Ziraldo, dietro la Slovenia), il bronzo con Daniele Grosso nel tiro di precisione (successo dello sloveno Janzic) e con Emanuele Bruzzone nel combinato, titolo a La Posta (Fra). Titolo coppie alla Francia (13-0 sul Montenegro in finale).

Boxe Mondiale ad interim Zamora-Mosquera

Il russo Alexander Galimov AP

lo risalgono al mese scorso ed erano state certificate dal locale ente addetto ai controlli. «I piloti potrebbero non aver accelerato sufficientemente o in ritardo — ha raccontato un investigatore all’agenzia russa Interfax — Quando l’aereo ha colpito l’antenna, non c’è più stato modo di risollevarlo. Questa è la versione più plausibile dell’accaduto». Le autorità contano di poter avere conferme da Sizov, l’unico che potrà raccontare cosa è realmente accaduto in quel tragico pomeriggio che, nella mente di molti italiani, ha riportato alla memoria la sciagura di Brema, che il 28 gennaio 1966 costò la vita a 7 azzurri del nuoto, oltre a un tecnico e a un telecronista Rai. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Ippica TROTTO A BUSTO ARSIZIO

Liddi: terza Europei u. 23 partita in Major Pagliaro d’oro

Arco

Varie

(r.g.) Il manager Mario Loreni ha raggiunto l’accordo con i mentori di Alberto Mosquera (Col, 16-0-1) per affrontare Brunet Zamora (21-0-1), titolo ad interim superleggeri Wba in palio. Il match è stato fissato il 22 ottobre a Panama City. Il vincitore sfiderà il campione assoluto, al momento Renè Maidana (Arg. 30-2) che il 23 settembre difende la cintura a Buenos Aires contro Petr Petrov (29-2-2) russo residente in Spagna. PIANETA (r.g.) Il massimo Francesco Pianeta (23-0-1), cosentino residente a Gelsenkirken (Ger), doppio passaporto, dopo aver lasciato la Sauerland, esordirà con la nuova scuderia tedesca Ses, il 30 settembre a Brno (R.Cec), nel sottoclou del mondiale superwelter Wbo tra il campione Sergej Dzinziriuk (Ucr, 37-1) e il locale Lukas Konecny (47-3). MONDIALE (r.g.) A Guadalajara (Mes) il locale Juan Carlos Salgado (24-1-1) conquista il vacante Mondiale Ibf piuma battendo Argenis Mendez (R. Dom., 18-1) di misura ai punti. Salgado era già stato iridato (2009-2010) per la Wba. RINUNCIA (r.g.) Lo scozzese Ricky Burns (32-2) rinuncia alla cintura superpiuma Wbo, che verrà assegnata il 26 novembre a Cincinnati (Usa) tra gli statunitensi Adrien Broner (21) ed Eloy Perez (22-0-2).

Canottaggio EUROPEI Da venerdì l’Italia agli Europei di Plovdid (Bul) presenterà 12 barche: 5 senior maschili, 2 pesi leggeri maschili e 5 femminili. Le 3 barche olimpiche medagliate ai Mondiali gareggeranno anche nella rassegna continentale con la stessa formazione. Conferme, quindi, per il 4 senza leggero Danesin, Caianiello, Miani e Goretti, per il 2 senza Mornati-Carboncini, per il doppio leggero Bertini-Luini. Rispetto al Mondiale, sul 4 di coppia (sesto in Slovenia) non ci sono Rossano Galtarossa e, novità degli ultimi giorni, Matteo Stefanini frenato da un problema alla cervicale dopo un incidente stradale. Candidati Raineri (capovoga), Venier e Perino.

A Lignano pure Scarpa-Dreossi (fr.vell.) E’ proprio un’Olimpiade. Che movimenta tutto il Friuli Venezia Giulia. Da sabato scorso a Lignano 4 mila over 30, in rappresentanza di 61 paesi sono a caccia di medaglie agli European Masters Games. Domenica sera il momento solenne con la cerimonia d’apertura con la musica del compositore Glauco Venier. Ieri le gare sono entrate nel vivo con atletica, canoa, beach volley, sollevamento pesi e wind surf. Ai già citati Ottavio Missoni, in gara da domani nel lancio del peso e BertoliCantagalli (foto) che sognano l’oro nel beach volley, si sono aggiunti i canoisti Daniele Scarpa e Bruno Dreossi, ancora infortunato. Oltre agli italiani, tanti russi e ucraini, tra questi spicca la triplista Valentyna Krepkina. Tra i vecchietti incuriosisce il francese Christian Larcher, classe 1930: ha corso i 10. mila (primo di categoria), vinti dal triestino Maurizio Starrantino, e farà i 20 mila.

CORSINI MOZAMBICANA (al.f.) Grandi festeggiamenti a Maputo (Moz) per l'italo-mozambicana Miriam Corsini che ha regalato la prima medaglia alla nazione di origine della madre piazzandosi seconda nei 50 rana (33”74) agli All Africa Games. Quest'anno si è allenata con Massimo Parati e ha gareggiato per l'Ispra con l'intenzione di dedicarsi a tempo pieno al nuoto dopo aver conseguito la laurea in fashion design a Milano. Uomini: 50 sl Louw (S.Af.) 22”34, D. Dunford (Ken) 22”71, J. Dunford (Ken) 22”87; 200 mx Le Clos (S.Af.) 2'00”70. Donne: 200 do Coventry (Zim) 2'12”40; 200 fa Loots (S.Af.) 2'12”46; 200 mx Du Toit (S.Af.) 2'35”01. DUELLO SENZA ITALIA (al.f.) Il Duel in the pool tra Usa e America sarà disputato a Atlanta il 16-17 dicembre. Nel team europeo non ci saranno gli italiani per la concomitanza con i tricolori invernali (17-18/12) mentre saranno rappresentate Gran Bretagna, Olanda, Austria, Danimarca, Polonia, Bielorussia, e Lituania. CALENDARIO SINCRO (al.f.) Fissate le date degli appuntamenti della stagione del sincro: 9-11/12 Fina World Trophy a Pechino, 3-5/2 assoluti invernali a Novara, 18-22/4 torneo di qualificazione olimpica a Londra, 16-20/5 campionati europei ad Anversa, 7-10/6 assoluti estivi Savona.

Pallamano TOKIC DEBUTTA (pe. m.) Nella 1ª giornata della Liga spagnola, Tokic (0 gol) ha debuttato con il Valladolid nella partita giocata in trasferta contro Atletico de Madrid (ex Ciudad Real) con vittoria madrileña per 29-27.

Pallanuoto Il Setterosa ritrova la Di Mario Un importante ritorno nel Setterosa che si allenerà a Ostia dal 18 al 22: c'è l'olimpionica Tania Di Mario, 32 anni, stella dell'Orizzonte Catania, che aveva lasciato la Nazionale dopo i Mondiali di Roma 2009. «Ci darà un contributo di qualità ed esperienza, sulla strada della qualificazione olimpica» dice il c.t. Conti. Convocate anche Savioli, Dario, Teani , Lapi, Aiello, Palmieri, Colaiocco, Abbate, Bianconi, Cotti, Frassinetti, Gigli, Queirolo, Rambaldi, Guidasci, Casanova, Emmolo, Pomeri, Giulia e Gloria Gorlero. AZZURRINE A Trieste, nella seconda giornata del Mondiale juniores femminile, Italia-Grecia 7-9. Oggi, alle 19.30, c’è l’Indonesia. CHAMPIONS I sorteggi del secondo turno di Champions League (avanzano le prime due di ogni girone), poco fortunati per le italiane: Posillipo ad Atene (Gre) con Vouliagmeni, Jadran H.Novi (Mng) e Oradea (Rom); Savona a Zagabria (Cro) con Mladost, Vasas (Ung) e Panathinaikos (Gre).

Equitazione

Rugby

EUROPEO Da domani il campionato europeo di salto ostacoli a Madrid. I cinque azzurri sono Emanuele Gaudiano (Chicago), Giulia Martinengo (Ciclana), Fabio Brotto (New Zealand) Natale Chiaudani (Almero 12), e Luca Marziani (Divina).

LAPORTE A TOLONE Bernard Laporte, c.t. della Francia dal 1999 al 2007 e poi sottosegretario allo Sport (2007-09) è il nuovo tecnico del Tolone: ha firmato un biennale e prenderà il posto di Philippe Saint-André, che a sua volta dopo il Mondiale sostituirà Marc Lièvremont sulla panchina dei Bleus.

Hockey ghiaccio EUROPEAN MASTERS

lo Dio lo sa». Bousquet, Lacourt, Gilot e Meynard, lasciata Marsiglia, si sono diretti a Lorient per un campo di addestramento militare. Uomini: 100 sl Meynard 50”09, Gilot 50”92, Mallet 51”73, Agnel 52”29; 50 do Lacourt 25”59; 50 ra Feldwehr (Ger) 28”51; 50 fa Bousquet 24”48, Gilot 24”60. Donne: 50 sl Heemskerk (Ola) 25”50, Dekker (Ola) 25”50, Manaudou 26”36; 100 sl Heemskerk (Ola) 55”31, 6. Manaudou 1'01”64; 50 do Manaudou 29”71, Heemskerk (Ola) 29”72.

BAUR AL CORTINA (m.l.) Il Cortina ha ingaggiato il portiere Rene Baur (ex Merano, Fassa e Vipiteno).

Ippica Napoli: 20-13-12-17-8 5ª corsa - m 1600: 1 Nikita Yank Sm (R. Ossani) 1.15.6; 2 Nasturzio; 3 Nobilis Pf; 4 Nordest la Sol; 5 Nievoz; Tot.: 21,05; 5,96, 3,97, 17,42 (364,94). Quinté: n.v. Quarté: e 14.163,71 alle 2 comb. Tris: e 11.575,62 alle 12 comb. OGGI QUINTÉ A MILANO A San Siro (inizio convegno alle 14.30) scegliamo Numinoso Dei (15), Noblesse Ross (18), Novisad (13), Naval Vessel (16), Nabila d’Esi (14) e Naire del Sile (17). SI CORRE ANCHE Roma (g. 14.40), Trieste (15.05) e Taranto (15.25).

Lotta MONDIALI (g.l.g.) Ai Mondiali di greco romana di Istanbul, eliminati Manea (56 kg) Correga (66) e Timoncini (96). I primi due sono stati eliminati al primo combattimento, mentre Timoncini è passato al secondo turno, dove è stato sconfitto da un russo. Oggi tocca ad Andrea Minguzzi (84) ed agli altri due azzurri Vincenzo Macrì (60) e Rocco Daniele Ficara (120).

Nuoto Manaudou sprinta Bousquet s’arrabbia (al.f.) Mentre Laure Manaudou scaldava il pubblico vincendo i 50 dorso durante la festa dei 90 anni del Marsiglia, con la piccola Manon in tribuna con la nonna, Fred Bousquet ha perso la pazienza con i giornalisti che continuavano a porgli domande sulla sua compagna. «Non posso andare avanti così, diventa davvero difficile commentare ogni sua mossa. Sapete che è tornata, che è sempre sorridente, il futuro so-

FORMAZIONE FIR (i.m.) La Fir ha istituito in dieci club i centri di formazione under 16 da cui ricavare i futuri azzurri da formare nella Accademie di zona (under 17) e di Tirrenia (under 19). A ogni centro andranno circa 50mila euro di contributo. I prescelti: Petrarca, Rovigo, Tarvisium, Calvisano, Grande Milano, Parma, Livorno, L’Aquila, Capitolina e Benevento. UNDER 23 (i.m.) Sono in tutto 38 le squadre iscritte al nuovo campionato della categoria under 23 istituito dalla Fir, saranno divise in cinque tornei zonali distinti: Lombardia, Piemonte-Liguria, Toscana-Emilia, Campania-Lazio-Abruzzo e Veneto (l’unico che allestirà due gironi).

Scherma Del Carretto e Sanzo domenica in piazza (m.l.) Presentata ieri a Milano, con la partecipazione di Edoardo Mangiarotti, la 4a edizione dell'iniziativa promozionale "La scherma in piazza". Domenica in piazza De Angeli una pedana appositamente allestita e attrezzata ospiterà le esibizioni di decine di atleti di diverse categorie (dai giovani agli assoluti) delle tre armi (spada, fioretto e sciabola) del Circolo della spada Mangiarotti, della Società del Giardino e di altre realtà. Previste anche dimostrazioni di atleti paralimpici. Annunciata la presenza di alcuni campioni come l'olimpionico Salvatore Sanzo e l’iridata 2009 a squadre di spada Bianca Del Carretto.

Vela MED CUP (r.ra.) Tutto pronto a Barcellona per le prime regate del Trofeo Conde de Godo, ultima tappa dell’ Audi MedCup. La barca da battere è Quantum Racing (che ieri ha vinto la regata di prova) prima nella classifica generale del circuito con 3,5 punti su Azzurra, lo scafo dello Yacht Club Costa Smeralda. Oggi sono in programma tre prove con partenza alle 13:00 diretta su www.medcup.org


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

MARTEDÌ 13 SETTEMBRE 2011

L’EVENTO GAZZETTA R.U.N.

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DAL NOSTRO INVIATO

MANLIO GASPAROTTO VIGEVANO

BERTI Straneo record 1ª DONNA

Ultime giornate d’estate, e ultime corse piene di sole e di fatica. Ma in gare come Gazzetta Run il piacere continua a superare la sofferenza, la distanza (10 chilometri per gli agonisti; 6,4 per gli amatori) resta abbordabile e miscelata alla bellezza delle città ed alla simpatia del villaggio crea sopratutto l’opportunità per fare sport con leggerezza, recuperando ogni volta tutte le energie necessarie grazie all’aiuto della passione.

Uomini Risultati Vigevano 1. Adil Lyazali (Casone Noceto) 31’26"; 2. Matteo Pezzana (Vercelli 78) 32’03"; 3. Marco Brambilla (Us San Marco) 32’06".

Migliaio Per questo domenica

scorsa a Vigevano la piazza Ducale ha preso vita al mattino presto, presa d’assedio da un migliaio di podisti (e di amici e familiari) per la sesta tappa della corsa rosa, il circuito di running che domenica prossima a Genova potrebbe incoronare il suo re perché Adil Lyazali ha vinto ancora ed è quasi irraggiungibile in vetta alla classifica. L’atleta della Casone Noceto — già dominatore della prima fase di Gazzetta Run, che gli è valsa l’iscrizione alla prossima maratona di New York — ha chiuso in solitaria anche la gara lombarda, con un buon 31'26" «del quale sono molto contento — ha spiegato — perché ho appena concluso un mese di Ramadan senza allenarmi, avevo dato tutto questa settimana negli allenamenti, ora spero proprio di vincere il circuito». Dietro Adil ha staccato presto i

rivali controllando poi la corsa, mentre alle sue spalle si accendeva il duello fra Matteo Pezzana (Atl. Vercelli 78, poi secondo in 32'03") e Marco Brambilla (Atl. San Marco, staccato di appena 3 secondi). Nella gara femminile, successo importante per Sara Berti (GS Valsugana, in 36'44") che ha sottolineato l’importanza dell’ambiente: «Un percorso davvero impegnativo e tecnico, era la mia prima volta a Vigevano e mi ha conquistato». E non si può negare che corre-

Classifica generale 1. Adil Lyazali 495 2. Giovanni Iommi 475 3 Alessandro Bocchio 322 La partenza della gara di domenica a Vigevano, nello splendido scenario di Piazza Ducale. Sotto il vincitore Adil Lyazali

Lyazali a man bassa anche col Ramadan Dopo un mese di stop, l’atleta di Noceto trionfa a Vigevano (850 partenti). Il 25 si corre a Genova re tra le vie del centro storico, attraversale il piazza del Castello Sforzesco e correre nella splendida Strada Coperta prima di tagliare il traguardo in piazza Ducale (dove si è partiti e dove si è passati per i due giri precedenti). Dietro di lei Paola Sanna (Ambrosiana, in 37'26") e Maida Del Zotto (Livenza Sacile, 43'13").

con il quale si proclamava orgogliosamente «ultima», un ruolo che qualcuno deve pur recitare e che solo pochi sanno gestire con la giusta filosofia. E nelle tappe Gazzetta, come in ogni corsa su strada, la fatica dei campioni è la stessa di chi arriva in coda, tutti si alimentano del piacere di correre dove l’atletica ha fatto la storia.

Tre giri Un migliaio di runner, dal velocissimo Adil a Laura Amisano, ultima arrivata della corsa competitiva con il suo 1’08 e un sorriso d’ordinanza

Ultime tappe e sponsor Gazzetta Run non si ferma mai a settembre, la prossima gara animerà il centro di Genova il 25 settembre (gara impegnativa

per fondo e dislivello) poi gran finale a Parma il 16 ottobre. Altre occasioni per sfruttare anche gli appuntamenti con gli sponsor: Reebook offre l’analisi degli appoggi, la Conad anima la corsa dei carrelli. Chi invece vuol rivivere le tappe da domani può accendere la tv, dalle 22 su RaiSport 1, andrà in onda il reportage delle gare, tappa per tappa, arricchito di interviste e curiosità e raccontato da Vogue, Spritz e Gladiatore, vivaci protagonisti del reality «The Run» andato in onda lo scorso anno. © RIPRODUZIONE RISERVATA

LA BI-AMPUTATA SUL PALCO DELLE PREMIAZIONI

Splende anche la madrina Versace «Domenica alla Notturna di Milano per lanciare un messaggio, come Pistorius»

Come mai ha scelto di esse qui a Vigevano?

«Gioco in casa perché qui abita il mio allenatore, l’ex astista Andrea Giannini, e grazie a lui mi sono tesserata per l’Atletica Vigevano. Spesso mi alleno su queste piste, anche se continuo a vivere a Milano».

DAL NOSTRO INVIATO

FAUSTO NARDUCCI VIGEVANO (PV)

Sulle strade splendeva il sole, sul palco l’immagine altrettanto luminosa di Giusy Versace. La prima atleta amputata bilaterale dello sport italiano dopo aver corso per pochi metri alla staffetta della Milano City Marathon, ha fatto da madrina alla tappa vigevanese di Gazzetta Run e, non potendo utilizzare le sue protesi artificiali sui dislivelli stradali, si è limitata alle premiazioni. Si fa per dire a dire «limitata» perché la 34ene calabrese di illustre cognome (il padre è il cugino degli stilisti) ha trasmesso tutta la sua carica di simpatia al consumato cerimoniale della consegna dei premi ed è stata più osservata dei vincitori stessi. In attesa di vederla in gara domenica alla Notturna di Milano sui 100 metri, ne abbiamo approfittato per conoscere da vicino l’azzurra che ci rappresenterà alla prossima Paralimpiade.

la guida

Ma si sente davvero il nostro Pistorius in gonnella?

«No, perché io e Oscar abbiamo seguito percorsi molto diversi. Lui è bi-amputato praticamente dalla nascita, vive la sua condizione come un fatto naturale ed è sempre stato uno sportivo. Io, prima dell’incidente stradale del 2005 sulla Salerno-Reggio Calabria, avevo solo giocato un po’ a tennis. Ricordo che quando ho visto le mie gambe tranciate, ho fatto leva su tutta la mia fede, per chiedere a Dio di farmi vivere comunque. Sono stata accontentata ma all’inizio è stata durissima accettare la mia nuova condizione. Lo sport mi ha aiutato molto ma sono partita praticamente da zero». In due anni di attività ha praticamente bruciato le tappe

Giusy Versace, 34 anni, bi-amputata dal 2005

«Ho ottenuto il minimo olimpico sui 100 e vorrei ripetermi anche sui 200. Ma nella mia categoria siamo pochissimi al mondo e solo due in Italia: per me-

glio dire ora c’è una ragazza bi-amputata che sul mio esempio ci sta provando». Ecco, il suo è soprattutto un messaggio. Una ragazza amputata può essere comunque bella, elegante e soprattutto sprizzare allegria come lei.

«Anch’io ho i miei momenti down, ma sicuramente il carattere mi aiuta. Conservo la vitalità di sempre e sono qui per dire che lo sport può aiutarci a vincere la depressione. Io uso protesi simili a quelle di Pistorius e mi sento un’atleta vera». Sta nascendo un movimento di idee fra i disabili che vorrebbe precludere a Pistorius la partecipazione paralimpica se parteciperà alle Olimpiadi.

«Non mi sembra giusto, forse c’è un po’ di invidia. Oscar è un ragazzo fantastico che sta portando il nostro mondo fuori dall’anonimato». Cosa dobbiamo aspettarci a Milano?

«Sarà una bella gara, un modo per avvicinarsi allo sport dei disabili, anche se ovviamente gareggerò con atleti di categorie diverse dalla mia. Per me sarà un onore far parte di uno degli appuntamenti classici dell’atletica italiana». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Donne Risultati Vigevano 1. Sara Berti (Valsugana Trentino) 36’44"; 2. Paola Sanna (Ambrosiana) 37’26"; 3. Maida Del Zotto (Livenza Sacile) 43’13". Classifica generale 1. Sara Berti 470 2. Paola Sanna 469 3. Maida Del Zotto 438

anche sui 10 km Che festa a Iseo Le corse già disputate STRANEO RECORD (m.m.) Ancora in grande evidenza la 35enne alessandrina Valeria Straneo (Runners Team Volpiano) che dopo il crono assoluto di Bologna sui 21 km hga ribadito sulla Mura di Lucca il suo stato di grazia vincendo il titolo tricolore sui 10 km in 32’07”, miglior prestazione italiana dei 10 km su strada (prec. 32’17” Nadiua Ejjafini a L’Aja il 22/05). Titolo italiano a Stefano Scaini (7˚ in 29’40”). Uomini: 1. Bii (Ken) 29’01”. 7. Scaini 29’40”; 10. Slimani 29’56”; 11. Montorio 30’02”. Allievi: 1. Nembrini 31’51”..Donne: 1. Straneo 32’07”, 2. Console 32’25”, 3. Ejjafini 32’38”. 4. Epis 34’26”; 6. Quaglia 34’38”. Allieve: 1. Papa 38’23”. MARATONA DELL’ACQUA Buon successo della 1ª edizione della Maratona dell’Acqua. In 1600 hanno partecipato, domenica alla corsa aperta anche alla staffetta a coppie sulle sponde del lago d’Iseo, con partenza da Lovere (Bg) e arrivo a Iseo (Bs). STRADA ITALIA (m.m.) A S.Giorgio delle Pertiche (Pd) nella Mezza Graticolato Romano. Uomini: 1. Yego (Ken) 1h05’56"; 2. Nasef (Mar) 1h05’58; 3. Boudalia 1h09’04". A Senago (Mi) nella Mezza Groane: 1. Mokraji (Mar) 1h10’50", 3. Zenucchi 1h11’58". Donne. 1. Michalska 1h19’47", 2. Benedetti 1h20’18". A Parma nella MezzaCariparma: 1. Cabassi 1h12’49”. Nella Mezza del Lago di Vico: 1. Marhnaoui (Mar) 1h11’12”. A Bologna Staffetta 3x2 dell’Osservanza: 1. Fiamme Gialle (Seppi–Perrone-El Mazhoury) 17’19’62” , 2. Carabinieri (La Rosa-Goffi-Curzi) 17’19”92. A PRAGA (m.m.) Cosi a Praga nella Metro 10 K Race, Uomini: 1. Philemon Limo (Ken) 27’34”, 2. Chirchir (Ken) 28’35”, Donne 5 Km: 1. Priscah Ngetich (Ken) 15’32”. MEZZA FRANCESE (d.m.) Dominio keniano nella mezza maratona di Auray (FRA) grazie ai successi di Evans Kosgei (1h02’21”) e Rose Chelimo (1h11’27”). Uomini: 1. E Kosgei (Ken) 1h02’21”; 2. Salti (Ken) 1h02’43”; 3. Tumi (Ken) 1h02’59”. Donne: 1. R Chelimo (Ken) 1h11’27”.

Le corse da disputare MENNEA SULL’ACQUA Parte oggi da Reggio Emilia la Staffetta dell’Acqua, che attraverserà 13 città alla scoperta delle acque di rubinetto. Ai blocchi di partenza come tedoforo Pietro Mennea. Scopo dell’iniziativa, promossa da Federutility (la federazione dei gestori di tutti gli acquedotti italiani) e ideata da Mismaonda, promuovere le iniziative dei territori in favore dell’acqua di rubinetto e responsabilizzare i cittadini ad un uso corretto e consapevole dell’acqua. Dopo Reggio, la Staffetta proseguirà il 14 per Torino, poi lunedì 19 settembre Venezia, giovedì 22 Assago, lunedì 26 Ancona, giovedì 29 Firenze, lunedì 3 ottobre Potenza, mercoledì 5 Palermo, lunedì 10 Milano (da confermare), mercoledì 12 Udine, lunedì 17 Roma, mercoledì 19 la tappa finale. PER LA SLA E’ partita invece sabato all’alba da Cordenons (Pordenone) la seconda edizione della Maratona della Solidarietà «Correre per la S.L.A. da Nord-Est a Sud-Est». Un gruppo di 7 maratoneti capitanati da Antonio Macchia che ha raggiunto Andria, poi Cervia e arriverà a Lecce venerdì 16 con circa 1200 chilometri percorsi. L’iniziativa - già premiata dal presidente Napolitano con una medaglia di rappresentanza, e ora patrocinata dal Senato e dall’Esercito — impegna oltre a Macchia, Antonio Marini, Claudio Bernardo, Giannino Dazzan, Ivano Musardo, Junior Giaccio, Albino Scarabaggio e Walter Turrin, Un camper seguirà la gara e la trasmetterà in streaming su www.livestream.com/maratonaperlasla MEDIA RUNNING Si corre per beneficenza a Milano domenica 25, con il Coca Cola Media Running Challenge (iscrizioni aperte online: http://www.themediarunningchallenge.it/iscrizioni/), corsa di 10 chilometri che negli anni si è trasformata da appuntamento per professionisti della comunicazione a gara aperta a tutti. Lo scopo è raccogliere fondi per la fondazione Abio (che si occupa dei bambini in ospedale), alla quale verrà girato il ricavato delle iscrizioni e tutto il denaro raccolto nel week-end all’Arena, dove gli organizzatori hanno preparato una serie di iniziative dedicate ai runner e sopratutto ai bambini (che domenica mattina potranno anche correre insieme ai genitori).


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

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ALTRI MONDI

Il fatto del giorno

_ripartita in 13 regioni

A CURA DI GIORGIO DELL'ARTI gda@gazzetta.it

Ieri, in 13 regioni italiane, s’è ricominciato ad andare a scuola.

1Che regioni? Calabria, Campania, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Umbria, Veneto, Trentino-Alto Adige, Valle d’Aosta. Ma è questione di pochi giorni e riapriranno tutte.

2 Quanta gente circola, adesso, nella scuola italiana?

Gli studenti iscritti per il 2011-2012 sono 7.830.000. Le iscrizioni diminuiscono nel Nord-Est, nel Sud e nelle Isole; aumentano nel Nord-Ovest e nel Centro. Aumentano gli iscritti agli istituti tecnici, mentre diminuiscono quelle ai professionali. Prosegue anche l’incremento del tempo pieno: dall’anno scolastico 2003-04, 270 mila alunni e 7 mila classi in più. Gli insegnanti, considerando tutte le categorie (di ruolo, di sostegno, di religione, quelli che insegnano in scuole gestite da comuni e province autonome, quelli delle private, i supplenti), dovrebbero essere un milione circa. Il ministero ha annunciato l’immissione in ruolo di 30.300 docenti. Le istituzioni scolastiche sono 10.500. Di queste 900 risulta-

no da accorpamenti di plessi con troppo pochi alunni. La rivista Tuttoscuola ha calcolato che gli accorpamenti hanno provocato il taglio del 30% dei dirigenti, dell’11% dei direttori amministrativi e di 1.100 assistenti amministrativi.

3 E i tagli degli insegnanti? Si completano quest’anno i tagli decisi da Tremonti nel 2008: allora si stabilì che gli organici dovevano scendere di 130 mila unità. Erano compresi anche i pensionati, che non sarebbero stati sostituiti. I tagli, uniti all’aumento della popolazione scolastica (dovuta ai figli degli immigrati), hanno provocato classi affollate o classi-pollaio, come dicono quelli che ancora ieri hanno protestato un po’ in tutte le città. Si fa scuola a 30 alunni e oltre contemporaneamente. Non è vero però, come sottintende la propaganda anti-Gelmini, che “tutte” le scuole sono in queste condizioni. Bisogna sempre ricordare che la scuola, per decenni, è servita per ingraziarsi il popolo attraverso una folle politica di gonfiamento degli organici. La diminuzione degli insegnanti comprende anche il taglio dei tre maestri nelle elementari, avviato due anni fa con le prime. Nelle polemiche che ho letto ieri,

I NUMERI

7,8

Meno classi e professori: pure la scuola pagherà questa crisi? Studenti a lezione: i tagli sono quelli già decisi nel 2008, ma ora si ridurranno anche i servizi dei comuni. Calano le ore in aula: non per forza si avrà una perdita di qualità nell’insegnamento

4

Le migliaia di studenti Sono 7.830.000 gli alunni iscritti nelle scuole italiane (1.021.483 nelle scuole dell’infanzia, 2.571.949 nelle primarie, 1.689.029 nelle medie e 2.548.189 nelle superiori

30

In alto, primo giorno di scuola per due bimbi della scuola elementare. Sotto, le proteste degli studenti davanti al Ministero della Pubblica Istruzione, a Roma NEWPRESSE/LAPRESSE

d

HA DETTO

S Mariastella Gelmini (Ministro Istruzione) «In bocca al lupo a tutti gli studenti: auguro a tutti di poter ricordare quest’anno come un’esperienza importante sul piano personale, perché a scuola si incontrano amicizie che durano per tutta la vita, ma anche di imparare, di apprendere attraverso lo studio e la fatica, che è ineliminabile in un percorso di formazione»

non c’è una parola contro questa innovazione, che tra l’altro è un’innovazione per modo dire. Una volta (per esempio ai miei tempi) il maestro era uno solo e la nostra elementare era una delle migliori al mondo. Ricordiamo: ogni classe ha diritto a 27 ore di scuola a settimana, ma ogni insegnante è tenuto a lavorare per 22 ore. Dalla terza in poi, ferme restando le 22 ore che si richiedono a ogni docente, le classi hanno diritto a ricevere 30 ore di lezione. Il taglio degli organici s’è ottenuto cominciando a diminuire gli orari.

4 Non è male fare meno ore di lezione?

In Italia le ore di istruzione previste nella fascia d’età 7-14 anni sono 8.200. La media Ocse è di 6.777. L’unico Paese che tiene i ragazzi a scuola per un numero di ore superiore è Israele.

5 Che proteste ci sono state ieri?

Molte proteste. Cioè: proteste in molti posti, ma con poca gente. Gli studenti organizzati preannunciano una grande manifestazione a Roma per il 7 ottobre. L’obiettivo della protesta è il taglio ai fondi per l’autonomia scolastica, 79 milioni di eu-

ro quest’anno contro i 127 milioni dell’anno scorso. Dal 2001, quando il finanziamento era di 521 miliardi di lire (=269 milioni di euro), questo fondo si è assottigliato del 71%. Sono soldi con cui le scuole – come si dice - «adattano l’offerta formativa alle esigenze dei territori», un modo vago per definire l’attività parascolastica. Che può essere ludica, come la settimana bianca; paraludica, come la visita a qualche museo; o assolutamente necessaria come l’aggiornamento degli insegnanti o i pof (piani di offerta formativa). Le piccole manifestazioni hanno riguardato di massima questioni molto sentite a livello locale: a Milano il problema dell’integrazione scolastica (la Gelmini ha preteso, e a ragione, che in nessuna scuola sia ammesso più del 30% di stranieri, per non creare ghetti), a Roma e a Palermo quello degli insegnanti precari, a Firenze quello del tempo pieno, a Genova non vanno giù gli accorpamenti delle sezioni didattiche troppo piccole, a Torino si lamentano (e a ragione) per il problema della sicurezza (in Italia due scuole su tre non sono a norma). Ma a Bari, per esempio, i disagi dipendono dal taglio delle ore di straordinario ai vigili urbani, che non sono più in grado di vigilare, perciò, sul momento dell’uscita da scuola a fine lezioni.

I milioni di euro È di 30 milioni di euro la somma destinata dal ministero dell’Istruzione per le borse di studio: saranno assegnate agli studenti che hanno sostenuto l’esame di Stato borse da 10mila euro ciascuna

22

Il numero medio È di 22 alunni il numero medio di alunni per classe in Italia. Le classi con più di 30 iscritti sono pari allo 0,6%. Più abbondanti le sezioni con meno di 12 alunni, che incidono per il 4% sul totale

EUROPA PERSI 138 MILIARDI

Altro crollo per le Borse E lo spread vola ancora Nuova caduta libera, ieri, delle Borse europee. E così la settimana è cominciata nel peggiore dei modi sui mercati internazionali. Complessivamente sono stati bruciati altri 138 miliardi. Ad alimentare il pessimismo, le nuove preoccupazioni sulla Grecia che si sommano ai timori di recessione internazionale. Sul fronte italiano, con Piazza Affari che ha lasciato sul campo il 3,89%, alta è stata la tensione sui titoli di Stato italiani, con lo spread tra il Btp decennale e il Bund tedesco, schizzato a 385 punti. In crescita anche il rendimento dei Buoni del Tesoro, con un netto rialzo dei Bot a un anno, saliti al 4,1% sulla scadenza annuale rispetto al precedente 2,9%: si tratta del livello più alto dal 2008. Comunque sono state Milano e Parigi — che ha chiuso a meno 4,03% — le piazze peggiori d’Europa. Nel frattempo, ha perso ancora terreno l’Euro e sono volati ai massimi record i contratti derivati con cui si scommette sul rischio-insolvenza di Italia, Grecia e Portogallo. A pesare di più, la situazione di Atene e l’ipotesi di uscita del Paese dall’Unione monetaria. A niente è servito l’annuncio delle nuove misure che il governo di Atene si appresta a varare per tappare i buchi che si sono aperti nei conti pubblici del 2011 e del 2012. Ma da Bruxelles ieri si è cercato di gettare acqua sul fuoco. «Lo scenario di default della Grecia non è in agenda», si affrettavano a dire mentre i mercati crollano. La Commissione Ue «non sta lavorando» su questa ipotesi, ha spiegato Amadeu Altafaj, portavoce del commissario per gli Affari economici e monetari. Che ha poi precisato: «È una questione di impegno politico assunto nei confronti di Atene». Il monito dell’Ue L’allarme sullo

stato di salute dei conti pubblici italiani arriva così non solo dalla crescita dello spread tra Btp e Bund o dalla necessità di aumentare i rendimenti dei Bot nell’ultima asta, ma anche dall’Europa. L’Italia deve essere pronta a prendere «misure aggiuntive qualora le entrate derivanti dal fisco siano minori di quanto previsto e se vi fossero difficoltà a tagliare la spesa come stabilito»: è quanto ha rilevato il rapporto 2011 della Commissione Ue sullo stato delle finanze pubbliche dell’Unione.

APPROVATO SÌ DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, SI INIZIERÀ CON PROGETTI PILOTA, UN ISTITUTO PER PROVINCIA

Il liceo sportivo è realtà: il via dal 2012 TIZIANA BOTTAZZO ROMA

Il liceo sportivo è una realtà. Fortemente voluto dall’ex olimpionica Manuela Di Centa, è stato approvato dal consiglio dei ministri e diventerà operativo dal prossimo anno scolastico. Una premessa: non si tratta di un corso scolastico finalizzato alla pratica sportiva, ma alla preparazione di futuri manager dello sport, cioè dirigenti, organizzatori, promotori di eventi sportivi. Alle materie canoniche dei licei scientifici, come

matematica e informatica, lingue, storia e filosofia, scienze naturali come biologia e chimica, si aggiungeranno economia e diritto sportivo, scienze motorie e discipline sportive. Dopo il conseguimento del diploma, si potrà accedere all’università e ai master di management sportivo. L’idea della Di Centa è emersa a riforma delle superiori già conclusa, riuscendo però a incunearsi nei licei europei, tra il coreutico e il musicale. Un anno di lavoro intenso in commissione e ora l’approvazione che consentirà le iscrizioni fin dall’anno scolastico 2012-13. Si

partirà con progetti pilota, un liceo sportivo per provincia in base alla cultura sportiva di zona: «Abbiamo moltissime richieste, verranno privilegiate quelle con una forte identificazione sportiva territoriale». I costi verranno spartiti equamente al 50% dal ministero dell’Istruzione e dal Coni che metterà a disposizione laureati Iusm e tecnici di alto livello. «Le linee guida dell’Europa prevedono di individuare nuove proposte di impiego, sono orgogliosa di essere riuscita a indirizzare verso possibilità di lavoro nello sport». Studenti durante l’ora di educazione fisica ANSA

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Un operatore finanziario al lavoro alla Borsa di Francoforte ANSA


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ALTRI MONDI

CONDANNA PER LA STRAGE

Ustica: «I ministeri ripaghino i parenti» Risarcimento. Trentuno anni dopo i parenti delle vittime della strage di Ustica verranno risarciti. Lo ha deciso il Tribunale

Civile di Palermo. I ministeri della Difesa e dei Trasporti dovranno pagare oltre cento milioni di euro a 81 parenti. Per il giudice, i due ministeri per non avere garantito la sicurezza del volo civile della compagnia aerea Itavia, ma anche per l’occultamento della verità con

depistaggi e distruzione di atti. Con questa sentenza si torna alla pista dello scontro aereo tra jet militari, di cui pagò le spese il Dc9. La stessa sostenuta in un primo momento dal giudice istruttore Rosario Priore. A tal proposito con la caduta del regime di Gheddafi, dagli archivi

libici potrebbero emergere informazioni utili a chiarire il mistero. Ne sono convinti gli avvocati Alfredo Galasso, Daniele Osnato, Massimiliano Pace, Giuseppe Incandela, Fabrizio e Vanessa Fallica, Gianfranco Paris, che hanno promosso l’azione legale.

A notizie Sito nucleare in fiamme Tascabili Giorno di paura in Francia SAADI IN NIGER

Il decreto è già passato in Senato

Esplosione nella centrale di Marcoule, 242 km dal confine italiano Un morto e 4 feriti. Le autorità: «Non c’è radioattività». Resta l’allarme DANIELA UVA

Sono le 11.45 di ieri, ora locale, quando nel sud della Francia un’esplosione nell’impianto di trattamento delle scorie della centrale nucleare di Marcoule fa temere la catastrofe. Dopo cinque ore di paura, l’Autorità per la sicurezza nucleare francese assicura che non ci sono fughe radioattive e che «l’incidente non richiede interventi di protezione per la popolazione». Cinque ore in cui l’Europa intera si chiede se dovrà fare i conti con lo spettro di Fukushima. Siamo a venti chilometri da Avignone, a soli 242 da Ventimiglia. Nell’esplosione del forno, usato per fondere i rifiuti radioattivi metallici, ha perso la vita una persona, mentre altre quattro sono rimaste ferite. La più grave è stata trasferita nell’ospedale di Montpellier.

I rilievi sulla presenza di radioattività intorno alla centrale di Marcoule subito dopo lo scoppio EPA

LA LIGURIA È VICINA

La dinamica Secondo le prime ri-

costruzioni, lo scoppio è stato causato dall’esplosione della fornace. Si tratterebbe quindi di un incidente industriale, e non nucleare. Anche perché la centrale — inaugurata nel 1956 — è usata in parte per produrre un combustibile che ricicla plutonio dalle armi nucleari, e non contiene un reattore. Ma le rassicurazioni dell’Agenzia per la sicurezza nucleare —

D’ARCO

«è molto difficile che l’Italia venga contaminata» — e della polizia francese, che ha da subito escluso la contaminazione, non sono bastate a tranquillizzare gli animi. La Protezione civile ha istituito un’unità di crisi per valutare eventuali rischi per il territorio e per i cittadini italiani presenti in Francia. Finora, i rilevamenti effettuati dai vigili del fuoco non hanno evidenziato «valori anomali di radioattività». Resta però l’allerta. Come in Liguria, dove sarà mantenuto lo stato di vigilan-

FROSINONE ANCHE IL PROPRIETARIO E DUE FIGLI HANNO PERSO LA VITA

za nelle emissioni. E in Piemonte, dove sono stati intensificati i sistemi di controllo ordinari. Mentre il responsabile del Centro emergenze nucleari dell’Ispra, Paolo Zeppa, dice: «Non c’è nessun rischio di una possibile nube radioattiva sull’Italia». Anche in Francia la situazione torna sotto controllo: il governo ha deciso di non evacuare gli abitanti della zona. Mentre la sinistra adesso chiede «maggiore trasparenza nella gestione degli impianti». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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Brucia fabbrica di fuochi È un inferno con 6 vittime

Quattro esplosioni. La prima alle 14.45 e da quel momento inizia l’inferno con i successivi tre scoppi e un bilancio tragico: 6 morti. È successo ieri ad Arpino (Frosinone) in una fabbrica di fuochi d’artificio, la Pirotecnica Arpinate, gestita dalla famiglia Cancelli. Una fabbrica con tre capannoni (due dei quali sono andati distrutti), molto conosciuta in tutta la provincia e che curava i giochi pirotecnici delle feste della zona. Ancora da stabilire le cause che hanno sprigionato il fuoco che ha minacciato le abitazioni vicine e ha reso difficoltosi i primi soccorsi. Incendio che è stato domato a fatica anche perché i

Il luogo dove è avvenuta l’esplosione nella fabbrica di fuochi d’artificio, la Pirotecnica Arpinate, nel frusinate. Due capannoni sono andati distrutti e sei persone sono morte ANSA

vigili del fuoco non potevano far altro che operare a distanza per il rischio che si sviluppassero esplosioni a catena. La fabbrica era dotata di un sistema di sorveglianza, rispettava tutte le norme di sicurezza ed aveva vari blocchi di produzione con laboratorio, presse, reparto di confezionamento e un sistema di illuminazione brevettato anti-deflagrazione. Cisterne d’acqua esterne completavano la dotazione antincendio. Ma ieri tutto questo non è bastato e tra le vittime ci sono i titolari della fabbrica (un uomo e i suoi due figli). Claudio, presidente, Giuseppe e Giovanni Cancelli, rispettivamente amministratore e titolare dell’azienda. Già il 12 luglio 1994 la famiglia Cancelli, proprietaria della fabbrica, venne colpita da una analoga tragedia nell’azienda in località Ridotti nel comune di Balsorano (L’Aquila). In quel caso il bilancio fu di 5 morti e un operaio sopravvissuto ma sfigurato. Ad Arpino lutto cittadino nel giorno dei funerali. Nel maggio del 2000 a Veroli, sempre nel Frusinate, si era registrato un incidente simile. A poca distanza dall’abbazia di Casamari, esplose una fabbrica di fuochi che provocò tre morti. d.rom. © RIPRODUZIONE RISERVATA

S Il figlio di Gheddafi chiede asilo Saadi Gheddafi, il terzo genito del rais libico, è sorvegliato in Niger dove ha chiesto asilo politico, ma gli Stati Uniti vogliono il suo arresto. Nel frattempo in Libia sono in corso violenti combattimenti in diversi quartieri di Bani Walid, anche se l'offensiva finale non è ancora iniziata. Mentre Mahmoud Jibril, primo ministro del Consiglio nazionale di transizione, ha annunciato che un nuovo governo sarà formato entro dieci giorni

Manovra alla Camera: il sì atteso per domani La Manovra del governo è a un passo dall’approvazione della Camera, dopo quella ottenuta dal Senato. Il decreto ieri ha, infatti, ottenuto il via libera della commissione Bilancio di Montecitorio ed è approdata in Aula, dove nel pomeriggio è cominciata la discussione generale. Oggi è atteso invece il voto sulla pregiudiziale di costituzionalità presentata dall’Italia dei Valori. Subito dopo la consultazione il governo dovrebbe chiedere la fiducia sul provvedimento. Il voto dei deputati è atteso per domani, quando dovrebbe arrivare anche il voto finale sul decreto legge.

Arrestato Lauricella

Mafia, manette a boss Latitante dal 2005 Era in centro a Palermo

Antonio Lauricella preso dopo 6 anni di latitanza ANSA Antonino Lauricella, detto «Scintilluni», è stato arrestato ieri a Palermo, nella zona del mercato di Ballarò nel centro storico, mentre andava a fare la spesa. A tradire il 57enne (latitante dal 3 ottobre 2005) una fonte confidenziale, un personaggio «a piede libero e affidabile» secondo gli investigatori. Lauricella era a capo delle estorsioni a Palermo ed era l’ultimo dei latitanti importanti della città, insieme a Giovanni Motisi, scomparso dal '98. Soddisfatto il ministro dell’Interno Maroni: «È stato assicurato alla giustizia un boss mafioso molto pericoloso e in forte ascesa».

In una baraccopoli di Nairobi

Scoppia un oleodotto: cento morti in Kenya

La peggior tempesta dal 1996

Sono almeno cento i morti nell’esplosione di un oleodotto in una bidonville di Nairobi, capitale del Kenya. Allo scoppio è seguito un incendio che ha peggiorato il bilancio della sciagura. E’ successo ieri mattina nella baraccopoli Embakasi, che si trova fra il centro della città e l’aeroporto. «C’è stata una fuga dalla condotta e la gente ha cercato di recuperare la benzina ha detto un abitante del quartiere E’ seguita una forte esplosione». Le baracche sono andate in fiamme in un raggio di 300 metri. Il governo ha annunciato che pagherà le spese mediche e finanzierà risarcimenti per i familiari delle vittime.

Il ciclone «Katia» fa paura Gran Bretagna in allerta

Tunisino riceverà 220 euro

È stato declassato da uragano a ciclone ma nonostante questo «Katia» continua a spaventare la Gran Bretagna, in allerta per possibili situazioni di emergenza. Anche se quella arrivata è solo la coda dell’uragano, che nella sua corsa attraverso l’Oceano Atlantico ha perso buona parte della sua forza, il Paese ha già dovuto fronteggiare danni a strade e ferrovie, disagi nei trasporti e blackout nelle case a causa dei forti venti che spazzano le coste settentrionali (nella foto, una località dell’Irlanda del Nord). Era dall’ottobre 1996 che la Gran Bretagna non veniva colpita da una tempesta così forte.

«Celle troppo piccole» Risarcito un detenuto Duecentoventi euro. È la somma che l’amministrazione penitenziaria dovrà versare, come risarcimento, a un detenuto tunisino recluso nel carcere di Borgo San Nicola (Lecce). Il giudice del Tribunale di sorveglianza ha accettato il ricorso che ha denunciato condizioni di vita disumane: celle sovraffollate, bagni senza acqua calda, riscaldamento acceso per una sola ora al giorno. «Lesioni della dignità umana, intesa anche come adeguatezza del regime penitenziario, in ragione dell’insufficiente spazio minimo fruibile nella cella di detenzione». Queste le motivazioni della sentenza.


MARTEDÌ 13 SETTEMBRE 2011

L’ATTORE AVEVA 39 ANNI

Muore «Spartacus» sconfitto dal cancro Non c’è l’ha fatta Andy Whitfield (nella foto Ansa), l’eroe della serie televisiva «Spartacus Sabbia e sangue». L’attore gallese

Riecco i talk: non c’è Santoro ma restano le chiacchere

è morto domenica a Sydney a soli 39 anni, dopo una battaglia lunga 18 mesi contro il cancro. Whitfield era diventato famoso nel 2010 come protagonista della serie trasmessa in Italia da Skyuno, nella quale interpretava il ruolo di un guerriero trace catturato dalle legioni romane e trasformato in

gladiatore. Aveva girato tutti i 13 episodi della prima stagione e stava per cominciare la seconda quando i medici gli hanno diagnosticato un linfoma non Hodgkin. I produttori, convinti della sua guarigione, avevano girato il prequel «Spartacus Gli dei dell’arena», nel quale si

VOLTI TELEVISIVI CONFERMATI E CONGELATI 1

Stasera al via Ballarò (Rai3), giovedì esordio di Piazza pulita (La7). Il critico Grasso: «Mi hanno stufato, li fermerei tutti per un anno» DAVIDE ROMANI

Questa sera si avvera il terzo dogma settembrino per gli italiani. Con l’inizio dell’anno scolastico e il via alla Champions League di calcio riparte anche la stagione televisiva. E si riaffaccia sul grande schermo il talk show che Aldo Grasso stronca inesorabilmente: «Fatti così non hanno ragione d’esistere». Dopo lo speciale Porta a Porta sull’anniversario del crollo delle Twin Towers (in onda su Raiuno domenica in prima serata), dopo la prima puntata di Quarto grado (in onda venerdì scorso in prima serata) questa sera entra definitivamente nel vivo la stagione dei talk con la prima puntata di Ballarò. E Giovanni Floris, conduttore della trasmissione di Raitre in onda in prima serata, lancia un messaggio a Silvio Berlusconi: «L’abbiamo invitato in trasmissione. Le telefonate non funzionano più. C’è sempre qualcuno che ascolta». A ruota domani

DECISIONE DELLA UE

Diritti d’autore Musica protetta per 70 anni In Europa si allunga di 20 anni la tutela della proprietà intellettuale di interpreti e produttori musicali. Il copyright passerà dunque da 50 a 70 anni. Il copyright ora scadrà 70 anni dopo il decesso delle persone coinvolte nella creazione dell’opera (dall'autore del testo al compositore etc.). Per intenderci, «Nel blu dipinto di blu» di Domenico Modugno da 3 anni non era più soggetto al copyright dal momento che era stato inciso nel 1958. Ebbene con questa nuova normativa torna ad essere tutelato fino al 2028. La scelta, presa dagli stati membri dell’Ue, è stata dettata dal fatto che gli artisti cominciano giovani la loro carriera e capita spesso che la durata attuale della tutela di 50 anni non basti a proteggere le loro performance per tutta la vita. La legge è stata adottata nonostante l’opposizione di Svezia, Olanda, Belgio, Lussemburgo, Repubblica Ceca, Slovacchia, Romania e Slovenia. Astenuti Austria ed Estonia. Ora i paesi hanno 2 anni di tempo per far diventare leggi le nuove disposizioni.

A

VESPA PUNGE

S «Santoro bravo, ma non da Rai» Intervistato da «Tv Sorrisi e Canzoni», Bruno Vespa punzecchia Michele Santoro. «È un signor professionista ma è serenamente incompatibile con il servizio pubblico»

prenderà il via Matrix (con Alessio Vinci in seconda serata su Canale 5) e Piazza Pulita, il nuovo talk di La7 (giovedì) condotto da Corrado Formigli, collaboratore storico di Michele Santoro a Annozero (Santoro che nel frattempo annuncia i suoi Comizi d’amore, movimentisti e sperimentali, da ottobre su un network di tv locali). Il giorno dopo toccherà poi a L’ultima parola di Gianluigi Paragone che mantiene il canale (Raidue) e viene promosso in prima serata (alle 21). La settimana successiva si completa il quadro con Porta a Porta (martedì 20 in seconda serata su Raiuno) e Report (domenica 23 su Raitre in prima serata) che confermano i conduttori: Bruno Vespa e Milena Gabanelli, che ha risolto un lungo tira-molla con la Rai. Ma Grasso, il "principe" dei critici televisivi, ancor prima di cominciare non ne può più e provoca: «Vorrei promuovere una moratoria per sospendere per un anno questo tipo di trasmissione. Non dà nulla al telespet-

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1 Giovanni Floris, 43 anni, conduce Ballarò dal 2002 2 Serena Dandini, 57 anni 3 Michele Santoro, 60 anni EIDON/ITALYPHOTOPRESS/ANSA

tatore. In Italia si pensa solo a urlare e litigare. Alla fine a chi guarda non resta niente». Nuovi progetti Anche Sky è pron-

ta a varare il suo talk. Il nuovo prodotto non è ancora stato svelato, ma l’ex direttore di SkyTg24 Emilio Carelli studia la formula da un po’. Ferma al palo (per ora) Serena Dandini, che non ha ancora trovato l’accordo con la Rai per riproporre

il suo Parla con me. Scomoda politicamente? A tal proposito Grasso ha un’opinione chiara: «Le trasmissioni vengono assegnate secondo una lottizzazione politica». E insiste: «La formula va ripensata. Due sono le strade del talk: o servire al divertimento come il David Letterman show oppure informare, ma non nell’attuale stile all’italiana». © RIPRODUZIONE RISERVATA

5 topfivecd LA CLASSIFICA

ALTRI MONDI

È «Super 8» di J.J Abrams il nuovo re del box office italiano. Il film fantascientifico ispirato alla vita di Abrams e Steven Spielberg nel weekend ha raccolto quasi un milione di euro. Al secondo posto resiste «Kung Fu Panda 2» Ecco i film più visti del fine settimana nei cinema italiani 1 Super 8 949.077 euro 2 Kung Fu Panda 2 828.965 euro 3 Box Office 3 777.647 euro 4 Contagion 445.976 euro 5 Bad teacher 314.539

LA GAZZETTA DELLO SPORT

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sentiva solo la voce di Whitfield. Ma poi a gennaio, di fronte all’aggravarsi della sue condizioni, avevano scelto un nuovo attore, l’australiano Liam McIntyre. A dare l’annuncio della morte è stata la moglie Vashti: «È morto pacificamente, circondato dall’amore. Grazie a tutti i fan».

Diversamente affabile DIARIO DI UN’INVALIDA LEGGERMENTE ARRABBIATA

DI FIAMMA SATTA

)

Servirebbero tre dimensioni anche per diventare civili C’è un’invasione di gadget 3D: smartphone, videogiochi, macchine fotografiche, videocamere, televisioni. E al cinema, dopo Avatar, anche le scemenze vengono realizzate in 3D e addirittura celebrate, come il film di Ezio Greggio presentato a Venezia e stroncato da tutti. A proposito, conviene ricordare che anche Hitchcock negli Anni 50 girò alcuni suoi capolavori in 3D. Le majors infatti adottarono quel sistema per contrastare lo strapotere della tv, che già allora cominciava a togliere spettatori nelle sale. Così, per esempio, fu realizzato in una versione tridimensionale anche Dial M Delitto perfetto. Quando Grace Kelly è assalita dall’assassino sulla scrivania e cerca le forbici per difendersi, pare che la sua mano sembrasse stendersi sulla platea. Mi piacerebbe immaginare in 3D anche questa rubrica che prende le mosse dai comportamenti incivili dilaganti nel nostro paese. Quali potrebbero esserne le sue tre dimensioni? Rispetto, attenzione e considerazione del prossimo e delle sue difficoltà. Che altro?

NUOVO ALBUM DOPO 5 ANNI L’ARTISTA BOLOGNESE ESCE CON «SENZA TITOLO», UN CD DI INEDITI

FRONTIERE DELLA TV

Torna Carboni e diventa saggio «Noi degli Anni 80, poveri illusi»

Dallo sport ai film Sky ha lanciato il primo canale 3D

Il cantautore critica la sua generazione: «Non conta nulla» STEFANIA ANGELINI

Cappello di paglia e barbetta sale e pepe. Lui è ancora tanto convinto che nella società di oggi ci voglia un fisico bestiale, come recitava una sua vecchia canzone del 1992: «Perché, per affrontare il mondo di oggi, serve sempre più energia». Luca Carboni, 48 anni, bolognese doc, questa estate ha pubblicato Fare le valigie, primo singolo del nuovo album che esce oggi, Senza titolo: è il quindicesimo della sua carriera e arriva a 5 anni dall’ultimo di inediti. Perché il disco si chiama «Senza titolo»?

«Perché volevo che tutte le canzoni fossero fruite liberamente: si usa spesso nella scultura e nell’arte in generale, per non contaminare l’opera. Però questo non vuol dire che dietro non

ci sia un senso: il tema del viaggio, della strada, per me è quello che prevale, considerando poi che l’album è nato nel bosco...». In che senso?

«Un paio di anni fa ho preso una piccola casa di contadini a Savigno, nell’Appennino bolognese: volevo una vita nella natura e lavorare nel bosco è stato un grande stimolo». E com’è il nuovo Carboni?

«È un uomo che ha quasi 50 anni e che ha vissuto molti cambiamenti: non è più il ragazzo spensierato di un tempo. Sono più maturo, insomma. E mettendoci dentro anche il fatto che ho vissuto l’esperienza di diventare papà, la rivoluzione è stata grossa: quando sei padre non sei più al centro dell’attenzione, metti da parte l’egoismo e non ti senti più la fine di qualcosa, ma un ponte verso il futuro». Nel brano «Riccione Alexander Platz» critica pesantemente la sua generazione...

«Io e i miei coetanei siamo cre-

sciuti negli Anni 80: ci sentivamo illuminati, pensavamo di avere capito tutto, ma alla fine ci siamo illusi e siamo rimasti isolati, con poca voglia di contare nella società: in politica non esistiamo. E anch’io, sono solo un cantautore». Il disco precedente, «Musiche ribelli», era la rilettura di canzoni dei cantautori però...

«Sì, infatti, ribadivo che oggi non ci sono cantautori validi: la musica sta attraversando una crisi nera e le case discografiche non vanno più alla ricerca di talenti veri. I talent show? Non sono la risoluzione al problema, la crisi resta». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Luca Carboni, 48 anni: è nato a Bologna

La visione è più realistica che mai e lo spettacolo è assicurato. È arrivato in Italia Sky 3D, il primo canale televisivo tridimensionale completamente dedicato all’ultima frontiera della tv di qualità. «Si tratta di un’offerta che finora esiste solo in Inghilterra e negli Stati Uniti», ha detto Jacques Raynaud, vicepresidente Sky. Già attivo da alcuni giorni è stato presentato ieri da Sky e Samsung (partner del progetto). Per lo sport (in programma ci saranno anche le Olimpiadi 2012) sono previsti un centinaio di eventi live: si parte domani, con la partita di Champions League, Manchester City Napoli. E se allo sport saranno dedicate le serate di martedì e mercoledì con le coppe europee e il weekend, per gli eventi live, al cinema saranno riservate le serate di lunedì e giovedì con almeno tre nuovi film al mese in prima visione assoluta a partire da quelli firmati Disney («Toy Story 3», «Rapunzel» e «Tron Legacy»). Il venerdì tocca all’intrattenimento con i grandi concerti, i programmi adrenalinici di Axn e i documentari dei canali Fox.


LA GAZZETTA DELLO SPORT

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MARTEDÌ 13 SETTEMBRE 2011

ALTRI MONDI Oroscopo

21/3 - 20/4

21/4 - 20/5

21/5 - 21/6

22/6 - 22/7

23/7 - 23/8

24/8 - 22/9

LE PAGELLE

Ariete 7,5

Toro 6

Gemelli 7

Cancro 6-

Leone 8

Vergine 5,5

DI ANTONIO CAPITANI

La Luna è lo sponsor ideale per lavoro, amore e soldi. La vostra autorevolezza aumenta, il fascino spicca e la bedroom si popola. Che suini.

Avete stelle rassicuranti. Ma la stanchezza, con un cicinìn di solitudine, imperano. E nel lavoro gli zebedei pesano un quintale. State su.

L’amore recupera posizioni, gli amici v’aiutano, i viaggi fruttano, lo staff v’appoggia. Ormoni narcolettici, ma risultatoni nello sport.

L’intasamento degli impegni rende la giornata faticosa. E forse non riuscirete a sbrigare tutto. L’amor consola, ma occhio ai leccaglutei.

Dagli altri non c’è verso di ottenere concessioni, oggi: solo lagne. Vi converrà far da soli, in uno slalom fra le rogne. Fermo fornicatorio.

23/9 - 22/10

23/10 - 22/11

23/11 - 21/12

22/12 - 20/1

21/1 - 19/2

IL MIGLIORE Confidate nella Luna, perché nel lavoro, in amore e (forse) in fatto di soldi la spunterete su tutto e su tutti. E il suino in voi è aperto a ogni evenienza.

Bilancia 5,5

Scorpione 6-

Sagittario 7,5

Capricorno 5,5

Acquario 6+

La Luna entra a gamba tesa nel lavoro. E la motivazione crolla. Il cuore non esulta e il letto non sussulta. Ussignùr che sfiga. Ma passerà.

Il malumore cola, il vigore cala. E il lavoro cela rotture. Scongiurate però le discussioni sterili, concentratevi, date aria al sudombelico.

Impulsi in linea con le vostre corde vitalizzano il lavoro. Che magari arriva se siete a spasso. L’amor non vi coinvolge, la fornicazione sì.

L’ottimismo latita e il lavoro vi lega mani, piedi e zebedei. Concentratevi, pazientate e concedete cure alla forma fisica, un po’ sgarupata.

Martedì di recuperi a vasto raggio, grazie alla Luna che spiana la strada a contatti utili, colloqui fruttuosi e fornicazione cerebro-golosa.

Pesci 6,5

MAREK HAMSIK

Il centrocampista del Napoli è nato a Banska Bystrica il 27 luglio 1987. Ai Mondiali del 2010 era il capitano della Slovacchia

RAITRE

CANALE 5

ITALIA 1

RETE 4

TG5 MATTINO CINQUE TG5 MATTINO CINQUE FORUM TG5 BEAUTIFUL CENTOVETRINE INGA LINDSTROM POMERIGGIO CINQUE AVANTI UN ALTRO TG5 PAPERISSIMA SPRINT IL COMMISSARIO ZAGARIA Film 23.40 NONSOLOMODA 25 E OLTRE.. 0.30 TG5 - NOTTE 1.00 PAPERISSIMA SPRINT

6.50 8.50 8.55 9.55 10.25 10.55 11.55 12.25 13.40 15.00 17.25 18.30 19.25 21.10

CARTONI ANIMATI BERNARD NINÌ URBAN LEGENDS COOLER FACTS PARADISE LOST SPOSE EXTRALARGE STUDIO APERTO CARTONI ANIMATI TELEFILM CARTONI ANIMATI STUDIO APERTO C.S.I. MIAMI YES MAN Film 23.15 I LOVE YOU, MAN 1.20 POKER1MANIA 2.10 STUDIO APERTO LA GIORNATA 2.25 RESCUE ME

6.30 10.50 11.30 12.02 13.50 15.10

RAIDUE

8.00 TG 1 11.05 OCCHIO ALLA SPESA 12.00 LA PROVA DEL CUOCO 13.30 TG 1 14.10 VERDETTO FINALE 15.15 LA VITA IN DIRETTA 16.50 TG PARLAMENTO 17.00 TG 1 17.10 CHE TEMPO FA 18.50 L' EREDITÀ 20.00 TELEGIORNALE 20.30 SOLITIIGNOTI 21.10 LO SMEMORATO DI COLLEGNO Film 23.30 UNA GIORNATA PARTICOLARE A SPASSO CON LE MISS 23.50 PASSAGGIO A NORD-OVEST

7.00 10.30 11.25 13.00 14.00 16.15 17.00 18.15 18.45 19.30 20.25

Film sul Digitale Terrestre

Lo Sport in chiaro, sul satellite e sul digitale terrestre

PREMIUM

IN DIRETTA

8.55 11.05 13.00 14.50 16.30 16.50 19.20 21.15 22.50 22.55 0.55

23.05 23.20 1.20

LO SPAZIO BIANCO PREMIUM CINEMA HO VOGLIA DI TE PREMIUM CINEMA LA PASSIONE PREMIUM CINEMA GIUSTIZIA PRIVATA PREMIUM CINEMA INSIDE MAN JOI SEX AND THE CITY 2 PREMIUM CINEMA ANGEL EYES - OCCHI... PREMIUM CINEMA SE SCAPPI TI TROVO PREMIUM CINEMA AMO SOLO LEI MYA LE ULTIME 56 ORE PREMIUM CINEMA THREE KINGS PREMIUM CINEMA

CALCIO 20.45 BARCELLONA - MILAN Champions League Sky Sport 1, Sky Calcio 1, MP Calcio e MP Calcio HD2

20.45 CHELSEA BAYER LEVERKUSEN Champions League Sky Sport 3, Sky Calcio 2 e MP Calcio 1

20.45 VIKTORIA PLZEN BATE BORISOV Champions League Sky Calcio 3

20.45 BORUSSIA DORTMUND - ARSENAL Champions League Sky Calcio 4 e MP Calcio 2

8.00 9.00 12.00 12.45 13.10 14.00 15.15 16.00 19.00 20.15 20.35 21.05 23.10 23.55 0.00

4.30

SKY SPORT 2

SAMOA - NAMIBIA Coppa del Mondo. Dalla Nuova Zelanda Sky Sport 2 e Sky Mondiale

20.45 OLYMPIACOS OLYMPIC MARSIGLIA

7.45

Champions League Sky Calcio 8

SKY SPORT 1

ATLETICA LEGGERA 17.30 IAAF WORLD CHALLENGE

Serie A

19.30 MEETING DI ROVERETO Rai Sport 1

BASEBALL 1.00

BOSTON RED SOX TORONTO BLUE JAYS MLB ESPN America

4.00

OAKLAND ATHLETICS LOS ANAGELES ANGELS MLB ESPN America

Champions League Sky Calcio 6

Ieri

A CURA DI

ALGHERO

19

28

ANCONA

22

29

AOSTA

17

26

BARI

20

33

BOLOGNA

23

31

min max

CIELO

VENTI

CAGLIARI

20

30

Sole

Deboli

CAMPOBASSO

17

29

Moderati

CATANIA

21

30

FIRENZE

18

28

Trento Aosta 16 26

Torino 18 28

16 28

Milano

Venezia

19 29

Perugia

18 29

16 30

28

ROMA

NAPOLI

21

31

19 32

POTENZA

16

28

REGGIO CALABRIA

21

31

ROMA

17

30

TORINO

18

27

Agitati

Nebbia

Il sole oggi MILANO

ROMA

TRENTO

16

25

Sorge

Tramonta

Sorge

Tramonta

TRIESTE

6:58

19:38

6:47

19:23

22

29

VENEZIA

21

29

Virgin Radio 14.30 The Rocket

Mondiale WBO peso Cruiser. Dalla Germania

RAI SPORT 1

NCAA

22.45 CALCIO: BARCELLONA MILAN

9.15

CALCIO: ISOLE FAR OER - ITALIA Qualificazioni Europeo 2012

Champions League

Il disco ad alta rotazione sulle frequenze di Virgin Radio è «Paradise» dei Coldplay (nella foto)

Domani

Dopodomani

Cielo sereno o poco nuvoloso, salvo temporanei addensamenti sparsi ed al più qualche breve precipitazione nel pomeriggio sui monti; probabili locali riduzioni di visibilità mattutine. Temperature generalmente senza variazioni di rilievo.

Altra giornata soleggiata, con l'eccezione di locali foschie o nebbie al primo mattino e di qualche breve addensamento ma con bassa probabilità di precipitazioni. Valori termici ancora in prevalenza stazionari e superiori alla norma.

Ancona

Firenze

19

28

14.45 CICLISMO: GRAND PRIX DI MONTREAL 17.30 TENNIS: US OPEN

20 32

19 27

MILANO

16

21ª tappa: Circuito del JaramaRACE - Madrid

Bologna Genova

28

PERUGIA

13.45 CICLISMO: VUELTA

18 30

24

Mossi

9.00 Alfonso Signorini show

19 30

14

Neve

Rmc

Finale maschile

16.15 FOOTBALL: MICHIGAN WOLVERINES NOTRE DAME FIGHTING IRISH

Tempo soleggiato, eccetto temporanei addensamenti che al più daranno luogo solo a qualche breve piovasco. Presenza di locali foschie o nebbie in alcune zone pianeggianti e vallive al Triestemattino. Temperature in prevalenza sopra la media.

Fabiola e Dario ospitano i Negramaro: Giuliano Sangiorgi (nella foto) si esibi rà in un live voce e tastiera

21.30 BOXE: HUCK - GARAY

Premier League

Oggi

24

31

Finale Champions League 2010/11

14.00 CALCIO: QUEENS PARK RANGERS NEWCASTLE

Hanzekovic Memorial. Da Zagabria, Croazia

L'AQUILA

23

12.00 CALCIO: BARCELLONA MANCHESTER UTD

Gara 2. Da Spielberg, Austria

GENOVA

PALERMO

Coppa del Mondo. Dalla Nuova Zelanda

21.00 Night Express

Alfonso, Luisella e Cateri na Balivo ospitano Ezio Greggio (nella foto), regi sta di «Box Office 3D»

Finale maschile

PGA European Tour

21.45 ATLETICA LEGGERA: IAAF WORLD CHALLENGE

Molto forti

Calmi

11.30 TENNIS: US OPEN

Coppa del Mondo. Dalla Nuova Zelanda

Coperto

Temporali

0.15 0.20 1.35

10.00 GOLF: THE KLM OPEN

16.00 AUTOMOBILISMO: FERRARI CHALLENGE

Forti

MARI

23.15

RUGBY: IRLANDA STATI UNITI

14.00 RUGBY: IRLANDA STATI UNITI

Rovesci

Pioggia

21.10

9.45 COFFEE BREAK 10.30 CHIAMATA D'EMERGENZA 11.05 G' DAY 11.35 RELIC HUNTER 12.30 CUOCHI E FIAMME 13.30 TG LA7 13.55 I KENNEDYS 16.35 LA7 DOC 17.30 L’ISPETTORE BARNABY 19.30 G’ DAY 20.00 TG LA7 - OTTO E MEZZO 21.10 S.O.S. TATA Reality 0.10 TG LA7 0.20 CROSSING JORDAN 0.50 N.Y.P.D BLUE 2.10 OTTO E MEZZO 2.50 G’ DAY

EUROSPORT

Coppa del Mondo. Dalla Nuova Zelanda

15.00 CALCIO: FAN CLUB MILAN 15.30 CALCIO: FAN CLUB ROMA 16.00 CALCIO: FAN CLUB INTER 16.30 CALCIO: FAN CLUB LAZIO 17.00 CALCIO: FAN CLUB NAPOLI

16.15 16.45 18.55 19.35 20.30

TELEFILMI FORNELLI D'ITALIA TG4 TELEFILM FORUM HAMBURG DISTRETTO 21 SENTIERI NESSUNA PIETÀ PER... TG4 TEMPESTA D'AMORE WALKER TEXAS RANGER THE MENTALIST Telefilm LAW & ORDER: UNITÀ SPECIALE CINEMA FESTIVAL EVITA TG4 NIGHT NEWS

SKY SPORT 3

10.00 RUGBY: NUOVA ZELANDA TONGA

10.30 CALCIO: CESENA - NAPOLI

Hanzekovic Memorial. Da Zagabria, Croazia Sky Sport 2

GazzaMeteo

Nuvolo

RUGBY

Champions League Sky Calcio 7 e MP Calcio 3

20.45 PORTO SHAKTAR DONETSK

Legenda

8.00 8.40 10.00 10.05 11.00 13.00 13.40 14.10 14.46 16.30 18.50 20.00 20.40 21.20

20.45 APOEL NICOSIA - ZENIT

20.45 GENK - VALENCIA Champions League Sky Calcio 5

RAI 150 ANNI I QUATTRO DI CHIACAGO TG3 - RAI SPORT COMINCIAMO BENE LA STRADA PER LA FELICITÀ TGR - TG3 THE LOST WORLD COSE DELL'ALTRO GEO TG3 - TGR - BLOB SABRINA VITA DA... UN POSTO AL SOLE BALLARÒ Attualità RAI SPORT 90º MINUTO CHAMPIONS TG REGIONE TG3 LINEA NOTTE ESTATE

Radio 105

LA 7

RAIUNO

20.30 21.05

Il fronte finanziario non sembra portare buone nuove. Bisogna resistere e fare i passi secondo la gamba. Opulenze suine, però, confortano.

alla Radio

TeleVisioni in chiaro CARTONI ANIMATI TG2PUNTO.IT ESTATE TELEFILM TG 2 ITALIA SUL DUE GHOST WHISPERER LIFE UNEXPECTED TG 2 COLD CASE SENZA TRACCIA ESTRAZIONI DEL LOTTO TG2 GLI INCREDIBILI Film TG 2 FREQUENCY IL FUTURO È IN... ANNA WINTER IN NOME DELLA...

20/2 - 20/3

21 29

L’Aquila 16 28

Campobasso

Bari

17 28

22 31

Napoli

Potenza

19 33

17 28

Cagliari

Catanzaro

19 28

18 30

Palermo

Reggio Calabria 21 31

21 32

Catania 22 30

Il sole domani MILANO

La luna ROMA

Sorge

Tramonta

Sorge

Tramonta

6:59

19:36

6:48

19:21

Nuova Primo quarto Piena Ultimo quarto

29 ago.

5 set.

12 set.

20 set.


LA GAZZETTA DELLO SPORT

MARTEDÌ 13 SETTEMBRE 2011

TERZO TEMPO GazzaFocus

LETTERE

Chi è l’allenatore del Palermo che domenica sera ha sorpreso la A

La leggenda di Mangia 13 giorni e 2.368 euro per battere l’Inter Ha sostituito Pioli e convinto i suoi vecchi marpioni a correre come ragazzini. Zamparini ora lo coccola: «Sarà il nostro Wenger»

e ancora di più la festa che hanno fatto insieme a me nello spogliatoio». La biglia Chi lo ascolta quando

parla ai giocatori nel chiuso di uno stanzone, dice che «buca lo spogliatoio». Niente hobby, pochi divertimenti e un unico desiderio: «Riposare dalla fatiche del campionato. La Serie A è durissima. Non avevo mai vissuto una serata e una nottata così lunghe e logoranti come domenica. Perché qui non c’è solo la partita, bisogna rimanere lucidi anche nelle 2 ore successive. Non c’ero abituato. Ho dormito pochissimo e il solo hobby che vorrei praticare è il riposo». Raccontando la sua Palermo spiega di amare il calore e il mare e poi gli esce spontanea la battuta: «L’unica cosa che non mi piace è il traffico» e lo dice forzandosi di imitare l’ineffabi-

DAL NOSTRO INVIATO

FRANCESCO CARUSO PALERMO

Una vittoria a poco prezzo. Se è vero che il Palermo rivelazione della prima domenica di campionato è stato rivitalizzato e trasformato dal nuovo allenatore, Devis Mangia, allora l’impresa che ha permesso ai rosanero di battere l’Inter stellare è costata a Zamparini la miseria di 2.368 euro e 42 centesimi. Perché lo stipendio di Mangia è rimasto quello pattuito un paio di mesi fa per allenare la Primavera. Ovvero 90 mila euro netti a stagione, quanto capitan Zanetti guadagna all’Inter più o meno in una settimana. Se suddividiamo la cifra per le 38 partite di campionato, se ne ricava il costo della vittoria sui nerazzurri. Ma Zamparini, che ha definito il nuovo tecnico il Wenger rosanero e il Palermo l’Arsenal della Serie A, ha già detto che presto gli allungherà il contratto di 2 anni con tanto di adeguamento economico... come trasformare la propria vita in meno di 2 settimane. La fede Il trentasettenne milane-

se di Cernusco sul Naviglio, non è persona qualunque. È un uomo molto sicuro di se e non lo nasconde, anzi. Potremmo definirlo un giovane vecchio, per come sprigiona saggezza tra parole che centellina in risposte nette e misurate. Senza però dare troppo nell’occhio. Evita per esempio di ammannire formule magiche per spiegare la rivoluzione dei 13 giorni: «In 2 settimane di Palermo non ho mai usato neanche la lavagna. Chi si imbatte nei numeri e nei meandri degli schemi, spesso finisce per andarci a sbattere

Guadagna 90.000 euro per allenare i ragazzi. Ha la risposta pronta e ama il cinema Devis Mangia è nato a Cernusco sul Naviglio il 6 giugno 1974 LINGRIA

I 4 ESORDIENTI IN A

L’unico a vincere Pari per Sannino altro ex Varese Erano 4 gli allenatori all’esordio in Serie A nell’ultimo week-end. Oltre a Mangia, prima in panchina nel massimo campionato per Eusebio Di Francesco — battuto con il Lecce in casa dall’Udinese: 0-2 — e Luis Enrique — arresosi in casa al Cagliari: 1-2 — con Giuseppe Sannino, come lui l’anno a Varese sino a giugno, che con il Siena è andato a pareggiare a Catania (per di più vedendosi annullare un gol con una decisione molto discussa). Come Mangia, invece, ha vinto un allenatore subentrato: Massimo Ficcadenti, che a Cagliari aveva sostituito da qualche settimana Roberto Donadoni.

S.p.A. DIRETTORE RESPONSABILE ANDREA MONTI andrea.monti@gazzetta.it VICEDIRETTORE VICARIO Gianni Valenti gvalenti@gazzetta.it VICEDIRETTORI Franco Arturi farturi@gazzetta.it Stefano Cazzetta scazzetta@gazzetta.it Ruggiero Palombo rpalombo@gazzetta.it Umberto Zapelloni uzapelloni@gazzetta.it SEGRETARIO DI REDAZIONE Daniele Redaelli dredaelli@gazzetta.it Testata di proprietà de "La Gazzetta dello Sport s.r.l." - A. Bonacossa © 2011

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CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE PRESIDENTE Piergaetano Marchetti CONSIGLIERI Giovanni Bazoli, Luca Cordero di Montezemolo, Diego Della Valle, Antonello Perricone, Giampiero Pesenti e Marco Tronchetti Provera DIRETTORE GENERALE SETTORE QUOTIDIANI ITALIA Giulio Lattanzi

contro». E Devis scansa astutamente qualsiasi forma di tamponamento. Forse per questo, prima del debutto in A, ha preferito scalare a piedi monte Pellegrino per una visita al Santuario di Santa Rosalia, patrona della sua nuova città. «Ma non parliamo per favore di scaramanzia. Sono un superstizioso, è vero, ma tengo ben distinti il sacro e il profano. Sono credente ma poco praticante. Non saprei spiegare il motivo, ma è così: non vado molto in chiesa. Però ho un gran rispetto per chi pratica. Quando parlavo di riti propiziatori da compiere prima o dopo la partita, non mi riferivo certo alla visita alla Santuzza (come la chiamano a Palermo, n. d.r.)». La grazia Che in ogni modo la grazia gliel’ha fatta, anche se Mangia per non scomodare i Santi, preferisce attribuire ai suoi ragazzi i meriti della scalata all’Inter: «La loro disponibilità in allenamento e poi in campo domenica mi ha reso felice,

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le avvocato del famoso Johnny Stecchino. Perché a Mangia piacciono i film, anche se evita di svelarlo per non trasformarsi nell’ex anonimo che si racconta a ruota libera: «Però è vero: fino a pochi giorni fa ero uno sconosciuto e oggi mi è piombata addosso una popolarità che solo il calcio riesce a dare». Come è Basta non chiedergli un autoritratto: «Chiedetelo a chi mi conosce bene». Domanda girata a Massimiliano Dibrogni, aiutante del ds, Sogliano, sbarcato anche lui da Varese: «Mangia? Uno che sa quello che vuole e soprattutto sa come prenderselo». Chiaro, no? Del resto uno che in quattro e quattr’otto convince vecchi marpioni come Miccoli, Migliaccio e Balzaretti a correre come ragazzini della Primavera, qualcosa di uomini e pallone deve pur capire. Anzi, non palloni ma biglie, come le chiama lui. E Devis della Martesana, la sua prima biglia l’ha già mandata in buca.

TempiSupplementari A CURA DI ALBERTO CERRUTI Fax: 0262827917. Email: acerruti@rcs.it

Pro e contro Gasperini Che dibattito fra interisti Signor Cerruti, sono tempestato di commenti «flagellanti» di tifosi dell’Inter come me. Credo, però, che proprio in questi momenti occorra mantenere lucidità. Mi riferisco ai gol subiti a Palermo: i primi due a difesa immobile (e lì non conta il modulo) gli altri, purtroppo, per errori del portiere. Mi schiero, insomma, con Gasperini, tecnico preparato e persona equilibrata. Franco Cagliari, Mantova Tre dei 4 gol (ultimo a parte) sono stati presi per via centrale. Penso che Nagatomo e Jonathan non abbiano fatto una brutta partita. E’ al centro che l’Inter soffre terribilmente, perché Cambiasso e Stankovic non hanno più il passo. Le grandi squadre si vedono dalla compattezza e l’Inter si è dimostrata bella in fase di produzione ma scandalosa in fase di copertura, ricordava guarda caso il Genoa di Gasperini... Andrea Leo, Trieste

Pro (pochi) e contro (tanti) Gasperini. Il tecnico sta sbagliando soprattutto a stravolgere il modulo con cui la squadra giocava a memoria. Bagnoli, altro ex genoano approdato all’Inter, diceva che i terzini devono fare i terzini e allora che senso ha tenere in panchina Sneijder facendolo poi giocare come esterno e non come trequartista? E che senso ha lasciare fuori Ranocchia, che aveva giocato sempre fin qui, o Pazzini apparso in gran forma in nazionale? I grandi allenatori, come Capello e Lippi, prima esaminano le caratteristiche dei giocatori a disposizione e poi scelgono il modulo. Gasperini sta facendo il contrario ma è ancora in tempo a rivedere le proprie idee.

Pirlo, chi ha fatto l’affare? Voglio esprimere il mio totale disappunto riguardo ai discorsi su Pirlo. Ora che è alla Juventus, sembra che sia il miglior giocatore del mondo e il Milan abbia fatto un errore a cederlo. Giancarlo Radavelli, Spirano (BG)

Pirlo è stato uno dei grandi protagonisti del Mondiale vinto nel 2006 ed è tuttora il miglior centrocampista italiano, non a caso ritenuto indispensabile prima da Lippi e poi da Prandelli. Il Milan ha fatto una scelta economica ma soprattutto tattica, perché nella sua posizione Allegri ha preferito Van Bommel. Nella Juventus potrà essere più importante, ma soltanto a fine stagione sapremo se il Milan ha sbagliato a cederlo. E se l’affare l’avessero fatto tutti, a cominciare dal giocatore?

La difesa del Milan E’ tutta l’estate che esprimo le perplessità sulla difesa del Milan e la prima giornata mi ha dato ragione. A parte Thiago Silva, gli altri sono troppi avanti negli anni. Ci voleva un grande rinforzo come Sergio Ramos e invece dovremo soffrire come contro la Lazio. Luca Pandolfi, Milano

Se critichiamo la difesa

del Milan, la meno battuta nell’ultimo campionato, che cosa dobbiamo dire di quasi tutte le altre difese? C’è un dato da brividi dopo le prime partite. L’anno scorso erano 11 le squadre che non avevano incassato gol all’esordio, stavolta sono soltanto 4: Fiorentina, Udinese, Catania e Siena. E allora, anche se Sergio Ramos avrebbe fatto comodo, io mi terrei stretti Nesta e compagni.

Forza Napoli niente paura Spero che il Napoli non vada a Manchester a fare un’altra figuraccia come a Barcellona. Secondo me la squadra deve andare in campo senza paura, perché troppe volte il Napoli si sveglia quando ormai è tardi. Moris De Leyva, Dolceacqua (IM)

Il Napoli ha il compito più difficile in Champions, sia per l’impegno di domani sul campo del Manchester City, sia per il girone apparentemente proibitivo. Mai come stavolta, quindi, come dice lei deve andare in campo con la giusta concentrazione mentale, senza paura, ma anche senza presunzione. Come nel settembre 1992 a Valencia, in coppa Uefa, quando la squadra di Ranieri sembrava spacciata e invece stravinse con 5 gol tutti firmati da Fonseca. Anche se stavolta nemmeno il napoletano più ottimista può sognare altri 5 gol a Manchester.

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