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Anno V n.16 - 11 ottobre 2013

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redazione@lacivettapress.it

Il bar sotto il mare di CARMELO MAIORCA

Prestigiacomo e Alicata nei secoli fedeli Nei giorni cruciali dello scontro tra falchi, colombe, passaréddi e acéddi di passa all’interno del non più monolitico partito personale di Silvio Berlusconi, anche i siracusani Stefania Prestigiacomo e Bruno Alicata hanno fatto sentire le loro caratteristiche strida. L’ex ministra riscaldata ha dichiarato la fedele vicinanza a Berlusconi, ripetendo in più occasioni - come un mantra - che lei è stata è sarà sempre accanto a lui, e che da tale posizione non si sposterà di un solo centimetro. Del resto al disarcionato Cavaliere, Stefania è legata ormai da un ventennio: un rapporto quasi filiale che non stupisce considerando la garbata e sensibile attenzione del 4 volte presidente del Consiglio verso il mondo femminile, giovanile in particolare. Agli albori di Forza Italia Stefy e il fidanzato (poi marito) notaro Angelo Bellucci furono gli animatori del club “Archimede”, il più prestigioso – anzi prestigiacomoso - fra i

circoli “azzurri” che nacquero a Siracusa sull’onda del successo della campagna acquisti promozional-politica lanciata in tutta Italia dal miliardario di Arcore. Da lì cominciò l’irresistibile ascesa della nostra concittadina,

che sarebbe diventa per ben 2 volte Ministro della Repubblica con risultati a dir poco eccezionali… quanto meno per sé stessa. Anche il senatore Bruno Alicata è un forzaitaliota, o forzista che dir si voglia, della prima ora. Un percorso compiuto sempre in compagnia del gruppo amicale Bellucci-Prestigiacomo, quindi pure lui convinto lealista a fianco del leader maximo. Toccanti le parole di Alicata riportate in un articolo de La Sicilia: “Vedere chi ha pranzato e cenato a casa di Berlusconi voltargli le spalle, è un dolore per noi tutti”. Ben detto! Gente come Alfano, che per anni ha sbafato a tàvula franca da Silvio, ha dimostrato tutta la sua ingratitudine. A tal riguardo, di sicuro, il senatore siracusano avrà avuto modo di esprimere la propria solidarietà non solo a Berlusconi ma altresì al cuoco del presidente Michele Persechini, i cui manicaretti le rinnegate “colombe” hanno beccheggiato tante volte.


La Civetta di Minerva Anno V n.16 - 11 ottobre 2013