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ESCE QUANDO PUÒ SIRACUSA - ANNO XXIX - NUMERO 240 - DICEMBRE 2013

GRATIS ET AMORE DEI

Passaggi di stagione

Gli ambientalisti della P3: Parco Pillirina Porto A ridosso di questo Santo Natale, nell'imminente passaggio dell'anno, scopro che la mia città è ricca di sette segrete, di logge proto laico ambientaliste. Scopro che due tra le tante sono le più

attive: la LOGGIA P3 (dove le tre P stanno per Pillirina, Porto e Parco Archeologico) e la LOGGIA PENTASTELLATA. La LOGGIA P3 nella quale sono attivi i venerabili avvocato

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E chi ce lo doveva dire che saremmo arrivati al 2014 con un giovane sindaco amico dichiarato dell’ottuagenario filibustiere Foti che ricambia e sostiene. Della serie d’ispirazione Gaberiana: “Il suo nome era Foti Gino/ ma lo chiamavan Nacchio/ gli amici al bar del traffichino/ dicevan ch’era un mago”. La giunta comunale guidata da Gar-Garozzo nei suoi pochi mesi di vita ha già fatto un po’ di belle minchiate, qualche assessore in particolare. E il primo cittadino spesso dà l’idea che c’è e che ci fa, convinto di fare e disfare a piacimento. Un esempio emblematico: l’assessore Liddo Schiavo (pure lui un foti-garozzo-renziano) che si dimette – per giunta a scoppio ritardato – per candidarsi a segretario provinciale del Pd, e che – subito dopo la sconfitta – viene nuovamente nominato assessore dall’amico Giancarlo. Il quale gli aveva tenuto il posto caldo nel caso fosse andata male (così come è stato) la sfida elettorale con Carmen Castelluccio. Non si tratta soltanto di mancanza di stile – anche! – quanto di spocchia o, per dirla con maggior raffinatezza, di spacchiusàggine. Altri sdirrubbùna clamorosi, d’immagine e di sostanza, sono stati di certo la storia dell’affitto aumma aumma del non ancora inaugurato Teatro comunale al duo Dolce e Gabbana, e la figuraccia a livello nazionale del “Piano generale di sviluppo” copiato da quello di Cremona, circostanza venuta allo scoperto grazie all’occhiuto consigliere comunale Salvo Bubu Sorbello. Dopo di ché, da quest’amministrazione di CENTROsinistra arrivano anche segnali positivi, quali il recente Piano del decoro urbano, l’impegno a migliorare i servizi scolastici compresa la gestione delle mense per i bambini, una certa nuova competenza rispetto ai progetti europei, come dimostra il finanziamento ottenuto nell’ambito di un bando per diventare una smart city all’insegna della sostenibilità energetica. Naturalmente attendiamo anche di vedere i risultati concreti, le realizzazioni, ma sarebbe un peccato che l’impegno propositivo di alcuni amministratori capaci venisse inficiato dalla dabbenaggine degli altri e dai comitati e comitatini d’affari, per nulla scomparsi e sempre in agguato.

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Stefy, Bellucci, Alicata e la nuova Forza Italia

E’ tempo di menù natalizi e Stefy Olivia Prestigiacomo va a fare la spesa tra le bancarelle del tradizionale mercato di Siracusa. Tutta chiàppiri e ficu sicchi – che Benedetta Parodi le fa un baffo – la Nostra riesce anche a trovare un bel capitone. Acquisto che festeggia gorgheggiando la classica “Aiu statu a lu mircàtu a ‘ccattàri ‘u capitùni…..” “E cicciriccì fa u capitùni” – a canticchiare dietro di lei non è come al solito il marito Angelino Bellucci, bensì il senatore di complemento Bruno Alicata, al quale il capitone – viscido alla perfezione come un capitone – schizza via dalle mani finendo preda di un gruppo di gatti di passaggio. “Bruno ma che caz… ehm… caspitina fai?! Stai attento, se no un’altra volta non ti porto a fare la spesa al mercato” . E mentre Stefy sta per andare a comprare un altro capitone, con l’imbarazzato Alicata al seguito, davanti ai due spunta a sorpresa, come un coniglio uscito dal cilindro, un raggiante Bellucci: “Eh eh… non potevo lasciarvi soli. Sono appena tornato da Catania dove ho comprato ‘o miccàtu re pùlici i favolosi pupazzetti Fozza Silvio”- che mostra tirandoli fuori da un borsone – “Ecco qua, guardate, ho la collezione completa: Berlusconi che racconta le barzellette, Ruby Rubacuori, il cagnolino Dudù, Silvio che canta accompagnato da Apicella che suona la chitarra, Sil…..” A questo punto Stefy non ne può più: “Ou Iàncilu, ma sì completamente scattiàtu! E’ mai possibile che non mi possa rilassare e distrarre un attimo? Siamo alle prese con la rifondazione di Forza Italia e a tia ti spèccia giocare coi pupazzetti. Mettili via per favore, che compromettono l’immagine di uno statista qual è Silvio”. “Hai ragione Stefania” – interviene adelante Alicata – “Colgo l’occasione per dirti che ho scritto dei versi in omaggio al nostro leader. Te li accenno: Silvio rimembri ancora quel tempo lontano della tua giovinezza…. Stefy ma perché te ne vai… non ti piace la mia po-

esia…. preferisci che cantiamo l’inno? Dai Angelo intona assieme a me: “E forza Italiaaaaaa noi siamo tantissimiiiiii…… No Stefy… non tirarci addosso i capitoni… sono per la cena… Angelo diglielo anche tu… ca poi fitèmu ri pisci e i iàtti ni cùrrunu apprèssu…..”

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Sinistra locurziana

Maoisticamente parlando, il partito del narrator cortese Nichi Vendola a Siracusa ha compiuto un nuovo eccezionale Grande Balzo in Avanti: grazie al leader fu craxiano Arraffaele Gentile, la sinistraecologicalibertaria di Sel si è arricchita della straordinaria presenza della Sinistra locurziana. Un evento che neanche noi dell’Isola dei Cani saremmo riusciti a inventare. L’accordo di finissima strategia geoegeapolitica, ha prima consentito l’elezione di Enrico Lo Curzio a consigliere comunale mediante la candidatura nella lista patchwork “Per Siracusa amarla per cambiarla con Garozzo”; poi, sempre con l’alto patrocinio del sindaco, è seguito il varo in consiglio comunale del gruppo sperimental dada umpa “Sel-Garozzo-Renzi” formato dal trio delle maravìgghie Lo Curzio-Rabbito-Malignaggi, alias Tre uomini a zonzo a Palazzo Vermexio (L’Isola dei Cani-Jerome K. Jerome Production). Infine, sotto l’egida di Arraffaele e del segretario provinciale di Sel Vincent Van Vitale, c'è stato l’ingresso negli organismi di partito di moglie, figli e nipoti di Enrico Lo Curzio. A questo punto immaginiamo i commenti del tipo: “Ma comu? Ricu Locuzziu, u frati ri Pippu Vasa Vasa, ha passatu cu Sel? Sunu unu chiù sautafòssi i ll’àutru”. Critiche assolutamente ingenerose nei confronti di Sel e dei Lo Curzio, che nascono da pregiudizi e preconcetti nei confronti di una famiglia, apparentemente democristiana prima e, sempre a livello squisitamente politico, sautafossi prima e dopo. In realtà la sua storia racconta ben altro. Un passato che, per un ceppo di test’i’cippu, affonda le radici nientemeno nell’antica Roma, nel mito degli Orazi e Curiazi cui si affiancarono i Locurzi e i Sticazzi. Millenni dopo è nell’estremo oriente, nella Cina comunista del presidente Mao, che troviamo l’origine del pensiero rivoluzionario cui attingono i fratelli siracusani Pippo ed Enrico Lo Curzio. I loro lontani parenti e maestri furono infatti il Grande Timoniere Pip Tse Tung Lo Cul Zio che guidò il partito nella regione della Manciùgghia (da non confondere con la Manciùria) assieme ai compagni Li Mon Cel, Ho Cin Cin Là e Chang Nte Ciank, ai quali si aggiunse l’oriundo coreano Pak I Ta Nan. Da essi Pippo ed Enrico hanno tratto insegnamenti di politica e di vita. E dopo decenni di finzioni laceranti, durante i quali hanno affrontato la loro Lunga Marcia all’insaputa di tutti, persino di sé stessi, oggi possono finalmente esprimere ciò che sono realmente. Così, mentre Pippo si appresta a tradurre dal cinese le opere complete dei padri fondatori, Enrico sventola al Comune il Libretto rosso coi pensieri di Mao. Conscio da sempre che “la rivoluzione non è un pranzo di gala” bensì, almeno per taluni: ‘na schiticchiàta à tàvula franca. Tex Killer

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Natale in casa Cuperlo

Il noto gruppo di ex bersaniani neo cuperliani MaConZa (Marziano Consiglio Zappulla) impegnato in una profonda riflessione dopo la vittoria di Renzi nella corsa alla segreteria del PD

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P3

i fratelli Carlo e Fabio Apperora, il barone inglese Slow e non ultimo l'onorevole Grattachecca, sta perdendo oggettivamente terreno nei confronti della LOGGIA PENTASTELLATA dell'onorevole Solitario Zorro, che seguendo una stella sindacal-melillese propone interrogazioni e dispensa rassicurazioni a destra e, molte di più, a sinistra. Il compagno Che Adorno ne è il destinatario più recente! Vengo e mi spiego: la recente audizione nella IV Commissione dell'Assemblea Regionale dell'assessore Postina Agrigentina, sentita sulla Pillirina, sul rinnovo del vincolo e sull'avvio dell'iter di istituzione della Riserva - su richiesta dell'onorevole Zorro - si è dimostrata non solo datata ma anche anacronistica! Infatti il vincolo biennale è stato rinnovato alla scadenza, luglio 2013, altrimenti sarebbe quagghiàta la faccia anche alla assessora locale Maria Rita Sgarupata, dopo le sue aperture agli imprenditori turistici, che di fatto hanno sancito la mai appartenenza dell'assessora alla LOGGIA P3. Quindi, domanda datata! Inoltre l'iter non dipende dall'assessora Postina Agrigentina, ma dal Consiglio Regionale per il Patrimonio e il Paesaggio Naturale (per gli amici CRPPN) che deve recepire le bocciature proposte da una sua sotto-commissione per le quattro richieste di riperimetrazione dell'area della Pillirina e dintorni, e deve trasmettere gli atti alla IV Commissione per la valutazione definitiva. Quindi, domanda anacronistica. Ora sarebbe auspicabile che la LOGGIA P3 di cui - lo confesso - faccio parte, perdesse meno tempo a cincischiarsi in discussioni a volte logorroiche, attivandosi invece a proporre modelli di sviluppo legati alla fruizione del territorio e veicolando meglio il pensiero vetero laico ambientalista! Troppo spazio si è lasciato alla LOGGIA dalla GUFETTA, che ha prodotto fior fiori di nuovi amministratori del calibro dell'ormai famosissimo assessore Dallo Champagne! Viva la P3, Viva il parco Archeologico, la riserva della Pillirina e il Porto disinquinato. Ecoman

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Voliamo alto Vogliamo altro l'avventura continua...

Progetto

Marte

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Una storia a fumetti di Francesco Nania Siracusa 1943: dallo sbarco all’armistizio è il titolo del nuovo libro a fumetti del giornalista Francesco Nania, edito da Morrone, che muove dallo sbarco degli anglo americani in Sicilia di 70 anni fa. Un evento che cambiò il corso della storia, in particolare della seconda guerra mondiale, culminato con la firma dell’armistizio a Cassibile. Nania, che non è nuovo alle pubblicazioni a fumetti, segue l’estro e la passione per il disegno trac-

ciando i momenti salienti di quella tragica estate del 1943. Nel volume vengono rievocate le battaglie di Solarino e del ponte sull’Anapo, ma anche i bombardamenti di Palazzolo

Acreide e di piazza Santa Lucia a Siracusa. Il tutto sul filo dei ricordi di un nonno che spiega al nipote che cosa furono quei giorni per lui che li visse da bambino.

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Il Parco delle meraviglie

Da oltre 60 anni si attende l'istituzione del Parco Archeologico di Siracusa, la cui ampiezza nel tempo ha subito una progressiva “cura dimagrante” rispetto alla proposta originaria. Speriamo che adesso si volti definitivamente pagina Come ricordano il Comitato Parchi e il coordinamento di Sos Siracusa, il parco archeologico di Siracusa venne pensato e progettato negli anni Cinquanta del secolo scorso grazie alle competenze, all’impegno e alla lungimiranza del prof. Luigi Bernabò Brea e del prof. Vincenzo Cabianca, redattore del secondo Piano Regolatore di Siracusa. Una previsione confermata nei successivi strumenti urbanistici ma, a distanza di più di 60 anni, si attende ancora la sua istituzione giuridica. La mancata istituzione del parco archeologico è da addebitare al vergognoso immobilismo di gran parte della politica siracusana, al quale hanno contribuito le disposizioni, spesso contraddittorie, dell’assessorato regionale ai Beni culturali, nonché

– verosimilmente - le resistenze di quei settori della rendita fondiaria e della speculazione edilizia preoccupati per i propri interessi dall’istituzione del parco e dai relativi vincoli. A tal proposito basta guardare al PRG (Piano Regolatore Generale) vigente e a quanto in esso programmato dall’allora giunta comunale Bufardeci, specie in prossimità dell’Epipoli. Da quando dieci anni fa venne trasmessa all’assessorato ai Beni Culturale a Palermo una proposta di perimetrazione del “Parco della Neapolis” o “Parco di Siracusa”, a firma dell’allora soprintendente Giuseppe Voza, le proposte di perimetrazione e lo schema di regolamento del parco sono stati di volta in volta oggetto di pareri, delibere, approvazioni, bocciatu-

re, sospensioni, riduzioni. Dalla proposta originaria del 2003 l'ampiezza del parco ha subito una progressiva "cura dimagrante", a tutto vantaggio delle previsioni di edificazione del piano regolatore, che proprio in quegli anni, come detto, veniva discusso e approvato: insomma più Titti Canario & Co. pianificavano cemento più si riducevano le aree archeologiche da tutelare! Protagonisti principali di tutta la vicenda: gli Assessori regionali, i Soprintendenti e gli amministratori comunali E c'è stato chi, come Mariella Muti, prima sovrintendente e dopo assessore ai beni culturali del comune di Siracusa, ha recitato più parti in commedia. Adesso speriamo che si volti defintivamente pagina e che si dia alla città un parco che, in coe-

renza con le previsioni del piano paesaggistico in via di approvazione, consenta la tutela e la valorrizzazione, anche in termini economici (ricordiamo che il parco sarà un ente con autonomia amminsitrativa e finanziaria), del patrimonio archeologico. La nuova sovrintendente Beatrice Basile - un'archeologa stimata e apprezzata per la sua competenza e per il suo rigore - e l'assessore regionale ai Beni culturali Maria Rita Sgarlata, che in quel ruolo l'ha fortemente voluta, hanno il compito di imprimere al procedimento una decisa accellerazione: la prima, sottoponendo immediatamente la proposta di parco al Comune per acquisirne entro 45 giorni il parere, la seconda, di istituirlo definitivamente.

Unipol e Slow Food

rinnovano la convenzione nazionale

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Il rapporto tra Unipol e il mondo Slow Food si è sviluppato nel corso di più di un decennio. Alla base di questa collaborazione c’è la comune appartenenza al mondo dell’economia sociale e la piena condivisione dei valori che caratterizzano Slow Food e Unipol nella società e nel mercato. Valori che Unipol manifesta quotidianamente attraverso una cultura d’impresa orientata alle concrete esigenze del mondo del lavoro e dell’associazionismo economico, a conferma di un ruolo sociale dell’assicurazione, capace di promuovere attivamente la cultura della sicurezza e la tutela delle persone. Unipol è, infatti, da sempre impegnata nella promozione e nel sostegno di iniziative culturali e solidaristiche a favore delle comunità. E sviluppa le proprie attività commerciali ed economiche in un’ottica di responsabilità sociale e civile, all’interno della quale si colloca anche la collaborazione con Slow Food.


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A Natale va forte il calzino remix Ancora un Natale di crisi, ancora un Natale austero. Ma l'economia non può fermarsi, e il generoso catalogo dei consumi mette a disposizione di tutte le tasche nuovi regali a bassissimo costo, o addirittura a costo zero. Ecco i più richiesti. IPHONE ZERO È il primo modello di iPhone, che Steve Jobs realizzò a otto anni nel garage di casa, collegando due lattine di Coca‑Cola con un filo della biancheria e gridando "pronto!" in una delle due lattine mentre sua madre era in ascolto all'altra lattina. Ognuno può realizzarlo con le sue mani, a costo quasi nullo, personalizzando il regalo con una spiritosa cover di carta di giornale. L'iPhone Zero può anche essere elettrificato collegando il cavo a una presa della luce e appoggiando l'orecchio alla lattina ricevente: chi è sopravvissuto assicura di avere udito distintamente musica classica in filodiffusione. HIPHONE È la risposta anti‑tecnologica all'iPhone, lanciata in America dai ragazzi più politicizzati dei quartieri poveri. Ci si affaccia alla finestra e si grida "Hi! " tenendo la mano a conchetta davanti alla bocca. Se qualcuno risponde, dalla finestra di fronte o dal marciapiedi, si può avviare un'interessante conversazione. Affrettatevi a regalare un L'iphone perchè è gratuito ancora per poco: un giovanissimo e geniale studente di college, Ted Zubernickel, ha brevettato tutte le conversazioni di strada e le ha quotate in Borsa. Entro tre mesi ognuno di noi, in tutto il mondo, dovrà versargli 5 centesimi ogni volta che saluta qualcuno per strada (la tariffa raddoppia se ci si saluta da un marciapiedi all'altro). PIPA MONOUSO Anche se la pipa non è più di moda, agite in controtendenza e anticipate i tempi: la pipa monouso, di carta riciclata e decorata nel modello

Raschiate la data di scadenza con un coltellino e regalate il vostro panettone ritrovato a un amico. Il prossimo Natale lo regalerà a sua volta a un'altra persona. A Lodi è stato ritrovato un panettone del 1976, con il prezzo ancora in lire. Con un paziente lavoro di inchiesta, un giornalista di "Consumare" ha stabilito che quel panettone è passato intatto per 19 case diverse, con un costo unitario per regalo di 120 lire, pari a 65 centesimi di curo. CALZINI REMIX Chi di noi non ha in casa almeno una decina di calzini spaiati, che hanno

"deluxe", è un regalo prestigioso e al tempo stesso tutela la salute del fumatore, prendendo fuoco appena accesa e spesso rendendo impossibile anche la prima boccata. Va adoperata con qualche precauzione, indossando guanti di amianto oppure porgendola scherzosamente a un amico e invitandolo ad accenderla al vostro posto. PULLOVER AUTOILLUMINANTE Di fabbricazione cinese, è l'evoluzione del classico maglione di fibra sintetica da pochissimi curo. A furia di rendere sempre più scadente la fibra e di abbassare con tenacia, anno dopo anno, la qualità del prodotto, il pullover non produce più la solita scintilla elettrica un paio di volte al giorno, ma una serie ininterrotta di scintille che, con il clima particolarmente secco, lo rendono autoilluminante. Facile da trovare quando è dentro il cassetto, divertentissimo per i bambini, pratico anche in cucina dove può essere anche usato come graticola, sotto l'albero è meglio collocarlo al fianco di un estintore. PANETTONE RITROVATO È un panettone identico agli altri, ma ritrovato dopo un anno o due in fondo a un armadio, o in garage, o nel baule della macchina.

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perduto il loro fratello? Con un sapiente remixaggio, potete ricostituire nuove paia di calzini di colori diversi, volendo anche di taglia differente, una soluzione ideale se il regalo è destinato a una persona con un piede più grosso dell'altro. I calzini remix sono di grande moda, recatevi a un appuntamento di lavoro o a una cena con gli amici indossando un calzino rosso e uno scozzese e potete stare certi che non passerete inosservati. Michele Serra da l'Espresso

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Una new matalòtta si aggira per Ortigia DETECTIVE È notizia recente, mercé alcuni generosi quotidiani, la scoperta di una new wave letteraria siracusana. Ma ciò ha ingenerato il sospetto che ci sarebbe stato un concerto dei redivivi Joy Division o di una cover band dei Joy Division. Il che ha allarmato lo SCRAUS, il Sindacato Coverband Roccheblù A’ppub UberSiracusane. Niente panico, però, gente! Stiamo tranquilli, non c’è nessuna new wave, nessun allarme. Tutto come prima. Sarà la solita zuppa. O tutt’al più, se vogliamo, sarà una new matalòtta gastro-letteraria. Ingredienti: uno spàcchio di storia; olio extra vergine di letture; a chiàppira; vino; colpi di scena a pezzettoni; zuppa di trama; copertine a tranci. Preparazione: far dorare la storia in pentola e aggiungere i chiàppiri e i colpi di scena. Poi inviare a un editore e scolarsi il vino nella speranza che l’editore ci appìzzi su i tranci di copertina ben cotti. Infine, servirla calda calda in libreria. Quel che non si è capito davvero, però, è perché tutta questa gente invece di iri a ciccàrisi ‘n pezz’i travàgghiu abbia sentito il bisogno di rimboccarsi le maniche per violare la ricetta della classica matalotta. A nulla è valso suggerire che forse sono stati precariato e disoccupazione, e il tempo libero che essi garantiscono ai giovinastri, la causa prima di questi turbamenti. “Nonsi”, ha suggerito un noto pissichiatra, “non è cosa per la quale. Qui ci vuole un TSO”. “E se qualcuno”, ha aggiunto un consigliere comunale, “mettesse mani alla ricetta della pasta che’ taddi?” L’agghiacciante scenario non ha mancato d’ingenerare sconcerto nei più, ed è per questo che ci auguriamo una presa di posizione delle autorità preposte alla diffusione del pensiero magico. Un secco stop alla new matalotta s’impone, in attesa che la sottocommissione per il nuovo splendore determini se sarà possibile applicarvi la parola “cultura”, a mo’ di parmigiano, così come si usa nello Stivale; perché, si sa, il parmigiano sta bene su tutto. Nell’attesa auguro buone feste, buone letture e buona matalotta a tutti. Angelo Orlando Meloni Angelo Orlando Meloni non sa cucinare la matalotta ma sta prendendo lezioni. Ha scritto, insieme a Ivan Baio, il romanzo Cosa vuoi fare da grande, pubblicato da Del Vecchio Editore, e con lo stesso trasporto con cui è possibile vergare una lettera d’amore a Jabba The Hut passa le giornate a spedire il suo curriculum per offerte di lavoro senza stipendio, a cui nessuno risponde.

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OLD STYLE

Presentato al Biblios Cafè Il gioco delle sette pietre, un noir ambientato nel 1964 a Siracusa. Nella foto in basso un momento della presentazione, da destra: l'autore del romanzo Alberto Minnella, il cronista del Giornale di Sicilia Gaspare Urso e il direttore della rivista Dog's Island Scherlock C. Maiorca.

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Isola dei Cani - DICEMBRE 2013