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N° 05 ANNO 2017

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Focus M_urano non solo vetro

L’evoluzione del progetto Unioni di fatto una M_onoliti sul mare

Dettagli che fanno la differenza novità e astuzie progettuali

Testimonianze d’autore un dettaglio inaspettato

Giochiamo con le forme

APRILE 2017

dedicato ai piccoli chef

www.mesons.it


Servizio clienti T 0434 614911 mesons@mesons.it www.mesons.it

Equilibrio di forme e volumi M_ONOLITI


MESON’S

L’uomo E’ un animale SOCIALE, non necessariamente SOCIAL Sulla scia dei precedenti numeri del nostro magazine, anche questa edizione di MESON’S NEWS non si limiterà a “esibire” prodotti e competenze che si stanno evolvendo, con l’appassionato contributo di uno staff sempre più numeroso e competente.

Crescere significa sapersi porre nuovi quesiti, provare a leggere il tempo in cui si vive, spogliandosi della presunzione di dare istruzioni ma senza il timore di fare proposte.

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Progettiamo e concepiamo mobili per un’area cruciale della casa, lo spazio più collettivo delle nostre abitazioni. Per questo motivo, questo numero di MESON’S NEWS ci consentirà alcune riflessioni in merito alle relazioni ed alla socialità, consapevoli dell’alto rischio di risultare banali, vista l’attualità del tema ed il conseguente affollamento di opinioni in merito.

pezzo senza necessariamente subirlo tutto. Proviamo a pensare ad una rete che esalti e diffonda differenze ed unicità, rifiutando senza buonismi tutto ciò che si lascia omologare sotto l’ombrello culturale del “trendy & cool”.

Iniziamo con un curioso paradosso: mai prima dei nostri giorni la mobilità è stata tanto accessibile (voli low-cost, treni ad alta velocità, car sharing e chissà che altro ancora) ma, contemporaneamente, non si erano mai viste tante relazioni non “consumate” di persona.

Contemporanee, perché attente a chi le vive oggi. Moderne, perché pronte ad accogliere persone e famiglie che cambiano. Prossimamente connesse alla rete.

Può accadere che un volo per Londra costi quanto un mese di abbonamento flat alla rete, con cui relazionarsi con un numero illimitato di utenti. Questa scelta, assolutamente nuova ed impensabile solo 10 anni fa, ci cambia e modifica la geografia delle nostre relazioni.

Ma prima di tutto luoghi dove cibo, odori, sapori, conoscenze e soprattutto persone non hanno nulla di virtuale.

Il futuro ci piace e ci appassiona, con la fiducia critica di chi ne vuole costruire un

Da questa e da continue altre riflessioni fioriscono le idee per le nostre cucine.

Stefano Basso Direttore Commerciale stefano.basso@mesons.it

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MESON’S

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SOMMARIO 8

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L’EVOLUZIONE DEL PROGETTO UNIONI DI FATTO

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Direttore Responsabile: Stefano Basso Direttore Artistico: Bushido Comunicazione Caporedattore: Valentina Olivieri Progetto grafico: Bushido Comunicazione Editore: Meson’s Cucine srl Segreteria: mesons@mesons.it Distribuzione esclusiva negli store Meson’s

FOCUS

M_URANO M_ONOLITI 2.0

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GIOCHIAMO CON LE FORME

Dedicato ai piccoli chef

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Kitchen collection

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Una M_onoliti sul mare

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COLLEZIONE

LA CAFFETTIERA DEL MASOCHISTA

Dimmi cosa cucini e ti dirò chi sei

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DETTAGLI CHE FANNO LA DIFFERENZA

Novità e astuzie progettuali

TESTIMONIANZE D’AUTORE

Un dettaglio inaspettato

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A MODO MIO

Il cibo e il valore del tempo

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Riso verde

L’evoluzione del PROGETTO di Nello Schivo

tritate insieme, generosamente, prosciutto grasso e cipolla. mettete al fuoco con un filo d’olio, lasciate rosolare. lavate bene degli spinaci, strizzateli e tagliateli molto finemente. lessateli in tanta acqua. uniteli al prosciutto e alla cipolla rosolati. versate nel tutto un poco di brodo e condite con sale e pepe. lasciate consumare ancora. unite il riso e continuate la cottura aggiungendo man mano un filo di brodo. togliete dal fuoco quando il riso è al dente.

“Qualunque libro di cucina è un libro di metodologia progettuale” Bruno Munari

Tra la definizione del problema (progettuale) e la sua soluzione, esiste una serie di percorsi che oggi possiamo esplorare grazie ai nuovi mezzi di comunicazione. Non mi riferisco a nuovi materiali, a nuove sperimentazioni tecnologiche e nemmeno - in questo caso- a nuovi modelli (anche se la stampa 3D potrebbe aprire un ampio fronte di discussione). Sto parlando semplicemente di idee. Plurale: Idee. Idee e meritocrazia. L’idea rappresenta da sempre il momento principale per il raggiungimento della soluzione di ciascun progetto, che sia esso di un nuovo prodotto (ad esempio, un nuovo modello di cucina) o di attuazione di un prodotto già esistente (ad esempio il modello di cucina esistente ma declinato a seconda delle esigenze specifiche di casa mia). Quindi, perché non valutare più di un’idea contestualmente? Credo sia il sogno di ognuno di noi, avere tante differenti idee da valutare. E questo vale sia che io rappresenti il produttore oppure il consumatore finale. Qui arriva la vera novità: la meritocrazia. Le nuove piattaforme web che stanno nascendo sono basate interamente sull’ideazione e sullo sviluppo partecipativo di nuovi

prodotti. Può essere che di tante idee una soltanto possa portare alla soluzione desiderata ma può essere che da molteplici idee differenti si scelga da ciascuna una piccola parte fondante della soluzione. Come funziona: i clienti alla ricerca di ispirazione, creatività e innovazione di prodotto possono formulare le proprie richieste e ricevere soluzioni in base alla proprie esigenze. L’azienda A affida alla società B l’incarico di organizzare un contest che si svolge sul web all’interno di una community di designer. Questa community si forma spontaneamente una volta che è stato definito il problema da risolvere ed è stato lanciato il contest. Molte idee in tempi certi (il contest può avere durata diversa a seconda della difficoltà del problema da risolvere o anche semplicemente a seconda di un obbiettivo posto dall’azienda A in termini di proposte ricevute). La dimensione e la qualità del database della community rappresenta ovviamente un aspetto fondamentale. La credibilità della community permette di aumentare la dimensione del database (regolamenti certi, pubblicazione dei risultati, conferimento dei premi/royalties) ma la qualità del database è fondata soprattutto sulla riconoscibilità delle aziende promotrici dei contest precedenti (brand che rafforza altri brand).

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Un esempio concreto ce lo forniscono due aziende inserite tra le eccellenze italiane come Alessi e Italcementi che hanno lanciato un concorso per la progettazione di un cestino del pane creato con una speciale pasta cementizia. Il progetto si è sviluppato secondo le modalità appena descritte e il vincitore del contest ha seguito la realizzazione non solamente di un prototipo (mediante stampa 3D) ma anche del prodotto finito che è arrivato ad essere commercializzato lungo tutta la filiera commerciale di Alessi e ha trovato la sua perfetta collocazione, a chiusura del cerchio creativo, anche nello store on-line dell’azienda stessa (http://store.alessi.com/ita/it-it/catalog/ detail/la-trama-e-lordito-centrotavola/lg01). Per chi volesse approfondire riporto anche il contest: http://desall.com/Contest/Concrete-InDesign/Awards

Un altro brand conosciuto come Illy ha voluto sperimentare questo percorso di sviluppo progettuale e lo ha già fatto più volte a conferma della bontà della scelta. Ha chiesto ai designer di ideare nuovi orologi da parete per i suoi store sparsi in tutto il mondo. Ha poi cercato nuove idee per creare un espositore di prodotti all’interno degli store stessi e infine, cambiando leggermente il punto di vista precedente ha lanciato un contest grafico per la realizzazione di tazzine da caffè che avessero come riferimento le principali capitali mondiali esprimendo una vocazione di internazionalità che ben si associa al brand Illy (http://www.illy.com/wps/wcm/connect/ en/landing_pages/illy-city-mugs). La vincitrice del contest è una graphic designer di origine giapponese, residente negli Stati Uniti che ha visto realizzata da Illy una special edition delle tazze da caffè. Da Trieste agli Stati Uniti, passando per il Giappone per poi tornare nelle principali capitali mondiali, e tutto questo progettando attraverso queste piattaforme web. E questi sono solo alcuni esempi per far intendere che non esistono sulla carta limiti formali.

Dove sta la meritocrazia? Sta proprio nella possibilità data a ciascun designer di sottoporre la propria idea alla valutazione sia dell’azienda promotrice (spesso per un giovane designer è difficile parlare con le persone che si occupano dello sviluppo del prodotto all’interno delle aziende senza avere conoscenze dirette) sia alla valutazione dell’intera community. La stessa idea infatti può essere ritenuta eccellente dal punto di vista del design (valutazione della community) ma difficilmente realizzabile per l’azienda A (valutazione aziendale). Verrà quindi premiata l’idea migliore ma anche l’idea che può portare allo sviluppo prima di un prototipo e poi alla generazione del prodotto richiesto. La community è però tenuta ad esprimere un giudizio altro rispetto all’azienda A e qui il valore di espressione del design è amplificato dal fatto di non possedere una reale cognizione di cosa è in grado di realizzare effettivamente l’azienda (limiti tecnici). Tutto è progetto. Anche una ricetta, ci ricorda Munari, è progetto e questo apre infiniti campi di applicazione per lo sviluppo partecipativo (si veda ad esempio www.desall.com).

Dove c’è progetto c’è lo sviluppo di una metodologia progettuale che deve avere due elementi fondanti: obiettivi chiari e fiducia nella forza delle idee.

La scelta del cuoco poi spetta a voi!

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Unioni di Fatto Un’azienda che da sempre inserisce tra i propri valori fondanti l’attenzione verso la qualità dei prodotti e la flessibilità dei progetti non può prescindere dall’accurata selezione dei propri dealer.

Crediamo che sia riduttivo, nel nostro caso, definirli semplicemente rivenditori, poiché l’abilità commerciale è solo una delle competenze che richiediamo per entrare a far parte della nostra rete di distribuzione. La più importante e decisiva è infatti la capacità di trasmettere i valori di Meson’s, integrandoli con l’identità del singolo dealer. Solo in questo modo è possibile creare un network fondato su relazioni schiette e ambiziosi obiettivi comuni: è così che i nostri distributori contribuiscono a creare quell’effetto community che è il nostro vero brand nell’accezione più alta del termine. E’ a loro che dedichiamo questa rubrica, per presentarvi la nostra rete, la rete delle persone Meson’s.


Una M_ONOLITI sul mare

“Credete nel colpo di fulmine? Noi sì, dall’agosto del 2015, quando abbiamo conosciuto Meson’s ed è stato amore a prima vista!”

Elisa e Marco sono una coppia di giovani interior designer che ha realizzato il proprio sogno nel 2010, inaugurando lo showroom D8 Interior a Trapani. “L’abbiamo capito subito, ci trovavamo di fronte all’azienda perfetta per noi, un brand che finalmente incarnava tutti gli ideali di cui eravamo alla ricerca: innovativa, completa, elegante, frizzante, propositiva, di qualità e… bellissima! Abbiamo deciso immediatamente di approfondire questa relazione, introducendo nella nostra offerta il programma Linea. Una collezione allegra e anticonformista grazie al profilo in alluminio colorato, dalle geometrie insolite che la identificano subito come una cucina dalla forte personalità. Le nostre Meson’s hanno iniziato in fretta ad attirare l’attenzione dei clienti, rispondendo alle esigenze di chi spesso non riesce a trovare l’ispirazione giusta in un mare di offerte diverse. La continua ricerca di materiali al passo con le nuove tecnologie fa di Meson’s un’azienda innovativa e un importante supporto per noi che desideriamo arricchire le nostre idee con nuovi dettagli, per rendere ogni cucina un nuovo progetto di vita. Lavorare con Meson’s è sempre una nuova scoperta, soprattutto perché ci offre quella libertà

progettuale che ogni interior designer sogna. La sua forte identità non ci impedisce, infatti, di realizzare soluzioni altamente personalizzate, con un taglio quasi sartoriale, per liberarci da quell’odiosa standardizzazione del gusto, conseguenza del consumo di massa. Per questo non esageriamo se diciamo che ogni giorno non vediamo l’ora di dare vita ad un nuovo progetto firmato Meson’s.” Uno dei progetti di cui parlano Elisa e Marco riguarda un appartamento di Trapani con vista sul mare. “Paola e Adriano, due nostri cari amici, erano appena rientrati a Trapani per lavoro e, con grande entusiasmo, avevano trovato una nuova casa per la loro famiglia. Dopo poche settimane, siamo andati a trovarli e insieme abbiamo cominciato a sviluppare alcune idee per arredarla. Pochi passi dentro casa e già i nostri occhi brillavano come la superficie del mare che si può ammirare dalla finestra della cucina! La nostra ispirazione diventa subito lui, il mare. Quella finestra sull’azzurro, l’idea di un monolite accostato alla naturalezza del legno… ci mettiamo subito al lavoro e dopo qualche giorno siamo pronti a esporre il progetto ai nostri amici.

“La nostra ispirazione diventa subito lui, IL MARE.”

Planimetria alla mano, materiali sul tavolo di lavoro e le intuizioni iniziano a prendere forma, finché nei loro occhi vediamo accendersi quella luce che non lascia dubbi: potevamo cominciare i lavori! Una M_onoliti tutta bianca con pensili e penisola a sbalzo in rovere naturale diventa la protagonista della casa e il filo conduttore di tutti gli ambienti; la finestra sul mare viene incorniciata da piastrelle opache dal gusto mediterraneo e vintage per portare dentro tutta la forza del blu. Tutta la casa diventa quindi una scoperta di legni e toni caldi, dall’ampio salone con sala lettura annessa fino alla zona notte, in cui i toni caldi della cucina si ripropongono nella camera patronale. Ritornare a casa di Adriano e Paola è davvero come stare sul mare, siamo riusciti a portare la sua pace e il senso di casa in tutti gli ambienti e soprattutto in quello più importante per la dimensione familiare, la cucina.”

Si ringrazia D8 INTERIOR Via vespri, 107 Trapani 91100 www.d8interior.com


Quanto vapore? Livello del vapore

Funzione PlusSteam

25% Vapore 50% Vapore 80% Vapore (Bassa umidità) (Media umidità) (Alta umidità)

100% Vapore

SousVide

Forno CombiSteam Pro Forno CombiSteam Deluxe Forno CombiSteam Forno PlusSteam

Scopri un nuovo mondo di sapore Il vapore abbinato al calore regala alle tue ricette un gusto sorprendente e straordinario. Oggi, questa tecnica di cottura può diventare il tuo delizioso segreto. Abbinare il vapore al calore ha aiutato molti ristoranti a conquistare le loro stelle Michelin. La cottura a vapore conserva i cibi morbidi e succosi dentro, mentre l’aria calda li rende croccanti e dorati fuori. Una modalità di cottura non più riservata solo ai professionisti che possono disporre delle giuste attrezzature. Il know-how professionale ora è arrivato a casa tua grazie alla gamma di forni combinati a vapore Electrolux: CombiSteam Pro, CombiSteam Deluxe, CombiSteam e il forno multifunzione con funzione PlusSteam.

Grande risultato, piccolo sforzo Basta selezionare una delle funzioni a vapore del forno, ce ne sono quattro (bassa, media, alta umidità e 100% vapore) fra cui scegliere, ed il gioco è fatto. Non potrebbe essere più facile preparare piatti tanto prelibati. Oltre a cucinare a vapore, con i forni combinati Electrolux potrai arrostire, grigliare e cucinare a bassa temperatura, come con un forno tradizionale.

A tutto vapore I piatti cotti al vapore non solo sono deliziosi, ma anche incredibilmente sani. La cottura a vapore conserva fino al 50% in più delle vitamine e dei minerali rispetto ad altre modalità di cottura. Associando il vapore all’aria calda si dimezzano i tempi di cottura e si riducono i costi, perché si cucina a temperature più basse. Per ulteriori dettagli sui forni a vapore visita il sito www.electrolux.it

Forno CombiSteam Pro Dotato delle più evolute funzioni tra cui l’innovativo sensore di umidità, che garantisce il giusto livello di vapore, e i 4 livelli di cottura a vapore (25%, 50%, 80% e 100% vapore), con CombiSteam Pro potrai esaltare il sapore del cibo come mai prima d’ora. Grazie alla cottura SousVide, che cattura e concentra tutto il delizioso sapore del cibo all’interno di un sacchetto sottovuoto, potrai ottenere pietanze da un gusto ancora più intenso. Modello in foto: EOB 9956 XAX

Forno CombiSteam Deluxe Potrai arrostire, grigliare, cucinare a bassa temperatura e a vapore come con un vero forno professionale. Con CombiSteam Deluxe, puoi combinare l’aria calda con 3 livelli di cottura a vapore (25%, 50% e 100% vapore), garantendo la massima conservazione di tutto il sapore ed il contenuto vitaminico, con risultati eccellenti e sani.

Modello in foto: EOB 8847 AAX, disponibile anche modello Compact: EVY 9847 AAX, h. 45 cm

Forno CombiSteam Aggiunge la giusta quantità di vapore (25% vapore) all’aria calda per dare alle tue ricette una consistenza ed un profumo senza eguali. I tuoi ospiti ne saranno piacevolmente sorpresi. CombiSteam è ideale per torte e carni morbide e succose dentro, croccanti e dorate fuori. Modello in foto: EOB 6840 BAX, disponibile anche modello: FQV 73 XEV

Forno PlusSteam PlusSteam è il segreto per creare piatti con una deliziosa doratura. La funzione PlusSteam apporta alla modalità di cottura ventilata, la giusta umidità per un’ottimale lievitazione ed una doratura croccante. Semplicemente versando un po’ d’acqua nel fondo della cavità.

Modello in foto: FQ 75 XEV


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M_URANO: nonsolovetro Con M_urano, il vetro è il protagonista assoluto: un materiale puro, versatile e inalterabile. Accostato ad elementi distintivi in legno, rivela un duplice carattere: il rigore minimale lascia spazio anche ad un’atmosfera domestica e rassicurante. Il risultato è l’armoniosa fusione degli elementi tecnici con le sensazioni materiche offerte dalla presenza del legno. La più recente versione aggiunge ai pregi della precedente nuove caratteristiche tecniche e di stile. Scopriamo la collezione!

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VETRO LUCIDO VETRO ACIDATO Artico

Bianco 10

Il vetro è incollato al telaio (trasparente per la versione lucida o acidato per la versione opaca), verniciato sul retro e poi resinato per ottenere una profonda resistenza ai graffi e all’usura in generale.

Burro

Grigio Corda

Ecru

Maranello

Amarena

Prugna

Zolfo

Amarena

Zucca

Relax

Verde Prato

Muschio

Ghiaccio

M_urano soddisfa quotidianamente il bisogno di armonia, grazie alla possibilità di accostare in libertà i colori della sua ricca gamma. Uno studio attento delle finiture e dei materiali utilizzati, consente di apprezzare i riflessi delle superfici lucide e le piacevoli sensazioni tattili delle superfici acidate.

Magnolia

Ferro

Terracotta

Carta da Zucchero

Antracite

Visone

Cobalto

Polvere

Canapa

Juta

Piombo

Seppia

La verniciatura è disponibile in tutti i colori laccati della gamma Meson’s per entrambe le finiture:

opaca/ acidata e lucida/ trasparente Aftereight

Petrolio

Nero

Creta

Ardesia

Terranova

TELAIO ALLUMINIO Alluminio

Bianco

Rovere Nodato Naturale

Rovere Nodato Caramel

Rovere Nodato Vecchio

Rovere Nodato Scuro

IMPIALLACIATI

Nero


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CREA GOCCIA LINEA TECNA M_ONOLITI M_URANO M_URANO PRESA PROFILI VELA

+i

M_URANO €

+ 1SPmMPBMMVNJOJPDPOTQPSHFO[BQSPUFUUJWB 4JMJDPOFQFSVOBNJHMJPSFQSFTB

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L’essenzialità assoluta di M_urano si esprime anche attraverso l’apertura con gola piatta e profilo inclinato del telaio che funge da impugnatura, eliminando l’uso della maniglia e alleggerendo le forme.

Il telaio in alluminio, oltre alla finitura Alluminio e Bianco, da oggi è disponibile anche in Nero.

INTERNO ANTA

ESTERNO ANTA


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BANCONE BANCONE

NEW

+

900 1200

900 1200





ESEMPI REALIZZABILI REALIZZABILI ESEMPI

Il bancone in legno è disponibile in varie dimensioni e configurazioni, e in quattro varianti di rovere nodato: Naturale, Caramel, Argilla, Scuro.

NODATO NATURALE NODATO NATURALE

NODATO NODATO CARAMEL CARAMEL

NODATO NODATO ARGILLA

NODATO SCURO NODATO SCURO

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Nuovi materiali si inseriscono nel progetto originario arricchendolo di possibilità creative, come il profilo a doppia lama utilizzabile anche come gambone per bancone.

L’inserto in acciaio vintage, con annesso piano cottura, strizza l’occhio alla tendenza “industrial” conferendo alla composizione un carattere deciso e moderno ma al tempo stesso nostalgico.

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M_ONOLITI 2.0 Dopo il successo della prima versione lanciata nel 2013, uno dei modelli iconici di Meson’s si rinnova, introducendo nuovi linguaggi. Abbiamo scelto di investire sulla crescita di M_onoliti perseguendo due importanti obiettivi: aumentare la disponibilità di opzioni progettuali e arricchire il panorama delle finiture e dei colori. Il risultato è un nuovo catalogo che esplora nuovi concept, tutti da scoprire.


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IL PROGETTO ORIGINARIO SI ARRICCHISCE DI NUOVI SISTEMI DI APERTURA, GRAZIE ALLA POSSIBILITÀ DI ACCOSTARE BASI M_ONOLITI, IN CUI FRONTALE E PIANO DI LAVORO SI UNISCONO, E M_ONOLITI GOLA, CONSENTENDO DI PREVEDERE LA GOLA NELLA POSIZIONE PIÙ OPPORTUNA, CON FRONTALE E PIANO DI LAVORO CHE RESTANO SEPARATI DALLO SPAZIO NECESSARIO ALL’IMPUGNATURA.

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L’OPPORTUNITÀ DI UTILIZZARE DUE DIVERSE FINITURE SULLA STESSA BASE, CREA PIACEVOLI SOVRAPPOSIZIONI: VOLUMI DI DIVERSA FINITURA E COLORE CHE SI AFFIANCANO,SI SOVRAPPONGONO E SI COMPENETRANO.


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- FIANCO DIVISIBILE IN DUE ELEMENTI

- ALLINEAMENTO FIANCO SUPERIORE CON IL PRIMO CASSETTO

L. 300 X P. 400 L. 400 X P. 400 L. 500 X P. 400 L. 740 X P. 400

UNA SCATOLA CHIUSA, MONOCROMATICA, VOLUMI CHE SI FONDONO IN UN UNICO BLOCCO ATTREZZATO: NASCE IL MONOLITE PURO, UN NUOVO CONCETTO DI ISOLA IN CUCINA CHE CONCILIA L’ESIGENZA DI RIGORE ESTETICO CON IL BISOGNO DI FUNZIONALITÀ.

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UNA TECNOLOGIA INNOVATIVA CONSENTE DI RIVESTIRE IL LAVELLO IN ACCIAIO CON LO STESSO LAMINATO DEL PIANO DI LAVORO, SALDANDONE E SIGILLANDONE I BORDI.

P

IL LAVELLO È CARATTERIZZATO DA UNO SCARICO PERIMETRALE; LA PILETTA CENTRALE PUÒ ESSERE FACILMENTE RAGGIUNTA RIMUOVENDO IL FONDO IN LAMINATO CHE LA NASCONDE.


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H. SU MISURA MAX 956 L. 700/1200

IL GENEROSO SPESSORE DEL PIANO DI LAVORO A SBALZO È SOSTENUTO DA UNA LASTRA IN VETRO CHE CREA UN PIACEVOLE EFFETTO SOSPENSIONE.

IL PIANO DI LAVORO PUÒ ESSERE PERCEPITO IN DIVERSI SPESSORI, DA 6 FINO A 40 MILLIMETRI, CONSENTENDO DI OTTENERE, NELLA MASSIMA LIBERTÀ PROGETTUALE, UN NUMERO QUASI INFINITO DI COMBINAZIONI POSSIBILI.

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LA GAMMA DELLE FINITURE AUMENTA DI NUMERO CON L’INTRODUZIONE DI NUOVI LAMINATI CARATTERIZZATI DA UNA FORTE MATERICITÀ

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LAMINATI

Malta Bianca

Malta Grigia

Malta Canapa

Metallo Ruggine

Metallo Lamiera

Metallo Tadao

Pietra Calacatta

Pietra Botticino

Pietra Emperador

Stone Basalto

Stone Lava


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Giochiamo con le forme Ricette di Gianfranco Allari della scuola di cucina Le Tamerici

Ingredienti

BACI DI ZUCCA L’amicizia tra la zucca e il cioccolato

140 gr di farina 140 gr di fecola 120 gr di zucca cotta al forno 120 gr di zucchero di canna 120 gr di burro morbido 4 gr di lievito per dolci

Per completare Crema di nocciole Zucchero a velo

Che cosa serve 1 ciotola 1 cucchiaio Teglia da forno con carta da forno Setaccino

Esecuzione

Prepara tutti gli ingredienti pesati con l’aiuto del tuo assistente e poi inizia a mescolare in una ciotola con un cucchiaio il burro morbido con lo zucchero, fino ad ottenere una crema, aggiungi la zucca e mescola ancora un poco, infine versa le farine con il lievito. Quando avrai ottenuto un impasto omogeneo, forma tante palline grandi come una nocciola e disponile su di una teglia da forno foderata con carta. Dì al tuo aiutante di cuocere i biscotti di zucca in forno a 180° per 10/12 minuti. Una volta sfornati, cospargili subito con un poco di zucchero a velo fatto cadere da un setaccino, poi lasciali raffreddare completamente. Con un poco di crema di nocciole attacca i biscotti due a due, formando così i baci di zucca. Si conservano chiusi dentro un barattolo per una settimana.

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Ingredienti per 2 cartocci

6 fogli di pasta fillo di 25x25 centimetri circa 1 mela renetta 4 biscotti secchi 1 cucchiaio di pinoli tostati 2 cucchiai di confettura extra di albicocche Zucchero di canna

Che cosa serve 1 ciotola 1 pennello 1 cucchiaio 1 pentolino per sciogliere il burro 1 teglia da forno 1 coltellino

Esecuzione

Per prima cosa fai sbucciare la mela dal tuo assistente, poi dividila in 8 spicchi, elimina i semi interni e taglia, con molta attenzione, ogni spicchio in piccole fettine. Riunisci in una ciotola le fettine di mela con la marmellata, i biscotti sbriciolati e i pinoli e mescola bene il tutto. Ora bisogna preparare l’involucro del nostro cartoccio! Prendi un foglio di pasta fillo e distendilo sul piano di lavoro, pennellalo bene con il burro fuso e poi coprilo con un secondo foglio, ancora burro e poi un terzo foglio e ancora burro, metti al centro circa metà del composto di mele. Poi, con molta attenzione, alza la pasta e chiudi il ripieno all’interno della pasta formando un bel cartoccio: non serve legarlo, vedrai che resterà fermo. Procedi allo stesso modo con il resto degli ingredienti. Disponi i due cartocci sulla teglia da forno, cospargili con lo zucchero di canna e poi fai cuocere in forno preriscaldato a 180° per 20 minuti circa.

DOLCE CARTOCCIO

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Ingredienti

per circa 18 mini muffin

100 gr di piselli lessati 100 gr di pancetta affumicata a cubetti 200 gr di farina 100 gr di latte 100 gr di olio extravergine d’oliva 100 gr di grana grattugiato 16 gr di lievito per torte salate 3 uova intere 10 gr di sale Olio extra vergine d’oliva Pepe

Cosa serve 2 ciotole 1 cucchiaio Stampi da muffin di diverse misure

Esecuzione

Tanti ingredienti per una ricetta super veloce: come sempre organizza bene il lavoro! Prepara tutti gli ingredienti pesati con il tuo assistente, versa in una grande ciotola il grana grattugiato con le uova, il sale e un poco di pepe. Mescola bene il tutto con un cucchiaio, non serve mescolare tanto… il segreto per ottenere muffin morbidi è quello di mescolare poco gli ingredienti tra di loro. Ora aggiungi il latte e l’olio e infine la farina insieme al lievito, una volta che il tutto risulta amalgamato dividi il composto in due parti uguali, alla prima aggiungi i piselli e alla seconda la pancetta. Versa il composto negli stampini da muffin e poi dì al tuo assistente di cuocerli in forno preriscaldato a 180° per 20/25 minuti a seconda della grandezza. Una volta pronti, falli raffreddare leggermente prima di toglierli dagli stampi. Se vuoi puoi decorarne una parte con un poco di crema al formaggio.

MINI MUFFIN

Il bello di stare insieme, anche se diversi

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MESON’S

Ingredienti

per 4 tramezzini

3 fette di pane per tramezzini 100 gr di formaggio cremoso 100 gr di marmellata di arance 50 gr di crema di nocciole Cacao amaro

Cosa serve 1 ciotola 1 cucchiaio 1 taglia biscotti 1 coltellino

Esecuzione

Ricetta facile, anzi facilissima, ma super golosa… e non serve nemmeno l’aiuto dell’assistente! Per prima cosa riunisci in una ciotola il formaggio e la crema di nocciole e mescola bene fino a quando i due composti si sono amalgamati completamente. Prendi le fette di pane e ritaglia con l’aiuto del taglia biscotti almeno 12 formine, cercando di fare meno ritagli possibile per non sprecare il pane. Ora spalma con l’aiuto di un coltellino 4 fette di pane con la crema al formaggio e cioccolato. Adesso tocca alla marmellata di arance, che va spalmata su altre quattro fette di pane, poi sistemale sopra a quelle farcite con il formaggio, infine copri con le restanti fette di pane. Ecco, il tuo tramezzino goloso è pronto! Se vuoi renderlo ancora più goloso puoi cospargerlo con un poco di cacao. Un piccolo segreto per conservare i tuoi tramezzini belli morbidi? Coprili con un panno leggermente inumidito.

TRAMEZZINO GOLOSO Quando il cioccolato incontra l’arancia, nasce una grande amicizia

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M_ONOLITI

M_ONOLITI GOLA

M_URANO

CREA

GOCCIA

LINEA

TECNA

PRESA

KITCHEN COLLECTION

PROFILI

VELA


KITCHEN COLLECTION


M_ONOLITI & M_ONOLITI GOLA BASI: LAMINATO PIETRA BOTTICINO E MATERICO SETA DIAMANTE PIANO DI LAVORO: UNICOLOR PIETRA BOTTICINO COLONNE: MATERICO SETA DIAMANTE ELEMENTO SPORGENTE: LAMINATO PIETRA BOTTICINO


M_ONOLITI BASI: LAMINATO METALLO LAMIERA E MATERICO CEMENTO PIANO DI LAVORO: LAMINATO METALLO LAMIERA TAVOLO PENISOLA: ROVERE NODATO NATURALE COLONNE: MATERICO CEMENTO PENSILI: LAMINATO METALLO LAMIERA

La combinazione di diversi materiali è uno strumento progettuale, da usare con sapienza ed equilibrio. In questa composizione è rappresenta al meglio, la capacità di associare due finiture, sovrapponendo due blocchi distinti nella stessa base.


M_ONOLITI GOLA BASI: MATERICO SETA SEPPIA PIANO DI LAVORO: MATERICO SETA SEPPIA PIANO A SBALZO: LAMINATO PIETRA EMPERADOR COLONNE: MATERICO SETA SEPPIA ELEMENTO SPORGENTE: LAMINATO PIETRA EMPERADOR

Un semplice movimento svela il prezioso contenuto dell’elemento a sbalzo, apertura verticale, con frontale in laminato Pietra Emperador. Si possono prevedere semplici ripiani ma anche celare forni compatti, microonde, forno-vapore, macchina del caffè ecc. Il tono delicato e rassicurante del materico seta Seppia, per frontali di ante e colonne, garantisce il necessario equilibrio.


M_ONOLITI & M_ONOLITI GOLA BASI: LAMINATO METALLO TADAO E LACCATO GRIGIO CORDA PIANO LAVORO: LAMINATO METALLO TADAO COLONNE: LAMINATO METALLO TADAO PENSILI: LACCATO GRIGIO CORDA

In questa composizione i frontali in laccato Grigio Corda opaco fanno da sfondo al laminato Metallo Tadao che disegna i volumi della cucina e la completa con una boiserie nella stessa finitura. Il nuovo modulo del Sistema Contengo contribuisce allo sviluppo orizzontale del progetto, permettendo allo stesso tempo di disporre agevolmente di tutto il necessario. Anche questo nuovo modulo può ospitare pratici cassetti.


M_URANO BASI: VETRO GHIACCIO ACIDATO PIANO DI LAVORO: FENIX BIANCO KOS COLONNE: VETRO VERDE PRATO LUCIDO PENSILI: VETRO CARTA DA ZUCCHERO ACIDATO


M_URANO BASI: VETRO GRIGIO CORDA LUCIDO PIANO DI LAVORO: VETRO GRIGIO CORDA LUCIDO BANCONE: ROVERE NODATO NATURALE COLONNE: VETRO ANTRACITE LUCIDO

In questa composizione la ricerca dell’unione di diversi elementi, si esprime accostando spessori diversi, dei piani di lavoro in vetro e banconi in legno. Una lama d’acciaio inserita nel bancone in Rovere Nodato Naturale, delinea i contorni di un blocco, in cui è saldato un piano cottura professionale. Il progetto esprime leggerezza ed armonia, senza rinunciare ad una studiata ergonomia.


M_URANO BASI: VETRO BIANCO 10 ACIDATO PIANO DI LAVORO: FENIX BIANCO KOS BANCONE: ROVERE NODATO CARAMEL COLONNE: VETRO BIANCO 10 ACIDATO PENSILI: VETRO SENAPE LUCIDO

La cucina ideale viene rappresentata in questa composizione lineare e compatta. Funzionalità e ottimizzazione degli spazi sono le linee guida di questo progetto, nel quale elementi chiusi e aperti caratterizzano un spazio, studiato per vivere al meglio.


CREA BASI: MATERICO SETA DIAMANTE PIANO DI LAVORO: LAMINATO DIAMANTE TAVOLO PENISOLA: ROVERE NODATO NATURALE COLONNE: LACCATO POLVERE OPACO ELEMENTO A GIORNO: LACCATO ZUCCA OPACO


Il piano di lavoro con vasche stampate e saldate, il piano cottura a filo e il rubinetto con molla e doccetta, contribuiscono a realizzare un ambiente da veri chef. In questa composizione la maniglia “Grip” coniuga un ottimo design alla massima efficienza ergonomica.

CREA BASI ISOLA: ACCIAIO PIANO DI LAVORO: ACCIAIO BASI: LACCATO ANTRACITE OPACO PIANO DI LAVORO: FENIX GRIGIO COLONNE: LACCATO ANTRACITE OPACO PENSILI: FENIX GRIGIO


GOCCIA BASI: LACCATO ARDESIA OPACO PIANO DI LAVORO: LAMINATO CAFFÈ BANCONE SNACK: ROVERE TERMOTRATTATO COLONNE: LACCATO CRETA OPACO


GOCCIA

BASI: LACCATO MUSCHIO OPACO PIANO DI LAVORO: PIETRA GAYA GREY BANCONE SNACK: ROVERE TERMOTRATTATO COLONNE: ROVERE TERMOTRATTATO PENSILI: LACCATO MUSCHIO OPACO

L’isola privilegia gli aspetti conviviali. La preparazione dei cibi è anche un modo per condividere istanti preziosi con i propri familiari o con gli amici. Mentre cucino i miei commensali sono di fronte a me: la cucina diventa il luogo del dialogo e della compagnia.


GOCCIA BASI: MATERICO SETA DIAMANTE PIANO DI LAVORO: LAMINATO DIAMANTE COLONNE: OLMO SMOKE PENSILI: LACCATO POLVERE LUCIDO

Il blocco sottile dei pensili, l’effetto sospensione del top, i toni chiari della cucina, conferiscono estrema leggerezza alla composizione. La tensione delle linee orizzontali fa assumere alla cucina un aspetto fluido ed elegante.


LINEA BASI: LACCATO CARTA DA ZUCCHERO OPACO PROFILO LINEA: LACCATO VERDE PRATO PIANO DI LAVORO: VETRO GRIGIO ACIDATO BANCONE SNACK: FENIX NERO COLONNE: LACCATO ARTICO OPACO PROFILO LINEA: LACCATO CARTA DA ZUCCHERO, VERDE PRATO, ZOLFO, SENAPE E COBALTO


“Linea” consente di scegliere senza limitazioni la posizione del profilo gola da applicare sui frontali. Se sotto il piano di lavoro scompare la gola, il top appare molto sottile: un effetto plastico che esalta il volume compatto delle basi e fa percepire la cucina come un’elegante madia contemporanea.

LINEA BASI: LACCATO ARDESIA OPACO PIANO DI LAVORO: VETRO ARDESIA ACIDATO BANCONE SNACK: ROVERE NODATO NATURALE COLONNE: LACCATO ARTICO OPACO PENSILI: LACCATO ARTICO OPACO PROFILO LINEA: LACCATO ANTRACITE


LINEA BASI: LACCATO FERRO OPACO PIANO DI LAVORO: VETRO ANTRACITE ACIDATO COLONNE: LACCATO FERRO E LACCATO GRIGIO CORDA PENSILI: LACCATO GRIGIO CORDA OPACO PROFILO LINEA: LACCATO ZUCCA

Non sempre colore è sinonimo di “originale a tutti i costi”. Un progetto sobrio rimane tale, anche inserendo un tocco cromatico che sottolinea e mette in evidenza la composizione, con discrezione e misura.


TECNA BASI: FENIX ALASKA PIANO DI LAVORO: FENIX ALASKA BANCONE SNACK: ROVERE NODATO NATURALE COLONNE: LACCATO GRIGIO OPACO PENSILI: LACCATO GRIGIO OPACO


TECNA BASI: FENIX CASTORO PIANO DI LAVORO: FENIX CASTORO BANCONE SNACK: ROVERE ARGILLA COLONNE: LACCATO PRUGNA OPACO PENSILI: FENIX CASTORO

Top, profilo gola, frontali, zoccolo. In questo caso tutto è tono su tono per esaltare la compattezza del volume. I singoli elementi si fondono tra loro: il risultato è una cucina assolutamente essenziale e rigorosa, senza inutili sbavature. La libreria è un filtro tra la penisola e la zona pranzo. Lascia passare la luce, incornicia viste e prospettive, si accosta al bancone con giochi cromatici e uno studio calibrato dei piani e dei volumi.


PRESA BASI: LACCATO ARTICO OPACO PIANO DI LAVORO: LAMINATO TALCO TAVOLO PENISOLA: IMPIALLACCIATO OLMO SBIANCATO COLONNE: IMPIALLACCIATO OLMO SBIANCATO


La colonna con basamento a terra (senza zoccolo) è composta da un’elegante libreria laterale e da un capiente vano porta scope o attrezzato con ripiani interni.

Una lavorazione sulla parte superiore del frontale e una sullo spessore del piano di lavoro creano lo spazio per la presa. Il risultato è la leggerezza quasi “sospesa” del piano di lavoro e l’orizzontalità delle linee progettuali.


PROFILI BASI: NOCE TECNICO PIANO DI LAVORO: PIETRA PORFIDO FINITURA FIAMMATA SPAZZOLATA TAVOLO PENISOLA: NOCE TECNICO COLONNE: NOCE TECNICO


Il profilo in metallo riveste i bordi verticali del frontale nonché il bordo superiore, conferendo in tal modo robustezza e tecnicità al progetto. Una perdita di spessore nella parte superiore del frontale stesso, genera lo spazio per l’apertura. Colonna con due ante battenti e rientranti composta da: due ripiani in legno portabottiglie, piano di lavoro con tagliere estraibile, schienale porta-accessori, doppio vano per forno e micro-onde e spazio dispensa superiore. Il comodo piano d’appoggio in acciaio inox nasconde un tagliere estraibile, che consente di tagliare, pulire, affettare ed infine pulire con grande facilità


VELA BASI: LACCATO CRETA OPACO PIANO DI LAVORO: PIETRA GAYA GREY FINITUIRA SPAZZOLATO COLONNE: LACCATO SEPPIA OPACO PENSILI: LACCATO SEPPIA OPACO


Le colonne incassate a filo della parete celano il frigo-congelatore, il forno, il forno a microonde e delle capienti dispense.

Due maniglie “velaâ€? posizionate simmetricamente compongono un unico segno distintivo sinuoso ed elegante. Due frontali identici e simmetrici aprono in realtĂ la base sotto-lavello e la lavastoviglie.


FINITURE MATERICI SETA CREA GOCCIA LINEA TECNA M_ONOLITI M_ONOLITI GOLA

Diamante

Burro

Seppia

MATERICI

LACCATI OPACHI SETA

CREA GOCCIA LINEA TECNA M_ONOLITI M_ONOLITI GOLA

M_ONOLITI M_ONOLITI GOLA

Piombo

Olmo Pearl

Olmo Smoke

Olmo Brown

Olmo Dark

Iceland

Materico Cemento

Wien

Manila

Detroit

LAMINATI

IMPIALLACIATI ROVERE COLORE

CREA

CREA GOCCIA LINEA TECNA PRESA PROFILI

GOCCIA LINEA TECNA M_ONOLITI M_ONOLITI GOLA

Malta Bianca

Malta Grigia

Malta Canapa

Metallo Ruggine

Metallo Lamiera

Metallo Tadao

Pietra Calacatta

Pietra Botticino

Pietra Emperador

Rovere Gesso

Rovere Argilla

Rovere Cenere

Rovere Grigio

Kenia

Rovere Brown

Berlin

Rovere Carbone

LAMINATI

ESSENZE

ESSENZE IN BILIA

M_ONOLITI M_ONOLITI GOLA

CREA GOCCIA LINEA TECNA

PRESA PROFILI

Stone Basalto

Stone Lava

FENIX

ACCIAIO

CREA GOCCIA LINEA TECNA M_ONOLITI M_ONOLITI GOLA

CREA GOCCIA Bianco Kos

Alaska

Bianco

Castoro

Grigio

Grigio Efeso

Grigio Bromo

Nero

Rovere Termotrattato

Rovere nodato Naturale

Rovere nodato Caramel

VETRO ACIDATO e LUCIDO

CREA GOCCIA LINEA TECNA M_ONOLITI M_ONOLITI GOLA PRESA PROFILI VELA

M_URANO

Artico

Magnolia

Grigio Corda

Polvere

Ardesia

Piombo

Ferro

Antracite

Nero

Bianco 10

Burro

Ecru

Canapa

Juta

Seppia

Terracotta

Visone

Creta

Maranello

Amarena

Prugna

Zucca

Zolfo

Senape

Relax

Verde prato

Muschio

Ghiaccio

Carta da zucchero

Cobalto

Olmo Sbiancato

Noce Tecnico

Acciaio

LACCATI OPACHI e LUCIDI

Aftereight

Rovere Termotrattato

Petrolio

Terranova

RAL

Artico

Magnolia

Grigio Corda

Polvere

Ardesia

Piombo

Ferro

Antracite

Nero

Bianco 10

Burro

Ecru

Canapa

Juta

Seppia

Terracotta

Visone

Creta

Terranova

Maranello

Amarena

Prugna

Zucca

Zolfo

Senape

Relax

Verde prato

Muschio

Ghiaccio

Carta da zucchero

Cobalto

Petrolio

RAL

Aftereight


MESON’S

LA CAFFETTIERA DEL MASOCHISTA* DIMMI COSA CUCINI E TI DIRÒ CHI SEI

Se non vuoi mai più provare imbarazzo, di fronte ad un bellissimo oggetto di design che non riesci ad usare, finalmente qualcuno ti spiega che il problema non sei tu, ma è il designer che l’ha progettato. Il titolo della rubrica è un omaggio a Donald A. Norman che scrivendo La caffettiera del masochista a metà degli anni ‘90 ha aiutato molte persone a liberarsi da questo incubo. Ogni oggetto può essere relativamente utile o inutile, un oggetto di design però, per dirsi tale, deve sempre essere funzionale. di Cristina Romanello

*

romanello.cristina@gmail.com

Dimmi cosa cucini e ti dirò chi sei

Iniziò tutto così, mi prese per la gola!

Perché ogni relazione inizia in qualche modo: alcune iniziano fra i banchi di scuola o al supermercato, al bar o in discoteca, altre iniziano fra le scrivanie, altre ancora sul web; poi ci sono le relazioni che “partono” dagli aeroporti o dalle stazioni ferroviarie, quando la gente viaggia ed è bendisposta a incontrare l’altro. Esistono anche le relazioni che stranamente iniziano fra le mura domestiche, nel luogo a tutti più comune: la cucina.

Ed è così che iniziò la mia relazione, con degli spaghetti al dente, olive nere, pomodorini, cipolla sbollentata nel latte e basilico fresco; perché la cipolla sbollentata nel latte perde l’acidità e non genera reflusso gastrico, lo imparai quel giorno di giugno. Quanto si può intuire del carattere di una persona quando la si vede all’opera dietro ai fornelli! Per me è come se la stessa si mettesse a nudo: c’è chi osserva il dettaglio e chi la sostanza, c’è chi non sgarra mai da una ricetta e chi reinventa tutto, c’è anche chi cucina solo con ingredienti precisi e chi invece improvvisa con ciò che trova in frigorifero e il suo solo ingrediente importante è l’olio buono.

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MESON’S

Dimmi cosa cucini e ti dirò chi sei, dunque! Quando il vero obiettivo della realizzazione di una pietanza è alimentare se stessi, una famiglia, un amico, un figlio o un compagno, scendono in campo uomini e donne autodidatti, tutte persone che a loro volta nelle cucine di casa impararono o disimpararono l’arte della cucina. Perché per nutrire serve amore. Anche se una delle relazioni più importanti della mia vita è iniziata in cucina e per certi aspetti si è evoluta e consolidata nello stesso ambiente, fra un sapore e l’altro, credo che prima o poi, comunque vada, la maggior parte delle relazioni passino attraverso un piccolo o grande tavolo, imbandito o molto semplice. Da sempre, in ogni cultura e ceto sociale, il cibo è stato il veicolo di relazioni, riti di ringraziamento, propiziatori o commerciali. Seduti a tavola si vendeva, si comprava, ci si sposava, si dichiarava guerra o si brindava alla pace. Un tempo, nelle famiglie povere in campagna, quando passava un pellegrino lo accoglievano in casa e gli servivano un pasto caldo in cambio di racconti.

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Quando è possibile, scegliamo uno spazio aperto che metta in connessione la zona cottura con l’area living: cucinare potendo interagire con figli, compagno o amici che attendono un assaggio o che sorseggiano un aperitivo sarà più piacevole che mettersi a cucinare guardando un muro.

“Le relazioni sono scambio: più le persone e le culture sono diverse, più lo scambio può risultare faticoso ma ricco.”

I miei amici giapponesi, per esempio, seduti a tavola di fronte ad una zuppa di spaghettini usano fare rumore nel risucchiarli: per loro è un segno di gradimento mentre per noi è semplicemente disgustoso! Quante cose possiamo conoscere e imparare approfondendo le nostre relazioni a tavola… non solo i sapori e gli abbinamenti o gli usi e i costumi di un popolo. Scopriamo le persone dietro ad un semplice piatto preparato con pazienza e amore o anche con frettolosa cura. Originalità, intuizione, superficialità, saggezza o ignoranza: tutto si può capire da un piatto. Se questi sono i presupposti, diventa molto importante progettare bene la cucina, visto che essa diventa il “contenitore” delle nostre relazioni.

“Dove lo spazio è generoso e lo consente, optiamo per dare metri alle aree di condivisione, pensando magari ad un’isola con piano snack dove mescolare lunghe chiacchierate a un buon Gin Tonic, oppure riservare uno spazio centrale ad un ampio tavolo che consenta di aggiungere posti a tavola con frequenza e senza imbarazzo.”

Anche la decorazione dell’area cucina può diventare importante e funzionale ai fini della dieta. È stato infatti riscontrato da diversi studi sull’alimentazione che ci sono accessori che possono indurre, inibire o danneggiare i nostri pasti.


MESON’S

LA CAFFETTIERA DEL MASOCHISTA* Suggerimenti utili per acquisti irrazionali

Indurre: avete figli inappetenti o siete spesso svogliati nel cucinare? Arricchite la cucina di belle immagini di cibi appetitosi che fanno venire l’acquolina in bocca, tenete a portata di mano dei bei contenitori in vetro trasparente pieni di frutta secca, mandorle, noci sgusciate e datteri, facili da consumare e sfiziosi, accanto ad un bel centro tavola gonfio di agrumi, banane e uva.

“Create una piccola “area verde” in cucina con piante aromatiche, profumate e vive.”

Inibire: siete in dieta ipocalorica o qualcuno in famiglia deve perdere peso? Decorate l’area pranzo con immagini belle e positive! Mare, acqua, verdure, tutto ciò che vi può ricordare benessere e salute; attaccate al frigorifero delle vostre belle foto (con qualche chilo in meno) ed alcune frasi che vi motivino a non trasgredire o che fungano da deterrente. Arricchite il piano cucina con freschi gambi di sedano lavati e pronti all’uso: sono belli, danno colore e risultano facili da consumare durante il giorno. Create una piccola “area verde” in cucina con piante aromatiche, profumate e vive.

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MESON’S

Danneggiare: la presenza del televisore acceso quando si è a tavola sembra essere, oltre che poco consigliata ai fini della comunicazione in famiglia, anche dannosa in alcuni casi per la digestione e l’assimilazione dei cibi. Assaporare un piatto cucinato con prodotti sani mentre si guarda una scena di guerra al telegiornale, sembra mettere profondamente in crisi il nostro sistema nervoso emozionale attraverso l’uso di due sensi che provano esperienze contrastanti: da un lato con il

GUSTO si sta provando una bella emozione “di vita” e dall’altro con la VISTA si provano sensazioni di tristezza e “morte”. Questi due sentimenti discordanti generano frizione anche dentro di noi, poiché il cervello li registra in modo negativo. Il mio consiglio è di tenere fuori dall’area pranzo il televisore o perlomeno di non accenderlo durante i pasti, evitando soprattutto che la guardino i bambini mentre mangiano.

Scegliamo di creare un ambiente sereno, pulito e funzionale nella nostra cucina, in cui preparare accuratamente e consumare felicemente il cibo per noi e per le persone che amiamo. La salute inizia dalla tavola! È così che coltiviamo le nostre migliori relazioni: con il gusto per stuzzicarci, con la parola per lusingarci, con il sorriso per innamorarci.

Se un giorno dovesse venirvi il dubbio di non digerire la cipolla rossa di Tropea, sbollentatela per pochi minuti nel latte: diventerà calda, croccante e appetitosa!

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MESON’S

_3

SIAMO APPASSIONATI DI CUCINA DAL 1877. Cucinare è raccontare ed esprimere sé stessi, con creatività e passione. Per questo sempre più persone trovano in NEFF la ricetta ideale per divertirsi, cucinando. I nostri forni ed i nostri piani cottura sanno come trasformare ogni piatto in una personalissima opera d’arte.

Scopri la tua passione per la cucina con NEFF su neff.it e seguici su

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“Dettagli” che fanno la differenza

_2 Pensile composto h. 52 cm. Dietro ad un unico frontale largo fino a 240 cm, provvisto di due sistemi di apertura entrambi elettrificabili, si celano fino a quattro contenitori, dentro ai quali è possibile alloggiare scolapiatti e cappe aspiranti.

Novità e astuzie progettuali

+

Tra gli operatori del settore, si fa strada negli ultimi anni la teoria secondo cui “tutta la qualità che non si vede è un costo”. Estremizzando questa teoria, i prodotti dovrebbero apparire solidi ed efficienti ma in realtà non ci si dovrebbe preoccupare se lo siano davvero e tanto meno se tali prestazioni durino nel tempo. Chi progetta e soprattutto chi produce Meson’s, rinnega questo cinismo travestito da convenienza! Allo stesso tempo, però, ci rendiamo conto di quanto possa essere complesso per un cliente percepire le differenze tra un prodotto mediocre e uno eccellente, perciò in questa rubrica ci proponiamo di mettere in evidenza alcuni dei dettagli per i quali valga la pena di acquistare una cucina di qualità... una Meson’s. _1 Profilo metallico a protezione del bordo dei ripiani. Si tratta di un nuovo optional avente molteplici funzioni, di diversa natura: * la particolare conformazione irrobustisce la percezione dello spessore del ripiano * il bordo superiore rialzato impedisce la caduta accidentale degli oggetti * la rigidità del metallo riduce al minimo la flessione del ripiano anche a pieno carico

_3 Vasca integrata In tutte le finiture della nostra gamma di piani di lavoro in laminato con supporto in Unicolor, è possibile integrare tre diverse vasche in acciaio di diverse dimensioni, rivestite sui quattro lati verticali dello stesso laminato del piano stesso. Sul fondo viene adagiato un pianale della stessa finitura, di dimensioni lievemente ridotte, in modo da permettere l’evacuazione perimetrale dei liquidi. Il pianale è facilmente rimovibile così da accedere con un semplice gesto alla piletta di scarico.


FINALMENTE UN'INNOVAZIONE CHE RENDE TUTTO PIÙ SEMPLICE: TWIST PAD® FIRE.

I NUOVI PIANI COTTURA NEFF. La cosa più importante alla base di ogni buon piatto è la semplicità. Ora ci puoi contare anche cucinando con i nuovi piani a induzione NEFF, grazie all’esclusivo sistema di controllo TwistPad® Fire: un anello di luce rossa incorniciato da acciaio inossidabile. Sfiorando TwistPad® Fire con la punta di un dito selezioni la zona di cottura, ruotandolo imposti il livello di potenza. È tutto così semplice.

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Te sti mo ni aN ze

d’autore di Valentina Olivieri

MESON’S

Per la rubrica “Testimonianze d’autore” mi capita spesso di visitare le case di chi ha scelto Meson’s per arredare la propria cucina. Ogni visita mi riserva una scoperta, ogni casa è unica, così come le persone che la abitano, e col tempo ho imparato a capire qualcosa in più di una persona osservando la sua cucina. Questa volta ad aprirmi la porta sono stati Matteo e Valentina di Capriate San Gervasio, in provincia di Bergamo. Sono entrambi impiegati ed appassionati di cucina, nel senso che - come mi dicono subito- Matteo è un bravissimo cuoco amatoriale e Valentina una bravissima “assaggiatrice professionale”. La loro casa è posta all’ultimo piano di una palazzina fuori dal centro; un ambiente accogliente e familiare con travi a vista

Un ambiente accogliente e familiare con travi a vista bianche e arredamento moderno

bianche e arredamento moderno. “La nostra zona preferita è sicuramente l’area living dove abbiamo la sala da pranzo con la cucina a vista e il soggiorno open space. Vi trascorriamo solo poche ore durante la settimana ma nel week end amiamo goderci i suoi spazi”. Matteo e Valentina hanno scelto una M_22 Goccia con le basi in materico color Cemento e colonna in laminato Fenix Grigio, struttura in melaminico color Londra e maniglia in nero opaco. Lo zoccolo in alluminio è anch’esso verniciato nero opaco, mentre top e schienale sono in laminato con bordo unicolor color Cemento.

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MESON’S

“Abbiamo conosciuto Meson’s tramite passaparola e siamo rimasti subito molto colpiti dalle soluzioni minimal senza pensili che si sposavano perfettamente con le nostre esigenze, dettate soprattutto dal tetto mansardato della casa. L’architetto Aurelio Ranghetti, che ci ha seguiti dal progetto all’installazione, ha realizzato un ottimo lavoro dando forma ai nostri desideri: la soluzione, da lui proposta, della penisola con piano cottura integrato ha trovato subito l’approvazione del cuoco di casa, che finalmente può godersi le cene tra amici continuando a cucinare senza dover voltare le spalle. Siamo davvero soddisfatti del risultato finale, che coincide perfettamente con la nostra idea iniziale di una cucina che non fosse solo bella ma anche usabile e funzionale”.

Come dicevo, ogni casa è unica e ogni dettaglio “parla”, svelando qualcosa in più della personalità dei suoi abitanti, ma questa volta il dettaglio decisivo era davvero inaspettato: Matteo e Valentina hanno integrato nella cucina un passaggio per il gatto di casa che può raggiungere il balcone anche quando la finestra resta chiusa. Se non è amore questo! Si ringrazia il Mobilificio Ranghetti di Palazzolo sull’Oglio (BS)

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MESON’S

A MODO MIO LA NOSTRA RUBRICA DI GASTRONOMIA A cura di Roberto Abbadati

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad una diffusa rivalutazione del Cibo sotto l’aspetto comunicativo, soprattutto in virtù del suo indiscutibile potere sociale ed aggregante. Senza entrare in conflitto con questa verità, io ed i miei compagni di viaggio di questa rubrica vorremmo soffermarci di più sull’aspetto “riflessivo” del cibo. Partendo dal dato oggettivo

che la quasi totalità delle cellule del nostro corpo si rinnova interamente ogni tre mesi circa, è lampante quanto l’Uomo sia sostanzialmente ciò che mangia e quindi come l’azione di cucinare sia innanzitutto un atto d’amore verso se stessi. A tal fine, Roberto & Co. desiderano rendere omaggio alle persone addette a questo sacro e quotidiano gesto dispensatore di vita, regalandogli un “pacchetto” di emozioni-sensazioni pronte all’uso, composto da: una ricetta gustosa ma allo stesso tempo sana ed ecosostenibile; un piacevole cocktail da sorseggiare mentre si procede tra risciacqui, tagli e cotture; una gradevole ed ispiratrice colonna sonora. Non ci resta che augurare… buona esperienza GastroAlcolica a tutti!

A MODO MIO è: Roberto Abbadati, uno chef di cucina “sui generis”, interprete atipico dei pianeti Cibo e Bere Miscelato. Svolge da circa dodici anni l’attività, che lui stesso ha inventato, di “Chef Sartoriale” per eventi su misura e di consulenza nell’ambito del Food & Beverage. INSIEME A: Mattia Merigo, mixologist per necessità prima ancora che per passione, titolare dell’ormai celebre Cocktail Bar “Ventiquattro” a Salò, sul Lago di Garda ed imprescindibile collaboratore di Roberto nel format M.A.S. (Miscelazione, Alimentazione, Stupore). Franco Maioli, musicologo e musicista che, con il suo progetto FrUNKo, si prodiga per la rieducazione sonora delle persone e, più semplicemente, organizza eventi ponendosi da tramite tra chi fa musica d’arte e chi, con serietà, vuole offrirla alla gente. Barbara Manassi, professionista dell’obiettivo che ama da sempre documentare immagini di momenti “deliziosi”, da bere o mangiare. Luca Lombardi, scrittore, teatrante e compositore che si concede gentilmente in qualità di supervisore e correttore dei testi. Link: www.robertoabbadati.it www.facebook.com/venti4

Testi a cura di Roberto Abbadati

Come sempre, l’editoriale del direttore è ricco di spunti per riflettere e contenuti da sviluppare; in più l’argomento di questo numero di Meson’s News, LE RELAZIONI, vanta il merito non indifferente di essere allineato con i tempi e di anticipare un “bivio esistenziale maximo” che queste ultime generazioni a cavallo del millennio dovranno affrontare senza indugio alcuno. Mi riferisco alla contrapposizione venutasi a creare potendo scegliere se affrontare la vita in senso tradizionale, e quindi con la propria persona fisica dotata di un peso ed un ingombro spaziale, oppure nella modalità virtuale resa possibile dai social nertwork e dalla tecnologia applicata sistematicamente al quotidiano. Questa dicotomia sta creando un preoccupante cortocircuito emozionale (ed esistenziale) nell’uomo post-moderno. Il mondo reale è tale proprio perché meno viziato e condizionato dal corredo di filtri e modelli preconfezionati che un sistema artificiale necessariamente utilizza. Qui, beninteso, non si sta condannando in toto la tecnologia, e ancor meno la modernità; semplicemente, si prova ad argomentare il possibile e auspicabile ritorno ad uno stile di vita più “consistente” e più frequentemente scandito da eventi tangibili. Forse sarebbe sufficiente riportare in voga (o come si dice ai giorni nostri, rendere “cool”) quel “senso del limite” già caro agli

antichi greci che incisero le parole “Medèn agàn“ (Nulla di troppo) nella pietra fuori dal tempio di Apollo a Delfi, per poter attuare una delle migliori riforme universali per l’umanità. Con un ritorno al buonsenso si creerebbero anche i presupposti culturali per spodestare il profitto dal suo ruolo di valore supremo dalla società, assunto in luogo del “tempo”, unica ed imprescindibile risorsa oggettiva della nostra esistenza. È proprio del Tempo che vogliamo parlare oggi con la nostra rubrica GastroAlcolica, in particolare di quel Tempo che l’essere umano impiega e consuma nel sacro atto o, come sosteneva Hemingway, nella “dura professione” del vivere. Riprendiamoci il nostro tempo quindi, incominciando da un modesto quarto d’ora che, se ben utilizzato, come vedrete potrà regalarvi un delizioso break da godervi al bisogno durante il corso della giornata, appagandovi con un insuperabile “AllDay” cocktail come l’Old Fashioned ed un ottimo Fish-Sandwich, forestierismo forse un po’ pretenzioso che sta a indicare un semplice ma al tempo stesso nobilissimo tramezzino.

Il tutto ovviamente condito con il giusto accompagnamento musicale, di gran classe.

IL CIBO E IL VALORE DEL

tempo

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MESON’S

A MODO MIO

FISH SANDWICH

LA NOSTRA RUBRICA DI GASTRONOMIA

PROCEDIMENTO Preparare la cream-cheese mescolando il formaggio spalmabile con il mascarpone e le bacche rosa. Stendere le fette di pane e spalmarvi prima la confettura di ribes, poi la cream-cheese. Spolverare con l’erba cipollina, poi con i ravanelli affettati (asciugati tra due fogli di carta assorbente, nel caso siano troppo umidi) e infine con i ciuffi di insalata o rucola. Adagiare sopra una sola fetta di pane le fette di salmone affumicato, evitando di farle debordare, chiudere il sandwich e rifilare i lati con le croste esterne. Tagliare in diagonale il sandwich con un movimento deciso del coltello, ottenendo la classica forma triangolare del tramezzino. Se amate lo Scotch Whisky, vi consiglio di spennellare con qualche goccia di Scotch le fette di salmone affumicato un attimo prima di adagiarle sul sandwich: il sapore che sprigionerà in bocca sarà libidinoso.

INGREDIENTI

per 1 tramezzino 2 fette di pane nero per sandwich di grande formato (almeno 12 x 12 cm di lato) 40-50 gr di salmone affumicato già affettato 2 cucchiaini di confettura di ribes o mirtilli rossi (è necessario che sia di sapore sufficientemente acido) 1 cucchiaio di formaggio spalmabile (tipo Philadelphia) 1 cucchiaio di mascarpone 1 cucchiaino di bacche rosa disidratate, sbriciolate con le mani 4-5 steli di erba cipollina, affettati sottilmente 2 ravanelli lavati, asciugati e affettati sottilmente aiutandosi con una mandolina o con un coltello 2 ciuffetti di insalata novella o foglie di rucola

Non sono propenso a promuovere cibi veloci e di rapida esecuzione come questo sandwich, poiché da sempre combatto con questa deleteria tendenza a voler proporre ricette sempre più veloci, giustificate dall’attuale dogma secondo il quale “la gente non ha tempo”. Questa è una spudorata menzogna: le persone hanno solitamente tempo in abbondanza, semplicemente andrebbe rivisto come impiegarlo. Se una persona non comprende il valore del tempo speso per nutrire se stesso e le persone alla sua tavola, invece che spenderlo guardando la televisione o mandando messaggini con smiles ed

emoticon, penso meriti di alimentarsi di surgelati precotti e junk food. Se non si comprende che è meglio vivere pienamente la propria vita invece che quella degli altri, i già numerosi e variegati disturbi alimentari non potranno che aumentare. Certamente questo sandwich, come ogni altro sapiente impiego della qualità e dell’amore in breve, non può sostituirsi sempre ad un pasto vissuto nella calma e nell’amorevole lentezza, ma può rappresentare una valevole eccezione per quelle volte in cui davvero non si abbia il tempo di dedicarsi ad una quieta mensa conviviale.

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MESON’S

A MODO MIO LA NOSTRA RUBRICA DI GASTRONOMIA

Old Fashioned

LEMON & SMOKE TWIST INGREDIENTI per 1 cocktail

6 cl di Rye o Bourbon Whisky 0,5 cl di Scotch Whisky, fortemente torbato 2 dashes di Angostura Bitter 2 dashes di Lemon Bitter una zolletta di zucchero una spruzzatina di soda una scorza di limone una fetta a mezza luna d’arancia una ciliegina al maraschino (facoltativa)

PROCEDIMENTO riempire un bicchiere Tumbler basso di ghiaccio a cubi. Nel caso ne disponiate, meglio usare un solo blocco di ghiaccio e vuotarvi lo Scotch Whisky. Fare qualche evoluzione con lo stirrer e lasciare il bicchiere da parte, in modo che il ghiaccio si profumi con lo Scotch. In un altro bicchiere Tumbler basso porre lo zucchero, aggiungere i Bitter e la soda e, dopo aver rotto la zolletta con l’aiuto dello stirer, roteare il bicchiere per sporcare con questo composto tutta la superficie interna del bicchiere. Aggiungere il Rye o Bourbon Whisky, del ghiaccio a cubi e, con l’aiuto dello stirer, mescolare con cura: tanto muovendolo dal basso verso l’alto in un movimento continuo, quanto con le classiche evoluzioni, in modo da sciogliere bene lo zucchero e, al tempo stesso, raffreddare bene il cocktail. Gettare lo Scotch dal bicchiere raffreddato e vuotarvi al suo interno l’Old Fashioned realizzato nell’altro bicchiere, filtrandolo attraverso lo strainer. Decorare con la scorza di limone, la fetta d’arancia e (se c’è) la ciliegia al maraschino. Si consiglia di servire l’Old Fashioned con uno stecco di legno all’interno, con il quale tenere mescolato il cocktail, affinché lo zucchero non si depositi sul fondo. Non c’è un momento specifico della giornata per gustarsi l’Old Fashioned, in quanto questo meraviglioso cocktail è perfetto per qualsiasi occasione. Imparate a prendervi il tempo necessario per realizzare il vostro Old Fashioned e vedrete che la vita vi sembrerà molto più facile… tanto più facile da attaccare senza problemi bottone con un’altra persona, senza doverle chiedere l’amicizia su Facebook.

MIRAGE di Romano Mussolini Registrato nel 1973 a Milano per la Pdu Musicisti: R. Mussolini, piano Fender; P. Montanari, basso; R. Spizzichino, batteria; G. Masetti, sax; E. Soana, tromba; T. De Piscopo, percussioni.

Musicisti di casa nostra che raccontano l’evoluzione dalle forme jazz a quelle più moderne della fusion; chiare note latine e funky con assonanze al Davis elettrico, senza tralasciare i tratti distintivi dello stile compositivo e pianistico di Romano Mussolini: poetico e pittoresco. Questa volta con le sonorità magnetiche del Fender Rhodes.

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L’uomo è un animale sociale, le persone non sono fatte per stare da sole. Lucio Anneo Seneca

Meson's News Numero 05 Anno 2017  

Meson’s News è una rivista che intende comunicare informando, con chiarezza e senza slanci autocelebrativi, animati esclusivamente dalla nos...