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1861·2011

CENTOCINQUANTA ANNI DALL'UNITÀ D'ITALIA

CREDITO

TRIMESTRALE ANNO XXVI NUMERO 1 MARZO 2011

postatarget magazine


1861-2011

CENTOCINQUANTA ANNI DALL'UNITÀ D'ITALIA

La cultura dell'Unità d'Italia L'evento del 150 0 anniversario avviene nel vivo di una trasformazione della società italiana. Perché non viverlo come contagio positivo in grado di coglierne tutte le potenzialità? di Umberto Massimiani Il primo Parlamento italiano si riuniva a Torino il 18 febbraio 1861 e iI 17 marzo si proclamava iI Regno d'Italia: è l'atto ufficiale dell'Unità d'Italia che abbiamo da poco celebrato nel suo 150 0 anniversario. Nel 1865 la capitale fu trasferita a Firenze e con la Breccia di Porta Pia del 20 settembre 1870 si completava il percorso risorgimentale di Roma capitale d'Italia. E' nota l'espressione del politico liberale e scrittore Massimo D'Azeglio (1798-1866) che disse " ... S'è fatta l'Italia, ma non gli italiani". In tal modo fotografava sogno di unità, deve sapersi riconoscere nei suoi la situazione di quel tempo, minacciata valori fondanti, nella sua identità" (CarIo Azeglio Ciampi); "Non c'è terreno codalle questioni socio-economiche che È . tendevano a dividere. Oggi sul tavolo del. necessana.una mune migliore di quello di un autentico, le riforme offre spunti di riflessione per una nlettura stor!Ca profondQ, operante patriottismo costitucultura dell'Unità d'Italia. Le iniziative e cultura~e ~I zionale. Equesta la nuova, moderna forche nel nostro Paese intendono ricostruiprotagomstl come ma di patriottismo nella quale far vivere re i principali momenti e temi dell'espeGiuseppe Mazzini, il patto che ci lega: il nostro patto di unità nazionale nella libertà e nella demorienza risorgimentale alla luce delle più reCavour, Giuseppe crazia" (Giorgio Napolitano). centi interpretazioni storiografiche e del diGaribaldi per poi I valori del Risorgimento che hanno cobattito pubblico che si sta svolgendo in occonfrontarli con struito l'Unità d'Italia nella testimoniancasione del 150 0 anniversario interessano riferimenti attuali za dei patrioti si possono sintetizzar,e nel ogni campo. Ufficialmente il programma trinomio: "Dio, Patria, Umanità". E neistituzionale prevede: concorsi nelle scuocessaria una rilettura storica e culturale di le, contributi alle forze armate, convegni, quei protagonisti come Giuseppe Mazzini (1805mostre, studi e ricerche sui dialetti e sugli statuti co72), Cavour (181 0-61), Giuseppe Garibaldi (1807-82) munali, concerti di musica, incontri di letteratura, leper poi confrontarli con riferimenti attuali: dal libro zioni di storia, editoria, cine-tv, centri di servizi e infrastruttu re. di Lucio Villari Bella e perduta, l'Italia del Risorgimento Per l'evento, si levano voci e contributi che ruotano a quello di Paolo Peluffo La riseoperta della Patria e così via. La cultura dell'Unità d'Italia richiede forattorno a quell'Unità: "L'unità nazionale, un bene per mazione, educazione civica perché quel neopatriotil futuro ... per farne dono alle generazioni che vertismo contemporaneo sia costituzionale e repubbliranno" (Francesco Paolo Casavola); ,"II Paese ha bi12 CREDITO COOPERATIVO DI ROMA 1-2011


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cano, nazionale ed europeo. Di cultura si possono dare innumerevoli definizioni e si può accettare che gli elementi primari e fondamentali si possono ridurre a Il movimento cinque: la lingua, i costumi, le cooperativo tecniche, i valori e le istituè interprete zioni. E ritenerli come indidi quella cultura catori per la costruzione dell'Unità d'Italia del XXI secolo. dell'Unità Ogni italiano è chiamato a d'Italia sia dare il suo contributo e così ideale che reale: anche il movimento coopedall'adozione rativo. La Costituzione all'ardel nodo di ticolo 45 dice: "La RepubbliSalomone quale ca riconosce la funzione sosimbolo di pace, ciale della cooperazione a caunità ed rattere di mutualità e senza fiamicizia al ni di speculazione privata. La riferimento legge ne promuove e favorisce costante alla l'incremento con i mezzi più idonei e ne assicura, con gli dottrina sociale opportuni controlli, il caratdella Chiesa tere e le finalità". Il movimen-

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to cooperativo è interprete di quella cultura dell'Unità d'Italia sia ideale che reale: dall'adozione del nodo di Salomone quale simbolo di pace, unità ed amicizia, al riferimento costante alla dottrina sociale della Chiesa. Perché per realizzare quell'Unità c'è bisogno di cultura del servizio. La dottrina sociale ha sottolineato il contributo che esso offre alla valorizzazione dellavoro, alla crescita del senso di responsabilità personale e sociale, alla vita democratica, ai valori umani al progresso del mercato e della società. Il termine "unità" è il valore fondante del movimento cooperativo, tanto che esso si riconosce nell'espressione "Ut unum sint". Altro elemento è il territorio. L'Italia ha una superficie di 301.338 kmq con 60 milioni di abitanti e minoranze linguistiche; si colllpone di 8.094 comuni, 110 province e 20 regioni. Eal primo posto nella classifica dei siti Unesco dichiarati patrimonio dell'umanità per cui deve anche educarsi al territorio. Tra l'altro ciò che ci lega è Froprio il conoscere, l'amare, valorizzare e tutelare i territorio con la sua gente, le tradizioni, le vocazioni. Sono così anche attuali le parole del giurista Piero Calamandrei (1889-1956)~ "La Repubblica è la nostra famiglia, la nostra casa. E un senso di civica vicinanza e di solidarietà di un popolo ~he finalmente si sente padrone del proprio destino. E un senso di vicinanza e di solidarietà in cui ci riconosciamo". Il modo di essere italiani è oggi rilevato da enti di studio-ricerca come Istat, Censis, Eurispes; manifestato da incontri di massa; rappresentato dai mass-media; interpretato da associazioni, movimenti ed imprese. Nello spettacolo teatrale curato da Micheli e Solenghi dal titolo "Italiani si nasce., ,e noi lo nacquimo", immaginato come una ricognizione di Garibaldi e Vittorio Emanuele Il in giro per l'Italia di oggi, alla fine si conclude che gli italiani nel corso del tempo non sono cambiati e non cambieranno mai. Sono simpatici, allegri ed estroversi. Sicuramente niente può sostituire l'intuito italiano fatto di idee, di creatività, di passione, di sacrificio, di linguaggi che alimentano la democrazia e la libertà. Come il riconoscersi nei colori azzurri o nell'essere strumento di pace e di solidarietà quando si è chiamati a portare speranza ed aiuto a chi è colpito dalla disgrazia. La società italiana è in trasformazione e l'evento del 150° anniversario avviene proprio nel vivo di essa. Perché non viverlo come contagio positivo in grado di cogliere tutte le sue potenzialità? CREDITO COOPERATIVO DI ROMA 1-2011 13

La cultura dell'unità d'Italia  

L'evento del 150° anniversario avviene nel vivo di una trasformazione della società italiana. Perché non viverlo come contagio positivo in g...

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