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E-ZINE #3/2010

{hot spot} fashion E-zine


U

n viaggio attravers o civiltà ci può fa s conos c r scoprire iute cose c he va m o e s non pen istessero s a,cose ch va m o c i e non cre potesse dero sorpre ndere. Non è co si. È proprio in questi mond i c pieno es he la mo sere,dov da s i mo e na s co stra nel s no le ide uo e più esila Una con ranti. cezione diversa le...ma s dell’arte,d i sà,la div ell’estetic e rsità sus a,dello s del fashio cita intere tin system s s e e nell’unive la curios rs it à o è fondame Il modo p ntale. iù puro in cui lo str impa zzis eet style cono. evolve...e i blogge r Helsinki, Buenos Aires e S piranno! hanghai, le tre rea ltà che c i stu-

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SOMMARIO

4 6 8 14 16 20 22 26 28 30 38 52 62

Buenos Aires Street st yle , feste. Tango, colori ta moda anni anche tan timi ul li g ne Ma OnTheCorner. ue somos Vestimos lo q tà ture di creativi Helsinki: sfuma Hel looks: finlandese ella capitale d i” lt o “v ri i ve po Helsinki china del tem speciale mac r: Fai e g ta Vin e di Shanghai Lo street st yl te La perl a d’orien ’insolita moda Tr avolti da un reportage BUENOS AIRES osi suomi symbio oni intime confessi Directory

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Street style Buenos Aires di Francesca Lancia

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D

a sempre attirati da questa città per gli incantevoli paesaggi e per uno stile di vita che ispira allegria e festa, Buenos Aires ora detta anche le tendenze di moda.

Non stiamo parlando di negozi lussuosi o di qualche megastore appena aperto, stiamo parlando di persone, che vivono la quotidianità della loro città, che girano per le strade, vanno a lavoro ed escono la sera, ma lo fanno con un atteggiamento che traduce il loro modo di vestire in qualcosa d’insolito e fresco. Analizzare lo street style delle vie di Buenos Aires e guardare un dipinto pieno di colori e forme, è quasi la stessa cosa. La vivacità con cui amano fare accostamenti, e sperimentare attraverso un proprio gusto le infinite combinazioni che la moda ha da offrire, ti cattura. E tutto questo non per essere alla moda o per essere al passo con le tendenze, ma più semplicemente per esprimere se stessi. Riescono a farlo in modo assolutamente innovativo, rispetto a chi come noi, bombardati dalla moda ovunque andiamo, sembriamo attingere dallo stesso unico ed enorme guardaroba. Non è il tacco vertiginoso a fare la differenza, ne i tessuti pregiati o i tagli sartoriali eleborati, ma la capacità di osare e saper trasformare pezzi assolutamente basici in look da copertina. E chissà se dopo aver dato uno sguardo alla loro sana creatività, non ci venga il dubbio di aver speso infinite somme di denaro in quantità esagerate di vestiti che alla fine sono, ma soprattutto ci rendono, tutti uguali. Per chi come noi vuole immergersi nel machiavellico mondo della moda Argentina, OnTheCorner è sicuramente il sito giusto, e insieme a loro forse arriveremo alla conclusione che a volte, meno scelta si ha, più la mente crea….quindi non resta che ritrovare quella voglia di sperimentare che sta rendendo la capitale argentina una delle tappe più ambite per i ricercatori di tendenze.

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Tango, colori, feste. Ma negli ultimi anni anche tanta moda di Francesca Lancia

L

a

frenesia

della

con due edizioni , una per le colle-

Argentina

zioni autunno/inverno a febbraio e

non si ferma mai,

una per la primavera/estate in ago-

e sono sempre piĂš

sto, ci presenta le creazioni di nu-

numerosi gli eventi

merosissimi designer.

capitale

legati al mondo del fashion

Oltre alle sfilate, ospitate nel centro

che sottolineano il desiderio

espositivo La Rural, 30 showroom

degli artisti di Buenos Aires di

sono messi a disposizione dei par-

crescere ed esprimersi.

tecipanti per esporre alla stampa e

Forse tra qualche anno, dopo New

ai visitatori le loro creazioni.

York, Parigi, Londra e Milano, fare-

Non è tuttavia il solo evento che ab-

mo un salto anche in Argentina per

braccia il mondo della moda.

seguire la BAFWEEK , la settimana

A fatto molto parlar di se anche il Fre-

dedicata alla moda che ogni anno

ak Festival, che anche quest’anno

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con la sua settima edizione, presen-

per mostrare i prodotti in saloni divi-

ta le eccentriche proposte di giovani

si per tipologia di stile.

designer dando loro un tema su cui basare il proprio lavoro.

Altra iniziativa è quella del giornale “BSAS MODA LA RIVISTA”,

Da più tempo invece caratterizza

presentata puntualmente durante

la città il “Buenos Aires moda”

l’evento.

con la sua 46° edizione, in cui tutti i principali marchi di abbigliamento e accessori, hanno la possibilità di mostrare in tre giorni i loro prodotti a compratori, stampa e visitatori.

Ogni anno sono molti i vincitori di questi concorsi che hanno la possibilità di essere notati e lanciati nel mondo della moda, riscuotendo sempre di più un notevole succes-

Il tutto non attraverso semplici

so….chissà che ora non si cominci

stand, ma con dei veri e propri cata-

a temere anche la caliente capitale

loghi viventi, in cui le modelle sfilano

argentina.

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OnTheCorner. Vestimos lo que somos di Francesca Lancia

Uno sguardo particolare verso uno stile di vita ancora incontaminato dalle “leggi” della moda. Fashion victim di se stessi, la gente di Buenos Aires, ci mostra come basti la creatività e l’atteggiamento giusto a rendere di moda anche l’essenziale. OnTheCorner è il sito di street style più seguito per le tendenze di moda e stile di Buenos Aires. Come nasce l’idea di questo blog? L’idea di questo blog nasce dall’interesse di noi membri di OnTheCorner nei confronti dell’abbigliamento e di quello che sta accadendo nel nostro paese riguardo la moda. Crediamo infatti che il modo in cui ci si veste, rappresenti un mezzo per comunicare elementi che vanno al di là di un settore sociale o economico ( che può essere invece lo stereotipo), ma rappresenti il carattere, lo stato d’animo e il modo di vivere e di pensare di una persona. È questo il nostro punto d’interesse verso la società e l’abbiagliamento. Ecco perché non siamo “cool hunter”, perché non ricerchiamo solo ciò che è “cool” o alla moda, ma osserviamo l’abbigliamento personale, gente che si appropria di ciò che indossa e a cui da un significato.

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Queste persone, camminando per Buenos Aires, si distaccano da tutto il resto anche con una semplice camicia bianca e un pantalone nero. È questione di atteggiamento. In questo periodo Buenos Aires rappresenta fonte d’ispirazione per molti designer Europei ed Internazionali. Quali sono gli elementi più forti che contraddistinguono lo stile della moda argentina rispetto a quello degli altri paesi? Ottimo! Non abbiamo informazioni certe che confermano questo interesse verso la moda del nostro paese. Certo è, che lo stile di Buenos Aires nasce dal fatto che è una città costituita dalla miscela di razze, culture e settori sociali diversi, forse questi fattori sono anche quelli che la rendono una città così ricca di temperamento.

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Questo fattore del “mix” lo ritroviamo anche negli stessi vestiti. Qui, la possibilità di accesso ai grandi nomi della moda che vediamo nelle principali città di tutto il mondo, è quasi impossibile per molti, nè si fa uso dei grandi marchi di tendenza di consumo di massa, come Top Shop, H&M ecc. Sicuramente, questa mancanza di offerta, insieme al mix culturale, è ciò che porta la gente a mostrare la propria parte creativa nel modo di vestire. È possibile mescolare le marche di vestiti vintage senza pensare più di tanto alle classiche regole del “buon vestito”. Questo naturalmente non succede con tutte le persone di Buenos Aires, ma con una minoranza. Quali sono secondo voi le tendenze più forti, presenti e future, che presto arriveranno nel nostro paese? Trovare delle novità nelle proposte dei marchi, fornisce sempre nuovi strumenti per costruire un proprio stile personale. Ma parliamo sempre di “stili personali”, costruiti dalla persona stessa. Non ci piacciono molto le persone che vestono solo con i capi trend e cool che vedono su internet e sui giornali.

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E se questa è una tendenza, allora sarà quella di non seguire alla lettera tutto ciò che dicono le marche. Un vostro parere sulla moda di Buenos Aires? Crediamo che quello che viene chiamato stile, nasca quando la tendenza è assimilata dalla massa, e quindi diviene una moda che ha perso il “gusto del rischio”, ovvero uscire con qualcosa che potrebbe essere ancora non accettata dalla maggioranza delle persone. Ecco perché il nostro lavoro si basa su tre fasi principali. Prima fase: Lo stile personale non deriva da ciò che è venduto o da ciò che dicono gli altri, ma da se stessi. Ed è su questo che si concentra OnTheCorner. Seconda fase: Quando alcune marche considerate di tendenza, incontrano lo stile personale, danno vita a un’evoluzione che si traduce in un abbigliamento eccentrico e unico. Terza fase: L’ultimo passo avviene quando il mercato o la maggioranza delle persone prendono la tendenza e la trasformano in moda. Da qui, la massa consente una maggiore accettazione di un determinato stile, e avviene ciò che abbiamo detto in precedenza, la perdita del “gusto del rischio”.

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Un’ultima domanda. Cosa ne pensate dell’originalità dei designer emergenti, ma ancora più importante, lo spazio che viene dato loro nel mondo della moda in questo paese? Come accennato prima, Buenos Aires è un po’ in conflitto per quanto concerne il mondo della moda. Questo perché la maggior parte delle persone è molto tradizionale, e da qui deriva anche il fatto che la moda Argentina sia ancora molto basica. Tuttavia negli ultimi anni ci sono stati dei lenti cambiamenti e siamo convinti che questa evoluzione sia solo all’inizio. Questo per quanto riguarda i marchi di massa, ma ci sono sempre stati designer indipendenti che per anni hanno lavorato in disparte per poi presentare progetti davvero eleganti, come: VeroIvaldi (www.veroivaldi.com) Brothers Estebecorena (www.hermanosestebecorena. com), Nadine Zlotogora (www.nadinez . com), Cora Groppo (www.coragroppo.com), Vicky Otero (www. vickiotero.com.ar), Mariano Toledo (www.marianotoledo.com), Valeria Pesqueira (www.pesqueiratm.com) Kostüm (www. kostumeweb.net), tra gli altri.

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Helsinki: sfumature di creatività di Chiara Martellucci

A

biti di seconda mano, materiali riciclati, capi self-made e souvenir di vacanze stravaganti. Sono queste le colonne portanti dello street-style di Helsinki, dove l’unicità nello stile la fa da padrona. Percorrendo le strade della città, viene spontaneo interrogar-

si sul tipo di personalità che si nasconde dietro i molteplici stili dei ragazzi che si incrociano. Girando l’angolo di Punavuori, Kruunuhaka, Toolo e Kallio, quartieri di punta della capitale finlandese, ci si imbatte in ispirazioni multiforme, silhouette ricoperte di colori sgargianti e interruzioni di look monocromatici o total black.

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E’ questa l’essenza di Helsinki: non importa rimanere fedeli alla moda, ma piuttosto saper costruire e affermare il proprio stile. Al momento la città viene concepita dai ragazzi che la conoscono dalla nascita e da coloro che al contrario la vivono per la prima volta, come una fabbrica nella quale si progetta il futuro e dalla quale tutti i giovani creativi posso essere stimolati. Un caleidoscopio di culture, origini e gusti diversi. Le persone intervistate in strada il più delle volte sono alla ricerca di nuove combinazioni di colore, di un look ricercato, di capi divertenti e di “pezzi” da scovare nel guardaroba della mamma o della nonna, per generarne qualcosa di nuovo. Questa è Helsinki una macchina che non arresta mai la sua ricerca e che diventa, per chi la percorre, un ventaglio che emana aria nuova, non tanto per l’originalità, o la ricchezza di brand storici, quanto per gli esseri speciali che la costituiscono.

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: s k oo Hel l volti� “ e veri l i a t i p a c a l l de ese d n a l fin Martellu di Chiara

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cc i


“A

Helsinki anche una mamma al parco con il passeggino è un’icona di stile”, concordano Liisa Jokinen, 35, e Sampo Karjalainen, 32. I due, fondatori del sito Hel Looks, il blog di street

style più seguito della capitale finlandese, hanno iniziato per gioco. Lo definiscono un hobby, attorno al quale, imprevedibilmente ruota tutta la loro vita.

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Nel 2005 erano in vacanza a Stoccolma ed è li che realizzarono quanto le strade di Helsinki fossero diverse, speciali e uniche. Da quel momento in poi, una volta tornati a casa, iniziarono a fare foto. Nonostante abbia solo 50.000 abitanti, Helsinki si rivelò più prolifera e creativa che mai. Le fotografie erano bellissime e con la voglia di far conoscere al mondo una città per lo più sconosciuta, iniziarono a “postarle” sul web con nome, età e descrizione del look e delle ispirazioni dei fotografati. Gli ingredienti perfetti come spiega Liisa, la coofondatrice, sono una macchinetta fotografica, trovare persone “hel-lookable” ed essere ispirati. In questo caso la fonte dalla quale hanno attinto idee e spunti è Shoichi Aoki, creatore di “the Fruits” e “Fresh Fruits photobooks” dove documenta lo stile delle strade di Tokio, in particolare dell’area di Harajuku.

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“Solamente una su venti persone rifiuta di essere fotografata”, continua Liisa, “ le persone adorano mettere insieme i propri outfit e accettano la mia richiesta come un complimento”. Ed è proprio questo lo spirito che apprezzano i fondatori. Con 10.000 visite al giorno, Hel Looks non è solo un semplice blog, ma un tributo alla personalità e al gusto. Il loro scopo è quello di incoraggiare le persone nel vestire in maniera unica e a creare un proprio stile; adorano promuovere stilisti finlandesi, amano la moda, gli abiti, il talento e la fotografia, ma più di ogni cosa le persone con un aspetto meraviglioso.

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i k n si Hel : Fair e g a t n Vi a n i h c c ma e l o ia p c e em p t s del Martellu di Chiara

È

“L’age du vin”: termine coniato inizialmente per i vini vendemmiati e prodotti nelle annate migliori, è poi diventato sinonimo dell’espressione d’annata.

questa la caratteristica che differenzia un abito di seconda mano dal “vintage”: il valore acquistato nel tempo. Testimonianze di epoche ormai lontane, diari che raccontano un gusto intramontabile ma soprattutto simboli di unicità e personalità; ecco le vesti che indossa il vintage in epoca moderna. In questo senso, portabandiera delle fiere del settore e del divertimento nello scovare il pezzo più interessante in un mare di accessori,

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cc i

scarpe, borse e abitini di ogni genere, è la Helsinki Vintage Fair. Già famosa per la quantità di negozietti “d’annata”, la capitale finlandese organizza ogni due anni una manifestazione che ingloba non solo la passione per gli abiti vintage, ma tutta la cultura sviluppatasi attorno al movimento. Cinquanta negozi scendono in strada, Dj set suonano musica delle passate decadi, esibizioni burlesque e mostre di foto reportage; questo lo sfondo di giochi vintage quali slot machines e mostre di macchine d’epoca. Lo


scopo dell’evento è ambivalente: avvicinare le persone al mondo del vintage e soddisfare le aspettative degli appassionati. Oltre a questo, fondamentale è la spinta verso la sensibilizzazione riguardo l’ecologia. Questo fenomeno attraversa già da tempo le tendenze scandinave e in questo caso a sostenerlo sono i numerosi negozietti della capitale. Per citarne alcuni più famosi: Vintage Babushka (www.vintagebabushka. com) gestito da tre amici che condividono la stessa passione per gli abiti d’epoca; Helsinki 10 (www.helsinki10.

com) tra proposte di designer contemporanei si trovano pezzi speciali, soprattutto per le scarpe; Penny Lane Boutique (www.pennylane.fi) gestito da una ex miss Finlandia appassionata di abiti da ballo e Green Dress (www.thegreendress.fi) materiali riciclati, noleggio e servizi di styling. In conclusione, appassionati o curiosi, vale la pena partecipare a questo esplosivo evento. Il prossimo appuntamento sarà il 19 settembre 2010; il programma completo verrà pubblicato in Agosto sul sito ufficiale www.helsinkivintage.fi

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Lo stree t st yl e di Sha nghai di Federi ca

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Zanni


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L

a moda è ghiotta di cambiamenti e fusioni tra vecchio e nuovo; Shanghai, si sta facendo strada tra le infinite tendenze della moda, e sta pian piano emergendo grazie anche

ai suoi blogger che non si perdono neanche un look.. Non sono più gli stilisti a dettare la moda, è la gente comune, è il fascino dello street style che in modo stra-

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fottente, propone nuove tendenze. Shanghai, una città insolita da visitare, ma che la passione per la moda mi ha portato a conoscere analizzandone le strade e lo stile della sua gente. Dai tantissimi blog di moda ciò che emerge è che lo stile portante è un mix fra tradizione e contemporaneo, rielaborando look combinati in diversi strati. Semplicità e stravaganze sono le key words dello street style di Shanghai

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la er p La te n d’orie era di Gianv

F

Bertè

orse molti non lo sanno,

E per ultima, ma non per questo

ma Shanghai è colmo di

meno importante la settimana della

eventi, fiere, e settima-

moda di Shanghai, che fino al 2009

ne dedicate alla moda.

si è tenuta per sette anni con suc-

Il “fashion culture fe-

cesso; durante questo periodo si

stival” di Shanghai, ad esempio, è

riuniscono talenti di vari settori, per

considerato il più grande evento di

costruire una rete di commercio,

abbigliamento e tessuti dell’intera

tecniche, cultura e comunicazione

Cina e si propone di migliorare la co-

per mezzo di informazione, promo-

municazione nell’ambito della moda

zione e ricerca professionale.

e di promuovere una cooperazione

La “Shanghai Organization” sostie-

con il resto del mondo.

ne lo sviluppo della locale industria

Il “China International Footwear Fair

della moda cinese per farla entrare

(CIFF)” e “Moda Shanghai” sono due

all’interno del marketing internazio-

eventi paralleli che offrono un’ ampia

nale. L’organizzazione si impegna a

visione del crescente mercato dei

creare un punto di riferimento per

prodotti per la realizzazione delle

l’industria della moda interna ed

calzature e degli accessori; l’evento

esterna; l’obiettivo finale è quindi

si tiene una volta all’anno insieme all’

quello di fare di Shanghai un altro

“All China Leather Exhibition”.

centro di moda internazionale.

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lti Travo nsolita i ’ n u da moda è era Bert di Gianv

S

hanghai. Una delle città più popolose del mondo, è anche riconosciuta come una delle metropoli più alla moda d’Asia anche se per il resto del mondo non è mai emersa come tale, forse per il forte impatto delle ragazze Harajuku giapponesi che con il loro folle abbigliamento hanno messo in ombra le

altre città di moda asiatiche. Per raccontarvi la moda di Shanghai, abbiamo deciso di parlarvi di “Shanghai Style File”, che non si identifica come uno dei tanti blog di street fashion, bensì come una guida che si impegna a documentare l’andamento della moda di Shanghai, considerandola realmente la perla d’Oriente. All’interno del sito troviamo infatti un’ampia documentazione fotografica di

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“nulla e nessuno con stile” (come è spiegato in una sezione del sito), ma anche interviste ad artisti, designer, dj e naturalmente una raccolta di opinioni a proposito della moda di gente incontrata per strada. La moda di Shanghai è sempre al passo con le nuove tendenze, mantenendo il giusto bilanciamento tra vecchio e nuovo. L’obiettivo di questo sito è appunto capire come la moda si inserisca all’interno del contesto metropolitano di Shanghai in quanto entrambe si evolvono costantemente, e se per qualche verso, seguono lo stesso percorso. Di seguito alcune foto che ci ha inviato Hart Hagerty fondatore del sito www.shanghaistylefile.com

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maglia: acidlab // gonna: vintage // bracciale: danae roma

S O N BUE S E R AI e g a t r o p re

Photographer: marzia ferrone Stylist: maurizia mezza Make up: charlotte hardy Hair: giovanni lavargna@vertigine Model: cristina celotto

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maglia: vintage // sciarpa: stylist’s own // collana: danae roma // orecchini: danae roma

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magliet ta: vintage // re ggi se no: pa ra h // colla na oro: da nae roma colla na turche se: da nae roma // scia r pa: vintage

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maglia: just cavalli vintage // gonna: stylist’s own // collana danae roma

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pelliccia vintage // spilla: danae roma

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abito: le nou creazioni // collare di piume: stylist’s own

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Photographer: martina scorcucchi Stylist: andrea bandiera Make up: clementina vichi Hair: clementina vichi Model: michela d’angelo @ dede management

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abito: le nou creazioni // collare di piume: stylist’s own

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pelliccia: vintage // t-shirt: acid lab // cintura: invitro // calze: vintage

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pelliccia: vintage // t-shirt: acid lab // cintura: invitro // calze: vintage

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cappotto: prada // t-shirt: acid lab

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gilet: le nou creazioni // t-shirt sovrapposte: acid lab

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giacca: frak in pelle invitro // t-shirt: acid lab shorts: stylist’s own // calze: vintage

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giacca: frak in pelle invitro // t-shirt: acid lab shorts: stylist’s own // calze: vintage

scarpe in tutto il servizio: doc marten’s

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intim e

intim e con fessioni

tatoo: quadro di giorgio pugliese

Photographer: Michele Del Manzo

Stylist: Francesca Zuco Make up: Charlotte Hardy

Hair: Filippo Costantino e Massimo Formiconi at vertigine Model: Arianna Conte ariannaconte@hotmail.it

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camicia: eugenio vazzano

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abito: sofie d’hoore // orecchini e collana: danae roma

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camicia: sonia fortuna

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abito: sofie d’hoore // cinta: sofie d’hoore // collana: vintage

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abito: leila hafzi // orecchini: galleriaotto

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tory c Dire Store Acid Lab, @ STUDI 565 Via Arnaldo Fraccaroli, 5 - 00157 Roma [e] acidlabmail@gmail.com Giorgio Pugliese Showroom Via Madonna dei Monti, 10 - Roma - [m] +39 3334744720 [e] giorgiopugliese@tiscali.it - [w] www.giorgiopugliese.it galleriaotto via Cimarra - Roma - [t] +39 0647824521 [e] galleriaotto@gmail.com - [w] www.galleriaotto.com Molly Bloom Via dei Giubbonari, 27 - Roma - [t] +39 066869362 Danae Roma Via della Maddalena, 40 - Roma - [t] +39 066791881 [w] www.danaeroma.com Le NOU Creazioni Via del Boschetto, 111 - Roma [e] lenou@hotmail.it InVitro, @ STUDI 565 Via Arnaldo Fraccaroli, 5 - 00157 Roma [e] invitrodesign@ymail.com Beauty Vertigine Hairdresser Via San Francesco a Ripa, 97/98 - Roma [t] +39 0658335084 - [e] vertigine.sas@libero.it

#3/2010 Questo impaginato è la versione over paper di Fashion E-zine, la sezione moda di

Periodico telematico di cultura ed informazione Autorizzazione del Tribunale di Roma n. 630/99 del 24 Dicembre 1999 P.le Medaglie D’Oro, 49 - 00136 Roma Redazione Via Gregorio VII, 466 - 00165 Roma [t] +39 0666044995 - [f] +39 0666044993 [e] fashion@e-zine.it Direttore Responsabile Fabrizio Manzione Direttore Editoriale Massimiliano Padovan Collaboratori Gianverà Bertè Susanna Boccolucci Francesca Lancia Veronica Magliocchetti Federica Mandrici Chiara Martellucci Camilla Martorano Francesca Massera Maurizia Mezza Diane Orlando Emanuela Paolacci Matteo Testa Federica Zanni Francesca Zuco Webmaster Alberto Cini Editore P.le Medaglie D’Oro, 49 - 00136 Roma [t] +39 0666019323 - [w] www.menexa.it

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Fashion E-zine - Hot Spot #3/10