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QUADRIMESTRALE - ANNO III - n. 5 - inverno 2010

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I pensieri di Amanda PAG 48

I fiori di Stefania

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Il tour alla scoperta della “Via del Brenta”

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EDITORIALE Ritorna puntuale l’inverno con i suoi colori e i suoi profumi e ritorna anche BiG Bassano, il magazine che vuole raccontare come si incontrano i talenti e come nascono le passioni. Le cose belle per essere tali richiedono un lungo lavoro e una ricerca attenta per essere apprezzate. Di questo vorremmo parlarvi di come nasce per esempio un evento d’arte e di come prende forma un’opera d’arte. Abbiamo parlato di cultura, con la mostra dedicata a Jacopo Dal Ponte e alle celebrazioni dei suoi 500 anni. Ci siamo soffermati sugli scatti dei fotografi professionisti e non che hanno raccontato Bassano e le sue mille sfaccettature. Abbiamo conosciuto l’appassionante mondo dei runners e quello ancora più futuristico degli innovatori. Parliamo anche di donne: Big Bassano si è appassionato alle loro storie perché sono affascinanti e perfezioniste, una perfezione che talvolta fa rima con dedizione ed entusiasmo, da Amanda Sandrelli e la sua “fame” di teatro ad Eva e Stefania che con le loro mani creano e danno vita ad oggetto unici ed esclusivi. Vorrei brindare con tutti voi al nuovo anno, con l’augurio che il 2010 che si è appena inaugurato sia un anno intenso e creativo, un anno vivace e ricco di idee. Già lo vorrei come la città che ci ospita ormai da oltre due anni. Eh sì, perché Bassano è fatto di tante cose, di arte e di cultura, di novità e di una straordinaria eleganza… Buone Feste e una buona lettura a tutti.

Il Direttore Responsabile Paola Meneghini

Premio fotografico Salv@guarda Bassano 2009 Sezione School Maddalena Brunello “Il campanile bagnato” opera segnalata

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The colours and flavours of winter have promptly returned, as has BiG Bassano: the magazine that aims to uncover how talent is met and how passions are born. Beautiful things, in order to be appreciated as such, require both hard work and careful consideration. And this is precisely what we want to share with you: the knowledge of how, for example, a cultural event or a work of art comes to life. In light of this goal, we talked about culture; about the exhibition dedicated to Jacopo Dal Ponte and the celebrations planned for his 500th birthday. Then we moved on to professional photographers and their snapshots of Bassano’s many ‘faces’. We got to know the passionate lives of the runners, and the futuristic world of the innovators. And Big Bassano couldn’t help but fall in love with the stories of women who are both fascinating and precise, marrying their quest for perfection with their passion: from Amanda Sandrelli and her “hunger” for theatre, to Eva and Stefania and the unique, exclusive products they craft. I would like to make a toast to 2010, and express my hope that the new year we have just inaugurated will be intense, creative, vivacious and full of ideas. Just like the city that has welcomed us for over two years. Because Bassano is made up of a great many things: of art and culture, of originality and an extraordinary elegance… Happy holidays and happy reading to you all.

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Index

IL PUNTO

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Editoriale Il punto

Succede qui 8 Jacopo Dal Ponte detto Jacopo Bassano 27 La magia delle tradizioni 57 Il tour alla scoperta della “Via del Brenta” 79 Cavalieri delle idee

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Style

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On

Cronache bassanesi 3 6 La sfida dell’innovazione 41 Nuovi talenti 82 La carica dei runners Food 6 Pizza, amore e fantasia 7

stage

Tutti i colori del teatro I pensieri di Amanda

Direttore Responsabile Paola Meneghini Coordinamento editoriale Cinzia Di Rosa Redazione, impaginazione e grafica Meneghini & Associati srl www.meneghinieassociati.it Distribuzione Bassano e comprensorio

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la, assieme alle persone che hanno scelto di condividere un nuovo progetto per la città, a realizzare azioni ed interventi che ci permettano di guardare al futuro con speranza ed ottimismo. Il nostro è un territorio in grado di offrire moltissimo in termini di cultura, di arte, di economia e di creatività, ma soprattutto può contare su una grande carica umana e su una rete di solidarietà forti e radicate. Ed è proprio questo spirito di apertura agli altri che fa dell’accoglienza una delle nostre eccellenze: l’augurio che mi sento di rivolgere per il nuovo anno ormai alle porte è dunque quello di aprirsi ancora di più agli altri, perché la conoscenza reciproca diventi speranza per tutti.

Il Sindaco Stefano Cimatti

I fiori di Stefania Skin Sun & Wellness Le favole del pesce rosso Arte d’autore

con il patrocinio della Città di Bassano del Grappa

BIG BASSANO Stile e stili di vita

Registrazione Tribunale di Vicenza n. 1166 - 15 gennaio 2008

& design

A chi tiene tra le mani questo numero di Big Bassano, il mio più cordiale saluto e l’augurio di trascorrere in serenità il periodo delle feste natalizie. Che siate bassanesi, persone che amano la nostra città e vi ritornano spesso, oppure turisti di passaggio alla scoperta delle molte bellezze storiche e ambientali che il nostro territorio può offrire, sicuramente in questo periodo dell’anno vi accumuna il desiderio di trascorrere qualche momento di gioia e di felicità dopo mesi complessi e non privi di difficoltà. L’anno che si è appena concluso mi ha regalato la grande gioia di diventare Sindaco di questa città, un ruolo che mi ha permesso, fin dal primo momento, di entrare con ancora maggiore conoscenza nella complessità delle problematiche cittadine, e che mi stimo-

Fotolito e stampa IGVI srl Industrie Grafiche Vicentine Via Rovereto, 20 36030 Costabissara (VI) Pubblicità Meneghini & Associati srl www.meneghinieassociati.it baretta@ meneghinieassociati.it Tel. 0444-578815/818; 347-2322233 Fotografie Museo Biblioteca Archivio Città di Bassano del Grappa, Archivio Fotografico La Via del Brenta, Archivio Ufficio Spettacolo Città di Bassano del Grappa, Archivio Spinlab

Traduzioni Cecilia Razelli Si ringraziano Città di Bassano del Grappa Assessorato alla Cultura e Attività Museali Assessorato al Turismo - Assessorato allo Spettacolo, Chiara Padovan, Alessia Zanchetta, Carmine Abate, Steve Bisson, Matteo Vivian, Paolo Tonini, Amanda Sandrelli per le foto del servizio a pagina 22. La foto di copertina è tratta dal dipinto di Jacopo Dal Ponte “Fuga in Egitto” (1534).

To whoever is holding this number of Big Bassano: I would like to offer you my kindest regards and to wish a you a happy holiday season. Whether you are natives of Bassano, people who love the city and visit it frequently, or tourists passing by to discover the many historical and natural beauties that our territory has to offer, I am sure that you share a desire to pass a few moments of joy and happiness after these complex, difficult months. The year that has just finished has presented me with the gift of becoming the Mayor of this city; a role that permitted me, right from the start, to become even more familiar with the complexity of the city’s problems, and one that stimulates me – together with the people who have chosen to contribute to a new project for the city – to take action that will allow us to look to the future with hope and optimism. Our territory is one that is able to offer endless amounts in terms of culture, art, business and creativity. But, most importantly, it is also one that can count on a great basin of human capital and a strong, rooted network of solidarity. It is this very openness towards others that makes hospitality one of our strong points: the wish I have for the fast approaching new year is that we become still more welcoming of others, so that our reciprocal familiarity may be transformed into shared hope.

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BIGBASSANO

succede qui

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JACOPO DAL PONTE detto JACOPO BASSANO Protagonista indiscusso del ‘500 veneto ed italiano. A BASSANO DEL GRAPPA, La mostra che APRE LE CELEBRAZIONI PER il cinquecentenario della nascita 8

Fuga in Egitto (1534), olio su tela, Bassano del Grappa, Museo Biblioteca Archivio (dalla chiesa di San Gerolamo)

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A fianco. Madonna in trono col Bambino tra i Santi Matteo, Francesco, Lucia e il podestà Matteo Soranzo con la figlia Lucia e il fratello Francesco (1536), olio su tela, Bassano del Grappa, Museo Biblioteca Archivio (dal Palazzo Pretorio. Sotto, da sinistra. Due bracchi legati al tronco di un albero (1549 c.), olio su tela, Parigi, Musée du Louvre; uno scorcio della Pinacoteca del Museo Civico di Bassano.

È accaduto per molti grandi artisti del passato, non se ne conosce l’esatta data di nascita, e la cosa ha una sua probabile ragione: di questi personaggi conta davvero cosa abbiano creato piuttosto che quanto abbiano vissuto. Così pure su Jacopo Dal Ponte detto Jacopo Bassano (1510 c.a - 1592) uno dei maggiori pittori del Cinquecento italiano e il più grande pittore della realtà prima di Caravaggio, i documenti d’archivio tacciono a proposito dell’esatta durata della sua vita. Le fonti a stampa più antiche, tuttavia, concordano con una certa unanimità sul 1510 quale anno di nascita dell’artista, data ribadita anche da Giambattista Verci, autore bassanese che scrive nel 1775 quella che può essere considerata la prima vera e propria biografia ufficiale dell’artista. Questa datazione è ancor oggi ritenuta fondata e sostanzialmente accettabile, tanto che con il 2010 prenderanno avvio le celebrazioni per il cinquecentenario della nascita. Per celebrare l’anniversario una serie di iniziative ed eventi nell’arco di un triennio mira ad approfondire in ogni aspetto la conoscenza dell’artista, puntando l’attenzione in un primo tempo sulle opere giovanili e della maturità e successivamente sulla fase finale della sua produzione, in parte svolta in collaborazione con i figli. Sarà l’occasione per comprendere definitivamente cos’è stato il bassanismo in Europa ed il rapporto fra i modelli paterni e le realizzazioni della bottega, soprattutto dei figli più dotati Francesco e Leandro.

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Jacopo Bassano, 500 anni Dal 6 marzo al 2 giugno 2010 Bassano del Grappa Museo Civico, Piazza Garibaldi www.museobassano.it

Ritratto di un senatore veneziano (un podestà di Bassano?) (1558-60), olio su tela, Budapest, Szémuszeti Muzeum

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L’ampia sala dedicata al pittore nella pinacoteca del Museo civico bassanese accoglie una ventina di dipinti, di fatto la più cospicua raccolta di opere esistente al mondo, un significativo nucleo che documenta puntualmente lo svolgersi delle cinque fasi che compongono tutto il complesso, lungo ed articolato percorso artistico del pittore. Assoluti capolavori, segni miliari del suo percorso, segnano la lunga vita dell’artista, più di ottant’anni, dalla giovanile Fuga in Egitto datata al 1536, all’arrovellato Martirio di Santa Caterina del 1544, all’Adorazione dei pastori per la Chiesa di San Giuseppe del 1562, fino alle opere dell’ottavo decennio, il Battesimo di Santa Lucilla e lo straordinario San Martino ed il povero, che precorrono ricerche sul colore di protagonisti della pittura del Settecento ed Ottocento. La mostra “Jacopo Bassano 500 Anni” (6 marzo – 2 giugno 2010) illustrerà ampiamente l’attività di Jacopo Bassano fino agli anni ‘60, proponendo altre opere, provenienti da collezioni pubbliche e private, italiane e straniere, molte delle quali mai esposte in Italia. Il percorso espositivo, sistemato proprio nei medesimi spazi della pinacoteca, prenderà avvio da un’opera inedita recentemente rinvenuta a Roma, una “Adorazione dei Magi”, opera singolare per la presenza anche dei pastori, forse identificabile con quella eseguita nel 1537 per la cappella del bassanese Palazzo Pretorio. Non è l’unico gioiello della mostra; altra chicca sarà ammirare “Due bracchi legati al tronco di un albero” (1549 c.) assoluto capolavoro proveniente dal Louvre e mai visto in Italia, il cui confronto con la produzione iniziale del pittore chiarirà la particolarità del Bassano nel panorama artistico veneto di quegli anni, fra Tiziano e il primo Tintoretto. Quei due segugi da caccia, inoltre, mostreranno un significativo esempio di uno dei molti “naturalismi” che costellano il percorso artistico di Jacopo Bassano e che faranno la fortuna della bottega bassanesca; assieme ad altri dipinti in

mostra, è un’anticipazione di quel genere di dipinti che dal tardo Cinquecento al Settecento saranno molto apprezzati dal collezionismo europeo, dipinti affollati di animali e di personaggi variamente affaccendati, produzione principalmente di scuola, ma la cui ideazione risale al capobottega Jacopo Bassano. Sarà allora possibile leggere il naturalismo bassanesco come indiscutibile precedente rispetto alla grande lezione caravaggesca ed in generale come anteprima della grande stagione della pittura della realtà del Seicento europeo. È questo il lascito ideale e materiale dell’artista e la ragione per la quale l’arte di Jacopo Bassano rappresenta un momento altissimo dell’espressività del Cinquecento italiano. Sarà certo suggestivo vedere queste opere tornare a Bassano per confrontarsi in un emozionante dialogo con i dipinti rimasti in preziosa eredità alla città del Grappa.

JACOPO DAL PONTE

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An indisputable star of 16th century art in Italy and the Veneto region. An exhibition will celebrate his 500th birthday.

AKA JACOPO BASSANO

The exact dates of birth of many great artists of the past are unknown: a sign, perhaps, that what these individuals did is much more important than how long they lived. And indeed, historical documents fail to indicate the exact duration of Jacopo Dal Ponte’s (also known as Jacopo Bassano, approx. 1510 – 1592) life, despite his being one of the best artists of the 1500s and, in particular, the greatest realist painter before Caravaggio. However, the older historical archives more or less agree on 1510 as the artist’s year of birth; a date later repeated by Giambattista Verci, the author from Bassano who wrote what might be considered the artist’s first true and proper biography in 1775. This information is considered well-founded enough to make 2010 the year in which his 500th birthday is due to be celebrated.

The anniversary will be marked with a series of events and initiatives that will, over the course of three years, aim to deepen the general public’s knowledge of the painter’s life. The spacious room dedicated to Dal Ponte in Bassano’s Civic Museum holds around twenty paintings. It is, in fact, the world’s biggest collection of his works; an important nucleus that clearly documents the five stages that made up the painter’s long, articulated and complex life. The “Jacopo Bassano 500 Years” exhibition (6th March – 2nd June 2010) will illustrate Jacopo Bassano’s activity (until the 1560s) in no small detail, displaying other works from Italian and international collections, both public and private, of which some have never before been seen in this country.

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tutti i colori del

teatro Al Teatro Remondini classici d’autore e commedie. questo ed altro ancora nella Stagione Teatrale Città di Bassano

Sono le nove in punto. Si alza il sipario. La location è tutta nuova, siamo al Teatro Remondini di Bassano. Pochi minuti ancora e il silenzio entra in sala… Irrompono sulla scena gli attori e gli artisti tra i più noti nel panorama nazionale, con le loro storie e le loro emozioni. La Stagione Teatrale 2009/2010 è tutta una scoperta. Promossa dall’Assessorato allo Spettacolo di Bassano del Grappa con il Teatro Stabile di Verona – Fondazione Atlantide e la Regione del Veneto, nel corso degli anni questa kermesse è diventata uno degli appuntamenti di punta della programmazione autunnale veneta e continua a far parlare di sé per la varietà delle sue proposte e dei suoi spettacoli. Archivio fotografico Ufficio Spettacolo Città di Bassano del Grappa

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Al Remondini grande attesa anche per Amanda Sandrelli e per il marito Blas Roca Rey nell’esilarante commedia dal titolo Col piede giusto in programma martedì 23 e mercoledì 24 febbraio, con la regia di Angelo Longoni. A più di vent’anni dal debuto nell’indimenticabile “Non ci resta che piangere” di Troisi e Benigni la Sandrelli continua a passare dal cinema, alla televisione al teatro sempre con successo dimostrando di essere ben più di una semplice “figlia d’arte”. Nella sezione “Classici dal gusto contemporaneo” martedì 30 e mercoledì 31 marzo in cartellone Il Misantropo di Molière, tradotto ed interpretato da Mario Perrotta acclamato protagonista del teatro di narrazione italiano e pluricandidato ai Premi UBU, realizzato dalla Compagnia del Teatro dell’Argine. Infine martedì 13 e mercoledì 14 aprile un altro classico La Bisbetica Domata di William Shakespeare, interpretato dall’attore veneto Natalino Balasso, nel ruolo di Petruccio e nei panni della bisbetica Caterina arriva Stefania Felicioli, applauditissima nei panni dell’indomabile Caterina all’ultima edizione dell’Estate Teatrale Veronese. Un originale adattamento in dialetto veneto nato dalla collaborazione di Pier Mario Vescovo e Paolo Valerio ed un cast tutto al femminile con nove tra le migliori attrici della scena veneta che si alternaneranno sul palcoscenico.

Così accanto ai grandi nomi che tradizionalmente campeggiano in cartellone sono arrivati a Bassano giovani artisti e compagnie emergenti, prodotte dai teatri più blasonati d’Italia, che hanno reinterpretano i classici Goldoni, Molière e Shakespeare a metà tra il timore reverenziale e il desiderio di tradimento. Una stagione teatrale che ci regala per il prossimo anno ancora tante sorprese a cominciare da lunedì 18 gennaio in replica il giorno seguente, l’emozionante spettacolo Sentieri sotto la neve di Mario Rigoni Stern, interpretato da Roberto Citran e con la regia di Titino Carrara. Il protagonista è un alpino di Asiago che torna a casa al termine della seconda guerra mondiale e seduto su una panchina instabile racconta il suo passato. Racconta della tragica spedizione in Albania, della disfatta italiana nelle steppe russe, dell’armistizio dell’8 settembre e della deportazione in un campo di concentramento nazista in Germania. Sarà la semplice voce della memoria, cadenzata dai passi rimbombanti sulle tavole malferme che riempiono la scena, a riportarci a quel passato pieno di sofferenza e nostalgia di casa. Domenica 7 e lunedì 8 febbraio, con un testo teatrale più leggero, la versione femminile di un capolavoro classico della commedia americana La strana coppia diretta da Fracesco Tavassi. L’opera di Neil Simon, uscita per la prima volta nel 1968, viene interpretata da due straordinarie attrici Mariangela d’Abbraccio ed Elisabetta Pozzi.

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Teatro Remondini Ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica T. 0424 524351 Largo Corona d’Italia 35 Bassano del Grappa Comune di Bassano del Grappa Assessorato allo Spettacolo T. 0424 217819

ALL SHADES OF

theatre

Remondini Theatre will stage classics, comedies and much more during Bassano’s Theatre Season

It’s 9pm sharp. The curtains are drawn. The location is all new: Remondini Theatre [Teatro Remondini] in Bassano. A few moments pass and the room becomes silent…then the actors and artists – among the most renowned in the country – burst in with their stories and emotions. The 2009/2010 Theatre Season is all about discovery. It is promoted by Bassano del Grappa’s Council Entertainment Department, alongside the Stabile Theatre of Verona – Atlantide Foundation and Veneto Region. Over the years, this kermis has become one of the high points of Veneto’s autumn bill, while the variety that characterises its programme – and the shows within it – has ensured that it continues to be a very popular topic of discussion. And so, alongside the big names that usually take over the bill, Bassano is welcoming young artists and emerging companies from some of Italy’s most elite theatres, who are reinterpreting classics by the likes of Goldoni, Molière and Shakespeare with a mix of reverential fear and a lust for novelty.

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And the 2010 portion of the season holds many more surprises, which will be unveiled starting on Monday 18th January with the captivating Snow-covered Paths [Sentieri sotto la neve] by Mario Rigoni Stern, starring Roberto Citran and directed by Titino Carrara (to be repeated the following day). Sunday 7th and Monday 8th February will instead welcome the female take on a classic masterpiece of American comedy: The Odd Couple, directed by Francesco Tavassi. Bassano is also impatiently awaiting the appearance of Amanda Sandrelli and husband Blas Roca Rey in the exhilarating comedy entitled Right Foot Forward [Col piede giusto] on Tuesday 23rd and Wednesday 24th February. Molière’s The Misanthrope is scheduled for Tuesday 30th and Wednesday 31st March while another classic, William Shakespeare’s The Taming of the Shrew, will also be performed with a contemporary twist on Tuesday 13th and Wednesday 14th April.


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i pensieri di

Amanda

Adora i viaggi, I figli, IL marito E ANCHE la pigrizia, ma non può stare lontana dal palcoscenico. Perchè le manca, le manca tanto…

Nel ruolo di una “coatta” (ci) fa ricordare i vizi e le meschinità dei nostri tempi. A Bassano il 23 e il 24 febbraio al Teatro Remondini Amanda Sandrelli si conferma interprete ideale per portare in scena la commedia all’italiana più graffiante, nello spettacolo “Con il piede giusto” scritto e diretto da Angelo Longoni, interpreti anche il marito Blas Roca Ray, Eleonora Ivone e Simone Colombari. «Longoni ha la capacità di far ridere e un attimo dopo di metterti l’angoscia, questa è la

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sua prerogativa. Qui l’incipit dello spettacolo è drammatico: un incidente di macchina, una notte di pioggia, un deputato neoeletto al parlamento investe un uomo. Si spaventa e fugge. C’è tutto: l’idealista, che poi invece si ritrova ad entrare in un mondo dove chi comanda è chi ha il potere. Io in tutto questo sono la moglie del morto, una persona indurita, “coatta” come si dice a Roma, una donna che non ha nessuna fiducia in nulla e che si aspetta sempre il peggio dalla vita».

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Una commedia irresistibile che dipinge un quadro drammaticamente attuale, quello di una società in cui tutto ha un prezzo. Dai panni dell’opportunista vedova Elena a quelli della letterata italiana Cristina Da Pizzano, nella pellicola presentata all’ultimo Festival internazionale del Cinema di Roma, dove per la prima volta è stata diretta dalla madre Stefania. Le faccio i complimenti e le chiedo di raccontarci com’è cominciata questa avventura. «E’ una storia che mamma ha covato per più di tre anni, ha cominciato a pensare a questo film, e immediatamente a me, per il ruolo della protagonista. E’ la prima volta che mi succede di conoscere un personaggio da così tanto tempo, ho avuto il tempo di metabolizzarlo, è cresciuto insieme a me, ho lavorato con “lei” è una cosa che non riesco a spiegare, ma succede a tutti gli attori, ne ho capito l’anima». «Non ho avuto bisogno di seguire un schema... Ed è quello che è successo con Cristine, fidandomi ovviamente e ciecamente di mia madre, è stata una esperienza straordinaria; averla dall’altra parte della macchina da presa mi ha fatto sentire protetta come mai prima…».

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Per Amanda fare l’attrice è vitale. «Scattono delle cose quando entro in palcoscenico che non è semplice spiegare, be’ ci sono una serie di reazioni, piango, rido, muoio… ma appena esco dal palcoscenico torno me stessa… C’è qualcosa di inquietante da capire per chi non fa questo mestiere. Non puoi fare a meno del palcoscenico, io sono pigra, mi piace viaggiare, mi piace stare con i miei figli, ci sono mille cose che non riesco mai a fare. Però è vero che il palcoscenico mi manca, mi manca proprio, è una cosa che mi fa bene che mi da energia». Entrare e uscire dai personaggi, come l’Actor’s Studio le ha insegnato, è come un interruttore, non appena esce dal palco ritorna ad essere Amanda, non rimane nulla di quello che ha appena interprato. «Con i miei figli però è molto difficile da capire, io da figlia l’ho imparato nel tempo, Per un bambino vedere la madre che soffre, che piange, oppure che muore, insomma è difficile da spiegare che è tutto per finta…» dichiara infine con dolcezza.

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AMANDA’S

Thoughts In playing the role of a “coatta” – a woman who doesn’t believe in anything and always expects the worst in life – she reminds us of the vices and pettiness of our times. Amanda Sandrelli is perfect for the role she will play in the cutting Italian comedy entitled “Right foot forward” [Col piede giusto], written and directed by Angelo Longoni and to be performed in Bassano’s Remondini Theatre on 23rd and 24th February. Sandrelli’s co-stars will include her husband, Blas Roca Rey, Eleonora Ivone and Simone Colombari. “Longoni has the ability to make you laugh one minute, and to be in aguish the next: that’s his prerogative”. In this case, the story is all drama: a rainy night, a car accident, a newly elected parliamentarian runs a man over. Frightened, he runs away. In all this, I play the dead man’s wife: a hardened woman, or a “coatta” in Roman dialect”. From Elena, an opportunistic widow, to Cristina Da Piz-

She adores travelling, her children and her husband. She also loves being lazy, and yet can’t keep away from the stage; she truly misses it…

zano, a cultured Italian woman: the latter is the role she played in the film – directed by her mother, Stefania – presented at the latest edition of the International Film Festival in Rome. “My mother had been working on the story for 3 years and had immediately thought of me for the lead. It was the first time I was able to get to know a character over such a long period of time: I worked with “her”. I can’t explain it, but I understood what she was all about”. For Amanda, being an actress is vital. “It’s not easy to describe what happens to me when I’m on stage, but I have a series of emotions: I cry, I laugh, I die…and as soon as the show is over, I am myself again. There’s something quite eerie about it for outsiders to the business. […] But I miss the stage, I really do…”.

La

magia

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Tradizioni Una ragione in più per scoprire l’affascinante città del Da Ponte

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Lo chiamano effetto Natale, e dura ben oltre il 25 dicembre. Almeno fino al 10 gennaio, infatti, se avete in programma di recarvi in centro storico di Bassano, potrete immergervi nella prolungata magia delle feste, dall’atmosfera rarefatta che sa dei giorni di vacanza, dell’anno vecchio che va via, del pan di zucchero e del cioccolato, e tutto questo è ancora più vero osservando un autentico capolavoro artigianale, l’antica Giostra di cavalli di legno, irresistibile attrazione che ritorna ogni anno in questo periodo. Una piccola grande gioia per chi ama il sapore delle tradizioni più semplici, ma soprattutto per i bambini che vengono trascinati tra balocchi e giochi, colori, musica suoni e gente, tanta gente. Nei loro occhi si rispecchia la magia di questi giorni, dello stare insieme, delle vetrate appannate dei bar affollati di persone che cercano tepore,

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anche se il calore più vivo è nei loro cuori. Nella gioia degli amici che si ritrovano in centro, si danno appuntamento davanti a questa o a quella vetrina, o cercando questa o quella attrazione, tra addobbi, originali decorazioni, dolci, prodotti enogastronomici, oggetti di legno, tessuto e tante curiosità artigianali in tema con le feste più attese dell’anno. Che dire degli originali bijoux delle simpatiche Sandra e Marilisa di Vanesia Accessorize o dei fantastici oggetti proposti da Franco di Cartofollie per addobbare la casa delle Feste? C’è solo l’imbarazzo della scelta, tra Babbi Natale parlanti, boules di neve, statuine di carta, idee per addobbare la tavola per il Cenone dell’Ultimo. Tornando a casa, infine, non dimenticate di fermarvi a Romano d’Ezzelino da Fratelli Bressan, insuperabili maestri nell’arte delle palline di Natale.

L’edizione 2009 del Mercatino di Natale in Piazza Garibaldi a Bassano

Cartofollie

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THE MAGIC OF TRADITIONS

Fratelli Bressan

Someone call it Christmas effect and it lasts beyond the official date of the 25th December. At least until the 10th January, if you have planed to go to the city centre, you can immerse yourself in the prolonged holiday season magic, made of the typically dreamlike atmosphere, in the farewell old year, in the sugar bread and chocolate. Everything seems so real if you observe an original handcrafts masterpiece, the ancient Carousel of wood horses, an irresistible attraction that returns every year in this period. It’s a little big happiness for those who love simple traditions and especially for children who are carried away among toys, colours, music, sounds and people, a lot of people. Their eyes are mirror of this magic period, the holding together, the misted glass windows of crowded bars where people are searching for warmth. Even

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if the most live warmth is in children’s heart. Warmth is in friends’ happiness when they meet in town, maybe in front of a shop or a Christmas attractions, among original decorations, sweets, wine and food, handcrafts objects made of wood or material and more, everything in line with the most highly awaited holiday season. Among streets and squares of the city centre, original bijoux from Sandra and Marilisa at Vanasia Accessorize or fantastic objects presented by Franco at Cartofollie are perfect decorations for your house. People are spoilt for choice, among speaking Christmas Fathers, snow bolues, paper statues, thousand of ideas for table decorations. Finally, when you go home, don’t forget to stop at Romano d’Ezzelino with Bressan Brothers, great art masters in Christmas Balls.

One reason more to fight the cold of these days and immerse oneself in the holiday season magic Vanesia Accessorize

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cronache bassanesi

ricerca

tecnologia

LA SFIDA DELL’INNOVAZIONE

test Innovazione

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laboratori

valore

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ricerca

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tecnologia

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Con il consorzio SPINLAB, una rete per il trasferimento tecnologico che nasce dalle imprese per le imprese 37


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L’ultima sfida per rilanciare l’economia è quella messa in atto da un gruppo di imprenditori del Bassanese. Nel 2004 nasce a Bassano del Grappa SPINLAB, una struttura inedita nel panorama dell’innovazione italiano, dove i consorziati tra cui API, Manfrotto e Smev, sono il vero valore aggiunto, poiché dallo scambio di esperienze nasce e si sviluppa il trasferimento tecnologico. Proprio per questo SPINLAB, a cui partecipano Camera di Commercio di Vicenza e Veneto Innovazione, intende far crescere questa rete territoriale di eccellenza, dando spazio a chi si occupa di ricerca e sviluppo nelle aziende per pensare e organizzare iniziative a vantaggio dell’imprenditoria locale in una logica di sistema. Nell’era dell’accessibilità l’economia deve farsi più cooperativa per massimizzare l’utilità degli investimenti nelle tecnologie indispensabili per continuare a competere nel futuro. I costi di attrezzature, di macchinari, di analisi e prove, di reperimento dati determinano il bisogno, soprattutto nelle piccole e medie imprese, di ottimizzare gli investimenti senza rinunciare alla ricerca. SPINLAB in questo senso è la punta di diamante del

Laboratorio Spinlab1 srl Sede Operativa: Centro BT&R Via San Bortolo, 10 - Pove del Grappa T. 0424 1931516 laboratorio@spinlab1.com www.spinlab1.com

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territorio poiché nasce dal riconoscimento di alcune importanti realtà industriali del vantaggio di incontrarsi e confrontarsi sul presente per il futuro. Sono stati creati, in primis, il laboratorio Spinlab1 per prove e certificazioni di materiali, prodotti e per lo sviluppo di progetti di ricerca, il centro Brenta Tecnologie & Ricerca (BT&R) e la stazione per i test e le prove tecniche sulle biciclette (tra le prime in Italia) e la recente costituzione del Consorzio OVER.EU. In questo contesto fortemente innovativo trovano spazio anche due importanti realtà locali quali Fineco Innovazione srl (società che si occupa di fornire assistenza e aggiornamento informativo alle imprese su normative, agevolazioni e finanziamenti, e di organizzare corsi specializzanti per figure tecniche e gestionali ) e la sezione del nordest del TÜV Rheinland Italia (membro del TÜV Rheinland Group, con i quali il Laboratorio Spinlab1 collabora attivamente da diversi anni. Tra gli obiettivi futuri di SPINLAB ci sono una maggiore integrazione con Regioni, Province e Comuni, un progressivo allargamento dei servizi, la diversificazione della gamma, il tutto per favorire questa intelligence dell’innovazione.

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Sezione open, Ilario Fantinato, Qunado la natura mostra i denti, premio speciale Etra

THE INNOVATION CHALLENGE The SPINLAB consortium fosters a technological transfer network created by business, for business 40

The last challenge in relaunching the economy has been posed by a group of entrepreneurs from the Bassano area. In 2004, Bassano del Grappa gave birth to SPINLAB, a unique player in the world of Italian innovation. Its member consortia, which include API, Manfrotto and Smev, constitute true value added, because technological transfer stems from, and develops through, the exchange of ideas. It is for this very reason that SPINLAB, supported by the Chamber of Commerce of Vicenza and Veneto Innovation, aims to nurture this territorial network of excellence, giving voice to individuals working in research and development within companies with the goal of designing and implementing, through a structured system, initiatives that favour local business.

The primary fruits of this project were: the Spinlab1 laboratory for materials and product testing, certification and the development of research projects; the Brenta Technologies & Research centre; a bicycle testing facility (among the first in Italy); the OVER. EU Consortium. Two important local entities also operate within this highly innovative context: Fineco Innovazione Srl (a company that supplies clients with information and consultancy relating to regulations, funding and incentives, and organises specialised courses for technical and managerial personnel) and the North-East division of TÜV Rheinland Italia (member of the TÜV Rheinland Group, with which the Spinlab1 Laboratory has actively collaborated for several years).

Nuovi TALENTI

I vincitori del Premio fotografico “Salv@guarda Bassano” 41


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E’ tornato anche quest’anno il Premio fotografico “Salv@guarda Bassano”. Sono stati 130 i fotografi che hanno immortalato la complessità e le contraddizioni del paesaggio contemporaneo bassanese. Tema dell’edizione 2009 “Luci e ombre del territorio bassanese”. Il concorso, aperto a tutti, è stato organizzato dai Club Service di Bassano con lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica, soprattutto i giovani, sulle questioni urbanistiche che riguardano il territorio bassanese. Lo scopo è quello di utilizzare le foto come strumento di riflessione, quale sguardo atten-

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to, in contrapposizione a quello distratto ed abituato all’immagine del quotidiano che circonda. La foto ha offerto la possibilità di risaltare ed inquadrare il particolare del paesaggio che forse normalmente non si osserva. Se guardiamo i numeri, a confermare l’interesse dell’iniziativa sono le 216 foto giunte all’attenzione della giuria, suddivise nelle tre sezioni Open, aperta a tutti; School, riservata agli studenti delle scuole superiori del bassanese e la sezione Ad Invito, che ha previsto il confronto creativo e formativo di fotografi professionisti.

Sezione Open, Gianni Menegatti, Graffiti sotto il ponte, opera segnalata

Sezione School, Maddalena Brunello, Il campanile bagnato, opera segnalata

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Sezione School, Alice Fabrello, Libera oscurità, opera segnalata

È importante infatti valorizzare il paesaggio che ci circonda, un paesaggio che fa parte del quotidiano di ognuno e che per questo talvolta non viene preso in considerazione. In questo periodo di cambiamento sociale e culturale delle città è infatti importante far corrispondere un cambiamento del territorio e in questo caso, per merito di un semplice concorso fotografico, analizzare le trasformazioni del nostro paesaggio contemporaneo. Tre i premi assegnati e sette le segnalazioni. Le foto selezionate sono state pubblicate sul sito www.ilbassanese.it e catalogate su un elegante volume, mentre fino al 6 gennaio 2010 rimarranno esposte nella mostra dedicata al premio alla Libreria Palazzo Roberti.

Sezione Open, Andrea Giuglar, Sinuosità, primo premio assoluto

Sezione Open, Angelo Gerolimetto,Ospedale 2, opera segnalata

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Sezione School, Anna Rizzardo, Il muro, opera segnalata

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NEW TALENT

The winners of the Salv@guarda Bassano Photography Prize Sezione Open, Cristiana Zonta, Proiezione ortogonale, opera segnalata

This year marked the return of the Salv@guarda Bassano Photography Prize, to the joy of a group of photography aficionados who reunited to conquer the complexity and contradictory nature of Bassano’s current landscape. As in previous years, the initiative – promoted by a group of volunteer associations – aimed to raise awareness of the urban planning issues that Bassano is facing, particularly in the eyes of the younger members of the general public. The contest was subdivided into three sections: Open (open to all), School, dedicated to Bassano’s secondary school students, and Ad

Invito, involving a creative and formative exchange between nationally renowned photographers and talented lovers of the art. Selected photographs were published on the www.ilbassanese. it website, and collected in an elegant printed volume. They will be on display from 19th December to 6th January in a dedicated exhibition hosted by the Palazzo Roberti Bookshop. Indeed, it is important to value the landscape that surrounds us, in which we have been born and raised; a prominent but often ignored feature of our daily lives.

Sezione School, Valeria Olivo, Notturno, opera segnalata

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I fiori di

stefania

Tra metallo e aria 48

Tra metallo e aria. Ma diciamo pure Between Metal and Air, visto che è con la declinazione inglese che Stefania Lucchetta ha presentato la sua ultima mostra personale presso la Galleria Linner di Vienna. La vernissage, inaugurata lo scorso 6 novembre e aperta fino al 16 gennaio 2010, non è l’unico passo internazionale di questa artista bassanese che fonde design e tecnologia per creare i suoi gioielli in materiali rari e innovativi. L’anello “Crateri 18”, da lei disegnato nel 2006, è ad esempio stato selezionato per partecipare al concorso “Pulchra: le 100 cose più belle del mondo”.

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Anello Sponge

Stefania, che vive e lavora a Bassano del Grappa, è da sempre affascinata dalla tecnica e dalla scienza, nonostante una laurea in materie umanistiche. I suoi interessi si concentrano sul design, sia industriale sia per piccole serie, di gioielli e di accessori per la casa. Ma il suo non è solo un lavoro di designer: «Seguo personalmente tutte le fasi di sviluppo del prodotto: dalle richieste del marketing fino all’industrializzazione». Stefania ha quindi acquisito una solida esperienza nelle tecniche produttive dello stampato, fusione a cera persa, incisione e taglio al laser. A partire dal 2000 si e’ dedicata all’apprendimento di vari sistemi CAD-CAM e di prototipazione rapida e dal 2003 realizza, accanto a prodotti studiati per la produzione industriale, collezioni in serie limitata di gioielli in resina biocompatibile. Recentemente ha esteso le sue sperimentazioni alle tecniche di lavorazione del titanio e della stellite, creando con questi materiali le sue ultime collezioni. «Ho iniziato con le resine-bio compatibili, facendo particolare attenzione che i materiali fossero completamente anallergici. Questo tipo di prodotti venivano designati con il computer e realizzati con una macchina a controllo numerico». La svolta arriva con la scoperta del titanio prima e della stellite poi. «Dalla resina sono passata al titanio e in seguito ho trovato questo materiale, la stellite, usato sia nel campo aerospaziale che medicale, che permette di creare degli spessori sottilissimi ed è altamente resistente, anche se non è molto duttile».

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E cosi anelli, orecchini, gemelli ma anche qualche arredo per la casa, vengono modellati secondo l’estro del momento, seguendo forme astratte e…non ispirandosi a nessuno, come tiene a sottolineare: «La mia ispirazione è coincisa con la mia aspirazione: portare le macchine al limite…e ci sono riuscita». Le macchine sono quelle che lavorano i materiali delle sue creazioni, macchine di aziende biomedicali e aerospaziali. «All’inizio erano scettici nel farmele usare, poi mi hanno creduto e sono riuscita a produrre i miei gioielli con risultati inaspettati». Risultati dovuti anche al fatto che alla fase di produzione segue quella della rifinitura Le forme delle sue creazioni sembrano sfidare quella legge dimensionale che lega la computer-grafica alla realtà. Il disegno 3D rappresenta infatti un’immagine tridimensionale attraverso un’immagine bidimensionale e gli algoritmi dei software esplorano spazi difficilmente poi traducibili nel mondo reale, governato dalle quattro dimensioni. «Volevo creare qualcosa che ancora non esisteva, usando la tecnologia come fonte creativa». E prendendo in mano questi “pezzi di artigianato meccanico”, sembra quasi che cambino forma, seguendo una legge matematica ancora sconosciuta. Forse per quel vuoto che, come suggerisce il designer Marco Nardini, introducendo la vernissage di Stefania, «rimane tra il metallo e l’aria, sopporta ed esalta la natura e la materialità del metallo, acquistando esso stesso una dimensione e divenendo, da assenza, presenza sospesa e mai dichiarata». O forse perché, detto in altre parole, la quinta dimensione è semplicemente quella dell’arte.

Anello Crystal

Stefania Lucchetta ATELIER via Bombardini, 10 Bassano del Grappa www.stefanialucchetta.com

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BENESSERE CHE NON TI ASPETTI ALLO

Skin Sun & Wellness La novità. Una “Wellzone day relax” con trattamenti dedicati per lei e per lui

Anello Crystal

Stefania’s flowers Between Metal and Air

Between Metal and Air. This is the name chosen by Stefania Lucchetta as a title for her latest personal exhibition at the Linner Gallery in Vienna. And the vernissage, which was inaugurated on 6th November 2009 and will remain open until 16th January 2010, isn’t the only international step taken by the artist from Bassano who mixes design and technology to create her jewellery with rare, innovative materials. The “18 Craters” ring that she created in 2006, for example, was chosen to participate in the “Pulchra: the 100 most beautiful things in the world” contest. Stefania, who lives and works in Bassano del Grappa, has always been fascinated by science and technology, despite having focused her university studies on the humanities. Her interests focus on the design, both industrial and small-scale, of jewellery and household accessories.

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She has been creating jewellery in biocompatible resin, as part of several limited series collections, since 2003. And so she models rings, earrings and cufflinks, but also various household objects, according to the inspiration of the moment, pursuing abstract forms and…going her own way, as she is keen to emphasise: “My inspiration has always coincided with my ambition to bring machines to the limit…and I’ve succeeded”. “I wanted to create something that had never been done before, using technology as a source of creativity”. And indeed, when you pick up one of these “pieces of mechanical handicraft”, they almost seem to change shape, according to a mathematical principle that has yet to be discovered.

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Skin è anche solarium, con 250 metri quadrati dedicati all’abbronzatura del corpo e del viso con lettini solari, full optional con aroma, acquacool e musica. Per chi ha poco tempo c’è la possibilità di abbronzarsi e perdere peso contemporaneamente con le docce solari con la pedana vibrante. Il centro è specializzato anche nell’abbrozatura spray: un nuovo metodo per abbronzarsi senza lampade per un colore immediatamente dorato e uniforme che resta sulla pelle per diversi giorni. Skin è l’ideale per ritrovare l’equilibrio psicofisico e tornare in forma e spensierati più che mai.

Interni Wellzone relax

Doccia solare

Shuttle esafacciale ad alta pressione

Si chiamano Stone, Esalen, Olistico, Indi, Antiche Armonie. Sono alcuni dei massaggi che Skin Sun & Wellness propone ai propri clienti nella nuova area “Wellzone day relax”, ampliamento del centro estetico di Romano d’Ezzelino. Solo materiali naturali, legno e vetro, per quest’area dedicata al relax della mente e alla cura del corpo, a pochi chilometri dalla città di Bassano del Grappa per concedersi di tanto in tanto un po’ di tempo da dedicare a trattamenti personalizzati. Dieci cabine ampie e confortevoli dove si eseguono trattamenti di ogni tipo. Qualche esempio? Trattamento Aquaspace (Bagno di vapore) per regalarsi un benessere totale.

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Che dire dello Skin Beauty Day in due versioni: la prima con un bagno di vapore, un massaggio, un trattamento viso, e la seconda con la variante dello stone massagge. Da prenotare i trattamenti per il corpo, in primis la pedana vibrante, una macchina per la tonificazione e il modellamento del corpo. Una vera chicca poi è il trattamento pro-age, diciotto sedute per il ringiovanimento del corpo. Non mancano nella spa la musicaterapia, l’aromaterapia, la cromoterapia. Ci sono anche i massaggi  rilassanti, anticellulite, la thalassoterapia, la riflessologia plantare, i trattamenti con fanghi, la manicure, la ricostruzione unghie e la pedicure con vasca idromassaggio e poltrona massaggiante.

Cabina massaggi ed estetica

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Skin Il luogo dove prendersi cura di sè in modo totale. Una nuova filosofia del benessere.

Cabina massaggi e trattamenti corpo

Al centro tu e i tuoi desideri Attenzioni speciali per la bellezza attraverso percorsi sensibili per l’appagamento ed il piacere dei sensi.

Skin Sun & Welnness Via Nardi 96 Romano d’Ezzelino info@skinsole.it www.skinsole.it tel. 0424 510377 lun. 9:00-19:00 mart./sab. 9:00-20:00

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Ponte di Bassano: F. Dinale

Castello di Pergine Valsugana: Archivio foto Tappeiner

Ha preso il via il progetto di marketing territoriale “La Via del Brenta” ideato da Veneto Marketing nato da un accordo dei Comuni di Bassano del Grappa e Levico Terme, condiviso, promosso e finanziato dalla Regione del Veneto e dalla Provincia Autonoma di Trento. Innumerevoli percorsi turistici che seguono il tracciato dei 175 km di fiume, per far conoscere l’arte e la cultura, l’enogastronomia, l’architettura dei luoghi e delle città che sorgono nei dintorni del Brenta. Tante ed innumerevoli le proposte, dallo sport, per esempio immersi nella natura selvaggia dei boschi e delle valli trentine o in piena atmosfera balneare lungo le rive del lago di Caldonazzo e di Levico, alla scoperta dei musei e della storia. Coloro che privilegiano di un popolo l’arte di trasformare ed unire i sapori come espressione artistica segnata dalla tradizione, lungo il fiume potranno intraprendere uno dei tanti percorsi enogastronomici, accostando piatti tipici regionali ad un vino di qualità.

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Per chi vuole lasciarsi andare al ritmo di danze tradizionali e musiche antiche, lungo le cittadine del Brenta si rivive tutto l’anno le atmosfere antiche di feste popolari, festival, rievocazioni storiche e rappresentazioni artistiche spettacolari. Oltre agli itinerari tematici presenti tutto l’anno, verranno promossi attraverso questo progetto anche eventi specifici presso manifestazioni fieristiche nazionali ed internazionali. Tra questi, uno in particolare, realizzato in collaborazione con la Regione Veneto, sarà dedicato il prossimo febbraio a Milano alla Borsa Internazionale del Turismo. Finchè il fiume continuerà a scorrere “la Via del Brenta” continuerà a guidare ogni singolo viaggiatore che incontri le sue acque. Perciò lasciatevi incuriosire dai suoni, dalle atmosfere e dalle vicende che queste terre rievocano, riscoprendo vecchie tradizioni e nuove manifestazioni che uniscono due popoli e due regioni di antiche origini.

Ristoratori de La Via del Brenta: Archivio Veneto Marketing

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Villa Foscari detta La Malcontenta: R. Serra

Panorama Laghi Levico e Caldonazzo: Archivio APT Valsugana

The territorial marketing project entitled “La Via del Brenta” has finally gotten underway. It was created by Veneto Marketing, born from an agreement between the Municipalities of Bassano del Grappa and Levico Terme and funded, promoted and supported by the Veneto Region and Autonomous Province of Trento. Several tourist itineraries follow the 175km river, leading one on a discovery of the art, culture, food, wine and architecture of the cities and towns surrounding the Brenta. There is a lot on offer, from sporting activities – immersed in the wild of Trentino’s valleys and forests or the aquatic setting of the Caldonazzo and Levico lakes – to the exploration of the area’s history. In addition to these year-round thematic itineraries, the project will also promote specific events within the framework of national and international fairs. One of these, due to take place in February, is being organised in collaboration with the Veneto Region and Milan’s International Tourism Exchange. As long as the river continues to run its course, the “Via del Brenta” will accompany visitors along its banks. So, let yourself be drawn in by the sounds, emotions and stories that these lands evoke, participating in new events and re-discovering the historic traditions that unite two ancient regions and their people.

THE GRAND TOUR OF

“VIA DEL BRENTA” Art, food, wine and history along the tours of the Brenta river

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Rafting sul fiume Brenta: Archivio Valbrenta Team

La Via del Brenta Comune di Bassano del Grappa Ufficio Turismo T. 0424 519232 turismo@comune.bassano.vi.it www.laviadelbrenta.it

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le favole del

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“Laboratorio il Pesce Rosso” è il nome della sua piccola fabbrica di oggetti di Via Campo Marzio a Bassano. E un pesciolino, simbolo del viandante nel mare della fantasia, è sempre presente in tutte le sue decorazioni. In quei vasi, in quelle ciotole, in quelle ceramiche, c’è senza eccezione una storia ed un viaggio da scoprire. Tutti tasselli che compongono un solo grande affresco, quello della libertà della fantasia che contraddistinguono lo stile di Emmachiara Raccanello, artista nata a Cittadella ma bassanese di adozione. Ma bisogna entrare nel suo laboratorio di ceramica artigianale ed artistica, di decorazione e acquerelli per capire il magico mondo di questa creativa. La sua bottega, come un porto di mare, nasconde molti segreti ma anche molti indizi. A cominciare da quell’idea intuitiva di abbinare una favola ad ogni ceramica… una scelta decisamente originale, quasi che Emmachiara volesse parlare di un’unica fiaba, che racconta del mare da navigare e da scoprire, quel mare che ognuno di noi porta dentro di se. Non a caso alterna la sua attività di decoratrice a quella di istruttrice di nuoto per portatori di disabilità. «Il mio rapporto con l’acqua è totale per me l’acqua è espressione di vita e movimento – spiega – forse per questo non riesco mai a stare ferma». Emmachiara, dopo aver preso il brevetto di nuoto, nel 1998 ha iniziato a fare ceramica e tre anni dopo si è laureata in architettura. L’apertura del laboratorio risale invece al 2002. «Fin da subito ho pensato che le ceramiche dovessero essere accompagnate dalla scrittura e all’inizio scrivevo le prime fiabe direttamente sui lavori».

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THE GOLDFISH TALES “The Goldfish Workshop” is the name of her small handicraft factory in Via Campo Marzio in Bassano. And a small goldfish, vagrant of the seas, is always present in her vases, bowls and ceramics, which all contain a story and journey to discover. This is the creative work of Emmachiara Raccanello, born in Cittadella but now an artist in Bassano. Her ceramics workshop is a world of hidden secrets, originating from her idea to match a fairytale to each of her pieces...certainly an original concept, as if each unique object was part of a larger ocean of stories to discover. It is no coincidence, then, that she is not only an artist but a swimming instructor for people with disabilities. “My relationship with water is all-consuming. To me, water is an expres-

sion of life and movement”, she explains, “maybe that’s why I can never be still for too long”. Emmachiara, after having obtained her swimming certification, began working with ceramics in 1998 and achieved a degree in architecture three years later. She opened her workshop in 2002. She began distributing the first ceramics-books, fairy tales given to clients along with the pieces chosen at “The Goldsfish Workshop”, in 2007. A year later, this magical world also reached the ceramics workshops – held by Emmachiara – of the secondary school of Valstagna and Solagna and the “Fabled Cities” event, held in Padua, in which the artist took part with “Story of a Leaf”.

Nascoste da qualche parte nelle decorazioni si trovano infatti questi piccole favole, indizi, messaggi simili ad haiku. Il primo libro-ceramica, da portarsi via assieme all’opera che si sceglie al “Pesce Rosso”, risale invece al 2007. «Mi piace consigliare al cliente la fiaba da allegare alla ceramica, lo decido a seconda di chi trovo davanti». E questo mondo fiabesco, nel 2008, ha fatto capolino anche nei laboratori di ceramica per ragazzi della scuola media di Valstagna e Solagna - tenuti da EmmaChiara - e nella partecipazione a “Città in Fiaba’”, una manifestazione padovana nella quale l’artista è intervenuta con lo spettacolo teatro di figura in ceramica “Storia di una foglia”. Ed infine “Storia di una foglia” è diventato anche un libro interattivo tutto da “navigare”. Naturalmente a cavallo di un pesce rosso…

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arte

Monocromia in blu

d’autore

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Giuseppe Denti E I SUOI COLORI

A pochi passi da Bassano del Grappa, un artista italiano di fama internazionale esporta la sua arte in tutto il mondo. Anche se di origine cremonese, da alcuni anni ormai è vicino di casa e ha sviluppato un profondo e sincero rapporto con le terre venete

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Profili di vita

Giuseppe Denti è il simbolo di un’arte che tende alla ricerca scoprendo nuove forme che possano esprimere l’essenza della realtà e non solo. Ed è un colore che crea la forma, lo strumento utilizzato da questo pittore di raro talento: «Il colore diventa allora evasione della realtà, le tinte si sprigionano, prendono vigore dal proprio, - afferma Giuseppe Denti - si allargano, si slanciano e si liberano nello spazio». Attraverso il colore i suoi quadri prendono vita e soprattutto grazie ad esso due elementi inconfondibili non lasciano mai la scena: la geometria ed il disegno, per i quali l’arista nutre una sincera passione. Il pittore esclude dalle sue opere la presenza del “non-colore”, il nero, utilizzando colori timbrici molto accesi. Ogni dipinto esprime e nasce proprio da uno stato d’animo, «ritrarre la realtà è costruire se stessi, nei più intimi sentimenti; ed è così che le struggenti ombre d’autunno possono essere sì malinconia, ma anche viva attesa del domani». Denti, non dimenticando mai la sua natura ma alimentato dalla continua esigenza di sperimentazione, ha affrontato più generi e stili, arrivando fino al punto di creare il materiale, inventarne le componenti per soddisfare questa voglia

di creare “la materia” che riempie il suo mondo espressivo. Proprio questo bisogno di dare concretezza alle forme lo ha portato negli ultimi tempi, anche all’utilizzo della scultura quale canale espressivo della sua arte. Nasce a Cremona nel 1939, ma all’età di diciasette anni si trasferisce a Como, dove lavora per lungo tempo e frequenta corsi di pittura pratica ed artistica espressiva. A partire dagli anni sessanta inizia a far parte del Gruppo Artistico Erbese, nell’ambito del quale vengono promosse numerose iniziative di sperimentazione e ricerca artistica. Dagli anni novanta vive e lavora a Thiene, dove espone le sue opere e approfondisce il suo linguaggio artistico. Ha esposto in numerose personali e collettive, sia in Italia che all’estero, ottenendo diversi premi, segnalazioni e riconoscimenti. Ha presentato le sue opere più volte a Parigi alla Galerie Thuillier, ha partecipato ad una mostra nazionale d’arte contemporanea al Castello Inferiore di Marostica e a Vicenza presso la basilica Palladiana, ma anche a Efeso in Turchia, arrivando fino all’emisfero australe ovvero a Sidney, partecipando nel 2000 ad una mostra, omaggio di artisti italiani alle Olimpiadi. L’atelier di Thiene

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Intimità

Incisione su legno a perdere

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Giuseppe Denti’s colours

In the vicinity of Bassano del Grappa, an internationally-renowned Italian artist creates pieces that reach the furthest corners of the globe. Even if originally from Cremona, he has, over several years, developed an affectionate relationship with the Veneto region. Giuseppe Denti’s work represents a discovery of new artistic forms that are able to express the essence of the world around us. “Colour thus becomes an escape from reality; the shades are liberated, taking on a life of their own” he explains, “they spread out, gain momentum, and roam free”. The painter avoids the use of black, the “noncolour”, in his art; every painting is born from and expresses a state of mind. Denti, while never forgetting his roots, has

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La mia pietà

Notte

Rock

fed his need to experiment by approaching diverse styles and genres. His necessity to give concrete form to shapes has more recently led him to sculpture as a form of artistic expression. The artist has shown in numerous national and international exhibitions, winning various prizes and acknowledgements. He has showcased his works in Paris’ Galerie Thuiller on several occasions, and has participated in national contemporary art exhibitions at Castello Inferiore in Marostica and the Palladian basilica in Vicenza. His pieces have furthermore been on display as far as Ephesus (Turkey) and Sydney, the latter on occasion of the 2000 Olympics.

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Pizza

amore E FANTASIA

“Bella Capri” è un nome che evoca il sole, il mare e il calore del Sud. Ma per chi vive e lavora a Bassano, questo nome è sinonimo di pizza e di buona tavola. Eh già la pizza, un piatto tanto amato dalla Regina Margherita…E qui nel salotto buono della città, via Jacopo Da Ponte, i padroni di casa, Raffaele e Felice, insieme A Giovanna e Giuliana, da trent’anni prendono per la gola, ma anche con grande simpatia i propri clienti, in un’atmosfera tipicamente “di casa”

Qui si riscopre il valore del tempo, si pranza o si cena in compagnia degli amici o dei familiari, si apprezza il piacere dello stare seduti intorno ad una tavola, nell’attesa di una pizza cotta nel forno a legna, e perché no di un bel piatto di invitanti scialatielli al cartoccio. Ma il nome “Bella Capri” è anzitutto la storia di una donna intraprendente, Maria Teresa, che negli anni Sessanta, arrivò a Bassano direttamente da un piccolo paesino della Costiera Amalfitana insieme ai figli, Concetta, Giuseppe, Aniello, Antonio, Raffaele e Felice con tanta voglia di fare.

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Ecco che nel 1963 si inaugura nella centralissima via Roma, la prima pizzeria della città. E chi l’avrebbe mai detto che dopo tutti questi anni una pizza, anzi la pissa, come veniva erroneamente chiamata allora, e che nessuno conosceva, sarebbe diventata così familiare ai bassanesi? Il locale situato al pian terreno dello storico Palazzo Vittorelli, è certamente una di quelle tappe per gli amanti del gusto, da non perdere e da segnare in agenda. Entri, ordini, e non te ne andresti più…Perché una pizza tira l’altra, e non ti stancheresti mai di mangiarla!

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Pizza

LoVE AND IMAGINATION “Bella Capri’ is a name that evokes the sun, sea and heat of the South. But for those who live in Bassano, this name is synonymous to pizza and quality dining. Here, in Via Jacopo Da Ponte, the men of the house, Raffaele and Felice, along with their respective consorts, Giovanna and Giuliana, have for thirty years welcomed their customers to what is a typically ‘homey’ environment. You can rediscover the value of time here, sitting around the table with friends or family, waiting for a lunchtime pizza to be cooked in the firewood oven or for a dinnertime plate of ‘scialatielli al cartoccio’ (pasta with sea food). But the name “Bella Capri” is primarily the story of an enterprising woman, Maria Teresa, who arrived in Bassano from a small town on the Amalfitana Coast in the 70s with her children – including Raffaele and Felice – and a mind to get down to business. And so, in 1963, the city’s first pizzeria is opened on the very central Via Roma. You go in, order and would stay there forever…because one pizza leads to another and you’d never get tired of eating it!

Bella Capri RISTORANTE PIZZERIA Via Jacopo da Ponte, 47 Bassano del Grappa T. 0424 524916

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CAVALIERI

di IDEE:

adotta, adatta, migliora Le buone cause proliferano, grazie allo spirito di giovani PROFESSIONISTI che dedicano il loro tempo al lavoro e al benessere altrui, attraverso progetti che nascono attorno a una tavola rotonda. Quasi come cavalieri, ma armati di idee

Simone Mocellin neo Presidente Round Table 21 di Bassano

Al centro. Paolo Tonini Responsabile Eventi Nazionali Round Table

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Simone Mocellin è il nuovo Presidente della Round Table 21 di Bassano del Grappa. Mocellin, già Vice-Presidente, si trova a suo agio seduto a quella che non fa riferimento alla famosa leggenda di Re Artù e dei suo cavalieri, ma ad una tradizione nata invece nel 1927 a Norwich, in Inghilterra. Louis Marchesi creò un’opportunità di confronto e scambio di idee per i giovani uomini d’affari del paese che stavano traghettando le imprese del Regno Unito fuori dallo spettro della Prima Guerra Mondiale. L’obiettivo era quindi quello di discutere ed imparare dall’esperienza degli altri colleghi, ma anche promuovere iniziative al servizio della collettività, differeziandosi dalle altre organizzazioni per il fattore d’età (dai 18 ai 45 anni per il Regno Unito ed Irlanda mentre 40 anni per tutti gli altri paesi): i giovani imprenditori, quindi, rimanevano il target a cui l’associazione si rivolgeva, e si rivolge ancora oggi. Round Table è presente oggi in oltre 60 nazioni: in Italia, dove si è sviluppata dal 1958, esistono oltre 60 club, ognuno composto da almeno 10 membri, i tablers, che possono arrivare fino a un massimo di 40, dei quali non più di 2 possono esercitare la stessa professione. “I giovani professionisti, uomini d’affari del paese, si riuniscono attorno ad un tavolo, per adottare quei metodi che si sono dimostrati efficaci in passato, adattarli ai bisogni che cambiano nel tempo e, dove possibile, migliorarli”: così si pronunciò nel suo discorso introduttivo il Principe di Galles alla Fiera delle Industrie del Regno Unito per presentare il club. Proprio da questa frase le ormai numerosissime Round Table di tutto il mondo prendono il motto “Adotta, Adatta, Migliora!”.

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Alla luce di princìpi cardini quali amicizia e tolleranza, Roud Table si pone, tra gli scopi da perseguire, favorire i contatti tra i giovani che esercitano diversi lavori, dimostrare che tutte le professioni, esercitate con onore e coscienza, sono utili alla comunità, favorire gli scambi internazionali. Attualmente Round Table Italia sta seguendo alcuni importanti progetti quali “Telefono azzurro – service istituzionale” che sostiene il reperimento di finanziamenti attraverso la vendita delle “Candele d’azzurro” nella piazze d’Italia; il progetto “Rebuilding Hope” che prevede la costruzione della “Casa del Volontariato” dell’Aquila in collaborazione con il Coordinamento dei Centri di Servzio per il Volontariato allo scopo di sostenere la popolazione dell’Abruzzo colpita dal terremoto, e il supporto all’associazione “Operation Smile”, i cui volontari, dal 1982, si occupano di curare gratuitamente bambini con gravi malformazioni al volto in 50 paesi tra i più poveri del mondo. Round Table di Bassano del Grappa ha effettuato invece, lo scorso giugno, una donazione alla scuola materna di Mussolente ed assieme al Club 41 (i Round Table over 40) di Bassano del Grappa sta promuovendo un’attività dedicata a futuri interventi di restauro della chiesetta di San Giorgio alle Acque di Angarano.

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Ha una voce entusiasta Matteo Vivian, il runner di Marostica che si è improvvisato “cronista per un giorno” e CHE ci ha orgogliosamente descritto la sua avventura e quella dei suoi amici alla 43° edizione della Maratona di New York. Così ci ha raccontato il suo sogno americano

LA CARICA DEi

RUNNERS LA Maratona di New York VISSUTA DA un gruppo di amici di Marostica

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I podisti sul Ponte di Verrazzano

THE ENERGY OF THE

Da sinistra Luigi Vivian, Giuliano Scettro e Giampaolo Gasparotto, presidente dei commercianti di Marostica

RUNNERS

Matteo Vivian in Central Park

A group of friends from Marostica recount the New York marathon

Matteo Vivian in 1st Avenue (Ph. Tiziano Fotografo)

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La Maratona di New York non ha le 118 edizioni come quella di Boston. Non è la più veloce perché ha ben 253 metri di dislivello tra salite e ponti. Non ha il fascino dei percorsi delle capitali europee nella storia. C’è però l’entusiasmo di un’intera città che al passaggio dei corridori esulta e applaude calorosamente. L’arrivo al giovedì pomeriggio ci consente di ritirare i pettorali all’Expo quando ancora non c’è molta gente e di visitare gli stand dei vari produttori e delle maggiori Maratone del mondo. Al mattino ci si alza presto. Già verso le 6.30 si vedono gruppi di atleti che iniziano a correre al Central Park, noi iniziamo un’ora dopo per avere quel minimo di luce per fare delle foto passabili. Central Park è frequentatissimo durante la Maratona di New York perché tutti gli atleti transitano per quelle strade, quindi è facile trovare volti amici o famosi. Il sabato pomeriggio si parte per il tour della città da Ground Zero, a Battery Park, dal ponte di Brooklyn a quello di Verrazzano; e per la scoperta del percorso di gara. Domenica sveglia all’alba alle ore 3.45! Ore 4.45 taxi e via verso l’imbarco del traghetto per Staten Island, ore 7.00 riposo dei “guerrieri2 prima di cominciare a marciare. Oltre due ore per arrivare a destinazione. Il tempo scorre veloce tra una chiacchiera ed una risata, ogni tan-

to ci muoviamo e scattiamo qualche foto alla folla che si muove ordinatamente tra le 3 partenze previste. Gli altoparlanti trasmettono l’inno americano, e che dire della voce di Frank Sinatra e della sua “New York New York”?. E’ il sindaco a presentare la gara ed i top runner, poi il colpo di cannone. Finalmente, si parte! Il resto è una striscia di asfalto, spesso malmesso, con ai lati una folla festante e quasi un centinaio di gruppi musicali che scandiscono il ritmo agli atleti con tutti i generi di musica. Conoscendo la tradizione ci siamo fatti stampare il nome sulla canottiera così il pubblico ci incita per nome. L’arrivo a Manhattan è emozionante, in 1st Avenue l’emozione è ancora più forte perché meno di un chilometro dopo troviamo i nostri amici. Poi la fatica comincia a farsi sentire e ti stordisce all’ingresso di Central Park con le salite. Dopo la passerella della 59th si entra ancora in Central Park e finalmente si taglia il traguardo. La lunga camminata, circa un chilometro e mezzo, sino al ritiro della borsa serve a smaltire la fatica, la rabbia o la gioia per poi ritrovarsi con gli altri atleti e scambiarsi le opinioni. Tutti soddisfatti, mio fratello Enrico e tutti gli amici che hanno partecipato: Andrea e Davide Minuzzo, Tiziano Rossi, Giuliano Scettro, Antonio Dal Lago, Marcello Nale, Antonio Cuccarollo e Giampaolo Gasparotto.

I podisti in Central Park nord

There is no mistaking the enthusiasm of Matteo Vivian, the runner from Marostica who took on the role of “commentator” for a day and proudly described the adventure he shared with his friends at the 43rd edition of the New York Marathon: their American dream. “The New York Marathon is neither the oldest nor the fastest in the world, but it is unique in the way that it captures the enthusiasm and warmth of the whole city. The morning starts early: groups of athletes begin to warm up in Central Park as early as 6.30. We start an hour later so that there is enough light to take some decent pictures. On Saturday afternoon we set off for a tour of the city, from Ground Zero to Battery Park to Brooklyn Bridge, discovering the route of the race. On Sunday our wake-up call is at 3.45! At 4.45 we take a taxi to the Staten Island ferry; at 7.00 us “warriors” rest before beginning the march. It takes over two hours to reach our destination, although the time passes quickly as we chat and take a couple of photos of the crowds. The loudspeakers play the American anthem, the Mayor introduces the race and the top runners, and finally the gunshot sounds: we’re off! The rest is a long stretch of asphalt, bordered by cheering crowds and musicians encouraging the runners. Our arrival in Manhattan is exciting; less than a kilometre later we find our friends. By the time we get to Central Park we’re feeling the strain, but a short stint to 59th St. and we’re back in the park for the finish. The satisfaction is unanimous among us: my brother Enrico, Andrea and Davide Minuzzo, Tiziano Rossi, Giuliano Scettro, Antonio Dal Lago, Marcello Nale, Antonio Cuccarollo e Giampaolo Gasparotto.”

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