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PERIODICO DELLA TESTATA GIORNALISTICA MELITONLINE SCINTILLE, SCARAMUCCE E CONTRAPPOSIZIONI AL CONSIGLIO COMUNALE Clima rovente nella riunione del Civico Consesso che anticipa la pausa estiva _________

MAISTO: "BISOGNA RISCOPRIRE LA SACRALITA’ DI UN LUOGO COME LA CASA COMUNALE" Prime parole da Presidente del Consiglio Comunale del capogruppo Idv

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CARMINE IAZZETTA: "SONO STATO PRESO IN GIRO" Amaro in bocca per l’esponente dei Socialisti per Melito, a seguito della mancata nomina a presidente del Consiglio Comunale continua a pag. 5

MELITO - Sarà stato forse per il rammarico di un’estate che tale pare non essere. Sarà stata la volontà di non deludere i cittadini presenti, offrendo loro uno spettacolo teatrale gratis. Sarà, e questo è certamente più plausibile, per la presenza nel Civico Consesso di personaggi UNA SERATA carismatici come l’ex sindaco VERAMENTE ... attuale capogruppo UNDER GROUND ed dell’opposizione Antonio Si… pensi a Luca: “ Amente. Fatto sta che il Se non fossi stato qui Consiglio Comunale di Melito del 28 luglio 2011, con i suoi a dipingere, sarei stato nella 167 a fare protagonisti, sarà certamente ricordato per il clima teso, chissà che cosa… sono qui, sto bene e che in alcuni casi ha rasentato ne sono contento”. l’assurdo quando non il grottesco. continua a pag. 6

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segue dalla prima: SCINTILLE, SCARAMUCCE E CONTRAPPOSIZIONI AL CONSIGLIO COMUNALE Non è mancato praticamente nulla. Cittadini indignati che hanno gridato la loro personalissima rabbia verso tutti i consiglieri (allontanati poi dalle forze dell’ordine). Esponenti dell’una e dell’altra parte intenti a beccarsi, rispondendo a loro detta alle provocazioni dei loro avversari politici. Uno scontro duro legato alla data di convocazione del consiglio tra il capogruppo Pd Alfredo Mariani e il presidente del Consiglio Comunale pro-tempore, il più anziano dei consiglieri, il pidiellino Stefano Capriello il quale ha "regalato" a Mariani un "farabutto", ottenendo un’acida risposta come "ricordati che tu vieni soprannominato dai più "Casciaforte" a me chiamano semplicemente Alfredo Mariani". E poi: questione morale, che oramai è un tormentone decennale dal quale non ci si libererà tanto presto, presunte congiure ad hoc per stabilire chi dovesse amministrare la città, lamentele per il repentino passaggio di alcuni consiglieri eletti tra i due banchi dell’uno e dell’altro schieramento. Il Consiglio, che all’ordine del giorno prevedeva 4 punti, l’approvazione dei verbali della seduta precedente, l’elezione del presidente e del vicepresidente del Consiglio Comunale, le istituzioni delle commissioni consiliari permanenti, e la presentazione delle linee programmatiche del sindaco, si è aperto con la dichiarazione dell’ex sindaco Amente, che dopo aver disertato la prima seduta si è presentato in Consiglio più battagliero che mai, ritornando su alcune vicende come l’aggressione ad un familiare del consigliere Amelio, o la fine della sua consiliatura il 24 gennaio 2011 a seguito della sfiducia firmata da 19 consiglieri su 30. " La vicenda dell’aggressione al familiare del consigliere non ha nulla di politico. E’ stato solamente uno spiacevole episodio del quale spero venga fatta chiarezza". E poi giù duro sulla questione della sfiducia. "Il 24 gennaio scorso, quando è stato firmato il

documento di sfiducia, l’allora consigliere Mastropasqua, ora assessore (un po’ sorpresa per essere stata chiamata in causa), stava andando via disgustata perché sapeva che stava accadendo qualcosa di strano, e cioè che 6 consiglieri oggetto di minacce fossero costretti a firmare la sfiducia. Voglio che questo venga messo a verbale dal segretario comunale". "Già allora era stato deciso chi doveva essere il sindaco. – continua Amente - Voglio solamente ricordare (come poi faranno altri consiglieri dell’opposizione come Luciano Mottola che hanno sollevato la questione morale, chiamando in causa il sindaco Venanzio Carpentieri ndr) che nello staff dell’attuale primo cittadino c’è un ex sindaco, la cui giunta nel 2005, è stata sciolta per infiltrazioni camorristiche’’. Ma Amente non si ferma qua. Avvelenato per come si sono evolute le cose nel corso degli scorsi mesi, ha mosso dubbi sulla legittimità o meno della votazione del presidente del Consiglio Comunale, in mancanza dei numeri tra le fila della maggioranza, facendo trasparire che il nome papabile di Gennaro Maisto, non raccoglieva il sostegno della sua parte politica. Spiega Amente: “è stata presentata una vertenza al Tar nei confronti di un consigliere di maggioranza da un esponente di una lista civica che sosteneva il sottoscritto in campagna elettorale. L’esito si dovrebbe conoscere il 17 novembre, se sarà accolto cosa accadrebbe, vista che la maggioranza dei 13 non ci sarebbe più?" La maggioranza ha replicato, che in questo caso, il ricorso non comporta una decisione retroattiva, e che quindi il problema non si porrebbe. Antonio Sabbatino

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segue dalla prima: MAISTO: "BISOGNA RISCOPRIRE LA SACRALITA’ DI UN LUOGO COME LA CASA COMUNALE" MELITO - Nell’infuocato Consiglio Comunale del 28 luglio, Gennaro Maisto, capogruppo Idv, è stato eletto presidente del Civico Consesso. Una scelta che ha suscitato polemiche soprattutto, come è facile intuire, da parte dei consiglieri di opposizione che non hanno gradito la scelta. Incontriamo Maisto subito dopo la conclusione del Consiglio. L’espressione è soddisfatta, nonostante la stanchezza. Gennaro Maisto, appena eletto presidente del Consiglio Comunale di Melito, come si è comportato alla vigilia della sua nomina? Era nervoso? "No ero tranquillo. L’individuazione del nome è stato complesso. All’interno della maggioranza ci siamo confrontati in maniera proficua sui requisiti che la figura del presidente doveva avere. Il mio nome è stato fra l’altro deciso tra ieri sera ed oggi, non prima. Questo è stato l’ultimo atto di un percorso di confronto durato 20 giorni, confronto ampio e sempre sereno". Come deve agire un presidente del Consiglio Comunale? Come si comporterà lei? "Innanzitutto voglio far si che il Consiglio Comunale sia una istituzione centrale nella vita politica del paese. Certamente non rinnego il mio appoggio o la mia appartenenza ad una certa parte politica, ma sarò ovviamente al di sopra delle parti nel ruolo che da oggi ricopro. Negli ultimi anni il ruolo del consigliere è stato mortificato. Questo è sbagliato, ognuno deve avere la possibilità di svolgere senza problemi, il ruolo cui è chiamato a ricoprire". Nel consiglio comunale non potrà negare che i toni siano stati accesi, al limite della violenza verbale. "Ho notato un eccessivo nervosismo da parte dell’opposizione. Come primo atto di discontinuità rispetto al passato, e ho avuto modo di dirlo già durante il Consiglio Comunale, si è verificata una votazione sia da parte dei consiglieri di maggioranza, che di quelli di opposizione è questo segnale è importante. Non bisogna tralasciare però un aspetto: la campagna elettorale è ancora troppo vicina quindi la percentuale che si verifichino episodi come quelli di oggi, è maggiore. Come presidente del Consiglio Comunale, voglio far sentire la sacralità del luogo, che si è un po’ persa. Voglio riportare in quest’aula questo. In tal modo è possibile ridurre la distanza tra l’uomo e l’istituzione". Come giudica la posizione dell’opposizione di centro-destra sulla questione di tenere il Consiglio il 28 luglio? Tutti il gruppo di minoranza aveva chiesto che il Consiglio si svolgesse il 29 per permettere ai consiglieri assenti, (vedi Lello Caiazza eletto nelle fila del Pd) di votare per la presidenza del Consiglio Comunale "La polemica è assolutamente strumentale. L’ultima data utile per convocare il Consiglio era il 28 luglio, tenendo presente che sono necessari venti giorni dalla richiesta di convocazione, in questo caso datata 8 luglio. Da quello che mi risulta poi alcuni consiglieri di minoranza il 29 non potevano essere presenti per impegni personali. Per permettere loro di essere in Consiglio abbiamo preferito il 28. Inoltre per decorrenza dei 20 giorni, se il consiglio si fosse fatto il 29 e non il 28, il presidente del Consiglio Comunale, in questo caso Stefano Capriello, sarebbe andato in diffida. Noi abbiamo scongiurato questo". Iazzetta ha dichiarato che nel centro-sinistra ci sono dei mistificatori. Parole dette a seguito della sua mancata nomina al ruolo che da oggi lei, Maisto, ricopre. "Anche questa è una polemica strumentale…" Le mancherà non battagliare in Consiglio Comunale? "Sicuramente mi mancherà. Ma sono contento che mi sia stato dato questo riconoscimento personale, il ruolo mi affascina. Vorrei anche che il mio ruolo insieme a tutto il Consiglio Comunale, divenisse un punto di riferimento per associazioni di volontariato, o comitati civici. Ripeto, è giusto che il Consiglio Comunale, ridiventi il fulcro della vita politica melitese ed un luogo dove possa partire il riscatto di Melito". Antonio Sabbatino 3


segue dalla prima: CARMINE IAZZETTA: "SONO STATO PRESO IN GIRO" MELITO "Sapevo sin dall’inizio che il presidente del Consiglio Comunale non sarei stato io. Gli uomini del centrosinistra sono abituati a fare il politichese. Sono persone inaffidabili". E’ amareggiato Carmine Iazzetta, del gruppo dei "Socialisti per Melito", che s’aspettava di divenire Presidente del Civico Consesso, carica che durante il Consiglio Comunale del 28 è stata affidata a Gennaro Maisto. "Sono stato preso in giro, come così i melitesi. La carica di presidente del Consiglio Comunale dovrebbe essere superpartes, ma si è scelta un’altra via". Altro motivo di lamentela per Iazzetta, è la scelta di tenere il Consiglio il 28 luglio e non il 29 come richiesto dall’opposizione. "E’ stato calcolato tutto per la data del 28. Anche io volevo che il Consiglio si svolgesse il 29 per far si che consiglieri assenti come per esempio il consigliere di maggioranza Lello Caiazza (secondo eletto nel Pd), fossero presenti alla votazione". Gli chiediamo di commentare la presa di posizione dell’Udc, che inizialmente aveva dato parere favorevole al suo insediamento come presidente del Consiglio Comunale, salvo poi virare, come tutta la maggioranza, sul nome di Gennaro Maisto. "Barretta aveva espresso il mio voto. Ma in realtà non hai mai realmente caldeggiato il mio nome. Oggi ha rinnegato tutto – afferma senza mezzi termini Iazzetta – sono dei mistificatori dei calcolatori. Sono stato preso in giro". Poi i dubbi si spostano sulla coesione della maggioranza. "Hanno problemi già al loro interno. Ripeto avevo chiesto che il Consiglio fosse fatto il 29 luglio. Hanno preferito fare il contrario, cioè il 28". Iazzetta vuole far sapere a tutti che "sono una

persona per bene; io non ho mai cercato né incarichi né assessorati. Io faccio politica per passione, non per soldi, visto che fortunatamente sono benestante". Parole dure, dettate dalla rabbia e dalla delusione quelle di Iazzetta, che tuttavia non trovano d’accordo Giovanni Barretta capogruppo Udc, proposto addirittura dalla minoranza di centrodestra come presidente del Consiglio Comunale. "Una provocazione assolutamente strumentale, non saprei come altra definirla", commenta Barretta. Ma cosa risponde a Iazzetta? "Noi abbiamo caldeggiato il suo nome nel momento in cui facendo parte dalla maggioranza, poteva essere una soluzione positiva. Iazzetta dimentica di dire che ha fatto poi delle scelte che non ha chiarito". Ma non è un tradimento quello dell’Udc? "Assolutamente no. Ragionando con l’intera maggioranza cercavamo dei punti di contatto. Poi sul tavolo la scelta è virata su Gennaro Maisto, che ha tutte le credenziali per essere un ottimo presidente del Consiglio Comunale". E allora perché fare quell’intervista in cui si diceva che per l’Unione di Centro Iazzetta poteva ricoprire quel ruolo? "Quell’intervista era relativa al quel momento. Ma poi il giorno dopo Iazzetta ha riveduto la propria posizione. Noi non abbiamo cambiato idea, c’era una discussione in atto. Poi si è raggiunto un accordo politico sul nome di Maisto. Voglio sapere – conclude Barretta –perché Iazzetta ha cambiato la sua posizione. Sicuramente avrà avuto i suoi motivi, ma attendiamo di conoscerli". Antonio Sabbatino

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segue dalla prima: UNA SERATA VERAMENTE ... UNDER GROUND MUGNANO Si… pensi a decine di metri di muri sporchi, imbrattati e soffocati da malerbe rampicanti e si pensi poi a questi stessi muri trasformati, ravvivati dai colori di Luca, Giovanni, Mario e altri ragazzi che come loro hanno trovato un’alternativa alla malavita. Si… pensi a decine di band emergenti, alcune un po’ più che emergenti, che partecipano ad un evento finalizzato alla racconta fondi per il progetto “Oltre i Muri” per la colorazione artistica della villetta comunale in via S.Lorenzo nel Comune di Mugnano di Napoli, insieme ai bambini delle scuole elementari e i minori in dispersione scolastica dell’omonimo territorio e per promuovere l’educazione alla legalità. L’“UnderGround Up-Event” promosso e realizzato col patrocino del Comune di Mugnano di Napoli dall’associazione “Let’s Think LIVING AN IDEA”, che ha avuto luogo lo scorso 5 Agosto, nella metropolitana di Mugnano, è stata la festa che si aspettava. Diciamo subito che c’è stato qualche problema dal punto di vista organizzativo. Purtroppo non tutti i gruppi previsti, presenti senza richiedere e ricevere cachet alcuno, si sono esibiti. Sottolineiamo anche che c’è stata poca polemica da parte dei gruppi esclusi. Tuttavia: Troppe band, troppo poco il tempo. Troppo grande – forseanche la generosità di Gianluca di Maro (presidente dell’associazione “Let’s Think”) che, come ha ammesso lui stesso, ha messo tutto il suo cuore nell’organizzare questo evento. Inconveniente che può capitare, ma che non ha permesso agli A67 e ai Dyoniso Folk band, tra gli altri, di esibirsi. Eppure gli A67 erano la band di cartello. Ma torniamo a Luca, l’esule della 167 che tra pitture e pennelli ha realizzato, insieme ad altri colleghi, un fantasioso e magico murales fatto di pinocchi, metafore e alberi, dinosauri, abbracci e bambini: una mistura di analogie che mette in antitesi le bugie dei grandi con la realtà innocente della natura. Pochi colori scuri, pochissimo nero, 6

tanta vivacità. “ Meglio che andare a mare”, chiosa il nostro Luca con un sorriso melanconico ma fiero. Tanti artisti, una sola voce. Abbiamo chiesto ad alcuni artisti una frase, un pensiero che potesse collegare il loro progetto artistico all’evento e il risultato è stato quasi un grido unanime di speranze e voglie nuove. Semplifichiamo, “consegnando” e dando voce direttamente a loro, i protagonisti assoluti, la rassegna di questi che possono riassumere i loro intenti artistici. Massimo de Vita, dei Dyoniso Folk band: “ Siamo sempre presenti a eventi come questi. Bisogna dare la propria testimonianza, fa parte della nostra deontologia e noi lo facciamo in termini folkloristici, per dare un alternativa sonora”, ci dice. I Kawa: “In una cultura non più reale e circondata dal ‘neomelodismo’ bisogna dare nuovi luoghi di riferimento artistico.. Per questo ci interessa intervenire qui, nel bel mezzo dell’avanguardia contemporanea. La metropolitana”. Daniele Sanzone (A67):“ Lo spirito della manifestazione è lo stesso che caratterizza ciò che facciamo quotidianamente: promuovere discorsi alternativi e sensibilizzare. Stare insieme e discutere per far sì che ci siano nuove possibilità per il territorio. Questa è la sfida da imbracciare: portare gente nel cuore della propria terra, senza spingerli altrove”. Pino Ciccarelli (Concerto Musicale Speranza):“ Bisogna dare lustro alle nostra zone che vanno avanti più per pistole che altro, mentre invece qui c’è una fucina artistica di situazioni nuove, diverse, migliori da valorizzare. Con il nostro progetto cerchiamo di realizzare proprio questo: unire la tradizione buona delle nostre zone con le melodie della tradizione bandistica”. Chiudiamo con un plauso, che ci sembra doveroso, alla Croce Rossa che ha abbracciato il progetto ciecamente, presiedendo la zona dalle ore 17:00. Per la cronaca, l’ultimo gruppo si è esibito oltre le 00:30. Let’s Think! Francesco Amoruso


FORUM DEI GIOVANI: IN AULA CONSILIARE LA RIUNIONE PRELIMINARE Più di trenta giovani di diversa età hanno compilato la scheda d’adesione al progetto MELITO - Tanti giovani appassionati. Desiderosi di contribuire in maniera concreta al riscatto di cui Melito ha bisogno. Sviluppare delle idee che portino anzitutto una ventata di freschezza, così da garantire benefici per l’intera comunità, tenendo oltremodo presente le esigenze dei ragazzi, il cui futuro, in questi tempi difficili, pare essere più un peso che altro. Presenziando alla prima riunione del Forum dei Giovani in aula consiliare, istituito dall’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Melito, traspare anzitutto questo. Ragazzi di diversa età, (i giovani che possono partecipare al Forum vanno dai 16 ai 32 anni, come già ricordato in un precedente articolo del nostro portale incentrato proprio sul Forum ndr.), hanno ascoltato con interesse ma anche, e forse c’era da aspettarselo, con un pizzico di iniziale diffidenza, derivata appunto dalla sfiducia nei confronti delle istituzioni, il progetto che sta alla base del Forum. “Questa è un’iniziativa alla quale abbiamo creduto da subito’’, afferma il sindaco Venanzio Carpentieri intervenuto alla riunione per salutare i ragazzi presenti. Poi una piccola stoccata all’ex governo cittadino di centro-destra. “Nella passata amministrazione c’è stata solo una proposta durante una seduta del Consiglio Comunale, ma poi, come molte altre cose, niente si è tramutato in un’effettiva azione concreta. Con noi non accadrà, conosco già molti di voi presenti, so che siete impegnati anche nel sociale, e siccome noi vogliamo che i giovani si riavvicinino alla politica e alle istituzioni dico che state già percorrendo la strada giusta perché anche

essere impegnati in azioni di volontariato, e appunto sociali, è un modo di fare politica attiva, contribuendo così a migliorare le condizioni del proprio territorio.’’ Segno di svolta dunque. Svolta che vedrà protagonisti i giovani, che molto spesso ripudiano la propria comunità perché il territorio non offre loro stimoli. Marina Mastropasqua, Assessore alle Politiche Giovanili insiste su questo punto quando prende la parola per spiegare l’iniziativa ai ragazzi. “Per dare una svolta c’è bisogno di ascoltare la voce dei giovani e dei cittadini. E’ questo il motivo principale per cui è stato creato il Forum dei Giovani, che dovrà essere, come si evince dalla bozza di regolamento e come ho già avuto modo di dire, autonomo. Non sarà espressione dei partiti. Certo, la politica c’entra, ma non come espressione appunto di un determinato soggetto politico, ma come partecipazione attiva e creativa per far sì che il territorio cui abitiamo, migliorandolo, ridiventi vivibile, espressione di un riscatto in un contesto difficile’’. E poi giù con alcune prime idee da voler sviluppare, da mettere in pratica. “Vorremmo che nel bilancio comunale ci sia una voce destinata esclusivamente all’iniziativa o per esempio alle attività ludiche-ricreative da creare. La cifra a disposizione dev’essere gestita essenzialmente dai giovani del Forum che avrà anche una sede che stiamo individuando. Il regolamento adottato, dovrà essere sottoposto e discusso con tutti i partecipanti. Inoltre sul sito del Comune di Melito sarà aperto uno sportello Informa giovani dove tale bozza può essere visionata. Invito voi giovani a studiare già ora le prime idee, come quelle ad esempio del logo del Forum’’. Antonio Sabbatino

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GIUGLIANO RICORDA IL PROF. MARRONE Musica, danza e teatro alla Basile in onore del docente melitese che insegnava ai giovani a sognare GIUGLIANO - Si è svolta martedì 28 giugno, presso la scuola media G.B. Basile di Giugliano, la prima rassegna di recitazione, danza, musica e canto per giovani talenti in ricordo del professore melitese Mimmo Marrone, prematuramente scomparso due anni fa. La manifestazione “Il teatro del sorriso” si è rivolta a tutti gli studenti del territorio attraverso la diffusione, nel mese di marzo, di un bando di concorso rivolto alle scuole superiori di primo e secondo grado e, dopo un’attenta selezione, si è giunti alla tanto attesa giornata di premiazione che ha visto coronare i sogni di molti ragazzi. L’eclettico Francesco Mennillo, giovane cantautore giuglianese, per l'occasione anche presentatore e giurato, ha saputo creare un’atmosfera gioiosa per i giovani protagonisti della kermesse che sono stati divisi in quattro categorie per poter abbracciare tutti gli aspetti artistici, per poi essere successivamente premiati da i vari componenti della famiglia Marrone. Per la categoria Danza sono state premiate Marcella Esposito e Giovanna Tavassi della scuola media Basile che hanno danzato su di un mix jazz. Per la categoria Musica-Canto è stata premiata la tredicenne Daniela Smarrazzo, sempre della scuola media Basile, la quale si è esibita cantando “Eppure sentire” di Elisa. Nella categoria Teatro, invece, hanno brillato Anna Alterio e Maria Ciccarelli del liceo I. Kant di Melito con l’interpretazione di “O’ Paese e’ pullecenella” di Eduardo De Filippo. Ma tra tanti talenti femminili non peteva mancare la premiazione del giovane pianista Giulio Pennacchio del liceo R. Cartesio di Giugliano per la categoria Musica strumentale. Oltre alle quattro categorie principali vanno ricordate anche le due menzioni di merito consegnate alla studentessa Anna Trybushuk della scuola media Basile che ha saputo esprimere con efficacia il senso di apertura accogliente e la sensibilità verso la multi-etnicità che caratterizzava il prof. Marrone, con l'interpretazione di un brano russo, e l’altra, alle classi I e II L della scuola media Basile per la scelta coraggiosa ed originale di un testo significativo interpretato con semplicità e immediatezza: “Il razzo” di Oscar Wilde. Ma uno dei premi più sentiti è stato proprio il premio “Batti il cinque”, dall'omonimo cortometraggio realizzato l'anno scorso dagli alunni della Basile nell’ambito del progetto “Scuole Aperte” al fine di esemplificare il rapporto speciale che il professore riusciva ad avere con i suoi studenti. Il suddetto premio è stato consegnato alla II N per aver messo in scena il musical “Grazie a te”, cogliendo a pieno lo spirito della manifestazione. L’intero evento è stato patrocinato dal Comune di Giugliano e sostenuto da alcuni sponsor. Giugliano, insomma, città adottiva di Mimmo Marrone, non dimentica il docente di educazione fisica tanto amato dai giovani e sarebbe bello che anche Melito, sua città natale, ne seguisse l'esempio. Un anno fa, in occasione dell'anniversario della sua scomparsa, l'associazione Melitonline organizzò un evento commemorativo (nel corso del quale fu proiettato il cortometraggio realizzato dalla Basile) e fu promossa una petizione (http://www.melitonline.net/html/modules/news/article.php?storyid=1699) per l'intitolazione al prof. Marrone del campo sportivo comunale la cui ultimazione pareva essere vicina. A un anno di distanza, invece, i lavori al campo sono ancora in corso. Aspettiamo fiduciosi... Gaia Bava 8


GLI ALLIEVI DEL LICEO SCHUBERT CI INFIAMMANO CON UN MARE DI NOTE concentrata e precisa e con notevole padronanza dello spartito: Canzone Rock ed a seguire Il Goleador. È stata poi la volta di Davide Lubelli con Ballano I Nonni di Marcello Cagnacci, noto per i suoi “Piccoli Poemetti Musicali”: il giovane Davide ha già insito, nel suo cuore e nella sua mente, il Ritmo, che sicuramente gli darà notevoli riscontri.

GIUGLIANO - Per la prima volta, dopo tanti anni, ci siamo ritrovati, per questo saggio di fine anno, nella Sala Teatro del 1° Circolo Didattico di Giugliano; scuola che ha visto passare, nel corso dei tanti decenni dalla sua nascita, numerosissimi alunni, i quali, iniziando il loro cammino scolastico proprio da questi banchi, tanto lustro hanno dato alla città di Giugliano. Questa sala, che in passato era adibita ad altre necessità, una delle quali era il suo essere il luogo dove si ristoravano gli alunni, il 19 Luglio scorso ha accolto gli allievi del Liceo Musicale Franz Schubert diretto dal M° Nunzio Avallone, che si sono esibiti, nel consueto appuntamento di fine anno accademico, per deliziarci come sempre e con sempre più tangibile perizia, con le singole performances, in un pomeriggio all'insegna della grande Musica, denominato: “Un Mare Di Note”. La prima allieva a scendere in campo è stata Diletta Petraglia; per lei il caloroso applauso di benvenuta, considerando che era al suo debutto; la giovanissima, elegante nel gesto e partecipativa nell'esecuzione, ha dimostrato che la delicatezza della Musica già le appartiene: Diletta ha proposto due brani di Mario Consiglio, compositore nonché Direttore D'Orchestra: Il Mare e Il Gatto.

Sempre di Marcello Cagnacci, Simone Falco ha presentato Manuelita. Un andamento spagnoleggiante che Simone ha addomesticato come meglio non si potrebbe. È toccato poi ad un altro debuttante Leonardo Petraglia: Ninna Nanna di Francois Behr e La Favoletta Della Nonna di Cagnacci, i brani che ha eseguito. Un grande applauso di incoraggiamento per lui. E si parte. Grande debutto per Leonardo. Una mia personale considerazione: quando, in una famiglia, i figli si accostano alla Musica colta, questo è sinonimo di bontà d'animo e soprattutto dà la giusta dimensione dell'atmosfera che si respira in casa; e questo è, a mio avviso, l'indirizzo che i ragazzi dovrebbero avere fin dalla tenera età, affinché realmente, questi ultimi considerato che noi adulti non ne siamo tanto capaci- potrebbero cambiare un mondo in cui gli unici suoni che si ascoltano sono i tamburi... di guerra. filippodinardo@libero.it

La seconda allieva ad avvicinarsi al Piano è stata: Chiara Iavazzo: di James Bastien, conosciuto per il suo “Metodo”, ha eseguito, in maniera

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RUBRICHE - LIBRI RAFFAELE MORELLI L'unica cosa che conta "L'unica cosa che conta" è l'ultimo libro scritto dallo psicoterapeuta e psichiatria Raffaele Morelli. Dove l'autore nel suo linguaggio semplice e diretto racconta alcune esperienze tratte dal suo lavoro di psicoterapeuta sviluppatesi con esito positivo. Ci svela come sono state superate difficoltà e disagi anche in riferimento al sovrappeso ed all'obesità. E pone degli, interessanti, interrogativi: "Chi sei? Stai seguendo la tua vera inclinazione? Vai verso il tuo destino? Ti piace come sei? E quello che sognavi? Che cosa desideri davvero? Capita anche a te di sentire che qualcosa di sconosciuto sta per irrompere nella tua vita?". Domande alle quali ogni lettore dovrebbe rispondere per verificare se è in atto l'unica cosa che conta: la fioritura. Questo perché spesso viviamo le gratificazioni del mondo esterno, i complimenti delle persone come qualcosa di essenziale su cui poggiamo il nostro equilibrio rendendolo di fatto effimero. Continua:"Cos'è importante nella vita? Quello che si sa senza averlo imparato. Si chiama "sapere innato": ognuno ha il suo. Ciascuno ha cose che appartengono solo a lui, capacità uniche e specifici interessi: questi sono i suoi fiori, nessun altro ne hai uguali... Se ti capita di sentire un senso di vuoto, se ti manca qualcosa, sei sulla strada giusta. Quasi sempre il nostro sapere innato ci chiama facendoci provare un senso di inadeguatezza. Ma proprio quando ci sentiamo "fuori posto", sta iniziando il viaggio dell'anima. Titolo: "L'unica cosa che conta." Autore: Raffaele Morelli Editore: Mondadori Piscicelli Vincenzo RUBRICHE - MUSICA E’ ARRIVATO SCANTU: SPAVENTO, VALORI, MUSICA E’ prevista per il 29 ottobre’10 presso la libreria Evaluna Piazza Bellini, Napoli ore 21:30 la presentazione del cd Scantu ad opera del gruppo I Marenia. Il gruppo nasce dall’incredibile incontro tra la simpatia e la bellezza mediterranea, tra il suono di una chitarra da sempre amica ed una voce soave, tra una personalità estroversa ed una inconfondibile dolcezza; I marenia nascono dall’incontro tra Maria Ylenia Trozzolo e Lello Cardone, a Copanello nel 1993 durante una manifestazione musicale. Fautori di ciò che oggi è un importante associazione culturale musicale Illimitarte, hanno fatto della musica un sogno diventato realtà, progetto, scudo di bene e di amore. Da un incontro magico, sono nate tantissime iniziative :Il loro impegno sociale, antirazzista, contro le mafie, contro la violenza fa dell’arte libera e la cultura, il principale motore delle loro vite. I “Marenia”, anagramma parziale del nome Maria Ylenia, hanno creato nel 2004 l’Associazione illimitarte, i Bidonvillarik nel 2006, e nel 2008 è la volta della AWOP Festival (Nell’edizione 2009 hanno aggregato quasi 400 artisti per 3 giorni e tre palchi nel nome della Pace ed in quella del 2010 oltre 700!). I Marenia si contraddistinguono per la capacità di mettere assieme canto a distesa e dialetti calabresi, napoletani, siciliani, pugliesi, ritmiche balcaniche ed africane a pizzica e reggae, celtica a swahili, canti microtonali indiani a sonorità jazz in una fusione di stili senza limiti . Sostenitori di ogni forma di arte libera, i componenti del gruppo si pongono a servizio dei giovani insegnando loro a contrastare con l’arte e l’aggregazione positiva i mali del nostro tempo. Emanuela Cimmino

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RUBRICHE - CINEMA HARRY POTTER: L'ATTESA Trepidazione. Ansia. Sgomento. Nella notte del 28 aprile la Apple ha effettuato il’colpo di pistola’. Tra le 2 e le 3 (ore italiane) è stato infatti mostrato al mondo intero il trailer ufficiale di Harry Potter and the Deathly Hallows Parte 2. L’ultimo ed il più atteso, nonché quello che metterà la parola fine alla saga del mago più conosciuto degli ultimi tempi. Da quello che è stato reso noto A Las Vegas dal pannello della Warner Bros,in occasione del CinemaCon, l'annuale convention a cui partecipano gli esecutive dell'industria cinematografica, la tradizione prosegue. Il cast è quello di sempre: Daniel Radcliffe, Rupert Grint, Emma Watson, Tom Felton, Ralph Fiennes. E a dirigerlo sarà ancora una volta David Yates. Alexandre Desplat è la new entry di quest’ultimo capitolo: compositore della colonna sonora del celebre Twilight. Cosa ci si aspetta? ‘’E’ un road movie’’ ha affermato il giovane Daniel in un’intervista di pochi giorni fa. Dunque lo scenario sarà totalmente differente rispetto al passato, venendo meno Hogwarts come location esclusiva delle riprese. Preannunciandosi già da adesso un grande successo, questo ennesimo capitolo sarà infatti potenziato dalla tecnologia 3D e sarà nelle sale italiane a partire dal 13 luglio. Per gli impazienti è disponibile già da un paio di giorni su YouTube il trailer. Certo si tratta ancora della versione americana, ma anche per chi non mastica la lingua inglese la sequenza di immagini si presenta particolarmente gustosa e costituisce un ottimo aperitivo in attesa del banchetto finale. Antonia Napolano RUBRICHE - MOTORI REGINA DI ELEGANZA La Mercedes ringiovanisce, grazie a un profondo e ben fatto restyling, la Classe R. Esternamente molto è stato cambiato per renderla meno massiccia della prima serie. Si parte dal frontale, più sportivo e dinamico, grazie alle linee spioventi, sono cambiati i fari, ora a forma affusolata, che rendono più elegante l'anteriore. Anche posteriormente notevoli sono stati i cambiamenti: la coda risulta più morbida nelle forme e ai gruppi ottici scanalati tipici della casa di Stoccarda sono stati preferiti dei fari dal disegno allungato, che creano dinamismo e movimento. Salendo a bordo, troviamo un abitacolo molto spazioso, confortevolissimo, come su ogni Mercedes, elegantissimo (materiali di assoluta qualità e assemblaggio al top). La plancia è linearmente raffinata e la consolle centrale (a forma di scudo), dove troviamo lo schermo del sistema di intrattenimento e le manopole del clima bi zona, è completa ed ergonomica. Comoda, dietro al volante, è la leva del cambio 7 G Tronic, con i comandi a levetta ripetuti sul piantone dello sterzo. Completo è tecnologico è il quadro strumenti con raffinate bordature cromate sui quadranti. Ora il test drive: la Classe R provata è stata la 350 CDI Sport 4Matic da 70545 €. La nuova generazione della R, forte di un buon successo di vendite, viene modificata solo in alcuni fondamentali dettagli rispetto al modello che va a sostituire. A cambiare infatti, sono stati alcuni dettagli nel frontale e nella coda, pur rimanendo l'impostazione di successo a metà fra la station wagon e la monovolume. Su strada, nonostante la mole e le dimensioni siano importanti, la si guida con facilità grazie alla posizione di guida alta, all'ottimo sterzo e agli ausili al parcheggio (sensori anteriori e posteriori). Il motore che equipaggia la versione provata è il 3000 Turbodiesel Common Rail da 265 cv, molto potente e brillante, che unito al cambio Automatico 7 G Tronic e alla trazione integrale, permette alla R di essere a proprio agio sia su strade asfaltate che su percorsi accidentati, garantendo prestazioni sportive unite a consumi contenuti. Bruno Allevi 11


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LA POST@ DEI LETTORI

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PROGRAMMAZIONE RADIOATTIVA Lunedi dalle ore 10.00 alle 12.00 "BAR SPORT" con Luigi Gallucci e Carlo Cicala. Il buongiorno di RadioAttiva con la musica e l'informazione, con ampia finestra sui principali eventi sportivi domenicali in special modo sul calcio Napoli. Lunedi dalle ore 16.00 alle 18.00 "ALTA FEDELTA'" di e con Marco Mm Mennillo. Programma incentrato sulle classifiche dei 20 brani più ascoltati dei vari generi musicali. Martedì dalle ore 16.30 alle 19.30 "MUSICA & COLORI" di e con Filippo Di Nardo & Enzo Aurino Un colorato viaggio musicale nel mondo della musica, dell'arte e della cultura. Mercoledì dalle ore 10.00 alle 12.00 "NOTIZIE & DINTORNI" con Alessandra Romano e Tonino Caiazza. Il buongiorno di RadioAttiva con la musica e l'informazione, gossip e lettura oroscopo settimanale. Mercoledi dalle ore 18.00 alle 20.00 "SCUSATE IL RITARDO" di e con Roberta Cibelli & Francesco Mennillo. Meglio tardi che mai torna il programma del mercoledì pomeriggio in una veste rinnovata fatta di novità musicali, rubriche, giovani artisti emergenti e curiosità. Giovedi’ dalle ore 18.30 alle 20.00 "SIGNORI SI MUSICA!" con Antonio Sabbatino & Stefano Marano. Uno slalom tra i vari generi che hanno accompagnato ed accompagnano quotidianamente la nostra vita; gli artisti che hanno segnato le varie epoche. Venerdi dalle ore 12.00 alle 14.00 "WRONG" trasmissione all'interno della quale viene dato ampio spazio a denunce, interviste, notizie dal web e giornali, all'ambiente e al territorio, con panoramiche ampie sulla politica e sull'Europa. Venerdì dalle 16.00 alle 19.00 "MUSICA & COLORI" di e con Filippo Di Nardo & Enzo Aurino. Continua nel fine settimana il coloratissimo e variopinto viaggio del duo Di Nardo & Aurino.

LE NEWS DI RADIOATTIVA

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