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MEETUS PROMOZIONE TERRITORIO

Quali collezioni sono esposte? La collezione principale è quella esposta nella Sala Rossi che racconta la storia della ditta Molina di Barasso, fondata nel 1886 e chiusa nel 1986. Mio nonno aveva lavorato per questa azienda e alla sua chiusura, partecipando all’asta fallimentare, era riuscito ad acquistarne praticamente tutto il materiale. Dopo quella importante acquisizione ha creato il museo aggiungendo collezioni provenienti dalla Francia (come la St.Claude dove è appunto nata la pipa) assieme a quelle di vari artigiani locali. Con il tempo abbiamo inserito anche collezioni di pipe in schiuma, di pipe fatte a mano negli anni ‘80 e poi delle pipe di terracotta di Bassano del Grappa risalenti agli anni ’50. Sono esposte anche delle ceramiche create da mio nonno che è stato pittore, scultore e ceramista. Abbiamo anche una biblioteca fornitissima di tutti i libri che parlano di pipe e tabacchi in tutte le lingue. Infine i visitatori possono osservare dei manifesti d’epoca di vecchie mostre, tabacchi e vecchi musei della pipa che purtroppo non ci sono più. Che tipo di pubblico visita questo museo? Abbiamo un pubblico composto sia da italiani che da stranieri. Questi ultimi visitano il museo su prenotazione durante tutto l’anno organizzandosi in gruppi. Principalmente le visite si concentrano nei weekend. Siamo aperti su appuntamento e riceviamo richieste abbastanza frequentemente. Nel museo si trova anche l’Accademia Interazionale della Pipa. Di cosa si tratta? L’Accademia Internazionale della Pipa è un’associazione no profit che si occupa di divulgare la cultura della pipa e del tabacco in tutto il mondo. Ogni nazione ha un membro che la rappresenta ed essi si ritrovano

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MeetPRESS numero 3 sfogliabile  

Il terzo numero della rivista MeetPRESS, della rete MeetUS, sulla provincia di Varese.

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