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Medicus Mundi Italia Rapporto 2011


Medicus Mundi Italia è Socio di

Medicus Mundi Italia è Socio Aderente di


Medicus Mundi Italia Via Martinengo da Barco 6/a 25121 Brescia

tel. +39 0303752517窶認ax +39 030 43266

www.medicusmundi.it

info@medicusmundi.it progetti@medicusmundi.it promozione@medicusmundi.it amministrazione@pec.medicusmundi.it


Progetto Béguédo L’impegnativa attivazione di nuovi pozzi in Burkina Faso (pp. 36-37).

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RAPPORTO 2011

Sommario Presentazione

p. 7

Mission

p. 8

Chi siamo

p. 10

Organigramma

p. 13

Partnership

p. 14

Sostenitori

p. 17

Dati di bilancio

p. 18

Relazione comunicazione ed eventi

p. 20

Attività Progetti

p. 26

Corso di formazione

p. 58

Servizio Civile

p. 59

Il Rapporto 2011 di Medicus Mundi Italia è una pubblicazione a cura di Medicus Mundi Italia. Può essere liberamente distribuito, riprodotto e pubblicato, se la fonte (Medicus Mundi Italia www.medicusmundi.it) è correttamente indicata. Non sono disponibili copie cartacee.

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MEDICUS MUNDI ITALIA

Milano, 30 novembre 2011. La dott.ssa Maria Guidotti, Presidente dell'Istituto Italiano della Donazione consegna al Presidente di Medicus Mundi Italia, prof. Francesco Castelli, l'attestato di nomina a Socio Aderente.

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RAPPORTO 2011

Presentazione del Rapporto 2011

Sono particolarmente lieto di poter presentare il Rapporto 2011 della attività di Medicus Mundi Italia per numerosi motivi. In primo luogo, nel 2011 Medicus Mundi Italia è stata ammessa come Socio Aderente dell’Istituto Italiano della Donazione. E’ un riconoscimento prestigioso, che premia la buona volontà e la correttezza del nostro operato. Ne siamo orgogliosi e lo riteniamo uno stimolo per fare sempre meglio. Inoltre, nonostante la crisi economica che colpisce subito le attività di Cooperazione, quasi che queste ultime non rappresentino delle attività prioritarie, Medicus Mundi Italia non ha cessato di operare e di trovare le risorse che ci hanno consentito di portare quanto possiamo a chi ha certo bisogno di tutto. Da ultimo, la firma in calce a questa breve presentazione rappresenta il mio ultimo atto formale in qualità di responsabile di Medicus Mundi Italia, dopo tre lunghi mandati di Presidenza che si sono conclusi nello scorso mese di aprile 2012. Periodo che ho vissuto con passione e che concludo serenamente, con un nuovo Consiglio Direttivo e con un nuovo Statuto, che ha visto la luce con la approvazione della Assemblea Generale dei Soci del 2012. Sarà dunque argomento del prossimo Rapporto. Io spero che quanto realizzato nel 2011 sia in linea con le aspettative di quanti ci hanno sostenuto, ma soprattutto con i bisogni delle popolazioni a cui abbiamo legato il nostro destino in un reciproco aiuto. Al nuovo Consiglio ed al nuovo Presidente, il Prof. Giampiero Carosi, tutti i miei auguri perché possano consentire a Medicus Mundi Italia di poter perseguire sempre più efficacemente la finalità della promozione integrale della persona umana. Francesco Castelli Presidente di Medicus Mundi Italia Brescia, 27 agosto 2012

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MEDICUS MUNDI ITALIA

Mission di Medicus Mundi Italia

Medicus Mundi Italia è una Organizzazione Non Governativa (ONG), senza fine di lucro, a carattere internazionale, specializzata nella cooperazione sanitaria. Fondata nel 1968 a Brescia, fa parte di Medicus Mundi International, che è presente in oltre 50 Paesi con più di 1000 progetti realizzati ed è ufficialmente riconosciuta dalla Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS resolution EB 63 R 27) con cui collabora regolarmente. Finalità di Medicus Mundi Italia è contribuire alla promozione integrale della persona umana mediante la realizzazione di programmi sanitari di sviluppo strutturale e, in situazione particolari, di emergenza.

Medicus Mundi Italia in collaborazione con istituzioni pubbliche (Ministero Affari Esteri, Unione Europea, Agenzie ONU, Regioni, Province, Comuni, etc) e private senza fine di lucro, è impegnata a migliorare la qualità e l’efficienza dei servizi sanitari locali, promuovendo la medicina di base e comunitaria, realizzando adeguate infrastrutture e formando personale medico, infermieristico e tecnico. I programmi di Medicus Mundi Italia nascono sempre da precise richieste delle comunità interessate ed i partners locali partecipano fin dalle prime fasi alle scelte strategiche ed operative. Medicus Mundi Italia è indipendente da formazioni politiche o religiose ed agisce nel pieno rispetto delle culture locali in un’ottica di autosviluppo e di autodeterminazione. Fin dalle origini, la visione di Medicus Mundi Italia è stata orientata ad un volontariato professionale (non professionista) nella cooperazione per lo sviluppo, in stretta correlazione con i principi dell’OMS e senza venir meno alla forte motivazione umanitaria di tutte le sue azioni. Una delle scelte fondamentali che hanno sempre caratterizzato l'azione di Medicus Mundi Italia è quella di privilegiare la necessità di promuovere e sostenere adeguate risorse umane in campo sanitario, senza tralasciare l’aiuto finanziario e materiale. L’obiettivo principale è quello di condividere con i più poveri del Sud del mondo l’abbondanza delle tecnologie sanitarie e il know how medico-scientifico dei Paesi più sviluppati. L’opzione per i poveri e il servizio not for profit ha sempre caratterizzato e continua anche oggi a caratterizzare il suo operato. Tradizionalmente il ruolo del medico era soprattutto caritativo e si concentrava sull’ammalato. Medicus Mundi Italia ha cercato di integrare l'approccio basato unicamente sulla malattia, interessandosi soprattutto alla prevenzione e alla cura in ambito di salute comunitaria, con particolare attenzione a madri e bambini. Questa consapevolezza e “mandato” necessitavano un’apertura del mondo della cooperazione medicosanitaria verso un nuovo approccio: non erano importanti unicamente le singole cure, ma anche la promozione della salute ed il rafforzamento dei sistemi sanitari.

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RAPPORTO 2011 Al tradizionale antico quesito “per chi?”, caratteristico dell’impegno caritativo, si è andata sostituendo la domanda “con chi?”. Il compito fondamentale non è stato più quello di occuparsi in modo paternalistico dei più deboli, ma di coinvolgerli e renderli al tempo stesso corresponsabili. Il concetto di partnership è diventato lo slogan della cooperazione internazionale, grazie alla formazione di medici e personale sanitario locale. Uno degli obiettivi di Medicus Mundi Italia è quello di promuovere la formazione di competenti quadri professionali in loco, evitando l'emigrazione di questo personale verso i Paesi occidentali, che rappresenta uno dei principali problemi dei Paesi con risorse limitate. Le discussioni interne ed il dialogo con i relativi partner, hanno permesso a Medicus Mundi Italia di rimanere al passo con i continui cambiamenti delle politiche sanitarie e delle strategie dello sviluppo nei diversi Paesi. Nel pianificare l’impegno futuro, Medicus Mundi Italia ha fatto propri i cosiddetti Millennium Development Goals nella lotta contro la povertà, le ineguaglianze, la violenza e l’ingiustizia. Devono essere intensificate strategie che permettano di mantenere la competenza e la motivazione del personale sanitario a tutti i livelli, per difendere l’ideale del servizio not for profit. In questo senso, la dichiarazione di Alma Ata del 1978, cui aderirono ben 150 Paesi, ha indicato dei principi che, fondandosi sui diritti umani, fanno appello al diritto alla salute per tutti e costituiscono un riferimento essenziale per tutte le organizzazioni attive in questo settore. Alla base venne posta la regola che i programmi sanitari "siano accessibili a tutti, si adeguino alla situazione socio-culturale dei singoli Paesi, siano inseriti nel piano sanitario nazionale e vengano sorvegliati da commissioni tecniche indipendenti". A oltre 30 anni da quella dichiarazione, che profeticamente presentava un approccio globale alla salute, considerata non solo sul piano strettamente sanitario, ma in senso molto più ampio, legata allo sviluppo socioculturale, oggi non ci si occupa più soltanto della cura delle malattie ma si parla di "promozione della salute". Si insiste sul diritto alla salute visto come un aspetto di giustizia sociale e di coinvolgimento democratico di ogni singolo e delle comunità, nella costruzione di una effettiva salute per tutti. La conferenza di Alma Ata, dedicata alla cure primarie di salute (PHC), individuò nella comunità di base l'unità sociale per assicurare la salute per tutti, in quanto è solo offrendo la cure mediche necessarie in prossimità dei luoghi dove la gente vive e lavora che è possibile dare un senso concreto all'obiettivo che ci si propone. I principi e l'approccio introdotti con la Conferenza di Alma Ata sono ancora oggi alla base dei progetti di cooperazione internazionale in materia di salute che ispirano Medicus Mundi Internazionale e Medicus Mundi Italia. I progetti che attualmente vedono impegnata Medicus Mundi Italia in Africa, America Latina ed Asia, pongono l'accento in particolare sulla lotta all'AIDS e la tutela delle salute infantile e materna.

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MEDICUS MUNDI ITALIA

Chi siamo

Struttura operativa Medicus Mundi Italia è regolata da uno Statuto che prevede: l’Assemblea dei Soci cui compete la programmazione delle attività dell’Associazione, l’approvazione dei bilanci e l’elezione del Comitato Direttivo e del Presidente; il Comitato Direttivo incaricato di dirigere l’Associazione secondo le linee stabilite dall’Assemblea; la Segreteria Nazionale responsabile dell’organizzazione della struttura operativa. Le proposte e le richieste che provengono dai partner del Sud, dai propri volontari o collaboratori che operano o hanno operato nei Paesi in via di sviluppo (PVS), o da altre organizzazioni partner, sono valutate dai responsabili del Direttivo per area geografica e dal personale che si occupa della progettazione. I criteri adottati per la selezione delle proposte progettuali, oltre a quelli relativi alla qualità della proposta ed alla credibilità del partner proponente, sono quelli definiti dalle linee guida indicate dall’Assemblea dei Soci e dalle scelte strategiche del Comitato Direttivo. Le proposte valutate positivamente, solitamente anche a seguito di uno studio di fattibilità in loco, vengono successivamente elaborate in collaborazione con i partner, italiani e del Sud, e presentate all'approvazione del Comitato Direttivo. Nel caso dei progetti consortili, Medicus Mundi Italia partecipa a tavoli decisionali e di coordinamento composti dai rappresentanti di ogni organizzazione partner. Per la realizzazione di progetti di formazione e assistenza long-term e short-term nei PVS, in diversi ambiti sanitari e con particolare attenzione alla prevenzione, formazione e cura dell'AIDS, Medicus Mundi Italia collabora attivamente con gli Spedali Civili di Brescia e l’Università di Brescia, in particolare con i Dipartimenti di Malattie Infettive e Pediatria e con le Scuole di Specializzazione in Medicina Tropicale, Malattie Infettive e Pediatria dell’Università di Brescia.

Attività In oltre 40 anni di attività, Medicus Mundi Italia ha operato in Africa, America Latina, Asia ed Europa Orientale, realizzando, ad esempio: ospedali, dispensari urbani e rurali, laboratori e strutture diagnostiche polifunzionali, inserite nei rispettivi sistemi sanitari nazionali (Albania, Bolivia, Brasile, Burkina Faso, Burundi, Ecuador, Etiopia, Ghana, Guinea Bissau, India, Lituania, Rwanda, R.D. Congo); progetti sanitari di base ed interventi integrati di sviluppo comunitario, igiene ambientale, educazione sanitaria e formazione di operatori sanitari (Ciad, Madagascar, Mozambico, Somalia, Sudan, Thailandia); scuole medico-sanitarie che contribuiscono alla formazione degli specialisti locali (Etiopia, R.D. Congo); interventi specialistici e di emergenza (R.D. Congo, Rwanda, Burundi, Thailandia, Tanzania).

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RAPPORTO 2011

In Italia, Medicus Mundi Italia si occupa di educazione allo sviluppo. in tale ottica, organizza incontri di formazione e pubblica periodicamente il proprio bollettino informativo (il “Bollettino” di Medicus Mundi Italia). Sempre in ambito formativo, Medicus Mundi Italia organizza da più di 20 anni un Corso di Medicina Tropicale, della durata di 3 settimane con l'obiettivo di offrire occasioni di approfondimento professionale e culturale rivolte sia a quanti si apprestano a svolgere un servizio nei PVS, sia agli operatori impegnati nelle strutture sanitarie italiane, oggi sempre più coinvolte nella diagnosi e nella terapia delle patologie di origine tropicale e sub-tropicale. Il Corso è organizzato in collaborazione con la Clinica di Malattie Infettive e Tropicali dell’Università di Brescia, l'Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri della Provincia di Brescia e il Ministero degli Affari Esteri – Direzione Generale Cooperazione allo Sviluppo. Medicus Mundi Italia collabora attivamente con la Clinica di Malattie Infettive e Tropicali della Università di Brescia per la realizzazione del Master europeo di Medicina Tropicale e Salute Internazionale, inserito nel circuito europeo delle Scuole di Medicine Tropicali (TROPED). Le attività di Medicus Mundi Italia sono rese possibili dal ricorso ad autofinanziamento, dal cospicuo sostegno di soggetti privati, di associazioni e gruppi di appoggio, oltreché dai contributi ricevuti per specifici progetti da diverse Istituzioni pubbliche e private: Commissione Europea, Ministero degli Affari Esteri, Regioni, Enti Locali, Fondazioni Bancarie, Conferenza Episcopale Italiana, etc.

Risorse umane

Personale in Italia nel 2011 1 dipendente part-time segretario-amministrativo 1 dipendente part-time per l'amministrazione generale e la rendicontazione progetti 1 consulente collaboratore per la progettazione e la gestione amministrativa dei progetti 1 collaboratore a progetto per la campagna "Stop Malaria Now!" medici collaboratori a progetto, remunerati e volontari, per missioni short-term nei Paesi del Sud del mondo 1 collaboratore volontario part-time per la segreteria circa 20 persone (personale medico e non) che svolgono mansioni varie di volontariato per l’associazione: comunicazione e raccolta fondi, formazione, progettazione, gestione e realizzazione progetti

Personale espatriato nel 2011 2 cooperanti 4 coordinatori/collaboratori progetti in Burkina Faso, Mozambico, Sud Sudan e Ecuador

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MEDICUS MUNDI ITALIA

Soci

Nel corso del 2011, sono state ricevute ulteriori 22 nuove domande di iscrizione a Medicus Mundi Italia, delle quali numerose sono quelle di giovani medici e specializzandi della Facoltà di Medicina dell’Università di Brescia. Nuova linfa vitale è quanto mai necessaria per consentire la circolazione delle idee e la crescita potenziale delle attività.

Al 31 dicembre 2011, il numero di soci in regola con la quota sociale ammontava a n. 65 secondo quanto stabilito nell’Art. 5 dello Statuto dell’Associazione.

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RAPPORTO 2011

Organigrammma

ASSEMBLEA GENERALE

COMITATO DIRETTIVO

RAPPORTI ISTITUZIONALI

AMMINISTRAZIONE E SEGRETERIA

PROGETTI

FORMAZIONE

COMUNICAZIONE E RACCOLTA FONDI

COMITATO DIRETTIVO in carica nel triennio 2009-2011

Presidente Vice Presidente Segretario nazionale

Francesco Castelli Silvio Caligaris Giuseppe Andreis

Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere

Monica Franchi Mariarosa Inzoli Roberto Marzollo Alessandro Pini Fausta Prandini Paola Maria Rossini Richard Fabian Schumacher Lina Rachele Tomasoni

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MEDICUS MUNDI ITALIA

Le partnerships

In un contesto sempre più globalizzato, nell’ottica di rafforzare e condividere il proprio impegno nell’ambito della cooperazione internazionale e dell’educazione allo sviluppo per la costruzione di una società più giusta e più equa, Medicus Mundi Italia crede fermamente che la collaborazione con altre realtà associative e la partecipazione a diverse reti nel Nord e nel Sud del mondo sia sempre più necessaria e urgente. In tale prospettiva, Medicus Mundi Italia fa parte di: Medicus Mundi International - http://www.medicusmundi.org Medicus Mundi Attrezzature—MeMuA - http://www.memua.it/ FOCSIV - Volontari nel mondo (Federazione Organismi Cristiani di Servizio Internazionale Volontario) http://www.focsiv.it. Medicus Mundi Italia è membro effettivo della Federazione dal 1996. Associazione delle ONG italiane- http://www.ongitaliane.it CoLomba—Associazione delle ONG lombarde- http://www.onglombardia.org “Brescia per il Mozambico” - coordinamento delle ONG bresciane per il Mozambico Consulta per la cooperazione e la pace, la solidarietà internazionale e i diritti umani - http:// www.comune.brescia.it

Inoltre, collabora con: Università degli Studi di Brescia, Facoltà di Medicina e Chirurgia Clinica di Malattie Infettive e Tropicali Clinica Pediatrica Cattedra di Anatomia Patologica Facoltà di Ingegneria CeTAmb (Centro di Documentazione e Ricerca sulle Tecnologie Appropriate per la Gestione dell'Ambiente nei Paesi in via di sviluppo) Spedali Civili di Brescia Dipartimento di Malattie Infettive Dipartimento di Pediatria Osservatorio Nazionale delle ONG per la lotta all’AIDS Servizio di monitoraggio degli interventi di lotta all’AIDS nei Paesi in Via di Sviluppo STOP MALARIA NOW! Rete europea per la lotta contro la malaria CLIA - Collegamento Lotta Internazionale AIDS Servizio Civile Internazionale

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informazione, analisi e


RAPPORTO 2011 Medicus Mundi International www.medicusmundi.org Medicus Mundi International è una rete di organizzazioni che operano nel campo della sensibilizzazione e cooperazione sanitaria internazionale. La piattaforma elettronica di Medicus Mundi International permette di avere accesso a programmi, eventi e notizie relative alla rete per scambiare conoscenze, know-how e unire gli sforzi verso il traguardo della Salute per tutti. Nel 2010, il network di Medicus Mundi International è composto da 15 membri di 8 Paesi (Benin, Germania, Italia, Kenya, Paesi Bassi, Polonia, Spagna, Svizzera). Il pluralismo degli approcci dei membri di Medicus Mundi International per la salute si basa sull’esperienza maturata “sul campo” ed è un elemento importante della rete. Insieme, essi possono conoscere tutti gli aspetti della politica sanitaria e della cooperazione, dell’assistenza sanitaria di base e degli aiuti d'urgenza. Il 2011, iniziato con 15 membri, ai quali in ottobre, a Brescia, si sono aggiunti Memisa e i+solutionssi, si è chiuso con 16 membri in quanto Misereor ha lasciato il network nel mese di dicembre. Africa CHA Platform

http://www.africachap.org/

Action Medeor, Germania

http://www.medeor.org/

AGEH, Germania

http://www.ageh.de/

AMCES, Benin

http://membres.multimania.fr/cotonou/amces/

CUAMM, Italia

http://www.cuamm.org/

CORDAID

http://www.cordaid.nl/nl/%28728%29-Cordaid.html

EPN

http://www.epnetwork.org/

Fatebenefratelli, Italia

http://www.oh-fbf.it/

i+solutions

htttp://www.ipsolutions.org

Medicus Mundi Svizzera

http://www.medicusmundi.ch/

Medicus Mundi Spagna

http://www.medicusmundi.es/

Medicus Mundi Italia

http://www.medicusmundi.it/

Memisa

http://www.memisa.be

MISEREOR

http://www.misereor.org/

Redemptoris Missio

http://www.medicus.amp.edu.pl/

Smile Train Italia

http://www.smiletrain.it

WEMOS

http://www.wemos.nl/

Medicus Mundi Attrezzature (MeMuA) www.memua.it Medicus Mundi Attrezzature è una cooperativa sociale di tipo B che recupera le attrezzature dismesse dalle realtà sanitarie italiane e le mette a disposizione —dopo revisione e collaudo — di attività sanitarie no-profit in Paesi carenti di risorse. L’attività di recupero, iniziata nel 1996 dalla ONG Medicus Mundi Italia con un gruppo di volontari, nel 2004 assume la forma giuridica di Cooperativa Sociale per garantire continuità e autonomo sviluppo all’iniziativa. Medicus Mundi Attrezzature, come cooperativa sociale di tipo B, è inoltre impegnata nel reinserimento lavorativo di persone in difficoltà.

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MEDICUS MUNDI ITALIA

Itaobim (Minas Gerais, Brasile), 15 maggio 2011. Inaugurazione del nuovo reparto di emodialisi presso l’Ospedale della Valle del Jequitinhoa.

Foto a destra Mons. Enzo Rinaldini, vescovo emerito di Aracuy e, come sacerdote, fondatore della struttura ospedaliera. Mons. Rinaldini è morto il 24 ottobre del 2011. Dott.ssa Mariarosa Inzoli Bretteri. Don Giuseppe Ghitti.

Foto in basso Mons. Enzo Rinaldini, la dott.ssa Mariarosa Inzoli Bretteri e la dott.ssa Cinthya Aparicio.

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RAPPORTO 2011

Co-finanziatori e Sostenitori

Nel corso del 2011, i progetti di Medicus Mundi Italia sono stati co-finanziati e sostenuti da:

Agape Onlus Agifar - Brescia Amici del “De Angeli” - Milano Associazione Mogli Medici Italiani Associazione Musicale Musica Ragazzi Associazione Nazionale degli Alpini - Sez. Castelvetro Piacentino Azienda Ospedaliera Spedali Civili di Brescia Banca di Credito Cooperativo di Pompiano e Franciacorta BresciaOggi Cassa Padana - Banca di Credito Cooperativo CeTAmb - Brescia Comune di Brescia Comune di Marone Conferenza Episcopale Italiana - CEI Circle Line Marketing and Communication Essere Bambino Fondazione Banca San Paolo di Brescia Fondazione Comunità Bresciana Giornale di Brescia Istituto Superiore della Sanità Kite Italia Ministero degli Affari Esteri - MAE Minteq Italiana SpA Nati per Vivere Provincia di Brescia Punto Missione RadioBresciaSette Regione Lombardia Rotaract Club - Brescia Rotary Club Milano Sempione S. Giuseppe SpA Scuola Media Buonarroti Soroptimist International Club di Brescia Studio Nassini e Associati Teletutto UBI Banca - Unione Banche Italiane UBI - Banco di Brescia Università degli Studi di Brescia VI-DA A tutti questi enti, si aggiunga la generosità di molti privati che non possono essere qui elencati nel pieno rispetto del loro desiderio di anonimato e della Legge sulla Privacy (D. Lgs. 196/2003).

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Dati dal Bilancio 2011

Nel corso dell’Assemblea Generale Ordinaria e Straordinaria del 28 aprile 2012, è stato approvato il Bilancio 2011.

Il rendiconto gestionale al 31.12.2011 si è chiuso con un avanzo di € 14,74.

I grafici sotto riportati evidenziano la ripartizione delle entrate, l’utilizzo dei contributi ricevuti e la parte di contributi destinata ai progetti di cooperazione. Per verificare ogni dettaglio, i bilanci sono consultabili sul sito di Medicus Mundi Italia www.medicusmundi.it

Grafico n. 1 - Contributi complessivi ricevuti nel 2011

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RAPPORTO 2011

Dati dal bilancio 2011

Grafico n. 2 - Suddivisione ed utilizzo dei contributi complessivi ricevuti nel 2011 rispetto alla attività dell’associazione.

Grafico n.

3 - Specifica dell’impiego dei contributi ricevuti nel 2011 rispetto ai progetti di cooperazione internazionale. 19


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Relazione comunicazione ed eventi

Ufficio Stampa Nell’ambito delle attività di comunicazione svolte durante l’anno 2011, si segnala un incremento delle uscite stampa. Alcune testate quotidiane e periodiche hanno pubblicato articoli dedicati a MMI, altre l’hanno citata. Giornale di Brescia 13 Aprile 2011 27 otttobre 2011 29 Ottobre 2011

BresciaOggi 10 maggio 2011 30 Ottobre 2011

Famiglia Cristiana 10 novembre 2011 24 novembre 2011 1 dicembre 2011 1 dicembre 2011 15 dicembre 2011

Online su: Corriere.it dal 12 al 18 dicembre 2011 CorriereMilano.it dal 12 al 18 dicembre 2011)

Da segnalare: Tre passaggi televisivi a “Il No Profit si racconta” dell’emittente locale Teletutto, con interviste al Presidente, prof. Francesco Castelli, al dott. Fabian Schumacher e a alla dott.ssa Monica Franchi (http:// www.teletutto.it/Contenuti/Il_non_profit_si_racconta/11737.html?idnews=1227) Un’intervista radiofonica al Presidente, prof. Francesco Castelli – RadioBresciaSette, martedì 25 ottobre 2011, h. 17.45. Relativamente al progetto consortile europeo Stop Malaria Now! (co-finanziatore Commissione Europea), per fornire un pacchetto completo di informazioni e assicurare una ampia copertura dei media, 15 briefing multimediali sono stati distribuiti a testate di Germania, Spagna, Polonia e Italia.

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RAPPORTO 2011

Relazione comunicazione ed eventi

Advertising Radio Number One – Alla fine del 2010, è nata una collaborazione con Radio Number One per promuovere una campagna radiofonica a sostegno del progetto Stop Malaria Now! La collaborazione è continuata anche nel 2011 (mesi aprile-maggio). La nuova campagna radiofonica si è focalizzata sullo slogan "Mostraci il tuo volto contro la malaria", contribuendo in tal modo ad aumentare il numero di foto caricate su Malaria Stop Now! sito web. Lo spot radio è stato replicato 5 volte al giorno. Altoparlanti e Radio hanno parlato della campagna in diversi momenti La campagna Malaria Stop Now! è apparsa sulla homepage della radio Number One. Nel 2011, MMI è stata inserita nella campagna pubblicitaria, ideata dall’Istituto Italiano della Donazione, volta a mettere in luce i Soci Aderenti IID. La campagna è stata articolata in uscite cartacee su “Famiglia Cristiana” e online su “Corriere.it” e “CorriereMilano.it”.

Comunicazione online 1.

Newsletter

Con l’attivazione del nuovo sito web, è stato implementato l’inoltro delle newsletter, la cui frequenza è stata mantenuta complessivamente bimensile. Di seguito, l’elenco con data di spedizione ed oggetto:

Inoltre: in data 8 ottobre, è stata inoltrata una lettera nominale e personalizzata a 63 indirizzi mail di giornalisti per il Convegno Internazionale Mother and Child Health del 28 ottobre. Mail mittente: monica.franchi@medicusmundi.it in data 5 dicembre è stata inoltrata una lettera nominale e personalizzata a 13 indirizzi.Mail mittente: monica.franchi@medicusmundi.it

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Relazione comunicazione ed eventi

2.

Sito web

Nel 2001 è stata aggiornata la piattaforma web del nostro sito web, con un Content Management System (C.M.S.) più aggiornato che permettesse di operare su server che hanno subito un upgrade del sistema operativo (da Debian 5 a Debian 6), della piattaforma PHP (da 5.2.6 a 5.3.3, il passaggio da 5.2 a 5.3 è stato un notevole passo avanti) nonché dell'interfaccia amministrativa web, al fine di aggiungere molte e nuove funzionalità e per sfruttare al meglio le potenzialità di alcuni applicativi Internet (librerie Curl per acquisizioni di dati da fonti esterne come ISSUU e Dropbox, GD Library per una migliore integrazione delle immagini). Il sito, costantemente aggiornato nei contenuti, ha avuto nel secondo semestre 2011: Visite: 976449 Visitatori unici assoluti che sono stati sul sito più di 15 minuti: 67616 Visualizzazioni di pagina: 402143 Qui sotto, riportiamo l’andamento mensile delle visite al sito nell’ultimo semestre 2011.

Di seguito il grafico dei contatti suddivisi per nazione nel mese di dicembre 2011.

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RAPPORTO 2011

Relazione comunicazione ed eventi

Facebook

3.

Il 5 marzo 2011, è stata aperta la pagina Fan di Facebook (http://www.facebook.com/ medicusmundiitalia), promossa e movimentata senza l’ausilio di inserzioni pubblicitarie a pagamento. Ad oggi (19 giugno 2012), la pagina ha ottenuto 89 Fan.

Bollettino - E’ consultabile e scaricabile online il Bollettino di MMI.

4.

Comunicazione off line Bollettino - Uscito con regolarità semestrale, il “Bollettino” di Medicus Mundi Italia rappresenta, nella sua semplicità, un prezioso strumento di estrema utilità per diffondere le notizie sulla nostra attività. Ne sono state stampate 1600 copie per numero. Il “Bollettino” è consultabile e scaricabile dal nostro sito web (www.medicusmundi.it).

5 x 1000 - Per la raccolta firme del 5 x 1000, è stato preparato e spedito (anche via mail), una cartolina specifica.

Calendarietto - Come ogni anno, prima di Natale, è stato stampato e distribuito il segnalibrocalendarietto 2012 di MMI.

Depliant Convegno 28 ottobre 2011 - E’ stato predisposto, stampato e diffuso il depliant del Convegno Mother and child health – before and past 2015 - Open Conference and Workshop - Santa Giulia, Via Piamarta 4, Brescia -Friday, 28 October 2011

Eventi Nell’ambito delle attività realizzate nel 2011, ricordiamo: 1.

Eventi organizzati da MMI: 10-28 Ottobre 2011, Brescia - Si è svolto -con la partecipazione di 14 corsisti - il nostro Corso di aggiornamento in Medicina Tropicale 27 Ottobre 2011, Brescia - Assemblea ordinaria di Medicus Mundi Internazionale c/o sede di Medicus Mundi Italia. 28 Ottobre 2011, Brescia - Conference and Workshop “Mother and child health – before and past 2015”.

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MEDICUS MUNDI ITALIA

Relazione comunicazione ed eventi

2.

Numerosi convegni ed eventi organizzati ai quali MMI ha partecipato:

8 marzo 2011, Brescia - Intervento del prof. Castelli nell’ambito del Convegno: Donna: vittima o protagonista? La salute materno infantile nei Paesi in Via di Sviluppo: storia di disuguaglianze, testimonianze, prospettive future. La salute Materno-infantile nei Paesi in via di sviluppo. Il progetto ESTHER. 31 marzo 2011, Brescia - Intervento del prof. Castelli al Seminario dal titolo: Approccio integrato per la cura e la prevenzione della trasmissione AIDS/HIV da madre a bambino: la sinergia fra ONG, associazioni, istituzioni ed enti pubblici. Gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio. 4 marzo 2011, Basilea - il dott. Fabian Schumacher rappresenta MMI all’Assemblea annuale di Medicus Mundi International. 31 marzo 2011, Brescia - il dott. Fabian Schumacher e le dott.sse Laura Morali e Federica Bruni partecipano al seminario del CIAI. Marzo 2011, Granada (Spagna) - la dott.ssa Sabrina De Nardi e la rag. Cinzia Ferrante hanno partecipato a Granada al summit annuale delle ONG del consorzio del progetto “Stop Malaria Now!” 14 aprile 2011, Firenze - Lezione del prof. Castelli al Corso di Perfezionamento in Medicina Tropicale e Cooperazione Sanitaria - Università di Firenze con un intervento dal titolo: AIDS: panorama internazionale dell'epidemia. 18 maggio 2011, Ginevra - il dott. Fabian Schumacher rappresenta MMI all’Assemblea generale di Medicus Mundi International e di WHO. 30 giugno 2011, Genova - Convegno Nazionale della Associazioni del Volontariato per l’ Africa: “Donne in Africa”. Presenza delle dott.sse Marianna Bettinzoli e Marianna Perissotto Settembre 2011, Brescia - Partecipazione a “LeXGiornate” dell’Associazione Soldano di Brescia 10-28 Ottobre 2011, Brescia - Si è svolto -con la partecipazione di 14 corsisti -il nostro Corso residenziale di aggiornamento in Medicina Tropicale 27 Ottobre 2011, Brescia - Assemblea ordinaria di Medicus Mundi Internazionale c/o sede di Medicus Mundi Italia. 28 Ottobre 2011, Brescia - Conference and Workshop “Mother and child health – before and past 2015”. 24 Novembre 2011, Berlino (Germania) - la rag. Cinzia Ferrante e il dott. Giovanni Zoppi hanno partecipato al summit annuale delle ONG del consorzio del progetto “Stop Malaria Now!”. 30 Novembre 2011, Milano - presenza di alcuni consiglieri di Medicus Mundi Italia per la consegna al nostro Presidente Prof. Francesco Castelli da parte dell’Istituto Italiano della Donazione dell’attestato di appartenenza all’IID.

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RAPPORTO 2011

Relazione comunicazione ed eventi

Dicembre 2011, Brescia - Partecipazione alla “Tenda della solidarietà”. Evento realizzato nell’ambito della Consulta per la pace del Comune di Brescia Popoli", tradizionale appuntamento di fine anno che vede riunite varie associazioni bresciane che svolgono attività di cooperazione e solidarietà internazionale.

Certificazioni Nel 2011, MMI ha conseguito le seguenti certificazioni: Formazione in loco dei cittadini di PVS - Decreto MAE N. 2011/337/002057 del 31/05/2011. Socio Aderente dell’Istituto Italiano della Donazione - Autorizzazione 2011/05 del 27 luglio 2011.

25


26 341.849

BRASILE

1.243.804

===

=== 2.2

… [0.3-0.6]

334.618

24

NUMERO DEI TECNICI DI LABORATORIO

MALNUTRIZIONE INFANTILE <5 ANNI (%) 20052011

% PREVALENZA HIV/AIDS (NUMERO ADULTI 1549 INFETTI)

MALARIA – NUMERO DEI CASI

IINFRASTRUTTURE 2005-2011 POSTI LETTO OSPEDALIERI SU 10 000 ABITANTI

Percentuale su 10 000 abitanti ===

NUMERO DEGLI AGENSTI DI SALUTE

Percentuale su 10 000 abitanti 64.2

NUMERO TOTALE OSTETRICHE

Percentuale su 10 000 abitanti 17.6

NUMERO TOTALE MEDICI

WHO – Global Health Observatory

DATI WHO – World Health Statistics 2012

4

804.539

1.2 [1.0-1.5]

26

510

<0.05

36

7.3

10.539

0.6

921

15

1888

0.4 [0.3 – 0.6]

===

===

===

===

19.8

27.764

16.9

23.614

BURKINA FASO ECUADOR

7

1.522.577

11.5 [10.6 – 12.2]

18.3

665

===

===

3.4

7.131

0.3

548

MOZAMBICO

7

1.620.840

1.1 [0.9 – 1.4]

31.7

===

0.8

2.897

8.4

32.439

2.8

10.813

SUDAN

36

0

0.3 [0.2 – 0.3]

===

===

===

===

2.9

16.893

34.9

202.866

ITALIA

MEDICUS MUNDI ITALIA


RAPPORTO 2011

I progetti di Medicus Mundi Italia

AFRICA Burkina Faso

Lotta all’AIDS

Ministero degli Affari Esteri

Burkina Faso

Lotta all’AIDS pediatrico

Fondi privati

Burkina Faso

Acqua, salute, sviluppo economico

Comune di Brescia / Rotary Club Milano

Burkina Faso

Lotta alla mortalità infantile

Mozambico

Progetto di sviluppo integrato

Mozambico

Formazione agrozootecnica e promozione della salute comunitaria

Sud Sudan

Assistenza/formazione sanitaria

Fondazione Comunità Bresciana

Comune di Brescia / CEI - Conf. Episcopale Italiana MAE - Ministero Affari Esteri

Fondi 5 x Mille

AMERICA LATINA Brasile

Servizio di emodialisi

Regione Lombardia/Comune Brescia/Comune di Marone/ Fondazione Comunità Bresciana/Associazione Cuore Amico

Ecuador

Laboratorio analisi e promozione salute di base

Fondazione della Comunità Bresciana / Gruppo De Angeli

EUROPA Germania/Polonia/ Spagna/Italia

Italia Stop Malaria Now!

Commissione Europea

Nel corso del 2011, MMI ha offerto il proprio sostegno collaterale anche per attività svolte in Bolivia e Burkina Faso: Bolivia

Nel 2011, MMI ha proseguito la collaborazione con la dott.ssa Cinthya Aparicio dell’Ospedale Giovanni XXIII di La Paz, nell’ambito del programma AIEPI – Attenzione integrale Infermità Prevalenti dell’Infanzia.

Burkina Faso

Nel 2011, MMI ha supportato dal punto di vista logistico il dott. Paolo Villani, che ha prestato la sua opera di neonatologo presso le strutture sanitarie camilliane di Ouagadougou.

27


MEDICUS MUNDI ITALIA

BURKINA

FOCUS

FASO

Superficie territoriale

274.000 Kmq

Abitanti

16.469.000

Reddito pro-capite annuo (US$)

1.250

Spesa sanitaria totale in% del prodotto interno lordo

2000

>5.1

2009

> 6.6

Popolazione che vive con meno di $ 1 al giorno - %

===

Indice di sviluppo umano (1-187)

181

Speranza di vita alla nascita (anni)

52

Mortalità infantile sotto i 5 anni di vita (su 1000 nati vivi)

176

Mortalità materna (su 100.000 nascite)

300

WHO – World Health Statistics 2012 WHO – Global Health Observatory

28


RAPPORTO 2011

Burkina Faso - Lotta all’AIDS nel Distretto del Settore 30 di Ouagadougou e nel Distretto rurale di Nanoro - Sezione adulti

Luogo di intervento Ouagadogou e Nanoro (Burkina Faso) Partnership Il progetto è svolto congiuntamente da Medicus Mundi Italia (capofila) e l’Associazione Internazionale di Volontariato Laico (LVIA) di Cuneo. Partner locali Vice Provincia Camilliana burkinabé Centre Médical Saint Camille (CMSC ), Ouagadougou Centre d’Accueil Notre Dame de Fatima (CANDAF), Ouagadougou Centro di Ricerca Biomolecolare Pietro Annigoni (CERBA ), Ouagadougou Centre Médical avec Antenne Chirurgicale - St. Camille (CMA-SC), Nanoro

Co-finanziamento MAE - Ministero degli Affari Esteri Sostenitori Fondi privati

Esterni dell’Ospedale di Nanoro.

Durata del progetto 38 mesi (2008-2011) Obiettivo del progetto Sviluppare le prestazioni offerte ai pazienti HIV/AIDS presso le quattro strutture sanitarie della delegazione camilliana in Burkina Faso. Tale obiettivo vuole essere raggiunto principalmente tramite l’utilizzo di farmaci antiretrovirali (ARV) secondo i protocolli OMS per Paesi con risorse limitate e di quanto previsto dal locale Ministero della Sanità. A tale fine, l’iniziativa provvede alla riqualificazione delle strutture ambulatoriali e diagnostiche (laboratorio e radiologia) di quattro centri sanitari diretti dalla Delegazione dei Padri Camilliani in Burkina Faso in convenzione con il sistema sanitario locale: il Centro Medico San Camillo (CMSC) ed il Centro di Accoglienza e di Solidarietà «Nostra Signora di Fatima» (CANDAF), siti nel Distretto del settore 30 di Ouagadougou, l’ospedale distrettuale San Camillo di Nanoro e il CERBA.

Attività 1.

Supportare il coordinamento delle prestazioni di Salute della Riproduzione a livello del Distretto.

2.

Approvvigionare le 15 strutture sanitarie del Distretto di Nanoro (l’Ospedale San Camillo e i 14 Centri di Salute) in reagenti e materiali di consumo.

3.

Realizzare lo screening (RT-PCR a 2 mesi e sierologia al 18° mese) dei bambini nati da madre sieropositiva

29


MEDICUS MUNDI ITALIA 4.

Approvvigionare le strutture in farmaci ARV.

5.

Assicurare la supervisione dell’applicazione dei protocolli da parte dell’equipe distrettuale.

6.

Approvvigionare le strutture in sostituti del latte materno.

7.

Arredare e dotare di strumentazione medica i nuovi servizi ambulatoriali e di day hospital del CANDAF/CERBA.

8.

Approvvigionare la farmacia del CANDAF/CERBA, del CMSC e dell’Ospedale San Camillo di Nanoro in farmaci per la prevenzione ed il trattamento delle infezioni opportuniste.

9.

Approvvigionare i laboratori del CANDAF/CERBA, del CMSC e dell’Ospedale San Camillo di Nanoro in reagenti e materiali di consumo.

10.

Sviluppare le competenze cliniche e diagnostiche del personale locale.

11.

Formare 30 agenti all’approccio sindromico integrato per i casi di HIV/AIDS (Prise en Charge integrée des Maladies de l’Adulte, PCIMA).

12.

Organizzare un calendario di visite domiciliari.

13.

Assicurare la supervisione delle attività.

Il progetto è realizzato in collegamento con il programma partenariato interospedaliero di lotta all'AIDS 'ESTHER Italia' con il supporto dell'Università e degli Spedali Civili di Brescia. Nel 2011 hanno svolto servizio sul progetto 2 cooperanti: il dott. Virginio Pietra (medico, capo progetto) e il dott. Mario Civettini (amministratore-logista). Il progetto si è concluso nel maggio 2011.

Counselling a Nanoro

30


RAPPORTO 2011

Risultati Valutazione sintetica dell’esito del progetto Il progetto ha contribuito alla diminuzione dell’incidenza (numero di nuovi casi) e della mortalità dell’HIV/ AIDS in Burkina Faso, sviluppando le prestazioni offerte ai pazienti HIV-infetti seguiti dalle strutture sanitarie della Vice Provincia Camilliana burkinabe, controparte dell’iniziativa, che operano in convenzione con il locale Ministero della Sanità. Di queste strutture, due sono nel Distretto di Bogodogo, nella Capitale Ouagadougou - il Centro Medico San Camillo (CMSC) ed il Centro di Accoglienza “Notre Dame de Fatima” (CANDAF) - ed una, l’Ospedale Distrettuale San Camillo (ODSC), nel Distretto rurale di Nanoro. Inizialmente previsto per una durata di 3 anni, il progetto é stato prorogato per due mesi, ed é stato realizzato dal 1° Aprile 2008 al 31 Maggio 2011. L’intervento ha potenziato il supporto alla gestione della problematica HIV/AIDS che Medicus Mundi Italia - insieme all’Università e agli Spedali Civili di Brescia - fornisce alle strutture sanitarie camilliane del Burkina sin dal 2003, nell’ambito della partecipazione italiana all’iniziativa europea ESTHER (Ensemble pour une Solidarité Thérapeutique inter-Hospitalière en Réseau), in particolare la Prevenzione della Trasmissione Madre – Bambino (PTMB) dell’HIV/AIDS nel distretto di Nanoro e l’assistenza ai pazienti HIV seguiti presso le tre strutture. Di seguito si descrivono i risultati rafggiunti con il progetto:

a.

Prevenzione della Trasmissione Madre – Bambino (PTMB) dell’HIV/AIDS nel Distretto sanitario di Nanoro

La trasmissione dell’HIV dalla madre al bambino (nel corso della gestazione, del parto e tramite l’allattamento al seno) ha luogo – in assenza di intervento – in circa il 30% delle gravidanze di donne HIV-infette e costituisce la principale causa di AIDS pediatrico. Lo screening HIV in gravidanza e l’applicazione dei protocolli di profilassi (somministrazione di farmaci antriretrovirali alla gestante ed al neonato, allattamento artificiale o svezzamento precoce) previste da OMS e UNICEF per i contesti a risorse limitate, consente di ridurre tale rischio a meno del 5%. OMS e UNICEF supportano inoltre l’utilizzo della PTMB come entry point alla terapia dell’HIV/AIDS non soltanto per la gestante ma anche per tutti i membri HIV-infetti del suo nucleo familiare (partner, figli, co-spose) con un approccio definito PTMBplus. Introdotti con successo in Burkina nel 2001 presso il Centro Medico San Camillo di Ouagadougou, i protocolli di PTMB e PTMBplus sono stati progressivamente integrati alle prestazioni prenatali di tutti i centri materno-infantili del Paese, mostrando pero’ uno scarso impatto nelle zone rurali, dove minore é la copertura in strutture sanitarie e maggiori sono le difficoltà logistiche, l’analfabetismo e la povertà delle popolazioni. Le attività del progetto (assistenza tecnica alla formazione/supervisione del personale ed all’organizzazione della logistica, finanziamento di uno stock di sicurezza di farmaci e reagenti in grado di assicurare la continuità delle prestazioni in caso di interruzione temporanea delle dotazioni statali) hanno permesso alle strutture sanitarie del Distretto di raggiungere le performance delle migliori strutture sanitarie urbane sia in termini di adesione al test delle gestanti, prossima all’80%, che di osservanza della profilassi, superiore al 90% (Tab. 1) che, infine, di tasso di trasmissione madre-bambino dell’HIV, verificatasi solo in un caso su 77 (1,3%). Questi risultati hanno inoltre dimostrato che gli ostacoli alla PTMB in zona rurale possono essere superati principalmente tramite un intervento sull’offerta delle prestazioni, garantendone la continuità, la gratuità e la qualità, e motivando in tal modo il personale statale, senza ricorso ad incentivi finanziari. Il progetto é stato determinante al raggiungimento di questi risultati anche perché é intervenuto in una fase di “saldatura” tra due round del Global Fund – principale fonte di finanziamento della lotta all’HIV/AIDS in Burkina – che ha causato una forte irregolarità delle dotazioni statali in reagenti e materiali di consumo necessari alla PTMB. Fino al 2010, lo screening dell’HIV nei nati da madre infetta nel Distretto poteva essere realizzato solo al compimento del 18° mese di vita, in quanto prima di questa data i risultati dei test sierologici di routine possono essere falsati dalla presenza di anticorpi materni. Dal 2010, é invece disponibile lo screening precoce (a partire dalle 6 settimane di vita), in quanto il Progetto ha formato il personale di tutte le 17 le strutture del Distretto all’esecuzione di Dry Blood Spot (DBS) su carta bibula. Grazie a questa metodologia di prelievo, i campioni possono essere centralizzati, senza bisogno di catena del freddo, al laboratorio di biologia molecolare del Centro Medico San Camillo – dove il DNA provirale é estratto e amplificato tramite RTPCR.

31


MEDICUS MUNDI ITALIA

Indicatori

Luglio – Dicembre 2008

Gennaio – Dicembre 2009

Gennaio – Maggio 2010

Giugno 2010 – Maggio 2011

Numero strutture che offrono PTMB

6/15

14/17

17/17

17/17

% adesioni al test HIV tra le gestanti

697/2.747

2.747/5.913

1.508/2.150

4.510/5.686

(25,4%)

(46,5%)

(70,1%)

(79,3%)

10/12

7/41

4/28

3/33

(83,3%)

(17,0%)

(14,3%)

(9,0%)

2/12

34/41

13/15

30/33

(16,7%)

(82,9%)

(86,7%)

(91,0%)

% madri HIV+ perse di vista % gravidanze e parti di madri HIV+ protetti da profilassi ARV

TAB. 1 – Risultati delle prestazioni di PTMB nel Distretto di Nanoro (2008 – 2011)

b.

Assistenza ai pazienti HIV seguiti presso le tre strutture

Nel corso del progetto, le tre strutture hanno garantito l’assistenza ad un totale di 1.594 pazienti HIV adulti (di cui oltre il 60% di sesso femminile) ed a 220 pazienti HIV pediatrici. Complessivamente, sia la percentuale di pazienti persi di vista che quella dei decessi – che si concentrano nei primi 12 mesi dalla registrazione, a causa dello stadio clinico iniziale avanzato in cui si presenta parte dei pazienti – sono state inferiori al 10%, quando le stime OMS per i contesti a risorse limitate prevedono 20% di pazienti persi di vista e 15% di decessi nel corso della prima annualità del follow up. Per quanto riguarda i 1.351 pazienti, di cui 1.212 adulti e 139 pediatrici, che hanno iniziato triterapia, 1.066/1.351 (78,9%) sono ormai asintomatici, mentre gli insuccessi terapeutici (fallimento dei protocolli antiretrovirali di prima linea, principalmente per cattiva osservanza del trattamento, con necessità di passare ad una seconda linea farmacologica) sono stati solamente 82/1.351 (6,0%). Il contributo del progetto all’ottenimento di questi risultati è stato determinante sia per gli aspetti formativi che per l’equipaggiamento in attrezzature delle 3 strutture, ed in particolare per la creazione di nuovi servizi ambulatoriali e diagnostici per i pazienti del CANDAF di Ouagadougou, all’interno del Centro di Ricerca Bio-molecolare «Pietro Annigoni» (CERBA). Inoltre, il progetto – analogamente a quanto realizzato per la PTMB nel Distretto di Nanoro - ha costituito uno stock di sicurezza in reagenti ed in farmaci per le infezioni opportunistiche, che ha consentito di mantenere la gratuità e la qualità del monitoraggio biologico e delle cure anche durante il già menzionato periodo di irregolarità delle dotazioni statali. Infine, il Progetto ha sviluppato – tramite specifiche formazioni - il supporto psicologico e materiale fornito volontariamente da 3 associazioni di pazienti HIV «esperti» a beneficio di quelli che devono cominciare il trattamento antiretrovirale o di quelli che necessitano di ricovero, facilitando in tal modo l’osservanza della terapia ed il superamento delle fasi acute della malattia. Il Progetto ha inoltre permesso di sviluppare le conoscenze sugli effetti collaterali dei farmaci antiretrovirali tra i pazienti burkinabe e sull’epidemiologia locale di altre infezioni correlate all’HIV/AIDS (epatite B e C, virus del papilloma umano). Tutti i risultati ottenuti dal progetto sono stati documentati e presentati sia in occasione dei principali congressi internazionali e nazionali sull’HIV/AIDS sia tramite pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali e nazionali. Come previsto, il progetto ha permesso alle 3 strutture di svolgere un ruolo di “tutor” nei confronti di 6 altri Distretti Sanitari burkinabe che hanno richiesto supporto formativo, principalmente nell’ambito della PTMB e dell’HIV/AIDS pediatrico.

32


RAPPORTO 2011 Struttura San Camillo Ouagadougou adulti bambini CANDAF/CERBA adulti bambini San Camillo Nanoro adulti bambini Totale - adulti - bambini

N° pazienti

N° decessi (%)

N° persi di vista (%)

773

20 (2,6)

34 (4,4)

201

17 (8,4)

4 (2,0)

436

28 (6,4)

26 (6,0)

-

-

-

385

43 (11,2)

29 (7,5)

19

01 (5,3)

1 (8,3)

1.594

91 (5,7)

89 (5,6)

220

18 (8,2)

5 (2,3)

TAB. 2 – Risultati del follow up dei pazienti HIV/AIDS seguiti dalle 3 strutture (aprile 2008 – maggio 2011)

Descrizione e motivazione delle modifiche apportate Tutte le attività previste dal Piano Operativo approvato dalMAE sono state completamente realizzate, ad eccezione della partecipazione di 3 agenti delle strutture al Corso di Perfezionamento in Medicina Tropicale, organizzato ogni anno dall’Università di Brescia. Tale partecipazione é stata impossibile a causa di impreviste carenze nell’organico delle 3 strutture, e della conseguente indisponibilità di agenti che potessero assentarsi per un periodo relativamente lungo (4 mesi). Pertanto, i fondi previsti per tali formazioni sono stati utilizzati per formazioni brevi in loco e per finanziare le maggiori spese sostenute sulle voci farmaci ed equipaggiamento. Conclusioni e raccomandazioni finali Il Progetto ha confermato le potenzialità del coinvolgimento del settore sanitario privato no profit e delle associazioni di pazienti al raggiungimento di obiettivi nazionali, incoraggiando lo sviluppo delle strategie di contracting out ufficialmente adottate dal locale Ministero della Sanità. Il progetto ha inoltre contribuito a dimostrare che un programma di controllo dell’HIV/AIDS rivolto alle popolazioni contadine africane può avere successo, se migliora l’organizzazione, la qualità e l’accessibilità economica delle prestazioni (visite prenatali, servizi diagnostici, servizi ambulatoriali e di ricovero), perché sono questi i fattori sui quali il sistema sanitario può incidere, mentre altri - riconducibili alle resistenze culturali e spesso evocati come principale ostacolo agli interventi sanitari tra le popolazioni rurali africane – esulano in gran parte dal suo ambito di intervento. Il Progetto ha anche confermato la fattibilità e l’efficacia dei protocolli di profilassi, monitoraggio e cura dell’HIV/AIDS proposti da OMS e UNICEF per i contesti a risorse limitate, e la possibilità di integrazione di tali protocolli alle prestazioni di routine di strutture di primo contatto (Centri di Salute) o di primo riferimento (Centri Madici, Ospedali di Distretto). Il soggetto istituzionale locale che subentra nella gestione dei risultati del progetto è la Vice Provincia Camilliana in Burkina Faso, in collaborazione con le strutture tecniche ed amministrative decentrate del Ministero della Sanità (Distretti Sanitari di Nanoro e di Bogodogo). La gestione dei risultati e delle attività dopo la conclusione Progetto é stata assicurata dalle attività di formazione svolte, grazie alle quali le tre strutture dispongono ormai di personale locale competente e di protocolli diagnostici e terapeutici ben definiti. La retribuzione di alcune figure professionali (2 medici, 3 tecnici di laboratorio e 3 infermieri ausiliari), finanziata dal Progetto, é stata presa in carico dalla controparte. La controparte continua inoltre a finanziare la retribuzione del personale in servizio valorizzato nell’ambito del Progetto. La continuità delle forniture di farmaci, reagenti e materiali di consumo é garantita dagli stock di sicurezza e dai fondi di gestione costituiti nel corso del Progetto, in attesa dei finanziamenti programmati dal 10° round del Global Fund (2011-2015) che saranno disponibili a partire da fine 2011. In caso di ritardi di tali finanziamenti, l’ONG ha attivato in Italia – in collaborazione con l’Università e gli Spedali Civili di Brescia – una raccolta fondi per “adozione terapeutica”. La continuità delle prestazioni domiciliari é garantita dal volontariato dei membri delle 3 associazioni di pazienti.

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MEDICUS MUNDI ITALIA

Burkina Faso - Lotta all’AIDS pediatrico nel Centro Medico di S. Camillo di Ouagadougou Luogo di intervento Ouagadougou (Burkina Faso)

Partner locale Vice Provincia Camilliana burkinabé Centre Médical Saint Camille (CMSC ), Ouagadougou AEM “Aide moi à être mère” CREN Suore di St. Marie de Torfou e Suore Apostole del Sacro Cuore di Gesù Altri partner AO Spedali Civili di Brescia – Dipartimento di Pediatria Università degli Studi di Brescia – Facoltà di Medicina e Chirurgia – Clinica Pediatrica

Co-finanziamento Fondi privati

Durata del progetto 2010-2012 Obiettivo del progetto Il progetto sviluppa le prestazioni offerte ai pazienti pediatrici affetti da HIV/AIDS presso il Centro Medico San Camillo di Ouagadougou mediante: A.

supporto alla gestione assistenziale ottimale dei pazienti pediatrici affetti da infezione da HIV e afferenti alle strutture sanitarie della Vice Provincia Camilliana (obiettivo assistenziale) ivi compreso il trattamento della malnutrizione in collaborazione con alcuni CREN locali (Centri ricreazionali e nutrizionali);

B.

il trasferimento di competenze tecniche nella pratica della terapia antiretrovirale e della gestione della malnutrizione al personale sanitario locale;

C.

lo sviluppo di attività di ricerca operativa finalizzata a validare modelli pilota di intervento;

D.

facilitare l’accesso e la gestione dei ai farmaci antiretrovirali e per la cura della malnutrizione – anche tramite sviluppo di un database specifico, la acquisizione di strumenti medico-diagnostici finalizzati alla cura dei pazienti affetti da HIV/AIDS e da patologie HIV-correlate (obiettivo logistico).

Attività Formazione degli infermieri e il medico locale del CMSC nella gestione del bambino HIV+. Formazione degli infermieri del reparto e del CREN del CMSC nonché di altri CREN nella gestione del bambino malnutrito. Screening (RT-PCR a 2 mesi e sierologia al 18° mese) dei bambini nati da madre sieropositiva (partecipanti o meno al programma di Prevenzione della trasmissione materno-infantile-PTME).

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RAPPORTO 2011 Approvvigionamento della struttura in farmaci ARV (antiretrovirali) e in farmaci per la prevenzione ed il trattamento delle infezioni opportuniste . Formazione di un responsabile della dispensazione delle ARV e del controllo della adherence. Collaborazione con figure (psicologi, educatori, assistenti sociali) atte a sostenere e migliorare l’aspetto psicologico del paziente pediatrico HIV+ e della sua famiglia al fine di migliorare compliance ed adherence nonché iniziare un percorso di comunicazione. Percorso di comunicazione della diagnosi all’adolescente per facilitare il passaggio nel ambulatorio adulti. Approvvigionamento del CMSC e degli altri CREN selezionati partecipanti al progetto nei prodotti necessari per la presa in carico del bambino malnutrito secondo le ultime linee guida dell’OMS/ UNICEF. Supervisione dell’applicazione dei protocolli (sia per la malnutrizione, sia per la gestione HIV). Supervisione dell’approccio sindromico al paziente pediatrico (PCIME). Elaborazione del contenuto delle formazione non solo per gli operatori del St Camille e dei CREN, ma anche per i partecipanti del DIU.

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MEDICUS MUNDI ITALIA

Burkina Faso – Acqua, salute, igiene e sviluppo economico nell’area rurale di Beguedo [Progetto Béguédo]

Luogo di intervento Villaggi di Fingla, Diarra, Béguédo centre e Béguédo Peulh - Provincia di Boulgou (Burkina Faso) Partner in loco Associazione DAKUPA di Garango Partnership Progetto consortile realizzato da MMI (capofila) con Fondazione Tovini e Fondazione Sipec Altri Partner CeTamb (Centro di documentazione e ricerca sulle Tecnologie Appropriate per la gestione dell’Ambiente nei PVS-Università degli Studi di Brescia) ABB (Associazione Burkinabè di Brescia) Co-finanziamento Comune di Brescia Sostenitori Rotary Club Milano Sempione UBI BANCA tramite l’iniziativa che ci rende partecipi del circuito marketing e punti premi accumulati correlati al programma Formula UBI di UBI BANCA, riservato a tutti i titolari di carta di credito Enjoy e Libra su circuitonazionale Mastercard. Durata del progetto 2 anni (settembre 2011-2013) Obiettivo del progetto Il progetto vuole promuovere il miglioramento delle condizioni di salute, igiene, accesso all'acqua potabile e l’avvio di attività generatrici di reddito nell'area di Béguédo, e più precisamente nei villaggi di Fingla, Diarrà, Béguédo Peuhl e Béguédo Centre. In particolare si vuole contribuire a rafforzare la prevenzione della diffusione dell’AIDS e delle principali malattie endemiche diffuse nel territorio, a migliorare le condizioni di igiene famigliare e comunitaria, di accesso all’acqua potabile e dei servizi igienici all’interno dei centri di salute e delle scuole primarie dei villaggi interessati, attraverso una azione di sensibilizzazione comunitaria, di formazione di personale sanitario, scolastico, delle famiglie e dei comitati di gestione territoriali, tramite la realizzazione e riabilitazione di pozzi e latrine. Si vuole inoltre, con il coinvolgimento della comunità dei burkinabè residenti a Brescia, avviare nuove attività generatrici di reddito per lo sviluppo locale, attraverso la valorizzazione della produzione agricola di cereali, l’avvio di attività di prima trasformazione di prodotti agricoli attraverso la dotazione di una piattaforma multifunzionale e di una panetteria, e la diffusione di nuove conoscenze e competenze nel campo dell'impresa sociale. Attività di competenza di MMI Sensibilizzazione comunitaria su HIV-AIDS, malaria, malattie respiratorie e diarroiche, epatiti: formazione degli Agenti di Salute Comunitari, incontri-dibattito e sensibilizzazione culturale, promozione di focolari domestici migliorati ; attività per il miglioramento delle condizioni di igiene e dei servizi igienici del Centro di Salute: formazione del personale sanitario, delle ostetriche di villaggio, dei membri del Comitato di Gestione; fornitura dei CSPS in equipaggiamento e materiale per l'igiene, produzione "eau de javel" (disinfettante); attivazione di Clubs de Santè Scolaire;

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RAPPORTO 2011 materiale per la promozione all'igiene nelle scuole; formazione per insegnanti, personale scolastico, membri AME (Association des Mères Educatrices) e APE (Association des Parents d’Elèves); realizzazione di 2 nuovi forages e riabilitazione di 2 forages non funzionanti; attivazione e formazione dei Comitati di gestione dei punti d’acqua; costruzione di 100 latrine famigliari, 4 latrine e lavandini per scuole; sensibilizzazione comunitaria su igiene e servizi igienici.

Le attività del progetto sono state avviate a ottobre 2011. Nel mese di novembre 2011 sono stati consegnati alla popolazione di due quartieri di Fingla (Natenga e Gnintaala) i primi due forages (pozzi profondi) e sono stati formati i relativi comitati di gestione dei pozzi. Nello stesso mese di novembre è stata effettuata una prima missione tecnica da parte di due dottorandi dell’Università di Brescia: la dott.ssa Marianna Bettinzoli (MMI, per la parte sanitaria) e dell’Ing Luca Rondi (CeTamb, per la parte di approvvigionamento idrico).

Pozzi e usuale approvvigionamento idrico in Burkina Faso, privo di qualsiasi forma di igiene elementare.

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MEDICUS MUNDI ITALIA

Burkina Faso – Miglioramento delle prestazioni prenatali nel Distretto sanitario di Nanoro

Luogo di intervento Nanoro e comuni rurali limitrofi (Burkina Faso) Partner in loco Ospedale Distrettuale “Centre Médical avec Antenne Chirurgicale St. Camille” di Nanoro - CMA-SC Distretto Sanitario di Nanoro (struttura territoriale del Ministero della Sanità del Burkina Faso) Altri Partner: Dipartimento di Malattie Infettive e Tropicali degli Spedali Civili di Brescia - Università di Brescia Clinica di Malattie Infettive e Tropicali della Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università di Brescia Co-finanziamento: Fondazione della Comunità Bresciana Sostenitori: Rotaract Club Brescia Durata del progetto 2011-2012 Obiettivo La proposta progettuale nasce dall’esperienza acquisita da Medicus Mundi Italia nel Distretto di Nanoro in supporto alla prevenzione della trasmissione verticale dell’HIV dalla mamma al bambino, che ha permesso di identificare gravi limiti e carenze nei servizi di prestazione prenatale. Obiettivo del progetto è di contribuire a diminuire la mortalità materna ed infantile nel Distretto Sanitario di Nanoro migliorando l’accessibilità e la qualità delle prestazioni prenatali nelle 17 Strutture Sanitarie del Distretto (Ospedale Distrettuale St. Camille + 16 Centri di Salute) Attività 1. Concordare con la Direzione del Distretto le procedure tecniche e amministrativa delle prestazioni prenatali, supportando la supervisione trimestrale delle attività di Salute della Riproduzione e l’analisi dei dati statistici 2. Formare il personale delle Strutture (40 agenti) alle procedure di esecuzione e di rendicontazione tecnica ed amministrativa delle prestazioni prenatali. 3. Coinvolgere le leadership femminili dei villaggi nell’identificazione delle donne incinte che non frequentano le consultazioni prenatali e nella ricerca delle perse di vista in gravidanza. 4. Assicurare la disponibilità e l’accessibilità dei micro nutrimenti, dei farmaci antimalarici e dei kit di farmaci IST per le donne in gravidanza. 5. Assicurare la disponibilità e l’accessibilità dei reagenti (test rapidi), dei farmaci antiretrovirali e dei materiali di consumo necessari alla PTMB. 6. Elaborare un protocollo di screening e di profilassi della trasmissione madre-bambino del virus dell’epatite B appropriato al contesto di intervento. 7. Assicurare il follow-up ed il trattamento delle gestanti HIV+ e dei loro familiari infetti presso l’Ospedale Distrettuale, tramite: il counselling e lo screening ai familiari delle gestanti HIV+, il monitoraggio clinico ambulatoriale e biologico dei pazienti, la profilassi/trattamento delle Infezioni Opportunistiche, la dispensazione di farmaci antiretrovirali ed il ricovero in degenza dei pazienti (quando necessari) Questo progetto è iniziato in dicembre 2011. Referenti locali di MMI per il progetto sono il dott. Virginio Pietra e la dott.ssa Marina Martinetto.

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RAPPORTO 2011

Centro nutrizionale dellâ&#x20AC;&#x2122;Ospedale di Nanoro.

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MEDICUS MUNDI ITALIA

MOZAMBICO

FOCUS

Superficie territoriale

801.590Kmq

Abitanti

23.391.000

Reddito pro-capite annuo (US$)

930

Spesa sanitaria totale in% del prodotto interno lordo

2000

>6.0

2009

> 5.4

Popolazione che vive con meno di $ 1 al giorno - %

59.6

Indice di sviluppo umano (1-187)

184

Speranza di vita alla nascita (anni)

49

Mortalità infantile sotto i 5 anni di vita (su 1000 nati vivi)

135

Mortalità materna (su 100.000 nascite)

490

WHO – World Health Statistics 2012 WHO – Global Health Observatory

40


RAPPORTO 2011

Mozambico - “Brescia per il Mozambico”. Progetto integrato di sviluppo multisettoriale a Mongue e Mocodene

Luogo di intervento Distretto di Morrumbene - Provincia di Inhambane (Mozambico) Partner in loco - Diocesi di Inhambane / Missão Santa Maria de Mocodoene - Serviço Distrital de Saude, Mulher e Acção Social de Morrumbene. - Missão Santa Maria de Mocodoene - Serviço Distrital de Saúde, Mulher e Acção Social de Morrumbene Partnership Progetto consortile realizzato da MMI con-Fondazione Tovini (capofila), SCAIP onlus, Fondazione Sipec, Servizio Volontario Internazionale. Coordinatore locale del progetto è l’ing. Bruno Comini. Altri partner Dipartimenti di Malattie Infettive e Tropicali degli Spedali Civili di Brescia Dipartimento di Pediatria degli Spedali Civili di Brescia Co-finanziamento: Conferenza Episcopale Italiana Comune di Brescia Durata: 3 anni (2011 - 2013) Obiettivo del progetto Il programma “Brescia per il Mozambico” rappresenta un insieme di azioni in rete promosso dalle ONG bresciane, per favorire lo sviluppo agricolo, educativo e sanitario della Provincia di Inhambane, la regione più povera ed arretrata del Mozambico. Obiettivo dell’intervento è quello di aumentare le conoscenze e competenze tecnico-professionali e migliorare le condizioni di salute, economiche e di accesso all'energia elettrica della popolazione delle zone rurali di Mongue e Mocodoene. Attività di competenza MMI Dotazione di attrezzature e materiali per i centri di salute in aree rurali Formazione, prevenzione e assistenza in ambito di salute materno-infantile Supporto alimentare e controllo nutrizionale per bambini malnutriti e/o HIV+ Formazione di infermieri locali in tema di salute materno infantile e prevenzione delle malattie infettive Incontri formativi sull’educazione sessuale e la prevenzione dell’HIV

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MEDICUS MUNDI ITALIA

Risultati Il progetto ha concluso il suo primo anno di attività a dicembre 2011 con i seguenti risultati: Dotazione di attrezzature e materiali per i centri di salute in aree rurali: 1 manichino baby per dimostrazioni pratiche prima assistenza a neonati; 10 orologi per segnare l’esatta ora di nascita; 10 termometri; 10 vaschette per bagno; 10 lettini per rianimazione; arredamento per centri di salute composto da armadi, mensole, tavoli e sedie di attesa; 10 biberon. Formazione, prevenzione e assistenza in ambito di salute materno-infantile: RAFFORZAMENTO DEI PROGRAMMI DI SALUTE MATERNO INFANTILE (“SMI”) E DI PREVENZIONE DELLA TRASMISSIONE VERTICALE DELL'HIV DALLA MAMMA AL BAMBINO (“PTV”): Per favorire l’espansione dell’area raggiunta dal servizio di salute famigliare nelle zone rurali del Distretto sanitario di Morrumbene, si è provveduto a sostenere l’attività delle cosiddette brigadas moveis (equipe sanitarie mobili) nelle loro visite ai bambini e ai neonati nei centri di salute e nei villaggi periferici; le brigate sono state dotate innanzitutto di zanzariere, che sono state distribuite alle famiglie che ne erano sprovviste. L’attività delle brigate si è svolta da aprile a novembre 2011 ed ha riguardato controlli relativi al peso, alle vaccinazioni ed allo stato generale di salute dei minori visitati. Di seguito si presenta la tabella del consuntivo visite effettuate nel periodo:

Mese

n. pazienti visitati

Aprile

498

Maggio

244

Luglio

363

Agosto

303

Settembre

498

Ottobre

471

Novembre

413

Mese

n. partecipanti

Giugno

28

Ottobre

7

Dicembre

9

Inoltre , per rafforzare le conoscenze del personale sanitario in ambito del programma “SMI” e “PTV” si sono tenuti corsi nei mesi di giugno, e ottobre e dicembre. Ai partecipanti è stato anche fornito materiale didattico e di divulgazione in materia di prevenzione e trattamento delle principali malattie endemiche (tubercolosi, malaria, ecc.).

FORMAZIONE DI 18 AGENTI CCMUNITARI DI SALUTE (ACS) (MAGGIO-GIUGNO 2011)

La formazione degli ACS fa parte della strategie del MISAU (Ministero della Salute) mirate a ridurre la morbilità e la mortalità infantile in zona rurale, attraverso l'individuazione e presa in carico di casi di malnutrizione grave non assistiti dal servizio nazionale di salute, soprattutto per mancanza di risorse umane e finanziarie. Sotto questo aspetto, nel villaggio di Mocodoene è stato organizzato un corso nei mesi di maggio e giugno, che ha visto la partecipazione di ben 29 agenti comunitari e di 4 formatori. Ai partecipanti è stato fornito un per diem comprensivo di vitto e di rimborso delle spese di viaggio. I temi, trattati con il metodo della simulazione di casi reali e con materiale didattico di supporto, sono stati i seguenti: * * * * *

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diagnosi di malnutrizione e insufficienza alimentare alimentazione equlibrata malaria tubercolosi HIV/AIDS


RAPPORTO 2011 FORMAZIONE DI 30 ASSISTENTI AL PARTO (OTTOBRE-NOVEMBRE-DICEMBRE): al fine di aumentare e migliorare la copertura dei parti assistiti, da ottobre a dicembre si sono tenuti nel villaggio di Morrumbene dei corsi dedicati a 25 assistenti al parto (o ostetriche tradizionali) di 3 giorni al mese ciascuno sotto la direzione di 4 docenti. Alle partecipanti è stato assicurato il vitto ed il rimborso delle spese di viaggio. La formazione, indirizzata a diminuire il tasso di mortalità materna e neonatale per i parti a rischio ed a coprire il tasso di assistenza ai parti tradizionali, ha trattato i seguenti temi: * * * * * *

segnali, sintomi e misure preventive della denutrizione infantile; identificazione dei segnali di rischio in gravidanza e durante il parto; prevenzione della trasmissione verticale dell'HIV/SIDA a partorienti e ostetriche durante il (PTV); umanizzazione del parto assistito; trasmissione, prevenzione e conseguenze della malaria nelle gestanti; malaria nel neonato e in gravidanza.

parto

Sensibilizzazione e formazione di 30 praticanti di medicina tradizionale e 30 leader comunitari FORMAZIONE DEI PRATICANTI IN MEDICINA TRADIZIONALE (NOVEMBRE 2011): si e avviato un confronto tra i praticanti tradizionali del Distretto (“PMTs”, i cosidetti “curandeiros”) e gli operatori del sistema di sanità pubblica. Si è riusciti a coinvolgerne 27 in luogo dei 30 preventivati, cosa che riteniamo in ogni caso molto positiva. Gli incontri, tenutisi a Morrumbene, si sono incentrati sulla prevenzione e sull’igiene sanitaria di base, in particolare su metodi e strumenti basilari per la prevenzione alla trasmissione dell’HIV, della malaria, della TBC e per favorire l’aumento della percentuale di screening (depistaggio), le vaccinazioni dei bambini, individuare le parassitosi intestinali ecc. Lo scopo è quello di fare in modo che i curandeiros adottino le norme igienicosanitarie di base e le misure di prevenzione delle principali malattie infettive suggerite dai centri di salute e le consiglino ai loro “pazienti”. FORMAZIONE DEI LEADER COMUNITARI (NOVEMBRE 2011): ai fini della capacitazione, informazione e sensibilizzazione sulle norme igienico-sanitarie di base e sulla prevenzione di HIV/AIDS, malaria, tubercolosi e diarrea ed altre malattie endemiche, sono stati coinvolti dal progetto, 28 leader comunitari di villaggio . Queste persone sono importanti figure di riferimento nelle aree rurali, in quanto godono della fiducia del villaggio e sono in grado di conoscere le necessità sanitarie più elementari delle famiglie ed indirizzare i casi gravi al più vicino centro di salute ed eventualmente all’ospedale rurale di Morrumbene. La formazione, della durata di tre giorni è stata tenuta da 4 tecnici di Salute del locale Distretto sanitario, e si è svolta nei villaggi dotati di un centro di salute (Cambine, Malaia, Mocodoene, Gotite e Sitila, toccando i seguenti temi: malnutrizione, sintomi e malattie relative alimentazione equilibrata malaria tubercolosi HIV: la malattia la sua prevenzione e la sua trasmissione

Supervisione, consulenza e formazione per il personale delle Unità Sanitarie Locali La dott.ssa Anna Cristina Carvalho (infettivologa) degli Spedali Civili di Brescia e il Dr. Fabio Uxa (neonatologo) dell’Ospedale Burlo di Trieste, si sono recati in loco dal 10 al 24 giugno 2011 dove hanno tenuto dei corsi di professionalizzazione in materia di prevenzione della trasmissione verticale dell’HIV, tubercolosi e nell’assistenza al neonato con particolare riferimento alle cure essenziali post parto. Durante la missione di verifica di novembre-dicembre 2011, il dott. Roberto Marzollo, pediatra e Consigliere di MMI, ha colto l’occasione della sua missione di verifica, per effettuare un “refreshing course” al personale delle unità sanitarie (infermieri e tecnici di infermeria) che avevano partecipato al corso di formazione in neonatologia di giugno.

Supporto alimentare e controllo nutrizionale per bambini malnutriti e/o HIV+ L’attenzione data alla formazione e all’assistenza sanitaria in ambito famigliare non può prescindere dal supporto nutrizionale a bambini malnutriti: si è proceduto pertanto all’acquisto di latte in polvere e nutrienti per i bambini malnutriti internati nell’ospedale di Morrumbene, sotto la supervisione e il controllo della direttrice dell’Ospedale di Morrumbene e della direttrice del programma di salute materno infantile del Distretto.

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MEDICUS MUNDI ITALIA

Mozambico - “Brescia per il Mozambico”. Formazione agrozzotecnica e promozione della salute comunitaria per lo sviluppo rurale del Distretto di Morrumbene (Provincia di Inhambane). Luogo di intervento Distretto di Morrumbene – provincia di Inhambane – villaggi di Morrumbene e Mocodene (Mozambico) Partner in loco Diocesi di Inhambane - Missão Santa Maria de Mocodoene Serviço Distrital de Saúde, Mulher e Acção Social de Morrumbene Servizio distrettuale attività economiche di Morrumbene Università Mondlane – Dip. di Agronomia e Ingegneria Forestale - Maputo Partnership Progetto consortile realizzato da MMI con SCAIP onlus (capofila). Coordinatore locale-capo progetto è l’ing. Bruno Comini. Altri partner: Dipartimento di Malattie Infettive e Tropicali degli Spedali Civili di Brescia Dipartimento di Pediatria degli Spedali Civili di Brescia Co-finanziamento MAE - Ministero degli Affari Esteri Durata: 3 anni (2011 - 2014) - Il progetto è iniziato a fine ottobre 2011 Obiettivo del progetto Il progetto, presentato in forma consortile da SCAIP e MMI, si inserisce all’interno di un ampio programma pluriennale e multidisciplinare di sviluppo della Provincia di Inhambane in Mozambico, promosso da un coordinamento di ONG e associazioni bresciane in collaborazione con le autorità provinciali e distrettuali locali e nasce dall’esperienza di alcuni progetti pilota già avviati negli anni scorsi dalle Ong bresciane sul territorio nel campo della cooperazione decentrata in ambito di sviluppo agricolo, educativo e sanitario a favore di una delle provincie più povere del Mozambico. Il progetto vuole migliorare la produzione agricola e zootecnica, promuovere la commercializzazione agrozootecnica ed elevare gli standard di vita socio-economici e socio-sanitari attraverso l’aumento delle competenze e conoscenze produttive e commerciali, l’assistenza tecnica, l’accesso al credito rotativo e l’appoggio ai programmi di salute familiare comunitaria a favore delle comunità rurali del Distretto di Morrumbene. In particolare esso vuole: aumentare l’autonomia alimentare attraverso la diversificazione ed il miglioramento della produzione agricola e dell’allevamento familiare nei villaggi; migliorare l’offerta formativa locale non-formale in ambito agrozootecnico e tecnico professionale; aumentare e sostenere l’offerta dei servizi di base di salute famigliare, in particolare maternoinfantile, e la prevenzione dell'HIV. Attività di competenza MMI Rafforzamento dei programmi di salute materno infantile (“SMI”) e di prevenzione della trasmissione verticale dell'HIV dalla mamma al bambino (“PTV”). Informazione e sensibilizzazione in tema di salute comunitaria per n. 45 leader comunitari. Coinvolgimento e sensibilizzazione di n.30 praticanti di medicina tradizionale. Supporto nutrizionale a bambini malnutriti e figli di madri HIV+ in area rurale. Supervisione, consulenza e monitoraggio del lavoro del personale di 8 Unità Sanitarie Locali in ambito di salute comunitaria.

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RAPPORTO 2011

Lezione pratica in laboratorio durante il corso di aggiornamento in tema di tubercolosi, Morrumbene, gennaio 2010.

Morrumbene., giugno 2011. Dr. Uxa con i corsisti durante lezione pratica nella sala parto del Centro di Morrumbene.

Morrumbene, giugno 2011. Esercitazione pratica sulla rianimazione del neonato con lâ&#x20AC;&#x2122;uso del mani-

Morrumbene, giugno 2011. Ultimo giorno del corso di assistenza al neonato.

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MEDICUS MUNDI ITALIA

SUD SUDAN

NB - Il Sud Sudan ha ottenuto l’indipendenza dal Sudan il 9 luglio 2011. Pertanto, sino a quella data il Paese faceva parte a tutti gli effetti dello Stato del Sudan.

FOCUS

Superficie territoriale

619.745 Kmq

Abitanti

8.260.490 (a. 2008)

Reddito pro-capite annuo (US$)

===

Spesa sanitaria totale in% del prodotto interno lordo

2000

===

2009

===

Popolazione che vive con meno di $ 1 al giorno - %

===

Indice di sviluppo umano (1-187)

===

Speranza di vita alla nascita (anni)

===

Mortalità infantile sotto i 5 anni di vita (su 1000 nati vivi)

===

Mortalità materna (su 100.000 nascite)

===

WHO – World Health Statistics 2012 WHO – Global Health Observatory

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RAPPORTO 2011

Sud Sudan—Sostegno alle attività sanitarie di a Mapourdit, Yirol e all’assistenza pediatrica a Marial Lou e a Gordhim.

Luogo di intervento Sud Sudan: villaggi di Mapourdit, Yirol (Mapourdit out station), Marial Lou (Contea di Tonj), e Gordhim, (Contea di Aweil East), Partner locale AAA Arkangelo Ali Association (ONG riconosciuta dal Governo del Sud Sudan) Co-finanziamento: Fondi 5 x Mille Durata del progetto: 18 mesi (2010-2011) Obiettivo del progetto: Migliorare il livello dei servizi di assistenza di salute di base a Mapourdit e Yirol e l’azione sanitaria negli ospedali di Marial Lou e Gordhim, con particolare riferimento all’assistenza pediatrica . Attività Sostegno all’attività dei Village Volunteeers e della Traditional Birth Assistants, che operano nel campo dell’assistenza pediatrica base di villaggio mediante la fornitura di kits sanitari. Sostegno alla supervisione del lavoro degli operatori sanitari di villaggio (VV e TBA). Supporto alla formazione del personale sanitario locale per l’assistenza ai piccoli pazienti con particolare riferimento all’assistenza al bambino malnutrito. Training professionale per migliorare le capacità e le conoscenze sanitarie del personale degli ospedali di Marial Lou e Gordhim. Sostegno alle attività di organizzazione e gestione di settori “sensibili” delle strutture sanitarie (approvvigionamento e gestione dei farmaci e del materiale per il supporto nutrizionale). Il progetto ha visto l’invio in loco di una infermiera professionale di MMI, a supporto e supervisione delle attività sanitarie. Risultati conseguiti: 1793 bambini curati a casa o in ospedale; 36 parti di villaggio e 151 nel reparto pediatrico dell’ospedale di Gordhim; Acquisto di medicine e materiale sanitario per le ostetriche ed i volontari di villaggio; Sostegno alla formazione e supervisioneda parte di un tutor delle attività delle ostetriche e dei volontari di villaggio; Rapporti epidemiologici per il Ministero della Salute del Sud Sudan;

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MEDICUS MUNDI ITALIA

BRASILE

FOCUS

Superficie territoriale

8.514.877 Kmq

Abitanti

194.946

Reddito pro capite annuo (US$)

11.000

Spesa sanitaria totale in% del prodotto interno lordo

2000

>7.2

2009

>8.8

Popolazione che vive con meno di $ 1 al giorno - %

3.8

Indice di sviluppo umano (1-187)

84

Speranza di vita alla nascita (anni)

73

Mortalità infantile sotto i 5 anni di vita (su 1000 nati vivi)

20

Mortalità materna (su 100.000 nascite)

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WHO – World Health Statistics 2012 WHO – Global Health Observatory

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RAPPORTO 2011

Brasile — Riqualificazione dell’Ospedale Vale do Jequitinhonha tramite l’attivazione del servizio di emodialisi e la prevenzione delle malattie renali nella Regione di Itaobim Luogo di intervento Itaobim – Minas Gerais (Brasile) Partner locale Hospital Vale do Jequitinhonha (HVJ), Prefeitura di Itaobim (MG), Hospital "Do Rim di Montes Claros" Unità di Terapia Renale "Pro-Rim" di Brasilia de Minas Altri Partner Dipartimento di Nefrologia e Urologia degli Spedali Civili di Brescia Università degli Studi di Brescia - Facoltà di Medicina e Chirurgia - Scuola di specializzazione in Nefrologia Co-finanziamento Regione Lombardia Comune di Brescia Comune di Marone (BS) Fondazione della Comunità Bresciana Sostenitori Associazione Cuore Amico Onlus Durata del progetto 24 mesi (2009-2011) - Il progetto si è concluso nel luglio 2011. Obiettivo del progetto Favorire la riqualificazione dell’ospedale “Vale do Jequitinhonha”, attraverso l'attivazione di servizi di emodialisi e di prevenzione delle malattie renali, a beneficio della Regione di Itaobim. L'Ospedale HVJ non ha sufficienti risorse per l’acquisto delle attrezzature per il trattamento dei pazienti; esiste una priorità da parte delle autorità sanitarie locali di intervenire anche nel campo della prevenzione delle malattie renali, dato il progressivo incremento delle patologie secondarie; la richiesta di attivazione di un nuovo servizio di emodialisi nella Regione, rivolta all'Ospedale HVJ, è giunta direttamente dal Ministero della Salute dello Stato del Minas Gerais; il Municipio di Itaobim, attraverso finanziamenti dello Stato del Minas Gerais, ha garantito la realizzazione della struttura necessaria per l'implementazione del servizio, oltre ad impegnarsi a coprire le spese del personale medico e infermieristico e la fornitura dei farmaci e di altro materiale necessari per assicurare la continuità del servizio in futuro. Attività: Completamento della struttura utilizzata per il servizio di Emodialisi Formazione di infermieri e tecnici per il servizio di dialisi Aggiornamento del personale del servizio di emodialisi (infermieri e tecnici infermieri) Realizzazione di un sistema completo per il trattamento di acqua per emodialisi Fornitura di arredi per reparto di emodialisi ed ambulatori Acquisto, installazione e collaudo di n. 14 macchine per emodialisi ed accessori (14 poltrone, computer, ECG, defibrillatore e altri accessori) Funzionamento a regime del reparto di emodialisi nell'ospedale HVJ Monitoraggio, consulenza e supervisione medico-scientifica

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MEDICUS MUNDI ITALIA Risultati conseguiti Nel corso del 2011 si sono raggiunti i seguenti risultati: formato il personale sanitario locale per la gestione del servizio di emodialisi (infermiere specializzato e tecnici di infermeria) completato l’acquisto e la dotazione dell’attrezzatura e dei mobili necessari al reparto completato l’arredamento interno all'edificio che ospita il reparto di emodialisi 1 infermiere specializzato e 10 tecnici di infermeria preparati per il servizio acquisito un impianto di trattamento per l'acqua acquisite 14 macchine e 14 poltrone per emodialisi assunto un nefrologo per la direzione del servizio formati di 2 medici internisti per la gestione del servizio formato 1 infermiere specializzato e realizzato un corso di aggiornamento per 10 tecnici di infermeria formati nel primo anno di progetto dotato il reparto d 1 computer di supporto, 1 ECG, 1 defibrillatore dotata di arredamento la sala di attesa attivato il servizio di emodialisi Grazie alla realizzazione del progetto l'ospedale "Vale do Jequitinhonha" di Itaobim è divenuto un polo di eccellenza nel campo della dialisi in tutta la regione. Grazie al nuovo servizio, molti malati ed i loro familiari costretti a sofferti e costosi spostamenti nei pochi ospedali che nel Minas Gerais offrono il trattamento di dialisi, non dovranno più sobbarcarsi lunghi ed estenuanti viaggi settimanali. La professionalizzazione continua del personale durante lo svolgimento dl progetto ha consentito a infermieri e tecnici di essere seguiti e aggiornati. Nella seconda annualità si sono potuti formare anche 2 medici internisti, la cui preparazione nel campo della nefrologia non era stata possibile per motivi logistici durante la prima annualità. Grazie all’attivazione del servizio di emodialisi ed alle ricadute economiche generate dal rimborso delle spese del servizio da parte del Servizio Unico di Salute brasiliano, l’ospedale potrà migliorare altri servizi e attivarne di nuovi per riempire alcune delle attuali carenze, rispondendo ai numerosi bisogni sanitari e migliorando la qualità dell’ assistenza sanitaria nella regione. Con il suo inserimento nel programma PRO-HOSP del Governo del Minas Gerais, sarà possibile coprire i costi futuri di funzionamento, manutenzione delle strutture e formazione del personale sanitario, grazie all’erogazione da parte del PRO-HOSP dei finanziamenti specificamente previsti per le strutture aderenti. Il 15 maggio 2011 è stato inaugurato il reparto alla presenza delle autorità locali e dei rappresentanti di MMI (dott.ssa Maria Rosa Inzoli e dott.ssa Cinthya Aparicio), in missione di verifica e valutazione finale del progetto. Si conferma il forte radicamento territoriale e sociale dell’ospedale nella Regione di Itaobim. Nel mese di novembre 2011 è stata realizzata una missione di supervisione del servizio attivato e di refresh training del personale del reparto di dialisi da parte di 1 infermiera specializzata in nefrologia inviata da MMI.

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RAPPORTO 2011

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MEDICUS MUNDI ITALIA

ECUADOR

FOCUS

Superficie territoriale

283.561 Kmq

Abitanti

14.465.000

Reddito pro-capite annuo (US$)

7880

Spesa sanitaria totale in% del prodotto interno lordo

2000

>4.2

2009

>8.8

Popolazione che vive con meno di $ 1 al giorno - %

4.4

Indice di sviluppo umano (1-187)

83

Speranza di vita alla nascita (anni)

75

Mortalità infantile sotto i 5 anni di vita (su 1000 nati vivi)

20

Mortalità materna (su 100.000 nascite)

110

WHO – World Health Statistics 2012 WHO – Global Health Observatory

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RAPPORTO 2011

Ecuador — Laboratorio di analisi e promozione della salute comunitaria nel territorio della Manga del Cura

Luogo di intervento Manga del Cura (Ecuador) Partner locali: Arcidiocesi di Portoviejo Co-finanziamento Fondazione della Comunità Bresciana Sostenitori Circle Line Marketing and Communication Amici del “De Angeli” - Milano Durata 1 anno (gennaio-dicembre 2011)

Obiettivo del progetto: Il progetto vuole contribuire a migliorare la qualità dell’assistenza sanitaria e a rafforzare i servizi di salute nella Manga del Cura, aumentando la capacità di diagnosi e prevenzione sanitaria del territorio. In una prima fase, l’attivazione di un laboratorio di analisi biochimiche per la rilevazione delle malattie infettive e per il controllo di quelle croniche rappresenta il primo passo per affrontare i problemi di salute della popolazione della Manga del Cura. Un laboratorio di analisi risponde a un bisogno di prevenzione che tiene sotto controllo la salute della popolazione prima che la cura sia troppo tardiva, di diagnosi delle malattie che in molti casi non sono rilevate, di controllo della terapia e dell’evoluzione delle cure quando infine siano somministrate. In una seconda fase, oltre a garantire il funzionamento a regime del laboratorio avviato, si vuole iniziare un programma di rafforzamento della rete di assistenza, prevenzione ed educazione sanitaria a benefico della popolazione della Manga del Cura, in particolare quella delle comunità più emarginate e remote .

Attività Riabilitazione dei locali del dispensario medico per l’ avviamento di un laboratorio di analisi cliniche Dotazione, messa a punto e collaudo di apparecchiature e strumentazione per il laboratorio di analisi Acquisto di reagenti, farmaci e materiali vari di laboratorio Avvio del servizio di analisi di laboratorio Formazione e tirocinio di tecnici di laboratorio locali

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MEDICUS MUNDI ITALIA Il laboratorio è stato riadattato all’interno di un edificio in passato utilizzato come dispensario medico. Per la riabilitazione del locale sono stati esegui lavori di ristrutturazione e di adattamento dell’edificio ad uso laboratorio di analisi. La struttura è stata dotato delle attrezzature necessarie per il funzionamento. Dal mese di luglio 2011 il laboratorio ha iniziato a funzionare regolarmente ed è stato inserito un giovane studente-tirocinante tecnico di laboratorio, che ha affiancato la coordinatrice del progetto, la dott.ssa Anna Bolzan, biologa inviata da MMI. Il servizio offre una serie di esami basici generici, concordati con le esigenze dei medici del subcentro (dispensario) e dei medici privati di El Paraiso La Catorce Parallelamente alla ristrutturazione del laboratorio, è stato avviato un corso per formare promotori di salute, affinché possano diventare il punto di riferimento in ambito di prevenzione della salute e dell’igiene famigliare e comunitaria per le diverse comunità del territorio. Nel corso dell’anno di attuazione del progetto, è stato addestrato un gruppo di volontari appartenenti a 38 delle 54 comunità della Manga del Cura. Dei partecipanti, sono stati selezionati alcuni coordinatori di zona che hanno collaborato attivamente durante gli incontri proposti e coordinato le attività promosse dal laboratorio nelle rispettive comunità. La coordinatrice del progetto ha seguito la formazione dei promotori di salute in collaborazione con i medici e infermieri del subcentro e con alcuni medici privati. L’attività di formazione ha previsto diversi incontri di due giornate (da febbraio a novembre 2011) con lezioni teoriche in relazione ai principali problemi sanitari della zona e lezioni pratiche di primo soccorso con simulazione di casi clinici. Di seguito si riassumono tematiche e contenuti affrontati durante il percorso di formazione: febbraio 2011 TEMA 1

“Salute e malattia in un’ottica antropologica”

TEMA 2

“Cooperare per rafforzare il sistema sanitario locale: rete di salute La Manga del Cura”

aprile 2011 TEMA 1

“Igiene personale, pulizia domestica e sanamento ambientale”

TEMA 2

“Acqua per vivere”

TEMA 3

“Corso teorico di primo soccorso”

giugno 2011 TEMA 1

“Salute materno infantile”

TEMA 2

Pianificazione familiare

TEMA 3

“Corso pratico di primo soccorso”

agosto 2011 TEMA 1

Infezioni respiratorie e infermità diarroiche

TEMA 2

Diagnosi precoce e prevenzione dei tumori femminili

TEMA 3

TEMA 4 TEMA 5 novembre 2011 TEMA 1 TEMA 2

TEMA 3

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Sviluppo psicomotorio nel neonato Crescita e sviluppo del bambino in età scolare Analisi del sangue: comprendere un emogramma completo Utilizzo dei manuali di procedure per l'attenzione integrale delle malattie prevalenti dell'infanzia (AIEPI) (Guida teorica ed applicazione). Prima parte. Infezioni delle vie urinarie Diabete. Colesterolo. Pressione arteriosa Malattie sessualmente trasmissibili Utilizzo dei manuali di procedure per l'attenzione integrale delle malattie prevalenti dell'infanzia (AIEPI) (Guida teorica ed applicazione). Seconda parte.


RAPPORTO 2011

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MEDICUS MUNDI ITALIA

Educazione allo sviluppo STOP MALARIA NOW! Luogo di intervento Europa e Africa Co-finanziamento Commissione Europea Partnership Deutsches Medikamentenhilfswerk Action Medeor e.V.- Germany (capofila), Stowarzyszenie Polska Misja Medyczna – Poland, Federación de Asociaciones Medicus Mundi España – Spain, Fundacja Pomocy Humanitarnej „Redemptoris Missio“ Medicus Mundi Poland – Poland, Eine Welt Netz NRW e.V. – Germany, CUAMM Medici con l'Africa Kenya NGO/Private Sector Alliance Against Malaria – Kenya Durata del progetto 4 anni (1a fase 2008-2009 - 2a fase 2010-2011) Obiettivo del progetto Incrementare il livello di sensibilizzazione sulla malaria in Europa e mobilitare un attivo sostegno pubblico per aumentare l’impegno politico, finanziario e strategico dei governi europei nella lotta contro la malaria e per il raggiungimento dell’obiettivo di sviluppo del millennio relativo alla malaria. STOP MALARIA NOW! è una campagna che vede collaborare diverse organizzazioni non governative operative nel campo della salute e dello sviluppo provenienti da Germania, Italia, Kenya, Polonia, Spagna e Svizzera. La campagna "Stop Malaria Now!" promuove iniziative a livello europeo di sensibilizzazione, advocacy, scambio di conoscenze ed esperienze nell'azione di lotta contro la malaria, malattia fortemente correlata alla povertà e una delle maggiori cause di morte nell’Africa sub-sahariana. Coordinatore medico per l’Italia: dott. Fabio Buelli. Coordinatore per l’Italia: dott. Sabrina De Nardi.

I gruppi target dell'intervento sono: rappresentanti europei della salute e dello sviluppo delle ONG; donatori e sostenitori privati delle ONG europee; amministratori locali, regionali e nazionali dell'Unione Europea nel campo della salute e dello sviluppo; giornalisti e mass-media locali e nazionali. Le attività realizzate nel 2011 hanno riguardato: campagna internet “Mostra la tua faccia contro la Malaria!” invio di “lobby letters” a esponenti politici locali e nazionali per sollecitare un maggior impegno nella lotta contro la Malaria pubblicazione di articoli a tema Malaria su giornali locali e riviste nazionali distribuzione di gadgets e materiali di sensibilizzazione nelle scuole e in vari incontri e convegni locali campagna di sensibilizzazione radiofonica su Radio Number One

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RAPPORTO 2011

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MEDICUS MUNDI ITALIA

Corso di formazione

Corso di aggiornamento in Malattie Tropicali 2011 Il Corso di aggiornamento in Malattie Tropicali, organizzato da Medicus Mundi Italia con il patrocinio della Federazione Nazionale Ordine Medici Chirurghi e Odontoiatri (FNOMCeO) e dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, in collaborazione con la Clinica di Malattie Infettive e Tropicali dell’Università di Brescia, è giunto nel 2011 alla XXIV edizione. Il Corso è rivolto da sempre ad operatori sanitari (medici, odontoiatri, infermieri, ostetrici, biologi, fisioterapisti) in partenza per i PVS e/o interessati alle problematiche della medicina tropicale, sia nelle aree di endemia che in Italia, dove i servizi sanitari di base sono ormai sempre più di frequente chiamati a far fronte a patologie di importazione. E’ a numero chiuso, con massimo 20 iscritti. Il corpo insegnante è composto da esperti di problemi sanitari nei Paesi in Via di Sviluppo, provenienti da Università ed Ospedali italiani e da ONG impegnate nella cooperazione sanitaria internazionale. Il Corso è teorico-pratico e si propone i seguenti obiettivi: fornire gli elementi tecnici di base necessari alla gestione clinica delle patologie tropicali; fornire gli elementi tecnici di base necessari alla gestione globale di una zona sanitaria nei Paesi in Via di Sviluppo; fornire il completamento culturale per l’approccio diagnostico e la gestione clinica delle patologie d’importazione nelle zone non endemiche. Il Corso ha avuto la durata di tre settimane (lunedì - venerdì), dal 10 al 28 Ottobre 2011, per un totale di 105 ore. Nel 2011, gli iscritti sono stati 14, dei quali 8 medici e 6 infermieri. Anche per il 2011, sono stati assegnati crediti ECM n° 50 alle categorie professionali di medici e infermieri con il superamento del test finale . La sede del corso è presso la sede di Medicus Mundi Italia in via Martinengo da Barco 6a. Le lezioni si sono svolte presso l’Istituto Figlie del Sacro Cuore, via Martinengo da Barco 4, Brescia.

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RAPPORTO 2011

Sevizio civile

Servizio civile 2011

Medicus Mundi ha inviato all’UNSC tramite FOCSIV un progetto denominato CASCHI BIANCHI PER L’ESTERO con destinazione Burkina Faso. In seguito ad approvazione del medesimo, nel mese di ottobre 2011 si sono tenute le selezioni dei candidati. L’iniziativa si propone di diminuire l’incidenza e la mortalità dell’HIV/AIDS nel distretto sanitario del settore 30 (400.000 ab.) della città di Ouagadougou, capitale del Paese, e nel distretto sanitario rurale di Nanoro (150.000 ab.) grazie all’invio di medici o infermieri specializzati nella corretta applicazione della terapia e nella lotta alla trasmissione materno-infantile del virus allo scopo di professionalizzare il personale sanitario locale e acquisire esperienza di lavoro in Paesi a risorse limitate. A tale fine, l’iniziativa prevede l’inserimento dei volontari nelle strutture ambulatoriali e diagnostiche (laboratorio e radiologia) di tre centri sanitari diretti dalla Delegazione dei Padri Camilliani in Burkina Faso in convenzione con il sistema sanitario locale: il Centro Medico San Camillo (CMSC) ed il Centro di Accoglienza e di Solidarietà «Nostra Signora di Fatima» (CANDAF), siti nel Distretto del Settore 30 di Ouagadougou, e l’ospedale distrettuale San Camillo di Nanoro. Questo progetto si avvale della consulenza dell’Università e degli Spedali Civili di Brescia, nel quadro della partecipazione italiana progetto ESTHER. Nell’ambito del progetto, tali interventi saranno estesi anche all’Ospedale distrettuale San Camillo di Nanoro. Nel mese di febbraio 2011, le volontarie dott.ssa Alessia Melzani e dott.ssa Arianna Andreoli sono partite per il Burkina Faso dove hanno prestato la loro opera per circa 10 mesi sotto la supervisione del nostro responsabile sanitario locale e formatore dott. Virginio Pietra.

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Rapporto annuale 2011  

Relazione al Bilancio 2011 con descrizione dettagliata delle attività

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