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Medicus Mundi Italia Rapporto 2010


Medicus Mundi Italia Via Martinengo da Barco 6/a 25121 Brescia

tel. +39 0303752517窶認ax +39 030 43266

www.medicusmundi.it

info@medicusmundi.it progetti@medicusmundi.it promozione@medicusmundi.it


Sommario Presentazione

p. 5

Mission

p. 6

Chi siamo

p. 9

Partnership

p. 13

Progetti

p. 16

AttivitĂ in Italia

p. 43

Dati di bilancio 2010

p. 44


MEDICUS MUNDI ITALIA

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RAPPORTO 2010

Presentazione del Rapporto 2010

Il 2010 è stato un anno importante per la nostra Associazione che è cresciuta ulteriormente grazie alla passione ed all’entusiasmo di tutti coloro che ne hanno condiviso gli ideali e contribuito alla loro realizzazione E’ dunque per me ancora una volta un piacere ed un onore presentare, a nome di tutti i Soci, gli Amici, i sostenitori di Medicus Mundi Italia queste poche pagine che hanno certamente il pregio di sintetizzare un lavoro oneroso ed importante. Come per lo scorso anno, il Rapporto presenta la Mission della Associazione, l’Organigramma e le Deleghe, oltre naturalmente alla componente più importante: i progetti in corso di realizzazione e le fonti di finanziamento con il loro impiego. I nostri progetti continuano in maniera soddisfacente in Africa (Burkina Faso, Mozambico e nel Sud Sudan), ed in America Latina (Bolivia, Brasile ed Ecuador). Sono progetti importanti, voluti dalle popolazioni locali, con le quali continuiamo il nostro proficuo rapporto e cammino insieme. Nella realizzazione dei progetti continuiamo ad ispirarci alla filosofia della collaborazione con tutti i possibili attori, nella convinzione che solo in questo modo si potrà assicurare la sostenibilità dei progetti stessi. Ai nostri partner va il nostro sentito ringraziamento. I problemi finanziari non mancano di certo, ma i conti della nostra Associazione sono solidi e trasparenti e le porte a cui bussare si sono ad oggi sempre aperte. Abbiamo continuato la nostra vocazione formativa promuovendo ancora una volta il Corso di Aggiornamento in Medicina Tropicale e rinforzando ulteriormente i rapporti di collaborazione con le istituzioni accademiche, scientifiche e di assistenza del nostro Paese, prime fra tutte la Università degli Studi di Brescia e gli Spedali Civili di Brescia. Mi piace ricordare che nel 2010 Medicus Mundi Italia ha contribuito in maniera sostanziale alla realizzazione di studi che hanno trovato spazio nelle principali Riviste Scientifiche e nei Congressi Nazionali ed Internazionali dedicati alla Medicina Tropicale ed alla Salute Globale. Vorrei anche ricordare che nel 2010 abbiamo intrapreso un percorso difficile, la richiesta di accreditamento presso l’Istituto Italiano della Donazione, che certifica la correttezza e l’operato degli Organismi no-profit. Lo abbiamo fatto con un poco di timore ma desiderosi di confrontarci con gli standard nazionali ed anche consapevoli che, pur considerando i nostri limiti e la fragilità della nostra struttura, possiamo dire con orgoglio che abbiamo sempre fatto con onestà del nostro meglio. La procedura di verifica si concluderà nel 2011. Vorrei davvero ringraziare tutti coloro i quali hanno contribuito alla realizzazione di questo Rapporto. Troverete i loro nomi citati nei rispettivi progetti e nella composizione del Comitato Direttivo. A loro i ringraziamenti più sinceri. Saremo certamente grati a tutti coloro che vorranno avere la pazienza di leggere il Rapporto ed eventualmente segnalarci i possibili miglioramenti che potremmo apportarvi per le future edizioni, che mi auguro possano presto seguire. Francesco Castelli Presidente, Medicus Mundi Italia

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MEDICUS MUNDI ITALIA

Mission di Medicus Mundi Italia

Medicus Mundi Italia è una Organizzazione Non Governativa (ONG), senza fine di lucro, a carattere internazionale, specializzata nella cooperazione sanitaria. Fondata nel 1968 a Brescia, fa parte di Medicus Mundi International, che è presente in oltre 50 Paesi con più di 1000 progetti realizzati ed è ufficialmente riconosciuta dalla Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS resolution EB 63 R 27) con cui collabora regolarmente. Finalità di Medicus Mundi Italia è contribuire alla promozione integrale della persona umana mediante la realizzazione di programmi sanitari di sviluppo strutturale e, in situazione particolari, di emergenza.

Medicus Mundi Italia in collaborazione con istituzioni pubbliche (Ministero Affari Esteri, Unione Europea, Agenzie ONU, Regioni, Province, Comuni, etc) e private senza fine di lucro, è impegnata a migliorare la qualità e l’efficienza dei servizi sanitari locali, promuovendo la medicina di base e comunitaria, realizzando adeguate infrastrutture e formando personale medico, infermieristico e tecnico. I programmi di Medicus Mundi Italia nascono sempre da precise richieste delle comunità interessate ed i partners locali partecipano fin dalle prime fasi alle scelte strategiche ed operative. Medicus Mundi Italia è indipendente da formazioni politiche o religiose ed agisce nel pieno rispetto delle culture locali in un’ottica di autosviluppo e di autodeterminazione. Fin dalle origini, la visione di Medicus Mundi Italia è stata orientata ad un volontariato professionale (non professionista)nella cooperazione per lo sviluppo, in stretta correlazione con i principi dell’OMS e senza venir meno alla forte motivazione umanitaria di tutte le sue azioni. Una delle scelte fondamentali che hanno sempre caratterizzato l'azione di Medicus Mundi Italia è quella di privilegiare la necessità di promuovere e sostenere adeguate risorse umane in campo sanitario, senza tralasciare l’aiuto finanziario e materiale. L’obiettivo principale è quello di condividere con i più poveri del Sud del mondo l’abbondanza delle tecnologie sanitarie e il know how medico-scientifico dei Paesi più sviluppati. L’opzione per i poveri e il servizio not for profit ha sempre caratterizzato e continua anche oggi a caratterizzare il suo operato. Tradizionalmente il ruolo del medico era soprattutto caritativo e si concentrava sull’ammalato. Medicus Mundi Italia ha cercato di integrare l'approccio basato unicamente sulla malattia, interessandosi soprattutto alla prevenzione e alla cura in ambito di salute comunitaria, con particolare attenzione a madri e bambini. Questa consapevolezza e ―mandato‖ necessitavano un’apertura del mondo della cooperazione medicosanitaria verso un nuovo approccio: non erano importanti unicamente le singole cure, ma anche la promozione della salute ed il rafforzamento dei sistemi sanitari.

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RAPPORTO 2010 Al tradizionale antico quesito ―per chi?‖, caratteristico dell’impegno caritativo, si è andata sostituendo la domanda ―con chi?‖. Il compito fondamentale non è stato più quello di occuparsi in modo paternalistico dei più deboli, ma di coinvolgerli e renderli al tempo stesso corresponsabili. Il concetto di partnership è diventato lo slogan della cooperazione internazionale, grazie alla formazione di medici e personale sanitario locale. Uno degli obiettivi di Medicus Mundi Italia è quello di promuovere la formazione di competenti quadri professionali in loco, evitando l'emigrazione di questo personale verso i Paesi occidentali, che rappresenta uno dei principali problemi dei Paesi con risorse limitate. Le discussioni interne ed il dialogo con i relativi partner, hanno permesso a Medicus Mundi Italia di rimanere al passo con i continui cambiamenti delle politiche sanitarie e delle strategie dello sviluppo nei diversi Paesi. Nel pianificare l’impegno futuro, Medicus Mundi Italia ha fatto propri i cosiddetti Millennium Development Goals nella lotta contro la povertà, le ineguaglianze, la violenza e l’ingiustizia. Devono essere intensificate strategie che permettano di mantenere la competenza e la motivazione del personale sanitario a tutti i livelli, per difendere l’ideale del servizio not for profit. In questo senso, la dichiarazione di Alma Ata del 1978, cui aderirono ben 150 Paesi, ha indicato dei principi che, fondandosi sui diritti umani, fanno appello al diritto alla salute per tutti e costituiscono un riferimento essenziale per tutte le organizzazioni attive in questo settore. Alla base venne posta la regola che i programmi sanitari "siano accessibili a tutti, si adeguino alla situazione socio-culturale dei singoli Paesi, siano inseriti nel piano sanitario nazionale e vengano sorvegliati da commissioni tecniche indipendenti". A oltre 30 anni da quella dichiarazione, che profeticamente presentava un approccio globale alla salute, considerata non solo sul piano strettamente sanitario, ma in senso molto più ampio, legata allo sviluppo socioculturale, oggi non ci si occupa più soltanto della cura delle malattie ma si parla di "promozione della salute". Si insiste sul diritto alla salute visto come un aspetto di giustizia sociale e di coinvolgimento democratico di ogni singolo e delle comunità, nella costruzione di una effettiva salute per tutti. La conferenza di Alma Ata, dedicata alla cure primarie di salute (PHC), individuò nella comunità di base l'unità sociale per assicurare la salute per tutti, in quanto è solo offrendo la cure mediche necessarie in prossimità dei luoghi dove la gente vive e lavora che è possibile dare un senso concreto all'obiettivo che ci si propone. I principi e l'approccio introdotti con la Conferenza di Alma Ata sono ancora oggi alla base dei progetti di cooperazione internazionale in materia di salute che ispirano Medicus Mundi Internazionale e Medicus Mundi Italia. I progetti che attualmente vedono impegnata Medicus Mundi Italia in Africa, America Latina ed Asia, pongono l'accento in particolare sulla lotta all'AIDS e la tutela delle salute infantile e materna.

Giochi di ragazzi in Ecuador

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MEDICUS MUNDI ITALIA

Immagini dal Burkina Faso

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RAPPORTO 2010

Chi siamo

Struttura operativa Medicus Mundi Italia è regolata da uno Statuto che prevede: l’Assemblea dei Soci cui compete la programmazione delle attività dell’Associazione, l’approvazione dei bilanci e l’elezione del Comitato Direttivo e del Presidente; il Comitato Direttivo incaricato di dirigere l’Associazione secondo le linee stabilite dall’Assemblea; la Segreteria Nazionale responsabile dell’organizzazione della struttura operativa. Le proposte e le richieste che provengono dai partner del Sud, dai propri volontari o collaboratori che operano o hanno operato nei Paesi in via di sviluppo (PVS), o da altre organizzazioni partner, sono valutate dai responsabili del Direttivo per area geografica e dal personale che si occupa della progettazione. I criteri adottati per la selezione delle proposte progettuali, oltre a quelli relativi alla qualità della proposta ed alla credibilità del partner proponente, sono quelli definiti dalle linee guida indicate dall’Assemblea dei Soci e dalle scelte strategiche del Comitato Direttivo. Le proposte valutate positivamente, solitamente anche a seguito di uno studio di fattibilità in loco, vengono successivamente elaborate in collaborazione con i partner, italiani e del Sud, e presentate all'approvazione del Comitato Direttivo. Nel caso dei progetti consortili, Medicus Mundi Italia partecipa a tavoli decisionali e di coordinamento composti dai rappresentanti di ogni organizzazione partner. Per la realizzazione di progetti di formazione e assistenza long-term e short-term nei PVS, in diversi ambiti sanitari e con particolare attenzione alla prevenzione, formazione e cura dell'AIDS, Medicus Mundi Italia collabora attivamente con gli Spedali Civili di Brescia e l’Università di Brescia, in particolare con i Dipartimenti di Malattie Infettive e Pediatria e con le Scuole di Specializzazione in Medicina Tropicale, Malattie Infettive e Pediatria dell’Università di Brescia.

Attività In oltre 40 anni di attività, Medicus Mundi Italia ha operato in Africa, America Latina, Asia ed Europa Orientale, realizzando, ad esempio: ospedali, dispensari urbani e rurali, laboratori e strutture diagnostiche polifunzionali, inserite nei rispettivi sistemi sanitari nazionali (Albania, Bolivia, Brasile, Burkina Faso, Burundi, Ecuador, Etiopia, Ghana, Guinea Bissau, India, Lituania, Rwanda, R.D. Congo); progetti sanitari di base ed interventi integrati di sviluppo comunitario, igiene ambientale, educazione sanitaria e formazione di operatori sanitari (Ciad, Madagascar, Mozambico, Somalia, Sudan, Thailandia); scuole medico-sanitarie che contribuiscono alla formazione degli specialisti locali (Etiopia, R.D. Congo); interventi specialistici e di emergenza (R.D. Congo, Rwanda, Burundi, Thailandia, Tanzania).

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MEDICUS MUNDI ITALIA

In Italia, Medicus Mundi Italia si occupa di educazione allo sviluppo. in tale ottica, organizza incontri di formazione e pubblica periodicamente il proprio bollettino informativo (il ―Bollettino‖ di Medicus Mundi Italia). Sempre in ambito formativo, Medicus Mundi Italia organizza da più di 20 anni un Corso di Medicina Tropicale, della durata di 3 settimane con l'obiettivo di offrire occasioni di approfondimento professionale e culturale rivolte sia a quanti si apprestano a svolgere un servizio nei PVS, sia agli operatori impegnati nelle strutture sanitarie italiane, oggi sempre più coinvolte nella diagnosi e nella terapia delle patologie di origine tropicale e sub-tropicale. Il Corso è organizzato in collaborazione con la Clinica di Malattie Infettive e Tropicali dell’Università di Brescia, l'Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri della Provincia di Brescia e il Ministero degli Affari Esteri – Direzione Generale Cooperazione allo Sviluppo. Medicus Mundi Italia collabora attivamente con la Clinica di Malattie Infettive e Tropicali della Università di Brescia per la realizzazione del Master europeo di Medicina Tropicale e Salute Internazionale, inserito nel circuito europeo delle Scuole di Medicine Tropicali (TROPED). Le attività di Medicus Mundi Italia sono rese possibili dal ricorso ad autofinanziamento, dal cospicuo sostegno di soggetti privati, di associazioni e gruppi di appoggio, oltreché dai contributi ricevuti per specifici progetti da diverse Istituzioni pubbliche e private: Commissione Europea, Ministero degli Affari Esteri, Regioni, Enti Locali, Fondazioni Bancarie, Conferenza Episcopale Italiana, etc.

Risorse umane

Personale in Italia 1 dipendente part-time segretario-amministrativo 1 dipendente part-time per l'amministrazione progetti 1 consulente collaboratore per la progettazione ed amministratore dei progetti 1 collaboratore a progetto per la campagna "Stop Malaria Now!" medici collaboratori a progetto, remunerati e volontari, per missioni short-term nei Paesi del Sud 1 collaboratore volontario part-time per la segreteria circa 20 persone (personale medico e non) che svolgono mansioni varie di volontariato per l’associazione: comunicazione e raccolta fondi, formazione, progettazione, gestione e realizzazione progetti

Personale nei Paesi del Sud nel 2010 2 cooperanti 2 coordinatori/collaboratori progetti in loco

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RAPPORTO 2010

Soci

Nel corso del 2010, sono state ricevute ulteriori 20 nuove domande di iscrizione a Medicus Mundi Italia, delle quali numerose sono quelle di giovani medici e specializzandi della Facoltà di Medicina dell’Università di Brescia. Nuova linfa vitale è quanto mai necessaria per consentire la circolazione delle idee e la crescita potenziale delle attività.

Al 31 dicembre 2010, il numero di soci in regola con la quota sociale ammntava a n. 55 secondo quanto stabilito nell’Art. 5 dello Statuto dell’Associazione; i soci iscritti al Libro Soci assommavano a n. 413.

Il Progetto Morrumbene in Mozambico

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MEDICUS MUNDI ITALIA

Organigrammma

ASSEMBLEA GENERALE

COMITATO DIRETTIVO

RAPPORTI ISTITUZIONALI

AMMINISTRAZIONE E SEGRETERIA

PROGETTI

FORMAZIONE

COMITATO DIRETTIVO in carica nel triennio 2009-2011

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Presidente Vice Presidente Segretario nazionale

Francesco Castelli Silvio Caligaris Giuseppe Andreis

Consigliere Consigliere Consigliere

Monica Franchi Mariarosa Inzoli Roberto Marzollo

Consigliere Consigliere Consigliere

Alessandro Pini Fausta Prandini Paola Maria Rossini

Consigliere

Richard Fabian Schumacher

Consigliere

Lina Rachele Tomasoni

COMUNICAZIONE E RACCOLTA FONDI


RAPPORTO 2010

Le partnerships

In un contesto sempre più globalizzato, nell’ottica di rafforzare e condividere il proprio impegno nell’ambito della cooperazione internazionale e dell’educazione allo sviluppo per la costruzione di una società più giusta e più equa, Medicus Mundi Italia crede fermamente che la collaborazione con altre realtà associative e la partecipazione a diverse reti nel Nord e nel Sud del mondo sia sempre più necessaria e urgente. In tale prospettiva, Medicus Mundi Italia fa parte di: Medicus Mundi International - http://www.medicusmundi.org Medicus Mundi Attrezzature—MeMuA - http://www.memua.it/ Volontari nel mondo FOCSIV (Federazione Organismi Cristiani di Servizio Internazionale Volontario) http://www.focsiv.it. Medicus Mundi Italia è membro effettivo della Federazione dal 1996. Associazione delle ONG italiane- http://www.ongitaliane.it CoLomba—Associazione delle ONG lombarde- http://www.onglombardia.org ―Brescia per il Mozambico‖ - coordinamento delle ONG bresciane per il Mozambico Consorzio "Bakhita" (consorzio di ONG e associazioni per il Sud Sudan). Consulta per la pace e la solidarietà fra i popoli del Comune di Brescia - http://www.comune.brescia.it

Inoltre, collabora con: Università degli Studi di Brescia, Facoltà di Medicina e Chirurgia Clinica di Malattie Infettive e Tropicali Clinica Pediatrica Cattedra di Anatomia Patologica Facoltà di Ingegneria CeTAmb (Centro di Documentazione e Ricerca sulle Tecnologie Appropriate per la Gestione dell'Ambiente nei Paesi in via di sviluppo) Spedali Civili di Brescia Dipartimento di Malattie Infettive Dipartimento di Pediatria Osservatorio Nazionale delle ONG per la lotta all’AIDS Servizio di monitoraggio degli interventi di lotta all’AIDS nei Paesi in Via di Sviluppo

informazione, analisi e

Campagna STOP MALARIA NOW! Rete europea per la lotta contro la malaria CLIA - Collegamento Lotta Internazionale AIDS) Servizio Civile Internazionale

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MEDICUS MUNDI ITALIA Medicus Mundi International www.medicusmundi.org Medicus Mundi International è una rete di organizzazioni che operano nel campo della sensibilizzazione e cooperazione sanitaria internazionale. La piattaforma elettronica di Medicus Mundi International permette di avere accesso a programmi, eventi e notizie relative alla rete per scambiare conoscenze, know-how e unire gli sforzi verso il traguardo della Salute per tutti. Nel 2010, il network di Medicus Mundi International è composto da 15 membri di 8 Paesi (Benin, Germania, Italia, Kenya, Paesi Bassi, Polonia, Spagna, Svizzera). Il pluralismo degli approcci dei membri di Medicus Mundi International per la salute si basa sull’esperienza maturata ―sul campo‖ ed è un elemento importante della rete. Insieme, essi possono conoscere tutti gli aspetti della politica sanitaria e della cooperazione, dell’assistenza sanitaria di base e degli aiuti d'urgenza. I 15 membri di MMInternational sono: Africa CHA Platform

http://www.africachap.org/

Action Medeor, Germania

http://www.medeor.org/

AGEH, Germania

http://www.ageh.de/

AMCES, Benin

http://membres.multimania.fr/cotonou/amces/

CUAMM, Italia

http://www.cuamm.org/

CORDAID

http://www.cordaid.nl/nl/%28728%29-Cordaid.html

EPN

http://www.epnetwork.org/

Fatebenefratelli, Italia

http://www.oh-fbf.it/

Medicus Mundi Svizzera

http://www.medicusmundi.ch/

Medicus Mundi Spagna

http://www.medicusmundi.es/

Medicus Mundi Italia

http://www.medicusmundi.it/

MISEREOR

http://www.misereor.org/

Redemptoris Missio

http://www.medicus.amp.edu.pl/

Smile Train Italia

http://www.smiletrain.it

WEMOS

http://www.wemos.nl/

Medicus Mundi Attrezzature (MeMuA) www.memua.it Medicus Mundi Attrezzature è una cooperativa sociale di tipo B che recupera le attrezzature dismesse dalle realtà sanitarie italiane e le mette a disposizione —dopo revisione e collaudo — di attività sanitarie no-profit in Paesi carenti di risorse. L’attività di recupero, iniziata nel 1996 dalla ONG Medicus Mundi Italia con un gruppo di volontari, nel 2004 assume la forma giuridica di Cooperativa Sociale per garantire continuità e autonomo sviluppo all’iniziativa. Medicus Mundi Attrezzature, come cooperativa sociale di tipo B, è inoltre impegnata nel reinserimento lavorativo di persone in difficoltà.

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RAPPORTO 2010

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% Malnutrizione infantile inf. 5 anni

% incidenza Malaria (decessi/100.000 persone)

% prevalenza HIV/AIDS (Nr. Adulti 15-49 infetti)

Densità ostetriche/1000 abit.

Densità medici/1000 abit.

Nr. Agenti di salute

Nr. Tecnici di laboratorio

Nr.totale ostetriche

Nr.totale medici

Dati OMS/WHO

4,5

0

0,2

N.D.

1,22

1.579

540

18.091

10.329

BOLIVIA

2,20

0,10

N.D.

6,50

1,72

N.D.

N.D.

1.243.804

329.041

BRASILE

26

221

1,2

0,729

0,064

1.239

510

10.539

921

BURKINA FASO

6,2

0

0,4

1,48

N.D.

N.D.

20.586

18.335

ECUADOR

21,2

N.D.

11,5

0,308

0,027

N.D.

800

6.214

548

MOZAMBICO

31,7

23

1,1

0,84

0,28

5.797

N.D.

32.439

10.813

SUDAN

0

0

0,3

6,52

0

N.D.

379.213

246.834

ITALIA

MEDICUS MUNDI ITALIA


RAPPORTO 2010

I progetti di Medicus Mundi Italia

AFRICA Burkina Faso

Lotta all’AIDS - Sezione Adulti

Ministero degli Affari Esteri e Fondi privati

Burkina Faso

Lotta all’AIDS - Sezione Pediatria

Burkina Faso

Accesso all’acqua potabile

Fondazione A2A

Mozambico

Comune di Brescia

Sud Sudan

Assistenza/formazione in salute materno infantile Assistenza/formazione sanitaria

Sud Sudan

Assistenza pediatrica

Fondazione della Comunità Bresciana

CEI - Fondi 5 x Mille

AMERICA LATINA Fondi privati

Brasile

Prevenzione/formazione in salute materno infantile Assistenza socio-sanitaria

Brasile

Servizio di emodialisi

Ecuador

Laboratorio analisi e promozione salute di base

Regione Lombardia/Comune Brescia/Comune di Marone/ Fondazione Comunità Bresciana/Associazione Cuore Amico/Gruppo Missionario di Leno Fondazione della Comunità Bresciana—Comunità ―De Angeli‖ Milano

Bolivia

Comune di Brescia

EUROPA Germania/Polonia/ Spagna/Italia

Italia Stop Malaria Now!

Commissione Europea

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MEDICUS MUNDI ITALIA

BURKINA

FOCUS

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Superficie territoriale

274.000 Kmq

Abitanti

14.800.000

Reddito pro-capite annuo (US$)

1.215

Popolazione che vive con meno di $ 1 al giorno - %

27,2

Indice di sviluppo umano (1-169)

161

Speranza di vita alla nascita (anni)

53,7

MortalitĂ infantile sotto i 5 anni di vita (su 1000 nati vivi)

204

MortalitĂ materna (su 100.000 nascite)

700

FASO


RAPPORTO 2010

Burkina Faso — Lotta all’AIDS nel Distretto del Settore 30 di Ouagadougou e nel Distretto rurale di Nanoro - Sezione Adulti

Luogo di intervento Ouagadogou e Nanoro (Burkina Faso) Partner locali Vice Provincia Camilliana burkinabé Centre Médical Saint Camille (CMSC ), Ouagadougou Centre d’Accueil Notre Dame de Fatima (CANDAF), Ouagadougou Centro di Ricerca Biomolecolare Pietro Annigoni (CERBA ), Ouagadougou Centre Médical avec Antenne Chirurgicale - St. Camille (CMA-SC), Nanoro Il progetto è svolto congiuntamente da Medicus Mundi Italia (capofila) e l’Associazione Internazionale di Volontariato Laico (LVIA) di Cuneo. Co-finanziamento MAE - Ministero degli Affari Esteri Fondi privati Durata del progetto 30 mesi (2008-2011) Obiettivo del progetto Sviluppare le prestazioni offerte ai pazienti HIV/AIDS presso le quattro strutture sanitarie della delegazione camilliana in Burkina Faso. Tale obiettivo vuole essere raggiunto principalmente tramite il trasferimento di know-how medico per l’utilizzo di farmaci antiretrovirali (ARV) secondo i protocolli OMS per Paesi con risorse limitate e di quanto previsto dal locale Ministero della Sanità. A tale fine, l’iniziativa prevede la riqualificazione delle strutture ambulatoriali e diagnostiche (laboratorio e radiologia) dei quattro centri sanitari della Vice-Provincia Camilliana in Burkina Faso in convenzione con il sistema sanitario locale. Attività

1.

Supportare il coordinamento delle prestazioni di Salute della Riproduzione con particolare riferi-

mento allo screening intragravidico della infezione da HIV 2. Approvvigionare le 15 strutture sanitarie del Distretto di Nanoro (l’Ospedale San Camillo e i 14 Centri di Salute) in reagenti e materiali di consumo 3.

Realizzare lo screening e la diagnosi dei bambini nati da madre sieropositiva

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MEDICUS MUNDI ITALIA 4.

Coordinare l’approvvigionamento delle strutture in farmaci ARV

5.

Assicurare la supervisione dell’applicazione dei protocolli da parte dell’equipe distrettuale

6.

Approvvigionare le strutture in sostituti del latte materno

7. Arredare e dotare di strumentazione medica i nuovi servizi ambulatoriali e di day hospital del CANDAF/CERBA 8. Approvvigionare la farmacia del CANDAF/CERBA, del CMSC e dell’Ospedale San Camillo di Nanoro in farmaci per la prevenzione ed il trattamento delle infezioni opportuniste 9. Approvvigionare i laboratori del CANDAF/CERBA, del CMSC e dell’Ospedale San Camillo di Nanoro in reagenti e materiali di consumo 10.

Sviluppare le competenze cliniche e diagnostiche del personale locale

11.

Formare 30 agenti all’approccio sindromico integrato per i casi di HIV/AIDS

12.

Organizzare un calendario di visite domiciliari

13.

Assicurare la supervisione delle attività

Il progetto è realizzato in collegamento con il programma partenariato interospedaliero di lotta all'AIDS 'ESTHER Italia' con il supporto dell'Università e degli Spedali Civili di Brescia. Nel 2010 hanno svolto servizio sul progetto 2 cooperanti: il dott. Virginio Pietra (medico, capo progetto) e Mario Civettini (amministratore-logista).

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RAPPORTO 2010 Risultati Ecco alcuni dati relativi ai risultati ottenuti dai progetti fino al 1° semestre 2010

Percentuale di decessi e di persi di vista osservati tra i pazienti seguiti dalle 3 strutture camilliane. Questo indicatore é calcolato dalla data di inizio del Progetto (Aprile 2008) e pertanto su un periodo di 26 mesi. Struttura

N° pazienti

N° decessi (%)

N° persi di vista (%)

adulti

750

13 (1,7%)

21 (2,8%)

bambini

184

14 (7,6%)

4 (2,2%)

408

20 (4,9%)

17 (4,2%)

-

-

-

306

37 (12,1%)

25 (8,2%)

14

1 (7,1%)

0

1.464

70 (4,8%)

63 (4,3%)

198

15 (7,6%)

4 (2,0%)

CMSC

CANDAF/CERBA adulti bambini San Camillo Nanoro adulti bambini Totale - adulti - bambini

Percentuale di pazienti sotto triterapia in fallimento terapeutico (clinico, immunologico e virologico). Questo indicatore é calcolato dalla data di inizio del Progetto (Aprile 2008) e pertanto su un periodo di 26 mesi. Struttura

N° pazienti in triterapia

N° insuccessi terapeutici (%)

adulti

579

33 (5,7%)

bambini

111

8 (7,4%)

346

33 (9,5%)

-

-

160

2 (1,3%)

7

0

1085

68 (6,3%)

119

8 (6,7%)

CMSC

CANDAF/CERBA adulti bambini San Camillo Nanoro adulti bambini Totale adulti bambini

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MEDICUS MUNDI ITALIA Questi indicatori sono stati calcolati per il periodo Luglio – Dicembre 2008, in cui il Progetto stava realizzando le attività preliminari di formazione ed organizzazione, e per i periodi Gennaio – Dicembre 2009 e Gennaio –Maggio 2010, in cui il supporto del Progetto alle prestazioni offerte nel Distretto é divenuto effettivo. Il confronto permette di evidenziare che i) l’adesione al test é quasi triplicata, ii) le le gestanti HIV+ perse di vista sono in forte diminuzione e iii) é stata raggiunta una adeguata copertura dei parti delle gestanti HIV+ con profilassi ARV (>80%). Nel corso del Progetto, il denominatore delle strutture da coprire é passato da 15 a 17 a seguito dell’apertura di due nuovi Centri di Salute. Luglio – Dicembre 2008

Gennaio – Dicembre 2009

Gennaio – Maggio 2010

6/15

14/17

17/17

% adesioni al CDV

697/2.747 consultazioni prenatali (25,4%)

2.747/5.913 consultazioni prenatali (46,5%)

1.508/2.150 consultazioni prenatali (70,1%)

% donne HIV perse di vista

10/12 testate HIV+ (83,3%)

7/41 testate HIV+ (17,0%)

4/28 testate VIH+

2/12 (16,7%)

34/41 (82,9%)

Indicatori Numero di strutture che offrono CDV in gravidanza

% parti protetti profilassi ARV

da

(14,3%) 13/15 (86,7%)

numero di pazienti seguiti ambulatorialmente : 1.662 pazienti, contro 1.328 a inizio Progetto (+ 20,2%) numero di pazienti in terapia ARV: 1.204 pazienti, contro 931 a inizio Progetto (+ 29,3%) % pazienti sottoposti a screening co-infezioni Tutti i pazienti sono stati sottoposti a screning dell’epatite B e C. I pazienti positivi per epatite B sono 176/1662 (10,6%) mentre quelli positivi per epatite C sono 16/1662 (0,96%). Tutti i i pazienti positivi per epatite B e/o C seguono i protocolli diagnostici e terapeutici consigliati dall’OMS. Tutti i 106 pazienti con sintomatologia evocante TBC sono stati sottoposti a ricerca di bacillo di Koch, che é risultata positiva in 17 casi. Lo screening del carcinoma della cervice uterina é stato introdotto nel corso della seconda annualità in tuttti e 3 i siti, ed é disponibile anche per le donne HIV negative. Tutte le pazienti HIV+ sono sottoposte a screening annuale tramite visualizzazione delle lesioni sospette con acido acetico e lugol. Tale screening ha dato risultati positivi in 16 pazienti che, a seconda del risultato, sono state sottoposte a a crioterapia, biopsia o a conizzazione e, in un solo caso, ad isterectomia. In 250 pazienti, l’infezione da HPV é stata ricercata tramite RT-PCR e genotipaggio, eseguiti presso i laboratori del CERBA. Circa il 60% delle pazienti sono risultate infette da genotipi HPV, dei quali oltre il 90% oncogeni. La definizione del genotipi oncogeni dell’HPV circolanti nel Paese costituisce una delle basi per la scelta degli antigeni target in vista di una introduzione della vaccinazione anti-HPV della popolazione femminile burkinabé. pazienti monitorati per fallimento terapeutico. Per tutti i 196 pazienti in sospetto di fallimento terapeutico in base a parametri clinici e/o immunologici é stata valutata, presso i laboratori del CERBA, la carica virale plasmatica dell’HIV. Tale test ha confermato in 25 casi l’insuccesso terapeutico, motivando pertanto la modifica del protocollo terapeutico in corso ed il passaggio alla seconda linea di trattamento. numero di counsellors formati 82 counsellors formati su un totale di 90 previsti nel corso del Progetto. I contenuti delle formazione dispensate riguardano il counselling in sessualità e procreazione, l’adesione alle cure, l’igiene individuale e dell’alimentazione, l’allattamento a minor rischio per il bambino nato da madre HIV+. numero di sedute di counselling domiciliare per paziente Nel corso della seconda annualità, 1.260/1.662 pazienti hanno sollecitato e ricevuto un totale di 1.774

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RAPPORTO 2010

Burkina Faso – Lotta all’AIDS nel Distretto del Settore 30 di Ouagadougou e nel Distretto rurale di Nanoro - Sezione Pediatria

Luogo di intervento Ouagadougou

Partner locale Vice Provincia Camilliana burkinabé Centre Médical Saint Camille (CMSC ), Ouagadougou AEM ―Aide moi à être mère‖ CREN Suore di St. Marie de Torfou e Suore Apostole del Sacro Cuore di Gesù

Co-finanziamento MAE - Ministero degli Affari Esteri Fondi privati

Durata del progetto 2010-2012 Obiettivo del progetto Il progetto vuole sviluppare le prestazioni offerte ai pazienti pediatrici affetti da HIV/AIDS presso il Centro Medico San Camillo di Ouagadougou mediante: supporto alla gestione assistenziale ottimale dei pazienti pediatrici affetti da infezione da HIV e afferenti alle strutture sanitarie della Vice Provincia Camilliana (obiettivo assistenziale), ivi compreso il trattamento della malnutrizione in collaborazione con alcuni CREN locali (Centri Ricreazionali e Nutrizionali); il trasferimento di competenze tecniche nella pratica della terapia antiretrovirale e della gestione della malnutrizione al personale sanitario locale; lo sviluppo di attività di ricerca operativa finalizzata a validare modelli pilota di intervento; facilitare l’accesso e la gestione dei ai farmaci antiretrovirali e per la cura della malnutrizione – anche tramite sviluppo di un database specifico, la acquisizione di strumenti medico-diagnostici finalizzati alla cura dei pazienti affetti da HIV/AIDS e da patologie HIV-correlate (obiettivo logistico). Attività Formare gli infermieri e il medico locale del CMSC nella gestione del bambino HIV+ Formare gli infermieri del reparto e del CREN del CMSC nonché di altri CREN nella gestione del bambino malnutrito Realizzare lo screening (RT-PCR a 2 mesi e sierologia al 18° mese) dei bambini nati da madre sieropositiva (partecipanti o meno al programma di Prevenzione della trasmissione materno-infantilePTME)

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MEDICUS MUNDI ITALIA Approvvigionare la struttura in farmaci ARV (antiretrovirali) e in farmaci per la prevenzione ed il trattamento delle infezioni opportuniste Formare una persona responsabile della dispensazione delle ARV e del controllo della adherence Identificazione di e collaborazione con figure (psicologi, educatori, assistenti sociali) atte a sostenere e migliorare l’aspetto psicologico del paziente pediatrico HIV+ e della sua famiglia al fine di migliorare compliance ed adherence, nonché iniziare un percorso di comunicazione Iniziare un percorso di comunicazione della diagnosi all’adolescente per facilitare il passaggio nell’ambulatorio adulti Approvvigionare il CMSC e gli altri CREN selezionati partecipanti al progetto nei prodotti necessari per la presa in carico del bambino malnutrito secondo le ultime linee guida dell’OMS/UNICEF Assicurare la supervisione dell’applicazione dei protocolli (sia per la malnutrizione, sia per la gestione HIV) Assicurare la supervisione dell’approccio sindromico al paziente pediatrico Elaborare il contenuto delle formazione non solo per gli operatori del St Camille e dei CREN, ma anche per i partecipanti del DIU (Diplome Inter Universitaire) Identificare le famiglie prioritarie per counselling domiciliare e organizzare un calendario di visite domiciliari Assicurare la supervisione di 1 ulteriore centro che utilizza le ARV pediatriche

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RAPPORTO 2010

Burkina Faso – Approvvigionamento di acqua potabile per le comunità di Natenga, Boura e Gogma (Dip. Di Garango)

Luogo di intervento Comunità di Natenga, Boura e Gogma (Dipartimento di Garango, Provincia del Boulgou - Burkina Faso

Partner locale Associazione DAKUPA di Garango

Co-finanziamento Fondazione A2A– Campagna ―Piove sull’asciutto‖, promossa dalla ONG bresciane

Durata del progetto 6 mesi (giugno-novembre 2010)

Obiettivo del progetto Facilitare l’accesso all’acqua potabile per la popolazione delle comunità di Natenga, Boura e Gogma in Burkina Faso. Attività Nelle tre comunità di Natenga, Boura e Gogma esistevano dei punti d’acqua potabile che non potevano essere utilizzati a causa di guasti irreparabili alla pompa di pescaggio dell'acqua, il cui costo di sostituzione risultava troppo elevato per le risorse economiche della popolazione beneficiaria. Questo costringeva la popolazione ad utilizzare l’acqua dei pozzi tradizionali o dei forages (pozzi trivellati in profondità, con pompa manuale) dei quartieri vicini. Durante la stagione secca (da febbraio a giugno) i pozzi tradizionali e moderni si prosciugano e la sola alternativa è fornita dai forages lontani. In tale periodo questi punti di fornitura di acqua, vista la concentrazione della popolazione che li utilizza, sono estremamente frequentati. Approvvigionarsi quotidianamente di acqua diventa veramente faticoso e stressante soprattutto per le donne ed i bambini, che devono percorrere molti chilometri ed attendere a lungo il proprio turno per potersi rifornire di acqua. Rimettere in funzione i tre forages, che hanno servito le comunità beneficiarie per un lungo periodo prima dei guasti, dovuti all’usura del tempo, ha permesso di diminuire l'affollamento sugli altri forages, avvicinato l’acqua alle tre comunità e contribuito a migliorare lo stato di salute della popolazione. Risultati I tre pozzi sono stati scavati e resi operativi nei tempi prefissati e i beneficiari dell’intervento sono stati i membri delle comunità di Boura (circa 700 persone), Natenga (circa 1.800 abitanti) e di Gogma (700 abitanti) per un totale di 3.200 persone.

Il progetto si è concluso a novembre 2010.

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MEDICUS MUNDI ITALIA

MOZAMBICO

FOCUS

26

Superficie territoriale

801.590

Abitanti

21.400.000

Reddito pro-capite annuo (US$)

854

Popolazione che vive con meno di $ 1 al giorno - %

36,2

Indice di sviluppo umano (1-169)

165

Speranza di vita alla nascita (anni)

48,4

MortalitĂ infantile sotto i 5 anni di vita (su 1000 nati vivi)

138

MortalitĂ materna (su 100.000 nascite)

520


RAPPORTO 2010

Mozambico - Miglioramento dell'assistenza sanitaria nel distretto di Morrumbene (Mozambico), mediante il sostegno al programma di salute materno infantile e alla prevenzione della trasmissione verticale dell’HIV

Luogo di intervento Distretto di Morrumbene – Provincia di Inhambane – Mozambico Partner locali Missão Santa Maria de Mocodoene Serviço Distrital de Saúde, Mulher e Acção Social de Morrumbene Co-finanziamento Comune di Brescia Durata 22 mesi (2008-2010) Obiettivo del progetto Rafforzare la rete di salute materno-infantile e il programma di prevenzione della trasmissione verticale dell’HIV nel distretto di Morrumbene. Attività Il progetto fa parte del programma "Brescia per il Mozambico" promosso dalle 5 ONG bresciane, (Fondazione Tovini, SCAIP, Medicus Mundi Italia, SVI, Fondazione SIPEC) e dal Centro Missionario Diocesano che mira a realizzare progetti di cooperazione in ambito di sviluppo agricolo, educativo e sanitario, a favore della Provincia di Inhambane, la regione più povera ed arretrata del Mozambico. Questo progetto è stato un primo intervento pilota realizzato nel Distretto sanitario di Morrumbene. Attraverso il sostegno in termini di assistenza tecnica, formazione di base e prevenzione socio-sanitaria, si è contribuito a rafforzare il programma di salute materno-infantile e la prevenzione della trasmissione verticale dell’HIV, soprattutto in area rurale. In particolare il progetto ha permesso di sostenere l'opera di miglioramento sanitario svolta dai 9 centri di salute sparsi sul territorio e dalle "Brigadas moveis" (équipes sanitarie mobili), grazie anche alla formazione effettuata in loco da Medicus Mundi Italia, in collaborazione con la Clinica di Malattie Infettive e Tropicali della Università di Brescia. Ciò ha posto le premesse per poter sviluppare una più ampia collaborazione con l'azione sanitaria ed i programmi del Distretto di Morrumbene. L'azione si è armonicamente inserita nel Piano Strategico di Salute del Dipartimento Provinciale di Salute di Inhambane e nel Piano Strategico nazionale di lotta all’AIDS Risultati Il progetto si è concluso nel primo trimestre 2010 ed ha raggiunto i seguenti risultati: sono state realizzate visite di assistenza in ambito di salute materno infantile effettuate in zona rurale nel periodo 2008-2010: bambini vaccinati: 10.300 consulte pre-natali: 8.800 bambini curati: 23.300 bambini controllati nello sviluppo: 28.800 la dottoressa Anna Cristina Carvalho di Medicus Mundi Italia ha tenuto due corsi brevi di formazione professionale destinati ad operatori sanitari locali in tema di: prevenzione della trasmissione verticale dello HIV (maggio 2009, 14 partecipanti) aggiornamento in tema di prevenzione e cura della tubercolosi (gennaio 2010, 16 partecipanti)

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MEDICUS MUNDI ITALIA

SUD SUDAN

NB - Il Sud Sudan ha ottenuto l’indipendenza dal Sudan il 9 luglio 2011. Pertanto, nel 2010, anno di riferimento del presente Rapporto, faceva parte a tutti gli effetti dello Stato del Sudan.

FOCUS

Superficie territoriale

n.d.

Abitanti

n.d.

Reddito pro-capite annuo (US$)

n.d.

Popolazione che vive con meno di $ 1 al giorno - % n.d.

28

Indice di sviluppo umano (1-169)

n.d.

Speranza di vita alla nascita (anni)

n.d.

Mortalità infantile sotto i 5 anni di vita (su 1000 nati vivi)

n.d.

Mortalità materna (su 100.000 nascite)

n.d.


RAPPORTO 2010

Sud Sudan—Potenziamento delle attività sanitarie e della formazione socio-sanitaria nei centri di Mapourdit, Yirol, Tonj

Luogo di intervento Distretti di Mapourdit, Yirol e Tonj (zone di Lakes Region e Bahr El Ghazal), Sud Sudan Partner locale AAA Arkangelo Ali Association (ONG riconosciuta dal Governo del Sud Sudan) Altri Partner AIFO—Associazione Italiana Amici di Raul Follerau Associazione Cesar—Coordinamento Enti Solidali a Rumbek Co-finanziamento Conferenza Episcopale Italiana (CEI) Durata del progetto 36 mesi (2008-2010) Obiettivo del progetto Sviluppare le attività sanitarie di base e la formazione socio-sanitaria nei distretti di Mapourdit, Yirol, Tonj e nelle rispettive aree territoriali di competenza Attività Per contribuire alla riduzione degli indici di mortalità infantile dovuti alle malattie ―killer‖ dei bambini al di sotto dei 5 anni (diarrea, infezioni respiratorie acute, malaria…) nei distretti Mapourdit, Yirol, Tonj si sono realizzate le seguenti attività: corsi di formazione di base per agenti comunitari (VV - Villages Volunteers) e per ostetriche tradizionali (TBA - Traditional Birth Assistants); supervisione delle attività degli operatori VV e TBA; attività di prevenzione sanitaria e avvio di un programma di vaccinazioni di lungo periodo per bambini; assistenza e counselling per donne incinte e giovani madri; acquisto di materiali sanitari e farmaci pediatrici.

Risultati Nel corso del 2010, si sono ottenuti i seguenti risultati: Bambini curati per malaria: 4.300 Bambini curati per infezioni respiratorie: 2.900 Bambini curati per diarrea: 1.600 Bambini curati per malattie varie (pneumonia, tosse, disidratazione, ecc.): 700 Kits di cibo distribuiti: 1550 Medicine distribuite in tavolette (amoxicillina, zinco, amodiachina, artesunate): 12.500 Madri assistite nel campo del corretto sviluppo dei loro bambini: 7.800

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MEDICUS MUNDI ITALIA Corsi di sanità di base effettuati durante il progetto: Village volunteers: 18 corsi per nuovi volontari di villaggio 22 corsi di aggiornamento Traditional Birth Assistants: 38 corsi di base 30 corsi di aggiornamento Il sostegno alle attività dei Village Volunteers e delle ostetriche tradizionali è proseguito nel corso del 2010, grazie ai fondi del 5 x Mille ricevuti da Medicus Mundi Italia.

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RAPPORTO 2010

Sud Sudan—Sostegno all’assistenza pediatrica nell’Ospedale di Marial Lou (Contea di Tonj, Sud Sudan). Luogo di intervento Marial Lou, Contea di Tonj, Sud Sudan Partner locale AAA - Arkangelo Ali Association (ONG riconosciuta dal Governo del Sud Sudan) Co-finanziamento Fondazione della Comunità Bresciana Durata del progetto 18 mesi (2009- 2010)

Obiettivo del progetto Migliorare l’assistenza pediatrica, di nursing e nutrizionale per bambini da 0-5 anni, malnutriti e affetti da malattie correlate nella zona di Marial Lou.

Attività Il progetto ha contribuito a migliorare l’assistenza pediatrica e la professionalità del personale sanitario che fa riferimento all’ospedale e ai dispensari di Marial Lou, mediante un training che lo ha messo in grado di rispondere in modo efficiente ed effettivo alle emergenze sanitarie locali: la lotta alle malattie trasmissibili, alla riduzione degli indici di mortalità infantile dovuti alle cosiddette malattie ―killer‖ che colpiscono i bambini al di sotto dei 5 anni (diarrea, infezioni respiratorie acute, malaria), oltre che nel campo della informazione nutrizionale alle madri Nell'ambito del progetto l'infermiera volontaria bresciana Luciana Resconi ha curato in particolare un corso di preparazione e di formazione specifica per il personale sanitario ed ha prestato la sua opera presso l’Ospedale ―S. Francesco di Assisi‖ di Marial Lou .

Risultati Il progetto si è concluso ad aprile 2010 con i seguenti risultati: Bambini curati presso l’ospedale locale di Marial Lou: 3.450 Kits di supporti alimentari distribuiti: 180 Corso professionale per migliorare capacità e conoscenze di nursing di base e in campo nutrizionale del personale sanitario assicurato dalla volontaria infermiera bresciana inviata in loco da MMI

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MEDICUS MUNDI ITALIA

BOLIVIA

FOCUS

Superficie territoriale

1.098.581 kmq

Abitanti

9.500.000

Reddito pro-capite annuo (US$)

4.357

Popolazione che vive con meno di $ 1 al giorno - % 23,2

32

Indice di sviluppo umano (1-169)

95

Speranza di vita alla nascita (anni)

66,3

MortalitĂ infantile sotto i 5 anni di vita (su 1000 nati vivi)

61

MortalitĂ materna (su 100.000 nascite)

290


RAPPORTO 2010

Bolivia - ―Educación para la salud‖: sostegno al programma di attenzione integrale delle malattie prevalenti dell’infanzia (AIEPI) nella periferia di La Paz.

Luogo di intervento Quartieri di Munaypata e Cotahuma, Distretto n°1 - La Paz (Bolivia) Partner locale: Dott.ssa Cyntia Aparicio Gutierrez (Pediatra - Ospedale Giovanni XXIII di La Paz) Dott. Jorge Aquize Rendón (Internista - Ospedale Giovanni XXIII di La Paz) Co-finanziamento Fondi privati Durata del progetto: 3 anni (2009-2011) Obiettivo del progetto Rafforzare le competenze locali in tema di salute materno-infantile: prevenzione e cura delle malattie prevalenti dei bambini da o a 5 anni, assistenza alle donne in gravidanza, supporto nutrizionale. Attività Nel corso del 2010, il progetto ha portato a termine il programma di educazione e sensibilizzazione sanitaria a favore di agenti volontari di salute, mamme e padri di famiglia avviato nel 2009. Inoltre si è avviato un nuovo programma di attività di educazione, animazione e sensibilizzazione rivolta a insegnanti e studenti in materia di: educazione e prevenzione delle principali malattie a trasmissione sessuale ; buone pratiche di alimentazione e igiene; prevenzione in salute di base (diarrea, febbre, tosse, etc..) Risultati Il progetto, nel biennio 2009-2010 ha raggiunto i seguenti risultati 80 agenti volontari di salute, mamme e padri di famiglia (8 gruppi di 10 persone) che hanno concluso un corso teorico-pratico di 60 ore 37 insegnanti e 80 alunni che hanno completato il corso di 120 ore nelle scuole di Munaypata e di Cotahuma. Indirettamente hanno beneficiato delle attività del programma AIEPI un totale di più di 700 alunni e circa un migliaio di famiglie.

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MEDICUS MUNDI ITALIA

BRASILE

FOCUS

Superficie territoriale

8.514.877 kmq

Abitanti

191.800.000

Reddito pro-capite annuo (US$)

10.847

Popolazione che vive con meno di $ 1 al giorno - % 7,5

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Indice di sviluppo umano (1-169)

69

Speranza di vita alla nascita (anni)

71

MortalitĂ infantile sotto i 5 anni di vita (su 1000 nati vivi)

20

MortalitĂ materna (su 100.000 nascite)

110


RAPPORTO 2010

Brasile - Formazione socio-sanitaria per giovani ed adulti di Cidade Olimpica Luogo di intervento Cidade Olimpica, São Luis (Maranhao) - Brasile Durata 24 mesi (avvio novembre 2007) Partner locali Arquidiocesi di São Luis Paroquia Santissima Trinidade Secretaria de Saude e Secretaria de Educação da Prefeitura de São Luis Conselho Tutelar São Luis Centro Direitos Humanos Marcos Passerini Co-finanziamento Comune di Brescia Obiettivo del progetto: 1.

Sostegno all’educazione socio-sanitaria della popolazione maschile delle 6 comunità di Cidade Olimpica per recuperare il ruolo dell’uomo all'interno della famiglia e della società;

2.

Contribuire alla prevenzione sanitaria mediante la conoscenza delle principali malattie infettive, delle malattie sessualmente trasmesse e delle malattie da malnutrizione;

3.

Ridurre l’abuso di alcool e droghe.

Attività In collaborazione con la Segreteria Municipale della Salute si sono realizzati corsi di formazione e di educazione socio-sanitaria per uomini di Cidade Olimpica, con particolare riguardo agli aspetti psicologici, al riscatto della propria dignità, alla ricerca del proprio ruolo all’interno della famiglia e della comunità, all’analisi della società e della famiglia brasiliana. Sono state poste in essere attività di educazione e formazione specifica all'interno della vita comunitaria: prevenzione e formazione socio-sanitaria di base; responsabilità dell’uomo-padre nella famiglia e nella comunità, educazione alla vita di coppia e alla famiglia; trasferimento di conoscenze in ambito igienico–sanitario, delle malattie infettive, delle malattie sessualmente trasmesse, delle patologie secondarie legate all’uso di alcool, droghe e di farmaci. Risultati Il progetto è terminato a gennaio 2010 con i seguenti risultati: 80 uomini e rispettive famiglie delle 6 comunità del territorio di Cidade Olimpica coinvolte nelle attività di prevenzione e assistenza socio-sanitaria 52 corsisti diplomati consolidamento della collaborazione e dello scambio professionale con la Secretaria de Saude e Secretaria de Educação da Prefeitura de São Luis, il Conselho Tutelar di São Luis e il Centro Direitos Humanos Marcos Passerini avviamento della formazione socio-sanitaria di base a carattere permanente nella zona rurale di Cidade Olimpica. Hanno beneficiato dell’intervento tutte le famiglie di Cidade Olimpica, grazie all’effetto moltiplicatore derivato dalla azione di prevenzione socio-sanitaria, di preparazione alla responsabilità dell’uomo-padre nella famiglia e nella comunità e allo sviluppo educativo dei figli.

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MEDICUS MUNDI ITALIA

Brasile — Riqualificazione dell’Ospedale Vale do Jequitinhonha tramite l’attivazione del servizio di emodialisi e la prevenzione delle malattie renali nella Regione di Itaobim Luogo di intervento Itaobim – Minas Gerais – Brasile Partner locale Hospital Vale do Jequitinhonha (HVJ), Prefeitura di Itaobim (MG), Hospital "Do Rim di Montes Claros" Unità di Terapia Renale "Pro-Rim" di Brasilia de Minas Partnership Spedali Civili di Brescia - Dipartimento di Nefrologia e Urologia Università degli Studi di Brescia - Facoltà di Medicina e Chirurgia - Scuola di specializzazione in Nefrologia Co-finanziamento Regione Lombardia Comune di Brescia, Comune di Marone (BS), Associazione Cuore Amico Onlus, Fondazione della Comunità Bresciana Gruppo Missionario di Leno Durata del progetto 24 mesi (2009-2011) Obiettivo del progetto Favorire la riqualificazione dell’ospedale ―Vale do Jequitinhonha‖, attraverso l'attivazione di servizi di emodialisi e di prevenzione delle malattie renali, a beneficio della regione di Itaobim. L'Ospedale HVJ non ha sufficienti risorse per l’acquisto delle attrezzature per il trattamento dei pazienti; esiste una priorità da parte delle autorità sanitarie locali di intervenire anche nel campo della prevenzione delle malattie renali, dato il progressivo incremento delle patologie secondarie; la richiesta di attivazione di un nuovo servizio di emodialisi nella Regione, rivolta all'Ospedale HVJ, è giunta direttamente dal Ministero della salute dello Stato del Minas Gerais; il Municipio di Itaobim, attraverso finanziamenti dello Stato del Minas Gerais, ha garantito la realizzazione della struttura necessaria per l'implementazione del servizio, oltre ad impegnarsi a coprire le spese del personale medico e infermieristico e la fornitura dei farmaci e di altro materiale necessari per assicurare la continuità del servizio in futuro. Attività: Completamento della struttura utilizzata per il servizio di Emodialisi Formazione di infermieri e tecnici per il servizio di dialisi Aggiornamento del personale del servizio di emodialisi (infermieri e tecnici infermieri) Realizzazione di un sistema completo per il trattamento di acqua per emodialisi Fornitura di arredi per reparto di emodialisi ed ambulatori Acquisto, installazione e collaudo di n.14 macchine per emodialisi ed accessori (14 poltrone, computer, ECG, defibrillatore e altri accessori)

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RAPPORTO 2010 Funzionamento a regime del reparto di emodialisi nell'ospedale HVJ Monitoraggio, consulenza e supervisione medico-scientifica Risultati Il primo anno di attività si è concluso con i seguenti risultati: costruzione del nuovo reparto di emodialisi; acquisto arredamenti per i locali dell’accettazione, le sale degenza e attesa, acquisto di n. 7 macchine per emodialisi e relative poltrone acquisto dell’impianto di osmosi inversa acquisto del computer per emodialisi professionalizzazione con corsi ad hoc del personale infermieristico e tecnico

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MEDICUS MUNDI ITALIA

Ecuador

FOCUS

Superficie territoriale

283.561 kmq

Abitanti

13.300.000

Reddito pro-capite annuo (US$)

7931

Popolazione che vive con meno di $ 1 al giorno - % 17,7

38

Indice di sviluppo umano (1-169)

77

Speranza di vita alla nascita (anni)

75,4

MortalitĂ infantile sotto i 5 anni di vita (su 1000 nati vivi)

24

MortalitĂ materna (su 100.000 nascite)

210


RAPPORTO 2010

Ecuador — Avviamento di un laboratorio di analisi nel territorio della Manga del Cura

Luogo di intervento Manga del Cura (Ecuador) Partner locali: Arcidiocesi di Portoviejo Universidad Tecnica de Manabì – Faculdad de Ciencias de la Salud Dirección Provincial de Salud de Manabì Comunità delle Suore Salesie di Padova Co-finanziamento Fondazione della Comunità Bresciana Fondi privati Comunità ―De Angeli‖ Milano Durata 3 anni (2010-2012) Obiettivo del progetto: Migliorare la capacità di diagnosi e prevenzione sanitaria del Territorio di Manga del Cura L’iniziativa nasce da un gruppo di amici che hanno conosciuto e sostenuto l’azione sociale e di promozione umana di Padre Alberto Ferri, missionario comboniano deceduto nel 2009 a seguito di una grave malattia. Negli ultimi anni aveva operato nell’area denominata Manga del Cura, una delle zone rurali più emarginate e depresse dell’Ecuador, con una popolazione di circa 60.000 abitanti che vivono per la maggior parte ancora oggi in abitazioni fatte di canne e di legno, con particolari difficoltà di accesso ai servizi sanitari di base, spesso distanti e carenti. Fra le priorità sanitarie segnalate dalle autorità sanitarie e dalla popolazione locale è emersa l’esigenza di realizzare un laboratorio di analisi chimico-biologiche per la rilevazione delle malattie infettive e per il controllo di quelle croniche. La carenza maggiormente sentita è la difficoltà diagnostica, che rende difficoltosa la probabilità di riconoscere con sufficiente anticipo i sintomi di malattie facilmente curabili allo stadio iniziale. A livello comunitario, la diffusione della infezione da HIV, delle Malattie a Trasmissione Sessuale e della Tubercolosi rende essenziale poter identificare gli individui infetti al fine di poter mettere in atto le adeguate misure preventive. Attività (2010) Studio e analisi preliminare per l’avviamento di un laboratorio di analisi cliniche e la promozione della salute salute famigliare e comunitaria per le 54 comunità rurali della Manga del Cura Formazione e tirocinio laboratorista espatriata Il progetto è stato avviato nell’ultimo trimestre del 2010, come prima fase di un programma triennale che vuole contribuire a migliorare la qualità dell’assistenza sanitaria e a rafforzare i servizi di salute nella Manga del Cura.

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MEDICUS MUNDI ITALIA

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RAPPORTO 2010

Educazione allo sviluppo STOP MALARIA NOW! Co-finanziamento Commissione Europea Luogo di intervento Europa e Africa Partner locali Deutsches Medikamentenhilfswerk Action Medeor e.V.- Germany (capofila), Stowarzyszenie Polska Misja Medyczna – Poland, Federación de Asociaciones Medicus Mundi España – Spain, Fundacja Pomocy Humanitarnej „Redemptoris Missio― Medicus Mundi Poland – Poland, Eine Welt Netz NRW e.V. – Germany, CUAMM Medici con l'Africa Kenya NGO/Private Sector Alliance Against Malaria – Kenya Durata del progetto 4 anni (1a fase 2008-2009 - 2a fase 2010-2011) Obiettivo del progetto Incrementare il livello di sensibilizzazione sulla malaria in Europa e mobilitare un attivo sostegno pubblico per aumentare l’impegno politico, finanziario e strategico dei governi europei nella lotta contro la malaria e per il raggiungimento dell’obiettivo di sviluppo del millennio relativo alla malaria. STOP MALARIA NOW! è una campagna che vede collaborare diverse organizzazioni non governative operative nel campo della salute e dello sviluppo provenienti da Germania, Italia, Kenya, Polonia, Spagna e Svizzera. La campagna "Stop Malaria Now!" promuove iniziative a livello europeo di sensibilizzazione, advocacy, scambio di conoscenze ed esperienze nell'azione di lotta contro la malaria, malattia fortemente correlata alla povertà e una delle maggiori cause di morte nell’Africa sub-sahariana. Coordinatore medico per l’Italia: dott. Fabio Buelli. Coordinatore per l’Italia: dott. Sabrina De Nardi.

I gruppi target dell'intervento sono: Rappresentanti europei della salute e dello sviluppo delle ONG; donatori e sostenitori privati delle ONG europee; amministratori locali, regionali e nazionali dell'Unione Europea nel campo della salute e dello sviluppo; giornalisti e mass-media locali e nazionali.

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MEDICUS MUNDI ITALIA Le attività realizzate nel 2010 hanno riguardato: Campagna internet ―Mostra la tua faccia contro la Malaria!‖ Invio di ―lobby letters‖ a esponenti politici locali e nazionali per sollecitare un maggior impegno nella lotta contro la Malaria Pubblicazione di articoli a tema Malaria su giornali locali e riviste nazionali Distribuzione di gadgets e materiali di sensibilizzazione nelle scuole, in vari incontri e convegni locali Campagna di sensibilizzazione radiofonica su Radio Number One Nel mese di ottobre 2010, presso la sede di Medicus Mundi Italia, è stato ospitato il meeting annuale delle ONG del consorzio.

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RAPPORTO 2010

Altre attività in Italia

Brescia ―Bollettino‖ di Medicus Mundi Italia Il ―Bollettino‖ di Medicus Mundi Italia prosegue con regolarità la sua pubblicazione. Nella sua semplicità rappresenta uno strumento di estrema utilità per diffondere le notizie sulla nostra attività. Copia dei bollettini è scaricabile dal nostro sito web (www.medicusmundi.it).

Brescia 1.

Partecipazione alla mostra ―Inca a Brescia. Origine e misteri della Civiltà dell’Oro‖, tenutasi a Brescia, nel Museo di S. Giulia dal 4 dicembre 2009 al 27 giugno 2010.

2.

Partecipazione a ―LeXGiornate‖ dell’Associazione Soldano di Brescia - Settembre 2010

3.

Partecipazione alla ―Tenda della solidarietà‖. Evento realizzato nell’ambito della Consulta per la pace del Comune di Brescia Popoli", tradizionale appuntamento di fine anno che vede riunite varie associazioni bresciane che svolgono attività di cooperazione e solidarietà internazionale - Dicembre 2010

Brescia XXIII Corso di aggiornamento in Malattie Tropicali La Dott.ssa Myriam Brunelli coadiuvata dal Dott. Silvio Caligaris, dalla Dott.ssa Paola Rossini e dalla rag. Cinzia Ferrante, con l’aiuto del tecnico di laboratorio Osvaldo Martelli e del volontario Mario Bina, hanno dato vita al Corso di Medicina Tropicale, giunto ormai alla XXII edizione. Il Corso è stato riconosciuto dal Ministero della Sanità come attività formativa riconosciuta e accreditata a rilasciare i Crediti di Formazione Continua (ECM). Italia - Ottobre 2010

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MEDICUS MUNDI ITALIA

Dati dal bilancio 2010

C ONTRIBUTI 2010

5 x Mille € 2 0 .6 0 8 (3 ,3 7 %)

Co o pe r a z io n e ita lia n a € 1 9 4 .3 7 7 (3 1 ,7 6 %)

Co o pe r a z io n e de c e n tr a ta € 9 4 .1 1 3 (1 5 ,3 8 %)

Pr iva ti € 2 3 6 .5 9 6 (3 8 ,6 6 %)

Altr i e n ti (CEI, F o n da z io n i, a ltr e istitu z io n i) € 6 6 .3 0 7 (1 0 ,8 3 %)

Tot al e € 612.001

Risultato gestionale positivo 2010: € 36.174 44


RAPPORTO 2010

Dati dal bilancio 2010

IM P IE G H I S U P R O G E T T I 2 0 10 B ol i vi a € 8 . 000

( 1 , 0 8 %)

E cuador € 7 . 6 8 6 ( 1 , 0 4 %) Su d Su d a n € 10 . 116

( 1 , 3 %)

Br asi l e

M o z a mb i c o

€ 270 . 000

€ 4 . 1 9 8 ( 0 , 5 %)

( 3 6 , 5 %)

I ndi a € 10 . 000

( 1 , 3 5 %)

E ur opa € 18 . 377

( 2 , 5 %)

B ur ki na Faso € 410 . 099

T o t a le € 7 3 8 . 4 7 6

( 5 5 , 5 %)

NB - L’importo di € 738.476 è dato dalla somma di € 479.667 (relativi agli impieghi su progetti per fondi ricevuti nel 2010) e di € 258.809 (relativi a fondi accantonati per progetti nel 2009 e utilizzati nel corso del 2010).

Medicus Mundi Italia dal 2008 sottopone a revisione volontaria il proprio bilancio da parte dei revisori dello Studio Nassini & Associati di Brescia, poiché ritiene fondamentale sottoporre a verifiche esterne la correttezza del suo operato. Per garantire una trasparenza costante nei confronti di tutti i sostenitori e beneficiari, abbiamo ritenuto opportuno pubblicare sul nostro sito il bilancio consuntivo e la relativa nota integrativa .

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Medicus Mundi Italia - Rapporto annuale 2010  

Relazione al Bilancio 2010 con descrizione dettagliata delle attività

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