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CINA, CREATIVITA’ E INNOVAZIONE Infinite battaglie e anche guerre sono state combattute dall’uomo, fin dagli inizi della sua storia, per accedere alle fonti dell’acqua, essenziale per la sopravvivenza. Oggi altre sono le fonti per cui si combatte: quelle energetiche prima di tutto. Esistono però forse anche altre fonti da cui occorrerebbe attingere per aumentare la competività e quindi la sopravvivenza delle nostre aziende. Oggi infatti l’innovazione è essenziale alla vita delle aziende. In questo mondo sempre più globalizzato e in fortissimo sempre più accelerato cambiamento, l’innovazione, incrementale o radicale, è quasi sempre necessaria per la salute delle aziende. L’innovazione, come sappiamo, è la capacità di creare valore in modo diverso o migliore da quello dei propri concorrenti creando e applicando idee nuove. La creatività ne è quindi un ingrediente essenziale, anche se non unico. La creatività è direttamente proporzionale al numero di idee diverse a cui si ha accesso, perché così viene più facilmente l’idea giusta per risolvere il proprio problema. Le aziende (e le persone) più sono aperte al mondo, alle idee diverse, più riescono ad essere creative e innovative. Per questo motivo i paesi e i mercati diversi in cui un’azienda opera sono tra le fonti potenzialmente più interessanti di idee nuove. Più è alta la diversità (entro certi limiti di compatibilità con la vita delle economie sviluppate), più è potenzialmente abbondante la messe di idee e contributi diversi che vi si possono raccogliere. Nonostante la semplicità di questo ragionamento, la maggioranza delle aziende oggi tende a percepire la propria presenza internazionale solo come una grande opportunità per aumentare le proprie vendite o per acquisire fattori di produzione in modo più efficiente. Poche cominciano invece a considerare la presenza internazionale come una grande fonte di idee per i propri processi di innovazione. In questo contesto uno dei paesi a più alto potenziale come fonte di idee è la Cina. La Cina infatti è – tra le grandi economie di oggi e di domani – probabilmente il paese (insieme al Giappone) con il più alto tasso di diversità: cultura, storia, lingua sono profondamente diverse da quelle di tutti gli altri grandi paesi. Infatti, a parte il mondo arabo ed ebraico, tutti gli altri paesi,dall’India agli Stati Uniti, passando per l’Europa e la Russia, condividono una stessa lingua – l’indoeuropeo - e una stessa forte matrice culturale). Se quindi la Cina è la più diversa, in forza del ragionamento precedente, è anche la più fertile per idee nuove. Inoltre la Cina (a differenza del Giappone) vuole essere creativa. Sta facendo allo scopo uno sforzo enorme: sta producendo il più alto numero di ingegneri al mondo perché vuole creare proprie tecnologie (ad esempio una nuova generazione di reattori nucleari), sta creando centinaia di scuole universitarie di design industriale perché vuole affermare un proprio “design”, vuole fare diventare le proprie città centri di attrazione mondiale delle migliori risorse creative. 1


Ad esempio, Shanghai vuole diventare una delle città più creative al mondo. Ha creato, nella città, 75 parchi delle creatività, ovvero (bellissimi) incubatori per start up. Ogni parco è dedicato ad un settore ad alta contenuto creativo (software design; computer animation; media;editoria; fashion design; advertising; ecc.) e le società che vi si possono installare devono operare in quello specifico settore. Si può quindi forse guardare alla Cina, come partner dell’industria italiana, in un modo diverso. Non solo la piattaforma produttiva a basso costo o il grande mercato di sbocco per i propri prodotti (esportati o prodotti in luogo), ma anche un grande partner in settori ad alta creatività ed innovazione come proprio l’industria italiana dice di voler essere. E in questi campi, con queste dimensioni in gioco, collaborare è sempre meglio che scontrarsi. Per questo le aziende più innovative – anche italiane - stanno costruendo in Cina laboratori e centri di ricerca e fanno accordi per programmi di ricerca comuni.

___________________________________ Paolo Borzatta Senior Partner The European House - Ambrosetti 15 luglio 2007 paolo.borzatta@ambrosetti.eu

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