Page 1

PROGETTO L’OTTAGONO – MISURA 124 RAGUSA anno 2012-13

RASSEGNA STAMPA A CURA DI

tel. 06-99330840 0932-663259 mob. 345/1228330 info@medialivecomunicazione.com www.medialivecomunicazione.com

ufficio stampa


PROGETTO L’OTTAGONO – MISURA 124 PRESENTATO A RAGUSA IL PROGETTO “L’OTTAGONO” CHE METTE IN RETE LE AZIENDE DEL SETTORE ORTICOLO DELL’AREA IBLEA

RAGUSA - Ottimizzare la produzione agricola, da sempre punto cardine dell'economia del territorio ibleo, attraverso l'applicazione di una serie di protocolli innovativi, puntando sulla qualità della produzione. E' questo l'obiettivo principale del progetto “L'Ottagono”, presentato ieri pomeriggio presso i locali de La Cuccagna In a Ragusa. Durante il convegno sono stati esposti i punti chiave del progetto, ovvero il collaudo, il trasferimento e la diffusione di ricerche sui prodotti orticoli trasformati con riguardo alla sicurezza alimentare e alla qualità finale del prodotto. "Non è un progetto di ricerca ma trasferimento di ricerche già sperimentate - spiega il dott. Mario Puccio - Per il raggiungimento di tali obiettivi saranno trasferiti i risultati di alcune ricerche effettuate da Università ed Enti di ricerca su delle piattaforme produttive create per l'occasione grazie alla collaborazione attiva di aziende agricole della provincia di Ragusa”. Ne sono previste cinque: coltivazione in serra di pomodoro (Azienda Piombo), pomodorino (Consorzio Borgo Del Sole), melanzana (Azienda Fratelli Licitra), peperone (Consorzio Ortonatura), zucchina (Azienda Arte Bio). La trasformazione dei prodotti ottenuti sarà poi affidata all'azienda Ottagono, uno dei partner dell'iniziativa. "Gli ortaggi lavorati, ovvero le boccette - spiega la dottoressa Maria Scollo, coordinatrice delle varie azioni - saranno destinati non solo alla commercializzazione ma soprattutto alla divulgazione, tramite convegni, workshop e visite in azienda, degustazioni, materiale divulgativo e pubblicazione dei risultati sul sito web realizzato appositamente". Un plauso particolare all'iniziativa arriva da Giorgio Carpenzano, direttore dell'Ispettorato Agrario Provinciale, che in apertura del convegno ha sottolineato l'importanza di un progetto che ufficio stampa


tende a valorizzare la produzione agricola, oggi più che mai in difficoltà. Un percorso iniziato una decina di anni fa con il progetto di ricerca triennale "Riduzione dell'impatto ambientale nella serricoltura meridionale" svolto dal Consorzio ITES (Palermo), con aziende agricole e società di servizi di Ragusa, grazie all'intraprendenza del prof. Alfonso Sciortino (allora direttore di alcune sezioni della Facoltà di Agraria di Palermo), che aveva lo scopo di migliorare le qualità organolettiche dei prodotti. "Tra le innovazioni introdotte, che confluiranno nel progetto L'Ottagono - ha spiegato Sciortino - l'utilizzo di nuovi materiali di copertura nelle serre come la patilite ma anche pacciamature biodegradabili (l'uso del mater B consente di smaltire la plastica in maniera naturale), piante biocide (Brassicacee) che producono sostanze chimiche che nel terreno uccidono o allontanano alcuni parassiti". La sperimentazione è proseguita con le ricerche condotte dal Prai (Programma Regionale Azioni Innovative) attraverso il progetto L’Ottagono, una rete di cooperazione, sulle innovazioni su prodotti e tecnologie di processo, l'ottimizzazione delle operazioni primarie della trasformazione, le tecniche di stabilizzazione e processi di trasformazione, il sistema di rintracciabilità integrato con il sistema Haccp. Adesso, grazie alla partecipazione al bando Misura 124, sulla "Cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie nei settori agricolo e alimentare e in quello forestale", è finalmente possibile mettere in pratica queste ricerche per verificarne i risultati, ovvero la qualità e la sicurezza del prodotto, come valore aggiunto del prodotto stesso ma anche come incentivo che consentirà agli agricoltori migliori vendite. "E sicuramente una delle poche armi per contrastare l'invasione di prodotti a basso prezzo provenienti dall'estero è educare il consumatore alla qualità – ha poi aggiunto in conclusione il dott. Franco Celestre - dalla quale scaturisce anche la sicurezza del prodotto, cioè la garanzia che un prodotto sia sano. Un discorso rivolto in particolare a quelli biologici, oggi oggetto di un interesse sempre maggiore, che saranno anch'essi prodotti nell'ambito del progetto". 20 giugno 2012

ufficio stampa


LA RELAZIONE INTERMEDIA DEL PROGETTO “L’OTTAGONO” SARA’ GIOVEDI’ AL CENTRO DI UN CONVEGNO A RAGUSA.

RAGUSA – Prosegue l’azione del progetto “L’Ottagono” che sta sviluppando un intervento per l’applicazione di protocolli innovativi nel settore dell’agricoltura. Giovedì prossimo, 31 gennaio, alle ore 11,30, presso i locali della “Cuccagna In”, sita in via Mariano Rumor, 8 a Ragusa, si terrà un nuovo convegno durante il quale, alla presenza degli esperti, sarà illustrato lo stato di avanzamento del progetto che è stato ammesso a finanziamento all’interno del Psr Sicilia 2007-2013 mis.124 - 1° sottofase. I punti chiave del progetto sono il collaudo, il trasferimento e la diffusione di ricerche sui prodotti orticoli trasformati con riguardo alla sicurezza alimentare e alla qualità finale del prodotto. L’applicazione in campo riguarda la coltivazione in serra di pomodoro, pomodorino, melanzana, peperone, zucchina. 29 gennaio 2013

ufficio stampa


PROGETTO L’OTTAGONO – MISURA 124 GRAZIE ALLA CONDIVISIONE DELLE ESPERIENZE IN RETE, SONO GIA’ PRONTE LE PRODUZIONI ORTICOLE DI QUALITA’. AL GIRO DI BOA IL PROGETTO “L’OTTAGONO” DEL PSR. RAGUSA – Se l’erba del vicino è sempre la migliore, il detto non vale per il settore dell’orticoltura siciliana. Grazie al progetto “L’Ottagono”, che ha creato una rete di produttori e ricercatori, le imprese che hanno aderito hanno avuto la possibilità di sviluppare obiettivi comuni sfruttando protocolli innovativi nel campo dell’agricoltura, conoscenze e ricerche scientifiche applicate al settore e il knowhow di altre realtà. Si è arrivati a proficui risultati nella coltivazione di pomodori, pomodorini, zucchine, melanzane e peperoni e già la prossima settimana inizierà la fase di raccolta e di trasformazione. Si è dunque al giro di boa per il progetto “L’Ottagono” i cui risultati, contenuti nella relazione intermedia, sono stati presentati stamani a Ragusa, presso la “Cuccagna In”, nel corso di un convegno che ha visto esperti e relatori a confronto, tra cui Edoardo Puccio, coordinatore di una delle azioni, Alfonso Sciortino, coordinatore scientifico, Fabio D’Anna, presidente dell’Ites. I lavori sono stati introdotti e moderati da Franco Celestre, esperto agronomo, che ha ricordato l’attivazione del progetto avvenuta all’interno del Psr Sicilia 2007-2013 mis.124 - 1° sottofase. E’ stato Puccio a presentare lo stato del progetto e i vari interventi finora sviluppati che hanno previsto il trasferimento delle ricerche nel settore ortofrutticolo e nel campo della trasformazione dei prodotti agricoli. “Abbiamo avviato la coltivazione sottoserra – spiega Puccio – e siamo già arrivati alla fase della raccolta e poi della trasformazione. Dai prodotti andremo a realizzare salse, paté, semilavorati per altre filiere. Abbiamo inoltre sviluppato la fase della formazione professionale degli addetti e, dopo aver pianificato la coltivazione in serra, è stato predisposto l’avvio della fase di trasformazione in appositi stabilimenti”. Innovazioni tecnologiche riprese nell’intervento del prof. Sciortino mentre il prof. D’Anna ha parlato dei progetti di ricerca del Consorzio Ites. Il progetto proseguirà adesso con le fasi successive sviluppando i risultati di alcune ricerche effettuate da Università ed Enti specializzati sulle piattaforme produttive. L’obiettivo è la qualità ma al tempo stesso la sicurezza alimentare. 31 gennaio 2013

ufficio stampa


PROGETTO L’OTTAGONO – MISURA 124 DOMANI A PALERMO IL CONVEGNO DIVULGATIVO DEL PROGETTO “L’OTTAGONO” CHE PREVEDE L’APPLICAZIONE DI PROTOCOLLI INNOVATIVI NEL SETTORE DELL’AGRICOLTURA.

PALERMO – Prosegue l’azione del progetto “L’Ottagono” che sta sviluppando un intervento per l’applicazione di protocolli innovativi nel settore dell’agricoltura. Domani, lunedì 25 marzo, alle ore 10,30, nei locali dell’Assessorato regionale delle Risorse Agricole e Alimentari (viale della Regione Siciliana, 2771), si terrà un convegno di divulgazione e approfondimento alla presenza di esperti del settore e dell’assessore regionale al ramo, Dario Cartabellotta. Ad aprire i lavori sarà l’agronomo Franco Celestre. Tra gli interventi quelli di Giuseppe Spartà, dirigente servizio V, dell’agronomo Mario Puccio e del tecnologo alimentare Luigi Gurrieri. Il progetto che è stato ammesso a finanziamento all’interno del Psr Sicilia 2007-2013 mis.124 - 1° sottofase e sta sviluppando una serie di interventi che miglioreranno la produzione agricola. I punti chiave del progetto sono il collaudo, il trasferimento e la diffusione di ricerche sui prodotti orticoli trasformati con riguardo alla sicurezza alimentare e alla qualità finale del prodotto. L’applicazione in campo riguarda la coltivazione in serra di pomodoro, pomodorino, melanzana, peperone, zucchina. Al termine del convegno di domani seguirà una degustazione dei prodotti realizzati presso lo stabilimento dell’Ottagono, in provincia di Ragusa. Ai partecipanti sarà chiesto di compilare una scheda di assaggio per giudicare i vari prodotti in modo da testarne la bontà e la qualità raggiunta. 24 marzo 2013 ufficio stampa Carmelo Saccone per MediaLive

ufficio stampa


PROGETTO L’OTTAGONO – MISURA 124 REALIZZATA RETE TRA PRODUTTORI ORTICOLI E RICERCATORI GRAZIE AL PROGETTO PSR “L’OTTAGONO” PRESENTATO A PALERMO STAMANI PER UNA CONDIVISIONE CON GLI OPERATORI. PALERMO – Il progetto “L’Ottagono” nato in provincia di Ragusa e sviluppato all’interno delle azioni previste dal Psr Sicilia 2007-2013 mis.124 - 1° sottofase, stamani ha vissuto la nuova fase di divulgazione all’interno di un convegno organizzato presso l’Assessorato regionale delle Risorse Agricole e Alimentari. Il progetto ha creato una rete tra produttori e ricercatori. Le imprese che hanno aderito sono riuscite a sviluppare obiettivi comuni sfruttando protocolli innovativi nel campo dell’agricoltura ma anche conoscenze e ricerche scientifiche applicate al settore, realizzate da enti universitari oltre a poter contare sul know-how di altre realtà simili. Si è arrivati a proficui risultati nella coltivazione di pomodori, pomodorini, zucchine, melanzane e peperoni rispetto a cui è già iniziata, dopo la raccolta, la fase di trasformazione. I lavori del convegno di stamani, a cui hanno partecipato numerosi operatori del settore, sono stati introdotti e moderati da Franco Celestre, esperto agronomo, che ha ricordato l’attivazione del progetto teso al trasferimento delle ricerche scientifiche nel settore ortofrutticolo e nel campo della trasformazione dei prodotti agricoli. Giuseppe Spartà, dirigente servizio V del Dipartimento Risorse Agricole si è invece soffermato sulla misura 124 del Psr che ha sviluppato una serie di interventi che miglioreranno la produzione agricola. Come nel caso del progetto “L’Ottagono” i cui punti chiave sono il collaudo, il trasferimento e la diffusione di ricerche sui prodotti orticoli con riguardo massimo alla sicurezza alimentare. Ad entrare nel dettaglio è stato l’agronomo Edoardo Puccio rimarcando lo sviluppo dei protocolli qualità che hanno permesso di migliorare notevolmente la bontà delle produzioni coltivate sottoserra. Innovazioni e nuovi metodi che adesso si stanno sperimentando anche nel campo della trasformazione del prodotto dopo essere stato raccolto. E un buffet di degustazione, al termine del convegno, con schede di assaggio per indicare le proprie preferenze, è stato realizzato proprio con alcuni dei prodotti coltivati, raccolti e appunto trasformati nell’ambito del progetto “L’Ottagono”. Metodi che, come nel caso della pastorizzazione, permettono di risparmiare energia, tempo e risorse. Lo ha spiegato il tecnologo alimentare Luigi Gurrieri parlando della tecnica della pressione sotto sale applicata alle zucchine. L’obiettivo, raggiunto, è stato quello di ridurre la quantità d’acqua del prodotto prima della cottura tramite la frittura. In questo modo è stato possibile utilizzare meno olio e consumare meno energia, ottenendo contemporaneamente un maggior risparmio finale. Anche l’assessore regionale Dario Cartabellotta condivide pienamente le finalità del progetto che punta alla sicurezza alimentare e ad incrementare la qualità delle produzioni. Da anni università ed enti hanno sviluppato ricerche scientifiche ma non sempre sono state realmente applicate direttamente sul campo. Quanto ha invece fatto il progetto “L’Ottagono” che si appresta adesso a realizzare le ultime fasi. 25 marzo 2013 ufficio stampa Carmelo Saccone per MediaLive ufficio stampa


PROGETTO L’OTTAGONO – MISURA 124 IL PROGETTO L’OTTAGONO ENTRA NELLA FASE CONCLUSIVA DI DIVULGAZIONE: DOMANI A RAGUSA VISITA GUIDATA NEL LABORATORIO DI TRASFORMAZIONE E DEGUSTAZIONE PRODOTTI. RAGUSA - Il progetto “L’Ottagono” nato in provincia di Ragusa e sviluppato all’interno delle azioni previste dal Psr Sicilia 2007-2013 mis.124 - 1° sottofase, sta giungendo alla fase conclusiva, cioè quella di divulgazione dei risultati ottenuti. Domani, giovedì 13 giugno alle ore 11,30 presso “Ottagono srl” in via Dott. Giovanni Minardi n. 8 a Ragusa si svolgerà una visita guidata al laboratorio di trasformazione dell’ATS l’Ottagono, curata dalla ditta “Rizza Maria Pina”, capofila del progetto. Alla presentazione seguirà un buffet con degustazione dei prodotti coltivati, raccolti e appunto trasformati che darà modo di verificare i risultati del progetto che ha avuto come obiettivo l'ottimizzazione della produzione agricola, da sempre punto cardine dell'economia del territorio ibleo, attraverso l'applicazione di una serie di protocolli innovativi, puntando sulla qualità della produzione. Le imprese che hanno aderito hanno sfruttato conoscenze e ricerche scientifiche già effettuate da Università ed Enti di ricerca, attraverso le quali si è arrivati a ottimi risultati nella coltivazione di pomodori, pomodorini, zucchine, melanzane e peperoni. Nella fase successiva, quella della trasformazione, sono stati lavorati gli ortaggi creando delle boccette destinate soprattutto alla divulgazione tramite convegni, workshop, visite in azienda e degustazioni, come l'iniziativa di domani. Il percorso da cui è scaturito “L’Ottagono” si è avvalso della ricerca triennale sulla "riduzione dell'impatto ambientale nella serricoltura meridionale" svolto dal Consorzio ITES (Palermo), con aziende agricole e società di servizi di Ragusa, con lo scopo di migliorare le qualità organolettiche dei prodotti. La sperimentazione è proseguita con le ricerche condotte dal PRAI (Programma Regionale Azioni Innovative) attraverso il progetto Ottagono, una rete di cooperazione, sulle innovazioni su prodotti e tecnologie di processo, l'ottimizzazione delle operazioni primarie della trasformazione, le tecniche di stabilizzazione e processi di trasformazione, il sistema di rintracciabilità integrato con il sistema Haccp. Grazie alla partecipazione al bando Misura 124, sulla "Cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie nei settori agricolo e alimentare e in quello forestale", è stato finalmente possibile mettere in pratica queste ricerche.

12 giugno 2013 ufficio stampa Carmelo Saccone per MediaLive

ufficio stampa


PROGETTO L’OTTAGONO – MISURA 124 STAMATTINA A RAGUSA VISITA GUIDATA NEL LABORATORIO DI TRASFORMAZIONE DEI PRODOTTI OTTENUTI CON IL PROGETTO L’OTTAGONO. L’INIZIATIVA RIENTRA NELLA FASE DI DIVULGAZIONE DEI RISULTATI CONSEGUITI RAGUSA - Si è svolta questa mattina la visita guidata al laboratorio di trasformazione dell’ATS l’Ottagono, curata dalla ditta “Rizza Maria Pina”, capofila del progetto. L'iniziativa rientra nella fase di divulgazione dei prodotti ottenuti grazie al progetto “L’Ottagono” nato in provincia di Ragusa e sviluppato all’interno delle azioni previste dal Psr Sicilia 2007-2013 mis.124 - 1° sottofase. Le imprese che hanno aderito sono partite dallo sfruttamento di protocolli innovativi nel campo dell’agricoltura ma anche conoscenze e ricerche scientifiche applicate al settore, realizzate da enti universitari, con l'obiettivo di migliorare notevolmente la bontà delle produzioni coltivate sottoserra. La visita al laboratorio ha permesso di conoscere meglio il percorso logistico attraverso il quale il prodotto viene trasformato e confezionato. Una prima fase è quella di lavaggio, mondatura e cernita dei prodotti appena arrivati, ma anche eventuale taglio in pezzi o cubi. Quindi segue la cottura, o sbollentatura o frittura, a seconda del tipo di ortaggio, per arrivare poi alla fase dell'assemblaggio. Qui in funzione del tipo di ricetta da realizzare si aggiungono aromi e condimenti, che servono anche a raggiungere alcuni parametri importanti per garantire la qualità del prodotto. Infatti è in questa fase che si regola il ph, il cui valore è fondamentale per la genuinità della conserva. Infine, si passa al confezionamento, in vasetti o vaschette. «A questo punto entra in gioco un processo assolutamente indispensabile per eliminare la carica batterica del prodotto - spiega Luigi Gurrieri, tecnologo alimentare - ovvero la pastorizzazione. I vasetti vengono prima immersi a bagnomaria in acqua bollente o comunque a una temperatura tale che garantisca la mortalità microbica anche nel cuore del prodotto, quindi passano in una vasca di acqua fredda. Così si ottiene il prodotto finito. Il percorso che porta a questa trasformazione deve essere assolutamente "a marcia in avanti", cioè le varie fasi non si devono mai incrociare, per evitare possibili contaminazioni». Maria Rizza Pina, capofila del progetto, ha dichiarato: «E' importante far conoscere i risultati del progetto “L’Ottagono”, i cui punti chiave sono il collaudo, il trasferimento e la diffusione di ricerche sui prodotti orticoli con riguardo massimo alla sicurezza alimentare. Metodi che, come nel caso della pastorizzazione, permettono di risparmiare energia, tempo e risorse». Franco Celestre, tecnico agronomo e coordinatore del progetto spiega che: «I proficui risultati ottenuti nella coltivazione di pomodori, pomodorini, zucchine, e a breve anche di melanzane e peperoni, ancora in fase di raccolta, sono stati resi possibili grazie alla partecipazione al bando Misura 124, sulla "Cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie nei settori agricolo e alimentare e in quello forestale». Il progetto terminerà a ottobre, e fino ad allora sono previsti altri incontri promozionali, come quello del 18 giugno presso l’Ispettorato Provinciale dell’Agricoltura di Ragusa. I risultati saranno inoltre divulgati in un sito internet e tramite altre attività. Alla visita guidata è seguito un buffet di degustazione di alcuni dei prodotti coltivati, raccolti e appunto trasformati nell’ambito del progetto “L’Ottagono”. 13 giugno 2013 ufficio stampa Carmelo Saccone per MediaLive ufficio stampa


PROGETTO L’OTTAGONO – MISURA 124 STAMATTINA A RAGUSA CONVEGNO DI APPROFONDIMENTO SUL PROGETTO “L’OTTAGONO” DEDICATO AI PRODOTTI ORTICOLI DI QUALITA’. L’APPUNTAMENTO ALL’ISPETTORATO DELL’AGRICOLTURA RAGUSA – Ancora un momento di approfondimento dedicato al progetto “L’Ottagono” che stamani ha vissuto un importante confronto presso la sala convegni dell’Ispettorato provinciale per l’Agricoltura di Ragusa. Un confronto a tutto campo che ha visto l’apertura dedicata all’intervento dell’agronomo Francesco Celestre, e a seguire gli interventi di Giorgio Carpenzano, capo dell’ispettorato, di Alfonso Sciortino, coordinatore scientifico, di Luigi Gurrieri, tecnologo alimentare e di Mario Puccio, agronomo. E’ stato proprio quest’ultimo tecnico a presentare lo stato di attuazione del progetto nato dall’Ats L’Ottagono, con capofila la ditta “Rizza Maria Pina” e con l’adesione di una serie di imprese che hanno operato in rete per mettere in pratica le ricerche scientifiche realizzate da varie Università e adesso concretamente applicate in agricoltura. Si è arrivati a ottimi risultati nella coltivazione di pomodori, pomodorini, zucchine, melanzane e peperoni. Nella fase successiva, quella della trasformazione, in un apposito laboratorio, sono stati lavorati gli ortaggi creando delle boccette destinate soprattutto alla divulgazione tramite convegni, workshop, visite in azienda e degustazioni, come nel caso dell’iniziativa di stamani. Coloro che hanno partecipato al convegno hanno avuto infatti modo di assaggiare questi prodotti trasformati, dalla caponata di melanzane alle zucchine croccanti, dai peperoni in agrodolce ai vari patè. E al termine, sono stati distribuiti dei panel di degustazione per lasciare le proprie opinioni e ascoltare così la voce dei futuri consumatori di questi prodotti di qualità. Il capo dell’ispettorato, Carpenzano, si è soffermato sul Piano di Sviluppo Rurale e sulle varie misure, in particolare sulla 124, da cui nasce questo progetto. Il dirigente ha evidenziato i positivi risultati raggiunti sul territorio e annunciato che si sta già lavorando alla futura programmazione del nuovo Psr.

18 giugno 2013 ufficio stampa Carmelo Saccone per MediaLive

ufficio stampa


PROGETTO L’OTTAGONO – MISURA 124 I PRODOTTI ORTICOLI DI QUALITA’ NATI IN PROVINCIA DI RAGUSA AL CENTRO DEL PANEL TEST CHE SI E’ SVOLTO IERI POMERIGGIO PRESSO LA SOAT DI CASTELL’UMBERTO SUI NEBRODI. MESSINA – Un panel test che ha preso letteralmente per la gola gli opinion leader del territorio, ammaliati dalla bontà e dalla genuinità dei prodotti orticoli coltivati e trasformati in provincia di Ragusa grazie al progetto “L’Ottagono” promosso nell’ambito del Psr Sicilia 2007 – 2013 attraverso la misura 124. Ieri pomeriggio degustazioni e panel test sono stati i protagonisti dell’iniziativa che si è svolta presso la Soat di Castell’Umberto, sui Nebrodi dove l’Ats L’Ottagono, con capofila la ditta “Rizza Maria Pina”, e con l’adesione di una serie di imprese, ha messo in mostra la migliore produzione orticola ottenuta applicando direttamente sul campo le ricerche scientifiche realizzate da varie Università. Il progetto mira infatti ad offrire una vera e propria svolta al settore agricolo. Molte altre iniziative del recente passato hanno previsto la realizzazione di indagini e ricerche ma si sono poi fermate a questi obiettivi, senza concretamente applicare sulle coltivazioni i risultati scientifici ottenuti a livello teorico. Il progetto “L’Ottagono” è invece andato oltre, applicando dunque i suggerimenti degli scienziati per ottenere migliore qualità nella coltivazione di pomodori, pomodorini, zucchine, melanzane e peperoni. Nella fase successiva, quella della trasformazione, in un apposito laboratorio, sono stati lavorati gli ortaggi creando delle buonissime caponate di melanzane, zucchine croccanti, peperoni in agrodolce e vari patè. Prodotti assaggiati ieri pomeriggio alla Soat di Castell’Umberto. I partecipanti al panel test sono stati chiamati a degustare i prodotti e a fornire una propria valutazione attraverso apposite schede che miravano a fornire un voto su gusto, odore, presentazione. I dati raccolti si aggiungeranno a quelli di altri panel test già realizzati in altre zone della Sicilia per poi essere elaborati. Informalmente i partecipanti all’incontro hanno dato giudizi assolutamente positivi mettendo in luce l’ottima qualità raggiunta lungo la filiera produttiva.

26 giugno 2013 ufficio stampa Carmelo Saccone per MediaLive

ufficio stampa


PROGETTO L’OTTAGONO – MISURA 124 UN IMPORTANTE RISCONTRO PER L’UTILIZZO DI PROTOCOLLI INNOVATIVI NELL’AGRICOLTURA. GIOVEDI’ 27 FEBBRAIO A RAGUSA IL CONVEGNO CONCLUSIVO DEL PROGETTO “L’OTTAGONO” RAGUSA – Un lungo ed intenso percorso di ricerca nel campo dell’agricoltura, giunto al termine portando ad ottimi risultati. Si terrà giovedì 27 febbraio alle ore 11 presso i locali di “Cuccagna In” a Ragusa (Via Mariano Rumor n. 8) il convegno conclusivo del progetto “L’Ottagono”, ammesso a finanziamento con D.D.G. n. 968 del 26/07/2011 ai sensi del PSR Sicilia 2007-2013 Mis.124 - 1° sottofase. Il progetto nato dall’Ats “L’Ottagono”, con capofila la ditta “Rizza Maria Pina” e con l’adesione di una serie di imprese, ha operato in rete mettendo in pratica le ricerche scientifiche realizzate da Università ed Enti di ricerca. Studi attuati nel corso dell’importante fase di sperimentazione riuscendo a raggiungere ottimi risultati nella coltivazione di pomodori, pomodorini, zucchine, melanzane e peperoni. L’importante momento di confronto di giovedì 27 febbraio sarà moderato dal dottore agronomo Francesco Celestre e renderà noti i rilevanti risultati ottenuti grazie al progetto. Ad aprire i lavori sarà il professore Alfonso Sciortino, coordinatore scientifico, affrontando il tema della “Ricerca e innovazione nella serricoltura meridionale”. A seguire, l’intervento del dottore agronomo Mario Puccio, coordinatore azioni, verterà su “Il Progetto L’Ottagono: trasferimento di ricerche e divulgazione”. Il dottor Luigi Gurrieri, tecnologo alimentare, approfondirà nel suo intervento “La Trasformazione dei prodotti: prospettive e criticità”.

25 febbraio 2014 ufficio stampa Carmelo Saccone per MediaLive

ufficio stampa


PROGETTO L’OTTAGONO – MISURA 124 CONCLUSO IL PROGETTO L’OTTAGONO. HA PERMESSO DI APPLICARE LE RICERCHE SCIENTIFICHE PER OTTENERE PRODUZIONI ORTICOLE DI ASSOLUTA QUALITA’. RAGUSA – Produzioni orticole di qualità maggiore e creazione di linee guide da seguire per raggiungere risultati migliori. Questi gli obiettivi centrati dal progetto “L’Ottagono” nato dall’omonima Ats, con capofila la ditta “Rizza Maria Pina” e con l’adesione di numerose imprese che hanno operato in rete per mettere in pratica le ricerche scientifiche realizzate da varie Università e, grazie appunto al progetto, applicate in agricoltura. Stamani alla Cuccagna di Ragusa si è svolto il convegno conclusivo servito a fare il punto sui due anni di attività durante i quali è stato sviluppato il progetto che ha permesso di ottenere ottimi risultati nella coltivazione di pomodori, pomodorini, zucchine, melanzane e peperoni. Nella fase successiva, quella della trasformazione, in un apposito laboratorio sono stati lavorati gli ortaggi creando delle boccette destinate alla divulgazione tramite convegni, workshop, visite in azienda e degustazioni. Si è riusciti a realizzare anche nuove produzioni come le zucchine croccanti, i peperoni in agrodolce, vari paté. A ribadire gli aspetti scientifici del progetto è stato il prof. Alfonso Sciortino, coordinatore scientifico che assieme al tecnologo alimentare Luigi Gurrieri e all’agronomo Mario Puccio, ha fornito i dati più importanti ottenuti al termine dell’attività. “Abbiamo introdotto nelle aziende agricole delle innovazioni tecnologiche e tecniche per migliorare gli aspetti qualitativi e quantitativi delle produzioni – spiega il prof. Sciortino - mantenendo bassi i costi di produzione e riducendo gli effetti di impatto ambientale che genericamente l’agricoltura produce. Il mondo universitario, e in particolare il Consorzio Ricerca Ites, ha messo a disposizione le proprie ricerche scientifiche per migliorare la sanità del terreno e dunque dei prodotti. Lo step futuro sarà quello di generalizzare questi risultati positivi riuscendo, così come si è fatto sperimentalmente, a passare dai laboratori ai campi agricoli”. E per tale ragione il progetto ha previsto la creazione di un manuale di buone pratiche che sarà on line e dunque disponibile a tutti. “Lo scopo di questi progetti è quello di trasferire ricerche già effettuate in sede universitaria applicandole in agricoltura, all’interno delle aziende – spiega l’agronomo Mario Puccio, coordinatore delle azioni - Dunque una fusione tra le conoscenze del mondo universitario e l’esperienza di chi opera in prima linea. Si è insomma fatto rete all’interno di un’azione progettuale tesa a ridurre l’impatto ambientale nella fase di concimazione, prevedendo l’utilizzo di plastiche a lunga durata, con minore necessità di smaltimento, oltre all’utilizzo di materiali biodegradabili che dunque, a fine utilizzo, potranno essere interrati tornando alla ufficio stampa


natura. Si è poi guardato alla trasformazione dei prodotti attraverso tecniche innovative capaci di non alterare le proprietà nutritive e garantendo qualità ai consumatori”. E le prospettive sembrano essere positive, come ha spiegato il tecnico alimentare Luigi Gurrieri: “E’ sempre crescente il successo delle conserve sia nel mercato italiano che in quello estero e dunque le possibilità di sviluppo possono riguardare la messa a punto di alcuni prodotti o la creazione di nuovi, partendo dagli ortaggi che in modo copioso si coltivano nell’area iblea. E questo ci permetterà di acquisire nuove fette di mercato attualmente minato dagli altri Paesi dell’area del Mediterraneo”. E il progetto L’Ottagono ha permesso di coinvolgere gli addetti ai lavori in questa grande azione di divulgazione sia delle ricerche scientifiche che dei positivi risultati ottenuti. Non a caso, come ha spiegato l’agronomo Franco Celestre, il progetto è stato scelto anche per rappresentare la Sicilia in un meeting internazionale. “Innanzitutto vanno ringraziate la Regione e l’Unione Europea che ci hanno permesso, finanziandolo, di presentare questo progetto attraverso la misura 124 del Psr – spiega Celestre – Si è provveduto alle varie fasi progettuali, passando dal collaudo, al trasferimento e alla diffusione di ricerche sui prodotti orticoli trasformati con particolare riguardo alla sicurezza alimentare e alla qualità finale del prodotto”. Con capofila la ditta "Rizza Maria Pina", il progetto ha visto come partner Associazione semplice tra produttori agricoli Piombo, Arte Bio di Zisa G. e G. S.S., Società agricola F.lli Licitra di Licitra Giuseppe e C. S.S., Consorzio Agricolo Orto Natura, Consorzio Agricolo Borgo del Sole, Azienda Agricola Italplant di Fidone Vincenzo, Ottagono s.r.l., A.Bio.Med (Agricoltura Biologica Mediterranea) Società cooperativa agricola, Progetto Natura Società Cooperativa Agricola, Ragusa Latte Società Cooperativa, Consorzio Regionale per l'innovazione tecnologica della serricoltura (I.TE.S.), Centri Regionali per le Tecnologie Agroalimentari, Società consortile a responsabilità Limitata (Certa s.c.r.l.), Ce.Fi.T srl, Nuovo Centro Chimico Ibleo di Marino Nicoletta e C. sas. Coordinatore scientifico del progetto il professore Alfonso Sciortino, coordinatori azioni, i dottori agronomi Francesco Celestre, Giorgio Gurrieri, Mario Puccio, Maria Scollo, e il dottor Paolo Ferlisi. 27 febbraio 2014 ufficio stampa Carmelo Saccone per MediaLive

ufficio stampa


ufficio stampa


ufficio stampa


ufficio stampa


ufficio stampa


ufficio stampa


ufficio stampa


ufficio stampa


ufficio stampa


ufficio stampa


ufficio stampa


ufficio stampa


ufficio stampa


ufficio stampa


AGRICOLTURA: A RAGUSA VALORIZZAZIONE PRODUZIONI

PROGETTO

PER

(AGI) - Ragusa, 20 giu. - Ottimizzare la produzione agricola, da sempre punto cardine dell'economia del territorio ibleo, attraverso l'applicazione di una serie di protocolli innovativi, puntando sulla qualita' della produzione. E' questo l'obiettivo principale del progetto "L'Ottagono", presentato a Ragusa. Esposti i punti chiave del progetto, ovvero il collaudo, il trasferimento e la diffusione di ricerche sui prodotti orticoli trasformati con riguardo alla sicurezza alimentare e alla qualita' finale del prodotto. "Non e' un progetto di ricerca. ma trasferimento di ricerche gia' sperimentate - spiega Mario Puccio - e per il raggiungimento di tali obiettivi saranno trasferiti i risultati di alcune ricerche effettuate da universita' ed enti di ricerca su delle piattaforme produttive create per l'occasione: coltivazione in serra di pomodoro, pomodorino, melanzana, peperone e zucchina. (AGI) Mrg/Mzu

ufficio stampa


20/06/2012 - 15:15 Prevista la collaborazione attiva delle aziende agricole Piombo, Borgo Del Sole, Fratelli Licitra, Ortonatura e Arte Bio

PRESENTATO A RAGUSA IL PROGETTO “L’OTTAGONO” Ottimizzare la produzione agricola, da sempre punto cardine dell'economia del territorio ibleo, attraverso l'applicazione di una serie di protocolli innovativi, puntando sulla qualità della produzione. E' questo l'obiettivo principale del progetto “L'Ottagono”, presentato ieri pomeriggio presso i locali de La Cuccagna In a Ragusa. Durante il convegno sono stati esposti i punti chiave del progetto, ovvero il collaudo, il trasferimento e la diffusione di ricerche sui prodotti orticoli trasformati con riguardo alla sicurezza alimentare e alla qualità finale del prodotto. "Non è un progetto di ricerca ma trasferimento di ricerche già sperimentate - spiega il dott. Mario Puccio - Per il raggiungimento di tali obiettivi saranno trasferiti i risultati di alcune ricerche effettuate da Università ed Enti di ricerca su delle piattaforme produttive create per l'occasione grazie alla collaborazione attiva di aziende agricole della provincia di Ragusa”. Ne sono previste cinque: coltivazione in serra di pomodoro (Azienda Piombo), pomodorino (Consorzio Borgo Del Sole), melanzana (Azienda Fratelli Licitra), peperone (Consorzio Ortonatura), zucchina (Azienda Arte Bio). La trasformazione dei prodotti ottenuti sarà poi affidata all'azienda Ottagono, uno dei partner dell'iniziativa. "Gli ortaggi lavorati, ovvero le boccette - spiega la dottoressa Maria Scollo, coordinatrice delle varie azioni - saranno destinati non solo alla commercializzazione ma soprattutto alla divulgazione, tramite convegni, workshop e visite in azienda, degustazioni, materiale divulgativo e pubblicazione dei risultati sul sito web realizzato appositamente". Un plauso particolare all'iniziativa arriva da Giorgio Carpenzano, direttore dell'Ispettorato Agrario Provinciale, che in apertura del convegno ha sottolineato l'importanza di un progetto che tende a valorizzare la produzione agricola, oggi più che mai in difficoltà. Un percorso iniziato una decina di anni fa con il progetto di ricerca triennale "Riduzione dell'impatto ambientale nella serricoltura meridionale" svolto dal Consorzio ITES (Palermo), con aziende agricole e società di servizi di Ragusa, grazie all'intraprendenza del prof. Alfonso Sciortino (allora direttore di alcune sezioni della Facoltà di Agraria di Palermo), che aveva lo scopo di migliorare le qualità organolettiche dei prodotti. "Tra le innovazioni introdotte, che confluiranno nel progetto L'Ottagono - ha spiegato Sciortino - l'utilizzo di nuovi materiali di copertura nelle serre come la patilite ma anche pacciamature biodegradabili (l'uso del mater B consente di smaltire la plastica in maniera naturale), piante biocide (Brassicacee) che producono sostanze chimiche che nel terreno uccidono o allontanano alcuni parassiti". La sperimentazione è proseguita con le ricerche ufficio stampa


condotte dal Prai (Programma Regionale Azioni Innovative) attraverso il progetto L’Ottagono, una rete di cooperazione, sulle innovazioni su prodotti e tecnologie di processo, l'ottimizzazione delle operazioni primarie della trasformazione, le tecniche di stabilizzazione e processi di trasformazione, il sistema di rintracciabilità integrato con il sistema Haccp. Adesso, grazie alla partecipazione al bando Misura 124, sulla "Cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie nei settori agricolo e alimentare e in quello forestale", è finalmente possibile mettere in pratica queste ricerche per verificarne i risultati, ovvero la qualità e la sicurezza del prodotto, come valore aggiunto del prodotto stesso ma anche come incentivo che consentirà agli agricoltori migliori vendite. "E sicuramente una delle poche armi per contrastare l'invasione di prodotti a basso prezzo provenienti dall'estero è educare il consumatore alla qualità – ha poi aggiunto in conclusione il dott. Franco Celestre - dalla quale scaturisce anche la sicurezza del prodotto, cioè la garanzia che un prodotto sia sano. Un discorso rivolto in particolare a quelli biologici, oggi oggetto di un interesse sempre maggiore, che saranno anch'essi prodotti nell'ambito del progetto". di E.M

ufficio stampa


NEWS REGIONALI

Progetto L'ottagono - Misura 124. Presentato A Ragusa Il Progetto "l'ottagono" Che Mette In Rete Le Aziende Del Settore Orticolo Dell'area Iblea Ragusa - Ottimizzare la produzione agricola, da sempre punto cardine dell'economia del territorio ibleo, attraverso l'applicazione di una serie di protocolli innovativi, puntando sulla qualità della produzione. E' questo l'obiettivo principale del progetto "L'Ottagono", presentato ieri pomeriggio presso i locali de La Cuccagna In a Ragusa. Durante il convegno sono stati esposti i punti chiave del progetto, ovvero il collaudo, il trasferimento e la diffusione di ricerche sui prodotti orticoli trasformati con riguardo alla sicurezza alimentare e alla qualità finale del prodotto. "Non è un progetto di ricerca ma trasferimento di ricerche già sperimentate - spiega il dott. Mario Puccio - Per il raggiungimento di tali obiettivi saranno trasferiti i risultati di alcune ricerche effettuate da Università ed Enti di ricerca su delle piattaforme produttive create per l'occasione grazie alla collaborazione attiva di aziende agricole della provincia di Ragusa". Ne sono previste cinque: coltivazione in serra di pomodoro (Azienda Piombo), pomodorino (Consorzio Borgo Del Sole), melanzana (Azienda Fratelli Licitra), peperone (Consorzio Ortonatura), zucchina (Azienda Arte Bio). La trasformazione dei prodotti ottenuti sarà poi affidata all'azienda Ottagono, uno dei partner dell'iniziativa. "Gli ortaggi lavorati, ovvero le boccette - spiega la dottoressa Maria Scollo, coordinatrice delle varie azioni - saranno destinati non solo alla commercializzazione ma soprattutto alla divulgazione, tramite convegni, workshop e visite in azienda, degustazioni, materiale divulgativo e pubblicazione dei risultati sul sito web realizzato appositamente". Un plauso particolare all'iniziativa arriva da Giorgio Carpenzano, direttore dell'Ispettorato Agrario Provinciale, che in apertura del convegno ha sottolineato l'importanza di un progetto che tende a valorizzare la produzione agricola, oggi più che mai in difficoltà. Un percorso iniziato una decina di anni fa con il progetto di ricerca triennale "Riduzione dell'impatto ambientale nella serricoltura meridionale" svolto dal Consorzio ITES (Palermo), con aziende agricole e società di servizi di ufficio stampa


Ragusa, grazie all'intraprendenza del prof. Alfonso Sciortino (allora direttore di alcune sezioni della Facoltà di Agraria di Palermo), che aveva lo scopo di migliorare le qualità organolettiche dei prodotti. "Tra le innovazioni introdotte, che confluiranno nel progetto L'Ottagono - ha spiegato Sciortino - l'utilizzo di nuovi materiali di copertura nelle serre come la patilite ma anche pacciamature biodegradabili (l'uso del mater B consente di smaltire la plastica in maniera naturale), piante biocide (Brassicacee) che producono sostanze chimiche che nel terreno uccidono o allontanano alcuni parassiti". La sperimentazione è proseguita con le ricerche condotte dal Prai (Programma Regionale Azioni Innovative) attraverso il progetto L'Ottagono, una rete di cooperazione, sulle innovazioni su prodotti e tecnologie di processo, l'ottimizzazione delle operazioni primarie della trasformazione, le tecniche di stabilizzazione e processi di trasformazione, il sistema di rintracciabilità integrato con il sistema Haccp. Adesso, grazie alla partecipazione al bando Misura 124, sulla "Cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie nei settori agricolo e alimentare e in quello forestale", è finalmente possibile mettere in pratica queste ricerche per verificarne i risultati, ovvero la qualità e la sicurezza del prodotto, come valore aggiunto del prodotto stesso ma anche come incentivo che consentirà agli agricoltori migliori vendite. "E sicuramente una delle poche armi per contrastare l'invasione di prodotti a basso prezzo provenienti dall'estero è educare il consumatore alla qualità - ha poi aggiunto in conclusione il dott. Franco Celestre - dalla quale scaturisce anche la sicurezza del prodotto, cioè la garanzia che un prodotto sia sano. Un discorso rivolto in particolare a quelli biologici, oggi oggetto di un interesse sempre maggiore, che saranno anch'essi prodotti nell'ambito del progetto". 20-06-2012

ufficio stampa


PRESENTATO A RAGUSA IL PROGETTO “L’OTTAGONO” CHE METTE IN RETE LE AZIENDE DEL SETTORE ORTICOLO DELL’AREA IBLEA

scritto il 20 giu 2012 nella categoria: Attualità

Ottimizzare la produzione agricola, da sempre punto cardine dell’economia del territorio ibleo, attraverso l’applicazione di una serie di protocolli innovativi, puntando sulla qualità della produzione. E’ questo l’obiettivo principale del progetto “L’Ottagono”, presentato ieri pomeriggio presso i locali de La Cuccagna In a Ragusa. Durante il convegno sono stati esposti i punti chiave del progetto, ovvero il collaudo, il trasferimento e la diffusione di ricerche sui prodotti orticoli trasformati con riguardo alla sicurezza alimentare e alla qualità finale del prodotto. “Non è un progetto di ricerca ma trasferimento di ricerche già sperimentate – spiega il dott. Mario Puccio – Per il raggiungimento di tali obiettivi saranno trasferiti i risultati di alcune ricerche effettuate da Università ed Enti di ricerca su delle piattaforme produttive create per l’occasione grazie alla collaborazione attiva di aziende agricole della provincia di Ragusa”. Ne sono previste cinque: coltivazione in serra di pomodoro (Azienda Piombo), pomodorino (Consorzio Borgo Del Sole), melanzana (Azienda Fratelli Licitra), peperone (Consorzio Ortonatura), zucchina (Azienda Arte Bio). La trasformazione dei prodotti ottenuti sarà poi affidata all’azienda Ottagono, uno dei partner dell’iniziativa. “Gli ortaggi lavorati, ovvero le boccette – spiega la dottoressa Maria Scollo, coordinatrice delle varie azioni – saranno destinati non solo alla commercializzazione ma soprattutto alla divulgazione, tramite convegni, workshop e visite in azienda, degustazioni, materiale divulgativo e pubblicazione dei risultati sul sito web realizzato appositamente”. Un plauso particolare all’iniziativa arriva da Giorgio Carpenzano, direttore dell’Ispettorato Agrario Provinciale, che in apertura del convegno ha sottolineato l’importanza di un progetto che tende a valorizzare la produzione agricola, oggi più che mai in difficoltà. Un percorso iniziato una decina di anni fa con il progetto di ricerca triennale “Riduzione dell’impatto ambientale nella serricoltura meridionale” svolto dal Consorzio ITES (Palermo), con aziende agricole e società di servizi di Ragusa, grazie all’intraprendenza del prof. Alfonso Sciortino (allora direttore di alcune sezioni della Facoltà di Agraria di Palermo), che aveva lo scopo di migliorare le qualità organolettiche dei prodotti. “Tra le innovazioni introdotte, che confluiranno nel progetto L’Ottagono – ha spiegato Sciortino – l’utilizzo di nuovi materiali di copertura nelle serre come la patilite ma anche pacciamature ufficio stampa


biodegradabili (l’uso del mater B consente di smaltire la plastica in maniera naturale), piante biocide (Brassicacee) che producono sostanze chimiche che nel terreno uccidono o allontanano alcuni parassiti”. La sperimentazione è proseguita con le ricerche condotte dal Prai (Programma Regionale Azioni Innovative) attraverso il progetto L’Ottagono, una rete di cooperazione, sulle innovazioni su prodotti e tecnologie di processo, l’ottimizzazione delle operazioni primarie della trasformazione, le tecniche di stabilizzazione e processi di trasformazione, il sistema di rintracciabilità integrato con il sistema Haccp. Adesso, grazie alla partecipazione al bando Misura 124, sulla “Cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie nei settori agricolo e alimentare e in quello forestale”, è finalmente possibile mettere in pratica queste ricerche per verificarne i risultati, ovvero la qualità e la sicurezza del prodotto, come valore aggiunto del prodotto stesso ma anche come incentivo che consentirà agli agricoltori migliori vendite. “E sicuramente una delle poche armi per contrastare l’invasione di prodotti a basso prezzo provenienti dall’estero è educare il consumatore alla qualità – ha poi aggiunto in conclusione il dott. Franco Celestre – dalla quale scaturisce anche la sicurezza del prodotto, cioè la garanzia che un prodotto sia sano. Un discorso rivolto in particolare a quelli biologici, oggi oggetto di un interesse sempre maggiore, che saranno anch’essi prodotti nell’ambito del progetto”.

ufficio stampa


Presentato a Ragusa il progetto “l’Ottagono” Ragusa

GIOVEDÌ 21 GIUGNO 2012

SCRITTO DA REDAZIONE

Ottimizzare la produzione agricola, da sempre punto cardine dell'economia del territorio ibleo, attraverso l'applicazione di una serie di protocolli innovativi, puntando sulla qualità della produzione. E' questo l'obiettivo principale del progetto “L'Ottagono”, presentato ieri pomeriggio presso i locali de La Cuccagna In a Ragusa. Durante il convegno sono stati esposti i punti chiave del progetto, ovvero il collaudo, il trasferimento e la diffusione di ricerche sui prodotti orticoli trasformati con riguardo alla sicurezza alimentare e alla qualità finale del prodotto. "Non è un progetto di ricerca ma trasferimento di ricerche già sperimentate - spiega il dott. Mario Puccio Per il raggiungimento di tali obiettivi saranno trasferiti i risultati di alcune ricerche effettuate da Università ed Enti di ricerca su delle piattaforme produttive create per l'occasione grazie alla collaborazione attiva di aziende agricole della provincia di Ragusa”. Ne sono previste cinque: coltivazione in serra di pomodoro (Azienda Piombo), pomodorino (Consorzio Borgo Del Sole), melanzana (Azienda Fratelli Licitra), peperone (Consorzio Ortonatura), zucchina (Azienda Arte Bio). La trasformazione dei prodotti ottenuti sarà poi affidata all'azienda Ottagono, uno dei partner dell'iniziativa. "Gli ortaggi lavorati, ovvero le boccette - spiega la dottoressa Maria Scollo, coordinatrice delle varie azioni - saranno destinati non solo alla commercializzazione ma soprattutto alla divulgazione, tramite convegni, workshop e visite in azienda, degustazioni, materiale divulgativo e pubblicazione dei risultati sul sito web realizzato appositamente". Un plauso particolare all'iniziativa arriva da Giorgio Carpenzano, direttore dell'Ispettorato Agrario Provinciale, che in apertura del convegno ha sottolineato l'importanza di un progetto che tende a valorizzare la produzione agricola, oggi più che mai in difficoltà. Un percorso iniziato una decina di anni fa con il progetto di ricerca triennale "Riduzione dell'impatto ambientale nella serricoltura meridionale" svolto dal Consorzio ITES (Palermo), con aziende agricole e società di servizi di Ragusa, grazie all'intraprendenza del prof. Alfonso Sciortino (allora direttore ufficio stampa


di alcune sezioni della Facoltà di Agraria di Palermo), che aveva lo scopo di migliorare le qualità organolettiche dei prodotti. "Tra le innovazioni introdotte, che confluiranno nel progetto L'Ottagono - ha spiegato Sciortino - l'utilizzo di nuovi materiali di copertura nelle serre come la patilite ma anche pacciamature biodegradabili (l'uso del mater B consente di smaltire la plastica in maniera naturale), piante biocide (Brassicacee) che producono sostanze chimiche che nel terreno uccidono o allontanano alcuni parassiti". La sperimentazione è proseguita con le ricerche condotte dal Prai (Programma Regionale Azioni Innovative) attraverso il progetto L’Ottagono, una rete di cooperazione, sulle innovazioni su prodotti e tecnologie di processo, l'ottimizzazione delle operazioni primarie della trasformazione, le tecniche di stabilizzazione e processi di trasformazione, il sistema di rintracciabilità integrato con il sistema Haccp. Adesso, grazie alla partecipazione al bando Misura 124,sulla "Cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie nei settori agricolo e alimentare e in quello forestale", è finalmente possibile mettere in pratica queste ricerche per verificarne i risultati, ovvero la qualità e la sicurezza del prodotto, come valore aggiunto del prodotto stesso ma anche come incentivo che consentirà agli agricoltori migliori vendite. "E sicuramente una delle poche armi per contrastare l'invasione di prodotti a basso prezzo provenienti dall'estero è educare il consumatore alla qualità – ha poi aggiunto in conclusione il dott. Franco Celestre - dalla quale scaturisce anche la sicurezza del prodotto, cioè la garanzia che un prodotto sia sano. Un discorso rivolto in particolare a quelli biologici, oggi oggetto di un interesse sempre maggiore, che saranno anc’essi prodotti nell’ambito del progetto.

ufficio stampa


22 Giu produzioni.

Ragusa,

progetto

per

valorizzare

le

Ottimizzare la produzione agricola, da sempre punto cardine dell'economia del territorio ibleo, attraverso l'applicazione di una serie di protocolli innovativi, puntando sulla qualita' della produzione. E' questo l'obiettivo principale del progetto "L'Ottagono", presentato a Ragusa. Esposti i punti chiave del progetto, ovvero il collaudo, il trasferimento e la diffusione di ricerche sui prodotti orticoli trasformati con riguardo alla sicurezza alimentare e alla qualita' finale del prodotto. "Non e' un progetto di ricerca. ma trasferimento di ricerche gia' sperimentate spiega Mario Puccio - e per il raggiungimento di tali obiettivi saranno trasferiti i risultati di alcune ricerche effettuate da universita' ed enti di ricerca su delle piattaforme produttive create per l'occasione: coltivazione in serra di pomodoro, pomodorino, melanzana, peperone e zucchina.

ufficio stampa


22 Giu - Ragusa progetto per valorizzare le produzioni. Ottimizzare la produzione agricola, da sempre punto cardine dell'economia del territorio ibleo, attraverso l'applicazione di una serie di protocolli innovativi, puntando sulla qualita' della produzione. E' questo l'obiettivo principale del progetto "L'Ottagono", presentato a Ragusa. Esposti i punti chiave del progetto, ovvero il collaudo, il trasferimento e la diffusione di ricerche sui prodotti orticoli trasformati con riguardo alla sicurezza alimentare e alla qualita' finale del prodotto. "Non e' un progetto di ricerca. ma trasferimento di ricerche gia' sperimentate spiega Mario Puccio - e per il raggiungimento di tali obiettivi saranno trasferiti i risultati di alcune ricerche effettuate da universita' ed enti di ricerca su delle piattaforme produttive create per l'occasione: coltivazione in serra di pomodoro, pomodorino, melanzana, peperone e zucchina.

ufficio stampa


23/06/2012 00:16 Notizia letta: 574 volte

Economia | Ragusa

L'Ottagono, aziende agricole iblee in rete Ragusa - Ottimizzare la produzione agricola, da sempre punto cardine dell'economia del territorio ibleo, attraverso l'applicazione di una serie di protocolli innovativi, puntando sulla qualità della produzione. E' questo l'obiettivo principale del progetto “L'Ottagono”, presentato presso i locali de La Cuccagna In a Ragusa. Durante il convegno sono stati esposti i punti chiave del progetto, ovvero il collaudo, il trasferimento e la diffusione di ricerche sui prodotti orticoli trasformati con riguardo alla sicurezza alimentare e alla qualità finale del prodotto. "Non è un progetto di ricerca ma trasferimento di ricerche già sperimentate - spiega il dott. Mario Puccio - Per il raggiungimento di tali obiettivi saranno trasferiti i risultati di alcune ricerche effettuate da Università ed Enti di ricerca su delle piattaforme produttive create per l'occasione grazie alla collaborazione attiva di aziende agricole della provincia di Ragusa”. Ne sono previste cinque: coltivazione in serra di pomodoro (Azienda Piombo), pomodorino (Consorzio Borgo Del Sole), melanzana (Azienda Fratelli Licitra), peperone (Consorzio Ortonatura), zucchina (Azienda Arte Bio). La trasformazione dei prodotti ottenuti sarà poi affidata all'azienda Ottagono, uno dei partner dell'iniziativa. "Gli ortaggi lavorati, ovvero le boccette - spiega la dottoressa Maria Scollo, coordinatrice delle varie azioni - saranno destinati non solo alla commercializzazione ma soprattutto alla divulgazione, tramite convegni, workshop e visite in azienda, degustazioni, materiale divulgativo e pubblicazione dei risultati sul sito web realizzato appositamente". Un plauso particolare all'iniziativa arriva da Giorgio Carpenzano, direttore dell'Ispettorato Agrario Provinciale, che in apertura del convegno ha sottolineato l'importanza di un progetto che tende a valorizzare la produzione agricola, oggi più che mai in difficoltà. Un percorso iniziato una decina di anni fa con il progetto di ricerca triennale "Riduzione dell'impatto ambientale nella serricoltura meridionale" svolto dal Consorzio ITES (Palermo), con aziende agricole e società di servizi di Ragusa, grazie all'intraprendenza del prof. Alfonso Sciortino (allora direttore di alcune sezioni della Facoltà di Agraria di Palermo), che aveva lo scopo di migliorare le qualità organolettiche dei prodotti. "Tra le innovazioni introdotte, che confluiranno nel progetto L'Ottagono - ha spiegato Sciortino - l'utilizzo di nuovi materiali di copertura nelle serre come la patilite ma anche pacciamature biodegradabili (l'uso del mater B consente di smaltire la plastica in ufficio stampa


maniera naturale), piante biocide (Brassicacee) che producono sostanze chimiche che nel terreno uccidono o allontanano alcuni parassiti". La sperimentazione è proseguita con le ricerche condotte dal Prai (Programma Regionale Azioni Innovative) attraverso il progetto L’Ottagono, una rete di cooperazione, sulle innovazioni su prodotti e tecnologie di processo, l'ottimizzazione delle operazioni primarie della trasformazione, le tecniche di stabilizzazione e processi di trasformazione, il sistema di rintracciabilità integrato con il sistema Haccp. Adesso, grazie alla partecipazione al bando Misura 124, sulla "Cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie nei settori agricolo e alimentare e in quello forestale", è finalmente possibile mettere in pratica queste ricerche per verificarne i risultati, ovvero la qualità e la sicurezza del prodotto, come valore aggiunto del prodotto stesso ma anche come incentivo che consentirà agli agricoltori migliori vendite. "E sicuramente una delle poche armi per contrastare l'invasione di prodotti a basso prezzo provenienti dall'estero è educare il consumatore alla qualità – ha poi aggiunto in conclusione il dott. Franco Celestre - dalla quale scaturisce anche la sicurezza del prodotto, cioè la garanzia che un prodotto sia sano. Un discorso rivolto in particolare a quelli biologici, oggi oggetto di un interesse sempre maggiore, che saranno anch'essi prodotti nell'ambito del progetto". Redazione

ufficio stampa


LA RELAZIONE INTERMEDIA DEL PROGETTO “L’OTTAGONO” SARA’ GIOVEDI’ AL CENTRO DI UN CONVEGNO A RAGUSA. scritto il 29 gen 2013 nella categoria: Attualità Pubblicata alle ore 13:30:32 - Fonte: redazione - 22 letture - nessun commento.

Prosegue l’azione del progetto “L’Ottagono” che sta sviluppando un intervento per l’applicazione di protocolli innovativi nel settore dell’agricoltura. Giovedì prossimo, 31 gennaio, alle ore 11,30, presso i locali della “Cuccagna In”, sita in via Mariano Rumor, 8 a Raguas, si terrà un nuovo convegno durante il quale, alla presenza degli esperti, sarà illustrato lo stato di avanzamento del progetto che è stato ammesso a finanziamento all’interno del Psr Sicilia 2007-2013 mis.124 – 1° sottofase. I punti chiave del progetto sono il collaudo, il trasferimento e la diffusione di ricerche sui prodotti orticoli trasformati con riguardo alla sicurezza alimentare e alla qualità finale del prodotto. L’applicazione in campo riguarda la coltivazione in serra di pomodoro, pomodorino, melanzana, peperone, zucchina.

ufficio stampa


31/01/2013 - 17:31 Grazie alla condivisione delle esperienze in rete sono gia’ pronte le produzioni orticole di qualita’ AL GIRO DI BOA IL PROGETTO “L’OTTAGONO” DEL PSR Se l’erba del vicino è sempre la migliore, il detto non vale per il settore dell’orticoltura siciliana. Grazie al progetto “L’Ottagono”, che ha creato una rete di produttori e ricercatori, le imprese che hanno aderito hanno avuto la possibilità di sviluppare obiettivi comuni sfruttando protocolli innovativi nel campo dell’agricoltura, conoscenze e ricerche scientifiche applicate al settore e il know-how di altre realtà. Si è arrivati a proficui risultati nella coltivazione di pomodori, pomodorini, zucchine, melanzane e peperoni e già la prossima settimana inizierà la fase di raccolta e di trasformazione. Si è dunque al giro di boa per il progetto “L’Ottagono” i cui risultati, contenuti nella relazione intermedia, sono stati presentati stamani a Ragusa, presso la “Cuccagna In”, nel corso di un convegno che ha visto esperti e relatori a confronto, tra cui Edoardo Puccio, coordinatore di una delle azioni, Alfonso Sciortino, coordinatore scientifico, Fabio D’Anna, presidente dell’Ites. I lavori sono stati introdotti e moderati da Franco Celestre, esperto agronomo, che ha ricordato l’attivazione del progetto avvenuta all’interno del Psr Sicilia 2007-2013 mis.124 - 1° sottofase. E’ stato Puccio a presentare lo stato del progetto e i vari interventi finora sviluppati che hanno previsto il trasferimento delle ricerche nel settore ortofrutticolo e nel campo della trasformazione dei prodotti agricoli. “Abbiamo avviato la coltivazione sottoserra – spiega Puccio – e siamo già arrivati alla fase della raccolta e poi della trasformazione. Dai prodotti andremo a realizzare salse, paté, semilavorati per altre filiere. Abbiamo inoltre sviluppato la fase della formazione professionale degli addetti e, dopo aver pianificato la coltivazione in serra, è stato predisposto l’avvio della fase di trasformazione in appositi stabilimenti”. Innovazioni tecnologiche riprese nell’intervento del prof. Sciortino mentre il prof. D’Anna ha parlato dei progetti di ricerca del Consorzio Ites. Il progetto proseguirà adesso con le fasi successive sviluppando i risultati di alcune ricerche effettuate da Università ed Enti specializzati sulle piattaforme produttive. L’obiettivo è la qualità ma al tempo stesso la sicurezza alimentare.

ufficio stampa


“L’ottagono”: produttori orticoli e ricercatori presentano un progetto comune — di Redazione Pronti i primi risultati dell'esperimento finanziato con i fondi del Piano di Sviluppo Rurale 31.01.2013 • 22:03 ECONOMIA /RAGUSA

Se l’erba del vicino è sempre la migliore, il detto non vale per il settore dell’orticoltura siciliana. Grazie al progetto “L’Ottagono”, che ha creato una rete di produttori e ricercatori, le imprese che hanno aderito hanno avuto la possibilità di sviluppare obiettivi comuni sfruttando protocolli innovativi nel campo dell’agricoltura, conoscenze e ricerche scientifiche applicate al settore e il know-how di altre realtà. Si è arrivati a proficui risultati nella coltivazione di pomodori, pomodorini, zucchine, melanzane e peperoni e già la prossima settimana inizierà la fase di raccolta e di trasformazione. Si è dunque al giro di boa per il progetto “L’Ottagono” i cui risultati, contenuti nella relazione intermedia, sono stati presentati stamani a Ragusa, nel corso di un convegno che ha visto esperti e relatori a confronto, tra cui Edoardo Puccio, coordinatore di una delle azioni, Alfonso Sciortino, coordinatore scientifico, Fabio D’Anna, presidente dell’Ites. I lavori sono stati introdotti e moderati da Franco Celestre, esperto agronomo, che ha ricordato l’attivazione del progetto avvenuta all’interno del Psr Sicilia 2007-2013 mis.124 - 1° sottofase. E’ stato Puccio a presentare lo stato del progetto e i vari interventi finora sviluppati che hanno previsto il trasferimento delle ricerche nel settore ortofrutticolo e nel campo della trasformazione dei prodotti agricoli. “Abbiamo avviato la coltivazione sottoserra – spiega Puccio – e siamo già arrivati alla fase della raccolta e poi della trasformazione. Dai prodotti andremo a realizzare salse, paté, semilavorati per altre filiere. Abbiamo inoltre sviluppato la fase della formazione professionale degli addetti e, dopo aver pianificato la coltivazione in serra, è stato predisposto l’avvio della fase di trasformazione in appositi stabilimenti”. Innovazioni tecnologiche riprese nell’intervento del prof. Sciortino mentre il prof. D’Anna ha parlato dei progetti di ricerca del Consorzio Ites. Il progetto proseguirà adesso con le fasi successive sviluppando i risultati di alcune ricerche effettuate da Università ed Enti specializzati sulle piattaforme produttive. L’obiettivo è la qualità ma al tempo stesso la sicurezza alimentare. ufficio stampa


Progetto “L’Ottagono”: università e imprese in rete

Se l’erba del vicino è sempre la migliore, il detto non vale per il settore dell’orticoltura siciliana. Grazie al progetto “L’Ottagono”, che ha creato una rete di produttori e ricercatori, le imprese che hanno aderito hanno avuto la possibilità di sviluppare obiettivi comuni sfruttando protocolli innovativi nel campo dell’agricoltura, conoscenze e ricerche scientifiche applicate al settore e il know-how di altre realtà. Si è arrivati a proficui risultati nella coltivazione di pomodori, pomodorini, zucchine, melanzane e peperoni e già la prossima settimana inizierà la fase di raccolta e di trasformazione. Si è dunque al giro di boa per il progetto “L’Ottagono” i cui risultati, contenuti nella relazione intermedia, sono stati presentati stamani a Ragusa, presso la “Cuccagna In”, nel corso di un convegno che ha visto esperti e relatori a confronto, tra cui Edoardo Puccio, coordinatore di una delle azioni, Alfonso Sciortino, coordinatore scientifico, Fabio D’Anna, presidente dell’Ites. I lavori sono stati introdotti e moderati da Franco Celestre, esperto agronomo, che ha ricordato l’attivazione del progetto avvenuta all’interno del Psr Sicilia 2007-2013 mis.124 – 1° sottofase. E’ stato Puccio a presentare lo stato del progetto e i vari interventi finora sviluppati che hanno previsto il trasferimento delle ricerche nel settore ortofrutticolo e nel campo della trasformazione dei prodotti agricoli. “Abbiamo avviato la coltivazione sottoserra – spiega Puccio – e siamo già arrivati alla fase della raccolta e poi della trasformazione. Dai prodotti andremo a realizzare salse, paté, semilavorati per altre filiere. Abbiamo inoltre sviluppato la fase della formazione professionale degli addetti e, dopo aver pianificato la coltivazione in serra, è stato predisposto l’avvio della fase di trasformazione in appositi stabilimenti”. Innovazioni tecnologiche riprese nell’intervento del prof. Sciortino mentre il prof. D’Anna ha parlato dei progetti di ricerca del Consorzio Ites. Il progetto proseguirà adesso con le fasi successive sviluppando i risultati di alcune ricerche effettuate da Università ed Enti specializzati sulle piattaforme produttive. L’obiettivo è la qualità ma al tempo stesso la sicurezza alimentare.

ufficio stampa


Ragusa – Lo scambio di esperienze e metodologie pratiche applicate all’orticoltura sta trasformando in meglio un settore che rischiava di stagnarsi. E “L’Ottagono”, con il suo progetto mirato, ha creato una rete di produttori e ricercatori, le imprese che hanno aderito hanno avuto la possibilità di sviluppare obiettivi comuni sfruttando protocolli innovativi nel campo dell’agricoltura, conoscenze e ricerche scientifiche applicate al settore e il know-how di altre realtà. Si è arrivati a proficui risultati nella coltivazione di pomodori, pomodorini, zucchine, melanzane e peperoni e già la prossima settimana inizierà la fase di raccolta e di trasformazione. Si è dunque al giro di boa per il progetto “L’Ottagono” i cui risultati, contenuti nella relazione intermedia, sono stati presentati a Ragusa, nel corso di un convegno che ha visto esperti e relatori a confronto, tra cui Edoardo Puccio, coordinatore di una delle azioni, Alfonso Sciortino, coordinatore scientifico, Fabio D’Anna, presidente dell’Ites. I lavori sono stati introdotti e moderati da Franco Celestre, esperto agronomo, che ha ricordato l’attivazione del progetto avvenuta all’interno del Psr Sicilia 2007-2013 mis.124 - 1° sottofase. E’ stato Puccio a presentare lo stato del progetto e i vari interventi finora sviluppati che hanno previsto il trasferimento delle ricerche nel settore ortofrutticolo e nel campo della trasformazione dei prodotti agricoli. “Abbiamo avviato la coltivazione sottoserra – spiega Puccio – e siamo già arrivati alla fase della raccolta e poi della trasformazione. Dai prodotti andremo a realizzare salse, paté, semilavorati per altre filiere. Abbiamo inoltre sviluppato la fase della formazione professionale degli addetti e, dopo aver pianificato la coltivazione in serra, è stato predisposto l’avvio della fase di trasformazione in appositi stabilimenti”. Innovazioni tecnologiche riprese nell’intervento del prof. Sciortino mentre il prof. D’Anna ha parlato dei progetti di ricerca del Consorzio Ites. Il progetto proseguirà adesso con le fasi successive sviluppando i risultati di alcune ricerche effettuate da Università ed Enti specializzati sulle piattaforme produttive. L’obiettivo è la qualità ma al tempo stesso la sicurezza alimentare.

ufficio stampa


Puntare sull'agricoltura di eccellenza. Grazie al progetto “L’Ottagono”, che ha creato una rete di produttori e ricercatori, le imprese che hanno aderito hanno avuto la possibilità di sviluppare obiettivi comuni sfruttando protocolli innovativi nel campo dell’agricoltura. Si è arrivati a proficui risultati nella coltivazione di pomodori, pomodorini, zucchine, melanzane e peperoni e già la prossima settimana inizierà la fase di raccolta e di trasformazione. Si è dunque al giro di boa per il progetto “L’Ottagono” i cui risultati, contenuti nella relazione intermedia, sono stati presentati a Ragusa, nel corso di un convegno che ha visto esperti e relatori a confronto tra cui Edoardo Puccio, coordinatore di una delle azioni, Alfonso Sciortino, coordinatore scientifico, Fabio D’Anna, presidente dell’Ites. “Abbiamo avviato la coltivazione sottoserra – spiega Puccio – e siamo già arrivati alla fase della raccolta e poi della trasformazione. Dai prodotti andremo a realizzare salse, paté, semilavorati per altre filiere".

ufficio stampa


PORTATO AVANTI IL PROGETTO OTTAGONO Grazie a questo progetto, oggi a Palermo è stata realizzata una rete di produttori, orticoli e ricercatori. Si amplia così il progetto • REGIONE

• CONVEGNO OTTAGONO TENUTOSI OGGI A PALERMO MESSINA | Si amplia il progetto “’Ottagono” nato in provincia diRagusa e sviluppato all’interno delle azioni previste dal Psr Sicilia 2007-2013. Stamani questo progetto, ha vissuto la nuova fase di divulgazione all’interno di un convegno organizzato presso l’assessorato regionale delle risorse agricole e alimentari. Il progetto ha creato una rete tra produttori e ricercatori. Le imprese che hanno aderito sono riuscite a sviluppare obiettivi comuni sfruttando protocolli innovativi nel campo dell’agricoltura ma anche conoscenze e ricerche scientifiche applicate al settore, realizzate da enti universitari oltre a poter contare sul knowhow di altre realtà simili. Giuseppe Spartà, dirigente servizio V del dipartimento risorse agricole si è invece soffermato sulla misura 124 del Psr che ha sviluppato una serie di interventi che miglioreranno la produzione agricola. Come nel caso del progetto “’Ottagono”, i cui punti chiave sono il collaudo, il trasferimento e la diffusione di ricerche sui prodotti orticoli con riguardo massimo alla sicurezza alimentare. Ad entrare nel dettaglio è stato l’agronomo Edoardo Puccio rimarcando lo sviluppo dei protocolli qualità che hanno permesso di migliorare notevolmente la bontà delle produzioni coltivate sottoserra. Innovazioni e nuovi metodi che adesso si stanno sperimentando anche nel campo della trasformazione del prodotto dopo essere stato raccolto. Nell’ambito del progetto, è stato allestisto a fine convegno un buffet che è servito ai lavoratori del settore a capire quali fossero i gusti e le tendenze dei consumatori. Il tecnologo alimentare Luigi Gurrieri ha parlato infine della tecnica della pressione sotto sale applicata alle zucchine. L’obiettivo, raggiunto, è stato quello di ridurre la quantità d’acqua del prodotto prima della cottura tramite la frittura. In questo modo è stato possibile utilizzare meno olio e consumare meno energia, ottenendo contemporaneamente un maggior risparmio finale. Anche l’assessore regionale Dario Cartabellotta condivide pienamente le finalità del progetto che punta alla sicurezza alimentare e ad incrementare la qualità delle produzioni.

ufficio stampa


domenica 24 marzo 2013 Lunedì 25 marzo, progetto “L’Ottagono”

PALERMO – Prosegue l’azione del progetto “L’Ottagono” che sta sviluppando un intervento per l’applicazione di protocolli innovativi nel settore dell’agricoltura. Domani, lunedì 25 marzo, alle ore 10,30, nei locali dell’Assessorato regionale delle Risorse Agricole e Alimentari (viale della Regione Siciliana, 2771), si terrà un convegno di divulgazione e approfondimento alla presenza di esperti del settore e dell’assessore regionale al ramo, Dario Cartabellotta. Ad aprire i lavori sarà l’agronomo Franco Celestre. Tra gli interventi quelli di Giuseppe Spartà, dirigente servizio V, dell’agronomo Mario Puccio e del tecnologo alimentare Luigi Gurrieri. Il progetto che è stato ammesso a finanziamento all’interno del Psr Sicilia 2007-2013 mis.124 - 1° sottofase e sta sviluppando una serie di interventi che miglioreranno la produzione agricola.

ufficio stampa


PROGETTO L’OTTAGONO, DOMANI A PALERMO IL CONVEGNO DIVULGATIVO Domani a Palermo il convegno divulgativo del progetto “L’ottagono” che prevede l’applicazione di protocolli innovativi nel settore dell’agricoltura PALERMO, 24 marzo 2013 – Prosegue l’azione del progetto “L’Ottagono” che sta sviluppando un intervento per l’applicazione di protocolli innovativi nel settore dell’agricoltura. Domani, lunedì 25 marzo, alle ore 10,30, nei locali dell’Assessorato regionale delle Risorse Agricole e Alimentari (viale della Regione Siciliana, 2771), si terrà un convegno di divulgazione e approfondimento alla presenza di esperti del settore e dell’assessore regionale al ramo, Dario Cartabellotta. Ad aprire i lavori sarà l’agronomo Franco Celestre. Tra gli interventi quelli di Giuseppe Spartà, dirigente servizio V, dell’agronomo Mario Puccio e del tecnologo alimentare Luigi Gurrieri. Il progetto che è stato ammesso a finanziamento all’interno del Psr Sicilia 2007-2013 mis.124 1° sottofase e sta sviluppando una serie di interventi che miglioreranno la produzione agricola. I punti chiave del progetto sono il collaudo, il trasferimento e la diffusione di ricerche sui prodotti orticoli trasformati con riguardo alla sicurezza alimentare e alla qualità finale del prodotto. L’applicazione in campo riguarda la coltivazione in serra di pomodoro, pomodorino, melanzana, peperone, zucchina. Al termine del convegno di domani seguirà una degustazione dei prodotti realizzati presso lo stabilimento dell’Ottagono, in provincia di Ragusa. Ai partecipanti sarà chiesto di compilare una scheda di assaggio per giudicare i vari prodotti in modo da testarne la bontà e la qualità raggiunta.

ufficio stampa


PROGETTO "OTTAGONO" PER L'AGRICOLTURA

Prosegue l’azione del progetto “L’Ottagono” che sta sviluppando un intervento per l’applicazione di protocolli innovativi nel settore dell’agricoltura. Domani, lunedì 25 marzo, alle ore 10,30, nei locali dell’Assessorato regionale delle Risorse Agricole e Alimentari (viale della Regione Siciliana, 2771), si terrà un convegno di divulgazione e approfondimento alla presenza di esperti del settore e dell’assessore regionale al ramo, Dario Cartabellotta. Ad aprire i lavori sarà l’agronomo Franco Celestre. Tra gli interventi quelli di Giuseppe Spartà, dirigente servizio V, dell’agronomo Mario Puccio e del tecnologo alimentare Luigi Gurrieri. Il progetto che è stato ammesso a finanziamento all’interno del Psr Sicilia 2007-2013 mis.124 - 1° sottofase e sta sviluppando una serie di interventi che miglioreranno la produzione agricola. I punti chiave del progetto sono il collaudo, il trasferimento e la diffusione di ricerche sui prodotti orticoli trasformati con riguardo alla sicurezza alimentare e alla qualità finale del prodotto. L’applicazione in campo riguarda la coltivazione in serra di pomodoro, pomodorino, melanzana, peperone, zucchina. Al termine del convegno di domani seguirà una degustazione dei prodotti realizzati presso lo stabilimento dell’Ottagono, in provincia di Ragusa. Ai partecipanti sarà chiesto di compilare una scheda di assaggio per giudicare i vari prodotti in modo da testarne la bontà e la qualità raggiunta. Visualizzazioni 184 / Notizia del: 24/3/2013 18:23

ufficio stampa


DOMANI A PALERMO CONVEGNO DIVULGATIVO DEL PROGETTO “L’OTTAGONO” CHE PREVEDE APPLICAZIONE PROTOCOLLI INNOVATIVI NEL SETTORE AGRICOLTURA 2013-03-24 16:23:21

PALERMO – Prosegue l’azione del progetto “L’Ottagono” che sta sviluppando un intervento per l’applicazione di protocolli innovativi nel settore dell’agricoltura. Domani, lunedì 25 marzo, alle ore 10,30, nei locali dell’Assessorato regionale delle Risorse Agricole e Alimentari (viale della Regione Siciliana, 2771), si terrà un convegno di divulgazione e approfondimento alla presenza di esperti del settore e dell’assessore regionale al ramo, Dario Cartabellotta. Ad aprire i lavori sarà l’agronomo Franco Celestre. Tra gli interventi quelli di Giuseppe Spartà, dirigente servizio V, dell’agronomo Mario Puccio e del tecnologo alimentare Luigi Gurrieri. Il progetto che è stato ammesso a finanziamento all’interno del Psr Sicilia 2007-2013 mis.124 - 1° sottofase e sta sviluppando una serie di interventi che miglioreranno la produzione agricola. I punti chiave del progetto sono il collaudo, il trasferimento e la diffusione di ricerche sui prodotti orticoli trasformati con riguardo alla sicurezza alimentare e alla qualità finale del prodotto. L’applicazione in campo riguarda la coltivazione in serra di pomodoro, pomodorino, melanzana, peperone, zucchina. Al termine del convegno di domani seguirà una degustazione dei prodotti realizzati presso lo stabilimento dell’Ottagono, in provincia di Ragusa. Ai partecipanti sarà chiesto di compilare una scheda di assaggio per giudicare i vari prodotti in modo da testarne la bontà e la qualità raggiunta.

ufficio stampa


A Palermo la presentazione di nuovi protocolli per l’agricoltura Prosegue l’azione del progetto “L’Ottagono” che sta sviluppando un intervento per l’applicazione di protocolli innovativi nel settore dell’agricoltura. Oggi, lunedì 25 marzo, alle ore 10,30, nei locali dell’Assessorato regionale delle Risorse Agricole e Alimentari (viale della Regione Siciliana, 2771), si terrà un convegno di divulgazione e approfondimento alla presenza di esperti del settore e dell’assessore regionale al ramo, Dario Cartabellotta. Ad aprire i lavori sarà l’agronomo Franco Celestre. Tra gli interventi quelli di Giuseppe Spartà, dirigente servizio V, dell’agronomo Mario Puccio e del tecnologo alimentare Luigi Gurrieri. Il progetto che è stato ammesso a finanziamento all’interno del Psr Sicilia 2007-2013 mis.124 – 1° sottofase e sta sviluppando una serie di interventi che miglioreranno la produzione agricola. I punti chiave del progetto sono il collaudo, il trasferimento e la diffusione di ricerche sui prodotti orticoli trasformati con riguardo alla sicurezza alimentare e alla qualità finale del prodotto. L’applicazione in campo riguarda la coltivazione in serra di pomodoro, pomodorino, melanzana, peperone, zucchina. Al termine del convegno di domani seguirà una degustazione dei prodotti realizzati presso lo stabilimento dell’Ottagono, in provincia di Ragusa. Ai partecipanti sarà chiesto di compilare una scheda di assaggio per giudicare i vari prodotti in modo da testarne la bontà e la qualità raggiunta. 25 marzo 2013

ufficio stampa


Progetto “Ottagono”. Realizzata rete tra produttori orticoli e ricercatori 25 marzo 2013 Il progetto “L’Ottagono” nato in provincia di Ragusa e sviluppato all’interno delle azioni previste dal Psr Sicilia 2007-2013 mis.124 – 1° sottofase, stamani ha vissuto la nuova fase di divulgazione all’interno di un convegno organizzato presso l’Assessorato regionale delle Risorse Agricole e Alimentari. Il progetto ha creato una rete tra produttori e ricercatori. Le imprese che hanno aderito sono riuscite a sviluppare obiettivi comuni sfruttando protocolli innovativi nel campo dell’agricoltura ma anche conoscenze e ricerche scientifiche applicate al settore, realizzate da enti universitari oltre a poter contare sul know-how di altre realtà simili. Si è arrivati a proficui risultati nella coltivazione di pomodori, pomodorini, zucchine, melanzane e peperoni rispetto a cui è già iniziata, dopo la raccolta, la fase di trasformazione. I lavori del convegno di stamani, a cui hanno partecipato numerosi operatori del settore, sono stati introdotti e moderati da Franco Celestre, esperto agronomo, che ha ricordato l’attivazione del progetto teso al trasferimento delle ricerche scientifiche nel settore ortofrutticolo e nel campo della trasformazione dei prodotti agricoli. Giuseppe Spartà, dirigente servizio V del Dipartimento Risorse Agricole si è invece soffermato sulla misura 124 del Psr che ha sviluppato una serie di interventi che miglioreranno la produzione agricola. Come nel caso del progetto “L’Ottagono” i cui punti chiave sono il collaudo, il trasferimento e la diffusione di ricerche sui prodotti orticoli con riguardo massimo alla sicurezza alimentare. Ad entrare nel dettaglio è stato l’agronomo Edoardo Puccio rimarcando lo sviluppo dei protocolli qualità che hanno permesso di migliorare notevolmente la bontà delle produzioni coltivate sottoserra. Innovazioni e nuovi metodi che adesso si stanno sperimentando anche nel campo della trasformazione del prodotto dopo essere stato raccolto. E un buffet di degustazione, al termine del convegno, con schede di assaggio per indicare le proprie preferenze, è stato realizzato proprio con alcuni dei prodotti coltivati, raccolti e appunto trasformati nell’ambito del progetto “L’Ottagono”. Metodi che, come nel caso della pastorizzazione, permettono di risparmiare energia, tempo e risorse. Lo ha spiegato il tecnologo alimentare Luigi Gurrieri parlando della tecnica della pressione sotto sale applicata alle zucchine. L’obiettivo, raggiunto, è stato quello di ridurre la quantità d’acqua del prodotto prima della cottura tramite la frittura. In questo modo è stato possibile utilizzare meno olio e consumare meno energia, ottenendo contemporaneamente un maggior risparmio finale. Anche l’assessore regionale Dario Cartabellotta condivide pienamente le finalità del progetto che punta alla sicurezza alimentare e ad incrementare la qualità delle produzioni. Da anni università ed enti hanno sviluppato ricerche scientifiche ma non sempre sono state realmente applicate direttamente sul campo. Quanto ha invece fatto il progetto “L’Ottagono” che si appresta adesso a realizzare le ultime fasi.

ufficio stampa


PROGETTO L’OTTAGONO – MISURA 124: REALIZZATA RETE TRA PRODUTTORI ORTICOLI E RICERCATORI

Grazie al progetto psr “L’ottagono” presentato a Palermo stamani per una condivisione con gli operatori PALERMO, 25 marzo 2013 – Il progetto “L’Ottagono” nato in provincia di Ragusa e sviluppato all’interno delle azioni previste dal Psr Sicilia 2007-2013 mis.124 - 1° sottofase, stamani ha vissuto la nuova fase di divulgazione all’interno di un convegno organizzato presso l’Assessorato regionale delle Risorse Agricole e Alimentari. Il progetto ha creato una rete tra produttori e ricercatori. Le imprese che hanno aderito sono riuscite a sviluppare obiettivi comuni sfruttando protocolli innovativi nel campo dell’agricoltura ma anche conoscenze e ricerche scientifiche applicate al settore, realizzate da enti universitari oltre a poter contare sul know-how di altre realtà simili. Si è arrivati a proficui risultati nella coltivazione di pomodori, pomodorini, zucchine, melanzane e peperoni rispetto a cui è già iniziata, dopo la raccolta, la fase di trasformazione. I lavori del convegno di stamani, a cui hanno partecipato numerosi operatori del settore, sono stati introdotti e moderati da Franco Celestre, esperto agronomo, che ha ricordato l’attivazione del progetto teso al trasferimento delle ricerche scientifiche nel settore ortofrutticolo e nel campo della trasformazione dei prodotti agricoli. Giuseppe Spartà, dirigente servizio V del Dipartimento Risorse Agricole si è invece soffermato sulla misura 124 del Psr che ha sviluppato una serie di interventi che miglioreranno la produzione agricola. Come nel caso del progetto “L’Ottagono” i cui punti chiave sono il collaudo, il trasferimento e la diffusione di ricerche sui prodotti orticoli con riguardo massimo alla sicurezza alimentare. Ad entrare nel dettaglio è stato l’agronomo Edoardo Puccio rimarcando lo sviluppo dei protocolli qualità che hanno permesso di migliorare notevolmente la bontà delle produzioni coltivate sottoserra. Innovazioni e nuovi metodi che adesso si stanno sperimentando anche nel campo della trasformazione del prodotto dopo essere stato raccolto. E un buffet di degustazione, al termine del convegno, con schede di assaggio per indicare le proprie preferenze, è stato realizzato proprio con alcuni dei prodotti coltivati, raccolti e appunto trasformati nell’ambito del progetto “L’Ottagono”. Metodi che, come nel caso della pastorizzazione, permettono di risparmiare energia, tempo e risorse. Lo ha spiegato il tecnologo alimentare Luigi Gurrieri parlando della tecnica della pressione sotto sale applicata alle zucchine. L’obiettivo, raggiunto, è stato quello di ridurre la quantità d’acqua del prodotto prima della cottura tramite la frittura. In questo modo è stato possibile utilizzare meno olio e consumare meno energia, ottenendo contemporaneamente un maggior risparmio finale. Anche l’assessore regionale Dario Cartabellotta condivide pienamente le finalità del progetto che punta alla sicurezza alimentare e ad incrementare la qualità delle produzioni. Da anni università ed enti hanno sviluppato ricerche scientifiche ma non sempre sono state realmente applicate direttamente sul campo. Quanto ha invece fatto il progetto “L’Ottagono” che si appresta adesso a realizzare le ultime fasi.

ufficio stampa


Prodotti orticoli e sicurezza alimentare: progetto “L’Ottagono” Il progetto “L’Ottagono” nato in provincia di Ragusa e sviluppato all’interno delle azioni previste dal Psr Sicilia 2007-2013 mis.124 – 1° sottofase, stamani ha vissuto la nuova fase di divulgazione all’interno di un convegno organizzato presso l’Assessorato regionale delle Risorse Agricole e Alimentari. Il progetto ha creato una rete tra produttori e ricercatori. Le imprese che hanno aderito sono riuscite a sviluppare obiettivi comuni sfruttando protocolli innovativi nel campo dell’agricoltura ma anche conoscenze e ricerche scientifiche applicate al settore, realizzate da enti universitari oltre a poter contare sul know-how di altre realtà simili. Si è arrivati a proficui risultati nella coltivazione di pomodori, pomodorini, zucchine, melanzane e peperoni rispetto a cui è già iniziata, dopo la raccolta, la fase di trasformazione. I lavori del convegno di stamani, a cui hanno partecipato numerosi operatori del settore, sono stati introdotti e moderati da Franco Celestre, esperto agronomo, che ha ricordato l’attivazione del progetto teso al trasferimento delle ricerche scientifiche nel settore ortofrutticolo e nel campo della trasformazione dei prodotti agricoli. Giuseppe Spartà, dirigente servizio V del Dipartimento Risorse Agricole si è invece soffermato sulla misura 124 del Psr che ha sviluppato una serie di interventi che miglioreranno la produzione agricola. Come nel caso del progetto “L’Ottagono” i cui punti chiave sono il collaudo, il trasferimento e la diffusione di ricerche sui prodotti orticoli con riguardo massimo alla sicurezza alimentare. Ad entrare nel dettaglio è stato l’agronomo Edoardo Puccio rimarcando lo sviluppo dei protocolli qualità che hanno permesso di migliorare notevolmente la bontà delle produzioni coltivate sottoserra. Innovazioni e nuovi metodi che adesso si stanno sperimentando anche nel campo della trasformazione del prodotto dopo essere stato raccolto. E un buffet di degustazione, al termine del convegno, con schede di assaggio per indicare le proprie preferenze, è stato realizzato proprio con alcuni dei prodotti coltivati, raccolti e appunto trasformati nell’ambito del progetto “L’Ottagono”. Metodi che, come nel caso della pastorizzazione, permettono di risparmiare energia, tempo e risorse. Lo ha spiegato il tecnologo alimentare Luigi Gurrieri parlando della tecnica della pressione sotto sale applicata alle zucchine. L’obiettivo, raggiunto, è stato quello di ridurre la quantità d’acqua del prodotto prima della cottura tramite la frittura. In questo modo è stato possibile utilizzare meno olio e consumare meno energia, ottenendo contemporaneamente un maggior risparmio finale. Anche l’assessore regionale Dario Cartabellotta condivide pienamente le finalità del progetto che punta alla sicurezza alimentare e ad incrementare la qualità delle produzioni. Da anni università ed enti hanno sviluppato ricerche scientifiche ma non sempre sono state realmente applicate direttamente sul campo. Quanto ha invece fatto il progetto “L’Ottagono” che si appresta adesso a realizzare le ultime fasi. 25 marzo

ufficio stampa


ufficio stampa


Realizzata rete tra produttori orticoli e ricercatori Palermo MARTEDÌ 26 MARZO 2013 SCRITTO DA REDAZIONE Il progetto “L’Ottagono” nato in provincia di Ragusa e sviluppato all’interno delle azioni previste dal Psr Sicilia 2007-2013 mis.124 - 1° sottofase, stamani ha vissuto la nuova fase di divulgazione all’interno di un convegno organizzato presso l’Assessorato regionale delle Risorse Agricole e Alimentari. Il progetto ha creato una rete tra produttori e ricercatori. Le imprese che hanno aderito sono riuscite a sviluppare obiettivi comuni sfruttando protocolli innovativi nel campo dell’agricoltura ma anche conoscenze e ricerche scientifiche applicate al settore, realizzate da enti universitari oltre a poter contare sul know-how di altre realtà simili. Si è arrivati a proficui risultati nella coltivazione di pomodori, pomodorini, zucchine, melanzane e peperoni rispetto a cui è già iniziata, dopo la raccolta, la fase di trasformazione. I lavori del convegno di stamani, a cui hanno partecipato numerosi operatori del settore, sono stati introdotti e moderati da Franco Celestre, esperto agronomo, che ha ricordato l’attivazione del progetto teso al trasferimento delle ricerche scientifiche nel settore ortofrutticolo e nel campo della trasformazione dei prodotti agricoli. Giuseppe Spartà, dirigente servizio V del Dipartimento Risorse Agricole si è invece soffermato sulla misura 124 del Psr che ha sviluppato una serie di interventi che miglioreranno la produzione agricola. Come nel caso del progetto “L’Ottagono” i cui punti chiave sono il collaudo, il trasferimento e la diffusione di ricerche sui prodotti orticoli con riguardo massimo alla sicurezza alimentare. Ad entrare nel dettaglio è stato l’agronomo Edoardo Puccio rimarcando lo sviluppo dei protocolli qualità che hanno permesso di migliorare notevolmente la bontà delle produzioni coltivate sottoserra. Innovazioni e nuovi metodi che adesso si stanno sperimentando anche nel campo della trasformazione del prodotto dopo essere stato raccolto. E un buffet di degustazione, al termine del convegno, con schede di assaggio per indicare le proprie preferenze, è stato realizzato proprio con alcuni dei prodotti coltivati, raccolti e appunto trasformati nell’ambito del progetto “L’Ottagono”. Metodi che, come nel caso della pastorizzazione, permettono di risparmiare energia, tempo e risorse. Lo ha spiegato il tecnologo alimentare Luigi Gurrieri parlando della tecnica della pressione sotto sale applicata alle zucchine. L’obiettivo, raggiunto, è stato quello di ridurre la quantità d’acqua del prodotto prima della cottura tramite la frittura. In questo modo è stato possibile utilizzare meno olio e consumare meno energia, ottenendo contemporaneamente un maggior risparmio finale. Anche l’assessore regionale Dario Cartabellotta condivide pienamente le finalità del progetto che punta alla sicurezza alimentare e ad incrementare la qualità delle produzioni. Da anni università ed enti hanno sviluppato ricerche scientifiche ma non sempre sono state realmente applicate direttamente sul campo. Quanto ha invece fatto il progetto “L’Ottagono” che si appresta adesso a realizzare le ultime fasi.

ufficio stampa


“L’ottagono”. A Ragusa una rete tra produttori orticoli e ricercatori 29 marzo 2013 Una rete tra produttori e ricercatori. E’ il progetto “L’Ottagono” nato in provincia di Ragusa e sviluppato all’interno delle azioni previste dal Psr Sicilia 2007-2013 mis.124 – 1° sottofase. Le imprese che hanno aderito sono riuscite a sviluppare obiettivi comuni sfruttando protocolli innovativi nel campo dell’agricoltura ma anche conoscenze e ricerche scientifiche applicate al settore, realizzate da enti universitari oltre a poter contare sul know-how di altre realtà simili. Si è arrivati a proficui risultati nella coltivazione di pomodori, pomodorini, zucchine, melanzane e peperoni rispetto a cui è già iniziata, dopo la raccolta, la fase di trasformazione. I primi risultato sono stati presentati in un convegno a Palermo al quale hanno partecipato numerosi operatori del settore. I lavori sono stati introdotti e moderati da Franco Celestre, esperto agronomo, che ha ricordato l’attivazione del progetto teso al trasferimento delle ricerche scientifiche nel settore ortofrutticolo e nel campo della trasformazione dei prodotti agricoli. Giuseppe Spartà, dirigente servizio V del Dipartimento Risorse Agricole si è invece soffermato sulla misura 124 del Psr che ha sviluppato una serie di interventi che miglioreranno la produzione agricola. Come nel caso del progetto “L’Ottagono” i cui punti chiave sono il collaudo, il trasferimento e la diffusione di ricerche sui prodotti orticoli con riguardo massimo alla sicurezza alimentare. Ad entrare nel dettaglio è stato l’agronomo Edoardo Puccio rimarcando lo sviluppo dei protocolli qualità che hanno permesso di migliorare notevolmente la bontà delle produzioni coltivate sottoserra. Innovazioni e nuovi metodi che adesso si stanno sperimentando anche nel campo della trasformazione del prodotto dopo essere stato raccolto. E un buffet di degustazione, al termine del convegno, con schede di assaggio per indicare le proprie preferenze, è stato realizzato proprio con alcuni dei prodotti coltivati, raccolti e appunto trasformati nell’ambito del progetto “L’Ottagono”. Metodi che, come nel caso della pastorizzazione, permettono di risparmiare energia, tempo e risorse. Lo ha spiegato il tecnologo alimentare Luigi Gurrieri parlando della tecnica della pressione sotto sale applicata alle zucchine. L’obiettivo, raggiunto, è stato quello di ridurre la quantità d’acqua del prodotto prima della cottura tramite la frittura. In questo modo è stato possibile utilizzare meno olio e consumare meno energia, ottenendo contemporaneamente un maggior risparmio finale. Anche l’assessore regionale Dario Cartabellotta condivide pienamente le finalità del progetto che punta alla sicurezza alimentare e ad incrementare la qualità delle produzioni. Da anni università ed enti hanno sviluppato ricerche scientifiche ma non sempre sono state realmente applicate direttamente sul campo. Quanto ha invece fatto il progetto “L’Ottagono” che si appresta adesso a realizzare le ultime fasi.

ufficio stampa


“L’ottagono”. A Ragusa una rete tra produttori orticoli e ricercatori Una rete tra produttori e ricercatori. E’ il progetto “L’Ottagono” nato in provincia di Ragusa e sviluppato all’interno delle azioni previste dal Psr Sicilia 2007-2013 mis.124 – 1° sottofase. Le imprese che hanno aderito sono riuscite a sviluppare obiettivi comuni sfruttando protocolli innovativi nel campo dell’agricoltura ma anche conoscenze e ricerche scientifiche applicate al settore, realizzate da enti universitari oltre a poter contare sul know-how di altre realtà simili. Si è arrivati a proficui risultati nella coltivazione di pomodori, pomodorini, zucchine, melanzane e peperoni rispetto a cui è già iniziata, dopo la raccolta, la fase di trasformazione. I primi risultato sono stati presentati in un convegno a Palermo al quale hanno partecipato numerosi operatori del settore. I lavori sono stati introdotti e moderati da Franco Celestre, esperto agronomo, che ha ricordato l’attivazione del... Leggi il seguito »

ufficio stampa


12/06/2013 - 12:07

Domani a Ragusa la fase divulgativa IL PROGETTO L’OTTAGONO ENTRA NELLA FASE CONCLUSIVA Il progetto “L’Ottagono” nato in provincia di Ragusa e sviluppato all’interno delle azioni previste dal Psr Sicilia 20072013 mis.124 - 1° sottofase, sta giungendo alla fase conclusiva, cioè quella di divulgazione dei risultati ottenuti. Domani, giovedì 13 giugno alle ore 11,30 presso “Ottagono srl” in via Dott. Giovanni Minardi n. 8 a Ragusa si svolgerà una visita guidata al laboratorio di trasformazione dell’ATS l’Ottagono, curata dalla ditta “Rizza Maria Pina”, capofila del progetto. Alla presentazione seguirà un buffet con degustazione dei prodotti coltivati, raccolti e appunto trasformati che darà modo di verificare i risultati del progetto che ha avuto come obiettivo l'ottimizzazione della produzione agricola, da sempre punto cardine dell'economia del territorio ibleo, attraverso l'applicazione di una serie di protocolli innovativi, puntando sulla qualità della produzione. Le imprese che hanno aderito hanno sfruttato conoscenze e ricerche scientifiche già effettuate da Università ed Enti di ricerca, attraverso le quali si è arrivati a ottimi risultati nella coltivazione di pomodori, pomodorini, zucchine, melanzane e peperoni. Nella fase successiva, quella della trasformazione, sono stati lavorati gli ortaggi creando delle boccette destinate soprattutto alla divulgazione tramite convegni, workshop, visite in azienda e degustazioni, come l'iniziativa di domani. Il percorso da cui è scaturito “L’Ottagono” si è avvalso della ricerca triennale sulla "riduzione dell'impatto ambientale nella serricoltura meridionale" svolto dal Consorzio ITES (Palermo), con aziende agricole e società di servizi di Ragusa, con lo scopo di migliorare le qualità organolettiche dei prodotti. La sperimentazione è proseguita con le ricerche condotte dal PRAI (Programma Regionale Azioni Innovative) attraverso il progetto Ottagono, una rete di cooperazione, sulle innovazioni su prodotti e tecnologie di processo, l'ottimizzazione delle operazioni primarie della trasformazione, le tecniche di stabilizzazione e processi di trasformazione, il sistema di rintracciabilità integrato con il sistema Haccp. Grazie alla partecipazione al bando Misura 124, sulla "Cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie nei settori agricolo e alimentare e in quello forestale", è stato finalmente possibile mettere in pratica queste ricerche. di E.M ufficio stampa


RAGUSA. Il progetto L’ottagono entra nella fase conclusiva Categoria: Cultura, eventi & Spettacolo Creato Mercoledì, 12 Giugno 2013 12:10 Data pubblicazione

SICILIA - RAGUSA (RG) - Il progetto “L’Ottagono” nato in provincia di Ragusa e sviluppato all’interno delle azioni previste dal Psr Sicilia 2007-2013 mis.124 - 1° sottofase, sta giungendo alla fase conclusiva, cioè quella di divulgazione dei risultati ottenuti. Domani, giovedì 13 giugno alle ore 11,30 presso “Ottagono srl” in via Dott. Giovanni Minardi n. 8 a Ragusa si svolgerà una visita guidata al laboratorio di trasformazione dell’ATS l’Ottagono, curata dalla ditta “Rizza Maria Pina”, capofila del progetto. Alla presentazione seguirà un buffet con degustazione dei prodotti coltivati, raccolti e appunto trasfomati che darà modo di verificare i risultati del progetto che ha avuto come obiettivo l'ottimizzazione della produzione agricola, da sempre punto cardine dell'economia del territorio ibleo, attraverso l'applicazione di una serie di protocolli innovativi, puntando sulla qualità della produzione. Le imprese che hanno aderito hanno sfruttato conoscenze e ricerche scientifiche già effettuate da Università ed Enti di ricerca, attraverso le quali si è arrivati a ottimi risultati nella coltivazione di pomodori, pomodorini, zucchine, melanzane e peperoni. Nella fase successiva, quella della trasformazione, sono stati lavorati gli ortaggi creando delle boccette destinate soprattutto alla divulgazione tramite convegni, workshop, visite in azienda e degustazioni, come l'iniziativa di domani. Il percorso da cui è scaturito “L’Ottagono” si è avvalso della ricerca triennale sulla "riduzione dell'impatto ambientale nella serricoltura meridionale" svolto dal Consorzio ITES (Palermo), con aziende agricole e società di servizi di Ragusa, con lo scopo di migliorare le qualità organolettiche dei prodotti. La sperimentazione è proseguita con le ricerche condotte dal PRAI (Programma Regionale Azioni Innovative) attraverso il progetto Ottagono, una rete di cooperazione, sulle innovazioni su prodotti e tecnologie di processo, l'ottimizzazione delle operazioni primarie della trasformazione, le tecniche di stabilizzazione e processi di trasformazione, il sistema di rintracciabilità integrato con il sistema Haccp. Grazie alla partecipazione al bando Misura 124, sulla "Cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie nei settori agricolo e alimentare e in quello forestale", è stato finalmente possibile mettere in pratica queste ricerche. ufficio stampa


Fase conclusiva per il progetto “L’ottagono” convegno ottagono Ragusa - Il progetto “L’Ottagono” nato in provincia di Ragusa e sviluppato all’interno delle azioni previste dal Psr Sicilia 2007-2013 mis.124 - 1° sottofase, sta giungendo alla fase conclusiva, cioè quella di divulgazione dei risultati ottenuti. Domani, giovedì 13 giugno alle ore 11,30 presso “Ottagono srl” in via Dott. Giovanni Minardi n. 8 a Ragusa si svolgerà una visita guidata al laboratorio di trasformazione dell’ATS l’Ottagono, curata dalla ditta “Rizza Maria Pina”, capofila del progetto. Alla resentazione seguirà un buffet con degustazione dei prodotti coltivati, raccolti e appunto trasformati che darà modo di verificare i risultati del progetto che ha avuto come obiettivo l'ottimizzazione della produzione agricola, da sempre punto cardine dell'economia del territorio ibleo, attraverso l'applicazione di una serie di protocolli innovativi, puntando sulla qualità della produzione. Le imprese che hanno aderito hanno sfruttato conoscenze e ricerche scientifiche già effettuate da Università ed Enti di ricerca, attraverso le quali si è arrivati a ottimi risultati nella coltivazione di pomodori, pomodorini, zucchine, melanzane e peperoni. Nella fase successiva, quella della trasformazione, sono stati lavorati gli ortaggi creando delle boccette destinate soprattutto alla divulgazione tramite convegni, workshop, visite in azienda e degustazioni, come l'iniziativa di domani. Il percorso da cui è scaturito “L’Ottagono” si è avvalso della ricerca triennale sulla "riduzione dell'impatto ambientale nella serricoltura meridionale" svolto dal Consorzio ITES (Palermo), con aziende agricole e società di servizi di Ragusa, con lo scopo di migliorare le qualità organolettiche dei prodotti. La sperimentazione è proseguita con le ricerche condotte dal PRAI (Programma Regionale Azioni Innovative) attraverso il progetto Ottagono, una rete di cooperazione, sulle innovazioni su prodotti e tecnologie di processo, l'ottimizzazione delle operazioni primarie della trasformazione, le tecniche di stabilizzazione e processi di trasformazione, il sistema di rintracciabilità integrato con il sistema Haccp. Grazie alla partecipazione al bando Misura 124, sulla "Cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie nei settori agricolo e alimentare e in quello forestale", è stato finalmente possibile mettere in pratica queste ricerche. www.quotidianodiragusa.it - 12/06/2013 - 12:41

ufficio stampa


GIU1213.29

Ragusa. Progetto Ottagono - misura 124 SICILIA | 13:29 PM | VIA

WWW.ONDAIBLEA.IT

Il progetto L’Ottagono entra nella fase conclusiva di divulgazione: domani a Ragusa visita guidata nel laboratorio di trasformazione e degustazione prodotti Mercoledì, 12 giugno 2013 – Il progetto “L’Ottagono” nato in provincia di Ragusa e sviluppato all’interno delle azioni previste dal Psr Sicilia 2007-2013 mis.124 - 1° sottofase, sta giungendo alla fase conclusiva, cioè quella di divulgazione dei risultati ottenuti. Domani, giovedì 13 giugno alle ore 11,30 presso “Ottagono srl” in via Dott. Giovanni Minardi n. 8 a Ragusa si svolgerà una visita guidata al laboratorio di trasformazione dell’ATS l’Ottagono, curata dalla ditta “Rizza Maria Pina”, capofila del progetto. Alla presentazione seguirà un buffet con degustazione dei prodotti coltivati, raccolti e appunto trasformati che darà modo di verificare i risultati del progetto che ha avuto come obiettivo l’ottimizzazione della produzione agricola, da sempre punto cardine dell’economia del territorio ibleo, attraverso l’applicazione di una serie di protocolli innovativi, puntando sulla qualità della produzione. Le imprese che hanno aderito hanno sfruttato conoscenze e ricerche scientifiche già effettuate da Università ed Enti di ricerca, attraverso le quali si è arrivati a ottimi risultati nella coltivazione di pomodori, pomodorini, zucchine, melanzane e peperoni. Nella fase successiva, quella della trasformazione, sono stati lavorati gli ortaggi creando delle boccette destinate soprattutto alla divulgazione tramite convegni, workshop, visite in azienda e degustazioni, come l’iniziativa di domani. Il percorso da cui è scaturito “L’Ottagono” si è avvalso della ricerca triennale sulla "riduzione dell’impatto ambientale nella serricoltura meridionale" svolto dal Consorzio ITES (Palermo), con aziende agricole e società di servizi di Ragusa, con lo scopo di migliorare le qualità organolettiche dei prodotti. La sperimentazione è proseguita con le ricerche condotte dal PRAI (Programma Regionale Azioni Innovative) attraverso il progetto Ottagono, una rete di cooperazione, sulle innovazioni su prodotti e tecnologie di processo, l’ottimizzazione delle operazioni primarie della trasformazione, le tecniche di stabilizzazione e processi di trasformazione, il sistema di rintracciabilità integrato con il sistema Haccp. Grazie alla partecipazione al bando Misura 124, sulla "Cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie nei settori agricolo e alimentare e in quello forestale", è stato finalmente possibile mettere in pratica queste ricerche.

ufficio stampa


Ragusa. Progetto Ottagono - misura 124 SICILIA Mercoledì 12 Giugno 2013 alle 13:53 via ONDAIBLEA.IT +0

Il progetto L’Ottagono entra nella fase conclusiva di divulgazione: domani aRagusa visita guidata nel laboratorio di trasformazione e degustazione prodotti Mercoledì, 12 giugno 2013 – Il progetto “L’Ottagono” nato in provincia di Ragusa e sviluppato all’interno delle azioni previste dal Psr Sicilia 2007-2013 mis.124 - 1° sottofase, sta giungendo alla fase conclusiva, cioè quella di divulgazione dei risultati ottenuti. Domani, giovedì 13 giugno alle ore 11,30 presso “Ottagono srl” in via Dott. Giovanni Minardi n. sito recensito www.ondaiblea.it

ufficio stampa


PROGETTO L’OTTAGONO – MISURA 124 STAMATTINA A RAGUSA VISITA GUIDATA NEL LABORATORIO DI TRASFORMAZIONE DEI PRODOTTI OTTENUTI CON IL PROGETTO L’OTTAGONO. L’INIZIATIVA RIENTRA NELLA FASE DI DIVULGAZIONE DEI RISULTATI CONSEGUITI scritto il 13 giu 2013 nella categoria: Attualità Pubblicata alle ore 17:23:55 - Fonte: redazione - 40 letture - nessun commento.

Si è svolta questa mattina la visita guidata al laboratorio di trasformazione dell’ATS l’Ottagono, curata dalla ditta “Rizza Maria Pina”, capofila del progetto. L’iniziativa rientra nella fase di divulgazione dei prodotti ottenuti grazie al progetto “L’Ottagono” nato in provincia di Ragusa e sviluppato all’interno delle azioni previste dal Psr Sicilia 2007-2013 mis.124 – 1° sottofase. Le imprese che hanno aderito sono partite dallo sfruttamento di protocolli innovativi nel campo dell’agricoltura ma anche conoscenze e ricerche scientifiche applicate al settore, realizzate da enti universitari, con l’obiettivo di migliorare notevolmente la bontà delle produzioni coltivate sottoserra. La visita al laboratorio ha permesso di conoscere meglio il percorso logistico attraverso il quale il prodotto viene trasformato e confezionato. Una prima fase è quella di lavaggio, mondatura e cernita dei prodotti appena arrivati, ma anche eventuale taglio in pezzi o cubi. Quindi segue la cottura, o sbollentatura o frittura, a seconda del tipo di ortaggio, per arrivare poi alla fase dell’assemblaggio. Qui in funzione del tipo di ricetta da realizzare si aggiungono aromi e condimenti, che servono anche a raggiungere alcuni parametri importanti per garantire la qualità del prodotto. Infatti è in questa fase che si regola il ph, il cui valore è fondamentale per la genuinità della conserva. Infine, si passa al confezionamento, in vasetti o vaschette. «A questo punto entra in gioco un processo assolutamente indispensabile per eliminare la carica batterica del prodotto – spiega Luigi Gurrieri, tecnologo alimentare – ovvero la pastorizzazione. I vasetti vengono prima immersi a bagnomaria in acqua bollente o comunque a una temperatura tale che garantisca la mortalità microbica anche nel cuore del prodotto, quindi passano in una vasca di acqua fredda. Così si ottiene il prodotto finito. Il percorso che porta a questa trasformazione deve essere assolutamente “a marcia in avanti”, cioè le varie fasi non si devono mai incrociare, per evitare possibili contaminazioni». Maria Rizza Pina, capofila del progetto, ha dichiarato: «E’ importante far conoscere i risultati del progetto “L’Ottagono”, i cui punti chiave sono il collaudo, il trasferimento e la diffusione di ricerche sui prodotti orticoli con riguardo massimo alla sicurezza alimentare. Metodi che, come nel caso della pastorizzazione, permettono di risparmiare energia, tempo e risorse». Franco Celestre, tecnico agronomo e coordinatore del progetto spiega che: «I proficui risultati ottenuti nella coltivazione di pomodori, pomodorini, zucchine, e a breve anche di melanzane e peperoni, ancora in fase di raccolta, sono stati resi possibili grazie alla partecipazione al bando Misura 124, sulla “Cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie nei settori agricolo e alimentare e in quello forestale». Il progetto terminerà a ottobre, e fino ad allora sono previsti altri incontri promozionali, come quello del 18 giugno presso l’Ispettorato Provinciale dell’Agricoltura di Ragusa. I risultati saranno inoltre divulgati in un sito internet e tramite altre attività. Alla visita guidata è seguito un buffet di degustazione di alcuni dei prodotti coltivati, raccolti e appunto trasformati nell’ambito del progetto “L’Ottagono”

ufficio stampa


13/06/2013 18:01 Notizia letta: 1179 volte Economia | Ragusa

A Ragusa a pummarola è ncoppa Ragusa - Si è svolta questa mattina la visita guidata al laboratorio di trasformazione dell’ATS l’Ottagono, curata dalla ditta “Rizza Maria Pina”, capofila del progetto. L'iniziativa rientra nella fase di divulgazione dei prodotti ottenuti grazie al progetto “L’Ottagono” nato in provincia di Ragusa e sviluppato all’interno delle azioni previste dal Psr Sicilia 2007-2013 mis.124 - 1° sottofase. Le imprese che hanno aderito sono partite dallo sfruttamento di protocolli innovativi nel campo dell’agricoltura ma anche conoscenze e ricerche scientifiche applicate al settore, realizzate da enti universitari, con l'obiettivo di migliorare notevolmente la bontà delle produzioni coltivate sottoserra. La visita al laboratorio ha permesso di conoscere meglio il percorso logistico attraverso il quale il prodotto viene trasformato e confezionato. Una prima fase è quella di lavaggio, mondatura e cernita dei prodotti appena arrivati, ma anche eventuale taglio in pezzi o cubi. Quindi segue la cottura, o sbollentatura o frittura, a seconda del tipo di ortaggio, per arrivare poi alla fase dell'assemblaggio. Qui in funzione del tipo di ricetta da realizzare si aggiungono aromi e condimenti, che servono anche a raggiungere alcuni parametri importanti per garantire la qualità del prodotto. Infatti è in questa fase che si regola il ph, il cui valore è fondamentale per la genuinità della conserva. Infine, si passa al confezionamento, in vasetti o vaschette. «A questo punto entra in gioco un processo assolutamente indispensabile per eliminare la carica batterica del prodotto - spiega Luigi Gurrieri, tecnologo alimentare - ovvero la pastorizzazione. I vasetti vengono prima immersi a bagnomaria in acqua bollente o comunque a una temperatura tale che garantisca la mortalità microbica anche nel cuore del prodotto, quindi passano in una vasca di acqua fredda. Così si ottiene il prodotto finito. Il percorso che porta a questa trasformazione deve essere assolutamente "a marcia in avanti", cioè le varie fasi non si devono mai incrociare, per evitare possibili contaminazioni». Maria Rizza Pina, capofila del progetto, ha dichiarato: «E' importante far conoscere i risultati del progetto “L’Ottagono”, i cui punti chiave sono il collaudo, il trasferimento e la diffusione di ricerche sui prodotti orticoli con riguardo massimo alla sicurezza alimentare. Metodi che, come nel caso della pastorizzazione, permettono di risparmiare energia, tempo e risorse». Franco Celestre, tecnico agronomo e coordinatore del progetto spiega che: «I proficui risultati ottenuti nella coltivazione di pomodori, pomodorini, zucchine, e a breve anche di melanzane e peperoni, ancora in fase di raccolta, sono stati resi possibili grazie alla partecipazione al bando Misura 124, sulla "Cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie nei settori agricolo e alimentare e in quello forestale». Il progetto terminerà a ottobre, e fino ad allora sono previsti altri incontri promozionali, come quello del 18 giugno presso l’Ispettorato Provinciale dell’Agricoltura di Ragusa. I risultati saranno inoltre divulgati in un sito internet e tramite altre attività. Alla visita guidata è seguito un buffet di degustazione di alcuni dei prodotti coltivati, raccolti e appunto trasformati nell’ambito del progetto “L’Ottagono”

ufficio stampa


RAGUSA. Visita guidata nel laboratorio di trasformazione dei prodotti ottenuti con il progetto L’ottagono • • Categoria: Attualità Creato Giovedì, 13 Giugno 2013 17:25 Data pubblicazione SICILIA - RAGUSA (RG) - Si è svolta questa mattina la visita guidata al laboratorio di trasformazione dell’ATS l’Ottagono, curata dalla ditta “Rizza Maria Pina”, capofila del progetto. L'iniziativa rientra nella fase di divulgazione dei prodotti ottenuti grazie al progetto “L’Ottagono” nato in provincia di Ragusa e sviluppato all’interno delle azioni previste dal Psr Sicilia 2007-2013 mis.124 - 1° sottofase. Le imprese che hanno aderito sono partite dallo sfruttamento di protocolli innovativi nel campo dell’agricoltura ma anche conoscenze e ricerche scientifiche applicate al settore, realizzate da enti universitari, con l'obiettivo di migliorare notevolmente la bontà delle produzioni coltivate sottoserra. La visita al laboratorio ha permesso di conoscere meglio il percorso logistico attraverso il quale il prodotto viene trasformato e confezionato. Una prima fase è quella di lavaggio, mondatura e cernita dei prodotti appena arrivati, ma anche eventuale taglio in pezzi o cubi. Quindi segue la cottura, o sbollentatura o frittura, a seconda del tipo di ortaggio, per arrivare poi alla fase dell'assemblaggio. Qui in funzione del tipo di ricetta da realizzare si aggiungono aromi e condimenti, che servono anche a raggiungere alcuni parametri importanti per garantire la qualità del prodotto. Infatti è in questa fase che si regola il ph, il cui valore è fondamentale per la genuinità della conserva. Infine, si passa al confezionamento, in vasetti o vaschette. «A questo punto entra in gioco un processo assolutamente indispensabile per eliminare la carica batterica del prodotto - spiega Luigi Gurrieri, tecnologo alimentare - ovvero la pastorizzazione. I vasetti vengono prima immersi a bagnomaria in acqua bollente o comunque a una temperatura tale che garantisca la mortalità microbica anche nel cuore del prodotto, quindi passano in una vasca di acqua fredda. Così si ottiene il prodotto finito. Il percorso che porta a questa trasformazione deve essere assolutamente "a marcia in avanti", cioè le varie fasi non si devono mai incrociare, per evitare possibili contaminazioni». Maria Rizza Pina, capofila del progetto, ha dichiarato: «E' importante far conoscere i risultati del progetto “L’Ottagono”, i cui punti chiave sono il collaudo, il trasferimento e la diffusione di ricerche sui prodotti orticoli con riguardo massimo alla sicurezza alimentare. Metodi che, come nel caso della pastorizzazione, permettono di risparmiare energia, tempo e risorse». Franco Celestre, tecnico agronomo e coordinatore del progetto spiega che: «I proficui risultati ottenuti nella coltivazione di pomodori, pomodorini, zucchine, e a breve anche di melanzane e peperoni, ancora in fase di raccolta, sono stati resi possibili grazie alla partecipazione al bando Misura 124, sulla "Cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie nei settori agricolo e alimentare e in quello forestale». Il progetto terminerà a ottobre, e fino ad allora sono previsti altri incontri promozionali, come quello del 18 giugno presso l’Ispettorato Provinciale dell’Agricoltura di Ragusa. I risultati saranno inoltre divulgati in un sito internet e tramite altre attività. Alla visita guidata è seguito un buffet di degustazione di alcuni dei prodotti coltivati, raccolti e appunto trasformati nell’ambito del progetto “L’Ottagono”. Scritto da Redazione

ufficio stampa


13/06/2013 - 17:19 L’iniziativa rientra nella fase di divulgazione dei risultati conseguiti VISITA GUIDATA NEL LABORATORIO DI TRASFORMAZIONE DEI PRODOTTI OTTENUTI CON IL PROGETTO L’OTTAGONO RAGUSA - Si è svolta questa mattina la visita guidata al laboratorio di trasformazione dell’ATS l’Ottagono, curata dalla ditta “Rizza Maria Pina”, capofila del progetto. L'iniziativa rientra nella fase di divulgazione dei prodotti ottenuti grazie al progetto “L’Ottagono” nato in provincia di Ragusa e sviluppato all’interno delle azioni previste dal Psr Sicilia 2007-2013 mis.124 - 1° sottofase. Le imprese che hanno aderito sono partite dallo sfruttamento di protocolli innovativi nel campo dell’agricoltura ma anche conoscenze e ricerche scientifiche applicate al settore, realizzate da enti universitari, con l'obiettivo di migliorare notevolmente la bontà delle produzioni coltivate sottoserra. La visita al laboratorio ha permesso di conoscere meglio il percorso logistico attraverso il quale il prodotto viene trasformato e confezionato. Una prima fase è quella di lavaggio, mondatura e cernita dei prodotti appena arrivati, ma anche eventuale taglio in pezzi o cubi. Quindi segue la cottura, o sbollentatura o frittura, a seconda del tipo di ortaggio, per arrivare poi alla fase dell'assemblaggio. Qui in funzione del tipo di ricetta da realizzare si aggiungono aromi e condimenti, che servono anche a raggiungere alcuni parametri importanti per garantire la qualità del prodotto. Infatti è in questa fase che si regola il ph, il cui valore è fondamentale per la genuinità della conserva. Infine, si passa al confezionamento, in vasetti o vaschette. «A questo punto entra in gioco un processo assolutamente indispensabile per eliminare la carica batterica del prodotto - spiega Luigi Gurrieri, tecnologo alimentare - ovvero la pastorizzazione. I vasetti vengono prima immersi a bagnomaria in acqua bollente o comunque a una temperatura tale che garantisca la mortalità microbica anche nel cuore del prodotto, quindi passano in una vasca di acqua fredda. Così si ottiene il prodotto finito. Il percorso che porta a questa trasformazione deve essere assolutamente "a marcia in avanti", cioè le varie fasi non si devono mai incrociare, per evitare possibili contaminazioni». Maria Rizza Pina, capofila del progetto, ha dichiarato: «E' importante far conoscere i risultati del progetto “L’Ottagono”, i cui punti chiave sono il collaudo, il trasferimento e la diffusione di ricerche sui prodotti orticoli con riguardo massimo alla sicurezza alimentare. Metodi che, come nel caso della pastorizzazione, permettono di risparmiare energia, tempo e risorse». Franco Celestre, tecnico agronomo e coordinatore del progetto spiega che: «I proficui risultati ottenuti nella coltivazione di pomodori, pomodorini, zucchine, e a breve anche di melanzane e peperoni, ancora in fase di raccolta, sono stati resi possibili grazie alla partecipazione al bando Misura 124, sulla "Cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie nei settori agricolo e alimentare e in quello forestale». Il progetto terminerà a ottobre, e fino ad allora sono previsti altri incontri promozionali, come quello del 18 giugno presso l’Ispettorato Provinciale dell’Agricoltura di Ragusa. I risultati saranno inoltre divulgati in un sito internet e tramite altre attività. Alla visita guidata è seguito un buffet di degustazione di alcuni dei prodotti coltivati, raccolti e appunto trasformati nell’ambito del progetto “L’Ottagono” ufficio stampa


Visita guidata nel laboratorio di trasformazione dei prodotti ottenuti con il progetto l’ottagono

Ragusa

LUNEDÌ 17 GIUGNO 2013 17:45

SCRITTO DA REDAZIONE

Si è svolta lo scorso giovedì mattina la visita guidata al laboratorio di trasformazione dell’ATS l’Ottagono, curata dalla ditta “Rizza Maria Pina”, capofila del progetto. L'iniziativa rientra nella fase di divulgazione dei prodotti ottenuti grazie al progetto “L’Ottagono” nato in provincia di Ragusa e sviluppato all’interno delle azioni previste dal Psr Sicilia 2007-2013 mis.124 - 1° sottofase. Le imprese che hanno aderito sono partite dallo sfruttamento di protocolli innovativi nel campo dell’agricoltura ma anche conoscenze e ricerche scientifiche applicate al settore, realizzate da enti universitari, con l'obiettivo di migliorare notevolmente la bontà delle produzioni coltivate sottoserra. La visita al laboratorio ha permesso di conoscere meglio il percorso logistico attraverso il quale il prodotto viene trasformato e confezionato. Una prima fase è quella di lavaggio, mondatura e cernita dei prodotti appena arrivati, ma anche eventuale taglio in pezzi o cubi. Quindi segue la cottura, o sbollentatura o frittura, a seconda del tipo di ortaggio, per arrivare poi alla fase dell'assemblaggio. Qui in funzione del tipo di ricetta da realizzare si aggiungono aromi e condimenti, che servono anche a raggiungere alcuni parametri importanti per garantire la qualità del prodotto. Infatti è in questa fase che si regola il ph, il cui valore è fondamentale per la genuinità della conserva. Infine, si passa al confezionamento, in vasetti o vaschette. «A questo punto entra in gioco un processo assolutamente indispensabile per eliminare la carica batterica del prodotto - spiega Luigi Gurrieri, tecnologo alimentare - ovvero la pastorizzazione. I vasetti vengono prima immersi a bagnomaria in acqua bollente o comunque a una temperatura tale che garantisca la mortalità microbica anche nel cuore del prodotto, quindi passano in una vasca di acqua fredda. Così si ottiene il prodotto finito. Il percorso che porta a questa trasformazione deve essere assolutamente "a marcia in avanti", cioè le varie fasi non si devono mai incrociare, per evitare possibili contaminazioni». Maria Rizza Pina, capofila del progetto, ha dichiarato: «E' importante far conoscere i risultati del progetto “L’Ottagono”, i cui punti chiave sono il collaudo, il trasferimento e la diffusione di ricerche sui prodotti orticoli con riguardo massimo alla sicurezza alimentare. Metodi che, come nel caso della pastorizzazione, permettono di risparmiare energia, tempo e risorse». Franco Celestre, tecnico agronomo e coordinatore del progetto spiega che: «I proficui risultati ottenuti nella coltivazione di pomodori, pomodorini, zucchine, e a breve anche di melanzane e peperoni, ancora in fase di raccolta, sono stati resi possibili grazie alla partecipazione al bando Misura 124, sulla "Cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie nei settori agricolo e alimentare e in quello forestale». Il progetto terminerà a ottobre, e fino ad allora sono previsti altri incontri promozionali, come quello del 18 giugno presso l’Ispettorato Provinciale dell’Agricoltura di Ragusa. I risultati saranno inoltre divulgati in un sito internet e tramite altre attività. Alla visita guidata è seguito un buffet di degustazione di alcuni dei prodotti coltivati, raccolti e appunto trasformati nell’ambito del progetto “L’Ottagono”.

ufficio stampa


Martedi mattina a Ragusa convegno di approfondimento

18/06/2013 - 15:29

PROGETTO “L’OTTAGONO” DEDICATO AI PRODOTTI ORTICOLI DI QUALITA’ Ancora un momento di approfondimento dedicato al progetto “L’Ottagono” che stamani ha vissuto un importante confronto presso la sala convegni dell’Ispettorato provinciale per l’Agricoltura di Ragusa. Un confronto a tutto campo che ha visto l’apertura dedicata all’intervento dell’agronomo Francesco Celestre, e a seguire gli interventi di Giorgio Carpenzano, capo dell’ispettorato, di Alfonso Sciortino, coordinatore scientifico, di Luigi Gurrieri, tecnologo alimentare e di Mario Puccio, agronomo. E’ stato proprio quest’ultimo tecnico a presentare lo stato di attuazione del progetto nato dall’Ats L’Ottagono, con capofila la ditta “Rizza Maria Pina” e con l’adesione di una serie di imprese che hanno operato in rete per mettere in pratica le ricerche scientifiche realizzate da varie Università e adesso concretamente applicate in agricoltura. Si è arrivati a ottimi risultati nella coltivazione di pomodori, pomodorini, zucchine, melanzane e peperoni. Nella fase successiva, quella della trasformazione, in un apposito laboratorio, sono stati lavorati gli ortaggi creando delle boccette destinate soprattutto alla divulgazione tramite convegni, workshop, visite in azienda e degustazioni, come nel caso dell’iniziativa di stamani. Coloro che hanno partecipato al convegno hanno avuto infatti modo di assaggiare questi prodotti trasformati, dalla caponata di melanzane alle zucchine croccanti, dai peperoni in agrodolce ai vari patè. E al termine, sono stati distribuiti dei panel di degustazione per lasciare le proprie opinioni e ascoltare così la voce dei futuri consumatori di questi prodotti di qualità. Il capo dell’ispettorato, Carpenzano, si è soffermato sul Piano di Sviluppo Rurale e sulle varie misure, in particolare sulla 124, da cui nasce questo progetto. Il dirigente ha evidenziato i positivi risultati raggiunti sul territorio e annunciato che si sta già lavorando alla futura programmazione del nuovo Psr. ufficio stampa


Eco Rubrica | Redazione | 18/06/2013 - 22:52 Ragusa, convegno sul progetto “L’Ottagono” dedicato ai prodotti orticoli Ragusa - Ancora un momento di approfondimento dedicato al progetto “L’Ottagono” che stamani ha vissuto un importante confronto presso la sala convegni dell’Ispettorato provinciale per l’Agricoltura di Ragusa. Un confronto a tutto campo che ha visto l’apertura dedicata all’intervento dell’agronomo Francesco Celestre, e a seguire gli interventi di Giorgio Carpenzano, capo dell’ispettorato, di Alfonso Sciortino, coordinatore scientifico, di Luigi Gurrieri, tecnologo alimentare e di Mario Puccio, agronomo. E’ stato proprio quest’ultimo tecnico a presentare lo stato di attuazione del progetto nato dall’Ats L’Ottagono, con capofila la ditta “Rizza Maria Pina” e con l’adesione di una serie di imprese che hanno operato in rete per mettere in pratica le ricerche scientifiche realizzate da varie Università e adesso concretamente applicate in agricoltura. Si è arrivati a ottimi risultati nella coltivazione di pomodori, pomodorini, zucchine, melanzane e peperoni. Nella fase successiva, quella della trasformazione, in un apposito laboratorio, sono stati lavorati gli ortaggi creando delle boccette destinate soprattutto alla divulgazione tramite convegni, workshop, visite in azienda e degustazioni, come nel caso dell’iniziativa di stamani. Coloro che hanno partecipato al convegno hanno avuto infatti modo di assaggiare questi prodotti trasformati, dalla caponata di melanzane alle zucchine croccanti, dai peperoni in agrodolce ai vari patè. E al termine, sono stati distribuiti dei panel di degustazione per lasciare le proprie opinioni e ascoltare così la voce dei futuri consumatori di questi prodotti di qualità. Il capo dell’ispettorato, Carpenzano, si è soffermato sul Piano di Sviluppo Rurale e sulle varie misure, in particolare sulla 124, da cui nasce questo progetto. Il dirigente ha evidenziato i positivi risultati raggiunti sul territorio e annunciato che si sta già lavorando alla futura programmazione del nuovo Psr.

ufficio stampa


RAGUSA. I prodotti di qualità nati dal progetto L'Ottagono sono stati al centro del convegno di oggi all'Ispettorato dell'Agricoltura • • Categoria: Cultura, eventi & Spettacolo Creato Martedì, 18 Giugno 2013 17:43 Data pubblicazione

SICILIA - RAGUSA (RG) – Ancora un momento di approfondimento dedicato al progetto “L’Ottagono” che stamani ha vissuto un importante confronto presso la sala convegni dell’Ispettorato provinciale per l’Agricoltura di Ragusa. Un confronto a tutto campo che ha visto l’apertura dedicata all’intervento dell’agronomo Francesco Celestre, e a seguire gli interventi di Giorgio Carpenzano, capo dell’ispettorato, di Alfonso Sciortino, coordinatore scientifico, di Luigi Gurrieri, tecnologo alimentare e di Mario Puccio, agronomo. E’ stato proprio quest’ultimo tecnico a presentare lo stato di attuazione del progetto nato dall’Ats L’Ottagono, con capofila la ditta “Rizza Maria Pina” e con l’adesione di una serie di imprese che hanno operato in rete per mettere in pratica le ricerche scientifiche realizzate da varie Università e adesso concretamente applicate in agricoltura. Si è arrivati a ottimi risultati nella coltivazione di pomodori, pomodorini, zucchine, melanzane e peperoni. Nella

fase

successiva,

quella

della

trasformazione, in un apposito laboratorio, sono stati lavorati gli ortaggi creando delle boccette destinate soprattutto alla divulgazione tramite convegni, workshop, visite in azienda e degustazioni, come nel caso dell’iniziativa di stamani. Coloro che hanno partecipato al convegno hanno avuto infatti modo di assaggiare questi prodotti trasformati, dalla caponata di melanzane alle zucchine croccanti, dai peperoni in agrodolce ai vari patè. E al termine, sono stati distribuiti dei panel di degustazione per lasciare le proprie opinioni e ascoltare così la voce dei futuri consumatori di questi prodotti di qualità. Il capo dell’ispettorato, Carpenzano, si è soffermato sul Piano di Sviluppo Rurale e sulle varie misure, in particolare sulla 124, da cui nasce questo progetto. Il dirigente ha evidenziato i positivi risultati raggiunti sul territorio e annunciato che si sta già lavorando alla futura programmazione del nuovo Psr.

ufficio stampa


Alla scoperta dei sapori siciliani

26 GIUGNO 2013 15:44VISTO: 70 Un panel test che ha preso letteralmente per la gola gli opinion leader del territorio, ammaliati dalla bontà e dalla genuinità dei prodotti orticoli coltivati e trasformati in provincia di Ragusa grazie al progetto “L’Ottagono” promosso nell’ambito del Psr Sicilia 2007 – 2013 attraverso la misura 124. Ieri pomeriggio degustazioni e panel test sono stati i protagonisti dell’iniziativa che si è svolta presso la Soat di Castell’Umberto, sui Nebrodi dove l’Ats L’Ottagono, con capofila la ditta “Rizza Maria Pina”, e con l’adesione di una serie di imprese, ha messo in mostra la migliore produzione orticola ottenuta applicando direttamente sul campo le ricerche scientifiche realizzate da varie Università. Il progetto mira infatti ad offrire una vera e propria svolta al settore agricolo. Molte altre iniziative del recente passato hanno previsto la realizzazione di indagini e ricerche ma si sono poi fermate a questi obiettivi, senza concretamente applicare sulle coltivazioni i risultati scientifici ottenuti a livello teorico. Il progetto “L’Ottagono” è invece andato oltre, applicando dunque i suggerimenti degli scienziati per ottenere migliore qualità nella coltivazione di pomodori, pomodorini, zucchine, melanzane e peperoni. Nella fase successiva, quella della trasformazione, in un apposito laboratorio, sono stati lavorati gli ortaggi creando delle buonissime caponate di melanzane, zucchine croccanti, peperoni in agrodolce e vari patè. Prodotti assaggiati ieri pomeriggio alla Soat di Castell’Umberto. I partecipanti al panel test sono stati chiamati a degustare i prodotti e a fornire una propria valutazione attraverso apposite schede che miravano a fornire un voto su gusto, odore, presentazione. I dati raccolti si aggiungeranno a quelli di altri panel test già realizzati in altre zone della Sicilia per poi essere elaborati. Informalmente i partecipanti all’incontro hanno dato giudizi assolutamente positivi mettendo in luce l’ottima qualità raggiunta lungo la filiera produttiva. ufficio stampa


PRODUZIONI ORTICOLE

Progetto l’ottagono – misura 124 I prodotti orticoli di qualita’ nati in provincia di ragusa al centro del panel test che si e’ svolto ieri pomeriggio presso la soat di castell’umberto sui nebrodi

Un momento della degustazione Mercoledì, 26 giugno, 2013 - 15:45 Scritto da: Monica Interisano Categoria: nebrodi e dintorni Tag: Castell' umberto | panel test

Castell’Umberto - Un panel test che ha preso letteralmente per la gola gli opinion leader del territorio, ammaliati dalla bontà e dalla genuinità dei prodotti orticoli coltivati e trasformati in provincia di Ragusa grazie al progetto “L’Ottagono” promosso nell’ambito del Psr Sicilia 2007 – 2013 attraverso la misura 124. Ieri pomeriggio degustazioni e panel test sono stati i protagonisti dell’iniziativa che si è svolta presso la Soat di Castell’Umberto, sui Nebrodi dove l’Ats L’Ottagono, con capofila la ditta “Rizza Maria Pina”, e con l’adesione di una serie di imprese, ha messo in mostra la migliore produzione orticola ottenuta applicando direttamente sul campo le ricerche scientifiche realizzate da varie Università. Il progetto mira infatti ad offrire una vera e propria svolta al settore agricolo. Molte altre iniziative del recente passato hanno previsto la realizzazione di indagini e ricerche ma si sono poi fermate a questi obiettivi, senza concretamente applicare sulle coltivazioni i risultati scientifici ottenuti a livello teorico. Il progetto “L’Ottagono” è invece andato oltre, applicando dunque i suggerimenti degli scienziati per ottenere migliore qualità nella coltivazione di pomodori, pomodorini, zucchine, melanzane e peperoni. Nella fase successiva, quella della trasformazione, in un apposito laboratorio, sono stati lavorati gli ortaggi creando delle buonissime caponate di melanzane, zucchine croccanti, peperoni in agrodolce e vari patè. Prodotti assaggiati ieri pomeriggio alla Soat di Castell’Umberto. I partecipanti al panel test sono stati chiamati a degustare i prodotti e a fornire una propria valutazione attraverso apposite schede che miravano a fornire un voto su gusto, odore, presentazione. I dati raccolti si aggiungeranno a quelli di altri panel test già realizzati in altre zone della Sicilia per poi essere elaborati. Informalmente i partecipanti all’incontro hanno dato giudizi assolutamente positivi mettendo in luce l’ottima qualità raggiunta lungo la filiera produttiva.

ufficio stampa


NEBRODI: LA QUALITA’ DI RAGUSA PRESSO LA SOAT DI CASTELL’UMBERTO I prodotti orticoli di qualita’ nati in provincia di Ragusa al centro del panel test che si e’ svolto ieri pomeriggio presso la soat di Castell’Umberto sui Nebrodi MESSINA, 26 giugno 2013 - Un panel test che ha preso letteralmente per la gola gli opinion leader del territorio, ammaliati dalla bontà e dalla genuinità dei prodotti orticoli coltivati e trasformati in provincia di Ragusa grazie al progetto “L’Ottagono” promosso nell’ambito del Psr Sicilia 2007 – 2013 attraverso la misura 124. Ieri pomeriggio degustazioni e panel test sono stati i protagonisti dell’iniziativa che si è svolta presso la Soat di Castell’Umberto, sui Nebrodi dove l’Ats L’Ottagono, con capofila la ditta “Rizza Maria Pina”, e con l’adesione di una serie di imprese, ha messo in mostra la migliore produzione orticola ottenuta applicando direttamente sul campo le ricerche scientifiche realizzate da varie Università. Il progetto mira infatti ad offrire una vera e propria svolta al settore agricolo. Molte altre iniziative del recente passato hanno previsto la realizzazione di indagini e ricerche ma si sono poi fermate a questi obiettivi, senza concretamente applicare sulle coltivazioni i risultati scientifici ottenuti a livello teorico. Il progetto “L’Ottagono” è invece andato oltre, applicando dunque i suggerimenti degli scienziati per ottenere migliore qualità nella coltivazione di pomodori, pomodorini, zucchine, melanzane e peperoni. Nella fase successiva, quella della trasformazione, in un apposito laboratorio, sono stati lavorati gli ortaggi creando delle buonissime caponate di melanzane, zucchine croccanti, peperoni in agrodolce e vari patè. Prodotti assaggiati ieri pomeriggio alla Soat di Castell’Umberto. I partecipanti al panel test sono stati chiamati a degustare i prodotti e a fornire una propria valutazione attraverso apposite schede che miravano a fornire un voto su gusto, odore, presentazione. I dati raccolti si aggiungeranno a quelli di altri panel test già realizzati in altre zone della Sicilia per poi essere elaborati. Informalmente i partecipanti all’incontro hanno dato giudizi assolutamente positivi mettendo in luce l’ottima qualità raggiunta lungo la filiera produttiva.

ufficio stampa


I prodotti orticoli di qualità nati in provincia di Ragusa sui Nebrodi vivisicilia giu 26th, 2013 0 Comment Un panel test che ha preso letteralmente per la gola gli opinion leader del territorio, ammaliati dalla bontà e dalla genuinità dei prodotti orticoli coltivati e trasformati in provincia di Ragusa grazie al progetto “L’Ottagono” promosso nell’ambito del Psr Sicilia 2007 – 2013 attraverso la misura 124. Ieri pomeriggio degustazioni e panel test sono stati i protagonisti dell’iniziativa che si è svolta presso la Soat di Castell’Umberto, sui Nebrodi dove l’Ats L’Ottagono, con capofila la ditta “Rizza Maria Pina”, e con l’adesione di una serie di imprese, ha messo in mostra la migliore produzione orticola ottenuta applicando direttamente sul campo le ricerche scientifiche realizzate da varie Università. Il progetto mira infatti ad offrire una vera e propria svolta al settore agricolo. Molte altre iniziative del recente passato hanno previsto la realizzazione di indagini e ricerche ma si sono poi fermate a questi obiettivi, senza concretamente applicare sulle coltivazioni i risultati scientifici ottenuti a livello teorico. Il progetto “L’Ottagono” è invece andato oltre, applicando dunque i suggerimenti degli scienziati per ottenere migliore qualità nella coltivazione di pomodori, pomodorini, zucchine, melanzane e peperoni. Nella fase successiva, quella della trasformazione, in un apposito laboratorio, sono stati lavorati gli ortaggi creando delle buonissime caponate di melanzane, zucchine croccanti, peperoni in agrodolce e vari patè. Prodotti assaggiati ieri pomeriggio alla Soat di Castell’Umberto. I partecipanti al panel test sono stati chiamati a degustare i prodotti e a fornire una propria valutazione attraverso apposite schede che miravano a fornire un voto su gusto, odore, presentazione. I dati raccolti si aggiungeranno a quelli di altri panel test già realizzati in altre zone della Sicilia per poi essere elaborati. Informalmente i partecipanti all’incontro hanno dato giudizi assolutamente positivi mettendo in luce l’ottima qualità raggiunta lungo la filiera produttiva

ufficio stampa


26/06/2013 - 11:53 Panel Test dei prodotti agricoli iblei nel Messinese

PROSEGUE IL PROGETTO L'OTTAGONO

Un panel test che ha preso letteralmente per la gola gli opinion leader del territorio, ammaliati dalla bontà e dalla genuinità dei prodotti orticoli coltivati e trasformati in provincia di Ragusa grazie al progetto “L’Ottagono” promosso nell’ambito del Psr Sicilia 2007 – 2013 attraverso la misura 124. Ieri pomeriggio degustazioni e panel test sono stati i protagonisti dell’iniziativa che si è svolta presso la Soat di Castell’Umberto, sui Nebrodi dove l’Ats L’Ottagono, con capofila la ditta “Rizza Maria Pina”, e con l’adesione di una serie di imprese, ha messo in mostra la migliore produzione orticola ottenuta applicando direttamente sul campo le ricerche scientifiche realizzate da varie Università. Il progetto mira infatti ad offrire una vera e propria svolta al settore agricolo. Molte altre iniziative del recente passato hanno previsto la realizzazione di indagini e ricerche ma si sono poi fermate a questi obiettivi, senza concretamente applicare sulle coltivazioni i risultati scientifici ottenuti a livello teorico. Il progetto “L’Ottagono” è invece andato oltre, applicando dunque i suggerimenti degli scienziati per ottenere migliore qualità nella coltivazione di pomodori, pomodorini, zucchine, melanzane e peperoni. Nella fase successiva, quella della trasformazione, in un apposito laboratorio, sono stati lavorati gli ortaggi creando delle buonissime caponate di melanzane, zucchine croccanti, peperoni in agrodolce e vari patè. Prodotti assaggiati ieri pomeriggio alla Soat di Castell’Umberto. I partecipanti al panel test sono stati chiamati a degustare i prodotti e a fornire una propria valutazione attraverso apposite schede che miravano a fornire un voto su gusto, odore, presentazione. I dati raccolti si aggiungeranno a quelli di altri panel test già realizzati in altre zone della Sicilia per poi essere elaborati. Informalmente i partecipanti all’incontro hanno dato giudizi assolutamente positivi mettendo in luce l’ottima qualità raggiunta lungo la filiera produttiva. ufficio stampa


Alla scoperta dei sapori siciliani MERCOLEDÌ 26 GIUGNO 2013 15:44 ELEUTERO

Un panel test che ha preso letteralmente per la gola gli opinion leader del territorio, ammaliati dalla bontà e dalla genuinità dei prodotti orticoli coltivati e trasformati in provincia di Ragusa grazie al progetto “L’Ottagono” promosso nell’ambito del Psr Sicilia 2007 – 2013 attraverso la misura 124. Ieri pomeriggio degustazioni e panel test sono stati i protagonisti dell’iniziativa che si è svolta presso la Soat di Castell’Umberto, sui Nebrodi dove l’Ats L’Ottagono, con capofila la ditta “Rizza Maria Pina”, e con l’adesione di una serie di imprese, ha messo in mostra la migliore produzione orticola ottenuta applicando direttamente sul campo le ricerche scientifiche realizzate da varie Università. Il progetto mira infatti ad offrire una vera e propria svolta al settore agricolo. Molte altre iniziative del recente passato hanno previsto la realizzazione di indagini e ricerche ma si sono poi fermate a questi obiettivi, senza concretamente applicare sulle coltivazioni i risultati scientifici ottenuti a livello teorico. Il progetto “L’Ottagono” è invece andato oltre, applicando dunque i suggerimenti degli scienziati per ottenere migliore qualità nella coltivazione di pomodori, pomodorini, zucchine, melanzane e peperoni. Nella fase successiva, quella della trasformazione, in un apposito laboratorio, sono stati lavorati gli ortaggi creando delle buonissime caponate di melanzane, zucchine croccanti, peperoni in agrodolce e vari patè. Prodotti assaggiati ieri pomeriggio alla Soat di Castell’Umberto. I partecipanti al panel test sono stati chiamati a degustare i prodotti e a fornire una propria valutazione attraverso apposite schede che miravano a fornire un voto su gusto, odore, presentazione. I dati raccolti si aggiungeranno a quelli di altri panel test già realizzati in altre zone della Sicilia per poi essere elaborati. Informalmente i partecipanti all’incontro hanno dato giudizi assolutamente positivi mettendo in luce l’ottima qualità raggiunta lungo la filiera produttiva. L'articolo Alla scoperta dei sapori siciliani sembra essere il primo su AMnotizie.it .

ufficio stampa


26/06/2013 17:34 Fonte della notizia: Tempo Stretto Notizie da: Provincia di Messina, Italia

Progetto l’ottagono – misura 124 Produzioni orticoleUn momento della degustazioneI prodotti orticoli di qualita’ nati in provincia di ragusa al centro del panel test che si e’ svolto ieri pomeriggio presso la soat di castell’umberto sui nebrodiMonica Interisano Il post dal titolo: «Progetto l’ottagono – misura 124» è apparso il giorno 26/06/2013, alle ore 17:34, sul quotidiano online Tempo Stretto dove ogni giorno puoi trovare le ultime notizie dell'area geografica relativa a Provincia di Messina. Questo è solo un estratto, per leggere il testo completo vai all'articolo originale.

ufficio stampa


Eco Rubrica | Redazione | 27/06/2013 - 11:13

I prodotti orticoli di qualità di Ragusa al Centro del Panel Test Messina - Un panel test che ha preso letteralmente per la gola gli opinion leader del territorio, ammaliati dalla bontà e dalla genuinità dei prodotti orticoli coltivati e trasformati in provincia di Ragusa grazie al progetto “L’Ottagono” promosso nell’ambito del Psr Sicilia 2007 – 2013 attraverso la misura 124. Ieri pomeriggio degustazioni e panel test sono stati i protagonisti dell’iniziativa che si è svolta presso la Soat di Castell’Umberto, sui Nebrodi dove l’Ats L’Ottagono, con capofila la ditta “Rizza Maria Pina”, e con l’adesione di una serie di imprese, ha messo in mostra la migliore produzione orticola ottenuta applicando direttamente sul campo le ricerche scientifiche realizzate da varie Università. Il progetto mira infatti ad offrire una vera e propria svolta al settore agricolo. Molte altre iniziative del recente passato hanno previsto la realizzazione di indagini e ricerche ma si sono poi fermate a questi obiettivi, senza concretamente applicare sulle coltivazioni i risultati scientifici ottenuti a livello teorico. Il progetto “L’Ottagono” è invece andato oltre, applicando dunque i suggerimenti degli scienziati per ottenere migliore qualità nella coltivazione di pomodori, pomodorini, zucchine, melanzane e peperoni. Nella fase successiva, quella della trasformazione, in un apposito laboratorio, sono stati lavorati gli ortaggi creando delle buonissime caponate di melanzane, zucchine croccanti, peperoni in agrodolce e vari patè. Prodotti assaggiati ieri pomeriggio alla Soat di Castell’Umberto. I partecipanti al panel test sono stati chiamati a degustare i prodotti e a fornire una propria valutazione attraverso apposite schede che miravano a fornire un voto su gusto, odore, presentazione. I dati raccolti si aggiungeranno a quelli di altri panel test già realizzati in altre zone della Sicilia per poi essere elaborati. Informalmente i partecipanti all’incontro hanno dato giudizi assolutamente positivi mettendo in luce l’ottima qualità raggiunta lungo la filiera produttiva. ufficio stampa


Castell'Umberto - E’ superfluo dirlo, il nostro territorio si impone ovunque per i suoi prodotti “mangiarecci”: un panel test ha preso letteralmente per la gola gli opinion leader del territorio, ammaliati dalla bontà e dalla genuinità dei prodotti orticoli coltivati e trasformati in provincia di Ragusa grazie al progetto “L’Ottagono” promosso nell’ambito del Psr Sicilia 2007 – 2013 attraverso la misura 124. Degustazioni e panel test sono stati i protagonisti dell’iniziativa che si è svolta presso la Soat di Castell’Umberto, sui Nebrodi dove l’Ats L’Ottagono, con capofila la ditta “Rizza Maria Pina”, e con l’adesione di una serie di imprese, ha messo in mostra la migliore produzione orticola ottenuta applicando direttamente sul campo le ricerche scientifiche realizzate da varie Università. Il progetto mira infatti ad offrire una vera e propria svolta al settore agricolo. Molte altre iniziative del recente passato hanno previsto la realizzazione di indagini e ricerche ma si sono poi fermate a questi obiettivi, senza concretamente applicare sulle coltivazioni i risultati scientifici ottenuti a livello teorico. Il progetto “L’Ottagono” è invece andato oltre, applicando dunque i suggerimenti degli scienziati per ottenere migliore qualità nella coltivazione di pomodori, pomodorini, zucchine, melanzane e peperoni. Nella fase successiva, quella della trasformazione, in un apposito laboratorio, sono stati lavorati gli ortaggi creando delle buonissime caponate di melanzane, zucchine croccanti, peperoni in agrodolce e vari patè. Prodotti assaggiati ieri pomeriggio alla Soat di Castell’Umberto. I partecipanti al panel test sono stati chiamati a degustare i prodotti e a fornire una propria valutazione attraverso apposite schede che miravano a fornire un voto su gusto, odore, presentazione. I dati raccolti si aggiungeranno a quelli di altri panel test già realizzati in altre zone della Sicilia per poi essere elaborati. Informalmente i partecipanti all’incontro hanno dato giudizi assolutamente positivi mettendo in luce l’ottima qualità raggiunta lungo la filiera produttiva. ufficio stampa


Eco Rubrica | Ragusa Redazione | 25/02/2014 - 18:28 Ragusa, giovedì convegno conclusivo del progetto “L’ottagono” Un lungo ed intenso percorso di ricerca nel campo dell’agricoltura, giunto al termine portando ad ottimi risultati. Si terrà giovedì 27 febbraio alle ore 11 presso i locali di “Cuccagna In” a Ragusa , il convegno conclusivo del progetto “L’Ottagono”, ammesso a finanziamento con D.D.G. n. 968 del 26/07/2011 ai sensi del PSR Sicilia 2007-2013 Mis.124 - 1° sottofase. Il progetto nato dall’Ats “L’Ottagono”, con capofila la ditta “Rizza Maria Pina” e con l’adesione di una serie di imprese, ha operato in rete mettendo in pratica le ricerche scientifiche realizzate da Università ed Enti di ricerca. Studi attuati nel corso dell’importante fase di sperimentazione riuscendo a raggiungere ottimi risultati nella coltivazione di pomodori, pomodorini, zucchine, melanzane e peperoni. L’importante momento di confronto di giovedì 27 febbraio sarà moderato dal dottore agronomo Francesco Celestre e renderà noti i rilevanti risultati ottenuti grazie al progetto. Ad aprire i lavori sarà il professore Alfonso Sciortino, coordinatore scientifico, affrontando il tema della “Ricerca e innovazione nella serricoltura meridionale”. A seguire, l’intervento del dottore agronomo Mario Puccio, coordinatore azioni, verterà su “Il Progetto L’Ottagono: trasferimento di ricerche e divulgazione”. Il dottor Luigi Gurrieri, tecnologo alimentare, approfondirà nel suo intervento “La Trasformazione dei prodotti: prospettive e criticità”.

ufficio stampa


25/02/2014 17:04 Notizia letta: 553 volte

Economia | Ragusa

Le zucchine biologiche, a convegno a Ragusa

Ragusa - Un lungo ed intenso percorso di ricerca nel campo dell’agricoltura, giunto al termine portando ad ottimi risultati. Si terrà giovedì 27 febbraio alle ore 11 presso i locali di “Cuccagna In” a Ragusa (Via Mariano Rumor n. 8) il convegno conclusivo del progetto “L’Ottagono”, ammesso a finanziamento con D.D.G. n. 968 del 26/07/2011 ai sensi del PSR Sicilia 2007-2013 Mis.124 - 1° sottofase. Il progetto nato dall’Ats “L’Ottagono”, con capofila la ditta “Rizza Maria Pina” e con l’adesione di una serie di imprese, ha operato in rete mettendo in pratica le ricerche scientifiche realizzate da Università ed Enti di ricerca. Studi attuati nel corso dell’importante fase di sperimentazione riuscendo a raggiungere ottimi risultati nella coltivazione di pomodori, pomodorini, zucchine, melanzane e peperoni. L’importante momento di confronto di giovedì 27 febbraio sarà moderato dal dottore agronomo Francesco Celestre e renderà noti i rilevanti risultati ottenuti grazie al progetto. Ad aprire i lavori sarà il professore Alfonso Sciortino, coordinatore scientifico, affrontando il tema della “Ricerca e innovazione nella serricoltura meridionale”. A seguire, l’intervento del dottore agronomo Mario Puccio, coordinatore azioni, verterà su “Il Progetto L’Ottagono: trasferimento di ricerche e divulgazione”. Il dottor Luigi Gurrieri, tecnologo alimentare, approfondirà nel suo intervento “La Trasformazione dei prodotti: prospettive e criticità”. ufficio stampa


RAGUSA. Agroalimentare: il progetto L'Ottagono verso la fase conclusiva Categoria: Ragusa Creato Mercoledì, 26 Febbraio 2014 17:34 Data pubblicazione UN IMPORTANTE RISCONTRO PER L’UTILIZZO DI PROTOCOLLI INNOVATIVI NELL’AGRICOLTURA. GIOVEDI’ 27 FEBBRAIO A RAGUSA IL CONVEGNO CONCLUSIVO DEL PROGETTO “L’OTTAGONO” SICILIA - RAGUSA (RG) – Un lungo ed intenso percorso di ricerca nel campo dell’agricoltura, giunto al termine portando ad ottimi risultati. Si terrà giovedì 27 febbraio alle ore 11 presso i locali di “Cuccagna In” a Ragusa (Via Mariano Rumor n. 8) il convegno conclusivo del progetto “L’Ottagono”, ammesso a finanziamento con D.D.G. n. 968 del 26/07/2011 ai sensi del PSR Sicilia 2007-2013 Mis.124 - 1° sottofase. Il progetto nato dall’Ats “L’Ottagono”, con capofila la ditta “Rizza Maria Pina” e con l’adesione di una serie di imprese, ha operato in rete mettendo in pratica le ricerche scientifiche realizzate da Università ed Enti di ricerca. Studi attuati nel corso dell’importante fase di sperimentazione riuscendo a raggiungere ottimi risultati nella coltivazione di pomodori, pomodorini, zucchine, melanzane e peperoni. L’importante momento di confronto di giovedì 27 febbraio sarà moderato dal dottore agronomo Francesco Celestre e renderà noti i rilevanti risultati ottenuti grazie al progetto. Ad aprire i lavori sarà il professore Alfonso Sciortino, coordinatore scientifico, affrontando il tema della “Ricerca e innovazione nella serricoltura meridionale”. A seguire, l’intervento del dottore agronomo Mario Puccio, coordinatore azioni, verterà su “Il Progetto L’Ottagono: trasferimento di ricerche e divulgazione”. Il dottor Luigi Gurrieri, tecnologo alimentare, approfondirà nel suo intervento “La Trasformazione dei prodotti: prospettive e criticità”. Scritto da Redazione

ufficio stampa


Concluso il progetto l'ottagono

Ragusa GIOVEDÌ 27 FEBBRAIO 2014 SCRITTO DA REDAZIONE Produzioni orticole di qualità maggiore e creazione di linee guide da seguire per raggiungere risultati migliori. Questi gli obiettivi centrati dal progetto “L’Ottagono” nato dall’omonima Ats, con capofila la ditta “Rizza Maria Pina” e con l’adesione di numerose imprese che hanno operato in rete per mettere in pratica le ricerche scientifiche realizzate da varie Università e, grazie appunto al progetto, applicate in agricoltura. Stamani alla Cuccagna di Ragusa si è svolto il convegno conclusivo servito a fare il punto sui due anni di attività durante i quali è stato sviluppato il progetto che ha permesso di ottenere ottimi risultati nella coltivazione di pomodori, pomodorini, zucchine, melanzane e peperoni. Nella fase successiva, quella della trasformazione, in un apposito laboratorio sono stati lavorati gli ortaggi creando delle boccette destinate alla divulgazione tramite convegni, workshop, visite in azienda e degustazioni. Si è riusciti a realizzare anche nuove produzioni come le zucchine croccanti, i peperoni in agrodolce, vari paté. A ribadire gli aspetti scientifici del progetto è stato il prof. Alfonso Sciortino, coordinatore scientifico che assieme al tecnologo alimentare Luigi Gurrieri e all’agronomo Mario Puccio, ha fornito i dati più importanti ottenuti al termine dell’attività. “Abbiamo introdotto nelle aziende agricole delle innovazioni tecnologiche e tecniche per migliorare gli aspetti qualitativi e quantitativi delle produzioni – spiega il prof. Sciortino - mantenendo bassi i costi di produzione e riducendo gli effetti di impatto ambientale che genericamente l’agricoltura produce. Il mondo universitario, e in particolare il Consorzio Ricerca Ites, ha messo a disposizione le proprie ricerche scientifiche per migliorare la sanità del terreno e dunque dei prodotti. Lo step futuro sarà quello di generalizzare questi risultati positivi riuscendo, così come si è fatto sperimentalmente, a passare dai laboratori ai campi agricoli”. E per tale ragione il progetto ha previsto la creazione di un manuale di buone pratiche che sarà on line e dunque disponibile a tutti. “Lo scopo di questi progetti è quello di trasferire ricerche già effettuate in sede universitaria applicandole in agricoltura, all’interno delle aziende – spiega l’agronomo Mario Puccio, coordinatore delle azioni - Dunque una fusione tra le conoscenze del mondo universitario e l’esperienza di chi opera in prima linea. Si è insomma fatto rete all’interno di un’azione progettuale tesa a ridurre l’impatto ambientale nella fase di concimazione, prevedendo l’utilizzo di plastiche a lunga durata, con minore necessità di smaltimento, oltre all’utilizzo di materiali biodegradabili che dunque, a fine utilizzo, potranno essere interrati tornando alla natura. Si è poi guardato alla trasformazione dei prodotti attraverso tecniche innovative capaci di non alterare le proprietà nutritive e garantendo qualità ai consumatori”. E le prospettive sembrano essere positive, come ha spiegato il tecnico alimentare Luigi Gurrieri: “E’ sempre crescente il successo delle conserve sia nel mercato italiano che in quello estero e dunque le possibilità di sviluppo possono riguardare la messa a punto di alcuni prodotti o la creazione di nuovi, partendo dagli ortaggi che in modo copioso si coltivano nell’area iblea. E questo ci permetterà di acquisire nuove fette di mercato attualmente minato dagli altri Paesi dell’area del Mediterraneo”. E il progetto L’Ottagono ha permesso di coinvolgere gli addetti ai lavori in questa grande azione di divulgazione sia delle ricerche scientifiche che dei positivi risultati ottenuti. Non a caso, come ha spiegato l’agronomo Franco Celestre, il progetto è stato scelto anche per rappresentare la Sicilia in un meeting internazionale. “Innanzitutto vanno ringraziate la Regione e l’Unione Europea che ci hanno permesso, finanziandolo, di presentare questo progetto attraverso la misura 124 del Psr – spiega Celestre – Si è provveduto alle varie fasi progettuali, passando dal collaudo, al trasferimento e alla diffusione di ricerche sui prodotti orticoli trasformati con particolare riguardo alla sicurezza alimentare e alla qualità finale del prodotto”. Con capofila la ditta "Rizza Maria Pina", il progetto ha visto come partner Associazione semplice tra produttori agricoli Piombo, Arte Bio di Zisa G. e G. S.S., Società agricola F.lli Licitra di Licitra Giuseppe e C. S.S., Consorzio Agricolo Orto Natura, Consorzio Agricolo Borgo del Sole, Azienda Agricola Italplant di Fidone Vincenzo, Ottagono s.r.l., A.Bio.Med (Agricoltura Biologica Mediterranea) Società cooperativa agricola, Progetto Natura Società Cooperativa Agricola, Ragusa Latte Società Cooperativa, Consorzio Regionale per l'innovazione tecnologica della serricoltura (I.TE.S.), Centri Regionali per le Tecnologie Agroalimentari, Società consortile a responsabilità Limitata (Certa s.c.r.l.), Ce.Fi.T srl, Nuovo Centro Chimico Ibleo di Marino Nicoletta e C. sas. Coordinatore scientifico del progetto il professore Alfonso Sciortino, coordinatori azioni, i dottori agronomi Francesco Celestre, Giorgio Gurrieri, Mario Puccio, Maria Scollo, e il dottor Paolo Ferlisi ufficio stampa


27/02/2014 17:38 Notizia letta: 551 volte

Economia | Ragusa

Zucchine biologiche a convegno a Ragusa Ragusa - Produzioni orticole di qualità maggiore e creazione di linee guide da seguire per raggiungere risultati migliori. Questi gli obiettivi centrati dal progetto “L’Ottagono” nato dall’omonima Ats, con capofila la ditta “Rizza Maria Pina” e con l’adesione di numerose imprese che hanno operato in rete per mettere in pratica le ricerche scientifiche realizzate da varie Università e, grazie appunto al progetto, applicate in agricoltura. Stamani alla Cuccagna di Ragusa si è svolto il convegno conclusivo servito a fare il punto sui due anni di attività durante i quali è stato sviluppato il progetto che ha permesso di ottenere ottimi risultati nella coltivazione di pomodori, pomodorini, zucchine, melanzane e peperoni. Nella fase successiva, quella della trasformazione, in un apposito laboratorio sono stati lavorati gli ortaggi creando delle boccette destinate alla divulgazione tramite convegni, workshop, visite in azienda e degustazioni. Si è riusciti a realizzare anche nuove produzioni come le zucchine croccanti, i peperoni in agrodolce, vari paté. A ribadire gli aspetti scientifici del progetto è stato il prof. Alfonso Sciortino, coordinatore scientifico che assieme al tecnologo alimentare Luigi Gurrieri e all’agronomo Mario Puccio, ha fornito i dati più importanti ottenuti al termine dell’attività. “Abbiamo introdotto nelle aziende agricole delle innovazioni tecnologiche e tecniche per migliorare gli aspetti qualitativi e quantitativi delle produzioni – spiega il prof. Sciortino - mantenendo bassi i costi di produzione e riducendo gli effetti di impatto ambientale che genericamente l’agricoltura produce. Il mondo universitario, e in particolare il Consorzio Ricerca Ites, ha messo a disposizione le proprie ricerche scientifiche per migliorare la sanità del terreno e dunque dei prodotti. Lo step futuro sarà quello di generalizzare questi risultati positivi riuscendo, così come si è fatto sperimentalmente, a passare dai laboratori ai campi agricoli”. E per tale ragione il progetto ha previsto la creazione ufficio stampa


di un manuale di buone pratiche che sarà on line e dunque disponibile a tutti. “Lo scopo di questi progetti è quello di trasferire ricerche già effettuate in sede universitaria applicandole in agricoltura, all’interno delle aziende – spiega l’agronomo Mario Puccio, coordinatore delle azioni - Dunque una fusione tra le conoscenze del mondo universitario e l’esperienza di chi opera in prima linea. Si è insomma fatto rete all’interno di un’azione progettuale tesa a ridurre l’impatto ambientale nella fase di concimazione, prevedendo l’utilizzo di plastiche a lunga durata, con minore necessità di smaltimento, oltre all’utilizzo di materiali biodegradabili che dunque, a fine utilizzo, potranno essere interrati tornando alla natura. Si è poi guardato alla trasformazione dei prodotti attraverso tecniche innovative capaci di non alterare le proprietà nutritive e garantendo qualità ai consumatori”. E le prospettive sembrano essere positive, come ha spiegato il tecnico alimentare Luigi Gurrieri: “E’ sempre crescente il successo delle conserve sia nel mercato italiano che in quello estero e dunque le possibilità di sviluppo possono riguardare la messa a punto di alcuni prodotti o la creazione di nuovi, partendo dagli ortaggi che in modo copioso si coltivano nell’area iblea. E questo ci permetterà di acquisire nuove fette di mercato attualmente minato dagli altri Paesi dell’area del Mediterraneo”. E il progetto L’Ottagono ha permesso di coinvolgere gli addetti ai lavori in questa grande azione di divulgazione sia delle ricerche scientifiche che dei positivi risultati ottenuti. Non a caso, come ha spiegato l’agronomo Franco Celestre, il progetto è stato scelto anche per rappresentare la Sicilia in un meeting internazionale. “Innanzitutto vanno ringraziate la Regione e l’Unione Europea che ci hanno permesso, finanziandolo, di presentare questo progetto attraverso la misura 124 del Psr – spiega Celestre – Si è provveduto alle varie fasi progettuali, passando dal collaudo, al trasferimento e alla diffusione di ricerche sui prodotti orticoli trasformati con particolare riguardo alla sicurezza alimentare e alla qualità finale del prodotto”. Con capofila la ditta "Rizza Maria Pina", il progetto ha visto come partner Associazione semplice tra produttori agricoli Piombo, Arte Bio di Zisa G. e G. S.S., Società agricola F.lli Licitra di Licitra Giuseppe e C. S.S., Consorzio Agricolo Orto Natura, Consorzio Agricolo Borgo del Sole, Azienda Agricola Italplant di Fidone Vincenzo, Ottagono s.r.l., A.Bio.Med (Agricoltura Biologica Mediterranea) Società cooperativa agricola, Progetto Natura Società Cooperativa Agricola, Ragusa Latte Società Cooperativa, Consorzio Regionale per l'innovazione tecnologica della serricoltura (I.TE.S.), Centri Regionali per le Tecnologie Agroalimentari, Società consortile a responsabilità Limitata (Certa s.c.r.l.), Ce.Fi.T srl, Nuovo Centro Chimico Ibleo di Marino Nicoletta e C. sas. Coordinatore scientifico del progetto il professore Alfonso Sciortino, coordinatori azioni, i dottori agronomi Francesco Celestre, Giorgio Gurrieri, Mario Puccio, Maria Scollo, e il dottor Paolo Ferlisi. ufficio stampa


Zucchine Biologiche A Convegno A Ragusa Ragusa - Produzioni orticole di qualitĂ maggiore e creazione di linee guide da seguire per raggiungere risultati migliori. Questi gli obiettivi centrati dal progetto ?L'Ottagono? nato dall'omonima Ats, con capofila la ditta ?Rizza Maria Pina? e con l ...

giovedĂŹ, 27 febbraio 2014 - (RagusaNews)

ufficio stampa


ufficio stampa


Eco Rubrica | Redazione | 28/02/2014 - 10:02

Ragusa, concluso il progetto “L’ottagono” Produzioni orticole di qualità maggiore e creazione di linee guide da seguire per raggiungere risultati migliori. Questi gli obiettivi centrati dal progetto “L’Ottagono” nato dall’omonima Ats, con capofila la ditta “Rizza Maria Pina” e con l’adesione di numerose imprese che hanno operato in rete per mettere in pratica le ricerche scientifiche realizzate da varie Università e, grazie appunto al progetto, applicate in agricoltura. Stamani alla Cuccagna di Ragusa si è svolto il convegno conclusivo servito a fare il punto sui due anni di attività durante i quali è stato sviluppato il progetto che ha permesso di ottenere ottimi risultati nella coltivazione di pomodori, pomodorini, zucchine, melanzane e peperoni. Nella fase successiva, quella della trasformazione, in un apposito laboratorio sono stati lavorati gli ortaggi creando delle boccette destinate alla divulgazione tramite convegni, workshop, visite in azienda e degustazioni. Si è riusciti a realizzare anche nuove produzioni come le zucchine croccanti, i peperoni in agrodolce, vari paté. A ribadire gli aspetti scientifici del progetto è stato il prof. Alfonso Sciortino, coordinatore scientifico che assieme al tecnologo alimentare Luigi Gurrieri e all’agronomo Mario Puccio, ha fornito i dati più importanti ottenuti al termine dell’attività. “Abbiamo introdotto nelle aziende agricole delle innovazioni tecnologiche e tecniche per migliorare gli aspetti qualitativi e quantitativi delle produzioni – spiega il prof. Sciortino - mantenendo bassi i costi di produzione e riducendo gli effetti di impatto ambientale che genericamente l’agricoltura produce. Il mondo universitario, e in particolare il Consorzio Ricerca Ites, ha messo a disposizione le proprie ricerche scientifiche per migliorare la sanità del terreno e dunque dei prodotti. Lo step futuro sarà quello di generalizzare questi risultati positivi riuscendo, così come si è fatto sperimentalmente, a passare dai laboratori ai campi agricoli”. E per tale ragione il progetto ha previsto la creazione di un manuale di buone pratiche che sarà on line e dunque disponibile a tutti. “Lo scopo di questi progetti è quello di trasferire ricerche già effettuate in sede universitaria applicandole in agricoltura, all’interno delle aziende – spiega l’agronomo Mario Puccio, coordinatore delle azioni - Dunque una fusione tra le conoscenze del mondo universitario e l’esperienza di chi opera in prima linea. Si è insomma fatto rete all’interno di un’azione progettuale tesa a ridurre l’impatto ambientale nella fase di concimazione, prevedendo l’utilizzo di plastiche a lunga durata, con minore necessità di ufficio stampa


smaltimento, oltre all’utilizzo di materiali biodegradabili che dunque, a fine utilizzo, potranno essere interrati tornando alla natura. Si è poi guardato alla trasformazione dei prodotti attraverso tecniche innovative capaci di non alterare le proprietà nutritive e garantendo qualità ai consumatori”. E le prospettive sembrano essere positive, come ha spiegato il tecnico alimentare Luigi Gurrieri: “E’ sempre crescente il successo delle conserve sia nel mercato italiano che in quello estero e dunque le possibilità di sviluppo possono riguardare la messa a punto di alcuni prodotti o la creazione di nuovi, partendo dagli ortaggi che in modo copioso si coltivano nell’area iblea. E questo ci permetterà di acquisire nuove fette di mercato attualmente minato dagli altri Paesi dell’area del Mediterraneo”. E il progetto L’Ottagono ha permesso di coinvolgere gli addetti ai lavori in questa grande azione di divulgazione sia delle ricerche scientifiche che dei positivi risultati ottenuti. Non a caso, come ha spiegato l’agronomo Franco Celestre, il progetto è stato scelto anche per rappresentare la Sicilia in un meeting internazionale. “Innanzitutto vanno ringraziate la Regione e l’Unione Europea che ci hanno permesso, finanziandolo, di presentare questo progetto attraverso la misura 124 del Psr – spiega Celestre – Si è provveduto alle varie fasi progettuali, passando dal collaudo, al trasferimento e alla diffusione di ricerche sui prodotti orticoli trasformati con particolare riguardo alla sicurezza alimentare e alla qualità finale del prodotto”. Con capofila la ditta "Rizza Maria Pina", il progetto ha visto come partner Associazione semplice tra produttori agricoli Piombo, Arte Bio di Zisa G. e G. S.S., Società agricola F.lli Licitra di Licitra Giuseppe e C. S.S., Consorzio Agricolo Orto Natura, Consorzio Agricolo Borgo del Sole, Azienda Agricola Italplant di Fidone Vincenzo, Ottagono s.r.l., A.Bio.Med (Agricoltura Biologica Mediterranea) Società cooperativa agricola, Progetto Natura Società Cooperativa Agricola, Ragusa Latte Società Cooperativa, Consorzio Regionale per l'innovazione tecnologica della serricoltura (I.TE.S.), Centri Regionali per le Tecnologie Agroalimentari, Società consortile a responsabilità Limitata (Certa s.c.r.l.), Ce.Fi.T srl, Nuovo Centro Chimico Ibleo di Marino Nicoletta e C. sas. Coordinatore scientifico del progetto il professore Alfonso Sciortino, coordinatori azioni, i dottori agronomi Francesco Celestre, Giorgio Gurrieri, Mario Puccio, Maria Scollo, e il dottor Paolo Ferlisi.

ufficio stampa


Grazie alla ricerca ottenuti zucchine croccanti e peperoni in agrodolce Ragusa – Produzioni orticole di qualità maggiore e creazione di linee guide da seguire per raggiungere risultati migliori. Questi gli obiettivi centrati dal progetto “L’Ottagono” nato dall’omonima Ats, con capofila la ditta “Rizza Maria Pina” e con l’adesione di numerose imprese che hanno operato in rete per mettere in pratica le ricerche scientifiche realizzate da varie Università e, grazie appunto al progetto, applicate in agricoltura. Alla Cuccagna di Ragusa si è svolto il convegno conclusivo servito a fare il punto sui due anni di attività durante i quali è stato sviluppato il progetto che ha permesso di ottenere ottimi risultati nella coltivazione di pomodori, pomodorini, zucchine, melanzane e peperoni. Nella fase successiva, quella della trasformazione, in un apposito laboratorio sono stati lavorati gli ortaggi creando delle boccette destinate alla divulgazione tramite convegni, workshop, visite in azienda e degustazioni. Si è riusciti a realizzare anche nuove produzioni come le zucchine croccanti, i peperoni in agrodolce, vari paté. A ribadire gli aspetti scientifici del progetto è stato il prof. Alfonso Sciortino, coordinatore scientifico che assieme al tecnologo alimentare Luigi Gurrieri e all’agronomo Mario Puccio, ha fornito i dati più importanti ottenuti al termine dell’attività. “Abbiamo introdotto nelle aziende agricole delle innovazioni tecnologiche e tecniche per migliorare gli aspetti qualitativi e quantitativi delle produzioni – spiega il prof. Sciortino – mantenendo bassi i costi di produzione e riducendo gli effetti di impatto ambientale che genericamente l’agricoltura produce. Il mondo universitario, e in particolare il Consorzio Ricerca Ites, ha messo a disposizione le proprie ricerche scientifiche per migliorare la sanità del terreno e dunque dei prodotti. Lo step futuro sarà quello di generalizzare questi risultati positivi riuscendo, così come si è fatto sperimentalmente, a passare dai laboratori ai campi agricoli”. E per tale ragione il progetto ha previsto la creazione di un manuale di buone pratiche che sarà on line e dunque disponibile a tutti. “Lo scopo di questi progetti è quello di trasferire ricerche già effettuate in sede universitaria applicandole in agricoltura, all’interno delle aziende – spiega l’agronomo Mario Puccio, coordinatore delle azioni – Dunque una fusione tra le conoscenze del mondo universitario e l’esperienza di chi opera in prima linea. Si è insomma fatto rete all’interno di un’azione progettuale tesa a ridurre l’impatto ambientale nella fase di concimazione, prevedendo l’utilizzo di plastiche a lunga durata, con minore necessità di smaltimento, oltre all’utilizzo di materiali biodegradabili che ufficio stampa


dunque, a fine utilizzo, potranno essere interrati tornando alla natura. Si è poi guardato alla trasformazione dei prodotti attraverso tecniche innovative capaci di non alterare le proprietà nutritive e garantendo qualità ai consumatori”. E le prospettive sembrano essere positive, come ha spiegato il tecnico alimentare Luigi Gurrieri: “E’ sempre crescente il successo delle conserve sia nel mercato italiano che in quello estero e dunque le possibilità di sviluppo possono riguardare la messa a punto di alcuni prodotti o la creazione di nuovi, partendo dagli ortaggi che in modo copioso si coltivano nell’area iblea. E questo ci permetterà di acquisire nuove fette di mercato attualmente minato dagli altri Paesi dell’area del Mediterraneo”. E il progetto L’Ottagono ha permesso di coinvolgere gli addetti ai lavori in questa grande azione di divulgazione sia delle ricerche scientifiche che dei positivi risultati ottenuti. Non a caso, come ha spiegato l’agronomo Franco Celestre, il progetto è stato scelto anche per rappresentare la Sicilia in un meeting internazionale. “Innanzitutto vanno ringraziate la Regione e l’Unione Europea che ci hanno permesso, finanziandolo, di presentare questo progetto attraverso la misura 124 del Psr – spiega Celestre – Si è provveduto alle varie fasi progettuali, passando dal collaudo, al trasferimento e alla diffusione di ricerche sui prodotti orticoli trasformati con particolare riguardo alla sicurezza alimentare e alla qualità finale del prodotto”. Con capofila la ditta “Rizza Maria Pina”, il progetto ha visto come partner Associazione semplice tra produttori agricoli Piombo, Arte Bio di Zisa G. e G. S.S., Società agricola F.lli Licitra di Licitra Giuseppe e C. S.S., Consorzio Agricolo Orto Natura, Consorzio Agricolo Borgo del Sole, Azienda Agricola Italplant di Fidone Vincenzo, Ottagono s.r.l., A.Bio.Med (Agricoltura Biologica Mediterranea) Società cooperativa agricola, Progetto Natura Società Cooperativa Agricola, Ragusa Latte Società Cooperativa, Consorzio Regionale per l’innovazione tecnologica della serricoltura (I.TE.S.), Centri Regionali per le Tecnologie Agroalimentari, Società consortile a responsabilità Limitata (Certa s.c.r.l.), Ce.Fi.T srl, Nuovo Centro Chimico Ibleo di Marino Nicoletta e C. sas. Coordinatore scientifico del progetto il professore Alfonso Sciortino, coordinatori azioni, i dottori agronomi Francesco Celestre, Giorgio Gurrieri, Mario Puccio, Maria Scollo, e il dottor Paolo Ferlisi.

ufficio stampa


L'Ottagono, aziende agricole iblee in rete RagusaNews.com 23-6-2012 - Ragusa - Ottimizzare la produzione agricola, da sempre punto cardine dell'economia del territorio ibleo, attraverso l'applicazione di una serie di protocolli innovativi, puntando sulla qualità della ... PRESENTATO A RAGUSA IL PROGETTO "L'OTTAGONO" CHE METTE IN RETE LE AZIENDE DEL SETTORE ORTICOLO DELL'AREA IBLEA Radio Rtm 20-6-2012 Durante il convegno sono stati esposti i punti chiave del progetto, ovvero il collaudo, il trasferimento e la diffusione di ricerche sui prodotti orticoli trasformati con riguardo alla sicurezza alimentare e alla qualità finale del prodotto. Non è ... Leggi la notizia

PROGETTO L'OTTAGONO " MISURA 124 STAMATTINA A RAGUSA VISITA GUIDATA NEL LABORATORIO DI TRASFORMAZIONE DEI PRODOTTI OTTENUTI CON IL PROGETTO ... Radio

Rtm

13-6-2013 Si è svolta questa mattina la visita guidata al laboratorio di trasformazione dell'ATS l'Ottagono, curata dalla ditta "Rizza Maria Pina", capofila del progetto. L'iniziativa rientra nella fase di ... Leggi la notizia

124 STAMATTINA A RAGUSA VISITA GUIDATA NEL LABORATORIO DI TRASFORMAZIONE DEI PRODOTTI OTTENUTI CON IL PROGETTO L'OTTAGONO. L'INIZIATIVA ... L'iniziativa rientra nella fase di divulgazione dei prodotti ottenuti grazie al progetto "L'Ottagono" nato in provincia di Ragusa e sviluppato all'interno delle azioni previste dal Psr Sicilia 2007-... Radio Rtm - 15-4-2013

A Ragusa a pummarola è ncoppa L'iniziativa rientra nella fase di divulgazione dei prodotti ottenuti grazie al progetto 'L'Ottagono' nato in provincia di Ragusa e sviluppato all'interno delle azioni previste dal Psr Sicilia 2007-... RagusaNews.com - 15-4-2013

ufficio stampa


Visita guidata nel laboratorio di trasformazione dei prodotti ottenuti con il progetto l'ottagono Il Corriere del Sud 17-6-2013 Si è svolta lo scorso giovedì mattina la visita guidata al laboratorio di trasformazione dell'ATS l'Ottagono, curata dalla ditta "Rizza Maria Pina", capofila del progetto. L'iniziativa rientra nella ... Leggi la notizia

Concluso il progetto l'ottagono Il Corriere del Sud 27-2-2014 Produzioni orticole di qualità maggiore e creazione di linee guide da seguire per raggiungere risultati migliori. Questi gli obiettivi centrati dal progetto "L'Ottagono" nato dall'omonima Ats, con ... Leggi la notizia

Zucchine biologiche a convegno a Ragusa RagusaNews.com27-2-2014 Ragusa - Produzioni orticole di qualità maggiore e creazione di linee guide da seguire per raggiungere risultati migliori. Questi gli obiettivi centrati dal progetto 'L'Ottagono' nato dall'omonima Ats,... Leggi la notizia

ufficio stampa


Progetto L’ottagono – Misura 124 Stamattina A Ragusa Visita Guidata Nel Laboratorio Di Trasformazione Dei Prodotti Ottenuti Con Il Progetto L’ottagono. L’iniziativa Rientra Nella Fase Di Divulgazione Dei Risultati Conseguiti 13 giu | Si è svolta questa mattina la visita guidata al laboratorio di trasformazione dell’ATS l’Ottagono, curata dalla ditta “Rizza Maria Pina”, capofila del progetto. L’iniziativa rientra nella fase di divulgazione dei prodotti ottenuti grazie al pro ...

A Ragusa a pummarola è ncoppa

13 giu | Si è svolta questa mattina la visita guidata al laboratorio di trasformazione dell’ATS l’Ottagono, curata dalla ditta “Rizza Maria Pina”, capofila del progetto. L'iniziativa rientra nella fase di divulgazione dei prodot ... Pagina Notizia e Commenti | RagusaNews | Letture: 12 | Voti: 0 Progetto L’ottagono – Misura 124 Stamattina A Ragusa Visita Guidata Nel Laboratorio Di Trasformazione Dei Prodotti Ottenuti Con Il Progetto L’ottagono. L’iniziativa Rientra Nella Fase Di Divulgazione Dei Risultati Conseguiti 13 giu | Si è svolta questa mattina la visita guidata al laboratorio di trasformazione dell’ATS l’Ottagono, curata dalla ditta “Rizza Maria Pina”, capofila del progetto. L’iniziativa rientra nella fase di divulgazione dei prodotti ottenuti grazie al pro ... Pagina Notizia e Commenti | Radio RTM Modica | Letture: 15 | Voti: 0

ufficio stampa


Ragusa, concluso il progetto “L'ottagono” Questi gli obiettivi centrati dal progetto “L'Ottagono” nato dall'omonima Ats, con capofila la ditta “Rizza Maria Pina” e con l'adesione di numerose imprese che hanno operato in rete per mettere in pratica le ricerche scientifiche realizzate da varie ... Quotidiano di Ragusa e dintorni - Fri, 28 Feb 2014 01:06 Ragusa, giovedì convegno conclusivo del progetto “L'ottagono” Il progetto nato dall'Ats “L'Ottagono”, con capofila la ditta “Rizza Maria Pina” e con l'adesione di una serie di imprese, ha operato in rete mettendo in pratica le ricerche scientifiche realizzate da Università ed Enti di ricerca. Studi attuati nel ... Quotidiano di Ragusa e dintorni - Tue, 25 Feb 2014 09:35

ufficio stampa


AL GIRO DI BOA IL PROGETTO “L’OTTAGONO” DEL PSR - RagusaOggi www.ragusaoggi.it 31 gen 2013 ... I lavori sono stati introdotti e moderati da Franco Celestre, esperto agronomo, che ha ricordato l'attivazione del progetto avvenuta all'interno del ...

ufficio stampa

Rassegna stampa progetto l'ottagono 2012 13  
Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you