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Bando 7215 2010 – Progetti C-3-FSE-2010-1745 – codice scuola RGPS01000R LegAli a Sud: un progetto di legalità per ogni scuola

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Bando 7215 2010 – Progetti C-3-FSE-2010-1745 – codice scuola RGPS01000R LegAli a Sud: un progetto di legalità per ogni scuola

Ragusa, 9 giugno 2012 Agli Organi di Informazione Oggetto: Progetti legalità – “Le(G)ali al Sud” – Lunedì pomeriggio la manifestazione conclusiva C’è grande attesa per la manifestazione conclusiva dei progetti legalità “Le(G)ali al Sud” finanziati dall’UE e dal MIUR nell’ambito del Piano Operativo Nazionale (PON) 2007-2013. Lunedì pomeriggio, 11 giugno alle ore 17, si chiudono infatti i progetti “Io amo la mia polis” e “Sulle regole” e i progetti del Piano Integrato 2011 svolti nell’anno scolastico 2011/2012. Gli studenti, guidati dai docenti e con il coordinamento della professoressa Concetta Petrolito, hanno svolto numerose ed interessanti attività che li hanno visto realmente protagonisti di una nuova consapevolezza, frutto del percorso di educazione alla legalità realizzato nell’ultimo biennio mediante i due progetti. E sono state davvero numerose le iniziative realizzate, dall’incontro con Gherardo Colombo, con lo studio e la presentazione del suo libro, alla partecipazione a Palermo per la ricordare le stragi di mafia o, il primo maggio, a Portella della Ginestra, o ancora la manifestazione svolta lo scorso marzo con un corteo che ha attraversato la città per concludere al teatro tenda con un momento di comune condivisione. Tante attività, compresa la creazione del lenzuolo della legalità, che hanno permesso ai giovani studenti di confrontarsi sui temi più caldi dell’attualità in un’ottica di costruzione comune della polis e nel pieno rispetto delle regole. “Anche noi del liceo scientifico “Enrico Fermi” di Ragusa abbiamo scelto di lavorare seguendo azioni e percorsi che ci portassero rigettare la cultura mafiosa sostenendo invece il riscatto della Sicilia – spiega la professoressa Petrolito - Se la scuola ha un compito democratico per cui è concretamente un pilastro della Repubblica, questo compito è la formazione del cittadino consapevole che solo attraverso il lavoro di tutti i cittadini possa aver vita la repubblica democratica. Ed allora l’istituzione scolastica deve far propria l’esortazione di Borsellino “Se la gioventù le negherà il consenso, anche l’onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo”. E noi, tutti noi, docenti e studenti, siamo assolutamente consapevoli che se la nostra realtà è danneggiata economicamente e culturalmente, noi tutti abbiamo il dovere di negare il consenso alla mafia, facendo semplicemente il proprio dovere, non barattando diritti con favori, ma diventando semplicemente degni di essere Siciliani, siciliani come lo erano Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, e Ninni Cassarà e Giovanni Lizzio, e Beppe Montana, e Graziella Campagna, e don Pino Puglisi, e Barbara Asta e, purtroppo, tanti altri ancora. Noi non li dimenticheremo mai”. Il dirigente scolastico Francesco Musarra


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Bando 7215 2010 – Progetti C-3-FSE-2010-1745 – codice scuola RGPS01000R LegAli a Sud: un progetto di legalità per ogni scuola

Ragusa, 12 giugno 2012 Agli Organi di Informazione Oggetto: Progetti legalità – “Le(G)ali al Sud” – Ieri pomeriggio la manifestazione conclusiva. Il liceo scientifico “Fermi” aggiunge al suo nome anche quello della scuola di Brindisi, “Francesca Morvillo Falcone”. L’ultimo significativo tassello dei progetti legalità “Le(G) ali al Sud” è stato deciso proprio nei giorni scorsi, mentre ci si avviava verso la manifestazione conclusiva di ieri pomeriggio per i progetti “Io amo la mia polis” e “Sulle regole”. Il liceo scientifico “Enrico Fermi” di Ragusa ha in questo periodo aggiunto alla sua denominazione anche quella dell’istituto scolastico di Brindisi, “Francesca Morvillo Falcone”, la scuola dove si è verificato il drammatico attentato che ha causato la morte della giovane Melissa e il grave ferimento di altre studentesse. Il grave attentato che ha colpito la scuola di Brindisi è divenuto simbolo di un attacco criminale alla scuola per cui il liceo “E. Fermi” di Ragusa ha voluto far sentire la vicinanza della comunità scolastica iblea, e segnatamente la propria solidarietà, sia alla comunità pugliese che alla famiglia di Melissa, sostanziando anche così l’ideale percorso di legalità che deve unire tutte le giovani generazioni. Ieri pomeriggio si è poi svolta la fase finale dei due progetti che, finanziati dall’UE e dal MIUR nell’ambito del Piano Operativo Nazionale (PON) 2007-2013, hanno visto per due anni impegnati oltre 50 studenti in un’azione di analisi della realtà quotidiana e di realizzazione di iniziative e manifestazioni tesi a rimarcare i valori più importanti a partire dalla giustizia e dalla legalità. Guidati dal coordinamento della professoressa Concetta Petrolito insieme al valido ausilio del dottor Giorgio Abate e della dottoressa Stefania Pace entrambi di Libera Associazione, e il sostegno dell’ufficio amministrativo scolastico e del personale Ata, nonché del fattivo contributo del professor Carmelo La Porta, docente facilitatore del progetto, seguendo le linee direttive del dirigente scolastico Francesco Musarra, gli studenti hanno via via acquisito una positiva consapevolezza all’interno di un percorso intenso di educazione alla legalità. L’itinerario didattico è stato realizzato attraverso varie tappe, dall’incontro con il giudice Gherardo Colombo alla partecipazione a Palermo alle iniziative in memoria dei giudici Falcone e Borsellino, realizzando il lenzuolo della legalità, incontrando Libera, passando da Portella Della Ginestra per ricordare le vittime che caddero nel 1947 per volontà mafiosa e non solo, incontrando i vertici di Banca Etica, o seguendo da vicino, con la testimonianza diretta, il caso della famiglia Manca che chiede giustizia per il proprio figlio e dei signori Agostino che chiedono verità e giustizia per il proprio figlio, l’agente Nino Agostino e della moglie Ida Castelluccio, e con l’incontro con Carmine Mancuso, figlio di Lenin Mancuso, ucciso insieme al magistrato Cesare Terranova. Ma ricordiamo anche il corteo che il 21 marzo ha attraversato le vie della nostra città per portare la solidarietà dei giovani al lavoro della Questura e ha ricordato la figura di Giovanni Spampinato, giovane giornalista ragusano ucciso a soli 25 anni ed ancora lo spettacolo in memoria presso il Teatro Tenda di Ragusa e l’incontro a Comiso il 4 maggio con don Tonio Dall’Olio, Vito Lo Monaco ed il figlio di Pio La Torre, per far rivivere lo “spirito di Comiso” di trent’anni fa, allora contro i missili Cruise, oggi contro l’installazione del Muos a Niscemi. Gli studenti hanno poi svolto lavori individuali, che


diventeranno presto due interessanti pubblicazioni, che mettono in evidenza soprattutto la consapevolezza acquisita nel corso del biennio dei progetti, con la scoperta di un mondo per certi versi ingiusto e rispetto al quale intendono operare con un’azione di comune riscatto sociale e culturale. Tra gli interventi di ieri pomeriggio, dopo l’introduzione del dirigente scolastico Musarra, anche quello di vari docenti, di numerosi studenti, del sindaco Nello Dipasquale, dell’ex presidente della Provincia, Franco Antoci. Non solo le testimonianze e i racconti delle varie esperienze vissute ma pure un bellissimo intermezzo musicale, con l’esibizione artistica degli studenti, ha completato la manifestazione conclusiva servita anche a fare il punto della situazione sui vari progetti europei attivati dal liceo scientifico con scambi con altre scuole di altri Paesi partner. Prima della chiusura, una piacevole e gustosa sorpresa. In auditorium, per la foto finale, è arrivata una torta con sopra i due loghi dei progetti. “Mafia non e’ solo Cosa Nostra, e’ la cultura del sopruso, l’accettazione della prevaricazione, e’ l’atteggiamento omertoso di fronte alla violenza, l’indifferenza verso chi non rispetta le regole” Sono queste le parole dell’assessore regionale alla Pubblica Istruzione – ricorda la docente Concetta Petrolito – in occasione del ventennale della strage di Capaci. Anche noi del liceo scientifico “E. Fermi”, che in quest’ultimo mese ha affiancato alla propria denominazione quella di liceo “Francesca Morvillo Falcone” per condividere il dolore e la voglia di giustizia della scuola pugliese così barbaramente colpita, abbiamo fatto nostre queste parole dell’assessore regionale perché riteniamo fermamente che, come diceva Antonino Caponnetto, il giudice che concretizzò il progetto del pool di giudici che a Palermo iniziò a combattere concretamente la criminalità organizzata, <<La mafia, teme più la scuola della giustizia.... L'istruzione toglie erba sotto i piedi della cultura mafiosa>>. E noi come istituzione scolastica siamo convinti che con i percorsi di legalità e con una diversa consapevolezza da parte degli studenti, si possa contribuire nella costruzione di una nuova polis con regole condivise”. Il dirigente scolastico Francesco Musarra


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Progetti legalità – “Le(G)ali al Sud” – Lunedì pomeriggio la manifestazione conclusiva Submitted by fermirg on Dom, 10/06/2012 - 23:14. A completamento delle azioni “Io amo la mia polis” e “Sulle regole” del progetto di legalità “Le(G)ali al Sud” finanziato dall’UE e dal MIUR nell’ambito del Piano Operativo Nazionale (PON) 2007-2013, si svolgerà nell'auditorium del Liceo la manifestazione conclusiva lunedì 11 giugno a partire dalle ore 18,30. Nel corso dell'incontro saranno presentati i 2 volumi elaborati dagli studenti che hanno partecipato al progetto. I docenti, le famiglie, gli studenti sono invitati a partecipare. Il Dirigente Scolastico Prof. Francesco Musarra In allegato, il comunicato stampa


09/06/2012 - 11:23

Progetti legalità – “Le(G)ali al Sud” – Lunedì pomeriggio la manifestazione conclusiva

NUMEROSE LE INIZIATIVE PORTATE AVANTI DAL LICEO SCIENTIFICO "E. FERMI" DI RAGUSA C’è grande attesa per la manifestazione conclusiva dei progetti legalità “Le(G)ali al Sud” finanziati dall’UE e dal MIUR nell’ambito del Piano Operativo Nazionale (PON) 2007-2013. Lunedì pomeriggio, 11 giugnoalle ore 17, si chiudono infatti i progetti “Io amo la mia polis” e “Sulle regole” e i progetti del Piano Integrato 2011 svolti nell’anno scolastico 2011/2012. Gli studenti, guidati dai docenti e con il coordinamento della professoressa Concetta Petrolito, hanno svolto numerose ed interessanti attività che li hanno visto realmente protagonisti di una nuova consapevolezza, frutto del percorso di educazione alla legalità realizzato nell’ultimo biennio mediante i due progetti. E sono state davvero numerose le iniziative realizzate, dall’incontro con Gherardo Colombo, con lo studio e la presentazione del suo libro, alla partecipazione a Palermo per la ricordare le stragi di mafia o, il primo maggio, a Portella della Ginestra, o ancora la manifestazione svolta lo scorso marzo con un corteo che ha attraversato la città per concludere al teatro tenda con un momento di comune condivisione. Tante attività, compresa la creazione del lenzuolo della legalità, che hanno permesso ai giovani studenti di confrontarsi sui temi più caldi dell’attualità in un’ottica di costruzione comune della polis e nel pieno rispetto delle regole. “Anche noi del liceo scientifico “EnricoFermi” di Ragusa abbiamo scelto di lavorare seguendo azioni e percorsi che ci portassero rigettare la cultura mafiosa sostenendo invece il riscatto della Sicilia – spiega la professoressa Petrolito - Se la scuola ha un compito democratico per cui è concretamente un pilastro della Repubblica, questo compito è la formazione del cittadino consapevole che solo attraverso il lavoro di tutti i cittadini possa aver vita la repubblica democratica. Ed allora l’istituzione scolastica deve far propria l’esortazione di Borsellino “Se la gioventù le negherà il consenso, anche l’onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo”. E noi, tutti noi, docenti e studenti, siamo assolutamente consapevoli che se la nostra realtà è danneggiata economicamente e culturalmente, noi tutti abbiamo il dovere di negare il consenso alla mafia, facendo semplicemente il proprio dovere, non barattando diritti con favori, ma diventando semplicemente degni di essere Siciliani, siciliani come lo erano Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, e Ninni Cassarà e Giovanni Lizzio, e Beppe Montana, e Graziella Campagna, e don Pino Puglisi, e Barbara Asta e, purtroppo, tanti altri ancora. Noi non li dimenticheremo mai”.


Ragusa, Progetti legalità – “Le(G)ali al Sud” – Lunedì pomeriggio la manifestazione conclusiva

scritto il 9 giu 2012 nella categoria: Attualità Pubblicata alle ore 11:42:13 - Fonte: redazione - 13 letture - nessun commento.

C’è grande attesa per la manifestazione conclusiva dei progetti legalità “Le(G)ali al Sud” finanziati dall’UE e dal MIUR nell’ambito del Piano Operativo Nazionale (PON) 2007-2013. Lunedì pomeriggio, alle ore 17, si chiudono infatti i progetti “Io amo la mia polis” e “Sulle regole” e i progetti del Piano Integrato 2011 svolti nell’anno scolastico 2011/2012. Gli studenti, guidati dai docenti e con il coordinamento della professoressa Concetta Petrolito, hanno svolto numerose ed interessanti attività che li hanno visto realmente protagonisti di una nuova consapevolezza, frutto del percorso di educazione alla legalità realizzato nell’ultimo biennio mediante i due progetti. E sono state davvero numerose le iniziative realizzate, dall’incontro con Gherardo Colombo, con lo studio e la presentazione del suo libro, alla partecipazione a Palermo per la ricordare le stragi di mafia o, il primo maggio, a Portella della Ginestra, o ancora la manifestazione svolta lo scorso marzo con un corteo che ha attraversato la città per concludere al teatro tenda con un momento di comune condivisione. Tante attività, compresa la creazione del lenzuolo della legalità, che hanno permesso ai giovani studenti di confrontarsi sui temi più caldi dell’attualità in un’ottica di costruzione comune della polis e nel pieno rispetto delle regole. “Anche noi del liceo scientifico “Enrico Fermi” di Ragusa abbiamo scelto di lavorare seguendo azioni e percorsi che ci portassero rigettare la cultura mafiosa sostenendo invece il riscatto della Sicilia – spiega la professoressa Petrolito – Se la scuola ha un compito democratico per cui è concretamente un pilastro della Repubblica, questo compito è la formazione del cittadino consapevole che solo attraverso il lavoro di tutti i cittadini possa aver vita la repubblica democratica. Ed allora l’istituzione scolastica deve far propria l’esortazione di Borsellino “Se la gioventù le negherà il consenso, anche l’onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo”. E noi, tutti noi, docenti e studenti, siamo assolutamente consapevoli che se la nostra realtà è danneggiata economicamente e culturalmente, noi tutti abbiamo il dovere di negare il consenso alla mafia, facendo semplicemente il proprio dovere, non barattando diritti con favori, ma diventando semplicemente degni di essere Siciliani, siciliani come lo erano Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, e Ninni Cassarà e Giovanni Lizzio, e Beppe Montana, e Graziella Campagna, e don Pino Puglisi, e Barbara Asta e, purtroppo, tanti altri ancora. Noi non li dimenticheremo mai”.


ISTRUZIONE

Ragusa: “Le(G)ali al Sud”, lunedì manifestazione conclusiva 10/06/2012 09:11

C’è grande attesa per la manifestazione conclusiva dei progetti legalità “Le(G)ali al Sud” finanziati dall’Ue e dal Miur. Il progetto è stato portato avanti al “Fermi” di Ragusa. Lunedì pomeriggio, 11 giugno alle 17, si chiudono i progetti “Io amo la mia polis” e “Sulle regole” e i progetti del Piano Integrato 2011 svolti nell’anno scolastico 2011/2012. Gli studenti del liceo scientifico, guidati dai docenti e con il coordinamento della professoressa Concetta Petrolito, hanno svolto numerose ed interessanti attività che li hanno visto realmente protagonisti di una nuova consapevolezza, frutto del percorso di educazione alla legalità realizzato nell’ultimo biennio mediante i due progetti. E sono state davvero numerose le iniziative realizzate, dall’incontro con Gherardo Colombo, con lo studio e la presentazione del suo libro, alla partecipazione a Palermo per ricordare le stragi di mafia o, il primo maggio, a Portella della Ginestra, o ancora la manifestazione svolta lo scorso marzo con un corteo che ha attraversato la città per concludersi al teatro tenda con un momento di comune condivisione. Tante attività, compresa la creazione del lenzuolo della legalità, che hanno permesso ai giovani studenti di confrontarsi sui temi più caldi dell’attualità in un’ottica di costruzione comune della polis e nel rispetto delle regole. TAGS:legalità, Ragusa


IO SUD Articolo di Antonio De Rinaldis in Io Sud, News , Seguito da Nessun Commento.

Telenova Ragusa

Ragusa: “Le(G)ali al Sud”, lunedì manifestazione conclusiva Telenova Ragusa C'è grande attesa per la manifestazione conclusiva dei progetti legalità “Le(G)ali al Sud” finanziati dall'Ue e dal Miur. Il progetto è stato portato avanti al “Fermi” di Ragusa. Lunedì pomeriggio, 11 giugno alle 17, si chiudono i progetti “Io amo la … Ragusa, Progetti legalità – “Le(G)ali al Sud” – Lunedì pomeriggio …radiortm.it tutte le notizie (2) »


Ragusa: ?Le(G)Ali Al Sud?, Lunedì Manifestazione Conclusiva Il progetto è stato portato avanti al ?Fermi? di Ragusa. Lunedì pomeriggio, 11 giugno alle 17, si chiudono i progetti ?Io amo la mia polis? e ?Sulle regole? ei progetti del Piano Integrato 2011 svolti nell'anno scolastico 2011/2012. Ragusa, Progetti legalità pomeriggio ... radiortm.it

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domenica, 10 giugno 2012 - (Telenova Ragusa)

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Progetti legalità – “Le(G)ali al Sud” – Lunedì pomeriggio la manifestazione conclusiva

Ragusa LUNEDÌ 11 GIUGNO 2012 12:50 SCRITTO DA REDAZIONE

C’è grande attesa per la manifestazione conclusiva dei progetti legalità “Le(G)ali al Sud” finanziati dall’UE e dal MIUR nell’ambito del Piano Operativo Nazionale (PON) 2007-2013. Lunedì pomeriggio, 11 giugno alle ore 17, si chiudono infatti i progetti “Io amo la mia polis” e “Sulle regole” e i progetti del Piano Integrato 2011 svolti nell’anno scolastico 2011/2012. Gli studenti, guidati dai docenti e con il coordinamento della professoressa Concetta Petrolito, hanno svolto numerose ed interessanti attività che li hanno visto realmente protagonisti di una nuova consapevolezza, frutto del percorso di educazione alla legalità realizzato nell’ultimo biennio mediante i due progetti. E sono state davvero numerose le iniziative realizzate, dall’incontro con Gherardo Colombo, con lo studio e la presentazione del suo libro, alla partecipazione a Palermo per la ricordare le stragi di mafia o, il primo maggio, a Portella della Ginestra, o ancora la manifestazione svolta lo scorso marzo con un corteo che ha attraversato la città per concludere al teatro tenda con un momento di comune condivisione. Tante attività, compresa la creazione del lenzuolo della legalità, che hanno permesso ai giovani studenti di confrontarsi sui temi più caldi dell’attualità in un’ottica di costruzione comune della polis e nel pieno rispetto delle regole. “Anche noi del liceo scientifico “Enrico Fermi” di Ragusa abbiamo scelto di lavorare seguendo azioni e percorsi che ci portassero rigettare la cultura mafiosa sostenendo invece il riscatto della Sicilia – spiega la professoressa Petrolito - Se la scuola ha un compito democratico per cui è concretamente un pilastro della Repubblica, questo compito è la formazione del cittadino consapevole che solo attraverso il lavoro di tutti i cittadini possa aver vita la repubblica democratica. Ed allora l’istituzione scolastica deve far propria l’esortazione di Borsellino “Se la gioventù le negherà il consenso, anche l’onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo”. E noi, tutti noi, docenti e studenti, siamo assolutamente consapevoli che se la nostra realtà è danneggiata economicamente e culturalmente, noi tutti abbiamo il dovere di negare il consenso alla mafia, facendo semplicemente il proprio dovere, non barattando diritti con favori, ma diventando semplicemente degni di essere Siciliani, siciliani come lo erano Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, e Ninni Cassarà e Giovanni Lizzio, e Beppe Montana, e Graziella Campagna, e don Pino Puglisi, e Barbara Asta e, purtroppo, tanti altri ancora. Noi non li dimenticheremo mai”.


LE ULTIME NOTIZIE

Ragusa: liceo aggiunge denominazione istituto attentato di Brindisi Ragusa, 12 giu. (Adnkronos)- Il liceo scientifico 'Enrico Fermi' di Ragusa ha aggiunto alla sua denominazione anche quella dell'istituto scolastico di Brindisi ''Francesca Morvillo Falcone'', la scuola dove il 19 maggio e' stato compiuto l'attentato che ha ucciso Melissa Bassi ferito altre studentesse. L'iniziativa, ultimo tassello dei progetti legalita' 'Le(G)ali al Sud', e' stata decisa nei giorni scorsi. (12 giugno 2012 ore 19.16)


12/06/2012 - 18:32 Manifestazione conclusiva alliceo scientifico “Fermi

PROGETTI LEGALITÀ – “LE(G)ALI AL SUD” L’ultimo significativo tassello dei progetti legalità “Le(G) ali al Sud” è stato deciso proprio nei giorni scorsi, mentre ci si avviava verso la manifestazione conclusiva di ieri pomeriggio per i progetti “Io amo la mia polis” e “Sulle regole”. Il liceo scientifico “Enrico Fermi” di Ragusa ha in questo periodo aggiunto alla sua denominazione anche quella dell’istituto scolastico di Brindisi, “Francesca Morvillo Falcone”, la scuola dove si è verificato il drammatico attentato che ha causato la morte della giovane Melissa e il grave ferimento di altre studentesse. Il grave attentato che ha colpito la scuola di Brindisi è divenuto simbolo di un attacco criminale alla scuola per cui il liceo “E. Fermi” di Ragusa ha voluto far sentire la vicinanza della comunità scolastica iblea, e segnatamente la propria solidarietà, sia alla comunità pugliese che alla famiglia di Melissa, sostanziando anche così l’ideale percorso di legalità che deve unire tutte le giovani generazioni. Ieri pomeriggio si è poi svolta la fase finale dei due progetti che, finanziati dall’UE e dal MIUR nell’ambito del Piano Operativo Nazionale (PON) 2007-2013, hanno visto per due anni impegnati oltre 50 studenti in un’azione di analisi della realtà quotidiana e di realizzazione di iniziative e manifestazioni tesi a rimarcare i valori più importanti a partire dalla giustizia e dalla legalità. Guidati dal coordinamento della professoressa Concetta Petrolito insieme al valido ausilio del dottor Giorgio Abate e della dottoressa Stefania Pace entrambi di Libera Associazione, e il sostegno dell’ufficio amministrativo scolastico e del personale Ata, nonché del fattivo contributo del professor Carmelo La Porta, docente facilitatore del progetto, seguendo le linee direttive del dirigente scolastico Francesco Musarra, gli studenti hanno via via acquisito una positiva consapevolezza all’interno di un percorso intenso di educazione alla legalità. L’itinerario didattico è stato realizzato attraverso varie tappe, dall’incontro con il giudice Gherardo Colombo alla partecipazione a Palermo alle iniziative in memoria dei giudici Falcone e Borsellino, realizzando il lenzuolo della legalità, incontrando Libera, passando da Portella Della Ginestra per ricordare le vittime che caddero nel 1947 per volontà mafiosa e non solo, incontrando i vertici di Banca Etica, o seguendo da vicino, con la testimonianza diretta, il caso della famiglia Manca che chiede giustizia per il proprio figlio e dei signori Agostino che chiedono verità e giustizia per il proprio figlio, l’agente Nino Agostino e della moglie Ida Castelluccio, e con l’incontro con Carmine Mancuso, figlio di Lenin Mancuso, ucciso insieme al magistrato Cesare Terranova. Ma ricordiamo anche il corteo che il 21 marzo ha attraversato le vie della nostra città per portare la solidarietà dei giovani al lavoro della Questura e ha ricordato la figura di Giovanni Spampinato, giovane giornalista ragusano ucciso a soli 25 anni ed ancora lo spettacolo in memoria presso il Teatro Tenda di Ragusa e l’incontro a Comiso il 4 maggio con don Tonio Dall’Olio, Vito Lo Monaco ed il figlio di Pio La Torre, per far


rivivere lo “spirito di Comiso” di trent’anni fa, allora contro i missili Cruise, oggi contro l’installazione del Muos a Niscemi. Gli studenti hanno poi svolto lavori individuali, che diventeranno presto due interessanti pubblicazioni, che mettono in evidenza soprattutto la consapevolezza acquisita nel corso del biennio dei progetti, con la scoperta di un mondo per certi versi ingiusto e rispetto al quale intendono operare con un’azione di comune riscatto sociale e culturale. Tra gli interventi di ieri pomeriggio, dopo l’introduzione del dirigente scolastico Musarra, anche quello di vari docenti, di numerosi studenti, del sindaco Nello Dipasquale, dell’ex presidente della Provincia, Franco Antoci. Non solo le testimonianze e i racconti delle varie esperienze vissute ma pure un bellissimo intermezzo musicale, con l’esibizione artistica degli studenti, ha completato la manifestazione conclusiva servita anche a fare il punto della situazione sui vari progetti europei attivati dal liceo scientifico con scambi con altre scuole di altri Paesi partner. Prima della chiusura, una piacevole e gustosa sorpresa. In auditorium, per la foto finale, è arrivata una torta con sopra i due loghi dei progetti. “Mafia non e’ solo Cosa Nostra, e’ la cultura del sopruso, l’accettazione della prevaricazione, e’ l’atteggiamento omertoso di fronte alla violenza, l’indifferenza verso chi non rispetta le regole” Sono queste le parole dell’assessore regionale alla Pubblica Istruzione – ricorda la docente Concetta Petrolito – in occasione del ventennale della strage di Capaci. Anche noi del liceo scientifico “E. Fermi”, che in quest’ultimo mese ha affiancato alla propria denominazione quella di liceo “Francesca Morvillo Falcone” per condividere il dolore e la voglia di giustizia della scuola pugliese così barbaramente colpita, abbiamo fatto nostre queste parole dell’assessore regionale perché riteniamo fermamente che, come diceva Antonino Caponnetto, il giudice che concretizzò il progetto del pool di giudici che a Palermo iniziò a combattere concretamente la criminalità organizzata, <<La mafia, teme più la scuola della giustizia.... L'istruzione toglie erba sotto i piedi della cultura mafiosa>>. E noi come istituzione scolastica siamo convinti che con i percorsi di legalità e con una diversa consapevolezza da parte degli studenti, si possa contribuire nella costruzione di una nuova polis con regole condivise”.


Ragusa: Progetti legalità – “Le(G)ali al Sud”. Ieri pomeriggio la manifestazione conclusiva al liceo scientifico “Fermi”

scritto il 12 giu 2012 nella categoria: Attualità Pubblicata alle ore 18:17:59 - Fonte: redazione - 31 letture - nessun commento.

L’ultimo significativo tassello dei progetti legalità “Le(G) ali al Sud” è stato deciso proprio nei giorni scorsi, mentre ci si avviava verso la manifestazione conclusiva di ieri pomeriggio per i progetti “Io amo la mia polis” e “Sulle regole”. Il liceo scientifico “Enrico Fermi” di Ragusa ha in questo periodo aggiunto alla sua denominazione anche quella dell’istituto scolastico di Brindisi, “Francesca Morvillo Falcone”, la scuola dove si è verificato il drammatico attentato che ha causato la morte della giovane Melissa e il grave ferimento di altre studentesse. Il grave attentato che ha colpito la scuola di Brindisi è divenuto simbolo di un attacco criminale alla scuola per cui il liceo “E. Fermi” di Ragusa ha voluto far sentire la vicinanza della comunità scolastica iblea, e segnatamente la propria solidarietà, sia alla comunità pugliese che alla famiglia di Melissa, sostanziando anche così l’ideale percorso di legalità che deve unire tutte le giovani generazioni. Ieri pomeriggio si è poi svolta la fase finale dei due progetti che, finanziati dall’UE e dal MIUR nell’ambito del Piano Operativo Nazionale (PON) 20072013, hanno visto per due anni impegnati oltre 50 studenti in un’azione di analisi della realtà quotidiana e di realizzazione di iniziative e manifestazioni tesi a rimarcare i valori più importanti a partire dalla giustizia e dalla legalità. Guidati dal coordinamento della professoressa Concetta Petrolito insieme al valido ausilio del dottor Giorgio Abate e della dottoressa Stefania Pace entrambi di Libera Associazione, e il sostegno dell’ufficio amministrativo scolastico e del personale Ata, nonché del fattivo contributo del professor Carmelo La Porta, docente facilitatore del progetto, seguendo le linee direttive del dirigente scolastico Francesco Musarra, gli studenti hanno via via acquisito una positiva consapevolezza all’interno di un percorso intenso di educazione alla legalità. L’itinerario didattico è stato realizzato attraverso varie tappe, dall’incontro con il giudice Gherardo Colombo alla partecipazione a Palermo alle iniziative in memoria dei giudici Falcone e Borsellino, realizzando il lenzuolo della legalità, incontrando Libera, passando da Portella Della Ginestra per ricordare le vittime che caddero nel 1947 per volontà mafiosa e non solo, incontrando i vertici di Banca Etica, o seguendo da vicino, con la testimonianza diretta, il caso della famiglia Manca che chiede giustizia per il proprio figlio e dei signori Agostino che chiedono


verità e giustizia per il proprio figlio, l’agente Nino Agostino e della moglie Ida Castelluccio, e con l’incontro con Carmine Mancuso, figlio di Lenin Mancuso, ucciso insieme al magistrato Cesare Terranova. Ma ricordiamo anche il corteo che il 21 marzo ha attraversato le vie della nostra città per portare la solidarietà dei giovani al lavoro della Questura e ha ricordato la figura di Giovanni Spampinato, giovane giornalista ragusano ucciso a soli 25 anni ed ancora lo spettacolo in memoria presso il Teatro Tenda di Ragusa e l’incontro a Comiso il 4 maggio con don Tonio Dall’Olio, Vito Lo Monaco ed il figlio di Pio La Torre, per far rivivere lo “spirito di Comiso” di trent’anni fa, allora contro i missili Cruise, oggi contro l’installazione del Muos a Niscemi. Gli studenti hanno poi svolto lavori individuali, che diventeranno presto due interessanti pubblicazioni, che mettono in evidenza soprattutto la consapevolezza acquisita nel corso del biennio dei progetti, con la scoperta di un mondo per certi versi ingiusto e rispetto al quale intendono operare con un’azione di comune riscatto sociale e culturale. Tra gli interventi di ieri pomeriggio, dopo l’introduzione del dirigente scolastico Musarra, anche quello di vari docenti, di numerosi studenti, del sindaco Nello Dipasquale, dell’ex presidente della Provincia, Franco Antoci. Non solo le testimonianze e i racconti delle varie esperienze vissute ma pure un bellissimo intermezzo musicale, con l’esibizione artistica degli studenti, ha completato la manifestazione conclusiva servita anche a fare il punto della situazione sui vari progetti europei attivati dal liceo scientifico con scambi con altre scuole di altri Paesi partner. Prima della chiusura, una piacevole e gustosa sorpresa. In auditorium, per la foto finale, è arrivata una torta con sopra i due loghi dei progetti. “Mafia non e’ solo Cosa Nostra, e’ la cultura del sopruso, l’accettazione della prevaricazione, e’ l’atteggiamento omertoso di fronte alla violenza, l’indifferenza verso chi non rispetta le regole” Sono queste le parole dell’assessore regionale alla Pubblica Istruzione – ricorda la docente Concetta Petrolito – in occasione del ventennale della strage di Capaci. Anche noi del liceo scientifico “E. Fermi”, che in quest’ultimo mese ha affiancato alla propria denominazione quella di liceo “Francesca Morvillo Falcone” per condividere il dolore e la voglia di giustizia della scuola pugliese così barbaramente colpita, abbiamo fatto nostre queste parole dell’assessore regionale perché riteniamo fermamente che, come diceva Antonino Caponnetto, il giudice che concretizzò il progetto del pool di giudici che a Palermo iniziò a combattere concretamente la criminalità organizzata, La mafia, teme più la scuola della giustizia…. L’istruzione toglie erba sotto i piedi della cultura mafiosa. E noi come istituzione scolastica siamo convinti che con i percorsi di legalità e con una diversa consapevolezza da parte degli studenti, si possa contribuire nella costruzione di una nuova polis con regole condivise”.


ATTUALITÀ RAGUSA - 12/06/2012 L´istituto aggiunge il nome di Francesca Morvillo Falcone alla sua denominazione originaria

Percorsi di legalità per studenti dello scientifico "Fermi" Impegnati oltre 50 giovani per due anni in un’azione di analisi della realtà quotidiana e di realizzazione di iniziative e manifestazioni tesi a rimarcare i valori più importanti a partire dalla giustizia e dalla legalità Duccio Gennaro Il liceo scientifico «Enrico Fermi» di Ragusa ha aggiunto alla sua denominazione

anche

quella

dell’istituto

scolastico

di

Brindisi,

«Francesca Morvillo Falcone», la scuola dove si è verificato il drammatico attentato che ha causato la morte della giovane Melissa e il grave

ferimento

di

altre

studentesse.

Il grave attentato che ha colpito la scuola di Brindisi è divenuto simbolo di un attacco criminale alla scuola per cui il liceo «E. Fermi» di Ragusa ha voluto far sentire la vicinanza della comunità scolastica iblea, e segnatamente la propria solidarietà, sia alla comunità pugliese che alla famiglia di Melissa, sostanziando anche così l’ideale percorso di legalità

che

deve

unire

tutte

le

giovani

generazioni.

Nell’aula magna della scuola si è tenuta la fase finale dei «Le(G)ali al Sud», che hanno visto per due anni impegnati oltre 50 studenti in un’azione di analisi della realtà quotidiana e di realizzazione di iniziative e manifestazioni tesi a rimarcare

i

valori

più

importanti

a

partire

dalla

giustizia

e

dalla

legalità.

L’itinerario didattico è stato realizzato attraverso varie tappe, dall’incontro con il giudice Gherardo Colombo alla partecipazione a Palermo alle iniziative in memoria dei giudici Falcone e Borsellino, realizzando il lenzuolo della legalità, incontrando Libera, passando da Portella Della Ginestra per ricordare le vittime che caddero nel 1947 per volontà mafiosa e non solo, incontrando i vertici di Banca Etica, o seguendo da vicino, con la testimonianza diretta, il caso della famiglia Manca che chiede giustizia per il proprio figlio e dei signori Agostino che chiedono verità e giustizia per il proprio figlio, l’agente Nino Agostino e della moglie Ida Castelluccio, e con l’incontro con Carmine Mancuso,

figlio

di

Lenin

Mancuso,

ucciso

insieme

al

magistrato

Cesare

Terranova.

Il «Fermi ha anche dato vita al corteo che il 21 marzo ha attraversato le vie della città per portare la solidarietà dei giovani al lavoro della Questura e ha ricordato la figura di Giovanni Spampinato, giovane giornalista ragusano ucciso a soli 25 anni ed ancora lo spettacolo in memoria presso il Teatro Tenda di Ragusa e l’incontro a Comiso il 4 maggio con don Tonio Dall’Olio, Vito Lo Monaco ed il figlio di Pio La Torre, per far rivivere lo «spirito di Comiso» di trent’anni fa, allora contro i missili

Cruise,

oggi

contro

l’installazione

del

Muos

a

Niscemi.

Dopo l’intervento introduttivo del dirigente scolastico, Francesco Musarra ed il saluto del sindaco Nello Dipasquale (nella foto) molti gli interventi degli studenti e dei docenti che hanno coordinato il progetto e l’annuncio della nuova intitolazione della scuola.


Ragusa “Le(G)ali al Sud” – Ieri pomeriggio la manifestazione conclusiva Ragusa MARTEDÌ 12 GIUGNO 2012 SCRITTO DA REDAZIONE L’ultimo significativo tassello dei progetti legalità “Le(G) ali al Sud” è stato deciso proprio nei giorni scorsi, mentre ci si avviava verso la manifestazione conclusiva di ieri pomeriggio per i progetti “Io amo la mia polis” e “Sulle regole”. Il liceo scientifico “Enrico Fermi” di Ragusa ha in questo periodo aggiunto alla sua denominazione anche quella dell’istituto scolastico di Brindisi, “Francesca Morvillo Falcone”, la scuola dove si è verificato il drammatico attentato che ha causato la morte della giovane Melissa e il grave ferimento di altre studentesse. Il grave attentato che ha colpito la scuola di Brindisi è divenuto simbolo di un attacco criminale alla scuola per cui il liceo “E. Fermi” di Ragusa ha voluto far sentire la vicinanza della comunità scolastica iblea, e segnatamente la propria solidarietà, sia alla comunità pugliese che alla famiglia di Melissa, sostanziando anche così l’ideale percorso di legalità che deve unire tutte le giovani generazioni. Ieri pomeriggio si è poi svolta la fase finale dei due progetti che, finanziati dall’UE e dal MIUR nell’ambito del Piano Operativo Nazionale (PON) 20072013, hanno visto per due anni impegnati oltre 50 studenti in un’azione di analisi della realtà quotidiana e di realizzazione di iniziative e manifestazioni tesi a rimarcare i valori più importanti a partire dalla giustizia e dalla legalità. Guidati dal coordinamento della professoressa Concetta Petrolito insieme al valido ausilio del dottor Giorgio Abate e della dottoressa Stefania Pace entrambi di Libera Associazione, e il sostegno dell’ufficio amministrativo scolastico e del personale Ata, nonché del fattivo contributo del professor Carmelo La Porta, docente facilitatore del progetto, seguendo le linee direttive del dirigente scolastico Francesco Musarra, gli studenti hanno via via acquisito una positiva consapevolezza all’interno di un percorso intenso di educazione alla legalità. L’itinerario didattico è stato realizzato attraverso varie tappe, dall’incontro con il giudice Gherardo Colombo alla partecipazione a Palermo alle iniziative in memoria dei giudici Falcone e Borsellino, realizzando il lenzuolo della legalità, incontrando Libera, passando da Portella Della Ginestra per ricordare le vittime che caddero nel 1947 per volontà mafiosa e non solo, incontrando i vertici di Banca Etica, o seguendo da vicino, con la testimonianza diretta, il caso della famiglia Manca che chiede giustizia per il proprio figlio e dei signori Agostino che chiedono verità e giustizia per il proprio figlio, l’agente Nino Agostino e della moglie Ida Castelluccio, e con l’incontro con Carmine Mancuso, figlio di Lenin Mancuso, ucciso insieme al magistrato Cesare Terranova. Ma ricordiamo anche il corteo che il 21 marzo ha attraversato le vie della nostra città per portare la


solidarietà dei giovani al lavoro della Questura e ha ricordato la figura di Giovanni Spampinato, giovane giornalista ragusano ucciso a soli 25 anni ed ancora lo spettacolo in memoria presso il Teatro Tenda di Ragusa e l’incontro a Comiso il 4 maggio con don Tonio Dall’Olio, Vito Lo Monaco ed il figlio di Pio La Torre, per far rivivere lo “spirito di Comiso” di trent’anni fa, allora contro i missili Cruise, oggi contro l’installazione del Muos a Niscemi. Gli studenti hanno poi svolto lavori individuali, che diventeranno presto due interessanti pubblicazioni, che mettono in evidenza soprattutto la consapevolezza acquisita nel corso del biennio dei progetti, con la scoperta di un mondo per certi versi ingiusto e rispetto al quale intendono operare con un’azione di comune riscatto sociale e culturale. Tra gli interventi di ieri pomeriggio, dopo l’introduzione del dirigente scolastico Musarra, anche quello di vari docenti, di numerosi studenti, del sindaco Nello Dipasquale, dell’ex presidente della Provincia, Franco Antoci. Non solo le testimonianze e i racconti delle varie esperienze vissute ma pure un bellissimo intermezzo musicale, con l’esibizione artistica degli studenti, ha completato la manifestazione conclusiva servita anche a fare il punto della situazione sui vari progetti europei attivati dal liceo scientifico con scambi con altre scuole di altri Paesi partner. Prima della chiusura, una piacevole e gustosa sorpresa. In auditorium, per la foto finale, è arrivata una torta con sopra i due loghi dei progetti. “Mafia non e’ solo Cosa Nostra, e’ la cultura del sopruso, l’accettazione della prevaricazione, e’ l’atteggiamento omertoso di fronte alla violenza, l’indifferenza verso chi non rispetta le regole” Sono queste le parole dell’assessore regionale alla Pubblica Istruzione – ricorda la docente Concetta Petrolito – in occasione del ventennale della strage di Capaci. Anche noi del liceo scientifico “E. Fermi”, che in quest’ultimo mese ha affiancato alla propria denominazione quella di liceo “Francesca Morvillo Falcone” per condividere il dolore e la voglia di giustizia della scuola pugliese così barbaramente colpita, abbiamo fatto nostre queste parole dell’assessore regionale perché riteniamo fermamente che, come diceva Antonino Caponnetto, il giudice che concretizzò il progetto del pool di giudici che a Palermo iniziò a combattere concretamente la criminalità organizzata, <<La mafia, teme più la scuola della giustizia.... L'istruzione toglie erba sotto i piedi della cultura mafiosa>>. E noi come istituzione scolastica siamo convinti che con i percorsi di legalità e con una diversa consapevolezza da parte degli studenti, si possa contribuire nella costruzione di una nuova polis con regole condivise”.


Percorsi di legalità per studenti dello scientifico "Fermi" CRONACACorrierediragusa it - 12 Giu 2012 20:22 FacebookTwitter

Il liceo scientifico «Enrico Fermi» di Ragusa ha aggiunto alla sua denominazione anche quella dell'istituto scolastico di Brindisi, «Francesca Morvillo Falcone», la scuola dove si è verificato il drammatico attentato che ha causato la morte della giovane Melissa e il grave ferimento di altre studentesse. Il grave attentato che ha colpito la scuola di Brindisi è divenuto simbolo di un attacco criminale alla scuola per cui il liceo «E. Fermi» di Ragusa ha voluto far sentire la vicinanza della comunità scolastica iblea, e segnatamente la propria solidarietà, sia alla comunità pugliese che alla famiglia di Melissa, sostanziando anche così l'ideale percorso di legalità che deve unire tutte le giovani generazioni. Nell'aula magna della scuola si è tenuta la fase finale dei «Le(G)ali al Sud», che hanno visto per due anni impegnati oltre 50 studenti in un'azione di analisi della realtà quotidiana e di realizzazione di iniziative e manifestazioni tesi a rimarcare i valori più importanti a partire dalla giustizia e dalla legalità. L'itinerario didattico è stato realizzato attraverso varie tappe, dall'incontro con il giudice Gherardo Colombo alla partecipazione a Palermo alle iniziative in memoria dei giudici Falcone e Borsellino, realizzando il lenzuolo della legalità, incontrando Libera, passando da Portella ...


ISTRUZIONE

PUBBLICA UTILITÀ

SOCIETÀ

Il liceo scientifico “Enrico Fermi” aggiunge al suo nome “Francesca Morvillo Falcone” 14/06/2012 09:12

L’ultimo significativo tassello dei progetti legalità è stato deciso nei giorni scorsi, mentre ci si avviava verso la manifestazione conclusiva di lunedì scorso per i progetti “Io amo la mia polis” e “Sulle regole”. Il liceo scientifico di Ragusa ha aggiunto alla sua denominazione anche quella dell’istituto scolastico di Brindisi, la scuola dove si è verificato il drammatico attentato che ha causato la morte della giovane Melissa e il grave ferimento di altre studentesse. I due progetti, finanziati dalla Unione Europea e dal MIUR nell’ambito del PON 2007-2013, hanno visto per due anni impegnati oltre 50 studenti in un’azione di analisi della realtà quotidiana e di realizzazione di iniziative e manifestazioni tese a rimarcare i valori importanti come la giustizia e la legalità. Guidati dal coordinamento della professoressa Concetta Petrolito, insieme al valido ausilio del dottor Giorgio Abate e della dottoressa Stefania Pace entrambi di Libera Associazione, e il sostegno dell’ufficio amministrativo scolastico e del personale Ata, nonché del fattivo contributo del professor Carmelo La Porta, docente facilitatore del progetto, seguendo le linee direttive del dirigente scolastico Francesco Musarra, gli studenti hanno via via acquisito una positiva consapevolezza di un percorso di educazione alla legalità che è stato realizzato attraverso varie tappe, dall’incontro con il giudice Gherardo Colombo alla partecipazione a Palermo alle iniziative in memoria dei giudici Falcone e Borsellino, realizzando il lenzuolo della legalità, incontrando Libera, passando da Portella della Ginestra per ricordare le vittime che caddero il primo maggio del 1947 per volontà mafiosa e non solo, incontrando i vertici di Banca Etica, o seguendo da vicino, con la testimonianza diretta, il caso della famiglia Manca che chiede giustizia per il proprio figlio e dei signori Agostino che chiedono verità e giustizia per il proprio figlio, l’agente Nino Agostino e della moglie Ida Castelluccio, e con l’incontro con Carmine Mancuso, figlio di Lenin Mancuso, ucciso insieme al magistrato Cesare Terranova. E’ stata anche ricordata la figura di Giovanni Spampinato, giovane giornalista ragusano ucciso a soli 25 anni e l’incontro a Comiso il 4 maggio con don Tonio Dall’Olio, Vito Lo Monaco ed il figlio di Pio La Torre, per far rivivere lo “spirito di Comiso”, allora contro i missili Cruise, oggi contro il Muos di Niscemi. Un intermezzo musicale, con l’esibizione artistica degli studenti, ha completato la manifestazione.


Il liceo scientifico "Enrico Fermi" aggiunge al suo nome "Francesca Morvillo Falcone" L'ultimo significativo tassello dei progetti legalità è stato deciso nei giorni scorsi, mentre ci si avviava verso la manifestazione conclusiva di lunedì scorso per i progetti "Io amo la mia polis" e "Sulle regole". Il liceo scientifico di Ragusa ha aggiunto alla sua denominazione anche quella dell'istituto scolastico di Brindisi, la scuola dove si è verificato il drammatico attentato che ha causato la morte della giovane Melissa e il grave ferimento di altre studentesse. I due progetti, finanziati dalla Unione Europea e dal MIUR nell'ambito del PON 2007-2013, hanno visto per due anni impegnati oltre 50 studenti in un'azione di analisi della realtà quotidiana e di realizzazione di iniziative e manifestazioni tese a rimarcare i valori importanti come la giustizia e la legalità. Guidati dal coordinamento della professoressa Concetta Petrolito, insieme al valido ausilio del dottor Giorgio Abate e della dottoressa Stefania Pace entrambi di Libera Associazione, e il sostegno dell'ufficio amministrativo scolastico e del personale Ata, nonché del fattivo contributo del professor Carmelo La Porta, docente facilitatore del progetto, seguendo le linee direttive del dirigente scolastico Francesco Musarra, gli studenti hanno via via acquisito una positiva consapevolezza di un percorso di educazione alla legalità che è stato realizzato attraverso varie tappe, dall'incontro con il giudice Gherardo Colombo alla partecipazione a Palermo alle iniziative in memoria dei giudici Falcone e Borsellino, realizzando il lenzuolo della legalità, incontrando Libera, passando da Portella della Ginestra per ricordare le vittime che caddero il primo maggio del 1947 per volontà mafiosa e non solo, incontrando i vertici di Banca Etica, o seguendo da vicino, con la testimonianza diretta, il caso della famiglia Manca che chiede giustizia per il proprio figlio e dei signori Agostino che chiedono verità e giustizia per il proprio figlio, l'agente Nino Agostino e della moglie Ida Castelluccio, e con l'incontro con Carmine Mancuso, figlio di Lenin Mancuso, ucciso insieme al magistrato Cesare Terranova. E' stata anche ricordata la figura di Giovanni Spampinato, giovane giornalista ragusano ucciso a soli 25 anni e l'incontro a Comiso il 4 maggio con don Tonio Dall'Olio, Vito Lo Monaco ed il figlio di Pio La Torre, per far rivivere lo "spirito di Comiso", allora contro i missili Cruise, oggi contro il Muos di Niscemi. Un intermezzo musicale, con l'esibizione artistica degli studenti, ha completato la manifestazione.


Il liceo scientifico "Enrico Fermi" aggiunge al suo nome "Francesca Morvillo Falcone" L'ultimo significativo tassello dei progetti legalità è stato deciso nei giorni scorsi, mentre ci si avviava verso la manifestazione conclusiva di lunedì scorso per i progetti "Io amo la mia polis" e "Sulle regole". Il liceo scientifico di Ragusa ha aggiunto alla sua denominazione anche quella dell'istituto scolastico di Brindisi, la scuola dove si è verificato il drammatico attentato che ha causato la morte della giovane Melissa e il grave ferimento di altre studentesse. I due progetti, finanziati dalla Unione Europea e dal MIUR nell'ambito del PON 2007-2013, hanno visto per due anni impegnati oltre 50 studenti in un'azione di analisi della realtà quotidiana e di realizzazione di iniziative e manifestazioni tese a rimarcare i valori importanti come la giustizia e la legalità. Guidati dal coordinamento della professoressa Concetta Petrolito, insieme al valido ausilio del dottor Giorgio Abate e della dottoressa Stefania Pace entrambi di Libera Associazione, e il sostegno dell'ufficio amministrativo scolastico e del personale Ata, nonché del fattivo contributo del professor Carmelo La Porta, docente facilitatore del progetto, seguendo le linee direttive del dirigente scolastico Francesco Musarra, gli studenti hanno via via acquisito una positiva consapevolezza di un percorso di educazione alla legalità che è stato realizzato attraverso varie tappe, dall'incontro con il giudice Gherardo Colombo alla partecipazione a Palermo alle iniziative in memoria dei giudici Falcone e Borsellino, realizzando il lenzuolo della legalità, incontrando Libera, passando da Portella della Ginestra per ricordare le vittime che caddero il primo maggio del 1947 per volontà mafiosa e non solo, incontrando i vertici di Banca Etica, o seguendo da vicino, con la testimonianza diretta, il caso della famiglia Manca che chiede giustizia per il proprio figlio e dei signori Agostino che chiedono verità e giustizia per il proprio figlio, l'agente Nino Agostino e della moglie Ida Castelluccio, e con l'incontro con Carmine Mancuso, figlio di Lenin Mancuso, ucciso insieme al magistrato Cesare Terranova. E' stata anche ricordata la figura di Giovanni Spampinato, giovane giornalista ragusano ucciso a soli 25 anni e l'incontro a Comiso il 4 maggio con don Tonio Dall'Olio, Vito Lo Monaco ed il figlio di Pio La Torre, per far rivivere lo "spirito di Comiso", allora contro i missili Cruise, oggi contro il Muos di Niscemi. Un intermezzo musicale, con l'esibizione artistica degli studenti, ha completato la manifestazione.


15/06/2012 01:09 Notizia letta: 634 volte

Scuola | Ragusa

Il Fermi di Ragusa diventa Morvillo Falcone

Ragusa - L’ultimo significativo tassello dei progetti legalità “Le(G) ali al Sud” è stato deciso proprio nei giorni scorsi, mentre ci si avviava verso la manifestazione conclusiva di ieri pomeriggio per i progetti “Io amo la mia polis” e “Sulle regole”. ha in questo periodo aggiunto alla sua denominazione anche quella dell’istituto scolastico di Brindisi, “Francesca Morvillo Falcone”, la scuola dove si è verificato il drammatico attentato che ha causato la morte della giovane Melissa e il grave ferimento di altre studentesse. Il grave attentato che ha colpito la scuola di Brindisi è divenuto simbolo di un attacco criminale alla scuola per cui il liceo “E. Fermi” di Ragusa ha voluto far sentire la vicinanza della comunità scolastica iblea, e segnatamente la propria solidarietà, sia alla comunità pugliese che alla famiglia di Melissa, sostanziando anche così l’ideale percorso di legalità che deve unire tutte le giovani generazioni. Ieri pomeriggio si è poi svolta la fase finale dei due progetti che, finanziati dall’UE e dal MIUR nell’ambito del Piano Operativo Nazionale (PON) 2007-2013, hanno visto per due anni impegnati oltre 50 studenti in un’azione di analisi della realtà quotidiana e di realizzazione di iniziative e manifestazioni tesi a rimarcare i valori più importanti a partire dalla giustizia e dalla legalità. Guidati dal coordinamento della professoressa Concetta Petrolito insieme al valido ausilio del dottor Giorgio Abate e della dottoressa Stefania Pace entrambi di Libera Associazione, e il sostegno dell’ufficio amministrativo scolastico e del personale Ata, nonché del fattivo contributo del professor Carmelo La Porta, docente facilitatore del progetto, seguendo le linee direttive del dirigente scolastico Francesco Musarra, gli studenti hanno via via


acquisito una positiva consapevolezza all’interno di un percorso intenso di educazione alla legalità. L’itinerario didattico è stato realizzato attraverso varie tappe, dall’incontro con il giudice Gherardo Colombo alla partecipazione a Palermo alle iniziative in memoria dei giudici Falcone e Borsellino, realizzando il lenzuolo della legalità, incontrando Libera, passando da Portella Della Ginestra per ricordare le vittime che caddero nel 1947 per volontà mafiosa e non solo, incontrando i vertici di Banca Etica, o seguendo da vicino, con la testimonianza diretta, il caso della famiglia Manca che chiede giustizia per il proprio figlio e dei signori Agostino che chiedono verità e giustizia per il proprio figlio, l’agente Nino Agostino e della moglie Ida Castelluccio, e con l’incontro con Carmine Mancuso, figlio di Lenin Mancuso, ucciso insieme al magistrato Cesare Terranova. Ma ricordiamo anche il corteo che il 21 marzo ha attraversato le vie della nostra città per portare la solidarietà dei giovani al lavoro della Questura e ha ricordato la figura di Giovanni Spampinato, giovane giornalista ragusano ucciso a soli 25 anni ed ancora lo spettacolo in memoria presso il Teatro Tenda di Ragusa e l’incontro a Comiso il 4 maggio con don Tonio Dall’Olio, Vito Lo Monaco ed il figlio di Pio La Torre, per far rivivere lo “spirito di Comiso” di trent’anni fa, allora contro i missili Cruise, oggi contro l’installazione del Muos a Niscemi. Gli studenti hanno poi svolto lavori individuali, che diventeranno presto due interessanti pubblicazioni, che mettono in evidenza soprattutto la consapevolezza acquisita nel corso del biennio dei progetti, con la scoperta di un mondo per certi versi ingiusto e rispetto al quale intendono operare con un’azione di comune riscatto sociale e culturale. Tra gli interventi di ieri pomeriggio, dopo l’introduzione del dirigente scolastico Musarra, anche quello di vari docenti, di numerosi studenti, del sindaco Nello Dipasquale, dell’ex presidente della Provincia, Franco Antoci. Non solo le testimonianze e i racconti delle varie esperienze vissute ma pure un bellissimo intermezzo musicale, con l’esibizione artistica degli studenti, ha completato la manifestazione conclusiva servita anche a fare il punto della situazione sui vari progetti europei attivati dal liceo scientifico con scambi con altre scuole di altri Paesi partner. Prima della chiusura, una piacevole e gustosa sorpresa. In auditorium, per la foto finale, è arrivata una torta con sopra i due loghi dei progetti. “Mafia non e’ solo Cosa Nostra, e’ la cultura del sopruso, l’accettazione della prevaricazione, e’ l’atteggiamento omertoso di fronte alla violenza, l’indifferenza verso chi non rispetta le regole” Sono queste le parole dell’assessore regionale alla Pubblica Istruzione – ricorda la docente Concetta Petrolito – in occasione del ventennale della strage di Capaci. Anche noi del liceo scientifico “E. Fermi”, che in quest’ultimo mese ha affiancato alla propria denominazione quella di liceo “Francesca Morvillo Falcone” per condividere il dolore e la voglia di giustizia della scuola pugliese così barbaramente colpita, abbiamo fatto nostre queste parole dell’assessore regionale perché riteniamo fermamente che, come diceva Antonino Caponnetto, il giudice che concretizzò il progetto del pool di giudici che a Palermo iniziò a combattere concretamente la criminalità organizzata, “La mafia, teme più la scuola della giustizia.... L'istruzione toglie erba sotto i piedi della cultura mafiosa”. E noi come istituzione scolastica siamo convinti che con i percorsi di legalità e con una diversa consapevolezza da parte degli studenti, si possa contribuire nella costruzione di una nuova polis con regole condivise”. Redazione


Il Fermi di Ragusa diventa Morvillo Falcone RagusaNews Il Fermi di Ragusa diventa Morvillo Falcone RagusaNews.com giornale on line della provincia di Ragusa. Il liceo scientifico “Enrico Fermi” aggiunge al suo nome “Francesca ...Telenova Ragusa


IL FERMI DI RAGUSA DIVENTA MORVILLO FALCONE (19-06-2012 07:00:00) Tag:

Scuola

L'ultimo significativo tassello dei progetti legalità "le g ali al sud" è stato deciso proprio nei giorni scorsi, mentre ci si avviava verso la manifestazione conclusiva di ieri pomeriggio per i progetti "io amo la mia polis" e "sulle regole". Fonte: Rss da ragusanews.co...


"Le(G)ali al Sud" " Ieri pomeriggio la manifestazione conclusiva

Persone:francesco ...tassello dei progetti legalità "Le(G) ali al Sud" musarrafrancesca morvillo ... Il liceo scientifico "Enrico Fermi" di Ragusa falcone ha ... Organizzazioni:e. fermiue Luoghi:ragusapalermo Il Corriere del Sud - 12-6-2012 Tags:legalitàprogetti

Ragusa: Progetti legalità " "Le(G)ali al Sud". Ieri pomeriggio la manifestazione conclusiva al liceo scientifico "Fermi"

Persone:francesco ...tassello dei progetti legalità "Le(G) ali al Sud" musarrafrancesca morvillo ... Il liceo scientifico "Enrico Fermi" di Ragusa falcone ha ... Organizzazioni:e. fermiue Luoghi:ragusapalermo Radio Rtm - 12-6-2012 Tags:legalitàprogetti

Ragusa, Progetti legalità " "Le(G)ali al Sud" " Lunedì pomeriggio la manifestazione conclusiva ...conclusiva dei progetti legalità "Le(G)ali alSud"...che ha attraversato la città per concludereal ... "Anche noi del liceo scientifico "Enrico Fermi" di ...

Persone:paolo borsellinogherardo colombo Organizzazioni:uemiur Prodotti:repubblica Luoghi:ragusapalermo

Radio Rtm - 9-6-2012

Il Fermi di Ragusa diventa Morvillo Falcone Ieri pomeriggio si è poi svolta la fase finale dei due progetti che, finanziati dall'UE e dal MIUR ... l'accettazione della prevaricazione, e' l'atteggiamento omertoso di fronte alla violenza, l'... RagusaNews.com - 13-6-2012

Persone:francesca morvillo falconefrancesco musarra Organizzazioni:e. fermiue Luoghi:ragusapalermo


E

Il Fermi di Ragusa diventa Morvillo Falcone

15 giu | L’ultimo significativo tassello dei progetti legalità “Le(G) ali al Sud” è stato deciso proprio nei giorni scorsi, mentre ci si avviava verso la manifestazione conclusiva di ieri pomeriggio per i progetti “Io amo la mia polis” e “Sulle regole ... Pagina Notizia e Commenti | RagusaNews | Letture: 4 | Voti: 0

ME

Il liceo scientifico Enrico Fermi aggiunge al suo nome Francesca Morvillo Falcone

14 giu | L’ultimo significativo tassello dei progetti legalità è stato deciso nei giorni scorsi, mentre ci si avviava verso la manifestazione conclusiva di lunedì scorso per i progetti “Io amo la mia polis” e “Sulle regole”. Il l ... Pagina Notizia e Commenti | Telenova Ragusa | Letture: 3 | Voti: 0

Il Fermi di Ragusa diventa Morvillo Falcone

15 giu | L’ultimo significativo tassello dei progetti legalità “Le(G) ali al Sud” è stato deciso proprio nei giorni scorsi, mentre ci si avviava verso la manifestazione conclusiva di ieri pomeriggio per i progetti “Io amo la mia polis” e “Sulle regole ... RagusaNews | Letture: 4 | Voti: 0

Percorsi di legalità allo scientifico Fermi

12 giu | Percorsi di legalità allo scientifico "Fermi"Impegnati oltre 50 studenti per due anni in un’azione di analisi della realtà quotidiana e di realizzazione di iniziative e manifestazioni tesi a rimarcare i valori più importanti a pa ... Pagina Notizia e Commenti | Corriere di Ragusa | Letture: 3 | Voti: 0

RG

Ragusa: Progetti legalità – Le(G)ali al Sud . Ieri pomeriggio la manifestazione conclusiva al liceo scientifico Fermi

12 giu | L’ultimo significativo tassello dei progetti legalità “Le(G) ali al Sud” è stato deciso proprio nei giorni scorsi, mentre ci si avviava verso la manifestazione conclusiva di ieri pomeriggio per i progetti “Io amo la mia polis” e “Sulle regole”. Il li ... Pagina Notizia e Commenti | Radio RTM Modica | Letture: 2 | Voti: 0


Date : Tue, 12 Jun 2012 11:24:48 GMT Category: RAGUSA

Ragusa: Progetti legalità – “Le(G)ali al Sud”. Ieri pomeriggio la ... - radiortm.it

radiortm.it Il liceo scientifico “Enrico Fermi” di Ragusa ha in questo periodo aggiunto alla sua denominazione anche quella dell'istituto scolastico di Brindisi, “Francesca Morvillo Falcone”, la scuola dove si è verificato il drammatico attentato che ha causato la ...

Ragusa: “Le(G)ali al Sud”, lunedì manifestazione conclusiva Telenova Ragusa - 10/giu/2012 C'è grande attesa per la manifestazione conclusiva dei progetti legalità “Le(G)ali al Sud” finanziati dall'Ue e dal Miur. Il progetto è stato portato avanti al “Fermi” di Ragusa. Lunedì pomeriggio, 11 giugno alle 17, si chiudono i progetti “Io amo la ...

Ragusa, Progetti legalità – “Le(G)ali al Sud” – Lunedì pomeriggio ... radiortm.it - 09/giu/2012 C'è grande attesa per la manifestazione conclusiva dei progetti legalità “Le(G)ali al Sud” finanziati dall'UE e dal MIUR nell'ambito del Piano Operativo Nazionale (PON) 2007-2013. Lunedì pomeriggio, alle ore 17, si chiudono infatti i progetti “Io amo ...


Percorsi di legalità per studenti dello scientifico "Fermi" Notizia su ENRICO FERMI del 12 giugno 2012 da CORRIEREDIRAGUSA IT

Il liceo scientifico «Enrico Fermi» di Ragusa ha aggiunto alla sua denominazione anche quella dell’istituto scolastico di Brindisi, «Francesca Morvillo Falcone», la scuola dove si è verificato il drammatico attentato che ha...continua


Il liceo scientifico ?Enrico Fermi? aggiunge al suo nome ?Francesca ... - Telenova Ragusa Il liceo scientifico ? Enrico Fermi ? aggiunge al suo nome ?Francesca

rassegna stampa progetto Le(g)ali al Sud  

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