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N° 273 Settembre 2009

Settembre 2009 - N. 273 - e 6

IL FUTURO DELLA TV: IL PROGRAMMA AMBIZIOSO DEI CANALI HD LE TV DIGITALI MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA

Media Key srl, Via Arcivescovo Romilli, 20/8 - 20139 Milano - www.mediakey.tv

MPS: UNA STORIA ITALIANA – LE TV DIGITALI

ROMA FICTION FEST I PALINSESTI AUTUNNALI DI RAI E MEDIASET

Mensile professionale di comunicazione e produzione cine-televisiva

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EDITORIALE

TV KEY 273 – SETTEMBRE 2009

TRA CINEMA E TV DIGITALI Una storia italiana, una banca italiana. È dedicata a Montepaschi la copertina di questo fascicolo di Tv Key, e precisamente alla nuova campagna televisiva firmata dal regista Marco Bellocchio che partirà nel mese di novembre. La strategia di comunicazione continua immutata come nei fortunati spot di Giuseppe Tornatore. Si è voluto solo cambiare regista per dare un tocco di innovazione non da poco. Tre i soggetti di questa campagna, ideati dai creativi dell’agenzia Catoni Associati e prodotti da Flying Film. Al centro degli spot c’è una tipica giornata italiana, raccontata attraverso luoghi, persone e gesti quotidiani. Banca Monte dei Paschi di Siena, infatti, è una banca al cento per cento italiana che esiste da ben 537 anni e si conferma sempre moderna e al passo con i cambiamenti. Non a caso anche la strategia online è importante, come ha dimostrato il sito www.unastoriaitaliana.it, che ha attirato l’attenzione e i consensi di parecchi utilizzatori del web, anticipando i contenuti della campagna di comunicazione. Fra l’altro questo sito ha vinto all’Interactive Key Award (28/9/2009) destando un notevole interesse da parte della giuria. Tra gli spot da non perdere di questo mese spiccano i due film del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ideati dall’agenzia The Washing Machine e prodotti da Trees Pictures, per sensibilizzare i cittadini sul tema della sicurezza stradale. Molto divertenti e ironici sono gli spot della nuova campagna di Wind All Inclusive, che hanno come protagonisti Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada. Diretti da Marcello Cesena, sono prodotti da Movie Magic International. Torna in comunicazione un brand dell’abbigliamento, Original Marines, con uno spot in onda sui principali network nazionali e al cinema, ideato dai creativi dell’agenzia milanese Selection e prodotto da The Family. Non poteva mancare un reportage della Mostra del Cinema di Venezia. Il Leone d’Oro è stato assegnato a Lebanon di Samuel Maoz, film israeliano dal messaggio pacifista, il Leone d’Argento a Women Without Men di Shirin Neshat, film sui diritti delle donne in Iran. Il gran premio della giuria, invece, è andato a Soul Kitchen, una divertente commedia di Fatih Akin. Un articolo di approfondimento è dedicato all’Est Film Festival, una rassegna giovane di scena a Montefiascone, che ha proposto gli ultimi film di Ago Panini e Davide Ferrario, il corto di Paolo Zucca e il nuovo lungometraggio di Abel Ferrara. Il Roma Fiction Fest, invece, è la manifestazione dedicata alle fiction televisive di tutto il mondo, giunta alla terza edizione. Tra le serie che hanno contribuito a rilanciare la passione per la tv ci sono Lost, Grey’s Anatomy, Dr. House, ma non è mancata la fiction inglese Wallander con Kenneth Branagh e l’horror con Fear Itself. Questo numero di Tv Key è dedicato anche al mercato delle televisioni digitali. Nell’articolo introduttivo facciamo il punto su tv satellitari, dtt e web, mettendo in rilievo il divorzio tra SKY e Raisat e anche lo spegnimento della tv analogica in molte regioni italiane in vista del passaggio definitivo al digitale terrestre. Approfondiamo con Daniela Di Maio tutte le novità dei nuovi canali Nick Jr e Nickelodeon+1, che arricchiscono l’offerta del network MTV su SKY. Luca Magnani ci parla delle novità di Cartoon Network, Boomerang e Boing. Andrea Castellari fa il punto sul successo straordinario dei canali del network Discovery, che puntano su alta qualità della programmazione e coinvolgimento dei telespettatori. Riflettori puntati, quindi, anche sui nuovi palinsesti autunnali presentati da Rai e Mediaset, senza dimenticare i consueti commenti dei dati Auditel relativi alla tv generalista e a quella satellitare. Estate calda per Rai e Mediaset, che hanno puntato su molti film e sul calcio. Gli ascolti dei canali tematici sono invece trainati da serie come Lost e Grey’s Anatomy.

Roberto Albano

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Tutti i giorni d in onda dal ue episo le 19.1 0 di


Settembre 2009 - N. 273

Mensile professionale di comunicazione e produzione cine-televisiva

EDITORIALE

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TRA CINEMA E TV DIGITALI

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UNA GIORNATA TUTTA ITALIANA

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SULLA BUONA STRADA CON GLI ATLETI AZZURRI

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WIND: NAOMO E VANESSA TORNANO

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HAPPY DAYS CON ORIGINAL MARINES

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VINCONO PACE E SPERANZA, È L’ERA OBAMA

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LE PERLE NEL LAGO

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IL PICCOLO SCHERMO DIVENTA GRANDE

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VERSO LA TV ‘ALL DIGITAL’

COVER STORY

SPOT DA NON PERDERE

MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA 2009

EST FILM FESTIVAL

ROMA FICTION FEST

TV REVOLUTION 2009

MEDIA KEY EVENTS ■ ■ ■

Responsabile Roberto Albano Produzione Raffaella Fracchia Astrid Fiorella eventi@mediakey.it Stampa Eurgraf - Cesano Boscone (MI) Distribuzione Taimm ■ ■ ■

OSSERVATORIO TV: SAT, DTT E WEB

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IL SATELLITE IN PRIMA PAGINA, AGLI ALTRI LE BRICIOLE

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NICKELODEON: UN SUCCESSO CRESCENTE

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NOVITÀ STORICHE PER LE TV DEL GRUPPO TURNER

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DISCOVERY: LA SFIDA CONTINUA

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UN’OFFERTA DIFFERENZIATA A TUTTO CAMPO

TV DIGITALI

Pubblicità - Consegna materiale: 20 gg. prima del mese di copertina Editore: Media Key S.r.l.

Direzione, Amministrazione, Redazione, Pubblicità

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TV DIGITALI

PALINSESTI RAI

PALINSESTI MEDIASET

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PROGRAMMI CONSOLIDATI PER SUPERARE LA CRISI

Registrazione n° 348/16.5.90 presso il Tribunale di Milano Sped. in Abb.to Postale - 45% Art. 2 Comma 20/b Legge 662/96 - Filiale di Milano

IL MERCATO DELL’HOME ENTERTAINMENT

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CAMCORDER: COMPAGNE DI VIAGGIO

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LA CALDA ESTATE DI RAI E MEDIASET

L’abbonamento comprende l’invio di Media Key Synthesis (10 fascicoli), Tv Key (9 fascicoli), più gli speciali e l’Annual.

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IN ATTESA DI UN NUOVO START

Tutti i diritti sono riservati

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NEWS

Media Key S.r.l. è iscritta nel Registro Nazionale della Stampa presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Servizio dell’Editoria, Divisione X Legge 5/8/1981 n. 416, Art. 11 con il numero 01397 Vol. 14 - Foglio 769 in data 21/11/84. Iscritta al ROC n. 7278

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SOMMARIO

Direttore responsabile Roberto Albano roberto.albano@mediakey.it Coordinatore editoriale Clara Zambetti Tel. 02 52.20.37.24 clara.zambetti@mediakey.it redazione@mediakey.it Collaboratori Gianni Martinelli Raul Alvarez Fabienne Agliardi Silvia Fissore Silvia Marchetti Claudio Nutrito Marianna Venturini Mauro Murero Cecilia Levi Emmanuel Albano Helen Albano Riccardo Rossiello Maurizio Ermisino Art director Stefania Gaia Paltrinieri Tel. 02 52.20.37.26 stefania.paltrinieri@mediakey.it Ufficio commerciale Roberto Albano Tel. 02 52.20.37.32 roberto.albano@mediakey.it Impaginazione Carla Forte Tel. 02 52.20.37.25 carla.forte@mediakey.it Sara Barile Tel. 02 52.20.37.23 sara.barile@mediakey.it Comunicazione, pubblicità e PR Anna Meneghetti anna.meneghetti@mediakey.it Amministrazione/Traffico Carla Oggioni carla.oggioni@mediakey.it Abbonamenti/Distribuzione Tiziana Cerutti tiziana.cerutti@mediakey.it Responsabile trattamento dati Roberto Albano roberto.albano@mediakey.it


COVER STORY

BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA TORNA IN TV DAL MESE DI NOVEMBRE CON UNA NUOVA CAMPAGNA PUBBLICITARIA FIRMATA DAL REGISTA MARCO BELLOCCHIO. AL CENTRO DEGLI SPOT C’È SEMPRE UNA TIPICA GIORNATA ITALIANA, RACCONTATA ATTRAVERSO LUOGHI, PERSONE E GESTI QUOTIDIANI. LA PRODUZIONE È DELLA FLYING FILM PRODUCTION, LA CREATIVITÀ DELL’AGENZIA CATONI ASSOCIATI.

DI

GIANNI MARTINELLI

UNA GIORNATA TUTTA ITALIANA Dal mese di novembre ripartirà la campagna istituzionale di Banca Monte dei Paschi di Siena con un nuovo spot in onda sulle reti televisive nazionali. La strategia creativa ruota ancora una volta attorno al fascino della banca, un grande marchio italiano che con il suo patrimonio, la sua tradizione e i suoi valori può affermare di far parte della nostra vita quotidiana e di essere uno dei protagonisti dello sviluppo del nostro paese, con un’esperienza e una presenza sul mercato lunga oltre cinque secoli da raccontare attraverso una ‘giornata italiana’ dove la banca, discreta, reale e concreta, è l’elemento centrale delle azioni e delle attività quotidiane. Se nei film precedenti a dare il via allo spot era l’apertura della saracinesca di un bar di Seregno, questa volta tocca a un’edicola di Verbania, altra cittadina ‘simbolo’ di tutti i piccoli centri del nostro paese. Le persone, i luoghi, i gesti quotidiani, le emozioni della vita di tutti i giorni continuano a essere i protagonisti della storia come lo erano nello spot precedente, firmato dal premio Oscar Giuseppe Tornatore, che cede il posto dietro la macchina da presa al grande maestro del cinema Marco Bellocchio. Si tratta di un vero e proprio film, accompagnato da una versione radiofonica e da una strategia online incentrata attorno al sito www.unastoriaitaliana.it. Lo spot si articola in tre soggetti di 30 secondi e uno di 60, ideati dall’agenzia Catoni Associati all’insegna del ‘made in

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Italy’ di cui Banca Monte dei Paschi di Siena è rappresentante autorevole: una marca autentica e frutto della storia, una banca contemporanea da 537 anni. Come per lo spot precedente lo sviluppo strategico del progetto è stato curato da David Rossi, responsabile dell’area comunicazione di Banca Monte dei Paschi di Siena. La casa di produzione è Flying Film Production, mentre la direzione della fotografia è di Daniele Ciprì. La pianificazione media è curata da Carat Italia. A Maurizio Scibilia, Responsabile del servizio pubblicità e immagine di Banca Monte dei Paschi di Siena, abbiamo chiesto di parlarci degli obiettivi che si vogliono raggiungere con questa nuova campagna. “Si tratta del diretto proseguimento della strategia di comunicazione che abbiamo iniziato due anni fa con lo spot girato da Giuseppe Tornatore”, spiega Scibilia. “Mentre i nostri competitor preferivano concentrarsi su campagne di breve termine che privilegiavano la comunicazione di prodotto e le nuove offerte economiche, noi abbiamo fatto una scelta opposta. Abbiamo confezionato una campagna istituzionale che valorizzasse tutte quelle caratteristiche del brand che fanno di Banca Monte dei Paschi di Siena un istituto unico in Italia: valori come la sicu-

rezza, la fiducia e l’affidabilità sono insiti nel nostro dna fin dal 1472. Ma abbiamo anche evidenziato l’eccellenza del made in Italy: la nostra è una banca tutta italiana e di ‘storie italiane’ ne ha viste e ne ha da raccontare fin dalla sua creazione”. “Siamo rimasti assolutamente soddisfatti dei risultati ottenuti dalla precedente campagna”, continua Maurizio Scibilia, “e abbiamo quindi deciso di rinfrescarla e di rafforzare il nostro posizionamento confermando il taglio istituzionale anche nel

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nuovo spot. Ovviamente abbiamo anche introdotto delle novità, prima tra tutte la scelta di un altro maestro del cinema, Marco Bellocchio, come regista. Lavorare con professionalità del calibro di Tornatore e di Bellocchio è un onore e un arricchimento professionale non indifferente. Si tratta di registi con professionalità, sensibilità e stili differenti, non ha proprio senso fare un confronto su chi sia più o meno bravo. È come se avessimo affidato lo stesso quadro a due grandi pittori,


trario, un brand antico, prestigioso e sempre attento all’innovazione nei processi, nei prodotti e nei servizi. Proprio per questo abbiamo creato il sito www.unastoriaitaliana.it, per seguire in diretta la realizzazione della nuova campagna pubblicitaria. Studiato per rafforzare i valori del marchio Montepaschi, www.unastoriaitaliana.it è una piattaforma web che permette di visualizzare in tempo reale il backstage delle riprese, e offre la possibilità di

Verbania, Milano, Venezia, Siena, Roma, Napoli sono le sei location del nuovo spot di Banca Monte dei Paschi di Siena, ideato dall’agenzia Catoni Associati e prodotto da Flying Film.

regista. Purtroppo i tempi di uno spot sono necessariamente molto corti e in fase di montaggio saranno sacrificate molte cose interessanti, ma sono convinto che la qualità del prodotto finale sarà assolutamente notevole”. “La Banca Monte dei Paschi di Siena”, sottolinea ancora Maurizio Scibilia, “è stata fondata nel lontano 1472, ma questo non significa che si tratti di una banca vecchia. Siamo, al con-

COVER STORY

come Van Gogh e Picasso: ognuno lo avrebbe interpretato e realizzato secondo il proprio stile e la propria sensibilità, ma il risultato finale sarebbe stato un capolavoro in entrambi i casi. Di Marco Bellocchio mi ha colpito in maniera particolare l’estrema professionalità e attenzione al particolare, tanto che ha voluto studiare personalmente tutte le diverse location e molte delle scene che abbiamo girato ruotano proprio intorno ai particolari trovati dal

condo loro, l’evento più importante che ha caratterizzato la storia italiana negli ultimi 50 anni. Leggendo le diverse risposte si fa veramente un tuffo emozionante in quelli che sono stati alcuni dei passaggi più importanti della nostra vita: il film del decennio, la canzone del cuore ecc. Da evidenziare anche la specifica sezione diario, che ospita un blog con argomenti di discussione giornalieri che riguardano il concept della campagna, prevedendo interventi firmati da alcuni dei protagonisti. Nella stessa sezione sono diffusi in tempo reale curiosità e particolari sulle riprese e sono svelati aspetti della produzione dello spot che contribuiscono a creare un effettivo coinvolgimento degli utenti”. “Banca Monte dei Paschi di Siena”, conclude Scibilia, “è un brand trasversale e universale, presente in tutti i momenti della vita di una persona. Sono molte le sfide che ci attendono, visto anche il momento complesso che sta vivendo la co-

municazione, ma sono convinto che riusciremo a vincerle grazie alla chiarezza e alla trasparenza che ha sempre contraddistinto il nostro rapporto con gli utenti”. “La campagna ‘Una storia italiana’”, nota Mario Catoni, Amministratore dell’agenzia Catoni Associati, “è nata nel 2007, quando ideammo i primi episodi diretti da Giuseppe Tornatore. Alla base dell’idea creativa c’è un concetto semplice ma unico: questa banca può affermare di essere frutto della storia, una storia che nasce in un luogo e in un tempo definito. Ha infatti la stessa sede dal 1472. Abbiamo quindi cercato di raccontare la vita della gente che scorre intorno alle 3.000 filiali della banca, stringendo il focus sui valori esclusivi di questa marca: la storia come testimonianza di autenticità, una marca unica per i valori e per la cultura che ha in sé. Non più linguaggio autoreferenziale, non più offerte commerciali ma affermazione del primato di banca più antica del mondo

effettuare un vero e proprio viaggio dietro le quinte del set. Le quattro sezioni del sito – lo spot, il concorso, il sondaggio e il diario – sono articolate in una serie di azioni interattive con il pubblico, sempre giocate sul claim della campagna ‘Una storia italiana dal 1472’. Molto interessante è la sezione del sondaggio, nella quale abbiamo chiesto ai nostri visitatori di raccontarci quale sia, se-

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COVER STORY Il regista Marco Bellocchio prende il posto di Giuseppe Tornatore, che aveva diretto il precedente spot della campagna ‘Una storia italiana dal 1472’.

che contribuisce allo sviluppo del paese e della sua società, l’Italia fatta di realtà urbane e rurali, di metropoli e di piccoli centri, l’Italia dei contrasti e delle differenze”. “Lo stile di Marco Bellocchio”, continua Mario Catoni, “si colloca all’opposto del linguaggio patinato e stereotipato della pubblicità. Forse è stato proprio questo il motivo che lo ha spinto a accettare per la prima volta di girare uno spot: un progetto diverso, che usa un linguaggio cinematografico. Abbiamo la fortuna di lavorare insieme a un cliente ‘evoluto’, uscito dagli schemi e dalle consuetudini tipiche delle agenzie multinazionali. Con Flying Film, poi, abbiamo un rapporto ormai consolidato: siamo un team affiatato”. A Matteo Modugno, Amministratore delegato ed Executive Producer di Flying Film, abbiamo chiesto di descriverci appunto le sensazioni che si provano lavorando con un regista che ha fatto la storia del cinema italiano. “Marco Bellocchio”, risponde Modugno, “è un artista e un maestro nella sua

arte cinematografica. Lavorare con una persona di tale spessore ed esperienza, sicuramente unico nel suo genere, è stata un’esperienza fantastica e ricca di emozioni. È riuscito a trasmettere molta sicurezza, sia in fase di preparazione sia nella regia del set cinematografico. Abbiamo lavorato tutti con molta armonia e sicuramente con molto coinvolgimento, cercando in ogni momento di garantire un set cinematografico all’altezza delle esigenze di ripresa. Anche la location è importante per veicolare un corretto messaggio e rientra in quel gruppo di voci di produzione che fanno la differenza per la qualità di uno spot pubblicitario, come i costumi e il casting, a partire ovviamente dalla regia, la fotografia, la colonna sonora e così via. Più la pubblicità ha un linguaggio da cinema e più queste voci hanno peso qualitativo maggiore. Si rimane affascinati anche per trenta, quarantacinque o sessanta secondi di fronte allo schermo nel vedere delle belle immagini che hanno la capacità di trasmettere emozioni,

come in questo nostro spot”. “Le difficoltà tecniche”, continua Matteo Modugno, “ci sono quasi sempre in una produzione. Ma bisogna essere capaci di gestire la situazione non programmata, l’emergenza sul set. Oltre due settimane di mini tourneè cinematografica, che hanno contenuto dieci giorni di set cinematografico in sei città diverse (Verbania, Milano, Venezia, Siena, Roma, Napoli), significano un’ampia probabilità di avere complicazioni. Ne abbiamo avute diverse e le abbiamo gestite senza cambiare il nostro programma di produzione: meglio di così…! Per quanto riguarda un episodio curioso successo durante la fase delle riprese, posso citare la scena della moto con i due ragazzi nella campagna senese. Il ragazzo, scelto per il suo naso aquilino, non vantava una grande esperienza di guida in moto, anzi quasi nulla. In quella scena doveva fare diversi passaggi con la ragazza seduta dietro. Davanti alla macchina da presa era quasi bloccato, al punto da non ricordare da quale parte fossero il freno o il cambio della moto e se la prima marcia fosse in giù o in su. La situazione era tesa, soprattutto perché dovevamo assolutamente garantire la sicurezza sua e della ragazza. In questo caso abbiamo quindi passato più tempo a provare la moto con il ragazzo che a girare la scena. Io stesso, appassionato di moto e con esperienza di circuito, mi sono cimentato a trasmettergli un po’ di sicurezza e dargli qualche dritta per condurre il mezzo. Alla fine i ragazzi sono stati bravissimi e abbiamo portato a casa un bel girato”. “Infine”, conclude Matteo Modugno, “vorrei fare un accenno agli ottimi rapporti che abbiaMario Catoni e Daniele Ciprì, rispettivamente Amministratore di Catoni Associati e direttore della fotografia dello spot. La campagna sarà on air da novembre.

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Credits Cliente: BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA Responsabile area comunicazione: DAVID ROSSI Responsabile del servizio pubblicità e immagine: MAURIZIO SCIBILIA Prodotto: CAMPAGNA ISTITUZIONALE Agenzia: CATONI ASSOCIATI Direzione creativa: MARIO CATONI, FRANCESCO LEONINI Art direction: MARCO MICHELINI, CARLO VIGNI Casa di produzione: FLYING FILM PRODUCTION Amministratore delegato ed Executive producer: MATTEO MODUGNO Producer: DESIRÈE CASTELLI Regia: MARCO BELLOCCHIO Fotografia: DANIELE CIPRÌ Montaggio: FRANCESCA CALVELLI Musica: ‘IL CIELO È SEMPRE PIÙ BLU’ - RINO GAETANO Locations: VERBANIA, MILANO, VENEZIA, SIENA, ROMA, NAPOLI Durata: 4X30” - 1X60” Post produzione: TDB

mo sia con il cliente sia con l’agenzia. C’è stata un’ottima sintonia e armonia nel lavoro di preparazione, di produzione e di post produzione. Oserei dire che siamo un bel team affiatato, considerando che noi di Flying Film e la stessa agenzia Catoni Associati abbiamo realizzato per lo stesso cliente anche il precedente spot nel 2007. Inoltre Banca Monte dei Paschi di Siena è conosciuta dalla Flying Film sin dal 1996, anno in cui abbiamo prodotto per loro il nostro primo spot con il testimonial Luciano Pavarotti. Da allora abbiamo sempre mantenuto i rapporti, con stima reciproca e immenso rispetto professionale, portandoci oggi a vantare cinque produzioni realizzate in undici anni”.


SPOT DA NON PERDERE

È ON AIR LA NUOVA CAMPAGNA PROMOSSA DAL MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI PER SENSIBILIZZARE I CITTADINI SUL DELICATO TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE. TESTIMONIAL D’ECCEZIONE, LA TUFFATRICE TANIA CAGNOTTO E LO SCHERMIDORE ALDO MONTANO. LA CAMPAGNA È STATA REALIZZATA DA OC&M MEDIA E COMUNICAZIONE, L’AGENZIA CREATIVA È THE WASHING MACHINE, LA CASA DI PRODUZIONE TREES PICTURES E LA REGIA DI MASSIMO COGLITORE.

DI

GIANNI MARTINELLI

SULLA BUONA STRADA CON GLI ATLETI AZZURRI Un tuffo spettacolare di Tania Cagnotto e l’affondo vincente di Aldo Montano alle Olimpiadi di Atene del 2004 sono i protagonisti della nuova campagna televisiva sulla sicurezza stradale promossa dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Mentre i due ec-

cezionali gesti tecnici si stanno compiendo, una voce fuori campo recita: “La vita è piena di emozioni, non fermarle! Quando guidi rispetta le regole, perché la vita viene prima di tutto”. ‘Sulla buona strada’ è il titolo di questa nuova campagna promossa per sensibilizzare i cittadini, in particolare quelli più giovani e neo patentati, sul delicato tema della sicurezza stradale. Nonostante il tasso di incidentalità abbia fatto registrare negli ultimi anni un’incoraggiante diminuzione, i dati restano critici: nel solo 2007 si sono infatti registrati in Italia più di 230mila incidenti, con il tragico bilancio di oltre 325mila feriti e più di 5mila morti. La campagna vuole dunque invitare gli automobilisti a una guida prudente e responsabile in un periodo, quello estivo, tradizionalmente delicato per la viabilità nazionale, focalizzando l’attenzione non sui pericoli derivanti da una guida disattenta e pericolosa, ma piuttosto sui benefici che nascono da un comportamento scrupoloso e rispettoso della sicurezza, e che permettono quindi di mantenersi, metaforicamente ma anche letteralmente, ‘sulla buona strada’. L’iniziativa utilizza un logo fortemente carico di significati positivi, poiché rappresenta una strada ed evoca, allo stesso tem-

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po, la ‘V’ di vittoria e il segno di spunta, che universalmente indica le scelte giuste. Creato da Francesca Pavese (direttore creativo design) e Stefania Rocchi (brand strategist) della The Washing Machine, il logo accompagnerà per molti anni le campagne sulla sicurezza stradale. Il progetto è stato realizzato da OC&M Media e Comunicazione, struttura guidata da Natale Accetta che ha svolto le attività di pianificazione strategica della comunicazione e pianificazione media, e da The Washing Machine, che ha realizzato strategia olistica e creatività. La campagna è articolata su stampa, affissioni, tv, radio e internet, e si avvale del contributo di tre testimonial d’eccezione: l’attrice Maria Grazia Cucinotta per la comunicazione sulla stampa e gli atleti Aldo Montano e Tania Cagnotto per le affissioni, gli spot televisivi e quelli radiofonici. Ciascuno dei tre testimonial rivolge agli automobilisti un personale invito alla prudenza, con un metaforico riferimento alla propria attività. Maria Grazia Cucinotta, attrice, mette in guardia: “In strada, basta una distrazione per saltare ai titoli di coda”. Aldo Montano, sciabolatore, consiglia: “Cerco sempre l’affondo, ma mai sul pedale”. Tania Cagnotto, tuffatrice, avverte: “Faccio acrobazie, ma non quando guido”. Ciascuno conclude con un riferimento allo slogan della campagna: “Sono sulla buona strada”. Gli spot, realizzati in due versioni da 15 e 30 secondi, sono stati trasmessi a partire dal 1° luglio su

La tuffatrice Tania Cagnotto è una dei testimonial della campagna sulla sicurezza stradale promossa dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. L’idea creativa è dell’agenzia The Washing Machine, la produzione è di Trees Pictures.

tutte le reti nazionali (Rai, Mediaset, La7, MTV, SKY) e sulle maggiori tv locali e resteranno on air fino a dicembre. La regia è sta-

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ta affidata a Massimo Coglitore, la casa di produzione è Trees Pictures con Maurizio Santarelli come Executive producer.


Nel secondo dei due spot prodotti, il testimonial diventa lo schermidore Aldo Montano. I film sono stati diretti dal regista Massimo Coglitore e verranno proposti sulle reti televisive fino a dicembre.

Questa nuova campagna conferma come la sicurezza stradale sia una delle priorità del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Negli ultimi anni il tasso d’incidentalità sulle strade italiane ha registrato un trend positivo, ma per continuare a ridurre gli incidenti è fondamentale intervenire sui comportamenti, continuando a sensibilizzare e coinvolgere i cittadini con stimoli efficaci e ricorrenti. Proprio per questo, nel periodo immediatamente a ridosso dei grandi esodi estivi, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha deciso di lanciare una cam-

pagna di comunicazione e sensibilizzazione sulla sicurezza stradale aperta alla collaborazione di istituzioni, imprese, associazioni, media, scuole, famiglie, fino ad arrivare a ogni singolo cittadino. La campagna, attraverso un messaggio esclusivamente positivo, si rivolge a tutti gli utenti della strada invitandoli a mantenere comportamenti corretti e, in generale, a prestare sempre la massima attenzione. L’obiettivo è quello di trasmettere un messaggio semplice ed efficace: la sicurezza sulla strada è responsabilità di ciascuno. Abbiamo chiesto a Mimmo Di

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“Nella mia vita di creativo”, continua Mimmo Di Lorenzo, “ho realizzato decine di commercial e di campagne per automobili, spesso anche per mercati internazionali, e il grande e positivo cambiamento che ho visto negli ultimi anni è proprio l’importanza crescente data alla sicurezza. Tutte le grandi marche hanno arricchito i loro modelli di feature sulla sicurezza attiva e passiva. Il risultato? Un calo consistente delle vittime per incidenti stradali, un’inversione di tendenza dopo anni di crescita co-

SPOT DA NON PERDERE

Lorenzo, Direttore creativo esecutivo di The Washing Machine, di parlarci della campagna e della strategia creativa. “Negli spot”, nota Mimmo Di Lorenzo, “vediamo un evento sportivo in diretta, una performance di un atleta vincente. Ci sono tutti gli elementi che rendono emotiva l’azione (tensione, incertezza, virtuosismi ecc.), persino le sovraimpressioni sono le stesse della ripresa televisiva live. Nel momento clou dell’azione sentiamo il rumore di una frenata di pneumatico su strada e, in quello stesso istante, le immagini si fermano, gli effetti sonori si sospendono, la scena si congela. Una voce fuori campo dice: ‘La vita è piena di emozioni, non fermarle!’. Poi la voce continua con una raccomandazione (‘Quando guidi, non bere’; ‘Quando guidi, rispetta le regole’ ecc.) e conclude: ‘Perché la vita viene prima di tutto’. Il film si chiude con l’atleta protagonista, ripreso in automobile, che invita a guidare con prudenza e presenta il logo ministeriale della campagna ‘Sulla buona strada’. Il committente voleva una campagna di comunicazione in cui si offrissero dei modelli di comportamento, per i giovani in particolare. Servivano dei testimonial capaci di parlare a un pubblico trasversale ed eterogeneo come quello degli automobilisti e dei pedoni. Più che per la loro popolarità, era importante centrare i personaggi per la loro capacità di ottenere risultati in modo corretto, con l’impegno e la serietà, per dare il maggiore risalto possibile alla emozione della loro impresa, alla loro vittoria nel caso degli sportivi. Un’emozione così forte e vera che, ricorda lo speaker del film, è un peccato fermarla o perderla… Ma l’emozione del film è l’emozione di tutti, sono le nostre emozioni, è la bellezza della vita: possiamo perderla semplicemente con un’imprudenza o una disattenzione? È tutta qui l’assurdità del mancato rispetto del codice della strada: una stupidaggine e la vita, con le sue emozioni, si ferma”.

Credits

Cliente: MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI Prodotto: CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE Planning strategico: OC&M MEDIA E COMUNICAZIONE Presidente: NATALE ACCETTA Agenzia: THE WASHING MACHINE Direttore creativo advertising: MIMMO DI LORENZO Direttore creativo design: FRANCESCA PAVESE Brand strategist: STEFANIA ROCCHI Art director: HELEN DI GIULIO Copywriter: PIERO FITTIPALDI Designer: STEFANIA CONCHIGLIA Account supervisor: ALESSANDRA FURFARO Casa di produzione: TREES PICTURES Executive producer: MAURIZIO SANTARELLI Regia: MASSIMO COGLITORE Fotografia: MAURIZIO CALVESI MAURA MORALES BERGMANN Montaggio: COSIMO ANDRONICO Musica: DANIELE FALANGONE Location: ROMA Durata: 2X15” – 2X30”

Post produzione: AUGUSTUS COLOR - GENERAL JINGLE Agenzia media: OC&M MEDIA E COMUNICAZIONE

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SPOT DA NON PERDERE

stante. In futuro le auto saranno ancora più sicure: manca però la responsabilità di noi cittadini, spesso ancora ad alti livelli di inciviltà, soprattutto nel sud Europa, Italia in prima fila. Ecco, fare una campagna istituzionale con la mia agenzia mi ha fatto sentire più direttamente coinvolto in questa disperata lotta contro l’inciviltà della guida spericolata. La campagna è declinata su tutti i più importanti mezzi. In particolare, oltre alla tv, si è dato un peso consistente all’affissione e al web, fondamentale in questo tipo di comunicazione. Abilissima è stata OC&M – l’agenzia media guidata da Natale Accetta – a pianificare con intelligenza e grande inventiva la campagna. Abbiamo lavorato in perfetta sintonia, dando alla creatività la possibilità di sfruttare al meglio le singole specificità del mezzo”. “Un plauso va anche al regista Massimo Coglitore”, evidenzia ancora Mimmo Di Lorenzo, “che è stato molto bravo a far recitare non-attori. Chi ha un po’ di esperienza in questo campo sa cosa vuol dire mettere davanti alla macchina da presa chi non recita di professione… È stato bravo lui e bravi gli atleti. Il Ministero, se così posso dire, non sembrava un Ministero… nel senso che i tempi di reazione, la chiarezza degli obiettivi, la velocità delle scelte non hanno mai avuto neanche l’ombra della lentezza burocratica. E la competenza tecnica e la ricchezza delle informazioni statistiche ci hanno aiutato davvero a fare una buona campagna”. “Le scene principali dei due spot”, conclude Mimmo Di Lorenzo, “sono state acquisite ovviamente dal Comitato Olimpico Internazionale di Losanna, non c’è stata quindi una vera e propria location. Le altre scene, quelle dei testimonial in auto, le

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A sinistra, Maurizio Santarelli, Executive producer di Trees Pictures. A destra, Mimmo Di Lorenzo, Direttore creativo di The Washing Machine.

abbiamo girate a Roma. Tra le curiosità legate alle riprese posso citare la strana impennata di presenze femminili sul set quando abbiamo girato con Aldo Montano…”. A Maurizio Santarelli, Executive producer di Trees Pictures, abbiamo chiesto di parlarci più in dettaglio del regista di questa nuova campagna e del motivo per cui è stato scelto. “Massimo Coglitore”, attacca Maurizio Santarelli, “è un regista con un importante background cinematografico ed è stato scelto per questa campagna proprio per queste sue caratteristiche. I due testimonial con i quali dovevamo girare, Tania Cagnotto e Aldo Montano, erano ovviamente a digiuno di recitazione cinematografica e si dovevano quindi affidare in toto all’esperienza e alla professionalità del regista. Devo dire che Massimo Coglitore è riuscito a far sentire tutti a proprio agio e credo che questo appaia anche nei due spot”. “Mi preme anche sottolineare”, continua Maurizio Santarelli, “l’estrema disponibilità e professionalità dei due testimonial. Sono due sportivi molto famosi e importanti per l’Italia, e hanno aderito con grande entusiasmo al progetto. Aldo Montano aveva già girato altri spot

pubblicitari, ma Tania Cagnotto è stata proprio una new entry e una lieta sorpresa. Si pensi che il suo spot è stato girato a giugno, quindi molto vicino all’importantissimo appuntamento dei mondiali di nuoto in cui Tania sarebbe stata protagonista. Nonostante si stesse impegnando molto intensamente a Trento e fosse concentratissima sulle sfide che l’attendevano, Tania è arrivata a Roma con grande entusiasmo e ha dimostrato subito una grande disponibilità mettendosi completamente in gioco anche come attrice. Siamo contenti che girare questo spot le abbia portato fortuna anche a livello sportivo, visto che ha vinto ben due medaglie ai mondiali: una di bronzo e una d’argento in coppia con Francesca Dallapè”. “I due atleti”, dichiara Maurizio Santarelli, “pur essendo già pluripremiati, sono comunque ancora molto giovani e sono quindi in perfetta sintonia con i due spot che hanno come target di riferimento privilegiato proprio i giovani, in particolare quelli che da poco hanno ottenuto la patente. Per i ragazzi italiani due campioni come Tania Cagnotto e Aldo Montano sono sinonimo di grandi gesti atletici, acrobatici e audaci. Il compito di questa campagna è però quello di far ca-

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pire loro che anche la velocità e l’audacia estrema deve essere fermata se può essere fonte di pericolo. Il controllo è tutto, certi gesti inconsueti è meglio lasciarli fare solo agli attori, ai tuffatori o agli schermidori”. “Entrambi gli spot”, conclude Maurizio Santarelli, “sono stati girati a Roma. Quello di Tania, come già detto, è stato girato in giugno nelle vicinanze di Cinecittà. Invece lo spot con Aldo Montano è stato ripreso al Gianicolo, nel mese di aprile. Entrambi gli shooting sono filati lisci e senza nessun problema particolare. Grazie alla disponibilità e alla professionalità di tutto il team siamo riusciti a rendere al massimo nonostante i tempi di lavorazioni fossero come al solito strettissimi e pressanti. A questo proposito vorrei complimentarmi personalmente con l’agenzia The Washing Machine perché in pochissimo tempo, e con testimonial imposti, è riuscita a ideare una creatività veramente efficace e che ha colpito nel segno. Tutti i riscontri che abbiamo su questa campagna sono stati positivi. Questo ci riempie di gioia e di soddisfazione perché lavorare nel non profit è ancora più sfidante e ha impatti positivi su tutta la società”.


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Digitale terrestre, satellitare, IPTV… Come sarà la tv d'autunno? • Quali le novità del 2009 e le previsioni per il 2010? • Quanti nuovi canali sorgeranno con il passaggio al digitale terrestre? • Quali le rivoluzioni tecnologiche? Se ne parlerà il 20 ottobre a Roma al TV Revolution 2009 di Business International con Telecom Saranno presentati i risultati della Ricerca di e-Media Institute sui principali Tv Trends in Europa e in Italia. sponsor

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SPOT DA NON PERDERE

GIORGIO PANARIELLO E VANESSA INCONTRADA TORNANO IN TELEVISIONE COME TESTIMONIAL DELLA CAMPAGNA DI WIND ALL INCLUSIVE CON NUOVI DIVERTENTISSIMI EPISODI CHE VEDONO COME PROTAGONISTI IL SUPER RICCO NAOMO E LA SUA MUSA VANESSA. GLI SPOT, ON AIR DA FINE AGOSTO, SONO DIRETTI DA MARCELLO CESENA E PRODOTTI DA MOVIE MAGIC INTERNATIONAL.

DI

GIANNI MARTINELLI

WIND: NAOMO E VANESSA TORNANO

È partita domenica 30 agosto la nuova campagna Wind che ritrova due personaggi molto amati dal pubblico: Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada, quest’ultima brillante conduttrice dei Wind Music Awards. Continua quindi l’ormai famosa alternanza di testimonial nella comunicazione pubblicitaria della nota azienda di telecomunicazioni: il trio comico di Aldo, Giovanni e Giacomo si prende un periodo di ferie e la strana coppia formata da Giorgio e Vanessa torna dunque protagonista. Panariello torna a vestire i panni di Naomo, che rientra dalle vacanze nella sua mega villa con un trionfale ingresso su

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una portantina sollevata da tre giovani muscolosi e da un mingherlino in evidente difficoltà. Nello sfarzoso studio lo aspetta la sua musa Vanessa, che lo rimprovera bonariamente per il ritardo. Giorgio-Naomo si giustifica raccontando di aver ‘bucato’ e di aver dovuto mettere il ruotino di scorta, riferendosi al povero mingherlino che in un bagno di sudore sta aspettando con ansia che il suo sire scenda dalla lettiga. Una volta sceso, Naomo elenca le tante cose da fare ora che è rientrato: telefonare col suo apparecchio d’oro e di brillanti, mandare messaggi servendosi di un apposito galoppino, navigare in internet

con una barchetta di carta messa nell’acquario. Ma Vanessa lo rassicura dicendogli che per fare tutto questo in un’unica soluzione c’è Wind, perché “con Wind è tutto incluso”. Quello appena descritto è il nuovo spot della compagnia telefonica Wind che recentemente ha lanciato la campagna pubblicitaria per la sua nuova offerta All Inclusive, i piani di abbonamento che offrono chiamate, messaggi, internet e anche un telefonino, per chi lo desidera, a un prezzo decisamente vantaggioso. Le offerte disponibili sono diverse: con soli 30 euro al mese, per esempio, si possono avere 700 minuti di te-

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lefonate verso tutti i numeri fissi e mobili, 200 sms compresi e 2 GB di bundle dati. Un ventaglio di offerte per tutti i gusti e le necessità, molto interessante per chi utilizza il telefonino a 360 gradi. La regia dello spot, nelle versioni da 30, 15 e 10 secondi, è di Marcello Cesena, per la produzione di Movie Magic International. Ad Alessandra Bianchini, Direttore comunicazione di Wind, abbiamo chiesto di parlarci della nuova campagna e degli obiettivi che si vogliono raggiungere. “Gli obiettivi”, sottolinea Alessandra Bianchini, “sono indubbiamente ambiziosi. Si tratta infatti di una comunicazione per un prodotto,


SPOT DA NON PERDERE

Credits Cliente: WIND Direttore comunicazione: ALESSANDRA BIANCHINI Prodotto: WIND ALL INCLUSIVE Agenzia: INTERNA

Vanessa Incontrada e Giorgio Panariello tornano a interpretare gli spot Wind, alternandosi con Aldo, Giovanni e Giacomo. La creatività è a cura degli stessi testimonial e dei loro autori, coadiuvati dal regista Marcello Cesena.

l’offerta All Inclusive, rivolto a un target importante e significativo di top spender. Si parte infatti da un costo minimo di 30 euro mensili per arrivare anche a 180 euro al mese. Le nostre offerte sono molto vantaggiose per chi usa il telefonino in maniera significativa, non adoperandolo solo per le chiamate voce o la messaggistica sms ma anche per i nuovi servizi di navigazione. I nostri pacchetti di offerte All Inclusive includono infatti le chiamate voce, gli sms, la navigazione internet, ma anche telefonini di nuova generazione e opzioni per chiamate in roaming dall’Europa verso i cellulari Wind. Ogni cliente può quindi scegliere l’opzione All Inclusive più adatta alle proprie esigenze; ritengo che si possa addirittura parlare di uno stadio evolutivo della telefonia mobile. Oggi la stragrande maggioranza dei clienti di telefonia mobile conosce in maniera più o meno precisa quanto spenderà ogni mese. Le carte ricaricabili sono ormai datate e sempre più clienti si chiedono perché devono passare ogni volta dal tabaccaio a comprare le schede di ricarica quando invece lo stesso importo potrebbe essere addebitato in maniera automatica a fine mese. Mi viene in mente il seguente paragone: se con un solo pieno di benzina fosse possibile circolare per un mese intero, chi si fermerebbe più a fare la coda dai benzinai ogni pochi giorni?”.

Casa di produzione: MOVIE MAGIC INTERNATIONAL Executive producer: WALTER RIVA Producer: NADIA MACRÌ Regia: MARCELLO CESENA Fotografia: AGOSTINO CASTIGLIONI Montaggio: XLR8 Musica: ‘WE ARE GOLDEN’ DI MIKA Scenografia: PAOLO MONZEGLIO Location: ROMA Durata: 1X10” – 1X15” – 1X30” Post produzione: XLR8

“L’alternanza tra i testimonial delle nostre campagne”, continua Alessandra Bianchini, “è ormai da anni una delle nostre caratteristiche. Vogliamo assolutamente evitare il rischio di sovraesposizione dei testimonial per rinnovare di continuo sia la nostra immagine sia quella degli stessi artisti, che non vogliono apparire in televisione per periodi troppo lunghi. Wind è in pubblicità per 365 giorni l’anno e utilizzare sempre gli stessi testimonial potrebbe annoiare il pubblico e, peggio ancora, causare assuefazione ai nostri messaggi promozionali. Da una ricerca multiclient di Eurisko risulta invece che la

comunicazione pubblicitaria di Wind è leader da due anni nell’advertising awareness. Un risultato che ci riempie di soddisfazione e che dimostra come le nostre scelte siano quelle giuste. Il cambio dei testimonial, inoltre, crea nel pubblico un senso di attesa: tutti adesso si chiederanno quando tornerà il trio e così via. Io porto sempre l’esempio della trasmissione Striscia la notizia che, pur cambiando spesso i presentatori, continua a ottenere audience record. Anzi, spesso è proprio il continuo rinnovamento a dare quel valore aggiunto che invoglia la gente a seguire il programma ancora di più”.

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“Wind non utilizza un’agenzia creativa per la propria comunicazione”, osserva Alessandra Bianchini. “Ci avvaliamo invece della collaborazione dei nostri artisti testimonial e dei loro autori. Per esempio, per questa ultima campagna noi di Wind abbiamo comunicato a Panariello e alla Incontrada quale erano i prodotti che volevamo pubblicizzare. Abbiamo quindi ricevuto da loro e dai loro autori delle proposte e quelle che ci hanno convinto maggiormente sono state trasformate in sceneggiature e quindi in spot. Si tratta di un lavoro di squadra in cui tutti portano il proprio contributo. In questa ultima campagna il nostro lavoro è stato anche più impegnativo perché non dovevamo spiegare, come spesso accade, delle promozio-

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SPOT DA NON PERDERE

ni o dei prodotti facilmente intuibili. In questo caso l’offerta è piuttosto complessa e innovativa, per cui dovevamo procedere con un’attenzione, se possibile, ancora maggiore. Le racconto il seguente aneddoto per indicare quanto la comunicazione pubblicitaria abbia delle profonde ricadute sul pubblico. Ha presente il telefono dorato e tutto tempestato di diamanti che Giorgio-Naomo mostra nello spot? Alcuni venditori ci hanno informato che delle persone sono andate nei punti vendita Wind a chiedere proprio questo apparecchio. Si tratta di un fenomeno preoccupante che dimostra come molti italiani prendano troppo sul serio la pubblicità”. “Lo spot che è attualmente on air”, conclude Alessandra Bianchini, “è stato girato a luglio ed è il terzo di una serie di tre sketch che abbiamo girato con Giorgio e Vanessa. Tra poco andranno in onda anche i primi due e sono convinta che il pubblico li apprezzerà come al solito. Lavorare con artisti di questo calibro è veramente un’esperienza esilarante e divertente, spesso le scene cambiano di momento in momento proprio perché le battute nascono spontanee e finiscono con il modificare una sceneggiatura che magari era stata pensata e approvata da giorni. Per concludere vorrei citare la bellezza mozzafiato dei tre modelli che sostengono la lettiga di Naomo. Purtroppo, per esigenze di ripresa, non è che si vedano così tanto nello spot, ma erano veramente un piacere per la vista di noi donne”. A Walter Riva, Executive producer di Movie Magic, abbiamo chiesto di parlarci più in dettaglio dello spot attualmente on air e del regista di questa nuova campagna. “Lo spot”, attacca Walter Riva, “si svolge all’interno dello studio di Naomo, uno spazio faraonico, degno del personaggio interpretato da Panariello. La sua entrata è grandiosa tanto quanto la sua

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Gli spot, prodotti dalla cdp Movie Magic International, pubblicizzano la nuova offerta All Inclusive di Wind, rivolta a coloro che usano il telefonino non soltanto per le chiamate voce e gli sms ma anche per navigare in internet.

nomea di spendaccione, a bordo di una portantina sostenuta da quattro energumeni, anzi tre perché arrivando ha forato e ne ha dovuto sostituirne uno con il ruotino di scorta, un piccolo portantino appunto con il fiatone. Vanessa lo aspetta riprendendolo per il ritardo, ma lui spiega appunto il disguido e poi si mette subito al lavoro perché deve spedire fax e navigare in internet, ma lo fa in modo buffo e non appropriato. Vanessa lo riprende dicendogli che ora si può fare tutto con un’unica offerta, All inclusive di Wind. Dopo la spiegazione, i due chiudono lo spot con altre battute spiritose. Questo è comunque solo il primo di tre soggetti che lo spettatore troverà in onda successivamente”. “Il regista degli spot Wind”, continua Walter Riva, “è da sempre Marcello Cesena, collaboratore anche di Aldo, Giovanni e Giacomo. La sua peculiarità, arrivando dalla recitazione, è appunto quella di interagire in maniera ottimale con i testimonial. Cesena infatti impersona vari personaggi nei

programmi della Gialappa’s Band Mai dire…, tra cui il famosissimo baronetto Jean Claude. La sua abilità sta proprio nel favorire una recitazione spiritosa, con i tempi giusti delle battute, e stimolare gli attori fino a ottenere il massimo da loro. Anche in questo caso, grazie a intermediazioni con i vari autori, è riuscito ad assemblare nel migliore dei modi una sceneggiatura e poi a tradurla in immagini calibrando i tempi a disposizione con le esigenze sia pubblicitarie sia umoristiche”. “Lo spot è stato girato a Roma”, evidenzia Walter Riva, “in una villa antica e molto sfarzosa, arredata in maniera superba dallo scenografo Paolo Monzeglio. Era infatti basilare convogliare nel messaggio un’opulenza, una sfarzosità e una ricchezza degna di un personaggio che si può permettere qualsiasi cosa, senza contare la possibilità di gettare al vento il denaro a ogni suo passaggio. Per quanto riguarda le difficoltà tecniche nel realizzare lo spot, come in ogni campagna siamo stati ovviamente costretti ad affrontare si-

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tuazioni difficili, ma in questo caso il nostro vero nemico è stato il poco tempo a disposizione. Le costruzioni, oltre che innumerevoli, dovevano essere esagerate e anche la scelta del casting doveva essere piuttosto particolareggiata. Inoltre, anche le ricerche dei costumi hanno contribuito a complicarci la preparazione visti i tempi molto ristretti che avevamo. Per fortuna, quando si lavora con personaggi del calibro di Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada, non mancano momenti divertenti. La sequenza di battute è così continua che alla fine tutti noi ci sentiamo ripagati dalle fatiche della preparazione. Dovrei raccontare tutti i giorni delle riprese per portarvi nel clima della produzione. Devo ammettere che è molto facile lavorare con due personaggi di questo livello. La professionalità, la disponibilità, la simpatia e il loro humour rendono semplici anche le cose difficili. Il regista ha la capacità di ottenere quello che desidera e loro sono sempre disponibili e pronti a migliorare il livello d’interpretazione. Un ottimo binomio, quello fra regista e attori, che giova sicuramente anche a Wind”.


LEADERSHIP INCONTRASTATA PER BOING IL PRIMO CANALE PER I PIÙ GIOVANI SULLE PIATTAFORME TELEVISIVE DIGITALI

ESTATE 2009: 49.829 ASCOLTO NEL MINUTO MEDIO DAL 28 GIUGNO AL 5 SETTEMBRE

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BAMBINI: 4-14 ANNI

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SPOT DA NON PERDERE

LA FAMIGLIA PIÙ PAZZA E DIVERTENTE DELLA PUBBLICITÀ È TORNATA! STIAMO NATURALMENTE PARLANDO DELLA FAMIGLIA ORIGINAL MARINES, PROTAGONISTA DEL NUOVO SPOT IN ONDA SUI PRINCIPALI NETWORK NAZIONALI E AL CINEMA DAL 13 SETTEMBRE 2009, CON LA CREATIVITÀ DELL’AGENZIA MILANESE SELECTION E LA PRODUZIONE DI THE FAMILY.

DI

GIANNI MARTINELLI

HAPPY DAYS CON ORIGINAL MARINES

La nuova campagna pubblicitaria di Original Marines ritrova come protagonista la famiglia più divertente della televisione italiana. Il film ne mostra la vita quotidiana attraverso una carrellata di situazioni buffe in cui i genitori sono felicemente travolti dall’irruenza dei propri bambini: dalla sveglia di soprassalto per il pianto del più piccolo a improbabili giochi in casa, da un allegro e disordinato barbecue alla sera in cui i genitori si addormentano nel lettone con i loro bambini tutti intorno, anch’essi finalmente sfiniti. La regia dello spot, nelle versioni da 40, 30, 15, 7 e 5 secondi, è di Federico Brugia

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per la produzione di The Family, mentre la creatività è di Selection. Abbiamo chiesto ad Alessandro D’Ambrosio, Direttore marketing di Original Marines, marchio di abbigliamento dell’azienda Imap di Napoli, di parlarci in dettaglio di questa nuova campagna e degli obiettivi che si vogliono raggiungere. “Sicuramente la crescita della brand awareness”, risponde Alessandro D’Ambrosio, “e il consolidamento del posizionamento. Siamo una delle poche aziende del settore che investe con una certa costanza in tv e riteniamo che questa sia una strategia premiante. Miriamo a

consolidare la marca come riferimento fondamentale nelle scelte di abbigliamento della famiglia. Le ricerche ci dicono che abbiamo una maggior penetrazione nelle famiglie numerose, e da qualche anno abbiamo inserito con grande successo anche la collezione primi mesi, conquistando rapidamente ottime quote di mercato. Se si osserva la famiglia che abbiamo utilizzato per lo spot, ci si rende conto di come il messaggio sia rivolto direttamente al pubblico che più frequentemente visita i nostri negozi. Inoltre non sottovaluterei il messaggio che il claim ‘Divertiti! Fatti una famiglia!’ manda

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a chi una famiglia ha appena deciso di farsela: mi riferisco ai neosposi e alle mamme in attesa con i relativi papà. Credo che lo spot lanci un messaggio particolarmente emozionante per questo target, e trovo tutto questo strategico in quanto stiamo parlando dei consumatori del futuro di Original Marines”. “Il film”, continua D’Ambrosio, “è on air sulle reti Mediaset, Rai e SKY, cui vanno aggiunte alcune tv tematiche per bambini come Boing e altri canali satellitari. Si tratta di una campagna istituzionale volta a consolidare il posizionamento, su cui l’azienda ha investito molto. Lo spot è veicolato anche


SPOT DA NON PERDERE

Credits Cliente: IMAP EXPORT Vicepresidente: ANTONIO DI VINCENZO Direttore marketing: ALESSANDRO D’AMBROSIO Prodotto: ORIGINAL MARINES Agenzia: SELECTION Direttore clienti/New business: GIAN MARIA MOCCHETTI Creatività: ANTONIA CAPASSO, MASSIMO DALPRÀ Account: VALENTINA RAVANO Producer: MARTA STELLA Casa di produzione: THE FAMILY Executive producer: LORENZO CEFIS Producer: LORENZO DAMIANI Regia: FEDERICO BRUGIA Musica: COVER DI ‘HAPPY DAYS’ - VETRIOLO Location: MADRID Durata: 1X40” – 1X30” – 1X15” – 1X7” – 1X5” La movimentata giornata di una famiglia è protagonista del nuovo spot di Original Marines, ideato dall’agenzia Selection e prodotto dalla cdp The Family per la regia di Federico Brugia.

nelle sale cinematografiche e sul nostro sito. In particolare, abbiamo inviato una newsletter a tutti i nostri iscritti con il link per vedere online il nuovo spot. Utilizziamo inoltre lo strumento delle telepromozioni, soprattutto in occasione delle retail promotion, la stampa periodica e l’affissione per il lancio delle nuove collezioni. Non sottovalutiamo nemmeno la comunicazione sul punto vendita, che riteniamo sia un veicolo essenziale per supportare le vendite. Stampiamo oltre tre milioni di cataloghi l’anno e realizziamo materiale POP che ci consente di rinnovare le vetrine ogni 15 giorni. Queste ultime (oltre mille in Italia) ven-

gono utilizzate anche per eventi e co-marketing”. “Rispetto alle vecchie campagne”, conclude D’Ambrosio, “questo spot differisce in particolare per la colonna sonora. È la prima volta che usiamo un brano così noto e coinvolgente per il target di riferimento, che sono i giovani genitori cresciuti con il mito di Happy days. Anche la regia del film è molto elegante, pur trattandosi di uno spot estremamente dinamico. In generale direi che è la campagna più emozionante che abbiamo realizzato negli ultimi anni, con un messaggio che ha anche una valenza etica. Crediamo che la cosa migliore per superare i momenti di in-

Post produzione: SQUARE MILANO

certezza del mercato sia investire in innovazione, nel brand e nelle persone. Insieme a questo film abbiamo realizzato anche un seguito in versione natalizia, e poi prevediamo di girare un nuovo spot nel 2011”. “Original Marines”, attacca Gian Maria Mocchetti, Direttore clienti e new business dell’agenzia creativa Selection “crede e investe da molti anni nella comunicazione televisiva, affiancata da stampa, affissioni e telepromozioni. A partire dal 2005 si è costruita insieme a Selection un’immagine sempre più forte e coinvolgente, che ha conquistato il mercato e la fedeltà di numerose famiglie italiane. Coe-

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rente con i valori di marca, sempre attenta alle esigenze delle famiglie moderne, Original Marines propone infatti capi di abbigliamento per mamme, papà e bambini in linea con le tendenze e le mode del mercato, con uno stile frizzante ed ‘easy’ ma di grande praticità e resistenza. Sin da quando Imap e Selection hanno iniziato la loro collaborazione, il brief è stato quello di rafforzare il brand Original Marines identificandolo con chiarezza come marca di abbigliamento divertente e casual, non solo per bambini ma per tutta la famiglia. Il nuovo concept di campagna, ‘Divertiti! Fatti una famiglia!’, è

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SPOT DA NON PERDERE

simpaticamente provocatorio e vuole combattere lo stereotipo secondo cui farsi una famiglia comporta solo impegni e responsabilità. Se affrontata con il giusto spirito, la vita familiare può anche essere un susseguirsi di vicende originali e spassose”. Prosegue Antonia Capasso: “Il telecomunicato, girato in location a Madrid e prodotto da The Family, racconta la movimentata giornata di una famiglia, da quando l’ultimo nato sveglia i genitori fino all’ora di andare a dormire. L’idea creativa era quella di mostrare tutto quanto può succedere a una famiglia Original: piccoli ritratti di vita quotidiana presentati in maniera coinvolgente e dinamica. Naturalmente girare a Madrid è stata una scelta interessante per dare un tocco di internazionalità al cast e trovare ambienti e volti meno noti al nostro pubblico televisivo. Ma si sa, i bambini sono uguali in tutto il mondo, e farli recitare in modo spontaneo è sempre un duro compito che Federico Brugia ha affrontato con allegria e determinazione. Del resto anche lui ‘tiene famiglia’ ed era sicuramente preparato alle intemperanze dei piccoli attori. In particolare ci ha fatto sorridere la voglia di tutti i bambini di essere sempre presenti in ogni scena: quando venivano a scoprire che in qualche situazione la loro presenza non era prevista, beh, ci rimanevano veramente male… Pianti da vere star internazionali hanno seminato un po’ di nervosismo dietro le quinte, ma la saggezza delle mamme ha risolto brillantemente tutte le crisi di gelosia. Del resto queste cose succedono anche a Hollywood…”. “La verve e l’energia dei bambini”, conclude Capasso, “non sono mancate neanche quando la temperatura ha raggiunto i 35 gradi all’ombra. Naturalmente anche la scena della notte di Natale, prevista per uno special cut da mandare in onda nel perio-

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Lo spot, on air sulle principali reti televisive oltre che al cinema e su internet, sarà seguito da uno special cut previsto per Natale. Il film è stato girato in Spagna.

do delle feste, è stata ricostruita in pieno giorno e con le solite temperature del caldo giugno a Madrid. Ma ormai questi bambini erano preparati a tutto, anche alla neve fuori stagione. Un ruolo assolutamente fondamentale è rappresentato dalla musica: si tratta di una cover del famosissimo Happy Days, realizzata da Vetriolo, una canzone che esprime perfettamente lo spirito del film perché comunica l’invito al divertimento e alla gioia di stare insieme. Vestire Original Marines, infatti, non è solo scegliere un capo di abbigliamento ma anche aderire a uno stile di vita sorridente e originale. Un rien-

tro in grande stile, un investimento importante per un’azienda che da molti anni continua a essere in fortissima ascesa”. “Federico Brugia”, osserva Lorenzo Cefis, Exective producer e partner della casa di produzione The Family, “è un regista di grande talento e lunga esperienza, versatile e allo stesso tempo fedele al proprio estro. Che lavori con grandi attori o con non professionisti, riesce sempre a mettere a proprio agio chi sta dall’altra parte della macchina da presa. In un film così, con tanti bambini, questa è stata una caratteristica determinante”.

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“Il film è stato girato in Spagna”, aggiunge Federico Luiselli, Responsabile del reparto produzione di The Family, “nei sobborghi di Madrid, in una casa privata. La scelta delle location è sempre un momento fondamentale, innanzitutto perché deve rispondere a requisiti creativi e artistici e poi perché deve risultare anche idonea alle specifiche esigenze tecniche. In questo caso la location usata ci ha convinto tutti perché esprimeva l’atmosfera allegra del film, coniugando intimità, calore e familiarità”. “Non abbiamo avuto particolari difficoltà tecniche nel girare la campagna”, continua Lorenzo Cefis, “ma naturalmente quando si hanno dei bambini sul set è necessario creare un ambiente di lavoro tranquillo e rispettoso dei loro tempi e bisogni. In questo film, in particolare, essendo molte scene legate proprio al gioco, i bambini sono stati di fatto lasciati molto liberi da Federico di esprimersi e divertirsi, coinvolgendoci un po’ tutti. Per poter girare in continuazione senza l’assillo della pellicola abbiamo deciso di utilizzare una videocamera digitale, così da poter sfruttare ogni singolo momento, ogni possibile situazione scaturita improvvisamente dalla straordinaria e sincera estemporaneità dei bambini”. “Avevamo già lavorato sia con l’agenzia sia con il cliente”, conclude Cefis. “Il clima di collaborazione e apertura è stato assolutamente straordinario. Fin dalla fase di preparazione del film, quando abbiamo steso l’elenco delle possibili scene da girare, il dialogo con i creativi è stato estremamente produttivo; poi, una volta sul set, ci siamo fatti guidare dall’estro del regista e dalla coinvolgente esuberanza dei bambini. Nei giorni di shooting sono ovviamente cambiate alcune situazioni, ma grazie alla fattiva collaborazione di agenzia e cliente il clima sul set è sempre stato ottimale”.


ISRAELIANO DAL MESSAGGIO PACIFISTA, IL LEONE D’ARGENTO A WOMEN WITHOUT MEN, SUI DIRITTI DELLE DONNE IN IRAN, E IL GRAN PREMIO DELLA GIURIA A SOUL KITCHEN, FILM SCACCIAPENSIERI. TRE SEGNALI POSITIVI DA UN FESTIVAL CHE RACCONTA DI PROBLEMI E CATASTROFI. DI

MAURIZIO ERMISINO

VINCONO PACE E SPERANZA, È L’ERA OBAMA Com’è il cinema ai tempi della crisi? Dal punto di vista del prodotto, alla Mostra di Venezia la congiuntura negativa si era sentita di più lo scorso anno, quando dall’America erano giunti pochi prodotti non solo a causa della crisi economica, non ancora

esplosa, ma soprattutto per lo sciopero degli sceneggiatori che aveva creato un certo stallo all’interno del sistema cinema. Quest’anno il direttore della rassegna Marco Muller ha deciso di spostare il festival avanti di una settimana, riuscendo a portare a casa molti più film importanti, che in questo modo hanno potuto essere presentati quasi a ridosso della distribuzione nelle sale. E rispetto al 2008 il cinema americano si è presentato più in forze. La qualità media del festival ne ha giovato, visto che è stata superiore allo scorso anno,

anche se è mancato quel capolavoro che nell’edizione precedente era stato The Wrestler. Dal punto di vista dei contenuti, la crisi si è fatta sentire eccome, con molti film cupi e pessimisti. Ma proprio per dare un segnale di speranza, la giuria ha premiato delle pellicole che a loro modo comunicavano pace, libertà, ottimismo. È l’era Obama, bellezza. E così, a vincere il Leone d’Oro è stato Lebanon, di Samuel Maoz, un film israeliano che ancora una volta (dopo Valzer con Bashir) racconta il senso di colpa prima rimosso e poi ammesso di Israele per la guerra in Libano e la strage di Sabra e Chatila. Maoz aveva combattuto nell’esercito israeliano e solo vent’anni dopo è riuscito a elaborare l’accaduto. Lebanon è un grande film, rigoroso e coerente: è girato interamente dentro un carro ar-

mato, durante un’incursione. I soldati sono rinchiusi nella cabina del veicoli, immersi nella penombra. E l’unico occhio con cui possiamo vedere all’esterno è quello del mirino. Lebanon è un film che funziona su più piani. A livello di racconto, mostra la brutalità della guerra in soggettiva, in primo piano, portando lo spettatore nell’occhio del ciclone, direttamente dentro l’azione. Ma è un’opera potente anche dal punto di vista metaforico: mostrarci dei soldati chiusi dentro un carro significa farci capire l’impossibilità per un ragazzo di uscire dal servizio militare, e dalla guerra in cui si trova catapultato. E il mirino, l’unico sguardo possibile verso l’esterno, è un simbolo della visione limitata di chi si trova a combattere seguendo degli ordini, senza avere una visione d’insieme,

senza sapere la portata di quello che gli sta accadendo intorno. Quello di Maoz è un film con un messaggio forte, come quello che ha vinto il secondo premio al Lido, Women Without Men di Shirin Neshat, una videoartista iraniana. Racconta le storie di alcune donne nell’Iran del 1953. La regista viene dalla fotografia, e il suo film è una serie di inquadrature curatissime a livello cromatico che però non riescono mai ad amalgamarsi e a diventare racconto. Evidentemente però il suo film ha convinto la giuria proprio in forza della necessità di raccontare la condizione della donna in un paese come l’Iran, dove ancora oggi la libertà è un miraggio, per le donne come per gli uomini. Viene invece dalla Turchia, nel senso che è nato in Germania da immigrati turchi, Fatih Akin, il

Sotto, ‘Lebanon’ di Samuel Maoz, film ambientato completamente all’interno di un carro armato, ha vinto il Leone d’Oro della 66a edizione della mostra del cinema di Venezia. A sinistra, una scena di ‘Women Without Men’ dell’artista ìraniana Shirin Neshat, premiata con il Leone d’Argento.

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MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA 2009

IL LEONE D’ORO DELLA SESSANTASEIESIMA EDIZIONE DELLA MOSTRA DI VENEZIA VA A LEBANON , FILM


MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA 2009 regista di Soul Kitchen, che ha vinto il Gran Premio della Giuria grazie a un film ottimista e irresistibile, simbolo di fiducia e di ripartenza, perché parla di qualcuno che riesce a farcela. E non è un caso che arrivi dalla Germania, nazione che da sempre è stata il motore dell’economia europea. Akin, che finora conoscevamo per i suoi film drammatici, sorprende cimentandosi con una commedia esaltante, ricca di gag slapstick e di sorprese. Il protagonista è Zinos, ragazzo greco che ad Amburgo gestisce un ristorante, il Soul Kitchen, dove gli avventori amano il suo junk food. Mentre la sua fidanzata parte per Pechino, Zinos si ritrova con un terribile mal di schiena ed è costretto ad assumere un cuoco che cambia il suo modo di cucinare: non più spazzatura, ma cibo per l’anima. Farà

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scappare i suoi avventori abituali ma conquisterà i rockettari giunti nel locale per sentir suonare la band del cameriere. Si ride e si viene conquistati dalla musica, dal ritmo, dall’allegria, in Soul Kitchen. Non a caso, scusate il gioco di parole, si tratta di un film che ha un’anima. Parla di ‘Heimat’, la parola tedesca che significa patria, terra natale, ma anche casa, intesa come il luogo della famiglia e degli amici. È questo il Soul Kitchen per Zinos e i suoi. Ci saranno molti problemi per Zinos, ma tutto si concluderà con un evento risolutivo, come in un film di Frank Capra. A proposito di pacifismo: a Venezia, fuori concorso, è stato presentato un film divertente e geniale che è coinciso con uno dei momenti di maggior divismo della Mostra. Il film è

Il cast di ‘Soul Kitchen’, divertente commedia del regista turco-tedesco Fatih Akin, meritato vincitore del Gran Premio della Giuria. In basso, George Clooney in ‘The Men Who Stare at Goats’ di Grant Heslov.

The Men Who Stare at Goats e il divo in questione è George Clooney. Pensate a una scena di Full Metal Jacket in cui a impartire gli ordini ai marines, al posto del sergente Hartman, ci sia il Drugo de Il grande Lebowsky. Jeff Bridges qui non è Drugo, ma gli somiglia molto. Il suo Bill Django ha la stessa filosofia: è un ex soldato del Vietnam che, dopo aver frequentato i movimenti hippy, ha deciso che per cambiare il mondo bisogna cambiare gli eserciti. E il suo nuovo esercito non combatte con le armi, ma con la mente. È lo strampalato universo creato da Grant Heslov, già sceneggiatore di Good Night and Good Luck, che confeziona ancora un film con protagonista un giornalista, e ancora un film politico, anche se completamente diverso nei toni. Se nel lungometraggio sul maccartismo la chiave di lettura era la libertà di stampa e di espressione, in quest’opera, ambientata durante la guerra in Iraq, lo sceneggiatore è interessato alla libertà dagli eserciti e dalla guerra. Heslov non sceglie lo stile della satira pungente, quanto una sorta di farsa sfrenata e liberatoria, vicina al M.A.S.H. di Altman e ai Fratelli Coen. Come Good Night and Good Luck era un film sim-

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bolo di un’epoca (il maccartismo come specchio dell’era Bush), The Men Who Stare at Goats è un’opera che la chiude. L’esercito non violento rappresenta la spallata definitiva alla presidenza di Bush e alla sua politica guerrafondaia.

‘CAPITALISM’ E ‘THE ROAD’: LA CRISI ECONOMICA E AMBIENTALE Se pure hanno vinto la pace, la libertà e l’ottimismo, il festival è stato soprattutto un insieme di scenari foschi. A partire dalla crisi economica, raccontata dal documentarista star Michael Moore. Capitalism: A Love Story ci mostra subito tutte le persone che in seguito alla crisi sono state costrette con la forza ad abbandonare le proprie case. Soli, sulla strada, senza più risorse e senza un futuro. Capitalism: A Love Story è il vero film catastrofico della Mostra di Venezia, perché lavora sul reale. La catastrofe è già qui. Ma non si tratta di una fatalità, è una truffa studiata ad arte. È il capitalismo: un sistema di prendere e dare. Prendere, soprattutto: ognuno approfitta della sfortuna di qualcun altro. Per raccontarci la crisi, Moore parte da lontano, dal boom economico del dopo-


Sopra, una scena di ‘Capitalism: A Love Story’, nuovo documentario di Michael Moore. In basso, un fotogramma da ‘Life During Wartime’ di Todd Solondz e una scena dall’apocalittico ‘The Road’ di John Hillcoat.

guerra, quando l’industria americana volava dopo aver distrutto quella giapponese e quella tedesca, all’avvento di Ronald Reagan, il più grande portavoce delle aziende mai visto sulla scena politica. Con lui il paese diventa un’impresa, i ricchi si vedono diminuite le tasse e la gente viene incoraggiata a prendere denaro in prestito. Fino all’arrivo di Alan Greenspan, colui che convince gli americani ad attingere i soldi dalla propria casa, impegnandola per avere i prestiti. Basta distruggere ogni regolamentazione sui mutui ed ecco la frode perfetta, orchestrata per far perdere la casa alla gente. È riduttivo chiamare documentari i film di Michael Moore: si tratta ormai di un genere a sé, un mix perfetto di satira e denuncia, con una rara lucidità di analisi. Diffidate dalle imitazioni: c’è stato chi ha provato a essere divertente come lui (Morgan Spurlock, Larry Charles), ma si è scordato l’obiettivo principale: quello di informare. Moore lo fa sempre benissimo. Alla catastrofe che è già tra noi si aggiunge quella che deve ancora arrivare. The Road, il film di John Hillcoat tratto dal romanzo di Cormac McCarthy, è una delle pellicole più cupe e inquietanti proiettate sullo schermo negli ultimi tempi, lo scenario più vicino alla fine del

mondo che abbiamo mai visto. Ogni giorno diventa più grigio e freddo: non c’è più raccolto, non ci sono più animali, non c’è più cibo. Gli alberi muoiono e cadono da soli, all’improvviso. È un mondo virato in grigio, un grigio sporco. La terra è solcata da bande armate, uomini che sono costretti a cibarsi di al-

guerra che finisce per influenzare anche le persone, che però sono alle prese con una guerra molto più dura, quella all’interno di sé stessi. Life During Wartime è uno spietato affresco familiare: i personaggi si dicono cose terribili, e sono i tempi e i modi in cui le battute vengono scandite a far scattare un mezzo sorriso, a creare lo straniamento tra parole ed espressioni e tra parole e situazioni. Tutto ruota intorno a due sorelle. Trish ha un nuovo amore, con cui inizia una nuova vita dopo che quella precedente si era conclusa quando aveva scoperto che il marito era un pedofilo. Joy invece ha appena lasciato il marito Allen, neanche lui guarito da un suo peculiare ‘disturbo’. È una sceneggiatura intelligente, quella di Solondz, che mette in scena un’umanità serenamente disperata. Il film è formato da una serie di quadri che propongono quasi sempre situazioni a due, spesso al tavolo di un ristorante o in una cucina, luoghi dove avvengono atti e discussioni di circostanza e che sono teatro di confessioni spesso drammatiche. Life During Wartime è un film tutto basato sul contrasto. I suoi colori sono accesi solo esteriormente: se potessimo vedere le anime delle persone, probabilmente sarebbe nere come la pece. E il loro tormento interiore stride con la quiete degli scenari ovattati tipicamente middle-class in cui vivono.

tri uomini. C’è ancora chi, come un padre e un figlio che si muovono da soli verso il mare e verso il sud, non vogliono ridursi a diventare cannibali, che ci tengono a essere ‘quelli buoni’. È molto diverso dal solito cinema catastrofico, The Road. Perché non spettacolarizza il disastro, ma inizia in medias res, quando l’inevitabile è già accaduto. Non cerca luoghi famosi da distruggere, o momenti di azione che alzino il ritmo del film. E non dà spiegazioni, perché non serve:

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in un modo o nell’altro siamo arrivati a un collasso ambientale. È impossibile non chiederci cosa faremmo in determinate situazioni. The Road è un monito verso il futuro, ma anche la metafora del mondo di oggi, senza più risorse, nel nostro caso economiche. Non sono poche le persone che a causa della crisi hanno perso la propria abitazione e sono stati costretti a improvvisarla. Per questo l’atmosfera del film sembra essere in sintonia con lo stato d’animo di molti in questo delicato momento storico. È un mondo in crisi anche quello raccontato da Todd Solondz. Il suo film, che ha vinto il Premio Osella per la migliore sceneggiatura, si chiama Life During Wartime: la vita durante la guerra. Si tratta della guerra all’Iraq, ma il conflitto non è al centro del film, anche se torna spesso a ricordarci l’epoca buia in cui è ambientato, gli anni di Bush. È una


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L’attrice russa Ksenia Rappoport, a destra, ha vinto la Coppa Volpi come miglior protagonista per ‘La doppia ora’ di Giuseppe Capotondi. Sotto, una scena del kolossal ‘Baarìa’ di Giuseppe Tornatore.

ITALIANI, BRAVA GENTE E gli italiani? È da tanto, troppo tempo, che Venezia non assegna un Leone d’Oro all’Italia. Una volta persa l’occasione con Nuovomondo di Crialese tre anni fa, c’era il sentore che sarebbe potuto succedere quest’anno. Non è accaduto, e sinceramente ci sentiamo di dire che nessuno dei film tricolori era da Leone. All’Italia sono stati dati comunque due premi: la Coppa Volpi per la migliore attrice a Ksenia Rappoport (quella per l’interpretazione maschile è andata a Colin Firth per A Single Man) è da considerare un riconoscimento a tutto il film La doppia ora, del regista Giuseppe Capotondi. È un caso singolare che un filmmaker esordiente venga selezionato per il concorso, ma la scelta si è rivelata giusta e La doppia ora si può considerare a buon diritto la sorpresa italiana del festival. Si tratta di un thriller dell’anima, ambientato in un ‘non luogo’ come un al-

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bergo e girato in una Torino priva di sole. Un ragazzo e una ragazza si incontrano a uno speed date, un appuntamento dove ci si conosce in pochi minuti: continueranno a frequentarsi e lui, ex poliziotto, la inviterà nella villa dove fa il custode. Solo che durante la sua visita lui viene assalito. Da quel momento inizia un viaggio misterioso tra sogno e realtà in cui le carte si mescolano e la percezione si fa meno lucida: i personaggi non capiscono, e noi con loro veniamo trascinati in un vortice dove non sappiamo in che direzione stiamo andando. Piace, La doppia ora (il titolo si riferisce a quegli orari, come le 23:23, in cui un numero si ripete e si dice che possano accadere cose strane), perché è un film che ha poco del cinema italiano come siamo abituati a considerarlo. È un thriller che si muove dalle parti di Mulholland Drive, in quelle zone grigie del nostro inconscio dove non ci sono certezze. Capotondi

è bravo a muovere la macchina da presa negli spazi e a lasciarla sui volti per quei pochi secondi in più che riescono a creare inquietudine. La Rappoport, attrice russa ormai abbonata al nostro cinema (era La sconosciuta di Tornatore) ha il volto di un cerbiatto e gli occhi

di un cucciolo disorientato, allo stesso tempo seducenti e bisognosi di protezione. È anche il suo sguardo a confonderci e a contribuire alla riuscita del film. Il secondo riconoscimento italiano è per un’altra donna, Jasmine Trinca, protagonista de Il grande sogno di Michele Placido, cui è andato il Premio Mastroianni per la miglior attrice emergente. È inevitabile che la scelta sia stata discussa: non per la bravura dell’attrice, quanto per il fatto che considerare emergente un’attrice che siamo abituati a vedere sulla scena dal 2003, anno del suo folgorante esordio ne La meglio gioventù, sia alquanto singolare. Jasmine Trinca, in ogni caso, è brava: oltre a recitare col volto, ora recita con il corpo, è diventata finalmente donna, intensa e sensuale. E tutto il cast de Il grande sogno funziona: se Riccardo Scamarcio offre quello che ci aspettiamo (sguardi carichi d’ardore), ancora una volta la sorpresa è Luca Argentero, che dopo essere stato un padre single dolcissimo (Solo un padre) e un gay convincente e fuori dai clichè (Diverso da chi?), ora è un leader comunista macho e carismatico. Il passo non è breve: eppure ancora una volta Argentero ce la fa. Il grande sogno è un film auto-

Jasmine Trinca e Luca Argentero ne ‘Il grande sogno’, film di Michele Placido per il quale la Trinca ha ricevuto il premio come attrice emergente.

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Sopra, Margherita Buy ne ‘Lo spazio bianco’ di Francesca Comencini, e una scena di ‘Cosmonauta’ di Susanna Nicchiarelli, film che ha vinto la sezione Controcampo italiano.

biografico, o quasi. Nicola (Scamarcio), il protagonista del film, è un ragazzo pugliese che arriva a Roma per fare il poliziotto ma con il sogno di diventare attore. Esattamente come Placido. Incontra Laura (Trinca), una giovane studentessa di fisica all’Università La Sapienza, proprio mentre scoppia la contestazione del ’68. Infiltrato dalla polizia, partecipa all’occupazione e si innamora di lei. Ma dopo essere tornato a lavorare in divisa, si troverà a sedare una manifestazione dall’altra parte della barricata. Laura allora si avvicinerà a Libero (Argentero), leader del movimento studentesco. Placido nel raccontare la

storia però va di fretta, corre senza soffermarsi sulle cose, e per andare veloce, inevitabilmente, semplifica. Così Il grande sogno è un bignami del ’68, che mette in scena tanti fatti storici, tanti personaggi, senza che nessuno riesca a fissarsi e a rimanere. Ci sembra più che altro un problema di sceneggiatura, che schematizza ogni personaggio e ogni ruolo cristallizzandolo, e rende prevedibile ogni scena. È un problema che ha anche Baarìa, il film di Giuseppe Tornatore, il grande sconfitto della Mostra. Racconta la storia di un paese della Sicilia, quello in cui Tornatore è nato e cresciuto, dal fascismo fino

agli anni ’80. In un affresco corale che dura tre generazioni, spicca una vicenda alla Giulietta e Romeo: quella di Peppino e Mannina, divisi dal censo e dalla politica. Peppino è comunista, e affronta lungo tutto il corso della storia prima il fascismo, poi la mafia e la Democrazia Cristiana. Baarìa è un film che vive in maniera circolare, con l’andamento di una sinusoide, anche per quanto riguarda l’incipit e il finale. Volti e personaggi scompaiono e riappaiono, mentre i temi si ripresentano più volte durante il film per caratterizzarlo. Ci sono i libri, simbolo di libertà e affrancamento, divorati letteralmente dalla provenienza contadina di Peppino (cioè dalle capre) e simbolicamente dal fascismo che osteggia la libertà di parola. C’è il cinema, che –

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come sappiamo da Nuovo Cinema Paradiso – ha formato la vita del giovane Tornatore: anche qui vediamo un ragazzo salvare alcuni fotogrammi di pellicole. E ci sono le donne, perché in Baarìa c’è anche Malèna (ovviamente Monica Bellucci), la donna fatale che ha fatto parte dell’immaginario di un paese e di chi ci abita. Girato in maniera impeccabile, Baarìa però è un film che non emoziona come dovrebbe, non scalda quasi mai il cuore, non arriva in fondo al discorso che aveva iniziato. Il problema è soprattutto di scrittura: una sceneggiatura troppo schematica e didascalica finisce per rendere tutto prevedibile. Con Baarìa Tornatore cerca di fare contemporaneamente il suo Amarcord e il suo Novecento, ma non ha la fantasia sfrenata di Fellini e soprattutto non ha quel senso dell’impegno politico e quel sacro fuoco che fece del film di Bertolucci un capolavoro. Resta la soddisfazione di vedere un cinema italiano che pensa in grande e produce in grande. Nessun premio neanche all’altro film italiano in concorso, Lo spazio bianco di Francesca Comencini, forte di un’interpretazione come quella di Margherita Buy, che fino all’ultimo è stata una seria candidata alla Coppa Volpi. Racconta la storia di una madre single che si trova a concepire un figlio prematuro (nasce dopo sei mesi di gravidanza) ed è costretta a osservarlo in una stanza d’ospedale, attraverso il vetro di un incubatrice. È lo spazio bianco: bianco come quello dell’ospedale, ma anche come un metaforico spazio vuoto su un foglio, dove ci si è fermati nello scrivere e non si è ancora ricominciato. Ed è bianca, luminosissima, la Napoli resa magistralmente da Luca Bigazzi, uno dei nostri migliori direttori della fotografia, che riesce a dare al film un tono etereo, sospeso, ovattato, quasi incantato. Lo spazio bianco è un film tutto basato sull’attesa, e la


MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA 2009 Comencini è brava a intervallarla con momenti surreali come quello della danza nel reparto maternità. A proposito di Italia: a Venezia è stata inaugurata una nuova sezione, Controcampo italiano, tutta dedicata ai film di casa nostra. Un altro modo per soffiarli a Roma? In ogni caso, a vincere è stato Cosmonauta di Susanna Nicchiarelli, un’altra storia legata al comunismo che (vedi anche Le ombre rosse di Citto Maselli) è stato uno dei fili conduttori del festival.

IL CINEMA DI GENERE Alla mostra c’è stato molto spazio anche per il cinema di genere. A partire dall’horror e da [Rec] 2, seguito del film che aveva spaventato il Lido giusto due anni fa. [Rec] 2 inizia pochi secondi dopo la fine di [Rec]: vediamo una squadra tipo SWAT pronta a intervenire nel famoso condominio

A sinistra, ‘Survival of the Dead’, nuovo capitolo della saga sugli zombi di George A. Romero. A destra, ‘The Hole’, horror per famiglie di Joe Dante, presentato nella versione in 3D.

messo in quarantena. Il film, come molti sequel, lavora per accumulo e moltiplicazione. Per superare il primo capitolo si tende a fare di più e si moltiplicano le videocamere: in scena ce n’è una principale, ma ogni agente delle squadre speciali ne ha una personalizzata. Così i nostri occhi non coincidono più con un unico occhio (che nel primo film era quello della telecamera della troupe televisiva) bensì con più sguardi, quelli dei vari agenti. Ma [Rec] 2 è un film che si moltiplica anche in un altro senso. Dopo pochi minuti, come si intuiva nel primo capitolo, capiamo che l’infezione che trasforma le persone in una sorta di zombi non è semplicemente un virus, ma una pos-

Un fotogramma della pellicola horror ‘[Rec] 2’ degli spagnoli Jaume Balagueró e Paco Plaza.

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sessione demoniaca. Così [Rec] 2 moltiplica anche i sottogeneri dell’horror nei quali inserirsi, contaminando lo zombie movie con le storie sovrannaturali di possessione: La notte dei morti viventi incontra L’esorcista, nello stile di The Blair Witch Project (che fu il primo horror in soggettiva). Un’ultima contaminazione è quella con i videogame: le scene dei poliziotti sparano agli zombie sembrano uscire dai videogame sparatutto in prima persona sullo stile di Doom. Il festival di Venezia, comunque, non è mai stato così horror. Senza dimenticare La horde, velocissimo film a base di zombi – anche questo debitore a una certa estetica da videogame – divertente perché è senza mezzi termini un B movie a tutti gli effetti, gli zombi a Venezia sono associati soprattutto al nome di George Romero, colui che ai tempi de La notte dei morti viventi li ha praticamente reinventati. Survival of the Dead, cult movie per definizione ma ancora in attesa di una distribuzione, almeno in Italia, rappresenta un ulteriore passo avanti nella saga dei morti viventi: è ambientato su un’isola dove alcuni umani, invece di distruggere le mostruose creature, le tengono in vita – si fa per dire – inca-

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tenandole e cercando di insegnare loro a non mangiare carne umana. Diciamo la verità: gli zombi di Romero non fanno più paura – fanno pena, al limite – se mai l’hanno mai fatta. Quel che conta è il discorso politico: il regista riesce a parlarci di eutanasia – tenere in vita chi vivo non lo è più – e di una razza umana bravissima a distruggersi da sola, che in realtà è più pericolosa degli zombi stessi. Gli zombi siamo noi, insomma. L’ultimo maestro horror in scena a Venezia, fuori concorso, è Joe Dante. Il suo The Hole è un horror all’acqua di rose che, se non fosse per il fatto di essere stato girato in 3D, sarebbe il classico filmetto da pomeriggio televisivo: vediamo una famiglia alle prese con un buco in cantina, capace di materializzare tutte le nostre paure. Da salvare il finale, con scenografie oblique degne dell’espressionismo tedesco. Dall’horror passiamo al poliziesco, che a Venezia, fuori concorso, è stato rappresentato da Brooklyn’s Finest. È un nuovo racconto di polizia corrotta, ideale seguito ed evoluzione di quel Training Day che qualche anno fa aveva rivelato Antoine Fuqua. Brooklyn’s Finest ha il pregio di parlarci di poliziotti corrotti o falliti, ma anche di farci capire le loro ragioni. C’è l’agente (Ethan Hawke) che ruba i soldi delle retate agli spacciatori e li tiene per sé, perché


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A sinistra, una scena del poliziesco ‘Brooklyn’s Finest’ di Antoine Fuqua. A destra, Matt Damon ingrassato e coi baffetti in ‘The Informant!’ di Steven Soderbergh.

sce a conquistare: la pellicola di Fuqua ha tutto quello che ci si aspetta da un film del genere: è sboccata, violenta, spinta, scorretta. Di tutt’altro genere The Informant! di Steven Soderbergh, anche questo fuori concorso. È la storia di Mark Whitacre, interpretato da un Matt Damon con diversi chili in più e dei

baffetti che lo trasformano in un ometto anonimo, che lavora in un’azienda che estrae un componente dal mais al fine di realizzare prodotti alimentari. Whitacre scopre che le aziende di questo tipo formano un cartello in cui si mettono d’accordo per decidere il prezzo del loro prodotto. Così decide di informare l’FBI, e comincia a

lavorare per loro, continuando a operare all’interno dell’azienda. Ma quando pensiamo di trovarci di fronte a una classica storia alla The Insider, lo scenario cambia e capiamo che Whitacre mente. È questo che rende The Informant! una storia insolita. È un The Insider raccontato con un sorriso, virato in commedia e srotolato a ritmo di swing. E forse è proprio un sorriso che ci vuole, di questi tempi, per combattere la crisi.

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deve comprare una nuova casa per la moglie (che aspetta due gemelli) e i suoi figli. C’è l’infiltrato tra gli spacciatori (Don Cheadle), che è diventato uno di loro e per far carriera dovrà catturare quello che ormai è un amico. E c’è il poliziotto a un passo dalla pensione, depresso e alcolista, e con una carriera con pochi onori (Richard Gere). Dietro la facciata da film poliziesco si nasconde un forte racconto morale, una storia di delitti e castighi che rie-


EST FILM FESTIVAL

SI SVOLGE A MONTEFIASCONE, IN PROVINCIA DI VITERBO, QUESTO FESTIVAL GIOVANE E FATTO DA GIOVANI. E NELLE ACQUE DEL LAGO DI BOLSENA SI POSSONO TROVARE AUTENTICHE PERLE, COME GLI ULTIMI FILM DI AGO PANINI E DAVIDE FERRARIO, IL CORTO DI PAOLO ZUCCA E IL NUOVO LUNGOMETRAGGIO DI ABEL FERRARA. DI

MAURIZIO ERMISINO

LE PERLE NEL LAGO Accanto ai grandi festival nazionali che si svolgono a fine estate e in autunno (gli ormai classici Venezia, Roma e Torino, citati in rigoroso ordine di apparizione per non scontentare nessuno), l’Italia è ormai tutto un pullulare di offerte festivaliere, alcune molto originali e altre meno.

Tra le prime va annoverato sicuramente il giovanissimo (è alla terza edizione) Est Film Festival: a cavallo tra luglio e agosto, a Montefiascone, sul lago di Bolsena, va in scena un’occasione per dare il giusto spazio a molti film italiani, trascurati magari durante la stagione da una distribuzione sempre più miope, e per incontrare autori affermati come Nanni Moretti (lo scorso anno), Carlo Verdone e Abel Ferrara (in questa edizione), che a Montefiascone, fuori dalle solite bagarre e magari con un bicchiere di vino in mano (la città è quella del famoso Est! Est!! Est!!!, da cui il nome della kermesse), si rilassano e conversano con piacere. Est Film Festival è anche un progetto da studiare come case

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history nel campo del marketing culturale e territoriale. Da oltre due anni Arcopublic, la società che organizza l’evento, riesce a far investire nel territorio della Tuscia big spender internazionali come Monte dei Paschi di Siena, Banca Cattolica, Italiana Assicurazioni, BMW e Poste Italiane, e a coinvolgere associazioni culturali e istituzioni del luogo, oltre a studenti e professionisti locali. “È molto bello che tutta l’equipe del Festival sia composta da gente sotto i trent’anni, con un livello di professionalità altissimo. Ma solo in Italia ci si stupisce che i giovani lavorino bene”, ci ha raccontato Ago Panini, il regista di Aspettando il sole, vincitore del concorso (mentre il premio del pubblico è andato a La casa sulle nuvole di Claudio Giovannesi). “Un festival come questo dimostra che il cinema attrae e muove passioni. Credo che sia un’ottima forma di resistenza alla passività intellettuale che l’Italia sta vivendo. Il più bel regalo che il mio film mi ha fatto è stato quello di farmi scoprire che

esiste anche un’Italia meravigliosa”.

AGO PANINI: FIGLIO DEGLI ANNI ‘80 “Non si esce vivi dagli anni ’80”, recita una canzone degli Afterhours. Potrebbe essere la colonna sonora ideale per Aspettando il sole, il film d’esordio di Ago Panini, storia di alcune persone che si ritrovano in un albergo nel 1982. Anche il regista è un figlio degli anni ’80, quando nasceva quella tv commerciale che oggi la fa da padrona nel mondo dei media. Molto conosciuto in campo pubblicitario, Panini è cresciuto insieme a Luca Lucini. “Io e Luca siamo molto amici”, conferma. “Ci siamo conosciuti per caso alla mensa delle comparse alla Rai, a diciotto anni, e abbiamo condiviso da subito la passione per il cinema. Abbiamo fondato una casa di produzione ultra indipendente, che si è fatta le ossa con qualche videoclip nel mondo della musica underground. Luca è andato in Inghilterra, io sono rimasto qua, e infine abbiamo comin-

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Ago Panini ha vinto il concorso con la sua opera prima, ‘Aspettando il sole’. In basso, la piazza centrale di Montefiascone, Piazzale Frigo, con i suoi 700 posti ha ospitato le sezioni ‘Élite’ e ‘Concorso’ dell’Est Film Festival.

ciato ufficialmente a girare videoclip e pubblicità. Luca ha poi avuto la chance, meritatissima, di lavorare per il cinema, partendo subito alla grande con Tre metri sopra il cielo: io gli ho dato una mano, scrivendo i testi per la voce della radio. Luca è stato il primo della generazione dei registi pubblicitari a infrangere quella barriera demenziale e snobistica che c’era nel cinema italiano, secondo cui chi faceva pubblicità non poteva fare cinema”. Aspettando il sole piace per alcune scelte coraggiose. Prima di tutto è una black comedy, un genere che in Italia in pratica non esisteva. “A me piacciono i generi e mi piacciono le storie”, rivela Panini. “Tra le peculiarità del film c’è quella di non essere facilmente classifi-


EST FILM FESTIVAL cabile: in America l’hanno chiamato ‘dramedy’, un misto di dramma e commedia. La black comedy in Italia è stata rappresentata da due titoli, che sono andati entrambi male: L’ultimo capodanno di Marco Risi e Nero bifamiliare di Federico Zampaglione. In realtà per me questo è un film su chi sta ai margini, su chi fa cose non comuni, come i ragazzi che fanno i cialtroni in macchina ma che invece che la disco music ascoltano Chopin. Sono un grande appassionato dei film di genere, e per genere intendo anche Non è un paese per vecchi e Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto”. L’altra grande sfida di Aspettando il sole è quella di usare molti attori contro ruolo. “Amo moltissimo i film in cui sono state fatte scelte di questo tipo”, spiega con orgoglio l’autore. “Da Missing, dove Jack Lemmon stupì il mondo, a C’era una volta il West, in cui il più buono dei buoni faceva il più cattivo dei cattivi. E penso anche a Tom Hanks in Era mio padre. In questi casi non sai mai che cosa può succedere. Ironicamente mi è capitato spesso di dire che in Shining, senza Jack Nicholson e con qualcuno alla Tom Hanks, il delirio e la paura sarebbero stati esponenziali. Ero sicuro che Vanessa Incontrada e Gabriel Garko avrebbe-

ro offerto delle grandi performance. Raoul Bova si è scelto da solo il ruolo più difficile, quello di Enea, e l’ha fatto con coraggio. E poi c’è Corrado Fortuna che fa l’attore porno, anche se lui dice che non ha proprio il fisico”.

DAVIDE FERRARIO: TUTTA COLPA DI GIUDA “La galera è come la recita a teatro, facciamo tutti finta”. È una delle prime battute di Tutta colpa di Giuda di Davide Ferrario, commedia con musica che a Montefiascone ha ottenuto la menzione speciale della giuria (insieme a Mar Nero di Federico Bondi). Tutta colpa di Giuda è definito dal suo stesso autore non un film sul carcere, ma un film ‘nel’ carcere, con la prigione di Torino che fa da sfondo alla vicenda proprio come la Mole Antonelliana faceva in Dopo mezzanotte, altro gioiello dell’autore torinese. La storia è quella di una regista teatrale che viene incaricata dai servizi sociali di aprire un laboratorio di teatro in carcere. E sotto impulso del cappellano della prigione, mette in scena la Passione di Cristo. “Messa e messa in scena, in fondo abbiamo la stessa missione”, dice il prete. Ed è ovvio che il carcere non può che diventarne protagonista, come dice il suo direttore che,

I 300 posti della sala Innocenzo III della Rocca dei Papi hanno ospitato le proiezioni delle sezioni ‘Élite’, ‘Concorso’, ‘Maratona Corti’ e ‘Documentari’, mentre la sala Leone X ha funto da Sala Stampa. La Rocca venne costruita nel corso del 1200 e, grazie a Urbano V, nel XIV secolo diventa una vera e propria residenza per la Corte Pontificia. In alto a sinistra, lo staff dell’Est Film Festival.

ironia della sorte, si chiama Libero. Mentre libero non è neanche lui. “Quell’istituzione serve a coloro che stanno fuori per tirare una linea, il che è come buttare la monnezza sotto il tappeto. Nessuno vede il problema, che è il tappeto”. La Passione di Cristo, che va in scena nella finzione del teatro, non fa altro che rispecchiare la Passione dell’uomo. C’è un sottile filo che lega le due cose:

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il concetto cattolico di penitenziario, nato nel Settecento, che basava la reclusione sull’idea cristiana di ‘penitenza’, presuppone un luogo nel quale si entra per espiare e venire mondati. Ed è la stessa Costituzione che prevede per il carcere una funzione di riabilitaFabio Troiano e Davide Ferrario, interprete e regista di ‘Tutta colpa di Giuda’, menzione speciale della giuria.

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zione e reinserimento, cosa che – come sappiamo – non accade quasi mai. Per questo nessuno dei carcerati vuole interpretare il ruolo di Giuda. Per questo sognano un mondo senza dolore, senza croce, senza Giuda, senza tradimento. Ed è proprio questa mancanza di speranza, questa idea del carcere come Passione ma senza redenzione, che possiamo scrutare nei volti e nella parole dei veri detenuti che affiancano gli attori professionisti e ai quali il metodo di lavoro libero di Ferrario, che non segue una vera e propria sceneggiatura, dà voce: molte delle battute, davvero spassose, sono loro. Ed è un continuo alternarsi tra cultura alta e cultura popolare, tra la poesia e il reale.

PAOLO ZUCCA: IL NUOVO SORRENTINO? Est Film Festival è anche un concorso di corti. E qui non poteva che vincere lo specialista Paolo Zucca, giovane vecchia conoscenza di Tv Key sin dai tempi della nomination a un Young Director Award a Cannes nel 2006 e per il suo lavoro in pubblicità. L’arbitro, dopo aver vinto il David di Donatello, ha trionfato anche qui. Ma la storia di un direttore di gara che ha venduto una partita di calcio e viene mandato ad arbitrare in un paesino sperduto della Sardegna nasce da lontano. “Dieci anni fa”, spiega Zucca, “lessi la frase di Sant’Agostino che chiude il corto: ‘Non disperare: uno dei due ladroni fu salvato. Non ti illudere: uno dei due ladroni fu dannato’. Che poi era la frase preferita da Samuel Beckett. Proprio lo stesso giorno un mio amico mi raccontò che nell’altopiano della Marsica, in Abruzzo, un arbitro era stato impiccato alla traversa. Da lì mi venne in mente di raccontare la storia di quest’arbitro e di sovrapporla a quella di un altro ladruncolo. Anche l’arbitro è qualcuno che ha rubato e che

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Sopra, Paolo Zucca, vincitore della sezione ‘Corti’ con ‘L’arbitro’. A destra, Abel Ferrara, il cui documentario ‘Napoli Napoli Napoli’ ha chiuso l'Est Film Festival. Sotto, Carlo Verdone, che ha ricevuto il premio alla carriera.

viene spedito lontano per espiare le sue colpe”. Ai David L’arbitro era stato premiato proprio mentre Sorrentino trionfava con Il Divo. E tra i due autori ci sono molte cose in comune. “Entrambi abbiamo un’idea di cinema nel quale il ruolo della fotografia è predominante”, conferma Zucca. “Tanto che Sorrentino è esploso come regista con Le conseguenze dell’amore, ovvero quando ha cominciato a lavorare con Luca Bigazzi, che è il più grande direttore della fotografia del mondo. Anche il suo corto La partita lenta presenta delle similitudini con il mio cinema. Io e Sorrentino siamo stati accostati anche a Montpellier, dove L’arbitro è stato proiettato prima de Il Divo. In un certo senso gli ho fatto da gruppo spalla… Ci hanno detto che un’altra cosa che abbiamo in comune è l’attenzione per i corpi nello spazio: i miei calciatori danzano sul campo come i suoi politici nel Parlamento”. E in effetti la fotografia in bianco e nero de L’arbitro è straordinaria. “Ho lavorato con Patrizio Patrizi, un direttore della fotografia molto bravo, che è un nome importante in pubblicità ma ha fatto anche molto cinema”, svela il regista. “Abbiamo usato una macchina da presa digitale economica, una piccola Panasonic. Gli ho chiesto astrazione, essere in

nessun posto e in nessun tempo. E in questo il bianco e nero è servito molto. Abbiamo disegnato prima ogni singola inquadratura, così è stato più facile capirsi”.

ABEL FERRARA: IL GRAN FINALE Tra tanti giovani talenti è stato un grande vecchio, Abel Ferrara, a chiudere il Festival dopo che un altro grande maestro, Carlo Verdone, l’aveva aperto. A Montefiascone sono state proiettate alcune immagini in anteprima del suo Napoli Napoli Napoli. “È la prima volta che faccio un documentario”, ha raccontato il regista italoamericano. “Sono cresciuto a New York negli anni ’50, in una famiglia italiana, in un ambiente completamente italiano. Posso perciò dire che è stato un piacere venire a girare un documentario a Napoli. Siamo entrati in un carcere per intervistare delle donne che conducono lì una vita dura. Rappresentare la parte underground di Napoli è come rap-

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presentare qualsiasi parte del mondo”. Ma Napoli è anche speranza? “Napoli è un città di completa speranza e di grande amore”, ha spiegato Ferrara. “Non ho pregiudizi, perché la mia famiglia è di là. La mentalità socialista, quella di aiutare gli altri, è insita in tutti gli italiani. La società moderna ha difficoltà a sopravvivere, nella mia nazione negli ultimi anni è stato un incubo, con una forte crescita della disoccupazione. Non sono mai stato in nessun posto che mi abbia arricchito come l’Italia. Nel vostro Paese ho lavorato con persone esperte e anche con giovani registi. Il problema del cinema degli ultimi anni è legato al fattore economico: i giovani filmmaker non vengono sostenuti. Tutti i soldi che vengono spesi per la televisione dovrebbero essere spesi anche per sostenere come si dovrebbe questi giovani. Nella mia terra il problema è che la crisi economica che non aiuta, qui invece sembra che sia la politica a impedire la diffusione della cultura”.


HANNO CONTRIBUITO A RILANCIARE LA PASSIONE PER LA TV, DA TEMPO NON PIÙ CONSIDERATA LA PARENTE POVERA DEL CINEMA.

DI

MAURIZIO ERMISINO

IL PICCOLO SCHERMO DIVENTA GRANDE Roma Fiction Fest, la manifestazione dedicata alle fiction televisive di tutto il mondo, è giunta alla terza edizione. La kermesse, che si è svolta tra il Cinema Adriano e l’Auditorium della Conciliazione, ha stimolato riflessioni e soprattutto confronti, come quello storico fra la televisione e il cinema (di cui la prima è sempre stata considerata la parente povera) o quello tra le fiction italiane e le produzioni americane (che sembrano avere tutte le carte in regola per surclassare la concorrenza). Il festival romano ha dimostrato invece che le eccezioni non mancano: esistono serie cult internazionali che si avvicinano alla qualità dei prodotti cinematografici, e spesso la superano; e cominciano a esserci anche serie italiane che, trovando una loro via, si rivelano in grado di non sfigurare di fronte ai telefilm americani.

dissea. La serie creata da Jeffrey Lieber, J.J. Abrams e Damon Lindelof è come entrambe le opere messe insieme: un gruppo di persone costrette a vagare lontano dalla propria casa, senza poterla raggiungere, e destinate a non trovare pace nemmeno una volta giunte a destinazione. Ma Lost, come i vecchi poemi epici, non opera solo sulla narrazione ma agisce a livelli più profondi, scavando nel nostro inconscio. Non a caso nelle vicende di molti dei personaggi sono presenti rapporti irrisolti con i propri padri. “Ho imparato più su me stesso scrivendo Lost che in molti anni di vita”, ha raccontato lo sceneg-

giatore Damon Lindelof alla Master Class su Lost, l’appuntamento più atteso del Roma Fiction Fest. Una vera e propria lezione di sceneggiatura, visto che Lost è considerato uno dei migliori esempi di scrittura televisiva. “Avevamo in mente l’inizio e la fine della storia”, ha spiegato Lindelof, “quello che c’era in mezzo dipendeva dal successo e dalla durata della serie. Avevamo comunque un’idea su come organizzare gli archi narrativi di ogni stagione. Ora dobbiamo chiaramente lavorare sul destino finale dei personaggi per farli arrivare dove abbiamo sempre pensato”. “Il tema finale di Lost sarà chiaro nell’ultima stagione”,

Il cast di ‘Lost’, la serie creata da Jeffrey Lieber, J.J. Abrams e Damon Lindelof. Al Roma Fiction Fest è stata protagonista di una Master Class con la presenza di attori e sceneggiatori.

ha aggiunto l’altro sceneggiatore Carlton Cuse, “ma dipenderà anche dal feeling con i personaggi, visto che i punti di vista e le sfaccettature sono molti”. A proposito di personaggi, a Roma c’era anche Matthew Fox, che interpreta il dottor Jack Sheperd. “Il compito di ogni attore è quello di difendere il proprio personaggio”, ha confidato. “In questi anni ci sono state situazioni che io non condivido, ma comunque devo accettarle. Ci metto molto di me stesso, il personaggio si evolve con me ed è sempre una nuova sfida. Ho un’idea di quale potrebbe essere la scena finale dello show, ma non so come si regoleranno i due autori, anche perché agli attori hanno dato solo le informazioni indispensabili”. Cuse sta al gioco e scherza: “Matthew sa

‘LOST’: A LEZIONE DI SCENEGGIATURA Quando si parla di serie televisive di qualità vicina al cinema, si parla quasi sempre del fenomeno Lost. La storia dei naufraghi del volo Oceanic, finiti su un’isola che dà e toglie la vita a proprio piacimento, ha conquistato milioni di persone ed è arrivata alla quinta stagione: la sesta (e ultima) svelerà tutti i misteri che gli sceneggiatori hanno fin qui messo in scena. C’è chi dice che tutte le storie create dall’uomo si riducono a due archetipi: l’Iliade e l’O-

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LOST, GREY’S ANATOMY, DR. HOUSE, BIG LOVE, NON PENSARCI, NEL NOME DEL MALE: SONO LE SERIE CHE


ROMA FICTION FEST Eric Dane e Justin Chambers, protagonisti di ‘Grey’s Anatomy’, hanno presentato la quinta stagione del serial ospedaliero. Sotto, una scena di ‘Dr. House’, con Lisa Edelstein e il protagonista Hugh Laurie.

che l’isola si alzerà in volo, ma non sa per dove...” Ma quali sono i segreti del successo di una serie come Lost? “I misteri e l’assenza di informazioni hanno permesso agli spettatori di avanzare ipotesi, di parlarne tra di loro, dando alla serie uno spazio preciso nell’immaginario collettivo”, è l’opinione di Lindelof. “Al nostro esordio il pubblico era abituato a storie lineari e strutturate in episodi autoconclusivi, con pochi personaggi e soprattutto nessuna follia fantascientifica. Noi, invece, ci siamo detti: perché no? E forse solo ora si comincia a capire che cosa volevamo fare”. “Per rendere tutto credibile ed efficace”, ha aggiunto il produttore Jack Bender, “noi dobbiamo tradurre in immagini ciò che gli sceneggiatori scrivono sulla carta, mostrando il mondo in cui vivono i personaggi, i mostri all’interno e quelli fuori”. “Non so quale sia il ruolo del racconto ai nostri giorni”, ha concluso Lindelof. “So solo che se avessimo voluto insegnare o predicare qualcosa avremmo miseramente fallito: siamo partiti volendo semplicemente raccontare una storia

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avvincente; e mentre la tv normalmente semplifica e livella verso il basso, noi abbiamo fatto l’esatto contrario”

’GREY’S ANATOMY’ E ‘DR. HOUSE’: I MEDICI PIACCIONO SEMPRE Le fiction che si occupano di medici sono sempre di alto livello. Parliamo naturalmente di quelle americane, non delle tiepide imitazioni italiane che da anni cercano di imitare la serie seminale del genere, quel

E.R. – Medici in prima linea che sta giungendo alla conclusione proprio in questi mesi. A Roma sono arrivati due esempi di come si può perpetrare il genere con intelligenza: in America hanno contaminato il filone di partenza, il ‘medical drama’, con altri generi. Così è nato Grey’s Anatomy, che all’ambientazione ospedaliera ha unito il sesso, le ronde sentimentali e il pettegolezzo, temi tipici di Sex and the City. Dr. House invece è nato grazie a un altro innesto: al ‘medical drama’ sono stati aggiunti elementi di investigazione, sul modello di C.S.I.: Scena del crimine. Così

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ciascun ricovero diventa un ‘caso’ da risolvere, come in ogni poliziesco che si rispetti. Per promuovere la quinta stagione di Grey’s Anatomy sono arrivati a Roma gli attori Justin Chambers ed Eric Dane. Chambers ha confermato la nostra lettura della serie. “Credo che uno dei principali fattori del successo dello show sia il fatto che mescola l’adrenalina di E.R. con la sessualità romantica di Sex and the City, e che può contare su un cast molto composito che permette che ci sia sempre un personaggio con cui immedesimarsi”, ha dichiarato. A tenere alta la bandiera del Dr. House era invece presente l’attrice Lisa Edelstein, giunta in Italia per presentare i contenuti speciali del cofanetto dvd della quinta stagione del telefilm, in arrivo questo inverno e distribuito da Universal. Non ha a che fare con i medici, ma vale comunque la pena di essere segnalata, Big Love, la serie americana sulla poligamia prodotta da Tom Hanks. A presentarla c’era il protagonista Bill Paxton, capo di una famiglia di mormoni composta da un marito e tre mogli che, essendo la poligamia un reato, lo aiutano a custodire il proprio segreto.


lare di Fox Channels, che è il produttore anche di Boris, serie amatissima e molto seguita, della quale sono state presentate – nella sezione Work in Progress – alcune anticipazioni della prossima stagione, ma anche di SKY Cinema. Dopo il successo di Romanzo criminale, quest’ultima ha prodotto Nel nome del Male, diretta da Alex Infascelli e interpretata da Fabrizio Bentivoglio nel ruolo di un padre che scopre che il figlio è coinvolto nel mondo delle sette sataniche. È sempre SKY Cinema a produrre una delle fiction più chiacchierate degli ultimi anni: Moana, sulla vita della pornostar Moana Pozzi. A interpretarla, com’è noto, sarà Violante Placido. Moana è stata al centro di un evento speciale, con la proiezione dello speciale di SKY Cinema Moana, la magnifica ossessione e delle prime immagini della miniserie.

Violante Placido interpreterà la pornostar Moana Pozzi in una delle fiction italiane più chiacchierate degli ultimi anni: ‘Moana’. A destra, due immagini di ‘Non pensarci’, serie ispirata all’omonimo lungometraggio di Gianni Zanasi, con Giuseppe Battiston, Anita Caprioli e Valerio Mastandrea.

L’ITALIA: ‘NON PENSARCI’ E LE ALTRE Le serie italiane presentate al Festival sono state molte, e non mancava chi era convinto che fossero destinate a sfigurare di fronte a quelle americane. Ma non sempre è stato così. Un esempio di alto livello è Non pensarci, di Gianni Zanasi e Lucio Pellegrini. L’operazione è simile a quella di un altro prodotto di qualità della fiction nostrana, Romanzo criminale. Come in quel caso, si è presa l’idea da un film riuscito e si è declinata la stessa storia su un altro mezzo, la televisione. La fiction che ne esce ha il sapore del cinema, ma ritmi e struttura da show televisivo. Come per Romanzo criminale, anche la serie Non pensarci non inizia dove finiva il film ma ha una vita a sé stante, parallela e con i propri sviluppi, anche se i pun-

ti in comune con il lungometraggio originale sono molti. Non pensarci racconta la storia della famiglia Nardini, un tempo facoltosi imprenditori e ora sull’orlo di una doppia crisi, economica e di nervi. È Stefano (un impareggiabile Valerio Mastandrea), cantante rock che da Roma arriva in provincia, a rivestire il ruolo del ‘Candido’ che scopre tutti i nodi irrisolti della sua famiglia. Rispetto al film, la serie televisiva cambia il tono narrativo e vira decisamente verso il surreale. I tempi televisivi sono diversi, più rapidi, e l’attenzione dello spettatore va colta in modo differente. Nella puntata finale, quella presentata al festival e andata in onda il 20 luglio su FOX (canale 110 di SKY), dal titolo La grande abbuffata, è evidente il tono immaginifico della serie: il padre

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trova dei funghi prataioli che la madre cucina per un risotto. Dopo averli mangiati, i protagonisti si rendono conto che possono avere visioni del passato e tornare indietro per cambiare la storia, parlando con loro stessi da piccoli. La puntata ha degli sprazzi geniali, tra citazioni dei Beatles e un famoso discorso di Berlusconi al Parlamento Europeo. Non pensarci racconta le crisi dell’Italia di oggi: quella economica, quella politica, quella della famiglia. Se la maschera di Valerio Mastandrea è il simbolo di un’intera generazione, accanto a lui ci sono volti come quelli di Giuseppe Battiston, Anita Caprioli, Caterina Murino e Luciana Littizzetto. Le altre fiction italiane presentate al Festival sembrano dimostrare che la fiction più innovativa e di qualità la si fa sui canali satellitari. Parliamo in partico-


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Sulle reti in chiaro si fa invece ancora una fiction di stampo più tradizionale. Un esempio è Nebbie e delitti, di cui a Roma è stato mostrato un episodio della terza stagione. Vera e propria risposta a Il commissario Montalbano, sin dal titolo programmatico la serie parla di delitti ambientati nel Nord Italia. Il commissario interpretato da Luca Barbareschi si sposta da Piacenza a Torino, probabilmente per valorizzare il lavoro di un’ottima Film Commission. Quel che piace di questa fiction è proprio l’uso delle location: i luoghi freddi fanno bene al mistero, lo sappiamo dai tempi de I segreti di Twin Peaks e dal recente film La ragazza del lago, che era ambientato in Friuli. Come negli esempi sopra citati, comunque di ben altra caratura, anche Nebbie e delitti punta sul contrasto tra l’apparenza di normalità e perbenismo della vita delle persone e quello che vi si nasconde dietro. La prima puntata della terza serie segna anche il cambio di guardia per quanto riguarda la protagonista femminile che affianca Barba-

reschi: assistiamo all’addio di Natasha Stefanenko e vediamo l’entrata in scena di Anna Valle, affascinante dottoressa del pronto soccorso dell’ospedale.

LA FICTION INGLESE: KENNETH BRANAGH Se comunque la fiction italiana, nella maggior parte dei casi, dimostra una qualità ancora lontana da quella americana, come si colloca rispetto a quella europea? Prendiamo per esempio una produzione inglese: a Roma è stato presentata Wallander, miniserie in tre episodi prodotta dalla BBC e andata in onda a giugno e luglio su SKY Cinema 1. Anche in questo caso al centro della storia c’è un commissario di polizia: Kurt Wallander, in servizio nella cittadina svedese di Ystad. Come un altro prodotto scandinavo recentemente giunto al cinema, Uomini che odiano le donne, anche Wallander è tratto da una serie di romanzi diventati best seller, opera dello scrittore svedese Henning Mankell. E anche nel film visto al Festival c’è un assassino che odia le donne. A interpretare Wallander è stato

Il cast di ‘Boris’, situation comedy in onda sul canale satellitare FOX. In basso a sinistra, l’attore inglese Kenneth Branagh, protagonista della miniserie ‘Wallander’, prodotta dalla BBC.

chiamato un grande attore come Kenneth Branagh (che a Roma ha ritirato il premio alla carriera), che riesce a dare umanità a un personaggio divorato dal male che lo circonda. Il suo Wallander è uno di quei poliziotti tormentati e stropicciati che siamo abituati a vedere sin dai noir degli anni ’40. Quello di Branagh è però chiaramente un one-man-show: l’attore inglese è bravissimo, ma attorno a lui c’è poco o niente. Wallander è girato in maniera troppo semplice e approssimativa, secondo i canoni di quelli che chiamavamo sceneggiati, con attori poco degni di nota e con evidenti incongruenze. Se siamo in Svezia, perché tutti gli attori parlano inglese e pronunciano all’inglese anche i nomi svedesi? In questo senso lo scarto tra la fiction italiana e quella europea non appare poi così ampio. Anzi.

‘KNIGHT RIDER’: NOSTALGIA ANNI ‘80 A proposito di intrecci tra grande e piccolo schermo, torna un’altra serie simbolo degli anni ’80, quel Supercar il cui titolo originale negli States era Knight Rider, che è anche il titolo della nuova serie presentata qui a Roma. E si conferma una ten-

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denza: se le serie storiche finora avevano offerto spunti per lungometraggi destinati al grande schermo (come Charlie’s Angels e Starsky & Hutch), ora i remake – o se preferite i restyling – sono destinati direttamente alla tv. Oltre a Supercar/Knight Rider, sono arrivate le nuove serie di Beverly Hills e si prepara anche un nuovo Melrose Place e un nuovo Baywatch. Chissà se ci sarà David Hasselhoff, visto che in Knight Rider compare, molto invecchiato, in un breve cameo alla fine dell’episodio pilota, ovviamente nei panni di Michael Knight, il pilota della famosa automobile tuttofare ipertecnologica KITT. Hasselhoff a parte, nel nuovo Supercar cambia tutto: al posto della Pontiac ora c’è una Mustang e il protagonista è il poco espressivo Justin Bruening, che nell’episodio pilota scopriremo essere figlio proprio di Michael Knight. Al suo fianco ci sono Deanna Russo, nei panni della figlia del creatore di KITT, e Sydney Tamiia Poitier, nei panni di un agente dell’FBI. La stessa KITT, macchina parlante guidata da un’intelligenza artificiale, non è più ironica e simpatica come prima, ma è piuttosto saccente e sfoggia trattati di psicologia e so-


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ciologia (in originale la sua voce è di Val Kilmer). Ma cambia soprattutto il tono del telefilm: è più volgare e scollacciato, forse per ammiccare ai teen movie odierni, con molte allusioni sessuali, mentre l’originale era piuttosto casto. Viene da chiedersi come mai ogni volta che ci si guarda indietro si debba ricorrere alla parodia. La serie andrà in onda a partire da agosto su Sci Fi, lo spazio dedicato alla fantascienza di Steel, canale di Mediaset Premium Gallery.

TV E GENERI: L’HORROR DI ‘FEAR ITSELF’ La televisione sta seguendo il cinema anche in un’altra tendenza: si sta spostando sempre più verso i prodotti di genere. E quando si parla di generi non si può non parlare di horror. Sarà sempre FOX a portare in Italia in autunno Fear Itself, un’antologia dell’orrore che sposta i confini del genere attraverso il contributo di alcuni tra i suoi più acclamati maestri. Si tratta di tredici episodi da 60 minuti, diretti – fra gli altri – da Darren Bousman (Saw) Stuart Gordon (ReAnimator) e Brad Anderson (L’uomo senza sonno). Fear Itself segue l’esperimento riuscito di Masters of Horror, altra serie collettiva diventata subito fenomeno di culto. Per presentare la serie, che si basa sul celebre motto ‘The only thing we have to fear is fear itself’ (l’unica cosa di cui aver paura è la paura stessa), a Roma è stato portato un pezzo da novanta come In Sickness and in Health, racconto del terrore ambientato durante un matrimonio. Poco prima delle nozze, la sposa riceve un biglietto in cui è scritto che il suo futuro sposo è un serial killer. A dirigere l’episodio c’è quella vecchia volpe di John Landis, già autore di Un lupo mannaro americano a Londra e del video Thriller di Michael Jackson. Landis è un regista che come pochi sa coniugare paura e ironia: anche questo breve film fa sorridere e spa-

’Big Love’, serie prodotta da Tom Hanks che racconta di una famiglia di fondamentalisti mormoni che praticano la poligamia. Nel cast, Chloë Sevigny e Bill Paxton. Sotto, il nuovo ‘Knight Rider’, remake del vecchio telefilm ‘Supercar’, con Justin Bruening e Deanna Russo.

venta con trucchi semplici ma utilizzati al momento giusto: scricchiolii, rumori sinistri, personaggi celati. Il tutto unito a un

ottimo lavoro sulla recitazione degli attori. Landis è molto bravo a giocare con crocifissi e immagini sacre, illuminati ad arte

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per creare un’atmosfera inquietante. Anche in questo caso, se non siamo vicini al cinema, poco ci manca.

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TV REVOLUTION 2009

NEL CORSO DI TV REVOLUTION 2009, L'EVENTO ORGANIZZATO DA BUSINESS INTERNATIONAL E DEDICATO ALLA COMMUNITY DEL MERCATO TELEVISIVO, SI PARLERÀ DEGLI SVILUPPI FUTURI DELLA TELEVISIONE, FRA DIGITALE TERRESTRE, ALTA DEFINIZIONE E 3D. SECONDO LUCA TOMASSINI, RESPONSABILE DELLO SVILUPPO IPTV DI TELECOM ITALIA, SARÀ ESSENZIALE PORTARE I CONTENUTI VIDEO DI INTERNET ANCHE SULLO SCHERMO TELEVISIVO.

VERSO LA TV ‘ALL DIGITAL’ Il mercato televisivo è in una fase di profonda trasformazione: il passaggio al digitale terrestre e l’applicazione di diverse tecnologie, dal satellitare all’IPVT e alle web tv, stanno portando alla moltiplicazione delle reti e quindi al significativo aumento delle offerte per i consumatori in termini sia tecnologici sia di contenuti. Quello che si sta ridisegnando è un mercato i cui confini e le cui regole sono ben diversi da quelli di pochi anni fa. La rivoluzione del panorama televisivo è alle porte: cosa dovremo attenderci già tra la fine del 2009 e i primi mesi del 2010? Questo sarà il tema al centro di ‘Tv Revolution 2009’, l’evento dedicato alla community del mercato televisivo organizzato da Business International.

Digitale terrestre, satellitare, IPTV… Come sarà la tv d’autunno? Ne parliamo con uno dei protagonisti dell’incontro: Luca Tomassini, Head of business innovation e sviluppo IPTV di Telecom Italia. Tv Key: Qual è lo stato dell’arte del mondo della televisione? Luca Tomassini: Per la televisione questa è un’era di grandi cambiamenti. Non solo per le nuove tecnologie, come il digitale terrestre, ma soprattutto per le piattaforme di distribuzione dei segnali e dei contenuti televisivi. È cresciuta la voglia di qualità e nel contempo l’offerta sta diventando sempre più ‘competitiva’. Satellite, internet, digitale terrestre hanno definitivamente cambiato il

Luca Tomassini, Head of business innovation e sviluppo IPTV di Telecom Italia.

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vecchio paradigma della tv. Il telespettatore non solo può scegliere meglio all’interno delle singole piattaforme di distribuzione, ma è continuamente stimolato da nuove alternative tra cui anche il pc e il cellulare. Questo evidentemente non significa la fine della tv tradizionale. Siamo di fronte a un nuovo telespettatore, più selettivo e più stretto nei tempi da dedicare al piccolo schermo. Tv Key: Come stanno cambiando, a suo parere, le esigenze dei telespettatori? Luca Tomassini: Guardate per esempio il segmento del calcio. Gli appassionati seguono le partite sia sul satellite sia sul digitale terrestre, e quindi hanno meno tempo. I cultori di infotainment, coloro che hanno curiosità e interessi precisi, utilizzano tutti i media a loro disposizione. Questo segmento di pubblico sta subendo sempre di più il fascino di internet e delle web tv, usano YouTube, cercano l’on-demand, vogliono la tv tematica capace di soddisfare l’interesse specifico. Questi ‘rete spettatori’ sono diventati anche utenti, nel senso che producono e scelgono il proprio palinsesto attraverso più piattaforme. La distinzione di Steve Jobs fra media che si guardano inclinati in avanti e media che si guardano inclinati indietro calza a pennello. I ‘rete spettatori’ non accettano più passivamente quello che passa la televisione. Per usare la metafora della ‘long tail’, sono utenti che stanno nella parte più bassa della coda, quella delle nicchie. Che inter-

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net in tutto questo abbia un ruolo è evidente, anche se non ci sono ricerche che misurano la qualità di tempo sottratto alla tv tradizionale a favore di You Tube o dei servizi di web tv. Ma se è vero che tutti i media subiscono una riduzione di tempi, internet dal 2000 al 2007 ha registrato un incremento del monte ore di collegamento di circa il 600% (dati GfK Eurisko). Tv Key: Come vede il futuro della televisione? Luca Tomassini: A mio modo di vedere, nei prossimi anni i trend che rivoluzioneranno la televisione tradizionale riguarderanno un importante sviluppo dell’alta definizione e del 3D, con l’obiettivo di valorizzare la qualità video e l’emotività a fronte di investimenti in rete e di tempi dettati dalla diffusione e maturità tecnologica dei device e della produzione dei contenuti stessi. Ci sarà lo sviluppo di multipiattaforme di distribuzione video (su pc, tv, mobile). A fronte dell’aumento della quantità di video disponibili e della frammentazione del loro consumo, sarà necessario creare una offerta unica di contenuti e servizi fruibili da qualsiasi device il cliente abbia a sua disposizione. Credo che la vera sfida sarà coordinare i vari elementi della catena (diritti dei contenuti, device, reti, sistemi di back office e di gestione dei digital media). L’integrazione tra video su pc e su tv sarà strategica. Bisognerà avvicinare a internet il popolo senza pc, portando i contenuti di internet sullo schermo tv.


Nickelodeon cresce e arricchisce la propria offerta con due nuovi canali: Nick Jr. e Nickelodeon +1. Un network completo che raggiunge i ragazzi dai 3 ai 14 anni e i genitori. è grazie ad una programmazione mirata e di qualità che incrementiamo gli ascolti e diamo valore agli investimenti pubblicitari. Per crescere insieme al nostro target e ai nostri partner.

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Photo by Philips (Philips Cinema 21:9)


OSSERVATORIO TV: SAT, DTT E WEB

A TENERE BANCO SONO IL DIVORZIO TRA SKY E RAISAT E IL PROGRAMMA AMBIZIOSO DEI CANALI IN HD DI MURDOCH. LO SPEGNIMENTO DELLA TV ANALOGICA IN MOLTE REGIONI ITALIANE E LA DIFFUSIONE DEL PORNO SUL WEB 2.0 PASSANO IN SECONDO PIANO.

DI

RICCARDO ROSSIELLO

IL SATELLITE IN PRIMA PAGINA, AGLI ALTRI LE BRICIOLE

La separazione fra Raisat e SKY è stato l’evento più importante dell’estate televisiva 2009. Il network di Rupert Murdoch risponde con il lancio di nuovi canali, mentre quelli Raisat traslocheranno sul digitale terrestre e sulla piattaforma satellitare Tivù. Una volta era difficile scrivere di televisione nel mese d’agosto. Molte repliche e tante porte chiuse nei corridoi del palazzo di viale Mazzini per la Rai, scenario con poche varianti a Mediaset. Le cose sono cominciate a cambiare con SKY che, dovendo gestire in maniera intelligente la sua campagna abbonamenti, proprio nei mesi estivi prepara il rush che si consuma con l’avvio del campionato di calcio e con i botti di fine d’anno. Anche stavolta non è andata diversamente, con l’accordo (anzi, il disaccordo) SKY-Raisat e il rilancio dell’offerta in alta definizione a tenere banco. Davanti a queste rivoluzioni la televisione digitale terrestre

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sembra sonnecchiare, apparentemente ancora priva di quelle energie tecnologiche e di quel pensiero innovativo che nei proclami dovrebbero cambiare la vita degli spettatori italiani. Da quello che abbiamo visto finora, di cambiamenti non ce ne sono stati molti. La tv digitale terrestre sembra un serpentone un po’ disarticolato le cui parti non si sono ancora messe d’accordo su dove andare. Interattività? Canali tematici? Alta definizione? Tutto insieme o un po’ per volta? Sul web, invece, le cose sembrano chiare. Il porno, come al solito, la fa da padrone, con i video amatoriali ormai sul punto di mettere in ginocchio anche

l’industria ufficiale. Come dire: chi la fa l’aspetti. Gli argomenti, anche in questo numero, non mancano. Per approfondirli, come al solito, basta procedere con ordine.

SKY E RAISAT DIVORZIANO Agosto è il mese ideale per far passare le leggi meno popolari o per alzare lo stipendio ai deputati. Molti italiani, già sotto l’ombrellone con i piedi in acqua e il giornale sportivo tra le

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mani, neppure se ne accorgeranno. Nello stesso modo si è consumato il divorzio consensuale tra Raisat e SKY. Il sito internet di Raisat è diventato grigio e non più navigabile. La scritta recita “in manutenzione”, ma è così già da qualche settimana. Più o meno negli stessi giorni, a sorpresa, SKY annuncia di essere in procinto di lanciare dieci nuovi canali che spazieranno dalle serie di telefilm cult al cinema italiano passando per la


cucina e i giovanissimi. Il collegamento con Raisat Premium, Extra, Cinema World, Gambero Rosso, Smash e YoYo è elementare: lo farebbe persino il dottor Watson senza alcun suggerimento da parte di Sherlock Holmes. Poi arrivano i comunicati stampa che spiegano tutto… Da parte Rai viene annunciato che entro ottobre dovrà essere presentato un piano strategico per Raisat che trasloca sul digitale terrestre e su Tivù (la piattaforma free diffusa via satellite, nata dall’accordo con Mediaset e Telecom Italia Media, di cui avevamo dato anticipazione nel nostro reportage sulla quarta Conferenza nazionale sulla tv digitale terrestre a Roma, gennaio 2009). “Raggiungeremo il break even dei conti in 24 mesi”, affermano in Rai. È la parola fine al negoziato con SKY. Un solo piccolo giallo: la relazione che ricostruisce le tappe della vicenda non viene votata dal Consiglio Rai. Non era obbligatorio, si affretta a dire qualcuno, mentre altri lasciando intendere che una ‘presa d’atto’ dell’informativa da parte dei consiglieri avrebbe forse cambiato lo stato delle cose. Riaprendo i termini della trattativa o una crisi? Questo, ovviamente, non è dato saperlo. Quel che è certo è che non c’è stata una controfferta Rai in risposta all’offerta di SKY; che SKY mantiene i canali in grado di registrare maggiore audience (Raiuno, Raidue, Raitre…); che la Rai perde gli oltre 50 mi-

lioni l’anno che sarebbero arrivati dall’acquisto del bouquet Raisat. L’Amministratore delegato di SKY Italia, Tom Mockridge, spiega in una nota ufficiale: “SKY ha fatto tutti i passi necessari per raggiungere l’obiettivo di un accordo con Rai: abbiamo inviato alla Rai, il 22 aprile scorso, un’offerta vincolante per SKY del valore economico di 350 milioni di euro come minimo garantito”. Nel contratto però sarebbe stato incluso, senza alcun costo aggiuntivo, anche l’obbligo per la Rai di trasmettere in esclusiva le tre reti generaliste, oltre a tutta l’offerta free. Una pretesa giudicata da subito ‘inaccettabile’ nel palazzo di viale Mazzini. I dirigenti Rai avevano infatti ipotizzato un prezzo quattro volte superiore: almeno 200 milioni l’anno. “Chi troppo vuole, nulla stringe”, recita un vecchio detto popolare. L’irrigidimento ha portato a una perdita per Rai, di fatto, di oltre 400 milioni di euro in sette anni. Speriamo ora che a qualcuno non venga in men-

L’AVVICENDAMENTO La morale della favola l’annuncia SKY: dieci nuovi canali prendono il posto delle emittenti tematiche di Raisat (Raisat Extra, Raisat Premium, Raisat Smash Girls, Raisat YoYo, Raisat Cinema, oltre a Gambero Rosso nella versione Raisat). Dalla notte del 30 luglio – comunica infatti il network di Murdoch – gli abbonati SKY potranno contare su dieci nuovi canali per tutta la famiglia, dedicati a cinema, serie tv, programmi per bambini, musica e lifestyle nei pacchetti Mondo e Cinema. Tra questi: SKY Cinema Italia, riservato interamente alle pellicole di casa nostra; Fox Retro, con i telefilm più celebri del passato; Nick Junior, realizzato dal gruppo di Nickelodeon; Baby Tv, il canale di casa Fox per i più piccoli. Che dire? I palinsesti dei nuovi canali sono ancora troppo

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giovani per essere giudicati, ma la prima impressione è che nel cambio gli abbonati non ci abbiano guadagnato. Fox Retro, infatti, al momento sta programmando serie come Mork & Mindy, I Jefferson, Starsky & Hutch, Magnum P.I., Charlie’s Angels... che erano già nei recenti palinsesti. Cinema Italia, dopo aver ripresentato la versione restaurata de Il Gattopardo di Luchino Visconti, sta pescando a piene mani dalla produzione di Alberto Sordi e Totò: tutti film che avevamo già visto e rivisto su SKY Cinema Classics. Che il distinguo fosse giusto, siamo d’accordo; che il nome del canale sia nuovo, pure; ma che il palinsesto rappresenti una rivoluzione, abbiamo qualche perplessità. Magari la programmazione dei prossimi mesi ci smentirà… Avremmo preferito, semmai, che fossero state maggiormente rispettate le aspettative verso quelle reti, come Fantasy, ancora alla ricerca di una propria identità. Oppure il varo di canali dedicati al cinema di genere di oggi e di ieri, come avrebbero potuto essere una rete dedicata al giallo o alla fantascienza. MGM Channel, come il vecchio Studio Universal, da parte loro sono marchi che rappresentano delle library di straordinaria grandezza e importanza, ma che per la loro stessa storia sfuggono alle categorie e, quantomeno, mostrano una visione parziale dei grandi registi e dei grandi attori di Hollywood. È vero che la maggior parte della produzione Universal era co-

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OSSERVATORIO TV: SAT, DTT E WEB

E intanto SKY ha dieci nuovi canali e l’HD. Dalla notte del 30 luglio gli abbonati SKY contano su dieci nuovi canali per tutta la famiglia, dedicati a cinema, serie tv, programmi per bambini, musica e lifestyle nei pacchetti Mondo e Cinema. A partire dal primo luglio e nel corso dei prossimi mesi SKY lancerà 30 canali in HD. Sotto, il decoder HD di SKY.

te di rifarsi, come di consueto, sugli abbonati ritoccando il canone; oppure, scelta ancora più impopolare, di proporre a pagamento quello che i cittadini italiani, essendo la Rai un’azienda di Stato, hanno già sostenuto e pagato. Quel che è peggio è che lo strappo tra Rai e SKY (ma degli abbonati/utenti non si preoccupa mai nessuno?) potrebbe allargarsi in un futuro prossimo con il progressivo spegnimento di Raiuno, Raidue, Raitre che, per ora, resteranno sul satellite anche se con qualche ‘buco’ sul palinsesto dovuto al mancato criptaggio in NDS.


OSSERVATORIO TV: SAT, DTT E WEB

stituita da horror, è vero che a prevalere nella produzione MGM sono il musical e film di forte impatto e di vario genere (da Rocky a 2001: Odissea nello spazio), ma è altrettanto vero che i film di Warner Brothers, Columbia, 20th Century Fox, Paramount, se solo queste major si fossero organizzate diversamente, potrebbero dare vita da soli ad altrettanti canali. Questo per dire, e concludiamo, che lo spettatore sceglie il film da vedere in base al genere, al regista, all’attore… ma non ci risulta che lo faccia mai in base alla casa di produzione. Quindi, sebbene la logica del commercio faciliti la nascita dei network mono-major, da parte degli spettatori sarebbe indubbiamente più gradito un taglia e cuci delle singole library che permetta la realizzazione di veri canali di genere.

SKY A TUTTA ALTA DEFINIZIONE L’accelerazione di SKY sui canali in alta definizione è una scelta da applaudire, da premiare, da enfatizzare… Dal primo luglio hanno iniziato la loro programmazione Fox HD e FoxCrime HD, seguiti il 20 da altri quattro canali: SKY Cinema 1 HD, SKY Cinema Hits HD, SKY Cinema Max HD, Discovery Channel HD. Ad agosto è stata la volta dello sport, con sette reti: SKY Sport 1 HD, SKY Sport 2 HD, SKY Sport 3 HD, SKY Supercalcio HD, Eurosport HD, SKY Calcio 1 HD, SKY Calcio 2 HD. Entro la fine dell’anno i canali in alta definizione saranno venti, mentre per la fine del 2010 l’offerta in alta definizione sarà composta da trenta canali. Una rivoluzione epocale che va a merito a SKY per svariati motivi. Intanto, per il coraggio dell’investimento e per la lungimiranza tecnologica: partita con l’ambizione di rimettere in pari quei conti che Tele+ Digitale e Stream neppure separatamente erano riuscite a far quadrare, SKY non ci ha pen-

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sato molto a reinvestire parte di quanto guadagnato in una tecnologia che cambia il modo di vedere la televisione portandola al livello del cinema, ma che ancora pochi spettatori hanno sposato. Attraverso la nuova offerta di SKY il traghettamento sarà molto più facile e naturale. Niente costi aggiuntivi, un’offerta già collaudata, decoder e firmware già testati da tempo. Per l’utente sarà facile come bere un bicchiere d’acqua e, garantiamo, dopo non vorrà più tornare indietro per nessuna ragione. Secondariamente SKY merita un applauso per il tempismo strategico della scelta. Nel momento in cui il digitale terrestre proclama di aver quasi raggiunto la televisione satellitare a pagamento – dopo averne copiato bellamente il modello tematico, l’offerta a bouquet, il modello pay tv e pay per view, l’opzione ‘+1’, la visione in 16:9, l’audio multicanale… – ecco che SKY ristabilisce le distanze. L’alta definizione sul digitale terrestre arriverà, certo, ma la strada è ancora tutta da percorrere. I decoder in HD per il Dtt, per dirne una, sono ancora una rarità. I canali, invece, sono ancora nella fase sperimentale. SKY di contro ha accumulato un vantaggio tutto da gestire che rende il suo bacino di utenza ancora più nitido e chiaro. Ai possessori dei vecchi e piccoli televisori a tubo catodico, o degli schermi piatti di piccole dimensioni, può andare bene anche il modesto spettacolo del Dtt; ma per quelli che hanno comprato schermi lcd o plasma dai 30 pollici in su, che vantano un impianto audio Home Theater, che amano il cinema e il grande sport in quanto eventi spettacolari meritevoli del

Il digitale terrestre, tra luci e ombre, continua la sua marcia. Entro la fine del 2009 altre cinque regioni italiane, dopo la Sardegna, completeranno la transizione dall'analogico alla nuova piattaforma. Nella pagina seguente, un digital video recorder HD di Tivo.

100% della loro attenzione (ovvero, che non guardano la tv mentre cucinano o la lasciano accesa per semplice compagnia), la programmazione in alta definizione di SKY è un offerta irrinunciabile. Siamo infine pronti a fare una scommessa: quando il gap si andrà inevitabilmente a ridurre (ma non per tutti; dove prenderanno i soldi per passare all’HD su Dtt le televisioni locali?), SKY tirerà fuori dal suo cappello una nuova sorpresa. Quale? La televisione satellitare in tre dimensioni, per esempio, che da quanto abbiamo visto dal vivo e scritto su queste stesse pagine nei mesi scorsi è già una realtà.

DIGITALE TERRESTRE: CONTINUA IL COUNTDOWN Se SKY è indubbiamente l’attuale primadonna, la televisione digitale terrestre si propone come ambizione quella di rubarle la scena. Certo non si può parlare di alleanza o di collaborazione. Ma la domanda è un’altra: con quale esito? Partiamo dai fatti. Dalla scorsa primavera, per diversi milioni di italiani la vecchia televisione analogica si è spenta definiti-

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vamente (in Sardegna oltre un milione e mezzo di persone erano già passate dall’analogico al digitale dal 15 ottobre 2008; entro l’anno lo faranno Valle d’Aosta, Lazio, Piemonte, Trentino-Alto Adige e Campania). Che ripercussioni ha avuto il fenomeno per questi telespettatori? Sicuramente hanno dovuto sborsare dei soldi extra rispetto a quelli previsti dall’abbonamento Rai. Per poter ricevere i nuovi segnali televisivi, nel migliore dei casi hanno dovuto acquistare un decoder zapper; hanno dovuto spendere qualcosa di più se invece hanno deciso di accedere alle offerte a pagamento: perlomeno il prezzo di un decoder interattivo (compatibile con lo standard MHP: Multimedia Home Platform) e il costo dell’abbonamento supplementare; altri hanno scelto di pagare, o hanno dovuto farlo, una cifra ancora più alta per cambiare il televisore scegliendo (speriamo) un modello già dotato di decoder per il Dtt. Anche chi voleva semplicemente continuare a vedere ciò che aveva visto sino a oggi – il Tg1, Simona Ventura su Raidue, Striscia la notizia su Canale 5 o i telefilm di Italia 1 – ha dovu-


Sulla web tv il porno vola

Ma l’affare più grande lo fanno sicuramente coloro che propongono la tv a pagamento (che il Dtt sia nato per loro? Il dubbio, scusate, è lecito). Ora infatti questi operatori hanno finalmente un pretesto convincente per svuotare gradualmente di contenuti la televisione free e travasarli in quella a pagamento. Così, se vuoi rivedere Distretto di Polizia o Elisa di Rivombrosa, la diretta della partita di Champions League o il film – recente o meno – devi ripagare.

Alternativa al digitale terrestre e alla televisione satellitare, free o a pagamento, è l’IPTV, ovvero la tv via internet. A offrirla sono alcuni dei principali operatori telefonici: con Alice Home Tv il decoder arriva gratis, ma bisogna sottoscrivere l’abbonamento con Telecom per il collegamento Adsl; offerte simili le propongono anche Fastweb e Wind. Con un decoder si ricevono i canali del digitale terrestre, la tv via internet (con molti canali gratuiti), i film on demand e anche i canali di SKY, senza dover montare nessuna parabola. Ma ci sono i costi di attivazione, che variano a seconda dell’abbonamento telefonico. Quanti poi preferiscono davvero l’IPTV al satellite e al Dtt? Nei convegni di settore viene citata come un fenomeno in crescita, ma a microfoni spenti si sente dire che le cifre sono ancora limitate. Quello che funziona sul web 2.0 è ancora una volta la pornografia: i video ‘fatti in casa’ e diffusi col free videosharing raccolgono un numero crescente di utenti a discapito persino del porno a pagamento. Il dato più recente risale a maggio, quando sul web la categoria ‘adult’ era a quota 30%. Fanno tendenza i siti web che propongono gratuitamente i video porno amatoriali, perché tanto a fare incasso bastano gli inserzionisti pubblicitari. La tariffa per l’acquisto di un banner su un sito porno di rilevanza mondiale può costare anche qualche centinaio di migliaia di euro al mese! In Italia, secondo Nielsen Online, gli utenti sono 6 milioni e 250mila, con un’ora e 27 minuti di visione media. Per il 71% sono maschi, per il 29% donne: la fascia di età più interessata al porno sul web è quella tra i 35-49 anni (rappresentano il 35,5% dell’utenza totale), seguita da quella dai 25 ai 34 anni. Si tratta di utenti con una cultura medio-alta (il 78%), o con almeno il diploma di scuola superiore (il 50%); in maggioranza studenti e impiegati. Esiste persino una versione porno di YouTube, YouPorn, che in Italia da sola copre il 10% del mercato e vanta una crescita di ben il 3% rispetto a un anno fa.

DTT, VIETATO REGISTRARE Ma gli appassionati della videoregistrazione, almeno loro, sono in parte al riparo da questa nuova tassa (noi la chiamiamo così)? Ci spieghiamo meglio. Se si vuole rivedere un film o un telefilm per il semplice piacere di farlo, si può provare a cercarlo a noleggio o in edicola a prezzo budget. Ma se si è persa una puntata di una serie o una prima tv solo perché, proprio quella sera, si aveva un altro impegno? Una volta bastava programmare il videoregistratore e si usciva di casa tranquilli. Oggi non è più così. Ecco svelato l’arcano: per registrare un programma, il videoregistratore (come anche un moderno hard disk recorder) deve essere collocato tra il televisore, che è l’ultimo anello della catena, e il sintonizzatore. In altre parole il sintonizzatore (quello integrato nel videoregistratore o quello del decoder satellitare) capta il segnale; il videoregistratore lo registra; quindi, lo passa al televisore, sul qua-

le lo possiamo vedere (oppure vedere un altro programma, visto che il televisore un sintonizzatore ce l’ha di suo). Ma se mi compro un televisore di ultima generazione con decoder DTT incorporato, magari pure quello pronto per l’alta definizione in digitale terrestre, dove lo collego il videoregistratore o l’hard disk recorder? Da nessuna parte, perché un televisore ha le entrate per la console, per il lettore dvd, per la telecamera, per il pc… ma nes-

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suna uscita. Il segnale lì nasce e lì muore. Una soluzione furba per uccidere la videoregistrazione casalinga senza quasi che l’utente se ne accorga. L’unica soluzione disponibile è quella di comprare un decoder Dtt esterno anche se il proprio televisore il decoder già ce l’ha. In questo modo basta collegare il registratore video tra decoder e televisore e il gioco è fatto. Salvo restando che, essendo il segnale digitale, si può sempre trovare il modo, nell’immediato futuro o in quello più lontano, di inibire la registrazione audio-video oppure permetterla dietro ulteriore autorizzazione ed esborso. Ma tutto questo, chi si occupa di promuovere la televisione digitale terrestre si dimentica di dirlo.

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to affrontare una spesa relativamente bassa, oppure, in altri casi, molto alta. Cosa ha avuto in cambio? I programmi delle reti televisive nazionali e locali gratuite che già vedeva prima, e alcuni interessanti canali tematici free. Gli eventi sportivi, i film a richiesta, i nuovi canali interattivi sono condizionati invece dalla sottoscrizione di un nuovo abbonamento, supplementare e non sostitutivo di quello di cui Rai è concessionaria (la tassa governativa sulla televisione). Qual è stato invece il ritorno per le televisioni passate al digitale terrestre? Quali modelli di business hanno preso vita dietro la facciata della nuova televisione più bella e più varia? Per Retequattro e Raidue è stato un modo di aggirare la legge che le voleva fuori dall’analogico ed esiliate sul satellite per una questione di pesi e di misure. Il digitale terrestre invece, che questi pesi e misure li rimette in discussione grazie alla moltiplicazione dei canali, consente al business di andare avanti come se niente fosse. Per le televisioni generaliste free ha significato ingenti investimenti (di cui prima o poi ci verrà presentato il conto) e la ridiscussione degli equilibri dell’audience. Maggiore offerta significa infatti maggiore frammentazione delle audience, quote pubblicitarie da ridiscutere, riposizionamento dei canali. Una fase fondamentale. La televisione italiana da qui potrebbe svoltare ancora di più verso un modello nazionale popolare, oppure scegliere la via del canale tematico, il pubblico di nicchia e il target ben definito.


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SULLA PIATTAFORMA SKY SONO ARRIVATI A FINE LUGLIO TRE NUOVI CANALI FIRMATI MTV: NICK JR, NICKELODEON+1 E COMEDY CENTRAL+1. NICKELODEON, IL CANALE RIVOLTO A UN TARGET DI BAMBINI DAI 6 AI 12 ANNI, STA CONTINUANDO A CRESCERE VERTIGINOSAMENTE DA UN PAIO D’ANNI. ECCO I MOTIVI DEL SUO SUCCESSO.

DI

CLARA ZAMBETTI

NICKELODEON: UN SUCCESSO CRESCENTE Da fine luglio nuovi canali del network MTV sono approdati sul satellite per assicurare un’offerta sempre più ricca e dedicata: Nick Jr (canale 602 di SKY), Nickelodeon+1 (canale 605) e Comedy Central+1 (canale 131). Parliamo

di tutte le novità, ma soprattutto dell’exploit ottenuto in Italia da Nickelodeon, con Daniela Di Maio, responsabile da giugno 2009 dei tre canali Nick Jr, Nickelodeon, Nickelodeon+1. Tv Key: Sulla piattaforma SKY sono arrivati tre nuovi canali firmati MTV. Quali obiettivi vi ponete con questa scelta di arricchire l’offerta? Daniela Di Maio, Responsabile dei canali Nick Jr, Nickelodeon e Nickelodeon+1.

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Daniela Di Maio: Il nostro obiettivo principale è quello di potenziare il brand Nickelodeon, per rispondere in modo mirato ed efficace a tutti i segmenti di un mercato formato dai ragazzi e dalle loro famiglie, e per continuare a essere il primo editore commerciale per il target dei bambini su SKY. Nickelodeon è un brand molto forte nel mondo: negli Stati Uniti, in Inghilterra e in Germania è il primo canale per i ragazzi. Anche in Italia si è affermato in breve tempo con successo. Lo abbiamo lanciato nel 2004 e siamo stabilmente al primo posto tra i canali commerciali di SKY per i ragazzi. Abbiamo conseguito questo risultato grazie a una strategia oculata che ci ha permesso di conquistare il cuore dei ragazzi e la fiducia dei loro genitori. Lo sviluppo di un network articolato, avendo dei target diversi, ci consente di lavorare ancora meglio sulla nostra offerta. L’obiettivo è quello di essere sempre vicini ai ragazzi e al passo con le loro esigenze e con i loro bisogni di novità. Il fatto di avere un canale dedicato al pre-school ci consente di avere una proposta dedicata ai bambini nella fascia pre-scolare, invece con Nickelodeon ci stiamo sempre più focalizzando sul target dai 6 ai 12 anni. Nickelodeon è anche un mondo a 360 gradi perché abbiamo contenuti studiati ad hoc per inter-

net e anche attività di piazza che organizziamo in giro per l’Italia per portare le nostre property principali a contatto con il pubblico. È un modo di far vivere i personaggi dei nostri cartoni animati e il brand di Nickelodeon al di fuori della televisione. Per esempio, il 2009 è stato l’anno di Spongebob e abbiamo organizzato molti eventi, tra i quali un tour estivo nelle principali piazze italiane e prima ancora il carro allegorico di Spongebob al Carnevale di Viareggio, che ha richiamato un record di presenze di oltre 450.000 persone. Il cuore di questa strategia è il property marketing: sono le property del canale che ci consentono infatti di veicolare i valori del brand. Nickelodeon non è solo un canale tv, ma un mondo che si sviluppa su diverse piattaforme. In questo modo diamo l’opportunità ai nostri investitori di raggiungere sempre il proprio target e di parlare al pubblico in modo mirato attraverso mezzi e linguaggi diversi.

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Tv Key: La prima novità è Nick Jr: come si posiziona questo canale e a chi si rivolge? Daniela Di Maio: Nick Jr è nato il 31 luglio del 2009 e rappresenta lo sviluppo naturale di una fascia pre-school che si chiamava sempre Nick Jr e che trasmettevamo su Nickelodeon con grande successo, registrando il gradimento di bambini e genitori. Nel corso di alcuni anni siamo riusciti ad avere un target fedele che ama questi personaggi, come Dora l’esploratrice, Vai Diego! e i Barbapapà. Da qui la decisione di trasformare la fascia in una rete autonoma. Nick Jr si rivolge a un target di bambini dai 3 ai 6 anni e ai loro genitori. È un canale fresco, moderno, vivace, ricco di stimoli che parla alle famiglie italiane fatte di genitori trentenni, di classe me-


TV DIGITALI Nella pagina precedente, due fotogrammi di iCarly. In questa, True Jackson, Barbapapà, Olivia e Dora l'esploratrice.

dia e di alto livello culturale. Ci prefiggiamo, attraverso tutta la scelta dei prodotti, di parlare ai bambini avendo sempre in testa i bambini. Guardiamo il mondo attraverso i loro occhi e offriamo un tipo di programmazione dove ci sono una narrazione e un plot che i bambini possono seguire, ma anche una possibilità di interazione molto interessante. Non per niente il claim di Nick Jr è ‘Imparare giocando’. Il canale sarà fatto sia di prodotti della library di Nickelodeon sia di acquisizione di contenuti. Da una parte cercheremo quindi di avere dei contenuti che siano innovativi, tenendo sempre ben presente anche lo sviluppo cognitivo dei bambini; dall’altra andremo a recuperare i classici, seguendo l’operazione che abbiamo già fatto con Barbapapà, per esempio. Prossimamente cercheremo anche di avere delle produzioni ad hoc, realizzando dei programmi che siano adatti ai bambini italiani. Cureremo inoltre lo sviluppo del sito, che è già esistente e verrà arricchito con giochi e attività interattive ma sarà anche un luogo di scambio di opinioni ed esperienze per i genitori. Tv Key: Nickelodeon è tra i vostri canali di maggiore successo. Quali sono le novità dei palinsesti autunnali? Qual è il target di questo canale e quali i punti di forza? Daniela Di Maio: Con l’avvento di Nick Jr stiamo lavorando a una rifocalizzazione dei target, per cui su Nickelodeon

andremo sempre più a lavorare sul target kids e tweens, per un’età dai sei ai dodici-quattordici anni. Noi mettiamo sempre i ragazzi al centro, ma rivolgiamo anche un occhio alle famiglie perché è importante la condivisione con i genitori. I punti di forza di Nickelodeon sono un’offerta di contenuti varia e articolata, la rilevanza sul target (in pochi anni siamo riusciti ad avere un posizionamento unico all’interno del comparto dei canali per ragazzi), la vicinanza ai ragazzi e alla loro realtà, la capacità di raccontare i momenti fondamentali della loro vita come la scuola e l’amicizia. Ci siamo sempre tenuti lontani da una visione idealizzata o edulcorata della realtà, non proponiamo modelli irraggiungibili ma stimoliamo i ragazzi a lavorare sulla fiducia in sé stessi e sulle proprie capacità per potersi migliorare e dare spazio alla positività e allo spirito di iniziativa. Di qui i contenuti: fra le live action abbiamo Ned - Scuola di Sopravvivenza e fra i cartoni Spongebob, che raccontano storie con ironia e spirito positivo. Un altro punto di forza sono le nostre produzioni, che

sono pensate con un forte radicamento nella realtà dei ragazzi italiani, dal momento che conosciamo i loro bisogni e le loro preferenze. Prima di tutto Camp Orange, giunto ormai alla sua terza edizione, che parla di avventura, amicizia e amore per la natura. I partecipanti sono coppie di migliori amici scelti nei mesi precedenti alla messa in onda con attività sul sito Nicktv.it e on the ground in giro per l’Italia. È un programma interattivo, infatti i ragazzi da casa possono decidere anche i giochi e le prove da sottoporre ai concorrenti. Per quanto riguarda l’animazione, avremo nuovi prodotti di nostra produzione come Super B!, il diario ironico di una ragazzina che nei momenti difficili si trasforma in un muscoloso supereroe, e Tak e la magia Juju, una serie molto fortunata che parla di un apprendista sciamano. Nel corso dell’autunno avremo una superproduzione tra Nickelodeon e Dreamworks di altissima qualità, I Pinguini di Madagascar, che saranno sicuramente una hit. Per quanto riguarda le live action, andiamo a rafforzare il blocco dedicato ai 10-12 anni con nuove serie come True Jackson, molto aspirazionale e ambientata nel mondo della moda; iCarly, serie innovativa e divertente su una web tv creata da due amiche e che sul sito Nicktv.it si sviluppa nel blog personale della protagonista, dove gli utenti possono inviare foto, video e commenti; The Naked Brothers Band, storia vera di due fratel-

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li di dieci anni che creano una band musicale. Ci sarà un film, Spectacular, che farà impazzire le tween perché racconta a suon di musica le vicende di un ragazzo molto affascinante che porta una pop band al successo. Sul fronte delle produzioni stiamo lavorando a programmi innovativi sempre nell’ottica di coniugare aspirazionalità e divertimento. Tv Key: Può commentare i dati di ascolto sempre crescenti nel 2008? Come sta andando il 2009? Daniela Di Maio: I dati d’ascolto sono di grande soddisfazione. La crescita anno su anno è stata costante e fortissima. Nel 2008 abbiamo quasi duplicato gli ascolti rispetto al 2007, e questo trend è confermato anche per il 2009. Nel primo semestre Nickelodeon è stato il canale kids commerciale della piattaforma SKY con la crescita più forte, del 30% anno su anno. Abbiamo superato i tre milioni di contatti mensili e siamo molto soddisfatti. Questo traguardo dipende da una strategia editoriale vincente e dalla nostra capacità di aver saputo individuare un brand già forte all’estero per portarlo in Italia e farlo amare dai ragazzi, coinvolgendo anche i genitori. Il palinsesto strutturato a fasce e per target e l’accurata selezione dei contenuti sono altri motivi di questo successo. Il canale è percepito come divertente, ricco, vario, stimolante, in grado di trasmettere dinamismo, carica ed energia.

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CON LA RIPRESA DELLA STAGIONE TELEVISIVA – CHE IN VERITÀ, PER I TARGET KIDS E TEENAGERS, NON HA MAI CONOSCIUTO PAUSE – ARRIVANO ANCHE LE NOVITÀ PER I CANALI TURNER: CARTOON NETWORK, BOOMERANG E BOING, QUEST’ULTIMO IN JOINT VENTURE CON RTI.

DI

RICCARDO ROSSIELLO

NOVITÀ STORICHE PER LE TV DEL GRUPPO TURNER Nel periodo del ‘back to school’, ovvero quello del ritorno a scuola – fondamentale per i canali del Gruppo Turner, che in Italia sono rivolti principalmente all’area kids e teenagers – l’offerta dei nuovi palinsesti è più agguerrita che mai. È proprio in questa fase

che si mettono sul tavolo le carte più importanti: nuovi personaggi e nuove serie, messa in onda di promo, pubblicità su riviste specializzate, operazioni di marketing, campagne dinamiche mirate… Cosa farà in Italia il Gruppo Turner per mantenere ai vertici dell’audience la sua offerta pay tv su SKY, Mediaset Premium e Fastweb (Cartoon Network e Boomerang) e free su digitale terrestre (Boing)? L’abbiamo chiesto a Luca Magnani, Senior marketing & business development director del Gruppo. Tv Key: Quali sono le novità in arrivo per i canali Turner? Luca Magnani: Le principali novità per Cartoon Network riguardano il lancio di due serie.

La prima è Flor 2, il sequel della famosa telenovela argentina rivolta ai teenager: un genere che abbiamo lanciato per primi in Italia. I nuovi episodi sono partiti giusto il 31 agosto, non appena esauriti quelli della prima serie. Flor è una fiction con un pubblico di affezionati che va crescendo, come ci dicono anche i contatti giornalieri del nostro sito. In occasione della prima serie, infatti, realizzammo una sorta di magazine con blog legati alla serie, dove Flor parlava in prima persona ai suoi fan. Di recente ne abbiamo fatto il restyling completo. Il dominio è www.specialecomete.it, che è anche il payoff (‘Speciale come te’) di tutta la campagna. Gli appassionati faranno la conoscenza di nuovi personaggi, ma ritroveranno anche alcune vecchie conoscenze che tornano alla ribalta. Tv Key: La seconda serie, invece, qual è? Luca Magnani: Si tratta di Ben 10 Forza Aliena, partita lo scorso 7 settembre e rivolta maggiormente a un target maschile. Mentre la prima serie di Ben 10 – ormai un fenomeno di licensing e merchandising, che investe dal settore del giocattolo all’abbigliamento – continua a essere programmata su Cartoon Network, lanciamo ora una produzione originale e nuova di zecca dei Cartoon Network Studios americani in cui il nostro eroe Ben torna sugli schermi con Luca Magnani, Senior marketing & business development director di Turner.

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cinque anni di più sulle spalle: anche lui è diventato un teenager! Racconteremo quindi le avventure di un ragazzo più consapevole del proprio ruolo, in quanto eroe che deve salvare il mondo, sempre aiutato nelle sue imprese da quel magico orologio extraterrestre che gli consente di trasformarsi in dieci alieni diversi. Nonostante i temi di fondo della prima serie restino immutati, verranno affrontate anche tematiche del tutto nuove dovute proprio alla maturazione e alla nuova consapevolezza del personaggio. Di conseguenza anche i comprimari sono stati rivisti per fargli assumere un ruolo più importante rispetto a quello ricoperto nella prima serie. Per esempio Kevin, che era un nemico di Ben, diventa ora un suo alleato. Tra questi giovani eroi dotati di superpoteri entrerà poi maggiormente in gioco la tematica del team e della collaborazione. Si tratta di una grossa evoluzione. Tv Key: Anche il sito web del canale si adeguerà a questi cambiamenti? Luca Magnani: Il sito internet di Cartoon Network è stato rilanciato da qualche giorno a livello EMEA, e anche in Italia ha un ‘look and feel’ tutto nuovo. La tecnologia che abbiamo adottato permette agli utenti che visitano la sezione dedicata a una serie di ricevere automaticamente suggerimenti sui prossimi contenuti che potrebbero loro interessare. Chi sta provando un gioco che ha per protagonista il Ben 10 della prima

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serie, per esempio, troverà come suggerimento un game di Ben 10 Forza Aliena o di altre serie simili. Sia Flor 2 sia Ben 10 Forza Aliena sono sostenute in questi giorni da lanci di comunicazione importanti, primariamente all’interno dei nostri canali, con campagne promozionali molto articolate; quella relativa a Flor 2 è entrata già nel vivo, quella dedicata a Ben 10 Forza Aliena lo sta facendo ora. Non manca neppure la comunicazione off-air, fuori dal canale Cartoon Network, che sfrutta le enormi potenzialità di Boing. Sia Flor 2 sia Ben 10 Forza Aliena beneficiano inoltre di campagne televisive o su altri mezzi di comunicazione che cercano di creare maggiore awareness per il brand. Soprattutto su Forza Aliena stiamo facendo una campagna a tappeto su tutti i magazine a target ragazzi, come avevamo fatto con Flor sul target femminile e un po’ più teenager. Abbiamo anche realizzato una campagna dinamica su Roma e Milano che intende garantire alle due serie una visibilità ancora maggiore.


TV DIGITALI Nella pagina precedente, ‘Flor’. In questa, ‘Staraoke’, ‘Ben 10 Forza Aliena’ e i loghi di Boing e Boomerang.

Tv Key: Presto ci sarà un’altra grossa novità, ‘Staraoke’. Ce ne vuole parlare? Luca Magnani: Si, è un programma live action in cui crediamo molto. Partirà a ottobre e rappresenta un momento importante per il nostro gruppo. Si tratta infatti della prima produzione originale di Cartoon Network a livello europeo. Noi lo definiamo un ‘game party musicale’. I due primi volti ufficiali di un ex canale di soli cartoni animati – così scherzosamente consideriamo Cartoon Network – saranno Andrea Dianetti e Carolina Benvenga: Andrea è arrivato secondo nell’edizione 2006 di Amici, mentre Carolina è una delle protagoniste della fiction Le liceali, in onda su Canale 5 e su Mediaset Premium. Si tratta di un format europeo trasmesso anche in Francia, Spagna, Germania e Inghilterra, concettualmente simile al karaoke, con dei bambini che si sfideranno in coppie e dovranno intonare canzoni italiane e internazionali. Il giudizio, anziché popolare come da tradizione, sarà assolutamente imparziale: verrà infatti calcolato da un apposito software che, a seconda della qualità dell’esibizione, permetterà di progredire e di fare punti all’interno di un videogioco. Il loro alter ego sarà un avatar, un personaggio di Cartoon Network. Chi perderà cadrà invece nelle mani di Fangoman, che lo ricoprirà di melma! Il programma prevede anche il coinvolgimento dei più

Tv Key: E per quanto riguarda Boomerang? Luca Magnani: Su Boomerang, dove ci rivolgiamo a un target più giovane e che parte dal prescolare, abbiamo serie altrettanto forti. Come l’inedito The Garfield Show, realizzato interamente in computer grafica, che vanta lo stesso ‘look and feel’ del film; e come Alla ricerca della valle incantata, lo spin-off della serie di film animati prodotti da George Lucas e Steven Spielberg. Entrambi i programmi dovrebbero garantire a Boomerang di ripartire in quarta anche sul ‘back to school’ di quest’anno.

con Cartoon Network sia quella del digitale terrestre free con Boing. Questo ci consentirà di dare ancora maggior esposizione alla property per il pubblico italiano. Un altro lancio importante è H2O, un’altra live action dedicata in maniera preponderante al target femminile, ma che strizza l’occhio anche ai maschietti grazie a un cast di ragazze veramente molto belle. Si tratta di una serie già nota – era già andata in onda recentemente su Italia 1 – che viene riproposta sul nostro canale alla maniera di Boing. In settembre c’è stato anche il lancio di uno dei grandi classici del gruppo Turner, Mucca e pollo, storica serie di animazione di Cartoon Network insieme a Leone cane fifone, Johnny Bravo, Le Superchicche e Il laboratorio di Dexter. Classici Cartoon Network Originals, che hanno già una decina d’anni di vita, ormai pronti per essere riproposti in free. Tra i Cartoon Network Originals più giovani, invece, segnalo l’arrivo di Chowder, scuola di cucina, che approderà sul canale a ottobre con i nuovi episodi.

Tv Key: Passiamo infine al palinsesto di Boing sul digitale terrestre… Luca Magnani: Le novità non mancano neanche qui. La più rilevante è l’arrivo, a ottobre, della prima serie di Flor: una scelta che ci permette di offrire il personaggio su entrambe le piattaforme, sia quella della pay tv (SKY, Fastweb e Mediaset)

Tv Key: Ci sono novità per quanto riguarda i canali +1? Luca Magnani: La programmazione sulle reti principali è organizzata di modo tale da costituire un flusso continuo con i cosiddetti canali ‘time shifted’ come Cartoon Network +1 e Boomerang +1. A livello di audience, a volte aggiungono e a volte tolgono qualcosa al cana-

grandi. A sorpresa verrà invitato un ospite, un esterno oppure uno dei familiari, che però non saprà di essere coinvolto nello show. Insomma, una produzione originale, live action in studio, abbinata a volti del tutto nuovi per il canale: una bella scommessa!

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le principale. Comunque il dato complessivo attesta una crescita degli ascolti. Tv Key: Quel che manca ancora ai canali Turner è l’alta definizione. Ci state pensando? Luca Magnani: Anche questo argomento è in fase di valutazione. SKY sta spingendo molto sull’HD. I contenuti apripista, i driver principali nel mondo, sono sicuramente le partite di calcio e i documentari. Ma l’alta definizione applicata all’animazione è in fase di studio, anche per le produzioni originali, perché immaginiamo che a medio termine, ammortizzate le tecnologie e i costi iniziali, l’HD diventerà lo standard. Avendo aperto al live action, poi, questa tecnologia sarà comunque molto importante anche per noi. E poi, Turner non è solo kids. Vanta un canale di cinema, TCM (Turner Classic Movies), TNT… L’HD sarà sicuramente uno degli argomenti in discussione nei prossimi mesi. Tv Key: Possiamo concludere con qualche altra anticipazione? Luca Magnani: Un lancio molto importante è il secondo film in live action di Ben 10. Si tratta di un lungometraggio nato per la tv, in cui il Ben 10 di Forza Aliena, ormai cresciuto e quindicenne, diventa un ragazzo vero: un film tutto azione, dal titolo originale Alien Swarm, con molti inseguimenti che coinvolgeranno moto e macchine sportive. Lo si potrà vedere a fine novembre, in contemporanea in tutto il mondo, sempre su Cartoon Network.

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IL SUCCESSO DEI CANALI DEL NETWORK DISCOVERY – OVVERO DISCOVERY CHANNEL, REAL TIME, SCIENCE, ANIMAL PLANET, TRAVEL & LIVING – PROSEGUE GRAZIE A UNA FORMULA UNICA CHE UNISCE PROGRAMMI DI ALTISSIMA QUALITÀ ALLA CAPACITÀ DI COINVOLGERE E DIVERTIRE I TELESPETTATORI. CHE CONTINUANO A CRESCERE A RITMI VERTIGINOSI.

DI

CLARA ZAMBETTI

DISCOVERY: LA SFIDA CONTINUA La qualità sembra essere il principale punto di forza dei cinque canali del gruppo Discovery, insieme alla continua capacità di innovare e di fornire ai telespettatori palinsesti sempre più ricchi, coinvolgenti, spettacolari e accattivanti.

Ecco tutte le novità dei canali raccontate da Andrea Castellari, Vicepresident ad sales Southern Europe di Discovery. Tv Key: Discovery Channel è il canale più visto dell’area Mondi e Culture di SKY e nell’ultimo trimestre ha segnato un aumento del 30% nell’ascolto nel minuto medio. Ma anche gli altri canali del vostro network continuano a crescere. Quali sono i segreti di questo successo? Andrea Castellari: Credo che i motivi siano insiti nel prodotto. Tutti i nostri programmi hanno una qualità molto più alta della media e man mano che la gente si abitua, si fidelizza e non li lascia più. Lo abbiamo ossevto anche con Discovery Real Time: c’è stato un periodo in cui abbiamo avuto meno concorrenza e di colpo i numeri degli ascolti sono più che raddoppiati; oggi che è ricominciata la normale concorrenza, stiamo tenendo e questa è la cosa importante. La gente, quando apprezza un canale del nostro gruppo, rimane attac-

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cata. I nostri presentatori sono amati dalla gente e diventano famosi: è il caso, per esempio, dello chef Alessandro Borghese, il cui programma di cucina su Real Time ha un tale successo che la gente per strada lo riconosce e ai nostri eventi lo tratta come un grande personaggio televisivo, anche se in realtà non facciamo gli ascolti di Canale 5. Tutti i nostri canali sono in crescita più o meno del 30%. Fa eccezione Real Time, che invece ha più che raddoppiato gli ascolti e ci sta dando grosse soddisfazioni. Un altro motivo del successo di Discovery Channel è sicuramente il suo particolare posizionamento, che punta sul tentativo di coinvolgere sempre di più lo spettatore. Tv Key: Come avviene nel nuovo programma ‘Discovery Challenge’. Vogliamo parlare di questa prima produzione italiana del canale? Andrea Castellari: Dall’8 ottobre ogni giovedì alle 21.00 va in onda su Discovery Channel questo programma che vede tra i protagonisti Mauro e Mirco Bergamasco, Antonio Cabrini, Fabio Caressa e Guido Meda. L’idea è semplice: prendiamo dei personaggi famosi nel mondo dello sport e non solo e li met-

Andrea Castellari, Vicepresident ad sales Southern Europe di Discovery.

tiamo a fare qualcosa che è sempre stata la loro passione ma non il loro mestiere. A Cabrini, da sempre appassionato di motori, abbiamo fatto fare per esempio un giro sul circuito di Imola in sella a una moto da corsa guidata da un pilota professionista, per provare tutto il brivido della MotoGP. La filosofia è ‘vivi le tue passioni, mettile in pratica’. Si tratta di quella richiesta di coinvolgimento del pubblico che sta alla base del canale. Quando si guarda Discovery Channel non si ha il normale atteggiamento di relax che si ha guardando uno dei soliti canali. Il coinvolgimento in questo caso è portato a livelli altissimi, e riguarda sia il pubblico sia gli inserzionisti gestiti da Publikom-

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pass. Un esempio: un nostro cliente, una società poco conosciuta che produce vernici, ha sponsorizzato il programma Paint your life su Real Time, ottenendo la migliore crescita delle vendite della sua intera storia. Questo significa che offriamo un nuovo modo di fare comunicazione molto più efficace. Tv Key: Come sta andando la raccolta pubblicitaria per i vostri canali? Andrea Castellari: Le persone di PK che ci seguono attraverso una struttura apposita, dedicata soltanto al nostro network, sono molto in gamba e stanno ottenendo buoni risultati. Si stanno muovendo nella maniera giusta, con una grande attenzione sul


TV DIGITALI I canali del gruppo Discovery offrono avventura, emozioni e adrenalina, puntando sempre sul coinvolgimento dello spettatore.

prodotto. È come se avessimo una nostra concessionaria interna, gestita con le capacità e le inclinazioni di chi prima, Giorgio Ferrari, lavorava in MTV. È una persona abituata a lavorare su televisioni di qualità, è bravo a valorizzare il brand più che semplicemente l’ascolto, anche se noi gli diamo ovviamente una buona base di ascolto su cui lavorare. La raccolta pubblicitaria sta registrando un incremento a doppia cifra, nonostante il mercato sia in una situazione molto difficile. Noi lo avvertiamo, ce ne rendiamo conto, ma stiamo andando bene grazie al nostro approccio fatto di iniziative speciali, relazione e fiducia, quella che si costruisce tra il nostro prodotto e i telespettatori e che poi andiamo a vendere ai nostri clienti. Tv Key: L’anno scorso avete rivoluzionato l’immagine di tutti i vostri canali, Che soddisfazioni vi ha dato questa operazione? Andrea Castellari: L’anno scorso abbiamo rifatto Real Time, Animal Planet e Science, mentre Discovery ha subito una

completa rivisitazione della sua immagine e del canale. Direi che va benissimo così, i nuovi posizionamenti ci hanno dato eccellenti risultati. Offriamo sempre prodotti di qualità per soddisfare le curiosità dei nostri telespettatori, puntando su entertainment e coinvolgimento. La rinfrescata dell’immagine è servita molto e stiamo lavorando nella direzione giusta. Ci saranno altre novità comunque nei prossimi mesi, che per ora non posso anticipare. Tv Key: Parliamo dei nuovi palinsesti di Discovery Channel, sempre più dentro la realtà, curiosi, veloci, spettacolari e adrenalinici. Andrea Castellari: La stagione autunnale di Discovery Channel è partita a settembre all’insegna delle serie più amate, come Top Gear, Effetto Ralenty, Come è fatto, ma anche di programmi in prima tv ancora più adrenalinici come Motoparade e Pesca estrema. L’avventura è rappresentata da L’ultimo sopravvissuto, la curiosità è soddisfatta da Miti da sfatare, Ingegneria estrema, X Machine. Non mancano serie più dentro alla realtà, tra le quali MacIntyre: città violente, Gang War, The Shift e quelle più

sconvolgenti come Fuori controllo, Pianeta furioso, My Shocking Story. Particolare attenzione merita la dodicesima stagione di Top Gear, il fortunato programma che svela curiosità e retroscena del mondo delle due e delle quattro ruote, il più grandioso car show mai apparso sugli schermi televisivi e sicuramente il programma più amato dal pubblico di Discovery Channel. Una novità che merita una segnalazione, prevista a partire da novembre, è Pianeta furioso, serie dedicata alla forza e alla bellezza dei fenomeni naturali. Tv Key: Quali sono, invece, i punti di forza dei nuovi palinsesti di Real Time? Andrea Castellari: Continuano i programmi di successo: Ma come ti vesti?!, arrivato alla terza edizione, è un cult e un’ancora di salvezza per tutti coloro che hanno bisogno della consulenza di esperti di immagine per vestirsi con buon gusto. Una prima tv è prevista per il 13 ottobre con Juliana: la bambina senza volto, per seguire il caso di una piccola americana di cinque anni affetta dalla sindrome di Treacher Collins, una malformazione molto rara per cui ha il 30-40% in meno delle ossa del volto rispetto ai coetanei. A novembre ci sarà la quarta stagione di Wedding Planner, una delle serie più amate del canale, condotta da Angelo Garini ed Enzo Miccio per raccontare la preparazione di matrimoni perfetti. Una nuova serie da segnalare è, sempre a partire da novembre, Ma come ti vesti?! USA, la versione americana di

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Ma come ti vesti?! dedicata ai peggiori disastri in fatto di moda. Vite difficili entra nella sfera privata di persone afflitte da malattie o da dipendenze che complicano la loro vita quotidiana; ogni episodio studia una diversa patologia, come i disturbi ossessivo-compulsivi, sempre dal punto di vista dei protagonisti. Tv Key: Chiudiamo segnalando le highlight degli altri canali. Che cosa vedremo prossimamente? Andrea Castellari: Su Animal Planet vedremo in prima tv Io e i miei parassiti, una serie sulla vita delle creature più minuscole e terribili esistenti in natura; Animal Attack, dedicato alle oltre centomila persone che ogni anno sono vittime di attacchi da parte di animali selvatici; Nella tana dei leoni mostra Dave Salmoni, canadese esperto di grandi predatori, che in Namibia cercherà di educare un branco di leoni. Travel & Living, invece, propone la prima tv Viaggio in Italia con Suggs, in cui il cantante inglese dei Madness, Graham McPherson, intraprende un tour dell’Italia alla scoperte delle nostre meraviglie culturali; Australia: case da spiaggia presenta ai telespettatori le dimore più spettacolari, parlando con proprietari, costrutturi e architetti. Su Discovery Science segnaliamo dal 21 novembre Da Vinci Reloaded, una serie affascinante ispirata a Leonardo Da Vinci, nella quale si dà vita a progetti disegnati dall’artista e a eccezionali macchinari grazie a un team di ingegneri, costruttori e storici.

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UNA PROGRAMMAZIONE CON NUOVISSIME PROPOSTE MA ANCHE GRADITE CONFERME, UN’OFFERTA VARIEGATA E DIFFERENZIATA SU TUTTE LE DIVERSE PIATTAFORME TECNOLOGICHE, CON LA QUALE LA TELEVISIONE DI STATO MIRA A CONFERMARSI LEADER NEGLI ASCOLTI.

DI

GIANNI MARTINELLI

UN’OFFERTA DIFFERENZIATA A TUTTO CAMPO I maggiori vertici dell’azienda di stato hanno presentato al mercato i nuovi palinsesti autunnali della Rai. L’incontro è stato anche un’occasione per ribadire la soddisfazione per i successi sia editoriali sia tecnologici della tv pubblica, che si mantiene leader

negli ascolti fra le emittenti generaliste grazie a un’offerta sempre più differenziata e innovativa. Maurizio Braccialarghe, Amministratore delegato di Sipra, ha aperto il proprio intervento evidenziando proprio come la Rai curi con molta attenzione tutte le diverse piattaforme tecnologiche, il cui mix diventerà sempre più strategico anche in termini di raccolta pubblicitaria. “La tanto attesa digitalizzazione del sistema dei media”, ha osservato Braccialarghe, “è in piena attuazione e in fase di sviluppo. Il linguaggio digitale ci consente già oggi di proporre una nutrita gamma di offerte sulla piattaforma televisiva terrestre, sul satellite, sul web e sulla radio. Nel corso della stagione autunnale nuove e importanti regioni del nostro paese saranno progressivamente digitalizzate: alla Sardegna, alla Valle d’Aosta e al TrentinoAlto Adige si aggiungeranno il Piemonte occidentale, il Lazio e la Campania. Il processo proseguirà con successivi rilasci semestrali e si concluderà alla fine del 2012, quando tutto il nostro paese sarà completamente convertito al digitale terrestre. La nuova modalità di trasmissione ci consentirà di ampliare notevolmente il numero delle offerte visibili. Oltre alla televisione

generalista ci saranno nuovi canali televisivi ai quali il Gruppo Rai sta già lavorando da tempo e che hanno già dato dei risultati incoraggianti. Si tratta di Rai 4, di Rai Sport Più, di Rai News 24, di Rai Gulp e dell’ultima nata Rai Storia. Ma il Gruppo sta preparando anche nuovi canali specializzati da offrire nel bouquet del digitale”. Maurizio Braccialarghe ha citato anche la nuova offerta web che sta registrando importanti performance, con un aumento considerevole di impression e di utenti unici. E non bisogna dimenticare la cara, vecchia ma intramontabile radio, con le sue tre emittenti. Si può insomma facilmente notare come la Rai stia presidiando sempre di più, con prodotti di ottima qualità, la totalità delle piattaforme distributive. “Questo moderno posizionamento dell’offerta Rai”, ha proseguito Braccialarghe, “è e sarà sempre più in grado di qualificare il ruolo del servizio pubblico con un’offerta gratuita e multipiattaforma in grado di attivare preziosi contatti con i diversi pubblici e di offrire quindi al mondo della pubblicità un contributo prezioso per la loro comunicazione. Viviamo un momento delicato, con molti cambiamenti: da una parte siamo al cospetto di una crisi economica internazionale che sta purtroppo condizionando fortemente anche il mercato pubblicitario italiano, dall’altra dobbiamo constatare come la tecnologia stia offrendo sempre nuove modalità di accesso ai diversi media. Anche in questa

occasione vorrei però ricordare il significato etimologico del termine ‘crisi’ che, quasi sicuramente, è stata la parola più ricorrente nel mondo in questi ultimi mesi. Dalla sua radice greca, ‘crisi’ in realtà significa separare, discernere e decidere, tre verbi attivi. Oggi la crisi viene percepita solo come una minaccia, invece bisognerebbe giudicarla anche come il momento in cui si può separare, distinguere e decidere. In questi mesi di crisi del mercato pubblicitario, quelle aziende che hanno continuato a investire in pubblicità per difendere i loro marchi e promuovere i loro prodotti non solo hanno difeso la propria quota di mercato ma spesso l’hanno anche migliorata a discapito di quei concorrenti che hanno scelto di ridurre gli investi-

menti. Questo dimostra che la pubblicità, se ben pianificata, rimane un veicolo fondamentale per l’affermazione di un prodotto o di una marca. E questo vale soprattutto per la pubblicità televisiva, che continua a ricambiare gli investimenti effettuati con effetti immediati e percepibili. Gli investimenti pubblicitari non sono un costo ma un investimento strutturale, necessario per affermare la giusta competitività dei prodotti”. “Le aziende”, ha concluso Maurizio Braccialarghe, “devono ricominciare a discernere e a decidere per favorire un’inversione di tendenza attraverso le loro campagne pubblicitarie. Solo in questo modo potranno tornare a recitare quel ruolo fondamentale che hanno sempre avuto e che permetterà al nostro paese di uscire da questo mo-

Cambiamento di collocazione per ‘Verdetto finale’, in onda su Raiuno in fascia pomeridiana. Nel serale troviamo Max Giusti con ‘Affari tuoi’ abbinato alla Lotteria Italia e due nuovi programmi: ‘Nord e Sud’, condotto da Vincenzo Salemme, e ‘La nostra storia’, affidato a Gianni Morandi.

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PALINSESTI RAI

SONO STATI PRESENTATI I PALINSESTI RAI PER L’AUTUNNO DEL 2009. QUELLA DELLA TELEVISIONE PUBBLICA SARÀ


PALINSESTI RAI

mento di acuta difficoltà. Bisogna anche ricordare come la Rai abbia meno spazi pubblicitari a disposizione rispetto alle tv commerciali ma, proprio per questo, garantisca posizionamenti certi rispetto alla messa in onda delle diverse pianificazioni: spazi meno affollati significano infatti una maggiore capacità di raggiungere i risultati attesi. Oggi Sipra, come il suo editore, è in grado di fornire alle aziende la possibilità di utilizzare le diverse piattaforme per raggiungere quei pubblici così preziosi per i loro prodotti e le loro marche. Per questo è fondamentale capire e interpretare il nuovo che avanza e decidere dove è più efficace dirigere il proprio investimento pubblicitario”. Secondo Mauro Masi, Direttore generale della Rai, stiamo uscendo da un anno difficile e le difficoltà non sono ancora finite. “Quella che stiamo vivendo”, ha affermato, “è una situazione che nasce dal mondo della finanza anglosassone ma si è sviluppata a macchia di leopardo, con settori più in crisi e altri meno. Purtroppo uno dei settori più colpiti è proprio quello della comunicazione e dell’intrattenimento. In un contesto di questo tipo le difficoltà del mondo pubblicitario sono innegabili, tanto che il nostro bilancio è un po’ peggiore rispetto a quanto avevamo preventivato lo scorso anno. Ma l’azienda ha in sé le risorse per potere superare l’ostacolo e lo sta già facendo. Per esempio, la Rai è riuscita a gestire al meglio la transizione verso il digitale dal punto di vista sia tecnologico sia editoriale. Va ricordato che il digitale è una scelta europea e mondiale, non solo italiana. Si tratta di una tecnologia che non solo

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permette una moltiplicazione dell’offerta, ma ha anche un livello di inquinamento elettromagnetico molto più basso rispetto all’analogico e permette una maggiore interattività tra l’emittente e i suoi telespettatori. Ritengo che proprio l’interattività sia la nuova frontiera della televisione di domani. Finalmente l’audience potrà interagire direttamente con i diversi programmi mentre stanno andando in onda. Si tratta di una sfida nuova ed emozionante, il pubblico pretende giustamente molto dalla Rai e noi dovremo essere bravi a non deludere queste aspettative”.

I NUOVI PALINSESTI D’AUTUNNO In un panorama di offerta sempre più articolato, Raiuno, Raidue e Raitre confermano la propria vocazione generalista,

Il primo appuntamento su Raiuno è a settembre con ‘Miss Italia’, condotto per la prima volta in 70 anni da una donna sola, Milly Carlucci. Continuano gli appuntamenti con ‘Tutti pazzi per la tele’ con Antonella Clerici e ‘I migliori anni’ con Carlo Conti.

mati, con alcuni interventi migliorativi e qualche novità. Per quanto riguarda Raiuno, nel day time si segnala il cambiamento di collocazione di Verdetto finale, il programma giudiziario condotto da Veronica ciascuno secondo un’identità di Maya che si sposta nella fascia rete che nel corso degli anni è meridiana. Di sera, un’imporandata consolidandosi. Dopo i tante novità riguarda Affari tuoi, successi dello scorso anno, perancora con Max Giusti ma abciò, i palinsesti d’autunno sono binato alla Lotteria Italia e perstati sostanzialmente conferciò promosso anche al prime time del sabato fino alle 22.30, quando lascerà spazio al cinema. Altre sorprese il mercoledì sera, quando si alterneranno, con un programma tutto loro, prima Vincenzo Salemme (fino al 7 ottobre) con Nord e Sud e poi Gianni Morandi (dal 21 ottobre) con La nostra storia (titolo ancora provvisorio). Immancabile, a settembre, l’appuntamento con Miss Italia. Dopo settant’anni di storia, quest’anno è arrivata una donna sola alla conduzione: Milly Carlucci. L’infaticabile prima donna di Raiuno ha lavorato molto per allestire un’edizione tutta nuoTornano le fiction di successo su va. Dal 15 settembre è Raiuno: ‘Il commissario Vivaldi’, ‘Don Matteo’ e ‘Un medico in famiglia’. Fra tornata anche Antonelle nuove produzioni troviamo la Clerici con il pro‘Pinocchio’, ‘Lo scandalo della Banca gramma Tutti pazzi per Romana’ con Beppe Fiorello e ‘Le segretarie del settimo’. la tele, mentre dal 18

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settembre è la volta di Carlo Conti con il fortunato format I migliori anni, che ha registrato un boom di ascolti nelle precedenti edizioni. Sul fronte della fiction, sono in arrivo nuovi episodi per le serie più amate, da Il commissario Vivaldi a Don Matteo, e un grande ritorno: Giulio Scarpati per la sesta edizione di Un medico in famiglia. Nuove produzioni il lunedì e il martedì sera, con titoli importanti come Pinocchio, Lo scandalo della Banca Romana e Le segretarie del settimo. Raidue prosegue nella sua azione editoriale per rispondere

alla mission affidatale da tempo, che è quella di intercettare le fasce più giovani e dinamiche del pubblico televisivo mantenendo intatta la sua identità di canale generalista. Attraverso la sperimentazione si cercherà di cogliere le istanze più nuove e di catturare l’interesse di un pubblico moderno che può essere distratto dalle nuove offerte che l’evoluzione dei media mette a disposizione. Saranno quindi molte le novità nel day time. Dopo qualche anno di pausa torna un classico della rete, I fatti vostri con Giancarlo Magalli, Adriana Volpe e Marcello Cirilli. A Mezzogiorno in famiglia arrivano Amadeus e Laura Barriales, mentre Milo Infante si affianca a Francesca Senette nella conduzione di Italia sul due. Scalo 76 diventa Scalo 76 Talent: il programma condotto da Lucilla Agosti e Alessandro Rostagno apre una sezione per giovani talenti della musica, della danza e della recitazione. Ancora da rivelare il terzo ‘allenatore’ che si affiancherà a

Morgan e Mara Maionchi alla guida della terza edizione di XFactor, programma anticipato all’autunno e che sostituisce L’isola dei famosi, sempre condotta da Simona Ventura, spostata all’inverno 2010. Fra le novità serali c’è anche Harper’s Island, una delle più innovative serie tv americane, trasmessa quest’anno da CBS. Si tratta di un giallo che ha per protagonisti un gruppo di amici e familiari che si recano in un’isola per un matrimonio. E poi i nuovi episodi delle serie più amate della rete, da Desperate Housewives a Criminal Minds, da Senza traccia a Cold Case. Fiction di produzione, invece, in onda il martedì fino a novembre, con i nuovi episodi de Un caso di coscienza e Nebbie e delitti. Il giovedì torna anche l’appuntamento con Michele Santoro e il suo Anno zero, mentre ogni giovedì in seconda serata sarà la volta de L’era glaciale, condotto da Daria Bignardi. Raitre si presenta all’appuntamento con il palinsesto del-

La programmazione autunnale di Raidue vede le riconferme di ‘X-Factor’, ‘Desperate Housewives’, ‘Criminal Minds’, ‘Senza traccia’ e ‘Cold Case’. Tra le novità troviamo ‘Harper’s Island’.

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PALINSESTI RAI

Un gradito ritorno su Raidue: ‘I fatti vostri’ con Giancarlo Magalli, Adriana Volpe e Marcello Cirilli. Cambio di guardia anche per ‘Mezzogiorno in famiglia’, condotto da Amadeus e Laura Barriales. Riconfermata Francesca Senette a ‘Italia sul due’, con la collaborazione di Milo Infante. Nuovo appuntamento per ‘Scalo 76’, che diventa ‘Scalo 76 Talent’ alla ricerca di nuovi talenti della musica, della danza e della recitazione.

l’autunno 2009 forte degli ottimi risultati della stagione che si è appena conclusa (terza rete nazionale nel prime time nella graduatoria di primavera). In anni in cui il futuro della televisione sembrava andare in direzione di una progressiva perdita di rapporto con la realtà e della costruzione di un universo autoreferenziale e ipnotico, Raitre ha scelto una strada completamente diversa, fondando sé stessa sul racconto della realtà, sull’approfondimento e sull’inchiesta. Le linee sulle quali la rete intende muoversi nella sua evoluzione riguardano soprattutto il racconto della realtà attraverso inchieste, reportage, moderni talk show e programmi di intrattenimento intelligente capaci di coniugare cultura e leggerezza e di rispondere anche alla richiesta di cultura. Sul fronte dell’informazione tornano gli appuntamenti fissi di Ballarò con Giovanni Floris e di Report con Milena Gabanelli, mentre sono confermati anche altri volti storici come Corrado Augias, Lucia Annunziata, Federica Sciarelli, Andrea Vianello. Il sabato e la domenica dalle 20.10 alle 21.30 torna Che tempo che fa di Fabio Fazio, con Luciana Littizzetto e Antonio Albanese confermati nel cast fisso del programma. Confermata anche la coppia Frizzi e Di Gati alla guida del contenitore del mattino Cominciamo bene, Licia Colò con Alle falde del Kilimangiaro e Sveva Sagramola con Geo & Geo. Ma la programmazione di Raitre prevede anche molte innovazioni tra le quali citiamo i nuovi ap-

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PALINSESTI RAI

Per le fiction, arrivano su Raidue i nuovi episodi di ‘Un caso di coscienza’ con Sebastiano Somma e ‘Nebbie e delitti’ con Luca Barbareschi e Natasha Stefanenko. Ritornano anche Michele Santoro con ‘Anno zero’ e Daria Bignardi con ‘L’era glaciale’.

puntamenti dell’informazione (Buongiorno regione, Lineanotte) e dell’attualità (le inchieste di Riccardo Iacona in Presa diretta). Da ricordare anche la fiction di produzione Agrodolce e la striscia serale di intrattenimento Parla con me condotta da Serena Dandini.

TARGET DI VISIONE Nell’ambito della presentazione dei palinsesti autunnali è stato anche descritto il progetto ‘Tar-

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utilizzarne tutte le informazioni. Silvio Siliprandi, Vice president di Eurisko, ha riassunto così la metodologia utilizzata: “In fase fondativa, dopo un ampio lavoro di tipo qualitativo, abbiamo realizzato 2.000 interviste telefoniche su un campione rappresentativo della popolazione italiana sopra i 14 anni. In fase di revisione e aggiornamento abbiamo realizzato altre 2.000 interviste, stavolta personali. Per realizzare un sistema integrato con le ricerche già esistenti, il 30% delle domande del questionario è stato scelto comune a quelle delle altre indagini. Il rimanente 70% è costituito invece da domande focalizzate sull’individuo, le sue abitudini, i suoi bisogni, le sue aspettative verso i get di visione’, un sistema di ricontenuti televisivi e degli altri cerca che indaga la relazione del media Rai, i valori personali che pubblico con i mezzi e i contele determinano nonché il rapnuti editoriali. È stato avviato cirporto con la comunicazione ca cinque anni fa da Rai e Sipra pubblicitaria”. in collaborazione con Eurisko e Dalle informazioni rilevate, consiste di un sistema attraverso un complesso laquali-quantitativo a mavoro di analisi e di aggregatrice, integrato con rizione dei dati, si è pervenuti alcerche già esistenti l’individuazione di sei ‘target come quelle Auditel, di visione’, battezzati in relaSinottica, Makno (Oszione al loro atteggiamento servatorio sul sistema nei confronti dei mezzi e deltelevisivo) e integrabila vita: Protettivi, Leggeri, le con altre, in grado di Onnivori, Esplorativi, Eclettici, Emulativi. Per ciascuno di questi target è possibile conoscere quali piattaforme hanno in dotazione, come e quando le fruiscono, quali contenuti scelgono, quali sono i generi preferiti, come li seguono sui diversi mezzi e che rapporto hanno con la pubblicità, oltre naProseguono sul terzo canale turalmente alle infori programmi di attualità e di informazione quali ‘Ballarò’, mazioni sui consumi ‘Report’, ‘Che tempo che fa’, e alle caratteristiche ‘Presa diretta’. Nuovi socio-psicografiche appuntamenti con ‘Buongiorno regione’ e ‘Tg3 Lineanotte’. messe a disposizione

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Riconfermati programmi e conduttori per ‘Cominciamo bene’, contenitore del mattino di Raitre, ‘Alle falde del Kilimangiaro’ e ‘Geo & Geo’.

dalle altre ricerche. Inoltre è possibile sapere, per ogni programma, l’affinità con il target obiettivo e la diversa penetrazione sul singolo target, con le relative informazioni. “Questa ricerca”, ha concuso Maurizio Braccialarghe, “arriva al momento giusto. La rivoluzione digitale infatti accelera e fa esplodere tendenze già latenti nella società, come la frammentazione dei bisogni, il localismo, il protagonismo dell’io, promuovendo una fruizione dei mezzi sempre più personalizzata, diversificata nei luoghi e nelle modalità, talora anche differita nel tempo. In questo contesto i contenuti diventano centrali e la conoscenza della relazione profonda che le persone instaurano con essi rappresenta un atout irrinunciabile. Rai, che ha voluto, pensato e sostenuto questa ricerca con un gruppo di lavoro dedicato coordinato dalla Direzione marketing, sta già lavorando in questa direzione. Oggi vogliamo mettere tali conoscenze e un sistema di ricerca così flessibile e integrato a disposizione degli investitori (aziende, centri media, agenzie) per vincere insieme le sfide di comunicazione che ci aspettano”.


CONSOLIDATI, PIUTTOSTO CHE SULLE NOVITÀ E LE SPERIMENTAZIONI. GRANDE ATTENZIONE VIENE POSTA AL DIGITALE TERRESTRE, CON OFFERTE SEMPRE PIÙ DIVERSIFICATE E COMPETITIVE CHE CONFERMANO IL GRUPPO MEDIASET TRA I PIÙ ATTIVI SULLE NUOVE PIATTAFORME TECNOLOGICHE.

DI

GIANNI MARTINELLI

PROGRAMMI CONSOLIDATI PER SUPERARE LA CRISI Negli studi di Cologno Monzese, durante la serata di gala di Mediaset Night, sono stati presentati i palinsesti autunnali delle reti del Gruppo Mediaset. Per la prima volta anche il pubblico da casa ha potuto assistere al ‘red carpet’ della serata, un

evento che solitamente è riservato agli investitori pubblicitari, ai giornalisti invitati e alle star televisive protagoniste della stagione in arrivo. Con un solo click, collegandosi al sito www.mediaset.it, tutti hanno potuto seguire in diretta la sfilata di star che ha preceduto lo spettacolo e godersi il ‘dietro le quinte’ di una delle serate più importanti dello showbiz italiano. L’evento, in streaming video, ha rappre-

sentato anche il battesimo di Qui Mediaset, la nuova sezione del portale Mediaset.it, da poco rinnovato radicalmente. Qui Mediaset, gestito direttamente dalla Direzione comunicazione del Gruppo, offrirà ogni giorno ai giornalisti e a chi si occupa professionalmente di tv, ma anche al largo pubblico degli appassionati, tutte le notizie, le interpretazioni e i retroscena della vita di Mediaset e della televisione italiana. “Il 2009 per la televisione è un anno di svolta che si chiama digitale terrestre”, ha sostenuto Pier Silvio Berlusconi, Vicepresidente di Mediaset, alla presentazione dei palinsesti autunnali. “Ormai è chiaro a

tutti che non si tratta più di una prospettiva: è una realtà che coinvolge tutte le famiglie italiane. Entro il 2013 l’analogico si spegnerà in tutto il mondo, dal Giappone all’America. Ci troviamo davanti a una vera e propria rivoluzione, destinata a cambiare la televisione come la conosciamo. Noi potevamo decidere di fare il minimo sindacale, e invece con vero spirito imprenditoriale abbiamo deciso di cavalcare al massimo il digitale terrestre, investendo in nuove strutture e contenuti. Già oggi possiamo dire che abbiamo fatto bene, perché Mediaset ha conquistato vari vantaggi”. “Con il lancio di nuove reti gratuite”, ha proseguito Pier Silvio Berlusconi, “ci siamo mossi per primi in Italia. Abbiamo proposto canali free gratuiti ma tematici: innanzitutto Boing, rivolta a bambini e ragazzi, che è per ascolto la prima rete in Italia tra i canali tematici, compreso il satellite, e l’ottava rete dopo le generaliste. In seguito è nata Iris

e ora stiamo lavorando al nuovo progetto Italia 2, che sarà un canale molto giovane e spregiudicato. Bisogna poi citare la grande invenzione di Mediaset Premium: nessuno al mondo aveva mai provato a lanciare una pay tv con carta prepagata. Lo abbiamo fatto al meglio, con 14 offerte. Naturalmente con più canali e offerte arriva l’erosione d’ascolto per le grandi reti, ma uno scenario frammentato porta più valore alle tv generaliste che rimangono le uniche a conquistare grandi ascolti. Mediaset Premium sta andando veramente bene: nel 2009 raggiungeremo

La novità più importante di Canale 5 è sicuramente ‘Grande Fratello’, condotto sempre da Alessia Marcuzzi, in versione extralarge. Infatti la 10ª edizione durerà cinque mesi. Il prossimo autunno vedrà il ritorno di Paolo Bonolis a Canale 5 nello show ‘Chi ha incastrato Peter Pan?’. Non poteva mancare ‘Zelig’, in una versione nuova con cinque serate dedicate ad alcuni mattatori: Checco Zelone, Ale e Franz ed Enrico Brignano. Il sabato sera rimane sempre affidato a Maria De Filippi con ‘C’è posta per te’.

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PALINSESTI MEDIASET

MEDIASET PUNTA PRINCIPALMENTE SULLE ‘CORAZZATE’, RICONFERMANDO E AMPLIANDO PROGRAMMI


PALINSESTI MEDIASET

Molte le novità per quanto riguarda le nuove fiction: sei puntate di ‘Intelligence’ con Raoul Bova; ‘Occhio a quei due’ con Ezio Greggio ed Enzo Jacchetti; sei puntate de ‘Il falco e la colomba’ con Giulio Berruti e Anna Safroncik. Tornano ‘L’onore e il rispetto’ con Gabriel Garko e Serena Autieri; Virna Lisi in ‘Caterina e le sue figlie 3’; ‘I liceali 2’ con Giorgio Tirabassi e Claudia Pandolfi; ‘Distretto di polizia 9’ con nuovi protagonisti e molte novità; Claudio Bisio, Sabrina Ferilli e il piccolo Nino nei panni di ‘Due imbroglioni e mezzo’. Non poteva poi mancare la nuova serie di ‘Dr. House’.

non crisi. Il periodo che stiamo vivendo, in cui il mercato chiede certezze, è sicuramente il meno opportuno per sperimentare e quindi rischiare. Una novità di per sé non è un valore, ma abbiamo comunque quattro o cinque programmi nuovi che teniamo pronti per il momento in cui il mercato chiederà novità”.

CANALE 5

un fatturato di oltre 500 milioni, rispetto ai 400 milioni del 2008, anche grazie ad attività collegate come la telefonia. Le carte attive il 30 giugno erano più di 3,5 milioni, il primo luglio ne sono scadute 2,2 milioni: siamo fiduciosi”. I nuovi palinsesti autunnali punteranno soprattutto sulla riconferma dei programmi consolidati. L’attuale momento del mercato non è sicuramente dei più facili e anche il Gruppo Mediaset deve fare i conti con la crisi economica che ha colpito duramente gli investimenti pubblicitari. “La ricchezza della nostra offerta”, ha concluso il Vicepresidente di Mediaset, “non è per nulla scontata. La nostra strategia è quella di ragionare sempre in termini di sviluppo, crisi o

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La novità più importante della rete ammiraglia di Mediaset riguarda sicuramente l’attesissima decima edizione del Grande Fratello, che anticipa in autunno rispetto alla classica programmazione invernale. La conduzione è affidata ancora ad Alessia Marcuzzi, per il quinto anno consecutivo, e la nuova edizione sarà extralarge visto che non durerà più per i classici 100 giorni ma si protrarrà per ben cinque mesi. Il Grande Fratello 10, un programma ricchissimo di sorprese e assolutamente imprevedibile e imperdibile, partirà infatti lunedì 26 ottobre e si concluderà a febbraio 2010. Sempre nel prime time, è confermato il ritorno di Paolo Bonolis nello show Chi ha incastrato Peter Pan? Il programma, che andrà in onda da ottobre per otto puntate, segna il ritorno a Mediaset del conduttore dopo il felice trascorso in Rai con il Festival di San-

remo. Ovviamente è confermatissimo anche Luca Laurenti a fare coppia con il mattatore. Tra le conferme non poteva mancare Zelig, che però tornerà con una nuova veste. Quattro gli artisti che si alterneranno su diversi palchi: si inizia con Checco Zalone, in onda dal Teatro Ariston di Sanremo; si prosegue con due serate di Ale e Franz dal Teatro Piccolo Strehler di Milano; e si conclude con altre due serate di Enrico Brignano dal Teatro della Luna. Il sabato

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sera torna lo show dei sentimenti C’è posta per te, la cui conduzione sarà ovviamente ancora affidata a Maria De Filippi. Come sempre al centro delle puntate ci saranno le storie di gente comune in cerca di un aiuto per riallacciare un rapporto o per fare una sorpresa al proprio amato. Sul fronte delle fiction vedremo Intelligence, serie prodotta da Taodue in sei puntate con Raoul Bova nei panni di un agente dei servizi segreti. L’attore ha commentato così la sua nuova avventura: “È una serie molto bella, con scene d’azione e combattimenti. Io interpreto un uomo al quale scompare la moglie e che per forza di cose entra nei servizi segreti, un ‘buono’ con gli attributi”. Ezio Greggio ed Enzo Iachetti, coppia storica e confermatissima di Striscia la Notizia, saranno anche i protagonisti del tv movie action-comedy Occhio a quei due, nei panni di due poliziotti rivali nel lavoro e nella vita. Tra le altre produzioni citiamo Il falco e la colomba, fiction in costume in sei puntate con Giulio Berruti e Anna Safroncik. Dopo il successo dello scorso anno, torna anche L’onore e il rispetto, con Gabriel Garko e Serena Autieri. Si ripresentano anche Caterina e le sue figlie, I liceali e Distretto di polizia (con 13 nuove puntate). E mentre Clau-


Per il ciclo ‘I filmissimi’, ecco alcuni film in programmazione su Canale 5: ‘Sapori e dissapori’, ‘Licenza di matrimonio’, ‘Lezioni di cioccolato’, ‘Una moglie bellissima’ e ‘Scusa ma ti chiamo amore’.

dio Bisio, Sabrina Ferilli e il piccolo Nino vestiranno di nuovo i panni di Due imbroglioni e mezzo per quattro puntate, Terence Hill torna al western con Doc West, ispirato agli storici film di successo di Trinità. Non poteva infine mancare anche il dottore più burbero della tv, Dr. House, con dodici nuovi episodi. Novità in arrivo per i programmi prodotti dalla testata giornalistica Videonews. Pomeriggio cinque, oltre alla consueta programmazione dal lunedì al venerdì, da settembre ha anche una edizione domenicale, mentre Domenica cinque si presenta con una formula nuova e più lunga, appositamente studiata per venire incontro ai gusti del largo pubblico del giorno festivo. La

conduzione del programma, sempre in diretta sia nei giorni feriali sia nella nuova edizione della domenica, resta affidata a Barbara D’Urso. Alla conduzione di Mattino cinque arriva invece Federica

cucci, sicuro che saprà raccogliere l’eredità del successo mattutino nel migliore dei modi”. Per il resto, sempre nel day time, rimane tutto invariato con Rita Dalla Chiesa alla conduzione di Forum, seguito da Beautiful, Centrovetrine, Uomini e donne, Amici (che andrà in diretta in esclusiva su Mediaset Premium e non più su SKY) e Chi vuol essere milionario. Il sabato, infine, ritroviamo la confermatissima Silvia Toffanin alla conduzione di Verissimo. Tutti confer-

Su Italia 1 sono in arrivo le nuove stagioni di serie televisive americane come ‘Grey’s Anatomy’, ‘Dexter’, ‘CSI: Miami’, ‘CSI: NY’, ‘The Mentalist’, ‘Fringe’ e la discussa serie italiana ‘Romanzo criminale’.

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PALINSESTI MEDIASET

Panicucci, che ha affiancato in studio Claudio Brachino, Direttore della testata. Così commenta Mauro Crippa, Direttore generale informazione: “La nuova avventura della domenica, che l’editore ha voluto affidare alla testata Videonews, è la conferma di un successo già ben documentato dai numeri dell’anno televisivo che sta per finire. È la prova definitiva che l’informazione, quando sa sperimentare nuove formule e nuovi linguaggi, è in grado di competere con ogni altro genere televisivo nel conquistare il gradimento del pubblico. Questo risultato nasce dalla collaborazione proficua di tante figure professionali, giornalistiche e non, che forse per la prima volta nella storia televisiva hanno saputo valorizzarsi a vicenda, senza diffidenze e senza incomprensioni. Raggiungere questa nuova frontiera nel mondo delle news non sarebbe stato possibile senza la professionalità di una star come Barbara D’Urso, che ha accettato e vinto questa scommessa insieme al Direttore e a tutti i giornalisti della testata. Sono certo che saprà affrontare al meglio anche la nuova e impegnativa sfida della domenica e le auguro in bocca al lupo. Lo stesso augurio lo faccio anche a Federica Pani-


PALINSESTI MEDIASET

ITALIA 1

Tra i film per i più giovani troviamo: ‘Zack & Cody al Grand Hotel’, ‘Hannah Montana’, ‘I maghi di Waverly’ e Cory alla casa bianca’.

mati anche gli appuntamenti in seconda serata con Matrix, ancora condotto da Alessio Vinci, le nuove puntate di Terra!, l’approfondimento giornalistico del Tg5 condotto da Toni Capuozzo, e il Maurizio Costanzo Show. Infine uno sguardo sui film, con tanti nuovi titoli in anteprima proposti nel ciclo ‘I filmissimi’. Citiamo tra gli altri Sapori e dissapori, Lezioni di cioccolato, Ocean’s 13, Una moglie bellissima, Shrek 3, Scusa ma ti chiamo amore, Invasion e Licenza di matrimonio.

La giovane rete diretta da Luca Tiraboschi ha decisamente grandi ambizioni per l’autunno del 2009. Le serie televisive americane saranno ancora uno dei centri nevralgici del nuovo palinsesto. Arrivano le nuove stagioni di Grey’s Anatomy, Dexter, CSI: Miami, CSI: NY, The Closer, Saving Grace, Life e Californication, che occuperanno due serate in prime time. Debuttano inoltre gli attesi The Mentalist e Fringe, che stanno avendo un grande successo negli Stati Uniti, nonché la discussa serie italiana Romanzo criminale. Torna anche, dopo tanti anni, la storica serie E.R. -Medici in prima linea, ricominciando dalla prima stagione con George Clooney. Per i più giovani ci saranno Zack & Cody al Grand Hotel, Hannah Montana, iCarly, I maghi di Waverly e Cory alla casa bianca. In scena anche Alessia Marcuzzi in una nuova sit-com tutta al femminile, intitolata Così fan tutte. Per quanto riguarda le novità, citiamo il nuovo quiz di Enrico Papi Il colore dei soldi, tratto dal format di successo The Colour of Money, mentre in prima serata c’è stato l’atteso debutto come conduttrice di Anna Tatangelo con il programma Appuntamento al buio, la versione italiana di Dating in the Dark. Sul fronte dei reality show è ancora sconosciuto il destino de La pupa e il secchione, mentre sarà destinato a far discutere il nuovo programma Ciccia Bella, un reality senza studio tratto dal

Riconfermati su Italia 1 ‘Le Iene’, ‘Mai dire Grande Fratello show’, ‘Colorado’ con la nuova conduzione di Nicola Savino e Rossella Brescia, ‘Chiambretti Night’ e la nuova stagione di ‘Mistero’ condotta da Enrico Ruggeri.

format francese Belle toute nue, che aiuterà delle ragazze sovrappeso ad accettarsi per come sono. Le ragazze saranno sottoposte infatti a profondi cambiamenti di look che però escludono categoricamente diete radicali o operazioni chirurgiche. Restando al prime time, ritornano Le Iene con il trio formato da Luca Bizzarri, Paolo Kessisoglu e Ilary Blasi, Mai

Tra le prime visioni cinematografiche su Italia 1 troviamo ‘Io sono leggenda’, ‘Asterix alle Olimpiadi’, ‘10.000 A.C.’, ‘Come tu mi vuoi’ e ‘Transformers’.

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dire Grande Fratello (ancora condotta dalla Gialappa’s Band, se il rinnovo del contratto dovesse andare in porto) e Colorado, che conferma Rossella Brescia e sostituisce Beppe Braida con Nicola Savino e DJ Angelo. Infine, anche se da poco in onda, è già stata confermata una nuova stagione di Mistero, il nuovo programma condotto da Enrico Ruggeri. In seconda serata, tornerà per tre


RETE 4

Il grande cinema di Rete 4 comprende: ‘Volver’, ‘Black Book’, ‘Michael Clayton’ e ‘Milano-Palermo - Il ritorno’.

Il palinsesto autunnale di Rete 4 punta molto sul grande cinema in prima e seconda serata, con titoli di assoluto rilievo quali Volver, Munich, Black Book, L’assassinio di Jesse James, Michael Clayton e Milano-Palermo - Il ritorno. Per quanto riguarda l’informazione, è confermato il Tg4 dell’inossidabile Emilio Fede, che condurrà anche il programma di approfondimento giornalistico Password. Tornano poi, con un nuovo ciclo di puntate, Storie di confine, Appuntamento con la storia e il documentario Magnifica Italia. Un discorso a parte merita il ritorno del programma Vite straordinarie, all’interno del quale ci saranno delle

volte a settimana lo show Chiambretti Night. Italia 1 è anche la rete del grande cinema adrenalinico e dei cartoni animati. Tra le prime visioni citiamo Io sono leg-

Proseguono su Rete 4 le serie televisive, tra cui ‘Julie Lescaut’, ‘Criminal Intent’, ‘Bones’ e l’immancabile ‘Tempesta d’amore’.

PALINSESTI MEDIASET

genda, Mr. Magoo, Shooter, Speed Racer, Asterix alle Olimpiadi, Next, The Bourne Ultimatum, Come tu mi vuoi, Hairspray, La leggenda di Beowulf, 10.000 A.C. e Transformers. Per quanto riguarda invece i cartoni animati, arriveranno Blue Dragon, Teenage Mutant Ninja Turtles, Ben 10, Angel’s Friends, le nuove stagioni di One Piece, dei Gormiti e degli immancabili Simpson. Per quanto riguarda la programmazione sportiva, Studio sport andrà in onda in due edizioni mentre sono confermati, come di consueto, gli appuntamenti con la MotoGP, il pattinaggio, il poker, il culturismo, la boxe e le arti marziali.

Confermati programmi storici di Rete 4 come ‘Melaverde’, condotto da Edorado Raspelli, ‘Cuochi senza frontiere’ con Davide Mengacci, ‘Pianetamare’ con Tessa Gelisio, ‘Forum’, condotto da Rita Dalla Chiesa, e ‘Vivere meglio’ con il professor Trecca.

mini-fiction che racconteranno le storie di alcuni dei personaggi più importanti della televisione, come l’indimenticabile presentatore Corrado. Tra i programmi ormai storici dell’emittente ritroviamo la sessione pomeridiana di Forum dal lunedì al sabato (sempre con Rita Dalla Chiesa), Melaverde (condotta ancora da Edoardo Raspelli), Pianetamare (con Tessa Gelisio), Vivere meglio (con il mitico professor Trecca) e le sfide culinarie di Cuochi senza frontiere (con Davide Mengacci). Le novità più importanti sono rappresentate dal debutto in

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prime time di due nuovi format dei quali per ora si conosce solo il titolo: Ritorno alla natura e Amore negli anni. Inoltre vengono trasmesse in esclusiva le partite clou della nuova UEFA Europe League (che Mediaset Premium trasmetterà integralmente). Il fiore all’occhiello del palinsesto autunnale di Rete 4 restano ovviamente le serie televisive, tra le quali citiamo Bones, Walker Texas Rangers, Navarro, Criminal Intent, Robin Hood e Julie Lescaut. Confermatissime anche le soap opera, come l’immancabile appuntamento con Tempesta d’amore.

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IL MERCATO DELL’HOME ENTERTAINMENT

ANCHE IL SETTORE DELLE VIDEOCAMERE HA CONOSCIUTO NEL 2008 UNA FORTE FLESSIONE. LE TANTE NOVITÀ INTRODOTTE CON I MODELLI 2009 PROMETTONO PERÒ A BREVE UNA RISCOSSA.

DI

RICCARDO ROSSIELLO

CAMCORDER: COMPAGNE DI VIAGGIO Per capire come sono andate le cose per il mercato dell’home entertainment nel 2008 e, nello specifico, per il settore delle videocamere/camcorder, occorre riferirsi alla più recente relazione sulle vendite in valore proveniente dai Panel GfK. Solo il

confronto dei dati del periodo gennaio-dicembre 2008 con quello omogeneo dell’anno precedente può dirci quali sono i trend di questa particolare fetta di mercato. I dati prendono in considerazione tutti i settori dell’elettro-

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nica di consumo (fotografia, telefonia, informatica, elettrodomestici grandi e piccoli) e si riferiscono al retail market (canali consumer, senza software house). Non esiste quindi, almeno in Italia, un osservatorio specifico dedicato alle camcorder (camera recorder) equivalente a quello di Univideo per le vendite di videocassette (prodotto ormai prossimo all’estinzione), dvd, Blu-ray disc, lettori, ecc.; oppure a quello promosso da AESVI (Associazione Editori Software Videoludico Italiana) per il settore dei videogiochi. Partiamo innanzitutto da un dato generale: nel 2008 GfK ha rilevato, per il solo retail market, un giro di affari complessivo pari a 15,9 miliardi di euro (–1,8% rispetto al 2007). Il panel market (compresi i canali professionali di cui sopra, che chiudono l’anno con una performance nettamente più negativa) segna un risultato del –5,8% rispetto al 2007. La stima del mercato totale 2008, rivalutato della copertura, è comunque pari a 21,5 miliardi di euro, prezzi al pubblico IVA compresa. Sebbene già l’inizio del 2008 avesse subito messo in evidenza una progressiva riduzione dei tassi di crescita (il primo segnale negativo si era registrato in maggio-giugno), sono stati i bimestri successivi a confermare tassi di decremento progressivamente più consistenti. Il calo maggiore si è registrato proprio nel bimestre novembre-dicembre, che solitamente, grazie ai regali natalizi, registra la più alta concentrazione di vendite dell’intero

anno. Ebbene, l’ultimo bimestre del 2008 ha registrato una flessione del 7% contro una media annuale di –1,8%. Come se non bastasse, al dato di mercato si è aggiunto anche un sentiment negativo generato dalla preoccupazione per la situazione economica italiana, amplificata dalle campagne stampa che non hanno lasciato molto ottimismo neppure per i primi mesi del 2009. Senza contare che i consumatori, rispetto all’anno precedente, nel mese di dicembre 2008 hanno avuto a disposizione un weekend in meno per gli acquisti del-

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l’ultima ora (nel 2007 infatti i week-end pre-natalizi del mese di dicembre erano stati quattro, contro i tre del 2008). Così per elettronica di consumo (settore di grandi dimensioni entro il quale rientrano anche le videocamere), telefonia e informatica il picco degli acquisti si è spostato sui giorni da lunedì 22 a mercoledì 24 dicembre.

UN MOMENTO DIFFICILE A questa panoramica va aggiunto un altro fattore legato alle risorse economiche degli italiani destinate agli acquisti:


Canon HF11, per il videomaker più esigente. Dall’esterno non sembra una videocamera di fascia alta. Non ha dimensioni generose, non ha linee appariscenti, non sembra insomma un apparecchio che si dà troppe arie. Eppure è uno dei modelli più apprezzati tra quelli già presenti sul mercato. Per capirne il motivo basta dare un’occhiata alla scheda tecnica: Canon HF11 è in grado di registrare video a una risoluzione Full HD di 1920 x 1080 (24 Mbps) memorizzati sulla memoria interna da 32 GB che permette (da sola) di registrare fino a 12 ore in HD, per poi continuare su quella esterna (SDHC). Le scene, come accade in fase di acquisizione con molti software di editing video, vengono salvate con il primo frame di ogni scena a fare da indice, in modo tale che siano facilmente riconoscibili e catalogabili. Quando le si vuole rivedere, la velocità d’accesso è immediata. I limiti della ricerca sequenziale, tipica delle videocassette (anche delle evolute miniDV), vengono abbattuti. Ben cinque le modalità di registrazione tra le quali troviamo la Mxp, ideale per registrare alla massima qualità (full HD a 24 Mbps), e la modalità Cinema 25p (progressiva) che, unita alla modalità CINE, permette di acquisire filmati con un taglio cinematografico che si adatta perfettamente ai progetti dei videomaker più esigenti. Prezzo: 1.180 euro.

JVC Everio S, memoria infinita. JVC, altro colosso giapponese, punta sul rinnovamento della serie di camcorder Everio S che si è arricchita dei modelli GZ-MS120 e GZ-MS130. Anche in questo caso siamo al cospetto di soluzioni innovative di assoluto interesse. Il modello GZMS120, per esempio, utilizza un doppio slot per schede SDHC per garantire la registrazione continua su doppia memoria. Ciò significa che quando un supporto si riempie durante la registrazione, la telecamera passa automaticamente al secondo supporto e continua a lavorare senza alcuna interruzione. Alloggiare due schede di memoria, oltre al vantaggio pratico di poter beneficiare di una doppia durata di registrazione, offre anche un vantaggio economico, dato che due schede da 16 GB costano spesso meno di una da 32 GB. Il modello GZ-MS130, che dispone invece sia di uno slot per scheda di memoria SD che di una memoria flash interna da 16 GB, permette stavolta il passaggio automatico dalla flash interna allo slot SD (o viceversa) quando uno dei due supporti si riempie, sempre senza interruzioni. Per il resto le caratteristiche delle due camcorder sono identiche: obiettivo Konica Minolta con zoom ottico 35x e digitale 800x, sensore CCD da 1/8 di pollice con 800.000 pixel, connessione al pc tramite usb 2.0 integrata, funzioni di esportazione con un solo pulsante (i filmati registrati possono essere pubblicati direttamente su YouTube o su dvd). Accessibili i prezzi: 329 euro per la GZ-MS130 e 499 euro per la GZ-MS120.

Oregon Scientific Action Camera ATC5K, piccola e versatile. I videomaker sanno molto bene che una cosa sono le emozioni di una gara vista dallo spettatore, un’altra attraverso gli occhi del protagonista. Sul mercato hanno fatto così la loro comparsa delle piccole telecamere stand alone, come la Action Camera ATC5K di Oregon Scientific, che si sposano perfettamente alle riprese più estreme e spettacolari. In questo caso si tratta di una cam dalle tante anime: subacquea (waterproof fino a 3 metri) e resistente agli urti, ma allo stesso tempo anche fotocamera e webcam. Un apparecchio che, non utilizzando né cd/dvd né videocassette, si presenta estremamente compatto senza per questo penalizzare l’autonomia. La SD memory card (opzionale, fino a 4 GB) e la memoria interna da 32 MB permettono oltre due ore di riprese alla massima risoluzione (640x480). Diversamente da una comune cam, inoltre, si può vedere subito il risultato attraverso il comodo display a colori TFT da 1,5 pollici che funge anche da mirino ottico. Totalmente autonoma, leggera (pesa poco più di 300 grammi), grazie agli accessori inclusi nella confezione (cinghie, adattatori ecc.) può essere montata sul cupolino della moto, sulla bici, sul kite, sul casco (come le lampade di speleologi e minatori). È l’ideale per realizzare pure delle spassose candid camera, oppure inchieste giornalistiche con telecamera nascosta in stile ‘Striscia la notizia’. L’importante è lasciare lo spazio necessario per far ‘affacciare’ la telecamera. Costa 249,90 euro.

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IL MERCATO DELL’HOME ENTERTAINMENT

l’orientamento verso una minore spesa media unitaria, ovvero una maggior quantità di prodotti acquistati ma a un prezzo mediamente più basso. Si tratta di un fenomeno facilitato dalla generalizzata riduzione dei prezzi medi nell’intero settore dei prodotti durevoli di consumo che ha finito col coinvolgere anche la fascia di prodotti hi-end. Il dato finale dimostra quindi, almeno stavolta, che vendere di più a un prezzo più basso non ha pagato. Le tendenze a valore, se negative, sono infatti sempre più forti di quelle a quantità, mentre se positive mostrano tassi di crescita più contenuti. Il settore delle videocamere, sempre più sofisticate grazie alla diffusione dell’HD (alta definizione) e con caratteristiche


IL MERCATO DELL’HOME ENTERTAINMENT

diversificate in termini di supporti di memorizzazione (hard disk, memorie solide, dvd e mini-dvd, cassette) e soluzioni estetiche e tecniche, non sfugge ai trend sin qui descritti. I prodotti che maggiormente hanno contribuito alla crescita in fatturato del comparto dei beni durevoli sono stati smartphone, flat tv, mobile pc, communication cards, lettori mpeg4, memorie digitali, cornici digitali e cartucce per stampanti. Quelli che invece hanno contribuito maggiormente alla frenata delle vendite sono stati i telefoni cellulari (un mercato più che saturo), lettori mp3 (iPod e iTunes non possono trascinare da soli un settore che negli ultimi mesi ha conosciuto novità tecniche modeste), tv a tubo catodico (anch’essi prossimi all’estinzione), pc desktop (si aspetta con impazienza il nuovo sistema operativo Microsoft), condizionatori, dvd, navigatori satellitari e, appunto, camcorder. Che proprio le videocamere abbiano conosciuto un anno di vendite al di sotto delle aspettative è ancor meno spiegabile se si considera che tutti i prodotti che hanno avuto performance positive nel 2008 le hanno ottenute grazie al vola-

Panasonic AG-HMC41E, il bello dell’alta definizione. Dalla fine di agosto è disponibile anche in Italia la nuova camcorder Panasonic AG-HMC41E. Si tratta di un modello professionale con tecnologia AVCHD in grado di registrare video HD su schede di memoria SD/SDHC (fino a tre ore alla risoluzione di 1.920x1.080 pixel). La registrazione si basa su tre sensori MOS da 1/4 di pollice. La camcorder può arrivare a 12 ore di registrazione abbassando il bitrate (da 24 a 6 Mbps) e scattare fotografie a una risoluzione di circa 10,6 megapixel. L’AG-HMC41E integra ottica con zoom 12x e stabilizzatore di immagine, display touchscreen che può comandare anche l’autofocus e pesa circa un chilogrammo. Tra le funzioni più tecniche segnaliamo il monitoraggio dell’esposizione tramite una forma d’onda visualizzabile sul display lcd, diverse curve di gamma selezionabili, funzioni di Interval Recording e gestione dei file tramite metadati. Opzionale la possibilità di collegare alla camcorder un adattatore audio con interfacce XLR e regolazioni dei livelli, per l’utilizzo di microfoni con alimentazione Phantom. Prezzo (indicativo): 2.470 euro, IVA esclusa.

no dell’innovazione (sia nel prodotto sia nel design), alla capacità di fornire un elevato contenuto di servizio (per esempio la mobilità e la con-

nettività per pc portatili, smartphone e connect card; la multifunzionalità per le stampanti; ecc.) e a un’offerta diversificata in termini di prezzo. Caratteristiche a cui, in buona parte, pure la produzione 2008 delle camcorder ha risposto

Samsung SMX C14, pensata per YouTube. Presentata in Corea, dovrebbe arrivare presto anche da noi la nuova camcorder digitale per l’alta definizione di Samsung: l’SMX C14. In grado di catturare video in formato HD H.264 a 1600x1200, è dotata di uno zoom ottico 10x, display lcd snodabile da 2,7 pollici con una risoluzione di 230.000 pixel, stabilizzatore di immagine Hyper Image Stabilization, batteria a basso consumo che consente di registrare fino a 2 ore e 40 minuti di filmati video nel formato standard. Tra le sue particolarità specifiche, la possibilità di filmare in un formato già compresso in modo da ridurre i tempi di caricamento sui siti di streaming online: una funzione che consente, premendo un solo pulsante, di pubblicare i propri video direttamente su YouTube. La memoria flash integrata è di 16 GB, espandibili tramite slot SDHC. Le nuove videocamere Samsung SMX C14 saranno disponibili nelle colorazioni sfumate blu, grigio e rosso. Un design già innovativo che diventa inconfondibile grazie alla finitura Touch of Colour.

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con adeguate soluzioni. La gallery dei prodotti 2009 che presentiamo in queste pagine ne è un logico sviluppo. Ci sono le videocamere semi-professionali e giustamente costose di Sony, Panasonic e Canon (che comunque hanno in catalogo prodotti per tutti i target e tutte le tasche); le camcorder pensate per chi ama le immersioni, come quella di Sanyo; le webcam piccole e maneggevoli che si prestano alle candid camera e alle riprese sportive, come quella di Oregon Scientific; le ultracompatte, come quella proposta da Toshiba; quelle con un design innovativo, come l’ultima nata di Samsung; le nuove JVC dalla ‘memoria lunga’; senza dimenticare che, per ragioni di spazio, abbiamo lasciato fuori molti produttori che hanno realizzato negli ultimi mesi prodotti altrettanto innovativi e interessanti.


I NUMERI DELLE CAMCORDER Per avere un’idea di come ha risposto il mercato basti prendere il comparto della fotografia, che insieme all’elettronica di consumo – uno dei più progrediti negli ultimi anni – ha rappresentato uno degli vettori guida più importanti. I dati dicono che l’elettronica di consumo ha chiuso l’anno con un -5% (-12% a dicembre), mentre le fotocamere digitali, le cui vendite durante il corso dell’anno erano sta-

te stabili, a dicembre hanno pagato un saldo negativo di ben 13 punti percentuali in meno. Così si spiega il fatto che, malgrado gli sforzi fatti dalle industrie di settore, alla fine le camcorder si siano posizionate tra i prodotti che hanno maggiormente contribuito al trend negativo. Già da maggio 2008 i dati avevano indicato la tendenza negativa del settore, compreso il comparto video che era stato positivo nei primi tre mesi dell’anno. Il +6% dei

Toshiba Camileo S10, piccola e leggera. Anche la giovanissima Camileo S10 di Toshiba è una videocamera in grado di effettuare riprese a una risoluzione di 1080p, solo che… non lo dimostra. Al contrario di molte sue concorrenti, secondo cui sembra che alta definizione equivalga a obbiettivi ed elettronica di grandi dimensioni, la Camileo S10 è una delle più sottili e leggere attualmente disponibili sul mercato. Realizzata con un design glossy colore blu notte, questa Toshiba misura 57x100x18 mm, pesa solo 120 grammi e, oltre ai video nella risoluzione già segnalata, può scattare foto fino a 5 megapixel. I video possono essere visualizzati sul display TFT da 2,5 pollici e sui televisori HD attraverso la porta HDMI. Anche questa videocamera, inoltre, permette di caricare i video direttamente su YouTube con un semplice click. Il design compatto con schermo rotante estraibile, lo stabilizzatore d’immagine e la speciale modalità notturna, l’encoding in H.264, lo zoom digitale 4x, la memoria da 32 GB (espandibili) completano la panoramica. Costa appena 199 euro.

televisori lcd non era riuscito a compensare da solo il segno negativo che aveva caratterizzato tutti gli altri prodotti: plasma, crt, camcorder, dvd player e recorder, decoder tv. Per concludere, passiamo in rassegna i dati relativi ai singoli canali di vendita. Per i mass merchandiser si registra un calo del 3%; per gli indipendenti, che contano ormai per meno del 3% del mercato, un –5%; per i computer shop, un –17%; per i

gruppi d’acquisto, un valore stabile; per le catene, solo un – 1%; per i photo retailer e office equipment retailer, una leggera crescita; per gli specialisti di telefonia, un –1%; per i mobilieri specializzati, un –2%. Con dati così, non si può che sperare che il 2009 si concluda con tendenze diverse. Le premesse, tecnologicamente parlando, sono interessanti. Resta da capire quanto ci vorrà per uscire dal guado della crisi.

Sony FX1000E, una camcorder da first class. Non si può parlare di videocamere senza passare per Sony, l’azienda che più di tutte ha promosso la diffusione di questi apparecchi con modelli altamente performanti e innovativi (come la fortunata serie Handycam). L’ultimo gioiello della casa giapponese è la camcorder siglata HDR-FX1000E con ottica Sony G Lens. Stiamo parlando di una videocamera che registra in modalità HDV 1080i a 25 frame progressivi o interlacciati, dotata di esclusiva ottica Sony G Lens da 29,5 mm, zoom ottico 20x, tecnologia Exmor per le riprese con scarsa illuminazione (con un basso rumore e una gamma dinamica estesa; sensibilità nominale di 1,5 lux; velocità dell’otturatore fissa a 1/25 con controllo automatico del rumore e dell’iride), schermo lcd da 3,2 pollici ad alto contrasto ed elevata risoluzione (91mila pixel) con tecnologia Clear Photo, filtri CinemaTone Gamma e CinemaTone Colour per donare alle riprese un taglio ancora più cinematografico, stabilizzatore d’immagine SteadyShot ottico. Cuore del sistema, e novità nel campo della ripresa ad alta risoluzione, i tre sensori CMOS da 1/3 di pollice ClearVid, che garantiscono un’accurata riproduzione dei colori e dei dettagli. Un ottimo acquisto per chi cerca immagini professionali.

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IL MERCATO DELL’HOME ENTERTAINMENT

Sanyo Xacti WH1, una videocamera da… immersione. È una nicchia di utenza interessante e spesso dimenticata anche quella scelta da Sanyo per la nuova Xacti WH1. Stiamo parlando infatti di una Dual Camera progettata per gli amanti dell’avventura in acqua, in terra o in aria. La nuova camcorder compatta (5,87 x 11,24 x 6,28 cm) ha un design a impugnatura orizzontale, pesa solamente 354 grammi (batteria e scheda SD incluse) ed è resistente alle immersioni fino a 3 metri di profondità. È perfetta quindi come compagna durante sessioni di snorkeling, passeggiate sulla spiaggia, escursioni ad alta quota, immersioni subacquee. Tra le altre caratteristiche tecniche: zoom ottico 30x integrato, registrazione in alta definizione a 720p, salvataggio Mpeg-4 AVC/H.264 (con una scheda di memoria SD da 16 GB si possono registrare fino a 4 ore di video HD), batteria a lunga durata (fino a 3 ore e 20 minuti di filmati), stabilizzatore elettronico d’immagine. Oltre a registrare video può dunque scattare foto a una risoluzione di 2 megapixel, con un display TFT da 2,5 pollici. Le due funzioni sono integrate, tant’è che è possibile scattare foto durante la registrazione video senza interrompere per forza le riprese o dover commutare da una funzione all’altra. Il sistema di riconoscimento automatico dei volti identifica fino a 12 persone e assicura che i loro visi siano messi correttamente a fuoco. Da segnalare anche la funzione 3D DNR (Digital Noise Reduction), pensata per l’outdoor, ideale per ridurre i rumori di fondo nelle riprese in esterno. Sanyo Xacti WH1 è disponibile nei colori bianco, giallo e blu al prezzo consigliato di 499 euro (IVA inclusa).


ANALISI DATI AUDITEL TV GENERALISTA

IL COCKTAIL DELL’ESTATE TELEVISIVA? UN’ABBONDANTE DOSE DI FILM, CONDITA DA TANTISSIME REPLICHE E UNA SCORZETTA DI VARIETÀ. IN ALTERNATIVA, C’È SEMPRE IL GRANDE CALCIO.

DI

RICCARDO ROSSIELLO

LA CALDA ESTATE DI RAI E MEDIASET Giugno, luglio e agosto: sono ben tre i mesi di dati Auditel che andiamo a commentare in questo nostro consueto appuntamento, con i riflettori sempre puntati sulla televisione generalista terrestre. Mesi che sono

stati ricchissimi di avvenimenti – dalla morte di Michael Jackson all’incidente di Felipe Massa in Formula 1, dalle elezioni politiche europee alla Confederations Cup di calcio – che in qualche modo hanno condizionato e stravolto il normale andamento della stagione televisiva. Come se tutto ciò non bastasse, ci si è messo di mezzo anche il divorzio tra SKY e Raisat, primo atto di una sfida che sembra solo all’inizio. Il secondo atto è stato infatti l’oscuramento sul satellite, da parte della Rai, di alcuni dei programmi più seguiti trasmessi da Raiuno, Raidue e Raitre. Un modo per invitare i telespettatori a uno zapping allargato che privilegi la tv di stato e il digitale terrestre: “Non lo vedi più sul satellite? Se ti interessa, accendi il decoder Dtt o sintonizzati sulla vecchia tv analogica”. Spariscono dunque dal decoder di SKY (e di conseguenza anche da quelli per la ricezione dei canali free to air) tutti gli eventi per i quali la Rai non ha anche i diritti di trasmissione per l’estero. Per dare un’idea delle dimensioni del fenomeno, basti sapere che tra il 2 e il 20 agosto lo ‘schermo blu’ è comparso ben 168 volte: 19 volte sulla frequenza di Raiuno, 23 su Raitre, addirittura 126 su Raidue.

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L’oscuramento ha interessato tutte le fasce orarie. In quella mattutina di Raidue, tra le 7.30 e le 10.45, sono sparite sei serie di cartoni animati (dalla Sirenetta a I miei amici Tigro e Pooh). Nel pomeriggio di Raidue non si vedono più telefilm popolari come Streghe e Law & Order. Per Raitre l’8 agosto l’oscuramento è stato addirittura totale: iniziato alle 21.00 con il film Collateral, è proseguito alle 23.30 con la pellicola Carter. Stesso copione il 15 agosto, quando il blackout ha colpito il classico con Totò La banda degli onesti e il film Getaway con Steve McQueen. Una scelta che non sembra aver pagato in termini di audience, anzi: dalle prime rilevazioni Raitre appare in affanno in prima serata, mentre Raidue è in difficoltà al mattino (quando davanti alla tv ci sono i bambini) e nel pomeriggio dei telefilm; la sola Raiuno sembra averne tratto beneficio (fino al +2,9%, in agosto, in prima serata)… per il momento. Secondo quanto afferma SKY, il calo degli ascolti potrebbe essere ben più rilevante nei prossimi mesi, quando la stagione (e gli oscuramenti) entreranno nel vivo. Il caso limite è quello delle partite della nazionale di calcio, il programma più seguito in assoluto dalla platea televisiva italiana. Ebbene, secondo le rilevazioni mirate effettuate la sera del 12 agosto (quando è andata in scena l’amichevole tra l’Italia e la Svizzera), 18 abbonati su 100 – trovando Raiuno criptata – anziché andarla a cercare sul digi-

Canale 5 e Raiuno si sono alternati in vetta con i programmi più visti. In questa pagina, Margherita Buy ne ‘I giorni dell’abbandono’; la locandina del film ‘Se solo fosse vero’; ‘Ho sposato uno sbirro’ con Flavio Insinna e Christiane Filangieri; Luca Zingaretti ne ‘Il commissario Montalbano’.

tale terrestre o sul tuner analogico le hanno preferito film, telefilm, partite di club, programmi di cucina. Solo pigrizia? Probabile. Di certo, dicono a SKY, se non l’avessero trovata criptata l’avrebbero seguita; così d’altronde si erano comportati quegli stessi abbonati in occasione delle precedenti amichevoli della nazionale regolarmente visibili sul satellite. Inutile spingersi più in là, perché i mesi di luglio e agosto, causa anche l’esodo vacanziero, sono difficilmente paragonabili. Prendiamo pertanto con le pinze, ma comunque con in-

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teresse, il parallelo tentato da qualche analista relativamente alle giornate dal 2 al 18 luglio (trasmissioni Rai in chiaro) e tra il 2 e il 18 agosto (trasmissioni Rai criptate). Il confronto darebbe una perdita per Raidue dello 0,8% di share nella mattina e di quasi l’1% nella fascia dei telefilm (tra le 14.00 e le 18.00), mentre la perdita di Raitre (in prima serata, tra le


Data

Programma

01/06 02/06 03/06 04/06 05/06 06/06 07/06 08/06 09/06 10/06 11/06 12/06 13/06 14/06 15/06 16/06 17/06 18/06 19/06 20/06 21/06 22/06 23/06 24/06 25/06 26/06 27/06 28/06 29/06 30/06 01/07 02/07 03/07 04/07 05/07 06/07 07/07 08/07 09/07 10/07 11/07 12/07 13/07 14/07 15/07 16/07

I giorni dell’abbandono 4.985 Il mistero dei templari 5.543 Non smettere di sognare 6.744 I Cesaroni 4.469 Il caso Thomas Crawford 4.603 Calcio: Italia–Irlanda del Nord 5.626 Il bambino nell’acqua 3.846 Fratelli detective 4.706 Codice Carlo Magno 4.450 Calcio: Nuova Zelanda–Italia 6.376 Annozero 4.428 Nel nome del cuore 4.459 L’ultimo sogno 3.188 I Cesaroni 3.024 FIFA Confederations Cup: Stati Uniti–Italia 9.397 Amici - La sfida dei talenti 4.640 L’altra sporca ultima meta 3.770 FIFA Confederations Cup: Egitto–Italia 8.879 Two Weeks Notice – Due settimane per ... 4.035 Sei giorni, sette notti 3.797 FIFA Confederations Cup: Italia–Brasile 10.344 La sconosciuta 4.366 Europei di calcio under 21: Bielorussia–Italia 5.059 FIFA Confederations Cup: Spagna–Stati Uniti 4.892 FIFA Confederations Cup: Brasile–Sudafrica 5.740 Europei di calcio under 21: Italia–Germania 6.669 Miss Italia nel Mondo 3.782 FIFA Confederations Cup: Brasile–Stati Uniti 6.327 Voce del verbo amore 4.147 Mystère 4.331 La scelta di Laura 3.573 Zig Zelig 3.737 Notting Hill 3.857 Una notte a Sirmione – Premio Catullo 2.763 I Cesaroni 2.849 Mio fratello è figlio unico 3.686 Mystère 3.361 Il segno della libellula - Dragonfly 3.694 Zig Zelig 3.779 L’isola dei sogni 4.043 Sposerò mia moglie 2.857 Provaci ancora Prof 3 3.056 Ho sposato uno sbirro 3.764 La provinciale 3.284 Napoli prima e dopo 3.711 Zig Zelig 3.794

21.00 e le 23.00) arriva all’1,4%. Un altro importante argomento di discussione da tenere sotto la lente nei prossimi mesi, se mai i temi fossero mancati… E ora, come di consueto, diamo spazio a quella valanga di dati Auditel che, a causa del lungo periodo in esame, hanno reso ancora più complessa la nostra consueta lettura. Speriamo lo stesso di essere riusciti nello scopo.

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22,41 25,95 30,71

Canale 5 Raiuno Canale 5 Canale 5 Raiuno Raiuno Raiuno Canale 5 Raiuno Raiuno Raidue Raiuno Raiuno Canale 5 Raiuno Canale 5 Canale 5 Raiuno Canale 5 Raiuno Raiuno Canale 5 Raitre Raiuno Raiuno Raiuno Raiuno Raiuno Canale 5 Canale 5 Canale 5 Canale 5 Canale 5 Raiuno Canale 5 Canale 5 Canale 5 Raiuno Canale 5 Canale 5 Raiuno Raiuno Raiuno Raiuno Raiuno Canale 5

17/07 18/07 19/07 20/07 21/07 22/07 23/07 24/07 25/07 26/07 27/07 28/07 29/07 30/07 31/07 01/08 02/08 03/08 04/08 05/08 06/08 07/08 08/08 09/08 10/08 11/08 12/08 13/08 14/08 15/08 16/08 17/08 18/08 19/08 20/08 21/08 22/08 23/08 24/08 25/08 26/08 27/08 28/08 29/08 30/08

Il matrimonio del mio migliore amico L’amore arriva in treno Provaci ancora Prof 3 Se solo fosse vero Mystère Una notte per Caruso Zig Zelig Se scappi ti sposo La verità negli occhi Provaci ancora Prof 3 Ho sposato uno sbirro Il commissario Montalbano Oggi è già domani Palermo-Milano: sola andata Sotto il sole della Toscana Vogliamo essere amici? Provaci ancora Prof 3 Ho sposato uno sbirro Il commissario Montalbano Dreamer - La strada per la vittoria North Country – Storia di Josey Calcio: Juventus-Villareal Cuori in onda Provaci ancora Prof 3 Ho sposato uno sbirro Il commissario Montalbano Calcio: Italia-Svizzera Quando meno te l’aspetti Calcio: Trofeo TIM La paura nel cuore Provaci ancora Prof 3 Il commissario Montalbano Volo 534, panico ad alta quota Indovina chi Motherhood – Il bello di essere mamma Il gioco della vedova nera Un padre per mio figlio Provaci ancora Prof 3 Il commissario Montalbano Deep Impact Calcio: Fiorentina-Sporting Lisbona In her shoes - Se fossi lei Il posto delle farfalle Lo show dei record MotoGP Indianapolis

21,65 27,23 18,03 21,62 19,71 26,67 20,84 21,27 20,76 16,50 39,21 26,36 13,67 39,28 21,16 20,69 45,45 20,62 20,30 21,44 24,95 31,03 24,64 32,07 19,42 19,39 17,08 18,99 21,92 18,18 15,73 18,74 15,71 18,62 20,40 21,58 19,59 18,42 17,88 17,63 19,93 22,80

LUNEDÌ: PRIMA I FILM, POI ‘LO SBIRRO’ E MONTALBANO Lunedì 1° giugno a vincere la guerra dell’audience in prima serata è il film in prima visione proposto di Canale 5 I giorni dell’abbandono, un dramma italiano con Luca Zingaretti e Margherita Buy. Se la vedeva con il thriller programmato da Raiuno The Contract, con John Cusack e Morgan Freeman. L’8 giugno trionfa ancora Ca-

nale 5 grazie al film tv in prima visione Fratelli detective, con Enrico Brignano e il giovane Marco Todisco. Ben staccata la serata dedicata ai risultati elettorali, proposta da Porta a Porta e da Tg1 – Speciale elezioni con Bruno Vespa. Segno anche questo, se mai ce ne fosse bisogno, che gli italiani si sono stancati della solita politica. Partono male anche la terza stagione inedita della serie Ghost Whisperer –

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Spettatori (x 1.000)

Share (%)

Canale

3.158 2.977 2.997 4.331 3.189 3.775 3.240 3.071 2.637 2.896 3.993 4.691 3.914 3.240 3.341 2.411 2.810 4.073 4.581 3.564 3.415 3.518 2.317 2.978 3.405 4.116 4.994 2.878 4.556 1.851 2.900 3.761 2.862 3.303 3.017 3.083 2.380 2.902 4.345 2.948 4.029 3.167 3.454 2.214 4.315

20,57 19,90 18,03 22,72 16,37 21,04 19,49 20,89 19,05 19,80 19,76 25,53 22,40 19,22 22,21 18,20 19,41 20,76 24,90 21,44 23,41 20,71 17,85 21,94 21,01 25,06 30,53 21,73 30,81 17,43 21,26 22,75 18,72 21,84 19,69 20,26 17,54 18,47 23,61 18,05 21,73 21,34 21,93 15,99 21,74

Canale 5 Raiuno Raiuno Canale 5 Canale 5 Raiuno Canale 5 Canale 5 Raiuno Raiuno Raiuno Raiuno Raiuno Canale 5 Canale 5 Raiuno Raiuno Raiuno Raiuno Canale 5 Canale 5 Raiuno Raiuno Raiuno Raiuno Raiuno Raiuno Canale 5 Canale 5 Raiuno Raiuno Raiuno Canale 5 Raiuno Canale 5 Raiuno Raiuno Raiuno Raiuno Canale 5 Raiuno Canale 5 Canale 5 Canale 5 Italia 1

Presenze e soprattutto la nuova 90210 (entrambe su Raidue); idem per la serie francese Segreti, in prima visione su Rete 4. Il 15 giugno è di scena l’incontro di calcio tra Stati Uniti e Italia valido per la FIFA Confederations Cup 2009: oltre 9,3 milioni di spettatori. Solo le briciole per tutti gli altri. Il 22 giugno ritroviamo in vetta Canale 5 e un’altra prima visione, quella del film dram-

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ANALISI DATI AUDITEL TV GENERALISTA

La prima serata, giorno per giorno


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plari – National Treasure, con Nicolas Cage e Diane Kruger, che supera facilmente la miniserie-flop Piper di Canale 5. Il 9 giugno è la volta di un altro film tv d’avventura, Codice Carlo Magno, trasmesso da Raiuno. Poco lontano, a 4,3 milioni di spettatori, c’è la In alto, la nuova serie ‘Mystère’, in onda su Canale 5. A destra, un frame della fiction ‘La provinciale’ con Sabrina Ferilli ed Enzo Decaro, in onda su Raiuno.

matico italiano La sconosciuta, con Michele Placido, Claudia Gerini e Ksenia Rappoport. Raiuno gli oppone la replica della prima puntata della fiction Capri – La nuova serie. L’ultimo lunedì di giugno, il 29, c’è un ennesimo successo per il film di Canale 5. Stavolta sul gradino più alto del podio sale Voce del verbo amore, con Giorgio Pasotti e Stefania Rocca. Il 6 luglio troviamo per l’ultima volta al primo posto un film di Canale 5. Si tratta di Mio fratello è figlio unico, con Riccardo Scamarcio ed Elio Germano. Parte in sordina, con poco più di 3 milioni di spettatori, la replica della serie italiana di Raiuno Ho sposato uno sbirro, con Flavio Insinna. La settimana successiva le cose però cambiano e inizia la crescita della fiction Rai, che a breve andrà a occupare stabilmente il trono del lunedì. La prima vittoria, ottenuta il 13 luglio sul film in prima visione The Prestige proposto da Canale 5, è di misura: 3.700.000 spettatori e il 17,88% di share contro 3.296.000 e 18,07%. Lunedì 20 luglio c’è ancora un guizzo di Canale 5, che conquista la vetta col film commedia in prima visione Se solo fosse vero, con Reese Witherspoon e Mark Ruffalo. Ho sposato uno sbirro sale comunque a 4.173.000 spettatori (con il 20,49% di share). La conferma arriva il 27 luglio, quando la fiction di Raiuno supera il film drammatico The Illusionist con Edward Norton e

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Jessica Biel, e quindi il 3 agosto, quando la fiction con Flavio Insinna batte il film The Skeleton Key con Kate Hudson e Gena Rowlands. E ancora il 10 agosto, quando Ho sposato uno sbirro stacca il film Godsend con Robert De Niro e Greg Kinnear. Dal 17 agosto si cambia ancora. Entra in scena infatti l’inossidabile (ma quante volte sarà stato replicato?) Il commissario Montalbano con Luca Zingaretti (Raiuno), che supera il film Spanglish – Quando in famiglia sono troppi a parlare con Adam Sandler e Téa Leoni. Lunedì 24 agosto, infine, la fiction con Luca Zingaretti batte nettamente il film commedia di Canale 5 Mrs. Doubtfire – Mammo per sempre, con Robin Williams e Sally Field.

MARTEDÌ, FRITTO MISTO CON UN PO’ DI… MYSTÈRE Non essendoci più né Amici né R.I.S., è davvero difficile individuare un filo conduttore nella serata del martedì, tranne che per le rare eccezioni rappresentate da Mystère (Canale 5) e Il commissario Montalbano (Raiuno). Martedì 2 giugno Raiuno batte tutti grazie alla replica del film d’avventura Il mistero dei Tem-

replica del film drammatico di Canale 5 Via dall’incubo, con Jennifer Lopez. Quasi 4 milioni di spettatori seguono la puntata conclusiva dell’edizione 2008/09 del programma di Raitre Ballarò con Giovanni Floris. Il 16 giugno in vetta alla classifica degli ascolti serali c’è il primo degli spettacoli ‘una tantum’ del martedì: la serata speciale del reality show di Canale 5 Amici – La sfida dei talenti con Maria De Filippi. A poca distanza, l’incontro di calcio Italia-Serbia under 21 trasmesso su Raitre. Martedì 23 giugno, ecco un’altra eccezione: l’incontro di calcio Bielorussia-Italia, sempre valido per i campionati europei under 21, porta Raitre in vetta alla classifica dei canali più visti della serata. Intanto Canale 5 mette in onda la prima puntata di Mystère… Il 30 giugno, con oltre 4 milioni di spettatori, a trionfare è proprio la serie francese di Canale 5 Mystère, con Toinette Laquiére e Arnaud Binard, che batte con uno scarto di un milione di spettatori la serie giudiziaria francese (Anche questa! Un caso?) oppostagli da Raiuno: Alice Nevers: professione giudice, con Marine Delterme. Il 7 luglio, la leadership di Mystère viene confermata, seb-

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bene con ascolti in calo di un milione di spettatori rispetto a sette giorni prima. Già bocciata invece la fiction di Raiuno, che dalla settimana successiva verrà spostata al venerdì sera. Appena sotto i 3 milioni di spettatori il Michael Jackson Memorial trasmesso su Italia 1 all’interno dello Speciale Studio Aperto. Martedì 14 luglio troviamo invece sul gradino più alto la fiction di Raiuno La provinciale, con Sabrina Ferilli, che batte Mystére di circa 200mila spettatori. Ma il 21 luglio la serie francese torna in cima Mystère, che pure è scesa a una media di 3 milioni di spettatori, torna in cima agli ascolti. L’impressione quindi è che non sia tanto merito suo, quanto demerito degli avversari. Il 28 luglio, a sorpresa, troviamo al primo posto Il commissario Montalbano con quasi 4,7 milioni di spettatori per l’episodio Par condicio. La collocazione in due giorni consecutivi – il lunedì e il martedì – sembra funzionare. La serie poliziesca italiana di Raiuno con Luca Zingaretti supera gli ultimi due episodi della serie francese di Canale 5, ferma poco sotto i 3 milioni di contatti. Il 4 agosto Il commissario Montalbano si conferma al primo posto grazie all’episodio in replica Tocco d’artista, che distanzia di quasi 2 milioni di spettatori il film Contatto finale proposto da Canale 5. L’11 agosto a battere tutti gli avversari è ancora la serie con Luca Zingaretti, che supera di misura il film in prima tv su Canale 5 Meteor: distruzione finale. Il 18 agosto, terminate le repliche della fiction tratta dai libri di Camilleri, via libera per il film Volo 534, panico ad alta quota, programmato da Canale 5, che batte la controprogrammazione di Raiuno, il film Unico testimone con John Travolta e Vince Vaughn. Le serate del martedì si chiudono il 25 agosto con l’affer-


mazione del film catastrofico Deep Impact con Téa Leoni e Robert Duvall (Canale 5) su 007 – Il mondo non basta con Pierce Brosnan e Sophie Marceau, programmato da Raiuno.

MERCOLEDÌ, TANTI FILM E UN PO’ DI CALCIO Anche in estate la serata del mercoledì rimane essenzialmente appannaggio del calcio e dei film, sebbene il campionato si sia ormai concluso, così come le competizioni europee. Il 3 giugno sono ben oltre 6,7 milioni (con share sopra il 30%) gli spettatori che scelgono la commedia in prima visione su Canale 5 Non smettere di sognare, con Alessandra Mastronardi e Roberto Farnesi. Il film supera il varietà di Raiuno 40° Premio Barocco, condotto da Carlo Conti, che ottiene 5 milioni di contatti: ottimi numeri. Mercoledì 10, oltre 6,3 milioni di spettatori seguono l’amichevole di calcio pre-Confederations Cup tra le rappresentative della Nuova Zelanda e dell’Italia. Distanziato, con circa 4 milioni di spettatori, il film drammatico in prima visione su Canale 5 Saturno contro, con Stefano Accorsi e Margherita Buy. Mercoledì 17, vittoria a sorpresa per la replica su Italia 1 del film L’altra sporca ultima meta con Adam Sandler e Chris Rock, che sconfigge la replica del film tv drammati-

co su Raiuno Tutti i rumori del mondo, con Elena Sofia Ricci. Non va bene invece la prima puntata della nuova fiction ambientata in ospedale La scelta di Laura (Canale 5), con Giulia Michelini e Giorgio Pasotti (2,8 milioni di spettatori; lo stesso risultato di Chi l’ha visto?). Il 24 giugno troviamo al primo posto l’incontro di calcio Spagna-Stati Uniti, prima semifinale della FIFA Confederations Cup 2009 (quasi 4,9 milioni di spettatori). Il primo di luglio c’è un sostanziale pareggio, con 3 milioni e mezzo di spettatori a testa, fra la fiction in prima visione su Canale 5 La scelta di Laura e il film drammatico di Raiuno Il vento del perdono con Jennifer Lopez e Robert Redford. Non male l’avvio, con 3,2 milioni di spettatori, per il programma di Italia 1 dedicato ai fenomeni paranormali Mistero, condotto da Enrico Ruggeri. L’8 luglio l’audience più alta è registrata dalla replica del film thriller su Raiuno Il segno della libellula – Dragonfly con Kevin Costner, che distanzia di mezzo milione di spettatori il quarto appuntamento con La scelta di Laura, che scende a poco più di 3 milioni di spettatori. Cala anche Mistero. Mercoledì 15 luglio vince l’outsider Napoli prima e dopo, manifestazione musicale pro-

grammata da Raiuno e condotta da Caterina Balivo. Il 22 è la volta di un altro varietà musicale, ancora su Raiuno: Una notte per Caruso, con Anna Falchi, Renzo Arbore e l’Orchestra Italiana. Supera i due episodi conclusivi de La scelta di Laura. Mercoledì 29 ritroviamo in vetta agli ascolti serali un film, Oggi è già domani con Dustin Hoffman ed Emma Thompson, che sopravanza di circa un milione di spettatori l’amichevole di calcio Bayern Monaco-Milan, trasmessa da Canale 5. Il 5 agosto vince la serata il film su Canale 5 Dreamer – La strada per la vittoria, con Kurt Russell e Dakota Fanning. Sconfigge Mettiamoci all’opera con Fabrizio Frizzi (Raiuno). Mercoledì 12 al primo posto c’è ancora il calcio: si tratta della già citata amichevole ItaliaSvizzera. Canale 5 gli opponeva il film commedia Donne, regole e.. tanti guai!, con Jane Fonda, Lindsay Lohan e Felicity Huffman. Il 19 agosto trionfa la commedia Indovina chi con Ashton Kutcher e Bernie Mac (Raiuno), con 600mila spettatori più del film drammatico Bordertown con Jennifer Lopez e Antonio Banderas. La rassegna dei mercoledì si conclude il 26 agosto con l’incontro di calcio FiorentinaSporting Lisbona, valido per il ritorno dei preliminari di Champions League. Poco lontano il film drammatico Gli ostacoli del cuore con Susan Sarandon e Pierce Brosnan (Canale 5).

GIOVEDÌ: CALCIO, ZELIG E ANCORA CINEMA L’unico filo conduttore del giovedì è rappresentato dall’ennesima versione rivista e corretta di Zelig. Per il resto, c’è sempre quel mix di calcio e di film che ha contraddistinto tutte le giornate di questa torrida estate. Giovedì 4 giugno si aggiudica la serata la replica del primo episodio della seconda stagione della serie italiana I Cesaroni, con Claudio Amendola e Elena Sofia Ricci. Le cose andranno peggio nella collocazione del venerdì e della domenica. Poco distante il film Tutto può succedere con Jack Nicholson su Raiuno. L’11 giugno si affaccia alla ribalta – finalmente! – Raidue. Il merito va all’ultima puntata di Annozero (oltre 4,4 milioni di spettatori), condotto da Michele Santoro. A poca distanza segue il montaggio delle serate più belle del varietà di Canale 5 Zelig, rinominato per l’occasione Zig Zelig. Sarà il dominatore delle serate del giovedì. Prima però, il 18 giugno, segnaliamo Egitto-Italia, partita di calcio della FIFA Confederations Cup 2009 che ottiene quasi 9 milioni di spettatori e il 40% di share. Fermi alla boa dei 4 milioni di spettatori sono la commedia The Perfect Man con Hilary Duff su Canale 5; il classico Matrimonio all’italiana con Sophia Loren su Raitre; il film Amarsi con Meg Ryan su Raidue. Giovedì 25 giugno, ancora calcio: oltre 5,7 milioni di spetta-

Le partite di calcio, in generale, vincono il confronto con gli altri programmi, come nel caso di Brasile-Sudafrica di Confederations Cup.

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A lato, Alessandra Mastronardi, Roberto Farnesi e Benedetta Valanzano in ‘Non smettere di sognare’, in onda su Canale 5. Sotto, una scena del film ‘Il segno della libellula - Dragonfly’ con Kevin Costner.


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tori per l’incontro Brasile-Sudafrica, seconda semifinale della Confederations Cup. Cresce, con ascolti oltre i 5 milioni di spettatori, la seconda puntata di Zig Zelig. Il 2 luglio, come annunciato, primo posto con 3,7 milioni di spettatori per la terza puntata di Zig Zelig con Claudio Bisio, Michelle Hunziker e Vanessa Incontrada. Si posiziona davanti al film commedia su Raitre Un amore tutto suo con Sandra Bullock e Bill Pullman. Il 9 luglio a vincere la serata è ancora Zig Zelig, con poco meno di 3,8 milioni di spettatori. Sotto i 3 milioni invece il programma di Raiuno Superquark con Piero Angela. Il 16 luglio, stessa musica: Zig Zelig ancora davanti a Superquark. Il 23, pur registrando un calo di mezzo milione di spettatori rispetto alla settimana precedente, l’ultima puntata del varietà condotto da Claudio Bisio, Vanessa Incontrada e Michelle Hunziker vince ancora una volta. Da giovedì 30 luglio, terminato Zig Zelig, ricomincia la pioggia torrenziale di film. La serata viene dominata da Palermo-Milano: solo andata (Canale 5), con Raoul Bova e Giancarlo Giannini. Leggermente distaccata la sesta puntata di Superquark (Raiuno). Il 6 agosto è la volta di North Country – Storia di Josey, pellicola con Charlize Theron (Canale 5) che ottiene appena 200mila spettatori in più del programma di divulgazione scientifica Superquark. Sette giorni dopo, giovedì 13 agosto, è la volta di Quando meno te lo aspetti con Kate Hudson e John Corbett. Il 20 trionfa Motherhood – Il bello di essere mamma, con Uma Thurman e Anthony Edwards, che vince ancora di un soffio su Superquark. Giovedì 27 agosto infine, chiude la parata la commedia In Her Shoes – Se fossi lei, con Cameron Diaz e Toni Collette, che stacca dei soliti 200mila spettatori la trasmissione di Piero Angela.

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Molti i film trasmessi d’estate: tra questi ‘Il caso Thomas Crawford’ con Anthony Hopkins e Ryan Gosling (Raiuno), ‘Two Weeks Notice’ con Hugh Grant e Sandra Bullock, ‘Il matrimonio del mio migliore amico’ con Julia Roberts e Dermot Mulroney e ‘Il gioco della vedova nera - Black Widow’ con Joel Angerson ed Elizabeth Berkley.

VENERDÌ: FILM, FILM, SOLO FILM Se durante il periodo clou della stagione televisiva, ovvero quello a ridosso delle feste natalizie, diventa un’impresa trovare un solo film in prima visione di buona qualità, d’estate Raiuno e Canale 5 sparano pellicole come fossero fuochi d’artificio. Quanto sono lontani i tempi in cui bastava un film di richiamo per fare audience degne del calcio! Colpa della pay per view, dei film a noleggio, dei dvd, di internet, delle edicole… tutti anelli di una filiera che relega la visione sulla tv generalista all’ultimo posto, una povera ruota di scorta. Questo singolare festival del cinema ha inizio il 5 giugno con la pellicola drammatica Il caso

Thomas Crawford (Raiuno), con Anthony Hopkins e Ryan Gosling, che batte la replica de I Cesaroni. Il 12, eccezione che conferma la regola, il varietà di Raiuno Nel nome del cuore, condotto da Carlo Conti, supera la commedia su Canale 5 Vizi di famiglia con Jennifer Aniston. Il 19, Canale 5 propone Two Weeks Notice – Due settimane per innamorarsi, con Hugh Grant e Sandra Bullock. Venerdì 26 giugno, altra eccezione: trionfa l’incontro di calcio Italia-Germania, valido per la semifinale del campionato europeo under 21. Il festival del cinema ricomincia subito dopo: il 3 luglio è la volta del replicatissimo film romantico Notting Hill (Canale 5), con Hugh Grant e Julia Roberts; venerdì 10, quella della commedia in prima visione su Canale 5 L’isola dei sogni, con Johnathon Schaech e Sendi Bar. Le proiezioni continuano il 17, sempre su Canale 5, col film Il matrimonio del mio migliore amico, con Julia Roberts e Dermot Mulroney. Il 24 tocca a Se scappi ti sposo (ancora Canale 5), con Julia Roberts e Richard Gere. Il 31 la pellicola vincente è Sotto il

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sole della toscana (Canale 5), con Diane Lane, Sandra Oh e Raoul Bova, che batte a mani basse un altro film, La scelta (Raiuno). Il 7 e il 14 agosto, due pause. Vanno in scena infatti le prime partite pre-campionato di calcio. Si tratta dell’amichevole Juventus-Villareal (Raiuno) e del Trofeo TIM (Canale 5). Il 21 il cinema torna a vincere la serata con il thriller di Raiuno Il gioco della vedova nera, con Joel Anderson ed Elizabeth Berkley, che batte un altro film, Qui dove batte il cuore (Canale 5) con Natalie Portman e Ashley Judd. Venerdì 28 agosto, infine, chiude il film tv Il posto delle farfalle (Canale 5), con Mariel Baumeister e Benjamin Sadler.

SABATO, DAL VARIETÀ AL CINEMA INDIANO Di non semplice lettura neppure la serata del sabato che, orfana delle sue regine (Maria De Filippi e Antonella Clerici), rimane in balia del pazzo palinsesto dell’estate. Sabato 6 vince la serata l’amichevole di calcio pre-Confederations Cup Italia-Irlanda del Nord, andata in onda su Raiuno. Il 13 giugno, un sabato sera che conquista una platea di appena 16 milioni di spettatori, il programma più visto è il film drammatico in replica su Raiuno L’ultimo sogno, con Kevin Kline e Hayden Christensen. Batte di circa 200mila spettatori la replica della prima puntata del varietà di Canale 5 Scherzi a parte story con Teo Teocoli, Manuela Arcuri e Anna Maria Barbera. Il 20 è la volta di un altro film di Raiuno, Sei giorni, sette notti, con Harrison Ford e Anne Heche. Vince sulla commedia di Italia 1 Una ragazza e il suo sogno, con Amanda Bynes e Colin Firth. Il 27 giugno a battere la concorrenza è il varietà di Raiuno Miss Italia nel mondo 2009,


Il sabato sera è dedicato al cinema indiano: Tra i film trasmessi, ‘Sposerò mia moglie’ con Katrina Kaif e Akshay Kumar, ‘L’amore arriva in treno’ con Shahid Kapur e Kareena Kapoor, e ‘La verità negli occhi’ con Rani Mukherjee e Abhishek Bachchan.

con Caterina Balivo e Biagio Izzo. Il 4 luglio vittoria al varietà di Raiuno Una notte a Sirmione – Premio Catullo condotto da Carlo Conti, che supera di 400mila spettatori la replica del varietà di Canale 5 Scherzi a parte story. Sabato 11 (siamo scesi a 15,6 milioni di spettatori), su Raiuno comincia un festival del cinema… indiano. Il primato va infatti alla commedia di Bollywood in prima visione Sposerò mia moglie, con Katrina Kaif e Akshay Kumar. Il 18 luglio, ancora un altro film della stessa rassegna: L’amore arriva in treno, con Shahid Kapur e Kareena Kapoor. Il 25 luglio a vincere è ancora un film indiano, La verità negli occhi, con Rani Mukherjee e Abhishek Bachchan. Non cambia nulla neppure il primo agosto, quando la serata se l’ag-

pe Fiorello batte incredibilmente i due episodi della seconda stagione de I Cesaroni con Claudio Amendola. Si concludono in questa serata la serie N.C.I.S. – Unità anticrimine e la quarta stagione di Numb3rs (entrambe su Raidue); ultima puntata anche per Report (Raitre). Il 14 giugno, sebbene con ascolti piuttosto bassi, ad aggiudicarsi la serata è la replica di due episodi della seconda stagione della serie italiana I Cesaroni, che supera la prima partita di calcio valida per la Confederations Cup 2009, Nuova Zelanda-Spagna. Il 21 giugno è la volta della classica sfida tra Italia e Brasile, valida anche questa per la FIFA Confederations Cup 2009. Domenica 28 il Brasile è ancora di scena nella finale contro gli Stati Uniti. Si chiude così la parentesi calcistica. Il 5 luglio I Cesaroni tornano a vincere, anche se sul filo di lana. Battono infatti di appena 80mila spettatori un altro grande ritorno: Provaci ancora Prof 3, con Veronica Pivetti ed Enzo Decaro. Si tratta già un avvertimento di quello che avverrà dalla settimana successiva. Il 12, con tre milioni di spettatori, Provaci ancora Prof 3 si aggiudica infatti il gradino più alto del podio, superando i due episodi de I Cesaroni. Il 19 luglio la sentenza è identica e il vantaggio è di oltre mezzo milione di spettatori. Domenica 26 c’è ancora un’affermazione per la collaudata coppia Pivetti-Decaro. Il 2 agosto lo scar-

DOMENICA, NEL SEGNO DELLA PROF PIVETTI Se i giorni feriali estivi, come visto fin qui, trovano difficilmente un leader, è più chiara la situazione della domenica che almeno nelle ultime settimane vede il netto predominio della fiction di Raiuno Provaci ancora Prof 3, ennesima replica di questa caldissima estate. Domenica 7 giugno la fiction Il bambino nell’acqua con Bep-

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to tra le due fiction sale a quasi un milione di spettatori, sempre in favore della serie di Raiuno. Distacchi molto simili anche domenica 9 agosto. Sotto i 2 milioni di spettatori tutte le altre reti tv. La situazione si aggrava per I Cesaroni la domenica successiva, il 16 agosto, quando vengono superati anche dal film Lo smoking (Italia 1), con Jackie Chan e Jennifer Love Hewitt. Il quadro è confermato il 23 agosto, quando Provaci ancora Prof 3 sfiora i 3 milioni di spettatori e vince davanti al telefilm N.C.I.S. (Raidue), che con il secondo episodio supera le repliche de I Cesaroni su Canale 5, ancora in calo rispetto alla settimana precedente. La nostra lunga galoppata, che ha abbracciato gran parte dell’estate televisiva, si chiude domenica 30 con la vittoria del più classico outsider. In cima alle audience non troviamo infatti né Raiuno né Canale 5, né Provaci ancora Prof 3 né I Cesaroni. A occupare il gradino più alto del podio è… la MotoGP trasmessa da Indianapolis (Italia 1). Il mese di settembre è ormai alle porte, e con lui il rientro dalle vacanze della maggior parte dei telespettatori. Scaldate le poltrone, date una spolverata allo schermo del televisore, cambiate le batterie al telecomando… perché sta per partire la nuova stagione televisiva e non ci sarà più tempo per fermarsi! La domenica sera è predominio di Raiuno con ‘Provaci ancora Prof 3’ con Veronica Pivetti e Enzo Decaro. Fa eccezione domenica 30 agosto, con la MotoGP trasmessa da Indianapolis su Italia 1.

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ANALISI DATI AUDITEL TV GENERALISTA

giudica Vogliamo essere amici?, con Hrithik Roshan e Rani Mukherjee. Idem con patate pure l’8 agosto, quando a vincere la guerra delle audience è il film di Raiuno Cuori in onda, con Preity Zinta e Saif Ali Khan, che supera ancora, anche se di pochissimo, la puntata in replica dello show Scherzi a parte (Canale 5). Come nelle settimane precedenti, tutti gli altri avversari restano sotto i due milioni di spettatori. E il piccolo festival del cinema indiano vince anche la serata di ferragosto con La paura nel cuore, con Aamira Khan e Kahohl. Sabato 22 agosto si aggiudica la serata il film Un padre per mio figlio, con Abhischek Bachchan. Stavolta la rassegna di Bollywood batte un nuovo avversario, Lo show dei record condotto da Barbara D’Urso su Canale 5. Il 29 agosto, la serata del derby Milan-Inter (in onda su SKY e sulla pay per view di Mediaset), non si chiude con un verdetto chiaro quanto la sfida calcistica (che si conclude sullo 0-4): è quasi pareggio infatti, con 2,2 milioni di spettatori a testa, tra il 32° Premio Internazionale del Cinema Rodolfo Valentino (Raiuno), condotto da Carlo Conti e Andrea Osvart, e la replica della seconda puntata dell’edizione 2008 del varietà di Canale 5 Lo show dei record.


ANALISI DATI AUDITEL TV SAT

ANCHE SE IL PERIODO ESTIVO RAPPRESENTA IL PUNTO PIÙ BASSO NELL’ANDAMENTO ANNUALE DELLE AUDIENCE, PER LA TV SATELLITARE E SKY NON MANCANO LE NOTE POSITIVE.

DI

RICCARDO ROSSIELLO

IN ATTESA DI UN NUOVO START Se la panoramica dei dati Auditel della televisione terrestre offre numerosi spunti di discussione anche d’estate, pur tra molte repliche e una valanga di film, questi vengono un po’ a mancare rivolgendo lo sguardo alla televisione satellitare. La boa dei tre-

dici milioni di contatti unici, che nei mesi precedenti aveva rappresentato il traguardo principale della televisione satellitare, sembra sempre più lontana. A giugno è stata appena sfiorata la quota di otto milioni e mezzo di contatti: per la precisione questo è avvenuto il giorno 21, quando sono stati registrati 8.493.117 spettatori unici. A luglio il risultato migliore, ottenuto proprio il primo del mese, è ancora più basso: solo 7.667.714 spettatori unici. Ad agosto, poi, la discesa è continuata fino alla boa dei sette milioni di spettatori, superati solo il 30 agosto grazie alla seconda giornata del campionato di calcio (7.182.209 spettatori unici). Ma il calo di audience era già iniziato ad aprile (neanche nove milioni di contatti) e a maggio (raramente sopra gli otto). È assolutamente inutile fare raffronti ricordando i massimi assoluti: meglio cercare di fare paragoni con il periodo analogo della scorsa stagione. Se nell’andamento delle audience c’è una qualche logica, a un progresso nel periodo estivo (quello dei minimi) deve corrisponderne uno anche nel periodo natalizio (quello dei massimi). In questo compito, come sempre, ci aiutano le analisi di Starcom.

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GIUGNO SECONDO STARCOM L’analisi parte da un presupposto ormai consolidato: d’estate la programmazione delle reti generaliste si indebolisce, rinforzando involontariamente gli ascolti della tv satellitare. La conferma viene dai dati. Nel totale giorno, la televisione satellitare ottiene a giugno l’11,2% di share medio sul target Individui: quasi due punti percentuali in più rispetto al mese precedente, con una crescita del 17% rispetto all’omologo mese del 2008. Sul target Adulti 15-34 anni, inoltre, la tv sat raggiunge il più alto share nella sua storia: 17,8%, ben tre punti percentuali in più rispetto a maggio 2009, con un incremento del 21% rispetto all’anno precedente. È soprattutto la prima serata, grazie alla FIFA Confederations Cup di calcio, a far registrare le crescite più significative da un anno all’altro (+42% sul target Individui, +47% sugli Adulti 15-34). In ascesa anche le altre fasce orarie, a eccezione del pomeriggio, più o meno stabile su entrambi i target. Venendo ai canali, SKY (3,1% di share medio) si conferma il gruppo editoriale trainante, lasciando indietro Fox (2,1%), Disney (1,0%), Raisat e Rai Digit (0,6% ciascuna), Turner (0,5%), Discovery Channel (0,4%) e Viacom (0,4%). Tuttavia Disney e Rai Digit vedono aumentare più di tutti (rispettivamente del 54 e del 47%) il proprio peso nel totale delle tv sat.

Le serie tv americane come ‘Lost’ e ‘Grey’s Anatomy’ continuano a trainare gli ascolti dei canali satellitari Fox, soprattutto per quanto riguarda il target dai 15 ai 34 anni.

Con la fine dei campionati di calcio europei si ridimensionano gli ascolti di SKY Sport 1, mentre le reti Fox conquistano le posizioni più alte nella classifica dei canali più visti. FoxCrime, grazie ai telefilm polizieschi Criminal Minds, Spiral, CSI - Scena del crimine e CSI: Miami, risulta essere il canale più visto dal target Individui, sebbene in calo dell’11% rispetto a giugno 2008. Segna +11% invece FOX, al primo posto nella top ten dei giovani, che continuano a seguire con passione avventure e misteri della quinta stagione del serial americano Lost. Quest’ultimo, insieme al medical drama di FoxLife Grey’s Anatomy, è uno dei programmi più apprezzati dai 15-34enni. Sempre su que-

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sto target, crescono a doppia cifra gli ascolti di FoxCrime+1 (+87%), che propone la stessa programmazione del canale madre in differita di un’ora. Tornando agli Individui, Disney Channel (+25% sul 2008) si piazza al secondo posto nella top ten dei canali più visti e riesce a ritagliarsi uno spazio nella classifica dei programmi per fascia (no sport). Merito soprattutto – dice Starcom – della prima tv del film originale per tutta la famiglia Programma Protezione Principesse, in onda lunedì 8 giugno e visto da 280mila spettatori nella fascia oraria 15.00-16.00. Bene anche l’altro canale del gruppo, Playhouse Disney, la cui programmazione dedicata ai bambini al di sotto dei sei anni ha


Data

01/06 02/06 03/06 04/06 05/06 06/06 07/06 08/06 09/06 10/06 11/06 12/06 13/06 14/06 15/06 16/06 17/06 18/06 19/06 20/06 21/06 22/06 23/06 24/06 25/06 26/06 27/06 28/06 29/06 30/06 01/07 02/07 03/07 04/07 05/07 06/07 07/07 08/07 09/07 10/07 11/07 12/07 13/07 14/07 15/07

agli aggiornamenti in tempo reale si posiziona nella parte alta della classifica dei canali più visti su entrambi i target. Concludiamo con gli ottimi risultati ottenuti da SKY Cinema 1 grazie alle divertenti commedie Grande grosso e Verdone (432mila spettatori nella fascia 22.00-23.00), 27 volte in bianco (299mila spettatori nella fascia 21.00-22.00) e Il cacciatore di aquiloni (313mila spettatori nella fascia 22.0023.00).

Ottimi risultati a giugno per SKY Cinema 1, grazie a commedie come ‘Grande grosso e Verdone’ e ‘27 volte in bianco’.

guadagnato il 29% di ascolti rispetto a un anno fa. Anche l’analisi Starcom di giugno è comunque concorde nell’affermare che il calcio resta in cima alle preferenze del pubblico satellitare. La Conferations Cup 2009, trasmessa su SKY Sport 1 (oltre che sulla tv generalista) a partire dal 14 giugno, è stata un volano molto efficace. In cima agli ascolti troviamo ovviamente le partite disputate dalla nazionale italiana: Italia-Brasile di domenica 21 giugno (712mila spettatori nella fascia oraria 21.0022.00) e Stati Uniti-Italia di lunedì 15 giugno (577mila spettatori nella fascia 21.00-22.00). Premiato anche il canale all news sportivo SKY Sport 24, che grazie alle informazioni e

LUGLIO SECONDO STARCOM I buoni risultati di giugno della televisione satellitare vengono confermati anche dall’analisi Starcom relativa al mese di luglio 2009, le cui audience vengono confrontate come sempre con quelle dell’omologo periodo dell’anno precedente. Ebbene, a luglio la tv satellitare ha raggiunto l’11,7% di share medio nel totale giorno sul target Individui e il 17,6% sugli Adulti 15-34 anni, con una crescita rispettivamente del 12 e del 8% rispetto al luglio 2008. Tutte le fasce orarie vedono incrementare il proprio pubblico eccetto quella pomeridiana, che sugli Individui registra una contrazione del 2% e sugli Adulti dell’8%. Anche a luglio – dice Starcom – SKY (3,0%) e Fox si confermano i gruppi editoriali più forti, sebbene quest’ultimo accusi un leggero calo di ascolti (dal 2,2% del 2008 al 2,0% del 2009). Seguono, nell’ordine,

Spettatori unici

7.969.549 8.005.373 7.918.106 7.888.069 8.179.145 8.047.280 8.150.059 8.368.116 8.097.842 7.775.331 7.663.100 7.835.450 7.866.103 8.065.220 8.164.001 7.926.179 7.957.425 7.792.167 7.823.858 7.812.895 8.493.117 8.087.918 8.143.426 8.279.323 8.155.319 7.697.564 7.685.978 7.969.227 8.211.190 8.195.526 7.667.714 7.537.477 7.417.375 7.312.327 7.416.258 7.387.993 7.768.873 7.424.178 7.412.690 6.774.147 6.685.774 6.936.435 7.121.849 7.070.750 7.067.926

Disney (1,0%), Rai Digit (0,9%), Raisat (0,5%), Turner (0,5%), Discovery Channel (0,4%), Viacom (0,3%), Jetix (0,2%), Sitcom (0,2%) e Digicast (0,1%). Come nel mese precedente, FoxCrime si conferma il canale più visto dal target Individui. A fare la differenza è il successo ottenuto dalla puntata finale della quarta stagione inedita di Criminal Minds, in onda il 21 luglio in prima serata, che registra ben 243mila spettatori ma perde il 25% sul 2008. I gio-

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Data

16/07 17/07 18/07 19/07 20/07 21/07 22/07 23/07 24/07 25/07 26/07 27/07 28/07 29/07 30/07 31/07 01/08 02/08 03/08 04/08 05/08 06/08 07/08 08/08 09/08 10/08 11/08 12/08 13/08 14/08 15/08 16/08 17/08 18/08 19/08 20/08 21/08 22/08 23/08 24/08 25/08 26/08 27/08 28/08 29/08 30/08

Spettatori unici

6.954.774 6.848.016 6.529.069 6.485.927 6.782.348 6.832.984 6.757.955 6.779.614 6.787.604 6.298.312 6.470.576 6.693.915 6.585.593 6.747.357 6.510.325 6.725.822 6.061.787 6.449.313 6.546.614 6.295.624 5.897.043 6.110.453 6.135.768 5.587.751 6.042.172 5.986.295 5.765.185 5.526.798 5.558.392 5.271.244 4.676.353 5.269.575 5.619.975 5.561.728 5.671.421 5.490.375 5.911.639 5.893.513 6.748.369 6.350.800 6.358.487 6.446.810 6.336.428 6.395.909 6.773.448 7.182.209

vani, invece, preferiscono le serie tv di FOX (Lost, I Simpson, Dr. House), FOX+1 (che propone la stessa programmazione del canale madre in differita di un’ora), FoxLife (Grey’s Anatomy, Private Practice, Desperate Housewives, Ugly Betty, Ghost Whisperer). Restando nel target Individui, il secondo canale più seguito è ancora Disney Channel. Tanti, tra il suo pubblico, i giovani che amano la soap opera per teenager Il mondo di Patty e la situation comedy italiana Quel-

273 TV Key

ANALISI DATI AUDITEL TV SAT

Canali della piattaforma SKY: spettatori unici


ANALISI DATI AUDITEL TV SAT

ciale) se si aggiungono i canali satellitari ricevibili attraverso il decoder SKY (esclusi i principali canali gratuiti generalisti, come Raiuno, Raidue, Raitre, Canale 5, Retequattro, Italia 1 e La7). In prime time l’audience media dei canali SKY è stata di 1.995.678 spettatori, pari all’8,8% di share (2.189.119 spettatori con il 9,6% di share se si considera globalmente il satellite). ‘Il cacciatore di aquiloni’, film diretto da Marc Forster e tratto dal best Tra le 9 e mezzogiorno, seller di Khaled Hosseini, è stato seguito nel giorno della prima visione da in particolare, lo share oltre 300mila spettatori sui canali SKY Cinema. dei canali della piatmese è Iron Man (446mila taforma SKY è stato del 12,2%, li dell’intervallo (65mila spetspettatori su SKY Cinema 1 mentre nella fascia pomeridiatatori martedì 28 luglio nella fanella fascia oraria 21.00-22.00), na 15.00-18.00 ha raggiunto il scia oraria 14.00-15.00, target ispirato all’omonimo perso12,4%. Share del 13,7% tra le Adulti 15-34). Bene anche l’alnaggio dei fumetti della Marvel 9.00 e le 12.00 e del 13,9% tra tro canale per bambini e ragazzi Comics. le 15.00 e le 18.00, invece, Rai Gulp, che come Disney Da segnalare, concludendo la per il satellite nella sua globaChannel trasmette sia su piatcomparazione fra luglio 2008 lità. taforma satellitare sia su digie luglio 2009, l’ingresso del caNella fascia preserale, tra le tale terrestre e si assicura un ponale lifestyle Discovery Real 18.00 e le 20.30, i canali SKY sto nella top ten dei canali più Time nella top ten dei canali hanno registrato uno share visti (target Individui) con un più visti dal targer Adulti 15dell’11,2%, mentre l’intero saincremento del 49% rispetto al34 anni. tellite del 12,7%. In seconda sel’anno precedente. rata, tra le 22.30 e le due di notMa la migliore performance te, lo share raccolto dai canali mensile è ottenuta da Rai Sport IL PICCO DEL 21 della piattaforma SKY è stato Più, che a luglio manda in GIUGNO del 12,6%, dato che sale al onda le tappe del Tour de FranL’analisi Starcom sulle au14,1% se si considera il satelce di ciclismo e i mondiali di dience di agosto è stata publite nel suo complesso. nuoto del 2009, con ascolti da blicata troppo tardi rispetto al Nelle 24 ore sono stati i canamedaglia di bronzo sugli Indimomento in cui questo numeli Fox a ottenere il maggior nuvidui e incremento a tripla ciro va in stampa. Cercheremo mero di contatti (4.354.657), sefra rispetto al luglio 2008 su encomunque di individuarne le guiti dai canali SKY Cinema trambi i target. Tra gli eventi tendenze attraverso l’analisi (3.484.643) e dai canali SKY sportivi più seguiti spiccano dei dati giornalieri diffusi da Sport e SKY Calcio la partita di calcio amichevole Auditel. Prima, però, esami(2.947.739). Vengono poi RaiMonaco-Inter (296mila spettaniamo in dettaglio gli ascolti di sat (2.404.414), i canali Ditori giovedì 30 luglio nella fadomenica 21 giugno, la giornata scovery (1.993.771) e SKY scia 22.00-23.00); la finale del che ha registrato la più alta auUno e SKY Uno+1 (1.944.616). torneo di tennis di Wimbledon dience nell’arco dei tre mesi da In prime time, invece, sono (oltre 295mila spettatori donoi presi in esame. stati i canali SKY Sport e SKY menica 5 luglio nella fascia Nel giorno in cui inizia uffiCalcio a ottenere il maggior nuoraria 19.00-20.00 su SKY cialmente l’estate, gli spettatomero di contatti (1.723.346), seSport 3); le notizie sportive e il ri unici che seguono i canali delguiti dai canali Fox (1.257.464) calciomercato live di SKY la piattaforma SKY sono e dai canali SKY Cinema Sport 24, che nella classifica dei 8.493.117. Nell’arco delle 24 (1.060.120). Poi Raisat canali più visti (target Individui) ore i canali della piattaforma (520.635), i canali Discovery supera l’informazione di SKY SKY hanno raccolto uno share (379.838) e i canali SKY Uno Tg 24. medio del 10,5% (il 14,5% nel e SKY Uno+1 (357.929). Dopo lo sport è il cinema a ottarget commerciale 15-54 anni), Sui canali SKY Sport e Calcio, tenere le audience mensili più con il dato che sale all’11,8% (il record di ascolti per la Confeinteressanti. Il film più visto del 16,5% per il target commer-

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derations Cup: il match ItaliaBrasile, in onda dalle 20.30 su SKY Sport 1, SKY Sport 16:9, SKY Calcio 1, SKY Sport 1 HD e SKY Supercalcio, è stata seguita in media da 1.004.231 spettatori complessivi con il 4,4% di share (1.422.551 i contatti unici). Buoni i risultati anche per il Gran Premio di Gran Bretagna di Formula 1, che ha ottenuto nel complesso – tra dirette, riproposizioni e approfondimenti – 609.388 contatti unici. Nell’intera giornata, il canale all news SKY Sport24 ha raccolto 1.368.244 contatti unici. Tra le proposte di mondi e culture, il documentario Inside Air Force One, in onda dalle 22.10 circa su National Geographic Channel e National Geographic Channel+1, è stato seguito in media da 96.689 spettatori complessivi. Nel corso della giornata, infine, le news di SKY Tg 24 e SKY Meteo 24 hanno raccolto 2.485.553 contatti unici.

I PRIMATI DI AGOSTO Come avevamo anticipato, oltre ai record assoluti toccati nei mesi in cui la parabola degli ascolti raggiunge il punto più alto, è giusto evidenziare anche quelli relativi, vale a dire i picchi osservati nei periodi di vacche magre. Così, senza smentire quello che abbiamo detto in apertura di questo articolo, quando abbiamo affermato che ad agosto la piattaforma SKY ha conosciuto il numero più basso dell’anno di contatti unici, ci prepariamo a sottolineare i nuovi primati raggiunti proprio mentre il solleone sembrava aver allontanato la maggioranza degli spettatori dallo schermo televisivo. Domenica 9 agosto i canali della piattaforma SKY toccano il record di share nell’intera giornata con l’11,5% (il 15,9% se si considera il target commerciale 15-54 anni). Un risultato, in verità, che non stabilisce un record assoluto ma che eguaglia la percentuale che


ter, a fronte di 6.773.448 spettatori unici si raggiunge un nuovo record: il miglior risultato di share dei canali della piattaforma SKY in seconda serata, tra le 22.30 e le due di notera stata registrata lo scorso 7 marzo. Se al dato poi si aggiungono i canali satellitari ricevibili attraverso il decoder SKY (esclusi i principali canali gratuiti generalisti, come Raiuno, Raidue, Raitre, Canale 5, Retequattro, Italia 1 e La7), lo share sale al 13,1% (il 17,5% se si considera il target commerciale 15-54 anni). L’incremento è probabilmente facilitato anche dall’arrivo dei nuovi canali in HD apparsi nel frattempo, in grado di dare nuova vita anche alle vecchie programmazioni. I dati forniti da SKY cominciano a sottolineare quando le trasmissioni vengono diffuse sia in Standard Definition sia in High Definition, ma ancora non vengono forniti i dati di ascolto scorporati, che sarebbero sicuramente interessanti per capire i trend di crescita dell’alta definizione in Italia. Passano poche settimane ed ecco che, sabato 22 agosto, il fresco record di share di cui sopra viene già demolito. Il calcio d’agosto (è di scena il primo anticipo del campionato di Serie A) permette infatti di toccare la vetta del 12,5% (il 16,2% se si considera il target commerciale 15-54 anni). E questo anche se, in totale, gli spettatori unici che seguono nella giornata i canali della piattaforma SKY sono solo 5.893.513, un valore piuttosto basso in assoluto. Se poi si aggiungono i canali satellitari ricevibili attraverso il decoder SKY (esclusi i principali canali gratuiti generalisti),

lo share nelle 24 ore sale al 14,3% (il 18,2% se si considera solo il target commerciale 1554 anni). Il giorno dopo, domenica 23 agosto, il record è addirittura triplo. I canali della piattaforma SKY raggiungono uno share del 12,7% nelle 24 ore, migliorando dello 0,2% il risultato del giorno prima. Ma non finisce qui: nel prime time, con il 14,3%, si migliora di ben un punto di share il precedente record stabilito domenica 15 febbraio (13,2%). Con uno share del 14,6% viene stabilito infine anche il record nella fascia preserale, ovvero tra le 18.00 e le 20.30, incrementando anche in questo caso in modo significativo il precedente miglior dato di domenica 5 luglio (13,2%). In totale, per la cronaca, gli spettatori unici a seguire i canali SKY sono 6.748.369. L’onda lunga non si esaurisce. Sabato 29 agosto, complice il derby di calcio tra Milan e In-

te, con il 14,4% (dato che sale al 16,1% se si considera il satellite nel suo complesso). A trainare gli ascolti sono evidentemente i commenti al risultato rotondo ottenuto dall’Inter di Mourinho (4 a 0), la cui partita aveva già ottenuto un ascolto medio complessivo di 1.559.771 spettatori con il 9,2% di share (2.283.823 contatti unici); 513.336 gli spettatori complessivi in media per il prepartita (dalle 20.00); 434.312 quelli per il dopopartita (fino alle 23.30). Neanche a farlo apposta, il giorno dopo, domenica 30 agosto – che è anche l’ultimo da noi preso in esame – viene stabilito il nuovo record nella fascia preserale. Tra le 18 e le 20.30 i canali SKY ottengono il 15,7% di share (un dato che sale al 17,7% se si considera il satellite nel suo complesso). Per completare il quadro, va rivelato che nella stessa giornata gli spettatori unici che hanno seguito i canali della piattaforma

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SKY sono stati 7.182.209, con uno share medio del 12,1% (il 16,3% se si considera il target commerciale 15-54 anni). Se a questi si aggiungono poi i canali satellitari ricevibili attraverso il decoder SKY (esclusi i principali canali gratuiti generalisti), lo share sale al 13,8% (il 18,1% se si considera il target commerciale 15-54 anni). In prime time l’audience media dei canali SKY è stata in media di 2.169.079 spettatori con l’11,3% di share (2.381.066 spettatori con il 12,4% di share se si considera tutto il satellite). Tra le 9 e mezzogiorno, lo share dei canali della piattaforma SKY è stato del 14,9%, mentre nel pomeriggio tra le 15.00 e le 18.00 è stato del 13,5%. Per quanto riguarda tutto il satellite, lo share è stato del 17,4% tra le 9.00 e mezzogiorno e del 15,6% tra le 15.00 e le 18.00. In seconda serata, tra le 22.30 e le due di notte, lo share raccolto dai canali della piattaforma SKY è stato infine del 12,0%, mentre il satellite nel suo complesso ha fatto registrare uno share del 13,4%. Nell’intera giornata sono stati i canali Fox a ottenere il maggior numero di contatti (3.756.299), seguiti dai canali SKY Sport e SKY Calcio (3.667.282), SKY Cinema (2.502.507), Discovery (1.652.381) e SKY Uno e SKY Uno+1 (1.609.385). In prime time hanno trionfato invece i canali SKY Sport e SKY Calcio (1.973.989 contatti), seguiti dai canali Fox (1.017.471), SKY Cinema (894.591), Discovery (268.166) e SKY Uno e SKY Uno+1 (180.296). Nell’intera giornata, il canale all news SKY Sport24 ha raccolto 1.673.476 contatti unici. Con una progressione di tal genere, c’è da scommettere che nei prossimi mesi altri record sono destinati a cadere. Magari anche quello storico dei tredici milioni di contatti unici giornalieri.

273 TV Key

ANALISI DATI AUDITEL TV SAT

A sinistra, ‘Il mondo di Patty’, soap opera per teenager trasmessa su Disney Channel. Sotto, il derby Milan-Inter, che ha contribuito al record di share della piattaforma SKY nel giorno di sabato 29 agosto.


NEWS

Eridania festeggia 110 anni e il valore della vitalità con In Adv e laCasa

DDB Milano riporta Vernel Cristalli in tv

È on air sulle principali emittenti nazionali la nuova campagna tv di Eri-

A un anno dal suo lancio, Vernel

dania dedicata a Zefiro, lo zucchero finissimo e immediatamente solu-

Cristalli, il primo ammorbidente in

bile, e alla gamma ‘Passione in Cucina di Zefiro’, per chi cucina con

preziosi cristalli profumati, torna

1

amore e creatività. Gli spot, dal forte valore emozionale e della durata

on air su tutte le emittenti nazio-

di 7, 15 e 30 secondi, per un budget totale di oltre 3 milioni di euro,

nali con un nuovo spot nei formati

vantano la creatività dell’agenzia In Adv, mentre la produzione è stata

da 30 e 15 secondi. La comuni-

curata da laCasa. Il concept di comunicazione, ‘Eridania ti aiuta a vi-

cazione sottolinea in modo ac-

vere ogni giorno con la vitalità che sogni’, è in linea con il nuovo posi-

cattivante il benefit di prodotto: la

zionamento del brand, legato al valore della vitalità. Non solo vitalità

ricca ed esclusiva profumazione

dello zucchero quale alimento indispensabile in una dieta sana ed equi-

di lunga durata. Il key visual con-

2

librata, ma anche come espressione del dinamismo di una marca che si propone come punto di riferimento per i consumatori più evoluti.

tinua a essere la preziosa scia di cristalli e fiori profumati che avvolge in un delicato e magico ab-

I campioni tornano nella casa di SKY Sport24 grazie a SKY P&P e a Forchets

braccio la protagonista dello spot e la accompagna in tutti i momenti

SKY Sport24, il telegiornale sportivo di SKY, torna a essere protagoni-

della sua giornata. Creatività di

sta della campagna promo curata da SKY P&P e dall’agenzia creativa

DDB Milano.

3

Forchets, on air a partire da martedì 22 settembre con brevi spot da

vorare fianco a fianco ai dipendenti SKY, nella sede di Santa Giulia.

Euro RSCG e Fred Films per la notte di Peugeot 206 Plus

Ogni volta i campioni sportivi si trovano coinvolti in situazioni esilaran-

Peugeot 206 Plus, enfant terrible

ti, diventando protagonisti di bizzarre scene quotidiane di ordinaria am-

per definizione, nuova nel design

15 e 30 secondi. La campagna ‘SKY Sport24, la casa dello sport’, giunta al secondo anno, mostra i grandi campioni di tutti gli sport la-

e negli interni, torna on air con la

ministrazione. Tutti i promo, interamente girati in alta definizione e che

4

hanno visto protagonisti – fra gli altri – oltre 40 calciatori di Serie A, i

campagna ideata da Euro RSCG

rugbisti Mirco e Mauro Bergamasco e il cestista Andrea Bargnani, an-

Milano (art Tiziana Di Molfetta,

dranno in onda nei prossimi mesi sui canali della piattaforma SKY.

copy Roberto Raffone, direzione creativa di Francesca De Luca e

Edison Energia presenta la nuova offerta luce e gas con uno spot firmato McCann

Laura Trovalusci) e prodotta da Fred Films. ‘Forever Enfant Terri-

Edison presenta la nuova offerta Luce & Gas per l’energia di casa con

ble’ è infatti il claim a chiusura del-

5

un film che trae ispirazione dai telequiz. I protagonisti sono Gerry Scotti,

lo spot che segue la notte di una

vera e propria icona dei quiz televisivi a premi, Alessandro Cittadini, ce-

coppia, tra locali e divertimenti,

stista della nazionale italiana di basket e personificazione dei valori di

fino al ritorno a casa dove viene

Edison (giovinezza, semplicità, dinamismo e purezza) e Dino Meneghin,

rivelata la loro identità: una mam-

presidente della Federazione Italiana Pallacanestro e volto storico di que-

ma e un papà che hanno preso

sto sport. Prosegue dunque il legame tra Edison e lo sport, in linea con la

di nascosto la 206 Plus del figlio.

mission aziendale e le precedenti campagne, mentre il personaggio di

tagli da 30 e da 15 secondi e firmato McCann Erickson, è diretto da

Klein Russo e The Family: ancora ‘Bottom Up’ di Liu-jo

Marcello Cesena e pianificato sulle reti Rai, Mediaset, La7 e SKY.

La campagna per la Bottom Up

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Gerry Scotti, con il suo carico di credibilità e popolarità, funziona perfettamente da trait d’union fra la marca e i clienti. Lo spot, realizzato nei

Collection di Liu-jo, nata dall’in-

Armando Testa e Little Bull per il ritorno di Cuki in pubblicità

contro artistico tra Fabrizio Russo e il regista Tony Kaye, torna on

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Cuki torna in pubblicità a settembre con una nuova campagna tv, in cui la premiumness qualitativa e l’ampiezza della nuova gamma trasferiscono sulla marca valori di fiducia e sicurezza. Lo spot, con un pizzico d’ironia surreale, dimostra che ciascuno degli oltre centro prodotti della gamma Cuki si comporta, nella cucina di casa, esattamente come uno chef al nostro completo servizio: ci fa risparmiare fatica, tratta gli alimenti con la massima competenza e sicurezza e ci aiuta a prepararli,

1. Eridania 2. SKY Sport24 3. Edison Energia 4. Cuki 5. Vernel Cristalli 6. Peugeot 206 Plus 7. Fabrizio Russo

air sulle reti Mediaset e SKY con il secondo episodio, intitolato ‘Curves are back!’ e girato a Los Angeles con un cast internazionale. La creatività è firmata da Klein Russo insieme a Tony Kaye, regista e direttore della fotografia. Produce

a cucinarli, a conservarli e persino a presentarli nel miglior modo possi-

The Family. Il film, giocato anco-

bile. Il film da 30 secondi è stato ideato dall’agenzia Armando Testa:

ra una volta sulle note della fem-

sotto la direzione creativa di Michele Mariani hanno lavorato il copy

minilità, è la continuazione della

Daniele Bona e l’art Daniel Cambò. La casa di produzione è Little Bull,

storia di amicizia e complicità tra

mentre la regia è stata affidata alla mano sapiente di Pietro Follini.

due bellissime ragazze.

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N° 273 Settembre 2009

Settembre 2009 - N. 273 - e 6

IL FUTURO DELLA TV: IL PROGRAMMA AMBIZIOSO DEI CANALI HD LE TV DIGITALI MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA

Media Key srl, Via Arcivescovo Romilli, 20/8 - 20139 Milano - www.mediakey.tv

MPS: UNA STORIA ITALIANA – LE TV DIGITALI

ROMA FICTION FEST I PALINSESTI AUTUNNALI DI RAI E MEDIASET

Mensile professionale di comunicazione e produzione cine-televisiva

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