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#HJ1012 Hallucinated

22 Dec 2010

Journal zero

Ten 10 Francesca Fini Hallucinated Journalism Hypermedia Punk Twitter Performance Ten Reloaded

Testo


Francesca Fini Ideatrice e Curatrice Ten10

Il cyberpunk è lo spirito che caratterizza il mio modo di fare arte ed è anche probabilmente una corrente culturale sempre più attuale nel suo significato meno filosofico/letterario e più pop. L'attitudine hacker e la profonda ironia nei confronti della tecnologia, che è la vera linfa della cultura cyberpunk, la ritrovo praticamente in ogni cosa che faccio. Fa capolino quando meno me lo aspetto, nelle mie performance più teatralmente burlesque e "steam-punk" (valvole e tubicini) come in quelle caratterizzate da ricerche sui new media applicati alla performance art, dove ad esempio lavoro sul motion tracking per creare suggestioni audio-video. Io credo che il cyberpunk debba essere sottratto dal suo contesto anni '80 e considerato una componente dell'animo umano che attraversa i confini spazio-tempo. Ovunque l'uomo abbia cercato di rubare la saetta a Zeus, lì c'è il cyberpunk.


Ho creato TEN, perché ho visto e partecipato a numerosissimi eventi a Roma che includono la componente della performance su palco e, nonostante l'indubbia qualità delle proposte che circolano, ho sentito che mancava un evento di performance art che interpretasse davvero i nostri tempi per quanto riguarda il rapporto con la tecnologia, con la cultura digitale, con l'informazione, con la crisi d'identità che accompagna il cambiamento profondo del corpo in rapporto all'avanzare delle macchine. In TEN c'è tutto questo e i temi sono svariati: il rapporto del singolo con la distorsione dell'informazione globale, l'ecologia, il transgenderismo, le teorie del post-umano, la violenza assoluta dei nostri tempi, interpretata qui in chiave profondamente femminile, e infine il problema della "bellezza", che è anche eterna questione dell'arte.


I social network sono oramai l'interfaccia fondamentale della nostra rete sociale. Hanno sostituito la piazzetta, il bar e il muretto fuori scuola, ma anche - finalmente - il passaparola degli ambienti prettamente lavorativi e professionali, dove circolavano solo gli amici degli amici. Io personalmente sono stata contattata da festival e gallerie d'arte attraverso Facebook, il che mi ha consentito di moltiplicare le occasioni per diffondere e far conoscere la mia attività artistica anche in ambienti difficili dove non sono introdotta (e qui scusatemi ma devo usare un gergo rappresentativo dell'italietta odierna). TEN ha viaggiato in prima classe grazie a Facebook e a Twitter, dove il gruppo Hypermedia Punk ha organizzato una straordinaria performance situazionista che ha anticipato e accompagnato l'evento. Su questa strada è fondamentale muoversi se si vuole fare comunicazione oggi. Al Lanificio ci sono state 3 ore di performance art e la sala piena zeppa di gente che ha gradito assai, il che è un successo a Roma con tutta l'offerta e la concorrenza che avevamo quella sera.


TEN diventerĂ un documentario televisivo, con le riprese integrali della serata, il backstage e le interviste agli artisti, grazie all'Associazione Youartist di Luciana Cameli. Ci sarĂ  anche una mostra fotografica sull'evento, con performance, installazioni audiovideo e un e-book. Per quanto riguarda il mio lavoro artistico, sto preparando una nuova performance insieme al mio compagno, in cui la tecnologia dell'interaction design diventa il veicolo delle piccole violenze e delle piccole gioie del quotidiano sentimentale di una coppia. E poi naturalmente ci rivediamo a ottobre 2011 per la seconda edizione di TEN.

Intervista e post-editing Media Haka


In volo su tappeti ambientali post-industriali. Siamo un cirque burlesque nell’anello di fuoco. Ci riffacciamo il trucco in una prospettiva onirica. Stilisti del corpo intagliamo nel corallo l’eternità. Manipolatori digitali ascoltiamo le tavole della scena. Ci fotocopiano a pezzi Ci depennano con la sfera. Negli inattesi cortocircuiti emotivi dell’interattività. Danziamo la vita sul vinile. Siamo opere polimateriche. Siamo pornografi indipendenti. Non ci sono certezze, ma solo probabilità. Hyperpoem #Ten10 from Hallucinated Journalism Live Info-Performance by Hypermedia Punk


Dal Cyberpunk all'Hypermedia Punk: dal Citizen Journalism all’Hallucinated Journalism

In occasione di Ten10, la maratona Cyberpunk in programma a Roma il 9 ottobre 2010, il collettivo Hypermedia Punk ha presentato in anteprima "Hallucinated Journalism" una performance che mette in scena un dialogo tra "L’Artista" e il "Giornalista" in una dimensione spazio-temporale di cui si sono perse le coordinate. Si intende riflettere sull'evoluzione del citizen Journalism attraverso la produzione di contenuti relativi agli artisti innescando una dinamica narrativa nonlineare. Una troupe del collettivo Hypermedia Punk si aggira nello spazio utilizzando strumenti di interazione web e producendo una direct viral communication. Il materiale multimediale prodotto viene distribuito in maniera crossmediale su un tessuto narrativo contestualizzato. I reporter sono dotati di un dispositivo che permette di proiettare in maniera itinerante e in location differenti lo Storytelling-Vjing prodotto in tempo reale dai contenuti che alimentano il network.

Nel corso stesso dell’azione live tutti i materiali vengono rilanciati con un’innovativa logica di comunicazione visuale. L’intera performance è strutturata in blocchi narrativi che intersecano la realtà in un’operazione di “fictionalisation du réel”, personaggi reali e personaggi di fantasia.   La distribuzione dei materiali avviene sulle landing page del network Media Haka che include Siti web di informazione giornalistica e siti di arte sperimentale (tutti i maggiori social network). L’azione viene tracciata attraverso tecnologie di georeferenziazione e proiettata in forma di mappe mobili. Il momento-palco dura circa 9 minuti e passa in rassegna attraverso lo strumento del dialogo interiore i contenuti prodotti nella fase di digital storytelling.  Concept: Hypermedia Punk (Fabrizio Palasciano, Monica Mureddu) Regia di Massimiliano Cammuso Produzione: Fantaproduction/Media Haka    Musiche: Solenoide  


Hypermedia Punk Collettivo di artisti con sede a Barcellona, Groningen e Embres et Castelmaure.

Manifesto Estetico - Comportamentale Come realizzare un'esperienza Hypermedia Punk: CUT - Isolare frammenti di realtà, tagliare e incollare, sezionare tecniche e tecnologie. In scrittura utilizzare cut-up e freewriting. In interarctive multimedia design praticare hacking. DISLOCATE – disclocare le sorgenti di informazione nello spazio pubblico, privato, reale e virtuale. INTERACT - interagire con gli oggetti (Interaction Design), le persone, le intelligenze artificiali. Captare i flussi di energia sociale e creativa. MIX - miscelare gli elementi ottenuti.Praticare mash-up. PERFORM - attivare l'azione.Dare forma all'azione. Dare forma all'esigenza creativa site-specific. SHARE – condividere con tutti la conoscenza e il materiale prodotto con approccio open-source. Condividere le metodologie di lavoro. Svelare i processi Creativi. Essere inclini al creative commons. TRAVEL - alla fine viaggiare.

Hypermedia Punk Manifesto cut dislocate interact mix perform share travel


L’Artista E’ l’ologramma più titolato di sempre. Uploading integrati a profusione, riconoscimenti sia sulla direttrice orizzontale che su quella verticale. Ampio consenso extra-sensoriale. Richieste di auto-replicazione piovono da ogni parte del pluriverso. Riconosciuto dal Consiglio Unificato della Mente Universale come massimo data base trasversale tra i campi dell’auto-updating computazionale e le primitive arti generative. E’ lui l’Artista. Lo vediamo steso al sole sul prato della sua sintetica tenuta insulare. E’ immobile ed osserva la cascata aerea di pixel informativi che scivolano davanti alla rappresentazione dei suoi organi sensoriali. Distrattamente considera la nuova skin che ha codificato per il suo stesso ologramma durante le ultime unità spaziotemporali della sua linea di attività. Decide di commuoversi. Dalla rielaborazione degli infotoni che ha assemblato per crearsi una veste d’indagine psico-morfica, ottiene in poche unità di scorrimento l’effetto regressivo che gli serve per accedere allo stato emotivo. E’ lui l’Artista. Lui sa come commuoversi.


Prende possesso della percezione ologrammatica del sé e visita i territori dell’attività tattile primitiva. Infonde pressione durante la creazione atomica di un sistema vascolare interno al proprio ologramma. Si riappropria dello stupore e decide di annullare la distanza tra la propria unità di calcolo e il tempo dell’era ignota. Regredisce con calcolata lentezza al tempo degli antenati innominabili. Il tempo in cui gli esseri fatti di plasma e carne, “le bestie”, divoravano i corpi di quelli che abitavano il loro stesso pianeta. Compivano il rituale di sopravvivenza programmaticamente. Incasellavano le vittime in batterie da scarnificare, ingerire, prosciugare ed espellere. L’Artista ha paura. La visione, seppur ampiamente controllata, rivela una parte inafferrabile. L’Artista vacilla. Guarda il sangue. Guarda i gatti che corrono nel buio. Assiste alla copulazione di corpi disgustosi, fatti di carne. Deperibili. L’Artista stacca i contatti della regressione spazio-temporale. Torna alla sua liscia perfezione. Non vuole più soffrire.    


# bionic body # bleeding # cyberpunk # derive # drink # eat # eternity # fear # fire # god # obscene

# hallucinated # joy # love # post-human # psychedelic # psychotic # reality # rope # sex # wool #zoo


Quantum Brain: Niente Certezze. Solo Porobabilità - http://goo.gl/xdtI #TEN10 #UrbeXP - Warbear: Antropologia Sociale e Pornografia Indipendente - http://goo.gl/OpbI

Lilith Primavera: Alla Rights Reversed" - http://goo.gl/6qGx

Nikky: "Lavoro in incognito per il Servizio Giardini" - http://goo.gl/yfTs Francesca Fini: performing the mirror http://goo.gl/Eg8V

Sara di Salvo: Nynpheum 6 “TotaLab” - http://goo.gl/IEmv

Cyberpunk Marathon in Rome - http://tendieci.blogspot.com/

Hallucinated journalism: from Cyberpunk to Hypermedia Punk - http://goo.gl/EI2E barby: "Eternal Tree" Bodypaint http://goo.gl/J1EF

#Ten10 and the Twitter Planet Psichedelico, Poliritmico, Post-Industriale http://goo.gl/Sm8y Marco Donnarumma and the responsive computing systems - http://goo.gl/P885

Altarocca: Psichedelico, Poliritmico, Post-Industriale http://goo.gl/Sm8y

Cristiano Petrucci e la prospettiva onirica - http://goo.gl/MPV1

Dolcissima Bastarda http://goo.gl/HRR6

Vivia: Opere Polimateriche e Sculture di Luce http://goo.gl/IzFo Trix: danziamo la vita su vinile - http://goo.gl/9tDf

Falling Floating Flyng - http://tendieci.blogspot.com/

Alia.xxx - Trasformismo / Fuoco / Medical / Travestitismo / Mimo / Pittura / Acrobatica - http://goo.gl/MUCQ

Dal Cyberpunk all'Hypermedia Punk: il Citizen Journalism diventa Teatro - http://ow.ly/2Qfzn Augmented Reality / Bionic Body / Steampunk / Videoart / Interactive Installations / Burlesque / http://tendieci.blogspot.com/

f3marks: Agbor Delta State "branding" art-ritual http://goo.gl/mYmx


Twitter Cloud Live Carlo Infante Performing Media Il rilevamento delle parole chiave attraverso l'instant blogging e la loro visualizzazione. Con twitter oggi è possibile attivare una pratica istantanea di notazione connessa ad eventi, riunioni o brainstorming, taggando il flusso del microblogging perchĂŠ possa essere condiviso in tempo reale. Il format prevede l'utilizzo dell'applicazione twittervisible per potere visualizzare, grazie all'animazione in Flash, una sorta di tag cloud (la nuvola delle parole chiave) che evidenzi la pertinenza dei concetti emersi in una sorta di “quarta pareteâ€? che esprime la dinamica partecipativa e cognitiva. Una soluzione ideale per sessioni di brainstorming.


Abduction / Alghoritmic-Art Artificial-Intellingence / Augmented-Reality / Bio-Art / Bioinformatics / Bionic-Body / Body-Art /

Cyberpunk /

Collaborative / Copyleft / Creative-City / Creative-Company / Crowdsourcing / Cross-Media / Delicious / Digital-Art / Digital-Citizen / Digital-Natives / DNA-Art / E-Government / Edupunk / Edutainment / Enterprise 2.0 / Flash-Mob / Flickr / Fractal-Art /

Free-Writing / Generative-Art / Geoblog / Gps-Drawing / Guerrilla-Hacker / Hypermedia Punk / Hyper-Urbanism / Industrial-Innovation / Info-Design / Innovation- City / Interaction-Design / Internet-Rights / Neuroaesthethics / New-Media / Open-Source / Peer-to-Peer / Pirate / Radio-Raid / Reputation-Capital /

Performing Media /

Robotic-Art / Script-Generator /

Smart-Cities / Social-Advertising /Social-Network / Social-Tagging / Sound-Art / ShareWood / Silent-Conference / Smart-Mob / Steampunk / Storytelling / Theatre / Trans-Human / TwitCloud /Twitter / Urban-Derive / Urban-Experience / User-Generated-Content / Videosharing / Videotheatre / Viral-Web / Web 2.0


Credits HJ1012 TEN10 Live Book Concept: Media Haka Editing: Fantaproduction Ten10 Cyberpunk Festival Ideazione e Realizzazione: Francesca Fini Hallucinated Journalism Info-Performance. Concept: Hypermedia Punk Drammaturgia: Fabrizio Palasciano Info-Design: Monica Mureddu Soundscape: Solenoide Regia: Massimiliano Cammuso Produzione: Media Haka - Fantaproduction Twitter Performance Twitter Cloud Live. Urban Experience Format. Carlo Infante Ten Reloaded Exhibition Atelier Galleria Degli Zingari. Photo: Soukizy Redroom


Hallucinated Journal - Zero  

Queto è il numero Zero del Magazine Hallucinated Journalism ideato e realizzato dal collettivo Hypermedia Punk.

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