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i protagonisti Il guerriero Hetemaj: “Ogni uomo deve lottare per la propria sopravvivenza�

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CAMPIONATO ITALIANO SERIE A TIM sabato 22.03.14 - 29^ giornatA

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La doppia sfida Speciale MondoChievo Tutti i dettagli su Roma e Bologna Pag. 9-11-17-19


ChievoVerona vs Roma - Serie A TIM 2013/14 giornata numero 29

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bentegodi & dintorni Il punto della situazione La gara è finita. Una gara piena di tensioni. L’importanza del risultato per una squadra, la voglia comunque di non perdere per l’altra, un rigore - decisivo - in pieno recupero, contestazioni a margine. Dall’italico, spesso velenoso, clima postpartita sbuca la rara immagine di un allenatore e un bimbo che si abbracciano e sorridono. I due - Eugenio e Mattia - si ritrovano pochi giorni dopo a Veronello

TEAM MONDO CHIEVO: EDITORE: Coordinamento Amici del Chievo DIRETTORE RESPONSABILE: Marco Sancassani CONDIRETTORE: Paolo Sacchi IDEAZIONE e COORDINAMENTO: Simone Fiorini CREATIVITà ed IMPAGINAZIONE: MO.DA Comunicazione www.modacomunicazione.com COLLABORATORI: Dino Guerrini, Gian Pietro Panareo, Marco Sancassani, Paolo Sacchi FOTOGRAFI: Andrea Bicego, Roberto Gandolfi, Renzo Udali AMMINISTRATORE: Coordinamento “Amici del Chievo” STATISTICHE A CURA DI: Ufficio Stampa A.C. ChievoVerona e Alessandro Longo STAMPA: Centro Offset via Bologna, 1 - 37035 Mestrino (Padova) Testata registrata presso il Tribunale di Verona col nr. 1850 del 7 ottobre 2009 Anno 6 - Numero 3 del 22 marzo 2014

perché sono il tecnico e un raccattapalle del ChievoVerona. Una scena simbolica, fatta di quella gioia pura e semplice che anche il calcio può dare e che spesso il piccolo-grande Chievo ha fatto provare ai suoi tifosi. L’annata della squadra della Diga è proseguita intanto ancora tra patemi e aspettative. Alla sofferta e rocambolesca vittoria in extremis di cui - avrete capito - sopra col Genoa, ha fatto seguito l’immeritata sconfitta di Firenze. Al Franchi tuttavia, il Chievo in grigio ha dimostrato quella proposività che se, nell’occasione ha fatto vedere viola per non aver raccolto quanto meritato, ha aggiunto una pennellata di rosa alle speranze di salvezza. L’impressione sarà testata già dai due consecutivi incontri casalinghi: quello affascinante di stasera con la Roma e quello ben più fondamentale di mercoledì col Bologna. Al di là di ciò che emergerà, deve restare valido il concetto ben espresso dalla componente più calda del tifo gialloblù di difendere - tutti insieme - questa Serie A. Perché davanti a un pallone torniamo sempre un po’ bambini.

INDICE: I protagonisti_pagine 05-07 Ciak si gioca Roma_pagina 09 Ciak si gioca Bologna_pagina 11 Le classifiche_pagina 13 Le rose_pagina 15 C’era una volta Roma_pagina 17 C’era una volta Bologna_pagina 19 Radio Universal_pagine 20-21

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A.C. CHIEVOVERONA 1929 Fondazione dell’Opera Nazionale Dopolavoro (O.N.D.) Chievo 1931/35 Partecipa al campionato “Liberi” affiliato alla F.I.D.A.L. 1935/48 Partecipa ad alcuni tornei prima di sospendere le attività. Nel 1948 assume la denominazione di A.C. Chievo 1948/51 Seconda Divisione Veneta 1951/59 Prima Divisione Veneta 1959 Alla nascita della Lega Nazionale Dilettanti la FIGC cambia la denominazione ai campionati: la Prima Divisione diventa Seconda Categoria 1959/60 Seconda Categoria. Assume la denominazione di Cardi Chievo 1960/63 Prima Categoria Veneta 1963/65 Seconda Categoria Veneta 1965/67 Prima Categoria Veneta 1967/69 Seconda Categoria Veneta 1969/70 Prima Categoria Veneta 1970/75 Promozione Veneta. 1975 Promozione in Serie D 1975/80 Serie D. Nel 1981 assume denominazione Associazione Calcio Paluani Chievo 1981/86 Campionato Interregionale Nel 1986 cambia denominazione in Associazione Calcio Chievo. 1986 Promozione in Serie C2 1986/89 Serie C2 1989 Promozione in Serie C1 1989/94 Serie C1. Nel 1990 assume la denominazione attuale di Associazione Calcio ChievoVerona 1994 Promozione in Serie B 1994/2001 Serie B 2001 Promozione in Serie A 2001/07 Serie A Nel 2002-03 partecipa alla Coppa UEFA. Nel 2006-07 partecipa al terzo turno preliminare di Champions’ League e quindi ancora alla Coppa UEFA 2007/08 Serie B. Promosso in Serie A. Vince la Coppa “Ali della Vittoria” 2008 Promozione in Serie A 2008/13 Serie A. Nel 2009 il Chievo festeggia gli 80 anni di storia 02.02.12 Pellissier primo calciatore del Chievo a raggiungere tra i professionisti il traguardo dei 100 gol. 2013/14 12^ stagione in Serie A marco sancassani pagina 03


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i protagonisti perparim hetemaj A tu per tu con i giocatori gialloblù

Il temperamento, la carica agonistica e – perché no - gli assist forniti in zona-gol, gli hanno permesso di scalare la hit parade nel cuore dei tifosi gialloblù e diventare uno dei beniamini del pubblico del Bentegodi. Pochi dubbi: Perparim Hetemaj è un punto fermo del Chievo 2013/14. Il suo contributo trasversale, in fase difensiva quanto offensiva, al centro del gioco quanto sulle fasce, nello spogliatoio a “far gruppo”, lo hanno reso una pedina determinante tra quelle a disposizione di Eugenio Corini. Nell’incontrarlo a quattr’occhi quel che colpisce di lui è la sua umiltà. Quella di un ragazzo che ha saputo emergere grazie alla dedizione al lavoro, ai propri valori. Nazionale finlandese – il Paese nel quale la sua famiglia si è trasferita dal Kosovo – sta vivendo la sua terza stagione al Chievo da protagonista. Assente con la Roma per squalifica, tornerà a disposizione già da mercoledì sera col Bologna. Perparim, tra i personaggi più celebri della storia della città di Verona c’è il “Mastino”. Tu lo hai reincarnato con la maglia del Chievo: per i tifosi sei il bulldog gialloblù, cosa ne pensi? Un bulldog? No, dai, non sono così brutto, o almeno lo spero! In senso calcistico invece ci può stare. È una delle mie caratteristiche. L’essere sempre combattivo è stato fondamentale per emergere. Molti tifosi ti hanno eletto a idolo. Il numero dei messaggi di complimenti e attestati di stima sui social network cresce ogni settimana... Ne sono felice. Questo però non mi distoglie dal fatto che devo sempre allenarmi con impegno. Dare il massimo la domenica è quel che mi importa di più. Può sembrare una frase di circostanza ma è la verità. Se non si lavora sodo durante la settimana

diamo i numeri 3. Gli assist vincenti in questa stagione: è il primo in classifica per il ChievoVerona. 91. Le gare complessive col Chievo fino a oggi di cui 86 in A. 30. Le presenze in A con la maglia del Brescia nella stagione 2010/11, condite da due gol. 5. Le maglie vestite da professionista, oltre a quella gialloblù: HJK in Finlandia, AEK e Apollon in Grecia, Twente in Olanda, prima del suo arrivo al Brescia nel gennaio 2010.

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diventa difficile far bene quando si scende in campo in partita. Per un calciatore è importante sentire intorno a sé l’affetto del pubblico? Sì, lo sento quest’anno così come lo sentivo nelle scorse stagioni. Non solo da parte dei tifosi: lo vivo quotidianamente anche da parte dei compagni, all’interno del gruppo. Sono qui da tre anni e mi trovo sempre meglio. La tua posizione in campo è cambiata nel corso della tua carriera gialloblù. Come ti trovi nel ruolo di centrocampista avanzato? Molto bene. Mi era già capitato nella stagione passata. Devo ringraziare il mister e il suo staff: mi hanno aiutato molto a imparare i movimenti giusti. I tuoi idoli di gioventù? Il primo in assoluto è stato Roberto Baggio. Poi Pavel Nedved e Rivaldo. Tutti giocatori molto tecnici. Nel mio ruolo mi sono ispirato a compagni che ho conosciuto durante la carriera. Ho cercato di copiarli e imparare da loro quanto possibile. A diciannove anni sono passato all’AEK di Atene, un club di una certa importanza. È stata un’esperienza significativa aldilà di aver avuto l’opportunità di scendere in campo in Champions’ League. Lì ho avuto bravi “insegnanti” come Emerson, un centrocampista brasiliano che ha giocato in squadre come Porto, Rangers e Atletico Madrid. Mi ha preso sotto la sua ala protettiva e i suoi consigli mi sono stati utili sul terreno di gioco così come fuori. Poi ho imparato a far tesoro dei miei errori. Ad esempio? Quando ero più giovane, talvolta mi comportavo in maniera irrispettosa verso gli allenatori. Se non mi facevano giocare mi arrabbiavo molto: col tempo ho imparato ad accettare le loro decisioni. Qui al Chievo si dice che tu sia uno dei più simpatici del gruppo, è vero? Lo spero. Devo dire di avere compagni altrettanto simpatici. Ci vogliamo bene. Mi piace fare battute e scherzare con tutti anche se il mio migliore amico è Cyril (Théréau, ndr). Siamo molto affiatati, stiamo spesso insieme. Giusto qualche giorno fa mi ha invitato a cena da lui. Chi ha cucinato? La sua fidanzata, però pure lui è bravo. Oltre ad un grande amico mi ha aiutato a crescere come persona e come calciatore. Gli devo davvero molto. Hai tanti tatuaggi come lui? No, io ne ho uno soltanto. L’ho dedicato a mio padre quando è mancato. A proposito di famiglia: la tua si è trasferita dal Kosovo alla Finlandia. Il tema dell’immigrazione è piuttosto caldo in Italia. Com’è stata la vostra esperienza? È stata dura lasciare la nostra casa. Quando siamo arrivati in Finlandia non avevamo nulla. Ci hanno accolto benissimo, con grande cordialità. Siamo stati aiutati molto. Mio padre non stava molto bene e lo stato Finlandese ci ha sostenuto anche economicamente. Poi è toccato a noi: abbiamo dovuto imparare la lingua per poter lavorare. E il finlandese è molpagina 05


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to difficile, molto più dell’italiano. Per noi ragazzi l’integrazione è avvenuta velocemente mentre i miei genitori hanno sofferto di più. Soprattutto in loro il pensiero della guerra è stato costante. Abbiamo perso tanti parenti nel conflitto. Quello che ho imparato è che ogni uomo deve lottare per la propria sopravvivenza. Torni mai in Kosovo? Ogni estate riesco a ritagliarmi un po’ di tempo per andare a trovare i miei parenti. Purtroppo non posso mai fermarmi quanto vorrei. Da quando è stata proclamata l’indipendenza, le cose sono molto migliorate, anche dal punto di vista dell’economia. Finlandia o Kosovo? Metà e metà. Non potrebbe essere diversamente, anche perché gioco per la nazionale finlandese. Tuo fratello Mehemet ha seguito le tue orme... In effetti è anche lui centrocampista e come me ha giocato in Grecia e in Italia. È stato nell’Albinoleffe e nella Reggina. Ora è in prestito in una squadra finlandese. Recentemente è stato convocato in Nazionale così finalmente abbiamo potuto giocare insieme. Come avversario l’ho affrontato quando era al Panionos. Bello sarebbe un giorno diventare compagni di squadra. Tua sorella Fatbardhe si è invece dedicata alla politica. È una brava ragazza, onesta e grande lavoratrice. È una persona che mantiene le promesse e questo è fondamentale in politica. Ovviamente l’ho sempre votata. Single o fidanzato? Fidanzato, con una ragazza di origine metà finlandese e metà dell’isola caraibica di Barbados. Viviamo assieme. In questo periodo c’è anche mia mamma. Si ferma un mese a Verona. Sono felice quando è qui, la sua presenza mi fa sentire bene.

Quando le mamme italiane vanno a trovare i figli, di solito gli migliorano la qualità della vita: cucinano benissimo e li aiutano con le camice da stirare. Anche la tua è così? Certo! Comunque quando mia mamma non c’è, ci pensa la mia fidanzata. Entro la fine del campionato hai in programma qualche regalo ai tifosi? Il primo obiettivo è conquistare la salvezza, poi se arriva il gol tanto meglio. Al derby d’andata ho fatto l’assist a Lazarević ed è stato un po’ come aver segnato anch’io. Certo è che spesso penso al fatto che in tre stagioni non ho mai fatto un gol. E comunque me lo ricordano anche i compagni, per prendermi un po’ in giro. Pure Cyril? Pure lui!

i protagonisti perparim hetemaj

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ciak, si gioca! a.s. roma L’avversaria come dentro un film “Les jeux sont faits”. O quasi. Anche se il discorso scudetto non è matematicamente chiuso in casa Roma, nonostante la gara da recuperare col Parma, prevale il realismo. Il distacco di 14 punti dalla Juventus sembra, infatti, ormai incolmabile. Un solco allargatosi con la sconfitta di Napoli due settimane fa che, se da un lato ha impedito agli uomini di Garcia di tenere nel mirino la capolista dall’altro non ha scalfito i meriti della squadra giallorossa protagonista di un’annata disputata ad alto livello e oltre le previsioni. Basti ricordare il record italiano di dieci vittorie consecutive iniziali e la solidità della difesa che con sole 14 reti al passivo è la migliore del torneo. Il tutto condito da un gioco bello e divertente, offensivo ma anche attento a conservare sempre l’equilibrio tattico in ogni reparto e comunque figlio di quella mentalità vincente trasferita dal tecnico ai giocatori impegnati ora a profondere il massimo sforzo per conservare il piazzamento d’onore che garantirebbe, dopo anni di assenza, l’accesso diretto alla Champions League. Un obiettivo prestigioso per una società che, per esigenze di bilancio, in estate si era privata, per 80 milioni di euro, di elementi del calibro di Osvaldo, Marquinhos e Lamela spendendone , in compenso, oltre 50 per assicurarsene altri di assoluto valore come Strootmann , De Sanctis, Ljajic, Gervinho, Maicon, Benatia, Nainggolan, Bastos che, alla luce dei fatti, si sono rivelati un redditizio investimento.

scusate il ritardo Primo francese a sedere sulla panchina di un club di serie A, per Rudi Garcia l’arrivo la scorsa estate in riva al Tevere non è stato dei più semplici. Chiamato per riportare in auge gli sbiaditi colori giallorossi e per riaccendere l’entusiasmo della tifoseria scettica e delusa dopo alcune stagioni prive di soddisfazioni culminate con la sconfitta nel derby nella finale di Coppa Italia, il cinquantenne ex tecnico del Lille con il quale aveva conquistato uno scudetto ed una Coppa di Francia, in brevissimo tempo, superata l’iniziale diffidenza, ha saputo conquistare la stima di tutto l’ambiente confermando anche Oltralpe

la fama di uomo carismatico e valido allenatore riportando la ”chiesa romanista al centro del villaggio”. Parole al miele per i sostenitori, accompagnate dagli ottimi risultati ottenuti da un gruppo rigenerato e in totale sintonia con la sua guida. Non un bluff, quindi, monsieur Garcia ma il caposaldo individuato dalla dirigenza americana per far decollare il progetto mirato a costruire una Roma in grado nei prossimi anni di competere su tutti fronti.

il mattatore

Foto: Gervihno

croce e delizia E’ temuto per la sua velocità, il dribbling ubriacante e l’estro sotto porta. I numeri (8 reti tra campionato e Coppa Italia) e il costante elevato rendimento sono lo specchio fedele della finora brillante prima stagione disputata dall’ivoriano Gervinho, classe 1987, con la maglia della “Maggica”. Espressamente voluto da Garcia che l’aveva allenato per la prima volta nel 2007 nel Le Mans e che, anche grazie ai suoi gol, a Lille aveva centrato l’accoppiata Ligue 1- Coupe de France, sin dalle prime uscite l’estroso attaccante ha dissolto i dubbi sull’efficacia del suo ingaggio derivati dalla non esaltante biennale esperienza con l’Arsenal. I riconoscimenti ricevuti sono la conferma che la scelta di puntare ancora sulle indubbie qualità del 27 giallorosso si è rivelata azzeccata quale risorsa strategica sia nell’economia dell’eccellente stagione di Totti e compagni sia per la Costa D’Avorio in ottica Mondiali.

gian pietro panareo

C’è un comune denominatore che lega i tre scudetti giallorossi: la presenza in ognuna delle squadre di un leader romano. Nel 1942 fu Amedeo Amadei nato a Frascati nel 1921 e recentemente scomparso, a regalare con i suoi gol il primo tricolore. Figlio di fornai, il “Fornaretto” divenne, poco più che quindicenne, il più giovane esordiente nella massima serie e il più precoce realizzatore: un primato ancora imbattuto. Quarant’anni dopo toccò ad Agostino Di Bartolomei capitanare la Roma allenata da Nils Liedholm alla conquista del secondo titolo. Alla sua figura di uomo dal carattere introverso e alla sua tragica fine è ispirato il personaggio di Antonio Pisapia nel film del 2001 “L’uomo in più” del resista premio Oscar Paolo Sorrentino. Da un grande numero 10 all’altro nel 2001 l’onore del trionfo spettò a Francesco Totti. Una bandiera del passato, del presente e del futuro del sodalizio capitolino in cui ha sempre militato dal 1992 diventandone il giocatore con maggior presenze e gol di tutti i tempi (233 in Serie A). pagina 09


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Aldo Caterina e i suoi primi dodici mesi da Direttore sportivo Quello del Direttore sportivo è un ruolo delicato, per nulla semplice da interpretare, poiché le difficoltà con cui confrontarsi ogni giorno sono tra le più molteplici e svariate. Tra una telefonata e l’altra, bisogna organizzare gli impegni stagionali sportivi di ogni categoria, seguire allenamenti e partite settimanali, indire riunioni e mantenere vivi i rapporti con ragazzi, genitori, allenatori e dirigenti; insomma, il lavoro non manca! Lo sa bene Aldo Caterina, uomo di calcio tra i più stimati nel panorama calcistico giovanile di Verona e provincia, che dodici mesi fa ha accettato la sfida di ricoprire questo incarico in una Società giovane, quindi ancora inesperta, ma con tanti margini di crescita e voglia di fare bene. Da quanti anni operi nel mondo del calcio giovanile? Qual è il tuo trascorso in questo settore? Verso la metà degli anni ’80 ho incominciato come allenatore dei Giovanissimi e poi degli Allievi del Sona M.Mazza. Proprio in questa Società mi è stato chiesto, in un secondo momento, di svolgere il ruolo di Responsabile del Settore Giovanile. Incarico che, tra alterne vicende, alcune esaltanti ed altre meno, ho portato avanti praticamente fino all’altro ieri. Quali sono le motivazioni che ti hanno spinto, un anno fa, ad accettare il ruolo di Direttore sportivo per l’A.S.D. Paluani Life ChievoVerona? Passare da responsabile di uno dei settori giovanili più importanti di Verona, come quello del Sona Mazza, ad una Società ancora poco conosciuta come la Paluani Life potrebbe far pensare a chissà quali retroscena. Invece la risposta è molto più semplice. In tutte le cose che faccio, io cerco

soprattutto che ci sia condivisione degli obiettivi, entusiasmo, senso di appartenenza. Della Paluani conoscevo diverse persone e tutte mi sembravano in possesso di questi requisiti. Aggiungiamo anche il fatto che sono sempre stato tifoso del Chievo e quindi… non potevo rifiutare di certo l’offerta.

e magari si tralasciano aspetti importanti della formazione. Quindi l’anno prossimo partiremo da quello che è stato fatto quest’anno cercando innanzitutto di correggere gli errori che sono emersi, anche a livello organizzativo e di relazione tra le varie componenti della Società.

A dodici mesi dal tuo “insediamento” il bilancio è positivo o negativo? Perché? Naturalmente è ancora presto per esprimere giudizi definitivi. Bisogna tener conto che insieme a me sono arrivati anche diversi allenatori e nuovi dirigenti, il numero delle squadre è aumentato e di conseguenza anche l’aspetto organizzativo è diventato più problematico. Dal punto di vista tecnico, tattico e comportamentale stiamo facendo di tutto perché le squadre della Paluani Life abbiano una fisionomia precisa, riconoscibile, indipendentemente dai risultati conseguiti. Per questo è indispensabile il confronto costante tra tutti gli allenatori e i primi frutti di questo modo di procedere mi pare che siano già piuttosto evidenti.

Il ruolo del genitore quanto fondamentale è per la sana crescita sportiva di un ragazzo? Il ruolo del genitore può essere fondamentale per la crescita sportiva di un ragazzo ma purtroppo spesso è determinante in senso opposto. Se un genitore si sforza di spronare il proprio figlio all’impegno, alla puntualità, al rispetto delle regole, al sacrificio, all’accettazione anche della sconfitta, sicuramente questo atteggiamento aiuterà il ragazzo a crescere in maniera sana non solo nel calcio ma anche nella vita. Se invece si giustifica sempre il proprio figlio, dicendo che la colpa è sempre degli altri, che si perde sempre per la colpa dell’ arbitro, che l’allenatore non capisce niente ecc. allora il danno è irreparabile ed il ragazzo vive in un mondo che lo deresponsabilizza e che quasi certamente, alle prime difficoltà, lo porterà ad abbandonare quello che dovrebbe essere il suo gioco preferito.

Puoi commentare l’andamento stagionale di ciascuna annata (2000, 2001, 2002 e 2003)? I Giovanissimi del 2000, pur lottando con avversari più grandi di loro, si stanno facendo apprezzare per la personalità e le qualità tecniche dimostrate. Se continueranno ad allenarsi con la necessaria intensità e attenzione, il prossimo anno potranno sicuramente raccogliere i frutti che tutti ci auguriamo. Gli Esordienti 2001 hanno già raggiunto un obiettivo importante: classificarsi per il girone finale dove stanno lottando alla pari con le squadre più forti di Verona e provincia. Gli esordienti 2002 sono una squadra che in prospettiva potrà darci tante soddisfazioni, considerato che la base tecnica di partenza è sicuramente di livello superiore alla media. La condizione, però, è che attorno a questa squadra non si creino aspettative eccessive e fuori luogo, come purtroppo spesso avviene. Teniamo i piedi per terra. A buon intenditor… I Pulcini 2003 sono il gruppo più numeroso: 27 bambini. Ovviamente, vista l’età e il numero, gli allenatori hanno un compito veramente arduo. Però è da lì che bisogna incominciare con pazienza, entusiasmo ed impegno continuo. Quello che verrà dopo dipende in gran parte dall’oggi. Tu e la Società su che basi state impostando la prossima stagione sportiva? Il principio fondamentale è quello della continuità. Non serve a niente in un settore giovanile avere una squadra che vince tutto ed intorno il vuoto. La formazione di un giocatore non può avvenire in un tempo limitato. Per questo le varie fasi della sua crescita devono essere ben collegate tra loro. Se non si fa così, si rischiano inutili ripetizioni

Lo store Paluani Life è aperto da martedì a sabato compresi, dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 19.00 (aperture straordinarie: giorno di trasferta 1 ora prima della partenza dei pullman tifosi).

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Si trova in via Aeroporto A. Berardi, nel cuore di Chievo, ed è il primo store merchandising ufficiale Paluani Life e ChievoVerona, nonché sede dell’omonima neonata società polisportiva A.S.D. PALUANI LIFE CHIEVOVERONA. Un importante punto di riferimento per tutti i tifosi (e non) della squadra clivense.

Per concludere: puoi dirci quali sono secondo te le qualità che deve possedere un buon Ds per operare nei migliori dei modi? La prima qualità, secondo me, è avere il senso della misura. C’è gente che opera in una Società dilettantistica ma si comporta come se fosse responsabile del Real Madrid. Beati loro! Di certo non li invidio. L’importanza del ruolo dipende dalla capacità di realizzare gli obiettivi che tutti insieme si portano avanti. Ovviamente è fondamentale la conoscenza degli argomenti che si propongono e si discutono con gli allenatori. Inoltre un buon Responsabile non deve fare solo il “ragioniere”, ma deve essere lui a proporre iniziative e a dare stimoli a chi gli sta intorno. Infine è importantissima la sua capacità di relazione con tutte le componenti della Società, soprattutto i genitori, ed infine la capacità di prendere decisioni, anche spiacevoli, purchè prese sulla base della necessaria chiarezza ed onestà.

Per uno stile di vita corretto

Per informazioni o curiosità sul mondo targato Paluani Life seguici sulla pagina Facebook: www.facebook.com/paluani o contattando i numeri 045 57 24 02 347 86 20 869


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ciak, si gioca! bologna f.c. L’avversaria come dentro un film

paolo sacchi

la mosca Nato in Belgio da famiglia romana, Davide Moscardelli ha il privilegio di essere un giocatore che ha spesso e volentieri lasciato felici ricordi alle tifoserie dei club in cui ha militato in carriera, inclusa quella del ChievoVerona. In realtà è un rapporto bidirezionale: con la maglia gialloblù il “Mosca” ha debuttato in Serie A, emozionato quanto felice, a trent’anni suonati, realizzando la sua prima rete assoluta nella massima serie proprio il giorno dell’esordio. Il tutto a compendio di un’ascesa iniziata

Al suo sesto campionato consecutivo nella massima categoria dopo il ritorno avvenuto nel 2008, per il Bologna e i suoi tifosi, anche quest’anno sembra non essere mutato il contesto e l’obiettivo stagionale vale a dire la lotta per la salvezza e il raggiungimento della medesima. Un traguardo che, eccezion fatta per lo scorso biennio gratificato dal 9° e dal 13° scalino della graduatoria, è sempre stato ottenuto con estrema sofferenza. A testimoniarlo i due quart’ultimi posti del 2008/09 e dell’anno seguente, migliorati appena di un’unità tre anni

nel 1997 tra i dilettanti di Maccarese e dopo aver vestito i panni di sfondareti di vari club, tra cui Triestina, Rimini e Cesena. Dopo la parentesi con la maglia del Chievo con cui è andato a segno 10 volte in 66 presenze in A, è passato al Bologna dal gennaio del 2012. Dotato di un tiro forte e preciso anche dalla distanza, a 34 anni è ancora un giocatore in grado di metere in difficoltà le difese avversarie.

or sono. A relegare nel limbo della sopravvivenza in Serie A un blasonato sodalizio come quello petroniano hanno probabilmente contribuito anche le vicissitudini societarie. Il declino iniziato nei primi anni Ottanta ha dato il via a un’altalena che da allora ha visto i felsinei disputare ben 11 tornei cadetti e addirittura 3 in C1. Alla ritrovata stabilità calcistica non ha tuttavia fatto seguito quella societaria: cinque i presidenti che si sono alternati dal 2008 ai giorni nostri.

c’eravamo tanto amati

la guerra dei mondi

D. Ballardini - Foto: R. Gandolfi

È sotto l’egida di Stefano Pioli che gli emiliani hanno espresso il miglior calcio visto recentemente al Dall’Ara. Il tecnico, in passato anche sulla panchina del Chievo, dopo due brillanti stagioni ha quest’anno tuttavia dovuto pagar dazio. Fatale gli è stata la sconfitta (0-2) subita a Catania alla 18^ giornata. Al suo posto è stato chiamato a Casteldebole Davide Ballardini che, proprio coi Giovanissimi Nazionali del Bologna iniziò la sua avventura di tecnico. L’assestamento dovuto al cambio di modulo (dal 4-4-2 al 3-5-2) e la perdita di un prezioso elemento quale Alessandro Diamanti, passato a gennaio ai cinesi del Guangzhou, hanno però impedito l’auspicata svolta e con una media punti/partita inferiore (0,8 vs 0,83) l’allenatore ravennate rischia di essere sostituito dal suo predecessore. Decisiva potrebbe essere la sfida interna col Cagliari, prima di salire al Bentegodi dove comunque, indipendentemente da chi sarà in campo e da chi li guiderà, i rossoblù venderanno cara la pelle.

C’era una volta “la squadra che tremare il mondo” faceva. Nella bacheca del Bologna FC brillano sette scudetti, tre Coppe Italia e tre Coppe dell’Europa Centrale, di cui due sollevate nell’epoca d’oro della competizione, quando era considerata una sorta di Coppa dei Campioni. Se il primo titolo tricolore datato 1925 è macchiato da un clima torbido dovuto elle ingerenze del regime fascista a favore della società felsinea ai danni del Genoa, resta indiscutibilmente singolare nel suo genere, il settimo e unico della serie, conquistato nel 1964 grazie ad uno spareggio – l’unico della storia della A – contro l’Inter. Il trionfo per 2-0 di Bulgarelli, Haller e compagni ha consacrato nella storia una squadra che, come i tifosi dell’epoca ricordano, giocava come in Paradiso.

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ChievoVerona vs Roma - Serie A TIM 2013/14 giornata numero 29

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ChievoVerona vs Roma - Serie A TIM 2013/14 giornata numero 29

serie a tim Turni e classifiche aggiornati al 20/03/14 - s.s. 2013/14 - 29^ giornata 22/03/14 squadra

punti

G

V

N

P

RF

RS

Juventus

75

28

24

3

1

64

19

Roma

61

27

18

7

2

52

14

Napoli

55

28

16

7

5

50

30

Fiorentina

48

28

14

6

8

48

31

Inter

47

28

12

11

5

46

29

Parma

46

27

12

10

5

45

31

Lazio

44

28

12

8

8

38

33

Hellas Verona

40

28

12

4

12

43

46

Atalanta

37

28

11

4

13

31

38

Torino

36

28

9

9

10

39

36

Milan

35

28

9

8

11

40

41

Genoa

35

28

9

8

11

31

35

Sampdoria

34

28

9

7

12

32

41

Udinese

31

28

9

4

15

32

42

Cagliari

29

28

6

11

11

27

38

ChievoVerona

24

28

6

6

16

23

41

Livorno

24

28

6

6

16

31

51

Bologna

23

28

4

11

13

22

42

Sassuolo

21

28

5

6

17

28

56

Catania

20

28

4

8

16

21

49

Incontri della 29^ giornata Torino - Livorno - 22/3 ore 18 ChievoVerona - Roma - 22/3 ore 20.45 Parma - Genoa - 23/3 ore 12.30 Udinese - Sassuolo - 23/3 ore 15 Inter - Atalanta - 23/3 ore 15 Sampdoria - Hellas Verona - 23/3 ore 15 Bologna - Cagliari - 23/3 ore 15 Napoli - Fiorentina - 23/3 ore 18.30 Lazio - Milan - 23/3 ore 20.45 Catania - Juventus - 23/3 ore 20.45

PROSSIMO TURNO mercoledì 26.03.2014 Roma - Torino - 25/3 ore 20.45 Atalanta - Livorno - 26/3 ore 20.45 Cagliari - Hellas Verona - 26/3 ore 20.45 Catania - Napoli - 26/3 ore 20.45 ChievoVerona - Bologna - 26/3 ore 20.45 Fiorentina - Milan - 26/3 ore 20.45 Genoa - Lazio - 26/3 ore 20.45 Juventus - Parma - 26/3 ore 20.45 Sassuolo - Sampdoria - 26/3 ore 20.45 Inter - Udinese - 27/3 ore 20.45

31^ giornata Bologna - Atalanta - 29/3 ore 18 Milan – ChievoVerona – 29/3 ore 20.45 Sassuolo - Roma - 30/3 ore 12.30 Hellas Verona - Genoa - 30/3 ore 15 Sampdoria - Fiorentina - 30/3 ore 15 Lazio - Parma - 30/3 ore 15 Torino - Cagliari - 30/3 ore 15 Napoli - Juventus - 30/3 ore 20.45 Udinese - Catania - 31/3 ore 19 Livorno - Inter - 31/3 ore 21

diamo i numeri 6. Con Michael Agazzi, bravo a neutralizzare il rigore di Pizarro a Firenze, sono diventati 6 i portieri giallobù ad aver parato almeno un tiro dagli 11 metri in Serie A. 13. I punti ottenuti in A in occasione del 29^ turno con 5 vittorie e 3 pareggi. 20. Le realizzazioni con la maglia del Chievo di Alberto Paloschi in campionato. A quelle di quest’anno si aggiungono le 5 del 2011/12 e le 7 dell’anno scorso.

Classifica Marcatori

51. Con tale numero di panchine Eugenio Corini al Franchi ha eguagliato Giuseppe Pillon portandosi a -3 da Giuseppe Iachini.

Foto: R. Udali

89. Le presenze complessive con la squadra della Diga di Victor Nsofor Obinna suddivise tra A (53), B (32) e Coppa Italia (4).

15 Tevez (Juventus) 14 Higuain (Napoli), Rossi (Fiorentina) 13 Immobile (Torino), Palacio (Inter), Toni (H. Verona) 12 Berardi (Sassuolo), Gilardino (Genoa) 11 Balotelli (Milan), Cassano (Parma), Cerci (Torino), Llorente (Juventus), Paulinho (Livorno), Vidal (Juventus) 10 Callejon (Napoli), Denis (Atalanta) 9 Di Natale (Udinese), Eder (Sampdoria) 8 Paloschi (ChievoVerona), Gabbiadini (Sampdoria)

Obinna Sono 89 le sue presenze complessive pagina 13


ChievoVerona vs Roma - Serie A TIM 2013/14 giornata numero 29

official training center

nOVITà 2014

Con il ritorno della bella stagione e la primavera alle porte, l’Hotel Veronello presenta una novità che renderà felici tutti gli amanti del calcio: tre nuovissimi campi da calcio e calcetto in erba sintetica di ultima generazione. In dettaglio, l’Hotel Veronello mette a disposizione di tutti un campo a 11 e due campi a 5. I campi sono dotati di spogliatoi e impianti di illuminazione e vantano l’erba sintetica di ultima generazione. La stessa, per esempio, utilizzata anche dalla Nazionale azzurra su un campo di Coverciano: massimo confort e sicurezza per gli sportivi di qualsiasi età. Per informazioni e prenotazione dei campi si può telefonare al numero 045/7235021.

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ChievoVerona vs Roma - Serie A TIM 2013/14 giornata numero 29

A.C. ChievoVerona

A.S. Roma

Bologna F.C.

Allenatore: Eugenio Corini

Allenatore: Rudi Garcia

Allenatore: Davide Ballardini

GIOCATORE

ANNO

NAZ

PORTIERI

GIOCATORE

ANNO

NAZ

PORTIERI

GIOCATORE

ANNO

NAZ

PORTIERI

25

AGAZZI Michael

1984

ITA

26

DE SANCTIS Morgan

1977

ITA

1

CURCI Gianluca

1985

ITA

1

PUGGIONI Christian

1981

ITA

12

BERTAGNOLI Julio Sergio

1978

BRA

32

STOJANOVIC Dejan

1993

AUS

18

SQUIZZI Lorenzo

1974

ITA

1

LOBONT Bogdan

1978

ROM

28

SKORUPSKI Lukasz

1991

POL

DIFENSORI

DIFENSORI ANTONSSON Mikael

1981

SVE

35

CECH Marek

1983

SLO

13

ALDROVANDI Simone

1994

ITA

2

BERNARDINI Alessandro

1987

ITA

42

BALZARETTI Federico

1981

ITA

21

CHERUBIN Nicolò

1986

ITA

5

CANINI Michele

1985

ITA

20

BASTOS Michel Fernandes

1983

FRA

75

CRESPO Josè Angel

1987

SPA

12

CESAR Bostjan

1982

SLO

17

BENATIA Al Mouttaqui Medhi A.

1987

FRA

8

GARICS Gyorgy

1984

UNG

4

CLAITON Machado Dos Santos Claiton

1984

BRA

5

CASTAN Leandro

1986

BRA

29

MAINI Marco

1995

ITA

3

DODO

1992

BRA

22

MANTOVANI Andrea

1984

ITA

33

JEDVAJ Tin

1995

CRO

3

MORLEO Archimede

1983

ITA

13

MAICON Douglas Sisenando

1981

BRA

14

NATALI Cesare

1979

ITA

46

ROMAGNOLI Alessio

1995

ITA

6

SORENSEN Frederik

1992

DAN

2

TOLOI Rafael

1990

BRA

35

TOROSIDIS Vasilis

3

DAINELLI Dario

1979

ITA

93

DRAME' Boukary

1985

FRA

21

FREY Nicolas Sebastien

1984

FRA

33

RUBIN Matteo

1987

ITA

17

SARDO Gennaro

1979

ITA

CENTROCAMPISTI 9

BENTIVOGLIO Simone

1985

ITA

14

CALELLO Adrian

1987

ARG

11

GUANA Roberto

1981

ITA

23

GUARENTE Tiberio

1985

ITA

56

HETEMAJ Perparim

1986

FIN

6

KUPISZ Tomasz

1990

POL

7

LAZAREVIC Dejan

1990

SLO

24

MBAYE Maodo Malick

1995

SEN

19

PAREDES Leandro

1994

ARG

8

RADOVANOVIC Ivan

1988

SER

27

RIGONI Luca

1984

ITA

attaccanti 10

OBINNA Victor Nsofor

1987

NIG

43

PALOSCHI Alberto

1990

ITA

31

PELLISSIER Sergio

1979

ITA

39

STOIAN Adrian Matius

1991

ROM

77

THEREAU Cyril

1983

FRA

DIFENSORI

5

CENTROCAMPISTI

CENTROCAMPISTI 16

DE ROSSI Daniele

1983

7

DELLA ROCCA Francesco

1987

ITA

11

FRIBERG Erik

1986

SVE

IBSON Barreto Da Silva

1983

BRA

ITA

24

FLORENZI Alessandro

1991

ITA

33

KONE Panagiotis

1987

GRE

44

NAINGGOLAN Radja

1988

BEL

4

KRHIN Rene

1990

SLO

15

PJANIC Miralem

1990

BOS

13

LAXALT Diego

1993

URU

94

RICCI Federico

1994

ITA

24

PAZIENZA Michele

1982

ITA

6

STROOTMAN Kevin

1990

OLA

15

PEREZ Diego

1980

URU

11

TADDEI Ferrante Rodrigo

1980

BRA

attaccanti

attaccanti

12

ACQUAFRESCA Robert

1987

ITA

22

DESTRO Mattia

1991

ITA

9

BIANCHI Rolando

1983

ITA

27

GERVINHO Yao Gervais Kouassi

1987

C.AV

19

CHRISTODOULOPOULOS Lazaros

1986

GRE

8

LJAJIC Adem

1991

SER

99

CRISTALDO Jonatan Ezequiel

1989

ARG

10

TOTTI Francesco

1976

ITA

23

DIAMANTI Alessandro

1983

ITA

10

MOSCARDELLI Davide

1980

ITA

PAPONI Daniele

1988

ITA

RODRIGUEZ Federico Martin

1991

URU

C

M

Y

CM

MY

CY CMY

K

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ChievoVerona vs Roma - Serie A TIM 2013/14 giornata numero 29

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ChievoVerona vs Roma - Serie A TIM 2013/14 giornata numero 29

c’era una volta chievo - roma I precedenti tra gialloblù e giallorossi Anno di grazia calcistica per la squadra della Diga è stato invece quello appena trascorso cui appartengono due dei tre successi ottenuti nei confronti dei blasonati avversari. Le segnature di Pellissier a Verona e di Théréau all’Olimpico garantirono uno storico en-plein. A tutto ciò si aggiunge la duplice sfida di

Coppa Italia che di fatto rappresenta il primo precedente assoluto con il Chievo che giunse a un passo dalla qualificazione. Dopo il 2-2 (Cerbone e Franceschini) casalingo dell’andata, Veronese portò in vantaggio i gialloblù, raggiunti e sorpassati solo nel finale. Era la stagione 1998/99.

Foto: R. Gandolfi

Lungo dodici stagioni è il cammino del ChievoVerona in Serie A e gli incroci con la Roma ne hanno spesso rappresentato, seppur con esiti diversi, pietre miliari. Proprio la gara d’andata dello scorso ottobre - decisa da una rete di Borriello - è stata consegnata agli annali come la 100^ sconfitta esterna mentre sempre nell’Olimpico giallorosso arrivò, il 10 gennaio 2010 (1-0, De Rossi), anche la 100^. ma gara persa nel massimo campionato. Non sempre tuttavia le sfide coi capitolini sono coincise con ricorrenze dall’infelice risultato. Ancora nell’Urbe ad esempio furono allegramente spente grazie al blitz firmato da Federico Cossato il 12 gennaio 2003 le 50 candeline in A mentre il match numero 250 portò un prezioso pareggio a reti bianche che, a quattro turni dal termine del torneo 2008/09, contribuì al mantenimento della categoria ottenuto tre giornate più tardi sotto la prima esperienza di Mimmo Di Carlo in riva all’Adige. In tema di strabilianti salvezze, rimane poi indelebile anche il ricordo dello 0-0 del 2003/04 con cui i gialloblù – in zona pericolo e da due giornate affidati a Maurizio D’Angelo al posto di Mario Beretta - ottennero l’aritmetica certezza di essere presenti anche l’anno successivo. Pur avendo il Chievo dato vita a partite gagliarde e sfortunate, il bilancio complessivo è scritto più nel dialetto di Trilussa che in quello di Barbarani. Per anni la Roma si è imposta con punteggi anche clamorosi come il 5-0 (3 Montella, Emerson e Cassano) o il 4-0 (2 Totti, Perrotta e Taddei) rispettivamente delle annate 2001/02 e 2005/06. Legato a quest’ultima anche l’altalenante 4-4 visto al Bentegodi grazie ai goal di Amauri (2), Luciano e Pellissier per la squadra gialloblù e di De Rossi (2), Taddei e Dacourt per quella romanista, più un rigore neutralizzato dall’estremo clivense Fontana.

marco sancassani

Il bilancio complessivo Competizione C Serie A

Coppa Italia

Totali

G

V

N

P

F

S

11

1

6

4

11

19

F

12

2

3

7

4

18

Tot

23

3

9

11

15

37

C

1

0

1

0

2

2

F

1

0

0

1

1

2

Tot

2

0

1

1

3

4

25

3

10

12

18

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ChievoVerona vs Roma - Serie A TIM 2013/14 giornata numero 29

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ChievoVerona vs Roma - Serie A TIM 2013/14 giornata numero 29

c’era una volta chievo - bologna I precedenti tra gialloblù e rossoblù realizzata da Kevin Constant il 17/4/10 - e l’unica segnatura del peruviano Cruzado in occasione del match d’apertura della scorsa stagione (2-0). Nelle tre competizioni sono in tutto diciotto i cannonieri del ChievoVerona (16 in A, 1 in B, 2 in C1) il cui primatista risulta

Sergio Pellissier autore di quattro centri in A e dell’unico in cadetteria. Lo seguono Andrea Zanchetta, due volte a bersaglio a cavallo del 2003 e Riccardo Gori, la cui doppietta sancì il pareggio sotto le Due Torri del 17 ottobre 1993, primo assoluto precedente.

Foto: R. Udali

La storia del calcio è ricca di partite il cui risultato, per quanto già di per sé eclatante, assume una portata ancor maggiore alla luce degli scenari che va a determinare. Una di queste fu Chievo-Bologna del 6 marzo 1994. Era la 23^ giornata del torneo di C1 e il piccolo Ceo si trovava a contendere alle più blasonate Como, Mantova, Spal e - appunto - Bologna il salto di categoria. Grazie a una rete di Bracaloni i gialloblù di Malesani ottennero quella vittoria che, oltre al primo posto in classifica, diede la piena convinzione dei propri mezzi. Il campionato fu vinto proprio dalla squadra della Diga e fu probabilmente questo il primo gradino della scalata compiuta dal sodalizio clivense al grande calcio. Da qui in avanti le sfide con i felsinei si sono replicate altre 23 volte, la maggior parte delle quali nell’ambito della lotta per non dover abbandonare la Serie A. Sono infatti solamente quattro le gare disputate tra i cadetti, il cui aneddoto principale è legato al match del 2 giugno 1996 disputato al Dall’Ara col Chievo alla ricerca della salvezza e il Bologna della promozione. Il gol di Bresciani in pieno recupero accontentò questi ultimi, rimandando di un turno la festa dei tifosi del Chievo. L’annata 2007/08 della Serie B vide poi le due concorrenti lottare per la promozione, traguardo centrato poi da entrambe. È così la massima divisione a vantare il maggior numero di incroci, il cui bilancio parla di un sostanziale equilibrio spezzato solo da due reti in più all’attivo degli emiliani. Se il Bologna vanta l’ultimo successo (il 4-0 dello scorso anno), al Chievo va attribuita la prima vittoria in A, riportata il 9/9/01 grazie alle segnature di Corradi e Federico Cossato. Con una vittoria esterna a testa (2-0 Pinzi e Pellissier) nel 2008/09 per il Chievo e 1-0 (Acquafresca) per gli emiliani tre anni fa, è stato quasi sempre il fattore campo a determinare l’esito finale. Alla voce Bologna, l’album dei ricordi giallolù annovera l’addio al calcio giocato di Maurizio D’Angelo, celebrato il 16 maggio 2004 (1-1), la 200^ rete casalinga in A -

marco sancassani

Il bilancio complessivo Competizione

Serie A

Coppa Italia

G

V

N

P

F

S

C

11

1

6

4

11

19

F

12

2

3

7

4

18

Tot

23

3

9

11

15

37

C

1

0

1

0

2

2

F

1

0

0

1

1

2

2

0

1

1

3

4

25

3

10

12

18

41

Tot Totali

ristorante

Dossobuono (VR) - Via Cavour, 40 Tel. 045 513038 Chiuso il mercoledì

ristorante

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ChievoVerona vs Roma - Serie A TIM 2013/14 giornata numero 29

in onda su radio universal Scopriamo i volti della radio ufficiale del ChievoVerona Da quest’anno i tifosi del ChievoVerona possono godere della più ampia disponibilità in termini di offerta radiofonica della storia del club gialloblù. Emittente veronese nata nel 1980, Radio Universal Fm. 87.5 Solo Musica Italiana propone una copertura capillare dedicata alla società del presidente Campedelli. Una scelta in linea con la linea editoriale dell’editore Giampaolo Bassi, da sempre attento a creare un prodotto diverso e unico nel suo genere. Trasmissione di punta è Casa Chievo, in onda dal lunedì al venerdì tutti i giorni dalle 18.30 alle 19.30 sugli 87.5 di Radio Universal. I sessanta minuti sono interamente ed esclusivamente dedicati alla formazione gialloblù, dalla Prima squadra fino al settore giovanile con interviste, notizie, statistiche e lo scambio di messaggi e chiamate con gli ascoltatori al 393.6201295. Momento clou della settimana è naturalmente la radiocronaca delle gare del ChievoVerona in diretta e in esclusiva per la stagione 2013/14 da ogni stadio in cui Rigoni e compagni sono impegnati settimanalmente. L’offerta è stata arricchita con Casa Chievo The Match, programma che inizia un’ora prima dell’incontro con una diretta fiume che, dopo la radiocronaca, propone un post partita con le interviste ai protagonisti e l’interazione col pubblico, tutto rigorosamente in diretta. Durante la settimana, in orari variabili, vanno in onda quattro edizioni quotidiane di “Aspettando la partita”, brevi estratti dalla trasmissione che consentono l’ascolto anche a chi non può essere sintonizzato durante la diretta del programma. Protagonisti ai microfoni per le radiocronache in onda sulla radio diretta da Giampaolo Bassi sono Ernesto Kieffer e Paolo Sacchi, mentre Casa Chievo è condotta da Massimo Massi, con il supporto di Bruno Taddei.

musicale con Radio Adige. Per molti anni è stato la spalla di Roberto Puliero, conducendo programmi di successo quali “Metti un disco” e “Pomeriggio Sport”. È responsabile del sito ufficiale di Umberto Tozzi e della testata di spettacoli “Veronapress”. 1. Credo che Casa Chievo sia la trasmissione che tutti i tifosi hanno sempre sognato, e che sia il metodo più rapido ed efficace per far conoscere tutti gli esperti il “Mondo Chievo” davvero pieno di iniziative. Nessuno credeva si potesse parlare di Chievo tutti i giorni: molti penso si siano ricreduti 2. Sono l’ideatore e l’interfaccia esterna del programma, ma la trasmissione funziona perche ci sono, insieme all’amico di sempre Giampaolo Bassi, collaboratori preziosi come Bruno Taddei, infaticabile realizzatore di molti servizi, Dino Guerrini che con me ha voluto fortemente questo spazio, oltre alle interazioni con Daniele Partelli, Diego Avanzi, Giovanni Dall’ora e i nostri radiocronisti Ernesto e Paolo che rappresentano l’ideale completamento di questa squadra 3. Marco Van Basten, l’eleganza del calcio.. Fiorello, nessuno è come lui! 4. Mauro Antonioli, centrocampista che giocava nel Chievo che dalla C1 passò alla B: grazie a lui ho potuto vivere il bagno di champagne sul pullman che arrivava in Piazza Chievo, e una trasmissione con un karaoke di tutta la squadra 5. Portatemi dove volete, basta che in ogni mondo e in ogni dimensione non manchi mai la musica!

paolo sacchi

1. Ogni giorno siamo chiamati ad affrontare una nuova sfida, una nuova partita che inizia da zero a zero ed è tutta da giocare, perche nessun giorno è uguale a un altro. Un po’ come per il Chievo: come si usa dire, ogni partita è come una finale. 2. A Radio Universal mi sono occupato di tutto nel corso nel corso degli anni. Vederla crescere è stata una grande soddisfazione. Oggi ho una squadra di pazzi scatenati, che vogliono sempre migliorarsi e mi tocca quasi frenarli. 3. Devo essere onesto: di calcio davvero non me ne intendo. Anzi, a dirla tutta, preferisco il motocross. Gli idoli per quanto mi riguarda non esistono. A me basta essere il Giampy! 4. Nello sport come nella vita mi piace il concetto di chi vuole bene alla maglia. In questo senso allora non credo nessuno sia meglio del capitano gialloblù, il grande Sergio Pellissier. 5. Il viaggio più bello è quello che dobbiamo ancora fare: solo con questa idea si può sempre migliorare e restare sempre al passo con i tempi. ERNESTO KIEFFER

GIAMPAOLO BASSI

MASSIMO MASSI

Massimo Bolzonella, in radio noto come Massimo Massi, fa lo speaker dal 1983 e vanta una esperienza come giornalista sportivo e pagina 20

Giampy, al secolo Giampaolo Bassi, ha fondato Radio Universal nel 1980. Editore, conduttore, giornalista, tecnico e regista è l’anima dell’emittente. Personaggio diventato icona del mondo radiofonico veronese, negli ultimi trent’anni ha traghettato l’emittente dall’epoca delle prime radio libere fino al nuovo millennio.

Classe 1975, laureato in Giurisprudenza, Ernesto Kieffer è cronista dal 2000, e ha conseguito il patentino di Giornalista nel 2002. Nel corso di oltre un decennio collabora con varie testate locali e online e si diletta anche con radio e tv. In particolare è ideatore e conduttore da un paio d’anni della trasmissione di cultura sportiva “La Tertulia - Racconti dall’Oltresport”. Fra le altre attività segue il Chievo dal 2004 per “Verona Fedele”, di cui è una una delle colonne della redazione sportiva. 1. La prima diretta assoluta contro l’Udinese: dopo dieci secondi il Chievo è andato in


ChievoVerona vs Roma - Serie A TIM 2013/14 giornata numero 29

le 5 domande 1. Quando vai in onda? 2. Come stai vivendo questa esperienza? 3. L’idolo calcistico e quello radiofonico 4. Il gialloblù preferito 5. Il viaggio nell’etere

svantaggio. Che mazzata! Poi ci hanno pensato Pellissier e Rigoni a ribaltare il punteggio. È stata un’emozione indimenticabile. 2. Sono contento di far coppia radiofonica con Paolo Sacchi. Da tempo conoscevo le doti umane e professionali ed ero sicuro che sarebbe stata una bella esperienza. Fino ad ora i fatti mi stanno dando ragione. La salvezza del Chievo sarebbe la ciliegina sulla torta di un’annata, comunque vada, personalmente straordinaria. 3. Ero un bambino quando arrivò in Italia Maradona e ricordo le sue giocate straordinarie. Però il mio idolo calcistico è stato Roberto Baggio, il più grande di tutti. Radiofonicamente invece ho sempre avuto una grande ammirazione per i protagonisti di “Tutto il calcio Minuto per Minuto”, in particolare per Sandro Ciotti e, forse ancor di più, Franco Ameri. 4. Ricordo sempre con piacere il primo Chievo in serie A. In quella squadra c’erano tanti eccellenti giocatori. Il mio preferito è Simone Perrotta, uno che è diventato, non a caso, anche campione del mondo. Il suo modo di interpretare la partita mi è sempre piaciuto molto: grinta, tecnica, corsa e carattere. 5. La radio è libertà. Permette di raccontare la realtà, e pure l’irrealtà, attraverso il filtro della propria sensibilità e fantasia. È un mezzo straordinario per creare un contatto fra le

persone e le loro esperienze. Poter utilizzarlo e conoscerlo da vicino attraverso il rapporto con gli ascoltatori è una sensazione meravigliosa e sono felice di vivere quest’avventura. PAOLO SACCHI

Nato a Genova, cronista alla radio e sulla carta stampata, Paolo Sacchi ha esperienze di web-tv e testate online oltre che come ufficio stampa. Iscritto all’Ordine dei giornalisti del Veneto, scrive di Chievo dal 2004, prima per “La Voce” poi per “MC” di cui è condirettore. Redattore del periodico di turismo Best Tours Travel Magazine, ama viaggiare e raccontare come il calcio sia una chiave di lettura per scoprire gli elementi distintivi di ciascun popolo.

1. Ritmo, ritmo, ritmo. Raccontare la partita in diretta senza filtri è avvincente e vorremmo fosse altrettanto per chi ci ascolta. Il momento più bello? Gridare “Rete, rete, rete!” dopo un gol del Chievo. 2. Ernesto Kieffer e il sottoscritto siamo una specie di gemelli diversi. Ognuno ha un proprio stile: lui è più pacato mentre io probabilmente più vivace, dunque ci completiamo. Adoro quando non siamo d’accordo: purtroppo capita raramente. 3. Non ne ho mai avuto uno in particolare. Amo il calcio in senso assoluto e l’enorme bagaglio culturale che possiede e talvolta non viene colto. Alla radio? La classe di Alfredo Provenzali. Quando posso mi inebrio ascoltando lo stile dei radiocronisti della BBC e di quelli Radio Rai. E prima che nelle nostre vite facesse irruzione Massimo Massi con Casa Chievo, in quella fascia oraria ascoltavo la “Zanzara” di Cruciani. 4. Il calcio è un gioco di squadra, dunque viva il gruppo. Del Chievo quel che mi ha sempre affascinato è il contesto unico nel suo genere e gli straordinari risultati che ha ottenuto. Il cui merito va certamente al presidente Luca Campedelli, al direttore Giovanni Sartori e, a ruota, a giocatori, tecnici e collaboratori. 5. Il viaggio è solo cominciato. Sarebbe bello poterlo proseguire a lungo. Col Chievo in A, è ovvio.

le partite del chievo in diretta radio! verona 87.5 fm stereo in diretta dalle 18.30 alle 19.30 un’ora di solo chievo con massimo massi chiama in diretta al 393.6201295 radio ufficiale a.c. chievoverona

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ChievoVerona vs Roma - Serie A TIM 2013/14 giornata numero 29

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ChievoVerona vs Roma - Serie A TIM 2013/14 giornata numero 29

notizie in gialloblù Fatti, informazioni e curiosità dal pianeta Chievo Galà 2014: al via la prevendita È iniziata presso i vari club la raccolta delle prenotazioni per il Galà del ChievoVerona 2014. L’annuale happening, che vedrà la presenza dell’A.C. ChievoVerona al completo, si terrà il 23 aprile presso il Palarisi di Isola della Scala con inizio alle 19,45. La prevendita, ai costi di 25 € per gli adulti e di 15 € per i ragazzi fino a 12 anni, si chiuderà inderogabilmente il 18 aprile. Metti gli Amici a cena Bentivoglio e Dainelli, Paloschi e Rigoni, Agazzi e Guarente protagonisti anche fuori dal rettangolo verde. Sono stati loro ad animare le recenti cene sociali recentemente organizzate dai club Mussi Volanti, Baldo-Garda e ReCEOto. I giocatori, intervenuti assieme a dirigenti societari e alcuni responsabili del Coordinamento Amici del Chievo, hanno calamitato, con simpatia e disponibilità, le attenzioni degli iscritti ai tre circoli. Un Cuore per Georgiana Batte stavolta per una bimba colpita da un invalidante morbo, il cuore di CuoreChievo. Contribuendo all’organizzazione del 2° trofeo calcistico “Luigi Nicolis” (ex ChievoVerona vs rappresentativa locale) e alla cena benefica che si svolgerà a seguire, l’onlus gialloblù destinerà ai familiari il ricavato della serata,

marco sancassani

destinato alla sua assistenza. La manifestazione si svolgerà agli gli impianti sportivi di Negrar il 12 aprile con inizio alle 17,30. I tagliandi d’ingresso daranno diritto anche a una visita al Museo Nicolis di Villafranca fino al 31/5. Info ai 347-2712668, 345-8220877 e 335-8140686. Chievo on the road Si sono aperte le adesioni alla trasferta a Milano in occasione dell’anticipo serale (20,45) Milan - ChievoVerona di sabato prossimo. Chi desiderasse prenotare un posto sui pullman organizzati dal Coordinamento Amici del Chievo può contattare il numero 3458342977, valido anche per ogni informazione in merito. Si ricorda che l’accesso al Settore Ospiti è consentito solo ai titolari di Tessera del Tifoso in corso di validità. Galà 2014: una gran lotteria Continua quest’oggi sugli spalti dello stadio e comunque presso sedi, responsabili e collaboratori dei club affiliati al Coordinamento Amici del ChievoVerona la vendita dei tagliandi della lotteria abbinata alla festa del 23 aprile p.v., data in cui avverrà l’estrazione. Tra i premi in palio una vacanza di una settimana per 2 persone, articoli di elettronica, piccoli elettrodomestici e tanto materiale sportivo griffato Chievo.

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Mondochievo #14 - 2013-14