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ICT I &TECH

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S O L E

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O R E

P U B B L I C I T Á

SOLUTIONS

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Mario Derba Microsoft tra continuità con il passato e concretezza per il futuro Dossier e-Government La PA chiede sicurezza e stabilità

Virtual World 2007 Il marketing scopre Second Life

Outsourcing IT Nuove opportunità per finance e insurance


Opinioni opinioni L’innovazione continua è al centro del business

Paolo Cellini, Direttore delle Direzioni Vendita Business e Internet di SEAT Pagine Gialle

Il nostro approccio è quello dell’Open Innovation Model o “Innovazione aperta”

Il gruppo SEAT Pagine Gialle (www.seat.it), la più grande società europea di pagine gialle e la quinta al mondo, ha un processo editoriale multimediale sofisticato per la realizzazione di prodotti di massa: elenchi per circa 20 milioni di case e uffici in Italia. SEAT è la terza concessionaria italiana per la raccolta di pubblicità dopo RAI e Mediaset; in Italia il business, di 1,08 miliardi di euro, è dato per il 74% dai volumi cartacei, in particolare di PagineBianche e PagineGialle (49 milioni di copie distribuite nel 2006) e per il 22% dai servizi di “directory assistance” (32,5 milioni di chiamate nel 2006) e online (307 milioni di visite sui brand di SEAT nel 2006); il restante 4% è costituito in prevalenza da prodotti marketing one to one. A livello europeo il fatturato complessivo è di circa 1,5 miliardi. Il modello di business - legato alla pubblicità multimediale e strettamente correlato alla capacità di promuovere e di favorire il contatto degli inserzionisti prevede un forte incremento dei tassi di crescita, proprio grazie all’accelerazione del comparto Internet, al piano di interventi tecnologici e alle innovazioni introdotte nell’offerta e nell’organizzazione di vendita. Per la Divisione Internet di SEAT l’innovazione passa attraverso un approccio metodologico ben preciso, che è quello dell’open innovation model o “innovazione aperta”. Approccio che ci consente di percorrere e sostenere un’innovazione radicale in termini di sviluppo di prodotto e di generazione di tecnologie. I miei collaboratori e io crediamo fermamente nell’innovazione continua, sia

nella tecnologia, sia nei modelli di business e di monetizzazione. Rispetto alla classica R&D totalmente in house, abbiamo adottato un modello che prevede la partecipazione di partner esterni nelle varie fasi di sviluppo del prodotto e di una rete di laboratori fra i quali quello SEAT è il principale centro di coordinamento. La piattaforma di management collaborativo Web-based (Cardinis) e di portafoglio progetti, contribuisce sia a sviluppare in modo virtuoso la capacità di innovare insieme, sia a snellire e semplificare le procedure, nel rispetto delle regole; tutto ciò all’interno di un ambiente operativo che diviene, così, progettualmente collaborativo. Il modo in cui ci rivolgiamo all’utenza e alla pubblicità cambia così rapidamente che dobbiamo inventare non solo nuovi prodotti e servizi, ma soprattutto un vero modello di business in continua evoluzione: l’innovazione è al centro del business. Il risultato più evidente del nostro sforzo di innovazione e evoluzione del business è senza dubbio PagineGialle Visual (www.visual.paginegialle.it), un potente strumento multimediale per la ricerca visuale ed emotiva. Unico nel suo genere in Italia, consente ai nostri utenti di cercare cose o persone, visualizzando i risultati delle proprie ricerche direttamente sulle foto del territorio, e di “passeggiare” virtualmente lungo le vie delle città seguendo percorsi personalizzati, osservando monumenti, edifici e vetrine di negozi. Ai nostri clienti dà la possibilità di usufruire di strumenti di advertising online assolutamente innovativi e altamente performanti.

Rispetto alla classica R&D totalmente in house, abbiamo adottato un modello che prevede la partecipazione di partner esterni nelle varie fasi di sviluppo del prodotto settembre 2007 - .ICT & tech solutions - 5


Editoriale Editoriale IT: preoccupazioni e idee S Y S T E M

Responsabili del supplemento Claudio C. Gandolfo Gigi Beltrame Editing Studio Gandolfo Via Vetta d'Italia, 11 20144 Milano Tel. 02 4987011 info@studiogandolfo.biz Consulenti per questo numero Nicolò Boggiano Pico Francesca Dodici Elisabetta Peracino Progetto grafico e art direction Roberto Marino Pubblicità Il Sole 24 Ore Spa System Comunicazione Pubblicitaria Via Monte Rosa, 91 20149 Milano Tel. 02 3022.1 Fax 02 3022.3951 Stampa Mondadori Printing via Mondadori, 15 37131 Verona (Ins. Pub. gratuito data 01/10/2007)

Gli investimenti in IT in Italia sono in contrazione, o meglio, continuano a essere un problema contingente per le imprese. Si registra, però, un cambiamento di comportamento, si vedono delle pretese differenti rispetto al passato. Infatti, come emerge anche da una recente CIO Conference italiana organizzata da IDC, la riduzione dei costi non è più la principale ragione di investimento in innovazione tecnologica. L’idea di fondo, quindi, è allineare l’IT al business, come testimonia anche un’affermazione di Mario Derba nell’intervista di copertina di questo numero. L’IT, le soluzioni, le applicazioni sono a servizio dell’impresa: lo scopo è quello di abilitare progetti e processi, di rinnovare i prodotti. Le imprese, non solo italiane, dalle più grandi alle più piccole, sono concentrate anche su di un altro aspetto: massimizzare gli investimenti del passato. Questo nuovo modo di interpretare l’IT è possibile anche grazie alla maggiore attenzione degli operatori, diciamolo pure, di tutta l’industria dell’ICT. La “nuova stagione”, infatti, è iniziata da un po’ di tempo per il comparto, ma in realtà passano mesi, se non anni, prima di arrivare a mettere in pratica, all’interno di soluzioni (affidabili) per le imprese, le idee cardine dell’interperabilità e del riuso. Al giorno d’oggi ormai ogni vendor propone alle aziende, ma anche ai professionisti e addirittura ai consumatori finali, delle soluzioni più vicine ai bisogni reali. Se fino a qualche tempo fa l’ERP era lo strumento principale per fare funzionare in termini “gestionali” l’azienda, oggi è forse più importante, per non dire fondamentale, realizzare strumenti che permettano ai direttori vendite e direttori marketing di innovare i prodotti, i servizi e più in gene-

rale i processi delle imprese. Per i vertici è importante disporre di strumenti che permettano di traghettare i cambiamenti. Prima tutto si doveva adattare ogni soluzione all’ERP. Oggi non è più accettabile un approccio di questo tipo. Avere a disposizione strumenti di analisi in grado di effettuare anche delle previsioni future è un’esigenza sentita, dal marketing di una grande banca fino al piccolo artigiano. Le funzionalità di base poi sono le stesse, cambiano, radicalmente, l’approccio ai dati e la loro mole. Ma l’esigenza primaria è la medesima. Così come la stessa la necessità di comunicare con terze parti, integrare i sistemi informatici e attingere a dati remoti dei partner. L’attenzione dedicata a tematiche quali la customer care ha insegnato che l’informazione è davvero centrale per ogni attività, ed è un asset reale. C’è bisogno, di poter attingere ai dati nel migliore e più efficace dei modi. Non sempre questo significa velocità, perché la componente principale deve essere la qualità dei dati ricavati. Un altro driver nascosto di questa rivoluzione silenziosa è la sicurezza. Ebbene, quella che era una delle principali voci di costo delle imprese, sia per l’adempimento di norme sia per necessità di salvaguardia delle proprie attività, oggi diventa il “collante” tra le applicazioni, perché si sono creati degli standard di fatto, delle procedure consolidate e riconosciute. Ciò significa più standard, più dialogo, maggiore apertura al mercato, maggiori opportunità anche per operatori piccoli (i partner delle grandi aziende) di creare aree di competenza. E di competenza italiana. C’è quindi un’opportunità anche per aziende del comparto ICT. Una buona notizia.

Le imprese sono concentrate anche su di un altro aspetto: massimizzare gli investimenti del passato settembre 2007 - .ICT & tech solutions - 7


Sommario Sommario Opinioni Opinioni

- Paolo Cellini, Direttore delle Direzioni Vendita Business e Internet di SEAT Pagine Gialle

Editoriale Editoriale

- IT: preoccupazioni e idee

Intervista Intervista

- Mario Derba, Amministratore Delegato Microsoft Italia - L’analisi: IDC (14)

Dossier Dossier

- e-Government (14) - L’analisi: School of Management - Politecnico di Milano (28)

Tendenze Tendenze

- Post-vendita: garanzia di efficienza e puntualità (30) - Outsourcing IT per finance e insurance (31) - Con le esigenze di razionalizzazione cresce il PLM (32) - La via italiana alla convergenza tra TLC e servizi (34) - L’analisi: GfK (35)

&

Scenari Mercati Scenari & Mercati

pagina

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- Piattaforma unica per scambiare i dati dei pagamenti (38) - Completa automatizzazione per l’invio degli ordini di investimento (40) - Virtual World 2007: il marketing scopre Second Life (41) pagina - Customer care evoluti: si parla italiano (42) - Il modo di usare il cellulare sta cambiando molto (43)

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Sicurezza Sicurezza

- Accesso sicuro ai dati aziendali, anche da remoto (46) - Protezione totale dalle minacce della Rete (47) - Svolta sempre più decisa verso i sistemi UTM (48)

PubblicaAmministrazione Pubblica Amministrazione

- Secure Information Sharing Architecture: condividere informazioni (50) - Gestione documentale aperta per l’ASL 20 di Alessandria e Tortona (51)

Protagonisti Protagonisti

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- Riduzione nella perdita di dati e più efficienza del sistema distributivo (54) - Consulenza tutta italiana per le imprese del nostro Paese (55) - Applicazioni Web riconosciute a livello mondiale (56) - Crossgate toglie i freni all’EDI di Brembo (57) pagina - Sysman offre la Normalizzazione del database aziendale (58) - CiDica: il managed service provider italiano (59)

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- In vetrina (60) - Personaggi & carriere (64) - Controeditoriale (66)


Larga banda Intervistae convergenza Intervista Le donne si incontrano su PA@lfemminile Mario Derba: Microsoft tra continuità con il passato e concretezza per il futuro Da pochi giorni è Amministratore Delegato di Microsoft, ma la sua storia recente in azienda passa dalla responsabilità dei grandi clienti. Partiamo da qui? Una serie di ricerche, sia nazionali sia internazionali rivela che le imprese non sono più concentrate solamente sul taglio dei costi, ma piuttosto sull’innovazione e sulla customer care. Quindi si preoccupano maggiormente dei clienti e dei prodotti. Nasce l’esigenza di allineare l’IT al business, capire come essere di reale supporto, come è possibile portare innovazione nei processi grazie alle nuove tecnologie informatiche, allargandosi anche al mondo delle comunicazioni. IDC afferma addirittura che attualmente oltre il 70% dei budget IT va in manutenzione, sia evolutiva che non: un segnale potenzialmente in controtendenza. Ma sempre IDC indica anche che i migliori CIO spendono circa il 20% meno degli altri. Un segnale interessante: come si inserisce Microsoft in questo contesto di

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ottimizzazione delle spese e ricerca dell’eccellenza? Microsoft ha investito moltissimo in Ricerca e Sviluppo negli ultimi anni con una media di circa 7 miliardi di dollari all’anno. Nel tempo ha cambiato le regole del gioco di questa industria, che è passata da grandi computer centralizzati, a uso di pochi esperti, all’informatica su tutte le scrivanie. Oggi Microsoft è leader anche nel software per i server, con 10 miliardi di dollari di fatturato. Un dato significativo, perché dimo-

stra che tutta la nostra offerta va in una direzione precisa: fornire soluzioni sempre più semplici e standardizzate che possano essere utilizzate negli ambiti più svariati, aiutando quindi le aziende a concentrarsi sul proprio business e sulle applicazioni evolute piuttosto che sugli aspetti tecnici del software. Questo è possibile grazie all’aiuto dei nostri partner, alla continua introduzione di innovazioni, alla capacità di ascoltare i clienti e migliorare il software.

Mario Derba Nato a Pisa nel 1959, sposato, sei figli, è dal 1 settembre 2007 l’Amministratore Delegato della filiale italiana di Microsoft, la settima al mondo per giro d’affari con oltre 800 dipendenti e oltre 25.000 aziende partner. In precedenza, Derba ha ricoperto la carica di direttore della divisione Enterprise & Partner di Microsoft. Prima di entrare in Microsoft Italia, Mario Derba ha maturato una ricca esperienza internazionale lavorando per oltre venti anni in IBM nelle vendite e nei servizi IT, sviluppando una profonda comprensione dei processi di business dei grandi gruppi finanziari e industriali.


Intervista Intervista Uno scenario interessante: i clienti vogliono innovare. Ma a tutti i livelli? Certamente sì. L’offerta Microsoft si articola in software affidabili ed efficienti a prezzi accessibili e comunque sempre competitivi. Le nostre soluzioni sono incentrate sull’uomo, sull’utilizzatore e, in modo end-to-end, si riesce a sfruttare pienamente il patrimonio informativo centralizzato, reperendo le informazioni in modo semplice. Da qualche anno c’è una fortissima proliferazione di dati, che crescono in modo esponenziale. Per esempio, spesso questi risiedono su server, ma esistono una miriade di fogli di Excel che vengono rielaborati localmente, per un uso di business importante ma spesso fine a se stesso, che non ne consente una visione integrata. Le nostre applicazioni, invece, vanno nella direzione di proporre strumenti di collaborazione e di condivisione ma, soprattutto, di reperibilità dei dati. Questo è un elemento che sta dando molta fiducia ai CIO delle aziende. Noi siamo cresciuti a doppia cifra nel mercato delle grandi imprese, a fronte di un settore che non registra tassi di crescita rilevanti. Ciò significa che siamo stati capaci di spiegare il vantaggio competitivo di Microsoft per le aziende di ogni dimensione. Sono tre le componenti del mercato: hardware, software e servizi. Quindi cresce Microsoft, crescono i partner, e cresce davvero un intero comparto? Un dato statistico interessante è la percentuale tra software, hardware e servizi in progetti sulla piattaforma Microsoft: il 3% per il nostro software, il 97% per tutto il resto. Quindi, se cresce Microsoft, cresce il mercato e tutto ciò che definiamo l’ecosistema che vi ruota intorno. I clienti possono essere acquirenti di nostre tecnologie e i partner sono coloro che completano le soluzioni. Ma esistono casi in cui creiamo delle partnership per fare in modo che vi sia un’ulteriore accelerazione dei processi di introduzione delle nuove tecnologie, creando soluzioni verticali. Penso, per citare degli esempi, a SAP o a Nortel, con cui collaboriamo per costruire delle opportunità di crescita nei mercati in segmenti in cui eravamo magari antagonisti. Il nostro obiettivo è offrire nuove opportunità alle imprese, abbattendo i costi delle soluzioni. Quindi,

queste iniziative nascono e possono trovare terreno fertile se c’è interesse a offrire prodotti realmente innovativi a prezzi accessibili. Così la somma tra le competenze di Microsoft e quelle di un altro player non è un semplice “uno più uno fa due” ma dà un risultato molto maggiore. Adesso però non si deve più occupare di 250 grandi clienti, ma di tutti i clienti Microsoft: quali saranno le priorità? Microsoft è un’azienda di successo nel nostro Paese e il mio compito sarà quello di operare in perfetta armonia con il mio predecessore Marco Comastri. Le aree su cui siamo fortemente concentrati, infatti, sono quelle di sempre, ossia l’attenzione alle esigenze delle grandi imprese, a quelle delle PMI, ma anche alle soluzioni per le utenze private, o all’interesse manifestato dalla PA. Inoltre, ci sono due aspetti meno conosciuti che stanno molto a cuore a Microsoft: l’importanza dell’originalità del software e l’impegno in progetti tecnologici di responsabilità sociale. Delle esigenze delle imprese abbiamo parlato. Passiamo all’impegno verso la legalizzazione del software. Questo è per il nostro Paese un problema importante, che si lega al valore del software percepito dagli utenti. C’è molto da fare, perché probabilmente non siamo stati capaci di trasferire il valore del nostro impegno sulla creazione delle applicazioni, della ricerca, l’importanza dell’aggiornamento e della sicurezza intrinseca dei prodotti. La spesa è alla portata di tutti, specie se proiettata su un orizzonte temporale più o meno lungo, ma la percezione è quella di spendere troppo. C’è grande valore dietro a un software “genuino”, ma la gente non riesce a comprendere la differenza tra un software originale e una versione copiata. E non è una questione solo di prezzo, perché abbiamo delle offerte molto vantaggiose: penso ora a quelle per gli studenti universi-

tari, 52 euro per la versione Office Ultimate. Non si riesce però ancora a scalfire la “cultura della copia”. Eppure il problema della sicurezza, per citarne uno su tutti, dovrebbe convincere gli utenti che non si tratta solo di un risparmio, ma di tranquillità, continuità di business e di garanzia di corretto funzionamento. E, non ultimo, di legalità. Microsoft e il nostro Paese. Quali sono le iniziative principali nel vostro ruolo di player importante? Ormai da anni siamo consapevoli del fatto che possiamo contribuire a migliorare, grazie alla tecnologia e al ruolo del software, la qualità della vita delle persone e delle organizzazioni in cui sono inserite. Sentiamo molto questa responsabilità e Umberto Paolucci (Vice President Microsoft Corporation e fondatore della sede italiana 22 anni fa) ha aperto già da molti anni in Italia la via al nostro ruolo di leader tecnologico responsabile. Abbiamo realizzato corsi di Internet per oltre 20 mila persone della terza età, ci occupiamo della sicurezza dei minori in Rete con il progetto SicuramenteWeb, della formazione e del supporto didattico lato tecnologia agli insegnanti, ma anche di iniziative a favore delle donne con Futuro@lFemminile fino a giungere alla donazione di software a ONLUS e fondazioni per oltre un milione e mezzo di euro all’anno. Un impegno importante, non solo per essere buoni cittadini, ma anche per superare quel digital divide che è purtroppo presente anche in Italia. Abbiamo un’iniziativa, denominata Unlimited Potential, che ha l’ambizione di

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Intervista Intervista toccare nei prossimi anni un miliardo di persone che ancora oggi non hanno avuto la possibilità di accedere all’era informatica. E poi ci saranno molte altre iniziative che verranno attivate durante l’anno. Quindi, tra i suoi obiettivi, non ci sono solo quelli di business ma anche degli obiettivi sociali? Questo è uno degli aspetti più interessanti del mio ruolo: così come mi confronto con le aziende, con i clienti e con le Istituzioni per obiettivi di innovazione tecnologica e business, così parlo anche con coloro che hanno un ruolo sociale mirato ad altri obiettivi altrettanto importanti. È una sfida a livello personale molto stimolante, interessante e, per certi aspetti, sorprendente. Microsoft introduce sempre molte novità sul mercato: quali saranno le principali in arrivo? Nello scorso anno fiscale abbiamo presentato molte novità, tra le quali Vista e Office che hanno catalizzato l’attenzione, ma nel corso di quest’anno ne abbiamo una quantità ancora maggiore, in vari ambiti. Come sostiene Steve Ballmer, la nostra è una “multi-core competence company”, un caso piuttosto unico: siamo concentrati sui software per le aziende, sui prodotti desktop, sui servizi e l’advertising online e sulle piattaforme per diversi dispositivi, dagli smartphone alla IPTV fino alle console di gioco e ai lettori di musica digitali. La sfida di Microsoft è quella di avere più di una competence, come invece suggerirebbero i vari guru economici per garantirsi il successo nel lungo periodo. Registriamo una tendenza a fondere l’utilizzo di soluzioni e dispositivi sia nell’ambito

lavorativo sia nel tempo libero e viceversa e qui noi cerchiamo di capitalizzare al meglio le competenze in uno e nell’altro ambito. Non sono “gadget” che portiamo al business o applicazioni professionali che mettiamo nei desktop degli utenti casalinghi, ma si tratta di offrire agli utilizzatori le stesse intuitive interfacce e l’integrazione trasparente tra le applicazioni. Diversi modi d’uso, quindi, ma anche diverse potenzialità di scalabilità tra soluzioni consumer e aziendali. In questo ambito, le Unified Communication sono un esempio evidente… Certamente. Queste rappresentano un primo esempio concreto di come un’applicazione consumer di successo, come l’instant messaging, si stia evolvendo in un’applicazione aziendale che si connette al centralino e permette di avere una visione integrata di dove si trova un utente e di quale sia il mezzo migliore - a livello sia di costo di comunicazione sia di ricchezza di connessione - per contattarlo. Dalla posta elettronica al telefono cellulare o fisso, fino alla videoconferenza. Il tutto in

un unico ambiente, accessibile da PC ma anche da dispositivi mobili. È un embrione del Web 2.0 o è il Web 2.0? Oggi vediamo degli approdi futuri, a livello di applicazioni e di potenzialità. Ma la strada da percorrere è molto lunga. Pensiamo a temi di sicurezza, alla gestibilità della rete e allo storage: le soluzioni sono agli inizi. Questa è la frontiera tecnologica sulla quale noi stiamo scommettendo.

Gucci Group: fashion style, collaboration mood Il Gruppo multimarca investe sull’innovazione per migliorare la comunicazione e la collaborazione tra i diversi brand. Robert Polet, Chief Executive Officer e Presidente di Gucci Group, è molto attento alla tecnologia e al suo impatto sui processi di business. Polet è stato promotore di un programma di innovazione per implementare una soluzione in grado di replicare la comunicazione che i dipendenti tipicamente adottano da casa, che si tratti di videocall o di instant messaging, e che rende fluide e immediate le relazioni tra le persone. “Abbiamo realizzato un progetto pilota basato su Microsoft Office Live Communications Server 2005”, racconta Gianluca Boccacci, WW MIS Integration Architecture and Innovation Manager di Gucci Group. A oggi la soluzione viene utilizzata da 100 persone, 40 appartengono ai sistemi informativi e 60 alle unità di business. Prossimamente verrà adottata la nuova versione Microsoft Office Communication Server 2007 anche per sfruttare le nuove funzionalità di audio e video conferenza multi-punto.

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Intervista Intervista Cambia anche il modo di rapportarsi con i clienti? I grandi clienti, le mie “care” 250 grandi imprese, avranno sempre la necessità di avere sotto controllo il proprio patrimonio informatico (per loro rappresenta un asset), per cui il cambiamento sarà relativo. Per le altre imprese, invece, crescerà sempre più la necessità di soluzioni standardizzate, facili da usare, semplici da gestire e personalizzare. Andranno ad attingere alle applicazioni, utilizzandole come se si trattasse di tasselli da sfruttare per creare e costruire soluzioni più importanti. Anche noi, a nostra volta, dobbiamo creare un’offerta adeguata, offrendo i tasselli insieme a partner importanti. E abbiamo già degli esempi: CRM con Telecom Italia, ERP con Almaviva, hosting di soluzioni con molti partner. C’è una progressione di soluzioni, che stiamo costruendo con grande continuità. Oppure pensiamo ancora una volta all’Unified Communication e al concetto di presenza nelle aziende. Questo è un esempio di come varie applicazioni possano riportare al centro dell’attenzione le persone. E, soprattutto, questa frontiera di innovazione ottimizza strumenti che abbiamo già, come la segreteria telefonica, il cellulare, la mia scrivania, il mio computer, l’accesso al Web da casa o da un cliente: il punto di accesso è unico. Questa è un’innovazione importante, una rivoluzione quanto a flessibilità di utilizzo e soprattutto un risparmio impressionante di tempo e di costi. I nostri clienti che lo stanno utilizzando non finiscono di apprezzare i vantaggi di questa iniziativa, e il Gruppo Gucci è solo uno dei primi esempi. Parliamo di prodotti: partiamo da Windows Vista? Oggi Vista è un sistema operativo incredibilmente stabile e maturo. Non esistono più motivi reali per attendere di migrare da Windows XP. E, ancora una volta, questa tendenza appare chiara proprio dai grandi clienti che testano il sistema operativo con un gran numero di applicazioni e ormai ne hanno iniziato l’adozione. Stiamo parlando di 60 milioni di licenze di Vista nel mondo alla fine di luglio, di 10 mila soluzioni di hardware vendor, partner e ISV sviluppate e testate per Vista, di oltre 2,2 milioni di periferiche e dispositivi che funzionano col

nuovo sistema operativo, e di una stabilità e vantaggi enormi per gli utenti rispetto al passato. A conferma, un recente studio (GCR Custom Research e Wipro Technologies) dimostra come Windows Vista Enterprise installato seguendo delle indicazioni e metodologie di ottimizzazione da noi proposte sui laptop aziendali consenta un risparmio di circa 600 dollari all’anno per postazione. Parliamo ora di due temi caldi per le imprese: interoperabilità e standard. Qual è l’impegno di Microsoft? Salvaguardare gli investimenti IT dei clienti è un fattore prioritario per chi sviluppa applicazioni, e l’interoperabilità è un elemento determinante. Poter riutilizzare soluzioni acquistate in passato e garantirne la funzionalità nel futuro, è sicuramente un elemento importante nelle scelte delle imprese. Affiancare queste soluzioni con applicazioni innovative e utilizzarle in modo conforme agli standard è un elemento centrale dell’offerta di Microsoft. Ma non è sufficiente rassicurare i clienti della propria compatibilità con il passato, è importante essere in grado di garantire l’interoperabilità con altri ambienti e con altre aziende che fino a ieri erano viste come concorrenti. Penso alle intese con Novell o con Cisco, dove la cooperazione va nelle due direzioni: verso le nostre applicazioni e verso le loro. Una certezza per i clienti. Noi garantiamo i nostri prodotti, le aziende citate garantiscono i propri e insieme ne garantiamo la coesistenza. Questo è l’ambiente collaborativo che auspichiamo, che consente di mettere insieme tanti pezzi di infrastruttura informatica diversi in un’unica visione logica. Se serve un argomento per convincere ancora gli scettici sull’importanza dell’interoperabilità e dell’adozione degli standard, basti dire che già oggi sono presenti strumenti di gestione delle infrastrutture informatiche in grado di controllare da una piattaforma quelle di un’altra e viceversa. Un taglio di costi e una semplicità d’uso davvero significative. Microsoft, per concludere, è oggi più che mai un’azienda che punta sulla concretezza. Anche su Internet? Noi ci muoviamo sul Web creando un con-

nubio importante tra software e servizi. Questa è la strada che riteniamo più valida, offrendo soluzioni con i nostri partner, come gli esempi appena citati. A questi si aggiungono i temi di frontiera, come servizi standardizzati di posta elettronica per i grandi clienti o per il mondo education, come i servizi Live, o l’arrivo nei prossimi anni di versioni interamente online delle applicazioni aziendali. Qui i driver possono essere le necessità di standardizzazione contrapposte al bisogno di avere servizi personalizzati. La barriera tra gestione e risparmio di costi è destinata a crescere, tutto dipende da quanto le aziende saranno disponibili a cedere, in termini di controllo e gestione, a favore di efficienza e costi sempre più interessanti. Come ha recentemente dichiarato Ray Ozzie, su questo fronte siamo solo all’inizio di un percorso. Ma abbiamo già esempi concreti di come la standardizzazione sia un elemento vincente. Penso a un esempio italiano, BluCasa, che in pochi mesi ha realizzato una soluzione di domotica basandosi sugli standard creati dai nostri laboratori. E si trattava di un’azienda che aveva prima valutato attentamente se utilizzare soluzioni Open Source! Ma non andate in direzione dell’outsourcing, giusto? Siamo lontani dal concetto dell’outsourcing, noi forniamo la tecnologia standard, non forniamo “tutto”. I partner poi sono in grado di aiutare i clienti nelle scelte e nelle

personalizzazioni. La tecnologia standard permette di realizzare soluzioni per chi non ha le competenze in tempi brevi e con costi bassi. Inoltre, la semplicità di utilizzo del nostro software permette alle persone che operano nelle organizzazioni di contribuire in maniera significativa alla crescita del business, grazie a strumenti intuitivi che favoriscono, per esempio, l’accesso alle informazioni e ai dati per trasformare le idee in azioni e cogliere nuove opportunità di crescita. Questo è un grande vantaggio della nostra offerta e sta alla base del nostro successo.

settembre 2007 - .ICT & tech solutions - 13


L’analisi l’analisi Il ruolo dell’innovazione nella Supply Chain a supporto della ripresa in Italia

Pierfrancesco Vanenti, EMEA Research Director per IDC Manufacturing Insights

Dopo alcuni anni di stagnazione dell’economia italiana, il 2007 si apre con confortanti segnali di ripresa. Al fine di cogliere le opportunità che questa ripresa offre, le aziende italiane si sono date l’obiettivo di coprire il gap competitivo che esiste con le più efficienti aziende internazionali. Nel contesto di economia globalizzata nel quale si trovano a operare l’Italia e le sue aziende, questo cambio organizzativo non è più rimandabile. I risultati delle recenti survey condotti in Europa da IDC Manufacturing Insights forniscono un’indicazione precisa su quali siano le principali iniziative di business per le imprese italiane: la più importante delle “Business Initiatives” selezionate è il raggiungimento del “Supply Chain efficiency/improvement”, con il 46,75% dei rispondenti. Lo stato del Supply Chain Management in Italia Negli ultimi anni, la competizione glo-

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bale e la pressione sui prezzi hanno spinto un numero sempre maggiore di aziende a considerare le opportunità di riduzione dei costi di produzione offerte dai Paesi a basso costo di manodopera. Tuttavia, la pratica di un eccessivo outsourcing ha, molto spesso, portato a: • aumento del lead-time di fornitura; • maggiore rigidità della Supply Chain; • aumento dei rischi di fornitura a causa delle sempre più frequenti interruzioni della Supply Chain; • problemi di qualità. Questi fattori mal rispondono alla necessità delle aziende di essere più agili per adattarsi velocemente a una domanda di mercato sempre più volatile. Allo stesso tempo, la stagnazione dell’economia italiana, accompagnata da un’attitudine tradizionale delle nostre imprese, ha visto un numero limitato di aziende italiane rischiare i propri capitali, investendo in innovazione di prodotto. Infine, l’aumento del costo del petrolio e dei trasporti, e l’aumento del costo della manodopera nei Paesi emergenti, aprono nuovi scenari nelle pratiche di Supply Chain Management e spingono le aziende più innovative a ripensare le proprie strategie di Supply Chain e i sistemi informativi a supporto. Quali opportunità per i fornitori di soluzioni di SCM in Italia Ancora una volta, i risultati dei recenti survey condotti in Europa da IDC Manufacturing Insights forniscono un’indicazione precisa su quali siano gli investimenti nel breve termine in soluzioni IT a supporto del Supply Chain Management: in Italia, anche a causa di un certo gap nell’adozione di determinate tecnologie, gli investimenti risultano superiori alla media europea in molte soluzioni chiave tra le quali spiccano: i sistemi di esecuzione, il planning,

il management avanzato dell’inventario. Risulta pertanto chiaro che oggi le aziende manifatturiere italiane, al fine di rimanere competitive nel contesto internazionale, stanno attraversando una fase di profonda trasformazione delle pratiche di Supply Chain Management, che si attuano attraverso investimenti in soluzioni informatiche. Next-Generation Supply Chain Summit Nell’ambito delle attività di ricerca denominate “European Supply Chain Strategies”, Manufacturing Insights porrà particolare attenzione nell’approfondire e tracciare questa profonda fase di trasformazione delle pratiche di Supply Chain Management in Italia e in Europa. Tra le attività di confronto già pianificate, Manufacturing Insights inviterà aziende italiane ed europee a partecipare alla conferenza

Solutions’ investment plans

Next-Generation Supply Chain Summit, che si terrà a Milano il prossimo ottobre e dove analisti e primarie aziende discuteranno opportunità e sfide della nuova generazione di Supply Chain: • creare un’azienda agile sincronizzando Acquisti, Produzione e Logistica con la Domanda; • strategie per integrarsi nelle Supply Chain mondiali, rinnovando i propri prodotti, processi e organizzazioni facendo ricorso alle tecnologie dell’informazione.


Dossier Dossier

L’e-Government cresce velocemente: richiede sicurezza e stabilità

In Italia l’e-Government è cresciuto talvolta in modo impetuoso; tuttavia il livello di performance della nostra PA è ancora migliorabile, soprattutto per quanto riguarda l’interazione con imprese e cittadini.

16 - .ICT & tech solutions - settembre 2007


Dossier Dossier La popolazione europea invecchia: il mercato del lavoro e il sistema socio-sanitario devono affrontare questa realtà. Una sfida alla quale l’UE vuole rispondere tramite le tecnologie informatiche. Di recente la Commissione ha adottato un Piano d’Azione con l’obiettivo di “Invecchiare bene nella Società dell’Informazione”. Il piano prevede lo stanziamento di un miliardo di euro in investimenti nell’ICT volti a migliorare la vita delle persone più anziane a casa, nei posti di lavoro e nella società in generale. Un altro caso emblematico: in Danimarca il pagamento elettronico ha permesso alle amministrazioni di risparmiare circa 150 milioni di euro e se fosse

La realizzazione di servizi innovativi nella PA e di una rete unitaria in grado di garantire la tanto auspicata interoperabilità pone gli enti di fronte a nuove esigenze, prima tra tutte quella di rafforzare la sicurezza dei sistemi informatici. Nel caso delle aziende sanitarie, in particolare, vi è poi la necessità di tutelare i dati sensibili sui pazienti, come richiesto dal Testo Unico sulla Privacy. Un’indagine condotta da NetConsulting e sponsorizzata da Computer Associates sul ruolo della sicurezza informatica presso le aziende e gli enti della PA in Italia, evidenzia come vi siano ancora alcuni gap da colmare e come solo alcune realtà affrontino la sicurezza con un approccio olistico. La ricerca ha coinvolto 108 aziende tra cui 20 enti della PA sia centrale sia locale, e 14 aziende sanitarie. I risultati dell’analisi evidenziano in generale una percezione dell’importanza della sicurezza presso gli enti della PA e della Sanità non molto elevata, soprattutto se confrontata con quella di altri settori. Partendo dall’analisi dalla presenza di una direzione o di un servizio dedicato alla sicurezza, si riscontra una sua minore diffusione presso gli enti della PAL e della Sanità, dove è presente rispettivamente nella misura del 50% e del 36% dei casi. Solo nella PA Centrale si rileva una presenza più significativa, 56% dei casi, ma comunque inferiore alla media complessiva che raggiunge il 64%. Non vi è alcun dubbio, peraltro, che proprio la nuova normativa sulla tutela dei dati personali (D. Lgs 196/03) abbia rappresentato un impulso alla creazione di tale unità, che probabilmente non esisteva in precedenza. Per quanto riguarda il committment del Top Management sulla sicurezza, la minore priorità di questo tema rispetto ad altri dell’IT si traduce in un investimento di budget inferiore rispetto ad altri settori merceologici. Il gap che è stato evidenziato in alcune aree, soprattutto nella gestione delle identità e degli accessi alle applicazioni aziendali, dovrebbe essere in gran parte colmato grazie agli investimenti che le aziende hanno già intrapreso nel corso del 2006 e a quelli che prevedono di effettuare durante il 2007. Gli enti della PA e della Sanità hanno prevalentemente un atteggiamento reattivo verso la sicurezza, avendo per lo più investito sulla spinta del Testo Unico sulla Privacy, con un impostazione molto teorica ma poco strategica.

possibile estendere questo sistema all’intera UE i contribuenti europei risparmierebbero qualcosa come 15 miliardi di euro ogni anno (come riportato su http://ec.europa.eu/information_soc iety). Pervasivo tanto delle attività

ICT per rendere il settore pubblico più efficace ed efficiente: qualcosa che tutti coloro che hanno speso ore a fare la fila in un ufficio pubblico possono apprezzare…

CA: il ruolo della Sicurezza Informatica nella PA e in Italia

di business quanto della quotidianità, l’e-Government è l’uso dell’ICT per rendere il settore pubblico più efficace ed efficiente, promuovendone la crescita e riducendone i costi amministrativi. Si tratta di qualcosa che tutti coloro che hanno speso ore a fare la fila in un ufficio pubblico possono apprezzare... E

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Dossier Dossier

4. mettere in atto gli strumenti chiave: sistemi interoperabili di gestione dell’identificazione elettronica per l’accesso ai servizi pubblici, autenticazione dei documenti e archiviazione elettronica; 5. rafforzamento della partecipazione al processo decisionale democratico.

Dimension Data realizza un layer per la Provincia di Bergamo La Provincia di Bergamo era alla ricerca di un partner che garantisse il passaggio da una installazione stabile e consolidata come quella dei centralini classici a una installazione altrettanto stabile in tecnologia IP nativa, garantendo l’interoperabilità tra i due sistemi. La collaborazione tra Provincia di Bergamo e Dimension Data ha dato vita a un progetto suddiviso in quattro fasi. Innanzitutto, occorre adeguare la rete geografica, trasformando la tipologia delle architetture dati e voce a stella, senza ridondanze, in rete ad anello, con una doppia connessione per ogni sede, in caso di guasti. La fase 2 ha coinvolto la sicurezza, per la quale sono state create tratte ridondate, apparati critici ridondati, un accesso agli armadi

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regolamentato, l’alimentazione tramite ups e/o gruppo elettrogeno, l’installazione di firewall, l’implementazione di ACL, la creazione di WLAN dedicate ai servizi e il monitoraggio del traffico. Il passo successivo ha portato a un adeguamento della rete locale attraverso l’estensione della LAN, da 100MB a 2GB, e l’attivazione di collegamenti a 1 Gbps e link di backup. La fase 4, infine, ha coinvolto l’applicazione di telefonia vera e propria per la quale è stata scelta la soluzione Call Manager di Cisco che offre future possibilità di sviluppo, di integrazione con il mondo dati - non solo per il transport layer ma anche per l’application layer - e consente di ottenere maggiori economie di scala. www.dimensiondata.com/it

Italia: accelerare l’applicazione del Codice dell’Amministrazione Digitale Le regole dell’e-Government, nel nostro Paese, sono disciplinate dal Codice dell’Amministrazione Digitale entrato in vigore nel gennaio 2006. Interessante, su questo tema, il punto di vista dell’UE che nei suoi

Il quadro strategico della Commissione Europea che definisce gli orientamenti strategici per la società dell’informazione e i media (“i2010) punta molto sull’e-Government

l’obiettivo che ci si è posti a livello europeo è quello di avere significativi risultati già entro il 2010: “i2010”, infatti, è il nuovo quadro strategico della Commissione Europea che definisce gli orientamenti strategici di massima per la società dell’informazione e i media. L’eGovernment, naturalmente, ha un ruolo importante all’interno di questa strategia e il piano d’azione che lo riguarda è volto a migliorare l’efficienza dei servizi pubblici e ad ammodernarli così da renderli adatti alle esigenze dei cittadini. Le priorità sono: 1. accesso per tutti (e-accessibilità); 2. maggiore efficacia grazie a un utilizzo innovativo delle tecnologie ICT e all’alleggerimento degli oneri amministrativi entro il 2010; 3. servizi d’amministrazione in linea di grande impatto come, per esempio, gli appalti pubblici elettronici. Gli appalti pubblici, infatti, rappresentano tra il 15 e il 20% del PIL europeo, vale a dire oltre 1.500 miliardi di euro in Europa ogni anno;

“e-Government Factsheets” (http://ec.europa.eu/gov) sottolinea come il livello di performance della nostra PA sia ancora migliorabile soprattutto per quanto riguarda l’interazione con le imprese e con i


Dossier Dossier

Il Ministero dell’Innovazione ha promulgato la recente direttiva volta a dare una decisa accelerazione all’applicazione del Codice dell’Amministrazione Digitale

cittadini. Non a caso il Ministero dell’Innovazione ha promulgato la recente direttiva volta a dare una decisa accelerazione all’applicazione e al rinforzo del Codice dell’Amministrazione Digitale. Con soluzioni molto concrete e tecnolo-

Piena continuità di servizio con Emerson Network Power Oggi anche la PA, centrale e locale, fa ampio uso di sistemi informativi per gestire processi e fornire servizi. Proteggere la continuità di funzionamento degli ambienti IT (data center) è dunque cruciale per evitare improvvisi downtime e quindi il blocco nelle attività negli uffici e la mancata erogazione dei servizi ai cittadini. “La mission e il valore peculiare di Emerson Network Power - dice Riccardo Rutili, General Manager della Market Unit Italiana di Emerson Network Power consistono proprio nel costituire un punto di riferimento unico per la tutela dei sistemi IT vitali della PA. Mettendo a frutto il proprio know how nei settori precision cooling e power protection, Emerson Network Power ha sviluppato il concetto di Adaptive Architecture, ovvero la capacità di integrare soluzioni di condizionamento di precisione e di protezione dell’alimentazione elettrica che rispondono in maniera “adattiva” alle esigenze di continuità operativa di qualunque tipologia di data center. La piattaforma di soluzioni nata da questa filosofia si chiama Liebert X-treme, un set di soluzioni e servizi che assicurano una piena continuità del servizio ai cittadini e la costante disponibilità delle applicazioni mission critical, il tutto preservando gli investimenti effettuati nel tempo”.


Dossier Dossier Il censimento dei talenti nella PA secondo SAS Come per gli altri enti, sul lato organizzativo la Sanità deve adeguare le Risorse Umane ai cambiamenti in atto e orientarle a una nuova modalità di lavoro incentrata sul raggiungimento degli obiettivi. Inoltre, deve dotarsi di strumenti analitici per capire come migliorare l’organizzazione all’interno dell’ente, come definire i livelli di competenza necessaria e come effettuare il censimento delle competenze già esistenti e la stesura dei piani di formazione necessari per colmare

gicamente “semplici”. Per esempio, come noto (e ricordato anche dal “factsheet” della CE), tra i principali provvedimenti della direttiva c’è l’eliminazione della richiesta a cittadini e imprese di documentazione addizionale per controllare la correttezza delle informazioni fornite. La direttiva prevede, invece, l’uso di database dove le autorità possano

eventuali divari. “Anche i ruoli dirigenziali - spiega Walter Lanzani, Direttore Marketing SAS - devono avvalersi di strumenti di supporto alle decisioni per impostare e monitorare gli indicatori legati al raggiungimento degli obiettivi predefiniti, integrando gli aspetti organizzativi con i risultati economico-finanziari e di efficienza sia all’interno dell’ente sia al suo esterno, in termini di servizi erogati. Nell’area Risorse Umane, SAS offre soluzioni in grado di controllare le

verificare l’esistenza dei requisiti necessari. In un primo momento le PA dovrebbero condividere archivi e informazioni per poi arrivare a definire una integrazione in network di servizi e procedure. Il testo della direttiva sollecita la PA a consentire ai cittadini di interagire elettronicamente fornendo loro, in modo sistematico, una password e un codice

Oracle Spatial per il trasporto pubblico Con oltre 80 milioni di vett*km/anno e circa 9.000 corse giornaliere svolte da 2.400 autisti con 1.600 vetture su tutto il territorio regionale e comuni extra-regione confinanti, CO.TRA.L., la Compagnia di Trasporto Pubblico del Lazio, occupa nel settore del TPL una posizione di vertice in Italia ed Europa. Obiettivi strategici di CO.TRA.L. erano monitorare i flussi della clientela sulle vetture in modo da programmare il servizio garantendo maggiore affidabilità sul regolare svolgimento dei turni e sulle coincidenze orarie; fornire un servizio d’informazione al cliente in tempo reale; conoscere in ogni istante lo stato meccanico del veicolo; supportare, attraverso il collegamento con il sistema di biglietteria elettronica, le attività di verifica e la gestione del servizio da parte del personale agli impianti. La partnership stretta con Oracle ha permesso la realizzazione di una centrale di controllo fortemente innovativa, in grado di interagire dinamicamente con i principali sistemi di gestione aziendali, basati anch’essi su tecnologia Oracle. Il sistema della Centrale Operativa Movimento & Gestione Diagnostica implementato può ora monitorare costantemente la flotta di autobus della compagnia. L’AVM (Automatic Vehicle Monitoring) raccoglie i dati provenienti dalle Unità Logiche di Bordo poste su ogni autobus, trasmettendo in real-time la posizione del mezzo a Oracle Application Server 10g Wireless Edition; tale posizione viene quindi localizzata e analizzata sui grafi spaziali del Network Data Model di Oracle Spatial 10g; infine, con MapViewer (service J2EE di rendering di oggetti Spatial), il mezzo viene presentato, nel suo contesto geografico, in una mappa Web interattiva.

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politiche di assegnazione del personale, mappare le competenze, identificare le aree di criticità e di formazione e avere una completa visione sugli indicatori che influenzano i costi del personale”.

PIN, almeno fino a quando la Carta di Identità Elettronica (eID card) e la Carta Nazionale dei Servizi non saranno diffuse su tutto il territorio. Ancora, la direttiva sottolinea l’urgenza di sostituire i documenti amministrativi cartacei con quelli elettronici e rende obbligatoria la pubblicazione online delle gare relative a beni e servizi (e-procurement). Inoltre, sottolinea l’importanza dell’uso della firma digitale e della Posta Elettronica Certificata tra le PA, così da garantire l’interoperabilità dei sistemi di gestione elettronica dei documenti. Molto interessante, nel factsheet dedicato all’Italia, la sezione “Servizi di e-Government per cittadini e imprese”, dove viene considerata una lista di 20 servizi pubblici base


Dossier Dossier (12 per i cittadini e 8 per le imprese) per valutarne il livello di disponibilità online. Viene considerata l’ampiezza del servizio con una scala che va dallo “stage 1” (informazione: informazioni online sui servizi pubblici) allo “stage 4” (transazione: gestione completa, decisione e fornitura con acquisto). Il livello di sofisticazione più alto, in Italia, tocca per esempio alle tasse in entrata (dichiarazione, notificazione e verifica) e vengono citati i

Il numero dei servizi disponibili in rete è cresciuto dell’11%, con un totale di 260 milioni di transazioni effettuate online nel 2006

servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate. Livello massimo di servizio anche per la Previdenza e viene menzionata la possibilità di interagire appieno con il sito dell’INPS. Meno elevata, secondo la CE, è la possibilità di valutare allo stesso modo le differenti realtà locali (pro-

vinciali o regionali) che gestiscono molta parte della nostra interazione con la PA. Massimo livello, invece, per tutte le attività che riguardano le imprese e che sono gestite dal Governo Centrale: dai contribuiti per gli impiegati, alla dichiarazione IVA, alla registrazione delle nuove imprese. I risultati rilevati dal CNIPA Molte esperienze, tuttavia, in questi anni si sono fatte e, per la verità, già a partire dal 2006. Come è stato

dichiarato dal suo Presidente, Livio Zoffoli, durante la relazione annuale del CNIPA sull’informatizzazione della PA (dati relativi al 2006 e presentati nel luglio di quest’anno), complessivamente si rilevano progressi nell’ambito sia dei servizi erogati sia della crescita delle infrastrutture, nonostante una riduzione, rispetto al 2005, della spesa per beni e servizi ICT. Il numero dei servizi disponibili in rete è cresciuto dell’11%, con un totale di 260 milioni di transazioni effettuate

L’Azienda Ospedaliera di Legnano sceglie SUN L’Azienda Ospedaliera di Legnano ha scelto SUN Microsystems per ammodernare il proprio sistema informativo e renderlo più efficiente. In particolare, per adempiere alla normativa sulla privacy e semplificare l’accesso alle diverse applicazioni, è stato realizzato un sistema di Single Sign On che consentirà la gestione centralizzata degli accessi e la profilazione dei 4.500 utenti dell’Azienda Ospedaliera direttamente sul portale aziendale dei servizi online. "In linea con gli obiettivi della PA, Sun offre le tecnologie più innovative per realizzare soluzioni infrastrutturali in grado di semplificare l’accesso ai servizi online, permettendo di cogliere tutti i vantaggi offerti dalla diffusione della rete - ha dichiarato Corrado Sterpetti, Head of Software Practice di SUN Microsystems Italia -. In ambito sanitario, la nostra soluzione per la sanità digitale, i-Health, consente di realizzare progetti intrinsecamente sicuri, scalabili e a costi contenuti. In particolare, il progetto realizzato per l’Azienda Ospedaliera di Legnano è stato concepito per poter integrare facilmente le future evoluzioni del sistema informativo”.

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Dossier Dossier Per Microsoft le PA devono collaborare “Avvicinarsi ai cittadini è quanto da anni promettono gli amministratori sostiene Anna Di Silverio, Responsabile Public Sector di Microsoft Italia - e la tecnologia svolge un ruolo importante. Accessibilità, sicurezza, servizi trasparenti sono solo alcuni esempi di quello che l’informatica può portare alla PA. Come Microsoft, registriamo tantissimo interesse da parte delle amministrazioni, anche locali, ed esistono dei progetti di assoluta eccellenza. Il problema principale è che oggi la PA si sta muovendo “a macchia di leopardo”, un po’ per assenza di risorse economiche, un po’ per mancanza di programmi concreti e di uno sguardo, coraggioso, al futuro. Le nostre esperienze nei Paesi nordici ci servono da pilot e da sprone per il nostro Paese: bisogna realizzare progetti complessi e completi affinché si possa percepire il vantaggio per la PA legato all’informatizzazione diffusa”. E continua Di Silverio : “abbiamo, come già detto, alcuni esempi di eccellenza in varie aree, dalla Sanità alla Scuola. La nostra infrastruttura di soluzioni permette di creare servizi integrati tra loro, offrendo il sistema operativo, ovviamente, ma anche strumenti per la produttività singola o di gruppo. Quest’ultimo aspetto diventa sempre più centrale per una PA che si vuole evolvere, perché consente di condividere i documenti tra vari attori e permette di svolgere il lavoro in un modo diverso, e diciamo anche più completo. Inoltre, un vantaggio primario è che i cittadini non si trovano di fronte a dei compartimenti stagni quando sono a uno sportello. Infatti, oggi è facilissimo trasferire le informazioni da un dipartimento a un altro, da una stanza all’altra, perché le informazioni circolano tra gli uffici e si integrano tra loro. La nostra proposta è incentrata sull’agilità dei processi e soprattutto sulla collaborazione o, meglio, sulla cooperazione tra amministrazioni. Le nostre competenze ci

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hanno permesso di creare un’offerta di prodotti estremamente interessante non solo sul versante delle soluzioni, ma anche sul tipo di accesso alle stesse, utilizzando i dispositivi più disparati. Si passa quindi dalla cartella sanitaria elettronica dell’Ospedale di Busto Arsizio, fruibile attraverso dei Tablet PC, all’uso dei palmari per le forze dell’ordine, ai sistemi per la condivisione delle presentazioni durante una riunione”. Quali gli elementi di successo? “Credo che i nostri punti di forza, oltre a quelli già elencati - continua Di Silverio - risiedano in due peculiarità della presenza di Microsoft in Italia: i partner e il loro radicamento sul territorio. Microsoft infatti non svolge il ruolo di system integrator, ma introduce le innovazioni software che vengono poi trasformate in soluzioni da partner qualificati, che hanno competenze specifiche sulle funzionalità ma anche per aree di competenza. Sono i partner che realizzano le soluzioni per la PA e che sfruttano al meglio le caratteristiche dei nostri prodotti. E sono i partner che realizzano i maggiori guadagni, tanto che per ogni euro che incassa Microsoft ce ne sono più di 12 per l’intero “ecosistema informatico”, con un fortissimo impatto nel sistema economico e sociale del Paese. Noi sentiamo questa grossa responsabilità nei confronti dell’Italia e ci facciamo promotori di iniziative e programmi che siano di aiuto e di stimolo

allo sviluppo. In Piemonte, per esempio, abbiamo creato il primo centro di competenza, ma ne apriremo altri in Campania e in Toscana, per diventare catalizzatori di innovazione e attivare servizi più vicini alle realtà sul territorio, collaborando con aziende, università e PA. Vogliamo portare il nostro contributo allo sviluppo della società digitale, favorire i settori meno avvantaggiati della popolazione, per esempio tramite i piani di formazione per i disoccupati o per la terza età, sviluppando corsi appositi. Oppure aderire a progetti complessi come e-democracy di Genova, dove i servizi al cittadino si estendono alla partecipazione alle decisioni prese dalla PA, o anche seguire l’esempio della Regione Marche che ha deciso di dotarsi di un sistema di Document Management per migliorare il reperimento delle informazioni e la loro fruizione. Posso citare anche numerose comunità montane che sviluppano portali che erogano servizi semplici ma spesso vitali per i cittadini. Insomma, Microsoft è molto attiva in questi ambiti, ma registriamo che in questo Paese la PA spesso non ha il coraggio di pensare in grande, nascondendosi dietro scuse come l’autonomia delle Regioni e la mancanza di un piano generale per l’innovazione”. E precisa Di Silverio: “il limite è da ricercare proprio nella mancanza di collaborazione tra le istituzioni che, come dicevo, avviene solo in certe aree e non in altre. Per questo motivo si sta sviluppando una PA informatizzata a macchia di leopardo. A livello più basso, invece capita sempre più spesso che comuni limitrofi si consorzino per la realizzazione di progetti: migliori risultati, minori spese, riuso delle applicazioni e, soprattutto, tanta efficienza. Questa è la chiave per realizzare soluzioni efficaci anche per i cittadini: lo scopo di tutto questo lavoro, infatti, è erogare servizi migliori a prezzi migliori. Non bisogna dimenticarlo”.


Dossier Dossier

È urgente affrontare il nodo delle modalità di pagamento in rete verso le PA e altro argomento delicato è quello della firma digitale, che rimane un tema su cui si addensano anche resistenze nei comportamenti quotidiani

online nel 2006. Alla quasi totalità dei servizi che richiedono l’autenticazione dell’utente si accede ancora con procedure di identificazione tradizionali e solo il 2% prevede l’utilizzo di carte personali. Mentre, relativamente ai sistemi contabili, sono ampiamente diffuse nelle amministrazioni centrali dello Stato, con un alto grado di standardizzazione e qualità funzionale, le procedure relative alla contabilità finanziaria e ai sistemi di pagamento. Invece, i sistemi informativi per la contabilità economica, la contabilità analitica e il controllo di gestione sono ancora poco diffusi. Su questo tema è significativo il protocollo d’intesa fra la Ragioneria Generale dello Stato e il CNIPA, che prevede

la realizzazione in modalità ASP (Application Service Provider) delle procedure informatiche per la gestione della spesa nelle amministrazioni. Continua a crescere l’utilizzo della posta elettronica, sia come numero di utenti sia come messaggi scambiati; ma il nuovo fenomeno del 2006 è l’avvio della PEC, la Posta Elettronica Certificata. L’infrastruttura tecnologica è rimasta sostanzialmente invariata, mentre un importante cambiamento è avvenuto nelle infrastrutture di rete. Le postazioni di lavoro complessive ammontano a 552.000, con un incremento del 3% rispetto al 2005. Risulta così coperta la quasi totalità dei dipendenti pubblici delle amministrazioni centrali. Per

Ricerche sul sito dell’ICE con Google Search Appliance Google Search Appliance è utilizzato come motore di ricerca per il sito Web istituzionale dell’Istituto nazionale per il Commercio Estero (www.ice.gov.it) e del portale Italtrade indirizzato alle imprese straniere interessate a sviluppare relazioni commerciali con realtà italiane. L’obiettivo primario era di sostituire la tecnologia di searching preesistente con una soluzione in grado di erogare risultati più rapidi e precisi e di supportare la ricerca all’interno di contenuti in più lingue, compreso il cinese. In pochissimi giorni, I-node - il system integrator partner di Google a cui si è affidato ICE - ha installato e configurato Google Search Appliance. La soluzione consente attualmente a ICE l’accesso rapido a tutti i documenti disponibili sul Web aperto e nell’area ad accesso riservato. Google Search Appliance (GB-1001) è in grado di indicizzare fino a 500.000 documenti. I benefici più evidenti sono facilità e velocità nel reperire i documenti di interesse da parte dei visitatori dei siti ICE. Sono garantite trasparenza e certezza relativamente ai costi e ai tempi di implementazione della soluzione. Il supporto multilingua - comprese cinese, russo e giapponese, Paesi strategici per l’ICE - è fornito in modalità nativa senza costi aggiuntivi.

Telecom Italia: al via i servizi ICT per la Sanità Ha preso il via la nuova offerta di servizi ad alto contenuto tecnologico di Telecom Italia dedicata al settore sanitario. Soluzioni avanzate di ICT, rese possibili grazie alle prestazioni consentite dalla banda larga e alle applicazioni innovative di rete, in grado di ottimizzare la spesa sanitaria e la gestione dell’assistenza medica all’interno delle strutture ospedaliere. L’offerta di Telecom Italia è suddivisa in cinque soluzioni modulabili in grado di rispondere alle esigenze operative di natura sia clinica sia amministrativa: la Gestione documentale delle cartelle cliniche per poter consultare in modo rapido ed efficace i documenti dei pazienti; l’archiviazione remota delle immagini diagnostiche per conservare e interrogare da remoto le analisi radiologiche; il Risk Management farmaceutico per la gestione del farmaco monodose e dei protocolli farmaceutici presso il reparto ospedaliero, con particolari sistemi studiati per contenere il rischio clinico e per automatizzare l’intero ciclo del farmaco; le soluzioni di tracciabilità con tecnologia Radio Frequency Identification, per localizzare in tempo reale e in mobilità le attrezzature elettromedicali grazie ai dispositivi di radiofrequenza; l’Electronic Patient Record ospedaliero, per rendere sempre disponibili in modo integrato le informazioni clinico-sanitarie. La nuova offerta è in linea con la strategia di sviluppo di soluzioni e servizi di Information & Communication Technology rivolti ai settori dell’e-Government, del turismo e della Sanità annunciata da Telecom Italia nel piano industriale. In particolare, rientra nel progetto dedicato alla digitalizzazione di tutte le strutture sanitarie nazionali attraverso la realizzazione di un’unica piattaforma basata sulla rete di nuova generazione.

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Dossier Dossier Cisco: ICT e pubbliche amministrazioni Il quadro tratteggiato dal CNIPA nell’ambito del consuntivo 2006 sullo stato di informatizzazione raggiunto dalle PA, sia quelle locali sia quella centrale, e sulle attività portate avanti nell’ultimo anno, è perfettamente in sintonia con quanto Cisco sostiene ormai da qualche anno. “La sicurezza e il consolidamento del data center, così come la virtualizzazione delle risorse e l’integrazione dell’intelligenza nella rete per gestire le applicazioni e la banda larga per supportare la convergenza - afferma Carlo Mirone, Direttore Operazioni Mercato Pubblica Amministrazione di Cisco Italia - sono la direzione in cui la PA si deve muovere per migliorare l’efficienza, la produttività, la capacità di offrire servizi ai cittadini e alle imprese per sostenere lo sviluppo del Paese. La PA efficiente è, infatti, quella in grado di erogare i servizi che il cittadino si aspetta e, soprattutto, quella che assume il ruolo di motore per lo sviluppo del Paese e del sistema delle imprese. Un altro segnale interessante che abbiamo colto dal nostro punto di osservazione privilegiato è il cambiamento nella capacità di spesa delle PA nell’ICT. Ultimamente vediamo nel settore anche una maggiore attenzione per una spesa più oculata: più che risparmiare, ossia spendere meno, le PA vogliono spendere meglio, ovvero fare in modo che gli investimenti da effettuarsi siano veramente utili per gli obiettivi che si sono poste. Per esempio, la PA, indicendo le grandi gare di appalto per le SPC e SPCoop, le ha rese più complesse e le ha chiaramente strutturate avendo bene in mente un obiettivo: risparmio dei costi, efficienza, funzionalità del sistema e raggiungimento degli obiettivi. Questo è un enorme passo avanti rispetto al passato, e in questo ambito il CNIPA ha svolto un ruolo chiave. Recentemente numerosi casi di successo nell’informatizza-

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zione della PA sono venuti dalle amministrazioni locali; ciò può essere ascritto a una loro maggiore propensione all’innovazione tecnologica sia nell’adozione dei servizi, sia negli investimenti. Avendo un impatto più diretto sulla cittadinanza, le migliorie apportate e la maggiore efficienza burocratica o amministrativa sono molto più visibili al cittadino, il che delinea una sorta di “ritorno degli investimenti” che spinge le amministrazioni locali a investire un po’ di più nell’innovazione rispetto a quanto faccia la PA centrale. Fra i casi di maggiore importanza che ci hanno visti coinvolti, possiamo ricordare che la Provincia di Brescia ha implementato una delle più grandi reti wireless mesh al mondo per stimolare la crescita economica e superare il digitale divide; il Comune di Torino ha adottato soluzioni Cisco Unified Communication al fine di implementare un’unica rete integrata voce-dati, che ha permesso l’abbatti-

mento dei costi di comunicazione intersede e garantirà un forte risparmio nella gestione e manutenzione; il Comune di Todi ha scelto Cisco per ampliare la propria infrastruttura con soluzioni di Unified Communication, Wireless e Sicurezza per fornire a dipendenti e cittadini servizi altamente affidabili ed efficienti; il Comune di San Gimignano si è affidato a Cisco per implementare un’infrastruttura di comunicazione unificata e sicura, per citare alcune delle case history più recenti. Infine, altri progetti ancora in corso riguardano l’adozione di reti wireless mesh. Questa è una delle applicazioni più innovative e più richieste, anche perché in grado di offrire innegabili vantaggi sia al cittadino sia all’amministrazione, con importanti ricadute sul tessuto imprenditoriale, il che consente quindi alla PA di agire da volano dando una spinta all’attività del territorio”.


Dossier Dossier Vision & practice dell’e-Government: i Comuni italiani nella ricerca SDA Bocconi Da circa un decennio gli enti locali italiani hanno introdotto tecnologie dell’informazione e della comunicazione come strumento a supporto del cambiamento e della modernizzazione del settore pubblico. Una ricerca condotta nell’ambito dell’Osservatorio sul Cambiamento della Pubblica Amministrazione (OCAP) dell’Area Public Management & Policy della SDA Bocconi di Milano, ha fotografato lo stato di attuazione dell’e-Government e analizzato le caratteristiche degli enti locali che utilizzano le ICT per l’erogazione di servizi ai propri stakeholder. Spiegano Greta Nasi e Maria Cucciniello di SDA Bocconi: “dai risultati emerge che tutti i Comuni italiani sopra i 40.000 abitanti, da almeno cinque anni, hanno un sito Internet istituzionale che offre informazioni e servizi di comunicazione bidirezionale (97% dei casi), come la possibilità di inviare una e-mail o prendere parte a un forum su questioni della vita amministrativa e politica dell’ente, in linea con quanto avviene a livello internazionale. In modo sorprendente, invece, soprattutto rispetto agli studi americani che evidenziano una ancor bassa diffusione di servizi transattivi (per esempio, pagamento di tasse e tariffe, invio di richieste e monitoraggio di pratiche), emerge che circa l’86% degli enti intervistati offre anche questa tipologia di servizi attraverso il proprio sito Internet”. Un’analisi di dettaglio del dato aiuta a comprenderlo meglio: “si evince come in realtà molti di questi enti offrono tali ser-

quanto riguarda i cittadini e le imprese, il CNIPA fa riferimento ai dati Istat: l’Italia si colloca ben al di sopra della media europea in materia di disponibilità di servizi pubblici in rete, con una crescita di nove punti in due anni, ma l’offerta si presenta ancora disomogenea in termini di qualità e completezza. Il Portale del Cittadino è stato recen-

vizi solo ai propri dipendenti (come la richiesta di permessi, il monitoraggio dello stato ferie e permessi, ecc.), mentre resta bassa la loro offerta ai cittadini (18,5%) e alle imprese (28,4%) - specificano Nasi e Cuccinello -. Una delle possibili motivazioni della scarsa diffusione di veri e propri servizi online per cittadini e imprese è da ricercare nel basso grado di integrazione dei processi organizzativi e nello stato di informatizzazione del backoffice degli enti locali, ancora molto frammentato e frutto di sedimentazioni successive di acquisti di tecnologie non interoperabili. Va sottolineato però che il 44% dei Comuni ha avviato un processo di integrazione dei sistemi informativi gestionali (integrazioni prevalentemente effettuate mediante architetture di middleware) e ha una visione strategica di eGovernment. L’85% degli intervistati, infatti, dichiara che l’integrazione del

sistema informativo è fondamentale e che i piani di sviluppo dell’e-Government sono adeguatamente rappresentati nei documenti strategici (per esempio, piano dell’e-Government, oppure sezioni dedicate all’innovazione tecnologica nel piano di innovazione o piano di organizzazione e così via) di cui sono dotati (il 53% dei Comuni intervistati ne è già dotato, mentre il 43% lo sta adottando). Concludendo, se da un lato la vision per l’e-Government sembra essere diffusa tra gli enti locali medio-grandi, dall’altro, i dati sulle azioni e sui programmi evidenziano un gap di attuazione: il 68% di coloro che dichiarano di avere un documento strategico per l’e-Government non si è ancora dotato di un piano operativo/attuativo e il 63% dei Comuni alloca meno dell’1% del budget annuale per gli investimenti in innovazioni tecnologiche”.

La ricerca SDA Bocconi Il rapporto completo sulla ricerca e-Government della SDA Bocconi “Lo stato di attuazione dell’e-Government in Italia: come cambia l’erogazione dei servizi” sarà pubblicato nel secondo working paper dell’OCAP a dicembre 2007. Greta Nasi è Assistant Professor presso l’Università Luigi Bocconi; Docente dell’Area Public Management & Policy della SDA Bocconi; Membro del Comitato Editoriale dell’Osservatorio sul Cambiamento della Pubblica Amministrazione (OCAP) della SDA Bocconi e coordinatrice della ricerca sullo stato di attuazione dell’e-Government negli enti locali italiani; Maria Cucciniello è Assistente dell’Area Public Management & Policy e Responsabile delle Attività di Comunicazione dell’Osservatorio sul Cambiamento della Pubblica Amministrazione (OCAP) della SDA Bocconi.

temente riprogettato a la nuova versione ha visto crescita dell’offerta (3.000 siti e portali censiti, oltre 10.000 pagine reindirizzate) e incremento dell’utilizzo (per un totale di 300.000 visitatori al mese). Il Portale delle Imprese consente l’accesso rapido e agevole ai servizi e alle informazioni disponibili nei numerosi siti delle amministrazioni

centrali e locali. Ma il vero punto di forza e di reale semplificazione sta nell’offerta di servizi integrati, con un approccio orientato all’utente. Il nodo della sicurezza C’è comunque ancora da fare, ammette il CNIPA: alla potenziale ricchezza di dati in rete offerta dalla PA - oltre 1.000 siti per le sole

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Dossier Dossier IBM aiuta la PA a diventare più efficiente “IBM è tradizionalmente un punto di riferimento per la PA - afferma Gianfranco Previtera, Vice President Public Sector IBM Italia - perché da sempre ci occupiamo di creare soluzioni informatiche efficienti per le amministrazioni locali e statali. Fin dagli anni Settanta, infatti, con la realizzazione del primo sistema per l’INPS, abbiamo posto particolare attenzione allo sviluppo delle nuove tecnologie da mettere al servizio dello Stato e dei cittadini. La PA ha compiuto importanti passi avanti, soprattutto negli ultimi anni, ma registriamo purtroppo uno sviluppo non completo e organico, con un bilanciamento tra storie di eccellenza e qualche attrito di troppo nella realizzazione delle applicazioni. Si avverte una mancanza di programmazione, mancanza di finanziamenti sui progetti e quindi la creazione di applicazioni dopo vari “stop and go”, complicando notevolmente la focalizzazione sui processi. Questo è un problema enorme: un progetto ha maggiore successo nella realizzazione finale se non subisce fasi di stallo, se non quelle fisiologiche dovute al ricambio dopo il voto. L’informatica per la PA deve essere funzionale all’innovazione e al risparmio, quindi la programmazione dei progetti è un elemento essenziale. IBM si contraddistingue, nel suo rapporto con le istituzioni, per due aspetti: il punto di vista del cittadino e l’esperienza derivata da progetti di successo realizzati in altri Paesi. IBM, quindi, si pone come un fornitore di tecnologia che suggerisce alla PA soluzioni e idee, sviluppando prototipi nel nostro centro di competenza, l’eGov center. Qui vengono mostrate ai dirigenti PA le nostre best practice, dimostrando concretamente che fare il salto di qualità è possibile. Devo anche registrare che il personale della PA è oggi molto qualificato, con spiccate competenze, solo che è ancora un po’ troppo chiuso

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nel proprio mondo e manca di una visione globale dei progetti e soluzioni. I nostri interlocutori sono molto preparati, più che in passato, e offrono un supporto importante per il trasferimento del know how, facilitandoci il compito nella presentazione delle tecnologie. Sul versante della PA locale e centrale, vediamo sostanzialmente due trend significativi: quella centrale sta puntando fortemente a una razionalizzazione dei processi, mentre a livello locale emergono alcune zone storicamente più avanzate di altre e il gap si sta ampliando. Quindi, le realtà locali più sensibili alla razionalizzazione dei processi cercano di realizzare soluzioni di frontiera per diventare, a loro volta, punti di riferimento, creando isole di competenza che possono quindi sperare di attingere ad altri finanziamenti. Un ultimo trend che stiamo riscontrando è la volontà di collaborare, cosa rara in passato. La PA, soprattutto a livello locale, è attenta

al riuso delle applicazioni e noi di IBM auspichiamo che gli investimenti vengano concentrati proprio in queste aree, perché in passato gli investimenti a pioggia non hanno certamente aiutato il riuso delle applicazioni in altre realtà e in altri ambiti. Questo è un mercato maturo ed è perciò importante che gli investimenti, centellinati, vadano in direzioni precise. Tra i casi di eccellenza, mi piace ricordarne alcuni, seppur facendo certamente torto a molti altri: sull’e-procurement, per esempio, abbiamo dei casi concreti significativi in Emilia Romagna. Nel controllo finanziario e di gestione, l’eccellenza è rappresentata dal Comune di Roma. Per i portali e i servizi al cittadino, non posso dimenticare il nuovo portale del Comune di Milano e i servizi sviluppati sulla piattaforma del digitale terrestre televisivo a Siena. Piccoli esempi concreti di come investimenti certamente non enormi possono produrre risultati eclatanti”.


Dossier Dossier

di robustezza e stabilità. Da questo panorama così variegato scaturisce la necessità di una riflessione a tutto campo sulla affidabilità complessiva del sistema informatico pubblico”. Una crescita molto veloce Dal censimento dei sistemi elaborativi dell’amministrazione centrale emerge la presenza di 1.033 differenti CED, i Centri di Elaborazione Dati, con 31 mainframe e 9.600 server applicativi, che occupano uno spazio di 60.000 mq, che richiedono il presidio di 7.300 addetti e costano 450 milioni di euro all’anno. Come è intuitivo, questi centri di calcolo presentano situazioni molto diverse e spesso carenti in termini di qualità ed economicità di gestione, sicurezza, resilienza rispetto a malfunzionamenti o eventi disastrosi. Insomma, ha sottolineato Zoffoli: “si tratta di una situazione che presenta dei rischi, di cui è opportuno avere piena coscienza per poterli affrontare e risolvere. Occorre quindi “mettere in sicurezza” il sistema informatico pubblico italiano. Gli aspetti da considerare sono molteplici e vanno dalla razionalizzazione delle infrastrutture di calcolo, alla gestione sicura e consapevole dei dati, dalla qualificazione

del personale preposto, alla gestione operativa delle applicazioni, alla continuità di servizio e alla sua qualità, alla stabilità dei finanziamenti per le infrastrutture comuni. La razionalizzazione delle infrastrutture significa anche consolidare in un numero limitato di sedi

Gli aspetti da considerare vanno dalla razionalizzazione delle infrastrutture di calcolo, alla gestione sicura e dei dati, dalla gestione operativa delle applicazioni, alla continuità e qualità di servizio

amministrazioni centrali - non sempre corrisponde una qualità adeguata delle informazioni in termini di chiarezza espositiva, facilità di accesso e frequenza di aggiornamento. È poi urgente affrontare il nodo delle modalità di pagamento in rete verso le PA e il CNIPA sta lavorando a nuove soluzioni che consentano il pagamento anche tramite il telefono cellulare. Alla fine del 2006, inoltre, erano stati abilitati 15 fornitori di servizi di Posta Elettronica Certificata e il numero delle caselle postali era stimato in 200.000, di cui 20.000 intestate a uffici pubblici. Altro tema delicato è quello della firma digitale. A fine 2006 risultavano distribuiti in Italia oltre tre milioni di dispositivi, soprattutto presso le imprese, per i loro rapporti con le Camere di Commercio. L’incremento rispetto all’anno precedente supera il 30%. Tuttavia, nella PA, la firma digitale rimane un tema su cui si addensano anche resistenze nei comportamenti quotidiani. In questa situazione il CNIPA opera per agevolare la diffusione e l’utilizzo di tale tecnologia. Tra gli esempi più significativi figurano il Mandato Informatico di Pagamento, l’e-procurement, il Processo Civile Telematico e, in fase di avviamento, la Comunicazione delle notizie di reato. Molte esperienze, quindi, ma non sempre omogeneità di approccio: “lo sviluppo di questi sistemi - ha dichiarato Livio Zoffoli - è stato caratterizzato negli anni da approcci differenti, generalmente autonomi nelle scelte e nelle modalità di realizzazione. Ogni amministrazione, talvolta ogni settore o dipartimento, ha privilegiato la ricerca di una risposta, quale che sia, alle pressanti esigenze di miglioramento rispetto alla necessità di una visione prospettica. È stato uno sviluppo addirittura impetuoso, almeno in alcune fasi, che ha costruito molti sistemi, non mettendo però in atto, se non in casi molto specifici, i necessari elementi

l’insieme della potenza elaborativa necessaria, costruendo centri caratterizzati da superiore robustezza fisica, tecnologica e organizzativa e, nello stesso tempo, capaci di condurre a elevate economie di scala”.

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L’analisi l’analisi La Governance dell’Innovazione nella Pubblica Amministrazione Italiana

Stefano Mainetti e Marco Mazzucco Fondazione Politecnico di Milano

Oggi l’e-Government si può considerare come il processo generale di cambiamento e rinnovamento della Pubblica Amministrazione, reso possibile dall’introduzione di nuove tecnologie e relativo sia alle modalità di rapporto coi cittadini sia alle modalità di funzionamento interno degli Enti. È questo un tema sempre più attuale e urgente, per via delle forti aspettative dei cittadini e per rispondere a un cambiamento nel ruolo della Pubblica Amministrazione, necessario per affermare la competitività del Paese. Innovare per la Pubblica Amministrazione è però difficile e complicato. Esistono forti resistenze al cambiamento in una struttura tanto vasta e tanto complessa, che pone fra i suoi obiettivi la conti-

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nuità e l’autotutela e che è basata su un sistema decisionale che limita i poteri dei leader e che, per giungere a compimento, necessita sempre di innumerevoli mediazioni. Per questa ragione, diventa importante definire una Governance dell’innovazione che, pur tenendo conto della situazione di contesto, sia in grado di chiarire processi decisionali, ruoli e responsabilità del processo di cambiamento. Innanzitutto, occorre considerare che la Pubblica Amministrazione è naturalmente una rete organizzativa, composta da enti che presentano sempre in misura maggiore, per via dell’attuale evoluzione normativa, autonomia e indipendenza decisionale. Non esiste un’unica mano in grado di governare la rete: il movimento complessivo è dato dalla somma delle azioni di ogni singolo ente che agisce sulla base di propri fini. Il tema chiave è quindi la capacità di governare questo movimento verso un’unica direzione coerente, utilizzando diverse tipologie di leve e approcci. A un estremo si può pensare di lasciare completamente liberi gli enti, evitando vincoli ma affidandosi alla volontà e alle capacità locali. Sarebbe così possibile far emergere le eccellenze e un gran numero di iniziative, in un clima competitivo dove ognuno può mettere in risalto le proprie qualità. Tentativi in questa direzione hanno però evidenziato come gli enti siano principalmente portati a realizzare servizi “di facciata”, che non portano reali cambiamenti, creando inoltre una forte disomogeneità sul territorio e ostacolando lo sfruttamento delle economie di scala.

All’estremo opposto potremmo pensare di trovare delle risposte univoche per tutti gli enti della rete. Così si potrebbe arrivare a una significativa ottimizzazione delle risorse e alla realizzazione di processi performanti e interistituzionali. L’esperienza di questi anni ha però mostrato come il tentativo di pensare a soluzioni unitarie non possa portare ad altro che al congelamento del sistema e a una sostanziale inapplicabilità delle soluzioni proposte, che si scontrano con peculiarità e poteri locali scontentando, di fatto, tutti. Fra queste due soluzioni estreme deve trovarsi una possibile soluzione di equilibrio: un sistema che condivida delle regole esplicite di organizzazione e indirizzo, ma che lasci un corretto spazio per innovare e agire su spinte autonome. Per spingere verso questo punto è possibile agire su diverse leve. Da un lato, per evitare un eccessivo “ingessamento”, devono essere definite norme non troppo prescrittive e ogni singolo ente deve poter definire la propria strategia in modo indipendente e con un certo spazio di manovra. Dall’altro lato, occorre avviare iniziative volte a favorire l’aggregazione, cercando di limitare la distribuzione di risorse ad accesso competitivo, incentivando la collaborazione e l’aggregazione fra enti e favorendo e presidiando attentamente, soprattutto in termini di impostazione di sistemi di misura e valutazione, tavoli di discussione e momenti di condivisione. Agendo secondo questi principi riteniamo sia possibile definire per il Sistema Paese una più efficace Governance del processo di innovazione della Pubblica Amministrazione.


Tendenze Te n d e n z e NCR investe nei pagamenti elettronici NCR ha annunciato un investimento strategico nelle soluzioni di ViVOtech, azienda leader nelle tecnologie dei pagamenti contactless, con sede a Silicon Valley. Attraverso queste soluzioni, i consumatori potranno effettuare pagamenti in tutta tranquillità utilizzando carte di debito e di credito munite di

RFchip. I sistemi contactless di ViVOtech semplificano i processi di pagamento, eliminando la necessità di passare la carta attraverso il lettore. “Oggi i consumatori in movimento preferiscono gestire da sé una serie di transazioni usufruendo di strumenti self-service - ha commentato Bill Nuti, Presidente e

BT punta su Juniper “Abbiamo investito molto, in tutti questi anni, per realizzare prodotti sofisticati che facessero davvero compiere il salto di qualità ai nostri clienti - ha affermato Per Lembre, Head of Multiplay Marketing di Juniper Networks -. I nostri sforzi, quindi, sono sempre stati indirizzati verso prestazioni “at double the scale” ma al tempo stesso cerchiamo di offrire la massima affidabilità”. Un altro punto di forza dell’offerta Juniper è la capacità di garantire costi contenuti e di non impattare sugli investimenti già effettuati. Questa strategia permette ai clienti di ridurre il tempo di ritorno degli investimenti, ma garantisce anche la consapevolezza di poter essere sempre al passo con le reti di nuova generazione. Un esempio è rappresentato da BT. “Sviluppando la nostra rete di nuova generazione, e favorendo la transizione verso un mondo basato sui servizi IP, dove i servizi sono ormai vere e proprie applicazioni, aiutiamo gli utenti finali ad avere un maggior controllo e una più ampia scelta - afferma Matt Bross, Chief Technology Officer di BT Group -. Il nuovo

T1600 multi-terabit core router di Juniper ci permetterà di aumentare le capacità della rete in linea con la crescente domanda di servizi che riceviamo senza aggiungere sistemi incrementali alla rete. In questo modo possiamo velocizzare l’implementazione di nuovi servizi, offrire un’esperienza migliore agli utenti e massimizzare gli investimenti già effettuati su prodotti della famiglia T-series per raggiungere i nostri obiettivi di trasformazione dei costi”.

Chief Executive Officer di NCR -. La collaborazione tra NCR e ViVotech permetterà alla nostra società di offrire ai consumatori un’infrastruttura affidabile per i pagamenti contactless e via cellulare, offrendo da una parte soluzioni di e-payment all’avanguardia, dall’altra una serie di servizi automatizzati”.

Bene l’IT nelle imprese friulane Il 77,4% delle aziende friulane attive nei settori del commercio al dettaglio, del commercio all’ingrosso, dei pubblici esercizi e dei servizi ha almeno un PC; il 74,7% ha un accesso a Internet e il 35,2% utilizza un server. È quanto emerge dalla ricerca “Il Digital Divide nella micro e piccola impresa italiana”, i cui dati regionali sono stati presentati presso la Camera di Commercio di Trieste, in collaborazione con Assintel e Confcommercio Trieste. La penetrazione del PC fra le imprese del terziario friulano è superiore alla media nazionale (77,4% contro il 73,8% a livello Italia), ma inferiore di 2,6 punti percentuali rispetto ai valori del Nord Est (80%). Ancora indietro le micro imprese, mentre il valore sale all’aumentare della dimensione aziendale: tutte le imprese oltre i 10 addetti hanno almeno un PC. Sostanzialmente in linea con i valori del Nord Est è l’utilizzo di Internet in azienda: 3 imprese su 4 hanno una connessione al Web, valore superiore alla media italiana (che si attesta su un 68,7%). Male invece la presenza di server in azienda: solo il 35,2% delle aziende ne ha almeno uno, rispetto al 46,8% del totale Italia.

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Tendenze Te n d e n z e

Post-vendita: garanzia di efficienza e puntualità Avere a disposizione un computer perfettamente funzionante, oggi, è determinante. Quante volte un problema blocca il lavoro di un team di persone, rallenta i processi se non impedisce addirittura di portare a termine degli affari? Il contesto aziendale è oggi estremamente dinamico e competitivo e per questo motivo le aziende concentrano sempre più i loro sforzi nello sviluppo di soluzioni funzionali ed efficaci al servizio delle persone. Una chiave importante nella decisione di acquisto di un computer, che in sostanza è uno strumento di lavoro, è l’assistenza postvendita. Essere a conoscenza dei tempi di risposta nel caso si verifichi un problema è un aspetto importantissimo. La riparazione dei prodotti deve essere effettuata rapidamente e senza gravare sui clienti, che, di fatto, stanno già subendo un danno. Acer, da sempre attenta alle esigenze dei clienti, ha attivato presso le proprie sedi laboratori di assistenza e riparazione che si avvalgono di tecnici e operatori specializzati in grado di erogare un servizio efficiente e puntuale. L’investimento, però, è notevole e soprattutto va in una direzione spesso sconosciuta ai clienti finali. L’assistenza tecnica è un elemento che viene valutato, ma non si riesce mai a dare una perfetta connotazione, sia economica sia in termini di servizio a valore aggiunto. Si ignora, per esempio, che il personale è altamente specializzato, ma soprattutto è perfettamente integrato nell’azienda, non è un corpo estraneo, se non addirittura una componente in outsourcing. Acer ha al proprio interno un team di operatori motivati, tecnici che seguono costantemente corsi di formazione e aggiornamento per essere in grado di risolvere tempestivamente qualsiasi anomalia. “L’assistenza tecnica è una questione di tecnologia, ma anche di logistica,

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magazzino e back office - ha commentato Giampiero Morbello, Marketing Manager di Acer Europa -: il tutto deve essere orientato nell’ottica Acer di fornire un servizio al cliente per stabilire un rapporto solido e trasparente. La struttura è focalizzata su alcuni processi che riteniamo siano fondamentali: tempestività degli interventi, qualità della riparazione e comunicazione dello stato di avanzamento della pratica al cliente”. Le problematiche, ovviamente, sono tantissime, per esempio, parlando degli interventi di riparazione ci si accorge che la tempestività dipende

dalla disponibilità delle parti di ricambio. Per garantire massima efficacia, Acer ha attivato un sistema a modalità “push” che, per i notebook, prevede la fornitura automatica di una determinata quantità di parti di ricambio prima ancora che il prodotto venga commercializzato. In questo modo Acer è in grado di rispondere puntualmente a ogni richiesta di assistenza. Parlando di qualità, è evidente che siano effettuati i migliori controlli al termine del processo di riparazione, che per Acer sono doppi: il primo è attuato dal tecnico cha ha curato la riparazione, il secondo è effettuato dal team di Controllo Qualità. Per la comunicazione diretta sullo stato di avanzamento della riparazione, Acer ha deciso di operare in modo totalmente centralizzato, fornendo i riferimenti in base al numero di identificativo della riparazione, semplificando notevolmente le procedure. Inoltre, avendo centralizzato il laboratorio a Mazzo di Rho, Acer riesce a limitare i tempi di riparazione che, addirittura, per i sottoscrittori dell’estensione di garanzia AcerAdvantage, si attestano tra le 72 e le 96 ore.


Tendenze Te n d e n z e

Outsourcing IT per finance e insurance

“L’interesse delle aziende bancarie nei confronti dell’outsourcing dei processi di business sta rapidamente crescendo. Si prevedono, infatti, ritmi di crescita su base annua superiori al 10% - ha commentato Varisto Preti, Amministratore Delegato di C-Global -. Dal primo luglio è nata una nuova azienda, C-Global Cedacri Global Services, dalla fusione delle quattro Società controllate del gruppo (Ge.Po., BOS, Cedacri.net e CSAB) operanti nel settore dell’outsourcing di attività. Il brand racchiude gli elementi della sfida per i prossimi anni: C come Cedacri e Global come “globale” è l’offerta di servizi che la società propone ai clienti attuali e potenziali per completare l’offerta della capogruppo Cedacri con soluzioni rispondenti alle specifiche esigenze operative degli istituti bancari. Cedacri intende giocare un ruolo da protagonista anche in

questo segmento di mercato, complementare a quello in cui già opera oggi. Grazie a questa riorganizzazione e alla costituzione di C-Global, abbiamo effettuato un rapido e importante salto dimensionale che ci permette di operare con maggiore efficacia nel mercato di riferimento, grazie all’accresciuta solidità, al più ampio portafoglio servizi e alla maggiore disponibilità di Risorse Umane qualificate. Questi punti di forza, unitamente alle economie di scala, stanno favorendo l’aumento della competitiva dell’azienda e il suo sviluppo futuro, obiettivi primari della riorganizzazione”. La fusione è finalizzata a un’ottimizzazione dell’offerta e a un supporto sempre più globale e completo all’operatività delle banche clienti, soprattutto con riferimento ai processi di trattamento delle informazioni nel loro intero ciclo di vita. Nel Consiglio di Amministrazione, inoltre, siedono gli amministratori dei principali istituti di credito clienti. “Questa è un’azienda che nasce con obiettivi ambiziosi - ha proseguito Preti -, visto che l’operazione è finalizzata a cogliere le opportunità di business emergenti dal mercato e a incrementare il tasso di sviluppo del gruppo, come testimoniato sia dal mantenimento di tutte le sedi logistiche, sia dall’incremento di personale che, negli ultimi due mesi e a operazione già

C-Global Cedacri Global Services SpA È una società del Gruppo Cedacri specializzata nell’outsourcing dei processi di business per gli Istituti bancari. Cedacri è da trent’anni il più importante polo italiano di servizi informatici per il settore bancario e le istituzioni finanziarie. L’azienda ha una duplice missione: la realizzazione, manutenzione e gestione di un sistema multibanca; l’erogazione di servizi, in termini sia di full service sia di service verticali. All’interno del proprio portafoglio, Cedacri annovera oltre 100 clienti, dei quali 68 istituti bancari italiani in full outsourcing, per un totale di oltre 2.500 punti vendita gestiti; 26.000 dipendenti bancari che utilizzano quotidianamente le soluzioni dell’azienda; 22 milioni di clienti degli istituti di credito e oltre 20 milioni di transazioni gestite giornalmente.

in corso, ha portato a 15 nuove assunzioni”. C-Global mette a disposizione degli istituti di credito l’esperienza acquisita nell’ambito dell’outsourcing e le proprie capacità progettuali e realizzative, offrendo servizi completi e articolati, in particolar modo per tutto il processo di trattamento dell’informazione, dall’acquisizione iniziale, al trattamento, al controllo, alla distribuzione, fino alla conservazione “cartacea” ed “elettronica”, anche in osservanza degli obblighi normativi.

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Tendenze Te n d e n z e

Con le esigenze di razionalizzazione razionalizzazione e di consolidamento dei sistemi informativi aziendali. Molte aziende hanno quindi introdotto soluzioni PLM per sostituire molteplici applicazioni proprietarie con un sistema integrato, rendendo disponibile una “single source of truth” per tutti i dati di prodotto. Per esemPaul Cunningham, Vice President Sales PTC pio, Ingersoll Rand per supportare il proprio progetto di globalizzazione ha sostituito oltre 120 La conferenza annuale degli utenti PTC svoltasi a Tampa (Florida), che ha registrato la partecipazione record di oltre 2.000 iscritti, è stata un’occasioIl mercato PLM è ne per fare il punto sul mercato PLM che, secondo Paul Cunningham, in crescita in tutte le aree Vice President Sales di PTC: “è in geografiche, anche se i crescita in tutte le aree geografiche, anche se i “driver” che spingono all’a“driver” che spingono dozione del PLM variano: lean product development e migliore cooperaall’adozione del PLM zione con fornitori a costo più basso per le aziende europee, capacità di variano gestire come “main contractor” (OEM) e non più come subfornitore di prodotti complessi nei Paesi asiatici, basi di dati gestite da applicazioni qualità (norme ISO e Six Sigma) e proproprietarie con un sistema integrato tezione della proprietà intellettuale in (BOS - Business Operating System) USA”. Secondo Richard Harrison, basato su tecnologia Windchill. CEO di PTC, il buon andamento del Ingersoll ha quindi fatto un passo mercato è determinato da due eleulteriore: in linea con la propria stramenti principali: essendo un fattore tegia di outsourcing dei servizi IT si è abilitante per le strategie di global avvalsa dell’offerta “PLM on demand” product development, il PLM è un affidando a IBM e PTC la gestione tema sempre più spesso presente della nuova applicazione e realizzannelle agende delle direzioni aziendali. do un risparmio di oltre il 50% rispetInoltre, la crescente complessità delle to ai costi interni di gestione del sistereti di collaborazione interne ed esterma. ne all’azienda (a seguito di acquisizioL’evento di Tampa ha costituito anche ni, joint venture, creazione di filiali la cornice per il lancio commerciale, estere che progettano e producono) dopo 2 anni di sviluppo, della nuova ha determinato forti esigenze di

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release di Windchill, il PLM di PTC. La versione 9.0 (commercializzata a partire da settembre) è arricchita dai nuovi moduli MPM Link per la gestione dei dati di processo (cicli e istruzioni di lavoro) e di Business Reporting, basato su tecnologia Cognos. Sono inoltre disponibili più potenti funzioni per la gestione di configurazioni e varianti (per meglio supportare lo sviluppo di prodotti rivolti al mercato globale) e integrazioni con prodotti CAD concorrenti (Catia V5, NX, SolidWorks, Inventor, AutoCAD) con funzionalità paragonabili a quelle dell’integrazione con il CAD nativo (Pro/E). I più significativi progressi nell’area del CAD (Pro/E Wildfire 4.0) riguardano invece la simulazione, l’industrial design e una miglior gestione dei diritti di accesso ai file (sempre nell’ottica di supportare al meglio la collaborazione in catene di fornitura complesse), a seguito di un accordo siglato con Adobe (LiveCycle Policy Server). Miglioramenti nell’usabilità, nelle prestazioni e nel consumo di risorse di calcolo hanno riguardato le diverse linee di prodotto, mentre l’offerta PTC si è estesa al mercato del CAM (prossimo rilascio del modulo Pro/Toolmaker) a seguito dell’acquisizione di NC Graphics. Le caratteristiche principali che contraddistinguono quindi l’offerta PTC

PTC PTC è leader mondiale nello sviluppo di soluzioni PLM (Product Lifecycle Management), di Content Management e di dynamic publishing. Annovera fra i suoi clienti oltre 40.000 aziende, tra le più innovative a livello mondiale, nei settori manifatturiero, governativo, del publishing, dei servizi e delle biotecnologie.


Tendenze Te n d e n z e

cresce il PLM

Richard Harrison, CEO di PTC sono la creazione di un ambiente fortemente integrato (il Product

Development System) e la scelta di proporre a diverse fasce di mercato gli stessi prodotti (ovviamente diversificando le funzionalità disponibili e le politiche di prezzo). Nella scelta di realizzare un sistema integrato la filosofa di PTC ricorda, per certi aspetti, quella di SAP; altri concorrenti tendono invece ad ampliare il “portafoglio” dei moduli disponibili in modo da offrire soluzioni per tutte le esigenze di supporto al processo di sviluppo del prodotto,

ma con interfacce e integrazioni che vengono realizzate e migliorate nel tempo. Dal punto di vista delle tecnologie PTC segue il trend di mercato volto a realizzare una piattaforma basata su Service Oriented Architecture (in cui il PLM diventa una “libreria” di funzionalità che ciascuna azienda o system integrator potrà combinare, all’interno di un ambiente accessibile via Web, con componenti realizzati non solo da PLM concorrenti, ma anche da applicazioni quali ERP, CRM, SCM, in una soluzione ottimale per i propri processi di business); limitata attenzione viene invece dedicata alla ricerca di una più stretta interazione con i prodotti Office, resa possibile dal rilascio di Windows Vista.


Tendenze Te n d e n z e

La via italiana alla convergenza tra TLC e servizi Essere leader nella produzione di software non è un’impresa facile; tanto più se i clienti dell’azienda sono fedeli e confidano in release sempre più complete ed efficaci. Questa è la realtà di Thera, azienda da trent’anni protagonista nell’IT italiano, con una presenza importante in vari settori, come le agenzie assicurative e nei prodotti ERP delle PMI, soprattutto nel Nord del Paese. “La nostra storia è ricca di successi - ha dichiarato Arrigo Abati, Amministratore Delegato di Thera -, ma non sono mancati anche momenti di difficoltà. Siamo cresciuti, abbiamo fatto tesoro delle nostre esperienze, ma abbiamo soprattutto capito che per essere vincenti sul mercato è necessario investire sulle risposte ai clienti. Sembra una

Il nostro concetto

di software gestionale, ERP, è focalizzato sul

fatto di permettere alle imprese di sviluppare il proprio business

frase fatta, ma è importante essere al loro fianco per realizzare soluzioni software che siano efficaci per il loro business”. L’azienda oggi è partecipata da Infracom, fatto che ha determinato una rifocalizzazione sul business per fare convergere in modo deciso i servizi e le telecomunicazioni. “Oggi Thera è un’azienda che ha basi solidissime e prospettive di crescita interessanti - ha proseguito Abati - perché ha una buona redditività e cre-

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diamo che i margini per continuare a crescere ci siano tutti. Ci siamo concentrati su tre aree: investiamo sugli ERP, continuiamo a essere dei rivenditori di hardware e sistemi complessi, fornendo i servizi che poi fanno realmente funzionare l’infrastruttura e, sempre nei servizi, forniamo soluzioni a tutto campo“. Il “saper fare” italiano Gli elementi distintivi dell’azienda, quindi, sono da ricercare nelle competenze, che significano da una parte tanti investimenti in Ricerca e Sviluppo e dall’altra molta esperienza maturata sul campo. “Da sempre la competenza è il nostro asset principale - ha proseguito Abati - e si riassume nella capacità di trovare le soluzioni più efficaci, di accumulare conoscenza, di sviluppare know how. Non è un caso (e nemmeno un vezzo) dire che è il saper fare italiano il nostro motore. Ma dietro a Thera c’è moltis-

sima innovazione, necessaria per avere soluzioni all’avanguardia. Il nostro concetto di software gestionale, ERP, non è focalizzato sul mettere ordine in azienda, necessità per la quale occorre un software di questo tipo, ma piuttosto sul fatto di permettere alle imprese di sviluppare il proprio business. Per questo, insieme al nostro prodotto di punta, Panthera, proponiamo una serie di servizi, ed è necessario che la nostra esperienza serva concretamente per controllare e conoscere la filiera dei nostri clienti. Quindi, per noi l’ERP è una piattaforma, non solo un software, pur essenziale, per le imprese. Serve consulenza, serve formazione, serve conoscenza dei vari settori. Non è un caso che Thera si affianchi alle associazioni di settore per promuovere e formare i clienti, perché è necessario conoscere le dinamiche dei problemi di business all’interno per proporre soluzioni davvero efficaci. Non basta andare all’estero per acquistare un software sicuramente affidabile e conosciuto, ma è fondamentale che sia perfettamente ritagliato sulle esigenze delle Piccole e Medie Imprese italiane, che sono molto particolari e che richiedono software particolari”.

Thera Thera opera nel mercato dell'informatica da circa trent'anni. In questo arco di tempo ha sviluppato prodotti, servizi, relazioni, conoscenza. Costruendo, cliente dopo cliente, un nucleo di valori forti in cui l’azienda si riconosce. www.thera.it


L’analisi l’analisi Il mercato mondiale dell’elettronica di consumo cresce del 9,4%

Un mercato, quello dell’elettronica di consumo (apparecchi audiovideo, car navigator, telefonia, computer e periferiche) che continua a crescere a livello globale anche se con tassi decrescenti rispetto al 2006: secondo lo studio presentato a Berlino da GfK MS Italia nell’ambito dell’IFA, la più importante fiera internazionale dedicata alla Consumer Electronics, il settore chiuderà il 2007 con un fatturato globale di circa 575 miliardi di dollari, registrando un +9,4% rispetto al 2006 (l’anno scorso la crescita era stata del 15,8% rispetto al 2005). All’interno del dato complessivo, variano i pesi dei mercati nei singoli Paesi: le Americhe rimangono atte-

state al 38% del totale, l’area Asia e Pacifico cresce di un punto passando dal 32% al 33%, mentre il mercato costituto da Europa, Medio Oriente e Africa (EMEA) è interessato da una lieve contrazione (da 30% a 29%). In Europa il solo settore audio-video ha prodotto nel 2006 un fatturato di 36,7 miliardi di euro, crescendo del 13%, in ulteriore accelerazione rispetto al biennio precedente (+4% nel 2004 e +6% nel 2005). I primi mesi del 2007 mostrano invece un rallentamento dei tassi di crescita (incremento del +3% nei primi sei mesi), dovuto essenzialmente alla diminuzione delle vendite soprattutto nei mesi estivi sia dei televisori di ultima generazione (TV LCD e Plasma) sia di altri apparecchi quali i DVD, i camcorder e tutti i prodotti audio a eccezione dei lettori portatili multimediali MP4. La ricerca GfK ha evidenziato in Europa nei primi 6 mesi del 2007 differenze di trend nei diversi Paesi: in Belgio e in Austria il settore sta ancora crescendo con un ritmo superiore al 10%; Francia, Gran Bretagna, Spagna e Olanda sono invece interessate da una netta riduzione

del tasso di crescita (tra il 5 e il 9%, mentre l’anno precedente si parlava di una crescita a due cifre). Segnali negativi provengono invece sia dal mercato italiano, che registra un -2%, sia da quello tedesco (-6%) e da quello svizzero (-8%). I prodotti che trainano la crescita del settore elettronica di consumo a livello globale, tutti caratterizzati da una forte vocazione all’innovazione, (alta definizione, connettività, portabilità), sono televisori, computer e apparecchi di telefonia mobile che sviluppano complessivamente più del 60% del fatturato: solo due anni fa queste categorie pesavano poco meno del 53%. “In Europa il mercato dei televisori rimane il più importante in termini di fatturato generato - ha dichiarato Antonio Besana, Business Director di GfK MS Italia -. In particolare, negli ultimi cinque anni i televisori LCD sono diventati il prodotto determinante nello sviluppo del fatturato: hanno aumentato il proprio peso relativo (a valore) passando dal 5% del 2004 a una previsione di oltre il 90% nel 2008. Il fenomeno si sviluppa parallelamente all’aumento del tempo che gli europei passano alla televisione: 205 minuti nel 1995, 221 minuti nel 2000 e ben 234 nel 2006”.

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Scenari Mercati Scenari & Mercati EMC avvia un’attività di consulenza sulla gestione DZ Bank ha scelto la piattaforma Iona per i delle informazioni propri sistemi IT EMC, leader nelle soluzioni di infrastruttura informativa, ha dato vita a una nuova attività di consulenza sulla gestione delle informazioni nell’ambito dell’organizzazione Global Services. La nuova practice, elemento determinante nella strategia di crescita dei servizi professionali di EMC, aiuterà i clienti più grandi, che operano in settori verticali chiave, a ottenere il massimo valore per il business dalle informazioni. La recente acquisizione di BusinessEdge Solutions, azienda privata con sede negli Stati Uniti specializzata nella consulenza su business e tecnologia, rappresenta le basi di questo nuovo settore di attività di EMC Global Services. Con un portafoglio clienti di cui fanno parte prestigiose e importanti aziende della classifica Fortune 500, i professionisti di BusinessEdge apportano una profonda conoscenza dei mercati verticali e capacità di consulenza aziendale e di delivery in aree critiche, come quelle della conformità e del Risk Management, dell’analisi e del miglioramento dei processi di business e della gestione delle informazioni. EMC Global Services, che dispone di 11.000 professionisti preparati, fornisce servizi di consulenza, implementazione, integrazione e supporto per aiutare i clienti di tutto il mondo a ottenere il massimo valore dalle strategie informative. Il nuovo settore di attività opera con un modello di delivery accelerata che sfrutta asset che minimizzano tempi, costi e rischi.

Iona Artix è stata scelta da DZ Bank, importante banca internazionale con sede a Francoforte, come base per l’implementazione di un’architettura SOA (Service Oriented Architecture). Sfruttando l’Enterprise Service Bus (ESB) della suite e le sue funzionalità di orchestrazione, l’istituto bancario utilizzerà Artix per unificare la propria esistente infrastruttura IT e velocizzare l’offerta di nuovi prodotti e servizi al proprio esteso parco clienti. Nelle richieste della banca vi era una soluzione, non solamente in grado di sfruttare gli investimenti IT già effettuati, ma anche sufficientemente flessibile da supportare le tecnologie e gli standard emergenti che si stanno facendo largo nel marcato bancario. Proprio perché Artix è indipendente dalle piattaforme e dai protocolli, DZ Bank può utilizzarlo per abilitare ai servizi l’ampia gamma di risorse IT che si trovano per tutta l’infrastruttura globale dell’azienda. L’utilizzo di Artix al centro della piattaforma orientata ai servizi (Service-oriented Platform, SOP) aiuterà l’azienda a rendere più semplice e veloce l’offerta di nuovi prodotti e servizi ai propri clienti, accelerando di fatto il time-to-market.

Il telefono “intelligente” per soddisfare le richieste VoIP delle piccole imprese Quick Edition di Avaya, basato su tecnologia SIP (Session Initiation Protocol) peer-to-peer, è pensato per soddisfare le richieste in ambito VoIP delle piccole imprese. L’ultima versione, la 3.1, offre una gamma di nuovi servizi e due componenti hardware creati per migliorare il servizio ai clienti, ridurre le spese e semplificare la gestione del sistema telefonico. Tra

le nuove funzionalità, il monitoring dello stato dei telefoni, tramite un’icona visualizzata accanto al nome dell’utente che segnala quando è impegnato, occupato in un’altra conversazione o non in ufficio. Oltre a questo, l’azienda può avere a disposizione un report dettagliato delle telefonate suddivise per tipo di chiamata, con la possibilità

di controllare l’uso del telefono aziendale da parte dei dipendenti. Riguardo i nuovi componenti hardware, è presente un adattatore ATA per apparati telefonici analogici, che consente di integrare fax, terminali POS e telefoni cordless in un sistema Quick Edition, conservandone la piena operatività ed eliminando l’esigenza di mantenere attive linee analogiche dedicate.

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Scenari Mercati Scenari & Mercati

Piattaforma unica per scambiare i dati dei pagamenti

Equens, una delle più importanti aziende per l’elaborazione delle transazioni di pagamento elettronico in Europa, ha adottato MultiEnterprise Finance Gateway di Sterling per consolidare i propri pagamenti e lo scambio dei dati attraverso un unico gateway. Questa implementazione è in linea con la strategia della società, che intende posizionarsi come fornitore di servizi completi per l’elaborazione dei pagamenti elettronici a livello paneuropeo, conforme all’implementazione

Chi è Equens È il primo fornitore di servizi completi per l’elaborazione del pagamento elettronico a livello paneuropeo. L’azienda, nata nel 2006 dalla fusione tra l’olandese Interpay e la tedesca Transaktionsinstitut, ha un volume annuo di 7 miliardi di pagamenti e 1,9 miliardi di transazioni effettuate per autorizzazione all’anno.

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SEPA (Single European Payment Area) a partire da gennaio 2008. “Questo è un momento importante per le istituzioni, soprattutto per quelle più all’avanguardia, che non solo sono in grado di soddisfare le attuali richieste di conformità e di connettività comunitaria, ma anche di godere di una certa agilità per affrontare nuove richieste - commenta Richard Spong, Financial Services Industry Marketing di Sterling Commerce -. Siamo entusiasti di poter essere di supporto agli innovativi obiettivi di Equens, che ha trovato in Sterling Commerce un partner che fornisce prodotti e servizi efficaci per affrontare le sfide di connettività dei processi di business finanziari di oggi e del futuro”. Multi-Enterprise Finance Gateway fornisce a Equens un unico meccanismo di trasformazione e di routing per accettare i pagamenti dai propri clienti utilizzando standard aziendali multipli, quali FTPS, HTTPS, Connect:Direct e così via. Inoltre, offre il trasferimento sicuro ed efficiente dei dati via Internet, utilizzando la certificazione client leader di mercato e routine di autenticazione. Oltre a questo, la soluzione di Sterling permetterà a Equens di rispondere alle attuali esigenze di connettività del cliente e, grazie anche alla sua scalabilità, la crescita futura verrà supportata senza bisogno di una significativa reingegnerizzazione della soluzione. I servizi intelligenti di routing di Sterling MultiEnterprise Finance Gateway permettono, inoltre, di ridurre i costi di manutenzione, risparmiare il tempo impiegato dallo staff e migliorare il customer service, ordinando e reindirizzando automaticamente i pagamenti secondo regole di business pre-

configurate. È possibile anche impostare una notifica automatica delle eccezioni e una visione unica di tutto il traffico di pagamento in entrata e in uscita.

Chi è Sterling Commerce Con più di 30 mila clienti in tutto il mondo, Sterling Commerce, un’azienda del gruppo AT&T, vanta una vasta esperienza nel settore retail, dei beni di consumo, del manufacturing, dei servizi finanziari, della Supply Chain, della logistica e delle telecomunicazioni. Le soluzioni e i servizi integrano i sistemi dei clienti, interni ed esterni all’azienda, per portare avanti il business senza limitazioni. Le soluzioni di Sterling Commerce aiutano i clienti ad adottare le best practice nell’ambito dell’e-sales, della realizzazione della Supply Chain, dei processi di pagamento e dell’integrazione business-to-business.


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Scenari Mercati Scenari & Mercati

Completa automatizzazione per l’invio degli ordini di investimento Fondata nel 1985, Esker ha un tasso di crescita media del 50% sugli ultimi due anni e si posiziona come leader mondiale della dematerializzazione dei documenti e come il primo ERP del mondo documentale. DeliveryWare, destinata alle medie e grandi aziende, è la prima soluzione integrata che permette di dematerializzare l’invio dei documenti aziendali, dalla ricezione alla distribuzione, e di eliminare in questo modo la carta dai grandi processi di gestione come gli ordini, gli acquisti o i pagamenti. Questo prodotto è stato scelto da ING-DiBa AG, filiale tedesca della maggiore banca diretta europea, per automatizzare il processo di invio degli ordini di investimento dei propri clienti via fax. Un nuovo dispositivo che permette di ottimizzare il servizio, grazie a un miglioramento permanente della qualità. Soluzione per documenti in entrata e in uscita “Questo progetto di automatizzazione di un processo estremamente sensibile e critico, conferma la validità della nostra offerta per rispondere alle esigenze delle aziende, grazie a una soluzione integrata e flessibile, non solo per i documenti in ingresso ma anche per quelli in uscita, attraverso diversi canali - dichiara Jean-Michel Bérard, Presidente di Esker -. Oggi, la maggiore posta

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in gioco è la capacità di proporre soluzioni di automatizzazione che si adattino ai processi già esistenti, che garantiscano la sicurezza degli investimenti, e che assicurino flessibilità e scalabilità soprattutto per fronteggiare le esigenze crescenti delle aziende”. Grazie a Esker DeliveryWare, gli ordini di investimento ricevuti da ING-Diba AG vengono automaticamente trasmessi alle società di investimento via fax dall’applicazione centrale, attraverso un processo totalmente sicuro. La soluzione, adottata per gestire i flussi documentali in ingresso e in uscita, controlla l’insieme del processo fax dell’azienda e avvisa immediatamente l’utente

Chi è Esker Con oltre 80 mila clienti e due milioni di utenti nel mondo, Esker è l’editore di software europeo più presente a livello internazionale. Nel 2005 ha realizzato un fatturato di 22,95 milioni di euro, l’85% dei quali è stato realizzato fuori dalla Francia e, in particolare, il 60% negli Stati Uniti. Presente in Nord America, Europa e nella zona Asia-Pacifico, si avvale di 230 collaboratori nel mondo. In Italia è attiva dal 1995 con una filiale a Milano, opera con il supporto di una rete di distributori e partner certificati attraverso i quali garantisce alti standard di servizio.

in caso di mancato invio o di invio parziale di un fax, tramite le funzioni di tracking. Gli errori, come l’invio doppio o incompleto di un ordine d’investimento, vengono in questo modo subito identificati e l’esecuzione degli ordini diventa più veloce e sicura. Commenta Detlef Ebert, Project Manager presso ING-DiBa AG: “fin dall’inizio, abbiamo cercato una soluzione di comunicazione innovativa e flessibile che garantisse un livello di sicurezza e di stabilità elevati per il nostro Dipartimento Investimenti. Inoltre, la scalabilità della soluzione Esker DeliveryWare è stata un criterio di scelta determinante, che ci permetterà di rispondere alle nostre crescenti esigenze di automatizzazione della gestione di altri flussi, come i documenti commerciali in ingresso”.


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Scenari Mercati Scenari & Mercati

Virtual World 2007: il marketing scopre Second Life

Le esperienze dirette dei top manager Top manager di aziende italiane sono intervenuti per presentare la propria esperienza diretta di business in Second Life. Cristina Farioli, Direttore Marketing di IBM Italia, ha mostrato come Second Life abbia permesso all’azienda di sviluppare un complesso di attività anche nel mondo virtuale, che va dalla gestione delle Risorse Umane alla creazione di prodotti user generated. A Gabetti Property Solutions va il merito di aver dato

una spinta propulsiva all’intero mercato immobiliare di Second Life. Come hanno mostrato Rita Tornari, Responsabile Marketing Communication & Advertising e Matteo Penzo, Head of IT Planning & Procedures, la presenza su Second Life è stata sfruttata per diffondere il marchio in Rete presso il target più giovane. L’esperienza di MTV Italia, illustrata da Sauro Mariani, Responsabile Marketing e Comunicazione, risulta legata a iniziative in grado di creare community e stimolare la capacità di aggregazione di quelle preesistenti. Singolare la testimonianza di Mirko Lalli, Responsabile Marketing e Comunicazione di intoscana.it, por-

tale della Regione Toscana che ha deciso di promuovere il territorio, le iniziative proposte e lo stesso “brand” toscano su Second Life. Originale anche l’intervento di Daniele Mancini, eBusiness

Top manager di aziende italiane sono intervenuti per presentare la propria esperienza diretta di business in Second Life

Second Life, la maggiore comunità virtuale tridimensionale online creata nel 2003, conta a oggi più di 7 milioni di utenti in tutto il mondo. Ciò che la distingue dai normali giochi 3D online è che ogni personaggio che partecipa alla “seconda vita” corrisponde a un reale giocatore e, potenzialmente, a un reale consumatore. Oggi Second Life sta vivendo un momento di passaggio: da una fase in cui il modello ricorrente era la replica del mondo reale si sta entrando nel periodo caratterizzato dall’introduzione massiccia di contenuti, in cui si dovranno aggiornare e reinventare i modelli di marketing interno, a fronte della presenza di nuovi competitor. Molte aziende, sia all’estero sia in Italia, hanno già investito per creare dei propri spazi attraverso i quali interagire con gli utenti. In questo contesto si inserisce il Seminario di Business International “Virtual World 2007. Il marketing scopre Second Life: il real business di Internet”, che si è tenuto a Milano il 22 giugno scorso e durante il quale sono stati a fondo analizzati i nuovi modelli di business e le prospettive di sviluppo di Second Life.

Developement Director di Costa Crociere, prima azienda al mondo a varare simultaneamente la sua nuova Ammiraglia Costa Serena nella vita reale, presso il porto di Marsiglia, e nel mondo di Second Life. Andrea Benassi (Ricercatore e Sviluppatore, INDIRE - Istituto Nazionale di Documentazione per l’Innovazione e la Ricerca Educativa di Firenze, titolare di SecondLifeBlog.it) e Mario Gerosa (Capo Redattore Architectural Digest Italy; Autore del libro “Second Life”; ideatore di Synthravels - Agenzia viaggi virtuale in Second Life), intervenuti in qualità di relatori, hanno infine inquadrato il processo evolutivo di Second Life. In conclusione, dal convegno è emerso come allo stato attuale il vero vantaggio di Second Life per le aziende sia quello di poter entrare in contatto con gli Early Adopters, di far vivere agli utenti la propria Brand Experience a costi accessibili, di testare i gusti del pubblico senza investire in onerose ricerche di mercato e, in maniera molto più contenuta, di provare nuovi modelli di business replicabili nel mondo reale.

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Scenari Mercati Scenari & Mercati

Customer care evoluti: si parla italiano

Comdata Comdata, leader nel Business Process Outsourcing, realizza una modalità di outsourcing innovativo, in grado, attraverso l’integrazione di Consulenza Specialistica, Strutture Operative di eccellenza e Tecnologie evolute, di anticipare le esigenze del cliente e proporre modelli di re-ingegnerizzazione dei processi che portano valore e trasformazione al business aziendale.

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con sessioni di formazione e di approfondimento ideali per chi vuole conoscere le nuove opportunità offerte da questa soluzione. L’accordo è perfettamente in linea con la nostra strategia di posizionamento sul mercato come partner industriale per la gestione di processi di business attraverso un’offerta inte-

Il principio è quello di automatizzare le operazioni di una chiamata al call center in una sola videata, attingendo ai vari sistemi per reperire le informazioni

Una soluzione pensata per chi opera nell’outsourcing dei contact center. Una partnership strategica concepita espressamente per poter migliorare i processi. Questo è il frutto della collaborazione tra Comdata e Microsoft, che permetterà di rendere più efficaci ed efficienti le attività dei contact center. “Si tratta di un progetto importante, perché si crea un portale

per l’operatore, in cui si avrà a disposizione tutta la gestione documentale e di back office delle chiamate ha dichiarato Paolo Carminati, Responsabile Marketing di Comdata -. Il principio è quello di automatizzare le operazioni di una chiamata al call center in una sola videata, attingendo ai vari sistemi per reperire le informazioni. Microsoft ha riconosciuto il vantaggio tecnologico della nostra piattaforma e siamo così diventati il system integrator di riferimento del settore”. I principali vantaggi offerti dalla nuova soluzione riguardano tutti gli attori coinvolti: gli operatori, che potranno gestire le varie interazioni con l’utente attraverso un’unica interfaccia, con un notevole risparmio di tempo nello svolgimento delle attività e minore stress lavorativo; le aziende, che vedranno aumentare l’efficienza e la qualità del servizio erogato e diminuire i costi di gestione dei clienti, nel quadro di un’elevata flessibilità operativa e di un puntuale monitoraggio; i clienti finali, che sperimenteranno un reale miglioramento nelle modalità di gestione e risoluzione delle loro esigenze. “La piattaforma e quindi le soluzioni nascono dalla nostra esperienza in questo settore - ha proseguito Carminati -, tanto che la partnership con Microsoft prevede che sarà Comdata a occuparsi della formazione italiana per i contact center per partner e clienti. Abbiamo costituito un competence center a Torino per mostrare la qualità della piattaforma e i risultati che si possono ottenere ai prospect,

grata di Consulenza Specialistica, Tecnologie evolute e Servizi di eccellenza, in grado di garantire trasformazione e miglioramento ai processi dei nostri clienti”. “La partnership con Comdata arricchisce la nostra strategia sul fronte delle soluzioni di gestione degli ambienti di contact center - ha dichiarato Antonio Smiraglia, Responsabile Commerciale soluzione Customer Care Framework di Microsoft Italia -. Grazie alle specifiche competenze e ai servizi ad alto valore aggiunto offerti da Comdata, uniti alle più innovative tecnologie Microsoft, le aziende che operano nel settore potranno disporre di strumenti più semplici per soddisfare le richieste dei clienti in tempo reale, a tutto vantaggio del business”.


Segnali Segnali Il modo di usare il cellulare sta cambiando molto I cellulari moderni sono dei veri e propri computer, a volte con forti vocazioni multimediali, a volte con spiccate peculiarità per chi lavora. Sono due anime che spesso convivono nei terminali, e la tendenza è quella di avere un mercato sempre più dinamico. “Quello dei dispositivi mobili - ha commentato Fabio Falzea, Direttore della divisione Microsoft Mobile and Embedded in Italia - è un segmento dell’ICT particolarmente florido, nel quale stiamo vedendo nuovi scenari e nuovi utilizzi. Pensiamo per un attimo alla diffusione tra i giovani dell’instant messaging, un fenomeno senza precedenti che sta sbarcando prepotentemente sui cellulari. Insieme a questo, vediamo come molte donne organizzino la propria vita, lavorativa e familiare, con un organizer sul cellulare, comodo, pratico, dove scambiare i contatti senza distinzione tra vita privata e lavorativa. I nostri studi ci dicono che non sono solo tendenze, ma veri e propri profili di utenti che solo due anni fa non esistevano. Questo è possibile grazie alla diffusione di sistemi operativi per cellulari sempre più sofisticati nelle funzioni e più vicini al PC, nella metodologia, non tanto nell’interfaccia”. La crescita del mercato di dispositivi

mobili dotati di Windows Mobile raddoppia di anno in anno. “Questo aspetto ci sta sorprendendo - ha proseguito Falzea - perché siamo di fronte a un mercato saturo. Probabilmente gli utenti hanno bisogno di un prodotto per il lavoro, solido, efficiente, e di uno per il tempo libero, bello e funzionale. Chi realizza i cellulari con il nostro sistema operativo ha compreso perfettamente queste necessità per cui esistono tre categorie di prodotto: una sbilanciata verso un uso business con posta elettronica, tastiere, durata delle batterie notevoli; una sbilanciata verso un uso smart del cellulare, lettore MP3, design, schermi generosi. E poi c’è una via di mezzo”. La ricetta sembra quasi essere quella di lasciare libertà ai produttori. “Certo, lasciare libertà ai produttori e alle compagnie di telecomunicazione - ha concluso Falzea - proponendo il più ampio ventagio di opportunità di personalizzazione. Questo permette di avere nei negozi prodotti molto differenti tra loro

Esistono tre categorie di prodotto: una sbilanciata verso un uso business con posta elettronica, tastiere, durata delle batterie notevoli, una sbilanciata verso un uso smart del cellulare, lettore MP3, design, schermi generosi, e poi c’è una via di mezzo

ma che condividono assolutamente le funzionalità di base e soprattutto l’esperienza d’uso. Da prodotti con uno schermo da toccare, magari con un’interfaccia particolare come quella di HTC, fino ad arrivare a modelli completi di tastiera in uno schermo piccolissimo, oppure a modelli che hanno uno schermo che si alza per agevolare la scrittura di testi. La sfida, per noi, è però quella di migliorare l’uso del Web e quindi perfezionare il modo con cui i dati arrivano sui terminali, renderli più leggibili. Il mercato offre continuamente tantissime novità, ma non tutte possono funzionare e avere successo. È quindi importante avere le idee chiare e perseguire degli obiettivi. Per noi il principale è rimasto il medesimo: fare usare un terminale nel modo semplice e abituale, come per il PC”.

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Sicurezza Sicurezza Verizon e Cybertrust: insieme Check Point, per essere i primi nella Global protezione Information Security dei dati sensibili Verizon Business, a seguito dell’acquisizione di Cybertrust, è attualmente uno dei principali fornitori di servizi gestiti di sicurezza per aziende ed enti governativi, può vantare potenzialità uniche e una presenza globale, oltre a uno staff per i servizi di sicurezza con più di mille professionisti dislocati in tutto il mondo: America, Europa, Medio Oriente e nelle regioni dell’AsiaPacifico. I clienti possono trarre vantaggio dai prodotti, dai servizi professionali e dalle Risorse Umane di entrambe

le aziende unite nel team Verizon Business Security Solutions e accedere a un portfolio integrato di offerte per la sicurezza sotto il brand “Verizon Business Security Solutions powered by Cybertrust”. Verizon Business ha anche acquisito Cybertrust ICSA Labs, che rimarrà una divisione indipendente dell’azienda. ICSA Labs è considerata il “fiore all’occhiello” per la certificazione di prodotti di sicurezza, avendo testato e certificato il 95% di quelli installati e presenti oggi sul mercato.

La protezione completa dei dati è una componente critica di un piano di sicurezza end-to-end per ogni azienda. Con oltre 158 milioni di informazioni personali compromesse da furti di dati dall’inizio del 2005 (Fonte Privacy Rights Clearinghouse), una soluzione di full disk encryption rappresenta un elemento indispensabile in un’architettura aziendale di sicurezza e

Soluzione di sicurezza integrata e multipiattaforma Per stare al passo con la costante evoluzione in atto nel panorama aziendale e nello scenario delle minacce informatiche, la sicurezza va integrata in ogni processo aziendale e informatico. Endpoint Security and Control 7.0 è una soluzione innovativa, sviluppata da Sophos, che integra antivirus, antispyware, firewall, prevenzione delle intrusioni (HIPS) e controllo delle applicazioni. Ma non solo. Presenta una serie di novità tese a migliorare la produttività degli utenti e a ridurre i costi di gestione. Infatti, è un software integrato che fornisce informazioni sullo stato di attività e di conformità degli endpoint e protegge contemporaneamente sia i computer sia le reti dalle minacce alla sicurezza, controllando le applicazioni che gli utenti sono autorizzati a eseguire. Endpoint Security and Control 7.0 consente di implementare criteri di sicurezza e controllo su decine di migliaia di computer con sistema operativo Windows, Macintosh e Linux da un’unica console centralizzata. Inoltre, mediante la sincronizzazione con Microsoft Active Directory, nel momento in cui vengono installati nuovi computer i criteri di sicurezza sono implementati sull’intera rete in modo automatico. La soluzione Sophos include anche l’ultima versione di Sophos Enterprise Console, nata per semplificare la gestione centralizzata dei client e agevolare l���implementazione delle policy di sicurezza sui sistemi Windows, Macintosh e Linux.

permette di rendere inaccessibili a realtà non autorizzate i dati sensibili, quali informazioni sui clienti, proprietà intellettuali e altre informazioni di business. Inoltre, aiuta le aziende a rispettare norme e regolamenti in tema di compliance. Tra queste soluzioni, Pointsec PC 6.2 di Check Point Software Technologies per PC desktop e portatili, è pensata per proteggere i computer aziendali dotati di Windows Vista. Offerto come un semplice aggiornamento agli utenti aziendali attivi che stanno considerando di passare alla piattaforma Vista, Pointsec PC 6.2 garantisce la protezione dei dati anche per Windows 2000, Windows XP, Microsoft Server 2003, Tablet PC, e funziona anche con sistemi basati su Linux, operando in maniera trasparente all’utente, indipendentemente dalla piattaforma.

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Sicurezza Sicurezza

Accesso sicuro ai dati aziendali, anche da remoto Il Gruppo Manfrotto, leader mondiale nell’ideazione, produzione e distribuzione di supporti professionali per i mercati della fotografia, del video e dell’intrattenimento, aveva bisogno di una soluzione VPN (Virtual Private Network), che potesse essere gestita centralmente al di fuori del data center e al tempo stesso garantisse la protezione delle nuove modalità di accesso alle informazioni e alle risorse della società richieste dagli utenti. Afferma Mauro Lorenzi, Network and Security Manager di Gruppo Manfrotto: “consentire ai dipendenti di accedere da remoto alla posta elettronica senza recarsi in ufficio era sempre più importante. Le informazioni critiche venivano scambiate tramite e-mail e il fatto di poter accedere solo dalle filiali non rappresentava più una soluzione funzionale, ma anzi nuoceva alle vendite e alla

Check Point Check Point è leader nell’ambito della sicurezza su Internet, sia nel mercato delle VPN e dei dati sia in quello dei firewall aziendali e desktop. Il focus dell’azienda è centrato sulla sicurezza IT, con l’offerta di una vasta gamma di soluzioni per la sicurezza delle reti, dei dati e la loro gestione. Le soluzioni di Check Point sono commercializzate, integrate e assistite da una rete di partner certificati in tutto il mondo.

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capacità di risposta dei servizi di assistenza clienti”. L’azienda ha quindi scelto le soluzioni di sicurezza di Check Point Software Technologies, per consentire ai propri dipendenti di connettersi da remoto, tramite VPN, alle risorse della società. La realizzazione del progetto ha consentito inoltre di centralizzare la gestione, la configurazione e l’amministrazione della sicurezza direttamente dalle sedi principali, con notevoli vantaggi a livello economico e gestionale. I sistemi informativi di Gruppo Manfrotto sono stati unificati a Bassano del Grappa, sede dell’azienda,

dove è situato il data center principale con circa cinquanta server. Tale architettura consente a tutte le unità aziendali nell’ambito dei singoli marchi di connettersi a un data center centralizzato e accedere al sistema amministrativo e finanziario. La protezione del sistema di rete di Gruppo Manfrotto è iniziata con l’installazione di uno dei gateway VPN-1 Power di Check Point e la creazione di virtual private network tra il data center principale, le varie filiali e gli uffici esterni. “Per fornire accesso remoto ai dipendenti che lavorano fuori dai loro uffici,

Gruppo Manfrotto Il Gruppo Manfrotto produce e distribuisce apparecchiature per i settori fotografico, video, broadcast, cinematografico e live entertainment, con quattro marchi separati. Fa parte di Vitec Group dal 1989 e oggi impiega più di 600 persone in Italia e in varie località del mondo. Il fatturato consolidato del 2005 è stato di oltre 110 milioni di euro.

avevamo bisogno di tenere sotto controllo anche la sicurezza delle connessioni delle filiali. Per potenziare l’accesso alle reti e ai sistemi informativi aziendali era inoltre necessario fare un passo avanti nella sicurezza di ciascuna filiale precisa Lorenzi -. La presenza di un firewall e di un antivirus integrati, nonché la protezione contro le intrusioni offerta dalle appliance VPN-1 UTM Edge di Check Point, garantiscono che le nostre filiali ricevano lo stesso livello di protezione del data center”. I dipendenti di Gruppo Manfrotto ora utilizzano VPN-1 SecureClient per accedere alle risorse della società e per inviare e-mail quando sono a casa o in viaggio, lavorando come se si trovassero in ufficio. Per il futuro è previsto il passaggio al gateway Connectra Web Security, per rendere disponibili dal Web le applicazioni principali, come la posta elettronica.


Sicurezza Sicurezza

Protezione totale dalle minacce della Rete

Chi è SWsoft È una società specializzata nello sviluppo di software per l’automazione e la virtualizzazione che aiuta gli utenti, le imprese e i service provider a ottimizzare l’utilizzo della tecnologia. I software dell’azienda vengono utilizzati da oltre 130.000 server e 500 mila desktop in tutto il mondo. Fondata nel 1999, la società ha uffici nel Nord America, in Europa e in Asia.

Questa soluzione combina protezione “reactive” contro virus e detection spyware con tecnologie proattive e ha l’obiettivo di fornire un eccellente livello di protezione per le e-mail hosted

del mercato. Plesk Anti-Virus Powered by Kaspersky è già disponibile presso SWsoft e i partner. I prezzi variano secondo il numero di caselle di posta, da 100 a 10 mila mailbox a licenza. Kaspersky Internet Security, in funzione di un precedente accordo tra le due società, è attualmente offerto come applicazione trial gratuita per sei mesi precaricata con Parallels Desktop per Mac, il software SWsoft per la virtualizzazione.

Il pannello di controllo Plesk permette di gestire con semplicità il proprio account, impostando facilmente nuovi indirizzi di posta elettronica, installare script, creare sottodomini per il sito Internet, gestire i database e così via. I service provider che utilizzano questo pannello, grazie a un accordo siglato da SWsoft con Kaspersky Lab, hanno a disposizione un nuovo strumento di protezione da spyware, trojan, worm, key logger e altre minacce della Rete. Si tratta di Plesk Anti-Virus con tecnologia Kaspersky per le piattaforme Linux e Windows. Questa soluzione combina protezione “reactive” contro virus e detection spyware con tecnologie proattive e ha l’obiettivo di fornire un eccellente livello di protezione per le e-mail hosted. Il software è semplice da installare e offre agli utenti una vasta gamma di interessanti settaggi per una ottimale configurazione del programma. SWsoft attualmente offre questo software come add-on di Plesk 8.1 per Windows e per gli utenti Linux all’interno della versione Plesk 8.2. “Siamo orgogliosi di offrire ai nostri clienti Plesk un’opzione antivirus basata sulla tecnologia di Kaspersky

Lab, uno dei produttori più affidabili nel panorama dell’Internet Security afferma Serguei Beloussov, CEO di SWsoft -. Questo è un altro esempio di come la nostra iniziativa Open Fusion stia aiutando il crescente ecosistema di hosting provider e vendor software a diversificare l’offerta dei loro servizi. Grazie ad applicazioni software open è possibile incontrare le richieste dei clienti e ottenere vantaggio da nuove opportunità, quali per esempio il softwareas-a-service (SaaS)”. Open Fusion è un’iniziativa tecnologica di SWsoft che ha l’obiettivo di aumentare l’integrazione tra un’ampia gamma di sistemi, applicazioni di terze parti e soluzioni cliente e inhouse. Permette la realizzazione di servizi SaaS e di hosting tradizionali con l’obiettivo di aiutare i produttori di software indipendenti (ISV) e i service provider a ottenere il massimo vantaggio dalle nuove opportunità

Chi è Kaspersky Lab Fornisce prodotti per la protezione contro le minacce alla sicurezza informatica, tra cui virus, spyware, crimeware, hacker, phishing e spam, con le più elevate percentuali di identificazione e i più rapidi tempi di risposta per utenti domestici, PMI, grandi organizzazioni e per l’ambiente mobile.

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Sicurezza Sicurezza

Svolta sempre più decisa verso i sistemi UTM Le aziende ormai sono perfettamente a conoscenza di che cosa significhi sicurezza e di come essa sia utile, se non

Integrando tutte le funzioni di sicurezza in un’unica soluzione hardware appositamente progettata, si assiste a un significativo risparmio in termini di costi

vitale, per le imprese. Fortinet è l’azienda pioniera nella fornitura di solu-

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zioni UTM (Unified Threat Management), con continui investimenti in Ricerca e Sviluppo, e con un occhio attento alle evoluzioni del mercato della sicurezza. “Mentre esistono ottimi prodotti che svolgono un’unica funzione - ha affermato Richard Stiennon, Chief Marketing Operations di Fortinet -, e che sono stati realizzati per contrastare un singolo tipo di minaccia, la sicurezza sta diventando sempre di più un problema aziendale. Formazione, assistenza, riduzione del numero dei vendor, deployment, architettura e gestione sono tutti fattori che influenzano i dipartimenti IT. Integrando tutte le funzioni di sicurezza in un’unica soluzione hardware appositamente progettata, si assiste a un significativo risparmio in termini di costi e a un miglioramento generale della sicurezza”. A questo punto è lecito andare a vedere quali sono i principali trend in atto, soprattutto per le PMI italiane. “Uno dei più significativi trend a cui stiamo assistendo in questo mercato è la svolta sempre più decisa verso i sistemi UTM ha precisato Stiennon -. I costi fissi minori, uniti alla facilità di installazione e di gestione, vanno perfettamente incontro alle esigenze di Piccole e Medie Imprese. Un altro trend importante consiste nel fatto che la sicurezza a livello di network viene data in outsourcing ai carrier e ai provider di servizi di sicurezza gestita (Managed Security Service

Fortinet Fortinet è pioniere e leader nella fornitura di sistemi di sicurezza multi-threat con accelerazione ASIC, utilizzati da aziende e service provider per aumentare la sicurezza e ridurre i costi complessivi di gestione. Le soluzioni Fortinet sono pensate per integrare molteplici livelli di sicurezza – inclusi firewall, antivirus, prevenzione delle intrusioni e antispam – e fornire ai clienti una protezione sicura da minacce multiple e miste.

Providers). Questo riduce moltissimo il carico di lavoro per le PMI e assicura una protezione costante e professionale dalle minacce in continua evoluzione”. La sicurezza, poi, sta diventando sempre di più un servizio. Come si sta organizzando Fortinet per un’offerta specializzata per i propri clienti? “Fortinet possiede un team di ricercatori attivo 24 ore al giorno e dislocato in tutto il mondo - ha proseguito Stiennon -, per essere sempre aggiornato sull’evoluzione delle più recenti minacce. Ogni apparecchiatura gateway di Fortinet viene resa disponibile con servizi di aggiornamento capaci di fornire le ultime signature Anti Virus, Intrusion Prevention Systems, URL e anti-spam. In questo modo i nostri clienti sono sempre protetti dalle minacce più recenti. Fortinet fornisce inoltre l’assistenza di primo livello attraverso una rete di partner certificati e altamente specializzati presenti su tutto il territorio nazionale, e di secondo livello attraverso i diversi centri di assistenza tecnica internazionali”.


PubblicaAmministrazione Pubblica Amministrazione

Gestione documentale aperta per l’ASL 20 di Alessandria e Tortona seguendo i dettami del CNIPA. Maggiore flessibilità e funzionalità di ricerca La soluzione scelta e realizzata da Sowre (http://wpe.sowre.com), Premier Business Partner IBM con forti competenze in ambito software, è basata su IBM Content Manager/Content Manager on Demand e sulle soluzioni CM R&B di Sowre per l’integrazione dei prodotti IBM con le applicazioni gestionali. Il partner IBM ha trasferito i documenti dal sistema precedente IBM Visual Info, accrescendone la flessibilità e le funzionalità di ricerca. L’applicativo CM R&B di Sowre utilizza lo stesso server dell’IBM Content Manager, ovvero

un eServer xSeries 445, e risulta accessibile ai client attraverso protocollo HTTP. CM R&B è quindi l’interfaccia tra gli applicativi dell’ASL e l’IBM Content Manager. Il server di content è al servizio delle applicazioni gestionali. Per l’infrastruttura, la ASL è stata dotata di una SAN (Storage Area Network) con due sistemi storage IBM DS 6000 e con due eServer xSeries 445 in cluster. L’applicativo impiegato per gestire le procedure amministrative è sviluppato su OS/400, così come quello per la gestione delle cartelle cliniche.

La soluzione scelta è stata realizzata da Sowre, Premier Business Partner IBM con forti competenze in ambito software

L’ASL 20 di Alessandria e Tortona (www.asl20.piemonte.it) segue 67 Comuni suddivisi in due distretti. L’azienda Sanitaria comprende due presidi ospedalieri con 1.200 dipendenti per circa 180.000 utenti. I distretti si propongono quali centri di garanzia e di controllo dei livelli assistenziali per i cittadini del proprio ambito geografico e come sede di erogazione dei servizi territoriali, integrando sanità e assistenza. L’azienda aveva due esigenze fondamentali: gestire a livello informatico la documentazione per le procedure amministrative (sia il ciclo passivo sia quello attivo) e contemporaneamente le cartelle cliniche dei pazienti, riportando i documenti contenuti nel sistema IBM Visual Info, utilizzato dall’ASL 20 sin dal 1994 nella nuova soluzione. Il tutto in un’ottica di gestione di dematerializzazione,

I benefici derivati dall’adozione della soluzione IBM-Sowre sono molteplici: miglioramento di tutti i processi di gestione; significativi risparmi in termini di archiviazione e Document Management; accresciuta facilità nella gestione dei processi e nella reperibilità della documentazione. La ASL 20 ha quindi ora a disposizione una soluzione di gestione documentale aperta e scalabile, sicura e affidabile, a norma CNIPA, e con l’applicativo CM R&B che supporta la firma digitale in ogni fase del processo documentale, in particolare nella fase della conservazione sostitutiva.

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Secure Information Sharing Architecture: condividere informazioni Un’architettura tecnologica per la protezione e la condivisione delle informazioni governative sensibili. Cisco, EMC Corporation e Microsoft Corp. hanno dato vita a una collaborazione tra fornitori di tecnologia che offrirà un’architettura globale, multi-vendor e sicura, per la condivisione delle informazioni end-to-end e per la protezione e la condivisione di informazioni governative sensibili. L’accordo “SISA” (Secure Information Sharing Architecture) combina applicazioni leader del settore, infrastrutture delle informazioni e tecnologie di rete in grado di favorire la protezione degli investimenti IT effettuati dai clienti. Questa architettura offre un approccio coerente per abbattere le barriere tra i confini tradizionali delle infrastrutture IT giurisdizionali e organizzative, così che RU, informazioni finanziare e di altro tipo possano essere maggiormente protette e condivise in modo più efficiente tra le persone autorizzate. Dall’11/9 le agenzie governative americane stanno incrementando le misure protettive per evi-

dato vita all’alleanza SISA per sviluppare architetture IT che consentano solo al personale autorizzato di accedere a informazioni specifiche e che facilitino la gestione della protezione delle informazioni condivise tra le diverse persone. Più facile configurare reti virtuali Storicamente, la protezione delle informazioni è stata imposta sistema dopo sistema, creando isole di dati protetti. Alcune agenzie governative hanno difficoltà nel fornire l’accesso ai dati sensibili sulla base del ruolo delle persone all’interno delle loro organizzazioni e il

Cisco, EMC e Microsoft stanno fornendo la tecnologia di base su cui si fonda l’architettura Secure Information Sharing Architecture, per facilitare la condivisione delle informazioni contenute nelle varie infrastrutture IT

tare che informazioni sensibili vengano perse o rubate e nel contempo stanno cercando di creare un collegamento con le altre agenzie in modo da condividere i contenuti sensibili. Cisco, EMC e Microsoft, con il supporto di altre importanti aziende del settore, hanno

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problema aumenta quando la condivisione di tale contenuto avviene tra agenzie diverse. Ricorrendo all’architettura SISA, le agenzie governative possono configurare più facilmente reti virtuali dotate di un alto livello di protezione, affinché gruppi di persone e

utenti autorizzati di diverso tipo possano accedere a file sensibili archiviati in sistemi differenti di protezione delle informazioni. SISA abiliterà nuovi scenari di condivisione delle informazioni tra le agenzie governative. Cisco, EMC e Microsoft stanno fornendo la tecnologia di base, su cui si fonda l’architettura SISA, per facilitare la condivisione delle informazioni contenute nelle svariate infrastrutture IT. Cisco offre protezione di rete, collegamenti di rete virtualizzati sicuri e protezione dei dati per la condivisione delle informazioni sensibili sulla piattaforma di rete. I sistemi di storage di rete e il software per la protezione e la gestione delle informazioni di EMC forniscono un’infrastruttura delle informazioni flessibile per l’archiviazione, la gestione e la protezione dei dati critici e sensibili. Microsoft consente la gestione delle identità, offre sistemi operativi client e di rete e un’infrastruttura per la collaborazione che permette di affidare il contenuto a utenti autorizzati. L’alleanza SISA include anche fornitori di tecnologia che apportano contributi innovativi per soddisfare richieste specifiche.


PubblicaAmministrazione Pubblica Amministrazione In Piemonte 6 milioni di euro per GAL-PMI Applicazioni tecnologiche innovative legate al sistema di navigazione satellitare europeo Galileo. Il Piemonte investe su GAL-PMI, il più grande progetto di ricerca mai finanziato dalla Regione. GAL-PMI (acronimo di Anticipando GALileo: Prodotti e servizi a supporto della Mobilità e della sIcurezza) del valore totale di 6 milioni di euro è un progetto finanziato nell’ambito della misura 3.4 ”Interventi multiassiali di supporto all’attività economica”DOCUP 2000/2006. La sua finalità è

lo sviluppo di soluzioni prototipali negli ambiti di futura applicazione del segnale Galileo, tecnologia che avrà un grande impatto sull’intera mobilità europea. Il Consorzio GALPMI è il soggetto giuridico pubblico privato che presiederà la realizzazione del progetto. Fondazione Torino Wireless, Politecnico di Torino, Istituto Superiore Mario Boella, 5T e Consorzio Torino Time sono i soci pubblici fondatori, cui recentemente si sono aggiunti il Centro Ricerche Fiat e Telecom Italia in qualità di soci

Servizi scolastici con i palmari Psion Teklogix e Softwork presentano il caso di utilizzo dell’Rfid presso il Comune di Sant’Antonio Abate (NA). L’applicazione, realizzata da Astacom Srl che ne ha studiato gli aspetti informatici e le relative soluzioni tecnologiche, prevede l’utilizzo dei palmari WorkAbout Pro per una raccolta precisa e affidabile dei dati al fine di conseguire una corretta pianificazione dei servizi scolastici. Il Comune (18 mila abitanti e 3 mila studenti) doveva monitorare l’andamento dei servizi scolastici - di trasporto e ristorazione - erogati alla popolazione studentesca delle scuole elementari e medie residente presso il Comune. A ogni studente viene consegnato un badge in PVC, sotto forma di credit card, integrato

con un tag Rfid passivo rilevato dall’operatore sullo scuolabus al momento della salita e della discesa: la lettura del tag può avvenire tramite l’ausilio di un assistente dotato di palmare oppure avvicinando il badge alle apposite antenne Rfid nella zona di salita sul mezzo. La stessa logica è alla base del servizio di refezione: gli operatori scolastici, all’ingresso della scuola, sono dotati di palmare WorkAbout Pro integrato con la tecnologia Rfid di Softwork, per registrare il consumo dei pasti. L’informazione viene trasferita alla mensa scolastica per prevedere il numero dei pasti da erogare; i dati sull’avvenuto consumo vengono trasferiti al server presso gli uffici scolastici per la contabilizzazione.

privati, selezionati attraverso una apposita manifestazione pubblica di interesse. Le PMI che hanno superato la selezione avranno a disposizione per le rispettive attività un budget complessivo di 1,2 milioni di euro. L’elemento che contraddistinguerà i risultati del progetto saranno le innovative soluzioni prototipali che, a chiusura delle attività, prevista per aprile 2008, rappresenteranno nuovi servizi o tecnologie potenzialmente ingegnerizzabili e commercializzabili sul mercato.

Marsala con Red Hat Enterprise Per rendere lo svolgimento delle pratiche sempre più semplice e meno problematico, ai cittadini del Comune di Marsala vengono offerti online numerosi servizi, tra cui quelli legati all’anagrafe, all’urbanistica ed elettorali. Al fine di stimolare la cittadinanza a servirsi sempre più del canale online per accedere alle risorse del Comune, tutti questi servizi vengono offerti gratuitamente. Obiettivo generale del Comune è quello di contenere i propri costi operativi senza ridurre i servizi ai cittadini. Questo proposito viene perseguito tramite continui aggiornamenti e ammodernamenti della sala macchine. In questo specifico caso, il passaggio al sistema operativo Red Hat Enterprise Linux, abbinato all’acquisto di hardware nuovo e più performante, ha consentito di ridurre i costi in modo significativo, e al tempo stesso di elevare le prestazioni, il tutto aumentando i livelli di sicurezza e affidabilità che per il Comune sono priorità assolute.

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Protagonisti Protagonisti Soluzioni D-Link per la WLAN di Lankwitzer L’azienda tedesca Lankwitzer Lackfabrick è uno dei principali produttori di vernici in Europa. Nel contesto di un ampliamento delle capacità produttive, ha costruito uno stabilimento tra i più all’avanguardia a livello europeo, e aveva la necessità di attrezzare la nuova struttura con una moderna infrastruttura di rete per la trasmissione di dati e voce. Tutta l’azienda, i locali di produzione, i magazzini, i laboratori e gli uffici dovevano essere coperti da una LAN (Local Area Network) wireless e l’applicazione base doveva essere la telecomunicazione wireless, attraverso un sistema telefonico interno di Voice-over-IP. Il partner ideale per l’implementazione di questo piano ambizioso è stato trovato in D-Link, in collaborazione con Multicomp Systemhaus, fornitore IT di Lankwitzer, che ha progettato e implementato l’intera infrastruttura. Il cuore della soluzione è costituito da uno switch wireless DWS-3024, che offre un totale di 24 porte gigabit Ethernet PoE (Power over Ethernet), per connettere gli access point o altri dispositivi di rete, e in più assicura oltre 48 access point per la sua gestione. I telefoni utilizzati sono dual-mode, così possono trasmettere simultaneamente su rete WLAN e GSM, e ogni utente può essere raggiunto sullo stesso dispositivo da entrambi i numeri.

Reti protette con i prodotti Extreme Networks La nuova linea di soluzioni di rete di Extreme Networks offre versatilità, semplicità e integrità, e fornisce alle aziende la possibilità di creare reti a convergenza protette e applicazioni di rete avanzate a costi molto competitivi. I progettisti di rete possono dunque avvalersi di funzionalità omogenee su un’ampia gamma di switch periferici a configurazione fissa e potenti strumenti per la definizione e la gestione delle policy, che si combinano per rispondere alle necessità future e salvaguardano i design esistenti. Tre i prodotti presentati, a iniziare dalla serie di switch a configurazione fissa Summit X250 da 10/100 Mbps con supporto applicativo avanzato, passando alla versione 12.0 del sistema operativo ExtremeXOS, per dare ai progettisti la libertà di combinare vari switch dalle diverse caratteristiche. Infine, il nuovo Universal Port Manager, che supporta l’intero ciclo di vita delle policy con un’efficace interfaccia grafica dedicata alla gestione.

Accesso e gestione delle informazioni relative ai clienti

Livelink ECM – Customer Information Management (CIM) di Open Text è una delle prime OBA (Office Business Application) “costruite” sul sistema Microsoft Office 2007. Infatti, fornisce agli utenti di queste applicazioni una completa visione di tutte le informazioni associate ai clienti, se presenti in sistemi basati su applicazioni SAP, Microsoft Office SharePoint Server 2007 o altri repository di contenuto.

Questa soluzione di Open Text è stata scelta da ThyssenKrupp Nirosta, una delle più importanti aziende produttrici di acciaio inossidabile, per ottimizzare l’elaborazione degli ordini via e-mail e la gestione delle comuni richieste dei clienti. Amplia le funzionalità di Microsoft Office Outlook 2007 ed elenca tutti i documenti, inclusi i dettagli di spedizione, i contratti o gli ordini d’acquisto per le materie prime, trovati dopo aver verificato le parole chiave delle e-mail in entrata. I documenti e i dati possono provenire da svariate fonti, quali applicazioni SAP e sistemi di pianificazione della produzione: una volta visibili in Office Outlook, questi consentono di rispondere tempestivamente e con maggiore efficienza ai clienti.

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Protagonisti Protagonisti

Riduzione nella perdita di dati e più efficienza del sistema distributivo Heineken España, filiale spagnola del produttore di birra olandese, ha adottato il mobile computer Motorola Enterprise Mobility MC9000 per modernizzare la distribuzione e incrementare l’efficienza operativa. L’implementazione di questi dispositivi è avvenuta nell’ambito del programma globale di migrazione verso

Un business model orientato a soddisfare le esigenze di e-commerce di aziende multinazionali

una nuova piattaforma IT centralizzata per tutto il gruppo, che viene utilizzata dalle diverse business unit come Heineken, Cruzcampo, Amstel e Legado de Yuste. “I nuovi mobile computer Motorola hanno reso trasparente e veloce il processo di trasferimento dei dati da e verso il sistema centrale, grazie anche alle funzionalità Bluetooth dell’MC9000 - sottolinea Victor García, responsabile del progetto presso Heineken España IT Group -. Il nostro grado di soddisfazione complessiva è decisamente elevato: gli MC9000 hanno largamente superato le aspettative e offrono una serie di funzionalità che hanno snellito i processi della Supply Chain e migliorato l’efficienza operativa. Date le condizioni di utilizzo non sempre ideali, anche l’affidabilità e la robustezza di questi dispositivi sono fattori chiave nell’ambito del giudizio positivo”. I dispositivi Symbol MC9000 sono

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indirizzati alle applicazioni aziendali mission-critical. Costruiti con materiali resistenti, offrono connettività wireless in più modalità, e sfruttano un’ampia libreria di software sviluppati dai partner nelle diverse aree applicative. Basati su piattaforma Microsoft Windows Mobile e processori Intel XScale, migliorano l’efficienza e la produttività di chi svolge la propria attività lavorativa in movimento nei settori più diversi: Supply Chain, retail, produzione, servizi, trasporti e logistica. Gli MC9000 sono stati adottati dalla forza vendita Heineken e dai distributori locali, e hanno sostituito dei prodotti ormai superati, che erano spesso causa di dati non correttamente sincronizzati, perdita delle informazioni e ritardi di varia natura nella Supply Chain. Grazie all’uso di questi dispositivi, Heineken ha ridotto del 98% le perdite accidentali dei

dati, ed è ora in grado di rispondere più velocemente ed efficacemente alle richieste dei clienti. La nuova piattaforma ha inoltre agevolato l’integrazione e il trasferimento dei dati tra i terminali e il sistema di backend, un fattore che rappresenta un notevole passo in avanti rispetto alla soluzione precedente, basata su DOS.

Chi è Motorola Enterprise Mobility Business Nasce dalla confluenza in Motorola di Symbol Technologies, acquisita in via definitiva nel gennaio di quest’anno, e propone soluzioni per reti wireless, mobile computer, tecnologie di identificazione a radiofrequenza, software e servizi. Motorola Enterprise Mobility Business offre quindi una piattaforma per la mobilità aziendale dalle caratteristiche uniche, capace di supportare efficacemente lo scambio delle informazioni digitali, rendendo le soluzioni per la mobilità più facili da gestire, più efficienti, più sicure e semplici da implementare. Inoltre, mette a disposizione del crescente numero di operatori con esigenze di mobilità, dall’addetto al punto vendita al responsabile dell’ufficio centrale, un potente ed efficace “mobile office”. Dai prodotti Q Pro fino alle soluzioni aziendali di mobile computing, Motorola Enterprise Mobility Business consente di lavorare meglio, essere sempre connessi e offrire ai propri clienti un servizio superiore.


Protagonisti Protagonisti

Consulenza tutta italiana per le imprese del nostro Paese La consulenza d’impresa è un tema caldo, molto importante. Esistono realtà che operano in questo settore con peculiarità e approcci innovativi. “Quando abbiamo fondato Asset Work ci siamo ripromessi di creare un’azienda di consulenza che fosse in grado di attingere a tutte le nostre precedenti esperienze lavorative - ha dichiarato Claudio Vettor, fondatore di Asset Work -. L’idea nasce, infatti, da quattro professionisti che hanno maturato esperienze in diverse tipologie di consulenza d’impresa. Per questo motivo crediamo che Asset Work poggi su fondamenta solide. Il nostro è un approccio innovativo a supporto delle aziende, puntando sull’efficacia”. Il punto focale della proposta di Asset Work è la Teoria dei Vincoli (o Theory of Constraints - TOC). “Abbiamo sviluppato competenze intorno a questa teoria e possiamo dimostrarne la felice applicazione - ha proseguito Vettor -, perché non è solamente una metodologia che riguarda gli interventi sviluppati presso i clienti, ma una linea di pensiero che determina il nostro approccio al mercato e servizio al cliente”. Le attività di Asset Work

Asset Work Consulenza per l’innovazione di prodotto, processo, pensiero e profitto. In questo slogan si riassume tutto il valore differenziante della proposta Asset Work, società di consulenza direzionale creata nel 2001 a Brescia da quattro professionisti con esperienza pluriennale e diversificata nella consulenza d’impresa, che propone un approccio innovativo ed efficace a supporto delle organizzazioni che si trovano ad affrontare le sfide del terzo millennio.

sono diverse, a seconda delle esigenze dei clienti. Per esempio, progetti di consulenza direzionale, che interessano la redditività globale dell'impresa. “In questi progetti - ha proseguito Vettor -, vengono definiti precisi obiettivi e le strategie per ottenere uno sviluppo dell’impresa. Si tratta, quindi, di consulenza di medio o lungo periodo rivolta all'alta direzione. Realizziamo anche progetti di consulenza organizzativa, puntando sulle nostre specializzazioni. Qui ci focalizziamo su Ricerca e Sviluppo, progettazione, Risorse Umane, ma anche attività commerciali o di controllo di gestione”. In questo ambito, Asset Work ha stretto una partnership con Neos Sistemi di Brescia per la fornitura di soluzioni gestionali basate su piattaforme ERP, dando origine così al “Progetto ARTHÀ”, ovvero a un approccio altamente innovativo frutto dell’integrazione tra modelli organizzativi e tecnologia informatica. “Per completare la nostra opera, non poteva mancare una parte dedicata espressamente all’outsorcing manageriale - ha concluso Vettor -. Il servizio offerto, in questo caso, va in direzione della gestione integrata, in sostituzione parziale o totale, sia del top management sia di figure legate all’area operations. Solitamente

questi sono i progetti migliori, perché si ha il vantaggio di portare risultati alle imprese lavorando al loro interno, ma d’altra parte è difficile che un’imprenditore o dei manager demandino totalmente delle attività. Per questo motivo, offriamo contratti che prevedano un nostro compenso solo in base a risultati certi e facilmente comprensibili, magari anche facendo finanziare i progetti da istituti di credito con i quali abbiamo stretto rapporti privilegiati. Lavorare per obiettivi, quindi, è un modo di fare consulenza più partecipato, dove si è coinvolti fino in fondo. E poi, noi crediamo così tanto nei nostri mezzi che ci possiamo permettere di effettare questo genere di operazioni, non molto comuni per le imprese di consulenza che operano in Italia”.

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Protagonisti Protagonisti

Applicazioni Web riconosciute a livello mondiale Non tutti sono a conoscenza del fatto che il widget per Vista un applicativo per la scrivania del sistema operativo Microsoft di ultima generazione più complesso e completo al mondo è italiano. Si tratta del widget de Il Sole 24 Ore, realizzato da una software house italiana, K Group. “La nostra azienda - ha precisato Alberto Schon, Amministratore Delegato di K Group - si è specializzata nel creare servizi e soluzioni Web based. La nostra peculiarità è realizzare proposte innovative e flessibili, che permettano di ottenere vantaggi considerevoli nell’uso di applicazioni via Web. L’esigenza di base delle aziende italiane è diventata quella di passare da generare contenuti Web per i siti a realizzare servizi che si integrino con il business. In questo caso, per esempio, i gadget di Vista sono eccezionali. Al di là di quelli consumer, come quello de Il Sole 24 Ore o tanti altri, un’azienda potrebbe creare dei widget sicuri per

fare in modo che sullo schermo principale del PC di un responsabile vendite o dell’addetto di un’azienda vi siano dei dati aggiornati e pertinenti al loro lavoro. Un colpo d’occhio e si hanno le informazioni. Questa filosofia è da noi applicata anche in altri segmenti di mercato, come per esempio la creazione di contenuti Web, automatizzando le procedure e rendendole sicure, oppure la nostra piattaforma per la creazione di commuity online che sta riscuotendo consensi presso i clienti”. Azienda giovane, ma dinamica, che non ha dimenticato le soluzioni verticali per alcuni mercati. “È nostro il gestionale verticale più innovativo presente sul mercato per le aziende del settore moda - ha proseguito Schon - ed è assolutamente integrato: supporta l’attività commerciale, produttiva e logistica, garantendo un’ottimizzazione delle funzioni aziendali e di ogni aspetto di gestione con una conseguente riduzione

dei costi di gestione. Il vantaggio è di aver realizzato una soluzione, sfruttando Microsoft Dynamics AX, che può connettersi con tutti i gestionali amministrativi presenti sul mercato. Anche per il mercato retail abbiamo una soluzione apprezzata: K Retail consente di ottimizzare ogni aspetto legato alla gestione delle aziende con notevoli vantaggi in termini di costi e risorse”.

K Group K Group è una software house che da anni sviluppa piattaforme Web basate su tecnologia Microsoft, anticipando le esigenze del mercato e che è fiera di essere, in Italia, il primo Partner Microsoft a realizzare i Gadget di Windows Vista. K Group è inoltre Partner delle primarie società IT e di Telecomunicazioni.

I siti parlano sempre più italiano Esistono storie di successo nascoste. Un esempio è Aruba, azienda da anni leader nella registrazione e mantenimento di domini e server Web. “La nostra offerta è particolarmente gradita alle PMI e ai professionisti - ha dichiarato Stefano Cecconi, Amministratore Delegato di Aruba anche se abbiamo tra i clienti anche grandi aziende. Il modello di business è semplice: offrire registrazione del dominio e servizi a costi molto bassi. Non abbiamo ovviamente tralasciato i servizi accessori, come l’assistenza o l’installazione, ma crediamo che la differenza l’abbia fatta l’idea di offrire servizi con spazio Web illimitato,

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che permettevano alle imprese di far crescere la presenza sul Web a seconda delle esigenze di business. Oggi offriamo servizi per chi vuole avere una presenza minima e per chi vuole avere a disposizione dei server dedicati. Abbiamo anche iniziato a offrire server viruali, più pratici ed economici, per i quali ci facciamo interamente carico della gestione”. L’azienda, quindi, continua a crescere con tassi di due cifre percentuali all’anno. “Aruba cresce per via interna - ha proseguito Cecconi -, ma anche grazie alle acquisizioni, in Italia e nell’Est europeo, dove vantiamo anche in alcuni Paesi la posizione di leader per

numero di clienti e per servizi erogati. E poi bisogna notare che in Paesi in cui non siamo presenti, come la Spagna, siamo il secondo operatore per registrazione di domini. Questo dimostra che l’offerta è vantaggiosa e che la nostra server farm principale, ad Arezzo, offre una connettività invidiabile, anche grazie ad accordi con i principali carrier europei”. L’offerta di Aruba oggi è particolarmente ampia, con un grande successo per la posta certificata. “Ma non solo - conclude Cecconi -, perché le esigenze di avere un sito si stanno trasformando dalla necessità di avere una vetrina quella di offrire servizi


Protagonisti Protagonisti

Crossgate toglie i freni all’EDI di Brembo

Brembo, leader mondiale nel design, nello sviluppo, nella produzione e nella vendita di sistemi frenanti per auto, moto, veicoli commerciali e per il settore delle competizioni, ha selezionato Crossgate - azienda focalizzata nell’offerta di servizi on demand per l’ottimizzazione dei processi interaziendali - quale partner per il rinnovamento della propria infrastruttura EDI, cioè quella infrastruttura tecnologica di comunicazione che mira a ottimizzare e standardizzare i

più complessi, e qui il nostro valore aggiunto è importante. Noi possiamo gestire i siti e i server direttamente, o lasciare gestire tutto quanto ai clienti, occupandoci solo della manutenzione. Una libertà che è stata molto apprezzata”.

Aruba Azienda italiana di spicco nei servizi di Web hosting, e-mail e registrazione nomi a dominio. Grazie alla validità dei propri servizi, Aruba si posiziona fra le prime 5 società in Europa e nella top 10 mondiale, vantando la leadership nei mercati della Repubblica Ceca e Slovacca.

flussi e i processi di scambio merci e informazioni con clienti e partner. Brembo ora si avvale del servizio in outsourcing di Crossgate per il coordinamento di tutta la parte di gestione e traduzione dei messaggi in entrata e in uscita per tutti i formati normalmente utilizzati nell’ambito EDI (VDA, Edifact, Ansi X12 e Odette). Attualmente le relazioni gestite da questa nuova infrastruttura tecnologica sono circa 70, alle quali andranno ad aggiungersi altre nel corso dell’anno. Brembo è quindi in grado di gestire le declinazioni dei messaggi richieste dai clienti con le diverse peculiarità; infatti, non è esatto dire che il messaggio è standard e uguale per tutti, in quanto esistono delle inflessioni dialettali che rendono un messaggio diverso dall’altro. “Nel momento in cui passiamo l’informazione in carico a Crossgate, l’attuale soluzione ci permette di declinare tutti i dialetti che sono richiesti dai nostri clienti nel rispetto delle loro specifiche”, spiega Pierpaolo Crovetti, Direttore ICT di Brembo. Partendo dalla considerazione che per filosofia aziendale Brembo riconosce che tutti i requisiti del cliente, siano essi impliciti o espliciti, debbano essere soddisfatti, risulta fondamentale che i messaggi arrivino in tempo utile al destinatario, onde evitare dilatazione dei tempi di consegna dei prodotti o addirittura il fermo macchina delle linee di montaggio dei clienti stessi. “Durante la fase di implementazione abbiamo incontrato i normali problemi nei quali ci si imbatte in questo tipo di migrazione; questi consistono nel trovare dal lato cliente il giusto contatto e la giusta proattività di fronte al cambiamento richiesto. In questo contesto, la fase di delivery ha visto Crossgate giocare un ruolo estremamente rilevante, assumendosi in modo totale la relazione con il cliente”, sottolinea Stefano Benini, Responsabile Sviluppo

Brembo Brembo, azienda italiana leader nel comparto dei sistemi frenanti nel settore automotive, opera in 3 continenti con siti produttivi in 9 nazioni con oltre 4.500 dipendenti. È inoltre presente con propri uffici commerciali anche in Svezia, Francia e Stati Uniti, oltre a commercializzare i propri prodotti in 70 Paesi del mondo.

Applicazioni di Brembo. Dopo poco più di tre mesi dalla migrazione al nuovo sistema di integrazione elettronica, Brembo ha già riscontrato numerosi benefici: innanzitutto un miglioramento del Total Cost of Ownership nella gestione della relazione EDI con i clienti, maggiore flessibilità della soluzione e superiore livello di servizio, oltre a un livello di qualità più elevato.

Crossgate Italia Crossgate Italia, presente nel nostro Paese dal 2006, ha come mission la facilitazione della cross-automation che include l’integrazione EDI tradizionale o innovativa (xml, Web services), la collaborazione mediante portali Web (WebEDI), la dematerializzazione della fattura, la scansione anticipata dei documenti con l’integrazione dei sistemi ERP e l’archiviazione sostitutiva. Tutti i servizi che Crossgate offre in questo ambito sono basati sulla Business Integration Platform, la più grande piattaforma europea di transazioni centralizzate.

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Sysman offre la Normalizzazione del database aziendale Sysman, società specializzata in soluzioni per il CRM, ha attivato un nuovo servizio in outsorcing per la Normalizzazione completa del database aziendale attraverso la pulizia, l’aggiornamento e la correzione degli indirizzi secondo i nuovi CAP 2007 e lo stradario di riferimento italiano. In un sistema di Database Marketing, la normalizzazione degli indirizzi è un’attività che ogni azienda dovrebbe effettuare periodicamente. Infatti, un “cattivo” mantenimento del database compromette l’efficienza delle attività di Direct Marketing e rischia di provocare all’azienda perdite in termini

di qualità, tempo e costi. Il servizio offerto da Sysman prevede la presa in carico del database cliente - unicamente indirizzi e codice ID per garantire la Privacy delle informazioni - e, attraverso una elaborazione di normalizzazione, la restituzione dello stesso previo rilevamento e verifica delle eventuali ridondanze e anomalie presenti nelle anagrafiche, rendendo omogenei i dati in esse contenuti attraverso l’eliminazione e/o correzione degli errori secondo regole predefinite. Il servizio di Normalizzazione, rivolto a tutte le aziende che non si sono ancora adeguate all’introdu-

zione dei nuovi CAP, o che semplicemente vogliono effettuare una revisione e un aggiornamento dei propri dati, offre la possibilità di riqualificare il database a costi decisamente contenuti e in tempi molto brevi, senza dover necessariamente affrontare un investimento per l’acquisto del software. L’offerta, infatti, prevede il pagamento dei soli indirizzi effettivi da normalizzare. Per le aziende che invece preferiscono dotarsi internamente di questo tipo di soluzione, il servizio rappresenta un’opportunità per testare il software prima di un eventuale acquisto.

La nuova piattaforma Microsoft per le ultime applicazioni di Motorola di mobile computer Motorola Enterprise Mobility Business e Microsoft annunciano un ulteriore passo in avanti della loro partnership strategica in area enterprise mobility, con la firma di un accordo che permette ai partner di utilizzare la piattaforma ERP Microsoft Dynamics - una famiglia di soluzioni per la gestione finanziaria, il CRM e il Supply Chain Management - per sviluppare applicazioni per i mobile computer Motorola. L’annuncio è avvenuto in contemporanea con quello di Microsoft

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Dynamics AX Mobile Sales e Mobile Development Tools. In questo scenario, gli sviluppatori software certificati Motorola PartnerSelect si trovano nelle condizioni ideali per portare le soluzioni di Enterprise Mobility sulla piattaforma Microsoft Dynamics. Microsoft ha testato e certificato i mobile computer Motorola MC70 e MC35, entrambi basati sul sistema operativo Windows Mobile 5.0, sia con Microsoft Dynamics Mobile Sales che Microsoft Dynamics Development Tools.

L’accordo prevede che i partner Motorola potranno diventare partner Microsoft - e viceversa - attraverso un programma di qualificazione. In ogni caso, potranno collaborare tra loro in modo molto più efficace, con maggiori opportunità per tutti. Motorola auspica un’adesione massiccia di partner Microsoft a PartnerSelect, un programma che offre opportunità specifiche per ogni tipologia di operatore di canale: independent software vendor (ISV), system integrator (SI) o valueadded reseller (VAR).


Protagonisti Protagonisti

CiDica: il managed service provider italiano

struttura IT. “Si tratta di operazioni che possono essere facilmente gestite in remoto e automatizzate - ha dichiarato

Chi è CiDica La missione di CiDica è di offrire servizi gestiti di manutenzione di reti e sistemi IT, con un approccio nuovo rispetto a quello utilizzato solitamente dai fornitori di servizi IT delle Piccole e Medie Imprese. CiDica offre servizi di manutenzione dell'IT a canone fisso con l'obiettivo di permettere al cliente di concentrarsi sul proprio business.

Andrea Veca, Presidente e Amministratore Delegato di CiDica -. È nata questa nuova azienda, perché pensiamo di portare un grandissimo vantaggio economico ai clienti e allo stesso tempo garantiamo che i computer e i server nelle imprese funzionino”. Il modello di business di CiDica è particolare: si studia l’infrastruttura informatica delle aziende, hardware e software, si installa un sistema di controllo automatizzato al fine di far chiamare l’assistenza tecnica solo per motivi relativi al malfunzionamento dei computer. “Se ci viene affidata la rete di un’azienda - prosegue Veca - noi effettuiamo una mappatura delle applicazioni presenti e ci preoccupiamo di tenerle aggiornate e al sicuro. Per esempio, il backup è automatizzato e costante, come l’aggiornamento dell’antivirus o la gestione delle patch dei programmi. Non è necessario che esca una persona per effettuare queste operazioni, perché è possibile gestire tutto quanto in remoto, automatizzando i processi”. Una delle chiavi di CiDica è utilizzare nel migliore dei modi un software, Kaseya, che è pensato proprio per rendere sicura una rete aziendale. “La grande differenza che passa tra noi e un fornitore abituale IT per le imprese - ha proseguito Veca - è che noi siamo proattivi verso i clienti: non deve presentarsi un proble-

ma per generare la chiamata a un tecnico. Noi facciamo in modo che non si debba fare la chiamata, che è già di per se un costo, se non in caso di guasto hardware, ma mettiamo in condizione le aziende di non avere dei fermo macchina, che, sebbene si tratti di costi nascosti, hanno un impatto notevole sul business e ricadute molto onerose. Sottolineo che sto parlando di chi eroga

Installiamo un sistema di controllo automatizzato al fine di far chiamare l’assistenza tecnica solo per motivi relativi al malfunzionamento dei computer

Le aziende in generale, ma soprattutto le PMI italiane, perdono moltissimo denaro per la manutenzione dell’infra-

servizi alle PMI: di società di outsourcing ne esistono parecchie da tempo, ma si rivolgono a clienti enterprise, solo con centinaia o migliaia di postazioni e server. Uno studio professionale o una tipica PMI italiana hanno, però, lo stesso tipo di problema e non possono certamente spuntare contratti a basso costo. Noi offriamo un servizio automatizzato con un costo certo e sicuramente conveniente: con due chiamate in un anno all’assistenza per problemi di software si sta già guadagnando. Inoltre, noi certifichiamo la sicurezza dell’infrastruttura e, come già citato, facciamo in modo che si verifichi un fermo macchine solo per guasti, non a causa di virus o per vulnerabilità software”.

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Invetrina Invetrina Business&Entertainment per il nuovo Motorola MOTOMING

Prestazioni wireless triplicate con le nuove antenne Hamlet

Ha un nome che richiama l’Oriente ed è un dispositivo smartphone innovativo e tecnologicamente avanzato. Motorola MOTOMING dimostra ancora una volta l'impegno del colosso americano verso la mobilità senza confini, offrendo un vero ufficio mobile che consente agli utenti di connettersi praticamente a tutto, in ogni momento e ovunque si trovino. Le funzionalità di MOTOMING permettono di agevolare la gestione dei molteplici impegni della vita di ognuno, mantenendo un elevato livello di professionalità. Il nuovissimo telefono cellulare combina il sistema operativo Linux con la tecnologia Java per garantire esperienze mobili complete. Il grande display touch-screen da 2,4 pollici e 240x320 pixel offre una rifinita funzione di riconoscimento della scrittura e un'agenda particolarmente completa per semplificare la registrazione degli appuntamenti. MOTOMING include inoltre una radio FM radio e un lettore multimediale RealPlayer che supporta un'ampia varietà di formati, tra cui MP3, WAV, WMA e AAC+. Il modulo Bluetooth incorporato supporta un profilo Stereo Headset, rendendo il MOTOMING un centro di intrattenimento mobile ideale.

Destinate soprattutto al mercato business, le nuove antenne firmate Hamlet permettono di estendere la copertura e migliorare le prestazioni di access point Wi-Fi, router e schede di rete basati su standard IEEE802.11b/g/n a 2,4 GHz in modo estremamente semplice. Basta, infatti, sostituire l’antenna esistente collegando al connettore RP-SMA una delle soluzioni Hamlet per guadagnare preziosi dBi di segnale, aumentando, anche di due o tre volte, il raggio di azione del dispositivo. La gamma offre 5 differenti modelli in grado di rispondere al meglio a ogni tipologia di esigenza nell’ambito delle infrastrutture wireless. Prevede per l’indoor 2 modelli di tipo omnidirezionale con guadagno rispettivamente di 1.8 e 5 dBi e un’antenna direzionale da 6 dBi, mentre, sul fronte outdoor, è possibile scegliere tra le antenne direzionali nella versione con guadagno da 9 dBi e da 14 dBi. Tutte le nuove antenne di Hamlet non necessitano di alimentazione esterna. I modelli indoor sono dotati di base magnetica che assicura la massima stabilità, mentre i modelli outdoor comprendono nella dotazione il kit per il fissaggio a muro e sono completamente immuni agli agenti atmosferici.

Optoma MovieTime DV11: il videoproiettore con l’home-cinema Ultra-compatto con lettore DVD e sistema di amplificazione stereo integrati. Nulla di particolarmente strano, se non si stesse parlando di un videoproiettore e, in particolare del nuovo Optoma MovieTime DV11. È quasi come avere sempre a portata di mano un mini home theatre. Infatti, con Optoma MovieTime DV11 è possibile ottenere un megaschermo di ben 100 pollici semplicemente posizionandolo a una distanza di soli 3 metri dalla parete di proiezione. È sufficiente poi inserire il DVD e, grazie al sistema di amplificazione integrato composto da 2 diffusori interni a 5 Watt, si può godere appieno di qualsiasi film DVD o rendere più interessante qualsiasi tipo di presentazione. È inoltre possibile collegarlo all’impianto Hi-Fi o a degli amplificatori esterni aggiuntivi e, grazie all’adattatore SCART RGB fornito di serie, è altresì possibile collegare il videoproiettore Optoma MovieTime DV11 alla TV digitale e ai ricevitori satellitari.

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Invetrina Invetrina KeySec 3.0, da Eutronsec ancora più protezione per i documenti L’archivio o l’invio di un documento riservato possono essere soggetti al pericolo di copie o modifiche. Per risolvere questo genere di problemi Eutronsec ha sviluppato, su accordo esclusivo con Adobe, KeySec 3.0, un sistema di protezione dei file PDF. Il dispositivo implementa le funzioni standard di protezione di Adobe Acrobat aggiungendo la possibilità di crittografare i documenti per renderli accessibili solo a coloro che possiedono una chiave autorizzata. KeySec si compone di due moduli: KeySec e KeySec Reader, che corrispondono ad altrettante modalità di utilizzo del documento. Il modulo KeySec, da installare in Adobe Acrobat, viene utilizzato per crittografare

e abbinare il documento PDF a una protezione hardware, tramite una Masterkey il cui possessore è l’unico a godere di tutti i diritti sul documento. Il modulo KeySec Reader, da installare in Adobe Reader o Adobe Acrobat, permette di aprire il documento protetto solo se si è in possesso della chiave autorizzata o Readerkey.

Fujitsu fi-5900C, lo scanner di produzione a prova di errore Lo scanner di produzione di gamma alta fi-5900C di Fujitsu si arricchisce di due funzioni che consentono di accelerare i processi di scansione facilitando l’utilizzo da parte dell’utente. Con la nuova funzione “Intelligent MultiFeed”, l’operatore può predisporre lo scanner a ignorare alcuni doppi pescaggi prevedibili come documenti allegati a fatture, post-it o anche fotografie, che generalmente vengono interpretati come un errore di doppio pescaggio arrestando il processo di digitalizzazione in modo improprio. Con Intelligent Multi-Feed, una volta impostati i parametri di riconoscimento degli allegati, come l’area di posizionamento o le dimensioni, questi vengono automaticamente verificati a ogni processo permettendo allo scanner il riconoscimento dell’allegato e impedendo così l’interruzione della scansione. La funzione “Hybrid Cropping” è invece in grado di produrre immagini accurate di documenti A4 grazie ai sensori CCD integrati che garantiscono tempi ridotti per l’acquisizione delle immagini e una maggior nitidezza e brillantezza anche con documenti di grandi dimensioni o alimentati in modo obliquo, evitando perdita di informazioni scritte ai margini del documento.

Quindici GB su DVD con i nuovi supporti Memorex HD DVD Sono il supporto ideale per la registrazione di programmi televisivi con una risoluzione di immagine ad alta definizione. Introdotti da Memorex, i nuovissimi HD DVD da 15GB sono dispositivi ottici ad alta definizione che garantiscono una qualità d’immagine finora sconosciuta. I supporti Memorex sono stati realizzati utilizzando l’innovativa tecnologia a laser blu-violetto, che li rende compatibili con i nuovi lettori DVD sia interni sia esterni. Grazie a una capacità tre volte superiore rispetto ai supporti DVD standard e a una velocità di trasferimento dati maggiore, i nuovi supporti HD DVD sono adatti anche a memorizzare un’elevata quantità di dati in formato digitale.

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Invetrina Invetrina Con il Gateway Gsm ALT 1500 di Altesys, telefonate VoIP anche dal cellulare I Gateway VoIP Gsm di permettono di convertire il traffico telefonico Gsm in traffico IP instradando/ ricevendo le chiamate Gsm dalla rete mobile aziendale al centralino e viceversa, riducendo drasticamente i costi aziendali delle chiamate di rete fissa da/per i cellulari. La nuova offerta Altesys è costituita dai modelli Gateway Gsm ALT 1500, caratterizzato da una scheda Sim Dual Band, e dal Gateway Gsm ALT 1502, che può alloggiare con temporaneamente 2 schede Sim Tri-Band. Entrambi consentono di collegare la rete Gsm al mondo VoIP attraverso

Toshiba Portégé R500: il nuovo riferimento per i notebook ultraportatili È il primo notebook al mondo con display widescreen transflective LED retroilluminato da 12,1 pollici. Ma non solo, l’innovativo e ultraportatile Toshiba Portégé R500 pesa meno di 1 kg per uno spessore che va dai 2 ai 2,5 cm, nei quali riesce a integrare uno dei primi masterizzatori DVD-SuperMulti da 7mm. A dispetto delle dimensioni contenute, questo computer offre le funzionalità della serie Toshiba EasyGuard, quali lettore biometrico di impronte digitali, protezione della tastiera dal versamento di liquidi, protezione dell’hard disk da 120GB grazie al monitoraggio del movimento su 3 assi per ridurre il rischio di danni, chassis ultraresistente in magnesio. Portégé R500 è il primo notebook Toshiba a incorporare una SSD (Solid State Disc) Flash da 64 GB. I dischi SSD, infatti, offrono numerosi vantaggi: sono più resistenti agli urti e alle vibrazioni, sono più potenti, più silenziosi e garantiscono boot-up e tempi di risposta più veloci. La batteria ad alta capacità mette, infine, al riparo da spiacevoli sorprese anche in assenza di rete elettrica grazie alle 12,5 ore di autonomia.

ASUS-WL130N, wireless PCI a velocità super una porta Ethernet 100 Base-T, e sono perfettamente compatibili con qualsiasi tipo di centralino VoIP di Altesys o delle principali marche presenti sul mercato. Entrambi supportano i più comuni standard VoIP e Sip e i protocolli G.711, G.723, G.729 e sono in grado di riconoscere l’ID del chiamante e trasmetterlo al telefono VoIP. Grazie agli algoritmi di Least Cost Routing dei centralini Voice over IP, e ai particolari e vantaggiosi piani tariffari che le aziende possono sottoscrivere con gli operatori telefonici mobili, sarà così possibile azzerare i costi delle telefonate effettuate all’interno di una Rete Aziendale (RAM).

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In ufficio come in casa, rappresenta la soluzione ideale per lo streaming wireless di contenuti multimediali, la condivisione di file e il gaming online. Dotato di tecnologia 802.11n MIMO (Multiple Input, Multiple Output), il nuovo adattatore wireless PCI ASUS WL-130N consente di raggiungere una velocità di connessione di oltre 100 Mbps, superando anche le tradizionali reti cablate Ethernet 10/100. Grazie a queste caratteristiche, il nuovo adattatore wireless PCI ASUS-WL130N è pienamente compatibile, inoltre, con lo standard 802.11b/g e consente di utilizzare tutta la velocità messa a disposizione delle più recenti tecnologie wireless senza dover radicalmente trasformare le proprie infrastrutture di rete. Completo di un’antenna da desktop e di una magnetica, ASUS WL-130N può essere posizionato ovunque. La sicurezza è assicurata dagli standard WEP, WPA e WPA2, e garantisce a dati e informazioni riservate i più elevati livelli di protezione contro hacker e soggetti non autorizzati.


Invetrina Invetrina KS10: connettività HSDPA per il nuovo smartphone LG

Pentax K100D: fotografie professionali alla portata di tutti

Con un design elegante, compatto nella sua forma slide ed essenziale nelle linee, KS10 è il primo smartphone di casa LG con sistema operativo Symbian 9.2 S60 3.1, un concentrato di tecnologia in pochi grammi per avere applicazioni e Internet sempre in tasca. Questo smartphone offre un'ampia gamma di funzionalità come il browser integrato dalle funzionalità avanzate, l’ampio display da 2,4 pollici con risoluzione 240x320 pixel (QVGA) e la tecnologia HSDPA 1,8Mbps. Funzioni quali lo zoom delle pagine, la ricerca del testo nelle stesse, la possibilità di ruotare lo schermo e i numerosi tasti di accesso rapido portano l’esperienza della navigazione in Internet a un livello superiore. Non possono mancare la tecnologia Bluetooth 2.0, il client e-mail con protocolli POP3 e IMAP4 e un’agenda esauriente in grado di conservare appuntamenti, rubrica telefonica e biglietti da visita elettronici, il tutto sincronizzabile con quanto memorizzato nel PC o con un server SyncML. Il profilo entertainment è garantito dalla fotocamera posteriore da 2 Megapixel con funzione autofocus e zoom digitale 4x, lettore audio e ampia personalizzazione del sistema Symbian 9.2.

Pratica e intuitiva, ideale per chi desidera avvicinarsi al mondo della fotografia professionale. Pentax K100D Super è una fotocamera digitale reflex con sensore di immagine CCD ad alte prestazioni (23,5mm x 15,7mm) che, associato ai 6,1 megapixel effettivi, garantisce fotografie perfette anche grazie alla funzione Auto Picture, modalità che, volendo, seleziona automaticamente i parametri di ripresa ottimali. Il vero punto di forza del nuovo modello Super è l’originale sistema PENTAX Dust Removal (DR), ideato per prevenire il deposito della polvere sulla superficie del sensore CCD e che per la prima volta viene reso disponibile su un modello di classe standard. Inoltre, il sistema Shake Reduction (SR) è stato ideato da PENTAX per ridurre sensibilmente gli effetti indesiderati del movimento della fotocamera, anche in condizioni di illuminazioni critiche o, per esempio, con l’ impiego di teleobiettivi o nel caso si eseguano lunghe pose.

Monitor e TV: con Hyundai BlueH HM22W, 22” sempre in alta definizione È perfetto per ottenere il massimo dai più recenti computer con Windows Vista. Il nuovo monitor LCD Multifunction Hyundai BlueH HM22W è caratterizzato da un display WideScreen (16:10) da 22”, con una risoluzione di 1680 x 1050 pixel e un tempo di risposta di soli 5 millisecondi. Le sue caratteristiche ne fanno la soluzione ottimale sia per un uso professionale sia per il tempo libero. Infatti, la dotazione di connessioni digitali ad alta definizione (HDMI) consentono di supportare sistemi audio video High Definition, come lettori DVD, giochi elettronici, ricevitori A/V professionali, e riprodurre filmati televisivi, immagini e video al massimo della definizione. Inoltre, il sintonizzatore TV interno trasforma il monitor LCD BlueH in un televisore ad alte prestazioni per apprezzare film in DVD o VHS in alta definizione.

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Personaggi&carriere Personaggi&carriere Enza Fumarola

Giuseppina Ninni

Country Manager per l’Italia di Infor

Vice President della Service Line Systems Integration di Atos Origin

Infor annuncia la nomina di Enza Fumarola a Country Manager per l’Italia. Nel suo nuovo ruolo sarà responsabile di tutte le soluzioni Infor per il Financial Management, il Performance Management, l’Enterprise Asset Management e la Supply Chain in Italia. Fumarola vanta una grande esperienza nel software aziendale grazie alle molte posizioni chiave che ha ricoperto in SSA Global, Baan e in altre aziende leader nel settore software e in società di consulenza in Italia. Prima della nomina a Coutry Manager di Infor per l’Italia, Fumarola ricopriva il ruolo di Direttore Generale Italia, Grecia e Turchia di SSA Global e precedentemente era

Atos Origin annuncia la nomina di Giuseppina Ninni quale Vice President della Service Line Systems Integration. Precedentemente a questo incarico Ninni era Director della Business Unit Telecomunicazioni & Media di Atos Origin. Nel 2000 giunge nel Gruppo SchlumbergerSema come Telco Business Development Director. Viene poi incaricata, dal 2001 al 2002, dello sviluppo del business nelle aree geografiche IMA (Italy, Middle East e Africa) e SMA (Spain, Middle East, Africa) anche attraverso la conduzione di programmi di cross selling e di progetti basati su soluzioni tecnologicamente d’avanguardia. Nel 2003 assume il ruolo di Director Global Key Account di un importante cliente del settore Telecomunicazioni operante in varie geografie oltre che in Italia, definendone la strategia commerciale e coordinando l’intera forza vendita in tutte le aree dell’America Latina e dei Paesi del Mediterraneo.

Nicola Pozzati Direttore Risorse Umane di EMC Italia EMC Corporation, leader nelle soluzioni di infrastruttura informativa, ha annunciato la nomina di Nicola Pozzati a Direttore delle Risorse Umane di EMC Italia. Pozzati ha maturato una profonda esperienza in ambito Risorse Umane, iniziata in Fina Italiana (ora Total Italia) e consolidata poi in Nokia Italia, dove è stato responsabile HR per l’Italia a partire dal 2000 con la responsabilità dell’amministrazione del personale e del miglioramento delle policy locali. Dal 2004 al 2005, sempre con Nokia, si è trasferito in Ungheria come responsabile HR dell’unità produttiva che contava 4.500 persone, e si è occupato dell’inserimento di 1.500 nuovi addetti. Al ritorno in Italia, è entrato nel Management Team italiano e in questo ruolo ha sponsorizzato le attività di comunicazione interna e l’implementazione di un progetto Nokia nell’ambito del Community Involvement, traghettando poi il settore Networks verso la joint venture con Siemens.

Roberto Poni Planning & Strategy Director di Pentax Italia Professional Services Director per il Sud ed Est Europa dell’azienda. Dal 2001 al 2003 Enza Fumarola ha ricoperto il ruolo di Professional Services Director per Italia, Spagna e Portogallo di Baan.

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Pentax Italia annuncia la nomina di Roberto Poni a Planning & Strategy Director. Poni ha mosso i primi passi della sua carriera in un’importante multinazionale giapponese di elettronica di consumo, dove, nell’esperienza quasi decennale, ha sviluppato e consolidato significative competenze manageriali.


Personaggi&carriere Personaggi&carriere Aldo Rimondo

Antonio Zulianello

Country Manager per l’Italia di Citrix

Sales Manager della Divisione Display Solutions di Nec Italia

Citrix Systems annuncia la nomina di Aldo Rimondo a Country Manager per l’Italia. In questo ruolo, Rimondo si occuperà di guidare la filiale italiana, con l’obiettivo di sviluppare ulteriormente il business dell’azienda in Italia. Prima di approdare a Citrix, Rimondo ha lavorato in Trend Micro, società specializzata in soluzioni di sicurezza, dove ha ricoperto diverse posizioni tra cui i ruoli di General Manager per l’Italia, la Grecia e la Turchia, di Business Unit Manager per Italia, Benelux e Nord Europa e più di recente di Vice President Marketing EMEA.

Juan Sanz Country Manager per l’Italia di Western Digital Western Digital Corp. ha nominato Juan Sanz Country Manager Italy & Iberia della divisione Branded Products. In questo ruolo, Sanz avrà il compito di consolidare ed estendere la presenza di WD e dei suoi prodotti retail, come la serie My Book, sui mercati di Italia, Spagna e Portogallo. Nato a Barcellona nel 1970, Juan Sanz vanta numerose esperienze professionali di successo in campo IT. Proviene da Iomega International, dove negli ultimi 5 anni ha gestito la forte espansione delle attività commerciali dell’azienda in Spagna e Portogallo. In precedenza, ha operato in Ingram Micro, Santa Barbara e Pista Cero Informatica.

Antonio Zulianello è stato nominato Sales Manager della Divisione Display Solutions di Nec Italia. Zulianello, dopo aver ricoperto ruoli commerciali di crescente responsabilità presso alcuni tra i più prestigiosi distributori italiani del canale IT, approda in NEC Italia nel 1989 come Channel Manager. Nel 1997 gli viene affidata la Direzione Commerciale della Divisione Informatica per il territorio italiano e israeliano con l’obiettivo di commercializzare i plasma, i videoproiettori e la linea di optical storage. Il 2006 lo vede ai vertici della nuova Security Business Unit, dove ha l’obiettivo di sviluppare il nuovo concetto di “Total Security Solution”.

Federico Carozzi

Fabio Bergamaschi

Country Manager per l’Italia di Acer

Channel Marketing Manager per l’Italia di Acer

Acer annuncia la nomina di Federico Carozzi a Country Manager per l’Italia, con il preciso impegno di rafforzarne la leadership di mercato. La formazione professionale di Carozzi è iniziata, a metà degli anni ’90, proprio in Acer, dove è arrivato a ricoprire importanti ruoli di management nell’ambito della Mobile Products Business Unit di Acer Italy. Passato in HP nel 2005, ha operato nella divisione Consumer, dove ha consolidato la propria esperienza e ha avuto modo di approfondire la conoscenza del mercato.

Fabio Bergamaschi è stato nominato nuovo Channel Marketing Manager per l’Italia di Acer. Laureato in informatica, Bergamaschi entra in Acer nel 2003 per seguire la divisione Professionale. In precedenza ha operato presso Opengate con la qualifica di Responsabile della divisione Software.

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Controeditoriale controeditoriale Marketing e vendite: un solo direttore “revenue” Quella che sembrava una strana abitudine delle aziende della New Economy si sta dimostrando come una tendenza per moltissime imprese che operano a livello mondiale. L’aver posto al centro delle attività aziendali il cliente impone una profonda trasformazione all’interno dei processi decisionali, semplificando la struttura. Una volta, infatti, era necessario avere un direttore vendite per gestire la forza vendite, e un direttore marketing per rendere i prodotti/servizi appetibili sul mercato. La tendenza attuale è quella di unificare le due figure, perché in ogni caso l’azienda deve vendere i prodotti e deve fare in modo che abbiano una buona reputazione. Ma, essendoci il cliente al centro, è inutile che vi siano due strategie distanti e, molto spesso, distoniche. Non ha senso pensare di costruire intorno al brand e al tempo stesso cercare di massimizzare dal punto di vista delle vendite, quando oggi è il consumatore a essere sempre più protagonista e ad avere ampia disponibilità di scelta tra elementi simili. Aziende come Google, per esempio, hanno concentrato in un’unica figura, il Chief Revenue Officer, a metà strada tra un responsabile vendite, un direttore marketing e anche una figura del controllo di gestione. Infatti, non conta più tanto il “come” si costruisce il valore intorno al cliente, quanto il fatto che vi sia reale valore e che il cliente sia disposto a riconoscere un compenso per questo valore e, naturalmente, che l’azienda trovi ritorno economico nel fornire il prodotto o erogare un servizio.

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Google, si diceva, ha intrapreso questa strada, ma è in compagnia di moltissime aziende d’oltreoceano, che si focalizzano più sulla creazione dei margini rispetto al modo in cui essi vengono creati. Un percorso pericoloso e accidentato? Non ci sembra. Piuttosto è una scelta figlia proprio dell’avventura della New Economy, dove si vendevano promesse e, talvolta, si raccoglievano briciole. Oggi molte aziende sono concentrate sui numeri, forniscono “sogni” e al tempo stesso cercano di monetizzare immediatamente la loro realizzazione. Abbiamo fatto l’esempio di un’azienda leader nell’ICT, ma di casi simili se ne possono citare moltissimi. Questo il preambolo. Ma la figura di cui si parla chi è concretamente, di che cosa si occupa? Ovviamente si occupa di vendite e di marketing, ma anche di supporto

ai clienti e di sviluppare il business dell’impresa. Integrare in una sola figura, che non è un direttore generale (che ha una visione anche sulla produzione e di gestione) tutte queste mansioni, significa riuscire a creare un’offerta davvero incentrata sul cliente, operando in modo organico. Troppo spesso chi si occupa di vendite ha bisogno delle figure del marketing per la pubblicità o la comunicazione, dimenticando che è importante costruire il valore di un brand, e viceversa il marketing vorrebbe riuscire a trasmettere ai consumatori qualcosa di più che il semplice “scegli il mio prodotto perché è buono”. Il futuro va in questa direzione. È chiaro che aziende che non sono concentrate sulla produzione di beni incontreranno minori difficoltà, perciò questo è un dato di fatto. E le aziende ICT hanno aperto la pista.



Intervista del Sole 24 Ore - 2007