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VITTORIO RAINIERI L’artista di Giuseppe Verdi

IL TOUR MILANESE

ANNO VI

Settembre 2013

200

1813/2013

II° tappa del Tour milanese 2013 accademia

1 settembre/30 novembre novembre


La seconda tappa del tour ospite della sede dell’accademia musicale ‘Ottavanota’ dal 1 settembre a fine novembre. OttavaNota, la nuova accademia di Milano che ha fatto proprio l’impegno di realizzare tutte le sue attività con la convinzione che la musica stimoli e accresca la sensibilità, l’attenzione verso la realtà e gli altri, la passione per il bello. “Il desiderio di condividere la nostra professionalità e la nostra esperienza ci ha spinto ad immaginare e realizzare un luogo dove il piacere di fare musica insieme diviene un’opportunità quotidiana, più che una sporadica eccezione.”

L’intera collezione delle 27 opere Verdiane di Rainieri in un elegante cofanetto cartoline.


Regalati la collezione dei 27 vini Verdiani creati in occasione del Bicentenario dedicati al grande maestro GIUSEPPE VERDI


Come la creatività d Secondo un’indagine del Sole24Ore, più di due imprenditori su tre considerano creatività/innovazione e responsabilità come valori fondanti della cultura d’impresa. Anche se i motivi per cui bisogna innovare sono chiari a tutti (e hanno a che fare con temi strategici come la globalizzazione, il restare competitivi, il crescere, l’aggiungere valore al prodotto) questa centralità dell’innovazione nella visione degli imprenditori è un fatto confortante. Così come è confortante la diffusione dell’idea che l’impresa moderna abbia un forte ruolo di motore sociale, non solo strettamente economico, e conseguentemente debba sviluppare un atteggiamento di responsabilità nei riguardi del contesto in cui opera. La medesima ricerca, però, segnala un fatto che a prima vista può apparire secondario, e che invece può avere conseguenze pragmatiche consistenti: creatività e innovazione, nell’indagine e con ogni probabilità nella percezione degli intervistati, vanno in coppia. Come se fossero due facce della stessa medaglia o forse, addirittura, due sinonimi. Che per innovare, cioè per sviluppare un’idea nuova traducendola in un processo o in un prodotto innovativo, sia necessario prima avercela, l’idea, è così ovvio da apparire scontato. Il dato che, forse, non viene considerato a sufficienza, è questo: non tutte le idee nuove sono valide o appropriate. Perché un’idea possa essere considerata nuova, basta che rompa una regola -qualsiasi regola- esistente. Anche la pizza al lucido da scarpe è un’idea nuova. LE DIFFERENZE TRA CREATIVITÀ E INNOVAZIONE Perché un’idea possa essere considerata creativa, dev’essere tale non solo da rompere una regola esistente, ma da originare una regola nuova, e migliore. La creatività… crea, appunto, regole nuove. E che funzionano. E’ un lavoraccio pieno di incognite. Non è solo la parte preliminare dell’innovazione. E’ una faccenda a sé stante. D’altra parte, creatività e innovazione sono non solo due momenti rilevanti, differenti e successivi uno all’altro all’interno del processo di sviluppo, ma appartengono a diversi livelli logici. L’innovazione è un fenomeno economico e sociale. Coinvolge la collettività. Chiede investimenti, infrastrutture, politiche dedicate. E il coraggio di rischiare. Ha una fortissima componente progettuale, può essere pianificata ed è frutto di una specifica strategia imprenditoriale. La creatività è un fatto mentale e individuale. Riguarda i singoli, o gruppi di singoli che cooperano. Chiede flessibilità, competenze, talento, focalizzazione. E una tenacia fuori dal comune. E’ per molti versi incontrollabile e dipende anche dal caso. La si può favorire ma non pianificare. Per cultura, esperienza, formazione un bravo imprenditore può facilmente capire le logiche dell’innovazione, e governarle pianificando tempi e investimenti. Quelle della creatività sono per alcuni aspetti incontrollabili, e questo può essere molto irritante. Senza contare che i gruppi creativi possono essere davvero complicati da gestire e orientare, finalizzandone le attività senza che si perda in originalità di pensiero. Si tende, dunque, a rimuovere il problema, facendo rientrare in modo piuttosto arbitrario lo sviluppo della creatività all’interno dei processi, ugualmente complessi ma più gestibili, che riguardano l’innovazione. E a pensare che, da una parte, anche per sviluppare la creatività bastino politiche dedicate, investimenti, infrastrutture, detassazione o finanziamenti pubblici. Che, dall’altra, anche il processo creativo possa essere rigorosamente pianificato e tempificato. E, infine, che gli addetti vadano considerati, sia per quanto riguarda l’incentivazione che per quanto concerne il controllo, alla stregua di qualsiasi altro dipendente. COMFORT E SFIDA Non è esattamente così, e ce ne possiamo rendere conto osservando le imprese che considerano la creatività come l’autentica leva strategica per lo sviluppo. Queste imprese, dall’italiana Diesel all’americana Google, sembrano avere in comune alcune caratteristiche peculiari: un ambiente informale, piacevole, accudente ma altamente sfidante per i singoli, sistemi d’incentivazione non basati sul puro incremento retributivo, tempo e ascolto a disposizione di chi ha una buona idea. In imprese così la creatività diventa innovazione non solo perché l’innovazione è ritenuta cruciale, ma anche, e in primo luogo, perché l’ambiente è favorevole allo sviluppo della creatività. Le persone creative non hanno bisogno di essere spinte a lavorare. Di solito, anzi, tendono a lavorare troppo e ad essere perfezioniste, quasi al di là di ogni ragionevolezza. Apprezzano il fatto di avere rispetto, reputazione e opportunità, e di appartenere a un’organizzazione che a sua volta ha una reputazione eccellen-


diventa innovazione. te, molto più del puro incentivo economico. Non devono sentirsi costrette entro schemi di pensiero e procedure troppo rigide (e nemmeno entro orari ministeriali: biblioteche e laboratori che chiudono alle sei di sera o sono irraggiungibili nei weekend non aiutano la creatività) ma hanno bisogno che siano chiari gli obiettivi e gli standard di qualità. Hanno spesso un’alta sensibilità sociale, e si possono sentire gratificate dal fatto di sapere che il loro lavoro e la loro dedizione possono in qualche modo, e qualsiasi sia il campo d applicazione, contribuire a cambiare il mondo, migliorandolo. PREMIARE IL MERITO E CONTINUARE A FARLO Un altro fatto che tende a sfuggire è questo:
la creatività non è qualcosa di dato, che già esiste, e va solo (solo?) reperito e trasformato in innovazione grazie a un adeguato processo industriale: come se fosse una materia prima. Oro, ferro, petrolio. La scarsa percezione di questa differenza sostanziale nasce probabilmente da una serie di fraintendimenti. Il primo fraintendimento riguarda gli individui: “gli individui sono come sono”. Basta prendere quelli che hanno idee, i più bravi, e metterli al lavoro. Sembra semplice. Ma gli individui non sono come sono. Sono, invece, come sono diventati andando con maggiore o minor profitto in scuole più o meno buone e frequentando ambienti più o meno stimolanti e fertili. Se una società non “produce” individui creativi educandoli grazie a un sistema scolastico capace di premiare il merito e di riconoscere l’eccellenza, le sue imprese difficilmente riusciranno a competere producendo innovazione. In definitiva, la possibilità di contare su un gran numero di talenti creativi, dai quali nel medio-lungo periodo dipende anche la capacità di innovare, è intrinsecamente connessa con un alto livello di alfabetizzazione, con un’istruzione diffusa, con la presenza di numerosi centri di eccellenza. E, bisogna proprio dirlo, con un alto livello di occupazione femminile qualificata. Il secondo fraintendimento è di ordine metodologico: se pensiamo allo sviluppo come a un processo che si svolge nel tempo, vediamo che idee nuove generano processi innovativi, e che processi innovativi (tali, per esempio, da rendere disponibili nuove tecnologie o nuovi materiali) favoriscono il nascere di ulteriori idee nuove. Questo è uno dei molti fatti che, secondo la definizione di Gregory Bateson, si presentano in termini di coevoluzione: il fenomeno A favorisce il verificarsi del fenomeno B, che a sua volta amplifica la possibilità che il fenomeno A si ripeta. Insomma, può sembrare che, una volta avviata – cosa peraltro non facile – l’innovazione sia miracolosamente capace di generare se stessa. Purtroppo non è del tutto vero. Il dato che può sfuggire è questo: tutto si fonda sul fatto che nel sistema vengano continuamente immessi nuovi individui capaci di generare nuove idee. Nuovi individui, insomma, ancora più preparati, più acuti, più ricchi di talento, capaci di produrre idee ancora migliori, all’interno di un sistema la cui complessità cresce in modo difficile perfino da immaginare. Produrre individui che abbiano preparazione e talento è il vero punto critico. Gli investimenti sono a lungo o lunghissimo termine. E gran parte delle variabili coinvolte sfugge alla sfera d’influenza diretta delle imprese. Non è un buon motivo per non occuparsi del tema, però. Come ricorda Benedetto Vertecchi, un ingegnere, un medico, un manager che esce oggi dall’università ha di fronte almeno trentacinque anni di lavoro. Molto prima di andare in pensione, scoprirà che buona parte di quanto ha studiato a scuola è superato. Se non possiede gli strumenti necessari per continuare ad aggiornarsi non solo non potrà contribuire al processo innovativo, ma probabilmente finirà, anche se in modo non volontario, per ostacolarlo. Un’indagine del 2006 compiuta da Provincia di Milano evidenzia proprio il fatto che spesso gli imprenditori trovano i maggiori ostacoli all’innovazione nella mentalità conservativa diffusa tra i dipendenti delle loro stesse imprese. Oggi, nel confronto con i paesi Ocse fatto attraverso i test PISA, che verifica le competenze degli studenti quindicenni, la nostra scuola esce mediamente male: sempre agli ultimi posti, sia che si tratti si scienze, di matematica o di capacità di leggere e comprendere testi. Il fatto che alcuni studenti e alcuni istituti siano davvero eccellenti è paradossalmente poco incoraggiante: ci dice che, depurata delle eccellenze, la stragrande maggioranza ha performance meno che modeste. Sarebbe importante che le imprese chiedessero non solo strategie e politiche per l’innovazione, ma anche programmi, strutture, investimenti tali da favorire un’educazione di base diffusa, e di qualità. E poi l’educazione specialistica, la formazione permanente, e la crescita di quel talento speciale che ci vuole per imparare a imparare. Non basta ancora: dal punto di vista del processo creativo – e questo è un ulteriore dato che gli imprenditori tendono a ignorare – i processi che generano l’idea di un nuovo prodotto, di un nuovo farmaco, di un nuovo servizio, di un nuovo romanzo o di una nuova canzone sono molto simili. Nascono nella testa di una persona o di un gruppo di persone, per una quantità di cause e un insieme di condizioni, alcune delle quali sono così aleatorie che è difficile inserirle dentro un piano di sviluppo industriale. Nascono in modi a volte inaspettati. Magari in un garage. Magari in seguito a un fatto fortuito. Nascono, le idee nuove e fertili, e accendono una meravigliosa sequenza di interrelazioni, ugualmente fertili. Che la creatività sia diffusa nel contesto sociale, e che nuove opere d’arte, nuovi romanzi, nuovi film di qualità vengano prodotti e mettano in circolo nuove e vigorose visioni del mondo è un fatto che interessa molto, e non così stranamente quanto sembra, anche gli imprenditori. Un’idea che funziona -in qualsiasi ambito, compreso quello delle arti- è un seme che ha la capacità di germogliare e che, germogliando, crea un ambiente adatto alla diffusione di altri semi, che a loro volta germoglieranno. Certo, ci vogliono poi terra buona e trattori: cioè investimenti, laboratori, infrastrutture. Ma, senza una quantità di buoni semi, messi in terra nel modo giusto, non si raccoglie niente. E, alla fin fine, non si produce niente di buono.

Te s t i e i m m a g i n i t r a t t i d a ‘N u o v o e u t i l e ’ F o n t e : w w w. n u o v o e u t i l e . i t C o n c e s s i o n e ‘N u o v o e Ut i l e ’ - r e d a zi o n e @ n u o v o e u t i l e . i t .


LA PROVINCIA DI MILANO

Infoenergia e i

Le nostre case e tutti gli edifici in genere, consumano moltissima energia: praticamente il 4 di tutta l'energia consumata nel paese viene utilizzata per alimentare e riscaldare le nostre a tazioni. Dai dati Enea emerge che la media dei consumi di un edificio di vecchia costruzione oscilla i 200 e i 250 kWh/mq anno (classe G), mentre i più noti standard di certificazione energet (Cened, CasaClima) attribuiscono la classe A/A+ ad edifici con consumi che si attestano att no ai 15/30 kWh/mq anno. Le direttive europee sul “rendimento energetico e le prestazioni energetiche da adottare nel dilizia”, auspicano e impongono un controllo della domanda, al fine di ridurre il consumo energia primaria e l’emissione di gas serra. L’Italia ha recepito queste direttive Europee inerenti il risparmio energetico in edilizia, le nuo costruzioni, quelle in locazione e quelle sottoposte a ristrutturazioni importanti, devono nec sariamente possedere la Certificazione Energetica (ACE). Inoltre i nuovi edifici dovranno essere costruiti con un livello efficace di isolamento, ed utiliz re Impianti ad energie Rinnovabili per soddisfare parte dell’energia che consumano. Una riduzione dei consumi e l'utilizzo di energia da fonti rinnovabili in questo settore costi sce, pertanto, una misura di fondamentale importanza. Il Risparmio Energetico diventa quindi, a tutti gli effetti,una Fonte Energetica. Il problema del costo dell’energia è strettamente legato a quello della disponibilità delle risor Diventa così inevitabile spostare l’attenzione su altre forme di approvvigionamernto energeti le Fonti Energetiche Rinnovabili (F.E.R.) sono risorse da utilizzare e sviluppare.

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O PER LA SOSTENIBILITA’

i suoi progetti

40% abi-

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rse. ico:

COME POSSIAMO CONSUMARE MENO ENERGIA? e soluzioni tecnologiche disponibili oggi per risparmiare a casa e nei luoghi di lavoro sono eramente tante e adatte a tutte le esigenze. foenergia ha predisposto la "Scheda Famiglia", un Opuscolo pratico e sintetico per capire uali interventi è possibile realizzare nelle proprie abitazioni. primo passo per ridurre i costi energetici consiste nel migliorare l’isolamento delle nostre ase, intervenendo sulle pareti esterne, sulle superfici di copertura, e non ultimo sugli infissi, ostituendo quelli esistenti con doppi vetri e telai di buona qualità. questo mdo possiamo ridurre il consumo di energia primaria che alimenta i nostri edifici. l secondo passo consiste nella scelta di tecnologie impiantistiche efficienti, oltre a manteere in perfetta efficienza gli impianti di riscaldamento e raffrescamento, rispettando gli obblihi di legge. Le spese sostenute per questi adeguamenti e miglioramenti godono di incentivi e finanziaenti che possono aiutarci a perseguire l’obbiettivo di avere edifici con consumi energetici cini allo zero.


SMART EN

La prima fiera internazionale sull’efficien

È il momento ed il luogo in cui i più importanti ed innovat analizzano gli andamenti del mercato e tracciano le proprie lin tecnica di EfficiencyKNow, presenta a Verona la prima fiera int

Smart Energy Expo guarda all’efficienza energetica attraverso le due leve principali che permettono di energia in modalità diffusa, con rendimenti crescenti, privilegiando un impiego delle fonti che sia econo mi di monitoraggio e gestione intelligente di elettricità, calore e acqua, agli impianti per la produzione d le biomasse alle auto elettriche. Smart Energy Expo offre ampi spazi ai processi e alle tecnologie per l’uso efficiente dell’energia in tutti coltura e nelle città, nel terziario e nei servizi, nelle case e nello stile di vita. La fiera ha ricevuto il patrocinio di: Senato della Repubblica, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Min stero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Rice (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile), Regione de Studi di Verona. È un evento in cui i protagonisti dell’efficienza energetica fanno rete e sistema, ampliano le loro compe lanciano il business. L’obiettivo di Smart Energy Expo è quello di diventare il punto di riferimento nazionale ed europeo per produzione alla distribuzione, fino all’utilizzo intelligente dell’energia. Smart Energy Expo punta alla creazione di una rete che metta a sistema tutti i soggetti coinvolti dalle n nanziamenti, attraverso il coinvolgimento degli attori interessati. Con Smart Energy Expo, Veronafiere intende affermarsi come punto di riferimento nel mercato della w delle direttive europee e della Strategia Energetica Nazionale) e fino al 2050 nel lungo termine (per eff La Strategia Energetica Nazionale dell’ottobre del 2012 individua un percorso e delle priorità: l’efficienz sviluppata. I decreti del 28 dicembre 2012 disciplinano l’incentivazione della produzione di energia termica da font tre gli obiettivi quantitativi nazionali di risparmio energetico che le imprese di distribuzione dell’energia smo dei TEE (Titoli di Efficienza Energetica). Il rinnovato sistema dei Certificati Bianchi segna l'inizio di vrà al più presto trovare un raccordo con quello che sarà il recepimento della nuova Direttiva europea Con il Verona Efficiency Summit, forum internazionale che apre il Salone nella giornata inaugurale del settore e al ruolo dell'efficienza energetica nell'ambito dello sviluppo dei sistemi socio-economici. Parte soluto livello per autorevolezza e competenza, nonché una t energetica. È una piazza, un forum, dove imprenditori e cittadini conosc Smart Energy Expo è rivolta agli operatori professionali e mi quel percorso educativo necessario alla diffusione della cultu L’efficienza energetica si traduce in un approccio ingegneris impiego delle fonti che sia economicamente vantaggioso e r Sarà protagonista tutta la filiera in modo trasversale e comp ci, cogenerazione ad alto rendimento, biomasse e auto elett te in 6 macrocategorie merceologiche: generazione di energ munication Technology), smart cities and communities. Que pubblica amministrazione e residenziale. Smart Energy Expo si caratterizza, quindi, come fiera B2B, punto di incontro privilegiato tra domanda e rà una vetrina per professionisti e operatori del settore, ma anche una piazza aperta in cui consumator strumenti e intraprendere azioni concrete e convenienti per fare efficienza. Veronafiere mette in campo B2Smart, uno strumento intelligente e innovativo di matching ad alto conte rante e dopo la manifestazione. A garanzia della qualità dei contatti, espositori e operatori saranno com espositori e operatori potranno creare sul proprio smartphone o tablet un catalogo personalizzato e ad teranno in evidenza gli espositori che più incontrano le loro esigenze. B2Smart, infine, consentirà alle a dell’intera filiera energetica. (tratto da greenMe)


NERGY EXPO

nza energetica e sulla white-green economy

tivi attori della gestione intelligente dell'energia si incontrano, nee di sviluppo. Dal 9 all’11 ottobre Veronafiere, con la partn ership ternazionale sull’efficienza energetica e sulla white -green economy.

i raggiungerla: diminuire gli sprechi nelle trasformazioni e nei consumi finali e produrre sempre più omicamente vantaggioso e rispettoso dell’ambiente. Il panorama dell’evento spazia dunque dai sistedi energia da fonti rinnovabili; dall’isolamento per gli edifici alla cogenerazione ad alto rendimento; dal-

i gli ambiti della nostra società: nell'industria e nei trasporti, nella pubblica amministrazione, nell’agri-

nistero dello Sviluppo Economico, Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Minierca, GSE (Gestore dei Servizi Energetici), ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), ENEA el Veneto, Provincia di Verona, Comune di Verona, Università degli Studi di Padova e Università degli

etenze tecniche e normative, condividono le best practice, moltiplicano e rinsaldano le relazioni che riogni tecnologia, soluzione e prodotto improntati ad una moderna politica energetica razionale, dalla

nuove politiche del Governo in materia di efficienza energetica, con un focus specifico sul tema dei fi-

white-green economy, la cui crescita è destinata a proseguire fino al 2020 nel breve termine (per effetto fetto della roadmap 2050 dell’Unione Europea). za energetica è potenzialmente la “prima fonte” di energia del paese che può essere immediatamente

ti rinnovabili e gli interventi di efficienza energetica di piccole dimensioni. I provvedimenti fissano inolelettrica e il gas dovranno perseguire dal 2013 al 2016 e quelli relativi al potenziamento del meccanii un nuovo percorso nella promozione dell’efficienza energetica in ambito nazionale; percorso che dosull'efficienza energetica. 9 ottobre, Veronafiere vuole dedicare un importante spazio all’approfondimento tecnico-normativo del e fondante del Summit sarà l’analisi delle roadmap europee e nazionali da parte di policy maker di astavola rotonda tra i principali big player italiani ed esteri dell'industria dell'energia e dell'efficienza

cono, valutano e scelgono strumenti e tecnologie per soluzioni convenienti e tangibili ad alta efficienza. ira a rispondere alle esigenze di un mercato dinamico e in evoluzione e a contribuire allo sviluppo di ura del risparmio e dell’efficienza energetica. stico ai processi che utilizzano l’energia nelle sue diverse forme per renderli efficienti e privilegiare un rispettoso dell’ambiente. pleto: sistemi di monitoraggio e gestione intelligente di elettricità, calore e acqua, isolamento degli edifitriche. Soluzioni che all’interno dei padiglioni della fiera, con un particolare layout, saranno raggruppagia, efficienza per l’edilizia, efficienza per gli impianti, servizi, energy&home ICT (Information & Comeste categorie si incroceranno con i diversi settori d’intervento: agricoltura, edilizia, industria, terziario,

e offerta, come testimonia anche la scelta di giorni feriali per il suo svolgimento. La manifestazione sari finali, industriali, privati cittadini e pubbliche amministrazioni potranno conoscere, valutare, scegliere

enuto tecnologico: il sistema consentirà di mettere in stretta relazione aziende e visitatori prima, dumpletamente profilati e a ciascuno sarà associato un codice QR. Grazie alle informazioni raccolte, derente alle loro esigenze. Gli operatori registrati potranno fruire di percorsi di visita ad hoc, che metaziende di confrontarsi in un’ottica di condivisione e sistema per sfruttare a pieno le potenzialità


L’ U O M O E L A S U A S T O R La storia interpretata attraverso la lettura delle tavolette sumeriche

Eventi prima del diluvio 450000 Su Nibiru, un membro lontano del nostro sistema solare, la vita va lentamente estinguendosi a causa dell’erosione dell’atmosfera del p ro, che si può utilizzare per proteggere l’atmosfera di Nibiru. 445000 Guidati da Enki, figlio di Anu, gli Annunaki (gli alieni del pianeta Nibiru, i biblici “nefelim” che Sitchin chiama col loro nome sumerico, pr del Golfo Persico. 430000 Il clima della Terra si fa più mite. Altri Annunaki arrivano sulla Terra, e tra loro Ninharsag, sorellastra di Enki e capo ufficiale medico. 416000 Poiché la produzione d’oro scarseggia, Anu arriva sulla Terra con Enlil, il suo erede. Viene deciso di estrarre l’oro vitale attraverso scavi m in Africa. Anu, mentre si accinge a lasciare la Terra, deve fronteggiare la minaccia del nipote Alalu. 400000 Tra i sette insediamenti funzionali della Mesopotamia meridionale figurano il porto spaziale (Sippar), il centro di controllo della mission I metalli arrivano per mare dall’Africa; una volta raffinati, vengono poi inviati agli Igigi (i trecento Annunaki assegnati alla navicella spaziale e alla su navette spaziali che arrivano periodicamente da Nibiru. 380000 Appoggiato dagli Igigi, il nipote di Alalu cerca di ottenere il dominio della Terra. La fazione di Enlil vince la Guerra degli Antichi Dèi. 300000 Gli Annunaki che lavorano nelle miniere d’oro si ammutinano. Enki e Ninharsag creano dei Lavoratori Primitivi attraverso al manipolazio porta i Lavoratori Primitivi all’Eden in Mesopotamia. Avendo ottenuto la capacità di procreare, l’Homo sapiens comincia a moltiplicarsi. 200000 La vita sulla Terra regredisce durante una nuova era glaciale. 100000 Il clima torna a riscaldarsi. Gli Annunaki, con crescente disappunto di Enlil, sposano sempre più spesso le figlie dell’Uomo. 75000 Comincia la “maledizione della Terra” – una nuova era glaciale. Tipi regressivi di uomo vagano per la Terra. Sopravvive l’uomo di Cro-Ma 49000 Enki e Ninharsag elevano alcuni umani imparentati con gli Annunaki el ruolo di comandanti di Shuruppak. Enlil, furioso, trama la rovina d 13000 Accortosi che il passaggio di Nibiru in prossimità della terra provocherà un immenso maremoto, Enlil costringe gli Annunaki a giurare di Eventi dopo il diluvio (A.C.) 11000 Enki rompe il giuramento, dà istruzioni a Zisudra/Noè di costruire un’imbarcazione sommergibile. Il Diluvio spazza tutta la Terra; gli Annunaki assistono alla distruzione totale della loro navicella rimasta in orbita. Enlil acconsente a concedere a 10500 I discendenti di Noè ottengono in sorte tre regioni. Ninurta, il più importante dei figli di Enlil, bonifica le montagne e drena i fiumi per re porto spaziale post-diluviano; un centro di controllo viene istituito sul Monte Moriah (la futura Gerusalemme). 9780 Ra/Marduk, figlio primogenito di Enki, divide il dominio dell’Egitto tra Osiride e Seth. 9330 Seth cattura Osiride, lo fa a pezzi e diventa unico sovrano della valle del Nilo. 8970 Horus vendica suo padre Osiride scatenando la Prima guerra della Piramide. Seth fugge in Asia, si impadronisce della penisola del Sinai e 8670 Per contrastare il controllo di tutte le attrezzature spaziali nelle mani dei discendenti di Enki, la fazione di Enlil scatena la Seconda Guerra Ninharsag, sorellastra di Enki ed Enlil, convoca una conferenza di pace. Viene riaffermata la divisione della Terra. Il dominio dell’Egitto passa da 8500 Gli Annunaki fondano gli avamposti presso i luoghi d’accesso alle attrezzature spaziali: uno di essi è Gerico. 7400 Col proseguire dell’era di pace, gli Annunaki consentono all’umanità di compiere altri passi avanti; comuncia il periodo neolitico. Semidèi 3800 A Sumer (Irak NDR) ha inizio la civiltà urbana quando gli Annunaki vi rifondano le antiche città, a cominciare da Eridu e Nippur. Anu arriva in pompa magna sulla Terra. Una nuova città, Uruk (Erech), viene costruita in suo onore; egli fa del tempio la dimora della sua amata La sovranità sulla Terra (A.C.) 3760 Il genere umano ottiene la sovranità. Kish è la prima capitale sotto l’egida di Ninurta. A Nippur viene creato il calendario. La civiltà sboccia 3450 Il primato a Sumer passa a Nannar/Sin. Marduk proclama Babilonia “Porta degli Dei”. Episodio della Torre di Babele. Gli Annunaki confond Fallito il suo “golpe”, Marduk/Ra torna in Egitto, depone Thoth e cattura il suo fratello minore Dumuzi, che si era fidanzato con Inanna. Dumuzi emergenza, va in esilio. 3100 Dopo 350 anni di caos, il primo faraone egizio si installa a Menfi. La civiltà arriva nella Seconda Regione (l’Egitto NDR). 2900 A Sumer il potere regale passa alla città di Erech. Inanna ottiene il dominio sulla Terza Regione (Harappa e Moenjo-Daro NDR); comincia la 2650 La capitale reale di Sumer viene più volte spostata. L’autorità regale si deteriora. Enlil perde la pazienza per la disobbedienza delle moltitu 2371 Inanna si innamora di di Sharru-Kin (Sargon). Egli fonda una nuova capitale, Agade (Akkad). Nasce l’impero accadico. 2316 Con l’obbiettivo di governare tutte e quattro le province, Sargon preleva un po’ di suolo sacro da Babilonia. Divampa di nuovo il conflitto M sopotamia. 2291 Naram-Sin sale al trono di Akkad. Spinto dalla bellicosa Inanna, penetra nella penisola del Sinai e invade l’Egitto. 2255 Inanna usurpa il potere in Mesopotamia; Naram-Sin contamina Nippur. I Grandi Annunaki fanno sparire Agade. Inanna fugge. Sumer e Ak 2220 La civiltà sumerica si eleva a nuove vette sotto i sovrani illuminati di Lagash. Thoth aiuta il suo re Gudea a costruire un tempio-zigurrat per 2193 Terah, padre di Abramo, nasce a Nippur in una famiglia di alto rango sacerdotale-politico. 2180 L’Egitto viene diviso: i seguaci di Ra/Marduk mantengono l’alto Egitto (il Sud); i faraoni suoi avversari ottengono il trono del basso Egitto (i 2130 Poiché Enlil e Ninurta sono sempre più spesso lontani, declina anche in Mesopotamia l’autorità centrale. Il tentativo di Inanna di riottener Il secolo fatale (A.C.) 2123 Abramo nasce a Nippur. 2113 Enlil affida le terre di Shem a Nannar; Ur viene dichiarata capitale del nuovo impero. Ur-Nammu sale al trono e viene chiamato Protettore 2096 Ur-Nammu muore in battaglia. Il popolo considera la sua morte un tradimento di Anu ed Enlil. Terah parte con la sua famiglia per Harran. 2095 Shulgi sale al trono di Ur e rafforza i legami imperiali. Mentre prospera l’impero, Shulgi cede al fascino di Inanna e diviene il suo amante. C 2080 Principi tebani fedeli a Ra/Marduk, durante il regno di Mentuhotep, si spingono a nord. Nabu, figlio di Marduk, fa proseliti per suo padre 2055 Su ordine di Nannar, Shulgi manda truppe elamite a sedare la rivolta delle città cananee. Gli Elamiti arrivano alla porta della penisola del S 2048 Shulgi muore. Marduk si sposta nella terra degli Ittiti. Abramo viene mandato a Canaan con un corpo scelto di cavalieri. 2047 Amar-Sin (il biblico Amraphel) diventa re di Ur. Abramo va in Egitto, ci resta cinque anni, poi ritorna con atre truppe. 2041 Amar-Sin, spinto da Inanna, forma una coalizione di re dell’Oriente e lancia una spedizione militare a Canaan e nel Sinai, con a capo l’elam 2038 Mentre l’impero va disintegrandosi, Shu-Sin subentra ad Amar-Sin sul trono di Ur. 2029 Ibbi-Sin subentra a Shu-Sin. Le province occidentali sono sempre più inclini a riconoscere Marduk come loro divinità. 2024 Alla testa dei suoi seguaci, Marduk marcia su Sumer e si incorona da sé sovrano di Babilonia. I combattimenti si estendono alla Mesopota Nergal e Ninurta distruggono (con bombe atomiche NDR) il porto spaziale e le ribelli città cananee (Sodoma e Gomorra NDR). 2023 I venti portano su Sumer la nube radioattiva. La gente muore di una morte terribile, gli animali periscono, l’acqua è avvelenata, la terra si erede legittimo: Isacco.


RIA Enuma Elisch

Testi compilati da Zacharia Sitchin sulla base delle tavolette sumeriche Enuma Elisch, Oxford, Ashmolean Museum, estratto da Le guerre atomiche al tempo degli dei, 2004, (Trascritto da Marcello Soave).

pianeta. Deposto da Anu, il sovrano Alalu fugge a bordo di una navetta spaziale e trova rifugio sulla Terra. Qui scopre che sulla Terra si trova l’o-

robabilmente discendenti dai Pleiadiani di Meier NDR) arrivano sulla Terra, fondano Eridu – la Stazione Terra I – per estrarre l’oro dalle acque

minerari nell’Africa meridionale. Le nomine avvengono per estrazione: Enlil conquista il comando della missione sulla Terra, Enki viene relegato

ne (Nippur), un centro metallurgico (Badtibira), un centro medico (Shuruppak). a stazione di passaggio su Marte; rapirono le femmine terrestri per sposarle; ribelli in più di un’occasione NDR) rimasti in orbita, poi trasferiti

one genetica degli ovuli di donne-scimmia; le nuove creature sostituiscono gli Annunaki nelle attività manuali. Enlil fa irruzione nelle miniere e

agnon. del genere umano. non rivelare all’umanità la catastrofe imminente.

a ciò che resta del genere umano utensili e sementi; tra le montagne comincia l’agricoltura. Enki addomestica gli animali. endere abitabile la Mesopotamia; Enki rivendica la valle del Nilo. Gli Annunaki mantengono il possesso della penisola del Sinai per costruirvi un

di Canaan. della Piramide. Ninurta, vittorioso, svuota la Grande Piramide di tutto il suo equipaggiamento. alla dinastia di Ra/Marduk a quella di Thoth. Come nuovo punto di riferimento viene costruita la città di Eliopoli. governano l’Egitto.

a pronipote Inanna/Ishtar.

a a Sumer (la Prima Regione). dono le lingue dell’uomo. viene accidentalmente ucciso; Marduk viene imprigionato vivo nella Grande Piramide (di Giza NDR). Liberato poi attraverso il condotto di

a civiltà dell’Indo. udini umane.

Marduk-Inanna, e finisce solo quando Nergal, fratello di Marduk, si reca dal Sud dell’Africa a Babilonia, per convincere Marduk a lasciare la Me-

kkad vengono occupate da truppe fedeli a Enlil e Ninurta. r Ninurta.

il Nord). re la sovranità per Erech non dura a lungo.

e di Nippur. Un sacerdote di Nippur – Terah, padre di Abramo – viene a Ur per stringere un legame con la corte reale. . Concede Larsa agli Elamiti in cambio dei loro servigi come “legione straniera”. nell’Asia occidentale. Sinai e del suo porto spaziale.

mita Kedorla’omer. Abramo blocca la loro avanzata alle porte del porto spaziale.

amia centrale. Il tabernacolo di Nippur viene attaccato in maniera sacrilega. Enlil chiede che Marduk e Nabu vengano puniti; Enki si oppone. inaridisce. La grande civiltà di Sumer si esaurisce. La sua eredità passa alla progenie di Abramo, poiché egli genera – all’età di cento anni – un


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Settembre2013  

Edizione settembre di mdarteRivista 2013.

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