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COMUNICAZIONE

Evento collaterale Festival di Sanremo

IMMAGINE

musicart@mdarte.it musicart@mdarte.it

Organizzazione d’arte e cultura del milanese

mdaMilano

giugno09 Luigia Sirtori

Doppia mostra Personale

Maria Vinci Anna Maria Liggeri OPENING

sabato 6 giugno 2009 h. 18 opere in esposizione fino al 26 giugno 2009

Via degli Orombelli 3

MILANO

mdArtisti Marco Barboni Nato a Locarno sul lago Maggiore nel dicembre del 1947. Si occupa per tanti anni di commercio ma coltiva nel cuore la pittura. Pittura da "sempre" ma solo una ventina d'anni fa inizia il cammino verso ..... la sua realizzazione. Ora, nel suo atelier di Piazzogna, si occupa della sua passione. La pittura per Marco è una amorevole passione. La prima mostra è stata alla residenza Lido di Locarno, ed ha partecipato all OPEN ART di Roma del 2007. Vive e lavora a Piazzogna sul lago Maggiore, nasce nel 1947 nel segno del Sagittario. Sagittari che, per natura, sono dotati di profonda intuizione, attirati dall’esperienza intellettiva e spirituale e quindi interessati a tutte le materie filosofiche e religiose: qualcosa che può espandere la loro conoscenza e coscienza. La sua pittura: paesaggi reali ed irreali, distese del nulla rivolte alla dualità e all’unità, personaggi fermi nel loro procedere verso una meta conosciuta in un viaggio sconosciuto. Oli, acrilici, acquarelli, tonalità vive, su tela e carta, animano evocano l’inconscio dell’uomo e la sua realtà psicologica per parlare ad un immaginario dell’anima. sua realtà psicologica per parlare ad un immaginario dell’anima. Tenta di incantare e di sedurre lo spettatore, comunicando la sua idea trasmutata in una rappresentazione di figure. Quegli archetipi nati dall’anima e nell’essere vengono portati in luce al pensiero creativo.

L’immaginario visivo della pittrice subito si impadronisce del paesaggio con una inquadratura dal formato panoramico: spesso le sue opere sono infatti caratterizzate da dimensioni lunghe e strette . La raffigurazione è nella sua semplicità vissuta con lo sguardo di chi resta ancora attratto dalla naturalità dell’essere di fronte all’orizzonte. La luce chiara del giorno illumina campi fioriti e si sfuma sotto cieli sereni. eppure in questo modo personale di accostarsi all’uso del colore trapela una personalità entusiasta che tramuta la raffigurazione in un gioco di impasti coloristici . Uno dei temi preferiti da Luisa Sirtori sono le marine, con le onde che si infrangono contro gli scogli. ma l’insieme è descritto con toni lievi, dove il pennello, sapientemente, sembra insistere sulla schiuma biancastra del riflusso: ed ecco il tocco pittorico diventare una poesia leggera come la brezza e nello stesso tempo profonda come un respiro. Luisa Sirtori non ha avuto fretta, ha preferito prepararsi a lungo prima di varcare la soglia dell’arte, ha voluto selezionare la propria opera per prepararsi e presentarsi degnamente alla stampa ed al pubblico. Non ha ascoltato il canto di queste sirene, ha continuato ad andare per la sua strada, che, accettata con augurale umiltà, si identifica con quella che è stata la strada di tutti coloro che nacquero con l’impronta del pittore figurativo. Tutto ciò è evidente se guardiamo i suoi lavoro di sequenza: mare azzurro con onde enormi, montagne che danno l’idea dell’infinito, paesaggi ricchi di fiori. Luisa continua a sondare in punta di pennello, la profondità della sua passione, risvegliando in se stessa quella dolce nostalgia e quell’amore per l’arte che la porta a sezionare l’opera come un chirurgo. Non a caso, difatti quando si parla o si scrive di un pittore come Luisa Sirtori si cerca di individuare il retroscena per una verifica, che riguarda più la sua psiche che la sua predisposizione a sognare, più la sua etica che la sua estetica. Nei suoi quadri c’è una luce che non arriva mai violenta, ma che inonda dolcemente ogni frammento della tela per rappresentare l’acqua, la terra, i monti, che sembrano quasi appoggiati su uno sfondo che si rigenera e si mobilita in una gabbia di emozioni consuete e familiari. Lia Furiani Lia Furiani Mantovani è una persona speciale. E' riuscita a sposare arte e impegni familiari con una semplicità sconcertante. Figli, nipoti e pronipoti, la sua casa è un porto di mare e lei è sempre pronta ad accogliere tutti con un sorriso e, a volte, con un pennello in mano. Lia non dice la sua età ma quando le parli insieme sembra una ragazzina, quando ti mostra i suoi quadri i suoi occhi si illuminano e capisci con quanto amore e con quanta dedizione percorre la sua strada artistica senza mai volere nulla in cambio. Dipinge da una vita e di ogni quadro è gelosa come fosse un figlio, la sua casa sembra una galleria d'arte e, in un angolino piccolo piccolo vicino alla finestra, il cavalletto, i colori a olio, i pennelli, una tela... Lia è un autodidatta, le sue tecniche vengono dal cuore, dipinge ciò che la colpisce, nelle sue tele scopri un mondo, il suo mondo, ...e tanta gioia e tanto entusiasmo. Sì, Lia è veramente una persona speciale... Marco Sobrero

I gioielli dell’Artista sono esposti da

Vive e lavora a Milano, dove si è laureato in Architettura, dopo un’infanzia e un’adolescenza vissute fra Piemonte, Sardegna e Puglia. Il suo itinerario artistico si è innestato con naturalezza su un percorso pittorico di lontana biografia, ripreso e orientato nel corso degli studi universitari verso una depurazione, quasi un prosciugamento, dell’originario figurativo, sino all’inquadramento di forte impronta razionalistica che caratteriz-za la prima fase dalla sua produzione artistica matura. Questa ha un’essenzialità quasi da cifra matematica. ma via via che Sobrero si inoltra nella terza dimensione, sulle vie dell’introspezione, forme geometriche e geometriche continuità / discontinuità di campi di colore caldo e rappreso si evolvono in plastiche profondità, che conferiscono leggeri pesi e morbide materialità a una linea sempre meno formulaica e sempre più ricca di delicate, quasi sinuose volumetrie. Luce solare, ombre ostinate, penombre silenti e misterio-se danno vita a un’interpretazione del reale palpitante, di conte-nuto vitalismo, di costante ed

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essenzialissima tensione. Forse è questa la direzione nella quale ci attendiamo che evolva ulte-riormente l’opera di questo artista, caratterizzata dalla costante e ostinata ricerca di una via autonoma, personale, originale verso la ricerca del suo Io profondo. Angiola Falconi E'nata a Verona nel 1945. Diplomata nel 1975 presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia, ha insegnato educazione artistica dal 1972 al 1997. Nel 1997 ha ripreso la sua ricerca espressiva attraverso il disegno, la pittura e principalmente la scultura. La mia ricerca nel disegno, nella pittura e nella scultura è principalmente ispirata alla natura: Natura madre origine della vita. E ad uno dei suoi protagonisti “L’albero”. L’albero è simbolo, è vita, è mito. La sua verticalità ci assomiglia; i suoi rami sono braccia che si intrecciano, le sue fronde chiome che si muovono al soffio dei venti, le sue cortecce incise, solcate dal tempo. Affascina questo suo essere, affascina questo suo trasformarsi in ogni stagione, in ogni luogo, affascina il suo vivere, il suo morire senza disturbare nessuno. E’ un primo attore che può trasformare la scena, può influenzare l’uomo con i suoi odori, i suoi colori, i suoi rumori. "Nelle mie opere gli alberi irrompono imponenti nello spazio e sono le mie muse ispiratrici perché sento che riflettono me stessa. In loro, nei loro tronchi, nei loro solchi mi ritrovo. Mi piace giocare con le matite in chiaroscuri estremi, mi piace giocare con il colore monocromo o policromo,con le gradazioni che si susseguono e penetrano creando quei "pieni" e quei "vuoti" che fanno da trait d’union tra la mia pittura e la scultura nella quale la mia anima trova la piena soddisfazione e dove scavo, incido, svuoto per riempire con altre forme, liscio o graffio le superfici cercando in textures me stessa." Ennio Montariello Nato a Napoli il 17 maggio 1960, Ennio Montariello vive a Campello sul Clitunno (Pg) nella frazione di Pissignano. Nel 1978 si diploma al Liceo Artistico di Napoli. Nel 1982 e 1983 si diploma agli Stages Internazionali di pittura di Anacapri (Na):” Questioni delle arti : incontri internazionali”, tenuti da Gillo Dorfles, Joe Tilson, Gianni Pisani, Enrico Baj , Giulio Carlo Argan. , Achille Bonito Oliva, Filiberto Menna , Lea Vergine,Francesco Vincitorio,Mimma Russo. Nel 1983 consegue il diploma di laurea del corso di pittura (Maestro Domenico Spinosa) presso l’Accademia delle Belle Arti di Napoli. “Io disegno ciò che percepisco come momento estatico tra la mia anima e l’anima delle cose . Non mi interessa la mimesi in se di un corpo ,un viso , un fiore in se ma il dinamismo della sua vita, l’albeggiare dei suoi sensi ,il correre delle sue molecole , il liquefarsi del suo etereo , il suo incontro solare. La riflessione di questo contatto è l’essenza della mia Arte :la metamorfosi continua della materia e dell’energia , del loro apparente caos,dal suo virtuale al suo progetto vita. Il virgulto tecnico è l’osannare questa empatia e comunicarla a chi sa convibrare l’elain vital. L’informale dei sensi diventa il medium spirituale alla carnalità della forma. Zeusi lascia il segno dell’amore per la sua Dea. Il disegno si rivela il trabeante dell’azione,il sapere nel piacere . Dopo la tensione è l’arrivo di ogni nomadismo. Ogni mio disegno nasce dalla intuizione del respiro cosmico dell’infinito, è un’osmosi con l’energia totale che ci sostanzia e ci fa dire “Eccomi”. E’ l’estasi della dinamica dell’azione divina che può passare in un corpo , in un fiore , in un volto, in continua sincronia con i processi dell’universo. Mentre esisto qui, sono anche le galassie ,il cielo , il mare , il vento...”


Eventi INAUGURAZIONI Danila e Kephaa - danza orientale egiziana 1° giu. Torre Artale Relais, Trabia PA R.Badalà/P.Nicolosi - doppia personale 2 giu/6 lug Zero69, Acireale CT Giovanna Beneduce - personale 3/9 giu Symposium XXI, Milano Natallia Sitkevich - mostra personale 3/10 giu. Il Laboratorio, Roma Luca Gambi - mostra fotografica 4/23 giu. Casa culture del mondo, Milano Andrej Mussa - rassegna di videoarte 4/24 giu. Tube Gallery MM Loreto, Milano Alberto Marolda - personale fotografica 4/27 giu Fonderia delle Arti, Roma Franco Donaggio - personale fotografia 5 giu/23 ago AD Place Venice, Venezia Looping Festival - musica dal vivo 6 giu. DimmiDìSì, Roma Incontrarsi - festival internazionale 6/14 giu Salsomaggiore Terme Mario Nigro Fiera d’Arte contemporanea 10/14 giugno 2009 Art40 Basel - Svizzera Caserta On The Road - motoraduno 7 giu. c/o Gruppo Palmesano, Caserta Painting Moods - mostra collettiva 9 giu/31 lug L'Immagine, Milano Settimana in Toscana - corsi e stage 15 giu/10 set Valdichiana, Marciano/Chana Caterina Arciprete - personale 16/30 giu. Villa Doria d'Angri, NA "Broni per la Natura" - manifestazione 20/21 giu Villa Nuova Italia, Broni PV Biennale 2009 - concorso/rassegna d'arte 20 giu/8 lug Ass. Satura, Genova

PROSECUZIONI Ilaria Pergolesi - mostra personale 1mag/1giu centro ZERO69 Acireale CT Tatiana Carapostol 18apr/1giu 2009 Beneficienza opera per terremotati d’Abruzzo Enoteca Mascareta - Venezia

Rodolfo Aricò Carlo Ciussi doppia personale 29mag/18 lug 2009 A arte Invernizzi Seragiotto - Padova

L’Arte della cucina via Matteotti 5

SANREMO In primo piano Maria Vinci Maria Vinci, nata a Palermo il 3 gennaio 1950, laureata nel 1979 in Medicina si è poi dedicata completamente all'arte, sperimentando diverse tecniche, tra le quali l'incisione, pur prediligendo la pittura ad olio. Avendo fatto della riservatezza e dell'isolamento il proprio stile di vita, in un'epoca in cui l'apparire e il comunicare sembrano comandamenti indispensabili per molti dei suoi colleghi, Maria ha scelto di vivere ed operare in una casa nascosta ai margini di Balestrate, quasi sospesa tra aspre epifanie fossili e dolcissimi estenuanti tramonti sul mare. Così anche la sua produzione, rarefatta e poco esibita, evita il rischio della ripetizione e della banalizzazione in cui quasi sempre si trasforma l'eccesso di comunicazione. Nelle sue opere, ogni tela e ogni segno hanno una loro storia da raccontare, sono il risultato di un percorso in cui la lentezza della stesura costituisce uno dei pregi maggiori da cogliere. "C'è il regno della fantasia e dell'immaginazione nelle sue invenzíoni real-surreali. La tecnica raffinata che risente dell'amore per i grandi maestri della píttura, consente all'artista di affrontare temi surreali o del tutto calati in un realismo dagli esiti luministici affascinanti." Pino Schifano "Sicuramente la sua arte, ricca di colori espressivi, possiede una sua autonomia di linguaggio che le consente di estrinsecare tutto il suo mondo fantastico ed affascinante". Domenico Zora "La sua pittura non è gridata ed esibita a tutti i costi, né invadente.La brama di comunicazione non travolge né la sua vena artistica né le sue creazioni pittoriche. La sua opera non appare immediata, anzí rifiuta ogni forma di immediatezza. La sua è una tecnica che potremmo definíre riflessiva. I suoi dipinti comunicano una complessità che è frutto di un percorso e di una storia che "si fanno" lentamente, dunque né facili, né rapidi. Anima creativa allora, quella di Maria Vinci, che modella le immagini nel tempo, e la lentezza appunto è l’aspetto più significativo della sua pittura." Eveline Magaddino

seguito la maturità successivamente ha raggiunto la Laurea in Architettura a indirizzo urbanistico. Nel corso dei suoi studi ha realizzato numerosi quadri, e paesaggi dipingendo utilizzando la tecnica mista smalto e olio su tela. Successivamente ha conseguito il Master in Urban Management and Architectural Designer presso la Domus Academy. Ha svolto diverse attività di consulenza nel campo dell'urbanistica e parallelamente ha partecipato a numerose mostre "en plen air", esponendo giovanissima alla Little Gallery di Milano, e ha collaborato con il celebre padre nell'attività di Restauro pittorico. L'arte di Anna Maria Liggeri è tutta giocata sui rapporti tonali,i blu e gli azzurri, essi sono invasi da un senso del colore e dalle vibrazioni presenti nell'atmosfera del sud. L'artista è riuscita a ritrovare nella pittura il sano nutrimento per la propria vita sperimentando in essa la libertà, la creatività e autonomia.

HOTEL NAZIONALE SANREMO

SANREMO

Nuccia Sansoni 1941/2007 - personale 9 mag/2 giu Centro San Vitale, Cremona Voyages - mostra collettiva 14 mag/2 giu Villa Cuturi, Marina di Massa Alessandro Porta - mostra 23 mag/2 giu ex Teatro Villa, Valfenera d'Asti Abu Simbel - esposizione di foto 24 mag/2 giu Tempio Adriano, Roma EMAUART- parsonale Incisioni 9 mag/3 giu Emauart, Preganziol Treviso Work IN progress - collettiva 19 mag/3 giu Centro Arte Vista, Roma Iaia Filiberti - rassegna videoarte 21 mag/3 giu Tube Gallery MM loreto, Milano C. Costanzo/L. Merli - doppia personale 23 mag/3 giu CentroArteModerna, Pisa Gloria De Marco - personale 5 mag/4 giu Tropos Club, Firenze White Circus - mostra personale 17 mag/4 giu Centro Bertolt Brecht, Milano Donna - collettiva fotografica 18 mag/4 giu Centro Bertolt Brecht, Milano Massimo Falsaci - personale 23 mar/5 giu Anadema, Milano Gianfranco Bonetti - mostra retrospettiva 9 mag/5 giu Credito Bergamasco, Bergamo Forme d'ascolto - esposizione 14 mag/6 giu Spaziotindaci, Padova E. Pechenino/E. Riehle - personale 26 mag/6 giu Galleria Arteincornice, Torino Teatro Oscar - Programma stagione 2008-2009 21 ott/7 giu Teatro Oscar, Milano Futurismo 1909/2009 - mostra d'arte 6 feb/7 giu Palazzo Reale, Milano Hiroshige - mostra personale 17 mar/7 giu Museo Fondazione Roma Lorenzo Bonechi - personale 5 apr/7 giu Centro Pecci, Prato Luciano Ori - mostra 5 apr/7 giu Centro Pecci, Prato An Occasional Dream - mostra fotografica 19 apr/7 giu ST Libreria galleria, Roma 5 Visioni d'Artista - mostra fotografica 2 mag/7 giu Castello di Casale Monferrato Antonio Tamburro - personale 7 mag/7 giu 6° Senso Gallery, Roma

_Code_ collettiva 24 mag/7 giu Centro Zerouno, Barletta Ilaria Berenice Gasperoni - mostra 28 mag/10 giu Dynamo, Milano Andrea Guerzoni - mostra personale 16 mag/11 giu La corte del Libro, Tolmezzo Paolo Marconi Architetto - personale 22 mag/12 giu Galleria Embrice, Roma Raffaella Ciccia - mostra gioielli/design 22 mag/12 giu Six's Bar, Roma "Teatro Rosso" - laboratorio teatrale 13 nov/13 giu Teatro Ygramul, Roma Artisti Innaturalisti - mostra collettiva 29 mag/13 giu Galleria Isarte, Milano YELLOW! - collettiva 6 mag/13 giu Galleria Marelia, Bergamo Antonio Benzoni - mostra personale 9 mag/13 giu Studio Architetti, Madignano CR Dialogo fra arte e design 14 mag/13 giu Galleria P.Palatina 13, Torino Oriana Ubaldi - personale 15 mag/13 giu Il Sole, Roma Vito Acconci - video anni '70 22 mag/13 giu CACT, Chiasso CH Carlo Mollino - mostra antologica 19 feb/14 giu MNAF, Firenze Akhenaton faraone del sole - mostra 27 feb/14 giu Palazzo Cacherano Bricherasio TO Miró Illustratore - mostra sul libro d'artista 15 mar/14 giu Biblioteca A.Loria, Carpi Fabiano Parisi - mostra personale 28 apr/14 giu Galleria LA CONTEMPORANEA, Torino Carlo Zauli - mostra d'arte 15 mag/14 giu Palazzo Bricherasio, Torino Luciana Matalon - dipinti e sculture 15 mag/14 giu Palazzo Venezia, Roma FRAGILE - mostra collettiva 16 mag/14 giu Castello, Spezzano di Fiorano Modenese Giovanna Magugliani - personale 4 mag/15 giu Iris Caffè, Busto A. VA Ricerca visiva - collettiva 16 mag/16 giu Accademia Federiciana, Catania Alessandro Minoggi - personale 29 mag/17 giu Sottonove, Milano Raz Degan & East West Art - collettiva 28 mag/18 giu Galleria Polin, Treviso Sottopasso - mosta collettiva 9 mag/19 giu Staz.Vigentina, Domodossola Sonia Ceccotti - personale 28 mar/20 giu GiaMaArt studio, Vitulano BN Working in-out progress - ciclo mostre collettive 30 apr/20 giu Vista Arte/Comunicazione, Roma Graziana Di Stefano - mostra découpage 16 mag/20 giu Coffee O'Clock, Arezzo Primaverile A.R.G.A.M. 2009 - collettiva 20 mag/20 giu Galleria HofficinaArte, Roma Giovanni Boffa - personale 11 apr/21 giu EcomuseoAlabastro, Castellina Mar.ma Pi Hector&Hector - personale 21 mag/21 giu Grand Hotel Florence, Firenze Oltre il giardino - collettiva 23 mag/21 giu RossoCinabro, Palombara Sabina RM Mario Loprete - personale 24 mag/21 giu Studio Fedele, Monopoli Giuliano Ravazzini - performance-situazionista 22 feb/22 giu Palazzo Estense, Varese Maurizio Bertinetti - mostra personale 7 mag/22 giu Novalis Gallery, Torino Shara Hughes - personal show 28 mag/25 giu metroquadro, Rivoli TO I mitici anni '60 - collettiva 15 mag/27 giu Galleria Due Bi, Bergamo Francesco Ferro - personale 25 mag/28 giu Colombo Caffè, Busto A. VA Lino Tardia - mostra personale 29 mag/28 giu Museo Naz. Palazzo Venezia - Roma Taiko stomp - Lezione aperta taiko stomp 5 nov/30 giu Scuola d'arte circense, Milano Gemine Muse - mostra 19 apr/30 giu Palazzo Madama, Torino F.De Molfetta/G. Veneziano - doppia personale 23 apr/30 giu Angel Gallery, Milano Luis Feito - mostra d'arte 23 apr/30 giu Galleria Borgogna, Milano Europe - collettiva 7 mag/30 giu Unicredit Banca, Torino Giusy Lauriola/Ivana Puljic - mostra 12 mag/30 giu Galleria 196, Roma Silvia Argiolas - personale 27 mag/30 giu Tube Gallery MM Loreto, Milano L'invisibile malinconia - collettiva 12 mag/30 giu Entroterra, Milano Camilla e Valerio Adami - doppia retrospettiva 15 mag/30 giu Promotrice Belle Arti, Torino MUTAZIONI - collettiva 19 mag/30 giu Monte Paschi Siena, Francoforte Angelo Sarleti - personale 28 mag/5 set ARTRA, Milano Mario De Biasi - personale 28 mag/15 set One Piece Contemporary Art, Roma L'Arte della Pace/La Pace dell'Arte - collettiva 27 mag/19 set Studio Comerio, Milano

Anna Maria Liggeri Anna Maria Liggeri figlia d'arte, il padre è stato insignito dell'onorificenza di "Cavaliere del Lavoro per meriti artistici" dal Presidente della Repubblica Francesco Pertini. Il Papà Michele è stato allievo di Francesco Messina ed ha svolto attività di ricerca collaborando con vari Enti Fondazioni fra le quali si cita la Fondazione Henry Moore. Anna ha così trascorso un infanzia meravigliosa fra colori e forme visitando musei e scoprendo e amando l'arte in tutte le sue manifestazioni. Da adolescente si è iscritta al Liceo Artistico e ha con-

GALLERIA D’ARTE S A N R E M O


artMagazine

Michela Sala

Monet Il tempo delle ninfee

David L’eroe-pastore biblico

U.S.A. 1929 - 1939

Milano, Palazzo Reale: un'occasione unica per gustare le celebri ninfee dipinte dal padre dell'impressionismo. Claude Monet (1840-1926), che è stato il più longevo dei pittori del famoso gruppo, nei suoi ultimi anni, sereni e ricchi di soddisfazioni sia sul piano artistico che umano, ha avuto una sola grande preoccupazione: la vista. Quando nel 1890 acquista finalmente una casa a Giverny, ad una cinquantina di chilometri da Parigi, può dar sfogo ad un'altra sua passione: il giardinaggio. Organizza subito un giardino fiorito e, successivamente, il giardino giapponese con acqua, ponti e aiuole di rose e iris. E qui, in uno stagno circondato da glicini e salici piangenti hanno trovato la loro dimora le più diverse specie di ninfee. Provenienti dal Museo Marmottan di Parigi, venti grandi tele che Monet ha dipinto tra il 1887 e il 1923, raccontano quegli anni definiti ‘il tempo delle ninfee’ e rappresentano il punto d'arrivo della sua poetica che rifonda il modo di usare il colore. Superato il quadro da cavalletto, progetta di creare i grandi pannelli dell'Orangerie e, partendo dai paesaggi senza orizzonte delle stampe giapponesi, getta le basi di quella che sarà la nuova pittura moderna. Ora non ci sono più la terra e il cielo, ma è la luce che gioca tra le foglie e i fiori dalle corolle bianche o rosate mentre l'acqua diventata paesaggio e lui ne sottolinea la mobilità. Nel dipinto Ninfee, Effetto sera per esempio, il motivo è reciso ai quattro angoli, il fondo abbastanza uniforme e la visione ribassata in modo da limitare l'effetto di profondità. Sull’acqua si allargano grandi foglie, spesso contornate da un segmento di colore diverso e al centro sbocciano due fiori dalle tonalità chiare. La rapidità d’esecuzione, le foglie che acquistano una leggera sfumatura rosata al contatto con l'acqua e la bellezza delle due corolle dal cuore appena ingiallito, esercitano indubbiamente un grande fascino. Tutta variata sui toni dell'azzurro è invece Glicine; azzurro il cielo e azzurra l'acqua più brevi pennellate di verde e violetto per uno spazio appena delineato e mosso da una brezza leggera. A corollario delle stupende grandi tele sono esposte anche le stampe giapponesi di Hokusai e Hiroshige provenienti dal Museo Guimet di Parigi – Monet ne è stato un grande collezionista - e una serie di preziose fotografie dell'Ottocento di giardini giapponesi dipinte a mano.

La tradizione racconta che durante l’Umanesimo gli architetti e gli scultori si recassero a Roma per osservare da vicino le rovine imperiali e 'a misurar le pietre' (Vasari). La grandezza di questi artisti sta nel non aver copiato l'arte classica, ma di averne studiato le forme per poi interpretarle liberamente, consapevoli che il passato fosse finito e che per ricrearlo sarebbe stato necessario esprimere le esigenze e gli ideali della società contemporanea. Nasce così un'arte nuova, completamente diversa anche se ispirata all'antico e il David di Donatello proveniente dal Bargello esposto a Fieramilanocity durante e successivamente la Campionaria delle qualità italiane, ne è un testimone più che autorevole. Recentemente restaurata la figura dell'eroe adolescente si alza dal blocco dello zoccolo composto da fogliame e dalla testa recisa di Golia e un'ala dell'elmo del vinto fa da sfondo alla sua gamba sinistra, mentre un pètaso – capello dall’ampia tesa - circondato d'edera, getta un'ombra sul volto pensoso del giovinetto che interpreta il primo nudo a tutto tondo dopo il tramonto del Classicismo. L'arte classica ha fornito senza dubbio a Donatello - il suo vero nome è Donato di Niccolò di Betto Bardi (Firenze, 1386 – Firenze, 1466) - molti punti di riferimento nell'ideazione dell'opera bronzea, ma la differenza sta nel fatto che la statua non appare isolata nello spazio bensì continua a partecipare pittoricamente dell'atmosfera pervasa dalla luce. Le forme, sebbene i possibili raffronti con le figure prassiteliche siano facili, sono modellate con quell'efficace realismo che caratterizza l'immagine nella sua acerbità. Se la visione frontale rivela tutti gli accenti antichi di armonia e proporzione, è quella di profilo che palesa la conquista donatelliana. Progettata per poter essere vista da più punti, David regge nelle mani una spada e un sasso, il braccio sinistro è appoggiato all'anca mentre il destro è staccato dal corpo e posato sul ferro. Nel suo complesso la figura dell'eroe biblico, simbolo delle virtù civiche, è equilibrata con maestria: l'eroe posa la gamba sinistra determinando una lieve flessione dall'anca e tutto il corpo, morbido e vivace, appare in tensione per una continua variazione di luci e ombre. Della realtà fisica e sensuale del corpo puberale, Donatello ha dato un'interpretazione intellettualistica e raffinata della figura umana diversa sia nell'iconografia che nello stile dal testo biblico, conseguenza della struttura culturale e formale dell'ambiente fiorentino del Primo Rinascimento.

Alla vigilia degli anni Trenta gli U.S.A. stavano attraversando una situazione assai precaria. La prima sede della Borsa di New York - la New York Stock Exchange – aveva la sua sede in Wall Street, un'arteria importante di Manhattan. La grande Depressione, detta anche 'La crisi del 1929' aveva provocato un crollo finanziario tale da coinvolgere e sconvolgere tutta l'economia mondiale. La recessione aveva avuto effetti devastanti sia nei paesi industrializzati, sia in quelli esportatori di materie prime: il commercio internazionale era diminuito considerevolmente, così come i redditi delle persone fisiche, il gettito fiscale, i prezzi e i profitti. Anche le maggiori città di tutto il mondo erano state colpite duramente, in special modo quelle che basavano i propri introiti sull'industria pesante e il settore edilizio aveva subito un brusco arresto in molti paesi, mentre le aree agricole e rurali soffrivano in conseguenza del crollo dei prezzi. In quegli anni di grandi difficoltà una funzione di grande importanza era stata affidata ai manifesti che trasmettevano l'idea di uno sviluppo efficace. La mostra U.S.A. 1929-1939 Dalla Grande crisi al New Deal a cura di Uliano Lucas inaugurata alla Fondazione Antonio Mazzotta, affronta questo tema di grande attualità anche oggi. Alla grafica e alle fotografie, che hanno caratterizzato gli anni cruciali della storia americana dello scorso secolo dalla crisi del 1929 alle riforme del New Deal roosveltiano, è affidato il compito di documentazione. Ai quarantaquattro grandi manifesti, tutti appartenenti alla Fondazione Antonio Mazzotta, sono intrecciate le settantacinque immagini fotografiche che comprovano la realtà del momento. Le foto raccontano del crollo in Borsa, della disoccupazione, della dura esistenza lontana dal sogno dei cartelloni e della propaganda politica e parlano della trasformazione dei lavoratori in disoccupati, della condizione dei contadini e della povertà delle zone di campagna. L'intento dei tabelloni, ideati da un gruppo di artisti di fama e realizzati in numero limitato presso lo stampatore Mather & Company di Chicago, era invece quello di stimolare i dirigenti a impegnarsi sempre di più, di indurre i lavoratori alla produttività e di trasformare tutte le persone in economi risparmiatori. Gli annunci contenuti sono chiari, efficaci, non ammettono deroghe e le figure, rese con campiture di colore piatto e rilucente, molto vicine alla realtà.

REPRISE Sabato 8 agosto 2009

scarica elettrica uccide una donna condannata a morte o l'operaio edile sull'Empire State Building.

Serate d'incontri d'Arte e Cultura, presentazioni, performaces interventi d'interesse socio-culturale. Appuntamenti periodici d'incontri per l'unione d’arti e culture in conoscenze, nuovi incontri e scambi socio-culturali. Le serate offrono occasioni per tenersi informati, conoscere e apprezzare nuove idee e proposte in ambiente sobrio, in compagnia di un simpatico cocktail.

Giovedi 18 giugno

h.20,00

La serata offrirà l'occasione per una visita alla mostra degli artisti Vinci-Liggeri nella doppia personale rappresentata fino al 26 giugno 2009. DJ set Lucio Battisti “Il futuro nella memoria”

A caratterizzare i messaggi sono affermazioni perentorie come: il tuo nuovo anno sarà come tu lo farai essere. Sceglilo buono- Desiderare o lavorare? Chi veramente vuole una cosa lavora duro finché non l'ottiene. Chi non risparmia niente oggi, non avrà niente su cui contare domani. La realtà, all'opposto, parla attraverso le fotografie che mettono a nudo le contraddizioni del sistema che, con la grande Depressione, ha generato una moltitudine di disoccupati: sono le code per il cibo, i dormitori pubblici, la mancanza di lavoro o l'istante in cui la prima

Ogni mese in compagnia

via degli Orombelli 3 Milano

Via E. Bassini 42 Milano

informazioni: 339.6979824

Giugno 2009  

Edizione di giugno di mdarteRivista 2009

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