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SPAGNA TERZA PARTE – PAESI BASCHI 2006

Indice Descrizione Primo giorno – Roma Bilbao. Secondo giorno – Bilbao - Guggenhim Museum - Casco Vejo Terzo giorno – Bilbao - Ponte di Biscaglia – Bakio - San Juan de Gaztelugatxe – Guernica - San Sebastian Quarto giorno – San Sebastian – Zarautz. Quinto giorno – Pamplona - Vitoria Sesto Giorno - Biarritz - Hondarribia. Settimo giorno – San Sebastian Monte Igueldo.

Indice delle figure Figure 1 Roma - Bilbao. Figure 2 Agriturismo Iabiti Aurrekoa a Bilbao. Figure 3 Guggenheim Museum a Bilbao. Figure 4 Bilbao Casco Vejo. Figure 5 Bilbao - San Juan. Figure 6 San Juan - Guernica. Figure 7 San Sebastian - Zarautz. Figure 8 Vitoria – Pamplona Figure 9 San Sebastian Biarritz Figure 10 Biarritz Hondarribia Figure 11 Monte Igueldo


Descrizione Il terzo contributo sulla Spagna è relativo al nostro viaggio in auto di Aprile 2006. Abbiamo passato 7 giorni nei Paesi Baschi (vedi cartina), con una puntatina a Biarritz in Francia che, comunque, può essere compresa nel Paese Basco, cioè di tutte le popolazioni con le stesse tradizioni e la stessa lingua basca anche in territorio francese. Tutti i nostri pernottamenti li abbiamo fatti in agriturismo perchè abbiamo voluto essere più vicini possibile al popolo basco. La scelta è stata ottima perchè abbiamo trovato esclusivamente cortesia ed accoglienza.

Primo giorno – Roma Bilbao Il nostro primo giorno lo abbiamo passato in auto, e questo è abbastanza normale, visto che abbiamo fatto più di 1700 Kilometri in una tirata! Figure 1 Roma - Bilbao

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La meta finale era, a Bilbao, l’agriturismo Iabiti Aurrekoa, una struttura non lontano dalla città e vicino all’aeroporto.


Figure 2 Agriturismo Iabiti Aurrekoa a Bilbao

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La nostra prima avventura ed il nostro primo riscontro della cordialità dei baschi è avvenuto proprio in questa occasione. Dopo aver fatto in auto 1700 km, siamo arrivati, intorno alle 9 di sera, nei dintorni della località che avevamo individuato alla partenza. Purtroppo la mappa dell’agriturismo che avevamo non era molto dettagliata (il navigatore era ancora un lusso!) e non siamo riusciti a trovare subito l’indirizzo. Inoltre i dintorni erano abbastanza deserti e senza locali pubblici. Stanchi ed un po scoraggiati, abbiamo deciso di tentare la sorte chiedendo informazioni in una delle poche case illuminate che abbiamo trovato. La mancanza di recinzione e cancello ci ha permesso di arrivare fino alla porta della cucina alla quale abbiamo, veramente un po timorosi, bussato. Tenendo conto che erano quasi le 10 di sera, abbiamo rischiato un po. Ci ha aperto un signore che, dalla tavola appena apparecchiata che abbiamo intravvisto, si stava preparando a cenare con la famiglia. Con quel po di spagnolo/inglese che conoscevamo abbiamo tentato di dire che eravamo stranieri e che stavamo cercando l’agriturismo Iabiti e gli abbiamo fatto vedere la documentazione che avevamo portato dall’Italia con la cartina del posto. Dalla faccia interdetta del tizio abbiamo capito che nemmeno lui conosceva l’agriturismo. Con nostra grande meraviglia, l’amico basco ha mollato la sua cena e ci ha detto di seguirlo in auto. Ha preso il suo furgone parcheggiato davanti alla casa e ci ha condotti in una stazione di servizio dove, dopo aver parlato con alcune persone del posto, ci ha fatto nuovamente segno di seguirlo. Dopo un po abbiamo abbandonato la strada asfaltata e ci siamo inoltrati in un bosco su una strada sterrata. A questo punto ci siamo veramente spaventati. Abbiamo realizzato di trovarci a mezzanotte da soli nella notte più buia, in un bosco a seguire un perfetto sconosciuto nei paesi baschi. Abbimo pensato che, se fossimo spariti in questo momento, nessuno ci avrebbe più trovato. Tutto sbagliato! Dopo qualche centinaio di metri siamo arrivati all’agriturismo che si trovava appunto nel bosco e dove il proprietario, preoccupato dal nostro mancato arrivo, ci stava aspettando con ansia. Il nostro amico col furgone ci ha salutato ed, al nostro accenno di volerlo ricompensare, si è quasi arrabbiato. Ho voluto dilungarmi su questo episodio per sottolineare quello che, durante tutta la vacanza, abbiamo più volte appurato. Il popolo basco è cordiale, gentile e molto accogliente.


Finalmente siamo andati a dormire in una splendida stanza tutta in pietra che la mattina successiva abbiamo subito fotografato.


Secondo giorno – Bilbao - Guggenhim Museum - Casco Vejo Oggi giornata dedicata a Bilbao e, soprattutto, al Guggenheim Museum, il sito più rappresentativo della città. Questo museo ultrra moderno è diventato, dalla sua inaugurazione, la meta turistica principale della città. La struttura architettonica lascia indubbiamente senza fiato. Figure 3 Guggenheim Museum a Bilbao

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Queste sono le foto che abbiamo preso in una giornata, purtroppo, abbastanza piovosa. Come al solito, all’interno non si possono fare foto e quindi ci siamo sbizzarriti con l’esterno che, secondo me, è comunque la cosa piÚ interessante.


La sera, stanchi ed affamati, ci siamo immersi nell’ambieste basco facendo una passeggiata nel Casco Vejo, la parte più antica e medievale della città. Figure 4 Bilbao Casco Vejo

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Qui, in uno dei tantissimi bar nelle stradine della città vecchia, abbiamo assaggiato per la prima volta i pinchos (pintxos) che, a Bilbao, si mangiano come aperitivo. I pinchos baschi, giustamente rinomati in tutta la Spagna, sono generalmente fettine di pane guarnite, tartine con tonno (o prosciutto cotto) sminuzzato, maionese e insalata tritata oppure con peperoni arrosto, qualche sottaceto e salsa di pomodoro leggermente piccante, il tutto tritato grossolanamente. Pinchos però possono anche essere uova sode tagliate a metà, decorate con gamberetti e maionese oppure ripiene con salsa tonnato. E ancora stuzzichini formati da olive verdi snocciolate, un acciuga arrotolata e un peperoncino sottaceto, il tutto infilzato su uno stuzzicadenti. Sono poi immancabili le crocchette, di pollo, di baccalà e di salsiccia e la tortilla di patate, uno dei “grandi” piatti della cucina mondiale. I pinchos si pagano al pezzo e noi ne abbiamo assagiati una moltitudine. I prezzi sono, comunque, sempre molto accessibili. La bevanda locale è il sidro che qui viene servito al bicchiere. Versare il sidro è un rito: il cameriere tiene la bottiglia alta sopra la testa in una mano e il bicchiere in basso di fianco alla coscia nell'altra, con un gesto che ha dell'acrobatico. I camerieri sono bravissimi e riescono a non versarne a terra nemmeno una goccia facendo fare al liquido un arco lunghissimo. Molto strano e particolare. Comunque, tornare all’agriturismo non è stato facilissimo e, considerando che abbiamo cominciato a notare cose strane nella stanza come una croce rossa dipinda direttamente sulla pietra, forse non eravamo propriamente sobri. Il sidro non è molto alcolico, ma dipende sempre da quanto ne bevi!

Terzo giorno – Bilbao - Ponte di Biscaglia – Bakio - San Juan de Gaztelugatxe – Guernica - San Sebastian Oggi dedichiamo la giornata ad un giro sulla costa del golfo di Biscaglia con arrivo a San Sebastian dove ci fermeremo nel secondo agriturismo. La prima meta è il famosissimo Ponte di Biscaglia a Portugalete. Questo stranissimo ponte trasportatore in ferro, realizzato da un’allievo di Eiffel (quello della Torre), fa bella mostra di se dal 1893 ed ancora si fa ammirare come una delle attrattive della zona.


Figure 5 Bilbao - San Juan

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Dopo un bellissimo viaggio sulla costa, arriviamo a Bakio, paesino sulla costa famoso per essere la spiaggia dei surfisti. Effettivamente, anche se il tempo non è certo dei migliori, ci sono moltissimi appassionati di questo sport che sfidano le onde.


Il signore basco di questa foto ci indica, casomai l’avessimo dimenticato, che siamo proprio nei paesi baschi.


Sempre viaggiando sulla costa, arriviamo a San Juan de Gaztelugatxe dove, dall’alto, possiamo ammirare la bellissima scogliera.


Dovendo trasferirci verso San Sebastian, decidiamo di andare a vedere Guernica che più o meno è sul nostro tragitto. La voglia di vedere qusta città santa per i Baschi, è scaturita dall’amore per Picasso e per la storia tragica di questa comunità orrendamente segnata durante la guerra civile spagnola del 1937. Naturalmente facciamo un pellegrinaggio sotto la quercia, la Gernikako Arbola, che fu un simbolo delle tradizionali libertà del popolo basco, ed alla riproduzione in maiolica del famoso quadro di Picasso. Figure 6 San Juan - Guernica

la quercia, la Gernikako Arbola

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Guernica di Picasso


Seguendo l’autostrada, ci dirigiamo ora verso San Sebastian, verso l’agriturismo Kampoeder, una splendida struttura sulle colline appena fuori San Sebastian. Come nel resto dei Paesi Baschi, sembra di essere proprio in Svizzera. Prati verdi, pecore, alberi lussureggianti che coprono le coline sono la splendida cornice di questa cara rurale che ci ha ospitato. Anche l’agriturismo sembra uno chalet di montagna. La sig.ra Ines, una spagnola bionda con gli occhi azzurri (siamo al Nord anche qui) con la sua gentilezza, ci ha quasi commosso. Questo è un posto dove vorrei sicuramente tornare.


La sera facciamo un giretto a San Sebastian e fotografiamo la spiaggia della Concha, la piÚ famosa della città , che immortaleremo molte altre volte. Questa splendida baia ci rapisce per la sua bellezza e comprendiamo il perchè sia la meta preferita di molti turisti da tutto il mondo..


Quarto giorno – San Sebastian Acquario – Zarautz Al mattimo prendiamo ancora qualche foto del panorama che vediamo dalle finestre dell’agriturismo.


Dopo andiamo a San Sebastian, dove un clima tipico della Val Padana (nebbia e pioggia) ci attende.

Un passerotto infreddolito cammina sul lungomare.

Decidiamo di andare a vedere l’acquario che dovrebbe essere molto interessante.


La giornata non migliora, ma qualche temerario, malgrado la nebbia, rimane sulla spiaggia che, comunque, è incantevole.

Don Chisciotte e Sancio Panza controllano che , dal mare, non arrivi nessuno...

Nel pomeriggio procediamo lungo la costa e andiamo a Zarautz, una cittadina molto interessante..


Figure 7 San Sebastian - Zarautz

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Si comincia a vedere qualche bandiera dell’irredentismo basco....


Anche qui ci sono i surfisti..


Tra i vari negozietti del paese abbiamo trovato questo con i vestiti tradizionali...

Tutte le sere siamo andati a mangiare al Barrio Centro, la parte vecchia di San Sebastian. Anche qui, come a Bilbao, i pinchos ed il baccalĂ hanno fatto la parte da gigante nella nostra alimentazione.


Quinto giorno – Pamplona - Vitoria La destinazione di oggi è quella che abbiamo amato di più, Pamplona. Noi abbiamo calcato le orme di Ernest Hemingway a Parigi, a Miami ed in ogni altra occasione che abbiamo avuto di visitare luoghi o città che ricordassero una sua visita od una sua opera. Ma come Pamplona non esiste nessun altro posto al mondo che possa celebrare la passione di Emingway per la Spagna, per i tori, per il vino. La Fiesta de San Firmin è l’apoteosi dello spirito dello scrittore e la sua descrizione nel libro Fiesta ci catapulta nella Spagna avventurosa e fantastica degli americani ricchi tra le sue guerre. Stravaganze, amori, grandi bevute, donne di grande fascino e dissolutezza, tori e corride, toreri dai fianchi strattissimi, giornalisti e scrittori sono la cornice di un grande romanzo di passioni, disperazioni, profondo disagio e descrizione della metodica autodistruzione di lusso che un gruppo di giovani ricchi perseguiva per tutta Europa, da Parigi a Pamplona. Pamplona

Figure 8 Vitoria – Pamplona

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Ci sono negozi che vendono esclusivamente baccalĂ ...


Percorriamo i vicoli che, durante la Fiesta, fanno di corsa dai tori e le persone che cercano di non farsi incornare. Vedendo quanto sono stretti questi vicoli, capiamo perchè ci sono sempre tanti incidenti.


Nel pomeriggio decidiamo di fare una deviazione verso Vitoria, capoluogo di fatto dei Paesi Baschi spagnoli. Vitoria,


Il rientro a San Sebastian, in serata, è tranquillo e senza problemi.

Sesto Giorno - Biarritz - Hondarribia Oggi sconfineremo in Francia, a Biarritz che, pur essendo oltreconfine, fa sempre parte del Pese Basco. Questa cittadina è famosa per la sua vita mondana che, dalla metà dell’ottocento, ne ha fatto la città balneare dei reali e bel mondo. Oggi le sue spiagge sono solcate dagli amanti del surf ed il casinò sulla spiaggia mostra, forse un pò nostalgicamente, il lusso retrò di un passato che difficilmente potrà tornare. E’ comunque ancora oggi meta di molti turisti. Figure 9 San Sebastian Biarritz

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Ancora oggi ci sono ville e palazzi che denotano un lusso sfrenato. Biarritz sembra essere ancora di moda. Il lusso non ha mai crisi...


Tornando verso San Sebastian, decidiamo di concludere la giornata in un villaggio famoso per le sue case di pescatori colorate, Hondarribia, che ci ha consigliato di visitare la sig.ra Ines, la proprietaria dell’agriturismo. Figure 10 Biarritz Hondarribia

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Effettivamente il villaggio è molto caratteristico e merita sicuramente la visita. Le case colorate con i fiori ai balconi sono molto suggestive.


Settimo giorno – San Sebastian Monte Igueldo Al mattino non riusciamo a non fotografare lo spettacolo dei prati verdi che vediamo dalle finestre dell’agriturismo.


La giornata è dedicata alla visita del Monte Igueldo a San Sebastian, raggiungibile con una funicolare, per ammirare lo splendido panorama della Playa della Concha. Figure 11 Monte Igueldo

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Il viaggio nei Paesi Baschi termina con questo tramonto a San Sebastian che ci rimarrĂ sempre nel cuore.


Questo viaggio, effettivamente, è continuato il gorno successivo verso Parigi che tratteremo in un’altro contributo. Andando verso Parigi in auto, ci siamo però fermati a Lourdes e vorremmo inserire alcune foto che abbiamo preso in quell’occasione. Non imetteremo nessun commento anche se l’emozione che abbiamo provato è stata forse una delle più intense della nostra vita. Vedere i volontari che accompagnavano i malati e la grotta delle visioni ci ha colpito moltissimo. Ecco le foto con le quali concluderemo questo articolo.


Viaggio Spagna - Paesi Baschi 2006  

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