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VIAGGIO IN NORMANDIA AGOSTO-SETTEMBRE 2008

Indice Primo giorno – Parigi – Chartres - Cahagnes Secondo giorno – Caen – Arromanches Terzo giorno – Bayaux – Omaha Beach Quarto giorno – Lisieux – Cabourg. Quinto giorno – Mont St. Michelle – Saint Malò. Sesto giorno - St.Mere Eglise – Utha Beach – Cap De La Hague- Cherbourg Settimo giorno- Etretat - Honfleur Ottavo giorno – Cap de Carteret – Cap de La Hague. Nono giorno – Rouen. Decimo giorno – Chateau de Creully. Undicesimo giorno - Giverny. Indice delle Figure Figure 1 Percorso primo giorno – Parigi – Chartres - Cahagnes. Figure 2 Percorso secondo giorno – Caen – Arromanches. Figure 3 Percorso Terzo giorno – Bayaux – Omaha Beach.


Figure 4 Percorso Quarto giorno – Lisieux – Cabourg. Figure 5 Percorso Quinto giorno – Mont St. Michelle – Saint Malò. Figure 6 Percorso Sesto giorno - St.Mere Eglise – Utha Beach – Cap De La Hague- Cherbourg. Figure 7 Percorso Settimo giorno- Etretat - Honfleur Figure 8 Percorso Ottavo giorno – Cap de Carteret – Cap de La Hague. Figure 9 Percorso Nono giorno – Rouen. Figure 10 Percorso Decimo giorno – Chateau de Creully. Figure 11 Percorso Undicesimo giorno - Giverny. Figure 12 Percorso completo. Primo giorno – Parigi – Chartres - Cahagnes Torna all’indice Questa volta siamo diretti in Normandia. L’idea è quella di prendere un aereo per Parigi, affittare un’auto e fermasi in una località abbastanza centrale rispetto a tutta le Regione per poter, giornalmente, visitare quanti più posti possibili. La località verso la quale siamo diretti è Cahagnes, non molto lontano da Caen. Decidiamo, visto che è praticamente di strada, di fermarci a Chartres, soprattutto per ammirare la famosa Cattedrale. Figure 1 Percorso primo giorno – Parigi – Chartres - Cahagnes

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Purtroppo la Cattedrale è in restauro ed la facciata è quasi completamente coperta di ponteggi. Comunque, la visita all’interno è molto interessante. Anche la piazzetta davanti alla Cattedrale e le stradine del centro ci danno subito la sensazione di Normandia, con le sue tipiche case a traliccio che fotograferemo per tutto il viaggio. Chartres


Dopo qualche kilometro di campagna, qualche castello sparso ed una o due abbazie, arriviamo a destinazione dal nostro ospite Jean-Luc Tallec nel suo agriturismo La Foulerie a Cahagnes. Cahagnes è un paesotto della Regione del Calvados, molto ordinato e pulito. Trovare l’agriturismo, che si trova ad un paio di kilometri dal centro, non è stato facilissimo ma, una volta arrivati, ci siamo trovati immersi nella tipica campagna della Normandia in una villa molto bella e con una camera enorme e confortevole.


La Foulerie a Cahagnes


Dalla nostra finestra si vede, oltre alla campagna, anche la serra che, scopriremo, essere il rifugio di Jean Luc e della moglie. Si vedono anche un asinello ed un cavallo. Scopriremo, con grande sorpresa, che sia l’asino che il cavallo, quando hanno fame, “chiamano� Lean Luc e la moglie. Strano ma vero!


Secondo giorno – Caen – Arromanches all’indice

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Al mattino, la nostra prima meta è Caen, il capoluogo della Regione del Calvados, ricchissima di testimonianze medioevali. Facciamo un giro per la città fotografando le due Abbazie, quella degli Uomini dove venne inumato Guglielmo il Conquistatore. e quella delle Donne dove si trova la tomba di Matilde di Fiandra moglie di Guglielmo, e molti altri monumenti come il Castello con all’interno il Museo di Normandia, e l’Abbazia di Santo Stefano nella tipica pietra bionda di Caen. Caen


Dopo la visita alla città, non possiamo mancare il Memorial di Caen, un museo dedicato alla pace oltre che allo sbarco in Normandia. Il tema dello sbarco ci seguirà, più o meno, per tutto il nostro viaggio. Questo museo è solo un anticipo.


Decidiamo di continuare il giro dirigendoci lungo la costa per cominciare a vedere le spiagge dello sbarco. Verso la costa si vedono le istallazioni ed i bunker che danno bella mostra di se a ricordare a tutti quanto è stata terribile quella battaglia e quanto sono stupide tutte le guerre.


Figure 2 Percorso secondo giorno – Caen – Arromanches

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La prima spiaggia che visitiamo è ad Arromanches, dove sono ancora presenti dei relitti del ponte artificiale che gli alleati utilizzarono per lo sbarco. Per arrivare ad Arromanches passiamo per altri paesi sulla costa (Langrune sue Mere) e, lungo la strada, ci fermiamo a fotografare case e ville la cui architettura ci colpisce molto.


Terzo giorno – Bayaux – Omaha Beach all’indice

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Ci alziamo presto e da Cahagnes ci dirigiamo verso Bayeux dove pensiamo di vedere il famoso Arazzo di Bayeux, un arazzo lungo 70 m con dei ricami che descrivono la storia di Guglielmo il


Conquistatore intorno all’anno 1066. L’idea è poi di proseguire verso le spiaggie del D-Day ed in particolare verso Omaha Beach ed il cimitero degli americani. Figure 3 Percorso Terzo giorno – Bayaux – Omaha Beach

Queste sono alcune foto di Bayeux.

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Con un veloce trasferimento arriviamo al Memorial di Omaha Beach. Non commenterò ulteriormente queste immagini perchè la commozione provata quel giorno è ancora molto viva in me.


Tornando verso l’agriturismo di Jean Luc, abbiamo fotografato questo castello. Veramente pensavamo fosse un museo, ed abbastanza tranquillamente siamo entrati dal cancello principale credendo di dover fare un biglietto d’ingresso. Lungo il viale, abbiamo notato un signore, vestito da classico gentiluomo di campagna, che si avvicinava molto agitato e che ci ha spiegato che quella era una residenza privata invitandoci ad uscire al piÚ presto. Insomma, abbiamo conosciuto il castellano!!!


Altro paese, altro castello, Balleroy con il museo delle mongolfiere nato per la passione per questi oggetti volanti dell’editore Malcom Forbes che acquistò il castello nel 1970.


Quarto giorno – Lisieux – Cabourg Torna all’indice La nostra meta odierna è Lisieux e tutto quello che riguarda Santa Teresa di Lisieux. Per arrivarci, passiamo per un paesino tipico con delle signore vestite nel modo tradizionale, Beuvron-en-Auge, e per un castello, Crevecoeur en Auge, che abbiamo visitato. Il castello, circondato da fossati e gli edifici a travatura lignea formano una cornice molto pittoresca,


tipicamente medievale. La colombaia (XV sec.) con le sue 1500 nicchie è un magnifico esempio di architettura tradizionale della regione. Da vedere il frutteto con 26 varietà locali di meli. Veramente ne abbiamo anche colta qualcuna, accorgendoci in seguito che tutta l’area era videosorvegliata. Non ci hanno detto nulla, ma che figura!!! Figure 4 Percorso Quarto giorno – Lisieux – Cabourg

Beuvron-en-Auge

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Crevecoeur-en-auge


Finalmente siamo a Lisieux e possiamo girare per tutta la cittĂ nei vari lughi dedicati a Santa Teresa di Lisieux.


Con una grande tranquillità nell’anima andiamo verso Cabourg, Antico villaggio di pescatori sulla costa della Normandia, Cabourg si è sviluppata attorno ad un Grand Hotel e a un Casinò diventando, a cavallo tra il 1800 e il 1900, una delle stazioni balneari più frequentate dalla gente del "bel mondo". Moltissime ville, che abbiamo fotografato quasi tutte, si affacciano su un lungomare lunghissimo e molto suggestivo. Questa località è stata il luogo di vacanze preferito da Marcel Proust. Cabourg


Quinto giorno – Mont St. Michelle – Saint Malò Torna all’indice Oggi visitiamo uno dei siti più visti di Francia, Mont St. Michelle con la magia delle sue maree. Dopo la visita, molto lunga e particolareggiata, andremo a Saint Malò in Bretagna, una città molto famosa anche per i suoi bastioni sul mare. Tornando verso l’agriturismo, ci siamo fermati


nella capitale delle ostriche, Cancale, un paesotto di pescatori famosissimo, appunto, per la coltivazione delle ostriche. Figure 5 Percorso Quinto giorno – Mont St. Michelle – Saint Malò

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Ecco alcune delle innumerevoli foto che abbiamo scattato a Mont St. Michelle.


Ci dirigiamo ora verso Saint Malò.


Proseguiamo quindi la visita della Bretagna andando a Cancale, dove troviamo il monumento alle raccoglitrici di ostriche.


Sesto giorno - St.Mere Eglise – Utha Beach – Cap De La Hague- Cherbourg Torna all’indice Sesto giorno ancora dedicato alla spiagge dello sbarco. Per prima cosa andiamo in un paesino, St. Mere Eglise, che fu il primo paese liberato dagli alleati. Sul campanile della chiesa è stato installato un manichino con paracadute a memoria di uno dei più celebri episodi raccontati da innumerevoli film. Sempre in tema di sbarco, ci dirigiamo quindi verso Utha Beach ed il suo museo, un’altra delle spiagge famose. Passando per Cap De La Hague, sulla punta nord-occidentale della penisola del Cotentin dove un vento fortissimo ci fa capire quanto la natura sia potente, facciamo tappa a Cherbourg dove visitamo la Citta de la Merè, una specie di museo acquatico con un acquario e la possibilità di entrare e vistiare il più grande sottomarino-museo del mondo, Le Redoutable. Queste sono le foto. Figure 6 Percorso Sesto giorno - St.Mere Eglise – Utha Beach – Cap De La Hague- Cherbourg Torna all’indice delle figure


St. Mere Eglise,


Utha Beach


Cap De La Hague


Cherbourg


Settimo giorno- Etretat - Honfleur Torna all’indice Siamo in Normandia e quindi... piove. Passiamo per il famoso Ponte di Normandia a Le Havre, un imponente ponte sospeso, dove si trova la linea immaginaria che separa la Alta e la Bassa Normandia. Il ponte di 2143,21 metri di lunghezza dei quali 856 sono situati tra i suoi due pilastri, serve per salvare l'estuario della Senna. I pilastri a forma di Y rovesciata misurano 214,77 metri e i tiranti sono costituiti da fili di acciaio coperti da un strato di cera e guaina di polietilene con una lunghezza compresa tra 95 e 450 metri. E’ veramente bello da vedere, anche se la pioggia battente ci rovina un pò la visita. Oggi ci siamo bagnati ben bene visitando due tra i paesini più famosi, Etretat, conosciuto in tutto il mondo per le sue coste rocciose a strapiombo dette falesie, e Honfleur, ricco di storia ma famoso, soprattutto, per essere stato immortalato in innumerevoli quadri. Effettivamente, il porticciolo di Honfleur meriterebbe un bel quadro. La prossima volta... E’ un buon motivo per tornare. Figure 7 Percorso Settimo giorno- Etretat - Honfleur

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Il Ponte di Normandia


Etretat


Honfleur


Ottavo giorno – Cap de Carteret – Cap de La Hague all’indice

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Oggi visitiamo la costa nord occidentale della Nomandia. Tempo terribile, vento e pioggia. Il giorno idelae per andare a Cap De Carteret, un promontorio roccioso ed un alunga spiaggia, ed


a Cap De la Hague, il promontorio nord occidentale della penisola del Cotentin. In quest’ultima località, mentre il vento tentava di portarci via, abbiamo visto un porticciolo nel quale le barche si riparano durante le frequentissime tempeste, con un battello di salvataggio che, per arrivare nell’acqua dal rimessaggio, viene fatto scivolare su una rotaia fino dentro al mare. Tutto ciò per essere sicuri che il mare in burrasca o il vento non se lo portino via prima che inizi il salvataggio. Lungo tutto il tragitto tra le due località che abbiamo visitato, ci fermiamo spesso ad ammirare la forza del mare. Queste sono le foto: Figure 8 Percorso Ottavo giorno – Cap de Carteret – Cap de La Hague Torna all’indice delle figure

Cap De Carteret


Costiere e mare in tempesta. Questa è stata la costante di questa giornata.


A queste mucche non mancherĂ mai il foraggio fresco, con tutta questa pioggia!


Cap De la Hague,


Qualche foto è sfocata, perchè non riuscivamo a tenere la macchina fotografica ferma per quanto vento c’era!


Nono giorno – Rouen all’indice

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Oggi dedichiamo una giornata alla visita di Rouen, una bellissima città carica di storia, famosa anche perchè nel 1431 in questa città è stata arsa Giovanna d'Arco. Per prima visitiamo la Cattedrale Gotica di Notre-Dame, la più alta di Francia (151 metri), situata in pieno centro storico, Questa Cattedrale è divenuta famosa grazie alle opere del pittore impressionista Claude Monet (il mio pittore preferito), che l'ha spesso immortalata nei suoi quadri. In città ci sono moltissimi ricordi di Giovanna D’arco, compreso un curiosissimo museo con personaggi di cera che non manchiamo di visitare. Figure 9 Percorso Nono giorno – Rouen

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Rouen


Questa chiesa è stata edificata esattamente dove Giovanna D’Arco fu arsa viva.


Queste sono delle foto del Museo di Giovanna D’Arco


Al ritorno a Cahagnes, decidiamo di goderci un po l’ospitalità di Jean Luc e di sua moglie Irene nell’agriturismo La Foulerie Facciamo un po di foto sia in giardino che all’interno.


Decimo giorno – Chateau de Creully all’indice

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La nostra meta è il castello di Creully. Questo castello è importante anche perchè, durante il DDay, fu sede delle trasmissioni della BBC. Ci sono dei bellissimi castelli anche in Normandia, non solo nella Loira. Figure 10 Percorso Decimo giorno – Chateau de Creully

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Undicesimo giorno - Giverny all’indice

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Ultimo giorno in Normandia. Dobbiamo ritornare verso Parigi. Durante il tragitto verso Parigi, c’è una tappa imperdibile, Giverny dove Claude Monet, visse e morì il 5 dicembre 1926.


Meraviglioso il giardino, dove dipinse le sue celebri ninfee. Per me è stata una giornata straordinaria. Questi sono alcuni degli scatti che abbiamo raccolto. Spero potranno un giorno diventare dei quadri. Figure 11 Percorso Undicesimo giorno - Giverny

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Questo che vi mostro è circa il percorso completo che abbiamo fatto in undici giorni. Veramente una bella passeggiata!!! Figure 12 Percorso completo

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