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LE MAGIE DELLA BASILICATA 2

Indice LE MAGIE DELLA BASILICATA 2 Descrizione. Primo giorno – Il Castello di Isabella Morra. Secondo giorno: Il Santuario di Santa Maria Regina di Anglona e Metaponto Terzo Giorno – Scuola di pasta di casa Quarto giorno – 1° Maggio Figure Figure 1 Da Chiaromonte a Valsinni Figure 2 Valsinni Tursi Figure 3 Chiaromonte Santa Maria di Anglona Figure 4 Santa Maria di Anglona - Metaponto

Descrizione torna all’indice


Ancora quattro giorni in Basilicata per scoprire nuove magie. Chi dice che in questa Regione ci sono poche cose da fare, evidentemente non c’è mai stato o non si è mai fermato ad osservare. Noi continuiamo a scoprire cose molto interessanti da fare e da vedere. Di seguito potete trovare il solito resoconto fotografico di questo viaggio.

Primo giorno – Il Castello di Isabella Morra torna all’indice

La passeggiata da Chiaromonte, dove alloggiamo come al solito, a Valsinni, sede del Castello di Isabella Morra, è piacevole e veloce. Una corsa lungo la Valle del fiume Sinni, appunto sulla strada Sinnica che percorre tutta la valle, ci porta in questo paese famoso per il Castello della poetessa Isabella Morra, vissuta e morta intorno alla metà del XV secolo. Figure 1 Da Chiaromonte a Valsinni

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Il paese di Valsinni si anima soprattutto d’estate quando, tra luglio ed agosto, durante quaranta giorni di manifestazioni si rivive l’atmosfera medioevale. Rimandando le notizie storiche alla descrizione del Castello di Isabella inserita come link, l’impressione che si ottiene dalla visita al Castello ed a Valsinni è quella di trovarsi dentro una storia appassionante e tragica che ben descrive la situazione della donna nei secoli passati. Un collaboratore della locale Proloco ci ha accompagnato nella visita del Castello e ci ha descritto con grande dovizia di particolari, competenza e passione la storia della nostra poetessa inserita nel periodo storico, cioè il XV secolo.Queste sono le foto che abbiamo preso: L’ingresso di Valsinni con la statua di Isabella Morra


Il Castello

Le botteghe artigianali ed i ristorantini che aprono in estate


Le stradine di Valsinni


Alcune stanze all’interno del Castello sono state ristrutturate


Ed alcune lasciate come all’epoca


Nello stesso giorno, ci spostiamo da Valsinni a Tursi, sempre in provincia di Matera.

Figure 2 Valsinni Tursi

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L’idea è quella di visitare la Rabatana, il quartiere semidisabitato Saraceno. Per arrivare a Tursi si passa per un territorio caratterizzato dalla presenza dei calanchi, un fenomeno erosivo del terreno che caratterizza questa parte della Basilicata. Inoltre, in questo periodo, i fiori spontanei incorniciano un ambiente che, di solito, si mostra brullo e selvaggio. Siamo stati fortunati. Ho raccolto le immagini dei fiori secondo me piÚ interessanti in un post nel mio blog. Volevo sottolineare con questo post che considero la fotografia come una forma d’arte, naturalmente con le debite proporzioni rispetto alla pittura.

click per andare al post La Rabatana


Tursi vista dalla Rabatana


Questo stesso pomeriggio, tornati a Chiaromonte, scuola di ricette tradizionali. Nel post del blog dedicato alla pizza di sambuco, potrete vedere come quattro splendide signore ci hanno insegnato a fare questa stupenda ricetta della tradizione lucana. E’ stato un piacere fare le riprese, ma soprattutto assaggiare questa specialità veramente insolita. Il profumo del sambuco si amalgama perfettamente con il sapore della pasta, del peperone rosso e dell’olio. Questa pizza sfogliata è una vera meraviglia.


Di questa pizza abbiamo avuto anche una seconda versione, gentilmente concessa qualche giorno dopo da una delle signore.


Ma la giornata non è finita, e non poteva finire meglio. Sempre nel nostro blog, al post Federico Valicenti, potete trovare la descrizione della serata nel ristorante La Luna Rossa a Terranova di Pollino in provincia di Potenza. La descrizione della cena da Federico Valicenti è abbastanza dettagliata e mi limiterò a ribadire il consiglio ai visitatori di questo viaggio di farci una scappata. E’ sicuramente da provare.


Secondo giorno: Il Santuario di Santa Maria Regina di Anglona e Metaponto torna all’indice

La mattinata, causa una fastidiosa pioggia, la passiamo a Chiaromonte. I vicini degli amici che ci ospitano hanno molti animali che non possiamo fare a meno di fotografare.


Il pranzo sotto il gazebo è allietato da una splendida pizza di verdura, salumi locali, pasta con la ricotta ed asparagi selvatici ed altre squisitezze che i nostri amici hanno preparato. Nel caseificio dove abbiamo acquistato la ricotta fresca, producono delle scamorzine di varie forme. Ve ne proponiamo una a forma di ciuccio. Molto carine ed originali.


Nel pomeriggio ci dirigiamo al Santuario di Santa Maria Di Anglona, un santuario mariano molto famoso nella zona. Siamo sempre nel comune di Tursi. Figure 3 Chiaromonte Santa Maria di Anglona

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Il Questo santuario, molto ben tenuto, merita la visita soprattutto per l’atmosfera di pace e tranquillità che regna. Per arrivare in zona ripassiamo per il territorio tipico dei calanchi. Dal Santuario si gode un panorama stupendo fino al mare.


Anche qui ci sono delle bellissime rose


Dato che non siamo molto lontani, decidiamo di andare a vedere gli scavi di Metaponto, lungo la costa Jonica. Figure 4 Santa Maria di Anglona - Metaponto

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E’ una zona ricca di rovine, templi e di scavi che purtroppo sono inagibili a causa dell’inondazione di alcuni mesi fa. Comunque abbiamo preso alcune foto. Per arrivare, soliti fiori e paesaggio lunare.


Terzo Giorno – Scuola di pasta di casa torna all’indice

Oggi, causa pioggia, ed anche causa di un po di sana pigrizia, abbiamo dedicato l’intera giornata alla scuola di ricette tradizionali lucane. Nella tradizione, la pasta di casa, ampliamente descritta nel video del blog, è quella forse più sentita. Acqua, farina e tanta, tanta passione sono gli ingredienti base di questo alimento che, nelle varie forme che la fantasia e l’arte delle cuoche genera (cavatelli, maccheroni, tapparelli, cappelleti etc.), è il piatto principale del pasto delle feste o dei giorni normali. Cambia il condimento, il modo di mangiarla, qualche volta anche il nome da paese a paese, ma non cambia la cura, l’amore ed anche il divertimento con il quale le donne lucane preparano questo impasto. Le nostre amiche fanno la pasta di casa da decenni e sono bravissime. Cerchiamo di carpire i loro segreti che ci confidano molto volentieri. Anzi, alla fine, mi ritrovo da sola a fare tutta la pasta! Bellissimo e molto istruttivo. Questi di seguito sono alcuni scatti presi durante la preparazione.

Le docenti all’opera...


Adesso tocca a me...


Direi che ho imparato bene.

Siamo ancora vicino alla Pasqua. Da queste parti, in questa ricorrenza, si mangia il Pane di Pasqua


Quarto giorno – 1° Maggio torna all’indice


L’ultimo giorno di permanenza, 1° Maggio, l’abbiamo passato ad assaporare quello che avevamo preparato nei giorni precedenti dopo aver fatto una visita alla fiera di Senise. Questa fiera raccoglie moltissimi espositori ed è una delle più importanti del territorio.

Vorrei lasciare in ultimo un accenno alla struttura che ci ha ospitato. Questa volta ci siamo fermati nell’agriturismo degli Arcomano, più volte già citato in questo blog nei precedenti viaggi in Basilicata. La struttura si presenta come una casa colonica completamente rimessa a nuovo nella quale sono stati ricavati un certo numero di appartamenti completi di tutte le comodità. Cucina, doppi servizi, televisore in ogni stanza sono alcune delle attrezzature presenti che ci hanno lasciato un ottimo ricordo. Le foto che inserisco in questo viaggio rendono parzialmente l’idea, ma possono dare un’indicazione sulla qualità del posto. Torneremo sicuramente.

Arrivederci al prossimo viaggio!!!


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Viaggio in Basilicata

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