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Bilancio 2009

con annesso Bilancio Sociale


Alla elezione degli organi sociali, l’11 settembre 2006, nella nostra sezione è avvenuto un rinnovamento con cambio di uomini, ma in particolare di politica associativa e di strategie. Il direttivo in atto al suo secondo mandato, che mi onoro di presiedere, i Vice Presidenti, il Tesoriere, i Consiglieri e tutti gli Imprenditori, di volta in volta invitati, con un lavoro corale, coeso e condiviso fin dal suo insediamento ha portato avanti una politica aperta verso il territorio. Una politica tesa a fare percepire, non solo agli associati, ma alla società tutta un modo nuovo, diverso di fare impresa. Affermare la nostra qualità di imprese sane, strutturate, modernamente organizzate, capaci di trasformare, di modificare la maniera tradizionale di essere impresa edile. La vecchia impresa mirava in maniera unica all’utile comunque raggiunto. L’impresa ANCE tiene conto della qualità dell’intervento e della sua ricaduta funzionale sociale nel territorio, in un processo industriale moderno, attento al rispetto delle norme, in particolare quelle sulla sicurezza, alla lotta al lavoro nero, al rispetto del lavoratore, alla sua dignità di persona. Numerose sono state le iniziative portate avanti in questi anni. Sarebbe troppo lungo elencarle tutte, ci riferiamo alle più importanti e più d’effetto. Ne citiamo una per tutte: Acquisto auto elettrica per muoversi nel traffico della città. Delle altre iniziative troverete un breve descrizione all’interno della sezione del bilancio che si occupa del ruolo sociale dell’associazione. Per mettere in evidenza queste attività, a partire da questo bilancio, abbiamo pensato di introdurre una sezione che si occupi del così detto “BILANCIO SOCIALE”. Questo rappresenta il primo passo verso la redazione di un vero e proprio bilancio sociale che presenta la riclassificazione di tutte le voci di bilancio sulla base dei Portatori d’interesse e delle aree di rendicontazione. Un tentativo di portare all’esterno tutte le attività svolte dalla sezione nella ricerca del valore aggiunto che abbiamo inteso dare all’essere associazione eticamente consapevole. Andrea Vecchio

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SOMMARIO Presentazione dell’Associazione

pag. 7

Il contesto macroeconomico

pag. 9

Il settore delle costruzioni

pag. 11

Il Ruolo sociale di ANCE Catania

pag. 15

Principali iniziative

pag. 27

Bilancio consuntivo 2009

pag. 39

Dettaglio singole voci

pag. 43

Relazione accompagnatoria al Bilancio al 31/12/2009

pag. 55

Relazione del Revisore Contabile

pag. 65

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PRESENTAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE Prima di fornire al lettore del Bilancio tutte le informazioni ritenute necessarie affinché lo stesso possa conoscere la situazione economico – gestionale dell’Associazione nel suo complesso e nel quadro macro economico di riferimento, appare doveroso innanzitutto fare una breve presentazione dell’Associazione. L’ANCE CATANIA, Sezione Autonoma dell’Associazione Industriali della Provincia di Catania, associa e rappresenta le imprese edili di ogni dimensione e forma giuridica operanti nel settore delle opere pubbliche, dell’edilizia abitativa, dell’edilizia commerciale industriale, della promozione edilizia. La rappresentanza è inoltre estesa alle imprese edili operanti in tutti i settori specialistici. L’Ente aderisce alla “Associazione Nazionale dei Costruttori Edili” e, unitamente alle altre strutture associative provinciali, all’Organismo regionale di categoria, ANCE Sicilia. Il ruolo di ANCE CATANIA si sviluppa anche attraverso la rete degli organismi paritetici costituiti con i sindacati dei lavoratori sul fronte dell’assistenza ai lavoratori (Casse Edili), della sicurezza del lavoro (CPT), della formazione e organizzazione professionale delle maestranze (ESEC). Il fine istituzionale dell’ANCE CATANIA è quello di rappresentare e tutelare gli interessi degli imprenditori edili a livello provinciale ed è impegnata nel promuovere l’immagine e lo sviluppo degli associati nei confronti delle Istituzioni Pubbliche e di tutte le componenti economiche, sociali, finanziarie che operano nel territorio. L’ANCE CATANIA, in particolare, stipula contratti e accordi collettivi di lavoro nel proprio ambito territoriale e svolge un ruolo di assistenza e consulenza a favore delle imprese associate per le problematiche sindacali, tecniche, giuridiche, fiscali e finanziarie.

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IL CONTESTO MACROECONOMICO Il Bilancio dell’Associazione non può prescindere dall’analisi dello scenario macroeconomico dell’economia in generale e del settore dell’edilizia in particolare. La grande crisi finanziaria che ha colpito le economie internazionali a partire dalla seconda metà del 2008 ha condizionato fortemente l’economia mondiale anche nel corso dell’esercizio 2009. Il tasso di inflazione ha toccato livelli eccezionalmente bassi, il commercio mondiale ha registrato una rilevante contrazione e i principali indici di attività industriale hanno registrato un forte calo. I Paesi più industrializzati ne hanno subito direttamente gli effetti, mentre i Paesi in via di sviluppo hanno visto ridursi gli afflussi di investimenti esteri e sperimentato un forte deprezzamento dei tassi di cambio. Anche i primi mesi del 2010 hanno risentito pesantemente degli effetti negativi prodotti dalla crisi finanziaria internazionale. Ad oggi non si registrano evidenti e significativi segnali di controtendenza. In tutte le principali economie mondiali, in misura diversa da Paese a Paese, si sono attivati meccanismi recessivi globali che hanno condizionato ogni comparto produttivo e che i Governi sono riusciti solo in parte a controbilanciare attraverso misure di stabilizzazione finanziaria. La recente crisi economica della Grecia rappresenta una realtà a noi molto vicina che rischia di contagiare i Paesi più deboli dell’Unione Europea ed invita indistintamente tutti i Paesi ad operare a livello di politica economica scelte più oculate, mirate principalmente ad un maggiore controllo del deficit pubblico. Nonostante le scelte di politica economica “difensive” adottate dal nostro Paese di fronte alla crisi abbiano consentito di tenere sotto controllo i principali indicatori di stabilità (PIL, Deficit Pubblico). Purtroppo i costi della Pubblica Amministrazione continuano a crescere, l’imposizione fiscale non diminuisce, manca un’organica politica industriale e mancano soprattutto indicazioni su quali risorse il Paese deve puntare per tornare a crescere nei prossimi anni. È assente una politica economica e si ha netta sensazione di vivere avvolti in una nebulosa dalla quale i contorni si percepiscono sfuocati e confusi. I principali indici di riferimento sono tuttora significativamente inferiori a quelli registrati nel quinquennio precedente alla crisi economica e non si è ancora manifestato alcun importante segnale di ripresa dei livelli di domanda. In base a recenti dati dell’Istituto Italiano di Statistica nel 2009 il nostro Paese ha registrato la peggiore crescita negativa degli ultimi quarant’anni. ANCE CATANIA BILANCIO 2009

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L’andamento del PIL nell’ultimo trimestre del 2009, contrariamente alle generali previsioni di crescita, ha registrato una flessione dello 0,2% mentre l’area dell’Unione Europea ha segnato una crescita dello 0,1%. In un anno, si sono persi circa 600 mila posti di lavoro. Malgrado le pressanti richieste avanzate dall’ANCE al governo per attivare una serie di finanziamenti per piccole opere per tentare di tenere sveglia l’economia, questi sordo a qualunque istanza, ha rinviato di volta in volta qualunque decisione che avrebbe potuto incidere positivamente nella realtà, al contrario delle iniziative adottate da altri paesi quali la Spagna, il Portogallo ecc.

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IL SETTORE DELLE COSTRUZIONI All’interno del contesto macroeconomico appena evidenziato, il settore delle costruzioni risente fortemente degli effetti della crisi. La domanda privata è ancora fortemente condizionata dal clima di incertezza innescato dalla crisi economica e finanziaria che induce imprese e famiglie a rimandare i propri piani di investimento. La domanda pubblica risente della progressiva riduzione delle risorse per nuovi investimenti ed è inoltre costretta dai vincoli di spesa derivanti dal patto di stabilità interno che riducono la capacità di investimento nelle opere pubbliche, oltre all’imbrigliamento che l’impresa subisce da parte del Governo, della pubblica amministrazione e della burocrazia. La stretta creditizia operata dagli istituti bancari ed i forti ritardi nei pagamenti alle imprese da parte delle amministrazioni pubbliche per lavori eseguiti incidono negativamente sulla gestione finanziaria delle stesse e costituiscono alcuni degli ostacoli alla ripresa del settore. I ritardati pagamenti rappresentano una vera e propria tassa aggiuntiva in capo alle imprese. Un ritardo di 3 mesi (ritardo medio) su un pagamento da 100.000 euro costa ad un’impresa di costruzioni circa 2.500 euro (Fonte ANCE). La sopra citata esposizione finanziaria delle imprese ne minaccia la sopravvivenza. In Sicilia 878 imprese in meno nel 2009 e altre 445 nel primo trimestre 2010. Secondo l’ISTAT nel 2009 gli investimenti in costruzioni sono diminuiti del 7,7%% in termini reali rispetto all’anno precedente che si aggiunge al -2,8% del 2008 rispetto al 2007. Dopo nove anni di crescita, i volumi di produzione del settore sono tornati ai livelli osservati alla fine degli anni ‘90. In tre anni, dal 2008 al 2010, il settore delle costruzioni avrà perduto circa il 17% in termini di investimenti. Risultati particolarmente preoccupanti segna il comparto delle nuove abitazioni, che avrà perso in tre anni il 31% del volume degli investimenti. In forte calo anche l’edilizia non residenziale privata con una riduzione del 22%. In Sicilia riduzione in tre anni di oltre il 25% del numero delle compravendite di abitazioni, con un calo del 10,8% rispetto al 2008 nei comuni capoluogo e del 9% nei comuni non capoluogo. Per i lavori pubblici la flessione dei livelli produttivi è in atto da sei anni e nel 2010 gli investimenti saranno il 21% in meno rispetto al 2004. Dunque tutti i comparti del settore delle costruzioni segnano risultati negativi con l’unica ANCE CATANIA BILANCIO 2009

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eccezione degli interventi di ristrutturazione delle abitazioni che si mantengono su livelli stazionari. In Sicilia si rileva che sono oltre 62 milioni di euro i lavori in meno messi in gara in Sicilia nel 2009. Nella provincia di Catania nel 2009 sono state bandite solo 101 gare contro le 139 dell’anno precedente, oltre 72 milioni di euro di lavori in meno rispetto al 2008. In altri paesi europei la situazione è diversa. Prendendo a riferimento il 2009, anno che si è chiuso con pesanti contrazioni degli investimenti in costruzioni nella maggior parte dei paesi UE-15 si osserva che alla riduzione degli investimenti nel settore privato si è contrapposto un aumento degli investimenti in infrastrutture. Il comparto delle infrastrutture ha svolto per molti paesi, quindi, una forte funzione anticiclica. È il caso della Spagna, paese nel quale a fronte di una forte riduzione della domanda privata (- 21,7% l’edilizia abitativa e -13,5% il non residenziale privato), gli investimenti in opere pubbliche sono cresciuti del 2,5% grazie agli 8 miliardi di euro stanziati per il Piano di Opere Medio Piccole approvato dal governo spagnolo. Analoga situazione si verifica in Portogallo con un aumento degli investimenti in opere pubbliche del 5,0%, in Austria (+1,5%) e in Svezia (+9,4%). Accanto a questi paesi ce ne sono poi altri per i quali l’intervento pubblico si è mantenuto stabile, nonostante la crisi, consentendo di mantenere sostanzialmente stazionari i livelli degli investimenti in infrastrutture dell’anno precedente, come è accaduto in Germania (-0,9%), nei Paesi Bassi (+0,4%) e in Belgio (+0,9%). In Italia, invece sia il settore privato che quello pubblico sono in recessione. La riduzione degli investimenti in lavori pubblici, nel 2009, è stata, secondo stime Ance, del 5,4%. In Italia la caduta degli investimenti in costruzioni ha avuto come effetto forti riduzioni del numero degli operai e delle imprese iscritti alle Casse Edili. Il numero di operai iscritti, nel 2009, è diminuito del 9,8% rispetto al 2008 ed il numero delle imprese iscritte si è ridotto del 7,6%. In Sicilia nel 2009 sono stati persi nel settore delle costruzioni 27mila posti di lavoro, con effetti occupazionali sull’indotto in un rapporto di circa uno a tre. A Catania nel solo mese di maggio 2010 si registrano oltre 1.600 unità in meno rispetto maggio 2009 (Fonte Cassa Edile). Ancora più grave è risultata la flessione delle ore effettivamente lavorate dagli operai iscritti (-11%). La minore intensità con cui si esprime la perdita dei posti di lavoro rispetto alla contrazione delle ore lavorate è imputabile al maggior ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni che ha consentito di limitare il numero dei licenziamenti. Il numero delle ore 12

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autorizzate dalla CIG per i lavoratori del settore è aumentato del 91,5% nell’intero 2009 e continua a crescere del 35,1% nei primi cinque mesi del 2010. L’iscrizione alla Cassa Edile, obbligatoria per tutte le imprese aderenti al contratto collettivo degli edili, è anche elemento vincolante non solo per le imprese che eseguono appalti di lavori pubblici ma per tutte le imprese c he operano nel comparto. Le imprese iscritte rappresentano l’offerta produttiva più strutturata del settore e si distinguono dalle figure marginali che in forma individuale o con modalità organizzative improvvisate trovano opportunità di impiego negli spazi residuali di attività nella manutenzione ordinaria e nell’edilizia illegale oltre che, probabilmente, in rivoli produttivi che erroneamente vengono attribuiti al settore delle costruzioni. Per questi motivi la perdita dei posti di lavoro rilevata dall’indagine Istat sulle forze di lavoro è risultata molto più contenuta di quella registrata dalle Casse Edili: nel 2009 il numero degli occupati del settore delle costruzioni si è ridotto, secondo l’Istat, solo dell’1,3% (-3,0% i dipendenti e +1,6% gli autonomi). Le ore effettivamente lavorate registrano, secondo l’Istat, una più ampia riduzione (-3,7%) che ha interessato sia i dipendenti (-4,6%) che gli autonomi (-2,5%).

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IL RUOLO SOCIALE DI ANCE CATANIA Oggi il ruolo di ANCE Catania non è solo quello di rappresentare nel territorio il settore delle costruzioni, ma si è modificato parallelamente alla crescita culturale dell’imprenditore. Un’attenzione maggiore si riscontra verso tutte le tematiche che afferiscono la prevenzione, la sicurezza, l’etica, la legalità, la comunicazione e l’immagine dell’impresa. L’ANCE non può non adeguarsi al nuovo humus dell’impresa edile, come associazione deve guardare oltre. Soltanto in una società civile, in una società attenta, dove anche i più deboli hanno le stesse possibilità, dove lo sport è maestro di vita, dove l’individualità non è sinonimo di egoismo e dove la sinergia con il tessuto culturale, con le altre associazioni, con gli ordini professionali, con le istituzioni diventa, forse, la scelta vincente per abbattere quell’immagine del costruttore uguale a puro esecutore operoso e rozzo. È con questa attenzione che possiamo sperare di far vivere ancora le nostre imprese. La nostra associazione ha intrapreso un cammino in questa direzione, già da qualche anno le nostre attività non riguardano il settore delle costruzioni tout court, ma si aprono al sociale. L’ANCE Catania vuole dare un contributo forte, pregnante nel suo territorio e lo fa investendo le proprie risorse umane e finanziarie verso una progettualità mirata sia alle tematiche strettamente connesse all’edilizia, sia alle iniziative culturali, alle partnership, alle campagne sociali, alle sponsorizzazioni, alle donazioni, ai nuovi media. Con la nostra apertura verso gli altri speriamo di dare un segnale, di volerci diversificare da una lobby, chiusa nei suoi interessi peculiari e disattenta. L’ANCE Catania vive la città, vive i suoi cittadini, vive la scuola, l’università, il mondo dell’informazione.

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ATTIVITÀ ISTITUZIONALI: • Convegni • Seminari sulle principali tematiche del settore • Partecipazione ad incontri regionali e nazionali con le componenti del sistema, con le istituzioni, gli enti locali • Elaborazione di documenti e proposte al Comune, alla Provincia • Proposte di emendamenti inviati ad Organi di Governo regionale e nazionale • Proposte di adeguamento e miglioramento delle norme di attuazione del regolamento edilizio del Comune di Catania • Ricorsi al Tar per prezziari progettuali non aggiornati, per esclusione società di capitali, appalti in house • Richiesta pareri interventi di ristrutturazione in centro storico • Consulenze tecniche ambito lavori pubblici, urbanistica, sindacale

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ATTIVITÀ NELLA COMUNICAZIONE: • Sito web istituzionale • Pubblicità convenzionale e non convenzionale (viral marketing) • Nuovi Media (social networking)

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INIZIATIVE CULTURALI - Rapporti con la scuola, l’università, sostegno e patrocinio di manifestazioni sul territorio: • Premio di architettura ANCE Catania – I edizione • Libri in Cortile (Teatro Stabile Catania) • Seminari specialistici (ANIS, Ass. Geologi, Ordine degli Architetti, Ordine degli Ingegneri, Consulenti del lavoro) • Eventi InArch • Salone dell’Edilizia - SAEM 2009 • Sponsorizzazione del progetto “Leggere per Leggere”, direzione didattica Zafferana • Donazione alla Facoltà di Lettere dell’impianto audio realizzato sulle esigenze specifiche dell’auditorium “De Carlo” – Monastero dei Benedettini • Realizzazione della cena di auguri natalizia “La cucina dei benedettini” con le maestranze dell’Istituto Alberghiero di Catania e la collaborazione della Facoltà di Lettere • Contributo ad un progetto dell’Istituto Brunelleschi di Acireale

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PARTNERSHIP SPORTIVE E CAMPAGNE SOCIALI: • Né vittime né eroi – veicolare messaggi di legalità attraverso la maglia del libero della squadra di pallavolo • Pallavolando – torneo delle scuole elementari della provincia di Catania • Per un pugno all’illegalità – contributo ad un team boxing catanese • Contributo ad una squadra giovanile di Pallanuoto – Blueteam • Squadra femminile di pallavolo – Normanna Volley - adozione della nomenclatura ANCE EROGAZIONI LIBERALI: • Associazione Antiracket • Arance Pizzo Free • Manifestazione “MUSE onlus” – organizzata dai giovani di Confindustria Ct per le integrazioni minorili • AIRC Catania • Enti a scopo benefico, parrocchie GRUPPO GIOVANI IMPRENDITORI EDILI: Anche i giovani concorrono allo sviluppo economico, culturale e sociale, adeguate risorse sono destinate al sostegno delle loro attività, come, ad esempio, iniziative di beneficienza (Ass. Fibrocistica, Progetto MUSE), mostre ed incontri e la prima edizione del progetto “Etica, Giovani ed Impresa” e relativa presentazione pubblica.

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NOTA ESPLICATIVA Attraverso l’excursus delle attività evidenziate l’ANCE Catania intende far emergere alcune finalità sociali dell’associazione, quelle più significative e le spese per esse sostenute che sono pari ad € 420.000 rispetto ad un totale di uscite di € 963.000. In valore percentuale questi capitoli di spesa cui abbiamo voluto dare risalto corrispondono al 43,61% del totale delle spese sostenute nel 2009. Non tengono quindi conto delle somme relative ai contributi di sistema (ANCE Sicilia), contributi dovuti a particolari accordi (quote artigiani), degli oneri relativi al personale dipendente, delle spese amministrative e degli oneri di carattere generale che ammontano pertanto al rimanente 56,39% .

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Il 43,61% dei costi destinati alle attività esaminate si possono così ripartire: 1. ATTIVITÀ ISTITUZIONALI 2. COMUNICAZIONE 3. INIZIATIVE CULTURALI 4. PARTNERSHIP SPORTIVE E CAMPAGNE SOCIALI 5. EROGAZIONI LIBERALI 6. GRUPPO GIOVANI

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44% 14% 24% 8% 8% 2%


ANCE Catania

Principali iniziative

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PREMIO DI ARCHITETTURA ANCE CATANIA Chiamato ad una riflessione il presidente Ance Catania Andrea Vecchio a conclusione dell’evento ha dichiarato: “Il Premio di Architettura Ance Catania vuole essere soprattutto un premio al valore creativo a condizione che sia rispettata la legalità e l’etica dell’intero processo costruttivo. Il premio non vuole essere una celebrazione tout court, ma una attenzione verso coloro che nell’attività di ogni giorno profondono esperienza, conoscenza, studio e passione”.

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PROGETTO “LEGGERE PER LEGGERE” L’ANCE Catania sostiene già dal 2007 questa importante iniziativa nella convinzione che l’educazione alla lettura rappresenti sempre uno degli obiettivi primari della formazione del bambino, che sarà l’uomo di domani. Il progetto è nato per volontà della dott.ssa Gabriella Zammataro, dirigente scolastico del circolo didattico di Zafferana Etnea.

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ANCE CATANIA NELLO SPORT Né vittime né eroi Scopo del progetto è stato quello di veicolare importanti messaggi sociali attraverso la maglia del libero della Pallavolo Catania ed una serie di eventi tesi a coinvolgere i ragazzi delle scuole. “Siamo sempre favorevoli a tutte le attività in cui sono coinvolti i giovani – ha dichiarato il presidente dell’Ance Catania, Andrea Vecchio. Chiunque Lavori con serietà e responsabilità, dall’imprenditore che dirige la propria impresa all’operaio che ne fa parte, non può assumersi responsabilità ed oneri tipiche dell’Eroe, per tale motivo: Nè Vittime Nè Eroi.

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Normanna Volley La valenza educativa dello sport rappresenta un’ottima base di partenza nel percorso di crescita dei giovani, l’ANCE Catania ha intrapreso una collaborazione con la Normanna Volley, squadra femminile di serie che porta il nome di ANCE Catania.

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Cena di auguri Natale 2009 La cena di auguri del 2009 è stata il risultato di una sinergia che Ance Catania ha promosso e sostenuto con l’obiettivo di valorizzare le grandi competenze e le bellezze che la città possiede. A fare da cornice i corridoi storici del Monastero dei Benedettini sede della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Catania che ha patrocinato l’evento. Il menù realizzato e servito dai docenti e da 150 allievi dell’Istituto Alberghiero di Catania. L’ANCE Catania metterà a disposizione delle borse di studio per gli allievi dell’Istituto Alberghiero più meritevoli.

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CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE NATALE 2009

Pubblicazione per La Sicilia e Repubblica Palermo ANCE CATANIA BILANCIO 2009

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