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MC M C I L

M O T O R E

F R E E

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MACCHINE CANTIERI

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settembre 2021, n. 77

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CoverStory MAGNI TH

AMPLIAMENTO DI GAMMA Con i nuovi modelli AC di piattaforme a pantografo, Magni TH migliora la propria offerta in tema di piattaforme aeree full electric DI EMANUELA PIROLA • FOTO DI MAGNI TH

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Dopo il lancio dei nuovi sollevatori telescopici TH avvenuta a inizio anno, il secondo semestre di Magni vede l'introduzione di una nuova gamma di piattaforme: la serie AC. Si tratta di 9 nuovi modelli con altezze di sollevamento da 8 fino a 16 metri e portate da 230 a 540 kg. Questi nuovi modelli vanno a sostituire piattaforme analoghe, con un incremento notevole sia in termini di prestazioni, che di sicurezza e miglioramento del TCO complessivo. PIÙ EFFICIENZA, MENO CONSUMI Le nuove piattaforme AC prendono il nome dagli altrettanto nuovi motori AC che le equipaggiano, unità elettriche che portano con sé una serie di vantaggi: riduzione dei consumi in primis, oltre a un notevole risparmio in termini di TCO (Total Cost of Ownership) dato dal fatto di azzerare quasi completamente le necessità manutentive. Le nuove AC adottano batterie AGM molto efficienti, che permettono cicli di ricarica tripli e, quindi, una maggiore durata di utilizzo. Tra gli altri vantaggi di queste batterie ricordiamo la tenuta stagna, la tolleranza di inclinazione, la resistenza alle vibrazioni e un’elevata sicurezza. La loro struttura, semplice e robusta, offre una maggior resistenza all'usura, e permette la certificazione IP67 dell'intero sistema, garanzia di una migliore impermeabilità ad acqua e polvere. In termini di prestazioni, risulta migliorata del 30% anche la velocità di traslazione, che raggiunge adesso i 5 km/h, mentre la pendenza massima superabile si attesta al 25%. A maggior garanzia antiribaltamento, Magni ha

La nuova ES1212AC

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Con la nuova generazione di piattaforme a pantografo AC risultano implementati la velocità dei movimenti, la loro fluidità nonché la tenuta e la durata delle batterie, che sono totalmente esenti da necessità manutentive

implementato sulle proprie piattaforme un sistema antiribaltamento automatico nel sottoscocca: esso consiste in due minigonne laterali attivate meccanicamente che poggiano più vicino al suolo, aumentando così la stabilità complessiva della piattaforma. Il sistema si attiva automaticamente evitando all’operatore di dover eseguire il processo manualmente. Dei sensori monitorano il corretto posizionamento delle minigonne e non consentono il dispiegamento in altezza qualora esse non siano correttamente attivate. Grazie ai nuovi comandi di sollevamento completamente proporzionali, è possibile lavorare con precisione millimetrica tramite l'impostazione di una velocità ridotta. Il supporto del radiocomando può essere agganciato e utilizzato su tutti i lati della piattaforma, sia da cestello che da terra. MANUTENZIONE ADDIO (O QUASI) Grazie al nuovo monitor implementato, l'operatore dispone dello status complessivo della macchina in tempo reale e a colpo d'occhio, tramite indicazioni visive e senza necessità di analisi, cosa che rende possibile ridurre il tempo impiegato per risolvere errori o malfunzionamenti. La rete di sensori di temperatura e velocità monitora in tempo reale ogni aspetto della macchina migliorandone la sicurezza complessiva. Sempre tramite il nuovo display è anche possibile personalizzare alcuni comandi.Tutte le boccole sono maintenance-free.

La nuova ES0812AC

Le nuove AC risultano maneggevoli e adatte a muoversi agilmente anche in spazi interni ristretti (di serie montano pneumatici antitraccia che non lasciano segni sul pavimento ed offrono un'ottima aderenza al suolo) o in cantieri all’aperto con superfici piane.Tutti i modelli sono dotati di trazione anteriore e la maggior parte presenta un raggio di sterzata interno nullo per un’eccellente manovrabilità in spazi ristretti come cantieri congestionati, ascensori e corridoi stretti. Queste unità, estremamente compatte, passano facilmente attraverso porte singole o doppie standard. Le piattaforme, infine, sono dotate di parapetti pieghevoli con apertura a libro, che consente di entrare e uscire facilmente quando si indossa una cintura portautensili, quando

LA PAROLA ALLE DONNE! Magni TH, da sempre promotore di iniziative particolari, legate sia alla solidarietà, sia a interpretare il settore attraverso chiavi di lettura “diverse”, sta scoprendo e valorizzando il ruolo delle donne nel sollevamento. Una delle tappe di questo percorso è l'intervista a Katie Abbot, attuale responsabile marketing di Cloverdale Equipment, dealer Magni negli USA. “Cloverdale Equipment” spiega Katie “nasce nel 1963, nel Michigan, come azienda di noleggio di attrezzature per il settore edile industriale, a carattere familiare. Ci occupiamo da sempre di sollevamento, e ogni giorno mi sforzo per portare qualcosa di nuovo, cercando di migliorare sempre di più”. Katie è consapevole di lavorare in un ambiente principalmente maschile e con macchinari enormi per edilizia e industria, ma questo non le ha mai fatto rinunciare alla sua femminilità, anzi l’ha sempre mostrata con fierezza. È orgogliosa della persona che è diventata e il suo team la rispetta e la sostiene, riconoscendo in lei una collega piena di risorse e capacità. Non ha mai avvertito disparità di trattamento tra colleghi, sa che il lavoro deve essere svolto alla perfezione e, quindi, non è tanto chi lo svolge, ma come lo svolge, che fa la differenza. “Anche noi donne possiamo dire la nostra in questa nicchia del mercato” e il consiglio che Katie da alle altre donne è di “farsi strada con le proprie forze, di usare il cervello e le capacità affinate con studi e gavette. Questa è la rivincita più grande che possiamo mai avere. Perché quando il lavoro è fatto bene non esiste uomo o donna, ma semplicemente qualcuno che ha saputo svolgere il proprio dovere al meglio.”

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CoverStory MAGNI TH nutenzione, lavori di impiantistica (illuminazione, aria condizionata, riscaldamento, sistemi elettrici e di sicurezza, installazioni idrauliche e antincendio), lavori di restauro, messa in sicurezza e isolamento in ambito edile, operazioni di logistica (stoccaggio e immagazzinamento) e così via. Sono anche più parsimoniose in termini di fabbisogno di oli idraulici e di interventi di manutenzione.

si trasporta una cassetta degli attrezzi, quando si carica/ scarica la piattaforma, soprattutto in situazioni di spazio limitato. La cesta è equipaggiata con pavimento antiscivolo, per una maggior sicurezza. 100% GREEN Le nuove piattaforme AC sono silenziose e non producono emissioni, cosa che le rende ideali per l’uso all’interno di centri commerciali, palestre, scuole e magazzini, per applicazioni quali operazioni di ma-

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MAGNI E LO SPORT, BINOMIO VINCENTE

Magni lancia una linea d’abbigliamento dedicata allo sport, iniziando dai completi dedicati a ciclismo ed enduro

Tra i valori di Magni emerge chiaramente lo spirito di squadra e l’attenzione per le persone perché, come cita spesso il Presidente Riccardo Magni, “un’azienda fatta di persone capaci e unite è sicuramente una realtà virtuosa”. E dove si trova un analogo spirito di squadra,

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L'OFFERTA GLOBALE DI MAGNI Le nuove piattaforme AC si inseriscono in un'offerta estremamente ampia e variegata di piattaforme Magni, con la quale il costruttore si pone l'obiettivo di rispondere a qualunque esigenza del mercato in qualunque applicazione. Le piattaforme a pantografo (tra cui la gamma AC) offrono altezze di lavoro che vanno dai 6 ai 32 metri, declinate in 14 modelli complessivi, di cui uno a funzionamento manuale (ES0607M) e le restanti elettriche.Tutti i modelli sono equipaggiati con sistemi di sicurezza multipli (sistema antiribaltamento nel sottoscocca, rilevatore di sovraccarico, protezione antischiacciamento, porta autobloccante in cesta, limitatore di velocità di traslazione alla massima altezza, sistema frenante automatico, indicatore di inclinazione con allarme, valvola di blocco del cilindro, protezione del motore di trazione, ecc) e ottimizzati non solo per le operazioni sul campo, ma anche per le fasi di trasferimento, grazie a punti di ancoraggio sulla parte anteriore del telaio che facilitano le operazioni di carico e scarico, e tasche per muletto che aiutano a spostare facilmente queste piattaforme, specialmente per entrare nel

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se non nello sport? Il ciclismo è stata la scelta condivisa dalla maggior parte delle persone legate al Gruppo Magni. Sacrificio, potenza, altruismo: si pensi ai gregari che proteggono i compagni tenendoli in scia, ma anche libertà e forma fisica sempre al top. Insomma Magni


Le piattaforme a pantografo di Magni offrono altezze di lavoro dai 6 ai 32 m, declinate in 14 modelli complessivi, di cui uno a funzionamento manuale (ES0607M) e le restanti elettriche. Alla gamma di modelli a forbice elettrici, Magni affianca quelli fuoristrada, che offrono una velocità di sollevamento tra le migliori del mercato e un’ampia area di lavoro. La gamma fuoristrada è composta da 6 modelli con alimentazione sia diesel, che elettrica, che spaziano dai 12 ai 22 m di altezza operativa.

ha deciso di vestire i “propri campioni” con tre proposte di abbigliamento che non hanno nulla da invidiare alle divise dei club più in voga. Per farlo si è affidato a Pissei, noto marchio toscano che fa del ciclismo il suo core business e dopo diverse campionature di colori e tessuti (sono stati scelti filati tecnici e leggeri, con una grande attenzione al dettaglio, fondamentale per

questo sport, perché sono i piccoli accorgimenti e le scelte giuste di materiale a rendere più veloci e aerodinamici) sono stati definiti e realizzati due completi da strada e uno per l’enduro. “Vestiti come un professionista e pedala come tale” è il motto dedicato a questa nuova collezione di abbigliamento per gli amanti del ciclismo, disponibile sullo store on line (raggiungibile tramite il qr-code).

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CoverStory MAGNI TH

LE PILLOLE “HOW TO” DI MAGNI I sollevatori telescopici di Magni vi sembrano grosse “bestie rosse” difficili da gestire? Niente di più falso. Grazie alle nuove tecnologie applicate all'interfaccia uomomacchina, le unità di Magni TH sono davvero intuitive nell'uso. E a facilitare ancora di più il lavoro dell'operatore ci pensa un'ulteriore iniziativa del Costruttore: si tratta delle pillole “How to” ideate da Magni, brevi tutorial video, dedicati ognuno a una parte della macchina dove vengono forniti consigli e accorgimenti per poter usare al meglio ogni aspetto dei telescopici. Ad oggi sono on line 7 video “How to”. Non perdere tempo, usa il qr-code e scoprili tutti.

lavoro è irregolare e sconnessa. Gli stabilizzatori di livellamento automatico sono un’ulteriore garanzia di sicurezza durante i lavori fuoristrada. I modelli sono disponibili sia con alimentazione diesel, che elettrica, e spaziano dai 12 ai 22 m di altezza operativa, declinati in 6 modelli specifici che si prestano a svolgere operazioni nell'ambito dell'impiantistica, della posa di rivestimenti esterni, della manutenzione di strade e ponti, delle ispezioni aeree e della realizzazione di facciate, cappotti, dell'installazione di finestre e della riparazioni dei tetti e in generale per tutti i lavori che richiedono una maggiore capacità in cesta, per ospitare più lavoratori, materiali o strumenti. Tutti i modelli a pantografo fuoristrada sono in grado di superare pendenze fino al 50%.

cantiere. Alla gamma di modelli a forbice elettrici, Magni affianca quelli fuoristrada, che offrono una velocità di sollevamento tra le migliori del mercato e un’ampia area di lavoro. L’intera gamma è caratterizzata dalla trazione integrale 4WD (si tratta di un vero e proprio sistema di trazione integrale meccanica che, se combinato con un bloccaggio differenziale selettivo, offre una trazione senza pari), con controllo di trazione positivo, ed è equipaggiata con pneumatici solidi per terreni accidentati, perfetti quando l’area di

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FUORISTRADA SI, MA GENTILI CON L'AMBIENTE Visto lo spiccato interesse del mercato per proposte più green ed eco-sostenibili, Magni ha deciso di aggiornare la sua offerta di piattaforme fuoristrada diesel montando motori Stage V sulle proprie macchine. Tale soluzione permetterà una riduzione dei consumi di carburante, stimata tra il 10% e il 15%, fornendo al mercato una soluzione a minor impatto ambientale e in linea con le ultime regolamentazioni europee. ❑

MAGNI TH A GIS 2021

Non poteva mancare all’appuntamento di GIS Magni che coglie l’occasione della manifestazione piacentina in programma dal 7 al 9 ottobre per mostrare dal vivo al mercato italiano non solo le nuove piattaforme aeree di cui parliamo diffusamente in queste pagine, ma anche il nuovo range di sollevatori telescopici della gamma TH, recentemente lanciati mediante un’anteprima digitale e a cui abbiamo dedicato un articolo sul numero di gennaio/febbraio 2021 di MC5.0 - Macchine Cantieri. Visitate lo stand di Magni TH a GIS per vedere dal vivo tutte le novità del Costruttore emiliano: lo trovate nell'area esterna, stand N24/F1.

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EditorialeOn EMANUELA PIROLA

Ad maiora

semper E

LE PERSONE PIÙ FELICI NON SONO NECESSARIAMENTE COLORO CHE HANNO IL MEGLIO DI TUTTO, MA COLORO CHE TRAGGONO IL MEGLIO DA CIÒ CHE HANNO. (KHALIL GIBRAN)

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MACCHINE CANTIERI 5.0

bbene, si! Non mi sembra vero, ma sto chiudendo questo numero di MC5.0-Macchine Cantieri che, dopo esattamente 19 mesi, torna in fiera, anche se in tono minore in quanto stiamo parlando di GIS, manifestazione di riferimento per l’altra testata sorella, We are access equipment. Ma lavorare a questo numero pensando anche a una fiera, è stato come viaggiare nel tempo, tornare a 19 mesi fa, quando il Covid-19 non aveva ancora colpito così duramente le nostre vite, lavorative e private. Oggi che le fiere sembrano confermate, parlare con i nostri interlocutori è qualcosa di emozionante: si percepisce nettamente l’entusiasmo di essere “tornati alla solita vita” e l’impazienza di veder partire le macchine dirette in fiera, per poi seguirle nel giro di pochi giorni. Ma anche un po’ stressante, perché questa forzata pausa di 19 mesi ci ha logorato in molti modi, finanche nel farci “perdere l’allenamento” al fare le fiere. È stato quasi un uscire da una sorta di torpore mentale, dato da settimane di lavoro chiusi in redazione, con tante informazioni da elaborare, ma pochissime occasioni per poterle vivere dal vero, di persona. In un certo senso, è stata una forma di estraniazione. Ma credo sia una cosa normale, che abbiamo vissuto e stiamo ancora superando tutti. Reduci dalla manifestazione Geofluid, che si è tenuta sempre presso il quartiere fieristico di Piacenza dal 15 al 18 settembre, per noi di MC5.0-Macchine Cantieri GIS sarà la seconda fiera dopo Covid-19. E ci auguriamo che anche a GIS si instauri la stessa atmosfera che abbiamo avuto l’onore di vivere a Geofluid: entusiasmo, fiducia, volontà di fare e di lasciarsi tutto alle spalle, amicizia (i crocchi di visitatori che si formavano lungo le corsie, da cui provenivano frasi come “Ehi, da quanto tempo che non ci si vede!”, “Come stai? Tutto bene in famiglia?” caratterizzati dalle molteplici inflessioni dialettali, erano uno spettacolo che restituiva a tutti la misura di quanto siamo stati costretti ad allontanarci), tornare a viaggiare (tanti stranieri hanno raggiunto Piacenza, e non solo dall’Europa!)... ecco, spero, e auguro a tutti, che a GIS e a tutte le prossime fiere, tutto questo possa ripetersi, e in misura anche maggiore. Chiudo questo editoriale, quindi, con un augurio-esortazione: facciamo in modo che niente possa più fermare non solo le manifestazioni, ma l’intero settore! Ad majora semper! ❑


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MC M C I L

M O T O R E

F R E E

P R E S S

Sommario

D E L L ’ E D I L I Z I A

5.0

MC 5.0 • SETTEMBRE 2021 • NUMERO 77

MACCHINE CANTIERI settembre 2021, n. 77

50

Poste Italiane Spa - Spedizione in Abbonamento Postale - 70% NO/NOVARA

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COVER Dopo aver lanciato la nuova gamma TH di sollevatori telescopici, Magni lancia le nuove piattaforme a pantografo full electric

ATTUALITÀ

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14/16/23/42/43/54 63/72 NOVITÀ DAL SETTORE E MOLTO DI PIÙ

DEALER STORY

60 L'UNIVERSO

DI SAMPIERANA

EDITORIALI

AD MAIORA SEMPER!

PRESSAPOCHISMO DILAGANTE

COVER STORY

04 Cover story

AMPLIAMENTO DI GAMMA

(MAGNI TH)

AZIENDE

44 UN FUTURO ELETTRICO

(VOLVO TRUCKS)

58 PULIAMO

REPORT TECNICO

RISTRUTTURAZIONI

(HINOWA)

55 RINNOVATO (FIAT PROFESSIONAL)

64 DUE LINEE,

INNOVAZIONI

20 LO SMART PER

(RENAULT TRUCKS)

(IVECO)

MACCHINE CANTIERI 5.0

MA GRANDI

Sede legale Via Giotto 7, 20145 Milano (MI) Direzione e redazione Via Silvio Pellico 10/35, 20867 Caponago, MB mc@macchinecantieri.com

VENDITA

70 UNA STORIA

ALL'INSEGNA DELLA PASSIONE

(MB)

(LONGHIN)

TESTIMONIANZE

34 LA LORO CASA È IL MONDO

(PALAZZANI)

38 POLIVALENZA FLESSIBILE

UNA QUALITÀ

(EPIROC)

46 L'ARTE DEL POST (FASSI)

78 PICCOLE

CON STILE

Editore Asgard Edizioni Srl

PASSIONE ITALIANA

(VOLVO PENTA - CARMI)

(DAF)

FORMATO MINI

Art Director Daniela Francescon daniela.francescon@gmail.com Fotografia Archivio Macchine Cantieri 5.0

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PIÙ EFFICIENTI

24 POTENZA IN

LA NUOVA ERA ELETTRICA

Collaboratori Cristiano Pinotti, Claudio Guastoni, Renata Bernardini, Maurizio Gussoni

50 NON SOLO

(GÖLZ)

LA TUA PIAZZA

Direttore Responsabile Emanuela Pirola

30 CUORE SVEDESE,

(KOMATSU)

18 AMICO DELE

(DI EMANUELA PIROLA)

(DI MAURIZIO GUSSONI)

A GRANDI ALTEZZE

(SAMPIERANA)

10 Editoriale on

82 Editoriale off

26 DEMOLIRE

(MERLO)

66 PASSERELLE LIGHT

(ELEVO – KILOUTOU)

74 NEL CUORE

DELLA VALTELLINA

(VOLVO CE)

Pubblicità e marketing Corrado Serra Direttore Commerciale Tel. 338 3926221 c.serra@orsamaggioreint.com Ufficio traffico Lucia Gatti adv@macchinecantieri.com Pre-stampa e stampa Press Grafica Gravellona Toce (VB)

IL FILM DELLA COVER Abbiamo realizzato la cover di questo mese ispirandoci al film del 2019 Captain Marvel, della saga Marvel, con Brie Larson e Samuel L. Jackson.

Registrazioni Tribunale di Sondrio, N° 337 del 12/11/2003. Camera Commercio di Milano, R.I. N.O 11497800968 del 09/12/2020 Registro operatori di comunicazione N.O 36132 dal 15/02/2021 Comunicazione agli abbonati Art. 10 Legge 675/96. I dati personali contenuti negli

archivi della casa editrice “Asgard Edizioni Srl” sono utilizzati solo dalla casa editrice e solo per perfezionare gli obblighi derivanti dagli abbonamenti. Tutti gli abbonati possono chiedere in qualsiasi momento l’aggiornamento o la cancellazione dei propri dati. Responsabile: Emanuela Pirola Testi e foto a riproduzione vietata senza consenso della casa editrice. Legge 1396/42, art. 7, Reg. 18 © Copyright 2013-2021


news TECNOLOGIE

VIRTUALE

Niederstätter porta il t ro in cantiere

S

oluzioni innovative basate sulla realtà virtuale e dedicate al mondo delle costruzioni. Questi i contenuti della due giorni di Niederstätter. Operatori edili, progettisti e costruttori hanno potuto avvicinarsi alle tecnologie dell’industria 4.0 sviluppate per dare una svolta innovativa al settore delle costruzioni, il 17 e 18 settembre scorsi, quando, nella sua nuova sede logistica di Castelli Calepio (BG) Niederstätter ha organizzato il “Building with Virtual Reality”, in cui ha mostrato diverse tecnologie, con focus particolare su quelle operanti grazie alla realtà virtuale, come occhiali VR, simulatori e software. FONTE: NIEDERSTÄTTER

SI amplia La flotta noleggio di Autovictor è stata di recente incrementata con numerosi modelli di grande interesse tecnico. Ora ha raggiunto le 300 unità, pronte per soddisfare al meglio le esigenze dei numerosi clienti nell’ambito del sollevamento. Grazie a un imponente investimento, Autovictor ha ampliato il proprio parco nolo del sollevamento con macchine moderne e avanzate. Tra gli acquisti più recenti due Tadano, una AC 130-5 e una AC80-4.

MOVIMENTO TERRA

TRIS DI PALE

Le pale Liebherr convincono la Rinsche per le loro caratteri tic e i a fi a ilit e par imonia ei con mi

A

lte prestazioni, minor consumo di carburante, catene di protezione pneumatici per lavori in cava: la terza pala gommata Liebherr L 586 XPower entra nel parco macchine per l’attività mineraria di un’azienda tedesca. Nel cuore del Nord Reno-Westfalia, l’azienda Rinsche estrae grandi quantità di ghiaia nella sua miniera ad Anröchte, e una terza pala gommata Liebherr L 586 XPower si è recentemente aggiunta al suo parco macchine. La positiva esperienza maturata con i due precedenti L 586 XPower acquistati nel 2019 è stata determinante per decidere un terzo acquisto. Per le operazioni “Load and Carry”, modalità con cui trasportano fino a 12 t di marne calcaree per operazione di carico, i consumi ridotti e le elevate prestazioni di queste pale gommate convincono davvero. “La nostra L 586 consuma solo circa 20 litri di gasolio all’ora grazie alla trasmissione di bypass di potenza. Risparmiamo denaro e produciamo emissioni di CO2 significativamente inferiori” spiega Wilhelm Rinsche. FONTE: LIEBHERR

Un nuovo faro per i camion (Componenti)

Personalizzabile, sicuro e innovativo. Hella sta lanciando sul mercato un nuovo fanale posteriore full-LED destinato a camion e rimorchi alimentati a 24 V. Concetto base di questo nuovo fanale è la modularità, infatti, la cortina di luce a LED (brevetto Hella), in grado di generare la funzione posteriore del catadiottro, è per la prima volta personalizzabile utilizzando particolari grafici quali punti, strisce e forme. “Ciò attira l’attenzione sul fanale posteriore, evidenziando sulla strada i tratti distintivi dei costruttori, così camion e rimorchi diventano unici” afferma Georg Fink, Sales Manager for Trailers in Hella. Inoltre, i costruttori sono liberi di scegliere il colore della struttura portante del faro in modo che coincida con quelli del proprio marchio. “La lente esterna è disponibile in versione trasparente rossa o chiara, per rendere il design interno apprezzabile anche dall’esterno” spiega Fink. I costruttori possono scegliere anche tra un indicatore di direzione di tipo tradizionale o nella variante dinamica. La cortina di luce a LED è grande almeno il doppio rispetto ai modelli precedenti, così il fanale posteriore è sempre visibile anche in situazioni di poca luce, nebbia, e da grande distanza.

ASSOBIM ACCOGLIE POSITIVAMENTE IL “NUOVO DECRETO BIM”, CHE IMPRIME UN’ACCELERAZIONE AL PROCESSO DI DIGITALIZZAZIONE DEL SETTORE DELLE COSTRUZIONI.

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news MOVIMENTO TERRA

CAMBIA NOME Terex Trucks diventa Rokbak

T

erex Trucks ha presentato il nuovo marchio Rokbak in occasione di un evento di lancio digitale il 1° settembre, a cui hanno partecipato concessionari, clienti, media e colleghi del Gruppo Volvo di tutto il mondo. Rokbak, nuovo nome di Terex Trucks, rappresenta la continuazione della sua forte eredità di trasporti con una visione orientata al futuro. Negli ultimi 4 decenni, l’azienda ha promesso ai clienti dumper articolati potenti e affidabili, e tale eredità rimane al centro del nuovo marchio. FONTE: TEREX TRUCKS

UPGRADE completato Tadano ha completato un importante aggiornamento a 360° riguardante le sue gru multistrada a quattro e cinque assi nella categoria da 100 a 120 t. Elemento centrale dei modelli AC 4.110-1 e AC 5.120-1 è il nuovo braccio base, più robusto, che completamente esteso, permette ai due modelli di sollevare ora 10 t, valore che corrisponde a un aumento della capacità di sollevamento del 37% rispetto ai modelli precedenti ATF-100-4.1 e ATF120-5.1.

Indispensabile (Sollevamenti)

Un cliente austriaco utilizza il suo sollevatore telescopico RTH 6.30 per rifare il tetto di una stalla da bestiame. La struttura della stalla non è particolarmente alta, ma occorre uno sbraccio consistente per portare il materiale di ripristino in una zona sicura e il cliente Steiner utilizza il suo RTH 6.30 al meglio. Estremamente versatile, l’RTH 6.30 si adatta bene sia ai cantieri più stressanti sia alle piccole riparazioni come in questo caso, infatti, in combinazione con accessori differenti può rivestire diversi ruoli. Grazie agli stabilizzatori a forbice l’RTH 6.30 può immobilizzarsi completamente, occupando un’area maggiore, ma in caso di spazi ridotti è possibile lavorare in totale sicurezza anche con stabilizzazione parziale.

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REPORTTECNICO

GÖLZ

AMICO DELLE RISTRUTTURAZIONI he si tratti di taglio, carotaggio, levigatura o lucidatura, Gölz si dimostra il partner ideale per affrontare al meglio tutti questi interventi. In effetti oggi, grazie ai numerosi benefici fiscali, sono sempre più diffuse in Italia le richieste per le ristrutturazioni, e al tempo stesso, se da un lato diventa complicato per l’utente trovare un’impresa che possa effettuare i lavori, dall’altro può rivelarsi problematico per le imprese l’approvvigionamento di materiali e attrezzature idonee. Affidandosi ad un’energica rete di rivendite specializzate sparse sul territorio, Gölz è in grado di fornire un’ampia gamma di attrezzature rispondendo in modo efficiente ad ogni situazione cantieristica, anche la più impegnativa. Stefano Leban, Product Manager di AL Consulting e specialista dei prodotti Gölz, si sofferma sul carotaggio. “Grazie alla partnership con Dr. Bender

C

e Stihl” ci spiega “la gamma Gölz è molto ampia e spazia dal carotaggio manuale a quello ultraprofessionale con macchine che possono forare con un diametro anche di 1.000 mm”. In particolare Leban evidenzia la SD250+GMB25, un'attrezzatura perfetta per fori fino a 250 mm. Equipaggiata con un potente motore da 2,5 kW, è l’attrezzo ideale per lavori professionali in interno ed esterno, dai marciapiedi alle costruzioni. Anche nell’ambito del taglio, la gamma Gölz rappresenta una scelta di qualità che unisce innovazione e tradizione, ed è composta da tagliapiastrelle professionali, banchi da mu-

ratore, tagliablocchi e seghe a nastro. Ideale per mattoni, lastre e lastroni, pietre e piastrelle, la sega GS350 grazie al sistema ad acqua è utilizzabile in cantieri all’aperto o all’interno, ed è disponibile anche la compatta BS600, caratterizzata da una profondità di taglio di 235 mm con disco da 600 mm, e disponibile in versione da 230 V o 400 V. ❑

Dotata di sistema ad acqua, la sega GS350 è utilizzabile in cantieri all’aperto o all’interno, e taglia con facilità mattoni, lastre, lastroni, pietre e piastrelle

Demolizione e taglio a zero emissioni

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Nell’ambito della demolizione e taglio, Gölz è decisamente green, infatti propone molteplici prodotti a emissioni zero tra troncatrici elettriche, ad alta frequenza e scanalatori. Lo scanalatore SF150 a

Il potente motore da 2,5 kW rende la SD250+GMB25 l’attrezzatura specifica per lavorare in interno ed esterno, dai marciapiedi alle costruzioni

doppio disco da 150 mm con distanza fino a 46 mm è equipaggiato con un potentissimo motore da 2,3 kW con doppia ruota per uno scorrimento superiore. Altrettanto notevole la gamma di troncatrici ad alta

frequenza Kogia, uno dei prodotti caratterizzanti di Gölz, tra i pochi costruttori ad avere in gamma questa soluzione. La potenza assorbita raggiunge i 10.000 W con una forza torcente di 32Nm.

Gölz è tra i pochi costruttori che include nella gamma i prodotti Kogia. Tra questi, la troncatrice ad alta frequenza


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Innovazioni IVECO

Lo smart per la nuova era elettrica

Il Nuovo Daily IVECO anticipa le esigenze dei clienti in un settore in rapido cambiamento, dove l’emergenza Covid ha amplificato e accelerato tendenze già esistenti DI CLAUDIO GUASTONI • FOTO DI IVECO

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on il Nuovo Daily diventiamo sempre più smart, offrendo un’innovazione senza equivalenti sul mercato, portiamo a bordo comfort e sicurezza ai vertici della categoria, straordinaria flessibilità e focus sulla mission, il tutto associato a una sostanziale riduzione del costo totale di esercizio e a un portfolio in costante espansione dei servizi IVECO ON. In IVECO non ci fermiamo mai: raggiunto un traguardo, iniziamo a lavorare per il successivo”. Con queste parole Thomas Hilse, Brand

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President, ha recentemente presentato durante un evento il Nuovo Daily IVECO. I trend chiave dell’industria dei veicoli commerciali hanno guidato la recente evoluzione del nuovo veicolo, basato sui valori di versatilità, robustezza, durevolezza e prestazioni, che lo rendono uno dei preferiti del segmento da oltre 40 anni. Alle parole di Hilse, si aggiungono quelle di Davide Diana, IVECO Light Business Line Director: “Ogni generazione di Daily ha fissato nuovi standard di riferimento, e questo ha reso il Daily ‘un brand all’interno del brand IVECO’ che continua ad avere grande successo. Oggi il Daily è primo

in Europa nel settore degli chassis cab, e, con la versione 7 t, nel segmento di massima portata utile fra i leggeri. Fedele alla sua vocazione sostenibile, il Daily è anche punto di riferimento tra i veicoli commerciali a trazione alternativa. Il Nuovo Daily entra nel mercato dei veicoli commerciali leggeri in un anno in cui è previsto il massimo storico di vendite. Le immatricolazioni sono aumentate costantemente negli ultimi tre trimestri, e IVECO ha registrato lo stesso andamento”. Durante i lockdown, le consegne dell’ultimo miglio hanno registrato un notevole incremento poiché i consumatori hanno aumentato il ricorso all’e-commerce e


all’insegna della sicurezza e del comfort. Infine, la tecnologia all’avanguardia del motore e il sistema di post-trattamento con doppio SCR garantiscono la piena conformità alle norme Euro 6-D Final ed Euro VI-E, in condizioni reali e per tutta la vita del veicolo. Il motore ottimizzato da 2,3 litri consente di risparmiare fino al 6% di carburante e migliora la versatilità del Daily con un aumento di coppia fino al 15% per le applicazioni più gravose. Le sospensioni AIR-PRO sono confortevoli durante la guida, proteggono il conducente e il carico del veicolo e si adattano ai requisiti delle varie operazioni

ai servizi di consegna, abitudini che, in base alle previsioni, si manterranno anche con l’allentamento delle restrizioni, generando una crescita della domanda di veicoli commerciali leggeri. La connettività è diventata una necessità in ogni ambito della vita quotidiana, e perciò un requisito che anche i veicoli devono soddisfare. Sostenibilità e aria pulita danno origine a normative sempre più rigide sulle emissioni dei veicoli, mentre gli incentivi pubblici stanno favorendo lo sviluppo di nuove infrastrutture con conseguente ripresa del settore edile, a vantaggio del Daily in versione chassis cab. Dunque, l’ultima evoluzione della famiglia di veicoli commerciali leggeri apre nuove frontiere, introducendo innovative soluzioni adattive e intelligenti che portano l’interazione con il driver e il proprietario

del veicolo a un nuovo livello, rendendo il Daily il compagno perfetto per il successo professionale. PUNTI FORTI DAILY IVECO apre nuovi orizzonti con la famiglia Daily AIR-PRO, che per la prima volta nel settore offre sospensioni pneumatiche intelligenti dotate di evolute logiche di controllo elettronico. Nuove e uniche nel loro genere, le sospensioni AIR-PRO migliorano il comfort di guida, proteggono il conducente e il carico del veicolo e si adattano ai requisiti della missione. Il Nuovo Daily porta la connettività al livello successivo grazie a IVECO Driver Pal con i comandi vocali di Amazon Alexa, sistema digitale che consente a chi guida di interagire con il veicolo tramite comandi vocali,

IL PIACERE DI GUIDARE Il Nuovo Daily garantisce una guida fluida e sicura per il conducente e il carico, e il segreto sta nelle rivoluzionarie sospensioni pneumatiche AIR-PRO che si adattano di continuo alle condizioni di utilizzo. Con il sistema intelligente AIR-PRO Continuous Damping Control (CDC) il veicolo reagisce quasi istantaneamente alle vibrazioni della strada, calcolando ogni 10 millisecondi la pressione ideale di ogni ammortizzatore per garantire la miglior reazione dinamica. Le minori vibrazioni, ridotte del 25%, contribuiscono ulteriormente a un’esperienza di guida in pieno comfort. AIR-PRO, facilmente gestibile grazie a un comando dedicato sul cruscotto e alla nuova e intuitiva grafica, si adatta anche alle esigenze dei driver, permettendo loro di controllare il comportamento delle sospensioni. Il conducente può scegliere di dare priorità al comfort con l’impostazione Soft, selezionare Load per

IL COMPAGNO DI VIAGGIO IDEALE IVECO Driver Pal consente a chi guida di portare a bordo la propria vita digitale, interagire con il proprio veicolo e la community di driver, e accedere ai servizi connessi di IVECO Il nuovo progetto di IVECO, basato sulle tecnologie di Amazon Web Services (AWS), ridefinisce gli standard nel campo dei servizi innovativi dedicati ai conducenti, introducendo soluzioni ad attivazione vocale basate su tecnologie Amazon Alexa. Grazie a IVECO Driver Pal, il nuovo IVECO driver companion che include le skill MY IVECO e MYCOMMUNITY, il conducente porta a bordo la sua vita digitale e interagisce con il veicolo e il resto della community tramite i comandi vocali di Amazon Alexa, vivendo un’esperienza di guida comoda e sicura. IVECO Driver Pal porta la connettività al livello successivo e consente di accedere all’ampia gamma

dei servizi digitali IVECO ON tramite comandi vocali, così come all’ampia gamma degli Amazon Web Services e delle funzionalità di Amazon Alexa. IVECO Driver Pal aiuta il conducente a ottimizzare itinerario e soste, tenendo conto di ciò che accade lungo il percorso. Si affida in tempo reale alle informazioni provenienti dalla community di driver, dai servizi di assistenza IVECO e dal web. Così il driver può svolgere tutti i compiti secondari senza distrarsi dalla guida, tenere le mani sul volante concentrandosi sul lavoro. “Siamo entusiasti del lancio di IVECO Driver Pal, che definisce un nuovo standard di riferimento nell’industria automobilistica”

dichiara Fabrizio Conicella, Global Head of Digital & Adv Technology Commercial & Specialty Vehicles. “Il nuovo sistema IVECO Driver Pal consolida la strategia digitale adottata dall’azienda, con

l’obiettivo di offrire ai driver la possibilità di svolgere le proprie mansioni e interagire con il veicolo in maniera del tutto nuova, aumentando al contempo il livello di sicurezza e il comfort”.

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Innovazioni

VERSATILI E PRESTAZIONALI

IVECO

Il Nuovo Daily è dotato di nuovi sedili in memory foam che si adattano al conducente per offrire un comfort eccellente

ottimizzare la maneggevolezza e il controllo del rollìo e del beccheggio in condizioni di pieno carico, oppure lasciar scegliere al sistema in base a parametri di auto-adattamento con l’impostazione Auto. Le sospensioni AIR-PRO si adattano al carico del veicolo riducendo l’angolo di rollìo del 30% in curva, migliorando quindi la sicurezza del conducente e proteggendo il carico, inoltre rendono le operazioni di carico e scarico semplici ed efficienti regolando l’altezza dello chassis in pochi secondi. Una funzione memory consente al driver di memorizzare l’allineamento con le piattaforme di carico abituali, rendendo rapida l’operazione. CAMBIO PRECISO, COSTI RIDOTTI Il cambio manuale a 6 marce del Nuovo Daily

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garantisce nelle missioni urbane un maggiore comfort durante le lunghe giornate al volante, grazie a innesti e precisione davvero notevoli. Il nuovo cambio contribuirà anche a ridurre il costo totale di esercizio, infatti, è stato possibile abbinare il motore da 2,3 litri alla stessa frizione del motore da 3,0 litri, migliorando la solidità nelle missioni più impegnative e incrementando la durata del componente fino al 18%, e inoltre, non sarà necessario cambiare l’olio, in quanto l’intervallo è stato esteso a 350.000 km, contribuendo a un’ulteriore riduzione dei costi di manutenzione e riparazione che arriva fino al 4%. UN OCCHIO ANCHE AL COMFORT Anche la comodità è al top sul Nuovo Daily. I sedili in memory foam si adattano al con-

Il Nuovo Daily dispone di due motori ottimizzati che offrono le migliori prestazioni in ogni missione con la massima versatilità. Si tratta dell’F1A da 2,3 litri con potenza da 116 CV a 156 CV (disponibile nell’omologazione light-duty ed heavy-duty) e dell’F1C da 3,0 litri con potenza da 160 CV a 207 CV. Il motore F1A da 2,3 litri è apprezzato per i consumi ridotti, con un risparmio di carburante fino al 6% rispetto al modello precedente nel ciclo WLTP. Il nuovo cambio manuale consente un aumento della coppia fino al 15%, migliorando le prestazioni del nuovo mezzo nelle applicazioni gravose e ottimizzando la sua versatilità per gli allestimenti con presa di forza. Sostenibilità garantita anche con il motore CNG da 3,0 litri, che offre potenza e pronta risposta grazie a 136 CV e 350 Nm di coppia. Il Nuovo Daily rispetta i limiti di emissione in condizioni reali per tutta la vita del veicolo, e utilizza un doppio sistema di post-trattamento SCR, completamente riprogettato per occupare lo stesso spazio dei modelli precedenti, in modo da non avere alcun impatto sulle operazioni di allestimento del veicolo e preservare la tradizionale versatilità del Daily.

ducente, e il peso viene distribuito in modo uniforme per evitargli mal di schiena. Le sezioni laterali sono state ispessite con 15 mm di schiuma ad alta densità per migliorare il contenimento laterale, ottimizzando sicurezza e comfort di guida. Scocche laterali e leve del sedile sono state riprogettate per facilitare l’accesso e l’uscita dal veicolo, facilitando le missioni porta a porta e di consegna pacchi che richiedono di scendere frequentemente dal veicolo. ❑


news GRANDE presenza

SOLLEVAMENTO

RADDOPPIA Paradiso acquista una seconda gru tralicciata Liebherr

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ratelli Paradiso, noleggiatore pugliese, ha acquistato una gru mobile tralicciata Liebherr LG 1750, ed è la seconda di questo tipo a entrare nella flotta aziendale. “Abbiamo rilevato in Italia una domanda sempre maggiore di gru di grandi dimensioni ed alte prestazioni e vogliamo continuare a crescere dedicandoci a questo tipo di macchine, investendo nei prodotti e nel marchio Liebherr“. È quanto afferma Michele Paradiso, proprietario e amministratore delegato dell’azienda Fratelli Paradiso che negli ultimi anni ha concentrato le sue attività sul mercato delle energie rinnovabili, facendosi conoscere anche in Europa e Nord Africa. FONTE: LIEBHERR

SL45

Perforatrici, impianti di miscelazione, iniettori e tanto altro: il Gruppo Bauer ha partecipato a Geofluid in grande stile, portando in fiera il meglio della sua offerta completa. Presente anche un simulatore di guida, a disposizione dei visitatori che hanno avuto così modo di apprezzare le molteplici possibilità offerte dai sistemi e tecnologie messe in campo da Bauer nel segmento delle macchine da perforazione e fondazione. In mostra allo stand anche la produzione di sottocarri di TracMec.

Acciaio green (Sostenibilità)

Un altro importante passo di Mercedes-Benz verso una catena di approvvigionamento dell’acciaio verde. L’azienda infatti ha avviato una partnership con il produttore di acciaio svedese SSAB per l’acciaio privo di CO2. Mercedes-Benz e il suo partner SSAB stanno ponendo le basi per introdurre l’acciaio verde nei veicoli il più rapidamente possibile, e i primi prototipi di scocche in acciaio privo di CO2 sono già in programma per il prossimo anno. Per la produzione dell’acciaio, SSAB fa affidamento sull’idrogeno ricavato dall’acqua, invece che sul carbone da coke.

NUOVA GAMMA CARICATORI COMPATTI - MOTORI STAGE V Motore turbodiesel da 33 kW - capacità operativa 650 kg - larghezza 1500 mm - 4 motoriduttori (senza catena)

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REPORTTECNICO

HINOWA

POTENZA IN FORMATO MINI a gamma Hinowa include varie categorie di prodotti utilizzati in vari settori, che garantiscono agli operatori ottime prestazioni, assoluta affidabilità, sicurezza e massima competitività. In particolare, Hinowa propone un’ampia serie di minidumpers cingolati: si

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tratta di macchine compatte, ideali per affrontare lavori edili, ristrutturazioni, allestimento di giardini, trasporti agricoli, lavori in galleria, interventi su terreni sconnessi, fangosi, sabbiosi o in pendenza, insomma, adatte a quelle situazioni in cui gli pneumatici sono spesso in difficoltà perché rischiano

Punti di forza dell’HS1203 sono la multifunzionalità, la resistenza e la compattezza, oltre al rispetto per l’ambiente e la sicurezza per l’operatore

di affondare o di perdere aderenza. Per i dumpers, così come per gli altri prodotti, l’azienda ha investito molto nell’innovazione tecnologica, cuore di ogni progetto, per ottenere modelli sempre più avanzati con le migliori performance, rispettando l’ambiente ma anche la sicurezza per l’operatore. Agilità e robustezza, multifunzionalità, resistenza e compattezza sono da sempre le principali prerogative e le chiavi del successo di questi piccoli grandi mezzi proposti dall’azienda, in grado di coprire una portata che varia dai 400 ai 2.900 kg. Questa volta ci focalizziamo sul nuovo minidumper HS1203, l’evoluzione del minidum-


TABELLA TECNICA

MINIDUMPER HINOWA HS1203

per di taglia media, una macchina ormai sempre più richiesta grazie alla sua enorme versatilità, che va ad affiancarsi, idealmente, alla versione HS1103 con l’obiettivo di fornire agli operatori del settore nuove soluzioni in cantiere. Anche nel progettare questo modello, Hinowa ha dato il meglio di sé, non ha trascurato alcun dettaglio e ha realizzato ogni singola parte con l’obiettivo di offrire comfort ai massimi livelli nell’utilizzo, coniugato alle migliori prestazioni possibili. Largo solamente 990 mm, questo modello garantisce una portata massima superiore (ben 1.200 kg), e una capacità del cassone (autocaricante) aumentata a 0,60 m3, a fronte di un peso operativo di soli 940 kg. Soffermandoci sulle sue principali caratteristiche, notiamo che il minidumper HS1203 è dotato di motore Kubota da 14,9 kW (20 HP) a 3.600 giri al minuto, 3 cilindri e 719 cc di cilindrata, con avviamento elettrico 12 V, raffreddato a liquido e garanzia di bassi consumi (potenza sonora garantita Lwa 101 dB). Non passa inosservato

Sempre vicina al cliente

Cilindri e cilindrata n° 3 da 719 cc Potenza lorda max. 20 HP - 14,9 kW @ 3.600 rpm Avviamento elettrico Potenza sonora garantita Lwa 101 dB Tipo distributore meccanico Pompa idraulica: numero e tipo n° 2 a pistoni Tendicingolo a grasso Larghezza cingolo 230 mm Rulli per lato 3 + slitta Carreggiata fissa 990 mm Velocità di traslazione 2,6 - 4,5 km/h Pendenza max superabile 20° (36,4%) Portata 1.200 kg Capacità cassone: volume di carico max. (ISO 6483) 0,60 m³ Capacità cassone: volume raso 0,49 m³ Peso operativo 940 kg

il cofano motore dal design moderno progettato per ottimizzare l’accesso ai punti di ispezione e per la manutenzione ordinaria, ma è provvisto anche di una trasmissione idraulica e di una pedana ripiegabile che conferisce all’insieme un’elevata maneggevolezza. Il minidumper consente di raggiungere una velocità di traslazione di 2,6 - 4,5 km/h e di superare pendenze fino a 20° (36,4%). L’HS1203 è un minidumper particolarmente indicato per diverse figure professionali, e si dimostra la soluzione ideale e performante per noleggiatori, rivenditori, privati, giardinieri, vivaisti, aziende agricole, imprese edili e restauratori. I punti di forza di questo minidumper sono la multifunzionalità, la resistenza e la compattezza, risultato degli investimenti che l’azienda effettua costantemente nell’innovazione tecnologica per ottenere macchine sempre più avanzate ed efficaci. Il nuovo HS1203, come gli altri prodotti della gamma minidumper HS, è una

Fra i vari servizi offerti da Hinowa vi è quello relativo all’assistenza post-vendita. L’attività, rivolta a tutti i prodotti aziendali come i minidumpers o le

piattaforme aeree, è curata da un team di tecnici e ingegneri altamente formati, che fanno parte dello staff dei rivenditori o del reparto post-

Il design moderno del cofano motore rende più facile all’operatore l’accesso ai punti di ispezione per svolgere la manutenzione ordinaria

macchina cingolata compatta e versatile, agile e robusta, ideale per affrontare diverse operazioni grazie ai cingoli in gomma dal design robusto, di cui è dotata: larghi 230 mm, con tre rulli per lato più la slitta, tensionati grazie a un sistema cilindro a grasso, sono in grado di ridurre la pressione al suolo diminuendo il carico alla base e di ridurre il danneggiamento delle superfici anche nei momenti più critici. ❑

vendita interno all’azienda. Ma Hinowa è anche in grado di offrire un eccellente servizio di fornitura ricambi, tra cui filtri (sia olio che motore),

tutti i componenti dei sottocarri (rulli, ruote tendicingolo, motoriduttori, sovrappattini e valvola di ingrassaggio), cingoli in gomma, ecc.

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Innovazioni KOMATSU

GRANDI ALTEZZE Un nuovo traguardo per Komatsu, grazie al nuovo escavatore per demolizioni ad altezze elevate conforme alle normative EU Stage V sulle emissioni DI CLAUDIO GUASTONI • FOTO DI KOMATSU

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urante le demolizioni, quando le operazioni diventano difficoltose, oltre ad approfondite conoscenze è necessario disporre di attrezzature di elevata qualità, per portare a termine i lavori in tempi ragionevoli e soprattutto in condizioni di sicurezza. Nonostante le sue macchine siaNo già in grado di offrire prestazioni eccellenti, Komatsu è sempre alla ricerca del miglioramento e dell’innovazione, e i suoi escavatori per la demolizione ad altezze elevate sono progettati basandosi su decenni di know-how globale mirato al massimo sfruttamento e alla massima produttività. Sicure ed ecologiche, queste enormi macchine sono assolutamente efficienti e affidabili in qualsiasi cantiere che preveda operazioni di demolizione a notevoli altezze. Oggi parliamo del nuovo PC490HRD-11, l’ultimo modello della serie di escavatori per demolizione “heavy duty” realizzato da Komatsu. Vanta la maggiore altezza operativa nella categoria di macchine da 60 t e può essere allestito con sei diverse configurazioni operative. E’ in grado di sollevare un attrezzo da

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demolizione da 2 t fino a un’altezza di 32 m, un attrezzo da 3,34 t fino a 28 m e un attrezzo da 5 t fino a 17,4 m. Questa macchina è semplice, molto precisa, comoda e dotata di un comfort di prima classe grazie alla postazione operatore completamente ammortizzata ad aria, alla bassa rumorosità e ai comandi ausiliari azionabili con pulsanti sul manipolatore. La sua grande stabilità, la struttura heavy duty specifica per lavori di demolizione e i componenti di qualità Komatsu consentiranno agli operatori di affrontare una gamma assai ampia di applicazioni senza mai rinunciare al controllo totale e alla sicurezza. AL PRIMO POSTO LA SICUREZZA Per affrontare al meglio gli impieghi gravosi, il sottocarro dell’escavatore è a carreggiata variabile regolabile idraulicamente per offrire una stabilità eccezionale. Allestire la macchina in loco è estremamente semplice e comodo: si può ottenere una larghezza operativa di quasi 4 m, mantenendo una larghezza di traspoRto minima, inferiore a 3 m. Inoltre Komatsu ha integrato in questa

Il PC490HRD-11, che vanta la maggiore altezza operativa nella categoria di macchine da 60 t, è semplice, preciso e confortevole


PC490HRD-11: DATI TECNICI Potenza motore 270 kW/362 HP @ 1.900 rpm Peso operativo 55.200 - 75.830 kg Altezza max. di lavoro con attrezzo da 2 t 32 m Altezza max. di lavoro con attrezzo da 3,34 t 28 m Altezza max. di lavoro con attrezzo da 5 t 17,4 m Sbraccio orizzontale max. (peso max. attrezzatura) 16,50 m Configurazione per demolizione ad altezze intermedie 5.000 kg Configurazione per demolizione ad altezze elevate 3.350 kg Configurazione per demolizione ad altezze elevate con braccio prolungato 2.000-2.500 kg Coppia di rotazione 132 kNm

macchina una serie di soluzioni finalizzate a facilitare il lavoro dell’operatore. Tra queste, il tergicristallo anteriore e le funzioni di inclinazione della cabina azionabili senza spostare le mani dai comandi, il sistema di visualizzazione perimetrale KomVision, il sistema di rilevamento posizione neutra, e l’indicazione grafica range operativo, con display integrato della telecamera all’estremità dell’avambraccio. In particolare, l’indicatore del diagramma di lavoro del PC490HRD-11 è una caratteristica importante e avanzata, in quanto consente all’operatore di usare la macchina sfruttandola al massimo, senza comprometterne la sicurezza, ed è anche in grado di visualizzare la vista dalla tele-

Il sistema K100 consente di passare con facilità da una configurazione all’altra riducendo i tempi di lavoro

camera opzionale posizionata all’estremità del braccio. CUORE GREEN Il peso operativo del PC490HRD-11 varia da 55.200 kg a 75.830 kg. Il suo motore Komatsu EU Stage V sviluppa 270 kW/362 HP a 1.900 rpm, con un impatto ambientale minimo. Le preoccupazioni relative all’ambiente aumentano e le aree urbane sono sempre più sensibili alle emissioni, ma il PC490HRD-11 offre ai clienti di Komatsu l’opportunità di partecipare a più gare, di dimostrare le proprie credenziali in termini di prestazioni ecologiche e di fare un investimento “a prova di futuro”.

VERSATILE AL 100% Il nuovo escavatore Komatsu PC490HRD-11 è molto versatile e può essere facilmente riconfigurato (ben sei diverse configurazioni operative) per adattarlo alle numerose esigenze operative. Da sottolineare il sistema motorizzato di collegamento del perno standard di Komatsu, il braccio prolungato per altezze elevate o eccezionali altezze di scavo, e il sistema di attacco rapido del braccio K100 opzionale. In particolare, il sistema di cambio braccio di Komatsu comprende innesti rapidi sovradimensionati per le linee idrauliche, allo scopo di ridurre la resistenza allo scarico e il riscaldamento dell’olio senza restringere il flusso

UNA MACCHINA RIVOLUZIONARIA PER DEMOLIZIONI AD ALTEZZE ELEVATE, CREATA GRAZIE AL FEEDBACK DEI CLIENTI E ALLA CAPACITÀ DI INVENTARE E INNOVARE, TIPICA DI KOMATSU.


Innovazioni KOMATSU idraulico. Il sistema è inoltre dotato di perni azionati idraulicamente, che sono montati all’interno della struttura del braccio principale, riducendo iN questo modo il rischio di danni. Komatsu ha dedicato notevoli risorse allo sviluppo delle linee idrauliche per i movimenti del PC490HRD-11. Ogni sezione delle attrezzature di lavoro è dotata di punti di ancoraggio e di occhioni di sollevamento che consentono di sollevare l’attrezzatura e fissarla a un rimorchio in totale sicurezza. La macchina stessa è stata mantenuta compatta e leggera quanto più possibile, senza compromessi in termini di resistenza. TUTTO SOTTO CONTROLLO L’innovativo sistema di monitoraggio wireless KOMTRAX di Komatsu e l’antenna di comunicazione integrata offre i dati necessari a gestire agevolmente ogni attività della flotta in maniera efficiente, indipendentemente da dove ci si trova. Infatti, quando si attiva il sistema su una macchina, tutte le informazioni essenziali vengono monitorate direttamente su computer, smartphone o tablet, e periodicamente trasmesse e rese accessibili sul sito KOMTRAX. Le informazioni su flotte e attrezzature fornite dal sistema (dati provenienti da mappe, tabelle e diagrammi) contribuiscono a tenere sotto controllo i costi e ad aumentare la redditività, a raggiungere le massime prestazioni delle macchine, e consentono una manutenzione proattiva e preventiva, il tutto all’insegna della produttività. KOMTRAX, attivo 24 h su 24 e 7 giorni su 7, contribuisce alla sicurezza della flotta in quanto aiuta anche a proteggere le macchine da furti e usi non autorizzati, monitora la posizione e segnala gli spostamenti delle macchine, prevede una funzione di blocco del motore a distanza, e monitora il livello di carburante con allarme in caso di furto. Inoltre permette di controllare le macchine in modo che siano sempre al lavoro in cantiere, anticipa eventuali problemi, pianifica per tempo la manutenzione e riduce al minimo i tempi di inattività. Attivabile su tutte le macchine Komatsu, KOMTRAX rappresenta attualmente la più moderna tecnologia di monitoraggio e fornisce una notevole quantità di informazioni facilmente fruibili, assicurando quindi i massimi livelli prestazionali. ❑

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VELOCE E AUTONOMO Il sistema di attacco rapido del braccio K100 brevettato da Komatsu rivoluziona il settore delle demolizioni Il sistema di cambio braccio K100 per escavatore PC490HRD-11 consente all’operatore di cambiare la configurazione del braccio in loco, e in pochi minuti, senza dover lasciare la cabina, senza bisogno di aiuto dall’esterno, senza necessità di scale o piattaforme di accesso e non occorre neppure rimuovere il contrappeso supplementare. Si tratta dunque di una sofisticata interfaccia uomo-macchina (HMI) integrata nel touch screen della macchina che guida l’operatore nell’allineamento delle attrezzature. Tutti i collegamenti, meccanici, idraulici ed elettrici, sono realizzati automaticamente. L’operatore può rimanere al sicuro all’interno della cabina e non c’è bisogno di altro personale per movimentare attrezzature pesanti ad altezze elevate. Il sistema K100 è interamente progettato e prodotto da Komatsu, che si occupa anche di tutti gli aspetti dell’assistenza post-vendita. Con il sistema K100 è

possibile sfruttare appieno la versatilità che caratterizza ogni macchina Komatsu per demolizione ad altezze elevate. Il PC490HRD-11 può lavorare con un’ampia gamma di attrezzature, da 2500 kg per un’altezza massima di 32 m a 5000 kg per sollevamenti da terra fino a un’altezza massima di 17,4 m. Il sistema K100 consente di passare facilmente da una configurazione all’altra: in questo modo è possibile configurare la macchina a seconda delle diverse fasi del progetto, riducendo i tempi di lavoro e, potenzialmente, eliminando anche il costo di una macchina supplementare. Il software di comando, facile da usare, comprende una piacevole interfaccia grafica con un comodo touch screen per l’operatore, una guida sullo schermo per aiutare l’utente passo per passo, una telecamera incorporata per l’allineamento delle attrezzature, e un monitor combinato per ottimizzare la visuale dal finestrino.


DEALERSTORY

(VOLVO PENTA – CARMI)

CUORE SVEDESE, PASSIONE ITALIANA È bello raccontare aziende come Carmi. E (ri)scoprire quel tessuto imprenditoriale che ha fatto grande l’Italia, e sempre con tanta voglia di fare e altrettanta fiducia nel domani ensate a una qualunque macchina off-road. E poi pensate alla prima caratteristica di essa che vi viene in mente. Per una pala gommata è probabilmente la cubatura della benna e la sua velocità di ciclo. Per un escavatore sarà la portata del suo impianto idraulico e che forza di strappo genera; per una perforatrice scommettiamo che è la sua forza di tiro e spinta. Siamo anche pronti a scommettere che nessuno, in prima battuta, abbia pensato al motore. Destino assai strano, quello del propulsore: esserci sempre, ed essere dato per scontato. Un’indifferenza aggravata dal fatto che molti OEM

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non producono in proprio i motori, ma si affidano a unità progettate e realizzate da pochi marchi leader. E vi assicuriamo che produrre propulsori che possano essere al contempo affidabili, prestazionali, in linea con le più recenti direttive Stage e flessibili a tal punto da poter virtualmente motorizzare qualunque applicazione heavy duty, on e off road, non è cosa facile. CARMI E VOLVO PENTA Entriamo nell’universo di Volvo Penta, che in Italia vede Carmi in prima linea per le applicazioni offroad. L’azienda di Castel Bolognese, in provincia di Ravenna, è diventata Volvo Penta Center nel 2015, anno

nel quale il Gruppo svedese ha deciso di affidarle non più solo la commercializzazione e l’assistenza delle macchine movimento terraVolvo CE, ma anche dell’intera gamma di propulsori industriali VE. LE 4 P DI CARMI Come abbiamo scritto, Carmi è un punto di riferimento sul mercato Italiano per le due divisioni Volvo CE e Volvo Penta. A fare la differenza e decretare il successo dell’azienda ravennate una filosofia e un approccio al mercato che si possono sintetizzare in 4 parole: Passione, Professionalità, Perseveranza e Pragmatismo.


PERCHÉ PASSIONE? Parlando con Marco Sangiorgi, Direttore di Carmi, appare evidente come alla base di tutto ci sia una forte passione per il settore. Descrivendo la realtà della sua azienda, usa parole quali condivisione e partnership, concetti che trasformano il mero business in qualcosa che va oltre, in passione appunto. Ci vuole passione per cercare, giorno per giorno, soluzioni ad hoc per i propri clienti; ci vuole passione per ascoltarli e seguirli; ci vuole passione per tenersi sempre al passo. E, soprattutto, ci vuole passione per raccogliere le sfide di oggi e, soprattutto, quelle di domani. “L’aver accettato di diventare distributori dei motori industriali Volvo Penta è stata una sfida” ci conferma, infatti, Marco Sangiorgi.“Certamente l’esperienza con Volvo CE ci ha dato una solida base di partenza, ma il modello di business non è identico, e abbiamo investito per creare una nuova divisione dedicata ai motori all’interno di Carmi. L’Ing. Francesco Girotti è stata la prima figura selezionata, in accordo con Volvo Penta. Francesco ha passato diversi mesi in Volvo Penta, per acquisire tutte le informazioni tecniche e commerciali necessarie ad approcciare corretta-

mente gli OEM clienti e garantire loro gli elevati standard di installazione che Volvo Penta richiede affinché i propri motori possano dare il meglio”. Ma perché una realtà come Carmi, forte nelle applicazioni off road, e non un distributore che già operava, per esempio, con i motori marini diVolvo Penta? “La risposta è tutta nelle profonde differenze che intercorrono tra i due ambiti, il marino e l’industriale. Quest’ultimo, per esempio, non conosce una stagionalità nelle vendite (cosa che invece è marcatissima nella nautica)” spiega Sangiorgi. “Inoltre l’approccio all’assistenza è completamente diverso sia per i luoghi di intervento che per la natura dell’utilizzo dei mezzi. Seguire le molteplici esigenze di un OEM industriale significa assicurare sempre interventi veloci e risolutivi. A questo noi aggiungiamo l’esperienza di assistenza fatta con le macchine Volvo CE, e se possiamo offriamo una consulenza che spesso non si ferma al motore. Se un nostro tecnico chiamato per un intervento scopre che il problema non è legato al motore, ma a qualche altra componente che non gli compete ma che è facilmente risolvibile, contattiamo l’OEM e chiediamo l’autorizzazione

a intervenire. Risultato? Meno costi e minor fermo macchina per il cliente finale, OEM contento e fidelizzato”. E si, anche questa è passione!

Una veduta del magazzino motori di Carmi

PERCHÉ PROFESSIONALITÀ? Parlando con l’Ing. Francesco Girotti, responsabile vendite a capo della divisione motori industriali Volvo Penta di Carmi, non possiamo ne-

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DEALERSTORY

LA GAMMA VOLVO PENTA VE in breve Ambito d’azione di Carmi è la gamma di propulsori industriali VE per applicazioni off-road che, a differenza di quelli per applicazioni industriali come i generatori, sono in grado di essere personalizzati per coppia e giri motore in base alle esigenze dell’applicazione su cui sono montati. I modelli in gamma sono cinque, conosciuti universalmente per la loro cubatura: 5, 8, 11, 13 e 16 litri (le sigle: D5;

D8; D11; D13 e D16), con un range di potenza dai 100 ai 585 kW. Oltre alla personalizzazione in termini di potenza, coppia e rpm, i motori Volvo Penta VE, destinati a motorizzare trasversalmente decine di tipologie di macchine heavy duty anche molto diverse tra loro, devono il loro successo mondiale all’estrema modularità dei vari sistemi

gare che appaia evidente la passione che lo ha spinto tra i propulsori Volvo Penta. Unità che conosce fino all’ultimo millimetro di basamento, poco ma sicuro.“L’affiancamento che offriamo ai nostri clienti OEM per la motorizzazione delle loro macchine segue tutta la vita del prodotto, dalla progettazione su CAD alla prima installazione e prototipazione, fino all’assistenza alle macchine vendute” ci spiega Girotti.“Ma tutto inizia con una domanda fondamentale: quale è il motore più adatto per quell’applicazione? È da qui che parte tutto: aiutiamo l’OEM nella definizione del ciclo di lavoro, la potenza media assorbita, i picchi di potenza che potrebbero esserci e tutti i dati che vanno a ridurre in prima battuta il ventaglio di possibilità in termini sia di modello che di range di potenza. Poi seguiamo lo sviluppo del progetto, suggerendo l’allestimento del motore e dei vari sistemi che lo servono, al fine di inserirli senza grosse difficoltà nel layout delle macchine e contemporaneamente rispettare le raccomandazioni di installazione di Volvo Penta. In questa fase ci occu-

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che li compongono e/o sono ad essi asserviti: in particolare il sistema di trattamento fumi, il cui sviluppo e posizionamento all’interno del layout di ogni macchina può essere estremamente personalizzato. Grazie alle competenze messe a punto dal team tecnico e

piamo anche della formazione dei progettisti e, in generale, del personale addetto al montaggio del motore. Una volta realizzato il prototipo, verifichiamo direttamente l’installazione per individuare insieme al cliente eventuali anomalie o discrepanze rispetto agli standard Volvo Penta, quindi passiamo alla fase delle misurazioni e verifiche per testare anche ciò che ‘non si vede

commerciale che segue la divisione motori di Volvo Penta, Carmi è in grado di supportare ogni OEM per l’installazione delle unità Volvo Penta.

Da destra, Marco Sangiorgi e Francesco Girotti

a occhio nudo’. In fase di produzione, infine, forniamo supporto a tutti i problemi di assistenza che possono insorgere sulle macchine vendute”.

Una delle tre officine mobili di Carmi

PERCHÉ PERSEVERANZA? “La professionalità va perseguita con perseveranza” ci spiega Sangiorgi. “Perché è solo grazie a essa che si possono offrire quella qualità e quel supporto tecnico che sono il vero valore aggiunto che permette la fidelizzazione dei clienti e lo smarcarsi dalla mera guerra dei prezzi o, più semplicemente, giustificare un eventuale delta di prezzo tra noi e i competitor. Una cosa, questa che ci viene


riconosciuta sia sulle macchine movimento terra di Volvo CE che, più recentemente, sui motori industriali di Volvo Penta”. PERCHÉ PRAGMATISMO? Abbiamo detto poc’anzi che ci vuole passione per ascoltare giorno per giorno il mercato e capire dove sta andando. E anche come ci sta andando. Le evoluzioni tecnologiche che il settore ha conosciuto, e sta conoscendo tuttora, hanno spesso rappresentato delle piccole (o grandi) rivoluzioni. Il futuro, inoltre, bisbiglia di grandi trend come elettrificazione, connettività, addirittura guida autonoma o (in caso di macchine operatrici) guida remota (grazie alla rete 5G che permette velocità di trasmissione del segnale mai viste prima). “Sono tutte tematiche (elettrificazione, connettività, guida remota) che vanno sicuramente analizzate” spiega Sangiorgi, “ma senza mai perdere di vista quelle che sono le caratteristiche del settore in cui operiamo, fatto di applicazioni off road e heavy duty. Per certe mission ritengo sia realistico affermare che, per ora, le tecnologie affidabili in termini, per esempio, di elettrificazione, non siano ancora in grado di ‘tenere testa’ alle richieste di potenza e autonomia operativa”. Parole concrete, che Sangiorgi fa seguire da un’altra riflessione, altret-

tanto concreta: “il settore, inoltre, sta ancora facendo i conti con i salti dei vari Stage, sicuramente necessari se vogliamo dare il nostro contributo, come settore, alla salvaguardia del pianeta. Ma che hanno messo a dura prova sia i Costruttori come Volvo Penta, sia gli OEM che nel giro di pochi anni hanno dovuto mettere mano più volte al layout delle proprie macchine,

con conseguenti investimenti sia progettuali che sulle linee di produzione. In particolare il passaggio dallo Stage IV a V è stato particolarmente problematico, non solo a livello tecnico, ma anche a causa della pandemia che di sicuro ha segnato una frenata nei tempi del passaggio”. Nell’analizzare i vari aspetti legati alla transizione dallo Stage IV a V, Carmi ha infatti individuato (molto pragmaticamente) quello che poteva essere un supporto in più da offrire ai propri clienti: ha deciso, infatti, di creare, nel 2019, uno stock pre-buy di motori Stage IV, per poter garantire ai propri clienti un passaggio da Stage IV a Stage V secondo i tempi più consoni a ognuno. “Si è rivelata una scelta vincente. Non solo abbiamo venduto tutte le unità dello stock, ma abbiamo anche permesso ai nostri clienti di scegliere con comodità quando passare allo Stage V. È stato un viaggio affascinante quello alla scoperta di Carmi, che vogliamo concludere con un antico (ma sempre molto attuale) augurio perché possa sempre spingersi “verso cose più grandi!”. Ad majora, Carmi! ❑ CARMI SPA Via Emilia Ponente 1425 48014 Castel Bolognese (RA) Tel. 0546 50099 info@carmispa.com

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TESTIMONIANZE

(PALAZZANI)

LA LORO CASA È IL MONDO Dalla Francia alla Polonia, dall’Italia alla Thailandia: le piattaforme Palazzani sono a loro agio in qualunque parte del mondo

n quel di Paderno Franciacorta non ci sono solo i vigneti che danno i natali, a ogni vendemmia, alle più famose bollicine del Mondo. C’è anche una realtà imprenditoriale fortemente radicata nel territorio, ma che da qui spedisce i propri prodotti in tutto il Mondo. Stiamo parlando di Palazzani, noto costruttore di piattaforme aeree (e macchine movimento terra, ndr), che negli anni ha ampliato notevolmente la propria gamma, sia per tipologia che per numero di modelli, puntando molto sulle piattaforme cingolate (i cosiddetti ragni) di cui ha messo a punto un incredibile numero di versioni, che hanno raccolto (e stanno tuttora raccogliendo) un

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apprezzamento nel mercato non solo entusiasta, ma anche internazionale. E per internazionale, non intendiamo solo i mercati dell’oltralpe europeo. Oh no! Qui si sta parlando di vera internazionalizzazione, che arriva agli antipodi (o quasi) del nostro Pianeta. Il perché di tanta stima da parte di clienti in ogni angolo del globo è presto detta, basta citare il pay-off di Palazzani: quelle che produce sono piattaforme per situazioni impossibili. Questo è il segreto delle macchine di Paderno Franciacorta: risolvere i problemi di coloro che le acquistano, qualunque essi siano. L’ESEMPIO THAILANDESE... “Abbiamo venduto i ragni Palazzani a diversi centri commerciali e all’ae-

Due piattaforme Palazzani, una TZX 225 e una TSJ 25, operano insieme presso l’aeroporto thailandese di Phuket per le operazioni di manutenzione in quota delle strutture dei terminal

roporto di Phuket; inoltre abbiamo un regolare contratto di noleggio per la manutenzione all’aeroporto di Suvarnnabhumi di Bangkok”. Dalle parole del Sig. Worapat, titolare della Faster Enterprice Co. Ltd., con sede a Bangkok, importatore Palazzani per la Thailandia, emerge chiaramente l’orgoglio dei risultati raggiunti: fare manutenzione agli edifici citati, infatti, è estremamente complicato perché “presentano condizioni di accesso molto limitate e l’unico mezzo in grado di superarle è stato proprio il ragno Palazzani”. Capito? L’unico mezzo. In effetti, destreggiarsi in ambienti come aeroporti e centri commerciali non è semplice: alle considerevoli altezze da raggiungere si aggiungono condizioni di accesso spesso molto limitate, ipe-


raffollamento, per non parlare del traffico caotico che rende problematici anche i trasferimenti delle macchine. È evidente come in queste situazioni qualunque guasto o contrattempo crea disagi enormi: da qui l’enorme importanza della manutenzione di questi edifici. Una situazione che non ha fermato i ragni Palazzani proprio grazie alle loro caratteristiche intrinseche: piccoli, agili, veloci, compatti, leggeri, versatili e, soprattutto in grado di operare al chiuso, è proprio un TZX 225 in versione ruotata (con ruote anti-traccia) e motorizzazione ECO (motore elettrico + batterie piombo acido) a effettuare le operazioni di manutenzione sia indoor che outdoor dell’aeroporto di Phuket grazie alla sua altezza operativa di 22,5 m, lo sbraccio di 10,25 m e la portata di 200 kg. Al TZX si affianca una seconda Palazzani, una TSJ 25, di 25 m di altezza operativa, con uno sbraccio di 13,20 m e una portata di 250 kg, sempre in versione ruotata ma, con motorizzazione Bi-energy (motore diesel + motore elettrico).

In Russia la vendita di un ragno inizia spesso con la costruzione dell’edificio e termina alla fine della costruzione dello stesso

… E QUELLO RUSSO Circa 5 anni fa, la domanda di macchine per la manutenzione degli edifici esistenti in Russia è aumentata distintamente, e proprio per questo motivo, Vertex, dealer esclusivo Palazzani per il mercato sovietico, ha deciso per un nuovo approccio alla vendita dei ragni Palazzani, diverso da quello utilizzato per la vendita di altre tipologie di piattaforme aeree. “La vendita di ragni nel nostro paese è un processo a lungo termine e richiede un approccio più sofisticato, sia in termini di ingegneria che di giustificazione economica. La vendita di un ragno inizia spesso con la costruzione dell’edificio e termina alla fine della costruzione dello stesso” ha spiegato

il team commerciale di Vertex. “Nel 2020 abbiamo importato nel nostro paese 9 ragni Palazzani di vari modelli, con altezze di lavoro da 19 a 39 m. Il miglioramento continuo e l’approccio innovativo che Palazzani offre attraverso la sua vasta gamma di macchine, con altezze di lavoro da 17 a 52 m, la possibilità di personalizzazione di ogni singolo mezzo, sono plus che rendono vincenti questi prodotti nel mercato russo dove la cultura della manutenzione degli edifici è in aumento e dove stanno sorgendo numerose nuove costruzioni, soprattutto sociali e culturali come sale da concerto, impianti sportivi, centri commerciali, e così via”. SPOSTANDOSI IN POLONIA... Troviamo Lift 24, azienda familiare che si occupa di noleggio di piattaforme, la cui mission è offrire ai propri clienti le soluzioni più sicure. Dopo un’accurata ed attenta analisi di mercato, nonché diverse visite a clienti che già operavano con piattaforme Palazzani, Lift 24 ha deciso di contattare e visitare Palazzani Industrie: “siamo rimasti colpiti dalla solidità dell’azienda, che ha dimostrato fin dall’inizio serietà, affidabilità e qualità dei suoi prodotti” ha dichiarato il team di Lift 24, durante l’incontro in azienda. “Ascoltare e rispondere ai bisogni dei

SEMPRE IN Italia

Vicoli stretti, piccole strade e passaggi angusti sono tipici dei centri storici toscani, molti dei quali caratterizzati dal celebre stile romanico fiorentino. La soluzione ideale per operare in questi ambienti preservando tali ricchezze è il ragno Palazzani XTJ 43+, un’innovazione tecnologica fondamentale per questo territorio. Un’altezza operativa di 43 m, uno sbraccio di 18 m, una portata di 330 kg, il tutto comandato da un sistema Can Bus, vero fiore all’occhiello

dell’azienda lombarda; e ancora, un sofisticato sistema con pompa a portata variabile che permette fino a 4 movimenti contemporanei, facendo girare il moderno motore ausiliario al minimo regime, consentendo anche di contenere sonorità e consumi a livelli record. L’elevata tecnologia costruttiva, nonché le innumerevoli funzioni operative, rendono il ragno Palazzani XTJ 43+ unico nel panorama dei

cingolati e perfetto per muoversi in totale sicurezza, senza deturpare l’architettura toscana. A tutto ciò viene aggiunto un verricello idraulico da 500 kg che è sempre presente sulla macchina e può essere utilizzato al bisogno con una velocità di montaggio ed esecuzione senza rivali sul mercato. Il veloce jib telescopico, unito al verricello,

rende il lavoro facile, veloce e sicuro. “Siamo felici dell’arrivo di questa potente piattaforma cingolata” ha dichiarato Luigi Grandi della ditta Grandi Sollevamenti. “È stata scelta proprio per la stima che abbiamo verso il prodotto Palazzani, da sempre per noi sinonimo di qualità, efficienza e tecnologia superiore”.

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TESTIMONIANZE

QUALUNQUE SIA LA TUA NECESSITÀ, NON ASPETTARE E CONTATTA PALAZZANI: IL SUO TEAM SAPRÀ CONSIGLIARTI QUALE RAGNO È IL PIÙ ADATTO ALLE TUE MISSION. SCOPRI LA GAMMA PALIFT: www.palazzani.it/ Piattaforma-aerea

nostri clienti con i prodotti migliori è la nostra forza, perciò abbiamo scelto Palazzani perché i suoi ragni offrono un diagramma di lavoro migliore di qualsiasi altro ragno sul mercato. Inoltre, su terreni difficili come quello polacco, morfologicamente molto variegato, lavorano in maniera incredibile, senza rivali”.

interventi aerei di difficile accesso, con i suoi 52 m di altezza massima di lavoro, uno sbraccio di 19.50 m, una portata di 400 kg in versione piattaforma e di 500 kg in versione gru. Grazie alla versatilità e alle prestazioni dell’XTJ 52, in soli cinque giorni è stato possibile effettuare il ripristino dei tralicci abbattuti.

… MENTRE IN FRANCIA... A cavallo tra il 2019 e il 2020 nel cuore del territorio francese si sono verificati una serie di forti temporali che hanno abbattuto alberi che, nel cadere, hanno danneggiato due grandi tralicci elettrici. Momentaneamente sostituiti da grossi pali di legno, quando è venuto il momento di affrontare una seria sostituzione, per effettuare tali operazioni il gestore della rete, l’azienda RTE, ha scelto un ragno Palazzani XTJ 52 preso a noleggio dalla Società MediaCo dopo che un suo manager aveva visto all’opera proprio questa macchina durante una serie di complesse operazioni in quota in totale sicurezza, ritenendola ideale per il ripristino dei tralicci abbattuti. L’XTJ 52 è spesso protagonista delle missioni più complesse, in tutto il mondo. È una macchina eccezionale che offre spesso l’unica soluzione a molteplici

E IN ITALIA? In Sicilia, per esempio, vengono richieste piattaforme aeree capaci di operare su terreni disomogenei e spesso delicati, senza danneggiarli. Per questo motivo l’azienda Sorbello, dealer Palazzani per la Sicilia, ha deciso di acquistare un altro XTJ 37+: “è la seconda unità di questo modello che acquistiamo, poiché è una macchina molto richiesta per le sue caratteristiche” dichiara Sorbello. La XTJ 37+ raggiunge i 37 m di altezza e uno sbraccio di 15.70 m con portata di 330 kg.“L’XTJ 37+ possiede diverse peculiarità uniche, come la doppia velocità di traslazione e una notevole rapidità nei movimenti del braccio; inoltre, è equipaggiata con un sistema CAN-bus e un’impianto idraulico con pompa a portata variabile che consente più movimenti in contemporanea ma, allo stesso tempo, tiene sotto controllo i

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Grazie alla versatilità e alle prestazioni dell’XTJ 52, in soli cinque giorni è stato possibile effettuare il ripristino di due grossi tralicci elettrici abbattuti da forti temporali che si sono verificati a inizio 2020 nel cuore della Francia.

consumi di carburante”. La macchina è stata poi venduta a Stilgronde, impresa familiare di Rosario Nicosia, specializzata nella realizzazione di opere di lattoneria civile e industriale. “Possiedo già una piattaforma Palazzani XTJ 32 del 2015, e ho potuto apprezzarne tecnologia, affidabilità e qualità che mi hanno accompagnato in questi 6 anni di lavoro. Mi sono deciso ad acquistare un nuovo modello, ossia XTJ 37+ per adoperarlo in campo edile, rifacimento facciate e lattoneria.” ha spiegato Nicosia.“Sono sempre stato un estimatore delle macchine Palazzani, ma le novità presenti sul modello XTJ 37+ hanno davvero superato ogni mia aspettativa”. ❑ PALAZZANI INDUSTRIE S.P.A. Via Del Pavione 4 25050 Paderno Franciacorta (BS) www.palazzani.it


NUOVA GAMMA SV

COMPATTEZZA & PRESTAZIONI

SV15VT

1,5T

SV17VT

1,7T

SV19VT

1,9T

COSTRUZIONE

CURA DEL PAESAGGIO

INGEGNERIA CIVILE

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TESTIMONIANZE

(MERLO)

POLIVALENZA FLESSIBILE Con la sua gamma Rotativi, Merlo offre macchine che passano dalla movimentazione con le forche al sollevamento di persone con navicella anelli Impresa Srl affonda le proprie radici nel 1973, anno in cui Vito Manelli diede origine alla propria ditta individuale nel settore delle costruzioni edili. Nel 2008 avviene il cambio di ragione sociale, fondamentale per gestire una crescita costante nel tempo. L’acquisizione di commesse sempre più complesse, e in campi fra loro complementari, porta l’azienda a strutturarsi in modo articolato, sia

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da un punto di vista organizzativo, sia gestionale. Nel 2015 viene fondata una succursale in Romania per supportare l’attività aziendale in un mercato diventato importante e che comprende sia lavori per committenti privati, sia opere pubbliche. La complessità del mercato e la rispondenza alle nuove normative in tema di acquisizione degli appalti pubblici porta alla fondazione, nel 2016, di Aicom Srl, società di ingegneria attiva in diversi campi.

Il Gruppo Manelli si amplia ulteriormente con la nascita, nel 2018, di Coman Srl, specializzata nella costruzione e manutenzione di strade, autostrade e piste aeroportuali.Anche in questo caso l’analisi di Onofrio Manelli ha messo a fuoco come la complessità attuale del mercato richieda competenze specialistiche in grado di affrontare le richieste di una committenza evoluta e preparata. Il 2018 segna anche la nascita di Vivia Bari Srl, società che ha come oggetto la riqualificazione di un’area residenziale con la progettazione e

ROTO 40.18S: DATI TECNICI Massa a vuoto kg 13.600 Portata massima kg 4.000 Altezza massima sollevamento m 17,70 Sbraccio massimo m 15,00 Altezza di sollevamento alla massima portata m 11,70 Sbraccio alla massima portata m 5,50 Portata alla massima altezza di sollevamento kg 3.000 Portata al massimo sbraccio kg 400 Rotazione torretta ° 415° Livellamento del telaio (long/lat) ° +-12 / +-4


SICUREZZA AI MASSIMI livelli

La sicurezza è da sempre il primo e più importante obiettivo per Merlo. Un mantra che Amilcare Merlo ha sempre propugnato fin dalle prime macchine, progettate e costruite pensando e dialogando con gli addetti ai lavori. A partire dalla semplicità di manovra data dai movimenti completamente idraulici, traslazione inclusa, per arrivare oggi ai sistemi di sicurezza sempre più evoluti e perfezionati. Il sistema di sicurezza ASCS, Adaptive Stability Control System, agisce in modo dinamico in base alla stabilizzazione effettiva della macchina, al carico che si sta sollevando e alla posizione di braccio e torretta. Questo permette di sapere in anticipo, grazie all’ampio display, quali saranno i movimenti possibili e, nel caso, riposizionarsi immediatamente per riuscire a compiere le operazioni programmate per il sollevamento. L’arresto dei movimenti quando si arriva nella zona rischiosa avviene in modo graduale e lento in modo da evitare sbilanciamenti dovuti a eventuali oscillazioni del carico. La possibilità di operare con gli stabilizzatori estesi e leggermente sollevati o semplicemente su ruote permette di aumentare la polivalenza e la velocità di manovra in molti contesti.

costruzione di edifici ecocompatibili ad alto valore aggiunto. Il campo d’azione del Gruppo, grazie alla capacità organizzativa e produttiva sviluppata negli anni, ha permesso uno sviluppo aziendale organico ed equilibrato. La diversificazione dei lavori e della relativa committenza ha, infatti, consentito di non essere dipendenti dal solo filone delle costruzioni classicamente intese, ma di spaziare in ambiti, come l’oil&gas o

Manelli Impresa Srl possiede 14 sollevatori telescopici Merlo, la gran parte dei quali unità della gamma Rotativi. Macchine che si sono rivelate indispensabili nei cantieri grazie alla polivalenza e alla capacità di saper svolgere compiti diversi e integrati fra loro

le infrastrutture di rete, che consentono un’operatività maggiormente programmabile. MACCHINE AD HOC PER LAVORI IMPORTANTI La filosofia perseguita nella crescita di Manelli Impresa Srl si riflette anche nella scelta dei mezzi operativi con i quali realizza le varie commesse. Sempre alla ricerca di autonomia operativa, efficienza e polivalenza,

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TESTIMONIANZE

I telescopici rotativi Merlo sono ormai parte integrante dei numerosi cantieri di Manelli Impresa Srl, utilizzati dal semplice carico e scarico dei mezzi di trasporto, fino ai getti in calcestruzzo passando per l’uso come gru o piattaforme di lavoro elevabili

l’azienda negli anni ha acquistato e utilizzato nei propri cantieri un numero sempre maggiore di sollevatori telescopici. Cantieri che spaziano dall’edilizia residenziale a quella infrastrutturale passando per restauri, reti distributive e progettazione. E dove trovano spazio 14 sollevatori telescopici Merlo in cui i modelli Rotativi svolgono la parte del leone. IL CANTIERE DEL FRÉJUS Si posiziona all’interno di questa filosofia anche il cantiere della galleria di sicurezza del Traforo Autostradale

del Fréjus: un cantiere impegnativo che prevede opere di contenimento e consolidamento, i bastioni di imbocco della galleria e i nuovi edifici in cui troveranno spazio i fondamentali servizi di sicurezza e manutenzione, insieme alle centrali di areazione dell’infrastruttura. Qui operano, in particolare, due Merlo della gamma Rotativi: un 40.18S e un 50.21S Plus. Entrambi caratterizzati da motori FPT, con l’F36 Stage V da 122 CV per il 40.18S e il NEF

45 Stage V da 170 CV per il 50.21S Plus. La trasmissione idrostatica è governata dal collaudato e apprezzato sistema EPD Eco Power Drive che regola motore e impianto idraulico con un occhio rivolto all’efficienza di consumi e prestazioni. La velocità

MOLTO PIÙ DI un dealer Parlare di WeRent significa parlare del Gruppo Marraffa e, in particolare, del suo fondatore, Michele Marraffa. Imprenditore a tutto tondo, Michele ha costruito un’azienda fra le più reputate e stimate nel campo dei trasporti eccezionali, che ha il cuore della propria filosofia su tre semplici concetti: professionalità, puntualità ed

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elevato livello qualitativo. WeRent, costola del Gruppo nata per occuparsi di noleggio e vendita di macchine operatrici, per il sollevamento e veicoli commerciali e industriali, è divenuta una presenza costante in buona parte d’Italia. Dalle sedi di Martina Franca, Bari, Venezia, Ravenna, Taranto e San Giorgio di Nogaro, WeRent è in grado

Michele Marraffa, quarto da sinistra, con la squadra Werent ha creato un gruppo affiatato che punta a qualità, professionalità e competenza di essere vicina ai propri clienti con officine qualificate e con un servizio di noleggio che vede i sollevatori telescopici Merlo in prima linea. Michele Marraffa lavora con Merlo da oltre 20 anni. Un rapporto iniziato nei

cantieri aziendali e che si è presto trasferito nel noleggio, di cui il Gruppo è stato un assoluto precursore nel sud Italia. “Ho iniziato a lavorare in prima persona nel settore del sollevamento all’interno degli


ROTO 50.21S PLUS: DATI TECNICI Massa a vuoto kg 16.500 Portata massima kg 4.950 Altezza massima sollevamento m 1,00 Sbraccio massimo m 17,90 Altezza di sollevamento alla massima portata m 10,70 Sbraccio alla massima portata m 7,00 Portata alla massima altezza di sollevamento kg 2.500 Portata al massimo sbraccio kg 800 Rotazione torretta ° continua Livellamento del telaio (long/lat) ° +-12 / +-4

su strada è di 40 km/h permettendo rapidi trasferimenti da un cantiere all’altro. La gestione automatica della coppia consente di ottimizzare gli spostamenti e affrontare pendenze impegnative, come quelle del cantiere di Bardonecchia, senza nessun problema. La cabina ROPS e FOPS Livello II della gamma Rotativi si distingue per il bracciolo multifunzione con l’esclusivo joystick e con i comandi della stabilizzazione raggruppati in modo intuitivo sulla destra, nonché per un centro di controllo semplice, integrato con il sistema di sicurezza ASCS (Adaptive Stability Control System) che fornisce indicazioni chiare mentre si lavora. La visibilità è uno dei punti qualificanti di queste macchine. Le operazioni di sollevamento si controllano tramite il display elettronico che evidenzia in modo immediato l’operatività.

stabilimenti Miroglio di Ginosa e Castellaneta” ci racconta Marraffa “e mi sono reso subito conto che l’evoluzione normativa avrebbe portato verso un utilizzo del noleggio in questo specifico settore. La complessità dei controlli e le richieste in tema di sicurezza sul lavoro portarono presto verso una specializzazione del settore”. Una visione che portò alla nascita di Venpa Sud. “Decisi di fondare quest’azienda

Tutti i movimenti sono gestiti con la mano destra lasciando la sinistra libera di agire sul volante. Nel ROTO 50.21S Plus la cabina è dotata di inclinazione di 20° che agevola la visibilità lavorando in quota. La stabilizzazione della nuova gamma Rotativi ha aggiunto delle funzionalità. Il ROTO40.18S dispone di quattro stabilizzatori “on/off ” mentre il fratello maggiore dispone dei “multi posizione”. Alla base c’è lo stesso

con una partecipazione al 65% del Gruppo Marraffa e al 35% di Venpa3. L’evoluzione del mercato e la volontà di essere autonomi portarono alla nascita di WeRent. Il nostro campo d’azione era inizialmente limitato a Puglia, Basilicata e Calabria. Con lo sviluppo sia del mercato del noleggio, che del campo d’azione del Gruppo Marraffa nei trasporti eccezionali, ci siamo successivamente espansi anche nel nord Italia, con una

I sollevatori telescopici Merlo sono nel DNA di Werent con un rapporto di collaborazione che dura da vent’anni in modo continuativo

presenza qualificata a Ravenna e San Giorgio di Nogaro, punti strategici per le trasformazioni portuali legate allo sviluppo della logistica. Basiamo la nostra attività su post vendita, formazione professionale rivolta alle imprese e tecnici di officina qualificati. Nel caso del post vendita abbiamo un magazzino ricambi che ci permette un pronto intervento efficiente. Si tratta di un investimento importante che, però, è

sistema di gestione e controllo che permette di lavorare solo su pneumatici, di stabilizzare in automatico e di operare anche in movimento con gli stabilizzatori leggermente alzati. Una prerogativa che aumenta la flessibilità e la produttività diminuendo i tempi di manovra. È inoltre possibile correggere l’inclinazione laterale del 12% e frontale del 4%, caratteristica fondamentale in un cantiere con questi dislivelli interni. ❑

ampiamente ripagato dalla fiducia nei nostri confronti come nel caso di Manelli Impresa Srl che, da noi, ha acquistato 14 sollevatori telescopici Merlo. Il rapporto di fiducia è, infatti, fondamentale e si basa su un aspetto importante: sappiamo bene quanto possa essere problematico un fermo macchina. E quindi ci mettiamo nei panni dei nostri clienti capendo perfettamente le loro esigenze”.

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news VEICOLI INDUSTRIALI

BIS DI MAN Due MAN TGE 5.180 consegnati a DVG Costruzioni

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VG Costruzioni è un’impresa edile del Friuli Venezia Giulia che, con oltre 40 anni di esperienza alle spalle nel settore construction, oggi unisce a quest’ultima uno sguardo attento al futuro grazie all’impiego di metodologie di costruzione innovative e tecnologie per il risparmio energetico.Questa attenzione non si esprime solo attraverso la progettazione e realizzazione di edifici civili e industriali a basso impatto energetico, ma anche nella scelta dei mezzi di lavoro. Ecco perché la scelta di due nuovi MAN TGE 5.180 consegnati da un’altrettanto eccellente realtà del territorio friulano, Nord Diesel, uno con doppia cabina e cassone fisso, l’altro con cabina singola con cassone ribaltabile trilaterale.

NUOVO catalogo Per il 2021/2022 MEWA lancia un’edizione completamente rivista e aggiornata del proprio portafoglio prodotti e servizi con un nuovo catalogo di 288 pagine e oltre 10.000 articoli per il lavoro, tra cui modelli attuali di marchi selezionati, nuovi guanti da lavoro e scarpe di sicurezza innovative. La gamma completa è disponibile anche nel negozio online “buy4work. mewa.it“, cui si affianca il servizio di noleggio e pulizia dei capi di abbigliamento, dei panni tecnici e degli zerbini.

Acquisizione di Sampierana (Aziende)

CNH Industrial ha acquisito il 90% del capitale sociale di Sampierana SpA. Il gruppo CNH Industrial N.V. ha annunciato infatti di aver concluso un accordo per acquisire il 90% del capitale sociale di Sampierana SpA per poi ottenere il 100% del controllo dell’azienda nei quattro anni successivi al closing dell’operazione. Entro il 2025, quindi, Sampierana SpA sarà a tutti gli effetti integralmente di CNH Industrial. La vasta gamma di prodotti Sampierana, l’elevata capacità di personalizzazione e i prototipi di mezzi elettrici già realizzati si integrano perfettamente con l’approccio incentrato sul cliente e sostenibile di CNH Industrial e aumentano significativamente l’offerta aziendale di prodotti e tecnologie in-house di CNH.

MOVIMENTO TERRA

NUOVO

Bobcat presenta il nuovo E57W

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imensioni compatte, prestazioni elevate, massimo comfort per l’operatore ma anche molto stabile e facile da trasportare. Bobcat presenta il nuovo escavatore gommato E57W da 6 t con motore Stage V a basso consumo di carburante. Il motore Bobcat D24 Stage V che alimenta il nuovo escavatore gommato E57W fornisce 42,5 kW (57 CV) di potenza a 2400 giri/min, con efficiente tecnologia di post-trattamento con catalizzatore di ossidazione diesel (DOC) e filtro antiparticolato diesel (DPF) per garantire emissioni minime. La coppia massima di 202 Nm dal motore D24 è disponibile già a 1600 giri/min, e ciò si traduce in potenza ed eccellente efficienza dei consumi. Inoltre funzioni quali lo spegnimento automatico del motore e il minimo automatico, permettono di risparmiare carburante massimizzando l’efficienza dei consumi. Il motore è facilmente accessibile aprendo il portellone posteriore, con tutti i punti di manutenzione e le verifiche manutentive comodamente accessibili da terra. La spaziosa cabina pressurizzata con bassi livelli di rumorosità e vibrazione (74 dBA) garantisce un comfort senza pari per l’operatore, a cui si aggiunge l’eccellente visibilità a 360° e i comandi completamente regolabili che assicurano un’eccellente ergonomia. QUEST’ANNO MASSENZA CELEBRA UN COMPLEANNO IMPORTANTE: 100 ANNI. UNA STORIA FATTA DI QUATTRO GENERAZIONI CHE HANNO FATTO CRESCERE UN’AZIENDA FINO ALL’INTERNAZIONALITÀ DI OGGI

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news MEZZA defezione?

SOLLEVAMENTO

ANCORA UNA Palazzani continua a espandersi in Sicilia

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n Sicilia vengono richieste piattaforme aeree in grado di lavorare su terreni disomogenei ma che rispettino, al tempo stesso, il territorio. Il dealer Palazzani Sorbello Tre S.r.l., ha voluto quindi “rifornirsi” di un altro Ragno XTJ 37+, macchina molto richiesta per le sue caratteristiche (37 m di altezza e uno sbraccio di 15.70 m con portata di 330 kg) che in effetti è stato subito venduto a un’impresa familiare specializzata nella realizzazione di opere di lattoneria civile e industriale. FONTE: PALAZZANI

Al Bauma 2022 che si terrà a Monaco di Baviera dal 24 al 30 ottobre 2022, sarà Zeppelin, dealer Cat in Germania e in altri dodici paesi in Europa ed Eurasia, ad esporre attrezzature, servizi e soluzioni per l’edilizia Cat. Zeppelin, tra i più grandi partner Caterpillar al mondo, si assume la responsabilità dell’esposizione delle macchine movimento terra Cat per l’importante appuntamento fieristico del 2022. Quella di CAT è una rinuncia che ne segue molte altre altrettanto importanti.

Il GIS di Multitel Pagliero (PLE)

Quest’autunno, all’appuntamento di GIS, Multitel Pagliero si presenta con prodotti di punta e un’importante novità.TRa i primi saranno presenti i modelli MJ 450, MZ 250 ed MXE 200L. La novità invece è la nuova piattaforma aerea articolata MZ 350, con 35 m di altezza operativa e 14 di sbraccio massimo.

Prestazioni e design di nuova generazione.

PESO OPERATIVO 21.900–23.500 KG

CABINA ALL’AVANGUARDIA

STAGE V

124kW

FORZA DI TRAZIONE ALLA BARRA 228 KN

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AZIENDE

GAMMA SEMPRE PIÙ RICCA VOLVO TRUCKS

UN FUTURO ELETTRICO

Nel passaggio all’elettrico, Volvo Trucks è vicina al cliente anche nel trasporto urbano, con soluzioni personalizzate per rispondere alle sue esigenze

olvo Trucks conosce il settore dei trasporti e capisce l'importanza di una transizione graduale quando si affronta un cambiamento tecnologico che rappresenta un investimento per il futuro. Passare all’elettrico significa una guida pulita e più silenziosa, e ciò rappresenta un enorme vantaggio quando si lavora in zone residenziali e ambienti urbani. I mezzi elettrici Volvo rispondono a queste necessità. Un veicolo elettrico è silenzioso durante la guida e da fermo, e il motore fornisce immediatamente la coppia massima, che garantisce un'erogazione di potenza molto uniforme e senza interruzioni, ideale per la guida con fermate e ripartenze nel trasporto ur-

V

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bano. I livelli di rumore e vibrazioni nella cabina sono molto più bassi, e il funzionamento più silenzioso e l'aria più pulita migliorano sicuramente l'ambiente di lavoro per il personale e le persone in strada. Con zero emissioni e rumorosità ridotta, sarà possibile ritirare e consegnare la merce in luoghi dove i normali veicoli non sono ammessi, dentro e fuori le zone a traffico limitato, guidare direttamente all'interno dei magazzini piuttosto che fermarsi fuori, creando nuovi ed efficienti flussi di lavoro. SUPPORTO COMPLETO Passare all’elettrico comporta molti aspetti pratici, ma Volvo Trucks è a fianco del cliente ascoltando le sue

Rispetto al Volvo FL Electric, l’FE Electric è perfetto per le consegne in città ed è ottimizzato per carichi leggermente maggiori

Con due modelli già disponibili sul mercato e tre che entreranno in produzione a partire dalla seconda metà del 2022, Volvo Trucks è pronta a guidare il futuro dell’elettrificazione. In aggiunta ai Volvo FL e FE, adatti ai carichi medi e destinati principalmente ad attività di distribuzione e raccolta dei rifiuti, la gamma di veicoli elettrici si arricchirà infatti dei nuovi FH, FM e FMX, anch’essi ordinabili da subito, preparandosi a diventare la prima e la più completa del settore. Con i nuovi FH, FM e FMX Electric, la gamma elettrica di Volvo Trucks raggiunge le 44 tonnellate di portata, fino a 490 kW di potenza e fino a 300 km di autonomia, con una drastica riduzione delle emissioni di CO2, quantificata nell’ordine dell’83%, un contributo essenziale per rispettare i tagli imposti dall’UE agli Stati membri.

esigenze, i percorsi e le distanze da affrontare nel trasporto, le capacità di carico, ecc., per offrirgli il truck migliore e massimizzarne l’efficienza operativa. I servizi offerti comprendono manutenzione e monitoraggi sui veicoli elettrici, ricondizionamento delle batterie, e a breve si aggiungeranno un rapporto sull'utilizzo dell'energia e uno sulle prestazioni elettriche. Tramite smartphone o tablet, con l'app My Truck sarà possibile avere sempre un quadro completo del veicolo e dello stato della ricarica. ❑


New D8 for power generation Reliable, Powerful, Compact. Available for all power gen application.

Industry-leading power density and a compact size Volvo Penta’s D8 Stage II and IIIA/Tier 3 genset engine has been built with a high power-to-weight ratio, giving it industry-leading power density and an extremely compact design for its power class. It has been designed for quick, easy, and economical installation as well as ease of operation and maintenance. 100% RELIABILITY high tech solution make this compact smooth powerful engine for power generation. Hundreds of thousands of testing hours to guarantee 100% reliability. FUEL EFFICIENCY The D8 features state-of-the-art, high-tech diesel fuel injection and charging systems with low internal losses, contributing to excellent combustion, low fuel consumption, and an extremely attractive total cost of ownership. EASY SERVICE & MAINTENANCE Easily accessible service and maintenance points contribute to the ease of service of the engine. BASED ON PROVEN TECHNOLOGY The new D8 industrial genset engine is based on mature technology concepts that have undergone hundreds of thousands of testing hours and real-world use in a wide variety of applications across the Volvo Group. Volvo Penta engineers have perfected the design and optimized the D8 for the power generation segment, allowing customers to benefit from proven, reliable components. LOW NOISE This 8-liter power generation engine has been developed to produce smooth and vibration-free operation with low noise levels. The lower noise emissions have been achieved by choosing more sophisticated fuel injection technology and by adding a top-of-the-line Visco fan clutch. Noise reductions of up to 2.5% – compared to previous products – have been measured. TESTED TO THE MAXIMUM To verify performance, reliability, and durability, the D8 was tested to the maximum – at temperatures of -25ºC through to 60ºC of sweltering heat – in real-world field tests with customers. This extensive testing ensures the engine functions with the required performance and reliability levels in all the applications, climates, and environments Volvo Penta customers operate in.

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DEALERSTORY

(FASSI)

L’ARTE DEL POST-VENDITA In Piemonte e Valle d’Aosta, la rete assistenziale di Fassi Gru si accresce e si rafforza, con l’obiettivo di seguire al meglio le esigenze dei clienti innovazione tecnologica rappresenta un elemento essenziale della politica industriale di Fassi Gru, ma altrettanto rilevante, nell’ambito del sollevamento e dell’autotrasporto, è lo sviluppo e l’efficienza della rete assistenziale, che ha un notevole peso sulla credibilità di un brand. Marco Linguanotto, responsabile della Filiale Fassi Gru piemontese e storica figura aziendale, è consapevole di questo, e fa notare che, alla vendita di una gru, la prima preoccupazione del cliente è sapere chi si occuperà di manutenzione e assistenza. Sarà proprio Linguanotto a condurci virtualmente in Piemonte e Valle d’Aosta per presentarci le realtà operative sul territorio che garantiscono a Fassi Gru interventi

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altamente professionali e un riferimento fondamentale nelle rispettive aree di pertinenza per manutenzioni, allestimenti e riparazioni. Una storia di officine, di allestitori, ma soprattutto di persone davvero in gamba. LAVORO DI SQUADRA L’azienda TAG è stata creata da Erasmo Triolo, che segue il reparto di carpenteria e cura i rapporti con i fornitori e la gestione amministrativa, e Antonio Di Gioia, che invece ha una solida competenza in ambito tecnico-assistenziale. Dal 1999 questa realtà è entrata nell’orbita Fassi Gru con il progetto della sede di Mappano (TO). Lo staff comprende anche tecnici di officina dedicati all’assistenza delle gru, e personale concentrato sulle verifiche periodi-

che.“I progetti futuri” spiega Linguanotto “prevedono una ottimizzazione dell’organizzazione del lavoro con la standardizzazione degli allestimenti più richiesti, soprattutto per veicoli commerciali”.


MERCATO A PROVA DI pandemia La situazione del mercato riguardante il Piemonte e la Valle d’Aosta ci viene descritta in modo puntuale da Marco Linguanotto. “Nel Nord-Ovest d’Italia” spiega Linguanotto “la nostra attività si concentra in tre macro settori che si dividono equamente il mercato: edilizia, servizi vari (dalla manutenzione

ferroviaria alle bonifiche, dal trattamento dei rifiuti ai ponteggi) e poi l’autotrasporto, grazie allo svecchiamento del parco circolante. Senza però trascurare un altro ambito in grande crescita: quello legato alla manutenzione del verde. Una tendenza sempre più marcata è anche il cambio

“LA MIA STORIA LAVORATIVA CON FASSI GRU HA INIZIO NEL 1981” RACCONTA MARCO LINGUANOTTO “PRIMA COME ‘PIEMONTE GRU’ E POI COME ‘FASSI TORINO’ PER DARE VITA, NEL 2002, ALLA FILIALE DIRETTA DI FASSI GRU, CHE DA ALLORA DIRIGO. DEL 2003 È IL TRASFERIMENTO NELL’ATTUALE SEDE DI MAPPANO, ALLE PORTE DI TORINO IN PROSSIMITÀ DEL CASELLO DELLA TANGENZIALE NORD, IN COABITAZIONE CON L’OFFICINA TAG CHE DAL 1999 È IL NOSTRO RIFERIMENTO NELLA PROVINCIA TORINESE E NEI TERRITORI LIMITROFI”. ALLESTIMENTI AD HOC In Valle d’Aosta, a Champdepraz, c’è la sede di AVF (AllestimentiValdostani Fantato), risultato di una scelta fatta dal titolare,Tiziano Fantato, che nel 2010 dopo quasi trent’anni di esperienza nell’ambito degli allestimenti di veicoli industriali, ebbe il coraggio di mettersi in proprio. Poi, si consolida il rapporto

degli interlocutori: se prima erano prevalentemente le concessionarie di veicoli industriali, negli ultimi anni sono sempre di più i clienti finali che si rivolgono direttamente a noi per definire il veicolo ideale per le loro esigenze”. “Più in generale” precisa “possiamo dire che il mercato sta vivendo un momento

con Roberto Miotti, proveniente da una storica concessionaria milanese ed esperto del settore tecnico e commerciale. Oggi la AVF, con i suoi cinque dipendenti, garantisce l’assistenza e la manutenzione delle gru Fassi in tutta la Valle d’Aosta, ma si propone anche come qualificato allestitore per svariate soluzioni utili anche a enti pubblici. NUOVE GENERAZIONI La CardettiVeicoli Industriali, situata a Osasco (TO), è una consolidata Officina Autorizzata Iveco che dal 2014 è

molto felice, ma sarebbe sbagliato dire di ripresa perché in realtà l’emergenza pandemica, fatta eccezione per i due mesi di lockdown totale dello scorso anno, non ha granché rallentato l’attività, e anche quest’anno stiamo indubbiamente vivendo un eccellente periodo dal punto di vista commerciale”.

diventata anche un qualificato punto di assistenza per le gru Fassi. La sua storia comincia nel 1958 con Ermanno Cardetti, che inizia come autoriparatore. Oggi in azienda è operativa la seconda generazione composta dai tre figli di Ermanno: Alessandro che segue gli aspetti commerciali e gli allestimenti, Giuseppe che coordina l’officina e Giuliano, responsabile amministrativo. L’estrema personalizzazione di ogni singolo allestimento sta alla base della decisione di allargare il proprio raggio d’azione alle gru articolate.

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DEALERSTORY

DAI RADIOCOMANDI ALLE GRU A Busca (CN) si trova la Effeti, il cui titolare, Paolo Fornasero, esperto nella costruzione e assistenza delle piattaforme aeree, ha unito il suo impegno lavorativo alle gru Fassi nel 2017, sviluppandone soprattutto gli aspetti assistenziali con una squadra di tre tecnici e due furgoni officina che garantiscono un pronto intervento e manutenzioni in loco con professionalità e tempismo.“La sua competenza nell’allestimento di impianti elettrici e nei radiocomandi è stata di grande aiuto per avvicinarsi al mondo delle gru” precisa Linguanotto “e a breve il nuovo capannone gli consentirà di ampliare ulteriormente la sua attività garantendo alla clientela servizi sempre più completi”. KNOW-HOW IN ESPANSIONE Il tour prosegue con la Rosso & Bat-

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taglino in Borgata San Martino a Pocapaglia (CN). Giovanni Rosso e Giuseppe Battaglino, meccanici specializzati in veicoli industriali, hanno creato questa società nel 1992, dedicandola alla costruzione di allestimenti, soprattutto box, cassoni e pedane. Fondamentale l’ingresso in azienda di Samuele Battaglino, figlio di Giuseppe, che si occupa di assistenza prodotto Fassi. Anche i figli di Giovanni Rosso, Massimo e Federico, sono da tempo impegnati in azienda occupandosi di allestimenti e montaggi. L’affiatato binomio può dunque già contare su una seconda generazione ben motivata. SPECIALISTA NEL SOLLEVAMENTO Si giunge infine a Belforte Monferrato (AL), dove ha sede la MGA, azienda con un solido background nel sollevamento (carrelli elevatori),

Le realtà operative in territorio piemontese e valdostano si caratterizzano per solida competenza in ambito tecnico assistenziale

Le aziende legate a Fassi Gru garantiscono assistenza e manutenzione alle gru ma si propongono anche come qualificati allestitori per svariate soluzioni

da 10 anni allargato alle gru articolate grazie al rapporto con Fassi. La storia di MGA inizia negli anni 60 con Giacomo Scarsi, ed è ufficializzata nel 1982. “Attualmente” ricorda Linguanotto “in azienda è operativa la terza generazione degli Scarsi, con Marcello, impegnato in officina e sulle varie tematiche assistenziali, e Matteo, che cura gli aspetti commerciali e di marketing con la ‘supervisione’ di papà Maurizio”.Va citata la specializzazione del personale MGA in ambito tecnico-assistenziale, coadiuvato anche dai numerosi furgoni attrezzati a officina mobile per assicurare un ottimo supporto anche presso le sedi dei clienti. ❑ FASSI GRU Via Roma, 110 24021 Albino BG Tel.: 035-776400 www.fassi.com/it/


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Innovazioni DAF

NON SOLO PIÙ EFFICIENTI

Con il lancio di due veicoli completamente nuovi e il restyling profondo dell’ammiraglia XF, DAF traccia una strada netta per il futuro del trasporto su strada, all’insegna dell’efficenza energetica

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ulla spinta del nuovo regolamento su masse e dimensioni dei veicoli industriali da trasporto introdotto dalla UE, DAF ha rivisto profondamente la propria gamma di veicoli per poter offrire agli autotrasportatori camion in grado di sfruttare al meglio le maggiori potenzialità offerte dalle nuove regole. Con i nuovi XF, XG e XG+ il Costruttore olandese facente parte del Gruppo Paccar alza ulteriormente l’asticella delle prestazioni

DI LAURA MOLE PIANE • FOTO DI DAF

dei suoi veicoli: - 10% di consumi, numerose funzioni per la sicurezza (attiva e passiva) e un rinnovato design che mischia sapientemente lusso, comfort e aerodinamica. MAGGIORI DIMENSIONI, MAGGIORE VISIBILITÀ L’XF è da sempre l’Ammiraglia di DAF. Con oltre 650.000 unità vendute dal 1997, questo modello non poteva non essere il primo protagonista della nuova generazione dei veicoli

DAF. La cabina, in particolar modo, ha subito notevoli trasformazioni, tanto da essere stata interamente ridisegnata, con un allungamento di 160 mm nella parte anteriore che permette di raggiungere un livello di aerodinamica elevato, oltre alla massima efficienza energetica e alle minori emissioni di CO2 in assoluto. Rispetto al predecessore, il nuovo XF ha il sedile di guida posizionato più in basso di 75 mm rispetto alle tanto apprezzate e ancora disponibili XF Super Space Cab and Space Cab.

AGGIORNAMENTI OVER-THE-AIR Con il lancio dei modelli XF, XG e XG+ di nuova generazione, DAF introduce gli aggiornamenti in modalità Over-the-air per il motore e l’impianto di post-trattamento, e anche per l’ECU del veicolo, il Gateway di sicurezza centrale (CSG) e DAF Connect. Gli intervalli di assistenza fino a 200.000 km contribuiscono a una disponibilità tra le migliori di tutto il mercato. Per le lunghe percorrenze, inoltre, è disponibile un’opzione a lungo intervallo di assistenza. Il DAF MultiSupport, infine, offre contratti per riparazioni e manutenzioni su scala pan-europea e, grazie al nuovo sistema di pianificazione riparazione e manutenzione, i clienti vengono contattati in maniera proattiva quando il veicolo richiede manutenzione, a sostegno di un’efficienza dei veicoli leader nel settore.

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La nuova ammiraglia di Daf, il rinnovato XF

IL FUTURO DELL’EFFICIENZA Tanti piccoli accorgimenti e non solo si sommano nei nuovi veicoli XF, XG e XG+ di DAF

Questa caratteristica, unita all’ampio parabrezza e alla linea inferiore dei finestrini laterali abbassata, consente una visione generale diretta senza pari, contribuendo a garantire una sicurezza da leader del settore, soprattutto nei confronti degli utenti della strada solitamente meno visibili (pedoni, ciclisti, ecc). Il nuovo XF è dotato di un’eccellente altezza interna, che si colloca tra 1.900 e 2.075 mm a seconda della posizione all’interno della cabina. XG E XG+, L’ASSOLUTA NOVITÀ Sfruttando le nuove masse e dimensioni consentite dal regolamento europeo, DAF introduce i nuovissimi XG e XG+ che creano, de facto, un nuovo segmento di mercato. Oltre ai 160 mm in più già visti sulla cabina del nuovo XF, i due modelli di punta sfoggiano 330 mm aggiuntivi nella parte posteriore della cabina, che assicurano la massima comodità in termini di spazio per lavorare, vivere e dormire. Il pavimento della cabina XG e XG+ è più alto

di 125 mm rispetto al modello XF di nuova generazione, mentre il pianale semipiatto garantisce una combinazione ottimale di facilità d’accesso, con tre soli gradini, e una posizione di seduta ideale che assicura la massima visione diretta. L’abitacolo della cabina di DAF XG offre un’altezza interna compresa tra 1.980 e 2.105 mm e, grazie alla lunghezza aggiuntiva della parte posteriore, un’abbondanza di spazio interno. Sul DAF XG+ l’altezza del tetto è persino maggiore, raggiungendo i 2,2 m interni, e il volume della cabina si attesta a 12,5 m3, pari al 14% di volume in più rispetto all’attuale DAF XF Super Space Cab, la più ampia cabina finora disponibile. DESIGN ATTENTO AI DETTAGLI I nuovi XF, XG e XG+ sono caratterizzati da un design cabina esterno originale e inconfondibile, caratterizzato dalla linea rastremata con pannelli privi di irregolarità e portiere e parabrezza dal profilo affusolato, per la massima efficienza aerodinamica. La calandra è impreziosita da elementi cromati, come la barra del logo con rivestimento lucido nella parte superiore. La presa dell’aria è accuratamente integrata nella parte anteriore, arricchendo così il design elegante ma robusto dei veicoli, reso ancora migliore dalla calandra prominente che evidenzia la parte anteriore allungata. Il paraurti in acciaio, integrato nella carrozzeria, propone un design elegante e un rivestimento composito e consiste in tre elementi che minimizzano la vulnerabilità e i costi di riparazione in caso di danno. Altro elemento cardine del design sono i fari a LED, sormontati dalle caratteristiche luci diurne e dalle luci di svolta integrate, che contribuiscono a creare uno stile aggressivo e assicurano una visione notturna senza pari. Lo stile del veicolo è ulteriormente arricchito dagli stupendi skylight

Riassumiamo per punti i plus dei nuovi veicoli DAF: • Consumi di carburante ridotti del 10%; • Aerodinamica al top del mercato; • Gestione ingegnosa del flusso d’aria del vano motore; • Impianti con videocamere di ultima generazione; • Nuove motorizzazioni ad alta efficienza; • Sistemi di ausilio alla guida migliorati; • Peso del veicolo ridotto, appena 6.912 kg per la motrice XF (nella versione con le specifiche più comuni); • Aggiornamenti veicolo in modalità Over-the-air; • Intervalli di assistenza annuali e fino a 200.000 km. DAF non ha risparmiato sforzi per ottenere l’aerodinamica migliore possibile, creando un design esterno accattivante con raggi e rastremazioni ottimali che consentono un flusso d’aria perfetto. Il parabrezza curvo con i montanti laterali più stretti, i deflettori laterali angolari di forma ellittica, il convogliatore inferiore fronte cabina e i deflettori inferiore fronte pneumatici contribuiscono all’aerodinamicità totale del veicolo, come anche le telecamere opzionali in sostituzione degli specchi retrovisori. Non meno importanti sono le tante misure adottate per ottimizzare i flussi d’aria del vano motore e sotto la cabina. Tra queste, vale la pena menzionare le chiusure attorno a intercooler e radiatore, i diffusori aerodinamici e i copriruota chiusi. Il risultato? Un’aerodinamica migliore di almeno il 19% e che contribuisce per più della metà al miglioramento complessivo dell’10% in termini di efficienza nei consumi di carburante.

LED, di serie su XG e XG+, dotati di un design specifico per ogni modello. I lati della cabina sfoggiano la stessa eleganza della parte anteriore. Inoltre, sono caratterizzati da un design affusolato e privo di irregolarità, le cui linee ascendenti contribuiscono alla dinamicità dell’insieme. NUOVI MOTORI AD ALTA EFFICIENZA Per raggiungere un nuovo livello di efficienza, i nuovi XF, XG e XG+ sono equipaggiati con nuove motorizzazioni e con nuove tec-

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Innovazioni DAF L’XG è uno dei due veicoli interamente nuovi lanciati da DAF per rispondere appieno al nuovo regolamento di masse e dimensioni dei veicoli industriali approvato dalla UE

Il nuovissimo XG+ di DAF

Il motore Paccar MX-11 da 10,8 litri

nologie di motore e trasmissione e assali posteriori innovativi. La combustione dei motori Paccar MX-11 da 10,8 litri e Paccar MX-13 da 12,9 litri è stata ottimizzata con l’uso di nuovi iniettori, di una nuova testata e un nuovo monoblocco, consentendo maggiori pressioni del cilindro, e con pistoni e canne ridisegnate. La gestione dell’aria è stata ottimizzata con l’uso di nuovi turbocompressori efficienti, mentre nuovi compressori pneumatici, nuove pompe dell’olio e nuovi alternatori riducono al minimo le perdite parassite. L’impianto di post-trattamento dei gas di scarico è stato ridisegnato per minimizzare la distanza tra lo scarico del turbocompressore e l’ingresso nell’unità EAS, riducendo al minimo la perdita di temperatura dello scarico e massimizzando così l’efficienza. Il risultato è un motore estremamente efficiente con prestazioni eccellenti sia guidando che frenando, minori emissioni di CO2, un intervallo

LA VISIONE DIGITALE DI DAF Disponibile come optional, il Sistema di visione digitale DAF sostituisce gli specchi retrovisori principali e grandangolare con videocamere che migliorano la visione diretta e favoriscono performance aerodinamiche migliori che contribuiscono alla riduzione dei consumi dei nuovi veicoli. Tra le funzionalità del Sistema di visione digitale ricordiamo il

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panning automatico (che segue il retro del rimorchio durante la svolta) e le grafiche a schermo che forniscono informazioni aggiuntive sulla lunghezza del veicolo, utili in fase di manovra e sorpasso. Anche in condizioni metereologiche non ottimali, le videocamere riscaldate assicurano una visione chiara. DAF Corner View, infine, è una funzionalità opzionale per

sostituire gli specchi lato marciapiede e lo specchio per la visione anteriore, consentendo un campo visivo molto più ampio: si tratta di un’ulteriore funzionalità pensata per incrementare la sicurezza stradale, soprattutto nei confronti degli utenti vulnerabili della strada. Il display di DAF Corner View si trova sul montante A del secondo conducente.

di assistenza annuale e un peso inferiore di 10-15 kg che contribuiscono ad aumentare la produttività del veicolo. I convogliatori garantiscono la perfetta aerodinamicità sotto la cabina e all’interno del vano motore, come pure un’elevatissima efficienza del modulo di raffreddamento, consentendo un’attivazione minima della ventola, mentre l’uso di ampi raffreddatori assicura una gestione della temperatura e un funzionamento del motore ottimali. Il nuovo motore e i nuovi impianti di post-trattamento dei gas di scarico, uniti alla sofisticata gestione termica, rappresentano da soli tre punti percentuali dell’10% di miglioramento complessivo in termini di efficienza nei consumi di carburante. I modelli XF, XG e XG+ di DAF sono dotati di cambio automatizzato TraXon di serie, con nuove tecnologie come la selezione automatica della marcia di partenza, funzionalità predittive migliorate e (come optional) funzione urge-to-move. Per un’efficienza di trasmissione senza rivali, i nuovi modelli sono dotati di assali posteriori con bassi livelli dell’olio e nuovi cuscinetti del pignone. Le pinze del freno di nuova generazione garantiscono minori perdite per attrito e minore peso. ❑


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macchine vantano un raggio d’azione più ampio grazie alle tre zone di portata e permettono di trasportare in altezza fino a tre operatori e gli attrezzi necessari in ogni zona.

NUOVA PILOSIO Euroedile acquisisce la storica azienda di Tavagnacco specializzata in ponteggi e la rilancia con un piano da 8 milioni di euro

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l Gruppo Pilosio di Tavagnacco (UD), realtà storica nel settore della produzione di attrezzature per costruzione e manutenzione, grazie a un piano industriale da oltre 8 milioni di euro, è stato acquisito da Euroedile, azienda di Treviso specializzata nella vendita e noleggio di ponteggi. Grazie all’acquisizione da parte di Euroedile a fine luglio 2021, il Gruppo Pilosio potrà essere rilanciato, salverà posti di lavoro e sarà pronto a nuove sfide con nuovi prodotti, nuove tecnologie e nuovi materiali. Nereo Parisotto, fondatore e Amministratore Unico di Euroedile, ha prospettato un piano industriale che, oltre a dare continuità di lavoro a tutti i dipendenti, rivoluzionerà la produzione del marchio Pilosio per dar vita al ponteggio 4.0 e diventare competitivo a livello mondiale. “Non potevo permettere che un’azienda importante come Pilosio chiudesse. E come me lo hanno compreso le istituzioni e le rappresentanze dei lavoratori. Ringrazio in primis l’Assessorato alle Attività Produttive della Regione FVG e la FIM-Cisl Regionale che con l’Amministrazione Comunale di Tavagnacco ci hanno dato tutto il supporto necessario per concludere questa importante operazione” sottolinea Parisotto. Il nuovo gruppo triveneto dividerà il suo quartier generale tra Postioma e Tavagnacco e verrà garantito il mantenimento del brand storico friulano da sempre riconosciuto come sinonimo di produzione di alta qualità italiana nei ponteggi e casseforme. FONTE: PILOSIO.


REPORTTECNICO

FIAT PROFESSIONAL

RINNOVATO, CON STILE

Azzeccato il ritorno allo storico marchio Fiat che campeggia sulla griglia del radiatore

ucato, prodotto di punta di Fiat Professional, quest’anno spegne ben quaranta candeline dal suo lancio. E festeggia la ricorrenza nel migliore dei modi: con il palmares da leader del mercato. Infatti nel 2020, con circa 150.000 esemplari venduti e un incremento dell'8% a livello di market share, se confrontato con il 2019, è risultato il veicolo commerciale leggero più venduto in Europa. Ma, come nelle fiabe, invece di invecchiare nel tempo, Ducato è ulteriormente ringiovanito con l’apporto di nuovi motori, modifiche estetiche che ne aumentano l’appeal, e con tanta elettronica di ultima generazione che governa sia le assistenze alla guida, che l’intrattenimento di bordo. Sul Nuovo Ducato, comunque, tutte le innovazioni arrivano senza stra-

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volgere l’immagine e il look di sempre, quello familiare e rassicurante, ma introducendo tratti stilistici dinamici ed eleganti, come il disegno dei nuovi fari anteriori Full Led, capaci di fornire il 30% in più di luminosità in confronti ai “vecchi” alogeni. Molto azzeccato, poi, il ritorno allo storico

marchio Fiat che, quasi con prepotenza, si fa notare sulla griglia del radiatore. Altro particolare che sottolinea la ricerca del bello (oggi questa ricerca è finalmente approdata anche nel campo dei veicoli commerciali, un tempo contraddistinti da look molto più frugali) è l’introduzione di un'esclusiva colorazione: il Grigio Lanzarote, una tinta particolare che dona un carattere "avventuroso". Ma è nella cabina che si è verificata una autentica "rivoluzione”, con l’introduzione dei più moderni ritrovati dell’elettronica di bordo. Eccone alcuni: il Keyless Entry and Go, il sistema che consente di aprire e chiudere le porte, sia della cabina che del vano-carico e avviare il motore senza dover introdurre la chiave; il freno di stazionamento a comando

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REPORTTECNICO

elettrico per evitare intralci in cabina e diminuire gli ingombri; il sistema "Eat and Work" che permette al sedile del passeggero di diventare una sorta di tavolo-scrittoio, utile per pranzare o lavorare al PC; la zona Wireless del cruscotto per la ricarica dei cellulari senza l’utilizzo del cavetto; le doppie prese USB di tipo A e C e la presa di corrente a 230 V. Non mancano ritrovati utili alla guida, come il parabrezza con resistenze elettriche interne per l’immediato sbrinamento del vetro. Ridisegnata anche la plancia, ora con uno stile più moderno; nuovi il volante, il pomello del cambio, i pannelli delle porte (più funzionali e capienti) e i comandi del climatizzatore. Anche il servosterzo elettrico è stato migliorato, infatti risulta molto più preciso anche se le condizioni della strada o del carico sono critiche, e ha permesso il montaggio di un volante di ridotto diametro, che avvicina la guida a quella automobilistica. Nuova anche la strumentazione, ora interamente digitale grazie al Full Digital Cockpit, una tecnologia in

I nuovi motori 56

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grado di visualizzare, in modo chiaro e rapido, le videate con le informazioni. Nuovissima pure la gamma degli impianti stereo disponibili: il sistema UConnect 7" prevede le connessioni wireless per Apple Car Play ed Android auto. Passando al carico, le operazioni nel vano risultano facilitate sfruttando le sospensioni pneumatiche autolivel-

Del tutto rinnovata la linea motori del Nuovo Ducato, propulsori sviluppati nel rispetto delle normative Euro 6D-Final e disponibili con omologazione Heavy Duty. I turbodiesel

Multijet3 vantano tre specifiche peculiarità: High Efficiency, con la diminuzione dei consumi e delle emissioni di CO2 (fino al -7% in meno!); High Durability, cioè la vita del propulsore lunga 300.000 km;

Le operazioni di carico/ scarico risultano facilitate grazie alle sospensioni pneumatiche autolivellanti e la soglia di carico regolabile

High Comfort, che deriva dall’incremento dell’elasticità di guida e dal sensibile calo della rumorosità. I livelli di potenza sono quattro e le trasmissioni due: manuale a 6 marce (disponibile per 120,

140, 160, 180 CV) e automatica con il cambio "9Speed" a 9 rapporti, disponibile con le potenze di 140, 160 e 180 CV. In più, per i motori da 120 e 140 CV, il cambio manuale è del tutto nuovo.


PRIME IMPRESSIONI su strada Abbiamo brevemente provato un Nuovo Ducato, motorizzato con un 160 CV e con cambio automatico. Ecco le nostre impressioni. Nulla da segnalare di particolarmente nuovo per la scocca, ormai super-collaudata. Però, va detto, ciò che di certo è sensibilmente migliorato è la guidabilità e il comfort, ormai vicinissimi a quelli di un’auto di buon livello. Molto efficiente anche il nuovo cambio automatizzato, che innesta i rapporti, sia in salita che in scalata, in maniera decisa e con un software che (impossibile non notarlo) tende a favorire al massimo il contenimento dei consumi. Nulla da eccepire per la tenuta di strada, favorita dall’inserimento in curva molto preciso e dovuto al servosterzo di nuova concezione e di notevole efficienza. Insomma, alla fine le aspettative sono state soddisfatte e le probabilità di un buon successo commerciale di questo nuovo prodotto sembrano davvero elevate.

lanti e la soglia di carico regolabile. Per quanto riguarda la sicurezza, sono attivi i Sistemi Avanzati di Assistenza alla Guida (ADAS), come il controllo della velocità, la frenata automatica per gli ostacoli improvvisi, il riconoscimento dei segnali stradali, il controllo della soglia d'attenzione del conducente, il cruise control adattativo, il mantenimento automatico della corsia di marcia e il “traffic jam assist” che, in funzione delle condizioni del traffico, tiene sotto controllo la traiettoria. Non mancano l’ausilio per il parcheggio e il “Digital Central Mirror”, che proietta su uno schermo digitale le immagini di ciò che avviene dietro il veicolo, sostituendo il “vecchio” retrovisore. Novità anche dal punto di vista finanziario. Con Leasys sarà possibile modulare il contratto alle proprie specifiche esigenze, come decidere quanta strada fare, quali servizi includere e cambiare le clausole in funzione di nuove esigenze del cliente. Tutto è gestibile con facilità tramite la nuova app UMOVE dedicata. Ovviamente non

La cabina del Nuovo Ducato è arricchita dai più moderni ritrovati dell’elettronica di bordo

manca il noleggio a lungo termine Noleggio Chiaro Light, che consente il noleggio a un canone competitivo con un set minimo di servizi: la copertura RCA, l'assistenza stradale

e il servizio di infomobilità I-Care. In più, permette al cliente di avere un diritto di prelazione sull'acquisto della vettura al termine del periodo di noleggio. ❑ MACCHINE CANTIERI 5.0

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AZIENDE

RENAULT TRUCKS

PULIAMO LA TUA PIAZZA Renault Trucks e Gorent hanno organizzato un tour per le piazze d'Italia. Obiettivo? Sensibilizzare pubblico, istituzioni e municipalizzate all'uso di veicoli per l'igiene urbana completamente green

C

he l’idea fosse affascinante, era scontato! Parliamo dell’iniziativa “Puliamo la tua piazza”, messa in scena della società fiorentina Gorent, specializzata nel noleggio di veicoli dedicati prevalentemente all’igiene urbana, e da Renault Trucks Italia, tesa alla diffusione, per tutto il Paese, del concetto, facile da recitarsi ma difficile da realizzarsi, della mobilità sostenibile

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finalizzata al benessere sociale. Parole spesso vuote nella bocca di tanti amministratori e di schiere di dirigenti pubblici, ma che nel prossimo futuro dovranno necessariamente tramutarsi in fatti concreti. Come, in fondo, concreta è stata l’iniziativa “Puliamo la tua piazza”, un lungo un tour che si è snodato per molti luoghi d’Italia dove, in punti significativi della varie città, sono stati

Il Renault Trucks D Wide Z.E. per la raccolta dei rifiuti è un veicolo con massa complessiva di 26 t e con portata utile di 16 t

allestiti degli stand ricchi di materiale informativo a disposizione di tutti, ed esposti i nuovi veicoli Renault Trucks totalmente elettrici dedicati ai servizi urbani. L’iniziativa, ai primi di luglio, è approdata a Milano, proprio nel bellissimo scenario di Piazza dell’Ateneo Nuovo dell’Università degli Studi di Milano Bicocca, il nuovissimo complesso che, nelle sue forme e nella sua struttura organizzativa, un po’ ricorda il razionalismo negli Anni ‘30. In mezzo a questi palazzi modernissimi, che sanno un po’ della nostra storia, è stato presentato D Wide ZE, il primo veicolo industriale di Renault Trucks totalmente elettrico che entra in servizio in Italia. Non per nulla, nel corso della giornata, Furio Fabbri, amministratore delegato di Gorent, e Pierre Sirolli, amministratore delegato di Renault Trucks Italia, hanno consegnato le chiavi del Wide totalmente elettrico che sarà in uso, per una settimana, a questa


Da sinistra, Pierre Sirolli, amministratore delegato di Renault Trucks Italia e Furio Fabbri, amministratore delegato di Gorent, mentre consegnano le chiavi del D Wide Z.E. al rappresentante di AMSA

azienda. Che, per l’appunto, si occupa della raccolta dei rifiuti milanesi. Una prova fondamentale, che metterà in luce le reali capacità operative di questo veicolo, ma anche la sua praticità di utilizzo. Ma non sarà da testare il livello di inquinamento, infatti il totalmente elettrico, come è noto, non emette nulla di nocivo nell’atmosfera. MA guardiamo qualche caratteristica del nuovo veicolo elettrico di Renault Trucks. Il Renault Trucks D

installare anche la presa di forza per l’utilizzo di apparecchiature esterne. Secondo i dati dichiarati da Renault Trucks, l’autonomia è di circa 120 km, quindi assolutamente sufficiente per un turno di lavoro. La ricarica completa richiede una notte di collegamento a una presa industriale convenzionale o circa due ore a una presa di ricarica rapida. ❑

Wide Z.E. per la raccolta dei rifiuti è un veicolo con massa complessiva di 26 t e con portata utile di 16 t. Questo mezzo è mosso da due motori sincroni a corrente alternata, capaci di 260 kW continui e di spunti che possono arrivare a 370 kW di picco. La coppia massima, vista la trazione elettrica, è ovviamente fenomenale:

850 Nm! L’alimentazione è fornita da quattro pacchi di batterie della capacità di 66 kW l’uno, raffreddati a liquido, e il cambio dispone del riduttore a due velocità per la marcia avanti e di una per la marcia indietro. Il motore elettrico, in rilascio, è utilizzato sia come rallentatore che per il recupero di energia; inoltre è possibile

L'IMPEGNO DI GORENT "Il nostro Gruppo vuole combattere quello che da sempre consideriamo il rifiuto principe nemico della salute: le emissioni di CO2” ha dichiarato Furio Fabbri, amministratore

delegato di Gorent. “Quindi ci impegniamo su progetti ambientali importanti, che sono da portare all'attenzione del pubblico. Riteniamo quindi prioritario parlare ai

cittadini, valorizzare i nostri clienti e coinvolgere nei nostri progetti le persone sensibili all'ambiente. Di fatto, operiamo con scelte concrete, come l'utilizzo di veicoli

industriali elettrici. La prospettiva di mercato va nella direzione della scomparsa del motore termico in 5 anni: siamo i primi a percorre una strada già pronta!".

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AZIENDE

SAMPIERANA

L'UNIVERSO DI SAMPIERANA

La sede principale di Sampierana, in San Piero in Bagno, si estende su una superficie di oltre 80.000 m2. Complessivamente in Sampierana lavorano oltre 300 persone

Guidata dal pay-off “Concrete solutions. Always”, l’azienda romagnola è cresciuta fino a diventare una realtà imprenditoriale internazionale. Fra i suoi core business, la produzione di sottocarri

L

a penisola italica, data la sua peculiare conformazione orografica, è sempre stata caratterizzata da piccoli centri abitati, dapprima borghi, oggi Comuni, che per secoli hanno racchiuso, tra le proprie mura, mirabili esempi dell’ingegno umano. Da questo ingegno sono

pian piano emerse le realtà aziendali che hanno permesso all’economia nazionale di crescere, e attestarsi fra i grandi Paesi industrializzati (G8 – G20, per intenderci), mantenendo sempre la peculiarità di un tessuto imprenditoriale costituito da imprese medio-piccole. Poi è arrivata la globalizzazione, che ha

L’IMPORTANZA DEL SERVICE Per offrire un servizio di assistenza all’altezza del panorama internazionale in cui Sampierana opera, l’azienda ha sviluppato un portale online dedicato ai propri clienti. Grazie all’aggiornamento in tempo reale e alla disponibilità 24/24 di questo servizio, i clienti di tutto il mondo possono consultare e stampare la documentazione tecnica (cataloghi, manuali, depliant, ecc.) dell’intera gamma prodotti, e acquistare ricambi parti carro, avvalendosi di un servizio di spedizione puntuale e rapido che parte dalla sede-hub di Modena.

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preso sempre più piede nei decenni tra XX e XXI secolo, a porre nuove sfide alle imprese italiane. Come affrontare una concorrenza sempre più intensa (e spesso poco regolamentata)? Una risposta che le aziende italiane hanno trovato, ancora una volta, nella natura intrinseca del proprio background


NON SOLO SOTTOCARRI/1 Con la business unit a marchio Eurocomach, nata nel 1993, Sampierana entra nell’universo dei Costruttori di macchine movimento terra. Oggi la gamma Eurocomach è composta da 18 modelli di mini escavatori con peso operativo da una a 10 t e 4 modelli di skid loader gommati e cingolati, distribuiti in tutto il mondo da una nutrita rete di dealer internazionali. Ogni modello è frutto dell’unione delle competenze dei tre settori Sampierana: ufficio tecnico interno, esperienza nella costruzione e un magazzino ricambi con un’ampia gamma di prodotti in pronta consegna.

Da oltre 40 anni Sampierana è concessionaria di componenti parti carro Berco

culturale, che il mondo conosce più genericamente come “l’eccellenza del Made in Italy”. Inutile competere in termini di numeri di produzione con colossi multinazionali come, per esempio, quelli cinesi o coreani; meglio puntare su qualcosa che le produzioni standard non hanno, ossia il valore aggiunto, dato dalla qualità e dall’originalità dei prodotti. È quello che è successo anche a San Piero in Bagno, frazione del piccolo comune di Bagno di Romagna (poco meno di 6.000 abitanti), che è stata la culla, e oggi la sede, di Sampierana, azienda che affonda le proprie radici nel secondo dopoguerra e che oggi affronta il mercato internazionale seguendo due chiare filosofie aziendali: proporre prodotti di qualità ed estremamente personalizzati, e fare tesoro dell’esperienza di oltre mezzo secolo per diversificare l’attività in quelle che attualmente sono le tre business unit, Sampierana Undercarriages, Eurocomach Machines e Sampierana U/C Spare parts.“Innovazione, qualità e cura per i dettagli sono la nostra missione”: con questa frase si apre il company profile dell’azienda, che fra le sue milestone annovera l’accordo per diventare concessionari di componenti parti carro Berco (1976 – oggi), seguito dall’inizio di una prolifica produzione di sottocarri a marchio proprio (1984), la nascita della divisione macchine a marchio Eurocomach (1993), la creazione di una propria linea di ricambi e componenti parti carro (2007) e l’inaugurazione della

sede commerciale di Modena (2017). Oggi la sede di San Piero in Bagno, dove vengono progettati e assemblati sottocarri, macchine movimento terra e parti di ricambio, è il cuore pulsante di Sampierana e si estende su una superficie di oltre 80.000 mq. Profondamente radicata nel territorio di origine, l’azienda ha deciso di mantenere in San Piero in Bagno i propri headquarter, pur essendo una location “problematica” in termini di trasporti e logistica. Per affrontare questo gap, nel 2017 è arrivata la sede di Modena,

La produzione di sottocarri di Sampierana comprende anche coppie di semicarri

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AZIENDE

che funge da hub logistico, forte dei suoi 8.000 mq di magazzino coperto, da cui Sampierana è in grado di rifornire in tempi rapidissimi concessionari e clienti in oltre 40 Paesi nel Mondo. Uno dei tre core business è, come abbiamo detto, la produzione di sottocarri. Qui la filosofia di innovazione, qualità e cura si è espressa per prima (temporalmente parlando), dando origine a una nutrita gamma di prodotti. Ai sottocarri cingolati a carreggiata fissa o variabile (per macchine con un peso operativo tra 1 e 400 tonnellate) si affiancano le coppie di semicarri e un’infinità di sistemi speciali che rendono ogni sottocarro adatto alle necessità del singolo cliente. Ogni progetto nasce e cresce internamente all’azienda, forte di un articolato ufficio tecnico che segue ogni step, a partire dalla scelta dei componenti e delle materie prime, per proseguire nel progetto, curato in ogni minimo dettaglio, nella prototipazione, produzione e collaudo. Grazie a questo meticoloso processo, oggi i sottocarri Sampierana equipaggiano macchine in tutto il mondo, e delle più svariate tipologie: escavatori, trattori agricoli, gru, frantoi, cippatrici. Spicca fra queste applicazioni la fiducia accordata a Sampierana da numerosi OEM di macchine da perforazione e demolizione. Ovviamente l’esperienza accumulata dai tecnici di Sampierana permette loro di sviluppare ogni nuovo, possibile progetto e fornire la soluzione ad hoc per qualunque tipo di applicazione, anche quelle molto

di nicchia (gestione dei rifiuti), o indirizzate verso settori le cui esigenze sono praticamente uniche (attrezzature per la posa di condotti o tubazioni). Citiamo, a puro titolo esemplificativo, alcuni plus tecnici dei sottocarri Sampierana che rendono bene l’idea dei concetti finora esposti: l’impianto idraulico è stato progettato per essere completamente protetto nella struttura, permettendo non solo un’indubbia pulizia formale, ma anche l’eliminazione di interventi di manutenzione in cantiere e una maggior longevità del sottocarro stesso. Anche il bloccaggio meccanico con cuneo è una di quelle soluzioni semplici, ma ingegnose, che ha permesso ai tecnici di Sampierana di eliminare completamente i “giochi” fra la parte centrale del sottocarro e le parti sfilabili. Questo tipo di bloccaggio fissa la carreggiata di progetto senza intervento da parte degli operatori e, soprattutto, non richiede alcun intervento manutentivo. Grazie a questa soluzione i modelli con struttura allarga-

NON SOLO SOTTOCARRI/2 Risponde all’esigenza di diversificazione, che apre sempre nuove possibilità di business, la gamma ESP (Eurocomach Special Platform). 10 modelli di “quasi macchine” sviluppate su base Eurocomach, completamente personalizzabili, con carro fisso o allargabile, che vengono fornite sprovviste di braccio per permettere ai clienti di completare la struttura stessa con l’attrezzatura che rappresenta il loro core business. La gamma si suddivide, per peso operativo, in quattro segmenti: da 2,2 a 2,5 t (ESP 22 ed ESP 25); da 2,8 a 4 t (ESP 28, ESP 35 ed ESP 45); da 5 a 6 t (ESP 55, ESP 58 ed ESP 65); 10 t (ESP 100 ZT4 ed ESP 100 UR4).

bile offrono la stessa solidità, robustezza e precisione di lavoro di quelli a carreggiata fissa.Tra i servizi di personalizzazione, infine, ci sembra giusto citare l’opportunità che Sampierana offre in termini di verniciatura personalizzata, predisposizione di linee ausiliarie supplementari, oltre a un vasto assortimento di tipologie di cingolature tra cui scegliere. Per non dimenticare la linea di parti di ricambio a marchio originale Sampierana: cingoli in gomma, catene, suole, rulli lubrificati, tenditori, ruote dentate e molto altro per il settore delle perforazioni e non solo. ❑

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news AZIENDE

VA bene

CERTIFICATA

Kohler ottiene l’importante certificazione ISO 50001 a Reggio Emilia

K

ohler ottiene la certificazione ISO 50001 per lo stabilimento di Reggio Emilia. Si tratta di una norma internazionale che specifica i requisiti necessari per sistemi di gestione dell’energia che permettono di avere un approccio sistematico nel migliorare costantemente le performance energetiche. La certificazione ISO 50001, che si aggiunge all’ISO 9001, già ottenuta in passato da Kohler Engines, rappresenta una prova evidente del costante impegno da parte del gruppo Kohler, nel migliorare la gestione dei consumi energetici con un conseguente impatto ambientale ridotto. FONTE: KOHLER

Unacea ha presentato dati da lei elaborati sulla base dei risultati di vendita dei produttori e degli importatori del settore. Risulta in crescita il mercato italiano di macchine per costruzioni, positive esportazioni e importazioni, ma qualche incertezza sulla stabilità della ripresa postpandemica.

Nuovo CEO (Aziende)

Chris Jeong è il nuovo Chief Executive Officer (CEO) di Doosan Infracore Europe dal 1° luglio 2021. Jeong è in Doosan dal 2006 e nella sua carriera si è distinto per gli importanti contributi apportati al Gruppo.

MOVIMENTO TERRA

UPGRADE

Doosan rinnova due escavatori Serie DX

A

gili, robusti, potenti e affidabili, ma anche più confortevoli e più efficienti nei consumi. I nuovi escavatori gommati StageV DX140W-7 e DX160W-7 di Doosan offrono prestazioni sensibilmente migliorate da ogni punto di vista rispetto alle macchine della precedente generazione Stage IV. Tra i punti forti dei nuovi escavatori gommati DX140W-7 e DX160W-7, la nuova funzione “freno di scavo automatico” di serie che attiva automaticamente il freno di servizio quando la macchina si ferma. Il pannello dei comandi offre una nuova modalità selezionabile specifica per il TILT ROTATOR che ottimizza la portata idraulica e contribuisce a massimizzare la precisione di utilizzo di quest’accessorio.FONTE: DOOSAN

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REPORTTECNICO

EPIROC

DUE LINEE, UNA QUALITÀ i

S

chiamano CB e CC e sono le due famiglie che caratterizzano l'impegno Epiroc nel complesso (e competitivo) settore delle pinze da demolizione. Attrezzature pensate, progettate e costruite per la demolizione primaria e secondaria in grado di fare la differenza in qualsiasi cantiere.“Nello specifico”, ci spiega Francesco Soffredini, Product Specialist HAT, di Epiroc Italia,“la linea CB, progettata per la demolizione primaria, offre facilità e velocità di posizionamento, con tempi di lavoro, intesi come apertura e chiusura, molto brevi, grazie alla valvola di velocità integrata. La linea CC, invece, può essere utilizzata per la demolizione primaria o, in ciclo combinato, per primaria e secondaria, è infatti progettata per offrire un'ampia flessibilità e affidabilità. I due potenti cilindri

idraulici assicurano una forza di chiusura praticamente costante, per una produttività eccezionale. Le diverse tipologie di ganasce, facilmente sostituibili e intercambiabili in cantiere, permettono di rispondere in maniera rapida alle esigenze del momento”. L'intera gamma si caratterizza per la rotazione idraulica completa di 360° che garantisce facilità di posizionamento e ottima maneggevolezza; per rapidi tempi di lavoro grazie alla valvola di velocità integrata; per lame sostituibili e reversibili; per due cilindri idraulici (protetti) estremamente potenti per assicurare una forza di chiusura praticamente costante a tutto beneficio della produttività. Da segnalare, inoltre, come le due ganasce si muovano in modo indipendente, al fine di eliminare ogni forza di

Francesco Soffredini, Product Specialist HAT, di Epiroc Italia

TABELLA TECNICA

LA GAMMA EPIROC CB Modello Macchina portante Peso attrezzatura Apertura ganasce Forza su tagliente Forza al dente Ciclo apertura/chiusura Portata olio Pressione massima di esercizio

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CB 350 2-8 t 290 kg 380 mm 199 t 53 t 3,8/3 sec. 50-90 l/min 300 bar

CB 750 7-14 t 617 kg 480 mm 236 t 57 t 3,4/2,6 sec. 90-180 l/min 350 bar

CB 950 12-20 t 794 kg 680 mm 312 t 89 t 5,8/5 sec. 90-180 l/min. 350 bar

CB 2500 20-35 t 2.370 kg 1.100 mm 360 t 100 t 3,8/2,8 sec. 150-250 l/min. 350 bar

CB 4500 40-55 t 4.150 kg 1.400 mm 400 t 130 t 3,6/2,6 sec. 300-400 l/min. 350 bar

CB 5500 50-65 t 5.500 kg 1.600 mm 690 t 150 t 4,1/3,5 sec. 350-450 l/min. 350 bar

CB 7500 70-85 t 7.400 kg 1.800 mm 960 t 190 t 4.8/4,7 sec. 550 l/min. 350 bar


TABELLA TECNICA

LA GAMMA CC Modello Macchina portante

CC 1600 13-23 t

CC2300 20-30 t

Peso attrezzatura Apertura ganasce Forza su tagliente Forza al dente

1.425 kg 700 mm 197 t 57 t

2.150 kg 750 mm 257 t 70 t

Peso attrezzatura Apertura ganasce Forza su tagliente Forza al dente

1.340 kg 380 mm 197 t 61 t

1.950 kg 415 mm 294 t 87 t

Peso attrezzatura Apertura ganasce Forza su tagliente Forza al dente

1.340 kg 380 mm 197 t 61 t

1.950 kg 415 mm 294 t 87 t

Ciclo apertura/chiusura Portata olio Pressione massima di esercizio

1,7/1,6 sec. 150-250 l/min. 350 bar

1,7/1,6 sec. 150-250 l/min. 350 bar

CC3100 25-40 t

Versione universale (U) 2.880 kg 870 mm 430 t 104 t

CC 3700 30-50 t

CC 5000 45-65 t

CC7000 58-85 t

3.400 kg 1.000 mm 510 t 126 t

4.730 kg 1.300 mm 620 t 155 t

6.450 kg 1.400 mm 830 t 180 t

3.110 kg 440 mm 510 t 147 t

4.510 kg 720 mm 620 t 198 t

6.000 kg 750 mm 830 t 205 t

3.975 kg 960 mm 510 t 129 t

-

-

Versione per il taglio dell'acciaio 2.635 kg 400 mm 430 t 145 t

Versione Polverizzatore (P) 3.250 kg 832 mm 430 t 112 t

Per tutte le versioni

3,1-2,9 sec. 150-250 l/min. 350 bar

3/2,8 sec. 3,7/3,2 sec. 220-350 l/min. 350-450 l/min. 350 bar 350 bar

spostamento e ridurre al minimo le sollecitazioni. Ovviamente per quanto concerne le pinze Combinate, cioè i modelli CC, anche i denti di frantumazione, presenti nelle versioni U e P, sono sostituibili. Le CC presentano anche il cosiddetto Caps, il sistema di raccordo e posizionamento che permette la facile sostituzione delle ganasce direttamente in cantiere. “Inoltre”, conclude Soffredini, “le nostre pinze possono essere equipaggiate con il sistema satellitare Hatcon, che permette di avere accesso alle agevolazioni previste dal decreto Industria 4.0”. Pur avendone ampiamente parlato nel numero di aprile, per i più distratti ricordiamo come

3,7/3,7 sec.. 450-550 l/min. 350 bar

l'Hatcon sia un dispositivo che può essere applicato sulle pinze (e sui martelli) Epiroc di qualsiasi dimensione. Trasmettendo i dati a un processore collegato a un GPRS che scarica i dati su molteplici device (computer, tablet, o smartphone), l'Hatcon permette all'utente di ricevere e visionare tutte le informazioni inerenti le attrezzature e quindi di programmare al meglio la manutenzione di pinze e demolitori idraulici, riducendo al minimo i costi di gestione. Inoltre, grazie alla funzione GPS, Hatcon è un complemento e risulta particolarmente utile anche in caso di noleggio dell'attrezzatura. Per maggiori informazioni visitate il sito www.epiroc.it. ❑

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TESTIMONIANZE

(ELEVO-KILOUTOU)

PASSERELLE LIGHT Una passerella in acciaio realizzata da Socomet è stata posata lungo un fiume in provincia di Treviso con un telescopico preso a noleggio da Kiloutou

Silea, in provincia di Treviso, in un’area denominata Restera lungo il fiume Sile, c’è il Cimitero dei Burci, un luogo suggestivo che ha alle spalle una storia davvero inusuale. Infatti, in quella che nei primi anni Venti del ‘900 era una cava, si trovano oggi una ventina d’imbarcazioni chiamate “burci” utilizzate fino a metà degli anni Settanta per il trasporto di masserizie dal mare all’entroterra trevigiano. Proprio in quegli anni infatti, per protestare contro il trasporto su gomma subentrato a quello via acqua, i “barcari” affondarono tutte le storiche imbarcazioni, e il Veneto fu così l’ultima regione ad abbandonare il trasporto fluviale.

A

DAL LEGNO ALL’ACCIAIO Questo incantevole luogo ha visto, nelle scorse settimane, il completamento dei lavori di rifacimento della passerella in legno la cui struttura, nel 2019, aveva iniziato a dare gravi segni di degrado. La realizzazione della nuova passerella è stata affidata alla Socomet, azienda specializzata in carpenteria industriale ed architettonica,

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che ha scelto di sostituire il legno con l’acciaio, creando un’unica campata di 22 metri da 100 quintali, ed evitando l’utilizzo di pali portanti nel fiume che, oltre a richiedere continue manutenzioni, risulterebbero di forte impatto sull’ambiente acquatico. GRANDE AIUTO IN CANTIERE La movimentazione degli elementi in acciaio è stata possibile grazie all’utilizzo di un sollevatore telescopico Merlo Roto 40.16S (equipaggiato

Il Cimitero dei Burci, lungo il fiume Sile (TV), è pieno di vecchie imbarcazioni affondate dai barcari a metà anni 70 per protestare contro il trasporto su gomma

con un gancio su zattera) che l’azienda Socomet ha preso a noleggio da Kiloutou Italia. Comfort, sicurezza ed efficienza sono le principali qualità che sintetizzano il sollevatore telescopico Merlo Roto 40.16S, da molti considerato, a ragione, come “un innovativo concetto di movimento”. In effetti questo telescopico rotativo consente di operare a 360° grazie alla torretta girevole che offre un raggio di azione maggiore rispetto a un telescopico fisso, e segna una nuova era introducendo nuovi standard nel


IL NOLEGGIO CHE SEMPLIFICA il lavoro

Il servizio Kiloutou accompagna il cliente in tutte le fasi del noleggio, dalla consulenza nella scelta della macchina fino alla sua puntuale consegna, dal rigoroso rispetto dei piani di manutenzione dei mezzi all’intervento tempestivo in cantiere in caso di guasto. Un servizio di assistenza globale il cui obiettivo è garantire all’azienda uno standard elevato di efficienza, produttività e sicurezza. Un affiancamento costante e in continuo miglioramento grazie ai feedback dei clienti e all’esperienza sul campo costruita in anni di lavoro. Utilizzare la macchina, l’accessorio o l’attrezzatura giusta per le proprie esigenze significa garantirsi un lavoro efficiente, produttivo e sicuro. Consulenti e front office Kiloutou affiancano il cliente in questa delicata fase che precede il noleggio, consigliando nella scelta del modello che meglio risponde agli obiettivi. L’esperienza sul campo, la profonda conoscenza di ciascun prodotto e la qualità del parco noleggio Kiloutou rappresentano una garanzia per il lavoro del cliente. Il noleggio Kiloutou prevede che, prima della consegna in cantiere, ogni macchina sia sottoposta ad approfondita assistenza tecnica per monitorarne affidabilità ed efficienza con un piano di manutenzione programmata.

campo dei telescopici, adattandosi a più settori e alle esigenze dei diversi utilizzatori. Il modello “S” è dotato di sospensioni idropneumatiche intelligenti e allestimenti che raggiungono standard più elevati per soddisfare le crescenti richieste dei clienti e dei mercati. Si distingue per la cabina a elevata abitabilità, l’innovativo concetto costruttivo “modulare”, l’impiego di tecnologie che incrementano gli standard di sicurezza e un livello di performance ed efficienza

senza pari. Oltre a garantire la massima precisione, risulta compatto e leggero per ridurre gli spazi di manovra e l’impatto sul suolo. Queste caratteristiche garantiscono sicurezza, maneggevolezza, produttività e minori consumi. Inoltre è progettato per offrire la migliore visibilità, garantendo così operazioni più rapide e sicure. Gli operatori e i tecnici presenti sul cantiere sono rimasti piacevolmente stupiti non solo per l’altezza di sollevamento (15,8 metri), ma soprattut-

Il sollevatore telescopico Merlo Roto 40.16S mentre solleva uno degli elementi della nuova passerella in acciaio

to per lo sbraccio (13,1 metri) con portata di 700 kg e per le componenti tecnologiche che permettono di effettuare manovre precise anche ai meno esperti. In particolare, si sono soffermati sulla trasmissione idrostatica che rende le fasi di lavoro più semplici e precise assicurando variazioni millimetriche nei movimenti e nel posizionamento del carico, ma anche sul sistema di correzione dell’inclinazione: disponibile di serie e integrato nel telaio, questo sistema consente

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TESTIMONIANZE

LA POTENZA IN un braccio

Il braccio del Roto 40.16S è composto da una doppia sezione a “C” in acciaio alto-resistenziale con saldature realizzate lungo l’asse neutro di flessione. Tubazioni idrauliche e cablaggi elettrici posti al suo interno garantiscono protezione contro eventuali urti. Tali caratteristiche offrono un’elevata precisione dello sfilo, precisione nei movimenti, protezione contro gli urti dei componenti e delle tubazioni. Inoltre, la posizione del braccio, insieme al disegno del cofano e alla superficie vetrata offrono la miglior visibilità del mercato, garantendo operazioni rapide, sicure e precise, efficienza negli spostamenti e massima sicurezza per i clienti.

consente all’operatore di lavorare in totale sicurezza, sfruttando al massimo le potenzialità della macchina e dell’attrezzatura utilizzata. L’esclusiva tecnologia Eco Power Drive (EPD) controlla e regola automaticamente i giri motore in base alle condizioni operative. Come risultato, il regime motore risulta svincolato dal pedale dell’acceleratore. Questa tecnologia permette una riduzione dei consumi di carburante fino al 18%. Inoltre, i freni a disco a secco permettono di limitare l’assorbimento di energia, riducendo i consumi della macchina. Per la definitiva posa della passerella con l’ausilio del radiocomando, il Roto 40.16S ha lasciato quindi il posto a una potente e altrettanto precisa autogrù da 100 t. ❑ all’operatore di correggere le pendenze del terreno per lavorare in totale sicurezza. Nei terreni in pendenza l’operatore può correggere l’inclinazione laterale del 12% e frontale del 4%. Ciò consente di sfilare il braccio telescopico perpendicolarmente per

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lavorare in condizioni di massima sicurezza. Questo modello è dotato dell’esclusivo sistema di sicurezza ASCS (Adaptive Stability Control System) Light di nuova generazione. L’ASCS verifica in tempo reale i parametri di sicurezza del telescopico e

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DEALERSTORY

(LONGHIN)

UNA STORIA ALL’INSEGNA DELLA PASSIONE Come si dice? Cinquant’anni e non sentirli? Eh sì, questo adagio popolare si adatta bene alla storia che stiamo per raccontare uand’è che un dealer non è più “solo” un dealer? Quale è quella soglia sottile, quasi impalpabile ma al contempo molto concreta, oltre la quale il marchio rappresentato, benché importante, non sovrasta più il nome del dealer stesso? Chi scrive ha trovato la risposta a questa domanda visitando una realtà astigiana che in cinque decenni di impegno e duro lavoro, ha saputo portare il proprio nome allo stesso livello di quello del marchio che rappresenta. La fatidica soglia è quella tracciata da tre semplici parole: passione, dedizione e serietà. Cosa rispondereste, se vi chiedessimo

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cos’è per voi la passione? L’azienda di cui parliamo risponde che la passione è ciò che spinge tutti i giorni a dare qualcosa di più, una volontà di primeggiare nel proprio campo, senza scendere a compromessi o prendere scorciatoie. E se vi chiedessimo cos’è la dedizione? Per i protagonisti di questa storia è dedicarsi anima e corpo a raggiungere un obiettivo, ossia diventare il problem solver dei propri clienti. La serietà, a questo punto va da sé, è il terzo cardine di questo triangolo perfetto: parte dalla qualità delle macchine proposte, per declinarsi in tutti gli aspetti dell’attività, dal consigliare la macchina più giusta per il cliente (più giusta, non necessariamente più costosa), fino a mantenere gli impegni presi, come garantire un’assistenza costante e qualificata, un servizio ricambi sempre puntuale e, soprattutto, mantenere sempre un dialogo aperto e franco con i propri clienti. Ecco, tutto questo

Da sinistra, Mario ed Elio Longhin, di Longhin Srl

è Longhin. Vi sembra poco? Beh, vi sbagliate, perché in realtà è tutto, tutto quello che vi serve per affrontare tutti i cantieri, tutti i lavori con molte meno preoccupazioni. A conferma di queste affermazioni è innegabile che, per i clienti delle aree che segue come concessionario Manitou (ossia le province di Torino, Asti, Cuneo, Imperia e Savona e la regione Valle D’Aosta), Longhin è sinonimo inequivocabile di Manitou. Dire Longhin è dire Manitou. Un risultato frutto di cinquant’anni di passione, dedizione e serietà. Eh si, quest’anno Longhin festeggia proprio 50 anni di attività. TRA PASSATO E PRESENTE Quella di Longhin è una vicenda che inizia appunto cinque decenni fa, quando Elio Longhin decide che le macchine per il sollevamento sarebbero diventate non tanto un lavoro, ma una vera e propria missione. Una scelta che si è rivelata talmente forte


CLIENTI e partnership e di successo da aver coinvolto l’intera famiglia. Oggi Longhin è una realtà strutturata, composta da persone che offrono una gamma di servizi a 360 gradi ai propri clienti del sollevamento: vendita macchine nuove e usate, riparazione e manutenzione, noleggio, formazione e servizi finanziari. Tutto viene gestito dalla nuova sede di Villanova d’Asti che, su una superficie complessiva di 10.000 mq offre ai clienti che la visitano uno showroom (1.000 mq) e comprende un’officina di 500 mq, un magazzino ricambi di 500 mq e oltre 600 mq di uffici. Per la parte di assistenza tecnica, Longhin dispone di 5 officine mobili che coprono il territorio, mentre a livello finanziario, Longhin supporta i propri clienti mediante i servizi di Manitou Finance. Dal 2013, a queste attività si è affiancata la formazione professionale rivolta agli operatori del settore: Longhin infatti offre corsi di formazione e aggiornamento riconosciuti che conferiscono l’abilitazione all’uso delle macchine industriali secondo l’accordo Stato-Regioni. Oltre a erogare corsi di formazione presso la propria sede di Villanova D’Asti, Longhin eroga corsi di formazione per l’abilitazione all’uso di macchine industriali alle scuole edili di Torino e Asti, tramite la fornitura sia di personale docente che delle attrezzature necessarie ad eseguire la parte pratica dei corsi.

Tra i numerosi clienti di Longhin vi sono diverse realtà attive sia nel mondo dell’edilizia che della logistica, nonché numerosi noleggiatori. L’affidabilità di Longhin ha fatto si che queste realtà divenissero con il tempo clienti affezionati, che vedono in Longhin non tanto un fornitore, quanto un vero e proprio partner per tutti i propri lavori. Una fiducia a doppio senso, visto che è stato proprio un cliente di Longhin, Co.Ge.Fa S.p.A. Costruzioni Generali, ad avere l’opportunità di testare sul campo e in anteprima i nuovi sollevatori telescopici MRT Vision e MRT Vision+ presso un importante cantiere di realizzazione di un grosso complesso industriale di una famosa realtà imprenditoriale in provincia di Cuneo.

Da sinistra, Marcel Braud, all’epoca presidente di Manitou, ed Elio Longhin, durante il New Ag Day (13 ottobre 2017)

PER IL movimento terra Da circa due anni Longhin è anche importatore esclusivo delle macchine movimento terra Bobcat per Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, territorio che segue tramite una rete di subdealer e officine autorizzate.

Più recentemente, con l’arr ivo dell’Industria 4.0, Longhin si è organizzato al fine di poter offrire ai propri clienti anche questo tipo di servizio: le macchine Manitou, infatti, escono dalla fabbrica già predisposte e in regola per tali tecnologie, che vanno però spiegate al cliente e supportate durante tutta la vita della macchina, mediante il monitoraggio remoto di quest’ultima (e non solo). Last but not least il servizio di noleggio, recentemente introdotto, tramite cui Longhin offre una flotta di macchine dedicate dei marchi rappresentati composta da carrelli elevatori, sollevatori telescopici, piattaforme aeree, pale compatte, mini e midi escavatori. IL FUTURO Nell’immediato, Longhin organizzerà un evento presso la propria sede di Villanova d’Asti per celebrare l’anniversario dei 50 anni di attività con i propri clienti e fornitori. L’evento si terrà a inizio autunno. L’evento celebrativo sarà un momento importante anche per confrontarsi con i propri clienti e fare il punto sull’andamento del mercato. Nel 2020 e nel 2021,

nonostante le limitazioni e gli stop imposti dall’emergenza sanitaria, “il mercato non si è mai fermato” ha dichiarato Elio Longhin, fondatore e titolare di Longhin srl.“Anche durante il lockdown del 2020 abbiamo continuato ad operare fornendo assistenza ai nostri clienti impegnati in attività di logistica che, essendo vitali per il Paese, hanno continuato ad operare”. Oggi le previsioni di chiusura del 2021 si attestano su una crescita di circa il 30% rispetto al 2020. “Il mercato è in piena attività” conferma Mario Longhin, seconda generazione alla guida dell’omonima realtà.“I supporti governativi come gli incentivi per l’Industria 4.0 e la nuova Sabatini 2021, hanno sicuramente rappresentato una spinta ulteriore all’acquisto di nuove macchine, visto anche come un’opportunità da parte dei clienti di svecchiare il proprio parco mezzi”. Ad oggi le previsioni per i prossimi anni restano positive, con un’unica ombra che affligge in questo momento il settore, ossia i ritardi nelle consegne delle nuove macchine, causati dall’ormai nota carenza di materie prime quali acciaio, plastica ed elementi elettronici che rallentano le linee produttive di tutti gli OEM, compresa Manitou.“Speriamo che la situazione si risolva in breve tempo” afferma Elio Longhin,“e che si riesca a recuperare e accorciare i tempi di consegna”. Una speranza che condividiamo. ❑ LONGHIN SRL Strada di Valminier 28/4 14019 Villanova d’Asti (AT) Tel. 0141 946865 info@elonghin.com

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news DEMOLIZIONI

EFFICACE

Mantovani Benne ha fornito una cesoia Eagle II per la demolizione della Concordia

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a nave Concordia, naufragata nel 2012 al largo dell’Isola del Giglio, è stata oggetto di un progetto di smantellamento e riciclo durato 3 anni. Oggi, le 4 vasche di galleggiamento che erano state costruite appositamente di nuovo in porto sono in via di demolizione e smaltimento. Protagonista, una splendida cesoia idraulica MBI modello SH550R installata su un escavatore Volvo EC460C ed impiegata per incidere i grandi blocchi di ferro, inserendosi con precisione tra le lamiere, per poi tagliare e demolire le intere strutture fino a ottenere un totale 1.600 t di ferrodestinate ad essere recuperate e riciclate. FONTE: MBI Nella foto: In una miniera di sale in Romania, una grossa flotta Case Construction Equipment costituita da pale gommate ed escavatori cingolati opera in superficie e a livello sotterraneo in modo efficiente e in piena sicurezza. Le macchine CASE permettono di aumentare produttività ed efficienza della miniera.

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PINZE green Migliorate nel rapporto potenza-peso e anche veloci, le nuove pinze iP serie 2021 sono economicamente vantaggiose, abbattono i costi di manutenzione, il consumo di carburante, ed evitano rumori e vibrazioni. Una iP 18 della Nuova Serie 2021, appositamente commissionata, è stata usata per la demolizione delle dighe del Begato a Genova, montata su un escavatore da demolizione ad alto sbraccio Liebherr della SID (Società Italiana Demolizioni), dotato di braccio da 30 m.

Rinnovamento (Movimento terra)

La gamma di escavatori cingolati serie X di JCB è stata aggiornata con nuovi motori Stage V dotati di nuovi e performanti filtri. Nuova e più grande anche la cabina, intervalli di manutenzione più estesi e accesso alle aree di ispezione più facilitato. Importanti aggiornamenti per gli escavatori cingolati JCB 140X, 150X e 220X (modello di prossima commercializzazione in Italia). Il motore T4F JCB EcoMAX 444 dei precedenti modelli 140X e 150X è stato sostituito da uno conforme Stage V, il JCB Dieselmax 448 da 4,8 litri, che eroga la stessa potenza di 81 kW ma con 516 Nm di coppia. Il 220X passa dall’EcoMAX 448 con allestimento T4F a un nuovo motore JCB Dieselmax 448 Stage V, che offre gli stessi 129 kW e 690 Nm di coppia.


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TESTIMONIANZE

(VOLVO CE)

NEL CUORE DELLA VALTELLINA Un Volvo EC480E, al lavoro nelle cave della Nuova Serpentino d’Italia, gestisce l’intero ciclo di lavorazione: dall’estrazione al carico sugli autocarri n po’ schiva, come sono tutti i valtellinesi, la Valmalenco è un gioiello da scoprire senza fretta. La valle, che da Sondrio si snoda in direzione Pizzo Bernina, è contornata da montagne maestose, molte delle quali ben al di sopra i 3.000 m. Un paradiso, affascinante e modesto, che tra le sue ricchezze nasconde anche una pietra unica: il serpentino. Proprio all’estrazione di questa meraviglia della natura è stato chiamato un escavatore cingolato Volvo EC480E, all’opera nelle cave della società Nuova Serpentino d’Italia.

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STORIE DI CAVA Nata a Chiesa in Valmalenco nel 1934 come Serpentino d’Italia, la società diventa Nuova Serpentino d’Italia nel 1973, anno in cui viene

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rilevata da Pietro Cabello, papà degli attuali amministratori. “Da sempre”, ci spiega Viviana Cabello, responsabile amministrativa dell’azienda, “ci occupiamo in particolare di estrazione e lavorazione del serpentino come anche di lavorazione di altri marmi e graniti. Il serpentino massiccio è una magnifica pietra naturale, una sorta di via di mezzo tra il marmo e il granito, con caratteristiche tecniche particolari che la rendono unica nel suo genere, oserei dire che è una pietra ricca di ‘fascino e personalità’. Tra le sue importanti peculiarità il Serpentino è una pietra che ben sa trattenere il calore, per questo motivo viene utilizzata, oltre che per tagli classici, per la realizzazione di rivestimenti di stufe a legna, a pellets e termo-cucine. Un presupposto, questo, per il quale negli ultimi 15 anni, a seguito anche della crisi del settore

edilizio, l’azienda ha diversificato le risorse verso nuovi mercati e nuovi clienti, investendo in macchinari di ultima generazione, quali apparecchiature a controllo numerico (frese a 5 assi), robot automatici e nuove frese veloci e precise. Disponiamo quindi di una tecnologia sofisticata che riesce a fare di una materia quanto mai ‘rigida’, come la pietra, un prodotto ‘flessibile’ e adattabile a tutte le interpretazioni, anche le più coraggiose. Nel ‘curriculum aziendale’ vantiamo, inoltre, la realizzazione in edilizia e in tutto il mondo di numerose facciate di edifici con taglio ‘a casellario’. Potrei nominare centinaia di palazzi rivestiti con il nostro serpentino, ma il nostro fiore all’occhiello rimane la realizzazione a Berlino della sede della Cancelleria Tedesca. Non dimentichiamoci che il nostro serpentino si può trasformare anche in ‘Pioda’ e, nello specifico, viene utilizzato per la copertura dei tetti degli edifici. Anche in questo caso è un ottimo materiale, un tetto realizzato in serpentino è praticamente eterno nel tempo. At-


LA MACCHINA protagonista Con un peso operativo di 45,5-53,3 t a seconda della configurazione scelta, l’escavatore cingolato Volvo EC480E è una macchina potente, ma decisamente attenta ai consumi. Il motore è un Volvo D13J da 283 kW a 1.800 giri min, Stage V, che beneficia del sistema V-ACT (Advanced Combustion Technology di Volvo), appositamente progettato per garantire prestazioni superiori e la massima efficienza dei consumi. Allo stesso tempo il nuovo impianto elettroidraulico e la nuova valvola di comando principale utilizzano una tecnologia intelligente per regolare la portata in base alle necessità, per garantire produttività, capacità di scavo elevate e consumi di carburante ridotti. I componenti del sottocarro sono rinforzati per assicurare lunga vita utile, grande disponibilità operativa e notevole durata in condizioni impegnative; mentre tutte le interfacce operative sono ergonomiche e progettate per due finalità: massimo comfort e massima efficienza. La cabina è un autentico salotto, in cui lavorare è un vero piacere.

tualmente possediamo 4 cave dalle quali estraiamo il Serpentino: due site nel Comune di Lanzada e due nel Comune di Chiesa in Valmalenco, ed impieghiamo una quarantina di addetti”. IL NUOVO ESCAVATORE VOLVO EC480E Se le più avanzate tecnologie di lavorazione caratterizzano l’impegno produttivo della società, anche la fase estrattiva non vuole essere da meno. Di qui il recente acquisto di un escavatore cingolato Volvo EC480E. “Prima di scegliere il Volvo”, com-

Lino Stefano Cattaneo, Funzionario Commerciale Volvo CE Italia (a sinistra), con parte del team di Nuova Serpentino d’Italia

Le benne utilizzate, che sono speciali e denominate modello Serpentino, presentano spalle molto accentuate e permettono l’appoggio laterale del blocco.

menta Michele Cabello, responsabile tecnico dell’azienda valtellinese,“abbiamo valutato le caratteristiche tecniche di vari escavatori e l’EC480E ci è sembrato quello maggiormente innovativo. Tra le caratteristiche che ci hanno convinti: un’idraulica decisamente migliorata, consumi molto bassi, una notevole potenza e un ottimo rapporto qualità/prezzo. Tra l’altro noi lavoriamo solo su roccia, il suolo è molto duro, è quindi un notevole vantaggio poter contare su un carro rinforzato”. Michele Cabello appare molto soddisfatto del suo nuovo acquisto e non potrebbe essere altrimenti in quanto l’escavatore Volvo EC480E gestisce l’intero ciclo di lavorazione: dall’estrazione del blocco sino al carico sul camion. “La lavorazione”, prosegue il diret-

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TESTIMONIANZE

IL SERPENTINO DELLA Valmalenco

La pietra ornamentale e da costruzione della Valmalenco è da sempre utilizzata in edilizia e nell’arredamento. Il serpentino massiccio possiede caratteristiche fisiche ed estetiche che lo rendono estremamente durevole e pregiato. Tra le peculiarità fisiche ricordiamo un assorbimento dell’acqua pressoché nullo, un elevato carico di rottura, un’alta resistenza alle aggressioni chimiche basiche e acide, un’ottima resistenza al freddo e agli agenti atmosferici. Nello specifico la Nuova Serpentino d’Italia lavora il serpentino classico e il serpentino verde vittoria, quest’ultimo particolarmente adatto ad accontentare le richieste di una clientela esigente e anche fantasiosa. Il serpentino scisto è invece storicamente utilizzato per le coperture dei tetti, cioè per le classiche piode della Valmalenco. Nuova Serpentino d’Italia per tutelare al massimo il proprio investimento ha stipulato anche un contratto di manutenzione programmata

tore tecnico di Nuova Serpentino d’Italia, “prevede la perforazione in verticale e in orizzontale utilizzando perforatrici a fondo foro e perforatori a rivoltelle. Sul verticale procediamo a 10/12 m di distanza tenendo conto che la montagna è inclinata, quindi dobbiamo dare un’inclinazione a 90° rispetto al blocco. I fori da 90 mm in verticale devono poi essere centrati con i fori in orizzontale e fatto l’incrocio (che non è cosa semplice) procediamo con il filo diamantato. Prima si crea il piano d’appoggio orizzontale, poi si avanza con il taglio lungo da 12 m e in ultimo si taglia la testa finale. La pressione dell’acqua apre i tagli fino a circa 20 cm e qui ci si infila con la benna dell’escavatore per abbattere la bancata. In precedenza si deve però predisporre sul suolo un letto di detriti che fa da cuscino. L’escavatore non solo abbatte la bancata, ma procede anche alla movimentazione dei blocchi che, una volta a terra, vengono già selezionati in base alle rotture. È inoltre deputato anche alle opere di sollevamento e a quelle di pulizia dell’area. L’escavatore da ultimo carica i blocchi sui bilici che sono deputati al trasporto”. ❑ NUOVA SERPENTINO D’ITALIA Loc. Castellaccio, 1 23023 Chiesa in Valmalenco (So) Tel. 0342 451119 Fax 0342 452127 info@serpentino.it www.serpentino.it

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Innovazioni MB

Piccole ma

GRANDI

MB Crusher lancia ufficialmente la MB-G350 e la MB-G450, due nuovi modelli di pinze selezionatrici per il mercato italiano da utilizzare su miniescavatori. Obiettivo: facilitare il lavoro in cantiere DI CLAUDIO GUASTONI • FOTO DI CLAUDIO GUASTONI, MB CRUSHER E ALEX CORAZZARI

I

n casa MB Crusher sono stati presentati ufficialmente al mercato italiano due nuovi modelli di pinze selezionatrici, la MB-G350 e la MB-G450. La prima, con 85 kg di peso, è destinata all’installazione su miniescavatori da 1,3 a 2,6 t, mentre la sorella maggiore, con 288 kg di peso, trova impiego sui midi escavatori dalle 3 alle 6 t. Piccole e compatte, versatili e sicure, agili e precise, le due nuove nate sono state progettate e costruite con il medesimo obiettivo di tutti gli altri prodotti MB Crusher: facilitare il lavoro in cantiere, diminuire i tempi di lavorazione e risparmiare sui costi di gestione. E sono utilizzabili in molte applicazioni tra cui movimentazione tronchi, pietre, detriti e pali, posizionamento pietre per muri a secco, pulizia campi da ramaglie, ecc. Guido Azzolin, amministratore delegato di questa innovativa azienda, ci descrive le due pinze svelandoci anche i motivi che hanno ispirato questo progetto.

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STRATEGIA MB È un po’ insolito per MB Crusher, tendenzialmente rivolta a prodotti per macchine operatrici di una certa dimensione, sviluppare pinze così piccole e compatte. Dunque perché questa scelta? Negli ultimi anni il mercato delle macchine movimento terra piccole e medie è cresciuto a ritmi più veloci rispetto alle grandi macchine, e per questo l’azienda, osservando l’andamento dei mercati, ha deciso di progettare e produrre queste attrezzature. Inoltre, da ormai 10-15 anni il noleggio sta crescendo a ritmi superiori rispetto a quelli della vendita, i noleggiatori sono più orientati a noleggiare macchine di piccola e media dimensione, e il noleggio di attrezzature medio-piccole crescerà a dismisura. “Quando i clienti si rivolgono al noleggiatore” puntualizza Azzolin “hanno esigenze differenti rispetto a 10 anni fa, quando prendevano a noleggio il miniescavatore con 2 benne da scavo e il martello demolitore. Oggi, oltre al miniescavatore de-

Guido Azzolin, amministratore delegato di MB Crusher, ha presentato ufficialmente al mercato italiano i due nuovi modelli di pinze selezionatrici


DATI TECNICI

MB-G350

Macchina operatrice Portata rotazione (min/max) Portata olio (apertura/chiusura) Pressione rotazione (max) Pressione chiusura (max) Peso Rotazione Capacità di carico

DATI TECNICI

≥ 1,3 ≤ 2,6 t 5 l/min 15 l/min 150 bar 200 bar 85 kg 360° 0,03 m³/30 lt

MB-G450

Macchina operatrice Portata rotazione (min/max) Portata olio (apertura/chiusura) Pressione rotazione (max) Pressione chiusura (max) Peso Rotazione Capacità di carico

≥3≤6t 10 l/min 40 l/min 150 bar 250 bar 288 kg 360° 0,10 m³/100 lt

siderano trovare dal noleggiatore di fiducia anche attrezzature a completamento per poter svolgere differenti servizi sul proprio cantiere. E da un paio d’anni ormai, i noleggiatori ci richiedono benne frantoio, benne vaglianti, frese proprio per escavatori medio piccoli”. Azzolin si sofferma sui vantaggi legati alle attuali agevolazioni, ricordando che il Superbonus 110%, insieme alla Nuova Sabatini, contribuiscono notevolmente al rapido rilancio del mercato edilizio in questo delicato periodo. Il rifacimento di allacciamenti condominiali o la ristrutturazione di singole abitazioni o di cortili di pertinenza rende necessaria la presenza di piccoli escavatori per svolgere in modo adeguato i lavori. “In questo contesto” dice

I nuovi modelli, MB-G350 ed MB-G450, sono predisposti per l’installazione di un kit elettrico per la funzionalità a due tubi, che consente una rotazione a 360°

Azzolin “disporre in cantiere di una piccola macchina attrezzata con martello demolitore, con la benna frantoio, e con la MB-G350 o la MB-G450, consente all’impresa edile di avere un’altissima autonomia nell’eseguire i lavori a 360° senza doversi appoggiare a fornitori terzi, e questo permette non solo di risparmiare nella realizzazione dell’opera, ma anche di riciclare i materiali evitandone lo smaltimento (nel caso della benna frantoio) e, utilizzando le pinze movimentatrici, senza aver bisogno di manovalanza. La Nuova Sabatini, in particolare, consente vantaggi irripetibili per alcuni imprenditori, che hanno la possibilità di rinnovare l’intero parco macchine con mezzi anche meno inquinanti e con nuove attrezzature per

CURIOSANDO IN PRODUZIONE Reparti lean, flessibilità, massima organizzazione e rispetto per l’ambiente: questi i temi alla base della produzione MB Crusher In compagnia di Diego Azzolin, che segue la parte produttiva, è stato possibile effettuare un giro in produzione e assistere alle varie fasi di lavorazione. Partenza dal reparto taglio del ferro, dove due macchine tagliano il ferro 24/h su 24, sopra un banco ad acqua per non alterare le caratteristiche antiusura del materiale Hardox garantendone la qualità al 100%. Posizionate a terra, 1000 t di materia prima sono in attesa di velocizzare le lavorazioni. Il materiale tagliato passa prima al reparto piegatura, dove sono in funzione 3 macchine da 500, 250 e 100 t, e successivamente al reparto

puntatura e saldatura robotizzata, in cui i robot intervengono sui pezzi che vanno dai 500 kg fino alle 10 t. Terminato questo processo si passa alla sabbiatura, fondamentale per controllare qualitativamente tutte le saldature effettuate su ferro o hardox ed evidenziarne eventuali difetti. I pezzi giungono così alla fase di verniciatura, in cui vengono utilizzati esclusivamente colori ad acqua nel pieno rispetto dell’ambiente, e una volta asciugati nell’apposito reparto, i componenti vengono montati su apposite isole. Su ogni prodotto viene eseguito un test di collaudo, controllando accuratamente

tutte le valvole di massima, di minima, surriscaldamenti e velocità, e in ultimo, si passa alle rifiniture prima dello stoccaggio in magazzino o della spedizione al cliente finale. “Abbiamo costantemente una copertura di 3 mesi di materie prime per garantire all’azienda una capacità produttiva e sopperire in tempi rapidi a qualsiasi ordine” sottolinea Diego Azzolin. “La nostra infatti non è una produzione su commessa, che richiederebbe tempi più lunghi, ma a magazzino, con materiale sempre pronto per affrontare anche eventuali emergenze”. Notevole anche il magazzino

ricambi, che consegna entro le 24 ore qualsiasi pezzo, anche quelli relativi a modelli MB molto vecchi. L’azienda produce circa 200 macchine al mese, affidandosi a una forza lavoro di circa 50 persone nello stabilimento produttivo ampio 16 mila m². “Reparti snelli, in cui ci si muove velocemente e in sicurezza, ma anche massima flessibilità garantita da una forza lavoro giovane” conclude Azzolin “pronta se necessario ad affrontare cambiamenti nei reparti e nelle linee produttive memorizzando rapidamente le novità. Questa è la vera forza di MB Crusher”.

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Innovazioni MB

Come tutti i prodotti MB Crusher, anche queste 2 pinze selezionatrici in grado di movimentare qualsiasi materiale aiutano gli operatori diminuendo i tempi di lavorazione e risparmiando sui costi gestionali. eseguire i lavori in completa autonomia. La scelta di estendere la gamma di pinze si rivela lungimirante, infatti, come ci fa notare Azzolin, secondo molti impresari edili della zona, oggi è difficile trovare personale disponibile per lavori pesanti in cantiere, e questi piccoli attrezzi sono ideali per sostituirsi alla manodopera. DOPPIETTA VINCENTE Dopo una dimostrazione in cava, dove abbiamo potuto notare le capacità della pinza MB-G350 mentre spostava con le chele blocchi in pietra di varie dimensioni, Guido Azzolin ha descritto le caratteristiche tecniche e i vantaggi delle due “gemelle” entrando anche nel dettaglio. Innanzitutto, entrambe le nuove pinze hanno un’apertura delle chele molto più ampia rispetto ad altri modelli del-

Durante una dimostrazione in cava, la nuova pinza MB-G350 ha spostato con le chele blocchi in pietra di varie dimensioni

Volete vedere le nuove pinze in azione? Le troverete su https://bit.ly/3kEC2cZ

lo stesso range presenti sul mercato, quindi, nonostante siano piccole, sono ugualmente in grado di afferrare e movimentare materiali anche di grandi dimensioni. Le due pinze, 100% made in Italy, sono dotate di una valvola anticaduta del materiale che garantisce massima sicurezza in cantiere, e le parti soggette a usura sono realizzate in Hardox. Azzolin sottolinea un’importante novità: tutti e due i modelli sono predisposti per l’installazione di un kit elettrico per la funzionalità a due tubi: in questo modo le due pinze possono lavorare con il movimento di rotazione a 360° anche con i miniescavatori che hanno solo due tubi. Come gli altri modelli più grandi, inoltre, la MB-G450 è dotata di un controtagliente intercambiabile che può essere girato sottosopra, in modo da allungare la vita delle

lame. Entrambe, infine, sono disponibili in due versioni, con o senza torretta di rotazione. Per quanto riguarda la manutenzione, la procedura è facile e veloce, e si fa direttamente in cantiere, infatti, i punti di ingrassaggio, come per tutte le altre unità della gamma, sono esterni, quindi non serve smontare nulla e in pochi minuti il lavoro è finito. In tutti e due i modelli si possono installare alcuni accessori che semplificano le operazioni di movimentazione: il kit copertura contenimento chele per raccogliere e movimentare materiale di piccole dimensioni, caricare terra, ghiaia e sabbia, il kit piastre laterali dentate per movimentare materiale di forme particolari, e per la MBG450 anche il kit sollevamento basculante con profili in gomma, per movimentare blocchi di materiale lineare e delicato. ❑

SCELTE DI QUALITÀ Presente sul mercato da oltre 25 anni, l’azienda Corazzari Claudio, con sede a Stienta (RO), opera nei settori del movimento terra, demolizioni e trasporto rifiuti lavorando nelle province di Venezia, Rovigo, Ferrara, Bologna e Modena per conto di enti pubblici, imprese e privati. L’azienda dispone di mezzi di ultima generazione, attrezzature specifiche per la demolizione e selezione dei materiali. Sempre alla ricerca delle migliori tecnologie a disposizione sul mercato, circa 3 mesi fa ha acquistato da MB Crusher una pinza selezionatrice MB-G900. Alex Corazzari ci spiega che questo modello, montato su escavatore da 17 t, si è dimostrato molto valido sia

nella demolizione di strutture in muratura/laterizio, sia nella selezione dei materiali demoliti quali travi in legno, ferro, ecc., in quanto il doppio motore di rotazione conferisce all’attrezzo la forza necessaria per afferrare i pezzi, sollevarli e posizionarli nei container scarrabili, evitando rotazioni a vuoto. Soddisfatti delle prestazioni, Alex, il fratello Nicolò e il papà Claudio, titolare dell’azienda, hanno deciso di fare il bis acquistando, poco tempo dopo, il modello MB-G450 appena lanciato sul mercato. “Era necessaria una pinza anche per un escavatore da 50 q ad unica linea idraulica” ha affermato Alex “MB è una delle poche aziende che consente di montare su questi

escavatori una pinza con elettrovalvola che permette anche la rotazione”. La neonata pinza, già messa alla prova nei cantieri di demolizione, separa con facilità il materiale demolito di piccola pezzatura, sollevando il personale da lavori manuali. “Sono accessori molto flessibili e

duttili” aggiunge Alex “su cui è possibile applicare anche paratie in lamiera per meglio trattenere il materiale. Inoltre, con MB Crusher ci troviamo molto bene: è un rapporto nato da poco, ma abbiamo molta fiducia in questo marchio e acquisteremo sicuramente altri prodotti”.


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EditorialeOff DI MAURIZIO GUSSONI

Il pressapochismo dilagante

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SI SAPPIA CHE LE MENTI MEDIOCRI SONO LA REGOLA, LE BUONE L’ECCEZIONE, LE EMINENTI RARISSIME E IL GENIO UN MIRACOLO. (ARTHUR SCHOPENHAUER)

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MACCHINE CANTIERI 5.0

volte, quando si pensa alla professione del giornalista, elemento cardine del complesso mondo dell’informazione, ci si rende conto che quelli che - eufemisticamente chiamiamo cambiamenti, in realtà altro non sono che tonfi culturali verso il pressapochismo e la mancanza assoluta di professionalità. Ed ecco un aneddoto perfettamente calzante. La cronaca: Milano, campagna elettorale per le amministrative di ottobre. Un gruppo di candidati escogita un’idea mediatica: martellare (per finta!) la stupidissima pista ciclabile di Corso Buenos Aires. L’operazione va in porto e tutta la stampa, in positivo o in negativo, secondo il padrone in carica, ne parla. Insomma, un’idea un po’ diversa che si è prestata a farsi notare. Tutto qui? Eh no, il colpo da maestro, probabilmente poco notato, arriva da un giornale on-line, MilanoToday, che pubblica un dotto fondo del (udite, udite) direttore, Alessandro Rovellini. Il quale, con una certa veemenza, fustiga l’iniziativa, accusandola di essere retrograda e anti-ciclabile. Ed ecco uno scampolo dell’articolessa: “Davvero qualcuno crede che, mentre il mondo civilizzato progetta e idealizza luoghi solo per pedoni, bici e monopattini, Milano possa tornare a soffocarsi di auto?”. Insomma, il direttore spara a zero contro chi, figlio del passato, vuole cancellare questo scampolo del futuro. E, il direttore, avrebbe perfettamente ragione, se l’intendimento dei manifestanti fosse stato questo. Peccato, però, che in tutte le interviste realizzate sul posto, i manifestanti abbiano sostenuto proprio il contrario. Infatti la protesta si è sviluppata a proposito della pericolosità del manufatto e della sua realizzazione, con un chiaro invito al sindaco Sala di provvedere alla messa in sicurezza. Tesi, poi, ammessa e sposata dallo stesso Sala. Ma, vi chiederete, il direttore era in grado di sapere quale era esattamente la motivazione della manifestazione? Crediamo di sì, visto che proprio lui, nelle pagine del suo giornale, 48 ore prima, aveva pubblicato l’intervista di un candidato (video e audio) dove tutto era esposto in modo chiarissimo. E questo tutto, ovviamente, era l’esatto contrario di quanto sostenuto da lui stesso 48 ore dopo. Ora ci chiediamo, ma siamo proprio sicuri che un’informazione gestita in questo modo possa servire a qualcuno, salvo, ovviamente, all’editore, quando si trova a emettere fattura per incassi pubblicitari... ❑


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MC5.0-Macchine Cantieri - n. 77 settembre 2021  

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