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MC M C I L

M O T O R E

F R E E

P R E S S

5.0

MACCHINE CANTIERI

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gennaio/febbraio 2018, n. 48

+

D E L L ’ E D I L I Z I A

CIFA

A Intermat Cifa presenterà cinque macchine, tra cui la betoniera ibrida Energya

Arriva la t genera erza zione di una leggen il Nuov d o Sprin a: ter di Merce des-Be nz

COVERSTORY

La nuova dimensione


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• Velocità di lavoro massima fino a 10 m / minuto

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• L’affidabile motore Hatz garantisce la potenza adeguata per ogni applicazione

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• Come optional trazione a doppia ruota per terreni particolarmente difficili


Sono sempre di più le aziende di trasporto che decidono di dotarsi di veicoli a carburanti alternativi per avviare un percorso di transizione verso un trasporto sostenibile. Si tratta di un orientamento dettato da una crescente attenzione alla sostenibilità, ambientale ed economica, ma non solo. Si tratta in molti casi di una scelta per rispondere alle richieste di una committenza sempre più attenta ed esigente. Spezzano Trasporti ha deciso di affidarsi a Scania per intraprendere un percorso all’insegna della sostenibilità acquistando 6 veicoli a gas naturale liquefatto (LNG) da 340 CV per un trasporto maggiormente sostenibile. Si tratta di trattori stradali per il trasporto a medio-lungo raggio pensati per garantire la migliore economia operativa totale e il minimo impatto ambientale.

SCANIA

LNG

dalle aziende

AGENDA DEL MESE

PER IL MONDO

FIERE

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MACCHINE CANTIERI 5.0

THE BIG 5 HEAVY

Dubai 26 - 28 marzo

INTERMAT Parigi 23 - 28 aprile

IAA 2018 Hannover 20 - 27 settembre

GIC 2018

Piacenza 8 - 10 novembre 3432

2018

BETONTAGE Ulm 20 - 22 febbraio


CASE HISTORY

ALL’OPERA

TIB Recycla SA (TIB) ha scelto una nuova pala gommata Hitachi ZW310-6

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a nuova pala gommata Hitachi ZW310-6 acquistata da TIB viene utilizzata come macchina principale per l’alimentazione del nuovo impianto di riciclaggio nel distretto di Lugano, in Svizzera. L’impianto, situato all’interno del comune di Mezzovico-Vira, è stato completato nell’agosto 2017. Oltre ad alimentare l’impianto, l’altro compito della pala è caricare i camion di consegna con aggregati finiti per il proseguimento del trasporto su strada o ferrovia. fonte: hitachi

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CANTIERI nel cloud Reviso Costruzioni è la piattaforma in Cloud di STR che permette di controllare la gestione amministrativa del cantiere e delle imprese che operano per commessa. Con questa piattaforma si possono creare e gestire tutti i progetti aziendali e, per ogni cantiere o commessa, definire gli obiettivi da raggiungere, le attività da implementare, i tempi, i costi e le risorse coinvolte.

Buon anniversario (Aziende)

Nel 2018 si celebra il 55esimo anniversario della nascita di Mantovanibenne e il 20esimo anniversario della fondazione della filiale francese MBI France. Anniversari importanti che ripercorrono una storia fatta di innovazione e miglioramento continuo.

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NOLEGGIO

+ 40 PER MOLLO 40 miniescavatori Yanmar CEE per Mollo

C

Elettrico, mon amour (Aziende)

Scania e Northvolt hanno stretto una partnership per lo sviluppo e la commercializzazione della tecnologia delle batterie. Scania, in particolare, ha annunciato un investimento di 10 milioni di euro per sostenere nuovi sviluppi e supportare Northvolt in una linea dimostrativa e in un centro di ricerca.

on i nuovi 40 miniescavtori Yanmar CEE ordinati sale a 390 il numero totale dei mezzi disponibili a nolo nel parco movimento terra dell’azienda albese che vanta anche il primato di essere una delle flotte più “giovani” in Italia, con un’età media di soli 3,5 anni. All’interno dei nuovi arrivi la gamma tra cui scegliere è ampia: si tratta di mini e midi escavatori da 1,2 a 10 t, caratterizzati da compattezza, trasportabilità, prestazioni e produttività elevate. Includono sia modelli con ingombro posteriore ridotto, sia escavatori girosagoma (la torretta rimane sempre all’interno della larghezza dell’escavatore), pensati per soddisfare le esigenze di chi lavora in spazi ristretti. Sono ideali per svolgere numerose attività in tutta sicurezza e affidabilità, nel settore paesaggistico edel giardinaggio, nella costruzione di edifici e strade, nella realizzazione di scavi profondi, abbinando forza di scavo e di sollevamento a fluidità, facilità e comfort nella guida. fonte: Mollo Noleggio

QUALITA’. Alcuni sono più economici. Nessuno è migliore. DA ANFIA

© Martin Hahn / Fotolia.com

Il 2017 si chiude in crescita per autocarri, rimorchi e semirimorchi in Italia, nonostante la flessione registrata a dicembre. La proroga del superammortamento e della Nuova Sabatini per il 2018 dovrebbero www.webermt.de Weber MT Italia - A.L.Consulting sas, Udine · Tel: 0432-689275 · Email: info@al-importagency.it

continuare a sostenere il mercato. A dicembre 2017 sono stati rilasciati 2.784 libretti di circolazione di nuovi autocarri (-13,5% rispetto a dicembre 2016) e 1.340 libretti di circolazione di nuovi rimorchi e semirimorchi pesanti,

ovvero con PTT superiore a 3.500 kg (-23,5%), suddivisi in 156 rimorchi (-37,1%) e 1.184 semirimorchi (-21,3%). Gli autocarri hanno registrato nel 2017 24.373 libretti di circolazione di nuove unità, il 4,5% in più rispetto al 2016.


IL VOSTRO NUOVO INSTANCABILE COMPAGNO DI LAVORO A UN PREZZO ACCESSIBILE

TRASPORTI

ALTRI 10

Lamacart ha scelto 10 Stralis per la sua flotta

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veco ha partecipato alla consegna di 10 Stralis AT260S48 Y/ FSD a Lamacart, un’attività nata negli Anni ‘30 grazie all’intraprendenza di Francesco Nicolis, che decide di “inizare a raccogliere ciò che gli altri gettano via: la carta da macero”. Negli Anni ‘60 il figlio Luciano trasforma questo spirito di iniziativa in una azienda strutturata, oggi guidata dalla terza generazione che, attraverso l’offerta di soluzioni industriali al servizio dell’ambiente, l’ha resa leader in Europa nel settore del recupero della carta. Per le missioni nelle quali verranno impiegate, il cliente ha scelto le motrici Stralis nella configurazione a tre assi e con sospensione pneumatica integrale, da sempre punto di riferimento per l’elevata versatilità e una straordinaria facilità di allestimento. Le caratteristiche del mezzo esaltano le peculiarità dell’attrezzatura, combinando maneggevolezza con una gestione semplificata dei carichi trasportati. Fonte: Iveco

DA ANICA L’assemblea generale ANICA del 22 gennaio 2018 ha eletto il nuovo Consiglio Direttivo di ANICA, confermandone alla guida il Presidente David Herzog. Il nuovo Consiglio Direttivo è ora composto dal Presidente David Herzog (Hoval); dal

VicePresidente Alberto Zerbinato (ICI Caldaie); dai Membri del consiglio direttivo Paolo Marcati (AN Camini), Enrico Marco (Belimo Italia), Stefano Bertolotti (IVAR). Il neo riconfermato Presidente Herzog ha sottolineato con

soddisfazione le molte iniziative concretizzate nei passati due anni grazie al contributo coeso dei membri dell’associazione, oltre a ricordare le prossime attività che l’associazione si accinge ad intraprendere tra cui la partecipazione alla fiera MCE.

TUTTO QUEL CHE VI SERVE IN UNA PIATTAFORMA AEREA A PANTOGRAFO DA 8 M

Ecco la vostra piattaforma per il noleggio. Il nuovo 1932R è stato progettato pensando all’affidabilità, alla praticità ed alla convenienza. Questo instancabile compagno di lavoro nelle piattaforme aeree a pantografo mostra tra le sue caratteristiche cofani in acciaio sollevabili, caricabatterie migliorato e un posizionamento strategico dei componenti per garantire unadesigned with Meet your go-to rental machine. The new 1932R was facile e veloce manutenzione. Il sistema di protezione dalle buche serviceability and affordability in mind. This workhorse of a scissor sempre attivo mantiene un’ottimale distanza dal suolo.Tutto all-steel swingaltro out tray, improved battery charger and strategically pl questo e molto a un prezzo accessibile.

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Nella foto: Le benne frantoio sono un prodotto che ha rivoluzionato il modo di lavorare in cantiere. Oggi sono diversi i Costruttori di attrezzature che annoverano nel proprio portafoglio clienti le benne frantoio. Ma i natali a questa attrezzatura sembra averli dati MB Crusher nel 2001.

Innovision 2018

CAMBI

Più di 800 partecipanti hanno toccato con mano i nuovi trend del comparto automotive. È successo a Innovision 2018, un evento internazionale dedicato all’automotive che ha avuto luogo lo scorso 15 gennaio. Hella, in collaborazione con gli specialisti della Hella Gutmann, ha mostrato ai propri partner commerciali quali saranno i prossimi, imminenti cambiamenti nel mondo della mobilità. Guida automatizzata, digitalizzazione e connettività, efficienza energetica ed elettronica nonché personalizzazione: sono questi i principali trend dell’industria automotive. “Questi cambiamenti, rendono i veicoli sempre più complessi e pongono quindi i riparatori e i players commerciali di fronte a delle sfide impegnative, in parallelo al concetto di Officina 4.0”, ha detto Andreas Habeck, Head of Independent Aftermarket and Workshop Products Hella. Hella Gutmann ha presentato inoltre il nuovo strumento di diagnosi top di gamma: il mega macs 77, che vanta un moderno hardware, e già dal lancio, supporterà nuove funzioni come il settaggio automatico delle scale elettriche.

Dal 1° gennaio 2018, Harrie Schippers è stato eletto dal Consiglio di Amministrazione di Paccar, Presidente e Chief Financial Officer (CFO). Schippers ha lavorato presso Paccar per 31 anni ed è attualmente vicepresidente esecutivo e Chief Financial Officer presso la sede di Paccar a Bellevue, Washington. Schippers è stato presidente di DAF Trucks a Eindhoven, in Olanda, dal 2010 al 2016. Si è laureato alla Tilburg University (M.S. Economics).

(Componenti)

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MACCHINE CANTIERI 5.0

AZIENDE

NUOVO IMPIANTO Peri vuole far crescere impalcature e ponteggi

I

l Gruppo Peri mira ad un’ulteriore crescita nel settore delle impalcature e dei ponteggi, e per questo ha realizzato alcune indispensabili nuove strutture produttive a Günzburg. Poiché le possibilità di ampliamento nella sede centrale di Weissenhorn erano ormai limitate, a gennaio del 2016 è iniziata la costruzione di un nuovo stabilimento nella vicina città di Günzburg che è diventato l’impianto principale per la produzione del sistema di impalcature Peri UP. L’inaugurazione ufficiale è avvenuta il 22 settembre 2017. Per il futuro, la strategia di Peri è incentrata su una crescita significativa e sostenuta nel settore dei ponteggi. Un importante segmento con un notevole potenziale di crescita è quello delle impalcature per applicazioni industriali, che comprende per esempio le soluzioni per la costruzione di impianti manifatturieri e per la produzione di energia. La tecnologia Peri UP si presta inoltre ad una vasta gamma di impieghi e offre numerosi vantaggi ai clienti in tutto il settore delle costruzioni. “Per noi, l’acquisto dell’area Silvergreen è un nuovo, importante passo nell’ottica della crescita sul mercato delle impalcature. Noi ragioniamo sul lungo periodo e con l’aggiunta dell’impianto di Günzburg abbiamo creato le condizioni ideali per la crescita futura del Gruppo” ha spiegato Leonhard Braig, Direttore Generale Prodotti e Tecnologie di PERI in occasione dell’inaugurazione del nuovo polo.


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Prodotti e servizi DALLE AZIENDE

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Una carrellata su mezzi e offerte a supporto della vostra attività

Nuova filiale (Mollo Noleggio)

Mollo Noleggio ha inaugurato una nuova filiale a Codogno, raggiungendo così quota 26 centri noleggio in Italia direttamente gestiti. Il punto Mollo Noleggio di Codogno è predisposto per il noleggio di piattaforme di lavoro aeree, mezzi per il sollevamento, autocarri, macchine movimento terra, macchine e attrezzature edili, wc chimici mobili e servizio spurghi, noleggio con operatore.

L’UP Flex (Peri)

L’impalcatura PERI UP FLEX è la soluzione ideale per le attività quotidiane in cantiere, come la posa dei ferri di armatura e delle

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MACCHINE CANTIERI 5.0

cassaforme o per il getto del calcestruzzo. L’impalcatura può avere una base larga 150 cm o 250 cm ed è disponibile in diverse varianti di montaggio con un massimo di tre campate in direzione longitudinale.

Fatti apposta per l’inverno

(BKT)

BKT ha messo a punto mescole e battistrada specifici per offrire pneumatici “invernali” per tutte le applicazioni Off-Highway, in grado di abbinare le giuste caratteristiche che permettono non solo di disimpegnarsi su superfici fangose e innevate, ma anche di rendere il massimo in normali situazioni di terreno asciutto, riuscendo così a conciliare suoli e aspetti tecnicamente contrapposti tra loro.

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DRIVEN BY INNOVATION THE CIFA HYBRID RANGE

Dal 1928 sviluppiamo soluzioni per costruire: una gamma completa di macchinari per la produzione, il trasporto e il deposito del calcestruzzo. Il nostro focus su innovazione, qualità e rispetto per l’ambiente è ciò che ci ha condotto fin qui, pronti per la prossima sfida.

Ci trovi a Intermat 2018 - Stand EXT 6 E056

PARIS

23 - 28 APRIL 2018 INTERNATIONAL EXHIBITION FOR CONSTRUCTION AND INFRASTRUCTURE

CIFA S.p.A. Via Stati Uniti d’America, 26 - 20030 Senago (Milano) Italia - tel. +39.02.990131 www.cifa.com A ZOOMLION COMPANY

Seguici su:


Nella foto: MAN Truck & Bus Italia è di nuovo protagonista di un’iniziativa socio-­culturale con la sponsorizzazione della seconda edizione del contest fotografico “Vite in Viaggio”, con il patrocino del Touring Club Italiano.

Allison per Parigi (Componenti)

La flotta pubblica di veicoli commerciali e pesanti del Comune di Parigi ha ricevuto 11 nuovi mezzi. Alimentati a gas naturale, questi veicoli sono tutti allestiti con trasmissioni completamente automatiche Allison. Dal 2014, in linea con il suo impegno verso la sostenibilità, il comune di Parigi ha congelato i suoi ordini di veicoli pesanti, decidendo di bandire il diesel dai suoi acquisti pubblici, nell’attesa che i costruttori lanciassero sul mercato modelli nuovi a carburanti alternativi. Così, agli inizi dell’anno, Iveco e Renault sono state selezionate per fornire veicoli alimentati a gas naturale con diversi allestimenti tra cui ganci scarrabili, gru articolate e piattaforme aeree. Gli 11 nuovi veicoli, tutti allestiti con automatici Allison, sono due Iveco Eurocargo, due Iveco Stralis e sette Renault della gamma D Wide. I motori a gas naturale rispondono meglio se abbinati a una trasmissione Allison. Il convertitore di coppia Allison con Continuous Power Technology che moltiplica la coppia motore allo spunto, migliorando in maniera significativa la capacità di avviamento.

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MACCHINE CANTIERI 5.0

eDEUTZ A Intermat Deutz presenterà la propria vision dei motori del domani, dove l’elettrico avrà un ruolo fondamentale anche nelle soluzioni offhighway che potranno essere installate, per esempio, su macchine construction, movimento terra e per la movimentazione industriale. La e-DEUTZ Strategy rappresenta un passo evolutivo per Deutz che combinerà i propri motori tradizionali a basse emissioni con sistemi elettrici.

AZIENDE

SCESO IN CAMPO Iveco dimostra la propria qualità in pista

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ncora una volta IVECO ha voluto mettersi alla prova nei rally più impegnativi del mondo, conquistando il gradino più alto del podio nell’Africa Eco Race 2018 e piazzando due veicoli nella Top 10 della Dakar 2018. In questa edizione del rally sudamericano IVECO – che ha vinto la Dakar nel 2012 e nel 2016 con Gerard de Rooy – si assicura il maggior numero di tappe vinte. Fonte: Iveco

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Nuovi per demolire

(Macchine movimento terra) Kobelco ha presentato i nuovi escavatori per demolizioni SK400DLC-10 e SK550DLC-10. Entrambi i modelli sono equipaggiati con il sistema NEXT di Kobelco che li rende adatti a svolgere operazioni di demolizione sia in altezza, che demolizioni di fondazioni. Inoltre entrambi gli escavatori offrono una soluzione sicura ed efficiente per le operazioni di abbinamento alle attrezzature, per la manutenzione e per semplificare le operazioni di trasporto, abbattendo i costi di gestione delle macchine. L’escavatore SK400DLC-10 nasce sulla base del progetto del modello SK350LC-10 con cui condivide il motore (Stage IV) e il sistema idraulico, mentre il nuovo SK550DLC-10 prende le mosse dal più grande SK500LC-10. Comunque la presenza su entrambe le macchine del sistema NEXT garantisce il loro utilizzo in molteplici applicazioni di cantiere, comprese le demolizioni sia in altezza che di fondazioni.

DEALER

UNA NUOVA CASA Nuova concessionaria per Renault Trucks

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enault Trucks ha inaugurato, a Paolisi (BN), la nuova concessionaria Motor Truck, specializzata nella vendita ed assistenza dei veicoli commerciali ed industriali del costruttore francese. “Il nostro obiettivo è mantenere una copertura capillare dell’in-

tero territorio italiano con partner solidi che sappiano potenziare le attività di vendita e assistenza per l’intera gamma dei nostri veicoli commerciali e industriali”, spiega Giovanni Lo Bianco, Amministratore Delegato Renault Trucks. “La Campania è un’area molto importante nel mercato italiano e abbiamo deciso di radicare la nostra presenza attivando un impianto che offre servizi di vendita e dopo-vendita”. Fonte: Renault Trucks

HA26 RTJ PRO Costruita sul successo della gamma HA16 e HA20. Con la migliore area di lavoro e l’esclusiva capacità di 350 kg, la nuova 26 metri articolata è la macchina che aspettavi. Le nostre ultime innovazioni in termini di sicurezza e di produttività ora sono diventate i tuoi nuovi standard: > Il nuovo Haulotte ACTIV’Lighting System, per rendere facili e sicure le operazioni di carico e scarico > La nuova generazione del dispositivo Haulotte ACTIV’Shield Bar, per prevenire i rischi d’intrappolamento e proteggere gli operatori > Il nuovo Haulotte STOP Emission System, che spegne e riaccende automaticamente il motore secondo le necessità di utilizzo > Il nuovo Haulotte ACTIV’Screen con il sistema di diagnosi imbarcato, per facilitare gli utilizzatori nelle operazioni di manutenzione

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Sommario MC 5.0 • GENNAIO - FEBBRAIO 2018 • NUMERO 48

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COVER Arriva la terza generazione dello Sprinter di Mercedes-Benz

ATTUALITÀ

04 NOVITÀ DAL

SETTORE E MOLTO DI PIÙ

20 31

EDITORIALI

16 Editoriale on

IMBARAZZANTE SITUAZIONE

31 L'AVANGUARDIA

(DI EMANUELA PIROLA)

66 Editoriale off

DEL SETTORE

(CIFA)

NON SI RASSEGNANO

34 I 10 ANNI

(BKT)

(MAURIZIO GUSSONI)

DELL'EARTHMAX

39 UN ECO...MONDO

COVER STORY

20 Cover story

LA NUOVA DIMENSIONE (MERCEDES-BENZ)

26 ARRIVANO I GALAXY

SOTTO IL TETTO

(ROCKWOOL)

62 RIGIDI PER VOLVO

60

(VOLVO CE)

(WEBER)

MACCHINE CANTIERI 5.0

46 PREPARATE

62

PERFETTO

IL RED CARPET

INNOVAZIONI

51 LA SFIDA DEI BINARI

REPORT TECNICO

14

60 IL BENESSERE

64 MATRIMONIO

(MUSTANG)

(AMMANN)

(RENAULT ITALIA)

(ECOMONDO)

48 PER TUTTI I GUSTI

18 A TUTTO CAMPO

Direttore Responsabile Emanuela Pirola Art Director Daniela Francescon daniela.francescon@gmail.com Collaboratori Renata Bernardini, Rachele Donati De Conti, Gian Pio Garramone, Maurizio Gussoni, Cristiano Pinotti Fotografia Archivio Macchine Cantieri 5.0

(JCB)

INTERVISTA

(ALLIANCE)

DI CAMION

59 RIPARTE IL TOUR

(YANMAR CEE)

52 SIAMO AL TOP

28 IL LEITMOTIV

È HI-TECH

(BOMAG)

54 QUANDO

TESTIMONIANZE

(TOWER)

L'ELETTRICO È REALTÀ

36 24 ORE AL GIORNO

(MECALAC)

(CASE)

(MARINI FAYAT)

Ufficio traffico Lucia Gatti adv@macchinecantieri.com

Fax 039 2020976 commerciale@ macchinecantieri.com

Registro operatori di comunicazione N.O 30915 dal 16/01/2018

Direzione e redazione Via Carlo Amati 12, 20900 Monza, MB Tel. 039 2020976 Fax 039 2020976 www.macchinecantieri.com mc@macchinecantieri.com

Pre-stampa e stampa Press grafica, Gravellona Toce (VB)

Sede legale Via Marconi 4/b, 20062 Vaprio d’Adda

Registrazioni Tribunale di Sondrio, N° 337 del 12/11/2003. Camera Commercio di Milano, R.I. N.O 06405990968 del 16/03/2009

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ECR50D

5 TONNELLATE DI POTENZA

L’escavatore ECR50D è un escavatore da 5 tonnellate, compatto, con un ingombro di rotazione minimo, ideato per offrire prestazioni di scavo superiori e grandi capacità di sollevamento. Questa macchina ha tutto quello che serve per svolgere moltissime funzioni, dalla preparazione del cantiere, alla costruzione e al riassetto paesaggistico ed è adattabile idraulicamente ad ogni esigenza del cliente. Il motore Volvo 41.8 hp D2.6A fornisce una potenza maggiore del 15% rispetto al precedente ECR48C. La combinazione di una nuova benna e la geometria del braccio di sollevamento migliorano l’altezza di carico del 13% e la capacità di sollevamento di un considerevole 42%. www.volvoce.it


EditorialeOn EMANUELA PIROLA

Imbarazzante situazione

N

UN ANIMO ONESTO NON SI ADEGUA A CHI SBAGLIA. (PUBLILIO SIRO)

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MACCHINE CANTIERI 5.0

el periodo trascorso tra questo e il precedente editoriale ho trovato numerosi argomenti di cui parlare. Onestamente anche troppi. Per esempio mi sarebbe piaciuto proporre una riflessione sul maxi tamponamento dell’A26, oppure su quell’articolo postato da Wired intitolato: “Daimler, Bmw e Volkswagen sotto accusa per test su scimmie e persone - Un organismo sostenuto dai big dell’auto avrebbe fatto respirare gas di scarico a scimmie e persone per dimostrare gli avanzamenti tecnologici”. Ci sarebbe poi di che parlare circa la situazione dei precari in Italia, del braccialetto elettronico di Amazon, del fondo speciale di garanzia per l’autotrasporto che ha terminato i fondi a disposizione praticamente in quattro mesi (tra ottobre 2017 e fine gennaio 2018). E via di questo passo. Ma se pensate che il titolo si riferisca all’imbarazzo di scegliere quale tematica trattare, non è così. Si riferisce, in verità, all’imbarazzo che provo nel constatare da una parte la situazione italiana, pressoché disastrosa in ogni settore. E dall’altro, provo imbarazzo nel notare che il minimo comune denominatore di molte delle situazioni che non funzionano è la disonestà o l’incapacità. C’è di che riflettere su questo, a mio avviso. Facciamo una breve analisi. Maxi tamponamento A26: causato probabilmente da alta velocità unita a situazione climatica sfavorevole e macchia d’olio sulla carreggiata. Allora si tratta di persone che non hanno rispettato i limiti di velocità (ossia disonestà) che guidavano male sotto la pioggia (ossia incapacità di condurre un veicolo in sicurezza) e che sono incappati nella incapacità di chi ha fatto manutenzione al veicolo che ha perso l’olio. Molto bene. Andiamo oltre. La storia di Daimler, Bmw e Volkswagen (ammessa che sia vera, ben inteso, perché a parte l’articolo di Wired poco si è sentito in proposito) potrebbe nascondere regole sui test su uomini e animali non rispettate (ossia disonestà anche in questo caso). Braccialetto Amazon: sembra che lo vogliano mettere perché i dipendenti rubano. Non serve il commento. Fondo autotrasporto terminato in soli quattro mesi: beh, delle due l’una: o i soldi stanziati erano veramente pochi (e questo significa che chi è nella posizione di decidere non ha la competenza per farlo) o c’è stato il solito magna-magna all’italiana. E anche qui inutile che sprechi commenti. Spesso non ci si sofferma (io per prima) nell’analisi di quali siano realmente le cause di fondo del malessere italiano (ma mi azzardo a dire europeo, perché se posso ancora spezzare una lancia in favore dell’Italia è proprio questa: non crediate che oltralpe le cose siano tutte rose e fiori, anzi. L’unica differenza è che i mass media europei sono pilotati al fine di distogliere l’opinione pubblica dai guai interni dandole in pasto i gossip e le cavolate italiane. Tanto noi italiani che siamo, se non pizza e mandolino? Rabbia). Dicevo, spesso non ci si sofferma sull’analisi delle cause ma, credetemi, andrebbe fatto: perché più in generale, se non si tratta di disonestà e/o incapacità si tratta di egoismo inteso come fare il proprio tornaconto (giusto, sia chiaro) in barba anche al bene comune (meno giusto, anche se si resta nei limiti di legge). ❑


DA OGGI LA PUBBLICITÀ NON È SOLO INFORMAZIONE E IMMAGINE

Con l’entrata in vigore dell’articolo 57-bis del Decreto legge n. 50/2017 imprese e lavoratori autonomi possono beneficiare degli incentivi fiscali per gli investimenti pubblicitari incrementali su giornali e riviste. Se hai fatto investimenti pubblicitari anche nel 2016 e a partire dal 24 giugno 2017 hai incrementato o incrementerai anche solo dell’1% tale importo, potrai beneficiare di un credito d’imposta che potrà arrivare fino al 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati, elevato al 90% per le microimprese, piccole e medie imprese e start up innovative. Tale credito d’imposta potrà essere utilizzato anche per saldare contributi erariali e Inps. © 123rf.com


INTERVISTA

VUOI CONOSCERE PIÙ A FONDO LA REALTÀ AMMANN? https://www.ammann-group.com/it/

A TUTTO campo La parola a Roberto Cortesi

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Una chiacchierata ad ampio spettro con Roberto Cortesi, da sempre uomo-Ammann per il mercato italiano, dalla distribuzione alle più importanti novità di prodotto DI EMANUELA PIROLA

LA PRESENZA SUL TERRITORIO ITALIANO DI DISTRIBUTORI che da dieci o venti anni si affidano ad Ammann e il recente ingresso nella famiglia Ammann di due importantissimi nomi della distribuzione è il metro con cui misurare la qualità e l’affidabilità dei nostri prodotti e del nostro servizio post-vendita

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utentico esperto di compattazione e pavimentazione stradale, Roberto Cortesi, Territory Manager Machines Italy di Ammann, è la persona giusta per fare il punto sull’attività del costruttore in Italia, Paese che si sta rivelando estremamente ricettivo e dinamico.

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MC: Partiamo con il bilancio. Com’è stato il 2017 di Ammann? Roberto Cortesi: Il 2017 è stato un anno altamente positivo. Sulla scia di quello che è stato nel 2015, che ha segnato l’inizio

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della ripresa, e i miglioramenti verificati nel 2016, lo scorso anno ha sancito un’ulteriore riconferma e incremento dei numeri. A livello territoriale le vendite hanno registrato un andamento non omogeneo, principalmente dovuto alla struttura della rete di vendita che è stata completata nella seconda metà del 2017. Da segnalare l’importanza che sta assumendo il noleggio, la formula migliore per conoscere le macchine, soprattutto quelle pesanti, ma che andrà sviluppato sull’intera gamma anche attraverso noleggi a breve termine. Se invece parliamo di tipologie di macchine, va evidenziato come la crescita si sia registrata sull’intera gamma


proposta da Ammann, con un leggero picco per quanto concerne proprio i mezzi, tutti pesanti, dati a noleggio da SCAI. Come sempre grandi soddisfazioni sono arrivate da tutta la gamma ARX da 1,5 a 5 tonnellate. MC: A proposito di distribuzione, com’è

strutturata quella di Ammann in Italia? Roberto Cortesi: Dal 2015 Ammann si è adoperata per rafforzare e

chiarire la sua forza di vendita sul territorio italiano, anche sulla base della richiesta delle nuove macchine che sono entrate in gamma e di tutti i nuovi modelli che arriveranno nel prossimo futuro. L’intero nord-ovest, cioè Lombardia, Piemonte,Valle d’Aosta e Liguria, è affidato a Canziani; la SCAI si occupa dell’intera area centrale del Paese, Puglia compresa; D’Avino sovrintende la Campania; Comaria è il nostro dealer per la Calabria; mentre SGR, che si occupa anche degli impianti di asfalto, segue la Sicilia. Il più recente ingresso nella famiglia Ammann è rappresentato da Varini che gestisce l’intero nord-est: cioè Veneto,Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia. Base logistica è ovviamente sempre Verona dove ha sede Ammann Italy. Gianluca Gamberini è il responsabile del servizio di assistenza, manutenzione e ricambi, Samuele Lovison si occupa dei sub-dealer e delle officine autorizzate di Ammann per la vendita della gamma light equipment mentre il back office macchine è seguito da Alessandro Marrapese; io mi occupo della parte formativa e commerciale rivolta ai nostri importatori sul territorio. Infatti si tratta di veri e propri importatori che comprano direttamente dalle fabbriche Ammann e propongono al mercato l’intera gamma del costruttore.

gli screed, i rasatori, sia per quanto concerne i trattori, cioè le macchine stesse. Con tutta probabilità le nuove finitrici saranno a disposizione del mercato italiano a partire dalla primavera. Per quanto concerne la compattazione beneficiamo già di una gamma molto completa, che nel corso dell’anno sarà certamente implementata con vari aggiornamenti, ma che non subirà alcuno stravolgimento. MC: Per concludere questa nostra

chiacchierata, a livello generale Ammann cosa ha di più, o di diverso, rispetto agli altri costruttori? Roberto Cortesi: Società come Canziani o SGR, da oltre vent’anni propongono il nostro marchio, oppure D’Avino e Comaria che ci sono fedeli da un decennio, hanno la conferma di avere tra le mani un marchio di grande affidabilità. Inoltre l’avvento di due nomi importanti a livello distributivo, quali SCAI e Varini, oltre ad andare a coprire la loro gamma, permette ad Ammann di proporsi sul mercato in modo davvero importante e capillare grazie alle numerose filiali e uomini presenti sul territorio. ❑

MC: A livello di prodotti quali novità

possiamo aspettarci per il 2018? Roberto Cortesi: La prima e più importante

novità è senza dubbio rappresentata dalle nuove finitrici. Si tratta di macchine altamente avanzate sotto il profilo tecnologico e andranno a coprire l’intera gamma richiesta dal mercato: dalla piccola AFW150, che è una vera esclusiva Ammann, fino alle 20 tonnellate. Una famiglia davvero completa sia per quanto riguarda MACCHINE CANTIERI 5.0

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LA NUOVA

DIMENSIONE Arriva la terza generazione di una leggenda: lo Sprinter di Mercedes-Benz DI EMANUELA PIROLA • FOTO DI MERCEDES-BENZ PHOTO GALLERY

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Quella del Nuovo Sprinter è una plancia che unisce ergonomia a futuro. In stile automotive, nella cabina del nuovo van della Stella sarà possibile non solo guidare con più comfort, ma anche restare connessi e lavorare con maggiore profitto

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Non si diventa una leggenda per caso. Introdotto sul mercato nel 1995, Mercedes-Benz Sprinter ha dato di fatto il nome a un’intera classe di veicoli, grazie alle qualità che il successo di mercato fa definire a ragione straordinarie. La terza generazione è stata presentata in anteprima agli inizi di febbraio in Germania, presso il porto fluviale di Duisburg, nelle vicinanze di Düsseldorf, e segna l’inizio di una nuova era nei veicoli commerciali o, come amano definirla in Mercedes-Benz, di una nuova dimensione. Il nuovo Sprinter è oggi ancora più versatile e connesso del suo predecessore, grazie ai nuovi servizi in rete di Mercedes PRO connect e al sistema multimediale MBUX (Mercedes-Benz User Experience), recentemente presentato sulla nuova generazione di autovetture della Classe A. SEMPRE SOTTO CONTROLLO La terza generazione dello Sprinter si distingue per il design evoluto, oltre che per dotazioni di comfort e sicurezza che ritroviamo anche a bordo delle autovetture della Stella. Allo stesso tempo, si dimostra ancora una volta ai vertici dei parametri di redditività, grazie alla riduzione dei costi d’esercizio complessivi e soluzioni di dettaglio orientate ai Clienti. Tra le principali novità figura il collegamento ampliato ad Internet: i nuovi servizi in rete di Mercedes PRO connect e il sistema multimediale MBUX (MercedesBenz User Experience) offrono la base perfetta per rispondere alle

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I PUNTI FORTI DEL NUOVO SPRINTER

• Disponibile anche a trazione anteriore per una versatilità di impiego superiore; • Due nuovi cambi appositi per la trazione anteriore; • Otto pacchetti con nuovi servizi di collegamento

in rete per una gestione ottimale delle flotte; • I servizi in rete di Mercedes PRO connect e il sistema multimediale MBUX; • Maggiore comfort e funzionalità per posto di guida e cabina.

Il nuovo Sprinter sarà disponibile da giugno 2018 con prezzi IVA esclusa a partire da 23.344 euro per i furgoni e 20.360 euro per i telai. MACCHINE CANTIERI 5.0

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CoverStory MERCEDES-BENZ

IL SINDACO IN VISITA Lo scorso gennaio il Sindaco di Roma Virginia Raggi ha accolto l’invito del Presidente di Mercedes-Benz Italia, Marcel Guerry, a visitare il nuovo Headquarter italiano di Via Giulio Vincenzo Bona. Uno degli edifici più innovativi e all’avanguardia a livello

nazionale, grazie a soluzioni tecnologiche di eccellenza in termini di sostenibilità ambientale, design e qualità della vita lavorativa. L’incontro ha sottolineato ancora una volta il forte legame che unisce Mercedes-Benz e la città di Roma, scelta

insieme a Milano e ad altre metropoli italiane per lo start-up di nuovi progetti di mobilità intelligente e dare inizio alla rivoluzione della mobilità elettrica, che entro il 2019 vedrà la conversione del marchio smart in full electric. “Siamo onorati che il

Sindaco Raggi abbia accolto il nostro invito” ha dichiarato Marcel Guerry, Presidente di Mercedes-Benz Italia. “Un incontro che ha posto in luce la grande apertura e disponibilità dell’Amministrazione Capitolina a condividere progetti e iniziative legate ai

Tutto nel vano di carico del Nuovo Sprinter è pensato per facilitare e velocizzare le operazioni di carico: dall’ampiezza dei portelloni laterali all’apertura di oltre 180° di quelli posteriori, dallo spessore dei passa ruote minimizzato alla soglia di carico abbassata di 8 cm rispetto alla versione precedente

esigenze logistiche e di trasporto più diversificate. Dalla complessa gestione di grandi flotte fino ai parchi veicoli di piccole aziende, Mercedes PRO connect collega il gestore ai veicoli e agli autisti della propria flotta. In questo modo è possibile gestire gli ordini on-line e richiamare in tempo reale informazioni sui veicoli quali posizione, livello carburante e intervalli di manutenzione. In occasione del lancio di Mercedes PRO connect, disponibile nelle dotazioni di serie, vengono introdotti otto pacchetti con servizi centralizzati basati su flotta, veicolo, autista e posizione. Tra i principali servizi figurano, per esempio, lo “stato del veicolo”, la “logistica del veicolo”, la “gestione manutenzione e incidenti” ed un “registro di viaggio digitale”.

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VERSATILE E ADATTO A OGNI SETTORE Furgone,Tourer, cassonato, autotelaio, autobus o testata motrice, tre concept di trazione, configurazione della cabina, lunghezze della sovrastruttura, tonnellaggio, altezze del vano di carico e dettagli d’equipaggiamento: l’offerta del Nuovo Sprinter è ancora più ricca che in passato e arriva a contare oltre 1.700 differenti versioni. Questa modularità spinta è la chiave di volta del nuovo concept dello Sprinter e consente di rispondere alle esigenze più disparate, in funzione degli specifici settori d’impiego e dei differenti segmenti


grandi temi della mobilità. Lavorare insieme, per sperimentare e dar vita a soluzioni che vadano oltre il semplice possesso di un’automobile, così come abbiamo fatto con car2go, mytaxi e, proprio in questi giorni, con ready to park.”

Il Nuovo Sprinter sarà disponibile come furgone, Tourer, cassonato, autotelaio, autobus o testata motrice. Sono oltre 1.700 le versioni disponibili

Da destra Marcel Guerry, Presidente Mercedes-Benz Italia, il Sindaco di Roma, Virginia Raggi, il CFO di Mercedes-Benz Italia, Marco Reas

di applicazione. Dalle soluzioni per i servizi di corriere espresso con consegne dirette, al trasporto di merci sulle lunghe percorrenze, passando per l’impiego dei tecnici del servizio assistenza, che utilizzano il loro veicolo come magazzino ricambi su ruote. Il nuovo Sprinter può essere, inoltre, impiegato come autocaravan, autobus o mezzo di soccorso, per esempio ambulanza. HIGHLIGHT TECNICI Sul Nuovo Sprinter le collaudate soluzioni con trazione posteriore

o trazione integrale vengono integrate dalla trazione anteriore. Su questa versione il carico utile aumenta di circa 50 kg rispetto alla trazione posteriore. La soglia di carico più bassa di 80 mm rende molto più agevoli le operazioni di carico e scarico, in caso d’impiego commerciale dei veicoli, o la salita e la discesa dalle zone giorno e notte in caso di autocaravan.Tra gli highlight tecnici del veicolo figurano due cambi di nuovo sviluppo per la trazione anteriore. Una novità nel segmento dei van è rappresentata dall’adozione di un cambio automatico con convertitore di coppia a 9 marce. I MACCHINE CANTIERI 5.0

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CoverStory MERCEDES-BENZ

LA LOCATION “Il porto di Duisburg è un esempio eccellente di globalizzazione e logistica moderna ai massimi livelli. Il palcoscenico ideale per la presentazione del nuovo Sprinter. Flessibilità, robustezza e redditività sono i valori che da sempre contraddistinguono il campione della Stella, cui si aggiungono oggi contenuti tecnologici di livello superiore,

rapporti di trasmissione sono stati configurati in modo da ottenere l’equilibrio migliore possibile tra contenimento dei consumi e massima agilità del veicolo. Ulteriori punti di forza sono il basso livello delle emissioni acustiche e l’eccellente comfort di marcia. Il nuovo cambio manuale a 6 marce si distingue per il grande comfort di innesto e l’assenza di fastidiose vibrazioni sulla leva. Pratico abitacolo e peso complessivo fino a 5,5 tonnellate. Il posto di guida nella cabina si presenta ordinato, funzionale e adeguato alle relative esigenze di trasporto. I sedili dalla conformazione ergonomica, la funzione di avviamento senza chiave e il climatizzatore ottimizzato garantiscono un comfort di bordo ancora più elevato. Il design riservato alle soluzioni portaoggetti variabile consente di mantenere l’abitacolo sempre in ordine. Anche sul fronte delle dotazioni di sicurezza il nuovo Sprinter fissa inediti standard nel segmento. Tra

Il design frontale del Nuovo Sprinter richiama il nuovo design evoluto di tutto il veicolo

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tra cui la possibilità di collegamento in rete e una versatilità senza precedenti. Il nuovo Sprinter viene proposto come prima soluzione di sistema a tutto tondo per la flotta commerciale, una novità assoluta sia per Mercedes-Benz Vans che per l’intero settore” ha dichiarato Volker Mornhinweg, Responsabile di Mercedes-Benz Vans.

i sistemi d’assistenza disponibili figurano, ad esempio, la telecamera per la retromarcia autopulente con immagine nello specchietto retrovisore interno, un moderno pacchetto per il parcheggio con visuale a 360° e un sensore pioggia con sistema Wet Wiper integrato. PER FINIRE Anche il vano di carico si fa apprezzare per intelligenti soluzioni di dettaglio. In combinazione con la trazione anteriore, i passaruota caricabili e maggiori altezze del vano di carico ampliano le possibilità d’impiego. La capacità di carico massima misura 17 mc, la portata raggiunge le 5,5 t. ❑


REPORTTECNICO

SOLID TYRES (SDS)

ALLIANCE TIRE GROUP

ARRIVANO I GALAXY

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lliance coglie l’occasione di Intermat per lanciare sul mercato europeo il proprio marchio Galaxy, una famiglia di pneumatici speciali per la costruzione e la movimentazione di materiali. prestazioni, durata, resistenza a tagli, forature e usura, capacità di carico, stabilità e trazione le caratteristiche sotto la lente dei progettisti Alliance. Che hanno ideato anche i modelli di pneumatici Severe Du-

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ty Solid (SDS) per ambienti di lavoro particolarmente difficili. Originariamente sviluppati in America, i pneumatici Galaxy sono quindi progettati e realizzati appositamente per offrire prestazioni al vertice del segmento, bassa usura e lunga durata, e quindi un eccezionale rapporto qualità-prezzo. Vediamoli nel dettaglio. Galaxy Hulk e Jumbo Hulk sono pneumatici rispettivamente L5 per skid steer loader e L4 per terna che si sono guadagnati un’ottima reputazione come pneumatici altamente affidabili per applicazioni construction, movimento terra e per le aziende municipalizzate. Hulk e Jumbo Hulk si distinguono per il battistrada dal disegno alto e mescole resistenti alle forature e ai tagli. Presentano spalle laterali robuste e sono idonei sia per percorsi su strada che fuoristrada. Elevato comfort per l'operatore, aderenza superiore e stabilità completano le caratteristiche di punta di

Quando si tratta di carrelli elevatori e altre attrezzature portuali per la movimentazione di materiali in ambienti di lavoro impegnativi dove forature e scoppi rappresentano

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Proprio come le attrezzature portuali, anche altre macchine come skid steer loader, escavatori e pale gommate possono essere utilizzate in condizioni particolarmente severe. Che si tratti di impianti di trattamento dei rifiuti, impianti di riciclaggio dei metalli, cantieri di demolizione e così via, sono tutte applicazioni in cui i pneumatici sono spesso soggetti a foratura. Per questo in tali situazioni la risposta giusta è adottare pneumatici pieni, decisamente più resistenti a usura, lacerazioni e altri danni. Inoltre i pneumatici pieni sono in grado di sopportare carichi più elevati, il che li rende particolarmente adatti per macchine industriali che eseguono manovre lente sollevando carichi importanti. I Severe Duty Solids (SDS) di Galaxy sono una soluzione affidabile e offrono un eccellente rapporto qualità-prezzo per tutti quei clienti che cercano zero tempi di inattività e la soluzione più conveniente.

fermi macchina particolarmente costosi, Alliance risponde con il Galaxy Yardmaster SDS che sfoggia una carcassa solida e mescole resistenti sia all'usura che ai tagli. Inoltre, il

principio di costruzione della carcassa degli Yardmaster SDS consente di trasportare più carico e garantisce una durata maggiore rispetto ai pneumatici competitor.

ATG @ INTERMAT 2018 Stand: HALL 5A G012


A proposito di ATG Con quasi 60 anni di esperienza, Alliance Tyre Group è specializzata nella progettazione, sviluppo, produzione e commercializzazione di pneumatici per agricoltura, silvicoltura, edilizia, industria e movimento terra con i marchi Alliance, Galaxy e Primex. ATG opera in 120 Paesi, in 6 Continenti e offre una gamma completa di prodotti, dai pneumatici base entry-level a una vasta gamma di prodotti premium.

NATO PER esibirsi ATG lancia una nuova campagna pubblicitaria per il marchio Galaxy. L'agilità di un ghepardo, la forza di un elefante, la presa di un polipo, la stabilità di un rinoceronte, la durezza di una tartaruga e l'adattabilità di un camaleonte: quando i lavori richiedono di più, le gomme Galaxy sono pronte a rispondere e ad adattarsi per fornire sempre la caratteristica più idonea.

Hulk e Jumbo Hulk. Galaxy Beefy Baby e Galaxy Beefy Baby III R-4 sono solo altri due pneumatici molto apprezzati dal mercato statunitense e che troveranno apprezzamento anche in Europa. Ideati come pneumatici per impieghi gravosi, Beefy Baby e Beefy Baby III R-4 sono entrambi progettati per garantire versatilità in applicazioni multiuso, caratterizzate sia da lunghe distanze che da terreni e superfici diverse. La spalla robusta, il design super sidewall e il profilo del battistrada ideale per affrontare applicazioni anche molto diverse fra loro garantiscono al Beefy Baby e al Beefy Baby III R-4 una buona resi-

stenza a tagli e usura nonché una versatilità d’uso che si traduce in un basso costo di esercizio per ora. Chiude la carrellata di pneumatici movimento terra il Galaxy XD2010, il top performer nel segmento premium di Alliance. Il Galaxy XD2010 è un pneumatico eccellente per applicazioni su skid steer loader al lavoro in condizio-

ni operative variabili e su superfici caratterizzate dalla presenza di fango e sporcizia, sabbia, ghiaia oppure su superfici lisce e dure. Edilizia, attività di noleggio e agricoltura sono in particolare i settori per cui XD2010 è stato sviluppato e progettato. Per questo si presenta come un pneumatico con spalle larghe e realizzato con mescole resistenti all'abrasione, in grado di garantire una buona trazione, resistenza alle forature e un più lungo ciclo di vita.Tutti i pneumatici Galaxy per l’edilizia e il movimento terra sono disponibili in una vasta gamma di dimensioni e disegni di battistrada: in effetti esiste almeno un pneumatico Alliance per qualunque macchina e applicazione. ❑ MACCHINE CANTIERI 5.0

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Innovazioni BOMAG

Il Leitmotiv è hi-tech Nuove macchine, tecnologia ai massimi livelli e un’area interamente dedicata alla digitalizzazione. Il futuro di Bomag va in scena a Parigi. Queste alcune anticipazioni DI CRISTIANO PINOTTI • FOTO DI BOMAG PHOTO GALLERY

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l riferimento alla drammaturgia di Wagner non è casuale, così come non è casuale che l’innovazione costituisca un’idea fondante di tutta la progettualità Bomag. Il marchio tedesco, sempre all’avanguardia sul palcoscenico delle macchine stradali, ha proprio nell’innovazio-

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ne il suo Leitmotiv. In queste pagine alcune succulente anteprime. TANGO4: L’OSCILLAZIONE AL TAMBURO DIVISO Già da alcuni anni Bomag offre la scelta tra tre differenti tecniche di compattazione:

vibrazione standard, TanGO (l’oscillazione tangenziale di Bomag) e Asphalt Manager. In particolare la tecnologia TanGO è indicata laddove sia richiesta una compattazione delicata, in corrispondenza di giunzioni o ponti, in prossimità di edifici, su strati molto sottili, nelle rotonde. E oggi questa tecnologia, denominata TanGO4, può essere applicata anche ai tamburi divisi. Ricordiamo come grazie a questa tecnologia il tamburo “non salta”, perché TanGO lavora sempre tangenzialmente alla superficie evitando la frammentazione dei granuli ed eliminando la formazione di ondulazioni, anche a velocità elevate. Nella compattazione TanGO due alberi eccentrici equirotanti creano una coppia intorno all’asse del tamburo, mentre il tamburo varia rapidamente la direzione di azione, tangenzialmente alla superficie di contatto (avanti e indietro). Di conseguen-


za la superficie viene compattata con una frequenza quasi doppia. Inoltre TanGO offre un range di temperature più ampio rispetto alle macchine standard. Per tale motivo anche l’asfalto più freddo può essere compattato dinamicamente, perché il materiale non si frantuma. Come accennato con l’evoluzione TanGO4, Bomag propone questa tecnologia per i rulli tandem con sterzo a ralla. Rulli che risultano perfetti in tutte le situazioni più delicate e in particolare in curva. Con TanGO4 Bomag ha sviluppato un sistema eccentrico che non richiede manutenzione e allo stesso tempo abbina l’oscillazione a tamburi divisi e quindi unisce elementi ap-

SERVICE 4.0 La digitalizzazione e il collegamento in rete delle macchine edili rappresentano il futuro. Soluzioni che porteranno efficienza e trasparenza in tutti i processi nei cantieri. Lo sa bene Bomag, uno dei precursori in questo campo: il collegamento in rete dei rulli tandem con visualizzazione e documentazione della

compattazione, della temperatura e del numero di passate, è infatti utilizzato con successo da ben cinque anni. Ma la digitalizzazione offre enormi vantaggi anche nel settore dell’assistenza. Nel Digital Corner che sarà allestito a Parigi verrà presentato il nuovo Digital Field-Service che permetterà ai visitatori di scoprire, grazie agli occhiali

parentemente incompatibili tra loro. I nuovi modelli sono equipaggiati con un tamburo ad alta resistenza all’usura in acciaio speciale, che garantisce una durata di 8.000 ore. LA DOPPIA AMPIEZZA Da quest’anno i rulli tandem leggeri della classe 3-5 t saranno disponibili, come optional, con doppia ampiezza (0,2 e 0,5 mm); una miglioria tecnica che consente una varietà di applicazioni ancora più ampia per quanto concerne i rulli tandem BW 135 AD-5 e BW 138 AD/AC-5. Con questa soluzione l’operatore può infatti selezionare l’ampiezza desiderata semplicemente tramite un selet-

per la realtà aumentata, in che modo i sistemi intelligenti di assistenza semplificano la manutenzione e la riparazione delle macchine. In questo caso la digitalizzazione serve infatti a collegare in rete in modo mirato le informazioni provenienti da macchine già altamente automatizzate, e a utilizzare tali informazioni in modo pratico. In questa

strategia di assistenza digitale rientra anche l’app Bomag Service per iOS e Android, grazie alla quale l’utente troverà rapidamente dati tecnici, istruzioni d’uso e manutenzione, elenchi delle parti di ricambio, video con pratiche istruzioni sintetiche e anche gli indirizzi aggiornati dei centri di assistenza più vicini.

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Innovazioni BOMAG

tore. Se per molti lavori tipici in terra e in asfalto, l’ampiezza di 0,5 mm continua ad assicurare una compattazione veloce ed economicamente valida, l’ampiezza più piccola (0,2 mm) permette una compattazione ancora più delicata degli strati sottili e riduce il rischio di frammentazione dei granuli. In questo modo è possibile ottenere una compattazione omogenea e una superficie perfetta, salvaguardando allo stesso tempo lo strato di rilevato e il sottofondo. Il tutto finalizzato ad aumentare l’efficienza e la redditività dei lavori di compattazione.Va da sé come i rulli tandem con la nuova funzione siano indicati particolarmente per i lavori di collegamento o di giunzione negli interventi di ripristino negli ambienti urbani. Ricordiamo come i rulli tandem con la possibilità della doppia ampiezza - BW 135 AD-5, BW 138 AD-5 e il rullo combinato BW 138 AC-5 - si segnalino inoltre per i bassi costi d’esercizio e per le loro elevate prestazioni. I tandem, con una larghezza di lavoro di 1.300 o 1.380 mm, sono equipaggiati con un motore Kubota a 4 cilindri e utilizzano il sistema di misurazione integrata Bomag Economizer che garantisce il perfetto controllo della compattazione. LA RICICLATRICE/ STABILIZZATRICE RS 650 Disponibile dallo scorso ottobre, la RS 650 è una macchina particolarmente indicata per il riciclaggio e la stabilizzazione di superfici medio-grandi e, rispetto alla versione precedente, assicura il 10% di potenza in più. Si tratta, inoltre, di una macchina partico-

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sedile, che ruota 2 volte di 45°, e garantisce costantemente una posizione ergonomica, per lavorare anche a lungo senza affaticarsi. Di tutto rispetto il nuovo sistema a quattro telecamere che permette un’eccellente visuale fino ai bordi di fresatura, mentre gli otto fari a LED e i due fari di lavoro assicurano la migliore visuale in tutte le condizioni. Ovviamente, e non poteva essere altrimenti per una macchina di questo livello, i parametri di lavoro della RS 650 sono variabili in funzione delle esigenze di cantiere: due le larghezze di lavoro (2,40 m e 2,60 m). La RS 650 è progettata per stabilizzare il terreno con leganti fino a una profondità di Bomag attende i 60 cm, usando acqua, emulsione visitatori di Intermat bituminosa, bitume schiumato con uno stand (C151) di 2.200 metri quadri posto o slurry. La tecnologia Flexmix nel padiglione 5A. Oltre sviluppata da Bomag permetalle macchine, da segnalare il te inoltre una frantumazione larmente rispettosa Digital Corner che, attraverso dell’ambiente gracontinua del materiale. A puro la realtà virtuale aumentata, zie all’adozione del titolo di esempio segnaliamo in permetterà di scoprire le nuovo e innovativo che modo la RS 650 venga utipiù innovative soluzioni digitali. sistema con doppio lizzata, in America del Sud, per il riciclaggio delle pavimentazioni stradali SCR, che permette di e per il miglioramento di terreni. Il mansoddisfare le ultime normative sui gas di scarico Tier-4-final. I tecnici to stradale viene dapprima frantumato, poi Bomag si sono concentrati sul motore, sul- mescolato con cemento, acqua, emulsione e la trazione, sull’impianto elettrico, ma non bitume in modo da ottenere un nuovo sothanno tralasciato i sistemi di assistenza, di tofondo stradale portante. Questo processo, sicurezza e il comfort. detto Mixed-in-Place, si è dimostrato partiLa postazione di lavoro, posta in alto e al colarmente economico ed efficace, perché centro, e le grandi vetrate della cabina, certifi- si utilizzano i materiali disponibili sul posto cata ROPS/FOPS, permettono all’operatore e si trasportano solo i leganti necessari di un’ottima visuale a 360°, anche senza tele- volta in volta. In questo modo si risparmia sui camera. Il design della postazione di lavoro, costi di trasporto e di logistica. Inoltre, meno arricchito da un sistema di comando intu- autocarri in circolazione e ridotto consumo itivo, aumenta anche la sicurezza, perché la di carburante significano meno emissioni perfetta visuale permette di manovrare la RS nocive nell’aria e quindi più rispetto per 650 in ogni situazione. Da segnalare anche il l’ambiente. ❑

DIGITAL CORNER Le macchine Bomag sono un vero e proprio concentrato high tech digitale. A Intermat, nel Digital Corner all’interno dello stand Bomag, grazie a una simulazione di realtà virtuale i visitatori potranno capire facilmente come funzionano le più avanzate tecnologie di compattazione come l’Asphalt Manager, la vibrazione e il TanGO e quali sono i loro punti di forza. Nel Digital Corner i visitatori avranno l’opportunità di conoscere a fondo le soluzioni Bomag. Perché il Magmalife, il sistema di riscaldamento del banco delle finitrici, è più veloce del 25% rispetto ai sistemi di riscaldamento tradizionali? In che modo il Variocontrol ottimizza automaticamente la forza di compattazione dei rulli monotamburo, impedendo una compattazione eccessiva? Perché l’Economizer consente di evitare errori nella compattazione del terreno e dell’asfalto con piastre vibranti, rulli da trincea, rulli monotamburo o rulli da asfalto? Il Digital Corner Bomag risponderà a queste e altre domande e offrirà affascinanti approfondimenti virtuali.


REPORTTECNICO

CIFA

L’AVANGUARDIA DEL SETTORE

inque macchine in 754 metri quadrati. Questo l'assetto espositivo di Cifa per Intermat che poi, nei giorni della manifestazione parigina, darà modo ai visitatori non solo di toccare con mano alcune delle più avanzate tecnologie che oggi propone, ma anche di interagire con product manager e tecnici. Questo approccio non è certo una novità in Cifa: abbiamo già avuto modo di scrivere di quanta e quale tecnologia dispone il Costruttore di Senago, nonché della filosofia della massima personalizzazione (finanche nei colori) che offre per le proprie macchine (come non ricordare il configuratore per autobetonpompe disponibile on line sul sito http:// configurator.cifa.com). Ma quest’anno tutto ciò sarà, se possibile, ancora più enfatizzato: nel 2018 cade infatti il 90esimo anniversario"Driven by Innovation”, una milestone che festeggerà innovazione, qualità e atten-

CIFA @ INTERMAT 2018 Stand: AREA EXT 6 E056

C

zione per il cliente quali strumenti per Cifa per confermare la propria leadership nel mercato delle macchine per calcestruzzo. Ma vediamo cosa porterà Cifa a Parigi. E iniziamo con un prodotto che esalta una

peculiarità di Cifa, il braccio Carbotech. A Intermat il Costruttore esporrà infatti un paio di macchine della serie Carbotech: la prima sarà un K40H, una novità per il mercato francese: si tratta infatti della pompa MACCHINE CANTIERI 5.0

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REPORTTECNICO

autocarrata con il braccio più lungo disponibile sul mercato, montata su un veicolo industriale a 3 assi, con un peso totale a terra inferiore a 26.000 kg. Grazie all'utilizzo della fibra di carbonio per realizzare la parte terminale del braccio, la K40H offre un braccio di distribuzione RZ a 5 sezioni con una lunghezza di 40 metri. La macchina è inoltre equipaggiata con il sistema di gestione Smartronic Gold che include ASC (Advanced Stability Control, un sistema di controllo della stabilità esclusivo Cifa) e un'unità di pompaggio 1608 EC con gestione elettronica, con una capacità di 160 m3 / h per 80 bar di pressione massima. Più in generale le pompe autocarrate Cifa sono declinate in tre linee di prodotto: Carbotech, Steeltech e Classic. Il top è disponibile con la serie Carbotech che comprende una gamma di modelli di pompe autocarrate con configurazione completa e lunghezze dei bracci comprese tra 40 e 80 metri con parti in fibra di carbonio a garanzia di robustezza, leggerezza e minori oscillazioni durante le fasi di lavoro. Alla qualità intrinseca delle macchine Cifa affianca un equipaggiamento completo con sistemi di gestione elettronica a 360 gradi della macchina per il gruppo pompante, i parametri di stabilizzazione e funzionamento, nonché pacchetti di servizi quali garanzie estese e servizi “premium”. La serie Steeltech offre invece la possibilità di equipaggiare con una vasta gamma di accessori e attrezzature opzionali prodotti configurabili. Con particolare attenzione al peso totale nei limiti europei, questa è la gamma con

Mai senza Energya

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MACCHINE CANTIERI 5.0

la maggior disponibilità di modelli e variazioni di configurazione. Le pompe Steeltech vanno da 20 a 58 metri di lunghezza del braccio. La gamma Classic, infine, comprende un prodotto più semplice ma comunque affidabile, facile da usare, standardizzato, con colori e configurazione standard senza accessori opzionali disponibili. Questa gamma, progettatata in Italia e prodotta in Cifa Hunan (la sede produttiva di Cifa in Cina), è disponibile in un numero limitato di modelli in alcuni mercati selezionati, che non richiedono alcuna diversificazione della configurazione del prodotto. Le pompe classiche vanno da 36 a 56 m di lunghezza del braccio. Il secondo prodotto Carbotech presente a Parigi sarà un esponente della

Si può affermare senza tema di smentita che l’Energya di Cifa sia una delle autobetoniere più avanzate oggi disponibile sul mercato. Energya E9, presente allo stand parigino allestita su telaio MAN,

è una betoniera ibrida che consente eccezionali livelli di ecocompatibilità e risparmi in termini non solo di costi operativi, ma anche di riduzione delle emissioni inquinanti. La particolarità di

famiglia delle autobetonpompe, ossia l’MK25H Carbotech. Ammiraglia della gamma, l’MK25H sta riscuotendo un successo clamoroso in tutta Europa e vanta una serie di brevetti e novità esclusive che non hanno mancato di stupire i clienti. Gli ultimi aggiornamenti riguardano l'elettronica avanzata dedicata alla gestione della macchina: il sistema Smartronic con un'interfaccia grafica intuitiva consente di familiarizzare immediatamente con ogni aspetto della macchina. Guardando ai principali dettagli tecnici dell’MK25H, troviamo un braccio a quattro sezioni (le ultime due in fibra di carbonio) e sistema di ripiegatura a Z, il tutto montato su un veicolo a quattro assi per un peso totale a terra di 32 tonnellate comprensivo di 5 metri

questo veicolo è che il tamburo viene mosso da un motore elettrico, alimentato da un gruppo di batterie al litio che si ricarica sia durante i trasferimenti su strada che durante i periodi di carico

o di fermo. Questo sistema garantisce quindi una riduzione del consumo fino al 30%, una maggiore attenzione all'ambiente grazie all'abbattimento delle emissioni di anidride carbonica e alla


produttività in cantiere e ritorno sull'investimento. Il braccio può essere aperto in verticale da soli 5,2 m fino a oltre 24 m, con un'apertura orizzontale di oltre 20 m. Sempre restando nella grande famiglia delle autobetonpompe, Cifa non poteva certo far mancare un esponente della sua famosa serie Magnum. Presso lo stand sarà presentato un MK28L con aggiornamenti nel sistema di gestione mediante il sistema Easytronic con LSC (Light Stability Control), una soluzione che consente di lavorare in sicurezza anche quando i quattro stabilizzatori non possono essere estesi completamente: Easytronic infatti limita in automatico l'area di lavoro in base alla configurazione degli stabilizzatori. Inoltre l’ MK28L in fiera sarà equipaggiato con il portatubi in alluminio, solu-

zione che consente agli operatori di riporre facilmente e in sicurezza molti tubi sulle sponde laterali. Chiudiamo in bellezza con le autobetoniere. Immancabile Energya, ovviamente, cui però dedichiamo un apposito box. Insieme a lei a Parigi Cifa porterà un modello SLA12ST su semirimorchio, con allestimento dedicato specificamente al mercato francese. Si tratta di una betoniera equipaggiata con un grande tamburo da 12 m3, azionato da un motore ausiliario installato su un semirimorchio, il tutto montato per soddisfare le normative stradali francesi. Si tratta di un nuovo modello che sfrutta il carico utile e la flessibilità di un allestimento su semitrailer in modo da poter permettere ai clienti di abbinare un solo trattore stradale a diverse tipologie di rimorchio. ❑

cubi di calcestruzzo trasportato. Le tubazioni hanno un diametro di 100 mm mentre il tamburo una capacità nominale di 7 m3 che sviluppa un volume geometrico di 12,8 m3 ed è realizzato in acciaio ultra resistente con 300 HB di durezza. L'unità di pompaggio a circuito chiuso 607 CC EPC è azionata elettronicamente: questo sistema di razionamento consente un funzionamento fluido e un getto lineare senza vibrazioni, cosa che si traduce in una riduzione dei consumi e della rumorosità. La MK25H, con le sue due sezioni in carbonio, soddisfa i requisiti delle severe normative che fissano i limiti di peso per questo tipo di macchine, consentendo ai clienti di effettuare ogni viaggio trasportando più calcestruzzo, con effetti immediati sulla

riduzione del rumore fino a 10 dB. Energya E9 è quindi la soluzione ideale per eseguire getti in spazi chiusi (per esempio nelle gallerie), dove è essenziale l'utilizzo di un motore elettrico, così come

nei centri cittadini dove è importante ridurre rumori ed emissioni inquinanti per migliorare la qualità dell'aria. Energya è equipaggiabile con un miscelatore modello E8 o E9, con

una capacità di carico rispettivamente di 8 e 9 m³. Presso lo stand CNH invece Iveco esporrà la betoniera Energya di Cifa allestita su un veicolo a LNG e già in attività a Parigi per conto di Vicat. MACCHINE CANTIERI 5.0

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REPORTTECNICO

BKT

I 10 ANNI DI EARTHMAX SR 22 Radiale, All Steel Motolivellatrici, loader + Trazione + Stabilità Battistrada largo, non direzionale Dimensioni: 14.00 R 24/17.5 R 25/20.5 R 25

SR 23 Radiale, All Steel Motolivellatrici, loader + Trazione anteriore + Trazione laterale + Autopulitura Battistrada resistente ai tagli Dimensioni: 15.5 R 25

SR 25 Radiale, All Steel Motolivellatrici, loader + Trazione + Stabilità + Autopulitura Battistrada non direzionale Dimensioni: 14.00 R 24

SR 30 Radiale, All Steel Dumper articolati, loader + Trazione + Stabilità + Durabilità Battistrada largo Dimensioni: 15.5 R

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MACCHINE CANTIERI 5.0

a vasta gamma di pneumatici radiali OTR di BKT progettata per resistere anche alle durissime condizioni operative in cave, miniere e siti di costruzione compie 10 anni. La caratteristica vincente? La robusta struttura All Steel che conferisce alla carcassa durabilità e ottima resistenza agli impatti. ❑

L

25/17.5 R 25/20.5 R 25/23.5 R 25/26.5 R 25/29.5 R 25

SR 31 Radiale, All Steel Dumper rigidi, pale gommate + Trazione + Stabilità + Manovrabilità Battistrada largo, non direzionale Dimensioni: 23.5 R 25/ 26.5 R 25/ 29.5 R 25

SR 33 Radiale, All Steel Veicoli universali + Trazione + Stabilità + Autopulitura Battistrada a blocchi per superfici morbide Dimensioni: 395/85 R 20

SR 35 Radiale, All Steel Dumper articolati + Trazione + Galleggiamento + Stabilità Battistrada a blocchi per superfici morbide Dimensioni: 750/65 R 25

SR 41 Radiale, All Steel Dumper articolati, loader, dozer + Trazione + Durabilità + Stabilità Battistrada profondo E-4/L-4 Dimensioni: 23.5 R 25/ 26.5 R 25/ 29.5 R 25

SR 42 Radiale, All Steel Haul train, trasporti pesanti + Trazione + Resistenza a tagli e usura + Stabilità laterale Battistrada profondo Dimensioni: 14.00 R 25

SR 43 (L-4) Radiale, All Steel Pale gommate + Trazione + Resistenza a tagli e usura + Stabilità Battistrada profondo Dimensioni: 29.5 R 29

SR 44 Radiale, All Steel Trasporti pesanti + Trazione + Comfort + Stabilità Battistrada profondo E-4


LEGENDA

Alta capacità di carico

Alta capacità di galleggiamento

Alta resistenza alla perforazione

Autopulitura

Idoneo per terreni sabbiosi

Comfort

Mescola speciale

Carcassa All Steel

Durabilità

Neve e ghiaccio

Chilometraggio maggiore

Idoneo per terreni fangosi

Battistrada extra-profondo

Dimensioni: 11.00 R 20/ 12.00 R 20/ 12.00 R 24/ 325/95 R 24

SR 45 Radiale, All Steel Dumper rigidi + Trazione + Stabilità Battistrada profondo Dimensioni: 18.00 R 33

SR 45 M Radiale, All Steel Dumper rigidi, lunghe distanze + Trazione + Stabilità Battistrada profondo Dimensioni: 24.00 R 35

SR 45 PLUS Radiale, All Steel Dumper rigidi, lunghe distanze + Trazione + Stabilità + Comfort Battistrada profondo Dimensioni: 27.00 R 49

SR 46 Radiale, All Steel Dumper rigidi, carichi pesanti + Trazione + Stabilità + Resistenza a usura e tagli Battistrada con ramponi a blocchi e scanalature Dimensioni: 27.00 R 49

SR 47 Radiale, All Steel Dumper rigidi,

Cinture d'acciaio multistrato

Protezione del fianco

carichi pesanti + Trazione + Durabilità + Resistenza a usura e tagli Battistrada profondo E-4 Dimensioni: 27.00 R 49

SR 48 Radiale, All Steel Dumper rigidi, carichi pesanti + Trazione + Autopulitura + Resistenza a usura e tagli Battistrada profondo Dimensioni: 27.00 R 49

SR 49 Radiale, All Steel Loader, dozer + Trazione + Durabilità + Resistenza a usura e tagli + Stabilità Battistrada largo e profondo Dimensioni: 35/65 R 33

SR 49 M Radiale, All Steel Pale gommate LHD + Trazione + Durabilità + Resistenza a usura e tagli Autopulitura Battistrada largo e profondo L-4

Dimensioni: 29.5 R 29

SR 50 Radiale, All Steel Loader + Trazione + Comfort + Resistenza a usura e tagli + Stabilità Battistrada largo e profondo Dimensioni: 26.5 R 25/ 29.5 R 25

Resistenza a tagli e lacerazioni Resistenza al calore

Stabilità

Superfici dure e rocciose Trazione

Resistenza al taglio

SR 51 Radiale, All Steel Loader, dozer + Trazione + Protezione del fianco + Autopulitura Battistrada extra-profondo Dimensioni: 17.5 R 25/ 20.5 R 25/ 23.5 R 25/ 29.5 R 29

SR 53 Radiale, All Steel Loader, dozer + Durabilità + Resistenza a usura + Autopulitura Battistrada profondo L-5 Dimensioni: 17.5 R 25/ 20.5 R 25/ 23.5 R 25/ 26.5 R 25/ 29.5 R 25/ 35/65 R 33

SR 55 Radiale, All Steel Loader + Stabilità + Comfort Battistrada liscio Dimensioni: 12.00 R 24/ 17.5 R 25/ 18.00 R 25/ 26.5 R 25/ 29.5 R 25/ 29.5 R 29

SR 57 Radiale, All Steel Minipale + Trazione + Stabilità + Comfort Battistrada extra-profondo L-5

Dimensioni: 12.00 R 24/ 17.5 R 25/ 18.00 R 25/ 26.5 R 25/ 29.5 R 25/ 29.5 R 29

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TESTIMONIANZE

(CASE)

24 ORE AL GIORNO Sei pale gommate CASE 721F sono impegnate a ciclo continuo nel porto di Ravenna nella movimentazione di fertilizzante

“A

l cliente servivano pale gommate in grado di trasportare carichi pesanti dai magazzini alla banchina, fino alla stiva di mercantili che da Ravenna trasportano fertilizzante il tutto il mondo”. Le parole di Andrea Dal Bello, direttore commerciale di MAIE, che ha fornito le macchine, evidenziano una necessità industriale brillantemente affrontata con l’utilizzo di sei pale gommate CASE 721F utilizzate dall’impresa Ecofert per conto della norvegese Yara. Il compito cui sono chiamate le pale da 14 tonnellate

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MACCHINE CANTIERI 5.0


CHI È MAIE

Con sede a Ravenna, MAIE distribuisce macchine per le costruzioni dal 1971. Opera storicamente nel nordest ovvero in Emilia Romagna, Veneto, Friuli e Marche garantendo i servizi di vendita, noleggio, ricambi e assistenza. Da sempre strutturata per fornire i grandi key account nazionali per importanti lavori all’estero, MAIE è legata al gruppo FIAT dai primi anni Ottanta: da allora ha sempre seguito l’evolversi dei brand legati al gruppo industriale torinese sino all’attuale commercializzazione di CASE. L’esperienza di vendita e i servizi di MAIE non si limitano al settore construction ma si estendono alla pavimentazione stradale e trattamento del suolo, con la tedesca Bomag. “Il bilancio 2017”, sottolinea Andrea Dal Bello, direttore commerciale di MAIE, “è certamente incoraggiante, con un +30% nelle vendite e un generale miglioramento o consolidamento nel settore dei servizi ricambi, noleggio e contratti di assistenza”. E per il 2018 le previsioni sono decisamente buone.

prodotte da CASE - che si segnalano per robustezza, tecnologia avanzata, notevole forza e semplicità di manovra - consiste nell’addentrasi nei magazzini e caricare il fertilizzante granulare nelle tramogge che alimentano i nastri trasportatori diretti ai silos per il confezionamento del prodotto. Ogni movimentazione si traduce in un carico da 40 quintali. Se la quantità di materiale è impressionante, non bisogna sottovalutare i cicli di lavoro. Una battuta di Franco Amadori, amministratore di Ecofert, mette in chiaro la situazione: “lavoriamo 24 ore al giorno per non interrompere mai la produzione, per questo ci servono mezzi dalla grande affidabilità e dai bassi costi di gestione, e le macchine CASE rispondono esattamente alle nostre esigenze”. In

queste condizioni alcune particolarità tecniche si esaltano.Tra queste il radiatore heavy duty che impedisce l’ostruzione delle sue maglie da materiali e detriti. Una griglia d’ingresso ultra-sottile ferma le particelle più grandi, mentre le coperture del radiatore sono sigillate e garantiscono la filtrazione totale dell’aria di refrigerazione. E va da sé come radiatori con superfici ampie aumentino le prestazioni della funzione di autopulitura della ventola reversibile.“Le pale di Ecofert”, riprende Dal Bello, “sono state adattate alla tipologia di lavoro da svolgere, sono state verniciate con una cera speciale per fare in modo che il fertilizzante non le corroda e alcuni pezzi sono stati sostituiti con materiale che non viene aggredito dalle polveri”. Inoltre la

Un anno di novità

Le parole di Alessandro Fresia, Responsabile Marketing per il Mercato Italia di CASE, ci guidano alla scoperta delle novità inerenti le pale gommate della Serie G. “CASE continuerà a investire su questo prodotto per noi molto importante, stiamo allargando ad esempio la disponibilità della trasmissione ProShift anche a versioni prima non coperte come la 621G. Ci piacerebbe conquistare, grazie a questa

nuova macchina, sempre più spazio anche in mission fortemente specializzate come ad esempio quella del recycling, come dimostrato dal recente lancio delle versioni Waste Handler anche per i modelli 821G e 921G. Il 2018 è anche l’anno in cui si

festeggia il 60° anniversario delle pale gommate CASE: quest’importante traguardo riflette la lunga storia di innovazione del marchio, culminata nella nuova Serie G, insignita del prestigioso Good Design Award 2017 per l’eccellenza nel design”.

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TESTIMONIANZE

benna prevede dimensioni idonee per la circolazione stradale, necessaria ai macchinari che lavorano nei porti. Tante le peculiarità tecniche delle pale CASE degne di nota, che si ritrovano, esaltate, migliorate ed evolute, nella nuova generazione, la Serie G.“Volendo elencare alcuni punti di forza della nostra nuova Serie G”, interviene Alessandro Fresia, Responsabile Marketing Mercato Italia di CASE, “mi piace ricordare prima di tutto il comfort della cabina best in class grazie al parabrezza in un unico pezzo che incrementa la visibilità dell’operatore, a un display a colori che raggruppa tutte le funzionalità e

ne permette il controllo, alla pressurizzazione che incrementa la qualità interna dell’aria anche in situazioni di lavoro particolarmente polverose e a un’ergonomia aumentata dovuta al joystick integrato nel sedile ed ai pulsanti di comando raggruppati in un unico punto facilmente raggiungibile”. Inoltre non sono da dimenticare la trasmissione a cinque velocità “ProShift” con il bloccaggio del convertitore di coppia che riduce i consumi e i tempi/ciclo e che, con la funzionalità di disinnesto intelligente della frizione “Power-inch”, rende preciso il posizionamento del caricatore; l’innovativo sistema di raf-

COSTRUTTORE E

concessionario

Il rapporto Costruttore/Concessionario è basilare per la crescita dell’intero settore. Queste le parole di Andrea Dal Bello, direttore commerciale di MAIE: “il rapporto con CASE è di fondamentale importanza per MAIE perché, direttamente e indirettamente, genera il 65% del nostro business. La storicità del rapporto con CNH Industrial, inoltre, fa si che le aziende del territorio lo identifichino come un legame molto forte. Le difficoltà specifiche del settore construction degli ultimi anni hanno imposto a MAIE e CNH Industrial di ricercare assieme e costantemente le modalità per rendere il business il più remunerativo possibile”.

freddamento a layout “cubico”, particolarmente efficace anche in applicazioni estremamente “polverose”; e l’assenza di EGR e di filtro antiparticolato, che non solo diminuisce i costi di manutenzione, ma garantisce anche più sicurezza in applicazioni in cui viene movimentato materiale facilmente infiammabile grazie alle più basse temperature di esercizio. ❑

Da sinistra: Andrea Dal Bello, Direttore commerciale di MAIE, Alessandro Valdinoci, assistente alla logistica di Yara; e Franco Amadori, Amministratore di Ecofert.

La parola all’operatore “Il motore, un FPT Industrial da 195 cavalli, è potente ed è in grado di sostenere senza sforzo cicli di lavoro che alternano fasi di carico a spostamenti dello stesso

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in spazi ampi. Le pale sono molto maneggevoli e questo è fondamentale per far manovra all’interno dei magazzini. Grazie al profilo del cofano ribassato, la

visuale è eccezionale ed è ottimizzata dalla telecamera posteriore. E, lavorando per diverse ore al giorno, anche la comodità della cabina diventa fondamentale, e quella CASE

è a cinque stelle, con sedile ergonomico regolabile in altezza e sistema di aerazione, filtrazione e pressurizzazione dell’aria”. Gianluca Pollini operatore di Ecofert


REPORTTECNICO

AUTOCARRI

& ALLESTIMENTI

Un Eco… mondo di camion comondo è, da anni, la fiera dell’economia verde e circolare. Costruttori e allestitori di autocarri sono una colonna portante dell’evento, che nella sezione Salve (Salone dei veicoli per l’ecologia) ospita Costruttori, Carrozzieri e Produttori di accessori e componenti. La sua importanza è stata sottolineata, nell’ultima edizione, dall’anteprima del nuovo Scania a metano liquido. Altri due nuovi pesanti LNG, Iveco e Volvo, hanno invece scelto Rimini per il loro esordio italiano. Il gas è stato protagonista, ma non ha monopolizzato tutte le novità dei Costruttori. Ecco cosa si è visto nella rassegna romagnola. ❑

E

FUART Il nuovo M12 Urban Truck, medio a sagoma ridotta prodotto in Friuli come i modelli precedenti, capace di 12 tonnellate di peso totale, si rinnova con una cabina ristilizzata nel frontale e un motore Cummins da 210 CV accoppiato a un cambio ZF Ecolife S1000. Immutata la larghezza massima che lo rende particolarmente agile, 1850 mm. Fra gli allestimenti realizzabili su questo piccolo e robustissimo telaio, compattatori mono o bi-operatore, auto spurghi, multibenne e scarrabili. Sono disponibili come optional la cabina doppia a 5 posti, la presa di forza integrale e l’impianto ADR.

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REPORTTECNICO

IVECO I

l Daily Natural Power Hi-Matic è il Sustainable Truck of the Year 2018 per la categoria Van. A fargli vincere il premio sono stati il motore da tre litri e 136 CV alimentato a metano, con la coppia più alta della categoria (350 Nm) e compatibile al 100% con il biometano, e il cambio automatizzato Hi-Matic, molto apprezzato per il suo piacere di guida. Questo modello a gas naturale fa parte della nuova gamma Daily Blue Power, che comprende anche la versione Euro 6 già rispondente alle norme che entreranno in vigore nel 2020 e quella completamente elettrica. Rispetto a un’equivalente versione diesel, il Daily Natural Power consente un abbattimento delle emissioni di particolato del 76% e della CO2 del 3% (5% nel caso del cambio HiMatic). Utilizzando biometano al posto del metano convenzionale le emissioni di anidride carbonica scendono del 95%. Allo stand del Costruttore nazionale anche lo Stralis trattore a metano liquido (LNG) per lunghe distanze, con il nuovo motore Cursor da 13 litri da 460 CV. La nuova versione, che porta la potenza del motore a metano al livello dei più diffusi diesel consente un abbattimento del 70% degli ossidi d’azoto, del 90% degli idrocarburi incombusti e del 15% della CO2; anche in questo caso con il biometano (con cui il nuovo Stralis è perfettamente compatibile) le emissioni scendono del 95%. Iveco è anche stato il costruttore più rappresentato negli stand degli allestitori, grazie alle versioni EL dell’Eurocargo, che garantiscono un’ottima accessibilità alla cabina nei cicli di salita e discesa tipici della raccolta rifiuti, e ai pesanti Stralis e Trakker anche nelle versioni 8x2 e 8x4. ❑

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MERCEDES-BENZ prototipi della Stella dimostrano come a Stoccarda non si conti molto sui gas come tecnologia-ponte verso l’elettrico ma si preferisca puntare direttamente al volt. L’unica eccezione è rappresentata dal settore della distribuzione urbana e della raccolta rifiuti, dove il pesante a guida ribassata Econic è da anni il riferimento del settore e le sue versioni a gas naturale sono molto apprezzate. Il telaio esposto a Rimini era un 2630 NGT, 6x4 appunto a metano (gassoso), ideale per l’allestimento di autocompattatori. Pensato per i servizi municipali anche l’Atego 1221 LnR con telaio ribassato, ideale per gli operatori che devono continuamente salire e scendere dalla cabina; la classe superiore era rappresentata dall’Antos, pesante da distribuzione proposto con un’amplissima gamma di cabine e motori. Non poteva mancare, in una fiera in cui i servizi comunali sono in primo piano, il porta-attrezzi Unimog. ❑

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REPORTTECNICO

FUSO Q

uest’anno il Canter non è stato un comprimario, ruolo che talvolta gioca a causa della sua gamma pur ampia ma forzatamente ridotta rispetto a quella del marchio Mercedes, ma ha occupato metà dello stand Daimler. A rappresentare la sua versatilità, un 3C15 della fascia “patente B”, molto apprezzata per la sua compattezza che gli apre le porte dei centri storici, un 7C15 ibrido e un 9C18. Quest’anno l’ibrido, unico veicolo della sua categoria prodotto in Europa, è stato consegnato in Italia in diversi esemplari, che hanno potuto usufruire degli incentivi. Gli ibridi sono utilizzati soprattutto per la distribuzione, ma la loro allestibilità pari a quella di un equivalente diesel li fa apprezzare anche nella raccolta rifiuti. Altro caso unico, il 9C18: non ci sono in Europa altri veicoli di questa fascia (con guida avanzata, telaio leggero e motore piccolo e veloce) che raggiungano un peso totale - e quindi una portata - così elevati. Allestimenti pesanti con un elevato carico, come appunto quelli della raccolta rifiuti, trovano in questo modello una base piuttosto interessante. ❑

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RENAULT TRUCKS A

ccolti da un robot umanoide che ha molti tratti somatici dei camion pesanti della serie T, i visitatori dello stand potevano ammirare la versione a gas naturale compresso del D Wide, con motore da 320 CV e 1.360 Nm di coppia. Esposto nella variante 6x2 da 26.000 kg di peso totale con cabina corta e cambio automatico Allison, può montare fino a 8 serbatoi per una capacità complessiva di 800 litri di gas. Questa configurazione è l’ideale per l’allestimento di veicoli per trasporto rifiuti che operano in ambito urbano, come i compattatori e gli scarrabili per cassoni da rifiuti. A fianco, un classico Renault da cava: il C460 con trazione anteriore idraulica inseribile Optitrack, basata sui motori idraulici alimentati dalla presa di forza. Grazie alla sua capacità di trarre d’impaccio il camion su fondi difficili e alla grande altezza libera da terra, gli Optitrack sono molto interessanti anche per i veicoli che lavorano in discarica. Completava lo stand il piccolo guida avanzata Maxity, che come il Nissan Cabstar da cui deriva, molto probabilmente non avrà un erede sul mercato europeo. Nello stand della Terberg era in mostra un D26 Access, veicolo realizzato in collaborazione con l’inglese Dennis Eagle, ora arrivata nel gruppo Terberg attraverso l’acquisizione da parte di questo della spagnola Ros Roca.Allestito con un compattatore della stessa Terberg equipaggiabile con un voltacassonetti elettrico, offre una cabina con accesso ribassato. ❑

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REPORTTECNICO

SCANIA P

er la prima volta un nuovo modello del Grifone ha scelto l’Italia per esordire. È la versione a metano liquido (LNG) della serie R nuova generazione, dove la sigla R410 tradisce una potenza nettamente superiore a quella della gamma precedente (che si fermava a 330 CV). Questo ulteriore passo della Casa verso il trasporto sostenibile è basato sul motore a sei cilindri da 13 litri e lavora a ciclo Otto, come un motore a benzina. Nell’area esterna, un P320 ibrido, modello che aveva visto la sua prima consegna italiana a inizio estate. Se il primo era stato allestito con una multibenna e lavora per un’azienda di raccolta rifiuti, questo ha una cella isotermica Lamberet; la distribuzione nelle aree urbane è infatti un campo d’azione ideale per i camion ibridi. Il veicolo più spettacolare, però, è il trattore che prenderà servizio sull’”autostrada elettrica” di Gävle, in Svezia, dove i trattori alimentano il loro motore elettrico attraverso una linea aerea bifilare, come quella dei filobus. La presa di corrente non è costituita da due aste ma da un pantografo, come sui treni. Il progetto, nato da una collaborazione con la Siemens, è partito da un paio d’anni con veicoli della generazione precedente. Il nuovo trattore ha una cabina R al posto della G e la potenza del motore termico è salita da 380 a 450 CV. La catena cinematica è sempre quella di un ibrido parallelo, con motore elettrico inserito nel cambio; le batterie garantiscono un’autonomia di 3 km in assenza delle due alimentazioni principali (filo aereo o gasolio). ❑

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VOLVO TRUCKS M

olto atteso, il pesante a metano liquido di Goteborg ha la stessa potenza del più muscoloso dei suoi concorrenti ma, a differenza di tutti gli altri camion a metano, utilizza il ciclo diesel (“methane diesel”, lo chiama la Casa). L’erogazione di coppia è quindi la stessa dei motori a gasolio; questa maggiore guidabilità si paga, però, con la presenza dell’alimentazione diesel: un 10% circa di gasolio viene infatti utilizzato per innescare l’accensione del metano, e quindi ci sono gli impianti di post-trattamento e l’iniezione di AdBlue. La potenza è di 460 CV nella versione di punta (2300 Nm la coppia), ma a catalogo c’è anche un 420 da 2100 Nm. Il nuovo motore, basato sul 13 litri D13K, assicura un abbattimento delle emissioni di anidride carbonica del 20%. Disponibile come carro o trattore 4x2, 6x2 o 6x4, ha un’autonomia garantita di 1000 km. Lo stand rimarcava anche le grandi possibilità di allestimenti ecologici dell’FL, che può ospitare spazzatrici, autocompattatori o attrezzature per spurgo. ❑


REPORTTECNICO

JCB

PREPARATE IL RED CARPET

l mercato italiano si fonda sui miniescavatori. Lo sa bene JCB che, proprio in questi giorni, sta lanciando tre nuovi mini escavatori da 1 a 2 t, progettati per soddisfare le specifiche esigenze degli operatori, alla ricerca di qualitĂ , affidabilitĂ , prestazioni e comfort, con una forte attenzione alla riduzione dei consumi e dei costi di gestione. Le macchine, che rientrano nella strategia di rinnovamento della gamma di escavatori compatti "new generation", sono il 16C-1, con rotazione convenzionale; il 18Z-1, il primo girosagoma (zero tail swing) JCB in questa categoria di peso; e il 19C-

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1 a rotazione tradizionale. A livello progettuale i tre mini beneficiano di un telaio comune, con superfici lavorate per una migliore installazione e durata della vita dei componenti. Dove la conformazione inclinata del carro riduce la ritenzione dei materiali, rendendo piĂš facili le operazioni di pulizia della macchina. I nuovi miniescavatori sono disponibili con telaio fisso o con carro ad H nella versione retrattile che prevede una larghezza variabile da 980 a 1.330 mm. I cingoli sono in gomma o in acciaio. Design rinnovato anche per la lama dozer. La nuova geometria offre una maggiore altezza di solleva-


In pillole Queste le principali caratteristiche della nuova gamma JCB: • Carrozzeria 100% di acciaio per la massima resistenza agli urti e facile da riparare; • Nuovo design del gruppo di scavo e del sottocarro per maggiori prestazioni di scavo e di sollevamento; • 10 punti di ancoraggio integrati per facilitare il trasporto; • Intervalli di ingrassaggio di 500 ore che riducono i fermi macchina; • Un nuovo contrappeso che favorisce l'accesso ai punti di servizio; • Cofanature separate per facilitare i controlli quotidiani.

mento e i due bracci del dozer sono disponibili in versione standard oppure, in opzione, di lunghezza maggiorata per una maggiore stabilità e un incremento dei volumi di lavoro. Due le possibilità di configurazione anche per la sovrastruttura: cabina o tettuccio per i due modelli a rotazione convenzionale; solo canopy per il girosagoma ZTS. Da segnalare l'inserimento nel telaio di opportuni punti di aggancio particolarmente robusti e finalizzati ad agevolare il trasporto. Le tre nuove macchine utilizzano un braccio da 1.800 mm, a quattro piastre, di nuova generazione; mentre l'avambraccio è disponibile in tre lun-

ghezze: 950, 1.100 (di serie) e 1.344 mm. L'attacco rapido JCB consente la massima compatibilità con le più diverse attrezzature. Il cuore delle tre macchine è costituito da un motore Perkins da 12,2 kW (16,3 HP) la cui collocazione consente la massima facilità di accesso nelle operazioni di manutenzione ordinaria. Questa attenzione è stata alla base anche del nuovo sistema di contrappeso posteriore che offre un accesso straordinariamente semplice al vano motore e agli altri componenti per i controlli giornalieri, grazie a uno speciale sistema di apertura della cofanatura posteriore e laterale. Fatta salva la consueta attenzione JCB per visibilità e sicurezza, il produttore inglese ha progettato una cabina, certificata ROPS, che, secondo i dati

I Plus del 19C-1

Il modello più grande, 19C-1, è disponibile anche nella versione "E Prop", con comandi ausiliari elettroproporzionali. Questa versione, oltre alla dotazione

diffusi, offre fino al 24% in più di spazio interno, a tutto beneficio di spalle e gambe. Le leve dei cingoli sono state ridisegnate e sono ora dotate di comandi a T, in linea con i modelli di nuova generazione più grandi; inoltre, sono disponibili pedali aggiuntivi opzionali. JCB offre una garanzia standard di due anni e una serie di pacchetti di riparazione, assistenza e garanzia per incontrare le diverse esigenze dei clienti. Come per tutti i modelli della gamma di escavatori compatti "new generation" di JCB, anche per i tre nuovi miniescavatori gli intervalli di lubrificazione sono stati portati a 500 ore, in modo da ridurre ulteriormente i tempi di inattività della macchina e aumentare la durata di perni e boccole. ❑

del modello standard, offre in più: doppio effetto e brandeggio con controllo elettroproporzionale sul joystick; motori auto kickdown di serie; pulsantiera a membrana; ulteriori opzioni quali seconda linea ausiliaria, dipper extra lungo, quick-hitch idraulico, Live Link Full, valvole di blocco e immobilizer integrato. Inoltre il 19C-1 può essere fornito con un attacco rapido idraulico di altissima qualità e con luci di lavoro “follow me home”, che consentono

all'operatore di lasciare la macchina e disporre comunque di luminosità per un lasso di tempo sufficiente a raggiungere in sicurezza una distanza predeterminata. MACCHINE CANTIERI 5.0

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REPORTTECNICO

MUSTANG

PER TUTTI I GUSTI

n casa Mustang sanno come si costruiscono gli skid steer loader. Con undici modelli a partire da 386 kg di capacità operativa fino al modello da 1.814 kg, il top del settore, Il Costruttore americano offre macchine gommate a sollevamento sia radiale che verticale. Ma anche due modelli cingolati e sollevamento radiale. Facile quindi intuire come sia molto probabile trovare il modello adatto per ogni applicazio-

I

Radiale VS verticale 48

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ne. Ma diamo uno sguardo a questa vasta famiglia di skid loader, partendo proprio dai modelli gommati. Gli undici modelli Mustang si differenziano, come accennato, in primis per il tipo di sollevamento, radiale o verticale. Al primo gruppo appartengono i modelli 2012, 2026, 1350R, 1500R, 1650R, 1900R, 2200R e 2600R. Gli skid 2700V NXT2, 3300V NXT2 e 4000V sono invece caratterizzati dal sistema di sollevamento verticale. Per

Il sistema di sollevamento radiale offre prestazioni migliori se lo si sceglie per eseguire lavori di scavo, livellamento e movimentazione terra, proprio perché grazie al percorso di sollevamento radiale,

lo sbraccio in avanti è ottimizzato in generale e massimo a metà dell'altezza di sollevamento, cosa che rende le minipale gommate a sollevamento radiale particolarmente adatte nelle operazioni di carico

la scelta tra i due sistemi rimandiamo all’apposito box e qui invece ci focalizziamo su altre caratteristiche delle macchine. In un crescendo per dimensioni e prestazioni, troviamo innanzitutto i modelli entry level 2012 e 2026, che la stessa Mustang definisce cavalli da lavoro compatti, giocando un po’ anche sul fatto che Mustang è anche una razza di cavalli molto famosa. Ma andando oltre, sui due modelli base troviamo una

di camion, riempimento a ridosso o scarico sopra le sponde. Il sistema di sollevamento verticale, invece, offre uno sbraccio in avanti maggiore alla massima altezza di sollevamento, ideale per applicazioni che

richiedono operazioni di sollevamento e impilamento ad altezze elevate. Mantenendo il carico vicino alla macchina, le capacità di sollevamento risultano superiori rispetto ai modelli a sollevamento radiale.


GLI SKID GOMMATI: FAST SPECH

Altezza operativa massima con benna completamente sollevata Altezza di scarico Potenza motore Coppia max. Capacità operativa nominale

2012

2026

1350R

1500R

1650R

1900R

3.167 mm

3.546 mm

3.655 mm

3.876 mm

3.876 mm

4.013 mm

1.836 mm 17,9 kW @ 2.400 rpm 86 Nm @ 1.200 rpm 386 kg

2.146 mm 26 kW @ 2.800 rpm 108 Nm @ 1.680 rpm 476 kg

2.098 mm 34,2 kW @ 2.800 rpm 144 Nm @ 1.680 rpm 612 kg

2.380 mm 34,2 kW @ 2.800 rpm 144 Nm @ 1.680 rpm 680 kg

2.380 mm 51,2 kW @ 2.500 rpm 241 Nm @1.625 rpm 748 kg

2.311 mm 51 kW @ 2.500 rpm 244,2 Nm @ 1.650 rpm 862 kg

capacità di carico nominale rispettivamente di 386 e 476 kg compattata in macchine con altezze decisamente contenute, solo 1.897 mm per la 2012 che diventano 1.786 nella 2026. In entrambi i casi l’accesso al cantiere e a edifici con spazi ridotti è assicurato. L’altezza di sollevamento si attesta sui 2.438 mm nel 2012 e sui 2.746 nel 2026 mentre la struttura del braccio a profilo compatto e robusto massimizza la visibilità per l'operatore per assicurare prestazioni e sicurezza ottimali. Tra i modelli di medie dimensioni Mustang annovera il 1350R, il 1500R e il 1650R, i primi due mossi da un propulsore Yanmar Stage 3A che eroga 35 kW di potenza per 144 Nm di coppia e il 1650R mosso da un motore sempre Yanmar ma Stage 3B da 52,1 kW di potenza pr ben 241 Nm di coppia. La capacità operativa nominale varia

in questi tre modelli dai 680 kg del 1350R fino agli 816,5 kg del 1650R, mentre le altezze operative sono rispettivamente di 2.784, 3.012 e 3.023 mm. Su questi modelli è possibile installare come optional il sistema di autolivellamento idraulico. In cabina fa bella mostra di sé un display digitale a colori che mostra in tempo reale: consumo di carburante, giri/ min del motore, ore di funzionamento della macchina, codici diagnostici del motore, spie di avviso e molto altro. Saliamo ancora di uno scalino e troviamo i modelli 1900R, 2200R e 2600R. Per le potenze dei motori rimandiamo alla tabella specifica, perché qui vale la pena di ricordare che questi modelli offrono cabine dal design interamente rinnovato che prevede il montaggio avanzato sul telaio e il sedile in posizione più alta per assicurare una visibilità eccezionale anteriormente, posteriormente, lateralmente e sul bordo della benna e struttura FOPS di Livello II. Que-

sti skid sono inoltre equipaggiati con motori a pistoni radiali, esenti da manutenzione, che forniscono elevata coppia all'avvio e velocità massime di trasferimento fino a 20 km/h per una rapida accelerazione. E arriviamo infine ai top della gamma che detengono il primato in termini di altezza di sollevamento. I modelli 2700V NTX2, 3300V NTX2 e 4000V infatti sono caratterizzati dal sistema di sollevamento verticale dei bracci che consente loro altezze rispettivamente

GLI SKID GOMMATI: FAST SPECH

Altezza operativa massima con benna completamente sollevata Altezza di scarico Potenza motore Coppia max. Capacità operativa nominale

2200R

2600R

4.089 mm

4.089 mm

4.252 mm

4.369 mm

4.745 mm

2.388 mm

2.388 mm

2.540 mm

2.502 mm

2.916 mm

52,7 kW @ 2.500 rpm 280 Nm @ 1.600 rpm 998 kg

52,7 kW @ 2.500 rpm 280 Nm @ 1.600 rpm 1.179 kg

52,7 kW @ 2.500 rpm 294 Nm @ 1.650 rpm 1.225 kg

52,7 kW @ 2.500 rpm 294 Nm @ 1.650 rpm 1.497 kg

N/D

2700V NXT2 3300V NXT2

4000V

442 Nm @ 1.300 rpm 1.814 kg

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REPORTTECNICO

di 3.310, 3.332 e 3.647 mm. Qui il sistema di autolivellamento è sempre optional, ad eccezione del 4000V che lo offre di serie, mentre è standard il sistema Hydraglide di controllo della guida che consente al braccio di sollevamento di “fluttuare” nel trasporto di carichi, minimizzando la perdita di materiale e aumentando il comfort dell’operatore. Gli skid della serie V sono caratterizzati anche da un interasse di maggiore lunghezza che offre regolarità e comfort nella marcia e un baricentro più basso per garantire ulteriore stabilità.

GLI SKID CINGOLATI: FAST SPECH

Altezza operativa massima con benna completamente sollevata Altezza massima di scarico con benna completamente sollevata Potenza motore Coppia max. Forza di trazione Forza di strappo cilindro brandeggio benna Forza di strappo cilindro sollevamento benna

1750RT NXT2

2100RT NXT2

4.267 mm

4.369 mm

2.489 mm

2.431 mm

51 kW @ 2.500 rpm 242,7 Nm @ 1.600 rpm 5.371 kg 2.354 kg

52,7 kW @ 2.500 rpm 294 Nm @ 1.625 rpm 5.606 kg 2.491 kg

2.195 kg

2.449 kg

Chiudiamo questa veloce carrellata con un cenno ai modelli cingolati, ossia il 1750RT NXT2 e il 2100RT NXT2. Per le prestazioni rimandiamo alla tabella tecnica, ma va detto innanzitutto che entrambi i modelli sono equipaggiati con il sistema IdealTrax Automatic Track Tensioning System brevettato da Mustang per il tensionamento automatico dei cingoli: questo sistema

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mantiene dinamicamente la corretta tensione durante il lavoro e la allenta allo spegnimento del motore. Entrambi i modelli offrono anche un sistema di controllo di marcia a cinque impostazioni che cambiano i cinque parametri per conformarsi alle preferenze dell’operatore e alle esigenze dell’applicazione. Il sistema di gestione della potenza invece monitora e regola la pompa della trasmissione idrostatica, una forza di trazione di 5.371 kg sul modello 1750RT NXT2 e di 5.606 kg sul modello 2100RT NXT2. Inutile ricordare la vasta gamma di attrezzature disponibili sia per i modelli gommati che cingolati, che comprende trivelle, forche per pallet, pinze per tronchi, lame livellatrici, rastrelli e molto altro. ❑


TESTIMONIANZE

(YANMAR CEE)

LA SFIDA DEI BINARI Un midiescavatore Yanmar SV120 è stato opportunamente personalizzato per l’installazione su un vagone ferroviario

Atlas Cottbus

e macchineYanmar non temono alcuna sfida. Un’affermazione temeraria? Assolutamente no, e se non ci credete osservate la speciale customizzazione di un SV120 messa a punto dal

L

concessionarioYamnar Atlas Cottbus Baumaschinen in collaborazione con Gritzke Lasertechnik OHG. Il midiescavatore Yanmar, commissionato dalla società tedesca DB Bahnbau Gruppe GmbH, è stato

Con oltre 20 anni di esperienza, Atlas Cottbus opera nell’area di Brandeburgo. Con le sue cinque filiali offre l’intera gamma Yanmar, che è disponibile in larga parte anche a noleggio. I clienti beneficiano inoltre del supporto di personale tecnico altamente qualificato che, com’è facile intuire dall’intervento proposto, è in grado di far fronte anche a progetti decisamente speciali.

installato su un vagone ferroviario e svolge molteplici mansioni in prossimità dei binari. L’attività del mezzo Yanmar è agevolata dalle sue specifiche caratteristiche tecniche tra le quali spiccano un peso operativo di 12,5 t, al di sotto del limite richiesto dal committente, e una compattezza che le permette di lavorare in ogni situazione. Da non dimenticare, inoltre, il motore da 85 kW, potente ed economico, e una portata idraulica da 190 l/min, che si traduce in un’elevata velocità di lavoro, mentre il sistema LUDV garantisce la contemporaneità e la fluidità di tutti i movimenti. Se queste sono le caratteristiche comuni a tutti gli SV120, la macchina messa a punto per la società tedesca ha visto l’installazione di speciali limitatori elettronici per le fasi di sollevamento e di brandeggio, necessari per salvaguardare i cavi sovrastanti e per non andare a invadere la sede ferroviaria. Va infatti segnalato come durante il lavoro dell’escavatore il traffico ferroviario continui in modo del tutto regolare. La macchina, che ha visto l’adozione di una colorazione da mezzo d’opera, è stata equipaggiata da Atlas Cottbus Baumaschinen anche con uno speciale terminale dello stick per permettere l’adozione dei molteplici attachment necessari per le differenti applicazioni cui è chiamato il mezzo Yanmar. ❑

DAL binario

“Lavoriamo regolarmente con Atlas Cottbus su molti progetti speciali, cercando sempre di soddisfare le richieste dei nostri clienti. Si tratta di un fattore chiave per la nostra partnership: è importante convincere i clienti non solo con la qualità delle macchine, ma anche con servizi qualificati”. Le parole di Frank Thoss, Direttore Regionale per l’Europa Centrale di Yanmar CEE, trovano eco in quelle di Raymo Palicka, Managing Director di Atlas Cottbus, che afferma: “ come rivenditore, devo essere convinto dei prodotti che offro ai miei clienti. In questo caso, le condizioni fondamentali erano le dimensioni e le prestazioni; parametri che ci hanno indotto a proporre l’escavatore Yanmar SV120, supportato dal convincente servizio Yanmar”.

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REPORTTECNICO

MARINI FAYAT

SIAMO AL TOP (TOWER) bbiamo rubato la battuta a Giuseppe Cruciani di Radio 24, ma sia il nome (Top Tower), sia la qualità dell'impianto Marini imponeva l'utilizzo di questo motto che ha reso famoso il conduttore de La Zanzara. Ci troviamo a Rho, nell'interland milanese, al cospetto di un impianto per la produzione di conglomerato bituminoso Top Tower 3000 P, di proprietà della Favini Costruzioni. Un vero e proprio concentrato di tecnologia che raccoglie le più importanti innovazioni Marini per la produzione di

A

Marzio Ferrini, Responsabile Marketing Marini spa

Chi è Favini

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Specializzata nella realizzazione di infrastrutture stradali, opere di urbanizzazione primaria e secondaria, nell’esecuzione di pavimentazioni stradali, lavori di

MACCHINE CANTIERI 5.0

movimento terra, fognature, acquedotti, illuminazione e gasdotti, Favini Costruzioni vanta un volume d’affari medio nell’ultimo triennio pari a 12

milioni di euro ottenuti con un organico di circa 40 persone. Favini è proprietaria di due impianti per la produzione di conglomerato bituminoso a Rho (Mi)

e partecipa al capitale sociale e alla gestione di altri tre impianti, a Cusago, Peschiera Borromeo e Boffalora d’Adda. Inoltre Favini Costruzioni è proprietaria di un


PIÙ risparmio I circuiti dei gas e dei fini di recupero sono ottimizzati grazie al posizionamento del filtro al di sopra del tamburo essiccatore e al nuovo concetto della torre di essiccazione. La minore dispersione termica dei gas in uscita si ottiene attraverso il collegamento essiccatorefiltro più corto: i consumi del bruciatore risultano sensibilmente ridotti. I fini recuperati si trovano in un ambiente di aria calda e sono reintrodotti nella miscela finale alla più alta temperatura possibile. Vaglio e tramogge sotto vaglio sono coibentate e pannellate, per abbattere le dispersioni termiche.

conglomerati bituminosi, unite alle ultime novità legate al rispetto ambientale a livello di polveri diffuse e di emissione di odori (i fumi vengono convogliati e filtrati in tre fasi da un sistema indipendente). La denominazione stessa dell'impianto è di per sé una sicurezza: la sigla P, infatti, assicura la produzione massima per la quale è concepito l'impianto in ogni condizione ambientale, cioè rispetto i tenori di umidità del materiale vergine all'ingresso. Mentre sul fronte della sicurezza per gli operatori, il Top Tower 3000 P di Rho è uno dei primi impianti in Europa pienamente conforme alla direttiva EN536. L'impianto, operativo da metà 2017, è un 260 t/h in vagliato, produzione che sale a 320 t/h in scarico diretto, grazie alla grande capacità di scaldare e asciugare gli inerti e alla presenza di un mescolatore da 4.000 kg. Quasi seguendo il processo di confezionamento del conglomerato iniziamo il nostro tour dell'impianto Marini dalla fase di carico. L'impianto è equipaggiato con sei tramogge galvanizzate da 18 m3 per i materiali

centro di riutilizzo del fresato a Rho e partecipa al capitale sociale e alla gestione di ulteriori due centri di recupero fresato a Cusago e Peschiera Borromeo.

vergini e con nastri estrattori controllati tramite inverter. Il nastro collettore passa nella parte inferiore sotto tutti i predosatori. Da segnalare la presenza di tre unità, delle quali una con la funzione di jolly, dedicate allo stoccaggio del materiale fresato, ma anche la splendida cantierizzazione operata da Favini che è stata attenta a ogni particolare a partire dalla copertura del materiale fresato e delle sabbie. “L'impianto”, precisa Marzio Ferrini, Responsabile Marketing Marini, “è equipaggiato con una doppia linea di alimentazione del fresato: una introduce prevalentemente la frazione più grossa direttamente nell'anello del cilindro essiccatore, la seconda inserisce la frazione più piccola nel mescolatore. Attraverso un dosaggio gestito dal software il sistema richiama la percentuale ottimale in funzione della ricetta”. Il

tamburo essiccatore presenta 10 m di lunghezza e un diametro da 2,5 m e un bruciatore da 19 Megawatt. Tra le altre peculiarità: un enorme filtro con circa 1.000 m2 di superficie filtrante inserito in uno spazio estremamente ridotto grazie al design ovale delle maniche, e la tramoggia di recupero dei fini posta in senso orizzontale, in un ambiente protetto, coibentato e sopra il tamburo essiccatore. Anche i serbatoi del bitume sono coibentati e riscaldati elettricamente. Il vaglio è un sei selezioni per Giuseppe 38 m2 di superficie complessiva ed Callà e Bledi è provvisto di un sistema di by-pass Beqari, che sovrintende il convogliamento operatori Favini srl del materiale e viene solitamente utilizzato nel caso di fresato all'anello. L'impianto - tra l'altro dotato di ascensore, oltre che della tradizionale scala - presenta una postazione di comando divisa, come da tradizione Marini, in due ambienti: l'area per l'operatore a tutta visibilità sul caricamento e sulla logistica dei camion e la zona dei comandi elettrici in cui si ritrova la tecnologia di cablaggio Smart Wire. L'intera struttura, cofanata e protetta con lana di roccia, ha un design compatto Da sinistra: e razionale volto alla massima qualità Giovanni ed efficienza produttiva, al risparmio Giovenzana, energetico e a facilitare la gestione e Responsabile Tecnico Favini srl; la manutenzione. Anche grazie alla Andrea Plantulli, presenza di una sensoristica altamenDirettore te sofisticata e in grado di dialogare Commerciale con l'operatore. L'impianto è anche Italia Marini gradevole dal punto di vista estetico spa; e Marino e si inserisce senza traumi all'interno Gregori, Legale dell'area industriale della cittadina Rappresentante di Favini srl milanese. ❑ MACCHINE CANTIERI 5.0

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Innovazioni MECALAC

MECALAC @ INTERMAT 2018

Stand: AREA EXT 5 L002

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QUANDO L’ELETTRICO

Per Mecalac il futuro è nascosto nell’innovazione. E innovare significa accelerare il passo verso cantieri rispettosi sia delle persone che del loro ambiente DI EMANUELA PIROLA • FOTO DI MECALAC PHOTO GALLERY

S

iamo abituati a un fatto: quando Mecalac mette in campo una novità, allora si tratta di una vera novità. E anche questa volta non ci siamo sbagliati. Dopo anni di teorie sulla validità delle propulsioni ibride portate avanti dalla quasi totalità dei Costruttori di macchine movimento terra, il Costruttore francese dice la sua. E lo fa saltando a piè pari tutte le varie fasi che ben conosciamo: concept, prototipi fissi, pro-

totipi funzionanti, preserie. No, Mecalac a Parigi proporrà una macchina reale, funzionante e già pronta per andare in cantiere: si tratta dell’e12, un escavatore al 100 per cento elettrico. Da tempo ormai Mecalac porta avanti una filosofia chiara nello sviluppo delle proprie macchine: ambiente e sviluppo durevole di prodotti non sono spese per un’azienda che guarda al domani, bensì sono un investimento e una sfida essenziale per l’avvenire. Un concetto valido anche nel MACCHINE CANTIERI 5.0

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Innovazioni MECALAC

Le tre sfide vinte dalla e12 di Mecalac: l’escavatore 100 per cento elettrico del Costruttore francese garantisce 8 ore di autonomia di lavoro con una sola ricarica, le stesse performance di un equivalente escavatore con motore endotermico e la tipica compattezza e agilità che ha reso gli escavatori Mecalac macchine di successo nei cantieri urbani.

settore degli escavatori con motore termico. Per questo la politica di Ricerca & Sviluppo del Gruppo è orientata verso la progettazione di macchine con un impatto ambientale il più ridotto possibile, sia sui cantieri sia sui residenti delle zone circostanti. UN ESCAVATORE AL 100% ELETTRICO PER I CANTIERI URBANI Ecco quindi spiegato perché nel 2018 Mecalac propone la prima macchina al 100 per

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MACCHINE CANTIERI 5.0

cento elettrica, in grado di coniugare realmente le 3 esigenze fondamentali dei cantieri urbani di oggi (e probabilmente anche di domani): autonomia, prestazioni e compattezza. Tre esigenze, un obiettivo: l’ecosostenibilità a braccetto con le prestazioni. Una macchina che è una vera e propria risposta tecnologica ispirata dagli uomini, dall’esperienza sul campo e dalle contingenze in costante evoluzione dei cantieri urbani. Con la e12 Mecalac inaugura una nuova era della propria storia. E non a caso la “e” della sigla non sta solo per

elettrico, ma anche per ecosistema, emissioni zero, emblema. Si può affermare senza tema di smentite che la e12 è lo sbocco logico di un modus operandi che dal 1974 vede Mecalac sviluppare macchine sempre più polivalenti che riducono il numero di mezzi presenti in cantiere, ottimizzano la durata del loro intervento e rendono redditizio il loro funzionamento. LE TRE SFIDE DELLA E12 L’e12 è, semplicisticamente, la versione


QUANDO TUTTI I MENO DIVENTANO DEI PIÙ Eliminando il motore endotermico la e12 elimina vibrazioni, emissioni inquinanti e manutenzione La Mecalac e12 è sinonimo di meno vibrazioni, meno inquinamento acustico, meno manutenzione (nessun filtro, niente olio…), meno rischi di

incidenti nei cantieri, meno costi di manutenzione, assenza totale di emissioni di anidride carbonica e di particelle inquinanti. In azione per tutta la giornata, la e12, contrariamente a un escavatore gommato standard, totalizza quotidianamente più tempo passato in attività che in attesa. Il suo telaio articolato, tipico Mecalac, le permette di muoversi agevolmente in tutti i cantieri:

la sua agilità contribuisce anche alle sue prestazioni globali. Quindi, al momento annunciato e programmato della fine dei motori diesel nei grandi agglomerati, dell’urbanizzazione sempre più densa e degli spazi esigui che ne conseguono, l’alleanza perfetta della struttura e della tecnologia proprie della nuova Mecalac e12 apre la via a cantieri urbani più sicuri, più ecologici e più efficaci.

Nella postazione un tempo occupata dal motore termico trovano posto ora le nuove batterie con tecnologia LiFe PO4 – Litio Ferro Fosfato

elettrica della 12 MTX che, come abbiamo detto poc’anzi, si inquadra perfettamente nell’etica di Mecalac, orientata a cantieri urbani sempre più ristretti, dove le performance sia del lavoro che a livello di rispetto dell’ambiente sono prioritari. Poiché la struttura della 12 MTX con motore termico la predestinava naturalmente alla sua versione elettrica, la postazione del motore termico riceve ora la tecnologia delle batterie LiFe PO4 – Litio Ferro Fosfato. Questa nuova tecnologia coniuga un ciclo di vita notevolmente più lungo di quello delle batterie classiche a una totale sicurezza: nessun rischio d’incendio, nessuna perdita

di liquido dalla batteria. E una durata triplicata. “Tutte le macchine elettriche devono affrontare tre grandi sfide: l’autonomia, le prestazioni e la compattezza. La Mecalac e12 è dunque il primo escavatore elettrico al 100 per cento senza compromessi su questi tre fattori. La chiave dell’autonomia e delle prestazioni risiede nella struttura stessa della macchina: la fonte di energia, separata dalla torretta, permette di installare una potenza record di 146 kW.h, offrendo così un’autonomia ineguagliata di otto ore di lavoro” ha dichiarato Patrick Brehmer, responsabile del design e del management prodotti in Mecalac.

UNA NUOVA LINEA GUIDA PER I CANTIERI URBANI Con la sua struttura, pensata fin dall’inizio per operare nei cantieri urbani, e i suoi due motori elettrici a funzionamento indipendente che alimentano da un lato l’equipaggiamento e dall’altro la traslazione, la Mecalac e12 trova naturalmente applicazione in ogni contesto edile delle moderne città, sempre più caotiche e congestionate, dove anche il singolo centimetro è importante. Oltre alle sue prestazioni e alla sua autonomia, la sua trasmissione al 100 per cento elettrica offre uno sforzo di trazione senza uguali all’avviamento, con un recupero di MACCHINE CANTIERI 5.0

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Innovazioni MECALAC Oltre a risultare perfettamente integrate e contenute nel vano un tempo destinato al blocco motore, le batterie LiFe PO4 del nuovo escavatore e12 fungono anche da contrappeso per la macchina

L’e12 IN CIFRE • 100 % elettrica • 146 kWh di potenza • 8 ore di autonomia • 6/7 ore per ricaricare le batterie con

ciclo di vita triplicato per le batterie LiFe PO4 rispetto alle batterie classiche

• 2 motori elettrici • 0 emissioni di anidride carbonica e di particelle inquinanti

• 0 emissioni sonore energia durante le fasi di frenata. L’incredibile densità di potenza dei motori elettrici permette inoltre di conservare un’estrema compattezza e di escludere completamente la necessità di manutenzione. Peraltro, la e12 dispone di una cassetta elettrica che consente di ricaricarla sul posto in 6 - 7 ore. Così, senza compromessi sulla potenza, la e12 svolge la sua missione lungo l’intero arco della giornata senza dover ricaricare le batterie, otto ore di autonomia al miglior regime di potenza. ❑

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REPORTTECNICO

RENAULT ITALIA

RIPARTE IL TOUR l Business Booster Tour di Renault è la manifestazione che, girando per la penisola, porterà il messaggio vincente della Casa francese alla clientela professionale dei mezzi commerciali.Vincente in quanto, nel 2017, la Regie ha toccato il record nel mercato dei commerciali in Italia con una crescita percentuale del 3,8%. Per non parlare di Dacia, marchio che fa parte del Gruppo, che dal 2016 al 2017 ha segnato il 25% in più di prodotti venduti. Per questo, in casa Renault, si fregiano di ben due commerciali, Master e Kangoo, che si sono posizionati sul gradino più

I

alto nei relativi segmenti. Creando di conseguenza la necessità di rinforzare la rete commerciale, che si basa su 88 concessionarie delle quali 36 specializzate in veicoli professionali. Una rete irrobustita, nel corso dell’anno scorso, di 203 venditori (il 45% in più!). Renault Business Booster Tour sarà una carovana di veicoli commerciali già allestiti, secondo varie specializzazioni e pronti per essere presentati alla clientela, che toccherà 250 tappe. In pratica 60 veicoli andranno dal nord al sud dello stivale italico, divisi in 14 diverse carovane che comprenderanno mezzi come

NON SOLO

veicoli

Quella mostrata dal Business Booster Tour è una grande offerta integrata da numerosi e interessanti servizi come quelli finanziari con formule di credito, noleggio e leasing nonché da un nuovo software per la gestione della flotta, con il monitoraggio dei veicoli e la possibilità della localizzazione GPS di ogni mezzo in circolazione.

l’Alaskan, il potente pick-up da una tonnellata, i veicoli elettrici Kangoo Z.E. e Zoe Van e tutti gli altri componenti la gamma con allestimenti per ogni tipo di esigenza: dall’ambulanza all’auto-bar, dal veicolo con cassone ribaltabile ai mezzi specifici per i servizi di polizia e tanto altro. Gli allestimenti saranno curati da Renault Tech, l’allestitore interno al Gruppo francese che nel 2017 ha sfornato ben 380.000 veicoli, ma anche da ulteriori 25 allestitori partner, quasi tutti italiani. Infatti la gamma degli allestiti offerti nel nostro Paese dalla rete Renault comprende ben 50 diverse soluzioni. Insomma grandi successi che vengono da oltralpe, tanto è vero che su 215.000 vendite ottenute da Renault Italia nel corso dell’anno scorso, 28.000 riguardavano mezzi commerciali. A questo punto non rimarrà che vedere che cosa accadrà nel 2018, anche se è evidente che le speranze nel Gruppo siano ormai... piuttosto consolidate. ❑ MACCHINE CANTIERI 5.0

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REPORTTECNICO

a lana di roccia Rockwool è sinonimo di benessere, di isolamento, di comfort abitativo, ma anche di continua ricerca per realizzare prodotti sempre più performanti e che strizzano l'occhio alle imprese edili attraverso un'elevata facilità e sicurezza di posa. Non fa certo eccezione Rockwool Durock Energy Plus per l’isolamento delle coperture a falde. Nella progettazione di una copertura inclinata occorre considerare un mix di fattori. Gli aspetti essenziali da considerare sono il comportamento termoigrometrico, la resilienza al fuoco, il comportamento acustico e l’eventuale resistenza meccanica. Utilizzando i prodotti

L

ROOKWOOL

IL BENESSERE SOTTO IL TETTO Rockwool studiati per le coperture si è certi di soddisfare perfettamente tutti questi requisiti, inoltre i sistemi messi a punto dalla società si adattano alla realizzazione di pacchetti tecnologici in estradosso, in abbinamento alle più svariate tipologie di supporti e materiali. Nello specifico, per un isolamento a regola d'arte delle coperture inclinate, Rockwool propone Durock Energy Plus: un pannello rigido in lana di roccia a doppia densità, caratterizzato da elevata massività

Cappotto: ecco REDArt Casa 60

Continua l'evoluzione del sistema di isolamento termico a cappotto REDArt. Al recente Klimahouse Rockwool ha lanciato REDArt Casa, studiato per edifici mono e bi-

MACCHINE CANTIERI 5.0

familiari, ideale sia su supporto tradizionale che in legno. Anche in questa versione si tratta di un sistema completo. REDArt Casa comprende tutti i componenti

che, oltre alla lana di roccia, occorrono per creare un sistema di isolamento termico a cappotto: collante, fissaggi meccanici, rasante e finiture, oltre agli accessori necessari

per la posa. Il cuore del sistema è il pannello rigido in lana di roccia non rivestito a doppia densità Frontrock Casa che presenta un valore di conducibilità di λD = 0,034 w/mK e un


Biosphera 3.0

e ottime prestazioni meccaniche e termiche (λD=0,036 W/mK), particolarmente indicato anche per tetti in legno e ventilati dove apporta un significativo incremento delle prestazioni acustiche (protegge dai rumori esterni) e del comfort invernale ed estivo. L’utilizzo dei pannelli in lana di roccia e di strati con funzione di controllo al vapore, correttamente dimensionati, permettono di ottenere soluzioni costruttive idonee anche dal punto di vista igrometrico. Inoltre l’isolamento realizzato mediante i pannelli in lana di roccia a doppia densità, con elevate prestazioni meccaniche, permette una migliore ripartizione dei carichi e la posa in continuo all’estradosso della copertura, consentendo la correzione dei ponti termici e acustici. Il risultato finale è un sistema di copertura con un ottimo comportamento termico e che garantisce un elevato livello

formato (1.200x600 mm) ideale per una posa rapida e sicura. La doppia densità ottimizza le prestazioni del pannello: lo strato esterno, con densità

di comfort interno. Ovviamente è notevole la protezione dal fuoco, un elemento troppo spesso sottovalutato nella progettazione di una copertura. L’utilizzo del pannello in lana di roccia Rockwool Durock Energy Plus, resistente a temperature oltre i 1000°, consente di limitare la propagazione del fuoco e dei fumi e garantisce quindi una maggior sicurezza all’edificio. In occasione del recente Klimahouse di Bolzano, Rockwool ha presentato anche una nuova brochure dedicata alle coperture a falde, che si va ad aggiungere alla ricca raccolta di documentazioni tecniche che l’azienda propone come utile supporto per progettisti e tecnici. La pubblicazione, dal titolo “Soluzioni per coperture inclinate isolate all’estradosso”, affronta l’argomento partendo dall’analisi dei fattori che devono essere presi in considerazione nella progettazione di una

più alta, assicura migliori caratteristiche meccaniche, mentre lo strato interno, a densità inferiore, migliora l'isolamento termico. Oltre a contenere le

Partendo dai risultati della precedente versione, il progetto Biosphera 3.0 intende analizzare ancora di più il rapporto tra involucro edilizio e fisiologia umana. Il modulo avrà dimensioni maggiori e un layout capace di adattarsi ai diversi contesti. Biosphera 3.0, che adotterà una serie di accorgimenti tecnologici in linea con la filosofia del Biophilic Design Scientifico, è promossa da Aktivhaus e raccoglie un network di collaborazione composto da 5 dipartimenti di 4 università, 6 start up, 3 enti certificatori, 25 tecnici tra interior designer, architetti, ingegneri, biologi, fisici, medici e neuroscienziati. Rockwool fornirà i sistemi di isolamento in lana di roccia.

copertura a falde e si sofferma sui criteri generali e sulle caratteristiche tecniche della lana di roccia Rockwool. In una sezione successiva vengono analizzati tre differenti casi applicativi cui seguono, nella parte finale, le schede tecniche dei singoli prodotti. La brochure è scaricabile a questo link: http://www. rockwool.it/download-strumenti/ brochure-manuali/. ❑

dispersioni termiche, a ridurre i consumi e a migliorare il comfort in inverno e in estate, la lana di roccia rende la facciata resiliente al fuoco e durevole nel tempo. MACCHINE CANTIERI 5.0

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REPORTTECNICO

VOLVO CE

RIGIDI PER VOLVO

olvo CE entrerà nel segmento dei dumper rigidi con una gamma completa di modelli, che partirà dal modello entry level da 45 t, l’R45D, per arrivare all’ammiraglia, l’R100E da 100 t. Lo sviluppo della nuova gamma si è basato in gran parte sulla lunga esperienza di produzione di dumper rigidi da parte della controllata Terex Trucks, combinata però con la forza tecnologica del gruppoVolvo CE. La gamma, che sarà inizialmente lancia-

V

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MACCHINE CANTIERI 5.0

ta in mercati meno regolamentati in termini di emissioni inquinanti, a partire dal secondo trimestre 2018, è costituita dai seguenti quattro modelli: • R45D da 45 tonnellate; • R60D da 60 tonnellate; • R70D da 72 tonnellate; • R100E da 100 tonnellate. Partendo dalla già esistente e collaudata serie TR di Terex Trucks, lo sviluppo dei dumper rigidi Volvo

D R45D, R60D e R70D è partita da una profonda revisione tecnica al fine di assicurare che le macchine potessero soddisfare gli standard Volvo. I miglioramenti includono una maggiore visibilità e sistemi di sicurezza rinnovati. L’inizio della produzione dei dumper rigidi Volvo CE segnerà anche il progressivo termine della produzione dei prodotti Terex Trucks. “Il nostro acquisto di Terex Trucks nel 2014 è stata una decisione strategica che


L’AMMIRAGLIA La E-Series R100E è un dumper rigido Volvo CE da 100 tonnellate completamente nuovo che combina una vasta conoscenza del mercato e delle esigenze della clientela con componenti collaudati, nuove tecnologie e un nuovo, sorprendente design; il tutto con costi di acquisto e mantenimento in grado di soddisfare molteplici applicazioni.

ha permesso a Volvo CE di offrire ai clienti modelli rigidi” ha dichiarato Thomas Bitter, Vicepresidente senior della funzione Marketing e portafoglio prodotti (MaPP) presso Volvo CE.“Da allora, abbiamo lavorato per progettare un dumper rigido completamente nuovo che si basa sull’eredità di 84 anni di Terex Trucks, incorporando però la tecnologia leader diVolvo CE e i valori fondamentali di qualità, sicurezza e rispetto per

l’ambiente. Oggi passiamo alla fase successiva e le nuove macchineVolvo CE, in particolare la E-Series R100E, sono il risultato di questo lavoro. Siamo fiduciosi che impressioneranno i clienti che lavorano nei settori minerario ed estrattivo”. La nuovissima ammiraglia R100E è stata progettata per soddisfare le richieste dei clienti di un dumper rigido con elevate prestazioni e produttività, basso TCO, facilità di manutenzione e comfort dell’operatore. Con le sue elevate capacità e velocità di trasporto, il nuovo telaio a V, l’idraulica efficiente, i sistemi di monitoraggio intelligenti e la cabina ai massimi livelli di comfort, il dumper R100E aiuterà i clienti a spostare più materiale in meno tempo. “I dumper rigidi di Terex Trucks sono noti per le eccellenti prestazioni  in condizioni gravose, ma anche per la loro facilità di manutenzione e i bassi costi di esercizio” ha dichiarato Paul Douglas,Vicepresidente di Volvo Rigid Haulers e Terex Trucks. “Il nostro collaudato design ha fornito un forte DNA su cui sviluppare i nuovi veicoli. La nuova E-Series R100E è una macchina completamente nuova che offre stabilità, lunga vita operativa, alta redditività, resistenza e comfort. Inoltre, è veloce e semplice sia da utilizzare che da manutenere.” ❑ MACCHINE CANTIERI 5.0

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REPORTTECNICO

WEBER

MATRIMONIO PERFETTO l matrimonio non è più in crisi. Soprattutto quando gli sposi sono le macchine Weber. Infatti la combinazione tra la piastra reversibile Weber CR6 e il rullo vibrante Weber DVH assicura un'unione perfetta finalizzata a una compattazione profonda, efficace e un'asfaltatura a regola d'arte. Le due attrezzature, altamente tecnologiche,

I

Compattare a regola

d'arte

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consentono inoltre un notevole risparmio economico in termini di acquisto, di gestione e di manutenzione. La piastra reversibile Weber CR6, a fronte di un peso di soli 412-418 kg, sviluppa una forza centrifuga di 55 kN, per una profondità di compattazione di circa 60-70 cm su un terreno misto. In pratica il doppio rispetto a un classico rullo da asfalto da 15/18

Una compattazione perfetta non dipende esclusivamente dal peso della macchina utilizzata, ma entrano in gioco altri fattori tecnologici, tra i quali spicca la forza centrifuga.

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Quest'ultima opera sui corpi in movimento ed è caratterizzata dallo spostamento di un corpo lontano dal centro. Nelle piastre di compattazione lo spostamento avviene per effetto

di corpi eccentrici in acciaio particolarmente pesanti, messi in movimento da un albero rotante comandato da un motore, e va a determinare l'intensità della vibrazione.

Le piastre vibranti sono concepite per compattazioni profonde ed efficaci in spazi ridotti, cosa non realizzabile con i grandi rulli stradali monotamburo.


A.L. Consulting q. Inoltre le ridotte dimensioni della CR6 la rendono perfetta per operare negli spazi ridotti quali fosse e trincee. La capacità di compattazione e la maneggevolezza si sommano infine a minori oneri di manutenzione, a una più facile movimentazione e trasportabilità e a un costo d'acquisto decisamente inferiore. Sotto il profilo delle caratteristiche tecniche la Weber CR6 ha una larghezza standard di 60 cm ed è alimentata da un motore diesel Hatz da 7,5 kW con sistema antirumore. Un robusto telaio con copertura del motore offre la massima protezione, mentre pratici sportelli per la manutenzione consentono un facile accesso all'unità Hatz. La CR6 prevede piastra base autopulente, protezione chiusa della cinghia e frizione centrifuga autoregolante. La macchina, che salvaguarda l'operatore con ridotte vibrazioni braccio-mano, viene fornita di serie con una coppia di allargatori che possono essere rimossi, permettendo di ridurre la larghezza di lavoro a 45 cm. Da citare anche gli accessori opzionali come la lastra in vulcolan per le pavimentazioni autobloccanti e la coppia di allargatori per raggiungere

i 70 cm. E se non bastasse c'è il nuovo Compatrol 2.0. Con questo sistema Weber ha migliorato le prestazioni del suo dispositivo di controllo della compattazione, aggiungendo al noto CCD un innovativo sistema di monitoraggio dei componenti della macchina e del motore (MDM). Come funziona il Compatrol? È molto semplice: la piastra è dotata di un sensore che misura le variazioni delle vibrazioni durante la compattazione, per codificare il livello di compattezza del terreno. Il risultato viene visualizzato in tempo reale sulla scala LED del display e quando, durante il passaggio, nessun nuovo diodo si illumina, significa che è stato raggiunto il livello massimo della compattazione. Ideale compagno della piastra è il rullo vibrante DVH, offerto in due versioni: DVH 600 e DVH 655 E. Se la CR6 compatta il terreno prima della stesa dell’asfalto, il rullo porta a termine il lavoro. Inoltre, elemento da non sottovalutare, l'acquisto delle due macchine rimane al di sotto del costo di un singolo rullo tradizionale, pur assicurando una compattazione più profonda, la medesima finitura superficiale e una manovrabilità

Come accade per tutte le attrezzature Weber, anche per la piastra reversibile CR6 e i rulli DVH, il punto di riferimento in Italia è A.L. Consulting (http://www.al-importagency. it/) che mette a disposizione del mercato non solo una grandissima esperienza, ma anche numerose macchine per effettuare test comparativi e poter comprendere, direttamente sul campo, i vantaggi offerti dalle attrezzature prodotte da Weber.

senza paragoni. Perfetto anche per la compattazione di marciapiedi o piste ciclabili, il rullo Weber offre la possibilità di attivare/disattivare la vibrazione durante il lavoro, presenta la guida idrostatica e la marcia avanti e indietro. Il modello DVH 600 ha un peso di 420 kg, una larghezza di lavoro di 65 cm e una forza centrifuga di 10 kN. Il motore è un'unità Lombardini alimentata a gasolio. La versione Weber DVH 655 E, sempre alimentata da un motore diesel Lombardini, ha un peso di 732 kg, una larghezza di lavoro di 65 cm e garantisce una forza centrifuga di 21 kN. ❑


EditorialeOff DI MAURIZIO GUSSONI

Non si rassegnano

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CHI È PIÙ SAGGIO?

COLUI CHE ACCETTA TUTTO O COLUI CHE HA DECISO DI NON ACCETTARE NULLA? LA RASSEGNAZIONE È SAGGEZZA? (EUGÈNE IONESCO)

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opo una vita di onori e pompe, le figure come Pietro Grasso, al pensionamento si rendono conto che dal giorno dopo resterà loro solo il caffè al bar e la panchina ai giardinetti. Per questo sgomitano e si cercano una smagliante occupazione per il domani. Così potranno sopravvivere le pompe, gli onori e il loro smisurato(e spesso immotivato) ego potrà soddisfare la loro freudiana libido. Infatti al nostro stracelebrato giudice antimafia, mentre la mafia beatemante continuava a fare i fatti suoi, è stato offerto il seggio di presidente del senato. Ovviamente lui è corso. A rotta di collo, quasi mettendo a rischio rotule e tibie. E ha esercitato l’augusto ruolo, con pacatezza nel parlare e sguardo perso, ma sempre sottolineando la sua terzietà, imparzialità ed equidistanza. Preclare doti che, per la verità, vedeva solo lui. Poi si è palesato, dopo un lustro, nuovamente lo spettro dell’occupazione abusiva della panchina ai giardinetti. Ma a questi eroi del nostro tempo, quasi sempre, oltre alla seconda occasione se ne offre una terza. In zona Cesarini è entrato nel neo-partito Liberi e Uguali di cui è stato messo a capo. Ma, ancora una volta, capo è convinto di esserlo solo lui. Infatti Liberi e Uguali, nella sua compagine post-comunista, comprende vari politici di razza, tra i quali il furbo Bersani ma, specialmente, il machiavellico e potentissimo Massimo D’Alema, un personaggio che, dice la storiografia, non si faceva comandare neanche all’asilo dalla madre superiora. Ma Grasso, incline alle mollezze del prestigio fine a sé stesso, ma molto meno all’analisi dei propri limiti, se l’è bevuta. Non rendendosi conto, affamato di vanagloria com’è, che in un partito con un D’Alema girovagante, lui potrà comandare - forse - solo le graffette per raccogliere i fogli. E così, il nostro, è partito alla carica e, sentendosi alla testa dei Lancieri a Balaklava, è andato in TV da Fazio (in disarmo almeno quanto lui) per mostrare il simbolo del suo partito, infarcendo la comparsata di gaffes. Ha dichiarato che nel partito comanda lui, provocando numerosi ricoveri ospedalieri per eccesso di risate. Ha affermato che sarebbe andato a trattare le alleanze, facendo nascere lo sgomento nei papabili alleati i quali, con il suo intervento, nella maggior parte dei casi sono rimasti alleati di sé stessi. E non pensando neanche per un attimo che lui e il suo neonato partito, altro non erano che il micidiale strumento di D’Alema nato per coltivare e maturare la vendetta nei confronti di Renzi. Il rottamatore del Massimo nazionale il quale, proprio per mano della sua vittima designata, sta finendo rottamato. E non chiarendo a sé stesso che era solo un soggetto teleguidato, ma palesando definitivamente a tutti (come se ce ne fosse stato bisogno...) che il posto giusto per lui era proprio la panchina dei giardinetti. Come finirà? Semplice: quando i D’Alema e i Bersani avranno acchiappato un discreto gruzzolo di voti si riprenderanno il partito, che già da dietro le quinte governano. E manderanno Grasso... ai giardinetti. Facendo, però, apporre alla sua panchina una lussuosa targa in ottone lucidissimo con la scritta “presidenza”. E lui, come qualche generale in pensione che pretende l’attenti dalla domestica cingalese, si occuperà delle alleanze e delle strategie politiche dei barboncini al pascolo. Purtroppo, però, la morale alla fine è sempre la stessa. Ben la scrisse Pirandello nella sua opera “Ma non è una cosa seria” e che è diventata la commedia recitata dalla politica da sempre. E che, temiamo, sarà recitata... per sempre! ❑


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