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N. 0 unico

febbraio 2012

LuOGHI fuori dal tempo

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Villa Sossnovsky k Palazzo Perego Villa Castello Durini


Cerchi viaggi e vacanze che rispettano l’ambiente?

www.ecoturisti.eu Con EcoTuristi puoi scegliere e prenotare alberghi, agriturismi, residence, B&B e campeggi su tutto il territorio nazionale. Il portale raccoglie strutture e tour operator che offrono servizi per chi cerca un nuovo stile di vita sostenibile. Le strutture presenti sul portale hanno intrapreso un percorso mirato a creare sinergia tra la sostenibilità ambientale e il turismo. All’interno del portale potrete scoprire e scegliere strutture con camere ad Impatto Zero®, il progetto di LifeGate che calcola, riduce e compensa le emissioni di CO2.


In copertina: Ingresso Palazzo Perego, Cremnago di Inverigo (Co)

iamo lieti di presentarvi l’associazione il cui fine è la valorizzazione delle dimore storiche sia private che pubbliche. Ars Hospitandi intende incentivare e promuovere eventi culturali e turistici a beneficio delle dimore storiche già presenti sul mercato degli eventi aziendali e privati o di quante intendano iniziare questa attività. Ars Hospitandi non ha scopi di lucro e mira alla divulgazione in Italia e all’Estero di alcuni luoghi incantevoli eppure sconosciuti alla maggior parte dei frequentatori del nostro paese. La Francia, la Scozia, l’Inghilterra, la Spagna, ma anche il Piemonte (Castelli delle Langhe), il Veneto (Ville Palladiane), la Lombardia (Castelli Piacentini) da tempo hanno fatto delle dimore storiche un’attrattiva turistica. Anche noi, che da vent’anni lavoriamo nel settore, abbiamo voluto unire in un unico contenitore il nostro patrimonio territoriale. Per ora sono state identificate, oltre a quelle già attive, due zone nel Nord di Italia che sono: i Laghi e la Brianza. La differenza tra la nostra associazione e le altre che interessano le dimore storiche è che all’interno del nostro direttivo ci sono esperti del settore che operano da vent’anni nel mercato del catering, degli eventi privati, ma anche aziendali e culturali. La nostra

associazione nasce con un taglio commerciale senza scopo di lucro nella convinzione che per valorizzare il proprio patrimonio artistico sia necessario prima di tutto metterlo a reddito al fine di avere risorse da investire nell’immobile stesso e nella sua promozione. Per creare reddito è necessario farsi conoscere e quindi l’informazione diventa lo strumento cardine del progetto. Ars Hospitandi è la risposta naturale ad un’esigenza fisiologica che i proprietari di detti patrimoni hanno richiesto nell’intento di tutelare attraverso il consociativismo la propria immagine e identità economica. La comunicazione multimediale anche attraverso il portale web faciliterà la divulgazione dell’informazione attraverso un doppio circuito: uno riservato ai soci-dimore accessibile solo attraverso una password personale e uno riservato ai soci-amatoriali reso pubblico e in continua evoluzione. La caratteristica principale resta quella del G.A.S. Gruppo di Acquisto Solidale attraverso il quale l’associazione sarà in grado di acquistare spazi espositivi fieristici, pagine pubblicitarie su riviste di settore, servizi, prodotti e prestazioni a prezzi che sarebbero proibitivi se affrontati singolarmente. Sul portale www.arshospitandi.it troverete tutte le informazioni su come aderire, oltre a tutte le altre recensioni.

DA SAPERE ARS HOSPITANDI sarà ospite alla cena di Gala che si terrà a San Pietroburgo in occasione del Wedding Salon, che è la fiera di riferimento del matrimonio per la Russia. Un primo passo per approfondire la fattibilità di quanto già impostato durante i trascorsi del 2011 con la responsabile dell’Ambasciata Italiana a Mosca. Saremo lieti al nostro ritorno presentarvi l’intero progetto per programmare una partecipazione di tutti i soci all’edizione 2013. 3 DI

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EvENTI passato contemporaneo

Maestri silenziosi

di Giorgio Martini

Lombardia, Erba

Studio Fotografico Ray Clever

AL MONDO SONO VERAMENTE TANTI I MAESTRI CHE VIVONO LA PROPRIA VITA NELLA SILENZIOSA QUOTIDIANITÀ.

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EvENTI passato contemporaneo

sistono delle oasi, in Italia, oasi di creatività e cultura, di avanguardia e tradizione. Si tratta di realtà che da anni rappresentano dei punti di riferimento produttivi e culturali, nel nostro Paese come fuori dai confini nazionali. Può sembrare strano, in un periodo in cui siamo abituati sentir parlare di recessione e declassamenti, ma è così. Queste realtà sono degli esempi virtuosi, luoghi in cui rifugiarsi, da cui prendere spunto, coraggio, nuove certezze.

ma strumenti raffinatissimi, ancora oggi studiati per la loro forse irripetibile perfezione. Passeggiando oggi per le vie della città non è difficile imbattersi in laboratori in cui i liutai - cremonesi per nascita o per acquisizione - si dedicano alla lavorazione dei violini, depositari di una tradizione secolare. Le botteghe cremonesi sono dei luoghi sospesi in cui ogni dettaglio è arte. Seghe e lime, gli strumenti tipici della falegnameria, non hanno qui l’aggressività cui siamo abituati, ma diventano quasi degli oggetti delicati, capaci di intagliare, sì, ma anche di massaggiare e accarezzare le superfici di legno. Il profumo delle resine impregna l’aria, il silenzio custodisce la pazienza del liutaio, sommo conoscitore dell’equilibrio di ogni passaggio, della misura di ogni gesto. Le ruvide mani dell’artigiano modellano il legno, la poesia dell’artista lo trasfigura in opera d’arte. E’ proprio per imparare quest’arte che allievi liutai giungono da tutto il mondo in una piccola città della provincia italiana, per imparare ciò che non è scritto nei manuali tecnici: l’antica arte di trasformare un pezzo di legno in uno strumento per creare poesia. www.rayclever.com

Cremona è la città italiana che più di ogni altra ha legato il proprio nome alla liuteria, diventando il polo di riferimento per quanto riguarda la costruzione di violini ed altri strumenti ad arco da quando, attorno alla metà del XVII secolo, l’arte liutaria comincia a diffondersi in tutta Europa. I violini realizzati dai più grandi maestri cremonesi come Nicola Amati, Antonio Stradivari, Andrea Guarneri sono oggi delle vere e proprie opere d’arte, contese dai collezionisti e ambite dai musicisti più autorevoli. Se i pezzi più pregiati della produzione liutaria cremonese raggiungono quotazioni a sei zeri è anche perché non sono meri pezzi da museo

DA SAPERE Il percorso per immagini “Maestri silenziosi” è una mostra fotografica composta da 40 stampe 35x50 realizzate dai fotografi Corrado Cascone e Giorgio Martini dello studio Ray Clever ed esposte presso il Castello di Pomerio in occasione del Festival dell’Accademia Europea di Musica 2011 e in anteprima a Cremona presso lo spazio ex-Borsino in occasione della Festa del Torrone 2010. 5 DI

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InDiCE

febbraio 2012

LuOGHI fuori dal tempo

19 Villa Parravicino Sossnovsky

EvENTI

passato contemporaneo 4 Maestri silenziosi

ReSTAURI

piccoli e grandi 12 Il rinnovo delle forme

20 Palazzo Perego

EvENTI

passato contemporaneo 8 La Rossignol

TeNDENZE 21 Villa Castello Durini

al femminile 9 Pepper Diva è party chic!

ItTINERARI

nel tempo 10 In giro per la Brianza

PROGETTO GRAFICO: Spazio Libero, Erba CO info@spaziolibero.eu

STAMPA: La stampa www.lastampaonline.it

AnTICHI

sapori 14 Sapore e tradizione

In FIERA 16 Como Luxury

18 Scatti 22 Dall’estremo nord est la voce di Giorgio Linda

EDITORE: Spazio Libero, Erba CO Tel. + 39 031 6799990 info@spaziolibero.eu

FOTO DI: Studio fotografico Ray Clever Marco Cremonesi

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EvENTI passato contemporaneo Il Castello di Pomerio oltre a serate dedicate alla musica classica è stato la cornice ideale per cene di gala aziendali, organizzate da agenzie di tour operator internazionali a cui hanno dedicato serate a tema medioevale. Nel 2006 il Policlinico di Monza invitò i suoi 500 illustri ospiti per il tradizionale Premio Puma, diretto da Alessandra Moretti che ingaggiò per loro il noto gruppo “La Rossignol” che intrattenne gli ospiti con musiche medioevali. “La Rossignol” è stata ospite di nostri eventi tra i quali uno tenutosi a Villa Borromeo di Cassano d’Adda con musiche e costumi rinascimentali. “La Rossignol”al completo (6 coppie di danza e 8 musicisti), è stato chiamato da Carlo Carlei, per la Indiana Production di Gabriele Muccino e per la Amber Entertainemet di Holliwood, al film “Romeo and Juliet”, la tragedia shakespeariana dedicata all’amore

impossibile tra Giulietta Capuleti (nel film Hailee Steinfeld) e Romeo Montecchi (Douglas Booth). Le riprese saranno effettuate nel Palazzo Ducale di Mantova e a La Rossignol è stata affidata la realizzazione delle musiche e delle danze per la festa in casa Capuleti, quando Romeo, mascherato, si innamora perdutamente di Giulietta. Le coreografie saranno di Bruna Gondoni e Marco Bendoni, le musiche a cura di Domenico Baronio.

DA SAPERE

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Molto spettacolare e coinvolgente, realizzato da specialisti di livello internazionale che si presentano in costume e con curiosissimi strumenti d’epoca, lo spettacolo e l’animazione si propongono di ricreare il clima colto ed aristocratico tipico delle antiche feste nuziali. Infatti, attraverso l’immagine grandiosa e splendida della propria corte (manifestata soprattutto in queste occasioni), l’antica Nobiltà si impone all’ammirazione ed al rispetto delle persone dalle quali dipendono le sue fortune: sovrani amici e nemici, ambasciatori, banchieri, uomini di cultura ed artisti, nobili, cortigiani e plebei. Adattandole al luogo, all’occasione ed alle esigenze della committenza, si presentano musiche, canti e danze di grande effetto, coinvolgendo, laddove è possibile e gradito, anche gli ospiti presenti con la proposta, se possibile e gradita, di alcune danze sociali storiche, facili e molto divertenti.”


TeNDENZE al femminile

Pepper Diva è Party Chic!

epper Diva è una linea di Party Chic,

esistente sul mercato da oltre 13 anni. Nasce con l’idea

interamente “hand made” e personalizzati

di dedicarsi in particolare alle feste a tema per bambini

in stile americano! Nasce come progetto

offrendo tante soluzioni diverse: allegre, divertenti,

dedicato alle feste per bambini personalizzate,

colorate, tutte pensate e “ritagliate” a misura di bimbo!

ma ben presto diviene anche Pepper Diva

Ben presto però, la linea Pepper Diva risulta tanto versatile

Oltre, pensando anche ad una sezione tutta dedicata a

da interessare anche altre fasce di età e di clientela e

noi donne!

diviene dunque una linea che si dedica in generale a

È un progetto versatile, in grado di adattarsi ad ogni

realizzare qualunque vostro desiderio legato al piacere

richiesta per regalarvi allestimenti unici e sempre diversi,

del ricevere, con stile, eleganza e originalità!

garantendo sempre la massima qualità e genuinità dei

Le idee Pepper Diva renderanno finalmente la vostra

cibi proposti e soprattutto a portata di tutti!

festa diversa da tutte le altre, ed inoltre potrete scegliere

Infatti, mantanendo tutta la produzione diretta è in

se sarà Pepper Diva ad occuparsi di tutto, dal menu

grado di regalarvi la festa che desiderate al prezzo che

all’allestimento per un servizio completo, o se invece

non vi aspettate!

ricevere a casa o ritirare da noi menu da asporto e kit di

Pepper Diva è una linea dedicata alle feste a tema

allestimento ed occuparvi in prima persona della “messa

personalizzate, ideata da Ornella d’Angelo già titolare

in opera”!

della di Bianco e d’Avorio Wedding Planning, realtà

www.pepperdiva.com 9 DI

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ItINERARI nel tempo

In giro per la Brianza ...dalla Nuova Valassina (MI-LC) uscite sulla Como-Bergamo in direzione Como. Vi troverete alla grande rotatoria di Lurago d’Erba dove sulla vostra sinistra potrete imboccare il viale che porta al centro storico in cui padroneggia la Villa Sormani del XVII secolo. A pochi chilometri nel Comune di Inverigo spicca sul più alto colle la Villa nota come La Rotonda che coglie l’occhio proprio per la sua cupola emisferica da cui ha preso il nome. La Rotonda di Inverigo è opera dell’architetto neoclassico Luigi Cagnola (1813 circa). Il Palazzo era stato precedentemente residenza dei Caravaggio, che a quell’epoca conservava la corte interna tipica dei Palazzi cittadini. Il Cagnola si ispirò alla villa palladiana Villa Capra anch’essa detta la Rotonda e proprio coprendo la corte interna disegnò la cupola. Dalla pianura briantea sono visibili le sei cariatidi che incombono sulla lunga scalinata che da accesso alla dimora. Oggi è di proprietà della Fondazione Don Gnocchi ed è sede di un centro di cura. La sua visita risulta possibile solo durante le giornate FAI, ma merita uno sguardo anche solo da lontano. Spostandovi di un paio di chilometri a sud troverete la frazione Cremnago di Inverigo dove vi consigliamo di lasciare l’auto in prossimità della Piazza Vittorio Emanuele per poter meglio godere del Borgo e dalla quale alzando lo sguardo vi sentirete sopraffatti dall’imponente complesso monumentale di Palazzo Perego che potrete raggiungere risalendo sulla sinistra la strada privata Perego. Vi si apriranno a sinistra i settecenteschi giardini e alla vostra destra la magnifica opera disegnata da Piermarini (Villa Reale di Monza e Teatro Alla Scala di Milano) alla cui sinistra potrete ammirare le maestose aiuole dei giardini all’italiana, la settecentesca limonaia e la cappella privata con affreschi del 10 DI

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DA SAPERE Ad Inverigo: • Castello Crivelli • Santuario di Santa Maria della Noce • Villa Mezzanotte • Chiesetta della Tenuta di Pomelasca • Orrido di Inverigo • Chiesa del Navello con altare storico e preziosi affreschi, situata all’interno dell’ex Area Victory che merita una sosta. • Festa del Lazzaretto dall’8 al 22 agosto con specialità tipiche brianzole • Sagra dell’Alborella ultima settimana di agosto e prima di settembre. A Lurago d’Erba: • Ristorante-pensione La Corte A Lambrugo: • Ristorante Al Rustico da Luisa e Marco. A Inverigo: • Antica Locanda La Vignetta dal 1910 (Sale ricevimenti) • Ristorante Pizzeria Simposium-Hotel Inverigo (Struttura avveniristica) A Inverigo: • Cremeria Coccodè dal 1954 A Fabbrica Durini: • Trattoria IL Fungo, specialità locali A Erba: • Vedi anche Villa Pina di Albavilla.

PER MANGIARE:

• Trattoria san Giuseppe (200mt dal Castello di Pomerio) menu fisso a pranzo Ad Albavilla: • Il Cantuccio (Ristorante con noto chef Mauro Elli) • Ristorante –Pizzeria : la Veranda • Ristorante Castello di Casiglio


‘500. Riprendendo l’auto e proseguendo per la stradina privata Perego incrocerete la provinciale…. Sulla quale voltando a destra in direzione Como verrete colti alla vostra sinistra dall’antico borgo di Fabbrica Durini, dove premeggia la Chiesa di Sant’andrea sottostante al Castello e dalla cui terrazza potrete godere del panorama. Proseguendo in direzione Como prenderete il bivio a destra seguendo le indicazioni per Erba, Albavilla e Canzo, dove a circa 5 km verrete sorpresi dai cipressi del Castello di Casiglio che merita una tappa anche solo per un aperitivo nella zona lounge a bordo

piscina e poco più avanti imboccando la via Cantù si apriranno alla vostra destra i cancelli della Villa Parravicino Sossnovsky (foto in alto). Riprendendo la Via Cantù a circa cento di metri sulla sinistra potrete risalire la Via Stanga dove lasciandovi alla destra una Cappella Privata incrocerete la Via Como. Di fronte a voi troverete il muro di cinta del Castello di Pomerio che potrete visitare svoltando a destra e subito dopo varcando i cancelli a sinistra dove troverete parcheggi riservati ai visitatori. A poche centinaia di metri dal Castello di Pomerio si trova il Museo di Erba sito in borgo ricco di Ville e palazzi d’epoca. Nei prossimi numeri l’itinerario “nel medioevo” tra Erba e Canzo in direzione Bellagio, perla del Lago di Como.

DA NON PERDERE Percorrete la Via ai Crotti di Albavilla. Incontrerete alla vostra destra “Villa Pina” (foto pagina a fianco). Raggiungerete la trattoria con terrazza più panoramica del luogo da cui potrete ammirare i piccoli laghi della piana briantea.


Foto di Marco Cremonesi

Foto di Marco Cremonesi

ReSTAURI piccoli e grandi

Il rinnovo delle forme SPLENDIDA TESTIMONIANZA DI GRANDE ARCHITETTURA CIVILE ITALIANA CHE, A DISTANZA DI 5 SECOLI, MANTIENE INALTERATO IL SUO IDEALE DI VITA ORIGINARIO. Straordinaria opera del cinquecento italiano, armoniosamente immersa nella natura dei colli Euganei, Villa dei Vescovi fu ideata ed edificata tra il 1535 e il 1542 per il Vescovo di Padova, Francesco Pisani, come grandiosa opera architettonica ispirata alla classicità e destinata ad accogliere letterati e artisti del colto circolo di intellettuali radunato dal vescovo stesso. Grazie anche importante ciclo di affreschi del fiammingo Lamberto Sustris, la Villa rappresenta una perfetta armonia tra architettura e paesaggio. Donata al FAI nel 2005 da Maria Teresa Olcese e il figlio 12 DI

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Pier Paolo in memoria del marito e padre Vittorio Olcese, la Villa riaprirà al pubblico il 21 giugno 2011 dopo il lungo lavoro di restauro del FAI, che restituirà così alla collettività un vero capolavoro del Rinascimento.

DA SAPERE La Villa, situata a Luvigliano di Torreglia (Padova), è uno dei tre capolavori che il FAI ha deciso di regalare all’Italia in occasione del 150° anniversario dell’Unità, insieme al Negozio Olivetti in piazza San Marco a Venezia e al Bosco di San Francesco ad Assisi. www.fondoambiente.it


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Foto di Marco Cremonesi


AnTICHI sapori

Sapore e tradizione

A cura di Sandro Malnati Sommelier AIS

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ossobuco alla Milanese, come ci suggerisce il nome stesso, è una tipica ricetta Lombarda, molto semplice da preparare e soprattuttto molto gustosa, diffusa in tutta Italia anche se la preparazione cambia da regione a regione. Ovviamente l’ingrediente fondamentale per la preparazione dell’“oss bus a la milanesa”, è l’ossobuco, ovvero lo stinco del vitello attorno al quale, una volta tagliato e cucinato, resta la polpa del muscolo tutta da spolpare! Non sappiamo esattamente quando l’ossobuco sia entrato a far parte della cucina milanese, ma sappiamo con certezza che nel ‘700 era già uno dei piatti tipici ed era considerato un piatto da buongustai.

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In una padella capiente mettete il burro e l’olio, unite la cipolla tritata finemente e lasciatela appassire a fuoco lento. Nel frattempo preparate gli ossibuchi, incidete con le forbici la membrana che circonda gli ossibuchi ,questo eviterà che gli ossibuchi si “arriccino” durante la cottura. Infarinate i quattro ossibuchi da entrambi i lati . Quando la cipolla sarà diventata trasparente (ci vorranno circa 15 minuti), unite in padella gli ossibuchi e fateli rosolare per bene da entrambi i lati. Poi bagnateli con un bicchiere di vino bianco. Lasciate evaporare e poi aggiungete il brodo. Lasciate cuocere a fuoco lento per almeno un’ ora e mezza, coprendo con un coperchio ma lasciando uno sfiato; muovete la padella, facendola ondeggiare, di tanto in tanto per non fare attaccare gli ossibuchi e aggiungete


Curiosità nel piatto Il limone è uno degli ingredienti più eclettici che si possano utilizzare in cucina essendo utilizzato per aromatizzare sia i dolci che la carne e il pesce. Originario dell’odierno Pakistan, il frutto del limone era conosciuto in Europa già al tempo degli antichi greci e romani che non ne apprezzavano però il sapore acidulo e lo utilizzavano principalmente a scopi medici, ad esempio come cura per i veleni. Proprio per questo, probabilmente, i limoni scomparsero dall’Europa per gran parte del Medioevo, per poi rico-

minciare a diffondersi dopo l’anno mille grazie agli arabi, che ne facevano largo uso. In America, invece, i limoni vennero introdotti da Cristoforo Colombo durante il suo primo viaggio alla fine del XV secolo. A quei tempi, infatti, tutte le navi viaggiavano con grandi quantità di limoni nella stiva poiché si era scoperto che il loro consumo preveniva lo scorbuto, una malattia diffusa tra i marinai e causata da un’alimentazione monotona e priva di vitamine.

IL SOMMELIER CONSIGLIA: Date le caratteristiche del piatto, che presenta una notevole grassezza e una tendenza dolce, oltre ai classici abbinamenti con i grandi vini di tradizione lombarda come ad esempio un OltrePo Pavese Pinot Nero , si consiglia di spaziare attraverso il territorio italiano e abbinare questo piatto al Chianti Classico Riserva 2008 Az. Lilliano. Questo vino infatti presenta all’esame gustativo una buona complessità e dispiega una raffinata trama tannica oltre ad una notevole persistenza speziata, qualità necessarie a ben compensare la ricchezza del piatto .

Scatti

Foto di Marco Cremonesi

un po’ di brodo quando serve. Nel frattempo preparate la famosa gremolada, ovvero un trito di prezzemolo, buccia grattugiata di mezzo limone e uno spicchio d’aglio, che aggiungerete a cinque minuti dalla fine della cottura. La tradizione milanese vuole che questo gustoso piatto sia accompagnato con del risotto alla milanese o con della polenta. Ecco fatto... i vostri ossibuchi alla milanese sono pronti! Serviteli ben caldi e con abbondante sugo... buon appetito!


In FIERA

COMO LUXURY 2012, IL SALONE DELL’ECCELLENZA COMPIE QUATTRO ANNI PARLANDO DI OROLOGI E DI GRANDE CUCINA CON FASHION SHOW INTERNAZIONALI DALL’11 AL 14 OTTOBRE A VILLA OLMO

Como Luxury compie quattro anni e si presenta nell’edizione della maturità a Villa Olmo dall’11 al 14 ottobre 2012 in un lungo e indimenticabile weekend tutto da vivere, circondati da ciò che di esclusivo il made in Italy può regalare. Grazie alla direzione generale del promoter Carlo Piazzoli e l’autorevolezza del maestro Paolo Polli direttore artistico dell’evento si è raggiunto finalmente il coronamento di molti sacrifici che porterà Como Luxury alla ribalta della cronaca nazionale. E proprio per sancire questo importante avvenimento il maestro Polli, artista di fama internazionale, realizzerà una sua preziosa opera in esclusiva per Como Luxury. “Il Tempo” è il tema di questa nuova edizione che giunge nelle sale della dimora neoclassica affacciata direttamente sul Lago di Como, attraverso un percorso d’elite che promuoverà questo evento in giro per l’Italia. Parleremo di Como Luxury con il nuovo portale a cui si aggiungerà la comunicazione integrata per giungere al primo vero appuntamento ovvero il 4 luglio giorno in cui andrà in scena il Como Luxury Trophy nell’incantevole cornice del Golf Club di Villa D’Este a Montorfano e la sfilata evento Top Design a Cantù venerdì 6 luglio, infine il 25 settembre la conferenza stampa dell’evento nella moderna sede della Montecarlo Fitness di Meda, nel cuore della laboriosa Brianza, con la presentazione ufficiale di Como Luxury Platinum, annuario life style del Lago di Como e di Como Luxury TV. Il Tempo si diceva è il fil rouge dell’edizione 2012. Tempo come scorrere dei giorni in un anno magico come il 2012, quando si dice che per il calendario Maya si verificherà un evento planetario. Tempo come lettura delle ore, dei minuti e dei secondi attraverso splendidi orologi, veri e propri gioielli da polso o da taschino, che caratterizzeranno gran parte dell’esposizione. La scelta dei quattro giorni di salone consente al team organizzatore

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di dedicare la giornata inaugurale al buyer day, con ospiti privilegiati i consolati esteri di Milano oltre che i giornalisti nazionali e internazionali della stampa accreditata. Musica e moda, altro punto di forza del salone dell’eccellenza, che ha previsto quattro fashion show a tema, uno per ogni giornata. Si parte il giovedì con un omaggio al made in Italy, per toccare il gusto di “madre” Russia il venerdì, tuffarsi in ritmi mediorientali e colori caldi il sabato con l’Arabian Fashion show e chiudere la domenica con una sfilata evento made in Korea momento ideale per presentare il cocktail Como Luxury. Et voilà ecco la sintesi della quarta edizione che, grazie alla speciale collaborazione di Live in magazine, con i grandi marchi dei prodotti enogastronomici italiani renderanno indimenticabile un visita a Villa Olmo. Infine grazie alla collaborazione dei grande chef italiani sarà presentata una magistrale lezione sulla cucina di lusso rendendo ancor più interessante il già ricco programma della nuova edizione. E poi ancora straordinarie auto, di ieri e di oggi, barche esclusive, elicotteri, eventi nell’evento e non solo due convegni a tema uno sul tempo promosso dalla migliori riviste di settore con i maestri orologiai e uno sulle grandi dimore storiche che si affacciano sul Lago di Como. Como Luxury 2012 un’edizione destinata a rimanere nella storia! Viviana Dalla Pria Ufficio stampa Como Luxury press@oblikua.com

DA SAPERE Particolare risalto sarà anche la mostra-evento dedicata alla celebre attrice Audrey Hepburn. www.comoluxury.eu


La tua oasi di relax

Aperto tutto l’anno E’ definito dagli isolani “il posto più bello di Favignana” e quando dalla veranda l’ospite guarderà dall’alto lo spettacolo mozzafiato del mare con le sue albe ed i suoi tramonti, potrà solo condividere questa affermazione! Favignana (TP) Tel. +39 0923 921167 - Cell. +39 335 6840029 info@nidodelpellegrino.com - www.nidodelpellegrino.it

NIDO DEL PELLEGRINO CASA VACANZE


Foto di Marco Cremonesi

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Studio Fotografico Ray Clever

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Villa Parravicino Sossnovsky

Lombardia, Erba

NEL BORGO MEDIEVALE DI PARRAVICINO SI NASCONDE LA RESIDENZA DELL’ANTICA CASATA DEI PARRAVICINI.

LO STEMMA DELL’ANTICA CASATA È IL CIGNO BIANCO IN CAMPO ROSSO Villa Parravicino Sossnovsky è uno degli elementi architettonici di maggior pregio del piccolo borgo medioevale di Parravicino annesso al castello feudale di cui rimane a memoria la torre pendente. Parravicino è un antico borgo del Comune di Erba in provincia di Como. La Villa è tutt’ora abitata dalla famiglia d’origine che ha di recente aggiunto spazi alle sale destinate agli eventi. La residenza vanta un ampio salone con soffitto a cassettoni completamente affrescato a

cui si aggiunge la magnifica taverna che conserva antichi pezzi degli originali scantinati d’epoca. Dalla terrazza l’occhio spazio sino al Lago di Alserio donando all’ospite un generoso paesaggio della verde Brianza. Tra le sue mura e cinta è racchiusa una tipica corte brianzola con pozzo. La famiglia compare tra i passaggi di proprietà del Castello di Pomerio; infatti lo stemma dell’antica casata, compare anche tra quelli degli affreschi siti al primo piano dell’antico maniero.

DA SAPERE La casata dei Parravicini è un’illustre e antica casata milanese diramazione della vetusta dei Parravicini di Sondrio in Valtellina del 1.200. Ammessa al patriziato di Milano il 6 maggio 1769. Albo Nazionale – FAMIGLIE NOBILI DELLO STATO ITALIANO – MILANO 1967 Vol.2 pag.455. La famiglia Sossnovsky è membro del FAI e apre la popria dimora duante le giornate organizzate.

VILLA PARRAVICINO SOSSNOVSKY Via Cantù, 15 - Parravicino d’Erba (Co) - Tel. +39 031 - 628860 - info@villeparravicini.it - www.villeparravicini.it

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Lombardia, Cremnago di Inverigo LOCATION PER EVENTI. PALAZZO PEREGO GODE DI UNA QUALIFICATA CONDUZIONE FAMILIARE DA OLTRE VENT’ANNI.

DA SAPERE Ogni anno per decorare le aiuole del principesco giardino all’italiana vengono utilizzate 2.500 piantine stagionali con un duplice intervento per un totale di 5.000! Il primo a marzo con fioriture primaverili ed il secondo a maggio con fioriture adatte alla stagione estiva. Ci piace ricordare il Sig. Mario che è stato per noi un compagno di viaggio e che tutti noi abbiamo ammirato per la maestria con cui sapeva abbinare le fioriture nell’aiuole di Palazzo Perego. 20 DI

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Di recente un importante restauro dell’immobile ha ridato luce e colore ai pregiati affreschi delle sale della parte nobile del Palazzo quella disegnata dall’illustre architetto Piermarini. La limonaia settecentesca è il salone prediletto da quanti desiderino godere della splendida vista del giardino, è stata attrezzata con impianto di riscaldamento e condizionatori d’aria fredda per l’estate, è stata impreziosita da due stemmi araldici magistralmente riprodotti a mano e ha una capienza di oltre 200 ospiti. Nuove toilettes sono state ricavate nella ghiacciaia, attigua al grande salone della Limonaia, con un attento restauro che ha messo in risalto la pregiata cupola di mattoncini in cotto. La famiglia Perego, nonostante il soddisfacente andamento della propria attività, non si è data tregua e ha di recente ampliato gli spazi disponibi-

Palazzo Perego

li restaurando la sala rossa anch’essa con soffitto a volta molto adatta per meeting aziendali e riunioni di lavoro. La Sala Rossa si apre sull’ampio parco ricco di piante secolari e di enorme fascino. Il più recente tra tutti gli interventi ha interessato la zona delle scuderie progettato dall’altrettanto illustre arch. Cantoni che dopo la morte di Piermarini ha seguito i lavori dell’intero complesso. Merita un particolare apprezzamento il restauro degli spazi destinati alle cucine in cui si ammirano soffitti con volte a crociera in ambienti impreziositi da elementi architettonici di notevole pregio. La location è aperta solo a gruppi accompagnati da guide turistiche oppure in occasioni di eventi privati e aziendali. SCHEDA TECNICA sul portale www.arshospitandi.it. È presente sul portale di Residenze d’Epoca.

VILLA PEREGO via Privata Perego 2 - 22040 Cremnago (Inverigo - Como) - Tel./Fax: +39 031 696078 - info@villaperego.it


Villa Castello Durini

Lombardia, Alzate Brianza

FA PARTE DELL’OMONIMA FONDAZIONE A CUI APPARTIENE ANCHE IL PALAZZO MILANESE UTILIZZATO PERLOPIÙ PER EVENTI CULTURALI E AZIENDALI.

Castello Durini erge la sua torre sulla collina di Fabbrica Durini una piccola frazione di Alzate Brianza. E’ stato proprio affacciandosi dalla terrazza del Castello che un nostro illustre cliente esclamò soddisfatto: “ah, ecco la mia Brianza!”. Non ebbe dubbi e nominò la storica dimora come unica candidata ad ospitare gli invitati alle nozze del suo amato figlio. Noi addetti ai lavori, suoi consiglieri di fiducia, fummo tutti concordi nell’asserire che non avremmo avuto da proporre altre locations dalle quali la Brianza e la catena delle Alpi avrebbe potuto essere ammirata con orgoglio come da Castello Durini. Già anni addietro la Contessa Durini ci fece notare che la dimora godeva di un grande privilegio: “poteva servire ai propri ospiti il Monte Rosa in una coppa!”

In effetti, posizionandosi a dovuta distanza dalla pregiata coppa di granito posta al centro della “sala da ballo” della splendida dimora ed osservando l’esterno oltre la scalinata, potemmo ammirare la cima del Monte Rosa, innevata e sfumata da un radioso rosa in una giornata soleggiata e tersa tipica dell’inverno secco della Brianza. Quel cono si ergeva come un dolce glassato e modellato da mani maestre in una coppa scelta tra le più preziose collezioni di porcellana. Principesche le sale del castello e principesco il ricevimento in ogni suo dettaglio. Conserviamo nel cuore quel giorno ancora oggi a distanza di anni. L’affiatamento del team diede i suoi frutti. La magia del luogo regalò un’atmosfera di suggestiva eleganza.

DA SAPERE Il 19 Settembre 2010 si è tenuta una serata della Rassegna “ Musica in Villa” organizzata in collaborazione con l’Accademia Pianistica Giovani Talenti e con il patrocinio del Comune di Alzate Brianza. Ogni anno a Palazzo Durini il “PREMIO DURINI”.

VILLA CASTELLO DURINI via Parini - Alzate Brianza (CO) - Tel. 031 632 802 - Cell. 338 594 3081 locazione@fondazionedurini.com

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DALL’ESTREMO NORD EST LA VOCE DI GIORGIO LINDA Friuli Venezia Giulia, Udine GIORGIO LINDA PARLA AI LETTORI DI ARS HOSPITANDI DALLA CASA DI CAMPAGNA DOVE È NATO E IN CUI VIVE. Villa Linda è una dimora storica del XVII secolo sita in un paesino di poco più di 1.000 abitanti in provincia di Udine. La dimora storica è socia ADSI ed è presente sul portale Residenze d’Epoca. Giorgio Linda è anche socio onorario di Ars Hospitandi, che è lieta farsi portavoce di un proprietario che ha saputo ampliare la destinazione d’uso della propria dimora. Giorgio Linda è infatti anche un artista e potrete ammirare le sue opere sul sito ufficiale www.giorgiolinda.it in cui scoprirete il talento di un pittore tradizionale, ma che si dedica anche ad incisioni e tessuti oltre che a riproduzioni di decori antichi, alberi genealogici e stemmi araldici. Abbiamo chiesto a Giorgio Linda: “Dottore, come ama utilizzare gli spazi della sua abitazione?” “ Ho avuto la fortuna di vivere da ragazzo le ultime dolcezze di uno stile di vita rilassato, umano, di buone maniere, confortato dall’amicizia e dai racconti di “grandi vecchi”. Un mondo ormai perduto? Non credo. Piuttosto un mondo oscuramente rimpianto da generazioni che non l’hanno conosciuto direttamente. Così ora, erede di una robusta tradizione familiare di ospitalità, mi piace accogliere conoscenti e amici dei miei amici, ad esempio, per brevi corsi di pittura, ma anche per “lezioni” sull’arte del ricevere.” “Lei ha trasmesso la sua passione all’intera famiglia non è così?” “Certamente, per offrire una sincera ospitalità bisogna che l’ospite sia il benvenuto per tutti i componenti della casa!”

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“Chi altri oltre lei condivide questo gusto del ricevere?” “Le mie figlie sono entrambe molto socievoli. La minore è una pet therapist mentre la maggiore è titolare di un’agenzia di organizzazione eventi con sede a Firenze” “Ma i corsi? Sono tutti tenuti da lei in persona?” “Certamente no! Anche Francesca, mia moglie, si diletta a tenere per poche amiche dei corsi pratici di cucina dalla tradizione friulana, veneta ed ebraica.” “Una vera famiglia di …artisti!” “Direi un vero gruppo di persone che amano condividere le proprie passioni offrendo la propria casa come un luogo di incontro per chi desiderasse vivere la nostra quotidianità con esperienze formative in ambienti accoglienti, amati da generazioni, ricchi di storia… ma anche di ricordi e aneddoti familiari.” “Una curiosità?” “Be’, può essere ad esempio divertente cucinare con uno spiedo ultracentenario, non trova?”

CURIOSITÁ Nel salutare il prof. Linda consigliamo ai lettori di Ars Hospitandi di visitare il sito di Villa Linda www.villalindaplaino.com in cui sono riportate planimetrie storiche personalmente riprese a mano dal nostro intervistato d’onore.



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