Page 1

Mattia Cossi Gruppo B Tutorial Il Tutorial è un metodo di condivisione e trasferimento del sapere usato nei processi di apprendimento. Più specifico di lezioni teoriche o libri, il tutorial cerca di insegnare il corretto raggiungimento di un obiettivo attraverso l'esempio pratico, corredato da informazioni utili. In base al contesto specifico, il tutorial può assumere forme diverse: dal set di istruzioni per il raggiungimento di un obiettivo alla sessione di problem solving interattivo tipico delle accademie. Nel mondo del web i tutorial possono assumere la forma di testo scritto (ad esempio in un sito specializzato o un blog), la forma di file audio oppure quella di file video ( ad esempio su un canale di YouTube), che a sua volta può essere tradizionale oppure avvalersi delle tecniche di screen recording di cui ormai molti computer sono dotati di default. Il minimo comune denominatore tra tutte queste diverse espressioni del tutorial è quello di spiegare e mostrare step by step tutte le fasi che da un punto di partenza portano alla realizzazione di un “prodotto” finale: può trattarsi di una maglietta piegata in una certa maniera, di come risolvere il cubo di Rubick, di come convertire alcuni tipi di file in altri formati oppure di come realizzare un'animazione utilizzando software come After Effects. Insomma, si possono fare tutorial trattando qualsiasi argomento e non è necessario essere qualificati per poter insegnare qualcosa, ognuno può caricare nella rete il suo tutorial anche nella qualità più infima ed amatoriale, saranno poi gli utenti della rete a giudicarne i contenuti e la ragion d'esistere grazie agli strumenti tipici di YouTube e del web 2.0 in generale, quali i commenti ed il conteggio delle visualizzazioni. Non è impossibile infatti, durante sessioni di navigazione selvaggia, imbattersi in video tutorial la cui funzione in questo mondo probabilmente sfuggiva anche a chi li ha fatti. Il Nodo Super Rapido (http:// www.youtube.com/watch?v=SOk47OKvKFw&feature=related). ad esempio, è un tipo di nodo da appluicare ai lacci delle scarpe che, come suggerisce il nome, si può fare in tempi strettissimi, basta un po' di esercizio. Nulla di più inutile, eppure, da quando l'ho visto io mi allaccio le scarpe come viene mostrato dal tutorial che, tra l'altro, è italiano. Il video in questo caso è di tipo tradizionale (non uno screen recording), ma riflette anche una delle tendenze del video tuttorial per imparare l'utilizzo di determinati software realizzati con screen recording: durante il video noi utenti sentiamo la voce che ci guida passo passo nell'allacciamento del Nodo Super Rapido, ma non possiamo associarla ad un volto dato che non ci viene mai mostrata la faccia del narratore/insegnante. Stesse caratteristiche sono presenti anche in “Il pacchetto di Sigarette si fa in Tre!” (http://www.youtube.com/ watch?v=QC1gFQgF3SI&feature=related), con la differenza che dopo averlo visto ho imparato qualcosa di utile. Nell'ambito degli how-to di carattere prevalentemente domestico, “How to Fold a Shirt in 2 Seconds” (http:// www.youtube.com/watch?v=dZRd5ulBna4) è una piccola pietra miliare del video-tutorial. Sebbene si possa affermare che con ogni probabilità il video era stato girato per la televisione (dati il formato 4:3, le grafiche in sovrimpressione, le inquadrature che suggeriscono una produzione piuttosto strutturata) di certo il suo successo è arrivato solamente una volta che è stato caricato su YouTube. Questo ci fa anche comprendere la superiorità del mezzo del web rispetto alla televisione: la televisione trasmette ininterrottamente in continuo streming di contenuti nel quale nulla viene fissato e nulla può essere rivisto, se lo si è perso, dando per scontato che la videoregistrazione su cassetta sia ormai una pratica obsoleta ed in disuso. D'altra parte, oggi, questo non è più così vero: la possibilità di rivedere vecchi contenuti televisivi e la possibilità di registrarli senza la necessità di un supporto come il nastro o i dvd è già da qualche hanno una realtà nel mondo del broadcasting televisvo. E' anche vero però che questo nuovo tipo di approccio è stato adottato come risposta al fenomeno YouTube e più in generale ai metodi con i quali si accede ai contenuti nel web 2.0.

Certamente i video tutorial più comuni e dalle strutture più codificate (anche perchè semplicissime) sono quelli che aiutano ogni giorno migliaia di persone a non distruggere i loro computer lanciandoli dalla finestra. E' da qualche anno, ormai, che non serve più smadonnare su programmi come Photoshop, Illustrator o After Effects: non sai fare qualche cosa? Google it! Eh si, è proprio nel video tutorial di carattere prettamente pragmatico, riguardante l'uso di software e affini, che si può constatare come le community in rete possano fare del bene, condividendo il sapere in modo che ognuno abbia l'opportunità di


imparare senza dover per forza comprarsi un manuale. Non si può, d'altro canto, negare che molti abbiano guadagnato mettendo a pagamento tutorial dal livello più professionale, ma non è affatto raro trovare servizi premium che condividono gratuitamente video tutorial di livello base e medio. Un po' come nel caso di Tuts+ (https://tutsplus.com/), una vera istituzione nel settore o come nel caso di Crerative COW (http:// www.creativecow.net/), altro big in questo campo. Io stesso, in un post del mio blog ho dedicato qualche riga di testo unita a brevissimi video di dimostrazione con argomento After Effects: (http:// senonpercrescere.wordpress.com/2012/08/27/giocando-con-i-pop-up-ae/). Fino ad ora, tra i tutorialò seri il più utile è stato quello di Wired Italia per riuscire ad utilizzare Spotify in Italia, anche se non si tratta di un video. (http://daily.wired.it/news/internet/2011/11/24/usare-spotify-in-italia-9808.html). Al limite tra il video-tutorial e lo show amatoriale di carattere demenziale troviamo “Is It a Good Idea to Microwave This?” (http://www.youtube.com/show?p=NiUrA4YTwDI). Si tratta di un vero e proprio web format seriale, che ha alle sue spalle anche una casa di produzione. Nei diversi episodi tre ragazzi (due presentatori ed un cameraman che non riesce a starsene dietro la videocamera, ma interviene spesso e volentieri) non insegnano tanto ad usare un microonde, quanto a cosa non metterci dentro. Non posso dire altre se non che ho imparato che i bulbi oculari esplodono se sottoposti alle microonde, ma è anche vero lo scopo del format è quello di divertire e non quello di insegnare: siamo di fronte al livello successivo al video tutorial, quello in cui vengono utilizzate le strutture tipiche del format del tutorial per farne qualcos'altro. I ragazzi avrebbero potuto far divertire gli utenti in mille maniere differenti, ma hanno scelto di utilizzare dei faketutorial. Si tratta di un presa di coscienza, quando nascono questi tipi di commistioni, allora si può dire che un format o una categoria di video ha veramente raggiunto alti livelli di importanza. Ma questo non sarebbe stato possibile senza la rete: anche nel cado delle produzioni di carattere professionale e non amatoriale. Se pensiamo ai dvd contenti le più disparate lezioni e guide, che uscivano e continuano ad uscire in edicola, ci rendiamo subito conto di come la loro versione web sia più efficace e consenta di raggiungere una popolarità di gran lunga maggiore. Un'altro fenomeno di tutorial demenziali, ed arriviamo a a livelli galattici, è “Regular Ordinary Swedish Meal Time” (http://www.youtube.com/watch?v=eCjW0K9sjoc&feature=relmfu). Se la cucina è la vostra passione non guardate i video del loro canale. Una svedese di grosse dimensioni, senza alcun rispetto per la salute, mischia gli ingredienti unendo le materie prime più disparate e le prende, possibilmente, a calci e pugni. Va di default che visto il primo non ci si riesce più a fermare. In questo caso, continuando il paragona con la televisione, siamo di fronte ad un format i cui contenuti molto difficilmente sarebbero accettati ed inclusi all'interno di un palinsesto televisivo. La rete non solo offre più possibilità in termini di visualizzazioni, m,a anche più libera: come sempre sono gli altri utenti a segnalare cosa va bene e cosa non va bene. Restando nel panorama dei Tutorial-da-ridere, “Gli Sgami della Nonna” (http://www.youtube.com/watch? v=jFzjVgolQoU), recente produzione brianzola, è un format che unisce l'utile al dilettevole: insegna veramente qualcosa, magari qualcosa di cui non importa niente a nessuno, ma lo fa attraverso una nonnina che parla in slang milanese stretto ed assume pose improbabili. Già dalla prima puntata si capiva che sarebbe diventato un fenomeno: le cose insegnate sono veramente dei “trick” super-utili, ma poi, in fondo, il motivo per cui vai a guardarti la puntata successiva e un'altro, lo fai perchè vuoi vedere la nonnina che dice “il trapano si smazza tutto la sbattone del pelaggio, zio!”.

Link utili: Nodo Super Rapido: http://www.youtube.com/watch?v=SOk47OKvKFw&feature=related How to Fold a Shirt in 2 Seconds: http://www.youtube.com/watch?v=dZRd5ulBna4 Tuts+: https://tutsplus.com/ Crerative COW: http://www.creativecow.net/


Is It a Good Idea to Microwave This?: http://www.youtube.com/show?p=NiUrA4YTwDI Regular Ordinary Swedish Meal Time: http://www.youtube.com/watch?v=eCjW0K9sjoc&feature=relmfu Gli Sgami della Nonna: http://www.youtube.com/watch?v=jFzjVgolQoU Il pacchetto di Sigarette si fa in Tre!: http://www.youtube.com/watch?v=QC1gFQgF3SI&feature=related http://senonpercrescere.wordpress.com/2012/08/27/giocando-con-i-pop-up-ae/ utilizzare Spotify anche in Italia: http://daily.wired.it/news/internet/2011/11/24/usare-spotify-in-italia-9808.html

Tutorial  

Il Tutorial è un metodo di condivisione e trasferimento del sapere usato nei processi di apprendimento. Più specifico di lezioni teoriche...

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you