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COPIA N*24

GRATUITA

IN QUESTO NUMERO:

FEBBRAIO 2010

ENTERTAINMENT TECHNOLOGY

MAGAZINE

Dark Dark Void Void Mass Effect Mass Effect 2 2 Darksiders Darksiders -- Bayonetta Bayonetta S.t.a.l.k.e.r. S.t.a.l.k.e.r. Call Call of of Prypiat Prypiat James James Cameron's Cameron's Avatar Avatar Lego Indiana Jones Lego Indiana Jones 2 2 Gravity Gravity Crash Crash Cogs Cogs

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ANTEPRIMERECENSIONISPECIALITRUCCHIINTERVISTENEWSRETROGAMINGMOBILEHARDWARE

Il Comandante Shepard Torna nello Spazio Profondo

ALAN WAKE

Il risveglio dell'horror da Remedy e Microsoft

ET AWARDS 2009

Uno sguardo al Meglio dell'anno Videoludico

RETROGAMING

I Classici della storia del Videogioco


ET

Magazine

EDITORIALE Bentornati su ET Magazine!

L'inizio del nuovo anno si sta dimostrando avaro per quanto riguarda la quantità di uscite ma non certo per la qualità: ad aprire le danze abbiamo l'eccellente Mass Effect 2, gioco di copertina e nuova pietra miliare della narrazione interattiva. Non da meno sono Darksiders e Bayonetta, due titoli action di altissima caratura: il primo integra il meglio dei più disparati generi ad una solida base picchiaduro; il secondo invece raccoglie l'eredità dei migliori Devil May Cry migliorando il gameplay ed unendo il tutto ad una bizzarria visiva e stilistica (persino un pò kitsch) che raggiunge livelli mai visti prima. Ampio spazio dedicato anche ai titoli digital delivery e al retrogaming, con una restrospettiva dedicata a Paul Norman, un autore poco noto verso il grande pubblico ma indubbiamente geniale e maledetto, tanto che le sue creazioni sono state puntualmente pervase da un'inquietante anima dark. Da non perdere anche lo speciale ET Awards, che mai come quest'anno premia il videogioco di qualità in maniera assolutamente rigorosa e cristallina. Rammarico infine per la mancata recensione dell'attesissimo Bioshock 2, arrivato in redazione proprio poche ore prima di andare in stampa; ad ogni modo vi confermiamo l'estema qualità del titolo 2K e vi rimandiamo alla recensione completa sulle pagine digitali di www.etmagazine.it. Vi auguiamo un febbraio all'insegna del divertimento, tra nuove uscite e titoli da recuperare. Buona lettura! Massimiliano "Maxx" Pacchiano

DIRETTORE RESPONSABILE Fabrizio Serra RESPONSABILE EDITORIALE Massimiliano Pacchiano ART DIRECTOR Davide Candiani REPARTO GRAFICO Massimiliano Pacchiano Ramona Benti

ET

SOMMARIO NEWS

4

News

SPECIALI

ET Awards 2009 CES Las Vegas 2010 Looking Forward Videogames Party Speciale Retro: Paul Norman

RECENSIONI

Mass Effect 2 Darksiders Bayonetta Dark Void Stalker: Call of Prypiat James Cameron's Avatar Lego Indiana Jones 2 Gravity Crash Cogs Colorz Bit Boy Pixeljunk Shooter Alien Breed Evolution Matt Hazard: Bloodbath ad Beyond Tomena Sanner Super Mario All Stars Majuu Ou Thrust

RUBRICHE

Retrogames Digital Delivery Hardware Cellgames Apple

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ENTERTAINMENT TECHNOLOGY

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PRODUZIONE Massimiliano Pacchiano Davide Candiani Nicola Pisano MARKETING E UFFICIO STAMPA Nicola “Nikito” Pisano Bartolomeo “Perkins“ Marras Alessandro “Mystical“ Pinna marketing@generazioneweb.it REDAZIONE Massimiliano Pacchiano, Alessandro Pinna, Andrea Lancioni, Emiliano Contarino, Iacopo Sorce Antonio Rauccio, Rosario Grasso, Biagio Etna, Lorenzo Corda, Matteo Bagatin. REPARTO TECNICO: Alessandro “Floppy” Scano Mirko "Sliver" Ennas HANNO COLLABORATO Andrea Sartori, Liliana Morosini, Fabio Viola EDITORE GENERAZIONE WEB Via Petrarca, 45 - 09045 Quartu Sant‘Elena (CA) Tel: 070/8633247 http://www.generazioneweb.it ENTERTAINMENT TECHNOLOGY N.24 Febbraio 2010 Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Cagliari dal 21 ottobre 2005 con autorizzazione n.29/05 STAMPA Rotolito Lombarda Spa Via Roma 115/A 20096 Pioltello (MI)

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Febbraio 2010

3


NEWS

A cura di Massimiliano "Maxx" Pacchiano ed Antonio "Rasta" Rauccio

LUCI ED OMBRE PER IL NUOVO I-PAD APPLE

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nnunciato per fine Marzo 2010, il nuovo tablet made in Apple si preannuncia già come un grandissimo successo commerciale ed una rivoluzione nel suo campo. Sarà davvero così?

Con un prezzo base contenuto, appena 499$, un peso di 680 grammi ed uno schermo multitouch da 9.7 pollici, la nuova creatura di Steve Jobs sarà in grado di navigare su internet e di far girare qualsiasi applicazione originariamente

pensata per i-Phone. Come tablet, l'utilizzo più naturale sarà ovviamente la lettura di E-Book, documenti, Pdf e contenuti video, tanto che già è stato preparato un sistema di distribuzione apposito simile ad i-Tunes. In quest'ottica ha senso persino la mancanza del supporto Flash di Adobe, che limita fortemente l'utilità in campo Web ma se fosse stato presente avrebbe senz'altro inficiato i progetti commerciali di Apple vista la presenza in rete di comunità come Issuu e simili. Oltre a questa lacuna, i detrattori della nuova meraviglia Apple lamentano una somiglianza troppo spiccata con l'i-Phone, ma paradossalmente anche la mancanza di videocamera, funzioni di telefonia, porte USB e qualsivoglia funzione che permetta di personalizzare un minimo le funzionalità dell'apparecchio. Un i-Pad

blindatissimo, quindi, che forse spopolerà come oggetto tecnologico di lusso -magari un nuovo status symbol- ma difficilmente risulterà più pratico di un comune laptop, E-Book o EEE. Nel frattempo HP lancia il suo iSlate, che si preannuncia meno stiloso ma più utile, mentre un'azienda cinese, la Shenzen Loong rivendica la paternità del concetto i-Pad con il suo tablet polifunzionale P88, lanciato sul mercato più di sei mesi fa e con più funzioni. Alla faccia dell'innovazione!

DANTE'S INFERNO DISTRUZIONE SU PSP

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'attesissimo action-spaccatutto di Visceral Games, Dante's Inferno, sarà disponibile anche su piattaforma PSP. Dalle immagini e dai video trapelati, pare che il gameplay e l'impatto grafico siano estremamente simili a quelli delle versioni nextgen. Se già God of War aveva goduto di una trasposizione portatile a dir poco notevole, pare che la storia si ripeterà anche per il nostro amato Vate e padre della lingua italiana. Nel frattempo, è stato svelato che nella versione Limited americana per Ps3 e 360, sarà inclusa una copia della Divina Commedia con traduzione a fronte (volgare-inglese) ed una serie

di illustrazioni e note esclusive che mostreranno come il gioco si sia evoluto ed prendendo spunto dalle liriche dantesche.

STARCRAFT II COMPLETAMENTE IN ITALIANO B

lizzard ha annunciato che StarCraft II: Wings of Liberty, il suo gioco di strategia in tempo reale di prossima pubblicazione, sarà totalmente localizzato in italiano. Questo porterà a sette il numero di lingue europee ufficialmente supportate, aggiungendosi alle versioni in inglese, francese, tedesco, spagnolo, russo e polacco. La pubblicazione del gioco sarà simultanea per tutte e sette le lingue ed è prevista per il 2010.

4 Febbraio 2010

Per assicurare ai giocatori di StarCraft II di lingua italiana un’assistenza di altissima qualità nella loro lingua natale, negli uffici europei di Blizzard Entertainment si stanno già assemblando team di comunità e supporto dedicati. Questi team forniranno assistenza in gioco, supporto tecnico e servizio clienti offline, oltre ad organizzare le relazioni con le comunità di giocatori e preparare regolari aggiornamenti sul nuovo sito ufficiale di

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StarCraft II in italiano (http://www.starcraft2. com). Inoltre Battle.net, la piattaforma sociale di gioco online e di ricerca degli avversari creata da Blizzard Entertainment sarà anch’essa localizzata in tutte e sette le lingue europee supportate da StarCraft II. La nuova versione di Battle.net offrirà nuovi strumenti gratuiti per la ricerca degli avversari online e per l’interazione sociale, oltre a statistiche, traguardi, classifiche e tantissime altre nuove caratteristiche.


PILLOLE METAL GEAR SOLID: PEACE WALKER SU PSP onami ha annunciato che speciali, Snake (aka Big Boss), e, potenzialità della PSP, portando la

K

il prossimo episodio della serie Metal Gear Solid, Metal Gear Solid: Peace Walker, sarà disponibile a partire dal 27 di Maggio 2010 in Italia. Sviluppato sulla base delle specifiche della PlayStation Portable, Metal Gear Solid: Peace Walker è, di fatto, un nuovo capitolo della leggendaria saga dello esperto in operazioni

cronologicamente, si posiziona esattamente dopo le vicende del precedente Metal Gear Solid 3: Snake Eater. Metal Gear Solid: Peace Walker è ambientato nel 1974, alla fine della Guerra Fredda, e racconta una storia tutta nuova, scritta e diretta dallo stesso Hideo Kojima. Il titolo promette di sfruttare al massimo tutte le

serie in una nuova direzione con incredibili ambientazioni ed effetti speciali, gettando nuova luce sui ben noti alleati e avversari, e includendone di nuovi. Il celebre gameplay ‘Stealth’ delle serie, sarà migliorato ed arricchito, ad esempio con l’implementazione di una modalità multiplayer co-op, in cui i giocatori potranno agire di concerto per il raggiungimento di un obiettivo comune. Aiutare i compagni feriti con supporto medico, spartirsi le munizioni oppure infiltrarsi dietro le linee nemiche in formazione coprendosi l’uno con l’altro per evitare di farsi cogliere di sorpresa. Inoltre sarà possibile pianificare le azioni di guerriglia per avere ragione degli avversari, ad esempio con un giocatore nel ruolo di “esca” per permettere ai compagni di infiltrarsi in posizioni vantaggiose.

PRINCE OF PERSIA: LE SABBIE DIMENTICATE

U

bisoft ha annunciato ufficialmente lo sviluppo di Prince of Persia: Le Sabbie Dimenticate, la cui uscita è prevista per maggio 2010 su console fisse e portatili. Il nuovo episodio della serie segna il ritorno alle atmosfere della trilogia di Prince of Persia Le Sabbie del Tempo, che ha riscosso un incredibile successo mondiale tra il 2003 e il 2005 vendendo oltre 15

milioni di copie. Prince of Persia: Le Sabbie Dimenticate presenterà tutte le caratteristiche che hanno

reso famosa la trilogia e una serie di elementi innovativi.

UNA RICCA PRIMAVERA IN CASA CAPCOM

L

a giapponese Capcom ha annunciato la sua lineup primaverile per il mercato occidentale, che vanta tra gli altri 3 titoli molto attesi e che promettono scintille: Monster Hunter Tri - Dopo l'incredibile successo riscosso in Giappone (più di un milione di copie vendute solo il primo giorno), la saga di caccia a mostri e bestie fantastiche Monster Hunter sbarcherà nel mese di aprile 2010 su Wii. Terzo capitolo della serie, Monster Hunter Tri introdurrà nel collaudato gameplay action/ adventure nuove feature ed elementi di gameplay, integrando le funzionalità di motion control dell'ammiraglia Nintendo e sfoggiando come punta di diamante la modalità di gioco cooperativo online.

Super Street Fighter IV - Nelle ultime settimane, Capcom ha snocciolato alcune delle significative novità del prossimo Street Fighter IV, edizione aggiornata dell'ultimo capitolo della sua storica saga picchiaduro. Super Street Fighter IV introdurrà nuove modalità, personaggi aggiuntivi (alcuni nuovi come Juri, alcuni già noti ai fan come T.Hawk, DeeJay, Guy, Cody e Adon), nuovi stage, gioco online migliorato, ultra combo aggiuntive e tanto altro ancora, tra cui il ritorno dei round challenge, in cui occorre sfasciare un auto a mani nude o distruggere il maggior numero di barili. Super Street Fighter IV sarà disponibile per PS3 e Xbox 360 dal 30 aprile 2010. Lost Planet 2 - Dopo il notevole successo del primo capitolo, torna la serie fantascientifica di Capcom, in cui saremo chiamati ad affrontare

a viso aperto la temibile razza aliena degli Akrid. L'atteso sequel, previsto per il 18 maggio 2010 su PS3 e XBox 360, introdurrà la modalità co-op per 4 giocatori e promette un gameplay ancor più legato al gioco di squadra. Le immagini in anteprima mostrate da Capcom mostrano, tra l'altro, un maggior livello di personalizzazione del personaggio e della sua Vital Suit e nemici sempre più mostruosi ed enormi, dai nomi altisonanti come Akrid X, Red Eye, Gordiant e The Salamander.

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news

BATMAN: ARKHAM ASYLUM 2

Warner Bros ha annunciato che sarà il publisher del sequel di Batman: Arkham Asylum, uno dei giochi più apprezzati e venduti del 2009. Batman: Arkham Asylum 2 è attualmente in fase di sviluppo presso i Rocksteady Studios (già autori del primo, straordinario, capitolo) ed è basato sul marchio Batman di DC Comics. Al momento è disponibile solo il trailer del gioco, che potete ammirare sul sito http://www. arkhamhasmoved.com/it/.

UN TESTIMONIAL PER PES 2011 A seguito all’incredibile successo raccolto da Alessandro Del Piero, scelto a furor di popolo come testimonial ufficiale dell’edizione Italiana di PES 2010 tramite un sondaggio online, anche quest’anno Halifax e Konami consentono al loro pubblico di esprimere la propria preferenza sul calciatore che si desidererebbe vedere sulla copertina di PES 2011. http:// FreeOnlineSurveys.com/rendersurvey. asp?sid=5kmh26vt429nuhp693759

TRACKMANIA SU WII Trackmania fa il suo ingresso nel mercato console con la versione per Nintendo Wii, per opera di Focus Home Interactive. Utilizzando Wiimote e Nunchuck, il gamepad o il Wii Wheel, guideremo incredibili auto da corsa a folle velocità attraverso spettacolari tracciati pieni di vertiginose rampe, improvvise accelerazioni e folli blocchi stradali. Più di 200 tracciati divisi in base a sei diverse ambientazioni e numerose modalità di gioco. Non poteva mancare l'editor dei tracciati, per creare circuiti personalizzati che potremo scambiare grazie alla connessione Wi-Fi. Il titolo offrirà anche una modalità multi con include Hotseat, 4 giocatori in splitscreen e altre modalità di gioco online.

ACE COMBAT JOINT ASSAULT Namco Bandai ha annunciato per l'estate del 2010 il nuovo Ace Combat Joint Assault per PSP. Sviluppato dai rinomati Project Aces, questo nuovo titolo dell'acclamata serie che torna finalmente PSP, promette di offrire una veste grafica rinnovata, una corposa campagna single player e gioco multiplayer online cooperativo e competitivo.

ASSASSIN’S CREED II PER PC Il produttore Ubisoft ha rivelato tutti i dettagli sulla versione PC Assassin’s Creed II, porting che sarà disponibile nei negozi a partire dal 4 marzo 2010.

STAR WARS: FORCE UNLEASHED 2 La saga videoludica di Star Wars continuerà quest'anno con Il Potere della Forza 2. Distribuito nel 2008, SWFU ha venduto circa 7 milioni di pezzi nel mondo. L’action game ha raccolto numerosi riconoscimenti fra cui il WGA Award per il videogioco con la miglior sceneggiatura. Nel sequel l’epica storia continua mentre i giocatori ancora una volta ricoprono il ruolo del potente Starkiller, l’apprendista segreto di Darth Vader. Febbraio 2010 5


VIDEOGAMES

AWARDS

2009

2009

La qualità media dei videogiochi sul mercato si fa sempre più elevata, e questo 2009 è stato un anno veramente memorabile per quanto riguarda quantità e qualità dei titoli di primo piano; diamo un'occhiata al meglio dell'anno appena trascorso!

AWARDS! A cura di Massimiliano "Maxx" Pacchiano

GIOCO DELL'ANNO

UNCHARTED 2 - Assassin's Creed 2 - Street Fighter IV

CI si aspettava molto da Uncharted 2, ma Naughty Dog è riuscita a superare le già rosee aspettative con l'ibrido perfetto tra action e shooter, contornato da una realizzazione tecnica impressionante, ritmo serrato, una trama avvincente e due modalità multiplayer decisamente riuscite. In seconda posizione, la magnificenza di Assassin's Creed 2, che fa tesoro delle critiche mosse al primo capitolo per proporre un'avventura decisamente più varia ed appagante pur mantenendo un impianto scenico di pari caratura, se non superiore. Terzo posto sul podio per l'ottimo Street Fighter IV, capace di dare nuova linfa al picchiaduro competitivo vecchio stampo. E mentre ad un anno esatto di distanza Capcom si prepara a pubblicare una nuova versione, SF4 regna ancora nelle competizioni online tanto quanto nelle vendite.

6 Febbraio 2010

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MIGLIOR SHOOTER

2009

AWARDS!

Modern Warfare 2 - Left 4 Dead 2 - Borderlands

Impianto scenografico e realizzazione d'eccellenza per Modern Warfare 2, che nonostante la trama spezzettata riesce a convincere grazie al gameplay, all'eccellente multiplayer ed alle notevoli missioni extra. Un titolo imprescindibile per tutti gli amanti degli FPS. Secondo posto per Left 4 Dead 2, non un semplice aggiornamento del primo capitolo ma un titolo nuovo con numerosissime migliorie, sia nella forma che nella sostanza. Al terzo gradino troviamo l'ottimo Borderlands, che inaspettatamente riesce a fondere elementi FPS e RPG creando un mix incredibilmente appassionante.

MIGLIOR RPG

Dragon Age: Origins - Tales of Vesperia - Mario & Luigi 3

Qualità realizzativa moderna e profondità d'annata per un gioco di ruolo che si rifà ai grandi classici come Baldur's Gate. Decisamente controtendenza la volontà di Bioware nel creare un'esperienza ruolistica così profonda al giorno d'oggi nonostante le leggi di mercato e la deriva "commerciale" del genere, dimostrando che non solo le piccole compagnie ed i progetti di nicchia riescono ad osare in tal senso. E se in cima al podio troviamo la rinascita del RPG occidentale, ecco che in seconda posizione abbiamo il ritorno del grande JRPG nipponico di stampo classico con Tales of Vesperia. Pur rispettando i canoni del genere, Vesperia ci offre una grande profondità ed un'enorme quantità di sub -quest, il tutto condito da una trama appassionante. In terza posizione troviamo il miglior Action-RPG dell'anno, ovvero Mario & Luigi Viaggio al Centro di Bowser. Agli stessi pregi dei due capitoli precedenti si uniscono nuove fantastiche trovate, come il dover combattere su due piani "esistenziali" differenti.

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Febbraio 2010

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MIGLIOR RACER

2009

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Forza Motorsport 3 - Need for Speed Shift - Colin McRae Dirt 2

Nonostante la concorrenza agguerrita e le critiche piovute da più fronti, Forza 3 conferma l'eccellenza della serie nelle simulazioni automobilistiche. Parco macchine sterminato ed eccezionale realismo sono i punti forti; l'introdizione invece del "rewind"ed il restare ancorato alle vecchie meccaniche sono forse gli unici dubbi che possono essere mossi a questo grande titolo. Nel frattempo, EA sfodera gli artigli con il suo Need for Speed Shift, nuovo ibrido che segna un deciso cambio di rotta nella nota serie di racing games. Realismo accessibile e fantastica visuale dall'interno dell'abitacolo (con tanto di sollecitazioni realisticamente riprodotte) sono i punti forti di questo sorprendente racer. In terza posizione, l'ottimo Dirt 2 di casa Codemasters che conferma la serie nell'olimpo del genere.

MIGLIOR RHYTHM GAME

The Beatles RockBand - DJ Hero - Guitar Hero 5

Un'annata decisamente musicale questo 2009, ed a farla da pardone è sicuramente The Beatles RockBand. Non solo si tratta del primo gioco "monografico" a non essere una mera espansione, ma oltre ad omaggiare una delle band più significative ed influenti nella storia della musica ce ne offre anche una visione personale ed estremamente ispirata: i cosiddetti "Dreamscapes" riescono a traslare magnificamente in immagini alcuni dei brani più famosi della band, andando ben oltre il semplice gioco musicale. In seconda posizione troviamo DJ Hero, che ha il gran pregio di offrire un'interpretazione fresca ed innovativa del genere. Con una periferica inusuale, una imponente tracklist composta da oltre 90 mashup, ed una sfida accattivante, è facile immaginare che questo excursus ai piatti avrà un seguito, in ogni senso. In terza posizione Guitar Hero 5, che offre una tracklist davvero enorme ed estremamente varia, ma forse pecca nel voler abbracciare troppi generi musicali.

8 Febbraio 2010

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MIGLIOR PICCHIADURO

2009

AWARDS!

Street Fighter IV - Blaz Blue Calamity Trigger - Tekken 6

Il ritorno del Re dei picchiaduro è di quelli che lasciano il segno: Street Fighter IV si merita assolutamente il primo posto nella categoria delle mazzate, sia per esser stato in grado di far resuscitare il fenomeno Street Fighter, sia per averlo svecchiato e arricchito da diversi gradi di profondità. I vecchi fan di SF2 troveranno l'immediatezza di sempre, mentre i veri appassionati degli schiaffoni digitali scopriranno anche un sistema di combattimento profondo e tecnico. In seconda posizione troviamo l'ottimo Blaz Blue, all'apice del genere full-2D, mentre sul gradino più basso un Tekken 6 che alterna luci ed ombre.

MIGLIOR HORROR

Resident Evil 5

- Silent Hill Shattered Memories - Dead Space Extraction L'action-horror di Capcom conquista il primo posto: a dispetto delle critiche, il sistema di combattimento di RE4 regge ancora bene in un contesto ansiogeno, e le nuove caratteristiche cooperative non fanno altro che arricchire notevolmente il gioco. Nonostante poi l'ambientazione più solare, l'atmosfera di sottile terrore è sempre presente. Secondo posto per l'ottimo remake di Silent Hill ad opera di Climax, dove ruggine ed oscurità cedono il posto a neve e ghiaccio, e dove il profilo psicologico del giocatore determina il procedere del gioco. Infine abbiamo Dead Space per Wii, che trasforma in maniera esemplare un ottimo survival in un ottimo shooter-adventure.

MIGLIOR SPORTIVO

FIFA 10

- Skate 2 - Fight Night Round 4 Fifa conferma la qualità dello scorso anno con un capitolo che segeue le orme del "nuovo corso" inaugurato da David Rutter, ma che apporta diverse novità e affinamenti. In articolare, potenziato il lato online con nuove modalità, un netcode migliore ed una rinnovata Live Season. Anche Skate 2 ricalca il successo del predecessore apportando notevoli migliorie, sia cosmetiche che di gameplay. Nel frattempo Fight Night Round 4 si rivela il miglior gioco di boxe da molto tempo a questa parte, con un notevole realismo e un'ottima profondità di gioco. WWW.ETMAGAZINE.IT

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MIGLIOR TIE-IN

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Batman Arkham Asylum - Riddick Assault on Dark Athena - Ghostbusters

I giochi su licenza sfoderano gli artigli, e stavolta si meritano un premio tutto loro. Il migliore è stato senza dubbio Batman Arkham Asylum, action-picchiaduro d'eccellenza, persino superiore a molti titoli che non fanno uso di brand famosi. Realizzazione tecnica impressionante e grande giocabilità ne fanno un assoluto must. Al secondo posto troviamo Riddick, che dopo le peripezie cinematografiche torna con una nuova avventura e con il remake di Butcher Bay (il precedente capitolo per Xbox), tutto in un unico disco. Infine, Ghostbusters si rivela sorprendentemente giocabile, ben realizzato e rispettoso della mitica controparte in celluloide.

MIGLIOR MULTIPLAYER

Left 4 Dead 2 - Modern Warfare 2 - Borderlands

A caccia di zombie con gli amici, cosa può esserci di più divertente? Left 4 Dead 2 di Valve si aggiudica la palma di miglior multiplayer sulla piazza, bissando il successo del precedente capitolo e dimostrando che il co-op (se ben fatto) è decisamente più divertente del gioco competitivo. A seguire, l'ottimo Modern Warfare 2 degli Infinity Ward che fin dalla sua uscita (ed anche prima, ban permettendo) ha catalizzato l'attenzione di milioni di giocatori. Terzo gradino per Borderlands, che una volta patchato riesce a spuntarla su titoli ben più blasonati con il suo vincente mix di azione e profondità.

MIGLIOR ARTE VISIVA

Assassin's Creed 2 - Brutal Legend - Mad World

Come non premiare la magnificenza visiva di Assassin's Creed 2, con la sua suggestiva ambientazione rinascimentale? Le ricostruzioni mozzafiato delle più belle città italiane sono realistiche fino all'ultimo mattone, mentre un mondo vivo e pulsante di personaggi si muovono dentro e fuori le mura, fin nelle campagne limitrofe. In seconda posizione il bistrattato Brutal Legend, che ci propone un dettagliato mondo fantastico ispirato all'iconografia Metal ed una serie di creature una più fantasiosa dell'altra. In terza posizione Mad World, che sfoggia una ricercatissima estetica da fumetto. 10 Febbraio 2010

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MIGLIOR RITORNO

2009

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New Super Mario Bros. Wii - Bionic Commando - Red Faction Guerrilla

Escludendo l'ottimo Street Fighter IV, più un remake citazionista che un vero e proprio sequel, il miglior ritorno dal passato è stato senza dubbio New Super Mario Bros. Wii, platform d'eccellenza che si rifà ai vecchi episodi di Mario ad 8 e 16 bit, quindi in pieno territorio bidimensionale. Dopo una partenza in sordina, che ripropone pedissequamemente il gameplay dei grandi classici Nintendo, NSMBW decolla negli ultimi livelli, unendo giocabilità, sfida, spettacolo e innovazione. Al secondo posto troviamo Bionic Commando, direttamente ispirato al classico arcade del 1987 ed alla successiva versione NES. Nonostante un'accoglienza tutt'altro che lusinghiera da parte di pubblico e critica, il nostro guerriero bionico offre un'esperienza di gioco impegnativa ed appagante, tipica della "vecchia scuola" come non si vedeva da tempo, e siamo convinti che in futuro verrà indicato come uno dei giochi più sottovalutati di questa era Next-gen. Infine vogliamo premiare anche Red Faction Guerrilla, erede di una innovativa serie di FPS risalente a circa dieci anni fa; nel nuovo capitolo le velleità "distruttive" dei vecchi titoli vengono fianlmente valoriz-

zate e portate a nuova vita, in un mondo dove la distruttibilità è sempre al servizio di un divertimento senza eguali.

I FLOP DEL 2009 Il 2009 non è stato comunque tutto rose e fiori, e tra tanti successi sono spuntate anche diverse cocenti delusioni. La palma di maggior delusione dell'anno va sicuramente alla nuova "PSP Go!", coraggioso esperimento di Sony che purtroppo ha fallito su diversi fronti. Invece di creare una nuova versione del portatile con controlli finalmente accettabili ed "a prova di crampo", Sony ha optato per una costosa edizione deluxe di PSP, con tasti a scomparsa, schermo migliorato ed assenza del lettore UMD. L'idea era di aprire definitivamente il mercato del digital delivery, proponendo ogni gioco sia in formato ottico che digitale. Ma la cosa ha fatto storcere il naso sia agli acquirenti (privati del supporto UMD e senza riduzioni di prezzo del software rispetto ai titoli boxati) che ai negozianti, i quali vedono tagliata fuori una grossa fetta dei loro introiti sulla vendita dei giochi e che quindi hanno deciso di boicottare la console. Altra delusione è stata lo slittamento dell'uscita di molti titoli importanti al 2010, ma ci rendiamo conto che, dopo la crisi di settore dello scorso Natale si è trattato di una contromisura necessaria. Veniamo ora ai giochi che più hanno deluso le aspettative. Molti faranno nomi come Brutal Legend o Bionic Commando, che noi invece riteniamo titoli decisamente meritevoli seppur fuori dalle logiche mainstream; al contrario pensiamo che le vere delusioni ludiche siano rappresentate da giochi ben più pretenziosi come Wet ed Il Padrino 2, i quali si sono rivelati poco curati e fin troppo "sicuri di sé"nello sfruttare del materiale di partenza di sicura presa sul pubblico.

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Febbraio 2010

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CONSUMER ELECTRONIC

SHOW 2010

Il Consumer Electronic Show è forse la più grande vetrina di tecnologia per l'intrattenimento del mondo, e quest'anno la cornice di Las Vegas ha ospitato alcuni prodotti veramente straordinari. Ne abbiamo scelti alcuni per darvi un idea di quello che vedrete (e magari comprerete) nei prossimi mesi.

A cura di Lorenzo "Nameless One" Corda

I

l Consumer Electronic Show è forse la più grande vetrina di tecnologia per l'intrattenimento del mondo, e quest'anno la cornice di Las Vegas ha ospitato alcuni prodotti veramente straordinari. Ne abbiamo scelti alcuni per darvi un idea di quello che vedrete (e speriamo comprerete) nei prossimi mesi. Nell'anno del 3D (inaugurato da Avatar) non potevano mancare gli schermi a supportarlo e Samsung ha mostrato uno dei migliori. Dopo la sua posizione dominante negli schermi HD, Samsung attacca il mondo del 3D con il LED 9000. Questo schermo ultrasottile (veramente ultrasottile) arriva capace di una risoluzione da 1080p, refresh a 240hz, conversione 2D-3D, supporto WiFi per servizi di streaming e un telecomando straordinario. Questo, interamente touch screen, è in grado di navigare all'interno dei dispositivi collegati nella vostra rete WiFi per gestire la riproduzione dei file sullo schermo e perché no, anche sul telecomando stesso. Senza ancora un prezzo o una data d'uscita, il LED 9000 balza in testa alla lista degli schermi più attesi. Ma se Samsung ha stupito, Panasonic non è stata da meno con il suo schermo HDTV da 152 pollici con tecnologia 4K capace di raggiungere la risoluzione di 4096 x 2160. Anche se questa tecnologia è stata pensata principalmente per gli schermi cinematografici è ovvio immaginare i risultati che può ottenere con schermi di dimensioni più ridotte e abbinati a supporti come i blue ray. Ancora poco diffusa (pochissimi cinema in America supportano tali risoluzioni) questa tecnologia è il passo successivo nell'alta risoluzione e potete stare tranquilli che ne sentiremo parlare ancora.

12 Febbraio 2010

Passando al lato gaming non si può ignorare Alienware con il suo M11x, un notebook pensato appositamente per giocare che unisce prestazioni elevate e maneggevolezza. Con il suo schermo da 11 pollici e una risoluzione massima di 1336 x 768 è stato in grado di far girare senza incertezze Modern Warfare 2 al massimo livello di dettaglio. Ovviamente per mantenere un prezzo diciamo accessibile (800 dollari di base, in linea con i recenti prezzi di Alienware) sono stati necessari alcuni compromessi tra cui una batteria non troppo performante che permette circa 4 ore di gioco ad alta qualità e l'assenza di un lettore dischi. Queste mancanze però vengono compensate dal lettore SIM integrato che permette in qualunque momento di usare la scheda del proprio cellulare per connettersi ad internet wireless. E parlando di wireless e WiFi viene subito in mente il nuovissimo Overdrive 3G/4G Mobile Hotspot. Questo dispositivo è in grado di convertire le reti wireless creando hotpost WiFi che supportano il collegamento di ben 5 dispositivi permettendo quindi anche il gioco in multiplayer per le console portatili e con

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servizi WiFi. Con un design semplice e accattivante, questo prodotto apre la strada ad un nuovo modo di concepire il gioco online portatile. Non poteva mancare Microsoft con il suo Natal, che dopo i fuochi d'artificio dello scorso E3 si prepara al lancio per questo natale. Greenberg, direttore del Product Management, afferma che Natal sarà la risposta per chi pensa che dopo 5 anni la 360 sia arrivata alla fine del suo ciclo vitale visto che sempre a suo dire non ci sarà a breve un altra console Microsoft. Natal sarà retrocompatibile con tutte le 360 uscite finora e attraverso una selezione accurata dei titoli garantirà sempre esperienze innovative e interessanti, evitando di legare titoli inadatti a questo nuovo sistema di controllo. Altra grande novità sarà la Game Room, un servizio di prossima introduzione che permetterà i giocare con le vecchie glorie arcade degli anni'80. In un ambiente costruito come una vera sala giochi (con tanto di cabinati) i nostri avatar potranno dedicarsi al retro gaming acquistando i titoli (si parla di 1000 titoli gradualmente

rilasciati con prezzo oscillante tra i 240 e i 400 mp) o molto semplicemente utilizzando dei gettoni virtuali (del costo di 40 mp) per partite singole. Ovviamente non sono mancati i videogiochi attuali, e in linea con l'atmosfera tecnologica citiamo il nuovo Mass Effect 2 che è stato "ignorato" da Casey Hudson (product manager) per parlare di...Mass Effect 3! Hudson ha infatti dichiarato che Bioware è già intenta a scrivere la storia del terzo e ultimo capitolo della serie e dichiara che è loro intenzione far finire la serie in questa gen. Rassicura poi i fan sul supporto DLC del titolo che sarà costante e di alta qualità in modo da addolcire l'attesa per il terzo capitolo. Sempre parlando del terzo capitolo Hudson dichiara inoltre che la cosa più eccitante dell'ultimo capitolo sarà proprio come ogni cosa che abbiamo iniziato e modificato nel primo titolo andrà a creare ripercussioni che influenzeranno il finale. Non possiamo fare altro che attendere trepidanti. Tirando le somme è stato un CES che anche risentendo della crisi economica internazionale mostra forti segni di ripresa e voglia di stupire con tecnologie all'avanguardia e prezzi relativamente contenuti. Nei prossimi mesi vedremo senza dubbio alcuni dei prodotti mostrati comparire nei negozi e perché no, nelle vostre case.

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Looking Forward anteprima

Alan wake GENERE: ACTION-SURVIVAL PRODUTTORE: MICROSOFT SVILUPPATORE: REMEDY ENTERTAINMENT PIATTAFORMA: XBOX360 DATA DI USCITA: PRIMAVERA 2010 WEB: HTTP://WWW.ALANWAKE.COM/ DOPO CINQUE ANNI DI BUIO, L'ALBA: IL RISVEGLIO DI ALAN WAKE E' IMMINENTE Quando ad un videogiocatore viene chiesto di citare i nomi di alcuni tra i titoli più attesi la cui pubblicazione è stata continuamente rimandata a causa di interminabili lavori di sviluppo, la maggior parte risponderà in prima battuta Duke Nukem ForEver (dai più ribattezzato “ForNever”, infatti di recente è stato annunciato l'abbandono del progetto). Altri riferiranno anche il nome di Alan Wake, la cui uscita, inizialmente prevista per il lontano 2005, è stata rinviata di anno in anno, lasciando la numerosa community di fans in trepidante attesa. Nel corso di questi anni, gli sviluppatori della Remedy Entertainment (già consacrati agli allori dell’universo videoludico con la fortunatissima serie Max Payne), hanno diffuso con parsimonia informazioni sul gioco, interviste e screenshots, alternati a momenti di assoluto silenzio. Quando ormai ogni speranza sembrava perduta, ecco che, in occasione dell’ultimo E3 di Las Vegas, Alan Wake è tornato nuovamente di attualità, grazie ad un video mostrato dagli sviluppatori, che contiene anche alcune sequenze “in game”. In aggiunta è stata comunicata anche una nuova data di uscita: primavera del 2010 (verosimilmente nel mese di maggio). Per i pochi che ancora non sapessero niente di Alan Wake, questi può essere classificato come un triller psicologico d’ azione, arricchito con numerosi colpi di scena e scene raccapriccianti, tant’è che gli ideatori amano definirlo “thriller cinematografico”. La storia vede protagonista un brillante scrittore, Alan, autore di bestseller horror. Questi ha un segreto che è anche alla base del suo successo. A differenza delle persone comuni che cercano l’ispirazione ad esempio nella natura o nella vita quotidiana, Alan fa degli incubi (che accompagnano regolarmente i suoi sonni) la fonte delle sue idee. La sua vita sembra trascorrere all’insegna del successo, quando un giorno accade un episodio che ne muterà completamente le sorti. In occasione di una gita verso Washington infatti, la sua compagna nonché musa ispiratrice Ali-

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A cura di Alessandro “Mystical” Pinna e Massimiliano "Maxx" Pacchiano


Looking Forward anteprima

ce scompare misteriosamente lasciando Alan nella più totale disperazione. E’ l’inizio di un incubo dove i confini tra ciò che è reale e ciò che è un sogno d’un tratto si assottigliano. Al calar delle tenebre infatti, Alan si trova a vivere in un mondo “stregato” dove i mostri e le apparizioni un tempo solo sognate ora prendono vita e diventano incredibilmente reali. Trama ed ambientazione sono quindi a metà strada tra Silent Hill e Twin Peaks (la serie televisiva cult creata da David Lynch negli anni '80), infatti durante lo svolgersi dell'avventura gli omaggi e le citazioni a queste due opere saranno piuttosto evidenti. Tra l'altro, cosa che pochi sanno, il protagonista è modellato sulle fattezze dell'attore finlandese Ilkka Villi. Il gioco presenta una storyline “ad episodi” tra loro concatenati (alla stregua di un serial televisivo, o come accaduto nel recente remake di Alone in the Dark) ed è ambientato presso la cittadina di Bright Falls (Washington). Questa è stata ricreata con notevole cura e dovizia nei particolari, dando l’impressione di essere viva e dinamica. Da quanto riportato dagli sviluppatori e da ciò che si è potuto vedere nel video di presentazione (reperibile facilmente online), le ambientazioni risultano estremamente realistiche, grazie ad un motore grafico evoluto, che ricrea fedelmente: gli effetti meterologici, l’alternarsi del giorno e della notte e le illuminazioni dinamiche. L’area di gioco si preannuncia incredibilmente vasta da esplorare e farà da scenario alle missioni di Alan, ora incentrate sulla risoluzione di enigmi, ora focalizzate sul combattimento, ma sempre collegate dallo stesso filo comune: la costante tensione psicologica. Non ci resta quindi che attendere,

speriamo per l’ultima volta, l’uscita del titolo su Xbox 360 (la versione Pc è stata momentaneamente sospesa, ma potrebbe venir pubblicata più avanti), che pare avere tutte le carte in regola (ambientazioni evocative, colonna sonora e atmosfere da far accapponare la pelle, grafica evoluta) per far rivivere al giocatore le atmosfere dei migliori thriller-horror.

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RECENSIONE

A cura di Lorenzo “NamelessOne” Corda

La sporca dozzina di Shepard in una missione suicida.

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ass Effect 2 è il gioco dell'anno. Ed è stranissimo dirlo a gennaio, ma è quanto mai improbabile che qualcosa riesca a superare questa mastodontica produzione. Difficile parlare della trama senza spoilerare qualcosa e farlo sarebbe un delitto capitale. Sappiate solo che tornerete a vestire i panni del Comandante Shepard che dopo gli eventi del primo capitolo si ritroverà una patata ancora più bollente tra le mani. Intere colonie stanno scomparendo a causa di una minaccia nota come Collettori e starà a noi riunire una squadra composta dai personaggi più letali del cosmo per imbarcarci in una missione da cui probabilmente non c'è ritorno sotto la guida e sponsorizzazione di un misterioso individuo. Con queste premesse è molto semplice dividere il gioco in tre fasi principali. Le prime due consistono nel recupero dei

Scheda Tecnica SVILUPPATORE: BIOWARE PUBLISHER: EA GAMES DISTRIBUTORE: EA PREZZO: 69.90 EURO GENERE: ACTION RPG GIOCATORI: 1 MULTIPLAYER: NO WEB: http://masseffect.bioware.com/

X360 PC

vari membri della squadra, sparsi nella galassia e ognuno in situazioni tutt'altro che piacevoli. Come Jack, detenuta in una prigione di massima sicurezza o Samara, impegnata in una caccia interplanetaria. Ci sarà ovviamente il ritorno di alcune vecchie facce nel gruppo, come Tali e un personaggio di cui non dirò nulla per non rovinarvi la sorpresa. Una volta che la vostra “sporca dozzina” sarà pronta potrete partire alla volta del portale di Omega 4 e giocarvi il tutto per tutto. Ed è proprio qui che si manifesta una meccanica chiave, quella della lealtà. Creare solidi legami con i vostri compagni, assicurarsi che siano concentrati sulla missione, potenziare il loro equipaggiamento al meglio è essenziale per la riuscita della missione e per la vostra stessa salvezza dato che non è mai stato fatto mistero che a seconda delle vostre scelte e azioni po-

I programmatori hanno fatto tesoro dei suggerimenti ricevuti dopo l'uscita del primo titolo, dando a Mass Effect 2 un lato action validissimo e curato senza però tralasciare la stupenda componente ruolistica, adesso più snella e gestibile. Un titolo semplicemente straordinario che non può mancare nella vostra softeca. GRAFICA SONORO GIOCABILITÀ LONGEVITÀ INNOVAZIONE PREZZO

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9.8 WWW.ETMAGAZINE.IT

treste non tornare da questa missione, precludendovi la possibilità di importare il vostro eroe nel terzo capitolo. L'importazione del save è un altra feature importante del titolo. Potrete infatti importare il vostro eroe da un clear save del primo titolo influenzando in modo considerevole il mondo che vi circonda. Troverete tantissimi npc incontrati durante i vostri viaggi nel precedente episodio che vi ringrazieranno o meno per le vostre precedenti gesta dandovi realmente la sensazione di aver plasmato voi il mondo di gioco, qualche volta anche in modi inattesi. Mass Effect 2 ripropone la forma di ibrido RPG-FPS ma snellendo l'aspetto gestionale a favore del lato action del titolo. La rimozione (inizialmente traumatica devo dirlo) dell'inventario in favore di un menù pre-missione e di un sistema di potenziamenti, una sensibile diminuzione delle


abilità disponibili per diversificare maggiormente i personaggi e contemporaneamente renderne più rapido l'uso sul campo, una migliore implementazione dell'uso delle coperture e del sistema di ordini creano sequenze d'azione coinvolgenti e dinamiche, che non hanno nulla da invidiare ai pesi massimi dello sparatutto in terza persona. L'assenza dell'esplorazione planetaria a bordo del Mako (croce e delizia del precedente episodio) a favore di un sistema di scansione e sondaggio minerario dei pianeti ha permesso la creazione di missioni secondarie di altissimo livello, originali e molto meno ripetitive rispetto alle precedenti grazie ad un level design ispirato che trova l'apice nella spettacolare missione finale (fate un save prima di intraprenderla perché la ripeterete anche solo per il coinvolgimento che sa regalare). Il versante tecnico eccelle su tutti i fronti con un comparto grafico straordinario, che ci regala modelli e ambienti ricchissimi di dettagli ed effetti senza mostrare incertezze nemmeno nei momenti più concitati, quando poteri biotici ed esplosioni sconvolgo-

no il campo di battaglia. Forse unica nota negativa le animazioni che talvolta sembrano “incantarsi” durante alcune cut-scene ma davanti ad un tale lavoro è davvero semplicissimo passare oltre. Il lato audio offre una colonna sonora di incredibile impatto emotivo che sottolinea i momenti chiave e supporta robustamente l'azione durante le sparatorie come duranti i dialoghi chiave. Il doppiaggio, completamente localizzato è di altissima qualità e nonostante lo shock iniziale per l'assenza di Moneta nei panni del nostro eroe, diventa impossibile negare l'ottimo lavoro svolto. La longevità si attesta sulle 40 ore in prima partita ma è possibile sia salvare alla fine del gioco per reimportare il personaggio in una seconda partita che decidere di proseguire nell'esplorazione spaziale e sistemare le missioni ancora non svolte (ovvero futuri dlc). Tirando le somme, ci troviamo molto semplicemente davanti ad un capolavoro che lascia con un solo desiderio. Il terzo e conclusivo capitolo.

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Sfruttamento Minerario Anche se non è più possibile esplorare con il Mako i vari pianeti, l'esplorazione spaziale ricopre ancora un ruolo chiave nel titolo. Stavolta infatti potrete scansionare i vari pianeti per estrarne i preziosi materiali. Questi (iridio, palladio, platino ed elemento zero) servono per la realizzazione dei numerosissimi potenziamenti per la vostra nave, per il vostro equipaggiamento e quello dei vostri compagni. Senza questi upgrade le vostra missione potrebbe fallire prima ancora di iniziare realmente quindi rimboccatevi le maniche e buona ricerca!

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RECENSIONE

A cura di Andrea “Alathor” Lancioni

Prepariamoci a scatenare L’Ira di Guerra ed ottenere una giusta vendetta.

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l 2010 non poteva iniziare in maniera migliore per gli amanti del genere action, infatti oltre all’ottimo Bayonetta ad attenderci al ritorno dalle feste natalizie troveremo anche Darksiders, l’eccellente titolo d’esordio dei neonati Vigil Games, studio fondato dall’acclamato disegnatore di comics Joe Madureira, divenuto famoso per lo stile peculiare che contraddistingue le sue tavole. Stile che ritroveremo in larga parte espresso nell’ottimo character design di cui gode Darksiders . Saremo chiamati ad impersonare Guerra, uno dei quattro cavalieri dell’apocalisse,che, ingannato dalle forze del male, è accusato ingiustamente dal consiglio di aver portato il genere umano all’estinzione prima del tempo. Dopo aver tentato di discolparsi viene privato di molti dei suoi poteri e viene rispedito sulla terra con il compito di redimersi e di dimostrare la sua innocenza, nonché

Scheda Tecnica

X360 PS3

SVILUPPATORE: VIGIL GAMES DISTRIBUTORE: THQ PREZZO: 64.90 EURO GENERE: ACTION GIOCATORI: 1 MULTIPLAYER: NO WEB: http://community.darksidersvideogame.com/

Un ottimo gioco d’azione che si distingue dalle altre produzioni per l’ambientazione originale e l’ispirato character design. Inoltre la formula di gioco, sebbene derivativa, grazie agli enigmi ben concepiti e ad una buona estensione delle ambientazioni rende l’esperienza accattivante e fresca. Se il buongiorno si vede dal mattino allora dovremo tenere d’occhio i Vigil Games, perché potrebbero regalarci delle piacevoli sorprese. GRAFICA 9 SONORO 8 GIOCABILITÀ 9 LONGEVITÀ 8 INNOVAZIONE 7 PREZZO 7

punire i colpevoli. Sin dalle prime battute ci renderemo conto di trovarci di fronte ad un action dall’impostazione classica, basato sulla spettacolarità dell’azione e sulla crescita del nostro personaggio. (vedi Box) Sebbene il cuore del gioco resti il combattimento, a differenza di altre produzioni, il gameplay fonda le sue basi anche su altri elementi cardine come l’esplorazione e la risoluzione di enigmi. Difatti l’ampiezza delle locazioni unita ad un design particolarmente ispirato, ci spingerà spesso ad esplorare tutte le aree accessibili, alla ricerca di qualche oggetto o forziere che possa rivelarsi utile ai fini del proseguimento del gioco. Inoltre gli enigmi ricoprono un importanza fondamentale, non limitandosi al solito meccanismo tira la leva/ apri la porta/ passa alla prossima stanza, ma costringendo il giocatore a ragionare ed ad utilizzare saggiamente le abilità e gli oggetti a disposi-

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zione del proprio personaggio. Il bilanciamento degli stessi è comunque perfetto e chiunque, dal neofita all’esperto, guardandosi bene intorno e vagliando le varie possibilità riuscirà a superare gli ostacoli posti dagli sviluppatori. Passando a parlare del combattimento, non si può che apprezzare l’estrema bontà dell’azione su schermo. Il numero e la varietà dei nemici sono soddisfacenti e spesso dovremo utilizzare tattiche diverse in base al nemico che stiamo affrontando. Fondamentale ai fini della vittoria sarà il buon utilizzo delle parate e dei contrattacchi unito all‘utilizzo dello scatto che più di una volta ci toglierà dai guai. La classica frenesia da button smashing porta poco lontano, infatti ben presto ci renderemo conto che la barra di energia non è poi così lunga e gli attacchi dei nemici fanno più male di quanto pensiamo, soprattutto quelli grossi. Il sistema di controllo è piuttosto snello e


permette di compiere qualunque combo semplicemente attraverso la pressione di X in combinazione con la levetta analogica od uno dei tasti dorsali, ad Y invece sono affidati gli attacchi con le armi secondarie. Il sistema assicura una grande varietà e permette di scegliere lo stile di gioco che più ci aggrada. Ad Rb invece è delegata la parata e, se premuto al momento giusto, il contrattacco. Con Rt invece gestiremo ed utilizzeremo i vari oggetti a nostra disposizione, mentre con Lt potremo selezionare un obiettivo su cui concentrare la nostra ira. Una volta che un nemico sarà stato ferito abbastanza potremo eliminarlo in maniera coreografica premendo il tasto B. La nostra arma principale sarà Divoracaos, la leggendaria spada di Guerra, tuttavia nel corso del gioco potremo acquistare od ottenere uno svariato numero di oggetti diversi, come un enorme shuriken utilizzabile come Boomerang e capace di colpire oggetti a distanza, un corno che respinge i nemici con le onde sonore, una falce e un guanto metallico, ognuno dei quali si rivelerà utile nelle varie situazioni di gioco. Il gioco si rivela all’altezza

anche per quanto riguarda i combattimenti con i Boss, ognuno dei quali si rivela impegnativo ed appagante. Il reparto tecnico risulta solido e ben strutturato. Oltre all’ottimo character design dei personaggi e dei nemici che popolano il gioco, bisogna sottolineare lo stile grafico peculiare che lo rende molto vicino ad un Comic americano e lo distingue istantaneamente dalle altre produzioni. Le animazioni sono molto ben fatte e il gioco non mostra alcun segno di rallentamento anche nelle situazioni più concitate od affollate. La grafica si rivela ricca di dettagli e le ambientazioni sono sufficientemente differenziate una dall’altra. Il sonoro è completamente doppiato in un buon Italiano, con una interpretazione generale di buon livello. L’IA dei nemici non fa gridare al miracolo, ma è comunque funzionale alla tipologia di gioco. La fisica infine risulta ben implementata con esplosioni soddisfacenti e una buona interazione con i vari elementi del mondo di gioco.

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Raccoglitore di Anime Come ogni Action che si rispetti anche in Darksiders ogni nemico una volta sconfitto lascerà al suolo delle anime che ci permetteranno di potenziare il nostro alter ego ed acquistare oggetti utili per il proseguimento del gioco. Vulgrim, un demone particolarmente vorace di anime, si rivelerà ben disponibile a scambiare le stesse con potenziamenti e nuove abilità. I potenziamenti accessibili e sbloccabili sono molti e vanno da nuove mosse da utilizzare in combattimento, a nuovi poteri dell’ira utilizzabili una volta riempita l’apposita barra. La quantità degli stessi unita al costo non sempre accessibile, ci costringerà necessariamente ad effettuare delle scelte, orientandoci verso quelli che riterremo più utili per il nostro stile di gioco o per i nemici che staremo per affrontare.

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RECENSIONE

A cura di Andrea “Alathor” Lancioni

Hideki Kamiya torna con uno degli action più veloci e più sexy dell’anno.

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opo l’originale Mad World per Wii, Platinum Games torna sulle console di Sony e Microsoft con uno degli action più particolari e ricercati tra quelli finora usciti sulle due macchine. La trama narra della infinita battaglia tra le Streghe di Umbra e le forze del paradiso. Dopo un lungo sonno durato secoli, Bayonetta, una delle poche streghe rimaste, si risveglia senza ricordare nulla della sua vita precedente, ma seguendo gli indizi che la sua memoria le fornisce ricomincia la sua battaglia contro le forze del cielo, mentre mano a mano nuovi ricordi affiorano nella sua memoria e rendono più chiaro lo scopo dell’infinita battaglia. Sin dalle prime fasi del gioco ci renderemo subito conto di trovarci di fronte ad un gioco che emana carisma da tutti i pori. L’ottimo character design, unito all’ironia e al trash che permea tutte le produzioni di Kamiya, ci accompagneranno per tutta

Scheda Tecnica SVILUPPATORE: PLATINUM GAMES PUBLISHER: SEGA DISTRIBUTORE: HALIFAX PREZZO: 69.90 EURO GENERE: ACTION / PICCHIADURO GIOCATORI: 1 MULTIPLAYER: NO WEB: http://www.bayonetta.com/

PS3 X360

Platinum Games ha sfornato un action davvero bello. Bayonetta trasuda stile e tecnica da tutti i pori, il design ispirato e l’ambientazione originale e sopra le righe lo distinguono dalla concorrenza. L’ottima velocità complessiva e un sistema di combo ricco e soddisfacente sazieranno anche i palati più fini, senza tuttavia rendere l’esperienza proibitiva ai neofiti o a chi si avvicina per la prima volta a questo genere. Consigliato a tutti. GRAFICA SONORO GIOCABILITÀ LONGEVITÀ INNOVAZIONE PREZZO

9 9 9 8 7 6

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la durata dell’avventura, con sketch, evoluzioni spettacolari e scene particolarmente piccanti. La protagonista del gioco infatti indossa un unico vestito: i suoi capelli. Capelli che la nostra eroina utilizzerà in molte combo per ferire i nemici, lasciando scoperte vaste porzioni del suo corpo senza lesinare in dettagli degni del miglior voyerismo d’autore. Tuttavia al di là di queste considerazioni il cuore di Bayonetta sta nell’eccellente sistema di combattimento. Il ritmo degli scontri, grazie anche alla straordinaria agilità di cui è dotata Bayonetta, è elevatissimo e ben più di una volta rimarremo stupiti dalla spettacolarità dell’azione di gioco. Il sistema di controllo si rivela preciso e nonostante l’intrinseca complessità dovuta alla velocità di esecuzione,svolge il suo lavoro egregiamente. Bayonetta potrà utilizzare due tipologie di attacco diverse, ognuna delegata ad un tasto: i pugni ed i calci. Combinando le due tipologie di attacco tra

9.2 WWW.ETMAGAZINE.IT

di loro otterremo tutte le varie combo disponibili. Ovviamente Bayonetta potrà anche saltare e schivare, attivando una sorta di bullet time che ci permetterà di cogliere i nostri nemici di sorpresa. Inoltre con una pressione prolungata di uno dei due tasti potremo utilizzare anche le pistole che la nostra eroina ha legate alle mani ed ai piedi, così da crivellare i nostri nemici di colpi nel corso di una combo. Le possibilità tuttavia non si fermano qui, visto che, come ogni buona strega, una volta caricata l’apposita barra, potrà lanciare magie, per torturare i nemici con i marchingegni più strani e dolorosi, ad esempio facendo apparire una vergine di ferro e sbattendoci dentro il malcapitato avversario. Mano a mano che abbatteremo nemici raccoglieremo gli Halo (aureole dorate che sembrano una citazione nascosta a Sonic) che potranno essere spesi nei negozi del nostro amico Rodin per ottenere nuove armi, sbloccare nuove mosse e comprare un numero molto ele-


prattutto a causa della scarsa profondità di campo

vato di oggetti interessanti. Il catalogo degli stessi è davvero ben fornito e si va dai classici oggetti utili per ripristinare l’energia e salvare Bayonetta da un orrenda morte ad altri più particolari che permetteranno di ottenere specifici bonus in determinate situazioni. Il gioco è suddiviso in capitoli ognuno dei quali è a sua volta composto da varie parti, al termine di ognuna delle quali otterremo un voto e potremo analizzare la nostra performance in base a molti fattori, come l’eleganza, i danni subiti ed il tempo impiegato. La longevità si assesta su buoni livelli e l’ottimo grado di sfida che il gioco riesce a garantire rende il grado di rigiocabilità elevato sebbene manchi una qualsivoglia modalità online. Il comparto tecnico si assesta invece su ottimi livelli, soprattutto per quanto riguarda il lavoro di design delle ambientazioni e dei vari nemici, che si dimostra ispirato e mai derivativo, sebbene ci si renda subito conto di trovarsi di fronte ad un lavoro firmato dal creatore di Devil May Cry. Il dettaglio grafico non fa gridare al miracolo, so-

e ad alcuni filmati poco rifiniti a causa di una eccessiva legnosità dei personaggi. Tuttavia nel vivo dell’azione tutto scorre fisso a 60 fotogrammi al secondo, con effetti speciali come se piovessero ed animazioni fluide e sopraffine anche nelle situazioni più concitate. Scarsa invece l’implementazione della fisica, anche se in un gioco di questo tipo non se ne sente davvero la mancanza. Il doppiaggio inglese e la colonna sonora sono di ottima fattura ed entrambi compiono il loro lavoro egregiamente. Non smetterò mai di dire che a volte è meglio avere un doppiaggio in Inglese di buona qualità sottotitolato in Italiano, anziché un doppiaggio italiano scadente.

Uno sguardo a Platinum Games La software house che sta alle spalle di Bayonetta racchiude alcuni dei più talentuosi game designer dell’intero panorama giapponese. Difatti al suo interno trovano posto alcuni ex-membri del Clover Studio, divenuto famoso sotto egida Capcom per aver dato i natali a titoli del calibro di Viewtiful Joe e Okami. Senza contare che tra di essi trovano posto Shinji Mikami , celebre creatore della serie di Resident Evil, e Hideki Kamija, già citato nella recensione, creatore di Devil May Cry.

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RECENSIONE

A cura di Andrea “Alathor” Lancioni

Esploriamo il vuoto oscuro con un JetPack sulle spalle.

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ark Void è un titolo che nei mesi scorsi ha creato attorno a se molto Hype, grazie a delle meccaniche di gioco piuttosto fresche che hanno incuriosito più di un appassionato di videogames. Finalmente il gioco è arrivato sugli scaffali e siamo pronti a scoprire se tutte le promesse fatte sono state mantenute dagli sviluppatori. Prendendo spunto dalla sinistra fama del triangolo delle bermuda, la trama ci mette nei panni del pilota William Augustus Grey, precipitato proprio nel suddetto triangolo a bordo del suo aereo. Ben presto farà la conoscenza dei Guardiani, razza aliena che dopo la distruzione del proprio pianeta natale è decisa ad eleggere la terra come nuovo pianeta da colonizzare. Il nostro compito sarà quello di contrastare i loro piani unendoci ai sopravvissuti ed inoltrandoci nel Vuoto Oscuro, una dimensione parallela che funge da canale di comunicazione

Scheda Tecnica SVILUPPATORE: AIRTIGHT GAMES PUBLISHER: CAPCOM DISTRIBUTORE: HALIFAX PREZZO: 69.90 EURO GENERE: ACTION SHOOTER GIOCATORI: 1 MULTIPLAYER: NO WEB: http://www.darkvoidgame.com/

X360 PS3 PC

AirTight Games ha confezionato un gioco sicuramente originale, basato su meccaniche ibride derivate da generi diversi. L’ottimo sfruttamento della verticalità rispetto alle altre produzioni simili, ci soprenderà più di una volta, tuttavia lo scarso bilanciamento della difficoltà e la scarsa longevità, unita all’assoluta mancanza del multiplayer affossano il titolo. GRAFICA SONORO GIOCABILITÀ LONGEVITÀ INNOVAZIONE PREZZO

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tra i due mondi. Nella nostra impegnativa missione potremo contare anche sull’aiuto del famoso fisico Nikola Tesla, che ci supporterà creando nuovi armamenti derivati dalla tecnologia aliena, tra cui trova posto il vero fulcro del gioco: il Jetpack. Ogni locazione che visiteremo nel corso dell’avventura infatti è stata appositamente studiata per essere liberamente esplorabile utilizzando il suddetto accessorio. Dark Void non trova posto tuttavia in un unico genere video ludico, difatti la formula di gioco scelta dagli sviluppatori ne mescola diversi. In alcune sezioni, soprattutto nelle prime fasi, ci troveremo appiedati e l’azione su schermo si avvicinerà a quella di un classico Action in terza persona a base di coperture, mentre in altre sezioni, con il jet pack sulle spalle, solcheremo il cielo cercando di abbattere i dischi volanti nemici. L’elemento caratterizzante è sicuramente

6.6 WWW.ETMAGAZINE.IT

l’eccellente verticalità dell’azione. Infatti sfruttando tutte le potenzialità di gameplay che l’utilizzo del jet pack permette,gli sviluppatori hanno inserito delle intere sezioni composte da piattaforme che potranno essere esplorate verticalmente, volgendo lo sguardo verso l’alto od il basso. Il sistema di controllo anche per la natura ibrida del titolo risulta sicuramente più complesso degli standard ai quali siamo abituati. Nelle sezioni a terra risulta piuttosto classico, con un pattern di tasti che ricalca quanto già visto in produzioni simili, il lavoro si fa più complesso quando si è in volo. Oltre a doverci occupare di seguire i velivoli nemici e non perdere l’orientamento in aria, come accade in ogni arcade a base di aerei, dovremo preoccuparci di effettuare cabrate e giravolte per evitare di essere abbattuti, per farlo dovremo premere la levetta destra e simultaneamente indicare una direzione con quella


sinistra. Sebbene sembri facile vi assicuro che non è così, ogni tanto il sistema non reagisce come dovrebbe e qualche volta , tentando una manovra azzardata, potrebbe finire parecchio male. Inoltre se saremo abbastanza vicini, potremo tentare di salire sui velivoli nemici, dando inizio ad un quick time event che se portato a buon fine ci permetterà di impadronirci dello stesso. Il livello di difficoltà risulta altalenante e sicuramente darà filo da torcere ai meno abili con il joypad. In alcune parti infatti l’elevato numero dei nemici e la poca precisione dei controlli del jet pack potrebbe costringerci a ripetere più volte il capitolo al quale stiamo giocando. Tutto ciò unito ad un sistema di checkpoint anch’esso non calibrato in maniera omogenea, potrebbe portare ad un poco di frustrazione. Inoltre tutta la produzione manca di carisma, dal derivativo design dei nemici, la classica razza aliena ipertecnologica, alla carente caratterizzazione del personaggio, troppo anonimo e stereotipato. La trama infine sebbene in alcune parti piuttosto originale, non riesce ad elevarsi sopra la mediocrità non coinvolgendo

abbastanza il giocatore. Il vero tallone d’achille invece è la longevità. La modalità single player vi terra occupati nella migliore delle ipotesi per una decina di ore e la mancanza di una qualsivoglia modalità multiplayer non aiuta sicuramente il gioco sotto questo aspetto. La rigiocabilità è affidata esclusivamente alla possibilità di poter affrontare nuovamente le sezioni già affrontate, un po’ poco per un gioco venduto a prezzo pieno. L’aspetto tecnico, grazie al sempre verde Unreal Engine 3, ha un aspetto molto curato, con una buona profondità di campo e texture molto dettagliate. Le esplosioni e le animazioni risultano anch’esse ben fatte sebbene alcune transizioni tra queste ultime siano un po’ legnose. L’IA dei nemici invece è un po’ statica, con pochi pattern e comportamenti piuttosto ridondanti. Menzione d’onore per la colonna sonora composta da Bear McCreary, già compositore delle musiche della popolare serie Battlestar Galactica. Parziale infine la localizzazione in Italiano che si limita ai sottotitoli.

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A caccia di Tech Point Abbattendo i velivoli avversari e uccidendo i nemici, otterremo come ricompensa dei tech point, che potranno essere spesi per potenziare le sei armi che potremo utilizzare nel corso del gioco. Tra queste possiamo citare l’interessante fucile costruito da Tesla, che stordirà i nemici e li solleverà dal suolo, facendoci guadagnare secondi preziosi. Ogni arma avrà tre possibili livelli di potenziamento ed ognuno di essi aumenterà il grado di potenza della stessa. Tali punti potranno essere spesi anche per potenziare il fondamentale Jet Pack e dotarlo di mitragliatrici più potenti e di una maggiore maneggevolezza.

Retro Dark Void Zero Sulle orme di Bionic Commando Rearmed, che si rifaceva all'omonimo gioco per NES datato 1988, anche Dark Void avrà una sua versione "retrogaming" distribuita digitalmente: Dark Void Zero sarà un titolo che ricalcherà l'estetica e le meccaniche dei vecchi giochi per Nintendo 8bit.

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RECENSIONE

A cura di Alessandro “Mystical” Pinna

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a saga di S.T.A.L.K.E.R, giunta al suo terzo capitolo con “Call of Pripyat”, accompagna ormai da diversi anni i giocatori, lasciandosi apprezzare soprattutto per le ambientazioni “post-apocalittiche” e per l’atipicità del genere che, partendo da una base FPS, si arrichisce di elementi propri dei GDR. S.T.A.L.K.E.R. - Call of Pripyat si colloca cronologicamente poco dopo le vicende narrate in “Shadow of Chernobyl” e ha luogo nell’area di Prypiat, un vasto territorio ora desolato, che porta con se le profonde cicatrici dell’esplosione nucleare di Chernobyl. Noi saremo chiamati ad impersonare Alex Degtyaryov, un membro dei Servizi Segreti ucraini, inviato sul posto per indagare sulla scomparsa di cinque elicotteri militari che avevano sorvolato la zona radioattiva. L’obiettivo perseguito dalle autorità ucraine è infatti quello di riprendere il controllo della zona contaminata, al fine di attuare un processo di ripopolamento sul territorio. La

Scheda Tecnica SVILUPPATORE: GSC GAME WORLD DISTRIBUTORE: KOCH MEDIA PREZZO: 29.90 EURO GENERE: FPS/HORROR MULTIPLAYER: SI WEB: http://cop.stalker-game.com

PC

storyline è, come per i precedenti capitoli, ricca di enigmi e colpi di scena e si caratterizza per le atmosfere altamente evocative ed avvolte da un alone di mistero. Man mano che ci si addentra nell’avventura cresce quel senso di inquietudine e tensione, amplificato dall’ambiente circostante e dagli incontri con gli “abitanti” del posto. Ci ritroveremo infatti a vagare tra le macerie di quello che un tempo era un agglomerato urbano popoloso e fiorente, ora ridotto alla più squallida desolazione e rifugio per pericolose creature geneticamente mutate e per i pochi umani ancora in circolazione. Con questi ultimi sarà possibile interagire, soprattutto attraverso la compravendita di armi, cibo, oggetti e lo scambio di informazioni. Ed in questa fase che l’elemento “ruolistico” assume una maggiore valenza, unitamente all’attenta gestione delle risorse a disposizione. Gli autori di S.T.A.L.K.E.R.

S.T.A.L.K.E.R. - Call of Pripyat, seppur molto simile nella sostanza e nelle dinamiche di gioco ai suoi precedessori, è probabilmente il migliore capitolo della serie, grazie al pregevole lavoro svolto sul fronte grafico, dell’IA e dei contenuti. GRAFICA SONORO GIOCABILITÀ LONGEVITÀ INNOVAZIONE PREZZO

8 8 8 8 7 9

24 Febbraio 2010

8.4 WWW.ETMAGAZINE.IT

hanno deciso di complicare ulteriormente la vita del giocatore, introducendo - con Call of Pripyat - il fattore dell’usura delle armi, che influisce sulle trattative commerciali e comporta l’esborso di denaro per la loro riparazione. Anche i combattimenti richiedono, visto il livello di difficoltà mediamente elevato, un approccio più tattico e ragionato, onde evitare ripetute morti e (alla lunga) frustranti caricamenti dei salvataggi. La vastità degli ambienti è - come per i precedenti capitoli - impressionante e ci porterà a vagare per ore su spazi aperti desolati, nel tentativo di compiere una moltitudine di missioni tra loro spesso intrecciate. Il rischio è quello di allontanarci troppo dagli obiettivi della quest principale, o di finire impantanati in improduttive sottomissioni. Il consiglio è quindi quello di amministrare bene il tempo e focalizzare gli obiettivi prioritari, evitando di disperdere inutili energie. I GSC Studios


hanno migliorato ulteriormente la seppur già buona IA dei personaggi non giocanti (PNG), i quali sono capaci di condurre autonomamente una vita propria e di incidere in maniera determinante sull’evoluzione degli eventi. Migliorata anche l’IA durante le fasi di combattimento: i nemici cercano riparo davanti al nostro fuoco, usano proficuamente le granate e attuano -ove possibile- diversivi, quali attacchi a sorpresa alle spalle. Purtroppo qualche bug è ancora ravvisabile. Capita talvolta che, durante le fasi di combattimento in ambienti stretti, i nemici sparino verso il muro invece che verso di noi e ci cerchino nelle stanze sbagliate. Degni di menzione anche i cambiamenti introdotti

con l’ultima versione dell’X-Ray Engine. Questo risulta stabile e finalmente privo di gran parte dei bug (crash, clipping ecc.) di cui erano afflitti i precedenti episodi della serie: una manna per tutti i fan della serie! Abbastanza gradevoli i vari effetti visivi, a partire da quelli particellari, di illuminazione e riflessione. Le location sono altamente evocative e beneficiano del tempo atmosferico mutevole (alternarsi giorno/notte, precipitazioni ecc.) che contribuisce ad enfatizzare l’aspetto immersivo del gioco. I modelli poligonali invece non sembrano aver tratto eccessivo beneficio dal lifting grafico, e non si discostano di tanto rispetto al passato.

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Call of Pripyat e le DirectX 11 Tutti i fortunati che già dispongono di schede video DirectX 11 ( la cui introduzione nel mercato è recente) in abbinamento a Windows 7 o Vista, potranno beneficiare delle nuove features grafiche introdotte da S.T.A.L.K.E.R. Call of Pripyat. Questi è infatti uno dei primi titoli in grado di supportare le librerie grafiche DirectX 11. L’effetto più interessante è rappresentato dalla “tesselation”, che arrotonda e rende più morbide le forme dei models, rendendoli ancora più verosimili.

Febbraio 2010 25


RECENSIONE

A cura di Massimiliano “Maxx” Pacchiano

James Cameron’s Avatar E se i pellerossa.. invece avessero la pelle blu? Cameron’s Pocahontas Avatar si svolge interamente su Pandora, un pianeta (o meglio, una luna situata su Alpha Centauri) ricca di un prezioso minerale. La terra inizia quindi un’invasione, nel tentativo di sconfiggere gli abitati del luogo chiamati Na’vi (rimembranze del “Na’li” di Unreal?) ed impossessarsi del territorio con spiegamento di forze e marines spaziali. Con le dovute differenze, la trama fin qui sembra somigliare moltissimo ad un valido film d’animazione dello scorso anno, intitolato Battle for Terra 3D. La differenza però sta bel titolo: gli Avatar sono degli esseri viventi creati in laboratorio e controllati a distanza da alcuni dei marines, che hanno fornito parte del proprio DNA per la loro creazione. Anche senza aver visto il film, è facile immaginare come il protagonista paraplegico “infiltrato” nella tribù autoctona capirà ben presto chi sono i buoni e cosa è giusto fare..

Scheda Tecnica

X360 PS3 PC

SVILUPPATORE: LIGHTSTORM PUBLISHER: UBISOFT DISTRIBUTORE: UBISOFT PREZZO: 59.90 EURO GENERE: AZIONE GIOCATORI: 1 MULTIPLAYER: SI WEB: http://www.avatarmoviegame.com/

Quasi mai una licenza cinematografica dà vita ad un grande gioco, ed anche in questo caso purtroppo è così. Avatar le tenta tutte per sfruttare l’ambientazione della pellicola, ma si concentra sugli aspetti sbagliati ed il risultato è ben lontano dalle aspettative. Longevo e interessante, ma anche ripetitivo e audiovisivamente non all’altezza. Peccato.

GRAFICA SONORO GIOCABILITÀ LONGEVITÀ INNOVAZIONE PREZZO

7 6 5 8 6 7

26 Febbraio 2010

7.1

poteri consente di renderli più efficaci

D

opo tanti anni d’attesa, finalmente il kolossal fantascientifico di James Cameron ha invaso le sale cinematografiche ed ha battuto tutti i record d’incasso. Purtroppo qui in Italia l’uscita film è stata spostata di un mese, ma ciò non gli ha impedito di sbancare il botteghino. La trama di questo tie-in si discosta da quella del lungometraggio: sebbene l’ambientazione sia la medesima, i personaggi sono differenti e gli avvenimenti si svolgono parallelamente a quelli del film. Il gioco è sostanzialmente un bizzarro incrocio tra shooter in terza persona ed alcuni elementi RPG. Nei panni di un marine spaziale, del quale potremo scegliere sesso e aspetto all’inizio del gioco, ci troveremo in ambienti freeroaming ad affrontare incarichi e missioni che ci introdurranno gradualmente sia alle meccaniche di gioco che agli elementi narrativi. Se inizialmente infatti avremo a che fare con semplici compiti di supporto ai nostri compagni marines, presto verremo in contatto con la feroce fauna del pianeta e con le tribù dei Na’vi. Più avanti, infiltrandoci tra di loro utilizzando il nostro Avatar (un corpo alieno comandato a distanza), potremo decidere di lottare dalla loro parte contro gli invasori terrestri o continuare nelle fila dei terrestri. Le missioni sono varie come tipologia

ma piuttosto ripetitive nelle meccaniche; fortunatamente avremo diversi mezzi da guidare a nostra disposizione, e persino un sistema di teletrasporto che ci consente di raggiungere qualsiasi postazione già visitata. Gli elementi RPG sono piuttosto semplici: oltre agli ovvi dialoghi, deambulazioni e missioni relative, avremo un sistema di punti esperienza che andranno poi a sbloccare automaticamente nuove armi e nuove abilità una volta raggiunte determinate quote. Per le armi c’è poco da dire; riguardo i “poteri” potremo sfruttarli in qualsiasi momento selezionandoli da una “rosa” a video che ne contiene quattro, ovviamente starà a noi scegliere quelli più consoni da equipaggiare a seconda della situazione. Tra questi abbiamo uno scudo, una modalità berserk (che aumenta i danni), un’onda d’urto che fa fuggire i nemici, la supercorsa, la guarigione e molte altre. Tali abilità possono essere usate indefinitamente, previa ricarica che avviene automaticamente col tempo; il potenziamento di questi

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e di diminuire il loro tempo di ricarica. Nonostante la buona longevità e la possibilità di decidere da quale parte stare (il che si traduce sostanzialmente in due campagne distinte da circa 8 ore l’una), il gioco delude su più fronti. Il gameplay vuole fare troppe cose ma non ne fa nessuna bene, risultando ben presto tedioso e ripetitivo; l’utilizzo della licenza invece appare in parte sprecato: laddove il film fa leva sul “sense of wonder” dell’ambientazione, mostrando con enfasi e grande atmosfera il bellissimo mondo di Pandora e ciò che vi accade, nel gioco il tutto è presentato senza un briciolo di passione. Non solo la grafica non brilla particolarmente, ma tutte le scene di intermezzo, i dialoghi, le creature e quant’altro sono rappresentate in maniera banale e non trasmettono nessuna emozione. Come se non bastasse, sono anche presenti anche diversi bug, come la fauna che deambula in modo strano e s’incastra nei fondali, spezzando così l’illusione di verosimiglianza.


RECENSIONE

A cura di Biagio “ShinX” Etna

LEGO Indiana Jones 2 Il mitico eroe afferra la frusta e si incastra il cappello in testa. Si, sì: avete letto bene. Se non si costruisce, che Lego è?

T

raveller’s Tales, come da diverso tempo a questa parte, ci ripropone l’ennesimo titolo della serie Lego. Questa volta è il ritorno di Indiana Jones a galvanizzare grandi e piccini, proprio come è accaduto con il primo episodio. Questo sequel cerca di migliorare e limare i difetti del precedente capitolo, non riuscendoci sempre appieno. La formula che guida il game è davvero efficace. Siamo sempre di fronte ad un action platform discretamente vario, con qualche semplice enigma da risolvere ed una divertente modalità cooperativa. La trama del gioco, per non incorrere il pesanti deja vu, propone scene inedite prese oculatamente dai

precedenti tre film, e aggiunge nuovi livelli ispirati all’ultimo capitolo cinematografico, Il Regno del Teschio di Cristallo. Ci sono anche delle evidenti libertà prese dagli sviluppatori nella creazione di eventi e boss del tutto assenti nella quadrilogia di Indy. Ma se serve a rimpolpare l’esperienza di gioco, tutto fa brodo. Come accennavamo, una modalità cooperativa consentirà a due giocatori di portare a termine l’avventura, con l’ausilio di un provvidenziale split screen nel caso ci si allontanasse troppo l’uno dall’altro. In questo modo si risolve uno dei più fastidiosi difetti del prequel. Avventurarsi col compagno, affrontare insieme

puzzle mai troppo complessi o schernirlo perché è rimasto indietro è sicuramente un’aggiunta notevole all’esperienza di gioco. Sono poi stati inseriti, invece dell’unico HUD, degli enormi stage per ogni film, nei quali girare (a volte anche troppo) alla ricerca del prossimo livello da svolgere. Un altro piacevole tocco è nella presenza di un editor per i livelli, come potete leggere più approfonditamente nel box. Lego Indiana Jones 2 si presenta in una veste grafica piuttosto classica per il tipo di gioco. Simpatia e umorismo trasudano da ogni pixel, con una particolare attenzione alle animazioni. Tutto è piacevolmente allestito, pur senza picchi particolari, nonostante alcuni fenomeni di tearing. Il sonoro pesca a mani basse dalle pellicole cinematografiche, come era lecito aspettarsi. Nel complesso il game è piacevole, divertente e ben pensato, anche se la serie Lego comincia ormai a mostrare un po’ il fianco ad una certa monotonia. Non bastano più livelli per rinverdire una formula leggermente stantia, anche se bisogna dire che quello che c’è, è svolto in maniera più che discreta. Un titolo da tenere d’occhio se l’attempato archeologo rientra tra i vostri miti personali, o se desiderate un action senza pretese, con un’atmosfera leggera e scanzonata, magari da giocare i due.

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Inserita ad hoc anche la possibilità di creare i propri livelli. L’editor è semplice ed accessibile. Nulla di contorto o complicato si proporrà nel plasmare i vostri mondi. Anzi: vedere i personaggi che si affannano a sistemare i pezzi vi strapperà perfino un sorriso. I risultati ottenibili sono più che buoni. Imperdonabile, però, l’impossibilità di condividere le proprie idee in rete, svilendo quella che poteva essere un’aggiunta enorme per la longevità.

Scheda Tecnica

X360 PS3 WII

SVILUPPATORE: TRAVELLER’S TALES PUBLISHER: LUCASARTS DISTRIBUTORE: ACTIVISION PREZZO BOXED: 59.90 EURO GENERE: ACTION PLATFORM GIOCATORI: 1-2 MULTIPLAYER: SI WEB: http://www.lucasarts.com/

LIJ2 batte la strada del prequel, risultando un polposo “more of the same”. Più vasto, con coop migliorata e nuove “scene” da vivere insieme al mitico archeologo; il game non osa, ma riesce comunque a divertire. L’editor è ben fatto e sarebbe stato il fiore all’occhiello se non fosse per l’inspiegabile assenza di condivisione on-line. Tt gioca una carta sicura, pescando in un mazzo vincente. Il carisma di Indy regge l’intera produzione, ma è chiaro che, per quanto ben fatti, questi titoli Lego cominciano leggermente a scricchiolare.

GRAFICA SONORO GIOCABILITÀ LONGEVITÀ INNOVAZIONE PREZZO

7 7 7 6 5 6

6.8

Febbraio 2009 27


VideogamesParty.it VIDEOGAMES PARTY 2010: la festa continua!

Il tour Videogames Party (www.videogamesparty.it) promosso da Generazione Web in collaborazione con la nota catena GameStop, rappresenta ormai una realtà importante nel panorama videoludico italiano, con il suo esclusivo mix di: tornei, aree di gioco libero, cosplay, retrogaming e tanto divertimento. Il Videogames Party è cresciuto esponenzialmente nel corso di questi anni, grazie anche alla dedizione del suo staff e ai lusinghieri risultati conseguiti, sia in termini di partecipazione del pubblico che di copertura dei media. Per l’edizione del 2010 sono attese importanti novità, quali un maggiore numero di tappe, spazi espositivi ancora più grandi e una serie di tornei online, che si affiancheranno a quelli live. Ciò che invece rimane invariato nella filosofia del Videogames Party è il contributo alla diffusione della cultura videoludica in Italia, con l’obiettivo di colmare quel “gap” che ci separa da altri paesi europei. Il tour si presenta assolutamente gratuito e aperto a tutti: amatori e videogiocatori esperti, giovani ed adulti. Questo

28 Febbraio 2010

è reso possibile grazie al contributo di un folto gruppo di Sponsors, sia hardware (Sapphire, Verbatim, AMD, Cooler Master etc.) che software (come EA, Ubisoft e Namco Bandai) i quali hanno creduto nella scommessa del Videogames Party, supportandolo attivamente. Gli eventi, pur essendo prevalentemente incentrati sui videogames, ospitano al loro interno anche tante altre forme di intrattenimento e spettacolo. Un’alchimia unica di suoni, immagini e colori per un atmosfera irripetibile, qual è quella che si vive durante il Videogames Party. A cornice degli eventi vi sono le esibizioni di importanti musicisti del panorama internazionale (tra essi Saturnino e i Deelay di Radio Deejay) e abili giocolieri, pronti ad intrattenenere il pubblico con le loro evoluzioni. La “colorata” e creativa community di cosplayers, guidata dall’ A.Na.Co, una delle principali associazioni di cosplayers a livello italiano, delizierà invece il pubblico con sfilate sul palco. A chiudere il cerchio, entusiasmanti tornei di Magic the Gathering, il celebre gioco di carte fantasy dei Wizards of the Coast.

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Febbraio 2010 29


RETRO GAMING I GIOCHI

A cura di Massimiliano “Maxx” Pacchiano

DA NON DIMENTICARE

Quando per giocare ci servivano le 200 lire da inserire nel Coin-op e le cassette per il Commodore 64...

venire, quello di capitalizzare giustamente sul successo e sulla validità ludica dei suoi titoli di punta riproponendoli in formati sempre nuovi ed aggiornati. All Stars è infatti una compilation che comprende i primi Super Mario Bros usciti solo su NES 8

sono degli ottimi remake che offrono un validissimo restyling grafico adatto all'allora neonato 16bit. Giocabilità immutata ma fattore audiovisivo potenziato, per una raccolta che comprende in sostanza il meglio dei platform gaming di sempre. Possibilità di salvataggio e, in alcuni casi, end-sequence migliorate sono la ciliegina sulla torta. Alcune versioni della cartuccia, uscite un

bit e quindi non compatibili con il "novello" Super Nintendo. Ma non bastava fare meri porting, quindi tutti i quattro titoli presenti (SMB 1,2,3 e Lost Levels, ovvero il difficilissimo "secondo capitolo" giapponese della serie)

anno dopo la prima edizione, comprendono anche Super Mario World, ex titolo di lancio del Snes (ed uno dei migliori giochi di sempre); in quest'ultimo caso possiamo dire che si tratta in assoluto di una delle raccolte

SUPER MARIO ALL STARS

E

ccezionale compilation e remake di matrice mariesca, All Stars non solo rappresentava un esperimento inedito, ma anche il primo esempio di quello che sarebbe stato lo spirito di Nintendo negli anni a

THRUST

MAJUU OU Uscito solo in giappone, nel periodo conclusivo dell'esistenza del Super Nintendo, Majuu Ou narra l'inquietante odissea di un uomo intento a salvare sua figlia prigioniera negli inferi. Come un novello Orfeo, il nostro eroe si addentrerà in una dimensione apocalittica per sconfiggere il Re dei Demoni (questo il significato del titolo giapponese). Armato solo della sua pistola e di mosse evasive, il protagonista affronterà mostri e demoni in un tripudio splatter che lo vedrà anche mutare in quattro differenti creature ultraterrene. La scelta della mutazione al termine di ANNO: 1995 PUBLISHER: NAXAT GIOCATORI: 1 GENERE: ACTION GRAFICA SONORO LONGEVITÀ GIOCABILITÀ ORIGINALITÀ

7 6 6 9 8

30 Febraio 2010

SNES

7.4

ogni stage cambierà notevolmente il modo in cui i livelli saranno affrontati. Majuu Ou è un titolo estremamente affascinante nella sua estetica trash ed estrema, che risulta anche giocabile ed appassionante. Purtroppo l'eccessiva brevità dell'esperienza e la sua facilità limitano il potenziale del gioco, che avrebbe potuto essere ben più articolato e quindi appagante. Ad ogni modo resta un titolo bizzarro e da provare, che pur non godendo di una realizzazione tecnica eccezionale, stupisce e cattura l'attenzione del giocatore con le sue trovate ed invenzioni volutamente disturbanti.

Nato come umile budget game uscito sotto etichetta Firebird, Thrust divenne in breve tempo un gioco di culto. Merito dell'innovativo gameplay, che miscelava elementi di classici come Lunar Lander e Gravitar con nuovi elementi, e grazie anche all'eccellente brano di apertura ad opera del leggendario Rob Hubbard. Con un estetica che omaggia gli arcade

migliori della storia, sia per quantità che per qualità.

ANNO: 1993 PUBLISHER: NINTENDO GIOCATORI: 1-2 GENERE: PLATFORM GRAFICA SONORO LONGEVITÀ GIOCABILITÀ ORIGINALITÀ

9 9 10 10 8

9.7

vettoriali dei primi anni 80, lo scopo è quello di guidare un'astronave sulle superfici e nelle cavità di un pianeta ostile per recuperare delle sfere di energia, tra torrette, fabbriche, serbatoi di carburante e l'onnipresente forza di gravità. Le traiettorie inerziali dell'astronave saranno influenzate non solo dalla propulsione e dalla gravità ma anche dalla peso delle sfere che dovremo trainare. Un gioco eccellente, che però richiede pratica e dedizione per essere padroneggiato. ANNO: 1986 PUBLISHER: FIREBIRD GIOCATORI: 1 GENERE: ARCADE GRAFICA SONORO LONGEVITÀ GIOCABILITÀ ORIGINALITÀ

LO SAPEVATE CHE... Nella conversione di Outrun per Sega Megadrive, uscita postuma nel lontano 1991, c'è un bizzarro easter egg: superando i primi due livelli senza mai fare incidenti infatti, nel cielo appare qualcosa. Nel caso in cui stiamo percorrendo il bivio di destra, apparirà un dirigibile (omaggio a Pole Position?) mentre imboccando quello di sinistra ci sorvolerà nientemeno che l'astronave di Galaxy Force 2!

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SNES

8 9 8 9 9

C64

9.0


Tutti I marchi sono di proprietà di Wizards of the Coast, Inc. Š2008 Wizards.


DIGITAL DELIVERY Quando il videogioco è a portata di click

COLORZ

GRAVITY CRASH

TECNICA: ARTE: GIOCABILITÀ: QUALITÀ/PREZZO: PREZZO: VOTO:

TECNICA: ARTE: GIOCABILITÀ: QUALITÀ/PREZZO: PREZZO: VOTO:

|| ||| || || 700 WP 6.2

||| |||| ||||| |||| 7.99 EURO 8.5

Sviluppato dai francesi Exkee, ColorZ è un ibrido puzzle-action game che prende in prestito le meccaniche "bullet eating"di Ikaruga. Il nostro scopo è quello di far raggiungere la fine del livello alle astronavi, potendo assorbire i nemici dello stesso colore di ogni singola astronave. Arriveremo a controllare tre navette contemporaneamente (con puntatore del Wiimote, Nunchuck e croce direzionale), potendo "fonderle" fra loro per ottenere nuovi colori e superare tutti gli ostacoli. L'idea è buona, ma la realizzazione cozza con una difficoltà che si impenna troppo bruscamente e rende frustrante l'esperienza. -Xtc

Diretto discendente di Thrust e Lunar Lander, Gravity Crash omaggia lo stile audiovisivo dei vecchi arcade vettoriali. Grande eleganza visiva e colonna sonora notevole, completa di sonorità lo-fi, ci accompagnano in quest'avventura spaziale dove gravità e inerzia la fanno da padrone. Evitando collisioni e distruggendo i bersagli, di volta in volta l'obbiettivo del livello sarà differente: raccolta di cristalli, salvataggio di astronauti, distruzione di obbiettivi, ecc. Ottima giocabilità, diversi schemi di controllo, 35 livelli e un sorprendente editor incorporato rendono GC un ottimo gioco che vale il suo prezzo. -Mx

COGS

BIT BOY!!!

TECNICA: ARTE: GIOCABILITÀ: QUALITÀ/PREZZO: PREZZO: VOTO:

||||| ||| |||| |||| 8,99 EURO 8.3

TECNICA: ARTE: GIOCABILITÀ: QUALITÀ/PREZZO: PREZZO: VOTO:

Un puzzler sorprendente, che unisce le regole del classico "gioco del 15" a quelle di titoli "meccanici" come The Incredible Machine e Pipemania. Una sfavillante ed elegante veste grafica ci introduce a 50 livelli estremamente vari ed impegnativi, dove avremo a che fare di volta in volta con ingranaggi e tubi di vapore allo scopo di far funzionare i macchinari più disparati. Spesso lo scopo non è solo quello di trasmettere il moto come nel nostrano Click Clack e similari, ma ci troveremo anche a che fare con problemi che riguardano la sincronizzazione degli ingranaggi. Un ottimo puzzler, consigliato. -Mx

32 Febbraio 2010

| | ||| || 600 WP 4.5

Bit Boy!! poteva essere una sorta di Pac-Man moderno, le basi c'erano tutte. Concept di gioco estremamente semplice, arricchito dall'idea di fare un "viaggio" fra le diverse ere dei videogiochi, che donano a ciascun set di livelli uno stile diverso e qualche caratteristica di gameplay peculiare. Purtroppo però, il gioco è un esempio di pessimo game design e soprattutto level design. Molti livelli sono pieni di strade senza via di uscita o corridoi lunghissimi, e la presenza di molti (troppi) nemici nel livello assicura un gran numero di vite perse. Non aiuta neanche la realizzazione tecnica, decisamente sotto la sufficienza. -Xtc

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A cura di Massimiliano "Maxx" Pacchiano e Iacopo "NikeXTC" Sorce

ALIEN BREED EVOLUTION

PIXELJUNK SHOOTER

TECNICA: ARTE: GIOCABILITÀ: QUALITÀ/PREZZO: PREZZO: VOTO:

TECNICA: ARTE: GIOCABILITÀ: QUALITÀ/PREZZO: PREZZO: VOTO:

||||| || || | 1200 MP 6.4

|||| || ||||| ||| 7,99 EURO 8.2

Dopo anni passati a campare di rendita grazie ai vermicelli bellicosi di Worms, il Team 17 torna finalmente sui suoi passi con il remake di una della sue più grandi glorie digitali: quell'Alien Breed che spopolò su Amiga nei primi anni '90 e generò ben tre sequel e due spin-off. L'originale era un ansiogeno sparatutto con visuale dall'alto dove, uno o due marines spaziali, dovevano farsi strada attraverso astronavi e basi spaziali infestate da terribili alieni xenomorfi, recuperando stradafacendo delle armi, medikit e le indispensabili chiavi utili a proseguire. Sostanzialmente era una sorta di evoluzione di Gauntlet in chiave

Usciti quasi in contemporanea, Gravity Crash e PixelJunk Shooter si rifanno entrambi ad un grande classico del passato: Thrust (che trovate nella sezione retrogaming di questo numero). Entrambi sono comunque piuttosto fantasiosi e si pendono parecchie libertà rispetto all'originale. Laddove Gravity Crash è più un "Lunar Lander" nelle meccaniche, Shooter invece vira poderosamente verso il puzzler basato sulla fisica. Infatti il level design e la fisica dei liquidi la fanno da padrone in questo titolo, tanto che la nomea di "Shooter" gli va francamente un pò stretta.

fantascientifica, e direttamente ispirato al noto Aliens cinematografico di Ridley Scott, con tanto di nemici estremamente simili alle creature di Giger. Questo remake appare diverso fin da questo dettaglio: gli alieni stavolta sono totalmente diversi da quelli dell'originale, forse per evitare problemi di copyright; ma anche il gameplay è stato stravolto in favore di una maggior linearità (scordatevi i dedali di corridoi ed il backtracking) ed una accentuata lentezza di gioco. A poco serve la sfavillante (ma poco ispirata) nuova veste grafica, la maggior varietà di situazioni ed armamenti: Evolution è un gioco lento, monco (questo è solo il primo capitolo), poco immediato nonostante la linearità (a volte è un problema capire dove si deve andare o cosa si deve fare) e decisamente meno accattivante sotto il profilo del design xenomorfo. Il potenzale c'era, e la realizzazione tecnica è notevole per un gioco Live Arcade; è un vero peccato che gli sviluppatori non siano riusciti a concretizzare il tutto in un titolo divertente e filologicamente fedele all'originale, vero classico nella storia Amiga. -Mx

Anche qui controlleremo una navetta con problemi gravitazionali all'interno di caverne e dovremo evitare le collisioni agendo sui motori; ma l'enfasi è posta sul salvataggio degli omini che vagano per i livelli e su come riuscire a portarli via sani e salvi. Nei primi livelli avremo a che fare con acqua e lava, e dovremo distruggere pareti stando attenti a come tali liquidi si muoveranno; poi scopriremo che se combinati, questi due elementi si trasformeranno in roccia friabile; infine ne verranno introdotti altri come gas ed un misterioso liquido magnetico. Al contrario di GC, qui avremo anche a che fare anche con il trasporto di determinati "pod" contenenti degli elementi, cosa che ricorda molto piu da vicino le meccaniche di Thrust, con gestione dei pesi e similari. Un titolo quindi estremamente ben progettato e divertente, con geniali trovate di gameplay; purtroppo però l'eccessiva brevità (15 livelli) gli impedisce di raggiungere l'eccellenza, e già sappiamo che molto presto su PSN saranno disponibili delle espansioni. Ancora una volta, ci vendono solo una frazione del gioco! -Mx

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Febbraio 2010 33


DIGITAL DELIVERY

TOMENA SANNER TECNICA: ARTE: GIOCABILITÀ: QUALITÀ/PREZZO: PREZZO: VOTO:

MATT HAZARD BLOODBATH AND BEYOND

||| ||||| |||| |||| 500 WP 8.6

TECNICA: ARTE: GIOCABILITÀ: QUALITÀ/PREZZO: PREZZO: VOTO:

|||| | |||| || 12,99 EURO 7.4

Nella sua sorprendente semplicità, Tomena Sanner si presenta come un titolo degno di molte attenzioni. Sarà il suo gameplay basilare che lo rende giocabile in un istante, o il bizzarro stile demenziale nipponico che permea ogni istante di gioco, ma il gioco funziona alla grande. Vestiamo i panni di un uomo d'affari che deve farsi strada fra mille ostacoli e raggiungere la fine del livello prima che scada il tempo a sua disposizione. L'unica interazione richiesta dal giocatore è quella di premere A al momento giusto per evitare i diversi ostacoli; a seconda

Seconda incursione dell'ipotricotico Matt nel mondo dei videogiochi: dopo il deludente sparatutto Eat Lead, che comunque faceva dell'umorismo paradossale il suo maggior pregio, ecco un altro titolo tutta azione che si ispira ai classici della distruzione bidimensionale come Contra. Per chi non lo sapesse, Matt è un immaginario personaggio dei bei tempi andati (in realtà mai esistito prima del 2009), che in Eat Lead tornava sulla scena videoludica dopo anni di oblio. Dopo che la sua"grandiosa rentréé" si è rivelata un flop di vendite (e questo sul

del tempismo verremo ricompensati con punti e bonus di tempo. La fantasia tipicamente nipponica degli sviluppatori si scatena nella struttura dei livelli, degli ostacoli presenti e del modo in cui questi vengono superati o colpiti in pieno. Ci troveremo ad affrontare robottoni, spiriti di ogni tipo, teste di statue Moai da scavalcare, alberi da abbattere o usare come trampolini, attraversando città, giungle o persino la Luna o l'inferno! Ogni azione viene commentata da frasi ironiche, brillantemente tradotte anche in italiano. Il ritmo di gioco è notevole, soprattutto in modalità turbo, e il carattere "mordi e fuggi" lo rende ampiamente rigiocabile. Presente anche il multiplayer e le classifiche online. La realizzaizone tecnica ci offre uno stile grafico essenziale ma a dir poco stiloso e coloratissimo, infine il prezzo è veramente invitante e val bene il rischio dell'acquisto. -Xtc

serio), Matt è relegato nella dimensione Digital Delivery mentre tenta di salvare il cubettoso "sé stesso del passato" dai nemici che vogliono farlo sparire dalla scena digitale. Anche stavolta quindi l'umorismo meta-mediatico si spreca, ma sempre per la solita paura di infrangere qualche copyright, le gag che si riferiscono alla storia dei videogiochi sono fin troppo "col freno a mano" (anche se ci sono interessanti riferimenti visivi a vari giochi tra cui Bioshock, Mario, Monkey Island, Mirror's Edge e persino al vetusto Elevator Action), mentre alcune delle battute più divertenti si riferiscono proprio allo scarso successo di Eat Lead ("ora disponibile in tutti i cestoni delle offerte", recita l'intro). Il gioco in sé non è affatto male, con una grafica discreta ed una buona giocabilità per uno o due partecipanti. Il problema è la scarsa longevità (circa 2 ore per arrivare al termine) ed il prezzo decisamente esoso in rapporto alla durata. Un peccato, anche perché l'idea di base ha un grandissimo potenziale che purtroppo finora in due giochi non è stato ancora espresso appieno. -Mx

34 Febbraio 2010

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SPECIALE RETROGAMING

A cura di Massimiliano “Maxx” Pacchiano

Paul Norman

Uno sguardo alla carriera del programmatore più oscuro e fantasioso dell’era 8bit.

N ei primissimi anni ‘80, il Commodore 64 era considerato un mostro di potenza rispetto alle altre macchine casalinghe, e grazie alle sue possibilità didattiche si ritagliò un posticino anche tra l’utenza americana, da sempre poco incline ad adottare prodotti anglosassoni. Le potenzialità insite nell’8bit Commodore erano ancora tutte da scoprire, e mentre molti programmatori di videogiochi si limitavano a replicare meccaniche già viste in sala giochi, alcuni si lanciavano in interessanti sperimentazioni. Paul Norman fu un vero e proprio pioniere in questo campo: assunto dalla software house Cosmi nel 1982, Norman metteva anima e corpo nella realizzazione dei suoi giochi curandone ogni aspetto personalmente. All’epoca era abbastanza comune che i programmatori freelance facessero tutto da soli, ma generalmente nella realizzazione di un gioco erano coinvolte almeno due persone e addirittura, quando si lavorava all’interno di un’azienda (ad esempio la

Forbidden Forest del 1983, in cui nei panni di un arciere disperso in una foresta maledetta bisogna sopravvivere a numerose insidie e creature ostili. Attaccati da ragni giganti, scheletri, spettri e simili, abbiamo a disposizione solo le nostre frecce, che vanno caricate nell’arco prima di ogni utilizzo. L’atmosfera inquietante è amplificata dalla colonna sonora e dalle animazioni splatter, che fanno ampio uso di pixel rosso sangue durante le morti dei nemici o del protagonista. Lo scrolling rozzo ma efficace vanta un riuscito effetto parallattico, ottenuto semplicemente mettendo degli sprites-alberi sullo sfondo che si muovono più lentamente rispetto al resto del fondale. Infine, ben prima dei vari GTA, abbiamo il cambiamento dinamico da

Ocean), gli sforzi di un intero team venivano coordinati da un project manager a partire dal concept di base fino agli ultimi ritocchi. Norman instillava in ogni sua opera un altissimo livello di immaginazione e inventiva, riuscendo a ricreare atmosfere evocative in una manciata di bytes. Programmatore, grafico, designer e musicista, egli riusciva a sfruttare i pochi mezzi a sua disposizione per dar vita alle sue visioni. Pur con grafica essenziale e programmazione semplice, le sue opere trasudavano una grande passione e sfruttavano in maniera intelligente le caratteristiche del C64 per sorprendere il giocatore. Dopo un blando gioco di bowling realizzato su commissione, il suo primo vero titolo fu lo storico 36 Febbraio 2010

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giorno a notte, con tanto di luna che si muove lentamente e stelle che luccicano. Come tutti i giochi del programmatore americano, Forbidden Forest è realizzato con pochissimi mezzi: si tratta di un gioco non privo di difetti grafici e piccoli bug di programmazione, ma l’eccezionale atmosfera e l’intelligente uso degli elementi a disposizione l’hanno reso un titolo memorabile. In seguito all’enorme successo del suo primo lavoro nella nuova azienda, Norman venne incaricato di produrre altri giochi. Innanzitutto gli viene assegnata la conversione di Aztec Challenge, platform della Cosmi uscito l’anno precedente per le piattaforme Atari 800/XE/ XL. Ma Norman non è il tipo a cui assegnare un “compitino” del genere, infatti se ne esce con un gioco completamente diverso


dall’originale e, nemmeno a dirlo, notevolmente migliore. Dotato di una forte atmosfera sinistra e accattivante, Aztec Challenge ci fa impersonare un giovane uomo precolombiano, che deve superare diverse prove mortali per entrare di diritto nella casta dei guerrieri. Il livello iniziale, in cui il protagonista corre verso una piramide azteca schivando nugoli di lance avvelenate, è ormai entrato nella leggenda. Non da meno gli altri livelli, in cui dobbiamo evitare massi rotolanti sulle scale del tempio, attraversare stanze ricche di trappole, nuotare in un lago pieno di piranha o correre su un ponte sospeso pericolante. L’utilizzo spettacolare delle limitate conoscenze tecniche disponibili all’epoca sorprende ancora oggi: il tempio diventa più grande mentre ci avviciniamo, l’acqua si increspa se veniamo attaccati dai piranha, c’è persino del parallasse. Ma è soprattutto l’atmosfera e l’aura maledetta del gioco che gli hanno conferito uno status leggendario. L’anno successivo, il 1984, è la volta di Caverns of Khafka. In questo controverso titolo dovremo impersonare un epigono di Indiana Jones alle prese con delle caverne ricche di insidie, trappole e creature ostili. Lo scopo è quello di raggiungere un antico tesoro dimenticato, posto nel punto più profondo delle caverne e accessibile solo trovando cinque pietre luminose. Non ci sono radar o mappe di sorta, l’unica nostra indicazione sarà la minacciosa colonna sonora che aumenta o diminuisce di volume a seconda della nostra vicinanza ad uno dei preziosi manufatti. La musica e l’atmosfera genuinamente inquietante lo confermano un titolo interessante ancora oggi, ma la fallace rilevazione delle collisioni rende il tutto troppo frustrante e aleatorio. Lo stesso anno Norman crea Trivia Monster, un sinistro gioco Titolo Forbidden Forest Atzec Challenge Caverns of Khafka Trivia Monster Beyond the Forbidden Forest The President is Missing Navy Seal Forbidden Forest 3

Anno 1983 1983 1984 1984 1985 1988 1989 2003

a quiz che si svolge davanti alla porta di una prigione medievale. Ogni risposta errata fa adirare il misterioso mostro prigioniero, il quale urla, spezza le catene o batte contro il portone di legno fino a incrinarlo e distruggerlo. Inutile dire che il concorrente con il punteggio peggiore verrà divorato dalla creatura, che nel finale rivela il suo inquietante aspetto. Il 1984 è da ricordare anche per un increscioso avvenimento: il sedicente programmatore Geoff Sumner (in realtà un abile hacker) realizzò alcuni giochi che vennero prontamente pubblicati dalla New Generation Software. Tra questi spiccano Arcana, sorprendentemente simile a Staff of Karnath della Ultimate (Rare) e soprattutto Amazon Warrior. Quest’ultimo titolo era incredibilmente somigliante a Forbidden Forest: un gioco dall’atmosfera opprimente in cui nei panni di un guerriero tribale ci si aggirava per la foresta amazzonica armati solo di cerbottana con dardi avvelenati. Quello che New Generation Software non sapeva è che tali giochi erano semplicemente degli hack, ossia dei rimaneggiamenti dei titoli originali a cui veniva cambiata la grafica, pattern dei nemici e poco altro. Quando la popolare rivista anglosassone Zzap! 64 recensì il gioco, portò alla luce questo fatto: i commenti dei redattori erano a dir poco aspri, demolivano il gioco additandolo come uno spregevole clone con grafica cambiata e gameplay compromesso. Il risultato, secondo recenti indiscrezioni del,’ex titolare della NGS, fu che Sumner venne cacciato dall’azienda e i giochi ritirati dagli scaffali. In un secondo momento i diritti di Amazon Warrior ricaddero nelle mani di Cosmi e così si evitò di ricorrere a vie legali.

Valore Ludico 7 / 10 8 / 10 5 / 10 6 / 10 8 / 10 7 / 10 8 / 10 6 / 10

Il 1985 si apre con Super Huey, singolare simulatore di elicottero, e soprattutto prosegue con il tanto atteso sequel Beyond the Forbidden Forest. L’arciere ritorna nella foresta misteriosa, intenzionato a sconfiggere il Demogorgon una volta per tutte, in un titolo che innova pesantemente il predecessore. Sin dalla copertina viene sbandierato un nuovo sistema di visualizzazione prospettica denominato Omnidimension 4D; tale roboante trovata consiste semplicemente nella possibilità di muoversi anche

Valore Storico 10 / 10 9 / 10 7 / 10 6 / 10 10 / 10 9 / 10 7 / 10 3 / 10 WWW.ETMAGAZINE.IT

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SPECIALE RETROGAMING

Paul Norman

in profondità, nell‘area dove ci sono degli alberi in parallasse, con relativa possibilità di schivare i nemici e di scoccare frecce non solo a diverse altezze ma anche dentro e fuori lo schermo. Tra i nemici stavolta abbiamo dei letali scorpioni, vermi giganti e bestie assetate di sangue: per ogni avversario ucciso una misteriosa entità ultraterrena ci donerà una freccia d’oro, e sarà necessario accumularne molte in vista dello scontro finale con l’enorme Idra sputafuoco e il terribile demone che ci attendono nella seconda parte del gioco. Se verremo uccisi (in maniera sanguinosa come da tradizione) l’entità celeste, rappresentata da un vortice rotante, ci resusciterà dimezzando però le frecce d’oro che abbiamo da parte. Le musiche evocative, le ottime trovate e la giocabilità più profonda rendono Beyond the Forbidden Forest migliore del suo predecessore, sebbene meno immediato. Il 1986 è l’anno di Super Huey 2, in cui ancora una volta i trucchi prospettici ottenuti con sprites espansi la fanno da padrone. Questa serie di simulatori bellici

era sorprendente per l’epoca ed ebbe un buon successo, ma cadde nel dimenticatoio dopo l’uscita di Gunship della Microprose, che faceva uso di grafica vettoriale. Nel 1987 uscì Defcon 5, uno strategico a base di testate nucleari in pieno clima di guerra fredda, che cavalcava l’onda del successo di film come Wargames; questo ci porta al 1988, in cui vide la luce l’analogo Chernobyl, una simulazione di centrale nucleare in cui bisogna sventare il noto disastro atomico occorso in Russia. Lo stesso anno Norman cura la grafica di Top Fuel Challenge, un bizzarro simulatore di dragster, e di Navcom Six, un simulatore di sottomarino. Entrambi i giochi furono programmati da Robert T.Bonifacio, suo amico e collega alla Cosmi. Sempre del 1988 è l’oscuro The President is Missing, un’avvincente avventura grafico-testuale di stampo investigativo in cui il giocatore è incaricato di far luce sulla sparizione del presidente americano. Il gioco fa uso di schermate grafiche digitalizzate in bianco e nero, alcune delle quali zoomabili a piacimento per cercare indizi; nella confezione era inclusa una cassetta audio contenente dichiarazioni della 38 Febbraio 2010

stampa, referti degli investigatori, telefonate intercettate e messaggi in codice da decifrare. Questo geniale concept di gioco “inframediatico” sarebbe poi stato ripreso di recente da Spycraft della Activision e da In Memoriam di Ubisoft, che tuttavia utilizzano le possibilità di internet e delle linee telefoniche reali invece di una semplice cassetta audio. La caratteristica più peculiare del gioco è comunque l’assenza di un vero finale chiarificatore: portata a termine l’avventura, cosa per nulla facile, si hanno sufficienti elementi per venire a capo del mistero, e viene fornito un indirizzo reale al quale spedire una lettera con la soluzione. I giocatori più scaltri avrebbero ricevuto una risposta dalla Cosmi su finta carta intestata dell’FBI, che avrebbe confermato o meno le supposizioni e chiarificato la trama, fungendo da vera e propria “end sequence palpabile“. Ultimo titolo programmato da Norman su C64 è Navy Seal del 1989. Nonostante la realizzazione un po’ rozza, vero marchio di fabbrica delle produzioni Cosmi, si tratta probabilmente del suo titolo più avanzato tecnicamente e più ricco di inventiva. Nei panni di un soldato speciale della Marina americana dovremo superare diverse missioni, ognuna formata da una serie di livelli concatenati tra loro. Generalmente verremo dapprima trasportati in elicottero, e dovremo lanciarci col paracadute su un’enorme distesa d’acqua tentando di atterrare vicino all’obbiettivo. Durante il tuffo tra le nuvole l’inquadratura prospettica è instabile, mentre l’ingrandimento del terreno è intelligentemente mascherato da banchi di nubi che impediscono la visuale per alcuni attimi. Sarà necessario correggere

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la rotta e aprire il paracadute al momento giusto, al fine di attutire la caduta ma senza farsi scorgere dai nemici: se lo apriremo troppo presto gli avversari faranno fuoco da terra, mentre se non ci libereremo del paracadute prima del contatto con l’acqua moriremo affogati. Le successive sezioni includono il nuoto a pelo d’acqua e quello in profondità, con relativi effetti grafici di rifrazione delle onde (ottenuti semplicemente con un cambio di colore dei singoli caratteri che formano il fondale). L’ultima fase è generalmente quella a piedi, in scenari sempre diversi, in cui dovremo correre e sparare a bersagli posti anche in primo piano, il tutto accompagnato da uno stupefacente e finalmente fluido scrolling parallattico che raggiunge fino a 10 livelli. Nel 1991 Norman si sposta su altre piattaforme dove contribuisce alla realizzazione di titoli piuttosto dimenticabili come Murder Makes Strange Deathfellows (una delle prime avventure multimediali, pubblicata su Amiga CDTV e Pc) ed Eradicator (FPS in terza persona per Pc). Nel 2003 invece dirige la realizzazione dei remake Super Huey 3 e Forbidden Forest 3, pubblicati da Webfoot Technologies su licenza Cosmi. Il nuovo Forbidden Forest fa uso di grafica 3D, esplorazione libera ed ha una buona atmosfera generale, ma risulta troppo limitato per competere con i giochi moderni. Un titolo che comunque i fan di vecchia data hanno apprezzato, soprattutto per la quantità di citazioni e per la qualità della colonna sonora. Norman attualmente non è coinvolto in nessun progetto, mentre la Cosmi produce principalmente utilities e titoli educativi.


> > > > > GOD > > CHEAT ENABLED > GOD MODE NOW YOU ARE INVINCIBLE

L-ANGOLO DEL

A cura di Lorenzo "Nameless One" Corda

CHEATER

DARKSIDERS (PS3/360) Ripulirsi il nome non è mai facile e nemmeno per il cavaliere della guerra le cose sono diverse. Però possiamo darvi un piccolo aiutino dicendovi di inserire nella schermata dei codici "The Hollow Lord" per ottenere gratuitamente la falce di Morte... A caval donato...

BAYONETTA (PS3/360) Easter eggs dal sapore retrogame per la nostra strega più sexy. Il capitolo 8 Verse 3 e il capitolo 14 hanno come colonna sonora versioni remixate del BGM di Afterburner e Space Harrier. Se volete sentire le versioni originali tenete premuto LB+LT sulla 360 o L1+L2 sulla ps3 durante la conclusione delle precedenti cutscenes.

DISGAEA 2: DARK HERO DAYS (PSP) Selezionate New game e premete in sequenza triangolo, quadrato, O, triangolo, quadrato, O, X per giocare nei panni di Axel ma con i nemici di livello inferiore per rendere tutto più facile.

TATSUNOKO VS. CAPCOM: ULTIMATE ALL-STARS (WII) Volete iniziare direttamente con il vostro secondo personaggio? Niente di più facile, vi basta tenere premuto il pulsante del cambio partner durante la sequenza di introduzione del personaggio per partire direttamente con il vostro secondo personaggio.

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MASS EFFECT 2 (360) Per quelli di voi che ancora si chiedono come riuscire a portare a casa tutto l'equipaggio durante la missione suicida, ecco qui un semplice promemoria.

Primo: Assicuratevi che tutti i membri della squadra siano Leali Secondo: Potenziate al massimo la Normandy e i vostri equipaggiamenti Terzo: Durante la prima parte della missione scegliete Tali/Legion per infiltrarsi attraverso i condotti, Garrus/Miranda/Jacob per dirigere la seconda squadra.

Quarto: Durante la seconda parte della missione scegliete Samara/Morinth/Jack per creare lo scudo, un qualunque membro leale per scortare i superstiti alla nave (ricordate che non potrete usare questo personaggio durante lo scontro finale) e Garrus/ Miranda/Jacob come leader per la seconda squadra. Inoltre andare immediatamente a salvare l'equipaggio dopo il rapimento assicura la salvezza di molti più membri del personale tecnico. Purtroppo concorrono molte variabili nel risultato finale quindi vi segnalo la mia disposizione che ha portato alla completa salvezza (tenendo sempre a mente lealtà per tutti i pg e equipaggiamenti potenziati al massimo):

Prima parte missione Condotti: Legion Seconda squadra: Garrus Seconda parte Scudo: Jack (squadra Legion+Thane) Scorta superstiti: Garrus Seconda squadra: Miranda

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Dalla prima freepress italiana di videogiochi un portale web dedicato al vostro passatempo preferito. Video, anteprime, recensioni, trucchi, speciali, interviste e molto altro....


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HARDWARE

PERIFERICHE

A cura di Alessandro “Mystical” Pinna

PRODUTTORE: COOLER MASTER

DISTRIBUTORE: ESSEDI SHOP

WEB:

WWW.COOLERMASTER.COM

PREZZO: 28 EURO

COOLER MASTER NOTEPAL X2

La soluzione definitiva per raffreddare il vostro notebook!

C

apita di frequente che i notebook, per quanto progettati bene, tendano a scaldare più del dovuto, soprattutto i modelli “gaming”, i quali sono equipaggiati con schede video che generano molto calore e vengono al contempo sottoposti a lunghe e stressanti sessioni di gioco. Questo si traduce – soprattutto nei periodi caldi dell’anno - in fastidi dovuti al contatto con la superficie calda, in continue accensioni delle ventole interne del notebook ed infine espone la macchina a potenziali cali di performance e instabilità. Per far fronte a questi problemi, l’azienda Cooler Master annovera nel suo catalogo diverse soluzioni di raffreddamento attivo e passivo per dispositivi portatili, pensate sia per l’utenza domestica che per quella professionale. Il modello oggetto della recensione appartiene alla serie NotePal, ed è contrassegnato con la dicitura “X2”. Questo presenta una forma ad “X” e un design futuristico, dalle dimensioni generose, in modo da accogliere comodamente un notebook di dimensioni standard (fino a 17”). Il NotePal X2 è realizzato con materie plastiche abbinate ad una griglia di metallo, sormontata dal logo Cooler Master in bell’evidenza. Sotto la superficie metallica si intravede un ventolone di

ben 140 mm, che si illumina di un gradevole blu cobalto quando è in funzione. La forma del NotePal X2, leggermente inclinata e rialzata rispetto al piano d'appoggio, è studiata appositamente per favorire l’ergonomia. Risulta così più comodo digitare sulla tastiera e i polsi si affaticano di meno. La base fornisce un solido appiglio al notebook, che rimane perfettamente ancorato e in una posizione assolutamente stabile, merito anche dei materiali impiegati, che seppur “plasticosi” offrono una buona resistenza a flessioni e urti. Sul fronte della dissipazione del calore, il NotePal X2 svolge un lavoro eccellente, grazie ad un sistema di

Scheda Tecnica Da Cooler Master un prodotto eccellente che combina un efficace sistema di raffreddamento con una struttura ergonomica. DIMENSIONI: 375 X 290 X 42 MM PESO: 900G RUMORE: 15DBA (MIN) FAN: RIFLE BEARING RPM: 700 ~ 1400 RPM

+ -

9.0

+ Controllo della velocità + Performance + Egonomia - Cavo USB un pò corto

42 Febbraio 2010

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raffreddamento sia attivo (ventola) che passivo (griglia metallica). Abbiamo condotto i test impiegando un software (RealTemp) per la misurazione della temperatura, registrando prima i valori della macchina in IDLE, e successivamente sottoposta a notevole stress. Abbiamo infine confrontato i valori misurati, prima in presenza del NotePal X2, e poi in sua assenza. In entrambi i casi il prodotto della Cooler Master ha garantito delle ottime performance, riducendo notevolmente la temperatura d’esercizio del notebook. Il rumore generato dalla ventola è piuttosto contenuto alle basse velocità di rotazione, tende ad essere invece più presente quando la ventola viene settata a pieni giri.


HARDWARE

PERIFERICHE PRODUTTORE: RAZER DISTRIBUTORE: ESSEDI WEB: WWW.RAZERZONE.COM PREZZO: 70 euro circa

RAZER IMPERATOR

Tecnologia e prestazioni senza compromessi, per il nuovo mouse della Razer.

R

azer è uno tra i nomi che godono di maggiore considerazione presso la community degli hardcore gamers, grazie all’esperienza consolidata e all’elevato standard qualitativo dei suoi prodotti; a partire dai mouse. Ed è proprio un mouse l’oggetto di questa recensione: il Razer Imperator. Il modello in questione presenta un design estremamente convincente, dalle forme essenziali e meno vistose rispetto ad altri mouse gaming che ci è capitato di recensire in passato. Le plastiche impiegate sono di alta qualità e l’accostamento delle finiture opache a quelle lucide, non è solo gradevole dal punto di vista estetico ma risulta anche piacevole al tatto. Sul dorso del mouse è inciso un bassorilievo raffigurante il logo Razer: ovvero tre serpenti stilizzati che si intrecciano. Questo logo si illumina, assieme alla rotella centrale, di una colorazione blu cobalto, disattivabile all’occorrenza. Colpisce il fatto che l’Imperator sia esclusivamente per giocatori destrorsi, probabilmente per rispondere a specifiche esigenze progettuali,

prima fra tutte la presenza dei pulsanti laterali mobili. Scorrendo una levetta (posta nella parte inferiore del mouse), sarà infatti possibile regolare la posizione dei pulsanti laterali, avvicinandoli o allontanandoli a proprio piacimento. L’impugnatura ergonomica risulta comoda anche dopo parecchie ore di utilizzo. Considerate le dimensioni (123 x 71 x 42mm), l’imperator è particolarmente indicato per chi ha mani da piccole a medie. Coloro che invece hanno mani grandi, si troveranno maggiormente a loro agio con modelli più generosi nelle dimensioni. Manca inspiegabilmente il kit della zavorra con differente grammatura, per la regolazione del bilanciamento e del peso. Peccato, dato che si tratta di una feature offerta dalla stragrande maggioranza dei

mouse da gaming, ed assai utile per conferire il giusto “feeling” con il dispositivo di puntamento. Il connettore USB è laccato in oro, uno dei metalli che meglio favoriscono la conducibilità e di conseguenza anche il collegamento tra la periferica e il Pc. Per quanto riguarda la dotazione tecnica, ci troviamo di fronte ai vertici della categoria. Il sensore assicura una risoluzione massima di 5600 dpi, sopporta accelerazioni fino a 50 g e offre tre differenti polling rates: 125Hz, 500Hz, e 1000Hz. Tradotto nella pratica: un’esperienza di utilizzo ai massimi livelli, sia per il gaming, la grafica o l’utilizzo quotidiano. Durante le sessioni di gioco, l’Imperator si è sempre mostrato perfettamente reattivo e preciso nel puntamento, anche quando sottoposto a ripetute sollecitazioni. I sette pulsanti a disposizione sono completamente programmabili tramite il software proprietario (che permette inoltre la gestione di tanti altri parametri e funzioni). Quest’ultimo non è fornito in bundle, pertanto l’utente è costretto a doverlo scaricare dal sito della casa madre. L’Imperator, come da gaming mouse che si rispetti, ha una sua memoria interna su cui salvare diversi profili (macros e settaggi dei DPI), a vantaggio dei frequentatori di tornei e lan party che potranno avere sempre con loro le configurazioni preferite.

Scheda Tecnica Razer si conferma, con questo prodotto, leader indiscussa nel segmento degli hardcore gamers. Le note negative riscontrate inficiano solo in modo marginale un mouse che si attesta, complessivamente, su livelli eccellenti. DESIGN ERGONOMICO, TASTI LATERALI REGOLABILI SENSORE: 3.5G DA 5600 DPI POLLING: 100MHZ TEMPO DI RISPOSTA: 1MS REGOLAZIONE SENSITIVITY “ON THE FLY”

+ WWW.ETMAGAZINE.IT

8.9

+ Qualità costruttiva + Performance elevate + Features innovative - Software non fornito in bundle + Manca il kit di pesi rimovibili

Febbraio 2010 43


HARDWARE

PERIFERICHE

A cura di Antonio “Rasta” Rauccio

PRODUTTORE: SEAGATE

DISTRIBUTORE: SEAGATE

WEB:

WWW.SEAGATE.COM

PREZZO: 139.90 EURO

SEAGATE FREEAGENT PLUS

Come godersi un film Blu-Ray senza lettore e disco.

Q

ualche mese fa abbiamo avuto modo di testare il Seagate FreeAgent Theater, una soluzione per l’home theater studiata per fruire in modo semplice dei propri contenuti digitali multimediali direttamente sulla TV anziché sul computer. Un prodotto innovativo e pregevole, che aveva il suo punto di forza nell'utilizzo di hard disk esterni come supporto di lettura (trovate tutti i dettagli nella nostra recensione). Il prodotto, però, era migliorabile. Il pur elevato numero di formati supportati non includeva codec di ultima generazione, per esempio il H.264 (quello dei Blu-Ray per intenderci). Qualche difetto di progettazione si è evidenziato nel corso del tempo: ad esempio il pulsante di eject per l'espulsione del FreeAgent Go, si è rivelato un meccanismo abbastanza precario che dopo alcune settimane si è inceppato, rendendo inutilizzabile l'apposito vano. Difetti che non devono essere passati inosservati al produttore, che ha perfezionato la sua creazione, dando vita al nuovo modello Plus: il Seagate FreeAgent Theater+. Dal punto di vista estetico, il lettore ha mantenuto la concezione originale, pur con

Scheda Tecnica Seagate continua a credere nella sua soluzione per l'home entertainment perfezionando un prodotto già valido, estendendo la compatibilità ad un maggior numero di formati audio/video, integrando la connettività ad Internet ed eliminando alcuni difetti di concezione. Il FreeAgent Theater + di Seagate è una soluzione elegante e tecnologicamente avanzata (come da sua tradizione) per la fruizione dei propri contenuti digitali in Full HD, che ci libera dalla schiavitù della masterizzazione. Con un'interfaccia software più gradevole e con qualche altro ritocco di design, il prodotto sarebbe praticamente perfetto. FORMATI VIDEO SUPPORTATI: MPEG-1, MPEG-2 (VOB/ISO), MPEG-4 (DIVX /XVID), DIVX HD, XVID HD, AVI, MOV, MKV, RMVB, AVC HD, H.264, WMV9, VC-1, M2TS, TS/TP/M2T RISOLUZIONI VIDEO: NTSC 480I/480P, PAL 576I/576P, 720P, 1080I, 1080P SOTTOTITOLI SUPPORTATI: SMI/SAMI, SRT, SUB

FORMATI AUDIO SUPPORTATI: AAC, MP3, DOLBY DIGITAL, DTS, ASF, FLAC, WMA, LPCM, ADPCM, WAV, OGG, M3U, PLS

FORMATI IMMAGINE SUPPORTATI: FILE JPEG FINO A 20 MEGAPIXEL, BMP, GIF, PNG, TIFF INTERNET: CONNESSIONE WIRED A INTERNET (10/100 MBPS) O WIRELESS CON L'ACCESSORIO OPZIONALE SEAGATE FILE SYSTEM SUPPORTATI: NTFS, FAT, FAT32, HFS+ USCITE VIDEO: COMPOSITE, COMPONENT, HDMI 1.3 USCITE AUDIO: STEREO, OPTICAL S/PDIF, HDMI 1.3 SISTEMI TELEVISIVI SUPPORTATI: PAL/NTSC INTERFACCIA: 2 PORTE USB 2.0 (UNA FRONTALE, UNA SUL RETRO)

+ -

9.4

+Elegante, pratico e intuitivo +Supporta HD con capienze illimitate +Compatibile con tantissimi formati, incluso il H.264 - Interfaccia software e menù da rivedere

44 Febbraio 2010

alcune significative modifiche. La linea resta elegante e più omogenea (sono stati eliminati i tasti di controllo sul lettore), le dimensioni sempre contenute (3 cm di altezza x 18,3 cm di larghezza x 17,5 cm di lunghezza), la tinta ancora nero lucido. E' stato finalmente

eliminato l'odioso meccanismo di espulsione, consentendo di inserire e sfilare il FreeAgent Go liberamente e con maggior semplicità, senza inutili complicazioni. Come con la precedente versione, il vano per il FreeAgent Go, nel caso non sia utilizzato, può essere tranquillamente chiuso (peccato non sia possibile chiuderlo quando il disco è inserito). Il telecomando ha subito un notevole restyling: nella prima versione era forse fin troppo compatto e minuto, al punto da diventare scomodo, mentre per questa versione Plus è stata pensata una forma decisamente più user friendly e simile ai telecomandi di un normale lettore da salotto. Sul lato posteriore del media player sono evidenti le maggiori novità di questa versione Plus. Per quanto riguarda le uscite video, confermati composito e a componenti, addio alla S-Video e finalmente benvenuta alla HDMI, per poter fruire del Full HD senza compromessi. Il FreeAgent Theater+ dispone anche di una porta Ethernet, tramite la quale può essere collegato via cavo direttamente al modem, per aggiornare il firmware via Internet, per accedere a contenuto WWW.ETMAGAZINE.IT

presente su dispositivi condivisi in rete, per la riproduzione di video in streaming (es. da YouTube) oppure per guardare le previsioni del tempo, il mercato azionario ed altro. E per chi possiede un modem wi-fi, Seagate ha reso disponibile il FreeAgent Theater+ Wi-Fi Adapter, un piccolo ricevitore USB che consente al media player la connessione senza fili. E' stato aggiornato anche il software per la gestione del media player, reso più automatico nel rintracciare i contenuti multimediali sui nostri dischi esterni e decisamente più ricco di funzioni. Probabilmente l'aspetto grafico

dell'interfaccia software (completamente rivisitato rispetto alla precedente versione) è la cosa che convince di meno, una soluzione più stilosa e con un design più accattivante sarebbe stata preferibile. Nel sottolineare il maggior numero di formati supportati, evidenziamo la compatibilità con il codec H.264: in parole semplici, possiamo copiare un Blu-Ray sul nostro hard-disk e godercelo in Full HD senza avere un lettore Blu-Ray! Pur essendo predisposto per il FreeAgent Go (che consigliamo anche per le sue qualità illustrate nella nostra recensione), il FreeAgent Theater è compatibile con tutti i dispositivi USB, con qualsiasi capienza finora disponibile sul mercato, una caratteristica che lo distingue da altri lettori che spesso supportano dispositivi USB ma con limiti sulla capienza compatibile. La comodità di avere un FreeAgent Go da 1TB, in cui poter mettere intere collezioni di film e video, mp3 e fotografie, godibili seduti comodamente in salotto, senza dover masterizzare un singolo CD o DVD non ha prezzo.


GIOCANDO CON IL

CELL GAMES

TELEFONO

A cura di Alessandro Pinna

I videogiochi su cellulare sono sempre più una realtà. Scopriamo le novità!

INQ CHAT 3G Nell’aspetto ricorda un Blackberry, per via della forma e della tastiera QWERTY in bell’evidenza, anche se la livrea sgargiante e colorata fa subito intuire che il target di riferimento è ben altro. L’INQ Chat 3G è infatti pensato per i giovani, soprattutto per coloro che sono più attenti alle tecnologie e alle nuove mode. Lo si potrebbe definire un “socialfonino”, perché grazie alla tastiera estesa, che permette una rapida digitazione, al brillante display da 2.4 pollici e soprattutto alle varie applicazioni installate (Facebook, Twitter, Skype ecc.), l’utente ha la possibilità di essere sempre connesso col proprio network di amici. Il sistema operativo utilizzato è proprietario, e si caratterizza per la presenza di icone e riquadri

colorati dal taglio decisamente giovanile. Non manca la telecamera (risoluzione max 3.2 megapixel), anche se l’assenza di flash ed autofocus incidono negativamente sulla qualità delle foto e dei filmati. Decisamente meglio sul fronte musicale, dove l’INQ Chat 3G beneficia di un potente e pulito vivavoce. L’INQ Chat 3G è un modello versatile e usabile, da consigliare senz’altro agli amanti del web e dei social networks. PRODUTTORE: INQ SITO INTERNET: HTTP://WWW.INQMOBILE.COM PREZZO: 199 EURO

+ -

+QWERTY +Batteria capiente +Fotocamera mediocre +Illuminazione della tastiera poco efficace

ROCK BAND MOBILE

GLYDER 2

Dopo il successo planetario riscosso da Rock Band, con centinaia di migliaia di musicisti virtuali pronti ad ingaggiare epiche sfide a ritmo di rock, EA ha pensato bene di portare il suo gioco anche sull’Iphone. Dal punto di vista estetico è stato fatto un ottimo lavoro, ricreando fedelmente il look della versione originale per console. Anche la formula che ne ha decretato il successo (l’utilizzo di differenti strumenti musicali in primis) è rimasta invariata. Peccato solo che il feeling di gioco non risulti particolarmente appagante. Invece degli strumenti giocattolo tutto è incentrato sul tapping delle dita, perfino quando si impersona il ruolo del Vocalist. Se l’esperienza in solitaria non è entusiasmante, migliore è

Glyder 2 è il sequel di Glyder, un arcade game uscito circa un anno fa che riscosse un discreto successo, grazie alle interessanti dinamiche di volo ricreate. Il secondo episodio vede come protagonista sempre Eryn, una giovane ragazza che si ritrova – suo malgrado – ad esplorare un mondo sconosciuto e dalle ambientazioni fantastiche. Nella ricerca della via verso casa, Eryn volerà attraverso lande desolate, grotte e altri strani paesaggi, grazie a delle ali montate sulla schiena. Il gameplay

invece l’opzione multiplayer, che permette partite “via wireless” fino a 4 giocatori in contemporanea. Le canzoni della tracklist sono belle e coinvolgenti, peccato solo che ne siano disponibili solamente 20 (di cui 5 sbloccabili).

prevede, oltre alle evoluzioni aeree (controllate tramite l’accelerometro dell’Iphone) l’esplorazione di zone, la risoluzione di enigmi e la raccolta di bonus e potenziamenti. L’esperienza di gioco è appagante e coinvolgente, merito anche della fluidità generale offerta dal motore di gioco. Di contro la grafica risulta scarna e poco dettagliata, con ambientazioni anonime e quasi prive di textures.

Una conversione di discreta fattura consigliata prevalentemente ai fanatici dei rhytm games.

Glyder 2 è un titolo di indubbio fascino ed originalità, che riserverà non poche sfide e soprese ai giocatori (grazie ai numerosi livelli offerti) unitamente ad un sistema di comandi puntuale e realistico.

PRODUTTORE: EA PREZZO: 9.99 EURO SU APPSTORE PIATTAFORMA: IPHONE

PRODUTTORE: GLU GAMES PREZZO: 2.39 SU APPSTORE PIATTAFORMA: IPHONE

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APPLE

A cura di Alessandro Pinna

PRODUTTORE: APPLE

DISTRIBUTORE: APPLE STORE

WEB: WWW.APPLE.IT

PREZZO: 69 EURO

Magic Mouse I

n origine c’erano l’Iphone, l’Ipod touch e il Macbook Pro. Ora la tecnologia multi-touch, che ha contribuito a far la fortuna di questi prodotti, introducendo un nuovo approccio nell’interazione uomomacchina, è stata “impiantata” anche su un mouse. Apple l’ha definito “Magic mouse”, quasi a voler sottolineare davanti al mondo intero - di aver compiuto un nuovo prodigio. In realtà i precedenti dispositivi di puntamento creati dalla casa di Cupertino non si sono mai distinti particolarmente per le loro performance o per la comodità d’uso. Con il nuovo Magic Mouse, Apple spera di invertire questa tendenza, facendo dimenticare in fretta al suo pubblico il deludente Mighty Mouse. Da un punto di vista estetico siamo sui livelli d’eccellenza. Le linee sono morbide, il profilo

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elegante e il design minimale. Il mouse si adatta bene alla mano, e al tatto risulta solido e piacevole da impugnare. La superficie multitouch (ovvero l’intera parte superiore, dal logo Apple in su) riconosce istantaneamente le intenzioni dell’utente, permettendo: lo scorrimento a 360°, lo zoom dello schermo, il click e altre funzioni, in base ai movimenti eseguiti dalle dita. Risulta invece un po’ ostico impartire movimenti orizzontali usando due dita (fast foward ad esempio) e mantenendo contemporaneamente fermo il mouse. Spesso avviene infatti che si finisca col muovere il cursore involontariamente. Complessivamente la user experience risulta positiva e al contempo innovativa (il miglioramento rispetto al passato si nota eccome), anche se all’inizio è

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richiesto un po’ di addestramento per riuscire a padroneggiare tutte le funzionalità offerte. Il Magic Mouse si collega al computer tramite onde wireless (Bluetooth), il che può essere apprezzato o meno, in base ai gusti personali. I vantaggi sono ovviamente rappresentati dal fatto che è libero da cavi ed adattatori. Di contro è necessario sostituire regolarmente le batterie (che, chissà perché, tendono a scaricarsi sempre nel momento più inopportuno!).

Scheda Tecnica PRODUTTORE: APPLE DISTRIBUTORE: APPLE STORE ORIENTAMENTO: PER DESTRORSI E MANCINI CONNESSIONE: WIRELESS, BLUETOOTH TIPO DI PUNTAMENTO: LASER CARATTERISTICHE: TECNOLOGIA MULTI-TOUCH BATTERIA: 2 X TIPO AA PREZZO: TECNOLOGIA MULTI-TOUCH WEB: http://www.apple.it/


AFRICANI DENTRO


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ET Magazine - Numero 24