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La favola tra le favole di Alessandro Ruta

Innanzitutto, una scusa. Nell’ultimo editoriale ho parlato di un Dario Minieri che aveva vinto il suo braccialetto di campione del mondo a Londra, e invece l’ha conquistato a Las Vegas. Mea culpa. Conto di mettere in copertina Darietto ben presto per un altro titolo Wsop.

baciata dalla buona sorte. Però, come si dice, Napoleone i suoi generali li sceglieva fortunati e non solo bravi, vero? Finché gli è andata bene. Moneymaker, tuttavia, ha avuto la fortuna di segnare un’epoca: c’è un “prima” e un “dopo” di lui. Il sogno di ogni uomo e di ogni pokerista. Entrare negli annali e cambiare la storia di una disciplina con il proprio nome. L’effetto Ah, le World Series of Poker: ho voluto far scrive- Moneymaker, la favola delle favole, vincere un torneo re i nostri editorialisti su questo argomento anche per così grosso (ma non grosso come oggi) partendo da un sentirmi, seppur virtualmente, laggiù al Rio Casinò, satellite online, mi sembra riduttivo, comunque: perchè sulla Strip che non ho mai visitato e chissà se visiterò. dopo quel 2003 Chris non è scomparso, anzi. Lo vedeCome si sentono i calciatori quando vanno al te sorridente con il trofeo e i soldi di un side event Mondiale? Sono eccitati, anche al solo ricordo. Come si vinto al Grand Final di Montecarlo. sentono i pokeristi prima del mondiale Certo, dieci anni sono passati e il di poker? Ecco, leggetelo pure sulle mondo è cambiato di brutto. Non nostre pagine. solo quello del poker. Chissà che, Ma poi, a cosa pensava Chris dopo il trionfo di Rocco Palumbo Moneymaker mentre andava avanti in l’anno scorso anche in Italia non quel main event del 2003? All’impresa possa saltare fuori un altro episodio che stava completando? Alla fortuna alla Moneymaker, un altro effetto belche si era ritrovato sul groppone? Chris Moneymaker lissimo. ♠ vince il main WSOP 2013 Qualche mano, va detto, era stata

GIUGNO 2013 ITALIA CARDPLAYER

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NUMERO 80

Alessandro Ruta

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S PECIALI

CARDPLAYER

ITALIA

GIUGNO 2013

NUMERO 80

Nel prossimo numero PokerClub Series - 2แตƒ tappa

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S OMMARIO 28

EDITORIALE La favola tra le favole................................................................................05 Alessandro Ruta

SPECIALI & TORNEI IPO - Corsetti, il boom nel boom..............................................................18 Fabio Serra

IPT - Sasso schiaccia il campione ..........................................................22 Fabio Serra

EPT - Oh bella, finalmente O'Dwyer........................................................30 Alessandro Ruta

ISOP - Sottile, che rimonta..........................................................................36 Fabio Serra

Buon 10° compleanno signor Moneymaker ...................................40 Bernard Lee

Verso le WSOP..................................................................................................44 Fabio Serra

POKER PRO Non sto più nella pelle ...................................................................................48 Rocco Palumbo

La ricetta della nonna e del sorriso......................................................50 Marco Bognanni

Intervista ad Astarita

Indurli al fold o fargli puntare il più possibile?.................................64 Roy Cooke

STRATEGIE ED ANALISI Il “costo” della continuation bet ...............................................................58 Andrew Brokos

Fermate la follia del No-Limit.....................................................................59 Matt Matros

La puntata più stupida per uno scommettitore ............................60 Ed Miller

Dove sono le mie carte?..............................................................................61 NUMERO 80

Padraig Parkinson

Quattro ragioni per semi-bluffare più spesso.................................62 Reid Young

GIUGNO 2013

NEWS DALL’ITALIA E DALL’ESTERO News.................................................................................................................12 Diego Cavalla

THE SCOOP SPECIAL ITALIA

Giulio Astarita, addio a PokerStars....................................................28 Alessandro Ruta

CARDPLAYER

MAN OF ACTION

8

Nixon, il grande bluffatore ......................................................................56 Bob Pajich

22/30

IPT/EPT

IL “LUIS” GALLO PARLANTE L’importanza di saper fare dietrofront ...............................................66 Niccolò Caramatti


GIUGNO QUELLO CHE GLI ALTRI NON DICONO

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Se rinasco, faccio l’omino del taxi.......................................................52 Cristiano Blanco

WANTED - DOVE SONO FINITI? Vincenzo Mandriota ...................................................................................72

I TWEET DEL MESE Negreanu vuole ingrassare / Seiver disperso a Berlino ...........74

THE INSIDE STRAIGHT Head Games .................................................................................................76 Craig Tapscott

Final Table Takedown................................................................................78 Craig Tapscott

REDAZIONALI I consigli di IQ4Poker ................................................................................68 Ufficio stampa IQ4Poker

CLASSIFICHE E PROSSIMI TORNEI Prossimi Tornei ...........................................................................................47 Fabio Serra

Questo mese vi diamo i numeri di......................................................81 Fabio Serra

IPO - TITAN

GIUGNO 2013 CARDPLAYER

48 Rocco Palumbo

ITALIA

64 Roy Cooke

NUMERO 80

44

Verso le WSOP

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DIRETTORE RESPONSABILE MASSIMILIANO LUPI m.lupi@cardplayeritalia.com

ANNO 7, NUM. 80 - GIUGNO 2013

DIRETTORE EDITORIALE ALESSANDRO RUTA a.ruta@cardplayeritalia.com

GRAFICA E IMPAGINAZIONE ART DIRECTOR GRAPHIC DESIGNERS

PUBBLICITÀ SU CARDPLAYER ITALIA MARKETING@CARDPLAYERITALIA.COM CELLULARE DIRETTORE MARKETING:

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FABIO SERRA FABIO SERRA

HANNO COLLABORATO A QUESTO NUMERO: ANREW BROKOS, BRIAN PEMPUS, CESARE ANTONINI, CRAIG TAPSCOTT, CRISTIANO BLANCO, DIEGO CAVALLA, EMANUELE CUFFARO, ED MILLER, FABIO SERRA, GIANLUCA MARTUCCI, JEFF HWANG, JOHN VORHAUS, JULIO RODRIGUEZ, MARCO BOGNANNI, MATT LESSINGER, MATTHEW HILGER, ROCCO PALUMBO.

TRADUTTORI: ALESSANDRO RUTA, DIEGO CAVALLA, FABIO SERRA.

STAMPA Graffietti Stampati S.n.c. Via SS Umbro Casentinese km 4.500 - 01027 - Montefiascone (Vt) chiuso in stampa il 21 MAGGIO 2013 - tiratura: 30.000 copie

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ITALIA

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NUMERO 80

Anche in Italia arrivano i tavoli Ninja

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Da tempo si parla di metodi per tutelare i principianti o i giocatori occasionali dagli “squali” del poker online. Fra i sistemi più chiacchierati c’è quello dei tavoli anonimi. Esperienze simili sono state già provate su Bodog e in seguito su alcune room del network internazionale di iPoker. Ora è possibile provare qualcosa del genere anche da noi, grazie a GiocOnline Italia, che da qualche giorno ha dato il via ai cosiddetti “tavoli Ninja”. Sono tavoli cash in cui, al momento in cui ci si siede, non appare il solito nickname ma altri come Ninja 1, Ninja 2 e così via. Questi nickname sono concepiti per mantenere comunque i requisiti di tracciabilità e sicurezza richiesti dai protocolli Aams. Ecco cosa pensa Maurizio Guerra, manager di GiocOnline Italia: “È una soluzione che presenta potenziali vantaggi per tutti. I principianti e i giocatori occasionali vengono protetti dal cosiddetto fish hunting. I giocatori forti possono trarre vantaggi da questa situazione non essendo riconoscibili”. GiocOnline Italia è stata, dunque, la prima realtà italiana ad offrire questo prodotto. Vedremo se anche altri si adegueranno.

Niente Google Glass al Caesars Palace Il Caesars Palace ha deciso di impedire ai propri clienti l’uso dei Google Glass, gli occhiali iper tecnologici sviluppati dall’omonimo motore di ricerca. “Se qualcuno ne farà uso ai tavoli, violerà i regolamenti dello Stato del Nevada e rischia l’arresto”. Parola di Gary Thomson, portavoce del casinò. Gli occhiali speciali di Google darebbero un vantaggio sleale ai giocatori. Già in passato alcuni clienti erano stati sorpresi a giocare con telecamere nascoste per monitorare

le carte al blackjack e sono finiti in carcere. I primi esemplari saranno lanciati sul mercato quest’anno al prezzo di 1.500 dollari e verranno commercializzati nel 2014 ad un prezzo più accessibile. I Google Glass permettono di registrare filmati e scattare foto con estrema facilità. È possibile ascoltare musica, visionare video, immagini, leggere messaggi, aggiornare la propria agenda, consultare il meteo ed hanno altre svariate funzionalità. Gli occhiali sono dotati di un display a comandi vocali sulla lente del supporto visivo. C’è anche una mini fotocamera con memoria incorporata, un microfono, un aiuto parlante. Possono interagire con il proprio smartphone. Tutto bellissimo, ma non all’interno del Caesars Palace.

Ept, tutte le date della decima stagione

Lo European Poker Tour ha svelato il volto di quella che sarà la sua decima stagione: otto tappe da agosto ad aprile con, appuntamento clou per l’Italia, il 10 aprile, quando ci sarà l’Ept di Sanremo. Si conferma quindi un programma snello e concentrato, capace di puntare su meno eventi rispetto al passato ma con più tornei previsti per ciascuno di questi, in modo da dar vita a dei “festival” per di soddisfare le esigenze dei giocatori. Si comincia con Barcellona dal primo settembre prossimo, per poi chiudere il 2 maggio 2014, quando l’Ept di Montecarlo incoronerà il suo vincitore: nel mezzo Londra, Praga e le Bahamas, e quindi Deauville, Berlino e appunto Sanremo. Confermata anche la presenza di numerosi tornei High Roller, da 10.000 euro (o sterline) in tutte le tappe tranne quelle della Pca e di Montecarlo. Ecco le date nel dettaglio: - Ept di Barcellona - dal 28 agosto al 7 set-


tembre 2013; - Ept di Londra - dal 2 al 12 ottobre 2013; - Ept di Praga - dall’8 al 18 dicembre 2013; - PokerStars Caribbean Adventure - dal 3 all’11 gennaio 2014; - Ept Deauville - dal 22 gennaio all’1 febbraio 2014; - Ept Berlino - dal 12 al 22 marzo 2014; - Ept Sanremo - dal 6 al 16 aprile 2014; - Ept Montecarlo - dal 23 aprile al 2 maggio 2014.

Esfandiari da Obama: argomento, poker online Come è noto, Antonio Esfandiari è diventato ambasciatore di Ultimate Poker, la prima room Usa a operare legalmente, seppur solo per i residenti in Nevada. Un’esperienza molto positiva, con 100mila mani di cash game disputate in pochissimi giorni e numeri in crescita costante. Già testato anche il primo torneo domenicale a montepremi garantito, con buy-in di 100 dollari. Ma questo a “The magician” non basta e, come si è potuto vedere dal suo profilo Twitter, ha voluto andare a parlarne addirittura con il presidente americano Barack Obama. In futuro Esfandiari andrà a parlare della legalizzazione del poker online anche al Congresso Usa. Forza, Antonio: siamo tutti con te.

Ivey barbuto per le Wsop? Ha appena vinto un braccialetto alle Wsop Asia-Pacifico, ma Phil Ivey sembra proprio non poter fare a meno delle prop-bet. Argomento: quando vincerà il prossimo titolo alle World Series? La scommessa che Ivey avrebbe lanciato sarebbe di non tagliarsi più la barba fino, appunto, al raggiungimento del traguardo. Sarà vero? Già dalle prossime settimane potremo constatare la verità di queste affermazioni. Va detto che tra gli sportivi la moda di non radersi fino a vincere qualche trofeo è normale. Nell’hockey su ghiaccio, ad esempio, durante i playoff i giocatori si tengono la barba sperando di conquistare il titolo. James Harden, cestista della Nba (gioca negli Houston Rockets), ne ha fatto praticamente uno status symbol. E Ivey? Controllatelo, per vedere se è vero.

Doyle Brunson: “Non parteciperò alle Wsop”

Le News sono a cura di Diego Cavalla

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Texas Dolly non sarà alle World Series. Doyle Brunson ha annunciato su Twitter che non siederà ai tavoli del Rio. Doyle ha citato “Padre Tempo” come “padrone assoluto” dicendo di cedere a lui nel non giocare le prossime Wsop. Negli ultimi due anni Brunson aveva comunque giocato sempre meno: nel 2011 sette eventi, nel 2012 appena quattro. L’ultimo torneo delle World Series nel quale è andato a premio è stato nel 2009, quando arrivò 17° nel main event delle Wsope. È del 2005 invece il suo ultimo trionfo alle Wsop: il decimo. Vinse l’evento Short-Handed No-Limit Hold’em per 367.800 dollari di premio. Sarà un’assenza pesante, la sua. Anche solo per il suo carisma. Torna presto, Doyle!

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Si chiama Race For Life, ed è il più grande evento di raccolta fondi organizzato da sole donne in tutto il Regno Unito. Si tratta di una corsa di beneficenza, in programma il 1° di giugno a Londra, che supporterà la raccolta fondi per Cancer Research UK, l’’associazione britannica per la ricerca sui tumori. Tra le più attive in tal senso, Liv Boeree: la bella pro inglese si sta proponendo di raccogliere, da qui all’inizio della corsa, 10mila sterline. La vincitrice dell’Ept di Sanremo 2010, vista recentemente in Italia anche per il Wpt di Venezia, è dunque in prima linea per scopi benefici.

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Liv Boeree benefica contro il cancro

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L’iniziativa ha avuto anche un risvolto benefico. Il ricavato è stato devoluto in parte alla Fondazione Milan e in parte alla Fondazione Francesca Rava, in aiuto ai bambini di Haiti.

Giannini regista (anche) di poker

parla

Non poteva che essere un milanista a vincere, dopo Milan-Torino, un torneo di poker. Il primo “Gran Galà del poker” targato IZIplay ha visto trionfare a San Siro il popolare attore Ugo Conti. Che ha voluto, però, dividere il premio con il giovane Alessandro Cislaghi, che ha compiuto tutto l’iter prima online e poi live. Duecento giocatori qualificati online da tutta Italia si sono ritrovati, dunque, allo stadio “Meazza” per guadagnarsi un posto al tavolo finale di cui si conoscevano già alcuni partecipanti. Erano già stati annunciati tra gli sfidanti del tavolo televisivo volti noti dello sport e dello spettacolo come Pietro Vierchowod e Ugo Conti. Alessandro Cislaghi, 20 anni, aveva iniziato a giocare già alle 10 di mattina per partecipare al “Gran Galà”. Dopo aver visto la partita (1-0, gol di Balotelli) si è nuovamente seduto davanti al pc insieme ad altri 19 sfidanti: obiettivo, entrare tra i primi sei per poi sfidare quattro vip sotto le telecamere di PokerItalia24 e Milan Channel. Ce l’ha fatta, ma poi si è dovuto arrendere a Ugo Conti, appunto; con cui, tuttavia, si è diviso il premio.

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ITALIA

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Gran Galà del Poker, a San Siro vince Ugo Conti

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Le News sono a cura di Diego Cavalla

Uscirà il 30 maggio, nelle sale italiane, il nuovo film di Giancarlo Giannini, celebre e bravissimo attore italiano. “Ti ho cercata in tutti i necrologi”, questo è il titolo della pellicola che non è incentrata sul poker, ma comincia con una partita di poker. È la storia di Nikita (Giannini), un tassista, che dopo aver investito un calciatore decide di mollare tutto e di trasferirsi in Canada, per farsi una nuova vita. Qui trova lavoro in un’impresa di pompe funebri, e un giorno conosce una donna affascinante. Ma sarà proprio al termine di una partita di poker live, giocata in una villa nella periferia di Toronto, che Nikita verrà coinvolto in una caccia all’uomo per ripagare il suo debito di gioco: il protagonista avrà un vantaggio di 20 minuti sui suoi inseguitori, che armati di tutto punto cercheranno di trovarlo e farlo fuori. Buona visione!


Il punto sul poker live: dalla legge di Stabilità agli scenari futuri e futuribili di Cesare Antonini

3. Nella discussione della legge di stabilità è stata prima proposta e poi abrogata da un subemendamento (Pichetto-Fratin) una ulteriore proroga del bando di gara a giugno 2013; 4. Con il voto di fiducia si conferma la partenza del poker dal vivo entro gennaio 2013. Questi i fatti nudi e crudi. Poi si è costruito un vero e proprio castello di polemiche e falsità demagogiche che solo in Italia poteva essere creato. La confusione generata dai media generalisti e dai politici che hanno cavalcato la stessa onda mediatica è enorme. Oltre a senatori (Emanuela Baio) che hanno confuso il poker live con quello online c’è stato anche chi ha sparato addosso alla legge che lo regola nonostante il partito che rappresenta (Raffaele Lauro Pdl) lo avesse confermato in due riprese, nel 2009 e nel 2011. Bene ha fatto il relatore della legge di stabilità, Legnini del PD, a stigmatizzare questa improvvisa crociata contro il poker live quando sono 4 anni che si attende una legge fissata dal Parlamento stesso e si gioca nei circoli da almeno il doppio degli anni (c’era già qualche pioniere tanti anni fa). Che succede ora? Senza tornare sulle numerose polemiche e imprecisioni prodotte da chi ci rappresenta a livello nazionale, ora cosa succederà?

Le perplessità di AAMS e MEF Aams e due giorni fa il Ministero dell’Economia hanno però espresso grosse perplessità sull’effettiva possibilità di regolamentazione. Verrà aperta una valutazione anche se ora c’è da attendere la consultazione elettorale per capire il nuovo governo politico che indirizzo prenderà. Ma il termine di gennaio 2013 va rispettato. È possibile una ‘melina’ da parte di Aams e Mef ma come detto prima, l’ordine dei ragionieri e dei contabili è preciso: quei soldi ci servono. Gli scenari futuri La possibilità di abrogazione del settore ormai slitta al nuovo governo. Ma se dovesse essere scelta questa strada cosa succederebbe? Di fatto, in assenza di una legge alla quale il poker voleva uniformarsi, si potrebbe tornare a giocare? Lo scenario peggiore ma purtroppo prevedibilissimo, è che, una volta abrogata la legge, la politica si accorga della diffusione capillare del poker dal vivo. Cancellata la norma è possibile fare un passo indietro? Si ritornerebbe nel limbo di questi 4 anni? Ma possibile che nessuno legga la stampa di settore e nessuno dei nostri politici riesca a far trasmettere le vere problematiche al regolatore e faccia ragionare chi prende decisioni così scellerate? Questo sarebbe un vero gioco d’azzardo. ♠

NUMERO 76

2. Nella legge di stabilità non c’era alcun provvedimento riguardante il poker live: la legge è stata già promulgata sia nel luglio del 2009 che dopo due anni esatti e prevede l’assegnazione di 1,000 concessioni per sale dal vivo tramite bando di gara pubblico;

FEBBRAIO 2013

to del Governo Monti.

Un settore da regolare perché già esiste Ma c’è anche un’emergenza sociale. I politici questo non lo hanno compreso. In Italia si gioca e alcuni tribunali e questure hanno giustamente dato il loro assenso proprio in assenza di una legge nazionale promessa da oltre 40 mesi. In Italia si gioca soprattutto un poker sano, sportivo, con buy in moderati e spesso addirittura più bassi di quelli che sono ipotizzati nella bozza di decreto ancora fermo nei cassetti del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Ma si gioca anche a cifre spropositate. Giocano forse anche i minori. E i players non sono tutelati da nessuno se da un giorno all’altro un questore può svegliarsi e chiudere un circolo. Una denuncia per gioco d’azzardo, poi, non è una cosa semplice da rimuovere come dice qualcuno in giro. Ci vogliono mesi, forse anni, spese legali e stress e problemi connessi e annessi.

ITALIA

1. È stata approvata la legge di stabilità, ultimo provvedimen-

La palla passa ad Aams. La Ragioneria dello Stato ha detto (lo ha specificato e ricordato Azzollini del PD) che questi soldi sono iscritti nei mastrini del bilancio italiano. C’è quindi un’emergenza e una necessità contabile da espletare.

CARDPLAYER

C’è grande confusione attorno al poker live. Conviene quindi dirimere alcuni punti il day after del voto alla legge di Stabilità e dello scioglimento ufficiale del Governo Monti. Andiamo per ordine, in maniera schematica visto che i continui interventi, specie dei politici, hanno mischiato le carte (è proprio il caso di dirlo) generando ancora più confusione denotando una notevole disinformazione dei nostri ‘rappresentanti’ in Parlamento.

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I numeri del torneo Buy in: 500 + 50 € Località: Casinò di Campione Data: 23-30 Aprile 2013 Iscritti: 2.492 Montepremi: 1.208.620 € Giocatori a premio: 250

Corsetti, il boom nel boom Clamoroso successo del torneo griffato Titanbet: schiantato il montepremi garantito, affluenza record. Trionfa il 21enne siciliano su due stranieri. Questa dovrebbe essere sempre l’essenza del poker. Una fiumana, una marea di persone che viene a un torneo, si iscrivono e aspirano a un primo premio ricchissimo dopo aver sbaragliato la concorrenza di migliaia di altri giocatori, altri “sognatori”. Da un lato gli amatori, dall’altra i pro, mescola-

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al primo risultato in carriera. Anche questa, una mezza favola, l’essenza del poker: non ha vinto un pro, ma un ragazzino che negli Usa potrebbe giocare le Wsop solo da quest’estate. Le World Series italiane? Citazione non casuale, quella delle Wsop. Sì, perché visti i

ti assieme in un cocktail buonissimo, mai amaro, anche se gli

numeri qua siamo di fronte a una sorta di main event delle World

ingredienti sono diversissimi. L’Ipo ha fatto centro: anzi, 2.492

Series. Naturalmente è record, per quanto riguarda un torneo in

centri. Tanti, gli iscritti al torneo che si candida a diventare

Italia: mai nessuno aveva nemmeno sfiorato i 2.500 iscritti, come

l’evento dell’anno. Tre day 1, due day 2 e poi il resto, fino al

l’Ipo di Campione. Si sono assegnati primi premi milionari, come

tavolo finale che ha premiato Luigi Corsetti, 21enne di Catania

all’Ept di Sanremo, e si sono visti, per l’appunto, montepremi

Il Final Table


Naccache: “Per ora ci godiamo il successo”

Luigi Corsetti

La prima domanda che sorge spontanea dopo un boom del genere è: “E ora?”. Nel senso, si può fare meglio di così? Oppure, ci sarà un altro Ipo da leggenda? “Non sappiamo ancora. Ci sarà una tappa estiva, non so se ci sarà il milione garantito o se sarà una tappa normale. Vedremo più avanti”, parola di Andrea Bettelli, a capo dell’organizzazione Ipo. Che poi spiega una parte del successo di questa edizione dell’Ipo: “Abbiamo creduto nel format dall’inizio, cercando di pensare al benessere del giocatore, senza distinzione fra il pro e il giocatore della domenica”. Raphael Naccache, invece, manager di Titanbet.it: “Credo che nessuno di noi abbia ancora la più pallida idea di cosa succederà, siamo ancora preda delle emozioni che ci ha regalato questa decima edizione. Si cerca di prendere rischi calcolati, c’è l’entusiasmo dell’inizio poi un po’ di paura. Poi parte la macchina organizzativa e arriva la consapevolezza che, nel bene e nel male, hai dato tutto. E quando hai dato tutto sei sempre soddisfatto”. E tutto il circuito pokeristico come lui. Anzi, con loro. 

Torsten Heimbrock

I L P A Y O U T Michele Sigoli

1° 2° 3° 4° 5° 6° 7° 8°

Luigi Corsetti Torsten Heimbrock Stefan Wass Michele Sigoli Giovanni Sassi Buttasi Gianluca Mattia Angelo Scifo Emanuele Pieroni

180.000 € 135.000 € 119.000 € 100.000 € 75.000 € 45.000 € 35.000 € 27.000 €

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multi-milionari. Ma così tanti iscritti no, in nessuna occasione,

coinflip. Ma se il poker può essere favola, ancora di più è subli-

live. Sfondato, naturalmente, il garantito di un milione tondo

mazione del gioco, fatto di colpi da dentro o fuori. Quello che

tondo, con il buy-in più accessibile di 550 euro. È innegabile,

non ha voluto rischiare Michele Sigoli, quarto alla fine, quando ha

insomma, che questo torneo rimarrà nella storia, dato il trionfo.

foldato al tavolo finale, mentre era chipleader e rimasti in quattro, una mano come Q-Q. E non sarebbe stato nemmeno un coinflip,

La maratona

quello che avrebbe giocato proprio con Corsetti, andato all in per

Dato a Cesare quel che è di Cesare, o a Titanbet quello che

18,1 milioni con A-10 off: incredibile, la decisione di Michele, che

è di Titanbet, passiamo al torneo in sé. Una settimana di forti

da lì in poi ha perso decisamente il controllo. Bastava aggiungere

emozioni, di saliscendi nel chipcount, di trionfi sfiorati e man-

16,1 milioni, visto che ne aveva già messi due di raise preflop.

cati, di delusioni e gioie. Mezze misure, poche: ma d’altronde,

Giocata ingiustificabile che, forse, gli è valsa il successo finale.

con un field così c’era poco di lineare da aspettarsi. Tuttavia, seguendo la tradizione dei grandi tornei in territorio italico, c’è stato il rischio della vittoria dello straniero. Due, ne sono arri-

I pro Vita dura per i professionisti, invece, anche se qualcuno di

vati, al tavolo finale, ed entrambi hanno sfiorato il successo:

loro è riuscito ad andare a premio e pure bene. Il migliore, fuori

Torsten Heimbrock, secondo, e Stefan Wass, terzo, sono stati

dal tavolo finale, dei volti noti, è stato Carlo Savinelli (10°, 12.200

gli spauracchi. Invece la zampata risolutiva l’ha data Luigi

euro di ricompensa); segnalazioni anche per Dario Rusconi (31°,

Corsetti, il già citato giovane vincitore dell’Ipo. Coinflip fatale

3.600), Stefano Fiore (37°, 3.600), Claudio “Swissy” Rinaldi (68°,

per il tedesco Heimbrock: 9-9 per lui, A-J per il catanese, asso

2.100), Riccardo Lacchinelli (100°, 1.800), Claudio Piceci (124°,

al turn e J al river. Progetto pure di scala a incastro al flop per

1.250), Alessandro Meoni (242°, 870) e Dario Bernasconi (246°,

Torsten, ma niente.

870). Un piccolo, ma importante ruolo, in questa grande storia. Per maggiori informazioni sui prossimi eventi Titan visitare

Sigoli e le donne Troppo riduttivo riassumere un torneo così grosso in un

20

L’Heads-up finale, Corsetti VS Heimbrock.

il sito www.italianpokeropen.it. ♠ Fabio Serra


ATTENZIONE! Il gioco è vietato ai minori, e può creare dipendenza.*Termini e condizioni nel sito. Gaming VC Corporation Spa - Concessione AAMS n. 15148 - P.I. IT09596781006


Sasso schiaccia il campione Il pugliese, dopo un deal, ha la meglio su David Peters, pro Usa da oltre cinque milioni vinti in carriera. Quante volte abbiamo sbuffato, vedendo i giocatori stranieri venire in Italia a spadroneggiare nei nostri tornei. Inglesi, svedesi, finlandesi e così via spartirsi i premi più ricchi dell’Ipt, o di altri eventi grandi, lasciando a bocca asciutta gli italiani. Per una volta la situazione si è capovolta, visto

22

Scheda tecnica del torneo Buy in: 2.000€+200€ Località: Casinò di Sanremo Data: 2 - 6 maggio 2013 Iscritti: 428 Montepremi: € 830.320 Giocatori a premio: 56

L’ex calciatore Chipleader al tavolo finale, “chipleader” anche al termine, ultimo rimasto su 428 iscritti per l’ultimo torneo della quarta stagione Ipt. Grande protagonista, Nicola, negli ultimi due giorni di torneo quando ha anche eliminato l’uomo-bolla del final table televisivo, Enrico Buzzanca

che la “vittima” in questione, il secondo classificato del Grand

(9°). È stato più difficile, poi, terminare l’heads up (A-10 con-

Final dell’Ipt, è stato David Peters. Breve riassuntino della car-

tro A-2 e mano dominante che ha retto) che non eliminare gli

riera del suddetto: due milioni e passa di dollari incassati nei

altri giocatori. Tra questi, al terzo posto, un ex calciatore di

live, un po’ di più nei tornei online. Insomma, un mostro. Che,

discreto livello: Alessandro Monticciolo. Lui, che in passato ha

però, si è arreso a un ragazzo pugliese: Nicola Sasso. E va bene

vestito anche le maglie della Reggina, del Cesena, dell’Ascoli e

che c’è stato un deal, ma il risultato rimane. Insieme alla picca. 

del Treviso (al massimo in Serie B) si va ad aggiungere ai tanti

Il Final Table


Paolo Fabretti

Sorride anche Losi che vince la leaderboard La quarta stagione Ipt è terminata con il trionfo di Nicola Sasso nel Grand Final, ma anche qualcun altro ha festeggiato: Ivan Losi, vincitore della leaderboard dell'Italian Poker Tour. Ha avuto la meglio su Manlio Iemina e Alessandro Meoni. Questo traguardo gli vale la sponsorizzazione per l'intera stagione 5 Ipt, che partirà il 13 giugno da San Marino. Per Iemina e Meoni rispettivamente due e un ticket Ipt.

Dario Minieri

Luca Pagano

23


David Peters

toria di Sasso, da Fabio Scepi sulla sua pagina Facebook: “Oggi voglio dedicare questo mio post di giornata a Nicola Sasso e al suo Circolo Re Raise di Bisceglie in Puglia. Ho avuto la fortuna di conoscere direttamente questa realtà splendida in Puglia che da qualche tempo sta cercando di “creare” e visti i risultati, ci sta riuscendo molto bene, una rete e delle locations dove crescere e far crescere nuovi talenti del Texas hold’em. Persone come Lele Scherza e Vito Valente stanno dedicando a tempo pieno le loro competenze al progetto Ape Questo progetto che unisce molte realtà della Puglia e non solo cerca di sviluppare il poker sano in modo veramente interessante”.

sportivi che hanno trovato nel Texas Hold’em un bello svago post-campi.

L’Ape è riferito ad Apulia Poker Events, realtà nata a fine dicembre 2012 e affiliata alla Figp (Federazione Italiana Gioco Poker), che ha come obiettivo riunire tutti i circoli di poker

Fabretti, non basta la doppia Molti, i big presenti all’evento: tanti sono riusciti ad andare a premio, salvo poi fermarsi a un passo dalla bandierina

della Puglia e portare avanti un discorso di gioco live offrendo assistenza completa a tutti i tesserati. Tra questi, Nicola: formatosi nei circoli e in grado di battere i campioni. ♠ Fabio Serra

“pesante”. Qualche nome: Lorenzo Sabato (47°, 3.500 euro), Alessandro Pastura (43°, 3.500), Daniele Mazzia (40°, 3.800), Cristiano Guerra (37°, 3.800), Alessandro Meoni (30°, 4.100), Dario Sammartino (28°, 4.100) e il “padrone di casa” Pier Paolo Fabretti (27°, 4.100). Quest’ultimo è riuscito ad essere eliminato dopo che al flop aveva doppia coppia con A-J. La nota Chiudiamo con una nota, scritta qualche ora dopo la vit-

24

Il Final Table

I L P A Y O U T

1° Nicola Sasso 185.000 € (dopo il deal) 2° David Peters 155.000 € (dopo il deal) 3° Alessandro Monticciolo 83.000 € 4° Valeri Savov 62.000 € 5° Jeremie Sarda 41.500 € 6° David Taborsky 33.200 € 7° Domenico Benvenuto 24.900 € 8° Daniele Scatragli 16.600 €


Si separano le strade della room e del suo poker manager “Ora relax, faccio il Cammino di Santiago”, ammette. Il 14 maggio 2013 è stato l'ultimo giorno di Giulio Astarita come dipendente di PokerStars. L'ultimo cartellino timbrato, l'ultima volta che ha spento il computer in ufficio. Dopo tre anni di onoratissimo servizio per la room della picca rossa, il poker manager saluta e se ne va. Anticipando il tutto con una lunga nota su Facebook. Ma noi abbiamo voluto saperne di più.

Alessandro Ruta: Giulio, una decisione che ha sorpreso quasi tutti. Che è successo? Giulio Astarita: È stata traumatica, più che sorprendente. So che dal di fuori in questi giorni sono sembrato agitato. Però, crede-

AR: È sempre dura mollare un’azienda con cui si è instaurato un determinato rapporto. GA: Guarda, da “grande” ho fatto due lavori: consulente e

temi, sono convinto delle mie scelte. Anche se probabil-

poker manager. Quando ho lasciato il lavoro da consu-

mente ho vissuto momenti migliori.

lente ero supercontento. Da poker manager, cioè, da cin-

AR: Che reazioni ci sono state? GA: Qualcuno l’ha definita inattesa, altri incomprensibile. Diciamo che anche in azienda hanno avuto notizie migliori, in passato. AR: Quando hai preso questa decisione? GA: Sono mesi che ci sto pensando. Non è stata una cosa dal-

que anni, in due aziende mi è costato infinitamente lasciarle. Il famoso detto della strada vecchia che si lascia, e non si sa quello che si trova: beh, è così. AR: Quindi, ora che farai? GA: Per motivi contingenti sono stanco a livello mentale e fisico, oggi come oggi renderei il 50%. È un anno che non vado in vacanza. Idee ne ho, sono abbastanza chiare. Intanto provo il Cammino di Santiago. Ritmi blandi,

l’oggi al domani. Ci ho pensato molto a lungo mettendo

farmi un po’ di cavoli miei: da 15 anni lo voglio fare.

un miliardo di aspetti sulla bilancia. Compreso il trasfe-

Staccare nettamente dal resto. Dopodiché, un mio vec-

rimento a Malta.

chio pallino: finalmente andare a Vegas. Tutti me ne par-

AR: Differenze rispetto al tuo addio a Gioco Digitale, tre anni fa? GA: Quando me ne sono andato da Gd era quasi un’evoluzione naturale: Gioco Digitale aveva finito la sua spinta propulsiva iniziale, ma d’altronde era una startup. La mia figura a quel punto non aveva più molto senso. PokerStars è stato un approdo naturale: l’apice del poker

28

in Italia.

lano, ora vedrò coi miei occhi per tre settimane. Giocherò un sacco di tornei non perchè sono impazzito: l’anno scorso ho giocato poco e mi è andata bene, quindi entrate extra che mi voglio godere. Molte Wsop e poi quello che trovo. Non vado con intenti di vittoria, ma non voglio neanche perdere. AR: Futuro da poker pro?


GA: No, avrei dovuto farlo, eventualmente, anni fa. Mettercisi ora, seppur rollato, non è una scelta che voglio prendere. Ci vuole testa. A me il mio lavoro comunque piace. AR: Come ti vedi da qui a un anno?

AR: Dicci una cosa per cui PokerStars è il top e un’altra in cui PokerStars potrebbe migliorarsi. GA: PokerStars è LA poker room, è il poker, come dice lo spot pubblicitario. C’è una grande cultura, una grande volontà di battere i propri limiti e i propri record. Le piaccio-

GA: Un anno è un periodo enorme. In un nuovo contesto pro-

no le imprese e i record (italiani ed europei), primati che

fessionale, capace di portare già i primi risultati. Felice e

poker nel management, e una competenza disumana in

molto meno stressato. Con persone a cui voglio bene e

materia: tu ti metti lì e prendi appunti. È piena di gente

che stimo.

geniale. In cosa può migliorarsi? Forse a volte è troppo

AR: Hai già ricevuto offerte lavorative? GA: Ne ho sempre avute, ma in questo momento hanno un peso molto diverso. Prima non le consideravo nemmeno col binocolo, ora anche senza binocolo. Non mi sto tuffando a caso.

non cadranno per un bel po’, peraltro. Ha la cultura del

innamorata di se stessa. Meno burocrazia non sarebbe male. Dovrebbe mantenere lo spirito di un’azienda nuova e agile. AR: Sei soddisfatto, in fin dei conti? GA: Scosso, ma soddisfatto; sì. ♥

29


Dopo averlo sfiorato in tre occasioni, il buon Steve vince un Ept Tavolo finale stellare: presenti anche Lodden, Cody e Mercier. Vincere un Ept è sempre un risultato eccezionale. Vincere un Ept dopo un tavolo finale che sembrava

Alla faccia

più un torneo a inviti forse vale anche di più. Steve O’Dwyer,

Schwartz, Jason Mercier e, uomo-bolla del final table televi-

il barbuto statunitense trapiantato in Irlanda, aspettava questo momento da anni. Tre volte era arrivato al final table di un evento dell’European Poker Tour (pure un secondo posto a Londra nel 2011), e tre volte era rimasto scornato. Gli mancava l’acuto definitivo, puntualmente arrivato in questo Grand Final di Montecarlo. Un colpo da oltre un milione di euro contro avversari fortissimi.

30

La “Salle des Etoiles”, dove si è svolto l’evento

Johnny Lodden, Daniel Negreanu, Jake Cody, Noah

I numeri del torneo Buy in: 10.000 € Località: Casinò di Montecarlo Data: 06-12/maggio/2013 Iscritti: 531 Montepremi: € 531.000 Giocatori a premio: 81

sivo, Freddy Deeb: aggiungetevi l’11° posto di John Juanda e il 13° di Victor Ramdin e capite perché abbiamo parlato di un field più da torneo a inviti. C’era veramente la crema del poker mondiale in fondo al Grand Final. Più O’Dwyer, naturalmente. Daniel Negreanu cercava la triple crown, ovvero la vittoria all’Ept dopo i titoli Wpt e Wsop (capolavoro

centrato, invece, da un altro finalista di questo Ept: Jake


Andrew Pantling e Stephen O’Dwyer in Heads-up

Il Final Table

31


Cody) e invece si è dovuto fermare in quarta posizione: com-

La distribuzione dei 90

plici anche un paio di scoppi da parte di Mercier. Comunque

Novanta Ept per novanta vincitori diversi. E non si dica

il canadese è caldissimo, dopo la vittoria alle Wsop Australia-

che l’European Poker Tour sia poco democratico. Cody e

Pacifico.

Mercier avrebbero potuto bissare i loro precedenti successi a un Ept e invece dovranno aspettare tempi migliori.

Sammartino, mannaggia Non abbiamo considerato, fin qui, il secondo classifica-

D’altronde, con un field del genere, l’impresa sarebbe stata ardua per chiunque. O’Dwyer, tuttavia, è un nome che ci sta

to: Andrew Pantling. Senza nulla togliergli, al suo posto

benissimo, nell’albo d’oro del circuito che ora va in vacanza

avrebbe potuto esserci il nostro Dario Sammartino, comun-

in attesa della nuova stagione, la decima. Ripartenza, il 28

que andato a premio (19°, 30mila euro). Se Pantling non gli

agosto a Barcellona.

Alessandro Ruta

avesse scoppiato due assi con A-Q (due donne su board), il campano si sarebbe potuto giocare quantomeno l’accesso al tavolo finale. E invece eccolo là, Andrew, che ha comunque dimostrato tenacia fino all’heads up conclusivo in cui si è dovuto arrendere solo a un poker centrato al river da O’Dwyer. Nulla da fare per il suo colore al K. Di sicuro, una settimana indimenticabile per Pantling, a cui Montecarlo evidentemente porta bene. Nel 2012 era andato a premio sempre in questo torneo, mentre nel 2010 aveva vinto l’evento heads-up da 5mila euro d’iscrizione.

32

Il vincitore: Stephen O’Dwyer

I L P A Y O U T

1° - Stephen O'Dwyer 2° - Andrew Pantling 3° - Johnny Lodden 4° - Daniel Negreanu 5° - Jake Cody 6° - Noah Schwartz 7° - Jason Mercier 8° - Grant Levy

1.224.000 € 842.000 € 467.000 € 321.000 € 251.000 € 189.000 € 137.000 € 103.000 €


SOTTILE che rimonta Le Isop si chiudono con il main event, vinto dal giocatore che al final table partiva ultimo Da ultimo a primo, una regola non scritta del poker che spesso ci azzecca davvero.

All'alba vincerò C'è voluta la notte inoltrata per decretare il vincitore del main

Perché ogni tavolo finale fa storia a sé, e chi comincia bene di

event tra Sottile e Filippo Etna. Un tavolo finale interminabile e

solito finisce anche, bene. Daniele Sottile è il campione italiano

allo stesso tempo emozionante che ha premiato l'ormai ex short

2013 alle Isop, le Italian Series of Poker, l'evento che a Saint

stack. Che succede nell'albo d'oro a Stefano Bertoldi, Cristiano

Vincent ha regalato un po' l'antipasto delle World Series, in rampa

Guerra e Flavio Favilli. Terzo gradino del podio per Claudio

di lancio in quel di Las Vegas. Con 21 eventi e altrettanti braccia-

Pollin, mentre Gianluca Rullo, che al final table partiva nettamen-

letti, le Isop sono state soprattutto una grande festa, lunga oltre

te davanti a tutti, a furia di coinflip persi è precipitato fino alla

una settimana.

quinta posizione. Confermandosi, ahilui, giocatore da eterno piazzamento e mai da grande vittoria.

Il vincitore del Main: Daniele Sottile

36


Granata Stefano vince l’under 25 NLH

Max Forti vince l’NLH turbo

Incandela Federico vince l’NLH Friends event

Signorini Veronica vince il campionato italiano Ladies

37


Bonavena e Candio Saint Vincent per quasi due settimane è stata la capitale del poker italiano. Main event Isop a parte, come abbiamo già scritto, sono stati 21 i tornei che hanno assegnato altrettanti titoli di campione italiano. E che campioni italiani: due nomi su tutti, Salvatore Bonavena e Filippo Candio. Sasà ha trionfato nell'evento Omaha, specialità in cui, zitto zitto, sta accumulando un successo dietro l'altro. Il sardo, invece, ha messo in fila gli

I L P A Y O U T

1° 2° 3° 4° 5° 6° 7° 8°

– – – – – – – –

Daniele Sottile Filippo Etna Claudio Pollin Alessandro Peretti Gianluca Rullo Alessandro Adinolfo Roberto Begni Raffaele Francese

41.000 € 24.500 € 14.500 € 10.500 € 8.000 € 6.300 € 5.220 € 4.100 €

avversari del torneo Shootout. Braccialetto sfiorato a Vegas per entrambi, braccialetto incamerato a Saint Vincent ora. Un buon auspicio?

Salvatore Bonavena vince il campionato italiano Omaha

Filippo Candio vince il campionato italiano Shootout Davide Costa vince l’evento 21

38

Cardellini Vinicio vince il campionato italiano mixed NLH - Omaha


di Bernard Lee

Maggio 2003/maggio 2013: decimo anniversario dell'epica vittoria di Chris

A

ncora si giocava al Binion’s Horseshoe, nella downtown di Las Vegas. Qualificatosi con un satellite su PokerStars da 39 dollari, Moneymaker aveva sconfitto un field di 839 giocatori, vivendo il sogno di qualsiasi giocatore. In seguito, questo contabile del Tennessee avrebbe generato diversi “imitatori”, speranzosi di centrare il risultato della vita nel loro pellegrinaggio estivo in quel di Vegas. Milioni di persone sono saliti sul carro del poker dopo l’incredibile trionfo di Chris: per me, il suo trionfo non cambiò granchè l’esistenza visto che già giocavo a hold’em da un pezzo. Comunque, dopo aver visto Norman Chad esclamare al termine del tavolo finale “La favola si materializza”, anche io sono saltato sul carro. Da allora sono diventato un professionista mentre, allo stesso tempo, entravo a far parte dei media. Sono diventato amico di Chris, dopo numerose interviste sia per Espn che alla radio. Molti pensano che lui sia stato una meteora del poker, mentre al contrario è arrivato in fondo a tanti altri tor-

NOME: Christopher Bryan COGNOME: Moneymaker LUOGO DI NASCITA: Atlanta (Georgia) DATA DI NASCITA: 21 novembre 1975 LUOGO DI RESIDENZA: Nashville (Tennessee) STATO CIVILE: Sposato con Christina Wren FIGLI: Ashley, nata nel 2003 SEGNI PARTICOLARI: Ha vinto il main event

delle Wsop 2003 partendo da un satellite online VINCITE IN CARRIERA: 3,5 milioni di dollari AUTOBIOGRAFIA: "Moneymaker: How an Amateur Poker Player Turned $40 into $2,5 Million at the World Series of Poker" 41


Buon 10° compleanno Sig. Moneymaker 42

nei dal 2003 in avanti. Joe Hachem, un altro vincitore di un

2011. L’ultimo, recentissimo, l’evento 8-game al Grand

main delle Wsop, una volta mi disse: “Credo che

Final dell’Ept di Montecarlo.

Moneymaker sia uno dei giocatori più sottovalutati al mondo”. Anche se ha vinto un mucchio di soldi grazie al no-limit hold’em, pochi sanno che la specialità preferita di Chris è l’Omaha. Forse è uno dei maggiori ambasciatori del pianeta, di questa specialità. In onore, quindi, del decimo anniversario di quel suo

3-3

Le carte con cui fece call nella mano più critica del main 2003, contro Dutch Boyd. Dopo il rilancio preflop di quest’ultimo, Moneymaker

chiamò dal bottone. Flop: 9-5-2 Chris a sorpresa uscì puntando e Boyd gli contro-rilanciò all in. Dopo un breve

storico trionfo, ecco una lista imperniata sui numeri del-

ragionamento Moneymaker pensò che l’altro avesse solo

l’uomo che ha cambiato per sempre la storia del poker.

due overcard e chiamò. In effetti era così: Dutch aveva KQ. Turn 4 e river asso, ottimi per Chris che prese la chi-

1

Tavolo finale al Wpt Bay 101 Shooting Stars,

plead e non si guardò più indietro.

marzo 2004. Solo dieci mesi dopo la vittoria al main delle Wsop. All in a tre per chiudere il tor-

neo, e secondo posto per Chris dopo che Phil Gordon gli aveva scoppiato coppia di J con A-7, e asso al flop. Per

4

Quarto posto all’evento Horse da mille dollari alla PokerStars Caribbean Adventure del 2013. Nella sua carriera Moneymaker è arrivato più di dieci

Moneymaker, 200mila dollari: il terzo miglior premio in

volte a un tavolo finale. Questa è un po’ la summa della sua

carriera.

capacità di andare forte in ogni disciplina.

3

Il numero dei titoli vinti da Chris dopo il successo nel main: nel 2008, il 1.000 dollari nlhe Asia Pacific Poker Tour Big Game Poker Champion-

5-4

La celebre mano finale con cui vinse il main Wsop del 2003. Dopo il call di Chris al raise preflop di Farha, ecco il flop: J-5-4rainbow.

ship e nel 2009 il 500 dollari pot-limit omaha al Gold Strike

Check-raise di Moneymaker alla c-bet di Sammy con bot-

World Poker Open. In più, secondi posti al Wpt Bay cita-

tom-two pair: all in di Farha con J-10 e instant call di

to sopra e al 400 dollari nlhe al Tunica nel Wsop Circuit

Chris. Dopo l’8 di quadri al river, Sammy aveva solo il 18%

del 2009 e all’Nbc National Heads-up Championship del

di possibilità di vincere la mano. Il 5 al river fece chiude-


Black Friday, tuttavia, i numeri sono calati: anche se nel 2012 gli iscritti al main sono stati 6.598, il quinto miglior risultato di sempre.

6

I piazzamenti a premio alle Wsop e nel circuito Wsop: vincitore del main 2003, 10° al 5.000 potlimit omaha 2004, 28° al 1.500 limit hold’em shoo-

tout 2006, 233° al 1.500 no-limit hold’em 2007, 2° al 400

9-9

La mano con cui Phil Ivey venne eliminato da Moneymaker come uomo-bolla del final table al main Wsop 2003. Dopo un raise preflop da

no-limit hold’em 2009, 93° al 345 no-limit hold’em re-

early position di Chris con A-Q, call di Ivey da late: flop

entry 2012.

strepitoso per Moneymaker con Q-Q-6, che puntò poco e venne chiamato ancora da Phil. Turn 9 e i due finirono ai

K-7

La mano del “bluff del secolo” contro, ancora,

resti. Chris capì quanto fosse indietro in quella situazione,

Sam Farha in quel main event 2003.

ma un miracoloso asso al river ribaltò tutto, stabilendo gli

Leggermente in vantaggio all’heads up,

otto finalisti. Incredibilmente, sette anni dopo, durante il

Moneymaker rilanciò preflop e Sammy chiamò con Q-9.

main del 2010, si verificò una mano pressochè identica tra

Check di entrambi, river 8 di picche: progetto di scala e di

Matt Jarvis e Michael Mizrachi. Solo che loro erano andati

colore per Chris, che optò per un check-raise. Solo call

all in preflop con 9-9 vs. A-Q. Due donne al flop per “The

per Farha e river 3 di cuori. Nessun progetto chiuso per

Grinder”, e 9 al turn per Jarvis. Il river? un altro asso per

Moneymaker, che nel silenzio dichiarò: “All in”. Soffrendo

il full più alto a favore di Mizrachi.

tremendamente, Farha fu costretto a foldare la sua mano.

839

I giocatori iscritti al main event delle Wsop 2003. All’epoca, un record. Dopo la vittoria di Moneymaker, il numero crebbe spavento-

samente di anno in anno fino agli 8.773 del 2006. Dopo il

10

Gli anni trascorsi dalla memorabile vittoria di Moneymaker al main event Wsop. Grazie, Chris, per aver cambiato la faccia del poker per sempre.

Grazie per aver dato a tanti di noi l’opportunità di guadagnarsi da vivere con ciò che amiamo. ♠

Buon 10° compleanno Sig. Moneymaker

re full, addirittura, a Moneymaker; morale, vittoria del main e braccialetto.

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43


44


di Fabio Serra

Shuffle up... e via!

S

iamo ai nastri di partenza dell’edizione numero 44 delle World Series of Poker, l’evento dell’anno. Un mese e mezzo di adrenalina pura, a cui seguirà l’appendice del tavolo finale del main event. Ne vedremo sicuramente delle belle: personaggi nuovi al loro primo braccialetto, storie da raccontare, la truppa italiana che come al solito si preannuncia agguerritissima e tutte le vicende delle Wsop.

Quello che succede a Vegas rimane a Vegas? Mica sempre, dai. Di sicuro quello che succederà a Vegas, nel limite del possibile, finirà sui prossimi numeri di CardPlayer Italia. Speriamo che siano belle notizie, tipo un altro braccialetto dopo il trionfo di Rocco Palumbo l’anno scorso. A proposito di Rocco, non perdetevi la sua attesa fremente per le World

Series: abbiamo chiesto a lui e ad altri due nostri editorialisti, Marco Bognanni e Cristiano Blanco, di raccontarci il loro lato di Vegas. Pokeristico ed extra-pokeristico. Come avete visto, il 2013 è un anno speciale per le Wsop: la ricorrenza dell’impresa di Chris Moneymaker è cruciale e fa fare a tanti una sorta di bilancio. È indubbio che, al momento, la spinta propulsiva del poker stia ristagnando. Un altro “effetto Moneymaker” pare difficile da ripetere, oggi. Non perché non sia più possibile vincere un torneo partendo da un satellite online, anzi. Più che altro, perché ogni boom ha la sua durata naturale. Stabilità o crescita? Il futuro non è leggibile al cento per cento. Non ci resta che sperare. ♠

45


44th Annual World Series Of Poker

List Event

per maggiori informazioni consultare: WWW.WSOP.COM

1

2

3A

Casino Employees - NLH 2 days event 29 / May / 2013 - h. 12 p.m.

buy-in: $ 500

No-Limit Hold'em Eight Handed 29 / May / 2013 - h. 5 p.m.

4

3

No-Limit Hold'em 30 / May / 2013 - h. 11 a.m.

3

30 / May / 2013 - h. 5 p.m.

5

6A

No-Limit Hold'em Six Handed

3

31 / May / 2013 - h. 12 p.m.

9

10

11

12

13

Omaha/Seven Card Stud 3 days event Hi-Low 8-or Better 31 / May / 2013 - h. 5 p.m.

buy-in: $ 2.500

3

“Millionaire Maker” NLH 01 /June / 2013 - h. 11 a.m.

3

17

18

19

20

3

02 / June / 2013 - h. 5 p.m.

3

03 / June / 2013 - h. 12 p.m.

3

03 / June / 2013 - h. 5 p.m.

3 3

05 / June / 2013 - h. 12 p.m.

No-Limit Hold'em 08 / June / 2013 - h. 12 p.m.

No-Limit Hold'em 09 / June / 2013 - h. 12 p.m.

Pot-Limit Hold'em 09 / June / 2013 - h. 5 p.m.

Omaha Hi-Low Split-8 or Better 10 / June / 2013 - h. 12 p.m.

No-Limit Hold'em 21 Six Handed

11 / June / 2013 - h. 12 p.m.

days event

days event

buy-in: $ 1,500

Seven Card Stud Hi-Low Split-8 or Better

07 / June / 2013 - h. 5 p.m.

days event

buy-in: $ 2,500

Pot-Limit Hold'em

Heads Up NL Hold'em

days event

buy-in: $ 1,500

NLH / Six Handed

07 / June / 2013 - h. 12 p.m.

days event

buy-in: $ 3.000

Limit Hold'em

H.O.R.S.E.

days event

buy-in: $ 2,500

NL Hold'em Shootout

06 / June / 2013 - h. 12 p.m.

16

3

buy-in: $ 1,000

Eight-Game Mix

05 / June / 2013 - h. 5 p.m.

days event

buy-in: $ 1,500

02 / June / 2013 - h. 12 p.m.

04 / June / 2013 - h. 12 p.m.

days event

buy-in: $ 1,500

No-Limit Hold'em

14 No-Limit Hold'em

15

days event

buy-in: $ 1,500

01 /June / 2013 - h. 5 p.m.

8

days event

buy-in: $ 1,000

6B “Millionaire Maker” NLH

7

days event

buy-in: $ 1 .000

3B No-Limit Hold'em

4

days event

buy-in: $ 5,000

3

days event

buy-in: $ 5,000

3

days event

buy-in: $ 1,500

3

days event

buy-in: $ 1,500

3

days event

buy-in: $ 10,000

3

days event

buy-in: $ 1,500

3

days event

buy-in: $ 1,000

3

days event

buy-in: $ 5.000

3

days event

buy-in: $ 1.500

3

days event

buy-in: $ 3,000

22

Pot-Limit Omaha 12 / June / 2013 - h. 12 p.m.

23 Seven Card Stud

12 / June / 2013 - h. 5 p.m.

24

25

26

27

28

No-Limit Hold'em 13 / June / 2013 - h. 12 p.m.

Omaha Hi-Low Split-8 or Better 13 / June / 2013 - h. 5 p.m.

Seniors NLH Championship 14 / June / 2013 - h. 10 a.m.

Mixed Max No Limit Hold'em 14 / June / 2013 - h. 5 p.m.

No-Limit Hold'em 15 / June / 2013 - h. 12 p.m.

29 H.O.R.S.E.

15 / June / 2013 - h. 5 p.m.

30

31

32

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40

No-Limit Hold'em 16 / June / 2013 - h. 12 p.m.

Pot-Limit Omaha Hi-low Split-8 or Better 17 / June / 2013 - h. 12 p.m.

18 / June / 2013 - h. 12 p.m.

Seven Card Razz 18 / June / 2013 - h. 5 p.m.

Turbo No-Limit Hold'em 19 / June / 2013 - h. 12 p.m.

Pot-Limit Omaha 19 / June / 2013 - h. 5 p.m.

NL Hold'em Shootout 20 / June / 2013 - h. 12 p.m.

Limit Hold'em 20 / June / 2013 - h. 5 p.m.

No-Limit Hold'em Four Handed 21 / June / 2013 - h. 12 p.m.

Seven Card Stud Hi-Low-8 or Better 21 / June / 2013 - h. 5 p.m.

No-Limit Hold'em 22 / June / 2013 - h. 12 p.m.

22 / June / 2013 - h. 5 p.m.

43

days event

3

days event

buy-in: $ 2,500

3

days event

buy-in: $ 1,500

3

days event

buy-in: $ 5,000

3

days event

buy-in: $ 1,000

3

days event

buy-in: $ 3,000

3

days event

buy-in: $ 1,500

3

days event

buy-in: $ 5,000

3

days event

buy-in: $ 1,000

3

days event

buy-in: $ 1,500

NL Hold'em / Six Handed 3 days event

Pot-Limit Omaha 41 Six Handed

42

3

buy-in: $ 1,500

No-Limit Hold'em 23 / June / 2013 - h. 12 p.m.

2-7 Draw Lowball (NL) 23 / June / 2013 - h. 5 p.m.

44 No-Limit Hold'em

buy-in: $ 5,000

3

days event

buy-in: $ 2,500

2

days event

buy-in: $ 1,000

3

days event

buy-in: $ 3,000

3

days event

buy-in: $ 1,500

3

days event

buy-in: $ 5,000

3

days event

buy-in: $ 2,500

3

days event

buy-in: $ 1,500

3

days event

buy-in: $ 1,500

3

days event

buy-in: $ 5,000

3

days event

buy-in: $ 1,000

3

days event

buy-in: $ 10,000

3

days event

45

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50

3

Ante Only NL Hold'em 25 / June / 2013 - h. 12 p.m.

days event

buy-in: $ 1,500

PLO - Hi-Low Split-8 or Better 3 days event 25 / June / 2013 - h. 5 p.m.

buy-in: $ 3,000

One Drop High Rollers No-Limit Hold'em

3

26 / June / 2013 - h. 12 p.m.

days event

buy-in: $ 111,111

Limit Hold'em Six Handed

3

26 / June / 2013 - h. 5 p.m.

days event

buy-in: $ 2,500

3

No-Limit Hold'em 27 / June / 2013 - h. 12 p.m.

days event

buy-in: $ 1,500

10-Game Mix / Six Handed 27 / June / 2013 - h. 5 p.m.

3

days event

buy-in: $ 2,500

3 days event 51 Ladies NLH Championship 28 / June / 2013 - h. 12 p.m.

52

53

NL Hold'em / Six Handed 3 28 / June / 2013 - h. 5 p.m.

3

29 / June / 2013 - h. 12 p.m.

The Poker Players Championship

5

30 / June / 2013 - h. 5 p.m.

A

02 / July / 2013 - h. 12 p.m.

03 / July / 2013 - h. 12 p.m.

03 / July / 2013 - h. 5 p.m.

B

60

buy-in: $ 1,111

3

days event

buy-in: $ 2,500

The Little One for One Drop NL Hold'em 3 days event 04 / July / 2013 - h. 12 p.m.

buy-in: $ 1,111

3

No-Limit Hold'em 05 / July / 2013 - h. 12 p.m.

05 / July / 2013 - h. 5 p.m.

NL Hold'em Main Event 06 / July / 2013 - h. 12 p.m.

days event

buy-in: $ 1,500

3

61 Pot-Limit Omaha

62

days event

buy-in: $ 5,000

The Little One for One Drop NL Hold'em 4 days event

2-7 Triple Draw Lowball 59 (Limit)

58

days event

buy-in: $ 2,500

4

No-Limit Hold'em

days event

buy-in: $ 50,000

3

01 / July / 2013 - h. 12 p.m.

58

days event

buy-in: $ 1,000

56 No-Limit Hold'em

57

days event

buy-in: $ 1,500

3

30 / June / 2013 - h. 12 p.m.

day event

buy-in: $ 25,000

No-Limit Hold'em

54 No-Limit Hold'em

55

buy-in: $ 10,000

days event

buy-in: $ 10,000

10

days event

buy-in: $ 10,000

Il programma del Main Event WSOP 1A: July 6, 2013 1B: July 7, 2013 1C: July 8, 2013

Day 4: July 12, 2013

2A: July 9, 2013 (1A) 2B: July 9, 2013 (1B) 2C: July 10, 2013 (1C)

Day 6: July 14, 2013

Day 3: July 11, 2013

(Final 9)

Day 5: July 13, 2013

Day 7: July 15, 2013

24 / June / 2013 - h. 12 p.m. buy-in: $ 3,000

per consultare le classifiche aggiornate visita il sito: www.CARDPLAYERITALIA.com

47


Rocco Palumbo

Non sto più nella pelle

N

ella vita bisogna essere sinceri, soprattutto con se stessi. Ept, Ipt, Wpt: tornei che non vedi l’ora di giocare, ogni volta che prepari le valige per partire per una trasferta sei in fibrillazione. Ma la realtà è un’altra. Il momento che aspetti incessantemente ogni anno, in continuazione, è solo uno. Giugno. E non perché inizia l’estate, o perché si fanno i primi bagni. O forse, in realtà, per le persone normali è così. Per noi no. La parola portante è una sola: WSOP - World Series Of Poker.

una cosa più bella e soddisfacente per un giocatore di mtt di fare una cosa del genere. Tuttavia ho preferito la strada più tranquilla. Due mesi di seguito a Las Vegas logorerebbero chiunque, ed essendo il main event agli inizi di luglio, ho preferito dare un taglio alla mega-trasferta. Così, dopo il Wpt Championship, intorno al 24 maggio, tornerò indietro per un po’ di necessario relax. Mi potrò così godere un po’ di bel tempo con la mia famiglia, festeggiare il compleanno di mio figlio, terminare un po’ di lavoretti. Insomma, ricaricare le pile. Naturalmente, nel fortuito caso il Championship vada molto bene, un pensierino a fare tirata ovviamente non mancherebbe. Credo che tornerò intorno al 10 giugno nella “capitale del peccato”, e fidatevi che anche perdendo quelle due settimane, il programma sarà fitto

48

Già solo l’acronimo dà un idea di importanza ed epicità

come non mai. Non sto qua a elencarvi tutta la schedule di

non da poco. Sono sempre stato in tensione per Las Vegas:

tornei che mi sono prefissato, ma se la memoria non m’ingan-

l’aria lì è magica, l’atmosfera unica e il prestigio dei tornei è

na non avrò più di due giorni liberi per un mese filato.

tutt’altra cosa. Quindi figuriamoci ora, dopo un anno esatto

Anche perché, diciamola tutta, Vegas è Vegas. Inizi alle 12

dal mio primo braccialetto. Ovviamente la foga e la voglia di

con il classico torneo delle World Series: esci dopo un ora?

fare ed eccellere è altissima, ma come sempre cerco di non

Nessun problema, c’è il Deep Stack Extravaganza al Venetian.

mettere il cuore su un risultato o di sognare troppo: ripetere

Esci anche da quello? Potresti spostarti al Wynn per le

l’impresa del 2012 non sarà facile.

Summer Series! O magari sei stanco e vuoi stare tutto il gior-

Il primo stop è veramente a brevissimo: grazie alla mia vit-

no al sole in piscina? Tranquillo! Il cash game è aperto 24/24,

toria al Wpt di Venezia di qualche mese fa, il 18 maggio sarò

e le partite di notte sono ancora più belle e profittevoli. La tra-

al Bellagio a giocare il Wpt Championship da 25mila dollari. È

sferta a Vegas è anche una delle più interessanti sull’organiz-

un occasione incredibile, sono davvero felice di avere la possi-

zazione; tutti gli hotel sono splendidi e ognuno ha i suoi van-

bilità di partecipare a un evento così importante, e sicuramen-

taggi e svantaggi, e un rapporto qualità-prezzo incredibile. E

te essere nella cornice della poker room più famosa e con più

anche la possibilità di prendere un appartamento, a un prezzo

aneddotti di Vegas (sede della famosa e storica Bobby’s Room)

stracciato rispetto a quanto siamo abituati noi in Italia, non è

è un particolare da non sottovalutare. Per un attimo ho pensa-

da poco. Scrivendo questo articolo la voglia sta salendo anco-

to di fare le cose più in grande possibile: partire il 18 maggio

ra più di prima, non sto davvero più nella pelle. Inoltre da

per il Championship e fermarmi direttamente per le World

qualche anno a questa parte il gruppo di italiani che viene è

Series che partono il 28 maggio. Sarebbe una cosa incredibile:

molto folto, e la trasferta è molto piacevole anche sotto il

due mesi filati di tornei non stop ogni giorno (per quanto mi

punto di vista sociale. A Las Vegas ogni cosa è da scoprire, a

permetta il bankroll e la conoscenza del gioco, essendo io real-

seconda di cosa ci piace. Ad esempio amo sia la varietà di

mente incapace nelle varianti) e la vita incredibile che Vegas ti

ristoranti e cucine che si possono provare nei vari alberghi,

permette. Avrei voluto davvero farlo? Una vocina, quella da

come gli spettacoli del Cirque Du Soleil , che permettetemi di

giocatore “professionista-ludopatico-amantedeitornei-allari-

dire essere la cosa più incredibile che io abbia mai visto, nel

cercadelbraccialetto” sì. Sicuramente sì. Sicuramente non c’è

suo genere ovviamente. Ogni spettacolo ti toglie il fiato, e per

CARDPLAYERITALIA.COM

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quanto non siano assolutamente econo-

Alessandro “Bukonan” Fasolis; sono tra

Poi conoscendomi, quando sarò lì, la

mici, vederne un paio è un esperienza

i

parola sarà solo una: grind! Non impor-

che non scambierei con nessun torneo

“Bubukonan” sarà la prima esperienza a

terà il buy-in o la difficoltà del torneo, la

del mondo. Ok, forse ho esagerato…

Vegas, e sono sicuro che faremo del

voglia sarà troppa per tirarsi indietro.

migliori

torneisti

italiani.

Per

Di sicuro è importante anche darsi

nostro meglio per eccellere. Per un atti-

Se aveste qualche domanda o curiosi-

dei limiti: per me è facile, non giocando

mo avevamo pensato di prendere una di

tà al riguardo delle mie World Series,

al casinò, ho già risolto una bella parte

quelle mega-ville in stile hollywodiano

delle mie trasferte, di una mano o maga-

dei problemi. Ma fidatevi che anche esse-

che nei dintorni di Vegas costano molto

ri solo vorreste darmi un “in bocca al

re troppo abituati a cene di lusso, spetta-

poco, ma alla fine ha prevalso il buon

lupo”, avete a disposizione il mio “The

coli e serate è un grosso problema, ogni

senso e un più mite albergo. Dubito che

Well” dove rispondo a ogni domanda su

tanto addirittura peggio del terribile tavo-

se avessimo una villa con piscina, campi

www.pokeropoly.it.

lo da gioco. Riuscire a farsi un plan di

da gioco e giardino avremmo poi tanta

spesa e di gestione è molto importante;

voglia di metterci in macchina per arriva-

ogni tanto il miglior sistema è grindare.

re al Rio a giocare le World Series.

Io, nel frattanto, proverò a portare a casa qualche altro oro.

Ho degli amici che addirittura non gioca-

Alcuni tornei sono ancora indeciso

Il 2012 è stato l’anno di Rocco Palumbo.

no tornei, ma vengono solo ed esclusiva-

se giocarli, come ad esempio il

La vincita del braccialetto d’oro alle WSOP,

mente per il cash live, che è super profit-

Championship 6 Max: quest’anno è nella

altre 4 volte sul podio e tanti altri risultati gli

tevole ed essendo disponibile 24 ore al

sua forma più prestigiosa, da 25mila dol-

hanno permesso di vincere la classifica Ipoy

giorno è “grindabile” nel migliore dei

lari. È forse il torneo più duro di tutto il

2012. Il 2013 anche promette bene con già una

modi. In più la maggior parte dei casinò

globo, quindi anche se riuscissi a vendere

vittoria al main del WPT Venice e diversi altri

tratta molto bene i giocatori abituali, e

un po’ di quote non so se vi prenderei

piazzamenti.

spesso si riesce a rientrare di molte spese

parte... Ma la voglia è sicuramente tanta.

grazie alla rake prodotta ai tavoli: che, ricordiamoci, è comun-

Omaha Odds Calculator

que bassissima. A tal riguardo,

www.cardplayer.com/poker-tools/odds-calculator/omaha

ricordatevi sempre di dare il tip (la mancia) al dealer quando giocate dal vivo a Las Vegas. Sono tutti molto bravi, e non sono pagati assolutamente: vivono dei vostri “tip”. Quindi se se lo merita, non lesinate di darglielo a ogni mano, anche piccolo; è merito suo se giocate così tante mani e se la rake è così bassa. Quest’anno dovremmo

di

essere

italiani davvero

parecchi, tutti molto forti, quindi i presupposti per un gran risultato ci sono tutti. In particolare sono contento che si uniscano i ragazzi di Pokeropoly: Alessandro “Jandro” Sarro e CARDPLAYERITALIA.COM

49 CARDPLAYERITALIA.COM

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Marco Bognanni

La ricetta della nonna e del sorriso

C

‘è una cosa che accomuna ogni singolo giocatore nascente di poker sulla Terra: ognuno di questi vorrebbe partecipare al main event delle World Series of Poker a Las Vegas, e fino ad oggi non ho ancora conosciuto qualcuno che abbia contrastato la mia tesi.

essere mai stato in un luogo dove la gente ha più voglia di divertirsi che a Las Vegas. L’anno scorso ho passato a “Sin City” circa 25 giorni, e ho fatto conoscenza con un sacco di giocatori provenienti dal tutto il mondo, un accumulo delle più svariate diversità culturali a confronto ai tavoli verdi; è davvero sorprendente vedere come in America prendano con lo spirito giusto quello che nasce come un semplice gioco di carte, ogni persona si porta

Fin da quando ho scoperto questo gioco al bar con gli

rispetto, dal 21enne rapper, al 50enne cowboy, al nonnino col

amici, così come quando ho mosso i miei primi passi nel

cappellino e il viso pieno di rughe. Rughe da sorriso, perchè

gioco online, ho visto le Wsop come un sogno, punto d’arri-

alle Wsop, il giocatore tipo non si arrabbia né si altera, strin-

vo di qualsiasi professionista. Oltre alla grande affluenza e

ge la mano quando abbandona il tavolo e soprattutto cerca di

perciò agli ingenti montepremi che si possono portare a casa,

tenere un’atmosfera simpatica e ludica al tavolo: d’altronde

la sola idea di poter conquistare quell’ambito braccialetto

per la maggior parte delle persone rimane un semplice gioco.

d’oro riempie il cuore e le menti di ogni giocatore. Di conse-

Credo di aver preso una pausa dal gioco in un solo unico gior-

guenza, il cardine di questo discorso sta nella migrazione di

no, gli altri 24 ho lavorato ininterrottamente ai tavoli del

tutti gli specializzati nelle varie discipline verso il torneo di

Venetian e del Rio, per una scommessa poi vinta ho anche gio-

No Limit Hold’em: ciò spiega ancor di piu l’aleatorità nel sin-

cato cash games per 32 ore di fila con solo 3 semplici soste

golo torneo, davvero chiunque può vincere uno dei tanti

fisiologiche. D’altronde Vegas è la patria del Texas Hold’em:

braccialetti messi in palio alle Wsop e questo fa crescere

certo, è ben diverso che giocare contemporaneamente 20

ancor di più il “sogno texano”.

tavoli online, ma ho visto alcuni player come Jason Mercier o

A dir la verità, nei primi periodi pensavo potesse rimane-

Phil Laak multitablare anche live, quindi la noia è indubbia-

re solo un sogno nel cassetto; non tanto la pesante iscrizione

mente l’ultima cosa che ti può cogliere alla sprovvista quando

da 10mila dollari del main event, ma l’idea di sconfiggere

ti trovi a Las Vegas.

oltre 6mila giocatori tra i quali sarebbero stati pre-

Le mie 7 prestazioni fino al giorno del main

senti i più forti del pianeta. Diciamo che la

non erano state lungimiranti, non ero soddisfatto completamente del gioco espresso,

vedevo come quelle volte che apri gli

anche se ricordo che i buy in minori delle

occhi e ti ritrovi tutto sudato nel letto: un sogno per l’appunto. Ma proprio

Wsop sono considerati giocabili quando

nel 2012, grazie ad enjoybet, ho

si rimane in 2/300, ma all’inizio è un

avuto l’immenso piacere e la gran-

po’ più simile ad una lotteria che ad un

de fortuna di poter prendere

torneo: partendo con 3.000 o 4.500

parte ad alcuni degli eventi Wsop,

chips si può sbagliare uno spot. Un paio di itm al Venetian mi diedero un

compreso il main, appunto.

po’ di morale, decisamente poi frantuma-

Ho giocato diversi Ept e Wpt in

to, come un parabrezza in un crash test,

giro per l’Europa, così come il Pca alle

dopo la bolla piena al 5mila NLHE; davvero

Bahamas, ma l’atmosfera che si trova alle Wsop è qualcosa di unico, irripetibile e impossibi-

50

le da vivere in qualsiasi altro posto sulla Terra. Non credo di CARDPLAYERITALIA.COM

una brutta botta, non un buon punto di partenza per affrontare il Main Event con lo spirito giusto, ragazzi: in que-

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sto gioco il focus e la concentrazione

secondo ragiono su ogni piccolo detta-

Grazie a spot fortunati che sono riuscito

mentale sono tutto. Dovevo risollevare

glio della mano, immaginando i diversi

a massimizzare al meglio, ho imbustato il

la china e darci dentro, finalmente il

scenari possibili che mi troverò ad

day1c come migliore italiano e 10° nel

grande giorno del main era arrivato, con

affrontare nel corso di essa. Quello che

chipcount generale.

30.000 di stack e livelli da due ore vole-

dovevo fare era sorridere, non agli avver-

Così continuando con lo stesso spi-

vo fare bene.

sari, ma a me stesso. Se sei consapevole

rito al day2 ho incamerati piatti su piatti

Alla partenza del day1c eravamo più

che stai facendo la giocata giusta conside-

e con pochissimi showdown preflop ho

di 3mila, iniziai con un gioco abbastanza

rando gli aspetti importanti, quali l’avver-

chiuso la giornata con il 5° stack nel

tight, avevo un tavolo buono, pieno di

sario, il momento del torneo, il range

chipcount generale: i timing e le situazio-

semi-amatori e solo due professionisti.

della mia mano percepito dagli altri e

ni favorevoli mi sorridevano come io

Purtroppo, però, una serie di colpi sfor-

l’idea che gli avversari hanno su di me,

sorridevo loro. Arrivato itm al day4, un

tunati e timing sbagliati mi fecero termi-

non potrai far altro che sorridere perchè

traguardo già per me, col mio stack che

nare il primo livello con metà dello stack

il tuo gioco sarà vincente.

si era eroso con un paio di colpi sbagliati, purtroppo sono uscito

di partenza; stavo giocando il torneo più importante dell’an-

perdendo

no e rischiavo di uscire dopo

Quella volta la faccia della

neanche due livelli, ma fu proprio in quella pausa che qualcosa cambiò. Per 15 estenuanti minuti sono stato seduto a ragionare sulle mani giocate e sui giocatori che avevo al tavolo, pensavo ad alta voce “Basterebbe chiudere un punto, avere qualcosa, che questi mi pagano, pagano e pagano”, e nel mentre dicevo queste

Alle Wsop, il giocatore tipo non si arrabbia né si altera, stringe la mano quando abbandona il tavolo e soprattutto cerca di tenere un’atmosfera simpatica e ludica al tavolo: d’altronde per la maggior parte delle persone rimane un semplice gioco.

un

coinflip.

medaglia non mi ha dato ragione, ma avevo fatto sognare chi mi voleva bene e mi seguiva dall’Italia da qualche giorno, quello era il sorriso che volevo. Da quel giorno, al contrario di qualche medaglia nefasta, non c’è un live, non c’è un’uscita da un torneo, non c’è un colpo perso o un

cose sovrappensiero, mi guardai riflesso nello specchio del bar dov’ero

Come d’incanto, forse sarà stato gra-

river sfavorevole che non lasci il sorriso

seduto, ero io ad un tavolino con la mia

zie alla forza d’animo della mia nonna

sul mio volto. Questo mio rapporto visce-

Sprite, triste. In pochi istanti mi venne in

che mi seguiva da Piacenza anche di

rale con le Wsop me le fa vivere con una

mente la stessa identica scena, quand’ero

notte, il torneo imboccò dei binari spe-

gioia immensa: non vedo l’ora di schierar-

piccolo, con la mia nonna Dussana, men-

ciali. Grazie ad una signora annoiata che

mi in qualche evento, non so come

tre giocavamo a scala quaranta. Mi basta-

mi fece raddoppiare, incominciai ad

andranno quest’anno per me, spero di

vano lei, la Sprite, un gioco di carte ed

incrementare il mio stack, accorgendomi

portare il mio sponsor enjoybet più in

ero felice. In quel momento capii cosa mi

della veridicità dei miei ragionamenti in

alto possibile. Ora sono un sogno che

stava mancando nel torneo: la felicità. È

due mani ravvicinate contro lo stesso

posso trasformare in realtà.

un gioco che considero favoloso, ho la

signore, nella prima mano feci una gran

Marco “Magicbox” Bognanni è un pro del

fortuna di guadagnarci avendolo come

piatto contro di lui inducendolo a folda-

team di enjoybet dal 2011 insieme ai suoi com-

lavoro, riesco a capire chi al tavolo bluf-

re la sua top pair, e poco dopo, mi feci

pagni e amici Daniele Amatruda, Mustapha

fa, chi non vuole foldare, chi mi crede e

chiamare da Asso high quando avevo

Kanit e Sergio Castelluccio. Ha vinto in carrie-

chi è disposto a giocarsi tutto; riesco ad

full house. Avevo capito cos’aveva

ra, tra live e online, oltre 400mila euro.

avere una visione d’insieme sulla qualità

entrambe le volte ed ero riuscito a fargli

Specialista di mtt, aspira a trionfare in un Ept

delle giocate perchè in poche frazioni di

fare la cosa sbagliata al momento giusto.

o alle Wsop.

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51 CARDPLAYERITALIA.COM


Manuale di Vegas Se rinasco, faccio l’omino del taxi Su Las Vegas credo che ognuno di voi abbia sentito parecchie storie. Tante sicuramente divertenti, qualcuna inventata, qualcun’altra talmente folle da essere vera. Ho la fortuna di frequentare Vegas almeno due volte l’anno, addirittura dal 2007, e vi assicuro che sono stato testimone oculare di storie pazzesche. Alcune purtroppo non sono raccontabili, non voglio rovinare famiglie o distrurre reputazioni. Voglio, però, contribuire a questo gran parlare che si fa su Las Vegas parlandovi di ciò che ho visto con i miei occhi. Senza passare per testimoni, o racconti approssimati. Scusatemi se in clima Wsop non parlo di braccialetti, o tornei, ma credo possa essere interessante leggere qualche riga sull’altra faccia di Vegas. Quella che dai blog raramente esce fuori.

per popolare una città che altrimenti avrebbe vissuto un mese di calo. Quando vi dicono che Las Vegas è il regno della perdizione, vi dicono una bugia. È molto di più. È un regno incantato, dove tutto quello che ci hanno insegnato i nostri genitori va a farsi benedire. Vegas è la città dell’apparire, del divertimento, della mercificazione del corpo femminile, delle scappatelle facili e a pagamento, dei rapporti occasionali, delle sbronze con gli amici, e dei soldi vinti o persi al tavolo da gioco. Las Vegas è una macchina perfetta fatta per farti perdere/spendere soldi. Come dice il mio amico Fabio Coppola: “A Vegas appena scendi dalle scalette dell’aereo ti appiccicano in fronte un adesivo con su scritto: cliente”. A Sin City tu giocherai al casinò, fosse anche una puntata, ma tu la farai e “loro” lo sanno. Se perderai avrai lasciato i tuoi soldi al casinò, ma se invece dovessi vincere? È lì che entra in gioco la “macchina perfetta”, quella che ha il compito comunque

52

Lo scorso anno avevo fatto, sempre su questa rubrica,

di farti lasciare i tuoi soldi in città. Si perchè in quel caso

un articolo sul lato folle di Vegas, quest’anno invece voglio

dovrai forse resistere ad un’insidia ancora più grande del

raccontarvi qualche curiosità su questa fantastica città che

casinò: i divertimenti. Ristoranti fantastici, con cibo di alta

magari non sapevate.

qualità e in atmosfere uniche. Party in piscina con donne

Iniziamo soft: sapevate che il periodo delle World Series

provocanti al tuo fianco. Concerti di grandi star mondiali

a Las Vegas è un periodo di bassissima stagione? Ebbene sì,

(personaggi come Céline Dion, Elton John, Carlos Santana,

è proprio così! Luglio e agosto sono periodi molto caldi: più

Cher e David Copperfield sono di casa), gli spettacoli più

di quello che si possa immaginare. Spesso si sfiorano il 46-

strabilianti del Cirque du Soleil, discoteche futuristiche dove

47 gradi. In fin dei

non divertirsi è impos-

conti Sin City sorge

sibile. Ma non pensate

proprio nel centro del

di cavarvela con pochi

deserto del Nevada. Gli

dollari: spesso si arriva

alberghi proprio per

a spese a quattro cifre.

questo sono spesso

Nulla è gratis a Las

vuoti, la vera alta sta-

Vegas. Neanche quello

gione a Vegas è mag-

che sembra gratis. Il

gio-giugno. E settem-

costo delle camere a

bre-ottobre. Si decise di

Vegas è al limite del

spostare il Main delle

ridicolo se lo comparia-

Wsop proprio a luglio

mo alla loro bellezza.


di Cristiano Blanco

Sono molto economiche.

A Vegas appena scendi dalle ” “scalette dell’aereo ti appiccicano

Dormire a Vegas in suite stupende può costare 110

in fronte un adesivo con su scritto: cliente.

dollari, circa 70 euro. Il loro

Fabio Coppola

interesse è, infatti, farti venire: poi la macchina entrerà in azione. Un’altra curiosità su Vegas che non tutti sanno è riguar-

Il primo consiglio quindi

è: Se andate a Vegas, preparatevi! La “macchina perfetta” entrerà in funzione anche per voi.

Il secondo consiglio è: se vi va male col poker vi consi-

glio di considerare la carriera da “omino dei taxi”. Se

dante il lavoro più ambito. Mi spiego meglio: sapete, in tutta

quella di ballerina di lap dance vi dovesse essere preclusa da

SinCity, se si escludono le ballerine di lap dance che spesso

lacune fisiche.

diventano milionarie in pochi anni, qual è il lavoro più ambi-

to e di conseguenza quello più redditizio? Ve lo dico io. È l’uomo dei taxi. L’uomo nel quale vi sarete sicuramente imbattuti se avete visitato la città del gioco. Il suo compito è

Il terzo consiglio è: portate a Vegas solo i soldi che, in

caso negativo, non vi creeranno problemi perdere.

Il quarto consiglio è: qualsiasi cosa facciate a Las

Vegas, fatela col sorriso e divertitevi. ♥

chiamare il taxi, ogni volta che qualcuno ne ha bisogno. Considerando che in tutti gli hotel ci sono file lunghissime

C ri stiano Blanco è giornalista iscritto all’albo dei professioni-

per i taxi, che ogni persona che prende il taxi gli “dona” una

sti. Dopo aver lavorato in importanti redazioni, dal 2007 si dedica al

mancia di almeno 1 o 2 dollari (la mancia in America è sacra

Texas Hold’em vincendo oltre 800 mila dollari in tornei. Per metter-

per ogni cosa). E dato che i più esperti faranno prendere

ti in contatto con l’autore, iscriviti alla sua fanpage su Facebook:

centinaia di taxi l’ora...

www.facebook.com/cristianoblanco80.

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53


Il grande bluffatore

NIXON Richard Nixon era in mezzo a una folla di migliaia di soldati, membri della divisione della Nuova Zelanda, e guardava l’aeroplano che stava portando l’eroe Charles Lindbergh sull’asfalto dell’Isola Verde nel Pacifico del Sud.

Nixon divenisse una stramba caricatu-

“La pressione della guerra e la mo-

ra di arroganza e potere. Era ancora un

notonia crearono in noi la voglia di un

uomo di trent’anni, brillante, studioso e

diversivo. Trovai il poker super-istruttivo,

affascinante; avvocato laureatosi all’uni-

divertente e profittevole”, disse Nixon.

versità di Duke poco prima della Secon-

Il gioco, dunque, era il 5-card stud, ma

da Guerra Mondiale, e con l’hobby del

venne ribattezzato il 5-10. Con rilanci di

poker mentre era in Marina.

apertura di 5 dollari in 5 dollari e cap al

Quella visita intendeva tirare su il morale alle truppe, ma il presidente

era disciplinato, con ottima memoria:

venne messo in ombra da qualcos’altro.

Nixon imparò il 5-card stud da un

chiuso, ma non impaurito di spingere al

Un’infermiera formosa e dai capelli ca-

suo compagno, l’ufficiale James Stewart,

momento giusto. Gli veniva tutto abba-

stani scese dal velivolo. “Ricordo bene”,

dopo averlo osservato per settimane.

stanza semplice. Mary George, insegnan-

affermò Nixon in un’intervista del 1983,

D’altronde lo considerava il miglior gio-

te di Nixon al liceo, lo ricorda così: “Era

“che Lindbergh era nello stesso aereo

catore della disciplina, tra quelli che fre-

una persona rara. Non aveva bisogno di

dell’infermiera. Ma nessuno gli fece

quentava. E Stewart gli diede qualche

sforzi per imparare. Gli si dicevano le

caso. Io sì. In effetti tutti quanti stavano

consiglio. Intanto, di giocare tight, e di

cose e non se le dimenticava più”.

fischiando eccitati verso la ragazza. An-

bluffare solo quando sicuro al cento per

che se fosse stata una scimmia, beh, era

cento: poi di puntare con mani buone e

una donna. E di donne quei soldati non

di foldare nel momento in cui si rende-

Tempo e soldi: ecco ciò che avevano

ne avevano viste molte recentemente”.

va conto di essere battuto. Molto è stato

Nixon e i suoi compagni nell’esercito. E

L’ufficiale in capo invitò Nixon e altre

scritto e detto sul fatto che Nixon fosse

come loro, migliaia di altri ragazzi. Quin-

dodici persone a una cena con Lindber-

un quacchero, religione che proibisce

di giocavano a poker di giorno e di notte.

gh. “Che ci crediate o no, rifiutai per-

categoricamente ogni tipo di gambling.

“Nixon era davvero bravo, forse il mi-

chè dovevo giocare una partita di poker

Come molti politici, però, il futuro pre-

gliore di tutti noi”, ricorda James Udall,

quella notte. Ora ci ripenso, però. E non

sidente era praticante il giusto, o il neces-

luogotenente. “Giocava un poker tran-

ci posso credere. Anni dopo, sarei stato

sario. E non c’erano problemi, secondo

quillo, senza paura di cogliere le oppor-

felice di averlo ospite alla Casa Bianca, al

lui, sul mischiare la credenza in un dio

tunità; non aveva mai il timore di bluf-

tempo della mia presidenza”.

onnipotente con il guadagnare qualche

fare. A volte gli stack erano enormi, ma

soldino extra ammazzando il tempo.

Richard sapeva cosa fare, sempre. Una

Siamo nell’aprile 1944, prima che

56

terzo raise a 10. L’allora soldato Richard Senza sforzo

Stipendio extra


di Bob Pajich

volta gli vidi far foldare a un comandan-

te, per la candidatura al Congresso del

Risposta: “Certamente aiuta. I russi, lo

te la sua mano, mentre lui aveva coppia

1946, dove venne eletto. In seguito scris-

saprà, sono eccellenti scacchisti. Ecco,

di 2: piatto da 1.500 dollari”. In quel pe-

se qualche pagina su come affrontare

io di scacchi non capisco niente; trop-

riodo Nixon portava a casa 150 dollari

le situazioni stressanti, come la crisi dei

po complessi. Ma molte delle cose che

al mese. “Vinceva più frequentemente di

missili con Cuba; si capisce come fosse

si fanno a poker sono utili in politica,

quanto perdesse e ogni volta spediva a

in grado di maneggiare situazioni al ta-

e negli affari esteri. Uno dei problemi

casa una discreta somma di denaro. Non

volo tipo “bluffare con niente in mano”.

che si notano all’estero, specialmente

saprei dire con precisione le cifre, ma

Ecco le parole di Nixon: “Quando un

trattando con i grandi leader stranieri, è

credo che abbia vinto tra i 6mila e i 7mila

uomo è passato attraverso una crisi mi-

la tendenza a mettere tutto sul tavolo,

dollari”, dice ancora James Stewart. E i

nore, capisce che non deve preoccuparsi

senza sapere quando bluffare, quando

soldi erano talmente tanti che la

chiamare e in generale

moglie di “Dick”, la signora

senza essere imprevedibi-

Opinioni divergenti

Pat, era preoccupata. E non mancavano gli sfottò nei suoi confronti, in Marina. Eppure, nonostante i tanti guadagni,

“Giocava un poker tranquillo, sen-

Nixon non era uno che vinceva

za paura di cogliere le opportuni-

grossi piatti: ogni sessione chiu-

tà; non aveva mai il timore di bluf-

deva in positivo, certo, ma non

fare.”

di grosse cifre. L’importante

“Si credeva un grande al tavolo,

testimonianze dei compagni.

ma parlava troppo e non seguiva

30-60 dollari: nulla di eclatante,

le carte. In più sfruttava il suo po-

ma provate voi a moltiplicarli

tere per trarre qualche vantag-

giorno dopo giorno”, afferma

gio.”

il vecchio amico Lester Wroble.

pire agli avversari cosa si ha in mano”. L’altra campana anni

prima,

Nixon era salito su un eli-

non andò mai sotto, stando alle

Tip O’Neil

di un leader, il non far ca-

Dieci

James Udall

era la costanza, e in due anni

“Ogni volta chiudeva sopra di

li. Sarebbe l’arma migliore

cottero che l’aveva portato lontano dalla Casa Bianca per l’ultima volta. Aveva tentato troppe volte di outplayare

l’avversario,

aveva tentato troppi bluff. Tutte le qualità dimostrate nello Studio Ovale, comprese quelle pokeristiche,

Soldi per la politica

se i muscoli si irrigidiscono e il suo re-

erano risultate fallimentari. Si sa poco,

Le stesse abilità ai tavoli Nixon le

spiro aumenta, o se il suo stomaco si

comunque, su cosa faceva il presiden-

trasferì in politica. Ecco ciò che ripor-

contorce. Riconosce i sintomi e li consi-

te in ufficio. E quel poco arriva da Tip

tò lo storico Stephen Ambrose su di lui:

dera naturali; ora il sistema è pronto per

O’Neill, che giocava con Nixon negli

“Il poker diede a Nixon i fondi neces-

combattere”.

anni Cinquanta quando era il vice di Ei-

sari per lanciare la sua carriera; gli consegnò anche delle lezioni incalcolabili su

senhower. “Si credeva un grande al taIl paragone con gli scacchi

volo, ma parlava troppo e non seguiva le

come prendere le misure agli avversari,

Frank Gannon, autore dell’inter-

carte. In più sfruttava il suo potere per

su come colpire al momento giusto, sul

vista video di 38 ore con Nixon nel

trarre qualche vantaggio”, ricorda. Ora

capire quando bluffare e sulla tempisti-

1983, gli domandò: “Sottoscrive l’idea

questo suona più uguale a ciò che abbia-

ca per le ritirate”. Il futuro presidente

che un grande presidente debba essere

mo sempre saputo sul protagonista dello

utilizzò 5mila dollari, frutto delle vinci-

anche un grande giocatore di poker?”.

scandalo Watergate. Chi avrà ragione? ♠

57


piatto. Quindi la vostra mano ha appena il 38% di equity contro

Andrew Brokos

questo range. Come agite, quindi? Con i soldi già nel piatto, siete 2,5 a 1, in più avete posizione e una mano che postflop

Il “costo” della continuation bet

gioca piuttosto bene. Non dovreste foldare, insomma. Con un semplice call i bui vi seguirebbero. Se rilanciate, state mettendo denaro nel pot da sfavorito, in più “dovrete” c-bettare.  Fermiamoci qua. Vedremo quasi subito quanto l’opportuni-

Sempre più spesso i giocatori mi dicono che non

tà di c-bettare trasformerà questo semplice raise in un raise pro-

hanno rilanciato preflop perché “sarebbe costato tre bb,

fittevole. Se ignoriamo il valore di escludere i bui dal piatto (non

poi avrei dovuto c-bettare e quindi arrivare al turn sareb-

possiamo fingere che sia l’ultima mano prima della pausa e che

be stato costoso”. Non sono il maggior esperto in circola-

siano già andati in bagno), allora un rilancio per tre vi costerà 24

zione, ma non credo che sia un imperativo categorico, la

chips rispetto a un call. Perché il vostro rilancio mette 200 in più

continuation bet. Nessun medico la prescrive, nessuno vi

nel pot, rispetto a un call. Diventando un heads up, il punto di

tiene la pistola puntata alla tempia per constringervi a

breakeven è 50: al 38% di equity, state perdendo il 12% di ogni

farla. La c-bet è un’opportunità, non un costo.

chip messa nel piatto. Quando arriverà il momento di puntare al flop, vi tornerà tutto indietro: anzi, di più. Vedrete il flop con un

Bluffare un flop missato è un’opzione da esplorare se credete che sia una giocata profittevole. Casomai deve rendere il

il vostro avversario folderà il 40% delle volte (se non ha in mano

vostro raise preflop meno costoso. Credo che questa idea sia una

una coppia nel 67% dei casi non centrerà nulla al flop, anche se

sorta di paura di perdere. Concentrandosi sulle chips che si

pensiamo che nel range di questo giocatore ci siano coppiette e

potrebbero perdere in caso di bluff a vuoto è difficile apprezza-

sappiamo anche che è piuttosto loose; quindi è probabile che c-

CARDPLAYER

ITALIA

GIUGNO 2013

NUMERO 80

re il fatto di vincerlo, quel piatto, quando la c-bet riesce.

58

piatto di 750. Immaginiamo che puntate 400 su ogni flop e che

betterà spesso): possiamo sottrarre dalle vostre vincite la spesa (i

Il problema si manifesta perché, appunto, una continuation

400 che perdete nel 60% delle volte che chiamerà o raiserà) pen-

bet può fallire più di quanto possa andare a segno. Se puntate

sando allo stesso tempo ai 750 che incasserete nell’altro 40%

metà piatto, un terzo delle volte dovrete incassare il pot per

delle volte. Viene fuori un expected value di 60, più del doppio

andare in profitto. Non importa che abbiate equity nel pot quan-

di quello che avete “perso” con il raise preflop. E senza conside-

do vi chiamano un bluff. Una puntata del genere ha senso con-

rare il fatto che magari qualcosa al flop l’avete centrato, nel frat-

tro qualcuno che folderà il 40% delle volte. La si avverte come

tempo. Non perderete il piatto il 40% delle volte che l’altro con-

un costo, tuttavia, per la sua bassa percentuale di riuscita.

tinuerà a puntare al flop, quindi in realtà farete anche meglio. Il

Specialmente in un torneo, dove le chips non si ricaricano, i gio-

vostro raise preflop prepara l’opportunità di una c-bet profitte-

catori saranno riluttanti al rischio. Ma quando si ha uno stack

vole, che vi trasformerà da uno che ha perso 24 chip a uno che

ampio, un piccolo bluff non sarà un grosso problema; quando si

ne ha vinte 36.

è short, invece, è difficile trovare del profit nel breve periodo.

Interessante, anche se state bluffando, il vostro raise è effet-

Invece di pensare a quanto vi farà male perdere una piccola bet

tivamente più profittevole. Volete mettere più soldi nel pot pre-

al flop, concentratevi su quanto le chips nel piatto saranno belle,

flop, anche con la mano peggiore, perché volete riprendervi il

aggiunte al vostro stack.

denaro con gli interessi puntando al flop. Se rilanciate 500 pre-

Immaginiamo che siate a un torneo di nlhe, con bui 50-100.

flop per poi bluffare 600 su ogni flop, il profitto che ne deriverà

Un giocatore in qualche modo loose-passive limpa e tutti folda-

sarà di circa 100. Sottraete le 48 chips di expected value perse per

no fino al bottone, dove siete voi, con 10-9s. Guardate a sinistra

via del super-rilancio preflop e la combinazione “raise preflop +

e vedete i bui già in “posizione di fold”; quindi siete certi che

c-bet” sarà uguale a 52. Si tratta di sviluppare un superiore gioco

non entreranno nel piatto. Il range del limper potrebbe essere

postflop a prescindere da quello che ha in mano l’avversario.

qualcosa del tipo: 9-9, 6-6, da A-4s a A-K, K-8+, Q-9s+, J-9s+,

Naturalmente, bisogna che l’oppo sia in grado di foldare

10-9s, A-10 o A-J off, K-10o+ Q-10o+ e J-10o. Secondo la

determinati flop piuttosto che altri. Alcuni hitteranno il suo

vostra esperienza, sapete che non folderà una volta entrato nel

range e non passerà la mano, quindi niente profit per voi. Il bello

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è che nessuna regola vi dirà di puntare su questi flop. Una c-bet è un’opportunità, peraltro molto profittevole. 

Le Wsop dovrebbero scendere a 20 tornei di nlhe con un giorno di pausa tra uno e l’altro. Così i giocatori possono avere

Andrew Brokos è un giocatore di poker professionista, oltre che autore

l’opportunità di iscriversi (e magari vincere) a tutti. Perché solo

e coach. Fa parte del Team Online di PokerStars e tiene un blog di strate-

alle World Series c’è una così grande varietà di eventi; eppure

gia su ThinkingPoker.net.

ultimamente il 56% dei tornei è di nlhe. Il resto, è quasi riservato a pochi eletti. Ciò non aiuta la crescita del movimento al di

Matt Matros

fuori dell’hold’em. Immaginate, infatti, un mondo in cui un torneo possa attrarre 2mila giocatori con un buy-in di 1.500 dollari;

Fermate la follia del No-Limit

non di nlhe. L’affluenza impazzirebbe, i giocatori stagionali avrebbero più eventi profittevoli a cui partecipare. D’altronde non è fantascienza; nel 2003 al limit hold’em ci furono più iscritti che al nlhe. Stesso buy-in, 2mila dollari. Eppure il limit attirava di più. Oggi è tutto cambiato, anche se c’è spazio per altre spe-

Appena dieci anni fa, alle Wsop si giocavano solo 33

cialità come l’Omaha, il no-limit ace-to-five, o il Mississippi Stud.

eventi. Di questi, sei di No-Limit Hold’em. Non penso di scon-

Il miglior modo per migliorare il mondo del poker è la cre-

volgere nessuno dicendo che le cose sono cambiate, ma

scita mista alla sperimentazione. I giocatori di no-limit non se ne

dubito che molti sapranno quanto drastica sia la differenza

curerebbero. Ma quante facce nuove vedremmo alle Wsop!

tra oggi e allora. Nel 2013 ci saranno 34 eventi solo di No-

Sarebbe un altro effetto Moneymaker. C’è vita oltre il nlhe, ecco-

Limit Hold’em, alle Wsop. Più del totale del 2003. Certo,

me. Consideriamo la bellezza delle altre varianti. Anche la diver-

alcuni dei tornei di quest’anno sono di heads up, o shorthan-

sità delle strategie tra le specialità. Questi altri giochi rischiamo di

ded, o ante-only, ma pur sempre nlhe, ambiti da giocatori che

morire senza l’aiuto delle World Series, e allora perché ristagna-

già amano questa disciplina. Ecco la mia idea, quindi: perchè

no a Vegas, in quel periodo? Per cui, per favore, care Wsop, nel

allora non allargare l’offerta delle Wsop con eventi anche di

2014 riproponete i tornei che avete tagliato quest’anno; e maga-

altre specialità, per coinvolgere più persone possibili?

ri inventate nuovi tornei per attirare l’attenzione della gente. I giocatori che affollano le vostre sale nelle sei settimane della

Quest’anno mancheranno, rispetto al 2012: un evento 7-card stud, il $ 3.000 heads-up nolimit hold’em/pot-limit Omaha, il $

manifestazione vanno mantenuti vivi. E vedrete che tra qualche anno raccoglierete i frutti.

1.500 seven-card stud eight-or-better, il $ 3.000 limit hold’em, il

Matt Matros è l’autore di “The Making of a Poker Player”, e vinci-

$ 2.500 mixed hold’em (che ho vinto nel 2011), e il $ 1.500 limit

tore di 3 braccialetti d’oro. È anche un coach di rilievo su cardrunners.com.

hold’em shootout. Questi eventi non sono stati modificati nel NUMERO 80

buy-in; semplicemente, scomparsi. In aggiunta, hanno messo nove tornei di nlhe. Troppi. Perchè i giocatori di no-limit sono una cifra enorme, e oggi come oggi hanno il problema dell’eccesso di offerta. 

GIUGNO 2013

Pensiamo, per un secondo, che vogliate partecipare a tornei nlhe ad oltranza, ma non volete giocarne più di uno per volta. Significa che se arrivate a qualche day 2 o day 3 ve ne sarete persi tanti altri, di eventi. A meno che non arriviate a nessun day 2, è

ITALIA

ovvio. Un giocatore potrebbe, in teoria, scegliere i suoi 20 tornei top e adattarsi al calendario, ma in pratica funzionerebbe? Sì,

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perché i giocatori non vogliono rischiare di perdere il valore dei vari tornei, così entrano in qualsiasi evento. Il che impedisce loro di partecipare a quelli grandi. Per questo occorre crearsi un buon calendario prima, e non durante. CARDPLAYERITALIA.COM

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ra con i bookies è l’equivalente di vendere il sistema a 7.500 dol-

Ed Miller

lari. In pratica ha pagato 400 verdoni per stare sereno. È tutto abbastanza stupido: perché ha voluto inserire il

La puntata più stupida per uno scommettitore

Monday Night nel sistema? Poteva limitarsi a scommettere su 7 partite con totalizzatore 76 piuttosto che 8 a 150. Avrebbe già incassato 7.600 dollari. Invece è lì che gira per la Strip vendendo, come fosse un discount, un biglietto per 400 dollari equivalenti. La puntata più stupida che fanno gli scommettitori è quella che non vorrebbe-

Se vi capita di passeggiare intorno ai casinò di Las

ro. È anche molto prevedibile. I 7.500 dollari sono comunque un

Vegas la domenica o il lunedì pomeriggio, in autunno,

grande incasso per quel ragazzo. Non c’è motivo per cui lui

incontrerete un tipo particolare. Quello che ha fatto un

voglia soffrire anche il lunedì. Se vince di domenica, il giorno

sistemino di otto partite Nfl, ne ha già azzeccate sette e

dopo cercherà di rilassarsi. Aveva fatto una scommessa che

gliene manca una sola, il Monday Night: solo che va in giro

avrebbe mai immaginato potesse concretizzarsi.

cercando di vendere quel tagliando per il 95% del totale.

Ma anche i giocatori di poker si comportano così. Le Wsop

Dice che si sente fortunato e centrerà sicuramente anche

sono in arrivo, e questo succede spesso nei satelliti. Il tizio si

l’ottava partita, poi magari va in un’altra sala scommesse

siede a uno da 1.060 dollari: il vincitore ottiene un posto al main

e punta una determinata somma sulla squadra opposta a

event, magari, e tutti gli altri rimangono a bocca asciutta. Molti

quella che aveva dato vincente. Sempre se nessuno glielo

partecipanti a questi satelliti iniziano a pensare a un deal nel

compra, il tagliando.

momento in cui hanno il 30% delle chips. Qualcuno quasi impazzisce al momento dell’heads up. Ho visto decine di perso-

Il sistema è un metodo di scommessa che è soggetto a mille

ne lasciare sul tavolo un sacco di equity pur di incassare soldi

variabili, ma paga benissimo. Più partite giochi, più vinci, se le

subito, attraverso un deal, appunto. Anche se il deal è a perdere,

azzecchi tutte. Nella maggior parte dei casi, i sistemisti rimango-

come nella maggior parte dei casi.

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ITALIA

GIUGNO 2013

NUMERO 80

no a secco. Lo fanno per divertimento. Non sto giudicando, ci

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Beh, non fatelo. È davvero sciocco. Andate oltre. Non iscri-

mancherebbe; anche io l’ho fatto qualche volta, di scommettere

vetevi nemmeno al satellite, se pensate di arrivare a combinare

per divertimento. Ma il ragazzo in questione ha fatto la puntata

un accordo per soldi. Piuttosto giocatene uno dal buy-in mino-

più stupida. Ora vi spiego perché: aveva puntato 100 dollari su

re. La gente protesta: “Ma nei tornei dal buy-in maggiore la

otto squadre e avrebbe incassato 150 volte tanto indovinandole

struttura è più lenta, mi diverto meno”. Entrambi questi aspetti

tutte e otto. Quindi si sarebbe ritrovato in tasca 15.100 dollari

possono essere condivisibili, ma i “cacciatori di deal” sono anche

(compresi i 100 spesi). È lunedì pomeriggio: sette su otto sono

inclini a perdere tutti i soldi di quel deal, se non di più, quando

già andate a segno, manca solo il Monday Night. Mettiamo che

conta davvero. Non fate la scommesse che non volete. Piuttosto

sia al 50% di centrare l’ultima partita: il valore del suo tagliandi-

provate con una scommessa che potrebbe garantirvi di vivere di

no è di 7.550 dollari. Un sacco di soldi, pensa. Perché non pro-

rendita fino alla fine dei vostri giorni.

vare a guadagnare subito, però, basandosi sulle sette sfide già

Ho un esempio a proposito. Alle partite di cash a Las Vegas

indovinate? Quindi cerca qualcuno che gli compri il sistema: ma

si può entrare con una somma “infinita” rispetto al grande buio

sarà dura per lui trovare una persona che gli pagherà, di fatto, un

del tavolo. Tipo 1.500 dollari anche se siamo a un 2-5. Ho visto

coinflip. Lo offre per 7.200 o 7mila dollari. Se nessuno, quindi,

dei super nittoni entrare con il buy-in massimo. Forse lo faceva-

glielo compra, va in una sala scommesse e punta sulla squadra

no sperando di hittare nuts o second nuts e di togliere un po’ di

che nel sistemino aveva dato perdente, nel Monday Night. Se

soldi all’avversario di turno, magari inesperto. Ma dove mi siedo

mette 7.900 dollari, ammesso che ce li abbia, vincerà 15.081,81

io questa gente non ha la minima chance. Gli unici in grado di

dollari. Quindi, a prescindere dal risultato, avrà guadagnato azze-

giocare deep con i nittoni sono i giocatori furbi abbastanza da

rando il rischio. Puntata totale: 8mila dollari inclusi i 100 origina-

non dare mai un’azione favorevole al nittone stesso. Lo stack del

ri, ritorno di 15.100 o giù di lì. Vincita netta: 7.100. La copertu-

nitty in questione, in sostanza, è una bugia. Per la maggior parte

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del tempo i soldi non finiscono mai sul tavolo. E quando succede, nessuno va a scontrarsi con gente chiusa.

Qui tutto potrebbe finire, ma a noi irlandesi piacciono le storie, soprattutto se si possono abbellire un po’. Negli anni, quel

Nel momento in cui si mette del denaro a un tavolo no-limit,

torneo si è ingrandito di volta in volta fino a diventare in moda-

l’avete scommesso: basta. Se siete chiusi e impauriti, non entate

lità cash. La mia storia l’ho sentita raccontare da gente che non

deep. A meno che non ci sia seduto anche uno che va matto per

era nemmeno a Dublino, all’epoca. L’ultima volta il piatto che ci

gli stack immensi. State cercando azione che in realtà non vole-

vedeva coinvolti era di 30mila sterline. In seguito Nicky Power

te. E questa è la puntata più stupida che uno scommettitore

mi ha chiesto ancora di quella mano, e gli ho detto la verità.

potrebbe fare.

Potreste pensare che lui abbia imparato qualcosa: di solito è con-

L’ultimo libro di Ed, Playing the player: Moving Beyond ABC Poker

siderata una buona idea proteggere la propria mano in ogni

To Dominate Your Opponents, è disponibile su notedpokerauthority.com.

occasione. Macché! Sarebbe stato troppo facile per lui. Un po’ di

Trovate Ed su facebook.com/edmilleauthor e su twitter @edmillerpoker.

tempo dopo, all’Irish Open, Power era super deep. Roland de Wolfe aveva puntato al flop e lui è andato all in. Un’azione scon-

Padraig Parkinson

siderata, visto che Roland era in un periodo di godrun. Eppure ha foldato. Subito Nicky ha mostrato di non avere nessuna carta con sé: è arrivato al tavolo finale e in questi giorni sta vivendo

Dove sono le mie carte?

lui mi raccontò la storia di quando vinse un piatto dopo che il

In una tappa del recente Irish Tour mi è stato chiesto se

sibile quando gli ho chiesto: “Ma come può un giocatore della

allegramente a casa sua, da qualche parte fuori Waterford. Così è la vita. Un giorno stavo parlando con T.J. Cloutier, e dealer gli aveva fregato le carte. Giuro che sono rimasto impas-

una mano che avevo giocato 25 anni fa fosse vera. Ho rispo-

tua esperienza dimenticarsi di proteggere le sue carte?”.

sto all’interessato: “Dipende da quale versione hai sentito”.

Padraig Parkinson è conosciuto nel circuito europeo di poker per la sua bra-

L’incidente, se così possiamo chiamarlo, capitò a Dublino nel

vura e per il suo senso dell’umorismo. È stato a un bluff dal vincere il main

circolo Rathmines, un posto dove le cose bizzarre erano

event delle World Series nel 1999, ma sfortunatamente venne beccato con le

all’ordine del giorno. Non poteva durare e infatti non durò.

mani nella marmellata. Comunque si piazzò al terzo posto in quel torneo.

Fummo coinvolti io, Johnny “Suitcase” e Peter Mulligan. Perché “Suitcase”, cioè valigia? Perchè questo tizio aveva l’abitudine, a Las Vegas, di saltare su e gridare “Valigia!” ogni volta che andava all in; così voleva dimostrare che se fosse stato NUMERO 80

callato avrebbe dovuto correre all’aeroporto. Siccome Johnny, che sia in piedi o seduto, è alto uguale, l’impressione sugli avversari derivava dal tono della voce. Peter Mulligan, invece, lo chiamavamo così perché quello era effettivamente il suo nome.

GIUGNO 2013

Comunque, stavamo giocando un torneo a tre tavoli, da 100 sterline di buy-in. Mulligan stava dando carte e io ero seduto alla sua destra. Dopo un po’ ho raisato, e “Suitcase” ha deciso di fare call: tre fiori al flop. Per un secondo ho pensato che potesse esse-

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re un’ottima notizia. Non avevo realizzato, però, che Peter, ormai mezzo ubriaco, aveva preso le mie stupende carte prima

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di distribuire il flop. Che ovviamente erano di fiori. Mi sono sentito un perfetto idiota: ma allo stesso tempo colsi l’occasione, visto che quella era un’opportunità da non perdere. Così sono andato all in e Johnny ha buttato le sue carte.  CARDPLAYERITALIA.COM

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Potremmo fare la stessa mossa per valore con mani tipo K-K

Reid Young

slowplayate preflop. Occasionalmente anche A-9. Ma non vogliamo sbilanciarci troppo.

Quattro ragioni per semi-bluffare più spesso Si sentono consigli divertenti in giro. Il migliore che io

La bellezza del semi-bluff è che è utilizzabile molto più del bluff, che ha pochissima equity aggiunta quando viene scoperto. Più bluff uguale meno value-bet e potenzialmente più piatti vinti senza mostrare le carte. Significa anche essere chiamati da mani peggiori, se l’avversario non vuole essere sopraffatto dal vostro continuo puntare.  2) Avere sempre un piano di riserva

abbia mai sentito è: “O stai bluffando o no: non ci sono

Equity aggiuntiva significa che il vostro avversario avrà sem-

alternative”. Bene, no: è sbagliato. Un semi-bluff è una

pre più difficoltà a giustificare call ottimisti. Immaginate di esse-

parte importante per ogni strategia vincente.

re dall’altra parte della mano precedente, ad esempio. Puntate con una mano tipo A-K e sapete che l’altro andrà all in con K-

Ecco perché. Intanto è una giocata che induce le mani

Q off: quindi il call è super profittevole. Il vostro rivale sta bluf-

migliori a foldare. Il trucco è che se venite colti in flagrante, c’è

fando un po’ troppo e ha un piccolo vantaggio anche se siete

sempre un piano di riserva come quello di chiudere un progetto.

davanti. Puntare e chiamare con A-K qui è una bomba.

Quindi è una sorta di value bet più debole combinata al concet-

Controllate dal punto di vista matematico.

to di bluffare l’avversario costringendolo a passare una mano

Dall’altro lato se sapete che quando chiamate siete già dietro

migliore. Se non semibluffate tanto quanto value-bettate, allora

o manca poco per esserlo (il giocatore all in ha carte vive per vin-

dovreste adeguarvi. Ecco quattro motivi per cui semi-bluffare

cere il piatto), allora diventa una scelta difficile. Anche se l’oppo

più spesso.

sta bluffando, non siete nell’idea di aver preso la giusta decisio-

1) Perché potete

ne, callando l’all in. Il suo obiettivo è di rendere la vostra vita un

Mettiamo che siate nelle fasi finali di un torneo, rimasti in

inferno con mani tipo, appunto, A-K. E l’inferno a un tavolo da

tre. Avvertite la vittoria, la sentite proprio. Vi danno Q♠ J♠ di

poker significa usare il semi-bluff al momento opportuno. Il

bottone con 40 bb davanti. Rilanciate per tre preflop, il piccolo

concetto importante è che è molto più semplice rendere diffici-

buio folda e il grande buio contro-rilancia a otto bb. Avete carte

le la decisione di un avversario quando si bluffa con dell’equity.

giocabili, ma non abbastanza da andare all in preflop. Quindi

3) Miglioreranno gli altri bluff

CARDPLAYER

ITALIA

GIUGNO 2013

NUMERO 80

fate solo call. Scendono 9♠ 8♠ 4♣ e il vostro avversario mette

62

Se semi-bluffate sempre le stesse mani allora un’altra parte

otto grandi bui in un piatto di 16,5 bb. Questo è all in automati-

del vostro range potrebbe diventare più temibile su certi board.

co da parte vostra perchè in questo spot sapete che l’altro avrà

Questo concetto richiede un esempio nuovo. Siamo in heads up,

K-Q o A-J, ad esempio. Chiamare non è sbagliato con il doppio

con 100 bui davanti. Rilanciamo con 10♦ 9♥ preflop. Il bb

progetto che avete, ma è meglio andare all in. L’abilità di vince-

chiama, flop J♣ 8♥ 3♣. Oppo checka, noi puntiamo, l’altro

re piatti uncontested è un grande vantaggio per un giocatore.

chiama. Turn 3♦. Check suo, bet nostro, call suo. River K♣ e

La bellezza del semi-bluff è che è utilizzabile molto più del bluff, che ha pochissima equity aggiunta quando viene scoperto. Più bluff uguale meno value-bet e potenzialmente più piatti vinti senza mostrare le carte. Significa anche essere chiamati da mani peggiori, se l'avversario non vuole essere sopraffatto dal vostro continuo puntare.

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ancora stessa azione, solo che l’altro folda alla nostra puntata,

esempio. L’aggressivo ha rilanciato preflop da bottone e noi da

mostrando A♦ 8♦. Perché? Perché sa che semi-bluffiamo nelle

grande buio ci appoggiamo con K♣ J♥. Decidiamo di rilancia-

prime strade, ma su certi board ha paura. Prendiamo vantaggio

re la puntata dell’oppo. Lui che fa? Contro-rilancia. Noi non ne

sulla percezione che diamo di noi all’avversario. I giocatori più

possiamo più e andiamo all in. Lui insta-calla con A♥ J♣. Ci

forti al river qua chiameranno, magari storcendo la bocca. Ma

vorrebbe una scala runner runner per vincere: non bene. 

dipende da voi imparare contro chi applicare la tal strategia. La

Ora pensiamo alla stessa scena ma con noi che abbiamo 7♦

cosa figa del semi-bluff è che aumenta la complessità del gioco

6♦. Sappiamo che se andiamo all in qualche volta folderà, e se

fino a rendervi abili come i campioni. Studiate come vanno le

ci chiama abbiamo ancora grandi opportunità di vincere la mano

cose quando bluffate, anche se vi smascherano.

(il 56,5%). Anche contro il suo A-J. Sfortunatamente non avre-

4) Bluffate, poi reagite

mo sempre combo-draw ogni volta che check-raisiamo in bluff.

Un bluff tipico forza il fold dopo un raise. Non avete nien-

Il punto sta nel tempismo della giocata: su alcuni board si pos-

te, l’altro rilancia, voi siete senza speranza se venite chiamati e

sono fare, queste mosse. Su altri, no. Siate in grado di dire all’av-

allora foldate. Ma semi-bluffando, assicurandovi di avere abba-

versario, mentre mettete le chips in mezzo: “Non mi interessa

stanza equity, potete continuare per deception nella street suc-

cosa succederà”. Mentre in realtà è un modo come un altro per

cessiva. Ancora meglio, acquisite l’abilità di capire l’equity di un

dimostrare forza.

progetto che potete usare come bluff. Immaginate di giocarvela

Fino alla prossima volta, buon semi-bluff!

contro un tipo ultra-aggressivo. Punta quasi a ogni flop dopo

Reid Young è un istruttore di poker video su TransformPoker.com. Per

aver rilanciato preflop e ama contro-rilanciare i vostri rilanci. In

maggiori informazioni di strategia potete seguirlo su Twitter a

certe occasioni bisogna saper reagire. Board: A♦ 8♦ 5♣, per

@TransformPoker.com.

2013 World Poker Tour Seminole Hard Rock Showdown

NUMERO 80

Preflop: Al tavolo finale, in 9, con i bui a 15.000-30.000 e 5.000 di ante, Dlugozima ha rilanciato a 60.000 da early position, Tarzia ha chiamato in late position, James Joyner ha chiamato dallo small blind.

Flop: Joyner checka, Dlugozima punta 130.000, Tarzia calla e Joyner folda. Turn: Dlugozima checka, Tarzia punta 220.000, Dlugozima calla.

Nota bene: le percentuali di vittoria non tengono conto del pareggio. Probabilità fornite da CardPlayer.com/poker_odds/

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ITALIA CARDPLAYER

Analisi: Tarzia centra un flop perfetto, con la top pair/top kicker su board rainbow di Dlugozima, che non apre facili progetti. Dlugozima effettua un’onesta puntata, ricevendo il call apparentemente innocuo di Tarzia, che pensava di spingere nelle streets successive. Così al turn, mentre Dlugozima tenta di controllare il piatto e confondere le idee all’avversario, Tarzia riesce ad ingrossare considerevolmente la posta in gioco. Al river Dlugozima procede cautamente, allertato dalla puntata dell’avversario al turn, sperando di trovarlo in bluff allo showdown. Quest’atteggiamento in queste situazioni spesso porta a perdere meno, e induce al bluff l’avversario scarico. Difatti Tarzia checka, intimorito dal call al turn di Dlugozima, anche in considerazione del fatto che l’elevato ammontare del piatto già lo soddisfa. Tarzia chiude il proprio torneo al quarto posto, per $75.150, mentre Dlugozima sarà il runner-up per una vincita di $389.750.

GIUGNO 2013

River: Dlugozima checka, Tarzia checka.

63


Roy Cooke

Indurli al fold o fargli puntare il più possibile?

M

olti poker pro sopravvalutano lo stile aggressivo, cercando fin troppo spesso di indurre a foldare i propri avversari. Venendo così meno ad un fondamentale del poker: indurre l’avversario ad effettuare delle chiamate scorrette. Quando l’aggressività porta un avversario scarico a rinunciare alla contesa di un piatto, è controproducente. In tal caso non stiamo realmente attaccando, ma stiamo proteggendo lo stack dell’avversario.

Ma esistono delle vie di mezzo. Circostanze in cui avete un raise, un call di altri tre e i bui che ancora devono parlare: come vi comportereste, e come pensate che si comporteranno quelli dopo di voi? Le opzioni sono innumerevoli e meriterebbero un altro articolo su CardPlayer, ma soffermiamoci sul mio caso. Qui sono andato per set mining, anche se potevo fare qualcos’altro. Dato che ero di bottone non sarebbe stata un’eresia rilanciare, con l’obiettivo di aumentare la propensione dei miei avversari a checkare, dandomi una “free card”. Perché più grande è il piatto, più ha valore una free card. Tuttavia qua c’era da soffermarsi sul valore dell’ottenimento di quella carta gratis. Sì, perché sui bui c’erano due turisti, due che ai miei occhi mi sembravano perfetti da spol-

Il primo week-end del pazzo mese di marzo, è un perio-

pare se avessi settato. Quindi ho flattato, idem i blinds.

do molto ghiotto per i poker pro a Las Vegas.

Quindi flop per sette con 80 dollari di piatto. Un buon prez-

Scommettitori e fans di basket si riversano a frotte in città, e

zo per una coppia di 8 da bottone.

molti di loro vengono attratti dalle poker room, e noi li acco-

Il dealer floppò 6♦ 2♠ 2♣. Lo SB puntò e il BB rilanciò. Foldarono tutti fino a me. Considerai le diverse possibi-

gliamo a braccia aperte. Ero ad un tavolo $40/$80 di Limit Hold’em al Bellagio,

lità. Non avrei certo foldato, con tutta probabilità la mia cop-

quando un limper venne rilanciato da un pro del posto. Due

pia era buona, e il piatto era consistente, ma non ero affatto

giocatori chiamarono ed io da bottone spillai 8♥ 8♦.

sicuro di battere entrambi, e in tal caso avrei avuto soltanto

Le coppie medie richiedono diversificate strategie a

due outs a disposizione.

seconda della situazione in cui ci si trova. In heads-up con-

Restringendo la scelta fra il call e il raise, pensai fino a

tro un avversario aggressivo e in posizione, si dovrebbe

che punto erano disposti ad arrivare prima di foldare. Fino

three-bettare. Si può riuscire a vedere il flop a buon prezzo

ad allora mi avevano entrambi rispettato. Pensai che se aves-

se si gioca contro un avversario con delle overcards, ed è

si chiamato e lo SB avesse three-bettato, avrei seguito fino al

sicuramente un grosso problema se invece l’avversario ha in mano una coppia superiore. Ad ogni modo bisognerebbe cercare di arrivare al flop senza spender troppo, sperando di centrare il set. È più complicato giocarsela contro più avversari. In quei casi vi troverete spesso a sperare di pescare un’altra delle vostre due carte rimanenti nel mazzo, oppure vi outplayeranno. Nessun risultato, comunque, sembrerebbe profittevole. Altrimenti, quando la vostra mano deve giocare contro più avversari, spesso dovrete settare. In queste situazioni è meglio callare preflop e lasciare che il piatto aumenti per via

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del “set mining”; più clienti ci sono se settate e meglio è. CARDPLAYERITALIA.COM

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turn sperando in un aiuto. Pensai quin-

è grande ogni aumento di possibilità di

dei miei rivali leggono benissimo le

di che se la mia mano fosse stata buona,

vincere ha grandi aspettative, e i weak

strategie, certe volte penso che tutti i

allora loro possedevano o un 6, o una

call sono ev-. Pensieri rafforzati dopo

miei avversari siano così. E mi lascio

coppia più piccola.

che lo sb chiamò: ero abbastanza sicu-

trascinare in extra-ragionamenti ingiu-

Certo, se avevano tutti e due un sei

ro di avere la mano migliore. Ma avevo

stificati. Esattamente come in questo

si eliminavano le out l’una con l’altra.

dato la chance ai miei avversari di chiu-

caso: mi sono messo lì a fare equazioni

Con una coppietta in mano avrebbero

dere i loro progetti a buon mercato.

complesse, cadendo in errore. Idem

avuto due carte per vincere. Sì, capisco

Qualcosa che i giocatori esperti dovreb-

nella vita, per quanto mi riguarda. La

che stavo dando il giusto prezzo per

bero sapere. La buona notizia fu che

buona notizia è che ho riconosciuto il

una coppietta, ma “l’offerta di odds”

non mi costò molto, infatti entrambi

mio errore e ho imparato da esso. Molti

era diminuita per via del fatto che una

fecero check al turn, Q♣, e al river, J♠.

non lo fanno e rimangono impantanati

parte del suo range mi avrebbe battuto.

Così ho vinto il piatto con coppia di 8,

nella mediocrità. Non diventate così.

E avrei dovuto risparmiare le puntate

sebbene con molti più rischi.

Roy Cooke è columnist di CardPlayer

Chiamare quando si dovrebbe rilan-

sin dal 1992. Ha giocato a poker professio-

ragionato in tal modo, ho callato.

ciare è spesso un grosso errore.

nalmente per 16 anni prima di diventare un

Appena dopo aver messo le chips ho

Aumenta la possibilità di perdere il piat-

venditore e mediatore immobiliare di successo

capito di aver commesso un errore. Il

to perché migliora il costo-opportunità

a Las Vegas dal 1989. Il suo indirizzo e-

piatto era troppo grosso per essere pre-

dell’avversario. Il mio gioco mischia

mail è RealtyAce@aol.com. Il suo sito web è

occupati di risparmiare. Quando il pot

creatività e deception. Dato che molti

www.roycooke.com.

future, in queste situazioni. Dopo aver


L'importanza di saper fare dietrofront

P

iacenza è la città dove sono nato e che,

tative non erano così. Era stato fatto un pò di “terrorismo

dopo avermi visto allontarare per un po',

mediatico”: città invivibile, spazzatura ovunque, notti inson-

mi ha anche riabbracciato. Ora infatti sono

ni. Tutto ciò mi aveva portato a prendere la decisione di par-

tornato indietro e, chiusa l’esperienza inglese, ho ripiantato

tire e portare la famiglia al mare per evitare disagi ai bambini.

le radici nella provincia emiliana. Non è di certo una metro-

Già imboccando l’autostrada capivo che mi sarei perso qual-

poli, 250mila abitanti di cui solo 90mila in città: non dico

che cosa di unico, vedendo tutti questi simpatici signori con

che ci si conosca tutti, ma non ci andiamo troppo lontani.

la penna nera che stavano montando tutto l’occorrente per tre giorni di baldoria mi faceva presagire che forse andarsene non sarebbe stata la scelta giusta.

Per una città piccola è difficile competere con le Milano o

Come in ogni storia che si racconta, il protagonista deve

Roma, sia sotto l’aspetto lavorativo che nei successi sportivi.

subire più batoste prima di risorgere. Ecco infatti che al mare,

C’è però un evento che ha visto la mia città protagonista que-

al posto dell’atteso sole che ci avrebbe fatto dimenticare la

st’anno: l’annuale adunata degli alpini. Solo chi l’ha vissuta in

festa, ci dà il benvenuto un forte vento e piogge sparse. Per

prima persona può realmente capire di cosa sto parlando:

tutto il venerdì non facciamo altro che ricevere messaggi e

oltre 400mila persone che invadono allegramente e pacifica-

telefonate da parenti e amici su quanto sia bello l’avvenimen-

mente una città. Il clima è indescrivibile. Accampamenti

to. L’indecisione ci attanaglia, tornare o no? Un solo ostaco-

ovunque, tende piantate nei giardini dei palazzi, roulotte par-

lo ci separava: io mi ero iscritto alla mezza maratona in not-

cheggiate in ogni dove e soprattutto infiniti cappelli verdi con

turna che si sarebbe svolta proprio il sabato sera. Buttare un

la piuma. La città non aveva più un centro: ogni via, ogni bar,

mese di allenamento per due ore mi sarebbe sembrato scioc-

ogni improbabile punto di ritrovo era un modo per cantare,

co e quindi ecco la decisione: corro la mezza maratona, ter-

ballare e certamente non farsi mancare una birra o un buon

mino alle 22 circa e la famiglia mi attende al traguardo in mac-

bicchiere di grappa.

china pronti per ritornare sui nostri passi.

A posteriori, quindi, l’avvenimento rimane come uno dei

Più o meno questa fase va tutta secondo i piani, termino

momenti più belli vissuti dalla mia città, ma a priori le aspet-

con un tempo decoroso di 1:39 e quasi non c’è soluzione di continuità tra la mia gara e il percorso in macchina. Obiettivo è tornare a casa per mezzanotte circa e, parcheggiati i bambini, provare a passare una notte di baldoria con i simpatici alpini. Il viaggio è perfetto e per mezzanotte passiamo la barriera di Piacenza Ovest. Peccato non aver calcolato quello che stava avvenendo in città. Nonostante le forze dell’ordine avessero lasciato una finestra dalla mezzanotte alle 8 del mattino per permettere ai residenti di passare, come sempre tra il dire e il fare ci sono di mezzo 400mila alpini. Attraversare la città a passo d’uomo fa sì che il tragitto casello-garage sia praticamente uguale a quello percorso in autostrada. Alle due di notte, con una mezza maratona sulle spalle e

66

un viaggio di quasi quattro ore, le energie per uscire ad ubria-


carsi sono ben poche, neanche una doccia rigenerante aiuta.

Il poker è un gioco fatto di decisioni, come lo è stata que-

Mi metto a letto con l’idea di svegliarmi presto la domenica

sta storia. Ci si trova a dover decidere se chiamare, passare o

mattina e godermi il giorno finale. Non considero che il bar

rilanciare e non sempre la scelta è corretta. L’errore più gran-

sotto casa, pieno di alpini in festa, non avesse alcuna intenzio-

de però sta nel non capire che si può fare dietrofront, che non

ne di farmi dormire! Alle tre passate uso le cuffie che cancel-

sempre si è “committed al pot”, che un torneo si può vince-

lano i suoni esterni e finalmente prendo sonno. Sembrerebbe

re rimanendo con poche chips se è stata evitata una scontata

una débacle ma questa è una storia a lieto fine. Dalle 9.30 del

eliminazione. Mi capita spesso di vedere giocatori innamorar-

mattino giro per la città, in mezzo a uno tsunami di alpini di

si delle proprie carte e perdere fortune perchè, magari con

tutte le età, mi bevo la giusta quantità di birra accompagnata

una coppia di assi in mano, non riescono a passare quando

dalla più classica salsiccia e vedo i bambini divertirsi nel

l’avversario sta facendo di tutto per farci capire quanto è

campo allestito per loro, dove tra elicotteri e cannoni anche i

forte. Per chi fa del poker una professione alcune situazioni si

più piccoli si possono sentire degli eroi. Una giornata incredi-

possono ripetere, chi invece lo gioca per divertimento a volte

bile, la parata dei reggimenti che inizia alle 9 del mattino e si

si trova nella mia posizione: non penso vedrò un’altra aduna-

conclude alle 20, il sorriso sulla bocca di tutti e una giornata

ta degli alpini nella mia città e per questo sono felice di esse-

primaverile perfetta anche dal punto di vista atmosferico. Ne

re tornato a casa. ♥

è valsa decisamente la pena.

Niccolò Caramatti

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DOVE SONO FINITI? La nostra nuova rubrica, chiamiamola “amarcord”, torna. Tutti quei giocatori che hanno centrato un grosso risultato e poi via via si sono eclissati. Lo facciamo in modo scherzoso e divertente, cercando informazioni nuove su di loro e, chissà, riabbracciarli ancora.

Quando Filippo Candio diventò “famoso” la prima volta, batté in heads up un giocatore che da allora è letteralmente sparito. Siamo all’inizio di febbraio del 2009 e il futuro November Nine trionfa al Campionato Italiano Pro organizzato da PokerStars. Praticamente l’Ipt senza il marchio Ipt. Dopo un tavolo finale combattuto, l'ultimo ad arrendersi è Vincenzo Mandriota: tre mani e via, la pratica è chiusa. Per Mandriota 100mila euro e poi più nulla. Mandateci una mail a info@cardplayeritalia.com. I RISULTATI DI VINCENZO MANDRIOTA Piazzamenti a premio in carriera: 1 Vincita più grossa: Campionato Italiano Pro 2009 - 100.000 € (2°) Ultimo piazzamento: Campionato Italiano Pro 2009 - 100.000 € (2°)   Totale vincite in carriera: 100.000 € 72


Negreanu vuole ingrassare Seiver disperso a Berlino La solita dieta

Fast food

Sto cercando di mangiare sano, ma al casinò di Montecarlo è difficile. Un’insalata, 8 euro... S. Trickett

Gli eroi americani mangiano i big mac.

Omaggio a sir alex Aspetti le dimissioni di quelli scarsi, che sono tanti, non solo nel calcio, invece lascia il più grande manager di tutti i tempi. R. Trevisani

Buon viaggio La trombonave sta arrivando a destinazione: Stoccolma! S. Rossi

La zampata Saluti da Montecarlo: Candio vince il side da 990 Ipt e vola all’Ept con D’Errico. F. Candio

Prop bet Qualcuno vuole scommettere che arriverò a pesare 90 chili dopo le Wsop? Ora sono a 65, al massimo sono arrivato a 79. In realtà sto cercando scuse per ingrassare. D. Negreanu

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Bj Nemeth


Lost Abbandonato a Berlino in un posto dove suonano solo techno. Bevo e gioco a ping pong con 40 persone intorno al tavolo. Che succede? S Seiver

Il divo Tenni il mio primo discorso politico il 12.12.1987 e in sala c’era Andreotti: mi fece cercare, avevo 16 anni e lo incuriosivo. Non era Belzebù. M. Adinolfi

In effetti... Andando in macchina in palestra ho sentito alla radio tre pubblicità di lotterie. Però il poker online è illegale... Chris Moneymaker

Cip cip Gli uccelli hanno molto da dire. T. Wade

Dubbio Ancora indeciso se andare a Montecarlo oppure a fare la spesa in drogheria. C. Klodnicki

Dal passato con furore Ritrovata la voce di Alexander Bell su un supporto di cera del 15 aprile 1885. Era un rap su come fosse bello essere primo nelle classifiche di vendita. D. Heimiller

Prima o poi Erano anni che non uscivo così presto a un torneo. L. Veldhuis

Mai una gioia Se in un torneo si perde AKs vs AQ e KK vs AQ e AK è dura arrivare! Che palle! Gg. A. Fasolis

Traguardi Orgoglioso di dirvi che questo è il mio tweet numero mille. P. Laak

Timing

Mancanze

Alla fine imbusto 67k al side event. Ringrazio sentitamente due damone e due assoni che si sono presentati al momento giusto. A. De Michele

Non ho mai visto “Guerre Stellari”. M. Charania

Problemi veri Su col morale Giornate no, la collezione è completa.. Ora cercasi giornate sì! Carla Solinas

Aiuto! Dopo “Dexter”, “Homeland” e “Breaking bad” ho bisogno di sapere cosa guardare adesso. “Walking dead”? Altri? C. Moneymaker

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Le chiavi per il successo e le insidie da evitare per un professionista di tornei A volte è difficile ottenere una risposta univoca e completa da un professionista di poker. Poni una domanda a 3 Poker Pro e probabilmente riceverai 3 diverse risposte. Perché? Perché ci sono molte variabili da tenere in considerazione, come l’avversario, la situazione, la misura degli stacks, l’immagine al tavolo e molto altro ancora. Head Games esplorerà nel profondo le menti complesse degli odierni giocatori di poker. Cercheremo di capire le loro scelte quando si trovano in situazioni scomode.

re il tempo necessario a coltivare relazioni, passare tempo con la famiglia, divertirsi, fare esercizio e riposare il cervello sono tutti fattori importantissimi. Sono profondamente convinta che un altro aspetto fondamentale sia il desiderio di migliorare e di imparare. Il poker è un gioco in continua evoluzione e il nostro gioco deve cambiare e aggiornarsi alla stessa velocità. Come in qualsiasi altra attività, la pratica è una componente estremamente importante ed è necessario avere la volontà per dedicare ore e ore ad allenarsi.

David “The Maven” Chicotsky: La comprensione del ruolo che giocano le dimensioni degli stack è un fattore chiave per avere successo nei tornei. Sapere quando controrilanciare all-

I Professionisti: Paul Volpe, Erika Moutinho Sands, David “The Maven” Chicotsky, Blair Rodman. Craig Tapscott: Quali sono secondo te i fattori principa-

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in o quando aprire andando direttamente all-in (così come sapere quando non farlo) è fondamentale. Bisogna essere degli stack manager, incaricati di tenere sotto controllo sia le pro-

li per avere successo come professionista di tornei?

prie chips che quelle degli avversari. Molto spesso le dimensio-

Paul Volpe: I due fattori principali sono l’allenamento e la

ni degli stack determineranno la giocata da effettuare, indican-

gestione del bankroll. Per competere nei tornei con buy-in ele-

doci la via in quelle situazioni in cui non sappiamo bene cosa

vati è importantissimo aver giocato un numero altissimo di

fare. Gli stack condizioneranno inoltre l’importo delle punta-

mani. Il gioco online ci permette generalmente di sviluppare i

te o dei rilanci. Esiste una relazione fra il nostro stack e il piat-

fondamentali e lavorare sulla nostre abilità. Altro punto chia-

to, così come esiste con gli altri stack presenti al tavolo.

ve è partecipare a tornei alla propria portata o, se non si ha un

Blair Rodman: Quando giocai il mio primo evento, l’intera

bankroll adeguato, vendendo delle quote. Vedo troppi profes-

stagione dei tornei consisteva nelle 2 o 3 settimane delle

sionisti di tornei che giocano eventi con buy-in da $10.000 pur

WSOP, punto. Non esistevano professionisti di tornei e la

avendo un bankroll di soli $80.000. Non so con esattezza

strategia era a dir poco rudimentale. Oggigiorno il poker è un

quale sia la cifra corretta, ma probabilmente si dovrebbe avere

gioco diffuso a livello internazionale ed esiste un torneo live

un bankroll pari ad almeno 100 volte l’importo del buy-in. C’è

da qualche parte nel mondo tutti i giorni dell’anno, per non

inoltre, fra i fattori da tenere in considerazione, l’etica del lavo-

parlare di internet. La moderna scena dei tornei di poker è

ro. È necessario giocare molto per mantenere il proprio gioco

un’attività estenuante, piena di viaggi, di lunghe ore ai tavoli e

al livello richiesto per competere efficacemente nei tornei più

di eventi distribuiti su più giorni. Il professionista a tempo

importanti. Non ci si può presentare dopo due mesi di inatti-

pieno deve essere in ottima forma, tanto fisicamente quanto

vità e pensare di poter vincere. Bisogna mantenersi in forma.

psicologicamente. Mangiare bene, fare esercizi, dedicare

Se si gioca part time a livelli inferiori, si può ancora nutrire

tempo alla meditazione e dormire a sufficienza sono fattori

qualche speranza, me personalmente lo sconsiglio.

vitali per chi aspira a un successo duraturo. L’ampiezza e la

Erika Moutinho Sands: Essere un professionista di tornei di succes-

profondità delle conoscenze relative al gioco nei tornei sono

so è difficile. Credo che i fattori chiave per riuscirci siano la capacità di

avanzate vertiginosamente rispetto ai bei tempi andati, soprat-

condurre una vita equilibrata e salutare, avere una forte etica del lavo-

tutto dopo l’esplosione del poker nel 2003. Il professionista di

ro e praticare una buona gestione del bankroll. Per avere successo in

successo deve mantenersi sempre aggiornato dedicando ore e

quasi tutti i campi della vita è necessario trovare il giusto equilibrio. I

ore a libri, forum, e discussioni con altri professionisti, cercan-

tornei di poker possono essere molto estenuanti, sia dal punto di vista

do al tempo stesso di sviluppare un gioco proprio che possa

fisico che dal punto di vista mentale. Condurre una vita sana e dedica-

dargli un vantaggio nei confronti degli avversari.


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The Inside Straight

Craig Tapscott: Quali insidie hai personalmente affrontato

negativi su molti giocatori è il rischio di esagerare e di ritro-

(o visto) nella tua scalata verso il mondo del professionismo e

varsi esauriti e senza energie. È molto facile bruciarsi con il

come le hai superate?

ritmo frenetico tipico della vita di un giocatore di poker. Ho

Paul Volpe: Come già detto precedentemente, uno dei rischi

visto giocatori che viaggiano e giocano tornei in continuazio-

maggiori è un’inadeguata gestione del bankroll. Non mi riferi-

ne, che non staccano mai. Nella maggior parte dei casi mi

sco unicamente al poker, perché tutte le componenti legate

sembra che siano esausti, meno brillanti e che non si diver-

alla gestione del denaro sono importanti. Quando si viaggia di

tano. È importante ricordare che ci sarà sempre un altro tor-

città in città, o di nazione in nazione, bisognerebbe cercare di

neo. Se non ci sentiamo in forma e al nostro meglio, diamo

spendere il meno possibile. Cercate i voli più economici e pre-

ascolto al corpo e alla mente e prendiamoci una pausa.

notate in anticipo, quando è possibile e cercate qualcuno con

David “The Maven” Chicotsky: Giocare troppo loose o

cui condividere le spese. Un altro consiglio importantissimo è

troppo tight nelle fasi avanzate di un torneo. Mi è capitato

quello di stare lontano dai classici giochi da casinò. Molti pro-

spesso di commettere questo errore e mi è costato molto.

fessionisti hanno questa debolezza e si ritrovano ad avere seri

Come accade con la maggior parte delle cose nella vita, il trop-

problemi di bankroll. Un altro fattore che può interferire con

po stroppia, e questo vale anche per i tornei di poker. Se avete

la ricerca di un successo duraturo è la maniera in cui affrontia-

la tendenza a lasciarvi andare e giocare troppo loose o se vi

mo i periodi negativi. Si tende a giocare in maniera diversa e

lasciate intimidire e vi chiudete troppo, finirete per perdere.

generalmente peggiore quando si sta perdendo, soprattutto se

Non sono un grande sostenitore del gioco equilibrato in senso

si sta perdendo molto. I tornei di poker possono essere bruta-

assoluto (perché se il tavolo è tight è decisamente meglio gio-

li ed è necessario imparare a convivere con le oscillazioni.

care loose e viceversa) ma, quando si esagera in una direzione

Erika Moutinho Sands: Ho visto e sperimentato sulla mia

o nell’altra, si finisce quasi sempre per essere puniti.

pelle alcuni degli ostacoli tipici di una carriera di professioni-

Blair Rodman: La principale insidia è la mancata compren-

sta dei tornei. Quando iniziai a giocare a poker, avevo gran-

sione della natura estrema della varianza. Nei tornei gli effetti

dissime difficoltà nel controllare le mie emozioni. Era estre-

possono essere esasperati al massimo. Un giocatore al quale

mamente difficile per me non lasciarmi influenzare dai risul-

tutto gira bene, può iniziare a sentirsi invulnerabile e agire di

tati e spesso questo finiva per avere un effetto negativo sul

conseguenza, per esempio dormendo poco, mangiando male

mio modo di giocare. Superare questa debolezza ha richiesto

e bevendo troppo. Oppure potrebbe aumentare ulteriormen-

tempo ma, con l’aiuto di mio marito, David Sands, sono riu-

te la varianza nel suo gioco, convinto di avere più probabilità

scita a separare le mie emozioni dall’esito di una specifica

di uscire vincente da tutte le situazioni importanti di quante

mano o di uno specifico torneo e ad accettare che molto di

non ne abbia in realtà. Il rischio può estendersi al modo in cui

ciò che era accaduto al tavolo era fuori dal mio controllo.

un giocatore che attraversa un periodo positivo gestisce il

Una volta imparato a essere emotivamente distaccata dall’esi-

denaro che sembra così facile da guadagnare. Finanziare un

to di un singolo torneo, è diventato più facile iniziare a con-

gran numero di giocatori, fare spese eccessive, partecipare a

centrarmi sulle singole decisioni che dovevo prendere al

tornei o partite cash al di sopra delle proprie possibilità, tutte

tavolo. Di conseguenza il mio gioco è migliorato. Quando

queste cose possono erodere in fretta il bankroll. Analo-

faticavo a mantenere un buon equilibrio emotivo dopo esse-

gamente, un giocatore che attraversa un periodo negativo

re stata eliminata da un torneo, David mi ricordava che la

rischia di perdere la fiducia in se stesso e di modificare aspet-

struttura del payout implica che si perderà molte più volte di

ti del proprio gioco che non dovrebbero essere cambiati. Si

quante non si vincerà. Tenere sempre ben presente questo

rischia di entrare in un circolo vizioso, in cui un evento ne sca-

concetto mi ha permesso di accettare le sconfitte con mag-

tena un altro e si va in tilt. Imparare come affrontare la varian-

giore facilità. A volte il poker può essere molto frustrante e

za è un fattore chiave per qualsiasi giocatore che voglia conse-

dobbiamo essere pronti a mettere da parte le delusioni e gio-

guire un successo duraturo. Una lettura che mi sento di consi-

care al nostro meglio. È praticamente impossibile avere suc-

gliare relativa a questo argomento è un ottimo libro di Nassim

cesso nei tornei se permettiamo alle emozioni di interferire

Nicholas Taleb intitolato Fooled by Randomness, in cui l’autore

con il nostro gioco. Un'altra insidia che può avere effetti

cerca di mettere in prospettiva un gran numero di cose. ♥

77


Jonathan Tamayo conquista un titolo nel WSOP Circuit con un gioco intelligente e aggressivo Jonathan Tamayo è un pro del Team Ivey Pro di Humble, Texas. Laureatosi nel 2008 alla Cornell University, ha accumulato vincite per oltre $1.000.000 nei tornei live, oltre a $600.000 conquistati online. Per approfondimenti sulle sue strategie nei tornei, visitate Iveypoker.com.

gioco di Tolbert. Come leggi il suo controrilancio?

JT: Io e Clint ci eravamo spesso scontrati con rilanci e controrilanci preflop da quando eravamo arrivati al tavolo finale. Eravamo di gran lunga i più Jonathan Tamayo aggressivi fra i giocatori rimasti ed era inevitabile che, prima o poi, uno dei due avrebbe esagerato, visto che queste schermaglie tendono sempre a finire con il botto. CT: Quindi pensavi che A-Q qui fosse quasi certamente avanti? O avevi colto qualche indicazione nell’atteggiamento di Tolbert?

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Concetti chiave: Controrilanciare con l’obiettivo di indurre un all-in contro un avversario aggressivo. Craig Tapscott: Che tipo di preparazione avevi fatto per affrontare questo tavolo finale? Jonathan Tamayo: Sono arrivato al tavolo finale molto rilassato, perché avevo da poco vinto un evento preliminare del WSOP Circuit a New Orleans e questo mi aveva tolto di dosso molta pressione. Prima di quella vittoria, mi ero piazzato secondo in un torneo delle WSOP e avevo raggiunto una decina di tavoli finali in grandi tornei online, ma non ero mai riuscito a vincere. Dopo la vittoria di New Orleans, invece, sapevo cosa fare per arrivare primo e sapevo come farlo. Sapevo che la maggior parte dei miei avversari, ma non tutti, sarebbero stati nervosi, e pensavo di sfruttare questa situazione a mio vantaggio. Con i migliori giocatori, sapevo di dovermi concentrare al massimo per giocare ogni mano al meglio e minimizzare il numero di errori. Tamayo rilancia fino a 105.000 dal cutoff con A♠ Q♣. Tolbert controrilancia fino a 270.000 dallo small blind. CT: A questo punto del torneo, sicuramente conoscevi lo stile di

JT: Considerando l’aggressività reciproca dimostrata al tavolo finale, ero più che contento della mia mano. Anche se A-Q non è generalmente considerata una grande starting hand, in questo contesto il suo valore era altissimo. Inoltre, percepivo un certo nervosismo nel controrilancio di Clint, fatto che mi induceva a pensare che non fosse contento delle sue carte quanto io lo ero delle mie. Immaginavo che nel suo range rientrassero gli Assi con kicker basso, K-Q e le coppie basse, per cui A-Q era nettamente avanti. In circostanze normali, probabilmente mi sarei limitato a chiamare in posizione ma, in questo tipo di scenario, in cui mi aspetto che lui possa andare all-in con una mano che domino, ho a mia volta controrilanciato, con l’obiettivo di indurlo ad andare all-in. Tamayo controrilancia fino a 575.000. Tolbert va all-in. Tamayo chiama. Tolbert gira A♥ 8♦. FLOP: 9♦ 5♦ 4♦ (piatto: 4.530.000). TURN: 2♦ (piatto: 4.530.000). RIVER: 2♣ (piatto: 4.530.000). Tolbert vince il piatto da 4.530.000. CT: Quando si sviluppa una dinamica molto aggressiva fra te e un altro giocatore, quali sono i fattori chiave per leggere la situazione correttamente e non finire per metterti in trappola da solo?

JT: Può sembrare complesso e un po’ astratto, ma è necessario tenere in considerazione l’intera situazione, se l’avversario è un giocatore che pensa razionalmente. Un esempio perfetto di questo tipo di mano è l’A-A di Shaun Deeb contro A-6 di Max Heinzelmann nel Main Event delle WSOP 2011. Max conosceva Shaun online e sapeva che era capace di andare all-in con una mano tutt’altro che ottimale, ma non tenne in considerazione la grandezza degli stack, o il fatto che stessero giocando il Main Event e non un torneo qualsiasi. Non ci si può limitare ad analizzare un avversario da un unico punto di vista; bisogna valutare tutte le informazioni del contesto in cui ci si trova. La morale della favola è che questo genere di situazioni sono estremamente fluide e la cosa più importante è chiedersi come l’avversario stia giocan-


do la propria mano e perché stia agendo in un determinato modo, eliminando mentalmente al tempo stesso qualsiasi altra distrazione. CT: Che genere di errori vedi commettere da parte dei giocatori ipe-

a un tavolo pieno il numero di avversari dai quali passare indenni è più

raggressivi in questo tipo di schermaglie?

del doppio. Inoltre, ci si ritrova in posizione di blind molto più spesso,

JT: L’errore principale che vedo commettere a questi giocatori è innamorarsi delle loro piccole coppie. Anche se queste mani sono avanti contro carte come A-K e A-Q, hanno un’equity insufficiente contro coppie più alte, che fanno inevitabilmente parte del range dell’avversario. Invece di controrilanciare, possono considerare un call o un fold. La chiave è avere un range ben equilibrato. CT: Nient’altro? JT: Un altro errore che vedo spesso è quello di lasciare che il proprio ego abbia un ruolo nel processo decisionale. Man mano che queste battaglie crescono di intensità, i giocatori con un forte ego tendono a farsi coinvolgere e questo fa sì che le situazioni diventino più emotive. Quando le decisioni vengono prese con uno stato d’animo emotivo, le persone generalmente smettono di pensare in maniera razionale e sono più esposte a commettere un gran numero di errori gravi i quali, a lungo andare, possono costare un mucchio di soldi. I migliori giocatori si rendono conto quando questo accade, si fermano per rivalutare la situazione e cercano di ricominciare la propria analisi adottando una prospettiva differente. CT: Ottimo. Grazie Jonathan.

mani sono migliori in queste situazioni perché, quando apri, solo due o tre avversari possono trovare un punto migliore dopo di te, mentre

fattore che mette ancor più enfasi sull’aggressività, il cui valore cresce proporzionalmente alla diminuzione del numero dei giocatori al tavolo. In generale, bisogna cercare di essere aggressivi e di vincere il maggior numero di piatti possibili senza dover combattere.

CT: Come cambia questo nelle situazioni blind versus blind? JT: I blind sono sempre una posizione in cui si perdono soldi sul lungo periodo, anche per i migliori giocatori, mentre tutte le altre posizioni sono più redditizie. Quando ci si ritrova con una mano come 4-4 e si confronta il suo valore dallo small blind con il suo valore dal cutoff, la differenza è evidente. Come regola generale, otterremo il maggior profitto dal bottone, e man mano diminuirà al peggiorare della nostra posizione. Per questo motivo, e per la difficoltà di giocare fuori posizione, cerco sempre di trarre vantaggio dagli avversari che difendono il proprio blind troppo o troppo poco.

CT: Ci puoi spiegare cosa è successo nella mano in questione? JT: Mark aveva giocato molto tight per l’intera durata del tavolo finale, ma negli ultimi due giri, da quando eravamo rimasti in tre, aveva iniziato ad aprirsi un po’; avevo però notato che si limitava a chiamare e a vedere il flop anziché controrilanciare. Considerata la sua elevata propensione a chiamare preflop, sapevo che, indipendentemente da quanto potessi rilanciare, probabilmente saremmo andati al flop. Questo mi permetteva di rilanciare basso, rendendo così le dimensioni effettive degli stack superiori in rapporto alle dimensioni del piatto. Questo è molto importante durante un torneo, se crediamo che il nostro gioco postflop sia migliore di quello dell’avversario. Più gli stack sono deep, più è necessario essere abili per giocare correttamente.

FLOP: K♠ 8♠ 3♣ (piatto: 630.000). Tamayo punta 275.000. Rose rilancia fino a 725.000. CT: Con quale range pensi che abbia effettuato questo rilancio? JT: A mio parere il suo range era piuttosto limitato: un progetto di colore, le coppie con cui aveva deciso di aspettare il flop prima di rilanciare o mani da top pair in su. Questo rilancio e le dimensioni degli stack indicavano che era intenzionato a mettere in gioco tutte le sue

Concetti chiave: Dimensione delle puntate preflop. Tamayo rilancia fino a 225.000 dallo small blind con 3♥ 3♦. Rose chiama dal big blind. CT: Ci puoi spiegare come modifichi il tuo stile di gioco quando si

stessi cercando di intrappolarlo. Spesso un rilancio all-in desta meno

passa da quattro a tre giocatori?

sospetti che un call.

JT: Quando rimangono tre o quattro giocatori, il valore delle mani

Tamayo controrilancia all-in. Rose chiama e gira K♥ 7♣.

ovviamente aumenta. Carte come A-8, le stesse che Tolbert aveva nella mano contro di me, sembrano mediocri in valore assoluto, ma probabilmente era unano buona mano in quella specifica situazione. Tutte le

chips indipendentemente da ciò che avrei fatto io, quindi per me la giocata migliore era controrilanciare andando direttamente all-in, visto che l’unica cosa che avrebbe potuto farlo desistere era il sospetto che

TURN: 6♠ (piatto: 5.620.000). RIVER: 7♥ (piatto: 5.620.000).

Tamayo vince il piatto da 5.620.000.

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QUESTO MESE VI DIAMO I NUMERI DI...

Simone Ferretti

Anno

Torneo

2009

Campionato nazionale Pokerclub

6.911

2010

European Pokerslang - Main event European Pokerslang - Side event Campionato nazionale Pokerclub Ipt Sanremo Pokeritalia24 Challenge - Main event Pokeritalia24 Challenge - HU event Poker Cup Poker Cup Ipt San Marino Campionato nazionale Pokerclub Ipt Sanremo 2 La Notte degli Assi

1° 1° 10° 46° 7° 10° 13° 1° 44° 2° 4° 56°

10.500 17.000 1.310 4.000 690 2.765 806 9.302 3.150 8.700 12.000 869

2011

People's Poker Tour - Budva

25°

4.000

2012

La Notte degli Assi Wpt National Saint Vincent - Main event Ipt Campione d'Italia Wpt National Saint Vincent - Side event

1° 3° 25° 2°

58.000 31.270 2.800 6.430

2013

Ipt Saint Vincent

37°

3.600

TOTALE VINCITE IN CARRIERA

Piazzamento

Premi €

184.103 euro

81


Cpi 80 Verso le WSOP 2013  

CardPlayer Italia è la prima rivista Italiana di Poker. In questa edizione troverete uno speciale delle WSOP 2013 con Moneymaker l'uomo che...