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2/1/2008 - 2/6/2008

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Dio è Morto (Guccini) 1965 By Pollo Submitted at 2/2/2008 6:36:57 PM

Dio è morto è il titolo di una canzone del 1965 di Francesco Guccini che fu, però, portata alla notorietà dal gruppo dei Nomadi, che la incisero nel 1967 nell'album Per quando noi non ci saremo; nello stesso anno fu anche incisa da Caterina Caselli nell'album Diamoci del tu con delle piccole varianti nel testo. Il titolo del brano riprende il celebre aforisma di Friedrich Nietzsche, ma per stessa ammissione di Guccini la canzone ha attinto al poema Urlo di Allen Ginsberg, almeno per quanto riguarda l'incipit. Il pezzo, ritenuto blasfemo dalla RAI e subito censurato, fu invece messo in onda da Radio Vaticana, non nuova ad azioni di questo tipo. La storia dice che successivamente anche Papa Paolo VI dichiarò di apprezzare questo pezzo, il quale non ha di certo intenzioni antireligiose, ma richiama sani principi morali. É la prima canzone depositata alla Siae a nome di Francesco Guccini (che nel frattempo aveva superato i due esami come autore di testi e come musicista non trascrittore) sia per il testo che per la musica, è sicuramente una delle sue canzoni più famose eppure non è mai stata incisa in studio dal suo autore ma solamente dal vivo nei dischi Album concerto, ...quasi come Dumas..., Guccini Live Collection e Anfiteatro Live. É stata anche interpretata, nel corso degli anni, da Ornella Vanoni, Fiorella Mannoia e Luciano Ligabue. Ispirandosi alla poesia Urlo (Howl) di

Allen Ginsberg ("I saw the best minds of my generation destroyed by madness...") e anche (nella parte musicale della strofa) a "I'Ve Just Seen a Face" dei Beatles, Guccini dice di aver visto gli uomini della sua generazione recidere i ponti col passato facendo scelte e percorrendo strade che non hanno portato a nulla; inseguendo un sogno utopico che conduce ad atrocità disumane nella disperata ricerca del senso che non riescono a trovare nel mondo in cui sono nati e vivono. Non lo trovano nelle notti, non lo trovano ubriacandosi di vita né di vino, nell'illusione della droga, nell'industrializzazione e nel consumismo idiota. Sono quegli uomini che urlano e che sono perennemente "contro" con le parole, ma poi trascinano stancamente una vita in una civiltà decadente. Per questo Dio è morto! Dio muore sui bordi delle strade, ed ovunque si mercifica la dignità; Dio è morto anche quando la vita viene ridotta a una catena di rate da pagare. Le rate esplicitamente citate nella canzone erano uno dei simboli di un'Italia che cominciava a diventare consumista. Il famoso Boom economico degli anni Sessanta, che i cosiddetti "capelloni" contestavano. E tanto più il libertario Francesco Guccini, che vede la sua generazione, accusata di non credere più in nulla, quando invece si sta liberando di miti falsi e ipocritamente vissuti come quello della patria o degli eroi di guerra. ora di negare ogni credenza aprioristica ed ogni ritualità svuotata di contenuto; ora di rinnegare il "benpensantismo" ed il

"buonismo", il cui unico scopo è ottenere denaro e potere, oppure l'onore scritto solo sui bigliettini da visita o sulle sentenze dei tribunali, ora di raccontare la convenienza degli ipocriti che stanno sempre dalla parte del vincitore incapaci di affermare le proprie idee mettendo a rischio la propria posizione sociale e la propria rete di relazioni. Dio è morto perché è stato ucciso insieme a milioni di persone nei campi di sterminio e perché quotidianamente viene ucciso con il mito di una razza (o classe) superiore che pratica l'affarismo nelle botteghe di partito. Ma infine, in questa canzone giovanile, l'autore crede che non tutto sia perduto e che ci sia ancora motivo di sperare in un futuro migliore ed in un mondo nuovo. Dio non può essere ucciso "e se muore è per tre giorni", rinascendo con una consapevolezza nuova del mondo e dell'umanità che si riscatta con la volontà, con la capacità di avere delle convinzioni e mediante lo sforzo di scoprire un modo diverso per vivere. Dio è Morto Ho visto la gente della mia età andare via lungo le strade che non portano mai a niente, cercare il sogno che conduce alla pazzia nella ricerca di qualcosa che non trovano nel mondo che hanno già, dentro alle notti che dal vino son bagnate, dentro alle stanze da pastiglie

trasformate, lungo alle nuvole di fumo del mondo fatto di città, essere contro ad ingoiare la nostra stanca civiltà e un dio che è morto, ai bordi delle strade dio è morto, nelle auto prese a rate dio è morto, nei miti dell’ estate dio è morto… Mi han detto che questa mia generazione ormai non crede in ciò che spesso han mascherato con la fede, nei miti eterni della patria o dell’ eroe perchè è venuto ormai il momento di negare tutto ciò che è falsità, le fedi fatte di abitudine e paura, una politica che è solo far carriera, il perbenismo interessato, la dignità fatta di vuoto, l’ ipocrisia di chi sta sempre con la ragione e mai col torto e un dio che è morto, nei campi di sterminio dio è morto, coi miti della razza dio è morto con gli odi di partito dio è morto… Ma penso che questa mia generazione è preparata a un mondo nuovo e a una speranza appena nata, ad un futuro che ha già in mano, a una rivolta senza armi, perchè noi tutti ormai sappiamo che se dio muore è per tre giorni e poi risorge, in ciò che noi crediamo dio è risorto, in ciò che noi vogliamo dio è risorto, nel mondo che faremo dio è risorto…

Dio è morto (Nietzsche) 1882 By Pollo Submitted at 2/2/2008 6:39:29 PM

Dio è morto (in tedesco "Gott ist tot"; anche espresso come "la morte di Dio") è un celebre aforisma di Friedrich Nietzsche contenuto nella sua opera La gaia scienza[1]; sintetizza ermeticamente la decadenza del mondo occidentale nell'ultimo squarcio di millennio. Dio, infatti, è la metafora del mondo sovrasensibile in generale, senza riferimenti teologici diretti. Si ritrova inoltre nel classico di Nietzsche "Così parlò Zarathustra", che è maggiormente responsabile della popolarità della frase. L'idea è espressa dal "folle" come segue: « "Dio è morto. Dio resta morto. E noi l'abbiamo ucciso. Come potremmo sentirci a posto, noi assassini di tutti gli assassini? Nulla esisteva di più sacro e grande in tutto il mondo, ed ora è sanguinante sotto le nostre ginocchia: chi ci ripulirà dal sangue? Che acqua useremo per

lavarci? Che festività di perdono, che sacro gioco dovremo inventarci? Non è forse la grandezza di questa morte troppo grande per noi? Non dovremmo forse diventare divinità seplicemente per esserne degni?"» "Dio è morto" non è inteso letteralmente, come in "Dio è ora fisicamente morto", piuttosto è la maniera di Nietzsche di dire che l'idea di Dio non è più fonte di alcun codicemorale o teleologico. Nietzsche riconosce la crisi che la morte di Dio rappresenta per le considerazioni morali esistenti, poiché «quando uno rifugge la fede cristiana, uno si toglie il diritto della morale cristiana da sotto i piedi. Questa moralità è senza dubbio auto-evidente... Rompendo uno dei principali concetti della cristianità, la fede in Dio, cade il tutto: nulla di necessario rimane nelle mani». Ciò è perché ne Il Folle, il folle si rivolge non ai credenti, ma agli atei - il problema è ritenere valido un qualunque sistema di valori in assenza di un ordine divino.

La morte di Dio è un modo di dire che l'uomo non sarà più capace di credere in qualunque ordine cosmico quando riterrà che non ne esiste uno. La morte di Dio condurrà, secondo Nietzsche, non solo al rifiuto della credenza in qualsivoglia ordine cosmico o fisico, ma anche al rifiuto dei valori assoluti stessi - al rifiuto di credere in un'oggettiva ed universale legge morale che lega tutti gli individui. In questa maniera, la perdita di una base sicura della morale condurrà al nichilismo. Il nichilismo è ciò su cui Nietzsche lavorò per trovare una soluzione al fine di rivalutare i fondamenti dei valori umani. Questo significò, per Nietzsche, cercare una base che andasse più a fondo dei valori cristiani che la maggioranza dei cristiani ignora. Nietzsche credeva che la maggioranza delle persone non riconoscesse (o rifiutasse di riconoscere) questa morte per ormai radicate paure od ansietà. Inoltre, se

questa morte venisse ampiamente accettata, la gente dispererebbe ed il nichilismo diverrebbe rampante, verificando il credo relativistico che afferma che la volontà umana è una legge contro se stessa - qualunque cosa sarebbe permessa. Questo è, in parte, il motivo per cui Nietzsche ritenne la cristianità nichilistica. Secondo nietzsche, il nichilismo è la naturale conseguenza di qualsiasi idealistico sistema filosofico, poiché tutti gli idealismi soffrono della stessa debolezza della morale cristiana - che non c'è alcun fondamento sopra il quale iniziare a costruire. Per questo motivo definì se stesso come "un uomo sotterraneo" al lavoro, uno che scava e scava senza sosta. In effetti il passo completo narra di un uomo, un folle, il filosofo per eccellenza che esclama: «Cerco Dio! Cerco Dio!» e come una eco lontana riaccende il celeberrimo "Cerco l'uomo" di Diogene.


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8 cibi che sarebbe bene mangiare tutti i giorni

Boss Hoss-Le moto più potenti del mondo

By Pollo

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Submitted at 2/6/2008 11:07:15 AM

Spinaci | Potenziano i muscoli, forniscono omega-3 e acido folico (la vitamina B9) che riducono il rischio d'infarto e di osteoporosi (indebolimento delle ossa). Bonus: Inoltre l'acido folico aumenta la pressione sanguigna del pene, e gli spinaci contengono luteina, antiossidante che combatte la maculopatia (assotigliamento della retina). Dose quotidiana | 250 gr. freschi, 125 gr. cucinati. In cucina | Nelle insalate e nel ripieno della pasta, con le uova strapazzate o il risotto, aggiunti alla pizza. Yogurt| La fermentazione genera milioni di organismi probiotici - un esercito di batteri salutare per il nostro corpo - che potenzia il sitema immunitario e garantisce protezione contro il cancro. Non tutti gli yogurt sono probiotici per cui fate attenzione, in etichetta deve esserci scritto: "con fermenti lattici vivi". Dose quotidiana | 250 ml. In cucina | A colazione o in ogni momento del giorno. Con i mirtilli, i cereali, le noci, i semi di lino e il miele... Lo yogurt magro inoltre, è un ottimo condimento per le insalate. Pomodori | Ci sono due cose da sapere sui pomodori. La prima: quelli rossi sono preferibili in quanto contengono dosi maggiori di licopene (un antiossidante). La seconda: il pomodoro lavorato non perde le sue proprietà. E' dimostrato che una dieta

ricca di licopene riduce i rischi di cancro alla vescica, prostata, polmone, stomaco, e di malattia delle coronarie. Dose quotidiana | 22 mg. di licopene corrispondono a 8 pomodori ciliegini o a un bicchiere di succo di pomodoro. In cucina | Le ricette sono infinite, aumentate la quantità di pomodoro per raggiungere la dose quotidiana. O preparatevi un gazpacho. Carote | Molti frutti e ortaggi gialli e rosso-arancio contengono carotenoidi, antiossidanti associati alla riduzione del rischio di tumori e infiammazioni (asma e artrite reumatoide). Tra questi le carote hanno la minore densità di calorie. Dose quotidiana | 125 gr. In cucina | Mettetele nell'insalata, cucinatele o impiegatele nei dolci, ottimi i biscotti e le torte. Mirtilli | Ricchi di antiossidanti più di ogni altro frutto, i mirtilli aiutano a combattere il cancro, il diabete, e il calo fisiologico della memoria. Contengono fibre e le vitamine A e C, che migliorano la salute cardiovascolare. Dose quotidiana | 250 gr. freschi, 125 gr. se congelati o essiccati. In cucina | Anche essiccati o impiegati nelle confetture i mirtilli mantengono le proprietà principali. Mangiateli con lo yogurt, i cereali o impiegateli nella preparazione di dessert. Fagioli neri | Tutti i fagioli vanno bene per il cuore, quelli neri sono ricchi anche di antociani,

antiossidanti che stimolano l'attivita del cervello. Si tratta di una varietà tipica dell'America Centrale che trovate nei supermercati più forniti. Dose quotidiana | 125 gr. contengono 8 gr. di proteine e 7.5 gr. di fibre, apportano poche calorie e non contengono grassi saturi. In cucina | Da soli, con la carne, nelle zuppe. Indispensabili nella feijoada, tipica preparazione brasiliana. Noci| Sono ricche di omega-3, acidi grassi salutari per il cuore, più del salmone. E di polifenoli, antiossidanti naturali, più del vino rosso. Rispetto alla carne di pollo apportano metà delle proteine, utili per potenziare i muscoli. Il resto della frutta secca combina una o due di queste proprietà, non tutte e tre. Dose quotidiana | 30 gr. (all'incirca 7 noci), vanno sempre bene. Particolarmente indicate nel postesercizio fisico. In cucina | Insalate, salse, dolci. Per l'impiego delle noci in cucina non avete che l'imbarazzo della scelta. Chicchi d'avena | Eminenza grigia dei cibi salutari, l'avena ha un alto contenuto di fibra solubile che diminuisce i rischi di infarto. Vero, è ricca di carboidrati, la fibra però ne rallenta il rilascio, e siccome l'avena apporta 10 gr. di proteine ogni 250, consegna ai muscoli energia salutare. Dose quotidiana | 250 gr. In cucina | Fate colazione con muesli e cereali che abbiano un contenuto di fibra pari almeno a 5 gr. su 100. E poi, yogurt, insalate, dolci. Fonte: http://blog.gamberorosso.it/

Submitted at 2/6/2008 10:40:16 AM

Nel mercato motociclistico, alla continua ricerca del peso e della potenza, una moto tra tutti si distingue per andare contro tendenza. Del peso poco gliene importa a questi signori americani, l’importante è che tiri di più di qualsiasi altra moto. L’importante è che nessun altra moto abbia un motore più potente. Passiamo a dare delle cifre: • 3: i modelli disponibili (BHC-3 ZZ4, BHC-3 ZZ4 SS, BHC-3 LS2) • 1: la marca mitica il cui payoff è “Crafting America’s Dream Machines Since 1990: Boss Hoss Motorcycles • 5700 e 7200: le due cilindrate disponibili, solo V8… • 355 e 502: i cavalli erogati dai due motori • 1,5 e 4,1: i secondi con cui raggiungono (di media) gli 80 e i 160 km/h • 2: le marce (esclusa la retro) • 500: i chili della piccolina della casa • 230: la larghezza della gomma posteriore • 55.575: il prezzo in € dell’importatore italiano (a partire da…) Per maggiori informazioni il sito ufficiale è bosshoss.net! Fonte: http://blog.merlinox.com

Da "nutraceutico" a "noismo" Ecco la lingua italiana del futuro By Pollo Submitted at 2/1/2008 8:16:17 PM

Cosa fa un cindiano immigrato in una qualsiasi euregio? Se non è troppo noista, adegua i suoi vestemi e impara a parlare in socceranto. Anche se non sembra, la frase precedente ha un senso compiuto ed è scritta in italiano, lo garantisce l'autorevolezza di un guru della lingua patria, Tullio De Mauro. Ma è piena di parole che non compaiono ancora nei dizionari italiani. Parole bambine, in cerca di persone che le parlino per diventare adulte. Sono esemplari, diciamo così, di un'incipienza linguistica. A proposito, anche incipienza non c'è ancora, nei dizionari. Ma presto ci sarà, perché la lingua cresce per neologismi, e la fabbrica delle parole non si ferma mai. Ma c'è una fase crepuscolare nella vita delle parole: da quando qualcuno le conia a quando entrano nell'uso comune. A quest'alba lessicale De Mauro dedica da tempo la sua attenzione sulle pagine della rivista "Internazionale": giustamente, perché l'italiano matura ormai nel gran vortice della

metamorfosi globali, tant'è che una buona parte dei neosemi avvistati dal gran linguista sono anglicismi, o vocaboli inglesi importati tali e quali (con qualche rischio: insterilità, ad esempio, al contrario di quel che sembra significa proprio sterilità). Ma più divertenti e intriganti, nel taccuino di "vocaboli caldi" di De Mauro, che ora diventa un Dizionarietto delle parole del futuro per l'editore Laterza, sono i neologismi autoctoni, non trapiantati. Quelli che danno più il senso del magmatico ribollimento della nostra lingua. Segno di vitalità, perché, ricorda l'autore, "la produzione di neologismi è fisiologia linguistica, non patologia o bizzarria". La lingua si rinnova darwinianamente, per mutazione e selezione naturale. Parole nuove nascono in continuazione perché qualcuno le inventa, per scherzo o bisogno. Alcune hanno perfino un autore riconosciuto: il verbo cantierare di Berlusconi e Lunardi ce l'ha ormai quasi fatta a entrare nel recinto consacrato del dizionario, il noismo di Rutelli (sarebbe l'accanimento nel

dire di no a tutto) invece fatica perché di brutto conio, per l'ambiguità tra le radici no, noi e noia. Altre vengono gettate nell'arena non si sa più da chi, e rilanciate perché coprono un vuoto semantico: complessività sarà cacofonico, ma è diverso da complessità; se esiste il tasso di genitorialità, nel mondo che invecchia bisogna definire con precisione anche quello di nonnità. Più difficile capire perché ci serva l'invaiatura, avendo già un trasparente sinonimo, cioè maturazione; o che differenza passi tra l'abituale maschilista e il nuovo virilista. Ma ogni neo-parola ha il diritto di tentare la sorte, tanto alla fine solo le più adatte resistono, le altre torneranno nell'oblio. Certo, tra le centinaia di parole mutanti tenute sotto la lente da De Mauro, quelle che ancora hanno sapore di bizzarro sono tante. Socceranto non è un'imprecazione bolognese ma l'"esperanto del soccer", cioè del calcio, insomma il gergo che permette a tifosi e giocatori di capirsi (e insultarsi con splendidi neologismi) in qualsiasi stadio del

mondo. Il solitone non è un misantropo sovrappeso, ma un tipo di onda anomala. Quasi sempre le nuove parole sono germinazioni di quelle vecchie, ibridazioni, macedonie linguistiche che provano a inseguire una realtà sempre più articolata: crolla il mito del lavoro stabile e c'è bisogno di flessicurezza per garantire ai precari un po' di welfare. Parole nuove servono per rivendicare libertà nuove: contro la sorveglianza dall'alto con le videocamere ecco allora la subveglianza dal basso con i video-telefonini. Se cancellare le parole, temeva l'Orwell di 1984, significa cancellare la realtà, allora creare parole vorrà dire garantire alla neo-lingua più libertà. Pazienza se qualche internettaro rimpinzato di pillole nutraceutiche, invece di usare la vecchia cittadinanza, s'inventa l'inburgerizzazione che sembra presa dal menù di McDonald's. Cerca soltanto di correre dietro a una realtà che fugge. Vogliamo omissizzarlo solo per questo? Fonte: http://www.repubblica.it

senza trovarti mai, e in ogni parte ti trovo solo per andarti a cercare. Por todas partes te busco

sin encontrarte jamas, y en todas partes te encuentro solo por irte a buscar. Antonio Machado

Siviglia 1876 Collieur (Francia) 1939, in esilio

Poesia del Giorno By Pollo Submitted at 2/2/2008 6:20:56 PM

D'ogni parte ti cerco


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Non combinate insieme questi cibi ed eviterete disturbi gastrointestinali! By Pollo Submitted at 2/5/2008 9:49:06 PM

Mangiare bene è un’arte da imparare, soprattutto per non pagare lo scotto di errate credenze e abitudini col cibo.La digestione è disciplinata dalla chimica fisiologica, ne deriva l’importanza del prendersi cura di ciò che si mangia, così da consentire al sistema digerente di rimanere in buone condizioni ed evitare complicazioni di tipo medico. E’ importante saper combinare il cibo in modo corretto, con alcuni accorgimenti: 1. Evitare di mangiare carboidrati accompagnati a frutti acidi. Non si dovrebbero mai mangiare alimenti ad alto contenuto di carboidrati e frutti acidi nello stesso pasto. E’ una combinazione che compromette il benessere della digestione. Gli alimenti ad alto contenuto di carboidrati non sono molti: pane, riso e patate; arance, pompelmo, ananas, pomodori, e lime sono alcuni tra i frutti più acidi. I pomodori, in particolare, non dovrebbero mai essere combinati con i farinacei, ovviamente ricchi di carboidrati, perché i vari acidi nel il pomodoro sono in totale contrapposizione con la digestione alcalina di amidi, va da sé che la combinazione dei due alimenti non

produce buoni effetti. 2. Evitare di mangiare proteine concentrate con carboidrati concentrati. È importante evitare di mangiare frutta secca, carne, uova, formaggi e altri prodotti proteici con pane, cereali, patate, o frutta dolce come le fragole o l’anguria. Essenziale ricordare, inoltre, che le caramelle e cibi ricchi di zucchero possono inibire la secrezione dei succhi gastrici e, di conseguenza, gli effetti possono tradursi in debolezza del sistema digerente o costipazione. 3. Non consumare due tipi di proteine concentrate nello stesso pasto. Non andrebbero mai combinati due qualsiasi dei seguenti alimenti in un unico pasto: frutta secca, carne, uova, salumi e formaggi. Ognuno di questi alimenti e nutriente preso da solo, ma combinati hanno effetti negativi sull’apparato digerente: ogni proteina richiede uno specifico sforzo da parte del succo gastrico per essere sintetizzata. In particolare, le uova richiedono tempi diversi e secrezioni gastriche rispetto al latte o alla carne. 4. Non combinare i cibi dolci con proteine, amidi, o frutti acidi. Gelatine, marmellate, frutta, burro, zucchero e sciroppo sono esempi di cibi con grande contenuto di zuccheri: non andrebbero mai accompagnati cereali, pane, patate,

ecc nello stesso pasto. La principale ragione è che se si mangia zucchero questo si riempie velocemente di saliva, ma non è presente ptialina, che è il composto essenziale per la digestione dei polisaccaridi 5. Non mangiare il melone insieme ad altri frutti. Principalmente perché i meloni sono costituiti per oltre il 90 percento di acqua; lo stomaco si riempie abbastanza senza bisogno di affaticarlo ingerendo altra frutta (tutta la frutta è ricca d’acqua), onde evitare sensazione di gonfiore e cattiva digestione. 6. Bere il latte da solo. Ricordiamoci che il latte è un vero e proprio alimento: non andrebbe mai combinato con altri. Latte non viene digerito nello stomaco, ma nel duodeno, poiché, in presenza del latte, lo stomaco non risponde con una secrezione di succhi. Comprendendo queste regole per il corretto abbinamento dei nutrienti, potrete evitare disturbi quali: intestino irritabile, il morbo di Crohn, la diverticolite, la colite ulcerosa, gastriti, reflussi acidi, diarrea o costipazione. Prima di ricorrere a farmaci, provate a tenere a mente queste piccole regole di buona alimentazione, vi stupirete dei risultati. Fonte: http://www.blogdietetico.com

La Crisi Politica Italiana vista dall' "Economist" By Pollo Submitted at 2/1/2008 9:25:16 PM

Domanda (parecchio retorica) del periodico britannico L'Economist: «Ma davvero l'Italia vuole un altro governo Berlusconi?»Il settimanale si schiera: «disastrosi» i suoi 5 anni a Palazzo Chigi. «Con lui il Paese non ha speranze» La prima «storica» copertina dell'Economist contro Silvio Berlusconi MILANO - Di fronte alla possibilità di una nuova vittoria elettorale di Silvio Berlusconi (la terza in 14 anni) l'Economist si affretta a prendere posizione. Così, quando ancora non si conosce l'esito della crisi apertasi con la caduta del governo Prodi, il settimanale si stupisce subito per le follie (presunte) dell'elettorato italiano. E si chiede: «Ma davvero l'Italia vuole un altro governo Berlusconi?». DISASTRO - «L'Italia ha già abbastanza problemi: ha veramente bisogno un'altra volta di Silvio Berlusconi?», si legge in un editoriale che apparirà sul numero in edicola venerdì. Il settimanale economico di Londra definisce il quinquennio passato da Berlusconi a Palazzo Chigi «disastroso». Nonostante il periodico

riconosca che Berlusconi ha stabilito alla guida del suo passato governo un primato di stabilità e durata, lo critica per non aver approfittato di una maggioranza solida e obbediente per riformare il paese. «Ha sprecato la sua opportunità, usando tutto il capitale politico per proteggere i suoi interessi nei media e bloccare le azioni giudiziarie nei suoi confronti, ed è stato ondivago nelle riforme economiche», si legge nell'editoriale che definisce una «pillola avvelenata» la riforma elettorale in senso proporzionale approvata dal suo esecutivo verso la fine del mandato. CRITICHE RINNOVATE L'Economist a ben vedere non fa altro che rinnovare le critiche già La seconda, esplicita copertina del settimanale britannico avanzate nel 2001, quando definì inadatto («unfit») a guidare l'Italia il leader di Forza Italia (che poi quelle elezioni le vinse sul serio, con ampio margine su Francesco Rutelli). E ribadite peraltro pochi mesi dopo, con un'altra celebre copertina sul fondatore di Mediaset: «Basta» (in italiano), corredato per giunta con un ancora più esplicito «E' tempo di cacciare Berlusconi». politico e si domanda se l'Italia meriti davvero un suo ritorno al potere. A ben vedere, quindi, tra il settimanale e l'ex

premier non tira aria nuova: si tratta semplicemente di un nuovo round della loro personale guerra. CARENZA DI LEADER - Il vero problema del Paese, per l'Economist, è l'assenza in Italia di veri leader riformisti e pro-liberalizzazioni. La più giovane età di Walter Veltroni, secondo il settimanale, potrebbe dare al segretario del Partito Democratico qualche chance in più, ma l'Economist ritiene che le credenziali riformatrici del sindaco di Roma non siano ancora state testate e neanche la sua capacità di tenere insieme una maggioranza indisciplinata. Ma se il centrosinistra non dà certezze, il centrodestra ne dà in senso opposto, sostiene il settimanale. «Non c'è neanche un barlume di speranza che il ritorno di Berlusconi possa dimostrarsi una scommessa migliore di Prodi. Anzi, a giudicare da quanto fatto in passato, potrebbe rivelarsi peggiore e smontare i progressi fatti dal governo Prodi nel settore dell'evasione fiscale», si legge nell'articolo. «Pur essendo un uomo d'affari di successo, (Berlusconi) rimane inadatto per ricoprire il ruolo (di presidente del Consiglio) cui tanto aspira», conclude l'Economist.

Ecclesiaste 3 By Pollo Submitted at 2/4/2008 10:10:57 PM

1 Per ogni cosa c'è il suo momento, il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo. 2 C'è un tempo per nascere e un tempo per morire, un tempo per piantare e un tempo per sradicare le piante. 3 Un tempo per uccidere e un tempo per guarire, un tempo per demolire e un tempo per costruire. 4 Un tempo per piangere e un tempo per ridere, un tempo per gemere e un tempo per ballare. 5 Un tempo per gettare sassi e un tempo per raccoglierli, un tempo per abbracciare e un tempo per astenersi dagli abbracci. 6 Un tempo per cercare e un tempo per perdere, un tempo per serbare e un tempo per buttar via. 7 Un tempo per stracciare e un tempo per cucire, un tempo per tacere e un tempo per parlare. 8 Un tempo per amare e un tempo per odiare, un tempo per la guerra e un tempo per la pace. 9 Che vantaggio ha chi si dà da fare con fatica? 10 Ho considerato l'occupazione che Dio ha dato agli uomini, perché si occupino in essa. 11 Egli ha fatto bella ogni cosa a suo tempo, ma egli ha messo la nozione dell'eternità nel loro cuore, senza però che gli uomini possano capire l'opera compiuta da Dio dal principio alla fine. 12 Ho concluso che non c'è nulla di meglio per essi, che godere e agire bene nella loro vita; 13 ma che un uomo mangi, beva e goda del suo lavoro è un dono di Dio. 14 Riconosco che qualunque cosa Dio fa è immutabile; non c'è nulla da aggiungere, nulla da togliere. Dio agisce così perché si abbia timore di lui. 15 Ciò che è, già è stato; ciò che sarà, già è; Dio ricerca ciò che è già passato. 16 Ma ho anche notato che sotto il sole al posto del diritto c'è l'iniquità e al posto della giustizia c'è l'empietà. 17 Ho pensato: Dio giudicherà il giusto e l'empio, perché c'è un tempo per ogni cosa e per ogni azione. 18 Poi riguardo ai figli dell'uomo mi son detto: Dio vuol provarli e mostrare che essi di per sé sono come bestie. 19 Infatti la sorte degli uomini e quella delle bestie è la stessa; come muoiono queste muoiono quelli; c'è un solo soffio vitale per tutti. Non esiste superiorità dell'uomo rispetto alle bestie, perché tutto è vanità. 20 Tutti sono diretti verso la medesima dimora: tutto è venuto dalla polvere e tutto ritorna nella polvere. 21 Chi sa se il soffio vitale dell'uomo salga in alto e se quello della bestia scenda in basso nella terra? 22 Mi sono accorto che nulla c'è di meglio per l'uomo che godere delle sue opere, perché questa è la sua sorte. Chi potrà infatti condurlo a vedere ciò che avverrà dopo di lui? Fonte: http://www.laparola.net


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BIOGRAPHIAE

Il Potere della Stupidità By Pollo Submitted at 2/1/2008 9:12:01 PM

"Sono sempre stato afflitto e affascinato dal problema della stupidità umana. A cominciare, naturalmente, dalla mia – e dalle tante cose stupide che ci circondano, complicandoci la vita tutti i giorni. Basterebbe questa per essere una grossa fonte di preoccupazione. Ma è ancora più allarmante quando abbiamo l’occasione di scoprire come persone potenti e influenti prendono “grandi” decisioni con “grandi” conseguenze. Tendiamo abitualmente ad attribuire ogni sorta di decisioni sbagliate (o catastrofiche) a intenzionale perversità, malvagità, astuta cattiveria, megalomania, eccetera. Questi comportamenti ci sono – e in esagerata abbondanza. Ma un attento studio della storia (come l’osservazione delle cronache quotidiane) porta all’inevitabile conclusione che la principale causa di terribili errori è una: la stupidità. Questo è un fenomeno abbastanza noto. Uno dei modi in cui è stato riassunto è il cosiddetto Rasoio di Hanlon: «Non attribuire a consapevole malvagità ciò che può essere adeguatamente spiegato come stupidità». Il concetto è stato ribadito

da Robert Heinlein in una frase ancora più semplice: «Non sottovalutare mai il potere della stupidità umana». Quando la stupidità si combina con altri fattori(come succede continuamente) l’effetto può essere devastante. Spesso la stupidità umana è all’origine di una catena di eventi che si complicano sempre di più, fino a produrre conseguenze talvolta comiche, ma troppo spesso tragiche. In altre situazioni la stupidità non è l’origine del problema, ma un’infinità di comportamenti stupidi contribuiscono ad aggravarlo o a ostacolarne la soluzione. Una cosa che mi sorprende (o forse no?) è quanto poco studio si dedichi a un argomento così importante. Ci sono dipartimenti universitari che si occupano delle complessità matematiche dei movimenti delle formiche in Amazzonia o della storia medievale dell’isola di Perim. Ma non mi risulta che ci siano cattedre di stupidologia. Nella letteratura di tutti i tempi ci sono molte opere che, in un modo o nell’altro, ci aiutano a capire il problema della stupidità. Ma sono pochi i libri dedicati specificamente a questo argomento. Insomma ragionare sulla stupidità vuol dire avventurarsi in un territorio

By Pollo poco conosciuto, poco e male studiato, generalmente trascurato per un misto di imbarazzo e di disagio. Come se tutti sapessimo di essere stupidi, ma avessimo una gran paura di ammetterlo. L’essenza della stupidologia è un tentativo di spiegare perché le cose non funzionano – e quanto ciò è dovuto alla stupidità umana, che è la causa di quasi tutti i nostri problemi. E anche quando la causa non è la stupidità le conseguenze peggiorano perché sono stupide le nostre reazioni e i nostri tentativi di soluzione. Questa analisi è essenzialmente diagnostica, non terapeutica. Il concetto fondamentale è che, se riusciamo a renderci conto di come funziona la stupidità, possiamo controllarne un po’ meglio le conseguenze. Non possiamo sconfiggerla del tutto, perché fa parte della natura umana. Ma i suoi effetti possono essere meno gravi se sappiamo che c’è, capiamo come funziona, e così non siamo presi del tutto di sorpresa." Queste parole sono tratte dal libro di Giancarlo Livraghi "Il Potere Della Stupidità" Fonte : Gandalf.It

Dieci misteriose malattie del mondo odierno By Pollo Submitted at 2/2/2008 9:59:39 PM

Oggi i medici possono curare molte malattie con una prescrizione, ma mentre si conoscono eziologia e decorso di numerose patologie, esistono delle affezioni le cui vere cause sono ignote e di fronte alle quali la comunità scientifica è assai perplessa. Quelle che seguono sono le malattie più misteriose del mondo d’oggi. 1 Morbo di Morgellons Questa inspiegabile patologia, che è apparsa inaspettatamente in questi ultimi anni, mostra sintomi quasi fantascientifici. I pazienti accusano fastidiosi formicolii sottocutanei, mentre strane fibre protrudono dalle ferite. Alcuni considerano i sintomi di origine psicologica, ma altri affermano che sono reali. 2 Sindrome da affaticamento cronico La sindrome da affaticamento cronico è una patologia i cui sintomi sono incomprensibili, con diagnosi basate solo sull’esclusione di altre possibilità. I pazienti sono costretti, a causa della spossatezza, a rimanere a letto per giorni. 3 Sindrome di Creuzfeldt-Jakob Un tipo di questa malattia cerebrale è nota come encefalite spongiforme

bovina e si contrae, mangiando carne contaminata. Questa malattia è mortale, ha decorso assai rapido ed insorge per cause che i medici non hanno ancora ben compreso. 4 Schizofrenia Gli esperti la considerano il più indecifrabile tra i disordini mentali che impediscono ai pazienti di distinguere tra fantasia e realtà. I sintomi consistono in allucinazioni, dislalia, incapacità di provare motivazione e vere emozioni. 5 Malattie autoimmuni È una dicitura generica per una gamma di malattie come il Lupus, a causa del quale gli organi e le normali funzioni fisiologiche sono aggrediti dal sistema immunitario, come fossero agenti patogeni esterni. Tali sindromi sono croniche e debilitanti: i medici possono solo attenuarne i sintomi. 6 Pica Le persone con questa affezione sentono un bisogno irrefrenabile di mangiare sostanze non commestibili, come carta, colla ed argilla. Sebbene si creda che la Pica sia legata a carenza di minerali, gli esperti non hanno ancora individuato la causa né la terapia per questa sindrome. 7 Influenza aviaria Gli uomini non hanno difese contro il

potente virus trasmesso dai volatili: la comunità medica ritiene che questo virus possa mutare ed essere trasmesso agli uomini. Il tasso di mortalità tra le persone si aggira attorno al 50 per cento. Il contagio avviene sia per via della promiscuità tra uomini ed animali sia attraverso il contatto con altre persone malate 8 La comune rinite I medici conoscono ancora poco di questa malattia per curare la quale è stato compiuto qualche progresso: il tempo ed il brodo di pollo, non gli antibiotici, sono i rimedi che possono aiutare. 9 Alzheimer L’Alzhemeir, che non deve essere confuso con il deterioramento della memoria legato all’età senile, è una malattia degenerativa del cervello che si manifesta in modo differente secondo i pazienti. La causa esatta è ignota; l’Alzheimer non può essere efficacemente trattato. 10 AIDS Tale sindrome fu identificata venticinque anni fa ed è una tra le più letali soprattutto nei paesi del Terzo mondo. Sembra che il virus provenga dagli scimpanzè. Fonte: http://sciechimichezret.blogspot.com

In mattinata il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, ha firmato il decreto di scioglimento delle Camere, controfirmato dal presidente del Consiglio, Romano Prodi, che ha annunciato di non candidarsi alle prossime elezioni.

Non è stato ancora deciso se unificare nelle stesse date il voto per le amministrative. «Farò ogni sforzo per limitare i costi per i cittadini», ha detto Prodi, favorevole all’accorpamento.

13 aprile 2008 By Pollo Submitted at 2/6/2008 6:01:18 PM

Si torna a votare Le elezioni per il rinnovo di Camera e Senato si svolgeranno il 13 e 14 aprile. Lo ha deciso il Consiglio dei ministri.

Submitted at 2/1/2008 7:40:45 PM

De Friderico Fellini (1920-1993) Fridericus Fellini Arimini anno 1920 natus, Romae die 31 Oct. a. 1993 mortuus est. Summus fuit fabularum cinematographicarum artifex, quas fervido argutissimoque ingenio praeditus quadraginta circiter annos effinxit et confecit, postquam anno 1945 cum Roberto Rossellini aliquas scaenas curaverat pelliculae cinematographicae Italice "Roma, città aperta" inscriptae, i. e., ni fallor, 'de Roma a belligerantibus non tangenda', usque ad ultimam pelliculam, quae "Vox lunae" inscribitur (a. 1990). Praesertim Itali, qui saltem quinquagesimum annum attigerint ideoque haud paucas fabulas 'Fellinianas', ut apud nos dicitur, haud dubie spectaverint, viri illius fortasse non sunt obliti. Neque forsan opus est ut de fabulis loquar, quas a Friderico mirum in modum cinematographice narratas esse permulti huius artis periti uno consensu adfirmant Pellicula, quae "Satyricon" inscribitur, quam non inter meliores equidem adnumerarim, in qua tamen imagines pulcherrimae non desunt, e quibus facile quisque intellegere poterit quam penitius ille Romam antiquam _ non illam solum dico Urbem, in qua primas egerunt Caesar et Cicero _, servorum et gladiatorum et meretricum plenam, repraesentaverit et 'vivam' reddiderit. De aliis fabulis miro artificio scaenico a Friderico elaboratis, quibus tituli sunt: "De vita laeta" (1959), "Octo et dimidium" (1963), "Memini (sive Recordor)" (1973), ipsae imagines et dialogi. A die 7o usque ad diem 9o m. Nov. 2003 Arimini, ea in urbe quam saepissime ille non sine quodam maerore cinematographice descripserat (ceterum qualibet in pellicula 'Felliniana' gaudium iucunditasque maerori cuidam iunguntur), conventus habitus est internationalis, cuius thema argumentumve erat: "Quid in arte cinematographica fovenda et novanda Friderico Fellini tribuendum sit". Anno 2004, in Museo Novoeboracensi 'Guggenheim' vocato non solum omnes pelliculas, quas Fridericus moderatus est, verum etiam quasdam lineares adumbrationes (quae Anglice forsan "story boards" appellantur), quibus in pingendis ille delectabatur, spectare et admirari licuit. Quarum adumbrationum (It.: 'disegni', 'schizzi') haud paucae ad res eroticas pertinent; iam non pauci spectatores quandam adumbrationem admirati sunt, quae supra effigiem photographicam Valeriae Marini, pulcherrimae feminae, a Friderico scripta est paucis ante mensibus quam e vivis ille eriperetur; nam in Valeriae clunibus nulla rica velatis legitur: "Heic habitare consilium cepi" (Italice: "Ho deciso, abito qui.) Fonte: http://ephemeris.alcuinus.net/

Utilissimo pulisci schermo .....da provare.!!!! By Pollo Submitted at 2/2/2008 5:21:20 PM

clicca qui per pulire lo schermo!!!


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Dinner In The Sky...Ristorante in Cielo... By Pollo Submitted at 2/2/2008 6:13:31 PM

Se soffrite di vertigini e le esperienze estreme vi terrorizzano, questo nuovo “ristorante” Dinner in the Sky non fa proprio al caso vostro. Concepito per regalare forti emozioni e una cena da ricordare per tutta la vita (sempre che il cavo non si spezzi!) Dinner in the sky vi regala l’ebbrezza di cenare su comode sedie e raffinati tavoli elegantemente apparecchiati completamente sospesi nel cielo. Una grossa piattaforma, sulla quale troverete solo delle speciali sedie ed un tavolo, per 22 coraggiosi pronti a cenare fluttuando nel cielo a più di 50metri di altezza per ben 8 ore. Maitre e sommelier vi accompagneranno con pasti e vini prelibati; ma non è tutto. A rendere ancora più speciale ed unica questa esperienza ci sarà anche una piccola orchestra composta da un piano e due violini, pronti a sottolineare l’evento con note romantiche e rilassanti. Magari per rompere il ghiaccio e stemperare la paura meglio qualcosa

di rilassante! Un evento unico per tutti quelli che desiderano trasformare un ordinario pasto in un momento magico che resterà sicuramente impresso per sempre nella memoria di tutti i partecipanti. I prezzi ? Se siete proprio curiosi qui c’è una lista con i vari costi. • Vai al sito Dinner in the Sky • Non perderti il video di Dinner in the Sky

Technical Spec:• Total weight of the table: 5.000 kg • Weight of the crane: 90 tonnes or 160 tonnes • Measurements table (not assembled): 6 x 2, 50 m • Measurements table (assembled): 9 x5m • Rotation angle of the seats: 180° • Maximum height: 40 or 50 metres • Number of dinner guests seated (four-point seat belts): 22 • Minimum ground space : 35 x 15 m

Perché le donne hanno solo due seni, mentre altri animali di più? By Pollo Submitted at 2/5/2008 3:46:25 PM

Le donne hanno due seni perché in genere nutrono solo un figlio alla volta. Nelle altre specie di mammiferi, invece, forma e numero di mammelle variano secondo il numero e le esigenze dei piccoli. In rari casi, alcune donne possiedono un terzo seno. In pratica si tratta di una mammella extra sotto il seno sinistro. Un tempo era indice di grande bellezza. Il terzo seno è presente nello 0,4 per cento delle donne inglesi e nel 5 delle giapponesi. Quale la ragione di questa "intrusione"? Forse perché in un passato lontano i nostri progenitori avevano più mammelle. Questioni di misure. Il seno delle donne ha dimensioni molto variabili. Esistono canoni classici cui si riferiscono i chirurghi plastici. Nel seno ideale le mammelle devono avere pari dimensioni, pari altezza e stesso tipo di attaccatura. Compreso

tra la seconda e la settima costola, dovrebbe avere una forma a goccia e un volume compreso tra i 150 e 350 cc. Maggiorate naturali. Le mammelle più grosse sono quelle della balenottera azzurra. Sono due (perché come gli uomini, normalmente partoriscono un figlio alla volta), nascoste sotto uno strato di grasso, misurano 2,4 metri per 50 centimetri e possono produrre fino a 72 litri di latte al giorno che vengono "sparati" dal capezzolo direttamente nella bocca del piccolo. Le più numerose sono quelle del tenrec, un insettivoro del Madagascar che assomiglia a un riccio. Ne ha 12 paia. Le più piccole sono quelle del toporagno: misurano 2 millimetri. Le più strane, infine, sono quelle dell'ornitorinco: sono ghiandole senza mammella. Il latte esce dai pori e scende lungo peli che i piccoli l e c c a n o . F o n t e : Focus/http://genioblog.myblog.it/

L'uomo che vende i minuti By Pollo Submitted at 2/6/2008 11:02:35 AM

Calvino sognava immense cosmologie, saghe ed epopee racchiuse nelle dimensioni di un epigramma e il grande scrittore ungherese István Örkény vergò novelle che in un minuto dicevano un po’ tutto, persino il senso della vita. Un minuto, insomma, non è solo un’unità minima di tempo senza arte né parte. «Aspetta un minuto». Un minuto può cambiare la vita. Ed è partendo da lì che Daniele Alberti ha deciso di trasformare il tempo in un’idea. In uno spazio fisico. L’architetto torinese ha creato su internet il primo «calendario emozionale collettivo», dove puoi comprare un minuto per fissare per sempre (il calendario ambisce all’eternità, come ogni invenzione che si rispetti) il momento più significativo dell’esistenza. Detto così suona strano. Ma una sbirciatina al sito chiarisce tutto. Dunque: l’anno

solare è fatto di 525600 minuti. E tanti sono gli spazi disponibili nel calendario virtuale. Chi vuole può entrare in www.myminutes.org e acquistare il minuto (o più) che preferisce (es. 15:45 del 28 settembre) e riempirlo di immagini, suoni, parole. Quello spazio sarà «congelato» per sempre, perché nessuno potrà mai più metterci le mani sopra. Il minuto comprato verrà visualizzato sulla home page del sito nel momento in cui scatterà il minuto vero (ovvero, nel caso dell’esempio, alle 15:45 del 28 settembre); costa un euro più spese, che l’inventore del sito promette d’usare per lanciare progetti del web innovativi. Naturalmente il minuto acquistato si può regalare. Magari per San Valentino. O rivendere, se proprio si trova l’amatore di quello speciale istante. Qui il resto del articolo Fonte: http://www.lastampa.it/

impianti fotocamera nel Bulbo oculare By Pollo Submitted at 2/4/2008 9:18:18 PM

Molti sforzi sono stati compiuti per aiutare le persone non vedenti ripristinare la loro vista. Eppure, malgrado il fatto che molte idee apparsa promettente, è molto difficile trovare una soluzione per un problema complesso. Ma nel caso in cui vogliamo veramente compiere tutte quelle persone felici di ricerca su questo tema deve andare via. Così, secondo la recente domanda di brevetto impiantare un microtelecamera direttamente nel bulbo oculare può essere una soluzione per il futuro di ripristinare la vista ai ciechi o le persone con visione danneggiata. In realtà la tecnologia per ripristinare la vista ai ciechi utilizzando retine elettronico è stato sviluppato un po 'di tempo fa, ma il

legame tra la retina ed esterni fotocamere è stata la partecipazione fili, che rappresenta un significativo svantaggio di un tale metodo. Ma ora si dice che la macchina fotografica può essere addebitato in modalità wireless e di comunicare direttamente con un chip impiantato sul retro degli occhi, in modo molto poco hardware esterno sarebbe necessaria. UCLA Optical ingegnere Hauer, Michelle pensa che la tecnologia può avere abbastanza avanzata di inserire una piccola telecamera all'interno della lente degli occhi, in grado di adattarsi per corneale effetti ottici e forse utilizzando haptics per stabilizzare la sua posizione. La fotocamera potrebbe trasmettere le immagini a un nervo-stimolante chip sul retro degli occhi, in un completo sistema di visione elettronica.

Fantastico Sito: Ephemeris. By Pollo Submitted at 2/1/2008 7:46:34 PM

Questo sito propone tutte le notizie di cronaca,politica,scienze,economia ed attualità, la sua particolarità,è che è tutto il LATINO

il POST che precede questo articolo ne è un esempio...! Il sito in questione è : http://ephemeris.alcuinus.net/index.p hp

Dogon By Pollo Submitted at 2/2/2008 10:58:49 PM

Nel mito della creazione del mondo presso il popolo Dogon, il primo uomo e la prima donna si chiamavano, rispettivamente, "Adama ed Hawa"

I Dogon sono una popolazione africana del Mali. Questa popolazione, di circa 300.000 individui, occupa la regione della falesia di Bandiagara a sud del fiume Niger e alcuni gruppi sono stanziati nei territori attigui al Burkina Faso. I Dogon sono prevalentemente

coltivatori di miglio e hanno una particolare abilità come fabbri e scultori. La lingua dogon presenta caratteristiche particolari, molte varianti e molti dialetti. ogni membro di questa popolazione ha 4 nomi:1 nome proibito,segreto,un altro che è

"corrente",uno che si riferisce alla madre e uno è il nome della classe di età. per evitare problemi con le altre parole di uso comune questi nomi sono presi dai dialetti di altre tribù Dogon. Ogni nome ha un significato linguistico.


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Testare la velocità di connessione

FRANCIA: SARKOZY-BRUNI SPOSI, PARLA IL SINDACO CHE HA CELEBRATO LE NOZZE

By Pollo

By Pollo

Submitted at 2/6/2008 11:38:43 AM

Per testare la velocità di connessione della propria rete esistono vari modi che possono essere divisi in due categorie: test online e software specifici. I test online sono molti e non tutti sono affidabili i migliori sono: Speedtest.net: ottimo test che consente di selezionare il server che si desidera, vi consiglio di fare un test sia con quello consigliato dal servizio sia con il server di Londra, nel mio caso il server di Londra da migliori risultati rispetto a quello di Brescia. Mclink: ottimo test che da risultati molto attendibili. Per utilizzare questo servizio è necessario avere Java.

ma ottimo se volete testare una connessione in rete LAN.

Submitted at 2/2/2008 6:19:11 PM

Telecom: test proprietario della telecom. Myspeed: ottimo test, presente anche in versione software, molto affidabile. Giganews: test piuttosto scarno ma attendibile. Va ricordato che tutti questi test si basano su una velocità media stimata misurando il tempo impiegato per scaricare un file da un server specifico, quindi i risultati che si possono ottenere possono variare molto da test a test. Per avere una stima migliore della vostra velocità vi consiglio di utilizzare più test e di farne la media, in linea di massima comunque la velocità più alta è quella corretta.

Intel: buon test scarso nei contenuti

Full Metal Jacket, By Pollo Submitted at 2/5/2008 10:01:59 PM

Se voi signorine finirete questo corso, e se sopravviverete all'addestramento... sarete un'arma, sarete dispensatori di morte e pregherete per combattere! Ma fino a quel giorno... siete uno sputo, la più bassa forma di vita che ci sia nel globo! Non siete neanche fottuti esseri umani, sarete solo pezzi informi di materia organica anfibia comunemente detta merda. Dato che

E Voi quanti giorni avete? Celebrate i vostri Giorniversari. 10.000 = (27anni) etc..... By Pollo Submitted at 2/2/2008 9:18:20 PM

Sito che calcola quanti giorni avete vissuto fino a questo momento..e calcola i prossimi 1000,5000,10.000, quando cadranno! e voi quanti gioni avete? Cliccate qui per saperlo

sono un duro non mi aspetto di piacervi, ma più mi odierete, più imparerete! Io sono un duro però sono giusto! Qui non si fanno distinzioni razziali! Qui si rispetta gentaglia come negri, ebrei, italiani o messicani! Qui vige l'eguaglianza non conta un cazzo nessuno, i miei ordini sono di scremare tutti quelli che non hanno la palle necessarie per servire nel mio beneamato corpo! Capito bene luridissimi vermi?!! (Sergente Hartman)

Parigi, 2 feb. - (Adnkronos) - Prima conferma ufficiale alla notizia delle nozze tra Nicolas Sarkozy e Carla Bruni. A darla e' stato il sindaco dell'VIII arrondissement di Parigi, Francois Lebel, parlando alla radio Europe 1: "Ho unito in matrimonio due elettori che abitano al 55 di rue du faubourg Saint Honore'". "E' la

Whiskipedia By Pollo Submitted at 2/6/2008 11:30:00 AM

Vi segnalo questa enciclopedia non solo per l’originalità ma anche per la bellezza del suo logo, veramente ben fatto.

prima volta nella storia della Repubblica - ha osservato Lebel, secondo cui la sposa "era in bianco e anche lo sposo non stava male" - che un presidente si sposa durante il suo mandato. E' la prima volta che un presidente che si sposa all'Eliseo". Secondo il sindaco dell'VIII arrondissement, la cerimonia e' durata 20 minuti.

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